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    <title>CRONACA di MATERA - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La CRONACA di MATERA: ultime notizie e news di oggi della provincia di Matera in tempo reale, dai principali quartieri e zone della città.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Armi da guerra e traffico di stupefacenti, due arresti a Policoro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2022046/armi-da-guerra-e-traffico-di-stupefacenti-due-arresti-a-policoro.html</link>
      <description>Sequestrati oltre sei chili di stupefacenti e un kalashnikov</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policoro,basilicata,arresti,armi</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 13:56:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri hanno arrestato a Policoro due uomini, uno di 41 anni gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine e uno di 48 incensurato, all&rsquo;interno di un capanno dove erano nascosti diversi panetti di cocaina, per oltre cinque chili, e di hashish, per 1,3 chili, strumenti per il confezionamento della droga in dosi che, se immesse sul mercato, avrebbero prodotto oltre mezzo milione di euro.</p> <p>Nel corso della perquisizione &egrave; stato scoperto anche un kalashnikov, funzionante e pronto all&rsquo;uso, due caricatori e 64 cartucce. Gli arresti sono stati convalidati e i due uomini sono stati tradotti nella casa circondariale di Matera.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Nell’ex zuccherificio di Policoro un centro per l’energia rinnovabile</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2019093/nellex-zuccherificio-di-policoro-un-centro-per-lenergia-rinnovabile.html</link>
      <description>Pronti 31 milioni messi a disposizione dal Governo nazionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policoro,zuccherificio,regione basilicata</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 12:06:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;Amministrazione comunale di Policoro, con il sindaco Enrico Bianco ed i partner del progetto di riqualificazione dell&rsquo;area ex zuccherificio &laquo;Eridania&raquo; di Policoro, ha firmato il &laquo;Mandato speciale di rappresentanza&raquo; alla Regione Basilicata per avviare l&rsquo;iter formale di firma della convenzione da quasi 31 milioni, stanziati nell&rsquo;ottobre scorso dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del consiglio dei ministri.</p> <p>Si tratta di importanti risorse destinate nell&rsquo;ambito della Misura &laquo;Ecosistemi per l&rsquo;innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati&raquo;, finanziata sul Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza, oltre che sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021&ndash;2027.</p> <p>Il progetto si chiama &laquo;SI FA &ndash; Societ&agrave;&amp;Energia: il Futuro della Basilicata&raquo;, prevede all&rsquo;interno dell&rsquo;ex zuccherificio la creazione di un Centro tecnologico e sociale dedicato ai temi della sostenibilit&agrave; energetica e del contrasto alla povert&agrave; energetica al posto dell&rsquo;ex zuccherificio. La Regione Basilicata sar&agrave;, quindi, soggetto attuatore avendo gi&agrave; formalizzato la propria adesione al partenariato del progetto, composto da: &laquo;Consorzio Train&raquo;, soggetto capofila; ente di formazione &laquo;Enfor&raquo;; &laquo;Ater&raquo;; Istituto superiore &laquo;Pitagora di Policoro&raquo;; societ&agrave; &laquo;Intent Spa&raquo;; Provincia di Matera; Comune di Policoro; &laquo;Societ&agrave; energetica lucana Spa&raquo; e societ&agrave; &laquo;Pres&igrave;di educativi impresa sociale Srl&raquo;, che hanno firmato il mandato.</p> <p>&laquo;Entra nel vivo questo importante progetto -ha commentato il sindaco di Policoro, Bianco- che vede il Comune protagonista con gli altri partner, e la Regione Basilicata come centrale appaltante e interfaccia strategica con il dipartimento. L&rsquo;ex zuccherificio diventer&agrave; una risorsa nell&rsquo;ambito del contrasto alla povert&agrave; energetica, ma anche importante polo formativo per i nostri giovani&raquo;.</p> <p>&laquo;Il Metapontino sta crescendo -conclude il sindaco di Policoro, Bianco- e ambisce a diventare area cerniera, snodo strategico per l&rsquo;intera provincia di Matera. Colgo l&rsquo;occasione per ringraziare Filippo Ragazzo, amministratore unico del Consorzio Train, che ha seguito l&rsquo;iter di candidatura dell&rsquo;intero progetto&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Matera 2026, il logo vince il «Silver Award» agli European Design Awards</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2018216/matera-2026-il-logo-vince-il-silver-award-agli-european-design-awards.html</link>
      <description>Il prestigioso riconoscimento giunge a pochi mesi dalla nascita del progetto grafico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Matera,Matera 2026,European design awards</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2018216/matera-2026-il-logo-vince-il-silver-award-agli-european-design-awards.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 18:53:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;identit&agrave; visiva di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, progettata da studio FM Milano, ha conquistato il Silver Award agli European Design Awards 2026 nella categoria logo design, risultando il secondo miglior logo candidato al premio. Lo ha reso noto la Fondazione Matera - Basilicata 2019 specificando che il riconoscimento giunge a pochi mesi dalla nascita del progetto grafico, la cui l&rsquo;identit&agrave; visiva era stata selezionata attraverso un concorso pubblico internazionale promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 in collaborazione con l'Associazione italiana design della comunicazione visiva.  &laquo;Gli European Design Awards (Ed-Awards), sono dal 2007 il principale riconoscimento europeo - &egrave; scritto in una nota - nel campo del design della comunicazione, promossi da una giuria composta da rappresentanti di quindici riviste di settore di tutta Europa&raquo;.  Soddisfazione &egrave; stata espressa da Rita Orlando, direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019: &laquo;Il Silver Award agli European Design Awards conferma - ha commentato - la validit&agrave; dell&rsquo;intuizione originaria: affidare a un concorso internazionale, realizzato con Aiap, il compito di costruire l'identit&agrave; visiva di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Una scelta nata dalla convinzione che solo un confronto aperto al mondo potesse tradurre in un segno visivo la complessit&agrave; di un progetto di questa ambizione. Il logo firmato da studio Fm Milano &egrave; oggi riconosciuto come una delle eccellenze del design della comunicazione in Europa, &egrave; la conferma di quanto la qualit&agrave; progettuale sia parte integrante della credibilit&agrave; con cui Matera si presenta al bacino euromediterraneo&raquo;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Falsi attestati sulla sicurezza sul lavoro, smantellata presunta organizzazione: quattro arresti nel Materano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2014853/policoro-falsi-attestati-sulla-sicurezza-in-quattro-ai-domiciliari.html</link>
      <description>L'indagine dei carabinieri del Nil di Matera: certificati di formazione, idoneità e documenti prevenzionistici sarebbero stati falsificati per aggirare i controlli e simulare il rispetto delle norme</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policoro,FALSI ATTESTATI</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:48:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbero falsificato attestati e certificazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Matera hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal gip su richiesta della Procura, nei confronti di quattro persone, accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere, falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, uso di atto falso e di ulteriori violazioni della normativa prevenzionistica. Secondo l'accusa i quattro avrebbero messo in piedi una "struttura organizzata", che faceva capo a uno studio professionale a Policoro, finalizzata alla "sistematica predisposizione, produzione e consegna di attestati e documenti non genuini, destinati a consentire a imprese e datori di lavoro di apparire formalmente in regola con gli obblighi imposti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro".</p> <p>Per tutti sono stati disposti gli arresti domiciliari. In particolare, l'ipotesi investigativa &egrave; che, a fronte di richieste provenienti da diversi clienti, fossero predisposti attestati di formazione obbligatoria, registri di presenza, giudizi di idoneit&agrave; alla mansione, documenti di valutazione dei rischi e ulteriore documentazione tecnica o amministrativa attestante attivit&agrave; formative, sanitarie o certificative che, secondo quanto emerso dalle indagini, non sarebbero state in realt&agrave; effettivamente svolte o sarebbero state rappresentate in modo non corrispondente al vero. A essere falsificati, secondo gli investigatori dell'Arma, sarebbero stati attestati relativi a corsi di formazione obbligatoria per lavoratori, corsi antincendio, corsi per preposti, per Rspp-datore di lavoro, per addetti al primo soccorso. E ancora corsi per la conduzione di trattori agricoli o forestali, giudizi di idoneit&agrave; alla mansione specifica e documentazione inerente agli adempimenti prevenzionistici previsti dalla normativa vigente.</p> <p>Un sistema, quello svelato dai carabinieri del Nil di Matera, che sarebbe stato connotato da "una significativa serialit&agrave; operativa", nel quale la documentazione veniva predisposta e consegnata anche in occasione o in vista di controlli ispettivi, cos&igrave; da trarre in inganno gli organi di vigilanza e consentire ai destinatari degli attestati di evitare le conseguenze sanzionatorie derivanti dalla mancata osservanza degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Secondo gli investigatori, l'associazione a delinquere era dotata di "un'organizzazione stabile e di una ripartizione di ruoli" tra il colui che &egrave; ritenuto il promotore e organizzatore del gruppo e alcuni collaboratori dello studio, ai quali sarebbe stata demandata, secondo le rispettive mansioni, la predisposizione, gestione, trasmissione e consegna della documentazione ritenuta falsa o, comunque, non genuina.</p> <p>Secondo l'accusa, la struttura avrebbe operato attraverso una rete di rapporti con imprese, datori di lavoro, intermediari e clienti finali, offrendo "risposte documentali rapide rispetto alle esigenze di regolarizzazione formale, anche in pendenza di controlli ispettivi o a seguito di contestazioni mosse dagli organi di vigilanza". L'ordinanza evidenzia, inoltre, la "particolare pericolosit&agrave;" del sistema ipotizzato, "non soltanto per la lesione dell'affidamento pubblico nella genuinit&agrave; di attestati e certificazioni, ma anche per il possibile svuotamento sostanziale degli obblighi di formazione e prevenzione previsti a tutela dei lavoratori", spiega il procuratore di Matera, Alessio Coccioli. Il procedimento penale riguarda, complessivamente, un numero pi&ugrave; ampio di persone, a cui vengono contestate, a vario titolo, condotte relative alla produzione, alla consegna, all'intermediazione o all'utilizzo di attestati e documenti ritenuti falsi, nonch&eacute;, in alcuni casi, violazioni della disciplina in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p> <h3>IL PLAUSO DEL MINISTRO CALDERONE</h3> <p>&laquo;Desidero esprimere il mio ringraziamento alla Procura della Repubblica di Matera e ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro per l&rsquo;odierna operazione in Basilicata, con riflessi in molte regioni, che ha sanzionato plurime ipotesi di falsificazione di attestati, certificazioni e documentazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro&raquo;. Cos&igrave; il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone in una nota in cui precisa che il suo dicastero &laquo;&egrave; accanto agli inquirenti e mi preme sottolineare che questa attivit&agrave; investigativa si basa anche sull'analisi dei dati, a conferma dell&rsquo;importanza delle verifiche incrociate sulla documentazione in materia di lavoro e sicurezza, una priorit&agrave; della nostra azione di governo&raquo;.  &laquo;La prevenzione degli infortuni e della tutela della sicurezza dei lavoratori - prosegue Calderone - passa anche attraverso i controlli, la repressione e le sanzioni. L'operazione odierna ne &egrave; conferma&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«Premio per la Cultura Mediterranea»: a Matera definite le terne finaliste</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2014147/premio-per-la-cultura-mediterranea-a-matera-definite-le-terne-finaliste.html</link>
      <description>È alla ventesima edizione. La premiazione il 16 ottobre a Cosenza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera</category>
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      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 20:29:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La giuria internazionale del 'Premio per la Cultura Mediterrane&agrave;, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, ha definito, a Matera, le terne finaliste della XX edizione che preveder&agrave; la cerimonia di premiazione, il prossimo 16 ottobre, al Teatro Rendano di Cosenza.  I finalisti sono per la 'Societ&agrave; Civil&egrave;: Oscar Camps, fondatore della Ong Proactiva Open Arms, Nicol&ograve; Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise, Taghi Rahmani, giornalista e attivista iraniano; per le 'Scienze dell&rsquo;Uom&ograve;: Massimo Cacciari, filosofo e saggista, Antonella Fioravanti, biologa molecolare, Marina Valensise, scrittrice e consigliera delegata Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico; per la 'Cultura dell&rsquo;Informazion&egrave;: Milena Gabanelli, Barbara Gallavotti, Yaroslav Trofimov; per la ' Traduzion&egrave;: Liljana Cuka Maksuti, Yasmina M&eacute;laouah, Elvira Muj&amp;amp;#269;i&amp;amp;#263;; per la 'Narrativ&agrave; saranno premiate opere rappresentative del contesto mediterraneo, mentre per la 'Narrativa Giovan&igrave; sar&agrave; una giuria di oltre 300 studenti e studentesse delle scuole superiori ad assegnare la palma all&rsquo;autore o all&rsquo;autrice di un&rsquo;opera prima, che affronta temi legati all&rsquo;universo giovanile e ai problemi che lo attraversano.  Articolato in diverse sezioni, il premio - che si &egrave; affermato nel corso degli ultimi due decenni come uno dei pi&ugrave; autorevoli osservatori multidisciplinari dedicati al Mare Nostrum e alle sue trasformazioni geopolitiche e sociali - ogni anno &egrave; assegnato a studiosi, giornalisti, scrittori, poeti e traduttori, che con il loro lavoro e le loro opere hanno contribuito ad approfondire la conoscenza delle diverse espressioni culturali del Mediterraneo, anche nelle loro implicazioni pi&ugrave; attuali. L&rsquo;edizione 2026 &egrave; dedicata al tema dell&rsquo;Intelligenza Artificiale</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>A Matera il forum sulle politiche agricole dell’Unione Europea: ora il documento condiviso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2012635/a-matera-il-forum-sulle-politiche-agricole-dellunione-europea-ora-il-documento-condiviso.html</link>
      <description>Il documento individua cinque priorità condivise: tutela del reddito agricolo e competitività delle imprese, investimenti nella gestione della risorsa idrica e nelle infrastrutture strategiche, sostegno al ricambio generazionale</description>
      <category>Futura Pac</category>
