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    <title>ITALIA - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>Sezione notizie Italia della Gazzetta con tutte le notizie di cronaca, politica, aggiornamenti in tempo reale. Le ultime news dalle città.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <item>
      <title>Addio a Gianni Mattioli, padre dell'ecologismo italiano. Il ricordo del sindaco di Bari: «Maestro e guida indimenticabile»</title>
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      <description>A 86 anni si spegne il fondatore delle Liste Verdi e protagonista delle battaglie contro il nucleare. Il sindaco di Bari: «Ha trasformato la conoscenza scientifica in coscienza civile»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gianni mattioli,vito leccese</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:43:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>&Egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 86 anni Gianni Mattioli, fisico, docente universitario, fondatore delle Liste Verdi e tra i principali protagonisti dell&rsquo;ambientalismo italiano. Nato a Genova il 29 gennaio 1940, si era laureato in Fisica all&rsquo;Universit&agrave; &ldquo;La Sapienza&rdquo; di Roma nel 1964, diventando poi docente dello stesso ateneo nel 1973.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Figura di riferimento del movimento ecologista nazionale, Mattioli fu eletto alla Camera dei Deputati nel 1987 con la Lista Verde, incarico che ricopr&igrave; fino al 2001. Durante la sua attivit&agrave; istituzionale fu sottosegretario ai Lavori Pubblici nei governi Prodi e D&rsquo;Alema dal 1996 al 2000 e ministro per le Politiche Comunitarie nel governo Amato tra il 2000 e il 2001.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo politico e ambientalista. Tra questi quello di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde: &laquo;Con profondo dolore apprendo della scomparsa di Gianni Mattioli. Se ne va uno dei protagonisti pi&ugrave; autorevoli dell&rsquo;ambientalismo italiano, un uomo che ha saputo coniugare rigore scientifico, impegno civile e passione politica&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Particolarmente toccante il ricordo del sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha definito Mattioli &laquo;un maestro, un amico e una guida indimenticabile&raquo;. Leccese ha ripercorso le battaglie condivise in difesa del territorio e contro il nucleare, ricordando la mobilitazione degli anni Ottanta contro la centrale prevista lungo la costa tra Avetrana e Torre Colimena.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Gianni era un uomo di scienza, un docente universitario stimatissimo, e aveva capito prima di altri che la conoscenza, per essere incisiva, doveva farsi coscienza civile&raquo;, ha dichiarato il primo cittadino. Un legame che si consolid&ograve; nel 1986 a Finale Ligure, quando insieme firmarono l&rsquo;atto costitutivo della Federazione dei Verdi, sotto il simbolo del Sole che Ride.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel suo messaggio, Leccese ha ricordato anche il ruolo determinante svolto da Mattioli insieme a Massimo Scalia nella costruzione di quella coscienza ecologista che port&ograve; alla vittoria dello storico referendum contro il nucleare. &laquo;Oggi quei due protagonisti indiscussi della nostra storia ecologista sono di nuovo insieme, e a noi resta l&rsquo;eredit&agrave; di una passione e di un rigore scientifico quanto mai necessari nei tempi in cui viviamo&raquo;, ha concluso.</span></p> <p><span>Alla famiglia e ai suoi cari, in particolare alla moglie Eleonora, il sindaco ha rivolto un pensiero commosso: &laquo;Grazie di tutto, Gianni. Ti sia lieve la terra, che hai amato e difeso con tutto te stesso&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Elezioni amministrative, chiuse le urne: in Puglia affluenza al 63,68%. In Basilicata al 60,68%. Gli auguri di Decaro ai nuovi sindaci</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1987934/amministrative-alle-12-in-puglia-affluenza-quasi-al-16-in-basilicata-al-13-bat-in-testa-con-andria-e-trani.html</link>
      <description>Partiti gli scrutini: sul sito della Gazzetta i risultati in tempo reale. L'esito del primo turno si conoscerà nel tardo pomeriggio. Affluenza al 63,68% in Puglia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>affluenza,puglia,basilicata</category>
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      <pubDate>Sun, 24 May 2026 17:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="307" data-end="696">Urne chiuse in 54 Comuni della Puglia e 16 della Basilicata chiamati al rinnovo delle amministrazioni comunali. Partiti gli scrutini: sul sito della Gazzetta i risultati in tempo reale. L'esito del primo turno si conoscer&agrave; nel tardo pomeriggio.</p> <p data-start="307" data-end="696">Affluenza al 63,68% in Puglia alla chiusura dei seggi nei 54 Comuni al voto, quasi tre punti percentuali al di sotto di quella registrata nelle precedenti elezioni amministrative (66,37%), ma superiore al dato nazionale (ancora parziale) che si ferma attorno al 60%. Chiusi i seggi nei 16 Comuni lucani chiamati a scegliere i nuovi sindaci e i nuovi Consigli comunali. Di seguito l&rsquo;elenco dei sindaci eletti.</p>   <p class="wp-block-paragraph"><strong>AFFLUENZA:</strong>&nbsp;Basilicata (60.77%), Provincia Potenza (59.80%), Provincia Matera (63.67%)</p>   <p data-start="307" data-end="696">Nella provincia Bat, dove si trovano i due Comuni capoluogo chiamati ad eleggere i sindaci, Andria e Trani, l&rsquo;affluenza &egrave; al 66,09% (alle precedenti amministrative era del 66,85%): nel dettaglio ad Andria 66,77%, leggermente superiore alle precedenti elezioni (66,12%), a Trani 65,18%, oltre tre punti percentuali pi&ugrave; bassa delle scorse amministrative (68,31%).  Il dato pi&ugrave; alto in Puglia si registra nella provincia di Taranto: qui nei cinque Comuni chiamati ai seggi l&rsquo;affluenza &egrave; del 69,37% (rispetto al 72,58% delle precedenti elezioni). Segue il dato dei 21 Comuni al voto in Salento (i pi&ugrave; grandi Casarano, Gallipoli e Tricase), dove l&rsquo;affluenza si attesta al 64,98% (alle scorse amministrative era del 67,11%); a Castro l'affluenza pi&ugrave; alta della regione, all&rsquo;84,91%. Nell&rsquo;area metropolitana di Bari, dove si vota in nove Comuni (tra i pi&ugrave; grandi Molfetta, Capurso, Conversano, Corato, Palo del Colle e Modugno), l&rsquo;affluenza &egrave; stata del 62,68% (65,84 alle precedenti elezioni).</p> <p data-start="307" data-end="696">Nelle undici citt&agrave; della provincia di Foggia al voto (sopra i 15mila abitanti Lucera e San Giovanni Rotondo) affluenza al 60,95%, rispetto al 64,34% delle scorse amministrative. Nel Foggiano c'&egrave; il Comune con l&rsquo;affluenza pi&ugrave; bassa della regione, Monteleone, dove la partecipazione dei cittadini al voto si &egrave; fermata al 46,59% (nella stessa provincia a Ordona superato l'81% di affluenza). Nei cinque Comuni al voto nel Brindisino (i pi&ugrave; grandi Ceglie Messapica, Mesagne e San Vito dei Normanni), l'affluenza &egrave; del 58,6% (alle scorse amministrative 63,6%).</p> <h3 data-start="307" data-end="696">In 4 Comuni sindaci gi&agrave; decisi</h3> <p data-start="307" data-end="696">Due comuni del Salento, Martano e Ruffano, hanno gi&agrave; da ieri sera il nome dei rispettivi sindaci eletti ancora prima di procedere allo spoglio. A Martano &egrave; stato confermato il sindaco uscente, Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce che cos&igrave; si avvia verso il suo terzo mandato. Tarantino sostenuto da una lista civica era l&rsquo;unico candidato in corsa ed &egrave; stato sufficiente raggiungere il quorum dei votanti (40,01 %) per assicurargli l&rsquo;elezione.</p> <p data-start="307" data-end="696">Stesso discorso per Ruffano dove con una lista civica &egrave; stato eletto Antonio Cavallo. Si tratta di un ritorno per lui dopo l'arresto del marzo 2025 scattato nell&rsquo;ambito dell&rsquo;inchiesta giudiziaria su un presunto sistema di appalti pubblici pilotati in cambio di regali e favori, sfociata poi nello scioglimento dell&rsquo;amministrazione comunale e il commissariamento del Comune.</p> <p data-start="307" data-end="696">In provincia di Foggia, invece, giochi fatti per Giuseppe De Vitto a Candela e Michele Bisceglie a Mattinata, dove alla chiusura delle urne domenica sera era gi&agrave; stato raggiunto il quorum (in entrambi i Comuni vi era un'unica lista).</p> <h3 data-start="307" data-end="696">A Mesagne Rogoli (Pd) avanti con l'80% delle preferenze</h3> <p data-start="307" data-end="696">Vantaggio ampio e vittoria ormai data per certa a Mesagne per Francesco Rogoli (segretario provinciale del Pd) come nuovo sindaco. Nel suo comitato &egrave; gi&agrave; presente il presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli, primo cittadino di Mesagne fino all&rsquo;ottobre scorso, quando decise di dimettersi per candidarsi alle regionali di novembre. Rogoli &egrave; stato assessore di Matarrelli nell&rsquo;ultima sua giunta. Secondo i primi dati, non ancora ufficiali, il candidato del centrosinistra ha circa l&rsquo;80% delle preferenze, contro la candidata sindaca del centrodestra Giorgia Campana ferma a percentuali inferiori al 20 %. Mesagne &egrave; il comune pi&ugrave; grande (26.114 abitanti) chiamato al voto nella provincia di Brindisi.</p> <p data-start="307" data-end="696">&laquo;Eravamo sicuri del risultato, chi ha provato a usare argomenti pretestuosi si &egrave; scontrato contro il muro della verit&agrave; storica: Mesagne - evidenzia Matarrelli - ha goduto di anni di buon governo e di un rapporto virtuoso tra la sua classe dirigente e la comunit&agrave;. L&rsquo;elezione a sindaco di Francesco Rogoli e la straordinaria affermazione del campo largo che lo sostiene nasce in continuit&agrave; con l&rsquo;esperienza appena trascorsa&raquo;. &laquo;Noi - conclude - guardiamo al futuro e proveremo a superarci ancora, raggiungendo nuovi e pi&ugrave; ambiziosi obiettivi&raquo;.</p> <h3 data-start="307" data-end="696">Ad Andria si va verso il plebiscito per Giovanna Bruno</h3> <p data-start="307" data-end="696">Si profila una ampia vittoria della candidata sindaca del centrosinistra ad Andria, Giovanna Bruno, che secondo dati ancora parziali (poco pi&ugrave; di un decimo delle sezioni scrutinate) potrebbe battere al primo turno superando il 70% delle preferenze, il candidato del centrodestra Sabino Napolitano. Giovanna Bruno (Pd) &egrave; sindaca uscente, avvocata, ed &egrave; alla guida di una larga colazione che comprende M5S e Azione , insieme con Pd, Sinistra italiana e varie civiche. La sindaca uscente ha fatto sapere che terr&agrave; una conferenza stampa nel suo comitato alle 19.15</p> <h3 data-start="307" data-end="696">A Bitetto confermata Francesca Pascazio</h3> <p data-start="307" data-end="696">&laquo;Si tratta di una conferma della fiducia ed &egrave; la cosa pi&ugrave; bella. Vuol dire che abbiamo lavorato bene e quindi i cittadini hanno risposto come speravamo che facessero. Abbiamo provato in questa campagna a raccontare tutto quello che abbiamo fatto in questi 11 anni di mandato. Il risultato mi sembra ancora da non crederci. Il terzo mandato &egrave; qualcosa che non avevo immaginato all&rsquo;inizio del percorso, poi &egrave; arrivata questa nuova norma e non era ancora molto conosciuta perch&eacute; pochissimi sapevano che ci potesse essere il terzo mandato&raquo;. Lo ha detto Fiorenza Pascazio, sindaca di Bitetto e presidente dell&rsquo;Anci Puglia, che va verso la conferma alla guida del comune in provincia di Bari. Ad oltre met&agrave; dello spoglio Pascazio (centrosinistra) &egrave; avanti con il 68% di preferenze, contro il 32% dello sfidante Nicola Rutigliano. La norma che prevede un terzo mandato consecutivo &egrave; solo per i comuni sotto i 15mila abitanti.  &laquo;Bitetto &egrave; cresciuta in questi anni, nuovi servizi, tanti interventi materiali e immateriali, quindi non soltanto le grandi opere pubbliche, stiamo per portare a termine i cantieri del Pnrr, quindi riapriamo parchi chiusi da tantissimi decenni, apriamo - ha concluso Pascazio -il primo asilo nido comunale di questa citt&agrave;&raquo;.</p> <h3 class="wp-block-paragraph">A Trani si va verso il ballottaggio</h3> <p data-start="253" data-end="619">Sar&agrave; quasi certamente il ballottaggio a decidere chi sar&agrave; il prossimo sindaco di Trani. Lo scrutinio, che procede estremamente a rilento, indica un vantaggio per Marco Galiano sostenuto da Pd-Popolari- Italia viva - Alleanza verdi a sinistra- Popolari con Galiano e Per, seguito da Angelo Guarriello (30%) sostenuto da FdI- Movimento Trani libera - lista Angelo Guarriello- Forza Italia. Terzo in corsa sarebbe Giacomo Marinaro (Marinaro sindaco per Trani; Prossimamente; Giacomino sindaco per Trani; Essere in Azione; Prima di tutto Trani e Partito socialista), ex Pd che con una percentuale che si aggira sul 20% potrebbe diventare fondamentale per il ballottaggio, mentre gli altri due candidati sindaci hanno percentuali che oscillano tra il 3 e il 4%: Vito Bran&agrave; sostenuto dal M5S e Angela Mercorio (Rispettiamo Trani- Trani 2035).&nbsp;</p> <h3 class="wp-block-paragraph">Ballottaggio fra donne a San Giovanni Rotondo</h3> <p class="wp-block-paragraph">Il comune di San Giovanni Rotondo (Foggia) dovr&agrave; aspettare il ballottaggio per conoscere il nome del nuovo sindaco, ma per certo si sa che per la prima volta sar&agrave; una donna. Lo scrutinio &egrave; ancora molto parziale ma le indicazioni sono di un secondo turno tra Rossella Fini sostenuta da Partito Democratico, M5S ed alcune liste civiche (in vantaggio) e Floriana Natale sostenuta dal centrodestra senza la Lega.  Le due hanno distaccato gli altri tre candidati Roberto Cappucci (PRC) , Giuseppe Siena (un&rsquo;ala del PD e civica) e Mimmo Longo (UDC e Sovranisti). &laquo;Sar&agrave; una gran bella novit&agrave; , una rivoluzione per San Giovanni Rotondo&raquo; - ha detto la candidata Floriana Natale in riferimento alla novit&agrave; assoluta per la cittadina di San Pio che avr&agrave; una guida in rosa. &laquo;San Giovanni Rotondo ha una serie di problematiche - continua - Ritengo che una donna possa essere una soluzione ottima a questa situazione&raquo;.  &laquo;C'&egrave; tanta voglia di continuare in questa sfida - ha detto Rossella Fini - Sono contenta del buon riscontro di affluenza. Il nostro &egrave; un progetto politico importante, il campo largo, che pu&ograve;, proprio per questo, assicurare una stabilit&agrave; politica per cinque anni&raquo;.</p> <h3 data-start="2268" data-end="2426">Gli auguri di Decaro ai nuovi sindaci</h3> <p data-start="2268" data-end="2426" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Buon lavoro e auguri ai neo sindaci e tutti gli amministratori eletti in Puglia. Fare il sindaco &egrave; il mestiere pi&ugrave; bello ma anche il pi&ugrave; difficile del mondo. Per questo come ho sempre fatto alla guida dell&rsquo;Anci nazionale, la mia priorit&agrave; sar&agrave; sempre sostenere i sindaci e il loro lavoro in uno spirito di collaborazione istituzionale al servizio dei cittadini&raquo;. Lo dichiara in una nota, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che cos&igrave; augura buon lavoro ai neo eletti amministratori che &laquo;troveranno nella Regione un alleato per risolvere i problemi del territorio e la massima collaborazione a lavorare insieme nell&rsquo;interesse delle comunit&agrave; locali senza alcuna distinzione di colore politico&raquo;.</p> <h3 data-start="2268" data-end="2426">A Sant'Arcangelo in Basilicata eletto l'ex governatore lucano De Filippo</h3> <p data-start="2268" data-end="2426" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;ex governatore lucano Vito De Filippo &egrave; stato eletto sindaco di Sant'Arcangelo (Potenza), suo paese d&rsquo;origine, che ha circa seimila abitanti. E&rsquo; questo uno degli aspetti politici pi&ugrave; interessanti della tornata elettorale amministrativa che in Basilicata ha coinvolto 16 Comuni, nessuno con pi&ugrave; di 15 mila abitanti. Il dato totale dell&rsquo;affluenza &egrave; stato del 60,75 rispetto al precedente 62,1%.  De Filippo, che ha 63 anni, ha guidato la Regione Basilicata in quota Pd dal 2005 al 2013 e in seguito &egrave; stato anche parlamentare e sottosegretario: ha vinto con un margine di 84 voti (1.492 a 1.408) su Nicola Giordano. Pi&ugrave; distaccato il terzo candidato sindaco, Salvatore La Grotta, che ha ottenuto 898 voti.  Gli altri sindaci eletti oggi in provincia di Potenza sono: Carmine Luca Lombardi (Acerenza), Umberto Di Matteo (Castronuovo di Sant'Andrea), Domenica Paglia (Cersosimo), Ilenia Magaldi (Corleto Perticara), Andrea Lacerenza (Filiano), Pasquale Ciancia (Francavilla in Sinni), Antonio Rossino (Lauria), Antonio Rubino (Moliterno) e Nicola Gulfo (Sarconi). In provincia di Matera: Pietro Varvarito (Accettura), Vincenzo Lacopeta (Craco), Filippo Carretta (Grottole), Antonietta Zaccaro (Salandra), Giuseppe Antonio Domenico Esposito (San Giorgio Lucano) e Maria Anglona Adduci (Tursi).</p>]]></content:encoded>
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      <title>Dl carburanti, dal Mimit finanziamento oneroso fino a 100 milioni a ex Ilva</title>
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      <description>"Preserva la funzionalità degli impianti nell’ambito della procedura di cessione"</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ex ilva</category>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 22:16:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Il Ministero delle imprese e del Made in Italy &egrave; autorizzato a erogare un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100 milioni di euro in favore di Acciaierie d&rsquo;Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria, per preservare la funzionalit&agrave; degli impianti siderurgici nell&rsquo;ambito della procedura di cessione in corso&raquo;. Lo prevede il decreto legge con disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attivit&agrave; economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali approvato dal Consiglio dei ministri, come rende noto il comunicato di Palazzo Chigi al termine della riunione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Vestas, accordo sottoscritto nella sede della Regione Puglia. si chiude lo stato di agitazione</title>
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      <description>Intesa su riorganizzazione tra Taranto e Melfi e tutela occupazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vestas</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 21:16:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si chiude con un accordo sottoscritto nella sede della Presidenza della Regione Puglia la vertenza relativa alla riorganizzazione delle attivit&agrave; logistiche di Vestas Italia tra Taranto e Melfi, avviata dopo l'annunciata chiusura del magazzino di Taranto e il contestuale trasferimento delle attivit&agrave; presso l&rsquo;hub lucano.  L&rsquo;intesa, raggiunta al termine del confronto tra azienda e organizzazioni sindacali con la mediazione della Regione, consente di superare lo stato di agitazione proclamato nei mesi scorsi dai lavoratori coinvolti.  Il percorso di confronto era stato avviato a gennaio con il supporto dell&rsquo;assessorato regionale allo Sviluppo economico e Lavoro e della Task force regionale Occupazione, guidata da Leo Caroli. La riorganizzazione aveva interessato inizialmente 32 lavoratori impiegati nelle attivit&agrave; di warehouse, training, service e supporto operativo del sito di Taranto, coinvolti nel processo di trasferimento verso il nuovo polo logistico di San Nicola di Melfi.  Nel corso della trattativa sono state individuate soluzioni che hanno ridotto l&rsquo;impatto occupazionale: 8 lavoratori sono stati ricollocati all&rsquo;interno di Vestas Italia tra Taranto e altri siti pugliesi, 17 hanno aderito a opportunit&agrave; occupazionali in altre societ&agrave; del gruppo e 6 hanno scelto percorsi di uscita volontaria incentivata.  L&rsquo;accordo prevede inoltre misure di sostegno per il personale trasferito a Melfi, tra cui un&rsquo;indennit&agrave; una tantum per la prima sistemazione e un diritto di prelazione per future ricollocazioni in sedi pi&ugrave; vicine alla residenza. Previste ulteriori tutele anche per i lavoratori assegnati ai service point territoriali.  La Regione Puglia ha annunciato il monitoraggio dell&rsquo;attuazione dell&rsquo;intesa, affinch&eacute; tutti gli impegni assunti vengano rispettati e possano garantire la piena tutela occupazionale dei lavoratori coinvolti nella riorganizzazione.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Il ministro Pichetto Fratin: «Il rapporto Nord-Sud si ribalterà: dall’energia può arrivare la grande svolta per il Mezzogiorno»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982915/il-ministro-pichetto-fratin-il-rapporto-nord-sud-si-ribaltera-dallenergia-puo-arrivare-la-grande-svolta-per-il-mezzogiorno.html</link>
      <description>E su Stellantis aggiunge: «Il ritorno al motore termico? L’Ue ha imposto una scelta ideologica. Il problema dell'eolico offshore è l’incentivo unico. Vedremo come modificare»</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>gilberto pichetto fratin,energia,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982915/il-ministro-pichetto-fratin-il-rapporto-nord-sud-si-ribaltera-dallenergia-puo-arrivare-la-grande-svolta-per-il-mezzogiorno.html</guid>
