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    <title>CRONACA di BARI - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>La CRONACA di BARI: ultime notizie e news di oggi della provincia barese in tempo reale, dai principali quartieri e zone di Bari.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Bari, assolto 16enne accusato di ricettazione: «Non sapeva che i bonifici del padre provenivano dal conto del Comune»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030471/bari-16enne-accusato-di-ricettazione-viene-assolto-non-sapeva-che-i-soldi-sul-conto-arrivavano-dai-reati-del-padre.html</link>
      <description>Il gup del Tribunale per i minorenni riconosce il difetto di dolo. Il genitore aveva patteggiato due anni per peculato, madre e fratello sono a processo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,tribunale minorenni,ricettazione,assolto 16enne</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 19:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il figlio minorenne non era consapevole che le somme versate sul suo conto corrente dal padre erano provenienti da reato. E&rsquo; per questo che il gup del Tribunale dei minorenni di Bari, Caramia, ha assolto in abbreviato dall&rsquo;accusa di ricettazione, per difetto di dolo, un ragazzo 16enne.</p> <p>La vicenda comincia sette anni fa quando il padre del ragazzo era stato arrestato dalla Finanza perch&eacute; nella sua qualit&agrave; di dipendente-economo del Comune di Cassano si sarebbe appropriato di denaro pubblico effettuando bonifici sui conti correnti della coniuge e dei figli, di cui uno appunto minorenne. il giudice, accogliendo le richieste del difensore di fiducia del minore, avvocato Antonio La Scala ha assolto il giovane imputato ritenendo che la stretta relazione parentale tra genitore e figlio, il numero e gli importi dei bonifici oltre che le relative causali, non sufficienti a poter affermare che il minore fosse a conoscenza della condotta illecita del padre e della conseguente provenienza delittuosa del denaro. La Procura minorile aveva chiesto la condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione. Madre e fratello sono a giudizio con rito ordinario. Il padre ha patteggiato due anni con pena sospesa.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Caos Brt a Bari, residenti sul piede di guerra per la mancanza dei parcheggi: «Troppe promesse disattese». E scatta l'incontro al Comune</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030468/bari-il-nodo-brt-l-amministrazione-comunale-incontra-il-comitato-del-municipio-2.html</link>
      <description>Il comitato del Municipio 2: «La nostra zona la più penalizzata», la replica dell'assessore Scaramuzzi: «Presto nuovi posti auto»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,comitato no brt,brt,municipio 2</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 18:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Proseguono gli interventi per la realizzazione del sistema Bus Rapid Transit a Bari: un progetto finanziato con 160 milioni di fondi Pnrr. A partire da luned&igrave; 29 giugno prender&agrave; il via una nuova fase dei lavori che interesser&agrave; alcune arterie del Municipio II, con conseguenti modifiche temporanee alla circolazione.&nbsp;<u></u><u></u>Le lavorazioni riguarderanno via Giuseppe Fanelli, nel tratto compreso tra via Adolfo Omodeo e viale Giuseppe Di Vittorio; viale Don Luigi Sturzo; viale Papa Giovanni XXIII, nel tratto compreso tra corso Alcide De Gasperi e via Giulio Petroni; viale Giuseppe Di Vittorio; viale Louis Pasteur. Per consentire l&rsquo;esecuzione delle opere saranno istituiti, a seconda dei tratti interessati, restringimenti di carreggiata, divieti di fermata e il limite massimo di velocit&agrave; di 30 km/h in prossimit&agrave; dei cantieri.&nbsp;<u></u><u></u>Al fine di limitare i disagi alla circolazione sar&agrave; comunque sempre garantita almeno una corsia per senso di marcia per ciascuna carreggiata, mentre le eventuali fermate del trasporto pubblico urbano interessate dalle lavorazioni saranno temporaneamente ricollocate da Amtab secondo le esigenze di servizio.</p> <h3>L'incontro con il comitato &laquo;No Brt&raquo; del Municipio 2</h3> <p style="font-weight: 400;">I<u></u><u></u>ntanto, il sindaco Vito Leccese, con l&rsquo;assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, la presidente del Municipio II Alessandra Lopez, il direttore generale Luigi Ranieri e il direttore della ripartizione Ivop Claudio Laricchia hanno incontrato alcuni rappresentanti del Comitato &laquo;No Brt del Municipio II. Nel corso della riunione i cittadini hanno chiesto rassicurazioni sulla tempistica delle lavorazioni e soluzioni per consentire la sosta nelle more dell&rsquo;attivazione del servizio Brt. Accanto alle soluzioni gi&agrave; prospettate nei precedenti incontri e indicate nello studio della sosta, sono state valutate ipotesi alternative per potenziare l&rsquo;offerta di parcheggi a servizio dei residenti, dei commercianti e degli avventori delle attivit&agrave; commerciali.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Questo incontro segue quello avvenuto nei giorni scorsi con i cittadini di via Fanelli&raquo;, spiega l&rsquo;assessore Scaramuzzi. &laquo;In quell&rsquo;occasione abbiamo illustrato una soluzione che ci ha consentito di ricollocare i posti auto eliminati dal tracciato, sul lato opposto della strada, azzerando il saldo della sosta nell&rsquo;area e ponendo le basi, in una seconda fase, per un incrementare addirittura l&rsquo;offerta. Quanto alle altre aree oggetto di confronto, la realizzazione di alcune delle sistemazioni stradali previste dallo studio della sosta &egrave; gi&agrave; in corso dal punto di vista amministrativo. Ci sono procedure preliminari e necessarie, come l&rsquo;esproprio dell&rsquo;area di fronte al mercato o la realizzazione preventiva dell&rsquo;impianto di videosorveglianza nei pressi del carcere, che devono essere completate prima dell&rsquo;avvio delle opere. Altri interventi pi&ugrave; semplici saranno invece realizzati nelle prossime settimane. L&rsquo;obiettivo &egrave; completarli prima dell&rsquo;entrata in esercizio del Brt&raquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Abbiamo ricordato che, in un&rsquo;area non molto lontana da quella interessata dai lavori, abbiamo a disposizione un parcheggio da 1.470 posti come il Polipark&raquo;, spiega la presidente Alessandra Lopez. &laquo;Si tratta di una struttura gi&agrave; attiva che necessita solo di alcuni interventi per facilitarne la fruibilit&agrave;. La linea Verde del Brt, che percorre viale Papa Giovanni XXIII, effettuer&agrave; una fermata proprio davanti al Polipark. Con una frequenza di passaggio di sei minuti nelle ore di punta, un parcheggio da migliaia di posti auto potr&agrave; funzionare come, e forse meglio, di un tradizionale park&amp;ride. Una soluzione tanto nel breve quanto nel lungo periodo sar&agrave; proprio quella di sfruttare quest&rsquo;area, che si trova lungo il percorso della linea Verde, per favorire l&rsquo;interscambio tra mezzo privato e trasporto pubblico. Da qui sar&agrave; possibile utilizzare il BRT per raggiungere agevolmente tutto il quartiere. In futuro potremmo anche immaginare convenzioni dedicate per incentivare ulteriormente questo sistema. Del resto, sin dall&rsquo;inizio il Municipio, come tutta l&rsquo;amministrazione comunale, ha scelto un approccio improntato al dialogo con i comitati spontanei e con i singoli cittadini. Ascoltare chi vive e frequenta quotidianamente queste aree ci aiuta a ridurre gli inevitabili disagi legati alla fase di completamento dei cantieri&raquo;.</p>    <h3 dir="auto">Il Comitato: &laquo;Troppe promesse disattese: dialogo indispensabile&raquo;</h3>    &laquo;L&rsquo;incontro &egrave; stato fortemente voluto dal Comitato poich&eacute;i lavori del Brt sono ormai entrati nel cuore del Municipio 2, interessando viale della Costituente, viale della Resistenza e corso Benedetto Croce, mentre da luned&igrave; prenderanno il via anche in via Papa Giovanni XXIII&raquo;, spiega Giuseppe D'Acquisto, presidente del comitato del Municipio 2. &laquo;Nonostante le rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi, il Comitato e i cittadini non sono stati informati con il necessario anticipo sull&rsquo;avvio dei cantieri, come invece era stato garantito dall&rsquo;Assessore e dal Ivop attraverso un cronoprogramma condiviso. Il Comitato ribadisce ancora una volta che la sua battaglia non &egrave; contro il sistema Brt n&eacute; contro il miglioramento del trasporto pubblico cittadino. La vera criticit&agrave; riguarda il pesantissimo impatto che la soppressione di centinaia di posti auto sta avendo sulla vita quotidiana dei residenti e sulle attivit&agrave; commerciali delle strade interessate dal progetto. Fin dall&rsquo;inizio il Sindaco Vito Leccese ha dimostrato attenzione verso le problematiche sollevate dal Comitato, assumendosi l&rsquo;impegno di individuare le migliori soluzioni. Tuttavia, ad oggi, dobbiamo constatare che gli impegni assunti non hanno ancora trovato concreta attuazione. Restano infatti ancora irrealizzati o non operativi: la possibilit&agrave; di utilizzare come parcheggi le corsie Brt gi&agrave; ultimate fino all&rsquo;entrata in esercizio del servizio, il nuovo parcheggio di via Papa Giovanni XXIII, di fronte al mercato di Santa Scolastica, i circa 40 nuovi posti auto previsti in via Pavoncelli, i posti auto previsti nell&rsquo;area antistante la Casa Circondariale. Questa situazione conferma purtroppo quanto il Comitato denuncia da tempo: la soppressione dei posti auto sta avvenendo senza che siano state prima realizzate le necessarie aree di compensazione. La richiesta avanzata fin dall&rsquo;inizio &egrave; sempre stata molto chiara: evitare che, almeno fino all&rsquo;attivazione del Brt, gli stalli fossero eliminati senza essere contestualmente ricollocati nelle immediate vicinanze. Durante l&rsquo;incontro odierno abbiamo nuovamente evidenziato questa emergenza, chiedendo interventi immediati per evitare che residenti e commercianti subiscano ulteriori disagi, gi&agrave; aggravati dai cantieri in corso. L&rsquo;Amministrazione ha assicurato che, a stretto giro, saranno resi disponibili come parcheggi temporanei i tratti di corsia Brt gi&agrave; completati, fino all&rsquo;avvio del servizio e fatta salva l&rsquo;eventuale necessit&agrave; dei collaudi. &Egrave; stato inoltre confermato l&rsquo;impegno a procedere con la realizzazione degli altri parcheggi previsti. Su questo &egrave; stato gi&agrave; fissato un nuovo incontro per la met&agrave; del mese di luglio, durante il quale sar&agrave; verificato lo stato di avanzamento degli interventi. Ribadiamo di essere nati esclusivamente per tutelare i diritti dei residenti e dei commercianti del territorio e non intende arretrare rispetto ai propri obiettivi. Qualora gli impegni assunti continuassero a essere rinviati, il Comitato &egrave; pronto a intraprendere ogni iniziativa utile, comprese azioni legali e grandi manifestazioni pubbliche. Nonostante i toni particolarmente accesi utilizzati dall&rsquo;assessore nei confronti dei rappresentanti del Comitato durante l&rsquo;incontro, confermiamo ancora una volta la nostra disponibilit&agrave; al dialogo e al confronto istituzionale. Siamo convinti che solo attraverso un confronto serio e costruttivo sia possibile realizzare una citt&agrave; pi&ugrave; moderna, con servizi di trasporto pi&ugrave; efficienti, senza per&ograve; compromettere il tessuto commerciale e la qualit&agrave; della vita di residenti, lavoratori e di tutti coloro che quella citt&agrave; la vivono ogni giorno&raquo;.   ]]></content:encoded>
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      <title>Cinque Città per Morricone, il 6 luglio si animano con la sua musica: tra loro c'è anche Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030455/cinque-citta-per-morricone-il-6-luglio-si-animano-con-la-sua-musica-tra-loro-c-e-anche-bari.html</link>
      <description>Nell’anniversario della scomparsa avvenuta nel 2020. A Roma, Torino, Ancona, Bari, Palermo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>morricone</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 18:24:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Cinque citt&agrave;, cinque tra le istituzioni culturali e musicali pi&ugrave; prestigiose d&rsquo;Italia, cinque orchestre e cinque direttori, cinque realt&agrave; territoriali e istituzionali. Ma un solo autore: Ennio Morricone. Il 6 luglio (in ricordo del giorno della sua scomparsa nel 2020) da Torino a Palermo, da Roma a Bari ad Ancona, teatri e piazze ospiteranno in contemporanea concerti delle musiche del grande autore che con la sua opera ha colorato l&rsquo;immaginario non solo italiano. L'iniziativa &egrave; promossa dalla Fondazione Ennio Morricone a cui hanno aderito Teatro Marche con l&rsquo;Accademia Dorica, le orchestre delle Fondazioni Teatro Petruzzelli e Teatro Massimo, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l&rsquo;Associazione Roma Sinfonietta, a Roma - grazie al sostegno delle amministrazioni locali.  &laquo;Ricordiamo Ennio Morricone nell&rsquo;anniversario della morte, poi lo ricorderemo anche nel centenario della nascita nel 2028 - spiega Walter Veltroni, presidente della Fondazione -. Se c'&egrave; un musicista un artista un uomo di cultura che &egrave; entrato nella vita di tutti gli italiani &egrave; Ennio Morricone. &Egrave; riuscito a unire la migliore tradizione della storia musicale italiana con la capacit&agrave; di arrivare a un pubblico molto grande. L&rsquo;eredit&agrave; che ci ha lasciato &egrave; prima di tutto un&rsquo;eredit&agrave; sentimentale, cio&egrave; ciascuno di noi ascoltando la sua musica sente le emozioni che ha provato vedendo i film o semplicemente ascoltando le canzoni che Ennio ha arrangiato. Poi &egrave; un&rsquo;eredit&agrave; di discrezione, di silenzio, cosa paradossale per un musicista, ma Ennio era un&rsquo;esteta del silenzio e di uno stile umano molto rigoroso, molto responsabile e al tempo stesso aveva la capacit&agrave; di tenere insieme la qualit&agrave; con il pubblico: di solito si pensa che questi due elementi debbano essere divisi, che per arrivare al pubblico si debba fornire ci&ograve; che di meno bello esiste. Invece lui, come tanti altri grandi nella storia della cultura italiana, ha avuto la capacit&agrave; di portare le cose pi&ugrave; belle al pubblico pi&ugrave; bello&raquo;.  I concerti saranno l&rsquo;occasione per riascoltare la musica del Maestro. A Bari, al Teatro Petruzzelli, l&rsquo;iniziativa prender&agrave; la forma di una esecuzione dal vivo della colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso, film premio Oscar con la regia di Giuseppe Tornatore. Il Concerto dell&rsquo;Orchestra Nazionale Sinfonica della Rai sar&agrave; trasmesso in diretta su Rai Radio 3 che mander&agrave; in onda, a seguire, anche il concerto del 5 luglio, a Piazza San Marco, a Venezia, con l&rsquo;orchestra e il coro del Teatro La Fenice. Rai Radio 3 dedicher&agrave; l&rsquo;intera giornata (passando il testimone tra i molti programmi del palinsesto) all&rsquo;evento e pi&ugrave; in generale a Ennio Morricone per ricordarne il lavoro e le musiche straordinarie. Ad Ancona l&rsquo;omaggio &egrave; ospitato al Teatro delle Muse, a Palermo al Teatro Massimo, a Torino all&rsquo;Auditorium Arturo Toscanini. A Roma, il concerto - con la direzione del premio Oscar, Nicola Piovani, e l&rsquo;Orchestra Roma Sinfonietta, che per anni ha accompagnato il Maestro nei suoi concerti - sar&agrave; invece a piazza del Campidoglio, proprio di fronte alla casa in cui abitava.  &laquo;All&rsquo;inizio ho avuto qualche titubanza ad accettare, lo confesso. Soprattutto per il rispetto che ho verso questi partiture, poi perch&eacute; normalmente dirigo solo la musica che ho scritto io perch&eacute; la conosco bene. Ma posso dire che conosco abbastanza bene anche le partiture del maestro perch&eacute; le ho amate, le ho discusse anche con lui, qualcuna l&rsquo;ho addirittura vista nascere. Ne ho parlato con sua moglie che mi ha detto di considerarlo come un gesto di amicizia nei suoi confronti&raquo;.  &laquo;Anche quando il suo nome - ricorda la moglie Maria Travia Morricone - cominci&ograve; ad attraversare il mondo, anche quando la sua musica arrivava nei cinema, nei teatri, nelle piazze, dentro casa nostra non entr&ograve; mai il rumore della celebrit&agrave;. Entrava il lavoro. Entrava il silenzio. Per lui il lavoro veniva prima della fama. Per questo Ennio &egrave; oggi un&rsquo;icona mondiale non soltanto per la bellezza delle sue musiche, ma perch&eacute; dietro quella musica c'era un&rsquo;etica&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, sequestrate 5 pistole e 72 chili di droga nel frigo del centro commerciale «Mongolfiera»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030448/bari-i-carabinieri-sequestrano-armi-e-droga-nel-centro-commerciale-mongolfiera.html</link>
      <description>All'Ipercoop del quartiere Japigia rinvenuti 72 chili di sostanza stupefacente, per un valore commerciale di circa 650mila euro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,centro commerciale mongolfiera,japigia,carabinieri</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 18:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nell&rsquo;ambito di un mirato servizio finalizzato alla ricerca di armi e<span>&nbsp;</span><span>droga</span>, hanno rivenuto all&rsquo;interno di un locale tecnico adibito a centrale frigorifera del Centro Commerciale Ipercoop &laquo;Mongolfiera&raquo; di Bari Japigia, occultati all&rsquo;interno di grossi borsoni: circa 60 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana, circa 9 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish e 3 kg circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina.</p> <p style="font-weight: 400;">Nel corso della perquisizione sono state inoltre rinvenute diverse armi (5 pistole regolarmente funzionanti e ben conservate) e numerose munizioni (pi&ugrave; di 1000 cartucce) sulle quali sono tuttora in corso approfonditi accertamenti. I<u></u><u></u>l procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: gli indagati dovranno essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, da lunedì 29 giugno partono le attività dei centri estivi 2026 con il contributo comunale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030413/bari-da-lunedi-29-giugno-partono-le-attivita-dei-centri-estivi-2026-con-il-contributo-comunale.html</link>