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      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 14:48:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si &egrave; concluso a Matera il Forum &ldquo;Futura Pac. La Pac post 2027 alla prova dei fatti. Territori, Mediterraneo e sicurezza alimentare europea. Il contributo delle Regioni del Mezzogiorno&rdquo;, iniziativa prevista nell&rsquo;ambito del percorso di approfondimento promosso dalla Commissione europea e dal Ministero dell&rsquo;Agricoltura sulla futura Politica Agricola Comune, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, delle Regioni, della Rete PAC, di AGEA, CREA, ISMEA, delle organizzazioni professionali agricole e del mondo produttivo. La tappa dedicata al Mezzogiorno ha rappresentato un&rsquo;occasione di confronto sulle prospettive della PAC post 2027 e sul ruolo che l&rsquo;agricoltura sar&agrave; chiamata a svolgere in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici, nuove dinamiche geopolitiche, gestione delle risorse naturali, sicurezza alimentare e trasformazioni economiche e sociali. A conclusione dei lavori della giornata, le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia hanno presentato la &ldquo;Carta di Matera per la PAC post 2027&rdquo;, documento condiviso che raccoglie le priorit&agrave; e gli orientamenti per accompagnare il processo di definizione della PAC del prossimo settennio. La Carta di Matera nasce infatti con l&rsquo;obiettivo di offrire un contributo al dibattito europeo e nazionale sulla futura Politica Agricola Comune, valorizzando il punto di vista dei territori e delle comunit&agrave; rurali del Mezzogiorno.</p> <p>Il documento individua cinque priorit&agrave; condivise: tutela del reddito agricolo e competitivit&agrave; delle imprese, investimenti nella gestione della risorsa idrica e nelle infrastrutture strategiche, sostegno al ricambio generazionale, rafforzamento della sicurezza alimentare e del principio di reciprocit&agrave; negli scambi commerciali, valorizzazione del ruolo delle Regioni e della dimensione euro-mediterranea della futura PAC. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata al Mediterraneo, considerato una delle aree strategiche per affrontare le grandi sfide dei prossimi anni: sicurezza alimentare, gestione dell&rsquo;acqua, cambiamenti climatici, innovazione, cooperazione e sviluppo sostenibile. Le Regioni promotrici ritengono che la futura PAC debba continuare a garantire competitivit&agrave;, sostenibilit&agrave; e coesione territoriale, riconoscendo al tempo stesso il valore strategico dell&rsquo;agricoltura per la sicurezza e la stabilit&agrave; dell&rsquo;Europa.</p> <p>Con l&rsquo;iniziativa di Matera, le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia confermano la volont&agrave; di proseguire il confronto e la collaborazione tra territori, contribuendo alla definizione di una politica agricola europea capace di accompagnare le imprese agricole, valorizzare le comunit&agrave; rurali e affrontare le sfide dei prossimi decenni.</p> <p>&ldquo;La nuova PAC dovr&agrave; saper rispondere alle grandi sfide del nostro tempo: cambiamenti climatici, sicurezza alimentare, competitivit&agrave; delle imprese, gestione delle risorse idriche, ricambio generazionale e tenuta delle aree interne. Ma dovr&agrave; farlo ascoltando i territori&rdquo;, ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, intervenendo al Forum di Matera.</p> <p>&ldquo;L&rsquo;agricoltura &ndash; ha aggiunto Bardi - non &egrave; soltanto un settore economico. &Egrave; identit&agrave;, presidio del territorio, tutela dell&rsquo;ambiente, sicurezza alimentare e coesione sociale. Per una regione come la Basilicata, fatta di aree interne, produzioni di qualit&agrave; e comunit&agrave; che continuano a vivere e lavorare nei territori rurali, l&rsquo;agricoltura rappresenta una risorsa strategica e un elemento essenziale del nostro sviluppo. Le Regioni rappresentano il punto di contatto tra le politiche europee e i bisogni concreti delle imprese e delle comunit&agrave;. L&rsquo;Europa ha bisogno dei territori per essere pi&ugrave; forte, pi&ugrave; vicina ai cittadini e pi&ugrave; efficace nelle sue scelte.&raquo;</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Festa della Bruna, a Matera è conto alla rovescia per la 637esima edizione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2012525/festa-della-bruna-a-matera-e-conto-alla-rovescia-per-la-637esima-edizione.html</link>
      <description>La programmazione di quest’anno si distingue per novità, contaminazioni e fede, innovazione tecnologica, senza perdere il legame con le radici</description>
      <author>palma@gazzettamezzogiorno.it (antonio genovese)</author>
      <category>Festa della Bruna</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2012525/festa-della-bruna-a-matera-e-conto-alla-rovescia-per-la-637esima-edizione.html</guid>
      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:19:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; iniziato ufficialmente il conto alla rovescia verso la 637/a edizione della Festa della Madonna della Bruna di Matera. La programmazione di quest&rsquo;anno si distingue per novit&agrave;, contaminazioni e fede, innovazione tecnologica, senza perdere il legame con le radici.</p> <p>Dopo l&rsquo;introduzione alla festa carica di suggestioni affidata a Matteo Marchitelli e alcuni video promozionali del 2 luglio materano alla cerimonia condotta da Antonella Losignore ed Enzo Fabrizio, sono intervenuti il Presidente dell&rsquo;Associazione Maria Santissima della Bruna, Bruno Caiella, l&rsquo;Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, Benoni Ambarus, il Delegato dell&rsquo;Arcidiocesi di Matera-Irsina, don Francesco Di Marzio, il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti l&rsquo;assessore regionale Pasquale Pepe, la direttrice dell&rsquo;Apt Basilicata, Margherita Sarli, Raffaele Tataranni e Davide Ingusci per l&rsquo;associazione dei Cavalieri di Maria Santissima della Bruna, Mariano Iacovone per gli Angeli del Carro. In sala tra gli altri il consigliere regionale Nicola Morea, l&rsquo;assessore comunale all&rsquo;ambiente e vice sindaco Rocco Buccico, don Angelo Gioia e don Angelo Gallitelli, l&rsquo;autrice del Carro trionfale Francesca Cascione, i vertici delle associazioni di categoria e rappresentanti delle forze dell&rsquo;ordine.</p> <p>Bruno Caiella, Presidente dell&rsquo;Associazione Maria SS. della Bruna, ha inaugurato ufficialmente l&rsquo;edizione 2026 riconoscendo la crescita della Festa negli ultimi anni anche grazie ad una sempre pi&ugrave; crescente partecipazione dei pi&ugrave; giovani. E proprio ai pi&ugrave; giovani Caiella ha dedicato un intenso passaggio sottolineando quanto la Festa stia credendo in loro, generando spesso occasioni per restare in Basilicata.</p> <p>L&rsquo;Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, Rev.ma Benoni Ambarus si &egrave; soffermato su tre parole cardine della Festa. &ldquo;Ringraziamento&rdquo; per come la comunit&agrave; si sta avvicinando alla Bruna, il &ldquo;dono&rdquo; dell&rsquo;amore di Maria che avvolge la citt&agrave; e l'&rdquo;impegno&rdquo; di prendersi cura di questo amore ricevuto. </p> <p>Molto sentito l&rsquo;intervento di Don Francesco Dimarzio, delegato arcivescovile, che facendo riferimento al tema del 2026 ha ricordato che quest&rsquo;anno a Matera si celebra il gesto delle mani che si prendono cura degli altri.Pasquale Pepe, Vice Presidente Regione Basilicata, ha rinnovato il sostegno della Regione in sintonia con le altre istituzioni per valorizzare e far crescere la Festa, un evento capace di unire fede e identit&agrave; di un territorio.Il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, ha espresso gratitudine verso le persone che si dedicano alla Festa ogni giorno, tenendo insieme questo grande patrimonio culturale fatto di grande fede ed energia laica.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Montalbano Jonico, sequestrati beni e soldi ad un pluripregiudicato di origine campana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2011293/montalbano-jonico-sequestrati-beni-e-soldi-ad-un-pluripregiudicato-di-origine-campana.html</link>
      <description>Sono stati i militari del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Potenza a darne esecuzione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>montalbano jonico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2011293/montalbano-jonico-sequestrati-beni-e-soldi-ad-un-pluripregiudicato-di-origine-campana.html</guid>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:46:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un pluripregiudicato di origine campana, residente a Montalbano Jonico (Matera), gi&agrave; condannato con sentenza definitiva per associazione per delinquere di stampo mafioso e gi&agrave; sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, &egrave; il destinatario di un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente, emesso dal Tribunale di Matera su beni immobili, mobili registrati e disponibilit&agrave; finanziarie per un valore complessivo di 55mila euro. Sono stati i militari del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Potenza a darne esecuzione. </p> <p>L&rsquo;indagine ha accertato che l&rsquo;uomo avrebbe omesso di dichiarare l&rsquo;acquisizione di propriet&agrave; immobiliari e di giacenze finanziarie, ottenute tramite successione ereditaria, avendone l'obbligo proprio in virt&ugrave; dei suoi precedenti specifici e della misura di prevenzione a suo carico. I beni sono stati successivamente venduti.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Prosegue il tour lucano di Dua Lipa e Callum Turner: avvistati tra i Sassi di Matera</title>
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      <description>I neosposi dopo Bernalda arrivano nella città dei Sassi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera,dua lipa,callum turner</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 18:29:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span> Prosegue la luna di miele nel Sud Italia per la popstar internazionale Dua Lipa e il marito, l&rsquo;attore britannico Callum Turner, avvistati nelle ultime ore anche a Matera, tra i Sassi, dopo le tappe in Calabria e in Basilicata.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La coppia, reduce dai festeggiamenti di nozze celebrati nei giorni scorsi a Palermo, sta attraversando alcune delle localit&agrave; pi&ugrave; suggestive del Mezzogiorno. Dopo una sosta a Tropea e la visita di ieri a Bernalda, dove questa mattina sono stati visti a bordo di una Porsche in Corso Umberto, i due sarebbero stati successivamente intercettati anche nel centro storico di Matera.</span></p> <p><span>A testimonianza della presenza della coppia, alcune segnalazioni e immagini diffuse da lettori e presenti sul posto, che hanno documentato la loro passeggiata tra i Sassi, uno dei patrimoni UNESCO pi&ugrave; noti al mondo.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Filma di nascosto la ex compagna, poi la minaccia in pubblico: a Policoro arrestato un 65enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2010037/filma-di-nascosto-la-ex-compagna-poi-la-minaccia-in-pubblico-a-policoro-arrestato-un-65enne.html</link>
      <description>L’intervento degli agenti del Commissariato di Policoro, allertati da un familiare della vittima, ha permesso di bloccare l’aggressore e, quindi, arrestarlo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>arrestato,stalking</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2010037/filma-di-nascosto-la-ex-compagna-poi-la-minaccia-in-pubblico-a-policoro-arrestato-un-65enne.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:33:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A Policoro (Matera) la Polizia ha arrestato un uomo, originario di Rimini, ritenuto responsabile di reiterati episodi di stalking ai danni della ex compagna, che lo aveva denunciato dopo mesi di vessazioni e pedinamenti sistematici. Nonostante la fine della relazione, "sancita - &egrave; scritto in un comunicato diffuso dalla Questura di Matera - anche da un precedente episodio di violenza fisica gi&agrave; noto alle autorit&agrave;, l&rsquo;uomo aveva instaurato un clima di grave intimidazione&raquo;. Il primo giugno scorso, la donna &egrave; stata sorpresa e filmata a sua insaputa dall&rsquo;uomo in un locale pubblico, per poi essere avvicinata e minacciata. L&rsquo;intervento degli agenti del Commissariato di Policoro, allertati da un familiare della vittima, ha permesso di bloccare l&rsquo;aggressore e, quindi, arrestarlo. L&rsquo;uomo &egrave; stato poi trasferito in carcere.</p>]]></content:encoded>
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      <title>La vertenza CallMat oggi a Roma: sperano (e scioperano) 350 lavoratori materani</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2008892/la-vertenza-callmat-oggi-a-roma-sperano-e-scioperano-350-lavoratori-materani.html</link>
      <description>I dipendenti con i sindacati sotto la sede del Mimit</description>
      <category>callmat,sciopero,vertenza</category>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:03:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;La vertenza CallMat richiede seriet&agrave;, responsabilit&agrave; e soprattutto soluzioni concrete. Per questo motivo la Regione Basilicata &egrave; impegnata su un doppio fronte: da una parte sostenere le ragioni dei lavoratori al tavolo nazionale affinch&eacute; vengano assunti impegni chiari e verificabili da parte di tutti i soggetti coinvolti; dall&rsquo;altra costruire percorsi alternativi capaci di offrire prospettive occupazionali pi&ugrave; stabili e durature&raquo;, lo dichiara l&rsquo;Assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo dopo la seduta monotematica del Consiglio comunale di Matera che ha visto tutte le forze politiche compatte accanto alle organizzazioni sindacali e soprattutto ai lavoratori nella difesa di questo presidio importante per l&rsquo;occupazione nella citt&agrave; di Matera. La questione sar&agrave; discussa oggi al ministero delle Imprese e l&rsquo;auspicio &egrave; che possano esserci novit&agrave; importanti perch&eacute; a luglio &egrave; prevista la solidariet&agrave; e dal prossimo anno di fatto i licenziamenti. Per questo motivo tutte le organizzazioni sindacali, in maniera unitaria, chiedono responsabilit&agrave; alle parti in causa. I lavoratori della CallMat oggi hanno proclamato lo sciopero e saranno presenti con una delegazione sotto la sede del ministero.</p> <p>&laquo;Siamo perfettamente consapevoli delle difficolt&agrave; che stanno vivendo i lavoratori e le loro famiglie. Proprio per questo non siamo rimasti fermi ad attendere gli sviluppi della vertenza. La Regione ha gi&agrave; stanziato 10 milioni di euro attraverso una misura specifica finalizzata ad attrarre nuovi investimenti e nuove attivit&agrave; economiche sul territorio, con particolare attenzione ai settori dei servizi e alle iniziative in grado di assorbire forza lavoro gi&agrave; formata e qualificata&raquo;, dice Cupparo che aggiunge: &laquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; favorire l&rsquo;arrivo di nuovi operatori economici e creare le condizioni per la ricollocazione dei lavoratori coinvolti nella crisi CallMat. &Egrave; un percorso che guarda al futuro e che nasce dalla consapevolezza che il mercato sta cambiando profondamente. Affidare le prospettive occupazionali ad una situazione di monocommittenza non pu&ograve; rappresentare una soluzione strutturale. Occorre invece diversificare, attrarre nuovi investimenti e ampliare le opportunit&agrave; di impiego&raquo;.</p> <p>&laquo;Naturalmente &ndash; precisa Cupparo &ndash; oggi non &egrave; il momento di esprimere giudizi sull&rsquo;efficacia della misura regionale. Abbiamo messo a disposizione risorse importanti e uno strumento concreto; attendiamo adesso gli esiti del bando e le manifestazioni di interesse degli operatori economici. Le valutazioni si faranno sui risultati&raquo;.</p> <p>&laquo;Ci&ograve; che conta &egrave; che la Regione sta facendo la propria parte con azioni concrete. Mentre al tavolo nazionale continueremo a sostenere ogni iniziativa utile alla tutela dei lavoratori, parallelamente stiamo lavorando per creare opportunit&agrave; aggiuntive e percorsi di ricollocazione che possano garantire maggiore continuit&agrave; occupazionale e maggiore stabilit&agrave; nel tempo. La sfida &egrave; accompagnare una fase di trasformazione del mercato senza lasciare indietro nessuno, creando nuove occasioni di lavoro e rafforzando l&rsquo;attrattivit&agrave; della Basilicata per chi vuole investire e fare impresa sul nostro territorio. &Egrave; stato importante partecipare al Consiglio comunale aperto di Matera dedicato alla vertenza CallMat. Ho apprezzato in particolare il clima di responsabilit&agrave; istituzionale e l&rsquo;unitariet&agrave; d&rsquo;intenti emersa nel corso del confronto. Di fronte a una vicenda che coinvolge centinaia di lavoratori e le loro famiglie, il territorio ha saputo lanciare un messaggio forte e importante: istituzioni, parti sociali e rappresentanti politici devono procedere insieme, senza divisioni, nella ricerca di soluzioni concrete. Questa unit&agrave; rappresenta un valore aggiunto e una condizione essenziale per affrontare con maggiore forza il confronto nazionale. Oggi saremo al tavolo ministeriale portando la voce di un territorio che chiede risposte, impegni e prospettive. Una voce unitaria che rafforza la credibilit&agrave; delle nostre richieste e che testimonia la volont&agrave; comune di difendere il lavoro e il futuro di tante famiglie lucane&raquo;, conclude l&rsquo;assessore allo sviluppo economico della Regione Basilicata, Francesco Cupparo.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Morto sul lavoro a Ferrandina, la famiglia di Antonio Pirretti: «È uno stillicidio senza verità e giustizia»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2007894/morto-sul-lavoro-a-ferrandina-la-famiglia-di-antonio-pirretti-e-uno-stillicidio-senza-verita-e-giustizia.html</link>
