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    <title>CRONACA di MATERA - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>La CRONACA di MATERA: ultime notizie e news di oggi della provincia di Matera in tempo reale, dai principali quartieri e zone della città.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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      <title>Lutto nel mondo del giornalismo lucano: è morto Franco Di Pierro, ex cronista della Gazzetta</title>
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      <description>Di Pierro è stato per oltre 40 anni storico volto e corrispondente della Tgr Rai della Basilicata, oltre a collaborare con la Gazzetta del Mezzogiorno, fino al suo pensionamento nel 2007</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (emilio oliva (foto a. genovese))</author>
      <category>Franco Di Pierro</category>
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      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>E&rsquo; morto, oggi a Matera, il giornalista Franco Di Pierro. Di Pierro &egrave; stato per oltre 40 anni storico volto e corrispondente della Tgr Rai della Basilicata, oltre a collaborare con la Gazzetta del Mezzogiorno, fino al suo pensionamento nel 2007.&nbsp;</span></p> <p><span>Le sue cronache mancavano da tempo. Da quando, entrato in pensione, erano cessati i suoi contratti con la Gazzetta e con la Rai. Alcuni anni prima aveva interrotto anche le sue collaborazioni con il Corriere dello Sport. Non &egrave; mai stato facile rinunciare al lavoro, intenso, prezioso, a tutto campo, di Franco Di Pierro. Una risorsa per ogni redazione. Pubblicista soltanto sulla carta, perch&eacute; di mestiere ne aveva da vendere. Lo ha esercitato per quarant'anni. E poter contare su di lui era una sorta di assicurazione. Nei momenti di difficolt&agrave; dava il meglio. Una notizia ce l'aveva sempre. Gli dicevamo che riusciva a fare di uno straccio un abito da cerimonia, per esaltare la sua capacit&agrave; di cogliere da un particolare lo spunto per raccontare una realt&agrave; complessa. Quanto alla velocit&agrave; nello scrivere un articolo, non lo batteva nessuno. "Ho tutto qui", scherzava, battendosi la fronte. E dopo qualche istante lo sentivi picchiare le dita sui tasti della macchina per scrivere, una volta, o sulla tastiera del computer, dopo, avendo la convinzione che ne sarebbe uscito un buon pezzo. Da titolare a tutta pagina.</span></p> Lo spirito critico non gli mancava. Franco Di Pierro ne ha fatto ricorso senza sconti, ma anche senza pregiudizi di alcuna natura. Con questi strumenti ha raccontato le vicende della Valbasento, dall'insediamento delle industrie della chimica di Stato al loro declino, alla perdita di centinaia di posti di lavoro, ha portato alla luce le denunce dei lavoratori per i danni alla salute causati dal contatto con il pvc e con l'amianto, ha documentato la trasformazione della citt&agrave; con la nascita del polo del salotto, con l'approvazione della legge 771 per il recupero dei Sassi, con l'entrata nella lista del patrimonio Unesco, ha scritto della guerra tra clan malavitosi tra Montescaglioso, Matera e il Metapontino, una storia di sangue, di estorsioni, di violenze. Il giornalismo di fatto &egrave; stato il suo unico lavoro. Dopo gli studi, alla Regione Basilicata ha lavorato a Matera nell'ufficio di rappresentanza del Consiglio regionale occupandosi di informazione e comunicazione. Ma &egrave; in redazione che ha mostrato tutte le sue capacit&agrave; professionali. Per alcuni anni, tra gli anni '70 e '80, &egrave; stato anche corrispondente de Il Tempo. Negli ultimi anni di attivit&agrave; invece ha lavorato nell'ufficio stampa della Provincia e nella redazione di Trm. Sempre disponibile nei confronti dei pi&ugrave; giovani, non ha mai fatto mancare consigli e ascolto a chi ha mosso i primi passi nel giornalismo.  Nato a El Giumaa, un sobborgo di Tripoli, in Libia, dove il padre Berardino lavorava come funzionario del Ministero dell'Africa, Franco Di Pierro si &egrave; spento oggi, all'et&agrave; di 84 anni. Con lui si perde un'altra colonna del giornalismo lucano. Da tempo, a causa delle precarie condizioni di salute, si era chiuso nella dimensione familiare. Lascia la moglie, Anna, e due figli, Giulio e Daniele. La salma sar&agrave; vegliata nella casa Asfodelo, in via Passarelli 34, a Matera. I funerali saranno celebrati domani, venerd&igrave; 5 giugno, alle 10, nella chiesa di Sant'Agnese, nel rione Agna.]]></content:encoded>
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      <title>Strage di Amendolara, indagini nel Metapontino: vittime e carnefici lavoravano per un'azienda di Scanzano</title>
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      <description>La morte dei migranti arsi vivi in una stazione di servizio. Acquisizioni documentali in Basilicata. Gli inquirenti: caporalato o guerra dei campi</description>
      <category>zuccarella</category>
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      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:53:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una punizione atroce da parte dei caporali o uno scontro tra gruppi di diverse nazionalit&agrave; per il controllo del lavoro nei campi nella piana di Sibari e nel Metapontino. Sono queste le ipotesi seguite dagli investigatori per cercare di dare un perch&eacute; alla strage dei quattro braccianti arsi vivi luned&igrave; scorso ad Amendolara. Ipotesi che traspaiono dalle parole del procuratore di Castrovillari Alessandro D&rsquo;Alessio. &laquo;Il caporalato &egrave; una delle piste, ma non l&rsquo;unica&raquo; risponde il magistrato ai cronisti che gli chiedono anche se tra le ipotesi ci possa essere uno scontro tra gruppi lasciando aperta la porta ad una motivazione alternativa.</p> <p>Su questo aspetto, spiega il magistrato, le indagini sono appena all&rsquo;inizio, con la Mobile di Cosenza che dopo aver fermato i due autori materiali dell&rsquo;omicidio prosegue gli approfondimenti. Chiesti anche dalla premier Giorgia Meloni che su X si &egrave; detta sconvolta da quanto accaduto. &Egrave; necessario, ha scritto la premier, &laquo;fare piena luce su questo terribile crimine e assicurare tutti i responsabili alla giustizia&raquo;. &laquo;L&rsquo;Italia - aggiunge - non arretra davanti alla violenza e alla barbarie&raquo;.</p> <p>Le vittime - il pachistano Waseem Khan, di 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani (28), Ullah Ismat Qiemi (19) e Safi Iayjad (27) - erano tutti in possesso del permesso di soggiorno e in Italia da tempo, come i due indagati. Non erano clandestini insomma. Ed &egrave; venuta alla luce anche la forza e la determinazione di salvarsi di Mohammad Taj Alamyar, il 35enne afghano, unico sopravvissuto alla strage che &egrave; riuscito ad abbandonare il veicolo forzando il portellone posteriore mentre uno dei fermati cercava di chiuderlo. L&rsquo;uomo &egrave; rimasto comunque ustionato ma &egrave; vivo. Quello che &egrave; accaduto, dicono inquirenti e investigatori, &egrave; di una &laquo;crudelt&agrave; inenarrabile&raquo;. Un episodio di una &laquo;gravit&agrave; inaudita&raquo; e, semplicemente, &laquo;disumano&raquo;. Per questo sia Mohammad che un altro migrante, Azrat Helal Armani 27enne afghano, sono stati messi sotto protezione dalla Polizia e trasferiti da Villapiana dove vivevano.</p> <p>Ma le indagini partite dalla Calabria fanno tappa anche in Basilicata. Qui ieri gli inquirenti hanno avviato una serie di acquisizioni documentali per riscontrare ci&ograve; che &egrave; gi&agrave; emerso dalle banche dati: l'azienda agricola Zuccarella di Scanzano Jonico presso cui lavoravano o hanno lavorato le vittime e altri loro connazionali &egrave; oggetto di verifiche. Chi indaga vuole infatti escludere che ci siano rapporti con i caporali, accordi - gi&agrave; emersi in inchieste simili - che portano il datore di lavoro a pagare gli intermediari per i loro servizi, vale a dire il reperimento e il trasporto della manodopera impegnata giornalmente nei campi. Dalle prime verifiche sembrerebbe che nell&rsquo;ultimo mese almeno due delle vittime abbiano avuto un rapporto di lavoro regolare.</p> <p>I due pakistani fermati marted&igrave; sono indagati per omicidio plurimo e pluriaggravato. Alla scena della strage era presente un carabiniere forestale, che poco prima del fatto si era fermato con l&rsquo;intenzione di rimproverare il conducente per alcune infrazioni stradale. Il militare - ha spiegato ieri il capo della Mobile di Cosenza, Gianni Albano, &laquo;ha avuto modo di osservare che all'interno della macchina vi fossero 7 persone, di cui una alla guida, una seduta al lato anteriore destro e cinque sui sedili posteriori&raquo;. Poco dopo il conducente (immortalato da un video) sarebbe sceso insieme alla persona seduta alla sua destra: sono i due uomini poi rintracciati tra Trebisacce e Villapiana con ancora addosso gli stessi abiti del video. I due pakistani erano in Italia da parecchi anni, uno dal 2018, l'altro dal 2022, ed erano incensurati, mentre le vittime erano arrivate da poco, passando dalla Sardegna per arrivare poi in Calabria.</p> <p>Nelle prime 48 ore &egrave; emersa la forza e la determinazione di salvarsi di Mohammad Taj Alamyar, il 35enne afghano, unico sopravvissuto alla strage che &egrave; riuscito ad abbandonare il veicolo forzando il portellone posteriore mentre uno dei fermati cercava di chiuderlo. L'uomo &egrave; ustionato ma &egrave; vivo. Sia lui che un altro migrante, Azrat Helal Armani 27enne afghano, sono stati messi sotto protezione dalla Polizia e trasferiti da Villapiana.<i>[red.inch.] </i></p> ]]></content:encoded>
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      <title>I Tarantolati di Tricarico si esibiranno nel tour estivo di Jovanotti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2000408/i-tarantolati-di-tricarico-si-esibiranno-nel-tour-estivo-di-jovanotti.html</link>
      <description>Per la terza volta saranno sul palco del Jova Summer Party, edizione 2026</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>tarantolati,tricarico</category>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 19:40:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I Tarantolati di Tricarico sono stati scelti da Jovanotti per partecipare al Jova Summer Party, edizione 2026. Lo ha reso noto l&rsquo;ufficio stampa del gruppo lucano.</p> <p>Dopo le partecipazioni al Jova Beach Party del 2019 e del 2022, il gruppo avr&agrave; quindi nuovamente l&rsquo;opportunit&agrave; di esibirsi nell&rsquo;ambito del nuovo tour estivo che inizier&agrave; nel mese di agosto, toccando sette localit&agrave; balneari italiane, tra le quali Palermo, Napoli e Catanzaro.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Il talento oltre ogni barriera: Imma Tataranni premiata per l'inclusione, riconoscimento anche all'attore Nunzio Sarra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2000291/il-talento-oltre-ogni-barriera-imma-tataranni-premiata-per-l-inclusione-riconoscimento-anche-all-attore-nunzio-sarra.html</link>
      <description>Il premio «per aver saputo trasformare il linguaggio della televisione in uno strumento di sensibilizzazione sociale, promuovendo una cultura dell’accoglienza, del rispetto e dell’uguaglianza delle opportunità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Imma Tataranni,Premio Pace e Solidarietà Don Tonino Bello,Francesca Martinelli</category>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 19:41:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il talento oltre ogni barriera. Nunzio Sarra, interprete del carabiniere Salvatore nella fiction Rai &laquo;Imma Tataranni - Sostituto procuratore&raquo;, attore materano con disabilit&agrave;, ha ricevuto a Tortoreto Lido (Teramo), il "Premio Pace e Solidariet&agrave; Don Tonino Bello&raquo;, come miglior attore non protagonista. </p> <p>Nella stessa serata - presentata dall&rsquo;artista materana Francesca Martinelli - &egrave; stata premiata anche la serie televisiva, riconosciuta per il suo contributo alla promozione dei valori dell&rsquo;inclusione e della valorizzazione delle diversit&agrave;. A ritirare il riconoscimento sono stati il regista Francesco Amato e l&rsquo;attore materano Nando Irene, che nella serie interpreta il maresciallo Lamacchia, mentre Massimiliano Gallo - attore napoletano che interpreta Pietro De Ruggieri, marito di Imma - &egrave; intervenuto in collegamento telefonico. </p> <p>Secondo le motivazioni del premio, Sarra &egrave; stato insignito del riconoscimento &laquo;per aver saputo interpretare il ruolo di carabiniere con autenticit&agrave;, sensibilit&agrave; e professionalit&agrave;, diventando un esempio concreto di come il talento possa superare ogni barriera&raquo;. La sua presenza nel cast di &laquo;Imma Tataranni&raquo;, hanno evidenziato gli organizzatori, rappresenta inoltre &laquo;un potente messaggio di inclusione sociale e di valorizzazione delle capacit&agrave; di ogni persona&raquo;. </p> <p>Alla fiction Rai &egrave; stato invece attribuito il &laquo;Premio Pace e Solidariet&agrave; Don Tonino Bello&raquo; per aver saputo trasformare il linguaggio della televisione in uno strumento di sensibilizzazione sociale, promuovendo una cultura dell&rsquo;accoglienza, del rispetto e dell&rsquo;uguaglianza delle opportunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Stagione balneare: «prezzi in aumento, ma la Basilicata resta accessibile»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1997766/stagione-balneare-prezzi-in-aumento-ma-la-basilicata-resta-accessibile.html</link>
      <description>L'analisi di Federconsumatori e le differenze tra Tirreno e Ionio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mare,stabilimenti balneari,basilicata</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 17:10:26 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un aumento medio del +2,7% rispetto al 2025, con incrementi pi&ugrave; marcati in Calabria (+5,2%), Sicilia (+4,3%) e Veneto (+4%), &egrave; stato riscontrato dall&rsquo;Osservatorio Nazionale Federconsumatori sui costi dei servizi balneari in Italia, alla vigilia della stagione 2026. </p> <p>La Basilicata - riferisce la Federconsumatori lucana - si conferma una regione con prezzi balneari ancora accessibili, soprattutto lungo la costa ionica. Maratea mantiene una fascia di prezzo pi&ugrave; alta ma stabile, con servizi di qualit&agrave; e un forte orientamento alla sostenibilit&agrave;. </p> <p>I moderati rincari differenziano, comunque, la costa tirrenica da quella jonica: in quest&rsquo;ultima (Metaponto, Scanzano, Policoro, Nova Siri, Rotondella) si sono registrati aumenti tra +1,5% e +2,5%, inferiori alla media nazionale. Ombrellone e due lettini costano dai 18 ai 30 euro a seconda della fila e del lido; c'&egrave; buona disponibilit&agrave; di stabilimenti e una concorrenza che mantiene i prezzi pi&ugrave; accessibili. Sulle formule mezza giornata e happy hour (dopo le 14:00)si pu&ograve; risparmiare fino al 40%, e si registrano offerte &laquo;all inclusive&raquo; (ombrellone, pranzo, attivit&agrave;) tra i 35 e i 55 euro. Sulla costa tirrenica (Maratea) i prezzi sono rimasti pressocch&eacute; invariati rispetto al 2025. Un ombrellone pi&ugrave; due lettini si pagano dai 28 ai 38 euro, mentre costano di pi&ugrave; ristorazione e servizi premium. </p> <p>Richiamando chiarezza e correttezza da parte degli esercenti, Federconsumatori Basilicata ricorda che &laquo;nonostante la moderazione dei prezzi, permangono alcune problematiche a livello nazionale e territoriale: divieti impropri di introdurre cibo portato da casa, contrari alla normativa vigente; scarsa trasparenza dei listini in alcuni stabilimenti, soprattutto per i servizi accessori; sovrapprezzi eccessivi su bevande e alimenti; differenze tariffarie marcate tra Ionio e Tirreno che possono penalizzare alcune famiglie.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, ecco «Prison Farm», l’occasione per il vero reinserimento</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1997762/matera-ecco-prison-farm-loccasione-per-il-vero-reinserimento.html</link>