      <pubDate>Sun, 17 May 2026 05:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica, Bari per tre giorni ha ospitato &laquo;Green Fair&raquo;, l&rsquo;agor&agrave; delle rinnovabili, diventando il centro del dibattito sull&rsquo;energia. Un segnale per la Puglia?</strong></p> <p>&laquo;Un segnale molto importante e non solo per la capacit&agrave; di produzione nazionale e regionale di energia pulita. Ma anche e soprattutto per il ruolo che il Sud sta avendo nel Mediterraneo&raquo;.</p> <p><strong>C&rsquo;&egrave; molta retorica su questo. Operativamente, qual &egrave; il punto?</strong></p> <p>&laquo;Questa parte di Paese sta diventando un crocevia di cavi e gasdotti in un momento in cui la domanda del mercato europeo ha bisogno della produzione africana e asiatica. Il Sud ha un&rsquo;opportunit&agrave; da cogliere: non essere un luogo di transito, ma essere protagonista per il proprio sviluppo. Una sfida che capovolge il modello nazionale&raquo;.</p> <p><strong>In che senso?</strong></p> <p>&laquo;Viene tutto ribaltato. Sar&agrave; il Mezzogiorno a determinare le regole per il Settentrione sul fronte energetico. Pensiamo alla linea adriatica, cio&egrave; 400 km di raddoppio e implementazione: il gas andr&agrave; da Sud a Nord, non il contrario come &egrave; stato finora. Prende corpo un ragionamento che prima non esisteva&raquo;.</p> <p><strong>A proposito di gas, si sta parlando di un possibile raddoppio della capacit&agrave; del gasdotto Tap, opera che in tanti hanno criticato.</strong></p> <p>&laquo;Diciamolo chiaramente: il Tap, all&rsquo;epoca tanto contrastato, ha salvato il sistema Italia. Stiamo ragionando sul futuro, &egrave; in corso sia una valutazione di ordine tecnico sia di sondaggio sull&rsquo;interesse da parte degli acquirenti proprio per aumentare la capacit&agrave; di pompaggio. Valuteremo ma si potrebbe arrivare al raddoppio a infrastruttura invariata&raquo;.</p> <p><strong>Ministro, in generale l&rsquo;Italia ha un problema enorme di costi dell&rsquo;energia. Per abbatterli a che modello guardate? A quello spagnolo che punta su un mix di rinnovabili e nucleare?</strong></p> <p>&laquo;Ci sono due questioni da analizzare separatamente: l&rsquo;oggi e il futuro. Oggi siamo vittime delle scelte che determinano il prezzo dell&rsquo;energia e principalmente del gas. Il modo per intervenire &egrave; di certo aumentare le rinnovabili e raggiungere l&rsquo;obiettivo di 130 GigaWatt al 2030. Per&ograve; dobbiamo anche tutelare i territori, non possiamo procedere in disordine. Le Regioni stanno lavorando con attenzione all&rsquo;individuazione delle aree idonee, la stessa Puglia &egrave; in dirittura d&rsquo;arrivo&raquo;...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Escursionista di Potenza ferita lungo il Cammino dei Tre Villaggi: doppio intervento del Soccorso Alpino nel Viterbese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982248/escursionista-di-potenza-ferita-lungo-il-cammino-dei-tre-villaggi-doppio-intervento-del-soccorso-alpino-nel-viterbese.html</link>
      <description>La 65enne lucana è caduta in un tratto reso scivoloso dalla pioggia. Soccorsa con l’elisoccorso insieme a un’altra donna di Firenze ferita poco distante</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>potenza</category>
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      <pubDate>Sun, 10 May 2026 20:37:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Doppio intervento nel pomeriggio per il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio lungo il Cammino dei Tre Villaggi, nel tratto delle gole del Biedano compreso tra i comuni di Blera e Barbarano Romano, in provincia di Viterbo.  Il primo allarme &egrave; scattato per una escursionista di 65 anni, originaria di Potenza, caduta dal sentiero a causa del terreno scivoloso dopo le piogge con sospetto trauma addominale. La centrale operativa ha attivato l&rsquo;elisoccorso regionale Ares 21 e una squadra di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Raggiunta sul posto, la donna &egrave; stata stabilizzata dal personale sanitario e successivamente recuperata dall&rsquo;elicottero, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas e l&rsquo;equipe sanitaria del 118, per il trasporto all&rsquo;ospedale Santa Rosa di Viterbo.  Durante le operazioni di soccorso, alcuni camminatori hanno segnalato ai tecnici del Soccorso Alpino un secondo incidente avvenuto circa 500 metri pi&ugrave; avanti lungo il percorso. Una escursionista di 70 anni, proveniente da Firenze, era infatti caduta riportando un probabile trauma ad una gamba.  La squadra di terra si &egrave; spostata sul secondo scenario operativo, in attesa del rientro dell&rsquo;elisoccorso Ares 21. A causa della particolare conformazione del terreno e della zona impervia in cui si trovava la donna, i tecnici hanno dovuto immobilizzarla in barella e procedere al trasporto manuale fino a un&rsquo;area idonea al recupero mediante verricello. Una volta completata l&rsquo;evacuazione dal tratto pi&ugrave; difficile, la paziente &egrave; stata recuperata dall&rsquo;elicottero e trasferita anch&rsquo;essa all&rsquo;ospedale Santa Rosa di Viterbo. Alle operazioni ha collaborato anche il personale sanitario del 118 intervenuto da Vetralla con autoambulanza.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lo sfogo di Raffaele Sollecito: «Su Garlasco un altro caso mediatico con indiscrezioni e pezzi di indagine»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982097/lo-sfogo-di-raffaele-sollecito-su-garlasco-un-altro-caso-mediatico-con-indiscrezioni-e-pezzi-di-indagine.html</link>
      <description>L'ingegnere pugliese: «Sono sempre stato certo che Alberto Stasi fosse innocente»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sollecito,garlasco</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 21:11:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Per Raffaele Sollecito, coinvolto e poi definitivamente assolto per l&rsquo;omicidio di Meredith Kercher, sull'omicidio di Chiara Poggi &laquo;si sta creando un altro caso mediatico con indiscrezioni e pezzi di indagine che, magicamente, vengono pubblicati senza che siano state concluse&raquo;. &laquo;Una cosa che, ancora, trovo vergognosa dell&rsquo;Italia e del sistema&raquo; ha aggiunto commentando la vicenda con l'Ansa.</p> <p>&laquo;Come ho gi&agrave; detto in diverse occasioni e in tempi precedenti - ha detto Sollecito -, sono sempre stato certo che Alberto Stasi fosse innocente, in primis perch&eacute; non ci sono mai state prove chiare a suo carico. Come gi&agrave; successo a me nei primi gradi di giudizio, solamente l&rsquo;esposizione mediatica che ha fatto cassa di risonanza alla tesi della procura lo ha fatto condannare&raquo;.  &laquo;Oggi, riguardo Sempio non mi esprimo - ha affermato ancora Sollecito -, proprio per non entrare nella dimensione accusatoria che ha gi&agrave; danneggiato me, Stasi, e tanti altri. E soprattutto perch&eacute; non sono stati rivelati i risultati delle indagini&raquo;.  Sollecito venne arrestato per l&rsquo;omicidio Kercher a Perugia. Uno dei casi pi&ugrave; seguiti dai media negli ultimi anni. Venne poi assolto definitivamente dalla Cassazione per un delitto al quale si &egrave; sempre proclamato estraneo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Ripartita da Creta la Global Sumud Flotilla: «non ci fermeremo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982091/ripartita-da-creta-la-global-sumud-flotilla-non-ci-fermeremo.html</link>
      <description>E' diretta in Turchia. A Bari presidio permanente: «Continueremo a esserci»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 20:25:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; ripresa all&rsquo;alba di oggi la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla che ha lasciato Creta con l&rsquo;obiettivo di raggiungere Gaza. La ripartenza dall&rsquo;isola greca arriva dopo l&rsquo;assalto subito da parte dell&rsquo;esercito israeliano che nella notte tra il 29 e il 30 aprile scorsi ha danneggiato pi&ugrave; di una ventina di imbarcazioni e arrestato alcuni degli attivisti. Tra queste c'era anche la Holy Blue: l&rsquo;unica barca superstite tra quelle danneggiate, partita da Bari un mese fa. La flotta &egrave; adesso diretta verso la Turchia, dove altre imbarcazioni si uniranno alla missione. "Anche Open Arms continuer&agrave; il viaggio insieme alla Flotilla&raquo;, spiegano i portavoce della missione in una nota. </p> <p>&laquo;Nonostante le violenze subite, la missione non si ferma - evidenzia la nota - le immagini che arrivano ogni giorno da Gaza sono agghiaccianti, mentre i governi continuano a restare immobili&raquo;. Nel comunicato si ricordano gli attivisti Thiago &Aacute;vila e Saif Abukeshek che &laquo;si trovano ancora nel carcere israeliano di Ashkelon, senza accuse formali, dopo che la loro detenzione &egrave; stata prorogata fino al 10 maggio&raquo;. A Bari va avanti il presidio permanente in piazza San Ferdinando e le iniziative organizzate come &laquo;assemblee pubbliche, incontri, convegni, momenti di informazione e mobilitazione, per mantenere alta l&rsquo;attenzione su Gaza e sulla situazione del popolo palestinese&raquo;. &laquo;Non ci fermeremo finch&eacute; Gaza sar&agrave; sotto assedio, finch&eacute; il popolo palestinese continuer&agrave; a essere massacrato nel silenzio delle istituzioni internazionali- conclude la nota - Da Bari al Mediterraneo, dalle piazze ai porti, continueremo a esserci&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Antimafia, Stefanazzi (PD): «Montinaro esempio indelebile». A Montecitorio anche Schlein ed Emiliano insieme nel ricordo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981877/antimafia-stefanazzi-pd-montinaro-esempio-indelebile-a-montecitorio-anche-schlein-ed-emiliano-insieme-nel-ricordo.html</link>
      <description>Alla Camera l’omaggio al caposcorta di Falcone con la segretaria del PD Elly Schlein e il magistrato Michele Emiliano: memoria, impegno e testimonianze contro le mafie a 34 anni dalla strage di Capaci</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Emiliano,schlein,stefanazzi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981877/antimafia-stefanazzi-pd-montinaro-esempio-indelebile-a-montecitorio-anche-schlein-ed-emiliano-insieme-nel-ricordo.html</guid>
      <pubDate>Wed, 06 May 2026 22:44:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Quella di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, &egrave; una storia di dedizione e drammatico sacrificio che abbiamo il dovere di ricordare e tramandare alle nuove generazioni. Oggi, insieme alla sua famiglia e a tanti autorevoli relatori, abbiamo portato anche a Palazzo Montecitorio il ricordo suo, di Vito Schifani, di Rocco Dicillo e di tutte le altre donne e uomini in divisa che hanno dato la propria vita per restare e difendere la parte giusta della storia, quella che ha lottato e continua a lottare contro le mafie.&rdquo;Cos&igrave; Claudio Stefanazzi, deputato e promotore dell&rsquo;evento tenutosi in Sala Matteotti, presso la Camera dei deputati, dedicato alla figura di Antonio Montinaro, ucciso insieme al giudice Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo, e agli altri agenti di scorta nella strage di Capaci del 23 maggio di 34 anni fa. Durante l&rsquo;iniziativa &egrave; stato proiettato il corto &ldquo;Un figlio&rdquo;, dedicato alla storia di Montinaro. Sono intervenuti la regista Carmen Giardina, la sceneggiatrice Marina Senesi, l&rsquo;autrice e nipote di Antonio Montinaro, Elisabetta Zecca, il magistrato Michele Emiliano, la Senatrice Vincenza Rando e Margherita Cardona Albini, Vicecapo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia. All&rsquo;iniziativa ha presenziato anche la Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.&ldquo;La storia di una famiglia &ndash; continua Stefanazzi &ndash; &egrave; anche una memoria collettiva. Chiunque ha vissuto quel periodo buio non pu&ograve; dimenticare la paura, lo scoramento, l&rsquo;apprensione per quanto stava accadendo nel Paese. &Egrave; dal dramma di quei brutali assassinii che il sentimento di rivalsa verso le organizzazioni criminali ha conosciuto nuovo vigore. &Egrave; piangendo quelle morti innocenti, di donne e uomini giusti, che intere generazioni hanno inteso l&rsquo;importanza della necessit&agrave; di un cambiamento collettivo radicale. Il loro esempio, la loro memoria, &egrave; un patrimonio da custodire e coltivare, un lascito che abbiamo il dovere di trasferire alle generazioni nuove e future. Iniziative come quella odierna, piena di ricordi e di testimonianze vive e commoventi, sono occasioni preziose per adempiere a questo dovere.&rdquo;&ldquo;Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo momento, a partire da Matilde Montinaro ed Elisabetta Zecca, sorella e nipote di Antonio, a Carmen Giardina e Marina Senesi, che ci hanno raccontato da vicino la genesi e lo sviluppo di un cortometraggio davvero autentico ed emozionante, fino a chi, come Michele Emiliano, Margherita Cardona Albini e Vincenza Rando, ha voluto portare al pubblico l&rsquo;esperienza diretta delle difficoltose attivit&agrave; di contrasto delle organizzazioni mafiose. Sono grato &ndash; conclude il dem &ndash; alla Segretaria Elly Schlein per aver portato il suo saluto e tutto l&rsquo;impegno suo e dell&rsquo;intero Partito Democratico a un&rsquo;Italia pi&ugrave; giusta e finalmente libera dalle mafie.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Nasce l’Oasi della Biodiversità: il progetto di 3Bee e Fondazione LGH unisce tecnologia e natura per rigenerare il territorio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981778/nasce-loasi-della-biodiversita-il-progetto-di-3bee-e-fondazione-lgh-unisce-tecnologia-e-natura-per-rigenerare-il-territorio.html</link>
      <description>Presentata in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, l’iniziativa sarà al centro del Nature &amp; Biodiversity Business Summit e aprirà al pubblico a settembre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>3bee</category>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 17:59:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="205" data-end="503"></p> <p data-start="510" data-end="1055">In un momento storico in cui la biodiversit&agrave; globale continua a perdere terreno a ritmi allarmanti, nasce a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pavia</span></span> un progetto che prova a invertire la rotta con un approccio concreto, misurabile e replicabile. In occasione della <strong data-start="771" data-end="812"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giornata Mondiale della Biodiversit&agrave;</span></span></strong> del 22 maggio, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">3Bee</span></span> &ndash; insieme alla divisione <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">XNatura</span></span> &ndash; presenta la nuova <strong data-start="949" data-end="985">Oasi della Biodiversit&agrave; di Pavia</strong>, realizzata con il supporto di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione LGH</span></span>.</p> <p data-start="1057" data-end="1355">Un progetto che rappresenta molto pi&ugrave; di un intervento ambientale: &egrave; la dimostrazione di come la collaborazione tra imprese, fondazioni e tecnologia possa generare un impatto reale sul territorio, restituendo vita a un&rsquo;area e trasformandola in un habitat ricco, monitorato e in continua evoluzione.</p> <p data-start="1404" data-end="1697">Il contesto in cui nasce l&rsquo;Oasi &egrave; segnato da dati estremamente critici. Secondo il Living Planet Report del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">WWF</span></span>, le popolazioni di vertebrati monitorate sono diminuite in media del 73% tra il 1970 e il 2020, con picchi del 95% in America Latina e nei Caraibi.</p> <p data-start="1699" data-end="2102">In Europa, l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">European Environment Agency</span></span> segnala che l&rsquo;81% degli habitat protetti si trova in uno stato di conservazione scarso o cattivo, insieme al 39% delle specie di uccelli. In Italia, il rapporto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ISPRA</span></span> evidenzia un aumento del 96% delle specie aliene negli ultimi trent&rsquo;anni: oggi sono oltre 3.650, e il 15% provoca impatti significativi sugli ecosistemi.</p> <p data-start="2104" data-end="2411">A tutto questo si aggiunge un paradosso economico: secondo l&rsquo;UNEP, per ogni dollaro investito nella tutela della natura, trenta vengono spesi in attivit&agrave; che la danneggiano. Un disequilibrio che rende evidente la necessit&agrave; di nuovi modelli, capaci di spostare risorse verso interventi concreti e misurabili.</p> <p data-start="2462" data-end="2838">&Egrave; in questo scenario che prende forma l&rsquo;Oasi della Biodiversit&agrave; di Pavia, frutto di un percorso condiviso tra 3Bee e Fondazione LGH. L&rsquo;intervento ha trasformato un&rsquo;area del territorio pavese in un ecosistema rigenerato, grazie alla messa a dimora di <strong data-start="2712" data-end="2775">4.063 piante appartenenti a 17 specie autoctone nettarifere</strong> &ndash; tra cui ciliegio, nocciolo, salice bianco e acero campestre.</p> <p data-start="2840" data-end="3173">La scelta delle specie non &egrave; casuale: la fioritura scalare garantisce nutrimento agli insetti impollinatori lungo tutto l&rsquo;anno, sostenendo api selvatiche, bombi, farfalle e sirfidi. Un aumento che contribuisce anche a ridurre la pressione di specie invasive, rendendo l&rsquo;Oasi un modello concreto di agricoltura rigenerativa integrata.</p> <p data-start="3175" data-end="3270">A rendere il progetto innovativo &egrave; il sistema di monitoraggio continuo sviluppato da XNatura:</p> <ul data-start="3271" data-end="3394"> <li data-section-id="6pvtat" data-start="3271" data-end="3316">10 sensori Spectrum per gli impollinatori</li> <li data-section-id="1k5lkmb" data-start="3317" data-end="3352">10 sensori Birdy per l&rsquo;avifauna</li> <li data-section-id="ocxpvp" data-start="3353" data-end="3394">14 fototrappole distribuite nell&rsquo;area</li> </ul> <p data-start="3396" data-end="3607">Grazie a questi strumenti, l&rsquo;indice MSA (Mean Species Abundance), che misura lo stato di salute della biodiversit&agrave;, &egrave; passato da 39,7 a 64,6 in una delle aree monitorate, segnando un miglioramento significativo.</p> <p data-start="3609" data-end="3916">I risultati sono gi&agrave; visibili: oltre <strong data-start="3646" data-end="3680">130 specie di uccelli rilevate</strong>, tra cui gruccione, pendolino, poiana e pettirosso, mentre le fototrappole hanno documentato la presenza di caprioli, cinghiali, tassi, volpi, istrici e lupi. I sensori Spectrum hanno inoltre identificato 18 tipologie di impollinatori.</p> <p data-start="3958" data-end="4162">Il progetto sar&agrave; presentato il 21 maggio 2026 al <strong data-start="4007" data-end="4048"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nature &amp; Biodiversity Business Summit</span></span></strong>, in programma a Milano, come esempio concreto di integrazione tra sostenibilit&agrave; ambientale e strategia aziendale. &laquo;Per proteggere e ripristinare la natura servono dati &ndash; spiega <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Niccol&ograve; Calandri</span></span> &ndash;. Oggi la tecnologia ci permette di monitorare la biodiversit&agrave; in modo continuo e oggettivo, riducendo i costi e riportando le risorse dove servono davvero: negli interventi sul territorio&raquo;. Dello stesso avviso <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Martina Monaco</span></span>, che sottolinea il ruolo della tecnologia nel comprendere l&rsquo;evoluzione degli ecosistemi e orientare strategie efficaci, soprattutto per il futuro del settore agricolo.</p> <p data-start="4719" data-end="4921">Ma l&rsquo;Oasi non rester&agrave; un progetto per addetti ai lavori. In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversit&agrave;, 3Bee apre ufficialmente le iscrizioni per una visita pubblica prevista a settembre 2026. L&rsquo;iniziativa &egrave; pensata per coinvolgere famiglie, adulti e bambini in un&rsquo;esperienza immersiva: sar&agrave; possibile partire da Milano con mezzi dedicati e vivere una giornata tra natura e tecnologia, esplorando gli ecosistemi locali e scoprendo da vicino come funzionano i sistemi di monitoraggio. Un&rsquo;occasione per vedere, toccare e comprendere la biodiversit&agrave; non come concetto astratto, ma come realt&agrave; concreta, misurabile e &ndash; soprattutto &ndash; rigenerabile.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Garlasco, spunta l'intercettazione choc di Andrea Sempio: «Ho visto il video di Chiara e Alberto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981822/garlasco-intercettazione-di-andrea-sempio-sui-social-del-tg1-ho-visto-il-video-di-chiara-e-alberto.html</link>
      <description>Per la Procura di Pavia e i carabinieri di Milano, una conversazione in auto del 14 aprile 2025 (resa nota dal Tg1) smentirebbe la versione fornita dall'indagato sulle chiamate a casa Poggi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sempio,chiara poggi,garlasco</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981822/garlasco-intercettazione-di-andrea-sempio-sui-social-del-tg1-ho-visto-il-video-di-chiara-e-alberto.html</guid>
