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    <title>CRONACA di BASILICATA - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>La CRONACA di BASILICATA: ultime notizie e news di oggi della regione Basilicata in tempo reale, dalle province di Matera e Potenza.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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      <title>Basilicata, il centrodestra ribadisce pieno appoggio a Bardi</title>
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      <description>Sarà valutata la posizione dell’assessore Cicala dopo il no al bilancio. I consiglieri del centrosinistra chiedono la discussione in aula</description>
      <author>REDAZIONE BASILICATA</author>
      <category>bardi</category>
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      <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:12:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>I capigruppo della maggioranza di centrodestra nel Consiglio regionale della Basilicata &laquo;rinnovano al presidente della Giunta, Vito Bardi (Forza Italia), la propria piena fiducia e il proprio convinto sostegno&raquo;.</p> <p>La nota &egrave; stata diffusa dopo l&rsquo;approvazione nella stessa Giunta del preconsuntivo dell&rsquo;esercizio 2025 con il voto contrario dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura, Carmine Cicala (Fratelli d&rsquo;Italia), la cui posizione, in queste ore, &laquo;&egrave; oggetto di valutazione&raquo; da parte dello stesso governatore della Basilicata, Vito Bardi e dei partiti della coalizione di centrodestra alla guida della Regione Basilicata.</p> <p>L&rsquo;assessore alle politiche agricole e forestali, Carmine Cicala ha motivato il suo voto contrario con la mancata assegnazione dei fondi richiesti dal suo assessorato per il comparto agricolo peraltro in un momento di forte &ldquo;agitazione&rdquo; del settore in seguito all&rsquo;ondata di maltempo che ha danneggiato e non poche le produzioni agricole lucane ed in particolare le eccellenze destinate all&rsquo;esportazione.</p> <p>I rappresentanti del centrodestra lucano, nel documento congiunto, si sono detti &laquo;certi che, nel rispetto delle prerogative istituzionali e con il contributo responsabile dell&rsquo;intera maggioranza, saranno garantite stabilit&agrave; politica, continuit&agrave; amministrativa e piena tutela dell&rsquo;interesse regionale&raquo;.</p> <p>&laquo;In una fase che impone rigore, seriet&agrave; e senso di responsabilit&agrave; - aggiungono i consiglieri regionali del centrodestra - siamo pienamente consapevoli della delicatezza dell&rsquo;attuale manovra di bilancio. Proprio per questo, il nostro impegno &egrave; rivolto a un lavoro di merito serio e approfondito, finalizzato a rendere il provvedimento sempre pi&ugrave; aderente alle reali esigenze della comunit&agrave; lucana, nel quadro di un equilibrio necessario tra tenuta dei conti pubblici e tutela dei cittadini&raquo;.</p> <p>I capigruppo del centrodestra in Consiglio regionale della Basilicata &laquo;ribadiscono che il documento approvato rappresenta un passaggio necessario e fondamentale, anche in relazione alla esigenza di consentire alla Regione Basilicata di presentarsi nelle sedi istituzionali competenti, a partire dal confronto con il Meg, nelle condizioni richieste per evitare conseguenze gravissime per il sistema sanitario lucano&raquo;.</p> <p>&laquo;Allo stesso tempo - evidenziano ancora i capigruppo del centrodestra in Consiglio regionale - &egrave; chiaro che questo passaggio non esaurisce il lavoro politico della maggioranza. Il percorso di bilancio proseguir&agrave; infatti con ulteriori atti e con un confronto serio nelle sedi competenti, attraverso i quali saremo in grado di rafforzare ulteriormente il provvedimento, mantenendo fermo il necessario equilibrio tra il rigore dei conti e le necessit&agrave; reali della Basilicata&raquo;.</p> <p>L&rsquo;opposizione di centrosinistra, dal canto suo, ha chiesto al presidente Bardi di aprire la crisi e anche in tempi brevi e di portare la discussione sulla situazione politica della giunta regionale e della maggioranza all&rsquo;attenzione del Consiglio regionale.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, ok della Giunta al Bilancio: ma Cicala si smarca da Bardi</title>
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      <description>Contrario l’assessore all’agricoltura. Le opposizioni hanno subito reagito alla spaccatura nella giunta: «La crisi è evidente»</description>
      <category>Vito Bardi,carmine cicala</category>
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      <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 15:13:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Giunta regionale della Basilicata, su proposta del Presidente Vito Bardi, ha approvato il preconsuntivo dell'esercizio 2025, che comprende la Legge di Stabilit&agrave; 2026 e il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028. Si tratta di un passaggio fondamentale per la programmazione economica del territorio, maturato in un contesto complesso segnato da diverse emergenze economiche e sociali e dalla riduzione delle entrate legate al calo delle attivit&agrave; estrattive. Ciononostante, in questo scenario, l&rsquo;Esecutivo ha operato con responsabilit&agrave; e rigore per garantire la continuit&agrave; dei servizi al cittadino, il mantenimento delle misure di sostegno gi&agrave; attive e sostenere crescita e investimenti per un ammontare di 4,3 miliardi di euro. Nel prossimo futuro saranno previsti ulteriori interventi a sostegno di sanit&agrave; e agricoltura. Dalla prossima settimana seguir&agrave; l&rsquo;iter per l&rsquo;approvazione in Consiglio.</p> <p>Sotto il profilo politico, nel corso della seduta si &egrave; registrato il voto contrario di Carmine Cicala. La Giunta precisa &laquo;che tale posizione si configura come una scelta personale e non incide sulla coesione della maggioranza. La compattezza del governo regionale &egrave; confermata dal voto favorevole del resto dell&rsquo;Esecutivo e dal sostegno espresso formalmente dai consiglieri di maggioranza, nessun gruppo escluso.&raquo; &laquo;Il voto contrario su una delibera fondamentale per l&rsquo;azione di governo &egrave; ora oggetto di valutazione sotto il profilo delle conseguenti determinazioni politiche. La Giunta regionale conferma la propria linea di azione, orientata a garantire stabilit&agrave; e capacit&agrave; di programmazione in una fase che richiede coerenza e responsabilit&agrave; verso i cittadini&raquo;, si afferma in una nota della giunta.</p> <p>Le opposizioni hanno subito reagito alla spaccatura nella giunta: &laquo;Il voto contrario espresso dall&rsquo;assessore alle Politiche Agricole non &egrave; solo un fatto grave: &egrave; la certificazione definitiva del fallimento politico del centrodestra alla guida della Regione Basilicata. Una maggioranza lacerata, incapace di confrontarsi, divisa persino sugli atti fondamentali per il governo della Regione&raquo;, si afferma in una nota che aggiunge: &laquo;Le parole e le motivazioni rese pubbliche dall&rsquo;assessore sono durissime e inequivocabili: assenza di confronto, metodo inadeguato, totale disattenzione verso un settore strategico come l&rsquo;agricoltura. &Egrave; la fotografia impietosa di una Giunta allo sbando. Siamo di fronte a un fatto senza precedenti su un provvedimento cardine come il bilancio regionale. Non si tratta di una divergenza tecnica, ma di una frattura politica profonda che rende evidente come questa maggioranza non sia pi&ugrave; in grado di governare&raquo;.</p> <p>&laquo;Continuare a far finta di nulla sarebbe irresponsabile e offensivo nei confronti dei cittadini lucani. Per queste ragioni chiediamo con fermezza al Presidente della Regione di prendere atto immediatamente della crisi politica in atto e di aprire la crisi di governo&raquo;, affermano i consiglieri regionali di opposizione Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri e Vizziello.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Chiedimi chi erano i Beatles», il 13 aprile a Potenza Pier Luigi Bersani</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1956651/chiedimi-chi-erano-i-beatles-il-13-aprile-a-potenza-pier-luigi-bersani.html</link>
      <description>L'iniziativa promossa dall’associazione Esse Basilicata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pier luigi bersani,potenza</category>
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 21:08:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si terr&agrave; luned&igrave; prossimo, 13 aprile, alle ore 17, a Potenza, nell&rsquo;Aula Magna del Polo del Francioso dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Basilicata, si terr&agrave; la presentazione del volume &laquo;Chiedimi chi erano i Beatles. I giovani, la politica, la storia&raquo; di Pier Luigi Bersani, promossa dall&rsquo;associazione Esse Basilicata. </p> <p>L&rsquo;iniziativa con l&rsquo;ex segretario del Pd &laquo;propone un momento di confronto pubblico a partire - &egrave; scritto in una nota - da uno dei temi pi&ugrave; rilevanti del presente: il rapporto tra giovani e politica, e pi&ugrave; in generale il legame tra generazioni dentro una societ&agrave; che sta cambiando rapidamente. In un contesto segnato da trasformazioni profonde - economiche, sociali e internazionali - cresce la distanza tra chi si affaccia oggi alla vita pubblica e i luoghi tradizionali della partecipazione&raquo;.  Il libro di Bersani &laquo;si muove dentro questo scenario con uno sguardo che tiene insieme esperienza e attualit&agrave;. A partire da una domanda che richiama il passaggio tra generazioni, il volume riflette su come si trasmettono memoria, strumenti di lettura e senso della politica in un tempo in cui questo passaggio appare pi&ugrave; incerto. Nel racconto si intrecciano vicende personali e passaggi della vita pubblica del Paese, restituendo un&rsquo;idea di politica ancorata alla realt&agrave;, alla responsabilit&agrave; delle scelte e al rapporto concreto con le persone e i territori. Ne emerge una riflessione che non si limita alla dimensione narrativa, ma prova a interrogare il presente, a partire dalle condizioni materiali in cui vivono le nuove generazioni&raquo;. </p> <p>La presenza di Bersani a Potenza &laquo;si colloca dentro questa prospettiva: come occasione per riaprire uno spazio di discussione che tenga insieme esperienze diverse e punti di vista generazionali differenti. Per una realt&agrave; come la Basilicata, questo tema assume un valore particolarmente concreto. Il rapporto tra giovani e territorio si misura nella possibilit&agrave; di costruire percorsi di vita e di lavoro senza essere costretti a spostarsi altrove, nella qualit&agrave; delle opportunit&agrave; offerte e nel legame tra formazione e sistema economico e sociale. In questo senso, la scelta dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Basilicata come luogo dell&rsquo;iniziativa non &egrave; solo organizzativa. &Egrave; il riconoscimento di un luogo in cui si formano competenze, aspettative e percorsi, e in cui si gioca una parte rilevante del rapporto tra giovani e futuro del territorio&raquo;. </p> <p>L&rsquo;associazione Esse Basilicata &egrave; &laquo;impegnata sui temi della partecipazione e dell&rsquo;impegno delle nuove generazioni, con l'obiettivo di rafforzare il loro ruolo nello spazio pubblico. Un&rsquo;occasione di confronto che intende riportare al centro una discussione necessaria sul rapporto tra politica, giovani e futuro&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Stellantis, la risalita c’è: ma ora si attende il Piano. I sindacati: «Un segnale che non basta»</title>
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      <description>Un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi due difficilissimi anni che non è sufficiente, tuttavia, a fugare i timori dei sindacati, che in Basilicata guardano con attenzione a quella salita produttiva ancora non del tutto decollata</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>stellantis,elkann,sindacati</category>
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:59:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La ripresa dei volumi di Stellantis a Melfi nel primo trimestre &egrave; indubbiamente un&rsquo;inversione di tendenza rispetto agli ultimi due difficilissimi anni ma, questo, non &egrave; sufficiente a fugare tutti i timori dei sindacati che in Basilicata guardano, comunque, con attenzione a quella salita produttiva che ancora non &egrave; del tutto decollata. Il giorno dopo la presentazione del Report Stellantis della Fim Cisl nella piana di San Nicola di Melfi si guarda con un misto di timore e di speranza all&rsquo;oggi ma soprattutto al prossimo 21 maggio quando sar&agrave; ufficializzato il piano industriale dell&rsquo;amministratore delegato Antonio Filosa.</p> <p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; stata un&rsquo;intervista di Elkann in cui ha criticato la gestione precedente. L&rsquo;era dei numeri gonfiati non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;. Ora c&rsquo;&egrave; una nuova era. Bisogna ripartire dai prodotti e non solo, dagli uomini. Dare pi&ugrave; senso alle maestranze, con il nuovo corso si &egrave; ripartiti tornando indietro- sottolinea il segretario generale della Fismic di Basilicata, Pasquale Capocasale - Poi, se i numeri ci dicono che si &egrave; ritornati a fare profitti vuol dire che la gestione Filosa sta andando nella giusta direzione, anche se tutto sar&agrave; chiaro il 21 maggio&rdquo;.</p> <p>Per Melfi, per&ograve;, resta il momento &ldquo;non proprio buono&rdquo;. &ldquo;I modelli stanno arrivando ma non stiamo svoltando perch&eacute; siamo afflitti ancora da una serie di difficolt&agrave;. Alcuni errori sulla motorizzazione pesano proprio sui modelli che stanno uscendo dalla fabbrica di Melfi&rdquo; aggiunge Capocasale che sull&rsquo;indotto sottolinea come &ldquo;se non decolla la fabbrica principale non decollano anche gli altri, seppure ci siano situazioni diverse&rdquo;.</p> <p>E ad evidenziare la necessit&agrave; di &ldquo;tenere alta l&rsquo;attenzione&rdquo; &egrave; anche il segretario della Uglm di Potenza, Giuseppe Palumbo. &ldquo;Anche se ci sono rassicurazioni il dato non &egrave; confortevole per quello che &egrave; il territorio lucano. Le criticit&agrave; sono legate alla mancanza di componentistica che sta rallentando la prospettiva della risalita produttiva &ndash; dice Palumbo - Stiamo aspettando il piano Italia dell&rsquo;amministratore delegato per capire se effettivamente ci sar&agrave; il nuovo modello. Noi siamo fiduciosi ma attendiamo di vederlo scritto nero su bianco. Inoltre, anche se verr&agrave; assegnato ci vorr&agrave; tempo. Noi si potr&agrave; fare dalla sera alla mattina&rdquo;.</p> <p>A sottolineare i dati &egrave; anche Marco Lomio, segretario regionale della Uilm Basilicata. &ldquo;Sono dati che fanno riferimento al 2025 e non puoi fare paragoni con il 2025. Si intravede la risalita produttiva ma c&rsquo;&egrave; tanta strada da percorrere. Mancano alcuni componenti come la catena di forniture che &egrave; tutta da definire&rdquo;, spiega Lomio che ricorda la necessit&agrave; di un Patto per Melfi. Patto che verr&agrave; ribadito anche nel congresso regionale della Uilm previsto per il 17 aprile.</p> <p>E a parlare di segnali ancora &ldquo;non sufficienti&rdquo; &egrave; il segretario regionale della Fim Cisl, Gerardo Evangelista. &ldquo;I segnali non sono ancora sufficienti a garantire una reale inversione di tendenza sul piano occupazionale, finch&eacute; permane un&rsquo;incertezza complessiva sul futuro industriale dell&rsquo;automotive e sull&rsquo;andamento del mercato. Le criticit&agrave; accumulate negli ultimi anni, tra riduzione degli organici e ricorso agli ammortizzatori sociali, restano sul tavolo&rdquo; sostiene Evangelista che richiama il 21 maggio come &ldquo;un passaggio importante&rdquo;. &ldquo;&Egrave; fondamentale dare risposte immediate all&rsquo;indotto, che continua a vivere una fase di grande difficolt&agrave;. Perci&ograve; chiediamo di accelerare il completamento del piano prodotti, anche valutando l&rsquo;anticipazione del nuovo modello annunciato ma non ancora confermato&rdquo;, conclude Evangelista.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Karol e Emanuele, due giovani ostunesi nominati Alfieri della Repubblica da Sergio Mattarella</title>
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      <description>Tra i 28 ad aver ricevuto gli Attestati d’onore «per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà», c'è anche la lucana Serena Zullo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Emanuele Amodio e Karol Pastore,Alfiere della Repubblica,Serena Zullo</category>
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 11:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono due ostunesi e una lucana tra&nbsp;i 28 giovani a cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito gli Attestati d&rsquo;onore di &laquo;Alfiere della Repubblica&raquo; per essersi distinti nel 2025 &laquo;per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidariet&agrave;&raquo;.</p> <p>Emanuele Amodio e Karol Pastore, 18enni residenti a Ostuni, sono legati da una profonda amicizia e da un rapporto fatto di cura, impegno e inclusione. Emanuele coltiva una profonda passione per la conoscenza, ma non ha mai messo in secondo piano il rapporto che lo lega, fin dall&rsquo;infanzia, al compagno di banco Karol, costretto su una sedia a rotelle. Divenuto per lui una presenza costante, discreta e affidabile, Emanuele testimonia, con grande semplicit&agrave;, come i valori umani pi&ugrave; autentici possano costruire convivenza, nel rispetto delle differenze e nella condivisione delle responsabilit&agrave;.&nbsp;<span>Karol convive con una patologia impegnativa che non ha tuttavia intaccato la sua straordinaria forza d&rsquo;animo. Affronta con energia e positivit&agrave; le sfide quotidiane, nella scuola dove ha incontrato Emanuele e fuori dalla scuola, dove fa parte di una squadra di powerchair football. Il suo amore per la vita &egrave; contagioso: ogni giorno ci dimostra come, nonostante i problemi, sia possibile costruire, divertirsi, donare amore e guardare al futuro con fiducia e speranza.</span></p> <p><span>Alla lucana Serena Zullo, invece, l&rsquo;Attestato &egrave; stato conferito &laquo;per l'impegno di volontariato in favore della propria comunit&agrave; e del territorio in cui vive. Per l&rsquo;energia e la passione con cui promuove la cultura del dono, contribuendo alla crescita civile e sociale. Serena - &egrave; scritto nella motivazione diffusa dal Quirinale - &egrave; una giovane molto impegnata nel sociale e nel volontariato. Partecipa con entusiasmo a tutte le iniziative di solidariet&agrave; e di promozione della cultura del dono organizzate dall&rsquo;Avis comunale. Come animatrice parrocchiale contribuisce alla vita dell&rsquo;oratorio invernale ed estivo, curando in particolare il laboratorio teatrale. Profondamente legata alle tradizioni della propria terra, ha scelto di suonare l'organetto, strumento tipico della musica folk locale, guadagnandosi la stima e l&rsquo;apprezzamento della comunit&agrave;&raquo;.</span></p> <p><span>Tra i destinatari delle targhe, c'&egrave; anche la Classe V A dell&rsquo;Istituto comprensivo &laquo;Don Milani-Leopardi&raquo;, Plesso Scuola primaria &laquo;A.Grippo&raquo;, in contrada Rossellino a Potenza. La Classe premiata dal Presidente della Repubblica &egrave; frequentata da Micaela, bambina sorda che ha iniziato a comunicare e a esprimere i propri pensieri attraverso la Lingua dei Segni (Lis). Oggi, grazie al percorso scolastico costruito dai docenti e dagli educatori, Micaela e tutti i suoi compagni comunicano correttamente in Lis dimostrando quanto una lingua possa unire e creare relazioni autentiche. "A Serena Zullo di Lauria e all&rsquo;intera Classe V A della scuola primaria 'A. Gripp&ograve; di Potenza - sottolinea il prefetto di Potenza, Michele Campanaro - vanno le mie sincere congratulazioni, per aver saputo interpretare a fondo e con amore lo spirito del tema scelto quest&rsquo;anno dalla Presidenza della Repubblica, sperimentare e comunicare la solidariet&agrave;. A testimonianza dei valori assoluti di solidariet&agrave; e altruismo che i nostri giovani sanno portare nel sociale, in particolare in favore delle persone pi&ugrave; fragili e bisognose di aiuto"</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera in lutto per Simone Latte, il 27enne studente del Conservatorio Duni morto nell’incidente sulla Bradanica</title>
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      <description>Il giovane, originario di Massafra, è tra le vittime dello scontro tra auto e autobus avvenuto ieri a Genzano di Lucania. Nell’impatto è morto anche il padre del 27enne, ferito lievemente il conducente del mezzo pubblico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera,incidente,conservatorio duni,simone late</category>
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      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 20:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Simone, alunno brillante e appassionato della nostra istituzione, era amato e stimato da tutti coloro che avevano avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui il percorso di studi musicali. Il suo talento e la sua dedizione lasceranno un vuoto incolmabile&raquo;. Cos&igrave; il direttore, i docenti e il personale del Conservatorio di Musica &laquo;Duni&raquo; di Matera ricordano con un post sui social Simone Latte, di 27 anni, morto ieri in un incidente stradale avvenuto in provincia di Potenza, sulla strada statale 655 Bradanica, nei pressi di Genzano di Lucania. Nello scontro ha perso la vita anche suo padre Cosimo, di 59 anni, operaio dell&rsquo;indotto ex Ilva.</p> <p>I due, originari di Massafra (Taranto) viaggiavano a bordo di una Fiat Punto che, per cause in fase di accertamento, si &egrave; scontrata con un autobus, il cui conducente &egrave; rimasto ferito in maniera lieve. Le salme sono nell&rsquo;obitorio dell&rsquo;ospedale San Carlo di Potenza a disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria che indaga sulle responsabilit&agrave;.</p> <p>&laquo;In questo momento di dolore, ci stringiamo con affetto - &egrave; detto nel post del Conservatorio - alla famiglia di Simone, ai suoi amici e a tutti coloro che piangono la sua perdita. La sua memoria vivr&agrave; per sempre nei nostri cuori e nella musica che amava tanto&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Caro carburante, Basilicata maglia nera d'Italia: «Benzina a prezzi autostradali»</title>
