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    <title>SALUTE e MEDICINA - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>IN SALUTE - Star bene: prevenzione, diagnosi e cura. Medicina.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Al via «Il Villaggio della prevenzione», ASL Bari e Dipartimento di Prevenzione scendono in piazza  </title>
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      <description>Dal 28 al 30 maggio nell’ex Mercato del Pesce a Bari una vera e propria piazza della salute dedicata a medicina di genere, screening, vaccinazioni e corretti stili di vita</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>villaggio della prevenzione</category>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 17:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[   <p align="center" style="text-align: left;"><span>Dal 28 al 30 maggio nell&rsquo;ex Mercato del Pesce una vera e propria piazza della salute dedicata a medicina di genere, screening, vaccinazioni, corretti stili di vita e prevenzione oncologica, cardiovascolare, respiratoria, alimentare e ambientale. Otto gli&nbsp;</span>stand in piazza del Ferrarese con attivit&agrave; gratuite di informazione, sensibilizzazione, consulenze e test pratici dedicati alla cittadinanza. Coinvolti un centinaio di operatori che si alterneranno tra mattina e pomeriggio, afferenti al Dipartimento di Prevenzione della ASL Bari, al Servizio 118, alla Pneumologia dell&rsquo;Ospedale San Paolo e alla Cardiologia del Distretto di Triggiano.</p> <p style="text-align: left;"><span>Il taglio del nastro del Villaggio, che nasce&nbsp;dall&rsquo;adesione della ASL Bari al festival &ldquo;Women &amp; the City&rdquo;, si &egrave; tenuto oggi alla presenza del presidente III Commissione (Sanit&agrave; e servizi sociali) della Regione Puglia,&nbsp;Felice Spaccavento, del direttore generale della ASL Bari,&nbsp;Luigi Fruscio, della direttrice sanitaria&nbsp;Rosella Squicciarini, e del direttore del Dipartimento di Prevenzione,&nbsp;Nicol&ograve; De Pasquale, insieme a tutti gli operatori coinvolti e di&nbsp;Annamaria Ferretti,&nbsp;presidente del Municipio 1 di Bari e delegata del sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunit&agrave; nei cinque Municipi della citt&agrave;.</span></p> <p style="text-align: left;"><span>&laquo;Promuovere corretti stili di vita significa fare prevenzione ogni giorno. Alimentazione equilibrata, attivit&agrave; fisica, vaccinazioni, screening, sicurezza alimentare, salute ambientale e benessere psicofisico sono strumenti fondamentali per migliorare la qualit&agrave; della vita delle persone e delle comunit&agrave;. Con &ldquo;Il Villaggio della Prevenzione&rdquo; vogliamo portare questi temi fuori dagli ambulatori e renderli patrimonio condiviso, attraverso attivit&agrave; concrete, momenti divulgativi e occasioni di confronto diretto con i professionisti sanitari&raquo;, dichiara il Direttore Generale della ASL Bari, Luigi Fruscio.</span></p> <p style="text-align: left;"><span>&laquo;Il Villaggio della Prevenzione - dichiara il Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL Bari, Nicol&ograve; De Pasquale - nasce con l&rsquo;obiettivo di far conoscere pi&ugrave; da vicino ai cittadini il ruolo e le attivit&agrave; del Dipartimento di Prevenzione, valorizzando il lavoro quotidiano delle professioniste e dei professionisti impegnati nella tutela della salute pubblica. Vogliamo creare uno spazio aperto, accessibile e multidisciplinare in cui la prevenzione diventi esperienza concreta di incontro, ascolto e consapevolezza&raquo;.</span></p> <p style="text-align: left;">Per tre giorni il centro cittadino ospiter&agrave;&nbsp;8 stand tematici&nbsp;dedicati alla promozione della salute, con attivit&agrave; gratuite rivolte alla popolazione tra&nbsp;screening, spirometrie, medicina di genere, vaccinazioni, consulenze, incontri divulgativi e dimostrazioni pratiche. Saranno impegnati un centinaio di operatori.&nbsp;Tra i servizi disponibili ci saranno prenotazioni di mammografie, HPV Test e Pap Test, consegna dei kit per lo screening del colon retto ed esecuzione dello screening HCV&nbsp;dedicato alla popolazione nata tra il 1969 e il 1989. Previsti inoltre counselling di&nbsp;Medicina dei Viaggi, attivit&agrave; vaccinali&nbsp;per adolescenti, adulti e anziani,&nbsp;consulenze nutrizionali, anamnesi alimentari&nbsp;e rilevazione dei&nbsp;parametri antropometrici.&nbsp;Nel Villaggio troveranno spazio anche ad attivit&agrave; di&nbsp;screening cardiovascolare dedicate alle donne in menopausa, con percorsi mirati. Presenti inoltre attivit&agrave; informative e divulgative dedicate alla&nbsp;sicurezza alimentare, alla salute animale e all&rsquo;approccio One Health, con focus sulla filiera alimentare, il benessere animale, la prevenzione del randagismo, la&nbsp;micologia, la sicurezza degli alimenti e la prevenzione delle malattie trasmesse dagli alimenti.</p> <p style="text-align: left;">Il Servizio 118 sar&agrave; presente con&nbsp;dimostrazioni di rianimazione cardiopolmonare, disostruzione delle vie aeree negli adulti e nei bambini&nbsp;ed esercitazioni pratiche con manichini. Il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro proporr&agrave; invece attivit&agrave; informative e approfondimenti sui rischi professionali in ottica di genere.</p> <p style="text-align: left;">Accanto agli stand informativi, il Villaggio ospiter&agrave; un&nbsp;calendario di talk e incontri divulgativi dedicati alla medicina di genere,&nbsp;alla prevenzione oncologica, alla vaccinazione in gravidanza, all&rsquo;alimentazione, ai corretti stili di vita, alla sicurezza alimentare, alla salute nei primi mille giorni di vita, alla prevenzione cardiovascolare e alla salute ambientale.</p> <p style="text-align: left;"></p>   ]]></content:encoded>
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      <title>In Basilicata il bando per il corso-concorso per 500 infermieri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1990367/in-basilicata-il-bando-per-il-corso-concorso-per-500-infermieri.html</link>
      <description>Ne saranno assunti 263. Latronico, concretezza agli impegni presi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>infermieri,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 17:20:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; stato pubblicato il bando del corso-concorso unico regionale per la formazione di 500 Infermieri di Famiglia e Comunit&agrave; e il reclutamento di 263 professionisti, che rafforzeranno la sanit&agrave; territoriale lucana. Ne ha dato notizia l&rsquo;assessore regionale alla salute, Cosimo Latronico. Le candidature possono essere presentate esclusivamente per via telematica a partire dal 26 maggio 2026 e fino al 25 giugno 2026 alle ore 23:59. </p> <p>La procedura selettiva prevede due fasi integrate ed &egrave; strutturata per generare competenze diffuse su tutta la rete regionale. La prima fase prevede la formazione specialistica di 500 infermieri che saranno ammessi al corso di formazione regionale per conseguire l&rsquo;attestato specifico. Chi otterr&agrave; l'attestato finale, previo superamento della prova di fine corso, sar&agrave; ammesso al concorso unico regionale per titoli ed esami. La seconda fase, infatti, prevede 263 assunzioni a tempo indeterminato al termine del percorso. </p> <p>&laquo;Con la pubblicazione di questo bando diamo concretezza agli impegni presi con le nostre comunit&agrave;. La Basilicata si conferma all&rsquo;avanguardia in Italia con un modello che mette al centro i territori fragili e le aree interne, offrendo ai professionisti un percorso di livello post-laurea e stabilit&agrave; occupazionale&raquo;, ha detto Latronico.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Liste d'attesa, al Policlinico di Bari in 3 mesi effettuate 900 prestazioni di radioterapia oncologica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1985209/liste-d-attesa-al-policlinico-di-bari-in-3-mesi-effettuate-900-prestazioni-di-radioterapia-oncologica.html</link>
      <description>Grazie al piano di abbattimento turni assicurato l'accesso tempestivo ai trattamenti per i pazienti oncologici, adulti e pediatrici</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>radioterapia oncologica,policlinico di bari</category>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 12:59:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Oltre 900 prestazioni di radioterapia oncologica sono state effettuate al Policlinico di Bari negli ultimi 3 mesi dall&rsquo;avvio del programma straordinario per l&rsquo;abbattimento delle liste di attesa avviato dalla Regione Puglia.</span><span>Il programma dell&rsquo;unit&agrave; operativa di Radioterapia diretta dal dottor Michele Piombino ha previsto cinque turni aggiuntivi dal luned&igrave; al venerd&igrave; in questo modo, grazie al lavoro integrato di oncologi radioterapisti, tecnici sanitari di radioterapia, infermieri e fisici sanitari l&rsquo;attivit&agrave; &egrave; assicurata ogni giorno dalle 8 alle 20.</span><span></span></p> <p><span>Nel dettaglio sono state effettuate 720 sedute aggiuntive di radioterapia, 108 prime visite radioterapiche oncologiche, 56 procedure di contornazione e delineazione dei volumi target e 20 Tac simulazioni aggiuntive. Quotidianamente vengono eseguite in media 16 sedute di radioterapia supplementari, due prime visite oncologiche e ulteriori attivit&agrave; di preparazione e pianificazione terapeutica.</span><span></span></p> <p><span>&laquo;L&rsquo;obiettivo del programma &ndash; spiega il dottor Piombino &ndash; &egrave; assicurare ai pazienti oncologici, adulti e pediatrici, l&rsquo;accesso tempestivo ai trattamenti previsti dai protocolli clinici, rispettando le tempistiche richieste dai percorsi terapeutici assistenziali, in particolare nei casi di trattamenti radio-chemioterapici concomitanti&raquo;.</span><span>Le attivit&agrave; aggiuntive riguardano tutte le principali fasi del percorso radioterapico: dalle prime visite alla simulazione Tac, dalla contornazione dei volumi bersaglio fino allo studio fisico-dosimetrico e all&rsquo;erogazione dei trattamenti con tecniche avanzate come IMRT, VMAT, IGRT, stereotassi e radioterapia ablativa.</span><span></span></p> <p><span>Il programma viene portato avanti secondo l&rsquo;ordine cronologico delle liste di attesa, tenendo conto delle priorit&agrave; cliniche e delle urgenze, con un aggiornamento continuo delle agende di prenotazione.</span><span>&laquo;L&rsquo;attivit&agrave; avviata in radioterapia &ndash; conclude il direttore generale Antonio Sanguedolce &ndash; rappresenta un ulteriore tassello del lavoro che il Policlinico di Bari sta portando avanti per migliorare l&rsquo;accesso alle cure e ridurre i tempi di attesa, soprattutto nei percorsi oncologici dove la tempestivit&agrave; &egrave; parte integrante della qualit&agrave; delle cure&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Race for the Cure, a Bari la prevenzione incontra la genetica oncologica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1982717/race-for-the-cure-a-bari-la-prevenzione-incontra-la-genetica-oncologica.html</link>
      <description>Al Villaggio della Salute test gratuiti sulla predisposizione ereditaria ai tumori grazie alla consulenza del Policlinico di Bari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>race for the cure</category>
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      <pubDate>Thu, 14 May 2026 19:13:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="234" data-end="559">Anche quest&rsquo;anno <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">La Lucente SpA</span></span> sar&agrave; presente all&rsquo;interno del Villaggio della Salute con uno stand dedicato alla Consulenza Genetica Oncologica (CGO), realizzato in collaborazione con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Policlinico di Bari</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Universit&agrave; degli Studi di Bari Aldo Moro</span></span>.</p> <p data-start="561" data-end="734">L&rsquo;iniziativa si svolger&agrave; da venerd&igrave; 15 maggio alle ore 15 fino a domenica 17 maggio in piazza Libert&agrave;, nell&rsquo;ambito della manifestazione dedicata alla prevenzione oncologica.</p> <p data-start="736" data-end="1093">Allo stand sar&agrave; possibile effettuare una prima consulenza genetica con specialisti in Genetica Medica del Policlinico e dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari per valutare l&rsquo;eventuale indicazione a un test genetico. I cittadini eleggibili potranno poi effettuare un tampone salivare per l&rsquo;analisi di oltre 100 geni legati a sindromi ereditarie di predisposizione tumorale.</p> <p data-start="1095" data-end="1326">L&rsquo;iniziativa &egrave; rivolta a persone con storia personale o familiare di patologie oncologiche, con particolare attenzione ai tumori della mammella e della prostata e alle possibili correlazioni con altre neoplasie in ambito familiare.</p> <p data-start="1328" data-end="1611">&laquo;Sostenere la Race for the Cure significa investire concretamente nella prevenzione e nella salute delle persone&raquo; ha dichiarato il Ceo di La Lucente SpA <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angelo Volpe</span></span>, sottolineando l&rsquo;impegno dell&rsquo;azienda nella promozione della cultura della diagnosi precoce.</p> <p data-start="1613" data-end="1841" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per il Comitato Regionale Komen Puglia, la presenza del servizio rappresenta un passo importante verso una prevenzione sempre pi&ugrave; accessibile e diffusa, grazie alla sinergia tra mondo sanitario, ricerca e imprese del territorio.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>In Basilicata un corso-concorso il reclutamento degli infermieri di comunità</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982460/in-basilicata-un-corso-concorso-il-reclutamento-degli-infermieri-di-comunita.html</link>
