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    <title>CRONACA di BASILICATA - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>La CRONACA di BASILICATA: ultime notizie e news di oggi della regione Basilicata in tempo reale, dalle province di Matera e Potenza.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Nell’ex zuccherificio di Policoro un centro per l’energia rinnovabile</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2019093/nellex-zuccherificio-di-policoro-un-centro-per-lenergia-rinnovabile.html</link>
      <description>Pronti 31 milioni messi a disposizione dal Governo nazionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policoro,zuccherificio,regione basilicata</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 12:06:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;Amministrazione comunale di Policoro, con il sindaco Enrico Bianco ed i partner del progetto di riqualificazione dell&rsquo;area ex zuccherificio &laquo;Eridania&raquo; di Policoro, ha firmato il &laquo;Mandato speciale di rappresentanza&raquo; alla Regione Basilicata per avviare l&rsquo;iter formale di firma della convenzione da quasi 31 milioni, stanziati nell&rsquo;ottobre scorso dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del consiglio dei ministri.</p> <p>Si tratta di importanti risorse destinate nell&rsquo;ambito della Misura &laquo;Ecosistemi per l&rsquo;innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati&raquo;, finanziata sul Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza, oltre che sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021&ndash;2027.</p> <p>Il progetto si chiama &laquo;SI FA &ndash; Societ&agrave;&amp;Energia: il Futuro della Basilicata&raquo;, prevede all&rsquo;interno dell&rsquo;ex zuccherificio la creazione di un Centro tecnologico e sociale dedicato ai temi della sostenibilit&agrave; energetica e del contrasto alla povert&agrave; energetica al posto dell&rsquo;ex zuccherificio. La Regione Basilicata sar&agrave;, quindi, soggetto attuatore avendo gi&agrave; formalizzato la propria adesione al partenariato del progetto, composto da: &laquo;Consorzio Train&raquo;, soggetto capofila; ente di formazione &laquo;Enfor&raquo;; &laquo;Ater&raquo;; Istituto superiore &laquo;Pitagora di Policoro&raquo;; societ&agrave; &laquo;Intent Spa&raquo;; Provincia di Matera; Comune di Policoro; &laquo;Societ&agrave; energetica lucana Spa&raquo; e societ&agrave; &laquo;Pres&igrave;di educativi impresa sociale Srl&raquo;, che hanno firmato il mandato.</p> <p>&laquo;Entra nel vivo questo importante progetto -ha commentato il sindaco di Policoro, Bianco- che vede il Comune protagonista con gli altri partner, e la Regione Basilicata come centrale appaltante e interfaccia strategica con il dipartimento. L&rsquo;ex zuccherificio diventer&agrave; una risorsa nell&rsquo;ambito del contrasto alla povert&agrave; energetica, ma anche importante polo formativo per i nostri giovani&raquo;.</p> <p>&laquo;Il Metapontino sta crescendo -conclude il sindaco di Policoro, Bianco- e ambisce a diventare area cerniera, snodo strategico per l&rsquo;intera provincia di Matera. Colgo l&rsquo;occasione per ringraziare Filippo Ragazzo, amministratore unico del Consorzio Train, che ha seguito l&rsquo;iter di candidatura dell&rsquo;intero progetto&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Trasporto urbano in Basilicata, la Regione intima al Comune di firmare il contratto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2019080/trasporto-urbano-in-basilicata-la-regione-intima-al-comune-di-firmare-il-contratto.html</link>
      <description>A Potenza anche i sindacati sollecitano l’affidamento dell’appalto alla Miccolis</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (ANTONELLA INCISO)</author>
      <category>basilicata,potenza,trasporto urbano</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 11:39:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;La collaborazione tra Istituzioni rappresenta un valore a cui mai bisogna sottrarsi, ma la Regione, che già esercita un ruolo sussidiario e di supporto, non pu&ograve; sostituirsi alle responsabilità e alle competenze proprie del Comune&raquo;. &Egrave; un &laquo;braccio di ferro&raquo; a suon di pec e carte quello che si &egrave; innescato, sul trasporto pubblico locale, tra l&rsquo;assessorato alle Infrastrutture e il Comune di Potenza, dopo che il sindaco del capoluogo, Vincenzo Telesca, ha deciso di non firmare il contratto di servizio e di rimettere tutto nelle mani della Regione. Prima l&rsquo;assessore regionale al ramo, Pasquale Pepe, poi il Dipartimento, con il direttore generale Antonio Altomonte, hanno respinto al mittente le accuse, chiedendo al Comune di procedere. In particolare, con una nota tecnica &laquo;si intima il Comune di Potenza di procedere senza ulteriore indugio, e comunque entro il primo luglio, alla sottoscrizione della Convenzione e del Contratto di Servizio. Imputando al Comune &ldquo;ogni conseguenza derivante dall&rsquo;eventuale interruzione del pubblico servizio di trasporto&raquo; e ribadendo &laquo;con la massima fermezza l&rsquo;infondatezza e la non veridicità delle premesse di fatto poste a fondamento della prospettata rinuncia alla delega in materia di trasporto pubblico locale e della connessa revoca della delibera di Consiglio Comunale&raquo;. &laquo;Nessun maggiore onere economico grava, né potrà gravare, sul bilancio del Comune di Potenza rispetto al costo storico, restando l&rsquo;intero incremento del corrispettivo contrattuale a carico del bilancio regionale &ndash; viene evidenziato nelle carte &ndash; Il fondo regionale della legge 20 del 2008 non risulta in alcun modo definanziato, mentre resta fermo l&rsquo;obbligo del Comune di Potenza di garantire la continuità del pubblico servizio di trasporto&raquo;.</p> <p>Mettendo, poi, in luce che l&rsquo;Amministrazione comunale resterebbe esposta &laquo;a vizio per erroneit&agrave; dei presupposti di fatto, con possibili conseguenze risarcitorie&raquo;. Indicazioni precise, dunque, a cui si aggiungono le parole dello stesso assessore Pepe che ribadisce come il trasporto pubblico di Potenza sia &laquo;un servizio essenziale che riguarda ogni giorno centinaia di cittadini, lavoratori, studenti, famiglie, persone fragili, che meritano una mobilità di qualità ed efficiente, e decine di dipendenti che hanno diritto a conoscere con certezza e serenità il loro futuro professionale&raquo;. &laquo;La Regione ha svolto e continuerà a svolgere integralmente il proprio dovere, garantendo tutte le risorse previste dalla programmazione regionale e va ricordato che l&rsquo;incremento del costo complessivo del nuovo servizio è integralmente sostenuto dalla Regione, senza alcun aggravio per il Comune. L&rsquo;auspicio è che prevalgano il senso istituzionale e la consapevolezza che l&rsquo;interesse di Potenza resti il riferimento prioritario per chi è chiamato a rappresentarla&raquo; conclude l&rsquo;assessore. Intanto, a ribadire i timori, in vista della riunione di oggi con il primo cittadino, sono i sindacati. &laquo;Non siamo d&rsquo;accordo sulla scelta portata avanti dal sindaco. Il Comune non si pu&ograve; ritenere soggetto passivo su questa cosa. Noi siamo pronti a difendere i posti di lavoro, nel rispetto delle norme vigente. Non arretreremo di un centimetro&raquo; sottolinea il segretario della Uil trasporti, Vito Lucia. &laquo;Se si ipotizza quello che dice il sindaco di Potenza si arriva alla tempesta perfetta del trasporto pubblico in Basilicata&raquo; aggiunge Luigi Ditella della Fitl Cgil. &laquo;Auspichiamo che il sindaco ritorni sui suoi passi e che la pec possa essere solo una occasione per aprire un nuovo fronte con la Regione&raquo; conclude il segretario della Fit Cisl, Sebastiano Colucci.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Caccavale eletto nuovo rettore dell'Università della Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2018341/caccavale-eletto-nuovo-rettore-dell-universita-della-basilicata.html</link>
      <description>Dal 2024 direttore del Dipartimento di Scienze delle Salute dell’Ateneo lucano</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>caccavale,rettore,unibas</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 20:50:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il professor Fabrizio Caccavale &egrave; il nuovo rettore dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Basilicata: &egrave; stato eletto al termine della seconda votazione svoltasi oggi nelle sedi di Potenza e di Matera dell&rsquo;Ateneo lucano. Caccavale guider&agrave; l&rsquo;Ateneo per i prossimi sei anni. Il mandato avr&agrave; decorrenza ufficiale a partire dal primo ottobre, quando subentrer&agrave; a Ignazio Marcello Mancini.</p> <p>Nato a Napoli nel 1965, dal 2015 professore ordinario dell&rsquo;Unibas nel settore scientifico-disciplinare IINF-04/A-Automatica, dal 2024 direttore del Dipartimento di Scienze delle Salute, Caccavale oggi ha ottenuto 230 voti (il quorum per l&rsquo;elezione era di 183), contro i 16 dell&rsquo;altro candidato Francesco Panarelli, che due giorni fa aveva chiesto di far confluire i suoi voti sulo stesso Caccavale. Le schede bianche sono state 40, le nulle 21. Il corpo elettorale comprende 306 docenti (professori di ruolo e ricercatori), 23 studenti, 239 unit&agrave; di personale dirigente e tecnico amministrativo, questi ultimi equivalenti a 36 voti (peso del voto 15%). Oggi hanno votato 279 tra docenti e studenti e 175 unit&agrave; di personale tecnico-amministrativo.</p> <p>&laquo;L'Universit&agrave; degli Studi della Basilicata si affida alla guida del professor Fabrizio Caccavale, a cui vanno i miei pi&ugrave; sinceri auguri di buon lavoro. Oggi rinnoviamo un patto di futuro con i nostri giovani e con l'intera comunit&agrave; lucana&raquo;. Lo ha detto, attraverso l&rsquo;ufficio stampa, il presidente della Giunta lucana, Vito Bardi (Forza Italia), evidenziando che &laquo;la Regione Basilicata continuer&agrave; a essere un partner solido e leale dell&rsquo;Ateneo&raquo;.  &laquo;Il professor Caccavale - ha aggiunto il governatore - raccoglie il testimone del professor Ignazio Mancini, che ringrazio per il buon lavoro svolto in questi anni, in un momento cruciale per la nostra terra. La sua altissima caratura scientifica nel campo dell&rsquo;ingegneria e della robotica, unita alla profonda conoscenza della macchina universitaria e al ruolo chiave gi&agrave; svolto per l&rsquo;istituzione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, rappresentano una garanzia assoluta di competenza e visione&raquo;.  Bardi ha inoltre evidenziato &laquo;l'importanza della partecipazione democratica della comunit&agrave; accademica che ha visto al voto docenti, studenti e il personale tecnico-amministrativo: la forte partecipazione al voto dimostra quanto l&rsquo;Unibas sia una comunit&agrave; viva, coesa e consapevole della propria missione. La Regione Basilicata - ha ribadito - continuer&agrave; a essere un partner solido e leale dell&rsquo;Ateneo. Finanziamenti, borse di studio e infrastrutture rappresentano investimenti sui nostri ragazzi per dare loro un motivo in pi&ugrave; per restare e progettare qui il proprio domani. Al nuovo rettore - ha concluso Bardi - confermo la totale disponibilit&agrave; della mia Giunta a lavorare da subito, in sinergia, per vincere le sfide dell&rsquo;innovazione, della sanit&agrave; e dello sviluppo sostenibile&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Suoni di minoranza», a San Costantino Albanese concerti e dibattiti sul dialetto nella canzone italiana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2018223/suoni-di-minoranza-a-san-costantino-albanese-concerti-e-dibattiti-sul-dialetto-nella-canzone-italiana.html</link>
      <description>La due giorni nel paese del Potentino il 20 e il 21 giugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>musica,san costantino albanese</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 18:58:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A San Costantino Albanese (Potenza), per la terza edizione di &laquo;Suoni di minoranza&raquo;, il 20 e il 21 giugno si terranno concerti e dibattiti sull'uso delle lingue native nella canzone italiana. &laquo;Una modalit&agrave; espressiva - &egrave; spiegato nel comunicato stampa di presentazione - radicata nelle diverse comunit&agrave; della provincia italiana ma da tempo praticata anche da numerosi artisti come segno distintivo rispetto a una eccesiva uniformit&agrave; in campo musicale al punto da essersi meritata anche uno spazio proprio, riservato per l'appunto agli album 'in dialetto o lingua minoritari&agrave;, nell&rsquo;assegnazione annuale delle Targhe Tenco&raquo;. Gli incontri e i concerti sono promossi dal Club Tenco, d&rsquo;intesa con Squilibri e Altipiani eventi e turismo, all&rsquo;interno del pi&ugrave; vasto progetto, 'Il Borgo dei suon&igrave;, promosso dall&rsquo;amministrazione comunale con il contributo della Regione Basilicata.  Si comincer&agrave; il 20 giugno, alle ore 18, con una tavola rotonda su &laquo;Lingue, dialetti e canzoni&raquo; con Maurizio Agamennone (universit&agrave; di Firenze), Marco Lutzu (universit&agrave; di Cagliari), Nicola Scaldaferri (universit&agrave; di Milano) e, in rappresentanza rispettivamente del Club Tenco e di Squilibri, di Steven Forti (Universitat Aut&ograve;noma de Barcelona) e Domenico Ferraro (universit&agrave; di Roma-Tor Vergata): l&rsquo;incontro sar&agrave; chiuso da Laura Mongiello, assessora all&rsquo;ambiente e alla tutela del territorio della Regione Basilicata. A seguire, alle 19,30, i Fratelli Mancuso in concerto per una rappresentazione in presa diretta della ricchezza e versatilit&agrave; della lingua madre, in questo caso il siciliano, che nell&rsquo;opera dei due fratelli di Sutera raggiunge vette molto apprezzate dal pubblico ma anche dalla critica: il loro ultimo lavoro, &laquo;Manzam&agrave;&raquo;, ha vinto la Targa Tenco come Miglior album in dialetto e anche il Premio Loano come disco dell&rsquo;anno. Nella stessa sera, alle 21,30, nella piazza principale del paese, spazio alla musica lucana con un doppio concerto con L&rsquo;Aria i Terranova e gli Amarimai che coprono l&rsquo;ampio spettro di possibilit&agrave; che si danno nel richiamo alla stessa tradizione, affrontata nel primo caso raccogliendo l'eredit&agrave; degli ultimi maestri dell&rsquo;area del Pollino e, nel secondo caso, variamente combinata con altri suoni e influenze in un approccio meno filologico ma fortemente energico e incline ai suoni da ballo.  Il 21 giugno, alle ore 18, la riflessione si sposta sulla nascita della canzone napoletana, a partire dalla poderosa ricerca di Raffaele Di Mauro che ha dimostrato come questo repertorio, noto in tutto il mondo e antesignano della canzone d&rsquo;autore, sia nato in una zona di frontiera tra colto e popolare. A seguire, alle 19,30, Gnut e Alessandro D&rsquo;Alessandro in concerto per la riproposta di questo fortunato repertorio partenopeo grazie alla superba prova da interprete offerta da uno tra i pi&ugrave; originali cantautori italiani, da sempre uso ad esprimersi nella sua lingua nativa, assieme a uno dei pi&ugrave; innovativi musicisti della scena italiana, non nuovo a incursioni nell&rsquo;ambito della canzone d&rsquo;autore.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera 2026, il logo vince il «Silver Award» agli European Design Awards</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2018216/matera-2026-il-logo-vince-il-silver-award-agli-european-design-awards.html</link>
      <description>Il prestigioso riconoscimento giunge a pochi mesi dalla nascita del progetto grafico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Matera,Matera 2026,European design awards</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 18:53:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;identit&agrave; visiva di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, progettata da studio FM Milano, ha conquistato il Silver Award agli European Design Awards 2026 nella categoria logo design, risultando il secondo miglior logo candidato al premio. Lo ha reso noto la Fondazione Matera - Basilicata 2019 specificando che il riconoscimento giunge a pochi mesi dalla nascita del progetto grafico, la cui l&rsquo;identit&agrave; visiva era stata selezionata attraverso un concorso pubblico internazionale promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 in collaborazione con l'Associazione italiana design della comunicazione visiva.  &laquo;Gli European Design Awards (Ed-Awards), sono dal 2007 il principale riconoscimento europeo - &egrave; scritto in una nota - nel campo del design della comunicazione, promossi da una giuria composta da rappresentanti di quindici riviste di settore di tutta Europa&raquo;.  Soddisfazione &egrave; stata espressa da Rita Orlando, direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019: &laquo;Il Silver Award agli European Design Awards conferma - ha commentato - la validit&agrave; dell&rsquo;intuizione originaria: affidare a un concorso internazionale, realizzato con Aiap, il compito di costruire l'identit&agrave; visiva di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Una scelta nata dalla convinzione che solo un confronto aperto al mondo potesse tradurre in un segno visivo la complessit&agrave; di un progetto di questa ambizione. Il logo firmato da studio Fm Milano &egrave; oggi riconosciuto come una delle eccellenze del design della comunicazione in Europa, &egrave; la conferma di quanto la qualit&agrave; progettuale sia parte integrante della credibilit&agrave; con cui Matera si presenta al bacino euromediterraneo&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>La lunga «notte prima degli esami»: ansie, aspettative, sogni e paure degli studenti pugliesi e lucani</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018070/la-lunga-notte-prima-degli-esami-ansie-aspettative-sogni-e-paure.html</link>
      <description>Domani la prima prova scritta per 37mila liceali pugliesi. Dal 22 giugno iniziano gli orali</description>
      <author>alessandra colucci</author>