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      <description>«Stangata» a Pasqua per gli italiani: la festività è costata 1,3 miliardi di euro in più rispetto allo scorso anno. Soldi «bruciati» dall’aumento dei carburanti, diesel in testa</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>benzina,diesel,caro carburanti</category>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:46:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La &laquo;stangata&raquo; di Pasqua, secondo il Codacons, &egrave; costata agli italiani 1,3 miliardi di euro in pi&ugrave; rispetto alla stessa festivit&agrave; dello scorso anno. Soldi &laquo;bruciati&raquo; dall&rsquo;aumento dei carburanti, diesel in testa, che ha fatalmente alleggerito la borsa delle famiglie che non hanno rinunciato a spostarsi in questi giorni di vacanza.</p> <p>Passata la festa, il problema per&ograve; rimane. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha reso noti ieri i prezzi medi dei carburanti, regione per regione. Si comincia dai numeri generalisti. Il costo sulla rete stradale nazionale continua a lievitare, seppur di poco: 1,782 euro al litro per la benzina (contro 1,781 di luned&igrave;) e 2,143 euro al litro per il gasolio (in precedenza 2,140). Sulla rete autostradale, come noto, i prezzi sono pi&ugrave; alti: 1,816 per la verde e 2,158 per il gasolio. La base di partenza, insomma, non &egrave; buona e la tendenza pare inarrestabile.</p> <p>Anche i numeri regionali non confortano. La Puglia registra una media di 2,148 per il gasolio e 1,791 per la benzina: entrambi i valori risultano superiori alla media nazionale. Ma le notizie peggiori arrivano dalla Basilicata che &laquo;quota&raquo; la verde a livelli autostradali con un 1,806 che ne fa, insieme a Bolzano, la maglia nera d&rsquo;Italia. Va un po&rsquo; meglio il diesel, con un prezzo di 2,147, comunque superiore al costo medio italiano. Chi fa peggio di tutti, per&ograve;, &egrave; la Calabria che detiene sia il record nazionale per il diesel pi&ugrave; caro (2,172 euro al litro) sia la medaglia d&rsquo;argento per la benzina con 1,804, appena dietro la Basilicata.</p> <p>Il Mezzogiorno, dunque, sconta in modo particolare una crisi che &egrave; certamente acuita dal conflitto nel Golfo ma che in realt&agrave; sconta l&rsquo;abbattersi sul gasolio di una serie di fattori, dalle politiche europee al riequilibrio delle accise con la benzina. Il risultato &egrave; un trend che non accenna a fermarsi con Faib Confersercenti e Fegica, le associazioni di rappresentanza dei benzinai, che ricordano in una nota &laquo;l&rsquo;obbligo di pubblicazione dei prezzi consigliati&raquo;, essenziali per garantire trasparenza e tutela dei consumatori. Le speculazioni sono, infatti, dietro l&rsquo;angolo. A porre il problema, tra gli altri, &egrave; Confartigianato Taranto che registra, in citt&agrave;, una differenza anche di 25 centesimi tra un distributore di gasolio e un altro: &laquo;Se qualcuno riesce a vendere il gasolio a 1,99 euro, perch&eacute; altri no - si domanda il segretario generale Fabio Paolillo - ? La coesistenza nello stesso territorio di listini cos&igrave; diversi non pu&ograve; essere considerata normale. Non &egrave; accettabile che i cittadini debbano inseguire il prezzo migliore come in una lotteria - conclude -. Servono controlli, trasparenza e interventi urgenti a sostegno di imprese e autotrasporto&raquo;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il regista Francis Ford Coppola compie 87 anni. Bardi: «È un ponte tra la Basilicata e il mondo»</title>
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      <description>Il presidente pronto ad accogliere il Premio Oscar per il nuovo film nel territorio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francis ford coppola,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:00:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;A nome mio personale e dell&rsquo;intera comunit&agrave; lucana desidero rivolgere gli auguri di buon compleanno a Francis Ford Coppola per i suoi 87 anni. Il Maestro rappresenta per la Basilicata un figlio illustre e un punto di riferimento culturale che ha saputo unire, con la sua arte e la sua storia familiare a Bernalda, il respiro internazionale del grande cinema con l&rsquo;anima pi&ugrave; autentica della nostra regione&raquo;. Cos&igrave; all&rsquo;ANSA il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, celebra la ricorrenza odierna, sottolineando &laquo;il valore profondo di un un legame vero, sincero. Coppola rappresenta un ponte naturale tra la Basilicata e il mondo, contribuendo a raccontare con maestria l&rsquo;identit&agrave; autentica del nostro territorio&raquo;. </p> <p>Il presidente ricorda il prossimo impegno artistico del regista che vedr&agrave; la Basilicata e la vicina Calabria protagoniste del suo nuovo film, &laquo;Glimpses of the Moon&raquo;, tratto dall&rsquo;omonimo romanzo di Edith Wharton. &laquo;Un progetto ambizioso - sottolinea - in cui la Basilicata si trasformer&agrave;, grazie alla sua straordinaria versatilit&agrave; paesaggistica, in una scenografia naturale d&rsquo;eccezione, chiamata a ricreare le atmosfere europee che faranno da cornice alla storia dei protagonisti. La Basilicata &egrave; sempre pronta ad accogliere il Maestro e le sue nuove visioni. Il nostro auspicio &egrave; che questo legame continui a rafforzarsi, portando nuova linfa culturale ed economica al nostro territorio e confermando, ancora una volta, la vocazione internazionale della nostra terra&raquo;, conclude Bardi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>La vertenza CallMat si sposta oggi al Mimit: obiettivo salvare 350 posti di lavoro</title>
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      <description>Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato le organizzazioni sindacali nazionali e regionali per oggi presso il MIMIT, al fine di proseguire la vertenza</description>
      <category>callmat</category>
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:56:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato le organizzazioni sindacali nazionali e regionali per ohhi presso il MIMIT, al fine di proseguire la vertenza che riguarda circa 350 lavoratrici e lavoratori della societ&agrave; CallMat.</p> <p>&laquo;Attualmente, fino al mese di giugno, &egrave; in vigore il contratto di solidariet&agrave;, mentre la Regione Basilicata ha confermato il proprio impegno per la salvaguardia dei livelli occupazionali. La vertenza, gi&agrave; affrontata anche a livello ministeriale, continua a essere seguita con attenzione dalla Regione Basilicata, dal Ministero e dall&rsquo;Ugl, che si stanno congiuntamente prodigando per la salvaguardia del sito produttivo di Matera e dei relativi livelli occupazionali. In questo contesto, l&rsquo;Ugl Basilicata ha inoltre richiesto un nuovo incontro all&rsquo;Assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, al fine di monitorare l&rsquo;evoluzione della situazione e ottenere risposte concrete sul futuro dei dipendenti dell&rsquo;azienda&raquo;, dichiarano il Segretario provinciale dell&rsquo;Ugl Matera, Pino Giordano, e la Segretaria Ugl Telecomunicazioni di Matera, Cosimina Saracino, che sottolineano: &laquo;L&rsquo;Ugl Basilicata ricorda che la committente TIM ha garantito, fino a giugno, un volume di traffico telefonico tale da consentire la continuit&agrave; operativa della societ&agrave;, periodo durante il quale resta attivo il contratto di solidariet&agrave;. L&rsquo;Ugl rammenta come siano due gli strumenti individuati per favorire la continuit&agrave; occupazionale, entrambi strettamente connessi ai processi di innovazione e digitalizzazione, oggi determinanti per costruire prospettive occupazionali solide e durature&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Il primo rientra in una gara gestita dall&rsquo;Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la conversione digitale dei documenti cartacei della pubblica amministrazione. In tale ambito, la Giunta regionale ha gi&agrave; approvato, lo scorso 30 dicembre, un progetto per la digitalizzazione degli archivi sanitari, che rappresenta un passaggio strategico nel percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione e, al contempo, una concreta opportunit&agrave; di reimpiego per i lavoratori CallMat. Il secondo strumento riguarda un bando, di prossima pubblicazione, finalizzato alla ricollocazione dei lavoratori tramite incentivi destinati ad altre aziende del settore dell&rsquo;innovazione digitale&raquo;, sottolineano all&rsquo;Ugl.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>In Basilicata le vertenze Pmc e Brose: spiragli positivi per i 150 addetti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1950126/in-basilicata-le-vertenze-pmc-e-brose-spiragli-positivi-per-i-150-addetti.html</link>
      <description>La “Costruzioni srl”potenziale investitore per la reindustrializzazione e il riassorbimento dei lavoratori dell'automotive e delle aziende dell’indotto Stellantis di San Nicola di Melfi</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>melfi</category>
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      <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 10:48:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Qualche nodo resta, nonostante le buone notizie che sono venute dal Ministero per le Imprese ed il Made in Italy nelle riunioni romane. I nodi sono quelli dell&rsquo;automotive e delle aziende dell&rsquo;indotto Stellantis di San Nicola di Melfi al centro di crisi che, seppure con spiragli, aspettano ancora i dettagli per le soluzioni definitive. I tavoli romani lo hanno dimostrato ancora una volta. Le vertenze Brose e Pmc vedono nella &ldquo;Costruzioni srl&rdquo; il potenziale investitore per la reindustrializzazione e per il riassorbimento dei lavoratori.</p> <p>L&rsquo;azienda punta, da una parte, all&rsquo;istallazione di un impianto di bitume e dall&rsquo;altra ad una piattaforma di recupero materiale, in particolare con raccolta e trattamento del Pfu e del Raee (l&rsquo;azienda, poi, utilizzer&agrave; il sito di propriet&agrave; di Stellantis ed attualmente occupato dalla Pmc con una concessione con modalit&agrave; di favore) . Con una &ldquo;disponibilit&agrave; di principio ad assorbire in 24 mesi&rdquo; il personale delle due aziende. Una disponibilit&agrave; su cui l&rsquo;azienda si &egrave; impegnata a fornire ulteriori dettagli nel prossimo incontro fissato per l&rsquo;8 giugno prossimo, dopo che saranno esaminati i profili professionali. &ldquo;Si tratta di una novit&agrave; importantissima, che chiediamo al Mimit di verificare e di supportare insieme alla Regione Basilicata. Da Brose e Pmc ci aspettiamo responsabilit&agrave; sociale nell&rsquo;accompagnare il piano con tutti gli strumenti a loro disposizione, in termini sia di ammortizzatori sociali sia di apertura di uscite incentivate non oppositive finalizzate alla pensione. Infine, chiediamo al Mimit di contattare Proma per richiamarla alle sue responsabilit&agrave; verso il territorio&rdquo; sottolineano gli esponenti di Fim Cisl, Fiom, Uilm e Fismic. &ldquo;&Egrave; il principio di qualcosa che si sta muovendo, ora bisogna lavorare per prolungare gli ammortizzatori sociali&rdquo; aggiunge il segretario generale della Fismic, Pasquale Capocasale, spiegando che i tempi non saranno &ldquo;brevissimi&rdquo;. Questo anche perch&eacute; &egrave; evidente che l&rsquo;obiettivo &egrave; pure accompagnare, chi tra i 150 addetti coinvolti, ha i requisiti, verso la pensione. E l&rsquo;occupazione resta il nodo cruciale anche nella vertenza della Tiberina, per la quale le nuove commesse legate alla Ds7, alla Ds8 ed alla Lancia Gamma, in base ai volumi definiti, daranno occupazione a tempo pieno a trenta addetti. Molti di meno rispetto alla platea delle attuali 120 persone. E cos&igrave; seppure si guardi all&rsquo;acquisizione delle forniture per il nuovo quinto modello atteso a Melfi ed alle procedure di mobilit&agrave; &ldquo;non oppositive&rdquo; gi&agrave; avviate, gli esponenti di Fim Cisl, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm denunciano &ldquo;una pesante carenza di lavoro da colmare&rdquo;. Di qui, la sollecitazione all&rsquo;azienda ad avviare &ldquo;un confronto pi&ugrave; generale sulle produzioni anche straniere, per comprendere se ci sia la possibilit&agrave; di portare altre lavorazioni a Melfi&rdquo;. Insomma, l&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare le commesse per lo stabilimento lucano in modo da riassorbire il maggior numero di addetti possibile. Per questo, proprio sulla situazione generale della Tiberina, lo stesso Ministero convocher&agrave; un incontro &ldquo;urgente&rdquo; dopo la presentazione del piano industriale di Stellantis prevista per il 21 maggio, verificando la possibilit&agrave; di &ldquo;procedure di mobilit&agrave; concordate durante la cassa in deroga in aree di crisi complessa&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Fra Ielpo, il lucano custode di Terra Santa dopo le mancate Palme con Pizzaballa: «La mia Pasqua a Gerusalemme»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1949650/fra-ielpo-il-lucano-custode-di-terra-santa-dopo-le-mancate-palme-con-pizzaballa-la-mia-pasqua-a-gerusalemme.html</link>
      <description>L'intervista: «Il Papa? Lo sentiamo vicino. Il Vangelo non è mai estraneo alla storia. Anche oggi, dentro un contesto segnato da violenza e paura, la Risurrezione ci chiede di cambiare sguardo»</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>fra ielpo,basilicata,pizzaballa</category>
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      <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 12:06:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, questa settimana &egrave; iniziata con la mancata celebrazione della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro, dove si era recato con il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Come vive il messaggio della Risurrezione in un Medio Oriente segnato dalla guerra?</strong></p> <p>&laquo;Viviamo questa Pasqua in un tempo segnato da ferite profonde, da dolore e da tanta incertezza. Proprio per questo siamo chiamati a riscoprire la Risurrezione non come un evento del passato, ma come un fatto che ci raggiunge oggi, dentro la concretezza della nostra vita. Qui, in Terra Santa, questo &egrave; molto evidente: la Risurrezione di Cristo non &egrave; una parola lontana, ma &egrave; un giudizio sulla storia, anche su questa storia segnata dalla guerra&raquo;.</p> <p><strong>Il Vangelo ci viene incontro&hellip;</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, il Vangelo ci aiuta a comprendere il cuore della fede. Negli Atti degli Apostoli, san Pietro dice: &ldquo;Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorni&rdquo;. Qui c&rsquo;&egrave; tutto. C&rsquo;&egrave; il contrasto tra il giudizio degli uomini e quello di Dio: gli uomini rifiutano, condannano ed eliminano; Dio invece riconosce, approva e risuscita. La Risurrezione capovolge i nostri criteri. Ci insegna a guardare la realt&agrave; con occhi diversi&raquo;.</p> <p><strong>La guerra come ha inciso sulla vita delle comunit&agrave; cristiane?</strong></p> <p>&laquo;La guerra &egrave; una ferita per tutti, e lo &egrave; in modo particolare per le comunit&agrave; locali. Porta dolore, paura, instabilit&agrave;, ma anche conseguenze economiche e sociali molto pesanti. Viviamo in un contesto in cui sembra prevalere l&rsquo;idea che vince chi &egrave; pi&ugrave; forte, chi &egrave; pi&ugrave; potente. Ma la Pasqua ci dice esattamente il contrario. Il giudizio di Dio rivela che la vera forza &egrave; nel dono di s&eacute;, nella capacit&agrave; di amare fino alla fine, nel sacrificio per un bene pi&ugrave; grande&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; la croce a racchiudere questo messaggio?</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, &egrave; proprio cos&igrave;. Nella croce noi vediamo, secondo lo sguardo umano, una sconfitta, un fallimento, un&rsquo;umiliazione. Ma la Risurrezione rivela che proprio l&igrave; si manifesta la vera sapienza, l&igrave; si compie la vera vittoria. La vittoria dell&rsquo;amore che si dona senza riserve. Nella Pasqua la vita vince sulla morte, e l&rsquo;amore vince sull&rsquo;odio che genera le guerre&raquo;.</p> <p><strong>Qual &egrave; oggi la missione dei francescani in Terra Santa?</strong></p> <p>&laquo;La nostra presenza nasce dall&rsquo;intuizione di Francesco d&rsquo;Assisi, che desiderava incontrare e &ldquo;toccare&rdquo; i luoghi della vita di Ges&ugrave;. Da allora, la Custodia di Terra Santa &egrave; chiamata a custodire i Luoghi Santi, ma anche le comunit&agrave; cristiane locali, le cosiddette &ldquo;pietre vive&rdquo;. La nostra missione &egrave; fatta di preghiera, di accoglienza dei pellegrini, quando &egrave; possibile, e soprattutto di vicinanza concreta alla popolazione, in particolare nei momenti di maggiore difficolt&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>Il dialogo tra religioni ha radici antiche&hellip;</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, gi&agrave; san Francesco, in un tempo segnato dalle crociate, ha avuto il coraggio di incontrare il sultano in Egitto. &Egrave; un gesto che continua a ispirarci ancora oggi: vivere la presenza in questa terra non come contrapposizione, ma come incontro, dialogo, rispetto&raquo;.</p> <p><strong>Quanto &egrave; importante la vicinanza del Papa?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; una vicinanza concreta, quotidiana, che sentiamo molto. Anche gesti come la Via Crucis al Colosseo, preparata quest&rsquo;anno da un frate della Custodia, mostrano quanto la Terra Santa sia nel cuore della Chiesa&raquo;.</p> <p><strong>La Via Crucis qui a Gerusalemme ha un significato particolare&hellip;</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, perch&eacute; ad ogni stazione possiamo dire &ldquo;qui&rdquo; &hellip; Ges&ugrave; &egrave; caduto, &ldquo;qui&rdquo; ha incontrato sua madre. Si svolge tra le strade della citt&agrave;, in mezzo alla vita reale: tra la gente, tra i rumori, tra le difficolt&agrave;. &Egrave; una Via Crucis che assomiglia molto alla vita dei cristiani: segnata da incomprensioni, da fatiche, a volte anche da rifiuti. E proprio l&igrave; siamo chiamati a testimoniare il Vangelo&raquo;.</p> <p><strong>Il Vangelo pu&ograve; ancora parlare ai governanti e indicare la via della pace?</strong></p> <p>&laquo;Il Vangelo non &egrave; mai estraneo alla storia. Anche oggi, dentro un contesto segnato da violenza e paura, la Risurrezione ci chiede di cambiare sguardo: di non lasciarci determinare dalla logica del mondo, ma di imparare a leggere la realt&agrave; con gli occhi di Dio&raquo;.</p> <p><strong>Qual &egrave; allora il messaggio della Pasqua?</strong></p> <p>&laquo;Il messaggio &egrave; semplice e radicale. La Pasqua ci dice che rinunciare alla violenza non &egrave; debolezza, che perdonare non &egrave; una sconfitta, che la morte non &egrave; la fine. Cristo &egrave; risorto. Questa &egrave; la nostra certezza. Ed &egrave; anche la nostra pace. E permettetemi di aggiungere un pensiero per i cristiani della Puglia e della Basilicata, la mia terra di origine: a loro giunga un saluto affettuoso dalla Terra Santa. In questa Pasqua, anche nelle loro comunit&agrave;, il Signore risorto sia luce nel cammino e speranza nelle fatiche quotidiane. Li porto nel cuore e nella preghiera&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Maltempo, Bardi: «La Basilicata chiede lo stato di emergenza»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1948995/maltempo-bardi-la-basilicata-chiede-lo-stato-di-emergenza.html</link>
      <description>Il governatore ha inviato una lettera al ministro per la Protezione civile Musumeci</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>basilicata</category>
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      <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 20:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;La Basilicata fa i conti con i danni dopo l&rsquo;ondata di maltempo che da giorni sta colpendo senza tregua l&rsquo;intero territorio regionale&raquo;. In una nota diffusa dall&rsquo;ufficio stampa della Giunta lucana, &egrave; annunciato che il presidente della Regione, Vito Bardi, ha inviato oggi una lettera ufficiale al ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.  Nel comunicato &egrave; messo in evidenza che &laquo;i dati raccolti dagli uffici regionali delineano il quadro di una crisi estesa e sistemica: su 131 comuni lucani, 55 hanno gi&agrave; segnalato criticit&agrave; idrauliche e idrogeologiche, in 61 sono stati attivati i Centri operativi comunali (Coc), con un coordinamento continuo tra il sistema regionale di protezione civile e le Prefetture di Potenza e Matera&raquo;.  &laquo;Siamo di fronte a eventi eccezionali - dice Bardi - per intensit&agrave; ed estensione. Le piogge persistenti hanno provocato esondazioni in pi&ugrave; punti dei principali corsi d&rsquo;acqua e del reticolo idraulico secondario. Le arterie provinciali e comunali sono interessate da frane e smottamenti che isolano frazioni e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. In alcuni comuni degli smottamenti hanno provocato danni ad abitazioni private che sono state sgomberate&raquo;.  Ma &laquo;non solo strutture e infrastrutture: l&rsquo;emergenza sta colpendo duramente anche il tessuto economico della regione. Le attivit&agrave; agricole e produttive risultano gravemente danneggiate dalle piogge violente e dagli allagamenti diffusi. Nella richiesta indirizzata al governo, il presidente - &egrave; scritto nella nota - sottolinea come le risorse regionali, pur pienamente mobilitate, non siano pi&ugrave; sufficienti a fronteggiare un fenomeno che interessa gran parte delle province di Potenza e Matera. Da qui la necessit&agrave; di un intervento straordinario dello Stato, nel rispetto dei principi di sussidiariet&agrave; e proporzionalit&agrave;. Gli obiettivi della richiesta sono: garantire assistenza alle popolazioni colpite, ripristinare i servizi essenziali, avviare una puntuale ricognizione dei danni e attivare risorse finanziarie straordinarie per la messa in sicurezza del territorio e per il ristoro dei danni subiti dalle province, dai comuni e dalle imprese agricole&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Furto nella notte di cavi elettrici, area a nord della Basilicata resta senza acqua</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1948687/furto-nella-notte-di-cavi-elettrici-area-a-nord-della-basilicata-resta-senza-acqua.html</link>