      <description>La raccomandazione dell'assessore Lacoppola: «Garantire l'accoglienza dei bimbi con disabilità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,centri estivi 2026,assessore vito lacoppola</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:30:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Prenderanno&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;via&nbsp;luned&igrave; 29 giugno&nbsp;le attivit&agrave; dei Centri estivi della citt&agrave; di Bari, sostenute con contributo comunale attraverso l'avviso</span>&nbsp;promosso dal&nbsp;<span class="il">Comune</span>&nbsp;per&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;sesto anno consecutivo, finalizzato a sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa, con particolare attenzione alle famiglie pi&ugrave; vulnerabili, favorendo la partecipazione dei bambini ad attivit&agrave; estive che rappresentano importanti occasioni di apprendimento e divertimento, oltre che validi strumenti di integrazione sociale e sostegno educativo.</p> <p><span>Per l&rsquo;edizione 2026, a esito dell&rsquo;avviso, sono stati inseriti nel Catalogo comunale dei Centri estivi&nbsp;62 tra associazioni, circoli sportivi, parrocchie, comitati e cooperative: i gestori inseriti nell&rsquo;elenco comunale hanno ricevuto oggi la comunicazione di ammissione al contributo e le indicazioni operative per l&rsquo;iscrizione delle famiglie e la rendicontazione delle somme assegnate.<u></u><u></u></span></p> <p><span>Contestualmente l&rsquo;assessore alla Conoscenza, Vito Lacoppola, ho voluto inviare una&nbsp;lettera ai gestori dei Centri estivi, con un richiamo all&rsquo;inclusione e all&rsquo;accoglienza dei minori con disabilit&agrave;. &laquo;<u></u><u></u></span><span>Da luned&igrave; entrano nel vivo le attivit&agrave; sostenute dal&nbsp;<span class="il">Comune</span>&nbsp;di Bari, anche per quest&rsquo;anno, con&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;bando relativo ai Centri estivi&raquo;, dichiara Lacoppola. &laquo;Le famiglie avranno possibilit&agrave; sino alla fine di agosto di accedere alla misura, finanziata con circa 360mila euro dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con 160mila euro di fondi Poc. Ci tengo a spiegare che le tempistiche di partenza delle attivit&agrave; sono state dettate dal finanziamento ministeriale, arrivato la scorsa settimana, quando, proprio per anticipare i tempi, i nostri uffici si erano gi&agrave; premurati di pubblicare l&rsquo;avviso per raccogliere le adesioni degli organizzatori.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>In vista dell&rsquo;avvio delle attivit&agrave; e considerando che le iscrizioni delle famiglie sono gi&agrave; numerosissime, ho tenuto a scrivere una lettera ai gestori dei centri estivi, ricordando che l&rsquo;inclusione dei minori con disabilit&agrave; costituisce un valore irrinunciabile per questa amministrazione e rappresenta uno dei principi che orientano le politiche educative e sociali della citt&agrave;.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Numerosi gestori hanno infatti manifestato, gi&agrave; in sede di candidatura al Catalogo comunale dei Centri estivi, la disponibilit&agrave; all&rsquo;accoglienza dei minori con disabilit&agrave;, contribuendo al perseguimento di un obiettivo di rilevante interesse sociale per l&rsquo;intera comunit&agrave; cittadina.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Rivolgo loro, pertanto, un appello a dare concreta attuazione all&rsquo;impegno assunto, favorendo l&rsquo;accoglienza dei bambini e dei ragazzi che presenteranno domanda di iscrizione e adottando ogni possibile modalit&agrave; organizzativa utile a promuoverne la partecipazione alle attivit&agrave; estive e alle occasioni di socializzazione con&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;gruppo.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>L&rsquo;assessorato segue con particolare attenzione&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;livello di risposta assicurato ai bisogni dei minori pi&ugrave; fragili, anche attraverso l&rsquo;esame delle segnalazioni che dovessero pervenire. Confidiamo nella collaborazione di tutti e, per parte nostra, provvederemo a destinare un preciso budget, ulteriore rispetto a quanto gi&agrave; stanziato, al fine di garantire la partecipazione ai centri estivi di altri 10 bambini con disabilit&agrave; grave, che hanno necessit&agrave; di un educatore dedicato con rapporto 1:1, prevedendo un significativo aumento della tariffa settimanale da riconoscere ai centri&raquo;.<u></u><u></u></span></p> <p><span>I destinatari dell&rsquo;intervento &laquo;Centri estivi&raquo; sono i minori di et&agrave; compresa tra i 3 e i 17 anni, residenti nel&nbsp;<span class="il">Comune</span>&nbsp;di Bari, appartenenti a famiglie con Isee in corso di validit&agrave; pari o inferiore a 25.000 euro. Tale soglia non si applica ai minori con disabilit&agrave;.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Gli importi si riferiscono all&rsquo;attivit&agrave; estiva svolta per 5cinquegiorni settimanali e saranno ridotti proporzionalmente per ogni eventuale giorno di non frequenza del minore.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Le attivit&agrave; si svolgeranno nel periodo compreso tra&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;29 giugno e&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;28 agosto prossimi.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, arriva il gran caldo: domenica la temperatura percepita sarà di 36 gradi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030271/bari-arriva-il-gran-cado-domenica-la-temperatura-percepita-sara-di-36-gradi.html</link>
      <description>Scatta l'allerta: i servizi sanitari e sociali pronti agli straordinari da oggi fino al 28 giugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,caldo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030271/bari-arriva-il-gran-cado-domenica-la-temperatura-percepita-sara-di-36-gradi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ondata di calore a Bari dove l'allerta per il caldo ha raggiunto oggi il livello 3, il pi&ugrave; alto con condizioni di elevato rischio per la popolazione.</p> <p>La massima allerta durer&agrave; fino a domenica, quando la temperatura massima percepita raggiunger&agrave; i 36 gradi. Nel capoluogo pugliese sono stati allertati i servizi sociali e sanitari.</p> <h3>L'ALLARME DI COLDIRETTI</h3> <p>&laquo;Oggi il sistema europeo Effis-Copernicus fotografa 8 aree interessate da incendi in Puglia, a conferma di una stagione del fuoco iniziata gi&agrave; a giugno, favorita dalle temperature elevate raggiunte sin dall&rsquo;inizio dell&rsquo;estate, aumentando il rischio di innesco e propagazione delle fiamme nelle campagne e nei boschi&raquo;. Lo denuncia Coldiretti Puglia, evidenziando che &laquo;occorrono fino a quindici anni per ricostituire i boschi e la macchia mediterranea della Puglia distrutti dagli incendi, con pesanti conseguenze sull'ambiente, sull'economia, sull'occupazione e sul turismo, mentre si stima che circa il 60% dei roghi sia di origine dolosa&raquo;.  Coldiretti Puglia rileva che &laquo;ogni ettaro divorato dal fuoco costa ai cittadini oltre 10mila euro tra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e i costi a lungo termine necessari per ricostruire gli ecosistemi e rilanciare le attivit&agrave; economiche delle aree colpite. Se da un lato il caldo anomalo e la siccit&agrave; creano le condizioni ideali per lo sviluppo degli incendi, dall&rsquo;altro continua a destare forte preoccupazione l'azione dei piromani e i comportamenti irresponsabili, che restano tra le principali cause dei roghi&raquo;. A ci&ograve; si aggiunga che &laquo;nelle aree percorse dal fuoco - aggiunge Coldiretti Puglia - vengono compromesse per anni le attivit&agrave; agricole, forestali e turistiche, con la perdita di preziosi polmoni verdi&raquo;.</p> <h3>CARITAS FOGGIA E DIOCESI OFFRONO PUNTO DI REFRIGERIO</h3> <p>Per il secondo anno consecutivo l'arcidiocesi di Foggia Bovino con la Caritas diocesana ha attivato il piano per contrastare l&rsquo;emergenza caldo che attanaglia la citt&agrave; di Foggia, con l&rsquo;inaugurazione di un punto refrigerio nei locali antistanti la parrocchia San Salvatore dove saranno accolti tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 18 anziani, senza fissa dimora, migranti per un sollievo dalle alte temperature e per usufruire della mensa nelle ore pomeridiane. Un servizio che, in queste modalit&agrave;, sar&agrave; offerto da domani sabato 27 giugno fino al 1 settembre. </p> <p>&laquo;Aspettiamo da questo fine settimana un gran caldo da questa terra e quindi la diocesi di Foggia si &egrave; organizzata come ogni anno con l&rsquo;emergenza caldo - ha detto l&rsquo;arcivescovo, monsignor Giorgio Ferretti -. In questo luogo chiunque gratuitamente sar&agrave; accolto per trovare un p&ograve; di refrigerio e accoglienza. Allo stesso tempo abbiamo messo in atto un programma che si chiama 'viva gli anzian&igrave; per i quartieri settecenteschi (zona storica della citt&agrave;). Gli anziani possono telefonare e avere aiuto, conforto e assistenza da parte della chiesa di Foggia. E&rsquo; un progetto pilota che vorremmo estendere anche di pi&ugrave; alla diocesi e ho scritto una lettera alle parrocchie che verr&agrave; letta in tutte le chiese domenica durante le messe, in cui si chiede a tutti, non soltanto ai cattolici praticanti, ma a tutti gli uomini e le donne di buona volont&agrave; di questa terra di guardarsi attorno, perch&egrave; avremo un anziano vicino di casa che non pu&ograve; uscire a fare la spesa, che sta solo, a volte basta anche solo un bicchiere d&rsquo;acqua, come dice il Vangelo, per cambiare le cose&raquo;. "E' il secondo anno e tutti i cittadini della nostra citt&agrave; sanno che possono trovare rifugio e hanno punto di riferimento&raquo;, ha sottolineato la direttrice della Caritas Khady Sene.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sanzioni per i tavolini a Bari Vecchia e ora i turisti si fermano sui gradini</title>
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      <description>La fotografia di un esercente del centro storico dopo le pesanti multe della polizia annonaria</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari vecchia,commercianti,sanzioni</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:22:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Una foto emblematica. La pubblica sui social il proprietario di una salumeria di strada del Carmine, a Bari Vecchia: un gruppo di turisti in sosta consuma uno spuntino appoggiandosi su gradini e carrelli.&nbsp; &laquo;&Egrave; vero che dobbiamo rispettare le regole, per&ograve; questi sono i risultati&raquo; ha scritto l'esercente, riferendosi ai controlli della polizia annonaria sulla regolarit&agrave; delle occupazioni di suolo pubblico con sedie e tavolini.</span></p> <p><span>D'altra parte, il bilancio delle verifiche&nbsp;eseguite nei giorni scorsi&nbsp;&egrave; stato pesante: su 33 attivit&agrave; controllate nel centro storico 21 non sono risultate in regola. C&rsquo;era chi non aveva mai richiesto l&rsquo;occupazione di suolo pubblico e quindi aveva allestito dehors completamente abusivi, cos&igrave; come sono stati sanzionati esercizi che avevano i permessi, ma non hanno rispettato gli spazi concessi. Tuttavia, il blitz della polizia annonaria ha scatenato polemiche soprattutto tra alcuni dei gestori di ristoranti, bar e salumerie.&nbsp;</span><span>Per tale ragione, il Comune, d&rsquo;intesa con la Soprintendenza, sta cercando possibili soluzioni per regolarizzare le occupazioni:</span><span>&nbsp;il posizionamento di sedie, tavolini e ombrelloni dovr&agrave; rispondere a specifici requisiti secondo le indicazioni della Soprintendenza. </span><span></span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Molfetta, per l'omicidio Antony La Forgia il cerchio si stringe su due sospettati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030139/molfetta-per-l-omicidio-antony-la-forgia-il-cerchio-si-stringe-su-due-sospettati.html</link>
      <description>A dieci giorni dal delitto inquirenti al lavoro per fare luce sull’agguato. La Forgia fu assassinato con cinque colpi di pistola nel quartiere ponente di Molfetta nella notte tra il 15 e il 16 giugno</description>
      <author>Matteo Diamante</author>
      <category>molfetta,antony la forgia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030139/molfetta-per-l-omicidio-antony-la-forgia-il-cerchio-si-stringe-su-due-sospettati.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:47:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono trascorsi oltre 10 giorni dall&rsquo;omicidio di Antony La Forgia, il molfettese assassinato con cinque colpi di pistola nel quartiere ponente di Molfetta nella notte tra il 15 e il 16 giugno. La salma del 23enne non &egrave; stata ancora riconsegnata alla famiglia per poter procedere con il rito funebre e, ad oggi, non &egrave; stata nemmeno fissata la data dell&rsquo;autopsia. Nel frattempo &egrave; una comunit&agrave; intera a chiedere giustizia. Molfetta attende con ansia che venga dato un nome e cognome agli assassini di La Forgia ancora a piede libero.</p> <p>Dal legale della famiglia La Forgia, l&rsquo;avv. Michele Salvemini, giunge l&rsquo;invito a lasciare lavorare gli inquirenti. Stesse parole le aveva pronunciate la scorsa settimana il procuratore capo di Trani, Renato Nitti, dettosi fiducioso sul buon esito delle indagini. I sospetti sarebbero concentrati su due persone, con tutta probabilit&agrave; imparentate, individuate grazie alla testimonianza della giovane donna che viaggiava sulla stessa auto su cui &egrave; stato freddato Antony La Forgia. Tuttavia, agli inquirenti mancherebbero alcuni elementi per chiudere il cerchio, iscrivendo i sospettati nel registro degli indagati. Sarebbe proprio questo uno dei motivi per cui non &egrave; stata ancora fissata la data dell&rsquo;esame autoptico sul corpo del 23enne.</p> <p>Quando al movente, il mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti, non sarebbe il solo al vaglio degli inquirenti. Non si esclude che anche la procura minorile potrebbe seguire il caso. Insomma, siamo di fronte a un puzzle composto da molteplici tessere che aspetta di trovare gli incastri giusti.</p> <p>&laquo;Antony era uno di noi - afferma un suo coetaneo ed amico dai tempi delle elementari a 10 giorni dall&rsquo;assassinio - un ragazzo dall&rsquo;animo buono che ha avuto un&rsquo;infanzia e un&rsquo;adolescenza molto complicata. Purtroppo i suoi precedenti penali lo hanno mostrato a tutti come una persona pericolosa, un delinquente che prima o poi si sarebbe dovuto confrontare con un regolamento di conti. Non che alcuni aspetti rispondano al vero, ma nello stesso tempo posso affermare che Antony era una persona buona e disponibile che stava provando a ricominciare, riprendendo in mano la sua vita. Era tornato ad apprezzare il valore della famiglia, aveva trovato l&rsquo;amore e si stava impegnando per trovare un&rsquo;occupazione stabile che potesse fargli guardare con positivit&agrave; al futuro. Nessuno pu&ograve; togliere la vita ad un altro in quel modo barbaro e ingiusto&raquo;.</p> <p>&Egrave; l&igrave; l&rsquo;amico di Antony, sul Molo Pennello, accovacciato sullo scoglio da cui con il suo amico fraterno hanno condiviso tante avventure. &Egrave; l&igrave; con le mani che coprono il volto per nascondere le lacrime che scendono ininterrottamente da quando ha appreso del delitto. Infine, il suo invito alle istituzioni. &laquo;Chi ha il potere o si fregia di averlo, pensi a noi - conclude - alla nostra generazione, considerata troppo esuberante ed incosciente, ma invece troppo sola. Ecco, non lasciateci soli&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Amgas Bari, l’ultimo bilancio dell’era Marzulli si chiude con un utile di 1,5 milioni di euro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030138/amgas-bari-lultimo-bilancio-dellera-marzulli-si-chiude-con-un-utile-di-1-5-milioni-di-euro.html</link>
      <description>Tra le sfide affrontate in nove anni: Covid, approvvigionamento e mercato libero. Il presidente Marzulli era stato nominato dall’allora sindaco Antonio Decaro</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>amgas,bari</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:47:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Anche l&rsquo;ultimo bilancio Amgas srl dell&rsquo;era Vanni Marzulli chiude in utile: circa 1,5 milioni di euro, per la precisione, posta che si colloca a met&agrave; strada tra i 3,4 milioni del 2017 e i 47mila euro del 2024. Il dato &egrave; contenuto nel documento contabile che luned&igrave; sar&agrave; sottoposto all&rsquo;assemblea dei soci per l&rsquo;approvazione. Il presidente Marzulli, ricordiamo, era stato nominato dall&rsquo;allora sindaco Antonio Decaro, e adesso potrebbe proseguire altrove la sua esperienza di manager pubblico, dopo quasi due lustri alla guida della societ&agrave; a totale partecipazione pubblica alle prese, tra l&rsquo;altro, con la concorrenza, a volte molto spregiudicata, dei colossi della fornitura di gas ed energia.</p> <p>Vediamo allora cosa Amgas rivendica di avere fatto in questi nove anni. Capitolo strutture e sedi: si va dal restyling dell&rsquo;area attesa clienti e del fronte office, all&rsquo;apertura degli uffici in via De Giosa a Bari e in altri Comuni dell&rsquo;Area Metropolitana, nell&rsquo;ottica di mantenere saldo il rapporto tra i cittadini e la societ&agrave; del gas &laquo;dei baresi&raquo;, fidelizzando i primi alla seconda. Capitolo servizi: contratti online, informatizzazione dei moduli (con utilizzo del codice OTP sul web), adozione del TU PASSI sistema che consente di prenotare online un appuntamento in azienda saltando le code; chat sul web per richiedere info. Sul fronte welfare aziendale, tra le iniziative, la realizzazione di aree verdi a disposizione dei dipendenti.</p> <p>In tema di anticorruzione, dal 2017 ad oggi, perfezionati i presidi di legalit&agrave; e di prevenzione della corruzione e della trasparenza, attraverso: piani triennali di prevenzione della corruzione, regolamenti aziendali, procedure interne. II sito istituzionale, poi, &egrave; stato adeguato alle normative vigenti e alle direttive del Comune di Bari. Amgas, inoltre, anche in assenza di un obbligo normativo, si &egrave; dotata del &laquo;modello 231&raquo; sulla responsabilit&agrave; amministrativa delle persone giuridiche e ha ricevuto il raiting di legalit&agrave;.</p> <p>Tanti i momenti critici superati in questi nove anni. Dal Covid agli scenari di guerra, ci sono stati momenti in cui l&rsquo;approvvigionamento della materia prima, con costi che in alcune stagioni schizzavano alle stelle, non &egrave; stato semplicissimo. Ultima sfida, il mercato libero e il confronto con i grandi player.</p> <p>Oggi l&rsquo;azienda, che conta 68mila clienti gas circa e 10mila energia, presente in 15 paesi dell&rsquo;Area Metropolitana di Bari sta completamento il percorso di &ldquo;Unbuilding funzionale&rdquo;: la normativa introdotta da Arera prevede la separazione dell&rsquo;attivit&agrave; di distribuzione del gas da quella di vendita. Pertanto, il Comune ha avviato il processo di trasferimento della partecipazione di Amgas srl da rete gas spa direttamente al Comune.</p> <p>&laquo;Il bilancio pi&ugrave; importante - commenta Marzulli - non &egrave; solo quello dei numeri ma anche quello legato al valore umano delle lavoratrici e dei lavoratori di Amgas con cui ho avuto l&rsquo;onore di lavorare. Numerose le sfide affrontate negli anni in cui ognuno di loro ha mostrato un grande attaccamento alla maglia. A loro va il mio sentito ringraziamento&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Addio a Miki De Ruvo, l’artigiano della cultura barese: aveva 77 anni. Domani 27 giugno funerale a Noicattaro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029939/addio-a-miky-de-ruvo-lartigiano-della-cultura-barese-aveva-77-anni.html</link>
