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    <title>ITALIA - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>Sezione notizie Italia della Gazzetta con tutte le notizie di cronaca, politica, aggiornamenti in tempo reale. Le ultime news dalle città.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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      <title>«Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare»: il dolore e l’amore della figlia di Igor Protti nell’ultimo saluto social</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2020779/il-tuo-90esimo-minuto-era-portarmi-allaltare-il-dolore-e-lamore-della-figlia-di-igor-protti-nellultimo-saluto-social.html</link>
      <description>In vista delle proiezioni commemorative del documentario “Igor. L’eroe romantico del calcio”, la figlia affida alla rete un messaggio struggente: «La gente vede il fischio finale, noi abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>igor protti,noemi protti</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Le persone vedono il fischio finale, noi abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo&raquo;. &Egrave; il messaggio affidato ai social dalla figlia di Igor, un ultimo saluto carico di amore e dolore che racconta il lato pi&ugrave; intimo della battaglia vissuta accanto al padre.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Parole che arrivano nei giorni in cui il mondo del calcio e chi lo ha amato si prepara a ricordarlo attraverso il documentario </span><em><span>&ldquo;Igor. L&rsquo;eroe romantico del calcio&rdquo;</span></em><span>, diretto dal regista livornese Luca Dal Canto. Due le proiezioni commemorative organizzate per celebrare la sua figura umana e sportiva: domenica 21 giugno al Chiostro Santa Chiara di Mola di Bari e luned&igrave; 22 giugno alla Fortezza Vecchia di Livorno.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89 &ndash; scrive la figlia &ndash;. Te non hai perso Ba perch&eacute; chi ti &egrave; stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall&rsquo;essere riuscito a vedere il film, il TUO film&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Un messaggio che restituisce la forza di un legame e il racconto di un ultimo tratto di strada vissuto insieme, tra difficolt&agrave; e momenti da custodire. &laquo;Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all&rsquo;altare, ci sei riuscito e non ti ringrazier&ograve; mai abbastanza per questo&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Le iniziative di Mola di Bari e Livorno, promosse da Bredenkeik, PianoB Distribuzioni ed Echo Group, vogliono mantenere viva la memoria di Igor attraverso il racconto di un uomo capace di lasciare un segno dentro e fuori dal campo.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Attraverso questo documentario &ndash; spiegano gli organizzatori &ndash; continuer&agrave; a vivere la testimonianza di un uomo capace di conquistare con autenticit&agrave;, passione e coerenza il cuore di intere generazioni di tifosi&raquo;.</span></p> <p><span>L&rsquo;ultimo saluto della figlia e il film si intrecciano cos&igrave; nello stesso racconto: quello di una partita che pu&ograve; finire sul tabellone, ma non nei ricordi di chi ha amato davvero.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Maturità 2026 al via: tra le tracce il tema dell’«Incanto». Meloni ai maturandi: «Dimostrate chi siete»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018831/maturita-2026-al-via-tra-le-tracce-il-tema-dellincanto-meloni-ai-maturandi-dimostrate-chi-siete.html</link>
      <description>È il giorno degli esami di maturità per oltre 527mila studenti. Al via con la prima prova scritta alle 8.30</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Maturità 2026</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:31:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>&Egrave; iniziata questa mattina alle 8.30 la Maturit&agrave; 2026 per 527.747 studenti italiani. Il primo appuntamento &egrave; con la prova di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio: sette tracce divise in tre tipologie, con due analisi del testo (una poesia e un brano in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualit&agrave;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Tra le proposte che hanno attirato l&rsquo;attenzione degli studenti c&rsquo;&egrave; una traccia dedicata al concetto di </span><strong><span>&ldquo;Incanto&rdquo;</span></strong><span>, ispirata all&rsquo;articolo della giornalista Wenke Husmann, &ldquo;Funziona a meraviglia&rdquo;, pubblicato sulla rivista </span><em><span>Internazionale</span></em><span> nel gennaio 2026. Ai maturandi viene chiesto di riflettere sulla capacit&agrave; dell&rsquo;essere umano di provare meraviglia davanti ai fenomeni della natura e sul valore dello stupore nella societ&agrave; contemporanea.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nei giorni della vigilia, il toto-tracce aveva visto tra gli argomenti pi&ugrave; attesi gli 80 anni dal referendum istituzionale, il tema dell&rsquo;intelligenza artificiale, la salute mentale e i cambiamenti sociali. Tra gli autori pi&ugrave; pronosticati anche Grazia Deledda, nel centenario del Nobel per la Letteratura, e i grandi nomi della tradizione italiana come D&rsquo;Annunzio, Verga, Pascoli, Pirandello, Ungaretti e Montale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Per affrontare la prova agli studenti &egrave; stato ricordato di presentarsi con documento d&rsquo;identit&agrave;, penne e dizionario di italiano. I fogli protocollo vengono forniti direttamente dalle scuole. Vietati invece smartphone, smartwatch, tablet e auricolari: il rischio &egrave; l&rsquo;esclusione dall&rsquo;esame.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Sono gi&agrave; insediate le commissioni, composte da un presidente esterno, due membri esterni e due interni alla scuola. Nei giorni scorsi &egrave; stata anche estratta la lettera da cui partiranno i colloqui orali. Quest&rsquo;anno &egrave; stato ammesso alla maturit&agrave; il 96,8% degli studenti, mentre il 3,2% non ha avuto accesso all&rsquo;esame.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A salutare i maturandi &egrave; arrivato anche il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affidato a un video pubblicato su X. &laquo;Cari maturandi, in bocca al lupo!&raquo;, ha detto la premier, ricordando ai ragazzi il percorso fatto: &laquo;Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete, tutte le volte che avete pensato che non ce l&rsquo;avreste fatta e poi ce l&rsquo;avete fatta&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel suo messaggio Meloni ha invitato gli studenti a portare all&rsquo;esame non solo le conoscenze acquisite sui libri, ma anche la propria esperienza personale: &laquo;Al di l&agrave; di tutto quello che studiate, imparate, riuscite ad apprendere da un libro di testo, vale quello che siete in grado di tirare fuori da voi stessi&raquo;.</span></p> <p><span>E ha concluso rivolgendosi ai ragazzi con un augurio: &laquo;Dimostrate chi siete. Il valore che siete in grado di dimostrare si chiama determinazione, disponibilit&agrave; al sacrificio, coraggio, umanit&agrave;. Tirate fuori questo e non avrete nessun problema. In bocca al lupo&raquo;.</span></p> <h3><span>ECCO LE TRACCE</span></h3> <p><span>Un brano tratto dal libro di Mario Calabresi 'Alzarsi all'alba' &egrave; tra le tracce proposte alla prima prova scritta degli esami di Maturit&agrave; . Tra le altre proposte c'&egrave; un brano tratto dal testo del professor Frank Furedi 'I confini contano. Perch&egrave; l'umanit&agrave; deve riscoprire l'arte di tracciare fontiere' . Il tema proposto ai maturandi al centro di una delle tracce di testo argomentativo (B1) &egrave; l'Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat. Lo scrittore Cesare Pavese e la poesia "Passer&ograve; per Piazza di Spagna" &egrave; una delle tracce proposte ai maturandi ai quali viene chiesto di analizzare, interpretare il testo letterario e di rispondere ad una serie di domande. Si tratta di una poesia sull'amore non ricambiato per l'attrice statunitense Constance Dowli. Uno dei due temi di attualit&agrave; ruota invece attorno al concetto di "Incanto". La fonte &egrave; un articolo della giornalista Wenke Husmann, "Funziona a meraviglia", apparso sulla rivista "Internazionale" nel gennaio 2026. Agli studenti &egrave; chiesto di fare una serie di considerazioni sulla capacit&agrave; umana di provare meraviglia di fronte ai fenomeni della natura. Una delle tracce di testo argomentativo (B2), poi, parte da un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da "Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire", sulla creativit&agrave; scientifica. Allo studente viene chiesto di sintetizzare il testo e di esprimere il proprio punto di vista sulla tematica trattata motivando e argomentando con proprie considerazioni. Infine Vitaliano Brancati e un brano tratto dal suo testo in prosa 'I piaceri' &egrave; al centro di una delle tracce proposte ai maturandi. </span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari laboratorio d’avanguardia: installato un microscopio laser a cascata quantica unico in Italia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2018327/bari-laboratorio-davanguardia-installato-un-microscopio-laser-a-cascata-quantica-unico-in-italia.html</link>
      <description>Nel dipartimento interateneo dell’Università di Bari e del Politecnico arriva la tecnologia che analizza i tessuti senza coloranti: la città tra i nuovi poli nazionali dell’imaging biochimico avanzato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>BARI,MICROSCOPIO INFRAROSSO</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 20:16:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo microscopio infrarosso laser a cascata quantica, per applicazioni biomedicali, &egrave; stato installato nel laboratorio PolySense del Dipartimento interateneo di Fisica dell&rsquo;Universit&agrave; Aldo Moro e del Politecnico di Bari. Lo strumento, &laquo;il primo sistema di questa tipologia commercializzato e installato in Italia&raquo;, spiega in una nota il Politecnico, sar&agrave; presentato il 19 giugno nell&rsquo;ambito del workshop internazionale 'Infrared Microscopy with Quantum Cascade Laser for Biomedical Applications', dedicato alle pi&ugrave; recenti frontiere della microscopia infrarossa e dell&rsquo;imaging molecolare applicato alle scienze della vita.</p> <p>La nuova tecnologia &laquo;colloca Bari - prosegue la nota - tra i principali poli nazionali per la ricerca nell&rsquo;ambito dell&rsquo;imaging biochimico avanzato&raquo;. La microscopia a Cascata Quantica (QCL) rappresenta una tecnologia emergente capace di rivoluzionare l&rsquo;analisi dei tessuti biologici. A differenza delle tecniche istologiche convenzionali, consente di ottenere immagini basate sulla composizione chimica e molecolare del campione, senza l&rsquo;impiego di coloranti o reagenti.</p> <p>Attraverso l'analisi dell&rsquo;impronta infrarossa delle biomolecole presenti nei tessuti, &egrave; possibile distinguere cellule sane e patologiche, identificare alterazioni metaboliche e supportare sistemi avanzati di classificazione automatica basati su algoritmi di intelligenza artificiale. L&rsquo;acquisizione del microscopio &egrave; il risultato di una collaborazione strategica tra il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell&rsquo;Informazione del Politecnico e il Dipartimento Interateneo di Fisica, resa possibile grazie alle attivit&agrave; della Fondazione 'D&uuml;4Health' e al contributo congiunto dello Spoke 2 - IN&sup2;LAB e dello Spoke 3 - PolySense Lab.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Caso Garlasco, la madre di Andrea Sempio ricoverata per overdose di farmaci: «È il momento di abbassare i toni»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018235/caso-garlasco-la-madre-di-andrea-sempio-ricoverata-per-overdose-di-farmaci-e-il-momento-di-abbassare-i-toni.html</link>
      <description>Il legale: «Non è in pericolo di vita ma è un campanello d’allarme»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>madre sempio,overdose farmaci</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018235/caso-garlasco-la-madre-di-andrea-sempio-ricoverata-per-overdose-di-farmaci-e-il-momento-di-abbassare-i-toni.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 20:05:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Un campanello di allarme che ci dice che &egrave; il momento per tutti di abbassare i toni&raquo;. Con queste parole l&rsquo;avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio, ha voluto descrivere una vicenda dolorosa e privata che in quel 'mostr&ograve; mediatico in cui si &egrave; trasformato il caso Garlasco, soprattutto dopo l&rsquo;apertura della nuova inchiesta all&rsquo;inizio dello scorso anno, &egrave; diventata anch&rsquo;essa di dominio pubblico. </p> <p>Oggi si &egrave; saputo, infatti, che Daniela Ferrari, la madre del commesso, &egrave; stata ricoverata d&rsquo;urgenza in ospedale a Vigevano (Pavia) per una overdose di farmaci. Un fatto reso noto dalla stessa difesa del nuovo accusato nell&rsquo;inchiesta pavese, proprio per far capire lo stato di tensione che sta vivendo la famiglia del 38enne da quasi un anno e mezzo ormai. La 66enne ora &egrave; ricoverata in rianimazione, ma non &egrave; in pericolo di vita. </p> <p>La mamma di colui che i pm di Pavia ritengono il responsabile del delitto di Chiara Poggi al posto di Alberto Stasi, ha spiegato Cataliotti intervistato da Gianluigi Nuzzi a 'Dentro la notizi&agrave; su Canale 5, &laquo;&egrave; stata ricoverata urgentemente al pronto soccorso per un&rsquo;overdose di farmaci, non sappiamo se assunti volontariamente o meno&raquo;. Ed &egrave; stata subito sottoposta a lavanda gastrica. L&rsquo;avvocato, come ha raccontato lui stesso in tv, ha ricevuto la notizia mentre era in Cassazione, con la collega Angela Taccia, per un altro processo.  &laquo;Come team difensivo - ha sottolineato - ci siamo raccomandati che Andrea stia vicino alla mamma, la tranquillizzi e le dica che noi moltiplicheremo addirittura gli sforzi perch&eacute; si dimentichi gli attacchi dei social, le lettere che riceve, le mail, perch&eacute; spenga tutto, perch&eacute; non &egrave; indagata e non &egrave; coinvolta&raquo;. &laquo;Ha il solo torto - ha proseguito - di avere il figlio sottoposto a questo procedimento e forse questo campanello di allarme ci dice che &egrave; il momento per tutti di abbassare i toni&raquo;.  Gi&agrave; il 28 aprile del 2025 Daniela Ferrari aveva accusato un malore quando era stato convocata al Comando provinciale dei carabinieri di Milano per essere sentita come testimone e sull'ormai nota vicenda dello scontrino, che per gli inquirenti sarebbe stato un presunto falso alibi costruito da lei, in particolare, e dal marito per aiutare il figlio. Stesso scopo che avrebbe avuto il padre Giuseppe Sempio, secondo il filone bresciano del caso Garlasco, che avrebbe versato denaro, per l'accusa fino a quasi 60mila euro, per ottenere la richiesta di archiviazione nella prima indagine sul figlio del 2016-2017. Una tranche di inchiesta, quella coordinata dalla Procura di Brescia, da cui uscir&agrave;, per&ograve;, come si &egrave; saputo nei giorni scorsi, la figura dell&rsquo;ex procuratore Mario Venditti, anche lui indagato per corruzione in atti giudiziari, ma destinato a un&rsquo;istanza di archiviazione. Mentre le indagini si concentrano su alcuni ex carabinieri di Pavia. </p> <p>In un altro video, intanto, Cataliotti ha raccontato con altri dettagli quanto accaduto a Daniela Ferrari, che tra l'altro aveva avuto un malore anche lo scorso ottobre. &laquo;Oggi a cavallo dell&rsquo;ora di pranzo abbiamo ricevuto la notizia del ricovero d&rsquo;urgenza tramite ambulanza per un eccesso o diciamo overdose di assunzione di farmaci tranquillanti. Immediatamente come team ci siamo innanzitutto informati - ha spiegato - e abbiamo mandato gli auguri al cliente, l&rsquo;invito a stare vicino alla mamma, a tranquillizzarla, a dirle per quanto possa servire che moltiplicheremo gli sforzi per ridare a questa famiglia e a lei, che con questo processo non c'entra nulla, non essendo null'altro che una testimone, la tranquillit&agrave; che merita&raquo;.  Nel tardo pomeriggio pure l&rsquo;aggiornamento sulle sue condizioni: &laquo;C'&egrave; stato detto che rimarr&agrave; nel reparto di rianimazione, quantomeno per questa notte. A lei i migliori auguri di pronta guarigione da parte di tutto il team di Andrea Sempio, con l&rsquo;impegno a moltiplicare gli sforzi per ridarle la debita tranquillit&agrave;&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>La lunga «notte prima degli esami»: ansie, aspettative, sogni e paure degli studenti pugliesi e lucani</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018070/la-lunga-notte-prima-degli-esami-ansie-aspettative-sogni-e-paure.html</link>
      <description>Domani la prima prova scritta per 37mila liceali pugliesi. Dal 22 giugno iniziano gli orali</description>
      <author>alessandra colucci</author>
      <category>esami di stato,scuola,studenti,puglia,BASILICATA</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono circa 37mila gli studenti pugliesi (12mila per Bari e provincia, 7300 per Lecce e provincia, 5500 per Foggia e provincia, 5200 per Taranto e provincia, 3600 per Brindisi e provincia, 3500 per la Bat) che devono affrontare - domani - la prova della Maturit&agrave; 2026. Oggi, dunque, la fatidica &laquo;Notte prima degli esami&raquo; come canta una ormai celeberrima canzone di Antonello Venditti che, anno dopo anno, dal 1984, racconta al Paese ansie, dubbi, preoccupazioni ma anche speranze delle ragazze e dei ragazzi che devono affrontare l&rsquo;appuntamento.</p> <p>A livello nazionale, i maturandi 2026 sono in totale 527.607, di cui 513.479 candidati interni e 14.128 esterni, i cosiddetti &laquo;privatisti&raquo;. Ad attenderli, 13.989 commissioni per un totale di 27.884 classi. Sono 273.854 gli studenti che arrivano dai licei, 167.136 quelli dagli Istituti tecnici e 86.617 dagli Istituti professionali.</p> <p>La prima prova, come da tradizione, &egrave; quella di italiano, comune a tutti gli indirizzi, composta da sette tracce tra le quali lo studente deve sceglierne una. Si hanno a disposizione sei ore per completarla e prima di tre ore non si pu&ograve; lasciare la scuola. Il giorno successivo, si passa alla seconda prova che cambia in base al tipo di scuola frequentata. Successivamente, spazio alla prova orale. Si comincer&agrave; nella settimana del 22 giugno e la durata di quest&rsquo;ultimo appuntamento varia dai 40 ai 60 minuti.</p> <p>Per la prova di italiano, in aula alle 8.30. Da quel momento, le commissioni sveleranno le tracce e daranno il via alle sei ore. Sar&agrave; necessario avere con s&eacute; un documento d&rsquo;identit&agrave;, penne e il dizionario di lingua italiana. I fogli protocollo, timbrati, verranno forniti dalla scuola. Occhio a non puntare sulla tecnologia: smartphone, smartwatch, tablet e auricolari sono vietati o si rischia l&rsquo;esclusione dall&rsquo;esame. Il candidato potr&agrave; scegliere, come detto, tra sette tracce, articolate su tre tipologie A, B e C, nell&rsquo;ordine: analisi del testo, testo argomentativo, tema di attualit&agrave;. Gli spunti proposti possono riguardare ambiti artistici, letterari, storici, filosofici, scientifici, tecnologici, economici e sociali.</p> <p>La seconda prova &egrave; quella dedicata al corso di studi scelto. Quest&rsquo;anno, latino al liceo Classico, matematica al liceo Scientifico, scienze umane al liceo delle Scienze umane, economia aziendale per gli Istituti tecnici del settore economico indirizzo &laquo;Amministrazione, finanza e marketing&raquo;: queste alcune delle materie per la seconda prova. Se per il primo scritto le tempistiche sono standardizzate, la durata della seconda prova varia a seconda dell&rsquo;indirizzo scolastico, da un minimo di sei ore al Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze Umane fino a tre giorni ai licei Artistici.</p> <p>La Maturit&agrave; 2026, per&ograve;, ha in s&eacute; una novit&agrave; assoluta ovvero la nuova prova orale, che porta una vera e propria rivoluzione. Se fino allo scorso anno il &laquo;fortino&raquo; dei crediti permetteva anche di rifiutare il colloquio qualora si avesse gi&agrave; la sufficienza in tasca, da quest&rsquo;anno scolastico la mancata partecipazione attiva all&rsquo;orale - tranne che, ovviamente, in caso di smarrimento e vuoto mentale - condurr&agrave; direttamente alla bocciatura. A cambiare &egrave; anche l&rsquo;approccio iniziale del colloquio: viene definitivamente archiviato il cosiddetto spunto a sorpresa proposto dai docenti.</p> <p>Al suo posto, il candidato inizier&agrave; la prova introducendo una riflessione personale sul proprio percorso di studi, che potr&agrave; essere supportata e arricchita dagli elementi raccolti nel &laquo;curriculum dello studente&raquo;. Superata l&rsquo;introduzione, l&rsquo;interrogazione si concentrer&agrave; esclusivamente su quattro materie fisse, diverse per ciascun indirizzo, che sono state indicate dal ministero Istruzione a fine gennaio. Nel terzo step il maturando illustrer&agrave; le esperienze vissute nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Subito dopo, la scena sar&agrave; dominata dall&rsquo;Educazione civica: si proceder&agrave; a un confronto su tematiche legate alla Costituzione, diritti di cittadinanza e sostenibilit&agrave; ambientale.</p> <h3>IN BASILICATA</h3> <p>In Basilicata sono 5.097 gli studenti che saranno impegnati con l'esame di maturit&agrave;, a partire da domani. Di questi, 3.056 in provincia di Potenza e 2.041 in quella di Matera. Gli studenti dei licei sono 2.693 (52,84%), negli istituti tecnici sono 1.481 (29,05%), negli istituti professionali sono 923. Il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha rivolto un pensiero ai maturandi. ''Un grande in bocca al lupo alle ragazze e ai ragazzi della provincia di Matera che si apprestano ad affrontare gli esami di maturit&agrave; - ha scritto -. &Egrave; un passaggio importante che arriva dopo anni di impegno e crescita. Affrontatelo con serenit&agrave; e fiducia. Portate con voi ci&ograve; che avete imparato, non solo sui libri ma nella vita. Siate coraggiosi, siate curiosi, siate voi stessi: &egrave; il vostro momento. La Provincia di Matera &egrave; orgogliosa di voi e del cammino che avete compiuto''.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Luciano Canfora: «Il patentino antifascista? Un assist alla Meloni fatto dalla sinistra»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018074/luciano-canfora-il-patentino-antifascista-un-assist-alla-meloni-fatto-dalla-sinistra.html</link>