      <description>L’atto vandalico ha determinato «il fermo prolungato dei sistemi di pompaggio che ha causato un esaurimento critico delle scorte idriche nei serbatoi»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Vulture-Melfese,furto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1948687/furto-nella-notte-di-cavi-elettrici-area-a-nord-della-basilicata-resta-senza-acqua.html</guid>
      <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 14:41:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il furto di materiali e cavidotti ai danni delle linee di media tensione elettrica dell&rsquo;Enel, che assicurano il funzionamento dell&rsquo;impianto di sollevamento per l'adduzione idrica ai Comuni del Vulture-Melfese (Rionero, Barile, Ginestra, Melfi, Ripacandida, Atella e Filiano) &egrave; stato perpetrato durante la notte appena trascorsa. Lo ha comunicato Acquedotto Lucano.  L&rsquo;atto vandalico ha determinato &laquo;il fermo prolungato dei sistemi di pompaggio che ha causato un esaurimento critico delle scorte idriche nei serbatoi&raquo;. </p> <p>La direzione della societ&agrave; si &egrave; prontamente attivata per la tempestiva ricerca di gruppi elettrogeni di potenza adeguata per ripristinare l&rsquo;alimentazione e il funzionamento delle elettropompe installate presso l&rsquo;impianto di sollevamento idrico che alimenta il serbatoio alto di Rionero in Vulture, ripartite dalle ore 13. I due gruppi elettrogeni consentiranno di sollevare le portate necessarie per ristabilire i livelli idrici del serbatoio principale di Rionero Alto, che alimenta gli abitati dello schema Vulture.  Acquedotto Lucano - &egrave; scritto nella nota - &laquo;si riserva di produrre e trasmettere quanto prima un esposto alla competente Autorit&agrave; giudiziaria&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Grandinata nel Metapontino: «La Regione Basilicata non lasci soli gli agricoltori»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1945086/grandinata-nel-metapontino-la-regione-basilicata-non-lasci-soli-gli-agricoltori.html</link>
      <description>Il governatore Bardi e l’assessore Latronico stanno seguendo la situazione del Metapontino. Il consigliere regionale Marrese chiede la ricognizione dei danni e i ristori per il settore</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maltempo,puglia</category>
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      <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 17:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In Basilicata, a causa del maltempo ci sono &laquo;criticit&agrave; rilevanti nelle aree agricole. Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri (Matera) e ho immediatamente coinvolto il presidente della Regione, Vito Bardi, che sta seguendo e coordinando l&rsquo;evoluzione della situazione&raquo;. Lo dice, attraverso l&rsquo;ufficio stampa della Giunta lucana, Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata.</p> <p>&laquo;Mi sono attivato - spiega - per raccogliere le segnalazioni provenienti dai sindaci e dagli amministratori locali, con i quali sono in costante contatto. Sto svolgendo un raccordo diretto tra i territori e la Giunta regionale - prosegue Latronico - condividendo in tempo reale le informazioni con gli assessori competenti, a partire dall&rsquo;assessore alla Protezione civile, Pasquale Pepe e dall&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura, Carmine Cicala, per garantire una risposta coordinata, tempestiva ed efficace rispetto ai danni che stanno emergendo&raquo;.  &laquo;Dalle prime verifiche - aggiunge - si registrano criticit&agrave; rilevanti nelle aree agricole, con possibili ripercussioni significative sui raccolti e sull'economia di numerose aziende. &Egrave; quindi indispensabile attivare subito i sopralluoghi tecnici per la puntuale quantificazione dei danni e predisporre le conseguenti misure di sostegno, accompagnando nell&rsquo;immediato le imprese colpite e lavorando parallelamente su strumenti di prevenzione e resilienza. La Regione Basilicata &egrave; vicina alle comunit&agrave; e al comparto agricolo del Metapontino - conclude Latronico - e continueremo a lavorare in stretto coordinamento con i sindaci e con gli assessorati competenti per assicurare interventi rapidi e concreti&raquo;.</p> <p>&laquo;La violenta grandinata che ha colpito questa mattina la fascia del Metapontino, uno dei territori a pi&ugrave; alto valore agricolo della Basilicata, rischia di provocare danni ingenti alle colture e di mettere in seria difficolt&agrave; tante aziende agricole gi&agrave; provate dall&rsquo;aumento dei costi di produzione e dall&rsquo;instabilit&agrave; climatica&raquo;. Cosi il consigliere regionale Piero Marrese, che esprime solidariet&agrave; agli agricoltori colpiti dal maltempo.</p> <p>Secondo il consigliere &egrave; necessario che &laquo;la Regione Basilicata attivi immediatamente una ricognizione puntuale dei danni, coinvolgendo i Comuni e le organizzazioni agricole, per avere un quadro chiaro e tempestivo della situazione&raquo;. Per questo, ha sottolineato Marrese, a questa fase &laquo;deve seguire, senza esitazioni, la previsione di adeguati ristori economici, utilizzando tutti gli strumenti disponibili, regionali e nazionali, per sostenere le aziende agricole colpite e salvaguardare un comparto strategico per l&rsquo;economia lucana&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, Bardi ricorda Rocco Petrone nel centenario della nascita</title>
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      <description>Celebrazioni tra Basilicata e Stati Uniti per l’ingegnere che guidò la missione Apollo 11</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>rocco petrone,vito bardi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1942593/basilicata-bardi-ricorda-rocco-petrone-nel-centenario-della-nascita.html</guid>
      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 17:42:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="156" data-end="396">Domani celebriamo un figlio illustre della nostra terra che ha reso possibile l&rsquo;impossibile&rdquo;. Con queste parole il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha reso omaggio a Rocco Petrone nel centenario della sua nascita.</p> <p data-start="398" data-end="592">Originario di Sasso di Castalda, Petrone fu direttore del lancio della missione Apollo 11 nel 1969, coordinando il countdown che segn&ograve; l&rsquo;inizio dello storico viaggio che port&ograve; l&rsquo;uomo sulla Luna.</p> <p data-start="594" data-end="932">Le celebrazioni avranno anche un respiro internazionale: a Washington, presso l&rsquo;Ambasciata d&rsquo;Italia, &egrave; in programma un evento alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del direttore della NASA Jared Isaacman, dell&rsquo;ambasciatore Marco Peronaci e del presidente dell&rsquo;Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente.</p> <p data-start="934" data-end="1296" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In Basilicata sono previsti diversi appuntamenti commemorativi, tra cui un convegno all&rsquo;Universit&agrave; della Basilicata e una cerimonia a Sasso di Castalda con annullo filatelico e l&rsquo;emissione di un francobollo dedicato. Il percorso celebrativo si concluder&agrave; il 15 giugno a Potenza con un evento dedicato all&rsquo;evoluzione del settore aerospaziale e alla Space Economy.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Carburanti ancora in rialzo: in Basilicata la benzina più cara d'Italia. E tra 8 giorni scade il taglio delle accise</title>
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      <description>Lo segnala il Codacons, che ha rielaborato i dati regionali del Mimit: in Lucania ha raggiunto una media di 1,779 euro al litro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>carburanti,codacons,basilicata</category>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:40:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Lievi assestamenti al rialzo oggi per i listini dei carburanti, con il gasolio che raggiunge un prezzo medio di 2,059 euro al litro, mentre la benzina sale a 1,750 euro/litro. Sulle autostrade il diesel costa oggi 2,118 euro al litro, la benzina 1,813 euro. Lo segnala il Codacons, che ha rielaborato i dati regionali del Mimit.</p> <p>Prosegue, anche se a ritmo meno sostenuto rispetto la scorsa settimana, la crescita dei listini alla pompa, con il gasolio che tocca il prezzo medio pi&ugrave; alto a Bolzano con 2,094 euro al litro, seguita da Trento (2,076 euro al litro), Valle d&rsquo;Aosta (2,075 euro al litro), Molise (2,072 euro al litro) - analizza il Codacons.</p> <p>La benzina pi&ugrave; cara &egrave; venduta in Basilicata con una media di 1,779 euro al litro, seguita da Bolzano (1,775 euro al litro), Sicilia (1,769 euro al litro), Calabria (1,767 euro al litro).</p> <p>Il 7 aprile, segnala l&rsquo;associazione, scadr&agrave; il taglio delle accise disposto dal governo: una misura che, se non rinnovata, alla sua scadenza, conclude, &laquo;far&agrave; schizzare immediatamente il prezzo medio del gasolio sopra la media dei 2,3 euro al litro sulla rete ordinaria, la benzina a 1,99 euro, con immensi danni per le tasche degli italiani&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Ecco chi è padre Francesco Ielpo, il lucano fermato con il cardinale Pizzaballa dalla polizia israeliana a Gerusalemme</title>
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      <description>Da Lauria ai vertici della Custodia di Terra Santa: la storia di padre Francesco Ielpo, tra vocazione, impegno educativo e il ruolo nei luoghi più sacri del cristianesimo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francesco ielpo,terra santa,padre pizzaballa,santo sepolcro,lauria,lucano</category>
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      <pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:23:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="353" data-end="852">&Egrave; originario di Lauria, in Basilicata, padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion, il sacerdote fermato nella mattina del 29 marzo dalla polizia israeliana mentre si dirigeva verso la Basilica del Santo Sepolcro per celebrare la Messa della Domenica delle Palme. Con lui c&rsquo;era anche il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa.</p> <p data-start="854" data-end="1153">Un episodio senza precedenti recenti: i due religiosi sono stati bloccati lungo il percorso e costretti a tornare indietro, impedendo di fatto &ndash; per la prima volta da secoli, secondo quanto riferito dal Patriarcato &ndash; la celebrazione della liturgia da parte dei vertici della Chiesa nei luoghi santi.</p> <p data-start="1155" data-end="1553">Padre Ielpo, lucano di 56 anni, rappresenta oggi una delle figure pi&ugrave; rilevanti della presenza francescana in Terra Santa. Nato il 18 maggio 1970, prima della scelta religiosa aveva intrapreso gli studi in Medicina, svolgeva un lavoro part-time e aveva anche una relazione affettiva. Poi la domanda che ha cambiato tutto: &ldquo;per chi vale la pena spendere la propria vita?&rdquo;. Da l&igrave; l&rsquo;ingresso nell&rsquo;Ordine dei Frati Minori.</p> <p data-start="1555" data-end="1945">Il suo percorso religioso &egrave; scandito da tappe precise: l&rsquo;abito francescano nel 1993, i voti solenni nel 1998, l&rsquo;ordinazione sacerdotale nel 2000. Per anni &egrave; stato insegnante di religione e rettore dell&rsquo;Istituto Franciscanum Luzzago di Brescia, oltre a ricoprire incarichi di responsabilit&agrave; nel mondo educativo e nell&rsquo;ordine francescano. Tra il 2010 e il 2013 &egrave; stato anche parroco a Varese.</p> <p data-start="1947" data-end="2247">Il legame con la Terra Santa si consolida dal 2013, quando diventa Commissario per la Lombardia, ruolo poi esteso al Nord Italia. Negli anni ha assunto incarichi sempre pi&ugrave; rilevanti: membro dell&rsquo;Associazione Pro Terra Sancta, presidente della Fondazione Terra Santa dal 2022 e delegato per l&rsquo;Italia.</p> <p data-start="2249" data-end="2516">La consacrazione arriva il 24 giugno scorso, con la conferma da parte di Papa Leone XIV della sua nomina a Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion, uno dei ruoli pi&ugrave; delicati e simbolici della Chiesa cattolica, ereditando l&rsquo;incarico da fra Francesco Patton.</p> <p data-start="2518" data-end="2859">Dalla Basilicata, la sua terra d&rsquo;origine, non sono mancati i messaggi di orgoglio. Il presidente della Regione, Vito Bardi, ha parlato di &laquo;un segno fortissimo dell&rsquo;impronta che i lucani sanno lasciare nel mondo&raquo;, sottolineando come padre Ielpo incarni una terra &laquo;silenziosa ma operosa&raquo;, capace di costruire ponti e custodire valori profondi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Stigliano, oltre 6 milioni in arrivo per la costruzione del centro droni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1942335/stigliano-oltre-6-milioni-in-arrivo-per-la-costruzione-del-centro-droni.html</link>
      <description>C'è l'intesa Regione Basilicata-Total per i fondi «non oil» ancora inutilizzati</description>
      <category>Accordo Progetti di Sviluppo No Oil,basilicata,centro droni</category>
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      <pubDate>Sun, 29 Mar 2026 14:40:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Con la sottoscrizione dell&rsquo;Addendum all&rsquo;Accordo Progetti di Sviluppo No Oil tra Regione Basilicata e Total, in fase di perfezionamento, sar&agrave; possibile trasferire direttamente i fondi No oil non ancora spesi alla Regione e di conseguenza semplificare l&rsquo;attuazione del Progetto CED (Centro Droni) a Stigliano attraverso un Bando a titolarit&agrave; della Regione. Lo ha comunicato l&rsquo;assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo che ha presieduto insieme al direttore del Dipartimento Giuseppina Lo Vecchio un incontro con la partecipazione della Total (ing. Scisciolo), dei sindaci di Gorgoglione, Stigliano, Corleto, Armento, Guardia e di Confindustria.</p> <p>Il cambiamento che coinvolge tutto il sistema dei Progetti No Oil &ndash; ha spiegato Cupparo &ndash; produrr&agrave; benefici diretti alle comunit&agrave; in questo caso della concessione Tempa Rossa-Gorgoglione. Nello specifico del Progetto CED sar&agrave; un Bando della Regione a definire modalit&agrave; di utilizzo dei circa 6 milioni di euro previsti velocizzando la realizzazione dello stabilimento.</p> <p>&ldquo;Il calo di produzione di idrocarburi nel 2025 e di conseguenza del gettito delle royalties per la Regione e delle rimesse dirette ai Comuni, gi&agrave; prevista dall&rsquo;Unmig, ci impone di accelerare le scelte per rendere sempre pi&ugrave; produttiva ed efficace la spesa derivante dalle royalties e quella per i progetti no-oil. Di intesa con i sindaci dei comprensori petroliferi, oltre Tempa Rossa-Gorgoglione, quello di Viggiano-Val d&rsquo;Agri, intendiamo realizzare una svolta per perseguire due obiettivi prioritari: la creazione di attivit&agrave; produttive con stabilimenti sul territorio e dando priorit&agrave; a proposte di investimenti di imprenditori lucani; realizzare nuovi posti lavoro stabili e di profili professionali adeguati secondo impegni delle compagnie che non trovano attuazione. Per raggiungere questi obiettivi il direttore del Dipartimento Lo Vecchio ha lavorato ad una proposta di Addendum all&rsquo;Accordo Progetti di Sviluppo che ha ottenuto il parere favorevole di Total. E&rsquo; il percorso pi&ugrave; efficace &ndash; ha detto l&rsquo;Assessore &ndash; per gestire direttamente le risorse di cosiddetta compensazione ambientale e per poter rispondere alle richieste che ci arrivano da aziende e offrire opportunit&agrave; occupazionali. Il Centro Droni &ndash; al pari di altri progetti in fase di sviluppo &ndash; pu&ograve; dunque rappresentare una concreta occasione per trattenere e attrarre giovani competenze, costruire una filiera tecnologica sostenibile e rafforzare il tessuto produttivo regionale&rdquo;.</p> <p>Nell&rsquo;incontro i sindaci hanno espresso condivisione ribandendo l&rsquo;esigenza di dare celerit&agrave; all&rsquo;attuazione del Progetto CED e di garantire l&rsquo;attuazione di progetti nell&rsquo;intero comprensorio. Da parte di Total con la conferma della condivisione dell&rsquo;Addendum &egrave; stato comunicato il Progetto di impianto fotovoltaico a Stigliano per 20 Mw .</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Disturbi alimentari, una «Stanza lilla» inaugurata a Chiaromonte</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1942148/disturbi-alimentari-una-stanza-lilla-inaugurata-a-chiaromonte.html</link>
      <description>L'assessore Latronico, al centro la persona e il suo contesto relazionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>stanza lilla</category>
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      <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 18:28:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Il nostro obiettivo &egrave; consolidare una rete di cura capace di rispondere in modo efficace a bisogni complessi, mettendo al centro la persona e il suo contesto relazionale&raquo;. Lo ha detto - attraverso l&rsquo;ufficio stampa della Giunta lucana - l&rsquo;assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, il quale oggi, ha partecipato all&rsquo;inaugurazione della "Stanza Lilla&raquo; presso il Centro regionale per la Cura dei Disturbi del comportamento alimentare &laquo;G. Gioia&raquo; di Chiaromonte (Potenza).  Nel comunicato &egrave; specificato che &laquo;l'iniziativa &egrave; frutto del protocollo d&rsquo;intesa sottoscritto il 27 ottobre tra l&rsquo;Azienda Sanitaria Locale di Potenza e il Rotary International - Distretto 2120 Puglia e Basilicata e si inserisce in un percorso di rafforzamento dell&rsquo;accoglienza e dell&rsquo;umanizzazione delle cure. La 'Stanza Lill&agrave; &egrave; uno spazio dedicato ai familiari dei pazienti ricoverati, progettato per offrire un ambiente riservato, dignitoso e funzionale durante il percorso terapeutico&raquo;.  &laquo;I disturbi del comportamento alimentare - ha aggiunto Latronico - rappresentano una delle emergenze sanitarie pi&ugrave; complesse e in crescita, soprattutto tra i giovani. Affrontarli significa garantire un approccio multidisciplinare e continuo, ma anche sostenere le famiglie, che sono parte attiva del percorso di cura. In questo senso, l&rsquo;attenzione agli spazi e all&rsquo;accoglienza assume un valore strategico&raquo;.  Quella di Chiaromonte &egrave; &laquo;una struttura che rappresenta un punto di eccellenza nel sistema sanitario lucano, su cui la Regione Basilicata continua a investire per potenziare la qualit&agrave; e l&rsquo;appropriatezza dei servizi. La collaborazione tra istituzioni e realt&agrave; associative, come in questo caso, consente di realizzare interventi concreti che migliorano la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza&raquo;, ha concluso Latronico.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Stellantis e aziende dell’indotto prosegue la lenta risalita</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1942110/stellantis-e-aziende-dellindotto-prosegue-la-lenta-risalita.html</link>
      <description>Crisi e nuove commesse, situazione a macchia di leopardo</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>stellantis</category>
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      <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 16:20:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&Egrave; una salita produttiva rallentata quella della fabbrica Stellantis di San Nicola di Melfi. Lo scenario internazionale tra componenti e materie prima che mancano o arrivano in ritardo, da almeno due settimane, costringe lo stabilimento lucano a lavorare, come dicono i sindacati, &ldquo;a singhiozzo&rdquo;. Una situazione non facile che si innesca alle prospettive che, tra alti e bassi, vive l&rsquo;indotto.</p> <p>Tra meno di una settimana a Potenza ci saranno gli incontri in Regione su Pmc e Ma ed a Roma ci saranno al Ministero per le Imprese ed il Made in Italy i tavoli sulla Tiberina, la Brose e la Pmc. Obiettivo: capire se ci sono possibili aperture su nuovi investitori in modo da evitare lo stop definitivo alle attivit&agrave; ed i relativi licenziamenti e rinnovare gli ammortizzatori sociali in scadenza in attesa di soluzioni definitive. Questo mentre c&rsquo;&egrave; anche chi spera che le nuove commesse assegnate alla YanFeng, per la produzione di pannelli per la nuova Tonale, possano avere un effetto positivo anche su altre aziende in crisi.</p> <p>&ldquo;La luce &egrave; ancora lontana, perch&eacute; le criticit&agrave; aumentano sempre di pi&ugrave;. La stessa fabbrica non sta garantendo la salita produttiva che ci aspettavano, la guerra e le diverse situazioni non riescono a garantire il processo. Quelle poche aziende che hanno preso le commesse non lavorano perch&eacute; l&rsquo;azienda principale Stellantis non lavora e le richieste di ulteriori incentivi all&rsquo;esodo e di ulteriori ammortizzatori in deroga stanno aumentando. Ora stiamo aspettando l&rsquo;appuntamento con l&rsquo;amministratore delegato, a maggio, per la presentazione del piano industriale&rdquo;, sottolinea il segretario dell&rsquo;Uglm di Potenza, Giuseppe Palumbo, evidenziando una situazione intricata. Alle ombre, per&ograve;, si somma anche qualche luce.</p> <p>&ldquo;Abbiamo chiuso la vertenza sull&rsquo;azienda Mossucca con gli ammortizzatori sociali mentre ci sono aperture per le crisi legate alle aziende vicine a Trasnova che, in Basilicata, significa il ritiro dei licenziamenti e l&rsquo;apertura agli ammortizzatori sociali per la Logitech e la Tecnoservice&rdquo;, commenta Pasquale Capocasale, segretario generale della Fismic Basilicata che domani, venerd&igrave; 27 marzo, terr&agrave; il congresso regionale con la vice segretaria generale della Fismic, Sara Rinaudo. &ldquo;Stellantis si &egrave; resa conto di aver depauperato una filiera, di aver fatto scelte drastiche chiudendo delle motorizzazioni che sono ancora appetibili sul mercato. La nuova strategia di Stellantis prevede un ritorno indietro. Le nuove motorizzazioni saranno annunciate il 21 maggio con il nuovo piano industriale per i prossimi anni e l&igrave; capiremo la nuova strada che si intraprende&rdquo;, aggiunge Capocasale.</p> <p>A pesare, comunque, &egrave; il clima di incertezza che si continua a respirare. &ldquo;Non &egrave; pi&ugrave; sostenibile continuare a rinviare o lasciare tutto nell&rsquo;incertezza. Occorre passare rapidamente dalle parole ai fatti&raquo;, spiega Gerardo Evangelista, segretario regionale della Fim Cisl sulle vertenze in atto, a cominciare dalla Pmc nella quale i lavoratori sono in presidio permanente da 164 giorni&rdquo;.</p> <p>&ldquo;L&rsquo;incontro al Mimit del primo aprile dovr&agrave; fornire risposte concrete e segnare l&rsquo;avvio di una nuova fase industriale, superando l&rsquo;attuale stallo. Le vertenze nel sito automotive di Melfi sono numerose &ndash; prosegue Evangelista &ndash; Accanto a Pmc e Brose, che necessitano di riconversione, vi sono aziende come Tiberina, Marelli, Snop e Lear che hanno acquisito produzioni, ma non sufficienti a garantire la piena occupazione. Bisogna sostenere la riconversione delle aziende in difficolt&agrave; e rafforzare quelle realt&agrave; che stanno acquisendo nuove commesse&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Fondi dell’accordo di coesione Sos dei Comuni alla Regione Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941967/fondi-dellaccordo-di-coesione-sos-dei-comuni-alla-regione-basilicata.html</link>
