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    <title>LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - Ultima ora - News in tempo reale</title>
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    <description>LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO: Tutte le notizie del quotidiano aggiornato su Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Potenza, Puglia, Basilicata, sport, cronaca, video, foto, podcast.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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      <title>Addio a Luca Turi, lo storico fotoreporter barese: nei suoi scatti lo sbarco della Vlora e il rogo del Petruzzelli</title>
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      <description>Sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno ha documentato decenni di cronaca, restituendo all'immaginario collettivo fotografie divenute simbolo del Novecento</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>luca turi,Gazzetta del Mezzogiorno</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 17:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Addio al fotoreporter barese Luca Turi, un vero e proprio simbolo del fotogiornalismo. Aveva 82 anni. Sulle pagine della <em>Gazzetta&nbsp;del Mezzogiorno</em> ha documentato trasformazioni sociali e decenni di cronaca, restituendo all'immaginario collettivo fotografie divenute simbolo del Novecento. Tra queste, c'&egrave; uno scatto&nbsp;che ha fatto il giro del mondo, il drammatico attracco della Vlora dell&rsquo;8 agosto 1991, nel porto barese, con le migliaia e migliaia di disperati in arrivo in cerca di fortune. Le immagini di Turi hanno documentato uno dei primi straordinari esodi del mondo contemporaneo. In seguito, il &laquo;nostro&raquo; fotografo ha immortalato le sequenze pi&ugrave; inquietanti della guerra nei Balcani, delle rivolte tra civili oltre Adriatico e la stessa &laquo;crisi delle banche&raquo; che in Albania ha rappresentato la stagione pi&ugrave; violenta di fine Millennio.</p> <p>Il suo legame con il Paese delle Aquile &egrave; rimasto negli anni fortissimo, tanto che nel 2020 gli &egrave; stata concessa la cittadinanza albanese dal presidente&nbsp;Ilir Meta. Anche negli ultimi anni della sua carriera &egrave; tornato nell'est Europa per raccontare altri complessi capitoli di storia internazionale, dalla trasformazione del mondo rurale in grande produttore mondiale di sostanze stupefacenti ai campi profughi-lager disseminati lungo i confini degli Stati, fino al terremoto del novembre 2019 in Albania.&nbsp;</p> <p>E non mancano ovviamente nel suo repertorio le fotografie legate ai pi&ugrave; importanti episodi di cronaca del capoluogo pugliese. Tra questi, il rogo che nel 1991 distrusse il Teatro Petruzzelli, una delle pagine di storia barese che nessun obl&igrave;o potr&agrave; rimuovere dalla memoria collettiva: nei suoi scatti figurano non solo le immagini in bianco e nero della sua fondazione, ma anche quella della sua tormentata ricostruzione. La sua agenzia fotografica ha chiuso i battenti nel 2022. Luca Turi lascia due figli, Lorenzo e Annadelia.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Trump, 'forse Putin e Zelensky faranno un accordo prima del pieno inverno'</title>
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      <description>Lo ha detto il presidente Usa, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg</description>
      <author>test@mail.com</author>
      <category>ansa,news,esteri</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:55:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) - NEW YORK, 26 SET - "Forse Putin e Zelensky raggiungeranno un accordo prima del pieno inverno". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. (ANSA).</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, formalizzata la proposta per rigenerazione degli stadi cittadini: 250 milioni per il San Nicola e il Della Vittoria</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2146853/bari-formalizzata-la-proposta-per-rigenerazione-degli-stadi-cittadini-250-milioni-per-il-san-nicola-e-il-della-vittoria.html</link>
      <description>L'Offerta dalla Stadio &amp; Co srl dell'imprenditore statunitense Greg Vaughn. Nel mirino l'Europeo 2032</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,stadio san nicola,stadio della vittoria</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:34:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Ecco l'ufficialit&agrave;. Una maxi offerta per la rigenerazione dei due stadi di Bari. La Stadio&amp;Co S.r.l. dell'imprenditore americano Gregory Vaughn ha presentato al Comune di Bari una proposta di riqualificazione ammodernamento e sviluppo dello Stadio San Nicola e dello Stadio della Vittoria per un investimento complessivo di circa 250 milioni di euro. L'obiettivo dichiarato &egrave; far entrare il capoluogo tra le cinque citt&agrave; italiane che ospiteranno l'Europeo 2032.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">La proposta &egrave; accompagnata da una lettera che esprime l'interesse da parte di un investitore istituzionale a proseguire ulteriori approfondimenti esplorativi con l'obiettivo di valutare il possibile supporto al finanziamento del Progetto; la proposta, altres&igrave;, vede coinvolti, tra i partner tecnici, soggetti di riconosciuta esperienza internazionale nella rigenerazione di grandi impianti sportivi.&nbsp;<u></u><u></u>Il progetto punta a trasformare i due impianti in un sistema sportivo, urbano e multifunzionale unico che da un lato garantisca la continuit&agrave; delle attivit&agrave; sportive, dall'altro "apra" gli stadi alla citt&agrave; per tutto l'anno, non solo in occasione delle partite.