      <description>La sorella denuncia i tempi delle indagini. Il 19 giugno un convegno sulla sicurezza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>antonio pirretti,ferrandina,morto sul lavoro</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 18:55:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;A distanza di quasi un anno e mezzo dall&rsquo;accaduto, la famiglia &egrave; esausta, non solo affranta dall&rsquo;immenso dolore, ma anche alle prese con i tempi della giustizia e con la prosecuzione delle indagini. &Egrave; un autentico stillicidio che non dona giustizia a nessuno, n&eacute; alle vittime cadute sul luogo di lavoro n&eacute; tantomeno ai familiari che hanno l'obbligo morale di far luce su verit&agrave; e giustizia&raquo;. Cosi Tiziana Pirretti, sorella di Antonio, deceduto la mattina del 7 febbraio 2025, alle 7.45 circa, presso l&rsquo;impianto di depurazione dello stabilimento di Ferrandina (Matera), gestito dalla Soteco, mentre effettuava la consueta pulizia della vasca di contenimento delle acque reflue. </p> <p>&laquo;Fu un collega a trovarlo intrappolato - spiega - in un macchinario che, come accertato da un esperto nominato dal pubblico ministero, era privo della grata che avrebbe dovuto impedire il contatto tra l&rsquo;apparecchiatura e il lavoratore. Nel procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, il consulente del pm, in modo del tutto inaspettato, ha rassegnato la conclusione della morte improvvisa. Il gip del Tribunale di Matera, all&rsquo;udienza del 18 novembre scorso, tenutasi a seguito dell&rsquo;opposizione all&rsquo;archiviazione proposta dalla famiglia, ha accolto l&rsquo;istanza di prosecuzione delle indagini ritenendo pienamente condivisibili le conclusioni cui erano giunti i consulenti di parte che, contestando la consulenza tecnica del pm, escludevano come causa del decesso la morte improvvisa e ritenendo la violazione delle norme sulla sicurezza una delle cause dell&rsquo;occorso. Il pm ha tempo sino ad ottobre 2026 per iscrivere la notizia di reato nel Registro dei Noti&raquo;.  Per &laquo;mantenere vivo il ricordo di Antonio e delle vittime degli incidenti sul lavoro&raquo;, trasformando la memoria in un&rsquo;azione concreta a favore della dignit&agrave; della persona e della diffusione di una maggiore consapevolezza, Tiziana ha organizzato il convegno &laquo;Sicurezza &egrave; Vita Ferrandina 2026&raquo;, in programma il 19 giugno, alle 18, presso il Salone di Santa Chiara di Ferrandina.  L&rsquo;evento rappresenta un&rsquo;occasione di dialogo tra rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, professionisti, associazioni, organizzazioni sindacali, mondo della scuola e cittadini, con l&rsquo;obiettivo di &laquo;accrescere l&rsquo;attenzione sull'importanza della prevenzione e della tutela della vita, valori fondamentali per la societ&agrave;&raquo;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Omicidio Scarascia a Scanzano Jonico, al via gli esami dei Ris sui reperti sequestrati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2007763/omicidio-scarascia-a-scanzano-jonico-al-via-gli-esami-dei-ris-sui-reperti-sequestrati.html</link>
      <description>Nel mirino degli investigatori la Mercedes dell’unico indagato, una cicca trovata nella Volvo della vittima e le immagini delle telecamere: si cerca il Dna che può svelare il killer del 52enne</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>scarascia,scanzano jonico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2007763/omicidio-scarascia-a-scanzano-jonico-al-via-gli-esami-dei-ris-sui-reperti-sequestrati.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:41:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Iniziati ieri presso la sede del Raggruppamento investigazioni scientifiche (Ris) dei carabinieri di Roma, gli esami irripetibili in contraddittorio tra le parti, sui reperti sequestrati all&rsquo;unico indagato per l&rsquo;omicidio di Nicola Scarascia, il 52enne di Scanzano Jonico, trovato senza vita lo scorso 12 maggio in un canneto di &ldquo;Fosso Valle&rdquo; a pochi metri dalla stazione ferroviaria. La richiesta &egrave; arrivata dalla pm Annunziata Cazzetta, che coordina le indagini per la Procura di Matera, dopo il sequestro di una Mercedes bianca intestata a una parente dell&rsquo;indagato, ma in uso a lui, due giubbotti e un cappello, oltre a una cicca di sigaretta repertata nell&rsquo;auto della vittima, una Volvo con targa tedesca, che aveva posteggiato nel rione &ldquo;Santa Sofia&rdquo;, perch&eacute; di una marca diversa da quelle che fumava abitualmente l&rsquo;uomo. Nella Mercedes bianca potrebbero esserci segni biologici del passaggio di Scarascia, visto che i cani molecolari hanno perso le sue tracce a pochi metri dalla sua auto e dallo sportello bancomat, dove aveva prelevato una cospicua quantit&agrave; di denaro. L&rsquo;uomo &egrave; salito certamente su di un&rsquo;auto che lo ha portato sul luogo del delitto, o &egrave; stata essa stessa teatro del delitto.</p> <p>Questo e altro si accerter&agrave; con la perizia scientifica disposta sull&rsquo;auto. Nella sua Volvo, invece, sono stati repertati 13 mozziconi di sigaretta, dodici dei quali appartenenti alla marca che consumava Scarascia, uno &egrave; diverso. Su quest&rsquo;ultimo si concentreranno gli esami a caccia di un Dna estraneo alla vittima ed ai suoi familiari pi&ugrave; stretti; il Dna di una persona con cui potrebbe essere entrato in contatto, oppure dello stesso indagato. Poi ci sono le immagini delle telecamere, che oltre a riprendere il passaggio della Mercedes, avrebbero ripreso Scarascia insieme a un uomo ancora in fase di identificazione. Per questo subentreranno le indagini antropometriche, unite ai riscontri su eventuali tracce nei vestiti sequestrati all&rsquo;indagato, a cui &egrave; stato sequestrato anche un borsello, pure al vaglio dei Ris di Roma. Tutte tracce da riscontrare e, soprattutto, confrontare con gli elementi emersi dall&rsquo;autopsia gi&agrave; effettuata sulla salma, restituita ai familiari per le esequie e la tumulazione in Germania, dove Scarascia viveva da anni.</p> <p>Resta da capire a chi potrebbe aver pestato involontariamente i piedi nei soli venti giorni di permanenza a Scanzano, perch&eacute; il 52enne era arrivato circa due settimane prima dell&rsquo;8 maggio, giorno della sua scomparsa e probabilmente anche della sua morte. Sposato e padre di due figli, Scarascia era tornato in paese per aiutare la sorella in alcuni lavori di ristrutturazione edilizia su un fabbricato di famiglia. Probabilmente doveva restare lo stretto indispensabile per completare le opere alla sua portata, quindi tornare dalla moglie in Germania, dove lavorava come autotrasportatore. I familiari non riescono a spiegarsi il movente di questo assurdo omicidio, avvenuto probabilmente per strangolamento gi&agrave; la sera dell&rsquo;8 maggio. Quindi secondo una prima ricostruzione, il corpo senza vita dell&rsquo;uomo sarebbe stato trascinato in quel canneto impervio per nasconderlo, quando era gi&agrave; privo di vita. I segni sui polsi potrebbero essere stati provocati dal trascinamento, oppure dalla costrizione delle braccia durante l&rsquo;azione omicidiaria. Ora gli accertamenti irripetibili dei Ris potranno fornire ulteriori elementi utili alle indagini, che gi&agrave; da due settimane sembrano aver preso una direzione ben precisa.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Maturità 2026: saranno 5.097 i maturandi in Basilicata, oltre la metà nei licei</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2006483/maturita-2026-saranno-5-097-i-maturandi-in-basilicata-oltre-la-meta-nei-licei.html</link>
      <description>Sono 162 le commissioni. Si comincia il prossimo 18 giugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maturità,basilicata</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:14:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In Basilicata sono 5.097 (3.056 in provincia di Potenza e 2.041 in provincia di Matera) gli studenti che prenderanno parte agli esami di maturit&agrave; che cominceranno il prossimo 18 giugno. Lo ha comunicato l&rsquo;Ufficio regionale scolastico diretto da Anna Dell&rsquo;Aquila.  Gli studenti dei licei sono 2.693 (pari al 52,84%), quelli degli istituti tecnici 1.481 (29,05%), degli istituti professionali 923 (18,11%). Saranno operative complessivamente 162 commissioni (composte da un presidente esterno, da due membri anch&rsquo;essi esterni e da due componenti interni), di cui 100 in provincia di Potenza e 62 in provincia di Matera.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Nel Materano sono 6mila le aziende agricole, ma soltanto 85 sono iscritte al «registro di qualità»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2006375/nel-materano-sono-6mila-le-aziende-agricole-ma-soltanto-85-sono-iscritte-al-registro-di-qualita.html</link>
      <description>Una percentuale piccolissima, una cifra che fa riflettere come spiega la Cisl, che ha chiesto al prefetto di convocare un tavolo con le associazioni</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>Vincenzo Cavallo,cisl,aziende agricole</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2006375/nel-materano-sono-6mila-le-aziende-agricole-ma-soltanto-85-sono-iscritte-al-registro-di-qualita.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:20:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Nel Materano ci sono circa 6mila aziende agricole. Solo 85 di queste, per&ograve;, iscritte al Registro nazionale del lavoro agricolo di qualit&agrave;. Una percentuale piccolissima, una cifra che &ldquo;fa riflettere&rdquo; come spiegano i sindacati che, a pochi giorni, dalla strage di Amendolara dopo aver ribadito la richiesta di convocazione di un tavolo in Prefettura, proprio per incrementare il numero di aziende iscritte al Registro chiedono l&rsquo;introduzione di un meccanismo di premialit&agrave;.</p> <p>&ldquo;&Egrave; un numero che fa riflettere. Noi come Cisl abbiamo chiesto di premiare le aziende che si iscrivono, anche attraverso contributi&rdquo; sottolinea il segretario regionale del sindacato, Vincenzo Cavallo, che mette in luce come &ldquo;il problema del basso numero di aziende iscritte al Registro non riguardi solo la Basilicata ma, purtroppo, l&rsquo;intero Paese&rdquo;. Poche aziende iscritte, dunque, ma anche un fenomeno come quello del caporalato che in Basilicata non ha numeri o percentuali. &ldquo;Nessuno &egrave; in grado di dire numeri sul fenomeno, ma nello stesso tempo va ribadito che non tutte le aziende sono criminali. Il caporalato &egrave; un fenomeno che esiste da tempo. Prima si usavano lavoratori italiani, della Calabria e della Puglia, oggi ci sono gli immigrati. In questi anni il caporalato &egrave; cambiato, prima c&rsquo;erano i furgoncini, oggi ci sono i falsi contratti, in alcuni casi. Ora, per&ograve;, &egrave; arrivato il momento di cominciare a fare passi concreti: ci vogliono pi&ugrave; ispettori&rdquo; continua l&rsquo;esponente della Cisl che punta l&rsquo;attenzione sulla zona tra &ldquo;Nova Siri e Metapontino&rdquo; dove &ldquo;la mattina si notano furgoncini stracolmi di persone&rdquo;. &ldquo;Servono pi&ugrave; controlli. Per&ograve;, non bisogna fare di tutta l&rsquo;erba un fascio: le aziende serie non possono pagare per le aziende che usano le scorciatoie. Il fenomeno del caporalato c&rsquo;&egrave;. Sediamoci per trovare le migliori soluzioni, per debellarlo perch&eacute; in un Paese che si dichiara civile non si possono avere ancora gli schiavi&rdquo; conclude ancora Cavallo che, per anni, &egrave; stato segretario regionale della Federazione agricola. La costa ionica resta sotto osservazione, soprattutto in queste settimane con la raccolta delle fragole. &ldquo;Il Metapontino ed un pezzo del Vulture Melfese sono aree critiche su cui bisogna vigilare, costantemente, perch&eacute; il fenomeno si ripete, anno dopo anno, non &egrave; di oggi&rdquo; ribadisce Raffaele Apetino, segretario regionale della Federazione agricola della Cisl. &ldquo;&Egrave; un fenomeno che esce fuori solo quando succede qualcosa. Noi ci aspettiamo che non ci sia &ldquo;l&rsquo;indignazione da divano&rdquo; ma ci sia una presa d&rsquo;atto, che si tratta di un fenomeno che va affrontato con precauzione e non con un intervento a posteriori&rdquo; aggiunge ancora l&rsquo;esponente sindacale che ritorna sulla necessit&agrave; dell&rsquo;incontro di Prefettura. &ldquo;Il tavolo che abbiamo chiesto in Prefettura deve essere permanente. Questo &egrave; un momento delicato perch&eacute; c&rsquo;&egrave; la raccolta delle fragole e bisogna vigilare di pi&ugrave;. Ed anche con le ultime tecnologie per le forze dell&rsquo;ordine non &egrave; utopistico vigilare, sapendo che le aree dedicate alla raccolta sono note &ndash; continua il segretario - Chiaramente, c&rsquo;&egrave; bisogno di fare dei tavoli che non siano una tantum, ma di fare un aggiornamento, con tutte le parti coinvolte, sulla situazione almeno durante i periodi della raccolta&rdquo;. &ldquo;Se non fosse successo il caso di Amendolara non staremmo parlando di caporalato. Invece, bisogna parlarne sempre&rdquo; conclude il segretario della sezione lucana della Fai Cisl.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Alloggi Ater, nel Materano ecco 87 milioni per la riqualificazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2005161/alloggi-ater-nel-materano-ecco-87-milioni-per-la-riqualificazione.html</link>
      <description>Il progetto riguarda 1.820 appartamenti in 31 Comuni della Provincia</description>
      <category>Ater Matera,Maridemo Giammetta</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2005161/alloggi-ater-nel-materano-ecco-87-milioni-per-la-riqualificazione.html</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 15:49:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L'Azienda Territoriale Edilizia Residenziale di Matera ha pubblicato i bandi relativi alla procedura aperta per l'affidamento in concessione, per complessivi 87 milioni di euro, delle attivit&agrave; di progettazione esecutiva, dell'esecuzione dei lavori di efficientamento energetico e della successiva gestione degli impianti termici centralizzati, nella forma del cosiddetto Energy Performance Contract (EPC), sugli immobili di edilizia residenziale pubblica di esclusiva propriet&agrave; dell'Azienda che possono usufruire degli incentivi previsti dalla Misura PNRR M7 Investimento 17 &ndash; REPowerEU.</p> <p>L'amministratore unico Maridemo Giammetta evidenzia inoltre il ruolo determinante della collaborazione istituzionale con la Regione Basilicata. &laquo;Fin dall'avvio del percorso amministrativo abbiamo potuto contare sulla piena condivisione degli obiettivi e sul costante supporto della Regione Basilicata. Desidero pertanto ringraziare il Presidente Vito Bardi e l'Assessore alle Infrastrutture e Mobilit&agrave; Pasquale Pepe, che hanno seguito e sostenuto l'iniziativa sin dal primo atto prodotto dall'Azienda, consentendo di costruire una sinergia istituzionale che oggi porta a un risultato concreto e di grande importanza per il territorio lucano.&raquo;</p> <p>L'iniziativa rappresenta uno dei pi&ugrave; rilevanti programmi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica mai promossi dall'ATER Matera e interesser&agrave; 1820 alloggi ubicati nei 31 Comuni della provincia di Matera nei quali l'Azienda &egrave; proprietaria.</p> <p>L'intervento assume una valenza strategica non soltanto per la rilevante dimensione economica dell'investimento e per le positive ricadute che esso produrr&agrave; sul sistema produttivo locale, ma anche per gli effetti concreti che determiner&agrave; sulla qualit&agrave; urbana dei territori interessati.</p> <p>Grazie alle opere previste, infatti, sar&agrave; possibile realizzare una complessiva riqualificazione degli immobili, intervenendo non solo sulle prestazioni energetiche degli edifici ma anche sul loro aspetto architettonico e sul decoro urbano, attraverso il recupero e il ripristino delle facciate. Un'azione che contribuir&agrave; a valorizzare il patrimonio pubblico e a migliorare l'immagine dei quartieri e dei centri abitati interessati.</p> <p>Particolarmente significativi saranno i benefici per gli assegnatari degli alloggi ATER, che potranno vivere in abitazioni pi&ugrave; efficienti, pi&ugrave; confortevoli e pi&ugrave; sostenibili, beneficiando al tempo stesso di una sensibile riduzione dei consumi energetici e dei relativi costi.</p> <p>&laquo;La pubblicazione dei bandi costituisce un passaggio fondamentale per la concreta attuazione di un programma che consideriamo strategico per il futuro dell'edilizia residenziale pubblica della provincia di Matera&raquo; dichiara l'Amministratore Unico dell&rsquo;Ater Matera, Maridemo Giammetta. &laquo;Si tratta di un risultato che premia il lavoro svolto dagli Uffici dell'Azienda, coordinati dal Direttore, Ing. Lionetti, ai quali rivolgo il mio sincero ringraziamento per l'impegno, la professionalit&agrave; e la competenza dimostrati nella predisposizione degli atti di un procedimento particolarmente complesso e innovativo.&raquo;</p> <p>&laquo;Questo intervento &ndash; prosegue Giammetta &ndash; consentir&agrave; di migliorare sensibilmente la qualit&agrave; abitativa del nostro patrimonio edilizio, di ridurre i consumi energetici e di restituire decoro e valore agli immobili pubblici presenti nei Comuni della provincia di Matera, generando al contempo importanti opportunit&agrave; economiche e occupazionali per il territorio.&raquo;</p> <p>Con la pubblicazione dei bandi prende cos&igrave; avvio una fase decisiva per il Partenariato Pubblico Privato ai fini dell&rsquo;ottenimento dei finanziamenti necessari all&rsquo;attuazione del programma destinato a coniugare sostenibilit&agrave; ambientale, innovazione energetica, riqualificazione urbana e miglioramento della qualit&agrave; della vita degli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Matera, perseguita la ex compagna e la abbandona in autostrada: braccialetto elettronico per un 64enne</title>
