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    <title>CRONACA di BARI - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La CRONACA di BARI: ultime notizie e news di oggi della provincia barese in tempo reale, dai principali quartieri e zone di Bari.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Bari Vecchia, cambia la ZTL: dal 1° luglio nuovo varco al Castello e piazzale Mincuzzi solo per residenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010370/bari-vecchia-cambia-la-ztl-dal-1-luglio-nuovo-varco-al-castello-e-piazzale-mincuzzi-solo-per-residenti.html</link>
      <description>Scatta la riorganizzazione della viabilità nel centro storico: più parcheggi per autorizzati, nuove aree a pagamento e pedonalizzazione di Strada Arco Basso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ztl,bari</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 20:05:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="273" data-end="517">Dal 1&deg; luglio 2026 entrano in vigore importanti novit&agrave; per la Zona a Traffico Limitato della Citt&agrave; Vecchia di Bari, con una riorganizzazione della sosta e dei varchi d&rsquo;accesso nell&rsquo;area compresa tra il Castello Svevo e piazzale Mincuzzi.</p> <p data-start="519" data-end="748">Le modifiche, approvate su proposta dell&rsquo;assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi dopo un confronto con residenti e commercianti, puntano a migliorare vivibilit&agrave;, sicurezza e gestione della sosta nel centro storico.</p> <p data-start="750" data-end="1098">Tra le principali novit&agrave;, sar&agrave; attivo il varco in zona Castello Svevo, in piazza Federico II di Svevia, con due fasce orarie feriali dedicate esclusivamente a carico e scarico dei mezzi autorizzati. Contestualmente, piazzale Michele Mincuzzi diventer&agrave; parcheggio pertinenziale riservato ai residenti e ai possessori di pass ZTL e ZSR-D, attivo h24.</p> <p data-start="1100" data-end="1339">I posti auto sul perimetro esterno del piazzale saranno invece regolati a pagamento nei giorni lavorativi, dalle 8.30 alle 20.30. Previsti inoltre nuovi stalli per carico e scarico nelle vicinanze del Castello, in via Ruggiero il Normanno.</p> <p data-start="1341" data-end="1471">Tra le ulteriori misure anche la pedonalizzazione definitiva di Strada Arco Basso, gi&agrave; interessata da una fase di sperimentazione.</p> <p data-start="1473" data-end="1767" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; liberare Bari Vecchia dalle auto in sosta selvaggia e migliorare la fruibilit&agrave; del centro storico&raquo; ha spiegato Scaramuzzi, sottolineando come le modifiche siano il risultato di mesi di confronto con il territorio e inserite in un pi&ugrave; ampio percorso di riqualificazione dell&rsquo;area.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>A Bari strade e marciapiedi colabrodo, l'appello del sindaco Leccese: «Subito 16 milioni per la manutenzione»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010364/a-bari-strade-e-marciapiedi-colabrodo-l-appello-del-sindaco-leccese-subito-16-milioni-per-la-manutenzione.html</link>
      <description>La richiesta del primo cittadino: «Bisogna avviare con la massima urgenza le variazioni di bilancio»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,manutenzione,città,sindaco leccese</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 18:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Quando la citt&agrave; richiede interventi, i cittadini non guardano il calendario delle procedure amministrative, chiedono risposte ed &egrave; giusto che sia cos&igrave;&raquo;. Sono le parole che il sindaco di Bari, Vito Leccese, usa per spiegare perch&eacute; ha chiesto di avviare &laquo;con la massima urgenza" le variazioni di bilancio necessarie a rendere &laquo;immediatamente disponibili&raquo; i 16 milioni di euro dell&rsquo;avanzo libero di amministrazione emerso dal rendiconto di gestione, approvato dal Consiglio comunale marted&igrave; scorso. Le risorse saranno impiegate per accelerare gli interventi pi&ugrave; urgenti su strade, marciapiedi, scuole, aree verdi e mercati comunali.</p> <p>&laquo;L'obiettivo &egrave; anticipare l&rsquo;utilizzo delle risorse, cos&igrave; come da impegno assunto in Consiglio comunale, destinate alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, senza attendere la manovra di riequilibrio e assestamento prevista per la fine di luglio&raquo;, chiarisce una nota del Comune. &laquo;Sarebbe la prima volta che il Comune percorre questa strada, ma amministrare significa anche avere il coraggio di innovare le prassi quando l&rsquo;interesse pubblico lo richiede&raquo;, prosegue il primo cittadino evidenziando che &laquo;la burocrazia &egrave; indispensabile per garantire regole e trasparenza, ma non pu&ograve; trasformarsi in un ostacolo quando ci sono problemi concreti da risolvere&raquo;. &laquo;Il tempo in questi casi - conclude - &egrave; una risorsa preziosa quanto gli investimenti economici&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, al Planetario si potrà ammirare il bacio tra Venere e Giove: osservazioni al telescopio e attività per il pubblico</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009006/bari-al-planetario-si-potra-ammirare-il-bacio-tra-venere-e-giove-osservazioni-al-telescopio-e-attivita-per-il-pubblico.html</link>
      <description>Sabato 13 giugno una serata dedicata all’astronomia tra spiegazioni scientifiche e osservazioni del cielo dal prato esterno della struttura</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bacio giove venere,bari</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 18:10:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un appuntamento dedicato all&rsquo;osservazione del cielo e ai fenomeni astronomici &egrave; in programma sabato 13 giugno al Planetario di Bari, con l&rsquo;evento &ldquo;Congiunzione tra Venere e Giove&rdquo;, in occasione dello straordinario avvicinamento tra i due pianeti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;iniziativa si svolger&agrave; dalle 20:30 alle 21:30 e prevede una prima fase all&rsquo;interno della struttura, con un approfondimento divulgativo dedicato ai pianeti del Sistema Solare, in particolare Venere e Giove, che verranno confrontati con gli altri corpi celesti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Al termine dell&rsquo;attivit&agrave;, il pubblico si sposter&agrave; sul prato esterno del planetario per l&rsquo;osservazione diretta del cielo tramite telescopi, con la possibilit&agrave; di individuare non solo i due pianeti protagonisti della serata, ma anche nebulose e galassie.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;evento &egrave; aperto a adulti e bambini a partire dai 4 anni, con biglietto di ingresso fissato a 8 euro e pagamento direttamente al botteghino. La partecipazione &egrave; su prenotazione obbligatoria tramite email all&rsquo;indirizzo </span><a href="mailto:bariplanetario@gmail.com"><span>bariplanetario@gmail.com</span></a><span>, oppure contattando il numero 3934356956.</span></p> <p><span>Un&rsquo;occasione di divulgazione scientifica pensata per avvicinare il pubblico all&rsquo;osservazione astronomica e ai fenomeni celesti visibili nel cielo estivo.</span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Estate sulla SS16 Bari-Lecce, stop ai cantieri dal 30 giugno: lavori sospesi fino a metà settembre</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010252/estate-sulla-ss16-bari-lecce-stop-ai-cantieri-dal-30-giugno-lavori-sospesi-fino-a-meta-settembre.html</link>
      <description>La decisione comunicata in V Commissione: sospensione dal 30 giugno per l’aumento dei flussi estivi lungo la direttrice adriatica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>cantieri,ss16 adriatica,estate</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:30:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dal prossimo 30 giugno saranno sospesi i lavori lungo la ss 16 Adriatica Bari-Lecce: riprenderanno a met&agrave; settembre. L&rsquo;indicazione &egrave; stata fornita questa mattina nel corso dei lavori della quinta commissione consigliare dal responsabile della Struttura territoriale Anas Puglia, Francesco Ruocco. La decisione &egrave; legata ai flussi in aumento, per il periodo estivo, lungo la direttrice Adriatica che collega le province di Bari, Brindisi e Lecce. La presenza dei cantieri comporta infatti una serie di rallentamenti lungo i due sensi marcia. Questa mattina Ruocco, ha inoltre specificato &laquo;che sono stati ultimati quattro lotti, raggiungendo un avanzamento contabile del 50%. Pertanto, circa 34 chilometri saranno finiti entro il 2026, altri 67 km dovrebbero essere ultimati entro il 2027 e rester&agrave; una coda di non pi&ugrave; di 30/40 km da ultimare agli inizi del 2028&raquo;. Anas ha chiarito che la fine dei lavori &egrave; slittata al 2028 per le &laquo;continue sospensioni e riprese dei lavori che non erano state previste nei progetti iniziali&raquo;. </p> <p>La presidente della Commissione, consigliera regionale del Pd, Loredana Capone ha evidenziato che &laquo;&egrave; il momento di valutare quali sono le soluzioni migliori e capire se bisogna intervenire per agevolare la fine di questi lavori, mettendo ulteriori fondi nazionali se &egrave; necessario&raquo; ed ha comunque &laquo;colto positivamente la disponibilit&agrave; alla collaborazione del dirigente di Anas, per valutare qualsiasi possibilit&agrave; ad intervenire al fine di diminuire i disagi che ne derivano dalla lungaggine dei lavori&raquo;. Anche il consigliere Tommaso Scatigna (FdI) ha invitato la dirigenza di Anas a verificare i mezzi che sono impiegati per svolgere le lavorazioni, essendo rimasto colpito che nel tratto di strada nei pressi di Torre a Mare, &laquo;vi erano due operai a lavorare con un escavatorino di piccole dimensioni&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Il Bari nelle sabbie mobili, è ancora guerra fredda Leccese-Dela: sul tavolo l'ipotesi dello stadio di Monopoli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010041/il-bari-nelle-sabbie-mobili-e-ancora-guerra-fredda-leccese-dela-sul-tavolo-l-ipotesi-dello-stadio-di-monopoli.html</link>