      <description>Autore televisivo, protagonista di oltre trent’anni della vita culturale pugliese. De Ruvo è stato anche direttore di Telebari e Antenna Sud. Il cordoglio del sindaco Leccese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>micky de ruvo</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La malattia che lo ha colpito negli ultimi tempi non gli ha lasciato scampo. &Egrave; morto stanotte Miki De Ruvo, 77 anni, di Conversano, autore televisivo, protagonista di oltre trent&rsquo;anni della vita culturale pugliese. De Ruvo, che &egrave; stato anche direttore di Telebari e Antenna Sud, ha iniziato la sua carriera nel mondo del teatro collaborando con le principali realt&agrave; baresi degli anni 70-80. &Egrave; poi passato al mondo della televisione, dove ha scritto e lanciato programmi di successo, scoprendo numerosi talenti. Negli ultimi tempi aveva denunciato pubblicamente di vivere in ristrettezze con la sola pensione sociale.</p> <p>A gennaio De Ruvo era stato ricoverato al Policlinico di Bari per un delicato intervento chirurgico. La sua salute per&ograve; non si &egrave; mai ripresa, assistito fino all'ultimo dalla figlia Isabella.</p> <p>Una vita movimentata, in cui non sono mancati momenti di grande popolarit&agrave; e iniziative come il Consorzio nazionale per lo spettacolo di cui &egrave; stato presidente. Ha lavorato, tra gli altri, con Giorgio Albertazzi, ha scoperto Gennaro Nunziante, ha creduto in una delle prime sitcom in cui apparivano Toti&amp;Tata, ovvero il duo comico formato da Solfrizzi e Stornaiolo. &Egrave; un una delle sue trasmissioni che ha mosso i primi passi Patrizia D'Addario, in arte Patrizia Brummel, poi protagonista delle notti con Berlusconi a Palazzo Grazioli. Un suo spot per il tg di Telebari ha avuto grande eco sulle tv nazionali. La sua ultima avventura &egrave; stata TuPugliaTv, un esperimento di tv web.</p> <p>Sulla sua pagina Facebook &egrave; ancora possibile leggere la sua autobiografia in cui racconta avventure e personaggi di un mondo che non c'&egrave; pi&ugrave; e che con lui scompare definitivamente. Il grande amore per la madre Isabella, le avventure giovanili, i rapporti con le tante compagne della sua vita.</p> <p>Il funerale &egrave; in programma&nbsp;domani 27 giugno alle 11 nella chiesa Madre di Santa Maria della Pace di Noicattaro.</p> <h3>IL CORDOGLIO DI LECCESE E DECARO</h3> <p>Tra le manifestazioni di cordoglio anche quella del sindaco di Bari, Vito Leccese. "Oggi - scrive Leccese - ci ha lasciato Miki De Ruvo. Oggi Bari perde una delle voci pi&ugrave; appassionate e autentiche del giornalismo cittadino. Dal teatro agli schermi di Telebari, Antenna Sud e PugliaTV, Miki ha dedicato l'intera vita alla convinzione che raccontare il territorio, la cronaca locale e le storie di questa terra fosse una missione profonda e necessaria, mai un giornalismo minore. &Egrave; stato giornalista, direttore, editore e instancabile organizzatore. Uno di quegli operatori della comunicazione capaci di fare tantissimo anche con pochi mezzi, moltiplicando la forza delle idee con spirito energico e determinazione. Ha vissuto gran parte della vita che amava in tutte le sue dimensioni con l'entusiasmo delle continue ripartenze. Bari perde un professionista generoso, che ha interpretato il mestiere del giornalista con passione, carattere e uno sguardo sempre fuori dagli schemi, forzando talvolta le convenzioni pur di trasformare un&rsquo;intuizione in un progetto concreto. Un protagonista della vita cittadina, capace di lasciare un segno nel panorama dell&rsquo;informazione locale e nella comunit&agrave; che ha raccontato per tutta la vita".</p> <p>&laquo;La scomparsa di Miki De Ruvo ci addolora e ci unisce nel ricordo di un giornalista che &egrave; stato interprete e innovatore di un pezzo della storia dell&rsquo;informazione pugliese. &Egrave; stato un uomo che ha amato e vissuto la vita dando valore ad ogni suo giorno&raquo;. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in riferimento alla morte del 77enne giornalista barese Miki De Ruvo. </p> <p>&laquo;Le sue innumerevoli e brillanti esperienze professionali potranno essere ricordate dall&rsquo;intero panorama editoriale pugliese. Di lui abbiamo apprezzato in tanti la passione, l'entusiasmo e l&rsquo;intelligenza con cui - spiega - ha saputo cogliere le sfide che nel corso degli ultimi decenni hanno attraversato il mondo dell&rsquo;informazione&raquo;. Ma Miki De Ruvo era e rester&agrave; sempre - conclude Decaro - un grande appassionato della vita, delle storie di questa terra e della nostra gente&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«La truffa dei permessi di soggiorno dei falsi braccianti», a Bari nei guai sindacalisti e consulenti del lavoro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029200/la-truffa-dei-permessi-di-soggiorno-dei-falsi-braccianti-a-bari-nei-guai-sindacalisti-e-consulenti-del-lavoro.html</link>
      <description>Chiuse le indagini a carico di 13 persone sulle pratiche per l'ingresso in Italia degli extracomunitari: ad aprile gli arresti partiti da Matera</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>matera,bari,permessi di soggiorno</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 05:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Decine di cittadini extracomunitari avrebbero ottenuto i documenti necessari all&rsquo;ingresso in Italia presentando false richieste di permessi di soggiorno come braccianti agricoli. &Egrave; la contestazione che la Procura di Bari muove a 13 persone, alcune delle quali ad aprile finirono agli arresti domiciliari su richiesta della Procura di Matera: tra loro anche i consulenti del lavoro e i sindacalisti che si sarebbero occupati delle pratiche presentate per conto di aziende pi&ugrave; o meno ignare in base al cosiddetto Decreto flussi.</p> <p>La Finanza ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini firmati dal pm Matteo Soave, che ha &laquo;ereditato&raquo; il filone barese dell&rsquo;indagine aperta dalla pm materana Angela Continisio: ci sono avvocati, agenti assicurativi, ma anche rappresentanti di associazioni sindacali e patronati che rispondono, a vario titolo e secondo le rispettive responsabilit&agrave;, di favoreggiamento dell&rsquo;immigrazione clandestina e violazioni alle norme in materia di immigrazione.</p> <p>Il sistema del Decreto flussi consente alle imprese di chiedere l&rsquo;ingresso in Italia di persone extracomunitarie per soddisfare le necessit&agrave; di manodopera, sulla base di tetti prestabiliti...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>A rischio chiusura il centro educativo appena aperto: l'allarme dei genitori di ragazzi fragili di Conversano, Polignano e Monopoli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029316/a-rischio-chiusura-il-centro-educativo-appena-aperto-l-allarme-dei-genitori-di-ragazzi-fragili-di-conversano-polignano-e-monopoli.html</link>
      <description>«La fiamma sul ghiaccio», questo il nome del Centro, è un fiore all’occhiello, nel barese, per i servizi resi alle famiglie con pazienti autistici. I familiari si lamentano: «Come lo potrò spiegare a mio figlio?»</description>
      <author>ANTONIO GALIZIA</author>
      <category>bari,conversano,monopoli,polignano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029316/a-rischio-chiusura-il-centro-educativo-appena-aperto-l-allarme-dei-genitori-di-ragazzi-fragili-di-conversano-polignano-e-monopoli.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 20:56:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Otto mesi fa l&rsquo;inaugurazione. Ieri la notizia delle difficolt&agrave;. Sono preoccupati i genitori dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico: il Centro socio educativo e riabilitativo &laquo;La fiamma sul ghiaccio&raquo;, al servizio degli utenti dell&rsquo;ambito sociale di Conversano, Polignano e Monopoli, avrebbe difficolt&agrave; a garantire la continuit&agrave; assistenziale.</p> <p>Diverse le segnalazioni degli utenti. Bianca Nicole S. &egrave; la mamma di Victor: &laquo;Con enorme rammarico apprendo la notizia. Il Centro &egrave; stato per mio figlio casa, guida, insegnamento, supporto, amore. Nel periodo di tempo trascorso, &egrave; migliorato sotto tanti aspetti, educativi, comportamentali e relazionali ed &egrave; un grande peccato privarlo ora di tutto questo, dopo i risultati ottenuti. Purtroppo sar&agrave; molto difficile spiegargli che non potr&agrave; pi&ugrave; preparare lo zainetto la mattina e correre felice verso il pulmino che lo porter&agrave; nel centro. Sar&agrave; uno strazio&raquo;.</p> <p>Pietro Brescia (consigliere comunale di opposizione, a Monopoli): &laquo;Che fine ha fatto il Centro? Risulta che non stia funzionando dopo avere speso tanti soldi? Le attivit&agrave; sono state sospese?&raquo;.</p> <p>Lucrezia Lapietra: &laquo;Pochi mesi fa, abbiamo festeggiato l&rsquo;inaugurazione della struttura. Ci turba la notizia della probabile sospensione delle attivit&agrave;. E ancor pi&ugrave; turba il silenzio assordante nel quale tutto questo sta accadendo&raquo;.</p> <p>In pre-allarme i sindaci. &laquo;La notizia &egrave; giunta anche a noi &ndash; conferma Angelo Annese, sindaco di Monopoli, citt&agrave; che ospita la struttura in contrada San Bartolomeo - Per capire cosa sta succedendo abbiamo convocato la cooperativa che gestisce il Centro, la Asl che manda gli utenti e i responsabili dell&rsquo;Ambito socio-sanitario&raquo;. &laquo;La fiamma sul ghiaccio&raquo;, questo il nome del Centro, &egrave; un fiore all&rsquo;occhiello, nel barese, per i servizi resi alle famiglie con paziente autistico. &laquo;Lo scorso anno &ndash; prosegue Annese &ndash; riuscimmo ad attivarlo e avviarlo&raquo;.</p> <p>Inserito nel piano proposto dal coordinamento istituzionale dell&rsquo;ambito dei Piani di zona Conversano-Monopoli-Polignano, &egrave; stato realizzato con finanziamento regionale. Nella struttura vengono garantiti servizi personalizzati e di continuit&agrave; nel supporto alle famiglie. Dopo le segnalazioni, i comuni dell&rsquo;Ambito fanno sapere che la Asl sta seguendo da vicino la vicenda e se ve ne sar&agrave; la possibilit&agrave;, si impegner&agrave; nel reclutamento di un numero maggiore di utenti.</p> <p>Non sarebbe questo il primo caso di un centro riabilitativo in difficolt&agrave; e che andrebbe sostenuto per continuare a garantire i servizi. Lo conferma la principale organizzazione regionale delle strutture socio-sanitarie no profit, l&rsquo;Aris Puglia: &laquo;Molte strutture che si occupano di riabilitazione e assistenza alle persone con disabilit&agrave; &ndash; &egrave; l&rsquo;allarme del presidente Mimmo Laddaga &ndash; non sono in grado di garantire la continuit&agrave; di servizi. Se non arriveranno aiuti, molte chiuderanno&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Xylella, al Ciheam di Bari inaugurato il nuovo laboratorio fitosanitario</title>
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      <description>«Sarà una banca di geni per promuovere diplomazia fitosanitaria»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ciheam,bari</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 20:28:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 200 metri quadrati, decine di ricercatori e un&rsquo;ampia dotazione di strumenti innovativi, necessari per abbreviare i tempi di accertamento, per compiere diagnosi rapide e abbattere le &laquo;barriere fitosanitarie&raquo; tra Paesi. E&rsquo; stato inaugurato al Ciheam di Bari il nuovo laboratorio fitosanitario, il quinto in tutta la Regione Puglia (3 gi&agrave; accreditati, 2 in fase di accreditamento).</p> <p>L&rsquo;intervento &egrave; stato realizzato nell&rsquo;ambito della Misura 5.A - Potenziamento della rete dei laboratori pubblici (art. 20), promossa dalla Regione Puglia - Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale, con l&rsquo;obiettivo di consolidare il sistema regionale della diagnostica fitosanitaria e sostenere il percorso di rigenerazione dell&rsquo;olivicoltura pugliese, alle prese, da ottobre 2013, con l&rsquo;epidemia di Xylella.  All&rsquo;inaugurazione hanno preso parte l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura Francesco Paolicelli e il direttore del Ciheam, Biagio Di Terlizzi. </p> <p>Il nuovo laboratorio, nel centro di via Ceglie 9 a Valenzano, potr&agrave; fare circa 150 tamponi giornalieri, supportando le attivit&agrave; di monitoraggio, diagnosi e ricerca nel settore fitosanitario e contribuendo al rafforzamento delle capacit&agrave; di prevenzione e gestione delle emergenze che interessano il comparto agricolo regionale. I ricercatori potranno disporre di campioni prelevati anche da altri enti e, grazie agli strumenti innovativi in dotazione, sapranno in tempi rapidi se c'&egrave; stata o meno un&rsquo;infezione.  In questo modo, spiega Di Terlizzi, l&rsquo;istituto potr&agrave; proporsi come &laquo;banca di geni&raquo; e il laboratorio potr&agrave; mettere in campo "una diplomazia fitosanitaria, aprendosi ai Balcani e agli altri Paesi europei&raquo;.  La Puglia &laquo;&egrave; molto avanti nel controllo e nel monitoraggio delle piante&raquo; e ora occorre &laquo;non solo prevenire, ma anche controllare&raquo;, ha detto Paolicelli, secondo cui il nuovo laboratorio &laquo;sar&agrave; uno spazio per controllare le piante dell&rsquo;olivo, del mandorlo, della vite, che possono essere attaccate dal vettore e dalle diverse specie di Xylella&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Piano emergenza caldo in Puglia, a Bari al via dal primo luglio: attivato numero di emergenza</title>
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      <description>Attenzione ai più fragili e ai senza dimora: unità di strada distribuiscono acqua</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>BARI,PUGLIA,EMERGENZA CALDO</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il piano emergenza caldo del Comune di Bari partir&agrave; dal 1&deg; luglio prossimo. In attesa dell&rsquo;avvio vero e proprio &egrave; gi&agrave; attivo il numero verde per l&rsquo;emergenza caldo. Sono state inoltre acquistate 1.200 bottiglie d&rsquo;acqua che in questi giorni vengono distribuite da Area 51 e dalle unit&agrave; di strada.</p> <p>Con il piano saranno poste in essere una serie di azioni che saranno presentate nel corso di una conferenza stampa il 30 giugno. Particolare attenzione - fanno sapere dal Comune - sar&agrave; riservata alle persone pi&ugrave; fragili, in particolare a chi vive in strada e agli anziani, coinvolgendo anche gli operatori commerciali, gli enti del Terzo settore gi&agrave; inseriti nelle reti comunali e l&rsquo;intera cittadinanza.</p> <h3>A SAN SEVERO PUNTO REFRIGIERIO</h3> <p>A seguito dell&rsquo;ondata di calore segnalata dal Bollettino del Ministero della Salute, il Dirigente della Protezione Civile del Comune di San Severo (Foggia) ha disposto l&rsquo;attivazione del volontariato per il supporto alla popolazione. Da oggi la Croce Rossa Italiana - Comitato di San Severo &egrave; in stato di preallerta presso la propria sede. &Egrave; stato inoltre attivato un punto di refrigerio nei locali dell&rsquo;Officina di Quartiere di Palazzo Celestini in Piazza Municipio, con la presenza di personale volontario. Il Commissario Prefettizio Francesco Cappetta invita la cittadinanza, in particolare anziani e soggetti fragili, ad adottare comportamenti prudenti e a utilizzare, ove ne ravvisasse la necessit&agrave;, i servizi attivati. Intanto domani venerd&igrave; 26 giugno prende avvio il 'piano di emergenza caldo' con l'inaugurazione del punto refrigerio presso la parrocchia SS Salvatore di Foggia organizzato dalla Caritas diocesana Foggia Bovino. Sar&agrave; presente anche l&rsquo;arcivescovo Monsignor Giorgio Feretti.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, riqualificazione di piazza Umberto a Carbonara: ripartono i lavori</title>
