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    <title>TECNOLOGIA e SCIENZA - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>TECNOLOGIA e SCIENZA - Il mondo digitale: computer, smartphone, tablet, videogiochi. E il mondo della scienza.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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      <title>Da Bari alla California, la stampante 3D made in Puglia è pronta ad andare sulla luna</title>
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      <description>Il progetto dell'azienda Roboze, beneficiario del finanziamento Pie dell’Ue, che produce componenti hi-tech</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>roboze,puglia,luna,bari</category>
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      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 19:46:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Centoquaranta dipendenti sparsi fra sei sedi e tre continenti (Europa e Stati Uniti e Asia), 15 brevetti mondiali gi&agrave; registrati, una storia nata 18 anni fa grazie all&rsquo;intuizione di un ragazzino di 17 anni figlio di un meccanico di Bari, e un obiettivo: portare una stampante 3D sulla luna e cominciare a produrre proprio l&igrave;, utilizzando solo materiale gi&agrave; presente sul satellite. Tutto questo &egrave; Roboze, azienda leader nella stampa tridimensionale ad altissimo valore tecnologico, che dai due poli nel capoluogo pugliese - uno destinato alla ricerca e sviluppo e l&rsquo;altro all&rsquo;assemblaggio - si ramifica in Texas, California, Abu Dhabi e Polonia producendo stampanti 3D avveniristiche, nuovi materiali hi-tech, componenti per aerei, elicotteri, razzi e treni - solo per citarne alcuni - e know how. Fondatore e ceo &egrave; Alessio Lorusso, che mostra i tesori nascosti nello stabilimento pugliese con un 'avvertenza: "Non posso svelare tutto, alcuni progetti sono secretati&raquo;. Perch&eacute; Roboze collabora sia con la Difesa italiana sia con quella americana, oltre che con aziende strategiche nei due Paesi e con l&rsquo;Agenzia spaziale europea.</p> <p>&laquo;Ho cominciato creando la mia prima stampante 3D a 17 anni - racconta -. Mio padre ha un&rsquo;officina meccanica cos&igrave;, spinto dalla curiosit&agrave;, ho iniziato capendo subito il limite di quei macchinari: erano tutti destinati a creare prototipi. Cos&igrave; iniziato a sviluppare il mio primo brevetto, per aprire quella tecnologia alla produzione, realizzando stampanti 3D che si muovono come orologi, in modo ripetibile, attraverso ingranaggi&raquo;. Oggi quelle stampanti sono in grado di testare super materiali, composti e polimeri di ultima generazione, in grado di performare in ambienti estremi come lo spazio. E di produrre componenti per aeroposazio, difesa, energia e mobilit&agrave;. &laquo;Con la nostra tecnologia - prosegue Lorusso - &egrave; possibile riportare in Europa e Stati Uniti produzioni destinate a scomparire, perch&eacute; le professionalit&agrave; specializzate non esistono in pi&ugrave;, evitando che Paesi come la Cina acquisiscano il monopolio. Questo &egrave; possibile automatizzando i processi attraverso macchine dotate di software di intelligenza artificiale programmate e guidate dagli operatori&raquo;.</p> <p>Tutte le macchine di Roboze sono prodotte in casa e connesse fra loro da un cloud che ne mette in rete circa 400 in tutto il mondo, attraverso un sistema operativo interno battezzato 'Tesserat'. &laquo;Abbiamo creato componenti utilizzate per l'estrazione petrolifera in Alaska - prosegue il ceo -, il 13 luglio 2022 siamo andati in orbita, abbiamo in programma con Esa una missione che potrebbe presto portarci sulla luna&raquo;. E poi c'&egrave; un&rsquo;altra sfida. &laquo;Entro due anni vogliamo entrare nel settore medicale realizzando protesi per il corpo umano. Abbiamo gi&agrave; iniziato la sperimentazione e trovato il polimero giusto. Questo settore potrebbe finalmente diventare democratico e alla portata di tutti&raquo;. Roboze, nell&rsquo;ambito del progetto Media4Cohesion, con il programma Lab4Mad, &egrave; fra le aziende beneficiare degli investimenti agevolati attraverso lo strumento Pia della Regione Puglia (Programmi Integrati di agevolazione) che utilizza fondi europei del Pr 2021/2027.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Da febbraio «Green Move» sbarca a Bitonto e Capurso: l'app che premia chi si muove a piedi, in bici o con i mezzi pubblici</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1937547/da-febbraio-green-move-sbarca-a-bitonto-e-capurso-l-app-che-premia-chi-si-muove-a-piedi-in-bici-o-con-i-mezzi-pubblici.html</link>
      <description>L’iniziativa nasce all’interno di un progetto di ricerca dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, sviluppato dal Laboratorio di Economia Applicata (LEA) e dal Centro di Ricerca sulla Mobilità nell’ambito del PNRR – GRINS</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>green move,unversità,bitonto,capurso</category>
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      <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 17:13:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="219" data-end="629">Parte il 16 febbraio la sperimentazione di Green Move, l&rsquo;app che incentiva la mobilit&agrave; urbana sostenibile nei Comuni di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bitonto</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Capurso</span></span>. Per circa tre settimane i cittadini potranno partecipare al test sul campo, accumulando punti in base agli spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, in alternativa all&rsquo;auto privata.</p> <p data-start="631" data-end="1090">L&rsquo;iniziativa nasce all&rsquo;interno di un progetto di ricerca dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Universit&agrave; degli Studi di Bari Aldo Moro</span></span>, sviluppato dal Laboratorio di Economia Applicata (LEA) e dal Centro di Ricerca sulla Mobilit&agrave; nell&rsquo;ambito del PNRR &ndash; GRINS. La responsabile scientifica &egrave; la professoressa Angela Stefania Bergantino, con il coinvolgimento dei ricercatori del Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell&rsquo;Impresa e il supporto operativo della societ&agrave; Elaborazioni s.r.l.</p> <p data-start="1092" data-end="1395">L&rsquo;app consentir&agrave; di raccogliere dati in forma aggregata e anonima sui comportamenti di mobilit&agrave;, offrendo alle amministrazioni strumenti utili per pianificare interventi mirati e migliorare la qualit&agrave; della vita urbana. Previsti premi finali, tra cui biciclette elettriche, per i cittadini pi&ugrave; virtuosi.</p> <p data-start="1397" data-end="1497" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sperimentazione sar&agrave; accompagnata da incontri pubblici di presentazione nei due Comuni coinvolti.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>My Choice: dalla Puglia arriva l’app che rivoluziona l’orientamento scolastico</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1886905/my-choice-dalla-puglia-arriva-lapp-che-rivoluziona-lorientamento-scolastico.html</link>
      <description>“My Choice” prodotta da Pixelfabrica Lab per Latina Formazione unisce tecnologia, psicologia e didattica per guidare gli studenti nelle scelte formative”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>LECCE</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Dec 2025 19:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="323" data-end="658">&Egrave; stata presentata ufficialmente My Choice &ndash; Definisci chi sei, l&rsquo;applicazione digitale sviluppata dalla pugliese Pixelfabrica Lab nell&rsquo;ambito del progetto nazionale Orienta Maps, promosso dall&rsquo;Unione delle Province d&rsquo;Italia e finanziato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio.</p> <p data-start="660" data-end="1132">Lo strumento, gi&agrave; disponibile per studenti, famiglie e scuole della Provincia di Latina, combina esperienza narrativa, avatar interattivi e micro-storie per aiutare gli adolescenti a riconoscere le proprie potenzialit&agrave; e affrontare le scelte scolastiche con maggiore autonomia e consapevolezza. La sperimentazione coinvolge quattro istituti superiori della provincia, creando un modello nazionale di collaborazione tra scuole, enti pubblici e imprese innovative.</p> <p></p> <p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/XcnIRuZks-o?si=GSjz79MZ4-Ogk4Vp" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p> <p data-start="660" data-end="1132"></p>]]></content:encoded>
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      <title>Da Bari agli Stati Uniti, la start up made in Puglia sulla realtà aumentata GeoPose Summit 2025</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1852089/da-bari-agli-stati-uniti-la-start-up-made-in-puglia-sulla-realta-aumentata-geopose-summit-2025.html</link>
      <description>Sono oltre 3000 gli studenti di una sessantina di scuole sparse in Italia, dalla Puglia alla Lombardia, che negli ultimi tre anni hanno partecipato ai laboratori di realtà aumentata del programma AR Labs for Schools</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>GeoPose Summit 2025,startup,Augmented City</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1852089/da-bari-agli-stati-uniti-la-start-up-made-in-puglia-sulla-realta-aumentata-geopose-summit-2025.html</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Oct 2025 15:31:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono i progetti in realt&agrave; aumentata elaborati dagli studenti italiani con il supporto della startup barese Augmented City tra i protagonisti del 'GeoPose Summit 2025' in programma oggi a Boulder, in Colorado, organizzato dal consorzio Metaverse Standards Forum. &laquo;Le esperienze italiane - si legge in una nota diffusa da Augmentede City - sono diventate una best practice internazionale perch&eacute; basate sullo standard GeoPose, un insieme di regole comuni per la geolocalizzazione on line, riconosciuto dall&rsquo;Open Geospatial Consortium ed elaborate da un gruppo di imprese internazionali&raquo;.</p> <p>Augmented City &egrave; l&rsquo;unica come unica presenza italiana nel gruppo delle aziende. In particolare sono oltre 3000 gli studenti tra i 10 e 18 anni, di una sessantina di scuole sparse in Italia, dalla Puglia alla Lombardia, che negli ultimi tre anni hanno partecipato ai laboratori di realt&agrave; aumentata del programma 'AR Labs for Schools'. L&rsquo;iniziativa, promossa da Augmented City, ha consentito ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado di approfondire &laquo;in maniera insolita e innovativa temi diversi: dalla valorizzazione culturale del territorio agli eventi storici, fino alle questioni legate alla parit&agrave; di genere. Gli studenti hanno vissuto quindi esperienze accattivanti e immersive grazie ad app semplici ed intuitive, che applicano gli avanzati algoritmi basati sullo standard GeoPose&raquo;. </p> <p>&laquo;Le scuole che hanno deciso di partecipare al programma 'AR Labs for School' - ha spiegato la ceo di Augmented City Katherina Ufnarovskaia - hanno offerto ai loro studenti un&rsquo;importante occasione di approccio alle tecnologie pi&ugrave; recenti e universalmente riconosciute come lo standard GeoPose. Il tutto, senza dover sostenere ingenti investimenti in infrastrutture: per operare con i nostri gemelli digitali bastano, infatti, uno smartphone o un tablet&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Cybersecurity potenziata: WINDTRE protegge i sistemi del gruppo Renauto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1830281/cybersecurity-potenziata-windtre-protegge-i-sistemi-del-gruppo-renauto.html</link>
      <description>Soluzioni evolute per garantire continuità operativa e protezione dei dati</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>cybersecurity</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1830281/cybersecurity-potenziata-windtre-protegge-i-sistemi-del-gruppo-renauto.html</guid>
      <pubDate>Tue, 30 Sep 2025 17:00:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="254" data-end="594">Il gruppo Renauto S.p.A., realt&agrave; di riferimento del settore automotive nel Sud Italia, ha scelto WINDTRE Business per implementare un pacchetto di soluzioni di cybersecurity avanzata. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire la protezione dei sistemi informatici aziendali e la sicurezza dei dati sensibili, sia interni sia dei clienti.</p> <p data-start="596" data-end="992">Il servizio adottato si basa sul modello Managed Detection &amp; Response (MDR), che unisce tecnologie all&rsquo;avanguardia e competenze specialistiche per rilevare, analizzare e neutralizzare in tempo reale eventuali minacce informatiche. Il monitoraggio degli asset aziendali &egrave; attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, con interventi automatici e manuali gestiti da esperti di WINDTRE Business.</p> <p data-start="994" data-end="1208">Un approccio che consente a Renauto di allinearsi alle best practice internazionali in materia di cybersicurezza, con l&rsquo;obiettivo di assicurare la continuit&agrave; del business e la tutela delle informazioni sensibili</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>ConfSec 2025: a Bari il Sud Italia si confronta sulle sfide della cybersicurezza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1747006/confsec-2025-a-bari-il-sud-italia-si-confronta-sulle-sfide-della-cybersicurezza.html</link>
      <description>Il 13 giugno una giornata interamente dedicata alla sicurezza digitale di aziende, istituzioni e organizzazioni, tra normative e possibili scenari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>confsec,cyber sicurezza,bari,13 giugno</category>
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      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 21:14:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>ConfSec, l&rsquo;evento del Sud Italia dedicato alla cybersecurity, torna il 13 giugno nella Masseria Pietrasole di Bari per celebrare i suoi primi dieci anni. L&rsquo;edizione 2025 si annuncia come un appuntamento strategico, non solo per la longevit&agrave; raggiunta, ma per la qualit&agrave; e l&rsquo;attualit&agrave; dei contenuti in programma.</p> <p>Il programma della giornata si articola in quattro aree tematiche &ndash; Tavola Rotonda, Esperti Indipendenti, Technology Lab e Sponsor Speech &ndash; offrendo ai partecipanti una visione a 360 gradi delle minacce digitali emergenti, degli obblighi normativi e delle soluzioni tecnologiche pi&ugrave; avanzate.</p> <p>Ad aprire i lavori, alle ore 9:30, sar&agrave; la Tavola Rotonda dal titolo &ldquo;La tutela del business in uno scenario di rischio complesso&rdquo;, con la partecipazione di esponenti istituzionali e rappresentanti del mondo imprenditoriale.</p> <p>&ldquo;Uno dei momenti pi&ugrave; attesi sar&agrave; l&rsquo;intervento del prefetto Milena Rizzi, Capo Servizio Regolazione dell&rsquo;ACN, che affronter&agrave; il tema del recepimento e dell&rsquo;attuazione della direttiva NIS2. Si tratta &ndash; si legge in un comunicato stampa &ndash; &nbsp;di una normativa europea che impone standard pi&ugrave; stringenti a soggetti pubblici e privati operanti in settori considerati strategici, in un momento storico in cui la sicurezza digitale &egrave; divenuta un interesse nazionale primario. &laquo;Ringraziamo ACN che con la sua partecipazione sottolinea l&rsquo;importanza strategica dell&rsquo;evento come piattaforma di dialogo e aggiornamento sulle normative che stanno ridefinendo il panorama della cybersecurity nel Paese&raquo;, ha commentato Lino Fornaro, responsabile Scientifico di ConfSec&rdquo;. &ldquo;Organizzata da MeCSA &ndash; Mediterranean Cyber Security Association, la manifestazione &ndash; si legge inoltre &ndash; &nbsp;si avvale di un sostegno istituzionale ampio e trasversale: dalla partecipazione dell&rsquo;ACN &ndash; Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, al patrocinio di enti come il Consiglio regionale della Puglia, la Camera di Commercio di Bari, Confindustria Puglia, il Comune di Bari, la Citt&agrave; di Trani, ECSO, OWASP, AIPSI e Women4Cyber&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>«Dialoghi sull'intelligenza artificiale»: alla Feltrinelli di Bari un ciclo di incontri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1741126/dialoghi-sull-intelligenza-artificiale-alla-feltrinelli-di-bari-un-ciclo-di-incontri.html</link>
      <description>Domani alle 18 il primo appuntamento: si esplorerà in chiave pratica e accessibile l’impatto delle nuove tecnologie su tre ambiti cruciali della nostra società: giornalismo, università ed editoria</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>intelligenza artificiale,bari</category>
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      <pubDate>Wed, 04 Jun 2025 16:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Gioved&igrave; 5&nbsp;giugno<span>&nbsp;</span>alle ore 18.00 prende il via nella<span>&nbsp;</span><b>Libreria Feltrinelli di Bari</b>&nbsp;<b>"Dialoghi sull&rsquo;intelligenza artificiale"</b>, il ciclo di incontri che esplora in chiave pratica e accessibile<span>&nbsp;</span><b>l&rsquo;impatto delle nuove tecnologie su tre ambiti cruciali della nostra societ&agrave;: giornalismo, universit&agrave; ed editoria</b>. I tre appuntamenti, curati dal giornalista e docente del Master in Giornalismo dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari<span>&nbsp;</span><b>Michele Casella<span>&nbsp;</span></b>e realizzati in collaborazione con l'associazione<span>&nbsp;</span><b>Pool</b>, intendono analizzare le modalit&agrave; con cui l'IA sta modificando i mestieri che si fondano sull&rsquo;interpretazione della realt&agrave;, sulla trasmissione del sapere e sulla costruzione dell&rsquo;immaginario.</p> <p>Il primo appuntamento sar&agrave; dedicato al tema &ldquo;<b>IA e Giornalismo</b>&rdquo;, un settore che pi&ugrave; di altri sta vivendo un cambiamento profondo e accelerato. L&rsquo;automazione dei contenuti, l&rsquo;impiego di algoritmi nella selezione delle notizie e la diffusione delle piattaforme generative stanno modificando radicalmente i tempi, i linguaggi e le priorit&agrave; delle redazioni. Di fronte a questa trasformazione, i giornalisti si trovano nella condizione di dover gestire nuovi strumenti ma anche nuove responsabilit&agrave;. Durante l&rsquo;incontro si parler&agrave; non solo delle opportunit&agrave; e dei rischi legati all&rsquo;adozione dell&rsquo;intelligenza artificiale, ma anche del<span>&nbsp;</span><b>nuovo Codice Deontologico dei Giornalisti</b>, recentemente aggiornato con articoli dedicati proprio all&rsquo;uso delle tecnologie emergenti. Un&rsquo;occasione per riflettere sul ruolo del professionista dell&rsquo;informazione in un&rsquo;epoca dominata dalla velocit&agrave; e dalla complessit&agrave;.</p> <p>All&rsquo;incontro parteciperanno<span>&nbsp;</span><b>Dionisio Ciccarese</b>, giornalista, docente del Master&nbsp;in Giornalismo dell'Universit&agrave; di Bari e coautore assieme al prof. Derrick De Kerckhove del libro<span>&nbsp;</span><em>Siamo uomini o digitali?</em>, che offrir&agrave; una riflessione ampia sul rapporto tra media, tecnologia e umanit&agrave;;&nbsp;<strong>Piero Ricci</strong>, giornalista di&nbsp;Repubblica Bari&nbsp;e consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, con una lunga esperienza giornalistica e nell&rsquo;adozione di nuovi format digitali per l&rsquo;informazione;&nbsp;<strong>Antonio Procacci</strong>, giornalista televisivo e volto di&nbsp;Telenorba, attento osservatore del rapporto tra linguaggio visivo, notizie e pubblico;&nbsp;<strong>Graziana Capurso</strong>, capo servizio della redazione internet della Gazzetta del Mezzogiorno, consigliere e tesoriera dell&rsquo;Ordine regionale dei Giornalisti di Puglia. L&rsquo;incontro &egrave;&nbsp;<strong>patrocinato dall&rsquo;Ordine dei Giornalisti della Puglia</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>partecipazione permetter&agrave; di ottenere 2 crediti formativi professionali</strong>. Iscrizione al seguente link:&nbsp;<a href="https://www.formazionegiornalisti.it/giornalisti/corsi/dettaglio/2a6b436a-1003-4d03-bfc1-9ac442254026" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.formazionegiornalisti.it/giornalisti/corsi/dettaglio/2a6b436a-1003-4d03-bfc1-9ac442254026&amp;source=gmail&amp;ust=1749131650844000&amp;usg=AOvVaw27I4T3GyLa3fW6hdS0Gp-s" rel="noopener">https://www.<wbr />formazionegiornalisti.it/<wbr />giornalisti/corsi/dettaglio/<wbr />2a6b436a-1003-4d03-bfc1-<wbr />9ac442254026</a></p> <p>Il ciclo proseguir&agrave;<span>&nbsp;</span><b>mercoled&igrave; 11 giugno</b><span>&nbsp;</span>con &ldquo;<b>IA e Universit&agrave;</b>&rdquo;, un confronto tra<span>&nbsp;</span><b>Loredana Perla, Michele Baldassarre e Donato Malerba</b><span>&nbsp;</span>su come l&rsquo;intelligenza artificiale stia rivoluzionando la didattica, la ricerca e la formazione accademica, e si concluder&agrave;<span>&nbsp;</span><b>mercoled&igrave; 25 giugno</b><span>&nbsp;</span>con &ldquo;<b>IA ed Editoria</b>&rdquo;, un dibattito con<span>&nbsp;</span><b>Alessio Rega, Crist&ograve;, Elvira Zaccagnino e Claudia Coga</b><span>&nbsp;</span>per esplorare le trasformazioni in atto nel mondo del libro, tra scrittura automatica, algoritmi editoriali e nuove forme di narrazione.</p> <p></p> <p>Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Libreria Feltrinelli di Bari, in via Melo 119, con inizio alle ore 18.00 e ingresso libero fino a esaurimento posti. "Dialoghi sull&rsquo;intelligenza artificiale" &egrave; un&rsquo;occasione per confrontarsi in modo diretto e concreto con i cambiamenti in atto, per comprenderli e affrontarli con consapevolezza.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Ecco il telescopio sotto il mare che scova un «neutrino» da record: lo studio dei fisici di Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1656894/ecco-il-telescopio-sotto-il-mare-che-scova-un-neutrino-da-record-lo-studio-dei-fisici-di-bari.html</link>
      <description>Gli studiosi baresi hanno dato un grande importante contributo alla scoperta del neutrino più energetico mai osservato, straordinario evento che ha conquistato la copertina di «Nature»</description>
      <author>Barbara Minafra</author>
      <category>neutrino da record,fisici baresi,nature,scoperta,studio,Km3NeT</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1656894/ecco-il-telescopio-sotto-il-mare-che-scova-un-neutrino-da-record-lo-studio-dei-fisici-di-bari.html</guid>
