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    <title>DAL MONDO - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>Sezione Mondo ed Esteri della Gazzetta con tutte le ultime notizie: cronaca, politica, aggiornamenti in tempo reale. Le ultime news dalle città, nazioni.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Spari alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca, Trump evacuato dal Secret Service. Chi è Cole Tomas Allen, l'uomo che ha aperto il fuoco</title>
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      <description>Panico al Washington Hilton durante il gala con il presidente e Melania. Arrestato l’aggressore, evento annullato dopo il blitz della sicurezza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>trump,cole tomas allen</category>
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      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 18:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="247" data-end="614">Doveva essere una serata di gala e di celebrazione istituzionale, la prima Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca con Donald Trump nuovamente presidente degli Stati Uniti. Invece, l&rsquo;evento si &egrave; trasformato in momenti di caos e paura al Washington Hilton, con il presidente evacuato d&rsquo;urgenza dal Secret Service dopo una sparatoria avvenuta all&rsquo;ingresso dell&rsquo;hotel.</p> <p data-start="616" data-end="1072">La serata era iniziata regolarmente intorno alle 20, quando Trump e la First Lady Melania erano saliti sul palco accolti dai presenti in piedi mentre una banda militare eseguiva l&rsquo;inno nazionale. Poco dopo le 20.30, mentre gli ospiti avevano appena iniziato la cena, un uomo si &egrave; lanciato di corsa verso l&rsquo;ingresso principale, nei pressi dei metal detector, aprendo il fuoco contro gli agenti di sicurezza senza riuscire a entrare nella sala del banchetto.</p> <p data-start="1074" data-end="1503">A quel punto &egrave; scattato il protocollo di emergenza. Gli uomini del Secret Service hanno immediatamente evacuato il presidente, la First Lady e il vicepresidente JD Vance, allontanando Trump e Vance in direzioni opposte come previsto dalle procedure di sicurezza. Altri agenti sono entrati nella sala per mettere in sicurezza i membri del governo e i numerosi giornalisti presenti, molti dei quali si sono riparati sotto i tavoli.</p> <p data-start="1505" data-end="1774">Per alcuni minuti si &egrave; sperato in una ripresa della serata. Poco prima delle 21, la presidente dell&rsquo;Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca, Weijia Jiang, ha annunciato dal palco che la cena sarebbe proseguita a breve. Ma la situazione &egrave; rapidamente cambiata.</p> <p data-start="1776" data-end="2168">Alle 21.25 Trump ha scritto sul social Truth che l&rsquo;aggressore era stato arrestato e che avrebbe voluto tornare all&rsquo;evento, definendo la serata &ldquo;piuttosto movimentata&rdquo;. Pochi minuti dopo, per&ograve;, il presidente ha comunicato di non poter rientrare e di voler tenere una conferenza stampa alla Casa Bianca entro mezz&rsquo;ora. Alle 21.43 &egrave; arrivato l&rsquo;annuncio definitivo della cancellazione della cena.</p> <p data-start="2170" data-end="2560">La sala si &egrave; progressivamente svuotata entro le 22. Poco dopo Trump ha diffuso la foto dell&rsquo;uomo fermato dalle forze dell&rsquo;ordine, mentre alle 22.38 si &egrave; presentato nella sala stampa della Casa Bianca insieme al vicepresidente JD Vance, al ministro della Giustizia ad interim Todd Blanche e al direttore dell&rsquo;Fbi Kash Patel. Presente anche Melania Trump, che non ha rilasciato dichiarazioni.</p> <p data-start="2562" data-end="2944" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo quanto riportato dal New York Times, l&rsquo;uomo arrestato sarebbe Cole Tomas Allen, 31 anni, residente a Torrance, in California. Gli agenti federali avrebbero gi&agrave; raggiunto la sua abitazione per ulteriori accertamenti. Restano ora da chiarire il movente e le eventuali falle nel sistema di sicurezza che hanno consentito all&rsquo;aggressore di arrivare fino all&rsquo;ingresso dell&rsquo;hotel.</p> <h3 data-start="2562" data-end="2944">CHI &Egrave; COLE TOMAS ALLEN</h3> <p>L'uomo sotto custodia delle autorit&agrave; per la sparatoria alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca &egrave;&nbsp;Cole Tomas Allen,&nbsp;insegnante 31enne&nbsp;della California.</p> <p>L'emittente Sky News spiega di aver verificato un profilo&nbsp;LinkedIn&nbsp;attribuito ad Allen, in cui il 31enne descrive come "ingegnere meccanico&nbsp;e informatico&nbsp;per titoli di studio", "sviluppatore di videogiochi&nbsp;indipendente per esperienza" e "insegnante di nascita".</p> <p>Stando alla stessa pagina LinkedIn, Allen ha studiato presso il California Institute of Technology di Pasadena e la California State University, Dominguez Hills.</p> <p>Trump, in una conferenza stampa subito dopo la sparatoria, ha descritto Allen come "un lupo solitario" che "voleva uccidere", rivelando anche che l'uomo aveva "molte armi", ma senza fornire altri dettagli. La procuratrice di Washington,&nbsp;Jeanine Pirro, ha poi spiegato che&nbsp;aveva un fucile a canna liscia, una pistola e alcuni coltelli. Secondo l'emittente Cbs News, che cita due fonti informate sulle indagini, Allen avrebbe detto che l'intenzione era quella di&nbsp;colpire "funzionari del governo".&nbsp;</p> <p>Allen, che apparir&agrave; per la prima volta in tribunale luned&igrave;,&nbsp;&egrave; stato accusato di aver&nbsp;utilizzato un'arma da fuoco durante un crimine violento&nbsp;e di aver&nbsp;aggredito un agente federale. Lo ha dichiarato la procuratrice&nbsp;Pirro, spiegando che l'uomo comparir&agrave; domani davanti alla Corte Distrettuale Federale e che sono&nbsp;previste ulteriori accuse. Lo scrive il New York Times.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>La decisione dell'Ue: «No ai risarcimenti se i voli sono cancellati per carenza di carburante»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1968940/la-decisione-dell-ue-no-ai-risarcimenti-se-i-voli-sono-cancellati-per-carenza-di-carburante.html</link>
      <description>Con un pacchetto di linee guida in arrivo a maggio, Bruxelles chiarirà a compagnie aeree e capitali i diritti dei passeggeri e gli obblighi di servizio pubblico in caso di eventuali carenze di carburante dovute alla crisi in Iran</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>voli,risarcimento,passeggeri</category>
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      <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 20:57:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il solo aumento dei prezzi non basta a giustificare il mancato risarcimento da parte delle compagnie aeree per la cancellazione dei voli. Per Bruxelles &egrave; &laquo;la carenza di carburante&raquo; la sola &laquo;circostanze straordinaria&raquo; che pu&ograve; esonerare le compagnie dall&rsquo;obbligo di compensazione per una tratta annullata. E, per l&rsquo;Ue, ancora non siamo a quel punto anche se resta alta l&rsquo;attenzione sulle conseguenze potenzialmente &laquo;catastrofiche&raquo; di un blocco prolungato dello stretto di Hormuz&raquo;.</p> <p>Con un pacchetto di linee guida in arrivo a maggio, Bruxelles chiarir&agrave; a compagnie aeree e capitali i diritti dei passeggeri e gli obblighi di servizio pubblico in caso di eventuali carenze di carburante dovute alla crisi in Iran. Ma, il tema &egrave; stato centrale gi&agrave; nella videocall dei ministri dei Trasporti dei 27. Il commissario Apostolos Tzitzikostas, ha lanciato un avvertimento alle compagnie che con l&rsquo;aumento dei prezzi del jet fuel, hanno iniziato a cancellare i voli economicamente meno vantaggiosi. In questo caso, oltre al rimborso prevedibile anche in caso di carenza di carburante, i passeggeri hanno diritto anche a una &laquo;compensazione&raquo;. &laquo;Voglio chiarire un messaggio, non c&rsquo;&egrave; luogo pi&ugrave; sicuro e stabile dell&rsquo;Europa da visitare quest&rsquo;estate&raquo;, ha rimarcato Tzitzikostas. Immediata &egrave; arrivata la reazione dell&rsquo;Unione nazionale dei consumatori: &laquo;Bene l&rsquo;Ue, anche se la normativa &egrave; gi&agrave; chiara. I viaggiatori avranno diritto sia al rimborso che alla compensazione pecuniaria se non saranno avvisati in tempo utile&raquo;.</p> <p>Il dossier jet fuel non &egrave; stato il solo tema affrontato nella videocall. Matteo Salvini ha ribadito la necessit&agrave; di sospendere il Patto di stabilit&agrave; &laquo;o l&rsquo;Italia rester&agrave; bloccata&raquo;. &Egrave; impossibile, tuttavia, che sia accontentato. Nel piano &laquo;Accelerate Eu&raquo; che la Commissione presenter&agrave; nelle prossime ore, Bruxelles indicher&agrave; cinque misure per affrontare la crisi. Il refrain resta quello di permettere ai Paesi membri &laquo;interventi mirati e temporanei&raquo; attraverso gli aiuti di Stato. Nessun via libera ai sussidi a pioggia, come e pi&ugrave; del 2022, quando la situazione finanziaria - viene sottolineato a Bruxelles - era migliore. Ci sar&agrave;, invece, una raccomandazione per la riduzione dei consumi, in particolare su trasporti e riscaldamento.</p> <p>Tuttavia, la minaccia di una crisi prolungata resta concreta, e Bruxelles valuta l&rsquo;introduzione di un obbligo per i Ventisette di mantenere scorte minime di carburante per aerei. <i>[Ansa]</i></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Tra dazi e investimenti: ecco come Donald Trump può far male all’Italia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1965166/tra-dazi-e-investimenti-ecco-come-donald-trump-puo-far-male-allitalia.html</link>
      <description>Chi si illude che l’accordo Usa-Ue abbia «blindato» le tariffe commerciali si sbaglia di grosso. Il 15% è fissato come massimale ma è una quota non riservata a tutti i prodotti e che può essere facilmente aggirata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (leonardo petrocelli)</author>
      <category>economia,dazi,trump</category>
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      <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 04:48:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si erano tanto amati. La fine della luna di miele tra Giorgia Meloni e Donald Trump apre scenari nuovi e piuttosto incerti. Con una domanda sullo sfondo: come si svilupperanno, da ora in poi, i rapporti tra Roma e Washington? &laquo;L&rsquo;Italia non c&rsquo;&egrave; stata per noi, noi non ci saremo per l&rsquo;Italia&raquo;, ha tuonato il tycoon. Una minaccia che vuol dire tutto e non vuol dire niente come nello stile del <i>commander-in-chief</i>. E tuttavia se volesse dar seguito alla propria ira, Trump potrebbe fare male, e molto, all&rsquo;Italia. E non solo sul piano delle difesa e del sostegno politico. Ma innanzitutto su quello economico: dazi e investimenti sarebbero le due leve principali per colpire un Paese che non riesce pi&ugrave; a esportare con continuit&agrave; verso l&rsquo;area euro ma si impone invece sul mercato americano con una crescita, su base annua, dell&rsquo;8% a febbraio (dati Istat) trainata da alcuni settori chiave come macchinari, arredo e farmaci. Ecco cosa potrebbe accadere in dettaglio.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">I dazi</span>&nbsp;-&nbsp;</strong><span class="GN4_post">Chi si illude che l&rsquo;accordo Usa-Ue abbia &laquo;blindato&raquo; le tariffe commerciali si sbaglia di grosso. Il 15% &egrave; fissato come massimale ma &egrave; una quota non riservata a tutti i prodotti e che pu&ograve; essere facilmente aggirata. I buoni rapporti tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca hanno portato, nei mesi delle trattative, molti benefici all&rsquo;export italiano. Non attraverso accordi bilaterali, inattuabili per regolamento, ma garantendo da parte americana esenzioni e abbassamenti delle aliquote a vantaggio dei prodotti del Belpaese pi&ugrave; acquistati negli Usa. La pasta, innanzitutto, che gode di tariffe tra il 2,26% e il 14%. Stessa storia per i farmaci con un dazio zero su prodotti generici e biosimilari e per malattie rare e un 15% su quelli brevettati, tutelando cos&igrave; una fetta enorme della produzione italiana. Senza dimenticare i benefici (esenzione dai dazi per tre anni) per le aziende italiane che decidano di aprire stabilimenti produttivi negli Stati Uniti. Rientrano infine nell&rsquo;elenco delle agevolazioni anche alcune esenzioni specifiche per l&rsquo;importazione di macchine agricole, accessori e parti di ricambio destinate al mercato americano. Sembrano premi di nicchia, schegge minoritarie di mercato e di profitto, ma se gli americani decidessero di imporre una sterzata il quadro diventerebbe piuttosto fosco. Non solo portando tutto, pasta compresa, al massimo possibile. Invocando la Section 232, infatti, Trump potrebbe imporre dazi illimitati su alcuni prodotti per ragioni di sicurezza nazionale, cos&igrave; come attraverso la Section 301 del Trade Act del 1974 la Casa Bianca potrebbe applicare dazi a rotazione entro la soglia del 15%, alzando e abbassando continuamente le tariffe sui singoli prodotti in modo da disintegrare i rapporti commerciali tra importatori ed esportatori (se non so quanto coster&agrave; non mi lancio nell&rsquo;affare).</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Gli investimenti -</span> </strong><span class="GN4_post"> Se &egrave; possibile agire sulla leva dei dazi, &egrave; ancora pi&ugrave; semplice farlo con gli investimenti. Molte, infatti, sono le collaborazioni attivate su sicurezza, energia e tecnologia dal Joint Leaders&rsquo; Statement, la dichiarazione congiunta firmata da Trump e Meloni il 17 aprile del 2025. Gli ambiti di riferimento sono tanti. Pi&ugrave; volte, ad esempio, gli Stati Uniti hanno confermato il proprio sostegno al progetto Imec (India-Medio Oriente-Europa) un corridoio, energetico e commerciale, per collegare Nuova Delhi all&rsquo;Europa passando dal Mediterraneo. Una sorta di Via della Seta alternativa, pensata per tagliare fuori Pechino. All&rsquo;Italia era stato riconosciuto dagli americani il ruolo di <i>hub</i> fondamentale per porti e cavi sottomarini al punto che gli Stati Uniti si erano detti pronti a co-finanziare alcuni progetti del Piano Mattei in Africa proprio perch&eacute; giudicati &laquo;complementari&raquo; al corridoio Imec. Una centralit&agrave; geopolitica e infrastrutturale che il ritiro dell&rsquo;appoggio americano, in termini politici e di capitali, potrebbe mortificare a stretto giro. Discorso simile per gli investimenti nel settore tech e spazio con la cooperazione avviata sulle missioni spaziali che puntano a Marte, sul progetto Artemis, sull&rsquo;intelligenza artificiale e sul 6G. Tutti ambiti nei quali gli Stati Uniti avevano immaginato di muoversi utilizzando solo &laquo;venditori affidabili&raquo;. In altre parole, non cinesi ma occidentali, a cominciare dagli italiani. E ancora &egrave; documentato l&rsquo;accordo (Patto sul Gnl del settembre 2025) per aumentare l&rsquo;import di Gas Naturale Liquefatto dagli Usa (per la verit&agrave; molto costoso, ma oggi gli approvvigionamenti scarseggiano) e contestualmente incoraggiare il sostegno americano a infrastrutture di rigassificazione in Italia. Anche questa &egrave; una via che potrebbe complicarsi. Come le altre. Le parole pesano, ma i fogli strappati pesano ancora di pi&ugrave;. </span></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Hormuz riapre, progressi nei colloqui Usa-Iran mentre resta la tensione in Medio Oriente</title>
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      <description>Teheran annuncia la riapertura dello Stretto dopo la tregua in Libano. Axios: “Passi avanti su un memorandum tra Washington e Teheran”. Trump: “L’Iran non userà più Hormuz come arma” e attacca la Nato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>hormuz,iran,usa</category>
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      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:28:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="303" data-end="638">L&rsquo;Iran ha annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz per il transito delle navi commerciali, in seguito al cessate il fuoco in Libano. Lo ha reso noto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, precisando che il passaggio &egrave; &ldquo;completamente aperto&rdquo; per la durata della tregua lungo la rotta coordinata.</p> <p data-start="640" data-end="902">Sul fronte diplomatico, il prossimo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran &egrave; atteso a Islamabad, probabilmente domenica. Secondo Axios, i negoziati avrebbero registrato progressi su un memorandum of understanding di tre pagine per mettere fine alle ostilit&agrave;.</p> <p data-start="904" data-end="1216">Dagli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha dichiarato sul social Truth che &ldquo;l&rsquo;Iran ha accettato di non chiudere mai pi&ugrave; lo Stretto di Hormuz&rdquo;, che &ldquo;non verr&agrave; pi&ugrave; utilizzato come arma contro il mondo&rdquo;. Trump ha inoltre affermato che non vi sar&agrave; &ldquo;alcuno scambio di denaro&rdquo; con Teheran sul dossier nucleare.</p> <p data-start="1218" data-end="1423">Il presidente americano ha poi attaccato la Nato, definendola &ldquo;una tigre di carta&rdquo; e invitandola a &ldquo;stare fuori&rdquo; dalla crisi, sostenendo che gli alleati sarebbero stati &ldquo;inutili nel momento del bisogno&rdquo;.</p> <p data-start="1425" data-end="1652" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sul fronte mediorientale, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato un cessate il fuoco temporaneo in Libano, accettato su richiesta di Trump, pur ribadendo che &ldquo;lo smantellamento di Hezbollah non &egrave; ancora finito&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Abuso di potere e crimini di guerra, i dem chiedono l'impeachment di Hegseth</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1961634/abuso-di-potere-e-crimini-di-guerra-i-dem-chiedono-l-impeachment-di-hegseth.html</link>
      <description>Presentata la mozione alla Camera. Per Trump si valuta il 25/mo emendamento</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>usa,impeachment,hegseth</category>
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      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 20:43:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quelle di Pam Bondi e Kristi Noem, traballa ora la poltrona del capo del Pentagono. I democratici della Camera hanno infatti presentato una mozione per l&rsquo;impeachment contro Pete Hegseth, accusandolo di gravi reati come crimini di guerra e abuso di potere.  Il provvedimento - salvo clamorose sorprese - non ha praticamente alcuna possibilit&agrave; di essere approvato dall&rsquo;attuale Congresso, ma &egrave; il segno che il partito d&rsquo;opposizione si &egrave; compattato individuando nel veterano ed ex conduttore di Fox news il nuovo obiettivo da colpire. D&rsquo;altra parte sin dalla tribolata conferma al Senato, il segretario alla Difesa &egrave; stato uno degli anelli deboli dell&rsquo;amministrazione di Donald Trump, travolto da scandali, passi falsi e, in ultimo ma solo in ordine di tempo, una polemica indiretta con Papa Leone sulla strumentalizzazione della religione nella guerra contro l&rsquo;Iran.  &laquo;Si tratta solo dell&rsquo;ennesimo democratico che cerca di conquistare i titoli dei giornali, proprio mentre il dipartimento della Guerra ha raggiunto in modo decisivo e schiacciante gli obiettivi del presidente in Iran&raquo;, ha replicato la portavoce del Pentagono, Kingsley Wilson, in un comunicato rilasciato ad Axios, che per primo ha dato la notizia. La risoluzione di impeachment di sette pagine si concentra su 'Epic fury' (l'operazione condotta in Iran), sul 'Signalgat&egrave; e su comportamenti personali del segretario definiti &laquo;inappropriati. Sostenuta da otto democratici, &egrave; stata introdotta da Yassamin Ansari, prima deputata di origine iraniana al Congresso, e viene  appoggiata da diversi gruppi progressisti e pacifisti, tra cui MoveOn, Indivisible e il Center for International Policy.  Il primo punto della mozione riguarda l&rsquo;operazione in Iran definita una &laquo;guerra non autorizzata e una sconsiderata messa in pericolo dei militari americani&raquo;. Hegseth &egrave; anche accusato di aver avallato &laquo;piani che comportavano rischi estremi e non necessari per le forze armate e gli interessi degli Stati Uniti&raquo;. L&rsquo;articolo due si allarga anche alle operazioni in Venezuela e accusa il segretartio di &laquo;delle violazioni del diritto di guerra e degli attacchi mirati contro i civili&raquo;. Il capo del Pentagono, si legge nella mozione, &laquo;ha autorizzato, tollerato o omesso di prevenire operazioni che hanno causato un elevato numero di vittime civili e la distruzione di infrastrutture civili nel Paese&raquo;. Come esempio viene citato il bombardamento da parte degli Usa della scuola femminile a Minab nonch&eacute; gli attacchi contro presunte 'navi della drog&agrave; nei Caraibi. Nello stesso punto si citano inoltre alcune dichiarazioni di Hegseth secondo cui gli Stati Uniti non avrebbero mostrato &laquo;piet&agrave; per i nemici&raquo;. Sullo sfondo la preoccupazione che gli Usa possano aver violato la &laquo;convenzione di Ginevra e altri obblighi giuridici vincolanti&raquo;.  C'&egrave; poi una parte che riguarda le accuse di &laquo;negligenza e gestione sconsiderata di informazioni militari sensibili&raquo;, ovvero il famigerato &laquo;Signalgate&raquo;. Lo scandalo scoppiato l&rsquo;anno scorso, quando il direttore dell&rsquo;Atlantic Jeff Goldberg fu aggiunto per caso su una chat di Signal in cui il segretario alla Difesa e altri alti funzionari dell&rsquo;amministrazione discutevano piano di attacco in Yemen. Un caso che &egrave; costato il posto all&rsquo;allora consigliere per la sicurezza Mike Waltz, colpevole di aver inserito il giornalista per sbaglio, e ha fatto tremare Hegseth che aveva condiviso informazioni riservate su una chat commerciale.  Nel frattempo, dopo gli ultimi attacchi shock contro il Pontefice, i democratici si sono mossi anche sul fronte Trump, proponendo la creazione di una commissione per valutare l'idoneit&agrave; del presidente in base al 25mo emendamento. Il comitato, composto da 17 membri dovr&agrave; giudicare quattro parametri: malattia fisica o disabilit&agrave;, malattia mentale o deficit cognitivo, uso di alcol e droghe, e qualsiasi altra circostanza che renda il The Donadl incapace di esercitare le sue funzioni di commander-in-chief.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Falliti i colloqui a Islamabad, Trump annuncia il blocco di Hormuz</title>