      <description>Gli enti non hanno personale per preparare i progetti. La conferma arriva dal presidente della Consulta Anci piccoli comuni Paolo Campanella, sindaco di Castelluccio inferiore</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>BASILICATA</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941967/fondi-dellaccordo-di-coesione-sos-dei-comuni-alla-regione-basilicata.html</guid>
      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:05:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una svolta. Per i Comuni della Basilicata i 180 milioni di euro sbloccati dal Cipess e destinati ad &ldquo;opere strategiche&rdquo; per il territorio lucano rappresentano questo: una svolta attesa da molte Amministrazioni, soprattutto quelle pi&ugrave; piccole, costrette a fare i conti con i problemi di bilancio.</p> <p>La conferma arriva dalle parole del presidente della Consulta Anci piccoli comuni Paolo Campanella, sindaco di Castelluccio inferiore che evidenziando l&rsquo;importanza degli stanziamenti auspica una &ldquo;cabina di regia&rdquo; regionale per aiutare le Amministrazioni comunali nelle rendicontazioni.</p> <p>&ldquo;&Egrave; evidente che i comuni sono in difficolt&agrave;, la messa in sicurezza del territorio non lo puoi fare con fondi comunali&rdquo; commenta il primo cittadino ricordando alcune delle misure alle quali sono destinati i fondi. Diversi, infatti, sono gli interventi previsti: dall&rsquo;emergenza idrica alla sicurezza delle scuole, dagli impianti sportivi al sostegno alle imprese agricole e turistiche.</p> <p>&ldquo;I dettagli della spesa non li conosciamo. Nei prossimi giorni dovremmo capirli per ogni comune &ndash; continua il presidente della Consulta Anci - Si tratta di soldi fondamentali perch&eacute; i comuni sono in difficolt&agrave; e le opere diventano strategiche ed importanti quando si parla di viabilit&agrave; e dissesto idrogeologico che sono gli ambiti pi&ugrave; importanti per le amministrazioni. Poi, ci sono quelli sulle attivit&agrave; produttive e quello, altrettanto importanti, sulla riqualificazione delle aree industriali. Credo, per&ograve;, che ci voglia una cabina di regia soprattutto per la rendicontazione&rdquo;.</p> <p>Una cabina di regia regionale capace di andare incontro alle esigenze delle Amministrazioni comunali da tempo alle prese anche con la carenza di personale.</p> <p>&ldquo;Soprattutto gli uffici che sono sprovvisti di personale hanno difficolt&agrave;. Per questo &egrave; auspicabile che la Regione ci diano una mano in questa direzione. Anche alla luce della scelta gi&agrave; fatta, di concerto con Anci, di poter utilizzate delle graduatorie attive di selezione gi&agrave; fatta dalla Regione per l&rsquo;impiego di personale&rdquo; conclude il sindaco Campanella. Per capire se la richiesta del presidente della Consulta dei piccoli comuni sar&agrave; o meno accolta ci vorr&agrave; tempo. Intanto, a ribadire l&rsquo;importanza che i fondi assegnati rivestono anche per Potenza &egrave; il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Picerno, che ricorda gli investimenti previsti riguardino due infrastrutture fondamentali per la citt&agrave;: il ponte Musumeci e le scale mobili &ldquo;Prima&rdquo;. &ldquo;Il pacchetto degli interventi segna una svolta fondamentale per la citt&agrave; di Potenza, con particolare riferimento a due opere simbolo. Per il ponte Musmeci parliamo di un&rsquo;infrastruttura che &egrave; un unicum mondiale sotto il profilo architettonico e che necessita di una manutenzione straordinaria e di una valorizzazione estetica degna della sua fama. Le scale mobili sono l&rsquo;arteria vitale di Potenza; ammodernare questo impianto significa migliorare drasticamente la qualit&agrave; della vita dei cittadini, facilitando l&rsquo;accesso al centro storico e rendendo la mobilit&agrave; urbana pi&ugrave; efficiente e sostenibile&rdquo; sottolinea il consigliere regionale.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Papaleo nella sua Basilicata: «Il Bene Comune è una carezza per il pubblico tra umorismo e poesia»</title>
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      <description>L'attore e regista lucano a Potenza per il lancio promozionale dell’ultimo film</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>papaleo,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 18:45:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Solidariet&agrave;, compartecipazione, senso di comunit&agrave;, che &egrave; quello che un p&ograve; comincia a vacillare oggi": sono alcuni dei valori de &laquo;Il Bene Comune&raquo;, il nuovo film di Rocco Papaleo - in Basilicata per il lancio - che ha voluto sottolineare il messaggio lanciato dalla storia ambientata nel Parco Nazionale del Pollino, alla ricerca del &laquo;Pino Loricato&raquo;. A Potenza, nel pomeriggio, l&rsquo;attore e regista di Lauria (Potenza) ha evidenziato ai giornalisti di &laquo;essere solo un povero artista che cerca di mettere in campo una carezza per il pubblico, in un misto di umorismo e poesia&raquo;.</p> <p>&laquo;Il bene comune - ha aggiunto - &egrave; un&rsquo;ambizione molto forte, almeno nella mia visione della societ&agrave;. Oggi l&rsquo;uguaglianza &egrave; un&rsquo;utopia forse irraggiungibile, per&ograve; che almeno nessun essere umano viva sotto la soglia del necessario. Aver girato tra Basilicata e Calabria testimonia l&rsquo;idea di comunit&agrave;. Posti incantevoli, straordinari, anche poco visti. Girare le mie storie da queste parti &egrave; un&rsquo;opportunit&agrave;, perch&eacute; oltre la storia attraente ed empatica posso contare su luoghi incantevoli che danno maggiore originalit&agrave;&raquo;.</p> <p>&laquo;Ho scelto la Basilicata - ha continuato - perch&eacute; mi piace e perch&eacute; &egrave; perfetta per le mie storie&raquo;, ha concluso etichettando questo suo ultimo lavoro come &laquo;il migliore film che io abbia fatto e sono soddisfatto di aver raggiunto il tono di questo film che &egrave; quello che mi rappresenta meglio&raquo;.</p> <p>Il tour di quattro giorni, partito ieri da Matera, prosegue nella multisala di Tito (Potenza), al cineteatro Due Torri di Potenza, poi ancora a Pisticci, Montescaglioso e Lagonegro. Il film &egrave; in contemporanea in sette sale della Basilicata. Nella chiacchierata con i giornalisti, hanno accompagnato Papaleo la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Gina Romaniello, e il giovane attore Andrea Fuorto.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, sedi comunali da ristrutturare: Calvello ottiene i fondi, San Severino rinuncia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941808/basilicata-sedi-comunali-da-ristrutturare-calvello-ottiene-i-fondi-san-severino-rinuncia.html</link>
      <description>Calvello avrà dalla Regione Basilicata poco meno di un milione di euro per un progetto di miglioramento sismico della sede comunale</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>calvello</category>
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      <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:16:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un comune che rinuncia ad un finanziamento regionale ed un altro che l&rsquo;ottiene. &Egrave; quanto accadr&agrave; al Comune di Calvello che avr&agrave; dalla Regione Basilicata poco meno di un milione di euro per un progetto di miglioramento sismico della sede comunale.</p> <p>La decisione &egrave; contenuta in una delibera di Giunta regionale, approvata nei giorni scorsi, con cui il governo regionale presieduto da Bardi ha preso atto della rinuncia ad un finanziamento del Comune di San Severino Lucano per 860mila 625 euro, proprio per lavori antisismici sul Municipio, ed ha revocato, &ldquo;per mancato rispetto dei termini di scadenza&rdquo; un finanziamento di 12mila e 500 euro al Comune di Pescopagano per il rifacimento del ponte di collegamento tra la statale 7 e le frazioni rurali di Padula Piana e Caperroni, assegnando i relativi fondi a Cavello.</p> <p>In particolare, la cifra riprogrammata, per 973mila 125 euro, sar&agrave; destinata ad &ldquo;interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente di demolizione e ricostruzione degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalit&agrave; durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalit&agrave; di protezione civile e degli edifici e delle opere che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un collasso&rdquo;.</p> <p>Una buona notizia per la comunit&agrave; della Val d&rsquo;Agri, dunque, mentre San Severino lucano Pescopagano dovranno attendere nuovi fondi (Pescopagano, infatti, non ha affidato l&rsquo;incarico relativo alla progettazione di fattibilit&agrave; tecnico economica sui lavori, nonostante il contributo regionale assegnato, per mancanza della copertura finanziaria a carico dei fondi comunali). Complessivamente sono dieci i progetti che erano stati inseriti nella graduatoria del finanziamento regionale di oltre 5 milioni e 700mila euro. Di questi otto erano stati finanziati (il miglioramento sismico della sede municipale di Oppido lucano, il miglioramento sismico dell&rsquo;ex scuola elementare di Baragiano, la demolizione e ricostruzione dell&rsquo;ex scuola elementare in via Roma da adibire a sede comunale a Grumento Nova, il miglioramento sismico dell&rsquo;ex scuola di primo grado ora sede di funzioni pubbliche di Chiaromonte, il miglioramento sismico della sede comunale e della biblioteca di Tramutola e quello del comune di Miglionico, oltre alle opere di Pescopagano e San Severino) mentre erano rimasti esclusi quelli di Calvello e di Pietragalla. Ora, per&ograve;, con la rimodulazione dei fondi anche Cavello potr&agrave; avviare gli interventi.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Potenza, gli studenti arrivati in Erasmus dal Guadalupe ricevuti dal sindaco Telesca</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1941729/potenza-gli-studenti-arrivati-in-erasmus-dal-guadalupe-ricevuti-dal-sindaco-telesca.html</link>
      <description>Resteranno nel capoluogo lucano fino al prossimo 28 marzo. Telesca: «Gli scambi culturali sono sempre fonte di crescita sociale»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>guadalupe,erasmus,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1941729/potenza-gli-studenti-arrivati-in-erasmus-dal-guadalupe-ricevuti-dal-sindaco-telesca.html</guid>
      <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 16:38:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una delegazione composta da docenti e studenti del Liceo &laquo;Rosa-Gianturco&raquo; con i loro omologhi del Lyc&eacute;e g&eacute;n&eacute;rale et technologique &laquo;Yves Leborgne&raquo; di Sainte-Anne, in Guadalupe, sono stati ricevuti oggi dal sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca. Resteranno nel capoluogo lucano fino al prossimo 28 marzo in Italia, nell&rsquo;ambito del progetto, Erasmus + intitolato &laquo;La transizione energetica per affrontare il cambiamento globale&raquo;.</p> <p>Telesca ha descritto loro le caratteristiche principali della citt&agrave; e del territorio comunale, soprattutto dal punto di vista ambientale, confrontandosi con i giovani ospiti sul tema della transizione ecologica, ascoltando anche alcuni interventi dei partecipanti, che si sono soffermati sulle realt&agrave; della Guadalupe e della Basilicata, in un dialogo molto interessante tra il territorio caraibico e quello mediterraneo. </p> <p>&laquo;Gli scambi culturali - ha commentato il sindaco - sono sempre fonte di crescita culturale e sociale, ancora di pi&ugrave; quando avvengono tra le giovani generazioni&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, accelerare le bonifiche a Tito e in Val Basento</title>
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      <description>ll Ministero dell’Ambiente stanzia 27 milioni di euro per interventi di bonifica dei SIN di Tito e Val Basento</description>
      <author>redazione basilicata</author>
      <category>tito,val basento,bonifica</category>
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      <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 13:32:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Lo stanziamento da parte del Ministero dell&rsquo;Ambiente di 27 milioni di euro per interventi di bonifica dei SIN di Tito e Val Basento rappresenta un risultato indubbiamente positivo. Per questo motivo le associazioni che lo scorso 21 gennaio hanno sottoscritto un Patto di Comunit&agrave; per l&rsquo;Ecogiustizia nel SIN di Tito (Presidio Libera "Elisa Claps e Francesco Tammone" Potenza - Unitalsi sottosezione di Potenza - Gruppo di Tito, Pax Christi - Punto Pace di Potenza - Azione Cattolica Basilicata - AGESCI Basilicata - Legambiente Basilicata - AGESCI Gruppo Matera 1 - Libera Basilicata - Sotto il Castello APS - Libera RICREA Tito - Forum Giovani di Tito - Forum Giovani di Potenza - ACLI Basilicata - ARCI Basilicata), sottolineano l&rsquo;importanza di questo finanziamento che si aggiunge a quelli gi&agrave; stanziati negli scorsi anni per le attivit&agrave; di messa in sicurezza e bonifica.</p> <p>&laquo;A questo punto, quindi, &egrave; necessario garantire tempi certi dopo oltre 20 anni di lentezze, ritardi e promesse mancate. Il SIN di Tito rappresenta una delle principali emergenze ambientali e sanitarie della Basilicata. Per questo motivo, &egrave; necessario accelerare e completare le operazioni di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dell&rsquo;area, garantendo trasparenza, monitoraggio ambientale e sanitario continuo e il coinvolgimento delle comunit&agrave; locali, con particolare attenzione al rafforzamento della prevenzione e della sorveglianza sanitaria con programmi di prevenzione, screening e informazione pubblica&raquo;, si afferma in una nota congiunta che aggiunge: &laquo;La riconversione industriale del sito &egrave; una scelta strategica e non pi&ugrave; rinviabile. Occorre superare il modello produttivo insostenibile e promuovere una riconversione orientata a produzioni pulite, sicure e innovative, basate sull&rsquo;economia circolare, sulle energie rinnovabili e sulle tecnologie a basso impatto ambientale. Settori strategici come la meccatronica, l&rsquo;automazione industriale, la componentistica per la mobilit&agrave; sostenibile, la ricerca e l&rsquo;innovazione possono favorire l&rsquo;insediamento di imprese innovative e la creazione di nuova occupazione qualificata.&raquo;</p> <p>&laquo;Le bonifiche, la riconversione produttiva e i nuovi investimenti devono diventare occasioni di occupazione, attraverso piani di formazione e riqualificazione dei lavoratori coinvolti, clausole sociali vincolanti e il sostegno a imprese responsabili e cooperative. Nel SIN di Tito, la transizione ecologica deve essere anche una transizione sociale, capace di garantire salute, dignit&agrave; del lavoro e un futuro sostenibile per il territorio. Solo attraverso una visione condivisa e tempi certi di attuazione sar&agrave; possibile trasformare il SIN di Tito in un modello di riconversione industriale sostenibile, capace di generare sviluppo economico, occupazione di qualit&agrave; e tutela dell&rsquo;ambiente. Gli aderenti al Patto di Comunit&agrave; per l&rsquo;Ecogiustizia nel SIN di Tito continueranno a monitorare la concreta attuazione degli impegni assunti dalle istituzioni&raquo;, conclude la nota del patto di comunit&agrave; per l&rsquo;ecogiustizia.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Carburanti, effetto Iran: «Rincari da record per l'agricoltura pugliese». E in Basilicata la benzina più cara d'Italia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia/1941675/iran-con-il-caro-carburanti-rincari-da-record-per-l-agricoltura-pugliese-e-in-basilicata-la-benzina-piu-cara-d-italia.html</link>
      <description>Si riduce l'effetto accise. Le aziende agricole possono registrare aumenti dei costi da 200 a 1.500 euro ettaro al mese a seconda delle colture e della dimensione aziendale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>caro carburante,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia/1941675/iran-con-il-caro-carburanti-rincari-da-record-per-l-agricoltura-pugliese-e-in-basilicata-la-benzina-piu-cara-d-italia.html</guid>
      <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 11:57:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Le aziende agricole possono registrare aumenti dei costi da 200 a 1.500 euro ettaro al mese a seconda delle colture e della dimensione aziendale, a causa dell&rsquo;esplosione dei prezzi di carburanti, fertilizzanti e materie prime a seguito del conflitto in Iran. &Egrave; quanto denuncia Coldiretti Puglia, stimando un aggravio mensile dei costi di produzione che metterebbe a rischio la sopravvivenza delle imprese agricole pugliesi e la capacit&agrave; di mantenere piani colturali e produzioni stabili.</p> <p>L&rsquo;esplosione dei costi di produzione fino al 30%, determinata dalla guerra in Iran, determina rincari a doppia cifra per fertilizzanti e listini delle materie plastiche, rendendo necessarie misure urgenti di sostegno a livello europeo per tutelare le coltivazioni. Complessivamente, tra energetici, fertilizzanti e antiparassitari, i costi per un&rsquo;azienda agricola &ndash; insiste Coldiretti Puglia - salgono fino al 30%, colpendo soprattutto quelle pi&ugrave; meccanizzate. In crescita soprattutto i fertilizzanti, con l&rsquo;urea ha registrato rincari di circa il 35% rispetto al periodo pre-conflitto in Iran, con maggiorazioni superiori ai 200 euro a tonnellata, secondo l&rsquo;analisi Coldiretti sui dati delle Camere di Commercio, mentre anche gli altri prodotti del comparto evidenziano trend al rialzo, dal nitrato ammonico al solfato ammonico.</p> <p>Una situazione analoga a quella verificatasi con la guerra in Ucraina, che ha gi&agrave; evidenziato la vulnerabilit&agrave; di un&rsquo;Europa che ha scelto di delocalizzare la produzione di fertilizzanti per ragioni puramente ideologiche. Da qui la richiesta di Coldiretti di una svolta radicale che punti sulla valorizzazione dei concimi naturali come il digestato e sulla cancellazione del Cbam (Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere), che tassa i fertilizzanti gravando pesantemente sui bilanci delle imprese agricole e compromette la sovranit&agrave; alimentare dell&rsquo;Unione Europea. La questione &egrave; stata al centro di un recente confronto con il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.</p> <p style="font-weight: 400;">Emerge - aggiunge <span>Coldiretti</span><span>&nbsp;</span>Puglia - che gli incrementi sui prezzi al consumo non corrispondono a un miglioramento dei compensi agli agricoltori, che rimangono tra i pi&ugrave; colpiti della filiera insieme ai consumatori. Dall&rsquo;analisi dei listini Ismea della seconda settimana di marzo di frutta e verdura emerge un calo del 18% per le fragole, stabilit&agrave; per mele e pere e un aumento dell&rsquo;1% per i kiwi rispetto alla settimana precedente, con altre variazioni per ortaggi come carciofi, bieta, finocchi e lattuga.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><u></u>A pesare &egrave; anche il caro gasolio nel comparto della pesca, dove la disponibilit&agrave; di pesce italiano &egrave; calata del 20% con il rincaro dei carburanti sta costringendo le flotte a ridurre o ottimizzare le uscite in mare. Dall&rsquo;analisi sulle vendite in alcune grandi aste di pesce nei porti italiani, emergono diminuzioni nelle quantit&agrave; arrivate sui banchi nelle prime settimane di marzo rispetto a febbraio.</p> <h3 style="font-weight: 400;">IN BASILICATA LA BENZINA PIU' CARA D'ITALIA</h3> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Oggi la benzina pi&ugrave; cara, non considerando le autostrade, si vende in Basilicata con 1,751 euro al litro, che precede Calabria con 1,750 euro, e Campania con 1,749 euro&raquo;, per il gasolio in Molise 2,005 euro al litro, in Campania 2,002, in Calabria due euro&raquo; : &egrave; quanto emerge dall&rsquo;analisi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy elaborata dall&rsquo;Unione Italiana Consumatori. Il prezzo medio dei carburanti in modalit&agrave; 'self service lungo la rete stradale nazionale &egrave; pari a 1,722 euro per la benzina e 1,985&nbsp; per il gasolio, in autostrada 1,788 per la benzina e 2,055 per il gasolio.</p> <p style="font-weight: 400;">Le regioni pi&ugrave; virtuose per la benzina sono le Marche, unica regione ad essere ancora sotto 1,7 euro (1,697), al 2&deg; posto il Friuli Venezia Giulia (1,702) e al 3&deg; posto la Toscana (1,705). Per il gasolio vincono sempre le Marche con 1,969 euro, medaglia d&rsquo;argento per Toscana e Friuli, ex aequo con 1,970 euro. Segue l'Abruzzo con 1,972 euro.</p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Oggi, non solo in tutta Italia i prezzi sono saliti, sia per la benzina che per il gasolio, ma mentre ieri il diesel superava i 2 euro solo in autostrada, ora oltrepassano quella soglia sia il Molise che la Campania, mentre la Calabria di ferma sul confine con 2 euro esatti al litro&raquo; afferma Massimiliano Dona, presidente dell&rsquo;Unione Nazionale Consumatori.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Basilicata, per assicurare continuità assistenziale mancano 207 medici di base e 15 pediatri di famiglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941623/basilicata-per-assicurare-continuita-assistenziale-mancano-207-medici-di-base-e-15-pediatri-di-famiglia.html</link>