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      <description>In un'altra occasione ha pedinato la donna e le avrebbe detto: «Sappi che non finisce qui, anche se me ne vado in carcere»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera,stalking,braccialetto elettronico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2004072/matera-perseguita-la-ex-compagna-e-la-abbandona-in-autostrada-braccialetto-elettronico-per-un-64enne.html</guid>
      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:28:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Matera ha disposto una misura cautelare con braccialetto elettronico nei confronti di un 64enne di Rimini indagato per stalking e lesioni ai danni della ex compagna. L&rsquo;uomo dovr&agrave; mantenersi a almeno mille metri dalla donna e dai luoghi che frequenta, presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria e astenersi da qualsiasi contatto. </p> <p>La vicenda prende avvio da una denuncia presentata recentemente dalla donna in cui la stessa ha descritto oltre un anno e mezzo di relazione segnata da controlli ossessivi, comportamenti violenti e tentativi di impedirle ogni autonomia. Tra gli episodi contestati, l&rsquo;uomo l&rsquo;avrebbe pi&ugrave; volte presa a calci e, in un&rsquo;occasione, l&rsquo;avrebbe abbandonata in autostrada sulla A14 dopo averle sottratto la carta prepagata. Inoltre avrebbe danneggiato il suo cellulare, pedinata durante incontri religiosi in Basilicata, dove lei risiede, e molestata sul luogo di lavoro della figlia. </p> <p>La situazione &egrave; precipitata il primo giugno scorso, quando l'uomo, gi&agrave; raggiunto da un precedente ammonimento del questore, &egrave; stato sorpreso ad appostarsi vicino al suo posto di lavoro e a seguirla fino a un supermercato. In quell'occasione avrebbe detto alla donna: &laquo;Sappi che non finisce qui, anche se me ne vado in carcere&raquo;. </p> <p>In sede di interrogatorio ha tentato di ridimensionare i fatti come normali litigi, ma la versione &egrave; stata smentita dai riscontri investigativi. Il giudice per le indagini preliminari ha rilevato gravi indizi di colpevolezza e un concreto pericolo di reiterazione della condotta.</p>]]></content:encoded>
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      <title>CallMat, 350 lavoratori verso il licenziamento: e il 10 sciopero durante il vertice al Mimit</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2002721/callmat-350-lavoratori-verso-il-licenziamento-e-il-10-sciopero-durante-il-vertice-al-mimit.html</link>
      <description>Si è svolta ieri l’assemblea dei lavoratori alla presenza delle sigle sindacali, per fare il punto sulla gravissima situazione occupazionale che interessa il sito materano</description>
      <category>callmat,lavoro</category>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:52:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si &egrave; svolta ieri l&rsquo;assemblea dei lavoratori di CallMat Matera alla presenza delle Segreterie Regionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilfpc-Uil e Ugl Telecomunicazioni e della RSU aziendale, per fare il punto sulla gravissima situazione occupazionale che interessa il sito materano e per condividere le iniziative di mobilitazione in vista dell&rsquo;incontro convocato il prossimo 10 giugno presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.</p> <p>Nel corso dell&rsquo;assemblea &egrave; stato illustrato ai lavoratori lo stato della vertenza, che rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza sociale. Con la scadenza degli ammortizzatori sociali e l&rsquo;assenza di garanzie sui flussi produttivi da parte di TIM, dal 1&deg; luglio centinaia di lavoratrici e lavoratori potrebbero trovarsi senza alcuna prospettiva occupazionale. I lavoratori hanno espresso forte preoccupazione per il proprio futuro e per quello delle loro famiglie, ma anche grande determinazione nel sostenere la vertenza e le iniziative di mobilitazione che saranno messe in campo nei prossimi giorni.</p> <p>&laquo;Nel corso dell&rsquo;assemblea &egrave; stata inoltre espressa forte delusione per l&rsquo;atteggiamento delle istituzioni regionali. In particolare, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nonostante le ripetute richieste di incontro avanzate dalle organizzazioni sindacali, non ha mai ritenuto opportuno ricevere una delegazione dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali per affrontare una crisi che coinvolge centinaia di famiglie lucane&raquo;, affermano i sindacalisti che aggiungono: &laquo;Le recenti dichiarazioni della Regione Basilicata non possono essere considerate sufficienti a rassicurare i lavoratori. Le risorse annunciate e le manifestazioni di interesse non rappresentano una risposta concreta all&rsquo;emergenza occupazionale in atto. Oggi servono soluzioni immediate, impegni formali e garanzie occupazionali, non annunci. Per questo motivo &egrave; stato confermato che il prossimo 10 giugno tutti, i lavoratori di CallMat Matera saranno in sciopero e parteciperanno tutti, insieme alle Segreterie Nazionali, Regionali, territoriali e alla RSU aziendale, al presidio davanti al MIMIT durante lo svolgimento del tavolo ministeriale. Al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, chiediamo di assumere un ruolo decisivo e autorevole affinch&eacute; dal confronto del 10 giugno emerga una soluzione concreta in grado di salvaguardare il sito di Matera, garantire la continuit&agrave; produttiva e tutelare tutti i posti di lavoro. I lavoratori non possono essere lasciati soli e non possono pagare il prezzo di scelte industriali che rischiano di cancellare un importante presidio occupazionale del territorio. Dal tavolo ministeriale attendiamo risposte chiare e immediate.&raquo;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lutto nel mondo del giornalismo lucano: è morto Franco Di Pierro, ex cronista della Gazzetta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2001557/lutto-nel-mondo-del-giornalismo-lucano-e-morto-franco-di-pierro-ex-cronista-della-gazzetta.html</link>
      <description>Di Pierro è stato per oltre 40 anni storico volto e corrispondente della Tgr Rai della Basilicata, oltre a collaborare con la Gazzetta del Mezzogiorno, fino al suo pensionamento nel 2007</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (emilio oliva (foto a. genovese))</author>
      <category>Franco Di Pierro</category>
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      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>E&rsquo; morto, oggi a Matera, il giornalista Franco Di Pierro. Di Pierro &egrave; stato per oltre 40 anni storico volto e corrispondente della Tgr Rai della Basilicata, oltre a collaborare con la Gazzetta del Mezzogiorno, fino al suo pensionamento nel 2007.&nbsp;</span></p> <p><span>Le sue cronache mancavano da tempo. Da quando, entrato in pensione, erano cessati i suoi contratti con la Gazzetta e con la Rai. Alcuni anni prima aveva interrotto anche le sue collaborazioni con il Corriere dello Sport. Non &egrave; mai stato facile rinunciare al lavoro, intenso, prezioso, a tutto campo, di Franco Di Pierro. Una risorsa per ogni redazione. Pubblicista soltanto sulla carta, perch&eacute; di mestiere ne aveva da vendere. Lo ha esercitato per quarant'anni. E poter contare su di lui era una sorta di assicurazione. Nei momenti di difficolt&agrave; dava il meglio. Una notizia ce l'aveva sempre. Gli dicevamo che riusciva a fare di uno straccio un abito da cerimonia, per esaltare la sua capacit&agrave; di cogliere da un particolare lo spunto per raccontare una realt&agrave; complessa. Quanto alla velocit&agrave; nello scrivere un articolo, non lo batteva nessuno. "Ho tutto qui", scherzava, battendosi la fronte. E dopo qualche istante lo sentivi picchiare le dita sui tasti della macchina per scrivere, una volta, o sulla tastiera del computer, dopo, avendo la convinzione che ne sarebbe uscito un buon pezzo. Da titolare a tutta pagina.</span></p> Lo spirito critico non gli mancava. Franco Di Pierro ne ha fatto ricorso senza sconti, ma anche senza pregiudizi di alcuna natura. Con questi strumenti ha raccontato le vicende della Valbasento, dall'insediamento delle industrie della chimica di Stato al loro declino, alla perdita di centinaia di posti di lavoro, ha portato alla luce le denunce dei lavoratori per i danni alla salute causati dal contatto con il pvc e con l'amianto, ha documentato la trasformazione della citt&agrave; con la nascita del polo del salotto, con l'approvazione della legge 771 per il recupero dei Sassi, con l'entrata nella lista del patrimonio Unesco, ha scritto della guerra tra clan malavitosi tra Montescaglioso, Matera e il Metapontino, una storia di sangue, di estorsioni, di violenze. Il giornalismo di fatto &egrave; stato il suo unico lavoro. Dopo gli studi, alla Regione Basilicata ha lavorato a Matera nell'ufficio di rappresentanza del Consiglio regionale occupandosi di informazione e comunicazione. Ma &egrave; in redazione che ha mostrato tutte le sue capacit&agrave; professionali. Per alcuni anni, tra gli anni '70 e '80, &egrave; stato anche corrispondente de Il Tempo. Negli ultimi anni di attivit&agrave; invece ha lavorato nell'ufficio stampa della Provincia e nella redazione di Trm. Sempre disponibile nei confronti dei pi&ugrave; giovani, non ha mai fatto mancare consigli e ascolto a chi ha mosso i primi passi nel giornalismo.  Nato a El Giumaa, un sobborgo di Tripoli, in Libia, dove il padre Berardino lavorava come funzionario del Ministero dell'Africa, Franco Di Pierro si &egrave; spento oggi, all'et&agrave; di 84 anni. Con lui si perde un'altra colonna del giornalismo lucano. Da tempo, a causa delle precarie condizioni di salute, si era chiuso nella dimensione familiare. Lascia la moglie, Anna, e due figli, Giulio e Daniele. La salma sar&agrave; vegliata nella casa Asfodelo, in via Passarelli 34, a Matera. I funerali saranno celebrati domani, venerd&igrave; 5 giugno, alle 10, nella chiesa di Sant'Agnese, nel rione Agna.]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Strage di Amendolara, indagini nel Metapontino: vittime e carnefici lavoravano per un'azienda di Scanzano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2001225/strage-di-amendolara-indagini-nel-metapontino-vittime-e-carnefici-lavoravano-per-un-azienda-di-scanzano.html</link>
      <description>La morte dei migranti arsi vivi in una stazione di servizio. Acquisizioni documentali in Basilicata. Gli inquirenti: caporalato o guerra dei campi</description>
      <category>zuccarella</category>
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      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:51:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una punizione atroce da parte dei caporali o uno scontro tra gruppi di diverse nazionalit&agrave; per il controllo del lavoro nei campi nella piana di Sibari e nel Metapontino. Sono queste le ipotesi seguite dagli investigatori per cercare di dare un perch&eacute; alla strage dei quattro braccianti arsi vivi luned&igrave; scorso ad Amendolara. Ipotesi che traspaiono dalle parole del procuratore di Castrovillari Alessandro D&rsquo;Alessio. &laquo;Il caporalato &egrave; una delle piste, ma non l&rsquo;unica&raquo; risponde il magistrato ai cronisti che gli chiedono anche se tra le ipotesi ci possa essere uno scontro tra gruppi lasciando aperta la porta ad una motivazione alternativa.</p> <p>Su questo aspetto, spiega il magistrato, le indagini sono appena all&rsquo;inizio, con la Mobile di Cosenza che dopo aver fermato i due autori materiali dell&rsquo;omicidio prosegue gli approfondimenti. Chiesti anche dalla premier Giorgia Meloni che su X si &egrave; detta sconvolta da quanto accaduto. &Egrave; necessario, ha scritto la premier, &laquo;fare piena luce su questo terribile crimine e assicurare tutti i responsabili alla giustizia&raquo;. &laquo;L&rsquo;Italia - aggiunge - non arretra davanti alla violenza e alla barbarie&raquo;.</p> <p>Le vittime - il pachistano Waseem Khan, di 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani (28), Ullah Ismat Qiemi (19) e Safi Iayjad (27) - erano tutti in possesso del permesso di soggiorno e in Italia da tempo, come i due indagati. Non erano clandestini insomma. Ed &egrave; venuta alla luce anche la forza e la determinazione di salvarsi di Mohammad Taj Alamyar, il 35enne afghano, unico sopravvissuto alla strage che &egrave; riuscito ad abbandonare il veicolo forzando il portellone posteriore mentre uno dei fermati cercava di chiuderlo. L&rsquo;uomo &egrave; rimasto comunque ustionato ma &egrave; vivo. Quello che &egrave; accaduto, dicono inquirenti e investigatori, &egrave; di una &laquo;crudelt&agrave; inenarrabile&raquo;. Un episodio di una &laquo;gravit&agrave; inaudita&raquo; e, semplicemente, &laquo;disumano&raquo;. Per questo sia Mohammad che un altro migrante, Azrat Helal Armani 27enne afghano, sono stati messi sotto protezione dalla Polizia e trasferiti da Villapiana dove vivevano.</p> <p>Ma le indagini partite dalla Calabria fanno tappa anche in Basilicata. Qui ieri gli inquirenti hanno avviato una serie di acquisizioni documentali per riscontrare ci&ograve; che &egrave; gi&agrave; emerso dalle banche dati: l'azienda agricola Zuccarella di Scanzano Jonico presso cui lavoravano o hanno lavorato le vittime e altri loro connazionali &egrave; oggetto di verifiche. Chi indaga vuole infatti escludere che ci siano rapporti con i caporali, accordi - gi&agrave; emersi in inchieste simili - che portano il datore di lavoro a pagare gli intermediari per i loro servizi, vale a dire il reperimento e il trasporto della manodopera impegnata giornalmente nei campi. Dalle prime verifiche sembrerebbe che nell&rsquo;ultimo mese almeno due delle vittime abbiano avuto un rapporto di lavoro regolare.</p> <p>I due pakistani fermati marted&igrave; sono indagati per omicidio plurimo e pluriaggravato. Alla scena della strage era presente un carabiniere forestale, che poco prima del fatto si era fermato con l&rsquo;intenzione di rimproverare il conducente per alcune infrazioni stradale. Il militare - ha spiegato ieri il capo della Mobile di Cosenza, Gianni Albano, &laquo;ha avuto modo di osservare che all'interno della macchina vi fossero 7 persone, di cui una alla guida, una seduta al lato anteriore destro e cinque sui sedili posteriori&raquo;. Poco dopo il conducente (immortalato da un video) sarebbe sceso insieme alla persona seduta alla sua destra: sono i due uomini poi rintracciati tra Trebisacce e Villapiana con ancora addosso gli stessi abiti del video. I due pakistani erano in Italia da parecchi anni, uno dal 2018, l'altro dal 2022, ed erano incensurati, mentre le vittime erano arrivate da poco, passando dalla Sardegna per arrivare poi in Calabria.</p> <p>Nelle prime 48 ore &egrave; emersa la forza e la determinazione di salvarsi di Mohammad Taj Alamyar, il 35enne afghano, unico sopravvissuto alla strage che &egrave; riuscito ad abbandonare il veicolo forzando il portellone posteriore mentre uno dei fermati cercava di chiuderlo. L'uomo &egrave; ustionato ma &egrave; vivo. Sia lui che un altro migrante, Azrat Helal Armani 27enne afghano, sono stati messi sotto protezione dalla Polizia e trasferiti da Villapiana.<i>[red.inch.] </i></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>I Tarantolati di Tricarico si esibiranno nel tour estivo di Jovanotti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2000408/i-tarantolati-di-tricarico-si-esibiranno-nel-tour-estivo-di-jovanotti.html</link>