      <description>La società a breve dovrebbe sciogliere le riserve sul nuovo direttore generale: Pierpaolo Marino resta in pole position</description>
      <author>redazione sportiva</author>
      <category>stadio veneziani,monopoli,bari calcio</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:44:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Pace e bene, la &laquo;gufata&raquo;, metodo antisportivo e odioso per provare a recuperare terreno e categoria, non ha dato esiti. Meglio cos&igrave;, in fondo. La Juve Stabia ha tagliato il traguardo, salvandosi in calcio d&rsquo;angolo dopo aver disputato un campionato brillante, loro s&igrave;, e aver sfiorato la Serie A nonostante la sportivamente drammatica situazione societaria.</p> <p>&Egrave; infatti Alfredo Guerri il nuovo proprietario del club campano: ieri mattina &egrave; arrivato l&rsquo;ok del tribunale di Napoli che ha giudicato valida la manifestazione di interesse presentata dall&rsquo;imprenditore titolare del gruppo Guerri (titolare della Domus Srl) al termine dell&rsquo;udienza convocata per valutare le garanzie presentate per ricapitalizzare la societ&agrave;.</p> <p>Nel corso dell&rsquo;udienza, Guerri ha presentato al Tribunale una proposta vincolante finalizzata a dare attuazione all&rsquo;operazione di ricapitalizzazione deliberata il 1&deg; giugno 2026 dagli amministratori giudiziari, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara.</p> <p>&laquo;L&rsquo;iniziativa - si sottolinea in una nota ufficiale della Juve Stabia - rappresenta un passaggio cruciale per garantire la continuit&agrave; aziendale e il pieno rispetto degli adempimenti previsti. La S.S. Juve Stabia 1907 ringrazia la dottoressa Nunzia Brancati, il questore Riccardo Buonomo e tutti coloro che hanno operato con dedizione e competenza per salvare il club giallobl&ugrave; e assicurarne la continuit&agrave;&raquo;. A Guerri gli auguri del sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza. &laquo;Rivolgo ad Alfredo Guerri, a nome dell&rsquo;amministrazione comunale e dell&rsquo;intera comunit&agrave; stabiese, i migliori auguri per il nuovo impegno alla guida della Juve Stabia. La nostra squadra rappresenta un patrimonio di grande valore sportivo e sociale per la citt&agrave;, un simbolo di appartenenza e identit&agrave; che unisce generazioni di tifosi. La stagione appena conclusa ha dimostrato la forza e il valore del club, capace di disputare un campionato di alto livello e di raggiungere risultati importanti nonostante le difficolt&agrave; affrontate lungo il percorso. Auspichiamo che questa nuova fase possa assicurare continuit&agrave;, solidit&agrave; e prospettive di crescita, nel rispetto della storia delle Vespe e delle aspettative dei tifosi&raquo;. Un&rsquo;unione di intenti evidente, un territorio che si &egrave; stretto attorno alla squadra e al club mostrando cosa significhi &laquo;identit&agrave;&raquo;. Quella che manca dalle nostre parti ormai da tempo.</p> <p>Il Bari, dunque, (a meno di improbabili defaillance: qualche criticit&agrave; si registra ancora a Cesena o a Genova sponda Sampdoria, ma si tratta di casi &laquo;risolvibili&raquo;) riparte dalla Serie C. Come &egrave; giusto che sia, come ha sentenziato il campo al culmine di un campionato iniziato male, proseguito peggio e finito in maniera indecorosa. La retrocessione &egrave; il giusto riconoscimento ad una squadra impalpabile, a tre tecnici che hanno fatto a gara per prendersi la maglia nera, ad una societ&agrave; che continua a gestire Bari come l&rsquo;ultimo vagone di un treno chilometrico. Il tutto, con una citt&agrave; che vorrebbe festeggiare il giorno della liberazione, ancora lontana due anni.</p> <p><span class="GN4_post">Cos&igrave;, il club biancorosso si ritrova inesorabilmente pi&ugrave; povero, solo e...senza stadio. Gi&agrave;, perch&eacute; non si sblocca nemmeno il dialogo tra il sindaco Vito Leccese e l&rsquo;amministratore unico Luigi De Laurentiis. Probabilmente perch&eacute; manca ancora il piano industriale ad ampio raggio richiesto dal primo cittadino al proprietario del club. Al momento, il primo cittadino non arretra di un millimetro e non firma la lettera di disponibilit&agrave; sul San Nicola. Perci&ograve;, a meno di clamorosi ribaltoni delle prossime ore, nella documentazione federale da consegnare entro il 16 giugno, la societ&agrave; biancorossa dovr&agrave; indicare un altro impianto di riferimento. La scelta sarebbe ormai caduta sul &laquo;Veneziani&raquo; di Monopoli, sebbene siano in corso i lavori di rifacimento del manto erboso. L&rsquo;alternativa resterebbe il &laquo;Tonino D&rsquo;Angelo&raquo; di Altamura. Resta in ballo, tuttavia, l&rsquo;esito della gara per la concessione quinquennale della struttura: la Ssc Bari &egrave; l&rsquo;unica preponente e la querelle potrebbe risolversi non oltre fine luglio. In tal caso, il Bari farebbe in tempo a cambiare la destinazione inizialmente posta e a giocare comunque nel capoluogo le gare interne. La societ&agrave;, infine, a breve dovrebbe sciogliere le riserve sul nuovo direttore generale: Pierpaolo Marino resta in pole position.&nbsp;</span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>La zampina di Sammichele di Bari diventa prodotto Igp: «Un grande traguardo per la Puglia»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010136/la-zampina-di-sammichele-diventa-prodotto-igp-un-grande-traguardo-per-la-puglia.html</link>
      <description>Un risultato che arricchisce ulteriormente il paniere regionale delle produzioni certificate</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>zampina,sammichele,igp,Francesco Paolicelli</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Puglia conquista una nuova certificazione europea. Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1248 della Commissione europea, la &ldquo;Zampina di Sammichele di Bari" &egrave; stata ufficialmente iscritta nel registro dell&rsquo;Unione delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), entrando a far parte del patrimonio delle produzioni agroalimentari di qualit&agrave; riconosciute e tutelate a livello comunitario.</p> <p>Si tratta di un risultato di grande valore per l&rsquo;intero sistema agroalimentare pugliese, che arricchisce ulteriormente il paniere regionale delle produzioni certificate e riconosce il lavoro svolto negli anni dal Comitato promotore, dagli operatori della filiera, dagli allevatori, dai trasformatori e dalle istituzioni impegnate nella valorizzazione delle produzioni identitarie del territorio.</p> <p>La Zampina di Sammichele di Bari rappresenta infatti uno dei prodotti autentici e rappresentativi della tradizione gastronomica pugliese, fortemente legato alla storia, alle consuetudini e alla cultura del territorio da cui prende origine. La registrazione IGP garantir&agrave; una tutela pi&ugrave; forte contro imitazioni e utilizzi impropri del nome, assicurando al consumatore l&rsquo;autenticit&agrave; del prodotto e il rispetto della ricetta tradizionale che ne ha consolidato nel tempo la reputazione.</p> <p>&ldquo;L&rsquo;iscrizione della Zampina di Sammichele di Bari nel registro europeo delle IGP &egrave; una notizia importante per la Puglia e per tutto il comparto agroalimentare regionale &ndash; dichiara l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli &ndash;. &Egrave; il riconoscimento di un percorso costruito con impegno, competenza e visione da una comunit&agrave; che ha saputo custodire e valorizzare una delle sue espressioni pi&ugrave; autentiche. Vorrei ringraziare il Comitato promotore Igp che con tenacia ha lavorato per questo risultato con il supporto costante di Regione Puglia e la Sezione competitivit&agrave; delle filiere agroalimentari dell'assessorato Agricoltura".</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Turi, lavoratore straniero senza dispositivi di sicurezza nell'azienda agricola: denunciato il titolare</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010135/turi-lavoratore-straniero-senza-dispositivi-di-sicurezza-nell-azienda-agricola-denunciato-il-titolare.html</link>