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      <description>Dalla Regione Puglia arriva anche l'anticipo di 1,5 milioni per il secondo stralcio della fognatura pluviale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,piazza umberto carbonara,lavori</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:57:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Riprenderanno domani, venerd&igrave; 26 giugno, i lavori su piazza Umberto a Carbonara<a href="https://www.bariinprogress.it/project/riqualificazione-piazza-umberto-a-carbonara/" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.bariinprogress.it/project/riqualificazione-piazza-umberto-a-carbonara/&amp;source=gmail&amp;ust=1782488284870000&amp;usg=AOvVaw2zjrl2FoHfg6Mc-W-q8tG_"></a>, nell&rsquo;ambito del progetto di&nbsp;riqualificazione della piazza&nbsp;finanziato con fondi Pon Metro.&nbsp;</span><span>In quest&rsquo;ultima fase l&rsquo;intervento prevede&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;rifacimento integrale di tutti i marciapiedi in pietra di Trani e&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;loro adeguamento alle vigenti normative in materia di abbattimento delle barriere architettoniche.&nbsp;<span class="il">Il</span>&nbsp;progetto comprende anche la realizzazione della rete di fognatura bianca, lungo&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;perimetro della piazza.</span></p> <p><span>Sono state inoltre completate le opere in via Vaccarella, dove &egrave; stato realizzato un sistema di captazione delle acque meteoriche con griglie, pozzetti e caditoie, pensato per intercettare parte dell&rsquo;acqua piovana diretta verso&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;centro abitato e ridurre le criticit&agrave; nell&rsquo;area di piazza Umberto.</span></p> <p><span>Contestualmente,&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;<span class="il">Comune</span>&nbsp;di Bari ha ottenuto dalla Regione Puglia l&rsquo;anticipo al 2026 del finanziamento da 1,5 milioni di euro destinato al secondo stralcio della fognatura pluviale, inizialmente programmato per&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;2027. Le risorse consentiranno di dare continuit&agrave; agli interventi e procedere con i lavori di prolungamento della condotta pluviale, dalla rotatoria di Carbonara fino a Ceglie.</span></p> <p><span>&laquo;Con la ripresa dei lavori su piazza Umberto entriamo nella fase conclusiva di un intervento importante per&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;quartiere&raquo;, commenta l&rsquo;assessore alla Cura del Territorio&nbsp;Domenico Scaramuzzi.&nbsp;&laquo;Parliamo di uno spazio centrale per Carbonara, un luogo della vita quotidiana e dell&rsquo;identit&agrave; della comunit&agrave;. Allo stesso tempo, attraverso la realizzazione della rete di fognatura bianca lungo&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;perimetro della piazza e gli interventi gi&agrave; completati in via Vaccarella, rafforziamo&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;sistema di gestione delle acque meteoriche in un&rsquo;area storicamente esposta a criticit&agrave; idrauliche. A questo percorso si aggiunge un risultato importante: abbiamo ottenuto dalla Regione Puglia l&rsquo;anticipo del finanziamento da 1,5 milioni di euro per&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;secondo stralcio della fognatura pluviale, una scelta fondamentale per dare continuit&agrave; agli interventi e offrire una risposta strutturale all&rsquo;abitato di Ceglie e Carbonara. Ringrazio la Regione Puglia per l&rsquo;attenzione dimostrata e i cittadini, che in questi anni hanno tenuto alta l&rsquo;attenzione sulla necessit&agrave; di completare quest&rsquo;opera&raquo;.</span></p> <p><span><span class="il">Il</span>&nbsp;progetto complessivo della fognatura pluviale, del valore di 4 milioni di euro e articolato in due stralci, interessa una superficie di 3,92 chilometri quadrati, con una lunghezza complessiva delle canalizzazioni pari a 9.610 metri.&nbsp;</span><span><span class="il">Il</span>&nbsp;secondo stralcio&nbsp;prevede la prosecuzione della condotta pluviale dalla rotatoria di Carbonara fino a Ceglie. Grazie all&rsquo;anticipo delle risorse regionali all&rsquo;anno corrente, l&rsquo;amministrazione comunale &egrave; gi&agrave; al lavoro per programmare e avviare le successive fasi dell&rsquo;intervento, con l&rsquo;obiettivo di completare l&rsquo;opera e rafforzare la sicurezza idraulica del territorio.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>La Dea bendata bacia Bari: vinti 5 milioni al Gratta e Vinci in una tabaccheria vicino alla stazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029060/la-dea-bendata-bacia-bari-vinti-5-milioni-al-gratta-e-vinci-in-una-tabaccheria-vicino-alla-stazione.html</link>
      <description>Il colpo da sogno con un Maxi Miliardario New da 20 euro acquistato al Dea Caffè di via Capruzzi. Ora è caccia al milionario: probabilmente un cliente occasionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,vincita record</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:53:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Bari baciata dalla fortuna: una vincita da 5 milioni di euro &egrave; stata realizzata grazie a un biglietto del Gratta e Vinci acquistato presso il bar e tabaccheria Dea Caff&egrave; di via Giuseppe Capruzzi, nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo.Il colpo milionario &egrave; stato ottenuto con il "'Maxi Miliardario New", uno dei tagliandi della lotteria istantanea. L'identit&agrave; del vincitore non &egrave; al momento nota, ma si presuppone possa essere un cliente di passaggio. La notizia &egrave; stata diffusa sui canali ufficiali del Gratta e Vinci ha iniziato a fare il giro del web. Ora &egrave; caccia al nuovo milionario, e c'&egrave; chi ironizza: &laquo;Speriamo sia un pugliese e non un turista&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Prefettura e Comune di Bari firmano il protocollo a tutela dell'economia regolare. Concluso monitoraggio sulle società partecipate</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028917/prefettura-e-comune-di-bari-firmano-il-protocollo-a-tutela-dell-economia-regolare.html</link>
      <description>Pugno duro su appalti, B&amp;b e locali. Leccese: «Rendiamo più efficaci i controlli sulla zona grigia»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,sindaco leccese,prefetto rossi</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:41:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Uno scudo per proteggere l&rsquo;economia legale della citt&agrave; dalle mani della criminalit&agrave; organizzata. Su questa basi si configura il Protocollo di legalit&agrave; siglato nella mattinata di oggi, 25 giugno, in Prefettura a Bari, firmato dal prefetto di Bari Francesco Russo e dal sindaco Vito Leccese, alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell&rsquo;Ordine e delle istituzioni coinvolte nelle attivit&agrave; di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni della criminalit&agrave; organizzata. L&rsquo;intesa, intitolata &laquo;Rafforzamento delle misure di prevenzione a tutela dell'economia legale&raquo;, introduce misure drastiche per blindare appalti pubblici, commercio e la gestione delle societ&agrave; partecipate.</p> <h3>Appalti e White List</h3> <p>La novit&agrave; pi&ugrave; significativa riguarda la stretta sui cantieri e sulle forniture pubbliche. Il Comune di Bari si impegna a estendere le verifiche antimafia tramite la Banca Dati Nazionale anche per gli appalti e i subappalti di piccolo importo, ovvero quelli inferiori al 20% delle soglie previste dalla legge.&nbsp;Inoltre, scatta l'obbligo tassativo di iscrizione alle &laquo;White List&raquo; per tutte le imprese, a prescindere dal valore dell&rsquo;affidamento. In caso di interdittiva antimafia, il contratto sar&agrave; risolto immediatamente con l'applicazione di una penale del 15%. &laquo;Abbiamo abbassato la soglia dei controlli per definire i rapporti futuri e le attenzioni particolari che ci dovranno essere su tutta una serie di situazioni&raquo;, ha sottolineato il PrefettoFrancesco Russo.</p> <h3><b>Turismo e Commercio</b></h3> <p>Per quanto riguarda la vigilanza sulle attivit&agrave; commerciali e turistiche, il Protocollo introduce una distinzione fondamentale tra il resto della citt&agrave; e i quartieri considerati pi&ugrave; sensibili. Mentre a livello generale il Comune di Bari effettuer&agrave; controlli antimafia a campione su una quota pari al 10% delle segnalazioni certificate di inizio attivit&agrave; e delle autorizzazioni trasmesse al Suap, la strategia cambia radicalmente nelle zone a pi&ugrave; alta vocazione turistica e commerciale.</p> <p>In questi contesti, definiti storicamente appetibili per il riciclaggio di denaro sporco, la prevenzione diventa totale: per ogni nuova apertura di pubblici esercizi, discoteche o strutture ricettive come B&amp;B e affittacamere, i controlli saranno sistematici e obbligatori per il 100% delle istanze. Geograficamente, questa &laquo;zona rossa&raquo; della legalit&agrave; abbraccia gran parte della costa e dei quartieri nevralgici della movida e del business: la stretta massima riguarder&agrave; tutto il Municipio I, includendo il cuore di Bari Vecchia, i quartieri Umbertino e Murattiano fino a Torre a Mare. L'obbligo di verifica integrale si estender&agrave; inoltre al Municipio II, con particolare attenzione ai rioni di Poggiofranco e Picone, e infine al litorale nord nel Municipio V, coprendo le aree di Palese e Santo Spirito. &laquo;<span>Con la sottoscrizione di questo Protocollo - dichiara&nbsp;</span><span class="il">il</span><span>&nbsp;sindaco Vito Leccese - compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento delle azioni di contrasto all&rsquo;illegalit&agrave; e di tutela dell&rsquo;economia sana della nostra citt&agrave;. Come ci ha ricordato tempo fa l&rsquo;ex presidente della Corte d&rsquo;Appello Franco Cassano, &egrave; proprio in quella zona grigia dell&rsquo;economia che si annidano pericolosamente gli intrecci con la criminalit&agrave;: per questo abbiamo&nbsp;</span><span class="il">il</span><span>&nbsp;dovere di rendere i controlli sempre pi&ugrave; efficaci e stringenti. Questo Protocollo va esattamente in questa direzione&raquo;.</span></p> <h3><b>Il monitoraggio per Amiu e Multiservizi</b></h3> <p>Un passaggio cruciale riguarda le societ&agrave; &laquo;in house&raquo;. Il Sindaco Leccese ha colto l'occasione per annunciare un'importante novit&agrave;: il Prefetto ha comunicato che non sussistono pi&ugrave; i motivi per il monitoraggio esterno di Amiu e Multiservizi. &laquo;Veniamo fuori finalmente da una vicenda che ha tormentato la citt&agrave;&raquo;, ha dichiarato Leccese, ricordando come il protocollo fosse un impegno preso con il Ministero dell'Interno nel febbraio 2025 per rispondere alle ombre di infiltrazioni criminali emerse nell'ambito dell'inchiesta &laquo;Codice Interno&raquo;. &laquo;L'amministrazione ha adottato tutti i presidi necessari per garantire la legalit&agrave; e oggi questo percorso si conclude nel migliore dei modi&raquo;. ha aggiunto ancora Leccese. Tuttavia, la guardia resta alta: le aziende partecipate saranno soggette a un'attivit&agrave; ispettiva di secondo livello e i risultati confluiranno in una Relazione Annuale inviata alla Prefettura e alla Commissione consiliare Antimafia.</p> <h3><b>Dignit&agrave; dei lavoratori</b></h3> <p>Il documento non tutela solo l'economia, ma anche la dignit&agrave; dei lavoratori. &Egrave; stato istituito un Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera presso la Prefettura per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e il pagamento dei contributi. Parallelamente, viene imposto il massimo rigore sulla tracciabilit&agrave; finanziaria: ogni transazione legata agli appalti dovr&agrave; passare esclusivamente tramite intermediari autorizzati, pena la revoca immediata dei contratti.&nbsp;Tutti gli atti relativi ai contratti saranno digitalizzati e resi trasparenti su una piattaforma di e-procurement, garantendo ai cittadini la massima accessibilit&agrave; sulle operazioni dell'amministrazione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Fs, Donnarumma lascia. Il barese Strisciuglio verso la nomina ad amministratore delegato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028910/fs-donnarumma-lascia-il-barese-strisciuglio-verso-la-nomina-ad-amministratore-delegato.html</link>
      <description>Dopo l’incontro con Salvini l’annuncio delle dimissioni. In pole position l’attuale n.1 di Trenitalia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Mit,matteo salvini,stefano donnarumma,giampiero strisciuglio,fs</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti punta ad una &laquo;fase due&raquo; per Fs, &laquo;chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall'interno&raquo;. Al termine di un incontro questa mattina tra Matteo Salvini e l'a.d Stefano Donnarumma, il Mit fa sapere che &laquo;il Ministro ha espresso soddisfazione per i target Pnrr raggiunti che vedono Fs vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro e per l'enorme sforzo dell'azienda nel coniugare 1.300 cantieri al giorno con un miglioramento della puntualit&agrave; del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025. Il ministro ha inoltre evidenziato l'importanza del volume degli investimenti negli ultimi due anni e il ritorno all'utile per 30 milioni di euro nell'ultimo bilancio dell'azienda&raquo;.</p> <p>&laquo;Il lavoro svolto in questi due anni segna un forte avanzamento del Piano Strategico con focus sui cantieri programmati in quest'estate e nei prossimi mesi. - fanno sapere fonti del Mit - Salvini ha ringraziato l'Ad per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti FS che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall'interno&raquo;. Indiscrezioni di stampa circolate in questi giorni indicano come possibile successore l'attuale a.d di Trenitalia, il barese Gianpiero Strisciuglio.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, da lunedì 29 giugno i lavori per il Brt su corso Vittorio Emanuele</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028909/bari-da-lunedi-29-giugno-i-lavori-per-il-brt-su-corso-vittorio-emanuele.html</link>
      <description>L'intervento durerà un mese e interesserà il tratto tra via Sparano e piazza IV novembre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,brt,corso vittorio emanuele,via sparano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028909/bari-da-lunedi-29-giugno-i-lavori-per-il-brt-su-corso-vittorio-emanuele.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:03:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Nell&rsquo;ambito dei lavori per la realizzazione del sistema BRT - Bus Rapid Transit della citt&agrave; di Bari, da luned&igrave; 29 giugno a mercoled&igrave; 29 luglio saranno attive delle modifiche temporanee alla circolazione su corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra piazza IV Novembre e via Sparano.&nbsp;<span>Il</span><span>&nbsp;</span>cantiere su corso Vittorio Emanuele II interesser&agrave; un nodo centrale della rete BRT, attraversato dalle linee Blu, Rossa e Lilla, che da questo asse si dirameranno lungo quattro direttrici principali: corso Cavour, via Andrea da Bari, piazza Massari e via Quintino Sella.</p> <p style="font-weight: 400;">Le tre linee serviranno i collegamenti tra la stazione centrale,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro cittadino,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>quadrante nord-occidentale, le aree sud-orientali e la zona di parco Due Giugno. La linea Blu andr&agrave; da piazza Aldo Moro a via di Maratona, misurer&agrave; 5,9 chilometri e comprender&agrave; 15 fermate. La linea collegher&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro della citt&agrave; al capolinea di via di Maratona, condividendo parzialmente l&rsquo;infrastruttura con la linea Verde negli ultimi chilometri.</p> <p style="font-weight: 400;">La linea Rossa andr&agrave; da piazza Aldo Moro a via Aquilino,&nbsp;misurer&agrave; circa 7 chilometri e converger&agrave; anch&rsquo;essa verso<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>capolinea di via Aquilino, condividendo l&rsquo;infrastruttura con la linea Verde su un tratto finale da via Caldarola fino al capolinea.<span>&nbsp;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>tracciato assicurer&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>collegamento tra<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro storico e le zone sud-orientali della citt&agrave;.</p> <p style="font-weight: 400;">La linea Lilla andr&agrave; da piazza Aldo Moro a via Luigi Einaudi&nbsp;e completer&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>sistema delle quattro linee principali, collegando<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro urbano alle aree sud-orientali della citt&agrave; in direzione di via Luigi Einaudi. In corso Vittorio Emanuele sono previste due fermate del sistema Brt: una tra via Argiro e via Melo, a servizio delle linee Rossa e Lilla, e l&rsquo;altra tra via Lombardi e piazza Massari, a servizio delle linee Blu, Rossa e Lilla. Le fermate saranno attrezzate con pensiline tecnologiche e accessibili, dotate di dispositivi per l&rsquo;informazione all&rsquo;utenza e pensate per migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;attesa e l&rsquo;accessibilit&agrave; al trasporto pubblico.</p> <p style="font-weight: 400;">Per consentire l&rsquo;avanzamento dei lavori, sar&agrave; disposto<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>restringimento della carreggiata,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>divieto di fermata su entrambi i lati e<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>limite di velocit&agrave; a 30 chilometri orari in avvicinamento alle aree di cantiere. La circolazione sar&agrave; garantita mediante<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>mantenimento di una corsia percorribile. Nei punti in cui ci sar&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>restringimento temporaneo della carreggiata,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>traffico sar&agrave; regolato dalla presenza di almeno due movieri. L&rsquo;impresa esecutrice provveder&agrave; all&rsquo;installazione della segnaletica temporanea di cantiere, oltre alla comunicazione dei divieti e dei percorsi alternativi, cos&igrave; da garantire un&rsquo;adeguata informazione ai cittadini.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Uso illegale di armi, nove arresti e 36 denunce in sei mesi nel Barese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028774/uso-illegale-di-armi-nove-arresti-e-36-denunce-in-sei-mesi-nel-barese.html</link>
