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    <title>SVAGO E ARTE - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>SVAGO E ARTE: tutte le news su cultura, spettacoli, curiosit&amp;agrave; e musica.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>La Fondazione Pascali entra nella rete dei musei di Arte contemporanea Amaci</title>
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      <description>È il primo museo pugliese a entrare nell’associazione presente in 12 regioni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fondazione pino pascali</category>
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      <pubDate>Wed, 21 Jan 2026 17:38:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Fondazione Pino Pascali - Museo d&rsquo;Arte Contemporanea entra ufficialmente a far parte dell&rsquo;Associazione dei Musei d&rsquo;Arte Contemporanea Italiani (Amaci). La decisione - riferisce una nota - espressa dall&rsquo;Assemblea dei Soci &laquo;si fonda sul riconoscimento del percorso di crescita del Museo e dell&rsquo;alta qualit&agrave; delle sue attivit&agrave; culturali, espositive e di ricerca. L&rsquo;ingresso della Fondazione &egrave; stato valutato come un significativo valore aggiunto per Amaci, capace di contribuire in modo autorevole al consolidamento del sistema dell&rsquo;arte contemporanea italiana, con particolare attenzione al territorio in cui opera&raquo;. </p> <p>Con questa adesione, la Fondazione Pino Pascali - sottolinea la nota - diventa il primo museo pugliese a entrare nell&rsquo;associazione, ampliando ulteriormente la presenza territoriale di Amaci: la rete raggiunge ora 12 regioni italiane su 20, pari al 60% del territorio nazionale, e conta complessivamente 27 musei associati. </p> <p>&laquo;A nome di tutta l&rsquo;Associazione - dichiara Lorenzo Balbi, presidente di Amaci - desidero rivolgere il nostro benvenuto alla Fondazione Pino Pascali. Siamo lieti di accogliere il Museo nella nostra rete, certi che la sua presenza apporter&agrave; un contributo prezioso alla vita dell&rsquo;associazione, offrendo il punto di vista di un territorio finora non rappresentato, ampliando il nostro osservatorio e favorendo nuove relazioni. Guardiamo con interesse alle opportunit&agrave; che questo ingresso apre e ci auguriamo di sviluppare insieme nuove progettualit&agrave;, occasioni di confronto e percorsi condivisi a beneficio del sistema dell&rsquo;arte contemporanea italiana&raquo;.</p> <p>&laquo;Finalmente anche la Fondazione Pino Pascali entra ufficialmente in Amaci, primo museo in Puglia: eravamo dentro con lo spirito ora anche con la presenza fisica! Un piccolo passo per l&rsquo;arte, un grande passo per Polignano a Mare e la Regione Puglia&raquo;, commenta Giuseppe Teofilo, direttore della Fondazione Pascali.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Martina Franca si veste d'arte, al via la mostra «Le Stanze Francesi»</title>
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      <description>Un percorso tra pittura, fotografia, grafica e disegno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>martina franca</category>
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      <pubDate>Wed, 07 Jan 2026 19:56:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; un viaggio tra epoche, linguaggi e suggestioni quello che accoglie i visitatori nel Conservatorio di Santa Maria della Misericordia di Martina Franca (Taranto), dove fino a domenica 15 febbraio &egrave; visitabile la mostra internazionale d&rsquo;arte contemporanea &laquo;Le Stanze Francesi&raquo;. Un percorso immersivo che attraversa oltre due secoli di cultura, dall&rsquo;inizio dell&rsquo;Ottocento ai giorni nostri, trasformando gli spazi storici di Vico Monacelle in un racconto per immagini, parole e visioni. </p> <p>Curata da Elisabeth Vermeer di Design for Everyday Life e promossa dall&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Taranto, con il supporto della Fondazione Caracciolo De Sangro e il patrocinio del Comune, l&rsquo;esposizione si sviluppa in 15 stanze tematiche. Qui arredi e opere dialogano con dieci capitoli della cultura europea tra pittura, fotografia, grafica e disegno: da Marcel Proust a Claude Monet, da Adrienne Lecouvreur a Eleonora Duse, da Gabrielle Sidonie Colette a Gabrielle Renaudot, fino a Jean-Fran&ccedil;ois Millet e Gaspard Koenig. </p> <p>Il percorso intreccia arti visive, letteratura, poesia, musica e astronomia, richiamando anche il legame storico tra Martina e la Francia, che affonda le radici nel periodo angioino. Fu Filippo I d&rsquo;Angi&ograve;, principe di Taranto, a concedere agli abitanti &laquo;franchigie&raquo;, cio&egrave; diritti e privilegi fiscali per favorire l&rsquo;insediamento nell&rsquo;area: da quelle concessioni deriva l'appellativo &laquo;Franca&raquo;, aggiunto al nome &laquo;Martina&raquo; in devozione a San Martino di Tours, patrono della citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Torna a Bari la World Press Photo Exhibition 2025</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1833758/torna-a-bari-la-world-press-photo-exhibition-2025.html</link>
      <description>Dal 16 ottobre all’8 dicembre il Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana ospita la mostra di fotogiornalismo più prestigiosa al mondo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fotografia,world press photo</category>
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      <pubDate>Sat, 04 Oct 2025 18:59:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="293" data-end="673">Torna a Bari per il 12esimo anno, in una location nuova, la mostra internazionale di fotogiornalismo World press photo exhibition. L&rsquo;esposizione organizzata da Cime sar&agrave; aperta dal 16 ottobre all&rsquo;8 dicembre nella sala del Colonnato del palazzo della Citt&agrave; Metropolitana. Sar&agrave; possibile ammirare i lavori vincitori della 68/ma edizione del concorso, firmati per le maggiori testate internazionali, come 'New York Times', 'Washington Post&rsquo;, 'Der Spiegel', 'Time, e le agenzie 'France Presse, 'Associated Presse e 'Reuters'. In mostra ci saranno 144 scatti selezionati fra 59.320 fotografie candidate da 3.778 fotografi provenienti da 141 Paesi di tutto il mondo. </p> <p data-start="293" data-end="673">L&rsquo;inaugurazione &egrave; fissata per il 16 ottobre prossimo (ore 17.30) alla presenza, fra gli altri, del governatore della Regione Puglia</p> <p data-start="293" data-end="673">Michele Emiliano, del sindaco della Citt&agrave; metropolitana di Bari, Vito Leccese, del direttore di Cime, Vito Cramarossa, e della vincitrice per la categoria Long term project per l&rsquo;area geografica Africa, Cinzia Canneri. Nella prima giornata la mostra sar&agrave; eccezionalmente aperta al pubblico dalle 20 alle 22. </p> <p data-start="293" data-end="673">&laquo;Accogliere questa mostra nella sala Colonnato del palazzo della Citt&agrave; Metropolitana - spiega Leccese non &egrave; solo un onore istituzionale, ma un atto civile. Perch&eacute; questo luogo, che appartiene a tutta la comunit&agrave;, oggi si apre a un racconto collettivo del mondo&raquo;. &laquo;Le fotografie in mostra - prosegue Emiliano - raccontano storie che attraversano confini, culture e vite diverse, mettendo in luce conflitti, sfide sociali, crisi ambientali e movimenti migratori, con la forza unica della fotografia&raquo;.  Cramarossa evidenzia che &laquo;la World press photo exhibition &egrave; una testimonianza preziosa del nostro tempo: ci aiuta a comprendere la complessit&agrave; del mondo e a orientarci nel flusso continuo di immagini e informazioni che ci attraversano ogni giorno&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Le étoile Albano e Manni brillano alla Scala: il sindaco Leccese applaude le stelle pugliesi della danza</title>
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      <description>Le due ballerine, una barese e l'altra salentina, protagoniste a Milano, saranno presto sul palco del Teatro Petruzzelli con la rassegna Extra 2026</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>nicoletta manni,antonella albano,etoile,vito leccese,teatro alla scala,bari,teatro petruzzelli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1829581/le-etoile-albano-e-manni-brillano-alla-scala-il-sindaco-leccese-applaude-le-stelle-pugliesi-della-danza.html</guid>