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      <description>«Dragamine anche da Gb e altri». Pasdaran: «Finirete in trappola». Putin offre mediazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>trump,islamabad,hormuz,guerra</category>
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      <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 20:21:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Falliti i negoziati diretti a Islamabad dopo una maratona di 21 ore, i colloqui a pi&ugrave; alto livello tra Usa e Iran dal 1979, Donald Trump reagisce con rabbia annunciando il &laquo;blocco&raquo; di Hormuz, l&rsquo;intercettazione delle navi che pagano il pedaggio a Teheran e lo sminamento dello stretto insieme alla Gran Bretagna e ad altri non meglio precisati Paesi alleati della Nato. Con la minaccia di distruggere &laquo;qualunque iraniano spari contro gli Usa o navi pacifiche&raquo; e di imporre dazi del 50% alla Cina se invier&agrave; armi a Teheran. Una vera prova di forza, una escalation che rischia di far schizzare nuovamente il prezzo del petrolio, di irritare Pechino e New Delhi - i principali importatori di greggio iraniano - e di mettere a rischio la fragile tregua di due settimane, allontanando i pochi spiragli rimasti per la ripresa del dialogo. </p> <p>Il clima di sfiducia reciproca che ha segnato i colloqui in Pakistan resta, tanto che Teheran ha schierato forze speciali della Marina lungo la sua costa meridionale, temendo una potenziale invasione terrestre da parte delle forze americane. Mentre i Pasdaran hanno avvisato che l&rsquo;avvicinamento di navi militari a Hormuz, di cui hanno &laquo;il pieno controllo&raquo;, sarebbe considerato una violazione del cessate il fuoco e ci sar&agrave; una risposta ferma. &laquo;Il nemico rimarr&agrave; intrappolato in un vortice mortale nello Stretto se far&agrave; la mossa sbagliata&raquo;, hanno minacciato. </p> <p>Gli appelli che si levano da pi&ugrave; parti per proseguire gli sforzi diplomatici per ora sono caduti nel vuoto. Compresa la rinnovata offerta di mediazione da parte di Vladimir Putin in una telefonata al presidente iraniano Masoud Pezeshkian, forse nell&rsquo;ottica di poter poi strappare da Trump qualcosa sull'Ucraina. Il Pakistan &egrave; ancora in contatto sia con gli Stati Uniti sia con l&rsquo;Iran nel tentativo di riportarli al tavolo dei negoziati, secondo Channel 12. </p> <p>The Donald ha aperto il nuovo capitolo del braccio di ferro con Teheran con un paio di post su Truth. &laquo;Con effetto immediato, la Marina degli Stati Uniti, la migliore al mondo, inizier&agrave; il processo di BLOCCO di tutte le navi che tentano di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz&raquo;, ha scritto. &laquo;Ho anche dato istruzioni alla nostra Marina di cercare e intercettare ogni nave in acque internazionali che abbia pagato un pedaggio all&rsquo;Iran. Nessuno che paghi un pedaggio illegale avr&agrave; un passaggio sicuro in alto mare&raquo;, ha aggiunto, senza precisare in che modo, anche negli ultimi mesi gli Usa hanno abbordato petroliere dirette verso il Venezuela o in partenza da quel Paese. Trump ha poi dichiarato a Fox News che gli alleati della Nato vogliono contribuire all&rsquo;operazione nello stretto ma per ora non ci sono reazioni ufficiali (Londra ha solo precisato che non parteciper&agrave; al blocco ma non si &egrave; espressa sull'invio di dragamine). </p> <p>Di fatto il commander in chief sembra voler prendere il controllo di Hormuz e strozzare l&rsquo;export di greggio iraniano, nonostante un blocco navale sia considerato un atto di guerra e il fermo delle navi per il pagamento del pedaggio (a parte la difficolt&agrave; di appurarlo) possa avere gravi ripercussioni per gli altri Paesi, a partire da Cina e India. Su Truth Trump ha spiegato che l&rsquo;incontro con gli iraniani &laquo;&egrave; andato bene, la maggior parte dei punti sono stati concordati, ma l&rsquo;unico punto che contava davvero, quello NUCLEARE, non lo &egrave; stato&raquo;. </p> <p>Comunque n&eacute; il tycoon n&eacute; il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher, il capo negoziatore di Teheran, sembrano escludere ulteriori trattative. In un&rsquo;intervista a Fox, Trump ha affermato che le sue minacce hanno costretto l&rsquo;Iran &laquo;al tavolo dei negoziati&raquo;, aggiungendo di ritenere che gli Stati Uniti alla fine otterranno &laquo;tutto&raquo; ci&ograve; che vogliono. &laquo;L'America ha compreso la nostra logica e i nostri principi, e ora &egrave; il momento che decida se merita o meno la nostra fiducia&raquo;, ha invece avvertito Ghalibaf, ribadendo di credere &laquo;nella diplomazia, oltre che nella lotta militare per i diritti dell&rsquo;Iran&raquo;. </p> <p>Il vicepresidente JD Vance, capo della delegazione Usa, ha sintetizzato cos&igrave; l&rsquo;esito dei colloqui: &laquo;Per 21 ore abbiamo avuto una serie di discussioni sostanziali con gli iraniani. Questa &egrave; la buona notizia. La cattiva notizia &egrave; che non abbiamo raggiunto un accordo. E penso che questa sia una cattiva notizia per l&rsquo;Iran molto pi&ugrave; che per gli Stati Uniti d&rsquo;America&raquo;, ha detto, sottolineando che &laquo;c'&egrave; solo una cosa che conta: l&rsquo;Iran non &egrave; disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari!&raquo;.  Certo, nessuno si aspettava che una tornata di colloqui bastasse a risolvere un dossier che sotto la presidenza Obama aveva richiesto due anni di negoziati e che ora si &egrave; ulteriormente complicato. Ma forse &egrave; una cattiva notizia anche per le ambizioni presidenziali di Vance, visto che &egrave; tornato senza alcun risultato e non &egrave; riuscito ad allontanare lo spettro di quella guerra che lui e la sua base Maga avversano.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Usa, nessun attacco in Iran: Trump accetta due settimane di tregua, riapre Hormuz. Scende il petrolio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1953084/usa-nessun-attacco-in-iran-trump-accetta-due-settimane-di-tregua-riapre-lo-stretto-di-hormutz-scende-il-petrolio.html</link>
      <description>L'accordo a due ore dalla scadenza dell'ultimatum del tycoon che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso minacciando la «morte di una civiltà». Il prezzo del barile torna sotto i 100 dollari</description>
      <category>donald trump,guerra in medio oriente</category>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 06:38:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A meno di due ore dallo scadere dell'ultimatum di Donald Trump, Stati Uniti e Iran raggiungono un accordo iniziale per un cessate il fuoco di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. La tregua, che include anche Israele, ha &laquo;effetto immediato&raquo; e vale anche per il Libano e &laquo;altrove&raquo;. L'arco temporale concordato offrir&agrave; alla diplomazia una chance per trovare un accordo di pace: le trattative inizieranno a Islamabad venerd&igrave; prossimo e la Casa Bianca si prepara a inviare il vicepresidente JD Vance e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.</p> <p>Trump, dopo una giornata che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso con dichiarazioni pesantissime come quella in cui minacciava la &laquo;morte di una civilt&agrave;&raquo;, ha affidato la svolta a un messaggio sul suo social Truth. &laquo;Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane. Si tratter&agrave; di un cessate il fuoco bilaterale&raquo;, ha scritto precisando che lo stop ai bombardamenti &egrave; &laquo;a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz&raquo;. Il presidente ha definito la proposta di 10 punti dell'Iran &laquo;una base concreta su cui intavolare le negoziazioni&raquo; per un accordo di pace &laquo;a lungo termine con Teheran, nonch&eacute; la pace in Medio Oriente&raquo;. L'Iran ha confermato l'accettazione dell'ultima proposta avanzata dal Pakistan, che ha svolto un ruolo chiave di mediazione, per un cessate il fuoco poco dopo l'annuncio di Trump. A dare il via libera &egrave; stata stata la stessa guida suprema, Mojtaba Khamenei, riporta il New York Times citando alcune fonti secondo le quali per convincere l'Iran &egrave; intervenuta anche la Cina esortando la Repubblica Islamica a mostrarsi flessibile. Il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz sar&agrave; possibile, per due settimane, ma &laquo;previo coordinamento con le Forze Armate iraniane e tenendo debitamente conto delle limitazioni tecniche&raquo;, ha precisato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi mentre sui media di Stato si esultava all'umiliante ritirata di Trump dalla retorica anti-iraniana&raquo;. Un passaggio quello sullo Stretto che preveder&agrave; un pedaggio, hanno annunciato i media americani citando l'accordo raggiunto. Di ritirata del presidente americano parlano gi&agrave; anche diversi commentatori Usa, secondo i quali Trump si conferma &ldquo;Taco&rdquo; (&laquo;Trump always chickens out&raquo;, si tira sempre indietro). Gli analisti notano come i contorni dell'accordo annunciato dal commander-in-chief non sono chiari n&eacute; per quanto riguarda l'uranio arricchito n&eacute; per lo Stretto di Hormuz.</p> <p>Nel suo piano in 10 punti l'Iran avrebbe confermato la richiesta della rimozione delle sanzioni, il controllo dello Stretto di Hormuz e l'accettazione da parte di Washington della possibilit&agrave; di arricchire l'uranio. Richieste che fanno apparire le trattative fra Washington e Teheran tutte in salita. Ma un primo passo &egrave; stato fatto e a tirare una boccata di ossigeno sono i mercati, con le borse asiatiche in volata e i future americani in volata, e il petrolio che registra una brusca frenata, con il Wti arrivato a perdere i 18% ben sotto i 100 dollari al barile.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Raid Usa-Israele nella notte: 17 morti, tra le vittime 6 bambini. Colloqui in corso per 45 giorni di tregua dopo le minacce di Trump</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1950709/raid-usa-israele-nella-notte-17-morti-tra-le-vittime-6-bambini-colloqui-in-corso-per-45-giorni-di-tregua-dopo-le-minacce-di-trump.html</link>
      <description>Intanto da Teheran: «Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno, le nostre operazioni saranno molto più devastanti». Il presidente Usa oggi terrà una conferenza stampa nello Studio Ovale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>donald trump,raid usa iran</category>
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      <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 08:53:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A poche ore dallo scadere dell&rsquo;ultimatum di Donald Trump all&rsquo;Iran, sono in corso delle mediazioni tra Washington, Teheran e altri Paesi della regione per un cessate il fuoco di 45 giorni che porterebbe alla fine della guerra.</p> <p>La notizia arriva dopo la minaccia di Trump di colpire le centrali elettriche e i ponti in Iran se Teheran non aprir&agrave; lo stretto di Hormuz entro domani. &laquo;Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all&rsquo;inferno&raquo;, ha scritto. In un&rsquo;intervista successiva ha per&ograve; detto di credere che &laquo;ci sia una buona probabilit&agrave;&raquo; di accordo nella giornata di oggi. Il presidente terr&agrave; una conferenza stampa nello Studio Ovale.</p> <p>Nella notte intanto la minaccia di Teheran: &laquo;Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno, le nostre operazioni saranno molto pi&ugrave; devastanti&raquo;; un consigliere di Khamenei ha fatto allusioni a Bab el-Mandab. Intanto un raid Usa-Israele fa almeno 17 morti tra Teheran e la sua regione, tra le vittime anche sei bambini piccoli. Nella notte allarmi aerei anche in Israele, negli Emirati e in Kuwait: ad Haifa due corpi estratti dalle macerie di un palazzo colpito, si cercano altri dispersi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Trump, ultimo avvertimento all'Iran: riaprite lo Stretto di Hormuz, altrimenti si «scatenerà l'inferno»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1949941/trump-ultimo-avvertimento-all-iran-riaprire-lo-stretto-di-hormuz-altrimenti-si-scatenera-l-inferno.html</link>
      <description>Il presidente degli Stati Uniti minaccia di colpire «martedì» le centrali elettriche e i ponti in Iran se Teheran non aprirà lo Stretto di Hormuz con la ripresa del commercio di petrolio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>donald trump,IRAN</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1949941/trump-ultimo-avvertimento-all-iran-riaprire-lo-stretto-di-hormuz-altrimenti-si-scatenera-l-inferno.html</guid>
      <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 17:35:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Iran ha poche ore di tempo per "fare un accordo" o riaprire lo Stretto di Hormuz, altrimenti si "scatener&agrave; l'inferno". Arriva l'ultimo avvertimento lanciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mentre si avvicina la scadenza fissata al 6 aprile alle 20 (ora americana): se lo Stretto non verr&agrave; riaperto, con la ripresa del commercio di petrolio, gli Usa inizieranno a colpire le centrali e le infrastrutture energetiche di Teheran. Si tratta dell&rsquo;ennesimo ultimatum in una sequenza di pressioni e rinvii che va avanti dal 21 marzo.</p> <p class="art-text" id="" data-mrf-recirculation="Link article">La replica dell'Iran anche questa volta non ha tardato ad arrivare. Il generale Ali Abdollahi Aliabadi, in una dichiarazione rilasciata dal quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, ha affermato che la minaccia di Trump &egrave; stata "un'azione disperata, nervosa, squilibrata e stupida". E, riprendendo il linguaggio religioso del post di Trump sui social media, ha avvertito che "il semplice significato di questo messaggio &egrave; che le porte dell'inferno si apriranno per voi". "L'illusione di sconfiggere la Repubblica Islamica dell&rsquo;Iran si &egrave; trasformata in una palude in cui affonderete", ha detto il portavoce di Teheran.</p> <p class="art-text" id="" data-mrf-recirculation="Link article">Quel giorno, Trump aveva minacciato di "colpire e distruggere" le principali centrali energetiche iraniane se Teheran non avesse riaperto lo Stretto entro 48 ore. "Se l'Iran non apre totalmente lo Stretto di Hormuz senza minacce entro 48 ore, gli Stati Uniti colpiranno e distruggeranno le sue centrali energetiche a partire dalla pi&ugrave; grande", aveva scritto il presidente su Truth.</p> <p class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">Ad Abc News Trump ha dichiarato che se l'Iran non raggiunger&agrave; un accordo di pace entro 48 ore, "faremo saltare in aria l'intero Paese". In un'intervista telefonica, il presidente americano ha affermato di aspettarsi che il governo iraniano raggiunga un accordo "entro pochi giorni, non settimane". "Se succede, succede. E se non succede, faremo saltare in aria l'intero Paese", ha detto Trump. "Lo faremo saltare in aria, come ho detto , sar&agrave; il giorno del ponte e sar&agrave; il giorno della centrale elettrica in Iran". Trump ha affermato che "ben poco" &egrave; "off limits" se non si raggiunge un accordo. Alla domanda se ci&ograve; significasse che tra gli obiettivi ci sarebbero state anche le infrastrutture civili, Trump ha risposto: "Non voglio parlare di questo". Trump ha anche affermato di non aver escluso l'invio di truppe di terra in Iran. "Non credo sia necessario, ma non escludo nulla", ha detto. Sulla possibilit&agrave; di proroga della scadenza per dare all'Iran pi&ugrave; tempo per raggiungere un accordo di pace, Trump ha risposto: "Hanno tutto il tempo per raggiungere un accordo". "Non vogliono scendere a compromessi; il loro intero Paese &egrave; andato in rovina".</p>]]></content:encoded>
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      <title>Iran, Forum italiano: con crisi stretto Hormuz a rischio 18 mld export</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1939979/iran--forum-italiano--con-crisi-stretto-hormuz-a-rischio-18-mld-export-.html</link>
      <description>Il valore complessivo delle esportazioni italiane verso questi Paesi si colloca tra 15 e 18 miliardi di euro annui</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>crisi,golfo,imprenditori</category>
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      <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 19:30:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[Il Forum Italiano dell&rsquo;Export segue con la massima attenzione l&rsquo;evoluzione della crisi nello Stretto di Hormuz, uno dei principali chokepoint marittimi del commercio mondiale. Secondo ricostruzioni internazionali e fonti del settore logistico, il traffico marittimo nell&rsquo;area sta subendo rallentamenti significativi, con numerose unit&agrave; commerciali ferme in attesa e compagnie di navigazione che stanno gi&agrave; valutando rotte alternative e deviazioni operative, tra cui il passaggio via Capo di Buona Speranza.  In questo scenario, il Forum Italiano dell&rsquo;Export sottolinea innanzitutto una priorit&agrave; assoluta. La &nbsp;sicurezza delle persone e il rientro dei cittadini italiani presenti nelle aree interessate dalla cr isi devono restare la prima e inderogabile priorit&agrave;. Solo dopo questo principio viene la dimensione economica. L&rsquo;area del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc), che comprende Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Oman e Bahrain, rappresenta uno dei mercati strategici per il Made in &nbsp;Italy.  Il valore complessivo delle esportazioni italiane verso questi Paesi si colloca tra 15 e 18 miliardi di euro annui. Nel dettaglio, Emirati Arabi Uniti: circa 8 &ndash;9 miliardi euro, Arabia Saudita: circa 5&ndash;6 miliardi euro, Qatar: circa 2 miliardi euro, Kuwait, Oman e Bahrain: circa 1&ndash;2 miliardi euro complessivi. A questi numeri si aggiunge una presenza economica stabile: oltre 560 imprese italiane operano stabilmente nell&rsquo;area Gcc, di cui oltre 380 negli Emirati Arabi Uniti. Questo rende la stabilit&agrave; delle rotte marittime nel Golfo un tema strategico non solo per l&rsquo;export ma per la presenza industri ale italiana nella regione.  Il Forum Italiano dell&rsquo;Export propone la convocazione urgente presso il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di un Tavolo straordinario Shipping &amp; Continuit&agrave; Export con la partecipazione delle principali compagnie di navigazione, gli operatori logistici e spedizionieri, gli assicuratori marittimi, Ice Agenzia e i rappresentanti delle imprese esportatrici. Tra le opzioni operative gi&agrave; allo studio del settore shipping vi sono: deviazioni delle rotte via Capo di Buona Speranza, revisione delle surcharge legate al rischio operativo, ridefinizione dei tempi di transito.]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Medio Oriente sull’orlo del baratro: escalation tra Stati Uniti e Iran dopo la morte di Khamenei</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1939372/medio-oriente-sullorlo-del-baratro-escalation-tra-stati-uniti-e-iran-dopo-la-morte-di-khamenei.html</link>