<u></u><u></u></p> <h3>Lo Stadio San Nicola<u></u><u></u></h3> <p style="font-weight: 400;">Per l'impianto progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 1990, la proposta prevede interventi di riqualificazione per portarlo ai pi&ugrave; alti standard internazionali di sicurezza, accessibilit&agrave; e qualit&agrave; dell'esperienza per gli spettatori. Tra gli interventi: l'avvicinamento degli spalti al campo, l'adeguamento degli impianti tecnici, nuove aree hospitality e il potenziamento dei sistemi di sicurezza e di accessibilit&agrave;.&nbsp;<u></u><u></u>L'obiettivo dichiarato &egrave; rendere il San Nicola conforme ai requisiti UEFA Category 4, in vista della candidatura di Bari a sede di UEFA Euro 2032.<u></u><u></u></p> <h3>Lo Stadio della Vittoria<u></u><u></u></h3> <p style="font-weight: 400;">In parallelo, la proposta prevede il restauro dello Stadio della Vittoria, monumento cittadino del 1934, che avr&agrave; un ruolo complementare rispetto al San Nicola: potr&agrave; ospitare le attivit&agrave; sportive durante i lavori sul San Nicola e, a regime, diventare sede di un impianto civico e multisportivo.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"></p> <p style="font-weight: 400;">Il cronoprogramma complessivo per le due opere indicativo prevede l'avvio dei lavori dal 2027 e il completamento entro il 2031, in linea con il percorso della candidatura a Euro2032. Le tempistiche hanno carattere programmatico e dovranno essere definite in dettaglio nel corso della procedura.<u></u><u></u></p> <h3>L'iter istruttorio<u></u><u></u></h3> <p style="font-weight: 400;">Il Comune ha acquisito formalmente la proposta, corredata della documentazione tecnica e amministrativa prevista dalla normativa &mdash; tra cui il Documento di fattibilit&agrave; delle alternative progettuali (DOCFAP) e il Piano economico-finanziario (PEF).<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Gli uffici comunali hanno avviato l'istruttoria propedeutica alla convocazione della Conferenza di servizi preliminare prevista dall'articolo 4 del D.Lgs. 38/2021, il momento in cui le amministrazioni competenti potranno esprimere le proprie valutazioni e indicare eventuali condizioni o integrazioni al progetto.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">L'avvio dell'istruttoria non costituisce una valutazione definitiva sulla sussistenza del pubblico interesse: tale giudizio spetter&agrave; all'Amministrazione solo al termine dell'istruttoria e della Conferenza preliminare di servizi. In questa fase, il Comune intende accompagnare il percorso con un confronto diretto con il soggetto proponente e con tutti gli enti coinvolti, consapevole della rilevanza strategica degli impianti per la citt&agrave;. S<u></u><u></u>i tratta di un progetto organico che mette in relazione sport, patrimonio architettonico, attivit&agrave; culturali e nuove funzioni urbane per due luoghi simbolici della citt&agrave;. L'investimento complessivo di circa 250 milioni di euro costituisce il quadro economico di riferimento dell'iniziativa e sar&agrave; oggetto dei successivi approfondimenti tecnici, economici e amministrativi.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Stadio&amp;Co S.r.l. &egrave; una societ&agrave; fondata da Gregory Vaughn, cittadino italiano e statunitense, sposato con Paola Leone, originaria di Valenzano. In passato, sono stati entrambi professori associati affiliati all'Universit&agrave; di Washington. Da oltre quindici anni Gregory si dedica allo sviluppo immobiliare a Seattle, dove guida lo sviluppo di un campus di circa 46.000 metri quadrati per le scienze della vita, le tecnologie avanzate e l'intelligenza artificiale, progettato da Olson Kundig. Ha lavorato con la citt&agrave; di Seattle alla revisione urbanistica dell'area. Nel giugno 2026 si sono trasferiti a Bari, per dedicare le proprie energie a un ambizioso progetto civico per la citt&agrave;, nato dalla collaborazione con prestigiosi partner italiani e internazionali.<u></u><u></u></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Il mondo del calcio barese piange Gianluca Monno, morto a 17 anni in un incidente: «Ricorderemo il tuo bellissimo sorriso»</title>
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      <description>Tante la manifestazioni di affetto per il giovane: una vita dedicata allo sport, spezzata troppo presto all'incrocio tra via Caldarola e via Toscanini</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>17enne morto,gianluca monno,incidente</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:33:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Eri nel cuore di tutti, ti ricorderemo sempre per il tuo bellissimo sorriso&raquo;. &Egrave; solo uno dei tanti messaggi che si leggono sui social in ricordo di Gianluca Monno, il 17enne morto nella notte a Bari. Troppo gravi le ferite nell'impatto avvenuto nel quartiere Japigia, all&rsquo;incrocio tra via Caldarola e via Toscanini: il ragazzo era in sella ad una moto che, per cause da accertare, si &egrave; scontrata con un&rsquo;auto che attraversava l'incrocio. Soccorso dal personale del 118, il giovane &egrave; deceduto poco dopo l&rsquo;arrivo in ospedale.</p> <p>Gianluca era uno studente dell&rsquo;istituto Lenoci e un giovane calciatore. Tante la manifestazioni di affetto e cordoglio dalle associazioni sportive locali. Da poco era tesserato del club del Noicattaro:&nbsp;&laquo;Sei entrato nella nostra famiglia con l&rsquo;educazione di un leader e la volont&agrave; di un leone - si legge in una nota ufficiale -. Ti ricorderemo per sempre e per sempre sarai il nostro leone! Adesso sei un angelo che assieme agli altri nostri angeli veglier&agrave; su di noi e suoi suoi compagni&raquo;.