      <description>Latronico, passaggio decisivo per il rafforzamento reale del nostro sistema sanitario</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>infermieri,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 18:42:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Basilicata ha lanciato il corso-concorso pubblico unico regionale - con capofila l'Azienda Sanitaria di Matera - per la nuova figura professionale dell&rsquo;infermiere di famiglia o di comunit&agrave; (IFoC). Lo ha annunciato l&rsquo;assessore regionale alla sanit&agrave;, Cosimo Latronico.  L&rsquo;iniziativa mira alla formazione di 500 nuove figure professionali e al reclutamento di 263 nuovi infermieri di famiglia o di comunit&agrave;, che opereranno nelle Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera. Il progetto prevede un percorso formativo d&rsquo;eccellenza e nasce con l&rsquo;obiettivo di portare le cure sanitarie pi&ugrave; vicine ai cittadini. Lo stanziamento &egrave; di 6,3 milioni di euro e il percorso formativo permetter&agrave; agli infermieri di acquisire le competenze specifiche necessarie per operare nel nuovo settore.  &laquo;Questo investimento rappresenta un passaggio decisivo per il rafforzamento reale del nostro sistema sanitario. Non si tratta solo di adempiere a norme, ma di rispondere con responsabilit&agrave; istituzionale al diritto alla salute dei cittadini, garantendo servizi efficaci anche nelle aree pi&ugrave; interne e fragili del nostro territorio&raquo;, ha detto Latronico</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>La Puglia ai vertici nazionali di Diabete Italia: Monica Priore eletta Vicepresidente</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1982319/la-puglia-ai-vertici-nazionali-di-diabete-italia-monica-priore-eletta-vicepresidente.html</link>
      <description>Riconoscimento alla regione nell’assemblea della rete associativa che riunisce circa 140 realtà italiane. “Un risultato che appartiene a tutta la Puglia”, ha dichiarato Priore</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>puglia,diabete</category>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 17:57:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="298" data-end="631">La Puglia rafforza la propria presenza nel panorama nazionale della tutela dei diritti delle persone con diabete. Nel corso dell&rsquo;assemblea di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Diabete Italia Rete Associativa ODV</span></span>, la pugliese <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Monica Priore</span></span>, attuale presidente di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Diabete Italia Puglia APS</span></span>, &egrave; stata eletta Vicepresidente nazionale.</p> <p data-start="633" data-end="943">Un incarico di rilievo che porta la Puglia ai vertici della pi&ugrave; grande rete associativa italiana del settore, composta da circa 140 associazioni. La nomina riconosce il lavoro svolto negli anni dal movimento pugliese sui temi dell&rsquo;accesso alle cure, delle tecnologie diabetologiche e della tutela dei pazienti.</p> <p data-start="945" data-end="1198">&ldquo;&Egrave; un risultato che appartiene a tutta la Puglia &ndash; ha dichiarato Priore &ndash; e a chi ogni giorno lavora per migliorare la qualit&agrave; di vita delle persone con diabete. Questo ruolo &egrave; una responsabilit&agrave; che affronter&ograve; con determinazione e spirito di servizio&rdquo;.</p> <p data-start="1200" data-end="1342" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un risultato che consolida il ruolo della regione come punto di riferimento nazionale nel dialogo sulle politiche sanitarie legate al diabete.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Al Policlinico di Foggia arriva l’Ecmobile per pazienti critici: due giorni di formazione e confronto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1982201/al-policlinico-di-foggia-arriva-lecmobile-per-pazienti-critici-due-giorni-di-formazione-e-confronto.html</link>
      <description>L’ECMO costituisce oggi una delle più avanzate tecnologie di supporto vitale, consentendo di sostituire temporaneamente le funzioni cardiache e respiratorie nei pazienti affetti da gravissime insufficienze cardio-polmonari</description>
      <category>Ecmobile,policlinico di foggia</category>
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      <pubDate>Sun, 10 May 2026 10:12:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Policlinico Foggia ospiter&agrave; il 13 e 14 maggio 2026 ECMObile, il centro mobile di simulazione ad alta fedelt&agrave; dedicato alla formazione avanzata sulle tecniche ECMO (Extracorporeal Membrane Oxygenation), sistema di supporto extracorporeo utilizzato nei casi di insufficienza cardiaca e respiratoria grave. L&rsquo;iniziativa, che si svolger&agrave; presso il piazzale antistante il DEU (dipartimento emergenze e urgenze), rappresenta un importante momento di formazione e confronto multidisciplinare rivolto a medici, infermieri, perfusionisti, specializzandi e studenti del territorio, impegnati nella gestione delle emergenze cliniche ad alta complessit&agrave;. Attraverso simulazioni realistiche e scenari ad alta intensit&agrave; assistenziale, ECMObile consentir&agrave; ai partecipanti di consolidare competenze tecniche, capacit&agrave; decisionali e modelli organizzativi integrati nella gestione del paziente critico.</p> <p>L&rsquo;ECMO costituisce oggi una delle pi&ugrave; avanzate tecnologie di supporto vitale, consentendo di sostituire temporaneamente le funzioni cardiache e respiratorie nei pazienti affetti da gravissime insufficienze cardio-polmonari, offrendo cos&igrave; ulteriori possibilit&agrave; terapeutiche nei casi pi&ugrave; complessi.</p> <p>Negli ultimi mesi il Policlinico di Foggia ha avviato un significativo percorso di sviluppo nell&rsquo;ambito della gestione dei pazienti candidabili a supporto ECMO, grazie alla stretta integrazione tra le diverse professionalit&agrave; coinvolte e alla collaborazione con la Cardiochirurgia, rafforzando progressivamente competenze cliniche e capacit&agrave; organizzative.</p> <p>Particolarmente rilevanti alcuni casi clinici recentemente trattati presso l&rsquo;Azienda, tra cui quello di un paziente di 47 anni sottoposto a supporto respiratorio extracorporeo per 52 giorni a seguito di una grave polmonite e quello di una giovane donna di 31 anni colpita da grave ostruzione delle vie aeree dopo il parto.</p> <p>&laquo;L&rsquo;evento rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita del Policlinico Foggia nel settore della medicina intensiva avanzata e conferma l&rsquo;attenzione dell&rsquo;Azienda verso modelli assistenziali fondati su innovazione tecnologica, integrazione multidisciplinare e formazione continua. Nel corso delle due giornate saranno affrontati scenari clinici complessi, tra cui shock cardiogeno, insufficienza respiratoria grave ed emergenze tempo-dipendenti, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare l&rsquo;efficacia della risposta clinico-organizzativa nelle situazioni critiche&raquo;, spiega il commissario dell&rsquo;azienda ospedaliero universitaria di Foggia, Pasqualone, che aggiunge: &laquo;L&rsquo;iniziativa si inserisce inoltre nella prospettiva di sviluppo di un programma strutturato ECLS (Extracorporeal Life Support), evoluzione organizzativa dell&rsquo;ECMO finalizzata alla gestione integrata dei casi pi&ugrave; complessi, dalla rianimazione cardiopolmonare extracorporea (ECPR) alle insufficienze cardiorespiratorie severe anche in contesti di emergenza.&raquo;</p> <p>&laquo;Il Policlinico Foggia conferma cos&igrave; il proprio impegno nel potenziamento delle competenze specialistiche e nello sviluppo di percorsi assistenziali avanzati orientati alla qualit&agrave; delle cure e alla sicurezza dei pazienti&raquo;, conclude il commissario Pasqualone.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Ospedale Giovanni XXIII di Bari, dopo sei anni riprendono gli interventi di cardiochirurgia pediatrica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1982130/ospedale-giovanni-xxiii-di-bari-dopo-sei-anni-riprendono-gli-interventi-di-cardiochirurgia-pediatrica.html</link>
      <description>Sono due i bambini operati con successo dopo una lunga fase di organizzazione. Il dg Sanguedolce: «Il nostro obiettivo è ricostruire un’attività cardiochirurgica stabile e strutturata»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ospedale giovanni xxiii</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1982130/ospedale-giovanni-xxiii-di-bari-dopo-sei-anni-riprendono-gli-interventi-di-cardiochirurgia-pediatrica.html</guid>
      <pubDate>Sat, 09 May 2026 12:33:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo sei anni di stop, sono ripresi gli interventi di cardiochirurgia pediatrica al Giovanni XXIII di Bari dove sono stati eseguiti con successo due interventi per altrettante malformazioni cardiache: un bambino di 7 anni &egrave; stato sottoposto a intervento cardiochirurgico per la correzione di un drenaggio venoso anomalo polmonare parziale, un bimbo di 6 anni, affetto da sindrome plurimalformativa con microduplicazione del cromosoma 22, &egrave; stato trattato per un restringimento dell&rsquo;aorta toracica sviluppatosi nel tempo. </p> <p>&laquo;La ripartenza della cardiochirurgia pediatrica &egrave; il risultato di mesi di lavoro organizzativo e tecnico che hanno coinvolto personale medico, infermieristico e tecnico dell&rsquo;intera azienda - dichiara il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo -. Sono stati effettuati percorsi di retraining, verifiche delle attrezzature, simulazioni operative e incontri con i direttori di dipartimento Nicola Laforgia e Marco Ranieri per definire percorsi clinici, assistenziali e organizzativi necessari alla ripresa dell&rsquo;attivit&agrave; in piena sicurezza&raquo;. Ad aprile era gi&agrave; stato eseguito un primo intervento su un altro bambino pugliese di 8 anni affetto da &laquo;cor triatriatum&raquo;, una rara malformazione cardiaca congenita, e altri interventi sono gi&agrave; in programma nelle prossime settimane. &laquo;Questi risultati sono soprattutto il frutto dell&rsquo;impegno e della responsabilit&agrave; degli operatori sanitari coinvolti - aggiunge Danny Sivo -. Medici, infermieri e operatori sanitari delle unit&agrave; operative coinvolte hanno affrontato con grande professionalit&agrave; un percorso complesso, rimettendo in campo competenze, collaborazione e spirito di squadra per restituire ai bambini e alle loro famiglie una risposta assistenziale attesa da anni&raquo;.</p> <p>&laquo;Il nostro obiettivo - conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce - &egrave; ricostruire un&rsquo;attivit&agrave; cardiochirurgica stabile e strutturata, riportando in Puglia una specializzazione la cui assenza, per anni, ha costretto molte famiglie a spostarsi fuori regione. In questa fase stiamo affrontando procedure programmate che consentono di consolidare competenze, organizzazione e integrazione tra il Giovanni XXIII e il Policlinico, valorizzando il lavoro multidisciplinare delle nostre &eacute;quipe&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>A Monopoli ecco Zama, la startup UniBa per curare le dipendenze</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1982118/a-monopoli-ecco-zama-la-startup-uniba-per-curare-le-dipendenze.html</link>
      <description>Da fine maggio parte il centro di neuroscienze cliniche basato su ricerca e terapie. Il trattamento Indolore e ambulatoriale serve anche nel disturbo ossessivo-compulsivo</description>
      <author>Gianpaolo Balsamo</author>
      <category>zama</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1982118/a-monopoli-ecco-zama-la-startup-uniba-per-curare-le-dipendenze.html</guid>