      <description>Il professore emerito dell’Università di Bari boccia l’iniziativa per gli editori di “Più libri, più liberi”: «Una follia, la cultura non ha bisogno di patenti»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (michele de feudis)</author>
      <category>luciano canfora,puglia,patentino antifascista</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018074/luciano-canfora-il-patentino-antifascista-un-assist-alla-meloni-fatto-dalla-sinistra.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:01:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luciano Canfora, professore emerito dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari, il dibattito pubblico &egrave; animato dalla polemica per &ldquo;la dichiarazione di antifascismo&rdquo; da far sottoscrivere per gli editori che vogliono esporre al Festival Pi&ugrave; libri, pi&ugrave; liberi. Non si poteva fare a meno di questo patentino in una Repubblica che ha festeggiato gli 80 anni?</strong></p> <p>&laquo;A mio modo di vedere &egrave; un involontario regalo all&rsquo;ottima presidente del Consiglio Giorgia Meloni da parte di qualcuno che ha preso l&rsquo;iniziativa al vertice della Fiera. Sul Corriere si registra l&rsquo;uscita molto seccata di Innocenzo Cipolletta, presidente dell&rsquo;Aie, componente dei vertice della manifestazione: &ldquo;Ci vuole un approfondimento&rdquo;. La presidentessa, Annamaria Malato, ha invitato la premier al festival&raquo;.</p> <p><strong>Chi ha causato questo corto circuito surreale?</strong> &laquo;Il comitato di indirizzo, ovvero Paolo Di Paolo, ha preso questa alzata d&rsquo;ingegno. Ho parlato con Claudia Coga, direttrice della Dedalo. Mi ha riferito che ne avevano discusso e scartato l&rsquo;idea che si tirasse fuori una cosa del genere, che sembrava una follia. &Egrave; uno scandalo da quattro soldi. Una iniziativa di un uomo in carriera, vincitore del Premio Viareggio, che ha pensato di passare alla storia con questa trovata da ridere&raquo;.</p> <p><strong>Nel merito&hellip;</strong>&laquo;Il giuramento si faceva al re d&rsquo;Italia, o alla Repubblica quando si assume un pubblico impiego, ma un editore non deve giurare su nulla&raquo;.</p> <p><strong>Tutto inizia con la casa editrice identitaria, Passaggio al Bosco, che ha esposto a Roma libri di Dominique Venner. Un attentato alla democrazia?</strong>&laquo;Ho ricevuto da Garzanti una settimana fa una enorme edizione del Mein Kampf. Allora cacciamo Garzanti&hellip; Io non amo C&eacute;line, il pi&ugrave; antisemita del mondo, ma &egrave; un pezzo da novanta della Adelphi. Laterza ha pubblicato Giovanni Gentile, filosofo del fascismo. Allora via anche Laterza. Coga pubblica il libro di Proudhon, La pornocrazia, un attacco alle donne in quanto tali. Via anche la Dedalo, che &egrave; come Vannacci. Tutto assurdo&raquo;.</p> <p><strong>Il dibattito nei talk&hellip;</strong> &laquo;Una cosa che fa pena. Massimo Cacciari da Gruber ha detto: &ldquo;Andate al diavolo&rdquo;. Gruber e Massimo Giannini lo avrebbero aggredito fisicamente se fosse stato in studio&raquo;.</p> <p><strong>Le censure rendono ancora pi&ugrave; fascinose le idee controcorrente.</strong>&laquo;Tacito racconta che furono bruciati i libri dello storico Cremuzio Cordo su ordine del Senato, ma ugualmente circolarono &ldquo;occultati ed editi&rdquo;. Trotskij era vietato in Urss. Appena furono leciti i suoi scritti, non li fil&ograve; nessuno&raquo;.</p> <p><strong>La dichiarazione di antifascismo &egrave; un must di Elly Schlein.</strong>&laquo;Franco Cardini dalla Gruber. &ldquo;Lei &egrave; antifascista?&rdquo;, chiese la giornalista. La replica &egrave; stata ispirata ad un personaggio di Dostoevskij davanti alla domanda &ldquo;Lei &egrave; cristiano?&rdquo;. &ldquo;Lo diventer&ograve;&rdquo;, chios&ograve; lo storico toscano. Queste dinamiche sono la rovina della sinistra. Passaggio al bosco ha venduto pi&ugrave; di tutti a Roma. L&rsquo;editore Luca Gallesi di Oaks pubblica Werner Sombart, che fu corrispondente di Hengels, e poi nazionalista. Non vogliamo pi&ugrave; studiarlo?&raquo;.</p> <p><strong>Professore, &egrave; disponibile per un libro intervista sul nostro tempo con Passaggio al Bosco?</strong>&laquo;Pepe Laterza dice che sono &ldquo;un poligamo&rdquo; con gli editori. Nessuna preclusione astratta. Ho fatto un libro con Francesco Borgonovo&hellip;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Caso Garlasco, Alberto Stasi esce dal carcere dopo 10 anni. Via libera all'affidamento in prova ai servizi sociali</title>
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      <description>Il 41enne lascia la cella dopo il via libera del Tribunale di Sorveglianza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>alberto stasi,garlasco</category>
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      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 18:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Alberto Stasi ha lasciato il carcere di Bollate da un ingresso secondario tra le 10 e le 11 di questa mattina, dopo il via libera del Tribunale di Sorveglianza di Milano all&rsquo;affidamento in prova ai servizi sociali.  Il 41enne condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi ha cos&igrave; eluso giornalisti e troupe televisive che per ore hanno atteso davanti all&rsquo;ingresso principale dell&rsquo;istituto penitenziario.&nbsp;</p> <p>Intanto il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha indicato prescrizioni 'classiche' nell'ordinanza con cui ha concesso l'affidamento in prova ad Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi e che da oggi potrebbe non rientrare pi&ugrave; nel carcere di Bollate dove si &egrave; costituito il 12 dicembre 2015. Orari precisi di rientro a casa, divieto di frequentare i pregiudicati e divieto di uscire dalla Lombardia sono solo alcune di quelle messe nero su bianco nel provvedimento. Tra le regole che Stasi, durante il periodo di affidamento, deve rispettare c'&egrave; l'obbligo di residenza, l&rsquo;impegno in un&rsquo;attivit&agrave; lavorativa, formativa o di volontariato. Deve anche presentarsi periodicamente dai servizi sociali o dalle autorit&agrave; competenti per verificare il rispetto delle prescrizioni. Se il condannato vuole chiedere di trascorrere un periodo di ferie fuori casa deve fare richiesta formale al magistrato di sorveglianza e sull'opportunit&agrave; del viaggio deve esprimere il proprio parere il funzionario dell'Uepe (Ufficio locale di esecuzione penale esterna).</p>]]></content:encoded>
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      <title>Aviatori d’Italia, Carmelo Frattaruolo eletto presidente della Sezione di Bari</title>
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      <description>Il Tenente Colonnello alla guida dell’Associazione Arma Aeronautica: «Servizio, memoria e valori dell’Arma Azzurra al centro del nuovo mandato»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2012743/aviatori-ditalia-carmelo-frattaruolo-eletto-presidente-della-sezione-di-bari.html</guid>
      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 18:10:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="85" data-end="247">Il Tenente Colonnello Carmelo Frattaruolo &egrave; stato eletto nuovo presidente della Sezione di Bari dell&rsquo;Associazione Arma Aeronautica &ndash; Aviatori d&rsquo;Italia.</p> <p data-start="249" data-end="499">La nomina &egrave; arrivata al termine dell&rsquo;Assemblea dei Soci della storica sezione barese, tra le prime costituite in Italia, che rappresenta da decenni un punto di riferimento per la diffusione dei valori e della memoria dell&rsquo;Arma Azzurra sul territorio.</p> <p data-start="501" data-end="741">Frattaruolo, attualmente in servizio presso il Comando delle Scuole dell&rsquo;Aeronautica Militare e 3&ordf; Regione Aerea di Bari, ha accolto l&rsquo;incarico con &ldquo;profondo senso di responsabilit&agrave; e gratitudine&rdquo; nei confronti dei soci che lo hanno eletto.</p> <p data-start="743" data-end="1134">Nel suo intervento di insediamento, il neo presidente ha reso omaggio ai caduti dell&rsquo;Aeronautica Militare e, in particolare, al Capitano Alberto Priolo e al Capitano Umberto Oriolo, ai quali &egrave; intitolata la Sezione di Bari. Ha inoltre rivolto un ringraziamento ai vertici nazionali e regionali dell&rsquo;associazione, ai presidenti che lo hanno preceduto, al consiglio direttivo e a tutti i soci.</p> <p data-start="1136" data-end="1348">&ldquo;Assumo questo incarico con lo spirito di servizio che contraddistingue gli uomini e le donne dell&rsquo;Arma Azzurra &ndash; ha dichiarato Frattaruolo &ndash; determinato a operare nel solco dei valori dell&rsquo;Aeronautica Militare&rdquo;.</p> <p data-start="1350" data-end="1620">Tra gli obiettivi del nuovo mandato figurano il consolidamento della presenza dell&rsquo;associazione sul territorio, la promozione della cultura aeronautica, il coinvolgimento delle giovani generazioni e la valorizzazione del patrimonio storico e morale della sezione barese.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Whatsapp down, problemi per la versione web. Disservizi segnalati anche per Instagram e Facebook</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2011524/whatsapp-down-problemi-per-la-versione-web-disservizi-segnalati-anche-per-instagram-e-facebook.html</link>
      <description>Il monitoraggio dei servizi resta in corso in attesa di eventuali comunicazioni da parte della società</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>whatsappweb,down</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2011524/whatsapp-down-problemi-per-la-versione-web-disservizi-segnalati-anche-per-instagram-e-facebook.html</guid>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Disservizi in corso per alcuni servizi del gruppo Meta. Nelle ultime ore numerosi utenti hanno segnalato malfunzionamenti su Whatsapp Web, la versione del servizio di messaggistica accessibile da browser.</p> <p class="isSelectedEnd">Secondo le segnalazioni raccolte anche attraverso i canali social e la piattaforma Downdetector, la schermata iniziale di Whatsapp Web non riesce a caricare correttamente le conversazioni n&eacute; a mostrare i nuovi messaggi ricevuti. Il problema, al momento, sembra riguardare la versione desktop del servizio: non risultano infatti segnalazioni diffuse di blocchi sull&rsquo;applicazione per dispositivi mobili.</p> <p class="isSelectedEnd">Il disservizio non appare circoscritto a una singola area geografica, ma viene segnalato da utenti in diverse zone. Al momento Meta non ha ancora fornito indicazioni ufficiali sulle cause del malfunzionamento n&eacute; sui tempi necessari per il ripristino.</p> <p class="isSelectedEnd">Problemi analoghi sono stati segnalati anche per Instagram e Facebook, in particolare nelle rispettive versioni web. Anche in questi casi gli utenti lamentano difficolt&agrave; nell&rsquo;accesso e nel caricamento dei contenuti.</p> <p>Il monitoraggio dei servizi resta in corso in attesa di eventuali comunicazioni da parte della societ&agrave;.</p> <p>Dopo un'ora di intermittenza il servizio di messaggistica istantanea e i relativi social hanno ripreso a funzionare.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, al Mimit via alla composizione negoziata della crisi: «Serve un piano condiviso». I sindacati: «Nessun protocollo senza stop a chiusure e delocalizzazioni»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2010369/vertenza-natuzzi-al-mimit-via-alla-composizione-negoziata-della-crisi-serve-un-piano-condiviso-per-il-rilancio-del-gruppo.html</link>
      <description>Al tavolo ministeriale confronto su riorganizzazione e stabilimenti. L’azienda avvia un percorso di risanamento di 12 mesi: atteso un protocollo tra istituzioni e parti sociali</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>natuzzi,mimit,vertenza</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2010369/vertenza-natuzzi-al-mimit-via-alla-composizione-negoziata-della-crisi-serve-un-piano-condiviso-per-il-rilancio-del-gruppo.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 19:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="2416" data-end="2769" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Avvio della composizione negoziata della crisi per 12 mesi, chiusura dello stabilimento Iesce 2 e fermo temporaneo, a partire dal secondo semestre del 2026, di quelli di Graviscella e PS Santeramo, una piccola parte della produzione spostata in Romania ed un massimo di 120 esodi volontari incentivati. E&rsquo; il piano di ristrutturazione presentato al Mimit da Natuzzi, azienda leader dei divani che corre ai ripari dopo i risultati deludenti degli ultimi anni. La situazione si &egrave; aggravata - secondo la societ&agrave; pugliese - con l'introduzione dei dazi sulle esportazioni verso il mercato nordamericano e la contrazione di mercati strategici come Usa e Cina. Il risultato &egrave; un fatturato di 298,8 milioni di euro, in calo del 27,3% rispetto ai 410,8 milioni registrati nel 2018, e perdite operative raddoppiate negli ultimi tre anni fino a toccare i 19,4 milioni nel 2025. Da qui l&rsquo;annuncio di dover riorganizzare il 'Polo Itali&agrave;: &laquo;in risposta alla contrazione dei volumi - spiega Natuzzi -, l'attivit&agrave; verr&agrave; concentrata su due stabilimenti, con la sospensione delle attivit&agrave; presso Iesce 2 e il fermo temporaneo di Graviscella e PS Santeramo a partire dal secondo semestre del 2026&raquo;. &laquo;L'obiettivo a livello di piano strategico, superata la fase emergenziale - spiega la societ&agrave; di Santeramo in Colle -, &egrave; quello di ricreare un footprint produttivo allineato ai volumi di mercato che preveda 4 stabilimenti per il Polo Italia&raquo;. Parallelamente le linee produttive che &laquo;presentano margini compromessi, e che rappresentano una piccola parte della produzione Natuzzi, verranno temporaneamente riallocate presso lo stabilimento rumeno del Gruppo&raquo;. Sul piano del personale, Natuzzi ribadisce &laquo;l'urgenza&raquo;, gi&agrave; nel 2026, di un programma di incentivazione all&rsquo;esodo su base volontaria, rivolto sino a un massimo di 120 dipendenti, per cui l&rsquo;azienda ha gi&agrave; stanziato 6 milioni.</p> <p data-start="2416" data-end="2769" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Con il tavolo di oggi - ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -, compiamo un primo passo concreto per accompagnare Natuzzi nella composizione negoziata della crisi, con il pieno sostegno delle istituzioni. Occorre costruire rapidamente un&rsquo;intesa tra tutte le parti e utilizzare al meglio l&rsquo;anno previsto dalla procedura per affrontare criticit&agrave; che non nascono oggi, ma si trascinano da quasi vent'anni&raquo;. &laquo;Il nostro obiettivo - ha concluso il ministro - &egrave; chiaro: restituire sostenibilit&agrave; e prospettive di sviluppo a un&rsquo;eccellenza del Made in Italy e a un presidio produttivo fondamentale per Puglia e Basilicata. Nelle prossime settimane lavoreremo alla sottoscrizione di un protocollo d&rsquo;intesa e, prima della pausa estiva, alla definizione di impegni concreti per il rilancio dell&rsquo;azienda&raquo;. Le parti si rivedranno il 24 giugno per definire un protocollo operativo.</p> <h3 data-start="2416" data-end="2769">LE PAROLE DELL'ASSESSORE DI SCIASCIO</h3> <p data-start="2416" data-end="2769" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Come Regione abbiamo chiesto con forza all&rsquo;azienda un progetto credibile e sostenibile che guardi oltre la fase della Composizione Negoziata della Crisi e oltre i prossimi dodici mesi. La sfida &egrave; costruire una prospettiva industriale capace di garantire continuit&agrave; produttiva, tutela dei lavoratori e competitivit&agrave; nel lungo periodo&raquo;. Lo afferma l'assessore allo Sviluppo economico e lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, che insieme al presidente della Task Force regionale Occupazione, Leo Caroli, ha partecipato al Mimit al confronto istituzionale sulla vertenza Natuzzi.  &laquo;La prospettiva condivisa emersa oggi - spiega l&rsquo;assessore - &egrave; arrivare al tavolo gi&agrave; convocato per il 24 giugno al Mimit con una proposta di protocollo che le istituzioni metteranno a disposizione delle parti e che sar&agrave; oggetto di confronto nei prossimi giorni. Si tratta di un passaggio importante: un piccolo ma concreto passo avanti nel percorso di ricostruzione di un clima di fiducia e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti&raquo;. &laquo;Sappiamo che la fase della Cnc (Composizione negoziata della crisi, ndr) rappresenta un momento delicato e complesso per i lavoratori e per l&rsquo;azienda. Proprio per questo riteniamo che oggi esista un obiettivo comune che unisce istituzioni, organizzazioni sindacali e Natuzzi: salvaguardare il futuro dell&rsquo;impresa e dell&rsquo;occupazione. Il protocollo pu&ograve; diventare lo strumento attraverso cui tradurre questo obiettivo in impegni chiari e verificabili. I prossimi giorni saranno determinanti&raquo;. &laquo;Ci auguriamo - conclude - che il lavoro che verr&agrave; svolto da qui al 24 giugno consenta di consolidare i punti di convergenza emersi e di presentare un&rsquo;intesa che possa rappresentare il punto di svolta necessario per superare l'attuale fase di stallo e aprire una nuova prospettiva per l'azienda e per i lavoratori&raquo;.</p> <h3 data-start="2416" data-end="2769">IL COMMENTO DEI SINDACATI</h3> <p data-start="262" data-end="497">Nessun accordo sar&agrave; possibile senza un cambio di rotta su chiusure e delocalizzazioni. &Egrave; la posizione espressa dalla Fillea Cgil Puglia dopo il tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro del gruppo Natuzzi.</p> <p data-start="499" data-end="799">&laquo;La discussione non ci ha soddisfatti e, finch&eacute; restano sul piatto chiusure di stabilimenti e delocalizzazioni, nessun protocollo potr&agrave; essere condiviso&raquo; ha dichiarato il segretario generale Ignazio Savino, sottolineando come il confronto con l&rsquo;azienda sia ancora distante da una soluzione condivisa.</p> <p data-start="801" data-end="1104">Secondo il sindacato, al tavolo non sarebbe stato presentato un vero e proprio piano industriale, ma un impianto centrato soprattutto sulle misure di risanamento economico-finanziario. Una impostazione giudicata insufficiente, perch&eacute; non chiarirebbe le prospettive produttive e occupazionali del gruppo.</p> <p data-start="1106" data-end="1293">&laquo;Senza investimenti e strategia si scarica il prezzo sui lavoratori&raquo; ha aggiunto Savino, evidenziando il rischio per la tenuta occupazionale e per l&rsquo;intero distretto del mobile imbottito.</p> <p data-start="1295" data-end="1551">La Fillea Cgil rilancia quindi la proposta di una ricapitalizzazione del gruppo, indicando come possibile soluzione l&rsquo;ingresso di Invitalia nel capitale societario, ritenuto uno strumento utile a garantire stabilit&agrave;, investimenti e prospettive industriali.</p> <p data-start="1553" data-end="1764">Il sindacato sottolinea inoltre la partecipazione dei lavoratori, con il presidio davanti al Mimit e l&rsquo;adesione totale allo sciopero, definendola un segnale forte della preoccupazione diffusa negli stabilimenti.</p> <p data-start="1766" data-end="1962" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il confronto proseguir&agrave; nei prossimi giorni, con il prossimo appuntamento fissato per il 24 giugno, quando le parti saranno chiamate a chiarire la reale direzione del piano di rilancio del gruppo.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Braccianti tra Puglia e Basilicata, maxi controlli sui minivan: verifiche dopo l’omicidio dei 4 lavoratori di Amendolara</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2007899/braccianti-tra-puglia-e-basilicata-maxi-controlli-sui-minivan-verifiche-dopo-lomicidio-dei-4-lavoratori-di-amendolara.html</link>
      <description>Operazione nella notte nell’alto Cosentino, controllati 35 minivan e 135 stranieri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>caporalato,controlli,puglia,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2007899/braccianti-tra-puglia-e-basilicata-maxi-controlli-sui-minivan-verifiche-dopo-lomicidio-dei-4-lavoratori-di-amendolara.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 19:51:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un servizio preventivo per controllare i flussi dei minivan carichi di stranieri che si muovono per raggiungere le campagne della Basilicata e della Puglia &egrave; stato attuato la notte scorsa lungo la statale 106, nell&rsquo;alto Cosentino, dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano e della Compagnia di Cassano all&rsquo;Ionio, con il supporto di un velivolo dell&rsquo;8&deg; Nucleo elicotteri di Vibo Valentia. Controlli che fanno seguito all&rsquo;omicidio di quattro braccianti bruciati vivi il primo giugno scorso. </p> <p>Le operazioni, condotte da oltre 40 militari, hanno portato al controllo di 35 minivan, con l&rsquo;identificazione di 135 stranieri, e alla fotosegnalazione di 10 persone per dubbi sulla regolarit&agrave; dei documenti mostrati.  Alcuni migranti sono risultati destinatari di provvedimenti da notificare, mentre nei confronti di un altro extracomunitario &egrave; stato notificato l&rsquo;ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. </p> <p>&laquo;Le attivit&agrave; come quella espletata nella notte scorsa - sottolineano i carabinieri - hanno l&rsquo;indubbio vantaggio di restituire l&rsquo;immagine della reale portata del fenomeno che interessa il contesto della sibaritide, ma non solo, in questo periodo dell&rsquo;anno&raquo;.  &laquo;Le informazioni acquisite, infatti - prosegue l&rsquo;Arma - possono essere utili per calibrare delle adeguate azioni di contrasto per tutti quei reati connessi allo sfruttamento dei migranti e all&rsquo;intermediazione illecita del lavoro. Pertanto delle attivit&agrave; che tendono, in linea generica, a tutelare gli stranieri che arrivano nel nostro paese e che loro malgrado, talvolta, finiscono per diventare ostaggi di logiche di profitto tessute da persone prive di scrupoli&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Il Sud ferito da lavoro nero e caporalato: Puglia quarta in Italia, Basilicata sesta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2004181/il-sud-ferito-da-lavoro-nero-e-caporalato-puglia-quarta-in-italia-basilicata-sesta.html</link>