</p> <p>Monno aveva militato anche nella Free Time, dove &egrave; cresciuto: &ldquo;Gianluchino, ricordo che ti fermavi in campo a guardare nel vuoto quando c&rsquo;era qualcosa che non andava. Io venivo subito ad abbracciarti e cos&igrave; riprendeva tutto, anche il tuo sorriso. Questo vuoto adesso lo lasci a tutti noi, ma ci motiva ad abbracciarvi ancora pi&ugrave; forte, partendo da tuo fratellino.&rdquo;</p>  "Gianluca ha sempre avuto una grande passione per il calcio, lo sport che ha accompagnato la sua giovane vita. Di fronte a una perdita cos&igrave; dolorosa, ogni parola appare insufficiente", ha scritto invece la&nbsp;<span>Virtus Palese Calcio.</span> <span>E poi c'&egrave; il dolore degli amici, che lo ricordano con affetto e sgomento: "Come faremo non vedendoti giocare? Ci hai distrutti tutti".</span> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Trump conferma, ho respinto la proposta dell'Iran</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2146851/trump-conferma-ho-respinto-la-proposta-dell-iran.html</link>
      <description>Wall Street Journal aveva anticipato la decisione</description>
      <author>test@mail.com</author>
      <category>ansa,news,esteri,trump conferma, ho respinto la proposta dell'iran</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:25:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) - NEW YORK, 26 SET - Donald Trump conferma di aver respinto la proposta dell'Iran per un tregua di sette giorni. Lo afferma il presidente prima di partire per il Tennessee. "Hanno fatto un proposta, l'ho respinta", ha riferito. Il Wall Street Journal aveva anticipato la decisione di Trump. (ANSA).</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Russell vince a Baku davanti a Verstappen, 4° Leclerc e 5° Antonelli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2146850/russell-vince-a-baku-davanti-a-verstappen-4-leclerc-e-5-antonelli.html</link>
      <author>italpress@mail.com (Italpress)</author>
      <category>italpress,news</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:24:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – George Russell completa il suo personale capolavoro conquistando la vittoria nel Gran Premio di Azerbaijan. Il pilota della Mercedes, nonostante un brivido finale nel duello con un Max Verstappen mai domo, si assicura la sua ottava vittoria in carriera e riduce il gap dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli, quinto sul traguardo dopo la qualifica da dimenticare che lo aveva costretto a partire nelle retrovie. La Red Bull brilla non solo con il quattro volte campione del mondo, che chiude secondo, ma anche con uno strepitoso Isack Hadjar, che al rientro ottiene il suo terzo podio in carriera. La Ferrari resta ancora fuori dalla top 3 con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che sono rispettivamente quarto e sesto. Completano la top 10 Arvid Lindblad (Racing Bulls), le due Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman e Carlos Sainz (Williams). La prossima settimana si torna subito in pista in Malesia. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).]]></content:encoded>
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      <title>Mps, per i soci l’Opas di Intesa Sanpaolo vale più dell’extra dividendo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2146849/mps-per-i-soci-lopas-di-intesa-sanpaolo-vale-piu-dellextra-dividendo.html</link>
      <author>italpress@mail.com (Italpress)</author>
      <category>italpress,news</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:24:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[MILANO (ITALPRESS) – Il problema dell'”extra” è che, a guardarlo bene, tanto extra non è. I 4 miliardi che Mps mette sul piatto per difendere la propria strategia su Banco Bpm e Banca Generali sono infatti già dentro Mps. Sono patrimonio della banca, dunque appartengono già, economicamente, ai suoi azionisti. Cambia la tasca in cui finiscono, non la ricchezza complessiva. E’ questo il punto di partenza dell’analisi di Ruggiero Cafari Panico, professore di diritto dell’Unione europea all’Università degli Studi di Milano, pubblicata sul Sole 24 Ore. E da qui nasce il confronto con l’Opas di Intesa Sanpaolo: da una parte un premio che distribuisce patrimonio già esistente, dall’altra risorse che arrivano da un soggetto esterno a Mps. Il cosiddetto extradividendo vale 1,208 euro per azione: 30,2 centesimi in contanti e 90,6 centesimi attraverso azioni Generali, per un totale vicino ai 4 miliardi. Ma, osserva Cafari Panico, chiamarlo “extra” può essere fuorviante. Come aveva già spiegato Franco Paparella sul Sole 24 Ore, Mps non sta creando nuova ricchezza: sta trasformando una parte del patrimonio che gli azionisti possiedono indirettamente attraverso la banca in denaro e titoli che possiederanno direttamente. Ed è proprio qui che il confronto con Intesa cambia prospettiva. Il corrispettivo dell’Opas arriva infatti da un soggetto terzo rispetto a Mps: sono risorse nuove trasferite agli azionisti della banca. Non patrimonio di Mps semplicemente redistribuito ai suoi stessi proprietari. C’è un dettaglio che rischia di sparire dietro il numero dei 4 miliardi. Quando una società distribuisce una parte del proprio patrimonio, quel patrimonio esce dalla società. A parità di tutte le altre condizioni, anche il valore dell’azione tende quindi a rettificarsi. L’azionista riceve 1,208 euro di attività, ma resta proprietario di una banca che si è privata dello stesso patrimonio. Insomma, il dividendo non