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    <title>CRONACA di BASILICATA - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>La CRONACA di BASILICATA: ultime notizie e news di oggi della regione Basilicata in tempo reale, dalle province di Matera e Potenza.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Con i giochi on line la Basilicata finisce nel libro nero dell’azzardo: i dati</title>
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      <description>Il report pubblicato dalla Federconsumatori: si teme anche un forte riciclaggio di denaro sporco</description>
      <category>basilicata,gioco d'azzardo</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 15:04:45 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Nella raccolta per il gioco d&rsquo;azzardo on line, dopo Campania, Sicilia, Calabria e Molise, nel 2025 c&rsquo;&egrave; la Basilicata che conferma un trend di crescita: &egrave; uno dei dati principali emersi dalla quarta edizione del Libro Nero dell&rsquo;Azzardo, dove si evince &laquo;un quadro allarmante per l&rsquo;Italia e, in modo particolare, per la Basilicata&raquo;, come riferisce Federconsumatori Basilicata.</p> <p>Dai dati territoriali forniti da Adm (Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Stato) e rielaborati nel Report, la Basilicata registra una raccolta online pro capite superiore alla media nazionale, collocandosi nel gruppo delle regioni del Mezzogiorno dove il gioco da remoto cresce senza sosta. Come nel resto del Sud, anche in Basilicata il canale online mostra un&rsquo;espansione costante negli ultimi sei anni, senza alcun anno di flessione. La Basilicata presenta inoltre comuni con variazioni anomale di gioco online, fenomeno che il Report collega a possibili attivit&agrave; di riciclaggio o concentrazione di conti-gioco ad alta intensit&agrave;.</p> <p>Il Report evidenzia come l&rsquo;online, pur rappresentando il 61% della raccolta, generi solo il 25,7% delle perdite: ci&ograve; significa che le perdite pi&ugrave; pesanti continuano a concentrarsi nel gioco fisico, molto diffuso anche in Basilicata. E&rsquo; sottolineato come l&rsquo;azzardo colpisca soprattutto le fasce pi&ugrave; fragili e in Basilicata, dove i redditi sono inferiori alla media nazionale e la povert&agrave; relativa &egrave; in aumento, l&rsquo;impatto &egrave; ancora pi&ugrave; grave: aumento del sovraindebitamento familiare; rischio di usura e ricorso al credito informale; compromissione dei percorsi educativi e lavorativi; crescita delle situazioni di isolamento sociale, soprattutto tra giovani e anziani.</p> <p>&laquo;La Basilicata - ha scritto Federconsumatori - non pu&ograve; permettersi di ignorare un fenomeno che cresce pi&ugrave; rapidamente della capacit&agrave; delle istituzioni di controllarlo. Chiediamo la pubblicazione dei dati comunali, oggi negati per &lsquo;tutela degli interessi economico-commercial&igrave;; un piano regionale di contrasto all&rsquo;azzardo, il rafforzamento dei servizi sanitari e sociali, il controllo dei flussi anomali di gioco online in collaborazione con Prefetture e Forze dell&rsquo;Ordine&raquo;.</p> <p>Il Report evidenzia come lo Stato, nonostante gli 11,4 miliardi di entrate fiscali, sia strutturalmente perdente, perch&eacute; i costi sanitari, sociali e giudiziari dell&rsquo;azzardo superano ampiamente le entrate.</p> <p>Nel 2025 la raccolta complessiva dell&rsquo;azzardo nel Paese ha raggiunto 165,34 miliardi di euro, pari al 7,3% del PIL nazionale, mentre le perdite dei cittadini sfiorano i 22 miliardi.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Riapre a doppio senso la SP ex SS 381 nel territorio di San Fele in Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1991768/riapre-a-doppio-senso-la-sp-ex-ss-381-nel-territorio-di-san-fele-in-basilicata.html</link>
      <description>Ripristinata la circolazione nei tratti a maggiore visibilità dopo la verifica strutturale della Provincia di Potenza. Restano limitazioni di sicurezza nei punti critici</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ex sp 381,san fele</category>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 19:09:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="244" data-end="492">La SP ex SS 381, nel territorio di San Fele, torna percorribile a doppio senso di marcia per tutti i veicoli con massa non superiore alle 20 tonnellate. La riapertura arriva a seguito di una verifica strutturale disposta dalla Provincia di Potenza.</p> <p data-start="494" data-end="821">Sulla base delle ispezioni effettuate, in coerenza con le recenti normative nazionali in materia di sicurezza stradale, &egrave; stato istituito il senso unico alternato esclusivamente nei tratti caratterizzati da visibilit&agrave; ridotta. Nei segmenti in cui il campo visivo risulta ottimale, &egrave; invece consentito il doppio senso di marcia.</p> <p data-start="823" data-end="1041">In questi tratti resta in vigore un limite di velocit&agrave; fissato a 10 km/h, con l&rsquo;obbligo per gli automobilisti di mantenere una distanza di sicurezza non inferiore a 60 metri tra i veicoli in entrambi i sensi di marcia.</p> <p data-start="1043" data-end="1271" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un intervento che, secondo quanto evidenziato dall&rsquo;ente provinciale, rappresenta una risposta concreta alle esigenze di mobilit&agrave; del territorio, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza per automobilisti e pendolari.</p>]]></content:encoded>
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      <title>In Basilicata il bando per il corso-concorso per 500 infermieri</title>
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      <description>Ne saranno assunti 263. Latronico, concretezza agli impegni presi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>infermieri,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 17:20:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; stato pubblicato il bando del corso-concorso unico regionale per la formazione di 500 Infermieri di Famiglia e Comunit&agrave; e il reclutamento di 263 professionisti, che rafforzeranno la sanit&agrave; territoriale lucana. Ne ha dato notizia l&rsquo;assessore regionale alla salute, Cosimo Latronico. Le candidature possono essere presentate esclusivamente per via telematica a partire dal 26 maggio 2026 e fino al 25 giugno 2026 alle ore 23:59. </p> <p>La procedura selettiva prevede due fasi integrate ed &egrave; strutturata per generare competenze diffuse su tutta la rete regionale. La prima fase prevede la formazione specialistica di 500 infermieri che saranno ammessi al corso di formazione regionale per conseguire l&rsquo;attestato specifico. Chi otterr&agrave; l'attestato finale, previo superamento della prova di fine corso, sar&agrave; ammesso al concorso unico regionale per titoli ed esami. La seconda fase, infatti, prevede 263 assunzioni a tempo indeterminato al termine del percorso. </p> <p>&laquo;Con la pubblicazione di questo bando diamo concretezza agli impegni presi con le nostre comunit&agrave;. La Basilicata si conferma all&rsquo;avanguardia in Italia con un modello che mette al centro i territori fragili e le aree interne, offrendo ai professionisti un percorso di livello post-laurea e stabilit&agrave; occupazionale&raquo;, ha detto Latronico.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«Basilicata Bike Trail», trecento cicloviaggiatori pronti a partire in giro per il territorio lucano</title>
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      <description>Dal 30 maggio al 2 giugno saranno circa 300 i viaggiatori in bici provenienti da tutta Italia che parteciperanno alla sesta edizione organizzata dall’associazione «Fiab Potenza CiclOstile»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>basilicata bike trail</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 16:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Da Metaponto di Bernalda (Matera) a Maratea (Potenza), un coast to coast per l&rsquo;esplorazione del territorio in Basilicata: dal 30 maggio al 2 giugno saranno circa 300 i cicloviaggiatori provenienti da tutta Italia che parteciperanno alla sesta edizione del &laquo;Basilicata Bike Trail&raquo;, organizzata dall&rsquo;associazione &laquo;Fiab Potenza CiclOstile&raquo;. Si tratta di un evento consolidato e conosciuto in tutta Italia, grazie alla conoscenza maturata in anni di esplorazioni, attivit&agrave; e sopralluoghi, con percorsi diversi per ampliare progressivamente le aree attraversate e consolidare collaborazioni virtuose con enti, comunit&agrave; e realt&agrave; produttive.</p> <p>Due i percorsi misti, che alternano asfalto e fuoristrada, e uno completamente su asfalto, lungo itinerari impegnativi e spettacolari che attraversano paesaggi rurali, borghi autentici, antichi tratturi, vie della transumanza, parchi nazionali, boschi di alta quota e i paesaggi lunari dei calanchi. Una volta ricevuta la traccia GPX, i partecipanti saranno autonomi e potranno organizzarsi in totale libert&agrave;, senza limiti di tempo.</p> <p>&laquo;Lavoriamo tutto l&rsquo;anno per cercare le tracce perfette. Una nuova modalit&agrave; di esplorazione del territorio in bicicletta, che coniuga avventura, sport e turismo attivo, gi&agrave; ampiamente diffusa nelle regioni del Nord Italia e all&rsquo;estero&raquo;, ha detto Manuela Lapenta, presidente dell&rsquo;associazione organizzatrice.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Amministrative 2026 in Basilicata, ecco i sindaci eletti I NOMI</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1989226/elezioni-comunali-2026-ecco-i-sindaci-eletti-in-basilicata-i-nomi.html</link>
      <description>Ha raggiunto il 60,75% l'affluenza al voto, due punti in meno rispetto alla precedente tornata. La provincia di Matera supera Potenza in termini di partecipazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>elezioni comunali,basilicata</category>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 18:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ha raggiunto il 60,75% l'affluenza al voto per le amministrative in Basilicata, due punti in meno rispetto alla precedente tornata. La provincia di Matera supera Potenza in termini di partecipazione, con il 63,67% degli elettori alle urne (il Potentino si ferma al 59,78%).</p> <p>Nel Materano sindaci gi&agrave; eletti ad Accettura dove ha conquistato la fascia tricolore <strong>Pietro Varvarito</strong>, a Craco vince <strong>Vincenzo Lacopeta</strong>, a Grottole <strong>Filippo Carretta</strong> e a San Giorgio Lucano si conferma <strong>Giuseppe Esposito</strong>&nbsp;con percentuali bulgare (98,48%).&nbsp;A Salandra eletta <strong>Antonietta Zaccaro</strong>, mentre a Tursi vince <strong>Maria Anglona Adduci</strong>.</p> <p>Nel Potentino, ad Acerenza, il candidato <strong>Luca Lombardi</strong> ha conquistato lo scranno con 48,91%, mentre a Castronuovo di Sant'Andrea vince <strong>Umberto Di Matteo</strong>. A Cersosimo, <strong>Domenica Paglia</strong> la spunta per una manciata di voti (50, 68% contro il 49,32% dell'avversario Vincenzo Diego). A Corleto Perticara eletta una donna, <strong>Ilenia Magaldi</strong><span>. A Filiano eletto A<strong>ndrea Lacerenza</strong>. A Francavilla In Sinni <strong>Pasquale Ciancia</strong>&nbsp;mentre a Lauria <strong>Antonio Rossino</strong>.&nbsp;</span>A Moliterno <strong>Antonio Rubino</strong> e a Sarconi <strong>Nicola Gulfo</strong>. Infine a<span>&nbsp;</span>Sant'Arcangelo l'ex governatore lucano<span>&nbsp;</span><strong>Vito De Filippo</strong><span>&nbsp;ha ottenuto il maggior numero di preferenze con il&nbsp;</span><strong>39,28</strong><span>% dei voti, con il supporto di&nbsp;</span><i>Sant'Arcangelo Cambia Passo</i><span>. Segue&nbsp;</span><strong>Nicola Giordano</strong><span>, che ha raccolto il&nbsp;</span><strong>37,07</strong><span>% dei voti, con l'appoggio di&nbsp;</span><i>Vivere Sant'Arcangelo</i><span>. Infine,&nbsp;</span><strong>Salvatore La Grotta</strong><span>&nbsp;ha totalizzato il&nbsp;</span><strong>23,64</strong><span>% dei voti, con il sostegno di&nbsp;</span><i>Avanti Insieme</i><span>.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Mega impianto con pale da 200 metri a Vietri, per il sindaco «è inaccettabile»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1986827/mega-impianto-con-pale-da-200-metri-a-vietri-per-il-sindaco-e-inaccettabile.html</link>
      <description>Giordano: atteggiamento paradossale della Regione Basilicata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vietri di potenza</category>
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      <pubDate>Sat, 23 May 2026 18:31:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Vietri di Potenza, Christian Giordano, ha definito &laquo;inaccettabile per l&rsquo;aggressione sistematica al nostro territorio&raquo; la presentazione del progetto "per la realizzazione di un impianto eolico da 28 Megawatt, tra Vietri e Savoia di Lucania con opere di connessione nel comune di Picerno, composto da cinque pale alte oltre 200 metri&raquo;. &laquo;Una sola di queste torri - ha aggiunto - equivale per altezza a un grattacielo di 66 piani. Un impatto devastante su un paesaggio che ha bisogno di tutto, tranne che di essere trasformato in una zona industriale&raquo;, ha aggiunto ricordando di avere gi&agrave; espresso parere sfavorevole.  &laquo;Mentre contrastiamo questo eolico selvaggio - ha proseguito Giordano - il nostro territorio &egrave; sotto attacco anche da societ&agrave; che vorrebbero installare mega-impianti fotovoltaici industriali. Abbiamo gi&agrave; respinto istanze in Conferenza di Servizi, ma ora la risposta delle aziende &egrave; il ricorso al Tar&raquo;. Il primo cittadino ha anche sottolineato &laquo;il paradosso della Regione Basilicata che con il Dipartimento Ambiente finanzia progetti di valorizzazione naturalistica, come quello per le Cascate del Vallone del Tuorno, tra Vietri e Savoia di Lucania, e dall&rsquo;altra d&agrave; il via libera a impianti industriali a margine di quelle stesse aree protette che dichiara di voler tutelare. Riteniamo - ha concluso - che in queste procedure ci siano anche delle evidenti violazioni di legge. Lotteremo in tutte le sedi, giudiziarie e politiche, per opporci a questo modello industriale che offende la nostra intelligenza e il nostro futuro&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>In Basilicata si scelgono 16 sindaci domenica 24 e lunedì 25 maggio: in gara anche l'ex governatore De Filippo</title>
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      <description>Amministrative, tutte le curiosità delle candidature. Non ci sono simboli di partito</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>elezioni,basilicata,voto</category>
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      <pubDate>Sat, 23 May 2026 17:20:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono 54.195 (13.084 nel Materano e 41.111 nel Potentino) gli aventi diritto al voto nei 16 centri della Basilicata che dovranno scegliere il proprio sindaco e i consigli comunali. Domani e luned&igrave; 25 alle urne si andr&agrave; in dieci Comuni del Potentino (Acerenza, Castronuovo di Sant'Andrea, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant'Arcangelo e Sarconi) e in sei del Materano (Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi). Si tratta di tutte comunit&agrave; con meno di 15 mila abitanti (il totale della popolazione &egrave; di 48.528, gli altri sono residenti all&rsquo;estero), per cui la contesa elettorale sar&agrave; chiusa nella giornata di luned&igrave;, non essendo previsto il ballottaggio. Sono state allestite 68 sezioni. Sono state presentate esclusivamente liste civiche, nessun simbolo di partito sar&agrave; in lizza in nessun Comune.  Moliterno &egrave; l&rsquo;unico Comune in cui &egrave; stata presentata una sola lista, capeggiata dal sindaco uscente Antonio Rubino, che dovr&agrave; ottenere pi&ugrave; del 50% delle preferenze per essere rieletto. Due sono i Comuni attualmente commissariati, il pi&ugrave; grande della tornata elettorale, Lauria - per le dimissioni del sindaco Gianni Pittella - e Sarconi - in seguito alla scomparsa del primo cittadino. Sindaci uscenti in competizione, oltre che a Moliterno, anche a Cersosimo (Domenica Paglia), Castronuovo Sant'Andrea (Antonio Bulfaro), San Giorgio Lucano (Giuseppe Esposito) e Salandra (Giuseppe Soranno), mentre tocca a Grottole e a Craco il primato per aspiranti sindaci: ben quattro candidati. </p> <p>Nel comune di Sant'Arcangelo candidato sindaco &egrave; l&rsquo;ex governatore della Regione Basilicata Vito De Filippo, tra l'altro anche ex sottosegretario di Stato col Pd. Singolare il caso di Accettura dove per la poltrona di sindaco i candidati differenziano i loro cognomi solo per una consonante: Giuliano Barbarito sfida Pietro Varvarito. Infine, Tursi elegger&agrave; sicuramente una sindaca: &egrave; l&rsquo;unico centro lucano in cui concorrono due donne per la poltrona pi&ugrave; rappresentativa: Maria Adduci e Filomena Russo.</p> <p>Inoltre Basilicata il 44% dei Comuni al voto presenta esclusivamente uomini candidati sindaco, a fronte di una media italiana del 61%. E nelle comunit&agrave; pi&ugrave; piccole un ente su due non riesce a rispettare gli obiettivi di rappresentanza femminile nelle liste dei consiglieri comunali. E' il risultato dell&rsquo;analisi sulle candidature alle elezioni amministrative di domani e luned&igrave; fatta dal Centro Studi Enti Locali nei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, basata sui dati del Ministero dell&rsquo;Interno.  Pur presentando un quadro meno critico rispetto ad altre Regioni del Sud nella rappresentanza femminile nelle candidature a sindaco, la Basilicata continua a mostrare difficolt&agrave; significative nelle liste dei piccoli Comuni. Peggiore il quadro delle quote rosa tra gli aspiranti consiglieri: nei Comuni sotto i cinquemila abitanti un ente su due non riesce a rispettare gli obiettivi di rappresentanza femminile nelle liste dei consiglieri comunali.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Imprese femminili, in Basilicata 1.800 attività artigiane guidate da donne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1986496/imprese-femminili-in-basilicata-1-800-attivita-artigiane-guidate-da-donne.html</link>
      <description>Così Confartigianato Imprese: le imprenditrici sono il 18,6% del comparto artigiano regionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>imprese femminili</category>
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      <pubDate>Sat, 23 May 2026 12:54:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In Basilicata sono circa 1.800 le imprese artigiane guidate da donne, pari al 18,6% del totale, mentre le imprese femminili complessive presenti nella regione superano quota 15 mila. Di queste, circa 1.200 operano in provincia di Potenza e 600 in provincia di Matera. Sono alcuni dei dati del rapporto &laquo;Donne risorsa strategica dell&rsquo;economia: imprese, lavoro e welfare&raquo;, elaborato dall&rsquo;Ufficio studi di Confartigianato Imprese, resi noti nella convention nazionale di "Donne Impresa Confartigianato&raquo;, svoltasi a Roma.</p> <p>&laquo;I dati - ha commentato la componente dell&rsquo;esecutivo nazionale, la lucana Rosa Gentile - confermano che le donne sono una componente strutturale e imprescindibile del nostro sistema economico . &Egrave; un risultato che parla di competenze, determinazione e capacit&agrave; di innovare. Allo stesso tempo, la recente flessione nel numero delle imprenditrici ci ricorda che non possiamo abbassare la guardia: servono strumenti concreti per sostenere chi fa impresa, favorire la conciliazione tra vita e lavoro e accompagnare le nuove generazioni verso percorsi imprenditoriali&raquo;. </p> <p>&laquo;Dietro questi numeri - ha continuato - ci sono storie di coraggio, professionalit&agrave; e grande senso di responsabilit&agrave;. Le imprenditrici artigiane rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale, soprattutto nei servizi alla persona, dove il contributo femminile &egrave; decisivo. Tuttavia il calo registrato nell&rsquo;ultimo anno ci impone di rafforzare le reti di sostegno, investire in formazione e favorire un contesto che renda davvero sostenibile la scelta di fare impresa. Oggi pi&ugrave; che mai - ha concluso - occorre trasformare il valore della presenza femminile nell&rsquo;economia in una leva stabile di crescita e coesione sociale, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno come la Basilicata&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Confindustria, il lucano Francesco Somma nominato vicepresidente nazionale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1984296/confindustria-il-lucano-francesco-somma-nominato-vicepresidente-nazionale.html</link>