      <description>Proseguono i controlli anticaporalato su tutto il territorio pugliese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>azienda agricola,denunciato</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono i controlli anticaporalato su tutto il territorio pugliese. I carabinieri&nbsp;hanno eseguito una mirata attivit&agrave; ispettiva presso un&rsquo;azienda agricola con sede a Turi, operante nel comparto agricolo. Tra i 10 lavoratori controllati, uno di loro, di origine straniera, &egrave; risultato irregolare con le norme sulla sicurezza in quanto non dotato di dispositivi di protezione individuale n&eacute; formato in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Gli accertamenti sono sfociati in una denuncia in stato di libert&agrave; del titolare dell&rsquo;azienda per la violazione della normativa sugli obblighi del dirigente e datore di lavoro e omessa formazione del lavoratore.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari Vecchia, blitz della polizia locale tra tavolini selvaggi e occupazioni abusive. Vicino alla Basilica la situazione più critica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010033/bari-vecchia-blitz-della-polizia-locale-tra-tavolini-selvaggi-e-occupazioni-abusive-vicino-alla-basilica-la-situazione-piu-critica.html</link>
      <description>Sono state almeno una decina le violazioni contestate. Alcuni sono riusciti a far sparire tavolini e sedie prima dell'arrivo dei controlli, grazie al passa parola tra gli esercenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari vecchia,polizia locale,strada del Carmine</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:32:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono state almeno una decina le violazioni contestate ad attivit&agrave; commerciali di Bari Vecchia, nel corso di un blitz della polizia annonaria: nel mirino degli agenti i<span>l fenomeno dei dehors e dei tavolini abusivi, che occupano in maniera selvaggia strade e vicoli&nbsp;del borgo. I controlli sono stati richiesti dalla&nbsp;Soprintendenza: particolarmente critica &egrave; risultata essere la situazione in strada del Carmine,&nbsp;che collega la Cattedrale alla Basilica: come &egrave; noto da tempo, in quel vicolo sedie, tavolini, scooter e altri arredi invadono la strada (gi&agrave; abbastanza stretta) e creano ingombro ai passanti, sia turisti che residenti. Gli agenti coordinati dal&nbsp;dirigente Michele Cassano hanno constatato occupazioni del tutto abusive o di spazi occupati con pi&ugrave; tavolini di quanti effettivamente autorizzati. Alcuni sono riusciti a far sparire i posti a sedere prima dell'arrivo dei controlli, grazie al passa parola tra gli esercenti.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Corato, picchiano un uomo con mazze da baseball e gli rubano la valigia: 5 arresti. Nel branco anche due minorenni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009926/corato-picchiano-un-uomo-con-mazze-da-baseball-e-gli-rubano-la-valigia-5-arresti-nel-branco-anche-due-minorenni.html</link>
      <description>Tra i due minorenni vi è un quattordicenne non imputabile. L'aggressione è avvenuta il 21 maggio scorso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>aggressione,arresti,minorenni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009926/corato-picchiano-un-uomo-con-mazze-da-baseball-e-gli-rubano-la-valigia-5-arresti-nel-branco-anche-due-minorenni.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un arresto in carcere e quattro ai domiciliari: sono le misure cautelari che hanno raggiunte cinque persone (di cui una gi&agrave; detenuta a Trani) per una violenta aggressione avvenuta a Corato, il 21 maggio scorso: i cinque, tutti del posto, devono rispondere di rapina aggravata in concorso, lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di armi. Insieme a due minorenni (tra cui un quattordicenne non imputabile), gli indagati hanno colpito insistentemente la vittima con mazza da baseball, rubandogli anche una valigia con tutti i suoi documenti ed effetti personali. Nell'abitazione di uno degli indagati, inoltre, sono stati ritrovati 24 grammi di cocaina (gi&agrave; suddivisa in dosi) e 15 grammi di hashish.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, fabbriche completamente vuote: operai in sciopero nel giorno del tavolo al Mimit. «Avviata composizione negoziata della crisi. Attivi 2 stabilimenti»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009925/vertenza-natuzzi-fabbriche-completamente-vuote-operai-in-sciopero-nel-giorno-del-tavolo-al-mimit.html</link>
      <description>Adesione al 100% in attesa dell'esito dell'incontro a Roma: l'azienda, il 4 giugno, aveva annunciato la chiusura di 3 stabilimenti e la delocalizzazione in Romania</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vertenza natuzzi,puglia,Feneal Uil,Filca Cisl</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009925/vertenza-natuzzi-fabbriche-completamente-vuote-operai-in-sciopero-nel-giorno-del-tavolo-al-mimit.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; in programma oggi al Mimit un nuovo tavolo sulla vertenza Natuzzi: un incontro<span>&nbsp;che, almeno sulla carta, dovrebbe&nbsp;indurre la nota azienda produttrice di salotti, con stabilimenti tra Puglia e Basilicata e all&rsquo;estero, a rivedere i suoi piani in termini di cigs, chiusure e licenziamenti. Nella riunione preparatoria in sede regionale, infatti, azienda e organizzazioni sindacali non hanno trovato alcun intesa, con Natuzzi che ha confermato la chiusura di tre stabilimenti e il trasferimento del 15% delle attivit&agrave; svolte tra Puglia e Basilicata negli stabilimenti in Romania.&nbsp;</span></p> <p><span>A&nbsp;sostegno della vertenza i segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno proclamato uno sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti del Gruppo: al momento le fabbriche, fanno sapere i sindacati, sono completamente vuote grazie all'adesione al 100% dello sciopero.&nbsp;</span></p> <p><span>&ldquo;Oggi arriviamo al tavolo del MIMIT con senso di responsabilit&agrave; ma anche con grande determinazione. La FILCA CISL non &egrave; interessata ad assistere passivamente all&rsquo;ennesimo confronto interlocutorio: chiediamo risposte chiare e impegni concreti sul futuro di Natuzzi e dei circa 1.800 lavoratori coinvolti tra Puglia e Basilicata" dichiara&nbsp; Luigi Sideri, Segretario Generale FILCA CISL Bari.</span></p> <p><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/WhatsApp_Image_2026-06-11_at_13.24.44-1781180594519.jpeg" alt="" width="1920" height="1440" /></span></p> <p><span>Natuzzi ha annunciato l&rsquo;avvio per 12 mesi della procedura di composizione negoziata della crisi e la prosecuzione dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva in due soli stabilimenti, "con la sospensione delle attivit&agrave; presso Iesce 2 e il fermo temporaneo di Graviscella e PS Santeramo a partire dal secondo semestre del 2026&raquo;. L&rsquo;annuncio &egrave; stato fatto oggi nel corso dell&rsquo;incontro presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, convocato da Adolfo Urso. &laquo;Il piano di ristrutturazione tender&agrave; al risanamento della posizione finanziaria e al ripristino di un equilibrio economico-operativo sostenibile&raquo;, spiega l&rsquo;azienda in una nota.</span></p> <p><span>&laquo;L'obiettivo a livello di piano strategico, superata la fase emergenziale - spiega Natuzzi -, &egrave; quello di ricreare un footprint produttivo allineato ai volumi di mercato che preveda 4 stabilimenti per il Polo Italia&raquo;. &laquo;In parallelo, alcune linee produttive che presentano margini compromessi, e che rappresentano una piccola parte della produzione Natuzzi, verranno temporaneamente riallocate presso lo stabilimento rumeno del Gruppo, al fine di garantirne maggiore sostenibilit&agrave; economica in questa fase di mercato complessa&raquo;.  Sul piano del personale, Natuzzi ribadisce &laquo;l'urgenza di avviare nel corso del 2026 un programma di incentivazione all&rsquo;esodo su base volontaria, rivolto sino a un massimo di 120 risorse, per cui l&rsquo;azienda ha gi&agrave; stanziato 6 milioni di euro e che sar&agrave; accompagnato da strumenti di supporto alla transizione professionale, da iniziative di ricollocazione attualmente in fase di definizione e, ove possibile, in raccordo con le istituzioni territoriali e nazionali&raquo;. &laquo;La piena attuazione degli interventi previsti consentir&agrave; al Gruppo - conclude la nota - di avviare una profonda revisione del proprio modello operativo, organizzativo e industriale, in risposta ai profondi cambiamenti che stanno interessando il mercato globale&raquo;. </span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bitetto, il Tar dà ragione al Comune: no all’impianto di biometano, stracciato il progetto dell’azienda romana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009823/bitonto-il-tar-da-ragione-al-comune-no-allimpianto-di-biometano-stracciato-il-progetto-dellazienda-romana.html</link>
      <description>Finisce così la guerra di carte bollate tra Comune di Bitetto e la I Cardi Srl, interessata alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per la produzione di gas naturale di origine biologica. Salvi ulivi, viti, mandorleti e ciliegeti</description>
      <author>Leo Maggio</author>