      <description>Corsi di formazione per acquisire competenze e costruire un futuro dopo la reclusione e punta a modelli di inclusione attiva dei detenuti</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>prison farm</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:26:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Formare e facilitare il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti del sistema carcerario lucano avviando corsi professionali per permettere l&rsquo;acquisizione di conoscenze e competenze spendibili sul mercato del lavoro e valorizzando le esperienze acquisite dagli stessi prima o durante la reclusione.</p> <p>&Egrave; il &ldquo;cuore&rdquo; del progetto &ldquo;Prison Farm - Rete Lucana per l&rsquo;economia carceraria&rdquo; che punta a modelli di inclusione attiva dei detenuti e che, nei giorni scorsi, ha portato all&rsquo;approvazione dello schema di convenzione tra la Regione e l&rsquo;Arlab. Il programma &egrave; rivolto ai minori in carico all&rsquo;Istituto penale per minorenni di Potenza e di Matera ed agli adulti delle case circondariali di Potenza Matera e Melfi.</p> <p>Un programma articolato ed ampio che ha l&rsquo;obiettivo &ndash; analizzando i fabbisogni ed il contesto del circuito penale - di sviluppare &ldquo;azioni di supporto, affiancamento e formazione raccordandosi con il territorio ed il tessuto produttivo&rdquo;. Per questo sar&agrave; promossa &ldquo;l&rsquo;integrazione tra formazione e accompagnamento al lavoro, il rafforzamento della rete dei servizi territoriali&rdquo; e soprattutto &ldquo;l&rsquo;implementazione di modelli di intervento innovativi per avviare e potenziare i laboratori enogastronomici attrezzati nelle case circondariali di Potenza, Matera, Melfi e nell&rsquo; Istituto penale minorile di Potenza dove saranno realizzati corsi di formazione professionalizzanti oltre a studi di settore per verificare l&rsquo;andamento dei prodotti di mercato a la loro commercializzazione&rdquo;. Insomma, un programma che guarda alle produzioni tipiche, al territorio ed alla richiesta del marcato del lavoro e che punta &ldquo;a potenziare un sistema gi&agrave; strutturato di azioni che interessano la popolazione detenuta, con interventi che non si sovrappongono, ma qualificano e ampliano l&rsquo;offerta di percorsi di inclusione e socio-lavorativi&rdquo;. &ldquo;La proposta, in ottica innovativa, muove dall&rsquo;intento di potenziare negli istituti penitenziari la conoscenza delle opportunit&agrave; rese disponibili dal sistema produttivo locale, promuovendo un collegamento strategico tra amministrazione penitenziaria e tessuto imprenditoriale&rdquo; viene evidenziato nel dossier allegato alla delibera di Giunta. Delibera che ratifica non solo l&rsquo;assegnazione all&rsquo;Agenzia Regionale per il Lavoro e l&rsquo;Apprendimento Basilicata delle attivit&agrave; previste ma anche lo stanziamento di quasi un milione e mezzo di euro per la realizzazione del programma. Un progetto che mira a dare una opportunit&agrave; professionale ai minori e degli adulti ad oggi detenuti.</p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Furti seriali in case e box auto nel Materano: arrestato a Bari un georgiano della banda</title>
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      <description>I reati commessi tra la fine di gennaio e la metà di aprile scorso: decine di colpi messi a segno, a Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri. Polizia a caccia degli altri componenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>polizia,georgiano</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 13:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia ha arrestato a Bari, un uomo di origine georgiana, ed &egrave; alla ricerca degli altri suoi connazionali componenti di una banda responsabile di una serie di furti seriali commessi tra i comuni di Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri, nel Materano. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno fatto luce su una vera e propria scia di reati commessi tra la fine di gennaio e la met&agrave; di aprile scorso: decine di colpi messi a segno, a cui si aggiungono almeno altri 15 episodi non denunciati formalmente dalle vittime, in quanto rimasti incompiuti.</p> <p>I malviventi prendevano di mira le abitazioni, i locali seminterrati e i box auto di complessi condominiali, violandoli con tecniche di effrazione chirurgiche. Il Commissariato di Policoro, anche per l&rsquo;approfondita conoscenza delle dinamiche della criminalit&agrave; georgiana, specializzata in questo tipo di furti, ha raccolto elementi di prova schiaccianti, tra cui alcuni fotogrammi dei sistemi di videosorveglianza esaminati.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, Barroso nei sassi e a Casa Cava: focus su cooperazione euro-mediterranea e cultura digitale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1995430/matera-barroso-nei-sassi-e-a-casa-cava-focus-su-cooperazione-euro-mediterranea-e-cultura-digitale.html</link>
      <description>L'ex presidente della Commissione Europea accolto dal sindaco Nicoletti. Nel talk il dialogo tra Europa e Africa e le sfide dell'innovazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>barroso,matera</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 16:51:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Giornata materana per Jos&eacute; Manuel Barroso, ex presidente della Commissione Europea e primo rappresentante delle istituzioni comunitarie a ricevere il Premio Nobel per la Pace, che oggi ha visitato il centro storico e i Sassi accompagnato dal sindaco Antonio Nicoletti prima di partecipare all'incontro pubblico ospitato a Casa Cava.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel corso della visita, Barroso ha avuto modo di conoscere da vicino il patrimonio storico e culturale della citt&agrave; dei Sassi, designata Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Nel pomeriggio ha poi preso parte a un talk dedicato ai temi della cooperazione euro-mediterranea, della cultura digitale e del dialogo tra Europa e Africa, confrontandosi con Fabio Bargiacchi, direttore esecutivo della Fondazione Eces di Bruxelles.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L'iniziativa &egrave; nata dalla collaborazione tra la Fondazione Eces, l'impresa lucana Areawi e l'Associazione Metachannel, sviluppata a partire dall'accordo siglato a Bruxelles nell'ottobre 2025 per promuovere progetti di cooperazione e diffusione della cultura digitale nell'area euromediterranea.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L'evento si inserisce nel percorso di relazioni internazionali costruito negli ultimi mesi tra organizzazioni europee, realt&agrave; imprenditoriali e associazioni del territorio materano, con particolare attenzione ai temi dell'innovazione, della formazione e della cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo.</span></p> <p><span>L'introduzione ai lavori &egrave; stata curata dal giornalista Roberto Rizzo, mentre il confronto ha approfondito le prospettive di collaborazione tra Europa e Africa in un contesto geopolitico in continua evoluzione.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Omicidio Nicola Scarascia a Scanzano, i Carabinieri sequestrano una «Mercedes»</title>
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      <description>La vettura è in uso all’unica persona sospettata dalla procura, indagini ad una svolta. il 52enne fu trovato senza vita lo scorso 12 maggio in un canneto di località «Fosso Valle» a Scanzano Jonico</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>scanzano jonico,nicola scarascia</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 15:35:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una Mercedes bianca &egrave; stata sequestrata in queste ore dai carabinieri, nell&rsquo;ambito delle indagini sull&rsquo;omicidio di Nicola Scarascia, il 52enne trovato senza vita lo scorso 12 maggio in un canneto di localit&agrave; &laquo;Fosso Valle&raquo; a Scanzano Jonico. E&rsquo; un altro segnale che le indagini stanno procedendo, seppure nel pi&ugrave; assoluto riserbo, coordinate dalla pm della Procura di Matera Annunziata Cazzetta. La notizia &egrave; trapelata per i movimenti intravisti intorno a quell&rsquo;auto, intestata a una parente dell&rsquo;unico indagato. Secondo le prime indiscrezioni, pare che la Mercedes sia stata ripresa in movimento da una telecamera piazzata sopra l&rsquo;ingresso di un&rsquo;attivit&agrave; commerciale del rione &laquo;Santa Sofia&raquo;, a pochi metri dallo sportello bancomat dove Scarascia ha prelevato una somma di denaro importante. Gli indizi provenienti dagli occhi elettronici disseminati nella cittadina jonica, rappresentano dal primo giorno elementi essenziali per capire. Infatti, pare che dai fotogrammi sia stato possibile individuare anche il giubbotto e il cappello che il conducente avrebbe indossato. Capi sequestrati nei giorni scorsi all&rsquo;indagato, per le perizie scientifiche.</p> <p>Stesse operazioni saranno condotte all&rsquo;interno dell&rsquo;auto, per cercare segni della presenza di Scarascia e tracce della probabile violenza che si sarebbe consumata a bordo. Dalle prime ipotesi, emergerebbe che l&rsquo;uomo sia stato ucciso, quasi certamente strangolato, proprio in un&rsquo;auto prima di essere trascinato nel canneto con l&rsquo;intento di nasconderlo e impedirne il ritrovamento. Se cos&igrave; fosse, si tratterebbe di un crimine violento ed efferato e sarebbe importante anche capirne il movente. Di sicuro Scarascia &egrave; salito su di un&rsquo;auto, perch&eacute; la sua &egrave; stata ritrovata in un posteggio di Santa Sofia, i cani molecolari hanno perso le sue tracce proprio nei pressi dello sportello bancomat e di quella telecamera che ha ripreso la Mercedes bianca. L&rsquo;indagato avrebbe riferito di aver incrociato Scarascia due volte nel periodo di permanenza a Scanzano, ma non il giorno della scomparsa; ma al vaglio degli inquirenti c&rsquo;&egrave; anche il suo telefono cellulare, per trovare un riscontro alle dichiarazioni.</p> <p>L&rsquo;apparecchio avrebbe agganciato la stessa cella del 52enne ucciso, ma potrebbe non essere un dettaglio rilevante, perch&eacute; a Scanzano Jonico sono attive poche celle telefoniche che coprono aree vaste. Allora chi ha incontrato Scarascia quel pomeriggio del 8 maggio prima di essere ucciso, probabilmente gi&agrave; la sera di quel giorno? Perch&eacute; ha prelevato quei soldi? Aveva qualche debito sconosciuto ai suoi familiari con qualche soggetto violento e pericoloso? Domande ancora senza risposta, pur costituendo il movente pi&ugrave; probabile dell&rsquo;omicidio. Scarascia, sposato e padre di due figli, viveva in Germania ormai da anni; venti giorni prima della scomparsa era tornato in paese per aiutare la sorella ad effettuare dei lavori edili. Tutti lo descrivono come persona seria e tranquilla, senza grilli per la testa o cattive frequentazioni. Del resto in poco pi&ugrave; di due settimane non si capisce a chi potrebbe aver inconsapevolmente pestato i piedi, o con chi possa essere entrato in una relazione cos&igrave; pericolosa da costargli la vita. Al momento non sono stati disposti accertamenti irripetibili su vestiti e auto sequestrata, ma potrebbero fornire indizi utili a ricostruire le ultime ore di vita dell&rsquo;uomo, mentre non si sono ancora concluse le analisi meticolose sulle immagini della videosorveglianza, da cui nei prossimi giorni potrebbero arrivare altre importanti indicazioni investigative.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Hockey su pista, ecco Berta Tarrida: la campionessa di Matera che ha trasformato il silenzio in forza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1994301/hockey-su-pista-ecco-berta-tarrida-la-campionessa-di-matera-che-ha-trasformato-il-silenzio-in-forza.html</link>
      <description>La storia dell’atleta della Roller Matera, la disabilità uditiva vissuta come una risorsa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>berta tarrida,matera,hockey su pista</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 18:22:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nell&rsquo;hockey su pista la comunicazione &egrave; tutto. Le indicazioni delle compagne, le chiamate durante le azioni, i suggerimenti che arrivano dalla panchina. Per questo la storia di Berta Tarrida, classe 1992, sorprende ancora di pi&ugrave;. La giocatrice spagnola della Roller Matera - societ&agrave; di Serie A1 - convive, infatti, fin da bambina con una disabilit&agrave; uditiva che, in uno sport dove ascoltare &egrave; fondamentale, avrebbe potuto rappresentare un ostacolo. Lei, invece, l&rsquo;ha trasformata in uno dei suoi pi&ugrave; grandi punti di forza, arrivando a vincere titoli internazionali e diventando uno dei punti di riferimento della formazione materana. </p> <p>&laquo;Ho sempre condotto una vita normale - racconta -. Andavo a scuola come tutti e vivevo serenamente con i miei compagni di classe. Avevo una logopedista quattro ore a settimana che mi aiutava e senza di lei tutto questo non sarebbe stato possibile&raquo;. Dietro quella storia, per&ograve;, non c'&egrave; soltanto il supporto ricevuto negli anni. C'&egrave; soprattutto una forte determinazione personale che l&rsquo;ha accompagnata fin dall&rsquo;infanzia. &laquo;Mi considero una persona coraggiosa - dice -, con molta forza, e cerco sempre di affrontare nuove sfide&raquo;. </p> <p>Una forza che le ha consentito di guardare oltre la disabilit&agrave; e di trasformarla in un elemento distintivo del proprio modo di stare in campo. &laquo;Ho sempre detto - aggiunge - che le mie condizioni non sono un problema. In certi momenti sono addirittura una risorsa, perch&eacute; ho molta visione di quello che accade e una grande concentrazione su tutto ci&ograve; che succede intorno a me. Nell&rsquo;hockey questo &egrave; un punto di forza importante&raquo;.  &Egrave; proprio questa capacit&agrave; di osservare e anticipare il gioco che l&rsquo;ha aiutata a costruire una carriera ai massimi livelli. Una qualit&agrave; affinata nel tempo, insieme a una straordinaria attenzione per ogni dettaglio che si sviluppa sulla pista.</p> <p>&laquo;Nelle partite - specifica - scendo sempre in pista con la massima concentrazione e pretendiamo sempre il massimo da noi stesse affinch&eacute; tutto vada bene. Tengo la testa alta, prestando attenzione e cercando di anticipare quello che potrebbe succedere pochi secondi dopo&raquo;. Un lavoro che non sarebbe possibile senza il contributo di chi la circonda. &laquo;Ho compagne e collaboratori - prosegue - che mi aiutano con arbitri e addetti ai lavori e che fanno in modo che tutte le informazioni arrivino in pista. Onestamente, tutto &egrave; molto semplice&raquo;. </p> <p>Se oggi Matera &egrave; diventata la sua seconda casa, il legame con la citt&agrave; &egrave; nato molto prima del trasferimento in Italia. La prima volta arriv&ograve; nei Sassi con la maglia della Spagna per disputare un campionato europeo. Un&rsquo;esperienza che le lasci&ograve; un ricordo profondo, ben oltre il risultato sportivo. &laquo;Matera la conoscevo gi&agrave; bene - osserva -. Avevo giocato e vinto qui un campionato europeo con la Spagna. Mi colpirono tantissimo la citt&agrave; e la sua gente. E sapevo che la presidente Mariella Perai, un giorno, mi avrebbe voluta qui&raquo;. </p> <p>Un&rsquo;intuizione che si &egrave; trasformata in realt&agrave; qualche anno pi&ugrave; tardi, quando &egrave; arrivata la chiamata della Roller Matera. "Quando sono arrivata a Matera - spiega - &egrave; stato come essersi lasciati il giorno prima. Ho trovato subito tanto amore intorno a me. Grazie alla meravigliosa unione con le compagne abbiamo vinto titoli italiani e ottenuto successi clamorosi in Europa&raquo;. L'ultimo traguardo &egrave; stata la conquista della Coppa Italia, vissuta con l&rsquo;entusiasmo di chi non smette mai di mettersi in discussione. &laquo;Vincere &egrave; sempre bello. Quando lo fai per un club che ti apprezza e ti valorizza e per una citt&agrave; che ti ama, il significato di ogni vittoria si rafforza ancora di pi&ugrave;. Matera ormai &egrave; la mia seconda casa. I dirigenti e le mie compagne sono una grande famiglia. Nel mio futuro mi vedo qui, a collaborare con la societ&agrave; e a mettere la mia esperienza al servizio dei pi&ugrave; giovani&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Trasporto urbano in Basilicata, i sindacati in pressing su Comuni e Regione</title>
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      <description>La scadenza del 24 maggio (termine non perentorio) è stata superata, ma le firme dei sindaci di Potenza e Matera sui contratti per il trasporto pubblico urbano non sono state ancora apposte</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>miccolis spa</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1992818/trasporto-urbano-in-basilicata-i-sindacati-in-pressing-su-comuni-e-regione.html</guid>