      <description>Situazione difficile nelle aree interne, scenario critico anche per i pediatri</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>basilicata</category>
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      <pubDate>Sun, 22 Mar 2026 16:11:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Per assicurare un&rsquo;adeguata copertura dell&rsquo;assistenza di base e garantire ai cittadini la continuit&agrave; delle cure e la vicinanza dei servizi sanitaria in Basilicata mancano 207 medici di famiglia e 15 pediatri di famiglia. &Egrave; quanto emerso dalla ricognizione che la Regione ha fatto per l&rsquo;anno 2026. La rilevazione effettuata dalle Aziende sanitarie regionali sulla base dei parametri stabiliti dagli Accordi collettivi nazionali e del rapporto ottimale tra medici e popolazione residente, aggiornato al 31 dicembre 2025, arriva dopo le proteste e le sollecitazioni emerse nei giorni scorsi in alcuni comuni lucani rimasti senza medici di famiglia, come nel caso di Accettura i cui cittadini sono andati in presidio davanti alla sede dell&rsquo;Azienda sanitaria di Matera o di Moliterno dove il sindaco, da giorni, sta lanciando appelli anche via social per trovare medici.</p> <p>Una situazione complessa, quella della carenza di camici bianchi, dunque, che ora si sostanzia anche in numeri che dimostrano tutta la sua criticit&agrave;. &ldquo;Il rafforzamento dell&rsquo;assistenza primaria rappresenta una priorit&agrave; della programmazione sanitaria regionale. Garantire una presenza adeguata di medici di famiglia e pediatri significa assicurare ai cittadini un accesso pi&ugrave; semplice e tempestivo alle cure, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne della Basilicata, rafforzando il ruolo della medicina territoriale come primo presidio di salute per le comunit&agrave;&rdquo; rassicura l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave;, Cosimo Latronico, spiegando che la ricognizione delle carenze negli ambiti territoriali &egrave; &ldquo;un passaggio necessario per avviare le procedure di assegnazione degli incarichi&rdquo;. Ma al netto di questo la domanda che torna e ritorna &egrave; come far crescere il numero dei medici presenti in Basilicata, come affrontare le problematiche legate alla loro carenza. &ldquo;Il censimento si fa ogni anno, si scorrono le graduatorie e si assegna ad ogni paese un medico. Della carenza dei medici sono dieci anni che si parla. Mancano, ma niente &egrave; stato fatto per risolvere il problema, per trovare soluzioni alternative&rdquo; commenta il presidente dell&rsquo;Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Potenza, Rocco Patern&ograve;, che porta ad esempio quanto fatto in altri territori. &ldquo;In altre regioni danno una quota economIca maggiore, danno una casa in fitto per invogliare i giovani a stare in zone disagiate. In Basilicata, la Regione ha messo in atto le aggregazioni funzionali che non sono partire &ndash; aggiunge il presidente Patern&ograve; &ndash; Queste prevedono che ci sia un gruppo di paesi dove se manca un medico in un paese si sposta un medico di un altro. Questo, va bene in pianura ma non in zone di montagna dove diventa difficile spostarsi&rdquo;. Per trovare soluzioni per il presidente dell&rsquo;Ordine dei Medici di Potenza bisogna &ldquo;parlare con tutti gli operatori&rdquo; ed &ldquo;aprire per sei mesi a tutti i medici, compresi quelli ospedalieri&rdquo;. &ldquo;Che si aumenti il numero dei pazienti per medico non &egrave; una soluzione. &Egrave; spostare il problema di qualche mese: come fa un medico di famiglia ad occuparsi di 1800 pazienti. Bisogna discutere. Trovare una soluzione e concordarla&rdquo; conclude Patern&ograve; ripetendo che &ldquo;bisognerebbe rendere attrattiva la nostra Basilicata&rdquo;. Le difficolt&agrave; della medicina territoriale e della carenza di medici, per&ograve;, non sono questioni solo lucane. Il presidente dell&rsquo;Ordine dei Medici e Chirurghi di Matera, Francesco Dimona, lo ribadisce con convinzione. &ldquo;Sulla medicina territoriale il problema non &egrave; solo qui, &egrave; italiano. Abbiamo fatto scappare i buoi e vogliamo chiudere il cancello. In Italia si laureano medici in numero sufficiente ma poi vanno via perch&eacute; basta superare il confine italiano e vengono pagati tre volte tanto - dice il presidente Dimona - Bisogna pagarli di pi&ugrave;, bisogna dargli la possibilit&agrave; di crescita. In Francia non si diventa primario a sessant&rsquo;anni ma prima, se uno &egrave; bravo, &egrave; appassionato. Come la Francia, la Svizzera ed altre parti d&rsquo;Europa&rdquo;. Problematica &egrave;, poi, per Dimona, la situazione nei piccoli comuni. &ldquo;Hanno un gran problema come il caso di Accettura. Lasciamo stare le situazioni tampone, non &egrave; quella la risoluzione del problema &ndash; aggiunge il presidente dell&rsquo;Ordine dei Medici - La soluzione pu&ograve; essere l&rsquo;aggregazione di medici che fanno ambulatorio insieme. Garantiscano la copertura per 24 ore e facilitano la medicina del territorio perch&eacute; essendo al centro fanno il giro del comprensorio&rdquo;. La &ldquo;ricetta&rdquo;, per&ograve;, resta sempre la stessa: incentivare. &ldquo;Dobbiamo incentivarli anche dal punto di vista economico, non dobbiamo essere miopi&rdquo; conclude il presidente Dimona facendo riferimento anche agli italiani che si sono laureati all&rsquo;estero e che potrebbero tornare.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Basilaureati», la Regione Basilicata finanzia altre quarantacinque domande</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941555/basilaureati-la-regione-basilicata-finanzia-altre-quarantacinque-domande.html</link>
      <description>La delibera autorizza lo scorrimento integrale delle istanze presentate nell’ambito dell’Avviso pubblico «Basilaureati – bonus alle imprese per l’assunzione di disoccupati laureati»</description>
      <category>regione basilicata</category>
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      <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 15:56:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Giunta regionale della Basilicata ha approvato la Deliberazione n. 97 del 10 marzo 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata, con cui viene autorizzato lo scorrimento integrale delle istanze presentate nell&rsquo;ambito dell&rsquo;Avviso pubblico &ldquo;Basilaureati &ndash; bonus alle imprese per l&rsquo;assunzione di disoccupati laureati&rdquo;.</p> <p>Il provvedimento consente di finanziare le ulteriori 45 domande rimaste inizialmente escluse per esaurimento delle risorse, attraverso uno stanziamento complessivo pari a 1.460.303,49 euro, reso possibile grazie al recupero delle economie della prima finestra dell&rsquo;Avviso e all&rsquo;integrazione della dotazione finanziaria nell&rsquo;ambito del Programma Regionale FESR FSE+ Basilicata 2021-2027.</p> <p>Le nuove istanze finanziate si aggiungono alle 50 gi&agrave; ammesse nella prima fase, portando a 95 il numero complessivo degli interventi sostenuti dalla misura. Un risultato significativo che testimonia l&rsquo;interesse del sistema produttivo lucano e l&rsquo;efficacia di uno strumento pensato per favorire l&rsquo;occupazione qualificata.</p> <p>&laquo;Con questo provvedimento &ndash; dichiara l&rsquo;Assessore regionale allo Sviluppo economico, Lavoro e Servizi alle imprese Francesco Cupparo &ndash; trasformiamo le economie disponibili in nuove opportunit&agrave; di lavoro per i giovani laureati lucani. Abbiamo scelto di scorrere integralmente le istanze presentate perch&eacute; crediamo che nessuna proposta valida debba restare esclusa per una mera carenza di risorse&raquo;.</p> <p>&laquo;Grazie a questa decisione &ndash; prosegue Cupparo &ndash; arriviamo a 95 interventi complessivamente finanziati, un risultato che dimostra come questa misura stia rispondendo in modo concreto ai bisogni delle imprese e dei giovani. In diversi casi si tratta anche di ragazzi lucani che lavoravano fuori regione e che hanno colto l&rsquo;opportunit&agrave; per tornare in Basilicata e costruire qui il proprio percorso professionale&raquo;.</p> <p>La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali per l&rsquo;occupazione e punta a contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli, favorendo l&rsquo;inserimento lavorativo dei laureati disoccupati e rafforzando il legame tra imprese e capitale umano qualificato.</p> <p>Alla luce del forte interesse registrato, la Regione Basilicata &egrave; gi&agrave; al lavoro per rafforzare e ampliare la misura.</p> <p>&laquo;Proprio alla luce del successo della prima edizione &ndash; annuncia l&rsquo;assessore Cupparo &ndash; a breve sar&agrave; pubblicata la nuova versione dell&rsquo;Avviso &ldquo;Basilaureati&rdquo;, con ulteriori risorse e con una struttura ancora pi&ugrave; efficace. La nuova edizione affiancher&agrave; agli incentivi per l&rsquo;occupazione anche percorsi di formazione mirati, cos&igrave; da accompagnare l&rsquo;inserimento lavorativo con lo sviluppo delle competenze richieste dal mercato&raquo;.</p> <p>&laquo;Il nostro obiettivo &ndash; conclude Cupparo &ndash; &egrave; costruire politiche del lavoro sempre pi&ugrave; integrate, capaci di sostenere contemporaneamente imprese e giovani. Investire sulle competenze e sull&rsquo;occupazione qualificata significa investire sul futuro della Basilicata&raquo;.</p> <p>Le risorse destinate allo scorrimento delle graduatorie saranno impegnate sulle annualit&agrave; 2026 e 2027, in coerenza con le priorit&agrave; del Fondo Sociale Europeo Plus, dedicate all&rsquo;occupazione e alle politiche per i giovani.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il ministro Giuli e il governatore Bardi: «Con l'inaugurazione di Matera 2026 un giorno di gioia per l'Italia»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1941481/il-ministro-giuli-e-il-governatore-bardi-con-l-inaugurazione-di-matera-2026-un-giorno-di-gioia-per-l-italia.html</link>
      <description>Il ministro in videocollegamento con il 'Cantiere' del Teatro Duni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Redazione online (Foto Genovese))</author>
      <category>bardi,giuli,matera</category>
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      <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 18:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;&Egrave; un giorno di gioia per Matera e per l&rsquo;Italia. La nostra amata citt&agrave; dei Sassi, patrimonio Unesco, diventa Capitale della diplomazia culturale e centro del Mediterraneo&raquo;. Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in videocollegamento con il 'Cantier&egrave; del Teatro Duni per la cerimonia di inaugurazione dell&rsquo;anno da Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.  &laquo;Dai suoi antichi rioni, dal cuore dei Sassi - ha aggiunto il ministro - Matera offre la sua meravigliosa storia per trasformare il mare in una comunit&agrave;. Ringrazio chi ha creduto in questa straordinaria citt&agrave; come faro di dialogo. &Egrave; una giornata storica&raquo;.  &laquo;Colgo l&rsquo;occasione - ha sottolineato - per annunciare che abbiamo appena individuato importanti risorse finanziarie per sostenere sei borghi, tra cui le realt&agrave; lucane di Aliano e Maratea&raquo; che sono state candidate a Capitali italiane della Cultura. I fondi saranno stanziati grazie ai residui del Fondo di Sviluppo e Coesione della linea &laquo;Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici&raquo;.  &laquo;La Basilicata - ha concluso Giuli - &egrave; sempre pi&ugrave; al centro delle dinamiche culturali: a Matera auguro tutto il successo che merita&raquo;.</p> <h3>LE PAROLE DI BARDI</h3> <p>&laquo;Non celebriamo soltanto un titolo, ma inauguriamo una visione&raquo;. Cos&igrave;, nel 'Cantiere evento' del Teatro Duni di Matera, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha cominciato il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell&rsquo;anno da Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.  E', ha aggiunto il governatore lucano, &laquo;la visione di un Mediterraneo che imbraccia la cultura come arma potente di costruzione. Questo mare, che per secoli &egrave; stato teatro di scambi e conflitti, ha conosciuto la sua grandezza quando ha scelto la via della conoscenza. Un mare che unisce l&rsquo;Europa e l'Africa, le coste e le terre interne, i porti e le citt&agrave; di pietra, i popoli che nei secoli hanno lasciato qui i loro linguaggi, le loro memorie, le loro forme di vita. &Egrave; in questa stratificazione che oggi riconosciamo un nuovo inizio che trova in Matera, gi&agrave; Capitale europea della cultura, il suo centro simbolico&raquo;.  &laquo;Il Mediterraneo sia - ha proseguito il presidente della Giunta lucana - un manifesto di identit&agrave; condivisa, una metafora potente che parla di radici, di memoria, di energia vitale, un luogo dell&rsquo;anima pi&ugrave; che uno spazio geografico. A lui si sono ispirati cantori e poeti descrivendolo come un mondo ricco di storia, di fascino e di bellezza. Mediterraneo da scoprire, cantava uno degli artisti pi&ugrave; rappresentativi della nostra terra, Pino Mango, che a questo mare dedic&ograve; una delle sue pi&ugrave; belle canzoni. Matera 2026 sar&agrave; dunque un anno ricco di grandi opportunit&agrave;, in cui i nostri giovani potranno trovare percorsi formativi e rigenerativi nei progetti euro&amp;amp;#8209;mediterranei. La Basilicata &egrave; pronta a fare la sua parte. Matera &egrave; pronta a guidare questo percorso. E insieme, Italia e Marocco (l'altra Capitale med 2026 &egrave; T&eacute;touan), possiamo costruire un Mediterraneo pi&ugrave; unito, pi&ugrave; consapevole, pi&ugrave; capace di generare pace, sviluppo e opportunit&agrave;&raquo;.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_03_20/matera1-1774034270650.jpg" alt="" width="956" height="599" /></p> <p>(Foto Genovese)</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Aperte le paratoie della diga di San Giuliano, l'appello della Regione Puglia: «Innalzare la quota»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1941480/aperte-le-paratoie-della-diga-di-san-giuliano-l-appello-della-regione-puglia-innalzare-la-quota.html</link>
      <description>Decaro: «Bisogna garantire le future riserve idriche e non disperdere la risorsa accumulata»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>regione puglia,regione basilicata,diga san giuliano</category>
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      <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 18:29:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Puglia, in accordo con la Regione Basilicata, chieder&agrave; al Ministero delle Infrastrutture l'innalzamento della quota di invaso per la diga di San Giuliano, in provincia di Matera, il cui livello avrebbe raggiunto un valore prossimo alla soglia, per cui si &egrave; reso necessario aprire le paratoie per far defluire l&rsquo;acqua in eccesso. L&rsquo;opportunit&agrave; di chiedere l&rsquo;innalzamento della quota &egrave; stata valutata &laquo;alla luce della necessit&agrave; - spiega la Regione Puglia in una nota - di garantire le future riserve idriche e per non disperdere la risorsa accumulata&raquo;. </p> <p>Il governatore pugliese, Antonio Decaro, ha incontrato in queste ore il gruppo di lavoro sulla resilienza idrica, che opera a supporto del gabinetto di presidenza, proprio per analizzare la situazione degli invasi nei quali risulta esserci una crescente disponibilit&agrave; di risorsa idrica. A seguito dell&rsquo;istruttoria tecnica affidata al gruppo, il presidente, dopo essersi consultato con il collega lucano, Vito Bardi, chieder&agrave; la convocazione del tavolo politico dell&rsquo;Accordo di programma con la Regione Basilicata per la gestione delle risorse idriche. </p> <p>La situazione aggiornata dei principali bacini ad oggi "evidenzia segnali positivi, - spiega ancora la Regione Puglia in una nota - ma anche elementi che richiedono prudenza e gestione attenta&raquo;. Quasi tutti gli invasi registrano un notevole aumento di acqua, in alcuni casi raddoppiato rispetto ai livelli rilevati nello stesso periodo del 2025. La diga di San Giuliano ha raggiunto 55 milioni di mc (29,4 milioni nel 2025); la diga di Occhito (Fortore) 92 milioni di mc (53 milioni lo scorso anno); la diga di Marana Capacciotti 23 milioni di mc (18,9 milioni al 2 marzo 2025); la diga di Monte Cotugno 252 milioni di mc (211 milioni lo scorso anno), con una capacit&agrave; irrigua programmata di circa 70 milioni; la diga di Conza 41 milioni di mc (22 milioni nel 2025); la diga del Pertusillo 91 milioni di mc (53 milioni nel 2025); la diga del Capaccio (Celone) 4,8 milioni di mc (920 mila nel 2025); la diga di San Pietro 4,1 milioni di mc (dato stabile); la diga del Locone: 50 milioni di mc (42 nel 2025).</p>]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, in arrivo 180 milioni di euro destinati a 55 interventi strategici</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941436/basilicata-arrivano-180-milioni-di-euro-destinati-a-55-interventi-strategici.html</link>
      <description>Gli effetti dell’Accordo di coesione: priorità assoluta alle reti idriche</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>giorgia meloni,vito bardi</category>
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      <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 15:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dall&rsquo;efficientamento delle reti idriche al sostegno al settore agricolo, dalla sistemazione delle scuole a quella per gli impianti sportivi. Sono 55 gli interventi definiti &ldquo;strategici&rdquo; che saranno finanziati grazie all&rsquo;Accordo di coesione siglato due anni fa dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal presidente della Regione, Vito Bardi.</p> <p>Uno stanziamento di 180 milioni di euro, proveniente da risorse nazionali complementari ai fondi strutturali europei per il periodo 2021- 2027, da impiegare per opere importanti per lo sviluppo del territorio lucano che, ieri, ha avuto il via libera nel corso della seduta del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, presieduto dal ministro dell&rsquo;Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti con il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli. Una buona notizia per i lucani, dunque. Una mole di denaro che potr&agrave; essere impiegata per affrontare questioni cruciali per la Basilicata tanto da spingere il presidente Bardi, a parlare di una vera e propria &ldquo;iniezione di fiducia&rdquo;. &ldquo;Siamo di fronte a un&rsquo;iniezione di fiducia e di risorse che non ha precedenti recenti per la nostra terra. Questi 180 milioni vanno a rimpinguare un piano d&rsquo;azione gi&agrave; solido, portando il totale degli investimenti strategici a sfiorare il miliardo di euro. &Egrave; il segno tangibile di un Governo regionale che programma e di un Governo nazionale che risponde con i fatti&rdquo; sottolinea, con orgoglio, il governatore lucano. I cinquantacinque interventi previsti toccano quelli che lo stesso governo regionale definisce &ldquo;i nervi scoperti del territorio&rdquo;: dall&rsquo;emergenza idrica alla sicurezza delle scuole, alle infrastrutture.</p> <p>&ldquo;Abbiamo scelto la strada della concretezza. Investire nell&rsquo;efficientamento delle reti idriche significa dare risposte a chi vive la terra, agricoltori in primis. Ma guardiamo anche alla sicurezza dei nostri figli con la riqualificazione degli edifici scolastici e alla tutela del paesaggio contro il rischio idraulico e gli incendi&ldquo; continua ancora il presidente della Regione che ricorda come nell&rsquo;elenco delle opere un posto di riguardo abbiano anche opere dal forte valore simbolico e strategico, come quelle sul Ponte Musmeci di Potenza (&ldquo;un&rsquo;opera d&rsquo;arte infrastrutturale che finalmente riceve l&rsquo;attenzione che merita per la sua messa in sicurezza e valorizzazione&rdquo;) o il collegamento ferroviario Casal Sabini-Jesce (&ldquo;un &ldquo;ponte&rdquo; che vede la Basilicata dialogare e connettersi con la Puglia in un&rsquo;ottica di sistema macro-regionale&rdquo;). &ldquo;Ringrazio il Governo nazionale e tutto il Cipess per aver compreso la valenza strategica delle nostre proposte. Queste risorse sono il carburante per una Basilicata che vuole correre, che vuole essere moderna, sicura e attrattiva. Stiamo costruendo le fondamenta della regione dei prossimi vent&rsquo;anni. Ogni euro speso per un&rsquo;area verde, per una palestra o per una strada sicura &egrave; un investimento sul ritorno dei nostri giovani e sulla dignit&agrave; di chi ha deciso di restare&rdquo; conclude il presidente della Regione.</p> <p>D&rsquo;altra parte, gli interventi che saranno portati avanti riguardano settori fondamentali per l&rsquo;economia regionale. Come conferma anche il vice presidente ed assessore regionale alle infrastrutture nonch&eacute; coordinatore regionale della Lega, Pasquale Pepe, che parla di &ldquo;un passaggio rilevante nell&rsquo;attuazione delle politiche di coesione&rdquo;. &ldquo;ll finanziamento riguarda 55 interventi e linee di azione in settori strategici per lo sviluppo del territorio regionale tra cui efficientamento delle reti idriche e messa in sicurezza contro il rischio idraulico e gli incendi boschivi; riqualificazione di edifici scolastici e strutture sportive, incentivi per le imprese del settore agricolo e turistico, valorizzazione di infrastrutture culturali e aree verdi e riqualificazione e potenziamento di infrastrutture idriche, viarie e ferroviarie tra cui l&rsquo;acquedotto di Grottole&rdquo; sottolinea la Lega in una nota. Diversi i comuni che sono destinatari dei fondi, basti pensare che 14 milioni di euro sono assegnati per la manutenzione delle strade comunali e 22 milioni per la messa in sicurezza del territorio. A Potenza, invece, andranno 6 milioni e mezzo per la sistemazione dell&rsquo;impianto delle scale mobili &ldquo;Prima&rdquo; oggi chiuse, e 3 milioni per il ponte Musumeci. Previsti anche 15 milioni di euro per l&rsquo;acquisto della prima casa. La tempistica nella realizzazione degli interventi, per&ograve;, sar&agrave; un fattore determinante perch&eacute; l&rsquo;accordo prevede tagli automatici ai fondi se la spesa non rispetta i tempi.</p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, in fumo 600 posti di lavoro nell’agricoltura «stagionale»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941292/basilicata-in-fumo-600-posti-di-lavoro-nellagricoltura-stagionale.html</link>