      <description>L’Assemblea privata di Confindustria che si è svolta nel a Roma «ha approvato all’unanimità la nomina di Francesco Somma a vicepresidente nazionale di Confindustria con delega alla Cultura d’Impresa e Certezza del Diritto»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Francesco Somma</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1984296/confindustria-il-lucano-francesco-somma-nominato-vicepresidente-nazionale.html</guid>
      <pubDate>Thu, 21 May 2026 18:40:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Assemblea privata di Confindustria che si &egrave; svolta nel a Roma &laquo;ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave; la nomina di Francesco Somma a vicepresidente nazionale di Confindustria con delega alla Cultura d&rsquo;Impresa e Certezza del Diritto&raquo;. Lo ha reso noto l&rsquo;ufficio stampa di Confindustria Basilicata. </p> <p>Somma, &laquo;attuale presidente di Confindustria Basilicata e vicepresidente del Consiglio delle Rappresentanze regionali di Confindustria, vanta un lungo e corposo curriculum associativo che, gi&agrave; nel 2024, lo aveva portato nella squadra del presidente Emanuele Orsini in qualit&agrave; di invitato permanente del Consiglio di Presidenza di Confindustria&raquo;. </p> <p>Il direttore generale di Confindustria Basilicata, Giuseppe Carriero, esprime &laquo;viva soddisfazione per la prestigiosa nomina: si tratta uno straordinario riconoscimento che premia un percorso caratterizzato da compe-tenza, dedizione e costante impegno associativo, che Francesco Somma ha saputo esprimere nel corso degli anni con la sua riconosciuta autorevolezza, equilibrio e spirito di servizio a favo-re delle imprese e dello sviluppo economico della Basilicata, e nel pi&ugrave; vasto sistema confindu-striale. Si tratta di un risultato - ha aggiunto Carriero - di grande prestigio per il sistema imprendito-riale lucano e un importante riconoscimento del valore espresso dalla Basilicata all&rsquo;interno del massimo organismo di rappresentanza dell&rsquo;industria italiana&raquo;.  Secondo il dirigente della Confindustria lucana, &laquo;l'incarico affidato al presidente Somma assume un significato particolarmente rilevante sia per il profilo strategico delle dele-ghe attribuite, sia perch&eacute; rafforza autorevolmente la presenza della Basilicata nei vertici nazionali. Rappresenta, quindi, un motivo d&rsquo;orgoglio e un&rsquo;opportunit&agrave; importante per l'intero territorio&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Basilicata, stanziati i fondi per le strade danneggiate dal maltempo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1984078/basilicata-stanziati-i-fondi-per-le-strade-danneggiate-dal-maltempo.html</link>
      <description>Intesa Regione-Protezione civile per le province di Potenza e Matera per interventi urgenti sulla viabilità provinciale colpita dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 28 marzo scorso</description>
      <author>redazione basilicata</author>
      <category>basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1984078/basilicata-stanziati-i-fondi-per-le-strade-danneggiate-dal-maltempo.html</guid>
      <pubDate>Thu, 21 May 2026 16:31:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Le Province di Potenza e Matera potranno avviare gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari alla realizzazione degli interventi urgenti sulla viabilit&agrave; provinciale colpita dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 28 marzo scorso. &Egrave; quanto stabilito nella nota firmata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, indirizzata ai presidenti delle due Province e condivisa con l&rsquo;assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;attuazione dell&rsquo;ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile del 4 maggio 2026.</p> <p>Le opere saranno inserite tra quelle prioritarie del Piano degli interventi urgenti da trasmettere alla Protezione civile nazionale, insieme alle somme urgenze gi&agrave; realizzate o segnalate dalle Province stesse e dai Comuni interessati dagli eventi calamitosi. Nel frattempo, le amministrazioni provinciali potranno adoperarsi per accelerare le procedure operative ed eseguire i lavori, nelle more della formale individuazione delle Province quali soggetti attuatori da parte del Commissario delegato.</p> <p>&ldquo;Parliamo di interventi indispensabili &ndash; sottolinea il presidente della Regione Basilicata e commissario delegato, Vito Bardi &ndash; per garantire la sicurezza della circolazione e il ripristino della normale viabilit&agrave; in territori che hanno subito pesanti conseguenze a causa del maltempo. In diversi comuni la chiusura o il danneggiamento delle strade provinciali ha prodotto gravi ripercussioni sul trasporto pubblico locale e sui collegamenti intercomunali. Era quindi necessario mettere immediatamente le Province nelle condizioni di predisporre tutti gli atti utili ad accelerare l&rsquo;avvio dei lavori&rdquo;.</p> <p>Il percorso &egrave; stato definito nel corso della riunione tenutasi presso la Direzione generale Infrastrutture della Regione Basilicata, durante la quale sono stati condivisi con le Province gli elenchi degli interventi ritenuti prioritari. Per la Provincia di Potenza il quadro comprende sia opere di somma urgenza gi&agrave; eseguite sia ulteriori interventi urgenti su numerose arterie provinciali interessate da frane, smottamenti, allagamenti, cedimenti della carreggiata e dissesti strutturali, in territori che vanno dal Vulture-Melfese all&rsquo;area del Lagonegrese, dalla Val d&rsquo;Agri al Potentino.</p> <p>Analoga attivit&agrave; riguarda la Provincia di Matera, con interventi di pulizia, messa in sicurezza e ripristino della viabilit&agrave; provinciale in diversi comuni dell&rsquo;area jonica, della collina materana e dell&rsquo;entroterra, interessati dagli eventi meteorologici delle scorse settimane.</p> <p>Per il momento il Piano trover&agrave; copertura finanziaria nell&rsquo;ambito delle risorse pari a 5 milioni di euro assegnate alla Regione Basilicata con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026, finalizzate ai primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi calamitosi. La successiva ordinanza commissariale autorizzer&agrave; inoltre il ricorso alle deroghe previste dalla normativa emergenziale, consentendo una pi&ugrave; rapida esecuzione degli interventi programmati.</p> <p>&ldquo;L&rsquo;obiettivo &ndash; dice l&rsquo;assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe &ndash; &egrave; intervenire con rapidit&agrave; e concretezza per restituire piena funzionalit&agrave; alle infrastrutture viarie maggiormente colpite. La Regione continuer&agrave; a coordinare le attivit&agrave; con le Province e con la Protezione civile affinch&eacute; le comunit&agrave; interessate possano tornare quanto prima a condizioni di normalit&agrave;, tutelando sicurezza, mobilit&agrave; e continuit&agrave; dei servizi essenziali&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Esplosione di Calenzano in cui morirono degli operai lucani: chiuse le indagini per 9 indagati, 7 sono di Eni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1983226/esplosione-di-calenzano-in-cui-morirono-degli-operai-lucani-chiuse-le-indagini-per-9-indagati-7-sono-di-eni.html</link>
      <description>Per la Procura l'incidente probatorio scagiona la società dall'illecito amministrativo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>calenzano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1983226/esplosione-di-calenzano-in-cui-morirono-degli-operai-lucani-chiuse-le-indagini-per-9-indagati-7-sono-di-eni.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 18:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Avviso di conclusione indagini dalla procura di Prato a nove indagati per l&rsquo;esplosione del deposito Eni a Calenzano, che il 9 dicembre 2024 caus&ograve; 5 morti, 27 feriti e danni ingenti. Sette sono dirigenti e preposti di Eni, due della societ&agrave; appaltatrice Sergen. Sono accusati a vario titolo di omicidio plurimo colposo, disastro colposo e lesioni. Invece l&rsquo;incidente probatorio durato un anno esclude che Eni spa possa esser condannata per illecito amministrativo dato che, dice la procura &laquo;il modello organizzativo &egrave; risultato corretto&raquo; e &laquo;non sono emerse emergenze per un nesso eziologico tra previsioni del modello e eventi" accaduti.&nbsp;</p> <p>Per il rispetto del modello organizzativo da parte di Eni spa, la procura riferisce di non poter contestare l&rsquo;omessa vigilanza al datore di lavoro Patrizia Boschetti, legale rappresentante della gestione operativa depositi Centro Eni, la societ&agrave; da cui dipende anche il deposito di Calenzano.</p> <p>L&rsquo;avviso di garanzia viene notificato, dunque, agli indagati Luigi Cullur&agrave;, Carlo Di Perna, Marco Bini, Andrea Strafelini, Elio Ferrara, Emanuela Proietti, Enrico Cerbino - tutti inseriti in vari ruoli nell&rsquo;organico di Eni -, pi&ugrave; Francesco Cirone datore di lavoro dell&rsquo;impresa esecutrice di lavori al deposito, Sergen srl, e Luigi Murno, preposto della stessa Sergen. Inoltre la procura ha predisposto un altro, parallelo avviso di conclusione delle indagini per reati ambientali relativi al presunto sversamento di idrocarburi in un fosso adiacente al deposito Eni di Calenzano: l&rsquo;atto viene notificato a Patrizia Boschetti, come legale rappresentante di Centro Eni spa; Luigi Cullur&agrave;, responsabile del deposito Eni di Calenzano; Marco Bini.</p> <p>In una lunga nota firmata dal procuratore Luca Tescaroli si spiega che &laquo;all&rsquo;esito dell&rsquo;incidente probatorio i contenuti dell&rsquo;ipotesi investigativa sono confermati nelle linee essenziali&raquo;, pertanto &laquo;l'incidente sul lavoro &egrave; risultato in concreto prevedibile, se fosse stata effettuata un&rsquo;adeguata analisi dei rischi e delle condizioni operative, ed evitabile, se fossero state seguite correttamente le procedure di sicurezza, protezione pianificazione obbligatorie per l'intervento che doveva realizzare Sergen&raquo;. Tra gli errori "inescusabili&raquo; &laquo;permettere da parte di Eni la presenza di fonti di innesco - come il motore a scoppio della piattaforma elevabile usata nella manutenzione alle linee di carico dei carburanti -, fonti &laquo;che hanno generato calore&raquo; in un&rsquo;area a rischio di esplosione.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, firmato l'accordo al Ministero del Lavoro: «Utilizzo della Cigs al 62%». Le parole di Urso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983203/vertenza-natuzzi-firmato-l-accordo-al-ministero-del-lavoro-utilizzo-della-cigs-al-62.html</link>
      <description>Nell’intesa anche l’impegno ad avviare un tavolo di confronto per la definizione di un piano di incentivazione all’esodo con risorse fino a 6 milioni, messi a disposizione dall’azienda</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vertenza natuzzi,ministero del Lavoro,puglia,cigs</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983203/vertenza-natuzzi-firmato-l-accordo-al-ministero-del-lavoro-utilizzo-della-cigs-al-62.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 16:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Raggiunto l&rsquo;accordo sull'istanza di modifica del ricorso alla cassa integrazione straordinaria per Natuzzi per un numero massimo di 1.755 dipendenti, distribuiti nelle diverse unit&agrave; produttive in Puglia e Basilicata, con il limite di utilizzo al 62% (invece dell&rsquo;80% precedentemente richiesto). &Egrave;, a quanto si apprende, il risultato della riunione tenuta al ministero del Lavoro, insieme al ministero delle Imprese e del Made in Italy, le regioni Puglia e Basilicata, l'azienda, i rappresentanti di Confindustria e i sindacati. Nell&rsquo;intesa anche l&rsquo;impegno ad avviare un tavolo di confronto per la definizione di un piano di incentivazione all&rsquo;esodo con risorse fino a 6 milioni, messi a disposizione dall&rsquo;azienda. L'incentivo sar&agrave; erogato dal primo gennaio al 30 settembre 2027 per le uscite volontarie entro fine 2026.</p> <p>&laquo;L'intesa sulla modifica della Cigs rappresenta un primo tassello in una vertenza difficile, che riguarda il presente e il futuro industriale del Gruppo Natuzzi, e che &egrave; stata sostenuta in tutto questo tempo dai presidi e dalla manifestazioni promosse da tutte le sigle sindacali e ampiamente partecipate dai lavoratori&raquo;.  Lo affermano in una nota i sindacati di categoria FenealUIL, Filca CISL, Fillea CGIL, Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs in relazione all&rsquo;accordo siglato oggi al ministero del Lavoro a Roma. </p> <p>&laquo;L'accordo - precisano - prevede l&rsquo;utilizzo della Cigs fino al 62%, a fronte dell&rsquo;80% chiesto dall&rsquo;azienda, ma con confronto preventivo con le organizzazioni sindacali e le Rsu/Rsa sui calendari e sulla modulazione della cassa, l&rsquo;anticipo del trattamento di integrazione salariale da parte dell&rsquo;azienda, la disponibilit&agrave; di 6 milioni di euro per un piano di incentivazione all&rsquo;esodo, l&rsquo;attivazione di politiche attive messe a disposizione dalla regione Puglia e Basilicata,con altre risorse economiche per i lavoratori che decidono di aderire agli interventi, il monitoraggio trimestrale presso il Mimit, alla presenza anche del ministero del Lavoro, la conferma del tavolo Mimit del 27 maggio 2026, dove dovranno essere affrontati i temi industriali veri: volumi produttivi, investimenti, stabilimenti italiani, politiche attive, formazione e prospettive occupazionali&raquo;. Nell&rsquo;intesa - spiegano i sindacati - va valorizzato anche il ruolo svolto dal ministero del Lavoro, che ha contribuito a costruire una soluzione condivisa e a evitare una gestione unilaterale della procedura&raquo;. &laquo;L'accordo, tuttavia - aggiungono - non chiude la vertenza. Serve ora proseguire il confronto al Mimit per ottenere risposte chiare e verificabili sul futuro industriale del Gruppo Natuzzi. Confronto dal quale ci aspettiamo risposte chiare sul progetto industriale&raquo;</p> <h3>LE PAROLE DI URSO</h3> <p>Un primo passo nella giusta direzione&raquo;. &Egrave; quanto ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in merito all&rsquo;accordo sul rinnovo della cig straordinaria per Natuzzi. &laquo;Era ci&ograve; che avevamo sin dall&rsquo;inizio auspicato - ha aggiunto il ministro - quale elemento decisivo per un confronto nel merito che potr&agrave; svolgersi al tavolo ministeriale convocato al Mimit, che avr&agrave; l'obiettivo di raggiungere un&rsquo;intesa che tuteli i lavoratori e la continuit&agrave; produttiva di un&rsquo;azienda orgoglio del Made in Italy&raquo;.  Il Mimit, su indicazione di Urso, ha convocato per il prossimo 27 maggio, a palazzo Piacentini, il tavolo con azienda, sindacati e Regioni, &laquo;con l&rsquo;obiettivo di avviare un confronto finalizzato alla definizione di un piano serio e credibile, capace di garantire la piena sostenibilit&agrave; industriale e occupazionale dell&rsquo;azienda&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Servizio sanitario regionale in Basilicata: approvato il piano dei costi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1983189/servizio-sanitario-regionale-in-basilicata-approvato-il-piano-dei-costi.html</link>
      <description>Con un ritocco del 2% in più rispetto allo scorso annoma si punta anche sull’efficienza della spesa farmaceutica</description>
      <category>Giunta regionale della Basilicata,Servizio Sanitario Regionale,Cosimo Latronico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1983189/servizio-sanitario-regionale-in-basilicata-approvato-il-piano-dei-costi.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 15:13:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il riparto definitivo FSR 2025 delle disponibilit&agrave; finanziarie di parte corrente per il Servizio Sanitario Regionale. L'atto ufficiale traduce in cifre e stanziamenti sul territorio l&rsquo;assegnazione definitiva delle risorse deliberate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile in Italia. A darne notizia, l&rsquo;assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico.</p> <p>Le risorse assegnate con il Fondo regionale 2025 toccano quota 1,265 milioni di euro, con un incremento del 2,9 per cento rispetto all'anno precedente. Di queste, la quota di Fondo Indistinto cresce di circa 13 milioni e raggiunge l&rsquo;1,183 milioni.</p> <p>Ottimi segnali arrivano anche dai conti interni. Si contrae il deficit della mobilit&agrave; passiva, che scende a meno 78,44 milioni di euro, con un recupero di circa 3,2 milioni rispetto all&rsquo;annualit&agrave; precedente. Parallelamente, migliora la produzione ospedaliera lucana del 2025, che si attesta a 227,38 milioni di euro, facendo registrare una crescita del 3 per cento rispetto al 2024 e del 9 per cento rispetto al 2023.</p> <p>&ldquo;Il riparto definitivo FSR 2025 &ndash; commenta Latronico &ndash; conferma la capacit&agrave; di tradurre le risorse in servizi reali per i cittadini, ponendo le basi per risultati che si prospettano ancora migliori nel 2026. La Regione Basilicata attraverso le Case di Comunit&agrave; e le Centrali Operative Territoriali &egrave; impegnata a realizzare una sanit&agrave; territoriale di qualit&agrave;, riducendo l&rsquo;ospedalizzazione e migliorando la qualit&agrave; della vita attraverso una presa in carico globale&rdquo;.</p> <p>Il piano di riparto approvato &egrave; stato condiviso con le direzioni delle Aziende sanitarie lucane. Lo schema finanziario e le relative compensazioni tra aziende sono stati dettagliati e formalmente sottoscritti lo scorso otto maggio siglando un accordo unanime sulle priorit&agrave; del territorio.</p> <p>&ldquo;Stiamo intervenendo con determinazione sull'efficienza della spesa &ndash; prosegue l&rsquo;assessore - attraverso la convenzione con la centrale di committenza del Piemonte per l'acquisto di farmaci ed emoderivati, la Basilicata ottiene tariffe migliori rispetto ai vecchi contratti, ottimizzando la spesa sanitaria regionale. Mentre sul fronte dell'assistenza, l'accordo stipulato con la Regione Puglia disciplina la mobilit&agrave; interregionale per l&rsquo;assistenza ospedaliera e specialistica, definendo regole chiare in termini di appropriatezza, volumi e sostenibilit&agrave; economica. Inoltre, per quanto riguarda le liste d&rsquo;attesa stiamo agendo sia sul potenziamento dell&rsquo;offerta che sulla verifica dell&rsquo;appropriatezza prescrittiva, per garantire che le risorse siano destinate prioritariamente a chi ne ha reale necessit&agrave;&rdquo;.</p> <p>&ldquo;I dati di questo riparto definitivo &ndash; conclude Latronico &ndash; dimostrano che la Basilicata ha ottenuto la giusta attenzione finanziaria. Le risorse assegnate assicurano servizi pi&ugrave; capillari e il potenziamento dell'assistenza domiciliare dando risposte ai bisogni reali di tutti i cittadini lucani".</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Arrestata la banda «itinerante» dei furti: in 4 hanno colpito 34 volte anche in Puglia e Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1983188/arrestata-la-banda-itinerante-dei-furti-in-4-hanno-colpito-34-volte-anche-in-puglia-e-basilicata.html</link>
      <description>Il gruppo entrava in azione di notte, forzando gli accessi degli esercizi commerciali per rubare tabacchi lavorati, valori bollati, denaro contante e titoli delle lotterie istantanee, destinati a essere reimmessi nei circuiti illeciti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>furti,34,arresti</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 15:08:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di Venosa (Potenza) - dopo una complessa attivit&agrave; investigativa - hanno arrestato, nel comprensorio di Bologna, quattro persone di origine albanese, in esecuzione di un&rsquo;ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Potenza. </p> <p>Le indagini hanno permesso di ricostruire la commissione da parte del gruppo criminale &laquo;itinerante&raquo; di 34 episodi, tra consumati e tentati, di furto aggravato compiuti tra il febbraio 2023 e il marzo 2024 in un vasto perimetro geografico, che ricomprendeva Venosa, Melfi, Rionero in Vulture e Lagonegro per l'area lucana, fino ad interessare i comprensori di Sala Consilina, Foggia e Frosinone. Erano prese di mira in modo seriale rivendite di generi di monopolio e tabaccherie, specie in aree periferiche. Il gruppo agiva dopo preliminari attivit&agrave; di osservazione, entrava in azione di notte, forzando gli accessi degli esercizi commerciali per rubare tabacchi lavorati, valori bollati, denaro contante e titoli delle lotterie istantanee, destinati a essere reimmessi nei circuiti illeciti. </p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Riccardo Scamarcio ed il suo Federico II in Basilicata con due progetti dedicati all'Imperatore</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982902/riccardo-scamarcio-ed-il-suo-federico-ii-in-basilicata-con-due-progetti-dedicati-all-imperatore.html</link>