      <description>Sequestrati dai carabinieri 41 fucili e pistole anche in luoghi di movida giovanile</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>armi,bari,altamura</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028774/uso-illegale-di-armi-nove-arresti-e-36-denunce-in-sei-mesi-nel-barese.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:15:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nove persone arrestate, 36 denunciate e 41 tra pistole e fucili sequestrati oltre a proiettili, cartucce e armi. Sono i numeri delle attivit&agrave; svolte a contrasto dell&rsquo;uso illecito di armi dai carabinieri nell&rsquo;area metropolitana di Bari nei primi sei mesi del 2026. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata ai luoghi della movida frequentati anche da minorenni. Alcune armi, infatti, sono state trovate in "luoghi di aggregazione giovanile&raquo;, riferiscono i militari. Utile per alcuni interventi, si &egrave; rivelata la collaborazione dei cittadini che hanno segnalato alle centrali operative dei carabinieri &laquo;situazioni sospette a cui sono seguiti controlli dettagliati e mirati&raquo;.</p> <p> Tra gli episodi &laquo;pi&ugrave; rilevanti&raquo; evidenziati dall&rsquo;Arma c'&egrave; il sequestro dello scorso 13 febbraio quando ad Altamura i militari hanno controllato un locale di un 40enne del posto in cui sono state trovate 5 pistole di cui 3 clandestine, una rubata e una scacciacani modificata, pi&ugrave; di 190 cartucce di vario calibro e della droga. Il 20 aprile successivo invece, hanno arrestato una 40enne accusata di detenzione illegale di arma comune da sparo e munizioni. Nell&rsquo;abitazione della donna, nel quartiere San Paolo di Bari, c'erano due fucili, uno calibro 22 con 4 proiettili e dotato di sistema ottico di precisione e un altro ad aria compressa a piombini, una canna di pistola priva di matricola e 25 proiettili di diverso calibro. Nel rione Japigia invece, &egrave; stata trovata un&rsquo;arma da fuoco nascosta nel tombino di una palazzina</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari Vecchia, ultimi preparativi per la nuova Ztl: posizionati i banner nei pressi del varco del Castello</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028761/bari-vecchia-ultimi-preparativi-per-la-nuova-ztl-posizionati-i-banner-nei-pressi-del-varco-del-castello.html</link>
      <description>L'assessore comunale Scaramuzzi: «Apporteremo piccole modifiche richieste dai residenti. Si parte il 1° luglio»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Bari Vecchia,ztl,assessore scaramuzzi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028761/bari-vecchia-ultimi-preparativi-per-la-nuova-ztl-posizionati-i-banner-nei-pressi-del-varco-del-castello.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 13:17:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Entreranno in vigore, come stabilito con delibera di giunta, a partire dal 1&deg; luglio 2026, le novit&agrave; relative alla Zona a Traffico Limitato di Bari Vecchia, e, nello specifico, all&rsquo;area intorno al Castello Svevo e piazzale Mincuzzi. Per diffondere ulteriormente tutte le indicazioni utili e sensibilizzare i cittadini al rispetto delle nuove regole, sono stati posizionati dei banner informativi nei pressi del varco del Castello, che sar&agrave; attivo dal prossimo mercoled&igrave;. L&rsquo;assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, ha incontrato un gruppo spontaneo di rappresentanti dei residenti del borgo antico, che aveva chiesto un ulteriore confronto per definire gli ultimi passaggi prima dell&rsquo;entrata in vigore delle modifiche alla Ztl.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Come dichiarato sin dal principio,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>nostro obiettivo era e resta evitare che Bari Vecchia sia invasa dalle auto di coloro che non abitano e non lavorano nel centro storico&raquo;, ha ribadito l&rsquo;assessore<span>&nbsp;</span>Scaramuzzi. &laquo;Ieri abbiamo incontrato<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>comitato spontaneo di residenti che ci ha chiesto di intervenire apportando piccole variazioni al piano elaborato. Abbiamo posizionato banner informativi, e nei prossimi giorni si proceder&agrave; con l&rsquo;installazione della segnaletica orizzontale e verticale, propedeutica all&rsquo;entrata in vigore delle novit&agrave;, a partire da mercoled&igrave; prossimo. Monitoreremo con attenzione<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>funzionamento della nuova Ztl, di modo da potere tracciare un bilancio al termine dell&rsquo;estate, mantenendo sempre costante e costruttivo<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>confronto con residenti e commercianti&raquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Dal 1&deg; luglio 2026, dunque:<u></u><u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span></span>sar&agrave; attivo<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>varco in zona Castello (piazza Federico II di Svevia ad angolo con piazza Massari). Saranno mantenute due fasce orarie di ingresso nei giorni feriali, dalle ore 9 alle 11, e dalle 16 alle 18, esclusivamente per carico e scarico di mezzi autorizzati;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>l&rsquo;area parcheggio del piazzale Monsignor Michele Mincuzzi (banchina Santa Chiara) sar&agrave; riservata ai soli residenti.<span>&nbsp;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>piazzale diventer&agrave; dunque un &ldquo;parcheggio pertinenziale&rdquo; dedicato a tutti gli utenti autorizzati, in possesso di pass Ztl e Zsr-D, tutti i giorni h24;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>i posti auto collocati lungo<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>perimetro del piazzale Mincuzzi diventeranno a pagamento per tutti, con tariffazione oraria esclusivamente nei giorni lavorativi dalle ore 8.30 alle ore 20.30, tranne che per i possessori di pass ZTL e ZSR- D, per cui la sosta sar&agrave; gratuita;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>su via Ruggiero<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>Normanno saranno realizzate due aree destinate al carico e scarico;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>sar&agrave; istituita la nuova area pedonale in Strada Arco Basso.<u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u>L&rsquo;avvio della sperimentazione sar&agrave; accompagnato dalla presenza anche della Polizia Locale, che vigiler&agrave; sul rispetto delle novit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Policlinico di Bari, rete di specialisti rimuove un tumore all'esofago su paziente 59enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028640/policlinico-di-bari-rete-di-specialisti-rimuovono-un-tumore-all-esofago-su-paziente-59enne.html</link>
      <description>Procedura eseguita dall’équipe della chirurgia generale Marinaccio del Policlinico, diretta da Angela Pezzolla, in collaborazione con le chirurgie toraciche del Policlinico e dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policlinico,bari,tumore esofago</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028640/policlinico-di-bari-rete-di-specialisti-rimuovono-un-tumore-all-esofago-su-paziente-59enne.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 59 anni affetto da un tumore della giunzione tra esofago e stomaco &egrave; stato operato con successo al Policlinico di Bari. Il paziente aveva iniziato ad avere sempre maggiori difficolt&agrave; ad alimentarsi e in pochi mesi aveva perso circa dieci chili. Il caso &egrave; stato preso in carico dal team multidisciplinare del Policlinico di Bari (composto da gastroenterologi, chirurghi, radiologi ed oncologi) che ha definito un percorso terapeutico personalizzato che ha previsto una fase di chemioterapia preoperatoria e, successivamente, un complesso intervento chirurgico di rimozione della neoplasia.</p> <p>La procedura &egrave; stata eseguita dall&rsquo;&eacute;quipe della chirurgia generale Marinaccio del Policlinico, diretta da Angela Pezzolla, in collaborazione con le chirurgie toraciche del Policlinico e dell&rsquo;Istituto Tumori Giovanni Paolo II. &laquo;L'operazione - spiega Pezzolla - &egrave; stata particolarmente complessa per la sede della malattia. Abbiamo dovuto asportare il tratto interessato dalla neoplasia dall&rsquo;esofago e dalla parte superiore dello stomaco, insieme ai linfonodi potenzialmente interessati dalla malattia. L'intervento &egrave; stato eseguito con approccio laparoscopico per il tempo addominale e toracotomico per quello toracico, secondo la tecnica di Ivor-Lewis&raquo;. Dopo l&rsquo;operazione, gli esami radiologici con mezzo di contrasto hanno confermato la perfetta tenuta dell&rsquo;anastomosi esofago-gastrica e il regolare transito del bolo alimentare, permettendo la progressiva ripresa dell&rsquo;alimentazione.</p> <p>&laquo;La chirurgia oncologica dell&rsquo;esofago - dice il dg del Policlinico Antonio Sanguedolce - rappresenta una delle procedure pi&ugrave; complesse della chirurgia addominale e toracica. Questo caso dimostra il valore della presa in carico multidisciplinare dei pazienti oncologici anche attraverso la collaborazione tra specialisti appartenenti a diverse realt&agrave; ospedaliere. Questo vuole realmente dire mettere il paziente al centro e costruire intorno a lui una rete di specialisti capace di accompagnarlo in ogni fase del percorso, dalla diagnosi al trattamento fino al recupero post-operatorio&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_25/La_fase_laparoscopica_dell_intervento-1782381522327.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, nessun accordo: fallito il tentativo al Mimit di un protocollo condiviso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028500/vertenza-natuzzi-nessun-accordo-fallito-il-tentativo-al-mimit-di-un-protocollo-condiviso.html</link>
      <description>Si è concluso in piena notte e senza accordo l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’azienda conferma chiusure di 3 stabilimenti e delocalizzazioni in Romania.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>natuzzi,mimit,accordo fallito</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028500/vertenza-natuzzi-nessun-accordo-fallito-il-tentativo-al-mimit-di-un-protocollo-condiviso.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 09:33:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Si &egrave; concluso in piena notte e senza accordo l&rsquo;incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Natuzzi. &Egrave; fallito il tentativo del Governo di arrivare a un protocollo condiviso tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali. La posizione dell&rsquo;azienda resta ferma sulla chiusura di tre stabilimenti e sullo spostamento di produzioni in Romania&raquo;. Lo scrive in una nota la Fillea Cgil Puglia. Secondo il sindacato &laquo;si tratta di un esito grave, che conferma l&rsquo;assenza di una reale disponibilit&agrave; aziendale a individuare soluzioni alternative capaci di difendere l'occupazione, l&rsquo;industria del territorio e la prospettiva del gruppo&raquo;.  &laquo;Nonostante una intensa giornata di trattative al Ministero, finalizzata a costruire un accordo tra istituzioni, azienda e sindacati, non si &egrave; riusciti ad arrivare a un&rsquo;intesa perch&eacute; Natuzzi non ha inteso ricercare soluzioni alternative&raquo;, dichiara Ignazio Savino, segretario generale della Fillea Cgil Puglia. "Restano per noi inaccettabili tutte le ipotesi che prevedono la chiusura di stabilimenti, la riduzione dei livelli produttivi e lo spostamento all&rsquo;estero delle produzioni. La salvaguardia del gruppo Natuzzi non pu&ograve; passare dallo smantellamento della presenza industriale nel territorio e dal sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori&raquo;, prosegue Savino.</p> <p>La Fillea Cgil Puglia ribadisce che &laquo;serve un vero piano industriale, con impegni chiari su investimenti, volumi produttivi, occupazione e futuro degli stabilimenti&raquo;. &laquo;Di fronte alla conferma di scelte che riteniamo sbagliate e inaccettabili, siamo pronti a riattivare le mobilitazioni a tutti i livelli. La vertenza Natuzzi - conclude Savino - riguarda il futuro di centinaia di lavoratrici e lavoratori, ma anche la tenuta di un intero distretto produttivo che non pu&ograve; essere impoverito da nuove chiusure e delocalizzazioni&raquo;.</p> <p>Intanto stamattina nello stabilimento Natuzzi di Santeramo Jesce 2 gli operai hanno appeso un biglietto alla macchinetta del caff&egrave; con tanto di fiori che recita: &laquo;Qui giace il made in Italy&raquo;.&nbsp;</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_25/madeinitaly-1782399300344.png" alt="" width="491" height="590" /></p> <h3>L'APPELLO ALLA RESPONSABILIT&Agrave; DELLA REGIONE PUGLIA</h3> <p>&laquo;Chiedo sia all&rsquo;azienda sia ai sindacati responsabilit&agrave; e lealt&agrave;. A fronte del grande lavoro che abbiamo svolto fino a questo momento, a favore della ricomposizione delle relazioni industriali e per il ripristino delle condizioni che ci hanno portato fino a qui, non &egrave; possibile, oggi, fermarsi e veder sfumare il risultato che potrebbe rappresentare per le centinaia di lavoratori una possibilit&agrave; concreta di futuro&raquo;. Lo dichiara in una nota l'assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, dopo la trattativa saltata sulla vertenza Natuzzi.</p> <p>&laquo;Dobbiamo ripartire da quel 99% di accordo gi&agrave; raggiunto che ha come obiettivo 'esuberi zer&ograve; - aggiunge - e il contestuale rilancio dell&rsquo;azienda Natuzzi che deve poter rilanciare la sua attivit&agrave; sul mercato, in un contesto globale di profondi cambiamenti che attengono anche al mobile imbottito&raquo;.</p> <p>&laquo;Non ci rassegniamo - prosegue l&rsquo;assessore regionale -. Riteniamo superabile anche l&rsquo;ultimo ostacolo e per offrire alle parti in causa ulteriori rassicurazioni, nella speranza che possano alimentare un clima distensivo, cos&igrave; da poter riconvocare presto il tavolo per la firma del protocollo, la Regione Puglia si impegna a realizzare comunque tutti gli impegni istituzionali che erano previsti nell&rsquo;accordo, d&rsquo;intesa col Mimit e con la Regione Basilicata: da un lato, interloquiremo ancora con il Governo ed Invitalia per individuare tutte le misure possibili per un intervento pubblico, decisivo per supportare il piano industriale per il definitivo di rilancio dei quattro stabilimenti produttivi in Puglia e rimettere in ordine i conti aziendali. E, dall&rsquo;altro versante, con il Ministero del Lavoro, studieremo interventi finalizzati a rendere sostenibile il reshoring dalla Romania&raquo;.</p> <p>Sul fronte dell&rsquo;occupazione inoltre la task force regionale lavoro sta mettendo a punto il cosiddetto 'bacino delle competenz&egrave; composto dai lavoratori Natuzzi, che potranno aderirvi, su base volontaria, per essere ricollocati in altre aziende, anche di altri settori, che gi&agrave; ne hanno fatto richiesta. A loro sar&agrave; dedicato un pacchetto mirato di politiche attive del lavoro che vedr&agrave; il coinvolgimento di Arpal Puglia.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, si spoglia nell'albergo vip e aggredisce i carabinieri: turista canadese 31enne finisce in cella</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2027975/bari-si-spoglia-nell-albergo-vip-e-aggredisce-i-carabinieri-turista-canadese-31enne-finisce-in-cella.html</link>
      <description>La donna è accusata di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni: ha passato una notte nel carcere di Trani. Dopo il processo per direttissima ieri è tornata libera</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>TURISTA CANADESE,BARI,BRA HOTEL</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La sera precedente si trovava in uno dei locali pi&ugrave; esclusivi di Bari, quella successiva ha pernottato nel carcere di Trani. Quando il turismo diventa violento. &Egrave; la parabola di una turista canadese 31enne arrestata con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate dall&rsquo;aver colpito un carabiniere. Un soggiorno barese decisamente sopra le righe per la 31enne straniera che, a pi&ugrave; riprese, stando alla denuncia e alle indagini, ha dato in escandescenza all&rsquo;interno dell&rsquo;Hotel Bra, nel cuore del centro murattiano. Qui, sebbene non soggiornasse nella struttura, ma come cliente esterna, avrebbe infastidito a pi&ugrave; riprese alcuni ospiti e anche i dipendenti dell&rsquo;hotel, giungendo persino al punto di denudarsi alla presenza di pi&ugrave; persone. E quando &egrave; stata allontanata, ha cercato di rientrare a tutti i costi.</p> <p>I titolari dell&rsquo;albergo hanno cos&igrave; chiamato i carabinieri che sono giunti immediatamente sul posto nel tentativo, rivelatosi vano, di ricondurre la donna straniera alla ragione...</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</a></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Flotilla, Domenico Centrone e Dina Alberizia sbarcano a Fiumicino: «Il più bel regalo che potessimo ricevere»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2027502/flotilla-le-prime-parole-di-domenico-centrone-e-dina-alberizia-dopo-lo-sbarco-a-fiumicino-il-piu-bel-regalo-che-potessimo-ricevere.html</link>
      <description>I due attivisti pugliesi rilasciati ieri 23 giugno sono rientrati in Italia: «Abbiamo ricevuto un trattamento inaccettabile»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla,domenico centrone,dina alberizia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2027502/flotilla-le-prime-parole-di-domenico-centrone-e-dina-alberizia-dopo-lo-sbarco-a-fiumicino-il-piu-bel-regalo-che-potessimo-ricevere.html</guid>