      <category>Fiorenza Pascazio,i cardi,tar,I Cardi Srl</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009823/bitonto-il-tar-da-ragione-al-comune-no-allimpianto-di-biometano-stracciato-il-progetto-dellazienda-romana.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:49:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Non sar&agrave; realizzato nessun impianto di digestione anaerobica per la produzione di biometano nelle campagne del paese. Il Tar accoglie il ricorso del Comune e boccia il progetto dell&rsquo;azienda romana I Cardi respingendo al mittente l&rsquo;autorizzazione unica rilasciata dagli uffici regionali. &laquo;Una autorizzazione affetta da alcuni profili di illegittimit&agrave;&raquo; recita la sentenza. Mentre la sindaca di Bitetto, Fiorenza Pascazio esulta: &laquo;Il Tar ci d&agrave; ragione su tutta la linea. Non &egrave; solo la vittoria di una comunit&agrave; ma di un intero territorio&raquo;. La Regione Puglia condannata anche al pagamento delle spese processuali.</p> <p>Finisce cos&igrave; la guerra di carte bollate tra Comune di Bitetto e la I Cardi Srl, interessata alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per la produzione di gas naturale di origine biologica (biometano), della capacit&agrave; pari a 500 smc/h, alimentato esclusivamente da sottoprodotti di origine agricola in filiera corta come sansa delle olive, deiezioni di pollame e scarti di prodotti agricoli.</p> <p>Un progetto che prevedeva opere e infrastrutture e un nuovo metanodotto per collegare l&rsquo;impianto di contrada Bavotta con la rete di Bitonto. Un impianto contestato perch&eacute; avrebbe impattato pesantemente sul territorio rurale al confine con Modugno, sottraendo circa 40mila mq ad ulivi, viti, mandorleti e ciliegi ma anche muretti a secco e pagliai, oltre a determinare un consistente aumento di traffico veicolare pesante a ridosso della statale 96.</p> <p>&laquo;Il Tar ha accolto tutte le istanze e le preoccupazioni del Comune basate su pareri fondati e motivati di Arpa e della Sovrintendenza &ndash; racconta la sindaca Pascazio &ndash;. Bitetto &egrave; tra i pochi Comuni ad avere un Pug adeguato al Piano Paesaggistico Regionale, abbiamo sviluppato anche un piano di azione per l&rsquo;energia sostenibile e il clima. Stiamo lavorando molto per favorire la transizione e un impianto simile non &egrave; n&eacute; utile n&eacute; coerente al nostro impegno green&raquo;.</p> <p>Una vittoria condivisa anche dal Comune di Modugno e dal comitato Pro Ambiente, preoccupati anche per il rischio inquinamento e aumento delle emissioni odorigene in un&rsquo;area gi&agrave; storicamente interessata da numerose segnalazioni di molestia olfattiva.</p> <p>Secondo il Tar, infatti, l&rsquo;impianto della I Cardi non garantirebbe &laquo;le soglie di emissioni previste e potrebbe determinare un impatto negativo sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria e della vita della popolazione locale&raquo;.</p> <p>Sugli scudi anche la rete Zero Waste Puglia che denuncia l&rsquo;aumento indiscriminato di autorizzazioni per impianti di digestione anaerobica in tutta la regione avvenuto negli ultimi anni.</p> <p>Ma ritornando all&rsquo;impianto di Bitetto, secondo la sentenza del Tar Puglia, l&rsquo;autorizzazione regionale sarebbe stata emanata &laquo;senza motivare adeguatamente le ragioni che hanno indotto l&rsquo;ente autorizzante ad assentire la realizzazione di un imponente impianto di biodigestione anaerobica nel territorio del Comune ricorrente, nonostante la formulazione di numerosi apporti consultivi di segno contrario, cos&igrave; come formulati dallo stesso Comune di Bitetto, dall&rsquo;Arpa Puglia, dalla Soprintendenza e dal Comune di Modugno. Difformit&agrave; non sanabili dal rilascio dell&rsquo;Autorizzazione Unica&raquo;.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Imprenditore fermato al porto di Bari, la Cina chiede estradizione: in aula anche un rappresentante del governo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009243/imprenditore-fermato-al-porto-di-bari-la-cina-chiede-estradizione-in-aula-anche-un-rappresentante-del-governo.html</link>
      <description>Udienza per l’uomo di Taiyuan accusato di un reato che non esiste in Italia: avrebbe subaffittato terreni assegnati dal regime</description>
      <author>Luca Natile</author>
      <category>CINESE A BARI,taiyuan</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009243/imprenditore-fermato-al-porto-di-bari-la-cina-chiede-estradizione-in-aula-anche-un-rappresentante-del-governo.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 06:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>C&rsquo;era una volta a Bari un cinese... reclamato dal suo governo. &Egrave; la sintesi di un caso giudiziario aperto ma sembra il titolo di una commedia amara che unisce ironia e riflessione e suscita inquietudine per il fatto che la Cina, apparentemente cos&igrave; lontana, in realt&agrave; &egrave; molto pi&ugrave; vicina, al punto che domani sar&agrave; presente fisicamente ad una udienza di estradizione innanzi ai giudici della Terza sezione della Corte d&rsquo;Appello di Bari con un suo osservatore senza diritto di intervento, inviato espressamente per monitorare.</p> <p>Ricostruiamo il caso. Sul capo dell&rsquo;imprenditore cinese (ma con passaporto di un piccolo stato Caraibico) Zhao YongYong, 61 anni, di Taiyuan, capitale della provincia dello Shanxi, pendeva dall&rsquo;ottobre del 2024 un ordine di ricerca e di cattura emesso da parte della Procura del Popolo della Contea di Qingxu, nella Cina settentrionale.</p> <p>La Repubblica popolare cinese (Rpc) non ha un mandato di arresto internazionale globale in senso autonomo, ma pu&ograve; richiedere l'arresto e l'estradizione attraverso l'emissione di un avviso rosso (Red notice) tramite Interpol. Un'eventuale estradizione da paesi europei, come l'Italia, &egrave; per&ograve; soggetta a rigide tutele giuridiche. Secondo l&rsquo;apparato requirente e di supervisione (Procura) della Rpc il signor Zhao YongYong, sarebbe incorso nel reato di trasferimento dei diritti di utilizzo di un terreno, previsto dall&rsquo;articolo 228 del Codice penale cinese che prevede la carcerazione e condanne fino a 7 anni di detenzione. Il trasferimento dei diritti di utilizzo di un terreno, sebbene previsto come reato in specifici ordinamenti stranieri, non esiste con queste modalit&agrave; in Italia. Nel diritto cinese, i terreni appartengono allo Stato o alle collettivit&agrave;, e sono i &laquo;diritti di utilizzo&raquo; (che possono essere soggetti a concessioni onerose) a poter essere trasferiti. In Italia, un reato correlato alla violazione urbanistica pu&ograve; portare a sanzioni severe. Il cittadino straniero, stando all&rsquo;accusa, sarebbe quindi perseguito dagli organi di giustizia del suo Paese (posto sotto la direzione ultima del Partito Comunista Cinese e alle dipendenze dell'Assemblea Nazionale del Popolo) per aver ceduto in subaffitto un fondo che gli era stato assegnato dal governo.</p> <p>Fermato a Bari per un controllo di routine mentre sbarcava da un traghetto proveniente dalla Grecia...</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bimbo morto per trapianto fallito, al policlinico di Bari chiuso incidente probatorio sui due cuori: «lesioni da ghiaccio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009119/bimbo-morto-per-trapianto-fallito-al-policlinico-di-bari-chiuso-l-incidente-probatorio-sui-due-cuori.html</link>
      <description>Il piccolo Domenico morì all’ospedale Monaldi. I due cuori esaminati sono stati il suo, malato, e quello prelevato a Bolzano giunto a Napoli congelato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>domenico caliendo,incidente probatorio,policlinico di bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009119/bimbo-morto-per-trapianto-fallito-al-policlinico-di-bari-chiuso-l-incidente-probatorio-sui-due-cuori.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 19:26:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; concluso, nel policlinico di Bari, l&rsquo;incidente probatorio sui due cuori - quello malato di Domenico Caliendo, il bimbo deceduto dopo un trapianto fallito all&rsquo;ospedale Monaldi, e quello prelevato a Bolzano giunto a Napoli congelato - a cui hanno preso parte i periti del giudice per le indagini preliminari di Napoli Mariano Sorrentino e i consulenti nominati dagli avvocati degli indagati e dagli avvocati della famiglia del bimbo.</p> <p>Secondo quanto si &egrave; appreso, il pool dei periti del gip ha gi&agrave; annunciato una richiesta di proroga di 15-30 giorni per il deposito delle relazioni, che dall&rsquo;11 settembre dovrebbe slittare verso la met&agrave; di ottobre prossimo.  &laquo;Ci auguriamo - commenta l&rsquo;avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Mercolino - che l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria si pronunci sulla richiesta di interdittiva formulata dalla procura riguardante il reato di falso contestato ai cardiochirurghi Guido Oppido e Emma Bergonzoni&raquo;.</p> <p>Per il reato di omicidio colposo in concorso, il sostituto procuratore Giuseppe Titta Ferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci hanno iscritto sette sanitari. A due di questi, Oppido e Bergonzoni, viene anche contestato il reato di falso in relazione alla compilazione della cartella clinica di Domenico.</p> <p><strong>IL CONSULENTE DELLA FAMIGLIA:&laquo;SUL CUORE NECROSI DA GHIACCIO SECCO&raquo;</strong></p> <p>&laquo;L'analisi dei campioni istologici del cuore trapiantato ha evidenziato tutti gli elementi di prova riconducibili a una necrosi dei tessuti dovuta all&rsquo;esposizione dell&rsquo;organo al ghiaccio secco&raquo;. E&rsquo; quanto fa sapere il medico legale della famiglia Caliendo, Luca Scognamiglio, che oggi a Bari ha preso parte all&rsquo;ultimo appuntamento dell&rsquo;incidente probatorio disposto dal gip di Napoli Mariano Sorrentino nell&rsquo;ambito del procedimento giudiziario sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. &laquo;Analogamente - ha aggiunto - sugli stessi campioni sono stati riscontrati gli effetti dannosi causati da un collegamento prolungato all&rsquo;Ecmo&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, vendeva alcolici a minorenni e alcol dopo la mezzanotte: sospesa attività di «Cruciale», vineria dell'Umbertino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009114/bari-vendeva-alcolici-a-minorenni-e-alcol-dopo-la-mezzanotte-sospesa-attivita-di-cruciale-vineria-dell-umbertino.html</link>