      <description>Per la terza volta saranno sul palco del Jova Summer Party, edizione 2026</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>tarantolati,tricarico</category>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 19:40:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I Tarantolati di Tricarico sono stati scelti da Jovanotti per partecipare al Jova Summer Party, edizione 2026. Lo ha reso noto l&rsquo;ufficio stampa del gruppo lucano.</p> <p>Dopo le partecipazioni al Jova Beach Party del 2019 e del 2022, il gruppo avr&agrave; quindi nuovamente l&rsquo;opportunit&agrave; di esibirsi nell&rsquo;ambito del nuovo tour estivo che inizier&agrave; nel mese di agosto, toccando sette localit&agrave; balneari italiane, tra le quali Palermo, Napoli e Catanzaro.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Il talento oltre ogni barriera: Imma Tataranni premiata per l'inclusione, riconoscimento anche all'attore Nunzio Sarra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2000291/il-talento-oltre-ogni-barriera-imma-tataranni-premiata-per-l-inclusione-riconoscimento-anche-all-attore-nunzio-sarra.html</link>
      <description>Il premio «per aver saputo trasformare il linguaggio della televisione in uno strumento di sensibilizzazione sociale, promuovendo una cultura dell’accoglienza, del rispetto e dell’uguaglianza delle opportunità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Imma Tataranni,Premio Pace e Solidarietà Don Tonino Bello,Francesca Martinelli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2000291/il-talento-oltre-ogni-barriera-imma-tataranni-premiata-per-l-inclusione-riconoscimento-anche-all-attore-nunzio-sarra.html</guid>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:11:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il talento oltre ogni barriera. Nunzio Sarra, interprete del carabiniere Salvatore nella fiction Rai &laquo;Imma Tataranni - Sostituto procuratore&raquo;, attore materano con disabilit&agrave;, ha ricevuto a Tortoreto Lido (Teramo), il "Premio Pace e Solidariet&agrave; Don Tonino Bello&raquo;, come miglior attore non protagonista. </p> <p>Nella stessa serata - presentata dall&rsquo;artista materana Francesca Martinelli - &egrave; stata premiata anche la serie televisiva, riconosciuta per il suo contributo alla promozione dei valori dell&rsquo;inclusione e della valorizzazione delle diversit&agrave;. A ritirare il riconoscimento sono stati il regista Francesco Amato e l&rsquo;attore materano Nando Irene, che nella serie interpreta il maresciallo Lamacchia, mentre Massimiliano Gallo - attore napoletano che interpreta Pietro De Ruggieri, marito di Imma - &egrave; intervenuto in collegamento telefonico. </p> <p>Secondo le motivazioni del premio, Sarra &egrave; stato insignito del riconoscimento &laquo;per aver saputo interpretare il ruolo di carabiniere con autenticit&agrave;, sensibilit&agrave; e professionalit&agrave;, diventando un esempio concreto di come il talento possa superare ogni barriera&raquo;. La sua presenza nel cast di &laquo;Imma Tataranni&raquo;, hanno evidenziato gli organizzatori, rappresenta inoltre &laquo;un potente messaggio di inclusione sociale e di valorizzazione delle capacit&agrave; di ogni persona&raquo;. </p> <p>Alla fiction Rai &egrave; stato invece attribuito il &laquo;Premio Pace e Solidariet&agrave; Don Tonino Bello&raquo; per aver saputo trasformare il linguaggio della televisione in uno strumento di sensibilizzazione sociale, promuovendo una cultura dell&rsquo;accoglienza, del rispetto e dell&rsquo;uguaglianza delle opportunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Stagione balneare: «prezzi in aumento, ma la Basilicata resta accessibile»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1997766/stagione-balneare-prezzi-in-aumento-ma-la-basilicata-resta-accessibile.html</link>
      <description>L'analisi di Federconsumatori e le differenze tra Tirreno e Ionio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mare,stabilimenti balneari,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1997766/stagione-balneare-prezzi-in-aumento-ma-la-basilicata-resta-accessibile.html</guid>
      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:37:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un aumento medio del +2,7% rispetto al 2025, con incrementi pi&ugrave; marcati in Calabria (+5,2%), Sicilia (+4,3%) e Veneto (+4%), &egrave; stato riscontrato dall&rsquo;Osservatorio Nazionale Federconsumatori sui costi dei servizi balneari in Italia, alla vigilia della stagione 2026. </p> <p>La Basilicata - riferisce la Federconsumatori lucana - si conferma una regione con prezzi balneari ancora accessibili, soprattutto lungo la costa ionica. Maratea mantiene una fascia di prezzo pi&ugrave; alta ma stabile, con servizi di qualit&agrave; e un forte orientamento alla sostenibilit&agrave;. </p> <p>I moderati rincari differenziano, comunque, la costa tirrenica da quella jonica: in quest&rsquo;ultima (Metaponto, Scanzano, Policoro, Nova Siri, Rotondella) si sono registrati aumenti tra +1,5% e +2,5%, inferiori alla media nazionale. Ombrellone e due lettini costano dai 18 ai 30 euro a seconda della fila e del lido; c'&egrave; buona disponibilit&agrave; di stabilimenti e una concorrenza che mantiene i prezzi pi&ugrave; accessibili. Sulle formule mezza giornata e happy hour (dopo le 14:00)si pu&ograve; risparmiare fino al 40%, e si registrano offerte &laquo;all inclusive&raquo; (ombrellone, pranzo, attivit&agrave;) tra i 35 e i 55 euro. Sulla costa tirrenica (Maratea) i prezzi sono rimasti pressocch&eacute; invariati rispetto al 2025. Un ombrellone pi&ugrave; due lettini si pagano dai 28 ai 38 euro, mentre costano di pi&ugrave; ristorazione e servizi premium. </p> <p>Richiamando chiarezza e correttezza da parte degli esercenti, Federconsumatori Basilicata ricorda che &laquo;nonostante la moderazione dei prezzi, permangono alcune problematiche a livello nazionale e territoriale: divieti impropri di introdurre cibo portato da casa, contrari alla normativa vigente; scarsa trasparenza dei listini in alcuni stabilimenti, soprattutto per i servizi accessori; sovrapprezzi eccessivi su bevande e alimenti; differenze tariffarie marcate tra Ionio e Tirreno che possono penalizzare alcune famiglie.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, ecco «Prison Farm», l’occasione per il vero reinserimento</title>
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      <description>Corsi di formazione per acquisire competenze e costruire un futuro dopo la reclusione e punta a modelli di inclusione attiva dei detenuti</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>prison farm</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:26:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Formare e facilitare il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti del sistema carcerario lucano avviando corsi professionali per permettere l&rsquo;acquisizione di conoscenze e competenze spendibili sul mercato del lavoro e valorizzando le esperienze acquisite dagli stessi prima o durante la reclusione.</p> <p>&Egrave; il &ldquo;cuore&rdquo; del progetto &ldquo;Prison Farm - Rete Lucana per l&rsquo;economia carceraria&rdquo; che punta a modelli di inclusione attiva dei detenuti e che, nei giorni scorsi, ha portato all&rsquo;approvazione dello schema di convenzione tra la Regione e l&rsquo;Arlab. Il programma &egrave; rivolto ai minori in carico all&rsquo;Istituto penale per minorenni di Potenza e di Matera ed agli adulti delle case circondariali di Potenza Matera e Melfi.</p> <p>Un programma articolato ed ampio che ha l&rsquo;obiettivo &ndash; analizzando i fabbisogni ed il contesto del circuito penale - di sviluppare &ldquo;azioni di supporto, affiancamento e formazione raccordandosi con il territorio ed il tessuto produttivo&rdquo;. Per questo sar&agrave; promossa &ldquo;l&rsquo;integrazione tra formazione e accompagnamento al lavoro, il rafforzamento della rete dei servizi territoriali&rdquo; e soprattutto &ldquo;l&rsquo;implementazione di modelli di intervento innovativi per avviare e potenziare i laboratori enogastronomici attrezzati nelle case circondariali di Potenza, Matera, Melfi e nell&rsquo; Istituto penale minorile di Potenza dove saranno realizzati corsi di formazione professionalizzanti oltre a studi di settore per verificare l&rsquo;andamento dei prodotti di mercato a la loro commercializzazione&rdquo;. Insomma, un programma che guarda alle produzioni tipiche, al territorio ed alla richiesta del marcato del lavoro e che punta &ldquo;a potenziare un sistema gi&agrave; strutturato di azioni che interessano la popolazione detenuta, con interventi che non si sovrappongono, ma qualificano e ampliano l&rsquo;offerta di percorsi di inclusione e socio-lavorativi&rdquo;. &ldquo;La proposta, in ottica innovativa, muove dall&rsquo;intento di potenziare negli istituti penitenziari la conoscenza delle opportunit&agrave; rese disponibili dal sistema produttivo locale, promuovendo un collegamento strategico tra amministrazione penitenziaria e tessuto imprenditoriale&rdquo; viene evidenziato nel dossier allegato alla delibera di Giunta. Delibera che ratifica non solo l&rsquo;assegnazione all&rsquo;Agenzia Regionale per il Lavoro e l&rsquo;Apprendimento Basilicata delle attivit&agrave; previste ma anche lo stanziamento di quasi un milione e mezzo di euro per la realizzazione del programma. Un progetto che mira a dare una opportunit&agrave; professionale ai minori e degli adulti ad oggi detenuti.</p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Furti seriali in case e box auto nel Materano: arrestato a Bari un georgiano della banda</title>
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      <description>I reati commessi tra la fine di gennaio e la metà di aprile scorso: decine di colpi messi a segno, a Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri. Polizia a caccia degli altri componenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>polizia,georgiano</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 13:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia ha arrestato a Bari, un uomo di origine georgiana, ed &egrave; alla ricerca degli altri suoi connazionali componenti di una banda responsabile di una serie di furti seriali commessi tra i comuni di Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri, nel Materano. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno fatto luce su una vera e propria scia di reati commessi tra la fine di gennaio e la met&agrave; di aprile scorso: decine di colpi messi a segno, a cui si aggiungono almeno altri 15 episodi non denunciati formalmente dalle vittime, in quanto rimasti incompiuti.</p> <p>I malviventi prendevano di mira le abitazioni, i locali seminterrati e i box auto di complessi condominiali, violandoli con tecniche di effrazione chirurgiche. Il Commissariato di Policoro, anche per l&rsquo;approfondita conoscenza delle dinamiche della criminalit&agrave; georgiana, specializzata in questo tipo di furti, ha raccolto elementi di prova schiaccianti, tra cui alcuni fotogrammi dei sistemi di videosorveglianza esaminati.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, Barroso nei sassi e a Casa Cava: focus su cooperazione euro-mediterranea e cultura digitale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1995430/matera-barroso-nei-sassi-e-a-casa-cava-focus-su-cooperazione-euro-mediterranea-e-cultura-digitale.html</link>
      <description>L'ex presidente della Commissione Europea accolto dal sindaco Nicoletti. Nel talk il dialogo tra Europa e Africa e le sfide dell'innovazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>barroso,matera</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1995430/matera-barroso-nei-sassi-e-a-casa-cava-focus-su-cooperazione-euro-mediterranea-e-cultura-digitale.html</guid>
      <pubDate>Sat, 30 May 2026 16:51:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Giornata materana per Jos&eacute; Manuel Barroso, ex presidente della Commissione Europea e primo rappresentante delle istituzioni comunitarie a ricevere il Premio Nobel per la Pace, che oggi ha visitato il centro storico e i Sassi accompagnato dal sindaco Antonio Nicoletti prima di partecipare all'incontro pubblico ospitato a Casa Cava.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel corso della visita, Barroso ha avuto modo di conoscere da vicino il patrimonio storico e culturale della citt&agrave; dei Sassi, designata Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Nel pomeriggio ha poi preso parte a un talk dedicato ai temi della cooperazione euro-mediterranea, della cultura digitale e del dialogo tra Europa e Africa, confrontandosi con Fabio Bargiacchi, direttore esecutivo della Fondazione Eces di Bruxelles.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L'iniziativa &egrave; nata dalla collaborazione tra la Fondazione Eces, l'impresa lucana Areawi e l'Associazione Metachannel, sviluppata a partire dall'accordo siglato a Bruxelles nell'ottobre 2025 per promuovere progetti di cooperazione e diffusione della cultura digitale nell'area euromediterranea.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L'evento si inserisce nel percorso di relazioni internazionali costruito negli ultimi mesi tra organizzazioni europee, realt&agrave; imprenditoriali e associazioni del territorio materano, con particolare attenzione ai temi dell'innovazione, della formazione e della cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo.</span></p> <p><span>L'introduzione ai lavori &egrave; stata curata dal giornalista Roberto Rizzo, mentre il confronto ha approfondito le prospettive di collaborazione tra Europa e Africa in un contesto geopolitico in continua evoluzione.</span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Omicidio Nicola Scarascia a Scanzano, i Carabinieri sequestrano una «Mercedes»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1995331/omicidio-nicola-scarascia-a-scanzano-i-carabinieri-sequestrano-una-mercedes.html</link>
      <description>La vettura è in uso all’unica persona sospettata dalla procura, indagini ad una svolta. il 52enne fu trovato senza vita lo scorso 12 maggio in un canneto di località «Fosso Valle» a Scanzano Jonico</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>scanzano jonico,nicola scarascia</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 15:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una Mercedes bianca &egrave; stata sequestrata in queste ore dai carabinieri, nell&rsquo;ambito delle indagini sull&rsquo;omicidio di Nicola Scarascia, il 52enne trovato senza vita lo scorso 12 maggio in un canneto di localit&agrave; &laquo;Fosso Valle&raquo; a Scanzano Jonico. E&rsquo; un altro segnale che le indagini stanno procedendo, seppure nel pi&ugrave; assoluto riserbo, coordinate dalla pm della Procura di Matera Annunziata Cazzetta. La notizia &egrave; trapelata per i movimenti intravisti intorno a quell&rsquo;auto, intestata a una parente dell&rsquo;unico indagato. Secondo le prime indiscrezioni, pare che la Mercedes sia stata ripresa in movimento da una telecamera piazzata sopra l&rsquo;ingresso di un&rsquo;attivit&agrave; commerciale del rione &laquo;Santa Sofia&raquo;, a pochi metri dallo sportello bancomat dove Scarascia ha prelevato una somma di denaro importante. Gli indizi provenienti dagli occhi elettronici disseminati nella cittadina jonica, rappresentano dal primo giorno elementi essenziali per capire. Infatti, pare che dai fotogrammi sia stato possibile individuare anche il giubbotto e il cappello che il conducente avrebbe indossato. Capi sequestrati nei giorni scorsi all&rsquo;indagato, per le perizie scientifiche.</p> <p>Stesse operazioni saranno condotte all&rsquo;interno dell&rsquo;auto, per cercare segni della presenza di Scarascia e tracce della probabile violenza che si sarebbe consumata a bordo. Dalle prime ipotesi, emergerebbe che l&rsquo;uomo sia stato ucciso, quasi certamente strangolato, proprio in un&rsquo;auto prima di essere trascinato nel canneto con l&rsquo;intento di nasconderlo e impedirne il ritrovamento. Se cos&igrave; fosse, si tratterebbe di un crimine violento ed efferato e sarebbe importante anche capirne il movente. Di sicuro Scarascia &egrave; salito su di un&rsquo;auto, perch&eacute; la sua &egrave; stata ritrovata in un posteggio di Santa Sofia, i cani molecolari hanno perso le sue tracce proprio nei pressi dello sportello bancomat e di quella telecamera che ha ripreso la Mercedes bianca. L&rsquo;indagato avrebbe riferito di aver incrociato Scarascia due volte nel periodo di permanenza a Scanzano, ma non il giorno della scomparsa; ma al vaglio degli inquirenti c&rsquo;&egrave; anche il suo telefono cellulare, per trovare un riscontro alle dichiarazioni.</p> <p>L&rsquo;apparecchio avrebbe agganciato la stessa cella del 52enne ucciso, ma potrebbe non essere un dettaglio rilevante, perch&eacute; a Scanzano Jonico sono attive poche celle telefoniche che coprono aree vaste. Allora chi ha incontrato Scarascia quel pomeriggio del 8 maggio prima di essere ucciso, probabilmente gi&agrave; la sera di quel giorno? Perch&eacute; ha prelevato quei soldi? Aveva qualche debito sconosciuto ai suoi familiari con qualche soggetto violento e pericoloso? Domande ancora senza risposta, pur costituendo il movente pi&ugrave; probabile dell&rsquo;omicidio. Scarascia, sposato e padre di due figli, viveva in Germania ormai da anni; venti giorni prima della scomparsa era tornato in paese per aiutare la sorella ad effettuare dei lavori edili. Tutti lo descrivono come persona seria e tranquilla, senza grilli per la testa o cattive frequentazioni. Del resto in poco pi&ugrave; di due settimane non si capisce a chi potrebbe aver inconsapevolmente pestato i piedi, o con chi possa essere entrato in una relazione cos&igrave; pericolosa da costargli la vita. Al momento non sono stati disposti accertamenti irripetibili su vestiti e auto sequestrata, ma potrebbero fornire indizi utili a ricostruire le ultime ore di vita dell&rsquo;uomo, mentre non si sono ancora concluse le analisi meticolose sulle immagini della videosorveglianza, da cui nei prossimi giorni potrebbero arrivare altre importanti indicazioni investigative.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Hockey su pista, ecco Berta Tarrida: la campionessa di Matera che ha trasformato il silenzio in forza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1994301/hockey-su-pista-ecco-berta-tarrida-la-campionessa-di-matera-che-ha-trasformato-il-silenzio-in-forza.html</link>