      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:37:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&ldquo;Quando c&rsquo;&egrave; incertezza non si lavora bene. Questa &egrave; la situazione che stiamo vivendo come addetti al trasporto pubblico urbano di Potenza&rdquo;. Tra sindacati e lavoratori crescono timori ed interrogativi sul futuro del comparto nel capoluogo. La scadenza del 24 maggio (termine non perentorio) &egrave; stata superata, ma le firme dei sindaci di Potenza e Matera sui contratti per il trasporto pubblico urbano non sono state ancora apposte. E cos&igrave;, ad aumentare sono le domande sulle possibili evoluzioni nelle prossime settimane, e sugli impatti che queste potrebbero avere sull&rsquo;occupazione. In particolare, per la citt&agrave; capoluogo dove la Giunta Telesca ha messo a punto una rimodulazione delle linee in particolare nelle aree rurali.</p> <p>&ldquo;Siamo fermi. Ora attendiamo l&rsquo;audizione del sindaco di Potenza in Seconda Commissione consiliare regionale. Questo mentre su Matera c&rsquo;&egrave; lo stato di agitazione&rdquo;, spiega il segretario regionale della Filt Cgil, Luigi Ditella, che richiama anche lo sciopero gi&agrave; fissato per il 12 giugno prossimo a Potenza.</p> <p>&ldquo;Il 12 giugno siamo oltre ogni limite massimo nell&rsquo;affidamento. Vorremmo non farlo lo sciopero e speriamo che sino ad allora arrivino soluzioni&rdquo;, aggiunge Ditella. Un richiamo, quello alla data del 12 giugno, che viene fatto anche dal segretario regionale della Fit Cisl, Sebastiano Colucci: &ldquo;Ora &egrave; tutto fermo, ma questo non &egrave; un buon segnale per noi. C&rsquo;&egrave; preoccupazione. Il 12 facciamo uno sciopero di 24 ore, ma speriamo che ci siano soluzioni. Di certo, ora, il Comune di Potenza va per la sua strada&rdquo;. Ed a ribadire quel misto di attesa, speranza e preoccupazione &egrave; anche Vito Lucia, segretario regionale della Uil trasporti. &ldquo;Considerato il punto a cui siamo arrivati siamo veramente preoccupati. Non escludiamo nessuna azione, nel rispetto delle regole perch&eacute; ormai siamo in dirittura d&rsquo;arrivo e l&rsquo;unica cosa certa sono i tagli. Si tratta di un taglio pesante e, per noi, qualunque taglio &egrave; rilevante perch&eacute; ogni taglio corrisponde a delle persone ed ogni persona &egrave; una famiglia&rdquo;, mette in luce l&rsquo;esponente sindacale che precisa come &ldquo;in una vicenda come la nostra, bisognava garantire il lavoro ed invece stiamo portando povert&agrave;, ed &egrave; una cosa che non possiamo permetterci. Questo ed altri motivi ci spingono ad incrociare le braccia il 12 giugno&rdquo;. Lo sciopero di giugno &egrave; un tema che torna e ritorna tra gli addetti del settore, cos&igrave; come la richiesta di convocazione da parte del Comune. &ldquo;Noi come Uil trasporti abbiamo sempre detto e ridetto che non si deve fare un passo indietro sull&rsquo;occupazione che, tra l&rsquo;altro, &egrave; fondamentale per il servizio. Ci aspettiamo una convocazione dal Comune perch&eacute; non si pu&ograve; decidere senza convocare le parti sociali &ndash; continua Vito Lucia - &Egrave; una cosa che non &egrave; mai successa nella storia delle relazioni tra sindacato e comune di Potenza. Chiediamo che si risolva la situazione e si rispettino i contratti in essere. Noi come organizzazioni confederali abbiamo sempre avuto un atteggiamento propositivo. Non capiamo perch&eacute; oggi non veniamo auditi&rdquo;. &ldquo;Naturalmente, &egrave; chiaro che faremo di tutto per far rispettare le regole vigenti&rdquo;, taglia corto l&rsquo;esponente Uil.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Matera, si aggrava la vertenza CallMat: a fine anno 350 licenziamenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1991529/matera-si-aggrava-la-vertenza-callmat-a-fine-anno-350-licenziamenti.html</link>
      <description>Sindacati allarmati dopo il vertice alla prefettura di Matera</description>
      <category>callmat,Maria Carolina Ippolito</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1991529/matera-si-aggrava-la-vertenza-callmat-a-fine-anno-350-licenziamenti.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 14:23:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La vertenza CallMat ed il destino di 350 lavoratori della sede di Matera sembra essere arrivata al capolinea. Da luglio scatter&agrave; la solidariet&agrave;, ma a fine anno ci saranno i licenziamenti se non arriver&agrave; sui tavoli del ministero delle Imprese una proposta operativa concreta per cambiare rotta.</p> <p>E&rsquo; quanto emerso, di fatto, dal tavolo convocato dal prefetto di Matera, Maria Carolina Ippolito, con i sindacati SLC CGIL, Fistel CISL, UIL FPC e UGL Telecomunicazioni della Basilicata per discutere appunto della delicata vertenza che coinvolge i lavoratori del sito CallMat di Matera.</p> <p>&laquo;L&rsquo;attenzione dimostrata dal prefetto, la tempestivit&agrave; nell&rsquo;ascolto e l&rsquo;impegno assunto nell&rsquo;attivare tutte le interlocuzioni istituzionali necessarie alla ricerca di una soluzione condivisa rappresentano un segnale importante per il territorio in una fase di forte tensione sociale e occupazionale. Un atteggiamento che assume ancora maggiore valore se confrontato con quanto registrato sino ad oggi da parte di altri soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della vertenza&raquo;, si legge nella nota dei sindacati che hanno espresso forte preoccupazione e profonda delusione nei confronti di Regione Basilicata e MIMIT, ritenendo insufficiente il percorso finora messo in campo rispetto alla gravit&agrave; della situazione.</p> <p>&laquo;Si continuano a registrare ritardi, tempi incompatibili con l&rsquo;urgenza della crisi e interlocuzioni che, ad oggi, non hanno prodotto risultati concreti. Il tempo che passa senza risposte non &egrave; un elemento neutro: ogni giorno aumenta l&rsquo;angoscia dei lavoratori, alimenta l&rsquo;incertezza delle famiglie e rischia di aggravare ulteriormente una situazione gi&agrave; estremamente delicata. La preoccupazione delle rappresentanze sindacali cresce ulteriormente alla luce dello scenario che si sta delineando. Nel corso della vertenza sarebbe stata prospettata la cessazione delle attivit&agrave; del sito CallMat di Matera entro la fine del 2026, una prospettiva che, se confermata, rappresenterebbe un colpo durissimo per il territorio e per centinaia di famiglie. A ci&ograve; si aggiunge un ulteriore elemento di forte allarme: dal 1&deg; luglio, oltre al taglio dei volumi gi&agrave; programmato nella misura del 15%, giunger&agrave; a conclusione il percorso di solidariet&agrave; attualmente in essere. Tale situazione potrebbe esporre i lavoratori al concreto rischio di una riapertura delle procedure di licenziamento, con la possibilit&agrave; che l&rsquo;intero personale possa essere nuovamente coinvolto. Uno scenario che il sindacato considera gravissimo e che non pu&ograve; essere affrontato con ulteriori rinvii o attese&raquo;, affermano le organizzazioni sindacali delle telecomunicazioni nnella nota congiunta.</p> <p>&laquo;Qui non si parla soltanto di numeri o dinamiche aziendali; si parla di lavoratrici e lavoratori che per oltre dieci anni hanno garantito professionalit&agrave;, impegno e sacrificio, contribuendo alla crescita e alla stabilit&agrave; dell&rsquo;azienda e rappresentando un importante presidio occupazionale del territorio. La politica, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti devono assumersi pienamente le proprie responsabilit&agrave;. Non &egrave; pi&ugrave; accettabile lasciare centinaia di persone sospese in una condizione di continua incertezza&raquo;, concludono i sindacati.</p> <p>All&rsquo;incontro in prefettura a Matera erano presenti Vita Eliana Labriola per SLC CGIL; Francesca Chisena e Brunella Filotico per Fistel CISL; Giovanni Letterelli per UIL FPC; Pino Giordano e Cosimina Saracino per UGL Telecomunicazioni.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Dalla depressione alla rinascita con il biliardo: il lucano Giovanni Caprara trionfa alla Coppa dei Campioni Fibis</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1990021/dalla-depressione-alla-rinascita-con-il-biliardo-il-lucano-giovanni-caprara-trionfa-alla-coppa-dei-campioni-fibis.html</link>
      <description>L’atleta paralimpico di Scanzano Jonico ha conquistato a San Severo la coppa nella specialità dei 5 birilli, entrando tra i protagonisti nazionali della disciplina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Giovanni Caprara,Coppa dei Campioni Fibis di biliardo paralimpico</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 11:45:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>C'&egrave; stato un momento in cui la vita di Giovanni Caprara si &egrave; fermata all&rsquo;improvviso. Un intervento alla colonna vertebrale, nel 2010, andato male. Poi la sedia a rotelle, il buio della depressione e la difficolt&agrave; di immaginare un futuro diverso. Oggi, sedici anni dopo, l&rsquo;atleta paralimpico di Scanzano Jonico (Matera) alza al cielo la Coppa dei Campioni Fibis di biliardo paralimpico, conquistata a San Severo (Foggia) nella specialit&agrave; dei 5 birilli, entrando tra i protagonisti nazionali della disciplina.  &laquo;Vincere questa Coppa - racconta - &egrave; stata un&rsquo;emozione indescrivibile, perch&eacute; dietro questo risultato ci sono anni difficili, tanta passione e tantissimo lavoro. Quando alzi un trofeo cos&igrave; importante ripensi inevitabilmente a tutto il percorso fatto per arrivarci&raquo;.</p> <p>Ma il trionfo sportivo rappresenta soltanto il punto di arrivo di una storia personale ben pi&ugrave; profonda, fatta di dolore, ricostruzione e voglia di rimettersi in gioco. Nel 2010 la sua vita &egrave; cambiata radicalmente. &laquo;Ho subito un intervento alla colonna vertebrale andato male - dice - che mi costringe a vivere su una sedia a rotelle. All&rsquo;inizio non &egrave; stato facile accettarlo: avevo 37 anni, due bambini piccoli, Leonardo di cinque anni e Nicole di due. Mi sono ritrovato improvvisamente in una condizione completamente diversa da quella che avevo immaginato per la mia vita ed ero caduto in una depressione totale&raquo;.</p> <p>A sostenerlo, in quella fase difficile, &egrave; stata soprattutto la famiglia. &laquo;Con l&rsquo;aiuto di mia moglie Anna Maria e di tutta la mia famiglia - aggiunge - sono riuscito piano piano a rialzarmi, soprattutto mentalmente. Senza di loro sarebbe stato molto pi&ugrave; difficile trovare la forza per ripartire&raquo;. Poi, quasi dieci anni dopo, arriva l&rsquo;incontro con il biliardo, destinato a cambiare nuovamente il corso della sua quotidianit&agrave;. &laquo;Nel 2019 - afferma - mi sono avvicinato a questo sport che mi attirava tantissimo, perch&eacute; &egrave; un gioco di precisione, concentrazione e intelligenza. All&rsquo;inizio era soltanto una passione, poi col tempo &egrave; diventato qualcosa di molto pi&ugrave; grande&raquo;.</p> <p>Da quel momento il biliardo smette di essere soltanto una disciplina sportiva e diventa una ragione concreta per ripartire. &laquo;Come dico sempre durante le gare importanti - sottolinea - questo sport &egrave; diventato un motivo per alzarmi la mattina. Mi ha ridato entusiasmo, ma soprattutto la possibilit&agrave; di esprimere di nuovo chi sono&raquo;.</p> <p>Ed &egrave; proprio da questa esperienza personale che nasce oggi anche il suo impegno verso gli altri, soprattutto nei confronti di chi, dopo un trauma o una disabilit&agrave; sopraggiunta, rischia di chiudersi in se stesso. &laquo;Ci sono tanti ragazzi - prosegue - che dopo un cambiamento drastico della vita non riescono pi&ugrave; a uscire di casa. Ed &egrave; l&igrave; che dobbiamo lavorare tutti, soprattutto io che faccio parte del Comitato italiano paralimpico della Basilicata: dobbiamo aiutare queste persone a capire che la vita, anche su una sedia a rotelle, pu&ograve; continuare e pu&ograve; essere vissuta pienamente&raquo;. Per Caprara il messaggio &egrave; chiaro: &laquo;Servono - evidenzia - volont&agrave;, sacrificio e qualcuno che ti faccia capire che non tutto &egrave; finito. Lo sport, da questo punto di vista, pu&ograve; davvero salvarti la vita&raquo;.</p> <p>Archiviata la vittoria della Coppa dei Campioni, per&ograve;, lo sguardo resta gi&agrave; rivolto ai prossimi obiettivi. &laquo;Dopo questa vittoria - conclude - si continua ad allenarsi e a lavorare ogni giorno per provare a salire sempre sul gradino pi&ugrave; alto&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lutto a Matera, è morto Antonio Elettrico: il consigliere comunale aveva 62 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1987931/lutto-a-matera-e-morto-antonio-elettrico-il-consigliere-comunale-aveva-62-anni.html</link>
      <description>Il cordoglio del Municipio: «Perdiamo una persona solare, generosa e sempre propositiva»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera,antonio elettrico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1987931/lutto-a-matera-e-morto-antonio-elettrico-il-consigliere-comunale-aveva-62-anni.html</guid>
      <pubDate>Sun, 24 May 2026 16:57:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; morto, la scorse notte, all&rsquo;et&agrave; di 62 anni, il consigliere comunale di Matera Antonio Elettrico, eletto nella lista civica &laquo;Io Sud&raquo;, alle scorse amministrative, a sostegno del sindaco dntonio Nicoletti. Funzionario dell&rsquo;Agenzia Entrate nella sede di Matera, il consigliere era alla prima esperienza politica. I funerali saranno celebrati marted&igrave; prossimo, 26 maggio, alle ore 10, nella chiesa Santa Famiglia, in via Mattei della citt&agrave; dei Sassi.</p> <p>&laquo;La notizia - &egrave; evidenziato in una nota diffusa dal portavoce del sindaco di Matera - rattrista profondamente l&rsquo;intera comunit&agrave; cittadina, che perde una persona solare, generosa e sempre propositiva, capace di offrire con passione e dedizione il proprio contributo alla crescita della citt&agrave;. Antonio &egrave; stato un amministratore attento e partecipe, vicino ai giovani, alle loro esigenze e alle dinamiche sociali e politiche del territorio, distinguendosi per entusiasmo, disponibilit&agrave; e spirito di servizio. Oltre al suo impegno istituzionale, lascia il ricordo di un uomo dai grandi valori umani&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>A Matera dal 21 maggio al 30 giugno un piano straordinario per lo sfalcio delle aree verdi</title>
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      <description>Il rafforzamento straordinario e temporaneo degli interventi di sfalcio delle aree verdi cittadine al fine di garantire adeguati standard di decoro urbano, sicurezza e igiene pubblica per la durata di 41 giorni</description>
      <category>matera</category>
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      <pubDate>Sun, 24 May 2026 16:46:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;Amministrazione comunale di Matera ha disposto un ulteriore rafforzamento straordinario e temporaneo degli interventi di sfalcio delle aree verdi cittadine, al fine di garantire adeguati standard di decoro urbano, sicurezza e igiene pubblica per la durata di 41 giorni, dal 21 maggio al 30 giugno 2026. Il provvedimento si &egrave; reso necessario a causa delle eccezionali condizioni meteorologiche registrate nelle ultime settimane, caratterizzate dall&rsquo;alternanza di giornate soleggiate e frequenti precipitazioni, che hanno determinato, oltre che naturali ritardi nella manutenzione del verde urbano, una crescita particolarmente intensa della vegetazione erbacea su tutto il territorio urbano. Gli interventi riguarderanno oltre 117 ettari di aree verdi distribuite nell&rsquo;intero perimetro cittadino e consentiranno di incrementare le squadre operative e i mezzi meccanici dedicati alle attivit&agrave; straordinarie di sfalcio.</p> <p>&ldquo;Con questo ulteriore potenziamento operativo interveniamo per fronteggiare una situazione straordinaria che sta interessando l&rsquo;intero territorio urbano e ha creato criticit&agrave; diffuse su tutto il territorio &ndash; sottolinea l&rsquo;Assessore all&rsquo;Ambiente Rocco Buccico &ndash;. Fermo restando che si sta operando secondo il vecchio sistema di manutenzione, intendiamo assicurare continuit&agrave; ed efficacia agli interventi di sfalcio in attesa della conclusione della nuova gara&raquo;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Scanzano Jonico, il giallo dell’omicidio Scarascia. L'appello della famiglia: «Aiutateci a fare luce sulla morte di Nicola»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1986721/scanzano-jonico-il-giallo-dellomicidio-scarascia-l-appello-della-famiglia-aiutateci-a-fare-luce-sulla-morte-di-nicola.html</link>
      <description>Il 52enne era scomparso l’8 maggio, e fu trovato morto il 12 maggio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>scanzano,morto,nicola scarascia</category>
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      <pubDate>Sat, 23 May 2026 17:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un appello della famiglia Scarascia alla comunit&agrave; di Scanzano (Matera), &laquo;affinch&eacute; collabori con le Forze dell&rsquo;Ordine per contribuire a fare piena luce sulla morte di Nicola&raquo;. Il 52enne era scomparso l&rsquo;8 maggio scorso ed &egrave; stato trovato senza vita il 12 maggio nel canale Fosso Valle, nei pressi della linea ferroviaria Metaponto-Sibari.</p> <p>&laquo;Molti stanno gi&agrave; collaborando con le Forze dell&rsquo;Ordine - &egrave; scritto in una nota - ci rivolgiamo in particolare a coloro che non sono ancora stati sentiti e che possano aver visto, udito o appreso elementi utili alla ricostruzione dei fatti che hanno condotto alla tragica morte di Nicola. Anche circostanze apparentemente marginali o prive di rilievo potrebbero rivelarsi preziose ai fini delle indagini. Il medesimo invito alla collaborazione &egrave; rivolto anche a quanti abbiano ricevuto confidenze, notizie o riferimenti inerenti ai fatti accaduti e siano in grado di indicare persone informate sugli stessi&raquo;.</p> <p>La famiglia Scarascia ha evidenziato come le autorit&agrave; stiano svolgendo il loro lavoro con il massimo impegno, ma anche la collaborazione della comunit&agrave; pu&ograve; risultare determinante. &laquo;Come cittadini e come esseri umani - &egrave; evidenziato -superando comprensibili timori e paure, abbiamo il dovere morale di contribuire alla ricerca della verit&agrave; e all&rsquo;affermazione della giustizia, offrendo alle Forze dell&rsquo;Ordine ogni elemento utile di cui si sia a conoscenza, diretta o indiretta&raquo;.  La famiglia ha annunciato la volont&agrave; di condividere con la comunit&agrave; un momento di raccoglimento attraverso una messa in ricordo del 52enne: data, orario e luogo saranno comunicati nei prossimi giorni.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, incendio distrugge un appartamento in via Pergolesi: ingenti danni e nessun ferito</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1986605/matera-incendio-distrugge-un-appartamento-in-via-pergolesi-ingenti-danni-e-nessun-ferito.html</link>