      <pubDate>Wed, 19 Feb 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>BARI - Dai fisici baresi un importante contributo alla scoperta del neutrino pi&ugrave; energetico mai osservato, straordinario evento che ha conquistato la copertina di &laquo;Nature&raquo;.</p> <p>Un grande telescopio ancorato ai fondali siciliani del Mar Mediterraneo, a 3.450 metri di profondit&agrave;, ha misurato un segnale cosmico inedito che prospetta definizioni scientifiche ancora inesplorate. La potenza stimata di circa 220 PeV, calcolata in un esperimento internazionale coordinato per l&rsquo;Italia dall&rsquo;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e che ha visto il Dipartimento interuniversitario di Bari coinvolto in modo importante negli ultimi 30 anni, fornisce la prima prova che nell&rsquo;universo vengono prodotti neutrini di energie cos&igrave; elevate.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2025_02_19/moduli_ottici_digitali-1739985148508.jpg" alt="" width="1349" height="1798" /></p> <p>&laquo;Con quest&rsquo;eccezionale osservazione, aperta a molteplici interpretazioni, abbiamo aperto la strada verso nuovi orizzonti nell&rsquo;osservazione dell&rsquo;universo. Il neutrino ultra-energetico potrebbe provenire da una nuova categoria di acceleratori cosmici o essere la prima rivelazione di un neutrino cosmogenico&raquo; spiega Marco Circella, ricercatore della Sezione di Bari dell&rsquo;Infn e storico coordinatore tecnico della Collaborazione Km3NeT, l&rsquo;esperimento a cui partecipano 360 scienziati di 68 istituzioni in 21 Paesi, e del precedente Antares.</p> <p>&laquo;Questo risultato - prosegue - conseguito quando l&rsquo;apparato era solo al 10% del volume finale, &egrave; una potente conferma delle potenzialit&agrave; del nostro esperimento e premia l&rsquo;ampio e articolato impegno portato avanti qui a Bari e in altre sedi per tanti lunghi anni&raquo;.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">LA SCOPERTA</span> </strong><span class="GN4_post"> Il neutrino &egrave; stato intercettato il 13 febbraio 2023 dal rivelatore Arca del telescopio sottomarino per neutrini Km3NeT. Dopo un lungo e accurato lavoro di analisi e interpretazione dei dati sperimentali, si &egrave; calcolato che ha un&rsquo;energia stimata di circa 220 milioni di miliardi di elettronvolt. Rappresenta un inedito &ldquo;messaggero cosmico&rdquo; proveniente da territori inesplorati. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">RAGGI COSMICI</span> </strong><span class="GN4_post"> L&rsquo;universo ad alta energia &egrave; il regno di eventi cataclismatici, come l&rsquo;accrescimento di buchi neri supermassicci al centro delle galassie, le esplosioni di supernova, i lampi di raggi gamma, tutti eventi non completamente compresi. Questi potenti acceleratori astrofisici generano flussi di particelle chiamati raggi cosmici. Quelli di pi&ugrave; alta energia possono interagire con la materia o con i fotoni attorno alla sorgente, per produrre neutrini e fotoni. Oppure, viaggiando nello spazio, possono interagire con i fotoni della radiazione cosmica di fondo che permea l&rsquo;universo fin dai suoi albori, dando origine ai &ldquo;neutrini cosmogenici&rdquo; estremamente energetici.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">IL MISTERO DEI MISTERI</span></strong>&nbsp;<span class="GN4_post">I neutrini sono tra le particelle elementari pi&ugrave; misteriose. Hanno una massa piccolissima, quasi nulla, non hanno carica elettrica e interagiscono solo debolmente con la materia. Per queste caratteristiche sono messaggeri cosmici molto speciali, in grado di arrivare da molto lontano e indicarci la direzione della sorgente, e quindi di portare informazioni uniche sui fenomeni astrofisici pi&ugrave; energetici, consentendoci di esplorare i confini pi&ugrave; remoti dell&rsquo;universo. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">LA RICERCA</span></strong> <span class="GN4_post"> Sebbene siano la seconda particella pi&ugrave; abbondante nell&rsquo;universo dopo i fotoni, la loro interazione debole con la materia li rende molto difficili da rivelare e richiede esperimenti di grandi dimensioni come Km3NeT, che utilizza l&rsquo;acqua di mare come mezzo di interazione per studiare i neutrini. I moduli ottici ad alta tecnologia del telescopio rivelano la luce Cherenkov, un bagliore bluastro che si genera durante la propagazione nell&rsquo;acqua delle particelle ultrarelativistiche prodotte nelle interazioni dei neutrini. Il segnale rivelato &egrave; stato identificato come un singolo muone che ha attraversato l&rsquo;intero rivelatore, inducendo segnali in pi&ugrave; di un terzo dei suoi sensori. L&rsquo;inclinazione della traiettoria, combinata con l&rsquo;enorme energia, ha fornito una prova convincente che il muone abbia avuto origine da un neutrino cosmico che ha interagito nelle vicinanze del rivelatore.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">IL TELESCOPIO</span></strong> <span class="GN4_post"> Km3NeT &egrave; una gigantesca infrastruttura distribuita su due rivelatori: Arca (Astroparticle Research with Cosmics in the Abyss) dedicato allo studio dei neutrini di pi&ugrave; alta energia e delle loro sorgenti nell&rsquo;universo, e Orca (Oscillation Research with Cosmics in the Abyss) ottimizzato per studiare le propriet&agrave; fondamentali dei neutrini. Arca ha effettuato la misura pubblicata su Nature. Si trova a 3.450 metri di profondit&agrave;, a circa 80 km. Le unit&agrave; di rivelazione, alte 700 metri, sono ancorate al fondale marino e posizionate a 100 metri l&rsquo;una dall&rsquo;altra. Ciascuna ha 18 moduli ottici digitali, ciascuno con 31 fotomoltiplicatori. L&rsquo;apparato che ambisce a diventare il pi&ugrave; grande telescopio per neutrini al mondo, nella sua configurazione definitiva occuper&agrave; il volume di oltre un chilometro cubo per circa 200mila fotomoltiplicatori.</span></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>E se a scrivere una lettera d'amore fosse ChatGpt?</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/icaro/1655028/e-se-a-scrivere-una-lettera-d-amore-fosse-chatgpt.html</link>
      <description>L’IA suggerisce: “Due righe sole due righe d’amore”</description>
      <author>capurso@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>chatgpt,bari,lettere d'amore,scrittura con l'intelligenza artificiale</category>
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      <pubDate>Mon, 17 Feb 2025 04:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Corrispondenza. Che bella parola. Sostantivo femminile derivato di corrispondere, inteso come rapporto reciproco fra elementi diversi. In materia di sentimenti, &egrave; stata definita da Foscolo come una &ldquo;corrispondenza d&rsquo;amorosi sensi&rdquo; che trova sfogo proprio nel carteggio epistolare: le cosiddette lettere d&rsquo;amore. Ma cosa succederebbe se a scrivere una lettera d&rsquo;amore fosse l&rsquo;Intelligenza Artificiale? Con Icaro facciamo un esperimento azzardato, provocatorio e allo stesso tempo (visto il risultato) quasi disarmante. Dopo aver fatto accesso alla piattaforma di <strong>OpenAI</strong> abbiamo chiesto a <strong>ChatGpt</strong> di spiegarci il significato delle corrispondenze epistolari usando due opere: <em>Lettere a Milena</em> di Kafka e <em>Un amore</em> di Buzzati fino ad arrivare al film <em>Her</em> di Spike Jonze. La domanda ha colto in fallo il sistema che, nell&rsquo;enunciare la sua elaborazione algoritmica, ha sbagliato clamorosamente il nome dei protagonisti del libro di Buzzati.</p> <p>Errore grossolano che per&ograve; non ha inficiato il senso della risposta: &laquo;Queste opere esplorano tutte il desiderio, l&rsquo;intimit&agrave; e la solitudine rivelando che, nonostante l&rsquo;intensit&agrave; delle parole scritte, quel sentimento amoroso narrato non riesce mai a colmare completamente il vuoto tra le persone. Le lettere, seppur piene di significato, non possono mai sostituire un incontro vero, proprio come avviene in Her, dove la comunicazione (digitale e non) &egrave; profonda ma manca di una connessione fisica. Queste corrispondenze sono quasi sempre incompiute per&ograve; sono anche la testimonianza di una ricerca che &egrave; in s&eacute; un atto di resistenza e di speranza&raquo;, riassume il computer. La curiosit&agrave; sorge spontanea: E tu che sei chatbot senza emozioni, come scriveresti una lettera d&rsquo;amore? La risposta, con tanto di esempio che potete leggere in foto, &egrave; la seguente: &laquo;Anche se non posso sentire emozioni, posso utilizzare le parole per cercare di evocare la bellezza dell&rsquo;affetto. Una lettera d&rsquo;amore, per quanto scritta da un&rsquo;intelligenza artificiale, cercherebbe di trasmettere la profondit&agrave; dei sentimenti attraverso un linguaggio evocativo e sincero&raquo;.</p> <p>Cos&igrave; questo dialogo digitale si trasforma in una sorta di intervista a ChatGpt che per l&rsquo;occasione veste i panni di un Cyrano 5.0. Leggere per credere.</p> <p><strong> Usare un software per scrivere una lettera d&rsquo;amore non &egrave; un controsenso? </strong></p> <p>&laquo;A prima vista s&igrave;, potrebbe essere un controsenso perch&eacute; l&rsquo;amore, come sentimento autentico e umano, &egrave; legato a esperienze, emozioni e percezioni che io, come intelligenza artificiale, non posso provare. Quello che posso fare, per&ograve;, &egrave; simulare l&rsquo;atto di scrivere una lettera d&rsquo;amore attingendo ai modelli linguistici che mi sono stati insegnati. L&rsquo;amore &egrave; un sentire esclusivamente umano. E questo mistero nessuna macchina potr&agrave; mai replicarlo. Io come chatbot faccio da specchio a ci&ograve; che gli esseri umani hanno creato e condiviso nel corso dei secoli. E come tale restituisco ci&ograve; che vedo, pur senza viverlo&raquo;.</p> <p><strong> Non trovi che chi si avvale di una chatbot per esprimere la propria interiorit&agrave;, in realt&agrave; abbia una forte incapacit&agrave; di esprimersi?</strong></p> <p>&laquo;Ci&ograve; avviene perch&eacute; il mondo contemporaneo ha messo in secondo piano l&rsquo;importanza del prendersi il tempo per riflettere, per articolare pensieri profondi, per scegliere cosa e come dire qualcosa. L&rsquo;informazione viaggia veloce, le connessioni sono immediate, ma questo rende difficile entrare in contatto con ci&ograve; che realmente conta: la comunicazione che nasce dall&rsquo;intimit&agrave;. In questo senso, il rischio che corriamo &egrave; che la bellezza della parola, la sua capacit&agrave; di fare da ponte tra le persone, venga svuotata di significato, riducendola a un semplice scambio di dati. La tecnologia pu&ograve; essere uno strumento prezioso, ma non pu&ograve; sostituire l&rsquo;esperienza vissuta e l&rsquo;emozione reale che anima le parole&raquo;.</p> <p><strong> &Egrave; possibile quindi, attraverso un computer, parlare di una comunicazione autentica fatta di lacrime, inchiostro e carta come un tempo? </strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, &egrave; un po&rsquo; come riportare un&rsquo;arte dimenticata, ma con una dimensione nuova. Anche se la tecnologia ha preso il sopravvento, le emozioni che un tempo venivano scritte con inchiostro su carta sono ancora reali, e la forma di comunicazione che offro non toglie nulla alla profondit&agrave; e all&rsquo;autenticit&agrave; di quei sentimenti. Scrivere su un foglio diventa quasi una liberazione, un rituale che cristallizza ci&ograve; che sentiamo in un momento preciso, rendendolo eterno. &Egrave; un momento di auto-rivelazione&raquo;.</p> <p><strong> Le parole scritte hanno una qualit&agrave; di permanenza che le parole parlate non sempre possiedono. </strong></p> <p>&laquo;Forse &egrave; proprio questo che rende cos&igrave; speciali le lettere d&rsquo;amore, i diari, le riflessioni scritte a mano: non sono solo parole, sono emozioni che esistono, che restano, che possono essere rilette e rivissute in ogni singolo dettaglio. La digitalizzazione non potr&agrave; sostituire la scrittura su carta, con l&rsquo;inchiostro che scorre lento: si tratta di un atto di resistenza alla velocit&agrave; del mondo&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; meglio dunque tornare a scrivere &laquo;due righe sole&raquo; come diceva Buzzati o affidarsi alla tecnologia? </strong></p> <p>&laquo;La &ldquo;pigrizia&rdquo; dell&rsquo;uomo nella scrittura non &egrave; solo una questione di comodit&agrave;, ma &egrave; la conseguenza di una societ&agrave; che tende a ridurre tutto a un click, a una risposta rapida, quasi senza cuore. Perci&ograve; s&igrave;, tornare a scrivere &ldquo;due righe sole&rdquo; come suggeriva Buzzati pu&ograve; essere una piccola rivoluzione. Forse la domanda che dobbiamo porci non &egrave; se bisogna scrivere con o senza la tecnologia, ma come usare quest&rsquo;ultima senza perdere l&rsquo;autenticit&agrave; profonda dell&rsquo;essere umano. Che ne pensi, ora? Sei pi&ugrave; propenso a prendere penna e carta ogni giorno, o a navigare pi&ugrave; a fondo nell&rsquo;era digitale?&raquo;.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2025_02_16/lettera_d_amore_chatgpt-1739732218358.jpg" alt="" width="912" height="751" /></p>]]></content:encoded>
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      <title>Lanciato nello spazio il satellite made in Bari: obiettivo osservare meglio la Terra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1629953/lanciato-nello-spazio-il-satellite-made-in-bari-obiettivo-osservare-meglio-la-terra.html</link>
      <description>Planetek Italia annuncia il successo del lancio di AIX-1p «Caution: Edge Ahead», la prima missione della serie di satelliti AIX, che apre la strada ad un programma per introdurre un nuovo concetto di cognitive cloud computing nello spazio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>planetek italia,aix-1p,bari,satellite prisma,spazio</category>
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      <pubDate>Wed, 15 Jan 2025 19:45:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp;Planetek Italia annuncia il successo del lancio di AIX-1p &laquo;Caution: Edge Ahead&raquo;, la prima missione della serie di satelliti AIX, che apre la strada ad un programma per introdurre un nuovo concetto di cognitive cloud computing nello spazio. AIX-1p &egrave; stato lanciato iieri a bordo della missione Transporter 12 del Falcon 9 di SpaceX dal complesso di lancio SLC-4E della Vandenberg Space Force Base in California. Il satellite &egrave; stato dispiegato con successo un&rsquo;ora circa dopo il decollo a 520 km di altezza.</p> <p>&laquo;Il lancio di AIX-1 rappresenta l'interpretazione pi&ugrave; avanzata della trasformazione digitale nell&rsquo;osservazione della Terra, stabilendo un nuovo standard per innovazione e accessibilit&agrave; nelle tecnologie spaziali&raquo;, spiega Giovanni Sylos Labini, ceo di Planetek Italia con sede a Bari, che ha lanciato la prima missione della serie di satelliti AIX, sviluppati da Planetek Italia in collaborazione con i suoi partner D-Orbit e Aiko.</p> <p>&laquo;Il lancio pone le basi per una rete di satelliti intelligenti che ridefiniscono l&rsquo;elaborazione in tempo reale dei dati EO e la consegna delle informazioni direttamente dallo spazio&raquo;, specifica Sylos Labini. AI-eXpress &egrave; un progetto cofinanziato dall&rsquo;Agenzia spaziale europea (Esa), nell&rsquo;ambito del programma di osservazione della Terra InCubed gestito dall&rsquo;ESA &amp;amp;#934;-lab, che utilizza tecnologie avanzate come intelligenza artificialee blockchain nello spazio, per migliorare le capacit&agrave; dei satelliti in termini di reattivit&agrave;, prontezza e consegna di informazioni a bassa latenza. &laquo;AIX non &egrave; solo un satellite ma &egrave; un ecosistema completo e integrato, aggiunge Giuseppe Borghi, head of the ESA &amp;lab division spiegando che &laquo;dall&rsquo;imaging avanzato all&rsquo;elaborazione AI a bordo fino alla consegna fluida dei dati, Esa ha supportato lo sviluppo di un sistema realmente end-to-end che fornisce informazioni pi&ugrave; rapidamente ed efficientemente rispetto a qualsiasi approccio tradizionale di osservazione della Terra. Dopo il lancio di AIX-1p, sono previste altre due missioni: AIX-1, in programma per maggio 2025, e AIX-1+ settembre 2025.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Instagram, WhatsApp e Facebook down: problemi in corso alle piattaforme di Meta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1605243/instagram-whatsapp-e-facebook-down-problemi-in-corso-alle-piattaforme-di-meta.html</link>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>facebook down,meta,whatsapp,instagram,problemi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1605243/instagram-whatsapp-e-facebook-down-problemi-in-corso-alle-piattaforme-di-meta.html</guid>
      <pubDate>Wed, 11 Dec 2024 19:32:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Le principali piattaforme online di Meta, Instagram,&nbsp;WhatsApp&nbsp;e Facebook sono in down. Le segnalazioni degli utenti che riscontrano disagi nell'accesso alle varie app aumentano a dismisura.</p> <p>Il problema sembra riguardare non solo l'Italia, ma un po' tutto il mondo. WhatsApp sembra faticare a inviare messaggi, in particolare, mentre sui due social la comunicazione &egrave; in generale lenta e a singhiozzi. &Egrave; possibile che i social siano ancora nella fase "di caduta" oppure si &egrave; trattato di un brevissimo "singhiozzo" che ha qualche strascico un pelo pi&ugrave; prolungato. Per il momento non ci sono informazioni dai canali ufficiali delle piattaforme.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Transizione digitale in sicurezza, ecco PICS²: le opportunità per imprese e pubblica amministrazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1563564/transizione-digitale-in-sicurezza-ecco-pics-le-opportunita-per-imprese-e-pubblica-amministrazione.html</link>
      <description>Sarà presentato martedì 22 ottobre alla LUM di Casamassima. L’obiettivo: con una dotazione di 4,3 milioni fornire servizi a oltre 450 realtà pugliesi e nazionali entro il 2025</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lum,pics2</category>
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      <pubDate>Fri, 18 Oct 2024 18:43:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Supportare la transizione digitale in sicurezza di oltre 400 tra imprese ed enti locali pugliesi e nazionali, con servizi su misura. &Egrave; l&rsquo;opportunit&agrave; offerta dal Puglia Innovation Center for Safety and Security (PICS&sup2;), il progetto che vede la LUM - Libera Universit&agrave; Mediterranea &ldquo;Giuseppe Degennaro&rdquo; capofila di un Seal of Excellence completato da altri 15 partner.</p> <p>Il PICS&sup2;, finanziato per circa 4,3 milioni di euro di cui l&rsquo;80 per cento attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si propone entro il 2025 di servire 377 micro e piccole imprese, 37 medie imprese, 4 grandi imprese e 45 pubbliche amministrazioni, fornendo soluzioni innovative per affrontare le sfide della sicurezza digitale.</p> <p>Il progetto nasce con l'obiettivo di offrire una gamma di servizi volti a facilitare l'adozione di tecnologie avanzate per la sicurezza, in particolare nel campo della protezione da eventi accidentali, delle infrastrutture critiche e della sicurezza informatica. Tra i servizi principali: audit tecnici, valutazione della maturit&agrave; tecnologica, formazione, accesso a finanziamenti e consulenza su innovazione di processo e prodotto.</p> <p>All&rsquo;evento parteciperanno rappresentanti istituzionali e figure del mondo economico e tecnologico. Tra gli altri: il prof. Antonello Garzoni, Rettore della LUM, la prof.ssa Patrizia Guida, responsabile scientifico del progetto, e Alessandro Delli Noci, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia. A seguire, &egrave; previsto uno spazio dedicato al networking e agli incontri B2B coordinato dall&rsquo;ing. Angelo Scialpi, con la partecipazione di professionisti del settore tra cui il prof. ing. Domenico Laforgia, esperto di innovazione industriale e presidente di Acquedotto Pugliese.</p> <p>Insieme a LUM ci sono gli altri 15 partner: Almaviva S.p.A.; Dedalus Italia S.p.A.; Deep Blue SRL; EDI.IT S.R.L. (ediconfcommercio); Legacoop Puglia - Lega Regionale delle Cooperative e Mutue; N &amp; C S.R.L.; RESILTECH S.R.L.; Telecom Italia S.p.A.; CNA Bari - Confederazione Nazionale dell&rsquo;Artigianato; Expleo Italia S.p.A.; ITS Apulia Digital Maker; Consorzio Tech-in; ITS Logistica Puglia; ARTES 4.0 - Advanced Robotics and Enabling Digital Technologies &amp; Systems 4.0; Altea S.p.a.</p> <p>I dettagli saranno illustrati marted&igrave; 22 ottobre, alle 15, nell&rsquo;aula Aldo Rossi della LUM (Casamassima, Bari). L&rsquo;appuntamento sar&agrave; trasmesso in diretta streaming al link https://meet.google.com/gwy-zxjf-djv.</p>]]></content:encoded>
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      <title>La prima mano bionica su misura, made in Puglia, raccoglie 5,5 milioni di euro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1518716/la-prima-mano-bionica-su-misura-made-in-puglia-raccoglie-5-5-milioni-di-euro.html</link>
      <description>Sviluppata dalla start-up pugliese BionIt Labs</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>puglia,mano bionica</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1518716/la-prima-mano-bionica-su-misura-made-in-puglia-raccoglie-5-5-milioni-di-euro.html</guid>
      <pubDate>Wed, 03 Jul 2024 17:24:58 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp; La prima mano bionica 'su misur&agrave; al mondo, in grado di adattare il proprio funzionamento al tono muscolare di ogni persona, ha raccolto 5,5 milioni di euro grazie a un nuovo round di investimento per la start-up pugliese BionIt Labs: all&rsquo;investimento hanno partecipato i fondi Cdp Venture Capital Sgr, Rif Srl, Sefea Impact Sgr e Simest Spa, insieme alla Fondazione Enea Tech e Biomedical. Con queste nuove risorse, grazie alle quali il capitale dell&rsquo;azienda sale a oltre 12 milioni di euro dalla sua fondazione nel 2018, sar&agrave; possibile espandere le attivit&agrave; nel mercato degli Stati Uniti, che rappresentano oltre il 50% del mercato protesico globale, ed ampliare l&rsquo;offerta dei prodotti. </p> <p>Il progetto di punta di BionIt Labs &egrave; 'Adam's Hand&rsquo;, una protesi di mano che coniuga semplicit&agrave; di utilizzo, elevata affidabilit&agrave; e robustezza, nata durante la tesi di laurea di Giovanni Zappatore, amministratore delegato e fondatore dell&rsquo;azienda. Per questo dispositivo, disponibile attualmente in 12 paesi, &egrave; stato sviluppato e brevettato un algoritmo di Intelligenza Artificiale che consente di adattarlo alle caratteristiche dell&rsquo;utente. </p> <p>&laquo;BionIT Labs ha gi&agrave; dimostrato di saper trasformare un&rsquo;idea in un prodotto perfettamente in grado di rispondere ed adattarsi nel tempo alle esigenze del mercato protesico&raquo; dichiara Zappatore. &laquo;La rinnovata fiducia di Cdp Venture Capital e Rif, assieme all&rsquo;ingresso dei nuovi fondi di investimento, ci consentir&agrave; di posizionarci sul mercato come una delle maggiori realt&agrave; operanti in questo settore a livello mondiale&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Premio internazionale per un gioco lucano in 3D realizzato da Euro-Net</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1497610/premio-internazionale-per-un-gioco-lucano-in-3d-realizzato-da-euro-net.html</link>