      <description>Denunciato il gestore per la vendita di alcolici a minori e sospesa l'attività per tre giorni: era già stato sanzionato nelle scorse settimane per la vendita di bevande alcoliche dopo la mezzanotte</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vineria cruciale,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009114/bari-vendeva-alcolici-a-minorenni-e-alcol-dopo-la-mezzanotte-sospesa-attivita-di-cruciale-vineria-dell-umbertino.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 18:17:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Vendeva bevande alcoliche a minorenni: scatta cos&igrave; la denuncia per il gestore della vineria &laquo;Cruciale&raquo;, in via XXIV&nbsp;maggio, nell'ambito dei controlli disposti dagli agenti della Polizia locale per monitorare la movida cittadina. Gli operatori infatti hanno riscontrato la presenza nel locale di giovani di et&agrave; inferiore ai 18 anni, tra cui anche minori di 16 anni, ai quali venivano vendute e somministrate bevande alcoliche.</p> <p style="font-weight: 400;">La normativa nazionale vieta espressamente la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori, prevedendo sanzioni particolarmente severe nei casi che coinvolgono ragazzi con meno di 16 anni. In tali circostanze trova applicazione l&rsquo;articolo 689 del Codice Penale, che punisce il gestore responsabile con l&rsquo;arresto fino a un anno. Per la vendita o somministrazione di alcolici a minori di et&agrave; compresa tra i 16 e i 18 anni sono invece previste sanzioni amministrative pecuniarie da 250 a 1.000 euro, oltre alla sospensione dell&rsquo;attivit&agrave; in caso di recidiva.</p> <p style="font-weight: 400;">La normativa impone inoltre ai titolari degli esercizi commerciali l&rsquo;obbligo di verificare l&rsquo;et&agrave; degli acquirenti attraverso la richiesta dell'esibizione di un documento di identit&agrave; prima della vendita di bevande alcoliche.</p> <p style="font-weight: 400;">A seguito degli accertamenti effettuati, il titolare della vineria &egrave; stato denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per la violazione delle disposizioni previste dall&rsquo;articolo 689 del Codice Penale.</p> <p style="font-weight: 400;">L&rsquo;esercizio commerciale, peraltro, era gi&agrave; stato sanzionato nelle scorse settimane per due distinte violazioni del divieto di vendita di bevande alcoliche dopo la mezzanotte, previsto per gli esercizi di vicinato. A causa della reiterazione delle violazioni accertate, &egrave; stato disposto il provvedimento di chiusura dell&rsquo;attivit&agrave; per tre giorni.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, infranta ogni speranza per il ripescaggio in B: la Juve Stabia ha un nuovo proprietario</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008779/bari-infrante-le-speranze-per-il-ripescaggio-in-b-la-juve-stabia-ha-un-nuovo-proprietario.html</link>
      <description>Il Tribunale di Napoli si è finalmente pronunciato sul destino della Juve Stabia, che da oggi ha un nuovo proprietario e si potrà iscrivere nuovamente in B. Il club barese era primo in lista per un eventuale ripescaggio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Domus Srl,alfredo guerri</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008779/bari-infrante-le-speranze-per-il-ripescaggio-in-b-la-juve-stabia-ha-un-nuovo-proprietario.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:40:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si spegne ogni speranza per un ripescaggio in B del Bari. Il Tribunale di Napoli si &egrave; finalmente pronunciato sul destino della Juve Stabia, che da oggi ha un nuovo proprietario: si chiama&nbsp;<span>Alfredo Guerri, con la sua Domus Srl ha&nbsp;acquisito ufficialmente le quote della societ&agrave; giallobl&ugrave;&nbsp;e salvato il club campano dal precipizio, dopo settimane di angosce e indecisioni. La mancata ricapitalizzazione dell'ormai ex proprietario&nbsp;Francesco Agnello aveva acceso una flebile speranza nei tifosi biancorossi, ma stamattina Guerri ha avuto il via libera dai giudici&nbsp;&nbsp;con il parere favorevole della Procura Antimafia. E mentre la Juve Stabia lavora in tutta fretta per l'iscrizione al campionato di serie B, il Bari non pu&ograve; far altro che affrontare il suo destino in C.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>A Conversano la guerra del Gratta e vinci: spunta la petizione per dire no al distributore automatico</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008697/a-conversano-la-guerra-del-gratta-e-vinci-spunta-la-petizione-per-dire-no-al-distributore-automatico.html</link>
      <description>L'installazione è prevista in pieno centro: «Coinvolgeremo le parrocchie cittadine, il garante per i minori, i media per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda»</description>
      <author>ANTONIO GALIZIA</author>
      <category>distributore automatico di «gratta e vinci»</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008697/a-conversano-la-guerra-del-gratta-e-vinci-spunta-la-petizione-per-dire-no-al-distributore-automatico.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:24:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;installazione di un distributore automatico di &laquo;gratta e vinci&raquo; su area pubblica, in pieno centro, si trasforma in un caso che agita Conversano. A segnalarlo, in una nota inviata ai giornali e alle autorit&agrave;, sono alcuni cittadini indignati, promotori di una petizione. La docente Fonte Maria Lestingi &egrave; tra le prime firmatarie: &laquo;La installazione di un self service, in pieno centro e su un tratto di strada frequentato quotidianamente da famiglie e alunni delle scuole primaria e secondaria di primo grado &ndash; spiega &ndash; ci ha colto di sorpresa. Alle autorit&agrave; chiediamo di verificare se c&rsquo;&egrave; stato un errore o un corto circuito burocratico, perch&eacute; si fa fatica a capire il motivo per cui a Conversano come in altre citt&agrave;, gli istituti scolastici e la stessa amministrazione comunale insieme all&rsquo;Asl siano impegnati in attivit&agrave; di prevenzione, informando ragazzi e genitori sui rischi delle dipendenze; dall&rsquo;altra si autorizzino attivit&agrave; che inducono al gioco&raquo;.</p> <p>Il distributore automatico al centro delle polemiche &egrave; stato installato, da norma, davanti ad una rivendita cui &egrave; preposta la vigilanza sull&rsquo;utilizzo del self service e a distanza di sicurezza dai luoghi sensibili. Queste precauzioni, tuttavia, non sarebbero sufficienti secondo i firmatari, che annunciano ulteriori iniziative: &laquo;Coinvolgeremo le parrocchie cittadine, il garante per i minori, i media per mantenere alta l&rsquo;attenzione sulla vicenda&raquo;.</p> <p>Il tema della proliferazione dei punti di accesso al gioco, in una citt&agrave; come Conversano che (dati Aams-Azienda autonoma monopoli dello Stato) &laquo;brucia&raquo; 11 milioni l&rsquo;anno in giocate, &egrave; al centro di numerose critiche. Per contrastare quella che viene definita una &laquo;deriva&raquo; autentica, la civica amministrazione da anni concede l&rsquo;esenzione Tari agli esercizi commerciali che rinunciano a slot e video lottery. &Egrave; impegnato anche il Distretto socio sanitario di Conversano con il Serd (Servizio dipendente patologiche) che eroga terapie gratuite e offre un servizio di supporto diretto per i cittadini. Invita a riflettere sulle nuove dipendenze e le contraddizioni del sistema, la psicoterapeuta Laura Conte: &laquo;La vicenda racconta una contraddizione etica &ndash; sottolinea -. Consentire l&rsquo;installazione, in pubblico, di distributori, sebbene regolamentati (l&rsquo;accesso &egrave; vietato ai minori; ndr) significa trasmettere un messaggio schizofrenogeno poich&eacute; invia due messaggi contrastanti: da una parte lo Stato che cerca di prevenire e curare la ludopatia, il disturbo da gioco d&rsquo;azzardo tramite il Servizio sanitario nazionale; dall&rsquo;altra lo stesso autorizza l&rsquo;installazione di distributori automatici. Questi sono messaggi pericolosi perch&eacute; le scelte etiche coinvolgono tutti e il cittadino non sa da che parte stare&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari Pride, il 13 giugno il corteo arcobaleno in città: madrina onoraria è Ambra, donna trans uccisa nel 2018</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008673/bari-pride-il-13-giugno-il-corteo-arcobaleno-in-citta-madrina-onoraria-e-ambra-donna-trans-uccisa-nel-2018.html</link>