      <description>Il caro carburanti mette a rischio la raccolta delle fragole</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>basilicata,fragole</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941292/basilicata-in-fumo-600-posti-di-lavoro-nellagricoltura-stagionale.html</guid>
      <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 12:41:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una forbice che varia tra i cinquecento ed i seicento posti di lavoro stagionali. &Egrave; quella sui posti di lavoro che non sono stati occupati degli addetti stagionali in Basilicata in queste ultime settimane a causa dell&rsquo;aumento del costo del gasolio legato alla guerra in Iran. &Egrave; il segretario provinciale dell&rsquo;Ugl di Matera, Pino Giordano, a dare i numeri di quella che &egrave; una nuova scure che si sta abbattendo sull&rsquo;agricoltura lucana. Una situazione complessa dove l&rsquo;aumento del costo del gasolio si riverbera non solo sui trasporti ma anche su concimi ed occupati.</p> <p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; allarme. Le aziende sono in crisi, in particolare quelle agricole. Lo percepiamo soprattutto nel Metapontino. l trasportatori stanno avendo difficolt&agrave; sia nel reperimento dl carburante sia per la lievitazione del prezzo. Gli agricoltori stanno riducendo la forza lavoro perch&eacute; non riescono a vendere i prodotti considerato che con i prezzi rialzati il mercato non li assorbe&rdquo; sottolinea Giordano che spiega anche come questo incida tantissimo, specialmente nel Metapontino dove ci sono le coltivazioni di fragole&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Soprattutto in queste settimane, il tempo ha inciso ed ha obbligato gli agricoltori ad utilizzare un maggiore quantitativo di gasolio per il riscaldamento delle serre. Le fragole, ad esempio, con l&rsquo;eccessiva umidit&agrave; stanno andando a male, per questo gli agricoltori sono costretti ad accendere i riscaldamenti per favorire la deumidificazione. Lo stesso vale per le altre coltivazioni e questo incide&rdquo; aggiunge ancora il sindacalista che evidenzia pure come siano aumentati pure i fertilizzanti.</p> <p>&ldquo;Quindi, le aziende sono obbligate a ridurre la manodopera cercando di stare nei prezzi e nei costi, controsenso che viene agevolato dall&rsquo;import. Sono tra i 500 ed i 600 i posti di lavoro stagionali persi. Ecco perch&eacute; per l&rsquo;agricoltura lucano &egrave; un momento complesso&rdquo; conclude Giordano. D&rsquo;altra parte, che l&rsquo;aumento del costo del gasolio e del gas stia impattando pesantemente sulle aziende agricole lucane lo conferma anche il presidente di Confagricoltura, Francesco Battifarano.</p> <p>&ldquo;Il rincaro del diesel &egrave; evidente. Il diesel agricolo ha avuto aumenti del 15 per cento. Immediatamente non ci sono effetti dirompenti ma si consolideranno perch&eacute; oltre al diesel ci sono i concimi che non vengono prodotti in Italia. Tra 15 giorni sono stati preannunciati anche per questo rincari del 15 per cento. E la situazione &egrave; critica e complessa perch&eacute; per la ripersa vegetativa servono concimi&rdquo; commenta il presidente Battifarano che dice che agricoltori vivono &ldquo;una fase di incertezza massima&rdquo; e sono &ldquo;molti preoccupati&rdquo; ma &ldquo;provano a stemperare cercando di essere prudenti&rdquo;. Una prudenza che si sostanza, in particolar modo negli acquisti, come confermano gli esempi.</p> <p>&ldquo;Se ieri se mi servivano 10 quintali di diesel ne prendevo 15 di quintali, oggi se mi servono dieci quintali ne prendo dieci se non 7. Ora andiamo sotto i fabbisogni, cerchiamo di ridurre le spese, ma questo non &egrave; sano, &egrave; un&rsquo;attivit&agrave; di paura, &egrave; una situazione di freno a mano tirato&rdquo; sostiene ancora il presidente di Confagricoltura che, per&ograve;, oltre ad evidenziare le criticit&agrave; (&ldquo;il costo in pi&ugrave; si riversa sulle merci con un effetto a valanga e ci sono una serie di rincari&rdquo;) mette sul tavolo anche una possibile soluzione ossia &ldquo;una riduzione totale delle accise&rdquo;. Il modo per il presidente di Confagricoltura Basilicata per consentire alle aziende lucane e non solo di affrontare il caro carburanti.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, salute e servizi alla persona: ecco il nuovo Piano regionale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941165/basilicata-salute-e-servizi-alla-persona-ecco-il-nuovo-piano-regionale.html</link>
      <description>L’assessore Latronico: «Una scelta chiara con visione unitaria e coerente»</description>
      <category>Giunta regionale della Basilicata,assessore Latronico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1941165/basilicata-salute-e-servizi-alla-persona-ecco-il-nuovo-piano-regionale.html</guid>
      <pubDate>Wed, 18 Mar 2026 15:04:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunit&agrave; 2026&ndash;2030, che definisce le linee strategiche delle politiche sanitarie e sociosanitarie regionali per i prossimi cinque anni.</p> <p>&laquo;Con questo Piano &ndash; spiega l&rsquo;assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico &ndash; la Regione Basilicata compie una scelta chiara: dotarsi di una visione unitaria e coerente della tutela della salute, fondata sull&rsquo;analisi dei bisogni reali della popolazione e sui dati epidemiologici. Mettiamo la persona al centro, rafforziamo l&rsquo;equit&agrave; nell&rsquo;accesso ai servizi e lavoriamo per migliorare qualit&agrave;, appropriatezza e prossimit&agrave; delle cure&raquo;.</p> <p>Il Piano non interviene sull&rsquo;assetto organizzativo della rete sanitaria regionale, ma definisce obiettivi programmatori chiari, misurabili e scanditi nel tempo, con l&rsquo;intento di rendere pi&ugrave; integrati e coerenti i diversi livelli di assistenza: prevenzione, territorio, ospedale e servizi sociosanitari. &laquo;Vogliamo superare frammentazioni e sovrapposizioni &ndash; prosegue l&rsquo;assessore &ndash; garantendo continuit&agrave; nei percorsi di cura e un migliore coordinamento tra le programmazioni sanitarie e sociali&raquo;. Il documento si inserisce in un quadro pienamente coerente con la normativa nazionale e regionale, con il Piano Nazionale della Prevenzione, con gli indirizzi del Servizio Sanitario Nazionale e con le riforme e gli investimenti del PNRR. L&rsquo;attuazione del Piano sar&agrave; affidata alle Aziende del Servizio Sanitario Regionale attraverso i Piani Attuativi Locali e i Piani Attuativi Ospedalieri, che dovranno essere adottati entro il primo semestre successivo all&rsquo;approvazione del PSR. La Direzione Generale Salute e Politiche della Persona garantir&agrave; il monitoraggio dell&rsquo;attuazione e la coerenza tra indirizzi regionali e programmazione aziendale. Il Piano si caratterizza per un forte orientamento ai bisogni di salute della popolazione, per l&rsquo;integrazione tra sanitario e sociale, per l&rsquo;attenzione alla sostenibilit&agrave; economica e organizzativa e per la misurabilit&agrave; dei risultati attraverso indicatori e target chiari. La sua elaborazione &egrave; stata il risultato di un percorso ampio e partecipato.</p> <p>&laquo;Abbiamo voluto ascoltare il territorio &ndash; sottolinea Latronico &ndash; coinvolgendo Aziende sanitarie, organizzazioni sindacali, Ordini professionali, Universit&agrave;, istituzioni, sanit&agrave; privata, terzo settore e associazioni&raquo;. Oltre duecento soggetti hanno preso parte al confronto, arricchito anche da contributi scritti che hanno consentito di rafforzare e integrare i contenuti del Piano. Il PSR 2026&ndash;2030 si articola in cinque grandi ambiti strategici. Il primo riguarda il miglioramento della salute e del benessere della popolazione, con particolare attenzione alla prevenzione, alla promozione di stili di vita sani, all&rsquo;invecchiamento attivo, alla gestione delle patologie croniche, agli screening oncologici, alle vaccinazioni, alla salute mentale e al contrasto delle disuguaglianze, in un&rsquo;ottica integrata e secondo il principio One Health.</p> <p>Il secondo ambito &egrave; dedicato alla garanzia di un accesso equo ai servizi su tutto il territorio regionale. &laquo;In una regione come la Basilicata &ndash; spiega l&rsquo;Assessore &ndash; la prossimit&agrave; delle cure &egrave; una priorit&agrave;&raquo;. Da qui il rafforzamento dell&rsquo;assistenza territoriale, lo sviluppo delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave;, delle Centrali Operative Territoriali, della telemedicina, della Farmacia dei Servizi e il potenziamento dei trasporti sanitari e sociosanitari. Il terzo ambito riguarda la qualit&agrave; e l&rsquo;efficienza dei servizi, attraverso il rafforzamento della governance clinica, lo sviluppo dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, la riduzione delle liste d&rsquo;attesa, il contenimento della mobilit&agrave; passiva, la digitalizzazione dei processi e la valorizzazione delle competenze professionali. Il quarto ambito &egrave; dedicato all&rsquo;innovazione e alle eccellenze territoriali, con il rafforzamento delle collaborazioni con Universit&agrave; e centri di ricerca, l&rsquo;adozione di modelli organizzativi innovativi, l&rsquo;utilizzo di tecnologie avanzate e la valorizzazione delle reti cliniche regionali. Il quinto ambito riguarda la governance, il monitoraggio e i sistemi informativi, con particolare attenzione allo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, all&rsquo;interoperabilit&agrave; dei dati, alla sicurezza informatica e alla trasparenza delle informazioni, a beneficio di cittadini e operatori. Il Piano prevede un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione, che consentir&agrave; di verificare l&rsquo;attuazione delle azioni e il raggiungimento degli obiettivi strategici, introducendo eventuali correttivi nel corso del quinquennio. &laquo;Il PSR 2026&ndash;2030 &ndash; conclude l&rsquo;assessore Latronico &ndash; &egrave; un impegno concreto verso le cittadine e i cittadini lucani. Ora sar&agrave; sottoposto al Consiglio Regionale e ci auspichiamo possa davvero iniziare la fase attuativa di un progetto tanto ambizioso quanto necessario&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>La Basilicata «non è una regione per giovani»: la fuga continua senza alcuna sosta</title>
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      <description>Prende il via Basilicata: Reshoring Talents, un progetto per far tornare i «giovani talenti» e rilanciare lo sviluppo</description>
      <author>angelo la capra</author>
      <category>Basilicata: Reshoring Talents – Il ritorno dei talenti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1940769/la-basilicata-non-e-una-regione-per-giovani-la-fuga-continua-senza-alcuna-sosta.html</guid>
      <pubDate>Sat, 14 Mar 2026 15:15:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Basilicata non &egrave; un paese per giovani, che infatti vanno via appena possono da questa regione. Non &egrave; certamente una novit&agrave;, come certificano ed evidenziano da tanto tempo tutte le statistiche e le analisi possibili, che descrivono una Basilicata sempre pi&ugrave; anziana e impoverita.</p> <p>Chi resta ha per&ograve; il dovere di provare ad invertire questa tendenza cercando di far tornare a casa i giovani ed i talenti perduti, per evitare che questa regione diventi solo un paese per vecchi. Con questo obiettivo preso il via &ldquo;Basilicata: Reshoring Talents &ndash; Il ritorno dei talenti&ldquo;, un progetto di ricerca e di azione che prevede di rendere le imprese lucane attrattive per i giovani talenti. Ma come fare per invertire una tendenza che oggi sembra quasi irreversibile? &ldquo;Costruendo competenze, modelli innovativi ed un ecosistema capace di favorire il rientro e la valorizzazione delle eccellenze&rdquo; secondo i promotori dell&rsquo;iniziativa.</p> <p>Mancanza di opportunit&agrave;, prospettive future che sembrano miraggi hanno favorito da anni l&rsquo;abbandono della propria regione da parte dei giovani lucani, un fenomeno sociale diffuso a trecentosessanta gradi sempre pi&ugrave; preoccupante, se non proprio drammatico. L&rsquo;esodo di quattromila laureati negli ultimi 5 anni, stando al Rapporto Svimez 2025, &egrave; un enorme problema per la Basilicata, impoverita dallo spopolamento, dalla desertificazione culturale, e dalla scarsa managerializzazione delle aziende lucane. &ldquo;E&rsquo; una sorta di cortocircuito &ndash; precisa Luigi Prisco, presidente di Federmanager Basilicata -: meno management significa meno opportunit&agrave; per i giovani, e meno giovani significa anche minori energie e competenze per innovare la gestione delle nostre imprese, che spesso restano ancorate a modelli gestionali tradizionali e poco competitivi, penalizzando lo sviluppo economico del territorio lucano&rdquo;.</p> <p>Da queste premesse, decisamente inquietanti, nasce &ldquo;Basilicata: Reshoring Talents &ndash; Il ritorno dei talenti&ldquo;, un progetto di Fondirigenti, promosso da Federmanager Basilicata e Confindustria Basilicata, realizzato da Basilicata Press e Federmanager Academy, che &ldquo;attraverso una ricerca strutturata in pi&ugrave; fasi punta a identificare le competenze necessarie affinch&eacute; manager e imprenditori possano trasformare le aziende locali in luoghi attrattivi per i giovani professionisti&rdquo;.</p> <p>Lo sviluppo del progetto prevede un&rsquo;analisi approfondita dei flussi migratori, assieme a numerose interviste a imprenditori, manager, opinion leader e talenti residenti in regione, nel resto d&rsquo;Italia e all&rsquo;estero, mettendo assieme idee e proposte. &ldquo;I risultati serviranno alla creazione di percorsi formativi specifici e di un modello gestionale volto a favorire l&rsquo;innovazione e la valorizzazione del capitale umano, con l&rsquo;obiettivo ultimo di costruire un ecosistema collaborativo tra Istituzioni, Universit&agrave; e imprese che faciliti il rientro delle eccellenze e rafforzi la competitivit&agrave; della Basilicata, attualmente al 186&deg; posto su 216 regioni europee per attrattivit&agrave; dei giovani&rdquo;.</p> <p>Per il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, &ldquo;il diretto coinvolgimento delle imprese &egrave; un fattore strategico di questo progetto che rappresenta, finalmente, un&rsquo;azione concreta per superare il disallineamento tra domanda e offerta di competenze, contribuire a frenare il depauperamento del territorio di preziose risorse umane, e favorire la crescita e l&rsquo;innovazione del sistema produttivo lucano&rdquo;.</p> <p>Con il progetto &ldquo;Basilicata: Reshoring Talents &ndash; Il ritorno dei talenti&rdquo; la Fondirigenti mette in campo un&rsquo;iniziativa strategica per analizzare le condizioni necessarie a favorire l&rsquo;innovazione e rafforzare il capitale manageriale delle imprese, in particolare delle piccole e medie realt&agrave;. &ldquo;La fuga dei talenti dal Mezzogiorno non &egrave; un destino inevitabile - sottolinea Marco Bodini, presidente di Fondirigenti. Con &lsquo;Basilicata: Reshoring Talents&rsquo; vogliamo individuare le competenze utili a manager e imprenditori per rendere le PMI attrattive e competitive, capaci di trattenere e richiamare i giovani pi&ugrave; qualificati. Solo investendo sul capitale manageriale possiamo invertire la rotta e trasformare le imprese in generatori di opportunit&agrave; per le nuove generazioni.&rdquo;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Giornate Fai di Primavera, in Basilicata sono 65 i luoghi che apriranno al pubblico</title>
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      <description>A Bernalda la Domus Padri Trinitari, la Masseria Rossi a Ferrandina, il rione de La Rabatana a Tursi, i quartieri arabi e le chiese cristiane di Tricarico, i calanchi di Craco, e tanto altro ancora</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>giornate fai,primavera,basilicata</category>
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      <pubDate>Sat, 14 Mar 2026 10:13:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Saranno 65 i luoghi aperti al pubblico in Basilicata per al 34esima edizione delle &laquo;Giornate FAI di Primavera&raquo; che tornano sabato 21 e domenica 22 marzo prossimi. A fare da ciceroni 1.205 giovani studenti della scuola secondaria, appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, che apriranno le loro porte a luoghi speciali, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili. </p> <p>In Basilicata porte aperte, tra le altre bellezze nel Materano, a Bernalda la Domus Padri Trinitari, la Masseria Rossi a Ferrandina, il rione de La Rabatana a Tursi, i quartieri arabi e le chiese cristiane di Tricarico, i calanchi di Craco, mentre nel Potentino, il Santuario di San Donato di Ripacandida, la Cheisa e il monastero della Santissima Annunziata di Genzano.  Particolare la possibilit&agrave;, a Matera, di visitare la Fabbrica del Carro trionfale della Festa della Bruna e i vestiti della Bruna, oltre a Palazzo Santoro e l&rsquo;Episcopio. A Potenza porte aperte allo studio e giardino privato dell&rsquo;artista Antonio Masini, il Palazzo del Governo. </p> <p>&laquo;C'&egrave; una Basilicata a colori e una in bianco e nero - ha detto Rosalba Demetrio, presidente FAI Basilicata - il verde dei boschi, dei vigneti e degli uliveti si intreccia al bianco delle cime innevate dei monti, il giallo del grano e delle dune sabbiose ai colori lunari dei calanchi, l&rsquo;azzurro del mare alle infinite tonalit&agrave; delle argille e del tufo. E poi quella della povert&agrave; e dell&rsquo;isolamento, dei Greci che fondarono colonie, dei Romani e a seguire dei Bizantini, dei Longobardi, degli Arabi, degli Albanesi e non solo. Oggi - ha concluso - con la designazione di Matera 'Capitale mediterranea della cultura e del dialog&ograve;, si configura come autentico ponte proiettato verso i Paesi dello stesso bacino. Questo &egrave; il tema unificante, non unico, del programma lucano&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Matera attivato l'oscillometria per la diagnosi delle patologie respiratorie</title>
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      <description>Nella Pneumologia dell’ospedale Madonna delle Grazie</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>madonna delle grazie,asma</category>
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      <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 19:52:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>All&rsquo;ambulatorio dedicato alla diagnosi e terapia dell&rsquo;asma grave di Pneumologia dell&rsquo;ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dallo scorso 9 marzo, &laquo;&egrave; attiva una nuova metodica diagnostica: l&rsquo;oscillometria, nota anche come Tecnica delle oscillazioni forzate (Fot)&raquo;. </p> <p>Lo ha reso noto l&rsquo;ufficio stampa dell&rsquo;Asm (Azienda sanitaria di Matera), specificando che &laquo;lambulatorio coordinato da Antonio Pontillo, &egrave; attivo dal 2015 con circa 120 pazienti all&rsquo;anno in cura con i pi&ugrave; moderni farmaci biologici. La nuova tecnologia si affianca alla misurazione del FeNO (ossido nitrico esalato), gi&agrave; utilizzata da circa due anni&raquo;.  &laquo;L'introduzione dell&rsquo;oscillometria - sottolinea il direttore generale dell&rsquo;Asm, Maurizio Friolo - rafforza il percorso di innovazione tecnologica dell&rsquo;Ospedale Madonna delle Grazie e migliora ulteriormente l&rsquo;offerta diagnostica per i cittadini, rendendo il nostro presidio un punto di riferimento nel campo della pneumologia&raquo;. </p> <p>Per l&rsquo;assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, "l'attivazione di questo servizio rappresenta un risultato importante per la pneumologia dell&rsquo;ospedale Madonna delle Grazie e contribuisce a rafforzare l&rsquo;offerta diagnostica regionale nel campo delle patologie respiratorie. &Egrave; anche il frutto del lavoro e della competenza dei professionisti sanitari, che ogni giorno operano per garantire ai cittadini percorsi di cura sempre pi&ugrave; qualificati e appropriati sul territorio lucano&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>MillionDay, a Genzano di Lucania vinto un milione con l'estrazione di lunedì</title>
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      <description>È la decima vincita milionaria realizzata nel 2026 in Italia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>MILLIONDAY,GENZANO DI LUCANIA,vinto un milione,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 10 Mar 2026 17:40:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Festeggia la Basilicata con il MillionDay. Il decimo milione vinto nel 2026 con il MillionDay ha premiato Genzano di Lucania, in provincia di Potenza - riporta l&rsquo;Agenzia Agimeg. Nell&rsquo;estrazione delle 13:00 di luned&igrave; 9 marzo, grazie ad una giocata singola, un fortunato giocatore ha realizzato una vincita milionaria. La combinazione vincente del concorso &egrave; stata: 4, 7, 15, 23, 47.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Crisi in Medio Oriente, il costo dell’energia preoccupa gli agricoltori lucani</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1940190/crisi-in-medio-oriente-il-costo-dellenergia-preoccupa-gli-agricoltori-lucani.html</link>