      <category>esami di stato,scuola,studenti,puglia,BASILICATA</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono circa 37mila gli studenti pugliesi (12mila per Bari e provincia, 7300 per Lecce e provincia, 5500 per Foggia e provincia, 5200 per Taranto e provincia, 3600 per Brindisi e provincia, 3500 per la Bat) che devono affrontare - domani - la prova della Maturit&agrave; 2026. Oggi, dunque, la fatidica &laquo;Notte prima degli esami&raquo; come canta una ormai celeberrima canzone di Antonello Venditti che, anno dopo anno, dal 1984, racconta al Paese ansie, dubbi, preoccupazioni ma anche speranze delle ragazze e dei ragazzi che devono affrontare l&rsquo;appuntamento.</p> <p>A livello nazionale, i maturandi 2026 sono in totale 527.607, di cui 513.479 candidati interni e 14.128 esterni, i cosiddetti &laquo;privatisti&raquo;. Ad attenderli, 13.989 commissioni per un totale di 27.884 classi. Sono 273.854 gli studenti che arrivano dai licei, 167.136 quelli dagli Istituti tecnici e 86.617 dagli Istituti professionali.</p> <p>La prima prova, come da tradizione, &egrave; quella di italiano, comune a tutti gli indirizzi, composta da sette tracce tra le quali lo studente deve sceglierne una. Si hanno a disposizione sei ore per completarla e prima di tre ore non si pu&ograve; lasciare la scuola. Il giorno successivo, si passa alla seconda prova che cambia in base al tipo di scuola frequentata. Successivamente, spazio alla prova orale. Si comincer&agrave; nella settimana del 22 giugno e la durata di quest&rsquo;ultimo appuntamento varia dai 40 ai 60 minuti.</p> <p>Per la prova di italiano, in aula alle 8.30. Da quel momento, le commissioni sveleranno le tracce e daranno il via alle sei ore. Sar&agrave; necessario avere con s&eacute; un documento d&rsquo;identit&agrave;, penne e il dizionario di lingua italiana. I fogli protocollo, timbrati, verranno forniti dalla scuola. Occhio a non puntare sulla tecnologia: smartphone, smartwatch, tablet e auricolari sono vietati o si rischia l&rsquo;esclusione dall&rsquo;esame. Il candidato potr&agrave; scegliere, come detto, tra sette tracce, articolate su tre tipologie A, B e C, nell&rsquo;ordine: analisi del testo, testo argomentativo, tema di attualit&agrave;. Gli spunti proposti possono riguardare ambiti artistici, letterari, storici, filosofici, scientifici, tecnologici, economici e sociali.</p> <p>La seconda prova &egrave; quella dedicata al corso di studi scelto. Quest&rsquo;anno, latino al liceo Classico, matematica al liceo Scientifico, scienze umane al liceo delle Scienze umane, economia aziendale per gli Istituti tecnici del settore economico indirizzo &laquo;Amministrazione, finanza e marketing&raquo;: queste alcune delle materie per la seconda prova. Se per il primo scritto le tempistiche sono standardizzate, la durata della seconda prova varia a seconda dell&rsquo;indirizzo scolastico, da un minimo di sei ore al Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze Umane fino a tre giorni ai licei Artistici.</p> <p>La Maturit&agrave; 2026, per&ograve;, ha in s&eacute; una novit&agrave; assoluta ovvero la nuova prova orale, che porta una vera e propria rivoluzione. Se fino allo scorso anno il &laquo;fortino&raquo; dei crediti permetteva anche di rifiutare il colloquio qualora si avesse gi&agrave; la sufficienza in tasca, da quest&rsquo;anno scolastico la mancata partecipazione attiva all&rsquo;orale - tranne che, ovviamente, in caso di smarrimento e vuoto mentale - condurr&agrave; direttamente alla bocciatura. A cambiare &egrave; anche l&rsquo;approccio iniziale del colloquio: viene definitivamente archiviato il cosiddetto spunto a sorpresa proposto dai docenti.</p> <p>Al suo posto, il candidato inizier&agrave; la prova introducendo una riflessione personale sul proprio percorso di studi, che potr&agrave; essere supportata e arricchita dagli elementi raccolti nel &laquo;curriculum dello studente&raquo;. Superata l&rsquo;introduzione, l&rsquo;interrogazione si concentrer&agrave; esclusivamente su quattro materie fisse, diverse per ciascun indirizzo, che sono state indicate dal ministero Istruzione a fine gennaio. Nel terzo step il maturando illustrer&agrave; le esperienze vissute nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Subito dopo, la scena sar&agrave; dominata dall&rsquo;Educazione civica: si proceder&agrave; a un confronto su tematiche legate alla Costituzione, diritti di cittadinanza e sostenibilit&agrave; ambientale.</p> <h3>IN BASILICATA</h3> <p>In Basilicata sono 5.097 gli studenti che saranno impegnati con l'esame di maturit&agrave;, a partire da domani. Di questi, 3.056 in provincia di Potenza e 2.041 in quella di Matera. Gli studenti dei licei sono 2.693 (52,84%), negli istituti tecnici sono 1.481 (29,05%), negli istituti professionali sono 923. Il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha rivolto un pensiero ai maturandi. ''Un grande in bocca al lupo alle ragazze e ai ragazzi della provincia di Matera che si apprestano ad affrontare gli esami di maturit&agrave; - ha scritto -. &Egrave; un passaggio importante che arriva dopo anni di impegno e crescita. Affrontatelo con serenit&agrave; e fiducia. Portate con voi ci&ograve; che avete imparato, non solo sui libri ma nella vita. Siate coraggiosi, siate curiosi, siate voi stessi: &egrave; il vostro momento. La Provincia di Matera &egrave; orgogliosa di voi e del cammino che avete compiuto''.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Stop ai lavori nelle ore più calde, arriva l'ordinanza della Regione Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2015197/stop-ai-lavori-nelle-ore-piu-calde-arriva-l-ordinanza-della-regione-basilicata.html</link>
      <description>In vigore fino al 15 settembre dalle ore 12.30 alle ore 16. Controlli serrati</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ore calde,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2015197/stop-ai-lavori-nelle-ore-piu-calde-arriva-l-ordinanza-della-regione-basilicata.html</guid>
      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Divieto assoluto - fino al 15 settembre - di lavoro all&rsquo;aperto nelle ore a pi&ugrave; alto rischio termico, nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma previsionale Worklimate (sviluppata da Inail e Cnr) segnaler&agrave; un livello di rischio &laquo;alto&raquo; per i lavoratori impegnati in attivit&agrave; fisiche intense all&rsquo;aperto. In questi casi specifici, sar&agrave; vietato lavorare dalle ore 12.30 alle ore 16. Lo ha deciso con ordinanza urgente il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.  Il provvedimento mira a contrastare i gravi rischi per la salute - come colpi di calore, disidratazione e stress termico - a cui sono esposti quotidianamente centinaia di operai e braccianti sul territorio regionale. Il blocco delle attivit&agrave; interessa una vasta platea di settori produttivi, tra cui l'agricoltura e il florovivaismo, i cantieri edili e affini, il settore forestale, le cave e le attivit&agrave; estrattive, la logistica e la movimentazione merci in aree esterne, la manutenzione stradale e ferroviaria, oltre a qualsiasi altra attivit&agrave; con prolungata esposizione al sole.  Le aziende dovranno adottare tutte le misure organizzative necessarie, come la rimodulazione degli orari di lavoro, la garanzia di pause in aree ombreggiate o climatizzate, la fornitura costante di acqua fresca, indumenti adeguati e una corretta informazione sui rischi legati alle ondate di calore. Sono previste pochissime deroghe al divieto, limitate esclusivamente a situazioni di emergenza e pubblica utilit&agrave;. La vigilanza sar&agrave; affidata alle Aziende Sanitarie Locali, all&rsquo;Ispettorato Nazionale del Lavoro, ai Comuni e a tutte le forze istituzionalmente competenti.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Il «Turismo delle radici» per promuovere la Lucania</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2015075/il-turismo-delle-radici-per-promuovere-la-lucania.html</link>
      <description>«Root&amp;Friends»: genealogia, laboratori artigianali, tradizioni culinarie. Un progetto di promozione territoriale ritenuto dagli esperti di grande efficacia</description>
      <author>antonio corrado</author>
      <category>turismo delle radici,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2015075/il-turismo-delle-radici-per-promuovere-la-lucania.html</guid>
      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:05:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Basilicata &egrave; pronta a sviluppare un progetto di promozione territoriale ritenuto dagli esperti di grande efficacia.</p> <p>Si chiama &laquo;Root&amp;Friends&raquo; (Radici&amp;amici) e nasce dall&rsquo;intento di raccontare e strutturare un&rsquo;offerta turistica non convenzionale, capace di andare oltre il concetto di esperienza per trasformarsi in un vero percorso di ritorno alle origini. L&rsquo;approccio ha intercettato in modo diretto le esigenze di un target sempre pi&ugrave; ampio di viaggiatori, alla ricerca delle proprie radici. Il successo riscontrato alla recente fiera del turismo di Napoli, si &egrave; tradotto in numerosi incontri &laquo;b2b&raquo; e nuove prospettive di collaborazione con tour operator, agenzie e buyer provenienti da diversi mercati esteri, in particolare nord e sud America, dove il turismo delle radici rappresenta un segmento in forte espansione. Determinante la capacit&agrave; del progetto di presentarsi come sistema integrato, grazie alla sinergia tra le agenzie &laquo;A Sud Travel Agency&raquo; e &laquo;Dimensione Viaggi&raquo;, con il contributo strategico di professionisti e partner territoriali.</p> <p>All&rsquo;incontro presso palazzo Cappuccini hanno preso parte rappresentanti di compagnie aeree di bandiera, tour operator, agenzie di viaggio, giornalisti e operatori del settore, trasformando l&rsquo;incontro in un&rsquo;occasione concreta per sviluppare nuove relazioni, grazie al dialogo tra domanda e offerta in cui sono emerse opportunit&agrave; di collaborazione e interesse verso la costruzione di pacchetti dedicati al turismo delle radici. Particolare attenzione ai territori coinvolti, tra Basilicata e Puglia, con un focus su borghi e aree interne ricche di storia, tradizioni e identit&agrave; ancora intatte. Grazie anche alla collaborazione con la Confederazione nazionale artigianato (Cna) Matera e non solo, Root&amp;Friends propone un modello di accoglienza basato su esperienze reali: genealogia, laboratori artigianali, tradizioni culinarie e percorsi personalizzati che permettono ai viaggiatori di entrare in contatto diretto con le proprie origini. I risultati ottenuti alla recente Bmt 2026, segnano un punto di partenza importante per lo sviluppo e l&rsquo;internazionalizzazione del progetto. Root&amp;Friends &egrave; un viaggio che continua a crescere, riportando le persone esattamente dove tutto &egrave; iniziato: a casa. Una fotografia in bianco e nero, custodita in un cassetto dall&rsquo;altra parte dell&rsquo;oceano; un volto, una firma sbiadita, il nome di un piccolo paese del sud Italia.</p> <p>Per milioni di discendenti di emigrati italiani, tutto comincia da l&igrave;, da una curiosit&agrave; che diventa ricerca, da un ricordo tramandato che diventa bisogno di tornare. Accanto alle due aziende opera Giovanni D&rsquo;Angelo, esperto con oltre trent&rsquo;anni di esperienza nel settore dei viaggi legati alle tradizioni e profondo conoscitore delle dinamiche del turismo delle radici, con Pietro Micucci, esperto di comunicazione e responsabile operativo del progetto, che ha contribuito a trasformare l&rsquo;idea in una rete concreta di relazioni, territori e opportunit&agrave;. Root&amp;Friends si prepara a consolidare le relazioni avviate durante la fiera e a trasformare l&rsquo;interesse raccolto in flussi turistici concreti, contribuendo alla valorizzazione del territorio e alla costruzione di un&rsquo;offerta turistica sostenibile e identitaria. Il progetto ha registrato un interesse significativo da parte di buyer internazionali, operatori turistici e stakeholder del settore, evidenziando una crescente domanda verso esperienze autentiche, identitarie e profondamente connesse ai territori.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, i Comuni fanno cassa con l’Imu: più cara a Matera, meno a Potenza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2013871/basilicata-i-comuni-fanno-cassa-con-limu-piu-cara-a-matera-meno-a-potenza.html</link>
      <description>Fino a 653 euro l’anno per la seconda casa. Lo studio della Uil: a Matera e Potenza differenze nei carichi fiscali su seconde case, garage e abitazioni di lusso</description>
      <author>redazione basilicata</author>
      <category>imu,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2013871/basilicata-i-comuni-fanno-cassa-con-limu-piu-cara-a-matera-meno-a-potenza.html</guid>
      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:39:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>In Basilicata, per una seconda casa tipo, l&rsquo;acconto Imu 2026 ammonta a 326 euro a Matera, per un costo annuo complessivo di 653 euro, mentre per un garage l'acconto &egrave; pari a 33 euro. A Potenza l&rsquo;acconto per la seconda casa &egrave; invece di 303 euro, con un costo totale annuo di 606 euro. E&rsquo; il dato che emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale della Uil. Sempre in Basilicata, per le abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9), l&rsquo;acconto Imu &egrave; di 380 euro a Matera, con un esborso complessivo annuale di 760 euro, mentre a Potenza l&rsquo;acconto &egrave; di 279 euro, per un totale annuo di 559 euro.</p> <p>&laquo;Questi dati - &egrave; il commento del segretario generale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli - dimostrano come il sistema dell&rsquo;imposizione immobiliare continui a presentare forti elementi di disomogeneit&agrave;. Comprendiamo le difficolt&agrave; finanziarie dei Comuni e la necessit&agrave; di garantire servizi essenziali ai cittadini, ma non possiamo ignorare che il peso fiscale ricada spesso su famiglie, lavoratori e pensionati. L'obiettivo ha concluso - deve essere quello di costruire un sistema fiscale pi&ugrave; giusto, capace di assicurare ai Comuni le risorse necessarie per servizi pubblici efficienti e di qualit&agrave;, senza scaricare in modo sproporzionato il peso delle entrate locali su lavoratori, pensionati e famiglie&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Strada Regia delle Calabrie, al via il programma di promozione internazionale che sfiora la Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/longform/2012933/strada-regia-delle-calabrie-al-via-il-programma-di-promozione-internazionale-che-sfiora-la-basilicata.html</link>
      <description>Lanciato il press tour tra Ercolano, Salerno e Cava de’ Tirreni. Maraio: «La Campania non è solo mare, ma un sistema di aree interne da valorizzare”. Archeoclub: “Mettiamo in rete 2200 anni di storia tra Campania, Basilicata e Calabria»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>strada regia delle calabrie</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/longform/2012933/strada-regia-delle-calabrie-al-via-il-programma-di-promozione-internazionale-che-sfiora-la-basilicata.html</guid>
      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 20:17:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="413" data-end="788">Parte ufficialmente il programma di promozione della Strada Regia delle Calabrie, il progetto di valorizzazione turistica e culturale che punta a reinserire i borghi delle aree interne della Campania nei circuiti turistici nazionali e internazionali, attraverso un itinerario che collega storia, archeologia e paesaggio tra Campania, Basilicata e Calabria.</p> <p data-start="790" data-end="1144">Il lancio &egrave; avvenuto alla Reggia di Portici con l&rsquo;avvio del press tour che coinvolge giornalisti della stampa italiana ed estera, chiamati a visitare alcuni dei principali luoghi simbolo del percorso: il Parco Archeologico di Ercolano, l&rsquo;Abbazia di Cava de&rsquo; Tirreni e, nel pomeriggio, la rievocazione storica del 1656 con circa 1500 figuranti in costume.</p> <p data-start="1146" data-end="1483">&laquo;La Regione Campania &egrave; una regione nella quale non esistono soltanto le fasce costiere e il mare straordinario &ndash; ha dichiarato l&rsquo;assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio &ndash; ma anche un&rsquo;area interna ricchissima, dove si possono valorizzare tutti i turismi possibili: outdoor, esperienziale, gastronomico, sportivo e del benessere&raquo;.</p> <p data-start="1485" data-end="1892">Maraio ha definito la Strada Regia delle Calabrie &laquo;un itinerario di straordinario valore storico, culturale e paesaggistico&raquo;, sottolineando come il progetto si inserisca nella strategia regionale di ampliamento e qualificazione dell&rsquo;offerta turistica, anche in vista dei grandi eventi internazionali dei prossimi anni, dall&rsquo;America&rsquo;s Cup alle iniziative legate alle eccellenze culturali ed enogastronomiche.</p> <p data-start="1899" data-end="2153">Diverse le fasi: la prima &egrave; proprio il press tour in corso, cui seguir&agrave; la realizzazione di una guida dedicata e, successivamente, un percorso di dialogo istituzionale con altre regioni coinvolte, in particolare Basilicata e Calabria.</p> <p data-start="2155" data-end="2540">&laquo;Avremo le prime due fasi progettuali con il coinvolgimento della stampa nazionale e internazionale, poi la pubblicazione di una guida e infine il dialogo con le altre Regioni&raquo;, ha spiegato il vice presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania Franco Picarone, sottolineando la necessit&agrave; di &laquo;mettere in rete questa grande infrastruttura culturale delle aree interne&raquo;.</p>  <p data-start="2547" data-end="2959">Al centro del progetto anche il ruolo dei piccoli comuni e dei borghi. &laquo;Il 70% dei 550 comuni campani &egrave; rappresentato da realt&agrave; sotto i 5000 abitanti&raquo;, ha ricordato il presidente nazionale di Archeoclub d&rsquo;Italia Rosario Santanastasio, evidenziando come l&rsquo;obiettivo sia &laquo;decentrare il turismo e valorizzare le aree interne&raquo;, anche in vista di una crescita stimata del comparto turistico globale nei prossimi anni.</p> <p data-start="2961" data-end="3184">Per Santanastasio, la Strada Regia delle Calabrie rappresenta &laquo;un progetto che nasce per mettere in rete territori spesso marginalizzati, puntando su un turismo lento e sostenibile capace di generare economia e permanenza&raquo;.</p> <p data-start="3191" data-end="3518">Il progetto, secondo il referente Archeoclub per la valorizzazione dei borghi Luca Esposito, &egrave; il risultato di otto anni di studi e ricerche sul campo: &laquo;Mettiamo in rete 2200 anni di storia, 260 chilometri di percorso, 45 citt&agrave; e borghi, 15 antiche stazioni di posta, 5 siti Unesco, 3 Regioni, 4 Province e 3 parchi nazionali&raquo;.</p> <p data-start="3520" data-end="3759">Un lavoro di ricostruzione storica e cartografica che ha riportato alla luce antichi tracciati, taverne ottocentesche, tratti di basolato romano e percorsi del Grand Tour europeo, attraversati nei secoli da viaggiatori come Goethe e Byron.</p> <p data-start="3766" data-end="4131" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'iniziativa prevede ora la fase operativa di promozione internazionale e la costruzione di una rete istituzionale tra enti locali, regioni e associazioni di categoria, con l&rsquo;obiettivo di trasformare la Strada Regia delle Calabrie in un itinerario stabile di turismo culturale e lento, capace di valorizzare i borghi e contrastare lo spopolamento delle aree interne.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, fabbriche completamente vuote: operai in sciopero nel giorno del tavolo al Mimit. «Avviata composizione negoziata della crisi. Attivi 2 stabilimenti»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009925/vertenza-natuzzi-fabbriche-completamente-vuote-operai-in-sciopero-nel-giorno-del-tavolo-al-mimit.html</link>