      <description>Fondamentale l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco. Non ci sono stati feriti, ma a causa di un malore per l’accaduto, una persona è stata costretta a ricorrere alle cure del 118</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1986605/matera-incendio-distrugge-un-appartamento-in-via-pergolesi-ingenti-danni-e-nessun-ferito.html</guid>
      <pubDate>Sat, 23 May 2026 15:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un incendio &egrave; divampato, stamani, all&rsquo;interno di un appartamento situato al piano rialzato di una palazzina in via Pergolesi a Matera. La rapidit&agrave; delle operazioni di soccorso dei Vigili del Fuoco della Sede Centrale della Citt&agrave; dei Sassi &egrave; stata fondamentale per circoscrivere tempestivamente il rogo, impedendo che le fiamme potessero propagarsi alle altre unit&agrave; abitative dello stabile o all&rsquo;esterno.</p> <p>I danni, sebbene ingenti, sono rimasti confinati esclusivamente all&rsquo;interno dell&rsquo;appartamento. Non ci sono stati feriti, ma a causa di un malore per l&rsquo;accaduto, una persona &egrave; stata costretta a ricorrere alle cure del 118. Sul posto anche i Carabinieri e la Polizia Locale.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Emesso un Daspo Fuori contesto di cinque anni per un 45enne di Matera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1985446/emesso-un-daspo-fuori-contesto-di-cinque-anni-per-un-45enne-di-matera.html</link>
      <description>Provvedimento del Questore dopo un arresto per droga</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>MATERA</category>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 18:06:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il questore di Matera ha disposto un daspo 'fuori contest&ograve; nei confronti di un 45enne materano, vietandogli per cinque anni l&rsquo;accesso a tutti gli stadi e agli impianti sportivi italiani dove si svolgono manifestazioni calcistiche. Il provvedimento &egrave; stato adottato dopo l&rsquo;arresto dello scorso febbraio dalla Squadra Mobile con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  &laquo;Il daspo fuori contesto &egrave; una misura di prevenzione - &egrave; spiegato in una nota - che pu&ograve; essere applicata anche a persone che non hanno commesso reati in ambito sportivo, ma considerate socialmente pericolose sulla base di precedenti legati, ad esempio, a droga, armi o violenza&raquo;. Decisivo, spiegano dalla Questura, anche il monitoraggio svolto dalla Digos sulle tifoserie organizzate. L&rsquo;istruttoria &egrave; stata curata dalla Divisione Anticrimine della Questura di Matera.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>L’istituto di Montalbano ha vinto il Leone d’Argento per un progetto di videoarte promosso dalla Biennale di Venezia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1984181/listituto-di-montalbano-ha-vinto-il-leone-dargento-per-un-progetto-di-videoarte-promosso-dalla-biennale-di-venezia.html</link>
      <description>Si chiama “ORIGINE”, realizzato dagli studenti del plesso di Montalbano Jonico e ha vinto il Leone d’Argento per la Creatività partecipando al concorso online 2025/2026</description>
      <author>redazione matera</author>
      <category>Istituto Comprensivo Scanzano-Montalb</category>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 17:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Grande soddisfazione per l&rsquo;Istituto Comprensivo Scanzano-Montalbano, che con il progetto di video arte &ldquo;ORIGINE&rdquo;, realizzato dagli studenti del plesso di Montalbano Jonico, ha vinto il Leone d&rsquo;Argento per la Creativit&agrave; partecipando al concorso online 2025/2026 promosso dalla Biennale di Venezia. Il concorso ha come finalit&agrave; lo sviluppo della creativit&agrave; nelle scuole, applicata al campo delle arti. Il progetto &egrave; stato accolto fin da subito con entusiasmo dalla Dirigente scolastica, Ines Anna Irene Nesi, che ha creduto nel valore educativo dell&rsquo;iniziativa: &laquo;Sono felicissima del traguardo raggiunto dai nostri ragazzi e dai docenti che li hanno guidati in questo percorso&raquo;, dichiara la Dirigente scolastica. A guidare gli studenti in questa avventura sono stati la prof.ssa Maria Antonietta Giovinazzo, docente di Arte, e il prof. Michele Giordano, docente di Musica. Il percorso &egrave; iniziato con un laboratorio di cartapesta dedicato alle maschere del teatro greco, intese non come semplici oggetti scenici, ma come strumenti simbolici di racconto, conoscenza e crescita.</p> <p>&laquo;Con ORIGINE abbiamo voluto accompagnare i ragazzi in una riflessione sul significato della maschera, ieri e oggi&raquo;, spiega la prof.ssa Maria Antonietta Giovinazzo. Fondamentale anche il lavoro musicale curato dal prof. Michele Giordano, che ha accompagnato gli studenti nello studio e nella costruzione della dimensione sonora dell&rsquo;opera.</p> <p>&laquo;La musica ha avuto un ruolo centrale nel dare forma al percorso emotivo del video&raquo;, afferma il prof. Giordano. La vittoria del Leone d&rsquo;Argento per la Creativit&agrave; 2025/2026 rappresenta un importante traguardo per gli studenti e per l&rsquo;intera comunit&agrave; scolastica. Il riconoscimento premia non solo il risultato finale, ma anche il percorso compiuto dai ragazzi, la loro capacit&agrave; di mettersi in gioco e di trasformare un&rsquo;esperienza didattica in un&rsquo;opera collettiva di forte valore espressivo.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Scontro tra tre auto sulla SP3 nel Materano: sette feriti, uno trasportato in elisoccorso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1983241/scontro-tra-tre-auto-sulla-sp3-nel-materano-sette-feriti-uno-trasportato-in-elisoccorso.html</link>
      <description>Incidente nel primo pomeriggio al km 3 della provinciale: tre persone ferite, traffico bloccato per consentire i soccorsi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1983241/scontro-tra-tre-auto-sulla-sp3-nel-materano-sette-feriti-uno-trasportato-in-elisoccorso.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 20:33:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="227" data-end="433">Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi, 19 maggio 2026, lungo la Strada Provinciale 3, al chilometro 3, nel territorio del Materano, che ha visto coinvolte tre autovetture e sette persone.</p> <p data-start="435" data-end="643">Sul posto &egrave; intervenuta la squadra dei <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vigili del Fuoco</span></span> del Comando di Matera intorno alle 14:50, insieme ai sanitari del 118 e ai Carabinieri per i rilievi e la gestione della viabilit&agrave;.</p> <p data-start="645" data-end="879">Le persone coinvolte, di et&agrave; compresa tra i 50 e i 70 anni e residenti nei comuni di Altamura, Gravina e Marconia, sono state assistite sul posto. Tre di loro hanno riportato ferite tali da rendere necessario il trasporto in ospedale.</p> <p data-start="881" data-end="996">Uno dei feriti &egrave; stato trasferito d&rsquo;urgenza all&rsquo;ospedale <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Madonna delle Grazie</span></span> tramite elisoccorso.</p> <p data-start="998" data-end="1303">Per consentire le operazioni di soccorso e l&rsquo;atterraggio del velivolo in sicurezza, il tratto stradale &egrave; stato temporaneamente chiuso al traffico. Successivamente la circolazione &egrave; stata ripristinata a senso unico alternato per permettere il completamento dei rilievi e la rimozione dei veicoli coinvolti.</p> <p data-start="1305" data-end="1379" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sono in corso accertamenti per ricostruire l&rsquo;esatta dinamica del sinistro.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Salandra, al Palasaponara tre atlete del Cmb «adottate» da Titina, Vincenza e Anna</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1983105/salandra-al-palasaponara-tre-atlete-del-cmb-adottate-da-titina-vincenza-e-anna.html</link>
      <description>La tenera amicizia: tre signore anziane del luogo e tre giovani atlete del Comprensorio Medio Basento (Cmb) Futsal Team che, arrivate in Basilicata, hanno trovato una seconda famiglia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>palasaponara,matera</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1983105/salandra-al-palasaponara-tre-atlete-del-cmb-adottate-da-titina-vincenza-e-anna.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 18:45:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Al Palasaponara di Salandra, in provincia di Matera, il tifo non si misura soltanto nei cori o negli applausi. Ha il profumo del pranzo della domenica, il calore delle case aperte e il sapore delle relazioni autentiche. Perch&eacute; attorno alle partite del Comprensorio Medio Basento (Cmb) Futsal Team, compagine lucana impegnata nel campionario di serie A1 di Futsal femminile, &egrave; nata una storia che va ben oltre lo sport.</p> <p>Sugli spalti del palazzetto, tra bandiere e incitamenti, ormai ci sono tre volti diventati simbolo di questo affetto tutto lucano: Titina, Vincenza e Anna. Tre donne anziane della comunit&agrave; salandrese che, quasi senza accorgersene, hanno accolto nella loro quotidianit&agrave; Federica Belli, Alessia Valendino e Debora Vanin, atlete del Cmb arrivate in Basilicata per inseguire un sogno sportivo e finite per trovare una seconda famiglia.</p> <p>&laquo;Tutto &egrave; nato nella maniera pi&ugrave; semplice possibile - racconta Valendino -. Un saluto sulle scale, qualche parola davanti al portone, un piatto preparato 'in pi&ugrave;' e condiviso con chi vive lontano da casa. Piccoli gesti quotidiani che, col tempo, hanno costruito un legame profondo. Durante la settimana, noi ragazze bussiamo spesso alle porte delle tre signore. Si cucina insieme, si preparano ricette tradizionali, si ride e si raccontano storie di vita. In quelle case si intrecciano esperienze diverse, nostalgie, sogni e abitudini lontane, ma unite dalla stessa voglia di sentirsi accolti&raquo;.</p> <p>Per le atlete, abituate ai sacrifici dello sport e alla distanza dalle proprie famiglie, quelle visite sono diventate un rifugio emotivo. Titina tramanda i segreti della cucina di una volta, Vincenza si preoccupa che nessuna mangi troppo poco prima degli allenamenti, mentre Anna riempie il tavolo di dolci, attenzioni e consigli, con la premura tipica delle nonne. Ma il rapporto ha cambiato anche loro. Federica, Alessia e Debora hanno portato energia, sorrisi e nuova vitalit&agrave; nelle giornate delle tre tifose, trasformandole in sostenitrici appassionate del Cmb. Oggi, al Palasaponara, ogni azione viene vissuta da Titina, Vincenza e Anna con il fiato sospeso: si esulta, si soffre, si applaude. Perch&eacute; quelle maglie non rappresentano pi&ugrave; soltanto una squadra, ma &laquo;le loro ragazze&raquo;. Ed &egrave; forse proprio qui il significato pi&ugrave; profondo di questa storia. In un tempo in cui tutto sembra correre veloce e i rapporti rischiano di diventare superficiali, Salandra continua a raccontare il valore delle relazioni vere. Dimostra che una comunit&agrave; pu&ograve; trasformarsi in famiglia anche senza legami di sangue e che lo sport, oltre ai risultati e alle classifiche, pu&ograve; creare appartenenza, affetto e umanit&agrave;.</p> <p>Cos&igrave;, nei giorni delle partite, mentre il Palasaponara si riempie di cori e passione, sugli spalti ci sono anche tre signore che guardano il campo con occhi pieni d&rsquo;orgoglio. Esattamente come farebbero delle nonne con le proprie nipoti. In casa Cmb, questa &egrave; considerata la vittoria pi&ugrave; bella: aver trasformato Salandra in una casa aperta al mondo, dove giovani ragazze arrivate da lontano non si sentono pi&ugrave; sole, ma amate.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Matera, in arrivo un videogioco horror-adventure ambientato tra i Sassi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982958/un-videogioco-horror-adventure-ambientato-tra-i-sassi-di-matera.html</link>
      <description>Si chiama «Encryption» e promette di trasformare la suggestione storica dei rioni di tufo in una location noir fatta di mistero e paura.</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>Encryption</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982958/un-videogioco-horror-adventure-ambientato-tra-i-sassi-di-matera.html</guid>
      <pubDate>Sun, 17 May 2026 15:48:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dopo il grande cinema, gli educational e la fiction, la citt&agrave; dei Sassi &egrave; scenario di un nuovo videogioco horror-adventure. Si chiama &laquo;Encryption&raquo; e promette di trasformare la suggestione storica dei rioni di tufo in una location noir fatta di mistero e paura. Il progetto &egrave; sviluppato da &laquo;Digital Lighthouse&raquo;, entertainment e media house presente in diverse citt&agrave; d&rsquo;Italia, con quartier generale a Potenza e attivit&agrave; nei settori advertising, cinema, beni culturali e videogiochi. Un&rsquo;eccellenza dell&rsquo;industria culturale e creativa italiana.</p> <p>Il videogame uscir&agrave; sul mercato internazionale entro la fine dell&rsquo;anno e permetter&agrave; alla citt&agrave; dei Sassi di scoprire le potenzialit&agrave; di un segmento turistico ancora inesplorato. Sempre pi&ugrave; spesso, infatti, la riproduzione virtuale di luoghi, siti e intere citt&agrave; all&rsquo;interno dei videogiochi, sta contribuendo a incentivare forme di turismo videoludico e ad avere impatti diretti sulle localit&agrave; e sulle destinazioni turistiche. Il progetto di realizzare il videogame prende vita nel 2018, con la pubblicazione dello studio storico-scientifico &laquo;Matera. I mille volti di una citt&agrave; stratificata&rdquo; (edito da Rce Multimedia), condotto da Digital Lighthouse in collaborazione con alcuni ricercatori dell&rsquo;Universit&agrave; degli studi della Basilicata, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e referenti del comitato Giovani Unesco. &laquo;L&rsquo;intento dell&rsquo;azienda ‒spiega Davide Colangelo, Ceo di Digital Lighthouse‒ era individuare le principali evidenze storiche, architettoniche, culturali e paesaggistiche della citt&agrave; che potessero essere trasposte per la realizzazione di un videogioco e di un&rsquo;opera cinematografica. Tutte le informazioni raccolte, infatti, hanno rappresentato la base per lo script di Encryption, ispirando poi il narrative design e il game design del videogioco&raquo;.</p> <p>La trama racconta un futuro post-apocalittico, in cui Matera &egrave; devastata dagli incendi causati dai drammatici effetti dei cambiamenti climatici. Un padre &egrave; alla disperata ricerca della figlia scomparsa, un mistero dai risvolti oscuri. Il giocatore, vestendo i panni del protagonista, dovr&agrave; muoversi negli angoli pi&ugrave; inaccessibili della citt&agrave; tra sotterranei, cripte e chiese rupestri, fronteggiare una tecnologia misteriosa sepolta da secoli, superare minacce e difficolt&agrave;, e risolvere enigmi e rompicapi per arrivare a conoscere la verit&agrave;, affrontando un&rsquo;avventura al cardiopalma.</p> <p>Uno degli elementi che caratterizza l&rsquo;esperienza di gioco &egrave; la particolarit&agrave; dalle ambientazioni nelle quali si sviluppano gli eventi: &laquo;Per la realizzazione del videogame ‒racconta ancora Colangelo- siamo ricorsi a un uso massiccio di tecnologie innovative, e in particolare a tecniche di imaging 3D ad alta risoluzione come la fotogrammetria e l&rsquo;uso di sistemi laser scanner, grazie alle quali siamo riusciti a ricostruire virtualmente la citt&agrave; di Matera e altre localit&agrave; del Sud Italia, inserendole in un racconto distopico che mescola tensione psicologica e realismo estetico&raquo;.</p> <p>Il videogame si preannuncia come un ulteriore strumento per promuovere e rafforzare la destinazione turistica di Matera e per attrarre nuove produzioni, come ha rimarcato il sindaco Antonio Nicoletti: &laquo;Questa iniziativa &egrave; un&rsquo;ulteriore testimonianza di come Matera sia capace di ispirare progetti che uniscono arte, tecnologia e cultura. Matera, con la sua storia millenaria, le sue architetture scavate nella roccia, i Sassi e il panorama paesaggistico tra storia e modernit&agrave;, offre un contesto narrativo e visivo di rara suggestione&raquo;, ha commentato.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>C’è un sospettato per la morte di Nicola Scarascia: il 52enne sarebbe morto strangolato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982885/ce-un-sospettato-per-la-morte-di-nicola-scarascia-il-52enne-sarebbe-morto-strangolato.html</link>
      <description>I primi esiti dell’autopsia: sarebbe morto per asfissia. Ma il fascicolo resta contro ignoti</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>Nicola Scarascia,morto,omicidio</category>