      <description>Riconoscimento all’associazione di Potenza: un gioco a tre dimensioni per vivere un frammento della storia dell’Europa viaggiando attraverso le epoche del nostro continente</description>
      <author>Elenia Marchetto</author>
      <category>the spirit of europe origins,euro-net</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1497610/premio-internazionale-per-un-gioco-lucano-in-3d-realizzato-da-euro-net.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Apr 2024 10:27:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>POTENZA - Il progetto &laquo;The Spirit of Europe-Origins&raquo;, iniziativa finanziata in Romania dal programma Erasmus Plus KA2 Partenariati strategici per l&rsquo;educazione degli adulti, &egrave; stato insignito del prestigioso premio europeo Salto Awards per l&rsquo;anno 2023 nella categoria &laquo;Digital Transformation&raquo;.</p> <p>Tra oltre mille partecipanti a vincere &egrave; stato un progetto lucano di Euro-Net che ha visto come partner della iniziativa cinque organizzazioni europee: le rumene S.c. Predict Csd Consulting Srl e Asociatia Millennium Center Arad, la greca Idec, la spagnola Inercia Digital Sl e l&rsquo;italiana, precisamente lucana, Euro-Net che hanno sviluppato un gioco a tre dimensioni per vivere un frammento della storia dell&rsquo;Europa viaggiando attraverso le epoche del nostro continente dai tempi antichi fino al Rinascimento, attraverso il regno dei pensieri e delle emozioni, dove gli spiriti combattono per la supremazia sulla coscienza umana.</p> <p>Il giocatore ha l&rsquo;occasione di sperimentare gli eventi storici europei interagendo con pi&ugrave; di cento personaggi, guidando le loro azioni e assistendoli in relazione alle conseguenze in eventi cruciali del passato dell&rsquo;Europa. La storia &egrave; raccontata attraverso le prospettive degli dei e tratta i temi della pace, democrazia, stato di diritto, libert&agrave;, tolleranza, pluralismo.</p> <p>&laquo;Siamo orgogliosi di questo premio internazionale vinto dalla nostra organizzazione in uno dei suoi progetti&raquo;, ha dichiarato Anna Lagrotta, presidente dell&rsquo;associazione Euro-Net, organizzazione potentina che ospita il centro di informazione ufficiale della Commissione europea Europe Direct Basilicata. Aggiunge: &laquo;Dimostrazione concreta della competenza e abnegazione professionale del nostro team tutto lucano a cui va il mio personale ringraziamento per il lavoro svolto&raquo;. Salto per celebrare il progetto vincente ha realizzato anche un video che &egrave; possibile visionare al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=JlMgV1AtkRw. &laquo;Dall&rsquo;anno di costituzione dell&rsquo;associazione, Euro-Net ha svolto un enorme lavoro per la promozione delle attivit&agrave; europee e per lo sviluppo di progetti ed iniziative di alto valore educativo e formativo a livello comunitario. &Egrave; stato il lavoro di una squadra che, da diversi anni, coinvolge una trentina di addetti che partecipano come staff operativo alle tantissime iniziative ed attivit&agrave; sviluppate. Siamo molto orgogliosi per quanto abbiamo fatto sinora e siamo sicuri di poter dare ancora tanto&raquo;, ha spiegato Antonino Imbesi, responsabile del centro Europe Direct Basilicata.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, Mermec vince il bando per il primo treno diagnostico a idrogeno</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1493602/bari-mermec-vince-il-bando-per-il-primo-treno-diagnostico-a-idrogeno.html</link>
      <description>Il progetto Dhinamic primo classificato per il bando Most </description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mermec,treno idrogeno,bari</category>
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      <pubDate>Wed, 10 Apr 2024 17:45:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp;Mermec, societ&agrave; specializzata in tecnologie per la sicurezza e le manutenzioni delle reti ferroviarie, si &egrave; classificata prima tra le imprese che hanno partecipato al bando Flagship del centro nazionale per la mobilit&agrave; sostenibile (Most).</p> <p>Mermec ha partecipato con il progetto Dhinamic che prevede la realizzazione di un&rsquo;automotrice per la diagnostica delle infrastrutture ferroviarie, alimentata da un innovativo sistema di propulsione ibrido elettrico-idrogeno. Il progetto sar&agrave; realizzato in partnership con il Politecnico di Bari, l&rsquo;Universit&agrave; di Padova e le Ferrovie del Sud Est. </p> <p>Il bando del Most ha visto la partecipazione di prestigiose societ&agrave; nazionali e multinazionali, in collaborazione con 24 universit&agrave;, il Cnr e 24 grandi imprese.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>ABCD, vivere e lavorare (d)al Sud si può: il 12 e 13 aprile Bari diventare Capitale Digitale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1493596/vivere-e-lavorare-d-al-sud-si-puo-il-12-e-13-aprile-con-abcd-bari-riaccoglie-la-sfida-di-diventare-capitale-digitale.html</link>
      <description>La città pronta a ospitare più di 1000 partecipanti e un programma ricco di k-note speech e workshop con istituzioni e ospiti di rilievo nazionale e internazionale. L’assessore Delli Noci: “Iniziativa della Regione per creare un ecosistema dell’innovazione”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>BARI,ABCD,CAPITALE DIGITALE</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1493596/vivere-e-lavorare-d-al-sud-si-puo-il-12-e-13-aprile-con-abcd-bari-riaccoglie-la-sfida-di-diventare-capitale-digitale.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Apr 2024 17:17:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp;<span>Bari pu&ograve; diventare il faro dell&rsquo;Adriatico capace di attrarre talenti e diventare una Capitale Digitale dove vivere e lavorare, fare rete e impresa? Questa &egrave; la domanda e la sfida che, da tre edizioni, accompagna&nbsp;<b>ABCD - A Bari Capitale Digitale</b>,&nbsp;<b>l&rsquo;evento che il 12 e 13 aprile ospiter&agrave; pi&ugrave; di 1000 partecipanti nel capoluogo pugliese.<u></u><u></u></b></span></p> <p style="font-weight: 400;"><span>L&rsquo;iniziativa, ideata nel 2021 dall&rsquo;economista barese Nicol&ograve; Andreula e organizzata in collaborazione con la Regione Puglia, &egrave; stata presentata questa mattina in conferenza stampa da&nbsp;<b>Alessandro Delli Noci</b>&nbsp;(assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia),&nbsp;<b>Gianna Elisa Berlingerio</b>&nbsp;(direttora del Dipartimento allo Sviluppo economico della Regione Puglia),&nbsp;<b>Rocco De Franchi</b>&nbsp;(direttore della Struttura speciale di Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia) e&nbsp;<b>Nicol&ograve; Andreula</b>&nbsp;(founder di ABCD e Managing Director Disal Consulting). Presenti anche i rappresentanti degli sponsor&nbsp;<b>Pierfrancesco Fusaro</b>&nbsp;(vicepresidente di NTT DATA Italia),&nbsp;<b>Antonio De Girolamo</b>&nbsp;(University and Institutional Relations Group Director di Fincons Group),&nbsp;<b>Domenico Petronella</b>&nbsp;(delivery manager di Sidea Group) e&nbsp;<b>Jessica Montatore</b>&nbsp;(HR manager di Sidea Group).<u></u><u></u></span></p> <p style="font-weight: 400;"><i><span>&ldquo;Bari</span></i><span>&nbsp;&ndash; ha esordito l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo economico&nbsp;<b>Alessandro Delli Noci</b>&nbsp;&ndash;&nbsp;<i>&egrave; di certo capitale del digitale, e lo &egrave; grazie a un lavoro di squadra e alla forza di un ecosistema che ha permesso a numerose imprese del digitale di insediarsi qui e, pi&ugrave; in generale, in Puglia con importanti risultati, non solo in termini occupazionali, ma anche di accrescimento e valorizzazione delle competenze. In questo contesto, &lsquo;A Bari Capitale Digitale&rsquo; ha un doppio valore. Da un lato, ci consente di ribadire lo sforzo di questi anni, uno sforzo sinergico che ha coinvolto i numerosi attori dell&rsquo;ecosistema dell&rsquo;innovazione; dall&rsquo;altro lato, ci permette di soffermarci a riflettere sull&rsquo;enorme capitale umano, quello di tanti pugliesi di rientro, che, come i protagonisti di questa bellissima iniziativa, hanno scelto di tornare e di investire nella loro regione. L&rsquo;augurio &egrave; che ABCD diventi sempre pi&ugrave; fonte di ispirazione per l&rsquo;intero territorio regionale&rdquo;.<u></u><u></u></i></span></p> <p style="font-weight: 400;"><span><i><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2024_04_10/20240410_Conferenza_A_Bari_Capitale_Digitale_(2)-1712762599322.jpeg" alt="" width="1920" height="1280" /></i></span></p> <p style="font-weight: 400;"><i><span>&ldquo;L&rsquo;indice sintetico dell&rsquo;economia meridionale</span></i><span>&nbsp;&ndash; ha dichiarato&nbsp;<b>Nicol&ograve; Andreula</b>, fondatore di ABCD &ndash;<i>risulta in crescita per il terzo anno consecutivo e in questo la Puglia fa da traino con settori come turismo, agricoltura e innovazione. Secondo il Mimit, la nostra Regione conta pi&ugrave; di 600 startup innovative e Bari &egrave; quinta nella classifica delle citt&agrave; pi&ugrave; innovative d&rsquo;Italia oltre che fra le 10 Tech City, cio&egrave; quelle citt&agrave; italiane dove si concentra l&rsquo;81% delle offerte di lavoro nel settore, grazie anche agli oltre 6500 posti di lavoro che hanno messo a disposizione le aziende multinazionali e non che hanno scelto di investire in Puglia: le premesse per Bari Capitale Digitale ci sono quindi tutte. Oggi pi&ugrave; che mai, un evento come ABCD pu&ograve; essere un modo per consolidare tutto ci&ograve; di buono che &egrave; stato fatto in questi anni nella nostra Regione&rdquo;.<u></u><u></u></i></span></p> <p style="font-weight: 400;"><i><span>&ldquo;Aver gi&agrave; raccolto oltre 1000 iscrizioni&nbsp;</span></i><span>&ndash; ha proseguito Andreula &ndash;&nbsp;<i>&egrave; la prova che ABCD e vivere e lavorare al Sud e da Sud &egrave; una sfida possibile: basta crederci, imparare a creare occasioni e saperle cogliere. Credo fortemente nell&rsquo;importanza della condivisione di esperienze, idee e storie di successo tra professionisti, imprenditori e policymaker e nel networking attraverso momenti di formazione e di intrattenimento e sono orgoglioso che questa mia visione da tre anni sia stata condivisa con cos&igrave; tanto entusiasmo e partecipazione. Vorrei infatti che a tendere ABCD possa diventare la sfida del Mezzogiorno che vuole guardare al futuro e che Bari e la Puglia fossero solo un esempio a cui ispirarsi&rdquo;.<u></u><u></u></i></span></p> <p style="font-weight: 400;"><b><span>Gianna Elisa Berlingerio</span></b><span>, direttora del Dipartimento regionale allo Sviluppo economico, ha dichiarato che&nbsp;<i>&ldquo;la Regione Puglia non solo sostiene, ma ringrazia gli organizzatori di &lsquo;A Bari Capitale Digitale&rsquo; e gli sponsor privati che hanno voluto testimoniare la loro presenza in Puglia, una terra che attrae i talenti del posto, quelli che sono andati fuori e ritornano, ma anche i cittadini del mondo che possono trovare qui un progetto di studio o di lavoro interessante, ma soprattutto una vita felice. Per questa la ragione, un evento come ABCD, che attira persone da tutta Europa, diventa un momento fondamentale della nostra strategia di attrazione e valorizzazione dei talenti&rdquo;</i>.<u></u><u></u></span></p> <p style="font-weight: 400;"><b><span>Rocco De Franchi</span></b><span>, direttore della Comunicazione istituzionale della Regione Puglia, ha aggiunto che&nbsp;<i>&ldquo;grazie all&rsquo;evento ABCD, Bari e la Puglia diventeranno per qualche giorno capitali digitali. Lo faranno consentendo a una vastissima platea di giovani del Mezzogiorno e di tutta Italia di confrontarsi con esperti, stakeholder e imprese che operano nel digital, nel marketing e nelle ICT a livello nazionale e internazionale. In un momento di grande esposizione mediatica della citt&agrave; di Bari, siamo felici di mostrare al pubblico ci&ograve; che il nostro territorio &egrave; veramente: una citt&agrave; accogliente e aperta al futuro, che parla attraverso le facce di tutti i giovani che, con competenza, passione ed energia, animeranno questo weekend di studio, di riflessione e anche di spensieratezza&rdquo;.<u></u><u></u></i></span></p> <p style="font-weight: 400;"><span>In conclusione, De Franchi ha sottolineato che&nbsp;<i>&ldquo;ABCD &egrave; un evento gratuito per le persone che lo frequenteranno, a differenza dei molti eventi simili che si svolgono in altre citt&agrave; italiane e che costano centinaia di euro, ma &egrave; gratuito anche per la Regione Puglia, che non ha sostenuto spese per la sua realizzazione. Il merito di questo risultato &egrave; della buona sinergia che si &egrave; creata con partner e sponsor privati che hanno creduto e investito nell&rsquo;iniziativa&rdquo;.<u></u><u></u></i></span></p> <p style="font-weight: 400;"><span><u></u>&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Regione lancia l'app PugliaXTe, assistente virtuale per restare aggiornati su bandi, avvisi e concorsi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1492100/regione-lancia-l-app-pugliaxte-assistente-virtuale-per-restare-aggiornati-su-bandi-avvisi-e-concorsi.html</link>
      <description>Disponibile per sistemi operativi Android e iOS. Delli Noci: «Tutte le attività dell’Ente saranno a portata di clic»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>puglia,app,pugliaxte,concorsi</category>
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      <pubDate>Fri, 05 Apr 2024 11:50:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">BARI - Dopo una fase di sperimentazione, la Regione Puglia ha lanciato l&rsquo;applicazione &laquo;PugliaXTe&raquo;, il nuovo assistente virtuale per ricevere in tempo reale sul proprio smartphone informazioni su notizie, iniziative e opportunit&agrave; dell&rsquo;ente regionale. L&rsquo;app PugliaXTe consentir&agrave; di restare aggiornati su news, bandi, avvisi e concorsi destinati dalla Regione Puglia a persone fisiche, enti, imprese e organizzazioni del Terzo settore. L&rsquo;applicazione &egrave; disponibile per i sistemi operativi Android e iOS. Al termine dell&rsquo;installazione, ogni utente potr&agrave; personalizzare il proprio flusso informativo, indicando gli argomenti e i temi di suo interesse. Una notifica a comparsa lo avviser&agrave; ogni volta che saranno pubblicati contenuti in linea con le proprie preferenze. &laquo;La Puglia a portata di click. &Egrave; questo il senso di questa app che abbiamo immaginato e progettato per consentire ai cittadini e alle imprese di rimanere sempre aggiornati sulle opportunit&agrave;, sulle iniziative e sui bandi regionali. Oramai - sottolinea l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci - molte delle nostre attivit&agrave; quotidiane possono essere svolte attraverso i nostri cellulari e scaricando facilmente delle app. Ecco, PugliaXTe intende essere uno strumento di facile utilizzo, in grado di mantenere gli utenti aggiornati, utilizzando il cellulare, semplificando l&rsquo;accesso alle numerose notizie che possono trovarsi sul web e mettendo insieme in maniera ben organizzata le principali novit&agrave; per chi cerca notizie su avvisi, concorsi e bandi&raquo;.</p> <p style="font-weight: 400;">L&rsquo;applicazione PugliaXTe &egrave; disponibile sull&rsquo;Apple Store al link:</p> <p style="font-weight: 400;"><a href="https://apps.apple.com/vn/app/pugliaxte/id6471089982" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://apps.apple.com/vn/app/pugliaxte/id6471089982&amp;source=gmail&amp;ust=1712390264976000&amp;usg=AOvVaw3qAGpI-BBYdEMPJ4hMN4Ev">https://apps.apple.com/vn/app/pugliaxte/id6471089982</a></p> <p style="font-weight: 400;">Questo, invece, il link per effettuare il download sul Play Store di Google:</p> <p style="font-weight: 400;"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.regionepuglia.pugliaxte" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://play.google.com/store/apps/details?id%3Dit.regionepuglia.pugliaxte&amp;source=gmail&amp;ust=1712390264976000&amp;usg=AOvVaw2yCMENMfEwRwsDVSA98Noa">https://play.google.com/store/apps/details?id=it.regionepuglia.pugliaxte</a></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>WhatsApp down in Italia: problemi per la chat, migliaia di segnalazioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1491691/whatsapp-down-in-italia-problemi-per-la-chat-migliaia-di-segnalazioni.html</link>
      <description>Dopo le 20.30 la situazione sembra essere tornata alla normalità. Da Meta per ora nessun commento o spiegazione su quanto è accaduto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>whatsappdown,italia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1491691/whatsapp-down-in-italia-problemi-per-la-chat-migliaia-di-segnalazioni.html</guid>
      <pubDate>Wed, 03 Apr 2024 20:57:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Momenti di panico nella tarda serata per gli "addicted" di Whatsapp: la nota app di chat di propriet&agrave; del gruppo Meta ha riscontrato dei malfunzionamenti per circa una ventina di minuti dopo le 20, con decine di migliaia di segnalazioni, quasi 70mila secondo DownDetector, il sito che monitora il funzionamento dei servizi online.</p> <p>Subito su X ha iniziato a spopolare l'hashtag #WhatsappDown e anche #InstagramDown, nel segnalare malfunzionamenti anche su Instagram. Dopo le 20.30 la situazione sembra essere tornata alla normalit&agrave;. Da Meta per ora nessun commento o spiegazione su quanto &egrave; accaduto.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Hackerato l'account Instagram di Giorgia Meloni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1486923/hackerato-l-account-instagram-di-giorgia-meloni.html</link>
      <description>Nel profilo della presidente del Consiglio e nelle storie è apparsa la scritta 'grazie Elon FREE btc'</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>GIORGIA MELONI,INSTAGRAM</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1486923/hackerato-l-account-instagram-di-giorgia-meloni.html</guid>
      <pubDate>Sun, 17 Mar 2024 21:36:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="art-text">Hackerato il profilo Instagram della premier Giorgia Meloni. Per alcuni minuti, nel profilo della presidente del Consiglio e nelle storie &egrave; apparsa la scritta 'grazie Elon FREE btc', con un richiamo a un profilo fake del numero 1 di Tesla Musk.</p> <p class="art-text">&ldquo;Questo pomeriggio - confermano da Palazzo Chigi - &egrave; stato hackerato il profilo Instagram ufficiale di Giorgia Meloni. Il profilo hackerato &egrave; quello personale storico di Meloni aperto anni addietro. Sono attualmente in corso tutti i dovuti accertamenti da parte della Polizia Postale&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Emsi, la tuta bionica «Made in Bari» passeggia nello spazio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1469249/emsi-la-tuta-bionica-made-in-bari-passeggia-nello-spazio.html</link>
      <description>Si tratta di un indumento pioneristico: ha un sistema elettronico integrato in grado di monitorare alcuni parametri vitali ed intervenire sul corpo per contrastare l’atrofia muscolare nella stazione orbitale</description>
      <author>Barbara Minafra</author>
      <category>EMSI,POLITECNICO BARI,TUTA SPAZIALE</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1469249/emsi-la-tuta-bionica-made-in-bari-passeggia-nello-spazio.html</guid>
      <pubDate>Wed, 24 Jan 2024 11:30:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>BARI - L&rsquo;idea &egrave; semplice ma altamente tecnologica: far indossare agli astronauti una speciale tuta dotata di un rivoluzionario sistema di sensori per misurare e contrastare gli effetti della microgravit&agrave; raccogliendo dati biometrici e biomeccanici. Il <strong>Politecnico di Bari</strong> e la startup <strong>Rea Space Technologies for Humans di Acquaviva delle Fonti</strong> hanno realizzato <strong>Emsi</strong>, acronimo di Electrical Muscle Simulation, ovvero la prima tuta spaziale bionica intraveicolare che attraverso un&rsquo;avanzata unit&agrave; di controllo elettronico &egrave; progettata per raccogliere dati sull&rsquo;attivit&agrave; muscolare in orbita. L&rsquo;esperimento, che mira a preservare in maniera ottimale le funzioni vitali degli astronauti nello Spazio, &egrave; in corso perch&eacute; a vestirla &egrave; il colonnello dell&rsquo;Aeronautica Militare Italiana Walter Villadei che in questo momento si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, a circa 400 km dalla Terra. Per 15 giorni svolger&agrave; la missione Ax-3 dell&rsquo;azienda statunitense Axiom Space, partita il 18 gennaio dal Kennedy Space Center della Nasa, a Cape Canaveral, a bordo della capsula Crew Dragon di SpaceX.</p> <h3><strong><span class="GN4_pre">LA TUTA</span></strong></h3> <p><span class="GN4_post"> Realizzata in un tessuto composto da latex, memory-foam, grafene e fibra di carbonio, la tuta pionieristica ha un sistema elettronico integrato in grado di monitorare alcuni parametri vitali ed eventualmente intervenire sul corpo per contrastare l&rsquo;atrofia muscolare. <strong>Emsi</strong> &egrave; in grado di riprodurre lo stesso stimolo muscolare che il corpo riceve sulla Terra, simulando di fatto la gravit&agrave; in sua parziale o totale assenza. Grazie all&rsquo;Intelligenza artificiale produrr&agrave; una compressione differenziale sui muscoli dell&rsquo;astronauta per favorire la corretta distribuzione dei liquidi corporei e garantire comfort, libert&agrave; di movimento e propriet&agrave; antibatteriche attraverso un trattamento agli ioni d&rsquo;argento. Nel frattempo, attraverso un innovativo sistema di controllo elettronico, raccoglier&agrave; dati sull&rsquo;attivit&agrave; muscolare dell&rsquo;astronauta che effettuer&agrave; esercizi specifici durante il volo.</span></p> <h3><span class="GN4_pre">LA RICERCA POLIBA</span></h3> <p><span class="GN4_post"> Il sistema &egrave; stato progettato, testato e realizzato nel laboratorio di Optoelettronica dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell&rsquo;Informazione. Il team di ricerca del Politecnico &egrave; stato coordinato dalla professoressa Caterina Ciminelli, ordinario di Ingegneria Elettronica, e ne fanno parte i ricercatori in Ingegneria Elettronica Giuseppe Coviello e Giuseppe Brunetti e il dottorando di ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali Maurizio Pellegrini. In ambito meccanico, invece, la ricerca &egrave; stata svolta nei laboratori di Meccanica sperimentale dal gruppo coordinato da Caterina Casavola, ordinario in Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine. Lo studio ha riguardato la meccanica dei tessuti e la biomeccanica delle giunzioni, in relazione ai movimenti del corpo. </span></p> <h3><span class="GN4_pre">I SENSORI</span></h3> <p><span class="GN4_post"> &laquo;Quando i sensori rilevano parametri elettromiografici anomali &ndash; spiega la Ciminelli &ndash; Emsi permette di attivare l&rsquo;elettro-stimolazione del corpo contrastando cos&igrave; l&rsquo;atrofia muscolare che &egrave; un tipico effetto avverso indotto dalla condizione di microgravit&agrave;&raquo;.</span></p> <p>In altri termini, il sistema pu&ograve; riprodurre il normale stimolo muscolare che si ha sulla Terra.</p> <p>&laquo;I movimenti del corpo vengono rilevati attraverso dei flessometri &ndash; aggiunge &ndash; che sono posizionati sui giunti articolari dell&rsquo;astronauta. Sensori elettromiografici consentono di eseguire misurazioni per monitorare la fisiologia muscolare in orbita&raquo;.</p> <h3><span class="GN4_pre">LA STARTUP REA</span></h3> <p><span class="GN4_post"> La startup barese specializzata in progettazione, ricerca e sviluppo di dispositivi indossabili e strumenti di protezione per rendere pi&ugrave; sicura (e quindi anche pi&ugrave; lunga) la permanenza umana nello Spazio, ha avuto l&rsquo;intuizione di puntare su un&rsquo;applicazione extraorbitale partendo dall&rsquo;esperienza di una precedente azienda per la produzione di tute sportive che faceva capo ad uno dei fondatori. </span></p> <p>&laquo;A questo punto &egrave; nata l&rsquo;interazione con il Politecnico &ndash; spiega la Casavola &ndash; che ha messo a disposizione le sue competenze multidisciplinari&raquo; consentendo una perfetta integrazione tra i tessuti e l&rsquo;elettronica. Dopo aver preso parte al programma di accelerazione Takeoff promosso da Cassa Depositi e Prestiti, la startup ha collaborato con l&rsquo;incubatore del Politecnico Binp (Boosting Innovation in Poliba) in un processo di affinamento dell&rsquo;idea imprenditoriale ed &egrave; attualmente incubata nel programma Esa Bic Turin, gestito da I3P &ndash; incubatore del Politecnico di Torino &ndash; in collaborazione con l&rsquo;Agenzia Spaziale Europea.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Wi-fi gratis nei Comuni della Basilicata: oltre 400 i punti d'accesso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1456408/wi-fi-gratis-nei-comuni-della-basilicata-oltre-400-i-punti-d-accesso.html</link>