cade dal cielo: esce dalla cassaforte della banca. E c’è il fisco. Per una persona fisica residente in Italia, nello scenario considerato da Cafari Panico, l’intera distribuzione sarebbe tassata al 26%, compresa la componente ricevuta in azioni Generali. Il conto sarebbe di circa 31,4 centesimi per azione, più dei 30,2 centesimi incassati in contanti. Per pagare l’imposta, dunque, l’azionista potrebbe dover mettere mano ad altra liquidità o vendere una parte delle azioni ricevute. Da qui anche il problema della trasparenza. Secondo Cafari Panico, l’extradividendo non dovrebbe essere presentato soltanto come un vantaggio per i soci, ma anche come un’operazione che riduce il patrimonio di Mps e incide sul valore economico delle azioni utilizzate nelle due Ops. Non è un dettaglio, soprattutto dopo l’intervento della Consob sui concambi delle offerte Mps. Il valore delle operazioni deve essere considerato anche prendendo come riferimento il 5 giugno, ultimo giorno di Borsa prima dell’annuncio dell’Opas di Intesa, così da evitare che il successivo rialzo del titolo Mps, provocato dall’arrivo dell’offerta concorrente, alteri il confronto. Non trascurabile il tema prudenziale. Una distribuzione di queste dimensioni, accompagnata dalla riduzione del capitale e dall’utilizzo di riserve, modifica la struttura patrimoniale della banca. La sua sostenibilità, sottolinea il professore, deve quindi essere valutata autonomamente dalle autorità di vigilanza e non può essere ricavata soltanto dalle proiezioni sul parametro patrimoniale del futuro gruppo. Ma il capitolo più delicato, forse, è quello di Generali. Mps, attraverso Mediobanca, è oggi il primo azionista della compagnia con il 13,35%. Circa tre dei quattro miliardi dell’extradividendo verrebbero distribuiti proprio attraverso azioni Generali. Il risultato, secondo i calcoli di Cafari Panico, sarebbe la fuoriuscita di circa 4,5 punti percentuali dal pacchetto oggi concentrato nelle mani di Mps/Mediobanca. La partecipazione residua scenderebbe così, indicativamente, intorno all’8,8%. Quasi cinque punti percentuali di Generali passerebbero dunque da un unico grande azionista a una pluralità di azionisti, diventando liberamente negoziabili. Mps perderebbe peso e, contemporaneamente, aumenterebbe la contendibilità di una quota importante di uno dei principali gruppi assicurativi europei. Anche qui il confronto con Intesa, nell’analisi del professore, è netto. Senza la distribuzione straordinaria, la partecipazione in Generali resterebbe concentrata all’interno di un grande gruppo bancario italiano, assicurando maggiore continuità a una presenza azionaria italiana significativa. Un elemento che può assumere rilievo anche sul terreno del golden power, considerando la natura strategica del settore assicurativo. Alla fine, il conto proposto da Cafari Panico è meno spettacolare dei 4 miliardi annunciati, ma forse più istruttivo. L’extradividendo di Mps porta agli azionisti qualcosa che, in larga misura, possiedono già: lo prende dalla banca e lo mette direttamente nelle loro mani, pagando però un prezzo in termini di patrimonio, fiscalità e, per Generali, di concentrazione azionaria. L’Opas di Intesa, invece, mette sul tavolo risorse che arrivano da fuori Mps. Ed è qui che il “regalo” cambia natura: nel primo caso si apre la cassaforte di casa, nel secondo qualcuno arriva con una cassaforte nuova. – Foto Intesa Sanpaolo e Mps – (ITALPRESS).]]></content:encoded>
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      <title>Italia eliminata in semifinale dall’Ucraina alla Billie Jean King Cup</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2146848/italia-eliminata-in-semifinale-dallucraina-alla-billie-jean-king-cup.html</link>
      <author>italpress@mail.com (Italpress)</author>
      <category>italpress,news</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 16:24:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia della Billie Jean King Cup è costretta ad abdicare. Dopo aver vinto le ultime due edizioni, le azzurre di Tathiana Garbin alzano bandiera bianca in semifinale, cedendo per 2-0 all’Ucraina che domani contenderà il titolo alla Repubblica Ceca, vittoriosa sulla Spagna. Niente miracolo stavolta per Jasmine Paolini, che giovedì aveva guidato la rimonta sulla Cina: sul cemento indoor dello Shenzhen Bay Sports Centre la 30enne di Bagni di Lucca, che aveva vinto gli ultimi 5 singolari in BJK Cup (non perdeva dalla semifinale 2024 contro Iga Swiatek), deve arrendersi a Elina Svitolina, numero 7 del mondo, per 6-2 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Una sconfitta che, sommata a quella dell’esordiente Tyra Grant – preferita all’acciaccata Elisabetta Cocciaretto – per mano di Anhelina Kalinina (6-3 6-4) decreta l’eliminazione dell’Italia. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).]]></content:encoded>
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      <title>Il Papa ai francesi, 'non nascondete la vostra fede'</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2146770/il-papa-ai-francesi-non-nascondete-la-vostra-fede.html</link>
      <description>"Costruite una nazione rinnovata a partire dalle radici religiose"</description>
      <author>test@mail.com</author>
      <category>ansa,news,cronaca</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 15:55:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) - PARIGI, 26 SET - Il Papa, nella messa a Place de la Concorde, invita i cattolici francesi ad uscire da una fede vissuta nel privato. "Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso, a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla fede. Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate. Spetta a voi portare la speranza là dove regnano lo scoraggiamento e l'aridità spirituale", ha detto Leone XIV nel paese laico dove si moltiplicano i battesimi. "Infatti, è accettando di vivere nella verità sotto lo sguardo di Gesù che possiamo essere autentici". (ANSA).</p>]]></content:encoded>