      <pubDate>Mon, 29 Sep 2025 18:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="340" data-end="779">Una serata di applausi e grandi emozioni al Teatro alla Scala di Milano, dove le ballerine pugliesi Antonella Albano e Nicoletta Manni hanno brillato tra i protagonisti dello spettacolo con il Trittico Lander, Kyli&aacute;n e B&eacute;jart. Tra il pubblico anche il sindaco di Bari e presidente della Fondazione Petruzzelli, Vito Leccese, che ha incontrato sul palco i grandi nomi della danza internazionale, tra cui Roberto Bolle.</p> <p data-start="781" data-end="1001">&laquo;&Egrave; stato uno spettacolo indimenticabile &ndash; ha commentato Leccese &ndash; e sono orgoglioso di aver potuto applaudire Antonella e Nicoletta, che porteranno presto il loro talento anche sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli&raquo;.</p> <p data-start="1003" data-end="1250">A giugno 2026, Albano sar&agrave; protagonista con <em data-start="1051" data-end="1074">&ldquo;Lungomare di Stelle&rdquo;</em> e Manni con <em data-start="1087" data-end="1110">&ldquo;La Gioia di Danzare&rdquo;</em>, due serate uniche della rassegna Extra 2026, che vedranno le stelle della danza internazionale esibirsi nel cuore culturale di Bari.</p> <p data-start="1252" data-end="1410">&laquo;La danza rappresenter&agrave; uno dei punti di forza della Fondazione Petruzzelli &ndash; aggiunge Leccese &ndash; e nelle prossime settimane annunceremo tante altre novit&agrave;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Cieli Gemelli», a Molfetta la mostra con le opere di Moretti, Condrò e Giove</title>
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      <description>La mostra sarà aperta al pubblico dal 5 al 19 ottobre, tutti i giorni dalle 18.00 alle 21.00, nella Sala dei Templari in piazza Municipio 32, Molfetta</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mostra,arte,molfetta</category>
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      <pubDate>Mon, 29 Sep 2025 16:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="169" data-end="491">Dal 5 al 19 ottobre la Sala dei Templari di Molfetta ospiter&agrave; la mostra &ldquo;Cieli Gemelli&rdquo;, che raccoglie i lavori pittorici di Claudia Moretti, Michele Condr&ograve; e Claudia Giove. L&rsquo;esposizione, patrocinata dal Comune di Molfetta e dall&rsquo;associazione Fidapa &ndash; BPW Italy, sar&agrave; inaugurata domenica 5 ottobre alle ore 18.00.</p> <p data-start="493" data-end="762">Il titolo scelto evoca la suggestione di cieli specchiati e duplici: quello reale e il suo riflesso nell&rsquo;acqua, quello diurno e quello notturno. Una metafora che diventa linguaggio artistico per esplorare visioni del mondo complementari e al tempo stesso convergenti.</p> <p data-start="764" data-end="969">In un periodo segnato da incertezze, la mostra vuole proporsi come un luogo di pausa e riflessione, dove il visitatore possa ritrovare un senso di intimit&agrave; e di connessione con la natura e con s&eacute; stesso.</p> <h3 data-start="971" data-end="988">Gli artisti</h3> <ul data-start="989" data-end="1768"> <li data-start="989" data-end="1219"> <p data-start="991" data-end="1219"><strong data-start="991" data-end="1010">Claudia Moretti</strong>, pittrice di formazione accademica, predilige l&rsquo;olio su tela e una pittura figurativa che racconta paesaggi silenziosi e sospesi nel tempo, privi di presenza umana, in cui la natura &egrave; protagonista assoluta.</p> </li> <li data-start="1220" data-end="1515"> <p data-start="1222" data-end="1515"><strong data-start="1222" data-end="1240">Michele Condr&ograve;</strong>, pittore e decoratore, &egrave; autore di numerose esposizioni in Italia e all&rsquo;estero e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Arteterapeuta, unisce l&rsquo;arte all&rsquo;impegno sociale e ambientale, con progetti rivolti soprattutto a bambini e persone con disabilit&agrave;.</p> </li> <li data-start="1516" data-end="1768"> <p data-start="1518" data-end="1768"><strong data-start="1518" data-end="1535">Claudia Giove</strong>, artista poliedrica con un percorso che spazia dal restauro alla pittura, dall&rsquo;arredamento alla scultura, porta in mostra un lavoro permeato da passione e ricerca continua, in cui l&rsquo;arte diventa vibrazione e libert&agrave; dello spirito.</p> </li> </ul> <h3 data-start="1770" data-end="1781">Orari</h3> <p data-start="1782" data-end="1939">La mostra sar&agrave; aperta al pubblico dal 5 al 19 ottobre, tutti i giorni dalle 18.00 alle 21.00, nella <strong data-start="1882" data-end="1903">Sala dei Templari</strong> in piazza Municipio 32, Molfetta.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Castelmezzano: «Volo dell’angelo» e slittovia in funzione anche in inverno</title>
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      <description>Lo ha deciso la società che gestisce gli impianti per «trasformarli in attrattori non solo estivi ma anche invernali, con un’offerta che arricchisce le nostre comunità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>volo dell'angelo,castelmezzano</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Sep 2025 14:19:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>CASTELMEZZANO - A Castelmezzano gli impianti della slittovia e del &laquo;Volo dell&rsquo;Angelo&raquo; - che collega le vette delle Dolomiti Lucane con Pietrapertosa - resteranno aperti fino alla fine di novembre e fino all&rsquo;Epifania. Lo ha deciso la societ&agrave; che gestisce gli impianti per &laquo;trasformarli in attrattori non solo estivi ma anche invernali, con un&rsquo;offerta che arricchisce le nostre comunit&agrave;&raquo;, come ha spiegato l&rsquo;amministratore unico della Societ&agrave; Consortile Volo dell&rsquo;Angelo, Donatello Caivano. Si potr&agrave; usufruire dell&rsquo;attrattore nella seconda met&agrave; di settembre tutti i giorni tranne il mercoled&igrave;, dalle 14.30 alle 18.30, mentre il sabato e la domenica sar&agrave; attiva con orario continuato dalle 10 alle 18. In ottobre sar&agrave; fruibile sabato e domenica fino alle 18 e, a novembre tutte le domeniche, fino alle 16.</p> <p>Per il &laquo;Volo dell&rsquo;Angelo&raquo; si arriver&agrave; fino al giorno dell&rsquo;Epifania: ogni domenica di novembre dalle 10 alle 16, mentre a dicembre &laquo;l&rsquo;adrenalina delle due attrazioni si unir&agrave; al calore delle feste, persino il 31, mentre a gennaio si riprender&agrave; subito con voli e discese nelle giornate del 2, 3, 4, 5 e 6 gennaio, sempre dalle 10 alle 16&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Fantastico Medioevo», le antiche sonorità nel Castello di Lagopesole</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1818120/fantastico-medioevo-le-antiche-sonorita-nel-castello-di-lagopesole.html</link>
      <description>Mercoledì l’appuntamento ad Avigliano. Il cortile del Castello di Lagopesole ospiterà il “Viaggio-racconto nella musica medievale” con Raffaello Simeoni e la Stupor Mundi Orchestra</description>
      <category>lagopesole,avigliano,fantastico medioevo</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:14:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si terr&agrave; mercoled&igrave; prossimo il terzo appuntamento del progetto &ldquo;Fantastico Medioevo&rdquo; con la direzione artistica di Davide Rondoni, nell&rsquo;ambito del progetto promosso dalla Giunta regionale di Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, in collaborazione con Apt Basilicata, Lucana Film Commission, Regione Normandia.</p> <p>Il cortile del Castello di Lagopesole, nel comune di Avigliano, ospiter&agrave; alle 18.30 il &ldquo;Viaggio-racconto nella musica medievale&rdquo; in cui il musicista e ricercatore Raffaello Simeoni, insieme ai maestri della Stupor Mundi Orchestra, accompagner&agrave; gli spettatori in un affascinante viaggio sonoro alla scoperta degli strumenti musicali del Medioevo. Dai liuti intagliati a mano secondo le tecniche del 1200, alle cornamuse dalle sonorit&agrave; arcane, ogni strumento prende vita sotto le mani esperte dei musicisti, che ne svelano storie, segreti e origini.</p> <p>Alcuni strumenti, oggi rarissimi, sono stati ricostruiti con metodi antichi, restituendoci intatto il fascino artigianale della musica del passato. Sar&agrave; un&rsquo;esperienza coinvolgente tra racconto, musica e scoperta, pensata per tutti: appassionati, curiosi, adulti e bambini. Un modo per avvicinarsi a un tempo lontano, ma ancora vivo nei suoni che lo hanno abitato.</p> <p>Alle 20 la Stupor Mundi orchestra si esibir&agrave; nel concerto &ldquo;O amore muto. D&rsquo;amor si parli solo in poesia e ritmicamente&rdquo;, un repertorio tra incanti, nostalgia e abissi, per celebrare l'amore non con chiacchiere televisive e continue banalizzazioni, ma con un pudore che diviene arte, una gentilezza che diviene parola poetica e ritmo di musica e canzoni. Perch&eacute; la passione d'amore merita rispetto, profondit&agrave;, cuori vertiginosi, non parole sguaiate o poveri show. Raffaello Simeoni &egrave; un cantante, compositore, musicista, suona flauti moderni, antichi, e tradizionali, zampogne, cornamuse, organetti, ciaramelle, chitarre e liuti barocchi, medievali e arabi, ghironde, circa 800 strumenti musicali del mondo nel suo piccolo museo delle tradizioni popolari. Con lui cornamuse, flauti e ciaramelle di Marco Iamele, ricercatore e musicologo, viella, ghironda e nychelharpa di Giordano Ceccotti, musicista e liutaio specializzato nella ricostruzione filologica di strumenti medievali, le percussioni tradizionali e i tamburi a cornice suonati da Alessia Salvucci.</p> <p>Gli appuntamenti, organizzati in collaborazione con il Comune di Avigliano e i Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, sono ad accesso gratuito e libero, fino a esaurimento dei posti.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Tesori svelati», a Bari gli abiti della Turandot in mostra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1816566/tesori-svelati-a-bari-gli-abiti-della-turandot-in-mostra.html</link>