      <description>La Cgia: fari su servizi alla persona e agricoltura. Ieri corteo Cgil ad Amendolara</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>caporalato,migranti,sud,dati,puglia,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2004181/il-sud-ferito-da-lavoro-nero-e-caporalato-puglia-quarta-in-italia-basilicata-sesta.html</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La strage di braccianti ad Amendolara, in Calabria, ha riacceso i fari nazionali sulle piaghe, purulente e mai risolte, del lavoro nero e del caporalato. Un capitolo oscuro, sommerso che pesa per 77 miliardi di euro l&rsquo;anno e vede oltre un terzo (37,5%) di questa ricchezza prodotta irregolarmente concentrarsi nelle regioni del Mezzogiorno dove si registra la quota pi&ugrave; alta di lavoratori coinvolti.</p> <p>Sono i numeri drammatici elaborati dall&rsquo;Ufficio Studi della Cgia di Mestre su dati dell&rsquo;Istat (gli ultimi disponibili sono del 2023) e dell&rsquo;Ispettorato Nazionale del Lavoro. Nella geografia nazionale della propensione al &laquo;nero&raquo; la Puglia &egrave; appena fuori dal podio, quarta, con un tasso di irregolarit&agrave; del 13,1% e un valore aggiunto del lavoro irregolare del 6,4%. La Basilicata segue poco dopo, sesta, con numeri comunque alti - 12,3% e 5,5% - se consideriamo che la media nazionale si attesta su 10% e 4,0%. I primi tre posti sono occupati da Calabria, Campania e Sicilia evidenziando ulteriormente la natura innanzitutto meridionale del fenomeno. Ma anche il Nord-Ovest e il Centro sono in risalita nonostante gli ultimi posti della graduatoria certifichino come Friuli Venezia Giulia, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Lombardia siano molto lontane dai numeri della vetta.</p> <p>Quanto agli ambiti nei quali il problema insiste maggiormente, sorprender&agrave; di non trovare l&rsquo;agricoltura prima di tutti gli altri. Le situazioni pi&ugrave; critiche si registrano infatti nei servizi alla persona dove il tasso di irregolarit&agrave; arriva al 48,8% tra colf, badanti e altre figure chiave dell&rsquo;accoglienza domestica (si parla di circa 615mila unit&agrave;). L&rsquo;agricoltura &egrave; seconda con il 20,8%, mentre la medaglia di bronzo - se cos&igrave; si pu&ograve; dire - se l&rsquo;aggiudicano le attivit&agrave; artistiche e di intrattenimento (attori, cantanti, spettacoli viaggianti, giochi e parchi divertimento) col 20,3%. Poi ancora turismo, alloggi, costruzioni e commercio, all&rsquo;ingrosso o al dettaglio. E tuttavia, come rileva l&rsquo;Ufficio Studi, nuove frontiere sono state gi&agrave; aperte distorcendo le possibilit&agrave; offerte dalle tecnologie pi&ugrave; innovative. &Egrave; il &laquo;caporalato digitale&raquo;, un meccanismo in cui il ruolo del caporale viene sostituito &laquo;dall&rsquo;azione delle piattaforme informatiche, da software e algoritmi che organizzano, controllano e valutano l&rsquo;attivit&agrave; dei lavoratori, arrivando talvolta a determinarne l&rsquo;accesso o l&rsquo;esclusione dal mercato occupazionale&raquo;. I rider ne sanno qualcosa.</p> <p>In qualunque sua variante, per&ograve;, il fenomeno rimane complesso e non circoscritto al semplice, e pur drammatico, perimetro dello sfruttamento individuale o collettivo. &laquo;Le conseguenze - spiega la Cgia - non ricadono soltanto sui lavoratori vittime di questi abusi, ma anche sulle imprese oneste che rispettano le regole e applicano correttamente i contratti di lavoro e sulle organizzazioni impegnate nel contrasto all&rsquo;illegalit&agrave;&raquo;. Si tratta di un fenomeno multifattoriale che interroga una serie di elementi diversi: l&rsquo;immigrazione irregolare, la tratta di esseri umani, l&rsquo;impiego sommerso, la sicurezza nei luoghi di lavoro e l&rsquo;emarginazione sociale. In agricoltura, ad esempio, lo sfruttamento della manodopera &egrave; riconducibile alla presenza simultanea di tre criticit&agrave;: l&rsquo;uso massiccio della forza lavoro per brevi periodi e in luoghi isolati, le condizioni inadeguate dei servizi di alloggio e trasporto, lo status giuridico irregolare di tanti lavoratori migranti. A voler disegnare una mappa dei casi pi&ugrave; ricorrenti di sfruttamento e caporalato bisognerebbe seguire una linea che dall&rsquo;Agro Pontino scende in quello nocerino-sarnese fino a Villa Literno, nel Casertano, e all&rsquo;area della Capitanata pugliese. Ultima tappa la piana di Gioia Tauro. Pur considerando i fenomeni emergenti (e crescenti) nelle aree agricole del Nord. E senza dimenticare i gi&agrave; citati fatti di Amendolara: ieri, nella citt&agrave; calabra, la manifestazione della Cgil alla presenza del segretario Maurizio Landini e della segretaria Pd, Elly Schlein.</p> <p>L&rsquo;auspicio, conclude la Cgia di Mestre, &egrave; che si provveda rapidamente &laquo;a incentivare l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva, garantendo, nel contempo, un forte aumento degli investimenti pubblici nel settore del trasporto e soluzioni abitative temporanee che consentano anche a questi lavoratori una vita dignitosa&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Donna di 27 anni scomparsa in Puglia da alcuni giorni: ritrovata a Roma</title>
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      <description>Individuata nella zona di San Pietro dagli agenti della Polizia Locale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>puglia,27enne,donna scomparsa,ritrovata,roma</category>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 17:06:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; stata ritrovata a Roma una ragazza di 27 anni che si era allontanata dalla propria abitazione in Puglia lo scorso 3 giugno e risultava ricercata da due giorni. La giovane &egrave; stata individuata e soccorsa nella zona di San Pietro dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. </p> <p>Il ritrovamento &egrave; avvenuto durante un servizio di controllo del territorio da parte degli agenti dell&rsquo;Unit&agrave; Spe (Sicurezza Pubblica Emerenziale), che hanno notato la presenza della donna, apparsa subito in evidente stato di fragilit&agrave; e disorientamento.  Secondo quanto riferito, la 27enne era spaventata e in stato confusionale. Gli agenti sono riusciti a instaurare con lei un rapporto di fiducia, assistendola e rassicurandola fino a metterla in sicurezza. </p> <p>Attraverso gli accertamenti svolti con il coordinamento della Centrale operativa &laquo;Lupa&raquo;, &egrave; emerso che sulla giovane era attiva una nota di ricerca dopo l&rsquo;allontanamento dalla casa di famiglia in Puglia. Gli operatori hanno quindi richiesto l&rsquo;intervento del personale sanitario, che ha preso in carico la ragazza per le cure e gli accertamenti necessari. Nel frattempo &egrave; stata contattata la madre, subito partita per Roma per raggiungere la figlia. </p> <p>La donna ha espresso gratitudine nei confronti della Polizia Locale per l&rsquo;assistenza prestata e per il lavoro svolto dagli agenti, il cui intervento ha consentito il positivo epilogo della vicenda.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Giorgia Meloni consegna la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria del brigadiere pugliese Carlo Legrottaglie</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2003050/giorgia-meloni-consegna-la-medaglia-doro-al-valor-militare-alla-memoria-del-brigadiere-pugliese-carlo-legrottaglie.html</link>
      <description>La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha donato l’onorificenza alla moglie del militare originario della Puglia, caduto in servizio nel 2025. Cerimonia solenne per il 212° anniversario dell’Arma dei Carabinieri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>legrottaglie,giorgia meloni,medaglia d'oro</category>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 20:45:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Nel corso delle celebrazioni per il 212&deg; anniversario della fondazione dell&rsquo;Arma dei Carabinieri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha consegnato la Medaglia d&rsquo;Oro al Valor Militare alla memoria del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, militare originario della Puglia, caduto in servizio il 12 giugno 2025 a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;onorificenza &egrave; stata consegnata alla moglie del militare, Eugenia Pastore, nel corso della cerimonia ufficiale che si &egrave; svolta a Reggio Calabria, alla presenza delle massime autorit&agrave; civili e militari.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il brigadiere Legrottaglie ha perso la vita nel suo ultimo giorno di servizio, poco prima del pensionamento, durante un intervento volto a fermare due malviventi armati in fuga che avrebbero tentato di prendere ostaggi. Un gesto che gli &egrave; valso il riconoscimento al valor militare alla memoria per il coraggio e il senso del dovere dimostrati fino all&rsquo;estremo sacrificio.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La cerimonia, inserita nelle celebrazioni istituzionali dell&rsquo;Arma, ha previsto anche la consegna degli Alamari ai nuovi capi compagnia della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, che hanno giurato fedelt&agrave; alla Repubblica.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel corso dell&rsquo;evento si sono svolte inoltre dimostrazioni operative, tra cui una simulazione di operazione &ldquo;ship boarding&rdquo; del GIS (Gruppo Intervento Speciale) nelle acque del lungomare Falcomat&agrave; e un lancio dei paracadutisti del Reggimento &ldquo;Tuscania&rdquo;, a conclusione della giornata celebrativa.</span></p> <p><span>La figura del brigadiere Legrottaglie, originario della Puglia, &egrave; stata ricordata come esempio di dedizione, coraggio e servizio allo Stato, in una cerimonia che ha unito memoria e riconoscimento istituzionale al valore dell&rsquo;Arma dei Carabinieri.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Scossa di terremoto di magnitudo 6,2 vicino la Calabria: avvertita anche in Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1998201/scossa-di-terremoto-di-magnitudo-6-2-vicino-la-calabria--avvertita-anche-in-puglia.html</link>
      <description>La terra ha tremato anche in Campania, in Sicilia e in Basilicata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>terremoto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1998201/scossa-di-terremoto-di-magnitudo-6-2-vicino-la-calabria--avvertita-anche-in-puglia.html</guid>
      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 00:32:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Un terremoto di magnitudo 6,2 &egrave; stato registrato poco dopo la mezzanotte del 2 giugno&nbsp;</span>nella zona<span>&nbsp;</span><strong>Costa Calabra nord occidentale (Cosenza)</strong>,&nbsp;con coordinate geografiche (lat, lon)<span>&nbsp;</span><strong>39.1550</strong>,<span>&nbsp;</span><strong>15.8210</strong><span>&nbsp;</span>ad una profondit&agrave; di<span>&nbsp;</span><strong>250 km</strong>.</p> <p>Il terremoto &egrave; stato localizzato dalla&nbsp;<strong>Sala Sismica INGV-Roma</strong>. L<span>a scossa &egrave; stata avvertita nitidamente anche in Campania, in Sicilia, in Basilicata e in Puglia, in particolare a Bari.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Insigniti dell’ordine al merito della Repubblica Dario Stefàno e Luigi Riso, premiati dal Presidente</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1998003/insigniti-dellordine-al-merito-della-repubblica-dario-stefano-e-luigi-riso-premiati-dal-presidente.html</link>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>italia</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 21:23:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Dario Stef&agrave;no, gi&agrave; senatore, ricever&agrave; oggi l&rsquo;onorificenza di Commendatore dell&rsquo;Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferitagli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la formula del &laquo;motu proprio&raquo;. La consegna avverr&agrave; a Lecce nel corso della cerimonia per il 79&deg; anniversario della Festa della Repubblica. Un riconoscimento che valorizza un percorso umano, professionale e istituzionale sviluppato tra impegno pubblico, innovazione normativa, attivit&agrave; manageriale e ricerca. &laquo;Di Otranto, gi&agrave; Cavaliere della Repubblica dal 1993, Senatore della Repubblica per due legislature e Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Stef&agrave;no &egrave; considerato una figura di riferimento nel campo delle politiche di valorizzazione territoriale, dello sviluppo sostenibile e dell&rsquo;enoturismo. All&rsquo;attivit&agrave; istituzionale ha affiancato significative esperienze manageriali e imprenditoriali maturate in ambito aziendale e associativo&raquo;.</p> <p>Importante riconoscimento anche per Luigi Riso, presidente del Banco Alimentare della Puglia, insignito del prestigioso grado onorifico di Cavaliere dell'Ordine &laquo;Al Merito della Repubblica Italiana&raquo; dal Capo dello Stato per il suo impegno nel campo della solidariet&agrave; e del contrasto alla povert&agrave; alimentare. &laquo;Il conferimento assume un particolare significato perch&eacute; premia l&rsquo;impegno che Luigi Riso porta avanti da oltre trent&rsquo;anni nel mondo del volontariato e della solidariet&agrave; organizzata. Commercialista e figura di riferimento del volontariato pugliese, Luigi Riso guida il Banco Alimentare della Puglia dal 2002, dopo averne ricoperto la vicepresidenza dal 1992 al 2001. Dal 2010 al 2019 &egrave; stato componente del consiglio nazionale della Fondazione Banco Alimentare&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Paura per un bagnante disperso nel Ticino: è un 23enne residente in Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1997999/paura-per-un-bagnante-disperso-nel-ticino-e-un-23enne-residente-in-puglia.html</link>
      <description>Le ricerche anche con un elicottero proseguiranno fino all’imbrunire</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>foggia,bagnante disperso,ticino</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 20:51:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; un ragazzo di 23 anni di nazionalit&agrave; marocchina, residente a Foggia e in citt&agrave; da una decina di giorni ospite di una cugina, il bagnante disperso da questo pomeriggio nel Ticino a Vigevano.</p> <p>Le ricerche dei vigili del fuoco sono in corso dalle 15.30 in localit&agrave; Sayonara, nella zona del nuovo ponte, con sommozzatori, imbarcazioni e anche con l&rsquo;ausilio di un elicottero arrivato da Torino, ma per ora senza esito. Le ricerche proseguiranno fino all&rsquo;imbrunire.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Addio a Gianni Mattioli, padre dell'ecologismo italiano. Il ricordo del sindaco di Bari: «Maestro e guida indimenticabile»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1997767/addio-a-gianni-mattioli-padre-dell-ecologismo-italiano-il-ricordo-del-sindaco-di-bari-maestro-e-guida-indimenticabile.html</link>
      <description>A 86 anni si spegne il fondatore delle Liste Verdi e protagonista delle battaglie contro il nucleare. Il sindaco di Bari: «Ha trasformato la conoscenza scientifica in coscienza civile»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gianni mattioli,vito leccese</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:43:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>&Egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 86 anni Gianni Mattioli, fisico, docente universitario, fondatore delle Liste Verdi e tra i principali protagonisti dell&rsquo;ambientalismo italiano. Nato a Genova il 29 gennaio 1940, si era laureato in Fisica all&rsquo;Universit&agrave; &ldquo;La Sapienza&rdquo; di Roma nel 1964, diventando poi docente dello stesso ateneo nel 1973.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Figura di riferimento del movimento ecologista nazionale, Mattioli fu eletto alla Camera dei Deputati nel 1987 con la Lista Verde, incarico che ricopr&igrave; fino al 2001. Durante la sua attivit&agrave; istituzionale fu sottosegretario ai Lavori Pubblici nei governi Prodi e D&rsquo;Alema dal 1996 al 2000 e ministro per le Politiche Comunitarie nel governo Amato tra il 2000 e il 2001.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo politico e ambientalista. Tra questi quello di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde: &laquo;Con profondo dolore apprendo della scomparsa di Gianni Mattioli. Se ne va uno dei protagonisti pi&ugrave; autorevoli dell&rsquo;ambientalismo italiano, un uomo che ha saputo coniugare rigore scientifico, impegno civile e passione politica&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Particolarmente toccante il ricordo del sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha definito Mattioli &laquo;un maestro, un amico e una guida indimenticabile&raquo;. Leccese ha ripercorso le battaglie condivise in difesa del territorio e contro il nucleare, ricordando la mobilitazione degli anni Ottanta contro la centrale prevista lungo la costa tra Avetrana e Torre Colimena.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Gianni era un uomo di scienza, un docente universitario stimatissimo, e aveva capito prima di altri che la conoscenza, per essere incisiva, doveva farsi coscienza civile&raquo;, ha dichiarato il primo cittadino. Un legame che si consolid&ograve; nel 1986 a Finale Ligure, quando insieme firmarono l&rsquo;atto costitutivo della Federazione dei Verdi, sotto il simbolo del Sole che Ride.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel suo messaggio, Leccese ha ricordato anche il ruolo determinante svolto da Mattioli insieme a Massimo Scalia nella costruzione di quella coscienza ecologista che port&ograve; alla vittoria dello storico referendum contro il nucleare. &laquo;Oggi quei due protagonisti indiscussi della nostra storia ecologista sono di nuovo insieme, e a noi resta l&rsquo;eredit&agrave; di una passione e di un rigore scientifico quanto mai necessari nei tempi in cui viviamo&raquo;, ha concluso.</span></p> <p><span>Alla famiglia e ai suoi cari, in particolare alla moglie Eleonora, il sindaco ha rivolto un pensiero commosso: &laquo;Grazie di tutto, Gianni. Ti sia lieve la terra, che hai amato e difeso con tutto te stesso&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Elezioni amministrative, chiuse le urne: in Puglia affluenza al 63,68%. In Basilicata al 60,68%. Gli auguri di Decaro ai nuovi sindaci</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1987934/amministrative-alle-12-in-puglia-affluenza-quasi-al-16-in-basilicata-al-13-bat-in-testa-con-andria-e-trani.html</link>
      <description>Partiti gli scrutini: sul sito della Gazzetta i risultati in tempo reale. L'esito del primo turno si conoscerà nel tardo pomeriggio. Affluenza al 63,68% in Puglia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>affluenza,puglia,basilicata</category>