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      <title>Routine e quotidianità: violenza e solitudine nelle psicopatologie che viviamo nelle città</title>
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      <description>Alla ricerca del male che centri e periferie inoculano generando incertezza e ansia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Gino Dato)</author>
      <category>città,ansia</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 15:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Puoi finire accoltellato alle spalle in un centro storico, all&rsquo;ora di punta del passeggio serale. La psicopatologia della vita quotidiana &egrave; fantasiosa. Le nostre citt&agrave;, come &egrave; accaduto per ultima alla giovane ventenne aggredita a Salerno, sono diventate luoghi di solitudine e di pericoli.</p> <p>Ma cosa &egrave; questo male che ci attanaglia? Cos&rsquo;&egrave; questa tenebra che spazza centri e periferie del mondo inoculando il veleno della incertezza e dell&rsquo;ansia? &Egrave; forse questo il primo settembre e il primo autunno in cui ci sentiamo cos&igrave; sospesi nel vuoto.</p> <p>Facciamo la prova a uscire dalle nostre tane di primo mattino.</p> <p>Appena fuori dagli operosi edifici, avvolti ancora in questo sole implacabile, incontriamo&nbsp;i fratelli solitari dello jogging.</p> <p>&nbsp;La maggior parte a piedi, in tenuta sportiva, percorrono lunghi tragitti comunque ovattati nella quiete delle aspiranti periferie.</p> <p>Sono i novelli flaneurs del XXI secolo, viaggiatori comuni che sfangano nell&rsquo;afa dell&rsquo;alba e provano a smaltire con il sudore quel mal di vivere che ti trattiene la sera a tavola per una prossima notte di indigestione.</p> <p>Ma questi individui sono tutti uguali nella loro assenza di curiosit&agrave; e di piacere per gli angoli sconosciuti della citt&agrave;, mentre sfrecciano a ritmo pesante.</p> <p>Sguardo fisso sullo sforzo, appaiono come automi multicolori.</p> <p>&nbsp;I soli movimenti sono invece quelli di chi si affida all&rsquo;auto per necessit&agrave; o diletto: conferiscono alle scuole il pacco regalo, i figli, sperando che la fortuna offra spettacolo e incidenti compatibili con le sorti umane.</p> <p>La mattina oltre alle scuole si intasano altri centri, i pi&ugrave; gettonati appaiono i supermercati, dove trovi una umanit&agrave; frettolosa alla ricerca di fragranze che ormai sono riservate soltanto al pane frettoloso che le catene ti forniscono. Hai l&rsquo;illusione di un contatto con la natura e invece il surgelato fa capolino dall&rsquo;alto dello scaffale.</p> <p>Questi avventori del buon pane sfogliano freneticamente i depliant multicolori che esibiscono le offerte imbattibili.</p> <p>A proposito, chi legge pi&ugrave; i quotidiani a prima mattina, seduto a un bar in compagnia di un cornetto e di una profumata colazione? I depliant sono diventati come la bibbia del giorno, usurpando l&rsquo;interesse che un tempo si riservava ai giornali.&nbsp;</p> <p>S&igrave;, i depliant immancabili che fanno capolino nella cassetta della posta hanno soppiantato i quotidiani. I primi illustrano i piacere effimeri della vita, i secondi ormai solo i dolori e le carneficine del mondo.</p> <p>Per questo non si arresta la catena di chiusure di edicole e cartolerie, mentre si aprono le candidature a un posto nei cartoni sotto il porticato.</p> <p>Anche sui mezzi pubblici l&rsquo;usurpazione lascia sognare gli ultimi cittadini che non cedono al piacere di farsi scarrozzare. Seduti e muti guardano dall&rsquo;alto il mondo che scorre. Inebetiti dalla narrazione ormai monotona.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Aeroporto di Bari, da ottobre ecco tre corse notturne che si aggiungono alla navetta per il centro cittadino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2146768/aeroporto-di-bari-da-ottobre-ecco-tre-corse-notturne-che-si-aggiungono-alla-navetta-per-il-centro-cittadino.html</link>
      <description>Il sindaco Leccese: «La crescita turistica deve essere accompagnata da servizi all'altezza»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,aeroporto,turismo,navette,sindaco vito leccese</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2146768/aeroporto-di-bari-da-ottobre-ecco-tre-corse-notturne-che-si-aggiungono-alla-navetta-per-il-centro-cittadino.html</guid>
      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 15:04:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ Attese vane, code infinite, gravi disagi per raggiungere la citt&agrave; quando i volti atterrano di notte. Il boom del turismo prosegue a Bari portando con se inevitabili criticit&agrave;. L'amministrazione comunale, tuttavia, mette in campo una contromossa forte. &laquo;Nei prossimi giorni avvieremo una sperimentazione sul collegamento tra l&rsquo;aeroporto di Bari e il centro citt&agrave;, con tre corse aggiuntive nelle ore notturne per garantire un servizio atteso da tempo dagli utenti&raquo;. Ad annunciarlo &egrave; il sindaco di Bari Vito Leccese in merito all&rsquo;iniziativa che il Comune avvier&agrave; nel mese di ottobre, utilizzando una parte delle risorse derivanti dall&rsquo;imposta di soggiorno.  