      <description>L'esposizione dedica il suo percorso all'opera di Puccini con le creazioni dello stilista Roberto Capucci che ha reso la forma, il colore e la materia i cardini della sua ricerca artistica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>«Tesori svelati»,turandot</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Sep 2025 20:08:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio nella storia della creativit&agrave; italiana. Una esposizione per raccontare il fascino dell&rsquo;opera attraverso i costumi che l&rsquo;hanno animata. Sar&agrave; visitabile fino al prossimo 7 ottobre Tesori svelati il progetto ospitato a palazzo San Michele, nel Borgo antico di Bari, che mette in mostra i costumi di scena delle pi&ugrave; belle opere. Dopo i costumi di 'Il Gatto con gli stivali" e 'The Beggar's Opera, l'esposizione dedica ora il suo percorso alla 'Turandot' di Giacomo Puccini con le creazioni dello stilista Roberto Capucci che ha reso la forma, il colore e la materia i cardini della sua ricerca artistica. </p> <p>L&rsquo;iniziativa, ideata dalla Fondazione Teatro Petruzzelli, intende valorizzare &laquo;la storia e il patrimonio della citt&agrave; attraverso l&rsquo;arte del costume teatrale&raquo;, spiega una nota in cui si evidenzia che &laquo;gli abiti di Turandot rivelano tutta la loro forza autonoma: non pi&ugrave; semplici strumenti teatrali, ma creazioni che custodiscono l&rsquo;enigma e la magia dell&rsquo;opera pucciniana&raquo;. &laquo;I costumi diventano matrice estetica e simbolica" dell&rsquo;opera e si trasformano in &laquo;veri protagonisti di un processo creativo che ha ridefinito l&rsquo;opera nel suo insieme&raquo;, conclude la nota della Fondazione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Alberobello, il mito di Rodolfo Valentino rivive in una mostra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1779079/alberobello-il-mito-di-rodolfo-valentino-rivive-in-una-mostra.html</link>
      <description>Dal 28 luglio al 24 agosto il Soccòrpo di Santa Chiara ospita “La Notte dei Valentino”, omaggio visivo al mito italo-americano</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mostra,rodolfo valentino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1779079/alberobello-il-mito-di-rodolfo-valentino-rivive-in-una-mostra.html</guid>
      <pubDate>Thu, 24 Jul 2025 18:48:26 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="313" data-end="626">Il fascino senza tempo di Rodolfo Valentino, icona del cinema muto e simbolo del Mediterraneo, rivive tra i trulli di Alberobello grazie alla mostra &ldquo;La Notte dei Valentino&rdquo;, in programma dal 28 luglio al 24 agosto 2025 presso il suggestivo Socc&ograve;rpo della Chiesa del SS. Sacramento &ndash; Santa Chiara.</p> <p data-start="628" data-end="1053">L&rsquo;iniziativa, inserita nel calendario di We Are in Trulli 2025 e parte del festival Cri&ograve;us, &egrave; curata da Alessio Fortunato e Filomena Pucci, e realizzata da Chianche di Carta e Presidio del Libro con il patrocinio del Comune. La mostra raccoglie oltre 120 opere originali firmate da illustratrici e illustratori di fama nazionale e internazionale, in un viaggio artistico dedicato alla figura di Valentino.</p> <p data-start="1055" data-end="1301">&laquo;Una mostra che parla di bellezza, identit&agrave; e internazionalit&agrave; &ndash; spiega l&rsquo;assessora alla Cultura Valeria Sabatelli &ndash;. Ogni artista ha restituito una sfumatura del mito, rendendo omaggio alla nostra storia culturale con sguardi nuovi e personali&raquo;.</p> <p data-start="1303" data-end="1556">Tra i nomi pi&ugrave; noti, Sara Pichelli (Marvel, Spider-Man Miles Morales), Carmine Di Giandomenico (DC Comics), Andrea Dentuto, le sorelle Saba e Leyla Safa da Teheran, e l&rsquo;indimenticato Stenlio Fenzo, padre del fumetto erotico italiano.</p> <p data-start="1558" data-end="1750">La mostra d&agrave; spazio anche alle giovani promesse dell&rsquo;illustrazione: sar&agrave; possibile acquistare i portfoli editi da Penna Nera, che raccolgono opere di illustratori emergenti del Sud Italia.</p> <p data-start="1752" data-end="2044">&ldquo;La Notte dei Valentino&rdquo; &egrave; un omaggio collettivo e in continua evoluzione, nato nel 2013, che fa tappa ad Alberobello con nuove opere e suggestioni. Un&rsquo;occasione per rileggere la figura di Valentino attraverso il linguaggio universale del disegno, tra memoria e immaginario contemporaneo.</p> <p data-start="2046" data-end="2154">Orari di apertura: Lun&ndash;Ven: 10&ndash;12 / 17&ndash;21 Sab&ndash;Dom: 10&ndash;12 / 16&ndash;21Ingresso libero</p>]]></content:encoded>
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      <title>Tre installazioni urbane di Bottazzi al Map Festival di Taranto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1743331/tre-installazioni-urbane-di-bottazzi-al-map-festival-di-taranto.html</link>
      <description>«Disegno vuoto» è il tema delle opere del designer</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>MArTa,taranto,bottazzi,opere</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1743331/tre-installazioni-urbane-di-bottazzi-al-map-festival-di-taranto.html</guid>
      <pubDate>Sat, 07 Jun 2025 16:47:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In un connubio tra archeologia e arte contemporanea, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) ha ospitato la presentazione ufficiale di 'Disegno vuot&ograve;, progetto artistico firmato da Peter Bottazzi - designer, scenografo e architetto di fama internazionale - per il Map Festival (Musica Architettura e Parallelismi).  L&rsquo;iniziativa si &egrave; svolta all&rsquo;interno del giroscala monumentale del museo, scelto come spazio espositivo per la sua valenza simbolica e architettonica. Le installazioni, tre in tutto, sono state collocate in luoghi significativi della cultura tarantina: oltre al MArTa, anche l&rsquo;ex libreria Mandese in via D&rsquo;Aquino e la libreria Feltrinelli in via Di Palma. </p> <p>&laquo;Ogni luogo ha la sua identit&agrave; - ha spiegato Bottazzi - e le mie opere vogliono creare vuoti che sono in realt&agrave; pieni di vibrazioni, memoria, ritmo. Spazi che stimolano l&rsquo;occhio a guardare oltre, in una continua interazione tra passato e presente. Ho lavorato su un&rsquo;idea di sovrapposizioni, su elementi esistenti, ma anche storici&raquo;.  La direttrice del MArTA, Stella Falzone, ha sottolineato l'importanza della collaborazione con il festival: &laquo;Il museo - ha osservato - non &egrave; solo custode dell&rsquo;antico, ma parte attiva del presente culturale della citt&agrave;. Queste installazioni contribuiscono a rendere il MArTA un luogo vivo e aperto al dialogo con il contemporaneo&raquo;.  &laquo;Il bello del Map Festival - ha aggiunto Piero Romano, co-direttore artistico della rassegna - &egrave; portare l&rsquo;arte dove non te l&rsquo;aspetti. Le opere di Bottazzi invitano a riflettere, a fermarsi, a cogliere nuove letture del paesaggio urbano e culturale di Taranto&raquo;. </p> <p>Le installazioni saranno visitabili per tutta la durata del festival, trasformando la citt&agrave; in uno spazio espositivo diffuso tra memoria storica e visione artistica.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Mesagne, al Castello normanno-svevo arrivano Le Ninfee di Monet</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1743135/mesagne-al-castello-normanno-svevo-arrivano-le-ninfee-di-monet.html</link>
      <description>All'interno della mostra «Negli anni dell’Impressionismo. Da Monet a Boldini: artisti in cerca di libertà»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Claude Monet,Isabella Valente,mesagne,mostra</category>