      <description>La storia dell’atleta della Roller Matera, la disabilità uditiva vissuta come una risorsa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>berta tarrida,matera,hockey su pista</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 18:22:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nell&rsquo;hockey su pista la comunicazione &egrave; tutto. Le indicazioni delle compagne, le chiamate durante le azioni, i suggerimenti che arrivano dalla panchina. Per questo la storia di Berta Tarrida, classe 1992, sorprende ancora di pi&ugrave;. La giocatrice spagnola della Roller Matera - societ&agrave; di Serie A1 - convive, infatti, fin da bambina con una disabilit&agrave; uditiva che, in uno sport dove ascoltare &egrave; fondamentale, avrebbe potuto rappresentare un ostacolo. Lei, invece, l&rsquo;ha trasformata in uno dei suoi pi&ugrave; grandi punti di forza, arrivando a vincere titoli internazionali e diventando uno dei punti di riferimento della formazione materana. </p> <p>&laquo;Ho sempre condotto una vita normale - racconta -. Andavo a scuola come tutti e vivevo serenamente con i miei compagni di classe. Avevo una logopedista quattro ore a settimana che mi aiutava e senza di lei tutto questo non sarebbe stato possibile&raquo;. Dietro quella storia, per&ograve;, non c'&egrave; soltanto il supporto ricevuto negli anni. C'&egrave; soprattutto una forte determinazione personale che l&rsquo;ha accompagnata fin dall&rsquo;infanzia. &laquo;Mi considero una persona coraggiosa - dice -, con molta forza, e cerco sempre di affrontare nuove sfide&raquo;. </p> <p>Una forza che le ha consentito di guardare oltre la disabilit&agrave; e di trasformarla in un elemento distintivo del proprio modo di stare in campo. &laquo;Ho sempre detto - aggiunge - che le mie condizioni non sono un problema. In certi momenti sono addirittura una risorsa, perch&eacute; ho molta visione di quello che accade e una grande concentrazione su tutto ci&ograve; che succede intorno a me. Nell&rsquo;hockey questo &egrave; un punto di forza importante&raquo;.  &Egrave; proprio questa capacit&agrave; di osservare e anticipare il gioco che l&rsquo;ha aiutata a costruire una carriera ai massimi livelli. Una qualit&agrave; affinata nel tempo, insieme a una straordinaria attenzione per ogni dettaglio che si sviluppa sulla pista.</p> <p>&laquo;Nelle partite - specifica - scendo sempre in pista con la massima concentrazione e pretendiamo sempre il massimo da noi stesse affinch&eacute; tutto vada bene. Tengo la testa alta, prestando attenzione e cercando di anticipare quello che potrebbe succedere pochi secondi dopo&raquo;. Un lavoro che non sarebbe possibile senza il contributo di chi la circonda. &laquo;Ho compagne e collaboratori - prosegue - che mi aiutano con arbitri e addetti ai lavori e che fanno in modo che tutte le informazioni arrivino in pista. Onestamente, tutto &egrave; molto semplice&raquo;. </p> <p>Se oggi Matera &egrave; diventata la sua seconda casa, il legame con la citt&agrave; &egrave; nato molto prima del trasferimento in Italia. La prima volta arriv&ograve; nei Sassi con la maglia della Spagna per disputare un campionato europeo. Un&rsquo;esperienza che le lasci&ograve; un ricordo profondo, ben oltre il risultato sportivo. &laquo;Matera la conoscevo gi&agrave; bene - osserva -. Avevo giocato e vinto qui un campionato europeo con la Spagna. Mi colpirono tantissimo la citt&agrave; e la sua gente. E sapevo che la presidente Mariella Perai, un giorno, mi avrebbe voluta qui&raquo;. </p> <p>Un&rsquo;intuizione che si &egrave; trasformata in realt&agrave; qualche anno pi&ugrave; tardi, quando &egrave; arrivata la chiamata della Roller Matera. "Quando sono arrivata a Matera - spiega - &egrave; stato come essersi lasciati il giorno prima. Ho trovato subito tanto amore intorno a me. Grazie alla meravigliosa unione con le compagne abbiamo vinto titoli italiani e ottenuto successi clamorosi in Europa&raquo;. L'ultimo traguardo &egrave; stata la conquista della Coppa Italia, vissuta con l&rsquo;entusiasmo di chi non smette mai di mettersi in discussione. &laquo;Vincere &egrave; sempre bello. Quando lo fai per un club che ti apprezza e ti valorizza e per una citt&agrave; che ti ama, il significato di ogni vittoria si rafforza ancora di pi&ugrave;. Matera ormai &egrave; la mia seconda casa. I dirigenti e le mie compagne sono una grande famiglia. Nel mio futuro mi vedo qui, a collaborare con la societ&agrave; e a mettere la mia esperienza al servizio dei pi&ugrave; giovani&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Trasporto urbano in Basilicata, i sindacati in pressing su Comuni e Regione</title>
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      <description>La scadenza del 24 maggio (termine non perentorio) è stata superata, ma le firme dei sindaci di Potenza e Matera sui contratti per il trasporto pubblico urbano non sono state ancora apposte</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>miccolis spa</category>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:37:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&ldquo;Quando c&rsquo;&egrave; incertezza non si lavora bene. Questa &egrave; la situazione che stiamo vivendo come addetti al trasporto pubblico urbano di Potenza&rdquo;. Tra sindacati e lavoratori crescono timori ed interrogativi sul futuro del comparto nel capoluogo. La scadenza del 24 maggio (termine non perentorio) &egrave; stata superata, ma le firme dei sindaci di Potenza e Matera sui contratti per il trasporto pubblico urbano non sono state ancora apposte. E cos&igrave;, ad aumentare sono le domande sulle possibili evoluzioni nelle prossime settimane, e sugli impatti che queste potrebbero avere sull&rsquo;occupazione. In particolare, per la citt&agrave; capoluogo dove la Giunta Telesca ha messo a punto una rimodulazione delle linee in particolare nelle aree rurali.</p> <p>&ldquo;Siamo fermi. Ora attendiamo l&rsquo;audizione del sindaco di Potenza in Seconda Commissione consiliare regionale. Questo mentre su Matera c&rsquo;&egrave; lo stato di agitazione&rdquo;, spiega il segretario regionale della Filt Cgil, Luigi Ditella, che richiama anche lo sciopero gi&agrave; fissato per il 12 giugno prossimo a Potenza.</p> <p>&ldquo;Il 12 giugno siamo oltre ogni limite massimo nell&rsquo;affidamento. Vorremmo non farlo lo sciopero e speriamo che sino ad allora arrivino soluzioni&rdquo;, aggiunge Ditella. Un richiamo, quello alla data del 12 giugno, che viene fatto anche dal segretario regionale della Fit Cisl, Sebastiano Colucci: &ldquo;Ora &egrave; tutto fermo, ma questo non &egrave; un buon segnale per noi. C&rsquo;&egrave; preoccupazione. Il 12 facciamo uno sciopero di 24 ore, ma speriamo che ci siano soluzioni. Di certo, ora, il Comune di Potenza va per la sua strada&rdquo;. Ed a ribadire quel misto di attesa, speranza e preoccupazione &egrave; anche Vito Lucia, segretario regionale della Uil trasporti. &ldquo;Considerato il punto a cui siamo arrivati siamo veramente preoccupati. Non escludiamo nessuna azione, nel rispetto delle regole perch&eacute; ormai siamo in dirittura d&rsquo;arrivo e l&rsquo;unica cosa certa sono i tagli. Si tratta di un taglio pesante e, per noi, qualunque taglio &egrave; rilevante perch&eacute; ogni taglio corrisponde a delle persone ed ogni persona &egrave; una famiglia&rdquo;, mette in luce l&rsquo;esponente sindacale che precisa come &ldquo;in una vicenda come la nostra, bisognava garantire il lavoro ed invece stiamo portando povert&agrave;, ed &egrave; una cosa che non possiamo permetterci. Questo ed altri motivi ci spingono ad incrociare le braccia il 12 giugno&rdquo;. Lo sciopero di giugno &egrave; un tema che torna e ritorna tra gli addetti del settore, cos&igrave; come la richiesta di convocazione da parte del Comune. &ldquo;Noi come Uil trasporti abbiamo sempre detto e ridetto che non si deve fare un passo indietro sull&rsquo;occupazione che, tra l&rsquo;altro, &egrave; fondamentale per il servizio. Ci aspettiamo una convocazione dal Comune perch&eacute; non si pu&ograve; decidere senza convocare le parti sociali &ndash; continua Vito Lucia - &Egrave; una cosa che non &egrave; mai successa nella storia delle relazioni tra sindacato e comune di Potenza. Chiediamo che si risolva la situazione e si rispettino i contratti in essere. Noi come organizzazioni confederali abbiamo sempre avuto un atteggiamento propositivo. Non capiamo perch&eacute; oggi non veniamo auditi&rdquo;. &ldquo;Naturalmente, &egrave; chiaro che faremo di tutto per far rispettare le regole vigenti&rdquo;, taglia corto l&rsquo;esponente Uil.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Matera, si aggrava la vertenza CallMat: a fine anno 350 licenziamenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1991529/matera-si-aggrava-la-vertenza-callmat-a-fine-anno-350-licenziamenti.html</link>
      <description>Sindacati allarmati dopo il vertice alla prefettura di Matera</description>
      <category>callmat,Maria Carolina Ippolito</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1991529/matera-si-aggrava-la-vertenza-callmat-a-fine-anno-350-licenziamenti.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 14:23:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La vertenza CallMat ed il destino di 350 lavoratori della sede di Matera sembra essere arrivata al capolinea. Da luglio scatter&agrave; la solidariet&agrave;, ma a fine anno ci saranno i licenziamenti se non arriver&agrave; sui tavoli del ministero delle Imprese una proposta operativa concreta per cambiare rotta.</p> <p>E&rsquo; quanto emerso, di fatto, dal tavolo convocato dal prefetto di Matera, Maria Carolina Ippolito, con i sindacati SLC CGIL, Fistel CISL, UIL FPC e UGL Telecomunicazioni della Basilicata per discutere appunto della delicata vertenza che coinvolge i lavoratori del sito CallMat di Matera.</p> <p>&laquo;L&rsquo;attenzione dimostrata dal prefetto, la tempestivit&agrave; nell&rsquo;ascolto e l&rsquo;impegno assunto nell&rsquo;attivare tutte le interlocuzioni istituzionali necessarie alla ricerca di una soluzione condivisa rappresentano un segnale importante per il territorio in una fase di forte tensione sociale e occupazionale. Un atteggiamento che assume ancora maggiore valore se confrontato con quanto registrato sino ad oggi da parte di altri soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della vertenza&raquo;, si legge nella nota dei sindacati che hanno espresso forte preoccupazione e profonda delusione nei confronti di Regione Basilicata e MIMIT, ritenendo insufficiente il percorso finora messo in campo rispetto alla gravit&agrave; della situazione.</p> <p>&laquo;Si continuano a registrare ritardi, tempi incompatibili con l&rsquo;urgenza della crisi e interlocuzioni che, ad oggi, non hanno prodotto risultati concreti. Il tempo che passa senza risposte non &egrave; un elemento neutro: ogni giorno aumenta l&rsquo;angoscia dei lavoratori, alimenta l&rsquo;incertezza delle famiglie e rischia di aggravare ulteriormente una situazione gi&agrave; estremamente delicata. La preoccupazione delle rappresentanze sindacali cresce ulteriormente alla luce dello scenario che si sta delineando. Nel corso della vertenza sarebbe stata prospettata la cessazione delle attivit&agrave; del sito CallMat di Matera entro la fine del 2026, una prospettiva che, se confermata, rappresenterebbe un colpo durissimo per il territorio e per centinaia di famiglie. A ci&ograve; si aggiunge un ulteriore elemento di forte allarme: dal 1&deg; luglio, oltre al taglio dei volumi gi&agrave; programmato nella misura del 15%, giunger&agrave; a conclusione il percorso di solidariet&agrave; attualmente in essere. Tale situazione potrebbe esporre i lavoratori al concreto rischio di una riapertura delle procedure di licenziamento, con la possibilit&agrave; che l&rsquo;intero personale possa essere nuovamente coinvolto. Uno scenario che il sindacato considera gravissimo e che non pu&ograve; essere affrontato con ulteriori rinvii o attese&raquo;, affermano le organizzazioni sindacali delle telecomunicazioni nnella nota congiunta.</p> <p>&laquo;Qui non si parla soltanto di numeri o dinamiche aziendali; si parla di lavoratrici e lavoratori che per oltre dieci anni hanno garantito professionalit&agrave;, impegno e sacrificio, contribuendo alla crescita e alla stabilit&agrave; dell&rsquo;azienda e rappresentando un importante presidio occupazionale del territorio. La politica, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti devono assumersi pienamente le proprie responsabilit&agrave;. Non &egrave; pi&ugrave; accettabile lasciare centinaia di persone sospese in una condizione di continua incertezza&raquo;, concludono i sindacati.</p> <p>All&rsquo;incontro in prefettura a Matera erano presenti Vita Eliana Labriola per SLC CGIL; Francesca Chisena e Brunella Filotico per Fistel CISL; Giovanni Letterelli per UIL FPC; Pino Giordano e Cosimina Saracino per UGL Telecomunicazioni.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Dalla depressione alla rinascita con il biliardo: il lucano Giovanni Caprara trionfa alla Coppa dei Campioni Fibis</title>