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      <pubDate>Sun, 24 May 2026 17:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="307" data-end="696">Urne chiuse in 54 Comuni della Puglia e 16 della Basilicata chiamati al rinnovo delle amministrazioni comunali. Partiti gli scrutini: sul sito della Gazzetta i risultati in tempo reale. L'esito del primo turno si conoscer&agrave; nel tardo pomeriggio.</p> <p data-start="307" data-end="696">Affluenza al 63,68% in Puglia alla chiusura dei seggi nei 54 Comuni al voto, quasi tre punti percentuali al di sotto di quella registrata nelle precedenti elezioni amministrative (66,37%), ma superiore al dato nazionale (ancora parziale) che si ferma attorno al 60%. Chiusi i seggi nei 16 Comuni lucani chiamati a scegliere i nuovi sindaci e i nuovi Consigli comunali. Di seguito l&rsquo;elenco dei sindaci eletti.</p>   <p class="wp-block-paragraph"><strong>AFFLUENZA:</strong>&nbsp;Basilicata (60.77%), Provincia Potenza (59.80%), Provincia Matera (63.67%)</p>   <p data-start="307" data-end="696">Nella provincia Bat, dove si trovano i due Comuni capoluogo chiamati ad eleggere i sindaci, Andria e Trani, l&rsquo;affluenza &egrave; al 66,09% (alle precedenti amministrative era del 66,85%): nel dettaglio ad Andria 66,77%, leggermente superiore alle precedenti elezioni (66,12%), a Trani 65,18%, oltre tre punti percentuali pi&ugrave; bassa delle scorse amministrative (68,31%).  Il dato pi&ugrave; alto in Puglia si registra nella provincia di Taranto: qui nei cinque Comuni chiamati ai seggi l&rsquo;affluenza &egrave; del 69,37% (rispetto al 72,58% delle precedenti elezioni). Segue il dato dei 21 Comuni al voto in Salento (i pi&ugrave; grandi Casarano, Gallipoli e Tricase), dove l&rsquo;affluenza si attesta al 64,98% (alle scorse amministrative era del 67,11%); a Castro l'affluenza pi&ugrave; alta della regione, all&rsquo;84,91%. Nell&rsquo;area metropolitana di Bari, dove si vota in nove Comuni (tra i pi&ugrave; grandi Molfetta, Capurso, Conversano, Corato, Palo del Colle e Modugno), l&rsquo;affluenza &egrave; stata del 62,68% (65,84 alle precedenti elezioni).</p> <p data-start="307" data-end="696">Nelle undici citt&agrave; della provincia di Foggia al voto (sopra i 15mila abitanti Lucera e San Giovanni Rotondo) affluenza al 60,95%, rispetto al 64,34% delle scorse amministrative. Nel Foggiano c'&egrave; il Comune con l&rsquo;affluenza pi&ugrave; bassa della regione, Monteleone, dove la partecipazione dei cittadini al voto si &egrave; fermata al 46,59% (nella stessa provincia a Ordona superato l'81% di affluenza). Nei cinque Comuni al voto nel Brindisino (i pi&ugrave; grandi Ceglie Messapica, Mesagne e San Vito dei Normanni), l'affluenza &egrave; del 58,6% (alle scorse amministrative 63,6%).</p> <h3 data-start="307" data-end="696">In 4 Comuni sindaci gi&agrave; decisi</h3> <p data-start="307" data-end="696">Due comuni del Salento, Martano e Ruffano, hanno gi&agrave; da ieri sera il nome dei rispettivi sindaci eletti ancora prima di procedere allo spoglio. A Martano &egrave; stato confermato il sindaco uscente, Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce che cos&igrave; si avvia verso il suo terzo mandato. Tarantino sostenuto da una lista civica era l&rsquo;unico candidato in corsa ed &egrave; stato sufficiente raggiungere il quorum dei votanti (40,01 %) per assicurargli l&rsquo;elezione.</p> <p data-start="307" data-end="696">Stesso discorso per Ruffano dove con una lista civica &egrave; stato eletto Antonio Cavallo. Si tratta di un ritorno per lui dopo l'arresto del marzo 2025 scattato nell&rsquo;ambito dell&rsquo;inchiesta giudiziaria su un presunto sistema di appalti pubblici pilotati in cambio di regali e favori, sfociata poi nello scioglimento dell&rsquo;amministrazione comunale e il commissariamento del Comune.</p> <p data-start="307" data-end="696">In provincia di Foggia, invece, giochi fatti per Giuseppe De Vitto a Candela e Michele Bisceglie a Mattinata, dove alla chiusura delle urne domenica sera era gi&agrave; stato raggiunto il quorum (in entrambi i Comuni vi era un'unica lista).</p> <h3 data-start="307" data-end="696">A Mesagne Rogoli (Pd) avanti con l'80% delle preferenze</h3> <p data-start="307" data-end="696">Vantaggio ampio e vittoria ormai data per certa a Mesagne per Francesco Rogoli (segretario provinciale del Pd) come nuovo sindaco. Nel suo comitato &egrave; gi&agrave; presente il presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli, primo cittadino di Mesagne fino all&rsquo;ottobre scorso, quando decise di dimettersi per candidarsi alle regionali di novembre. Rogoli &egrave; stato assessore di Matarrelli nell&rsquo;ultima sua giunta. Secondo i primi dati, non ancora ufficiali, il candidato del centrosinistra ha circa l&rsquo;80% delle preferenze, contro la candidata sindaca del centrodestra Giorgia Campana ferma a percentuali inferiori al 20 %. Mesagne &egrave; il comune pi&ugrave; grande (26.114 abitanti) chiamato al voto nella provincia di Brindisi.</p> <p data-start="307" data-end="696">&laquo;Eravamo sicuri del risultato, chi ha provato a usare argomenti pretestuosi si &egrave; scontrato contro il muro della verit&agrave; storica: Mesagne - evidenzia Matarrelli - ha goduto di anni di buon governo e di un rapporto virtuoso tra la sua classe dirigente e la comunit&agrave;. L&rsquo;elezione a sindaco di Francesco Rogoli e la straordinaria affermazione del campo largo che lo sostiene nasce in continuit&agrave; con l&rsquo;esperienza appena trascorsa&raquo;. &laquo;Noi - conclude - guardiamo al futuro e proveremo a superarci ancora, raggiungendo nuovi e pi&ugrave; ambiziosi obiettivi&raquo;.</p> <h3 data-start="307" data-end="696">Ad Andria si va verso il plebiscito per Giovanna Bruno</h3> <p data-start="307" data-end="696">Si profila una ampia vittoria della candidata sindaca del centrosinistra ad Andria, Giovanna Bruno, che secondo dati ancora parziali (poco pi&ugrave; di un decimo delle sezioni scrutinate) potrebbe battere al primo turno superando il 70% delle preferenze, il candidato del centrodestra Sabino Napolitano. Giovanna Bruno (Pd) &egrave; sindaca uscente, avvocata, ed &egrave; alla guida di una larga colazione che comprende M5S e Azione , insieme con Pd, Sinistra italiana e varie civiche. La sindaca uscente ha fatto sapere che terr&agrave; una conferenza stampa nel suo comitato alle 19.15</p> <h3 data-start="307" data-end="696">A Bitetto confermata Francesca Pascazio</h3> <p data-start="307" data-end="696">&laquo;Si tratta di una conferma della fiducia ed &egrave; la cosa pi&ugrave; bella. Vuol dire che abbiamo lavorato bene e quindi i cittadini hanno risposto come speravamo che facessero. Abbiamo provato in questa campagna a raccontare tutto quello che abbiamo fatto in questi 11 anni di mandato. Il risultato mi sembra ancora da non crederci. Il terzo mandato &egrave; qualcosa che non avevo immaginato all&rsquo;inizio del percorso, poi &egrave; arrivata questa nuova norma e non era ancora molto conosciuta perch&eacute; pochissimi sapevano che ci potesse essere il terzo mandato&raquo;. Lo ha detto Fiorenza Pascazio, sindaca di Bitetto e presidente dell&rsquo;Anci Puglia, che va verso la conferma alla guida del comune in provincia di Bari. Ad oltre met&agrave; dello spoglio Pascazio (centrosinistra) &egrave; avanti con il 68% di preferenze, contro il 32% dello sfidante Nicola Rutigliano. La norma che prevede un terzo mandato consecutivo &egrave; solo per i comuni sotto i 15mila abitanti.  &laquo;Bitetto &egrave; cresciuta in questi anni, nuovi servizi, tanti interventi materiali e immateriali, quindi non soltanto le grandi opere pubbliche, stiamo per portare a termine i cantieri del Pnrr, quindi riapriamo parchi chiusi da tantissimi decenni, apriamo - ha concluso Pascazio -il primo asilo nido comunale di questa citt&agrave;&raquo;.</p> <h3 class="wp-block-paragraph">A Trani si va verso il ballottaggio</h3> <p data-start="253" data-end="619">Sar&agrave; quasi certamente il ballottaggio a decidere chi sar&agrave; il prossimo sindaco di Trani. Lo scrutinio, che procede estremamente a rilento, indica un vantaggio per Marco Galiano sostenuto da Pd-Popolari- Italia viva - Alleanza verdi a sinistra- Popolari con Galiano e Per, seguito da Angelo Guarriello (30%) sostenuto da FdI- Movimento Trani libera - lista Angelo Guarriello- Forza Italia. Terzo in corsa sarebbe Giacomo Marinaro (Marinaro sindaco per Trani; Prossimamente; Giacomino sindaco per Trani; Essere in Azione; Prima di tutto Trani e Partito socialista), ex Pd che con una percentuale che si aggira sul 20% potrebbe diventare fondamentale per il ballottaggio, mentre gli altri due candidati sindaci hanno percentuali che oscillano tra il 3 e il 4%: Vito Bran&agrave; sostenuto dal M5S e Angela Mercorio (Rispettiamo Trani- Trani 2035).&nbsp;</p> <h3 class="wp-block-paragraph">Ballottaggio fra donne a San Giovanni Rotondo</h3> <p class="wp-block-paragraph">Il comune di San Giovanni Rotondo (Foggia) dovr&agrave; aspettare il ballottaggio per conoscere il nome del nuovo sindaco, ma per certo si sa che per la prima volta sar&agrave; una donna. Lo scrutinio &egrave; ancora molto parziale ma le indicazioni sono di un secondo turno tra Rossella Fini sostenuta da Partito Democratico, M5S ed alcune liste civiche (in vantaggio) e Floriana Natale sostenuta dal centrodestra senza la Lega.  Le due hanno distaccato gli altri tre candidati Roberto Cappucci (PRC) , Giuseppe Siena (un&rsquo;ala del PD e civica) e Mimmo Longo (UDC e Sovranisti). &laquo;Sar&agrave; una gran bella novit&agrave; , una rivoluzione per San Giovanni Rotondo&raquo; - ha detto la candidata Floriana Natale in riferimento alla novit&agrave; assoluta per la cittadina di San Pio che avr&agrave; una guida in rosa. &laquo;San Giovanni Rotondo ha una serie di problematiche - continua - Ritengo che una donna possa essere una soluzione ottima a questa situazione&raquo;.  &laquo;C'&egrave; tanta voglia di continuare in questa sfida - ha detto Rossella Fini - Sono contenta del buon riscontro di affluenza. Il nostro &egrave; un progetto politico importante, il campo largo, che pu&ograve;, proprio per questo, assicurare una stabilit&agrave; politica per cinque anni&raquo;.</p> <h3 data-start="2268" data-end="2426">Gli auguri di Decaro ai nuovi sindaci</h3> <p data-start="2268" data-end="2426" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Buon lavoro e auguri ai neo sindaci e tutti gli amministratori eletti in Puglia. Fare il sindaco &egrave; il mestiere pi&ugrave; bello ma anche il pi&ugrave; difficile del mondo. Per questo come ho sempre fatto alla guida dell&rsquo;Anci nazionale, la mia priorit&agrave; sar&agrave; sempre sostenere i sindaci e il loro lavoro in uno spirito di collaborazione istituzionale al servizio dei cittadini&raquo;. Lo dichiara in una nota, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che cos&igrave; augura buon lavoro ai neo eletti amministratori che &laquo;troveranno nella Regione un alleato per risolvere i problemi del territorio e la massima collaborazione a lavorare insieme nell&rsquo;interesse delle comunit&agrave; locali senza alcuna distinzione di colore politico&raquo;.</p> <h3 data-start="2268" data-end="2426">A Sant'Arcangelo in Basilicata eletto l'ex governatore lucano De Filippo</h3> <p data-start="2268" data-end="2426" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;ex governatore lucano Vito De Filippo &egrave; stato eletto sindaco di Sant'Arcangelo (Potenza), suo paese d&rsquo;origine, che ha circa seimila abitanti. E&rsquo; questo uno degli aspetti politici pi&ugrave; interessanti della tornata elettorale amministrativa che in Basilicata ha coinvolto 16 Comuni, nessuno con pi&ugrave; di 15 mila abitanti. Il dato totale dell&rsquo;affluenza &egrave; stato del 60,75 rispetto al precedente 62,1%.  De Filippo, che ha 63 anni, ha guidato la Regione Basilicata in quota Pd dal 2005 al 2013 e in seguito &egrave; stato anche parlamentare e sottosegretario: ha vinto con un margine di 84 voti (1.492 a 1.408) su Nicola Giordano. Pi&ugrave; distaccato il terzo candidato sindaco, Salvatore La Grotta, che ha ottenuto 898 voti.  Gli altri sindaci eletti oggi in provincia di Potenza sono: Carmine Luca Lombardi (Acerenza), Umberto Di Matteo (Castronuovo di Sant'Andrea), Domenica Paglia (Cersosimo), Ilenia Magaldi (Corleto Perticara), Andrea Lacerenza (Filiano), Pasquale Ciancia (Francavilla in Sinni), Antonio Rossino (Lauria), Antonio Rubino (Moliterno) e Nicola Gulfo (Sarconi). In provincia di Matera: Pietro Varvarito (Accettura), Vincenzo Lacopeta (Craco), Filippo Carretta (Grottole), Antonietta Zaccaro (Salandra), Giuseppe Antonio Domenico Esposito (San Giorgio Lucano) e Maria Anglona Adduci (Tursi).</p>]]></content:encoded>
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      <title>Dl carburanti, dal Mimit finanziamento oneroso fino a 100 milioni a ex Ilva</title>
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      <description>"Preserva la funzionalità degli impianti nell’ambito della procedura di cessione"</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ex ilva</category>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 22:16:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Il Ministero delle imprese e del Made in Italy &egrave; autorizzato a erogare un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100 milioni di euro in favore di Acciaierie d&rsquo;Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria, per preservare la funzionalit&agrave; degli impianti siderurgici nell&rsquo;ambito della procedura di cessione in corso&raquo;. Lo prevede il decreto legge con disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attivit&agrave; economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali approvato dal Consiglio dei ministri, come rende noto il comunicato di Palazzo Chigi al termine della riunione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Vestas, accordo sottoscritto nella sede della Regione Puglia. si chiude lo stato di agitazione</title>
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      <description>Intesa su riorganizzazione tra Taranto e Melfi e tutela occupazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vestas</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1983256/vestas-accordo-sottoscritto-nella-sede-della-regione-puglia-si-chiude-lo-stato-di-agitazione.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 21:16:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si chiude con un accordo sottoscritto nella sede della Presidenza della Regione Puglia la vertenza relativa alla riorganizzazione delle attivit&agrave; logistiche di Vestas Italia tra Taranto e Melfi, avviata dopo l'annunciata chiusura del magazzino di Taranto e il contestuale trasferimento delle attivit&agrave; presso l&rsquo;hub lucano.  L&rsquo;intesa, raggiunta al termine del confronto tra azienda e organizzazioni sindacali con la mediazione della Regione, consente di superare lo stato di agitazione proclamato nei mesi scorsi dai lavoratori coinvolti.  Il percorso di confronto era stato avviato a gennaio con il supporto dell&rsquo;assessorato regionale allo Sviluppo economico e Lavoro e della Task force regionale Occupazione, guidata da Leo Caroli. La riorganizzazione aveva interessato inizialmente 32 lavoratori impiegati nelle attivit&agrave; di warehouse, training, service e supporto operativo del sito di Taranto, coinvolti nel processo di trasferimento verso il nuovo polo logistico di San Nicola di Melfi.  Nel corso della trattativa sono state individuate soluzioni che hanno ridotto l&rsquo;impatto occupazionale: 8 lavoratori sono stati ricollocati all&rsquo;interno di Vestas Italia tra Taranto e altri siti pugliesi, 17 hanno aderito a opportunit&agrave; occupazionali in altre societ&agrave; del gruppo e 6 hanno scelto percorsi di uscita volontaria incentivata.  L&rsquo;accordo prevede inoltre misure di sostegno per il personale trasferito a Melfi, tra cui un&rsquo;indennit&agrave; una tantum per la prima sistemazione e un diritto di prelazione per future ricollocazioni in sedi pi&ugrave; vicine alla residenza. Previste ulteriori tutele anche per i lavoratori assegnati ai service point territoriali.  La Regione Puglia ha annunciato il monitoraggio dell&rsquo;attuazione dell&rsquo;intesa, affinch&eacute; tutti gli impegni assunti vengano rispettati e possano garantire la piena tutela occupazionale dei lavoratori coinvolti nella riorganizzazione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Il ministro Pichetto Fratin: «Il rapporto Nord-Sud si ribalterà: dall’energia può arrivare la grande svolta per il Mezzogiorno»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982915/il-ministro-pichetto-fratin-il-rapporto-nord-sud-si-ribaltera-dallenergia-puo-arrivare-la-grande-svolta-per-il-mezzogiorno.html</link>
      <description>E su Stellantis aggiunge: «Il ritorno al motore termico? L’Ue ha imposto una scelta ideologica. Il problema dell'eolico offshore è l’incentivo unico. Vedremo come modificare»</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>gilberto pichetto fratin,energia,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982915/il-ministro-pichetto-fratin-il-rapporto-nord-sud-si-ribaltera-dallenergia-puo-arrivare-la-grande-svolta-per-il-mezzogiorno.html</guid>
      <pubDate>Sun, 17 May 2026 05:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica, Bari per tre giorni ha ospitato &laquo;Green Fair&raquo;, l&rsquo;agor&agrave; delle rinnovabili, diventando il centro del dibattito sull&rsquo;energia. Un segnale per la Puglia?</strong></p> <p>&laquo;Un segnale molto importante e non solo per la capacit&agrave; di produzione nazionale e regionale di energia pulita. Ma anche e soprattutto per il ruolo che il Sud sta avendo nel Mediterraneo&raquo;.</p> <p><strong>C&rsquo;&egrave; molta retorica su questo. Operativamente, qual &egrave; il punto?</strong></p> <p>&laquo;Questa parte di Paese sta diventando un crocevia di cavi e gasdotti in un momento in cui la domanda del mercato europeo ha bisogno della produzione africana e asiatica. Il Sud ha un&rsquo;opportunit&agrave; da cogliere: non essere un luogo di transito, ma essere protagonista per il proprio sviluppo. Una sfida che capovolge il modello nazionale&raquo;.</p> <p><strong>In che senso?</strong></p> <p>&laquo;Viene tutto ribaltato. Sar&agrave; il Mezzogiorno a determinare le regole per il Settentrione sul fronte energetico. Pensiamo alla linea adriatica, cio&egrave; 400 km di raddoppio e implementazione: il gas andr&agrave; da Sud a Nord, non il contrario come &egrave; stato finora. Prende corpo un ragionamento che prima non esisteva&raquo;.</p> <p><strong>A proposito di gas, si sta parlando di un possibile raddoppio della capacit&agrave; del gasdotto Tap, opera che in tanti hanno criticato.</strong></p> <p>&laquo;Diciamolo chiaramente: il Tap, all&rsquo;epoca tanto contrastato, ha salvato il sistema Italia. Stiamo ragionando sul futuro, &egrave; in corso sia una valutazione di ordine tecnico sia di sondaggio sull&rsquo;interesse da parte degli acquirenti proprio per aumentare la capacit&agrave; di pompaggio. Valuteremo ma si potrebbe arrivare al raddoppio a infrastruttura invariata&raquo;.</p> <p><strong>Ministro, in generale l&rsquo;Italia ha un problema enorme di costi dell&rsquo;energia. Per abbatterli a che modello guardate? A quello spagnolo che punta su un mix di rinnovabili e nucleare?</strong></p> <p>&laquo;Ci sono due questioni da analizzare separatamente: l&rsquo;oggi e il futuro. Oggi siamo vittime delle scelte che determinano il prezzo dell&rsquo;energia e principalmente del gas. Il modo per intervenire &egrave; di certo aumentare le rinnovabili e raggiungere l&rsquo;obiettivo di 130 GigaWatt al 2030. Per&ograve; dobbiamo anche tutelare i territori, non possiamo procedere in disordine. Le Regioni stanno lavorando con attenzione all&rsquo;individuazione delle aree idonee, la stessa Puglia &egrave; in dirittura d&rsquo;arrivo&raquo;...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Escursionista di Potenza ferita lungo il Cammino dei Tre Villaggi: doppio intervento del Soccorso Alpino nel Viterbese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982248/escursionista-di-potenza-ferita-lungo-il-cammino-dei-tre-villaggi-doppio-intervento-del-soccorso-alpino-nel-viterbese.html</link>
      <description>La 65enne lucana è caduta in un tratto reso scivoloso dalla pioggia. Soccorsa con l’elisoccorso insieme a un’altra donna di Firenze ferita poco distante</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>potenza</category>
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      <pubDate>Sun, 10 May 2026 20:37:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Doppio intervento nel pomeriggio per il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio lungo il Cammino dei Tre Villaggi, nel tratto delle gole del Biedano compreso tra i comuni di Blera e Barbarano Romano, in provincia di Viterbo.  Il primo allarme &egrave; scattato per una escursionista di 65 anni, originaria di Potenza, caduta dal sentiero a causa del terreno scivoloso dopo le piogge con sospetto trauma addominale. La centrale operativa ha attivato l&rsquo;elisoccorso regionale Ares 21 e una squadra di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Raggiunta sul posto, la donna &egrave; stata stabilizzata dal personale sanitario e successivamente recuperata dall&rsquo;elicottero, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas e l&rsquo;equipe sanitaria del 118, per il trasporto all&rsquo;ospedale Santa Rosa di Viterbo.  Durante le operazioni di soccorso, alcuni camminatori hanno segnalato ai tecnici del Soccorso Alpino un secondo incidente avvenuto circa 500 metri pi&ugrave; avanti lungo il percorso. Una escursionista di 70 anni, proveniente da Firenze, era infatti caduta riportando un probabile trauma ad una gamba.  La squadra di terra si &egrave; spostata sul secondo scenario operativo, in attesa del rientro dell&rsquo;elisoccorso Ares 21. A causa della particolare conformazione del terreno e della zona impervia in cui si trovava la donna, i tecnici hanno dovuto immobilizzarla in barella e procedere al trasporto manuale fino a un&rsquo;area idonea al recupero mediante verricello. Una volta completata l&rsquo;evacuazione dal tratto pi&ugrave; difficile, la paziente &egrave; stata recuperata dall&rsquo;elicottero e trasferita anch&rsquo;essa all&rsquo;ospedale Santa Rosa di Viterbo. Alle operazioni ha collaborato anche il personale sanitario del 118 intervenuto da Vetralla con autoambulanza.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lo sfogo di Raffaele Sollecito: «Su Garlasco un altro caso mediatico con indiscrezioni e pezzi di indagine»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982097/lo-sfogo-di-raffaele-sollecito-su-garlasco-un-altro-caso-mediatico-con-indiscrezioni-e-pezzi-di-indagine.html</link>
      <description>L'ingegnere pugliese: «Sono sempre stato certo che Alberto Stasi fosse innocente»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sollecito,garlasco</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 21:11:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Per Raffaele Sollecito, coinvolto e poi definitivamente assolto per l&rsquo;omicidio di Meredith Kercher, sull'omicidio di Chiara Poggi &laquo;si sta creando un altro caso mediatico con indiscrezioni e pezzi di indagine che, magicamente, vengono pubblicati senza che siano state concluse&raquo;. &laquo;Una cosa che, ancora, trovo vergognosa dell&rsquo;Italia e del sistema&raquo; ha aggiunto commentando la vicenda con l'Ansa.</p> <p>&laquo;Come ho gi&agrave; detto in diverse occasioni e in tempi precedenti - ha detto Sollecito -, sono sempre stato certo che Alberto Stasi fosse innocente, in primis perch&eacute; non ci sono mai state prove chiare a suo carico. Come gi&agrave; successo a me nei primi gradi di giudizio, solamente l&rsquo;esposizione mediatica che ha fatto cassa di risonanza alla tesi della procura lo ha fatto condannare&raquo;.  &laquo;Oggi, riguardo Sempio non mi esprimo - ha affermato ancora Sollecito -, proprio per non entrare nella dimensione accusatoria che ha gi&agrave; danneggiato me, Stasi, e tanti altri. E soprattutto perch&eacute; non sono stati rivelati i risultati delle indagini&raquo;.  Sollecito venne arrestato per l&rsquo;omicidio Kercher a Perugia. Uno dei casi pi&ugrave; seguiti dai media negli ultimi anni. Venne poi assolto definitivamente dalla Cassazione per un delitto al quale si &egrave; sempre proclamato estraneo.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Ripartita da Creta la Global Sumud Flotilla: «non ci fermeremo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982091/ripartita-da-creta-la-global-sumud-flotilla-non-ci-fermeremo.html</link>
      <description>E' diretta in Turchia. A Bari presidio permanente: «Continueremo a esserci»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982091/ripartita-da-creta-la-global-sumud-flotilla-non-ci-fermeremo.html</guid>