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      <pubDate>Sat, 07 Jun 2025 19:13:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>MESAGNE - Uno dei dipinti della serie 'Ninphees' di Claude Monet sar&agrave; tra le opere inserite nella mostra che sar&agrave; inaugurata nel castello normanno-svevo di Mesagne il prossimo 27 giugno. 'Negli anni dell&rsquo;Impressionismo. Da Monet a Boldini: artisti in cerca di libert&agrave;' &egrave; il titolo della rassegna curata da Isabella Valente, docente di storia dell&rsquo;Arte contemporanea nell&rsquo;universit&agrave; degli studi di Napoli 'Federico II', e organizzata da Micexperience Rete di Imprese, assieme a Regione Puglia e Comune di Mesagne e, in ottemperanza al protocollo d&rsquo;Intesa 'Puglia Walking Art'. &laquo;Le ninfee rappresentano - spiega il presidente di Micexperience Rete di Imprese, Pierangelo Argentieri - uno dei suoi soggetti pi&ugrave; emblematici, esaltando la sua tecnica e la sua ricerca sulla luce e sul colore. Ecco perch&eacute; proprio alla Grande mostra che tra poco inaugureremo nel castello di Mesagne le 'Ninphees' di Monet non possono mancare&raquo;. </p> <p>Lo scorso anno, nella stessa location, Micexperience Rete di Imprese realizz&ograve; una mostra dedicata alla storia dell&rsquo;arte italiana fra arte medievale ed espressioni artistiche contemporanee emerse nel Belpaese dal XIV al XX secolo, per 'celebrar&egrave; il G7 che fu ospitato in provincia di Brindisi dal 13 al 15 giugno del 2024. Per il 2025 la scelta &egrave; ricaduta sugli impressionisti. Da qui anche la scelta di opere di Monet. &laquo;Gli studiosi di questo artista parlano di un autentico ciclo visto che si tratta di 'una serie di circa 250 dipinti, che dimostrano la sua dedizione al soggetto e la sua capacit&agrave; di cogliere la bellezza della natura in ogni sua sfaccettatur&agrave;. Ed &egrave; stato altres&igrave; sottolineato che le ninfee di Monet - si legge in una nota di presentazione della mostra mesagnese - sono caratterizzate dalla sua attenzione ai dettagli, soprattutto per quanto riguarda la luce e i riflessi sull'acqua, che catturano la bellezza effimera del momento&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Tesori svelati»: i costumi del Petruzzelli in mostra a Bari Vecchia</title>
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      <description>Dall’8 maggio al 7 ottobre l’allestimento a Palazzo San Michele. Il monito di Leccese: la città vecchia rischia di diventare un parco a tema</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,tesori svelati,petruzzelli,vito leccese</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1718047/tesori-svelati-i-costumi-del-petruzzelli-in-mostra-a-bari-vecchia.html</guid>
      <pubDate>Tue, 06 May 2025 20:44:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp;Un percorso per scoprire la storia di alcuni fra gli abiti di scena creati per il teatro Petruzzelli di Bari. E&rsquo; la mostra 'Tesori svelati. A passeggio fra storia e stori&egrave;, aperta dall&rsquo;8 maggio al 7 ottobre nell&rsquo;antico Palazzo San Michele, nel cuore del borgo antico (strada San Benedetto 15), sede degli uffici amministrativi della Fondazione teatro Petruzzelli, che nell&rsquo;occasione svela al pubblico i suoi tesori. Il percorso espositivo, articolato in sezioni, &egrave; nato dall&rsquo;incontro fra il costumista Luigi Spezzacatene, coordinatore del settore costume del teatro e ideatore della mostra, e l'architetta Daniela Boscia, che si &egrave; occupata dell&rsquo;allestimento e coordinamento.  A fare da cornice all&rsquo;esposizione &egrave; lo storico palazzo, restaurato e aperto alla citt&agrave;, che racconta la sua storia rivelando le forme architettoniche e gli scavi su cui sorge. Sar&agrave; possibile ammirare i costumi creati da Spezzacatene per 'Il gatto con gli stival&igrave;, opera commissionata al compositore Nicola Scardicchio, per la regia di Maria Grazia Pani e la scenografia di Francesco Arrivo, prodotta dalla Fondazione Teatro Petruzzelli e andata in scena nel 2018. Cos&igrave; come nuovi abiti che, periodicamente, saranno presentati. La mostra &egrave; stata presentata oggi alla presenza, fra gli altri, del sindaco Vito Leccese, del sovrintendente pro tempore della Fondazione teatro Petruzzelli Nicola Grazioso, di Spezzacatene e Boscia. "Questa mostra &egrave; la ricostruzione di una memoria a vent'anni dalla nascita della Fondazione - ha detto Spezzacatene -. Si parte dai costumi di scena per la ritessitura di questa memoria&raquo;. Grazioso ha evidenziato che &laquo;il restauro di Palazzo San Michele ha consentito di far emergere la sua parte archeologica, importantissima per la citt&agrave;&raquo; e che nel Palazzo &laquo;furono accolte le ossa di San Nicola per circa tre anni&raquo;.&nbsp;</p> <p>L&rsquo;apertura dello storico Palazzo San Michele, nel borgo antico di Bari, e l&rsquo;inaugurazione della mostra con gli abiti di scena del teatro Petruzzelli &laquo;&egrave; importante per questo luogo e per Bari vecchia, perch&eacute; rischiamo che diventi un parco a tema, consumato in modo velocissimo senza lasciare nulla delle sue bellezze architettoniche&raquo;. Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, durante l&rsquo;inaugurazione della mostra 'Tesori svelati. A passeggio fra storia e stori&egrave;.  &laquo;Qui - ha aggiunto - ci sono le radici, qui nasce la citt&agrave; di Bari&raquo;. &laquo;Apriamo alla vista di bellezze architettoniche di importanza enorme - ha detto - e ed &egrave; un&rsquo;operazione culturale interessante mettere in mostra i costumi di scena del Petruzzelli. Dobbiamo continuare a valorizzare ci&ograve; che &egrave; prodotto dalla Fondazione perch&eacute; questo la fa crescere l&rsquo;ente in termini di reputazione, cos&igrave; come il lavoro di squadra&raquo;.&nbsp;</p> <p></p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>In mostra a Bari le maschere del teatro antico di Prisciantelli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1693959/in-mostra-a-bari-le-maschere-del-teatro-antico-di-prisciantelli.html</link>
      <description>'Onomasticon' apre il 9 aprile nella libreria Svoltastorie</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>onomasticon,teatro,maschere,mostra</category>
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      <pubDate>Sat, 05 Apr 2025 17:26:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp;Sar&agrave; inaugurata il prossimo 9 aprile alle 18.30 nella libreria Svoltastorie di Bari la mostra Onomasticon in cui saranno esposte otto maschere del teatro antico realizzate da Giancarlo Santelli, nome d&rsquo;arte di Giovanni Prisciantelli, attore e artista nato a Santeramo in Colle e morto all&rsquo;et&agrave; di 76 anni. </p> <p>La mostra prende il nome da un&rsquo;opera del II secolo d.C., l'Onomasticon di Giulio Polluce, una sorta di enciclopedia scritta in greco antico - si evidenzia in una nota - che nel libro IV elenca e descrive le maschere teatrali dell&rsquo;epoca.  Le maschere sono state realizzate nel 1990 su commissione dell&rsquo;Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa (INDA), sulla base degli esemplari in terracotta conservati al Museo archeologico eoliano di Lipari. Non si tratta di semplici copie di modelli antichi, ma di autentiche &laquo;macchine teatrali&raquo;, progettate con cura per assicurare agli attori libert&agrave; di movimento e un&rsquo;adeguata amplificazione della voce. </p> <p>Giancarlo Santelli - prosegue la nota - ha realizzato maschere per il teatro di Eduardo De Filippo e Roberto De Simone e per il cinema di Ettore Scola. Le sue creazioni sono state indossate in scena, tra i tanti, da Eduardo, Gigi Proietti, Massimo Troisi, Massimo Ranieri. Negli ultimi trent'anni della sua carriera, Santelli si &egrave; dedicato a restituire alla scena le maschere del mondo antico, rimodellate con spirito contemporaneo e accuratezza storica, sulla base di sculture, pitture, mosaici e altre testimonianze dell&rsquo;arte scenica antica. </p> <p>La proposta culturale ha il patrocinio dei Comuni di Bari, Santeramo e di Puglia Culture. La mostra sar&agrave; accompagnata da una serie di appuntamenti come lezioni, incontri di studio e teatrali a Bari e a Santeramo in Colle realizzati in collaborazione con l&rsquo;associazione 'Poesia in Azion&egrave; e con la compagnia teatrale 'La Mansarda' teatro dell&rsquo;Orco di Caserta.</p>]]></content:encoded>
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      <title>In Cina la mostra con i reperti archeologici dalla Puglia è un successo: 9mila presenze in due giorni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1687595/in-cina-la-mostra-con-i-reperti-archeologici-dalla-puglia-e-un-successo-9mila-presenze-in-due-giorni.html</link>
      <description>«Between the two seas. Archaeology tells of Apulia», in corso ad Hainan nel Museo del Mar Cinese Meridionale, comprende 131 reperti provenienti dai musei pugliesi, incluso il MArTA di Taranto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>«Between the two seas. Archaeology tells of Apulia»,cina</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1687595/in-cina-la-mostra-con-i-reperti-archeologici-dalla-puglia-e-un-successo-9mila-presenze-in-due-giorni.html</guid>