      <pubDate>Sat, 09 May 2026 11:31:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Da fine maggio Monopoli ospiter&agrave; i primi pazienti che saranno curati in un centro che rappresenta una novit&agrave; assoluta per la Puglia, per il Sud e per l&rsquo;Italia: &laquo;Zama-Cura e sviluppo&raquo;, una startup accreditata dall&rsquo;Universit&agrave; di Bari &laquo;Aldo Moro&raquo; e dedicata alle neuroscienze cliniche di precisione.</p> <p>A guidarla &egrave; il prof. Davide Rivolta dell&rsquo;UniBa, ordinario di neuroscienze cognitive e neuropsicologia, uno studioso che da anni indaga come funziona la nostra mente. Originario di Pavia, Rivolta ha costruito la sua carriera tra Sydney, la Germania e Londra, prima di scegliere di trasferirsi a Bari con un obiettivo preciso: creare in Puglia il primo centro di riferimento nazionale per la prosopagnosia congenita, un deficit del riconoscimento dei volti che pu&ograve; interessare fino al 2,9% della popolazione mondiale.</p> <p>Oggi quello stesso percorso di ricerca e visione scientifica prende forma in &laquo;Zama&raquo;, un centro che unisce clinica e innovazione con l&rsquo;ambizione di portare sul territorio strumenti terapeutici avanzati e basati sulle neuroscienze. In un contesto in cui la domanda di servizi per la salute mentale cresce rapidamente e in cui i trattamenti tradizionali non sempre garantiscono un miglioramento stabile, &laquo;Zama&raquo; introduce un modello che integra ricerca, pratica clinica e tecniche di neuromodulazione non invasiva come la stimolazione magnetica transcranica, una tecnica neurofisiologica non invasiva e indolore che utilizza campi magnetici per modulare l'attivit&agrave; neuronale in specifiche aree cerebrali.</p> <p>&laquo;Quando un percorso psicologico o farmacologico non funziona - spiega Rivolta - il problema non &egrave; la volont&agrave; del paziente, ma il modo in cui alcuni circuiti cerebrali si attivano in maniera atipica. Le neuroscienze oggi ci permettono di intervenire su quei circuiti in modo preciso, mirato e non invasivo. &ldquo;Zama&rdquo; nasce per portare questa possibilit&agrave; nella vita delle persone&raquo;.</p> <p>La stimolazione magnetica transcranica utilizza campi magnetici per modulare l&rsquo;attivit&agrave; di specifiche aree cerebrali e ha dimostrato efficacia nella depressione maggiore resistente, nel disturbo ossessivo-compulsivo e nelle dipendenze da sostanze come nicotina e cocaina, oltre che nelle dipendenze comportamentali. &Egrave; un trattamento ambulatoriale, indolore, non farmacologico e privo di effetti collaterali significativi.</p> <p>&laquo;La Tms &egrave; una tecnologia sicura e consolidata - continua il prof. Rivolta - ma ci&ograve; che la rende davvero efficace &egrave; la personalizzazione. Ogni cervello funziona in modo unico e ogni percorso terapeutico deve essere costruito su quella specificit&agrave;. &Egrave; questo il cuore della medicina di precisione&raquo;.</p> <p>Il punto di forza di &laquo;Zama&raquo; &egrave; proprio l&rsquo;integrazione tra clinica e ricerca: ogni caso trattato diventa anche un&rsquo;occasione per produrre conoscenza, migliorare i protocolli, contribuire alla letteratura scientifica e offrire ai pazienti terapie aggiornate e basate su evidenze solide. Il centro si avvale di un team multidisciplinare composto da medici, psicologi psicoterapeuti e tecnici della neuroriabilitazione (oltre al prof. Rivolta, la dott. Marianna Delussi, dal prof. Giancarlo Logroscino, il dott. Vito Napoletano, il prof. Michael Nitsche e il dott. Marco Papalino), con esperienza internazionale nel campo delle neuroscienze. Il comitato scientifico.</p> <p>Accanto alle applicazioni gi&agrave; consolidate, la ricerca si sta muovendo verso nuovi ambiti: memoria, attenzione, funzioni cognitive, interventi nei casi di decadimento cognitivo lieve, riabilitazione post-ictus e supporto nei disturbi dello sviluppo come Adhd, il disturbo da deficit di attenzione/iperattivit&agrave;.</p> <p>&laquo;L&rsquo;idea di Zama - racconta Rivolta - &egrave; nata nel 2015, quando lavoravo come professore di neuroscienze cognitive a Londra. Durante una vacanza in Puglia mi sono chiesto come fosse possibile portare davvero le neuroscienze nella vita delle persone. In quel momento ho capito che volevo tradurre la conoscenza scientifica in qualcosa di concreto, utile, accessibile. Da l&igrave; &egrave; iniziato un percorso fatto di collaborazioni internazionali e di lavoro sul campo che oggi trova casa a Monopoli&raquo;.</p> <p>In un panorama in cui la salute mentale rappresenta una delle principali sfide sanitarie contemporanee, l&rsquo;apertura di &laquo;Zama&raquo; segna un passo avanti per il Sud e per l&rsquo;Italia, offrendo strumenti aggiuntivi e innovativi che affiancano i percorsi tradizionali e valorizzano la comprensione dei meccanismi cerebrali. Un centro che unisce Universit&agrave;, ricerca e clinica, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la qualit&agrave; della vita dei pazienti e di portare sul territorio un modello di cura moderno, scientificamente fondato e orientato alla persona. Per info. e contatti: info@zamacuraesviluppo.it.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari, al via il servizio di raccolta domiciliare di rifiuti sanitari per pazienti oncologici: ecco come funziona</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1981988/bari-al-via-il-servizio-di-raccolta-domiciliare-di-rifiuti-sanitari-per-pazienti-oncologici-ecco-come-funziona.html</link>
      <description>Il servizio è rivolto ai pazienti per lo più oncologici residenti nel Comune di Bari sottoposti a terapie con sostanze radioattive</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Te.so.ra. – Terapie con Sostanze Radioattive,asl bari,amiu</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 01:46:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Partir&agrave; da luned&igrave; 11 maggio &ldquo;Te.so.ra. &ndash; Terapie con Sostanze Radioattive&rdquo;, il nuovo servizio gratuito di raccolta domiciliare dei rifiuti sanitari prodotti dopo cicli di radioterapia medico nucleare, rivolto ai pazienti residenti nel Comune di Bari.</p> <p>L&rsquo;iniziativa - promossa da ASL Bari, Amiu Puglia e Comune di Bari, con l&rsquo;obiettivo di garantire una gestione sicura dei rifiuti e prevenire criticit&agrave; nel sistema di raccolta urbana, &egrave; rivolta ai pazienti per lo pi&ugrave; oncologici residenti nel Comune di Bari sottoposti a terapie con sostanze radioattive. Per attivare il ritiro dedicato, il paziente o il caregiver pu&ograve; contattare il Numero Verde AMIU Puglia 800 011 558, (raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare, dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00, e il sabato dalle ore 8.30 alle 13.30. Il servizio non &egrave; attivo nelle giornate di domenica e nei festivi). La prenotazione consente di programmare il ritiro a domicilio, organizzato sulla base delle richieste giornaliere. I rifiuti devono essere raccolti in sacchetti chiusi, preferibilmente trasparenti o comunque ispezionabili a vista, e conservati temporaneamente in un luogo isolato. Nel giorno concordato, i materiali devono essere conferiti nei pressi del proprio civico per il ritiro, che avviene con modalit&agrave; dedicate e senza costi per il cittadino, garantendo una gestione sicura e controllata.</p> <p>&ldquo;Sappiamo bene &ndash; ha detto il sindaco Leccese - come il tema dell&rsquo;igiene urbana sia spesso al centro delle segnalazioni e delle lamentele dei cittadini. A volte le criticit&agrave; dipendono da responsabilit&agrave; nostre. Altre volte &egrave; l&rsquo;incivilt&agrave; di pochi a generare disagi per molti. Ci sono per&ograve; anche situazioni in cui il problema non &egrave; pienamente riconducibile a comportamenti scorretti. &Egrave; il caso che abbiamo affrontato. Nelle scorse settimane abbiamo riscontrato una criticit&agrave; legata al conferimento improprio di rifiuti particolari, in prevalenza materiali assorbenti utilizzati da pazienti oncologici contenenti residui di radiofarmaci. L&rsquo;errato smaltimento di questa tipologia di rifiuti ha determinato disservizi significativi, dovuti allo stop forzato e contemporaneo di pi&ugrave; mezzi per la raccolta. Da qui la necessit&agrave; di strutturare un servizio di raccolta dedicato &ndash; ha concluso - rivolto ai pazienti sottoposti a queste terapie. Ancora una volta, la collaborazione tra ASL Bari, Comune e AMIU ha consentito di individuare in tempi rapidi una soluzione concreta, capace di coniugare tutela della salute, efficienza del servizio e attenzione ai cittadini&rdquo;. </p>]]></content:encoded>
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      <title>Taranto, riattivato il servizio di densitometria ossea al Poliambulatorio di Tramontone</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1981727/taranto-riattivato-il-servizio-di-densitometria-ossea-al-poliambulatorio-di-tramontone.html</link>
      <description>Dopo la ristrutturazione dei locali e l’installazione di una nuova apparecchiatura DXA di ultima generazione, l’esame è attivo dal lunedì al venerdì su prenotazione CUP</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto,asl</category>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2026 18:59:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="371">&Egrave; nuovamente operativo il servizio di densitometria ossea presso l&rsquo;ambulatorio di Radiologia del Poliambulatorio di Tramontone, dopo la conclusione dei lavori di ristrutturazione e la sostituzione dell&rsquo;apparecchiatura con un nuovo sistema di ultima generazione.</p> <p data-start="373" data-end="754">L&rsquo;esame, di secondo livello e fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio dell&rsquo;osteoporosi e di altre patologie dell&rsquo;apparato scheletrico, viene eseguito con tecnica DXA, considerata il gold standard nella valutazione della densit&agrave; minerale ossea. La nuova strumentazione consente analisi pi&ugrave; accurate e rapide, con una riduzione dell&rsquo;esposizione alle radiazioni per i pazienti.</p> <p data-start="756" data-end="957">Il servizio &egrave; rivolto in particolare alla popolazione femminile in fase di pre e post menopausa e agli uomini sopra i 65-70 anni, con finalit&agrave; di prevenzione e diagnosi precoce del rischio di fratture.</p> <p data-start="959" data-end="1044">Il servizio &egrave; attivo dal luned&igrave; al venerd&igrave; ed &egrave; accessibile tramite prenotazione CUP.</p> <p data-start="1046" data-end="1369" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Si tratta di un servizio importante per la prevenzione e la diagnosi precoce&raquo;, ha dichiarato il Commissario Straordinario dell&rsquo;ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, sottolineando come la riattivazione si inserisca nel processo di potenziamento e modernizzazione dell&rsquo;offerta sanitaria territoriale.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, la microchirurgia plastica salva la mano di un 18enne dopo un incidente stradale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1981549/bari-la-microchirurgia-plastica-salva-la-mano-di-un-18enne-dopo-un-incidente-stradale.html</link>
      <description>Il giovane paziente presentava lesioni estese dei tessuti molli, tutti i tendini estensori della mano erano completamente distrutti dal trauma</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Michele Maruccia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1981549/bari-la-microchirurgia-plastica-salva-la-mano-di-un-18enne-dopo-un-incidente-stradale.html</guid>
      <pubDate>Mon, 04 May 2026 12:46:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un intervento complesso e altamente specialistico ha permesso di salvare la mano a un ragazzo di 18 anni, gravemente ferito in seguito a un incidente stradale. L'intervento &egrave; stato eseguito dall&rsquo;equipe di Chirurgia plastica ricostruttiva del Policlinico di Bari. Il giovane paziente presentava lesioni estese dei tessuti molli, tutti i tendini estensori della mano erano completamente distrutti dal trauma. Era a rischio non solo la funzionalit&agrave;, ma anche la sopravvivenza dell&rsquo;arto. Il paziente, che ha iniziato la fisioterapia gi&agrave; durante il ricovero, &egrave; stato dimesso nei giorni scorsi in buone condizioni generali. </p> <p>&laquo;&Egrave; stato eseguito un intervento delicato, durato diverse ore, durante il quale &egrave; stata utilizzata una tecnica di microchirurgia avanzata - spiega uno dei chirurghi, Michele Maruccia - che ha previsto il trasferimento di un lembo di tessuto detto 'Alt' dalla coscia e trapiantato a livello della mano per coprire le aree danneggiate. Utilizzando innesti di fascia lata &egrave; stato possibile ricostruire l&rsquo;intero sistema dei tendini estensori, consentendo una ripresa funzionale della mano&raquo;.  &laquo;Il Centro di Chirurgia della mano del Policlinico di Bari &egrave; l'unico centro Cumi del Centro-Sud - ha evidenziato il direttore del reparto Giuseppe Giudice - ed &egrave; riconosciuto dalla Societ&agrave; Italiana di Chirurgia della Mano. Abbiamo di recente attivato un&rsquo;agenda dedicata alle visite ambulatoriali per tutte le patologie della mano: non solo traumatiche o post-traumatiche, ma anche malformative, come polidattilia e sindattilia, e degenerative, tra cui il morbo di Dupuytren, il dito a scatto e la sindrome del tunnel carpale&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>A Taranto arriva lo stimolatore elettrico cerebrale contro l'epilessia: è il primo in Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1976274/a-taranto-arriva-lo-stimolatore-elettrico-cerebrale-contro-l-epilessia-e-il-primo-in-puglia.html</link>