      <description>Il 19 maggio, nel castello di Melfi, la conferenza stampa di fine riprese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>riccardo scamarcio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982902/riccardo-scamarcio-ed-il-suo-federico-ii-in-basilicata-con-due-progetti-dedicati-all-imperatore.html</guid>
      <pubDate>Sat, 16 May 2026 17:59:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Marted&igrave; 19 maggio, alle ore 16.30, nella sala Angioina del castello di Melfi (Potenza) l&rsquo;attore Riccardo Scamarcio, il sindaco Giuseppe Maglione, e Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission (Lfc) "animeranno la conferenza di fine riprese di due opere cinematografiche dedicate alla figura di Federico II: 'Meraviglia del mond&ograve; e 'Sulle tracce di Federico II - L'imperatore normanno svevo nella sua Basilicat&agrave;&raquo;.</p> <p>Lo ha reso noto la stessa Lfc, spiegando che &laquo;Meraviglia del mondo&raquo; &egrave; il docufilm diretto da Francesco Lopez &laquo;che vede protagonista Scamarcio nei panni dell&rsquo;imperatore Federico II di Svevia. La pellicola, prodotta da Oz Film e Lebowski con Rai Cinema, unisce finzione e documentario per esaltare la figura storica dello Stupor Mundi. Stessa direzione e stesso interprete anche per il cortometraggio , una sorta di making off, nato proprio dopo aver deciso di girare anche in Basilicata ed aver scoperto luoghi, storie e testimoni della forte presenza dell&rsquo;imperatore svevo in terre lucane&raquo;.</p> <p>Mentre &laquo;Meraviglia del mondo&raquo; &egrave; stato girato &laquo;nei diversi luoghi caratterizzati dalla presenza e l&rsquo;opera della figura pi&ugrave; emblematica e rappresentativa del Medioevo europeo Puglia, Sicilia, Marche e area del Vulture in Basilicata ), il cortometraggio 'Sulle tracce di Federico II - L&rsquo;imperatore normanno svevo nella sua Basilicata' &egrave; interamente girato fra il Castello di Melfi, Lagopesole e i Laghi di Monticchio&raquo;.</p> <h3>LE RIPRESE</h3> <p>&Egrave; iniziato l&rsquo;11 maggio il secondo blocco di riprese del film &laquo;La Meraviglia del Mondo&raquo; del regista e produttore Francesco Lopez con la sua casa produzione indipendente OZ Film, con protagonista e co-produttore l&rsquo;attore Riccardo Scamarcio, con la sua societ&agrave; Lebowski, dedicato alla figura leggendaria dell&rsquo;imperatore Federico II di Svevia, noto come Stupor Mundi. Il film intende raccontare Federico II - Stupor Mundi come un uomo del 1200, che ha trovato soluzioni a questioni, che oggi sembrerebbero insormontabili.  &laquo;L'attore Riccardo Scamarcio ottenuto il ruolo di Federico II di Svevia in una serie TV internazionale e quella che doveva essere una semplice prova d&rsquo;attore si trasforma in un confronto viscerale con il personaggio storico. Ci&ograve; porter&agrave; Riccardo allo scontro con i produttori e a voler cambiare il finale del film&raquo;, &egrave; spiegato nella sinossi del film.  La scelta di Riccardo Scamarcio nel ruolo di Federico II l'Hohenstaufen non e&amp;amp;#768; casuale: attore e personaggio viaggiano in parallelo per pi&ugrave; di un motivo. "Riccardo, riconoscendosi nel pensiero dell&rsquo;Imperatore, comincia a confondere la realt&agrave; storica con l&rsquo;interpretazione tanto da andare, durante le riprese, oltre il copione, regalando cosi&amp;amp;#768; a Federico II - la Meraviglia del Mondo - un&rsquo;ultima manifestazione del suo spirito: quell'inno all&rsquo;evoluzione culturale e umana che diventer&agrave; un inno alla Liberta&amp;amp;#768; per l&rsquo;attore. Il film e&amp;amp;#768; il mockumentary di una messinscena che alterna registri visivi e narrativi per seguire l&rsquo;attore nella ricerca del suo personaggio e il personaggio nella ricerca del suo ruolo da imperatore nella Storia.  Le riprese sono in corso in Puglia a Castel del Monte, Bari, Andria, Barletta, Molfetta, Carovigno, in Lucania a Melfi, Lagopesole, Laghi di Monticchio e a Palermo, ultima tappa del set. Una prima parte delle riprese &egrave; stata girata a dicembre 2025 in altri luoghi federiciani, come Jesi nelle Marche, citt&agrave; dove nacque Federico II, e Napoli, dove ha fondato l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi Federico II nel 1224, ufficialmente considerata la prima universit&agrave; statale e laica del mondo.  Il film ha ottenuto il supporto di Apulia Film Commission, Lucana Film Commission, RAI Cinema e Ministero della Cultura. Le riprese in Basilicata sono state girate con il sostegno della Lucana Film Commission.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>In Basilicata un corso-concorso il reclutamento degli infermieri di comunità</title>
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      <description>Latronico, passaggio decisivo per il rafforzamento reale del nostro sistema sanitario</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>infermieri,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 18:42:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Basilicata ha lanciato il corso-concorso pubblico unico regionale - con capofila l'Azienda Sanitaria di Matera - per la nuova figura professionale dell&rsquo;infermiere di famiglia o di comunit&agrave; (IFoC). Lo ha annunciato l&rsquo;assessore regionale alla sanit&agrave;, Cosimo Latronico.  L&rsquo;iniziativa mira alla formazione di 500 nuove figure professionali e al reclutamento di 263 nuovi infermieri di famiglia o di comunit&agrave;, che opereranno nelle Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera. Il progetto prevede un percorso formativo d&rsquo;eccellenza e nasce con l&rsquo;obiettivo di portare le cure sanitarie pi&ugrave; vicine ai cittadini. Lo stanziamento &egrave; di 6,3 milioni di euro e il percorso formativo permetter&agrave; agli infermieri di acquisire le competenze specifiche necessarie per operare nel nuovo settore.  &laquo;Questo investimento rappresenta un passaggio decisivo per il rafforzamento reale del nostro sistema sanitario. Non si tratta solo di adempiere a norme, ma di rispondere con responsabilit&agrave; istituzionale al diritto alla salute dei cittadini, garantendo servizi efficaci anche nelle aree pi&ugrave; interne e fragili del nostro territorio&raquo;, ha detto Latronico</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Scuola, si torna in classe il 16 settembre 2026: approvato il calendario scolastico lucano 2026-2027</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982438/scuola-si-torna-in-classe-il-16-settembre-2026-approvato-il-calendario-scolastico-lucano-2026-2027.html</link>
      <description>Oltre 200 giorni di lezione tra primaria, secondaria e infanzia. L’assessore Cupparo: «La scuola resta un presidio fondamentale per le comunità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>scuola</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 17:21:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="275" data-end="588">Si torna sui banchi il 16 settembre 2026 e si chiude l&rsquo;8 giugno 2027 per primaria e secondaria, mentre la scuola dell&rsquo;infanzia proseguir&agrave; fino al 30 giugno 2027. &Egrave; quanto stabilito dal calendario scolastico 2026-2027 approvato dalla Giunta regionale della Basilicata su proposta dell&rsquo;assessore Francesco Cupparo.</p> <p data-start="590" data-end="866">Il provvedimento prevede 203 giorni di lezione per la scuola primaria e secondaria e 222 per la scuola dell&rsquo;infanzia, nel rispetto del minimo di 200 giorni fissato dalla normativa nazionale. Il conteggio pu&ograve; subire lievi variazioni in base alla ricorrenza del Santo Patrono.</p> <p data-start="868" data-end="1211">Le singole istituzioni scolastiche potranno comunque adattare il calendario in base alle esigenze del Piano triennale dell&rsquo;offerta formativa, mantenendo la propria autonomia organizzativa. Entro il 15 luglio 2026 i singoli istituti dovranno comunicare il calendario definitivo a famiglie, enti locali, Ufficio scolastico regionale e Regione.</p> <p data-start="1213" data-end="1530">&laquo;Con l&rsquo;approvazione del calendario scolastico 2026-2027 garantiamo uno strumento di programmazione importante per tutto il sistema educativo lucano&raquo; ha dichiarato Cupparo, sottolineando il ruolo centrale della scuola come presidio di crescita e coesione sociale, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni.</p> <p data-start="1532" data-end="1893" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;assessore ha inoltre evidenziato l&rsquo;importanza della collaborazione tra istituzioni scolastiche, famiglie ed enti locali per garantire un&rsquo;organizzazione efficace dell&rsquo;anno scolastico. &laquo;La scuola lucana &ndash; ha concluso &ndash; deve continuare a essere un luogo di crescita culturale, inclusione e opportunit&agrave;, in una fase di profondi cambiamenti sociali e demografici&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Indotto «Stellantis», il ritorno dell’incertezza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982286/indotto-stellantis-il-ritorno-dellincertezza.html</link>
      <description>Dietro l’angolo i timori degli imprenditori lucani di fronte alle decisioni del presidente Usa sull’automotive e i nuovi dazi</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>stellantis</category>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 14:21:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&ldquo;Sono purtroppo operazioni volte a destabilizzare i mercati. &Egrave; un problema anche il solo annuncio perch&eacute; si crea un clima di incertezza che va a bloccare completamente i mercati. Oggi &egrave; l&rsquo;automotive, domani pu&ograve; essere un&rsquo;altra cosa&rdquo;. Nei giorni in cui l&rsquo;auto europea finisce nel mirino del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che annuncia dazi al 25 per cento, per le vetture prodotte in Europa, &egrave; il vice presidente nazionale di Confapi e presidente della sezione di Matera, Massimo De Salvo, ad esprimere i timori degli imprenditori lucani di fronte alle decisioni del presidente Usa sull&rsquo;automotive.</p> <p>&ldquo;In considerazione del fatto che l&rsquo;Unione europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale, pienamente concordato, la prossima settimana aumenter&ograve; i dazi applicati all&rsquo;Unione europea su automobili ed autocarri in ingresso negli stati Uniti&rdquo; ha detto il tycoon sul suo social Truth, innescando una serie di prese di posizioni. Tanto che in Basilicata &ndash; come spiega il presidente De Salvo - il timore &egrave; legato non solo all&rsquo;incertezza ma anche alla paura che le scelte si riverberino su altri comparti.</p> <p>&ldquo;Anche se al momento riguarda solo l&rsquo;automotive non si tratta di una cosa marginale, perch&eacute; l&rsquo;automotive si interseca con l&rsquo;industria delle plastiche, con le industrie metalmeccaniche e con un poco di tutto. &Egrave; una questione abbastanza trasversale&rdquo; continua il presidente di Confapi che sottolinea ancora come &ldquo;oggi la questione riguardi gli imprenditori italiani ed europei dell&rsquo;automotive, mentre domani pu&ograve; essere il comparto dell&rsquo;agroalimentare&rdquo;. &ldquo;Non hai certezze. Poi, con questa situazione non puoi programmare nulle perch&eacute; se il cliente americano ti fa l&rsquo;ordine e non ci sono dazi pu&ograve; trovarsi,tra dieci giorni, con i dazi. Quindi c&rsquo;&egrave; un clima di incertezza che pesa ed anche tanto&rdquo; ribadisce l&rsquo;esponente delle piccole e medie imprese. Un ragionamento quello dell&rsquo;imprenditore lucano condiviso anche dai sindacati che vendono riflessi in particolare per l&rsquo;indotto Stellantis. Come confermano le parole di Vincenzo Cavallo, segretario regionale della Cisl lucana. &ldquo;Ci sono timori, soprattutto perch&eacute; c&rsquo;&egrave; tutto il ragionamento dell&rsquo;indotto e delle aziende che producono plastica e pellame &ndash; mette in luce Cavallo - Viviamo un momento particolare dove il capo della democrazia pi&ugrave; evoluta al mondo, ogni giorno, esce con una sua iniziativa e queste iniziative mettono in discussione l&rsquo;intera economia mondiale. Oggi tocca ai dazi sull&rsquo;esportazioni delle auto, domani magari ad altro comparto. Questo genera incertezza&rdquo; dice il segretario della Cisl che sostiene come &ldquo;sia importante che l&rsquo;Europa prenda decisioni forti nei confronti degli Stati Uniti&rdquo;. Ad evidenziare il rischio di un rallentamento sulle esportazioni &egrave;, invece, il segretario regionale della Uil lucana, Vincenzo Tortorelli. &ldquo;Questa decisione si aggiunge a una fase gi&agrave; complessa per il settore manifatturiero della nostra regione, fortemente orientato all&rsquo;export. Le dichiarazioni di Donald Trump sui dazi rischiano infatti di aggravare una situazione delicata, colpendo in particolare l&rsquo;automotive e delle esportazioni lucane con realt&agrave; come Stellantis e tutto il suo indotto, ma anche l&rsquo;agroalimentare, esposto sul mercato USA per circa 150 milioni di euro&rdquo; precisa l&rsquo;esponente sindacale che conclude: &ldquo;Il rischio concreto &egrave; un ulteriore rallentamento dell&rsquo;export, con ricadute su investimenti e occupazione. Serve una risposta forte e coordinata di Europa e Governo per tutelare il nostro sistema produttivo e il lavoro&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Escursionista di Potenza ferita lungo il Cammino dei Tre Villaggi: doppio intervento del Soccorso Alpino nel Viterbese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1982248/escursionista-di-potenza-ferita-lungo-il-cammino-dei-tre-villaggi-doppio-intervento-del-soccorso-alpino-nel-viterbese.html</link>
      <description>La 65enne lucana è caduta in un tratto reso scivoloso dalla pioggia. Soccorsa con l’elisoccorso insieme a un’altra donna di Firenze ferita poco distante</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>potenza</category>
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      <pubDate>Sun, 10 May 2026 20:37:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Doppio intervento nel pomeriggio per il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio lungo il Cammino dei Tre Villaggi, nel tratto delle gole del Biedano compreso tra i comuni di Blera e Barbarano Romano, in provincia di Viterbo.  Il primo allarme &egrave; scattato per una escursionista di 65 anni, originaria di Potenza, caduta dal sentiero a causa del terreno scivoloso dopo le piogge con sospetto trauma addominale. La centrale operativa ha attivato l&rsquo;elisoccorso regionale Ares 21 e una squadra di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Raggiunta sul posto, la donna &egrave; stata stabilizzata dal personale sanitario e successivamente recuperata dall&rsquo;elicottero, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas e l&rsquo;equipe sanitaria del 118, per il trasporto all&rsquo;ospedale Santa Rosa di Viterbo.  Durante le operazioni di soccorso, alcuni camminatori hanno segnalato ai tecnici del Soccorso Alpino un secondo incidente avvenuto circa 500 metri pi&ugrave; avanti lungo il percorso. Una escursionista di 70 anni, proveniente da Firenze, era infatti caduta riportando un probabile trauma ad una gamba.  La squadra di terra si &egrave; spostata sul secondo scenario operativo, in attesa del rientro dell&rsquo;elisoccorso Ares 21. A causa della particolare conformazione del terreno e della zona impervia in cui si trovava la donna, i tecnici hanno dovuto immobilizzarla in barella e procedere al trasporto manuale fino a un&rsquo;area idonea al recupero mediante verricello. Una volta completata l&rsquo;evacuazione dal tratto pi&ugrave; difficile, la paziente &egrave; stata recuperata dall&rsquo;elicottero e trasferita anch&rsquo;essa all&rsquo;ospedale Santa Rosa di Viterbo. Alle operazioni ha collaborato anche il personale sanitario del 118 intervenuto da Vetralla con autoambulanza.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>La pineta «Jonica» diventa la più grande tartufaia d’Europa: il progetto su 143 ettari tra Pisticci e Scanzano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982217/la-pineta-jonica-diventa-la-piu-grande-tartufaia-deuropa-il-progetto-su-143-ettari-tra-pisticci-e-scanzano.html</link>
      <description>Un passaggio che segna un cambio di passo nella gestione delle risorse naturali regionali, puntando a coniugare tutela ambientale e sviluppo economico sostenibile</description>
      <category>Associazione Nazionale Tartufai Italiani Basilicata,Regione Basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982217/la-pineta-jonica-diventa-la-piu-grande-tartufaia-deuropa-il-progetto-su-143-ettari-tra-pisticci-e-scanzano.html</guid>
      <pubDate>Sun, 10 May 2026 14:43:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si apre una nuova fase per la valorizzazione del patrimonio boschivo della fascia jonica lucana. Con il Decreto del Presidente della Regione Basilicata &egrave; stato ufficialmente riconosciuto lo status di &ldquo;tartufaia controllata&rdquo; per circa 143 ettari di terreni boscati di propriet&agrave; Alsia (l&rsquo;agenzia regionale per l&rsquo;innovazione in agricoltura), situati nei comuni di Pisticci e Scanzano Jonico.</p> <p>Un passaggio che segna un cambio di passo nella gestione delle risorse naturali regionali, puntando a coniugare tutela ambientale e sviluppo economico sostenibile. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: trasformare il bosco in una risorsa produttiva, senza comprometterne gli equilibri.</p> <p>Il risultato arriva al termine di un lavoro tecnico e istituzionale portato avanti dai funzionari Alsia, in collaborazione con l&rsquo;Associazione Nazionale Tartufai Italiani Basilicata e con l&rsquo;Ufficio Foreste e Tutela del Territorio della Regione Basilicata. Un&rsquo;azione coordinata che si inserisce nel nuovo Piano di Gestione Forestale regionale, ancora in fase di approvazione, orientato a una gestione pi&ugrave; efficiente e moderna dei boschi lucani.</p> <p>Ma la portata dell&rsquo;intervento va oltre l&rsquo;aspetto economico. Le pinete della fascia jonica rappresentano una difesa naturale fondamentale contro l&rsquo;erosione e proteggono le aree agricole retrostanti. La loro tutela rientra pienamente nelle strategie regionali di conservazione attiva del territorio, in linea con il Regolamento n. 3/2022, che individua nel tartufo anche un indicatore di qualit&agrave; ambientale e biodiversit&agrave;.</p> <p>&ldquo;La pineta jonica &egrave; un presidio ambientale che dobbiamo proteggere e, allo stesso tempo, valorizzare con scelte sostenibili&rdquo;, sottolinea il direttore Alsia Michele Blasi. &ldquo;Il riconoscimento delle tartufaie controllate rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per coniugare tutela e sviluppo. In Basilicata il tartufo sta acquisendo un peso crescente, grazie anche al tartufo bianco della Valle del Serrapotamo, che si sta ritagliando uno spazio sempre pi&ugrave; rilevante nei mercati nazionali e internazionali. &Egrave; una filiera su cui investire per rafforzare l&rsquo;economia locale e l&rsquo;identit&agrave; del territorio.&rdquo;</p> <p>Nella fase iniziale, il piano prevede interventi mirati per garantire la produttivit&agrave; delle aree: diradamenti selettivi delle piante deperienti, spalcature, messa a dimora di nuove piante tartufigene e gestione delle radure. Prevista anche la realizzazione di infrastrutture di protezione, tra cui recinzioni e cartellonistica, per regolamentare gli accessi e limitare i danni causati dalla fauna selvatica.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Vola dal ponte col furgone finendo nel fiume Basento: 33enne portato d'urgenza in ospedale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1982041/vola-dal-ponte-col-furgone-finendo-nel-fiume-basento-33enne-portato-d-urgenza-in-ospedale.html</link>
      <description>Il mezzo è stato imbracato e riportato sul manto stradale dai Vigili del Fuoco di Ferrandina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>basento,furgone,volo,incidente</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 16:15:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; volato gi&ugrave; da un viadotto finendo nel fiume Basento sottostante con il furgone da lavoro un giovane di 33 anni di Pisticci (Matera), che aveva perso il controllo del mezzo per cause ancora in corso di accertamento, sfondando le barriere di protezione del ponte sulla SS 407 Basentana.  Nonostante il violento impatto e il volo, la dinamica della caduta ha permesso di evitare conseguenze fatali per l&rsquo;uomo che &egrave; stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d&rsquo;urgenza presso l&rsquo;ospedale di Potenza.  Sul posto - oltre ai carabinieri e al personale dell&rsquo;Anas - la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Matera che opera presso il Distaccamento di Ferrandina (Matera) che ha recuperato il mezzo prima imbracandolo e poi riportandolo sul piano stradale con l&rsquo;autogru.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bonus gas, alle famiglie lucane 199 milioni di euro in 4 anni: cifra record</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1981577/bonus-gas-alle-famiglie-lucane-199-milioni-di-euro-in-4-anni-cifra-record.html</link>