L&rsquo;ultima partenza della navetta, attualmente prevista alle ore 00.10, sar&agrave; affiancata da tre ulteriori corse alle 1.10, 2.10 e 3.10. Il costo della sperimentazione sar&agrave; interamente coperto con i proventi dell&rsquo;imposta di soggiorno. &laquo;Vogliamo intervenire su una criticit&agrave; che si trascina da tempo e che ha creato disagi sia ai pugliesi sia ai turisti&raquo;, aggiunge Leccese. &laquo;La crescita turistica di Bari deve essere accompagnata da servizi all&rsquo;altezza: per questo stiamo lavorando, anche attraverso una serie di interventi puntuali, per adeguare progressivamente la citt&agrave; ai nuovi flussi e alle esigenze che ne derivano. Prolungare il collegamento con l&rsquo;aeroporto fino alle tre di notte significa offrire un&rsquo;alternativa in pi&ugrave; a chi arriva a Bari nelle ore pi&ugrave; tarde e utilizzare le risorse generate dal turismo per rendere la citt&agrave; pi&ugrave; efficiente e accessibile&raquo;.  &laquo;Negli ultimi tempi si sono verificate diverse situazioni in cui, in particolare in presenza di voli riprogrammati o con arrivi nelle fasce pi&ugrave; tarde, si &egrave; registrata una richiesta di collegamenti dall&rsquo;aeroporto che andava oltre l&rsquo;orario prestabilito&raquo;, aggiunge l'assessore al Turismo, Pietro Petruzzelli. &laquo;Il servizio taxi non sempre riusciva ad assorbire completamente questa domanda, finendo per far ricadere sui tassisti una responsabilit&agrave; che, in realt&agrave;, non era loro. Le tre nuove corse ci consentiranno di ampliare le possibilit&agrave; per raggiungere il centro anche durante la notte. Abbiamo scelto di finanziare questa sperimentazione con l&rsquo;imposta di soggiorno perch&eacute; crediamo che il turismo, se ben governato, possa produrre risorse da reinvestire sul territorio, migliorando servizi che sono utili ai visitatori ma anche a tutti i cittadini&raquo;.  ]]></content:encoded>
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      <title>Trump, 'fake news non accedano alla Casa Bianca, è luogo sacro'</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2146767/trump-fake-news-non-accedano-alla-casa-bianca-e-luogo-sacro.html</link>
      <description>Il presidente attacca, 'situazione va avanti da troppo tempo con un costo enorme per Usa'</description>
      <author>test@mail.com</author>
      <category>ansa,news,esteri</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:55:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) - NEW YORK, 26 SET - "Le fake news non dovrebbero essere ammesse alla Casa Bianca. E' una situazione che va avanti da troppo tempo, con un costo enorme per il paese". Lo afferma Donald Trump dopo che la Casa Bianca a negato a Cnn, nonostante la decisione di un giudice federale, di poter seguire il presidente oggi in Tennessee. In un precedente messaggio, Trump si era chiesto "perché dovrebbe essere consentito l'accesso a un luogo sacrosanto come la Casa Bianca a chi diffonde fake news, come la Cnn e la Msdnc? Nonostante la mia grande vittoria elettorale, quasi il 100% della copertura mediatica su Trump è negativo, e lo è da anni". (ANSA).</p>]]></content:encoded>
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      <title>Tricase, finti carabinieri raggirano un'anziana facendosi dare gioielli: arrestati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2146766/tricase-finti-carabinieri-raggirano-un-anziana-facendosi-dare-gioielli-arrestati.html</link>
      <description>Il provvedimento scatta nei confronti di un 27enne di origini marocchine e un 25enne campano</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>tricase,anziana,gioielli</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:49:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Con l&rsquo;accusa di truffa aggravata in concorso, i carabinieri di Tricase (Lecce) hanno arrestato un 27enne di origini marocchine e un 25enne campano, ritenuti responsabili di aver raggirato una anziana facendosi consegnare gioielli del valore di circa 30mila euro. I due - hanno ricostruito i militari - sono accusati di aver contattato telefonicamente la donna, una 76enne, facendo comparire sul display del telefono della vittima la dicitura &laquo;Comando dei Carabinieri&raquo;.</p> <p> Qualificandosi come marescialli, avrebbero paventato il rischio che un&rsquo;autovettura con targa verosimilmente clonata intestata alla donna sarebbe stata impiegata in una rapina a un esercizio commerciale di un comune limitrofo. In questo modo, i due presunti truffatori sarebbero riusciti a farsi consegnare gioielli in oro e diamanti, per poi dileguarsi.  Resasi conto del raggiro, l&rsquo;anziana ha allertato i Carabinieri, questa volta i veri militari, i quali dopo poco sono riusciti a individuare due sospetti a bordo di un&rsquo;utilitaria presa a noleggio. Durante la perquisizione della macchina &egrave; stata trovata la refurtiva che &egrave; stata riconsegnata alla vittima.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Che cosa ci racconta la fragilità digitale dei più piccoli: i pericoli dell'emulazione dei contenuti on line</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/editoriali/2146759/che-cosa-ci-racconta-la-fragilita-digitale-dei-piu-piccoli-i-pericoli-dell-emulazione-dei-contenuti-on-line.html</link>
      <description>Le challenge inducono bambini e adolescenti a sfidarsi e cercare il brivido del limite</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Donatella Loiacono)</author>