      <pubDate>Wed, 06 May 2026 17:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="284" data-end="483">Una nuova intercettazione di Andrea Sempio, diffusa sui social del Tg1, &egrave; al centro degli accertamenti della Procura di Pavia e dei carabinieri di Milano nell&rsquo;ambito delle indagini sul caso Garlasco.</p> <p data-start="485" data-end="867">Il dialogo, registrato il 14 aprile 2025 all&rsquo;interno dell&rsquo;auto del giovane tramite una cimice, risale a circa un mese dopo la comunicazione delle nuove indagini a suo carico. Secondo quanto riportato negli atti investigativi, le parole captate dalla microspia sarebbero in contrasto con la versione fornita in precedenza dallo stesso Sempio sulle telefonate effettuate a casa Poggi.</p> <p data-start="869" data-end="1185">Nel corso della conversazione, il ragazzo farebbe riferimento a un presunto &ldquo;video&rdquo; e a contatti con Chiara Poggi e Alberto, affermazioni che, secondo gli inquirenti, smentirebbero la ricostruzione secondo cui avrebbe chiamato casa Poggi per sbaglio e parlato solo brevemente con Chiara chiedendo del fratello Marco.</p> <p data-start="1187" data-end="1368" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le frasi riportate dagli atti, caratterizzate da passaggi frammentari e da un linguaggio colloquiale, vengono ora valutate dagli investigatori nel contesto pi&ugrave; ampio dell&rsquo;inchiesta.&nbsp;</p> <p data-start="1187" data-end="1368" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Delle tre chiamate&hellip; lei ha detto.. &ldquo;non ci vologlio parlare con te (imitando una voce femminile) e &hellip; era tipo io gli ho detto &ldquo;riusciamo a vederti( riferendosi alla propria risposta, NDR) (poi imitando voce femminile) e lei mi ha messo gi&ugrave;&hellip; E ha messo gi&ugrave; il telefono&hellip; Ah ecco che fai la la dura (ride, ndr) ma io non l&rsquo;ho mai vista in questo modo, l&rsquo;interesse non era reciproco, cazzo. Lei dice &ldquo; non l&rsquo;ho pi&ugrave; trovato&rdquo; il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) io ho portato il video&rdquo;. E ancora: &ldquo;anche lui lo sa&hellip; Perch&eacute; ho visto&hellip; dal suo cellulare&hellip; Perch&eacute; Chiara non&hellip; con quel video e io ce l&rsquo;ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un cazzo".</p>]]></content:encoded>
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      <title>Meloni denuncia sui social: «Girano mie foto false in lingerie generate con l'IA, i deepfake sono pericolosi»</title>
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      <description>La premier: «Io posso difendermi, molti altri no. Verificare sempre prima di credere». Solidarietà dalle parlamentari, ma il Pd attacca: «Bocciò la nostra proposta di legge»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>meloni,deepfake</category>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2026 21:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia Meloni lancia l'allarme contro i deepfake.&nbsp;E lo fa mostrando&nbsp;un esempio di foto falsa, generata con l'Intelligenza artificiale, in cui il suo volto &egrave; finito sul corpo di una donna in abbigliamento intimo.</p> <p>Una di quelle che "girano in questi giorni" e che vengono "spacciate per vere da qualche solerte oppositore", spiega pubblicando il post di un tale Roberto, che commentando l'immagine definiva "vergognoso" che "una presidente del Consiglio si presenti in queste condizioni".</p> <p>I deepfake, l'avvertimento della premier, "sono uno strumento pericoloso, perch&eacute; possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no". Cinque anni fa, quando era ancora solo la leader di FdI, il suo volto fu usato per un filmino hard pubblicato su un sito pornografico da due sardi, padre e figlio, finiti poi a processo a Sassari. Nel frattempo le tecnologie digitali per realizzare contenuti realistici ma falsi sono diventate sempre pi&ugrave; efficaci e disponibili. Finendo talvolta per essere usate anche in politica. Sull'immagine fake che ha pubblicato, Meloni scherza ("Chi l'ha realizzata mi ha anche migliorata parecchio") prima dell'affondo: "Pur di attaccare e di inventare falsit&agrave;, ormai si usa davvero qualsiasi cosa". E per proteggersi dall'inganno, aggiunge, "una regola dovrebbe valere sempre: verificare prima di credere, e credere prima di condividere. Perch&eacute; oggi capita a me, domani pu&ograve; capitare a chiunque".</p> <p>Alla premier arrivano note di solidariet&agrave; da diverse parlamentari. "Dobbiamo essere pronti - dice la leghista Simonetta Matone - a contrastare le inside del web, tutelando le donne che ne sono vittime, specie in un momento delicato in cui le manipolazioni in rete sono purtroppo in forte aumento". Per Alessandra Maiorino, del M5s, l'obbligo di identit&agrave; digitale &egrave; "un tema non pi&ugrave; rinviabile. Il web non pu&ograve; continuare a restare la giungla senza regole che &egrave; ora", altrimenti "sono sempre i pi&ugrave; vulnerabili a rimetterci per primi: minori e donne". "La violenza corre veloce sul web e - nota Mariastella Gelmini, di Noi moderati - anche questi strumenti possono diventare molto pericolosi".</p> <p>Secondo Anna Ascani, del Pd, Meloni per&ograve; "dimentica che il suo governo ha agito anche qui col solito schema: introducendo un reato. Niente di pi&ugrave; inutile". Il riferimento &egrave; alla legge approvata a settembre 2025, ma per la vicepresidente della Camera manca "una legge che permetta alle autorit&agrave; preposte di chiedere alle piattaforme la rimozione immediata di contenuti di questo tipo, soprattutto quelli che inquinano il dibattito pubblico e la formazione del consenso in particolare in campagna elettorale. E questa legge - attacca - non esiste perch&eacute; questo esecutivo non l'ha voluta: la mia pdl per contrastare gli usi distorti di contenuti prodotti con l'intelligenza artificiale diffusi sui social &egrave; stata bocciata proprio dal suo governo, nell'imbarazzo della maggioranza che in Parlamento balbettava sorpresa dalla chiusura totale su una questione che riguarda tutti ed &egrave; interesse di tutti".</p>]]></content:encoded>
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      <title>Webuild tra le aziende più influenti al mondo secondo il Time</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1981614/webuild-tra-le-aziende-piu-influenti-al-mondo-secondo-il-time.html</link>
      <description>La rivista statunitense inserisce il gruppo italiano nella classifica 2026 “TIME100 Most Influential Companies” nella categoria “Pioneers”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>webuild</category>
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      <pubDate>Mon, 04 May 2026 19:17:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="242" data-end="594">Webuild entra nella classifica delle aziende pi&ugrave; influenti al mondo stilata dal <em data-start="347" data-end="353">Time</em> per il 2026, la &ldquo;TIME100 Most Influential Companies&rdquo;, che ogni anno individua le realt&agrave; capaci di guidare le principali trasformazioni economiche e sociali a livello globale. Il gruppo italiano &egrave; stato inserito nella categoria &ldquo;Pioneers&rdquo;.</p> <p data-start="596" data-end="831">Secondo la motivazione della rivista statunitense, Webuild si &egrave; affermata come contractor di riferimento per la realizzazione di grandi infrastrutture complesse e strategiche, considerate essenziali ma spesso difficili da realizzare.</p> <p data-start="833" data-end="1238">Il riconoscimento premia anche la capacit&agrave; del gruppo di operare nei principali ambiti della transizione energetica e della mobilit&agrave; sostenibile, con progetti in oltre 50 Paesi. Tra le opere citate figurano la Grand Ethiopian Renaissance Dam in Africa, la Galleria di Base del Brennero in Europa e importanti infrastrutture ferroviarie in Italia come le direttrici Palermo&ndash;Catania&ndash;Messina e Napoli&ndash;Bari.</p> <p data-start="1240" data-end="1459" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il <em data-start="1243" data-end="1249">Time</em> sottolinea inoltre l&rsquo;innovazione tecnologica sviluppata dall&rsquo;azienda, tra nuovi metodi di scavo, industrializzazione dei cantieri e soluzioni avanzate nei settori dell&rsquo;acqua e delle infrastrutture sostenibili.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Roma il Premio Biol 2026: l’olio biologico di qualità premiato al MASAF</title>
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      <description>Alla XXXI edizione del concorso internazionale trionfa l’azienda italiana Americo Quattrociocchi. Dalla Puglia fino alla Spagna e alla Slovenia, riconoscimenti ai migliori extravergini bio del mondo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>biol</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1978976/a-roma-il-premio-biol-2026-lolio-biologico-di-qualita-premiato-al-masaf.html</guid>
      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:31:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="305" data-end="560">Si &egrave; svolta nella sala Cavour del MASAF a Roma la cerimonia di consegna dei premi della XXXI edizione del Premio Internazionale Biol, tra i pi&ugrave; importanti riconoscimenti dedicati all&rsquo;olio extravergine di oliva biologico a livello mondiale.</p> <p data-start="562" data-end="829">La manifestazione ha celebrato la qualit&agrave; della produzione biologica internazionale, con 504 oli in concorso provenienti da 17 Paesi. A decretare i vincitori una giuria composta da 34 esperti internazionali che ha selezionato i migliori extravergini tra 50 finalisti.</p> <p data-start="831" data-end="1137">Il premio principale &egrave; stato assegnato all&rsquo;olio &ldquo;Superbo&rdquo; dell&rsquo;azienda italiana Americo Quattrociocchi di Terracina, che si &egrave; aggiudicato anche il riconoscimento Biol Lazio. Secondo posto per lo spagnolo &ldquo;Rinc&oacute;n De La Subb&eacute;tica&rdquo;, mentre al terzo si &egrave; classificato il prodotto sloveno &ldquo;JASA Prestige Cuv&eacute;e&rdquo;.</p> <p data-start="1139" data-end="1327">Numerosi i riconoscimenti speciali, tra cui il BiolPack, il BiolKids e il BiolMedia, oltre ai premi territoriali che hanno valorizzato le eccellenze locali, in particolare quelle pugliesi.</p> <p data-start="1329" data-end="1606" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel corso dell&rsquo;evento &egrave; stato ribadito il ruolo crescente del biologico, non pi&ugrave; nicchia di mercato ma modello agricolo strategico per ambiente, salute ed economie locali, con il sostegno delle istituzioni nazionali al settore e all&rsquo;adozione del marchio del biologico italiano.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Grazia a Nicole Minetti, Sisto: «Procedura nel pieno rispetto delle norme, ma il Ministero non fa indagini»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1976394/grazia-a-nicole-minetti-il-quirinale-chiede-verifiche-si-riapre-il-caso.html</link>
      <description>Il viceministro alla Giustizia: «Abbiamo formulato un parere non vincolante, trasmesso alla presidenza della Repubblica»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>nicole minetti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1976394/grazia-a-nicole-minetti-il-quirinale-chiede-verifiche-si-riapre-il-caso.html</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 19:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sulla grazia a Nicole Minetti scoppia un caso che vede di nuovo tensioni tra governo e Quirinale. Il caso viene sollevato da una inchiesta del 'Fatto Quotidiano' secondo cui in realt&agrave; il bambino per cui l'ex igienista dentale condannata a 3 anni e 11 mesi di reclusione per favoreggiamento e induzione alla prostituzione (nel caso Ruby bis, 2 anni e 10 mesi) e peculato (spese 'pazze' in Regione Lombardia, 1 anno e 1 mese) aveva richiesto la grazia, ha una madre biologica in Uruguay che ora &egrave; scomparsa. Minetti ha ottenuto la grazia a febbraio di quest'anno ma la notizia &egrave; stata resa pubblica soltanto in aprile.</p> <p data-start="0" data-end="525">Intanto la Presidenza della Repubblica ha trasmesso una comunicazione al Ministero della Giustizia per accertare la possibile inattendibilit&agrave; di alcuni elementi contenuti nella richiesta di grazia relativa a Nicole Minetti, poi accolta. L&rsquo;ex consigliera regionale lombarda, gi&agrave; protagonista delle vicende legate al cosiddetto &ldquo;caso Ruby&rdquo; e vicina a Silvio Berlusconi, era stata condannata in via definitiva a 3 anni e 11 mesi per peculato e favoreggiamento della prostituzione, pena da scontare attraverso lavori di pubblica utilit&agrave;.</p> <p data-start="527" data-end="890">Il provvedimento di clemenza era stato firmato dal presidente Sergio Mattarella lo scorso 18 febbraio 2026 per ragioni umanitarie, legate anche alle condizioni di salute di un minore indicato come vicino alla Minetti e bisognoso di cure specifiche. Il Quirinale aveva chiarito successivamente che tale elemento era stato rilevante nella valutazione della domanda.</p> <p data-start="892" data-end="1144">Secondo recenti ricostruzioni giornalistiche, tuttavia, emergerebbero dubbi sulla situazione familiare e sanitaria del minore citato nell&rsquo;istanza, compresa la presenza di una madre biologica e alcune controversie sulla sua effettiva condizione clinica.</p> <p data-start="1146" data-end="1494">Da qui la richiesta del Quirinale al Ministero della Giustizia di acquisire con urgenza informazioni utili a verificare la veridicit&agrave; delle notizie riportate dalla stampa. Nella comunicazione viene ribadito che la Presidenza non svolge attivit&agrave; investigative autonome e si basa sulle valutazioni trasmesse dal Ministero e dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria.</p> <p data-start="1496" data-end="1681">Via Arenula ha avviato immediatamente verifiche interne e un&rsquo;istruttoria per chiarire i fatti, anche alla luce degli articoli pubblicati, con l&rsquo;obiettivo di fornire un riscontro rapido.</p> <p data-start="1683" data-end="1972" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Intanto, negli uffici del Quirinale vengono esaminati casi analoghi del passato relativi a provvedimenti di grazia, alcuni dei quali successivamente revocati per sopravvenuti elementi o irregolarit&agrave; procedurali. Nel frattempo, la vicenda ha aperto un acceso dibattito politico e mediatico.</p> <h3 data-start="1683" data-end="1972">&laquo;La procedura si &egrave; svolta nel pieno rispetto delle norme&raquo;</h3> <p data-start="1683" data-end="1972" data-is-last-node="" data-is-only-node="">"La procedura relativa alla grazia a favore di Nicole Minetti si &egrave; svolta nel pieno rispetto delle norme. L'istanza &egrave; stata presentata dalla condannata al Presidente della Repubblica, che, come usuale, ha trasmesso gli atti al Ministero della Giustizia per l'istruttoria. Quest'ultima &egrave; stata demandata, come previsto, alla Procura generale competente, in questo caso quella di Milano, che ha operato in totale autonomia, svolgendo tutti gli accertamenti necessari sulla base della documentazione fornita dalla condannata e dalla sua difesa. Il Ministero ha poi raccolto gli esiti e ha espresso un parere, non una proposta, non vincolante, risultato favorevole in base agli elementi trasmessi e disponibili. Oggi emergono elementi nuovi riportati dalla stampa: plaudendo al giornalismo d'inchiesta, &egrave; comunque corretto che tali notizie vengano verificate, e con attenzione. Se dovessero risultare significative difformit&agrave; rispetto a quanto rappresentato dalla richiedente la grazia, sar&agrave; altrettanto corretto trarne le debite conseguenze".</p> <p data-start="1683" data-end="1972" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Cos&igrave; il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. ''In questa fase - ha aggiunto - &egrave; necessario mantenere la massima cautela. Non si possono formulare giudizi affrettati n&eacute; ipotizzare responsabilit&agrave; senza che gli accertamenti siano conclusi. Le indagini originarie si sono basate sul materiale disponibile in quel momento e non &egrave; escluso che elementi sopravvenuti possano offrire oggi una lettura diversa dei fatti. Il ministero ha fatto ci&ograve; che doveva: di fronte a nuove segnalazioni, ha rimesso nuovamente la questione alla Procura generale, che dispone degli strumenti investigativi, anche all'estero, per verificare la fondatezza delle notizie emerse".</p> <p>"Tutte le iniziative saranno vagliate dagli organi competenti per le ulteriori indagini". Cos&igrave; il vice ministro della Giustizia Francesco Sisto sul caso Minetti.&nbsp;<span>Sulle precedenti verifiche, Sisto ha detto: "senza giudizi di responsabilit&agrave; frettolosi, va detto che solo al termine degli approfondimenti sar&agrave; possibile stabilire la esistenza, o meno, dei presupposti di legge per l'ottenimento della grazia". Sulle modalit&agrave; delle procedure, Sisto ha spiegato che il ministero non ha poteri di indagine e, di seguito al parere favorevole della Procura, ha formulato "un parere non vincolante, trasmesso alla presidenza della Repubblica".</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Ponte del Primo Maggio da record: 7,4 milioni di italiani in viaggio, boom di spesa e turismo</title>
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      <description>Un giro d’affari di 3,8 miliardi. Il 92% preferisce l’Italia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>primo maggio,ponte</category>
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      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 19:37:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d&rsquo;affari pari a 3,8 miliardi. La vacanza sar&agrave; pi&ugrave; breve rispetto all&rsquo;anno scorso, in media tre giorni, e il 92% sceglier&agrave; di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opter&agrave; per l&rsquo;estero. Sono le stime dell&rsquo;indagine realizzata da Tecn&egrave; per Federalberghi. La spesa media pro-capite raggiunger&agrave; i 512 euro, con un esborso giornaliero di circa 170 euro a persona. Chi sceglier&agrave; di non partire, lo far&agrave; per motivi economici (il 53%), familiari (34.1%) e per il caro prezzi (20%).</p> <p>&laquo;Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare - commenta il presidente di Federalberghi, Bernab&ograve; Bocca -. I dati del ponte del Primo maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d&rsquo;affari importante. &Egrave; chiaro - aggiunge Bocca - che il calendario di quest&rsquo;anno offre meno possibilit&agrave; di allungare la vacanza rispetto al 2025 (quando il primo maggio cadeva di gioved&igrave;, ndr) e questo si &egrave; tradotto in soggiorni pi&ugrave; brevi. Ma non &egrave; venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze pi&ugrave; concentrate, puntando sulla qualit&agrave; del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi rester&agrave; in Italia, scegliendo destinazioni di prossimit&agrave; e di facile raggiungibilit&agrave;&raquo;. Il turismo, ribadisce il presidente di Federalberghi, &laquo;si conferma un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate alla situazione geopolitica attuale&raquo;.</p> <p>Anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, si professa &ldquo;ottimista&ldquo;: &laquo;Piangersi addosso non serve a niente, dobbiamo essere realisti e monitorare la situazione internazionale&raquo;, sottolinea, annunciando &laquo;un&rsquo;azione di comunicazione per far capire a viaggiatori sia italiani sia internazionali che se utilizzano il turismo organizzato non rischiano nemmeno di perdere soldi, per cui possono tranquillamente prenotare&raquo;.</p> <p>Il picco principale delle partenze - stando all&rsquo;indagine di Federalberghi - si registrer&agrave; nella giornata di gioved&igrave; 30 aprile, con 4,7 milioni di italiani in viaggio, mentre le giornate di mercoled&igrave; 29 aprile e venerd&igrave; 1&deg; maggio vedranno 1,2 milioni di partenze ciascuna.</p> <p>Per i vacanzieri che resteranno in Italia le mete preferite saranno il mare (39,7%), le localit&agrave; d&rsquo;arte (25,3%), la montagna (17,4%) e, a seguire, le localit&agrave; termali (11,1%) e i laghi (6,1%). Per coloro che andranno all&rsquo;estero, vincono le grandi capitali europee (87%), seguite a grande distanza da quelle extraeuropee (5,5%).</p> <p>L&rsquo;alloggio preferito sar&agrave; la casa di parenti e amici (30,8%); seguono l&rsquo;albergo, il residence e il villaggio turistico (24,9%), i bed &amp; breakfast (16,4%) e le case di propriet&agrave; (13,9%). La gran parte della spesa dei viaggiatori sar&agrave; destinata ai pasti (29,1%) e al viaggio (21,5%). L&rsquo;alloggio assorbe il 18,2% del budget, mentre allo shopping sar&agrave; destinato il 12,8%.</p> <p>Le motivazioni principali per la scelta della destinazione sono le bellezze naturali del luogo (55,6%) e la ricchezza del patrimonio artistico (34,2%). Altri motivi che orientano la vacanza sono la possibilit&agrave; di godere un p&ograve; di riposo (31,6%) e la facilit&agrave; di raggiungimento (28,7%). Durante questi giorni, le attivit&agrave; principali consisteranno in passeggiate (71,4%), escursioni e gite (39,1%), la scoperta dell&rsquo;enogastronomia locale (36,2%) e la visita a musei o mostre (21%). Tre vacanzieri su quattro utilizzeranno la propria auto, il 18,6% viagger&agrave; in aereo e il 3,9% in treno.&nbsp;</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>L’aeroporto di Malpensa resterà intitolato a Silvio Berlusconi: il Tar respinge il ricorso di 4 comuni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1971488/laeroporto-di-malpensa-restera-intitolato-a-silvio-berlusconi-il-tar-respinge-il-ricorso-di-4-comuni.html</link>
      <description>Erano stati presentati dal Comune di Milano e da altri tre del Varesotto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>malpensa,silvio berlusconi,aeroporto,tar</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1971488/laeroporto-di-malpensa-restera-intitolato-a-silvio-berlusconi-il-tar-respinge-il-ricorso-di-4-comuni.html</guid>