      <description>Il governatore Bardi: «Un sostegno concreto in un periodo critico»</description>
      <category>Bonus Gas,cifre,Bardi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1981577/bonus-gas-alle-famiglie-lucane-199-milioni-di-euro-in-4-anni-cifra-record.html</guid>
      <pubDate>Mon, 04 May 2026 15:33:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Al 31 marzo 2026, il contatore del &ldquo;Bonus Gas&rdquo; (legge regionale 28/2022) segna una cifra record: 199,5 milioni di euro erogati per il quadriennio 2022-2025.</p> <p>&laquo;Non sono promesse, ma fatture liquidate che hanno dato ossigeno a 132.858 beneficiari. Solo nell&rsquo;ultimo anno, il 2025, la Regione ha coperto costi per oltre 60,7 milioni di euro, garantendo che il freddo non diventasse una tassa sulla povert&agrave;. Ma &egrave; sul fronte idrico che si &egrave; giocata la partita pi&ugrave; difficile&raquo;, si afferma in una nota del Governo regionale lucano che aggiunge: &laquo;Gestire l&rsquo;Acquedotto Lucano, con i suoi 500 impianti necessari a garantire il servizio idrico integrato sulla complicata morfologia del nostro territorio significa sopperire ad un notevole fabbisogno energetico: nel 2025, infatti, risultano attivi 892 POD, l&rsquo;acronimo di Point of Delivery (Punto di Prelievo). Si tratta delle singole utenze elettriche necessarie per far funzionare l&rsquo;intera infrastruttura idrica regionale con un consumo complessivo di circa 162 GWh.&raquo;</p> <p>&laquo;Se il governo lucano non avesse agito, se fosse rimasto prigioniero del &ldquo;mercato di salvaguardia&rdquo; e delle fluttuazioni impazzite del PUN (l&rsquo;indice che determina quanto costa l&rsquo;elettricit&agrave; all&rsquo;ingrosso in Italia ogni ora e ogni giorno) che nel 2022 ha toccato picchi insostenibili, oggi parleremmo di un gestore al collasso. Invece, grazie allo storico accordo con ENI e con la Shell, &egrave; stato bloccato il prezzo della &ldquo;quota energia&rdquo; a 82 euro/MWh&raquo;, spiega il presidente della Regione Basilicata, Bardi che aggiunge: &laquo;I risultati? Eccoli: Nel 2024 risparmiati 5 milioni di euro rispetto ai costi energetici di mercato. Nel 2025 il risparmio per i costi energetici del sistema idrico &egrave; salito a 6,4 milioni di euro. La vera &ldquo;stoccata&rdquo; alla crisi arriva dal Bonus Idrico regionale, finanziato proprio grazie alla differenza di prezzo ottenuta dagli accordi con le compagnie petrolifere. In un biennio la Regione ha erogato oltre 5 milioni di euro direttamente nelle tasche dei cittadini pi&ugrave; bisognosi: 2,9 milioni nel 2024 per oltre 35mila richieste. 2,17 milioni nel 2025 per quasi 24mila famiglie. Questi sono importi reali, gi&agrave; decurtati del bonus sociale Arera, che rappresentano una mano tesa concreta verso chi fatica ad arrivare a fine mese.&raquo;</p> <p>&laquo;Acquedotto Lucano ha beneficiato, fino al mese scorso, di un prezzo calmierato sul costo dell&rsquo;energia il cui contratto &egrave; andato a scadenza a marzo. &Egrave; allo studio della governance regionale un nuovo accordo i cui termini sono in fase di negoziazione con una rinnovata riflessione sulla valorizzazione delle risorse disponibili grazie alle compensazioni ambientali. Per restare in tema di trasparenza &egrave; utile sottolineare che le azioni intraprese fin oggi dal Governo guidato dal presidente della Regione, Vito Bardi hanno garantito risparmi concreti alle famiglie lucane sia in termini di acquisto della materia gas che nel settore idrico integrato, nella consapevolezza di un quadro critico nazionale e regionale derivante da molteplici fattori di crisi di cui la Basilicata non &egrave; certo causa&raquo;, rimarca ancora la nota del governo regionale lucano.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Sport e viaggi, Debora Vanin una campionessa brasiliana «molto lucana»</title>
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      <description>Il legame tra la stella del Futsal e la Basilicata, un amore nato dentro e fuori dal campo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>debora vanin</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1978867/sport-e-viaggi-debora-vanin-una-campionessa-brasiliana-molto-lucana.html</guid>
      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:01:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dal Brasile alla Basilicata, passando per i grandi palcoscenici del futsal femminile mondiale e i sentieri della Lucania Coast to Coast. Debora Vanin, campionessa del mondo brasiliana e leader del CMB Futsal Team (Salandra), &egrave; una delle protagoniste del calcio a cinque internazionale, ma oggi si sente lucana. La sua, infatti, &egrave; una storia di sport, scoperta e appartenenza, nata quasi per caso e diventata un legame profondo. </p> <p>Nata a Chapec&oacute; nel 1995, ala-universale della nazionale brasiliana di futsal e oggi punto di riferimento della compagine lucana, Vanin ha vinto ovunque. Eppure, a conquistarla, &egrave; stata una regione spesso raccontata poco e conosciuta ancora meno. "Quando sono arrivata - dice - sinceramente mi sono un p&ograve; spaventata per il posto. Ho vissuto quattro anni a Milano, poi in Abruzzo, e venire al Sud non era una cosa normale per me. Poi per&ograve; mi sono innamorata del territorio, del popolo, delle persone che ci accompagnano, dell&rsquo;affetto che c'&egrave;. Tutto questo &egrave; diventato magico e ancora di pi&ugrave; dopo aver portato la Coppa Italia a casa. Qui in Basilicata ci sentiamo veramente a casa&raquo;. </p> <p>Calcettista catarinense, &egrave; considerata dagli addetti ai lavori tra le dieci giocatrici pi&ugrave; forti del mondo. Arrivata a Salandra a dicembre 2024, l&rsquo;atleta dice di aver trovato qui il suo equilibrio. &laquo;La gente magari non conosce - aggiunge - la realt&agrave; di queste regioni o di queste citt&agrave;. Pensano che in una citt&agrave; piccola non ci sia niente da fare, che non ci vivresti mai. Io non l&rsquo;ho vista cos&igrave;. La citt&agrave;, il popolo, la societ&agrave; ci hanno accolto con tanto rispetto. Le persone per strada ti conoscono, sono persone perbene. Per me questa &egrave; la cosa principale. La cosa pi&ugrave; importante &egrave; che qui vedono la persona prima dell&rsquo;atleta. Questo &egrave; difficile da trovare nel mondo sportivo. Di solito vedono sempre l&rsquo;atleta prima della persona, qui &egrave; un p&ograve; diverso&raquo;.  Parole che raccontano molto di pi&ugrave; di una semplice esperienza sportiva. Per Vanin, il rapporto con la Basilicata si &egrave; consolidato soprattutto fuori dal campo, diventando viaggio e conoscenza. Lo scorso anno, con Michele Incampo e Domenico Caputo, rispettivamente dirigente e autista del Cmb, ha attraversato in bicicletta la 'Lucania Coast to Coast&rsquo;, un&rsquo;esperienza che definisce trasformativa. &laquo;&Egrave; stato bellissimo - prosegue - il nostro viaggio Coast to Coast, non mi aspettavo di conoscere la Basilicata in questo modo. Abbiamo visto paesaggi bellissimi, persone che ci hanno accolto per strada, buone persone veramente. Mi ha fatto innamorare ancora di pi&ugrave;. I ragazzi con cui ho condiviso questo viaggio mi hanno raccontato la storia della Basilicata, abbiamo vissuto cose che non immaginavo, vedere com'&egrave; vivere nei paesini tutto questo mi ha fatto crescere come persona&raquo;. </p> <p>Un&rsquo;esperienza che non rester&agrave; isolata e che guarda gi&agrave; a una nuova avventura. Nel futuro c'&egrave; infatti un altro viaggio, ancora al Sud. &laquo;Il nostro prossimo viaggio - osserva -, speriamo che sia in Puglia. Gi&agrave; avevamo detto di fare un altro viaggio dopo quello in Basilicata, per esplorare in una maniera diversa un altro territorio. Sar&agrave; un&rsquo;altra esperienza bellissima&raquo;.  Se il viaggio racconta il legame con questa terra, il presente parla invece di un Cmb protagonista assoluto: Coppa Italia in bacheca e sogno scudetto ancora vivo. &laquo;Credo che la squadra - precisa - sia stata fatta per vincere, per competere al pi&ugrave; alto livello. Fino adesso abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, abbiamo vinto e portato la Coppa Italia in Basilicata. Certamente vogliamo lo scudetto. Per&ograve; nello sport non c'&egrave; niente di scontato, dobbiamo lottare su qualsiasi cosa e contro qualsiasi squadra per raggiungere l&rsquo;obiettivo della societ&agrave;. Noi giocatrici vogliamo questo titolo e siamo felici di poter difendere i colori di questa societ&agrave;, della Basilicata, del nostro paese. Dico nostro paese, perch&eacute; alla fine ci sentiamo a casa qua&raquo;.  Una campionessa del mondo che ha trovato nella Basilicata non solo una squadra da guidare, ma una terra da amare. E forse &egrave; proprio questo il senso pi&ugrave; profondo della sua storia: vincere, s&igrave;. Ma sentendosi parte di qualcosa.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sistema sanitario regionale, in Basilicata il disavanzo è di 64 milioni</title>
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      <description>L’assessore Latronico: «Non ci sarà il commissariamento. Parliamo di un ambito particolarmente sensibile e delicato, che dovrebbe essere tenuto al riparo da ogni forma di strumentalizzazione»</description>
      <category>latronico,basilicata,sanità</category>
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      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:09:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Nel corso della seduta congiunta delle Commissioni consiliari che si &egrave; tenuta presso il Parlamentino del Consiglio regionale, l&rsquo;assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha fatto il punto sulla situazione del sistema sanitario regionale, tracciando un quadro che unisce criticit&agrave; strutturali e segnali di progressivo miglioramento. Nel suo intervento ha voluto innanzitutto richiamare la necessit&agrave; di affrontare il tema con senso di responsabilit&agrave; istituzionale: &ldquo;Parliamo di un ambito particolarmente sensibile e delicato, che dovrebbe essere tenuto al riparo da ogni forma di strumentalizzazione, perch&eacute; riguarda il principale dei diritti costituzionali, quello alla salute&rdquo;.</p> <p>L&rsquo;assessore ha quindi inquadrato il contesto nazionale, sottolineando come le risorse destinate alla sanit&agrave; crescano meno rispetto ai costi: &ldquo;A fronte di un incremento della spesa sanitaria del 3,64%, il fondo cresce solo dell&rsquo;1,86%, determinando un divario che incide sui bilanci regionali&rdquo;. Una situazione che penalizza in particolare le regioni con bassa densit&agrave; abitativa e forte dispersione territoriale, per le quali &egrave; stato avviato un confronto con il Governo per rivedere i criteri di riparto: &ldquo;Stiamo lavorando per far riconoscere il dato della dispersione territoriale, perch&eacute; garantire i servizi in questi contesti &egrave; pi&ugrave; oneroso&rdquo;.</p> <p>Sul fronte dei conti, il disavanzo sanitario si attesta a 64 milioni di euro nel 4 trimestre 2025, ma dovrebbe ridursi significativamente in sede di approvazione dei consuntivi 2025.</p> <p>&ldquo;Siamo fiduciosamente orientati a ritenere che la partita possa chiudersi su un livello pi&ugrave; basso, mantenendoci entro limiti fisiologici&rdquo;, ha spiegato l&rsquo;assessore, evidenziando l&rsquo;obiettivo di evitare misure straordinarie come il commissariamento.</p> <p>Entrando nel merito delle voci di spesa, &egrave; stata evidenziata la crescita significativa della farmaceutica, aumentata di circa 20 milioni di euro, trainata in particolare dai farmaci innovativi e oncologici. &ldquo;La spesa farmaceutica pesa per oltre il 20% del bilancio sanitario e rappresenta una delle principali criticit&agrave; su cui stiamo intervenendo con azioni di monitoraggio e contenimento&rdquo;. A questa si aggiungono l&rsquo;incremento dei costi per dispositivi medici, il rafforzamento dei servizi territoriali e gli investimenti sul personale.</p> <p>Proprio sul personale si registra un&rsquo;inversione di tendenza significativa: nel 2025 sono state effettuate circa 775 assunzioni, a fronte di 541 cessazioni, con un saldo positivo di oltre 230 unit&agrave;. &ldquo;&Egrave; un dato importante, perch&eacute; negli anni passati il turnover era fortemente limitato. Oggi stiamo rafforzando concretamente il sistema&rdquo;, ha sottolineato l&rsquo;assessore.</p> <p>I segnali di ripresa emergono anche sul piano della produzione sanitaria. Il valore complessivo nel 2025 raggiunge i 227,4 milioni di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2024 e del 9% rispetto al 2023. &ldquo;I dati confermano un trend di crescita e un progressivo allineamento ai livelli pre-Covid, che rappresentano il nostro benchmark di riferimento&rdquo;.</p> <p>In miglioramento anche la mobilit&agrave; passiva, che passa da 84 milioni nel 2022 a 78 milioni nel 2024. &ldquo;Con l&rsquo;aumento della produzione interna siamo fiduciosi che questo dato possa ridursi ulteriormente&rdquo;, ha aggiunto.</p> <p>Sul fronte degli investimenti, l&rsquo;assessore ha assicurato che la Regione &egrave; in linea con gli obiettivi del PNRR, con il completamento delle strutture territoriali e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche. &ldquo;Abbiamo acquistato 53 grandi apparecchiature rispetto alle 47 previste, utilizzando i risparmi di gara, e stiamo lavorando per rendere pienamente operative le nuove strutture&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>La Regione Basilicata chiede aiuto al Mimit per la filiera dell’automotive</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1974888/la-regione-basilicata-chiede-aiuto-al-mimit-per-la-filiera-dellautomotive.html</link>
      <description>Chiesto un intervento straordinario per gli ammortizzatori sociali</description>
      <author>redAZIONE BASILICATA</author>
      <category>automotive,basilicata</category>
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      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 15:37:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Basilicata, in stretta sintonia con le altre Regioni in cui hanno sede i principali poli produttivi della filiera automotive, hanno chiesto misure straordinarie immediate (sulla base dell&rsquo;esperienza realizzata nella fase storica della pandemia), moratorie sui prestiti, ammortizzatori sociali, interventi strutturali quali la ricollocazione da parte delle aziende della produzione o delle attivit&agrave; di fornitura nel proprio Paese d'origine, dopo averle precedentemente delocalizzate all'estero, politiche energetiche e riconversione delle competenze dei lavoratori del comparto automotive. Lo riferisce una nota del Dipartimento Sviluppo Economico che con l&rsquo;Assessore Francesco Cupparo e il direttore generale del Dipartimento ing. Giuseppina Lo Vecchio, in remoto, ha partecipato al Tavolo di oggi presieduto dal Ministro Urso. Al Tavolo &egrave; e stata espressa unanime e forte preoccupazione per aumento dei costi energetici e delle materie prime; instabilit&agrave; geopolitica; rischio di perdita produttiva e occupazionale.</p> <p>Il Ministro ha evidenziato i primi risultati del Piano Italia su Stellantis: nessuna chiusura di stabilimenti; nessun licenziamento previsto; segnali di ripresa produttiva nel 2025-2026 . E&rsquo; stata presentata la programmazione del Fondo Automotive fino al 2030 (circa 1,6 miliardi euro) con priorit&agrave; per innovazione e ricerca; investimenti produttivi, rafforzamento della filiera. Il Governo ha aperto un confronto con le Regioni per attuazione territoriale delle misure che saranno approfondite in ogni aspetto dalla Regione Basilicata gi&agrave; da tempo impegnata suglistessi aspetti. Richiesta centrale delle Regioni: evitare il &ldquo;precipizio&rdquo; per PMI e lavoratori dell&rsquo; indotto. L&rsquo;incontro conferma tre punti chiave: emergenza reale sulla tenuta del settore automotive;ruolo centrale di Stellantis e delle politiche industriali nazionali; necessit&agrave; di modificare le regole europee. Il tavolo &egrave; stato pi&ugrave; di indirizzo strategico che decisionale, ma apre alla definizione di interventi concreti nei prossimi mesi che saranno segnati dalla convocazione di un nuovo tavolo prima dell&rsquo;estate per verificare l&rsquo;attuazione del Piano Stellantis ed eventuali nuove misure di sostegno. Per l&rsquo;assessore Cupparo,in attesa della presentazione ufficiale e nel dettaglio del Piano Stellantis il 21 maggio, l&rsquo;annuncio avvenuto ieri nell&rsquo;incontro Stellantis-sindacati del quinto modello a Melfi con la nuova Jeep Compass, la DS8, a cui si aggiungeranno Ds7 e Lancia Gamma &egrave; un segnale atteso di una ripresa che dobbiamo consolidare. Il confronto con il Governo e con Stellantis proseguir&agrave;. La Regione Basilicata sta costruendo una pianificazione strategica che tenga insieme industria, lavoro, infrastrutture ed energia. Non un elenco di misure, ma una direzione condivisa. Solo con una visione condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori possiamo trasformare le sfide di oggi nelle opportunit&agrave; di domani. perch&eacute; Melfi resti un grande polo industriale e un motore di sviluppo per il Mezzogiorno e per l&rsquo;intero Paese.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Comunali: in Basilicata il 24 e il 25 maggio al voto per eleggere 16 sindaci</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1973780/comunali-in-basilicata-il-24-e-il-25-maggio-al-voto-per-eleggere-16-sindaci.html</link>
      <description>Presentate le liste. In nessun Comune è previsto il ballottaggio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>comunali</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1973780/comunali-in-basilicata-il-24-e-il-25-maggio-al-voto-per-eleggere-16-sindaci.html</guid>
      <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 18:11:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si sono concluse alle ore 12 le procedure per la presentazione delle liste nei 16 Comuni della Basilicata dove il 24 e il 25 maggio si voter&agrave; per eleggere sindaci e Consigli comunali. Tutti i 16 Comuni lucani chiamati alle urne per questa tornata di Amministrative hanno meno di 15 mila abitanti, quindi in nessun caso &egrave; previsto il ballottaggio. In totale sono circa 50 mila gli aventi diritto al voto.  In provincia di Potenza si voter&agrave; in dieci Comuni: Acerenza, Castronuovo di Sant'Andrea, Cersosismo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant'Arcangelo e Sarconi. In provincia di Matera si voter&agrave; in sei Comuni: Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Anche in Basilicata proposto l’aumento di Irpef ed Irap per coprire il buco dei conti regionali</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1973669/anche-in-basilicata-proposto-laumento-di-irpef-ed-irap-per-coprire-il-buco-dei-conti-regionali.html</link>
      <description>È racchiusa in una lettera, inviata lo scorso 15 aprile, al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’ipotesi del governo regionale lucano</description>
      <author>Antonella Inciso</author>
      <category>irpef,basilicata,regione</category>