      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;&Egrave; il miglior regalo che possiamo immaginare": esordisce cos&igrave; Domenico Centrone davanti ai microfoni dei giornalisti, appena arrivato insieme a Leonarda Alberizia detta Dina, e ad un altro attivista della Flotilla, all&rsquo;aeroporto di Fiumicino, proprio nel giorno del suo compleanno. &laquo;Quello che abbiamo subito in questi giorni &egrave; inaccettabile - ha aggiunto -. Siamo stati senza comunicazioni. Le nostre famiglie non sapevano nulla di noi e noi non sapevamo nulla del mondo esterno. Noi non siamo entrati nella Libia dell&rsquo;est, non volevamo entrarci. Ci hanno fermato qualche centinaia di metri prima del check point, quindi siamo stati catturati prima di entrare, ci hanno rapito l&igrave;, non siamo stati arrestati e poi siamo spariti per 3 giorni&raquo;. &laquo;Non abbiamo subito violenza fisica - ha continuato -, siamo stati trattati decentemente anche se per 2 giorni siamo stati in isolamento. La violenza psicologica invece &egrave; continuata&raquo;.</p> <p>&laquo;Il nostro trattamento &egrave; stato da cittadini privilegiati. Noi sappiamo per&ograve; che in questi Paesi, le persone che non hanno questo privilegio subiscono un trattamento molto peggiore e noi lottiamo per questa gente&raquo;, aggiunge Centrone. &laquo;Sappiamo che c'&egrave; stata molta collaborazione da parte delle autorit&agrave; italiane, e un grande lavoro della diplomazia e del Governo, che ringraziamo. Tuttavia non sappiamo ancora i dettagli dell&rsquo;operazione. Speriamo comunque che questo sia un primo passo, ci sono ancora molte cose che le istituzioni possono fare. Il nostro &egrave; un monito. La gente normale come me e Dina si mobiliter&agrave; sempre di pi&ugrave;. Questo &egrave; solo il primo passo, sta iniziando un&rsquo;era di mobilitazione e questo le istituzioni devono capirlo. La gente sa quello che vuole e lo sta chiedendo a voce molto alta. Noi non ci fermeremo e andremo avanti, anche se adesso abbiamo bisogno di stare con le nostre famiglie&raquo;.</p> <p>&laquo;I primi giorni sono stati molto difficili, non potevamo sentire le nostre famiglie e la nostra preoccupazione era per loro. La prima chiamata che siamo riusciti a fare &egrave; stata dopo 12 giorni. Non sapevamo che cosa dovevamo aspettarci e quali erano le accuse che ci venivano mosse. Anche ieri abbiamo saputo che potevamo partire, solo 2 ore prima&raquo;, afferma Leonarda Alberizia, attivista della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza rimasta un mese prigioniera in Libia e oggi arrivata a Fiumicino. &laquo;Anche io voglio ringraziare tutti: il console, il ministro Tajani che ha incontrato le nostre famiglie, e tutte le persone che si sono mobilitate. Ora per&ograve; vorrei che l&rsquo;attenzione - ha aggiunto - tornasse sulla Palestina e su Gaza dove &egrave; in atto un genocidio. Credo che ci siano margini da parte del nostro Governo per fare pressioni e far rispettare il diritto internazionale. Mi aspetto sanzioni e anche l&rsquo;embargo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bitonto, coppia di anziani sequestrati e picchiati in casa: rapina choc in centro</title>
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      <description>I protagonisti sarebbero quattro banditi: i coniugi rinchiusi per un'ora nel bagno, la casa messa a soqquadro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Viviana Minervini)</author>
      <category>bitonto,rapina,anziani</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:28:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Li hanno tenuti sotto sequestro per oltre un&rsquo;ora, nel cuore della notte, dentro la loro stessa casa. Strattonati, picchiati, spinti in bagno per impedirgli di reagire o chiedere aiuto, mentre i rapinatori mettevano a soqquadro ogni stanza alla ricerca di denaro. &Egrave; accaduto a Bitonto, in via Repubblica Italiana, in pieno centro, dove una coppia di anziani, lui 76 anni e lei 74, &egrave; stata aggredita nella propria abitazione al primo piano di una palazzina.</p> <p>Secondo una prima ricostruzione, i banditi sarebbero arrivati alle 2.55 a bordo di un&rsquo;Audi A3 Sedan di colore bianco con targa estera. Erano in quattro. Sarebbero riusciti a entrare nell&rsquo;appartamento dal balcone, cogliendo di sorpresa i due coniugi. Da quel momento, per la coppia, &egrave; cominciata un&rsquo;ora di terrore. I rapinatori li avrebbero strattonati, minacciati e colpiti, costringendoli poi a restare chiusi in bagno mentre loro rovistavano ovunque.</p> <p>La banda cercava denaro. In particolare, secondo quanto emerso, i malviventi avrebbero chiesto soldi riconducibili al genero della coppia, un noto imprenditore bitontino di 33 anni. Anche davanti al diniego dei due anziani, per&ograve;, avrebbero continuato a cercare senza fermarsi: cassetti aperti, cartoni svuotati, mobili ispezionati, stanze devastate. La casa sarebbe stata messa completamente a soqquadro.</p> <p>La violenza non si &egrave; fermata alle minacce. La donna ha riportato una contusione alla mandibola e la frattura dell&rsquo;anulare: il dito le sarebbe stato rotto mentre i rapinatori le sfilavano la fede matrimoniale. Il marito ha riportato lesioni a un braccio e lividi in varie parti del corpo. Entrambi sono stati soccorsi e trasportati al Policlinico di Bari, dove sono stati ricoverati per le cure e gli accertamenti.</p> <p>I rapinatori sarebbero rimasti nell&rsquo;abitazione fino alle 4 circa. Poi la fuga, scendendo dal portone dello stabile e risalendo sull&rsquo;auto con cui erano arrivati. Un&rsquo;azione durata poco pi&ugrave; di un&rsquo;ora, ma sufficiente a lasciare dietro di s&eacute; ferite fisiche, paura e una casa distrutta.</p> <p>Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Bitonto e la polizia scientifica. Gli investigatori hanno avviato il sopralluogo nell&rsquo;appartamento e nella zona, alla ricerca di impronte, tracce e immagini utili. Saranno acquisite anche le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso di arrivo e fuga dell&rsquo;auto.</p> <p>L&rsquo;episodio arriva a poche ore da un altro colpo avvenuto a Bitonto: il furto nel negozio Magic Foot di via Larovere, dove tre persone incappucciate hanno forzato l&rsquo;ingresso e portato via abbigliamento sportivo, scarpe e i soldi in cassa, fuggendo a bordo di un&rsquo;Audi nera.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Uccise un uomo in bici elettrica sulla tangenziale», condannata in appello automobilista 75enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2027283/uccise-un-uomo-in-bici-elettrica-sulla-tangenziale-condannata-in-appello-automobilista-75enne.html</link>
      <description>La donna era stata assolta in primo grado: il corpo della vittima fu trovato sull'asfalto dalla Polstrada nel 2020</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>bari,incidenti,bici elettrica</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:55:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Corte d&rsquo;Appello di Bari, ribaltando la sentenza di assoluzione emessa in primo grado dal Tribunale, ha condannato a un anno e 8 mesi di reclusione (pena sospesa) una donna oggi 75enne, ritenuta colpevole dei reati di omicidio stradale e omissione di soccorso. Vittima dell&rsquo;incidente mortale Francesco D&rsquo;Ambrosio, barese di 31 anni, il cui corpo senza vita &egrave; stato ritrovato il pomeriggio del 27 novembre 2020 dalla Polstrada sull&rsquo;asfalto della tangenziale di Bari, in carreggiata nord, all&rsquo;altezza di Torre a Mare. Stando alla ricostruzione degli agenti che hanno condotto le indagini coordinate dal pm Chiara Giordano, la Lancia Y guidata dalla donna, all&rsquo;epoca 69enne, avrebbe urtato, senza che l&rsquo;imputata se ne fosse neanche accorta, la bici elettrica guidata dall&rsquo;uomo.</p> <p>Pi&ugrave; nel dettaglio, stando all&rsquo;accusa, l&rsquo;imputata, mentre a bordo dell&rsquo;auto percorreva la statale 16, &laquo;con la parte anteriore destra del veicolo urtava la parte posteriore della bicicletta elettrica di marca &laquo;reset&raquo; condotta da D&rsquo;Ambrosio Francesco, il quale procedeva nella medesima direzione ed a seguito dell&rsquo;urto veniva sbalzato contro il guardrail e decedeva&raquo;. Inoltre, &laquo;dopo avere cagionato il sinistro stradale, non si fermava e non prestava soccorso alla vittima (che veniva successivamente rinvenuta cadavere sul ciglio della strada da una pattuglia della Polizia stradale di Bari) allontanandosi repentinamente da un altro automobilista che dopo avere assistito all&rsquo;accaduto tentava invano di farla fermare, riuscendo soltanto a rilevare il numero di targa del veicolo e le caratteristiche fisiche della donna&raquo;.</p> <p>Cos&igrave; gli agenti hanno potuto rintracciare la donna poche ore dopo l&rsquo;incidente nella sua abitazione di Torre a Mare. All&rsquo;epoca fin&igrave; ai domiciliari. Era ancora sconvolta, non essendosi accorta dell&rsquo;impatto con la due ruote sulla tangenziale, e non seppe fornire agli agenti una versione chiara dell&rsquo;accaduto. Sottoposta ad accertamenti alcolemici era risultata positiva, anche se non si &egrave; potuto dimostrare nel processo, visto il decorso del tempo rispetto al rilevamento dei dati, che fosse alterata al momento dell&rsquo;impatto.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Flotilla, gli attivisti pugliesi Domenico Centrone e Leonarda Alberizia atterrati a Fiumicino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2027181/flotilla-i-due-attivisti-pugliesi-attesi-oggi-in-italia-arriveranno-a-fiumicino-alle-12-50.html</link>
      <description>Finisce l'incubo dei due detenuti in Libia per oltre un mese. La Global Sumud: «Ma Tajani non ha condannato le violazioni»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla,attivisti,tajani,domenico centrone,Dina Alberizia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2027181/flotilla-i-due-attivisti-pugliesi-attesi-oggi-in-italia-arriveranno-a-fiumicino-alle-12-50.html</guid>
      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un mese di detenzione illegale in Libia, gli attivisti italiani Leonarda &laquo;Dina&raquo; Alberizia di origini foggiane e Domenico Centrone di Molfetta, insieme a tutta la delegazione del Global Sumud Land Convoy, sono stati finalmente liberati. Il loro rientro in Italia &egrave; avvenuto oggi, 24 giugno, con l&rsquo;arrivo da Tunisi all&rsquo;aeroporto di Roma Fiumicino: il rimpatrio &egrave; avvenuto con un volo Ita Airways arrivato poco dopo le 12.30 all&rsquo;aeroporto di Roma Fiumicino. Con Centrone e Alberizia &egrave; rientrato anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana. La notizia della liberazione &egrave; stata data direttamente dal Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, attraverso un post sul social X, in cui ha rivendicato il successo dell&rsquo;operazione grazie a un &ldquo;intenso lavoro diplomatico&rdquo; e ringraziato il personale della Farnesina e i servizi di intelligence per l&rsquo;ottimo lavoro svolto. Tuttavia, oltre al silenzio assordante dei trenta giorni appena trascorsi, nelle dichiarazioni del Ministro non si trova alcuna traccia di una condanna formale per le violazioni del diritto internazionale subite dagli attivisti durante la prigionia, n&eacute; un riconoscimento per il ruolo cruciale giocato dalla mobilitazione internazionale della societ&agrave; civile.</p> <p>Continua infatti anche oggi la campagna in collaborazione con Amnesty &laquo;Free Them All&raquo; in una nuova giornata di mobilitazione nazionale: sono previsti presidi e incontri in numerose citt&agrave; italiane e presso le sedi istituzionali di Milano, Bologna, Parma, Bari, Napoli. La mobilitazione con Amnesty si inserisce in un contesto di gravissime violazioni dei diritti umani in Libia, denunciate dall&rsquo;organizzazione in un rapporto pubblicato il 23 giugno. Il documento evidenzia come le autorit&agrave; libiche, rivali tra loro, si siano unite in una campagna discriminatoria e razzista contro le persone migranti e rifugiate, effettuando arresti di massa, detenzioni arbitrarie ed espulsioni collettive. Parallelamente, l&rsquo;Unione europea starebbe tentando di espandere la propria cooperazione in materia di immigrazione con questi stessi attori, aggravando una crisi umanitaria gi&agrave; drammatica. &laquo;&Egrave; sconvolgente che le autorit&agrave; libiche, sempre in reciproca rivalit&agrave;, si associno invece per violare i diritti delle persone migranti e rifugiate&raquo;, ha dichiarato Diana Eltahawy, vicedirettrice regionale di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nord Africa. L&rsquo;organizzazione ha inoltre messo in luce come l&rsquo;Unione europea, finanziando i guardacoste libici, sia complice di queste violazioni e rischi di estendere la cooperazione a gruppi armati dell&rsquo;est del paese, responsabili di crimini di guerra rimasti impuniti.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Casamassima, incendio di sterpaglie danneggia la linea ferroviaria, in fiamme anche un condizionatore</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2027175/casamassima-incendio-di-sterpaglie-danneggia-la-linea-ferroviaria-in-fiamme-anche-un-condizionatore.html</link>
      <description>Doppia azione dei Vigili del Fuoco, evitati danni ai vicini pannelli solari e non si registrano feriti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vigili del fuoco,casamassima,incendio</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:53:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Due interventi determinanti dei Vigili del Fuoco nella serata di ieri, a testimonianza dell'intensa attivit&agrave; operativa che il Comando di Bari sta gi&agrave; affrontando con l'arrivo delle prime ondate di caldo. L'aumento delle temperature sta infatti determinando un significativo incremento degli incendi di vegetazione e delle richieste di soccorso tecnico urgente, impegnando quotidianamente uomini e mezzi su tutto il territorio provinciale.&nbsp;Intorno alle 18 del 23 giugno, infatti,, i Vigili del Fuoco sono intervenuti nel comune di Casamassima, in via Marconi, per un incendio di erba secca e sterpaglie.</p> <p>Le fiamme, sviluppatesi in prossimit&agrave; del muro di cinta della linea ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est, hanno richiesto l'impiego di due squadre operative supportate da un'autobotte. Nonostante il tempestivo intervento, l'incendio ha interessato il muro per una lunghezza di circa 200 metri, provocandone alcuni cedimenti strutturali.</p> <p>Nel corso dell'evento sono stati inoltre coinvolti alcuni cavi elettrici a servizio della linea ferroviaria. Per garantire la sicurezza, &egrave; stata disposta l'interruzione della circolazione dei treni fino al completo ripristino delle condizioni di esercizio. Durante le operazioni di spegnimento, le squadre sono state chiamate a intervenire per un secondo incendio nelle immediate vicinanze. In un appartamento, infatti, ha preso fuoco il motore di un impianto di condizionamento installato su un balcone. La rapidit&agrave; dell'intervento dei Vigili del Fuoco, gi&agrave; presenti in zona, ha consentito di circoscrivere tempestivamente l'incendio, evitando il coinvolgimento dei pannelli solari collocati a breve distanza dalle fiamme e limitando i danni. Le operazioni di soccorso si sono concluse intorno alle 20.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, a 12 anni dal naufragio Norman Atlantic: chieste 9 condanne e sanzioni per un milione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026549/bari-a-12-anni-dal-naufragio-norman-atlantic-chieste-9-condanne-e-sanzioni-per-un-milione.html</link>
      <description>Nel processo di appello: pene fino a 4 anni 8 mesi, concordato per altri tre imputati</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>naufragio norman atlantic,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026549/bari-a-12-anni-dal-naufragio-norman-atlantic-chieste-9-condanne-e-sanzioni-per-un-milione.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 20:28:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A quasi dodici anni dal naufragio del traghetto Norman Atlantic al largo delle coste albanesi, avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014 causando la morte di 31 persone, 19 tuttora disperse, e il ferimento di altri 64 dei circa 500 passeggeri a bordo, la procura generale di Bari ha chiesto alla Corte di Appello la condanna di nove dei 21 imputati assolti in primo grado, tra i quali l&rsquo;armatore Carlo Visentini, alcuni componenti italiani e greci dell&rsquo;equipaggio e le due societ&agrave; proprietaria e noleggiatrice della motonave. Si va verso il concordato per gli unici tre imputati gi&agrave; condannati in primo grado per naufragio colposo: il comandante Argilio Giacomazzi e i due componenti dell&rsquo;equipaggio Gianluca Assante e Francesco Nardulli.  Per Giacomazzi, condannato a 6 anni, il concordato prevede 4 anni di arresti domiciliari; per il primo ufficiale di macchina Assante, condannato a cinque anni e quattro mesi, proposta di concordato a 3 anni e lavori di pubblica utilit&agrave;; per il marittimo Nardulli, condannato a 3 anni, proposta di concordato a 2 anni con pena sospesa. </p> <p>Per gli imputati assolti o prosciolti per prescrizione nel processo di primo grado, la procura generale ha chiesto condanne fino a 4 anni e 8 mesi di reclusione (la pi&ugrave; alta per Visentini) insistendo per il riconoscimento dell&rsquo;aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, esclusa dal Tribunale di Bari. Chieste, inoltre, sanzioni amministrative per le due societ&agrave; Visemar (proprietaria del mezzo) e la greca Anek (noleggiante) pari rispettivamente a 400mila e a 600mila euro. Si torner&agrave; in aula il 2 e l&rsquo;8 luglio per la conclusione delle arringhe e la sentenza. </p> <p>Il naufragio del traghetto, in viaggio dalla Grecia ad Ancona, secondo la ricostruzione accusatoria, fu causato da un incendio che part&igrave; nel ponte 4 poco dopo le 3 di mattino: le fiamme scoppiarono perch&eacute;, sulla nave, fu caricato un numero di camion-frigo superiore alle prese elettriche disponibili, costringendo i mezzi a viaggiare con i motori accesi. Da uno dei camion sarebbe dunque scoppiato l&rsquo;incendio.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>È ufficiale: la Curva Nord del San Nicola di Bari diventa di Igor Protti. Intitolazione allo Zar dal cuore biancorosso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026440/bari-e-ufficiale-la-curva-nord-del-san-nicola-diventa-di-igor-protti-intitolazione-allo-zar-dal-cuore-biancorosso.html</link>