      <description>Tre soldati Usa uccisi, Teheran colpita e una nave iraniana affondata nel Golfo dell’Oman. Trump apre al dialogo con la nuova leadership mentre cresce l’allarme internazionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>iran,israele,USA</category>
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      <pubDate>Sun, 01 Mar 2026 18:09:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="357" data-end="726">Il Medio Oriente vive ore drammatiche dopo la brusca accelerazione del conflitto tra <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stati Uniti</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Iran</span></span>, segnata dalla conferma ufficiale della morte della Guida suprema <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ali Khamenei</span></span> e da una serie di attacchi incrociati che hanno gi&agrave; provocato vittime militari e civili.</p> <p data-start="728" data-end="1119">Secondo quanto riferito dallo U.S. Central Command, tre soldati americani sono stati uccisi e cinque gravemente feriti nel corso dell&rsquo;operazione militare statunitense nel Golfo, mentre una corvetta iraniana &egrave; stata colpita e affondata nel Golfo dell&rsquo;Oman. Washington parla di operazioni &ldquo;pi&ugrave; avanti del previsto&rdquo;, sottolineando che le principali azioni di combattimento sono ancora in corso.</p> <p data-start="1121" data-end="1558">Dal fronte politico, il presidente <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Donald Trump</span></span> ha dichiarato che la nuova leadership iraniana &ldquo;vuole parlare&rdquo; e che gli Stati Uniti sono pronti al dialogo, pur senza escludere ulteriori sviluppi militari. Parole che arrivano mentre Teheran lancia attacchi di ritorsione contro basi americane nel Golfo e rivendica il diritto alla vendetta, definendo l&rsquo;uccisione di Khamenei come &ldquo;una guerra contro l&rsquo;Islam&rdquo;.</p> <p data-start="1560" data-end="2033">Sul terreno regionale, la tensione resta altissima anche in <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Israele</span></span>. I raid e i lanci di missili hanno causato almeno dodici morti dall&rsquo;inizio dell&rsquo;escalation, con interi quartieri colpiti e persone ancora disperse. Il primo ministro <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Benjamin Netanyahu</span></span> ha annunciato che gli attacchi &ldquo;al cuore di Teheran&rdquo; aumenteranno nei prossimi giorni, mentre l&rsquo;esercito israeliano ha richiamato decine di migliaia di riservisti.</p> <p data-start="2035" data-end="2465">Cresce intanto la pressione diplomatica. Il Sultanato dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Oman</span></span>, tradizionale mediatore nella regione, ha chiesto un cessate il fuoco e un ritorno al dialogo tra Stati Uniti, Israele e Iran. Appelli analoghi sono arrivati anche dalla Tunisia e da altri Paesi arabi, preoccupati dal rischio di un allargamento del conflitto e di un impatto devastante sulla sicurezza regionale e internazionale.</p> <p data-start="2467" data-end="2746">Sul piano simbolico e politico, la morte di Khamenei apre una fase di forte incertezza interna per l&rsquo;Iran. Dall&rsquo;esilio, il nipote dell&rsquo;ex Guida suprema ha parlato di &ldquo;speranza&rdquo; e di possibile fine del regime, mentre a Teheran restano poco chiare le dinamiche della successione.</p> <p data-start="2748" data-end="3052" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tra raid, appelli alla pace e aperture al dialogo, la crisi resta in rapida evoluzione. Il timore condiviso dalla comunit&agrave; internazionale &egrave; che l&rsquo;escalation possa trasformarsi in un conflitto su scala ancora pi&ugrave; ampia, con conseguenze imprevedibili per l&rsquo;intero Medio Oriente e per gli equilibri globali.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Iran: Khamenei è morto, l'annuncio di Israele. Paura per i molti pugliesi bloccati a Dubai: ci sono studenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1939311/iran-khamenei-e-morto-l-annuncio-di-israele-paura-per-i-molti-pugliesi-bloccati-a-dubai-ci-sono-studenti.html</link>
      <description>Nel lungo corso del suo dominio sull'Iran, Khamenei costruì un'articolata architettura di sicurezza fondata sull' 'Asse della resistenza'</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>khamenei</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1939311/iran-khamenei-e-morto-l-annuncio-di-israele-paura-per-i-molti-pugliesi-bloccati-a-dubai-ci-sono-studenti.html</guid>
      <pubDate>Sat, 28 Feb 2026 20:59:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, sarebbe stata uccisa nei raid condotti da Israele e Stati Uniti su Teheran e che, come confermato da Canale 12 e dal New York Times, hanno raso al suolo la sua residenza. 'The Times of Israel' riferisce che sarebbe stato recuperato il corpo poco dopo che il premier israeliano Benjamin Netnayahu ha affermato che c'erano "molti segnali" che indicano che "Khamenei sia morto". Data l'et&agrave; ed i problemi di salute che si sono susseguiti, pi&ugrave; volte in passato erano circolate notizie - rivelatesi fake - che volevano Khamenei ricoverato in ospedale, a volte in punto di morte o che alimentavano speculazioni sul suo successore. Secondo valutazioni della Cia, a prendere il suo posto sar&agrave; una figura radicale legata ai Pasdaran.</p> <h3>PAURA PER I PUGLIESI BLOCCATI A DUBAI</h3> <p data-start="342" data-end="654">Sono circa 190 gli studenti rimasti bloccati a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei dopo gli attacchi israeliani e statunitensi all&rsquo;Iran. Assieme a molti altre persone originarie del Tacco d'Italia: professionisti, medici o semplicemente viaggiatori.</p> <p data-start="342" data-end="654">Gli studenti, partecipanti a un corso organizzato da un&rsquo;associazione per giovani aspiranti diplomatici, sono stati trattenuti negli hotel e non possono uscire dalle strutture. I tutor li assistono costantemente e inviano aggiornamenti alle famiglie ogni ora, cercando di rassicurare sul loro stato. Cresce l'apprensione delle famiglie:&nbsp;&ldquo;Abbiamo sentito del bombardamento di un edificio non lontano dal loro alloggio, quindi cominciamo a preoccuparci. Speriamo che possano rientrare presto in Italia sani e salvi&rdquo;.</p> <h3>CHI ERA KHAMENEI</h3> <p>Nato il 19 aprile del 1939 a Mashad, citt&agrave; santa per gli sciiti, Khamenei inizi&ograve; il percorso di studi in una 'maktab', l'allora scuola elementare. Il figlio secondogenito dell'hojatoleslam Javad Khamenei frequent&ograve; poi il seminario di Mashad, dove frequent&ograve; le lezioni del grande ayatollah Milani. Il giovane Khamenei lasci&ograve; l'Iran a 18 anni per svolgere un pellegrinaggio a Najaf, citt&agrave; irachena che ebbe un ruolo importante nella vita della Guida Suprema. L'anno dopo si spost&ograve; a Qom, il 'Vaticano' degli sciiti, dove fino al 1964 segu&igrave; gli insegnamenti di alcuni degli ayatollah pi&ugrave; famosi dell'epoca, tra cui l'ayatollah Borujerdi e Ruhollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica."Per quanto riguarda le idee politiche e rivoluzionarie e la giurisprudenza islamica, sono certamente un discepolo dell'Imam Khomeini", afferm&ograve; Khamenei, che sempre nei primi anni Sessanta si un&igrave; alle file dei rivoluzionari che si opponevano al regime dello Shah e alla sua politica filo-americana. Il 'matrimonio' con la causa khomeinista gli cost&ograve; una notte in carcere nel maggio del 1963, quando il leader della rivoluzione gli affid&ograve; la missione di portare un messaggio segreto all'ayatollah Milani. Un mese dopo fu nuovamente arrestato e rinchiuso in carcere per attivit&agrave; antigovernative.</p> <p>Sotto la sua leadership l'Iran affront&ograve; momenti di grande difficolt&agrave;. Il primo ostacolo per la Guida Suprema fu il doppio mandato del presidente Mohammad Khatami, un riformista che spingeva per la distensione con l'Occidente, una linea che Khamenei vedeva come fumo negli occhi. Il Rahbar riusc&igrave; sostanzialmente a far fallire la presidenza Khatami bloccando molte delle sue riforme che avevano come obiettivo aprire il Paese sia da un punto di vista sociale che politico. Fu per&ograve; con il suo successore, l'ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad, da molti ritenuto un suo prot&eacute;g&eacute;, che la Repubblica islamica fu sul punto di crollare. La contestata rielezione dell'ex sindaco di Teheran nel 2009, infatti, port&ograve; il Paese sull'orlo del caos, con migliaia di manifestanti uccisi nella repressione dell'Onda Verde. Davanti alle pi&ugrave; gravi manifestazioni di piazza dai tempi della rivoluzione, Khamenei us&ograve; il pugno di ferro. Migliaia di dissidenti, tra cui i due leader dell'opposizione Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karroubi, furono arrestati. La presidenza Ahmadinejad fu caratterizzata anche da aspre critiche contro il governo per la gestione dell'economia e per alcune decisioni di politica estera e alla fine del mandato la rottura tra l'allora presidente e Khamenei divenne evidente.</p> <p>Nel 2013 fu tempo di nuovo di un riformista alla presidenza dell'Iran. Il doppio mandato di Hassan Rohani fu caratterizzato dall'accordo sul programma nucleare (Jcpoa) che nel 2015 port&ograve; alla revoca delle sanzioni contro la Repubblica islamica. Intesa che poi nel 2018 Donald Trump fece naufragare. Khamenei appoggi&ograve; quell'accordo storico con le potenze mondiali, ma contrast&ograve; ogni tentativo di Rohani di espandere le libert&agrave; civili.</p> <p>L'abbandono del Jcpoa da parte degli Stati Uniti fece sprofondare l'Iran in una nuova crisi economica, innescando una nuova ondata di proteste antigovernative nel 2019, durante le quali i manifestanti scandirono lo slogan "morte al dittatore" - un riferimento al Leader. Il 'tradimento' statunitense rafforz&ograve; quel sentimento anti-occidentale, che sfociava in un vero e proprio odio per gli Usa, che ha sempre dominato la retorica populista di Khamenei in tutti i suoi anni al potere. "L'ho detto fin dal primo giorno: non c'&egrave; da fidarsi dell'America", comment&ograve; subito dopo la mossa di Trump. Ma se c'&egrave; un 'nemico' che Khamenei non ha mai cessato di bersagliare in tutti i suoi interventi pubblici quello &egrave; stato Israele. La Guida Suprema, che pi&ugrave; volte ha negato l'Olocausto, minacci&ograve; innumerevoli volte di cancellare lo Stato ebraico, definito "un cancro", dalle mappe geografiche.</p> <p>Un altro momento drammatico che fece tremare le fondamenta della Repubblica islamica sotto Khamenei fu l'uccisione del suo stretto alleato nonch&eacute; amico personale Qassem Soleimani. L'allora capo della Forza Quds, corpo di elite dei Pasdaran, venne assassinato in un raid di un drone statunitense a Baghdad nel gennaio 2020. Khamenei promise "vendetta" e ordin&ograve; come rappresaglia il lancio di alcuni missili balistici contro due basi irachene che ospitavano truppe americane.Pochi giorni dopo la morte di Soleimani, l'Iran fu scosso da un altro episodio. L'abbattimento per errore di un aereo ucraino scambiato per un velivolo nemico ad opera della contraerea dei Guardiani della Rivoluzione. Il bilancio pesantissimo di 176 morti scaten&ograve; un sentimento di rabbia e nuove proteste antigovernative.</p> <p>In quegli anni Khamenei rimase in stretto contatto con Khomeini, a quell'epoca in esilio prima in Iraq e poi in Francia, di cui divenne un fidato consigliere. Subito dopo il ritorno di quest'ultimo a Teheran nel 1979 fu nominato membro del Consiglio della Rivoluzione. Dopo il suo scioglimento divenne vice ministro della Difesa e rappresentante personale di Khomeini nel Consiglio Supremo per la Difesa. Per un breve periodo comand&ograve; i Guardiani della Rivoluzione. Falco in politica estera, fu uno dei negoziatori chiave della cosiddetta crisi degli ostaggi.</p> <p>Tra i membri fondatori del Partito Islamico Repubblicano (Pir), nel 1981, mentre stava tenendo un discorso in una moschea di Teheran, una bomba esplose facendogli perdere l'uso del braccio destro. L'attentato venne poi rivendicato dai Mojahedin del Popolo. In quell'anno fu eletto deputato e poi presidente, incarico che ricopr&igrave; per due mandati di seguito fino al 1989, quando alla morte di Khomeini venne eletto Rahbar dall'Assemblea degli Esperti, approfittando della rottura tra il fondatore della Repubblica islamica e colui che appariva il candidato naturale alla sua successione, l'ayatollah Montazeri.In realt&agrave; Khamenei non aveva i titoli per ottenere la carica. La Guida Suprema, infatti, doveva essere riconosciuta come 'marja-e taqlid', cio&egrave; fonte di imitazione. Ma davanti al vuoto che si era creato con la morte di Khomeini, si emend&ograve; la Costituzione pur di nominare un nuovo Rahbar. In una notte fu anche 'promosso' da hojatoleslam ad ayatollah.</p> <p>Alcuni mesi dopo l'Iran, come il resto del mondo, fu colpito dalla pandemia. Una prova durissima per il Paese, che tra quelli del Medio Oriente ha pagato il prezzo pi&ugrave; alto in termini di vite umane. L'ayatollah inizialmente minimizz&ograve; la minaccia del coronavirus, sostenendo che fosse una tattica per spaventare il Paese. "E' un problema che passer&agrave;. Non &egrave; niente di straordinario", disse.</p> <p>Nel lungo corso del suo dominio sull'Iran, Khamenei costru&igrave; un'articolata architettura di sicurezza fondata sull' 'Asse della resistenza': una rete di alleanze e milizie in Libano, Siria, Iraq e Yemen, concepita per proiettare l'influenza iraniana e contenere Israele e gli Stati Uniti. La guerra a Gaza ha per&ograve; segnato un punto di svolta. Durante il conflitto, diversi leader e comandanti di Hamas, Hezbollah e degli Houthi furono uccisi in operazioni mirate, indebolendo una struttura che per anni aveva rappresentato il principale strumento di deterrenza regionale di Teheran. Quella rete, pensata per circondare Israele e garantire profondit&agrave; strategica alla Repubblica islamica, divenne progressivamente sempre pi&ugrave; fragile, sotto pressione militare e politica, fino al 'colpo di grazia' rappresentato dalla caduta di Assad a Damasco.Parallelamente, sul fronte interno, Khamenei ha dovuto fare i conti con un malcontento crescente. Le proteste esplose a fine dicembre in diverse citt&agrave; iraniane, represse duramente dalle autorit&agrave; con un bilancio - secondo alcune fonti - di decine di migliaia di morti, hanno evidenziato l'ennesima frattura profonda tra establishment e societ&agrave;.</p> <h3>DAL GOVERNO: GLI ITALIANI SONO INCOLUMI</h3> <p>L&rsquo;Italia &egrave; stata avvisata di primo mattino, dopo l&rsquo;inizio delle operazioni di Usa e Israele contro l'Iran. Da quel momento per Giorgia Meloni &egrave; stato un sabato di contatti internazionali, &laquo;per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni&raquo;. Mentre dalla Farnesina Antonio Tajani si occupava della &laquo;priorit&agrave;&raquo;, ossia verificare che fossero &laquo;tutti incolumi&raquo; le decine di migliaia di italiani tra Medio Oriente e Golfo, tra cui i turisti bloccati per lo stop ai voli. Incluso il ministro della Difesa Guido Crosetto, volato ieri a Dubai per raggiungere la famiglia. Una situazione che, si apprende, avrebbe sorpreso la stessa premier, anche se da Palazzo Chigi smentiscono questa ricostruzione.</p> <p>Crosetto ha partecipato da remoto ai due vertici di governo convocati d&rsquo;urgenza da Meloni con i ministri interessati, i due vicepremier Tajani e Matteo Salvini, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e l&rsquo;Intelligence. Uno in mattinata, in collegamento telefonico, e uno in serata, a Palazzo Chigi. Riunioni necessarie per &laquo;l'aggravarsi della crisi in Medio Oriente&raquo;, come da nota ufficiale, in cui non si fa riferimento all&rsquo;operazione avviata da Donald Trump e Benjamin Netanyahu. E le opposizioni attaccano. &laquo;Ricordiamo al governo - dice il Pd - che l&rsquo;Italia ripudia la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali. Non offra alcun tipo di sostegno, anche solo politico, alle azioni unilaterali&raquo;. E il leader M5s Giuseppe Conte esorta Italia e Ue a schierarsi "contro azioni di attacco unilaterali come quelle di Usa e Israele che stanno scatenando la reazione dell&rsquo;Iran e gettano in un caos imprevedibile il Medio Oriente&raquo;.  Tajani agli omologhi di Bahrein, Kuwait, Emirati e Giordania ha espresso &laquo;solidariet&agrave;&raquo; per &laquo;gli attacchi ingiustificati subiti&raquo; da parte dell&rsquo;Iran. &laquo;L'Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici&raquo;, spiegava in mattinata Palazzo Chigi, aggiungendo che la premier si sarebbe messa &laquo;in contatto con i principali alleati e leader della regione&raquo;.</p> <p>Mentre da Berlino il portavoce di Friedrich Merz chiariva che il cancelliere tedesco era stato &laquo;informato in anticipo&raquo;, Salvini spiegava: &laquo;siamo stati avvertiti ad attacco cominciato&raquo;. Tajani &egrave; stato messo al corrente dall&rsquo;omologo israeliano Gideon S&agrave;ar: &laquo;Mi ha detto qual &egrave; l&rsquo;obiettivo della guerra, dell&rsquo;attacco: intravedevano una reale intenzione dell&rsquo;Iran di procedere con il progetto atomico e l&rsquo;incremento della produzione di missili anche a gittata pi&ugrave; lunga, che potevano colpire l&rsquo;intera l&rsquo;Europa&raquo;. E &laquo;l'Iran con l&rsquo;atomica e missili a lunga gittata &egrave; un pericolo&raquo;, ha aggiunto il vicepremier, secondo cui &laquo;non sar&agrave; una guerra lampo, durer&agrave; giorni e giorni&raquo;. "Non &egrave; sicuramente una guerra che dovrebbe avere prospettive di lunga durata&raquo;, ha detto invece Crosetto.</p> <p>I timori del governo riguardano anche lo Stretto di Hormuz. "Non so quanto convenga all&rsquo;Iran indurire la situazione&raquo;, ragionava in mattinata Tajani, ma dopo qualche ora i Pasdaran hanno annunciato che lo snodo tra il Golfo Persico e quello dell&rsquo;Oman, strategico per le rotte commerciali, non &egrave; pi&ugrave; sicuro ed &egrave; chiuso al transito marittimo. Sul fronte interno, l&rsquo;Italia ha innalzato l&rsquo;attenzione su manifestazioni e obiettivi sensibili a Roma, come ambasciate e Ghetto, ed ha implementato l'attivit&agrave; informativa. C'&egrave; stata anche una riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo.  Nel frattempo Tajani ha presieduto pi&ugrave; di una vertice all&rsquo;Unit&agrave; di crisi della Farnesina con i funzionari, gli ambasciatori a Teheran e nelle sedi del Medio Oriente. &laquo;Non c'&egrave; neanche un italiano coinvolto negli attacchi molteplici in Iran e nei Paesi del Golfo&raquo;, ha annunciato il ministro, neanche tra i circa 300 militari impegnati nella base in Kuwait che si sono rifugiati nel bunker durante il contrattacco di Teheran.</p> <p>Il governo ha raccomandato &laquo;massima prudenza&raquo; ai connazionali nell&rsquo;area ("State a casa o in albergo&raquo;, l&rsquo;input di Tajani), non solo ai poco meno di 500 in Iran, che la Farnesina attraverso l'ambasciata &egrave; pronta ad evacuare se lo richiederanno, ma anche alle decine di migliaia che risiedono o sono in vacanza nei Paesi del Golfo. Negli aeroporti di Doha e Abu Dhabi sono stati installati dei desk per dare assistenza agli italiani.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Usa, uomo armato entra a Mar-a-Lago: ucciso dal Secret Service. In casa c'era Trump</title>
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      <description>Le autorità della Florida riferiscono che il sospetto eliminato era un giovane poco più che ventenne, avvistato al cancello nord della residenza con in mano un presunto fucile da caccia e una tanica di carburante</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mar a lago,trump,attentato</category>
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      <pubDate>Sun, 22 Feb 2026 16:34:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La notte scorso un uomo di circa 20 anni &egrave; stato ucciso dopo aver violato il perimetro di sicurezza della tenuta Mar-a-Lago del presidente Donald Trump, a Palm Beach, in Florida. La vicenda &egrave; ricostruita dai media statunitensi che citano come fonte Secret Service statunitense. L'individuo era nei pressi di un cancello mentre portava con s&eacute; quello che sembrava essere un fucile da caccia e una tanica di carburante.&nbsp;Il ventenne &egrave; stato bloccato dopo un ingresso non autorizzato nel perimetro di sicurezza di Mar-a-Lago. Era stato visto introdursi dal cancello nord della propriet&agrave; di Mar-a-Lago con un fucile a pompa e una tanica di carburante. Le forze dell&rsquo;ordine hanno affrontato l&rsquo;individuo e hanno esploso alcuni colpi d&rsquo;arma da fuoco. Al momento dei fatti il presidente Trump non era nella residenza. Non si sono registrati feriti. Sui fatti stanno indagando l&rsquo;FBI, i Servizi e lo sceriffo della Contea di Palm Beach.</p>]]></content:encoded>