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      <pubDate>Sat, 16 May 2026 15:40:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&Egrave; morto per asfissia, probabilmente causata da strangolamento. &Egrave; quanto emerso dall&rsquo;autopsia sulla salma di Nicola Scarascia, l&rsquo;autotrasportatore di 52 anni trovato senza vita marted&igrave; mattina in un canneto impervio di localit&agrave; &laquo;Fosso Valle&raquo;, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria di Scanzano Jonico.</p> <p>Le indagini procedono serrate sull&rsquo;ipotesi di omicidio volontario, ed i sospetti degli inquirenti si sono concentrati su una persona, che nei giorni scorsi &egrave; gi&agrave; stata sentita dal pubblico ministero che coordina le indagini, la dottoressa Annunziata Cazzetta del tribunale di Matera. Sul caso e l&rsquo;eventuale imminente svolta nelle indagini regna ancora il pi&ugrave; assoluto riserbo, probabilmente perch&eacute; ogni particolare che si dovesse rendere noto potrebbe compromettere la chiusura del cerchio.</p> <p>Ad oggi, dunque, le certezze sono concentrate sulla dinamica della morte e le tumefazioni ai polsi di Scarascia, che quasi certamente &egrave; stato trascinato in quel luogo impervio e difficile da raggiungere persino a piedi. Chi lo ha fatto voleva complicare il lavoro di ricerca, ma non ha fatto i conti con il fiuto infallibile dei cani molecolari, che da subito si sono orientati nella zona di Fosso Valle. Gli esami istologici sui tessuti, potranno far luce anche sull&rsquo;ora della morte, che si ipotizza sia avvenuta gi&agrave; nella serata di venerd&igrave; 8 maggio, ovvero poco dopo la scomparsa dell&rsquo;uomo dal quartiere &laquo;Santa Sofia&raquo;, dove &egrave; rimasta posteggiata la sua Volvo con targa tedesca. L&rsquo;ora del decesso &egrave; importante anche per verificare eventuali alibi, o dichiarazioni di testimoni e sospettati al vaglio degli inquirenti.</p> <p>Poi ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza, che potrebbero aver ripreso i movimenti di auto e persone nella zona della scomparsa. Scarascia &egrave; stato visto per l&rsquo;ultima volta intorno alle ore 20 a Santa Sofia, dopo aver prelevato una somma importante dal bancomat. I cani molecolari hanno perso le sue tracce a pochi metri dalla sua auto, quindi quasi certamente &egrave; salito a bordo di un altro mezzo, ma guidato da chi? Direttamente dal suo assassino, o da qualcun altro che l&rsquo;ha portato verso l&rsquo;appuntamento con l&rsquo;agguato e la morte? E poi perch&egrave; aveva prelevato quel denaro? Doveva darlo a qualcuno e a che titolo? Tanti interrogativi, le cui risposte potrebbero portare al movente dell&rsquo;omicidio, rafforzando i sospetti degli inquirenti sulla persona individuata, che potrebbe essere anche solo un complice, perch&eacute; non ci sono notizie ufficiali circa l&rsquo;iscrizione nel registro degli indagati e con quale accusa.</p> <p>Insomma, chi voleva morto il povero Scarascia e perch&egrave;? La sua famiglia &egrave; originaria di Tursi, dove vive un fratello, era sposato e padre di due figli, residente in Germania da dove era tornato una ventina di giorni fa per aiutare la sorella nella ristrutturazione di un immobile di famiglia. Chi lo conosceva bene, lo dipinge come persona mite e senza grilli per la testa, o cattive frequentazioni. Alle evidenze scientifiche che stanno affiorando dopo l&rsquo;autopsia, i carabinieri di Policoro e Matera stanno affiancando un&rsquo;intensa attivit&agrave; di indagini tradizionali nel complesso ambiente sociale di Scanzano, sentendo amici e conoscenti della vittima, per entrare in eventuali dinamiche o relazioni pericolose dove potrebbe essersi invischiato anche senza volerlo. Intanto la salma &egrave; ancora sotto sequestro giudiziario, dunque non si pu&ograve; fissare la data dei funerali.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Antonello Venditti aggiunge due nuove date al tour «Daje! Live Summer 2026»: il 30 agosto a Ostuni e il 2 settembre a Matera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982785/antonello-venditti-aggiunge-due-nuove-date-al-tour-daje-live-summer-2026-il-30-agosto-a-ostuni-e-il-2-settembre-a-matera.html</link>
      <description>Il cantautore romano porterà i suoi grandi classici all’Arena Bianca del Foro Boario e alla Cava del Sole. Intanto il 19 giugno uscirà «Daje!», nuovo album live con i successi registrati durante i tour dedicati a «Notte prima degli esami»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Antonello Venditti,daje</category>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 16:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="385" data-end="828">Due nuovi appuntamenti nell'estate di&nbsp;<strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonello Venditti</span></span>,</strong> che amplia il calendario di &ldquo;<strong>Daje! Live Summer 2026&rdquo;&nbsp;</strong>nelle pi&ugrave; suggestive location outdoor italiane: il 30 agosto a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ostuni</span></span>, all&rsquo;Arena Bianca del Foro Boario, e il 2 settembre a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Matera</span></span>, nella cornice della Cava del Sole. L&rsquo;annuncio conferma il forte legame dell&rsquo;artista romano con il pubblico del Mezzogiorno e arricchisce un tour che attraverser&agrave; l&rsquo;Italia tra festival, piazze storiche e grandi spazi all&rsquo;aperto. Sul palco con Venditti ci saranno Alessandro Canini alla batteria, Amedeo Bianchi al sax, Danilo Cherni alle tastiere, Angelo Abate al pianoforte e organo Hammond e Roberta Palmigiani al violino. I biglietti per entrambe le date saranno disponibili dalle ore 18 di oggi su <a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.ticketone.it?utm_source=chatgpt.com">TicketOne</a> e nei circuiti abituali di prevendita. Informazioni anche sul sito ufficiale di <a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.friendsandpartners.it?utm_source=chatgpt.com">Friends &amp; Partners</a>.</p> <p data-start="1519" data-end="1877">Il tour &ldquo;Daje! Live Summer 2026&rdquo;, prodotto e organizzato da Friends&amp;Partners, partir&agrave; il 7 luglio dalla Piazza d&rsquo;Armi di Bard, in Valle d&rsquo;Aosta, e toccher&agrave; numerose citt&agrave; italiane e internazionali, tra cui Lugano, Bibione, Castellammare del Golfo, Termoli e Castiglioncello, prima di approdare a Ostuni e Matera tra la fine di agosto e l&rsquo;inizio di settembre. L&rsquo;estate live di Venditti sar&agrave; accompagnata anche dall&rsquo;uscita di &ldquo;Daje!&rdquo;, il nuovo album dal vivo disponibile dal 19 giugno in CD e vinile. Il progetto raccoglie alcuni dei brani pi&ugrave; celebri del repertorio del cantautore, registrati durante i tour &ldquo;Cuore &ndash; Notte prima degli esami 1984-2024 40th anniversary&rdquo; e &ldquo;Notte prima degli esami 40th anniversary &ndash; 2025 edition&rdquo;, che negli ultimi due anni hanno richiamato oltre 300mila spettatori in pi&ugrave; di sessanta concerti.</p> <p data-start="2347" data-end="2824">Pubblicato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sony Music</span></span> e prodotto da Alessandro Canini, l&rsquo;album sar&agrave; disponibile in tre formati fisici: CD Digisleeve, doppio vinile nero 180 grammi ad alta fedelt&agrave; e doppio vinile colorato autografato in edizione limitata esclusiva Sony Music Store. All&rsquo;interno una selezione di classici senza tempo come &ldquo;Notte prima degli esami&rdquo;, &ldquo;Grazie Roma&rdquo;, &ldquo;Ricordati di me&rdquo; e &ldquo;Unica&rdquo;, riproposti con l&rsquo;energia e il coinvolgimento delle esecuzioni dal vivo.</p> <p data-start="2826" data-end="3226" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nato a Roma nel 1949, Antonello Venditti &egrave; una delle figure pi&ugrave; amate della canzone italiana. Dagli esordi al Folkstudio fino ai quasi quarantamilioni di dischi venduti, il cantautore ha attraversato oltre cinquant&rsquo;anni di musica italiana firmando brani diventati inni generazionali. Nel 2025 &egrave; stato inoltre ospite del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Festival di Sanremo</span></span>, dove ha ricevuto il Premio alla Carriera.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Scanzano Jonico, il giallo dell’omicidio Scarascia: chi lo aspettava in stazione e perché?</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982789/scanzano-jonico-il-giallo-dellomicidio-scarascia-chi-lo-aspettava-in-stazione-e-perche.html</link>
      <description>Secondo le prime evidenze, la morte potrebbe risalire già alla serata di venerdì, ovvero poche ore dopo la scomparsa. I carabinieri hanno anche sentito familiari e conoscenti del 52enne, per capire chi possa aver visto per ultimo, o le sue recenti frequentazioni</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>Nicola Scarascia,omicidio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982789/scanzano-jonico-il-giallo-dellomicidio-scarascia-chi-lo-aspettava-in-stazione-e-perche.html</guid>
      <pubDate>Fri, 15 May 2026 16:10:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono ore cruciali per la soluzione del giallo sulla morte di Nicola Scarascia, l&rsquo;autotrasportatore di 52 anni trovato senza vita marted&igrave; mattina in localit&agrave; &laquo;Fosso Valle&raquo;, nascosto in un fitto canneto a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Scanzano Jonico. Nulla trapela sugli esiti dell&rsquo;esame autoptico, effettuato mercoled&igrave; pomeriggio nell&rsquo;obitorio dell&rsquo;ospedale civile di Policoro dalla dottoressa Sara Sablone della Medicina legale di Bari. La pista dell&rsquo;omicidio &egrave; ormai acclarata, ma si vuole capire innanzitutto come sia stato ucciso Scarascia, con un&rsquo;arma da taglio o da fuoco, oppure a mani nude, e da quante persone.</p> <p>L&rsquo;impressione &egrave; che i carabinieri del Nucleo investigativo della Compagnia di Policoro e del Comando provinciale di Matera, stiano per chiudere il cerchio delle indagini coordinate dalla pm Annunziata Cazzetta. Per questa ragione regna il pi&ugrave; assoluto riserbo anche sui primi riscontri dell&rsquo;autopsia, che normalmente richiede un tempo di sessanta giorni per conoscerne i dettagli.</p> <p>Sono stati prelevati campioni di tessuti, la cui analisi servir&agrave; a datare in modo certo la morte, avvenuta molto probabilmente gi&agrave; nella serata di venerd&igrave; 8 maggio, giorno della scomparsa. Secondo le prime indiscrezioni, una persona sarebbe stata interrogata dal magistrato ma ancora non risultano indagati.</p> <p>La salma &egrave; stata ritrovata nei pressi di un canale di bonifica a quattro giorni dalla scomparsa grazie al fiuto dei cani molecolari, in un luogo molto difficile da raggiungere a piedi. Si presentava in pessime condizioni, per la presenza in zona di numerosi animali selvatici e pare che sul volto dell&rsquo;uomo si presentassero vistose tumefazioni. Forse anche per questa ragione, il medico legale che ha effettuato la prima ispezione cadaverica non ha fornito alcuna indicazione sui motivi del decesso, ma al momento si indaga per morte violenta-omicidio.</p> <p>Scarascia &egrave; certamente salito su un&rsquo;auto, perch&eacute; i cani molecolari hanno perso le sue tracce a pochi metri dal bancomat, dove aveva appena prelevato un&rsquo;importante somma di denaro, e dalla sua Volvo con targa tedesca posteggiata regolarmente al rione &laquo;Santa Sofia&raquo;.</p> <p>Quindi non pu&ograve; essersi allontanato a piedi, o con mezzi propri. Chi lo aspettava e perch&eacute;? Poi i dubbi sul luogo del ritrovamento, che lascia pensare a un trascinamento del corpo gi&agrave; senza vita, piuttosto che un omicidio in quel posto. Gli inquirenti hanno visionato i filmati di tutte le telecamere di sorveglianza nella zona, a caccia di dettagli o passaggi di mezzi sospetti. Secondo le prime evidenze, la morte potrebbe risalire gi&agrave; alla serata di venerd&igrave;, ovvero poche ore dopo la scomparsa. I carabinieri hanno anche sentito familiari e conoscenti del 52enne, per capire chi possa aver visto per ultimo, o le sue recenti frequentazioni. Scarascia era originario di Scanzano Jonico, ma viveva da anni in Germania. Venti giorni fa era tornato in paese per aiutare la sorella in alcuni lavori edili, lasciando la moglie e la figlia, che sono state tra le prime a lanciare l&rsquo;allarme dopo diverse ore di interruzione della sua linea telefonica. Chi e perch&eacute; potrebbe averlo ucciso? Perch&eacute; poco prima di sparire ha prelevato quel denaro e per darlo a chi?</p> ]]></content:encoded>
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      <title>A Matera «Telenorba 50», viaggio nel cuore del Mezzogiorno per raccontare mezzo secolo di storia editoriale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982752/a-matera-telenorba-50-viaggio-nel-cuore-del-mezzogiorno-per-raccontare-mezzo-secolo-di-storia-editoriale.html</link>
      <description>L’appuntamento è in programma alle 19.30 in piazza Vittorio Veneto, nel cuore della città dei Sassi, e rappresenta il secondo capitolo di un percorso che per otto settimane consecutive porterà l’emittente nelle piazze del territorio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>TELENORBA50 – Nel Cuore del Mezzogiorno</category>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 11:45:04 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Fa tappa oggi venerd&igrave; 15 maggio, a Matera &ldquo;TELENORBA50 &ndash; Nel Cuore del Mezzogiorno&rdquo;, il progetto editoriale e televisivo con cui Telenorba celebra i suoi primi 50 anni di storia attraverso un viaggio nei capoluoghi di provincia di Puglia e Basilicata.L&rsquo;appuntamento &egrave; in programma alle 19.30 in piazza Vittorio Veneto, nel cuore della citt&agrave; dei Sassi, e rappresenta il secondo capitolo di un percorso che per otto settimane consecutive porter&agrave; l&rsquo;emittente nelle piazze del territorio per raccontare storie, trasformazioni, eccellenze e prospettive del Mezzogiorno.</p> <p>Anche a Matera il progetto vive per un&rsquo;intera settimana all&rsquo;interno della citt&agrave;. Da giorni, infatti, la carovana di Telenorba &egrave; presente nel centro cittadino con collegamenti quotidiani all&rsquo;interno dei telegiornali, di Mattino Norba e della striscia pomeridiana &ldquo;Telenorba in Citt&agrave;&rdquo;, dedicata al racconto del territorio attraverso le sue realt&agrave; culturali, sociali, imprenditoriali e associative.</p> <p>La serata sar&agrave; condotta dal vice direttore del TgNorba Antonio Procacci, con la partecipazione del direttore Domenico Castellaneta, e alterner&agrave; interviste, reportage, contributi video e immagini d&rsquo;archivio dedicate ai momenti pi&ugrave; significativi della storia recente di Matera, citt&agrave; simbolo di rinascita culturale e valorizzazione del patrimonio del Sud.Tra gli ospiti del secondo appuntamento ci saranno il sindaco di Matera Antonio Nicoletti, la direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019 Rita Orlando, il presidente della sezione Legno Arredo di Confindustria Basilicata Saverio Calia, il presidente dell&rsquo;Associazione Maria Santissima della Bruna Bruno Caiella, l&rsquo;attore Nando Irene e la presidentessa dell&rsquo;Asd Roller Matera Mariella Perai.Il programma sar&agrave; successivamente trasmesso sulle reti del gruppo Telenorba.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Omicidio Scarascio, a Scanzano ascoltati familiari e conoscenti: cruciale il risultato dell'autopsia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982654/omicidio-scarascio-a-scanzano-ascoltati-familiari-e-conoscenti-cruciale-il-risultato-dell-autopsia.html</link>
      <description>L’autotrasportatore 52enne è stato trovato senza vita martedì mattina in località «Fosso Valle», nascosto in un fitto canneto a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Scanzano Jonico</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>nicola scarascia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982654/omicidio-scarascio-a-scanzano-ascoltati-familiari-e-conoscenti-cruciale-il-risultato-dell-autopsia.html</guid>