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      <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 15:02:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&ldquo;Si valuta la possibilit&agrave; di adottare, contestualmente alla legge di stabilit&agrave;, una manovra fiscale regionale mediante l&rsquo;incremento delle aliquote dell&rsquo;addizionale regionale dell&rsquo;Irpef e dell&rsquo;Irap, con effetti nell&rsquo;anno d&rsquo;imposta 2026&rdquo;. &Egrave; racchiusa in una lettera, inviata lo scorso 15 aprile, al Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze l&rsquo;ipotesi del governo regionale lucano di aumentare le tasse regionali per le imprese e le persone fisiche e di utilizzare i fondi che deriverebbero da tale scelta per il ripiano del disavanzo sanitario relativo all&rsquo;anno 2025, &ldquo;mediante imputazione della relativa spesa nel bilancio 20026&rdquo;.</p> <p>I documenti relativi alla richiesta inviata al Ministero e quelli che riguardano il disavanzo della spesa sanitaria sono stati al centro di un articolato dibattito nella seduta congiunta delle Commissioni consiliari regionali sul bilancio di previsione. In particolare, tra gli argomenti al centro della discussione dei consiglieri regionali la sanit&agrave; ed il disavanzo sanitario che, come emerso dal dibattito - dagli iniziali 62 milioni 719mila 610,54 euro &egrave; stato ridotto a circa 58 milioni di euro e che &ndash; secondo quanto assicurato dal Governo regionale &ndash; sar&agrave; ulteriormente ridotto a circa 47 milioni di euro. Una cifra, comunque, sostanziosa che necessita di risorse per essere ripianata. Di qui, l&rsquo;idea di aumentare le tasse regionali con una manovra fiscale e l&rsquo;ipotesi di impiegare quei fondi per coprire quel &ldquo;buco&rdquo;.</p> <p>&ldquo;La manovra fiscale ipotizzata determinerebbe per la Regione Basilicata un maggiore gettito nell&rsquo;esercizio 2026, suscettibile di essere destinato al ripiano del disavanzo sanitario relativo all&rsquo;esercizio 2025, mediante imputazione della relativa spesa nel bilancio 2026&rdquo; viene messo nero su bianco nella nota firmata dal direttore generale del Dipartimento per la programmazione, Alfredo Morvillo, che al Ministero chiede un parere per impiegare le risorse gi&agrave; a partire dal 2026. Gi&agrave; perch&eacute; gli introiti che deriverebbero dalla manovra per coprire l&rsquo;attuale disavanzo dovrebbero essere attestati nei conti gi&agrave; dall&rsquo;anno in corso. Nel dettaglio, portando ad esempio, gli incrementi delle tasse regionali fatti dall&rsquo;Emilia Romagna e dall&rsquo;Umbria che hanno &ldquo;disposto analoghe misure fiscali, prevedendo l&rsquo;iscrizione delle maggiori entrate nel bilancio regionale e la contestuale destinazione delle stesse al ripiano di disavanzi sanitari anche relativi ad esercizi pregressi&rdquo; la Regione ha chiesto al Ministero &ldquo;se alla luce dei principi contabili applicati&hellip;ed in particolare del principio della competenza finanziaria potenziata il maggiore gettito derivante dall&rsquo;incremento delle aliquote dell&rsquo;addizionale regionale dell&rsquo;Irpef e dell&rsquo;Irap deliberato nell&rsquo;anno 2026, pur riferito a tale annualit&agrave; d&rsquo;imposta, possa essere iscritto nel bilancio dell&rsquo;esercizio 2026 e possa essere destinato al finanziamento di spese imputate al medesimo esercizio, ancorch&eacute; riferite al ripiano del disavanzo sanitario relativo all&rsquo;esercizio 2025&rdquo;.</p> <p>Ma non solo. Se la strada individuata con la nuova manovra regionale non fosse percorribile per coprire il deficit della sanit&agrave;, la Regione, nella stessa nota, chiede ancora al Ministero se vi siano norme &ldquo;di carattere interpretativo o applicativo che possano essere utilmente considerate dalla Regione per conseguire la copertura del disavanzo sanitario relativo all&rsquo;esercizio 2025 mediante entrate derivanti da manovre fiscali deliberate nel 2026&rdquo;. Insomma, richieste precise - su cui ora si attendano le indicazioni del Ministero - che da un lato confermano il buco nei conti della sanit&agrave; dall&rsquo;altro l&rsquo;ipotesi di aumentare le tasse regionali, incidendo direttamente su cittadini ed imprese.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Natuzzi, vertice al Mimit il 28 aprile: Urso convoca Puglia e Basilicata per la crisi aziendale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1971390/natuzzi-vertice-al-mimit-il-28-aprile-urso-convoca-puglia-e-basilicata-per-la-crisi-aziendale.html</link>
      <description>Obiettivo: «Coordinare un’azione sinergica delle istituzioni nella gestione della crisi»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>natuzzi,vertenza,mimit</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1971390/natuzzi-vertice-al-mimit-il-28-aprile-urso-convoca-puglia-e-basilicata-per-la-crisi-aziendale.html</guid>
      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:46:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; in programma per marted&igrave; 28 aprile, alle ore 10.00, un incontro promosso e presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con i rappresentanti delle Regioni Puglia e Basilicata - nei cui territori sono ubicati gli stabilimenti produttivi del Gruppo Natuzzi.  Questo, spiega una nota del Mimit, &laquo;al fine di coordinare un&rsquo;azione sinergica delle istituzioni nella gestione della crisi aziendale&raquo;.</p> <h3>L'INCONTRO CON MONS. IANNUZZI</h3> <p>Il vescovo di Castellaneta, Sabino Iannuzzi, ha ricevuto una delegazione sindacale dello stabilimento Natuzzi di Laterza (Taranto), a cui ha promesso che si far&agrave; &laquo;promotore di una rete istituzionale territoriale, capace di mettere in dialogo Enti locali, rappresentanze sociali e realt&agrave; produttive per mantenere alta l&rsquo;attenzione sulla vertenza e favorire percorsi condivisi a tutela del lavoro e del bene comune&raquo;. Al vescovo &egrave; stata consegnata una nota in cui &egrave; spiegata la situazione industriale e occupazionale. I lavoratori hanno espresso &laquo;forte preoccupazione per il loro futuro e per quello dell&rsquo;intero comparto produttivo&raquo;, che attraversa una situazione di pesante crisi. La vertenza, &egrave; stato chiarito dai rappresentanti sindacali, coinvolge &laquo;centinaia di lavoratori e rischia di produrre ricadute sociali significative su un&rsquo;area gi&agrave; segnata da fragilit&agrave; economiche&raquo;. Iannuzzi ha definito quanto stanno vivendo gli operai &laquo;una ferita aperta per tutto il territorio&raquo; e chiede non solo a Regione e Governo di attivarsi "con urgenza per scongiurare scelte che possano compromettere il futuro dell&rsquo;industria del mobile Made in Italy&raquo;, ma anche di far s&igrave; che &laquo;ogni decisione aziendale sia orientata alla tutela della dignit&agrave; dei lavoratori e condivisa con le parti sociali&raquo;. Per il vescovo &egrave; necessario &laquo;riaprire un tavolo di interlocuzione che coinvolga tutti gli attori interessati, per giungere a soluzioni concrete e sostenibili&raquo;. Nei prossimi giorni, il vescovo visiter&agrave; &laquo;lo stabilimento di Laterza, per incontrare i lavoratori e manifestare direttamente il sostegno della comunit&agrave; ecclesiale&raquo;. &laquo;La Chiesa di Castellaneta continuer&agrave; a seguire con attenzione l&rsquo;evolversi della situazione, rinnovando la propria vicinanza pastorale e sostenendo ogni iniziativa volta a garantire dignit&agrave;, stabilit&agrave; e futuro ai lavoratori&raquo;, conclude la nota.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Sindacati, a Stellantis Melfi un quinto modello ma fondamentale il piano strategico</title>
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      <description>Fim, Uilm, Fismic e Uglm, dopo l’incontro di oggi con l’azienda</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>melfi</category>
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      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 17:47:26 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Nello stabilimento di Melfi &egrave; gi&agrave; in atto un percorso industriale che prevede la realizzazione di nuovi modelli. Ci &egrave; stato annunciato che, oltre ai quattro modelli gi&agrave; previsti, sar&agrave; aggiunto un quinto modello, rafforzando ulteriormente la missione produttiva del sito e le sue prospettive industriali&raquo;. Lo hanno fatto sapere, in una nota congiunta, Fim, Uilm, Fismic e Uglm dopo l&rsquo;incontro sindacale con Stellantis, presso lo stabilimento lucano. </p> <p>Nell&rsquo;incontro &egrave; stata condivisa la necessit&agrave; &laquo;di monitorare attentamente l&rsquo;andamento produttivo e la salita dei nuovi modelli, anche per la scadenza dell&rsquo;attuale contratto di solidariet&agrave;, il prossimo 26 giugno, con l&rsquo;obiettivo di arrivare progressivamente al superamento degli ammortizzatori sociali e con possibili sviluppi occupazionali futuri&raquo;. </p> <p>&laquo;E' un primo passo significativo - hanno concluso, definendo &laquo;centrale&raquo; affrontare anche le difficolt&agrave; delle aziende dell&rsquo;indotto - ma sar&agrave; importante il prossimo 21 maggio, quando verr&agrave; presentato il piano strategico: ci aspettiamo indicazioni chiare per l&rsquo;Italia, a partire dal tema delle motorizzazioni, oggi vero problema per lo stabilimento di Melfi. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile continuare a esercitare tutte le pressioni necessarie affinch&eacute; l&rsquo;Europa definisca una strategia industriale chiara, a partire dal tema delle multe e delle politiche legate alla transizione&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, «Per la rete regionale di coworking serve approvazione bipartisan»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1970001/basilicata-per-la-rete-regionale-di-coworking-serve-approvazione-bipartisan.html</link>
      <description>La Cisl: la riduzione del pendolarismo porterà grandi benefici. Una concreta innovazione sociale capace di contribuire a frenare lo spopolamento dei piccoli comuni</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>basilicata</category>
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      <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 16:28:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&ldquo;La proposta, che ha incrociato la disponibilit&agrave; dei consiglieri regionali Chiorazzo e Vizziello a portarla all&rsquo;attenzione del Consiglio, rappresenta un passo decisivo per superare la retorica sulle aree interne, introducendo una concreta innovazione sociale capace di contribuire a frenare lo spopolamento dei piccoli comuni. L&rsquo;auspicio &egrave; che si arrivi a un&rsquo;approvazione bipartisan, perch&eacute; il futuro dei territori pi&ugrave; fragili deve essere un impegno condiviso, fondato su partecipazione e corresponsabilit&agrave; tra istituzioni, lavoratori e sindacato&rdquo;.</p> <p>Vincenzo Cavallo, segretario generale della Cisl di Basilicata, spiega cos&igrave; la proposta di legge che punta all&rsquo; istituzione della Rete regionale di coworking della Basilicata. In conferenza stampa con il vice presidente del Consiglio Regionale, Angelo Chiorazzo, ed il capogruppo di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello, definiscono i dettagli di quella norma che prevede di introdurre un modello organizzativo innovativo nella Pubblica Amministrazione, valorizzando le sedi territoriali esistenti, riducendo il pendolarismo e migliorando la qualit&agrave; della vita dei dipendenti, senza nuovi oneri per il bilancio regionale.</p> <p>&ldquo;Con questa proposta &ndash; commenta il vice presidente Chiorazzo &ndash; vogliamo rendere la Pubblica Amministrazione pi&ugrave; efficiente e pi&ugrave; vicina ai territori, offrendo al tempo stesso una risposta concreta ai costi crescenti che gravano sui lavoratori, a partire da quelli legati agli spostamenti. Si tratta di una misura di immediata attuazione, distinta dallo smart working, che non comporta ulteriori oneri per gli enti&rdquo;.</p> <p>Insomma, una norma capace di incidere sulla qualit&agrave; della vita delle persone, contrastando lo spopolamento e rafforzando la presenza dei presidi pubblici nelle aree intere, considerato che l&rsquo;idea &egrave; quella di far lavorare i dipendenti pubblici in sedi diverse da quelle di assegnazione utilizzando le sedi regionali periferiche, gli enti sub -regionali, i Comuni e gli enti locali. In questo modo &ndash; viene evidenziato nella proposta &ndash; &ldquo;si ottimizzeranno e si valorizzeranno le sedi regionali gi&agrave; presenti sul territorio, spesso sottoutilizzandole e trasformandole in veri e propri punti di lavoro attivi&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Si tratta di una misura concreta &ndash; aggiunge il capogruppo Vizziello - che ottimizza le strutture gi&agrave; presenti e rafforza i servizi pubblici territoriali, andando incontro alle esigenze dei dipendenti e delle comunit&agrave; locali. Auspichiamo che possa essere accolta all&rsquo;unanimit&agrave; nel corso dell&rsquo;iter consiliare&rdquo;.</p> <p>&ldquo;In una regione caratterizzata da forte pendolarismo, il coworking rappresenta una leva strategica per una pubblica amministrazione moderna. La possibilit&agrave; di lavorare in sedi territoriali attrezzate consente di ridurre i costi, migliorare la conciliazione vita-lavoro e rafforzare il presidio delle comunit&agrave; locali, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento&rdquo;, conclude il segretario della Cisl funzione pubblica, Vincenzo Pernetti.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Trasporto pubblico in Basilicata, l’ex assessore Merra parla sugli appalti a Potenza e a Matera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1970000/trasporto-pubblico-in-basilicata-lex-assessore-merra-parla-sugli-appalti-a-potenza-e-a-matera.html</link>
      <description>Donatella Merra, ex assessore regionale alle infrastrutture in carica dal 2019 al 2023: «Non condivido l’idea di non assegnare all’azienda vincitrice più lotti»</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>trasporto pubblico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1970000/trasporto-pubblico-in-basilicata-lex-assessore-merra-parla-sugli-appalti-a-potenza-e-a-matera.html</guid>
      <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 16:22:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Io non ho condiviso a pieno i due emendamenti: quello che prevedeva la separazione dei bacini dei due capoluoghi e quello specifico di non consentire, in via assoluta, ad una stessa azienda l&rsquo;assegnazione di pi&ugrave; di un lotto. Questo perch&eacute; gi&agrave; una attenta osservanza della norma nazionale sulla libera concorrenza e sull&rsquo;anticorruzione avrebbe consentito un ottimo espletamento dei bandi di gara, senza inserire queste ulteriori specifiche che, secondo me, stanno soltanto rallentando le procedure di libera concorrenza, l&rsquo;assegnazione dei nuovi bandi e dei nuovi servizi&raquo;. Donatella Merra, ex assessore regionale alle infrastrutture in carica dal 2019 al 2023, ricorda con dovizia di particolari il tempo trascorso per mettere a punto il piano trasporti e le scelte che il Consiglio Regionale fece all&rsquo;epoca proprio su quella materia. Nei giorni in cui la questione trasporto pubblico locale &egrave; al centro dell&rsquo;attenzione, l&rsquo;esponente politica che, per un soffio non siede di nuovo sugli scranni del Consiglio Regionale, non solo ricostruisce la vicenda ma spiega anche le sue ragioni.</p> <p>&laquo;Durante il mio mandato abbiamo approvato il nuovo piano dei trasporti e gli accorgimenti che il Consiglio volle introdurre, tra cui l&rsquo;aggiunta dei bacini delle due citt&agrave; capoluogo che io non avevo previsto nel bando perch&eacute; avevo previsto tre bacini secchi &ndash;precisa - I consiglieri vollero che i capoluoghi avessero il loro bando con la loro gestione del trasporto comunale che, invece, bene avrebbe dovuto integrarsi, a tutti i livelli, con il bacino provinciale. Quindi, l&rsquo;inserimento dei due bacini comunali fu voluto in sede di approvazione del piano dei trasporti e l&igrave; c&rsquo;ero io, la redazione dei bandi &egrave; cosa successiva. &Egrave; una conseguenza amministrativa. Erano previste tre gare, ne furono fatte cinque con l&rsquo;accorgimento, voluto dal Consiglio regionale, non inserito nella mia proposta ma in sede di Consiglio, della norma che prevede l&rsquo;impossibilit&agrave; da parte di una stessa azienda di aggiudicarsi pi&ugrave; di un lotto&raquo;. Una scelta che per l&rsquo;ex assessore Merra, oggi, potrebbe provocare ritardi. &laquo;Questa ulteriore specifica fu inserita, non come ordine del giorno n&eacute; come mozione, con una modifica al piano di bacino in sede di approvazione del Consiglio prevedendo, nel momento in cui in base ai requisiti, in base all&rsquo;offerta, una stessa azienda si fosse classificata prima in due bacini, l&rsquo;impossibilit&agrave; di aggiudicarseli entrambi&raquo; aggiunge ancora Merra che ritiene che &laquo;in fase di gara gi&agrave; le norme nazionali a tutela della concorrenza erano bastevoli a tutelare questa fattispecie. Le norme nazionali avrebbero consentito la tutela del mercato della libera concorrenza senza questa norma pi&ugrave; stringente che introdotta nel piano di bacino in Basilicata sta creando, forse, dei ritardi&raquo;. L&rsquo;esponente politica, poi, ricorda le cose positive che sono state fatte sul trasporto pubblico.</p> <p>&laquo;Sicuramente l&rsquo;approvazione del piano e la chiusura di un contenzioso storico con il Consorzio che gestiva il trasporto su gomma e l&rsquo;accordo che tutt&rsquo;ora &egrave; in vigore, con il contratto ponte, hanno consentito alla Regione Basilicata di uscire da una condizione di stallo. E questo &egrave; un merito che non mi attribuisco ma appartiene ad una trattativa che si &egrave; svolta tra il 2020 ed il 2022, a chiusura della quale si &egrave; arrivati ad un accordo con contratto ponte che &egrave; in vigore a tutt&rsquo;oggi &ndash; dice - Quell&rsquo;occasione &egrave; stata utile per raggiungere un accordo sulle pendenze pregresse e per fare un minimo di adeguamento del servizio. Contestualmente, abbiamo garantito una proiezione di lungo periodo con l&rsquo;approvazione del piano. Ho ancora oggi, le convinzioni dell&rsquo;epoca: secondo me i bacini dei due capoluoghi si sarebbero integrati assai meglio nell&rsquo;ambito della gestione del bacino provinciale perch&eacute; consentiva una gestione di insieme, anche una integrazione corretta del trasporto su gomma e del trasporto su ferro&raquo;.</p> <p>Restano, per&ograve;, ancora cose da fare. &laquo;L&rsquo;agenzia dei trasporti pu&ograve; essere una buona cosa. Noi avevamo scritto questa norma. Non mi fu consentito di approvarla. &Egrave; giusto che ci sia una agenzia regionale che garantisca una gestione sostenibile, unitaria, uguale in tutti i territori e che dia garanzie anche al personale&raquo; continua l&rsquo;ex esponente della Giunta che su questo, chiama in causa l&rsquo;assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe. &laquo;&Egrave; una norma gi&agrave; scritta, che insieme ad altre norme ha incontrato difficolt&agrave; in sede di condivisione politica. Difficolt&agrave; che non mi pare l&rsquo;assessore Pepe stia incontrando. Per cui pu&ograve; andare spedito a differenza dell&rsquo;ex assessore Merra che ha incontrato qualche difficolt&agrave; in pi&ugrave;&raquo; conclude.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Carburanti ancora in lieve discesa ma la Basilicata resta «maglia nera»: benzina a 1,777 euro al litro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1968831/carburanti-ancora-in-lieve-discesa-ma-la-basilicata-resta-maglia-nera-benzina-a-1-777-euro-al-litro.html</link>
      <description>Oggi autotrasportatori al ministero per un confronto. E l’Europa vara un nuovo osservatorio</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>basilicata,carburanti</category>
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      <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy certifica il dodicesimo giorno consecutivo di ribassi per i prezzi di diesel e benzina. Discese minime, da &laquo;zero virgola&raquo;, che ora per&ograve; iniziano a sommarsi definendo una media nazionale (in modalit&agrave; self) di 2,087 per il gasolio e 1,747 per la verde. Prezzi, come sempre, destinati a crescere in autostrada dove la media si impone al rialzo: 2,130 nel primo caso e 1,785 nel secondo.</p> <p>Naturalmente, all&rsquo;interno di questa forbice, c&rsquo;&egrave; chi ride e c&rsquo;&egrave; chi piange. A non poter certamente esultare &egrave; la Basilicata dove si paga la benzina pi&ugrave; alta d&rsquo;Italia: 1,777 a litro. Solo la Provincia autonoma di Bolzano pareggia il dato, per il resto tutti sotto. Tra le regioni non c&rsquo;&egrave; partita. E dire che, nei giorni scorsi, pur a fronte di prezzi alti, la verde lucana sembrava poter abbandonare il triste primato nazionale, ieri riguadagnato. Le cose non vanno troppo bene nemmeno sulla sponda diesel con un 2,101 superato solo dai numeri del Friuli Venezia Giulia, maglia nera a 2,110. La Puglia, invece, galleggia con benzina ferma 1,759 e diesel a 2,092: non &egrave; il peggio che ci sia in circolazione, ma sono comunque cifre che superano la media italiana.</p> <p>Le lievi oscillazioni non cambiano comunque la situazione (drammatica) di automobilisti e, soprattutto, camionisti. L&rsquo;autotrasporto conferma il blocco dal 25 al 29 maggio come da indicazione del Comitato esecutivo di Unatras (il coordinamento delle associazioni di settore) di qualche giorno fa. Ieri anche Federtrasporti si &egrave; unita al coro, definendo &laquo;inappuntabili&raquo; le motivazioni e le modalit&agrave; attraverso cui &egrave; maturata la scelta di bloccare le attivit&agrave;: &laquo;Non siamo pi&ugrave; di fronte a una protesta - afferma il presidente Claudio Villa - ma alla presa d&rsquo;atto di una realt&agrave; economica fuori controllo. In queste condizioni continuare a far viaggiare i mezzi significa perdere denaro a ogni chilometro percorso&raquo;. Di fatto il problema cruciale rimane quello del caro carburante cui si somma la &laquo;trappola&raquo; del credito di imposta, paradossalmente alleggerito dall&rsquo;abbassamento temporaneo delle accise (in vigore fino al 1&deg; maggio, salvo nuove proroghe). Novit&agrave; potrebbero arrivare oggi pomeriggio (ore 17) dall&rsquo;incontro, convocato dal viceministro Edoardo Rixi, al Ministero dei Trasporti: un ulteriore tentativo di mediazione, tra associazioni e governo, per scongiurare il fermo nazionale. La richiesta &egrave; chiara: servono misure incisive ma soprattutto strutturali, non episodiche, per disinnescare la crisi del settore.</p> <p>Nel frattempo, per&ograve;, la questione ha assunto una dimensione europea. Il contesto continentale offre, se possibile, un quadro ancor pi&ugrave; desolante di quello nazionale come testimoniano i numeri dell&rsquo;Eurostat: l&rsquo;Italia &egrave; infatti una delle nazioni in cui la benzina &egrave; aumentata di meno tra febbraio e marzo. Un +4,8%, lontano dai numeri svedesi (+15%) o austriaci (+14,8%). Le distanze si riducono sul diesel ma comunque Paesi come Repubblica Ceca, Svezia ed Estonia hanno subito rincari peggiori dei nostri. Chi ha approfittato del gas russo, come l&rsquo;Ungheria, ha visto aumenti a una cifra. Non casualmente, l&rsquo;Europa - come afferma il commissario Ue ai trasporti, Apostolos Tzitzikostas - annuncer&agrave; oggi la creazione di &laquo;un nuovo Osservatorio sui carburanti, che monitorer&agrave; l&rsquo;approvvigionamento e i livelli delle scorte di carburanti per i trasporti&raquo;. Vale per gli aerei ma anche per i mezzi su gomma. La situazione &egrave; ormai insostenibile.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Trasporto pubblico, a Potenza la società Miccolis «diffida» il Comune</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1961217/trasporto-pubblico-a-potenza-la-societa-miccolis-diffida-il-comune.html</link>