      <description>Gli aumenti mettono a rischio le aziende già provate dai dazi, in particolare quelle del settore della frutta e delle fragole ora Igp</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>Massimo De Salvo</category>
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      <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 14:13:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&ldquo;Le imprese sono molto preoccupate prima perch&eacute; in un giorno il dollaro si &egrave; rafforzato e costa il 3 per cento in pi&ugrave;. Poi, perch&eacute; bisogna considerare che il prezzo del petrolio &egrave; salito e questo impatta anche sull&rsquo;energia. &Egrave; evidente che lo scenario desta molti timori&rdquo;. Massimo De Salvo, imprenditore dell&rsquo;agroalimentare lucano e vice presidente nazionale di Confapi, non usa giri di parole nel raccontare l&rsquo;atmosfera che si respira nel mondo delle imprese lucane di fronte alla guerra che ha colpito il Medio Oriente. Nel Metapontino, &ldquo;cuore&rdquo; delle produzioni agricole della Basilicata sta per iniziare il periodo di raccolta di frutta ed ortaggi ed il &ldquo;peso degli scenari internazionali &egrave; maggiore&rdquo;.</p> <p>&ldquo;&Egrave; evidente che ci sar&agrave; un aumento dei prezzi per il consumatore perch&eacute; &egrave; chiaro che l&rsquo;aumento dei costi non potr&agrave; essere assorbito solo dai produttori. Naturalmente, bisogna capire come evolver&agrave;, perch&eacute; se ci fermiamo ad un aumento dell&rsquo;8 per cento il colpo potr&agrave; essere riassorbito, ma se dovessimo arrivare, come in passato, a 50 centesimi kilowatt ora come costo dell&rsquo;energia non riusciamo a reggere&rdquo; continua ancora l&rsquo;esponente delle piccole e medie imprese che non nasconde la spirale che potrebbe innescarsi.</p> <p>&ldquo;Ci preoccupano anche le contrazioni di consumi perch&eacute; quando ci sono le guerre in atto la contrazione di consumi c&rsquo;&egrave;. Purtroppo succede. &ndash; aggiunge ancora &ndash; E questo per quanto riguarda le produzioni che restano in Italia. Invece, per coloro che esportano o importano ci sono i punti interrogativi legati alla logistica ed ai trasporti: in sostanza non sappiamo quando la merce arriva in Italia o viceversa quando riusciamo a consegnarla&rdquo;. Di qui, l&rsquo;auspicio perch&eacute; &ldquo;si trovi al pi&ugrave; presto la soluzione&rdquo; anche perch&eacute; &ldquo;tutto dipende da quanto dura: se facciamo come l&rsquo;Ucraina &egrave; un disastro. Se continua, infatti, come fai a vendere i prodotti in Cina se non arrivano con la nave?&rdquo;.</p> <p>A lanciare l&rsquo;allarme, per&ograve;, sono anche i sindacati. &ldquo;Il gas a 60 euro chilowatt ora nel settore dell&rsquo;industria agroalimentare &egrave; un tema che crea timore, anche perch&eacute; nell&rsquo;industria alimentare importiamo il 90 per gas naturale ed il 95 per cento di petrolio necessario al fabbisogno&rdquo; commenta Raffaele Apetino, segretario della Federazione degli agricoltori della Cisl. &ldquo;L&rsquo;energia elettrica e quella termica sono fondamentali per la trasformazione, per la pastorizzazione, per l&rsquo;imbottigliamento, per le cantine. Ovviamente, l&rsquo;effetto si estende anche sugli imballaggi, sul vetro, sulla plastica, sul cartone. &Egrave; tutta la catena che va in difficolt&agrave; compresa la logistica ed i trasporti perch&eacute; essendo il rialzo del 10 per cento tutto va al rialzo &ndash; sottolinea l&rsquo;esponente sindacale &ndash; Naturalmente, l&rsquo;aumento del costo dei carburanti e dei costi energetici alimenta l&rsquo;inflazione ed erode il potere di acquisto delle famiglie. &Egrave; uno scenario che se non viene fermato innesca un effetto domino sui consumi. Con un aumento dei prezzi avremo un impatto negativo sui consumi interni come vino e birra e sull&rsquo;export perch&eacute; il costo del trasporto incide in maniera concreta&rdquo;. L&rsquo;orizzonte, dunque, appare tutt&rsquo;altro che limpido.</p> <p>&ldquo;La situazione &egrave; difficile anche perch&eacute; noi sull&rsquo;export dell&rsquo;agroalimentare siamo anche alle prese con i dazi che gi&agrave; di per s&eacute; ha portato ad un calo dei consumi&rdquo; conclude Apetino, richiamando l&rsquo;effetto a catena che si potrebbe avere pure sul fronte dell&rsquo;occupazione. Il che rafforza le preoccupazioni.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Fondi Pnrr per lavori inesistenti, la Procura europea sequestra 2 milioni di euro: indagini anche in Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1939883/fondi-pnrr-per-lavori-inesistenti-la-procura-europea-sequestra-2-milioni-di-euro-indagini-anche-in-basilicata.html</link>
      <description>Tra i beni congelati, appartenenti a 12 persone, figurano saldi di conti correnti bancari, tre immobili, due auto di lusso e quote di tre società</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>guardia di finanza,fondi pnrr,frode</category>
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      <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:08:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Su richiesta della Procura europea (Eppo) a Torino, la Guardia di finanza di Biella ha sequestrato beni per un valore di 1,98 milioni di euro nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine su una presunta frode che coinvolge fondi del Pnrr destinati all&rsquo;Italia. L&rsquo;indagine, denominata Nuovi Orizzonti, riguarda un presunto gruppo criminale organizzato che avrebbe frodato i bilanci pubblici ottenendo fondi e chiedendo crediti fiscali per lavori di efficientamento energetico inesistenti.</p> <p>I sospettati, consulenti fiscali e centri di servizi contabili operanti in tutta Italia, avrebbero costituito societ&agrave; intestate a prestanome e falsificato i conti delle aziende per dimostrare una solidit&agrave; finanziaria. Dei quasi 2 milioni di euro tra finanziamenti pubblici e incentivi fiscali ottenuti, 125.000 euro sarebbero provenienti dal dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza. </p> <p>La scorsa settimana la Guardia di finanza di Biella, con il supporto dei colleghi di Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Basilicata e Calabria, ha eseguito il provvedimento di sequestro preventivo. Tra i beni congelati, appartenenti a 12 persone, figurano saldi di conti correnti bancari, tre immobili, due auto di lusso e quote di tre societ&agrave;.  Il sequestro &egrave; il secondo nell&rsquo;ambito della stessa indagine annunciata a luglio 2025, che aveva portato a perquisizioni e sequestri per un valore di 3,3 milioni di euro.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Danni al campo sintetico di Potenza dopo l'atterraggio dell'elicottero con Nordio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1939750/danni-al-campo-sintetico-di-potenza-dopo-l-atterraggio-dell-elicottero-con-nordio.html</link>
      <description>La struttura della Figc chiusa. Sul campo si allenano tante società. Basilicata Casa Comune: si faccia chiarezza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>potenza,nordio,campo sintetico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1939750/danni-al-campo-sintetico-di-potenza-dopo-l-atterraggio-dell-elicottero-con-nordio.html</guid>
      <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 19:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;atterraggio dell&rsquo;elicottero che ha trasportato a Potenza nella serata di ieri il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha determinato un danno ingente al manto in erba sintetica della campo di calcio di propriet&agrave; della Figc. &Eacute; quanto diverse societ&agrave; sportive che utilizzano l&rsquo;impianto hanno sottolineato sulle proprie pagine social postando la foto del campo.</p> <p>La sorpresa &egrave; stata scoperta in mattinata: il manto, probabilmente per la forza delle eliche e per il peso del mezzo, si &egrave; letteralmente sollevato per poi riappoggiarsi sul terreno in maniera non uniforme. Uno spostamento che ha provocato sul campo - utilizzato quotidianamente da diverse societ&agrave; calcistiche e dai settori giovanili - una serie di onde che lo hanno reso inutilizzabile, al punto che il Comitato regionale della Figc ne ha disposto la chiusura.  Il presidente del Figc Basilicata Emilio Fittipaldi, ha preferito non commentare, riservandosi ogni dichiarazione al termine di un prossimo sopralluogo, con il quale verr&agrave; determinato l&rsquo;ammontare dei danni subiti e le possibilit&agrave; di un ripristino rapido.</p> <p>&laquo;Le regole valgono per tutti, anche per i ministri. Quanto accaduto &egrave; un fatto grave che merita chiarezza immediata": lo ha detto il coordinatore della citt&agrave; di Potenza di Basilicata Casa Comune, Roberto Rizzi dopo che l&rsquo;atterraggio dell&rsquo;elicottero con il ministro Nordio ha provocato danni al manto erboso del campo Figc di Potenza.</p> <p>&laquo;Chiediamo - ha specificato - chiarimenti pubblici sulle autorizzazioni rilasciate, l'accertamento delle eventuali responsabilit&agrave; e il ripristino immediato dell&rsquo;impianto a spese di chi ha causato il danno&raquo;. &laquo;Se per gli elisoccorsi - ha concluso - vigono prescrizioni rigorose dettate dal disciplinare Enac, soprattutto in presenza di campi sportivi con manto sintetico, &egrave; legittimo chiedersi: esistono deroghe per i rappresentanti del Governo? E, se s&igrave;, su quali basi tecniche e autorizzative?&raquo;.</p> <p>&laquo;Il Partito Democratico ha presentato un&rsquo;interrogazione a risposta scritta ai Ministri della Giustizia e dell&rsquo;Economia e delle Finanze in merito all&rsquo;utilizzo di un elicottero in dotazione alla Guardia di Finanza per la partecipazione del Ministro della Giustizia a un&rsquo;iniziativa pubblica sul referendum&raquo;. L&rsquo;interrogazione, a prima firma di Debora Serracchiani, &egrave; stata rivolta anche al Ministro dell&rsquo;Economia Giancarlo Giorgetti per conoscere motivazioni, modalit&agrave; di autorizzazione, costi dell&rsquo;operazione, inquadramento dell&rsquo;evento come impegno istituzionale o politico e per fare piena luce su eventuali danni arrecati al campo sportivo interessato dall&rsquo;atterraggio.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Scuola in Basilicata: la metà degli studenti punta ai licei, boom del tempo pieno nella primaria</title>
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      <description>Il 6,3% ha scelto il classico, mentre nei licei scientifici andrà il 28% degli iscritti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>scuola,studenti,BASILICATA</category>
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      <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 19:19:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il 56,4% delle iscrizioni al prossimo anno scolastico in Basilicata &egrave; destinato ai Licei, il 31,2% agli istituti tecnici e il 12,3 agli istituti professionali. E&rsquo; quanto emerge dalle procedure di iscrizione per l&rsquo;anno scolastico 2026/2027, appena concluse e rese note dal Ministero dell&rsquo;istruzione e del merito e che hanno delineato un quadro che conferma le preferenze tradizionali delle famiglie italiane ma che, allo stesso tempo, premia le nuove proposte. </p> <p>Nel dettaglio, il 6,3% degli studenti ha scelto il liceo classico, mentre nei licei scientifici andr&agrave; il 28% degli iscritti, con il 14% che sceglie quello con l&rsquo;opzione delle Scienze Applicate. Per quanto attiene gli istituti tecnici, la grande maggioranza (21%) sceglie il settore tecnologico, maggiormente variegata la scelta nel settore degli istituti professionali in cui il 3% ha scelto l&rsquo;enogastronomia e l'ospitalit&agrave; alberghiera come specializzazione. </p> <p>Nella Scuola primaria, viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 62,3% delle famiglie, tra le pi&ugrave; alte percentuali in Italia. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 21% delle richieste. Mentre nella scuola secondaria ha optato per l&rsquo;orario ordinario a 30 ore il 79% degli studenti, solo l&rsquo;1,7% delle richieste &egrave; per il tempo prolungato a 40 ore.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, via libera della Regione al piano integrato della salute</title>
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      <description>Dopo la consultazione con sindacati, Ordini, Ateneo e terzo settore</description>
      <author>redazione basilicata</author>
      <category>basilicata,piano integrato alla salute</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1939355/basilicata-via-libera-della-regione-al-piano-integrato-della-salute.html</guid>
      <pubDate>Sun, 01 Mar 2026 16:02:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunit&agrave; 2026&ndash;2030, che definisce le linee strategiche delle politiche sanitarie e sociosanitarie regionali per i prossimi cinque anni. &laquo;Con questo Piano &ndash; spiega l&rsquo;assessore alla Salute, Cosimo Latronico &ndash; la Regione Basilicata compie una scelta chiara: dotarsi di una visione unitaria e coerente della tutela della salute, fondata sull&rsquo;analisi dei bisogni reali della popolazione e sui dati epidemiologici. Mettiamo la persona al centro, rafforziamo l&rsquo;equit&agrave; nell&rsquo;accesso ai servizi e lavoriamo per migliorare qualit&agrave;, appropriatezza e prossimit&agrave; delle cure&raquo;.</p> <p>Il Piano non interviene sull&rsquo;assetto organizzativo della rete sanitaria regionale, ma definisce obiettivi programmatori chiari, misurabili e scanditi nel tempo, con l&rsquo;obiettivo di rendere pi&ugrave; integrati e coerenti i diversi livelli di assistenza: prevenzione, territorio, ospedale e servizi sociosanitari.</p> <p>&laquo;Vogliamo superare frammentazioni e sovrapposizioni &ndash; prosegue l&rsquo;Assessore &ndash; garantendo continuit&agrave; nei percorsi di cura e un migliore coordinamento tra le programmazioni sanitarie e sociali&raquo;. Il documento si inserisce in un quadro pienamente coerente con la normativa nazionale e regionale, con il Piano Nazionale della Prevenzione, con gli indirizzi del Servizio Sanitario Nazionale e con le riforme e gli investimenti del PNRR. L&rsquo;attuazione del Piano sar&agrave; affidata alle Aziende del Servizio Sanitario Regionale attraverso i Piani Attuativi Locali e i Piani Attuativi Ospedalieri, che dovranno essere adottati entro il primo semestre successivo all&rsquo;approvazione del PSR. La Direzione Generale Salute e Politiche della Persona garantir&agrave; il monitoraggio dell&rsquo;attuazione e la coerenza tra indirizzi regionali e programmazione aziendale. Il Piano si caratterizza per un forte orientamento ai bisogni di salute della popolazione, per l&rsquo;integrazione tra sanitario e sociale, per l&rsquo;attenzione alla sostenibilit&agrave; economica e organizzativa e per la misurabilit&agrave; dei risultati attraverso indicatori e target chiari. La sua elaborazione &egrave; stata il risultato di un percorso ampio e partecipato. &laquo;Abbiamo voluto ascoltare il territorio &ndash; sottolinea Latronico &ndash; coinvolgendo Aziende sanitarie, organizzazioni sindacali, Ordini professionali, Universit&agrave;, istituzioni, sanit&agrave; privata, terzo settore e associazioni&raquo;. Oltre duecento soggetti hanno preso parte al confronto, arricchito anche da contributi scritti che hanno consentito di rafforzare e integrare i contenuti del Piano. Il PSR 2026&ndash;2030 si articola in cinque grandi ambiti strategici. Il primo riguarda il miglioramento della salute e del benessere della popolazione, con particolare attenzione alla prevenzione, alla promozione di stili di vita sani, all&rsquo;invecchiamento attivo, alla gestione delle patologie croniche, agli screening oncologici, alle vaccinazioni, alla salute mentale e al contrasto delle disuguaglianze, in un&rsquo;ottica integrata e secondo il principio One Health. Il secondo ambito &egrave; dedicato alla garanzia di un accesso equo ai servizi su tutto il territorio regionale. &laquo;In una regione come la Basilicata &ndash; spiega l&rsquo;Assessore &ndash; la prossimit&agrave; delle cure &egrave; una priorit&agrave;&raquo;. Da qui il rafforzamento dell&rsquo;assistenza territoriale, lo sviluppo delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave;, delle Centrali Operative Territoriali, della telemedicina, della Farmacia dei Servizi e il potenziamento dei trasporti sanitari e sociosanitari. Il terzo ambito riguarda la qualit&agrave; e l&rsquo;efficienza dei servizi, attraverso il rafforzamento della governance clinica, lo sviluppo dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, la riduzione delle liste d&rsquo;attesa, il contenimento della mobilit&agrave; passiva, la digitalizzazione dei processi e la valorizzazione delle competenze professionali. Il quarto ambito &egrave; dedicato all&rsquo;innovazione e alle eccellenze territoriali, con il rafforzamento delle collaborazioni con Universit&agrave; e centri di ricerca, l&rsquo;adozione di modelli organizzativi innovativi, l&rsquo;utilizzo di tecnologie avanzate e la valorizzazione delle reti cliniche regionali. Il quinto ambito riguarda la governance, il monitoraggio e i sistemi informativi, con particolare attenzione allo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, all&rsquo;interoperabilit&agrave; dei dati, alla sicurezza informatica e alla trasparenza delle informazioni, a beneficio di cittadini e operatori. Il Piano prevede un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione, che consentir&agrave; di verificare l&rsquo;attuazione delle azioni e il raggiungimento degli obiettivi strategici, introducendo eventuali correttivi nel corso del quinquennio.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Incidente sulla Potenza-Melfi, due feriti dopo scontro in galleria: in ospedale con l'elisoccorso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1939271/incidente-sulla-potenza-melfi-due-feriti-dopo-scontro-in-galleria-in-ospedale-con-l-elisoccorso.html</link>
      <description>Trasportati in codice rosso all’Ospedale di Potenza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incidente,potenza,melfi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1939271/incidente-sulla-potenza-melfi-due-feriti-dopo-scontro-in-galleria-in-ospedale-con-l-elisoccorso.html</guid>
      <pubDate>Sat, 28 Feb 2026 16:41:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sulla Ss 658 &laquo;Potenza Melfi&raquo;, all&rsquo;interno della galleria nei pressi dello svincolo di San Nicola/Pietragalla, si &egrave; verificato - subito dopo le 14 - un incidente che ha coinvolto due autovetture. Due persone sono state trasportate - una in ambulanza, l&rsquo;altra in elisoccorso, all&rsquo;Ospedale San Carlo di Potenza, in 'codice ross&ograve;. </p> <p>Il tratto dal km 12,000 al km 12,300, in entrambe le direzioni, &egrave; momentaneamente chiuso al traffico per le operazioni di ripristino della strada. Sul posto sono intervenute squadre Anas e i Carabinieri della stazione di Pietragalla. Ancora da accertare le cause e le modalit&agrave; dell&rsquo;impatto.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Referendum sui vitalizi, la protesta contro il muro di gomma della Regione Basilicata»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1939260/referendum-sui-vitalizi-la-protesta-contro-il-muro-di-gomma-della-regione-basilicata.html</link>
      <description>Le parole di Angelo Summa, promotore del Comitato per il referendum abrogativo degli articoli 16 e 17 della legge regionale 57 che ha introdotto l’indennità differita per i consiglieri regionali</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>Angelo Summa</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1939260/referendum-sui-vitalizi-la-protesta-contro-il-muro-di-gomma-della-regione-basilicata.html</guid>
      <pubDate>Sat, 28 Feb 2026 15:26:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&ldquo;Continueremo a batterci affinch&eacute; non ci siano ulteriori costi della politica, perch&eacute; la verit&agrave; vera &egrave; che i costi ci sono anche con la legge modificata che ha reintrodotto i vitalizi e determina variazione di spesa, contrariamente a quanto affermato nello stesso testo&rdquo;. &Egrave; nelle parole di Angelo Summa, promotore del Comitato per il referendum abrogativo degli articoli 16 e 17 della legge regionale 57 che ha introdotto l&rsquo;indennit&agrave; differita per i consiglieri regionali, e segretario regionale del sindacato dei pensionati della Cgil, la strada che il movimento vuole percorrere per consentire ai lucani di esprimersi su questa vicenda.</p> <p>Il Comitato ha presentato alla Consulta regionale i quesiti referendari per l&rsquo;abrogazione della norma lo scorso 19 gennaio sperando di essere convocato al pi&ugrave; presto. Da allora, per&ograve;, nessuna convocazione &egrave; arrivata e cos&igrave;, nei giorni scorsi, gli aderenti hanno inviato alla Consulta regionale per le garanzie statutarie e all&rsquo;ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Basilicata &ldquo;una nota di diffida a procedere circa l&rsquo;ammissibilit&agrave; dei quesiti referendari presentati alle stesse affinch&eacute; si possa proseguire con l&rsquo;iter referendario cos&igrave; come regolarmente previsto&rdquo;.</p> <p>In particolare, per il Comitato, non solo &ldquo;il Consiglio regionale continua ad ignorare le istanze e l&rsquo;indignazione di migliaia di lucani sulla reintroduzione dei vitalizi&rdquo; ma &ldquo;ignora le regole democratiche previste dallo Statuto regionale&rdquo;. &ldquo;Non &egrave; solo il Consiglio che non procede ma anche la Consulta che ci dovrebbe rispondere sui quesiti da noi presentati, dicendoci se sono ammissibili o meno. Noi abbiamo posto un ulteriore elemento di valutazione giuridica perch&eacute; &egrave; ancora vigente la legge 40 del 1980 che disciplina l&rsquo;istituto del referendum &ndash; continua Angelo Summa &ndash;. Poi, c&rsquo;&egrave; stata l&rsquo;approvazione dello Statuto nel 2017 ed a distanza di nove anni la Regione non ha ancora approvato i regolamenti attuativi. Questo &egrave; il vuoto che c&rsquo;&egrave;&rdquo;. Un vuoto che si somma alla &ldquo;nostra indignazione che rimane inalterata&rdquo;, ripete l&rsquo;esponente del Comitato che ricorda come a distanza di oltre un mese dall&rsquo;invio della richiesta dalla Consulta sia arrivata solo &ldquo;una pec di avvenuta protocollazione&rdquo;. &ldquo;Essendo scaduti i termini stabiliti sul responso di ammissibilit&agrave; e poich&eacute; nella seduta del Consiglio regionale della Basilicata, che avrebbe dovuto discutere ed eventualmente approvare la proposta di legge dell&rsquo;opposizione sulla disciplina di attuazione degli strumenti di partecipazione popolare quale il referendum abrogativo, c&rsquo;&egrave; stato un nulla di fatto, - viene messo in luce dagli esponenti del Movimento - come Comitato referendario diffidiamo la Consulta e l&rsquo;Ufficio di presidenza, intimando la Consulta a rendere ad horas il suo giudizio sull&rsquo;ammissibilit&agrave; del quesito referendario presentato il 19 gennaio e all&rsquo;Ufficio di presidenza del Consiglio regionale a dare atto dell&rsquo;avvenuto deposito del quesito e dell&rsquo;avvio del procedimento referendario con il processo verbale previsto dall&rsquo;articolo 6, comma 1, della Legge regionale 40 del 21 maggio 1980, o altra idonea attestazione&rdquo;. &ldquo;In mancanza di riscontro, ci riserviamo di difendere i suoi diritti di partecipazione politica avverso il silenzio dell&rsquo;amministrazione regionale in ogni sede opportuna, non escluse quelle legali&rdquo;, conclude il Comitato, confermando che la battaglia sulle indennit&agrave; differite va avanti.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, dopo la Cig il mancato premio: ancora beffati gli operai Stellantis</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1939126/basilicata-dopo-la-cig-il-mancato-premio-ancora-beffati-gli-operai-stellantis.html</link>