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      <title>È morto l'attore Eric Dane: il dottor Sloan di Grey's Anatomy aveva 53 anni</title>
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      <description>Era malato di Sla: Dane si è spento 10 mesi dopo aver rivelato la diagnosi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>eric dane,morto,grey's anatomy</category>
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      <pubDate>Fri, 20 Feb 2026 07:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; morto Eric Dane, l'attore aveva 53 anni. Dane, che ha interpretato il ruolo di Mark Sloan nella serie Grey's Anatomy, era malato di Sla. Il decesso &egrave; stato confermato dalla portavoce Melissa Bank: "Ha trascorso gli ultimi giorni circondato dagli amici pi&ugrave; cari, dalla sua amorevole moglie e dalle sue due splendide figlie, Billie e Georgia, che sono state il centro del suo mondo". Dane si &egrave; spento 10 mesi dopo aver rivelato la diagnosi. L'attore aveva rivelato ad aprile 2025 di essere stato colpito dalla malattia neurodegenerativa progressiva che causa la morte dei motoneuroni e provoca la paralisi dei muscoli volontari.</p> <p>"Non dimenticher&ograve; mai quelle tre lettere", aveva detto nel 2025 in un'intervista a Good Morning America ripensando al momento della diagnosi. "Me ne rendo conto appena mi sveglio", aveva detto facendo riferimento in particolare alla perdita di funzionalit&agrave; del braccio destro. "Non &egrave; un sogno", aveva aggiunto.</p> <p>Dopo la diagnosi, aveva assunto un ruolo di testimonial per promuovere raccolte fondi per la ricerca. "Sono un attore. Sono un padre e ora sono una persona che convive con la Sla", aveva detto sollecitando uno "sforzo finale, finalmente, per porre fine a questa malattia".</p> <p>Dane, nato a San Francisco nel 1972, era diventato celebre soprattutto per il ruolo in Grey's Anatomy. Dalla terza alla nona serie della fortunatissima serie ha interpretato il dottor Sloan, indossando nuovamente i panni del medico per un'apparizione nel 2021 nel corso della 17esima stagione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>L'ombra di Danilo Restivo, l'assassino di Elisa Claps, dietro un femminicidio del 2002 in Gran Bretagna</title>
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      <description>Bbc accusa la polizia del Dorset d’aver incastrato un altro e scagionato Danilo Restivo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>danilo restivo,elisa claps</category>
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      <pubDate>Mon, 16 Feb 2026 20:22:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Spunta l&rsquo;ombra di Danilo Restivo, gi&agrave; condannato in Italia per l&rsquo;uccisione della 16enne Elisa Claps a Potenza nel 1993, dietro un altro feroce femminicidio commesso nel Regno Unito: quello di una studentessa sudcoreana di nome Jong-Ok Shin, accoltellata a morte nel 2002. A sostenerlo &egrave; un&rsquo;inchiesta giornalistica realizzata dalla redazione di Panorama, trasmissione investigativa e di approfondimento della Bbc, che mette in discussione l&rsquo;esito delle indagini condotte dalla polizia locale su quest&rsquo;ultimo delitto, sfociato nella condanna di un certo Omar Benguit come presunto killer. </p> <p>Jong - conosciuta dagli amici con il nomignolo di Oki - fu uccisa nel 2002 mentre tornava a casa da un nightclub a Bournemouth, nel sud dell&rsquo;Inghilterra. E Benguit, uno sbandato con problemi di droga e precedenti per aggressioni con coltello, venne arrestato a poco tempo di distanza dei fatti dalla Dorset Police, per essere poi condannato definitivamente nel 2005. Condanna viziata da gravi errori e scorrettezze della polizia, denuncia ora la Bbc, ipotizzando che l&rsquo;accusato possa aver trascorso 23 in carcere da innocente. </p> <p>L&rsquo;inchiesta giornalistica ha preso in esame alcune immagini di una telecamera di sorveglianza stradale a circuito chiuso - ottenute da Panorama solo di recente - che sembrano smentire del tutto ogni somiglianza di Omar Benguit con il profilo dell&rsquo;uomo identificato come l&rsquo;assassino. E avvalorare viceversa quella con Restivo, che proprio nel 2002 si era rifugiato nel Regno (dove quattro anni dopo sarebbe stato implicato pure nell&rsquo;omicidio di una sua vicina di casa, Heather Barnett), ma che venne infine scagionato da una corte britannica dal sospetto di coinvolgimento nel caso Jong proprio in seguito alla parallela condanna di Benguit. </p> <p>Stando alla ricostruzione giornalistica, alcuni detective della Dorset Police e inquirenti della procura avrebbero di fatto indotto almeno 13 testimoni a ritoccare le loro deposizioni - se non a mentire platealmente in tribunale - allo scopo &laquo;d&rsquo;incastrare&raquo; l&rsquo;imputato portato da loro alla sbarra. Arrivando persino a lavorare per screditare un potenziale alibi di questi, come confermato apparentemente da alcune intercettazioni telefoniche.  Un inganno investigativo in piena regola, a dar credito alla Bbc, legato alla volont&agrave; di rivendicare un successo d&rsquo;indagine di fronte a una vicenda che aveva suscitato all&rsquo;epoca grande scalpore sui media e nella societ&agrave; britannica. Ma anche, verosimilmente, di coprire il flop dell&rsquo;investigazione su Restivo: emerso anche lui fra i potenziali sospetti, da principio, ma non sottoposto ad approfondimenti adeguati.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Addio a James Van Der Beek, Dawson di «Dawson’s Creek»: aveva 48 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1937342/addio-a-james-van-der-beek-dawson-di-dawsons-creek-aveva-48-anni.html</link>
      <description>L’attore statunitense, noto per il ruolo di Dawson Leery negli anni ’90, aveva rivelato nel 2024 la diagnosi di tumore al colon.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>dawson,morto,james van der beek</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1937342/addio-a-james-van-der-beek-dawson-di-dawsons-creek-aveva-48-anni.html</guid>
      <pubDate>Wed, 11 Feb 2026 21:00:58 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; morto, all&rsquo;et&agrave; di 48 anni, James Van Der Beek, l&rsquo;attore statunitense noto per aver interpretato il protagonista della serie anni '90 Dawson's Creek. Il suo esordio al cinema avvenne nel 1995 con Angus, ma la sua carriera ebbe un decollo solo nel 1998, quando ottenne la parte principale nella serie TV nel ruolo del protagonista, Dawson Leery. Nel novembre 2024, Van Der Beek rivel&ograve; di aver ricevuto una diagnosi di tumore al colon.</p> <p><span>"Il nostro amato James David Van Der Beek se n'&egrave; andato serenamente questa mattina. Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia. C'&egrave; molto da condividere riguardo ai suoi desideri, al suo amore per l'umanit&agrave; e alla sacralit&agrave; del tempo. Quei giorni arriveranno. Per ora chiediamo un po' di serena privacy mentre piangiamo il nostro amato marito, padre, figlio, fratello e amico", il post della famiglia. Van der Beek era sposato con Kimberly Brook ed era padre di 6 figli.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Al Parlamento Europeo apre la mostra inclusiva «Arte per tutti e con tutti»: presenti 8 scuole pugliesi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1912020/al-parlamento-europeo-apre-la-mostra-inclusiva-arte-per-tutti-e-con-tutti-presenti-8-scuole-pugliesi.html</link>
      <description>54 artisti europei, metà con disabilità, insieme a studenti pugliesi per celebrare inclusione e creatività</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bruxelles,mostra</category>
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      <pubDate>Mon, 12 Jan 2026 19:19:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="421" data-end="648">Domani, marted&igrave; 13 gennaio 2026, alle ore 12:30, si inaugura presso lo spazio espositivo del Parlamento Europeo la mostra d&rsquo;arte inclusiva &ldquo;Arte per tutti e con tutti&rdquo;, promossa dall&rsquo;eurodeputata Chiara Gemma.</p> <p data-start="650" data-end="980">Il progetto internazionale coinvolge 54 artisti provenienti da diversi Paesi europei, di cui 27 persone con disabilit&agrave; fisiche o cognitive e 27 artisti urbani contemporanei. Il percorso espositivo punta a valorizzare inclusione, cooperazione e dialogo tra diversit&agrave;, offrendo ai visitatori un&rsquo;esperienza artistica unica.</p> <p data-start="982" data-end="1517">All&rsquo;iniziativa hanno partecipato anche 16 studenti provenienti da otto licei e istituti d&rsquo;arte pugliesi, che hanno contribuito con le loro opere alla mostra. Le scuole coinvolte sono: il Liceo De Ruggieri di Massafra, il Liceo De Nittis Pascalis di Bari, l&rsquo;Istituto Luigi Russo di Monopoli, il Liceo Federico II di Corato, il Liceo Colasanto di Andria, il Liceo A. Bello di Molfetta, l&rsquo;Istituto Comprensivo Imbriani Piccarreta di Corato e l&rsquo;Istituto Comprensivo San Giuseppe Tanzi di Mola di Bari.</p> <p data-start="1519" data-end="1696">La mostra rester&agrave; aperta al pubblico dal 12 al 16 gennaio 2026, invitando tutti a scoprire come l&rsquo;arte possa diventare un ponte tra culture, abilit&agrave; e generazioni diverse.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Giornale Internazionale della Disabilità: Maria De Giovanni al Parlamento Europeo</title>
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      <description>Invitata dall’europarlamentare Chiara Gemma, la scrittrice e presidente della salentina Onlus Sunrise porta a Bruxelles una storia di resilienza, amore e divulgazione sulla sclerosi multipla</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maria de giovanni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1883710/giornale-internazionale-della-disabilita-maria-de-giovanni-al-parlamento-europeo.html</guid>
      <pubDate>Fri, 05 Dec 2025 14:04:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="558" data-end="977">Al Parlamento Europeo, durante la Giornata Internazionale della Disabilit&agrave;, si &egrave; vissuto un momento raro, di quelli capaci di andare oltre le parole per trasformarsi in emozione collettiva. Protagonista &egrave; stata <strong data-start="781" data-end="802">Maria De Giovanni</strong>, invitata dall&rsquo;europarlamentare <strong data-start="835" data-end="851">Chiara Gemma</strong> per portare la sua testimonianza fatta di abbracci che curano, resilienza che si trasmette, amore che diventa impegno civile.</p> <p data-start="979" data-end="1394">Definita da molti &ldquo;<strong data-start="998" data-end="1023">un talento umano raro</strong>&rdquo;, Maria &egrave; pioniera della <strong data-start="1049" data-end="1075">terapia dell&rsquo;abbraccio</strong>, un approccio nato dalla sua esperienza personale e dal suo modo unico di trasformare il dolore in connessione e vicinanza. Nell&rsquo;emiciclo europeo, gremito di politici, esperti e rappresentanti istituzionali, le sue parole hanno attraversato la sala con delicatezza e forza insieme, trattenendo il respiro del pubblico.</p> <p data-start="1396" data-end="1974">Il momento pi&ugrave; intenso del suo intervento &egrave; arrivato quando ha parlato della figlia <strong data-start="1480" data-end="1490">Aurora</strong>, laureatasi lo scorso ottobre con una tesi dedicata proprio alla storia della madre. &ldquo;<strong data-start="1577" data-end="1663">Sentire mia figlia raccontare il mio cammino con voce nuova &egrave; il dono pi&ugrave; prezioso</strong> &mdash; ha detto Maria &mdash;. <strong data-start="1684" data-end="1803">In quel momento ho capito che il mio dolore, la mia lotta, hanno generato qualcosa che potr&agrave; andare avanti oltre me</strong>.&rdquo; Un silenzio carico di ascolto ha preceduto un applauso lungo, sentito, quasi un abbraccio restituito da tutta la sala a chi dell&rsquo;abbraccio ha fatto una forma di cura.</p> <p data-start="1976" data-end="2790">A rendere ancora pi&ugrave; significativo l&rsquo;incontro &egrave; stata la presenza del giornalista di Rai 1 <strong data-start="2067" data-end="2083">Mario Acampa</strong>, che ha intervistato Maria con sensibilit&agrave; e profondit&agrave;, restituendo al pubblico non solo un racconto ma un vero incontro umano. Attraverso domande mirate e sguardi autentici, Acampa ha illuminato le sfumature di un percorso fatto di impegno sociale concreto: quello di Maria come <strong data-start="2365" data-end="2398">Commendatore della Repubblica</strong>, <strong data-start="2400" data-end="2453">Presidente della Onlus Sunrise &ldquo;Il mare di tutti&rdquo;</strong>, attivista quotidiana nella divulgazione sulla <strong data-start="2501" data-end="2522">sclerosi multipla</strong>, autrice di una trilogia dedicata alla malattia e dell&rsquo;ultimo libro <em data-start="2591" data-end="2615">La pienezza nella vita</em>. Un impegno che la porta ogni giorno nelle scuole e nelle universit&agrave;, dove racconta la malattia senza paura e senza retorica, offrendo strumenti, consapevolezza e speranza.</p> <p data-start="2792" data-end="3078">L&rsquo;europarlamentare <strong data-start="2811" data-end="2827">Chiara Gemma</strong>, promotrice dell&rsquo;incontro, ha sottolineato il valore politico ed etico della presenza di Maria: &ldquo;<strong data-start="2925" data-end="3076">La storia di Maria ci ricorda che ogni intervento politico deve avere al centro l&rsquo;essere umano. Le sue parole oggi sono state un faro per tutti noi</strong>.&rdquo;</p> <p data-start="3080" data-end="3447" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Maria De Giovanni ha lasciato il Parlamento Europeo cos&igrave; come vi era entrata: con il suo sorriso gentile, con quella discrezione elegante che non ha bisogno di essere esibita e con la certezza &mdash; condivisa da chi era presente &mdash; che <strong data-start="3311" data-end="3388">anche un singolo abbraccio, quando nasce dal cuore, pu&ograve; cambiare il mondo</strong>. A Bruxelles, almeno per un giorno, lo ha fatto davvero.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>L'espansione internazionale del Gruppo Mermec al Business Forum Arabia Saudita e Ausrail in Australia</title>
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      <description>Ufficializzati due importanti Memorandum of Understanding (MoU), volti alla creazione di nuove sinergie con partner strategici dell’Arabia Saudita</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Business Forum imprenditoriale Italia – Arabia Saudita</category>
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      <pubDate>Sat, 29 Nov 2025 10:23:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>In occasione del Business Forum imprenditoriale Italia &ndash; Arabia Saudita in corso a Riad, il Gruppo MERMEC e Blackshape (entrambi parte di Angel Holding) hanno ufficializzato due importanti Memorandum of Understanding (MoU), volti alla creazione di nuove sinergie con partner strategici dell&rsquo;Arabia Saudita.</span><span></span></p> <p><span>Alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, del General Manager Global Business Development del Gruppo MERMEC, Angelo Petrosillo, e del Director of the Strategic Management Office di Saudi Arabia Railways, Mohammed Alshaia, MERMEC e Saudi Arabia Railways hanno definito una collaborazione tecnologica strategica nella digitalizzazione degli asset ferroviari e del network saudita, basata su intelligenza artificiale, BIM e gestione integrata dei meta-dati. Il progetto inizier&agrave; con un pilot sulla tratta Dammam-Riyadh e conferir&agrave; a SAR la leadership territoriale in termini di gestione digitale e nella sicurezza dell&rsquo;infrastruttura. Particolare rilievo assume lo sviluppo di un innovativo "drone ferroviario" per l&rsquo;ispezione autonoma della rete SAR e il rilevamento preventivo degli ostacoli.</span><span></span></p> <p><span>Parallelamente, &egrave; stato siglato un ulteriore MoU tra l&rsquo;azienda Blackshape, specializzata nella progettazione e produzione di velivoli ultraleggeri e certificati per l&rsquo;aviazione generale e l&rsquo;addestramento basico dei piloti militari, e il Gruppo Al-Qahtani. L&rsquo;intesa, sottoscritta da Niccol&ograve; Chierroni, CEO di Blackshape e da Abdullah Abdel Hadi Al-Qahtani, Vice President del Gruppo Al-Qahtani, alla presenza del Presidente di Angel Holding, Vito Pertosa e dal Chairman of the Board del Gruppo Al-Qahtani, Tariq Abdel Hadi Al-Qahtani, avvia una nuova collaborazione commerciale nel settore aviazione.</span><span>"Questi accordi rappresentano un passo fondamentale nella nostra strategia di internazionalizzazione, rafforzano il nostro radicamento in Arabia Saudita e ci permettono di mettere a disposizione del Paese tecnologie e competenze ad alto valore aggiunto," ha dichiarato il Cav. Vito Pertosa, Presidente e CEO del Gruppo MERMEC e Presidente di Angel Holding. "Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di infrastrutture sempre pi&ugrave; moderne, sicure e sostenibili, costruendo partnership di lungo periodo che favoriscano innovazione e crescita industriale condivisa."</span><span></span></p> <p><span>Inoltre, in occasione di AusRail 2025 (campionaria ferroviaria australiana), il Gruppo MERMEC ha sottoscritto un MoU con UGL Transport, che segna l&rsquo;avvio di una partnership strategica dedicata allo sviluppo e alla fornitura di soluzioni ferroviarie avanzate per il mercato australiano e neozelandese. L&rsquo;accordo unisce l&rsquo;esperienza consolidata di UGL Transport nel materiale rotabile e nei sistemi ferroviari con le tecnologie leader di mercato di MERMEC nei settori della segnaletica e delle telecomunicazioni, coprendo l&rsquo;intero spettro delle ferrovie suburbane, ad alta velocit&agrave; e merci.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Furto al Louvre, fermati due sospettati. «Stavano fuggendo in Algeria e Mali»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1851098/furto-al-louvre-fermati-due-sospettati-stavano-fuggendo-in-algeria-e-mali.html</link>
      <description>Secondo informazioni di Le Parisien avrebbero fatto parte della banda di 4 persone che ha rubato 9 preziosi gioielli dalla galleria di Apollo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>furto al louvre,arrestati,Le Parisien</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1851098/furto-al-louvre-fermati-due-sospettati-stavano-fuggendo-in-algeria-e-mali.html</guid>
      <pubDate>Sun, 26 Oct 2025 13:21:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un'operazione di polizia scattata ieri sera nell'ambito delle indagini per il furto di una settimana fa al Louvre ha portato al fermo di due persone. Secondo informazioni di Le Parisien avrebbero fatto parte della banda di 4 persone che ha rubato 9 preziosi gioielli dalla galleria di Apollo, utilizzando un montacarichi.&nbsp;</p> <p>I due uomini fermati, stando alle informazioni diffuse dal quotidiano parigino, sono originari della Seine-Saint-Denis, la banlieue nord di Parigi.</p> <p>Secondo informazioni del settimanale Paris Match, l'operazione di polizia nell'ambito dell'inchiesta sul furto del Louvre, &egrave; scattata ieri sera alle 22 quando uno dei due arrestati era gi&agrave; all'aeroporto e stava per prendere un aereo con l'Algeria. Il complice, arrestato pi&ugrave; tardi, era diretto invece in Mali. Questa mattina, nei locali della brigata anticrimine, l'uomo arrestato all'aeroporto &egrave; stato sotto interrogatorio. Si cerca di determinare il suo ruolo nel colpo, se fosse uno dei quattro che hanno direttamente portato a termine il furto di gioielli per 88 milioni di euro.</p> <p>Fra le varie piste seguite dagli inquirenti, anche quella di una possibile complicit&agrave; di un membro della squadra di sicurezza del museo con la banda che ha effettuato il colpo. L'ipotesi &egrave; stata avanzata ieri sera dal quotidiano inglese The Telegraph, che ha citato "fonti vicine all'inchiesta".</p> <p>Il fermo dei due arrestati potr&agrave; durare fino a 96 ore. L'inchiesta prosegue per identificare gli altri complici e l'organizzazione che ha messo in moto l'operazione per un colpo spettacolare che ha avuto risonanza mondiale.</p> <p>Il lavoro della polizia scientifica ha svolto un ruolo determinante nell'identificazione dei sospetti ladri del Louvre, secondo una fonte degli inquirenti che ha parlato a Bfm Tv. Dopo il furto al museo, sono stati circa 150 i prelievi di dna compiuti sul luogo in cui hanno operato i malviventi e subito spediti in laboratorio per le analisi. I ladri avevano abbandonato, nella fuga, oggetti fra i quali un casco da moto, un gilet giallo, una fiamma ossidrica e una sega circolare. Alcuni di questi oggetti erano gi&agrave; stati cosparsi di benzina ma i ladri non avevano fatto a tempo ad appiccare il fuoco per distruggerli.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Hamas rilascia tutti gli ostaggi: consegnati alla Croce Rossa al punto di raccolta a Gaza, Trump in Medio Oriente</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1840370/hamas-rilascia-gli-ostaggi-la-croce-rossa-arrivata-al-punto-di-raccolta-a-gaza-trump-in-medio-oriente.html</link>