      <pubDate>Sat, 29 Mar 2025 16:38:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>TARANTO, 29 MAR - Oltre 9mila presenze in soli due giorni nello scorso weekend per la mostra &laquo;Between the two seas. Archaeology tells of Apulia&raquo;, in corso ad Hainan in Cina, presso il Museo del Mar Cinese Meridionale, che comprende reperti provenienti dai musei pugliesi, incluso il Museo archeologico nazionale MArTA di Taranto.  L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dalla Regione Puglia, in collaborazione con l&rsquo;Art Exhibition Center di Pechino e il Museum of the South China Sea (Hainan) e il supporto della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura. I temi delle connessioni culturali, sottolinea in una nota la direttrice del MArTA Stella Falzone, che cura la mostra insieme a Rita Auriemma e ha partecipato al Boao Forum for Asia (BFA), "hanno assunto una dimensione globale, sottolineando la centralit&agrave; del ruolo della cooperazione internazionale per la promozione delle risorse culturali delle diverse Regioni e dei diversi Paesi e per favorire il dialogo tra i popoli della terra&raquo;.</p> <p>Falzone aggiunge che &laquo;le creature fantastiche della mitologia greca e romana, che incarnano forze negative e positive, offrono spunti di confronto significativi sul piano antropologico e religioso con i miti cinesi, aspetto che costituisce uno dei focus della mostra. I 131 reperti esposti definiscono il ruolo della Puglia come crocevia di culture del Mediterraneo e oggi ponte autorevole anche verso l&rsquo;Asia&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Bari parte «ARTE &amp; ARTI. Contaminazioni tra arte, romanzo, film»: un ciclo di incontri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/svago-e-arte/1644269/a-bari-parte-arte-arti-contaminazioni-tra-arte-romanzo-film-un-ciclo-di-incontri.html</link>
      <description>Il 7 febbraio alle ore 18 presso la sede dell’ADIRT in via Istria 6 Bari, inizia un ciclo di tre incontri a cura di Rosalba Branà, già direttrice artistica della Fondazione Pino Pascali. Nel corso degli incontri contributi storici a cura del prof. Angelo Delli Santi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incontri,arte,bari,7 febbraio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/svago-e-arte/1644269/a-bari-parte-arte-arti-contaminazioni-tra-arte-romanzo-film-un-ciclo-di-incontri.html</guid>
      <pubDate>Sun, 02 Feb 2025 20:34:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - A partire dal 7 febbraio alle ore 18 nella sede dell&rsquo;ADIRT in via Istria 6 Bari, inizia un ciclo di tre incontri a cura di Rosalba Bran&agrave;, gi&agrave; direttrice artistica della Fondazione Pino Pascali dal titolo: ARTE &amp; ARTI. Contaminazioni tra arte, romanzo, film. Nel corso degli incontri contributi storici a cura del prof. Angelo Delli Santi.</p> <p>L&rsquo;Arte &egrave; sempre stata fonte di ispirazione per romanzi e film, in grado di innescare potenti suggestioni raccontate con altri linguaggi. Chi pu&ograve; parlare di arte? Solo i critici o gli storici dell&rsquo;arte? Le contaminazioni tra linguaggi differenti possono creare momenti di cultura universale mescolando l&rsquo;approccio visivo, quello letterario e filmico. La storia, la vita, l&rsquo;amore, la morte rappresentate nelle opere degli artisti prescelti saranno analizzate attraverso il linguaggio narrativo o di un film. Dalla biografia al saggio storico, dal romanzo psicologico al film, esiste una vasta produzione letteraria e filmica in cui l&rsquo;opera d&rsquo;arte diviene il motore di una macchina perfetta che percorre le strade della suggestione, del fascino e del mistero.</p> <p>Tre incontri sull&rsquo;arte del Novecento, tre artisti, Gustav Klimt (1862-1918), Tamara de Lempicka, (1894-1980), Edward Hopper (1882-1967) le cui vicende anagrafiche si lambiscono pur senza mai conoscersi, attraversano i grandi sconvolgimenti della storia del &lsquo;900, sperimentano nuove forme espressive. Sono gli anni in cui nasce una nuova visione della storia, della filosofia, dell&rsquo;arte.</p> <p><strong> Primo incontro il 7 febbraio</strong></p> <p>Appuntamento il 7 febbraio 2025 ore 18 un artista , Gustav Klimt un libro, La bellezza rubata di Laurie Lico Albanese , 2017. ET Scrittori un film, Woman in gold, regia Simone Curtis, 2015 Siamo nella Vienna a cavallo tra &lsquo;800 e &lsquo;900. Adele Bauer nel 1898, ha diciassette anni e appartiene ad una benestante famiglia ebrea, di l&igrave; a poco incontrer&agrave; Ferdinand Bloch, anche lui ebreo, magnate dello zucchero, uno dei pi&ugrave; importanti collezionisti e mecenate nella Vienna di fin siecle. Nel romanzo la giovane Adele incontra Klimt e ne diventa musa, mecenate e forse amante posando per l&rsquo;artista in diverse occasioni. Nel libro e nel film Woman in gold si racconta la vita di due donne, zia e nipote, e del famoso quadro di Gustav Klimt, &lsquo;Ritratto di Adele Bloch-Bauer&rsquo;, sequestrato dai nazisti e recuperato dalla nipote Maria Altman.</p> <p>Ingresso gratuito sino ad esaurimento posti. info@adirt.it www.adirt.it teL. 339.4029450</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Foggia la mostra di Franco Angeli: la potenza dell'arte contro la violenza della guerra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1626054/a-foggia-la-mostra-di-franco-angeli-la-potenza-dell-arte-contro-la-violenza-della-guerra.html</link>
      <description>Le opere del grande artista romano in mostra dal 16 gennaio al 28 febbraio alla Contemporanea Galleria d’Arte di Giuseppe Benvenuto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>foggia,FRANCO ANGELI,ARTE</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1626054/a-foggia-la-mostra-di-franco-angeli-la-potenza-dell-arte-contro-la-violenza-della-guerra.html</guid>
      <pubDate>Fri, 10 Jan 2025 15:57:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>FOGGIA -&nbsp;Arrivano a Foggia le opere di Franco Angeli, uno dei massimi rappresentanti dell&rsquo;arte contemporanea italiana, protagonista assoluto della Scuola di Piazza del Popolo. Il pittore romano, autodidatta, ha segnato un&rsquo;epoca con il suo potente linguaggio visivo, diventando un simbolo della critica alla violenza, alla guerra e alle prevaricazioni delle masse.</p> <p>Sar&agrave; la Contemporanea Galleria d&rsquo;Arte di Giuseppe Benvenuto a ospitare un&rsquo;imperdibile selezione di 20 opere dell&rsquo;artista, realizzate tra gli anni &rsquo;60 e &rsquo;80. Le opere di Angeli, che includono iconografie forti come svastiche, croci, aquile imperiali e falci, sono un richiamo drammatico alla condizione umana e alle atrocit&agrave; storiche, ma anche un monito contro ogni forma di oppressione. Come lui stesso scriveva, molte delle sue opere nascono dal contatto quotidiano con la strada. &ldquo;Vidi i Ruderi, le Lapidi, simboli antichi e moderni come l&rsquo;Aquila, la Svastica, la Falce e Martello, obelischi, statue, Lupe Romane sprigionare l&rsquo;energia sufficiente per affrontare l&rsquo;avventura pittorica&rdquo;.</p> <p>Tra le opere esposte, spiccano alcuni lavori degli anni Ottanta, tra cui la serie degli aeroplani, che trattano temi legati alla guerra e all'infanzia rubata. Altre opere, come quelle delle marionette, offrono invece un autoritratto ironico e riflessivo dell'artista, che sembra preludere alla fase finale della sua vita.</p> <p>&ldquo;La citt&agrave; di Foggia - commenta Giuseppe Benvenuto, direttore della Contemporanea Galleria d&rsquo;Arte - &egrave; da sempre sensibile all'arte e alla cultura. Per questo ho scelto di portare qui un grande artista italiano, la cui arte affronta temi universali e attuali che parlano direttamente alla nostra coscienza collettiva. Sono certo che anche questa volta la citt&agrave; risponder&agrave; con grande interesse e curiosit&agrave;.&rdquo; All&rsquo;inaugurazione della mostra, in programma gioved&igrave; 16 gennaio alle 18.00 presso la Contemporanea Galleria d&rsquo;Arte (Viale Michelangelo, 65), parteciper&agrave; anche Graziamaria Starace, Assessore alla Cultura del Comune di Vieste. L&rsquo;esposizione sar&agrave; visitabile tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, fino al 28 febbraio.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Riapre al pubblico il Castello Alfonsino - Forte a Mare di Brindisi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1612631/riapre-al-pubblico-il-castello-alfonsino-forte-a-mare-di-brindisi.html</link>
      <description>Conclusa la seconda fase dei lavori. Visite guidate in anteprima dal 23 dicembre. Un recupero straordinario di un gioiello architettonico sul mare</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>brindisi,castello,restauro,aperto al pubblico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1612631/riapre-al-pubblico-il-castello-alfonsino-forte-a-mare-di-brindisi.html</guid>