      <description>E a Matera la società Miccolis, in vista della cessazione del servizio del trasporto urbano previsto per il 30 giugno prossimo, avvia le procedure di licenziamento per 68 dipendenti</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>potenza,società Miccolis</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1961217/trasporto-pubblico-a-potenza-la-societa-miccolis-diffida-il-comune.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:08:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Grave incertezza in ordine alla continuit&agrave; del servizio pubblico e alla tutela dei livelli occupazionali&raquo;. La questione del trasporto pubblico locale continua ad agitare la Basilicata. Se a Matera la societ&agrave; Miccolis, in vista della cessazione del servizio del trasporto urbano previsto per il 30 giugno prossimo avvia le procedure di licenziamento per 68 dipendenti, a Potenza, invece, diffida nuovamente il Comune e la Regione, &ldquo;ognuno per propria competenza, a procedere alla sottoscrizione del contratto di servizio relativo al Lotto 4 (quello che riguarda il servizio urbano del capoluogo ndr) entro e non oltre 10 giorni&rdquo;.</p> <p>Avvertendo le Istituzioni interessate che &ldquo;in difetto del riscontro del termine&rdquo; non solo &ldquo;attiver&agrave; le procedure conseguenti alla cessazione del servizio al 30 giugno 2026, con inevitabili ricadute occupazionali&rdquo; ma provveder&agrave; anche &ldquo;a segnalare la condotta alla Procura regionale della Corte dei Conti per la verifica del danno erariale; proporr&agrave; ricorso al Tribunale amministrativo regionale per l&rsquo;accertamento dell&rsquo;obbligo di contrarre ed agir&agrave; per il risarcimento integrale dei danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti dall&rsquo;illegittima inerzia dell&rsquo;Amministrazione&rdquo;.</p> <p>Insomma, una situazione complessa che rischia di ribaltarsi sul servizio di trasporto pubblico nel capoluogo e sugli stessi lavoratori. Questo perch&eacute; l&rsquo;attuale servizio scadr&agrave; tra circa due mesi e mezzo e non potr&agrave; essere prorogato. Di qui, la sollecitazione della Miccolis a cui, dopo la gara regionale, &egrave; stato aggiudicato definitivamente il servizio il 13 marzo dell&rsquo;anno scorso. Secondo le norme del Capitolato speciale prestazionale il contratto doveva essere sottoscritto entro 60 giorni, ma a distanza di oltre un anno questo non &egrave; avvenuto. E cos&igrave; dopo la prima diffida della Miccolis dello scorso febbraio, nei giorni scorsi, &egrave; stata protocollata una nuova diffida e la messa formalmente in mora. Chiedendo anche al prefetto di Potenza, Michele Campanaro, sulla base delle &ldquo;funzioni di garanzia dell&rsquo;ordine pubblico e della continuit&agrave; dei servizi essenziali, di voler attivare ogni iniziativa ritenuta opportuna al fine di scongiurare l&rsquo;interruzione del servizio di trasporto pubblico urbano&rdquo;. Cosa far&agrave; il Comune di Potenza lo si capir&agrave; nei prossimi giorni. Di certo, da tempo il sindaco Vincenzo Telesca ripete che, per problemi di taglio al bilancio, il &ldquo;contratto lo pu&ograve; firmare ma decurtato di 650mila euro&rdquo;. Intanto, resta delicata anche la situazione a Matera dove, a seguito dell&rsquo;aggiudicazione del servizio ad un&rsquo;altra azienda, la Miccolis ha avviato la procedura di licenziamento collettivo. &ldquo;Ci preoccupa il preavviso di licenziamento perch&eacute; &egrave; prodromo ad un periodo non facile. Il primo luglio, giorno del trasferimento del servizio, &egrave; molto vicino ed il Comune di Matera non ha ancora ricevuto il contratto per la firma. La settimana prossima ci sar&agrave; un nuovo incontro in Regione tra sindacati, aziende e comune di Matera &ndash; sottolinea il segretario generale della Fit Cisl Basilicata, Sebastiano Colucci - Come ripetiamo da tempo non dobbiamo dimenticare che il passaggio al nuovo gestore avverr&agrave; in un momento particolarmente importante per la citt&agrave; di Matera: quello dei giorni della tradizionale Festa patronale della Bruna, evento che richiama migliaia di visitatori e cittadini e durante il quale il servizio di trasporto pubblico urbano riveste un ruolo fondamentale per la mobilit&agrave;, soprattutto in considerazione della chiusura al traffico di ampie aree del centro storico&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Basilicata, agricoltura ed edilizia trascinano il mercato del lavoro lucano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1959583/basilicata-agricoltura-ed-edilizia-trascinano-il-mercato-del-lavoro-lucano.html</link>
      <description>Nel prossimo trimestre previste oltre 14 mila assunzioni, anche se precarie</description>
      <author>angelo la capra</author>
      <category>basilicata,lavoro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1959583/basilicata-agricoltura-ed-edilizia-trascinano-il-mercato-del-lavoro-lucano.html</guid>
      <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:10:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Primavera positiva per il mercato del lavoro in Basilicata. Solo nel mese di aprile sono previste circa 5mila assunzioni, che diventano oltre 14mila nel trimestre che va fino a giugno. I settori che ne beneficeranno maggiormente sono quelli di servizi, agricoltura ed edilizia, ma restano da superare ancora precariet&agrave; contrattuale e disequilibrio tra domanda e offerta. I dati sono stati forniti dal Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Balza subito agli occhi l&rsquo;incremento previsionale che il mercato del lavoro lucano registra in questa primavera rispetto a alle rilevazioni dello stesso periodo del 2025. Infatti nel solo mese di aprile la previsione &egrave; di 4.490 entrate complessive, +150 rispetto allo stesso mese del 2025, mentre sono 14.980 quelle dell&rsquo;intero trimestre, +1.120 rispetto all&rsquo;anno precedente. Le imprese lucane in questo periodo che in questo periodo prevedono assunzioni saranno pari al 17% del totale, ma solo nel 12% dei casi si tratter&agrave; di entrate stabili.</p> <p>Nel dettaglio l&rsquo;analisi ci indica che ad aprile la domanda di lavoro si concentra per il 39,5% (1.760 entrate) nel settore dei servizi; nel 12% dei casi si tratter&agrave; di entrate stabili, vale a dire con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell&rsquo;88% saranno a termine, cio&egrave; a tempo determinato o a durata predefinita). Seguono con il 36,9% (1.660 entrate) il settore dell&rsquo;agricoltura e l&rsquo;industria con il 23,6% (1.060 entrate), mentre presentano caratteristiche pi&ugrave; dinamiche le costruzioni (540 entrate), i servizi di alloggio, ristorazione e turistici (630), il commercio (340) e i servizi alle persone (340). Solo l&rsquo;8% sar&agrave; destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, una quota di molto inferiore a quella nazionale che si attesta sul 14% ed in 44 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficolt&agrave; a trovare i profili desiderati. Infatti sotto il profilo strettamente professionale si cercheranno principalmente operai specializzati e conduttori di impianti (32%), profili generici (38%), professioni commerciali e dei servizi (12%). Solo una quota del 20% riguarder&agrave; i giovani con meno di trent&rsquo;anni, mentre le imprese prevedono di assumere personale immigrato nel 30% dei casi e solo il 5% delle entrate previste riguarder&agrave; personale laureato.</p> <p>&ldquo;La marcata incidenza della precariet&agrave; contrattuale che emerge dalle previsioni delle imprese nell&rsquo;ultimo Rapporto Excelsior &ndash; ha dichiarato il presidente della Camera di commercio della Basilicata, Michele Somma - pu&ograve; essere ricondotta a una pluralit&agrave; di fattori: un tessuto produttivo costituito in larga parte da piccole e micro imprese, che spesso incontrano difficolt&agrave; nel pianificare investimenti di lungo periodo sul capitale umano; l&rsquo;elevata instabilit&agrave; degli scenari economici; la crescita ancora contenuta della nostra economia; la crescente domanda di competenze specialistiche ed esperienza. Al tempo stesso, se poi si guarda l&rsquo;analisi dei dati sulle trasformazioni contrattuali, abbiamo un quadro diverso in cui, nel mercato del lavoro lucano, i contratti a tempo indeterminato risultano quasi quattro volte superiori rispetto a quelli a termine, segnalando la volont&agrave; del sistema produttivo di continuare a fondarsi su basi di stabilit&agrave;&rdquo;.</p> <p>A livello provinciale c&rsquo;&egrave; invece un evidente disequilibrio tra le entrate previste in provincia di Matera, dove si prevedono 2.650 entrate solo ad aprile e complessivamente 8.180 nell&rsquo;intero trimestre che comprende anche giugno. Invece quelli relativi alla provincia di Potenza sono entrambi contrassegnati da una tendenza occupazionale negativa rispetto ai medesimi periodi del 2025. Ad aprile tra Potenza e provincia sono previste 1.850 entrate e nel trimestre si prevedono in tutto 6.800 entrate. Nonostante le stime previste siano nel complesso incoraggianti, restano da superare diverse difficolt&agrave;. &ldquo;Le criticit&agrave; segnalate dalle imprese nel reperire i profili richiesti impongono per&ograve; una riflessione su come intervenire per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, cos&igrave; da assicurare prospettive pi&ugrave; solide sia alle imprese sia ai lavoratori, con particolare attenzione ai giovani under 30. Questo in un contesto che, sia a livello nazionale sia regionale, negli ultimi sei anni ha visto crescere soprattutto l&rsquo;occupazione tra gli over 50. Come sistema camerale &ndash; ha concluso Michele Somma -, proseguiremo nel sostenere l&rsquo;orientamento, le politiche attive del lavoro, i percorsi di inclusione e le iniziative formative, ma serve un impegno condiviso per costruire condizioni strutturali che consentano alle imprese di investire con maggiore decisione in rapporti di lavoro stabili: un segnale importante di fiducia e, al tempo stesso, di rafforzamento del nostro sistema economico&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, il centrodestra ribadisce pieno appoggio a Bardi</title>
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      <description>Sarà valutata la posizione dell’assessore Cicala dopo il no al bilancio. I consiglieri del centrosinistra chiedono la discussione in aula</description>
      <author>REDAZIONE BASILICATA</author>
      <category>bardi</category>
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      <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:12:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>I capigruppo della maggioranza di centrodestra nel Consiglio regionale della Basilicata &laquo;rinnovano al presidente della Giunta, Vito Bardi (Forza Italia), la propria piena fiducia e il proprio convinto sostegno&raquo;.</p> <p>La nota &egrave; stata diffusa dopo l&rsquo;approvazione nella stessa Giunta del preconsuntivo dell&rsquo;esercizio 2025 con il voto contrario dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura, Carmine Cicala (Fratelli d&rsquo;Italia), la cui posizione, in queste ore, &laquo;&egrave; oggetto di valutazione&raquo; da parte dello stesso governatore della Basilicata, Vito Bardi e dei partiti della coalizione di centrodestra alla guida della Regione Basilicata.</p> <p>L&rsquo;assessore alle politiche agricole e forestali, Carmine Cicala ha motivato il suo voto contrario con la mancata assegnazione dei fondi richiesti dal suo assessorato per il comparto agricolo peraltro in un momento di forte &ldquo;agitazione&rdquo; del settore in seguito all&rsquo;ondata di maltempo che ha danneggiato e non poche le produzioni agricole lucane ed in particolare le eccellenze destinate all&rsquo;esportazione.</p> <p>I rappresentanti del centrodestra lucano, nel documento congiunto, si sono detti &laquo;certi che, nel rispetto delle prerogative istituzionali e con il contributo responsabile dell&rsquo;intera maggioranza, saranno garantite stabilit&agrave; politica, continuit&agrave; amministrativa e piena tutela dell&rsquo;interesse regionale&raquo;.</p> <p>&laquo;In una fase che impone rigore, seriet&agrave; e senso di responsabilit&agrave; - aggiungono i consiglieri regionali del centrodestra - siamo pienamente consapevoli della delicatezza dell&rsquo;attuale manovra di bilancio. Proprio per questo, il nostro impegno &egrave; rivolto a un lavoro di merito serio e approfondito, finalizzato a rendere il provvedimento sempre pi&ugrave; aderente alle reali esigenze della comunit&agrave; lucana, nel quadro di un equilibrio necessario tra tenuta dei conti pubblici e tutela dei cittadini&raquo;.</p> <p>I capigruppo del centrodestra in Consiglio regionale della Basilicata &laquo;ribadiscono che il documento approvato rappresenta un passaggio necessario e fondamentale, anche in relazione alla esigenza di consentire alla Regione Basilicata di presentarsi nelle sedi istituzionali competenti, a partire dal confronto con il Meg, nelle condizioni richieste per evitare conseguenze gravissime per il sistema sanitario lucano&raquo;.</p> <p>&laquo;Allo stesso tempo - evidenziano ancora i capigruppo del centrodestra in Consiglio regionale - &egrave; chiaro che questo passaggio non esaurisce il lavoro politico della maggioranza. Il percorso di bilancio proseguir&agrave; infatti con ulteriori atti e con un confronto serio nelle sedi competenti, attraverso i quali saremo in grado di rafforzare ulteriormente il provvedimento, mantenendo fermo il necessario equilibrio tra il rigore dei conti e le necessit&agrave; reali della Basilicata&raquo;.</p> <p>L&rsquo;opposizione di centrosinistra, dal canto suo, ha chiesto al presidente Bardi di aprire la crisi e anche in tempi brevi e di portare la discussione sulla situazione politica della giunta regionale e della maggioranza all&rsquo;attenzione del Consiglio regionale.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Basilicata, ok della Giunta al Bilancio: ma Cicala si smarca da Bardi</title>
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      <description>Contrario l’assessore all’agricoltura. Le opposizioni hanno subito reagito alla spaccatura nella giunta: «La crisi è evidente»</description>
      <category>Vito Bardi,carmine cicala</category>
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      <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 15:13:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Giunta regionale della Basilicata, su proposta del Presidente Vito Bardi, ha approvato il preconsuntivo dell'esercizio 2025, che comprende la Legge di Stabilit&agrave; 2026 e il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028. Si tratta di un passaggio fondamentale per la programmazione economica del territorio, maturato in un contesto complesso segnato da diverse emergenze economiche e sociali e dalla riduzione delle entrate legate al calo delle attivit&agrave; estrattive. Ciononostante, in questo scenario, l&rsquo;Esecutivo ha operato con responsabilit&agrave; e rigore per garantire la continuit&agrave; dei servizi al cittadino, il mantenimento delle misure di sostegno gi&agrave; attive e sostenere crescita e investimenti per un ammontare di 4,3 miliardi di euro. Nel prossimo futuro saranno previsti ulteriori interventi a sostegno di sanit&agrave; e agricoltura. Dalla prossima settimana seguir&agrave; l&rsquo;iter per l&rsquo;approvazione in Consiglio.</p> <p>Sotto il profilo politico, nel corso della seduta si &egrave; registrato il voto contrario di Carmine Cicala. La Giunta precisa &laquo;che tale posizione si configura come una scelta personale e non incide sulla coesione della maggioranza. La compattezza del governo regionale &egrave; confermata dal voto favorevole del resto dell&rsquo;Esecutivo e dal sostegno espresso formalmente dai consiglieri di maggioranza, nessun gruppo escluso.&raquo; &laquo;Il voto contrario su una delibera fondamentale per l&rsquo;azione di governo &egrave; ora oggetto di valutazione sotto il profilo delle conseguenti determinazioni politiche. La Giunta regionale conferma la propria linea di azione, orientata a garantire stabilit&agrave; e capacit&agrave; di programmazione in una fase che richiede coerenza e responsabilit&agrave; verso i cittadini&raquo;, si afferma in una nota della giunta.</p> <p>Le opposizioni hanno subito reagito alla spaccatura nella giunta: &laquo;Il voto contrario espresso dall&rsquo;assessore alle Politiche Agricole non &egrave; solo un fatto grave: &egrave; la certificazione definitiva del fallimento politico del centrodestra alla guida della Regione Basilicata. Una maggioranza lacerata, incapace di confrontarsi, divisa persino sugli atti fondamentali per il governo della Regione&raquo;, si afferma in una nota che aggiunge: &laquo;Le parole e le motivazioni rese pubbliche dall&rsquo;assessore sono durissime e inequivocabili: assenza di confronto, metodo inadeguato, totale disattenzione verso un settore strategico come l&rsquo;agricoltura. &Egrave; la fotografia impietosa di una Giunta allo sbando. Siamo di fronte a un fatto senza precedenti su un provvedimento cardine come il bilancio regionale. Non si tratta di una divergenza tecnica, ma di una frattura politica profonda che rende evidente come questa maggioranza non sia pi&ugrave; in grado di governare&raquo;.</p> <p>&laquo;Continuare a far finta di nulla sarebbe irresponsabile e offensivo nei confronti dei cittadini lucani. Per queste ragioni chiediamo con fermezza al Presidente della Regione di prendere atto immediatamente della crisi politica in atto e di aprire la crisi di governo&raquo;, affermano i consiglieri regionali di opposizione Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri e Vizziello.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Chiedimi chi erano i Beatles», il 13 aprile a Potenza Pier Luigi Bersani</title>
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      <description>L'iniziativa promossa dall’associazione Esse Basilicata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pier luigi bersani,potenza</category>