      <description>Quinto impianto in Italia con il sistema Easee nell’ospedale Santissima Annunziata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto,sanità,elettrostimolatore cerebrale</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1976274/a-taranto-arriva-lo-stimolatore-elettrico-cerebrale-contro-l-epilessia-e-il-primo-in-puglia.html</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 17:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nell&rsquo;ospedale Santissima Annunziata di Taranto &egrave; stato impiantato il sistema Easee, un innovativo dispositivo di stimolazione cerebrale, a una giovane paziente affetta da epilessia resistente ai farmaci. Si tratta - fa sapere la Asl di Taranto - del quinto impianto effettuato in Italia e del primo attualmente realizzato in Puglia. L&rsquo;impianto &egrave; stato possibile grazie alla collaborazione tra le equipe delle strutture complesse di Neurologia e Neurochirurgia. La tecnica &egrave; disponibile in Italia dalla fine del 2025 e, prima di Taranto, sono stati effettuati due impianti a Padova, uno a Benevento e uno a Palermo. </p> <p>Il sistema Easee &egrave; uno stimolatore elettrico cerebrale transcranico che eroga una lieve corrente elettrica mirata a specifiche aree del cervello, con l&rsquo;obiettivo di ridurre l'attivit&agrave; elettrica anomala dei neuroni che provoca le crisi epilettiche. Attraverso esami approfonditi, gli specialisti individuano con estrema precisione la zona del cervello da cui hanno origine le crisi. L&rsquo;elettrodo del dispositivo viene poi posizionato in corrispondenza di quell'area, rendendo l'intervento altamente personalizzato. </p> <p>Il Centro per l&rsquo;Epilessia di Taranto, centro di secondo livello afferente alla Neurologia del Santissima Annunziata, &egrave; oggi l&rsquo;unico in Puglia ad aver attivato questa procedura, con un numero programmato di circa sei impianti all&rsquo;anno. &laquo;Proprio da Taranto &egrave; partito anche un progetto regionale che coinvolge tutti i Centri per l&rsquo;Epilessia pugliesi. I pazienti idonei verranno selezionati nelle varie province e inviati a Taranto per la valutazione finale e l&rsquo;impianto del dispositivo - spiegano i primari dei due reparti, Giuseppe Boero e Giovanni Battista Costella - Si tratta di una metodica molto selettiva ma che pu&ograve; rappresentare una nuova possibilit&agrave; terapeutica per pazienti che convivono da anni con una patologia altamente invalidante&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Adelfia, inaugurato il primo Centro di sport paralimpico in Puglia: riabilitazione e inclusione attraverso lo sport</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1973880/adelfia-inaugurato-il-primo-centro-di-sport-paralimpico-in-puglia-riabilitazione-e-inclusione-attraverso-lo-sport.html</link>
      <description>Basket in carrozzina, scherma e calcio balilla entrano nel percorso di cura del centro Rehcura. Un modello innovativo che unisce sanità, sport e inclusione sociale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>adelfia</category>
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      <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 18:25:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="292" data-end="600">&Egrave; stato inaugurato ad Adelfia il primo Centro di promozione dello sport paralimpico in Puglia, una struttura innovativa nata dalla collaborazione tra il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e il consorzio Conssi Welfare, all&rsquo;interno del Presidio territoriale di Recupero e Riabilitazione funzionale Rehcura.</p> <p data-start="602" data-end="930">Il centro rappresenta un unicum sul territorio regionale e uno dei pochi esempi in Italia di integrazione strutturata tra attivit&agrave; riabilitativa e sport paralimpico. Le attivit&agrave; sono rivolte ai pazienti del presidio e prevedono la pratica gratuita di tre discipline: basket in carrozzina, calcio balilla e scherma paralimpica.</p> <p data-start="932" data-end="1330">Gli spazi, allestiti sia indoor che outdoor, sono stati realizzati appositamente per consentire lo svolgimento delle attivit&agrave; sportive in sicurezza e sotto la guida di istruttori qualificati selezionati dal CIP Puglia. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di integrare il percorso clinico-riabilitativo con un&rsquo;esperienza sportiva capace di favorire autonomia, inclusione e miglioramento della qualit&agrave; della vita.</p> <p data-start="1332" data-end="1635">&laquo;La riabilitazione diventa un percorso globale che restituisce identit&agrave; e partecipazione sociale&raquo;, ha sottolineato il dottor Raffaele De Nittis, evidenziando il ruolo delle cooperative sociali nel sistema sanitario regionale e la capacit&agrave; del modello cooperativo di coniugare efficienza e solidariet&agrave;.</p> <p data-start="1637" data-end="1918">Per la dottoressa Laura Belinda Rizzo, responsabile sanitario del PTRRF Rehcura, il nuovo centro rappresenta un passaggio importante soprattutto nelle fasi iniziali della disabilit&agrave;, quando &egrave; fondamentale affiancare alla cura anche strumenti di motivazione e rinascita personale.</p> <p data-start="1920" data-end="2160">Sulla stessa linea il presidente del CIP Puglia, Gianni Romito, che ha definito l&rsquo;iniziativa un modello virtuoso di integrazione tra sanit&agrave; e sport paralimpico, in cui l&rsquo;attivit&agrave; sportiva diventa parte essenziale del percorso terapeutico.</p> <p data-start="2162" data-end="2436">Il direttore del presidio, ingegner Marco Bonerba, ha infine evidenziato come lo sport rappresenti un diritto e non un semplice complemento alla riabilitazione: uno spazio in cui i pazienti possono riscoprire movimento, autonomia e partecipazione attiva alla vita sociale.</p> <p data-start="2438" data-end="2659" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il progetto, attivo inizialmente per pazienti adulti con disabilit&agrave; motorie, prevede in futuro un ampliamento anche ai pi&ugrave; giovani, consolidando un modello innovativo di welfare sanitario e inclusione attraverso lo sport.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Andria, è guerra all’ictus: la Bat prima «Provincia Angels» in Puglia nel trattamento dell’ictus ischemico</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1961203/andria-e-guerra-allictus-la-bat-prima-provincia-angels-in-puglia-nel-trattamento-dellictus-ischemico.html</link>
      <description>Si definisce così un territorio nel quale sono ottimizzati i lavori dei servizi medici di emergenza e l'assistenza ospedaliera. In questo caso nelle unità operative di Neurologia del Bonomo di Andria e del Dimiccoli di Barletta</description>
      <author>aldo losito</author>
      <category>ANDRIA,BONOMO</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1961203/andria-e-guerra-allictus-la-bat-prima-provincia-angels-in-puglia-nel-trattamento-dellictus-ischemico.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:53:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Bat &egrave; la prima &laquo;Provincia Angels&raquo; in Puglia e che si distingue nel trattamento dell&rsquo;ictus ischemico. Grazie anche agli sforzi innovativi compiuti ed alle professionalit&agrave; presenti nelle Unit&agrave; operative di Neurologia del Bonomo di Andria e del Dimiccoli di Barletta.</p> <p>Nell&rsquo;Asl Bt &egrave; presente una vasta area di eccellenza nella cura del paziente con ictus in ogni fase del percorso, dalla sensibilizzazione della popolazione nel riconoscimento precoce dei sintomi, alla migliore gestione del paziente in fase pre e intra-ospedaliera. Tempistica ed efficacia del trattamento sono infatti i parametri che hanno permesso alla Asl Bt di primeggiare a livello regionale. Significa anche che nella stessa provincia gli ospedali, i servizi di emergenza, le autorit&agrave; locali e gli educatori pubblici sono pronti a garantire un lavoro all&rsquo;unisono e standardizzato per migliorare il tempestivo trattamento dei pazienti colpiti da ictus.</p> <p>A questo si aggiunge un ulteriore rilevante risultato per l&rsquo;Unit&agrave; operativa di Neurologia e l&rsquo;Unit&agrave; operativa di Angiografia Interventistica del Bonomo di Andria, premiate come struttura Diamante nel trimestre Q3 2025 nell&rsquo;ambito del programma degli ESO-Angels Awards, un riconoscimento internazionale della qualit&agrave; del lavoro svolto nel migliorare la gestione del paziente con ictus e nel raggiungere i pi&ugrave; alti standard di qualit&agrave;.</p> <p>&laquo;Questo riconoscimento &ndash; spiega il responsabile di Angiografia Interventistica del Bonomo di Andria, dottor Fabio Quinto - premia lo sforzo di tutta l&rsquo;equipe dell&rsquo;ospedale Bonomo dai neurologi e anestesisti ma soprattutto il personale della sala angiografica (tecnici, infermieri e medici) che in maniera continuativa h24 per 65 giorni l&rsquo;anno, garantiscono terapie tempo-dipendenti. Questo permette di intervenire il prima possibile, cercando di ridurre al massimo gli esiti di un grave evento quale un ictus ischemico&raquo;.</p> <p>Non &egrave; un caso se, agli ospedali di Andria e Barletta arrivano anche pazienti dalle province di Foggia e Bari, visto che sono soltanto 5 in Puglia le strutture in cui vengono eseguiti trattamenti endovascolari e venoso. I numeri dicono, infatti, che i trattamenti endovascolari ad Andria sono passati dai 4 nel 2019 agli 80 nel 2025, grazie al prezioso lavoro di equipe che oltre al dottor Quinto vede la presenza dei dottori Paolo Cerini ed Emanuele Malatesta.</p> <p>&laquo;Il parametro fondamentale &egrave; il tempo in cui viene realizzato il trattamento, perch&eacute; sia dal punto di vista del trattamento venoso eseguito dai colleghi neurologi, che del trattamento endovascolare eseguito dai neuro-radiologi interventisti deve avvenire entro un timing ben preciso: intorno alle 4 ore e mezza per quello venoso e 6 ore per quello endovascolare &ndash; spiega il dottor Quinto -. Ogni minuto conta, visto che in ogni minuto una persona con ischemia perde circa 2milioni di neuroni. Quindi abbreviare al massimo questo tempi ci permette di salvare la vita del paziente in primis, ma anche ridurre (se non azzerare) le conseguenze dopo l&rsquo;ictus. Adesso &egrave; importante non solo mantenerli questi standard, ma anche incrementarli perch&eacute; &egrave; fondamentale ottimizzare i tempi dal domicilio al Pronto soccorso e da qui alla tac, e poi eventualmente alla sala angiografica. Il nostro costante impegno sar&agrave; migliorare queste performance&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Autismo, ad Acquaviva un convegno su diagnosi e progetti di vita condivisi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1960374/autismo-ad-acquaviva-un-convegno-su-diagnosi-e-progetti-di-vita-condivisi.html</link>
      <description>Il 17 aprile a Palazzo De Mari esperti, istituzioni e famiglie a confronto su interventi “evidence based” e inclusione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>palazzo de mari,autismo,convegno</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1960374/autismo-ad-acquaviva-un-convegno-su-diagnosi-e-progetti-di-vita-condivisi.html</guid>
      <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 20:41:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="203" data-end="567">Un momento di confronto tra istituzioni, specialisti, scuola e famiglie sui percorsi di presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico. Venerd&igrave; 17 aprile, alle ore 15, nella sala Colafemmina di Palazzo De Mari, si terr&agrave; la tavola rotonda &ldquo;Autismo: costruire progetti di vita &lsquo;evidence based&rsquo; in dialogo con la comunit&agrave;&rdquo;.</p> <p data-start="569" data-end="801">L&rsquo;iniziativa, promossa dal Comune di Acquaviva delle Fonti e organizzata dall&rsquo;associazione &ldquo;Amici di Nico &ndash; Hub Autismo e Neurodivergenze&rdquo;, si inserisce nelle attivit&agrave; legate alla Giornata mondiale della consapevolezza sull&rsquo;autismo.</p> <p data-start="803" data-end="1143">Durante l&rsquo;incontro interverranno specialisti del settore sanitario e socio-educativo, che affronteranno temi legati alla diagnosi precoce, agli interventi terapeutici, alle traiettorie evolutive, ai percorsi di autonomia e alle social skills. Previsto anche il contributo delle istituzioni sanitarie locali e degli operatori del territorio.</p> <p data-start="1145" data-end="1324">Il convegno si propone come occasione di approfondimento e condivisione per rafforzare la rete di sostegno alle famiglie e promuovere un approccio basato su evidenze scientifiche.</p> <p data-start="1326" data-end="1587" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;amministrazione comunale sottolinea l&rsquo;importanza del lavoro di inclusione gi&agrave; avviato sul territorio, mentre l&rsquo;associazione promotrice ribadisce la necessit&agrave; di un supporto continuo alle famiglie e di una collaborazione stabile tra tutti gli attori coinvolti.</p> <p data-start="1326" data-end="1587" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_04_14/giornata_sull_autismo_ad_acquaviva-1776192158249.jpg" alt="" width="1370" height="1920" /></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, 37enne recupera la vista dopo un intervento d’urgenza al Policlinico: aveva una grave complicanza sinusale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1953297/bari-37enne-recupera-la-vista-dopo-un-intervento-durgenza-al-policlinico-aveva-una-grave-complicanza-sinusale.html</link>