      <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:03:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sar&agrave; l&rsquo;autopsia effettuata ieri pomeriggio dalla dottoressa Sara Sablone nell&rsquo;obitorio dell&rsquo;ospedale di Policoro, a fornire i primi elementi oggettivi sulla morte di Nicola Scarascia, l&rsquo;autotrasportatore di 52 anni trovato senza vita marted&igrave; mattina in localit&agrave; &laquo;Fosso Valle&raquo;, nascosto in un fitto canneto a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Scanzano Jonico. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Policoro e del Comando provinciale di Matera, sono coordinate dal pubblico ministero Annunziata Cazzetta.</p> <p>Secondo le prime indiscrezioni, una persona sarebbe stata interrogata dal magistrato ma ancora non risultano indagati. Solo l&rsquo;esame autoptico potr&agrave; restituire elementi importanti su dinamica e cause della morte, quindi sulla natura esatta del reato da contestare. La salma, ritrovata nei pressi di un canale di bonifica a quattro giorni dalla scomparsa grazie al fiuto dei cani molecolari, si presentava in pessime condizioni per la presenza in zona di numerosi animali selvatici e pare che sul volto dell&rsquo;uomo si presentassero vistose tumefazioni. Dopo una prima ispezione cadaverica, per&ograve;, il medico legale non ha fornito alcuna indicazione sui motivi del decesso, ma al momento si indaga per morte violenta-omicidio, seppure ancora senza evidenze scientifiche su dinamica ed eventuali armi utilizzate. Poi ci sono i dati oggettivi: le tracce di Scarascia si sono perse nella mattinata di venerd&igrave; 8 maggio, quando l&rsquo;uomo ha posteggiato la sua Volvo scura con targa tedesca in uno stallo del popoloso rione &laquo;Santa Sofia&raquo;. Quindi ha prelevato un&rsquo;importante quantit&agrave; di denaro dal vicino bancomat, e nei pressi della farmacia i cani hanno perso le sue tracce. Il segno evidente che l&rsquo;uomo potrebbe essere salito su di un&rsquo;auto. Per questo gli inquirenti hanno visionato i filmati di tutte le telecamere di sorveglianza nella zona, a caccia di dettagli o passaggi di mezzi sospetti.</p> <p>Secondo le prime evidenze, la morte potrebbe risalire gi&agrave; alla serata di venerd&igrave;, ovvero poche ore dopo la scomparsa. I carabinieri hanno sentito familiari e conoscenti del 52enne, per capire chi possa aver visto per ultimo, o le sue recenti frequentazioni. Scarascia era originario di Scanzano Jonico, ma viveva da anni in Germania. Venti giorni fa era tornato in paese per aiutare la sorella in alcuni lavori edili, lasciando la moglie e la figlia, che sono state tra le prime a lanciare l&rsquo;allarme dopo diverse ore di interruzione della sua linea telefonica. Poi sono arrivate anche loro a Scanzano per le ricerche, che si sono concluse con il tragico ritrovamento di marted&igrave; mattina. Chi conosce bene Scarascia lo dipinge come un uomo mite e pacifico, senza grilli per la testa. Allora chi e perch&eacute; potrebbe averlo ucciso? Perch&eacute; poco prima di sparire ha prelevato quel denaro? Un&rsquo;azione che, tra l&rsquo;altro, allontana in modo deciso le prime ipotesi di un suicidio. I rilievi del Nucleo investigativo dei carabinieri, sono orientati anche a capire se la morte dell&rsquo;uomo sia avvenuta in quel luogo insolito, o se qualcuno abbia trascinato l&igrave; il cadavere e da dove. Sulle indagini regna il pi&ugrave; assoluto riserbo, e gli inquirenti non si sbottonano neanche su quello che appare a tutti gli effetti come un omicidio, perch&eacute; non ancora accertato e acclarato dalle evidenze medico-legali. Di sicuro, per&ograve;, Scarascia non pu&ograve; essersi suicidato, n&eacute; &egrave; ipotizzabile un malore in quella zona cos&igrave; impervia a due passi da un canale di bonifica, che non aveva alcuna ragione apparente di dover raggiungere. Gli sviluppi investigativi delle prossime ore saranno cruciali.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Matera, iI rione Serra venerdì festeggia 70 anni: accolse gli sfollati dai Sassi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982564/matera-ii-rione-serra-venerdi-festeggia-70-anni-accolse-gli-sfollati-dai-sassi.html</link>
      <description>Era il 13 maggio del 1956 quando vennero consegnate le chiavi delle prime abitazioni del rione Serra Venerdì. Un’istantanea che cattura l’inizio di uno spaccato della storia cittadina</description>
      <author>Carmela Cosentino</author>
      <category>matera</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982564/matera-ii-rione-serra-venerdi-festeggia-70-anni-accolse-gli-sfollati-dai-sassi.html</guid>
      <pubDate>Wed, 13 May 2026 16:43:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Era il 13 maggio del 1956 quando vennero consegnate le chiavi delle prime abitazioni del rione Serra Venerd&igrave;. Un&rsquo;istantanea che cattura l&rsquo;inizio di uno spaccato della storia cittadina che oggi riaffiora attraverso i ricordi, gli aneddoti, la memoria e le fotografie custodite dalle persone che hanno vissuto quel periodo. E questo grazie all&rsquo;accurato lavoro di ricerca che don Michele La Rocca, parroco della chiesa Maria Santissima Addolorata, sta portando avanti ormai da due anni, come tesi di dottorato in antropologia culturale, sul tema &ldquo;Il ruolo del sacro nella riterritorializzazione di una comunit&agrave; all&rsquo;indomani del trasferimento dai Sassi. Un caso specifico Serra Venerd&igrave;&rdquo;. Frammenti del passato che riemergono in trenta interviste etnografiche- ma il lavoro &egrave; ancora in itinere- realizzate con la tecnica della photo elicitation che ha permesso di ricostruire anche &ldquo;un pezzo di storia mancante- sottolinea don Michele- parlo dell&rsquo;apertura al culto della chiesa di Serra Venerd&igrave; avvenuta l&rsquo;8 dicembre del 1963. Di questo evento, avvenuto senza una consacrazione ufficiale, non vi &egrave; traccia n&eacute; nell&rsquo;Archivio di Stato n&eacute; in quello diocesano. Per dimostrarlo le persone che ho intervistato mi hanno fatto dono di fotografie conservate negli album di famiglia&rdquo;. Immagini inedite dunque che raccontano la storia del quartiere dal 1956 agli anni &lsquo;70, ma anche le relazioni, i legami, la quotidianit&agrave; di una comunit&agrave;.</p> <p>&ldquo;Sono entrato in punta di piedi in questi racconti che emozionano e non poco- dice il parroco- ho trovato grande apertura da parte delle persone che ho intervistato. Mi hanno raccontato la loro storia e mostrato le fotografie di quegli anni, tra queste, uno scatto che raffigura la scena di un funerale, con l&rsquo;uscita della bara da una finestra, perch&eacute; le porte delle case erano strette. Ma- aggiunge- sono tanti i ricordi, gli episodi, gli aneddoti che potrei narrare, ci&ograve; che conta sottolineare &egrave; che questi elementi permettono di consegnare alla comunit&agrave; materana un pezzo della sua storia. Ci&ograve; che abbiamo sono solo planimetrie, timbri, firme e relazioni scarne. E&rsquo; un po&rsquo; come avere un contenitore senza contenuto. Da qui l&rsquo;importanza di dare voce alle persone che hanno vissuto quel periodo. E&rsquo; un modo non solo per recuperare la memoria storica ma anche per trasferirla alle nuove generazioni&rdquo;. Il rione oggi ha cambiato volto sotto il profilo architettonico, urbanistico e antropologico. &ldquo;Chi vive qui &egrave; la seconda generazione, lontana anni luce dal pensare come queste famiglie hanno vissuto le loro relazioni. Persone che hanno trovato case molto belle ma non la dimensione del vicinato, come hanno confermato in queste interviste. Il trasferimento &egrave; avvenuto dopo un&rsquo; indagine sul territorio e l&rsquo;assegnazione delle case &egrave; stata fatta in base al nucleo familiare e alla condizioni della loro abitazioni nei Sassi, senza tener conto quindi dei legami e delle relazioni di vicinato. L&rsquo;unico elemento che &egrave; riuscito a salvare questa comunit&agrave;, &egrave; stato il sacro, quindi il desiderio di trovarsi in un luogo di culto&rdquo;. Don Michele ha presentato la sua ricerca in una conferenza stampa a cui ha partecipato l&rsquo;assessora comunale Stefania Draicchio che nel suo intervento ha sottolineato il valore del lavoro del parroco, &ldquo;una ricerca che mette al centro le persone&rdquo;, evidenziando poi l&rsquo;importanza della memoria storica anche per le nuove generazioni. Temi che saranno affrontati e approfonditi nel convegno dal titolo &ldquo;70 anni del rione Serra Venerd&igrave; a Matera&rdquo; in programma oggi alle 19 nella chiesa Maria Santissima Addolorata. Tra i relatori l&rsquo;on. Vincenzo Viti che si soffermer&agrave; sulla legge dello sfollamento dei Sassi e sulla nascita dei nuovi rioni, il prof. Antonello Pagliuca che parler&agrave; della modernit&agrave; delle scelte architettoniche e il prof. Domenico Copertino che affronter&agrave; il tema del fenomeno della riterritorializzazione come generatore della comunit&agrave;. Seguir&agrave; l&rsquo;inaugurazione della mostra &ldquo;Serra Venerd&igrave;: 70 anni di storia, comunit&agrave; e memoria&rdquo;. L&rsquo;evento &egrave; realizzato in collaborazione con l&rsquo; Arcidiocesi di Matera- Irsina e il DIUSS &ndash; Dipartimento per l&rsquo;innovazione umanistica, scientifica e sociale dell&rsquo;Universit&agrave; degli studi della Basilicata.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Scanzano Jonico, trovato un corpo nel Canale Fosso Valle: è del 52enne scomparso Nicola Scarascia</title>
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      <description>Indagini affidate ai Carabinieri di Policoro sotto il coordinamento della Procura di Matera. Gli inquirenti none escludono nessuna pista: si indaga anche per omicidio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>scanzano jonico,morto 52enne,nicola scarascia</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 17:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Scomparso da quattro giorni &egrave; stato trovato senza vita in un canale. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Matera, sul ritrovamento del cadavere di Nicola Scarascia, un uomo di 52 anni di Scanzano Jonico (Matera), di cui si erano perse le tracce lo scorso 8 maggio.</p> <p>Il corpo &egrave; stato ritrovato nel canale Fosso Valle. Domani sar&agrave; eseguita l&rsquo;autopsia per far luce sulle cause della morte del 52enne. Intanto, i militari del Comando provinciale di Matera stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Scarascia: gli investigatori non escludono l'ipotesi dell&rsquo;omicidio. </p> <p>Sulla notizia &egrave; intervenuto il sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello. &laquo;&Egrave; un momento di profondo cordoglio - dice il primo cittadino - per la nostra comunit&agrave; di Scanzano Jonico che si era da subito mobilitata attivamente per aiutarne il ritrovamento. La nostra vicinanza alla famiglia, colpita duramente da questo grande dolore&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, minacciò allenatori e giocatrici in campo: daspo di un anno per tifoso materano 53enne</title>
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      <description>L'episodio è avvenuto durante una partita giocata lo scorso 22 novembre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera</category>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 16:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A Matera la Polizia ha notificato un provvedimento di Daspo (Divieto di accedere a manifestazioni sportive) della durata di un anno per un tifoso 52enne materano.</p> <p>Durante la partita di hockey su pista, svoltosi il 22 novembre scorso a Matera tra &laquo;Newco Roller Matera&raquo; e "Trissino Femminile&raquo;, per la seconda giornata di andata del campionato nazionale di Serie A femminile, l&rsquo;uomo si &egrave; infatti avvicinato pericolosamente alla panchina ospite e ha inveito gesticolando con veemenza gravi minacce verso l&rsquo;allenatore, due dirigenti e alcune giocatrici trissinesi. L&rsquo;uomo &egrave; stato successivamente identificato e denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria per il reato di minaccia aggravata.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Preleva al bancomat e sparisce nel nulla: a Scanzano Jonico si cerca Nicola Scarascia anche con i cani molecolari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982265/preleva-al-bancomat-e-sparisce-nel-nulla-a-scanzano-jonico-si-cerca-nicola-scarascia-anche-con-i-cani-molecolari.html</link>
      <description>L'uomo, 52 anni, residente da anni in Germania, era tornato da pochi giorni nel Materano per aiutare un parente: non si hanno più sue notizie dall'8 maggio. La sua auto è stata trovata parcheggiata vicino alla sua abitazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Nicola Scarascia,scomparso</category>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:17:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Cresce l'ansia per&nbsp;<span>Nicola Scarascia, il 52enne scomparso dalla serata di venerd&igrave; 8 maggio da Scanzano Jonico, nel Materano.&nbsp;L'uomo, che risiede da anni in Germania, era tornato in Basilicata da pochi giorni per aiutare una parente in alcuni lavori di ristrutturazione, ma dopo aver aver prelevato dei soldi a uno sportello bancomat sembra essere svanito nel nulla. La sua auto &egrave; stata ritrovata parcheggiata regolarmente vicino alla sua abitazione, nel quartiere Santa Sofia (dove, inoltre, sarebbe stato visto per l&rsquo;ultima volta): per questo gli inquirenti stanno svolgendo indagini a 360 gradi, ascoltando parenti e amici per ricostruire gli ultimi movimenti del 52enne e capire cosa possa essere successo.&nbsp;</span></p> <p><span>L&rsquo;attivit&agrave; di ricerca &egrave; coordinata dalla Prefettura di Matera con i carabinieri di Policoro, i vigili del fuoco, i volontari del Gruppo lucano locale della Protezione civile. In campo anche i cani molecolari dell&rsquo;unit&agrave; cinofila K9 di Bernalda.&nbsp;</span><span>Il telefono cellulare di Nicola risulta irraggiungibile dalle ore 22 dell&rsquo;8 maggio.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>In auto sulla statale con la cocaina, 55enne di Potenza arrestato per spaccio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982218/in-auto-sulla-statale-con-la-cocaina-55enne-di-potenza-arrestato-per-spaccio.html</link>
      <description>La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire altra droga sul tavolo della sua cucina e denaro in contanti</description>
      <category>cocaina,55enne arrestato</category>
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      <pubDate>Sun, 10 May 2026 14:59:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Polizia di Stato di Matera ha arrestato, in flagranza di reato, un 55enne di Potenza poich&eacute; ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Nel corso di un servizio, agenti della Squadra Mobile materana procedevano ad Irsina al controllo di un&rsquo;autovettura che viaggiava sulla SS 96 bis in direzione Potenza. A bordo dell&rsquo;auto venivano identificati tre soggetti. Indosso a uno dei passeggeri dell&rsquo;auto gli agenti rinvenivano un sacchetto in cellophane con due involucri contenenti della cocaina, del peso complessivo di 31,4 grammi. Visti gli esiti, la perquisizione veniva estesa alle abitazioni, tutte in Potenza, che dava esito negativo ad eccezione del 55enne trovato gi&agrave; in possesso di cocaina. Sul tavolo della cucina della sua abitazione veniva, infatti, rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente del tipo cocaina, contenuta in un sacchetto in cellophane del peso di 8,5 grammi, nonch&eacute; strumenti idonei al taglio e confezionamento della droga. La cocaina e il suddetto materiale sono stati sequestrati unitamente alla somma di 760 euro in contanti, rinvenuta nella disponibilit&agrave; dell&rsquo;uomo - 110 euro nel portafogli e 650 custoditi nella camera da letto - ritenuta provento di illecita attivit&agrave; di spaccio. Su disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria, il 55enne &egrave; stato associato alla locale Casa Circondariale.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il Sabbia D'Oro di Scanzano Jonico migliore beach club d'Italia 2026</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1982088/il-sabbia-d-oro-di-scanzano-jonico-migliore-beach-club-d-italia-2026.html</link>
      <description>Il plauso di Bardi: «qualità dei servizi e l’innovazione leve fondamentali per il territorio»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>scanzano jonico</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 20:22:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Rivolgo un apprezzamento a Giuseppe Ferrara e a tutto il team del Sabbia D&rsquo;oro Beach Club per il prestigioso riconoscimento ottenuto a Milano&raquo;. Cos&igrave; - attraverso l&rsquo;ufficio stampa della Giunta lucana - il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha accolto la notizia della vittoria del lido di Scanzano Jonico (Matera), eletto miglior beach club d&rsquo;Italia 2026.  Il premio &laquo;&egrave; stato assegnato - &egrave; ricordato nella nota - nel corso del Gran Gal&agrave; dei Beach Club d&rsquo;Italia presso l&rsquo;Excelsior Gallia, in occasione della presentazione della terza edizione della 'Guida ai migliori beach club d&rsquo;Itali&agrave;. La realt&agrave; lucana &egrave; riuscita a imporsi su destinazioni storicamente consolidate della Versilia e della Sardegna, confermando l&rsquo;alto livello raggiunto dall&rsquo;offerta turistica regionale&raquo;.  Il governatore lucano ha evidenziato come &laquo;questo traguardo, che segue altri riconoscimenti ottenuti dalla struttura negli ultimi anni, sia il risultato di investimenti mirati e di una visione imprenditoriale capace di valorizzare il litorale ionico. Il successo di questa impresa &egrave; un segnale di dinamismo del nostro tessuto imprenditoriale&raquo;, ha concluso Bardi, ricordando che &laquo;la qualit&agrave; dei servizi e l&rsquo;innovazione sono leve fondamentali per rendere il territorio competitivo su mercati turistici sempre pi&ugrave; esigenti&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Vola dal ponte col furgone finendo nel fiume Basento: 33enne portato d'urgenza in ospedale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982041/vola-dal-ponte-col-furgone-finendo-nel-fiume-basento-33enne-portato-d-urgenza-in-ospedale.html</link>