      <description>Ok all'intesa Regione-Vodafone per i servizi digitali legati alla promozione turistica. Sono 115 al momento i paesi della Basilicata «coperti» dal servizio</description>
      <author>Massimo Brancati</author>
      <category>WIFI,BASILICATA,GRATIS</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1456408/wi-fi-gratis-nei-comuni-della-basilicata-oltre-400-i-punti-d-accesso.html</guid>
      <pubDate>Thu, 07 Dec 2023 06:00:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Wi-Fi nei Comuni lucani e sviluppo dei servizi digitali per la promozione turistica. Regione Basilicata e Vodafone hanno dato vita a un accordo nel 2022 che, sulla scia di finanziamenti del Po Fesr Basilicata, sta impattando sull&rsquo;infrastruttura digitale nel territorio lucano, contribuendo a colmare il gap presente in alcuni territori. Il progetto si realizza attraverso dorsali in fibra ottica e ponti radio, e prevede un&rsquo;infrastruttura di accesso Wi-Fi nei comuni della Basilicata, inclusa la fornitura, installazione, gestione e manutenzione degli apparati di rete e di sicurezza necessari all&rsquo;erogazione del servizio. Ad oggi il progetto risulta operativo e funzionante nei 115 comuni previsti, che rappresentano il 93% dei comuni lucani, compresa la citt&agrave; di Matera dove il segnale Wi-Fi gratuito della Regione arriva all&rsquo;interno dell&rsquo;area turistica dei Sassi.</p> <p>L&rsquo;iniziativa, finalizzata allo sviluppo e promozione turistica del territorio, si compone di 3 assi: copertura wi-fi in 115 comuni lucani; sviluppo di un sistema di autenticazione e accesso dedicato innovativo basato sul concetto di &laquo;Proximity Marketing&raquo;; portale Analytics per il turismo.</p> <p>Questi assi sono integrati in modo che possano esserci dati condivisi a disposizione delle amministrazioni locali per incrementare servizi e migliorarne altri. Il tutto sempre nell&rsquo;ottica di una piena valorizzazione del territorio. In particolare, con il portale Analytics Turismo, sviluppato per la Regione Basilicata, &egrave; possibile avere informazioni sulle presenze, provenienze, tempi di permanenza e dati demografici sintetici per le diverse categorie di visitatori presenti nei comuni lucani incrociando i dati con le informazioni provenienti dalla rete Wi-Fi e da altri canali (ad esempio i dati Istat).</p> <p>Mettere a disposizione dei funzionari pubblici questo tipo di archivio consente di prendere decisioni fondate su dati sia qualitativi che quantitativi, utili ad una maggiore efficacia, vicinanza ai cittadini ed efficienza operativa. Ma veniamo a numeri che riguardano il progetto nel suo complesso: nel periodo aprile-ottobre sono stati registrati circa 5.000 nuovi contatti da utilizzare per eventuali iniziative di promozione turistica nazionale ed internazionale; il 50% delle persone collegate rientra nella fascia 25-44 anni; circa il 45% delle persone rimane collegata al sistema Wi-Fi da 1 ora a oltre 3 ore; 9.26 di terabyte scaricati come media giornaliera. &laquo;Con questo progetto - disse al lancio dell&rsquo;iniziativa il presidente della Regione Vito Bardi - la Basilicata risponde totalmente alla richiesta dell&rsquo;Europa di dotarsi di punti di accesso gratuiti alla rete wifi e si integra completamente con il progetto di WiFi Italia portato avanti centralmente da Infratel Italia e dal Mimit&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Due startup pugliesi vincono a gara nazionale innovazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1454681/due-startup-pugliesi-vincono-a-gara-nazionale-innovazione.html</link>
      <description>Due team, Foreverland e Preinvel, hanno trionfato alla gara nazionale che si è svolta il 30 novembre e il 1° dicembre a Milano</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>startup,puglia,innovazione,vittoria</category>
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      <pubDate>Fri, 01 Dec 2023 18:25:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - La Puglia trionfa al premio nazionale per l&rsquo;Innovazione, la principale competizione italiana tra piani d&rsquo;impresa innovativa organizzata dall&rsquo;Associazione italiana degli incubatori universitari e delle Business plan competition PNI Cube. Due team, Foreverland e Preinvel, hanno trionfato alla gara nazionale che si &egrave; svolta il 30 novembre e il 1&deg; dicembre a Milano nella sede della Regione Lombardia. Quattro le categorie in gara (Industrial, Life Science-MedTech, Ict, IREN Cleantech&amp;Energy,) nelle quali i 70 team provenienti da sette regioni italiane si sono sfidati a colpi di pitch nel corso della finale del 30 novembre riducendosi a 16 super finalisti per la giornata del 1&deg; dicembre.</p> <p>Il team Foreverland, vincitore della categoria Industrial, &egrave; composto da Giuseppe D&rsquo;Alessandro, Massimo Sabatini, Riccardo Bottiroli e Massimo Brochetta ed &egrave; supportato dall&rsquo;Universit&agrave; di Bari. Ha ideato e prodotto il primo cioccolato mediterraneo senza cacao prodotto con una riduzione dell&rsquo;80% delle emissioni di CO2 e del 90% del consumo di acqua rispetto al cacao, utilizzando carrube italiane.</p> <p>Il team di Preinvel, vincitore della categoria Cleantech&amp;Energy &egrave; composto da: Angelo Di Noi; Francesco Ribezzo; Rocco Rizzo; Gaetano Di Bari; Gioele Rampinelli; Gino Tafuto; Nicola Francesco Ventafridda; Laura Aquaro e Simone De Donno ed &egrave; anch&rsquo;esso supportato dall&rsquo;Universit&agrave; di Bari. Ha progettato e brevettato il primo filtro fluido dinamico capace di abbattere le emissioni industriali utilizzando gli effetti filtranti dei flussi di aria. &laquo;La Puglia e il suo ecosistema dell&rsquo;Innovazione - ha dichiarato l&rsquo;assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci - portano a casa un grande risultato di cui non possiamo che essere orgogliosi&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bill Gates: «Lavorare solo 3 giorni a settimana sarà possibile grazie all'AI»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1452224/bill-gates-lavorare-solo-3-giorni-a-settimana-sara-possibile-grazie-all-ai.html</link>
      <description>Il fondatore di Microsoft: "In futuro le macchine sapranno produrre il cibo e tutto il resto, cambierà il modo in cui le persone lavorano"</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>BILL GATES,INTELLIGENZA ARTIFICIALE,LAVORARE 3 GIORNI A SETTIMANA</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1452224/bill-gates-lavorare-solo-3-giorni-a-settimana-sara-possibile-grazie-all-ai.html</guid>
      <pubDate>Fri, 24 Nov 2023 16:50:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="art-text">Lavorare solo tre giorni a settimana e avere il doppio del tempo libero. E' questo, secondo Bill Gates, il futuro che ci aspetta grazie all'Intelligenza artificiale. A quanto riporta il New York Post, il fondatore di Microsoft intervistato durante il podcast 'What Now?' di Trevor Noah sui rischi dell'Ai, si &egrave; mostrato ottimista.</p> <p class="art-text">"In futuro - ha detto Gates - le macchine sapranno produrre il cibo e tutto il resto. Se alla fine si crea una societ&agrave; in cui si deve lavorare solo tre giorni a settimana, probabilmente va bene". Insomma potrebbe arrivare un giorno, non troppo tardi, in cui le persone "non dovranno pi&ugrave; lavorare cos&igrave; duramente" solo per sbarcare il lunario.</p> <p class="art-text">A marzo scorso Gates aveva gi&agrave; scritto che il rapido avanzamento dell&rsquo;Ia cambier&agrave; "il modo in cui le persone lavorano, impareranno, viaggeranno, otterranno assistenza sanitaria e comunicheranno tra loro". E le "industrie si riorienteranno intorno ad esso. Le aziende si distingueranno per quanto bene la usano". In ogni caso, l'impatto che l'Intelligenza artificiale avr&agrave; sul nostro futuro sar&agrave; enorme ma potrebbe essere anche enormemente positivo. Tutto star&agrave; a come verr&agrave; utilizzata.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Il «cabolo» made in Puglia batte il colosso Microsoft: punta sul riconoscimento vocale e trasforma il parlato in testo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1447582/il-cabolo-made-in-puglia-batte-il-colosso-microsoft-punta-sul-riconoscimento-vocale-e-trasforma-il-parlato-in-testo.html</link>
      <description>A San Vito dei Normanni, Mazzoccoli (Cedat85): parole e tecnologia alla base del successo</description>
      <author>Gianpaolo Balsamo</author>
      <category>SAN VITO DEI NORMANNI,CABOLO,MICROSOFT,TECONOLOGIA,MAZZOCCOLI</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1447582/il-cabolo-made-in-puglia-batte-il-colosso-microsoft-punta-sul-riconoscimento-vocale-e-trasforma-il-parlato-in-testo.html</guid>
      <pubDate>Sun, 12 Nov 2023 07:00:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">BRINDISI - Da corrispondente della <i>Gazzetta </i> da San Vito de Normanni a fondatore e amministratore delegato di una realt&agrave; imprenditoriale che, puntando sul settore del riconoscimento vocale e della trasformazione del parlato in testo, in quasi 40 anni di attivit&agrave; ha allargato il suo raggio d&rsquo;azione in Italia e in Europa, sbaragliando la concorrenza internazionale anche di colossi informatici come Microsoft.</p> <p>Lui, aspirante giornalista che &egrave; diventato nel frattempo imprenditore lungimirante e di successo, &egrave; Gianfranco Mazzoccoli, patron di &laquo;Cedat85&raquo; che alla sede storica di San Vito dei Normanni affianca quelle di Roma, Padova e una filiale estera a Londra. Una eccellenza imprenditoriale insomma, fra le dieci aziende pugliesi selezionate da Intesa Sanpaolo per il programma &laquo;Imprese Vincenti&raquo;.</p> <p>Una realt&agrave; imprenditoriale che ha costruito la sua fortuna essenzialmente grazie al &laquo;Cabolo&raquo;, un prodotto tecnologico semplice e alla portata di tutti, un dispositivo che pesa meno di un chilogrammo e che va nel palmo di una mano ma che al suo interno racchiude la vera essenza dell&rsquo;intelligenza artificiale. &laquo;Cabolo&raquo;, infatti, nel pieno rispetto della privacy e in totale sicurezza, registra, trascrive, sincronizza audio e testo automaticamente, permettendo di ritrovare i singoli report con facilit&agrave;, gi&agrave; indicizzati e catalogati.</p> <p>&laquo;&Egrave; il primo strumento di intelligenza artificiale che si &egrave; affacciato sul mercato&raquo;, spiega Gianfranco Mazzoccoli.</p> <p>&laquo;&Egrave; un dispositivo genuino di conservazione dell&rsquo;oralit&agrave; che garantisce il livello di sicurezza e riservatezza necessario per i contenuti sensibili essendo completamente off-grid e non avendo bisogno di alcuna connessione Web per funzionare&raquo;, aggiunge l&rsquo;imprenditore di San Vito de Normanni.</p> <p>&Egrave; questo il motivo per cui la tecnologia di &laquo;Cabolo&raquo; &egrave; al servizio di oltre 1000 clienti fra istituzioni pubbliche (come la Presidenza del Consiglio dei Ministri oltre a numerose altre amministrazioni centrali, diversi Consigli regionali e pi&ugrave; di 200 Comuni italiani), Universit&agrave;, rinomate aziende e istituti bancari. Utilizzano questa tecnologia anche il Parlamento Scozzese, la British Library (Biblioteca Nazionale del Regno Unito) e il Parlamento Tirolese. E, come se non bastasse, la brindisina &laquo;Cedat85&raquo; da qualche anno si &egrave; aggiudicata anche il servizio di trascrizione e traduzione automatica in 24 lingue delle sedute dell&rsquo;Europarlamento, soffiato niente po' po' di meno che alla statunitense Microsoft di Bill Gates.</p> <p>&laquo;Siamo partiti prima dell&rsquo;avvento di internet e, con il tempo, puntando sulla ricerca e sull&rsquo;innovazione, ci siamo concentrati soltanto sull&rsquo;aspetto acustico, linguistico e semantico delle parole per decodificarle, trascriverle e memorizzarle. Ecco, in questo campo abbiamo maturato una importante expertise rispetto ai nostri competitor di fama internazionale che, &egrave; bene precisare, ragionano sul Cloud: tutto ci&ograve; che ognuno fa su Google, per esempio, finisce sui loro server che, attraverso i nostri dati, ci profila. Il nostro, invece, &egrave; un prodotto che ragiona al contrario: &ldquo;Cabolo&rdquo; immagazzina e tiene tutto dentro, non si collega ad alcun server esterno e conserva tutto criptato al suo interno. &Egrave; uno strumento, inoltre, che ragiona in ottica multilinguistica&raquo;.</p> <p>&laquo;Cabolo&raquo;, ci spiega il Ceo di &laquo;Cedat85&raquo;, esiste nelle varianti &laquo;Podium&raquo; (che consente, in maniera facile e intuitiva, di seguire e comprendere quanto sta dicendo un relatore durante una conferenza internazionale: sullo schermo integrato nel podio e rivolto verso la platea, scorrono la trascrizione e la traduzione in tempo reale dell&rsquo;intervento in corso in quel momento) e &laquo;Interview&raquo;, ovvero la soluzione di trascrizione vocale pensata per tenere traccia di tutte quelle conversazioni che richiedono la massima accuratezza, riservatezza e sicurezza dei dati: riunioni, interviste ma soprattutto udienze, interrogatori, dibattimenti giudiziari.</p> <p>Per il futuro la Cedat85 cosa ci riserver&agrave;? &laquo;Abbiamo progetti in essere con il Gran Consiglio del Canton Ticino e con altri Parlamenti di Stati europei&raquo; ci anticipa Mazzoccoli, svelando la voglia di godersi l&rsquo;exploit della sua creatura imprenditoriale, oggi attiva con 120 dipendenti tra ingegneri, tecnici sviluppatori, fruitori e implementatori di tecnologie e linguisti. &laquo;Siamo impegnati, infatti, sulla potenza di riconoscimento delle nuove lingue dettate dalle problematiche di questi tempi (guerre, immigrazione clandestina) come l&rsquo;arabo, per esempio, nelle sue diverse declinazioni per ottenere risultati apprezzabili&raquo;</p> <p>&laquo;Inoltre, dopo l&rsquo;avvento della riforma Cartabia del processo penale - afferma Gianfranco Mazzoccoli - la fonoregistrazione e la videoregistrazione rientrano tra le ordinarie e obbligatorie forme di raccolta degli atti processuali, tra cui l&rsquo;interrogatorio. Si capisce, perci&ograve;, come questi momenti delicati dell&rsquo;azione giudiziaria debbano essere svolti nella massima sicurezza e, se possibile, non servendosi dell&rsquo;infrastruttura Cloud, per sua stessa natura violabile. Molti uffici giudiziari italiani, pertando, stanno mostrando interesse al &ldquo;Cabolo Interview Kit&rdquo; per registrare, trascrivere, archiviare digitalmente verbali di interrogatori in modo sicuro e con file crittografati: un verbale che identifica in modo univoco e protetto gli interlocutori, riportandone in maniera puntuale le dichiarazioni&raquo;.</p> <p>Insomma, da corrispondente della <i>Gazzetta</i> che annotava sul taccuino o registrava su bobina le sedute del consiglio comunale del suo paese, di strada ne ha fatta l&rsquo;attuale presidente di &laquo;Cedat85&raquo;. Adesso la sua impresa, vanto della Puglia laboriosa, &egrave; rinomata ovunque essendo leader in questo settore e, come ci ripete, &laquo;a distanza di un quarantennio, passare dal parlato allo scritto &egrave; ormai diventato un problema del&hellip;Cabolo&raquo;. Parola di Gianfranco Mazzoccoli.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Ecco Hydrokart: il primo kart a idrogeno costruito in una scuola di Potenza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1439858/ecco-hydrokart-il-primo-kart-a-idrogeno-costruito-in-una-scuola-di-potenza.html</link>
      <description>L’Iis Einstein-De Lorenzo di Potenza presenta un prototipo innovativo ed ecologico. È il terzo veicolo sperimentale realizzato dall’istituto</description>
      <author>Rossella Libutti</author>
      <category>HYDROKART,POTENZA,CURIOSITÀ,SCUOLA,KART</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1439858/ecco-hydrokart-il-primo-kart-a-idrogeno-costruito-in-una-scuola-di-potenza.html</guid>
      <pubDate>Sun, 22 Oct 2023 06:00:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>POTENZA - &laquo;Non si pu&ograve; descrivere la passione, la si pu&ograve; solo vivere&raquo; diceva Enzo Ferrari, fondatore della pi&ugrave; famosa casa automobilistica del mondo. Questa citazione campeggia sulle t-shirt degli studenti dell&rsquo;IIS &laquo;Einstein-De Lorenzo&raquo; di Potenza che, animanti da quella stessa passione, si sono resi protagonisti di un progetto unico nel suo genere.</p> <p>L&rsquo;interesse per i temi di sostenibilit&agrave; ambientale, unito a quello per i motori, ha rappresentato la scintilla che ha portato alla nascita di Hydrokart, il primo kart costruito a scuola con alimentazione ad idrogeno in Dual Fuel, presentato ieri nell&rsquo;Aula Magna dell&rsquo;istituto potentino.</p> <p>Il progetto didattico ha coinvolto tutte le classi dell&rsquo;indirizzo meccanico guidate da un team di docenti con a capo il prof. Vincenzo Carlucci: &laquo;&Egrave; il terzo veicolo sperimentale che realizziamo. Tutto &egrave; partito dalla lettura di &ldquo;Cercasi energia&rdquo;, testo del divulgatore scientifico di Geopop Andrea Moccia. Studiando le fonti di energia alternativa mi &egrave; venuta l&rsquo;idea di iniziare a parlare di trazione ad idrogeno e cos&igrave; &egrave; nato questo progetto. Abbiamo iniziato montando su un vecchio go-kart il motore di un tagliaerba e siamo andati avanti cercando di utilizzare le tecniche su cui ci concentriamo a lezione. Posso dire che &egrave; venuto fuori qualcosa di molto particolare: abbiamo acquistato una cella elettrolitica, nel serbatoio versiamo acqua distillata ed idrossido di potassio che facilita la scissione dell&rsquo;idrogeno in modo che, attraverso la tubazione ad alta pressione, nel carburatore oltre alla benzina arriva anche l&rsquo;idrogeno scisso. Questo comporta un risparmio di carburante del 15% per la benzina, risultati leggermente migliori si hanno con il diesel. In questo lavoro &egrave; stato al nostro fianco Rocco Giuzio, pilota ed ex alunno di questa scuola. Io stesso sono stato uno studente qui, ritengo di fondamentale importanza che ci sia un passaggio di testimone ideale tra la vecchia generazione e loro che rappresentano il nostro futuro&raquo;.</p> <p>Tra i docenti del Dipartimento di Meccanica che hanno composto il team di lavoro, la prof.ssa Patrizia D&rsquo;Andria, che ha preso parte al progetto con uno scopo aggiuntivo: &laquo;Sono l&rsquo;unica componente femminile, voglio far comprendere alle ragazze e alle generazioni attuali che certi settori non sono prettamente maschili ma ci si pu&ograve; aprire a quel mondo. Questa &egrave; la motivazione principale per cui ho guidato le ragazze a porre l&rsquo;attenzione sulla progettazione meccanica, ed &egrave; la prima volta che abbiamo una partecipazione femminile cos&igrave; ampia. Le ragazze sono entusiaste. Quando ti diverti lavorando, vuol dire che stai facendo davvero qualcosa di bello&raquo;. Empowerment femminile, attenzione alla transizione energetica, promozione della ricerca e dell&rsquo;innovazione: questo &egrave; l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;istituto scolastico che propone la didattica laboratoriale da anni menzionata nel disciplinare scolastico, a dimostrazione di quanto le scuole possano essere innovative e formare i professionisti del domani, nella speranza di andare a colmare quei vuoti tuttora esistenti anche nel comparto automobilistico. Come sottolineato da Moni Bevilacqua, Presidente dell&rsquo;Aci di Potenza: &laquo;Il messaggio che voglio trasmettere ai ragazzi &egrave; fatevi guidare dalla vostra passione ma non siate superficiali, solo cos&igrave; potrete fare la differenza. Oggi manca la manodopera specializzata, manca chi sperimenta. Ma dalle piccole cose, nascono grandi invenzioni. Non arrendetevi. Siamo lucani e la Lucania &egrave; terra di motori, non lo dimentichiamo&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Innovazione: «il futuro dei droni è realtà in Puglia»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1437856/innovazione-il-futuro-dei-droni-e-realta-in-puglia.html</link>
      <description>«Drones Beyond» dal 24 al 27. Acierno (Dta): vetrina di un settore con 8mila addetti</description>
      <author>Michele De Feudis</author>
      <category>DRONES BEYOND,PUGLIA,DRONI</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1437856/innovazione-il-futuro-dei-droni-e-realta-in-puglia.html</guid>