      <pubDate>Fri, 08 May 2026 20:25:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; ripresa all&rsquo;alba di oggi la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla che ha lasciato Creta con l&rsquo;obiettivo di raggiungere Gaza. La ripartenza dall&rsquo;isola greca arriva dopo l&rsquo;assalto subito da parte dell&rsquo;esercito israeliano che nella notte tra il 29 e il 30 aprile scorsi ha danneggiato pi&ugrave; di una ventina di imbarcazioni e arrestato alcuni degli attivisti. Tra queste c'era anche la Holy Blue: l&rsquo;unica barca superstite tra quelle danneggiate, partita da Bari un mese fa. La flotta &egrave; adesso diretta verso la Turchia, dove altre imbarcazioni si uniranno alla missione. "Anche Open Arms continuer&agrave; il viaggio insieme alla Flotilla&raquo;, spiegano i portavoce della missione in una nota. </p> <p>&laquo;Nonostante le violenze subite, la missione non si ferma - evidenzia la nota - le immagini che arrivano ogni giorno da Gaza sono agghiaccianti, mentre i governi continuano a restare immobili&raquo;. Nel comunicato si ricordano gli attivisti Thiago &Aacute;vila e Saif Abukeshek che &laquo;si trovano ancora nel carcere israeliano di Ashkelon, senza accuse formali, dopo che la loro detenzione &egrave; stata prorogata fino al 10 maggio&raquo;. A Bari va avanti il presidio permanente in piazza San Ferdinando e le iniziative organizzate come &laquo;assemblee pubbliche, incontri, convegni, momenti di informazione e mobilitazione, per mantenere alta l&rsquo;attenzione su Gaza e sulla situazione del popolo palestinese&raquo;. &laquo;Non ci fermeremo finch&eacute; Gaza sar&agrave; sotto assedio, finch&eacute; il popolo palestinese continuer&agrave; a essere massacrato nel silenzio delle istituzioni internazionali- conclude la nota - Da Bari al Mediterraneo, dalle piazze ai porti, continueremo a esserci&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Antimafia, Stefanazzi (PD): «Montinaro esempio indelebile». A Montecitorio anche Schlein ed Emiliano insieme nel ricordo</title>
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      <description>Alla Camera l’omaggio al caposcorta di Falcone con la segretaria del PD Elly Schlein e il magistrato Michele Emiliano: memoria, impegno e testimonianze contro le mafie a 34 anni dalla strage di Capaci</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Emiliano,schlein,stefanazzi</category>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 22:44:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Quella di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, &egrave; una storia di dedizione e drammatico sacrificio che abbiamo il dovere di ricordare e tramandare alle nuove generazioni. Oggi, insieme alla sua famiglia e a tanti autorevoli relatori, abbiamo portato anche a Palazzo Montecitorio il ricordo suo, di Vito Schifani, di Rocco Dicillo e di tutte le altre donne e uomini in divisa che hanno dato la propria vita per restare e difendere la parte giusta della storia, quella che ha lottato e continua a lottare contro le mafie.&rdquo;Cos&igrave; Claudio Stefanazzi, deputato e promotore dell&rsquo;evento tenutosi in Sala Matteotti, presso la Camera dei deputati, dedicato alla figura di Antonio Montinaro, ucciso insieme al giudice Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo, e agli altri agenti di scorta nella strage di Capaci del 23 maggio di 34 anni fa. Durante l&rsquo;iniziativa &egrave; stato proiettato il corto &ldquo;Un figlio&rdquo;, dedicato alla storia di Montinaro. Sono intervenuti la regista Carmen Giardina, la sceneggiatrice Marina Senesi, l&rsquo;autrice e nipote di Antonio Montinaro, Elisabetta Zecca, il magistrato Michele Emiliano, la Senatrice Vincenza Rando e Margherita Cardona Albini, Vicecapo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia. All&rsquo;iniziativa ha presenziato anche la Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.&ldquo;La storia di una famiglia &ndash; continua Stefanazzi &ndash; &egrave; anche una memoria collettiva. Chiunque ha vissuto quel periodo buio non pu&ograve; dimenticare la paura, lo scoramento, l&rsquo;apprensione per quanto stava accadendo nel Paese. &Egrave; dal dramma di quei brutali assassinii che il sentimento di rivalsa verso le organizzazioni criminali ha conosciuto nuovo vigore. &Egrave; piangendo quelle morti innocenti, di donne e uomini giusti, che intere generazioni hanno inteso l&rsquo;importanza della necessit&agrave; di un cambiamento collettivo radicale. Il loro esempio, la loro memoria, &egrave; un patrimonio da custodire e coltivare, un lascito che abbiamo il dovere di trasferire alle generazioni nuove e future. Iniziative come quella odierna, piena di ricordi e di testimonianze vive e commoventi, sono occasioni preziose per adempiere a questo dovere.&rdquo;&ldquo;Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo momento, a partire da Matilde Montinaro ed Elisabetta Zecca, sorella e nipote di Antonio, a Carmen Giardina e Marina Senesi, che ci hanno raccontato da vicino la genesi e lo sviluppo di un cortometraggio davvero autentico ed emozionante, fino a chi, come Michele Emiliano, Margherita Cardona Albini e Vincenza Rando, ha voluto portare al pubblico l&rsquo;esperienza diretta delle difficoltose attivit&agrave; di contrasto delle organizzazioni mafiose. Sono grato &ndash; conclude il dem &ndash; alla Segretaria Elly Schlein per aver portato il suo saluto e tutto l&rsquo;impegno suo e dell&rsquo;intero Partito Democratico a un&rsquo;Italia pi&ugrave; giusta e finalmente libera dalle mafie.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Nasce l’Oasi della Biodiversità: il progetto di 3Bee e Fondazione LGH unisce tecnologia e natura per rigenerare il territorio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981778/nasce-loasi-della-biodiversita-il-progetto-di-3bee-e-fondazione-lgh-unisce-tecnologia-e-natura-per-rigenerare-il-territorio.html</link>
      <description>Presentata in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, l’iniziativa sarà al centro del Nature &amp; Biodiversity Business Summit e aprirà al pubblico a settembre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>3bee</category>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 17:59:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="205" data-end="503"></p> <p data-start="510" data-end="1055">In un momento storico in cui la biodiversit&agrave; globale continua a perdere terreno a ritmi allarmanti, nasce a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pavia</span></span> un progetto che prova a invertire la rotta con un approccio concreto, misurabile e replicabile. In occasione della <strong data-start="771" data-end="812"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giornata Mondiale della Biodiversit&agrave;</span></span></strong> del 22 maggio, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">3Bee</span></span> &ndash; insieme alla divisione <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">XNatura</span></span> &ndash; presenta la nuova <strong data-start="949" data-end="985">Oasi della Biodiversit&agrave; di Pavia</strong>, realizzata con il supporto di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione LGH</span></span>.</p> <p data-start="1057" data-end="1355">Un progetto che rappresenta molto pi&ugrave; di un intervento ambientale: &egrave; la dimostrazione di come la collaborazione tra imprese, fondazioni e tecnologia possa generare un impatto reale sul territorio, restituendo vita a un&rsquo;area e trasformandola in un habitat ricco, monitorato e in continua evoluzione.</p> <p data-start="1404" data-end="1697">Il contesto in cui nasce l&rsquo;Oasi &egrave; segnato da dati estremamente critici. Secondo il Living Planet Report del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">WWF</span></span>, le popolazioni di vertebrati monitorate sono diminuite in media del 73% tra il 1970 e il 2020, con picchi del 95% in America Latina e nei Caraibi.</p> <p data-start="1699" data-end="2102">In Europa, l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">European Environment Agency</span></span> segnala che l&rsquo;81% degli habitat protetti si trova in uno stato di conservazione scarso o cattivo, insieme al 39% delle specie di uccelli. In Italia, il rapporto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ISPRA</span></span> evidenzia un aumento del 96% delle specie aliene negli ultimi trent&rsquo;anni: oggi sono oltre 3.650, e il 15% provoca impatti significativi sugli ecosistemi.</p> <p data-start="2104" data-end="2411">A tutto questo si aggiunge un paradosso economico: secondo l&rsquo;UNEP, per ogni dollaro investito nella tutela della natura, trenta vengono spesi in attivit&agrave; che la danneggiano. Un disequilibrio che rende evidente la necessit&agrave; di nuovi modelli, capaci di spostare risorse verso interventi concreti e misurabili.</p> <p data-start="2462" data-end="2838">&Egrave; in questo scenario che prende forma l&rsquo;Oasi della Biodiversit&agrave; di Pavia, frutto di un percorso condiviso tra 3Bee e Fondazione LGH. L&rsquo;intervento ha trasformato un&rsquo;area del territorio pavese in un ecosistema rigenerato, grazie alla messa a dimora di <strong data-start="2712" data-end="2775">4.063 piante appartenenti a 17 specie autoctone nettarifere</strong> &ndash; tra cui ciliegio, nocciolo, salice bianco e acero campestre.</p> <p data-start="2840" data-end="3173">La scelta delle specie non &egrave; casuale: la fioritura scalare garantisce nutrimento agli insetti impollinatori lungo tutto l&rsquo;anno, sostenendo api selvatiche, bombi, farfalle e sirfidi. Un aumento che contribuisce anche a ridurre la pressione di specie invasive, rendendo l&rsquo;Oasi un modello concreto di agricoltura rigenerativa integrata.</p> <p data-start="3175" data-end="3270">A rendere il progetto innovativo &egrave; il sistema di monitoraggio continuo sviluppato da XNatura:</p> <ul data-start="3271" data-end="3394"> <li data-section-id="6pvtat" data-start="3271" data-end="3316">10 sensori Spectrum per gli impollinatori</li> <li data-section-id="1k5lkmb" data-start="3317" data-end="3352">10 sensori Birdy per l&rsquo;avifauna</li> <li data-section-id="ocxpvp" data-start="3353" data-end="3394">14 fototrappole distribuite nell&rsquo;area</li> </ul> <p data-start="3396" data-end="3607">Grazie a questi strumenti, l&rsquo;indice MSA (Mean Species Abundance), che misura lo stato di salute della biodiversit&agrave;, &egrave; passato da 39,7 a 64,6 in una delle aree monitorate, segnando un miglioramento significativo.</p> <p data-start="3609" data-end="3916">I risultati sono gi&agrave; visibili: oltre <strong data-start="3646" data-end="3680">130 specie di uccelli rilevate</strong>, tra cui gruccione, pendolino, poiana e pettirosso, mentre le fototrappole hanno documentato la presenza di caprioli, cinghiali, tassi, volpi, istrici e lupi. I sensori Spectrum hanno inoltre identificato 18 tipologie di impollinatori.</p> <p data-start="3958" data-end="4162">Il progetto sar&agrave; presentato il 21 maggio 2026 al <strong data-start="4007" data-end="4048"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nature &amp; Biodiversity Business Summit</span></span></strong>, in programma a Milano, come esempio concreto di integrazione tra sostenibilit&agrave; ambientale e strategia aziendale. &laquo;Per proteggere e ripristinare la natura servono dati &ndash; spiega <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Niccol&ograve; Calandri</span></span> &ndash;. Oggi la tecnologia ci permette di monitorare la biodiversit&agrave; in modo continuo e oggettivo, riducendo i costi e riportando le risorse dove servono davvero: negli interventi sul territorio&raquo;. Dello stesso avviso <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Martina Monaco</span></span>, che sottolinea il ruolo della tecnologia nel comprendere l&rsquo;evoluzione degli ecosistemi e orientare strategie efficaci, soprattutto per il futuro del settore agricolo.</p> <p data-start="4719" data-end="4921">Ma l&rsquo;Oasi non rester&agrave; un progetto per addetti ai lavori. In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversit&agrave;, 3Bee apre ufficialmente le iscrizioni per una visita pubblica prevista a settembre 2026. L&rsquo;iniziativa &egrave; pensata per coinvolgere famiglie, adulti e bambini in un&rsquo;esperienza immersiva: sar&agrave; possibile partire da Milano con mezzi dedicati e vivere una giornata tra natura e tecnologia, esplorando gli ecosistemi locali e scoprendo da vicino come funzionano i sistemi di monitoraggio. Un&rsquo;occasione per vedere, toccare e comprendere la biodiversit&agrave; non come concetto astratto, ma come realt&agrave; concreta, misurabile e &ndash; soprattutto &ndash; rigenerabile.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Garlasco, spunta l'intercettazione choc di Andrea Sempio: «Ho visto il video di Chiara e Alberto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981822/garlasco-intercettazione-di-andrea-sempio-sui-social-del-tg1-ho-visto-il-video-di-chiara-e-alberto.html</link>
      <description>Per la Procura di Pavia e i carabinieri di Milano, una conversazione in auto del 14 aprile 2025 (resa nota dal Tg1) smentirebbe la versione fornita dall'indagato sulle chiamate a casa Poggi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sempio,chiara poggi,garlasco</category>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 17:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="284" data-end="483">Una nuova intercettazione di Andrea Sempio, diffusa sui social del Tg1, &egrave; al centro degli accertamenti della Procura di Pavia e dei carabinieri di Milano nell&rsquo;ambito delle indagini sul caso Garlasco.</p> <p data-start="485" data-end="867">Il dialogo, registrato il 14 aprile 2025 all&rsquo;interno dell&rsquo;auto del giovane tramite una cimice, risale a circa un mese dopo la comunicazione delle nuove indagini a suo carico. Secondo quanto riportato negli atti investigativi, le parole captate dalla microspia sarebbero in contrasto con la versione fornita in precedenza dallo stesso Sempio sulle telefonate effettuate a casa Poggi.</p> <p data-start="869" data-end="1185">Nel corso della conversazione, il ragazzo farebbe riferimento a un presunto &ldquo;video&rdquo; e a contatti con Chiara Poggi e Alberto, affermazioni che, secondo gli inquirenti, smentirebbero la ricostruzione secondo cui avrebbe chiamato casa Poggi per sbaglio e parlato solo brevemente con Chiara chiedendo del fratello Marco.</p> <p data-start="1187" data-end="1368" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le frasi riportate dagli atti, caratterizzate da passaggi frammentari e da un linguaggio colloquiale, vengono ora valutate dagli investigatori nel contesto pi&ugrave; ampio dell&rsquo;inchiesta.&nbsp;</p> <p data-start="1187" data-end="1368" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Delle tre chiamate&hellip; lei ha detto.. &ldquo;non ci vologlio parlare con te (imitando una voce femminile) e &hellip; era tipo io gli ho detto &ldquo;riusciamo a vederti( riferendosi alla propria risposta, NDR) (poi imitando voce femminile) e lei mi ha messo gi&ugrave;&hellip; E ha messo gi&ugrave; il telefono&hellip; Ah ecco che fai la la dura (ride, ndr) ma io non l&rsquo;ho mai vista in questo modo, l&rsquo;interesse non era reciproco, cazzo. Lei dice &ldquo; non l&rsquo;ho pi&ugrave; trovato&rdquo; il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) io ho portato il video&rdquo;. E ancora: &ldquo;anche lui lo sa&hellip; Perch&eacute; ho visto&hellip; dal suo cellulare&hellip; Perch&eacute; Chiara non&hellip; con quel video e io ce l&rsquo;ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un cazzo".</p>]]></content:encoded>
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      <title>Meloni denuncia sui social: «Girano mie foto false in lingerie generate con l'IA, i deepfake sono pericolosi»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981748/meloni-denuncia-sui-social-girano-mie-foto-false-in-lingerie-generate-con-l-ia-i-deepfake-sono-pericolosi.html</link>
      <description>La premier: «Io posso difendermi, molti altri no. Verificare sempre prima di credere». Solidarietà dalle parlamentari, ma il Pd attacca: «Bocciò la nostra proposta di legge»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>meloni,deepfake</category>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2026 21:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia Meloni lancia l'allarme contro i deepfake.&nbsp;E lo fa mostrando&nbsp;un esempio di foto falsa, generata con l'Intelligenza artificiale, in cui il suo volto &egrave; finito sul corpo di una donna in abbigliamento intimo.</p> <p>Una di quelle che "girano in questi giorni" e che vengono "spacciate per vere da qualche solerte oppositore", spiega pubblicando il post di un tale Roberto, che commentando l'immagine definiva "vergognoso" che "una presidente del Consiglio si presenti in queste condizioni".</p> <p>I deepfake, l'avvertimento della premier, "sono uno strumento pericoloso, perch&eacute; possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no". Cinque anni fa, quando era ancora solo la leader di FdI, il suo volto fu usato per un filmino hard pubblicato su un sito pornografico da due sardi, padre e figlio, finiti poi a processo a Sassari. Nel frattempo le tecnologie digitali per realizzare contenuti realistici ma falsi sono diventate sempre pi&ugrave; efficaci e disponibili. Finendo talvolta per essere usate anche in politica. Sull'immagine fake che ha pubblicato, Meloni scherza ("Chi l'ha realizzata mi ha anche migliorata parecchio") prima dell'affondo: "Pur di attaccare e di inventare falsit&agrave;, ormai si usa davvero qualsiasi cosa". E per proteggersi dall'inganno, aggiunge, "una regola dovrebbe valere sempre: verificare prima di credere, e credere prima di condividere. Perch&eacute; oggi capita a me, domani pu&ograve; capitare a chiunque".</p> <p>Alla premier arrivano note di solidariet&agrave; da diverse parlamentari. "Dobbiamo essere pronti - dice la leghista Simonetta Matone - a contrastare le inside del web, tutelando le donne che ne sono vittime, specie in un momento delicato in cui le manipolazioni in rete sono purtroppo in forte aumento". Per Alessandra Maiorino, del M5s, l'obbligo di identit&agrave; digitale &egrave; "un tema non pi&ugrave; rinviabile. Il web non pu&ograve; continuare a restare la giungla senza regole che &egrave; ora", altrimenti "sono sempre i pi&ugrave; vulnerabili a rimetterci per primi: minori e donne". "La violenza corre veloce sul web e - nota Mariastella Gelmini, di Noi moderati - anche questi strumenti possono diventare molto pericolosi".</p> <p>Secondo Anna Ascani, del Pd, Meloni per&ograve; "dimentica che il suo governo ha agito anche qui col solito schema: introducendo un reato. Niente di pi&ugrave; inutile". Il riferimento &egrave; alla legge approvata a settembre 2025, ma per la vicepresidente della Camera manca "una legge che permetta alle autorit&agrave; preposte di chiedere alle piattaforme la rimozione immediata di contenuti di questo tipo, soprattutto quelli che inquinano il dibattito pubblico e la formazione del consenso in particolare in campagna elettorale. E questa legge - attacca - non esiste perch&eacute; questo esecutivo non l'ha voluta: la mia pdl per contrastare gli usi distorti di contenuti prodotti con l'intelligenza artificiale diffusi sui social &egrave; stata bocciata proprio dal suo governo, nell'imbarazzo della maggioranza che in Parlamento balbettava sorpresa dalla chiusura totale su una questione che riguarda tutti ed &egrave; interesse di tutti".</p>]]></content:encoded>
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      <title>Webuild tra le aziende più influenti al mondo secondo il Time</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981614/webuild-tra-le-aziende-piu-influenti-al-mondo-secondo-il-time.html</link>
      <description>La rivista statunitense inserisce il gruppo italiano nella classifica 2026 “TIME100 Most Influential Companies” nella categoria “Pioneers”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>webuild</category>
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      <pubDate>Mon, 04 May 2026 19:17:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="242" data-end="594">Webuild entra nella classifica delle aziende pi&ugrave; influenti al mondo stilata dal <em data-start="347" data-end="353">Time</em> per il 2026, la &ldquo;TIME100 Most Influential Companies&rdquo;, che ogni anno individua le realt&agrave; capaci di guidare le principali trasformazioni economiche e sociali a livello globale. Il gruppo italiano &egrave; stato inserito nella categoria &ldquo;Pioneers&rdquo;.</p> <p data-start="596" data-end="831">Secondo la motivazione della rivista statunitense, Webuild si &egrave; affermata come contractor di riferimento per la realizzazione di grandi infrastrutture complesse e strategiche, considerate essenziali ma spesso difficili da realizzare.</p> <p data-start="833" data-end="1238">Il riconoscimento premia anche la capacit&agrave; del gruppo di operare nei principali ambiti della transizione energetica e della mobilit&agrave; sostenibile, con progetti in oltre 50 Paesi. Tra le opere citate figurano la Grand Ethiopian Renaissance Dam in Africa, la Galleria di Base del Brennero in Europa e importanti infrastrutture ferroviarie in Italia come le direttrici Palermo&ndash;Catania&ndash;Messina e Napoli&ndash;Bari.</p> <p data-start="1240" data-end="1459" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il <em data-start="1243" data-end="1249">Time</em> sottolinea inoltre l&rsquo;innovazione tecnologica sviluppata dall&rsquo;azienda, tra nuovi metodi di scavo, industrializzazione dei cantieri e soluzioni avanzate nei settori dell&rsquo;acqua e delle infrastrutture sostenibili.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Roma il Premio Biol 2026: l’olio biologico di qualità premiato al MASAF</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1978976/a-roma-il-premio-biol-2026-lolio-biologico-di-qualita-premiato-al-masaf.html</link>
      <description>Alla XXXI edizione del concorso internazionale trionfa l’azienda italiana Americo Quattrociocchi. Dalla Puglia fino alla Spagna e alla Slovenia, riconoscimenti ai migliori extravergini bio del mondo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>biol</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1978976/a-roma-il-premio-biol-2026-lolio-biologico-di-qualita-premiato-al-masaf.html</guid>