      <description>Dura protesta dei sindacati per la decisione dell’azienda</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>stellantis</category>
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      <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 14:25:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Ricavi per 153,5 miliardi e perdite per 22,3 miliardi nel 2025. Sono i numeri con cui Stellantis ha chiuso l&rsquo;anno appena trascorso. Una condizione che &egrave; in calo del 2% rispetto al 2024, per gli effetti negativi dei tassi di cambio e del calo dei prezzi netti del primo semestre dell&rsquo;anno. Eppure se il Gruppo conferma le stime positive per il 2026 e l&rsquo;amministratore delegato Antonio Filosa parla di &ldquo;segnali positivi nella seconda met&agrave; dell&rsquo;anno&rdquo;, per Melfi la situazione resta &ldquo;delicata&rdquo;. Almeno secondo i sindacati che puntano il dito sul &ldquo;mancato premio che pesa su lavoratori gi&agrave; colpiti dalla cassa integrazione&rdquo;.</p> <p>&ldquo;La comunicazione relativa al mancato riconoscimento del premio annuale ai lavoratori di Stellantis rappresenta un elemento di forte preoccupazione, soprattutto per realt&agrave; come quella di Melfi dove le lavoratrici e i lavoratori stanno gi&agrave; vivendo una fase complessa segnata dal ricorso agli ammortizzatori sociali&rdquo; spiega Gerardo Evangelista, segretario generale della Fim Cisl Basilicata, commentando la decisione dell&rsquo;azienda legata al mancato raggiungimento degli obiettivi economici 2025.&laquo;Siamo consapevoli del quadro negativo registrato sul piano delle consegne, della redditivit&agrave; e del cash flow &ndash; aggiunge ancora il sindacalista &ndash; ma non possiamo ignorare che il premio negli anni passati ha rappresentato una componente significativa del salario. La sua mancata erogazione incide direttamente sui bilanci familiari di lavoratori che gi&agrave; subiscono la riduzione del reddito a causa della cassa integrazione&raquo;. Di qui, l&rsquo;impegno alla salvaguardia industriale ed occupazionale dellostabilimento di Stellantis di Melfi e dell&rsquo;intera filiera dell&rsquo;indotto, che resta in una fase di grande fragilit&agrave;.&ldquo;Occorre accelerare sulle scelte industriali garantendo volumi produttivi certi, rafforzando l&rsquo;allocazione di modelli ibridi accanto all&rsquo;elettrico e riducendo progressivamente il ricorso agli ammortizzatori sociali.</p> <p>Melfi deve restare un sito strategico nel piano industriale del gruppo&rdquo; conclude il rappresentante dei metalmeccanici, mentre il segretario regionale della Cisl, Vincenzo Cavallo, torna a sollecitare l&rsquo;avvio del confronto con la Giunta regionale su una politica industriale organica che vada oltre la gestione delle emergenze. &ldquo;La Basilicata ha attraversato negli ultimi decenni fasi complesse di trasformazioni industriali e occupazionali, segnate da crisi profonde che hanno messo alla prova la capacit&agrave; del territorio di mantenere i livelli occupazionali e una stabile traiettoria di crescita e sviluppo. Alcuni poli produttivi storici sono stati duramente colpiti, creando impatti sociali ed economici che ancora oggi si riflettono sul tessuto regionale&rdquo; sostiene l&rsquo;esponente Cisl che si concentra proprio sul polo dell&rsquo;automotive di Melfi che, a suo dire, &laquo;sta attraverso un periodo di prolungata difficolt&agrave; dovuta alla instabilit&agrave; del quadro normativo europeo sulla transizione alla cosiddetta mobilit&agrave; elettrica, con ripercussioni che sono state particolarmente pesanti sulle aziende dell&rsquo;indotto&rdquo;. &ldquo;Le vertenze aperte negli ultimi anni hanno evidenziato la necessit&agrave; di accompagnare il cambiamento tecnologico con politiche attive per la formazione dei lavoratori e per la riqualificazione delle competenze e con un approccio non ideologico alle politiche di transizione ambientale. Il cambio di passo a livello europeo e il nuovo management Stellantis fanno ben sperare, ma la strada da percorre &egrave; ancora molto lunga&raquo; conclude il segretario regionale della Cisl.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Promosso» il Tar della Basilicata: i processi durano in media 204 giorni</title>
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      <description>Apertura dell’anno giudiziario, la relazione della presidente Santoleri: nessun arretrato e ridotti i tempi di giudizio</description>
      <author>Alessandro Boccia</author>
      <category>Stefania Santoleri,tar basilicata</category>
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      <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:04:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono i dati del 2025 a rendere il giudizio del presidente del Tar di Basilicata, Stefania Santoleri, estremamente positivo, al punto da definire il tribunale amministrativo regionale &ldquo;molto virtuoso&rdquo;. Il giudizio &egrave; emerso dalla lettura della relazione di Santoleri, a Potenza, alla presenza delle autorit&agrave; civili e militari, durante la cerimonia di inaugurazione dell&rsquo;anno giudiziario 2026.</p> <p>La presidente, in carica dallo scorso 8 luglio, ha comunque ereditato dal predecessore Fabio Donadono &ldquo;un tribunale veramente efficiente&rdquo;, e che ha saputo mantenere una tendenza molto positiva, attestando i propri risultati migliori in termini di durata del processo e in un dato molto basso sui ricorsi pendenti. Nel dettaglio, nel corso del 2025 sono stati presentati 495 ricorsi (erano stati 567 del 2024) e ne sono stati definiti entro lo stesso anno 265, per una percentuale del 52,4% tra le migliori in Italia. Il totale annuo &egrave; di 521, che &egrave; comprensivo anche di quelli degli anni precedenti. Al 31 dicembre del 2025 risultavano pendenti 295 ricorsi, per la stragrande maggioranza presentati nello stesso anno.</p> <p>Un dato particolarmente significativo &egrave; messo in evidenza dallo stesso presidente. &ldquo;In questo Tribunale - ha spiegato - non vi &egrave; arretrato e sono stati ridotti i tempi di giudizio. Il tempo della durata media dei processi, infatti, per il 2025 &egrave; stato di 204 giorni, meno di sette mesi&rdquo;. In una materia particolarmente complessa, come quella degli appalti, il dato &egrave; ancora pi&ugrave; evidente: la durata media del processo amministrativo in Basilicata &egrave; di 88 giorni da quando &egrave; avvenuto il deposito del ricorso fino alla pubblicazione della sentenza, nonostante una &lsquo;litigiosit&agrave;&rsquo; in materia particolarmente rilevante. Le controversie in questo settore sono passate da 34 a 58 e &ldquo;il nostro tribunale &egrave; quello che a livello nazionale statisticamente ha l&rsquo;incidenza pi&ugrave; alta di controversie in questa materia&rdquo;, ha aggiunto la presidente.</p> <p>Tra i ricorsi in tema di Pnrr, si &egrave; passati dagli undici del 2024 ad un solo caso nel 2025. Mentre sulla definizione dei ricorsi, nel corso dell&rsquo;anno 2025 sono stati 788 i provvedimenti adottati, pubblicate 432 sentenze definitive e 46 in forma semplificata. Solo il 17% delle sentenze e il 19% delle ordinanze sono state appellate e tra quelle impugnate sono state riformate il 13% delle sentenze e il 3% delle ordinanze cautelari.</p> <p>&ldquo;Nonostante la celerit&agrave; &ndash; ha detto la presidente &ndash; questo dato dice che le decisioni del Tar lucano possono ritenersi nella stragrande maggioranza corrette e in linea con la giurisprudenza del giudice di appello. La giustizia amministrativa in Basilicata funziona molto bene e i dati sono difficilmente migliorabili. Siamo uno dei Tar in Italia che non ha arretrati e che garantisce il rispetto del principio della ragionevole durata del processo&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Per quanto riguarda i criteri e i valori ai quali intendo ispirare la mia azione direttiva &ndash; ha concluso &ndash; continuer&ograve; a profondere un impegno sempre pi&ugrave; consapevole, volto alla razionalizzazione del sistema, alla progressiva semplificazione, alla fattiva collaborazione con il foro, al fine di poter approdare all&rsquo;essenza delle questioni e poter fornire ai cittadini soluzioni tempestive, soddisfacenti ed efficaci. Lavoreremo affinch&eacute; le nostre pronunce possano aiutare l&rsquo;amministrazione ad operare bene e la societ&agrave; a trovare maggiore armonia, all&rsquo;insegna di un rinnovato equilibrio di coesione sociale&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Basilicata, boom di adesioni per i controlli alla prostata: in 7mila per la prevenzione</title>
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      <description>L’efficacia del protocollo è confermata dai dati operativi: 3.871 test del Psa eseguiti, 481 visite urologiche effettuate, 217 risonanze magnetiche di approfondimento, con 26 pazienti positivi alla diagnostica per immagini</description>
      <category>basilicata,screening,tumore alla prostata</category>
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      <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 12:56:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Oltre settemila cittadini hanno scelto la prevenzione. &Egrave; questo il dato principale emerso dalla conferenza per illustrare i risultati dei primi sei mesi della campagna di screening del tumore alla prostata in Basilicata.</p> <p>Dall&rsquo;avvio della campagna a oggi, sono 7.071 i questionari compilati dai cittadini lucani, un dato che testimonia una fiducia crescente verso i percorsi di diagnosi precoce. Al 31 dicembre 2025, le adesioni avevano gi&agrave; raggiunto quota 6.375, con una partecipazione significativa sia nella fascia 45-49 anni (802 adesioni) sia in quella 50-70 anni (5.573 adesioni).</p> <p>L&rsquo;efficacia del protocollo &egrave; confermata dai dati operativi: 3.871 test del Psa eseguiti, 481 visite urologiche effettuate, 217 risonanze magnetiche di approfondimento, con 26 pazienti positivi alla diagnostica per immagini, 19 pazienti che hanno effettuato la risonanza multiparametrica e biopsia. 11, invece, sono i pazienti che sono stati gi&agrave; operati chirurgicamente.</p> <p>&laquo;I dati di questo semestre rappresentano un risultato importante per la salute pubblica della nostra Regione&raquo;, ha dichiarato l&rsquo;assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico. &laquo;Lo screening prostatico non &egrave; solo un test, ma un investimento concreto: intercettare la malattia nelle fasi iniziali significa offrire maggiori probabilit&agrave; di successo terapeutico con un impatto meno invasivo sulla qualit&agrave; della vita. Investire in prevenzione significa salvare vite e ridurre i costi sanitari futuri&raquo;. L&rsquo;assessore ha poi sottolineato il valore della rete sanitaria: &laquo;Il progetto, affidato all&rsquo;Aor San Carlo come capofila, in stretta collaborazione con Asp, Asm e Irccs Crob, conferma la nostra capacit&agrave; di lavorare in rete. Un ringraziamento va a tutti i professionisti &ndash; medici, tecnici e infermieri &ndash; che hanno reso possibile questo programma&raquo;.</p> <p>&laquo;I risultati dei primi sei mesi dimostrano quanto la prevenzione possa fare la differenza&raquo; afferma il direttore generale dell&rsquo;Aor San Carlo, Giuseppe Spera. &laquo;Lo screening prostatico rappresenta un investimento concreto nella salute pubblica: intercettare la malattia in fase precoce significa offrire maggiori possibilit&agrave; di cura e ridurre l&rsquo;impatto della patologia. Il progetto, che la Regione Basilicata ha affidato quale capofila all&rsquo;Aor San Carlo, in collaborazione con le altre Aziende della Sistema Sanitario Regionale, conferma la capacit&agrave; della nostra Azienda di lavorare in modo integrato, mettendo in rete laboratorio analisi, urologia e radiologia in un percorso strutturato e tempestivo. La peculiarit&agrave; risulta, dunque, la natura clinica dello screening poich&eacute; la presa in carico del paziente &egrave; totale, affiancando alla diagnostica anche la visita specialistica. Si registra una partecipazione in continua crescita, con oltre 7mila questionari compilati fino ad oggi quale segno di adesione e 11 interventi chirurgici gi&agrave; effettuati, a conferma dell&rsquo;accuratezza e dell&rsquo;efficacia del team multidisciplinare e del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) aziendale dedicato alle patologie della prostata. Dati che confermano l&rsquo;importanza della scelta strategica messa in campo dalla Regione Basilicata nel pianificare uno screening gratuito per una fascia di popolazione ampia, se si considerano anche gli under 50 quale popolazione a rischio, e si inserisce nel panorama nazionale dove non si registrano simili esperienze sanitarie&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Sanremo 2026, Chiello torna in gara: e Venosa si mobilita. Morgan non sarà sul palco per la serata cover</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1938359/sanremo-2026-chiello-torna-in-gara-e-venosa-si-mobilita-morgan-non-sara-sul-palco-per-la-serata-cover.html</link>
      <description>Il cantante lucano rappresenta la sua terra all’Ariston con “Ti penso sempre”. Venerdì 27 febbraio niente duetto con Morgan: al pianoforte ci sarà Saverio Cigarini</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>chiello,morgan,venosa,sanremo 2026,salta duetto</category>
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      <pubDate>Fri, 20 Feb 2026 16:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="284" data-end="669">La Basilicata fa quadrato attorno a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Chiello</span></span> in vista del 76&deg; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Festival di Sanremo</span></span>, in programma dal 24 al 28 febbraio. Il giovane artista di Venosa (Potenza), all&rsquo;anagrafe Rocco Modello, classe 1999, torna sul palco dell&rsquo;Ariston questa volta in gara con il brano <em data-start="602" data-end="621">&ldquo;Ti penso sempre&rdquo;</em>, una canzone che indaga fragilit&agrave; e solitudine.</p> <p data-start="671" data-end="1101">Dopo l&rsquo;esperienza dello scorso anno come ospite nella serata delle cover insieme a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rose Villain</span></span>, Chiello si prepara a vivere da protagonista la kermesse canora pi&ugrave; seguita d&rsquo;Italia. E mentre cresce l&rsquo;attesa, arriva una novit&agrave; importante sulla serata di venerd&igrave; 27 febbraio, dedicata alle cover: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Morgan</span></span> non sar&agrave; presente sul palco per il duetto inizialmente previsto.</p> <p data-start="1103" data-end="1362">A comunicarlo &egrave; una nota ufficiale: durante la performance Chiello sar&agrave; accompagnato al pianoforte da Saverio Cigarini. Nessuna spiegazione ulteriore &egrave; stata fornita sull&rsquo;assenza di Morgan, ma la notizia ha gi&agrave; acceso il dibattito tra fan e addetti ai lavori.</p> <p data-start="1364" data-end="1864">Intanto, dalla Basilicata arriva un sostegno compatto. Il Comune di Venosa ha lanciato un appello pubblico invitando cittadini, scuole, parrocchie, associazioni e sindaci dei comuni vicini a sostenere il giovane artista attraverso il televoto. &laquo;Il nostro giovane concittadino Chiello, orgoglio di Venosa, salir&agrave; sul palco pi&ugrave; importante della musica italiana portando con s&eacute; non solo la sua arte, ma anche l&rsquo;anima e l&rsquo;identit&agrave; della nostra terra&raquo;, si legge nel messaggio diffuso dall&rsquo;amministrazione.</p> <p data-start="1866" data-end="2194">Un invito a mobilitarsi con un gesto semplice ma simbolico: &laquo;Un voto inviato da casa, un minuto del nostro tempo &ndash; sottolinea il Comune &ndash; che insieme pu&ograve; trasformarsi in un grande risultato&raquo;. L&rsquo;auspicio &egrave; che Venosa e l&rsquo;intero territorio lucano si stringano attorno al cantante, dimostrando fiducia nei giovani e nei loro sogni.</p> <p data-start="2196" data-end="2407" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sul palco dell&rsquo;Ariston, dunque, Chiello porter&agrave; la sua musica e il sostegno di una comunit&agrave; intera. Senza Morgan al suo fianco nella serata cover, ma con la Basilicata pronta a fare il tifo fino all&rsquo;ultima nota.</p> <h3 data-start="2196" data-end="2407">LE DICHIARAZIONI DI CHIELLO SU MORGAN: NON C'&Egrave; STATA ALCHIMIA</h3> <p data-start="2196" data-end="2407" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Morgan &egrave; un grande artista, non ho dubbi su questo. Solo che semplicemente abbiamo fatto un p&ograve; di prove e non ci siamo trovati, non si &egrave; creata quell'alchimia artistica e quindi ho deciso di non portarlo. E quindi non sar&agrave; presente totalmente&raquo;. Chiello in conferenza stampa all&rsquo;Ariston d&agrave; la sua versione sul duetto saltato con Morgan. Quindi gli viene chiesto se &egrave; stato lui a decidere: &laquo;&Egrave; quello che ho detto. Morgan dice il contrario? Non voglio fare queste polemiche, sembra la fidanzata che dice ti ho lasciato io, no mi hai lasciato tu. Non mi interessa questa cosa. Pu&ograve; dire quello che vuole&raquo;. L&rsquo;arrangiamento &egrave; stato fatto &laquo;da Fausto Cigarini e Saverio Cigarini. Quest&rsquo;ultimo &egrave; una persona molto importante per me e anche un grande artista. E quindi sono sicuro che spaccher&agrave; tutto&raquo; chiude.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Carcere di Melfi, detenuto aggredisce agente di polizia penitenziaria: 7 giorni di prognosi per il poliziotto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1938083/carcere-di-melfi-detenuto-aggredisce-agente-di-polizia-penitenziaria-7-giorni-di-prognosi-per-il-poliziotto.html</link>
      <description>Schiaffi e pugni per un "no" ad una richiesta non regolamentare. La denuncia del Sappe: in alcuni turni di servizio è presente la metà del personale necessario</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>carcere melfi</category>
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      <pubDate>Wed, 18 Feb 2026 14:38:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un&rsquo;altra aggressione da parte di un detenuto &egrave; avvenuta nella serata di ieri 17 febbraio nella Casa Circondariale di Melfi: sette giorni di prognosi per un assistente capo di polizia penitenziaria. A colpire con schiaffi e pugni il poliziotto addetto al servizio di vigilanza &egrave; stato un detenuto pugliese nell'istituto penitenziario di Melfi che ospita totalmente soggetti ad Alta Sicurezza, per un futile motivo, un "no" ad una richiesta non compatibile con la regolamentazione. Solo grazie all&rsquo;intervento di altro personale di polizia penitenziaria e di alcuni detenuti, la furia del detenuto e&rsquo; stata placata.</p> <p>E&rsquo; il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, attraverso la segreteria nazionale per la Basilicata a darne notizia. Il segretario nazionale della Basilicata Saverio Brienza, infatti, evidenzia come anche le aggressioni verbali e fisiche da parte dei detenuti reclusi in Basilicata risultano fenomeni non pi&ugrave; isolati. Non solo: secondo il sindacalista la gravissima carenza di organico negli istituti lucani ne ha ormai compromesso la sicurezza. Basti pensare che in alcuni turni di servizio &egrave; presente la met&agrave; del personale necessario. Tutto ci&ograve;, continua, &egrave; una conseguenza di un insoddisfacente turn over del personale , poich&eacute; sono maggiori i pensionamenti delle assunzioni. Il Sappe della Basilicata chiede al competente Provveditorato Regionale di Bari, di avere una maggiore attenzione verso gli Istituti lucani e di procedere ad una sostanziale assegnazione di Baschi Azzurri nelle prossime mobilit&agrave; nazionali.</p> <p>Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha concluso:&laquo;&Egrave; inaccettabile che chi garantisce la sicurezza dello Stato all&rsquo;interno delle carceri venga quotidianamente esposto a rischi gravissimi senza adeguate tutele. Chiediamo interventi immediati, misure concrete e tolleranza zero verso chi aggredisce il personale&raquo;, e tra queste &laquo;il coinvolgimento anche della Basilicata tra le regioni in cui attivare da subito la sperimentazione dello spray al peperoncino&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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