      <description>Adesione al 100% in attesa dell'esito dell'incontro a Roma: l'azienda, il 4 giugno, aveva annunciato la chiusura di 3 stabilimenti e la delocalizzazione in Romania</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vertenza natuzzi,puglia,Feneal Uil,Filca Cisl</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009925/vertenza-natuzzi-fabbriche-completamente-vuote-operai-in-sciopero-nel-giorno-del-tavolo-al-mimit.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; in programma oggi al Mimit un nuovo tavolo sulla vertenza Natuzzi: un incontro<span>&nbsp;che, almeno sulla carta, dovrebbe&nbsp;indurre la nota azienda produttrice di salotti, con stabilimenti tra Puglia e Basilicata e all&rsquo;estero, a rivedere i suoi piani in termini di cigs, chiusure e licenziamenti. Nella riunione preparatoria in sede regionale, infatti, azienda e organizzazioni sindacali non hanno trovato alcun intesa, con Natuzzi che ha confermato la chiusura di tre stabilimenti e il trasferimento del 15% delle attivit&agrave; svolte tra Puglia e Basilicata negli stabilimenti in Romania.&nbsp;</span></p> <p><span>A&nbsp;sostegno della vertenza i segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno proclamato uno sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti del Gruppo: al momento le fabbriche, fanno sapere i sindacati, sono completamente vuote grazie all'adesione al 100% dello sciopero.&nbsp;</span></p> <p><span>&ldquo;Oggi arriviamo al tavolo del MIMIT con senso di responsabilit&agrave; ma anche con grande determinazione. La FILCA CISL non &egrave; interessata ad assistere passivamente all&rsquo;ennesimo confronto interlocutorio: chiediamo risposte chiare e impegni concreti sul futuro di Natuzzi e dei circa 1.800 lavoratori coinvolti tra Puglia e Basilicata" dichiara&nbsp; Luigi Sideri, Segretario Generale FILCA CISL Bari.</span></p> <p><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/WhatsApp_Image_2026-06-11_at_13.24.44-1781180594519.jpeg" alt="" width="1920" height="1440" /></span></p> <p><span>Natuzzi ha annunciato l&rsquo;avvio per 12 mesi della procedura di composizione negoziata della crisi e la prosecuzione dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva in due soli stabilimenti, "con la sospensione delle attivit&agrave; presso Iesce 2 e il fermo temporaneo di Graviscella e PS Santeramo a partire dal secondo semestre del 2026&raquo;. L&rsquo;annuncio &egrave; stato fatto oggi nel corso dell&rsquo;incontro presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, convocato da Adolfo Urso. &laquo;Il piano di ristrutturazione tender&agrave; al risanamento della posizione finanziaria e al ripristino di un equilibrio economico-operativo sostenibile&raquo;, spiega l&rsquo;azienda in una nota.</span></p> <p><span>&laquo;L'obiettivo a livello di piano strategico, superata la fase emergenziale - spiega Natuzzi -, &egrave; quello di ricreare un footprint produttivo allineato ai volumi di mercato che preveda 4 stabilimenti per il Polo Italia&raquo;. &laquo;In parallelo, alcune linee produttive che presentano margini compromessi, e che rappresentano una piccola parte della produzione Natuzzi, verranno temporaneamente riallocate presso lo stabilimento rumeno del Gruppo, al fine di garantirne maggiore sostenibilit&agrave; economica in questa fase di mercato complessa&raquo;.  Sul piano del personale, Natuzzi ribadisce &laquo;l'urgenza di avviare nel corso del 2026 un programma di incentivazione all&rsquo;esodo su base volontaria, rivolto sino a un massimo di 120 risorse, per cui l&rsquo;azienda ha gi&agrave; stanziato 6 milioni di euro e che sar&agrave; accompagnato da strumenti di supporto alla transizione professionale, da iniziative di ricollocazione attualmente in fase di definizione e, ove possibile, in raccordo con le istituzioni territoriali e nazionali&raquo;. &laquo;La piena attuazione degli interventi previsti consentir&agrave; al Gruppo - conclude la nota - di avviare una profonda revisione del proprio modello operativo, organizzativo e industriale, in risposta ai profondi cambiamenti che stanno interessando il mercato globale&raquo;. </span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>A Castelmezzano opere di luce, suono e immagine sullo sfondo delle Dolomiti lucane</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2007767/a-castelmezzano-opere-di-luce-suono-e-immagine-sullo-sfondo-delle-dolomiti-lucane.html</link>
      <description>L’iniziativa, promossa dal Comune e dal cluster Basilicata Creativa (in continuità con un’idea originaria dell’Apt Basilicata), è finanziata nell’ambito della misura Borghi-linea B del PNRR</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>castelmezzano</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:12:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Castelmezzano (Potenza) per otto giorni si trasformer&agrave; in un laboratorio a cielo aperto, dove luce, suono e immagine si fondono con il paesaggio, con una residenza artistica internazionale. L&rsquo;iniziativa, promossa dal Comune e dal cluster Basilicata Creativa (in continuit&agrave; con un&rsquo;idea originaria dell&rsquo;Apt Basilicata), &egrave; finanziata nell&rsquo;ambito della misura Borghi-linea B del PNRR (capofila Pietrapertosa) e si propone di generare nuove forme di turismo culturale e valorizzazione territoriale attraverso i linguaggi contemporanei. </p> <p>Accadr&agrave; fino al 17 giugno con gli artisti che lavoreranno a stretto contatto con il tessuto urbano e sociale per dare vita a opere site-specific. Le pareti di arenaria che abbracciano il paese si trasformeranno in veri e propri schermi monumentali; le architetture storiche, i vicoli e le piazze diventeranno la cassa di risonanza di installazioni sonore e narrazioni luminose. Il risultato di questa immersione creativa si tradurr&agrave; in spettacoli polimediali notturni unici al mondo, capaci di coinvolgere attivamente anche la comunit&agrave; locale. </p> <p>&laquo;Con questa residenza vogliamo aprire il nostro paese al talento creativo internazionale e offrire un nuovo modo di raccontare il territorio, proiettando la nostra identit&agrave; millenaria nel futuro della sperimentazione tecnologica&raquo;, ha detto il sindaco Nicola Valluzzi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, sui bus dell'azienda di trasporti Miccolis campeggia l’invito ai cittadini a donare il sangue</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2007762/basilicata-sui-bus-dell-azienda-di-trasporti-miccolis-campeggia-linvito-ai-cittadini-a-donare-il-sangue.html</link>
      <description>Parte una campagna itinerante di sensibilizzazione tra Potenza e Matera in vista della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno: coinvolti oltre 70 mezzi pubblici</description>
      <author>redazione basilicata</author>
      <category>miccolis,avis basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:49:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La sezione regionale dell&rsquo;Avis Basilicata e l&rsquo;azienda di trasporti Miccolis, che opera a Potenza e Matera assicurando un servizio di trasporto urbano di qualit&agrave; e green, hanno trovato un&rsquo;intesa per una nuova campagna di sensibilizzazione itinerante, della durata di 30 giorni, dedicata alla donazione di sangue e plasma, in vista della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue che si celebra domenica prossima, 14 giugno.</p> <p>Per l&rsquo;occasione, due autobus di linea, uno per la citt&agrave; di Potenza ed uno per la citt&agrave; di Matera, saranno brandizzati nella parte posteriore con il claim della campagna: "Fai viaggiare la speranza, dona sangue e plasma&raquo;. Non &egrave; tutto. In oltre 70 mezzi in circolazione sia nella citt&agrave; di Potenza sia nella citt&agrave; di Matera, sar&agrave; affissa una locandina informativa per sensibilizzare i cittadini alla donazione del sangue, peraltro in un momento critico come quello estivo.</p> <p>&laquo;Il bus diventa uno spazio di informazione civica, di sensibilizzazione e di dialogo con la comunit&agrave;&raquo;, ha commentato Aurelia Miccolis, direttore generale di Bus Miccolis alla quale si &egrave; aggiunta Elena Nol&egrave;, Presidente della sezione regionale dell&rsquo;Avis Basilicata: "Portare il messaggio della donazione sui bus di Potenza e Matera significa farlo muovere insieme alla nostra comunit&agrave;, entrando nella quotidianit&agrave; di studenti, lavoratori e famiglie&raquo;.</p> <p>Un gesto di grande solidariet&agrave; quello messo in campo dalla Bus Miccolis e di vicinanza al mondo del volontariato, come appunto l&rsquo;associazione Avis, da decenni impegnata nell&rsquo;opera di sensibilizzazione alla donazione del sangue.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Maturità 2026: saranno 5.097 i maturandi in Basilicata, oltre la metà nei licei</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2006483/maturita-2026-saranno-5-097-i-maturandi-in-basilicata-oltre-la-meta-nei-licei.html</link>
      <description>Sono 162 le commissioni. Si comincia il prossimo 18 giugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maturità,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2006483/maturita-2026-saranno-5-097-i-maturandi-in-basilicata-oltre-la-meta-nei-licei.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:14:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In Basilicata sono 5.097 (3.056 in provincia di Potenza e 2.041 in provincia di Matera) gli studenti che prenderanno parte agli esami di maturit&agrave; che cominceranno il prossimo 18 giugno. Lo ha comunicato l&rsquo;Ufficio regionale scolastico diretto da Anna Dell&rsquo;Aquila.  Gli studenti dei licei sono 2.693 (pari al 52,84%), quelli degli istituti tecnici 1.481 (29,05%), degli istituti professionali 923 (18,11%). Saranno operative complessivamente 162 commissioni (composte da un presidente esterno, da due membri anch&rsquo;essi esterni e da due componenti interni), di cui 100 in provincia di Potenza e 62 in provincia di Matera.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Basilicata, un nuovo modello organizzativo per la sanità territoriale lucana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/2005160/basilicata-un-nuovo-modello-organizzativo-per-la-sanita-territoriale-lucana.html</link>
      <description>Presentato il piano operativo approvato dalla giunta regionale</description>
      <category>cosimo latronico,basilicata,sanità</category>
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      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 15:36:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Stiamo costruendo, passo dopo passo, una medicina territoriale pi&ugrave; vicina ai bisogni reali delle persone, capace di azzerare le distanze e superare le disuguaglianze geografiche della nostra regione, per garantire il diritto alla salute a prescindere da dove si risieda. Non destrutturiamo, ma riorganizziamo; non indeboliamo, ma fortifichiamo&rdquo;. Lo dichiara l&rsquo;assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, illustrando i dettagli e il cronoprogramma del nuovo modello organizzativo della sanit&agrave; territoriale della Regione Basilicata.</p> <p>&ldquo;La nostra strategia &ndash; spiega l&rsquo;assessore Latronico &ndash; si fonda su un binomio inscindibile: l&rsquo;hardware, ovvero le infrastrutture fisiche, tecnologiche e digitali, e il software, rappresentato dallo straordinario capitale umano e dall&rsquo;integrazione dei professionisti sanitari. Nel 2025 &egrave; stato avviato un rafforzamento del personale sanitario e amministrativo con quasi 800 assunzioni distribuite sull&rsquo;intero territorio regionale e in tutte le aziende del sistema sanitario lucano, inoltre, per presidiare capillarmente i territori, entro i prossimi sei mesi completeremo l&rsquo;inserimento di ulteriori 263 Infermieri di Famiglia o Comunit&agrave;. La tecnologia sar&agrave; poi uno strumento fondamentale attraverso la telemedicina e il teleconsulto, che porteranno l&rsquo;alta specializzazione direttamente nelle case dei lucani&rdquo;.</p> <p>La nuova rete &egrave; disegnata per intercettare i bisogni di salute della popolazione attraverso tre livelli di complessit&agrave; assistenziale che si articolano in: &lsquo;senza patologie croniche&rsquo;, &lsquo;cronicit&agrave; semplice&rsquo; e &lsquo;Cronicit&agrave; complessa&rsquo;.</p> <p>La rete infrastrutturale si sviluppa su un modello organizzativo di tipo Hub e Spoke. Il fulcro strategico e la Porta unica di accesso (PUA) ai servizi sociosanitari, sono rappresentati dalle Case della Comunit&agrave;. Sul territorio sono previste 6 Case della Comunit&agrave; Hub con funzioni di governance clinica e 13 Case della Comunit&agrave; Spoke.</p> <p>&ldquo;La Casa della Comunit&agrave; &ndash; precisa Latronico &ndash; non &egrave; un semplice insieme di ambulatori, ma una struttura unitaria finalizzata alla presa in carico globale della persona. Nessuna struttura esistente viene chiusa. Lo dimostra il fatto che, grazie a una ridistribuzione improntata alla prossimit&agrave;, nell&rsquo;80 per cento dei casi gli spostamenti della specialistica ambulatoriale avverranno all&rsquo;interno dello stesso comune&rdquo;.</p> <p>La rete si completa con i 5 Ospedali di Comunit&agrave; per ricoveri brevi e cure a bassa intensit&agrave; e con le 6 Centrali Operative Territoriali (COT), nodi di regia gi&agrave; attivati e incaricati di coordinare i flussi informativi e le transizioni di cura. Il &ldquo;cervello&rdquo; clinico sul territorio &egrave; rappresentato dalle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) su bacini di 30.000 assistiti, che trovano il loro braccio operativo nelle Unit&agrave; Complesse di Cure Primarie (UCCP) allocate negli Hub.</p> <p>Il piano introduce strumenti di continuit&agrave; assistenziale radicalmente innovativi. La prima grande novit&agrave; &egrave; il numero unico europeo 116-117, che diventer&agrave; il punto centrale di accesso unificato per tutte le chiamate e le richieste sanitarie territoriali non urgenti, con l&rsquo;obiettivo fondamentale di sgravare i Pronto Soccorso ospedalieri. La seconda novit&agrave;, di forte impatto per le aree interne, &egrave; l&rsquo;introduzione di 10 Ambulatori Mobili per distretto. &ldquo;Si tratta di unit&agrave; attrezzate &ndash; evidenzia l&rsquo;assessore &ndash; che si sposteranno su indicazione della COT nelle zone rurali e montane, come nell&rsquo;area del Pollino, per erogare prestazioni, screening, prevenzione e telemedicina. Saranno i servizi e i medici a spostarsi, non le persone, riducendo drasticamente i disagi legati alla mobilit&agrave;&rdquo;.</p> <p>Con l&rsquo;attivazione delle COT e delle AFT la prima fase &egrave; gi&agrave; completata. La prossima settimana rappresenter&agrave; lo snodo decisivo per la sanit&agrave; lucana con l&rsquo;attivazione ufficiale del numero unico 116-117 e di tutte le strutture.</p> <p>Le fasi successive vedranno, entro fine giugno, la prima revisione del modello applicato alla specialistica e ai PAT, ed entro fine anno l&rsquo;integrazione con la Salute Mentale, la Prevenzione, il consolidamento della Farmacia dei Servizi e le sinergie con il Terzo Settore.</p> <p>&ldquo;Questo nuovo sistema &ndash; conclude l&rsquo;assessore &ndash; &egrave; una macchina complessa che si sta avviando e che perfezioneremo giorno dopo giorno attraverso il metodo del confronto e del dialogo positivo. In questi giorni stiamo portando avanti incontri proficui e costruttivi con tutti i sindaci della Basilicata. Ridisegnare le risorse in campo richiede la massima collaborazione istituzionale, perch&eacute; l&rsquo;obiettivo prioritario, comune e assoluto resta solo uno: il benessere, la sicurezza e la salute di tutti i cittadini lucani&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il Sud ferito da lavoro nero e caporalato: Puglia quarta in Italia, Basilicata sesta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2004181/il-sud-ferito-da-lavoro-nero-e-caporalato-puglia-quarta-in-italia-basilicata-sesta.html</link>
      <description>La Cgia: fari su servizi alla persona e agricoltura. Ieri corteo Cgil ad Amendolara</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>caporalato,migranti,sud,dati,puglia,basilicata</category>
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      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La strage di braccianti ad Amendolara, in Calabria, ha riacceso i fari nazionali sulle piaghe, purulente e mai risolte, del lavoro nero e del caporalato. Un capitolo oscuro, sommerso che pesa per 77 miliardi di euro l&rsquo;anno e vede oltre un terzo (37,5%) di questa ricchezza prodotta irregolarmente concentrarsi nelle regioni del Mezzogiorno dove si registra la quota pi&ugrave; alta di lavoratori coinvolti.</p> <p>Sono i numeri drammatici elaborati dall&rsquo;Ufficio Studi della Cgia di Mestre su dati dell&rsquo;Istat (gli ultimi disponibili sono del 2023) e dell&rsquo;Ispettorato Nazionale del Lavoro. Nella geografia nazionale della propensione al &laquo;nero&raquo; la Puglia &egrave; appena fuori dal podio, quarta, con un tasso di irregolarit&agrave; del 13,1% e un valore aggiunto del lavoro irregolare del 6,4%. La Basilicata segue poco dopo, sesta, con numeri comunque alti - 12,3% e 5,5% - se consideriamo che la media nazionale si attesta su 10% e 4,0%. I primi tre posti sono occupati da Calabria, Campania e Sicilia evidenziando ulteriormente la natura innanzitutto meridionale del fenomeno. Ma anche il Nord-Ovest e il Centro sono in risalita nonostante gli ultimi posti della graduatoria certifichino come Friuli Venezia Giulia, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Lombardia siano molto lontane dai numeri della vetta.</p> <p>Quanto agli ambiti nei quali il problema insiste maggiormente, sorprender&agrave; di non trovare l&rsquo;agricoltura prima di tutti gli altri. Le situazioni pi&ugrave; critiche si registrano infatti nei servizi alla persona dove il tasso di irregolarit&agrave; arriva al 48,8% tra colf, badanti e altre figure chiave dell&rsquo;accoglienza domestica (si parla di circa 615mila unit&agrave;). L&rsquo;agricoltura &egrave; seconda con il 20,8%, mentre la medaglia di bronzo - se cos&igrave; si pu&ograve; dire - se l&rsquo;aggiudicano le attivit&agrave; artistiche e di intrattenimento (attori, cantanti, spettacoli viaggianti, giochi e parchi divertimento) col 20,3%. Poi ancora turismo, alloggi, costruzioni e commercio, all&rsquo;ingrosso o al dettaglio. E tuttavia, come rileva l&rsquo;Ufficio Studi, nuove frontiere sono state gi&agrave; aperte distorcendo le possibilit&agrave; offerte dalle tecnologie pi&ugrave; innovative. &Egrave; il &laquo;caporalato digitale&raquo;, un meccanismo in cui il ruolo del caporale viene sostituito &laquo;dall&rsquo;azione delle piattaforme informatiche, da software e algoritmi che organizzano, controllano e valutano l&rsquo;attivit&agrave; dei lavoratori, arrivando talvolta a determinarne l&rsquo;accesso o l&rsquo;esclusione dal mercato occupazionale&raquo;. I rider ne sanno qualcosa.</p> <p>In qualunque sua variante, per&ograve;, il fenomeno rimane complesso e non circoscritto al semplice, e pur drammatico, perimetro dello sfruttamento individuale o collettivo. &laquo;Le conseguenze - spiega la Cgia - non ricadono soltanto sui lavoratori vittime di questi abusi, ma anche sulle imprese oneste che rispettano le regole e applicano correttamente i contratti di lavoro e sulle organizzazioni impegnate nel contrasto all&rsquo;illegalit&agrave;&raquo;. Si tratta di un fenomeno multifattoriale che interroga una serie di elementi diversi: l&rsquo;immigrazione irregolare, la tratta di esseri umani, l&rsquo;impiego sommerso, la sicurezza nei luoghi di lavoro e l&rsquo;emarginazione sociale. In agricoltura, ad esempio, lo sfruttamento della manodopera &egrave; riconducibile alla presenza simultanea di tre criticit&agrave;: l&rsquo;uso massiccio della forza lavoro per brevi periodi e in luoghi isolati, le condizioni inadeguate dei servizi di alloggio e trasporto, lo status giuridico irregolare di tanti lavoratori migranti. A voler disegnare una mappa dei casi pi&ugrave; ricorrenti di sfruttamento e caporalato bisognerebbe seguire una linea che dall&rsquo;Agro Pontino scende in quello nocerino-sarnese fino a Villa Literno, nel Casertano, e all&rsquo;area della Capitanata pugliese. Ultima tappa la piana di Gioia Tauro. Pur considerando i fenomeni emergenti (e crescenti) nelle aree agricole del Nord. E senza dimenticare i gi&agrave; citati fatti di Amendolara: ieri, nella citt&agrave; calabra, la manifestazione della Cgil alla presenza del segretario Maurizio Landini e della segretaria Pd, Elly Schlein.</p> <p>L&rsquo;auspicio, conclude la Cgia di Mestre, &egrave; che si provveda rapidamente &laquo;a incentivare l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva, garantendo, nel contempo, un forte aumento degli investimenti pubblici nel settore del trasporto e soluzioni abitative temporanee che consentano anche a questi lavoratori una vita dignitosa&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Trattativa Telenorba, il sindacato dei giornalisti: «Difenderemo diritti e autonomia professionale». La Uil: garantire l’occupazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2002606/trattativa-telenorba-il-sindacato-dei-giornalisti-difenderemo-diritti-e-autonomia-professionale.html</link>