      <description>«La guerra è finita, il cessate il fuoco reggerà», assicura il presidente Usa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>hamas,trump</category>
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      <pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:25:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Hamas ha rilasciato tutti i 20 ostaggi ancora vivi nell'area di Khan Younis. Sono stati consegnati alla Croce Rossa</span>. "La guerra &egrave; finita, il cessate il fuoco regger&agrave;", assicura il presidente Usa Trump, volato in Medioriente.</p> <p><span>L'elenco completo non &egrave; diverso da quello noto in Israele: Bar Kuperstein, Eviatar David, Yosef Haim Ohana, Segev Kalfon, Avitan Or, Elkana Buchbot, Maxim Harkin, Nimrod Cohen, Matan Tsengauker, David Cuneo, Eitan Horn, Matan Engerst, Eitan Mor, Gali Berman, Ziv Berman, Omri Miran, Alon Ohel, Guy Gilboa-Dalal, Rom Breslavsky e Ariel Cune.&nbsp;</span></p> <p><span>In un'intervista telefonica dall'Air Force One con Barak Ravid di Axios, mentre era in viaggio verso Israele, il presidente Trump ha dichiarato che l'accordo di pace per Gaza "potrebbe essere la cosa pi&ugrave; importante in cui abbia mai preso parte".</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Barcellona, la Global Sumud Flotilla salpa per Gaza: a bordo anche il barese La Piccirella</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1807686/barcellona-la-global-sumud-flotilla-pronta-a-salpare-per-gaza-a-bordo-anche-il-barese-lapiccirella.html</link>
      <description>La flottiglia guidata da Greta Thunberg parte con lo slogan: «Quando il mondo rimane in silenzio, noi salpiamo»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>global sumud flotilla,bari,greta thunberg,tony la piccirella</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1807686/barcellona-la-global-sumud-flotilla-pronta-a-salpare-per-gaza-a-bordo-anche-il-barese-lapiccirella.html</guid>
      <pubDate>Sun, 31 Aug 2025 11:57:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Con lo slogan "Quando il mondo rimane in silenzio, noi salpiamo", la Global Sumud Flotilla di aiuti umanitari, guidata dall'attivista svedese Greta Thunberg, salpa oggi 31 agosto da Barcellona&nbsp;nel tentativo di "rompere il blocco illegale di Gaza", hanno dichiarato gli organizzatori. A bordo anche&nbsp;<span>Tony La Piccirella, attivista e skipper barese, che a fine luglio era partito sulla Handala, poi intercettata dall&rsquo;Idf, e detenuto tre giorni prima del rimpatrio. Per lui la Global Sumud Flotilla &egrave; &laquo;La missione pi&ugrave; importante per impatto umano e politico di cui io abbia memoria&raquo;.</span></p> <p>&laquo;La domanda oggi non &egrave; perch&eacute; stiamo salpando. La questione non riguarda affatto la missione che stiamo per intraprendere. La questione riguarda la Palestina&raquo;. Lo ha detto&nbsp;Greta Thunberg&nbsp;alla conferenza stampa degli organizzatori della Global Sumud Flotilla, in partenza da Barcellona per Gaza, trasmessa in diretta tv. "La questione riguarda come le persone vengono deliberatamente private dei mezzi di sussistenza pi&ugrave; elementari e come il mondo possa tacere".</p>  <aside>    </aside>  <p>Israele, ha detto Thunberg, &egrave; "molto chiaro riguardo al suo intento genocida". "Vogliono cancellare la nazione palestinese, vogliono impossessarsi della Striscia di Gaza. Se questo non spinge la gente ad agire, se questo non spinge la gente ad alzarsi dal divano e ad agire, a riempire le strade, a organizzarsi, allora non so cosa lo far&agrave;", ha aggiunto Greta.</p> <p>"Si tratta di&nbsp;una missione non violenta&nbsp;che mira ad aprire un corridoio di aiuti umanitari", ha affermato&nbsp;Saif Abukeshek, attivista ispano-palestinese&nbsp;membro del comitato direttivo della flottiglia. "Non possiamo ignorare il fatto che i palestinesi muoiono di fame perch&eacute; c'&egrave; un governo che sta intenzionalmente facendo morire di fame quelle persone".&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Singapore, Pilato e Tarantino fermate in aeroporto per furto: libere grazie alla Farnesina. Federnuoto: valuteremo il loro comportamento</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1806517/singapore-pilato-e-tarantino-fermate-in-aeroporto-per-furto-dopo-i-mondiali-di-nuoto-libere-grazie-alla-farnesina.html</link>
      <description>Il loro fermo era avvenuto in aeroporto, dove una telecamera di sorveglianza le avrebbe sorprese mentre infilavano in una borsa degli oggetti sottratti in un negozio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>singapore,Benedetta Pilato,Chiara Tarantino,furto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1806517/singapore-pilato-e-tarantino-fermate-in-aeroporto-per-furto-dopo-i-mondiali-di-nuoto-libere-grazie-alla-farnesina.html</guid>
      <pubDate>Fri, 29 Aug 2025 13:44:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono rientrate in Italia Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, le due nuotatrici azzurre fermate a Singapore con l&rsquo;accusa di furto. Il loro rientro, avvenuto lo scorso 20 agosto, &egrave; stato possibile dopo l&rsquo;intervento dell&rsquo;ambasciata d&rsquo;Italia e della Farnesina.  Le due atlete pugliesi, che si erano trattenute in vacanza dopo i mondiali di nuoto svoltisi proprio a Singapore, erano state fermate il 14 agosto e, grazie all&rsquo;intervento dell&rsquo;Ambasciata italiana, sono state rilasciate dopo qualche ora. Hanno poi alloggiato in hotel fino al rientro in Italia. Il loro fermo era avvenuto in aeroporto, dove una telecamera di sorveglianza avrebbe sorprese una delle due mentre infilava nella borsa dell'altra degli oggetti sottratti in un negozio.</p> <h3><strong>PILATO: &laquo;SONO STATA COINVOLTA INDIRETTAMENTE&raquo;</strong></h3> <p><span>&laquo;Desidero condividere alcune considerazioni in merito a quanto recentemente emerso sulla mia persona. Durante il mio rientro dall'Asia, a seguito della partecipazione ai Campionati Mondiali e di un breve soggiorno privato con altri miei compagni della nazionale di nuoto, mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorit&agrave; aeroportuali di Singapore. In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volont&agrave;, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano&raquo;.</span><span></span></p> <p><span>&laquo;Tengo a precisare che ho collaborato fin da subito con le autorit&agrave; locali, con il pieno supporto dell'Ambasciata Italiana -prosegue la ranista italiana-. La vicenda fortunatamente si &egrave; conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorit&agrave; aeroportuali di Singapore. Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all'onest&agrave; personale. Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilit&agrave; individuale e sul valore delle persone che mi circondano. Adesso torno nuovamente a concentrarmi con serenit&agrave; e maggior determinazione sul mio percorso sportivo. Ringrazio profondamente chi mi ha sostenuta con discrezione, senza giudizi gratuiti, e chi continua a credere in me&raquo;.</span></p> <h3><span>LA FEDERAZIONE: &laquo;VALUTEREMO LORO COMPORTAMENTO&raquo;</span></h3> <p><span>La Federazione Italiana Nuoto sottolinea che &laquo;l'episodio a loro ascritto &egrave; avvenuto al di fuori delle attivit&agrave; federali, durante un periodo di vacanza. I fatti sono stati chiariti dalle atlete con le autorit&agrave; locali con il supporto dell'ambasciata italiana, gi&agrave; in contatto con la Federazione in relazione ai Campionati Mondiali delle discipline acquatiche svolti a Singapore dall'11 luglio al 3 agosto scorsi. Stigmatizzando l'accaduto, la Federnuoto si riserva di valutare attentamente la vicenda&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Israele, bloccato a Tel Aviv don Nandino Capovilla, di Pax Christi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1792973/israele-bloccato-a-tel-aviv-don-nandino-capovilla-di-pax-christi.html</link>
      <description>Inizia nel peggiore dei modi la missione in Terra Santa guidata dal pugliese mons. Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Marisa Ingrosso)</author>
      <category>Don nandino,pax christi,Terra santa</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1792973/israele-bloccato-a-tel-aviv-don-nandino-capovilla-di-pax-christi.html</guid>
      <pubDate>Mon, 11 Aug 2025 23:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Inizia nel peggiore dei modi la missione in Terra Santa guidata dal pugliese mons. Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia. Le autorit&agrave; di Tel Aviv hanno bloccato, fermato e trattenuto all&rsquo;aeroporto di Tel Aviv per sette ore don Nandino Capovilla, esponente di Pax Christi, che dovr&agrave; passare la notte in un luogo da cui non potr&agrave; allontanarsi e sar&agrave; rimpatriato domani mattina con il primo volo disponibile.</p> <p>Il presidente di Pax Christi, per ovvi motivi, non ha voluto commentare. A quanto sappiamo, lui e gli altri membri della missione stanno bene e hanno superato il vaglio di sicurezza degli israeliani. Per&ograve; possiamo immaginare quale choc stiano vivendo nel vedersi privare d&rsquo;improvviso del loro compagno sacerdote. Don Nandino, classe 1962, &egrave; un sacerdote veneziano, parroco a Mestre, e molto sensibile alla questione della tutela dei pi&ugrave; deboli e del rispetto dei diritti umani.</p> <p>La Gazzetta ha potuto verificare che nel documento di espulsione le autorit&agrave; israeliane scrivono che questo prete italiano nonviolento sarebbe stato bloccato per &laquo;considerazioni di pubblica sicurezza o di pubblica incolumit&agrave; o di ordine pubblico&raquo;.</p> <p>E&rsquo;il bene supremo della pace il senso profondo della missione che sta guidando il biscegliese mons. Giovanni Ricchiuti, che &egrave; anche vescovo emerito di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. Anzi, lui l&rsquo;ha definito &laquo;un &ldquo;pellegrinaggio&rdquo; di &ldquo;giustizia e di pace&rdquo;&raquo;.</p> <p>Le tappe di questa missione coraggiosa prevedono &laquo;una settimana tra Gerusalemme - Betlemme e qualche villaggio palestinese&raquo;. Posto che le autorit&agrave; di Tel Aviv lo consentano</p>]]></content:encoded>
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      <title>È morto Hulk Hogan, la leggenda del wrestling aveva 71 anni</title>
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      <description>Hogan è stato trovato morto nella sua casa di Clearwater, in Florida</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Hulk Hogan,morto</category>
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      <pubDate>Thu, 24 Jul 2025 18:14:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La leggenda del wrestling Hulk Hogan &egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 71 anni, per arresto cardiaco. Lo riportano vari media Usa. Nato Terry Gene Bollea, Hogan &egrave; stato trovato morto nella sua casa di Clearwater, in Florida. Era un grande fan di Donald Trump, che aveva sostenuto intervenendo anche alla convention repubblicana strappandosi la maglia, un gesto per lui iconico. Hogan era molto popolare anche in Italia. Era un grande fan di Donald Trump.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Al Bano il 20 giugno a San Pietroburgo: «Qui canterò per la pace»</title>
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      <description>Concerto con Iva Zanicchi. «Non temo gli attacchi»</description>
      <author>alberto zanconato</author>
      <category>mosca,al bano,concerto,pace,putin</category>
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      <pubDate>Sun, 08 Jun 2025 20:40:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un concerto &laquo;per la pace&raquo; a San Pietroburgo. Al Bano Carrisi, assurto quasi a simbolo della canzone italiana amatissima dai russi, annuncia per il 20 giugno il suo ritorno sulle scene nazionali per la prima volta dall&rsquo;inizio del conflitto ucraino. Una decisione che non potr&agrave; non scatenare le polemiche in Italia, accompagnate alle accuse di essere amico di Vladimir Putin mentre i suoi missili continuano a piovere su Kiev. &laquo;Io sono amico di coloro che percepiscono la bellezza del sostantivo pace, e coloro che amano la pace devono intervenire anche con questo tipo di azioni&raquo;, risponde il cantautore di Cellino San Marco. &laquo;Ho invitato a venire anche Iva Zanicchi, che sar&agrave; con me e i miei musicisti&raquo;, fa sapere.</p> <p>Per moltissimi anni Al Bano ha calcato le scene russe, dove &egrave; stato presentato al presidente Vladimir Putin. Ma due anni fa aveva detto che non sarebbe tornato nel Paese finch&eacute; non si fossero &laquo;calmate le acque&raquo; e non fosse &laquo;arrivata la parola pace&raquo;. In Russia ha continuato invece ad esibirsi Pupo, altro artista popolarissimo tra i russi, che lo scorso anno ha tenuto tra l&rsquo;altro un concerto al Palazzo di Stato del Cremlino gremito da diverse migliaia di spettatori. Ora anche il cantautore pugliese ha deciso di tornare. &laquo;Secondo me la pace sta arrivando&raquo;, afferma spiegando la sua scelta. &laquo;E tutti i fautori della pace - aggiunge - devono intervenire, perch&eacute; la guerra &egrave; una tragedia per tutti, anche per noi&raquo;.</p> <p>Negli ultimi mesi Al Bano ha preso parte anche ad un&rsquo;iniziativa per la pace a Gaza. Lo scorso aprile si &egrave; recato a Gerusalemme e Betlemme, nei territori palestinesi, per una missione organizzata dalla fondazione &lsquo;L&rsquo;Isola che non c&rsquo;&egrave;&rsquo;. Con lui c&rsquo;erano l&rsquo;arcivescovo emerito di Taranto Filippo Santoro e il presidente della stessa fondazione, Franco Giuliano.</p> <p>Ma la trasferta in Russia rischia di assumere un altro significato. &laquo;Le reazioni in Italia ci saranno, certo - ammette lui -. Ma se mi chiede se ho paura, le rispondo con le parole di Giovanni Paolo II e di Falcone: piuttosto che avere paura &egrave; meglio avere il coraggio di vivere&raquo;.</p> <p>Al Bano aveva fatto capire lo scorso febbraio di essere pronto a tornare ad esibirsi davanti al pubblico russo. &laquo;Ho ricevuto un bellissimo messaggio - aveva detto - dalla persona che &egrave; stata il mio impresario in Russia, che mi ha fatto cantare quattro volte per Putin, il quale mi ha detto &ldquo;tieniti pronto per fine agosto o inizi di settembre perch&eacute; faremo il concerto per la pace&rdquo;&raquo;. In quella occasione il cantante aveva previsto una grande esibizione sulla Piazza Rossa a Mosca. Il concerto &egrave; stato invece anticipato di almeno due mesi, e non si terr&agrave; nella capitale ma nella metropoli baltica. Il tutto mentre la pace sembra ancora lontana.</p> <p><i>[Ansa]</i></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Alla conferenza internazionale Velo-City di Danzica anche il barese Lello Sforza</title>
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      <description>Si tratta del summit mondiale sulle politiche di mobilità ciclistica dal 10 al 13 giugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>velo-city,lello sforza</category>
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      <pubDate>Sun, 18 May 2025 17:29:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[Alla Conferenza internazionale sulla mobilit&agrave; ciclistica "Velo-City" che quest'anno si tiene a Danzica, citt&agrave; portuale sulla costa baltica della Polonia, dal 10 al 13 giugno 2025, per la 20esima volta a partire dal 1991, parteciper&agrave; anche il barese Lello Sforza, giornalista pubblicista e presidente del Comitato Mobilita2030, probabilmente l'unico italiano che ha preso parte a cos&igrave; tante edizioni del Velo-City, ormai ritenuto a livello globale il Summit mondiale sulle politiche di mobilit&agrave; ciclistica.  La Conferenza Velo-City si tenne per la prima volta a Brema nel 1980 per iniziativa dell'European Cyclists' Federation che &egrave; proprietaria del marchio.&nbsp; Da allora &egrave; diventato un appuntamento imperdibile, inizialmente biennale, poi annuale,&nbsp; per tutti gli addetti ai lavori: politici, rappresentanti delle istituzioni,&nbsp; amministratori pubblici, accademici, pianificatori e progettisti, operatori economici di settore, rappresentanti del mondo della comunicazione, rappresentanti delle associazioni.&nbsp; Gli italiani, specie i politici, sono sempre stati, negli anni, i grandi assenti. Vorr&agrave; dire qualcosa?&nbsp;  Ma quali sono i numeri con cui si preannuncia l'edizione 2025 della Conferenza Velo-City? 1600 partecipanti provenienti da 60 paesi diversi, 400 speaker, 80 sessioni, oltre 100 espositori.&nbsp; &ldquo;Energizzare la solidariet&agrave;&rdquo; &egrave; il tema principale di quest&rsquo;anno.<b><span>&nbsp;</span></b>&nbsp;A Danzica, la bicicletta non rappresenta solo libert&agrave; e sostenibilit&agrave;, ma incarna anche l&rsquo;aspirazione collettiva a migliorare le condizioni di vita attraverso l&rsquo;unit&agrave; e gli obiettivi condivisi. Promuovendo stili di vita pi&ugrave; sani, ripesando lo spazio stradale e supportando sistemi di mobilit&agrave; pi&ugrave; equi,<span>&nbsp;</span><b>la bicicletta pu&ograve; guidare un cambiamento qualitativo, contribuendo alla decarbonizzazione dei trasporti e all&rsquo;economia sostenibile</b>.&nbsp; La&nbsp; decisione di accogliere la candidatura della Citt&agrave; di Danzica&nbsp; ad ospitare il Velo-city &egrave; stata determinata dal<span>&nbsp;</span><b>riconoscere e valorizzare l&rsquo;impegno della citt&agrave; per la mobilit&agrave; sostenibile</b>. La rete ciclabile si estende per oltre 850 km, tra cui 155 km di piste ciclabili, 65 km di percorsi pedonali-ciclabili, 620 km di strade con un limite di velocit&agrave; di 30 km/h e 57 km di piste ciclabili contromano. Questo sviluppo infrastrutturale ha contribuito a<b>&nbsp;un aumento del 10% annuo del traffico ciclistico dal 2022</b>.Entro il 2030, la citt&agrave; mira ad aumentare la quota modale di<span>&nbsp;</span><b>spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici dal 59% al 65%</b>. La citt&agrave; monitora attentamente la mobilit&agrave; ciclistica attraverso 30 contatori automatici di biciclette e indagini complete sul traffico ogni 7 anni, assicurando miglioramenti alle infrastrutture ciclistiche basati sui dati.Ma non &egrave; tutto. La Citt&agrave; di Danzica attribuisce un&rsquo;alta priorit&agrave; alla sicurezza dei ciclisti. In occasione del Velo-City 2009, 60 citt&agrave; europee tra cui Danzica, firmarono la Carta di Bruxelles (dal nome della citt&agrave; in cui si tenne quella edizione) impegnandosi a<b>&nbsp;fissare obiettivi chiari e misurabili per la sicurezza stradale</b>. La richiesta principale era la riduzione del 50% degli incidenti mortali dei ciclisti. Danzica ha raggiunto questo obiettivo grazie all&rsquo;introduzione di<span>&nbsp;</span><b>limiti di velocit&agrave; di 30 km/h su quasi il 70% delle strade della citt&agrave;</b>. Inoltre, Danzica ha implementato una segnaletica stradale appositamente progettata che ricorda agli automobilisti di mantenere una distanza minima di 1 m quando sorpassano i ciclisti, una pratica che &egrave; stata adottata anche da altre autorit&agrave; locali in Polonia.  Ma quali sono le conferenze Velo-City a cui ha gi&agrave; partecipato Lello Sforza? 1) Milan (1991); <p><span>2) Fremantle (Perth) Australia &ndash; World Conference (1996);</span></p> <p><span>3) Graz-Maribor (1999);</span></p> <p><span>4) Amsterdam - World Conference (2000);</span></p> <p><span>5) Edinburgh-Glasgow (2001);</span></p> <p><span>6) Paris (2003);</span></p> <p><span>7) Dublin (2005);</span></p> <p><span>8) Munich (2007);</span></p> <p><span>9) Brussels (2009);</span></p> <p><span>10) Copenhagen &ndash; World Conference (2010);</span></p> <p><span>11) Seville (2011)</span></p> <p><span>12) Vancouver &ndash; World Conference (2012)</span></p> <p><span>13) Vienna (2013)</span></p> <p><span>14) Nantes (2015)</span></p> <p><span>15) Arnhem - Nijmegen (2017)</span></p> <p><span>16) Dublin (2019)</span></p> <p><span>17) Lisbon (2021)</span></p> <p><span>18) Ljubljana (2022)</span></p> <p><span>19) Leipzig (2023)</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Chi è Robert Francis Prevost, il nuovo papa che unisce le Americhe</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1719810/chi-e-robert-francis-prevost-il-nuovo-papa-che-unisce-le-americhe.html</link>
      <description>Di Chicago ha lavorato per anni in Perù, ministro per Bergoglio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>papa leone xiv,robert francis prevost</category>