      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 20:15:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Tar Lombardia ha respinto i ricorsi presentati dal Comune di Milano e da alcuni Comuni del varesotto, ossia Cardano al Campo, Somma Lombardo e Samarate, contro l&rsquo;intitolazione dell&rsquo;aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. </p> <p>&laquo;Esprimo grande soddisfazione per la sentenza che sancisce l'assoluta correttezza dell&rsquo;iter amministrativo seguito da tutte le istituzioni coinvolte, avviato su impulso del Consiglio Regionale della Lombardia che, poco dopo la scomparsa di Berlusconi, aveva approvato un ordine del giorno per chiedere l'intitolazione di Malpensa, impegnando il presidente Fontana ad attivarsi in tal senso, come poi effettivamente avvenuto" commenta il consigliere regionale lombardo di FdI Marco Bestetti, che al Pirellone aveva chiesto e ottenuto la costituzione in giudizio della Regione Lombardia per difendere l'intitolazione di Malpensa a Berlusconi.  &laquo;Rivendico con orgoglio di aver ottenuto la costituzione in giudizio di Regione Lombardia contro questi ricorsi, che avevano un&rsquo;evidente impronta politica ed ideologica per noi assolutamente inaccettabile. Spiace che il Tribunale abbia dovuto perdere tempo e risorse pubbliche su ricorsi cos&igrave; ridicoli - conclude Bestetti -, ma siamo molto soddisfatti per l'esito del giudizio: l&rsquo;aeroporto di Malpensa resta intitolato a Silvio Berlusconi, con buona pace degli odiatori in servizio permanente, ai quali, visto il probabile imbarazzo a prendere l'aereo, non resta altro da fare che attaccarsi al tram&raquo;.&nbsp;</p> <p>&laquo;La decisione del Tar, finalmente, rimette le cose al loro posto. I ricorsi contro l'intitolazione di Malpensa a mio padre, intrisi della solita ideologia trita e ritrita, sono stati l&rsquo;ennesimo attacco giudiziario nei suoi confronti&raquo;. Lo afferma in una nota Marina Berlusconi. &laquo;Intitolare Malpensa a Silvio Berlusconi - aggiunge la primogenita dell&rsquo;ex premier - &egrave; il giusto riconoscimento a un uomo che &egrave; sempre stato capace di guardare oltre l&rsquo;orizzonte: oggi il suo nome continua a sovrastare le piccole miserie di coloro che non riescono a perdonargli la sua grandezza. Del resto, un aeroporto serve a volare e non pu&ograve; restare ostaggio di chi vorrebbe tenere l&rsquo;Italia ancorata a terra, prigioniera di vecchi rancori&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Percepivano fondi pubblici per i campi solari», una denuncia a Bari porta a un sequestro da 55 milioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1970932/percepivano-fondi-pubblici-per-i-campi-solari-una-denuncia-a-bari-porta-a-un-sequestro-da-55-milioni.html</link>
      <description>Nei guai una società con sede a Milano, il suo rappresentante e la società controllante, che ha sede in Olanda</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sequestro,guardia di finanza,Unione europea Eurojust</category>
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      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:04:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Beni mobili e immobili per 55 milioni di euro sono stati sequestrati oggi dalla guardia di finanza di Bari nei confronti di una societ&agrave; con sede a Milano, il suo rappresentante e la societ&agrave; controllante, che ha sede in Olanda. L'ipotesi di reato &egrave; di indebita percezione di erogazioni pubbliche per aver beneficiato di risorse non dovute, connesse alla produzione di energia elettrica con impianti fotovoltaici realizzati in provincia di Caserta. </p> <p>Gli indagati (in totale quattro persone e le due societ&agrave;) avrebbero prodotto dichiarazioni e documenti falsi al Gestore dei servizi energetici (Gse spa) per far risultare la realizzazione e l&rsquo;entrata in esercizio di tre campi solari di grandi dimensioni in una data precedente al termine ultimo - previsto dalla normativa di settore - per accedere ai benefici del IV Conto energia, un programma di incentivi statali previsto nel decreto ministeriale del 5 maggio 2011. </p> <p>L&rsquo;indagine, affidata ai finanzieri baresi, &egrave; coordinata dalla Procura di Roma e il decreto di sequestro &egrave; stato disposto dal gip di Roma. L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; stata affidata ai finanzieri baresi in quanto la prima denuncia che ha dato il via all&rsquo;inchiesta &egrave; stata presentata a Bari da un appaltatore della societ&agrave; milanese, all&rsquo;inchiesta ha partecipato anche l&rsquo;agenzia dell&rsquo;Unione europea Eurojust.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Garibaldi, «game over» per il museo: l’ex portaerei all’Indonesia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1966276/garibaldi-game-over-per-il-museo-lex-portaerei-allindonesia.html</link>
      <description>C’è il parere favorevole delle Commissioni parlamentari</description>
      <author>maristella massari</author>
      <category>garibaldi</category>
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      <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La cessione a titolo gratuito della ex portaerei italiana Giuseppe Garibaldi alla Marina militare della Repubblica d&rsquo;Indonesia compie un passaggio decisivo. Le Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera, chiamate a esprimersi sullo schema di decreto ministeriale, lo scorso 15 aprile, hanno formalizzato un parere favorevole, consolidando l&rsquo;orientamento del Governo su un&rsquo;operazione che viene letta in chiave di cooperazione internazionale e razionalizzazione delle risorse.</p> <p>Un passaggio che ha un peso non solo politico ma anche economico e industriale. La Garibaldi, posta in riserva dal 31 dicembre 2024 per raggiunti limiti operativi e obsolescenza tecnico-tecnologica, come spiega il documento delle Commissioni riunite, rappresenta oggi un costo per la Marina Militare: circa 5 milioni di euro l&rsquo;anno per il mantenimento, a cui si aggiungerebbero quasi 19 milioni per una eventuale demolizione. La cessione consente dunque di evitare queste spese, inserendo l&rsquo;operazione in un quadro pi&ugrave; ampio di diplomazia della difesa e rafforzamento dei rapporti con l&rsquo;Indonesia, Paese chiave nell&rsquo;area indo-pacifica e gi&agrave; partner dell&rsquo;industria navale italiana...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Tra dazi e investimenti: ecco come Donald Trump può far male all’Italia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1965166/tra-dazi-e-investimenti-ecco-come-donald-trump-puo-far-male-allitalia.html</link>
      <description>Chi si illude che l’accordo Usa-Ue abbia «blindato» le tariffe commerciali si sbaglia di grosso. Il 15% è fissato come massimale ma è una quota non riservata a tutti i prodotti e che può essere facilmente aggirata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (leonardo petrocelli)</author>
      <category>economia,dazi,trump</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1965166/tra-dazi-e-investimenti-ecco-come-donald-trump-puo-far-male-allitalia.html</guid>
      <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 04:48:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si erano tanto amati. La fine della luna di miele tra Giorgia Meloni e Donald Trump apre scenari nuovi e piuttosto incerti. Con una domanda sullo sfondo: come si svilupperanno, da ora in poi, i rapporti tra Roma e Washington? &laquo;L&rsquo;Italia non c&rsquo;&egrave; stata per noi, noi non ci saremo per l&rsquo;Italia&raquo;, ha tuonato il tycoon. Una minaccia che vuol dire tutto e non vuol dire niente come nello stile del <i>commander-in-chief</i>. E tuttavia se volesse dar seguito alla propria ira, Trump potrebbe fare male, e molto, all&rsquo;Italia. E non solo sul piano delle difesa e del sostegno politico. Ma innanzitutto su quello economico: dazi e investimenti sarebbero le due leve principali per colpire un Paese che non riesce pi&ugrave; a esportare con continuit&agrave; verso l&rsquo;area euro ma si impone invece sul mercato americano con una crescita, su base annua, dell&rsquo;8% a febbraio (dati Istat) trainata da alcuni settori chiave come macchinari, arredo e farmaci. Ecco cosa potrebbe accadere in dettaglio.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">I dazi</span>&nbsp;-&nbsp;</strong><span class="GN4_post">Chi si illude che l&rsquo;accordo Usa-Ue abbia &laquo;blindato&raquo; le tariffe commerciali si sbaglia di grosso. Il 15% &egrave; fissato come massimale ma &egrave; una quota non riservata a tutti i prodotti e che pu&ograve; essere facilmente aggirata. I buoni rapporti tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca hanno portato, nei mesi delle trattative, molti benefici all&rsquo;export italiano. Non attraverso accordi bilaterali, inattuabili per regolamento, ma garantendo da parte americana esenzioni e abbassamenti delle aliquote a vantaggio dei prodotti del Belpaese pi&ugrave; acquistati negli Usa. La pasta, innanzitutto, che gode di tariffe tra il 2,26% e il 14%. Stessa storia per i farmaci con un dazio zero su prodotti generici e biosimilari e per malattie rare e un 15% su quelli brevettati, tutelando cos&igrave; una fetta enorme della produzione italiana. Senza dimenticare i benefici (esenzione dai dazi per tre anni) per le aziende italiane che decidano di aprire stabilimenti produttivi negli Stati Uniti. Rientrano infine nell&rsquo;elenco delle agevolazioni anche alcune esenzioni specifiche per l&rsquo;importazione di macchine agricole, accessori e parti di ricambio destinate al mercato americano. Sembrano premi di nicchia, schegge minoritarie di mercato e di profitto, ma se gli americani decidessero di imporre una sterzata il quadro diventerebbe piuttosto fosco. Non solo portando tutto, pasta compresa, al massimo possibile. Invocando la Section 232, infatti, Trump potrebbe imporre dazi illimitati su alcuni prodotti per ragioni di sicurezza nazionale, cos&igrave; come attraverso la Section 301 del Trade Act del 1974 la Casa Bianca potrebbe applicare dazi a rotazione entro la soglia del 15%, alzando e abbassando continuamente le tariffe sui singoli prodotti in modo da disintegrare i rapporti commerciali tra importatori ed esportatori (se non so quanto coster&agrave; non mi lancio nell&rsquo;affare).</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Gli investimenti -</span> </strong><span class="GN4_post"> Se &egrave; possibile agire sulla leva dei dazi, &egrave; ancora pi&ugrave; semplice farlo con gli investimenti. Molte, infatti, sono le collaborazioni attivate su sicurezza, energia e tecnologia dal Joint Leaders&rsquo; Statement, la dichiarazione congiunta firmata da Trump e Meloni il 17 aprile del 2025. Gli ambiti di riferimento sono tanti. Pi&ugrave; volte, ad esempio, gli Stati Uniti hanno confermato il proprio sostegno al progetto Imec (India-Medio Oriente-Europa) un corridoio, energetico e commerciale, per collegare Nuova Delhi all&rsquo;Europa passando dal Mediterraneo. Una sorta di Via della Seta alternativa, pensata per tagliare fuori Pechino. All&rsquo;Italia era stato riconosciuto dagli americani il ruolo di <i>hub</i> fondamentale per porti e cavi sottomarini al punto che gli Stati Uniti si erano detti pronti a co-finanziare alcuni progetti del Piano Mattei in Africa proprio perch&eacute; giudicati &laquo;complementari&raquo; al corridoio Imec. Una centralit&agrave; geopolitica e infrastrutturale che il ritiro dell&rsquo;appoggio americano, in termini politici e di capitali, potrebbe mortificare a stretto giro. Discorso simile per gli investimenti nel settore tech e spazio con la cooperazione avviata sulle missioni spaziali che puntano a Marte, sul progetto Artemis, sull&rsquo;intelligenza artificiale e sul 6G. Tutti ambiti nei quali gli Stati Uniti avevano immaginato di muoversi utilizzando solo &laquo;venditori affidabili&raquo;. In altre parole, non cinesi ma occidentali, a cominciare dagli italiani. E ancora &egrave; documentato l&rsquo;accordo (Patto sul Gnl del settembre 2025) per aumentare l&rsquo;import di Gas Naturale Liquefatto dagli Usa (per la verit&agrave; molto costoso, ma oggi gli approvvigionamenti scarseggiano) e contestualmente incoraggiare il sostegno americano a infrastrutture di rigassificazione in Italia. Anche questa &egrave; una via che potrebbe complicarsi. Come le altre. Le parole pesano, ma i fogli strappati pesano ancora di pi&ugrave;. </span></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Calenda: «Decaro premier? Tanti in lizza. Più che primarie, saranno un terno al lotto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1964635/calenda-decaro-premier-tanti-in-lizza-piu-che-primarie-saranno-un-terno-al-lotto.html</link>
      <description>L'intervista: «L'Ilva? È una tragedia. Ho buttato un anno della mia vita per seguire questo dossier…Mi sono offerto alla Meloni, posso fare proposte, ma "sono ciucci e presuntuosi"»</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>calenda,intervista,ex ilva</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1964635/calenda-decaro-premier-tanti-in-lizza-piu-che-primarie-saranno-un-terno-al-lotto.html</guid>
      <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:39:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Carlo Calenda, ex ministro e leader di Azione, impegnato nel tour pugliese per promuovere il suo ultimo saggio (oggi sar&agrave; a Giovinazzo, <i>ndr</i>). &laquo;Difendere la libert&agrave;, l&rsquo;ora dell&rsquo;Europa&raquo; &egrave; il titolo del suo saggio. Il premier Giorgia Meloni sta seguendo la sua linea?</strong></p> <p>&laquo;Penso che l&rsquo;incontro in corso in queste ore a Parigi sia molto importante. I grandi paesi europei - con la Gran Bretagna che dal punto di vista di difesa e geopolitica &egrave; Europa - si stanno mettendo d'accordo su come agire per fronteggiare la crisi internazionale, gestendo insieme gli effetti drammatici&raquo;.</p> <p><strong>&laquo;Meno Trump, pi&ugrave; Europa&raquo; &egrave; la sintesi?</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, perch&eacute; gli Usa hanno deciso di non esser pi&ugrave; parte dell'Occidente: Trump, despota che intimidisce i suoi alleati, va pi&ugrave; d'accordo con i cinesi e la Corea del Nord o Putin, rispetto ai suoi alleati tradizionali. Questo fa crollare l&rsquo;ordine liberale che gli stessi Usa avevano costruito insieme all&rsquo;Europa. Siamo obbligati dalla storia a prendere atto di questa situazione, diventando una grande potenza. L'alternativa &egrave; finire vassalli di uno dei nuovi imperi&raquo;.</p> <p><strong>Il governo sulla politica internazionale la convince?</strong></p> <p>&laquo;Ha fatto un "aggiustamento", tardivo ma opportuno. Va salutato come una cosa positiva, ma &egrave; tardiva perch&eacute; tutti avevamo capito da tempo che non c&rsquo;era alcun legame privilegiato tra Italia e Trump. Non ci aveva esentato dai dazi o aiutato in qualcosa&hellip; &nbsp;Fin oggi l&rsquo;Italia &egrave; sempre stata una delle voci in Ue che andava incontro a Trump. &Egrave; stato un errore significativo&raquo;.</p> <p><strong>Sull&rsquo;Ucraina il governo ha mostrato una coerenza fin dai suoi primi passi, mentre gli Usa riaprono&nbsp; agli acquisti di gas e &nbsp;petrolio russo.</strong></p> <p>&laquo;Abbiamo finanziato con 2000 miliardi una guerra che la Russia sta facendo non contro Kiev, ma contro l&rsquo;Europa. Abbiamo documentato 11mila attacchi cyber da Mosca: possono paralizzare i nostri sistemi finanziari, e partecipare alla dissoluzione dell&rsquo;Europa. I russi hanno infettato le elezioni presidenziali in Romania, che la corte costituzionale di Bucarest ha annullato. Non possiamo alimentare il nostro nemico&raquo;.</p> <p><strong>Il patto di stabilit&agrave; &egrave; da ridiscutere?</strong></p> <p>&laquo;Succeder&agrave;. &Egrave; gi&agrave; previsto che se la crisi diventa pi&ugrave; strutturale ci sar&agrave; un allentamento, ma - patto o non patto - il governo ha gi&agrave; il margine per intervenire&nbsp; non essendo uscito dalla procedura d&rsquo;infrazione: pu&ograve; spendere dei soldi per sostenere l&rsquo;economia e fare investimenti. Non vorrei che diventasse una questione pretestuosa. Occorre agire e farlo in anticipo, non quando arriva una congiuntura economica sfavorevole. Dopo costerebbe di pi&ugrave;&raquo;.</p> <p><strong>Politiche industriale: Iveco agli indiani?</strong></p> <p>&laquo;Non ho condiviso questa operazione. Non c&rsquo;&egrave; nessun impegno, come &egrave; stato per la Comau o Magneti Marelli, nessun patto formale con il governo per non smantellare le fabbriche o prendersi i brevetti. Non sono contrario per principio, ma non voglio vedere una cessione nella quale la parte italiana subisce chiusure. Faccio un &nbsp;esempio sul &ldquo;capitalismo predatorio&rdquo; nel libro, raccontando come John Elkann ha desertificato la presenza industriale italiana in pochi anni&raquo;.</p> <p><strong>Il futuro dell&rsquo;Ilva?</strong></p> <p>&laquo;Il governo Conte 2 conferm&ograve; l&rsquo;accordo con Mittal, con garanzie e contratto blindato. Poi perse le europee e per far contenta Barbara Lezzi fece saltare l&rsquo;intesa, minacciando la causa pi&ugrave; grande del mondo. Il governo fece poi una societ&agrave; con Mittal, &nbsp;in comune: una cosa che non sta in piedi, peggiorativa. Dissi allora: "l&rsquo;Ilva &egrave; chiusa". Tecnicamente nessuno verr&agrave; a fare un investimento serio. Poi i giallorossi rimisero &nbsp;lo scudo penale: sono passati alcuni anni &nbsp;e abbiamo messo nella fabbrica 4 miliardi.&nbsp;&nbsp; Chiuder&agrave;. Non la vuole aperta la magistratura, il sindaco, la Regione. Nemmeno i sindacati&raquo;.</p> <p><strong>L'acciaio di questi tempi &egrave; indispensabile per la Difesa&hellip;</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; una tragedia. Ho buttato un anno della mia vita per seguire questo dossier&hellip;Mi sono offerto alla Meloni, posso fare proposte, ma "sono ciucci e presuntuosi"&raquo;.</p> <p><strong>Ha sostenuto Decaro alle regionali&hellip;</strong></p> <p>&laquo;Non ho molto dialogo, non l&rsquo;ho pi&ugrave; sentito. Gli ho mandato un messaggino. &Egrave; sparito. Non ha risposto. Si sente molto forte&raquo; (ieri pomeriggio il governatore gli ha scritto per superare l&rsquo;incomprensione, <i>ndr</i>).</p> <p><strong>Decaro pronto per la premiership del centrosinistra?</strong></p> <p>&laquo;Tutti competono. Mi pare che ormai ci siano &nbsp;Conte, Gualtieri,&nbsp; Salis, Schlein, Decaro, &nbsp;Manfredi, qualcuno di Avs e di Renzi. Poi Gori&hellip; Non saranno primarie ma un terno al lotto&raquo;.</p> <p><strong>Tanti giovani ai suoi incontri: c&rsquo;&egrave; spazio per un terzo polo?&nbsp;</strong></p> <p>&laquo;Ci deve essere e c&rsquo;&egrave; nella societ&agrave;. Con l&rsquo;attuale legge elettorale Azione sar&agrave; al centro e con il 3,5% decider&agrave; il programma e chi governer&agrave;. Il campo largo non &egrave; in grado di guidare l'Italia. O si rafforza il centro liberale che fa Tap, tiene l&rsquo;Ilva aperta, o se ci facciamo la guerra tra destra e sinistra, ci troveremo in difficolt&agrave; e chiameremo un tecnico. Lo vorrei evitare. Il voto deve essere espresso sulla base della razionalit&agrave;, della competenza e della proposta&raquo;.</p> <p><strong>Un&rsquo;ultima domanda fuori sacco: in Francia c'&egrave; una polemica &nbsp;su un must dell&rsquo;abbigliamento che lei ama molto, il Barbour. &laquo;Giacca da lepenisti&raquo; secondo un importante opinionista della tv transalpina.</strong></p> <p>&laquo;Io uso sempre le stesse cose. Lacoste, Barbour... Sono pigro, non provo altro. Non sapevo che fosse di destra, l&rsquo;hanno inventato gli inglesi&hellip; La mia non pu&ograve; essere certo una adesione al Rassemblement national...&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lavoro e inclusione, nasce il progetto «Sartorie Sociali di Periferia A/R»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1963842/lavoro-e-inclusione-nasce-il-progetto-sartorie-sociali-di-periferia-a-r.html</link>
      <description>Corsi di formazione sartoriale e percorsi di reinserimento per circa 20 donne vittime di violenza o marginalità. Iniziativa di Fondazione Conad ETS e Made in Carcere in cinque città italiane</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sartorie sociali</category>
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      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:41:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="279" data-end="556">Formazione professionale, inclusione sociale e nuove opportunit&agrave; di lavoro per donne in condizioni di fragilit&agrave;. &Egrave; l&rsquo;obiettivo di &ldquo;Sartorie Sociali di Periferia A/R&rdquo;, il nuovo progetto nazionale promosso da Fondazione Conad ETS e realizzato da Made in Carcere.</p> <p data-start="558" data-end="798">L&rsquo;iniziativa prevede percorsi di formazione nel settore sartoriale rivolti a circa 20 donne vittime di sfruttamento, violenza o esclusione dal mercato del lavoro, con un modello di formazione &ldquo;andata e ritorno&rdquo; tra diverse citt&agrave; italiane.</p> <p data-start="800" data-end="1092">Le partecipanti, provenienti da Cagliari, Lecco, Udine, Palermo e Lecce, saranno formate presso l&rsquo;hub di Made in Carcere a Lecce, dove acquisiranno competenze tecniche e artigianali anche attraverso il riuso di materiali e tessuti di scarto, in linea con i principi dell&rsquo;economia circolare.</p> <p data-start="1094" data-end="1289">Al termine del percorso, le donne torneranno nei territori di origine per avviare o rafforzare sartorie sociali locali, con l&rsquo;obiettivo di favorire autonomia economica e inserimento lavorativo.</p> <p data-start="1291" data-end="1456" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo i promotori, il progetto punta a generare &ldquo;nuove opportunit&agrave; di rinascita e riscatto&rdquo; attraverso il lavoro e la collaborazione tra imprese e comunit&agrave; locali.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Sciopero giornalisti: domani 17 aprile la Gazzetta non sarà in edicola. Stop agli aggiornamenti online oggi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1961569/sciopero-giornalisti-domani-la-gazzetta-del-mezzogiorno-non-sara-in-edicola-stop-agli-aggiornamenti-online-oggi.html</link>
      <description>Il giornale tornerà in edicola sabato 18, mentre gli aggiornamenti del sito riprenderanno domani venerdì 17 aprile 2026</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sciopero</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1961569/sciopero-giornalisti-domani-la-gazzetta-del-mezzogiorno-non-sara-in-edicola-stop-agli-aggiornamenti-online-oggi.html</guid>