      <description>«Non saranno tollerati approcci padronali e atteggiamenti irrispettosi»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>telenorba</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2002606/trattativa-telenorba-il-sindacato-dei-giornalisti-difenderemo-diritti-e-autonomia-professionale.html</guid>
      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La trattativa per la cessione di Telenorba entra nel vivo con la due diligence avviata a seguito dell&rsquo;offerta irrevocabile degli imprenditori baresi Ladisa. E le Assostampa di Puglia e di Basilicata, con una nota congiunta,&nbsp;auspicano che &laquo;i passaggi si compiano nella massima trasparenza, con la salvaguardia delle corrette relazioni industriali&raquo;.</p> <p>&laquo;La cessione di Telenorba - si legge nel testo - &egrave; un passaggio epocale che impone a chi subentrer&agrave; un approccio rispettoso della storia del Gruppo e delle storie professionali di chi ogni giorno, con il proprio lavoro, contribuisce ad arricchire l'informazione sul territorio. Non saranno tollerati approcci padronali e atteggiamenti irrispettosi come quelli che, quattro anni fa, portarono all'interruzione per sette mesi delle pubblicazioni della Gazzetta del Mezzogiorno, una pagina dolorosa per tutta l'informazione italiana. Il sindacato dei giornalisti, insieme con il cdr di Telenorba, &egrave; pronto a confrontarsi senza pregiudiziali perch&eacute;, partendo dall'ineludibile riconoscimento dei diritti acquisti e dell'autonomia della redazione, sia garantito un piano di crescita e di sviluppo. Eventuali e non auspicabili fughe in avanti saranno contrastate in ogni sede&raquo;.&nbsp;</p> <h3>TELENORBA, UILFPC PUGLIA: &ldquo;NESSUN ARRETRAMENTO SU OCCUPAZIONE, IDENTIT&Agrave; E TERRITORIO&rdquo;</h3> <p data-start="253" data-end="533">In merito alle notizie sulla possibile cessione di Telenorba S.p.A., la UILFPC Puglia precisa che nel verbale dell&rsquo;incontro del 4 giugno con i vertici aziendali sono riportate esclusivamente le informazioni ufficialmente condivise nel corso del confronto sindacale.</p> <p data-start="535" data-end="746">Il sindacato sottolinea che le indiscrezioni circolate su stampa relative al valore dell&rsquo;operazione e all&rsquo;identit&agrave; del potenziale acquirente non sarebbero mai state comunicate alle organizzazioni dei lavoratori.</p> <p data-start="748" data-end="1014">Secondo quanto riferito dall&rsquo;azienda, esisterebbe un&rsquo;offerta di acquisto e sarebbe stata avviata una fase di due diligence, con conclusione prevista entro il 30 giugno, ma al momento non vi sarebbero elementi sufficienti per una valutazione completa dell&rsquo;operazione.</p> <p data-start="1016" data-end="1248">La UILFPC Puglia ribadisce la propria posizione: qualsiasi eventuale passaggio societario dovr&agrave; garantire la tutela dell&rsquo;occupazione, il mantenimento dell&rsquo;unicit&agrave; aziendale, della territorialit&agrave; e dell&rsquo;attuale impianto contrattuale.</p> <p data-start="1250" data-end="1483" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Su questi principi non esistono margini di trattativa&raquo;, afferma il sindacato, che definisce Telenorba un presidio informativo strategico per il Mezzogiorno e invita le istituzioni a seguire con attenzione l&rsquo;evoluzione della vicenda.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Occupazione, segnali positivi per la Basilicata in vista dell’estate</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1998919/occupazione-segnali-positivi-per-la-basilicata-in-vista-dellestate.html</link>
      <description>I dati elaborati da Unioncamere con il Ministero del Lavoro</description>
      <author>angelo la capra</author>
      <category>lavoro,basilicata,dati</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 15:14:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>In vista dell&rsquo;estate arrivano segnali positivi per il mercato del lavoro in Basilicata. Il mese di maggio segnala 5.360 assunzioni, che diventeranno oltre 15.280 nel trimestre che arriva fino a luglio. In forte crescita il settore dell&rsquo;industria con 1.930 entrate, ben 720 in pi&ugrave; rispetto all&rsquo;anno precedente, ed il settore primario, che comprende agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca, che conter&agrave; complessivamente 1.430 entrate, con un incremento di 250 unit&agrave;; in leggera flessione invece il settore dei servizi, dove si prevedono 1.990 entrate, comunque molte ma con un decremento di 120 unit&agrave; rispetto all&rsquo;anno precedente. I dati sono stati forniti dal Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro.</p> <p>Analizzando i dati relativi alla Basilicata su base trimestrale tra maggio e luglio 2026 si nota l&rsquo;incremento di 660 unit&agrave; rispetto al medesimo periodo del 2025, mentre per il solo mese di maggio l&rsquo;aumento &egrave; di 850 unit&agrave; rispetto allo stesso mese del 2025. Le imprese lucane in questo periodo prevedono assunzioni stabili, vale a dire con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, nel 12% del totale, mentre nell&rsquo;88% dei casi le nuove entrate saranno a termine determinato o con contratti con durata predefinita. Tra i comparti con variazioni pi&ugrave; significative nel trimestre maggio-luglio 2026 sono in evidenza i servizi di alloggio, ristorazione e turistici, e le costruzioni.</p> <p>Per quanto riguarda le figure professionali le pi&ugrave; richieste sono quelli degli operai specializzati e conduttori di impianti (35%) ed i profili generici (36%), seguono, ma a una certa distanza, le professioni commerciali e dei servizi (18%) mentre sono ancora pochi i profili relativi a dirigenti, specialisti e tecnici, solo il 7%, e gli impiegati (4%). Ma anche se gli incrementi sembrano incoraggianti, il vero nodo del mercato del lavoro in Basilicata resta quello della difficolt&agrave; di reperibilit&agrave; dei profili desiderati da parte delle imprese, con una previsione che non va oltre un totale di 36 casi su 100. Un dato che &egrave; legato anche alla richiesta di esperienza in ambito lavorativo, infatti per il 72% delle entrate &egrave; richiesta una esperienza professionale specifica o almeno relativa allo stesso settore.</p> <p>Il bollettino Excelsior specifica che solo una quota del 21% riguarder&agrave; i giovani con meno di trent&rsquo;anni, mentre le imprese prevedono di assumere personale immigrato nel 19% dei casi e solo il 5% delle entrate previste riguarder&agrave; personale laureato e questi ultimi dati non si scostano di molto da quelli dei mesi precedenti. In relazione ai titoli di studio la maggior parte delle entrate riguarda chi &egrave; in possesso la sola scuola dell&rsquo;obbligo (43%), mentre il 31% &egrave; relativo ai profili con qualifica o diploma professionale, 20% ai possessori di diploma di scuola media superiore e, questo &egrave; forse il dato meno positivo, solo il 5% delle entrate &egrave; destinato a personale laureato.</p> <p>A livello provinciale, cos&igrave; come &egrave; stato rilevato nel trimestre precedente, c&rsquo;&egrave; invece un evidente disequilibrio tra le entrate previste in provincia di Matera, dove si prevedono 2.910 entrate (+890 rispetto al 2025) solo a maggio e complessivamente 7.700 (+1.040) nell&rsquo;intero trimestre che va da maggio a luglio 2026.</p> <p>Invece quelli relativi alla provincia di Potenza sono entrambi contrassegnati da una tendenza occupazionale negativa rispetto ai medesimi periodi del 2025. A maggio tra Potenza e provincia sono previste 2.440 entrate (-40), che diventano 7.580 (-380) nel medesimo trimestre.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Ebola: a Potenza e Matera i centri di riferimento per la Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1997772/ebola-a-potenza-e-matera-i-centri-di-riferimento-per-la-basilicata.html</link>
      <description>Nelle Uoc di Malattie infettive degli ospedali San Carlo e Madonna delle Grazie</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ebola,basilicata</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 17:33:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In Basilicata, sono gli ospedali San Carlo di Potenza e Madonna delle Grazie i centri di riferimento per eventuali casi sospetti di Ebola. Lo si &egrave; appreso da fonti della Regione Basilicata.  In particolare per l&rsquo;Azienda ospedaliera regionale (Aor) San Carlo di Potenza, le attivit&agrave; fanno capo all&rsquo;Unit&agrave; operativa complessa (Uoc) di Malattie Infettive del nosocomio potentino. Per l&rsquo;Azienda sanitaria locale di Matera (Asm), il centro di riferimento &egrave; l&rsquo;Unit&agrave; operativa complessa di Malattie infettive dell&rsquo;ospedale Madonna delle Grazie.</p> <p>In un comunicato diffuso dall&rsquo;ufficio stampa della Giunta lucana &egrave; specificato che &laquo;in linea con le recenti disposizioni nazionali, la Direzione generale per la Salute e le Politiche della Persona della Regione Basilicata ha formalizzato l&rsquo;individuazione delle strutture ospedaliere e dei professionisti che faranno da punto di riferimento sul territorio per la gestione delle Malattie Infettive. Questo provvedimento recepisce le indicazioni contenute nell&rsquo;articolo 8 dell&rsquo;Ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio 2026, focalizzata sulle procedure operative e sulle misure di sorveglianza sanitaria per la Malattia da Virus Ebola (Mve). L&rsquo;obiettivo principale &egrave; offrire un supporto tempestivo e qualificato ai Dipartimenti di Prevenzione e ai Servizi Sanitari Territoriali attraverso una rete di coordinamento chiara e immediata&raquo;.  Nella nota &egrave; inoltre messo in evidenza che &laquo;le Aziende sanitarie hanno risposto con celerit&agrave; e responsabilit&agrave; all&rsquo;appello&raquo;. Per il Madonna delle Grazie, la responsabilit&agrave; &egrave; affidata alla dottoressa Grazia Pietro Matera. Per il San Carlo, i medici referenti designati sono Mariolina Frontuto, Michele Gilio e Donatella Palazzo.  &laquo;La comunicazione ufficiale - &egrave; scritto nel comunicato - si inserisce nel quadro delle normali attivit&agrave; di prevenzione sanitaria volte a garantire la massima prontezza del sistema regionale di fronte ai protocolli di sicurezza nazionali&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Stagione balneare: «prezzi in aumento, ma la Basilicata resta accessibile»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1997766/stagione-balneare-prezzi-in-aumento-ma-la-basilicata-resta-accessibile.html</link>
      <description>L'analisi di Federconsumatori e le differenze tra Tirreno e Ionio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mare,stabilimenti balneari,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1997766/stagione-balneare-prezzi-in-aumento-ma-la-basilicata-resta-accessibile.html</guid>
      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:37:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un aumento medio del +2,7% rispetto al 2025, con incrementi pi&ugrave; marcati in Calabria (+5,2%), Sicilia (+4,3%) e Veneto (+4%), &egrave; stato riscontrato dall&rsquo;Osservatorio Nazionale Federconsumatori sui costi dei servizi balneari in Italia, alla vigilia della stagione 2026. </p> <p>La Basilicata - riferisce la Federconsumatori lucana - si conferma una regione con prezzi balneari ancora accessibili, soprattutto lungo la costa ionica. Maratea mantiene una fascia di prezzo pi&ugrave; alta ma stabile, con servizi di qualit&agrave; e un forte orientamento alla sostenibilit&agrave;. </p> <p>I moderati rincari differenziano, comunque, la costa tirrenica da quella jonica: in quest&rsquo;ultima (Metaponto, Scanzano, Policoro, Nova Siri, Rotondella) si sono registrati aumenti tra +1,5% e +2,5%, inferiori alla media nazionale. Ombrellone e due lettini costano dai 18 ai 30 euro a seconda della fila e del lido; c'&egrave; buona disponibilit&agrave; di stabilimenti e una concorrenza che mantiene i prezzi pi&ugrave; accessibili. Sulle formule mezza giornata e happy hour (dopo le 14:00)si pu&ograve; risparmiare fino al 40%, e si registrano offerte &laquo;all inclusive&raquo; (ombrellone, pranzo, attivit&agrave;) tra i 35 e i 55 euro. Sulla costa tirrenica (Maratea) i prezzi sono rimasti pressocch&eacute; invariati rispetto al 2025. Un ombrellone pi&ugrave; due lettini si pagano dai 28 ai 38 euro, mentre costano di pi&ugrave; ristorazione e servizi premium. </p> <p>Richiamando chiarezza e correttezza da parte degli esercenti, Federconsumatori Basilicata ricorda che &laquo;nonostante la moderazione dei prezzi, permangono alcune problematiche a livello nazionale e territoriale: divieti impropri di introdurre cibo portato da casa, contrari alla normativa vigente; scarsa trasparenza dei listini in alcuni stabilimenti, soprattutto per i servizi accessori; sovrapprezzi eccessivi su bevande e alimenti; differenze tariffarie marcate tra Ionio e Tirreno che possono penalizzare alcune famiglie.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Furti seriali in case e box auto nel Materano: arrestato a Bari un georgiano della banda</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1997557/furti-seriali-in-case-e-box-auto-nel-materano-arrestato-a-bari-un-georgiano-della-banda.html</link>
      <description>I reati commessi tra la fine di gennaio e la metà di aprile scorso: decine di colpi messi a segno, a Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri. Polizia a caccia degli altri componenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>polizia,georgiano</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 13:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia ha arrestato a Bari, un uomo di origine georgiana, ed &egrave; alla ricerca degli altri suoi connazionali componenti di una banda responsabile di una serie di furti seriali commessi tra i comuni di Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri, nel Materano. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno fatto luce su una vera e propria scia di reati commessi tra la fine di gennaio e la met&agrave; di aprile scorso: decine di colpi messi a segno, a cui si aggiungono almeno altri 15 episodi non denunciati formalmente dalle vittime, in quanto rimasti incompiuti.</p> <p>I malviventi prendevano di mira le abitazioni, i locali seminterrati e i box auto di complessi condominiali, violandoli con tecniche di effrazione chirurgiche. Il Commissariato di Policoro, anche per l&rsquo;approfondita conoscenza delle dinamiche della criminalit&agrave; georgiana, specializzata in questo tipo di furti, ha raccolto elementi di prova schiaccianti, tra cui alcuni fotogrammi dei sistemi di videosorveglianza esaminati.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Con i giochi on line la Basilicata finisce nel libro nero dell’azzardo: i dati</title>
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      <description>Il report pubblicato dalla Federconsumatori: si teme anche un forte riciclaggio di denaro sporco</description>
      <category>basilicata,gioco d'azzardo</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 15:04:45 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Nella raccolta per il gioco d&rsquo;azzardo on line, dopo Campania, Sicilia, Calabria e Molise, nel 2025 c&rsquo;&egrave; la Basilicata che conferma un trend di crescita: &egrave; uno dei dati principali emersi dalla quarta edizione del Libro Nero dell&rsquo;Azzardo, dove si evince &laquo;un quadro allarmante per l&rsquo;Italia e, in modo particolare, per la Basilicata&raquo;, come riferisce Federconsumatori Basilicata.</p> <p>Dai dati territoriali forniti da Adm (Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Stato) e rielaborati nel Report, la Basilicata registra una raccolta online pro capite superiore alla media nazionale, collocandosi nel gruppo delle regioni del Mezzogiorno dove il gioco da remoto cresce senza sosta. Come nel resto del Sud, anche in Basilicata il canale online mostra un&rsquo;espansione costante negli ultimi sei anni, senza alcun anno di flessione. La Basilicata presenta inoltre comuni con variazioni anomale di gioco online, fenomeno che il Report collega a possibili attivit&agrave; di riciclaggio o concentrazione di conti-gioco ad alta intensit&agrave;.</p> <p>Il Report evidenzia come l&rsquo;online, pur rappresentando il 61% della raccolta, generi solo il 25,7% delle perdite: ci&ograve; significa che le perdite pi&ugrave; pesanti continuano a concentrarsi nel gioco fisico, molto diffuso anche in Basilicata. E&rsquo; sottolineato come l&rsquo;azzardo colpisca soprattutto le fasce pi&ugrave; fragili e in Basilicata, dove i redditi sono inferiori alla media nazionale e la povert&agrave; relativa &egrave; in aumento, l&rsquo;impatto &egrave; ancora pi&ugrave; grave: aumento del sovraindebitamento familiare; rischio di usura e ricorso al credito informale; compromissione dei percorsi educativi e lavorativi; crescita delle situazioni di isolamento sociale, soprattutto tra giovani e anziani.</p> <p>&laquo;La Basilicata - ha scritto Federconsumatori - non pu&ograve; permettersi di ignorare un fenomeno che cresce pi&ugrave; rapidamente della capacit&agrave; delle istituzioni di controllarlo. Chiediamo la pubblicazione dei dati comunali, oggi negati per &lsquo;tutela degli interessi economico-commercial&igrave;; un piano regionale di contrasto all&rsquo;azzardo, il rafforzamento dei servizi sanitari e sociali, il controllo dei flussi anomali di gioco online in collaborazione con Prefetture e Forze dell&rsquo;Ordine&raquo;.</p> <p>Il Report evidenzia come lo Stato, nonostante gli 11,4 miliardi di entrate fiscali, sia strutturalmente perdente, perch&eacute; i costi sanitari, sociali e giudiziari dell&rsquo;azzardo superano ampiamente le entrate.</p> <p>Nel 2025 la raccolta complessiva dell&rsquo;azzardo nel Paese ha raggiunto 165,34 miliardi di euro, pari al 7,3% del PIL nazionale, mentre le perdite dei cittadini sfiorano i 22 miliardi.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Riapre a doppio senso la SP ex SS 381 nel territorio di San Fele in Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1991768/riapre-a-doppio-senso-la-sp-ex-ss-381-nel-territorio-di-san-fele-in-basilicata.html</link>