      <description>«Da ddo ama partì» è lo slogan scelto per l'edizione 2026</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari pride,Mehid,Tuasorellaminore,Kyoto,dj Amarena</category>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:50:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Uno slogan che intende annunciare la volont&agrave; di lottare per i diritti spesso non rispettati. Il Bari pride, la manifestazione che sabato prossimo si muover&agrave; per le strade del capoluogo pugliese, ha come claim 'Da qui dobbiamo partire' per&ograve; in dialetto barese: 'Da ddo ama part&igrave;'. Madrina onoraria &egrave; Ambra, donna trans uccisa a Bari nel 2018. &laquo;Per tante persone della provincia, il pride della nostra citt&agrave; rappresenta uno dei pochi spazi di lotta e autodeterminazione: per questo deve essere il punto di inizio di un lavoro di costruzione di rete, comunit&agrave; e attivazione politica che dai centri urbani sia in grado di espandersi alle periferie e alle aree interne del nostro territorio&raquo;, spiega Marta Farina del coordinamento Bari Pride. L&rsquo;appuntamento &egrave; per le tre del pomeriggio di sabato in piazza Umberto, con il corteo che partir&agrave; alle 16. Sono previsti interventi di esponenti del Coordinamento e le esibizioni di Mehid, Tuasorellaminore, Kyoto, dj Amarena e dj Kucciola. &laquo;La fase politica che stiamo attraversando ha prodotto un diffuso arretramento sul fronte dei diritti civili e sociali: l'approvazione dei decreti legge Valditara e Bongiorno sono l'emblema dell&rsquo;operazione culturale portata avanti da un Governo che ha dimostrato di non avere interesse ad agire sulla prevenzione di violenze e discriminazioni fondate sull'identit&agrave; di genere e sull'orientamento sessuale&raquo;, conclude Tiziana Fioravanti, dell&rsquo;esecutivo di Zona Franka e del coordinamento Bari Pride.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Monopoli-Fasano, partono i ricoveri nel nuovo ospedale. In funzione anche il pronto soccorso VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008568/monopoli-fasano-partono-i-ricoveri-nel-nuovo-ospedale-e-domani-apre-il-pronto-soccorso-video.html</link>
      <description>Continua il piano di trasferimento che dovrebbe concludersi il 15 giugno. Questa mattina Decaro ha accolto i primi pazienti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ospedale monopoli-fasano,antonio decaro</category>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Dalle prime ore del mattino del 10 giugno &egrave; partito il trasferimento dei primi pazienti al nuovo Ospedale Monopoli-Fasano. L'Asl ha avviato il trasferimento delle unit&agrave; operative non intensive del &laquo;San Giacomo&raquo; alla&nbsp;maxiopera da 200 milioni di euro inaugurata la scorsa estate, quando era ancora un cantiere. Un presidio che, sulla carta, dovrebbe diventare l&rsquo;hub di riferimento per un bacino di 300mila cittadini di dieci Comuni tra Sud-est barese e Brindisino: per arrivarci servir&agrave; almeno un anno.</span></p> <p><span>Il secondo passaggio &egrave; stata l'attivazione dei reparti di medicina interna, cardiologia, neurologia, chirurgia, ortopedia, otorino e urologia pi&ugrave; i servizi (il Cup, gli ambulatori, la dialisi, l&rsquo;endoscopia digestiva, la Terapia del dolore, la banca del sangue, il laboratorio analisi e la farmacia). Alle prime ore del mattino dell'11 giugno &egrave; stato aperto il Pronto soccorso con l'apertura di rianimazione, pediatria e ginecologia. Si tratta di circa 140 posti letto sui 299 disponibili nella nuova struttura, che all&rsquo;epoca fu progettata (in orizzontale) immaginando l&rsquo;accorpamento dei due plessi di cui porta il nome.&nbsp;</span></p> <p><span>Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo aver incontrato i pazienti al San Giacomo prima del trasferimento, si &egrave; recato nella nuova struttura per accogliere i degenti.</span></p> <p><span>&nbsp;<video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260610_at_095546.mp4" type="video/mp4" /></video></span></p> <p><span>Ci sono anche tre neonati tra i primi 25 pazienti ricoverati il primo giorno nel nuovo ospedale. Oltre i tre neonati ci sono 19 ricoverati nella vecchia struttura (ospedale S. Giacomo di Monopoli) due trasferiti dal pronto soccorso e un paziente complesso ricoverato in Rianimazione.&nbsp;</span><span>Per garantire il trasferimento in condizioni di assoluta sicurezza, la Asl Bari, viene evidenziato in una nota, &laquo;ha predisposto dieci ambulanze dedicate, con un team di circa 40 operatori, che hanno effettuato collegamenti continui tra il San Giacomo e il nuovo ospedale Monopoli-Fasano&raquo;. I tre neonati sono nati nelle ultime ore di attivit&agrave; del San Giacomo. &laquo;Le loro culle hanno accompagnato simbolicamente il passaggio di consegne dallo storico presidio monopolitano al futuro rappresentato dal nuovo ospedale Monopoli-Fasano, diventando - sottolineano dall&rsquo;Asl Bari - il segno pi&ugrave; concreto di una continuit&agrave; assistenziale che non si &egrave; mai interrotta</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Molfetta, il sindaco comunista Minervini è un caso anche in Russia. E traghetta Rifondazione nell’alleanza del campo largo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008463/molfetta-il-sindaco-comunista-minervini-e-un-caso-anche-in-russia-e-traghetta-rifondazione-nellalleanza-del-campo-largo.html</link>
      <description>Dopo l'elezione del 38enne ingegnere al ballottaggio. Il segretario nazionale Maurizio Acerbo: sì al patto per la costituzione</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>maurizio acerbo,manuel minervini</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008463/molfetta-il-sindaco-comunista-minervini-e-un-caso-anche-in-russia-e-traghetta-rifondazione-nellalleanza-del-campo-largo.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:30:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dal corteo con bandiere rosse e arcobaleno per festeggiare la vittoria cantando &laquo;Bella ciao&raquo; al clamore social, amplificato da account e media della sinistra radicale: l&rsquo;elezione a sindaco di Molfetta del comunista Manuel Minervini, supportato da una coalizione di centrosinistra, &egrave; diventata un segnale politico che supera le logiche locali e riaccende i riflettori sul protagonismo di una antica storia politica.</p> <p>Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, era nella cittadina barese per salutare il successo di Minervini: &laquo;La candidatura di un comunista - a New York come a Molfetta - non ha allontanato l&rsquo;elettorato, anzi ha motivato una partecipazione e un entusiasmo molto forte. &Egrave; un segnale positivo in un quadro nazionale molto complesso. Sul mio cellulare ci sono decine di messaggi dei leader della Sinistra europea che salutano la nostra riscossa&raquo;. Sul piano politico c&rsquo;&egrave; una novit&agrave;: &laquo;La nostra &egrave; una vittoria importante perch&eacute; va nella direzione del &ldquo;fronte della costituzione&rdquo; che abbiamo lanciato come proposta politica: vogliamo unire le forze democratiche, che si riconoscono nella Carta, in uno schieramento di rinnovamento. Non solo di alternativa alla destra, ma anche di cesura rispetto al vecchio centrosinistra neoliberista&raquo;. Ora bisogner&agrave; trovare punti comuni con gli alleati pi&ugrave; lontani: &laquo;Elly Schlein ha investito su questo percorso, &egrave; stata a Molfetta, e questo impegno ha dato un risultato positivo. Alleati anche di Carlo Calenda e Pina Picierno? Non li considero. Mi sembrano a volte molto distanti. I nostri interlocutori sono Pd, Avs e M5S&hellip; Renzi? Non facciamo parte del campo largo. Abbiamo proposto che alle politiche ci sia un accordo che consenta di sommare i voti contro la Meloni. Per pochi numeri si decider&agrave; se la destra far&agrave; il bis, con annesso attacco alla costituzione e ai diritti della gente comune&raquo;. Poi una battuta: &laquo;Non sta a noi definire il quadro delle alleanze. Oggi il peso di Renzi &egrave; molto piccolo, non &egrave; lui il &ldquo;cartaro&rdquo;. I partiti del campo largo devono procedere sulla strada del coraggio programmatico. In Italia c&rsquo;&egrave; stata una forte disaffezione rispetto alla politica tra governi tecnici, reazionari e neoliberisti&hellip; Abbiamo subito in questi anni, essendo stati alternativi ai due poli, la mannaia del voto utile. Ora con la nuova linea della Schlein si &egrave; creato un quadro pi&ugrave; avanzato&raquo;. La considerazione finale: &laquo;Molfetta &egrave; il comune pi&ugrave; grande che amministriamo. Nel paese di Gramsci e Berlinguer anche chi si sente comunista pensa che non ci possa essere pi&ugrave; un partito comunista. Noi invece lavoriamo affinch&eacute; l'Italia abbia un partito comunista presente e moderno. E chiediamo un cambiamento su poche parole chiave: un programma di attuazione della costituzione, stop al riarmo, basta guerre. tassare le grandi ricchezze, riforma fiscale per diminuire la pressione delle tasse e per finanziare lo stato sociale e il lavoro&raquo;.