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 21:08:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si terr&agrave; luned&igrave; prossimo, 13 aprile, alle ore 17, a Potenza, nell&rsquo;Aula Magna del Polo del Francioso dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Basilicata, si terr&agrave; la presentazione del volume &laquo;Chiedimi chi erano i Beatles. I giovani, la politica, la storia&raquo; di Pier Luigi Bersani, promossa dall&rsquo;associazione Esse Basilicata. </p> <p>L&rsquo;iniziativa con l&rsquo;ex segretario del Pd &laquo;propone un momento di confronto pubblico a partire - &egrave; scritto in una nota - da uno dei temi pi&ugrave; rilevanti del presente: il rapporto tra giovani e politica, e pi&ugrave; in generale il legame tra generazioni dentro una societ&agrave; che sta cambiando rapidamente. In un contesto segnato da trasformazioni profonde - economiche, sociali e internazionali - cresce la distanza tra chi si affaccia oggi alla vita pubblica e i luoghi tradizionali della partecipazione&raquo;.  Il libro di Bersani &laquo;si muove dentro questo scenario con uno sguardo che tiene insieme esperienza e attualit&agrave;. A partire da una domanda che richiama il passaggio tra generazioni, il volume riflette su come si trasmettono memoria, strumenti di lettura e senso della politica in un tempo in cui questo passaggio appare pi&ugrave; incerto. Nel racconto si intrecciano vicende personali e passaggi della vita pubblica del Paese, restituendo un&rsquo;idea di politica ancorata alla realt&agrave;, alla responsabilit&agrave; delle scelte e al rapporto concreto con le persone e i territori. Ne emerge una riflessione che non si limita alla dimensione narrativa, ma prova a interrogare il presente, a partire dalle condizioni materiali in cui vivono le nuove generazioni&raquo;. </p> <p>La presenza di Bersani a Potenza &laquo;si colloca dentro questa prospettiva: come occasione per riaprire uno spazio di discussione che tenga insieme esperienze diverse e punti di vista generazionali differenti. Per una realt&agrave; come la Basilicata, questo tema assume un valore particolarmente concreto. Il rapporto tra giovani e territorio si misura nella possibilit&agrave; di costruire percorsi di vita e di lavoro senza essere costretti a spostarsi altrove, nella qualit&agrave; delle opportunit&agrave; offerte e nel legame tra formazione e sistema economico e sociale. In questo senso, la scelta dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Basilicata come luogo dell&rsquo;iniziativa non &egrave; solo organizzativa. &Egrave; il riconoscimento di un luogo in cui si formano competenze, aspettative e percorsi, e in cui si gioca una parte rilevante del rapporto tra giovani e futuro del territorio&raquo;. </p> <p>L&rsquo;associazione Esse Basilicata &egrave; &laquo;impegnata sui temi della partecipazione e dell&rsquo;impegno delle nuove generazioni, con l'obiettivo di rafforzare il loro ruolo nello spazio pubblico. Un&rsquo;occasione di confronto che intende riportare al centro una discussione necessaria sul rapporto tra politica, giovani e futuro&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Stellantis, la risalita c’è: ma ora si attende il Piano. I sindacati: «Un segnale che non basta»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1956355/stellantis-la-risalita-ce-ma-ora-si-attende-il-piano-i-sindacati-un-segnale-che-non-basta.html</link>
      <description>Un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi due difficilissimi anni che non è sufficiente, tuttavia, a fugare i timori dei sindacati, che in Basilicata guardano con attenzione a quella salita produttiva ancora non del tutto decollata</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>stellantis,elkann,sindacati</category>
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:59:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La ripresa dei volumi di Stellantis a Melfi nel primo trimestre &egrave; indubbiamente un&rsquo;inversione di tendenza rispetto agli ultimi due difficilissimi anni ma, questo, non &egrave; sufficiente a fugare tutti i timori dei sindacati che in Basilicata guardano, comunque, con attenzione a quella salita produttiva che ancora non &egrave; del tutto decollata. Il giorno dopo la presentazione del Report Stellantis della Fim Cisl nella piana di San Nicola di Melfi si guarda con un misto di timore e di speranza all&rsquo;oggi ma soprattutto al prossimo 21 maggio quando sar&agrave; ufficializzato il piano industriale dell&rsquo;amministratore delegato Antonio Filosa.</p> <p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; stata un&rsquo;intervista di Elkann in cui ha criticato la gestione precedente. L&rsquo;era dei numeri gonfiati non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;. Ora c&rsquo;&egrave; una nuova era. Bisogna ripartire dai prodotti e non solo, dagli uomini. Dare pi&ugrave; senso alle maestranze, con il nuovo corso si &egrave; ripartiti tornando indietro- sottolinea il segretario generale della Fismic di Basilicata, Pasquale Capocasale - Poi, se i numeri ci dicono che si &egrave; ritornati a fare profitti vuol dire che la gestione Filosa sta andando nella giusta direzione, anche se tutto sar&agrave; chiaro il 21 maggio&rdquo;.</p> <p>Per Melfi, per&ograve;, resta il momento &ldquo;non proprio buono&rdquo;. &ldquo;I modelli stanno arrivando ma non stiamo svoltando perch&eacute; siamo afflitti ancora da una serie di difficolt&agrave;. Alcuni errori sulla motorizzazione pesano proprio sui modelli che stanno uscendo dalla fabbrica di Melfi&rdquo; aggiunge Capocasale che sull&rsquo;indotto sottolinea come &ldquo;se non decolla la fabbrica principale non decollano anche gli altri, seppure ci siano situazioni diverse&rdquo;.</p> <p>E ad evidenziare la necessit&agrave; di &ldquo;tenere alta l&rsquo;attenzione&rdquo; &egrave; anche il segretario della Uglm di Potenza, Giuseppe Palumbo. &ldquo;Anche se ci sono rassicurazioni il dato non &egrave; confortevole per quello che &egrave; il territorio lucano. Le criticit&agrave; sono legate alla mancanza di componentistica che sta rallentando la prospettiva della risalita produttiva &ndash; dice Palumbo - Stiamo aspettando il piano Italia dell&rsquo;amministratore delegato per capire se effettivamente ci sar&agrave; il nuovo modello. Noi siamo fiduciosi ma attendiamo di vederlo scritto nero su bianco. Inoltre, anche se verr&agrave; assegnato ci vorr&agrave; tempo. Noi si potr&agrave; fare dalla sera alla mattina&rdquo;.</p> <p>A sottolineare i dati &egrave; anche Marco Lomio, segretario regionale della Uilm Basilicata. &ldquo;Sono dati che fanno riferimento al 2025 e non puoi fare paragoni con il 2025. Si intravede la risalita produttiva ma c&rsquo;&egrave; tanta strada da percorrere. Mancano alcuni componenti come la catena di forniture che &egrave; tutta da definire&rdquo;, spiega Lomio che ricorda la necessit&agrave; di un Patto per Melfi. Patto che verr&agrave; ribadito anche nel congresso regionale della Uilm previsto per il 17 aprile.</p> <p>E a parlare di segnali ancora &ldquo;non sufficienti&rdquo; &egrave; il segretario regionale della Fim Cisl, Gerardo Evangelista. &ldquo;I segnali non sono ancora sufficienti a garantire una reale inversione di tendenza sul piano occupazionale, finch&eacute; permane un&rsquo;incertezza complessiva sul futuro industriale dell&rsquo;automotive e sull&rsquo;andamento del mercato. Le criticit&agrave; accumulate negli ultimi anni, tra riduzione degli organici e ricorso agli ammortizzatori sociali, restano sul tavolo&rdquo; sostiene Evangelista che richiama il 21 maggio come &ldquo;un passaggio importante&rdquo;. &ldquo;&Egrave; fondamentale dare risposte immediate all&rsquo;indotto, che continua a vivere una fase di grande difficolt&agrave;. Perci&ograve; chiediamo di accelerare il completamento del piano prodotti, anche valutando l&rsquo;anticipazione del nuovo modello annunciato ma non ancora confermato&rdquo;, conclude Evangelista.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Karol e Emanuele, due giovani ostunesi nominati Alfieri della Repubblica da Sergio Mattarella</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1956155/karol-e-emanuele-due-giovani-ostunesi-nominati-alfieri-della-repubblica-da-sergio-mattarella.html</link>
      <description>Tra i 28 ad aver ricevuto gli Attestati d’onore «per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà», c'è anche la lucana Serena Zullo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Emanuele Amodio e Karol Pastore,Alfiere della Repubblica,Serena Zullo</category>
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 11:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono due ostunesi e una lucana tra&nbsp;i 28 giovani a cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito gli Attestati d&rsquo;onore di &laquo;Alfiere della Repubblica&raquo; per essersi distinti nel 2025 &laquo;per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidariet&agrave;&raquo;.</p> <p>Emanuele Amodio e Karol Pastore, 18enni residenti a Ostuni, sono legati da una profonda amicizia e da un rapporto fatto di cura, impegno e inclusione. Emanuele coltiva una profonda passione per la conoscenza, ma non ha mai messo in secondo piano il rapporto che lo lega, fin dall&rsquo;infanzia, al compagno di banco Karol, costretto su una sedia a rotelle. Divenuto per lui una presenza costante, discreta e affidabile, Emanuele testimonia, con grande semplicit&agrave;, come i valori umani pi&ugrave; autentici possano costruire convivenza, nel rispetto delle differenze e nella condivisione delle responsabilit&agrave;.&nbsp;<span>Karol convive con una patologia impegnativa che non ha tuttavia intaccato la sua straordinaria forza d&rsquo;animo. Affronta con energia e positivit&agrave; le sfide quotidiane, nella scuola dove ha incontrato Emanuele e fuori dalla scuola, dove fa parte di una squadra di powerchair football. Il suo amore per la vita &egrave; contagioso: ogni giorno ci dimostra come, nonostante i problemi, sia possibile costruire, divertirsi, donare amore e guardare al futuro con fiducia e speranza.</span></p> <p><span>Alla lucana Serena Zullo, invece, l&rsquo;Attestato &egrave; stato conferito &laquo;per l'impegno di volontariato in favore della propria comunit&agrave; e del territorio in cui vive. Per l&rsquo;energia e la passione con cui promuove la cultura del dono, contribuendo alla crescita civile e sociale. Serena - &egrave; scritto nella motivazione diffusa dal Quirinale - &egrave; una giovane molto impegnata nel sociale e nel volontariato. Partecipa con entusiasmo a tutte le iniziative di solidariet&agrave; e di promozione della cultura del dono organizzate dall&rsquo;Avis comunale. Come animatrice parrocchiale contribuisce alla vita dell&rsquo;oratorio invernale ed estivo, curando in particolare il laboratorio teatrale. Profondamente legata alle tradizioni della propria terra, ha scelto di suonare l'organetto, strumento tipico della musica folk locale, guadagnandosi la stima e l&rsquo;apprezzamento della comunit&agrave;&raquo;.</span></p> <p><span>Tra i destinatari delle targhe, c'&egrave; anche la Classe V A dell&rsquo;Istituto comprensivo &laquo;Don Milani-Leopardi&raquo;, Plesso Scuola primaria &laquo;A.Grippo&raquo;, in contrada Rossellino a Potenza. La Classe premiata dal Presidente della Repubblica &egrave; frequentata da Micaela, bambina sorda che ha iniziato a comunicare e a esprimere i propri pensieri attraverso la Lingua dei Segni (Lis). Oggi, grazie al percorso scolastico costruito dai docenti e dagli educatori, Micaela e tutti i suoi compagni comunicano correttamente in Lis dimostrando quanto una lingua possa unire e creare relazioni autentiche. "A Serena Zullo di Lauria e all&rsquo;intera Classe V A della scuola primaria 'A. Gripp&ograve; di Potenza - sottolinea il prefetto di Potenza, Michele Campanaro - vanno le mie sincere congratulazioni, per aver saputo interpretare a fondo e con amore lo spirito del tema scelto quest&rsquo;anno dalla Presidenza della Repubblica, sperimentare e comunicare la solidariet&agrave;. A testimonianza dei valori assoluti di solidariet&agrave; e altruismo che i nostri giovani sanno portare nel sociale, in particolare in favore delle persone pi&ugrave; fragili e bisognose di aiuto"</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Matera in lutto per Simone Latte, il 27enne studente del Conservatorio Duni morto nell’incidente sulla Bradanica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1955806/matera-in-lutto-per-simone-latte-il-27enne-studente-del-conservatorio-duni-morto-nellincidente-sulla-bradanica.html</link>
      <description>Il giovane, originario di Massafra, è tra le vittime dello scontro tra auto e autobus avvenuto ieri a Genzano di Lucania. Nell’impatto è morto anche il padre del 27enne, ferito lievemente il conducente del mezzo pubblico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera,incidente,conservatorio duni,simone late</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1955806/matera-in-lutto-per-simone-latte-il-27enne-studente-del-conservatorio-duni-morto-nellincidente-sulla-bradanica.html</guid>
      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 20:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Simone, alunno brillante e appassionato della nostra istituzione, era amato e stimato da tutti coloro che avevano avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui il percorso di studi musicali. Il suo talento e la sua dedizione lasceranno un vuoto incolmabile&raquo;. Cos&igrave; il direttore, i docenti e il personale del Conservatorio di Musica &laquo;Duni&raquo; di Matera ricordano con un post sui social Simone Latte, di 27 anni, morto ieri in un incidente stradale avvenuto in provincia di Potenza, sulla strada statale 655 Bradanica, nei pressi di Genzano di Lucania. Nello scontro ha perso la vita anche suo padre Cosimo, di 59 anni, operaio dell&rsquo;indotto ex Ilva.</p> <p>I due, originari di Massafra (Taranto) viaggiavano a bordo di una Fiat Punto che, per cause in fase di accertamento, si &egrave; scontrata con un autobus, il cui conducente &egrave; rimasto ferito in maniera lieve. Le salme sono nell&rsquo;obitorio dell&rsquo;ospedale San Carlo di Potenza a disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria che indaga sulle responsabilit&agrave;.</p> <p>&laquo;In questo momento di dolore, ci stringiamo con affetto - &egrave; detto nel post del Conservatorio - alla famiglia di Simone, ai suoi amici e a tutti coloro che piangono la sua perdita. La sua memoria vivr&agrave; per sempre nei nostri cuori e nella musica che amava tanto&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Caro carburante, Basilicata maglia nera d'Italia: «Benzina a prezzi autostradali»</title>
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      <description>«Stangata» a Pasqua per gli italiani: la festività è costata 1,3 miliardi di euro in più rispetto allo scorso anno. Soldi «bruciati» dall’aumento dei carburanti, diesel in testa</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>benzina,diesel,caro carburanti</category>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:46:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La &laquo;stangata&raquo; di Pasqua, secondo il Codacons, &egrave; costata agli italiani 1,3 miliardi di euro in pi&ugrave; rispetto alla stessa festivit&agrave; dello scorso anno. Soldi &laquo;bruciati&raquo; dall&rsquo;aumento dei carburanti, diesel in testa, che ha fatalmente alleggerito la borsa delle famiglie che non hanno rinunciato a spostarsi in questi giorni di vacanza.</p> <p>Passata la festa, il problema per&ograve; rimane. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha reso noti ieri i prezzi medi dei carburanti, regione per regione. Si comincia dai numeri generalisti. Il costo sulla rete stradale nazionale continua a lievitare, seppur di poco: 1,782 euro al litro per la benzina (contro 1,781 di luned&igrave;) e 2,143 euro al litro per il gasolio (in precedenza 2,140). Sulla rete autostradale, come noto, i prezzi sono pi&ugrave; alti: 1,816 per la verde e 2,158 per il gasolio. La base di partenza, insomma, non &egrave; buona e la tendenza pare inarrestabile.</p> <p>Anche i numeri regionali non confortano. La Puglia registra una media di 2,148 per il gasolio e 1,791 per la benzina: entrambi i valori risultano superiori alla media nazionale. Ma le notizie peggiori arrivano dalla Basilicata che &laquo;quota&raquo; la verde a livelli autostradali con un 1,806 che ne fa, insieme a Bolzano, la maglia nera d&rsquo;Italia. Va un po&rsquo; meglio il diesel, con un prezzo di 2,147, comunque superiore al costo medio italiano. Chi fa peggio di tutti, per&ograve;, &egrave; la Calabria che detiene sia il record nazionale per il diesel pi&ugrave; caro (2,172 euro al litro) sia la medaglia d&rsquo;argento per la benzina con 1,804, appena dietro la Basilicata.</p> <p>Il Mezzogiorno, dunque, sconta in modo particolare una crisi che &egrave; certamente acuita dal conflitto nel Golfo ma che in realt&agrave; sconta l&rsquo;abbattersi sul gasolio di una serie di fattori, dalle politiche europee al riequilibrio delle accise con la benzina. Il risultato &egrave; un trend che non accenna a fermarsi con Faib Confersercenti e Fegica, le associazioni di rappresentanza dei benzinai, che ricordano in una nota &laquo;l&rsquo;obbligo di pubblicazione dei prezzi consigliati&raquo;, essenziali per garantire trasparenza e tutela dei consumatori. Le speculazioni sono, infatti, dietro l&rsquo;angolo. A porre il problema, tra gli altri, &egrave; Confartigianato Taranto che registra, in citt&agrave;, una differenza anche di 25 centesimi tra un distributore di gasolio e un altro: &laquo;Se qualcuno riesce a vendere il gasolio a 1,99 euro, perch&eacute; altri no - si domanda il segretario generale Fabio Paolillo - ? La coesistenza nello stesso territorio di listini cos&igrave; diversi non pu&ograve; essere considerata normale. Non &egrave; accettabile che i cittadini debbano inseguire il prezzo migliore come in una lotteria - conclude -. Servono controlli, trasparenza e interventi urgenti a sostegno di imprese e autotrasporto&raquo;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il regista Francis Ford Coppola compie 87 anni. Bardi: «È un ponte tra la Basilicata e il mondo»</title>
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      <description>Il presidente pronto ad accogliere il Premio Oscar per il nuovo film nel territorio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francis ford coppola,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:00:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;A nome mio personale e dell&rsquo;intera comunit&agrave; lucana desidero rivolgere gli auguri di buon compleanno a Francis Ford Coppola per i suoi 87 anni. Il Maestro rappresenta per la Basilicata un figlio illustre e un punto di riferimento culturale che ha saputo unire, con la sua arte e la sua storia familiare a Bernalda, il respiro internazionale del grande cinema con l&rsquo;anima pi&ugrave; autentica della nostra regione&raquo;. Cos&igrave; all&rsquo;ANSA il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, celebra la ricorrenza odierna, sottolineando &laquo;il valore profondo di un un legame vero, sincero. Coppola rappresenta un ponte naturale tra la Basilicata e il mondo, contribuendo a raccontare con maestria l&rsquo;identit&agrave; autentica del nostro territorio&raquo;. </p> <p>Il presidente ricorda il prossimo impegno artistico del regista che vedr&agrave; la Basilicata e la vicina Calabria protagoniste del suo nuovo film, &laquo;Glimpses of the Moon&raquo;, tratto dall&rsquo;omonimo romanzo di Edith Wharton. &laquo;Un progetto ambizioso - sottolinea - in cui la Basilicata si trasformer&agrave;, grazie alla sua straordinaria versatilit&agrave; paesaggistica, in una scenografia naturale d&rsquo;eccezione, chiamata a ricreare le atmosfere europee che faranno da cornice alla storia dei protagonisti. La Basilicata &egrave; sempre pronta ad accogliere il Maestro e le sue nuove visioni. Il nostro auspicio &egrave; che questo legame continui a rafforzarsi, portando nuova linfa culturale ed economica al nostro territorio e confermando, ancora una volta, la vocazione internazionale della nostra terra&raquo;, conclude Bardi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>La vertenza CallMat si sposta oggi al Mimit: obiettivo salvare 350 posti di lavoro</title>
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      <description>Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato le organizzazioni sindacali nazionali e regionali per oggi presso il MIMIT, al fine di proseguire la vertenza</description>
      <category>callmat</category>