      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:31:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="305" data-end="560">Si &egrave; svolta nella sala Cavour del MASAF a Roma la cerimonia di consegna dei premi della XXXI edizione del Premio Internazionale Biol, tra i pi&ugrave; importanti riconoscimenti dedicati all&rsquo;olio extravergine di oliva biologico a livello mondiale.</p> <p data-start="562" data-end="829">La manifestazione ha celebrato la qualit&agrave; della produzione biologica internazionale, con 504 oli in concorso provenienti da 17 Paesi. A decretare i vincitori una giuria composta da 34 esperti internazionali che ha selezionato i migliori extravergini tra 50 finalisti.</p> <p data-start="831" data-end="1137">Il premio principale &egrave; stato assegnato all&rsquo;olio &ldquo;Superbo&rdquo; dell&rsquo;azienda italiana Americo Quattrociocchi di Terracina, che si &egrave; aggiudicato anche il riconoscimento Biol Lazio. Secondo posto per lo spagnolo &ldquo;Rinc&oacute;n De La Subb&eacute;tica&rdquo;, mentre al terzo si &egrave; classificato il prodotto sloveno &ldquo;JASA Prestige Cuv&eacute;e&rdquo;.</p> <p data-start="1139" data-end="1327">Numerosi i riconoscimenti speciali, tra cui il BiolPack, il BiolKids e il BiolMedia, oltre ai premi territoriali che hanno valorizzato le eccellenze locali, in particolare quelle pugliesi.</p> <p data-start="1329" data-end="1606" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel corso dell&rsquo;evento &egrave; stato ribadito il ruolo crescente del biologico, non pi&ugrave; nicchia di mercato ma modello agricolo strategico per ambiente, salute ed economie locali, con il sostegno delle istituzioni nazionali al settore e all&rsquo;adozione del marchio del biologico italiano.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Grazia a Nicole Minetti, Sisto: «Procedura nel pieno rispetto delle norme, ma il Ministero non fa indagini»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1976394/grazia-a-nicole-minetti-il-quirinale-chiede-verifiche-si-riapre-il-caso.html</link>
      <description>Il viceministro alla Giustizia: «Abbiamo formulato un parere non vincolante, trasmesso alla presidenza della Repubblica»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>nicole minetti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1976394/grazia-a-nicole-minetti-il-quirinale-chiede-verifiche-si-riapre-il-caso.html</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 19:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sulla grazia a Nicole Minetti scoppia un caso che vede di nuovo tensioni tra governo e Quirinale. Il caso viene sollevato da una inchiesta del 'Fatto Quotidiano' secondo cui in realt&agrave; il bambino per cui l'ex igienista dentale condannata a 3 anni e 11 mesi di reclusione per favoreggiamento e induzione alla prostituzione (nel caso Ruby bis, 2 anni e 10 mesi) e peculato (spese 'pazze' in Regione Lombardia, 1 anno e 1 mese) aveva richiesto la grazia, ha una madre biologica in Uruguay che ora &egrave; scomparsa. Minetti ha ottenuto la grazia a febbraio di quest'anno ma la notizia &egrave; stata resa pubblica soltanto in aprile.</p> <p data-start="0" data-end="525">Intanto la Presidenza della Repubblica ha trasmesso una comunicazione al Ministero della Giustizia per accertare la possibile inattendibilit&agrave; di alcuni elementi contenuti nella richiesta di grazia relativa a Nicole Minetti, poi accolta. L&rsquo;ex consigliera regionale lombarda, gi&agrave; protagonista delle vicende legate al cosiddetto &ldquo;caso Ruby&rdquo; e vicina a Silvio Berlusconi, era stata condannata in via definitiva a 3 anni e 11 mesi per peculato e favoreggiamento della prostituzione, pena da scontare attraverso lavori di pubblica utilit&agrave;.</p> <p data-start="527" data-end="890">Il provvedimento di clemenza era stato firmato dal presidente Sergio Mattarella lo scorso 18 febbraio 2026 per ragioni umanitarie, legate anche alle condizioni di salute di un minore indicato come vicino alla Minetti e bisognoso di cure specifiche. Il Quirinale aveva chiarito successivamente che tale elemento era stato rilevante nella valutazione della domanda.</p> <p data-start="892" data-end="1144">Secondo recenti ricostruzioni giornalistiche, tuttavia, emergerebbero dubbi sulla situazione familiare e sanitaria del minore citato nell&rsquo;istanza, compresa la presenza di una madre biologica e alcune controversie sulla sua effettiva condizione clinica.</p> <p data-start="1146" data-end="1494">Da qui la richiesta del Quirinale al Ministero della Giustizia di acquisire con urgenza informazioni utili a verificare la veridicit&agrave; delle notizie riportate dalla stampa. Nella comunicazione viene ribadito che la Presidenza non svolge attivit&agrave; investigative autonome e si basa sulle valutazioni trasmesse dal Ministero e dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria.</p> <p data-start="1496" data-end="1681">Via Arenula ha avviato immediatamente verifiche interne e un&rsquo;istruttoria per chiarire i fatti, anche alla luce degli articoli pubblicati, con l&rsquo;obiettivo di fornire un riscontro rapido.</p> <p data-start="1683" data-end="1972" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Intanto, negli uffici del Quirinale vengono esaminati casi analoghi del passato relativi a provvedimenti di grazia, alcuni dei quali successivamente revocati per sopravvenuti elementi o irregolarit&agrave; procedurali. Nel frattempo, la vicenda ha aperto un acceso dibattito politico e mediatico.</p> <h3 data-start="1683" data-end="1972">&laquo;La procedura si &egrave; svolta nel pieno rispetto delle norme&raquo;</h3> <p data-start="1683" data-end="1972" data-is-last-node="" data-is-only-node="">"La procedura relativa alla grazia a favore di Nicole Minetti si &egrave; svolta nel pieno rispetto delle norme. L'istanza &egrave; stata presentata dalla condannata al Presidente della Repubblica, che, come usuale, ha trasmesso gli atti al Ministero della Giustizia per l'istruttoria. Quest'ultima &egrave; stata demandata, come previsto, alla Procura generale competente, in questo caso quella di Milano, che ha operato in totale autonomia, svolgendo tutti gli accertamenti necessari sulla base della documentazione fornita dalla condannata e dalla sua difesa. Il Ministero ha poi raccolto gli esiti e ha espresso un parere, non una proposta, non vincolante, risultato favorevole in base agli elementi trasmessi e disponibili. Oggi emergono elementi nuovi riportati dalla stampa: plaudendo al giornalismo d'inchiesta, &egrave; comunque corretto che tali notizie vengano verificate, e con attenzione. Se dovessero risultare significative difformit&agrave; rispetto a quanto rappresentato dalla richiedente la grazia, sar&agrave; altrettanto corretto trarne le debite conseguenze".</p> <p data-start="1683" data-end="1972" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Cos&igrave; il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. ''In questa fase - ha aggiunto - &egrave; necessario mantenere la massima cautela. Non si possono formulare giudizi affrettati n&eacute; ipotizzare responsabilit&agrave; senza che gli accertamenti siano conclusi. Le indagini originarie si sono basate sul materiale disponibile in quel momento e non &egrave; escluso che elementi sopravvenuti possano offrire oggi una lettura diversa dei fatti. Il ministero ha fatto ci&ograve; che doveva: di fronte a nuove segnalazioni, ha rimesso nuovamente la questione alla Procura generale, che dispone degli strumenti investigativi, anche all'estero, per verificare la fondatezza delle notizie emerse".</p> <p>"Tutte le iniziative saranno vagliate dagli organi competenti per le ulteriori indagini". Cos&igrave; il vice ministro della Giustizia Francesco Sisto sul caso Minetti.&nbsp;<span>Sulle precedenti verifiche, Sisto ha detto: "senza giudizi di responsabilit&agrave; frettolosi, va detto che solo al termine degli approfondimenti sar&agrave; possibile stabilire la esistenza, o meno, dei presupposti di legge per l'ottenimento della grazia". Sulle modalit&agrave; delle procedure, Sisto ha spiegato che il ministero non ha poteri di indagine e, di seguito al parere favorevole della Procura, ha formulato "un parere non vincolante, trasmesso alla presidenza della Repubblica".</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Ponte del Primo Maggio da record: 7,4 milioni di italiani in viaggio, boom di spesa e turismo</title>
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      <description>Un giro d’affari di 3,8 miliardi. Il 92% preferisce l’Italia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>primo maggio,ponte</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1975107/ponte-del-primo-maggio-da-record-7-4-milioni-di-italiani-in-viaggio-boom-di-spesa-e-turismo.html</guid>
      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 19:37:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d&rsquo;affari pari a 3,8 miliardi. La vacanza sar&agrave; pi&ugrave; breve rispetto all&rsquo;anno scorso, in media tre giorni, e il 92% sceglier&agrave; di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opter&agrave; per l&rsquo;estero. Sono le stime dell&rsquo;indagine realizzata da Tecn&egrave; per Federalberghi. La spesa media pro-capite raggiunger&agrave; i 512 euro, con un esborso giornaliero di circa 170 euro a persona. Chi sceglier&agrave; di non partire, lo far&agrave; per motivi economici (il 53%), familiari (34.1%) e per il caro prezzi (20%).</p> <p>&laquo;Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare - commenta il presidente di Federalberghi, Bernab&ograve; Bocca -. I dati del ponte del Primo maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d&rsquo;affari importante. &Egrave; chiaro - aggiunge Bocca - che il calendario di quest&rsquo;anno offre meno possibilit&agrave; di allungare la vacanza rispetto al 2025 (quando il primo maggio cadeva di gioved&igrave;, ndr) e questo si &egrave; tradotto in soggiorni pi&ugrave; brevi. Ma non &egrave; venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze pi&ugrave; concentrate, puntando sulla qualit&agrave; del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi rester&agrave; in Italia, scegliendo destinazioni di prossimit&agrave; e di facile raggiungibilit&agrave;&raquo;. Il turismo, ribadisce il presidente di Federalberghi, &laquo;si conferma un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate alla situazione geopolitica attuale&raquo;.</p> <p>Anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, si professa &ldquo;ottimista&ldquo;: &laquo;Piangersi addosso non serve a niente, dobbiamo essere realisti e monitorare la situazione internazionale&raquo;, sottolinea, annunciando &laquo;un&rsquo;azione di comunicazione per far capire a viaggiatori sia italiani sia internazionali che se utilizzano il turismo organizzato non rischiano nemmeno di perdere soldi, per cui possono tranquillamente prenotare&raquo;.</p> <p>Il picco principale delle partenze - stando all&rsquo;indagine di Federalberghi - si registrer&agrave; nella giornata di gioved&igrave; 30 aprile, con 4,7 milioni di italiani in viaggio, mentre le giornate di mercoled&igrave; 29 aprile e venerd&igrave; 1&deg; maggio vedranno 1,2 milioni di partenze ciascuna.</p> <p>Per i vacanzieri che resteranno in Italia le mete preferite saranno il mare (39,7%), le localit&agrave; d&rsquo;arte (25,3%), la montagna (17,4%) e, a seguire, le localit&agrave; termali (11,1%) e i laghi (6,1%). Per coloro che andranno all&rsquo;estero, vincono le grandi capitali europee (87%), seguite a grande distanza da quelle extraeuropee (5,5%).</p> <p>L&rsquo;alloggio preferito sar&agrave; la casa di parenti e amici (30,8%); seguono l&rsquo;albergo, il residence e il villaggio turistico (24,9%), i bed &amp; breakfast (16,4%) e le case di propriet&agrave; (13,9%). La gran parte della spesa dei viaggiatori sar&agrave; destinata ai pasti (29,1%) e al viaggio (21,5%). L&rsquo;alloggio assorbe il 18,2% del budget, mentre allo shopping sar&agrave; destinato il 12,8%.</p> <p>Le motivazioni principali per la scelta della destinazione sono le bellezze naturali del luogo (55,6%) e la ricchezza del patrimonio artistico (34,2%). Altri motivi che orientano la vacanza sono la possibilit&agrave; di godere un p&ograve; di riposo (31,6%) e la facilit&agrave; di raggiungimento (28,7%). Durante questi giorni, le attivit&agrave; principali consisteranno in passeggiate (71,4%), escursioni e gite (39,1%), la scoperta dell&rsquo;enogastronomia locale (36,2%) e la visita a musei o mostre (21%). Tre vacanzieri su quattro utilizzeranno la propria auto, il 18,6% viagger&agrave; in aereo e il 3,9% in treno.&nbsp;</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>L’aeroporto di Malpensa resterà intitolato a Silvio Berlusconi: il Tar respinge il ricorso di 4 comuni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1971488/laeroporto-di-malpensa-restera-intitolato-a-silvio-berlusconi-il-tar-respinge-il-ricorso-di-4-comuni.html</link>
      <description>Erano stati presentati dal Comune di Milano e da altri tre del Varesotto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>malpensa,silvio berlusconi,aeroporto,tar</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1971488/laeroporto-di-malpensa-restera-intitolato-a-silvio-berlusconi-il-tar-respinge-il-ricorso-di-4-comuni.html</guid>
      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 20:15:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Tar Lombardia ha respinto i ricorsi presentati dal Comune di Milano e da alcuni Comuni del varesotto, ossia Cardano al Campo, Somma Lombardo e Samarate, contro l&rsquo;intitolazione dell&rsquo;aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. </p> <p>&laquo;Esprimo grande soddisfazione per la sentenza che sancisce l'assoluta correttezza dell&rsquo;iter amministrativo seguito da tutte le istituzioni coinvolte, avviato su impulso del Consiglio Regionale della Lombardia che, poco dopo la scomparsa di Berlusconi, aveva approvato un ordine del giorno per chiedere l'intitolazione di Malpensa, impegnando il presidente Fontana ad attivarsi in tal senso, come poi effettivamente avvenuto" commenta il consigliere regionale lombardo di FdI Marco Bestetti, che al Pirellone aveva chiesto e ottenuto la costituzione in giudizio della Regione Lombardia per difendere l'intitolazione di Malpensa a Berlusconi.  &laquo;Rivendico con orgoglio di aver ottenuto la costituzione in giudizio di Regione Lombardia contro questi ricorsi, che avevano un&rsquo;evidente impronta politica ed ideologica per noi assolutamente inaccettabile. Spiace che il Tribunale abbia dovuto perdere tempo e risorse pubbliche su ricorsi cos&igrave; ridicoli - conclude Bestetti -, ma siamo molto soddisfatti per l'esito del giudizio: l&rsquo;aeroporto di Malpensa resta intitolato a Silvio Berlusconi, con buona pace degli odiatori in servizio permanente, ai quali, visto il probabile imbarazzo a prendere l'aereo, non resta altro da fare che attaccarsi al tram&raquo;.&nbsp;</p> <p>&laquo;La decisione del Tar, finalmente, rimette le cose al loro posto. I ricorsi contro l'intitolazione di Malpensa a mio padre, intrisi della solita ideologia trita e ritrita, sono stati l&rsquo;ennesimo attacco giudiziario nei suoi confronti&raquo;. Lo afferma in una nota Marina Berlusconi. &laquo;Intitolare Malpensa a Silvio Berlusconi - aggiunge la primogenita dell&rsquo;ex premier - &egrave; il giusto riconoscimento a un uomo che &egrave; sempre stato capace di guardare oltre l&rsquo;orizzonte: oggi il suo nome continua a sovrastare le piccole miserie di coloro che non riescono a perdonargli la sua grandezza. Del resto, un aeroporto serve a volare e non pu&ograve; restare ostaggio di chi vorrebbe tenere l&rsquo;Italia ancorata a terra, prigioniera di vecchi rancori&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>«Percepivano fondi pubblici per i campi solari», una denuncia a Bari porta a un sequestro da 55 milioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1970932/percepivano-fondi-pubblici-per-i-campi-solari-una-denuncia-a-bari-porta-a-un-sequestro-da-55-milioni.html</link>
      <description>Nei guai una società con sede a Milano, il suo rappresentante e la società controllante, che ha sede in Olanda</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sequestro,guardia di finanza,Unione europea Eurojust</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1970932/percepivano-fondi-pubblici-per-i-campi-solari-una-denuncia-a-bari-porta-a-un-sequestro-da-55-milioni.html</guid>
      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:04:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Beni mobili e immobili per 55 milioni di euro sono stati sequestrati oggi dalla guardia di finanza di Bari nei confronti di una societ&agrave; con sede a Milano, il suo rappresentante e la societ&agrave; controllante, che ha sede in Olanda. L'ipotesi di reato &egrave; di indebita percezione di erogazioni pubbliche per aver beneficiato di risorse non dovute, connesse alla produzione di energia elettrica con impianti fotovoltaici realizzati in provincia di Caserta. </p> <p>Gli indagati (in totale quattro persone e le due societ&agrave;) avrebbero prodotto dichiarazioni e documenti falsi al Gestore dei servizi energetici (Gse spa) per far risultare la realizzazione e l&rsquo;entrata in esercizio di tre campi solari di grandi dimensioni in una data precedente al termine ultimo - previsto dalla normativa di settore - per accedere ai benefici del IV Conto energia, un programma di incentivi statali previsto nel decreto ministeriale del 5 maggio 2011. </p> <p>L&rsquo;indagine, affidata ai finanzieri baresi, &egrave; coordinata dalla Procura di Roma e il decreto di sequestro &egrave; stato disposto dal gip di Roma. L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; stata affidata ai finanzieri baresi in quanto la prima denuncia che ha dato il via all&rsquo;inchiesta &egrave; stata presentata a Bari da un appaltatore della societ&agrave; milanese, all&rsquo;inchiesta ha partecipato anche l&rsquo;agenzia dell&rsquo;Unione europea Eurojust.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Garibaldi, «game over» per il museo: l’ex portaerei all’Indonesia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1966276/garibaldi-game-over-per-il-museo-lex-portaerei-allindonesia.html</link>
      <description>C’è il parere favorevole delle Commissioni parlamentari</description>
      <author>maristella massari</author>
      <category>garibaldi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1966276/garibaldi-game-over-per-il-museo-lex-portaerei-allindonesia.html</guid>
      <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La cessione a titolo gratuito della ex portaerei italiana Giuseppe Garibaldi alla Marina militare della Repubblica d&rsquo;Indonesia compie un passaggio decisivo. Le Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera, chiamate a esprimersi sullo schema di decreto ministeriale, lo scorso 15 aprile, hanno formalizzato un parere favorevole, consolidando l&rsquo;orientamento del Governo su un&rsquo;operazione che viene letta in chiave di cooperazione internazionale e razionalizzazione delle risorse.</p> <p>Un passaggio che ha un peso non solo politico ma anche economico e industriale. La Garibaldi, posta in riserva dal 31 dicembre 2024 per raggiunti limiti operativi e obsolescenza tecnico-tecnologica, come spiega il documento delle Commissioni riunite, rappresenta oggi un costo per la Marina Militare: circa 5 milioni di euro l&rsquo;anno per il mantenimento, a cui si aggiungerebbero quasi 19 milioni per una eventuale demolizione. La cessione consente dunque di evitare queste spese, inserendo l&rsquo;operazione in un quadro pi&ugrave; ampio di diplomazia della difesa e rafforzamento dei rapporti con l&rsquo;Indonesia, Paese chiave nell&rsquo;area indo-pacifica e gi&agrave; partner dell&rsquo;industria navale italiana...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Tra dazi e investimenti: ecco come Donald Trump può far male all’Italia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1965166/tra-dazi-e-investimenti-ecco-come-donald-trump-puo-far-male-allitalia.html</link>
      <description>Chi si illude che l’accordo Usa-Ue abbia «blindato» le tariffe commerciali si sbaglia di grosso. Il 15% è fissato come massimale ma è una quota non riservata a tutti i prodotti e che può essere facilmente aggirata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (leonardo petrocelli)</author>
      <category>economia,dazi,trump</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1965166/tra-dazi-e-investimenti-ecco-come-donald-trump-puo-far-male-allitalia.html</guid>