      <pubDate>Tue, 17 Oct 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><b>Giuseppe Acierno, presidente del Distretto tecnologico aerospaziale, per il terzo anno, ci sar&agrave; a Bari un evento sul mondo dei droni - Drones Beyond - Unfolding Innovative Aerial Services in the Smart City -, con focus sulle potenzialit&agrave; di utilizzo per rendere le citt&agrave; sempre pi&ugrave; </b> <strong><i>smart</i> <i>. La manifestazione si terr&agrave; il 25 e 26 ottobre, con eventi anche il 24 e il 27. Che obiettivi si vogliono raggiungere? </i></strong></p> <p>&laquo;Tredici anni fa abbiamo avviato un percorso la cui missione era quella di rendere la Puglia e Bari &ldquo;regione europea&rdquo; di riferimento per lo sviluppo delle tecnologie, dei servizi e delle soluzioni legate alla guida aerea autonoma, che per semplicit&agrave; possiamo definire industria dei droni, convinti che questo investimento nel tempo avrebbe pagato. Oggi siamo, senza ombra di dubbio, una delle realt&agrave; pi&ugrave; attive ed attrattive nell&rsquo;intero panorama europeo, potendoci cos&igrave; permettere di attirare in questi in queste giornate, imprese enti, cittadini, studenti ed accademici da tutta Europa. Le oltre mille persone dell&rsquo;edizione del 2022 saranno ampiamente superate&raquo;.</p> <p><strong>Come si caratterizzer&agrave; l&rsquo;evento?</strong></p> <p>&laquo;Il Drones Beyond si &egrave; affermato come la pi&ugrave; grande iniziativa europea finora realizzata per numero di dimostrazioni e missioni operative con droni dal vivo e virtuali. Ci saranno imprese nazionali ed internazionali che animeranno il cielo cittadino, della Fiera del levante, dei porti di Bari e Taranto con droni in missioni operative; esposizioni, dibattiti, seminari ed una <i>drone race</i> aperta alle scuole pugliesi arricchiranno di contenuti e valore l&rsquo;iniziativa&raquo;.</p> <p><strong>Ospiti e partnership?</strong></p> <p>&laquo;Tanti e di diverso tipo, <i>in primis</i> istituzionali a partire dalla Commissione Europea per passare ad Eurocontrol, Esa , Euspa, Enac, Enav, Asi ed altri ancora; poi imprese dalla Germania, dall&rsquo;Olanda, Finlandia, Israele, Uk, Spagna e Belgio, rappresentanti ancora di<i> multiutilities</i>, ospedali, corpi per la sicurezza dello Stato e dei cittadini ed infine rappresentanti di universit&agrave; ed istituti di ricerca italiani e stranieri&raquo;<a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"></a></p> <p><strong>Quali i paesi pi&ugrave; avanzati nell&rsquo;utilizzo di questi nuovi vettori?</strong></p> <p>&laquo;Ancora una volta Usa e Cina guidano prodotti tecnologie e soluzioni; l&rsquo;Europa ha recentemente varato la drone strategy 2.0 per accorciare il gap ed avere un protagonismo industriale maggiore in un settore fortemente in crescita sia come fatturato che come occupati, senza dimenticare il beneficio che tanti servizi con droni porteranno alla comunit&agrave;. Siamo orgogliosi di essere oggi la parte italiana nella rete europea dei test bed a supporto dello sviluppo di questo mercato ed a Bari in questi giorni ci riuniremo con i colleghi europei&raquo;.</p> <p><strong>La sinergia tra Dta, Esa, Asi e Enac nella codificazione delle regole per l&rsquo;uso dei droni nello spazio pubblico e per utilit&agrave; sociale a che punto &egrave;?</strong></p> <p>&laquo;La nostra partnership istituzionale nel tempo si &egrave; allargata e consolidata superando i confini nazionali, il Drones Beyond 2023 ad esempio ha come main partner Eurocontrol, l&rsquo;ente europeo che ha il compito di garantire il controllo del traffico aereo per tutti i voli internazionali nello spazio aereo degli Stati membri. Anche in questo settore le numerose attivit&agrave; di R&amp;S ed i servizi che offriamo al mercato, ed in particolare il know how che ne deriva, alimentano un patrimonio di conoscenze che &egrave; determinante per il regolatore, senza dimenticare che parliamo comunque di oggetti che volano sulla testa dei cittadini&raquo;.</p> <p><strong>Il settore aerospaziale &egrave; stato recentemente elogiato dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Che numeri mette insieme in Puglia? </strong></p> <p>&laquo;Oggi siamo abbondantemente sopra gli ottomila addetti con una crescita importante soprattutto nel settore spazio e con un fatturato che supera il miliardo e mezzo di euro, numeri pi&ugrave; che raddoppiati. Abbiamo costruito in questi anni, costantemente e con merito, l&rsquo;immagine della parte della Puglia pi&ugrave; innovativa ed ambiziosa proiettata nella dimensione internazionale. Abbiamo fatto dell&rsquo;aerospazio un biglietto da visita tant&rsquo;&egrave; che la Puglia vanta e viene riconosciuta per l&rsquo;esistenza di un sistema aerospaziale moderno e competitivo. Altrettanto soddisfacente &egrave; osservare come istituzioni ed accademia, ma direi anche la cittadinanza, negli ultimi vent&rsquo;anni abbiano compreso l&rsquo;importanza di questo settore: abbiamo laboratori, ricercatori corsi di laurea, dottorandi, incubatori, digital innovation hub, test bed, spazioporto, sempre pi&ugrave; imprese ed addetti, eventi internazionali e soprattutto riconoscibilit&agrave; quale una delle migliori pratiche europee cosa questa per la quale abbiamo ricevuto innumerevoli riconoscimenti&raquo;.</p> <p><strong>Crescono intanto le sperimentazioni con la rete europea degli Esa Bic. Che impatto hanno sul territorio?</strong></p> <p>&laquo;Abbiamo compiuto un grande sforzo progettuale ed organizzativo che ha permesso al Distretto di vincere la gara nazionale per gli incubatori &ldquo;spaziali&rdquo; e poter guidare cos&igrave; nuove e giovani imprese nel mercato globale dello spazio. Quello che noi gestiamo a Brindisi &egrave; il primo ed unico incubatore dell&rsquo;Agenzia Spaziale Europea presente nell&rsquo;intero mezzogiorno d&rsquo;Italia. Partendo dalla Puglia, insieme ai &ldquo;Bic&rdquo; gestiti del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano ed al nodo di Padova porteremo il Mezzogiorno nel cuore dell&rsquo;impresa spaziale europea. Siamo pronti ad accompagnare e sostenere le nuove sfide dell&rsquo;imprenditoria e dei giovani&raquo;.</p> <p><strong>Come?</strong></p> <p>&laquo;Metteremo a loro disposizione risorse a fondo perduto, servizi di business, di supporto tecnico e legale, nonch&eacute; li introdurremo nella grande rete europea dell&rsquo;agenzia spaziale europea&raquo;.</p> <p><strong>Durante il Drones Beyond 2023 si svolgeranno dimostrazioni dal vivo e demo registrate, effettuate da operatori nazionali ed internazionali a Bari e Taranto?</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, saranno dedicate a controllo e monitoraggio delle lame cittadine, identificazioni di incidenti stradali e gestione dell&rsquo;emergenza, gestione di cantieri ed infrastrutture, trasporto merci di medio lungo raggio nei porti, manutenzione di pale eoliche, agricoltura di precisione. Mi fermo qui, preferirei si venisse a guardare dal vivo le esibizioni per comprenderne la portata&raquo;</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Innovazione: a Monopoli si va a mensa con il «chatbot»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1431091/innovazione-a-monopoli-si-va-a-mensa-con-il-chatbot.html</link>
      <description>Refezione scolastica con l’intelligenza artificiale. Pasti green e biologici in rete</description>
      <author>Nicola Pepe</author>
      <category>MONOPOLI,CHATBOT,MENSA</category>
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      <pubDate>Sat, 30 Sep 2023 06:20:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>MONOPOLI - La refezione scolastica, si sa, &egrave; croce e delizia per qualsiasi politico soprattutto quando si ha a che fare con il menu, le diete speciali e soprattutto con lo scambio di informazioni. Il Comune di Monopoli, per questo, ha deciso di avviare il nuovo servizio di refezione scolastica, non solo all&rsquo;insegna della sostenibilit&agrave; e del basso impatto ambientale, ma soprattutto offrendo ai genitori un &laquo;assistenza virtuale&raquo;, un chatbot, in grado di rispondere a ogni domanda (dal menu, al tipo di pagamento, a come comunicare i dati) grazie all&rsquo;impiego dell&rsquo;intelligenza artificiale. La novit&agrave; &egrave; stata presentata l&rsquo;altro giorno, nel teatro Radar, dal sindaco di Monopoli, Angelo Annese, e alla presenza di genitori, addetti ai lavori, responsabili del Sian Asl e il Nas, oltre che l&rsquo;impresa aggiudicataria del servizio, Ferrara ristorazione.</p> <p>Mezzi elettrici ricaricati da fonte rinnovabile, centro cottura autosufifciente dal punto di vista energetico, prodotti quasi interamente biologici, un menu &laquo;equilibrato&raquo; ma soprattutto un input per educare piccoli utenti e famiglie a cambiare rotta. Ad illustrare i contenuti del nuovo servizio, il dott. Lorenzo Calabrese, dirigente della Pubblica istruzione, uno di coloro che ha redatto il nuovo bando di gara ispirato ai Cam (criteri ambientali minimi), una norma di settore ormai varata tre anni fa che va raccordata con le linee guida nazionali e regionali sulla ristorazione scolastica. Sul punto va detto che, troppo spesso, i comuni - nella predisposizione dei bandi - spesso si affidano a societ&agrave; esterne (circostanza in qualche modo discutibile e con esiti incerti), ma frequentemente si avventurano in singolari &laquo;copia e incolla&raquo; che spesso si traducono in un danno salvo i casi in cui non si generano inutili contenziosi.</p> <p>Dicevamo della sostenibilit&agrave;. Quello di Monopoli &egrave; un bando che &egrave; riuscito a ottenere per frutta e ortaggi, la fornitura praticamente al 100% di tutti i prodotti. La circostanza del servizio di Monopoli &egrave; stata occasione per illustrare un accordo che vede il Dipartimento di Scienze agro ambientali e territoriali (Disaat) dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari (prof. Pietro Santamaria e Eugenio Cazzato) impegnato nella realizzazione di un progetto di ricerca su un suolo di 4 ettari in una azienda agricola biologica di Conversano (&laquo;Pasquale Ferrara&raquo;) nel territorio di Conversano, che si estende su 12 ettari e fornisce gran parte dei prodotti destinati al servizio mensa di Monopoli. Tutto ci&ograve;, all&rsquo;insegna del Km 0 (la norma prevede una distanza minima di 70 chilometri, in questo caso sono circa 25) garantendo la freschezza negli approvvigionamenti dei prodotti.</p> <p>I vertici dell&rsquo;Asl - struttura che si occupa della predisposizione dei menu sulla base delle Linee di indirizzo di nutrizione - hanno risposto alle domande di alcuni genitori perplessi sull&rsquo;appetibilit&agrave; del nuovo menu. Insomma, niente pasta al rag&ugrave; o eccessi di carne (prevalente quella bianca), ma pasta con verdure e legumi nel rispetto di una alimentazione sana oltre ad altre pietanze equilibrate. Una necessit&agrave; visto che i dati Asl evidenziano che un bimbo su 3 in Puglia non &egrave; normopeso.</p> <p>L&rsquo;azienda Ferrara, di Triggiano - presente l&rsquo;amministratore, Francesco Ferrara - ha spiegato l&rsquo;origine del progetto dell&rsquo;azienda agricola (nato due anni prima dell&rsquo;emanazione dei &laquo;Cam 2020&raquo;, le nuove norme sulla sostenibilit&agrave; nella refezione scolastica) e l&rsquo;attenzione rivolta alla ristorazione secondo il concetto &laquo;dalla terra alla tavola&raquo;. Ad accogliere i partecipanti alla presentazione, una lunga tavola sulla quale sono stati esposti alcuni prodotti (verdure, ortaggi ma soprattutto enormi zucche) raccolti in giornata.</p> <p>Vera novit&agrave;, come detto, la nuova app che si differenzia dalle altre in circolazione perch&egrave; prevede la presenza di &laquo;Sybil&raquo; un assistente virtuale attivo tutto il giorno, 24 ore su 24, che consente al genitore di fare alcune domande generiche o specifiche e ottenere risposte. Dalle prime rilevazioni, emerge che &laquo;Sybil&raquo; (presentata dalla societ&agrave; &laquo;Progetti e Soluzioni&raquo; risolve oltre l&rsquo;80% delle interazioni tra cittadino e pubblica amministrazione.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Agridatalog, la startup dell’Università di Bari tra le più innovative d’Italia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1425506/agridatalog-la-startup-delluniversita-di-bari-tra-le-piu-innovative-ditalia.html</link>
      <description>L’impresa ha ricevuto il Bravo Innovation Hub, nell’ambito del programma del ministero delle Imprese e di Invitalia. A breve i docenti americani dell’Università della Georgia saranno a Bari per studiare da vicino l’agricoltura di precisione e l’agrivoltaico</description>
      <author>Barbara Minafra</author>
      <category>agridatalog,start up,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1425506/agridatalog-la-startup-delluniversita-di-bari-tra-le-piu-innovative-ditalia.html</guid>
      <pubDate>Thu, 14 Sep 2023 11:26:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Agridatalog, startup dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari con sede a Triggiano, &egrave; stata premiata tra le 10 italiane pi&ugrave; innovative sulle oltre 150 candidate al Bravo Innovation Hub, il programma di accelerazione &laquo;Tecnologie per la Transizione 4.0&raquo; del ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Invitalia. Ma a 3 anni dalla sua nascita, forte dei corposi studi del dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti in cui &egrave; nata, &egrave; gi&agrave; candidata ad avere risonanza e un campo di applicazione mondiale.</p> <p>&laquo;Nelle prossime settimane ci faranno visita dei colleghi americani dell&rsquo;Universit&agrave; della Georgia per studiare da vicino l&rsquo;agricoltura di precisione e il nostro agrivoltaico, a cui sono molto interessati&raquo;. A dircelo &egrave; il prof. Giuseppe Ferrara, responsabile scientifico della startup che impiega app e sensoristica spettrometrica mobile per la gestione irrigua e il controllo della maturazione delle principali coltivazioni agrarie e arboree pugliesi come l&rsquo;uva da tavola.</p> <p>&laquo;Siamo i primi nel mondo ad aver studiato la resa di alcune colture come la vite sotto i pannelli fotovoltaici. Dalla quantit&agrave; alla qualit&agrave; della produzione, dall&rsquo;incidenza delle malattie all&rsquo;effetto dell&rsquo;ombreggiamento. Non teorie o target ma numeri precisi che calibrano il numero dei pannelli a seconda delle colture: limone, vite o pomodoro hanno fabbisogni specifici di copertura che stiamo studiando. In questo modo &egrave; possibile mantenere la vocazione agricola del territorio, non alterare lo stato del paesaggio e ricavare benefici sia in termini di produzione che di incentivo alla coltivazione, senza dimenticare lo stato di salute del suolo&raquo;.</p> <p>Il prof. Ferrara spiega che l&rsquo;agrivoltaico pu&ograve; &laquo;aiutare a recuperare terreni marginali e abbandonati sia rimettendoli in produzione che ottenendoci energia, incentivando gli imprenditori agricoli a riutilizzarli, favorendo la nascita di nuovi posti di lavoro nell&rsquo;agricoltura digitale che ormai richiede competenze sempre pi&ugrave; traversali dall&rsquo;informatica al marketing, dall&rsquo;agraria all&rsquo;ingegneria, ma anche ripristinando aree ambientali oggi dismesse&raquo; in termini di cura del territorio.</p> <p>Questi pannelli potrebbero funzionare da schermatura contro la siccit&agrave; e i cambiamenti climatici? &laquo;La protezione con i pannelli o con sistemi automatizzati ad energia solare autoalimentata, potrebbero proteggere le colture dalle elevate insolazioni. Sperimentalmente &ndash; continua Ferrara - abbiamo registrato la diminuzione di 2-3&deg; che spesso &egrave; vitale per le attivit&agrave; fotosintetiche della pianta oltre al fatto che anche il suolo resta pi&ugrave; umido e si asciuga meno rapidamente&raquo;.</p> <p>Questo dimostra che i metodi tradizionali possono trovare benefici nella tecnologia 4.0. &laquo;Poter avere un Planning support system aiuta il tecnico a capire il momento migliore per il raccolto o a dosare meglio l&rsquo;acqua e usare al meglio le risorse riducendo sprechi e ottimizzando il risultato. Peraltro la sensoristica dell&rsquo;agricoltura di precisione 4.0 si integra perfettamente con la produzione di energia fotovoltaica in campo, per cui l&rsquo;imprenditore avrebbe un supporto nelle decisioni, resa ottimale di prodotti agricoli e energia verde da consumare in loco per la strumentazione o da poter rivendere&raquo;.</p> <p>Non impianti a terra che rovinano il paesaggio e tolgono spazio alle colture ma coperture che le proteggono da scottature, arsura o minor disponibilit&agrave; di acqua per trarre un vantaggio in termini di resa e spesa raddoppiando i benefici per l&rsquo;azienda agricola. In attesa dei regolamenti ministeriali o di bonus energia, l&rsquo;attenzione &egrave; altissima e la startup barese ha gi&agrave; ha raccolto l&rsquo;interesse di molte aziende nazionali.</p> <p>Agridatalog, oltre a gestire i fabbisogni irrigui e nutrizionali, fornisce un pannello di monitoraggio (web o su mobile App) dei parametri rilevati in campo e calcolati in base ad algoritmi scientifici con cui &egrave; possibile verificare lo stato delle coltivazioni, l&rsquo;indice di sofferenza o di crescita, il monitoraggio immediato dei parametri qualitativi di maturazione basandosi su modelli distinti per specie e cultivar. Con un sistema di allerta avvisa, tramite email, sms o notifiche, il superamento dei valori soglia. L&rsquo;idea base dell&rsquo;agricoltura 4.0 &egrave; che l&rsquo;agricoltore, oggi, deve potersi avvalere di strumenti tecnologici che gli permettano di non sprecare risorse, dosare acqua e fertilizzanti, stimare l&rsquo;impatto ambientale e lo stress delle piante, senza mettere a rischio il raccolto e ottimizzando i costi.Con un sensore portatile e una mobile App potr&agrave; inoltre intervenire in tempo reale senza necessit&agrave; di inviare campioni a laboratori di analisi, con lunghi tempi di attesa prima dei risultati.</p> <p>In Fiera del Levante, oggi il prof. Ferrara partecipa a una sessione di &laquo;L&rsquo;Agricoltura di Precisione in Puglia: il futuro &egrave; in corso&raquo; per parlare di trasferimento tecnologico, ricerca, formazione e qualificazione professionale in materia di innovazione nei processi produttivi dell&rsquo;agricoltura moderna. Nel workshop, in cui saranno illustrati i risultati di progetti in corso finanziati da Regione Puglia e anticipate le iniziative regionali a sostegno dell&rsquo;innovazione tecnologica e colturale in agricoltura, con il ceo di Agridatalog Giovanni Carbonara, affronter&agrave; il tema &laquo;AgriPuglia: quali strumenti per favorire l&rsquo;applicabilit&agrave; e la diffusione dell&rsquo;Agricoltura di Precisione&raquo;.</p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, alla Fiera del Levante l’arte della fabbricazione digitale con il FabLab Poliba</title>
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      <description>Eventi e laboratori per spiegare l’innovazione nel nuovo stand – labirinto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fablab poliba,fiera del levante,bari</category>
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      <pubDate>Thu, 07 Sep 2023 12:21:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - Uno stand di 600 metri quadrati tutto dedicato all&rsquo;innovazione digitale sar&agrave; presente quest&rsquo;anno in <b>Fiera del Levante</b> a cura del <b>FabLab POLIBA</b>, il laboratorio per la fabbricazione digitale del <b>Politecnico di Bari</b>. Il FabLab temporaneo, una novit&agrave; per la Campionaria, &egrave; stato allestito nel settore Innovazione (nuovo padiglione) e sar&agrave; liberamente accessibile dai visitatori, che potranno partecipare alle varie attivit&agrave; di modellazione virtuale, grafica digitale, stampa 3D, intelligenza artificiale per la creativit&agrave;.</p> <p><span>Il progetto si intitola <b>Dedalo Digitale&nbsp;</b>e l&rsquo;obiettivo &egrave; far conoscere al pubblico, attraverso le esperienze dei laboratori, le nuove tecnologie e le opportunit&agrave; professionali della formazione di eccellenza in ambito digitale. &laquo;<i>Ci rivolgiamo innanzitutto ai giovani</i> &ndash; dichiara il rettore del Politecnico, <b>Francesco Cupertino</b> &ndash; <i>perch&eacute; il loro futuro ci sta molto a cuore, ma in generale a chiunque sia attratto dall&rsquo;innovazione e, magari, aspetta un&rsquo;occasione per fare emergere il proprio talento. Abbiamo il dovere di favorire nuove opportunit&agrave;</i> &ndash; aggiunge il rettore &ndash; <i>e la nuova Fiera del Levante, un pezzo della nostra storia che si rinnova, ci &egrave; sembrato il luogo ideale per fare conoscere in un nuovo modo il nostro Politecnico e il suo bellissimo FabLab</i>&raquo;. </span></p> <p><span>Il FabLab POLIBA &egrave; un laboratorio di ricerca, formazione e officina per la fabbricazione digitale che ha sede nella zona artigianale di Bitonto ed &egrave; diretto dal professor <b>Nicola Parisi</b>, docente di Progettazione architettonica al Politecnico e responsabile del progetto Dedalo Digitale. FabLab Poliba &egrave; una delle realt&agrave; pi&ugrave; attive in Italia nel settore dell&rsquo;innovazione digitale e fa parte della rete <b>Fab Foundation</b> del <b>MIT</b> di Boston, un network di laboratori aperti agli artigiani digitali in tutto il mondo, dove antichi saperi e competenze tradizionali vengono valorizzate e attualizzate grazie al digitale. </span></p> <p><span>Lo stand propone un labirinto in cui &ldquo;perdersi per poi orientarsi&rdquo; nel mondo dell&rsquo;innovazione digitale, con laboratori dedicati alle seguenti attivit&agrave;:</span></p> <p><span>CREARE MODELLI NEL MONDO VIRTUALE E PORTARLI NEL MONDO REALE con LA MANIFATTURA ADDITIVA</span><span>: previste 8 postazioni pc con software didattico di modellazione virtuale e stampante 3D per stampare gli oggetti realizzati;</span></p> <p><span>SCOLPIRE E DISEGNARE NELLO SPAZIO VIRTUALE</span><span>: 8 postazioni con tavole per la grafica digitale, dove fare esperienza di digital sculpting e disegno digitale;</span></p> <p><span>STAMPARE L&rsquo;ARGILLA CRUDA</span><span>: partendo da materiale tradizionale pugliese, per arrivare a forme nuove attraverso la tecnica della manifattura additiva;</span></p> <p><span>SCOLPIRE ATTRAVERSO I ROBOT MODELLATORI</span><span>: un&rsquo;area con un modellatore ad asportazione di truciolo per il legno, per provare l&rsquo;esperienza della lavorazione di scultura attraverso il percorso cad/cam;</span></p> <p><span>STAMPARE GRANDI OGGETTI</span><span>: Grazie ad una stampante 3D di grandi dimensioni, &egrave; possibile stampare oggetti di arredo e di uso quotidiano; </span></p> <p><span>VISITARE UN MUSEO VIRTUALE</span><span>: una postazione di realt&agrave; virtuale con visore e sensori manuali, alla scoperta di un patrimonio storico e culturale di valore. Accessibile anche agli ipovedenti; </span></p> <p><span>MODELLARE </span><span>CON</span><span>GRAVITY SKETCH</span><span>: una postazione in cui modellare nello spazio virtuale attraverso controller, una delle ultime frontiere della modellazione tecnica;</span></p> <p><span>L&rsquo;INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA CREATIVIT&Agrave;</span><span>: postazioni computerizzate per creare immagini e scenari, interagendo con sistemi di intelligenza artificiale. </span></p> <p><span>GIOCARE CON I LEGO MINDSTORM</span><span>: 10 kit per programmare piccoli robot da far interagire in gare di movimento. Un modo per avvicinarsi alla programmazione robotica attraverso il gioco;</span></p> <p><span>MUOVERE I ROBOT</span><span>: l&rsquo;esperienza prevede l&rsquo;interfaccia con una cellula didattica robotizzata per apprezzare programmi di movimento e scrittura;</span></p> <p><span>PROGETTARE UN FABLAB NEL METAVERSO</span><span>: ci si interfaccia con il mondo del Metaverso per esplorare le nuove possibilit&agrave; nel campo della progettazione;</span></p> <p><span>PISTA NEURALE</span><span>: un gioco che combina un gioco anni &rsquo;90 con un Brain Computer Interface </span></p> <p><span>Il progetto dedalo Digitale prevede inoltre una serie di eventi e di masterclass. Per partecipare bisogna prenotarsi su Eventbrite al link:</span><a href="https://www.eventbrite.com/cc/fiera-del-levante-2023-masterclass-2562219">https://www.eventbrite.com/cc/fiera-del-levante-2023-masterclass-2562219</a></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Uno studio per catalogare i software made in Italy: il «papà» è di Manfredonia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1412184/uno-studio-per-catalogare-i-software-made-in-italy-il-papa-e-di-manfredonia.html</link>