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      <description>L’atleta paralimpico di Scanzano Jonico ha conquistato a San Severo la coppa nella specialità dei 5 birilli, entrando tra i protagonisti nazionali della disciplina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Giovanni Caprara,Coppa dei Campioni Fibis di biliardo paralimpico</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 11:45:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>C'&egrave; stato un momento in cui la vita di Giovanni Caprara si &egrave; fermata all&rsquo;improvviso. Un intervento alla colonna vertebrale, nel 2010, andato male. Poi la sedia a rotelle, il buio della depressione e la difficolt&agrave; di immaginare un futuro diverso. Oggi, sedici anni dopo, l&rsquo;atleta paralimpico di Scanzano Jonico (Matera) alza al cielo la Coppa dei Campioni Fibis di biliardo paralimpico, conquistata a San Severo (Foggia) nella specialit&agrave; dei 5 birilli, entrando tra i protagonisti nazionali della disciplina.  &laquo;Vincere questa Coppa - racconta - &egrave; stata un&rsquo;emozione indescrivibile, perch&eacute; dietro questo risultato ci sono anni difficili, tanta passione e tantissimo lavoro. Quando alzi un trofeo cos&igrave; importante ripensi inevitabilmente a tutto il percorso fatto per arrivarci&raquo;.</p> <p>Ma il trionfo sportivo rappresenta soltanto il punto di arrivo di una storia personale ben pi&ugrave; profonda, fatta di dolore, ricostruzione e voglia di rimettersi in gioco. Nel 2010 la sua vita &egrave; cambiata radicalmente. &laquo;Ho subito un intervento alla colonna vertebrale andato male - dice - che mi costringe a vivere su una sedia a rotelle. All&rsquo;inizio non &egrave; stato facile accettarlo: avevo 37 anni, due bambini piccoli, Leonardo di cinque anni e Nicole di due. Mi sono ritrovato improvvisamente in una condizione completamente diversa da quella che avevo immaginato per la mia vita ed ero caduto in una depressione totale&raquo;.</p> <p>A sostenerlo, in quella fase difficile, &egrave; stata soprattutto la famiglia. &laquo;Con l&rsquo;aiuto di mia moglie Anna Maria e di tutta la mia famiglia - aggiunge - sono riuscito piano piano a rialzarmi, soprattutto mentalmente. Senza di loro sarebbe stato molto pi&ugrave; difficile trovare la forza per ripartire&raquo;. Poi, quasi dieci anni dopo, arriva l&rsquo;incontro con il biliardo, destinato a cambiare nuovamente il corso della sua quotidianit&agrave;. &laquo;Nel 2019 - afferma - mi sono avvicinato a questo sport che mi attirava tantissimo, perch&eacute; &egrave; un gioco di precisione, concentrazione e intelligenza. All&rsquo;inizio era soltanto una passione, poi col tempo &egrave; diventato qualcosa di molto pi&ugrave; grande&raquo;.</p> <p>Da quel momento il biliardo smette di essere soltanto una disciplina sportiva e diventa una ragione concreta per ripartire. &laquo;Come dico sempre durante le gare importanti - sottolinea - questo sport &egrave; diventato un motivo per alzarmi la mattina. Mi ha ridato entusiasmo, ma soprattutto la possibilit&agrave; di esprimere di nuovo chi sono&raquo;.</p> <p>Ed &egrave; proprio da questa esperienza personale che nasce oggi anche il suo impegno verso gli altri, soprattutto nei confronti di chi, dopo un trauma o una disabilit&agrave; sopraggiunta, rischia di chiudersi in se stesso. &laquo;Ci sono tanti ragazzi - prosegue - che dopo un cambiamento drastico della vita non riescono pi&ugrave; a uscire di casa. Ed &egrave; l&igrave; che dobbiamo lavorare tutti, soprattutto io che faccio parte del Comitato italiano paralimpico della Basilicata: dobbiamo aiutare queste persone a capire che la vita, anche su una sedia a rotelle, pu&ograve; continuare e pu&ograve; essere vissuta pienamente&raquo;. Per Caprara il messaggio &egrave; chiaro: &laquo;Servono - evidenzia - volont&agrave;, sacrificio e qualcuno che ti faccia capire che non tutto &egrave; finito. Lo sport, da questo punto di vista, pu&ograve; davvero salvarti la vita&raquo;.</p> <p>Archiviata la vittoria della Coppa dei Campioni, per&ograve;, lo sguardo resta gi&agrave; rivolto ai prossimi obiettivi. &laquo;Dopo questa vittoria - conclude - si continua ad allenarsi e a lavorare ogni giorno per provare a salire sempre sul gradino pi&ugrave; alto&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lutto a Matera, è morto Antonio Elettrico: il consigliere comunale aveva 62 anni</title>
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      <description>Il cordoglio del Municipio: «Perdiamo una persona solare, generosa e sempre propositiva»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera,antonio elettrico</category>
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      <pubDate>Sun, 24 May 2026 16:57:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; morto, la scorse notte, all&rsquo;et&agrave; di 62 anni, il consigliere comunale di Matera Antonio Elettrico, eletto nella lista civica &laquo;Io Sud&raquo;, alle scorse amministrative, a sostegno del sindaco dntonio Nicoletti. Funzionario dell&rsquo;Agenzia Entrate nella sede di Matera, il consigliere era alla prima esperienza politica. I funerali saranno celebrati marted&igrave; prossimo, 26 maggio, alle ore 10, nella chiesa Santa Famiglia, in via Mattei della citt&agrave; dei Sassi.</p> <p>&laquo;La notizia - &egrave; evidenziato in una nota diffusa dal portavoce del sindaco di Matera - rattrista profondamente l&rsquo;intera comunit&agrave; cittadina, che perde una persona solare, generosa e sempre propositiva, capace di offrire con passione e dedizione il proprio contributo alla crescita della citt&agrave;. Antonio &egrave; stato un amministratore attento e partecipe, vicino ai giovani, alle loro esigenze e alle dinamiche sociali e politiche del territorio, distinguendosi per entusiasmo, disponibilit&agrave; e spirito di servizio. Oltre al suo impegno istituzionale, lascia il ricordo di un uomo dai grandi valori umani&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Matera dal 21 maggio al 30 giugno un piano straordinario per lo sfalcio delle aree verdi</title>
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      <description>Il rafforzamento straordinario e temporaneo degli interventi di sfalcio delle aree verdi cittadine al fine di garantire adeguati standard di decoro urbano, sicurezza e igiene pubblica per la durata di 41 giorni</description>
      <category>matera</category>
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      <pubDate>Sun, 24 May 2026 16:46:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;Amministrazione comunale di Matera ha disposto un ulteriore rafforzamento straordinario e temporaneo degli interventi di sfalcio delle aree verdi cittadine, al fine di garantire adeguati standard di decoro urbano, sicurezza e igiene pubblica per la durata di 41 giorni, dal 21 maggio al 30 giugno 2026. Il provvedimento si &egrave; reso necessario a causa delle eccezionali condizioni meteorologiche registrate nelle ultime settimane, caratterizzate dall&rsquo;alternanza di giornate soleggiate e frequenti precipitazioni, che hanno determinato, oltre che naturali ritardi nella manutenzione del verde urbano, una crescita particolarmente intensa della vegetazione erbacea su tutto il territorio urbano. Gli interventi riguarderanno oltre 117 ettari di aree verdi distribuite nell&rsquo;intero perimetro cittadino e consentiranno di incrementare le squadre operative e i mezzi meccanici dedicati alle attivit&agrave; straordinarie di sfalcio.</p> <p>&ldquo;Con questo ulteriore potenziamento operativo interveniamo per fronteggiare una situazione straordinaria che sta interessando l&rsquo;intero territorio urbano e ha creato criticit&agrave; diffuse su tutto il territorio &ndash; sottolinea l&rsquo;Assessore all&rsquo;Ambiente Rocco Buccico &ndash;. Fermo restando che si sta operando secondo il vecchio sistema di manutenzione, intendiamo assicurare continuit&agrave; ed efficacia agli interventi di sfalcio in attesa della conclusione della nuova gara&raquo;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Scanzano Jonico, il giallo dell’omicidio Scarascia. L'appello della famiglia: «Aiutateci a fare luce sulla morte di Nicola»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1986721/scanzano-jonico-il-giallo-dellomicidio-scarascia-l-appello-della-famiglia-aiutateci-a-fare-luce-sulla-morte-di-nicola.html</link>
      <description>Il 52enne era scomparso l’8 maggio, e fu trovato morto il 12 maggio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>scanzano,morto,nicola scarascia</category>
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      <pubDate>Sat, 23 May 2026 17:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un appello della famiglia Scarascia alla comunit&agrave; di Scanzano (Matera), &laquo;affinch&eacute; collabori con le Forze dell&rsquo;Ordine per contribuire a fare piena luce sulla morte di Nicola&raquo;. Il 52enne era scomparso l&rsquo;8 maggio scorso ed &egrave; stato trovato senza vita il 12 maggio nel canale Fosso Valle, nei pressi della linea ferroviaria Metaponto-Sibari.</p> <p>&laquo;Molti stanno gi&agrave; collaborando con le Forze dell&rsquo;Ordine - &egrave; scritto in una nota - ci rivolgiamo in particolare a coloro che non sono ancora stati sentiti e che possano aver visto, udito o appreso elementi utili alla ricostruzione dei fatti che hanno condotto alla tragica morte di Nicola. Anche circostanze apparentemente marginali o prive di rilievo potrebbero rivelarsi preziose ai fini delle indagini. Il medesimo invito alla collaborazione &egrave; rivolto anche a quanti abbiano ricevuto confidenze, notizie o riferimenti inerenti ai fatti accaduti e siano in grado di indicare persone informate sugli stessi&raquo;.</p> <p>La famiglia Scarascia ha evidenziato come le autorit&agrave; stiano svolgendo il loro lavoro con il massimo impegno, ma anche la collaborazione della comunit&agrave; pu&ograve; risultare determinante. &laquo;Come cittadini e come esseri umani - &egrave; evidenziato -superando comprensibili timori e paure, abbiamo il dovere morale di contribuire alla ricerca della verit&agrave; e all&rsquo;affermazione della giustizia, offrendo alle Forze dell&rsquo;Ordine ogni elemento utile di cui si sia a conoscenza, diretta o indiretta&raquo;.  La famiglia ha annunciato la volont&agrave; di condividere con la comunit&agrave; un momento di raccoglimento attraverso una messa in ricordo del 52enne: data, orario e luogo saranno comunicati nei prossimi giorni.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, incendio distrugge un appartamento in via Pergolesi: ingenti danni e nessun ferito</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1986605/matera-incendio-distrugge-un-appartamento-in-via-pergolesi-ingenti-danni-e-nessun-ferito.html</link>
      <description>Fondamentale l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco. Non ci sono stati feriti, ma a causa di un malore per l’accaduto, una persona è stata costretta a ricorrere alle cure del 118</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera</category>
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      <pubDate>Sat, 23 May 2026 15:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un incendio &egrave; divampato, stamani, all&rsquo;interno di un appartamento situato al piano rialzato di una palazzina in via Pergolesi a Matera. La rapidit&agrave; delle operazioni di soccorso dei Vigili del Fuoco della Sede Centrale della Citt&agrave; dei Sassi &egrave; stata fondamentale per circoscrivere tempestivamente il rogo, impedendo che le fiamme potessero propagarsi alle altre unit&agrave; abitative dello stabile o all&rsquo;esterno.</p> <p>I danni, sebbene ingenti, sono rimasti confinati esclusivamente all&rsquo;interno dell&rsquo;appartamento. Non ci sono stati feriti, ma a causa di un malore per l&rsquo;accaduto, una persona &egrave; stata costretta a ricorrere alle cure del 118. Sul posto anche i Carabinieri e la Polizia Locale.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Emesso un Daspo Fuori contesto di cinque anni per un 45enne di Matera</title>
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      <description>Provvedimento del Questore dopo un arresto per droga</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>MATERA</category>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 18:06:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il questore di Matera ha disposto un daspo 'fuori contest&ograve; nei confronti di un 45enne materano, vietandogli per cinque anni l&rsquo;accesso a tutti gli stadi e agli impianti sportivi italiani dove si svolgono manifestazioni calcistiche. Il provvedimento &egrave; stato adottato dopo l&rsquo;arresto dello scorso febbraio dalla Squadra Mobile con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  &laquo;Il daspo fuori contesto &egrave; una misura di prevenzione - &egrave; spiegato in una nota - che pu&ograve; essere applicata anche a persone che non hanno commesso reati in ambito sportivo, ma considerate socialmente pericolose sulla base di precedenti legati, ad esempio, a droga, armi o violenza&raquo;. Decisivo, spiegano dalla Questura, anche il monitoraggio svolto dalla Digos sulle tifoserie organizzate. L&rsquo;istruttoria &egrave; stata curata dalla Divisione Anticrimine della Questura di Matera.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>L’istituto di Montalbano ha vinto il Leone d’Argento per un progetto di videoarte promosso dalla Biennale di Venezia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1984181/listituto-di-montalbano-ha-vinto-il-leone-dargento-per-un-progetto-di-videoarte-promosso-dalla-biennale-di-venezia.html</link>
      <description>Si chiama “ORIGINE”, realizzato dagli studenti del plesso di Montalbano Jonico e ha vinto il Leone d’Argento per la Creatività partecipando al concorso online 2025/2026</description>
      <author>redazione matera</author>
      <category>Istituto Comprensivo Scanzano-Montalb</category>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 17:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Grande soddisfazione per l&rsquo;Istituto Comprensivo Scanzano-Montalbano, che con il progetto di video arte &ldquo;ORIGINE&rdquo;, realizzato dagli studenti del plesso di Montalbano Jonico, ha vinto il Leone d&rsquo;Argento per la Creativit&agrave; partecipando al concorso online 2025/2026 promosso dalla Biennale di Venezia. Il concorso ha come finalit&agrave; lo sviluppo della creativit&agrave; nelle scuole, applicata al campo delle arti. Il progetto &egrave; stato accolto fin da subito con entusiasmo dalla Dirigente scolastica, Ines Anna Irene Nesi, che ha creduto nel valore educativo dell&rsquo;iniziativa: &laquo;Sono felicissima del traguardo raggiunto dai nostri ragazzi e dai docenti che li hanno guidati in questo percorso&raquo;, dichiara la Dirigente scolastica. A guidare gli studenti in questa avventura sono stati la prof.ssa Maria Antonietta Giovinazzo, docente di Arte, e il prof. Michele Giordano, docente di Musica. Il percorso &egrave; iniziato con un laboratorio di cartapesta dedicato alle maschere del teatro greco, intese non come semplici oggetti scenici, ma come strumenti simbolici di racconto, conoscenza e crescita.</p> <p>&laquo;Con ORIGINE abbiamo voluto accompagnare i ragazzi in una riflessione sul significato della maschera, ieri e oggi&raquo;, spiega la prof.ssa Maria Antonietta Giovinazzo. Fondamentale anche il lavoro musicale curato dal prof. Michele Giordano, che ha accompagnato gli studenti nello studio e nella costruzione della dimensione sonora dell&rsquo;opera.</p> <p>&laquo;La musica ha avuto un ruolo centrale nel dare forma al percorso emotivo del video&raquo;, afferma il prof. Giordano. La vittoria del Leone d&rsquo;Argento per la Creativit&agrave; 2025/2026 rappresenta un importante traguardo per gli studenti e per l&rsquo;intera comunit&agrave; scolastica. Il riconoscimento premia non solo il risultato finale, ma anche il percorso compiuto dai ragazzi, la loro capacit&agrave; di mettersi in gioco e di trasformare un&rsquo;esperienza didattica in un&rsquo;opera collettiva di forte valore espressivo.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Scontro tra tre auto sulla SP3 nel Materano: sette feriti, uno trasportato in elisoccorso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1983241/scontro-tra-tre-auto-sulla-sp3-nel-materano-sette-feriti-uno-trasportato-in-elisoccorso.html</link>
      <description>Incidente nel primo pomeriggio al km 3 della provinciale: tre persone ferite, traffico bloccato per consentire i soccorsi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1983241/scontro-tra-tre-auto-sulla-sp3-nel-materano-sette-feriti-uno-trasportato-in-elisoccorso.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 20:33:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="227" data-end="433">Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi, 19 maggio 2026, lungo la Strada Provinciale 3, al chilometro 3, nel territorio del Materano, che ha visto coinvolte tre autovetture e sette persone.</p> <p data-start="435" data-end="643">Sul posto &egrave; intervenuta la squadra dei <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vigili del Fuoco</span></span> del Comando di Matera intorno alle 14:50, insieme ai sanitari del 118 e ai Carabinieri per i rilievi e la gestione della viabilit&agrave;.</p> <p data-start="645" data-end="879">Le persone coinvolte, di et&agrave; compresa tra i 50 e i 70 anni e residenti nei comuni di Altamura, Gravina e Marconia, sono state assistite sul posto. Tre di loro hanno riportato ferite tali da rendere necessario il trasporto in ospedale.</p> <p data-start="881" data-end="996">Uno dei feriti &egrave; stato trasferito d&rsquo;urgenza all&rsquo;ospedale <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Madonna delle Grazie</span></span> tramite elisoccorso.</p> <p data-start="998" data-end="1303">Per consentire le operazioni di soccorso e l&rsquo;atterraggio del velivolo in sicurezza, il tratto stradale &egrave; stato temporaneamente chiuso al traffico. Successivamente la circolazione &egrave; stata ripristinata a senso unico alternato per permettere il completamento dei rilievi e la rimozione dei veicoli coinvolti.</p> <p data-start="1305" data-end="1379" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sono in corso accertamenti per ricostruire l&rsquo;esatta dinamica del sinistro.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Salandra, al Palasaponara tre atlete del Cmb «adottate» da Titina, Vincenza e Anna</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1983105/salandra-al-palasaponara-tre-atlete-del-cmb-adottate-da-titina-vincenza-e-anna.html</link>