      <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Domani venerd&igrave; 17 aprile la &laquo;Gazzetta del Mezzogiorno&raquo;, come gli altri giornali italiani, non sar&agrave; in edicola in conseguenza dello sciopero nazionale proclamato dalla Fnsi contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da dieci anni. Il nostro sito non sar&agrave; aggiornato per tutta la giornata di oggi gioved&igrave; 16 aprile.</p> <p>Il giornale torner&agrave; in edicola sabato, mentre gli aggiornamenti del sito riprenderanno domani.</p> <p>Si tratta della seconda giornata di sciopero di un pacchetto complessivo di cinque.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Colpivano in Piemonte e in Puglia, smantellata banda della marmotta: 11 arresti, indagati anche a Foggia VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1961326/colpivano-in-piemonte-e-in-puglia-smantellata-banda-della-marmotta-11-arresti-tra-foggia-torino-e-vercelli.html</link>
      <description>Il gruppo criminale, specializzato in assalti ai bancomat, utilizzava sofisticate misure per depistare gli investigatori, tra cui targhe clonate, dispositivi jammer e immobili intestati a prestanome</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>banda della marmotta,foggia,vercelli,torino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1961326/colpivano-in-piemonte-e-in-puglia-smantellata-banda-della-marmotta-11-arresti-tra-foggia-torino-e-vercelli.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:38:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri di Vercelli, su mandato della procura, hanno dato esecuzione a misure cautelari di custodia in carcere e di obbligo di dimora nei confronti di 11 persone residenti nel Torinese, Vercellese e Foggiano, ritenute membri di un gruppo criminale specializzato in assalti ai bancomat con esplosivo. Il provvedimento &egrave; nato da un'attivit&agrave; investigativa avviata nel 2023 sui presunti responsabili di furti e tentativi di furto a danno di banche, oltre che di furto d'auto, possesso di esplosivi e contraffazione di targhe. I colpi avvenivano di notte e hanno coinvolto centri abitati nelle province di Vercelli, Torino e Bari. Nel Vercellese la banda ha colpito uffici postali e istituti di Borgo d'Ale, Arborio, Saluggia, Buronzo e Crescentino. Dalle indagini &egrave; inoltre emerso che la banda utilizzava sofisticate misure per depistare gli investigatori, tra cui targhe clonate, dispositivi "jammer" e immobili intestati a prestanome, usati come luoghi per nascondere mezzi e materiale esplosivo. Durante le perquisizioni nelle basi operative dislocate nel Torinese sono stati trovati tre dispositivi gi&agrave; carichi di esplosivo e pronti all'uso, 20 chili di polvere da sparo, targhe contraffatte e caschi usati negli assalti.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/BANCOMAT__1_ESTERNOESPLOSIONE.mp4" type="video/mp4" /></video></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Tredici indagati per la frana che ha devastato Niscemi: c'è il governatore della Sicilia con tre predecessori</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1961102/tredici-gli-indagati-per-la-frana-che-ha-devastato-niscemi-tra-loro-4-presidenti-della-regione-sicilia.html</link>
      <description>Il procuratore di Gela Salvatore Vella ha aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>frana,niscemi,indagati,Raffaele Lombardo,Rosario Crocetta,Nello Musumeci</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1961102/tredici-gli-indagati-per-la-frana-che-ha-devastato-niscemi-tra-loro-4-presidenti-della-regione-sicilia.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:57:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Svolta nelle indagini sulla frana che il 25 gennaio scorso ha devastato Niscemi (Caltanissetta): nel corso di un incontro con la stampa il procuratore di Gela Salvatore Vella, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, ha reso noto che 13 persone sono state iscritte nel registro degli indagati. L&rsquo;enorme smottamento trascin&ograve; a valle case e mezzi e decine di immobili rimasero sospesi nel vuoto. Gli sfollati furono circa 1500.</p> <p>Tra gli indagati per la frana di Niscemi ci sono i presidenti della Regione siciliana in carica dal 2010 al 2026: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Il vino che fa sistema: dalla produzione alle imprese, tutti i numeri pugliesi presentati al Vinitaly</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1961094/il-vino-che-fa-sistema-dalla-produzione-alle-imprese-tutti-i-numeri-pugliesi-presentati-al-vinitaly.html</link>
      <description>Ieri nel padiglione pugliese sono state presentate le opportunità finalizzate a formare profili chiave come il responsabile di enoturismo, il responsabile della produzione e il wine manager</description>
      <author>Mimmo Mazza</author>
      <category>vinitaly,antonio decaro,vino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1961094/il-vino-che-fa-sistema-dalla-produzione-alle-imprese-tutti-i-numeri-pugliesi-presentati-al-vinitaly.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:02:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Consolidare e diversificare. Sono gli obiettivi che la Puglia del vino vuole raggiungere agendo sullo sviluppo dell&rsquo;enoturismo e il rafforzamento della formazione. Due direttrici in grado di proporre un nuovo modello di competitivit&agrave; per il sistema vitivinicolo pugliese, capace di integrare produzione, accoglienza e valorizzazione del territorio. Ieri nel padiglione pugliese del Vinitaly sono state presentate le opportunit&agrave; finalizzate a formare profili chiave come il responsabile di enoturismo, il responsabile della produzione e il wine manager: figure strategiche per accompagnare le aziende verso modelli evoluti di gestione, capaci di coniugare qualit&agrave; produttiva ed esperienza turistica.</p> <p>Sul fronte dell&rsquo;enoturismo, lo sviluppo del comparto pu&ograve; vantare numeri incoraggianti: oltre 10.800 imprese nella filiera del vino, una crescita in controtendenza rispetto al dato nazionale, una forte espansione del biologico e una filiera agroalimentare che si distingue anche per la leadership nell&rsquo;olio. Senza dimenticare un sistema di ospitalit&agrave; rurale con oltre 900 agriturismi e un modello identitario unico rappresentato dalle masserie didattiche, che integrano produzione, accoglienza e divulgazione culturale.</p> <p>La domanda turistica premia sempre pi&ugrave; l&rsquo;esperienza autentica: il visitatore non cerca solo il prodotto, ma il racconto, il contatto con il territorio e la relazione con le comunit&agrave; locali. Il vino in masseria, insomma, ha pi&ugrave; forza di quello in fiera e la Puglia ha raggiunto livelli di riconoscibilit&agrave; pari alle principali regioni italiane del settore.</p> <p>&laquo;I giorni al Vinitaly sono stati fondamentali per ascoltare produttori e operatori e comprendere l&rsquo;evoluzione del mercato &ndash; ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro &ndash;. Oggi il vino non &egrave; pi&ugrave; soltanto un prodotto d&rsquo;eccellenza da esportare, ma un&rsquo;esperienza da vivere. Attraverso le nostre aziende costruiamo un&rsquo;offerta che richiama un turismo di qualit&agrave;, fatto di territori, storie e relazioni. L&rsquo;enoturismo rappresenta una straordinaria opportunit&agrave; per attrarre visitatori interessati a un viaggio autentico, capace di unire cultura, paesaggio e tradizione&raquo;.</p> <p>Accanto alla promozione, centrale &egrave; il ruolo delle politiche regionali nel sostenere l&rsquo;evoluzione del settore. &laquo;La nostra azione punta ad accompagnare le imprese in un percorso di crescita che integri produzione, accoglienza e narrazione del territorio &ndash; ha sottolineato l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura, Francesco Paolicelli &ndash; anche attraverso investimenti mirati nella formazione. Rafforzare le competenze significa rendere le aziende pi&ugrave; competitive e, allo stesso tempo, costruire un sistema capace di valorizzare in modo unitario tutte le filiere agroalimentari&raquo;.</p> <p>In questo filone si colloca &laquo;Benvenuti in Puglia&raquo; l&rsquo;appuntamento fuori salone ospitato l&rsquo;altra sera dallo splendido Palazzo Verit&agrave; Poeta. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata realizzata da Media Relations, azienda leader che pianifica e gestisce, con la partnership dei pi&ugrave; importanti consorzi di tutela del territorio e con la collaborazione di enti, associazioni e aziende, l&rsquo;organizzazione di grandi eventi.</p> <p>&laquo;Benvenuti in Puglia&raquo;, da pi&ugrave; di 10 anni uno degli appuntamenti nazionali pi&ugrave; ricercati da parte di stampa e addetti ai lavori, &egrave; stato aperto da un talk dedicato alle proposte turistiche ed enogastronomiche del territorio per il 2026 e al rapporto del turismo e dell&rsquo;enogastronomia pugliese con le emittenti televisive nazionali, media che pi&ugrave; di tutti hanno contribuito a un racconto trasversale della Puglia e delle sue eccellenze culturali, turistiche ed enogastronomiche. A condurre il talk Federico Quaranta (Il Provinciale &ndash; Rai 3) affiancato da Tinto (Linea Verde Italia &ndash; Rai 1) e Simona Branchetti (TG5) alla presenza di una platea composta da oltre 100 giornalisti della stampa nazionale, stakeholder e pi&ugrave; di 30 buyer provenienti da Brasile, Argentina e dal centro e Nord Europa.</p> <p>Nel corso della serata, alla quale hanno preso parte anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, sono stati conferiti dei premi a personalit&agrave; e professionalit&agrave; che hanno valorizzato e promosso il comparto turistico, culturale ed enogastronomico pugliese.</p> <p>Il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Puglia del Gusto&raquo; &egrave; andato a Gioacchino Bonsignore (TG5 &ndash; Gusto), il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Ambasciatrice di Puglia&raquo; a Monica Caradonna (Linea Verde Italia &ndash; Rai 1); il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Cultura del Vino&raquo; al Consorzio di Tutela Vini Dop Salice Salentino con il presidente Damiano Reale; il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Destinazione 2025&raquo; alla citt&agrave; di Ginosa; il premio &laquo;Benvenuti in Puglia &ndash; Turismo e Cultura&raquo; a Micexperience Rete di Imprese con il presidente Pierangelo Argentieri; il premio &laquo;Speciale Benvenuti in Puglia&raquo; alla Nuova Fiera del Levante con il presidente Gaetano Frulli.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Pandorogate, così il giudice ha smontato le accuse a Ferragni: «Pubblicità ingannevole ma non va processata»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1958839/pandorogate-cosi-il-giudice-ha-smontato-le-accuse-a-ferragni-pubblicita-ingannevole-ma-non-va-processata.html</link>
      <description>Chiara Ferragni prosciolta insieme ai collaboratori, esclusa la “minorata difesa” dei consumatori: tra i coinvolti anche professionisti pugliesi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>chiara ferragni,pandoro gate</category>
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      <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:47:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="247" data-end="626">Si chiude con il non luogo a procedere il caso giudiziario legato al cosiddetto Pandoro-gate che ha coinvolto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Chiara Ferragni</span></span> e altri imputati. Sono state rese note le motivazioni del giudice Ilio Mannucci Pacini, che hanno di fatto smontato uno dei pilastri dell&rsquo;impianto accusatorio, escludendo l&rsquo;aggravante della &ldquo;minorata difesa&rdquo; dei consumatori.</p> <p data-start="628" data-end="1085">Secondo il magistrato, non sono emerse prove sufficienti per dimostrare una reale vulnerabilit&agrave; del pubblico coinvolto nelle campagne promozionali legate al pandoro &ldquo;Pink Christmas&rdquo; e alle uova di Pasqua. Un passaggio centrale delle motivazioni riguarda il rapporto tra influencer e follower: &ldquo;i follower non sono una setta&rdquo;, scrive il giudice, chiarendo che non &egrave; stato dimostrato un rapporto di adesione acritica tale da condizionare le scelte d&rsquo;acquisto.</p> <p data-start="1087" data-end="1381">Nel provvedimento viene inoltre sottolineato come i social network non costituiscano, di per s&eacute;, un mezzo di comunicazione tale da alterare la capacit&agrave; critica degli utenti rispetto ai media tradizionali, n&eacute; sia stata provata una particolare asimmetria informativa tra influencer e consumatori.</p> <p data-start="1383" data-end="1770">Il giudice riconosce comunque la natura &ldquo;decettiva&rdquo; delle campagne promozionali oggetto dell&rsquo;indagine, gi&agrave; evidenziata dall&rsquo;Autorit&agrave; garante, ma evidenzia come il quadro probatorio sia risultato &ldquo;quantomeno dubbio&rdquo; sia sulla reale ingannevolezza dei messaggi sia sul loro effettivo impatto sui consumatori. La mancanza dell&rsquo;aggravante ha quindi portato al proscioglimento degli imputati.</p> <p data-start="1772" data-end="2032">Tra gli elementi richiamati nelle motivazioni figura anche il fatto che gli indagati abbiano gi&agrave; affrontato conseguenze economiche e amministrative, tra sanzioni e accordi risarcitori con associazioni dei consumatori, che hanno portato al ritiro delle querele.</p> <p data-start="2034" data-end="2289">Il provvedimento evidenzia inoltre la presenza di contenuti pubblicitari contrassegnati da hashtag di trasparenza e la difficolt&agrave; di individuare con certezza gli acquirenti dei prodotti, elemento ritenuto decisivo nel venir meno dell&rsquo;impianto accusatorio.</p> <p data-start="2291" data-end="2706">Il caso ha avuto anche collegamenti con la Puglia e Bari: nel procedimento risultano prosciolti anche collaboratori pugliesi della Ferragni, tra cui l&rsquo;ex manager <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabio Damato</span></span>, figura originaria del territorio e coinvolta nella gestione delle attivit&agrave; comunicative legate all&rsquo;influencer marketing. Un aspetto che ha contribuito a mantenere alta l&rsquo;attenzione mediatica anche a livello locale.</p> <p data-start="2708" data-end="2855" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il 14 gennaio 2026 &egrave; stato ufficializzato il proscioglimento definitivo di tutti gli imputati, ponendo fine al procedimento noto come Pandoro-gate.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lutto nel mondo della cultura, addio al prof. Romano Luperini: il suo manuale di letteratura usato da generazioni di liceali</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1956353/lutto-nel-mondo-della-cultura-addio-al-prof-romano-luperini-il-suo-manuale-di-letteratura-usato-da-generazione-di-liceali.html</link>
      <description>Un'icona per tanti studenti di tutta Italia che hanno studiato sui suoi libri di testo: aveva 85 anni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>romano luperini</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1956353/lutto-nel-mondo-della-cultura-addio-al-prof-romano-luperini-il-suo-manuale-di-letteratura-usato-da-generazione-di-liceali.html</guid>
      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:49:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Lutto nel mondo della cultura: &egrave; morto a 85 anni Romano Luperini, critico letterario, scrittore e politico italiano. Per chi ha frequentato il liceo era un'istituzione: il suo nome appariva su uno dei manuali pi&ugrave; utilizzati nell'insegnamento della letteratura italiana, &laquo;La scrittura e l'interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana nel quadro della civilt&agrave; europea&raquo;, scritto insieme a&nbsp; Pietro Cataldi e Lidia Marchiani. Uscito per la prima volta nel 1996, &egrave; stato pubblicato in varie edizioni pensate per diversi tipi di ordinamento scolastico e utenze differenziate ("blu", "rossa", "arancione", "gialla", "verde"), nel triennio della scuola secondaria di secondo grado oltre che per studenti universitari e dottorandi di ricerca. Suoi anche &laquo;Liberi di interpretare&raquo; e &laquo;Noi e la letteratura&raquo;, ancora per la scuola secondaria di secondo grado.&nbsp;</p> <p>Ha insegnato letteratura italiana moderna e contemporanea all'Universit&agrave; di Siena ed &egrave; stato professore aggiunto all'Universit&agrave; di Toronto (Canada). Nell'anno accademico 2018/2019 insegn&ograve; "Didattica della letteratura" per il corso di laurea magistrale di Filologia moderna dell'Universit&agrave; di Catania. Oltre a dirigere riviste e collane di letteratura e di critica letteraria, &egrave; autore di un gran numero di saggi di critica letteraria.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Poker pugliese nelle partecipate: da Enel a Leonardo, ecco tutte le nomine</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1956040/poker-pugliese-nelle-partecipate-da-enel-a-leonardo-ecco-tutte-le-nomine.html</link>
      <description>Le proposte - frutto della concertazione tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) con gli altri dicasteri competenti - evidenziano conferme per Enel ed Eni, e un cambio di passo soprattutto per Leonardo</description>
      <author>Michele de feudis</author>
      <category>Paolo Scaroni,Alessandro Monteduro,Claudio Descalzi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1956040/poker-pugliese-nelle-partecipate-da-enel-a-leonardo-ecco-tutte-le-nomine.html</guid>
      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 12:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Quattro assi pugliesi nelle partecipate: &egrave; quanto emerge dalle indicazioni che il governo Meloni ha stilato per il rinnovo dei vertici di Enel, Eni, Leonardo ed Enav. Le proposte - frutto della concertazione tra il Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze (Mef) con gli altri dicasteri competenti - evidenziano conferme per Enel ed Eni, e un cambio di passo soprattutto per Leonardo.</p> <p>Nell&rsquo;Enel, dove c&rsquo;&egrave; stata la conferma di Paolo Scaroni come presidente e di Flavio Cattaneo come amministratore delegato, nel cda ci sar&agrave; il salentino Alessandro Monteduro, capo di gabinetto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Per nove anni, dal 2015 al 2024 &egrave; stato direttore della Fondazione internazionale di diritto Pontificio &ldquo;Aiuto alla Chiesa che soffre&rdquo;, in prima linea nella difesa concreta dei diritti dei cristiani perseguitati nel mondo. Era stato uno stretto collaboratore di Mantovano gi&agrave; nel periodo in cui il magistrato aveva ricoperto l&rsquo;incarico di sottosegretario all&rsquo;Interno.</p> <p>Per l&rsquo;Enav, la societ&agrave; che cura il controllo del traffico aereo civile in Italia, Sandro Pappalardo sar&agrave; il presidente e Igor de Biasio come amministratore delegato. Nel cda ci sar&agrave; Stella Mele, consigliere comunale di Barletta, &egrave; stata una fondatrice di Fratelli d&rsquo;Italia in Puglia. Avvocato, &egrave; gi&agrave; componente del cda dell&rsquo;Istituto poligrafico dello stato. Gi&agrave; candidata alle europee e alle politiche per la Fiamma, alle ultime regionali ha supportato Andrea Ferri, eletto consigliere in via Gentile. Per il suo impegno (anche dietro le quinte del partito) &egrave; stata molto apprezzata da Arianna Meloni.</p> <p>Dopo due new entry, ecco due conferme pugliesi. All&rsquo;Eni, che ha Claudio Descalzi come ad, e alla presidenza con la novit&agrave; di Giuseppina Di Foggia, far&agrave; ancora una volta parte del collegio sindacale l'accademica Marcella Caradonna (ricopre questa posizione dal 2021). Originaria di Stornara, in provincia di Foggia, bocconiana, &egrave; commercialista e revisore legale, nonch&eacute; professore a contratto presso l&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore di Milano. &Egrave; nei collegi sindacali della Banca Valsabbina, della Corneliani, della Siae e del Museo nazionale d&rsquo;arte digitale. &Egrave; stata, fra l&rsquo;altro, Presidente dell&rsquo;Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano fino al febbraio 2026. Svolge un&rsquo;intensa attivit&agrave; in ambito sociale anche quale Presidente dell&rsquo;Associazione Nazionale Commercialisti Cattolici. Vive da anni nella capitale meneghina, ma ha un forte legame con le radici pugliesi, e torna nel Tacco d&rsquo;Italia per trascorrere ferie e festivit&agrave;, senza dimenticare il suo forte collegamento con l&rsquo;associazionismo dei pugliesi a Milano.</p> <p>Trifone Altieri, conosciuto come Nuccio, ex parlamentare prima di Fi e poi della Lega, gi&agrave; assessore alla Cultura della Provincia di Bari, giornalista, &egrave; componente del cda di Leonardo, dove il nuovo presidente, al posto dell&rsquo;accademico &ldquo;barese&rdquo; Roberto Cingolani, &egrave; il manager aretino Francesco Macr&igrave;, mentre l&rsquo;amministratore delegato &egrave; Lorenzo Mariani, gi&agrave; condirettore generale e, da tecnico, profondo conoscitore dell&rsquo;azienda cardine dell&rsquo;industria della Difesa e dell&rsquo;Aerospazio italiano. Altieri, espressione della Lega e del leader Matteo Salvini, &egrave; anche presidente di Fincantieri Infrastructure.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>A14 Bologna–Taranto, riaperta anche la carreggiata sud tra Vasto Sud e Termoli dopo la frana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1955804/a14-bolognataranto-riaperta-anche-la-carreggiata-sud-tra-vasto-sud-e-termoli-dopo-la-frana.html</link>
      <description>Resta attiva la task force di Autostrade per l’Italia per il ripristino e la messa in sicurezza del tratto: traffico su una corsia per senso di marcia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>a14,frana petacciato</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1955804/a14-bolognataranto-riaperta-anche-la-carreggiata-sud-tra-vasto-sud-e-termoli-dopo-la-frana.html</guid>