      <description>Ripristinata la circolazione nei tratti a maggiore visibilità dopo la verifica strutturale della Provincia di Potenza. Restano limitazioni di sicurezza nei punti critici</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ex sp 381,san fele</category>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 19:09:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="244" data-end="492">La SP ex SS 381, nel territorio di San Fele, torna percorribile a doppio senso di marcia per tutti i veicoli con massa non superiore alle 20 tonnellate. La riapertura arriva a seguito di una verifica strutturale disposta dalla Provincia di Potenza.</p> <p data-start="494" data-end="821">Sulla base delle ispezioni effettuate, in coerenza con le recenti normative nazionali in materia di sicurezza stradale, &egrave; stato istituito il senso unico alternato esclusivamente nei tratti caratterizzati da visibilit&agrave; ridotta. Nei segmenti in cui il campo visivo risulta ottimale, &egrave; invece consentito il doppio senso di marcia.</p> <p data-start="823" data-end="1041">In questi tratti resta in vigore un limite di velocit&agrave; fissato a 10 km/h, con l&rsquo;obbligo per gli automobilisti di mantenere una distanza di sicurezza non inferiore a 60 metri tra i veicoli in entrambi i sensi di marcia.</p> <p data-start="1043" data-end="1271" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un intervento che, secondo quanto evidenziato dall&rsquo;ente provinciale, rappresenta una risposta concreta alle esigenze di mobilit&agrave; del territorio, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza per automobilisti e pendolari.</p>]]></content:encoded>
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      <title>In Basilicata il bando per il corso-concorso per 500 infermieri</title>
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      <description>Ne saranno assunti 263. Latronico, concretezza agli impegni presi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>infermieri,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1990367/in-basilicata-il-bando-per-il-corso-concorso-per-500-infermieri.html</guid>
      <pubDate>Tue, 26 May 2026 17:20:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; stato pubblicato il bando del corso-concorso unico regionale per la formazione di 500 Infermieri di Famiglia e Comunit&agrave; e il reclutamento di 263 professionisti, che rafforzeranno la sanit&agrave; territoriale lucana. Ne ha dato notizia l&rsquo;assessore regionale alla salute, Cosimo Latronico. Le candidature possono essere presentate esclusivamente per via telematica a partire dal 26 maggio 2026 e fino al 25 giugno 2026 alle ore 23:59. </p> <p>La procedura selettiva prevede due fasi integrate ed &egrave; strutturata per generare competenze diffuse su tutta la rete regionale. La prima fase prevede la formazione specialistica di 500 infermieri che saranno ammessi al corso di formazione regionale per conseguire l&rsquo;attestato specifico. Chi otterr&agrave; l'attestato finale, previo superamento della prova di fine corso, sar&agrave; ammesso al concorso unico regionale per titoli ed esami. La seconda fase, infatti, prevede 263 assunzioni a tempo indeterminato al termine del percorso. </p> <p>&laquo;Con la pubblicazione di questo bando diamo concretezza agli impegni presi con le nostre comunit&agrave;. La Basilicata si conferma all&rsquo;avanguardia in Italia con un modello che mette al centro i territori fragili e le aree interne, offrendo ai professionisti un percorso di livello post-laurea e stabilit&agrave; occupazionale&raquo;, ha detto Latronico.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«Basilicata Bike Trail», trecento cicloviaggiatori pronti a partire in giro per il territorio lucano</title>
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      <description>Dal 30 maggio al 2 giugno saranno circa 300 i viaggiatori in bici provenienti da tutta Italia che parteciperanno alla sesta edizione organizzata dall’associazione «Fiab Potenza CiclOstile»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>basilicata bike trail</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 16:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Da Metaponto di Bernalda (Matera) a Maratea (Potenza), un coast to coast per l&rsquo;esplorazione del territorio in Basilicata: dal 30 maggio al 2 giugno saranno circa 300 i cicloviaggiatori provenienti da tutta Italia che parteciperanno alla sesta edizione del &laquo;Basilicata Bike Trail&raquo;, organizzata dall&rsquo;associazione &laquo;Fiab Potenza CiclOstile&raquo;. Si tratta di un evento consolidato e conosciuto in tutta Italia, grazie alla conoscenza maturata in anni di esplorazioni, attivit&agrave; e sopralluoghi, con percorsi diversi per ampliare progressivamente le aree attraversate e consolidare collaborazioni virtuose con enti, comunit&agrave; e realt&agrave; produttive.</p> <p>Due i percorsi misti, che alternano asfalto e fuoristrada, e uno completamente su asfalto, lungo itinerari impegnativi e spettacolari che attraversano paesaggi rurali, borghi autentici, antichi tratturi, vie della transumanza, parchi nazionali, boschi di alta quota e i paesaggi lunari dei calanchi. Una volta ricevuta la traccia GPX, i partecipanti saranno autonomi e potranno organizzarsi in totale libert&agrave;, senza limiti di tempo.</p> <p>&laquo;Lavoriamo tutto l&rsquo;anno per cercare le tracce perfette. Una nuova modalit&agrave; di esplorazione del territorio in bicicletta, che coniuga avventura, sport e turismo attivo, gi&agrave; ampiamente diffusa nelle regioni del Nord Italia e all&rsquo;estero&raquo;, ha detto Manuela Lapenta, presidente dell&rsquo;associazione organizzatrice.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Amministrative 2026 in Basilicata, ecco i sindaci eletti I NOMI</title>
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      <description>Ha raggiunto il 60,75% l'affluenza al voto, due punti in meno rispetto alla precedente tornata. La provincia di Matera supera Potenza in termini di partecipazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>elezioni comunali,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1989226/elezioni-comunali-2026-ecco-i-sindaci-eletti-in-basilicata-i-nomi.html</guid>
      <pubDate>Mon, 25 May 2026 18:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ha raggiunto il 60,75% l'affluenza al voto per le amministrative in Basilicata, due punti in meno rispetto alla precedente tornata. La provincia di Matera supera Potenza in termini di partecipazione, con il 63,67% degli elettori alle urne (il Potentino si ferma al 59,78%).</p> <p>Nel Materano sindaci gi&agrave; eletti ad Accettura dove ha conquistato la fascia tricolore <strong>Pietro Varvarito</strong>, a Craco vince <strong>Vincenzo Lacopeta</strong>, a Grottole <strong>Filippo Carretta</strong> e a San Giorgio Lucano si conferma <strong>Giuseppe Esposito</strong>&nbsp;con percentuali bulgare (98,48%).&nbsp;A Salandra eletta <strong>Antonietta Zaccaro</strong>, mentre a Tursi vince <strong>Maria Anglona Adduci</strong>.</p> <p>Nel Potentino, ad Acerenza, il candidato <strong>Luca Lombardi</strong> ha conquistato lo scranno con 48,91%, mentre a Castronuovo di Sant'Andrea vince <strong>Umberto Di Matteo</strong>. A Cersosimo, <strong>Domenica Paglia</strong> la spunta per una manciata di voti (50, 68% contro il 49,32% dell'avversario Vincenzo Diego). A Corleto Perticara eletta una donna, <strong>Ilenia Magaldi</strong><span>. A Filiano eletto A<strong>ndrea Lacerenza</strong>. A Francavilla In Sinni <strong>Pasquale Ciancia</strong>&nbsp;mentre a Lauria <strong>Antonio Rossino</strong>.&nbsp;</span>A Moliterno <strong>Antonio Rubino</strong> e a Sarconi <strong>Nicola Gulfo</strong>. Infine a<span>&nbsp;</span>Sant'Arcangelo l'ex governatore lucano<span>&nbsp;</span><strong>Vito De Filippo</strong><span>&nbsp;ha ottenuto il maggior numero di preferenze con il&nbsp;</span><strong>39,28</strong><span>% dei voti, con il supporto di&nbsp;</span><i>Sant'Arcangelo Cambia Passo</i><span>. Segue&nbsp;</span><strong>Nicola Giordano</strong><span>, che ha raccolto il&nbsp;</span><strong>37,07</strong><span>% dei voti, con l'appoggio di&nbsp;</span><i>Vivere Sant'Arcangelo</i><span>. Infine,&nbsp;</span><strong>Salvatore La Grotta</strong><span>&nbsp;ha totalizzato il&nbsp;</span><strong>23,64</strong><span>% dei voti, con il sostegno di&nbsp;</span><i>Avanti Insieme</i><span>.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Mega impianto con pale da 200 metri a Vietri, per il sindaco «è inaccettabile»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1986827/mega-impianto-con-pale-da-200-metri-a-vietri-per-il-sindaco-e-inaccettabile.html</link>
      <description>Giordano: atteggiamento paradossale della Regione Basilicata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vietri di potenza</category>
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      <pubDate>Sat, 23 May 2026 18:31:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Vietri di Potenza, Christian Giordano, ha definito &laquo;inaccettabile per l&rsquo;aggressione sistematica al nostro territorio&raquo; la presentazione del progetto "per la realizzazione di un impianto eolico da 28 Megawatt, tra Vietri e Savoia di Lucania con opere di connessione nel comune di Picerno, composto da cinque pale alte oltre 200 metri&raquo;. &laquo;Una sola di queste torri - ha aggiunto - equivale per altezza a un grattacielo di 66 piani. Un impatto devastante su un paesaggio che ha bisogno di tutto, tranne che di essere trasformato in una zona industriale&raquo;, ha aggiunto ricordando di avere gi&agrave; espresso parere sfavorevole.  &laquo;Mentre contrastiamo questo eolico selvaggio - ha proseguito Giordano - il nostro territorio &egrave; sotto attacco anche da societ&agrave; che vorrebbero installare mega-impianti fotovoltaici industriali. Abbiamo gi&agrave; respinto istanze in Conferenza di Servizi, ma ora la risposta delle aziende &egrave; il ricorso al Tar&raquo;. Il primo cittadino ha anche sottolineato &laquo;il paradosso della Regione Basilicata che con il Dipartimento Ambiente finanzia progetti di valorizzazione naturalistica, come quello per le Cascate del Vallone del Tuorno, tra Vietri e Savoia di Lucania, e dall&rsquo;altra d&agrave; il via libera a impianti industriali a margine di quelle stesse aree protette che dichiara di voler tutelare. Riteniamo - ha concluso - che in queste procedure ci siano anche delle evidenti violazioni di legge. Lotteremo in tutte le sedi, giudiziarie e politiche, per opporci a questo modello industriale che offende la nostra intelligenza e il nostro futuro&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>In Basilicata si scelgono 16 sindaci domenica 24 e lunedì 25 maggio: in gara anche l'ex governatore De Filippo</title>
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      <description>Amministrative, tutte le curiosità delle candidature. Non ci sono simboli di partito</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>elezioni,basilicata,voto</category>
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      <pubDate>Sat, 23 May 2026 17:20:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono 54.195 (13.084 nel Materano e 41.111 nel Potentino) gli aventi diritto al voto nei 16 centri della Basilicata che dovranno scegliere il proprio sindaco e i consigli comunali. Domani e luned&igrave; 25 alle urne si andr&agrave; in dieci Comuni del Potentino (Acerenza, Castronuovo di Sant'Andrea, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant'Arcangelo e Sarconi) e in sei del Materano (Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi). Si tratta di tutte comunit&agrave; con meno di 15 mila abitanti (il totale della popolazione &egrave; di 48.528, gli altri sono residenti all&rsquo;estero), per cui la contesa elettorale sar&agrave; chiusa nella giornata di luned&igrave;, non essendo previsto il ballottaggio. Sono state allestite 68 sezioni. Sono state presentate esclusivamente liste civiche, nessun simbolo di partito sar&agrave; in lizza in nessun Comune.  Moliterno &egrave; l&rsquo;unico Comune in cui &egrave; stata presentata una sola lista, capeggiata dal sindaco uscente Antonio Rubino, che dovr&agrave; ottenere pi&ugrave; del 50% delle preferenze per essere rieletto. Due sono i Comuni attualmente commissariati, il pi&ugrave; grande della tornata elettorale, Lauria - per le dimissioni del sindaco Gianni Pittella - e Sarconi - in seguito alla scomparsa del primo cittadino. Sindaci uscenti in competizione, oltre che a Moliterno, anche a Cersosimo (Domenica Paglia), Castronuovo Sant'Andrea (Antonio Bulfaro), San Giorgio Lucano (Giuseppe Esposito) e Salandra (Giuseppe Soranno), mentre tocca a Grottole e a Craco il primato per aspiranti sindaci: ben quattro candidati. </p> <p>Nel comune di Sant'Arcangelo candidato sindaco &egrave; l&rsquo;ex governatore della Regione Basilicata Vito De Filippo, tra l'altro anche ex sottosegretario di Stato col Pd. Singolare il caso di Accettura dove per la poltrona di sindaco i candidati differenziano i loro cognomi solo per una consonante: Giuliano Barbarito sfida Pietro Varvarito. Infine, Tursi elegger&agrave; sicuramente una sindaca: &egrave; l&rsquo;unico centro lucano in cui concorrono due donne per la poltrona pi&ugrave; rappresentativa: Maria Adduci e Filomena Russo.</p> <p>Inoltre Basilicata il 44% dei Comuni al voto presenta esclusivamente uomini candidati sindaco, a fronte di una media italiana del 61%. E nelle comunit&agrave; pi&ugrave; piccole un ente su due non riesce a rispettare gli obiettivi di rappresentanza femminile nelle liste dei consiglieri comunali. E' il risultato dell&rsquo;analisi sulle candidature alle elezioni amministrative di domani e luned&igrave; fatta dal Centro Studi Enti Locali nei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, basata sui dati del Ministero dell&rsquo;Interno.  Pur presentando un quadro meno critico rispetto ad altre Regioni del Sud nella rappresentanza femminile nelle candidature a sindaco, la Basilicata continua a mostrare difficolt&agrave; significative nelle liste dei piccoli Comuni. Peggiore il quadro delle quote rosa tra gli aspiranti consiglieri: nei Comuni sotto i cinquemila abitanti un ente su due non riesce a rispettare gli obiettivi di rappresentanza femminile nelle liste dei consiglieri comunali.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Imprese femminili, in Basilicata 1.800 attività artigiane guidate da donne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1986496/imprese-femminili-in-basilicata-1-800-attivita-artigiane-guidate-da-donne.html</link>
      <description>Così Confartigianato Imprese: le imprenditrici sono il 18,6% del comparto artigiano regionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>imprese femminili</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1986496/imprese-femminili-in-basilicata-1-800-attivita-artigiane-guidate-da-donne.html</guid>
      <pubDate>Sat, 23 May 2026 12:54:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In Basilicata sono circa 1.800 le imprese artigiane guidate da donne, pari al 18,6% del totale, mentre le imprese femminili complessive presenti nella regione superano quota 15 mila. Di queste, circa 1.200 operano in provincia di Potenza e 600 in provincia di Matera. Sono alcuni dei dati del rapporto &laquo;Donne risorsa strategica dell&rsquo;economia: imprese, lavoro e welfare&raquo;, elaborato dall&rsquo;Ufficio studi di Confartigianato Imprese, resi noti nella convention nazionale di "Donne Impresa Confartigianato&raquo;, svoltasi a Roma.</p> <p>&laquo;I dati - ha commentato la componente dell&rsquo;esecutivo nazionale, la lucana Rosa Gentile - confermano che le donne sono una componente strutturale e imprescindibile del nostro sistema economico . &Egrave; un risultato che parla di competenze, determinazione e capacit&agrave; di innovare. Allo stesso tempo, la recente flessione nel numero delle imprenditrici ci ricorda che non possiamo abbassare la guardia: servono strumenti concreti per sostenere chi fa impresa, favorire la conciliazione tra vita e lavoro e accompagnare le nuove generazioni verso percorsi imprenditoriali&raquo;. </p> <p>&laquo;Dietro questi numeri - ha continuato - ci sono storie di coraggio, professionalit&agrave; e grande senso di responsabilit&agrave;. Le imprenditrici artigiane rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale, soprattutto nei servizi alla persona, dove il contributo femminile &egrave; decisivo. Tuttavia il calo registrato nell&rsquo;ultimo anno ci impone di rafforzare le reti di sostegno, investire in formazione e favorire un contesto che renda davvero sostenibile la scelta di fare impresa. Oggi pi&ugrave; che mai - ha concluso - occorre trasformare il valore della presenza femminile nell&rsquo;economia in una leva stabile di crescita e coesione sociale, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno come la Basilicata&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Confindustria, il lucano Francesco Somma nominato vicepresidente nazionale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1984296/confindustria-il-lucano-francesco-somma-nominato-vicepresidente-nazionale.html</link>
      <description>L’Assemblea privata di Confindustria che si è svolta nel a Roma «ha approvato all’unanimità la nomina di Francesco Somma a vicepresidente nazionale di Confindustria con delega alla Cultura d’Impresa e Certezza del Diritto»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Francesco Somma</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1984296/confindustria-il-lucano-francesco-somma-nominato-vicepresidente-nazionale.html</guid>