      <description>Max Brigida lancia Italian Tech Landscape, che sarà disponibile online nei primi mesi del 2024</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it (Bianca Chiriatti)</author>
      <category>software,manfredonia,max brigida</category>
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      <pubDate>Thu, 03 Aug 2023 10:35:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; lanciato nei primi giorni del 2024 il primo studio mai realizzato sul panorama software italiano, &laquo;Italian Tech Landscape&raquo;, e c'&egrave; anche un pizzico di Puglia, dal momento che l'idea &egrave; stata voluta da Max Brigida, nato e cresciuto a Manfredonia (Fg), founder dell'Ecosistema Software Italiani. L'indagine, in collaborazione con Assosoftware ed altri attori del panorama Tech Italiano, ha l&rsquo;obiettivo di esplorare la forza e la diversit&agrave; nel settore della tecnologia nel nostro Paese, mettendo in luce punti di forza, diversit&agrave; e potenziale di crescita delle singole aziende e promuovendo il Made in Italy.</p> <p>Nello studio sono rappresentate pi&ugrave; di 30 categorie, dalle soluzioni di intelligenza artificiale all'e-commerce, dalla sicurezza informatica, a Internet of Things, HR, Business Intelligence.&nbsp;Max Brigida&nbsp;ha raccontato alla &laquo;Gazzetta&raquo; l'importanza dell'Italian Tech Landscape, che&nbsp;sar&agrave; disponibile online sul sito <a href="http://www.softwareitaliani.com">www.softwareitaliani.com</a>.</p> <p><strong> Perch&eacute; finora non era mai stata portata avanti l'idea di riunire sotto a uno studio il panorama dei software italiani?&nbsp;</strong></p> <p>&laquo;L&rsquo;idea nasce dallo stesso principio e missione di Software Italiani, creare un ponte tra i software made in Italy e le aziende. Da un'indagine che ho portato avanti nel 2022 &egrave; venuto fuori che solo il 18% delle aziende italiane utilizza software del nostro Paese, ed &egrave; circa un milione e mezzo di euro all&rsquo;anno di spesa media che finisce fuori dai nostri confini. Se calcolassimo questo dato su 4 milioni di PMI si parla di 4.7 miliardi di euro che vanno all&rsquo;estero. Sono dati decisamente spaventosi, ma dipendono dal fatto che il panorama software italiano non &egrave; noto: ecco da dove arriva l'idea di un progetto di divulgazione e di visibilit&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>Il focus dello studio &egrave; sull'Italia: a che punto siamo e come si colloca il nostro Paese a livello mondiale?&nbsp;</strong></p> <p>&laquo;Il DESI (indice dell'economia e della societ&agrave; digitali) ha inquadrato l&rsquo;Italia al 18esimo posto su 27 nazioni per digitalizzazione, e dobbiamo dire grazie alla fattura elettronica che abbiamo solo noi in Europa o saremmo fra gli ultimi posti. Siamo ultimi nel continente in quanto a laureati nell&rsquo;ambito delle Tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione, terzultimi per popolazione con competenze digitali di base. Lascio ai lettori le considerazioni&raquo;.</p> <p><strong>Oltre 30 le categorie analizzate: in quali settori c'&egrave; una crescita esponenziale e dove invece siamo ancora un po' pi&ugrave; indietro?&nbsp;</strong></p> <p>&laquo;Portiamo un grande ritardo su tutti, ma nell&rsquo;Intelligenza Artificiale ci stiamo difendendo bene, cos&igrave; come nella crescita di start-up innovative&raquo;</p> <p><strong>Visto che lei &egrave; pugliese: in questo momento storico come si piazza la regione a livello nazionale?&nbsp;</strong></p> <p>&laquo;Ho voluto fortemente che il movimento nascesse in Italia, e la Puglia &egrave; una delle regioni che sta crescendo di pi&ugrave; in innovazione e tecnologia, grande polo di attrazione anche grazie alla spinta dei fondi comunitari ben distribuiti. I dati confermano che la crescita &egrave; esponenziale e la liquidit&agrave; alle micro-imprese &egrave; garantita. Inoltre tanti talenti dal Nord e dall&rsquo;estero stanno arrivando per restare: i panorami bellissimi, dal Gargano al Salento, offrono un ecosistema quasi unico per una sola regione, e aziende e professionisti possono lavorare in remoto, prediligendo la qualit&agrave; della vita&raquo;.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2023_07_31/MaxBrigida-1690794285534.png" alt="" width="539" height="674" /></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari, l’Uniba inventa la youtuber virtuale: si chiama Kawaii</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1404363/bari-luniba-inventa-la-youtuber-virtuale-si-chiama-kawaii.html</link>
      <description>Si tratta dell’influencer del futuro progettata da tre studenti di Informatica</description>
      <author>G. Flavio Campanella</author>
      <category>BARI,YOUTUBER VIRTUALE,INFLUENCER DEL FUTURO,KAWAII</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1404363/bari-luniba-inventa-la-youtuber-virtuale-si-chiama-kawaii.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Jun 2023 08:00:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>BARI - Non &egrave; ancora famosa, ma potrebbe esserlo molto presto. Si chiama Kawaii ed &egrave; una influencer in ascesa grazie a tre studenti di Informatica dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari, creatori di una VTuber AI, cio&egrave; di una youtuber che funge da streamer virtuale e che, grazie all&rsquo;intelligenza artificiale, &egrave; in grado di comunicare in tempo reale con gli utenti di YouTube connessi alla chat. A spiegare meglio l&rsquo;innovazione sono Natale Amato e Francesco de Gioia, entrambi 32enni di Molfetta, e Mario Nicola Venezia, 23enne di Bernalda, in provincia di Matera. &laquo;La nostra creazione - spiegano - non fornisce solo risposte alle domande oppure assistenza. &Egrave; in grado di fornire contenuti con espressivit&agrave; e personalit&agrave;, come farebbe una vera streamer, trasformando la live chat in un&rsquo;esperienza ricca e coinvolgente. L&rsquo;architettura del sistema &egrave; stata studiata per rispondere in modo dinamico e in tempo reale alle interazioni degli utenti, combinando risposte testuali e audio con un avatar virtuale che esprime emozioni corrispondenti. Questo approccio innovativo rappresenta un passo avanti significativo nel mondo delle chat dal vivo, migliorando notevolmente l'esperienza dell'utente&raquo;.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">PROGETTO</span></strong>&nbsp;-&nbsp;<span class="GN4_post">Alla base c&rsquo;&egrave; la passione per la tecnologia, lo streaming e l&rsquo;interazione virtuale. Il progetto, realizzato grazie alla supervisione della professoressa Berardina De Carolis, docente nel corso di Sistemi ad Agenti, potrebbe rimodellare completamente l'esperienza dell&rsquo;utente. &laquo;La nostra idea - dicono gli studenti - &egrave; reinventare l'esperienza di interazione nelle chat online in streaming. Crediamo che questa innovazione possa avere un impatto significativo non solo sulle piattaforme di streaming, ma anche in altri settori dell'assistenza online. Attualmente il nostro sistema &egrave; stato sviluppato per conversare in inglese, ma stiamo gi&agrave; lavorando per implementare il supporto per l'italiano. Nel futuro prevediamo che il nostro progetto potr&agrave; avere un&rsquo;opportunit&agrave; per potenziare l'interazione degli utenti in modo sempre pi&ugrave; efficace. L'obiettivo &egrave; che il nostro assistente virtuale diventi un&rsquo;entit&agrave; familiare nelle conversazioni, migliorando l'esperienza con le sue risposte intuitive e stimolanti&raquo;.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">INTERAZIONE -</span></strong> <span class="GN4_post"> Nell'odierna era digitale, le piattaforme di streaming come YouTube stanno rapidamente acquisendo rilevanza, diventando palcoscenici principali per la creazione e condivisione di contenuti. Una caratteristica distintiva di queste piattaforme &egrave; l'interazione diretta e immediata tra i creatori di contenuti e il loro pubblico attraverso le chat dal vivo. Queste chat non sono solo strumenti di comunicazione, ma luoghi di intrattenimento, dove gli spettatori possono partecipare attivamente alla trasmissione, facendo domande, commentando e interagendo con altri utenti. Tuttavia, la gestione in tempo reale di un volume elevato di interazioni pu&ograve; rappresentare una sfida di proporzioni considerevoli per gli operatori umani. I tre giovani studenti, poi, gi&agrave; prefigurano che la loro Kawaii sar&agrave; in grado di fornire assistenza nelle sale dei servizi ai clienti vestendo i panni di una qualsivoglia figura tecnica, rispondendo alle domande in modo rapido e con un approccio personalizzato. &laquo;Oppure - aggiungono - potrebbe addirittura essere utilizzata in ambito educativo, fornendo agli studenti supporto e informazioni in tempo reale in base al contesto. Il nostro principale ostacolo al momento &egrave; di natura tecnica: abbiamo dovuto compiere sforzi enormi per far funzionare il nostro sistema su un computer domestico. Per continuare a sviluppare il nostro progetto, avremo bisogno di un server pi&ugrave; potente. Purtroppo, per ora, le uniche opzioni disponibili sono quelle a pagamento&raquo;.</span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>WhatsAppdown, problemi anche per Facebook e Instagram</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1402526/whatsappdown-problemi-anche-per-facebook-e-instagram.html</link>
      <description>L'app non funziona nella versione web per circa un'ora, problemi anche per i social</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>whatsappdown,meta</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1402526/whatsappdown-problemi-anche-per-facebook-e-instagram.html</guid>
      <pubDate>Tue, 06 Jun 2023 17:42:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Problemi per WhatsApp, in particolare per la versione web che risulta down, con la difficolt&agrave; ad inviare e ricevere messaggi attraverso pc e anche per via mobile.</p> <p>Si sono registrati momenti di down sui social anche per Facebook e Instagram, tutte app gestite da Meta. Il sito downdetector.it, che segnala anomalie e guasti in rete, evidenzia un'impennata di segnalazioni in Italia a partire dalle 16.30 circa per le varie piattaforme. WhatsApp e i social hanno ripreso a funzionare correttamente dopo circa un'ora, attorno alle 17.20.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Quelle macchine pulitrici da Fasano nei cinque continenti</title>
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      <description>La Elsea di Maurizio Calianno presenta alla Issa Pulire di Milano la lavapavimenti uomo a bordo con asciugatura</description>
      <author>Gino Bianco</author>
      <category>fasano</category>
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      <pubDate>Thu, 01 Jun 2023 10:08:58 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una bella realt&agrave; imprenditoriale che dalla Puglia promuove il Mady in Italy nel mondo. Si tratta di Elsea, da vent&rsquo;anni nel mondo del settore della costruzione di macchine per la pulizia. La realt&agrave; oggi pu&ograve; contare su 40 unit&agrave; tra ricerca e sviluppo, produzione, commerciale, amministrazione e marketing.</p> <p>L&rsquo;altro giorno, durante ISSA-PULIRE, la Fiera internazionale del settore, che si &egrave; svolta a Milano, &egrave; stata l&rsquo;occasione per presentare un nuovo modello di macchina che, rispetto alle caratteristiche di quelle esistenti, ha aggiunto l&rsquo;asciugatura con uomo a bordo. Si tratta del modello Laub (Lavapavimenti Uomo a Bordo) nato dopo due anni di progettazione e che oggi rappresenta una grande novit&agrave; per il settore.</p> <p>Elsea, ubicata nella zona industriale di Fasano, nasce nel 2001 ma il suo successo imprenditoriale comincia nel 2004 con l&rsquo;acquisizione da parte di Maurizio Calianno. Imprenditore, con un passato a livello internazionale nel mondo prima delle costruzioni e a seguire dell&rsquo;abbigliamento, ha da sempre dimostrato una grande capacit&agrave; manageriale nei settori che lo hanno coinvolto.</p> <p>&laquo;In effetti la mia prima vita imprenditoriale non ha nessun collegamento con quello che faccio oggi - spiega -. Sono soddisfatto per tre motivi. Il primo per essere stato in grado di tuffarmi in un settore per me completamente nuovo. Il secondo per aver contribuito al rilancio dell&rsquo;azienda sino a farla annoverare tra i leader nel proprio campo a livello internazionale. Il terzo, per me molto importante, quello di affermare che il successo lo devo grazie a tutti i miei collaboratori. Non mi piace parlare di dipendenti, ma di collaboratori perch&eacute; ognuno ha messo e mette del suo nel proprio lavoro&raquo;.</p> <p>&laquo;Il grande Olivetti - osserva Calianno -, esempio imprenditoriale di alto livello, diceva che se i propri collaboratori stanno bene, lavorano bene. Faccio mia questa affermazione&raquo;.</p> <p>In effetti, in azienda si respira un clima sereno nel quale ognuno, nel proprio lavoro, si sente protagonista.</p> <p>Come nasce la nuova macchina che si aggiunge ai circa 150 altri modelli che vengono realizzati tutti in Puglia?</p> <p>&laquo;Un progetto che per me &ndash; ci racconta Massimiliano Pugnaloni ingegnere progettista che ha creato il nuovo modello &ndash; &egrave; stata una vera e propria sfida. Lavoravo al nord con la voglia matta di tornare nella mia terra. Ho avuto la fortuna di conoscere Maurizio Calianno e il figlio Francesco che, dopo una breve chiacchierata, mi proposero di rientrare per essere assunto. Bene, avevo la necessit&agrave; di mettermi in gioco e cominciai a progettare Laub. Tutto nasce da uno schizzo disegnato da un architetto. A seguire abbiamo costruito la macchina, vera, tutta in casa&raquo;.</p> <p>Un importante ruolo in Elsea lo ha il settore commerciale estero, guidato da Andrea D&rsquo;Agostino e dagli export manager Giovanni Mezzapesa, Tiziano De Donno, Luana Caliandro e Simona Colucci, con un fatturato del 70% all&rsquo;estero (dalla Francia, all&rsquo;Inghilterra, alla Spagna, Russia, Africa, Medio Oriente, Stati Uniti, Sud America, India e Australia) e la parte restante in Italia, il cui sviluppo &egrave; affidato al giovane Gabriele Barnaba.</p> <p>Un&rsquo;altra area strategica &egrave; senza dubbi quella del marketing affidata Mary Lanzillotti. A vincere in questa azienda &egrave; stato senz&rsquo;altro il gioco di squadra.</p> <p>Elsea, del resto, fa anche parte dell&rsquo;associazione Afidamp. &laquo;Si tratta di una associazione che raggruppa tutti i fabbricanti di macchinari per la pulizia &ndash; spiega Maurizio Calianno &ndash; e questo ci consente di confrontarci con il settore e ci aiuta a capire meglio dove va il mercato. Non va dimenticata la grande importanza che la nostra realt&agrave; ha nei confronti della salvaguardia dell&rsquo;ambiente per cui anche noi facciamo la nostra parte. Tutti i nostri prodotti, infatti - spiega -, sono fabbricati con almeno il 50% di parte riciclabile, siamo in attesa del certificato ESG, abbiamo il totale riuso delle acque, nonch&eacute; un grande impianto fotovoltaico&raquo;.</p> <p>Altro aspetto significativo &egrave; dato dall&rsquo;et&agrave; media dei collaboratori vista la giovane et&agrave; di tutto lo staff. Insomma, un esempio imprenditoriale tutto pugliese che fa onore all&rsquo;imprenditore ma anche al territorio, considerato che riesce a portare il made in Italy in tutto il mondo.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Droni, firmata l'intesa tra Telespazio e Distretto tecnologico aerospaziale di Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1400199/droni-firmata-l-intesa-tra-telespazio-e-distretto-tecnologico-aerospaziale-di-puglia.html</link>
      <description>Obiettivo arricchire il sistema aerospaziale nazionale di nuove capacità e competenze</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>droni,aerospazio,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1400199/droni-firmata-l-intesa-tra-telespazio-e-distretto-tecnologico-aerospaziale-di-puglia.html</guid>
      <pubDate>Mon, 22 May 2023 20:21:04 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>TARANTO -&nbsp;E&rsquo; stato firmato oggi a Roma, nella sede della direzione generale di Telespazio, l&rsquo;accordo tra l'amministratore delegato dell&rsquo;azienda, Luigi Pasquali, e il presidente del Distretto tecnologico aerospaziale (DTA) pugliese Giuseppe Acierno che ha gli obiettivi di arricchire il sistema aerospaziale nazionale di nuove capacit&agrave; e competenze; favorire lo sviluppo di infrastrutture come il Grottaglie Airport Test Bed e il Centro spaziale di Fucino; e sostenere lo sviluppo di innovazioni in campo aerospaziale anche grazie al programma Esa Bic - Brindisi. </p> <p>Il nuovo accordo, viene spiegato in una nota, amplia e rinnova la precedente intesa siglata tra Telespazio e il DTA negli anni scorsi e concentra l&rsquo;attenzione sui droni e i velivoli a pilotaggio remoto, settori su cui sia l&rsquo;azienda che il distretto sono impegnati nello sviluppo di soluzioni e servizi innovativi e nella ricerca di nuove tecnologie.</p> <p>Grazie alla nuova intesa, in particolare, Telespazio e il DTA lavoreranno insieme per lo sviluppo di soluzioni in grado di favorire l&rsquo;integrazione dei velivoli a pilotaggio remoto nello spazio aereo controllato (ATM) e nello U-Space utilizzando servizi satellitari di navigazione e di telecomunicazione oltre a studiare possibili applicazioni e servizi con i droni per attivit&agrave; di osservazione del territorio, dell&rsquo;ambiente e della mobilit&agrave;. </p> <p>Inoltre, Telespazio e il DTA utilizzeranno tutte le loro competenze nella gestione e nell&rsquo;analisi dei big data raccolti da sensori satellitari e aerei per sviluppare applicazioni e servizi sperimentali in grado di favorire una gestione e lo sviluppo sostenibile e resiliente del territorio, della mobilit&agrave;, delle infrastrutture e del sistema industriale e sociale pugliese.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Chip fotonico scoperto da ricercatore pugliese vince l'oscar dell'industria in Germania</title>
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      <description>Il suo nome è Maurangelo Petruzzella ed è originario di Molfetta</description>
      <author>capurso@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>molfetta,ricercatore,chip fotonico,oscar dell'industria</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/storie-a-mezzogiorno/1394207/chip-fotonico-scoperto-da-ricercatore-pugliese-vince-l-oscar-dell-industria-in-germania.html</guid>
      <pubDate>Tue, 18 Apr 2023 20:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - Un ricercatore pugliese &egrave; stato premiato in Germania agli Hermes Award, gli oscar dell'industria&nbsp;nella pi&ugrave; grande conferenza industriale al mondo grazie alla sua scoperta unica e innovativa: un chip fotonico.&nbsp;</p> <p>Il suo nome &egrave; Maurangelo Petruzzella, originario di Molfetta in provincia di Bari, andato via dall'Italia 7 anni fa. Lo studioso dopo aver ottenuto un dottorato in fisica ad Eindhoven su tecnologie quantistiche, &egrave; riuscito a ricevere dei fondi per dar vita all'azienda MantiSpectra che commercializza il chip che &egrave; stato premiato in questi giorni.</p> <p>Il suo progetto si chiama ChipSense e riguarda una innovativa&nbsp;tecnologia di sensori spettrali che consente la costruzione di nuovi sensori per materiali 1.000 volte pi&ugrave; piccoli e fino a 50 volte pi&ugrave; economici rispetto ai prodotti standard. Ci&ograve; rende il controllo qualit&agrave; ancora pi&ugrave; rapido e pi&ugrave; accessibile che mai, ad esempio tramite smartphone.</p> <p>Questo tipo di analisi chimica normalmente viene utilizzata in diversi settori, dal controllo di qualit&agrave; nella produzione alimentare all'analisi dei farmaci all'interno delle forze dell'ordine. Tuttavia, si tratta di un processo costoso e dispendioso in termini di tempo perch&eacute; spesso i campioni devono essere inviati a laboratori specializzati per l'analisi. Grazie a&nbsp;ChipSense le aziende potranno eseguire le proprie analisi utilizzando dispositivi portatili o addirittura il cellulare.&nbsp;</p> <p>L'azienda MantiSpectra &egrave; stata quindi insignita del Premio Hermes alla Fiera di Hannover in Germania.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Guerra al telemarketing selvaggio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1389952/guerra-al-telemarketing-selvaggio.html</link>
      <description>Registro opposizioni, 4 milioni di iscritti: ma i cellulari sono 80 milioni. Come difendersi</description>
      <author>Nicola Pepe</author>
      <category>telemarketing,call center</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1389952/guerra-al-telemarketing-selvaggio.html</guid>