</p> <p>L&rsquo;alleanza progressista per Molfetta ha avuto una genesi controversa. Inizialmente il Pd era schierato con il candidato civico Pietro Mastropasqua, che aveva sostenuto Antonio Decaro alle regionali (mentre Rifondazione aveva scelto la candidata comunista Ada Donno). La rotta &egrave; stata raddrizzata dalla leader nazionale Elly Schlein, che ha aperto all&rsquo;intesa a sinistra e ha commissariato la sezione locale, inviando come <i>Mister Wolf</i> il deputato barese Alberto Losacco. Il parlamentare spiega cos&igrave; il successo: &laquo;Non era scontato ma &egrave; stato favorito da un progetto politico chiaro, fondato sul massimo coinvolgimento. Abbiamo scelto di fare un lavoro inverso rispetto al Pd locale, abbiamo riportato il partito nel campo largo, in una coalizione progressista con tutti i nostri alleati, a livello nazionale, regionale e nei comuni&raquo;. E l&rsquo;operazione Losacco ha dato frutti inattesi: in soli cinque giorni &egrave; stata presentata una lista che &egrave; risultata apprezzata e competitiva, e con i suoi eletti sar&agrave; parte integrante della futura giunta e della maggioranza.</p> <p>Il Pd ha ceduto il passo alla sinistra radicale? &laquo;A Molfetta esiste una presenza di Rifondazione significativa, che si &egrave; integrata nella coalizione progressista. Il programma di Manuel &egrave; condivisibile in tutti i punti. La sua postura in campagna elettorale &egrave; stata perfettamente &ldquo;compliance&rdquo; rispetto agli alleati. Certo, Rifondazione non aveva votato Decaro. Per questo abbiamo fatto un supplemento di riflessione sul programma e alla fine emerge - spiega Losacco - la generosit&agrave; del Pd e la visione nel costruire alleanze vincenti, allargando e trovando la conferma della bont&agrave; dell&rsquo;operazione grazie alla linea di Minervini, sovrapponibile a quella di un esponente del Pd&raquo;. Da Molfetta il campo largo si arricchisce di un nuovo partner verso le politiche: &laquo;Questo laboratorio risulter&agrave; utilissimo per noi, ma anche per Rifondazione&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, ecco il primo bivio: in Tribunale si discute il futuro della Juve Stabia, un posto in B sullo sfondo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008565/bari-ecco-il-primo-bivio-in-tribunale-si-discute-il-futuro-della-juve-stabia-un-posto-in-b-sullo-sfondo.html</link>
      <description>Oggi l'incontro a Napoli dopo la mancata ricapitalizzazione del proprietario Agnello. Una missione complicata: sembra Guerri possa essere coadiuvato dall’imprenditore campano Paolo Scudieri, ma si tratta soltanto di ipotesi</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>Francesco Agnello,juve stabia,Swiss Gulf Holding</category>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:46:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Ecco la prima giornata clou di una corsa ad alta tensione. Il Bari non si &egrave; ancora rialzato dalla terribile retrocessione in serie C maturata con il doppio pareggio contro il Sudtirol, salvo per la migliore posizione in classifica nella regular season. Eppure, la cadetteria non ha ancora chiuso le porte ai biancorossi. In ballo, infatti, &egrave; innanzitutto la situazione della Juve Stabia, alle prese con una profonda crisi societaria.</p> <p>Dopo la mancata ricapitalizzazione del proprietario Francesco Agnello, oggi alle 12,30 il tribunale di Napoli si riunir&agrave; per valutare le due manifestazioni d&rsquo;interesse avanzate per salvare la squadra di Castellammare. L&rsquo;imprenditore Alfredo Guerri sarebbe favorito sul fondo svizzero (Swiss Gulf Holding) per soccorrere il club, ora in amministrazione giudiziaria. Occorrono 6,9 milioni per sbloccare entro domani le quote societarie e poi procedere con gli adempimenti federali per l&rsquo;iscrizione entro il 16 giugno. Una missione complicata: sembra Guerri possa essere coadiuvato dall&rsquo;imprenditore campano Paolo Scudieri, ma si tratta soltanto di ipotesi. Il Bari resta alla finestra come prima ripescabile in B. Peraltro, situazioni di difficolt&agrave; proverrebbero anche da Cesena, Sampdoria, Empoli, Verona e Cremonese, sebbene non gravi come quella della Juve Stabia.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari, dopo 46 anni chiude l'edicola di via Cardassi: l'Umbertino resta senza giornali</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2007896/bari-dopo-46-anni-chiude-l-edicola-di-via-cardassi-l-umbertino-resta-senza-giornali.html</link>
      <description>Il titolare andrà in pensione il 30 giugno: nessuno si è fatto avanti per rilevare l'attività. Venduto il locale</description>
      <author>serena nuzzaco</author>
      <category>bari,edicola di via cardassi,chiusura</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2007896/bari-dopo-46-anni-chiude-l-edicola-di-via-cardassi-l-umbertino-resta-senza-giornali.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 05:28:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Anche via Cardassi perder&agrave; presto la sua edicola. Cos&igrave; come accaduto in molti quartieri, un&rsquo;altra storica attivit&agrave; si prepara ad abbassare la saracinesca. Il prossimo 30 giugno sar&agrave; l&rsquo;ultimo giorno di lavoro per Stefano, edicolante dall&rsquo;aprile 1980, che all&rsquo;et&agrave; di 73 anni ha deciso di prendere in mano la propria vita per &laquo;riappropriarmi della mia libert&agrave;&raquo;. Stefano si lascer&agrave; alle spalle anni di sacrifici e dedizione per buttarsi a capofitto nel ruolo per lui pi&ugrave; importante: il nonno. &laquo;Questa per me &egrave; stata una famiglia &ndash; racconta &ndash; ma ora voglio andarmene con le mie gambe&raquo;.</p> <p>Vani i tentativi di trovare qualcuno che portasse avanti l&rsquo;attivit&agrave; dopo il suo ritiro. Un lavoro, quello del giornalaio, che ha evidentemente perso l&rsquo;appeal di un tempo quando le edicole erano un&rsquo;istituzione, nonch&eacute; uno dei pochi luoghi in cui reperire le informazioni. Lo testimoniano le tante, troppe chiusure che negli anni hanno segnato la citt&agrave; e il quartiere, ormai quasi totalmente privo di giornalai. &laquo;Il lavoro &egrave; cambiato&raquo; spiega Stefano riferendosi non solo al tipo di clientela, oggi fatta solo da adulti e soprattutto anziani, ma anche al tipo di informazione ricercata. &laquo;Il giornale non &egrave; la cronaca, ma &egrave; approfondimento &ndash; sottolinea l&rsquo;edicolante &ndash; I giovani ormai leggono tutto su internet e spesso si fermano al titolo della notizia&raquo;.</p> <p>Eppure tra i sacrifici e gli anni trascorsi all&rsquo;interno della sua attivit&agrave;, diventata quasi una seconda casa, si fanno largo anche tante soddisfazioni e ricordi felici. &laquo;Io qui sono di famiglia &ndash; commenta Stefano lasciandosi andare all&rsquo;emozione &ndash; Ho visto gente crescere, diventare adulta. Si &egrave; creata complicit&agrave; con il tempo e queste sono le cose belle&raquo;. Tra tutti gli aneddoti che scorrono nella sua mente, &egrave; proprio uno recente a far spuntare un sorriso sul suo volto. Appena un paio di giorni fa &laquo;un ragazzino &egrave; venuto qui e mi ha chiesto se poteva lasciarmi delle pistole ad acqua da recuperare dopo la scuola, perch&eacute; non poteva introdurle in classe &ndash; racconta &ndash; Mi ha portato una busta e altro che pistole d&rsquo;acqua, questi erano bazooka&raquo; scherza, tirando fuori dal bancone i giocattoli.</p> <p>Il via vai di clienti ha pi&ugrave; volte interrotto il flusso di ricordi e alcuni di loro non si sono tirati indietro dall&rsquo;esprime il proprio dispiacere per l&rsquo;imminente chiusura: &laquo;A fine mese prevedo pianti, io non verr&ograve; il tuo ultimo giorno&raquo;, azzarda una donna mentre acquista una rivista. E ancora: &laquo;Siamo tutti dispiaciuti, ma ormai ha deciso&raquo; commenta sconsolato qualcun altro. &laquo;C&rsquo;&egrave; anche mi ha semplicemente detto: e ora dove andr&ograve; a comprare il giornale? Mi consigli un altro giornalaio?&raquo; scherza Stefano prima di tornare al lavoro. Ancora per pochi giorni.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari celebra i 100 anni del professor Peppino Mazzili, storico otorino della città</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2007898/bari-celebra-i-100-anni-del-professor-peppino-mazzili-storico-otorino-della-citta.html</link>