      <pubDate>Sat, 21 Dec 2024 16:43:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BRINDISI - Uno dei monumenti pi&ugrave; suggestivi di Brindisi riapre al pubblico da luned&igrave; 23 dicembre. Si tratta del Castello Alfonsino - Forte a Mare, voluto nel 1558 dal regnante Filippo II d&rsquo;Asburgo, figlio di Carlo V.&nbsp;Il gioiello storico- architettonico, adagiato sul mare di Brindisi, torna ad essere visitabile a seguito dei lavori di completamento e rifunzionalizzazione realizzati nell&rsquo;ambito del P.O.N. &ldquo;Cultura e Sviluppo&rdquo; FESR 2014-2020.</p> <p>L&rsquo;intervento, per un importo complessivo di &euro; 5.000.000,00 &egrave; stato condotto dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia, diretto dall&rsquo;arch.&nbsp;Maria Piccarreta&nbsp;in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce,&nbsp;diretta dall&rsquo;arch. Francesca Riccio,&nbsp;che gestisce il bene e che ha curato le fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2024_12_21/foto_castello_2-1734795774500.jpg" alt="" width="1440" height="1920" /></p> <p>Il responsabile unico del procedimento &egrave; stato l&rsquo;arch. Doriana de Tommasi&nbsp;del Segretariato, il progettista e direttore dei lavori l&rsquo;arch. Antonio Zunno&nbsp;della Soprintendenza, coadiuvati da un folto gruppo di colleghi funzionari &ndash; gli architetti Marzia Angelini, Laura Basco e Michela Catalano&nbsp;- e professionisti esterni incaricati che ha garantito il supporto specialistico necessario per un cos&igrave; articolato e complesso intervento.</p> <p>L&rsquo;intervento ha riguardato il recupero dell'intero piano terra del Forte a Mare, mediante un serie di lavorazioni coordinate volte al restauro dei paramenti murari interni, la creazione di un accesso utile alle persone con diversa abilit&agrave;, la realizzazione delle pavimentazioni, il rifacimento degli impianti idrici ed elettrici, l'installazione di nuovi serramenti, l'installazione dell'ascensore e un nuovo sistema di illuminazione. Ai fini della valorizzazione &egrave; stata realizzata una installazione artistica luminosa. Il lotto dei lavori comprende anche i collegamenti dei sottoservizi alla terraferma mediante la creazione delle linee elettriche e idrauliche a servizio dell'Isola di Sant'Andrea.</p> <p>&ldquo;Insieme agli altri finanziamenti del Ministero, il programma &lsquo;Sviluppo e Cultura&rsquo; ha permesso di intercettare l&rsquo;enorme potenziale che caratterizzava la Puglia, facendo in modo che nascesse, intorno al patrimonio culturale restaurato, un significativo sviluppo sostenibile a base culturale che ha contribuito alla crescita esponenziale della Puglia in termini di attrattivit&agrave; e domanda culturale tra l&rsquo;estate del 2020 e il 2022 - spiega l&rsquo;architetto Maria Piccarreta - recuperare un castello- fortezza, unico nel suo genere per la sua straordinaria posizione che lo fa sembrare quasi galleggiare sulle acque cristalline brindisine e che, per lo stesso motivo, lo espone fortemente agli agenti atmosferici e all&rsquo;erosione marina, non &egrave; stato semplice. Motivo per il quale ringrazio tutto il gruppo di lavoro che con grande professionalit&agrave; e contraddistinta capacit&agrave; ha reso possibile questo imponente intervento di restauro restituendo alla citt&agrave; di Brindisi e ai turisti un monumento magico e straordinario&rdquo;.</p> <p>La Soprintendente di Brindisi e Lecce, arch. Francesca Riccio, si dichiara &ldquo;Estremamente soddisfatta per gli esiti di questo complesso lavoro corale per il quale ringrazio tutto il gruppo dei professionisti e delle maestranze coinvolti. Si tratta di un risultato molto importante in termini di tutela, conservazione e valorizzazione di un complesso monumentale di cos&igrave; alto valore storico-artistico, nella consapevolezza dell&rsquo;importanza che esso riveste per le comunit&agrave; locali e non solo che potranno, a breve, tornare a fruirne in maniera potenziata&rdquo;.</p> <p>I risultati di questo intervento di restauro e valorizzazione, che sar&agrave; presentato alla cittadinanza a fine gennaio, potranno essere, dunque, apprezzati in anteprima a partire dalle prossime festivit&agrave;, tutti i giorni compresi Natale e Capodanno, grazie al partenariato pubblico privato gi&agrave; in corso tra la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e l&rsquo;associazione &lsquo;Le Colonne&rsquo;&nbsp;di Brindisi.</p> <p>Per date e orari delle visite e per la prenotazione obbligatoria si potr&agrave; consultare il sito www.pastpuglia.it oppure scaricare l&rsquo;App PastPuglia.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Altro che Cattelan, da Bari arriva la banana di pasta di mandorla</title>
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      <description>In chiave ironica, il titolare della più antica pasticceria della città vecchia, aperta dal 1954 in Via Carmine 1, ha esposto in vetrina una banana simile a quella di Cattelan</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,banana,cattelan</category>
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      <pubDate>Wed, 27 Nov 2024 20:41:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>BARI - &laquo;In questi giorni ha fatto il giro del mondo la notizia della vendita della banana dell&rsquo;artista Maurizio Cattelan conosciuta con il titolo di &ldquo;Comedian&rdquo;, venduta all&rsquo;asta per 6,2 milioni di dollari. In chiave ironica, il titolare della pi&ugrave; antica pasticceria della citt&agrave; vecchia, aperta dal 1954 in Via Carmine 1, ha esposto in vetrina una banana simile a quella di Cattelan, realizzata per&ograve; con la pasta di mandorla. Ha anche postato sulla pagina WhatsApp di un gruppo di cui fa parte il costo: soli 62 euro. E sar&agrave; sicuramente pi&ugrave; buona&raquo;, ci scrive il lettore Michele Cassano, inviandoci questa immagine.</p> <p>Cari lettori, questo spazio &egrave; per voi: continuate a inviarci i vostri scatti, possibilmente orizzontali, all&rsquo;indirizzo mail ufficio.centrale@gazzettamezzogiorno.it scrivendo nell&rsquo;oggetto &laquo;Foto del Giorno&raquo;. Seguite anche le pubblicazioni delle immagini sul nostro sito www.lagazzettadelmezzogiorno.it</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Ponte di Ognissanti 2024, nella top 30 delle destinazioni degli italiani c'è Alberobello</title>
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      <description>Secondo la classifica stilata da Holidu c'è anche il numero medio di persone, il numero di notti in media nonché il prezzo medio delle case vacanze per ciascuna destinazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ponte di ognissanti,puglia,alberobello,mete</category>
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      <pubDate>Sun, 03 Nov 2024 17:49:04 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp;Il Ponte dei Santi &egrave; una delle occasioni pi&ugrave; gettonate per staccare dalla routine quotidiana e visitare nuovi o vecchi posti per un fine settimana lungo: ma quali sono le localit&agrave; pi&ugrave; gettonate? Secondo la classifica stilata da<a href="https://www.holidu.it/casa-vacanze/europa#ognissanti" target="_blank" rel="noopener"> Holidu</a>, portale di prenotazione di case e appartamenti vacanza tra i pi&ugrave; noti d&rsquo;Europa, nella top 30 delle destinazioni pi&ugrave; amate dagli italiani per il ponte di Ognissanti 2024 c'&egrave; al nono posto la Puglia, pi&ugrave; precisamente la citt&agrave; dei trulli. Nel report &egrave; indicato, inoltre, anche il numero medio di persone, il numero di notti in media nonch&eacute; il prezzo medio delle case vacanze per ciascuna destinazione. Il budget? Quest&rsquo;anno varia dai 102 euro di Viterbo fino ai 362 di Parigi.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2024_11_03/puglia1-1730652397914.jpg" alt="" width="562" height="244" /></p> <p><strong>Le prime posizioni: Lucca, Roma e Firenze dominano la classifica</strong></p> <p>In vetta alla classifica troviamo Lucca, spinta dal successo del suo celebre evento dedicato al mondo del fumetto, seguito da Roma che si conferma sempre tra le mete preferite grazie al suo fascino intramontabile. Completa il podio Firenze, che, con il suo immenso patrimonio artistico, continua ad attrarre viaggiatori da tutto il mondo. Al quarto posto si piazza Napoli, seguita da Torino e Livigno, quest&rsquo;ultima chiaramente gettonata dagli amanti di un soggiorno ad alta quota. La prima meta estera della classifica &egrave; Barcellona, che compare all'ottavo posto, precedendo Alberobello (nona) e Parigi, in decima posizione.</p> <p><strong>Un&rsquo;analisi regionale: Toscana batte tutti, Lombardia e Veneto in evidenza</strong></p> <p>A livello regionale, &egrave; la Toscana a fare la parte del leone con ben 7 citt&agrave; in classifica, di cui 3 nella top 10: Lucca al primo posto, Firenze al terzo e Pisa in 12ma posizione. La Lombardia segue con 3 localit&agrave;, con Livigno sesta, unica in top 10, Milano appena fuori in 11ma posizione e Bormio 22ma. Anche il Veneto si distingue con 3 mete: Venezia 14ma, Verona 15ma e Peschiera del Garda 21ma, cos&igrave; come l&rsquo;Umbria, che vede Assisi risplendere in settima posizione, Perugia in 13ma e Spoleto 29ma. Due mete l&rsquo;una per Piemonte ed Emilia-Romagna, tra le quali si distingue Torino con un ottimo quinto posto, mentre una destinazione ciascuna per Campania, Puglia, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia.</p>]]></content:encoded>