      <description>L'uomo aveva perso l'80% della vista: il recupero completo grazie a una tecnica endoscopica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policlinico,bari,37enne,recupera la vista</category>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:49:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<span>Grazie a un intervento d&rsquo;urgenza un uomo di 37 anni ha recuperato completamente la vista, compromessa dalle complicanze di un accumulo di muco pus all&rsquo;interno del seno frontale che, non potendo defluire attraverso il naso, aveva forato la parete superiore del tetto dell&rsquo;orbita andando ad accumularsi nella cavit&agrave; dell&rsquo;occhio. Il paziente, a causa dello stiramento del nervo ottico, aveva serie difficolt&agrave; nella vista oltre a mal di testa e un gonfiore alle palpebre quando &egrave; arrivato presso l&rsquo;Unit&agrave; operativa di Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari, diretta dal prof. Nicola Quaranta.&nbsp;</span> &nbsp; <span>L&rsquo;esame al cranio, eseguito nella precedente struttura di cura, aveva documentato come tutti seni paranasali fossero completamente chiusi per infiammazione. Nel seno frontale destro c&rsquo;era una massa che lo riempiva del tutto e che aveva intaccato l&rsquo;osso vicino, arrivando a estendersi verso l&rsquo;area dell&rsquo;occhio. Dopo l&rsquo;arrivo al Policlinico, l&rsquo;uomo &egrave; stato sottoposto a una nuova valutazione che mostrava la perdita dell&rsquo;80% della vista.</span> &nbsp; <span>L&rsquo;&eacute;quipe di Otorinolaringoiatria ha eseguito un intervento combinato mediante tecnica endoscopica, eseguita dai dottori Berardi e Nicola De Candia, e approccio esterno transcranico con accesso sopraccigliare, eseguito dal dottor Luigi Madami, con il supporto dell&rsquo;anestesista Michele De Michele e la collaborazione del medico in formazione specialistica Leo Victor Tedone.</span> &nbsp; <span>&nbsp;&ldquo;L&rsquo;utilizzo di questa tecnica &ndash; spiega il dott. Madami - ha permesso di liberare la fossa nasale dalle recidive e dalle aderenze, la via esterna ha permesso di drenare&nbsp; gli ascessi della cavit&agrave; orbitaria e del seno frontale e di ricreare nuova comunicazione fra il seno frontale ed il naso. Dopo 48 ore, una nuova valutazione oculistica ha documentato una ripresa totale del visus che ritornava ai 10/10. Un recupero completo della vista&rdquo;.</span> <p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Acquaviva delle Fonti, lectio magistralis su mente ed emozioni con Daniela Lucangeli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1952351/acquaviva-delle-fonti-lectio-magistralis-su-mente-ed-emozioni-con-daniela-lucangeli.html</link>
      <description>Al Teatro Luciani un evento dedicato al ruolo dei legami affettivi nella salute psicofisica e nelle relazioni educative</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mente ed emozioni</category>
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:55:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="214" data-end="471">Una lectio magistralis dedicata al rapporto tra mente, emozioni e relazioni umane &egrave; in programma il 15 aprile 2026 ad <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Acquaviva delle Fonti</span></span>, al Teatro S. A. Luciani, con la partecipazione della prof.ssa <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Daniela Lucangeli</span></span>.</p> <p data-start="473" data-end="807">L&rsquo;iniziativa, dal titolo &ldquo;Mente ed emozioni: la cura dei legami&rdquo;, &egrave; organizzata dall&rsquo;associazione <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ALMA Gioia del Colle APS</span></span> con la collaborazione del Comune di Acquaviva delle Fonti e la direzione scientifica del dott. Vito Romanelli, nell&rsquo;ambito del progetto Mind4Children, spin-off dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova.</p> <p data-start="809" data-end="1063">Al centro dell&rsquo;incontro il legame tra sistema nervoso, sistema immunitario e sistema endocrino, alla luce delle pi&ugrave; recenti evidenze neuroscientifiche che evidenziano il ruolo fondamentale delle emozioni e dei legami sociali per il benessere psicofisico.</p> <p data-start="1065" data-end="1302">Secondo il programma, il supporto affettivo e la qualit&agrave; delle relazioni interpersonali rappresentano elementi centrali per la salute mentale e per lo sviluppo della persona, con particolare attenzione al contesto familiare ed educativo.</p> <p data-start="1304" data-end="1503" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;evento, patrocinato da diversi istituti scolastici del territorio, si svolger&agrave; dalle 17.30 alle 20.00 ed &egrave; rivolto a studenti, docenti, famiglie e operatori del settore educativo e socio-sanitario.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>A Matera primo intervento di correzione mitralica con MitraClip</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1942124/a-matera-primo-intervento-di-correzione-mitralica-con-mitraclip.html</link>
      <description>Nell'ospedale Madonna delle Grazie effettuata la procedura mini-invasiva su paziente oncologico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera</category>
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      <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:50:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Effettuato con successo, all&rsquo;ospedale &laquo;Madonna delle Grazie&raquo; di Matera, il primo intervento per la correzione dell&rsquo;insufficienza mitralica con impianto di MitraClip. Lo rende noto l&rsquo;Azienda sanitaria locale (Asm), precisando che la procedura ha riguardato un paziente di 73 anni affetto da linfoma e da grave cardiomiopatia dilatativa, complicata da insufficienza mitralica severa che impediva l'avvio delle terapie oncologiche. Grazie alla tecnica mini-invasiva &egrave; stato possibile ridurre significativamente il rigurgito mitralico e consentire l&rsquo;avvio dei trattamenti per la patologia neoplastica. L&rsquo;intervento, eseguito in anestesia generale sotto guida ecocardiografica e angiografica, &egrave; durato circa due ore. Il paziente &egrave; stato successivamente dimesso in buone condizioni cliniche. &laquo;L'introduzione di procedure ad alta complessit&agrave; come la MitraClip - ha dichiarato il direttore generale dell&rsquo;Asm, Maurizio Friolo - testimonia il nostro impegno costante nell&rsquo;innovazione e nel miglioramento della qualit&agrave; delle cure. Offrire ai cittadini prestazioni di eccellenza sul territorio significa garantire risposte tempestive e ridurre la necessit&agrave; di ricorrere a strutture fuori regione&raquo;. &laquo;L'avvio di questa tipologia di interventi - ha aggiunto l&rsquo;assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico - conferma il percorso di crescita della sanit&agrave; lucana. &Egrave; il risultato di un lavoro strutturato che valorizza professionalit&agrave;, investimenti tecnologici e organizzazione dei servizi. Rafforzare l&rsquo;offerta locale significa non solo migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza, ma anche consolidare la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale, incidendo in maniera progressiva sulla riduzione della mobilit&agrave; passiva&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Stop alla mobilità passiva: la Regione Puglia approva nuova strategia per ridurre la fuga sanitaria</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1942023/stop-alla-mobilita-passiva-la-regione-puglia-approva-nuova-strategia-per-ridurre-la-fuga-sanitaria.html</link>
      <description>Obiettivo ridurre i flussi di pazienti verso altre regioni e rafforzare l’offerta sanitaria interna</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>puglia,mobilità passiva,delibera</category>
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      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 19:37:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="258" data-end="544">La Giunta regionale pugliese ha approvato oggi una delibera che definisce le azioni per il recupero della mobilit&agrave; sanitaria passiva, cio&egrave; i pazienti pugliesi che si rivolgono ad altre regioni per ricoveri ospedalieri o prestazioni specialistiche ambulatoriali.</p> <p data-start="546" data-end="888">Il provvedimento recepisce lo schema di Accordo bilaterale proposto dal Ministero della Salute, che sar&agrave; sottoscritto con altre regioni italiane &ndash; in particolare Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Veneto e Campania &ndash; per regolamentare i flussi in uscita e contenere la spesa sanitaria, mantenendo invariata la libert&agrave; di scelta dei pazienti.</p> <p data-start="890" data-end="1373">La delibera prevede anche misure interne di potenziamento dell&rsquo;offerta ospedaliera nelle strutture pubbliche e, in subordine, private accreditate, con piani mirati a rafforzare le prestazioni pi&ugrave; richieste fuori regione, i cosiddetti "DRG di fuga". Le aziende sanitarie dovranno predisporre entro il 31 maggio i piani di potenziamento e garantire un monitoraggio costante dei flussi e della spesa, nel rispetto dei vincoli di bilancio e dei tetti di spesa per le strutture private.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Screening, consulenze, incontri: è la Settimana di prevenzione Lilt a Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1941991/screening-consulenze-incontri-e-la-settimana-di-prevenzione-lilt.html</link>
      <description>Da oggi a domenica nell’ex Mercato del pesce. Schittulli: «l’informazione la nostra arma contro i tumori»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lilt,bari</category>
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      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="400" data-end="884">Questa mattina, in piazza Ferrarese, il Palazzo dell&rsquo;ex Mercato del Pesce ha spalancato le sue porte alla citt&agrave;, inaugurando un fitto calendario di appuntamenti dedicati alla prevenzione oncologica. Fino a domenica prossima, l&rsquo;ex mercato ospiter&agrave; screening, consulenze e incontri con specialisti, promossi dalla LILT Citt&agrave; Metropolitana di Bari, con l&rsquo;obiettivo di sensibilizzare tutta la comunit&agrave; sui corretti stili di vita e sull&rsquo;importanza della diagnosi precoce.</p> <p data-start="886" data-end="1622">All&rsquo;inaugurazione hanno partecipato numerose autorit&agrave; e rappresentanti del mondo sanitario e accademico, tra cui Annamaria Ferretti, presidente del Municipio 1 del Comune di Bari; il Generale di Brigata Paolo Dalle Vedove, Comandante della Brigata &ldquo;Pinerolo&rdquo; dell&rsquo;Esercito Italiano; Francesco Paolo Ricci, Delegato ANCI Puglia alle Politiche della Salute; Lorena Carla Giannossa, Delegata del Rettore UniBa all&rsquo;Orientamento; Maria Teresa Venneri, Vicepresidente Ordine dei Biologi della Puglia e Basilicata; Donatella Loiacono, Delegata dell&rsquo;Ordine degli Psicologi di Puglia; Vito Amendolara, presidente dell&rsquo;Osservatorio della Dieta Mediterranea; Vita Buongiorno, Presidente LILT Bari, e Marisa Cataldo, Direttore Generale LILT Bari.</p> <p data-start="1624" data-end="2293">L&rsquo;iniziativa si inserisce nella Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica (SNPO), promossa a livello nazionale dalla Lega Italiana Lotta contro i Tumori e istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. La letteratura scientifica mostra chiaramente come fino al 40% dei tumori possa essere evitato grazie a stili di vita corretti e controlli regolari. Il programma barese traduce queste evidenze in attivit&agrave; concrete, seguendo le 14 raccomandazioni del Codice Europeo contro il Cancro e concentrandosi su cinque pilastri della prevenzione primaria: alimentazione, movimento, benessere mente-corpo, contrasto alle dipendenze e diagnosi precoce.</p> <p data-start="2295" data-end="2823">Il calendario degli eventi prevede un mix di attivit&agrave; pratiche e approfondimenti teorici. Si va dalla degustazione di olio extravergine di oliva, con cooking class e show cooking guidati da chef e nutrizionisti, alle sessioni sportive, fino a laboratori di lettura per bambini come <em data-start="2577" data-end="2596">Parole da gustare</em>. Non mancheranno consulenze gratuite con specialisti in endocrinologia, nutrizione e altre discipline, oltre a sessioni informative su stili di vita salutari, disturbi dell&rsquo;alimentazione, sicurezza alimentare ed epigenetica.</p> <p data-start="2825" data-end="3043">Inoltre, la ASL Bari sar&agrave; presente per offrire gratuitamente lo screening per l&rsquo;Epatite C (HCV) e supporto alla prenotazione dei programmi di screening oncologici gratuiti per mammella, cervice uterina e colon-retto.</p> <p data-start="3045" data-end="3508">L&rsquo;evento gode del patrocinio di Comune di Bari, Regione Puglia, ASL Bari, Universit&agrave; degli Studi di Bari Aldo Moro e numerosi ordini professionali, e vede il contributo logistico della Brigata Meccanizzata &ldquo;Pinerolo&rdquo; dell&rsquo;Esercito Italiano. Partner dell&rsquo;iniziativa sono associazioni locali, Croce Rossa Italiana, LILT, AVIS Bari e numerosi altri enti che collaborano per rendere la prevenzione un&rsquo;esperienza concreta, educativa e aperta a tutta la cittadinanza.</p> <p data-start="3510" data-end="3781">Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, aperti al pubblico e non richiedono prenotazione. Un&rsquo;occasione preziosa per prendersi cura della propria salute, informarsi e partecipare attivamente a una cultura della prevenzione, dalla tavola al movimento, dalla mente al corpo.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Asl Taranto lancia la dialisi domiciliare assistita: cure salvavita a casa, in RSA e Case di Comunità</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1941326/asl-taranto-lancia-la-dialisi-domiciliare-assistita-cure-salvavita-a-casa-in-rsa-e-case-di-comunita.html</link>