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      <pubDate>Thu, 08 May 2025 19:49:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Robert Francis Prevost, 69 anni, &egrave; il primo Papa americano. Curiosa figura di &laquo;yankee latinoamericano&raquo;, &egrave; un agostiniano ed &egrave; stato molto vicino a Bergoglio. Gi&agrave; dal 2023 prefetto del Dicastero per i vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l&rsquo;America Latina. Nello stesso anno ha ricevuto la porpora. Nato a Chicago da una famiglia di origine francese, si &egrave; laureato in Diritto canonico. Dall&rsquo;85 al 1999 &egrave; stato missionario in Per&ugrave;. Tornato a Chicago, nel 2001 &egrave; diventato priore dell&rsquo;Ordine di Sant'Agostino, carica che ha tenuto fino al 2013. In quell'anno &egrave; tornato in Per&ugrave;, come vescovo di Ciclayo.  Bergoglio lo ha chiamato a Roma nel 2023. Prevost, che parla correntemente spagnolo, portoghese, italiano e francese, in Per&ugrave; aveva dimostrato una particolare attenzione agli emarginati e ai migranti, molto apprezzata da Francesco, il quale lo ha nominato Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l&rsquo;America Latina.  Nel suo ruolo ha nominato centinaia di prelati, forgiando una generazione di religiosi 'bergoglian&igrave;, aperti e progressisti. Prevost si &egrave; guadagnato fama di cardinale schivo ed equilibrato. Nel 2023 ha gestito insieme al segretario di stato Parolin la grana del Cammino sinodale tedesco: un dibattito interno alle diocesi germaniche che stava diventando troppo innovatore, e rischiava di provocare uno scisma. Lo scorso 6 febbraio, Francesco lo ha promosso all&rsquo;Ordine dei Vescovi, assegnandogli il Titolo della Chiesa Suburbicaria di Albano. &Egrave; stato finora membro dei dicasteri per l&rsquo;Evangelizzazione (sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari), per la Dottrina della Fede (Chiese Orientali), per il Clero, per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ&agrave; di Vita Apostolica, per la Cultura e l&rsquo;Educazione e per i Testi legislativi. &Egrave; stato inoltre membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Citt&agrave; del Vaticano. Prevost ha riportato il percorso nell&rsquo;ortodossia, ma senza traumi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>E Trump diventa anche Pontefice</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1715329/e-trump-diventa-anche-pontefice.html</link>
      <description>Il fotomontaggio sugli account social della Casa Bianca</description>
      <category>papa,trump</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1715329/e-trump-diventa-anche-pontefice.html</guid>
      <pubDate>Sat, 03 May 2025 20:02:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Un fotomontaggio con Donald Trump vestito da papa &egrave; stato postato sugli account social della Casa Bianca a pochi giorni dall&rsquo;inizio del conclave che designer&agrave; il successore di Papa Francesco, morto il 21 aprile scorso.</p> <p>La stessa immagine &egrave; stata condivisa dal presidente degli Usa anche sul suo account su Truth. Nell&rsquo;immagine &egrave; raffigurato il presidente degli Stati Uniti in abito talare, con la mitra, il crocifisso al collo e in atto benedicente. Pi&ugrave; volte di recente il tycoon ha scherzato sul fatto che essere lui stesso il prossimo papa &laquo;sarebbe la sua prima scelta&raquo;.</p> <p>La stampa mondiale, dopo la comparsa del post, ha rincorso il portavoce vaticano Matteo Bruni per un commento. Il quale ieri, nonostante le diverse domande dei giornalisti al briefing, non ha risposto. N&eacute; ha proferito parola su eventuali commenti fatti dai cardinali riuniti in attesa di entrare in conclave.</p> <p>Moltissimi, invece, i commenti tra i laici. &Egrave; &laquo;una immagine che offende i credenti, insulta le istituzioni e dimostra che il capo della destra mondiale si diverte a fare il clown. Nel frattempo l&rsquo;economia americana rischia la recessione e il dollaro perde valore. I sovranisti fanno danni, ovunque&raquo;, scrive sui social il senatore e fondatore di Italia Viva, Matteo Renzi. Commenti in tal senso anche da esponenti di Pd e 5 stelle.</p> <p>In America, invece, ad arrabbiarsi sono i vescovi di New York. Critiche infatti sono piovute dalla Conferenza episcopale newyorchese che sul suo account ha scritto: &laquo;Non c&rsquo;&egrave; niente di intelligente o divertente in questa immagine, signor presidente. Abbiamo appena seppellito il nostro amato papa Francesco e i cardinali stanno per entrare in un solenne conclave per eleggere un nuovo successore di San Pietro. Non ci faccia il verso&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Anthony Albanese, di origini pugliesi, riconfermato premier dell'Australia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1715325/anthony-albanese-di-origini-pugliesi-riconfermato-premier-dell-australia.html</link>
      <description>Barletta, città di origine del politico di sinistra, festeggia la sua vittoria alle urne: «Lo aspettiamo qui per conferirgli la cittadinanza onoraria»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>anthony albanese,puglia,australia,premier,barletta</category>
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      <pubDate>Sat, 03 May 2025 19:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARLETTA -&nbsp;<span>Il primo ministro australiano laburista Anthony Albanese &egrave; stato riconfermato alla guida del Paese: "Grazie al popolo australiano per l'opportunit&agrave; di continuare a servire la migliore nazione del mondo", ha detto il leader laburista di origini pugliesi a una folla esultante durante una festa elettorale a Sydney. L'avversario Peter Dutton, conservatore, ha ammesso la sconfitta. "Non abbiamo fatto abbastanza bene in questa campagna, questo &egrave; evidente, - ha detto - e me ne assumo la piena responsabilit&agrave;". Al premier rieletto sono andate le congratulazioni del collega britannico Keir Starmer. I legami tra i due Paesi sono "pi&ugrave; stretti che mai", ha scritto il leader laburista in un messaggio su X. "Continueremo a lavorare insieme per raggiungere i nostri obiettivi comuni per migliorare la vita dei lavoratori in entrambi i nostri Paesi", ha aggiunto.</span></p> <p><span></span></p> <p>La vittoria del premier originario di Barletta &egrave; stata accolta con grande gioia dalla cittadina pugliese, tanto che il sindaco di Barletta, Mino Cannito, ha espresso la volont&agrave; di conferirgli la cittadinanza onoraria. &laquo;Lo invitiamo qui da noi, non solo come ospite. Siamo&nbsp;<span>orgogliosi di averlo alla guida di un grande Paese quale &egrave; l&rsquo;Australia&raquo; dice il primo cittadino.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Sole e Luna si dividono il cielo di marzo: in arrivo due eclissi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/curiosita/1665904/sole-e-luna-si-dividono-il-cielo-di-marzo-in-arrivo-due-eclissi.html</link>
      <description>Il 20 del mese appuntamento con l’equinozio di primavera</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sole,luna,eclissi,marzo</category>
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      <pubDate>Sun, 02 Mar 2025 21:11:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sole e Luna si dividono il<span>&nbsp;</span><strong>cielo di marzo</strong><span>&nbsp;</span>con<strong><span>&nbsp;</span>due eclissi</strong>. La prima, il<span>&nbsp;</span><strong>14<span>&nbsp;</span></strong>del mese, &egrave; quella<span>&nbsp;</span><strong>totale del nostro satellite</strong>, che per&ograve;<span>&nbsp;</span><strong>non<span>&nbsp;</span></strong>sar&agrave;<span>&nbsp;</span><strong>visibile dall&rsquo;Italia</strong>: dal nostro Paese si potr&agrave; osservare solo la fase iniziale di penombra, poich&eacute; l&rsquo;ingresso nell&rsquo;ombra vera e propria inizier&agrave; poco dopo le 06,00 del mattino, quando la Luna &egrave; ormai al tramonto. Potranno invece ammirare lo spettacolo nella sua totalit&agrave; gli abitanti di Europa e Africa occidentale e quelli di Nord e Sud America.&nbsp;</p> <p>Il<span>&nbsp;</span><strong>Sole<span>&nbsp;</span></strong>sar&agrave; protagonista il<span>&nbsp;</span><strong>29 marzo</strong><span>&nbsp;</span>con un<strong>&rsquo;eclissi parziale<span>&nbsp;</span></strong>intorno alle<span>&nbsp;</span><strong>10,30</strong>, che sar&agrave;<span>&nbsp;</span><strong>visibile in parte dall&rsquo;Italia</strong>: pi&ugrave; fortunate le regioni del Nord, dove apparir&agrave; coperto il 15% circa del disco solare, mentre saranno<span>&nbsp;</span><strong>escluse Basilicata, Calabria, Sicilia e parte della Puglia</strong>. Il terzo appuntamento del mese &egrave; invece il giorno 20 con l&rsquo;equinozio di primavera, che segna ufficialmente l&rsquo;uscita dall&rsquo;inverno.</p>  <aside>    </aside>  <p>Per<strong><span>&nbsp;</span>Giove e Venere</strong><span>&nbsp;</span>sta giungendo al termine il lungo periodo di osservabilit&agrave; serale che li ha visti protagonisti negli ultimi mesi.<span>&nbsp;</span><strong>Mercurio<span>&nbsp;</span></strong>ha il suo &lsquo;momento&rsquo; l&rsquo;8 marzo, il giorno migliore per individuarlo, ma &egrave; poi destinato a scomparire rapidamente dal cielo della sera, mentre l&rsquo;ultimo a tramontare &egrave; Marte, che rimane dunque visibile pi&ugrave; a lungo.&nbsp;</p> <p><strong>Saturno</strong>, invece, diventa invisibile a causa della sua congiunzione col Sole e sar&agrave;, perci&ograve;, impossibile assistere al raro evento del 23 marzo, che si verifica solo ogni 15 anni, quando i suoi anelli posizionati perfettamente di taglio rispetto alla Terra scompariranno alla vista. Mercurio e Venere saranno per&ograve; le star di una interessante congiunzione il 9 del mese, quando si incontreranno al crepuscolo sull&rsquo;orizzonte occidentale nella costellazione dei Pesci.&nbsp;</p> <p>Le costellazioni invernali la fanno ancora da padrone ma, rispetto a febbraio, appaiono pi&ugrave; spostate verso Sud-Ovest, mentre nelle prime ore della notte, nel cielo orientale, fanno la loro apparizione le grandi costellazioni del Leone e della Vergine. Sempre inconfondibile Orione, con le tre stelle allineate della cintura Alnitak, Alnilam e Mintaka.</p> <p>Gli ultimi giorni di marzo saranno, infine, l&rsquo;occasione per cimentarsi nella cosiddetta<span>&nbsp;</span><strong>Maratona di Messier</strong>: gli astrofili tenteranno di osservare tutti i 110 oggetti della lista stilata dall&rsquo;astronomo francese nel 1781, tra galassie, nebulose e ammassi stellari, in una sola notte.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Teheran, graziate le giornaliste Hamedi e Mohammadi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1651292/teheran-graziate-le-giornaliste-hamedi-e-mohammadi.html</link>
      <description>Lo riferisce martedì un rapporto dell’IRNA</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>giornaliste graziate,iran</category>
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      <pubDate>Tue, 11 Feb 2025 17:54:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Le due giornaliste Niloufar Hamedi e Elaheh Mohammadi sono state graziate dal leader Ali Khamenei. Lo riferisce marted&igrave; un rapporto dell&rsquo;IRNA. Sono state arrestate durante le proteste del 2022, per aver pubblicato rapporti e foto sulla morte di Mahsa Amini sotto custodia di polizia. Da quel momento si trovavano nel carcere di Evin, nel nord di Teheran.</p> <p>La grazia per Hamedi, 31 anni, e Mohammadi, 36 anni, &egrave; arrivata dopo la richiesta del capo della magistratura Gholamhossein Ejei, in occasione dell&rsquo;anniversario della vittoria della Rivoluzione islamica del 1979 in Iran. Hamedi e Mohammadi, accusate di collusione contro la sicurezza nazionale, lavoravano rispettivamente per i quotidiani riformisti di Shargh e Ham-Mihan. La loro pena detentiva era stata ridotta da 13 e 12 anni a cinque anni ciascuna. Sono state rilasciate su cauzione nel gennaio 2024.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Trump annuncia l'accordo a Gaza, gli ostaggi rilasciati tra poco</title>
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      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gaza,trump,accordo</category>
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      <pubDate>Wed, 15 Jan 2025 18:22:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Gli ostaggi di Hamas saranno rilasciati tra poco&raquo;. Lo ha detto Donald Trump su Truth annunciando l&rsquo;accordo per Gaza.&nbsp;</p> <p>Al Arabiya sta rilanciando su X una serie di messaggi introdotti dalle parole &laquo;accordo su Gaza" scrivendo che &laquo;Israele liberer&agrave; 30 palestinesi per ogni ostaggio e &laquo;50 palestinesi per ogni donna soldato israeliana": &laquo;il numero totale di palestinesi liberati potrebbe raggiungere 1.650&raquo;.  &laquo;Hamas liberer&agrave; 33 ostaggi israeliani entro 42 giorni&raquo;, "dapprima le donne ostaggio e i giovani sotto i 19 anni&raquo;, scrive ancora in messaggi urgenti la tv panaraba senza citare fonti</p>]]></content:encoded>
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      <title>Los Angeles distrutta dagli incendi: «Io salentino vi racconto i roghi di Hollywood»</title>
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      <description>Il noto costumista salentino Christian Cordella denuncia l’assenza di programmazione</description>
      <author>Gaetano Gorgoni</author>
      <category>hollywood,roghi,los angeles,christian cordella</category>
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      <pubDate>Wed, 15 Jan 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Le fiamme continuano a divorare la California, inarrestabili, invincibili, spaventose. Il numero di morti aumenta e c&rsquo;&egrave; apprensione per tanti italiani che vivono in quelle zone. Sono andati in fumo 160 km quadrati, 3 volte Manhattan. La lista dei morti s&rsquo;allunga: l&rsquo;ultima vittima &egrave; Dalyce Curry, nota per il suo ruolo nel film del 1980 &laquo;The Blues Brothers&raquo;, che &egrave; deceduta tra le fiamme.</p> <p>Christian Cordella, uno degli importanti concept designer di Hollywood, che ha curato i look dei personaggi pi&ugrave; famosi del mondo cinematografico, &egrave; un salentino che vive da anni a Burbank, un comune degli Stati Uniti d&rsquo;America della contea di Los Angeles, nello Stato della California. Con i soldi della sua fortunatissima carriera l&rsquo;artista salentino ha anche comprato una bellissima casa proprio l&igrave;, in una zona circondata dai due giganteschi incendi. I venti soffiano ancora impietosamente alimentando i &laquo;giganti di fuoco&raquo; che cancellano tutto, storia e bellezza dei luoghi del sogno americano, oggi diventati &laquo;la pi&ugrave; tragica Pompei di cui l&rsquo;America abbia memoria&raquo;.</p> <p>Da due anni le assicurazioni evitano di sottoscrivere polizze per gli incendi, proprio per la frequenza di questi fenomeni in California, ci racconta il designer salentino. &laquo;I miasmi durante tutto il giorno si avvertono e il cielo ha un colore minaccioso - spiega Christian - vediamo il fumo in cielo e sentiamo l&lsquo;insostenibile puzza di bruciato&raquo;. L&rsquo;artista ci manda un video da incubo girato da una sua amica che ha perso la casa: dopo il passaggio delle fiamme, non resta niente. Alberi e case vengono cancellati per chilometri. &laquo;C&rsquo;&egrave; il coprifuoco - racconta Cordella - Chi non lo rispetta viene arrestato senza troppi complimenti: viviamo nell&rsquo;angoscia. Sono state completamente distrutte le case di tanti miei amici registi, di tante costumiste&raquo;. Miliardi in cenere.</p> <p>&laquo;Il rogo pi&ugrave; vicino alla mia abitazione &egrave; quello di Altadena, che ha incenerito in poco tempo chilometri di ville, ristoranti e parchi - continua l&rsquo;artista - Lo scenario &egrave; apocalittico. Fino a ieri le fiamme erano contenute all&rsquo;11%, ora al 27%. Spero che il contenimento dell&rsquo;incendio avanzi. Se il fuoco dovesse andare al di l&agrave; della collina, la mia zona diventerebbe &ldquo;fire hazard&rdquo;, a rischio incendio&raquo;. La gente ha paura di uscire anche per l&rsquo;aria malsana. &laquo;Il traffico non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; - spiega Christian - Sono tornato qui qualche giorno fa per capire qual era la situazione e il fumo era cos&igrave; alto e fitto che l&rsquo;aereo si &egrave; diretto verso l&rsquo;Oceano per fare un&rsquo;inversione a U e tornare verso la costa per atterrare&raquo;.</p> <p>Ma come si pu&ograve; spiegare un incendio cos&igrave; indomabile nella patria della tecnologia all&rsquo;avanguardia per quanto riguarda il contenimento delle sciagure naturali? L&rsquo;artista salentino &egrave; tranchant: &laquo;Credo che ci sia stata un po&rsquo; di inettitudine e superficialit&agrave;: non &egrave; stato pianificato un intervento incisivo per una situazione prevedibile. Non &egrave; la prima volta che accadono questi incendi, anche se di proporzioni molto pi&ugrave; ridotte: succede continuamente! Gli idranti non erano pieni d&rsquo;acqua, la riserva era vuota e questo mi lascia davvero perplesso. Non saprei dire fino a che punto sia una causa naturale e quanta percentuale ci sia di colpa dell&rsquo;uomo. Se non blocchi sul nascere l&rsquo;incendio, poi finisce male. Dobbiamo, per&ograve;, dire che i venti hanno avuto una forza incredibile. Tutti hanno rinforzato le finestre per paura che i vetri scoppiassero. Da oggi siamo nuovamente in allarme perch&eacute; torna a soffiare un vento potentissimo&raquo;.</p> <p>Ma il problema non riguarda solo il gigantesco incendio: rappresentano una grossa minaccia anche gli sciacalli, i truffatori e i ladri che hanno preso di mira le case dei vip e non solo. &laquo;C&rsquo;&egrave; chi sta girando per chiedere soldi con finte associazioni umanitarie - continua l&rsquo;artista salentino - C&rsquo;&egrave; gente senza scrupoli che sta cercando di lucrare su questa situazione tragica. Molti tengono la guardia alta anche a difesa delle proprie case. Credo che ci ritroviamo in questa situazione per l&rsquo;incapacit&agrave; di chi avrebbe dovuto programmare un intervento per difendere tutta questa zona da eventi naturali a cui siamo abituati ad assistere. Per quanto si voglia dare la colpa a fenomeni naturali, credo che l&rsquo;incompetenza delle associazioni governative abbia avuto un ruolo importantissimo in tutta questa vicenda&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bruxelles, i socialisti chiudono la porta a Fitto: «Non lo voteremo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1583702/bruxelles-i-socialisti-chiudono-la-porta-a-fitto-non-lo-voteremo.html</link>
      <description>La lite sulle nomine nella Commissione europea. Si complica il cammino del ministro pugliese verso la vicepresidenza: «Il Ppe lo faccia passare con un’altra maggioranza»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>FITTO,PUGLIA,BRUXELLES</category>
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      <pubDate>Wed, 13 Nov 2024 20:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp;La nomina della seconda Commissione Europea di Ursula von der Leyen si va complicando sempre di pi&ugrave;. Le audizioni dei sei vicepresidenti esecutivi in pectore, che avrebbero dovuto chiudere l&rsquo;esame da parte del Parlamento Europeo, hanno prodotto a Bruxelles uno stallo nervosissimo, provocato dai veti incrociati all&rsquo;interno della maggioranza, tra Popolari e Socialisti.</p> <p>In sostanza, i Socialisti e Democratici non vogliono che a Raffaele Fitto, ministro degli Affari Europei del governo Meloni, malgrado sia generalmente considerato adatto a fare il commissario alla Coesione, venga assegnata una vicepresidenza esecutiva, perch&eacute; i Conservatori, il gruppo di Fratelli d&rsquo;Italia, non fanno parte della maggioranza che ha eletto Ursula von der Leyen in luglio. Per i Socialisti, e anche per molti eurodeputati del Pd, la vicepresidenza esecutiva assegnata all&rsquo;Ecr altera il profilo politico della Commissione.</p> <p>I Socialisti sono sul piede di guerra, tanto che diversi eurodeputati dell&rsquo;S&amp;D, fuori microfono, dicono che potrebbero persino votare contro l&rsquo;intero collegio a Strasburgo. Von der Leyen &ldquo;faccia la maggioranza con Orban, Bardella e AfD e spieghi ai cittadini europei che &egrave; la curatrice fallimentare dell&rsquo;Ue&rdquo;, dice una fonte del Pd. Il francese Raphael Glucksmann, il primo ad aprire le ostilit&agrave; via social nei confronti di Fitto, dice non si pu&ograve; avere un "accordo a luglio" e una "maggioranza con l'estrema destra a novembre. Una linea rossa &egrave; una linea rossa". A palazzo Berlaymont, sede della Commissione, si &egrave; tenuto un incontro tra i vertici di Ppe, S&amp;D e Renew Europe, ma non &egrave; andato bene.</p> <h3>LA DICHIARAZIONE DEI SOCIALISTI</h3> <p>&laquo;Si &egrave; rotta completamente la fiducia con il Ppe, non c'&egrave; pi&ugrave;. Fitto non avr&agrave; i voti dei socialisti in commissione Affari Regionali, in nessun caso. Non &egrave; una questione spagnola, n&eacute; un problema con l&rsquo;Italia o con Fitto, ma un problema con l&rsquo;estrema destra. Il pacchetto dei vicepresidenti &egrave; da cinque, quelli di S&amp;D e Ppe: noi negoziamo per quel pacchetto. Se vogliono votare Fitto con un&rsquo;altra maggioranza, lo votino&raquo;. E&rsquo; quanto sottolineano fonti del gruppo dei Socialisti Ue.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Commissione Ue, Fitto vicepresidente esecutivo con delega a Coesione e Riforme</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1534942/commissione-ue-fitto-vicepresidente-esecutivo-con-delega-a-coesione-e-riforme.html</link>