      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 19:52:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="279" data-end="492">&Egrave; stata riaperta anche la carreggiata sud dell&rsquo;autostrada A14 Bologna&ndash;Taranto nel tratto compreso tra Vasto Sud e Termoli, interessato nei giorni scorsi dalla frana<span>&nbsp;di Petacciato.&nbsp;</span></p> <p data-start="494" data-end="807">L&rsquo;intervento &egrave; stato portato avanti dalla task force di Autostrade per l&rsquo;Italia, impegnata nelle attivit&agrave; di ripristino e messa in sicurezza del tratto autostradale a partire dal 7 aprile. La riapertura &egrave; avvenuta poco dopo le 19 di oggi, consentendo la ripresa della circolazione in direzione Bari su una corsia.</p> <p data-start="809" data-end="1113">Fino alla tarda mattinata di ieri, il traffico era stato deviato in carreggiata opposta. Attualmente, nel tratto interessato, la viabilit&agrave; &egrave; regolata con una corsia attiva in direzione sud verso Bari e una corsia in direzione nord verso Pescara. Non si registrano al momento particolari criticit&agrave; o code.</p> <p data-start="1115" data-end="1405" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le istituzioni hanno saputo rispondere con la dovuta prontezza e il massimo impegno alle conseguenze della frana che si &egrave; verificata a Petacciato dopo l'ondata di maltempo degli ultimi giorni, scongiurando il rischio di blocco dei collegamenti. Il Governo si &egrave; impegnato a ricostruire in tempi record il ponte Trigno e ha dichiarato lo stato di emergenza in Molise, Abruzzo, Puglia e Basilicata, stanziando 50 milioni di euro per i primi interventi urgenti che consentono di affrontare le criticit&agrave; pi&ugrave; immediate. &Egrave; stata inoltre riattivata la linea ferroviaria adriatica, inizialmente chiusa nel tratto fra Termoli e Montenero di Bisaccia, ed &egrave; stata ripristinata la circolazione sulla SS709 Tangenziale di Termoli, la SS16 Adriatica, la SS157 e sull'A14 nei tratti tra Vasto Sud e Termoli e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud, mentre procedono i lavori di messa in sicurezza delle arterie viarie. Ringrazio gli operai, i tecnici, gli ingegneri e le maestranze di Rfi, Anas e Aspi che hanno contributo al progressivo ripristino della viabilit&agrave;, insieme alla Protezione civile e a quanti, con il loro lavoro, hanno assicurato la tutela delle popolazioni colpite. Continueremo a monitorare gli interventi per assicurare l&rsquo;efficienza dei collegamenti e a investire su infrastrutture sempre pi&ugrave; funzionali e resilienti&raquo;. Lo dichiara il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>«Educare al rispetto e alla parità», al via il progetto del Ministero dell'Istruzione e del Merito</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1954785/educare-al-rispetto-e-alla-parita-operativo-il-progetto-del-ministero-dell-istruzione-e-del-merito.html</link>
      <description>Promossa in collaborazione con Indire, l'iniziativa mira a diffondere una cultura del rispetto e dell'uguaglianza per contrastare discriminazioni attraverso un approccio organico e strutturato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>«Educazione al rispetto e alla parità di genere»</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1954785/educare-al-rispetto-e-alla-parita-operativo-il-progetto-del-ministero-dell-istruzione-e-del-merito.html</guid>
      <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:31:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Oggi diventa pienamente operativo il&nbsp;</span><span>progetto di formazione &laquo;Educazione al rispetto e alla parit&agrave; di&nbsp;</span><span>genere&raquo;, promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito in&nbsp;</span><span>collaborazione con INDIRE. L'iniziativa mira a diffondere una&nbsp;</span><span>cultura del rispetto e dell'uguaglianza attraverso un approccio&nbsp;</span><span>organico e strutturato.</span><span>Il progetto si inserisce nel quadro delle Linee guida per&nbsp;</span><span>l'Educazione civica e delle Indicazioni nazionali, con&nbsp;</span><span>l'obiettivo di rafforzare il ruolo della scuola nella prevenzione&nbsp;</span><span>e nel contrasto di discriminazioni e stereotipi di genere. Al&nbsp;</span><span>centro vi &egrave; la promozione di relazioni basate sull'empatia e&nbsp;</span><span>sulla dignit&agrave; della persona, in linea con i principi&nbsp;</span><span>costituzionali.</span><span></span></p> <p><span>I percorsi formativi, sviluppati da INDIRE con un investimento di&nbsp;</span><span>3,11 milioni di euro, si articolano su base triennale e</span><span>coinvolgono l'intera comunit&agrave; scolastica. &Egrave; prevista anche la&nbsp;</span><span>partecipazione attiva degli studenti, attraverso percorsi di</span><span>sensibilizzazione co-progettati e iniziative di cittadinanza,&nbsp;</span><span>finalizzate a rafforzare il senso di responsabilit&agrave; sociale.</span><span>Il Piano si configura come un'azione sistemica e non episodica,&nbsp;</span><span>orientata a generare un cambiamento culturale profondo e duraturo&nbsp;</span><span>e a rendere la scuola un vero laboratorio di cittadinanza attiva.</span><span></span></p> <p><span>&laquo;Questa iniziativa si inserisce nel percorso avviato sin dal&nbsp;</span><span>nostro insediamento per promuovere il rispetto della persona e la</span><span>parit&agrave;, l'empatia affettiva e relazionale, come prescritto dalle&nbsp;</span><span>nuove Linee guida sulla educazione civica e dalle nuove</span><span>Indicazioni nazionali. La scuola &egrave; il luogo in cui si formano&nbsp;</span><span>cittadini consapevoli, capaci di costruire relazioni sane e</span><span>positive. Importante in questo progetto &egrave; anche il coinvolgimento&nbsp;</span><span>attivo degli studenti. A differenza delle inutili chiacchiere dei</span><span>polemisti di professione, noi per la prima volta stiamo&nbsp;</span><span>realizzando l'educazione affettiva nelle nostre scuole&raquo;, ha</span><span>commentato il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe&nbsp;</span><span>Valditara.</span><span></span></p> <p><span>Un contributo significativo alla fase preparatoria &egrave; arrivato&nbsp;</span><span>dall'attivit&agrave; di sensibilizzazione promossa da INDIRE, anche</span><span>attraverso l'indagine nazionale "Educare alla parit&agrave; e al&nbsp;</span><span>rispetto. L'indagine INDIRE tra presente e future prospettive",</span><span>che ha coinvolto oltre 4.000 istituzioni scolastiche. A supporto&nbsp;</span><span>delle scuole &egrave; stato inoltre attivato l'ambiente pubblico</span><span>"Educare alla Parit&agrave;", che raccoglie materiali informativi,&nbsp;</span><span>risorse scaricabili e riferimenti bibliografici.</span><span></span></p> <p><span>&Egrave; gi&agrave; disponibile anche la piattaforma dedicata di INDIRE, che&nbsp;</span><span>struttura il percorso formativo in due fasi: una prima comune,</span><span>rivolta a dirigenti scolastici, docenti e personale ATA, con&nbsp;</span><span>videolezioni asincrone e moduli flessibili; una seconda</span><span>personalizzata, calibrata sui diversi profili professionali e, a&nbsp;</span><span>partire dall'anno scolastico 2026/2027, anche sul livello di</span><span>esperienza delle scuole. La piattaforma rappresenta inoltre uno&nbsp;</span><span>spazio di monitoraggio, ricerca e collaborazione tra istituzioni</span><span>scolastiche, favorendo la diffusione e la condivisione di buone&nbsp;</span><span>pratiche.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Frana di Petacciato, la promessa di Salvini: «Lavori rapidi, la ferrovia Adriatica riaprirà venerdì»</title>
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      <description>Il tavolo operativo al ministero: il ripristino della A14 e della Statale 16 partirà non appena arriverà l'ok dal monitoraggio. Domani 9 aprile è previsto un sopralluogo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>salvini,frana molise,ferrovia</category>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; svolto il tavolo operativo convocato al MIT dal ministro Matteo Salvini sulle problematiche causate dal maltempo sul versante adriatico, in particolare in Molise, Abruzzo e Puglia. Dall&rsquo;incontro, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, gli Ad di FS, Anas, Rfi e Autostrade per l&rsquo;Italia, &egrave; emerso ottimismo circa la riapertura al traffico gi&agrave; nei prossimi giorni dell&rsquo;autostrada A14, in entrambe le direzioni, tra Vasto Sud e Poggio Imperiale e, non appena il monitoraggio della frana lo consentir&agrave;, anche della SS16 dal km 531+800 al km 535+800 e della SS709 dal km 0 al km 6. Il ministro ha inoltre dato il via libera all&rsquo;avvio dei lavori di FS sulla linea ferroviaria adriatica. L&rsquo;intervento inizier&agrave; oggi alle 19 e consentir&agrave; la riattivazione della circolazione gi&agrave; venerd&igrave;. Infine Salvini ha poi preso visione della totalit&agrave; degli interventi che serviranno per ristabilire la normale viabilit&agrave; lungo tutto il versante e nella giornata di domani effettuer&agrave; un sopralluogo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Scuola, Valditara: «Tre contratti per il personale in 3 anni, risultato storico, netta discontinuità rispetto al passato»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1953580/scuola-valditara-tre-contratti-per-il-personale-in-3-anni-risultato-storico-netta-discontinuita-rispetto-al-passato.html</link>
      <description>«Un traguardo che pone fine alla stagione dei blocchi e dei ritardi che, per circa un decennio, dal 2009 al 2018 e poi dal 2019 al 2022, ha lasciato il personale scolastico senza rinnovi contrattuali e con stipendi fermi»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>valditara,scuola</category>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:34:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Dall&rsquo;insediamento di questo Governo ad oggi &egrave; stato conseguito un risultato storico: la sottoscrizione di tre contratti del comparto scuola in tre anni e mezzo. Un traguardo che segna una netta discontinuit&agrave; rispetto al passato e pone fine alla stagione dei blocchi e dei ritardi che, per circa un decennio, dal 2009 al 2018 e poi dal 2019 al 2022, ha lasciato il personale scolastico senza rinnovi contrattuali e con stipendi fermi&raquo;. Lo ha detto il ministro dell&rsquo;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara durante il question time alla Camera. </p> <p>&laquo;Noi, invece, sin dal primo giorno, abbiamo scelto di restituire centralit&agrave;, dignit&agrave; e riconoscimento concreto agli oltre 1 milione e 200 mila lavoratori che - ha sottolineato - garantiscono quotidianamente il funzionamento della scuola italiana, attraverso azioni, risorse e risultati misurabili. I tre contratti sottoscritti determinano incrementi retributivi complessivi pari a 412 euro mensili per i docenti e 304 euro per il personale Ata. Tutto questo &egrave; stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo, a cui abbiamo aggiunto, come ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito, ulteriori risorse, determinanti, decisive per la chiusura dei primi due rinnovi: mi riferisco ai 300 milioni a regime e a 100 milioni una tantum per il contratto 2019/2021 e ai 240 milioni una tantum per il 2022/2024&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Frana in Molise, sulla ferrovia adriatica binari deformati di 10 centimetri. La circolazione dei treni resta sospesa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1952462/frana-in-molise-sulla-ferrovia-adriatica-binari-deformati-di-10-centimetri.html</link>
      <description>Al momento sul luogo della frana sono presenti il personale tecnico e i geologi per valutare l’entità del fenomeno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>frana,molise,binari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1952462/frana-in-molise-sulla-ferrovia-adriatica-binari-deformati-di-10-centimetri.html</guid>
      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 18:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Binari deformati di una decina di centimetri. Questi, secondo quanto si apprende, gli effetti del riattivarsi della frana di Petacciato, in Molise, sulla linea ferroviaria adriatica. I sensori presenti nell&rsquo;area, in seguito al movimento franoso, si sono subito attivati, lanciando l'alert. Di conseguenza, attorno alle 12:30, la circolazione &egrave; stata sospesa tra Montenero di Bisaccia e Termoli.</p> <p>Notevoli i disagi, tra cancellazioni e riprogrammazioni. In particolare, i treni ad alta velocit&agrave; e quelli a lunga percorrenza vengono deviati sul percorso Caserta-Roma. Al momento sul luogo della frana sono presenti il personale tecnico e i geologi per valutare l&rsquo;entit&agrave; del fenomeno.</p> <p>Circa 200 persone sono in attesa da ore nella stazione ferroviaria di Foggia per partire verso le localit&agrave; lungo la linea adriatica, bloccati a causa della frana che si &egrave; registrata in Molise. &laquo;Ero arrivata a Termoli alle 12 quando il treno ha arrestato la sua corsa&raquo; ha detto Daniela, giovane donna di Manfredonia venuta in Puglia per le vacanze di Pasqua e diretta a Bologna, da dove avrebbe poi proseguito fino a Modena dove lavora. &laquo;Ci hanno detto che saremmo dovuti rientrare a Foggia o scendere a Termoli. - ha spiegato - Ho scelto di rientrare nel capoluogo dauno. Ma non so come fare. Domani devo rientrare al lavoro. L&rsquo;alternativa &egrave; la linea per Roma ma i treni sono tutti pieni. Ci hanno garantito il rimborso totale del biglietto o la riprogrammazione del viaggio&raquo;.</p> <p>&laquo;Sono arrivata stamani a Foggia da Vieste - racconta un&rsquo;altra donna - Ma il treno non &egrave; riuscito a partire per Ancona dove devo rientrare per lavoro. Credo che far&ograve; rientro a Vieste e domani vedremo&raquo;. &laquo;Io abito a Pescara e stavo rientrando a bordo dell&rsquo;Intercity - racconta Valentina, studentessa foggiana di 21 anni. Ad un certo punto il treno, che aveva gi&agrave; un ritardo di 40 minuti, &egrave; arrivato a Termoli alle 12.30 e si &egrave; bloccato. Intorno alle 16 siamo ripartiti per Foggia ed ora sono in attesa di capire cosa fare&raquo;.  In stazione i volontari della Nita (nucleo intervento tutela ambientale) stanno fornendo assistenza ai viaggiatori in attesa. "Per ora siamo cinque volontari - ha detto il coordinatore Franco Longo - Ma sono pronti altri tre nuclei per portare ristoro ai viaggiatori. Siamo in attesa dell&rsquo;evolversi della situazione&raquo;.</p> <h3>LA CIRCOLAZIONE RESTA SOSPESA</h3> <p data-start="209" data-end="502">Resta sospesa la circolazione ferroviaria lungo la linea Adriatica, sulla tratta <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pescara</span></span> &ndash; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Foggia</span></span>, tra le stazioni di Vasto San Salvo e Termoli a causa di un movimento franoso registrato in localit&agrave; Petacciato, in provincia di Campobasso.</p> <p data-start="504" data-end="686">Sul posto sono al lavoro i tecnici di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rete Ferroviaria Italiana</span></span> per monitorare l&rsquo;evoluzione della frana e valutare i tempi di ripristino, al momento non ancora stimabili.</p> <p data-start="688" data-end="920">La sospensione sta causando forti ripercussioni sulla circolazione: i treni a lunga percorrenza provenienti da nord vengono limitati o originati da Ancona e Pescara, mentre il servizio regionale &egrave; attivo solo fino a Vasto San Salvo.</p> <p data-start="922" data-end="1093">Alcuni collegamenti da e per la Puglia vengono deviati su itinerari alternativi via Foggia, Caserta, Roma e Bologna, con conseguenti allungamenti dei tempi di percorrenza.</p> <p data-start="1095" data-end="1302" data-is-last-node="" data-is-only-node="">I passeggeri sono invitati a consultare i canali di informazione di Trenitalia e RFI per gli aggiornamenti in tempo reale. Previsto inoltre il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia al viaggio.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Pasqua in Puglia e Basilicata, tradizione a tavola: pranzo in famiglia per 7 su 10, tra sobrietà e ricette tipiche</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1948994/pasqua-in-puglia-e-basilicata-tradizione-a-tavola-pranzo-in-famiglia-per-7-su-10-tra-sobrieta-e-ricette-tipiche.html</link>
      <description>Indagine Coldiretti: spesa media di 92 euro in Puglia e 76 in Basilicata. Dominano le ricette della tradizione, tra agnello, uova e piatti identitari del territorio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pasqua,puglia,tavola,basilicata</category>
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      <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="320" data-end="504">Sar&agrave; una Pasqua all&rsquo;insegna della tradizione e della sobriet&agrave; quella che attendono pugliesi e lucani, con la maggior parte delle famiglie pronta a riunirsi attorno alla tavola di casa.</p> <p data-start="506" data-end="893">Secondo le rilevazioni di Coldiretti, in Puglia sette cittadini su dieci trascorreranno il pranzo pasquale tra le mura domestiche, con una media di circa sei persone sedute a tavola e una spesa media di 92 euro a famiglia. In Basilicata la percentuale &egrave; analoga: anche qui sette lucani su dieci resteranno a casa, con una spesa media leggermente pi&ugrave; contenuta, pari a 76 euro a famiglia.</p> <p data-start="895" data-end="1170">Una parte minoritaria sceglier&agrave; invece ristoranti e agriturismi (17% in Basilicata, quote simili anche in Puglia), mentre un ulteriore segmento prover&agrave; a organizzare un picnic all&rsquo;aria aperta, meteo permettendo, con una quota di indecisi che decider&agrave; solo all&rsquo;ultimo momento.</p> <p data-start="1172" data-end="1430">La preparazione del pranzo pasquale resta per molti un vero rito domestico: in media si passa da un&rsquo;ora e mezza fino a tre ore ai fornelli, con una minoranza che dedica anche pi&ugrave; tempo alla cucina, mentre resta marginale il ricorso a piatti pronti o asporto.</p> <p data-start="1432" data-end="1928">A tavola dominano le ricette della tradizione. In Puglia le uova sono tra i simboli principali della festa, insieme all&rsquo;agnello, presente in quasi la met&agrave; delle tavole tra case, ristoranti e agriturismi, e considerato anche un sostegno concreto alla filiera ovina regionale. Tra i piatti identitari spiccano il cutturiddu delle Murge, il &ldquo;benedetto&rdquo; con capocollo di Martina Franca, agrumi, ricotta e uova sode, fino a preparazioni come fave e cicorie con pane abbrustolito e le fritture di mare.</p> <p data-start="1930" data-end="2271">In Basilicata, la tradizione pasquale si conferma altrettanto radicata: durante la settimana si consumano circa 300 milioni di uova in tutta Italia, mentre l&rsquo;agnello viene servito in circa un terzo delle tavole (33%), con una netta preferenza per prodotti Made in Italy acquistati direttamente dai produttori o nei mercati di Campagna Amica.</p> <p data-start="2273" data-end="2504" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il risultato complessivo &egrave; una Pasqua che, tra Puglia e Basilicata, si conferma pi&ugrave; sobria nei consumi ma ancora fortemente legata alle identit&agrave; territoriali, dove la tavola resta il luogo centrale della festa e della convivialit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Netflix, il tribunale boccia gli aumenti: rimborsi fino a 500 euro per gli abbonati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1947579/netflix-il-tribunale-boccia-gli-aumenti-rimborsi-fino-a-500-euro-per-gli-abbonati.html</link>
      <description>Sentenza del Tribunale di Roma: clausole illegittime sui rincari dal 2017 al 2024. L’azienda annuncia ricorso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>netflix,rimborsi</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:12:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:9b455e7b-a544-4557-840d-e8635bfa496e-2" data-testid="conversation-turn-6" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">       <p data-start="202" data-end="700">Il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Tribunale di Roma</span></span> ha dichiarato illegittimi gli aumenti degli abbonamenti applicati da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Netflix</span></span> tra il 2017 e il gennaio 2024, accogliendo l&rsquo;azione promossa dal <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Movimento Consumatori</span></span>. Secondo i giudici, le clausole contrattuali che consentivano alla piattaforma di modificare unilateralmente prezzi e condizioni sono vessatorie e quindi nulle, in quanto non indicavano un giustificato motivo, in violazione del Codice del consumo.</p> <p data-start="702" data-end="1114">La decisione apre la strada a rimborsi per milioni di utenti: i clienti avranno diritto alla restituzione delle somme indebitamente pagate, a una riduzione dei costi attuali degli abbonamenti e, in alcuni casi, anche a un eventuale risarcimento. Per chi ha sottoscritto il piano Premium sin dal 2017, il rimborso potrebbe arrivare fino a circa 500 euro, mentre per gli utenti Standard si parla di circa 250 euro.</p> <p data-start="1116" data-end="1388">Il tribunale ha inoltre stabilito che la piattaforma dovr&agrave; informare tutti gli abbonati &ndash; compresi quelli che nel frattempo hanno disdetto il servizio &ndash; della sentenza e dei diritti riconosciuti, pubblicandone il contenuto sia sul proprio sito sia su quotidiani nazionali.</p> <p data-start="1390" data-end="1854">Nel dettaglio, sono stati ritenuti illegittimi gli aumenti introdotti nel 2017, 2019, 2021 e novembre 2024 (per i contratti precedenti al gennaio 2024). Gli incrementi complessivi hanno inciso fino a 8 euro mensili per il piano Premium, 4 euro per lo Standard e 2 euro per il Base. La sentenza impone anche una revisione dei prezzi attuali: ad esempio, un abbonamento Premium potrebbe tornare da 19,99 a 11,99 euro mensili, mentre lo Standard da 13,99 a 9,99 euro.</p> <p data-start="1856" data-end="2048">&ldquo;Se Netflix non provveder&agrave; immediatamente a ridurre i prezzi e a rimborsare i clienti, avvieremo una class action&rdquo;, ha dichiarato il presidente del Movimento Consumatori, Alessandro Mostaccio.</p> <p data-start="2050" data-end="2295" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dal canto suo, Netflix ha annunciato ricorso contro la decisione, ribadendo in una nota che le proprie condizioni contrattuali sono sempre state in linea con la normativa italiana e che la tutela dei consumatori resta una priorit&agrave; per l&rsquo;azienda.</p>           </section> ]]></content:encoded>