      <category>bambini,internet,challenge</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:31:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Venerd&igrave; scorso, in un paese della provincia di Caltanissetta, due sorelle di 12 e 8 anni sono scomparse per quasi un giorno intero. Sono state ritrovate sane e salve in un negozio vicino casa: vi si erano nascoste di propria iniziativa, per trascorrervi la notte senza farsi scoprire. Le indagini hanno escluso qualsiasi coinvolgimento di terzi e il fascicolo aperto per sequestro di persona &egrave; stato archiviato. Le bambine hanno raccontato di essersi ispirate a contenuti visti online: una delle tante varianti della cosiddetta &ldquo;sfida delle 24 ore&rdquo;, in cui ci si nasconde in un luogo pubblico o commerciale dopo la chiusura, sperando di non essere notati.</p> <p></p> <p>Non &egrave; mia intenzione entrare nel merito di questa vicenda specifica, n&eacute; tanto meno attribuire responsabilit&agrave; a chi vi &egrave; coinvolto. Ogni famiglia, ogni bambino, ogni circostanza &egrave; diversa, e la cronaca offre solo un frammento di una storia che non ci appartiene. Ma l'episodio, proprio nella sua parte pi&ugrave; semplice: due bambine che decidono di sparire per una notte per emulare un video, dice qualcosa che riguarda tutti noi, e che vale la pena fermarsi a guardare.</p> <p></p> <p>A 8 e 12 anni la corteccia prefrontale, l'area cerebrale che permette di valutare le conseguenze a lungo termine di un'azione, &egrave; ancora in piena costruzione: il bambino vede con chiarezza la ricompensa immediata, l'emozione dell'avventura, il consenso del gruppo, l'idea di essere protagonista di qualcosa di eccezionale. Tutto questo lo vive molto prima di riuscire a immaginare la paura di un genitore che chiama i carabinieri nel cuore della notte. Non &egrave; un difetto individuale: &egrave; la fisiologia stessa dell'et&agrave; evolutiva ed &egrave; esattamente ci&ograve; che le sfide social sono costruite per intercettare.</p> <p></p> <p>Le challenge online non sono una novit&agrave;: da sempre bambini e adolescenti si mettono alla prova, si sfidano, cercano il brivido del limite. Quello che &egrave; cambiato &egrave; il contesto in cui questo bisogno trova risposta. Un tempo la sfida restava tra pochi coetanei, in un cortile o in una piazza; oggi viene confezionata, amplificata e restituita da un algoritmo che premia proprio i contenuti pi&ugrave; estremi, perch&eacute; sono quelli che trattengono pi&ugrave; a lungo lo sguardo. Un bambino che scorre un feed non incontra un'idea isolata: incontra un intero genere, ripetuto in decine di varianti, presentato come normale perch&eacute; altri, prima di lui, l'hanno gi&agrave; fatto e mostrato.</p> <p></p> <p>&Egrave; qui che si gioca la vera posta in palio, ed &egrave; qui che serve intervenire: non nella colpevolizzazione delle famiglie, spesso gi&agrave; sole nel tentativo di orientarsi in un ecosistema digitale che cambia pi&ugrave; velocemente di quanto qualsiasi adulto riesca a seguire, ma nella costruzione di un'educazione digitale che sia strutturale e non affidata all'improvvisazione. Vietare, controllare, sequestrare lo smartphone possono essere risposte necessarie nell'immediato, ma da sole non bastano: un bambino che non capisce perch&eacute; un certo contenuto lo attrae, e cosa lo rende cos&igrave; difficile da resistere, torner&agrave; a cercarlo appena possibile.</p> <p></p> <p>Educazione digitale significa, prima di tutto, alfabetizzazione critica: aiutare bambini e ragazzi a riconoscere come funziona un algoritmo, perch&eacute; certi contenuti vengono premiati, cosa significa davvero diventare virali. Significa, nelle scuole, un lavoro strutturato e non occasionale fin dalla primaria, non un'unica lezione all'anno affidata all'esperto esterno di turno. Significa, in famiglia, mantenere una presenza che non sia solo sorveglianza ma curiosit&agrave; condivisa: guardare insieme cosa guardano i figli, chiedere cosa li affascina di certi contenuti, prima ancora che accada qualcosa. E significa, a livello istituzionale, chiedere alle piattaforme una responsabilit&agrave; che oggi &egrave; quasi del tutto assente, a partire dai meccanismi che spingono proprio i contenuti pi&ugrave; rischiosi verso il pubblico pi&ugrave; giovane e meno attrezzato a difendersene.</p> <p></p> <p>Le due sorelle di San Cataldo sono tornate a casa sane e salve, e di questo va data la giusta gioia. Ma la paura di quella notte non dovrebbe esaurirsi in un sospiro di sollievo. Ogni volta che una vicenda come questa finisce sui giornali, si apre una finestra breve in cui l'attenzione collettiva &egrave; pronta ad ascoltare: sta a noi famiglie, scuola, istituzioni, professionisti della salute mentale, decidere se lasciarla richiudere in fretta, o se usarla per costruire, finalmente, gli strumenti che i nostri figli meritano per muoversi in un mondo digitale che non &egrave; pi&ugrave; separabile dalla loro crescita.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Attentato contro posto di polizia in Pakistan, 11 morti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2146765/attentato-contro-posto-di-polizia-in-pakistan-11-morti.html</link>
      <description>Tra le vittime otto uomini, due donne e un bambino</description>
      <author>test@mail.com</author>
      <category>ansa,news,esteri</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:25:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) - ROMA, 26 SET - Almeno 11 persone sono rimaste uccise e altre 20 ferite in seguito a un attentato dinamitardo contro un posto di blocco della polizia ad Aman Mela, vicino a Darazinda, in Pakistan, secondo quanto riferito dai funzionari del servizio di soccorso 1122 citato dal quotidiano pakistano Dawn. Tra le vittime figurano otto uomini, due donne e un bambino, ha dichiarato Rescue 1122, aggiungendo che le squadre di soccorso stanno continuando le operazioni sul luogo dell'incidente e recuperando le vittime dalle macerie. L'incidente è avvenuto sulla strada Dera Ismail Khan-Quetta, vicino al confine tra Khyber Pakhtunkhwa e Balochistan. (ANSA).</p>]]></content:encoded>