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      <title>L'artista pugliese Annamaria Suppa porta la sua opera a New York</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/svago-e-arte/1564227/l-artista-pugliese-annamaria-suppa-porta-la-sua-opera-a-new-york.html</link>
      <description>L'incontro all’Istituto Italiano di Cultura</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>BARI,NEW YORK,ANNAMARIA SUPPA,ARTE</category>
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      <pubDate>Sat, 19 Oct 2024 17:12:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp;In un incontro a New York, l'artista pugliese Annamaria Suppa ha presentato al direttore dell&rsquo;Istituto Istituto Italiano di Cultura Fabio Finotti la sua monografia Attraverso la mia Arte, una rassegna di 40 anni di produzione artistica. </p> <p>Nell&rsquo;occasione Suppa ha donato all&rsquo;Istituto una sua opera inedita intitolata Marcello, omaggio alla mostra del 2013 da lei curata Federico on my Mind sui film di Fellini durante il Bifest - Bari International Film Festival e successivamente selezionata dall&rsquo;Istituto newyorchese per celebrare la cultura italiana negli Stati Uniti. </p> <p>Nata a Bari nel 1939, Suppa coniuga l&rsquo;identit&agrave; locale con influenze internazionali. Ha esposto sia in Italia che all&rsquo;estero, incluse mostre a Roma e New York. Le sue opere mescolano tecniche di incisione e pittura, esplorando temi profondi come la memoria e l&rsquo;esistenza umana. Tra le sue creazioni pi&ugrave; note, spicca la stele monumentale Sulle ali della memoria situata nel Parco di Punta Perotti a Bari, che simboleggia la resilienza umana di fronte alle tragedie.</p>]]></content:encoded>
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      <title>L’antica fontana di Gallipoli candidata a «Luogo del cuore»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1534432/lantica-fontana-di-gallipoli-candidata-a-luogo-del-cuore.html</link>
      <description>Parte ora la corsa al prestigioso riconoscimento</description>
      <author>Giuseppe Albahari</author>
      <category>gallipoli,arte,storia,luogo del cuore,antica fontana</category>
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      <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 08:30:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>GALLIPOLI - La Delegazione Fai-Fondo per l&rsquo;ambiente italiano del Salento Jonico ci riprova e candida la Fontana Antica al riconoscimento di &ldquo;Luogo del Cuore 2024&rdquo;. &Egrave; un progetto ambizioso: perch&eacute; un bene cittadino, la chiesetta di San Pietro dei Samari, si &egrave; classificata al primo posto nella precedente edizione del &ldquo;censimento&rdquo; nazionale promosso dal Fai con periodicit&agrave; biennale; e per il sistema di candidature ideato dalla Delegazione.</p> <p>Va premesso che il relativo ambito comprende numerosi territori: oltre a Gallipoli, quelli di Nard&ograve;, Sannicola, Galatone, Tuglie, Neviano, Secl&igrave;, Matino, Parabita, Collepasso, Aradeo, Galatina, Cutrofiano, Casarano, Alezio, Taviano, Melissano, Racale, Alliste &ndash; Felline, Ugento, Taurisano, Presicce - Acquarica. Partendo dal presupposto che ogni cittadino pu&ograve; votare per pi&ugrave; progetti, la Delegazione ha proposto di candidare un bene per ogni ambito e l&rsquo;idea sta per andare in porto, atteso che sono state gi&agrave; acquisite le adesioni di quasi tutti i Comuni.</p> <p>&laquo;In palio - ha detto il capo Delegazione Virgilio Provenzano - ci sono 300mila euro che saranno attribuiti ai progetti pi&ugrave; validi tra quelli che abbiano conseguito almeno 2500 voti. Sar&agrave; costituito un apposito Comitato in ogni Comune e riteniamo che tale traguardo sia raggiungibile&raquo;. Ci&ograve;, grazie anche all&rsquo;esperienza maturata nella passata edizione, quando i volontari erano ancora riuniti in Gruppo, eppure conseguirono consensi in tutta la provincia. Un percorso raccontato da Marcello De Simone nel libro &ldquo;Il riscatto degli ultimi. Cronaca di un successo inaspettato&rdquo;, presentato nel salone ennagonale del Castello con gli interventi di Fabio Casole e del sindaco Stefano Minerva, edito dal Fai, cui &egrave; destinato il ricavato della vendita.</p> <p>Durante l&rsquo;evento, condotto da Margherita Zappatore, l&rsquo;obiettivo Fontana Antica - Luogo del Cuore &egrave; stato illustrato, oltre che da Provenzano, da Stefania D&rsquo;Amato, presidente del relativo Comitato cittadino, e dallo storico Elio Pindinelli. Inoltre, sono stati presentati: il logo, elaborato dallo studente 15enne Francesco Burgia; un video con invito a votare per la Fontana Antica di Ferdinando De Giorgi, Fef&egrave; per tutti, allenatore della nazionale azzurra di pallavolo maschile.</p> <p>La serata, introdotta da una danza a tutto Salento di Marilena Martina, &egrave; stata conclusa dal balletto di Adriano Cortese e Irene Nobile della Betty Boop Dance Academy dedicato all&rsquo;Amore, esaltato nel comparto centrale del fronte della Fontana Antica.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, la Basilica di Santa Croce riprodotta in versione Lego: l'opera di Brizzo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1529925/lecce-la-basilica-di-santa-croce-riprodotta-in-versione-lego-l-opera-di-brizzo.html</link>
      <description>Realizzata dall'artista salentino Francesco Favale in arte Brizzo con 35mila mattoncini sarà visibile da lunedì 9 a martedì 17 settembre proprio all’interno della basilica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>santa croce,basilica,lego,brizzo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1529925/lecce-la-basilica-di-santa-croce-riprodotta-in-versione-lego-l-opera-di-brizzo.html</guid>
      <pubDate>Tue, 20 Aug 2024 19:12:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>LECCE - La Basilica di Santa Croce di Lecce, un vero e proprio gioiello del Barocco, in formato Lego. &Egrave; l'opera realizzata dall'artista salentino Francesco Favale, in arte Brizzo, che sar&agrave; presentata dal 9 settembre all'interno della vera basilica.&nbsp;</p> <p>Un lavoro quello di Brizzo durato due anni e composto da ben 35mila mattoncini, usati per riprodurre fedelmente l'articolata facciata della basilica di Santa Croce. Si tratta di un modellino di 90x100 cm, con tutte le caratteristiche peculiari della chiesa.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2024_08_20/f967db8d-fd5a-46ec-bdcf-6d04cafdedb7-1-696x890-1724173804079.jpg" alt="" width="696" height="890" /></p> <p>Brizzo, leccese classe 1978, &egrave; diplomato al Liceo artistico statale del capoluogo salentino. Durante gli anni di formazione pittorica, studia e si laurea in Conservazione dei Beni culturali all'Universit&agrave; del Salento. Nel suo percorso artistico si &egrave; dedicato alla rielaborazione di un personale linguaggio figurativo che rimanda ai complessi enigmi metafisici, ritornando al disegno attraverso la tecnica dell&rsquo;illustrazione con inchiostro di china su carta per poi giungere alla realizzazione attraverso i mattoncini lego di una delle sue passioni primarie l&rsquo;architettura. Sul suo profilo instagram &egrave; possibile ammirare l'opera in tutta la sua bellezza, in attesa di vederla dal vivo a settembre in mostra nella vera basilica di Santa Croce.</p> <p></p> <blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/C8L-NM0KLox/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);">          <svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg>  Visualizza questo post su Instagram  <p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/C8L-NM0KLox/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Brizzo (@brizzobrick)</a></p>  </blockquote> <p> <script async="" src="//www.instagram.com/embed.js"></script> </p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>La concattedrale di Bisceglie è inclusiva, finiti i lavori: l'inaugurazione è l'8 agosto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1526677/la-concattedrale-di-bisceglie-e-inclusiva-finiti-i-lavori-l-inaugurazione-e-l-8-agosto.html</link>