      <pubDate>Thu, 21 May 2026 18:40:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Assemblea privata di Confindustria che si &egrave; svolta nel a Roma &laquo;ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave; la nomina di Francesco Somma a vicepresidente nazionale di Confindustria con delega alla Cultura d&rsquo;Impresa e Certezza del Diritto&raquo;. Lo ha reso noto l&rsquo;ufficio stampa di Confindustria Basilicata. </p> <p>Somma, &laquo;attuale presidente di Confindustria Basilicata e vicepresidente del Consiglio delle Rappresentanze regionali di Confindustria, vanta un lungo e corposo curriculum associativo che, gi&agrave; nel 2024, lo aveva portato nella squadra del presidente Emanuele Orsini in qualit&agrave; di invitato permanente del Consiglio di Presidenza di Confindustria&raquo;. </p> <p>Il direttore generale di Confindustria Basilicata, Giuseppe Carriero, esprime &laquo;viva soddisfazione per la prestigiosa nomina: si tratta uno straordinario riconoscimento che premia un percorso caratterizzato da compe-tenza, dedizione e costante impegno associativo, che Francesco Somma ha saputo esprimere nel corso degli anni con la sua riconosciuta autorevolezza, equilibrio e spirito di servizio a favo-re delle imprese e dello sviluppo economico della Basilicata, e nel pi&ugrave; vasto sistema confindu-striale. Si tratta di un risultato - ha aggiunto Carriero - di grande prestigio per il sistema imprendito-riale lucano e un importante riconoscimento del valore espresso dalla Basilicata all&rsquo;interno del massimo organismo di rappresentanza dell&rsquo;industria italiana&raquo;.  Secondo il dirigente della Confindustria lucana, &laquo;l'incarico affidato al presidente Somma assume un significato particolarmente rilevante sia per il profilo strategico delle dele-ghe attribuite, sia perch&eacute; rafforza autorevolmente la presenza della Basilicata nei vertici nazionali. Rappresenta, quindi, un motivo d&rsquo;orgoglio e un&rsquo;opportunit&agrave; importante per l'intero territorio&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, stanziati i fondi per le strade danneggiate dal maltempo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1984078/basilicata-stanziati-i-fondi-per-le-strade-danneggiate-dal-maltempo.html</link>
      <description>Intesa Regione-Protezione civile per le province di Potenza e Matera per interventi urgenti sulla viabilità provinciale colpita dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 28 marzo scorso</description>
      <author>redazione basilicata</author>
      <category>basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1984078/basilicata-stanziati-i-fondi-per-le-strade-danneggiate-dal-maltempo.html</guid>
      <pubDate>Thu, 21 May 2026 16:31:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Le Province di Potenza e Matera potranno avviare gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari alla realizzazione degli interventi urgenti sulla viabilit&agrave; provinciale colpita dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 28 marzo scorso. &Egrave; quanto stabilito nella nota firmata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, indirizzata ai presidenti delle due Province e condivisa con l&rsquo;assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;attuazione dell&rsquo;ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile del 4 maggio 2026.</p> <p>Le opere saranno inserite tra quelle prioritarie del Piano degli interventi urgenti da trasmettere alla Protezione civile nazionale, insieme alle somme urgenze gi&agrave; realizzate o segnalate dalle Province stesse e dai Comuni interessati dagli eventi calamitosi. Nel frattempo, le amministrazioni provinciali potranno adoperarsi per accelerare le procedure operative ed eseguire i lavori, nelle more della formale individuazione delle Province quali soggetti attuatori da parte del Commissario delegato.</p> <p>&ldquo;Parliamo di interventi indispensabili &ndash; sottolinea il presidente della Regione Basilicata e commissario delegato, Vito Bardi &ndash; per garantire la sicurezza della circolazione e il ripristino della normale viabilit&agrave; in territori che hanno subito pesanti conseguenze a causa del maltempo. In diversi comuni la chiusura o il danneggiamento delle strade provinciali ha prodotto gravi ripercussioni sul trasporto pubblico locale e sui collegamenti intercomunali. Era quindi necessario mettere immediatamente le Province nelle condizioni di predisporre tutti gli atti utili ad accelerare l&rsquo;avvio dei lavori&rdquo;.</p> <p>Il percorso &egrave; stato definito nel corso della riunione tenutasi presso la Direzione generale Infrastrutture della Regione Basilicata, durante la quale sono stati condivisi con le Province gli elenchi degli interventi ritenuti prioritari. Per la Provincia di Potenza il quadro comprende sia opere di somma urgenza gi&agrave; eseguite sia ulteriori interventi urgenti su numerose arterie provinciali interessate da frane, smottamenti, allagamenti, cedimenti della carreggiata e dissesti strutturali, in territori che vanno dal Vulture-Melfese all&rsquo;area del Lagonegrese, dalla Val d&rsquo;Agri al Potentino.</p> <p>Analoga attivit&agrave; riguarda la Provincia di Matera, con interventi di pulizia, messa in sicurezza e ripristino della viabilit&agrave; provinciale in diversi comuni dell&rsquo;area jonica, della collina materana e dell&rsquo;entroterra, interessati dagli eventi meteorologici delle scorse settimane.</p> <p>Per il momento il Piano trover&agrave; copertura finanziaria nell&rsquo;ambito delle risorse pari a 5 milioni di euro assegnate alla Regione Basilicata con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026, finalizzate ai primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi calamitosi. La successiva ordinanza commissariale autorizzer&agrave; inoltre il ricorso alle deroghe previste dalla normativa emergenziale, consentendo una pi&ugrave; rapida esecuzione degli interventi programmati.</p> <p>&ldquo;L&rsquo;obiettivo &ndash; dice l&rsquo;assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe &ndash; &egrave; intervenire con rapidit&agrave; e concretezza per restituire piena funzionalit&agrave; alle infrastrutture viarie maggiormente colpite. La Regione continuer&agrave; a coordinare le attivit&agrave; con le Province e con la Protezione civile affinch&eacute; le comunit&agrave; interessate possano tornare quanto prima a condizioni di normalit&agrave;, tutelando sicurezza, mobilit&agrave; e continuit&agrave; dei servizi essenziali&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Esplosione di Calenzano in cui morirono degli operai lucani: chiuse le indagini per 9 indagati, 7 sono di Eni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1983226/esplosione-di-calenzano-in-cui-morirono-degli-operai-lucani-chiuse-le-indagini-per-9-indagati-7-sono-di-eni.html</link>
      <description>Per la Procura l'incidente probatorio scagiona la società dall'illecito amministrativo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>calenzano</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 18:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Avviso di conclusione indagini dalla procura di Prato a nove indagati per l&rsquo;esplosione del deposito Eni a Calenzano, che il 9 dicembre 2024 caus&ograve; 5 morti, 27 feriti e danni ingenti. Sette sono dirigenti e preposti di Eni, due della societ&agrave; appaltatrice Sergen. Sono accusati a vario titolo di omicidio plurimo colposo, disastro colposo e lesioni. Invece l&rsquo;incidente probatorio durato un anno esclude che Eni spa possa esser condannata per illecito amministrativo dato che, dice la procura &laquo;il modello organizzativo &egrave; risultato corretto&raquo; e &laquo;non sono emerse emergenze per un nesso eziologico tra previsioni del modello e eventi" accaduti.&nbsp;</p> <p>Per il rispetto del modello organizzativo da parte di Eni spa, la procura riferisce di non poter contestare l&rsquo;omessa vigilanza al datore di lavoro Patrizia Boschetti, legale rappresentante della gestione operativa depositi Centro Eni, la societ&agrave; da cui dipende anche il deposito di Calenzano.</p> <p>L&rsquo;avviso di garanzia viene notificato, dunque, agli indagati Luigi Cullur&agrave;, Carlo Di Perna, Marco Bini, Andrea Strafelini, Elio Ferrara, Emanuela Proietti, Enrico Cerbino - tutti inseriti in vari ruoli nell&rsquo;organico di Eni -, pi&ugrave; Francesco Cirone datore di lavoro dell&rsquo;impresa esecutrice di lavori al deposito, Sergen srl, e Luigi Murno, preposto della stessa Sergen. Inoltre la procura ha predisposto un altro, parallelo avviso di conclusione delle indagini per reati ambientali relativi al presunto sversamento di idrocarburi in un fosso adiacente al deposito Eni di Calenzano: l&rsquo;atto viene notificato a Patrizia Boschetti, come legale rappresentante di Centro Eni spa; Luigi Cullur&agrave;, responsabile del deposito Eni di Calenzano; Marco Bini.</p> <p>In una lunga nota firmata dal procuratore Luca Tescaroli si spiega che &laquo;all&rsquo;esito dell&rsquo;incidente probatorio i contenuti dell&rsquo;ipotesi investigativa sono confermati nelle linee essenziali&raquo;, pertanto &laquo;l'incidente sul lavoro &egrave; risultato in concreto prevedibile, se fosse stata effettuata un&rsquo;adeguata analisi dei rischi e delle condizioni operative, ed evitabile, se fossero state seguite correttamente le procedure di sicurezza, protezione pianificazione obbligatorie per l'intervento che doveva realizzare Sergen&raquo;. Tra gli errori "inescusabili&raquo; &laquo;permettere da parte di Eni la presenza di fonti di innesco - come il motore a scoppio della piattaforma elevabile usata nella manutenzione alle linee di carico dei carburanti -, fonti &laquo;che hanno generato calore&raquo; in un&rsquo;area a rischio di esplosione.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, firmato l'accordo al Ministero del Lavoro: «Utilizzo della Cigs al 62%». Le parole di Urso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983203/vertenza-natuzzi-firmato-l-accordo-al-ministero-del-lavoro-utilizzo-della-cigs-al-62.html</link>
      <description>Nell’intesa anche l’impegno ad avviare un tavolo di confronto per la definizione di un piano di incentivazione all’esodo con risorse fino a 6 milioni, messi a disposizione dall’azienda</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vertenza natuzzi,ministero del Lavoro,puglia,cigs</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983203/vertenza-natuzzi-firmato-l-accordo-al-ministero-del-lavoro-utilizzo-della-cigs-al-62.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 16:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Raggiunto l&rsquo;accordo sull'istanza di modifica del ricorso alla cassa integrazione straordinaria per Natuzzi per un numero massimo di 1.755 dipendenti, distribuiti nelle diverse unit&agrave; produttive in Puglia e Basilicata, con il limite di utilizzo al 62% (invece dell&rsquo;80% precedentemente richiesto). &Egrave;, a quanto si apprende, il risultato della riunione tenuta al ministero del Lavoro, insieme al ministero delle Imprese e del Made in Italy, le regioni Puglia e Basilicata, l'azienda, i rappresentanti di Confindustria e i sindacati. Nell&rsquo;intesa anche l&rsquo;impegno ad avviare un tavolo di confronto per la definizione di un piano di incentivazione all&rsquo;esodo con risorse fino a 6 milioni, messi a disposizione dall&rsquo;azienda. L'incentivo sar&agrave; erogato dal primo gennaio al 30 settembre 2027 per le uscite volontarie entro fine 2026.</p> <p>&laquo;L'intesa sulla modifica della Cigs rappresenta un primo tassello in una vertenza difficile, che riguarda il presente e il futuro industriale del Gruppo Natuzzi, e che &egrave; stata sostenuta in tutto questo tempo dai presidi e dalla manifestazioni promosse da tutte le sigle sindacali e ampiamente partecipate dai lavoratori&raquo;.  Lo affermano in una nota i sindacati di categoria FenealUIL, Filca CISL, Fillea CGIL, Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs in relazione all&rsquo;accordo siglato oggi al ministero del Lavoro a Roma. </p> <p>&laquo;L'accordo - precisano - prevede l&rsquo;utilizzo della Cigs fino al 62%, a fronte dell&rsquo;80% chiesto dall&rsquo;azienda, ma con confronto preventivo con le organizzazioni sindacali e le Rsu/Rsa sui calendari e sulla modulazione della cassa, l&rsquo;anticipo del trattamento di integrazione salariale da parte dell&rsquo;azienda, la disponibilit&agrave; di 6 milioni di euro per un piano di incentivazione all&rsquo;esodo, l&rsquo;attivazione di politiche attive messe a disposizione dalla regione Puglia e Basilicata,con altre risorse economiche per i lavoratori che decidono di aderire agli interventi, il monitoraggio trimestrale presso il Mimit, alla presenza anche del ministero del Lavoro, la conferma del tavolo Mimit del 27 maggio 2026, dove dovranno essere affrontati i temi industriali veri: volumi produttivi, investimenti, stabilimenti italiani, politiche attive, formazione e prospettive occupazionali&raquo;. Nell&rsquo;intesa - spiegano i sindacati - va valorizzato anche il ruolo svolto dal ministero del Lavoro, che ha contribuito a costruire una soluzione condivisa e a evitare una gestione unilaterale della procedura&raquo;. &laquo;L'accordo, tuttavia - aggiungono - non chiude la vertenza. Serve ora proseguire il confronto al Mimit per ottenere risposte chiare e verificabili sul futuro industriale del Gruppo Natuzzi. Confronto dal quale ci aspettiamo risposte chiare sul progetto industriale&raquo;</p> <h3>LE PAROLE DI URSO</h3> <p>Un primo passo nella giusta direzione&raquo;. &Egrave; quanto ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in merito all&rsquo;accordo sul rinnovo della cig straordinaria per Natuzzi. &laquo;Era ci&ograve; che avevamo sin dall&rsquo;inizio auspicato - ha aggiunto il ministro - quale elemento decisivo per un confronto nel merito che potr&agrave; svolgersi al tavolo ministeriale convocato al Mimit, che avr&agrave; l'obiettivo di raggiungere un&rsquo;intesa che tuteli i lavoratori e la continuit&agrave; produttiva di un&rsquo;azienda orgoglio del Made in Italy&raquo;.  Il Mimit, su indicazione di Urso, ha convocato per il prossimo 27 maggio, a palazzo Piacentini, il tavolo con azienda, sindacati e Regioni, &laquo;con l&rsquo;obiettivo di avviare un confronto finalizzato alla definizione di un piano serio e credibile, capace di garantire la piena sostenibilit&agrave; industriale e occupazionale dell&rsquo;azienda&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Servizio sanitario regionale in Basilicata: approvato il piano dei costi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1983189/servizio-sanitario-regionale-in-basilicata-approvato-il-piano-dei-costi.html</link>
      <description>Con un ritocco del 2% in più rispetto allo scorso annoma si punta anche sull’efficienza della spesa farmaceutica</description>
      <category>Giunta regionale della Basilicata,Servizio Sanitario Regionale,Cosimo Latronico</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 15:13:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il riparto definitivo FSR 2025 delle disponibilit&agrave; finanziarie di parte corrente per il Servizio Sanitario Regionale. L'atto ufficiale traduce in cifre e stanziamenti sul territorio l&rsquo;assegnazione definitiva delle risorse deliberate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile in Italia. A darne notizia, l&rsquo;assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico.</p> <p>Le risorse assegnate con il Fondo regionale 2025 toccano quota 1,265 milioni di euro, con un incremento del 2,9 per cento rispetto all'anno precedente. Di queste, la quota di Fondo Indistinto cresce di circa 13 milioni e raggiunge l&rsquo;1,183 milioni.</p> <p>Ottimi segnali arrivano anche dai conti interni. Si contrae il deficit della mobilit&agrave; passiva, che scende a meno 78,44 milioni di euro, con un recupero di circa 3,2 milioni rispetto all&rsquo;annualit&agrave; precedente. Parallelamente, migliora la produzione ospedaliera lucana del 2025, che si attesta a 227,38 milioni di euro, facendo registrare una crescita del 3 per cento rispetto al 2024 e del 9 per cento rispetto al 2023.</p> <p>&ldquo;Il riparto definitivo FSR 2025 &ndash; commenta Latronico &ndash; conferma la capacit&agrave; di tradurre le risorse in servizi reali per i cittadini, ponendo le basi per risultati che si prospettano ancora migliori nel 2026. La Regione Basilicata attraverso le Case di Comunit&agrave; e le Centrali Operative Territoriali &egrave; impegnata a realizzare una sanit&agrave; territoriale di qualit&agrave;, riducendo l&rsquo;ospedalizzazione e migliorando la qualit&agrave; della vita attraverso una presa in carico globale&rdquo;.</p> <p>Il piano di riparto approvato &egrave; stato condiviso con le direzioni delle Aziende sanitarie lucane. Lo schema finanziario e le relative compensazioni tra aziende sono stati dettagliati e formalmente sottoscritti lo scorso otto maggio siglando un accordo unanime sulle priorit&agrave; del territorio.</p> <p>&ldquo;Stiamo intervenendo con determinazione sull'efficienza della spesa &ndash; prosegue l&rsquo;assessore - attraverso la convenzione con la centrale di committenza del Piemonte per l'acquisto di farmaci ed emoderivati, la Basilicata ottiene tariffe migliori rispetto ai vecchi contratti, ottimizzando la spesa sanitaria regionale. Mentre sul fronte dell'assistenza, l'accordo stipulato con la Regione Puglia disciplina la mobilit&agrave; interregionale per l&rsquo;assistenza ospedaliera e specialistica, definendo regole chiare in termini di appropriatezza, volumi e sostenibilit&agrave; economica. Inoltre, per quanto riguarda le liste d&rsquo;attesa stiamo agendo sia sul potenziamento dell&rsquo;offerta che sulla verifica dell&rsquo;appropriatezza prescrittiva, per garantire che le risorse siano destinate prioritariamente a chi ne ha reale necessit&agrave;&rdquo;.</p> <p>&ldquo;I dati di questo riparto definitivo &ndash; conclude Latronico &ndash; dimostrano che la Basilicata ha ottenuto la giusta attenzione finanziaria. Le risorse assegnate assicurano servizi pi&ugrave; capillari e il potenziamento dell'assistenza domiciliare dando risposte ai bisogni reali di tutti i cittadini lucani".</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Arrestata la banda «itinerante» dei furti: in 4 hanno colpito 34 volte anche in Puglia e Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1983188/arrestata-la-banda-itinerante-dei-furti-in-4-hanno-colpito-34-volte-anche-in-puglia-e-basilicata.html</link>
      <description>Il gruppo entrava in azione di notte, forzando gli accessi degli esercizi commerciali per rubare tabacchi lavorati, valori bollati, denaro contante e titoli delle lotterie istantanee, destinati a essere reimmessi nei circuiti illeciti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>furti,34,arresti</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 15:08:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di Venosa (Potenza) - dopo una complessa attivit&agrave; investigativa - hanno arrestato, nel comprensorio di Bologna, quattro persone di origine albanese, in esecuzione di un&rsquo;ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Potenza. </p> <p>Le indagini hanno permesso di ricostruire la commissione da parte del gruppo criminale &laquo;itinerante&raquo; di 34 episodi, tra consumati e tentati, di furto aggravato compiuti tra il febbraio 2023 e il marzo 2024 in un vasto perimetro geografico, che ricomprendeva Venosa, Melfi, Rionero in Vulture e Lagonegro per l'area lucana, fino ad interessare i comprensori di Sala Consilina, Foggia e Frosinone. Erano prese di mira in modo seriale rivendite di generi di monopolio e tabaccherie, specie in aree periferiche. Il gruppo agiva dopo preliminari attivit&agrave; di osservazione, entrava in azione di notte, forzando gli accessi degli esercizi commerciali per rubare tabacchi lavorati, valori bollati, denaro contante e titoli delle lotterie istantanee, destinati a essere reimmessi nei circuiti illeciti. </p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Riccardo Scamarcio ed il suo Federico II in Basilicata con due progetti dedicati all'Imperatore</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982902/riccardo-scamarcio-ed-il-suo-federico-ii-in-basilicata-con-due-progetti-dedicati-all-imperatore.html</link>