      <description>Via libera della giunta comunale: «La sua storia indissolubilmente legata alla città»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>igor protti,bari,curva nord</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 19:56:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta comunale ha approvato oggi la delibera di intitolazione della Curva Nord dello stadio San Nicola al calciatore Igor Protti, scomparso lo scorso 19 giugno. La decisione d&agrave; seguito all&rsquo;annuncio formulato ieri dal sindaco Vito Leccese nel corso della seduta del Consiglio comunale, che aveva osservato un minuto di raccoglimento in memoria dello 'Zar', e accoglie la richiesta avanzata in modo unanime dai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.</p> <p>&laquo;L'intitolazione della Curva Nord a Igor Protti &egrave; un atto dovuto nei confronti di un uomo che ha saputo conquistare il cuore dei baresi ben oltre le straordinarie imprese sportive - si legge nelle motivazioni della delibera - Protti ha incarnato valori come umilt&agrave;, lealt&agrave;, sacrificio e senso di appartenenza, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di tifosi e cittadini. La sua storia &egrave; indissolubilmente legata a quella della nostra citt&agrave;. Con la maglia biancorossa ha vissuto alcune delle pagine pi&ugrave; emozionanti del calcio barese, ma soprattutto ha costruito un legame autentico con Bari e con la sua gente, ricambiato negli anni da un affetto che non &egrave; mai venuto meno. Non a caso nel 2007 gli furono conferite la cittadinanza onoraria e le chiavi della citt&agrave;. La Curva Nord &egrave; il luogo che pi&ugrave; di ogni altro custodisce la passione del popolo biancorosso. Intitolarla a Igor Protti significa consegnare la sua memoria alle generazioni future e fare in modo che il suo nome continui a vivere dove pi&ugrave; forte risuona l&rsquo;amore per il Bari. Da oggi, e per sempre, quella Curva porter&agrave; il nome dello Zar&raquo;.</p> <p>Igor Protti, capocannoniere della Serie A nella stagione 1995-1996 con 24 reti realizzate con la maglia del Bari, &laquo;resta una delle figure pi&ugrave; amate della storia sportiva cittadina - prosegue la nota del Comune - . Nel corso degli anni il suo rapporto con Bari &egrave; andato ben oltre il calcio, trasformandolo in uno dei simboli pi&ugrave; autentici dell&rsquo;identit&agrave; biancorossa&raquo;.</p> <h3>LO SVOLGIMENTO DELLA CERIMONIA</h3> <p>Venerd&igrave; 26 giugno&nbsp;alle ore 19.45, allo stadio San Nicola di Bari, la cerimonia pubblica in ricordo di Igor Protti, indimenticato attaccante biancorosso scomparso prematuramente a Cecina lo scorso 19 giugno, all&rsquo;et&agrave; di 58 anni, si svolger&agrave; alla preswenza della famiglia che porter&agrave;&nbsp;l&rsquo;urna con le ceneri nello stadio, prima che vengano disperse in mare, come da volont&agrave; dello stesso Zar.L&rsquo;ingresso sar&agrave; libero e gratuito. I cancelli della Tribuna Est (dal 13 al 17) apriranno alle ore 18.30. Le persone con disabilit&agrave;, accompagnate, potranno accedere dalla porta 8 e prendere posto sulla pedana dedicata del lato ovest, la stessa utilizzata in occasione dei concerti. All&rsquo;interno dello stadio saranno inoltre aperti due punti ristoro.Sempre alle ore 18.30, in una cerimonia pi&ugrave; intima alla presenza dei familiari e prima dell&rsquo;evento pubblico, il sindaco scoprir&agrave; le targhe della Curva Nord per la sua intitolazione a Igor Protti.</p> <p>La serata, con inizio alle 19.45, sar&agrave; condotta da Michele Salomone e vedr&agrave; la partecipazione, tra gli altri, di Sabino Bartoli, degli ex compagni di squadra e degli amici di Igor, di Sandro Tovalieri e degli Ultras, ai quali sar&agrave; dedicato un momento speciale. Saranno inoltre proiettati contributi video dedicati.</p> <p>Nel corso della cerimonia l&rsquo;urna sar&agrave; accompagnata al centro del terreno di gioco e collocata su un apposito palco, prima di raggiungere la Curva Nord, dove sar&agrave; deposta accanto alla storica maglia. La citt&agrave; si stringer&agrave; cos&igrave;, ancora una volta, attorno al suo capitano, rendendogli l&rsquo;omaggio che merita.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Libia, liberati i due attivisti pugliesi della Flotilla: Domenico Centrone e Dina Alberizia tornano a casa. Decaro: «Un sollievo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2026433/libia-liberati-i-due-attivisti-pugliesi-della-flotilla-domenico-centrone-e-dina-alberizia-tornano-a-casa.html</link>
      <description>L'annuncio del ministro Tajani: «Dopo un mese di detenzione, grazie al lavoro diplomatico faranno rientro in Italia. Determinante il coordinamento tra Farnesina e Palazzo Chigi»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>domenico centrone,dina alberizia,liberi,flotilla,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2026433/libia-liberati-i-due-attivisti-pugliesi-della-flotilla-domenico-centrone-e-dina-alberizia-tornano-a-casa.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 19:29:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Sono stati liberati in Libia i due attivisti italiani della Flotilla Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, entrambi pugliesi, detenuti da circa un mese. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani attraverso un messaggio pubblicato su X.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia&raquo; ha scritto il vicepremier, aggiungendo che insieme a loro &egrave; stato affidato al console italiano a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, cittadino uruguaiano con cittadinanza italiana.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo quanto riferito dal ministro, i tre sono stati seguiti e assistiti nelle ultime settimane dalle autorit&agrave; diplomatiche italiane. &laquo;Grazie a un intenso lavoro diplomatico, in coordinamento tra il ministero degli Esteri e Palazzo Chigi, domani faranno finalmente rientro in Italia&raquo;, ha aggiunto Tajani, che ha poi ringraziato il personale della Farnesina e i servizi di intelligence per l&rsquo;attivit&agrave; svolta.</span></p> <p><span>I due attivisti pugliesi rientreranno quindi nelle prossime ore in Italia dopo un mese di detenzione.</span></p> <h3><span>LE REAZIONI</span></h3> <p><span>&laquo;&Egrave; vero. &Egrave; bellissimo. Non ho parole. Solo tantissima gioia&raquo;. Lo ha detto Giuseppe Alberizia, fratello di Dina l&rsquo;attivista della Flotilla di origini foggiane ma residente in Piemonte, detenuta insieme al molfettese Domenico Centrone da un mese in Libia e la cui liberazione &egrave; stata annunciata poco fa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. &laquo;Mi ha chiamato il ministro Tajani attraverso il suo portavoce. Sono stato felicissimo. - ha aggiunto il fratello - Mi ha confermato la liberazione e mi ha detto che dovrebbe andare in Tunisia presso il consolato italiano questa sera e domani fare rientro in Italia. Sono emozionato. &Egrave; da mezz'ora che sto condividendo questa notizia con tantissime persone. Devo ancora dirlo a nostro padre (98 anni). Non l&rsquo;ho sentita anche perch&eacute; Dina non ha pi&ugrave; il suo telefono. Ma ora mi interessa soltanto sia libera&raquo;.</span></p> <p><span>&laquo;Da 30 giorni aspettavamo questo momento. Siamo felicissimi per la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Per noi &egrave; un momento molto importante perch&eacute; domani sarebbe stato un mese esatto della detenzione in Libia scattata il 24 maggio&raquo;. A dirlo Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla.  &laquo;Non vediamo di poterli riabbracciare - sottolinea - Ci sar&agrave; poi il tempo dell&rsquo;analisi di quello che &egrave; accaduto. Ringraziamo tutte le parti impegnate per la soluzione della vicenda, ma soprattutto le persone della societ&agrave; civile che fino a ieri erano in presidio e non hanno mai smesso di chiedere in questa settimana la liberazione dei nostri 10 compagni&raquo;.</span></p> <h3><span>LE PAROLE DI DECARO</span></h3> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Accogliamo con grande sollievo la notizia della liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, ingiustamente detenuti in Libia per un mese. Dopo settimane di apprensione, questa notizia restituisce serenit&agrave; alle loro famiglie e alle comunit&agrave; che hanno seguito la loro vicenda e che non vedono l&rsquo;ora di riabbracciarli&raquo;. Lo dichiarano in una nota il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e l'assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, dopo l&rsquo;annuncio da parte del ministro Tajani della liberazione dei due attivisti pugliesi del convoglio di terra della Flotilla. "Nelle scorse settimane - aggiungono - avevamo chiesto al governo di lavorare attraverso tutti i canali diplomatici per ottenere la liberazione dei due attivisti, che hanno messo le loro vite al servizio della pace. A Nico e Dina diciamo: vi aspettiamo a casa, la Puglia &egrave; con voi&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Toritto, la storia di Pasquale: «Io lavoratore mi diplomo a 36 anni. Non ero finito, ho ricominciato da mio figlio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026429/toritto-la-storia-di-pasquale-io-lavoratore-mi-diplomo-a-36-anni-non-ero-finito-ho-ricominciato-da-mio-figlio.html</link>
      <description>In una lettera alla Gazzetta il 36enne si racconta: ha perso il padre, sostenuto la madre malata e rilanciato il bar di famiglia. «Mio figlio mi ha salvato la vita senza saperlo»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>toritto,pasquale torelli,maturità,ritratti post diploma,36 anni</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 19:24:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Ha quasi 36 anni, lavora a tempo pieno come banconista e oggi ha raggiunto un traguardo che per la maggior parte delle persone arriva a 18 anni: il diploma. &Egrave; la storia di Pasquale Torelli, di Toritto, in provincia di Bari, che ha scelto di rimettersi sui libri dopo una vita segnata da difficolt&agrave; familiari e personali. E lo fa condividendo questa gioia in una lettera inviata alla Gazzetta del Mezzogiorno.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Non un percorso lineare, il suo. La perdita del padre, la malattia della madre e la gestione del bar di famiglia, prima rilanciato e poi chiuso, hanno scandito anni complessi, fino alla sensazione di essere &ldquo;uno dei vinti&rdquo;, come racconta citando Verga.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Poi la svolta: la nascita del figlio e la decisione di ricominciare. Lavoro, famiglia e studio sono tornati a intrecciarsi fino al conseguimento del diploma, ottenuto mentre continuava a lavorare.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Non sono arrivato a 20 anni, ma ci sono arrivato a quasi 36&raquo; racconta Torelli, che dedica il traguardo al padre scomparso, alla madre, alla moglie e al figlio, definito &laquo;la persona che mi ha salvato la vita senza saperlo&raquo;.</span></p> <p><span>Una storia di rinascita personale che lo stesso Pasquale indica come esempio per chi si sente &ldquo;finito&rdquo; e pensa di non poter pi&ugrave; ripartire: &laquo;Io sono la prova che si pu&ograve; ricominciare&raquo;, scrive.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Imprenditore di Gravina condannato a 14 anni per l'omicidio del «paladino della legalità»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026418/imprenditore-di-gravina-condannato-a-14-anni-per-l-omicidio-del-paladino-della-legalita.html</link>
      <description>Il delitto avvenne nella cittadina del barese nel 2014. La sentenza del processo di appello bis</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bar,gravina di puglia,corte d'assise,Pietro Capone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026418/imprenditore-di-gravina-condannato-a-14-anni-per-l-omicidio-del-paladino-della-legalita.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:36:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Assise di Appello di Bari ha confermato, a oltre 12 anni dai fatti, la condanna per omicidio volontario aggravato, infliggendo 14 anni di reclusione, nei confronti dell&rsquo;imprenditore 70enne di Gravina in Puglia Gaetano Scalese, imputato per la morte del 49enne Pietro Capone, noto come il 'paladino della legalit&agrave;' per la sua lotta all&rsquo;abusivismo edilizio, ucciso con due colpi di pistola alla testa la sera del 10 marzo 2014 a Gravina. I giudici hanno ridotto la precedente condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione perch&eacute; il reato di porto abusivo di pistola &egrave; stato dichiarato prescritto.</p> <p> Stando alla ricostruzione accusatoria, il killer segu&igrave; in auto la vittima mentre rincasava, colpendola a morte a pochi metri da casa, prima da dietro, alla nuca, poi quando era gi&agrave; a terra. Capone aveva un contenzioso giudiziario pendente con Scalese, cominciato nel 2010, per un manufatto realizzato da Scalese che sconfinava su un terreno di propriet&agrave; di Capone. La vicenda, che di fatto aveva bloccato l&rsquo;attivit&agrave; edilizia di Scalese, sarebbe approdata a processo il 5 maggio 2014, quasi due mesi dopo l&rsquo;omicidio.</p> <p> L&rsquo;imprenditore fu arrestato per il delitto quasi cinque anni dopo, nel giugno 2019, ed &egrave; tornato libero circa un anno fa. Dopo le condanne di primo e secondo grado, la Cassazione a febbraio 2025 aveva annullato con rinvio la sentenza. Il processo di appello bis ha ribadito la responsabilit&agrave; dell&rsquo;imputato per l&rsquo;omicidio. Dopo il deposito delle motivazioni, tra 90 giorni, la difesa valuter&agrave; un nuovo ricorso per Cassazione</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Metaponto, 16enne di Altamura si tuffa in mare e salva mamma e figlio dalle onde. Il giovane: «Non ho fatto nulla di eroico»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2026405/metaponto-16enne-di-altamura-si-tuffa-in-mare-e-salva-mamma-e-figlio-dalle-onde-il-giovane-non-ho-fatto-nulla-di-eroico.html</link>
      <description>Il 16enne Daniele Lorusso, di Altamura, si tuffa tra le onde dopo le richieste d’aiuto e riesce a mettere in sicurezza entrambi. Il sindaco Petronella: «Gesto straordinario, esempio per tutti i giovani»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>daniele lorusso,salvataggio,mamma e figlio,mare,metaponto,altamura</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2026405/metaponto-16enne-di-altamura-si-tuffa-in-mare-e-salva-mamma-e-figlio-dalle-onde-il-giovane-non-ho-fatto-nulla-di-eroico.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un intervento tempestivo in mare ha evitato una possibile tragedia nel pomeriggio di sabato a Metaponto, dove un ragazzo di 16 anni, Daniele Lorusso di Altamura, ha soccorso un bambino e la madre in evidente difficolt&agrave; tra le onde.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo la ricostruzione, il giovane si trovava in spiaggia con la famiglia quando alcuni bagnanti hanno segnalato la presenza del minore in difficolt&agrave; chiedendo aiuto. Daniele si &egrave; immediatamente tuffato raggiungendo il bambino, che si aggrappava alla madre, anch&rsquo;essa in condizioni critiche.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il 16enne &egrave; riuscito a prendere in braccio il piccolo e a riportare la donna in posizione di sicurezza, mantenendole il capo fuori dall&rsquo;acqua e richiamando nel frattempo i soccorsi. Sul posto sono intervenuti il bagnino e altri assistenti che hanno completato le operazioni di salvataggio, portando la donna a riva per le prime cure, mentre il bambino &egrave; stato affidato ai presenti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La donna &egrave; stata successivamente assistita dal personale sanitario e trasferita in ospedale con l&rsquo;elisoccorso.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il giovane, subito dopo il salvataggio, avrebbe minimizzato il gesto affermando: &laquo;Non ho fatto nulla di eroico, lo avrebbe fatto chiunque&raquo;.</span></p> <p><span>Il sindaco di Altamura, Antonio Petronella, ha espresso parole di forte apprezzamento sui social: &laquo;Mi colpisce profondamente la sua umilt&agrave;. Daniele non si considera un eroe, ma il suo &egrave; stato un gesto decisivo e straordinario. &Egrave; un esempio concreto dei valori autentici che i nostri giovani sanno esprimere, troppo spesso sottovalutati&raquo;.</span></p> <p><span>&nbsp;</span></p> <p><iframe width="500" height="534" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpetronellasindaco%2Fposts%2Fpfbid0d8mTR4quhGAgyfWf2gsnUnujLTEEkfeLmDzL8oNmkysPhw8vWYWWMPhaoFiCqEUyl&amp;show_text=true&amp;width=500" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" data-mce-fragment="1"></iframe></p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, grandi manovre per un triplo annuncio: direttore sportivo, allenatore e bomber entro fine mese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2026404/bari-grandi-manovre-per-un-triplo-annuncio-direttore-sportivo-allenatore-e-bomber-entro-fine-mese.html</link>
      <description>La costernazione del presidente Luigi De Laurentiis accolta con diffidenza: ora serve concretezza. Sondato l'attaccante Coda</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,marino,de laurentiis,coda</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2026404/bari-grandi-manovre-per-un-triplo-annuncio-direttore-sportivo-allenatore-e-bomber-entro-fine-mese.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Risalire subito, tentare il doppio salto, riprendere i dialoghi per cedere la societ&agrave;&raquo;. Le parole del presidente Luigi De Laurentiis non hanno smosso gli animi della tifoseria biancorossa. Che ha definito le esternazioni dell'amministratore unico del club &laquo;le solite promesse&raquo;, nella migliore delle accezioni. La serie C &egrave; una dimensione inaccettabile: serviranno fatti e soprattutto risultati per restituire prospettiva ed entusiasmo ad una piazza che ora sembra davvero abbandonata a se stessa. Risalire subito, quindi. Indispensabile, senza dubbio. Ma certo non facile nell'inferno del girone C, con una sola compagine che staccher&agrave; il biglietto per la promozione diretta in cadetteria.</p> <p>Ecco perch&eacute; il neo direttore generale Pierpaolo Marino &egrave; al lavoro per mettere su un'organizzazione in grado di funzionare da subito. Il dirigente avellinese, in realt&agrave;, non ha ancora firmato il contratto con i Galletti, ma in sostanza &egrave; gi&agrave; operativo. Entro fine mese dovrebbe essere in sede e annunciare il suo programma. E potrebbe non presentarsi da solo, ma portare con s&eacute; almeno il nuovo direttore sportivo. Passando i giorni, sembrano sempre meno percorribili le piste che portano a Davide Vaira (reduce dall'esperienza a Pisa) e Mauro Meluso (ex Lecce e Napoli), mentre resiste il profilo di Francesco Montervino, ex capitano del Napoli diretto proprio da Marino e gi&agrave; calato nel ruolo nell'esperienza a Taranto. Ma potrebbero emergere anche nomi meno noti di emergenti che, per&ograve;, conoscono con dovizia di particolari la C.</p> <p>Ricognizioni anche sul fronte dell'allenatore: restano validi gli interessamenti per Raffaele Biancolino (ha condotto in B l'Avellino, ma poi &egrave; stato esonerato nel corso dell'ultima stagione) e Salvatore Aronica, ma sembra che si stia allargando il fronte anche ad un paio di tecnici pi&ugrave; navigati, con un curriculum vincente in Lega Pro. Infine, si cerca un uomo simbolo. Il Bari, nel suo triennio di C, si affid&ograve; ad un &laquo;fuori categoria&raquo; come Mirco Antenucci. Ebbene, l'idea &egrave; trovare un top player di tal genere. Ecco perch&eacute; circola con insistenza la candidatura di Massimo Coda che si svincoler&agrave; dalla Sampdoria il prossimo 30 giugno. La parabola &egrave; in discesa, i 37 anni suonati sicuramente pesano, ma per carisma e fiuto in C potrebbe ancora rivelarsi un valore aggiunto. Per ora si tratta solo di sondaggi. Ma una cosa &egrave; certa: il Bari cerca un leader.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Ondata di calore in Puglia, bollino rosso a Bari il 25 giugno: temperature fino a 34 gradi percepiti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2026286/ondata-di-calore-in-puglia-bollino-rosso-a-bari-il-25-giugno-temperature-fino-a-34-gradi-percepiti.html</link>