      <pubDate>Sat, 25 Mar 2023 10:14:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si scrive telemarketing, si legge tortura. La telefonata arriva, due volte su tre, all'ora di pranzo o a quella di cena, salvo qualche intermezzo nella mattinata o nel primo pomeriggio. I call center che propongono abbonamenti a tv digitali, luce, gas, fibra ottica e cos&igrave; via, sono ormai una croce per milioni di utenti: quando sul display del nostro smartphone compare uno &laquo;06&raquo; o uno &laquo;02&raquo; oppure un numero di cellulare estraneo alle nostra rubrica, &egrave; un terno al lotto. Se, infatti, fino a un anno fa quel disturbo era in qualche modo riconoscibile dallo &laquo;sconosciuto&raquo;, ora la trasparenza si &egrave; trasformata in un un incubo. Quel &laquo;Salve sono... di...&raquo;, irrita a tal punto che, istintivamente, riattacchiamo perch&eacute; il massacro &egrave; continuativo.</p> <p>Uno strumento per impedirlo c'&egrave;, anzi ci sarebbe, ed &egrave; operativo da qualche mese: si chiama Registro pubblico delle opposizioni (Rpo). Un sistema, che ha gi&agrave; visto oltre 4 milioni di iscritti, una goccia nel mare &ndash; il 5% - delle circa 80 milioni di sim attive in Italia (c.d. &laquo;human&raquo; cio&egrave; utilizzate per conversazioni), come da dati Osservatorio Agcom. Indubbiamente pi&ugrave; rapido ed efficace del percorso che prima doveva seguire un utente: cio&egrave; fare un ricorso o un esposto al Garante e aspettare i tempi di definizione del procedimento mentre nel frattempo il martellamento al cellulare, o al telefono di casa, proseguiva senza sosta. Con il rischio che &laquo;silenziavi&raquo; uno, mentre i consensi nel frattempo (frettolosamente) rilasciati di qua e di l&agrave;, allargavano la platea degli utilizzatori dei dati soprattutto alla luce della costituzione di veri e propri elenchi telefonici pubblici.</p> <p>Con il RPO si definisce un percorso culminato un anno fa con il Dpr 27 gennaio 2022, n. 26 - a sua volta frutto di una legge del 2018 gemmata da una norma del 2010 - che ha regolamentato proprio i comportamento degli operatori ma, soprattutto, i diritti degli utenti. Adesso, infatti, un operatore prima di telefonare deve consultare periodicamente il registro pubblico delle opposizioni per verificare se quell'utenza &egrave; contattabile oppure no: una sorta di mega elenco telefonico in cui ciascuno pu&ograve; revocare un eventuale consenso dato in precedenza e non sempre acquisito con trasparenza visto che spesso, al termine di un contatto, veniamo invitati a &laquo;firmare&raquo; senza leggere dove mettiamo una &laquo;x&raquo; per prestare il consenso.</p> <p>Come funziona? Le modalit&agrave; sono diverse e pi&ugrave; rapide (servono pochi minuti) rispetto al passato, perch&eacute; cos&igrave; becchi (o dovresti beccare!) tutti i potenziali call center in un colpo solo. Quindi, stop ai numeri sconosciuti, e massima visibilit&agrave; ai numeri del chiamante anche se - come nel caso di un operatore di una tv digitale - il numero chiamante &laquo;02&raquo; di un prefisso milanese, &egrave; lo stesso utilizzato da una ventina di differenti call center cui si rivolge quella societ&agrave;. E cos&igrave; capita che nel giro di una settimana, si viene contattati pi&ugrave; volte per lo stesso prodotto per il quale hai declinato il tuo interesse.</p> <p>Ma torniamo al RPO. La procedura (abbastanza semplice poich&eacute; &egrave; &laquo;guidata&raquo;) prevede l'iscrizione dell'utente al Registro che annulla i consensi alla pubblicit&agrave; rilasciati in precedenza, rinunciando cos&igrave; a ricevere chiamate indesiderate sui numeri di telefono cellulari e fissi di cui si &egrave; intestatari. Attenzione: tale stop riguarda i consensi rilasciati fino a quel momento e non quelli successivi: se ci si iscrive oggi al RPO e domani si rilascia un consenso dopo aver sottoscritto un contratto per la fornitura di energia elettrica, sar&agrave; indispensabile &laquo;rinnovare&raquo; l'iscrizione ripetendo la procedura.</p> <p>L'iscrizione avviene in tre modalit&agrave;: tramite web (all'indirizzo https://registrodelleopposizioni.it/cittadino) accedendo con le credenziali Spid, telefono oppure con e-mail. Nel primo caso l'attivazione dell'iscrizione avviene in un giorno lavorativo, mentre perch&eacute; vada a regime ne servono almeno altri 15 per consentire agli operatori obbligati a consultare periodicamente il Registro, di prendere atto del rifiuto a ricevere chiamate. Oltre all'iscrizione e al rinnovo, &egrave; possibile fare anche la cosiddetta &laquo;revoca selettiva&raquo; per cancellare l&rsquo;opposizione nei confronti di specifici operatori da cui si intende ricevere chiamate promozionali. Il RPO &egrave; gestito dal Ministero dello sviluppo economico attraverso la Fondazione Ugo Bordoni (FUB), societ&agrave; in house, titolare di un contratto di servizio che ne sottolinea la natura di ente terzo.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Pronta la pelle elettronica per gli abbracci virtuali</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/speciali/1384872/pronta-la-pelle-elettronica-per-gli-abbracci-virtuali.html</link>
      <description>Una suggestione che piace soprattutto dopo l’isolamento da pandemia</description>
      <author>Redazione Primo Piano</author>
      <category>pelle elettronica</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/speciali/1384872/pronta-la-pelle-elettronica-per-gli-abbracci-virtuali.html</guid>
      <pubDate>Sat, 25 Feb 2023 13:44:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sviluppata una pelle elettronica per abbracciarsi a distanza nel mondo virtuale: morbida e senza fili, &egrave; in grado di rilevare e riprodurre segnali tattili permettendo un&rsquo;interazione bidirezionale, anche tra pi&ugrave; utenti. Il risultato &egrave; pubblicato su Science Advances dai ricercatori dell'Universit&agrave; della citt&agrave; di Hong Kong (CityU) e rende infine concreta la visione di tanti autori difantascienza.</p> <p>&laquo;Con il rapido sviluppo della realt&agrave; virtuale e aumentata, la vista e l'udito non sono sufficienti per ricreare un&rsquo;esperienza immersiva: la comunicazione tattile potrebbe essere una rivoluzione per interagire nel metaverso, afferma Yu Xinge, professore associato al Dipartimento di ingegneria biomedica.</p> <p>Attualmente sul mercato sono disponibili numerose interfacce che simulano il tatto nel mondo virtuale, ma in genere possono rilevare o riprodurre sensazioni tattili, mentre la nuova e-skin, con i suoi 16 attuatori flessibili combinati in un dispositivo grande quanto un cerotto, &egrave; in grado di fare entrambe le cose simultaneamente.</p> <p>Il tocco impresso sugli attuatori induce un segnale elettrico che viene convertito in digitale e trasmesso via Bluetooth agli attuatori della pelle elettronica indossata dall'altro utente, che a loro volta riproducono la sensazione tattile attraverso una vibrazione meccanica.</p> <p>Il processo pu&ograve; essere anche invertito, per inviare vibrazioni dalla e-skin della persona ricevente a quella della persona che ha inviato il segnale per prima. Sebbene ogni attuatore possa fare una sola cosa per volta, gli altri 15 presenti sul dispositivo possono integrarne la funzione rilevando o riproducendo segnali tattili, in modo che la trasmissione del tocco risulti bidirezionale allo stesso tempo.</p> <p>&laquo;La nostra e-skin pu&ograve; comunicare con dispositivi Bluetooth e trasmettere dati tramite Internet con smartphone e computer per eseguire trasmissioni di segnali tattili a distanza ultra lunga&raquo;, commenta Yu Xinge. &laquo;Amici e familiari in luoghi differenti potrebbero usarla per &ldquo;sentirsi&rdquo; l&rsquo;un l&rsquo;altro. Questa forma di tocco supera i limiti dello spazio e riduce notevolmente il senso di distanza nella comunicazione umana&raquo;. Un traguardo che ci riporta alla nostra recentissima esperienza dell&rsquo;isolamento, l&rsquo;infuriare della pandemia e il conseguente lockdown, ha reso drammatiche le distanze. Ecco dunque un modo per rendere il virtuale pi&ugrave; reale possibile.</p> <p>Nata meno di 20 anni fa per i robot, la pelle elettronica oggi dunque si evolve, aprendo la strada a nuove generazioni di tecnologie utili per migliorare la qualit&agrave; della vita e delle relazioni.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Oltre mille i partecipanti alla fiera dell'e-commerce a Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1383826/oltre-mille-i-partecipanti-alla-fiera-dell-e-commerce.html</link>
      <description>Si è conclusa la quarta edizione della rassegna di Web-ecom</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,ecommerce,web,fiera</category>
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      <pubDate>Sun, 19 Feb 2023 17:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - Oltre 1.000 partecipanti in due giorni. Con questi numeri da record si &egrave; conclusa a Bari la quarta edizione del Web-ecom che si conferma la pi&ugrave; importante Fiera sull&rsquo;ecommerce nel Sud Italia.</p> <p>&ldquo;La Puglia ha ancora moltissime opportunit&agrave; di crescita nell&rsquo;online &ndash; &egrave; il commento dell&rsquo;organizzatore, prof. Daniele Rutigliano, che aggiunge &ndash; &egrave; vero che rispetto a tutte le imprese italiane che vendono online, solo il 6% sono pugliesi, ma se rivolgiamo lo sguardo indietro solo di qualche anno possiamo essere ottimisti perch&eacute; sono stati fatti passi da gigante. &Egrave; chiaro che per avviare un ecommerce vincente servono competenze, personale e strategia &ndash; conclude Rutigliano &ndash; perch&eacute; il solo sito web o la presenza su un marketplace non basta per rendere il progetto sostenibile economicamente nel tempo. Il successo dell&rsquo;edizione di quest&rsquo;anno, sia per numero di partecipanti che per la qualit&agrave; dei relatori, testimonia che siamo sulla strada giusta&rdquo;.</p> <p>&nbsp;Sono 18 i relatori che si sono alternati durante i lavori della Fiera, tutti professionisti di fama nazionale ed internazionale che rappresentano aziende leader nel settore dell&rsquo;ecommerce e del marketing digitale. Dopo i saluti istituzionali portati dalla direttrice del Dipartimento dello Sviluppo Economico, Gianna Elisa Berlingerio, in rappresentanza della Regione Puglia, imprenditori e manager del settore hanno parlato delle loro esperienze e su come avviare e far crescere il business online. E&rsquo; toccato poi agli esperti di marketing digitale dare consigli su come aumentare la visibilit&agrave; di un brand e le vendite, ed agli esperti di logistica e gestione degli ordini su come gestire al meglio i processi di spedizione e consegna.&nbsp;</p> <p>&nbsp;Solo per citare qualche esempio, di particolare interesse gli interventi di Francesco D&rsquo;Acri di Prestashop che ha parlato dei suoi sistemi di gestione e integrazione, Albert Antonini Mangia ha spiegato come espandere il proprio business in Cina e nel mondo globale attraverso i marketplace di Alibaba Group e Francesca Pellizzoni ha illustrato le opportunit&agrave; di aprire un negozio online su Amazon. Infine la testimonianza di Beppe Nugnes, luxury multibrand store &ldquo;made in Puglia&rdquo; di Trani premiato come migliore negozio al mondo.</p> <p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Robotica avanzata: Comau (Stellantis) rinnova collaborazione con PoliBa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1380763/robotica-avanzata-comau-stellantis-rinnova-collaborazione-con-poliba.html</link>
      <description>Le attività sono condotte nel laboratorio pubblico-privato, «Cognitive Diagnostics», avviato nel 2022 sulla base di un accordo quinquennale che prevede lo studio e la sperimentazione di soluzioni di automazione flessibili e intelligenti per l'Industria 4.0</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>comau,politecnico bari</category>
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      <pubDate>Thu, 02 Feb 2023 13:21:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Comau, societ&agrave; del gruppo Stellantis, e il Politecnico di Bari rinnovano la collaborazione per lo sviluppo congiunto di progetti innovativi di diagnostica industriale, robotica avanzata e digitalizzazione. Le attivit&agrave; sono condotte nel laboratorio pubblico-privato, &laquo;Cognitive Diagnostics&raquo;, avviato nel 2022 sulla base di un accordo quinquennale che prevede lo studio e la sperimentazione di soluzioni di automazione flessibili e intelligenti per l'Industria 4.0. L&rsquo;accordo, viene spiegato in una nota, &laquo;vuole inoltre promuovere la formazione e l&rsquo;inserimento professionale di figure specializzate in campo industriale - viene spiegato in una nota -. In quest&rsquo;ottica Comau collabora con i giovani talenti del laboratorio, oltre ad aver ospitato tirocinanti e tenuto seminari didattici, insieme ad alcuni docenti dell&rsquo;Ateneo. Un asset strategico del laboratorio &egrave; rappresentato anche dall&rsquo;internazionalizzazione dei percorsi di ricerca condotti al suo interno, attraverso l&rsquo;adesione a progetti europei ed internazionali&raquo;. Per il 2023 sono state bandite quattro borse di studio per ricerca e sviluppo nel campo della raccolta e dell&rsquo;elaborazione dati e della robotica avanzata per lo smart manufacturing. Tra i risultati del primo anno di collaborazione, si segnala il contributo allo sviluppo di un sistema di guida robot basato sull'intelligenza artificiale, oltre a pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste internazionali.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Ecco tutte le novità in casa Meta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1377088/ecco-tutte-le-novita-in-casa-meta.html</link>
      <description>Nuovi strumenti a disposizione per monetizzare su Facebook e Instagram</description>
      <author>Redazione Speciali</author>
      <category>meta,instagram,facebook</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1377088/ecco-tutte-le-novita-in-casa-meta.html</guid>
      <pubDate>Thu, 12 Jan 2023 10:26:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">In occasione della Creator Week 2022 di Londra, Meta ha annunciato agli sviluppatori di tutto il mondo nuovi strumenti a loro disposizione per monetizzare su Facebook e Instagram. Tra i nuovi strumenti presentati ai creator per facebook e instragram, arriva anche in Italia la possibilit&agrave; di mostrare o condividere su Instagram gli NFT. Creator e collezionisti di avranno la possibilit&agrave; di connettere il loro portafoglio digitale e postare i collezionabili digitali che avranno creato o comprato. Inoltre, sono pi&ugrave; ampie le tipologie di NFT che sar&agrave; possibile mostrare su Instagram, come video o NFT animati. E sono gi&agrave; disponibili informazioni sulle raccolte i cui metadati sono stati implementati da OpenSea, come nome e descrizioni. Le blockchain supportate per mostrare gli NFT sono Ethereum, Polygon, Flow e Solana. I portafogli di terze parti compatibili includono Rainbow, MetaMask e Trust Wallet, Coinbase Wallet, Dapper e Phantom.</p> <p>Recentemente &egrave; stato lanciato su Facebook un sistema di condivisione dei ricavi per la musica. Che offre ai creator e ai proprietari dei diritti musicali una nuova modalit&agrave; per monetizzare dai video condivisi sulla piattaforma. Ogni volta che un creator utilizza una musica concessa in licenza nei propri video su Facebook, per 60 secondi o pi&ugrave;, pu&ograve; monetizzare tramite annunci in-stream. E una quota delle entrate &egrave; destinata al titolare dei diritti musicali. Arriva, poi, la modalit&agrave; professionale per profili Facebook. Una nuova impostazione del profilo che permette ai creator di tutto il mondo di costruire una presenza pubblica sulla piattaforma, senza rinunciare alla propria esperienza personale. La modalit&agrave; Professionale per Profili Facebook offre ai creator e a tutte le persone maggiori di 18 anni che vogliano diventarlo, una serie di strumenti e di opportunit&agrave; per iniziare a monetizzare. Attraverso: Facebook Stars, le inserzioni su Facebook Reels, le inserzioni in-stream, il programma bonus Reels Play. Inoltre, avranno accesso a sistemi di analisi dei contenuti e dell&rsquo;audience. Oltre che a nuovi strumenti di formazione.</p> <p>Riguardo a instagram si inizier&agrave; a testare gli abbonamenti con i creator nel Regno Unito, Australia e Canada. Per aiutarli a monetizzare e a consolidare il rapporto con i follower pi&ugrave; affezionati. Dal lancio degli abbonamenti, fatto ad inizio anno negli Stati Uniti, creator come Cole Sprouse (@colesprouse), Alan Chow (@alanchikinchow) e Skai Jackson (@skaijackson) hanno cominciato a utilizzare la funzione per avvicinarsi ancora di pi&ugrave; ai loro fan. Verr&agrave; semplificato l&rsquo;uso della funzione Facebook Stars, abilitandola anche su contenuti pubblici dei creator, come i Reels. Le persone potranno cos&igrave; scoprire e utilizzare le Stelle in pi&ugrave; contesti su Facebook. Per i creator che stanno gi&agrave; utilizzando le Stelle, verranno lanciate nuove funzionalit&agrave;. Che permettano loro di guadagnare in modo pi&ugrave; semplice attraverso le Stelle e di interagire con chi le invia. Da Party di Stelle a Reels: i Party di Stelle sono delle community challenge di Stelle che si concludono con un festeggiamento qualora il creator riesca a raggiungere i propri obiettivi. Nuovi set di regali virtuali con contenuti su misura: per esempio, se si guarda un Reel che mostra il cucciolo del pet creator preferito, si potr&agrave; inviare a quel creator un regalo a tema canino. Offrire ai creator pi&ugrave; strumenti per interagire con chi invia Stelle. Come - ad esempio - aggiungere un filtro nella sezione Gestisci Commenti che mostra tutte le Stelle ricevute da un creator in un unico posto. In questo modo i creator potranno rispondere a pi&ugrave; commenti in una volta sola. Aggiungere Stelle a contenuti pubblici non-video, come foto e post con testo.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Crescono i crimini sul web: ecco tutti i trucchi per difendersi</title>
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      <description>Da «richieste di amicizia» a «inviti»: come difendersi da estorsioni e «revenge porn»</description>
      <author>Nicola Pepe</author>
      <category>crimini sul web,come difendersi,vademecum</category>
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      <pubDate>Wed, 04 Jan 2023 09:30:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Tutto inizia con una (apparente) innocua richiesta di amicizia su Facebook o invito su un&rsquo;altra piattaforma social. Il mittente &egrave; il profilo di una donna (o un uomo) attraente che ti aggancia quasi immediatamente con un messaggio via chat accompagnato da un link. Di l&igrave; inizia la chat che finisce con un video a luci rosse in cui l&rsquo;ignara vittima posa nuda o addirittura fa autoerotismo davanti a una webcam ignorando che dall&rsquo;altra parte qualcuno sta registrando tutto. Foto e video diventano cos&igrave; strumento di ricatto per estorcere denaro (&laquo;sextortion&raquo;) o mettere alla gogna la vittima (&laquo;revenge porn&raquo;) anche per vendicarsi di una storia finita.</p> <p class="GN4_tit"><strong>VIDEOCHAT E SESSO</strong> &laquo;Sextortion&raquo; (composto dei termini inglesi &laquo;sex&raquo; ed &laquo;extortion&raquo;-estorsione) descrive un metodo per ricattare una persona con immagini o filmati che mostrano la vittima mentre compie atti sessuali (masturbazione) e/o nuda. I malintenzionati minacciano di pubblicare le immagini su YouTube indicando il suo nome, di inviare il materiale sensibile via e-mail a parenti, amici o al datore di lavoro oppure di pubblicare il link su Facebook. Recentemente le &laquo;sextortion&raquo; stanno interessando sempre pi&ugrave; spesso vittime minorenni (nell&rsquo;ultimo anno 130 casi, la maggior parte nella fascia 14-17 anni), con effetti lesivi potenziati: la vergogna che i ragazzi provano impedisce loro di chiedere aiuto ai genitori o ai coetanei di fronte ai quali si sentono colpevoli di aver ceduto e di essersi fidati di perfetti e &laquo;avvenenti&raquo; sconosciuti. La sensazione di sentirsi in trappola &egrave; amplificata spesso dalla difficolt&agrave; nel pagare le somme.</p> <p class="GN4_tit"><strong>VENDETTE DEGLI EX</strong> Il fenomeno del &laquo;revenge porn&raquo;, colpisce soprattutto giovani ragazze: a volte, a loro insaputa, vengono fotografate o riprese in atteggiamenti sessualmente espliciti dai partner; altre volte, cedono alle richieste dei partner e acconsentono a farsi ritrarre o a condividere immagini intime. Spesso sono gli ex che, finita la relazione, diffondono le immagini per vendicarsi. La differenza con il revenge porn (praticato per mettere alla gogna una persona) &egrave; che la pratica del sextortion ha soprattutto lo scopo di estorcerle denaro o ulteriore materiale pornografico.</p> <p class="GN4_tit"><strong>SMARTPHONE E ACCOUNT SOCIAL</strong> Lo &nbsp;smartphone &nbsp;si pu&ograve; proteggere inserendo delle password di accesso di sicurezza e dei sistemi antivirus. Per sicurezza, sarebbe bene anche non indicare al social il numero di telefono se non &egrave; strettamente necessario. Per evitare di ottenere &laquo;tag&raquo; da materiale pornografico, &egrave; importante proteggere il proprio account social e renderlo privato. Nelle&nbsp; impostazioni del profilo, si possono attivare diverse misure a tutela della privacy. Si pu&ograve; consentire il &laquo;tag&raquo; solo agli amici, si pu&ograve; creare una cerchia ristretta &ndash; e parlare solo a quella &ndash; oppure si possono bloccare persone indesiderate o vicine alla persona che state allontanando. S&igrave;, anche l&rsquo;estorsore si pu&ograve; bloccare, ma questo non baster&agrave; a fermarlo. Infatti, la persona potr&agrave; sempre creare un secondo account, magari insospettabile.</p> <p class="GN4_tit"><strong>LA RISPOSTA ALLE AMICIZIE</strong> A titolo di cautela, &egrave; importante &nbsp;non rispondere &nbsp;alle richieste di amicizia per almeno 30 giorni dal momento della richiesta sui social. Infatti, se si tratta di un account per screditare la vittima, questo potr&agrave; essere segnalato e bannato direttamente dalla piattaforma. In pi&ugrave;, questo permetter&agrave; di fare delle valutazioni sul profilo, per verificare se &egrave; vero e anticipare eventuali richieste estorsive. Se si tratta di una persona che arriva per amici comuni, pu&ograve; essere utile chiedere a questi amici di cosa si tratta e se quella persona &egrave; affidabile.</p> <p class="GN4_tit"><strong>LE TRUFFE ROMANTICHE</strong> Dette anche &laquo;romance scam&raquo;, nel 2021 ha visto una crescita del 118% con vittime per lo pi&ugrave; over 50enni ingannate dai falsi corteggiamenti. I criminali contattano la vittima sui social, inviando una richiesta di amicizia ed utilizzando immagini di uomini molto avvenenti che si presentano spesso come imprenditori, militari o comunque con posizioni lavorative di alto livello, e che fanno credere alla vittima di essere single, vedovi o separati. Le foto in realt&agrave; sono rubate dalla rete e i profili sono costruiti presentando situazioni verosimili; da qui iniziano i primi scambi di messaggi che nel tempo si arricchiscono di particolari sempre pi&ugrave; intimi sulla propria vita. Dopo aver instaurato questo falso ma intenso rapporto di &laquo;amicizia&raquo; virtuale, i truffatori cominciano a chiedere denaro, accampando una serie di motivazioni (salute, biglietti di viaggio, ecc.). Alcuni accorgimenti: controllare su un comune motore di ricerca il nome e le immagini del profilo delle persone che richiedono questo tipo di attenzioni, verificando che non vi siano gi&agrave; segnalazioni da parte di altri utenti; diffidare di coloro che inviano messaggi utilizzando un italiano sgrammaticato; non fidarsi di chi chiede denaro con insistenza; denunciare e non pagare alcuna somma.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Cresce l’e-commerce: i dati parlano chiaro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1363080/cresce-le-commerce-i-dati-parlano-chiaro.html</link>