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:56:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato le organizzazioni sindacali nazionali e regionali per ohhi presso il MIMIT, al fine di proseguire la vertenza che riguarda circa 350 lavoratrici e lavoratori della societ&agrave; CallMat.</p> <p>&laquo;Attualmente, fino al mese di giugno, &egrave; in vigore il contratto di solidariet&agrave;, mentre la Regione Basilicata ha confermato il proprio impegno per la salvaguardia dei livelli occupazionali. La vertenza, gi&agrave; affrontata anche a livello ministeriale, continua a essere seguita con attenzione dalla Regione Basilicata, dal Ministero e dall&rsquo;Ugl, che si stanno congiuntamente prodigando per la salvaguardia del sito produttivo di Matera e dei relativi livelli occupazionali. In questo contesto, l&rsquo;Ugl Basilicata ha inoltre richiesto un nuovo incontro all&rsquo;Assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, al fine di monitorare l&rsquo;evoluzione della situazione e ottenere risposte concrete sul futuro dei dipendenti dell&rsquo;azienda&raquo;, dichiarano il Segretario provinciale dell&rsquo;Ugl Matera, Pino Giordano, e la Segretaria Ugl Telecomunicazioni di Matera, Cosimina Saracino, che sottolineano: &laquo;L&rsquo;Ugl Basilicata ricorda che la committente TIM ha garantito, fino a giugno, un volume di traffico telefonico tale da consentire la continuit&agrave; operativa della societ&agrave;, periodo durante il quale resta attivo il contratto di solidariet&agrave;. L&rsquo;Ugl rammenta come siano due gli strumenti individuati per favorire la continuit&agrave; occupazionale, entrambi strettamente connessi ai processi di innovazione e digitalizzazione, oggi determinanti per costruire prospettive occupazionali solide e durature&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Il primo rientra in una gara gestita dall&rsquo;Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la conversione digitale dei documenti cartacei della pubblica amministrazione. In tale ambito, la Giunta regionale ha gi&agrave; approvato, lo scorso 30 dicembre, un progetto per la digitalizzazione degli archivi sanitari, che rappresenta un passaggio strategico nel percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione e, al contempo, una concreta opportunit&agrave; di reimpiego per i lavoratori CallMat. Il secondo strumento riguarda un bando, di prossima pubblicazione, finalizzato alla ricollocazione dei lavoratori tramite incentivi destinati ad altre aziende del settore dell&rsquo;innovazione digitale&raquo;, sottolineano all&rsquo;Ugl.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>In Basilicata le vertenze Pmc e Brose: spiragli positivi per i 150 addetti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1950126/in-basilicata-le-vertenze-pmc-e-brose-spiragli-positivi-per-i-150-addetti.html</link>
      <description>La “Costruzioni srl”potenziale investitore per la reindustrializzazione e il riassorbimento dei lavoratori dell'automotive e delle aziende dell’indotto Stellantis di San Nicola di Melfi</description>
      <author>ANTONELLA INCISO</author>
      <category>melfi</category>
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      <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 10:48:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Qualche nodo resta, nonostante le buone notizie che sono venute dal Ministero per le Imprese ed il Made in Italy nelle riunioni romane. I nodi sono quelli dell&rsquo;automotive e delle aziende dell&rsquo;indotto Stellantis di San Nicola di Melfi al centro di crisi che, seppure con spiragli, aspettano ancora i dettagli per le soluzioni definitive. I tavoli romani lo hanno dimostrato ancora una volta. Le vertenze Brose e Pmc vedono nella &ldquo;Costruzioni srl&rdquo; il potenziale investitore per la reindustrializzazione e per il riassorbimento dei lavoratori.</p> <p>L&rsquo;azienda punta, da una parte, all&rsquo;istallazione di un impianto di bitume e dall&rsquo;altra ad una piattaforma di recupero materiale, in particolare con raccolta e trattamento del Pfu e del Raee (l&rsquo;azienda, poi, utilizzer&agrave; il sito di propriet&agrave; di Stellantis ed attualmente occupato dalla Pmc con una concessione con modalit&agrave; di favore) . Con una &ldquo;disponibilit&agrave; di principio ad assorbire in 24 mesi&rdquo; il personale delle due aziende. Una disponibilit&agrave; su cui l&rsquo;azienda si &egrave; impegnata a fornire ulteriori dettagli nel prossimo incontro fissato per l&rsquo;8 giugno prossimo, dopo che saranno esaminati i profili professionali. &ldquo;Si tratta di una novit&agrave; importantissima, che chiediamo al Mimit di verificare e di supportare insieme alla Regione Basilicata. Da Brose e Pmc ci aspettiamo responsabilit&agrave; sociale nell&rsquo;accompagnare il piano con tutti gli strumenti a loro disposizione, in termini sia di ammortizzatori sociali sia di apertura di uscite incentivate non oppositive finalizzate alla pensione. Infine, chiediamo al Mimit di contattare Proma per richiamarla alle sue responsabilit&agrave; verso il territorio&rdquo; sottolineano gli esponenti di Fim Cisl, Fiom, Uilm e Fismic. &ldquo;&Egrave; il principio di qualcosa che si sta muovendo, ora bisogna lavorare per prolungare gli ammortizzatori sociali&rdquo; aggiunge il segretario generale della Fismic, Pasquale Capocasale, spiegando che i tempi non saranno &ldquo;brevissimi&rdquo;. Questo anche perch&eacute; &egrave; evidente che l&rsquo;obiettivo &egrave; pure accompagnare, chi tra i 150 addetti coinvolti, ha i requisiti, verso la pensione. E l&rsquo;occupazione resta il nodo cruciale anche nella vertenza della Tiberina, per la quale le nuove commesse legate alla Ds7, alla Ds8 ed alla Lancia Gamma, in base ai volumi definiti, daranno occupazione a tempo pieno a trenta addetti. Molti di meno rispetto alla platea delle attuali 120 persone. E cos&igrave; seppure si guardi all&rsquo;acquisizione delle forniture per il nuovo quinto modello atteso a Melfi ed alle procedure di mobilit&agrave; &ldquo;non oppositive&rdquo; gi&agrave; avviate, gli esponenti di Fim Cisl, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm denunciano &ldquo;una pesante carenza di lavoro da colmare&rdquo;. Di qui, la sollecitazione all&rsquo;azienda ad avviare &ldquo;un confronto pi&ugrave; generale sulle produzioni anche straniere, per comprendere se ci sia la possibilit&agrave; di portare altre lavorazioni a Melfi&rdquo;. Insomma, l&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare le commesse per lo stabilimento lucano in modo da riassorbire il maggior numero di addetti possibile. Per questo, proprio sulla situazione generale della Tiberina, lo stesso Ministero convocher&agrave; un incontro &ldquo;urgente&rdquo; dopo la presentazione del piano industriale di Stellantis prevista per il 21 maggio, verificando la possibilit&agrave; di &ldquo;procedure di mobilit&agrave; concordate durante la cassa in deroga in aree di crisi complessa&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Fra Ielpo, il lucano custode di Terra Santa dopo le mancate Palme con Pizzaballa: «La mia Pasqua a Gerusalemme»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1949650/fra-ielpo-il-lucano-custode-di-terra-santa-dopo-le-mancate-palme-con-pizzaballa-la-mia-pasqua-a-gerusalemme.html</link>
      <description>L'intervista: «Il Papa? Lo sentiamo vicino. Il Vangelo non è mai estraneo alla storia. Anche oggi, dentro un contesto segnato da violenza e paura, la Risurrezione ci chiede di cambiare sguardo»</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>fra ielpo,basilicata,pizzaballa</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1949650/fra-ielpo-il-lucano-custode-di-terra-santa-dopo-le-mancate-palme-con-pizzaballa-la-mia-pasqua-a-gerusalemme.html</guid>
      <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 12:06:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, questa settimana &egrave; iniziata con la mancata celebrazione della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro, dove si era recato con il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Come vive il messaggio della Risurrezione in un Medio Oriente segnato dalla guerra?</strong></p> <p>&laquo;Viviamo questa Pasqua in un tempo segnato da ferite profonde, da dolore e da tanta incertezza. Proprio per questo siamo chiamati a riscoprire la Risurrezione non come un evento del passato, ma come un fatto che ci raggiunge oggi, dentro la concretezza della nostra vita. Qui, in Terra Santa, questo &egrave; molto evidente: la Risurrezione di Cristo non &egrave; una parola lontana, ma &egrave; un giudizio sulla storia, anche su questa storia segnata dalla guerra&raquo;.</p> <p><strong>Il Vangelo ci viene incontro&hellip;</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, il Vangelo ci aiuta a comprendere il cuore della fede. Negli Atti degli Apostoli, san Pietro dice: &ldquo;Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorni&rdquo;. Qui c&rsquo;&egrave; tutto. C&rsquo;&egrave; il contrasto tra il giudizio degli uomini e quello di Dio: gli uomini rifiutano, condannano ed eliminano; Dio invece riconosce, approva e risuscita. La Risurrezione capovolge i nostri criteri. Ci insegna a guardare la realt&agrave; con occhi diversi&raquo;.</p> <p><strong>La guerra come ha inciso sulla vita delle comunit&agrave; cristiane?</strong></p> <p>&laquo;La guerra &egrave; una ferita per tutti, e lo &egrave; in modo particolare per le comunit&agrave; locali. Porta dolore, paura, instabilit&agrave;, ma anche conseguenze economiche e sociali molto pesanti. Viviamo in un contesto in cui sembra prevalere l&rsquo;idea che vince chi &egrave; pi&ugrave; forte, chi &egrave; pi&ugrave; potente. Ma la Pasqua ci dice esattamente il contrario. Il giudizio di Dio rivela che la vera forza &egrave; nel dono di s&eacute;, nella capacit&agrave; di amare fino alla fine, nel sacrificio per un bene pi&ugrave; grande&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; la croce a racchiudere questo messaggio?</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, &egrave; proprio cos&igrave;. Nella croce noi vediamo, secondo lo sguardo umano, una sconfitta, un fallimento, un&rsquo;umiliazione. Ma la Risurrezione rivela che proprio l&igrave; si manifesta la vera sapienza, l&igrave; si compie la vera vittoria. La vittoria dell&rsquo;amore che si dona senza riserve. Nella Pasqua la vita vince sulla morte, e l&rsquo;amore vince sull&rsquo;odio che genera le guerre&raquo;.</p> <p><strong>Qual &egrave; oggi la missione dei francescani in Terra Santa?</strong></p> <p>&laquo;La nostra presenza nasce dall&rsquo;intuizione di Francesco d&rsquo;Assisi, che desiderava incontrare e &ldquo;toccare&rdquo; i luoghi della vita di Ges&ugrave;. Da allora, la Custodia di Terra Santa &egrave; chiamata a custodire i Luoghi Santi, ma anche le comunit&agrave; cristiane locali, le cosiddette &ldquo;pietre vive&rdquo;. La nostra missione &egrave; fatta di preghiera, di accoglienza dei pellegrini, quando &egrave; possibile, e soprattutto di vicinanza concreta alla popolazione, in particolare nei momenti di maggiore difficolt&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>Il dialogo tra religioni ha radici antiche&hellip;</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, gi&agrave; san Francesco, in un tempo segnato dalle crociate, ha avuto il coraggio di incontrare il sultano in Egitto. &Egrave; un gesto che continua a ispirarci ancora oggi: vivere la presenza in questa terra non come contrapposizione, ma come incontro, dialogo, rispetto&raquo;.</p> <p><strong>Quanto &egrave; importante la vicinanza del Papa?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; una vicinanza concreta, quotidiana, che sentiamo molto. Anche gesti come la Via Crucis al Colosseo, preparata quest&rsquo;anno da un frate della Custodia, mostrano quanto la Terra Santa sia nel cuore della Chiesa&raquo;.</p> <p><strong>La Via Crucis qui a Gerusalemme ha un significato particolare&hellip;</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, perch&eacute; ad ogni stazione possiamo dire &ldquo;qui&rdquo; &hellip; Ges&ugrave; &egrave; caduto, &ldquo;qui&rdquo; ha incontrato sua madre. Si svolge tra le strade della citt&agrave;, in mezzo alla vita reale: tra la gente, tra i rumori, tra le difficolt&agrave;. &Egrave; una Via Crucis che assomiglia molto alla vita dei cristiani: segnata da incomprensioni, da fatiche, a volte anche da rifiuti. E proprio l&igrave; siamo chiamati a testimoniare il Vangelo&raquo;.</p> <p><strong>Il Vangelo pu&ograve; ancora parlare ai governanti e indicare la via della pace?</strong></p> <p>&laquo;Il Vangelo non &egrave; mai estraneo alla storia. Anche oggi, dentro un contesto segnato da violenza e paura, la Risurrezione ci chiede di cambiare sguardo: di non lasciarci determinare dalla logica del mondo, ma di imparare a leggere la realt&agrave; con gli occhi di Dio&raquo;.</p> <p><strong>Qual &egrave; allora il messaggio della Pasqua?</strong></p> <p>&laquo;Il messaggio &egrave; semplice e radicale. La Pasqua ci dice che rinunciare alla violenza non &egrave; debolezza, che perdonare non &egrave; una sconfitta, che la morte non &egrave; la fine. Cristo &egrave; risorto. Questa &egrave; la nostra certezza. Ed &egrave; anche la nostra pace. E permettetemi di aggiungere un pensiero per i cristiani della Puglia e della Basilicata, la mia terra di origine: a loro giunga un saluto affettuoso dalla Terra Santa. In questa Pasqua, anche nelle loro comunit&agrave;, il Signore risorto sia luce nel cammino e speranza nelle fatiche quotidiane. Li porto nel cuore e nella preghiera&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Maltempo, Bardi: «La Basilicata chiede lo stato di emergenza»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1948995/maltempo-bardi-la-basilicata-chiede-lo-stato-di-emergenza.html</link>
      <description>Il governatore ha inviato una lettera al ministro per la Protezione civile Musumeci</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>basilicata</category>
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      <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 20:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;La Basilicata fa i conti con i danni dopo l&rsquo;ondata di maltempo che da giorni sta colpendo senza tregua l&rsquo;intero territorio regionale&raquo;. In una nota diffusa dall&rsquo;ufficio stampa della Giunta lucana, &egrave; annunciato che il presidente della Regione, Vito Bardi, ha inviato oggi una lettera ufficiale al ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.  Nel comunicato &egrave; messo in evidenza che &laquo;i dati raccolti dagli uffici regionali delineano il quadro di una crisi estesa e sistemica: su 131 comuni lucani, 55 hanno gi&agrave; segnalato criticit&agrave; idrauliche e idrogeologiche, in 61 sono stati attivati i Centri operativi comunali (Coc), con un coordinamento continuo tra il sistema regionale di protezione civile e le Prefetture di Potenza e Matera&raquo;.  &laquo;Siamo di fronte a eventi eccezionali - dice Bardi - per intensit&agrave; ed estensione. Le piogge persistenti hanno provocato esondazioni in pi&ugrave; punti dei principali corsi d&rsquo;acqua e del reticolo idraulico secondario. Le arterie provinciali e comunali sono interessate da frane e smottamenti che isolano frazioni e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. In alcuni comuni degli smottamenti hanno provocato danni ad abitazioni private che sono state sgomberate&raquo;.  Ma &laquo;non solo strutture e infrastrutture: l&rsquo;emergenza sta colpendo duramente anche il tessuto economico della regione. Le attivit&agrave; agricole e produttive risultano gravemente danneggiate dalle piogge violente e dagli allagamenti diffusi. Nella richiesta indirizzata al governo, il presidente - &egrave; scritto nella nota - sottolinea come le risorse regionali, pur pienamente mobilitate, non siano pi&ugrave; sufficienti a fronteggiare un fenomeno che interessa gran parte delle province di Potenza e Matera. Da qui la necessit&agrave; di un intervento straordinario dello Stato, nel rispetto dei principi di sussidiariet&agrave; e proporzionalit&agrave;. Gli obiettivi della richiesta sono: garantire assistenza alle popolazioni colpite, ripristinare i servizi essenziali, avviare una puntuale ricognizione dei danni e attivare risorse finanziarie straordinarie per la messa in sicurezza del territorio e per il ristoro dei danni subiti dalle province, dai comuni e dalle imprese agricole&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Furto nella notte di cavi elettrici, area a nord della Basilicata resta senza acqua</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1948687/furto-nella-notte-di-cavi-elettrici-area-a-nord-della-basilicata-resta-senza-acqua.html</link>
      <description>L’atto vandalico ha determinato «il fermo prolungato dei sistemi di pompaggio che ha causato un esaurimento critico delle scorte idriche nei serbatoi»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Vulture-Melfese,furto</category>
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      <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 14:41:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il furto di materiali e cavidotti ai danni delle linee di media tensione elettrica dell&rsquo;Enel, che assicurano il funzionamento dell&rsquo;impianto di sollevamento per l'adduzione idrica ai Comuni del Vulture-Melfese (Rionero, Barile, Ginestra, Melfi, Ripacandida, Atella e Filiano) &egrave; stato perpetrato durante la notte appena trascorsa. Lo ha comunicato Acquedotto Lucano.  L&rsquo;atto vandalico ha determinato &laquo;il fermo prolungato dei sistemi di pompaggio che ha causato un esaurimento critico delle scorte idriche nei serbatoi&raquo;. </p> <p>La direzione della societ&agrave; si &egrave; prontamente attivata per la tempestiva ricerca di gruppi elettrogeni di potenza adeguata per ripristinare l&rsquo;alimentazione e il funzionamento delle elettropompe installate presso l&rsquo;impianto di sollevamento idrico che alimenta il serbatoio alto di Rionero in Vulture, ripartite dalle ore 13. I due gruppi elettrogeni consentiranno di sollevare le portate necessarie per ristabilire i livelli idrici del serbatoio principale di Rionero Alto, che alimenta gli abitati dello schema Vulture.  Acquedotto Lucano - &egrave; scritto nella nota - &laquo;si riserva di produrre e trasmettere quanto prima un esposto alla competente Autorit&agrave; giudiziaria&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Grandinata nel Metapontino: «La Regione Basilicata non lasci soli gli agricoltori»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1945086/grandinata-nel-metapontino-la-regione-basilicata-non-lasci-soli-gli-agricoltori.html</link>
      <description>Il governatore Bardi e l’assessore Latronico stanno seguendo la situazione del Metapontino. Il consigliere regionale Marrese chiede la ricognizione dei danni e i ristori per il settore</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maltempo,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1945086/grandinata-nel-metapontino-la-regione-basilicata-non-lasci-soli-gli-agricoltori.html</guid>
      <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 17:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In Basilicata, a causa del maltempo ci sono &laquo;criticit&agrave; rilevanti nelle aree agricole. Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri (Matera) e ho immediatamente coinvolto il presidente della Regione, Vito Bardi, che sta seguendo e coordinando l&rsquo;evoluzione della situazione&raquo;. Lo dice, attraverso l&rsquo;ufficio stampa della Giunta lucana, Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata.</p> <p>&laquo;Mi sono attivato - spiega - per raccogliere le segnalazioni provenienti dai sindaci e dagli amministratori locali, con i quali sono in costante contatto. Sto svolgendo un raccordo diretto tra i territori e la Giunta regionale - prosegue Latronico - condividendo in tempo reale le informazioni con gli assessori competenti, a partire dall&rsquo;assessore alla Protezione civile, Pasquale Pepe e dall&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura, Carmine Cicala, per garantire una risposta coordinata, tempestiva ed efficace rispetto ai danni che stanno emergendo&raquo;.  &laquo;Dalle prime verifiche - aggiunge - si registrano criticit&agrave; rilevanti nelle aree agricole, con possibili ripercussioni significative sui raccolti e sull'economia di numerose aziende. &Egrave; quindi indispensabile attivare subito i sopralluoghi tecnici per la puntuale quantificazione dei danni e predisporre le conseguenti misure di sostegno, accompagnando nell&rsquo;immediato le imprese colpite e lavorando parallelamente su strumenti di prevenzione e resilienza. La Regione Basilicata &egrave; vicina alle comunit&agrave; e al comparto agricolo del Metapontino - conclude Latronico - e continueremo a lavorare in stretto coordinamento con i sindaci e con gli assessorati competenti per assicurare interventi rapidi e concreti&raquo;.</p> <p>&laquo;La violenta grandinata che ha colpito questa mattina la fascia del Metapontino, uno dei territori a pi&ugrave; alto valore agricolo della Basilicata, rischia di provocare danni ingenti alle colture e di mettere in seria difficolt&agrave; tante aziende agricole gi&agrave; provate dall&rsquo;aumento dei costi di produzione e dall&rsquo;instabilit&agrave; climatica&raquo;. Cosi il consigliere regionale Piero Marrese, che esprime solidariet&agrave; agli agricoltori colpiti dal maltempo.</p> <p>Secondo il consigliere &egrave; necessario che &laquo;la Regione Basilicata attivi immediatamente una ricognizione puntuale dei danni, coinvolgendo i Comuni e le organizzazioni agricole, per avere un quadro chiaro e tempestivo della situazione&raquo;. Per questo, ha sottolineato Marrese, a questa fase &laquo;deve seguire, senza esitazioni, la previsione di adeguati ristori economici, utilizzando tutti gli strumenti disponibili, regionali e nazionali, per sostenere le aziende agricole colpite e salvaguardare un comparto strategico per l&rsquo;economia lucana&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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