      <description>La tenera amicizia: tre signore anziane del luogo e tre giovani atlete del Comprensorio Medio Basento (Cmb) Futsal Team che, arrivate in Basilicata, hanno trovato una seconda famiglia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>palasaponara,matera</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 18:45:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Al Palasaponara di Salandra, in provincia di Matera, il tifo non si misura soltanto nei cori o negli applausi. Ha il profumo del pranzo della domenica, il calore delle case aperte e il sapore delle relazioni autentiche. Perch&eacute; attorno alle partite del Comprensorio Medio Basento (Cmb) Futsal Team, compagine lucana impegnata nel campionario di serie A1 di Futsal femminile, &egrave; nata una storia che va ben oltre lo sport.</p> <p>Sugli spalti del palazzetto, tra bandiere e incitamenti, ormai ci sono tre volti diventati simbolo di questo affetto tutto lucano: Titina, Vincenza e Anna. Tre donne anziane della comunit&agrave; salandrese che, quasi senza accorgersene, hanno accolto nella loro quotidianit&agrave; Federica Belli, Alessia Valendino e Debora Vanin, atlete del Cmb arrivate in Basilicata per inseguire un sogno sportivo e finite per trovare una seconda famiglia.</p> <p>&laquo;Tutto &egrave; nato nella maniera pi&ugrave; semplice possibile - racconta Valendino -. Un saluto sulle scale, qualche parola davanti al portone, un piatto preparato 'in pi&ugrave;' e condiviso con chi vive lontano da casa. Piccoli gesti quotidiani che, col tempo, hanno costruito un legame profondo. Durante la settimana, noi ragazze bussiamo spesso alle porte delle tre signore. Si cucina insieme, si preparano ricette tradizionali, si ride e si raccontano storie di vita. In quelle case si intrecciano esperienze diverse, nostalgie, sogni e abitudini lontane, ma unite dalla stessa voglia di sentirsi accolti&raquo;.</p> <p>Per le atlete, abituate ai sacrifici dello sport e alla distanza dalle proprie famiglie, quelle visite sono diventate un rifugio emotivo. Titina tramanda i segreti della cucina di una volta, Vincenza si preoccupa che nessuna mangi troppo poco prima degli allenamenti, mentre Anna riempie il tavolo di dolci, attenzioni e consigli, con la premura tipica delle nonne. Ma il rapporto ha cambiato anche loro. Federica, Alessia e Debora hanno portato energia, sorrisi e nuova vitalit&agrave; nelle giornate delle tre tifose, trasformandole in sostenitrici appassionate del Cmb. Oggi, al Palasaponara, ogni azione viene vissuta da Titina, Vincenza e Anna con il fiato sospeso: si esulta, si soffre, si applaude. Perch&eacute; quelle maglie non rappresentano pi&ugrave; soltanto una squadra, ma &laquo;le loro ragazze&raquo;. Ed &egrave; forse proprio qui il significato pi&ugrave; profondo di questa storia. In un tempo in cui tutto sembra correre veloce e i rapporti rischiano di diventare superficiali, Salandra continua a raccontare il valore delle relazioni vere. Dimostra che una comunit&agrave; pu&ograve; trasformarsi in famiglia anche senza legami di sangue e che lo sport, oltre ai risultati e alle classifiche, pu&ograve; creare appartenenza, affetto e umanit&agrave;.</p> <p>Cos&igrave;, nei giorni delle partite, mentre il Palasaponara si riempie di cori e passione, sugli spalti ci sono anche tre signore che guardano il campo con occhi pieni d&rsquo;orgoglio. Esattamente come farebbero delle nonne con le proprie nipoti. In casa Cmb, questa &egrave; considerata la vittoria pi&ugrave; bella: aver trasformato Salandra in una casa aperta al mondo, dove giovani ragazze arrivate da lontano non si sentono pi&ugrave; sole, ma amate.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, in arrivo un videogioco horror-adventure ambientato tra i Sassi</title>
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      <description>Si chiama «Encryption» e promette di trasformare la suggestione storica dei rioni di tufo in una location noir fatta di mistero e paura.</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>Encryption</category>
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      <pubDate>Sun, 17 May 2026 15:48:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dopo il grande cinema, gli educational e la fiction, la citt&agrave; dei Sassi &egrave; scenario di un nuovo videogioco horror-adventure. Si chiama &laquo;Encryption&raquo; e promette di trasformare la suggestione storica dei rioni di tufo in una location noir fatta di mistero e paura. Il progetto &egrave; sviluppato da &laquo;Digital Lighthouse&raquo;, entertainment e media house presente in diverse citt&agrave; d&rsquo;Italia, con quartier generale a Potenza e attivit&agrave; nei settori advertising, cinema, beni culturali e videogiochi. Un&rsquo;eccellenza dell&rsquo;industria culturale e creativa italiana.</p> <p>Il videogame uscir&agrave; sul mercato internazionale entro la fine dell&rsquo;anno e permetter&agrave; alla citt&agrave; dei Sassi di scoprire le potenzialit&agrave; di un segmento turistico ancora inesplorato. Sempre pi&ugrave; spesso, infatti, la riproduzione virtuale di luoghi, siti e intere citt&agrave; all&rsquo;interno dei videogiochi, sta contribuendo a incentivare forme di turismo videoludico e ad avere impatti diretti sulle localit&agrave; e sulle destinazioni turistiche. Il progetto di realizzare il videogame prende vita nel 2018, con la pubblicazione dello studio storico-scientifico &laquo;Matera. I mille volti di una citt&agrave; stratificata&rdquo; (edito da Rce Multimedia), condotto da Digital Lighthouse in collaborazione con alcuni ricercatori dell&rsquo;Universit&agrave; degli studi della Basilicata, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e referenti del comitato Giovani Unesco. &laquo;L&rsquo;intento dell&rsquo;azienda ‒spiega Davide Colangelo, Ceo di Digital Lighthouse‒ era individuare le principali evidenze storiche, architettoniche, culturali e paesaggistiche della citt&agrave; che potessero essere trasposte per la realizzazione di un videogioco e di un&rsquo;opera cinematografica. Tutte le informazioni raccolte, infatti, hanno rappresentato la base per lo script di Encryption, ispirando poi il narrative design e il game design del videogioco&raquo;.</p> <p>La trama racconta un futuro post-apocalittico, in cui Matera &egrave; devastata dagli incendi causati dai drammatici effetti dei cambiamenti climatici. Un padre &egrave; alla disperata ricerca della figlia scomparsa, un mistero dai risvolti oscuri. Il giocatore, vestendo i panni del protagonista, dovr&agrave; muoversi negli angoli pi&ugrave; inaccessibili della citt&agrave; tra sotterranei, cripte e chiese rupestri, fronteggiare una tecnologia misteriosa sepolta da secoli, superare minacce e difficolt&agrave;, e risolvere enigmi e rompicapi per arrivare a conoscere la verit&agrave;, affrontando un&rsquo;avventura al cardiopalma.</p> <p>Uno degli elementi che caratterizza l&rsquo;esperienza di gioco &egrave; la particolarit&agrave; dalle ambientazioni nelle quali si sviluppano gli eventi: &laquo;Per la realizzazione del videogame ‒racconta ancora Colangelo- siamo ricorsi a un uso massiccio di tecnologie innovative, e in particolare a tecniche di imaging 3D ad alta risoluzione come la fotogrammetria e l&rsquo;uso di sistemi laser scanner, grazie alle quali siamo riusciti a ricostruire virtualmente la citt&agrave; di Matera e altre localit&agrave; del Sud Italia, inserendole in un racconto distopico che mescola tensione psicologica e realismo estetico&raquo;.</p> <p>Il videogame si preannuncia come un ulteriore strumento per promuovere e rafforzare la destinazione turistica di Matera e per attrarre nuove produzioni, come ha rimarcato il sindaco Antonio Nicoletti: &laquo;Questa iniziativa &egrave; un&rsquo;ulteriore testimonianza di come Matera sia capace di ispirare progetti che uniscono arte, tecnologia e cultura. Matera, con la sua storia millenaria, le sue architetture scavate nella roccia, i Sassi e il panorama paesaggistico tra storia e modernit&agrave;, offre un contesto narrativo e visivo di rara suggestione&raquo;, ha commentato.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>C’è un sospettato per la morte di Nicola Scarascia: il 52enne sarebbe morto strangolato</title>
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      <description>I primi esiti dell’autopsia: sarebbe morto per asfissia. Ma il fascicolo resta contro ignoti</description>
      <author>ANTONIO CORRADO</author>
      <category>Nicola Scarascia,morto,omicidio</category>
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      <pubDate>Sat, 16 May 2026 15:40:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&Egrave; morto per asfissia, probabilmente causata da strangolamento. &Egrave; quanto emerso dall&rsquo;autopsia sulla salma di Nicola Scarascia, l&rsquo;autotrasportatore di 52 anni trovato senza vita marted&igrave; mattina in un canneto impervio di localit&agrave; &laquo;Fosso Valle&raquo;, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria di Scanzano Jonico.</p> <p>Le indagini procedono serrate sull&rsquo;ipotesi di omicidio volontario, ed i sospetti degli inquirenti si sono concentrati su una persona, che nei giorni scorsi &egrave; gi&agrave; stata sentita dal pubblico ministero che coordina le indagini, la dottoressa Annunziata Cazzetta del tribunale di Matera. Sul caso e l&rsquo;eventuale imminente svolta nelle indagini regna ancora il pi&ugrave; assoluto riserbo, probabilmente perch&eacute; ogni particolare che si dovesse rendere noto potrebbe compromettere la chiusura del cerchio.</p> <p>Ad oggi, dunque, le certezze sono concentrate sulla dinamica della morte e le tumefazioni ai polsi di Scarascia, che quasi certamente &egrave; stato trascinato in quel luogo impervio e difficile da raggiungere persino a piedi. Chi lo ha fatto voleva complicare il lavoro di ricerca, ma non ha fatto i conti con il fiuto infallibile dei cani molecolari, che da subito si sono orientati nella zona di Fosso Valle. Gli esami istologici sui tessuti, potranno far luce anche sull&rsquo;ora della morte, che si ipotizza sia avvenuta gi&agrave; nella serata di venerd&igrave; 8 maggio, ovvero poco dopo la scomparsa dell&rsquo;uomo dal quartiere &laquo;Santa Sofia&raquo;, dove &egrave; rimasta posteggiata la sua Volvo con targa tedesca. L&rsquo;ora del decesso &egrave; importante anche per verificare eventuali alibi, o dichiarazioni di testimoni e sospettati al vaglio degli inquirenti.</p> <p>Poi ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza, che potrebbero aver ripreso i movimenti di auto e persone nella zona della scomparsa. Scarascia &egrave; stato visto per l&rsquo;ultima volta intorno alle ore 20 a Santa Sofia, dopo aver prelevato una somma importante dal bancomat. I cani molecolari hanno perso le sue tracce a pochi metri dalla sua auto, quindi quasi certamente &egrave; salito a bordo di un altro mezzo, ma guidato da chi? Direttamente dal suo assassino, o da qualcun altro che l&rsquo;ha portato verso l&rsquo;appuntamento con l&rsquo;agguato e la morte? E poi perch&egrave; aveva prelevato quel denaro? Doveva darlo a qualcuno e a che titolo? Tanti interrogativi, le cui risposte potrebbero portare al movente dell&rsquo;omicidio, rafforzando i sospetti degli inquirenti sulla persona individuata, che potrebbe essere anche solo un complice, perch&eacute; non ci sono notizie ufficiali circa l&rsquo;iscrizione nel registro degli indagati e con quale accusa.</p> <p>Insomma, chi voleva morto il povero Scarascia e perch&egrave;? La sua famiglia &egrave; originaria di Tursi, dove vive un fratello, era sposato e padre di due figli, residente in Germania da dove era tornato una ventina di giorni fa per aiutare la sorella nella ristrutturazione di un immobile di famiglia. Chi lo conosceva bene, lo dipinge come persona mite e senza grilli per la testa, o cattive frequentazioni. Alle evidenze scientifiche che stanno affiorando dopo l&rsquo;autopsia, i carabinieri di Policoro e Matera stanno affiancando un&rsquo;intensa attivit&agrave; di indagini tradizionali nel complesso ambiente sociale di Scanzano, sentendo amici e conoscenti della vittima, per entrare in eventuali dinamiche o relazioni pericolose dove potrebbe essersi invischiato anche senza volerlo. Intanto la salma &egrave; ancora sotto sequestro giudiziario, dunque non si pu&ograve; fissare la data dei funerali.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Antonello Venditti aggiunge due nuove date al tour «Daje! Live Summer 2026»: il 30 agosto a Ostuni e il 2 settembre a Matera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982785/antonello-venditti-aggiunge-due-nuove-date-al-tour-daje-live-summer-2026-il-30-agosto-a-ostuni-e-il-2-settembre-a-matera.html</link>
      <description>Il cantautore romano porterà i suoi grandi classici all’Arena Bianca del Foro Boario e alla Cava del Sole. Intanto il 19 giugno uscirà «Daje!», nuovo album live con i successi registrati durante i tour dedicati a «Notte prima degli esami»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Antonello Venditti,daje</category>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 16:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="385" data-end="828">Due nuovi appuntamenti nell'estate di&nbsp;<strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonello Venditti</span></span>,</strong> che amplia il calendario di &ldquo;<strong>Daje! Live Summer 2026&rdquo;&nbsp;</strong>nelle pi&ugrave; suggestive location outdoor italiane: il 30 agosto a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ostuni</span></span>, all&rsquo;Arena Bianca del Foro Boario, e il 2 settembre a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Matera</span></span>, nella cornice della Cava del Sole. L&rsquo;annuncio conferma il forte legame dell&rsquo;artista romano con il pubblico del Mezzogiorno e arricchisce un tour che attraverser&agrave; l&rsquo;Italia tra festival, piazze storiche e grandi spazi all&rsquo;aperto. Sul palco con Venditti ci saranno Alessandro Canini alla batteria, Amedeo Bianchi al sax, Danilo Cherni alle tastiere, Angelo Abate al pianoforte e organo Hammond e Roberta Palmigiani al violino. I biglietti per entrambe le date saranno disponibili dalle ore 18 di oggi su <a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.ticketone.it?utm_source=chatgpt.com">TicketOne</a> e nei circuiti abituali di prevendita. Informazioni anche sul sito ufficiale di <a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.friendsandpartners.it?utm_source=chatgpt.com">Friends &amp; Partners</a>.</p> <p data-start="1519" data-end="1877">Il tour &ldquo;Daje! Live Summer 2026&rdquo;, prodotto e organizzato da Friends&amp;Partners, partir&agrave; il 7 luglio dalla Piazza d&rsquo;Armi di Bard, in Valle d&rsquo;Aosta, e toccher&agrave; numerose citt&agrave; italiane e internazionali, tra cui Lugano, Bibione, Castellammare del Golfo, Termoli e Castiglioncello, prima di approdare a Ostuni e Matera tra la fine di agosto e l&rsquo;inizio di settembre. L&rsquo;estate live di Venditti sar&agrave; accompagnata anche dall&rsquo;uscita di &ldquo;Daje!&rdquo;, il nuovo album dal vivo disponibile dal 19 giugno in CD e vinile. Il progetto raccoglie alcuni dei brani pi&ugrave; celebri del repertorio del cantautore, registrati durante i tour &ldquo;Cuore &ndash; Notte prima degli esami 1984-2024 40th anniversary&rdquo; e &ldquo;Notte prima degli esami 40th anniversary &ndash; 2025 edition&rdquo;, che negli ultimi due anni hanno richiamato oltre 300mila spettatori in pi&ugrave; di sessanta concerti.</p> <p data-start="2347" data-end="2824">Pubblicato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sony Music</span></span> e prodotto da Alessandro Canini, l&rsquo;album sar&agrave; disponibile in tre formati fisici: CD Digisleeve, doppio vinile nero 180 grammi ad alta fedelt&agrave; e doppio vinile colorato autografato in edizione limitata esclusiva Sony Music Store. All&rsquo;interno una selezione di classici senza tempo come &ldquo;Notte prima degli esami&rdquo;, &ldquo;Grazie Roma&rdquo;, &ldquo;Ricordati di me&rdquo; e &ldquo;Unica&rdquo;, riproposti con l&rsquo;energia e il coinvolgimento delle esecuzioni dal vivo.</p> <p data-start="2826" data-end="3226" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nato a Roma nel 1949, Antonello Venditti &egrave; una delle figure pi&ugrave; amate della canzone italiana. Dagli esordi al Folkstudio fino ai quasi quarantamilioni di dischi venduti, il cantautore ha attraversato oltre cinquant&rsquo;anni di musica italiana firmando brani diventati inni generazionali. Nel 2025 &egrave; stato inoltre ospite del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Festival di Sanremo</span></span>, dove ha ricevuto il Premio alla Carriera.</p>]]></content:encoded>
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