      <description>Lo ha detto Ursula Von der Leyen in conferenza stampa. «L'intero collegio è impegnato sulla competitività, la decarbonizzazione e la digitalizzazione»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fitto,ursula von der leyen</category>
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      <pubDate>Tue, 17 Sep 2024 10:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>PUGLIA - Raffaele Fitto sar&agrave; vicepresidente esecutivo con delega alla Coesione e alle Riforme. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen in conferenza stampa.</p> <p>Sono sei le vicepresidenze esecutive<span>&nbsp;</span>proposte e spetteranno alla spagnola Teresa Ribera, alla finlandese Henna Virkkunen, al francese St&eacute;phane S&eacute;journ&eacute;, alla estone Kaja Kallas, alla romena Roxana Minzatu e all'italiano Raffale Fitto.&nbsp;</p> <p><span>"L'intero collegio &egrave; impegnato sulla competitivit&agrave;, la decarbonizzazione e la digitalizzazione", ha detto Von der Leyen, presentando la sua nuova squadra di commissari a Strasburgo, indicando la volont&agrave; di seguire "le raccomandazioni del rapporto Draghi" per un'Europa "pi&ugrave; fluida, pi&ugrave; interconnessa, pi&ugrave; coordinata" nelle sue "diverse politiche".</span></p> <h3><span>IL PLAUSO DI EMILIANO</span></h3> <p><span>&laquo;Esprimo soddisfazione per l'indicazione da parte della presidente von der Leyen di Raffaele Fitto come vicepresidente esecutivo della Commissione europea. &Egrave; un risultato che rende orgogliosi tutti i pugliesi e che consente alla migliore tradizione democristiana della Puglia di essere presente nel governo dell&rsquo;Unione europea con uno dei suoi eredi pi&ugrave; autorevoli. La sua competenza e la sua storia anche nel Parlamento europeo lo rendono uno dei componenti pi&ugrave; autorevoli della Commissione&raquo;. &Egrave; quanto ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale.  &laquo;Speriamo - ha aggiunto - che sia sostituito nel governo italiano da un ministro egualmente competente. Nell&rsquo;incontro che ho avuto ieri a Roma con il ministro Fitto c'&egrave; stata cordialit&agrave; e comprensione reciproca. Ha compreso che tutta la Puglia aspetta lo sblocco del Fsc, il Fondo di sviluppo e coesione, si tratta di 4,6 miliardi di euro, pi&ugrave; altri due miliardi di Poc, il Programma operativo complementare&raquo;. &laquo;Lo sblocco dei fondi - ha evidenziato - serve per far proseguire questo straordinario trend economico della Puglia che fino al 2022 ha avuto un tasso di incremento del Pil pari al doppio di quello dell&rsquo;Italia. La Puglia &egrave; la Regione italiana che spende meglio e pi&ugrave; in fretta i fondi europei&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Papa Francesco: «Harris-Trump contro la vita, scegliere male minore»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1534644/papa-francesco-harris-trump-contro-la-vita-scegliere-male-minore.html</link>
      <description>Bergoglio è tornato a Roma dal suo viaggio in Asia e Oceania</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>PAPA FRANCESCO</category>
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      <pubDate>Fri, 13 Sep 2024 21:08:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Le elezioni negli Stati Uniti, il sogno di visitare la Cina, il dolore per la guerra a Gaza, la linea dura contro gli abusi, la condanna della pena di morte. Papa Francesco, sul volo di ritorno dal lungo viaggio che lo ha visto per dodici giorni nel Sud-est asiatico e in Oceania, affronta, nella conferenza stampa in volo da Singapore a Roma, temi delicati, a partire dal confronto per il nuovo presidente americano. La risposta, su una scelta da parte dei cattolici, &egrave; dura: &laquo;Ambedue sono contro la vita, sia quello che butta via i migranti, sia quello che uccide i bambini&raquo;. &laquo;Non andr&ograve; a votare l&igrave;, ma non si pu&ograve; decidere. Mandare via i migranti, non dare loro la capacit&agrave; di lavorare, non dare ai migranti accoglienza &egrave; un peccato, &egrave; grave&raquo;. Sull'aborto invece ribadisce che &laquo;&egrave; uccidere un essere umano. Non ti piace la parola? Ma &egrave; uccidere&raquo;. E sul consiglio da dare all&rsquo;elettore cattolico il Papa ha aggiunto: &laquo;Nella moderna politica si dice in genere che non votare &egrave; brutto: non &egrave; buono - ha ammesso -, si deve votare e si deve scegliere il male minore&raquo;. &laquo;Chi &egrave; il male minore, quella signora o quel signore? - ha chiesto su Kamala Harris e Donald Trump - Ognuno in coscienza pensi e faccia la sua scelta&raquo;.</p> <p>Tra i temi, anche quello della Cina, dopo la tappa a Singapore dove gran parte della popolazione &egrave; cinese. &laquo;La Cina per me &egrave; un&rsquo;illusione, nel senso che io vorrei visitare la Cina&raquo;, ha detto papa Francesco, rispondendo ai giornalisti. &laquo;Io sono contento dei dialoghi con la Cina: il risultato &egrave; buono, anche per la nomina dei vescovi - ha osservato in vista del rinnovo dell&rsquo;accordo biennale, previsto a ottobre -. Si lavora con buona volont&agrave;. Ho sentito la Segreteria di Stato su come vanno le cose, io sono contento&raquo;.</p> <p>Quanto ai prossimi viaggi, ha smentito le indiscrezioni dei media francesi secondo le quali l&rsquo;8 dicembre dovrebbe essere a Parigi per la riapertura di Notre Dame: &laquo;Non andr&ograve; a Parigi, non andr&ograve;&raquo;. Sull'ipotizzato viaggio in Argentina Bergoglio ha invece risposto che &laquo;&egrave; una cosa ancora non decisa. Io vorrei andare, &egrave; il mio popolo, vorrei andare, ma ancora non &egrave; deciso, ci sono diverse cose da risolvere&raquo;. E se, nel caso, farebbe uno scalo alle Canarie, &laquo;io penso un p&ograve; a questo, andare alle Canarie, perch&eacute; l&igrave; ci sono situazioni di migranti che vengono dal mare, e vorrei essere vicino ai governanti, al popolo delle Canarie&raquo;.  Poi la questione degli abusi: &laquo;L'abuso sessuale di bambini, di minorenni, &egrave; un crimine, una vergogna&raquo;, ha ribadito Papa Francesco rispondendo ai giornalisti, in particolare sul caso dell&rsquo;Abb&eacute; Pierre, della comunit&agrave; francese Emmaus. &laquo;Un punto molto dolente, molto delicato - l&rsquo;ha definito -. Gente buona, gente che fa il bene, poi, con tanto bene fatto, si vede che uno &egrave; peccatore brutto. Questa &egrave; la nostra condizione umana. E non dobbiamo dire 'copriamo, copriamo perch&eacute; non si ved&agrave;. I peccati pubblici sono pubblici, e vanno condannati&raquo;. &laquo;Per esempio l&rsquo;Abb&eacute; Pierre - ha continuato il Pontefice - &egrave; un uomo che ha fatto tanto bene, ma anche un peccatore. Noi dobbiamo parlare chiaro su queste cose, non nascondere. Il lavoro contro gli abusi &egrave; una cosa che tutti noi dobbiamo fare&raquo;.</p> <p>Infine il dolore per la guerra in Medio Oriente. &laquo;Io non posso qualificare se questa azione di guerra &egrave; troppo sanguinaria o no. Ma per favore, quando si vedono i corpi dei bambini uccisi, quando si vede che per la presunzione che ci siano dei guerriglieri si bombarda una scuola, &egrave; brutto questo, &egrave; brutto&raquo;. Si fa dolente la voce di papa Francesco nel rispondere, durante il volo Singapore-Roma, a una domanda dei giornalisti su Gaza.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Il ricordo dell'11 settembre 2001 negli occhi di un barese: «Così vidi la metropoli nel terrore»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1534451/il-ricordo-dell-11-settembre-2001-negli-occhi-di-un-barese-cosi-vidi-la-metropoli-nel-terrore.html</link>
      <description>L’odontoiatra Roberto Luongo era in volo verso New York quando caddero le Torri Gemelle</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>bari,roberto luongo,new york,11 settembre 2001</category>
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      <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 11:17:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>BARI - 23 anni fa era su un volo diretto a New York, proprio nelle ore dell'attacco terroristico al World Trade Center. In realt&agrave;, quell'aereo torn&ograve; in Italia a met&agrave; del percorso, ma Roberto Luongo, odontoiatra barese, ha davvero vissuto sulla pelle il dramma dell'attentato alle Torri Gemelle. In quel periodo, infatti, viveva nella Grande Mela per conseguire una specializzazione in &laquo;Implant Dentistry&raquo; alla New York University Colleg of Dentistry. &laquo;Oltre l'esperienza personale &ndash; ricorda Luongo - davvero si tratta di un evento che ha cambiato il mondo nei sentimenti, nella percezione della sicurezza e anche in uno spirito in cui gli americani andrebbero considerati un modello. Forse i giorni seguenti all'11 settembre sono stati persino emblematici rispetto alle immagini terribili che tutti abbiamo visto migliaia di volte&raquo;.</p> <p>Luongo ripercorre la sua vicenda nei dettagli. &laquo;Il 10 settembre 2001 &ndash; racconta - sarei dovuto rientrare negli Stati Uniti, ma per un problema ad un dito rinviai il volo al giorno successivo. Partimmo da Roma, ma dopo circa quattro ore, quando gi&agrave; eravamo sull'Oceano, vidi dal finestrino una scia bianca che nettamente denotava l'inversione di rotta dell'aereo. Poco dopo cominciarono le comunicazioni che, opportunamente, mirarono a mantenere serenit&agrave; tra i passeggeri: ci dissero che gli aeroporti erano chiusi per guasti o problemi tecnici e ci rendemmo conto della situazione soltanto quando rientrammo a Roma. L&rsquo;aeroporto era pieno di telecamere, ci intervistarono pensando che fossimo al corrente dei fatti, molti parenti di chi era partito si precipitarono a Fiumicino: in quei frangenti, nell&rsquo;immaginario collettivo, ogni aereo partito alla volta di New York poteva essere tra quelli che si schiantarono sulle Torri. La nostra odissea, peraltro, non si concluse con il rientro nella Capitale: in serata, infatti, partii per Bari, ma il volo non atterr&ograve; per un problema all&rsquo;alettone di frenata e nuovamente rientr&ograve; su Roma. Soltanto alle prime ore del giorno dopo riuscii a tornare in Puglia&raquo;.</p> <p>Luongo, per&ograve;, doveva pur sempre riprendere gli studi in America, ma quando si ripresent&ograve; a New York trov&ograve; una citt&agrave; profondamente cambiata. &laquo;Non potr&ograve; mai dimenticare due particolari&raquo;, prosegue. &laquo;Innanzitutto l&rsquo;odore acre fortissimo che proveniva dalla zona delle macerie e si propagava a chilometri di distanza. E poi ogni angolo delle strade era tappezzato dai volantini con la scritta &laquo;Missing&raquo; che riportava i dati e le fotografie dei dispersi. Furono settimane scandite dal dolore e dalla psicosi collettiva: da un lato si temevano nuovi attacchi terroristici, dall&rsquo;altro il presidente degli Stati Uniti, George Bush, avviava la &laquo;reazione&raquo; americana con la guerra al terrorismo. Per dare un&rsquo;idea dell&rsquo;atmosfera che si respirava, basti pensare che il volo con cui tornai a New York circa una settimana dopo era praticamente deserto&raquo;.</p> <p>Eppure, persino una tragedia che caus&ograve; quasi tremila vittime ha generato uno sorta di inno alla vita. &laquo;Ho sempre pensato che Manhattan fosse un luogo di svago, di divertimento e leggerezza&raquo;, conclude Luongo. &laquo;La verit&agrave;, invece, &egrave; che New York fu colpita in un simbolo della vita lavorativa, finanziaria, del turismo. Ma proprio l&igrave; &egrave; sorta la rinascita che parte dalla consapevolezza di non dimenticare, ma allo stesso tempo di costruire il futuro. Non so se da fuori si &egrave; mai percepito, ma io vidi un popolo che, pur nelle sue diversit&agrave; persino etniche, si un&igrave; in maniera incredibile nel segno della solidariet&agrave;. Vedere le auto circolare con la bandierina americana esposta era un piccolo, grande, segno di resilienza. Una metropoli ferita profondamente dimostr&ograve; che, pur volendo recuperare, i suoi tratti distintivi, intendeva dare spazio anche alla riflessione, al dolore e al dramma. Senza, tuttavia, perdere la voglia di ritrovare il sorriso&raquo;. Luongo &egrave; un libero professionista ed &egrave; stabilmente a Bari, ma New York resta una tappa fissa per motivi professionali.</p> <p>&laquo;Dal 2012 - conclude - ricopro l&rsquo;incarico di Adjunt Clinical Instructor proprio alla University College of Dentistry: sono una sorta di &laquo;visiting professor&raquo; e vado a New York almeno una volta all&rsquo;anno. La lezione pi&ugrave; preziosa che porto nel cuore? Nulla potr&agrave; cancellare l&rsquo;11 settembre 2001: per chi l&rsquo;ha vissuto direttamente e per le generazioni successive. I controlli sulla sicurezza si sono moltiplicati, le attenzioni non sono nemmeno paragonabili a quelle precedenti all&rsquo;attentato. Gli americani stessi forse hanno un animo diverso. Ma anche gli eventi storici pi&ugrave; traumatici possono generare sentimenti ed energie straordinarie&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Fitto verso la vicepresidenza della commissione Ue. Ipotesi: delega all'Economia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1532702/fitto-verso-la-vicepresidenza-della-commissione-ue-ipotesi-delega-all-economia.html</link>
      <description>Il "via libera" annunciato dalla stampa tedesca per ricucire con Meloni. Il ministro Tajani: è la conferma che l'Italia pesa in Europa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fitto,vicepresidenza ue</category>
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      <pubDate>Wed, 04 Sep 2024 10:29:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Manca l'ultima curva, ma il traguardo &egrave; l&igrave;, ben visibile: l'Italia &egrave; pi&ugrave; che mai vicina ad ottenere una vicepresidenza esecutiva nella nuova Commissione europea. La presidente Ursula von der Leyen ha ancora una manciata di giorni per scogliere gli ultimi nodi. La sua intenzione, nonostante la complessit&agrave; del lavoro di composizione del cuore del governo comunitaria, &egrave; quella di presentare la lista entro la prima met&agrave; di settembre. E, con l'avvicinarsi della deadline, la marcia di Raffaele Fitto verso una vicepresidenza esecutiva ha acquisito vigore. A confermarlo &egrave; stato il quotidiano tedesco die Welt, secondo il quale il kingmaker del Pnrr italiano sar&agrave; "vicepresidente esecutivo della Commissione e sar&agrave; responsabile dell'economia e degli aiuti alla ricostruzione del Covid". </p> <p>"Per la prima volta un esponente della destra populista al vertice della Commissione", &egrave; stata l'osservazione del die Welt. Nei palazzi brussellesi l'indiscrezione &egrave; reputata "feasible", ovvero realizzabile. Con qualche distinguo. E' molto difficile che a Fitto sia assegnata la delega agli Affari Economici, attualmente nelle mani di Paolo Gentiloni. E' ben pi&ugrave; percorribile, invece, l'ipotesi che la delega direttamente gestita dal ministro italiano uscente riguardi i fondi del Next Generation e che, in un'ottica pi&ugrave; generale, la vicepresidenza esecutiva - concepita come un cluster di pi&ugrave; settori - abbracci i portafogli economici. Il tema della composizione della Commissione &egrave; tradizionalmente complesso e, negli anni, ha cambiato diversi fattori.</p> <p>Il ruolo di vicepresidente esecutivo risale alla formazione della Commissione attuale, quando l'elezione di von der Leyen arriv&ograve; dopo il clamoroso accantonamento di Frans Timmermans. A quel punto, tuttavia, per giungere a un accordo all'esponente socialista olandese fu offerto il gallone di vicepresidente esecutivo, che ha poteri maggiori di un vicepresidente semplice. A qual punto, tuttavia, furono Ppe e Renew a scendere in trincea. Alla fine le vicepresidenze esecutive furono tre - a Timmermans si aggiunsero il popolare Valdis Dombrovskis e la liberale Margrethe Vestager - al quale si affiancarono quattro vicepresidenti semplici. A completare la squadra l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, che ha automaticamente anche il ruolo di vice. Von der Leyen, tuttavia, vorrebbe cambiare schema. Eliminando i vicepresidenti semplici e mantenendo solo una squadra ristretta di 'esecutivi'.</p> <p>L'Italia, che nella precedente legislatura non aveva alcuna vicepresidenza, &egrave; partita anche per questo in pole per avere un commissario che sia tra i vice di Ursula. La scelta di un profilo come quello di Fitto - e il pressing in Ue su Giorgia Meloni perch&eacute; si concretizzasse non &egrave; stato causale - ha reso la partita sensibilmente pi&ugrave; semplice. La spagnola Teresa Ribera (con la delega alla transizione ecologica), il lettone Dombrovskis (con delega all'allargamento e alla ricostruzione dell'Ucraina) e il francese Thierry Breton (con la gestione dell'industria e dell'autonomia strategica in primis) sono gli altri nomi che, secondo die Welt, si aggiungerebbero a Fitto. La possibilit&agrave; di un quinto vicepresidente esecutivo &egrave; concreta ma qui la partita sembra pi&ugrave; aperta. Anche perch&eacute; sul tavolo di von der Leyen, resta una serie di problemi in sospeso, primo fra tutti quello della quota di donne tra i 27 commissari. La presidente aveva chiesto ai governi di proporle due nomi all'insegna dell'eguaglianza di genere. Solo la Bulgaria le ha dato ascolto. Di fronte ad una netta superiorit&agrave; di uomini il pressing di von der Leyen &egrave; aumentato. Il Belgio, nel quale Didier Reynders nutriva speranze per una riconferma, ha optato per proporre la ministra degli Esteri Hadja Lahbib. La Romania ha cambiato candidato, passando da Viktor Negrescu a Roxana Minzatu. Malta e Slovenia hanno invece respinto la richiesta della presidente. Le donne commissario, a questo punto potrebbero essere dieci su 27, presidente inclusa. Ancora troppo poche per Ursula.</p> <p>"Abbiamo ottenuto un ottimo risultato con Fitto che andr&agrave; a fare il commissario e tutto lascia pensare che andr&agrave; a fare il vicepresidente esecutivo e questo dimostra quanto pesi l'Italia sul palcoscenico europeo e internazionale". E' il commento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Nominato il Commissario straordinario per il granchio blu: è l'ex prefetto Enrico Caterino</title>
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      <description>Si occuperà del depopolamento di questa specie aliena, oltre che della protezione degli impianti di allevamento e acquacoltura</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mar adriatico,granchio blu,commissario straordinario</category>