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      <title>Esodo di Pasqua sulla rete Anas: attesi 60 milioni di veicoli da oggi fino al 7 aprile</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1945202/esodo-di-pasqua-sulla-rete-anas-attesi-60-milioni-di-veicoli-da-oggi-fino-al-7-aprile.html</link>
      <description>Traffico intenso su A2, Grande Raccordo Anulare e principali statali. Rafforzati controlli e sospensione dei mezzi pesanti nei giorni di maggiore mobilità</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>esodo,pasqua,anas</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1945202/esodo-di-pasqua-sulla-rete-anas-attesi-60-milioni-di-veicoli-da-oggi-fino-al-7-aprile.html</guid>
      <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 19:12:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="273" data-end="491">Scatta l&rsquo;esodo di Pasqua sulle strade e autostrade gestite da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ANAS</span></span>, dove da oggi e fino a marted&igrave; 7 aprile sono previsti circa 60 milioni di veicoli in transito.</p> <p data-start="493" data-end="703">Secondo le stime diffuse da Anas, il traffico aumenter&agrave; progressivamente nei prossimi giorni: +8% nella giornata odierna, +10% domani e +3% venerd&igrave; 3 aprile, con le principali direttrici gi&agrave; sotto osservazione.</p> <p data-start="705" data-end="1025">Tra le arterie pi&ugrave; interessate figurano l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Autostrada A2 del Mediterraneo</span></span>, il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Grande Raccordo Anulare</span></span>, la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Strada Statale 16 Adriatica</span></span> e la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Strada Statale 1 Aurelia</span></span>, con flussi intensi soprattutto verso le regioni del Centro e del Sud, mete privilegiate per le vacanze pasquali.</p> <p data-start="1027" data-end="1332">Per agevolare la circolazione, &egrave; stata disposta la sospensione dei mezzi pesanti nei giorni di maggiore traffico: venerd&igrave; 3 aprile dalle 14 alle 22, sabato 4 dalle 9 alle 16, domenica 5 e luned&igrave; 6 dalle 9 alle 22. In vista del controesodo, il blocco sar&agrave; attivo anche marted&igrave; 7 aprile dalle 9 alle 14.</p> <p data-start="1334" data-end="1588">Anas ha inoltre rafforzato il dispositivo di monitoraggio con circa 2.500 risorse operative, Sale operative attive 24 ore su 24 e oltre 200 addetti nelle Sale Situazioni Territoriali e Nazionale per garantire il controllo del traffico in tempo reale.</p> <p data-start="1590" data-end="1850">Per il fine settimana di Pasqua &egrave; previsto invece un calo dei flussi sulle lunghe percorrenze, mentre aumenteranno gli spostamenti brevi verso localit&agrave; turistiche e costiere, in particolare nel Sud e nelle isole, con picchi fino al +25% nelle giornate festive.</p> <p data-start="1852" data-end="2104" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel complesso, il traffico torner&agrave; a crescere nel giorno del rientro, marted&igrave; 7 aprile, quando &egrave; atteso un incremento dell&rsquo;11% rispetto a un normale marted&igrave;, con il controesodo che interesser&agrave; soprattutto le principali direttrici verso le grandi citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Claudia Conte rompe il silenzio su Piantedosi: «Non posso negare la nostra relazione»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1945087/claudia-conte-rompe-il-silenzio-su-piantedosi-non-posso-negare-la-nostra-relazione.html</link>
      <description>La notizia della relazione è stata ripresa anche da diversi media, che hanno ricostruito il contesto dell’intervista e le parole della giornalista</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>claudia conte,matteo piantedosi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1945087/claudia-conte-rompe-il-silenzio-su-piantedosi-non-posso-negare-la-nostra-relazione.html</guid>
      <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 17:32:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="274" data-end="550"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Claudia Conte</span></span> interviene per la prima volta in modo esplicito sulle voci relative a un suo presunto legame con il ministro dell&rsquo;Interno <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Matteo Piantedosi</span></span>, confermando di fatto la relazione nel corso di un&rsquo;intervista.</p> <p data-start="552" data-end="894">L&rsquo;occasione &egrave; il podcast &ldquo;Money Talks&rdquo; della testata <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Money.it</span></span>, condotto dal podcaster <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Gaetani</span></span>. Alla domanda diretta sulla relazione con il ministro, Conte inizialmente appare sorpresa, poi risponde: &laquo;&Egrave; una cosa che non posso negare, per&ograve; sono molto riservata nella mia vita privata&raquo;.</p> <p data-start="896" data-end="1067">La giornalista, subito dopo, prova a deviare il tema con una domanda personale al conduttore e invita poi a non approfondire ulteriormente, lasciando il tema sullo sfondo.</p> <p data-start="1069" data-end="1565">Nata nel 1992 a Cassino, Conte &egrave; una giornalista, conduttrice e opinionista televisiva. Dopo un esordio nel mondo dello spettacolo come attrice, ha costruito negli anni un percorso nel giornalismo e nella comunicazione, collaborando con diverse realt&agrave; editoriali e partecipando a programmi di approfondimento televisivo. Negli ultimi anni ha affiancato all&rsquo;attivit&agrave; mediatica un impegno nel sociale e nell&rsquo;editoria, occupandosi di temi come il disagio giovanile e la violenza economica di genere.</p> <p data-start="1567" data-end="1957">Molto attiva sui social, dove conta un ampio seguito, partecipa regolarmente a eventi pubblici, culturali e istituzionali. Secondo quanto riportato anche da fonti online come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Today.it</span></span>, Conte &egrave; inoltre portavoce nazionale dell&rsquo;Osservatorio sul bullismo e sul disagio giovanile, ruolo che si inserisce nella sua attivit&agrave; di sensibilizzazione su tematiche sociali.</p> <p data-start="1959" data-end="2106" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La notizia della relazione &egrave; stata ripresa anche da diversi media, che hanno ricostruito il contesto dell&rsquo;intervista e le parole della giornalista.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Export italiano sotto pressione: da Courmayeur l’allarme sulle rotte globali</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942268/export-italiano-sotto-pressione-da-courmayeur-lallarme-sulle-rotte-globali.html</link>
      <description>Al forum «World Shift», moderato dal direttore della Gazzetta Mimmo Mazza, il rischio sistemico per il Made in Italy tra crisi di Suez e Hormuz. Proposte: credito d’imposta, nuovi corridoi logistici e strategie per difendere la competitività delle imprese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>world shift</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942268/export-italiano-sotto-pressione-da-courmayeur-lallarme-sulle-rotte-globali.html</guid>
      <pubDate>Sat, 28 Mar 2026 18:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Se si fermano Suez e Hormuz, si ferma l&rsquo;Italia: da Courmayeur la strategia per salvare l&rsquo;export</span><span>Non &egrave; pi&ugrave; una crisi temporanea, ma un cambio strutturale degli equilibri globali. Dal &ldquo;World Shift &ndash; High-Level Strategic Forum&rdquo;, promosso dal Forum Italiano dell&rsquo;Export nella cornice di Courmayeur e moderato dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, emerge con chiarezza una consapevolezza condivisa tra imprese, istituzioni e grandi player industriali: l&rsquo;export italiano &egrave; entrato in una fase di rischio sistemico permanente.</span><span>L&rsquo;instabilit&agrave; nel Mar Rosso, aggravata dall&rsquo;ingresso degli Houthi nel conflitto e dagli attacchi alle navi commerciali, sta compromettendo la sicurezza del Canale di Suez, mentre le tensioni sullo Stretto di Hormuz mettono sotto pressione uno dei principali snodi energetici e commerciali mondiali. Per la prima volta, due choke point strategici del commercio globale risultano simultaneamente vulnerabili, generando un effetto domino su rotte, costi e tempi di consegna.</span><span>Le conseguenze sono gi&agrave; evidenti: incremento significativo dei noli, aumento dei costi energetici, allungamento delle rotte e crescente instabilit&agrave; nelle connessioni internazionali. Una dinamica che coinvolge non solo il trasporto marittimo, ma anche quello aereo. Come evidenziato dal Presidente di ITA Airways, Sandro Pappalardo, le attuali scorte di carburante consentono ancora di contenere l&rsquo;impatto sui prezzi dei biglietti, ma il protrarsi della crisi potrebbe incidere inevitabilmente su costi e operativit&agrave;, anche a causa della chiusura di importanti hub internazionali come Dubai, Tel Aviv e Riad, con effetti a catena sull&rsquo;intero sistema dei collegamenti globali.</span><span>A questa pressione esterna si somma una fragilit&agrave; strutturale interna. L&rsquo;Amministratore Delegato di ANAS, Claudio Andrea Gemme, ha sottolineato come il tema centrale sia quello della capacit&agrave; di investimento e della gestione efficace delle infrastrutture, in un contesto caratterizzato da una rete estesa e da un progressivo invecchiamento delle opere. Un sistema che richiede risorse continue per sostenere un contesto globale sempre pi&ugrave; complesso.</span><span>Il quadro geopolitico impone una riflessione pi&ugrave; ampia. Il Presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, ha evidenziato come non ci si trovi di fronte a una crisi episodica, ma a un vero cambio di paradigma, in cui l&rsquo;Europa &egrave; chiamata a compiere scelte strategiche decisive. L&rsquo;economia globale si sta trasformando in una economia di tensione, in cui sicurezza, logistica e capacit&agrave; produttiva diventano elementi inscindibili.</span><span>In questo scenario, il rischio per l&rsquo;Italia &egrave; concreto: tra i 18 e i 20 miliardi di euro di Made in Italy transitano ogni anno nell&rsquo;area del Golfo, con oltre 500 aziende direttamente coinvolte. La compromissione delle rotte avrebbe un impatto diretto su intere filiere produttive e sulla competitivit&agrave; del sistema Paese.</span><span>Dal World Shift emerge una piattaforma operativa chiara, che sar&agrave; portata all&rsquo;attenzione del Governo. In primo luogo, l&rsquo;introduzione di un credito d&rsquo;imposta straordinario per l&rsquo;export, finalizzato a compensare l&rsquo;aumento dei costi logistici e preservare la competitivit&agrave; delle imprese italiane sui mercati internazionali. In secondo luogo, la creazione di un fast corridor a Jeddah, con procedure doganali semplificate, per trasformare il Golfo in un hub strategico di redistribuzione verso l&rsquo;intera area GCC. Infine, lo sviluppo di un corridoio terrestre via Turchia, attraverso il rafforzamento del trasporto su gomma e il coordinamento politico e doganale, per garantire continuit&agrave; operativa alle esportazioni.</span><span>&ldquo;Oggi non siamo davanti a una crisi logistica, ma a una crisi di sistema. Se si interrompono le rotte, si interrompe il valore. E se si interrompe il valore, si ferma l&rsquo;Italia. Non basta pi&ugrave; accompagnare l&rsquo;export: oggi dobbiamo difenderlo, ridisegnando le rotte, sostenendo le imprese e assumendo una visione strategica che metta al centro chi ogni giorno riempie quelle navi di lavoro, qualit&agrave; e identit&agrave; italiana&rdquo; ha detto Lorenzo Zurino, Presidente del Forum Italiano dell&rsquo;Export</span><span>Dal Forum emerge una linea politica chiara: serve un corridoio commerciale, non una missione militare. La priorit&agrave; &egrave; garantire la continuit&agrave; economica delle imprese e la tenuta del sistema produttivo nazionale.</span><span>&ldquo;Il Forum Italiano dell&rsquo;Export si conferma cos&igrave; - si legge in una nota - come piattaforma strategica di raccordo tra imprese e istituzioni, capace di anticipare le criticit&agrave; e contribuire alla definizione di soluzioni concrete. Un ruolo gi&agrave; riconosciuto dalla recente convocazione del tavolo presso il Ministero degli Affari Esteri, avviato su impulso dello stesso Forum nelle prime fasi della crisi. In un mondo in cui le rotte commerciali diventano linee di frattura geopolitica, l&rsquo;Italia non pu&ograve; permettersi di restare esposta. Se si fermano le merci, si ferma il Paese&rdquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Giura il corso Marinetti II della Scuola Militare Teulié: 82 allievi entrano nell’Esercito, 10 sono pugliesi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942263/giura-il-corso-marinetti-ii-della-scuola-militare-teulie-82-allievi-entrano-nellesercito-10-sono-pugliesi.html</link>
      <description>Tra loro anche una cadetta di Bari, Marta Flavia Mongelli. «Un onore servire il Paese»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Scuola Militare “Teulié”,giuramento,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942263/giura-il-corso-marinetti-ii-della-scuola-militare-teulie-82-allievi-entrano-nellesercito-10-sono-pugliesi.html</guid>
      <pubDate>Sat, 28 Mar 2026 16:59:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="260" data-end="630">C&rsquo;&egrave; anche un forte accento pugliese nella cerimonia di giuramento degli allievi della Scuola Militare &ldquo;Teuli&eacute;&rdquo;, andata in scena oggi, 28 marzo, nella suggestiva cornice dell&rsquo;Arco della Pace. Tra gli 82 giovani del corso &ldquo;Marinetti II&rdquo; che hanno prestato fedelt&agrave; alla Repubblica Italiana, ben 10 arrivano dalla Puglia: otto ragazzi e due ragazze.</p> <p data-start="632" data-end="1073">Un contingente significativo che testimonia il legame tra il territorio pugliese e una delle istituzioni formative pi&ugrave; prestigiose dell&rsquo;Esercito Italiano. Tra loro spicca la storia di Marta Flavia Mongelli, 16 anni, di Bari, che ha vissuto il giuramento come &laquo;uno dei momenti pi&ugrave; intensi e solenni&raquo; della sua vita. &laquo;Significa promettere lealt&agrave;, onest&agrave; e dedizione al mio Paese &ndash; racconta &ndash; ed &egrave; un gesto carico di orgoglio e responsabilit&agrave;&raquo;.</p> <p data-start="1075" data-end="1532">La cerimonia si &egrave; svolta alla presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, del sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti e del capo di Stato maggiore dell&rsquo;Esercito, generale di Corpo d&rsquo;Armata Carmine Masiello, oltre a numerose autorit&agrave; civili, militari e religiose. L&rsquo;atto solenne, scandito dalla formula pronunciata dal comandante della Scuola, colonnello Antonio Calligaris, ha sancito l&rsquo;ingresso ufficiale degli allievi nei ranghi dell&rsquo;Esercito.</p> <p data-start="1534" data-end="1935">Per Marta, la scelta di intraprendere questo percorso nasce da lontano: &laquo;La Teuli&eacute; rappresenta un&rsquo;eccellenza capace di forgiare carattere, disciplina e senso dell&rsquo;onore. Ho voluto mettermi alla prova in un ambiente cos&igrave; prestigioso&raquo;. Una decisione maturata dopo mesi di preparazione intensa: &laquo;Servono costanza e determinazione. A chi vuole provarci consiglio di credere in s&eacute; stesso e non arrendersi&raquo;.</p> <p data-start="1937" data-end="2316">Non sono mancati momenti di difficolt&agrave;, soprattutto all&rsquo;inizio: &laquo;I primi giorni sono stati impegnativi, mi sentivo spaesata. Ma grazie al sostegno dei compagni ho capito che questo era il posto giusto per me&raquo;. Oggi la vita in Istituto &egrave; scandita da studio, addestramento e attivit&agrave; sportive: &laquo;Un percorso completo che rafforza lo spirito di squadra e il senso di responsabilit&agrave;&raquo;.</p> <p data-start="2318" data-end="2479">Resta forte il legame con la terra d&rsquo;origine: &laquo;Mi manca tanto il mare di Bari, il suo profumo al mattino. Ma porto sempre con me il sostegno della mia famiglia&raquo;.</p> <p data-start="2481" data-end="2821" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Fondata nel 1802, la Scuola Militare &ldquo;Teuli&eacute;&rdquo; &egrave; accessibile tramite concorso pubblico rivolto a studenti tra i 15 e i 17 anni. Un istituto che continua ad attrarre giovani da tutta Italia e che, anche quest&rsquo;anno, vede tra i suoi protagonisti numerosi ragazzi pugliesi, pronti a mettersi al servizio del Paese con impegno e senso del dovere.</p> <p data-start="2481" data-end="2821" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_03_28/1_Comandante_Scuola_militare_Teulie-1774713538940.jpg" alt="" width="1920" height="1280" /></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Sciopero giornalisti: domani la Gazzetta del Mezzogiorno non sarà in edicola. Stop agli aggiornamenti online oggi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942158/sciopero-giornalisti-domani-la-gazzetta-del-mezzogiorno-non-sara-in-edicola-stop-agli-aggiornamenti-online-oggi.html</link>
      <description>Il giornale tornerà in edicola domenica, mentre gli aggiornamenti del sito riprenderanno domani 28 marzo 2026</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sciopero</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942158/sciopero-giornalisti-domani-la-gazzetta-del-mezzogiorno-non-sara-in-edicola-stop-agli-aggiornamenti-online-oggi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 03:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Domani sabato 28 marzo la &laquo;Gazzetta del Mezzogiorno&raquo;, come gli altri giornali italiani, non sar&agrave; in edicola in conseguenza dello sciopero nazionale proclamato dalla Fnsi contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da dieci anni. Il nostro sito non sar&agrave; aggiornato per tutta la giornata di oggi venerd&igrave; 27 marzo.</p> <p>Il giornale torner&agrave; in edicola domenica, mentre gli aggiornamenti del sito riprenderanno domani.</p> <p>Si tratta della seconda giornata di sciopero di un pacchetto complessivo di cinque, con una ulteriore astensione gi&agrave; prevista per il 16 aprile.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Mattarella ha firmato: il ministero del Turismo va ad interim a Giorgia Meloni dopo le dimissioni della Santanché</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942171/mattarella-ha-firmato-il-ministero-del-turismo-va-ad-interim-a-giorgia-meloni-dopo-le-dimissioni-della-santanche.html</link>
      <description>Meloni rivolge "un ringraziamento" al ministro Santanchè, che in questi anni «ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>meloni,mattarella,santanché</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942171/mattarella-ha-firmato-il-ministero-del-turismo-va-ad-interim-a-giorgia-meloni-dopo-le-dimissioni-della-santanche.html</guid>
      <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 20:28:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Daniela Garnero Santanch&eacute; dalla carica di ministro del Turismo e si affida l&rsquo;interim del dicastero alla premier Giorgia Meloni.</p> <p>In precedenza Meloni aveva avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica per proporre l&rsquo;assunzione dell&rsquo;interim del ministero del Turismo. Meloni rivolge "un ringraziamento" al ministro Santanch&egrave;, che in questi anni "ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano", si legge in una nota di Palazzo Chigi. Il Governo "continuer&agrave; a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell&rsquo;economia nazionale, che assicura prosperit&agrave;, benessere e prestigio internazionale all&rsquo;Italia", conclude la nota</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942075/maurizio-gasparri-si-dimette-da-capogruppo-di-forza-italia-al-senato.html</link>
      <description>«Ho deciso autonomamente. Ora avanti con coerenza e guardando al futuro» le sue parole</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gasparri</category>
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      <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:32:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidit&agrave; e il senso del dovere e non solo sull'incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalit&agrave; in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro&raquo;.</p> <p>Lo afferma il capogruppo di Fi al Senato, Maurizio Gasparri.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«Mediterranean Data Center Forum»: il futuro delle infrastrutture digitali e lo sviluppo dei data center passa dalla Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942072/mediterranean-data-center-forum-il-futuro-delle-infrastrutture-digitali-e-lo-sviluppo-dei-data-center-passa-dalla-puglia.html</link>
      <description>Domani 27 marzo alle 9,30 al Centro Congressi della Fiera del Levante l’appuntamento internazionale promosso da MedisDIH e organizzato da Pentastudio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mediterranean data center Forum</category>