      <description>Il 19 maggio, nel castello di Melfi, la conferenza stampa di fine riprese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>riccardo scamarcio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982902/riccardo-scamarcio-ed-il-suo-federico-ii-in-basilicata-con-due-progetti-dedicati-all-imperatore.html</guid>
      <pubDate>Sat, 16 May 2026 17:58:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Marted&igrave; 19 maggio, alle ore 16.30, nella sala Angioina del castello di Melfi (Potenza) l&rsquo;attore Riccardo Scamarcio, il sindaco Giuseppe Maglione, e Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission (Lfc) "animeranno la conferenza di fine riprese di due opere cinematografiche dedicate alla figura di Federico II: 'Meraviglia del mond&ograve; e 'Sulle tracce di Federico II - L'imperatore normanno svevo nella sua Basilicat&agrave;&raquo;.</p> <p>Lo ha reso noto la stessa Lfc, spiegando che &laquo;Meraviglia del mondo&raquo; &egrave; il docufilm diretto da Francesco Lopez &laquo;che vede protagonista Scamarcio nei panni dell&rsquo;imperatore Federico II di Svevia. La pellicola, prodotta da Oz Film e Lebowski con Rai Cinema, unisce finzione e documentario per esaltare la figura storica dello Stupor Mundi. Stessa direzione e stesso interprete anche per il cortometraggio , una sorta di making off, nato proprio dopo aver deciso di girare anche in Basilicata ed aver scoperto luoghi, storie e testimoni della forte presenza dell&rsquo;imperatore svevo in terre lucane&raquo;.</p> <p>Mentre &laquo;Meraviglia del mondo&raquo; &egrave; stato girato &laquo;nei diversi luoghi caratterizzati dalla presenza e l&rsquo;opera della figura pi&ugrave; emblematica e rappresentativa del Medioevo europeo Puglia, Sicilia, Marche e area del Vulture in Basilicata ), il cortometraggio 'Sulle tracce di Federico II - L&rsquo;imperatore normanno svevo nella sua Basilicata' &egrave; interamente girato fra il Castello di Melfi, Lagopesole e i Laghi di Monticchio&raquo;.</p> <h3>LE RIPRESE</h3> <p>&Egrave; iniziato l&rsquo;11 maggio il secondo blocco di riprese del film &laquo;La Meraviglia del Mondo&raquo; del regista e produttore Francesco Lopez con la sua casa produzione indipendente OZ Film, con protagonista e co-produttore l&rsquo;attore Riccardo Scamarcio, con la sua societ&agrave; Lebowski, dedicato alla figura leggendaria dell&rsquo;imperatore Federico II di Svevia, noto come Stupor Mundi. Il film intende raccontare Federico II - Stupor Mundi come un uomo del 1200, che ha trovato soluzioni a questioni, che oggi sembrerebbero insormontabili.  &laquo;L'attore Riccardo Scamarcio ottenuto il ruolo di Federico II di Svevia in una serie TV internazionale e quella che doveva essere una semplice prova d&rsquo;attore si trasforma in un confronto viscerale con il personaggio storico. Ci&ograve; porter&agrave; Riccardo allo scontro con i produttori e a voler cambiare il finale del film&raquo;, &egrave; spiegato nella sinossi del film.  La scelta di Riccardo Scamarcio nel ruolo di Federico II l'Hohenstaufen non e&amp;amp;#768; casuale: attore e personaggio viaggiano in parallelo per pi&ugrave; di un motivo. "Riccardo, riconoscendosi nel pensiero dell&rsquo;Imperatore, comincia a confondere la realt&agrave; storica con l&rsquo;interpretazione tanto da andare, durante le riprese, oltre il copione, regalando cosi&amp;amp;#768; a Federico II - la Meraviglia del Mondo - un&rsquo;ultima manifestazione del suo spirito: quell'inno all&rsquo;evoluzione culturale e umana che diventer&agrave; un inno alla Liberta&amp;amp;#768; per l&rsquo;attore. Il film e&amp;amp;#768; il mockumentary di una messinscena che alterna registri visivi e narrativi per seguire l&rsquo;attore nella ricerca del suo personaggio e il personaggio nella ricerca del suo ruolo da imperatore nella Storia.  Le riprese sono in corso in Puglia a Castel del Monte, Bari, Andria, Barletta, Molfetta, Carovigno, in Lucania a Melfi, Lagopesole, Laghi di Monticchio e a Palermo, ultima tappa del set. Una prima parte delle riprese &egrave; stata girata a dicembre 2025 in altri luoghi federiciani, come Jesi nelle Marche, citt&agrave; dove nacque Federico II, e Napoli, dove ha fondato l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi Federico II nel 1224, ufficialmente considerata la prima universit&agrave; statale e laica del mondo.  Il film ha ottenuto il supporto di Apulia Film Commission, Lucana Film Commission, RAI Cinema e Ministero della Cultura. Le riprese in Basilicata sono state girate con il sostegno della Lucana Film Commission.</p>]]></content:encoded>
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      <title>In Basilicata un corso-concorso il reclutamento degli infermieri di comunità</title>
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      <description>Latronico, passaggio decisivo per il rafforzamento reale del nostro sistema sanitario</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>infermieri,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 18:42:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Basilicata ha lanciato il corso-concorso pubblico unico regionale - con capofila l'Azienda Sanitaria di Matera - per la nuova figura professionale dell&rsquo;infermiere di famiglia o di comunit&agrave; (IFoC). Lo ha annunciato l&rsquo;assessore regionale alla sanit&agrave;, Cosimo Latronico.  L&rsquo;iniziativa mira alla formazione di 500 nuove figure professionali e al reclutamento di 263 nuovi infermieri di famiglia o di comunit&agrave;, che opereranno nelle Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera. Il progetto prevede un percorso formativo d&rsquo;eccellenza e nasce con l&rsquo;obiettivo di portare le cure sanitarie pi&ugrave; vicine ai cittadini. Lo stanziamento &egrave; di 6,3 milioni di euro e il percorso formativo permetter&agrave; agli infermieri di acquisire le competenze specifiche necessarie per operare nel nuovo settore.  &laquo;Questo investimento rappresenta un passaggio decisivo per il rafforzamento reale del nostro sistema sanitario. Non si tratta solo di adempiere a norme, ma di rispondere con responsabilit&agrave; istituzionale al diritto alla salute dei cittadini, garantendo servizi efficaci anche nelle aree pi&ugrave; interne e fragili del nostro territorio&raquo;, ha detto Latronico</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Scuola, si torna in classe il 16 settembre 2026: approvato il calendario scolastico lucano 2026-2027</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982438/scuola-si-torna-in-classe-il-16-settembre-2026-approvato-il-calendario-scolastico-lucano-2026-2027.html</link>
      <description>Oltre 200 giorni di lezione tra primaria, secondaria e infanzia. L’assessore Cupparo: «La scuola resta un presidio fondamentale per le comunità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>scuola</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 17:21:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="275" data-end="588">Si torna sui banchi il 16 settembre 2026 e si chiude l&rsquo;8 giugno 2027 per primaria e secondaria, mentre la scuola dell&rsquo;infanzia proseguir&agrave; fino al 30 giugno 2027. &Egrave; quanto stabilito dal calendario scolastico 2026-2027 approvato dalla Giunta regionale della Basilicata su proposta dell&rsquo;assessore Francesco Cupparo.</p> <p data-start="590" data-end="866">Il provvedimento prevede 203 giorni di lezione per la scuola primaria e secondaria e 222 per la scuola dell&rsquo;infanzia, nel rispetto del minimo di 200 giorni fissato dalla normativa nazionale. Il conteggio pu&ograve; subire lievi variazioni in base alla ricorrenza del Santo Patrono.</p> <p data-start="868" data-end="1211">Le singole istituzioni scolastiche potranno comunque adattare il calendario in base alle esigenze del Piano triennale dell&rsquo;offerta formativa, mantenendo la propria autonomia organizzativa. Entro il 15 luglio 2026 i singoli istituti dovranno comunicare il calendario definitivo a famiglie, enti locali, Ufficio scolastico regionale e Regione.</p> <p data-start="1213" data-end="1530">&laquo;Con l&rsquo;approvazione del calendario scolastico 2026-2027 garantiamo uno strumento di programmazione importante per tutto il sistema educativo lucano&raquo; ha dichiarato Cupparo, sottolineando il ruolo centrale della scuola come presidio di crescita e coesione sociale, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni.</p> <p data-start="1532" data-end="1893" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;assessore ha inoltre evidenziato l&rsquo;importanza della collaborazione tra istituzioni scolastiche, famiglie ed enti locali per garantire un&rsquo;organizzazione efficace dell&rsquo;anno scolastico. &laquo;La scuola lucana &ndash; ha concluso &ndash; deve continuare a essere un luogo di crescita culturale, inclusione e opportunit&agrave;, in una fase di profondi cambiamenti sociali e demografici&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Indotto «Stellantis», il ritorno dell’incertezza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982286/indotto-stellantis-il-ritorno-dellincertezza.html</link>
      <description>Dietro l’angolo i timori degli imprenditori lucani di fronte alle decisioni del presidente Usa sull’automotive e i nuovi dazi</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>stellantis</category>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 14:21:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&ldquo;Sono purtroppo operazioni volte a destabilizzare i mercati. &Egrave; un problema anche il solo annuncio perch&eacute; si crea un clima di incertezza che va a bloccare completamente i mercati. Oggi &egrave; l&rsquo;automotive, domani pu&ograve; essere un&rsquo;altra cosa&rdquo;. Nei giorni in cui l&rsquo;auto europea finisce nel mirino del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che annuncia dazi al 25 per cento, per le vetture prodotte in Europa, &egrave; il vice presidente nazionale di Confapi e presidente della sezione di Matera, Massimo De Salvo, ad esprimere i timori degli imprenditori lucani di fronte alle decisioni del presidente Usa sull&rsquo;automotive.</p> <p>&ldquo;In considerazione del fatto che l&rsquo;Unione europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale, pienamente concordato, la prossima settimana aumenter&ograve; i dazi applicati all&rsquo;Unione europea su automobili ed autocarri in ingresso negli stati Uniti&rdquo; ha detto il tycoon sul suo social Truth, innescando una serie di prese di posizioni. Tanto che in Basilicata &ndash; come spiega il presidente De Salvo - il timore &egrave; legato non solo all&rsquo;incertezza ma anche alla paura che le scelte si riverberino su altri comparti.</p> <p>&ldquo;Anche se al momento riguarda solo l&rsquo;automotive non si tratta di una cosa marginale, perch&eacute; l&rsquo;automotive si interseca con l&rsquo;industria delle plastiche, con le industrie metalmeccaniche e con un poco di tutto. &Egrave; una questione abbastanza trasversale&rdquo; continua il presidente di Confapi che sottolinea ancora come &ldquo;oggi la questione riguardi gli imprenditori italiani ed europei dell&rsquo;automotive, mentre domani pu&ograve; essere il comparto dell&rsquo;agroalimentare&rdquo;. &ldquo;Non hai certezze. Poi, con questa situazione non puoi programmare nulle perch&eacute; se il cliente americano ti fa l&rsquo;ordine e non ci sono dazi pu&ograve; trovarsi,tra dieci giorni, con i dazi. Quindi c&rsquo;&egrave; un clima di incertezza che pesa ed anche tanto&rdquo; ribadisce l&rsquo;esponente delle piccole e medie imprese. Un ragionamento quello dell&rsquo;imprenditore lucano condiviso anche dai sindacati che vendono riflessi in particolare per l&rsquo;indotto Stellantis. Come confermano le parole di Vincenzo Cavallo, segretario regionale della Cisl lucana. &ldquo;Ci sono timori, soprattutto perch&eacute; c&rsquo;&egrave; tutto il ragionamento dell&rsquo;indotto e delle aziende che producono plastica e pellame &ndash; mette in luce Cavallo - Viviamo un momento particolare dove il capo della democrazia pi&ugrave; evoluta al mondo, ogni giorno, esce con una sua iniziativa e queste iniziative mettono in discussione l&rsquo;intera economia mondiale. Oggi tocca ai dazi sull&rsquo;esportazioni delle auto, domani magari ad altro comparto. Questo genera incertezza&rdquo; dice il segretario della Cisl che sostiene come &ldquo;sia importante che l&rsquo;Europa prenda decisioni forti nei confronti degli Stati Uniti&rdquo;. Ad evidenziare il rischio di un rallentamento sulle esportazioni &egrave;, invece, il segretario regionale della Uil lucana, Vincenzo Tortorelli. &ldquo;Questa decisione si aggiunge a una fase gi&agrave; complessa per il settore manifatturiero della nostra regione, fortemente orientato all&rsquo;export. Le dichiarazioni di Donald Trump sui dazi rischiano infatti di aggravare una situazione delicata, colpendo in particolare l&rsquo;automotive e delle esportazioni lucane con realt&agrave; come Stellantis e tutto il suo indotto, ma anche l&rsquo;agroalimentare, esposto sul mercato USA per circa 150 milioni di euro&rdquo; precisa l&rsquo;esponente sindacale che conclude: &ldquo;Il rischio concreto &egrave; un ulteriore rallentamento dell&rsquo;export, con ricadute su investimenti e occupazione. Serve una risposta forte e coordinata di Europa e Governo per tutelare il nostro sistema produttivo e il lavoro&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Escursionista di Potenza ferita lungo il Cammino dei Tre Villaggi: doppio intervento del Soccorso Alpino nel Viterbese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982248/escursionista-di-potenza-ferita-lungo-il-cammino-dei-tre-villaggi-doppio-intervento-del-soccorso-alpino-nel-viterbese.html</link>
      <description>La 65enne lucana è caduta in un tratto reso scivoloso dalla pioggia. Soccorsa con l’elisoccorso insieme a un’altra donna di Firenze ferita poco distante</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>potenza</category>
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      <pubDate>Sun, 10 May 2026 20:37:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Doppio intervento nel pomeriggio per il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio lungo il Cammino dei Tre Villaggi, nel tratto delle gole del Biedano compreso tra i comuni di Blera e Barbarano Romano, in provincia di Viterbo.  Il primo allarme &egrave; scattato per una escursionista di 65 anni, originaria di Potenza, caduta dal sentiero a causa del terreno scivoloso dopo le piogge con sospetto trauma addominale. La centrale operativa ha attivato l&rsquo;elisoccorso regionale Ares 21 e una squadra di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Raggiunta sul posto, la donna &egrave; stata stabilizzata dal personale sanitario e successivamente recuperata dall&rsquo;elicottero, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas e l&rsquo;equipe sanitaria del 118, per il trasporto all&rsquo;ospedale Santa Rosa di Viterbo.  Durante le operazioni di soccorso, alcuni camminatori hanno segnalato ai tecnici del Soccorso Alpino un secondo incidente avvenuto circa 500 metri pi&ugrave; avanti lungo il percorso. Una escursionista di 70 anni, proveniente da Firenze, era infatti caduta riportando un probabile trauma ad una gamba.  La squadra di terra si &egrave; spostata sul secondo scenario operativo, in attesa del rientro dell&rsquo;elisoccorso Ares 21. A causa della particolare conformazione del terreno e della zona impervia in cui si trovava la donna, i tecnici hanno dovuto immobilizzarla in barella e procedere al trasporto manuale fino a un&rsquo;area idonea al recupero mediante verricello. Una volta completata l&rsquo;evacuazione dal tratto pi&ugrave; difficile, la paziente &egrave; stata recuperata dall&rsquo;elicottero e trasferita anch&rsquo;essa all&rsquo;ospedale Santa Rosa di Viterbo. Alle operazioni ha collaborato anche il personale sanitario del 118 intervenuto da Vetralla con autoambulanza.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>La pineta «Jonica» diventa la più grande tartufaia d’Europa: il progetto su 143 ettari tra Pisticci e Scanzano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982217/la-pineta-jonica-diventa-la-piu-grande-tartufaia-deuropa-il-progetto-su-143-ettari-tra-pisticci-e-scanzano.html</link>
      <description>Un passaggio che segna un cambio di passo nella gestione delle risorse naturali regionali, puntando a coniugare tutela ambientale e sviluppo economico sostenibile</description>
      <category>Associazione Nazionale Tartufai Italiani Basilicata,Regione Basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982217/la-pineta-jonica-diventa-la-piu-grande-tartufaia-deuropa-il-progetto-su-143-ettari-tra-pisticci-e-scanzano.html</guid>
      <pubDate>Sun, 10 May 2026 14:43:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si apre una nuova fase per la valorizzazione del patrimonio boschivo della fascia jonica lucana. Con il Decreto del Presidente della Regione Basilicata &egrave; stato ufficialmente riconosciuto lo status di &ldquo;tartufaia controllata&rdquo; per circa 143 ettari di terreni boscati di propriet&agrave; Alsia (l&rsquo;agenzia regionale per l&rsquo;innovazione in agricoltura), situati nei comuni di Pisticci e Scanzano Jonico.</p> <p>Un passaggio che segna un cambio di passo nella gestione delle risorse naturali regionali, puntando a coniugare tutela ambientale e sviluppo economico sostenibile. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: trasformare il bosco in una risorsa produttiva, senza comprometterne gli equilibri.</p> <p>Il risultato arriva al termine di un lavoro tecnico e istituzionale portato avanti dai funzionari Alsia, in collaborazione con l&rsquo;Associazione Nazionale Tartufai Italiani Basilicata e con l&rsquo;Ufficio Foreste e Tutela del Territorio della Regione Basilicata. Un&rsquo;azione coordinata che si inserisce nel nuovo Piano di Gestione Forestale regionale, ancora in fase di approvazione, orientato a una gestione pi&ugrave; efficiente e moderna dei boschi lucani.</p> <p>Ma la portata dell&rsquo;intervento va oltre l&rsquo;aspetto economico. Le pinete della fascia jonica rappresentano una difesa naturale fondamentale contro l&rsquo;erosione e proteggono le aree agricole retrostanti. La loro tutela rientra pienamente nelle strategie regionali di conservazione attiva del territorio, in linea con il Regolamento n. 3/2022, che individua nel tartufo anche un indicatore di qualit&agrave; ambientale e biodiversit&agrave;.</p> <p>&ldquo;La pineta jonica &egrave; un presidio ambientale che dobbiamo proteggere e, allo stesso tempo, valorizzare con scelte sostenibili&rdquo;, sottolinea il direttore Alsia Michele Blasi. &ldquo;Il riconoscimento delle tartufaie controllate rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per coniugare tutela e sviluppo. In Basilicata il tartufo sta acquisendo un peso crescente, grazie anche al tartufo bianco della Valle del Serrapotamo, che si sta ritagliando uno spazio sempre pi&ugrave; rilevante nei mercati nazionali e internazionali. &Egrave; una filiera su cui investire per rafforzare l&rsquo;economia locale e l&rsquo;identit&agrave; del territorio.&rdquo;</p> <p>Nella fase iniziale, il piano prevede interventi mirati per garantire la produttivit&agrave; delle aree: diradamenti selettivi delle piante deperienti, spalcature, messa a dimora di nuove piante tartufigene e gestione delle radure. Prevista anche la realizzazione di infrastrutture di protezione, tra cui recinzioni e cartellonistica, per regolamentare gli accessi e limitare i danni causati dalla fauna selvatica.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Vola dal ponte col furgone finendo nel fiume Basento: 33enne portato d'urgenza in ospedale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982041/vola-dal-ponte-col-furgone-finendo-nel-fiume-basento-33enne-portato-d-urgenza-in-ospedale.html</link>