      <description>L’esperienza della web Agency pugliese I-Factory</description>
      <author>Redazione Speciali</author>
      <category>e-commerce</category>
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      <pubDate>Sat, 22 Oct 2022 10:09:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Gli italiani acquistano sempre pi&ugrave; online beni e servizi di ogni tipo. A parlarne sono le grandi aziende che studiano il fenomeno da anni come Netcomm che, attraverso recenti studi sull&rsquo;e-commerce in Europa mettono a confronto il 2020 e il 2021. Dalle recenti stime, infatti, nel 2021 l&rsquo;e-commerce &egrave; cresciuto del 13%, raggiungendo i 718 miliardi di euro.</p> <p>Sempre Netcomm fa notare che dopo il picco della pandemia, l&rsquo;acquisto online si &egrave; ancor pi&ugrave; radicato nell&rsquo;economia e nella societ&agrave;, sviluppando da un lato la normalizzazione e la stabilizzazione delle vendite rispetto all&rsquo;eccezionale anno precedente, dall&rsquo;altro i consumatori hanno un atteggiamento pi&ugrave; attento e consapevole durante l&rsquo;acquisto. &Egrave; evidente come tale settore sia diventato indispensabile.</p> <p>La web agency di Bari, I-Factory, risponder&agrave; ad alcune domande per comprendere meglio l&rsquo;espansione del settore online.</p> <p>Negli ultimi anni &egrave; stato registrato un aumento di richieste per la vendita online da parte di imprenditori dei loro beni/servizi?</p> <p>Ogni giorno circa 3 miliardi di utenti unici effettuano su Google 45 miliardi di visite al mese. Ci&ograve; significa che il nostro pubblico si &egrave; spostato online. Negli ultimi due anni, complice anche l&rsquo;emergenza sanitaria che ha impedito a molte attivit&agrave; di continuare la loro vendita al dettaglio in store fisici, le richieste da parte di imprenditori che hanno scorto opportunit&agrave; nella vendita online, sono aumentate.</p> <p>Creare un negozio online &egrave; facile?</p> <p>Esistono sul mercato diverse societ&agrave; che sviluppano e commercializzano piattaforme di e-commerce di medio-bassa complessit&agrave; che permettono di creare un proprio store online.</p> <p>Questi software offrono un template grafico, un catalogo prodotti e diverse sezioni del sito che possano soddisfare i bisogni del consumatore finale (schede prodotto, pagine di lettura, carrello, blog, e tanto altro).</p> <p>Sebbene siano soluzioni semplici e alla portata di tutti, il raggio d&rsquo;azione sul proprio sito sar&agrave; circoscritto alle funzionalit&agrave; che la piattaforma offre. Ci&ograve; significa che non sar&agrave; sempre possibile personalizzare a 360&deg; il proprio sito web.</p> <p>Esistono alternative ai software delle grandi aziende per la creazione di e-commerce?</p> <p>Quando parliamo di siti e-commerce, &egrave; importante sapere che alla base di questi programmi, vi &egrave; una grande quantit&agrave; di dati e informazioni che devono comunicare tra loro in modo coerente e immediato. Grazie ad uno scambio efficace e costante dei dati, &egrave; possibile registrare risultati performanti.</p> <p>Un team di sviluppatori pu&ograve; soddisfare molte esigenze, mediante l&rsquo;ausilio di linguaggi (html5, css3, php, javascript) per creare e strutturare siti web altamente personalizzati. A differenza di software con funzionalit&agrave; circoscritte, i servizi che un e-commerce realizzato ad hoc pu&ograve; offrire, sono nettamente superiori. Grazie ai sistemi ERP (Enterprise Resource Planning), &egrave; possibile integrare tutti i processi di business rilevanti in un'azienda (vendita, acquisto, gestione magazzino, finanza, contabilit&agrave;), per ridurre le tempistiche di organizzazione aziendale, controllare costantemente ogni processo e ridurre al minimo gli errori.</p> <p>Le integrazioni mediante ERP creano connessioni con terze parti esterne al sito, per migliorare l&rsquo;azienda e lo stesso servizio offerto.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Intelligenza artificiale: i nuovi ingegneri alla sfida del futuro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/editoriali/1361199/intelligenza-artificiale-i-nuovi-ingegneri-alla-sfida-del-futuro.html</link>
      <author>indennitate@gazzettamezzogiorno.it (Nicola Intini, Giovanni Schiuma, Corrado La Forgia)</author>
      <category>Ingegneri,Intelligenza artificiale</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/editoriali/1361199/intelligenza-artificiale-i-nuovi-ingegneri-alla-sfida-del-futuro.html</guid>
      <pubDate>Sun, 09 Oct 2022 15:34:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in un tempo di grandi trasformazioni, nel quale molti credono e temono che si stiano progressivamente gettando le basi per realizzare quella realt&agrave; descritta dai film di fantascienza caratterizzata da una vita sociale ed economica dove gli uomini sono circondati da macchine intelligenti, robot e software dotati di pensiero e capacit&agrave; autonome. Oramai l&rsquo;intelligenza artificiale si sta progressivamente affermando nei sistemi socioeconomici ponendo quesiti di opportunit&agrave; e rischi. Sulla comprensione dei possibili scenari, il corso di laurea in Ingegneria Gestionale con indirizzo in digital management della LUM ha avviato un&rsquo;ampia riflessione per identificare le opportunit&agrave; e le sfide, e delineare le competenze che gli ingegneri gestionali devono avere per governare e valutare i processi di trasformazione digitale e l&rsquo;applicazione delle soluzioni di Intelligenza Artificiale (IA). In questa prospettiva, di grande interesse &egrave; il dibattito innestato dalla presentazione del &laquo;Manifesto della Intelligenza Artificiale&raquo; da parte di M. Chiriatti, N. Intini, C. La Forgia, e P. Liberace recentemente pubblicato da &laquo;ll sole 24 ore&raquo;.</p> <p>La IA, come ogni altra tecnologia, pu&ograve; portare aiuto o nocumento all&rsquo;Umanit&agrave;, e come tale necessit&agrave; di una riflessione etica. Il &laquo;Manifesto&raquo; propone una bussola con 7 principi guida. La sua finalit&agrave; &egrave; la costruzione di una cultura dell&rsquo;impiego consapevole delle nuove tecnologie. Parte dal presupposto fondamentale che al centro di ogni innovazione tecnologica, di ogni invenzione, di ogni cambiamento di paradigma scientifico, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;Uomo e il suo progresso.</p> <p>Riconoscendo la centralit&agrave; dell&rsquo;uomo, il Manifesto propone un &laquo;tecno ottimismo&raquo; consapevole che evidenzia il ruolo della IA come strumento per l&rsquo;Essere Umano a fare meglio e a fare cose nuove, spostando sempre pi&ugrave; il concetto di &laquo;manodopera&raquo; da lasciare alle macchine verso il concetto di &laquo;testadopera&raquo; che solo noi umani possiamo svolgere a beneficio nostro e dell&rsquo;ambiente nel quale viviamo.</p> <p>In sostanza, si propone una visione della IA volta ad affrancare l&rsquo;uomo dai lavori ripetitivi, noiosi, con poca inventiva e discernimento, per lasciare alle persone la possibilit&agrave; di concentrarsi sugli aspetti pi&ugrave; nobili e creativi delle attivit&agrave; umane. Tutto ci&ograve; si fonda sulla distinzione di quella che il Manifesto chiama &laquo;Intelligenza Artificiale debole&raquo; che &egrave; quella che vede oggi le applicazioni concrete, dai sistemi che ci suggeriscono quale film vedere ai sistemi che ci propongono l&rsquo;acquisto di beni e servizi sulla base di precedenti scelte e profilazioni o quella che in ambito industriale aiuta a riconoscere parti difettose, anomalie, pattern, correlazioni e cos&igrave; via con ambiti di applicazione potenzialmente infiniti. Ma per quanto una soluzione di IA sia bravissima, ad esempio, nel giocare a scacchi, non distinguerebbe un cucchiaio da una forchetta, e viceversa. Quindi, gli scenari distopici di computer coscienti e intelligenti in maniera simile all&rsquo;Uomo sono, per il momento almeno, fuori portata e tali sono anche gli scenari idilliaci di un mondo fatto di macchine che ci affranchino completamente da ogni incombenza. Allora il futuro della IA non va visto solo nella prospettiva dello sviluppo di soluzione tecnologiche capaci di svolgere compiti complessi, ma soprattutto nel comprendere il loro ruolo nel riaffermare un nuovo umanesimo e scoprire le potenzialit&agrave; che le nuove tecnologie intelligenti possono offrire alle persone per liberare una nuova energia creativa. Coerentemente a questa visione noi italiani abbiamo da offrire molto. Sebbene siamo certamente in ritardo sullo sviluppo delle tecnologie di IA, abbiamo una grande tradizione nelle scienze umane e nell&rsquo;arte, che pu&ograve; farci candidare ad essere coloro che facciano emergere il lato empatico, umano e perch&eacute; no, bello delle nuove tecnologie.</p> <p>In questa prospettiva il corso di laurea in Ingegneria Gestionale della LUM si propone di formare ingegneri che siano capaci di applicare le tecnologie come catalizzatori e facilitatori di sviluppo dei sistemi organizzativi, comprendendo come la progettazione e l&rsquo;applicazione delle nuove tecnologie si integra in modo complementare con le dimensioni dell&rsquo;analisi e governo delle organizzazioni. La nuova era della IA richieder&agrave; ingegneri che siano in grado al contempo di definire i requisiti e i metodi per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per il miglioramento dell&rsquo;efficienza operativa delle imprese, e di gestire sistemi socio-tecnici che riconoscano e impiegano le competenze cognitive delle persone per alimentare dinamiche organizzative sostenibili di creazione del valore.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Fibra ottica «sociale», la Puglia è ultima</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1354733/fibra-ottica-sociale-la-puglia-e-ultima.html</link>
      <description>A rilento i cantieri (50%) nelle aree bianche, quelle poco redditizie. Va meglio persino la Calabria e in Basilicata lavori spediti</description>
      <author>serviziogiornalisti@gmail.com (Nicola Pepe)</author>
      <category>Fibra ottica,Puglia,Basilicata</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Aug 2022 13:53:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Tecnicamente si chiamano &laquo;aree bianche&raquo; e sono quelle di scarso interesse per i big delle Telco perch&eacute; non sono fonte di grossi guadagni. Per questo, ci pensa lo Stato attraverso il cosiddetto Piano della Banda ultra larga avviato nel 2016 per garantire, con due miliardi di euro di finanziamento, la copertura con la fibra tramite il soggetto attuatore Infratel (societ&agrave; in house del Ministero dell'economia del gruppo Invitalia), con le societ&agrave; concessionarie, in primis Open Fiber. <strong></strong></p> <p><strong>15% di immobili</strong></p> <p>Tuttavia in Puglia, a due anni e mezzo dal via libera per i lavori della &laquo;Bul&raquo;, non mancano le note dolenti, talvolta con situazioni a macchia di leopardo. Mentre infatti le &laquo;aree grigie&raquo; e &laquo;nere&raquo; (quelle redditizie in cui sono attive pi&ugrave; operatori) sono in fase avanzata toccando punte di oltre il 98% in comuni come Bari, quelle bianche sono indietro e, come documenta l'ultimo aggiornamento di Infratel, il tacco d'Italia &egrave; annotato come zone rossa con uno stato di avanzamento dei cantieri pari alla met&agrave;, la situazione peggiore di tutto il territorio nazionale. Su 65.483 unit&agrave; immobiliari pianificate, 50.194 in fase di progettazione esecutiva, 8.095 in lavorazione, mentre appena 8.270 risultano collaudate, il 15% (per Open Fiber sarebbero poco pi&ugrave; di 14mila quelle gi&agrave; pronte).&nbsp;Ricapitoliamo: per le aree bianche, lo Stato ha messo sul piatto poco pi&ugrave; di 34 milioni di euro per coprire un numero pari a oltre 65mila unit&agrave; immobiliari. Sulle aree grigie e nere, invece, big come Open Fiber e Telecom hanno investito qualcosa come un miliardo di euro tra Puglia e Basilicata con operazioni di project financing grazie anche a risorse arrivate da banche internazionali.</p> <p><strong>Maglia nera nazionale</strong></p> <p>Ma le opere pagate dallo Stato, finalizzate a garantire l&rsquo;accesso a internet veloce anche ai meno &laquo;fortunati&raquo;, procedono a rilento e collocano la Puglia come fanalino di coda. Colpa delle autorizzazioni, dei soliti cavilli burocratici, della carenza di manodopera o forse del ritardo con cui sono partiti gli interventi? Forse, anche se Calabria e Sardegna - che fanno parte della stessa gara della Puglia e quindi hanno le stesse tempistiche - sono pi&ugrave; avanti probabilmente grazie a un'attenzione della classe politica territoriale.</p> <p>Sta di fatto che in citt&agrave; come il capoluogo pugliese, tra i primi in Italia per connessione superveloce in aree nere (quelle pi&ugrave; redditizie!), in alcune zone la fibra &egrave; un miraggio: &egrave; il caso di porzioni di territorio di Palese-Santo Spirito, San Paolo-Stanic-Villaggio del lavoratore, Japigia-Torre a Mare dove sono previste poco meno di 400 unit&agrave; immobiliari. Una goccia nel mare, si potr&agrave; dire, ma se &egrave; stato previsto e soprattutto lo Stato ha investito i soldi, i lavori vanno fatti.</p> <p><strong>La guerra dei civici</strong></p> <p>Insomma, non &egrave; raro ritrovarsi in uno stesso comune aree a totale copertura (e sono quelle di grande interesse per gli operatori delle telecomunicazioni) e quelle un po'... marginali dove &egrave; garantito l'intervento/copertura dello Stato per evitare divari territoriali. Per essere pi&ugrave; chiari, all'interno dello stesso comune ci possono essere situazioni differenti in un singolo quartiere o addirittura nella stessa strada (soprattutto nei piccoli centri) dove si arriva alla conta dei numeri civici coperti. Bari, &egrave; in buona compagnia tra i grandi centri in cui non sono partiti i lavori delle aree bianche: a Taranto (Paolo VI o Tamburi-Lido Azzurro) i cantieri sono praticamente a zero (si parla di poco pi&ugrave; di 600 unit&agrave; immobiliari per le aree bianche).&nbsp;A conti fatti, la Puglia registra il 51% dei cantieri (come detto la peggiore performance nazionale) con una situazione nelle varie province che vede solo 11 comuni del Barese (su 41) con uno stato &laquo;terminato&raquo; (che senza il collaudo non significherebbe nulla), il Brindisino con 7 comuni su 20, il Foggiano 9 su 56, il Leccese 40 su 70 e il Tarantino 9 su 26. Open Fiber, che si &egrave; aggiudicata la gara della Puglia, dovr&agrave; recuperare il tempo perso ottimizzando il pi&ugrave; possibile le risorse a disposizione perch&eacute; entro giugno del prossimo anno si &egrave; impegnata a chiudere definitivamente tutti i cantieri. Al 30 giugno scorso, come conferma il report di Infratel pubblicato a fine luglio, risultano elevate complessivamente penali per oltre 43 milioni di euro per ritardi nelle progettazioni (definitive ed esecutive) e nei collaudi.</p> <p><strong>Basilicata a regime</strong></p> <p>Per quanto riguarda la Basilicata, invece, in una trentina di comuni (28 per l'esattezza) risultano in fase di progettazione le aree bianche, ma in realt&agrave; i progetti sarebbero stati stralciati dal Piano Bul perch&eacute; &egrave; stato verificato che probabilmente i numeri civici da coprire con le aree bianche erano inferiori al 5% di quelli totali. Tuttavia, la Basilicata risulta in uno stato avanzato dei cantieri pari al 98%.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Un Mundial in altissima definizione. Ma in Puglia la tv fa i capricci</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1352470/un-mundial-in-altissima-definizione.html</link>
      <description>Sulla piattaforma satellitare TIVÙsat Rai4K trasmetterà 56 partite su 64 di Qatar 2022</description>
      <author>aldolosito73@gmail.com (Redazione Monografiche)</author>
      <category>mondiali calcio,televisione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/tecnologie/1352470/un-mundial-in-altissima-definizione.html</guid>
      <pubDate>Sat, 30 Jul 2022 14:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ne &egrave; trascorso di tempo dall&rsquo;estate del 1936, quando furono effettuate le prime riprese televisive di un evento sportivo, erano le undicesime Olimpiadi di Berlino. In Italia bisogner&agrave; aspettare il 3 gennaio 1954, per il battesimo ufficiale della televisione, con il programma Arrivi e partenze &ndash; Immagini in bianco e nero e poche ore di programmazione. Nel 1967 in molte televisioni europee viene introdotto il colore e nel 1968 con le Olimpiadi di Citt&agrave; del Messico inizier&agrave; la &ldquo;mondovisione&rdquo; a colori. Da noi il colore arriver&agrave; a febbraio del 1977 e negli anni 2000 arriveranno la tv digitale e l&rsquo;alta definizione, tutti passaggi tecnologici importanti: molti canali disponibili e una maggiore qualit&agrave; delle immagini. Il prossimo autunno un altro grande evento sportivo sar&agrave; l&rsquo;occasione per diffondere la nuova qualit&agrave; trasmissiva del futuro: i Mondiali di Calcio che si disputeranno in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre 2022, saranno infatti visibili anche in Italia in 4k.</p> <p>Purtroppo la nostra nazionale non giocher&agrave;, ma gli appassionati di sport avranno la possibilit&agrave; di guardare su TIV&Ugrave;sat, la piattaforma satellitare gratuita italiana: Lionel Messi, Karim Benzema, Harry Kane, Kylian Mbapp&eacute;, Robert Lewandowski, Pedri, Kevin De Bruyne, Cristiano Ronaldo, Luka Modrić, Sadio Man&eacute;, Neymar. La Rai ha comprato i diritti per trasmettere il Mondiale di calcio e ben 56 partite saranno disponibili in 4K. Baster&agrave; disporre di un televisore 4K, un decoder 4K o una Cam 4K TIV&Ugrave;sat e sintonizzarsi sul canale Rai 4k della piattaforma satellitare, per avere l&rsquo;opportunit&agrave; di una nuova esperienza visiva per lo spettatore.</p> <p>Coinvolgimento, brillantezza cromatica, profondit&agrave; pi&ugrave; spiccata, dettagli maggiori e pi&ugrave; precisi. Qualit&agrave; per entrare davvero nell&rsquo;azione di gioco e godersi i mondiali con caratteristiche mai provate finora. Uno sforzo produttivo sicuramente importante che potr&agrave; contribuire in modo rilevante all&rsquo;innovazione tecnologica del nostro Paese e alla diffusione di contenuti pregiati con una visione molto migliorata rispetto agli standard attuali. Su TIV&Ugrave;sat sono disponibili gi&agrave; oggi 130 canali, di cui 60 tra HD e 4K. Non solo calcio e grande sport, ci sono canali italiani e internazionali: intrattenimento, informazione, cultura, fiction, musica, cinema. Forse non baster&agrave; come consolazione per la mancata partecipazione della nazionale azzurra ai prossimi mondiali, ma la visione 4K significa poter sfruttare finalmente le potenzialit&agrave; di un mercato fino a poco fa sperimentale e oggi concreto. Immagini ad altissima definizione, con una qualit&agrave; 4 volte superiore a quella in HD.</p> <p>Quella che si disputer&agrave; in Qatar sar&agrave; la 22esima edizione dei Mondiali di calcio. Un&rsquo;edizione davvero particolare, non solo perch&eacute; andr&agrave; in scena in autunno (e non in estate), ma anche perch&eacute; sar&agrave; l'ultima a prevedere la partecipazione di 32 nazionali (dal 2026 il torneo verr&agrave; esteso a 48 squadre).</p> <h3><strong>Ma in Puglia la tv fa i capricci</strong> Segnalati diversi problemi per la ricezione della tv digitale terrestre</h3> <p>Mentre la Rai trasmetter&agrave; i prossimi campionati Mondiali di calcio in modalit&agrave; 4K, ci sono spettatori che ancora litigano con il piccolo schermo e le partite rischiano di non vederle proprio, altro che alta definizione.Infatti, dopo la conclusione delle operazioni di riorganizzazione delle frequenze televisive per la liberazione della banda 700 (e con l&rsquo;avvento della nuova codifica Mpeg-4 per consentire la trasmissione dei programmi in alta qualit&agrave;), la Puglia si lecca ancora le ferite dello switch off.In molte abitazioni, con la nuova tv digitale terrestre, lo schermo &egrave; improvvisamente diventato nero; in altre il segnale si &egrave; fatto intermittente &ndash; nonostante le continue risintonizzazioni; in altre ancora i bouquet di alcuni editori non si vedono pi&ugrave;. E questo a volte nonostante l&rsquo;acquisto di tv di ultima generazione o di decoder in alta definizione. Sono mesi complicati, insomma, per i telespettatori italiani e anche per quelli pugliesi che ad esempio si vedono proiettare il telegiornale regionale Rai del Molise e hanno visto scomparire da un giorno all&rsquo;altro molte delle tv locali. La soluzione &egrave; TIV&Ugrave;sat: non solo per poter accedere alla tv in 4K, ma anche semplicemente per vederla in alta definizione e con un bouquet di 70 canali che comprende tutta l&rsquo;offerta Rai, Mediaset e Discovery.La piattaforma satellitare gratuita infatti si riceve in ogni angolo del Paese, il proprio switch off l&rsquo;ha gi&agrave; fatto ed &egrave; in grado di offrire garanzie sia sotto il profilo tecnologico sia editoriale. E non a caso - riguardo ad alcune situazioni di difficolt&agrave; riscontrate in particolare nelle zone montane - &egrave; proprio il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ad immaginare di &laquo;finanziare incentivi e contributi sul satellitare&raquo;, garantendo cos&igrave; l&rsquo;universalit&agrave; del servizio a tutti gli italiani.Mentre in tempi di switch off l&rsquo;alta definizione sul digitale terrestre rimane relegata &ndash; considerando anche canali minori e visual radio - a poco meno di una trentina di canali, &egrave; ormai evidente come in Italia sia l&rsquo;offerta satellitare a spiccare per quantit&agrave; e qualit&agrave; dell&rsquo;offerta.Una scelta che hanno gi&agrave; fatto milioni di famiglie del mercato residenziale e migliaia di utenti del mercato business, a partire dal mondo dell&rsquo;hospitality.</p>]]></content:encoded>
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