      <description>Via le barriere architettoniche e percorsi tattili</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>concattedrale bisceglie,inaugurazione</category>
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      <pubDate>Sun, 04 Aug 2024 19:01:45 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BISCEGLIE -&nbsp;Un nuovo percorso di visita che consente una immersione nella storia. Un restauro che restituisce un passato ora innovativo grazie anche alla tecnologia che la rende accessibile ai diversamente abili. &Egrave; quanto offre <strong>la basilica concattedrale di San Pietro apostolo</strong> a <strong>Bisceglie</strong> che gioved&igrave; prossimo sar&agrave; riaperta dopo la conclusione del progetto di restauro e valorizzazione, denominato Storia, riti e racconti nella cattedrale, finanziato dal Por Puglia 2014-2020, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e da quello sociale europeo. </p> <p>La presentazione &egrave; prevista in occasione della festa dedicata ai patroni della citta, i santi Pantaleo, Mauro e Sergio. I lavori hanno consentito non solo il restauro della cripta, del sepolcreto e dei matronei ma anche installazioni multimediali che faranno rivivere la storia della citt&agrave; e della concattedrale. Il nuovo percorso di visita &egrave; inclusivo perch&eacute; sono state abbattute le barriere architettoniche e sono state inserite installazioni tattili in 3D.</p> <p>&laquo;La cittadinanza avr&agrave; cos&igrave; l'occasione di riunirsi, in un&rsquo;esperienza che unisce fede e cultura, memoria e innovazione, per un&rsquo;appartenenza e un&rsquo;identit&agrave; sempre in costruzione&raquo;, spiega in una nota l'arcidiocesi di Trani- Barletta - Bisceglie.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera, nel museo allestimento dedicato alla balena 'Giuliana'</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1525421/matera-nel-museo-allestimento-dedicato-alla-balena-giuliana.html</link>
      <description>Tanti studiosi al lavoro: «percorso in evoluzione»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>balena,matera,archeologia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1525421/matera-nel-museo-allestimento-dedicato-alla-balena-giuliana.html</guid>
      <pubDate>Mon, 29 Jul 2024 20:25:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>MATERA -&nbsp;Al termine di un &laquo;un lungo periodo di intenso lavoro da parte di un team multisciplinare composto da paleontologi, restauratori, archeologi e geologi&raquo;, il museo "Domenico Ridola&raquo; di Matera ha aperto un &laquo;allestimento&raquo; dedicato ai resti fossili della balena &laquo;Giuliana&raquo;, ritrovata nel 2006 sulle sponde della diga di San Giuliano, ad alcuni chilometri dalla citt&agrave; dei Sassi. </p> <p>La balenottera &laquo;Giuliana&raquo; risalirebbe al Pleistocene e visse circa un milione di anni fa: il suo recupero - un&rsquo;operazione complessa fin dall&rsquo;inizio - fu considerato &laquo;una vera e propria impresa. Da allora, Giuliana ha attraversato molte vicissitudini e solo dopo molto tempo &egrave; stato possibile avviare un iter conservativo completo, con un intervento di restauro mirato a restituire questa importante scoperta alla comunit&agrave; e ai visitatori&raquo;. L&rsquo;allestimento, tuttavia - hanno spiegato i Musei nazionali di Matera - non va considerato &laquo;permanente, ma un&rsquo;ulteriore tappa fondamentale di un percorso ancora in evoluzione&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>L'ex convento di San Domenico di Venosa sarà restaurato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1524101/l-ex-convento-di-san-domenico-di-venosa-sara-restaurato.html</link>
      <description>Invitalia pubblica la gara da oltre tre milioni di euro</description>
      <author>capurso@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>VENOSA,EX CONVENTO SAN DOMENICO,RESTAURO</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1524101/l-ex-convento-di-san-domenico-di-venosa-sara-restaurato.html</guid>
      <pubDate>Wed, 24 Jul 2024 17:50:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>VENOSA -&nbsp;Dopo lavori di restauro architettonico, consolidamento e valorizzazione, l&rsquo;ex convento di San Domenico di Venosa (Potenza) &laquo;diverr&agrave; un 'luog&ograve; di diffusione e sviluppo culturale e 'polo' di aggregazione sociale&raquo;: lo ha reso noto Invitalia, che ha pubblicato una gara da tre milioni di euro &laquo;per preservare e valorizzare&raquo; la struttura. </p> <p>La gara &egrave; stata pubblicata &laquo;per conto della direzione regionale musei Basilicata del Ministero della Cultura, nell&rsquo;ambito del progetto strategico 'Grandi progetti Beni culturali'. Gli interventi puntano a rafforzare l&rsquo;identit&agrave; culturale e la crescita sociale ed economica della citt&agrave; di Venosa.</p> <p>L&rsquo;ex Convento, infatti, diverr&agrave; un 'luogo' di diffusione e sviluppo culturale e 'polo' di aggregazione sociale: le botteghe, i laboratori e gli spazi dedicati al comune arricchiranno l&rsquo;esperienza della visita al museo.</p> <p>Si prevede di destinare a funzioni museali parte del piano terra e gran parte del primo piano, mentre i locali prospicienti la piazza potranno ospitare attivit&agrave; commerciali, artigianali e comunali in relazione con quelle museali. Una parte della fabbrica sar&agrave; destinata alle funzioni rappresentative del Comune di Venosa&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Trani capitale del Tango, milonga serale sulla terrazza di Palazzo San Giorgio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1520595/trani-capitale-del-tango-milonga-serale-sulla-terrazza-di-palazzo-san-giorgio.html</link>
      <description>Si inizierà domani 11 luglio dal pomeriggio alle ore 16 con le lezioni contemporanee in due diverse sale, la prima con Vanesa Villalba e Facundo Pinero, con Giorgia Rossello e Vito Raffanelli come assistenti, sulle Tecniche di abbraccio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>tango,san giorgio,trani</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1520595/trani-capitale-del-tango-milonga-serale-sulla-terrazza-di-palazzo-san-giorgio.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jul 2024 18:50:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>TRANI -&nbsp;<span>Sar&agrave;&nbsp;</span><span>Palazzo San Giorgio</span><span>&nbsp;(via San Giorgio, 24 Trani) ad ospitare la prima delle quattro giornate dell&rsquo;</span><span>International Trani Tango</span><span>, kermesse dedicata al ballo argentino pi&ugrave; famoso, che per la sua XI edizione inizier&agrave; la sua avventura dall&rsquo;elegante palazzo a due passi dal porto di <strong>Trani</strong>. </span></p> <p><span>Si inizier&agrave; domani 11 luglio dal pomeriggio alle ore 16 con le lezioni contemporanee in due diverse sale, la prima con&nbsp;</span><span>Vanesa Villalba e Facundo Pinero, con Giorgia Rossello e Vito Raffanelli come assistenti, sulle&nbsp;</span><span>Tecniche di abbraccio, meccanica del corpo, come mantenere la connessione; e toccher&agrave; a&nbsp;</span><span>Roberta Beccarini e Pablo Garcia insegnare nuove tecniche sui&nbsp;</span><span>vals. </span></p> <p><span>Dalle 17.30, sempre in contemporanea in due differenti sale, ci saranno&nbsp;</span><span>Lucilla Cionci e Joe Corbata per i&nbsp;</span><span>Cambiamenti dinamici nelle "giros" durante il Vals e&nbsp;</span><span>Marcela Guevara e Stefano Giudice con lezioni sul&nbsp;</span><span>Tempo y controtempo nella Milonga. </span></p> <p><span>Dalle 19 ultima lezione con i direttori artistici&nbsp;</span><span>Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero sul tema &ldquo;</span><span>Rapidit&agrave; nella proposta e velocit&agrave; nella risposta - Tango Ritmico cambi di direzione, di fronte e abbellimenti.</span></p> <p dir="ltr"><span>Dalle ore 22 appuntamento per tutti con la&nbsp;</span><span>Milonga di Benvenuto</span><span>, solo per questa sera sulla scenografica Terrazza Palazzo San Giorgio, il momento pi&ugrave; atteso dopo un pomeriggio di studio ed esercizio, intervallata dalle esibizioni di</span><span>&nbsp;Marcela Guevara&nbsp;</span><span>e</span><span>&nbsp;Stefano Giudice e Valentina Guglielmi e Miky Padovano</span><span>, per poi proseguire con l&rsquo;after party e lasciarsi trasportare sulle note della musica di</span><span>&nbsp;tj Madia</span><span>&nbsp;fino alle 4 del mattino con il porto turistico placidamente illuminato dalle prime luci dell&rsquo;alba.</span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2024_07_10/unnamed-1720630142494.jpg"/>
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