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      <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:57:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro delle infrastrutture digitali e lo sviluppo dei data center passa dalla Puglia: ammontano, infatti, a circa 100 miliardi di euro gli investimenti in infrastrutture per data center annunciati o gi&agrave; in sviluppo in Puglia, una delle regioni italiane che sta crescendo pi&ugrave; rapidamente nell&rsquo;attrazione di capitali dedicati alle grandi piattaforme digitali e ai sistemi avanzati di elaborazione dati.</p> <p>Se ne parler&agrave; domani 27 marzo, a partire dalle 9,30, presso il Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari, in occasione del &lsquo;Mediterranean Data Center Forum&rsquo;, l&rsquo;appuntamento internazionale che mette al centro le strategie per la gestione dei dati e lo sviluppo dei data center nell&rsquo;area del Mediterraneo.Promosso da MedisDIH, Distretto Meccatronico Regionale e Digital Innovation Hub pugliese, e organizzato da Pentastudio, l&rsquo;evento, recentemente inserito anche nel calendario degli eventi per la Giornata Nazionale del Made in Italy &ndash; istituita dal MIMIT per valorizzare e promuovere la creativit&agrave; e l&rsquo;eccellenza italiana &ndash;, vede la collaborazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Puglia, Comune di Bari, Associazione Energy Manager, Anitec-Assinform, Confindustria Bari-BAT, Politecnico di Bari, Universit&agrave; degli Studi di Bari Aldo Moro, Consorzio per l&rsquo;Area di Sviluppo Industriale di Bari e le societ&agrave; Namex e Smart Faber.</p> <p>Il contesto di riferimento conferma l&rsquo;urgenza del confronto: il mercato globale dei data center ha raggiunto nel 2024 un valore di 347,6 miliardi di dollari (fonte: Grand View Research) con una crescita prevista dell&rsquo;11,1% annuo fino al 2030; in Italia vale oggi 5,7 miliardi di dollari (fonte: IMARC 2024) destinati a crescere in parallelo. Con l&rsquo;area milanese prossima alla saturazione, la Puglia si candida a diventare il nuovo hub del Mediterraneo per una serie di caratteristiche: elevata produzione di energia rinnovabile, presenza dei principali cavidotti sottomarini del Mediterraneo, basso rischio sismico, poli di ricerca e competenze tecniche avanzate oltre che una grande disponibilit&agrave; di aree idonee, sulle quali la Regione &egrave; stata la prima in Italia ad aver definito specifiche linee guida sulla loro identificazione.</p> <p>L&rsquo;evento sar&agrave; scandito da una serie di tavole rotonde durante le quali operatori internazionali, investitori, istituzioni e aziende tecnologiche si confronteranno con l&rsquo;obiettivo di approfondire le opportunit&agrave; del settore e far incontrare domanda e offerta, produttori di data center e potenziali utilizzatori. Dopo l&rsquo;introduzione del presidente di MedisDIH Michele Ruta, seguiranno i contributi di Donatella Proto, della Direzione generale per le nuove tecnologie abilitanti del MIMIT, dell&rsquo;assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Puglia Eugenio Di Sciascio, del sindaco di Bari Vito Leccese, e di Francesco Cupertino, membro del CRUI, Gruppo ICT e Presidente, Fondazione NEST. Saranno loro a offrire una lettura approfondita sulle sfide dellasovranit&agrave; digitale, sulle opportunit&agrave; legate alla posizione geografica del&nbsp; territorio e sul valore della conoscenza nella costruzione di nuove infrastrutture critiche.</p> <p>A seguire la tavola rotonda, moderata da Luca Baldin, direttore di Smart Building Italia, dedicata alla progettazione e realizzazione dei data center che permetter&agrave; di analizzare in chiave operativa le prospettive del Mezzogiorno, a partire dalle testimonianze degli operatori del settore. A chiudere la mattinata l&rsquo;approfondimento su come i punti di forza della Puglia possano favorire l&rsquo;attrazione di investimenti e la realizzazione di data center green e carbon neutral, insieme alle voci del mondo accademico con i rettori dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Bari e del Politecnico di Bari, rispettivamente Roberto Bellotti e Umberto Fratino, oltre che del mondo industriale con il presidente di Confindustria Bari e BAT Mario Aprile.</p> <p>&laquo;Con questo convegno &ndash; dichiara Michele Ruta, professore del Politecnico di Bari e presidente di MedisDIH &ndash; vogliamo trasformare la vocazione territoriale in progettualit&agrave; concreta, aprendo cantieri decisionali che mettano al centro la sostenibilit&agrave; misurabile, la resilienza delle connessioni, le competenze e la collaborazione tra istituzioni, imprese e ricerca&raquo;.&laquo;Il Forum &ndash; aggiunge Luca Baldin, amministratore delegato di Pentastudio &ndash; nasce per offrire una risposta reale alla crescente esigenza di infrastrutture digitali con l&rsquo;obiettivo di contribuire in modo decisivo allo sviluppo della Puglia come nuovo hub dell&rsquo;innovazione nel Mediterraneo senza dimenticare la sostenibilit&agrave; ambientale. &Egrave; fondamentale, infatti, orientare la realizzazione dei nuovi data center verso le aree industriali dismesse: spazi gi&agrave; infrastrutturati, energeticamente connessi,che possono essere riconvertiti senza consumare ulteriore suolo e trasformati in piattaforme ad alto valore aggiunto&raquo;.Nel pomeriggio, il forum entrer&agrave; nel merito dell&rsquo;ecosistema dell&rsquo;offerta, affrontando i temi centrali delle infrastrutture abilitanti come energia, suoli, connettivit&agrave; e sistemi di incentivo, per poi dedicare un ampio spazio alla sostenibilit&agrave;, oggi imprescindibile per la transizione energetica dei data center. Sar&agrave; un&rsquo;occasione per valutare soluzioni tecniche avanzate e casi concreti capaci di coniugare performance e impatto ambientale, con il contributo dei principali player nazionali e internazionali.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Anche la ministra Santanchè si dimette. Stoccata a Meloni: «La mia fedina penale è immacolata»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1942009/la-ministra-del-turismo-santanche-si-dimette-la-stoccata-a-meloni-ti-rassegno-le-mie-dimissioni-come-hai-ufficialmente-auspicato.html</link>
      <description>Dopo Delmastro e Bartolozzi lascia pure la responsabile del Turismo: «Credo di avere svolto al meglio il mio ruolo». La decisione dopo la richiesta della premier e la mozione di sfiducia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>SANTANCHè,DIMISSIONI,MELONI</category>
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      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 18:17:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="325" data-end="601">Daniela Santanch&egrave; si &egrave; dimessa da ministra del Turismo. La decisione, comunicata in una lettera alla premier Giorgia Meloni, arriva dopo giorni di pressioni del governo e l&rsquo;ipotesi di una mozione di sfiducia in Parlamento prevista per luned&igrave; 30 marzo.</p> <p data-start="603" data-end="984">&laquo;Cara Giorgia, ti rassegno le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi&raquo;, scrive Santanch&egrave;, sottolineando di aver svolto il proprio incarico &laquo;al meglio delle possibilit&agrave; e senza alcuna controindicazione&raquo; e precisando che il suo certificato penale &laquo;&egrave; immacolato&raquo; e che per la vicenda della cassa integrazione &laquo;non vi &egrave; nemmeno un semplice rinvio a giudizio&raquo;.</p> <p data-start="986" data-end="1251">Le dimissioni si inseriscono in una serie di avvicendamenti voluti dalla premier Meloni dopo il referendum sulla Giustizia: hanno lasciato anche Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, e il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove.</p> <p data-start="1253" data-end="1538">Santanch&egrave; era finita al centro di numerose vicende giudiziarie e inchieste mediatiche, tra cui indagini per bancarotta e falso in bilancio su Visibilia Editore e Bioera Spa, ipotesi di truffa all&rsquo;Inps e un&rsquo;inchiesta sui flussi finanziari legati alla vendita di una villa in Versilia.</p> <p data-start="1540" data-end="1946">Fino all&rsquo;ultimo, la ministra aveva cercato di resistere alle richieste di dimissioni, confermando la propria agenda pubblica e ribadendo la volont&agrave; di non lasciare spontaneamente il ruolo. L&rsquo;annuncio finale arriva in una nota destinata a fare rumore, in cui Santanch&egrave; dichiara di obbedire alla richiesta della premier &laquo;per la mia onorabilit&agrave;&raquo; e per tutelare &laquo;l&rsquo;amicizia e il futuro del nostro movimento&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Referendum sulla giustizia, parla Marcello Veneziani: «Al Sud vincono sfiducia e paura»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1941989/referendum-sulla-giustizia-parla-marcello-veneziani-al-sud-vincono-sfiducia-e-paura.html</link>
      <description>Le parole del giornalista, filosofo e saggista: «Ora Meloni si liberi dalla doppia soggezione verso gli Usa e l’Europa». «C’è molto scontento anche fra gli elettori del centrodestra»</description>
      <author>petrocelli@gazzettamezzogiorno.it (leonardo petrocelli)</author>
      <category>marcello veneziani,intervista</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1941989/referendum-sulla-giustizia-parla-marcello-veneziani-al-sud-vincono-sfiducia-e-paura.html</guid>
      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:09:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Marcello Veneziani, giornalista, filosofo e saggista, qual &egrave; la sua lettura del voto referendario? &Egrave; stato un &laquo;verdetto&raquo; politico?</strong></p> <p>&laquo;La vittoria del &ldquo;no&rdquo; non si spiega con le opposizioni, ma &egrave; stato decisivo il fattore sfiducia nel quadro generale e nel quadro nazionale anche da parte di chi, alle scorse elezioni, ha votato al centrodestra&raquo;.</p> <p><strong>A esprimersi contro la riforma &egrave; stato, in particolare, il Mezzogiorno con percentuali per alcuni sorprendenti. Come se lo spiega?</strong></p> <p>&laquo;A Sud sono ancora pi&ugrave; accentuate la sfiducia e la paura. II tema giustizia non era prioritario nella testa della gente, &egrave; apparso come un regolamento di conti tra politici e magistrati&raquo;.</p> <p><strong>Le opposizioni si sono giocate la carta, piuttosto inflazionata, del &laquo;nessuno tocchi la Costituzione&raquo;: quanto ha pesato?</strong></p> <p>&laquo;Pochissimo, non credo che si avvertisse a livello popolare un pericolo per la Costituzione, gi&agrave; pi&ugrave; volte modificata e senza traumi&raquo;</p> <p><strong>Hanno avuto una incidenza maggiore i contraccolpi, soprattutto economici, del conflitto nel Golfo Persico?</strong></p> <p>&laquo;La guerra e i suoi effetti hanno sicuramente pesato. Donald Trump e Bibi Netanyahu, reputati &ldquo;di destra&rdquo;, non sono stati certamente d&rsquo;aiuto alla Meloni&hellip;&raquo;.</p> <p><strong>La presidente del Consiglio come dovrebbe interpretare il verdetto delle urne? &Egrave; un avviso di sfratto?</strong></p> <p>&laquo;Non direi. &Egrave; per&ograve; un preallarme e un invito a riflettere sulle critiche anzich&eacute; gridare al tradimento e alla lesa maest&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>Quindi, concretamente, l&rsquo;esecutivo di centrodestra cosa dovrebbe fare a questo punto per risalire nel gradimento?</strong></p> <p>&laquo;Se non &egrave; tardi, si tratta di liberarsi dalla doppia soggezione verso gli Stati Uniti e verso l&rsquo;Unione Europea e cercare alleanze trasversali, rilanciando una ragionevole autonomia d&rsquo;azione anche sul Medio Oriente e sul fronte Russia/Ucraina&raquo;.</p> <p><strong>Che effetto avr&agrave;, invece, l&rsquo;esito referendario sulla magistratura?</strong></p> <p>&laquo;Spero che non rafforzi la loro egemonia e la pretesa di piegare la realt&agrave; e la politica agli schemi ideologici dei magistrati militanti&raquo;.</p> <p><strong>Infine, Veneziani, perch&eacute; in questo Paese non si riesce a riformare realmente mai nulla a cominciare proprio dalla Giustizia?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; un Paese che ama, solo in teoria, le rivoluzioni ma teme le riforme, perch&eacute; in realt&agrave; &egrave; conservatore, e non nel senso meloniano del termine&hellip; poi in questa fase prevale il timore e non ci si fida di nessuno&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bergamo, 13enne accoltella a scuola una professoressa. «Ha usato il cellulare per riprendere l'aggressione»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1941946/bergamo-tredicenne-accoltella-a-scuola-una-professoressa-valditara-approvare-subito-norme-sui-coltelli.html</link>
      <description>L'insegnante è stata trasportata in condizioni gravi in ospedale. Il ragazzo bloccato da un insegnante e da due collaboratori scolastici e affidato ai carabinieri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>accoltellamento</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1941946/bergamo-tredicenne-accoltella-a-scuola-una-professoressa-valditara-approvare-subito-norme-sui-coltelli.html</guid>
      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 13:44:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe stata ferita da uno studente di 13 anni che frequenta la terza media l&rsquo;insegnante di 57 anni di una scuola di Trescore Balneario (Bergamo) trasportata stamani in elicottero in gravi condizioni all&rsquo;ospedale Papa Giovanni XXIII del capoluogo. E&rsquo; quanto emerge da una prima ricostruzione di quanto accaduto attorno alle 7.45 all&rsquo;esterno dell&rsquo;istituto di via Damiano Chiesa che ospita scuole elementari e medie.</p> <p>La docente - che sarebbe stata aggredita con un coltello al collo e all&rsquo;addome - insegna francese. Chiara Mocchi, questo il suo nome, &egrave;&nbsp;stata trasportata in ospedale in codice rosso ed&nbsp;&egrave; stata sottoposta a un intervento chirurgico durato due ore all&rsquo;ospedale Papa Giovanni XXIII. La 57enne - che resta in prognosi riservata e ricoverata in terapia intensiva - insegna da molti anni nell&rsquo;istituto Leonardo da Vinci di via Damiano Chiesa dove stamani 25 marzo attorno alle 7.30, in un corridoio davanti a un&rsquo;aula, &egrave; avvenuta l'aggressione.</p> <p>Il tredicenne &egrave; stato bloccato da un insegnante e da due collaboratori scolastici e affidato ai carabinieri arrivati sul posto poco dopo.&nbsp;Alla scuola media 'Leonardo Da Vinci' di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove stamani uno studente di 13 anni ha accoltellato un&rsquo;insegnante, i genitori stanno arrivando per prendere i figli in anticipo rispetto alla chiusura. Al momento le lezioni non sono state sospese. All&rsquo;interno sono intervenuti gli psicologi per supportare i ragazzi. </p> <p>L&rsquo;aggressione &egrave; avvenuta in un corridoio del primo piano, davanti a un&rsquo;aula. <span>Il ragazzo di 13 anni aveva uno smartphone appeso al collo. L&rsquo;aggressione &egrave; avvenuta all&rsquo;interno della scuola media Leonardo da Vinci di Trescore Balneario, in provincia di&nbsp;</span><span>Bergamo</span><span>. Secondo le prime informazioni, il telefono sarebbe stato utilizzato per riprendere l&rsquo;attacco alla docente.</span></p> <p>Il ministro dell&rsquo;Istruzione Valditara ha telefonato all&rsquo;ospedale di Bergamo e appreso che l&rsquo;insegnante aggredita a Trescore Balneario in provincia di Bergamo non &egrave; fortunatamente in pericolo di vita.</p> <p>&laquo;Quanto accaduto presso l&rsquo;Istituto comprensivo di Trescore Balneario, &egrave; un fatto di una gravit&agrave; sconvolgente. - ha commentato il ministro -. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola. Questo fatto dimostra che &egrave; necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalit&agrave; giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani.</p> <p>Misure necessarie da accompagnare a quelle che abbiano gi&agrave; avviato nelle scuole sulla condotta e l'educazione al rispetto e che a breve saranno avviate come quella sulla assistenza psicologica&raquo;. &laquo;Oggi a Parigi - ha concluso&nbsp;il ministro dell&rsquo;Istruzione e del Merito - porr&ograve; la questione presso l&rsquo;evento di lancio del Report 2026 Gem - Global Education Monitoring dell&rsquo;Unesco. Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Dimissioni per Delmastro e Bartolozzi. Il sottosegretario: «È stata una leggerezza». Meloni: «Auspico le dimissioni di Santanché»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1941866/dimissioni-per-delmastro-e-bartolozzi-lo-scandalo-delle-quote-del-ristorante-scuote-il-ministero.html</link>
      <description>Gli effetti nel governo dopo la sconfitta al referendum. Il fedelissimo della premier e la capo di gabinetto del ministero della Giustizia costretti a lasciare. L'indagine della Dda di Roma sul caso del ristorante gestito dal sottosegretario con la figlia del prestanome di un boss</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>andrea delmastro,bartolozzi,dimissioni</category>
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      <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 18:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="1372" data-end="1759" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sono ormai a un passo le dimissioni di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, e del sottosegretario Andrea Delmastro. E&rsquo; la conseguenza politica dopo il &laquo;no&raquo; alla riforma della giustizia, bocciata nel referendum con il 53,7% dei voti.</p> <p data-start="1372" data-end="1759" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Bartolozzi e Del Mastro nel pomeriggio sono stati a colloquio con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in via Arenula. La capo di gabinetto &egrave; finita nella bufera per le dichiarazioni contro i magistrati rilasciate in una tv locale siciliana. Delmastro, fedelissimo di Giorgia Meloni, si &egrave; ritrovato coinvolto nel caso del ristorante gestito a Roma insieme alla figlia del prestanome del clan Senese.</p> <p data-start="1372" data-end="1759" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span>Il terremoto nel governo all'indomani della vittoria del no al referendum sulla riforma della giustizia potrebbe toccare anche la ministra del Turismo, Daniela&nbsp;</span><span>Santanch&egrave;</span><span>.&nbsp;&nbsp;La premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, starebbe valutando attentamente le situazioni dei componenti di governo con casi giudiziari aperti. Fonti vicine a&nbsp;Santanch&egrave;&nbsp;assicurano che non ci sono problemi, ma all'interno della maggioranza si rincorrono le voci secondo cui la posizione della ministra &egrave; in bilico. A processo a Milano per presunto falso in bilancio su Visibilia e indagata per un'ipotesi di bancarotta, l'esponente di FdI gi&agrave; a inizio 2025 era finita sulla graticola.</span></p> <h3 data-start="1372" data-end="1759">LE PAROLE DI DELMASTRO</h3> <p data-start="1372" data-end="1759" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalit&agrave;, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilit&agrave;, nell&rsquo;interesse della nazione, ancor prima che per l&rsquo;affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il presidente del consiglio&raquo;. Lo dichiara in una nota Andrea Delmastro Delle Vedove.</p> <p data-start="1372" data-end="1759" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Proprio stamattina 24 marzo a Roma si &egrave; tenuto un vertice in Procura nell'ambito dell'indagine che vede indagato Mauro Caroccia, attualmente in carcere per una condanna a 4 anni, e la figlia 19enne per riciclaggio e intestazione di fittizia legata ad alcune societ&agrave; a loro riconducibili tra cui &laquo;Le 5 Forchette&raquo; di cui ha fatto parte anche Delmastro. I pm di piazzale Clodio hanno delegato alla Finanza di accertare la natura del denaro utilizzato dai Caroccia per costituire le societ&agrave; specializzate nell'attivit&agrave; di ristorazione e in particolare per la &laquo;Bisteccheria d'Italia&raquo; di via Tuscolana. Nel locale l'esponente di Fratelli d'Italia - che ha completato la cessione delle sue quote societarie dopo la sentenza della Cassazione che ha reso definitive le condanne a carico del clan di stampo camorristico dei Senese di cui Mauro Caroccia risultava prestanome - &egrave; stato almeno una volta a cena, in presenza del ristoratore condannato per mafia. Ad alimentare le polemiche alcuni scatti che lo ritraggono nel ristorante di via Tuscolana, anche recentemente. Una foto che risale a fine gennaio lo ritrae alla Bisteccheria insieme a un sindacalista della polizia penitenziaria. Tra le foto che girano su internet anche una in cui Delmastro compare a tavola con Bartolozzi.</p> <h3 data-start="1372" data-end="1759">IL COMMENTO DI SISTO</h3> <p data-start="1372" data-end="1759" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi hanno ritenuto di dimettersi per una questione di sensibilit&agrave;, &egrave; un gesto che va comunque rispettato e che io prendo come una scelta personale certamente dolorosa&raquo;. Cos&igrave; il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a Cinque Minuti.</p> <h3 data-start="1372" data-end="1759">L'AUSPICIO DI GIORGIA MELONI: SANTANCH&Egrave; FACCIA LA STESSA SCELTA</h3> <p data-start="1372" data-end="1759" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, esprime &laquo;apprezzamento per la scelta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione. Auspica che, sulla medesima linea di sensibilit&agrave; istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal ministro del Turismo Daniela Santanch&egrave;&raquo;. Lo rende noto Palazzo Chigi.</p>]]></content:encoded>
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