      <description>La Protezione Civile segnala condizioni di elevato rischio per più giorni consecutivi: caldo intenso tra Bari, Foggia e Lecce con picchi fino a 38 gradi nelle aree interne</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>caldo,puglia,bollino rosso</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:49:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Non si allenta la morsa del grande caldo sulla Puglia. La Protezione Civile ha innalzato il livello di allerta per l&rsquo;ondata di calore che interesser&agrave; la regione: dopo le giornate in codice arancione, a Bari per gioved&igrave; 25 giugno &egrave; previsto il passaggio al livello rosso, con condizioni di elevato rischio che si protrarranno per pi&ugrave; giorni consecutivi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel capoluogo si attendono temperature in forte aumento gi&agrave; dalle prime ore del mattino, con valori intorno ai 27 gradi alle 8 e punte fino a 30 gradi nelle ore centrali della giornata. L&rsquo;elevata umidit&agrave; contribuir&agrave; ad aumentare la temperatura percepita fino a circa 34 gradi, aggravando il disagio soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo la Protezione Civile, l&rsquo;ondata di calore &egrave; legata alla persistenza di un&rsquo;alta pressione subtropicale che sta stabilizzando le condizioni su tutta la regione, garantendo tempo soleggiato e cieli sereni su Bari, Foggia e Lecce, con possibili isolati addensamenti pomeridiani solo sui rilievi della Murgia, del Gargano e della Daunia.</span></p> <p><span>Le temperature sono destinate a salire ulteriormente nel fine settimana e nella prossima settimana, con valori massimi che nelle aree interne del Tavoliere e della Capitanata potranno raggiungere i 37-38 gradi. Sulle coste il caldo sar&agrave; mitigato solo parzialmente dalle brezze marine, ma l&rsquo;aumento dell&rsquo;umidit&agrave; render&agrave; le ore serali e notturne particolarmente afose.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Ecco «Bari rigenera con cura», il nuovo percorso presentato dal Comune</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026270/ecco-bari-rigenera-con-cura-il-nuovo-percorso-presentato-dal-comune.html</link>
      <description>Coniugherà ricerca accademica, partecipazione civica e fornirà indirizzi alla redazione del Pug</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>comune di bari,rigenerazione urbana,giovanna iacovone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026270/ecco-bari-rigenera-con-cura-il-nuovo-percorso-presentato-dal-comune.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:26:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Partir&agrave; domani, mercoled&igrave; 24 giugno, alle 17, nella sala consiliare di Palazzo della Citt&agrave;,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>primo laboratorio di mappatura del territorio di &laquo;Bari rigenera con cura&raquo;,<span>&nbsp;</span><span>il</span>&nbsp;percorso partecipato promosso dal<span>&nbsp;</span><span>Comune</span><span>&nbsp;</span>di Bari in collaborazione con<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>Dipartimento di Architettura dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Firenze che porter&agrave; alla redazione delle Linee Guida per una Rigenerazione Urbana inclusiva dal punto di vista di genere&raquo;.</p> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span><span>&nbsp;</span>documento finale, esito di un processo che coniugher&agrave; ricerca accademica, partecipazione civica e pianificazione strategica e sostenibile del territorio, fornir&agrave; indirizzi utili alla redazione e all&rsquo;attuazione del nuovo Piano Urbanistico Generale di Bari e contribuir&agrave; a innovare le politiche urbane attraverso l&rsquo;integrazione della prospettiva di genere nei processi di rigenerazione della citt&agrave;.</p> <p style="font-weight: 400;">Il percorso partecipato &egrave; stato presentato oggi a Palazzo della Citt&agrave; dalla<span>&nbsp;</span>vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale<span>&nbsp;</span>Giovanna Iacovone, dalla dirigente del settore ufficio di Piano e Urban Center del<span>&nbsp;</span><span>Comune</span><span>&nbsp;</span>di Bari<span>&nbsp;</span>Anna Vella<span>, da&nbsp;</span>Daniela Poli, responsabile del coordinamento generale della ricerca per<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>Dipartimento di Architettura dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Firenze. Presenti anche la presidente del Municipio I<span>&nbsp;</span>Annamaria Ferretti&nbsp;e la presidente della commissione consiliare Urbanistica<span>&nbsp;</span>Maria Stefania Durante.</p> <p style="font-weight: 400;"></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Con questo processo di interlocuzione approfondita con gli abitanti e con i quartieri di Bari intendiamo riaffermare<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>ruolo dell&rsquo;urbanistica come giustizia spaziale: una scienza civile essenziale non solo per costruire, ma per far convivere le persone&raquo;, ha dichiarato<span>&nbsp;</span>Giovanna Iacovone.<span>&nbsp;&laquo;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>concetto di giustizia dello spazio urbano &egrave; uno degli assi portanti del documento di indirizzo del Piano Urbanistico Generale approvato dalla Giunta ad aprile scorso, che costituisce<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>presupposto previsto dalla legge regionale per avviare<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>nuovo piano. La giustizia spaziale si misura nella quotidianit&agrave;: nelle distanze tra la casa e i servizi, nell&rsquo;accesso al verde, nella qualit&agrave; dello spazio condiviso, nella possibilit&agrave; di vivere la citt&agrave; in modo libero, sicuro e accessibile. Abbiamo intitolato questo percorso<span>&nbsp;</span>&ldquo;Bari rigenera con cura&rdquo;<span>&nbsp;</span>perch&eacute; la citt&agrave; &egrave; un bene delicato, che richiede la cura di tutte e tutti e che deve essere condiviso nel rispetto delle differenze di genere, delle possibilit&agrave; e dei bisogni di ciascuna persona. La citt&agrave; non pu&ograve; essere solo di qualcuno. Lo spazio pubblico deve tornare a essere pienamente funzionale alla dimensione collettiva, perch&eacute; la cittadinanza, intesa in senso sostanziale, si misura anche sulla qualit&agrave; dello spazio condiviso. Oggi assistiamo sempre pi&ugrave; spesso alla privatizzazione dei luoghi: &egrave; difficile trovare spazi ombreggiati e accoglienti in cui semplicemente stare, perch&eacute; ormai stare in un luogo significa spesso consumare. Molti urbanisti parlano di trasformazione della citt&agrave; pubblica in citt&agrave; mercato: una citt&agrave; che rischia di appartenere a chi ha pi&ugrave; risorse, aumentando le disuguaglianze attraverso la logica della rendita e della competizione. Con questo percorso vogliamo invertire<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>paradigma e rendere Bari, tutta Bari, una citt&agrave; per tutte e per tutti&raquo;.</p> <p style="font-weight: 400;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span><span>&nbsp;</span>percorso nasce dalla volont&agrave; dell&rsquo;amministrazione comunale di integrare in modo stabile la prospettiva di genere nelle politiche urbane, nella pianificazione e negli interventi di rigenerazione dello spazio pubblico, assumendo come punto di partenza l&rsquo;ascolto dei bisogni delle persone e la lettura delle diverse modalit&agrave; con cui la citt&agrave; viene vissuta quotidianamente. &laquo;L&rsquo;urbanistica di genere sta diventando una pratica ordinaria di governo del territorio. In molte citt&agrave; europee, come Vienna, Barcellona, Ume&aring; e Valencia, &egrave; entrata da tempo negli strumenti e nelle procedure di progettazione e gestione della citt&agrave;: in Italia Bologna &egrave; stata apripista con le sue Linee Guida&raquo;, aggiunge<span>&nbsp;</span>Daniela Poli.&nbsp;&laquo;&Egrave; un vero piacere, per me e per<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>mio gruppo di lavoro, collaborare a questa importante iniziativa del<span>&nbsp;</span><span>Comune</span><span>&nbsp;</span>di Bari. Vogliamo che la cura diventi una pratica condivisa, estesa dalle persone ai luoghi, agli spazi pubblici, all&rsquo;ambiente e al paesaggio. Stiamo lavorando alla definizione di mappe di genere per i cinque Municipi di Bari, integrando informazioni sui servizi, sulle percezioni, sulle problematiche e sui valori. Nel mese di luglio sono previsti laboratori partecipativi nei Municipi, durante i quali le persone potranno mappare la propria esperienza della citt&agrave;. Da oggi sar&agrave; disponibile nei principali punti di incontro e online<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>questionario rivolto a tutta la popolazione, attraverso<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>quale sar&agrave; possibile esprimere una valutazione della propria esperienza in citt&agrave;. &Egrave; un primo appuntamento fondamentale per ascoltare le diverse esperienze delle persone che vivono Bari&raquo;.</p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;L&rsquo;iniziativa di approfondire<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>tema della pianificazione urbanistica di genere &egrave; emersa nel percorso degli Stati Generali della Rigenerazione Urbana, avviato nel 2025 per condividere con cittadini e stakeholder una visione innovativa e sostenibile della citt&agrave;&raquo;, ha concluso&nbsp;Anna Vella.&nbsp;&laquo;Nei prossimi mesi<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>processo si baser&agrave; sul dialogo, sulla conoscenza dei luoghi e dei contesti e sul coinvolgimento delle persone, in particolare delle donne di diverse et&agrave; e provenienza, per raccogliere dalla cittadinanza contributi e proposte.<span>&nbsp;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>programma, coordinato dalla professoressa Daniela Poli e dal gruppo del Dipartimento di Architettura dell&rsquo;Universit&agrave; di Firenze, preveder&agrave; attivit&agrave; nei cinque Municipi: incontri, passeggiate urbane, interviste, questionari, mappature, analisi e report. Successivamente sar&agrave; individuato un Municipio pilota in cui sar&agrave; testata la bozza delle Linee Guida, che verr&agrave; perfezionata sulla base delle indicazioni dei partecipanti&raquo;.</p> <p style="font-weight: 400;">L'idea di una rigenerazione dal punto di vista di genere nasce dall'idea che la citt&agrave; non &egrave; vissuta da tutte e tutti nello stesso modo. Tempi di vita, carichi di cura, modalit&agrave; di spostamento, percezione della sicurezza, accesso ai servizi, uso degli spazi pubblici e bisogni quotidiani cambiano in relazione al genere, all&rsquo;et&agrave;, alla condizione sociale, alla presenza di disabilit&agrave;, alla composizione familiare e ad altri fattori che incidono sull&rsquo;esperienza urbana. Assumere una prospettiva di genere nei processi di rigenerazione urbana significa ampliare lo sguardo sulla citt&agrave; e sulle sue trasformazioni, leggendo i bisogni differenziati delle persone e orientando politiche, piani e progetti verso una maggiore equit&agrave;. Non si tratta di progettare una citt&agrave; per una parte della popolazione, ma di costruire strumenti pi&ugrave; efficaci per rendere la citt&agrave; pi&ugrave; accessibile, sicura, prossima, inclusiva e vivibile per tutte e tutti.</p> <h3>Fasi, strumenti ed esiti attesi</h3> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span><span>&nbsp;</span>percorso &egrave; articolato in sette fasi: definizione del progetto e del cronoprogramma; analisi e costruzione delle mappe di genere; formazione e avvio del processo partecipativo; sintesi dei dati e individuazione del Municipio pilota; analisi del Municipio pilota; attivit&agrave; partecipative sul campo; redazione finale delle mappe di genere e delle linee guida, con restituzione pubblica degli esiti.</p> <p style="font-weight: 400;">Gli strumenti previsti includono analisi urbanistiche e territoriali, raccolta ed elaborazione di dati, questionari, incontri pubblici, focus group, passeggiate urbane, attivit&agrave; partecipative nei Municipi e momenti di restituzione.</p> <p style="font-weight: 400;">Le Linee Guida non costituiranno uno strumento urbanistico autonomo, ma un documento di indirizzo culturale, metodologico e operativo a supporto delle politiche urbane, dei programmi di rigenerazione e dei processi di pianificazione, incluso<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>nuovo Piano Urbanistico Generale.</p> <p style="font-weight: 400;">&nbsp;I laboratori di mappatura del territorio nei Municipi, dopo la giornata di domani in sala consiliare, nella quale sar&agrave; presentato anche<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>libro &laquo;Prospettive femministe sulla citt&agrave;&raquo; di Chiara Belingardi e Daniela Poli,<span>&nbsp;</span>edito dal Consiglio Nazionale di Ricerca, proseguiranno mercoled&igrave; 1&deg; luglio, nella sala Ianni del Comando di Polizia Locale, in via Aquilino 3 (Municipio I, Japigia), marted&igrave; 7 luglio nella sede del Municipio IV, in via Vittorio Veneto 92 (Carbonara), marted&igrave; 14 luglio, nella sede del Municipio III, in via Vincenzo Ricchioni 1 (San Paolo), marted&igrave; 21 luglio, nella sede del Municipio V, in piazza Gianmarko Bellini (Palese) e gioved&igrave; 23 luglio, nella sede del Municipio II, in corso Benedetto Croce 96 (Carrassi). L&rsquo;orario di inizio per tutti i laboratori sar&agrave; alle ore 17.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, il 25 giugno al teatro Petruzzelli Hayato Sumino, stella mondiale del pianoforte in concerto</title>
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      <description>L'attesa esibizione è prevista nell’ambito della rassegna «Extra 2026»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>hayato sumino,teatro petruzzelli,bari</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:49:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Gioved&igrave; 25 &nbsp;giugno alle 21.00, al Teatro Petruzzelli di Bari, nell&rsquo;ambito della rassegna Extra 2026, &egrave; in cartellone il concerto della stella mondiale del pianoforte Hayato Sumino. Il programma di Fryderyk Chopin prevede Scherzo n. 1, in si minore op. 20, di Fryderyk Chopin &Eacute;tude n. 1, in La bemolle maggiore, op. 25 &ldquo;Arpa eolica&rdquo;, di Hayato Sumino Lydian Harp, di Fryderyk Chopin Sonata n. 2, in si bemolle minore, op. 35, di Hayato Sumino Improvvisazione, di Camille Saint-Sa&euml;ns Danse Macabre, in sol minore, op. 40, di Fryderyk Chopin Mazurka n. 1, in la minore op. 59, Mazurka n. 2, in Do maggiore op. 24, di Thomas Ad&egrave;s Mazurka n. 2, op. 27, di Hayato Sumino White Keys, di Fryderyk Chopin &Eacute;tude n. 5, in Sol bemolle maggiore op. 10 &laquo;Tasti neri&raquo;, di Fryderyk Chopin/Hayato Sumino Raindrop Postlude, (sul Preludio n. 15, in Re bemolle maggiore, op. 28), di Hayato Sumino Imaginary Polonaise, di Fryderyk Chopin/Hayato Sumino Improvvisazione, (sull&rsquo;Ostinato dalla Berceuse, in Re bemolle maggiore, op. 57), di Fryderyk Chopin &Eacute;tude n. 11, in La minore, op. 25, &laquo;Vento d&rsquo;inverno&raquo;, di Igor Stravinskij Suite dal balletto L&rsquo;Oiseau de feu, (arrangiamento e trascrizione per pianoforte di Guido Agosti).</p> <p>&nbsp;Originario di Tokyo, Hayato Sumino, ha cominciato a suonare il pianoforte all'et&agrave; di 3 anni. Si &egrave; esibito con le principali orchestre di tutto il mondo, tra cui la Sinfonica di Amburgo, la NHK Symphony, la Yomiuri Nippon Symphony, la Tokyo Philharmonic, la Japan Philharmonic e la Sinfonica della Radio Nazionale Polacca, diretta di Marin Alsop. Le sue esibizioni hanno affascinato il pubblico in Nord America, Europa e Asia, sia online sia dal vivo. Nel 2024, ha intrapreso un lungo tour in Giappone eseguendo 24 recital, in sale che hanno segnato sempre il tutto esaurito, e ha inoltre fatto il suo debutto in festival musicali prestigiosi quali il Rheingau in Germania, il Menuhin di Gstaad in Svizzera e il Ravinia Festival negli Stati Uniti, dove si &egrave; esibito anche con la Chicago Symphony Orchestra.</p> <p>Molto attivo online, condivide le proprie composizioni e arrangiamenti originali sul suo canale YouTube &laquo;Cateen&raquo;, che vanta oltre 1,3 milioni di abbonati e 170 milioni di visualizzazioni. Il suo stile unico fonde la tecnica classica con l&rsquo;orecchio e le capacit&agrave; improvvisative di un arrangiatore, portando un approccio fresco e innovativo alla musica per pianoforte.</p>]]></content:encoded>
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