      <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 04:48:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si erano tanto amati. La fine della luna di miele tra Giorgia Meloni e Donald Trump apre scenari nuovi e piuttosto incerti. Con una domanda sullo sfondo: come si svilupperanno, da ora in poi, i rapporti tra Roma e Washington? &laquo;L&rsquo;Italia non c&rsquo;&egrave; stata per noi, noi non ci saremo per l&rsquo;Italia&raquo;, ha tuonato il tycoon. Una minaccia che vuol dire tutto e non vuol dire niente come nello stile del <i>commander-in-chief</i>. E tuttavia se volesse dar seguito alla propria ira, Trump potrebbe fare male, e molto, all&rsquo;Italia. E non solo sul piano delle difesa e del sostegno politico. Ma innanzitutto su quello economico: dazi e investimenti sarebbero le due leve principali per colpire un Paese che non riesce pi&ugrave; a esportare con continuit&agrave; verso l&rsquo;area euro ma si impone invece sul mercato americano con una crescita, su base annua, dell&rsquo;8% a febbraio (dati Istat) trainata da alcuni settori chiave come macchinari, arredo e farmaci. Ecco cosa potrebbe accadere in dettaglio.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">I dazi</span>&nbsp;-&nbsp;</strong><span class="GN4_post">Chi si illude che l&rsquo;accordo Usa-Ue abbia &laquo;blindato&raquo; le tariffe commerciali si sbaglia di grosso. Il 15% &egrave; fissato come massimale ma &egrave; una quota non riservata a tutti i prodotti e che pu&ograve; essere facilmente aggirata. I buoni rapporti tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca hanno portato, nei mesi delle trattative, molti benefici all&rsquo;export italiano. Non attraverso accordi bilaterali, inattuabili per regolamento, ma garantendo da parte americana esenzioni e abbassamenti delle aliquote a vantaggio dei prodotti del Belpaese pi&ugrave; acquistati negli Usa. La pasta, innanzitutto, che gode di tariffe tra il 2,26% e il 14%. Stessa storia per i farmaci con un dazio zero su prodotti generici e biosimilari e per malattie rare e un 15% su quelli brevettati, tutelando cos&igrave; una fetta enorme della produzione italiana. Senza dimenticare i benefici (esenzione dai dazi per tre anni) per le aziende italiane che decidano di aprire stabilimenti produttivi negli Stati Uniti. Rientrano infine nell&rsquo;elenco delle agevolazioni anche alcune esenzioni specifiche per l&rsquo;importazione di macchine agricole, accessori e parti di ricambio destinate al mercato americano. Sembrano premi di nicchia, schegge minoritarie di mercato e di profitto, ma se gli americani decidessero di imporre una sterzata il quadro diventerebbe piuttosto fosco. Non solo portando tutto, pasta compresa, al massimo possibile. Invocando la Section 232, infatti, Trump potrebbe imporre dazi illimitati su alcuni prodotti per ragioni di sicurezza nazionale, cos&igrave; come attraverso la Section 301 del Trade Act del 1974 la Casa Bianca potrebbe applicare dazi a rotazione entro la soglia del 15%, alzando e abbassando continuamente le tariffe sui singoli prodotti in modo da disintegrare i rapporti commerciali tra importatori ed esportatori (se non so quanto coster&agrave; non mi lancio nell&rsquo;affare).</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Gli investimenti -</span> </strong><span class="GN4_post"> Se &egrave; possibile agire sulla leva dei dazi, &egrave; ancora pi&ugrave; semplice farlo con gli investimenti. Molte, infatti, sono le collaborazioni attivate su sicurezza, energia e tecnologia dal Joint Leaders&rsquo; Statement, la dichiarazione congiunta firmata da Trump e Meloni il 17 aprile del 2025. Gli ambiti di riferimento sono tanti. Pi&ugrave; volte, ad esempio, gli Stati Uniti hanno confermato il proprio sostegno al progetto Imec (India-Medio Oriente-Europa) un corridoio, energetico e commerciale, per collegare Nuova Delhi all&rsquo;Europa passando dal Mediterraneo. Una sorta di Via della Seta alternativa, pensata per tagliare fuori Pechino. All&rsquo;Italia era stato riconosciuto dagli americani il ruolo di <i>hub</i> fondamentale per porti e cavi sottomarini al punto che gli Stati Uniti si erano detti pronti a co-finanziare alcuni progetti del Piano Mattei in Africa proprio perch&eacute; giudicati &laquo;complementari&raquo; al corridoio Imec. Una centralit&agrave; geopolitica e infrastrutturale che il ritiro dell&rsquo;appoggio americano, in termini politici e di capitali, potrebbe mortificare a stretto giro. Discorso simile per gli investimenti nel settore tech e spazio con la cooperazione avviata sulle missioni spaziali che puntano a Marte, sul progetto Artemis, sull&rsquo;intelligenza artificiale e sul 6G. Tutti ambiti nei quali gli Stati Uniti avevano immaginato di muoversi utilizzando solo &laquo;venditori affidabili&raquo;. In altre parole, non cinesi ma occidentali, a cominciare dagli italiani. E ancora &egrave; documentato l&rsquo;accordo (Patto sul Gnl del settembre 2025) per aumentare l&rsquo;import di Gas Naturale Liquefatto dagli Usa (per la verit&agrave; molto costoso, ma oggi gli approvvigionamenti scarseggiano) e contestualmente incoraggiare il sostegno americano a infrastrutture di rigassificazione in Italia. Anche questa &egrave; una via che potrebbe complicarsi. Come le altre. Le parole pesano, ma i fogli strappati pesano ancora di pi&ugrave;. </span></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Calenda: «Decaro premier? Tanti in lizza. Più che primarie, saranno un terno al lotto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1964635/calenda-decaro-premier-tanti-in-lizza-piu-che-primarie-saranno-un-terno-al-lotto.html</link>
      <description>L'intervista: «L'Ilva? È una tragedia. Ho buttato un anno della mia vita per seguire questo dossier…Mi sono offerto alla Meloni, posso fare proposte, ma "sono ciucci e presuntuosi"»</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>calenda,intervista,ex ilva</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1964635/calenda-decaro-premier-tanti-in-lizza-piu-che-primarie-saranno-un-terno-al-lotto.html</guid>
      <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:39:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Carlo Calenda, ex ministro e leader di Azione, impegnato nel tour pugliese per promuovere il suo ultimo saggio (oggi sar&agrave; a Giovinazzo, <i>ndr</i>). &laquo;Difendere la libert&agrave;, l&rsquo;ora dell&rsquo;Europa&raquo; &egrave; il titolo del suo saggio. Il premier Giorgia Meloni sta seguendo la sua linea?</strong></p> <p>&laquo;Penso che l&rsquo;incontro in corso in queste ore a Parigi sia molto importante. I grandi paesi europei - con la Gran Bretagna che dal punto di vista di difesa e geopolitica &egrave; Europa - si stanno mettendo d'accordo su come agire per fronteggiare la crisi internazionale, gestendo insieme gli effetti drammatici&raquo;.</p> <p><strong>&laquo;Meno Trump, pi&ugrave; Europa&raquo; &egrave; la sintesi?</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, perch&eacute; gli Usa hanno deciso di non esser pi&ugrave; parte dell'Occidente: Trump, despota che intimidisce i suoi alleati, va pi&ugrave; d'accordo con i cinesi e la Corea del Nord o Putin, rispetto ai suoi alleati tradizionali. Questo fa crollare l&rsquo;ordine liberale che gli stessi Usa avevano costruito insieme all&rsquo;Europa. Siamo obbligati dalla storia a prendere atto di questa situazione, diventando una grande potenza. L'alternativa &egrave; finire vassalli di uno dei nuovi imperi&raquo;.</p> <p><strong>Il governo sulla politica internazionale la convince?</strong></p> <p>&laquo;Ha fatto un "aggiustamento", tardivo ma opportuno. Va salutato come una cosa positiva, ma &egrave; tardiva perch&eacute; tutti avevamo capito da tempo che non c&rsquo;era alcun legame privilegiato tra Italia e Trump. Non ci aveva esentato dai dazi o aiutato in qualcosa&hellip; &nbsp;Fin oggi l&rsquo;Italia &egrave; sempre stata una delle voci in Ue che andava incontro a Trump. &Egrave; stato un errore significativo&raquo;.</p> <p><strong>Sull&rsquo;Ucraina il governo ha mostrato una coerenza fin dai suoi primi passi, mentre gli Usa riaprono&nbsp; agli acquisti di gas e &nbsp;petrolio russo.</strong></p> <p>&laquo;Abbiamo finanziato con 2000 miliardi una guerra che la Russia sta facendo non contro Kiev, ma contro l&rsquo;Europa. Abbiamo documentato 11mila attacchi cyber da Mosca: possono paralizzare i nostri sistemi finanziari, e partecipare alla dissoluzione dell&rsquo;Europa. I russi hanno infettato le elezioni presidenziali in Romania, che la corte costituzionale di Bucarest ha annullato. Non possiamo alimentare il nostro nemico&raquo;.</p> <p><strong>Il patto di stabilit&agrave; &egrave; da ridiscutere?</strong></p> <p>&laquo;Succeder&agrave;. &Egrave; gi&agrave; previsto che se la crisi diventa pi&ugrave; strutturale ci sar&agrave; un allentamento, ma - patto o non patto - il governo ha gi&agrave; il margine per intervenire&nbsp; non essendo uscito dalla procedura d&rsquo;infrazione: pu&ograve; spendere dei soldi per sostenere l&rsquo;economia e fare investimenti. Non vorrei che diventasse una questione pretestuosa. Occorre agire e farlo in anticipo, non quando arriva una congiuntura economica sfavorevole. Dopo costerebbe di pi&ugrave;&raquo;.</p> <p><strong>Politiche industriale: Iveco agli indiani?</strong></p> <p>&laquo;Non ho condiviso questa operazione. Non c&rsquo;&egrave; nessun impegno, come &egrave; stato per la Comau o Magneti Marelli, nessun patto formale con il governo per non smantellare le fabbriche o prendersi i brevetti. Non sono contrario per principio, ma non voglio vedere una cessione nella quale la parte italiana subisce chiusure. Faccio un &nbsp;esempio sul &ldquo;capitalismo predatorio&rdquo; nel libro, raccontando come John Elkann ha desertificato la presenza industriale italiana in pochi anni&raquo;.</p> <p><strong>Il futuro dell&rsquo;Ilva?</strong></p> <p>&laquo;Il governo Conte 2 conferm&ograve; l&rsquo;accordo con Mittal, con garanzie e contratto blindato. Poi perse le europee e per far contenta Barbara Lezzi fece saltare l&rsquo;intesa, minacciando la causa pi&ugrave; grande del mondo. Il governo fece poi una societ&agrave; con Mittal, &nbsp;in comune: una cosa che non sta in piedi, peggiorativa. Dissi allora: "l&rsquo;Ilva &egrave; chiusa". Tecnicamente nessuno verr&agrave; a fare un investimento serio. Poi i giallorossi rimisero &nbsp;lo scudo penale: sono passati alcuni anni &nbsp;e abbiamo messo nella fabbrica 4 miliardi.&nbsp;&nbsp; Chiuder&agrave;. Non la vuole aperta la magistratura, il sindaco, la Regione. Nemmeno i sindacati&raquo;.</p> <p><strong>L'acciaio di questi tempi &egrave; indispensabile per la Difesa&hellip;</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; una tragedia. Ho buttato un anno della mia vita per seguire questo dossier&hellip;Mi sono offerto alla Meloni, posso fare proposte, ma "sono ciucci e presuntuosi"&raquo;.</p> <p><strong>Ha sostenuto Decaro alle regionali&hellip;</strong></p> <p>&laquo;Non ho molto dialogo, non l&rsquo;ho pi&ugrave; sentito. Gli ho mandato un messaggino. &Egrave; sparito. Non ha risposto. Si sente molto forte&raquo; (ieri pomeriggio il governatore gli ha scritto per superare l&rsquo;incomprensione, <i>ndr</i>).</p> <p><strong>Decaro pronto per la premiership del centrosinistra?</strong></p> <p>&laquo;Tutti competono. Mi pare che ormai ci siano &nbsp;Conte, Gualtieri,&nbsp; Salis, Schlein, Decaro, &nbsp;Manfredi, qualcuno di Avs e di Renzi. Poi Gori&hellip; Non saranno primarie ma un terno al lotto&raquo;.</p> <p><strong>Tanti giovani ai suoi incontri: c&rsquo;&egrave; spazio per un terzo polo?&nbsp;</strong></p> <p>&laquo;Ci deve essere e c&rsquo;&egrave; nella societ&agrave;. Con l&rsquo;attuale legge elettorale Azione sar&agrave; al centro e con il 3,5% decider&agrave; il programma e chi governer&agrave;. Il campo largo non &egrave; in grado di guidare l'Italia. O si rafforza il centro liberale che fa Tap, tiene l&rsquo;Ilva aperta, o se ci facciamo la guerra tra destra e sinistra, ci troveremo in difficolt&agrave; e chiameremo un tecnico. Lo vorrei evitare. Il voto deve essere espresso sulla base della razionalit&agrave;, della competenza e della proposta&raquo;.</p> <p><strong>Un&rsquo;ultima domanda fuori sacco: in Francia c'&egrave; una polemica &nbsp;su un must dell&rsquo;abbigliamento che lei ama molto, il Barbour. &laquo;Giacca da lepenisti&raquo; secondo un importante opinionista della tv transalpina.</strong></p> <p>&laquo;Io uso sempre le stesse cose. Lacoste, Barbour... Sono pigro, non provo altro. Non sapevo che fosse di destra, l&rsquo;hanno inventato gli inglesi&hellip; La mia non pu&ograve; essere certo una adesione al Rassemblement national...&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lavoro e inclusione, nasce il progetto «Sartorie Sociali di Periferia A/R»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1963842/lavoro-e-inclusione-nasce-il-progetto-sartorie-sociali-di-periferia-a-r.html</link>
      <description>Corsi di formazione sartoriale e percorsi di reinserimento per circa 20 donne vittime di violenza o marginalità. Iniziativa di Fondazione Conad ETS e Made in Carcere in cinque città italiane</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sartorie sociali</category>
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      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:41:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="279" data-end="556">Formazione professionale, inclusione sociale e nuove opportunit&agrave; di lavoro per donne in condizioni di fragilit&agrave;. &Egrave; l&rsquo;obiettivo di &ldquo;Sartorie Sociali di Periferia A/R&rdquo;, il nuovo progetto nazionale promosso da Fondazione Conad ETS e realizzato da Made in Carcere.</p> <p data-start="558" data-end="798">L&rsquo;iniziativa prevede percorsi di formazione nel settore sartoriale rivolti a circa 20 donne vittime di sfruttamento, violenza o esclusione dal mercato del lavoro, con un modello di formazione &ldquo;andata e ritorno&rdquo; tra diverse citt&agrave; italiane.</p> <p data-start="800" data-end="1092">Le partecipanti, provenienti da Cagliari, Lecco, Udine, Palermo e Lecce, saranno formate presso l&rsquo;hub di Made in Carcere a Lecce, dove acquisiranno competenze tecniche e artigianali anche attraverso il riuso di materiali e tessuti di scarto, in linea con i principi dell&rsquo;economia circolare.</p> <p data-start="1094" data-end="1289">Al termine del percorso, le donne torneranno nei territori di origine per avviare o rafforzare sartorie sociali locali, con l&rsquo;obiettivo di favorire autonomia economica e inserimento lavorativo.</p> <p data-start="1291" data-end="1456" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo i promotori, il progetto punta a generare &ldquo;nuove opportunit&agrave; di rinascita e riscatto&rdquo; attraverso il lavoro e la collaborazione tra imprese e comunit&agrave; locali.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sciopero giornalisti: domani 17 aprile la Gazzetta non sarà in edicola. Stop agli aggiornamenti online oggi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1961569/sciopero-giornalisti-domani-la-gazzetta-del-mezzogiorno-non-sara-in-edicola-stop-agli-aggiornamenti-online-oggi.html</link>
      <description>Il giornale tornerà in edicola sabato 18, mentre gli aggiornamenti del sito riprenderanno domani venerdì 17 aprile 2026</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sciopero</category>
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      <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Domani venerd&igrave; 17 aprile la &laquo;Gazzetta del Mezzogiorno&raquo;, come gli altri giornali italiani, non sar&agrave; in edicola in conseguenza dello sciopero nazionale proclamato dalla Fnsi contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da dieci anni. Il nostro sito non sar&agrave; aggiornato per tutta la giornata di oggi gioved&igrave; 16 aprile.</p> <p>Il giornale torner&agrave; in edicola sabato, mentre gli aggiornamenti del sito riprenderanno domani.</p> <p>Si tratta della seconda giornata di sciopero di un pacchetto complessivo di cinque.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Colpivano in Piemonte e in Puglia, smantellata banda della marmotta: 11 arresti, indagati anche a Foggia VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1961326/colpivano-in-piemonte-e-in-puglia-smantellata-banda-della-marmotta-11-arresti-tra-foggia-torino-e-vercelli.html</link>
      <description>Il gruppo criminale, specializzato in assalti ai bancomat, utilizzava sofisticate misure per depistare gli investigatori, tra cui targhe clonate, dispositivi jammer e immobili intestati a prestanome</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>banda della marmotta,foggia,vercelli,torino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1961326/colpivano-in-piemonte-e-in-puglia-smantellata-banda-della-marmotta-11-arresti-tra-foggia-torino-e-vercelli.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:38:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri di Vercelli, su mandato della procura, hanno dato esecuzione a misure cautelari di custodia in carcere e di obbligo di dimora nei confronti di 11 persone residenti nel Torinese, Vercellese e Foggiano, ritenute membri di un gruppo criminale specializzato in assalti ai bancomat con esplosivo. Il provvedimento &egrave; nato da un'attivit&agrave; investigativa avviata nel 2023 sui presunti responsabili di furti e tentativi di furto a danno di banche, oltre che di furto d'auto, possesso di esplosivi e contraffazione di targhe. I colpi avvenivano di notte e hanno coinvolto centri abitati nelle province di Vercelli, Torino e Bari. Nel Vercellese la banda ha colpito uffici postali e istituti di Borgo d'Ale, Arborio, Saluggia, Buronzo e Crescentino. Dalle indagini &egrave; inoltre emerso che la banda utilizzava sofisticate misure per depistare gli investigatori, tra cui targhe clonate, dispositivi "jammer" e immobili intestati a prestanome, usati come luoghi per nascondere mezzi e materiale esplosivo. Durante le perquisizioni nelle basi operative dislocate nel Torinese sono stati trovati tre dispositivi gi&agrave; carichi di esplosivo e pronti all'uso, 20 chili di polvere da sparo, targhe contraffatte e caschi usati negli assalti.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/BANCOMAT__1_ESTERNOESPLOSIONE.mp4" type="video/mp4" /></video></p>]]></content:encoded>
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      <title>Tredici indagati per la frana che ha devastato Niscemi: c'è il governatore della Sicilia con tre predecessori</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1961102/tredici-gli-indagati-per-la-frana-che-ha-devastato-niscemi-tra-loro-4-presidenti-della-regione-sicilia.html</link>
      <description>Il procuratore di Gela Salvatore Vella ha aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>frana,niscemi,indagati,Raffaele Lombardo,Rosario Crocetta,Nello Musumeci</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1961102/tredici-gli-indagati-per-la-frana-che-ha-devastato-niscemi-tra-loro-4-presidenti-della-regione-sicilia.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:57:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Svolta nelle indagini sulla frana che il 25 gennaio scorso ha devastato Niscemi (Caltanissetta): nel corso di un incontro con la stampa il procuratore di Gela Salvatore Vella, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, ha reso noto che 13 persone sono state iscritte nel registro degli indagati. L&rsquo;enorme smottamento trascin&ograve; a valle case e mezzi e decine di immobili rimasero sospesi nel vuoto. Gli sfollati furono circa 1500.</p> <p>Tra gli indagati per la frana di Niscemi ci sono i presidenti della Regione siciliana in carica dal 2010 al 2026: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Il vino che fa sistema: dalla produzione alle imprese, tutti i numeri pugliesi presentati al Vinitaly</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1961094/il-vino-che-fa-sistema-dalla-produzione-alle-imprese-tutti-i-numeri-pugliesi-presentati-al-vinitaly.html</link>
      <description>Ieri nel padiglione pugliese sono state presentate le opportunità finalizzate a formare profili chiave come il responsabile di enoturismo, il responsabile della produzione e il wine manager</description>
      <author>Mimmo Mazza</author>
      <category>vinitaly,antonio decaro,vino</category>
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      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:02:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Consolidare e diversificare. Sono gli obiettivi che la Puglia del vino vuole raggiungere agendo sullo sviluppo dell&rsquo;enoturismo e il rafforzamento della formazione. Due direttrici in grado di proporre un nuovo modello di competitivit&agrave; per il sistema vitivinicolo pugliese, capace di integrare produzione, accoglienza e valorizzazione del territorio. Ieri nel padiglione pugliese del Vinitaly sono state presentate le opportunit&agrave; finalizzate a formare profili chiave come il responsabile di enoturismo, il responsabile della produzione e il wine manager: figure strategiche per accompagnare le aziende verso modelli evoluti di gestione, capaci di coniugare qualit&agrave; produttiva ed esperienza turistica.</p> <p>Sul fronte dell&rsquo;enoturismo, lo sviluppo del comparto pu&ograve; vantare numeri incoraggianti: oltre 10.800 imprese nella filiera del vino, una crescita in controtendenza rispetto al dato nazionale, una forte espansione del biologico e una filiera agroalimentare che si distingue anche per la leadership nell&rsquo;olio. Senza dimenticare un sistema di ospitalit&agrave; rurale con oltre 900 agriturismi e un modello identitario unico rappresentato dalle masserie didattiche, che integrano produzione, accoglienza e divulgazione culturale.</p> <p>La domanda turistica premia sempre pi&ugrave; l&rsquo;esperienza autentica: il visitatore non cerca solo il prodotto, ma il racconto, il contatto con il territorio e la relazione con le comunit&agrave; locali. Il vino in masseria, insomma, ha pi&ugrave; forza di quello in fiera e la Puglia ha raggiunto livelli di riconoscibilit&agrave; pari alle principali regioni italiane del settore.</p> <p>&laquo;I giorni al Vinitaly sono stati fondamentali per ascoltare produttori e operatori e comprendere l&rsquo;evoluzione del mercato &ndash; ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro &ndash;. Oggi il vino non &egrave; pi&ugrave; soltanto un prodotto d&rsquo;eccellenza da esportare, ma un&rsquo;esperienza da vivere. Attraverso le nostre aziende costruiamo un&rsquo;offerta che richiama un turismo di qualit&agrave;, fatto di territori, storie e relazioni. L&rsquo;enoturismo rappresenta una straordinaria opportunit&agrave; per attrarre visitatori interessati a un viaggio autentico, capace di unire cultura, paesaggio e tradizione&raquo;.</p> <p>Accanto alla promozione, centrale &egrave; il ruolo delle politiche regionali nel sostenere l&rsquo;evoluzione del settore. &laquo;La nostra azione punta ad accompagnare le imprese in un percorso di crescita che integri produzione, accoglienza e narrazione del territorio &ndash; ha sottolineato l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura, Francesco Paolicelli &ndash; anche attraverso investimenti mirati nella formazione. Rafforzare le competenze significa rendere le aziende pi&ugrave; competitive e, allo stesso tempo, costruire un sistema capace di valorizzare in modo unitario tutte le filiere agroalimentari&raquo;.</p> <p>In questo filone si colloca &laquo;Benvenuti in Puglia&raquo; l&rsquo;appuntamento fuori salone ospitato l&rsquo;altra sera dallo splendido Palazzo Verit&agrave; Poeta. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata realizzata da Media Relations, azienda leader che pianifica e gestisce, con la partnership dei pi&ugrave; importanti consorzi di tutela del territorio e con la collaborazione di enti, associazioni e aziende, l&rsquo;organizzazione di grandi eventi.</p> <p>&laquo;Benvenuti in Puglia&raquo;, da pi&ugrave; di 10 anni uno degli appuntamenti nazionali pi&ugrave; ricercati da parte di stampa e addetti ai lavori, &egrave; stato aperto da un talk dedicato alle proposte turistiche ed enogastronomiche del territorio per il 2026 e al rapporto del turismo e dell&rsquo;enogastronomia pugliese con le emittenti televisive nazionali, media che pi&ugrave; di tutti hanno contribuito a un racconto trasversale della Puglia e delle sue eccellenze culturali, turistiche ed enogastronomiche. A condurre il talk Federico Quaranta (Il Provinciale &ndash; Rai 3) affiancato da Tinto (Linea Verde Italia &ndash; Rai 1) e Simona Branchetti (TG5) alla presenza di una platea composta da oltre 100 giornalisti della stampa nazionale, stakeholder e pi&ugrave; di 30 buyer provenienti da Brasile, Argentina e dal centro e Nord Europa.</p> <p>Nel corso della serata, alla quale hanno preso parte anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, sono stati conferiti dei premi a personalit&agrave; e professionalit&agrave; che hanno valorizzato e promosso il comparto turistico, culturale ed enogastronomico pugliese.</p> <p>Il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Puglia del Gusto&raquo; &egrave; andato a Gioacchino Bonsignore (TG5 &ndash; Gusto), il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Ambasciatrice di Puglia&raquo; a Monica Caradonna (Linea Verde Italia &ndash; Rai 1); il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Cultura del Vino&raquo; al Consorzio di Tutela Vini Dop Salice Salentino con il presidente Damiano Reale; il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Destinazione 2025&raquo; alla citt&agrave; di Ginosa; il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Turismo e Cultura&raquo; a Micexperience Rete di Imprese con il presidente Pierangelo Argentieri; il premio &laquo;Speciale Benvenuti in Puglia&raquo; alla Nuova Fiera del Levante con il presidente Gaetano Frulli.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Pandorogate, così il giudice ha smontato le accuse a Ferragni: «Pubblicità ingannevole ma non va processata»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1958839/pandorogate-cosi-il-giudice-ha-smontato-le-accuse-a-ferragni-pubblicita-ingannevole-ma-non-va-processata.html</link>