      <description>Il mezzo è stato imbracato e riportato sul manto stradale dai Vigili del Fuoco di Ferrandina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>basento,furgone,volo,incidente</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 16:15:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; volato gi&ugrave; da un viadotto finendo nel fiume Basento sottostante con il furgone da lavoro un giovane di 33 anni di Pisticci (Matera), che aveva perso il controllo del mezzo per cause ancora in corso di accertamento, sfondando le barriere di protezione del ponte sulla SS 407 Basentana.  Nonostante il violento impatto e il volo, la dinamica della caduta ha permesso di evitare conseguenze fatali per l&rsquo;uomo che &egrave; stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d&rsquo;urgenza presso l&rsquo;ospedale di Potenza.  Sul posto - oltre ai carabinieri e al personale dell&rsquo;Anas - la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Matera che opera presso il Distaccamento di Ferrandina (Matera) che ha recuperato il mezzo prima imbracandolo e poi riportandolo sul piano stradale con l&rsquo;autogru.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, nuovi orari delle navette da e per l'aeroporto di Bari- Palese</title>
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      <description>Rimodulati dopo un confronto condiviso dall’amministrazione comunale di Matera, Cotrab e Cotrap</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>trasporti</category>
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      <pubDate>Thu, 07 May 2026 13:36:04 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi orari del servizio bus navetta da e per l&rsquo;aeroporto &laquo;Karol Wojtyla&raquo; di Bari, rimodulati a seguito di un confronto condiviso dall&rsquo;Amministrazione comunale di Matera, Cotrab e Cotrap per &laquo;rendere il collegamento - &egrave; evidenziato in una nota -maggiormente aderente alle esigenze dell&rsquo;utenza aeroportuale e del settore turistico&raquo;.  La revisione degli orari nasce &laquo;dalla volont&agrave; di garantire un servizio - si legge ancora - pi&ugrave; efficiente, funzionale e coerente con i flussi dei voli in arrivo e in partenza, assicurando collegamenti pi&ugrave; agevoli per cittadini, turisti e operatori economici del territorio&raquo;. </p> <p>&laquo;Con questa rimodulazione degli orari compiamo un ulteriore passo avanti verso un sistema di mobilit&agrave; pi&ugrave; moderno ed efficace - ha dichiarato il sindaco, Antonio Nicoletti -. Come avevamo gi&agrave; anticipato nelle scorse settimane, abbiamo lavorato per migliorare la qualit&agrave; del servizio pubblico e offrire collegamenti adeguati ai nuovi piani aeroportuali, sostenendo concretamente il turismo e l&rsquo;accessibilit&agrave; del territorio&raquo;. &laquo;Abbiamo lavorato in sintonia con Cotrab e Cotrap al fine di garantire una migliore coincidenza con gli orari dei voli - ha aggiunto l&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave;, Daniele Fragasso -. I nuovi orari consentiranno una maggiore fruibilit&agrave; del trasporto da parte di residenti e visitatori, contribuendo a rendere pi&ugrave; semplice e sostenibile il raggiungimento dell&rsquo;aeroporto&raquo;. </p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Metaponto, rubano un'auto e girano un video con lo smartphone durante la fuga: arrestati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1981574/metaponto-rubano-un-auto-e-girano-un-video-sullo-smartphone-durante-la-fuga-arrestati.html</link>
      <description>In carcere un 24enne e un 23enne: hanno tentato la fuga prima in auto poi a piedi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Metaponto,pisticci,furto di auto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1981574/metaponto-rubano-un-auto-e-girano-un-video-sullo-smartphone-durante-la-fuga-arrestati.html</guid>
      <pubDate>Mon, 04 May 2026 15:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">I carabinieri di Pisticci hanno arrestato in flagranza di reato per furto di un&rsquo;auto un ventiquattrenne domiciliato a Metaponto, gi&agrave; noto e gravato dall&rsquo;ordine di lasciare il territorio nazionale, e un ventitreenne incensurato, residente a Bernalda.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">I due giovani, in orario serale, nella frazione di Metaponto, approfittando di un momento di distrazione del proprietario, si sono appropriati della sua utilitaria, dileguandosi rapidamente.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&nbsp;La vittima, accortasi subito del furto,<span>&nbsp;</span>ha richiesto l&rsquo;intervento dei militari dell'Arma e cos&igrave; sono scattate le ricerche che hanno consentito di rintracciare i due uomini ancora a bordo dell&rsquo;auto nel centro di Bernalda. Gli stessi, nonostante l&rsquo;alt<span>&nbsp;</span>intimato dai militari dell&rsquo;Aliquota Radiomobile dell&rsquo;Arma, hanno proseguito la corsa sino a quando, sempre braccati, hanno deciso di abbandonare il veicolo e proseguire la fuga a piedi, venendo comunque raggiunti ed arrestati dai carabinieri.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Ad incastrarli, oltre alle telecamere di videosorveglianza, &egrave; stato un video&nbsp;salvato sullo<span>&nbsp;</span>smartphone<span>&nbsp;</span>di uno dei due giovani, nel quale gli stessi, divertiti, si filmano mentre sono a bordo dell&rsquo;auto rubata e percorrono la Statale Jonica e la Basentana.</p> <p style="font-weight: 400;">I due si trovano adesso in carcere.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Matera si inaugura il bosco dedicato a Betty Williams, premio Nobel per la pace</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1981494/a-matera-si-inaugura-il-bosco-dedicato-a-betty-williams-premio-nobel-per-la-pace.html</link>
      <description>Il bosco ospita 3.600 piante forestali di specie autoctone arboree e arbustive realizzato in località Serra rifusa</description>
      <category>Bosco in memoria di Betty Williams Premio Nobel per la Pace</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1981494/a-matera-si-inaugura-il-bosco-dedicato-a-betty-williams-premio-nobel-per-la-pace.html</guid>
      <pubDate>Sun, 03 May 2026 16:06:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Matera si prepara ad accogliere il &laquo;Bosco in memoria di Betty Williams Premio Nobel per la Pace e dei rifugiati scomparsi nel Mediterraneo&raquo; che ospita 3.600 piante forestali di specie autoctone arboree e arbustive realizzato in localit&agrave; Serra rifusa. L&rsquo;inaugurazione &egrave; prevista domani 4 maggio, alle 12.30. Questa iniziativa segue il protocollo di intesa tra Comune di Matera, Arbolia e Fondazione Citt&agrave; della Pace per i Bambini Basilicata avvenuta il 29 giugno 2021.</p> <p>&laquo;Dopo un lungo iter amministrativo e tecnico - &egrave; evidenziato in una nota -, grazie alla collaborazione tra Arbolia e gli Uffici comunali coinvolti nel progetto, gi&agrave; a fine 2025 &egrave; stata completata la piantagione del bosco donato alla Citt&agrave; di Matera che sta crescendo e che assorbir&agrave; circa 340.000 kg di CO2 nei prossimi 20 anni e costituisce un patrimonio verde rilevante a disposizione dei cittadini di Matera&raquo;.</p> <p>Il bosco omaggia Betty Williams, fondatrice della Citt&agrave; della Pace legata a Matera a 50 anni dal conferimento del premio Nobel per la Pace, e ricorder&agrave; &laquo;in modo vitale e positivo anche le persone scomparse cercando di raggiungere l&rsquo;Europa; infatti ogni anno, secondo i dati dell&rsquo;Organizzazione Internazionale per le Migrazioni purtroppo continuano a morire sulla rotta del mediterraneo oltre 2000 migranti tra cui centinaia di bambini&raquo;.</p> <p>&laquo;Non &egrave; facile accogliere persone provenienti da altri Paesi con altre culture, altre lingue, ma se vogliamo sopravvivere su questo pianeta, che ci mette davanti tante sfide, bisogna imparare a vivere insieme e quello che si sta facendo qui in Basilicata &egrave; un esempio meraviglioso per questo&raquo;, ha dichiarato Jody Williams, Premio Nobel per la Pace, attuale Presidente della Fondazione Citt&agrave; della Pace.</p> <p>&laquo;L&rsquo;intervento di Serra Rifusa - ha aggiunto Antonio Nicoletti, sindaco di Matera - d&agrave; attuazione a un indirizzo pianificatorio che il Comune di Matera persegue sin dagli anni &lsquo;80, gi&agrave; delineato nel progetto di Parco del 1996. La realizzazione del bosco urbano rappresenta oggi un&rsquo;azione concreta di forestazione orientata alla sostenibilit&agrave; ambientale, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e al miglioramento della qualit&agrave; urbana. Non si tratta soltanto di piantare alberi, ma dell&rsquo;avvio e della gestione nel tempo di un ecosistema urbano, caratterizzato da elevata biodiversit&agrave; grazie all&rsquo;impiego di circa 15 specie autoctone tra alberi e arbusti&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Flotilla, il racconto del lucano Depalma: «Hanno sabotato le navi, due attivisti sono falsamente accusati di terrorismo»</title>
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      <description>«Noi siamo civili disarmati che vogliono aprire un corridoio umanitario. Quanto accaduto è un abominio, anche perché ci trovavamo in zona Sar greca. Mi chiedo quale sia il raggio d’azione consentito a Israele»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Global Sumud Flotilla,Dario Depalma</category>
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      <pubDate>Sat, 02 May 2026 12:49:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;La Global Sumud Flotilla &egrave; partita da Augusta il 26 aprile. Abbiamo tracciato una rotta diretta verso Creta perch&eacute;, valutando anche i diversi aggiornamenti meteo, nella giornata di ieri, primo maggio, avremmo incontrato brutto tempo. Quindi abbiamo deciso di puntare su Creta e non direttamente su Gaza. Sin dal primo giorno ci sono stati avvistamenti di droni di osservazione, soprattutto durante la notte&raquo;. Cos&igrave; Dario Depalma, attivista di Bernalda (Matera), presente su una delle sessanta imbarcazioni che compongono la Global Sumud Flotilla.</p> <p>Poi il racconto si sposta su quanto accaduto in mare. &laquo;Tra la notte del 29 e del 30 aprile - aggiunge -, mentre navigavamo a una distanza tra le 50 e le 60 miglia dalle acque territoriali greche, abbiamo avvistato fuochi a paracadute a luce rossa e successivamente segnali manuali dello stesso tipo. Il coordinamento ci ha informato della presenza di una fregata, inizialmente non identificabile. Poco dopo, si sono autodefiniti come forze israeliane&raquo;.</p> <p>Da l&igrave; la situazione &egrave; cambiata rapidamente. &laquo;C'&egrave; stata - specifica - un&rsquo;interferenza sui canali VHF, compreso quello internazionale per le emergenze in mare, e non &egrave; stato possibile contattare la guardia costiera greca. Successivamente &egrave; avvenuto il primo intercetto ufficiale della nave madre e dell&rsquo;unit&agrave; a vela Eros. L&rsquo;operazione &egrave; proseguita con l&rsquo;intervento di 22 imbarcazioni: su 21 di queste sono saliti a bordo i militari, sequestrando gli equipaggi, immobilizzandoli con fascette ai polsi e trasferendoli con gommoni su una nave militare. Sull'ultima imbarcazione sono saliti, hanno sabotato il motore e lasciato l&rsquo;equipaggio a bordo, alla deriva. Se non fossimo intervenuti noi, quella barca sarebbe stata in grave difficolt&agrave;. La sera del 30 abbiamo ricevuto conferma che gli attivisti sono stati liberati a Creta&raquo;.</p> <p>Nel suo racconto c'&egrave; anche un passaggio personale. &laquo;Conoscevo - prosegue - molti di quelli sequestrati: vederli e non poter fare nulla &egrave; stato davvero difficile per me. Personalmente sono stato molto vicino all&rsquo;intercetto: un gommone &egrave; arrivato a circa 30 metri da noi, visibile grazie alla luce riflessa della luna, ma fortunatamente ha poi deviato la rotta senza motivo apparente&raquo;.</p> <p>Depalma insiste quindi sulla natura della missione. &laquo;Il nostro &egrave; un obiettivo umanitario. Sulla mia imbarcazione - dice - ci sono 450 kg di aiuti, tra farina, riso, pasta, marmellata, biscotti e altro. Non trasportiamo armi, ma beni di prima necessit&agrave;. I governi si rendono complici di uno Stato canaglia, beffandosi del diritto internazionale. Noi siamo civili disarmati che vogliono aprire un corridoio umanitario. Quanto accaduto &egrave; un abominio, anche perch&eacute; ci trovavamo in zona Sar greca. Mi chiedo quale sia il raggio d&rsquo;azione consentito a Israele&raquo;.</p> <p>Infine, lo sguardo resta sui compagni coinvolti. &laquo;Adesso stiamo facendo il punto della situazione per il rientro dei compagni sequestrati, alcuni dei quali presentano maglie insanguinate, nasi e polsi rotti. Questo perch&eacute;, da parte di alcuni attivisti, c'&egrave; stata una resistenza non violenta. Per quanto riguarda Thiago e Saif - conclude - risultano diretti in Israele con accuse false di collegamento al terrorismo. Io vado avanti anche per tutti loro!&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>In auto armi, un bastone e due coltelli: due uomini arrestati a Policoro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1981394/in-auto-armi-un-bastone-e-due-coltelli-due-uomini-arrestati-a-policoro.html</link>
      <description>Le armi sono risultate provento di due furti, commessi nel 2017 e 2019 in Basilicata e Campania</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>armi,arrestati,policoro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1981394/in-auto-armi-un-bastone-e-due-coltelli-due-uomini-arrestati-a-policoro.html</guid>
      <pubDate>Sat, 02 May 2026 11:48:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In auto avevano un fucile calibro 20, una carabina calibro 38, numerose cartucce, un bastone e due coltelli a serramanico, della lunghezza rispettivamente di 16 e 18 centimetri: due uomini, residenti in provincia di Potenza, sono stati arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Policoro (Matera). Le accuse sono di detenzione e porto illegale di armi.  I due sono stati fermati mentre erano a bordo di un&rsquo;autovettura di grossa cilindrata: le armi sono risultate provento di due furti, commessi nel 2017 e 2019 in Basilicata e Campania. Trasferiti nella Casa circondariale di Matera, per i due, dopo l&rsquo;udienza di convalida degli arresti, il gip della Citt&agrave; dei Sassi ha disposto la custodia cautelare in carcere.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Policoro, in auto con una pistola rubata: i carabinieri arrestano tre persone</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1980021/policoro-in-auto-con-una-pistola-rubata-i-carabinieri-arrestano-tre-persone.html</link>
      <description>L'arresto scattato dopo l'alt dei militari: i tre sono stati sorpresi in possesso di diverse armi bianche</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pistola,3 arresti,policoro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1980021/policoro-in-auto-con-una-pistola-rubata-i-carabinieri-arrestano-tre-persone.html</guid>
      <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:52:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">I Carabinieri di Policoro hanno arrestato tre persone, nella flagranza dei reati di detenzione, porto illegale di armi e ricettazione.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Durante<span>&nbsp;</span>un controllo alla circolazione stradale, alla periferia di Policoro, l&rsquo;Aliquota Radiomobile dell&rsquo;Arma ha intimato l&rsquo;alt<span>&nbsp;</span>ad un&nbsp;Suv<span>&nbsp;</span>con a bordo tre uomini. Nel corso dell&rsquo;attivit&agrave; di perquisizione, i tre sono stati sorpresi in possesso di diverse armi bianche, strumenti atti ad offendere ed una pistola calibro sette e sessantacinque con ventisette cartucce, tutto occultato nell&rsquo;autovettura.&nbsp;<u></u><u></u>Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare che la pistola era stata rubata nel 2022 in provincia di Latina.&nbsp; I tre sono stati arrestati.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Successivamente il Gip ha disposto per uno di loro l&rsquo;applicazione degli&nbsp;arresti domiciliari&nbsp;con dispositivo elettronico in Roma&nbsp;e la scarcerazione per gli altri due residenti nelle province di Matera e Cosenza.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sport e viaggi, Debora Vanin una campionessa brasiliana «molto lucana»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1978867/sport-e-viaggi-debora-vanin-una-campionessa-brasiliana-molto-lucana.html</link>
      <description>Il legame tra la stella del Futsal e la Basilicata, un amore nato dentro e fuori dal campo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>debora vanin</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1978867/sport-e-viaggi-debora-vanin-una-campionessa-brasiliana-molto-lucana.html</guid>