      <description>Il servizio innovativo, presentato oggi, sfrutta telemedicina e apparecchiature specializzate per garantire la terapia a trenta pazienti, in linea con il DM 77/2022</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>asl taranto</category>
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      <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:59:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="405" data-end="808">La Asl Taranto potenzia il servizio di dialisi domiciliare assistita, permettendo ai pazienti con insufficienza renale cronica di ricevere la terapia direttamente al domicilio, nelle Rsa o nelle Case di Comunit&agrave;. Il progetto, presentato oggi presso la Direzione Generale dell&rsquo;Asl, amplia un pilota gi&agrave; avviato, estendendo il servizio a trenta pazienti.</p> <p data-start="810" data-end="1240">Il nuovo accordo quadro triennale, prorogabile per un anno, comprende cinque lotti: emodialisi domiciliare con o senza osmosi, emodialisi alberghiera per turisti o ospiti temporanei, teledialisi con monitoraggio a distanza da parte dei nefrologi, e assistenza alla dialisi peritoneale. Grazie a telemedicina e apparecchiature specializzate, i medici possono supervisionare le terapie, intervenendo in caso di complicanze minori.</p> <p data-start="1242" data-end="1616">&ldquo;In linea con il principio del domicilio come miglior luogo di cura, la dialisi a casa riduce i disagi quotidiani dei pazienti e garantisce trattamenti salvavita in sicurezza &ndash; ha dichiarato il Commissario Straordinario Vito Gregorio Colacicco. Il servizio rappresenta una svolta per i pazienti fragili e per chi ha difficolt&agrave; a raggiungere ospedali o centri dialisi.&rdquo;</p> <p data-start="1618" data-end="2023">La supervisione clinica sar&agrave; affidata al professor Luigi Pio Morrone, direttore di Nefrologia e Dialisi, e al suo team di nefrologi. Il servizio sar&agrave; gestito da fornitori specializzati tra cui Igeasrl, Rti Sapio Life srl-Spindial Spa, Vivisol srl e la Cooperativa E.D.P. La Traccia per la teledialisi. L&rsquo;investimento complessivo per il triennio 2026-2028 supera i 6 milioni di euro.</p> <p data-start="2025" data-end="2256">L&rsquo;iniziativa rappresenta uno dei primi esempi in Puglia e in Italia di dialisi domiciliare assistita, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la qualit&agrave; della vita dei pazienti e garantire cure salvavita in maniera innovativa e sicura</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Progetto God Puglia, 8,5 milioni allo sviluppo di farmaci per malattie rare</title>
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      <description>Presentato progetto con Farmalabor e BdM banca, 5 milioni finanziati dalla Regione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>god,p,progetto</category>
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      <pubDate>Tue, 17 Mar 2026 19:35:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppare i cosiddetti farmaci 'orfan&igrave;, destinati alla cura o al trattamento delle malattie rare, attraverso un nuovo processo di produzione a basso impatto ambientale e in grado di ridurre i passaggi e i costi. E' l'obiettivo del progetto God - Genetics &amp;amp; orphan drugs, messo in campo da Farmalabor con un investimento complessivo di circa 8,5 milioni di euro. Di questa somma, circa cinque milioni sono finanziati dalla Regione Puglia, il sostegno &egrave; completato dalla BdM banca - gruppo Mediocredito Centrale, grazie all&rsquo;attivazione di linee di credito dedicate. Il progetto &egrave; stato presentato questa mattina a Bari dall&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Eugenio Di Sciascio, dal presidente di Farmalabor, Sergio Fontana, e dall&rsquo;ad di BdM banca, Cristiano Carrus. </p> <p>God si inserisce nel quadro di Smart Puglia 2030 attraverso tre pilastri: la sintesi green di nuovi farmaci, l&rsquo;innovazione nutraceutica e la farmacogenica. L&rsquo;attivit&agrave; principale riguarder&agrave; proprio i farmaci definiti 'orfani', che si rivolgono a un numero limitato di persone e, proprio per questo, sono poco considerati dalle aziende farmaceutiche. </p> <p>&laquo;God rappresenta un esempio concreto di come si possa coniugare ricerca scientifica, innovazione industriale e sviluppo sostenibile - ha detto Di Sciascio -. Il progetto dimostra come sia possibile investire in tecnologie e processi produttivi sostenibili, contribuendo al miglioramento del benessere dei cittadini e allo sviluppo di un settore strategico come quello delle scienze della vita&raquo;. &laquo;Vogliamo ribadire il ruolo della Puglia come polo di eccellenza nel settore delle scienze della vita - ha evidenziato Fontana -. Non stiamo solo ampliando la nostra capacit&agrave; produttiva, ma stiamo investendo nel futuro della salute pubblica puntando sulla ricerca per i farmaci orfani e sulla sintesi di componenti essenziali&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Matera attivato l'oscillometria per la diagnosi delle patologie respiratorie</title>
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      <description>Nella Pneumologia dell’ospedale Madonna delle Grazie</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>madonna delle grazie,asma</category>
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      <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 19:52:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>All&rsquo;ambulatorio dedicato alla diagnosi e terapia dell&rsquo;asma grave di Pneumologia dell&rsquo;ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dallo scorso 9 marzo, &laquo;&egrave; attiva una nuova metodica diagnostica: l&rsquo;oscillometria, nota anche come Tecnica delle oscillazioni forzate (Fot)&raquo;. </p> <p>Lo ha reso noto l&rsquo;ufficio stampa dell&rsquo;Asm (Azienda sanitaria di Matera), specificando che &laquo;lambulatorio coordinato da Antonio Pontillo, &egrave; attivo dal 2015 con circa 120 pazienti all&rsquo;anno in cura con i pi&ugrave; moderni farmaci biologici. La nuova tecnologia si affianca alla misurazione del FeNO (ossido nitrico esalato), gi&agrave; utilizzata da circa due anni&raquo;.  &laquo;L'introduzione dell&rsquo;oscillometria - sottolinea il direttore generale dell&rsquo;Asm, Maurizio Friolo - rafforza il percorso di innovazione tecnologica dell&rsquo;Ospedale Madonna delle Grazie e migliora ulteriormente l&rsquo;offerta diagnostica per i cittadini, rendendo il nostro presidio un punto di riferimento nel campo della pneumologia&raquo;. </p> <p>Per l&rsquo;assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, "l'attivazione di questo servizio rappresenta un risultato importante per la pneumologia dell&rsquo;ospedale Madonna delle Grazie e contribuisce a rafforzare l&rsquo;offerta diagnostica regionale nel campo delle patologie respiratorie. &Egrave; anche il frutto del lavoro e della competenza dei professionisti sanitari, che ogni giorno operano per garantire ai cittadini percorsi di cura sempre pi&ugrave; qualificati e appropriati sul territorio lucano&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Al Policlinico di Bari effettuato per la prima volta un trattamento di radioembolizzazione epatica</title>
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      <description>Si tratta di una nuova opzione avanzata per i tumori del fegato con microsfere radioattive. ll dg: «Obiettivo è rendere questi trattamenti un’attività stabile e programmata»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policlinico,bari,radioembolizzazione</category>
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      <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 12:19:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Microsfere radioattive in grado di colpire in modo selettivo le cellule tumorali, preservando quanto pi&ugrave; possibile il fegato sano. Al Policlinico di Bari &egrave; stato eseguito per la prima volta un trattamento di radioembolizzazione epatica Tare (Trans Arterial RadioEmbolization), una procedura mini-invasiva e ad alta specializzazione eseguita dall&rsquo;Unit&agrave; operativa di medicina nucleare diretta da Giuseppe Rubini. La Tare utilizza microsfere caricate con Ittrio-90 (90Y), un radionuclide che emette radiazioni ad alta energia ma con scarsa penetrazione, in modo da rilasciare l&rsquo;effetto terapeutico soprattutto all&rsquo;interno della lesione tumorale, riducendo l&rsquo;irradiazione del tessuto sano.</p> <p>&laquo;&Egrave; un&rsquo;opzione terapeutica indicata quando l&rsquo;asportazione chirurgica del tumore non &egrave; tecnicamente fattibile o quando l'intervento chirurgico risulta controindicato per le condizioni cliniche del paziente. - spiega Rubini - La radioembolizzazione &egrave; un intervento che assomiglia pi&ugrave; a un lavoro di precisione che a un&rsquo;azione d&rsquo;urto: le microsfere, trasportate dal flusso sanguigno, arrivano nel cuore del tumore e l&igrave; rilasciano la loro forza con una penetrazione limitata, proteggendo quanto pi&ugrave; possibile il tessuto sano. Questa opzione pu&ograve; inoltre consentire, in casi selezionati, di riportare il tumore entro criteri compatibili con la candidabilit&agrave; al trapianto di fegato, di cui il Policlinico di Bari &egrave; centro di riferimento regionale&raquo;.</p> <p>L&rsquo;esecuzione della Tare prevede una fase preliminare di simulazione: uno studio angiografico super-selettivo associato all&rsquo;iniezione di un radiofarmaco diagnostico che &laquo;simula&raquo; la distribuzione di quello terapeutico. La dose terapeutica viene calcolata attraverso specifici software, in sinergia tra medico nucleare e fisico sanitario. Il primo paziente sottoposto a Tare al Policlinico &egrave; stato dimesso in buone condizioni e sar&agrave; seguito dal team multidisciplinare per i controlli successivi. &laquo;L'obiettivo &egrave; rendere questi trattamenti un&rsquo;attivit&agrave; stabile e programmata, - dice il direttore generale, Antonio Sanguedolce - cos&igrave; da ampliare in modo concreto le possibilit&agrave; di cura delle persone con tumore al fegato&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>La Puglia accelera sulle liste d’attesa: 75mila persone richiamate e servizi straordinari per l’8 marzo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1939981/la-puglia-accelera-sulle-liste-dattesa-75mila-persone-richiamate-e-servizi-straordinari-per-l8-marzo.html</link>
      <description>Anticipate 34.007 prenotazioni e eseguite 24.269 prestazioni tra visite, esami e ricoveri.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sanità,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1939981/la-puglia-accelera-sulle-liste-dattesa-75mila-persone-richiamate-e-servizi-straordinari-per-l8-marzo.html</guid>
      <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 19:53:58 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="282" data-end="728">Dal 2 febbraio al 4 marzo, a un mese dall&rsquo;avvio dei piani sperimentali regionali per il recupero delle liste d&rsquo;attesa, in Puglia sono state richiamate 75.315 persone, anticipate 34.007 prenotazioni e eseguite 24.269 prestazioni tra visite, esami e ricoveri. Il monitoraggio evidenzia anche criticit&agrave; legate all&rsquo;appropriatezza delle prescrizioni, con circa il 40% dei codici di priorit&agrave; non coerenti con le prestazioni richieste.</p> <p data-start="730" data-end="846">In occasione dell&rsquo;8 marzo, le aziende sanitarie pugliesi hanno attivato iniziative straordinarie per le donne. Ecco gli appuntamenti nel dettaglio.</p> <ul data-start="848" data-end="1612"> <li data-section-id="pwcv8a" data-start="848" data-end="956"> <p data-start="850" data-end="956">Istituto Tumori &ldquo;Giovanni Paolo II&rdquo; di Bari &ndash; interventi chirurgici ginecologici, TAC e mammografie.</p> </li> <li data-section-id="jjoxat" data-start="957" data-end="1038"> <p data-start="959" data-end="1038">Asl Bari &ndash; apertura straordinaria degli ambulatori di Ginecologia a Bari.</p> </li> <li data-section-id="ylx549" data-start="1039" data-end="1133"> <p data-start="1041" data-end="1133">Policlinico di Bari &ndash; 30 prestazioni tra mammografie, visite senologiche ed ecografie.</p> </li> <li data-section-id="o134jl" data-start="1134" data-end="1216"> <p data-start="1136" data-end="1216">Asl Foggia &ndash; screening gratuiti su mammella e cervice uterina a Cerignola.</p> </li> <li data-section-id="1te25ry" data-start="1217" data-end="1287"> <p data-start="1219" data-end="1287">Asl Bat &ndash; mammografie e screening cervicale ad Andria e Trani.</p> </li> <li data-section-id="1ey94nr" data-start="1288" data-end="1346"> <p data-start="1290" data-end="1346">Asl Lecce &ndash; screening senologici gratuiti a Nard&ograve;.</p> </li> <li data-section-id="1kvjbq3" data-start="1347" data-end="1443"> <p data-start="1349" data-end="1443">Asl Taranto &ndash; open day vaccinale anti-HPV e screening oncologici presso il Centro Donna.</p> </li> <li data-section-id="1pgc3fk" data-start="1444" data-end="1612"> <p data-start="1446" data-end="1612">Asl Brindisi &ndash; seduta straordinaria di prevenzione senologica presso l&rsquo;ospedale Perrino, con percorso completo di mammografia, ecografia e visita specialistica.</p> </li> </ul> <p data-start="1614" data-end="1805">I piani sperimentali continueranno fino a fine maggio, puntando a una programmazione pi&ugrave; puntuale dei servizi sanitari e a un monitoraggio dettagliato dell&rsquo;appropriatezza delle prestazioni.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Giornata mondiale dell'obesità: oltre la metà dei pugliesi è in sovrappeso. Ecco i cibi che difendono la salute</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/curiosita/1939697/giornata-mondiale-dell-obesita-oltre-la-meta-dei-pugliesi-e-in-sovrappeso-ecco-i-cibi-che-difendono-la-salute.html</link>