      <description>Chiara Ferragni prosciolta insieme ai collaboratori, esclusa la “minorata difesa” dei consumatori: tra i coinvolti anche professionisti pugliesi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>chiara ferragni,pandoro gate</category>
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      <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:47:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="247" data-end="626">Si chiude con il non luogo a procedere il caso giudiziario legato al cosiddetto Pandoro-gate che ha coinvolto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Chiara Ferragni</span></span> e altri imputati. Sono state rese note le motivazioni del giudice Ilio Mannucci Pacini, che hanno di fatto smontato uno dei pilastri dell&rsquo;impianto accusatorio, escludendo l&rsquo;aggravante della &ldquo;minorata difesa&rdquo; dei consumatori.</p> <p data-start="628" data-end="1085">Secondo il magistrato, non sono emerse prove sufficienti per dimostrare una reale vulnerabilit&agrave; del pubblico coinvolto nelle campagne promozionali legate al pandoro &ldquo;Pink Christmas&rdquo; e alle uova di Pasqua. Un passaggio centrale delle motivazioni riguarda il rapporto tra influencer e follower: &ldquo;i follower non sono una setta&rdquo;, scrive il giudice, chiarendo che non &egrave; stato dimostrato un rapporto di adesione acritica tale da condizionare le scelte d&rsquo;acquisto.</p> <p data-start="1087" data-end="1381">Nel provvedimento viene inoltre sottolineato come i social network non costituiscano, di per s&eacute;, un mezzo di comunicazione tale da alterare la capacit&agrave; critica degli utenti rispetto ai media tradizionali, n&eacute; sia stata provata una particolare asimmetria informativa tra influencer e consumatori.</p> <p data-start="1383" data-end="1770">Il giudice riconosce comunque la natura &ldquo;decettiva&rdquo; delle campagne promozionali oggetto dell&rsquo;indagine, gi&agrave; evidenziata dall&rsquo;Autorit&agrave; garante, ma evidenzia come il quadro probatorio sia risultato &ldquo;quantomeno dubbio&rdquo; sia sulla reale ingannevolezza dei messaggi sia sul loro effettivo impatto sui consumatori. La mancanza dell&rsquo;aggravante ha quindi portato al proscioglimento degli imputati.</p> <p data-start="1772" data-end="2032">Tra gli elementi richiamati nelle motivazioni figura anche il fatto che gli indagati abbiano gi&agrave; affrontato conseguenze economiche e amministrative, tra sanzioni e accordi risarcitori con associazioni dei consumatori, che hanno portato al ritiro delle querele.</p> <p data-start="2034" data-end="2289">Il provvedimento evidenzia inoltre la presenza di contenuti pubblicitari contrassegnati da hashtag di trasparenza e la difficolt&agrave; di individuare con certezza gli acquirenti dei prodotti, elemento ritenuto decisivo nel venir meno dell&rsquo;impianto accusatorio.</p> <p data-start="2291" data-end="2706">Il caso ha avuto anche collegamenti con la Puglia e Bari: nel procedimento risultano prosciolti anche collaboratori pugliesi della Ferragni, tra cui l&rsquo;ex manager <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabio Damato</span></span>, figura originaria del territorio e coinvolta nella gestione delle attivit&agrave; comunicative legate all&rsquo;influencer marketing. Un aspetto che ha contribuito a mantenere alta l&rsquo;attenzione mediatica anche a livello locale.</p> <p data-start="2708" data-end="2855" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il 14 gennaio 2026 &egrave; stato ufficializzato il proscioglimento definitivo di tutti gli imputati, ponendo fine al procedimento noto come Pandoro-gate.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lutto nel mondo della cultura, addio al prof. Romano Luperini: il suo manuale di letteratura usato da generazioni di liceali</title>
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      <description>Un'icona per tanti studenti di tutta Italia che hanno studiato sui suoi libri di testo: aveva 85 anni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>romano luperini</category>
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:49:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Lutto nel mondo della cultura: &egrave; morto a 85 anni Romano Luperini, critico letterario, scrittore e politico italiano. Per chi ha frequentato il liceo era un'istituzione: il suo nome appariva su uno dei manuali pi&ugrave; utilizzati nell'insegnamento della letteratura italiana, &laquo;La scrittura e l'interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana nel quadro della civilt&agrave; europea&raquo;, scritto insieme a&nbsp; Pietro Cataldi e Lidia Marchiani. Uscito per la prima volta nel 1996, &egrave; stato pubblicato in varie edizioni pensate per diversi tipi di ordinamento scolastico e utenze differenziate ("blu", "rossa", "arancione", "gialla", "verde"), nel triennio della scuola secondaria di secondo grado oltre che per studenti universitari e dottorandi di ricerca. Suoi anche &laquo;Liberi di interpretare&raquo; e &laquo;Noi e la letteratura&raquo;, ancora per la scuola secondaria di secondo grado.&nbsp;</p> <p>Ha insegnato letteratura italiana moderna e contemporanea all'Universit&agrave; di Siena ed &egrave; stato professore aggiunto all'Universit&agrave; di Toronto (Canada). Nell'anno accademico 2018/2019 insegn&ograve; "Didattica della letteratura" per il corso di laurea magistrale di Filologia moderna dell'Universit&agrave; di Catania. Oltre a dirigere riviste e collane di letteratura e di critica letteraria, &egrave; autore di un gran numero di saggi di critica letteraria.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Poker pugliese nelle partecipate: da Enel a Leonardo, ecco tutte le nomine</title>
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      <description>Le proposte - frutto della concertazione tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) con gli altri dicasteri competenti - evidenziano conferme per Enel ed Eni, e un cambio di passo soprattutto per Leonardo</description>
      <author>Michele de feudis</author>
      <category>Paolo Scaroni,Alessandro Monteduro,Claudio Descalzi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1956040/poker-pugliese-nelle-partecipate-da-enel-a-leonardo-ecco-tutte-le-nomine.html</guid>
      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 12:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Quattro assi pugliesi nelle partecipate: &egrave; quanto emerge dalle indicazioni che il governo Meloni ha stilato per il rinnovo dei vertici di Enel, Eni, Leonardo ed Enav. Le proposte - frutto della concertazione tra il Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze (Mef) con gli altri dicasteri competenti - evidenziano conferme per Enel ed Eni, e un cambio di passo soprattutto per Leonardo.</p> <p>Nell&rsquo;Enel, dove c&rsquo;&egrave; stata la conferma di Paolo Scaroni come presidente e di Flavio Cattaneo come amministratore delegato, nel cda ci sar&agrave; il salentino Alessandro Monteduro, capo di gabinetto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Per nove anni, dal 2015 al 2024 &egrave; stato direttore della Fondazione internazionale di diritto Pontificio &ldquo;Aiuto alla Chiesa che soffre&rdquo;, in prima linea nella difesa concreta dei diritti dei cristiani perseguitati nel mondo. Era stato uno stretto collaboratore di Mantovano gi&agrave; nel periodo in cui il magistrato aveva ricoperto l&rsquo;incarico di sottosegretario all&rsquo;Interno.</p> <p>Per l&rsquo;Enav, la societ&agrave; che cura il controllo del traffico aereo civile in Italia, Sandro Pappalardo sar&agrave; il presidente e Igor de Biasio come amministratore delegato. Nel cda ci sar&agrave; Stella Mele, consigliere comunale di Barletta, &egrave; stata una fondatrice di Fratelli d&rsquo;Italia in Puglia. Avvocato, &egrave; gi&agrave; componente del cda dell&rsquo;Istituto poligrafico dello stato. Gi&agrave; candidata alle europee e alle politiche per la Fiamma, alle ultime regionali ha supportato Andrea Ferri, eletto consigliere in via Gentile. Per il suo impegno (anche dietro le quinte del partito) &egrave; stata molto apprezzata da Arianna Meloni.</p> <p>Dopo due new entry, ecco due conferme pugliesi. All&rsquo;Eni, che ha Claudio Descalzi come ad, e alla presidenza con la novit&agrave; di Giuseppina Di Foggia, far&agrave; ancora una volta parte del collegio sindacale l'accademica Marcella Caradonna (ricopre questa posizione dal 2021). Originaria di Stornara, in provincia di Foggia, bocconiana, &egrave; commercialista e revisore legale, nonch&eacute; professore a contratto presso l&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore di Milano. &Egrave; nei collegi sindacali della Banca Valsabbina, della Corneliani, della Siae e del Museo nazionale d&rsquo;arte digitale. &Egrave; stata, fra l&rsquo;altro, Presidente dell&rsquo;Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano fino al febbraio 2026. Svolge un&rsquo;intensa attivit&agrave; in ambito sociale anche quale Presidente dell&rsquo;Associazione Nazionale Commercialisti Cattolici. Vive da anni nella capitale meneghina, ma ha un forte legame con le radici pugliesi, e torna nel Tacco d&rsquo;Italia per trascorrere ferie e festivit&agrave;, senza dimenticare il suo forte collegamento con l&rsquo;associazionismo dei pugliesi a Milano.</p> <p>Trifone Altieri, conosciuto come Nuccio, ex parlamentare prima di Fi e poi della Lega, gi&agrave; assessore alla Cultura della Provincia di Bari, giornalista, &egrave; componente del cda di Leonardo, dove il nuovo presidente, al posto dell&rsquo;accademico &ldquo;barese&rdquo; Roberto Cingolani, &egrave; il manager aretino Francesco Macr&igrave;, mentre l&rsquo;amministratore delegato &egrave; Lorenzo Mariani, gi&agrave; condirettore generale e, da tecnico, profondo conoscitore dell&rsquo;azienda cardine dell&rsquo;industria della Difesa e dell&rsquo;Aerospazio italiano. Altieri, espressione della Lega e del leader Matteo Salvini, &egrave; anche presidente di Fincantieri Infrastructure.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>A14 Bologna–Taranto, riaperta anche la carreggiata sud tra Vasto Sud e Termoli dopo la frana</title>
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      <description>Resta attiva la task force di Autostrade per l’Italia per il ripristino e la messa in sicurezza del tratto: traffico su una corsia per senso di marcia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>a14,frana petacciato</category>
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      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 19:52:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="279" data-end="492">&Egrave; stata riaperta anche la carreggiata sud dell&rsquo;autostrada A14 Bologna&ndash;Taranto nel tratto compreso tra Vasto Sud e Termoli, interessato nei giorni scorsi dalla frana<span>&nbsp;di Petacciato.&nbsp;</span></p> <p data-start="494" data-end="807">L&rsquo;intervento &egrave; stato portato avanti dalla task force di Autostrade per l&rsquo;Italia, impegnata nelle attivit&agrave; di ripristino e messa in sicurezza del tratto autostradale a partire dal 7 aprile. La riapertura &egrave; avvenuta poco dopo le 19 di oggi, consentendo la ripresa della circolazione in direzione Bari su una corsia.</p> <p data-start="809" data-end="1113">Fino alla tarda mattinata di ieri, il traffico era stato deviato in carreggiata opposta. Attualmente, nel tratto interessato, la viabilit&agrave; &egrave; regolata con una corsia attiva in direzione sud verso Bari e una corsia in direzione nord verso Pescara. Non si registrano al momento particolari criticit&agrave; o code.</p> <p data-start="1115" data-end="1405" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le istituzioni hanno saputo rispondere con la dovuta prontezza e il massimo impegno alle conseguenze della frana che si &egrave; verificata a Petacciato dopo l'ondata di maltempo degli ultimi giorni, scongiurando il rischio di blocco dei collegamenti. Il Governo si &egrave; impegnato a ricostruire in tempi record il ponte Trigno e ha dichiarato lo stato di emergenza in Molise, Abruzzo, Puglia e Basilicata, stanziando 50 milioni di euro per i primi interventi urgenti che consentono di affrontare le criticit&agrave; pi&ugrave; immediate. &Egrave; stata inoltre riattivata la linea ferroviaria adriatica, inizialmente chiusa nel tratto fra Termoli e Montenero di Bisaccia, ed &egrave; stata ripristinata la circolazione sulla SS709 Tangenziale di Termoli, la SS16 Adriatica, la SS157 e sull'A14 nei tratti tra Vasto Sud e Termoli e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud, mentre procedono i lavori di messa in sicurezza delle arterie viarie. Ringrazio gli operai, i tecnici, gli ingegneri e le maestranze di Rfi, Anas e Aspi che hanno contributo al progressivo ripristino della viabilit&agrave;, insieme alla Protezione civile e a quanti, con il loro lavoro, hanno assicurato la tutela delle popolazioni colpite. Continueremo a monitorare gli interventi per assicurare l&rsquo;efficienza dei collegamenti e a investire su infrastrutture sempre pi&ugrave; funzionali e resilienti&raquo;. Lo dichiara il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«Educare al rispetto e alla parità», al via il progetto del Ministero dell'Istruzione e del Merito</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1954785/educare-al-rispetto-e-alla-parita-operativo-il-progetto-del-ministero-dell-istruzione-e-del-merito.html</link>
      <description>Promossa in collaborazione con Indire, l'iniziativa mira a diffondere una cultura del rispetto e dell'uguaglianza per contrastare discriminazioni attraverso un approccio organico e strutturato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>«Educazione al rispetto e alla parità di genere»</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1954785/educare-al-rispetto-e-alla-parita-operativo-il-progetto-del-ministero-dell-istruzione-e-del-merito.html</guid>
      <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:31:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Oggi diventa pienamente operativo il&nbsp;</span><span>progetto di formazione &laquo;Educazione al rispetto e alla parit&agrave; di&nbsp;</span><span>genere&raquo;, promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito in&nbsp;</span><span>collaborazione con INDIRE. L'iniziativa mira a diffondere una&nbsp;</span><span>cultura del rispetto e dell'uguaglianza attraverso un approccio&nbsp;</span><span>organico e strutturato.</span><span>Il progetto si inserisce nel quadro delle Linee guida per&nbsp;</span><span>l'Educazione civica e delle Indicazioni nazionali, con&nbsp;</span><span>l'obiettivo di rafforzare il ruolo della scuola nella prevenzione&nbsp;</span><span>e nel contrasto di discriminazioni e stereotipi di genere. Al&nbsp;</span><span>centro vi &egrave; la promozione di relazioni basate sull'empatia e&nbsp;</span><span>sulla dignit&agrave; della persona, in linea con i principi&nbsp;</span><span>costituzionali.</span><span></span></p> <p><span>I percorsi formativi, sviluppati da INDIRE con un investimento di&nbsp;</span><span>3,11 milioni di euro, si articolano su base triennale e</span><span>coinvolgono l'intera comunit&agrave; scolastica. &Egrave; prevista anche la&nbsp;</span><span>partecipazione attiva degli studenti, attraverso percorsi di</span><span>sensibilizzazione co-progettati e iniziative di cittadinanza,&nbsp;</span><span>finalizzate a rafforzare il senso di responsabilit&agrave; sociale.</span><span>Il Piano si configura come un'azione sistemica e non episodica,&nbsp;</span><span>orientata a generare un cambiamento culturale profondo e duraturo&nbsp;</span><span>e a rendere la scuola un vero laboratorio di cittadinanza attiva.</span><span></span></p> <p><span>&laquo;Questa iniziativa si inserisce nel percorso avviato sin dal&nbsp;</span><span>nostro insediamento per promuovere il rispetto della persona e la</span><span>parit&agrave;, l'empatia affettiva e relazionale, come prescritto dalle&nbsp;</span><span>nuove Linee guida sulla educazione civica e dalle nuove</span><span>Indicazioni nazionali. La scuola &egrave; il luogo in cui si formano&nbsp;</span><span>cittadini consapevoli, capaci di costruire relazioni sane e</span><span>positive. Importante in questo progetto &egrave; anche il coinvolgimento&nbsp;</span><span>attivo degli studenti. A differenza delle inutili chiacchiere dei</span><span>polemisti di professione, noi per la prima volta stiamo&nbsp;</span><span>realizzando l'educazione affettiva nelle nostre scuole&raquo;, ha</span><span>commentato il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe&nbsp;</span><span>Valditara.</span><span></span></p> <p><span>Un contributo significativo alla fase preparatoria &egrave; arrivato&nbsp;</span><span>dall'attivit&agrave; di sensibilizzazione promossa da INDIRE, anche</span><span>attraverso l'indagine nazionale "Educare alla parit&agrave; e al&nbsp;</span><span>rispetto. L'indagine INDIRE tra presente e future prospettive",</span><span>che ha coinvolto oltre 4.000 istituzioni scolastiche. A supporto&nbsp;</span><span>delle scuole &egrave; stato inoltre attivato l'ambiente pubblico</span><span>"Educare alla Parit&agrave;", che raccoglie materiali informativi,&nbsp;</span><span>risorse scaricabili e riferimenti bibliografici.</span><span></span></p> <p><span>&Egrave; gi&agrave; disponibile anche la piattaforma dedicata di INDIRE, che&nbsp;</span><span>struttura il percorso formativo in due fasi: una prima comune,</span><span>rivolta a dirigenti scolastici, docenti e personale ATA, con&nbsp;</span><span>videolezioni asincrone e moduli flessibili; una seconda</span><span>personalizzata, calibrata sui diversi profili professionali e, a&nbsp;</span><span>partire dall'anno scolastico 2026/2027, anche sul livello di</span><span>esperienza delle scuole. La piattaforma rappresenta inoltre uno&nbsp;</span><span>spazio di monitoraggio, ricerca e collaborazione tra istituzioni</span><span>scolastiche, favorendo la diffusione e la condivisione di buone&nbsp;</span><span>pratiche.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Frana di Petacciato, la promessa di Salvini: «Lavori rapidi, la ferrovia Adriatica riaprirà venerdì»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1953589/frana-di-petacciato-la-promessa-di-salvini-lavori-rapidi-la-ferrovia-adriatica-riaprira-venerdi.html</link>
      <description>Il tavolo operativo al ministero: il ripristino della A14 e della Statale 16 partirà non appena arriverà l'ok dal monitoraggio. Domani 9 aprile è previsto un sopralluogo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>salvini,frana molise,ferrovia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1953589/frana-di-petacciato-la-promessa-di-salvini-lavori-rapidi-la-ferrovia-adriatica-riaprira-venerdi.html</guid>
      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; svolto il tavolo operativo convocato al MIT dal ministro Matteo Salvini sulle problematiche causate dal maltempo sul versante adriatico, in particolare in Molise, Abruzzo e Puglia. Dall&rsquo;incontro, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, gli Ad di FS, Anas, Rfi e Autostrade per l&rsquo;Italia, &egrave; emerso ottimismo circa la riapertura al traffico gi&agrave; nei prossimi giorni dell&rsquo;autostrada A14, in entrambe le direzioni, tra Vasto Sud e Poggio Imperiale e, non appena il monitoraggio della frana lo consentir&agrave;, anche della SS16 dal km 531+800 al km 535+800 e della SS709 dal km 0 al km 6. Il ministro ha inoltre dato il via libera all&rsquo;avvio dei lavori di FS sulla linea ferroviaria adriatica. L&rsquo;intervento inizier&agrave; oggi alle 19 e consentir&agrave; la riattivazione della circolazione gi&agrave; venerd&igrave;. Infine Salvini ha poi preso visione della totalit&agrave; degli interventi che serviranno per ristabilire la normale viabilit&agrave; lungo tutto il versante e nella giornata di domani effettuer&agrave; un sopralluogo.</p>]]></content:encoded>
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