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      <pubDate>Tue, 06 Aug 2024 17:58:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>ROMA - Il litorale adriatico, epicentro dell&rsquo;invasione del killer delle vongole nostrane, lo conosce a menadito Enrico Caterino, gi&agrave; prefetto di Rovigo e Ravenna da oggi Commissario straordinario per il granchio blu, chiamato all&rsquo;arduo compito di depopolamento di questa specie aliena, oltre che alla protezione degli impianti di allevamento e acquacoltura da Chioggia in gi&ugrave;. Caterino, presto affiancato da un vice, come precisato alla presentazione, a Palazzo Chigi, da parte dei ministri dell&rsquo;Agricoltura Francesco Lollobrigida e dell&rsquo;Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, dovr&agrave; creare una struttura che avr&agrave; sede al ministero dell&rsquo;Ambiente ed elaborare un Piano d&rsquo;intervento ad hoc che potr&agrave; contare su uno stanziamento di partenza di 10 milioni di euro che si somma agli ulteriori 15 previsti nel Decreto Agricoltura.</p> <p>La nomina &laquo;&egrave; stata condivisa in grande sintonia&raquo; tra il ministero dell&rsquo;Agricoltura e quello dell&rsquo;Ambiente&raquo; ha rimarcato Lollobrigida evidenziando che Caterino &egrave; &laquo;un servitore dello Stato&raquo;, reduce anche dall&rsquo;esperienza di commissario di Torre Annunziata dove ha dimostrato capacit&agrave; di operare in situazioni complesse. </p> <p>Nel 2023, da luglio a novembre, come ha ricordato Legacoop Agroalimentare, sono stati smaltiti quasi 427mila chili, mentre da marzo a fine luglio del 2024 poco pi&ugrave; di 403mila, raggiungendo in soli 5 mesi il totale complessivo dello scorso anno. Gi&agrave; a luglio 2023 Confcooperative Fedagripesca denunciava che i pescatori spendevano 100mila euro al giorno per smaltire i granchi e mettere in salvo le loro produzioni. </p> <p>&laquo;Nell&rsquo;Adriatico in particolare&raquo; il granchio blu &laquo;ha compromesso alcune attivit&agrave; economiche e soprattutto - per il ministro Pichetto Fratin - rischia di compromettere l&rsquo;intero ecosistema marino senza misure strategiche&raquo;. Con il commissario ci sar&agrave; &laquo;un salto di qualit&agrave;&raquo;. Ma, per Lollobrigida, &egrave; tempo di ampliare il campo di azione sulle emergenze che riguardano le attivit&agrave; legate all&rsquo;agricoltura e alla pesca: &laquo;Occorre prevedere una regia europea con strategie europee. Se si ha una specie dannosa per l&rsquo;ambiente non puoi contrastarla sulla base dei confini geografici&raquo;.</p> <p>&laquo;Ora occorre sensibilizzare l&rsquo;Europa - concorda il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra - riguardo ai metodi da adottare per fare fronte comune e assicurare tutte le misure necessarie a mettere in sicurezza l'acquacoltura, un settore fondamentale per il made in Italy&raquo;. E di questo se ne parler&agrave; al G7 Agricoltura, ad Ortigia in Sicilia a settembre, il primo con la pesca protagonista dei titoli di testa. Intanto, per la Uila, &egrave; &laquo;molto positivo l&rsquo;impegno per realizzare una cabina di regia europea sulle specie aliene presenti nei nostri mari&raquo;. &laquo;Al neocommissario - &egrave; l&rsquo;appello di Maria Laurenza, segretaria generale Uila Pesca - chiediamo di prevedere anche misure a sostegno dei lavoratori della pesca&raquo;. Mentre per Paolo Tiozzo, vice presidente di Confcooperative Fedagripesca, &laquo;la prima cosa da fare &egrave; assicurare risorse per continuare a raccogliere e smaltire la trentina di tonnellate di granchi blu che quotidianamente vengono tolti dall&rsquo;acqua&raquo;.</p> <p>Secondo la Coldiretti Pesca, visto che i danni alle imprese hanno ormai superato i 100 milioni di euro, &laquo;&egrave; importante la nomina di un commissario per garantire le necessarie misure il settore cardine . Necessario tuttavia snellire i tempi per liquidare le aziende in modo da ripristinare una situazione di normalit&agrave; e la ripresa dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva dei nostri pescatori&raquo;. E per Federpesca &egrave; &laquo;fondamentale lavorare per costruire una filiera commerciale di trasformazione del prodotto in grado di svilupparsi e competere nel mercato&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Selfie davanti alle cascate, materano 49enne muore a Bali dopo una caduta di 25 metri</title>
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      <description>Giancarlo Zicari, originario di Matera ma residente da anni a Pisa, si trovava con la fidanzata quando la ringhiera ha ceduto: entrambi sono precipitatati, ma la donna si è salvata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>GIANCARLO ZICARI,MORTO,BALI,SELFIE</category>
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      <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 21:07:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>MATERA - Si stava scattando un selfie a Bali, in Indonesia, quando la ringhiera ha ceduto ed &egrave; precipitato per 25 metri. &Egrave; morto cos&igrave; Giancarlo Zicari, ingegnere di 49 anni, originario di <strong>Matera</strong> ma residente da anni a Pisa.&nbsp;L'incidente &egrave; avvenuto ieri, quando a Bali era ancora mattina ed in Italia erano appena le 5:30.&nbsp;</p> <p>Zicari era in vacanza sull'isola indonesiana insieme alla fidanzata Ilaria Biagi, di Torino. La coppia voleva una foto ricordo davanti&nbsp;alle&nbsp;cascate di Gajah Mas a Banjar Baturiti Kelod, nel distretto di Baturiti, e per realizzarla avevano raggiunto un punto panoramico dove una recinzione in ferro era stata posizionata proprio a protezione di turisti e visitatori.</p>  <p>I due, per rendere pi&ugrave; suggestivo lo scatto, si erano appoggiati alla recinzione che purtroppo, nell'occasione, non ha retto il peso dei loro corpi. Sono precipitati entrambi nel vuoto.&nbsp;La donna, ferita, sarebbe rimasta incosciente per circa un'ora e quando ha ripreso conoscenza si sarebbe accorta che il compagno era morto.</p> <p>Riuscendo a risalire alla terrazza panoramica, Biagi ha dato l'allarme che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi. Zicari &egrave; stato trasportato poi d'urgenza all'ospedale Baturiti Health Center della citt&agrave; di Tabanan ma per il 49enne non c'era ormai niente da fare. La famiglia di Zicari, composta da un fratello e una sorella, dovr&agrave; recarsi nell'isola indonesiana per riportare in Italia la salma.&nbsp;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Tempesta solare in arrivo: potrebbe provocare un black out diffuso a livello internazionale</title>
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      <description>Allerta dall'agenzia americana Noaa dopo che la Nasa domenica scorsa ha osservato un'eruzione di plasma scuro sulla superficie del Sole, è prevista per venerdì</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>NASA,TEMPESTA SOLARE IN ARRIVO,BLACKOUT</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jul 2024 20:57:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA domenica scorsa ha ripreso<span>&nbsp;</span><strong>un'eruzione di plasma scuro sulla superficie del Sole</strong>, in altri termini una tempesta solare, che potrebbe provocare<strong><span>&nbsp;</span>un vero e proprio pasticcio magnetico sulla nostra Terra</strong><span>&nbsp;</span>e causare una serie di black out diffusi a livello internazionale.</p> <p>Un'altra agenzia Usa, la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), luned&igrave; ha confermato, avvertendo in un comunicato che questa emissione di plasma scuro<strong><span>&nbsp;</span>potrebbe portare a "fluttuazioni della rete elettrica</strong>".</p> <h3><strong>L'impatto delle radiazioni &egrave; previsto entro venerd&igrave;</strong></h3> <p>La NOAA ha avvertito che i bagliori freddi<span>&nbsp;</span><strong>hanno il potenziale per interrompere le comunicazioni radio e satellitari sulla Terra</strong>,<span>&nbsp;</span><strong>nel momento in cui queste radiazioni potrebbero avere un impatto su di noi, ovvero entro venerd&igrave;</strong>. In particolare, c'&egrave; una probabilit&agrave; del 60% che si manifestino pi&ugrave; brillamenti solari di medio livello o di classe M entro le prossime 24 ore e una probabilit&agrave; del 15% di un brillamento di classe X ancora pi&ugrave; estremo, che potrebbe innescare blackout radio in tutto il mondo.</p> <h3>I brillamenti solari freddi</h3> <p>L&rsquo;agenzia statunitense National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), ha confermato l&rsquo;accaduto rendendo noto in un comunicato che questa emissione di plasma scuro potrebbe portare a "fluttuazioni della rete elettrica". In particolare questi brillamenti solari freddi hanno il potenziale di interrompere le comunicazioni radio e satellitari sulla terra con una probabilit&agrave; del 60%&nbsp; che si manifestino pi&ugrave; brillamenti solari di medio livello o di classe M entro le prossime 24 ore e una probabilit&agrave; del 15% di un brillamento di classe X ancora pi&ugrave; estremo, che potrebbe innescare blackout radio in tutto il mondo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Decaro presidente Commissione Ambiente al Parlamento Europeo, l'orgoglio di Emiliano e gli auguri di Leccese</title>
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      <description>«Siamo convinti che sosterrà, anche per l’esperienza che ha maturato come sindaco, le nostre battaglie per limitare l’uso del suolo, per garantire i fattori di salute dei pugliesi e degli europei e per attuare il Green New Deal»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>antonio decaro,commissione ambiente</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jul 2024 11:47:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">BARI - &laquo;La notizia della nomina di Antonio Decaro a presidente della Commissione Ambiente del Parlamento europeo ci inorgoglisce e ci carica di grandi responsabilit&agrave;. La Puglia in questi anni ha lottato strenuamente per attuare i principi della transizione energetica, della decarbonizzazione delle imprese ad alto tasso di emissioni, dell&rsquo;economia circolare, mantenendo il primato in Italia della produzione di energia da fonti alternative. Siamo la regione che ha il mare pi&ugrave; pulito d&rsquo;Italia, che ha attuato bonifiche ambientali di grande importanza in particolare nelle province di Bari, Taranto, Brindisi e Foggia. Siamo convinti che Antonio Decaro sosterr&agrave;, anche per l&rsquo;esperienza che ha maturato come sindaco, le nostre battaglie per limitare l&rsquo;uso del suolo, per garantire i fattori di salute dei pugliesi e degli europei e per attuare il Green New Deal rendendolo compatibile con le esigenze dell&rsquo;economia e dello sviluppo. La storia di Antonio Decaro come ingegnere esperto, in particolare, di mobilit&agrave; sostenibile ci d&agrave; garanzia di poter attuare rapidamente tutti i progetti infrastrutturali in corso che alleggeriranno il carico ambientale del trasporto e che ne rafforzeranno la sicurezza&raquo;. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.</p> <p style="font-weight: 400;"></p> <p><iframe width="500" height="731" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fleccese.vito%2Fposts%2F122162413532211846&amp;show_text=true&amp;width=500" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" data-mce-fragment="1"></iframe></p> <h3>LECCESE: CON DECARO CI SAR&Agrave; UN FILO GREEN CHE COLLEGA BARI ALL'UE</h3> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Un filo green unir&agrave; Bari all&rsquo;Unione europea&raquo; grazie alla nomina di Antonio Decaro a presidente della commissione parlamentare europea per l&rsquo;Ambiente, la Sanit&agrave; pubblica e la Sicurezza alimentare. Ne &egrave; convinto Vito Leccese, sindaco di Bari e successore di Decaro, che in una nota sottolinea l&rsquo;importanza della carica ricoperta dal suo predecessore. </p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;L'elezione di Decaro alla presidenza della commissione parlamentare pi&ugrave; importante per le politiche comunitarie, cio&egrave; quella che riguarda le sfide pi&ugrave; impegnative per il futuro dei nostri territori, &egrave; un&rsquo;ottima notizia anche per la citt&agrave; di Bari&raquo;. &laquo;Da sindaco verde, spero che quest&rsquo;asse, che affonda le sue radici proprio nella citt&agrave; di Bari, possa essere il primo tassello per affrontare le grandi questioni relative ai cambiamenti climatici, a partire dal contributo che i governi locali possono dare sulle questioni globali&raquo;, conclude Leccese.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Strasburgo, salta un’altra presidenza al Pd: Decaro perde gli Affari Regionali e va all'Ambiente</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1522981/strasburgo-salta-unaltra-presidenza-al-pd-decaro-perde-gli-affari-regionali-e-va-verso-l-ambiente.html</link>
      <description>L’ex sindaco di Bari deve rinunciare alla commissione Regi e viene dirottato sulle politiche green al posto della collega</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>strasburgo,decaro,europarlamento</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jul 2024 20:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>STRASBURGO - Caos nel Pd al Parlamento Europeo: &egrave;&nbsp;stata definita a Strasburgo la composizione finale delle commissioni parlamentari dell&rsquo;Eurocamera. E nella bufera politica finisce anche Antonio Decaro. I<span>l Pd avrebbe perso anche una delle due presidenze di commissione che erano state concordate</span><span>. Si tratta della commissione per lo Sviluppo Regionale, inizialmente assegnata proprio all'ex sindaco di Bari, Antonio Decaro che &egrave;</span><span>&nbsp;stato ricompensato con la presidenza della commissione Ambiente, alla quale la segretaria Elly Schlein tiene molto, scalzando Alessandra Moretti che sembrava aver vinto la contesa interna con Irene Tinagli e Annalisa Corrado.&nbsp;</span><span>La decisione ha provocato un acceso scontro nella pattuglia degli eurodeputati &ndash; divisa tra fedelissimi della segretaria e riformisti, ma anche tra nuovi arrivati e vecchia guardia &ndash; gi&agrave; lacerata dal precedente braccio di ferro sulla vicepresidenza del Parlamento e ancora senza un capodelegazione.</span></p> <p>La commissioni pi&ugrave; numerose, stando a quanto stabilito a Strasburgo, saranno quella per l'Industria, Ricerca e Energia (Itre) e quella Ambiente (Envi) a testimonianza del ruolo cruciale che i due dossier avranno nei prossimi cinque anni nell&rsquo;Ue. Al secondo posto la commissioni Affari Esteri (Afet) con 79 eurodeputati, mentre la commissione Affari Economici (Econ) e quella Lavoro (Empl) ne avranno sessanta. Nutrita anche la commissione per le Libert&agrave; Civili (Libe), con 75 unit&agrave;. Le commissioni con il minor numero di eurodeputati sono invece quella per gli Affari Giuridici (Juri) e quella per lo Sviluppo (Deve), con 25 membri.</p> <p>Tra gli italiani la Dem Irene Tinagli, presidente uscente della commissione Econ (destinata alla guida dei socialisti francesi) rester&agrave; comunque ad occuparsi di Affari Economici dove, tra gli italiani, siederanno anche il capodelegazione azzurro Fulvio Martusciello e il suo omologo del M5S, Pasquale Tridico. Nella commissione Affari Esteri il Pd sar&agrave; rappresentato da Nicola Zingaretti e Lucia Annunziata. I socialisti francesi si affidano a Raphael Gluksmann, i Patrioti alla star Jordan Bardella e all&rsquo;orbaniana Kinga Gal. Tra i banchi della Afet sieder&agrave; anche Roberto Vannacci. Il Ppe far&agrave; ancora perno sul tedesco David McAllister, tra i Verdi sieder&agrave; anche Leoluca Orlando. Nella commissione Ambiente il Pd esprime tre membri: Alessandra Moretti, Antonio Decaro e Annalisa Corrado. Tra gli azzurri ci saranno Massimiliano Salini e Flavio Tosi in un gruppo, quello del Ppe, che nella Envi ha schierato molte delle sue prime linee.</p> <p>Ecr sar&agrave; presente, tra gli altri, con il co-presidente Nicola Procaccini, Renew con il presidente uscente Pascal Canfin. Letizia Moratti, Giorgio Gori e Nicola Zingaretti si confronteranno invece sui temi dell&rsquo;Industria, assieme ai meloniani Giovanni Crosetto e Elena DOnazzan.</p> <p>Ilaria Salis sieder&agrave; nella commissione per le Libert&agrave; Civili per The Left. Dovr&agrave; vedersela, tra gli altri, con i Patrioti Fabrice Leggeri (ex direttore di Frontex) e Susanna Ceccardi. Alessandro Zan e Cecilia Strada rappresenteranno il Pd, Alessandro Ciriani Fdi, Caterina Chinnici gli azzurri.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Donald Trump ferito all'orecchio destro durante un comizio in Pennsilvania</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1521413/donald-trump-ferito-all-orecchio-destro-durante-un-comizio-in-pennsilvania.html</link>
      <description>Sanguinante ma in piedi, Donald Trump ha alzato il pugno prima di essere portato via dal Secret Service. Sta bene e l'attentatore è stato ucciso da un cecchino</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (redazione online)</author>
      <category>attentato,trump</category>
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      <pubDate>Sun, 14 Jul 2024 07:55:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Donald Trump &egrave; stato ferito mentre stava tenendo un comizio nello stato in bilico della Pennsylvania, a Butler, un&rsquo;area a lui favorevole. Era l&rsquo;ultimo comizio in programma prima della convention repubblicana di Milwaukee, che inizia luned&igrave; e che gioved&igrave; deve incoronarlo nominee del partito per la Casa Bianca.&nbsp;</p> <p>E' stato colpito da un proiettile ed &egrave; stato visto sanguinare dall&rsquo;orecchio destro.&nbsp; Sanguinante ma in piedi, Donald Trump ha alzato il pugno prima di essere portato via dal Secret Service. La folla lo ha salutato con grida di incoraggiamento ma era anche in preda al panico per gli spari uditi.</p> <p>Il procuratore di Butler precisando che l&rsquo;attentatore &egrave; stato ucciso dalle polizia e c'&egrave; almeno un&rsquo;altra vittima. Lo riporta l&rsquo;Associated Press.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Viaggio nell'ospedale dei bimbi di Kiev: «Il male sul male»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1521338/nell-ospedale-dei-bimbi-di-kiev-il-male-sul-male.html</link>
      <description>Medico italiano al pediatrico di Okhmatdyt distrutto dai russi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>colizzi,ospedale kiev,bimbi</category>
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      <pubDate>Sat, 13 Jul 2024 17:07:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Abbiamo toccato con mano la cosa peggiore che possa fare l&rsquo;uomo: aggiungere male al male naturale, dolore al dolore&raquo;. E&rsquo; una testimonianza di profonda sofferenza quella che arriva dall&rsquo;Ucraina attraverso Franco Colizzi, psichiatra e psicoterapeuta che in questi giorni ha visitato l&rsquo;ospedale pediatrico Okhmatdyt a Kyiv, colpito da un missile nel corso di un attacco russo che ha reso l&rsquo;80% dell&rsquo;ospedale malfunzionante o inutilizzabile, e ha distrutto il reparto dialisi.</p> <p>&laquo;Un giovane medico responsabile della organizzazione - spiega all&rsquo;ANSA Colizzi, in visita in Ucraina - ci ha parlato con dolore e rabbia dell&rsquo;attacco, che &egrave; costata la vita a una giovane dottoressa e il ferimento di altri medici che hanno protetto con i loro corpi quelli dei bambini tutti messi in salvo dalla rianimazione e terapia intensiva. Ci hanno ringraziato per la presenza fisica, per la solidariet&agrave; e il sostegno emotivo e ci hanno chiesto di far conoscere l&rsquo;orrore terroristico al popolo italiano&raquo;.</p> <p>Colizzi, gi&agrave; presidente nazionale dell&rsquo;Aifo, ha fatto parte della delegazione del Mean (Movimento europeo di azione nonviolenta) che ha visitato quei luoghi martoriati dal conflitto. &laquo;Vedere - spiega - la distruttivit&agrave; umana in un luogo dedicato alla cura, alla difesa sacra della vita dei bambini, e camminare tra le macerie &egrave; molto doloroso. Ho visto un murale fatto per i bambini col titolo in ucraino 'I miei sogni' e mi ha commosso. E poi il disegno di una giraffa col fiore in bocca con una grande crepa prodotta da una scheggia del missile&raquo;.</p> <p>Colizzi e la figlia Ivana, anche lei psicologa psicoterapeuta, stanno valutando - insieme con il Mean, altre associazioni, i partner istituzionali ucraini e il coinvolgimento dell&rsquo;Anci Sanit&agrave; - la creazione di un progetto per lenire i traumi da guerra che stanno colpendo alcuni milioni di ucraini, bambini, giovani, donne, anziani, soldati.</p> <p>&laquo;Dai tavoli di lavoro del 12 luglio &egrave; poi emersa la proposta di questo progetto pilota di salute mentale di comunit&agrave; per curare i traumi da guerra di civili e combattenti. La guerra - conclude - disconosce quanto abbiamo di veramente umano: sta a tutti noi difendere concretamente, e non solo con vacue parole, la compassione, la piet&agrave;, la cura e l&rsquo;amore. Dobbiamo sognare gli stessi sogni dei bambini&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Antonio Decaro e il suo primo giorno al Parlamento Europeo a Bruxelles</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/mondo/1514922/antonio-decaro-e-il-suo-primo-giorno-al-parlamento-europeo-a-bruxelles.html</link>
      <description>Il sindaco di Bari neo eletto deputato all'europarlamento con oltre mezzo milione di voti inizia la sua avventura a Bruxelles</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>decaro,bruxelles,europarlamento</category>
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      <pubDate>Wed, 19 Jun 2024 19:52:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - Il sindaco di Bari Antonio Decaro al battesimo del fuoco a Bruxelles: eccolo in uno scatto postato su Facebook mentre esce dal parlamento europeo.&nbsp;</p> &laquo;Come il primo giorno di scuola, senza smettere mai di imparare e di crescere&raquo;, commenta il neo eletto deputato all'europarlamento con oltre mezzo milione di voti nel primo giorno della sua nuova avventura a Bruxelles.  &laquo;P. S. Buona maturit&agrave; a tutti ragazzi che in questi giorni stanno affrontando gli esami. Questi saranno solo i primi <span class="html-span xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xgzva0m xhhsvwb xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img height="16" width="16" alt="" class="xz74otr" referrerpolicy="origin-when-cross-origin" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4c/1/16/1f642.png" />&raquo;, ironizza poi Antonio Decaro.</span>]]></content:encoded>
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