      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:01:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dal Brasile alla Basilicata, passando per i grandi palcoscenici del futsal femminile mondiale e i sentieri della Lucania Coast to Coast. Debora Vanin, campionessa del mondo brasiliana e leader del CMB Futsal Team (Salandra), &egrave; una delle protagoniste del calcio a cinque internazionale, ma oggi si sente lucana. La sua, infatti, &egrave; una storia di sport, scoperta e appartenenza, nata quasi per caso e diventata un legame profondo. </p> <p>Nata a Chapec&oacute; nel 1995, ala-universale della nazionale brasiliana di futsal e oggi punto di riferimento della compagine lucana, Vanin ha vinto ovunque. Eppure, a conquistarla, &egrave; stata una regione spesso raccontata poco e conosciuta ancora meno. "Quando sono arrivata - dice - sinceramente mi sono un p&ograve; spaventata per il posto. Ho vissuto quattro anni a Milano, poi in Abruzzo, e venire al Sud non era una cosa normale per me. Poi per&ograve; mi sono innamorata del territorio, del popolo, delle persone che ci accompagnano, dell&rsquo;affetto che c'&egrave;. Tutto questo &egrave; diventato magico e ancora di pi&ugrave; dopo aver portato la Coppa Italia a casa. Qui in Basilicata ci sentiamo veramente a casa&raquo;. </p> <p>Calcettista catarinense, &egrave; considerata dagli addetti ai lavori tra le dieci giocatrici pi&ugrave; forti del mondo. Arrivata a Salandra a dicembre 2024, l&rsquo;atleta dice di aver trovato qui il suo equilibrio. &laquo;La gente magari non conosce - aggiunge - la realt&agrave; di queste regioni o di queste citt&agrave;. Pensano che in una citt&agrave; piccola non ci sia niente da fare, che non ci vivresti mai. Io non l&rsquo;ho vista cos&igrave;. La citt&agrave;, il popolo, la societ&agrave; ci hanno accolto con tanto rispetto. Le persone per strada ti conoscono, sono persone perbene. Per me questa &egrave; la cosa principale. La cosa pi&ugrave; importante &egrave; che qui vedono la persona prima dell&rsquo;atleta. Questo &egrave; difficile da trovare nel mondo sportivo. Di solito vedono sempre l&rsquo;atleta prima della persona, qui &egrave; un p&ograve; diverso&raquo;.  Parole che raccontano molto di pi&ugrave; di una semplice esperienza sportiva. Per Vanin, il rapporto con la Basilicata si &egrave; consolidato soprattutto fuori dal campo, diventando viaggio e conoscenza. Lo scorso anno, con Michele Incampo e Domenico Caputo, rispettivamente dirigente e autista del Cmb, ha attraversato in bicicletta la 'Lucania Coast to Coast&rsquo;, un&rsquo;esperienza che definisce trasformativa. &laquo;&Egrave; stato bellissimo - prosegue - il nostro viaggio Coast to Coast, non mi aspettavo di conoscere la Basilicata in questo modo. Abbiamo visto paesaggi bellissimi, persone che ci hanno accolto per strada, buone persone veramente. Mi ha fatto innamorare ancora di pi&ugrave;. I ragazzi con cui ho condiviso questo viaggio mi hanno raccontato la storia della Basilicata, abbiamo vissuto cose che non immaginavo, vedere com'&egrave; vivere nei paesini tutto questo mi ha fatto crescere come persona&raquo;. </p> <p>Un&rsquo;esperienza che non rester&agrave; isolata e che guarda gi&agrave; a una nuova avventura. Nel futuro c'&egrave; infatti un altro viaggio, ancora al Sud. &laquo;Il nostro prossimo viaggio - osserva -, speriamo che sia in Puglia. Gi&agrave; avevamo detto di fare un altro viaggio dopo quello in Basilicata, per esplorare in una maniera diversa un altro territorio. Sar&agrave; un&rsquo;altra esperienza bellissima&raquo;.  Se il viaggio racconta il legame con questa terra, il presente parla invece di un Cmb protagonista assoluto: Coppa Italia in bacheca e sogno scudetto ancora vivo. &laquo;Credo che la squadra - precisa - sia stata fatta per vincere, per competere al pi&ugrave; alto livello. Fino adesso abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, abbiamo vinto e portato la Coppa Italia in Basilicata. Certamente vogliamo lo scudetto. Per&ograve; nello sport non c'&egrave; niente di scontato, dobbiamo lottare su qualsiasi cosa e contro qualsiasi squadra per raggiungere l&rsquo;obiettivo della societ&agrave;. Noi giocatrici vogliamo questo titolo e siamo felici di poter difendere i colori di questa societ&agrave;, della Basilicata, del nostro paese. Dico nostro paese, perch&eacute; alla fine ci sentiamo a casa qua&raquo;.  Una campionessa del mondo che ha trovato nella Basilicata non solo una squadra da guidare, ma una terra da amare. E forse &egrave; proprio questo il senso pi&ugrave; profondo della sua storia: vincere, s&igrave;. Ma sentendosi parte di qualcosa.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Marconia di Pisticci, elettricista ruba soldi in casa di un 80enne durante i lavori: arrestato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1978650/marconia-di-pisticci-elettricista-ruba-soldi-in-casa-di-un-80enne-durante-i-lavori-arrestato.html</link>
      <description>L'uomo è un quarantenne con precedenti: è stato immediatamente individuato e sorpreso con le banconote poco prima sottratte all’anziano</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>furto,80enne,arrestato</category>
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      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:28:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia ha arrestato, in flagranza di reato, a Marconia di Pisticci (Matera), un quarantenne, con precedenti, per furto in abitazione aggravato, commesso nei confronti di un ottantenne. Quest&rsquo;ultimo, spaventato e confuso, ha chiesto l&rsquo;intervento degli agenti dopo aver scoperto che gli era stato sottratto del denaro dalla sua abitazione da parte di un uomo, di professione elettricista, che stava effettuando alcuni lavori all&rsquo;interno dell&rsquo;immobile. Al responsabile, immediatamente individuato e sorpreso con le banconote poco prima sottratte all&rsquo;anziano - poi restituite - &egrave; stata applicata dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria la misura degli arresti domiciliari.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«Sequestrò e violentò una 18enne giapponese a Policoro»: giovane condannato a 8 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1977349/sequestro-e-violento-una-18enne-giapponese-a-policoro-giovane-condannato-a-8-anni.html</link>
      <description>Una pena superiore alla richiesta avanzata dal pubblico ministero: è stata anche applicata la riduzione di un terzo prevista per la scelta del rito abbreviato</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>Giuseppe Vigorito,violenza sessuale,condanna</category>
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      <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:56:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Otto anni di reclusione per Giuseppe Vigorito, il giovane di Policoro accusato di violenza sessuale su una ragazza giapponese di 18 anni, avvenuta il 3 luglio 2023. La condanna di primo grado, pesante nonostante lo sconto per il ricorso al rito abbreviato, &egrave; stata inflitta dal giudice monocratico del tribunale di Matera, Rosa Bia, che ha ritenuto Vigorito responsabile di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni personali aggravate. I fatti risalgono alla sera del 3 luglio 2023, quando la giovane che si trovava in Italia per un programma di scambio culturale, sarebbe stata aggredita nel pieno centro della citt&agrave; jonica. Una sentenza molto dura, anche perch&eacute; superiore alla richiesta avanzata dal pubblico ministero, Eva D&rsquo;Alessandro, che aveva fissato una pena di 5 anni e 8 mesi. Il giudice ha applicato la riduzione di un terzo prevista per la scelta del rito abbreviato, come richiesto dal difensore dell&rsquo;imputato, l&rsquo;avvocato Francesco Antonio Rizzo.</p> <p>Secondo l&rsquo;accusa, formalizzata sulla base delle dichiarazioni rese dalla vittima poi tornata nel suo luogo di residenza, il 3 luglio Vigorito l&rsquo;avrebbe fermata mentre era diretta verso la stazione degli autobus lungo via Puglia a Policoro, offrendole un passaggio in auto. Lei avrebbe, per&ograve;, declinato l&rsquo;invito proseguendo a piedi, ma sarebbe stata afferrata con forza e portata in una palazzina in costruzione dove si sarebbe consumata la violenza. Nei giorni immediatamente successivi al fatto, la ragazza ha raccontato agli investigatori tutti i dettagli della presunta violenza sub&igrave;ta, e dopo essersi liberata ha chiesto aiuto per farsi trasportare in ospedale, dove ha fatto ricorso alle cure dei sanitari. I medici avrebbero capito subito tutto, avvertendo le forze dell&rsquo;ordine. Sedici giorni dopo, un mosaico di incastri (interrogatori di testimoni, immagini di telecamere e riscontri telefonici) hanno portano tutti a Vigorito. Soddisfazione &egrave; stata espressa dall&rsquo;avvocato Antonio Mattatelli, legale della vittima, che si &egrave; anche costituita parte civile, con una richiesta di risarcimento danni gi&agrave; quantificata in 30mila euro.</p> <p>&laquo;Attendiamo le motivazioni della sentenza per capire nel merito il verdetto, che riconosce la gravit&agrave; di un episodio -ha commentato Mattatelli- che scosse profondamente la comunit&agrave; e soprattutto ha segnato la vita di una ragazza giovanissima. In questi tre anni l&rsquo;ho sentita spesso, fino alla comunicazione della sentenza, che secondo lei le rende piena giustizia&raquo;. Molto in disaccordo nel merito la posizione della difesa. Sottolinea l&rsquo;avvocato Rizzo: &laquo;Prendiamo atto della decisione del tribunale. Non posso ritenermi soddisfatto, ma rispetto la sentenza, attendo di leggere le motivazioni e sono convinto che emergeranno elementi utili per proporre appello. Continuo a credere fermamente nell&rsquo;innocenza del mio assistito&raquo;. Entro i prossimi 15 giorni saranno pubblicate le motivazioni della sentenza, determinanti per l&rsquo;eventuale impugnazione davanti alla Corte d&rsquo;appello.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Matera, sorpresi a rubare in casa arrestati due georgiani grazie alla segnalazione di un vicino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1974889/matera-sorpresi-a-rubare-in-casa-arrestati-due-georgiani-grazie-alla-segnalazione-di-un-vicino.html</link>
      <description>Secondo la ricostruzione si è accertato che i due erano entrati nella casa usando delle chiavi compatibili</description>
      <author>redazione basilicata</author>
      <category>matera</category>
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      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 15:43:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Due cittadini georgiani, residenti in provincia di Cosenza, sono stati arrestati dalla Polizia a Matera con l'accusa di furto in un'abitazione in concorso.</p> <p>L'intervento &egrave; stato effettuato da personale delle volanti e della squadra mobile, dopo la segnalazione di un vicino di casa della vittima (una donna di Matera). L'uomo ha dato l'allarme dopo aver notato i due entrare nell'appartamento di fronte alla sua abitazione da cui poco dopo sono usciti.</p> <p>Gli agenti delle volanti della Questura di Matera sono giunti sul posto in modo tempestivo, riuscendo a bloccare i due stranieri e a recuperare la refurtiva che consiste in vari oggetti in oro. Secondo la ricostruzione, anche grazie a immagini di videosorveglianza si &egrave; accertato che i due erano entrati nella casa usando delle chiavi compatibili e avevano anche messo fuori uso il sistema interno di telecamere, non riuscendo per&ograve; a evitare di essere comunque ripresi.</p> <p>I due georgiani, riconosciuti dal vicino di casa che ha dato l'allarme, sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile in flagranza di reato e condotti in carcere.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Policoro, incidente nel sabato sera tra un'auto e un furgone: in via Lido muore un 35enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1974079/policoro-schianto-nel-sabato-sera-tra-un-auto-e-un-furgone-in-via-lido-muore-un-35enne.html</link>
      <description>All'incrocio con via Gorizia alle 20 del 25 aprile. La vittima, di Policoro, era alla guida di un'Alfa 147. Il violento impatto con un furgone Daily non gli ha dato scampo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (redazione online (foto antonio genovese))</author>
      <category>policoro,incidente mortale</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1974079/policoro-schianto-nel-sabato-sera-tra-un-auto-e-un-furgone-in-via-lido-muore-un-35enne.html</guid>
      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 07:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Incidente mortale a Policoro la sera di sabato 25 aprile. Intorno alle 20 in via Lido all&rsquo;incrocio con via Gorizia un'Alfa 147 si &egrave; scontrata violentemente con un furgone Daily.&nbsp;</p> <p>L'autovettura era guidata ad un 35enne di Policoro: l'impatto ha provocato la morte del giovane. Ferito il conducente del furgone. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per soccorrere il ferito, i Vigili del fuoco e le forze dell&rsquo;ordine.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Matera la cerimonia per il 25 aprile: in piazza Vittorio Veneto il picchetto per ricordare la Liberazione</title>
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      <description>Celebrato questa mattina a Matera l’81°Anniversario della Liberazione dal Nazifascismo in una cornice istituzionale che ha coinvolto, con il coordinamento della Prefettura, la Provincia, il Comune e l’Archivio di Stato di Matera</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>25 aprile,matera</category>
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      <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:47:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Celebrato questa mattina a Matera l&rsquo;81&deg;Anniversario della Liberazione dal Nazifascismo in una cornice istituzionale che ha coinvolto, con il coordinamento della Prefettura, la Provincia, il Comune e l&rsquo;Archivio di Stato di Matera.Con il tradizionale omaggio al cippo commemorativo di Via Lucana ed &egrave; proseguita n Piazzetta Pascoli con il raduno delle Autorit&agrave; e delle Associazioni Combattentistiche e dell&rsquo;Arma.</p> <p>Quindi il corteo per raggiungere Piazza Vittorio Veneto, in cui sono stati resi gli onori al Prefetto di Matera, &egrave; stato eseguito il Picchetto delle Forze Armate e di Polizia. A seguire la cerimonia dell&rsquo;Alzabandiera a cura del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e, infine, la deposizione della Corona al Monumento dei Caduti.</p> <p>Sono intervenuti Sanya Bonelli Presidente della Consulta provinciale Studentesca di Matera, Giampaolo D&rsquo;Andrea, gi&agrave; Senatore della Repubblica Italiana e Docente universitario, Carmela La Padula Presidente provinciale A.N.P.I. Matera, il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini e il Prefetto di Matera, Maria Carolina Ippolito.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Trent’anni di moto, fratellanza e strada: la festa del Matera Mother Chapter nella città dei Sassi VIDEO</title>
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      <description>Oggi nella città dei Sassi la moto- passeggiata tra Matera e provincia, in serata il concerto del gruppo americano The Fuzztones</description>
      <author>carmela cosentino (Video Antonio Genovese)</author>
      <category>Matera Mother Chapter</category>
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      <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Matera Mother Chapter festeggia oggi trent&rsquo;anni di attivit&agrave; nella citt&agrave; dei Sassi. &ldquo;Un traguardo importante- sottolinea il presidente Rosario Gaudiano- questo per noi non &egrave; solo un anniversario come tanti. Quel numero- rimarca- rappresenta gli anni trascorsi con tutte le difficolt&agrave; che una scelta di vita come questa comporta&rdquo;. Una storia che inizia nel 1991 quando alcuni giovani materani decidono di formare il gruppo dei Motor Skull. Dopo la partecipazione a numerose manifestazioni e dopo aver conosciuto diversi modi di &ldquo;essere bikers&rdquo;, hanno deciso di entrare nel mondo degli MC (Motorcycle Club).</p> <p>Un periodo di prova, poi la svolta: il primo gennaio del 1996 i Motor Skull aprono il chapter materano degli Indian Bikers MC South Italy. Da allora, prosegue il presidente, &ldquo;si ricorda questo evento che ha segnato profondamente l&rsquo;evoluzione biker del Sud Italia: prima non c&rsquo;era nulla, dopo &egrave; stato tutto diverso&rdquo;. Trent&rsquo;anni dopo il gilet con il logo resta lo stesso. A cambiare sono i chilometri percorsi e le iniziative organizzate sul territorio, tra raduni, concerti e il Run with Bad Twin Company, la moto passeggiata turistico- culturale a cui partecipano i membri del Club e vari appassionati di moto.</p> <p>Un appuntamento che d&agrave; il via alla stagione dei bikers e che sar&agrave; proposto anche oggi nella citt&agrave; dei Sassi dove si riuniranno numerosi bikers provenienti da diversi paesi d&rsquo;Europa e naturalmente dall&rsquo;Italia, dice Gaudiano. L&rsquo;arrivo in mattinata, il raduno dei bikers, poi nel pomeriggio alle 15 dal Clubhouse Matera- Grotta dei Pipistrelli partir&agrave; il corteo di motociclette- in prima linea i presidenti dei chapter e a seguire i membri, i prospect, gli hangaround i club ospiti, i supporter e gli amici- per una moto passeggiata che permetter&agrave; ai partecipanti di scoprire le bellezze naturalistiche e storiche di Matera e della provincia. In serata la scena si sposter&agrave; nel Clubhouse Matera- Grotta dei Pipistrelli. Sul palco si alterneranno i dj Leo Centola, Michele Rossiello e Moonjelly e gli A.N.P. E infine The Fuzztones, il gruppo rock americano che fa il suo ritorno in terra lucana dopo 25 anni dal loro ultimo concerto. (inizio ore 21). Il prossimo appuntamento &egrave; il 26 e il 27 giugno con uno dei pi&ugrave; grandi raduni del Sud Italia: il Dog Soldiers Bike Show &amp; Rock Festival, 29 esima edizione, organizzata dall&rsquo; Indian Bikers Motorcycle Club di Matera.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260425_at_165142.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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