      <description>All'Ospedale Giovanni XXIII il primo mercato contadino in Puglia allestito in un ospedale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Giornata mondiale dell'obesità,Il Mercato Contadino Campagna Amica per la Salute</category>
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      <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 15:14:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Oltre la met&agrave; dei pugliesi risulta in sovrappeso: secondo i dati ISTAT sul benessere equo e sostenibile, con il 51,1% della popolazione che si trova in condizione di eccesso ponderale o obesit&agrave;, anche a causa del consumo di alimenti ultra-formulati che sta aumentando tra i giovani, in particolare nella fascia d&rsquo;et&agrave; compresa tra i 5 e i 30 anni. Ad affermarlo &egrave; Coldiretti Puglia, in occasione della Giornata Mondiale dell&rsquo;Obesit&agrave; che si celebra il 4 marzo, quando il Policlinico di Bari &ndash; Ospedale Giovanni XXIII ha ospitato per l&rsquo;intera giornata &ldquo;Il Mercato Contadino Campagna Amica per la Salute&rdquo;. Coldiretti e Campagna Amica della Puglia, insieme alla Fondazione Aletheia, hanno organizzato per la prima volta in Puglia uno spazio di prevenzione concreta in ospedale, dove i prodotti agricoli freschi del territorio, tracciabili e non ultra-formulati, sono diventati protagonisti per promuovere consumi sani e consapevoli. Il mercato all&rsquo;interno del Policlinico di Bari ha offerto ai visitatori prodotti freschi, stagionali, tracciabili e provenienti da aziende agricole pugliesi, valorizzando la biodiversit&agrave; dei territori e la qualit&agrave; delle filiere regionali, con una scelta che ha spaziato dal pane di Altamura DOP, taralli e tozzapane, ai formaggi freschi come mozzarelle, burrate e ricotta, a quelli stagionati, passando per frutta, verdure con i sigilli della biodiversit&agrave;, olio extravergine di oliva, mandorle e crema di mandorle &ndash; anche con carrube senza zuccheri per i diabetici &ndash;, sottoli e marmellate, fino a fiori e piante. L&rsquo;alimentazione rappresenta uno dei fattori pi&ugrave; efficaci nella prevenzione delle patologie croniche, a partire dall&rsquo;obesit&agrave;, e portare cibo sano direttamente nel luogo della cura ha reso concreto il legame tra prevenzione e scelte quotidiane, offrendo a cittadini, pazienti, visitatori, personale sanitario e famiglie l&rsquo;opportunit&agrave; di trasformare le informazioni in azioni reali. Negli ultimi 25 anni in Italia la prevalenza dell&rsquo;obesit&agrave; &egrave; aumentata del 39%, passando dall&rsquo;8,5% al 12% della popolazione adulta, pari a quasi 6 milioni di persone, con circa 2 milioni di nuovi casi, un fenomeno che impegna il 9% della spesa sanitaria nazionale e pu&ograve; ridurre il PIL del 2,8% (circa 289 euro a cittadino), secondo i dati della Fondazione Aletheia. In Puglia il 14,8% dei bambini &egrave; obeso e il 21% risulta in sovrappeso con rischi gravi per la salute a causa di modelli di consumo sbagliati che vanno modificati, aumentando le ore di educazione alimentare nelle scuole e qualificando l&rsquo;offerta delle mense scolastiche sulla base dei principi della Dieta mediterranea, proprio quando 1 genitore su 4 boccia la qualit&agrave; del cibo somministrato nelle mense pubbliche. Per questo Coldiretti Puglia e ANCI della Puglia hanno siglato un protocollo che imprime una svolta salutista, eliminando i cibi ultra-formulati e con glifosate dai men&ugrave;, privilegiando negli appalti i cibi locali e a km 0 che valorizzano le realt&agrave; produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi. Il Protocollo d&rsquo;intesa mira a qualificare le mense scolastiche e le mense collettive di competenza dei Comuni, garantendo che nei capitolati degli appalti sia prevista la presenza di prodotti agroalimentari e frutta e verdura rigorosamente stagionali e del territorio, oltrech&eacute; di cibi &lsquo;glifosato free&rsquo; e non siano utilizzati alimenti ultra-formulati. Si tratta di prodotti come merendine, bevande gassate, snack salati che contengono nella maggior parte dei casi una molteplicit&agrave; di additivi chimici come coloranti, dolcificanti artificiali e molto altro. Questi additivi seppur considerati sicuri &ndash; spiega Coldiretti Puglia - non sono di certo salubri per la salute, soprattutto a causa del cosiddetto effetto cocktail, ovvero la loro assimilazione ripetuta durante la giornata. Un fenomeno che rischia di compromettere la diffusione di modelli nutrizionali sani, come la Dieta Mediterranea, che rappresenta una pietra miliare della nostra cultura alimentare. Il confronto con la situazione negli Stati Uniti rende evidente l&rsquo;ampiezza del problema. Seguire un&rsquo;alimentazione equilibrata e fare attivit&agrave; fisica in modo costante sono infatti le semplici regole per mantenere uno stile di vita sano e non aumentare di peso che rappresenta un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l&rsquo;ipertensione, l&rsquo;infarto e certi tipi di cancro.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Nuovo ospedale del Nord Barese finanziato con 192,5 milioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1939158/nuovo-ospedale-del-nord-barese-finanziato-con-192-5-milioni.html</link>
      <description>Sarà in esercizio tra 6 anni e tre mesi tra Molfetta e Bisceglie</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ospedale nord barese</category>
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      <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 17:08:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo ospedale del Nord Barese &egrave; stato finanziato con 192 milioni e 500mila euro. Il decreto di ammissione a finanziamento &egrave; stato trasmesso dal Ministero della Salute al Dipartimento Salute e Benessere animale e sblocca un investimento complessivo di 192,5 milioni che sar&agrave; coperto per il 95% da fondi statali, pari a 182.875.000 di euro, e per il restante 5% a carico della Regione, per un importo di 9,6 milioni. Ora - informa la Regione Puglia - si potr&agrave; procedere alla indizione della gara per la progettazione esecutiva e dei lavori. </p> <p>Il nuovo presidio ospedaliero, classificato come DEA di I Livello (Dipartimento di Emergenza e Accettazione), sorger&agrave; tra Bisceglie e Molfetta per servire un bacino d&rsquo;utenza di 250.000 persone. In base al progetto di fattibilit&agrave; tecnica ed economica prevede una dotazione di circa 250 posti letto. La struttura &egrave; destinata a ospitare 14 discipline mediche e chirurgiche. Sono stati previsti inoltre un servizio di oncologia per il trattamento chemioterapico, ambulatori per le prestazioni in day service e a supporto dell&rsquo;attivit&agrave; di ricovero, un pronto soccorso con 10 posti letto, la radiologia, il laboratorio analisi e la farmacia ospedaliera. Il cronoprogramma prevede la messa in esercizio del nuovo ospedale in 6 anni e tre mesi.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, un 13enne affetto da diabete trattato con un farmaco innovativo: è la prima volta al Sud</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1938989/bari-un-13enne-affetto-da-diabete-trattato-con-un-farmaco-innovativo-e-la-prima-volta-al-sud.html</link>
      <description>Il teplizumab è in grado di rallentare la progressione della malattia prima della comparsa dei sintomi: è la prima volta che viene somministrato a un paziente pediatrico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>teplizumab,pediatra,diabete</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/1938989/bari-un-13enne-affetto-da-diabete-trattato-con-un-farmaco-innovativo-e-la-prima-volta-al-sud.html</guid>
      <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 11:33:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Per la prima volta nel Sud Italia un paziente pediatrico affetto da diabete di tipo 1 in fase preclinica &egrave; stato trattato con teplizumab, un farmaco innovativo in grado di rallentare la progressione della malattia prima della comparsa dei sintomi. Il trattamento &egrave; stato eseguito presso l&rsquo;Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari e ha avuto esito positivo.</span></p> <p><span>Il caso &egrave; stato seguito da un team multidisciplinare dell&rsquo;Unit&agrave; Operativa di Malattie Metaboliche, che ha accompagnato il paziente in tutte le fasi del percorso, dalla selezione clinica alla somministrazione del farmaco fino al follow-up.&nbsp;</span></p> <p><span>Il paziente, un ragazzo di 13 anni, &egrave; stato sottoposto a screening per il diabete di tipo 1 dopo l&rsquo;accesso all&rsquo;ambulatorio di Diabetologia del reparto di Malattie Metaboliche, a seguito di un riscontro occasionale di valori di emoglobina glicata ai limiti della norma. Gli accertamenti hanno documentato la positivit&agrave; ad alto titolo di tre autoanticorpi pancreatici, confermata da controlli ripetuti presso il Laboratorio di Autoimmunologia del Policlinico, indicativa di un elevato rischio di progressione verso la forma clinicamente manifesta della malattia.</span></p> <p><span>Il percorso ha previsto una valutazione integrata di tipo diabetologico, psicologico, nutrizionale e infermieristico, l&rsquo;acquisizione di un consenso informato esteso e specifico e il coordinamento interno al Giovanni XXIII con il Laboratorio di Patologia Clinica, la Psicologia e la Farmacia Ospedaliera per la corretta definizione e attuazione dell&rsquo;iter terapeutico.</span></p> <p><span>Il bambino &egrave; stato sottoposto a un ciclo di somministrazione endovenosa di teplizumab della durata di 14 giorni, effettuato tra ricovero ordinario e day hospital presso il reparto di Malattie Metaboliche. Il trattamento &egrave; stato possibile grazie a un programma di accesso controllato a terapie innovative prima della loro piena disponibilit&agrave; clinica, previa autorizzazione del Comitato Etico competente.</span></p> <p><span>&ldquo;Per anni abbiamo potuto solo osservare l&rsquo;evoluzione del diabete di tipo 1 fino alla necessit&agrave; della terapia insulinica &ndash; spiega la dottoressa Elvira Piccinno &ndash; oggi, grazie a terapie innovative come il teplizumab, possiamo guadagnare tempo prezioso, offrendo ai bambini e alle loro famiglie anni di vita senza la malattia clinicamente manifesta&rdquo;.</span></p> <p><span>La somministrazione del farmaco &egrave; stata ben tollerata, senza eventi avversi significativi. L&rsquo;intero percorso &egrave; stato accompagnato da un attento monitoraggio clinico, laboratoristico e immunologico, oltre a un costante supporto psicologico al bambino e alla sua famiglia.</span><span></span></p> <p><span>&ldquo;A distanza di quattro mesi dalla conclusione del trattamento &ndash; aggiunge la dottoressa Piccinno &ndash; i controlli clinici hanno evidenziato un quadro estremamente incoraggiante: normoglicemia stabile, assenza di necessit&agrave; di terapia insulinica, riduzione del titolo degli autoanticorpi pancreatici e mantenimento della funzione beta-cellulare con produzione endogena di insulina. Dati che indicano una stabilizzazione del processo autoimmune e un rallentamento della progressione verso il diabete clinicamente manifesto&rdquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, al centro prelievi del Policlinico agende dedicate per prelievi oncologici, ematologici e in gravidanza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1938861/bari-al-centro-prelievi-del-policlinico-agende-dedicate-per-prelievi-oncologici-ematologici-e-in-gravidanza.html</link>
      <description>Prescrizioni e prenotazioni per gli esami ematici sono gestite direttamente dalle unità operative al momento della visita, così da garantire una presa in carico completa. Per le donne in attesa è attiva una programmazione dedicata</description>
      <category>bari,policlinico,sanità,prelievi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1938861/bari-al-centro-prelievi-del-policlinico-agende-dedicate-per-prelievi-oncologici-ematologici-e-in-gravidanza.html</guid>