      <description>Il mezzo è stato imbracato e riportato sul manto stradale dai Vigili del Fuoco di Ferrandina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>basento,furgone,volo,incidente</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 16:15:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; volato gi&ugrave; da un viadotto finendo nel fiume Basento sottostante con il furgone da lavoro un giovane di 33 anni di Pisticci (Matera), che aveva perso il controllo del mezzo per cause ancora in corso di accertamento, sfondando le barriere di protezione del ponte sulla SS 407 Basentana.  Nonostante il violento impatto e il volo, la dinamica della caduta ha permesso di evitare conseguenze fatali per l&rsquo;uomo che &egrave; stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d&rsquo;urgenza presso l&rsquo;ospedale di Potenza.  Sul posto - oltre ai carabinieri e al personale dell&rsquo;Anas - la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Matera che opera presso il Distaccamento di Ferrandina (Matera) che ha recuperato il mezzo prima imbracandolo e poi riportandolo sul piano stradale con l&rsquo;autogru.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bonus gas, alle famiglie lucane 199 milioni di euro in 4 anni: cifra record</title>
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      <description>Il governatore Bardi: «Un sostegno concreto in un periodo critico»</description>
      <category>Bonus Gas,cifre,Bardi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1981577/bonus-gas-alle-famiglie-lucane-199-milioni-di-euro-in-4-anni-cifra-record.html</guid>
      <pubDate>Mon, 04 May 2026 15:33:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Al 31 marzo 2026, il contatore del &ldquo;Bonus Gas&rdquo; (legge regionale 28/2022) segna una cifra record: 199,5 milioni di euro erogati per il quadriennio 2022-2025.</p> <p>&laquo;Non sono promesse, ma fatture liquidate che hanno dato ossigeno a 132.858 beneficiari. Solo nell&rsquo;ultimo anno, il 2025, la Regione ha coperto costi per oltre 60,7 milioni di euro, garantendo che il freddo non diventasse una tassa sulla povert&agrave;. Ma &egrave; sul fronte idrico che si &egrave; giocata la partita pi&ugrave; difficile&raquo;, si afferma in una nota del Governo regionale lucano che aggiunge: &laquo;Gestire l&rsquo;Acquedotto Lucano, con i suoi 500 impianti necessari a garantire il servizio idrico integrato sulla complicata morfologia del nostro territorio significa sopperire ad un notevole fabbisogno energetico: nel 2025, infatti, risultano attivi 892 POD, l&rsquo;acronimo di Point of Delivery (Punto di Prelievo). Si tratta delle singole utenze elettriche necessarie per far funzionare l&rsquo;intera infrastruttura idrica regionale con un consumo complessivo di circa 162 GWh.&raquo;</p> <p>&laquo;Se il governo lucano non avesse agito, se fosse rimasto prigioniero del &ldquo;mercato di salvaguardia&rdquo; e delle fluttuazioni impazzite del PUN (l&rsquo;indice che determina quanto costa l&rsquo;elettricit&agrave; all&rsquo;ingrosso in Italia ogni ora e ogni giorno) che nel 2022 ha toccato picchi insostenibili, oggi parleremmo di un gestore al collasso. Invece, grazie allo storico accordo con ENI e con la Shell, &egrave; stato bloccato il prezzo della &ldquo;quota energia&rdquo; a 82 euro/MWh&raquo;, spiega il presidente della Regione Basilicata, Bardi che aggiunge: &laquo;I risultati? Eccoli: Nel 2024 risparmiati 5 milioni di euro rispetto ai costi energetici di mercato. Nel 2025 il risparmio per i costi energetici del sistema idrico &egrave; salito a 6,4 milioni di euro. La vera &ldquo;stoccata&rdquo; alla crisi arriva dal Bonus Idrico regionale, finanziato proprio grazie alla differenza di prezzo ottenuta dagli accordi con le compagnie petrolifere. In un biennio la Regione ha erogato oltre 5 milioni di euro direttamente nelle tasche dei cittadini pi&ugrave; bisognosi: 2,9 milioni nel 2024 per oltre 35mila richieste. 2,17 milioni nel 2025 per quasi 24mila famiglie. Questi sono importi reali, gi&agrave; decurtati del bonus sociale Arera, che rappresentano una mano tesa concreta verso chi fatica ad arrivare a fine mese.&raquo;</p> <p>&laquo;Acquedotto Lucano ha beneficiato, fino al mese scorso, di un prezzo calmierato sul costo dell&rsquo;energia il cui contratto &egrave; andato a scadenza a marzo. &Egrave; allo studio della governance regionale un nuovo accordo i cui termini sono in fase di negoziazione con una rinnovata riflessione sulla valorizzazione delle risorse disponibili grazie alle compensazioni ambientali. Per restare in tema di trasparenza &egrave; utile sottolineare che le azioni intraprese fin oggi dal Governo guidato dal presidente della Regione, Vito Bardi hanno garantito risparmi concreti alle famiglie lucane sia in termini di acquisto della materia gas che nel settore idrico integrato, nella consapevolezza di un quadro critico nazionale e regionale derivante da molteplici fattori di crisi di cui la Basilicata non &egrave; certo causa&raquo;, rimarca ancora la nota del governo regionale lucano.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Sport e viaggi, Debora Vanin una campionessa brasiliana «molto lucana»</title>
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      <description>Il legame tra la stella del Futsal e la Basilicata, un amore nato dentro e fuori dal campo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>debora vanin</category>
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      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:01:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dal Brasile alla Basilicata, passando per i grandi palcoscenici del futsal femminile mondiale e i sentieri della Lucania Coast to Coast. Debora Vanin, campionessa del mondo brasiliana e leader del CMB Futsal Team (Salandra), &egrave; una delle protagoniste del calcio a cinque internazionale, ma oggi si sente lucana. La sua, infatti, &egrave; una storia di sport, scoperta e appartenenza, nata quasi per caso e diventata un legame profondo. </p> <p>Nata a Chapec&oacute; nel 1995, ala-universale della nazionale brasiliana di futsal e oggi punto di riferimento della compagine lucana, Vanin ha vinto ovunque. Eppure, a conquistarla, &egrave; stata una regione spesso raccontata poco e conosciuta ancora meno. "Quando sono arrivata - dice - sinceramente mi sono un p&ograve; spaventata per il posto. Ho vissuto quattro anni a Milano, poi in Abruzzo, e venire al Sud non era una cosa normale per me. Poi per&ograve; mi sono innamorata del territorio, del popolo, delle persone che ci accompagnano, dell&rsquo;affetto che c'&egrave;. Tutto questo &egrave; diventato magico e ancora di pi&ugrave; dopo aver portato la Coppa Italia a casa. Qui in Basilicata ci sentiamo veramente a casa&raquo;. </p> <p>Calcettista catarinense, &egrave; considerata dagli addetti ai lavori tra le dieci giocatrici pi&ugrave; forti del mondo. Arrivata a Salandra a dicembre 2024, l&rsquo;atleta dice di aver trovato qui il suo equilibrio. &laquo;La gente magari non conosce - aggiunge - la realt&agrave; di queste regioni o di queste citt&agrave;. Pensano che in una citt&agrave; piccola non ci sia niente da fare, che non ci vivresti mai. Io non l&rsquo;ho vista cos&igrave;. La citt&agrave;, il popolo, la societ&agrave; ci hanno accolto con tanto rispetto. Le persone per strada ti conoscono, sono persone perbene. Per me questa &egrave; la cosa principale. La cosa pi&ugrave; importante &egrave; che qui vedono la persona prima dell&rsquo;atleta. Questo &egrave; difficile da trovare nel mondo sportivo. Di solito vedono sempre l&rsquo;atleta prima della persona, qui &egrave; un p&ograve; diverso&raquo;.  Parole che raccontano molto di pi&ugrave; di una semplice esperienza sportiva. Per Vanin, il rapporto con la Basilicata si &egrave; consolidato soprattutto fuori dal campo, diventando viaggio e conoscenza. Lo scorso anno, con Michele Incampo e Domenico Caputo, rispettivamente dirigente e autista del Cmb, ha attraversato in bicicletta la 'Lucania Coast to Coast&rsquo;, un&rsquo;esperienza che definisce trasformativa. &laquo;&Egrave; stato bellissimo - prosegue - il nostro viaggio Coast to Coast, non mi aspettavo di conoscere la Basilicata in questo modo. Abbiamo visto paesaggi bellissimi, persone che ci hanno accolto per strada, buone persone veramente. Mi ha fatto innamorare ancora di pi&ugrave;. I ragazzi con cui ho condiviso questo viaggio mi hanno raccontato la storia della Basilicata, abbiamo vissuto cose che non immaginavo, vedere com'&egrave; vivere nei paesini tutto questo mi ha fatto crescere come persona&raquo;. </p> <p>Un&rsquo;esperienza che non rester&agrave; isolata e che guarda gi&agrave; a una nuova avventura. Nel futuro c'&egrave; infatti un altro viaggio, ancora al Sud. &laquo;Il nostro prossimo viaggio - osserva -, speriamo che sia in Puglia. Gi&agrave; avevamo detto di fare un altro viaggio dopo quello in Basilicata, per esplorare in una maniera diversa un altro territorio. Sar&agrave; un&rsquo;altra esperienza bellissima&raquo;.  Se il viaggio racconta il legame con questa terra, il presente parla invece di un Cmb protagonista assoluto: Coppa Italia in bacheca e sogno scudetto ancora vivo. &laquo;Credo che la squadra - precisa - sia stata fatta per vincere, per competere al pi&ugrave; alto livello. Fino adesso abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, abbiamo vinto e portato la Coppa Italia in Basilicata. Certamente vogliamo lo scudetto. Per&ograve; nello sport non c'&egrave; niente di scontato, dobbiamo lottare su qualsiasi cosa e contro qualsiasi squadra per raggiungere l&rsquo;obiettivo della societ&agrave;. Noi giocatrici vogliamo questo titolo e siamo felici di poter difendere i colori di questa societ&agrave;, della Basilicata, del nostro paese. Dico nostro paese, perch&eacute; alla fine ci sentiamo a casa qua&raquo;.  Una campionessa del mondo che ha trovato nella Basilicata non solo una squadra da guidare, ma una terra da amare. E forse &egrave; proprio questo il senso pi&ugrave; profondo della sua storia: vincere, s&igrave;. Ma sentendosi parte di qualcosa.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sistema sanitario regionale, in Basilicata il disavanzo è di 64 milioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1978754/sistema-sanitario-regionale-in-basilicata-il-disavanzo-e-di-64-milioni.html</link>
      <description>L’assessore Latronico: «Non ci sarà il commissariamento. Parliamo di un ambito particolarmente sensibile e delicato, che dovrebbe essere tenuto al riparo da ogni forma di strumentalizzazione»</description>
      <category>latronico,basilicata,sanità</category>
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      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:09:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Nel corso della seduta congiunta delle Commissioni consiliari che si &egrave; tenuta presso il Parlamentino del Consiglio regionale, l&rsquo;assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha fatto il punto sulla situazione del sistema sanitario regionale, tracciando un quadro che unisce criticit&agrave; strutturali e segnali di progressivo miglioramento. Nel suo intervento ha voluto innanzitutto richiamare la necessit&agrave; di affrontare il tema con senso di responsabilit&agrave; istituzionale: &ldquo;Parliamo di un ambito particolarmente sensibile e delicato, che dovrebbe essere tenuto al riparo da ogni forma di strumentalizzazione, perch&eacute; riguarda il principale dei diritti costituzionali, quello alla salute&rdquo;.</p> <p>L&rsquo;assessore ha quindi inquadrato il contesto nazionale, sottolineando come le risorse destinate alla sanit&agrave; crescano meno rispetto ai costi: &ldquo;A fronte di un incremento della spesa sanitaria del 3,64%, il fondo cresce solo dell&rsquo;1,86%, determinando un divario che incide sui bilanci regionali&rdquo;. Una situazione che penalizza in particolare le regioni con bassa densit&agrave; abitativa e forte dispersione territoriale, per le quali &egrave; stato avviato un confronto con il Governo per rivedere i criteri di riparto: &ldquo;Stiamo lavorando per far riconoscere il dato della dispersione territoriale, perch&eacute; garantire i servizi in questi contesti &egrave; pi&ugrave; oneroso&rdquo;.</p> <p>Sul fronte dei conti, il disavanzo sanitario si attesta a 64 milioni di euro nel 4 trimestre 2025, ma dovrebbe ridursi significativamente in sede di approvazione dei consuntivi 2025.</p> <p>&ldquo;Siamo fiduciosamente orientati a ritenere che la partita possa chiudersi su un livello pi&ugrave; basso, mantenendoci entro limiti fisiologici&rdquo;, ha spiegato l&rsquo;assessore, evidenziando l&rsquo;obiettivo di evitare misure straordinarie come il commissariamento.</p> <p>Entrando nel merito delle voci di spesa, &egrave; stata evidenziata la crescita significativa della farmaceutica, aumentata di circa 20 milioni di euro, trainata in particolare dai farmaci innovativi e oncologici. &ldquo;La spesa farmaceutica pesa per oltre il 20% del bilancio sanitario e rappresenta una delle principali criticit&agrave; su cui stiamo intervenendo con azioni di monitoraggio e contenimento&rdquo;. A questa si aggiungono l&rsquo;incremento dei costi per dispositivi medici, il rafforzamento dei servizi territoriali e gli investimenti sul personale.</p> <p>Proprio sul personale si registra un&rsquo;inversione di tendenza significativa: nel 2025 sono state effettuate circa 775 assunzioni, a fronte di 541 cessazioni, con un saldo positivo di oltre 230 unit&agrave;. &ldquo;&Egrave; un dato importante, perch&eacute; negli anni passati il turnover era fortemente limitato. Oggi stiamo rafforzando concretamente il sistema&rdquo;, ha sottolineato l&rsquo;assessore.</p> <p>I segnali di ripresa emergono anche sul piano della produzione sanitaria. Il valore complessivo nel 2025 raggiunge i 227,4 milioni di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2024 e del 9% rispetto al 2023. &ldquo;I dati confermano un trend di crescita e un progressivo allineamento ai livelli pre-Covid, che rappresentano il nostro benchmark di riferimento&rdquo;.</p> <p>In miglioramento anche la mobilit&agrave; passiva, che passa da 84 milioni nel 2022 a 78 milioni nel 2024. &ldquo;Con l&rsquo;aumento della produzione interna siamo fiduciosi che questo dato possa ridursi ulteriormente&rdquo;, ha aggiunto.</p> <p>Sul fronte degli investimenti, l&rsquo;assessore ha assicurato che la Regione &egrave; in linea con gli obiettivi del PNRR, con il completamento delle strutture territoriali e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche. &ldquo;Abbiamo acquistato 53 grandi apparecchiature rispetto alle 47 previste, utilizzando i risparmi di gara, e stiamo lavorando per rendere pienamente operative le nuove strutture&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>La Regione Basilicata chiede aiuto al Mimit per la filiera dell’automotive</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1974888/la-regione-basilicata-chiede-aiuto-al-mimit-per-la-filiera-dellautomotive.html</link>
      <description>Chiesto un intervento straordinario per gli ammortizzatori sociali</description>
      <author>redAZIONE BASILICATA</author>
      <category>automotive,basilicata</category>
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      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 15:37:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Basilicata, in stretta sintonia con le altre Regioni in cui hanno sede i principali poli produttivi della filiera automotive, hanno chiesto misure straordinarie immediate (sulla base dell&rsquo;esperienza realizzata nella fase storica della pandemia), moratorie sui prestiti, ammortizzatori sociali, interventi strutturali quali la ricollocazione da parte delle aziende della produzione o delle attivit&agrave; di fornitura nel proprio Paese d'origine, dopo averle precedentemente delocalizzate all'estero, politiche energetiche e riconversione delle competenze dei lavoratori del comparto automotive. Lo riferisce una nota del Dipartimento Sviluppo Economico che con l&rsquo;Assessore Francesco Cupparo e il direttore generale del Dipartimento ing. Giuseppina Lo Vecchio, in remoto, ha partecipato al Tavolo di oggi presieduto dal Ministro Urso. Al Tavolo &egrave; e stata espressa unanime e forte preoccupazione per aumento dei costi energetici e delle materie prime; instabilit&agrave; geopolitica; rischio di perdita produttiva e occupazionale.</p> <p>Il Ministro ha evidenziato i primi risultati del Piano Italia su Stellantis: nessuna chiusura di stabilimenti; nessun licenziamento previsto; segnali di ripresa produttiva nel 2025-2026 . E&rsquo; stata presentata la programmazione del Fondo Automotive fino al 2030 (circa 1,6 miliardi euro) con priorit&agrave; per innovazione e ricerca; investimenti produttivi, rafforzamento della filiera. Il Governo ha aperto un confronto con le Regioni per attuazione territoriale delle misure che saranno approfondite in ogni aspetto dalla Regione Basilicata gi&agrave; da tempo impegnata suglistessi aspetti. Richiesta centrale delle Regioni: evitare il &ldquo;precipizio&rdquo; per PMI e lavoratori dell&rsquo; indotto. L&rsquo;incontro conferma tre punti chiave: emergenza reale sulla tenuta del settore automotive;ruolo centrale di Stellantis e delle politiche industriali nazionali; necessit&agrave; di modificare le regole europee. Il tavolo &egrave; stato pi&ugrave; di indirizzo strategico che decisionale, ma apre alla definizione di interventi concreti nei prossimi mesi che saranno segnati dalla convocazione di un nuovo tavolo prima dell&rsquo;estate per verificare l&rsquo;attuazione del Piano Stellantis ed eventuali nuove misure di sostegno. Per l&rsquo;assessore Cupparo,in attesa della presentazione ufficiale e nel dettaglio del Piano Stellantis il 21 maggio, l&rsquo;annuncio avvenuto ieri nell&rsquo;incontro Stellantis-sindacati del quinto modello a Melfi con la nuova Jeep Compass, la DS8, a cui si aggiungeranno Ds7 e Lancia Gamma &egrave; un segnale atteso di una ripresa che dobbiamo consolidare. Il confronto con il Governo e con Stellantis proseguir&agrave;. La Regione Basilicata sta costruendo una pianificazione strategica che tenga insieme industria, lavoro, infrastrutture ed energia. Non un elenco di misure, ma una direzione condivisa. Solo con una visione condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori possiamo trasformare le sfide di oggi nelle opportunit&agrave; di domani. perch&eacute; Melfi resti un grande polo industriale e un motore di sviluppo per il Mezzogiorno e per l&rsquo;intero Paese.</p> ]]></content:encoded>
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