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      <title>Omicidio Torino: madre presunto assassino, 'piangeva, era sconvolto'</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2146764/omicidio-torino-madre-presunto-assassino-piangeva-era-sconvolto.html</link>
      <description>"Diceva cose confuse, non capivo cosa avesse fatto"</description>
      <author>test@mail.com</author>
      <category>ansa,news,cronaca,omicidio torino</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:25:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) - TORINO, 26 SET - "Mi ha detto cose molto confuse: che lui era disperato, continuava a piangere, a dire cose...era sconvolto, quindi non capivo. Faceva capire che era successo qualcosa di molto grave, ma io gli ho detto che doveva chiamare la polizia e doveva parlare con la polizia, che doveva fare la cosa giusta, questo solo". Così al citofono la madre di Christian Matheus De Oliveira Morando, di 26 anni, nato a Chivasso (Torino), fermato per l'omicidio di Fabio Colapietro, di 39 anni, il cui cadavere è stato trovato fatto a pezzi nella notte tra giovedì e venerdì scorsi in un alloggio della periferia Nord di Torino. (ANSA).</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sanità, a Primavalle Open Day per le Case della Comunità del Lazio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2146763/sanita-a-primavalle-open-day-per-le-case-della-comunita-del-lazio.html</link>
      <author>italpress@mail.com (Italpress)</author>
      <category>italpress,news,lazio</category>
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:24:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ROMA (ITALPRESS) – Le Case della Comunità del Lazio sono state al centro dell’Open Day che si è svolto presso l’Hub di Primavalle, in piazza San Zaccaria Papa, a Roma. Nel corso dell’iniziativa sono stati illustrati ai cittadini i servizi e le funzioni delle nuove strutture territoriali, con gli interventi del direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Andrea Urbani, e del direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle. Le nuove strutture hanno l’obiettivo di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e offrire un punto di riferimento sul territorio. All’interno della Casa della Comunità di Primavalle sono già presenti servizi sanitari attivi, con la possibilità per i cittadini di accedere alle prestazioni e ricevere assistenza senza dover necessariamente ricorrere alle strutture ospedaliere. “Far conoscere ai cittadini un servizio nuovo”, è stata la priorità indicata da Urbani. Nel corso del suo intervento, ha evidenziato anche l’importanza della prevenzione e della possibilità di intercettare i bisogni sanitari prima che diventino emergenze. “Almeno il 50% delle patologie più importanti dipende da noi, abbiamo perciò sviluppato un’app”, ha spiegato. Il direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio ha poi sottolineato la presenza di servizi specialistici nelle strutture territoriali. “Troverete qui visite specialistiche, 135 Case in tutto il Lazio. La sfida in questi mesi sarà farle conoscere”, ha detto. Secondo Urbani, le Case della Comunità potranno contribuire anche a ridurre il ricorso improprio ai reparti di Pronto Soccorso: “Qui si potranno fare tutti i tipi di visite ad accesso diretto”. Urbani ha inoltre indicato i prossimi obiettivi per la rete regionale: “La sfida più importante è farle conoscere. Entro il 30 giugno 2027 tutte le Case della Comunità saranno operative”. Giuseppe Quintavalle, direttore generale della ASL Roma 1, che ha ringraziato il personale impegnato nella struttura e nella realizzazione dei servizi. “Nel Lazio la percezione che abbiamo è che il cittadino inizi a capire che viene preso in considerazione”, ha affermato. “Chiunque potrà venire in queste strutture”. Quintavalle ha quindi illustrato le caratteristiche della Casa della Comunità di Primavalle, definendola una “struttura funzionale, bella e vivibile”. Il presidio è stato pensato per essere facilmente accessibile e per offrire ai cittadini un ambiente moderno nel quale poter trovare diversi servizi sanitari. “Il cittadino potrà venire qui e trovare sempre una risposta”, ha detto Quintavalle. “Dobbiamo agire rispetto al passato per intercettare il bisogno dei cittadini”, ha aggiunto il direttore generale della ASL Roma 1, sottolineando il ruolo delle Case della Comunità nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio. L’obiettivo è infatti intervenire sui bisogni di salute prima che si renda necessario il ricorso alle strutture ospedaliere, garantendo una maggiore presenza dell’assistenza sanitaria direttamente nei quartieri. Infine, Quintavalle ha evidenziato l’organizzazione della struttura di Primavalle, destinata a garantire una presenza continuativa: “La Casa della Comunità di Primavalle resterà aperta 24 ore su 24 con medici e infermieri sempre presenti”. L’Open Day ha rappresentato quindi un’occasione per far conoscere direttamente ai cittadini la nuova struttura e i servizi già disponibili, mostrando concretamente il funzionamento delle Case della Comunità e il loro ruolo nell’assistenza sanitaria territoriale. La struttura di Primavalle si inserisce così nella rete regionale dei nuovi presidi, con l’obiettivo di rendere più semplice e immediato l’accesso alle cure e di rafforzare il rapporto tra cittadini e servizi sanitari. – Foto xu1/Italpress – (ITALPRESS).]]></content:encoded>
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