      <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 11:30:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Percorsi prioritari per i pazienti oncologici al Centro prelievi del Policlinico di Bari: prescrizioni e prenotazioni per gli esami ematici sono gestite direttamente dalle unit&agrave; operative al momento della visita, cos&igrave; da garantire una presa in carico completa e programmazione dei controlli in tempi compatibili con le visite specialistiche e tempi di attesa brevi al momento dell'accesso al Centro.</p> <p style="font-weight: 400;">Per le donne in gravidanza &egrave; attiva un&rsquo;agenda dedicata, prenotabile dal reparto di Ostetricia oppure tramite CUP, specificando la condizione di attesa.</p> <p style="font-weight: 400;">Il medesimo modello organizzativo sar&agrave; progressivamente esteso anche ad altre patologie complesse.</p> <p style="font-weight: 400;">Per i prelievi con carattere di urgenza &egrave; garantita la prenotazione entro 72 ore, in linea con i bisogni clinici.</p> <p style="font-weight: 400;">Per accedere ai prelievi dall&rsquo;esterno &egrave; necessaria la prenotazione attraverso i canali istituzionali: portale regionale Puglia Salute, numero WhatsApp dedicato 080.5595959, call center 080/5592701 e sportelli CUP.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Dalla Puglia a Milano con rara malformazione respiratoria: neonata operata nel ventre materno</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1938789/dalla-puglia-a-milano-con-rara-malformazione-respiratoria-neonata-operata-nel-ventre-materno.html</link>
      <description>La mamma ha proseguito regolarmente la gravidanza: una volta rientrati in Puglia è nata la piccola Carola</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>puglia,neonata operata prima di nascere,milano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1938789/dalla-puglia-a-milano-con-rara-malformazione-respiratoria-neonata-operata-nel-ventre-materno.html</guid>
      <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 17:49:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il sequestro polmonare in gravidanza &egrave; una malformazione dell&rsquo;apparato respiratorio che si presenta in un caso ogni 10mila. Una condizione talmente rara che viene trattata solo in centri specializzati e ogni caso va valutato a s&eacute;. Ed &egrave; per questo motivo che una donna incinta, riscontrata una anomalia dello sviluppo di un polmone del feto, &egrave; stata indirizzata dalla struttura che la seguiva in Puglia al Policlinico di Milano, dove il feto &egrave; stato operato alla 26ma settimana di gestazione. </p> <p>Il sequestro polmonare &egrave; lo sviluppo atipico di una porzione del polmone causata dall&rsquo;irrorazione di un vaso anomalo dell&rsquo;aorta discendente. In pratica il vaso ostacola il collegamento corretto con le altre parti dell&rsquo;apparato respiratorio. La neoformazione benigna che si crea, crescendo, toglie sangue al resto del feto. In questo caso l&rsquo;accumulo di liquido pleurico e peritoneale ha portato il team di diagnosi prenatale e chirurgia fetale a decidere di operare velocemente. L'operazione mini invasiva &egrave; durata circa mezz'ora, per la madre in anestesia locale. Il feto ha ricevuto l&rsquo;anestesia con una iniezione intramuscolare alla coscia per assicurarsi che restasse ferme. Il chirurgo esegue una procedura sotto guida ecografica che prevede l&rsquo;introduzione in utero attraverso l'addome materno fino al feto di un laser tramite ago sottilissimo il quale brucia il vaso &laquo;responsabile&raquo;. </p> <p>La donna &egrave; quindi tornata in Puglia e ha partorito con parto cesareo arrivata alla 36ma settimana perch&eacute; il feto, che aveva riassorbito rapidamente la massa, era in posizione podalica. E' cos&igrave; nata Carola</p> <p>&laquo;In altri casi si sarebbe potuto preferire intervenire dopo la nascita del bambino e rimuovere la massa, ma aspettare avrebbe comportato gravi rischi per la vita del feto&raquo; ha spiegato Nicola Persico, direttore della Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale del Policlinico di Milano, dove finora sono stati trattati dieci casi simili in utero su un totale di oltre 600 interventi di Chirurgia Prenatale eseguiti in negli ultimi 12 anni per varie altre patologie fetali nell&rsquo;ospedale milanese.  Il direttore generale Matteo Stocco, ha ricordato non solo l'expertise ma anche &laquo;l'approccio multidisciplinare al trattamento delle patologie pi&ugrave; complesse e rare&raquo; a cui bisogna affiancare &laquo;strumentazione all&rsquo;avanguardia&raquo; e questo permette "di apportare nuove conoscenze fondamentali a migliorare l'attivit&agrave; clinica&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Basilicata, boom di adesioni per i controlli alla prostata: in 7mila per la prevenzione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1938625/basilicata-boom-di-adesioni-per-i-controlli-alla-prostata-in-7mila-per-la-prevenzione.html</link>
      <description>L’efficacia del protocollo è confermata dai dati operativi: 3.871 test del Psa eseguiti, 481 visite urologiche effettuate, 217 risonanze magnetiche di approfondimento, con 26 pazienti positivi alla diagnostica per immagini</description>
      <category>basilicata,screening,tumore alla prostata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1938625/basilicata-boom-di-adesioni-per-i-controlli-alla-prostata-in-7mila-per-la-prevenzione.html</guid>
      <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 12:56:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Oltre settemila cittadini hanno scelto la prevenzione. &Egrave; questo il dato principale emerso dalla conferenza per illustrare i risultati dei primi sei mesi della campagna di screening del tumore alla prostata in Basilicata.</p> <p>Dall&rsquo;avvio della campagna a oggi, sono 7.071 i questionari compilati dai cittadini lucani, un dato che testimonia una fiducia crescente verso i percorsi di diagnosi precoce. Al 31 dicembre 2025, le adesioni avevano gi&agrave; raggiunto quota 6.375, con una partecipazione significativa sia nella fascia 45-49 anni (802 adesioni) sia in quella 50-70 anni (5.573 adesioni).</p> <p>L&rsquo;efficacia del protocollo &egrave; confermata dai dati operativi: 3.871 test del Psa eseguiti, 481 visite urologiche effettuate, 217 risonanze magnetiche di approfondimento, con 26 pazienti positivi alla diagnostica per immagini, 19 pazienti che hanno effettuato la risonanza multiparametrica e biopsia. 11, invece, sono i pazienti che sono stati gi&agrave; operati chirurgicamente.</p> <p>&laquo;I dati di questo semestre rappresentano un risultato importante per la salute pubblica della nostra Regione&raquo;, ha dichiarato l&rsquo;assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico. &laquo;Lo screening prostatico non &egrave; solo un test, ma un investimento concreto: intercettare la malattia nelle fasi iniziali significa offrire maggiori probabilit&agrave; di successo terapeutico con un impatto meno invasivo sulla qualit&agrave; della vita. Investire in prevenzione significa salvare vite e ridurre i costi sanitari futuri&raquo;. L&rsquo;assessore ha poi sottolineato il valore della rete sanitaria: &laquo;Il progetto, affidato all&rsquo;Aor San Carlo come capofila, in stretta collaborazione con Asp, Asm e Irccs Crob, conferma la nostra capacit&agrave; di lavorare in rete. Un ringraziamento va a tutti i professionisti &ndash; medici, tecnici e infermieri &ndash; che hanno reso possibile questo programma&raquo;.</p> <p>&laquo;I risultati dei primi sei mesi dimostrano quanto la prevenzione possa fare la differenza&raquo; afferma il direttore generale dell&rsquo;Aor San Carlo, Giuseppe Spera. &laquo;Lo screening prostatico rappresenta un investimento concreto nella salute pubblica: intercettare la malattia in fase precoce significa offrire maggiori possibilit&agrave; di cura e ridurre l&rsquo;impatto della patologia. Il progetto, che la Regione Basilicata ha affidato quale capofila all&rsquo;Aor San Carlo, in collaborazione con le altre Aziende della Sistema Sanitario Regionale, conferma la capacit&agrave; della nostra Azienda di lavorare in modo integrato, mettendo in rete laboratorio analisi, urologia e radiologia in un percorso strutturato e tempestivo. La peculiarit&agrave; risulta, dunque, la natura clinica dello screening poich&eacute; la presa in carico del paziente &egrave; totale, affiancando alla diagnostica anche la visita specialistica. Si registra una partecipazione in continua crescita, con oltre 7mila questionari compilati fino ad oggi quale segno di adesione e 11 interventi chirurgici gi&agrave; effettuati, a conferma dell&rsquo;accuratezza e dell&rsquo;efficacia del team multidisciplinare e del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) aziendale dedicato alle patologie della prostata. Dati che confermano l&rsquo;importanza della scelta strategica messa in campo dalla Regione Basilicata nel pianificare uno screening gratuito per una fascia di popolazione ampia, se si considerano anche gli under 50 quale popolazione a rischio, e si inserisce nel panorama nazionale dove non si registrano simili esperienze sanitarie&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, al Di Venere arriva la terapia fotodinamica: laser mirato per «asciugare» la macula per preservare la vista</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1938483/bari-al-di-venere-arriva-la-terapia-fotodinamica-laser-mirato-per-asciugare-la-macula-per-preservare-la-vista.html</link>
      <description>Nuovo trattamento in Oculistica per la corioretinopatia sierosa centrale cronica: ridotta la migrazione sanitaria</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,ospedale di venere,oculistica</category>
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      <pubDate>Sat, 21 Feb 2026 16:49:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="284" data-end="550">All&rsquo;Unit&agrave; Operativa Complessa di Oculistica dell&rsquo;Ospedale Di Venere &egrave; stata attivata la terapia fotodinamica (PDT), trattamento di riferimento per la corioretinopatia sierosa centrale cronica e per gravi patologie vascolari corioretiniche.</p> <p data-start="552" data-end="815">La metodica, mini-invasiva, prevede un&rsquo;infusione endovenosa di una sostanza fotosensibilizzante seguita dall&rsquo;applicazione di un laser mirato sulla macula, con l&rsquo;obiettivo di favorire il riassorbimento del liquido sottoretinico e stabilizzare la funzione visiva.</p> <p data-start="817" data-end="1059">L&rsquo;Oculistica del Di Venere &egrave; diretta dal dott. <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonio Acquaviva</span></span>, mentre l&rsquo;introduzione della procedura &egrave; stata curata dal dott. <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Claudio Furino</span></span>, con un&rsquo;esperienza di oltre 300 trattamenti eseguiti.</p> <p data-start="1061" data-end="1253" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La disponibilit&agrave; della PDT, finora presente in pochissimi centri pugliesi, consente di offrire cure specialistiche in ambito pubblico e di limitare la migrazione sanitaria verso altre regioni.</p> <p data-start="1061" data-end="1253" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_02_21/PHOTO-2026-02-14-11-38-02-1771688917334.jpg" alt="" width="1600" height="1200" /></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Chirurgia robotica a Matera, due nuovi interventi nel reparto di ginecologia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1938096/chirurgia-robotica-a-matera-due-nuovi-interventi-nel-reparto-di-ginecologia.html</link>
      <description>Dopo l’Urologia. Al termine la formazione anche per la chirurgia generale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1938096/chirurgia-robotica-a-matera-due-nuovi-interventi-nel-reparto-di-ginecologia.html</guid>
      <pubDate>Wed, 18 Feb 2026 16:43:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&rsquo;utilizzo della chirurgia robotica all&rsquo;Azienda Sanitaria Locale di Matera e dopo i primi interventi effettuati con successo dall&rsquo;Unit&agrave; Operativa di Urologia, l&rsquo;Unit&agrave; Operativa di ginecologia e ostetricia ha eseguito due importanti interventi ad elevata complessit&agrave; con tecnica robot-assistita, entrambi conclusi con esito positivo. Ne ha dato notizia l&rsquo;ufficio stampa della Azienda sanitaria.</p> <p>L&rsquo;impiego della piattaforma robotica - &egrave; scritto nella nota - consente maggiore precisione chirurgica, minore invasivit&agrave;, riduzione del dolore post-operatorio e tempi di degenza pi&ugrave; brevi, con un recupero pi&ugrave; rapido per le pazienti. Al momento si sta completando la formazione dedicata all&rsquo;&eacute;quipe della Chirurgia Generale, che entrer&agrave; a far parte del percorso robotico aziendale, ampliando ulteriormente l&rsquo;offerta di chirurgia mini-invasiva sul territorio.  &laquo;Stiamo costruendo - ha detto il direttore generale, Maurizio Friolo - un modello sanitario moderno, fondato su innovazione tecnologica, alta specializzazione e formazione continua dei professionisti. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire ai cittadini prestazioni di qualit&agrave; sempre pi&ugrave; elevata, riducendo la mobilit&agrave; passiva e rafforzando il ruolo dei nostri pres&igrave;di ospedalieri&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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