      <description>Gli auguri dell’Amministrazione comunale consegnati dal consigliere Carrieri: «Esempio di saggezza e rettitudine per tutta la comunità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,100 anni,peppino mazzili,otorino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2007898/bari-celebra-i-100-anni-del-professor-peppino-mazzili-storico-otorino-della-citta.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 19:41:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="252" data-end="464">Bari festeggia un nuovo centenario. Il professor Peppino Mazzili, noto otorino della citt&agrave;, ha compiuto 100 anni, raggiungendo un traguardo che l&rsquo;Amministrazione comunale ha voluto celebrare ufficialmente.</p> <p data-start="466" data-end="667">A portare gli auguri del sindaco &egrave; stato il consigliere comunale Giuseppe Carrieri, delegato per l&rsquo;occasione, che ha consegnato al professore una pergamena commemorativa e il libro della Citt&agrave; di Bari.</p> <p data-start="669" data-end="941">&laquo;Celebriamo con grande affetto un traguardo raro e straordinario quale &egrave; un secolo di vita del professor Mazzili - ha dichiarato Carrieri, sottolineando come il medico rappresenti - un esempio di forza, saggezza, memoria medica e rettitudine morale per la comunit&agrave; barese&raquo;.</p> <p data-start="943" data-end="1215">Il consigliere ha inoltre ricordato come il centenario si aggiunga alla nutrita platea di ultracentenari del territorio, circa 350 nell&rsquo;area metropolitana di Bari, evidenziando il valore simbolico di una vita lunga e dedicata alla professione e al servizio della comunit&agrave;.</p> <p data-start="1217" data-end="1436" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni che l&rsquo;Amministrazione dedica ai cittadini che raggiungono traguardi anagrafici eccezionali, riconoscendone il contributo umano e sociale alla crescita della citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti: scatta la prima chiusura, è il ristorante del Circolo Unione a Torre a Mare</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2007892/bari-rifiuti-abbandonati-vicino-ai-cassonetti-scatta-la-prima-chiusura-per-unattivita-commerciale-di-torre-a-mare.html</link>
      <description>Dopo oltre 50 sanzioni in nove giorni, la Polizia Locale sospende un esercizio a Torre a Mare per violazioni reiterate dell’ordinanza sul decoro urbano</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,rifiuti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2007892/bari-rifiuti-abbandonati-vicino-ai-cassonetti-scatta-la-prima-chiusura-per-unattivita-commerciale-di-torre-a-mare.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 18:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[  <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:770e3f0d-e6bd-46c7-a0c4-dbcd3ac63f07-9" data-turn-id-container="request-WEB:770e3f0d-e6bd-46c7-a0c4-dbcd3ac63f07-9" data-testid="conversation-turn-20" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">       <p data-start="286" data-end="553">Sacchi di rifiuti lasciati accanto ai cassonetti, differenziata non rispettata e comportamenti gi&agrave; sanzionati che si ripetono nel tempo. A Bari arriva la prima chiusura di un&rsquo;attivit&agrave; commerciale nell&rsquo;ambito dei controlli sul corretto conferimento dei rifiuti.</p> <p data-start="555" data-end="808">Il provvedimento &egrave; stato notificato dalla Polizia Locale all'esercizio del Circolo Unione nella sede di Torre a Mare, dopo aver accertato la reiterazione delle violazioni previste dalla nuova ordinanza comunale sul decoro urbano.</p> <p data-start="810" data-end="1187">In soli nove giorni dall&rsquo;entrata in vigore del provvedimento, gli agenti hanno gi&agrave; elevato oltre 50 sanzioni, in gran parte nei confronti di utenze non domestiche. Nel caso specifico, al titolare dell&rsquo;attivit&agrave; sono state contestate due multe da 1.000 euro ciascuna per l&rsquo;abbandono dei rifiuti accanto ai carrellati, oltre ad ulteriori irregolarit&agrave; nella raccolta differenziata.</p> <p data-start="1189" data-end="1343">La reiterazione della condotta ha fatto scattare la misura pi&ugrave; pesante prevista dall&rsquo;ordinanza: la sospensione dell&rsquo;attivit&agrave; per cinque giorni lavorativi.</p> <p data-start="1345" data-end="1612">&ldquo;Non &egrave; una vittoria per nessuno, ma uno strumento necessario quando i richiami non bastano&rdquo;, &egrave; il commento dell&rsquo;assessora all&rsquo;Ambiente, che sottolinea come i comportamenti scorretti finiscano per ricadere sull&rsquo;intera collettivit&agrave; in termini di costi e degrado urbano.</p> <p data-start="1614" data-end="1834">Dalla Polizia Locale fanno sapere che i controlli proseguiranno senza sosta per garantire il rispetto delle regole e contrastare gli abbandoni indiscriminati, soprattutto nelle aree a maggiore concentrazione commerciale.</p> <p data-start="1836" data-end="2005" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;amministrazione comunale parla di un segnale chiaro: tolleranza zero verso chi non rispetta le regole sul conferimento dei rifiuti e compromette il decoro della citt&agrave;.</p>           </section>  ]]></content:encoded>
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      <title>Petruzzelli a Bari, Stefano Montanari protagonista di una maratona bachiana: in scena le Sonate e Partite per violino solo</title>
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      <description>Doppio appuntamento l'11 giugno nella rassegna EXTRA. Il direttore stabile dell'Orchestra della Fondazione eseguirà integralmente il celebre ciclo di Johann Sebastian Bach</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,teatro petruzzelli</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:08:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un viaggio nell'universo musicale di Johann Sebastian Bach affidato al talento e alla sensibilit&agrave; interpretativa di Stefano Montanari. Gioved&igrave; 11 giugno il Teatro Petruzzelli ospiter&agrave; un doppio appuntamento della rassegna estiva EXTRA dedicato alle Sonate e Partite per violino solo del compositore tedesco, considerate tra le opere pi&ugrave; alte e rivoluzionarie della letteratura violinistica di tutti i tempi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Protagonista della serata sar&agrave; proprio Montanari, violinista di fama internazionale e direttore stabile dell'Orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli, che affronter&agrave; l'integrale del monumentale ciclo bachiano in due concerti programmati alle 18.30 e alle 21.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il primo appuntamento proporr&agrave; la Sonata n. 1 in sol minore BWV 1001, la Partita n. 1 in si minore BWV 1002 e la Sonata n. 2 in la minore BWV 1003. Nel secondo concerto saranno invece eseguite la Partita n. 2 in re minore BWV 1004, celebre per la monumentale Ciaccona finale, la Sonata n. 3 in do maggiore BWV 1005 e la Partita n. 3 in mi maggiore BWV 1006.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Composte intorno al 1720 durante il soggiorno di Bach alla corte di K&ouml;then, le Sonate e Partite rappresentano uno dei vertici assoluti della musica occidentale. In queste pagine il compositore riesce a trasformare il violino solo in un universo sonoro sorprendentemente ricco e polifonico, capace di evocare la presenza simultanea di pi&ugrave; voci attraverso una scrittura di straordinaria complessit&agrave; e profondit&agrave; espressiva.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L'esecuzione &egrave; affidata a uno degli interpreti pi&ugrave; autorevoli del repertorio barocco. Diplomato con lode in violino e pianoforte, Stefano Montanari ha costruito una carriera internazionale che lo ha portato a collaborare con alcuni dei pi&ugrave; prestigiosi teatri d'opera e istituzioni musicali europee. Per anni primo violino concertatore dell'Accademia Bizantina di Ravenna, &egrave; oggi direttore e docente di violino barocco all'Accademia Internazionale della Musica di Milano e dal 2023 ricopre il ruolo di direttore stabile dell'Orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel corso della sua carriera ha diretto produzioni nei maggiori teatri italiani ed esteri, dalla Royal Opera House Covent Garden all'Op&eacute;ra di Lione, distinguendosi per la sua attivit&agrave; sia come violinista sia come direttore d'orchestra. Numerose anche le incisioni discografiche premiate a livello internazionale, tra cui il prestigioso Diapason d'Or e il MIDEM per il miglior disco dell'anno dedicato alla musica barocca.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Per assistere ai due concerti sar&agrave; sufficiente acquistare un unico biglietto. I tagliandi sono disponibili presso il botteghino del Teatro Petruzzelli e attraverso i consueti circuiti di vendita autorizzati.</span></p> <p><span>L'appuntamento si annuncia come uno degli eventi di punta della programmazione estiva della Fondazione, offrendo al pubblico l'opportunit&agrave; di ascoltare dal vivo un capolavoro assoluto della storia della musica interpretato da uno dei maggiori specialisti del repertorio bachiano.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Euro 2032, speranze infrante per Bari. Il sindaco Leccese: «Le spese sono insostenibili»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2007430/euro-2032-speranze-infrante-per-bari-il-sindaco-leccese-le-spese-sono-insostenibili.html</link>
      <description>Dall'ultimo sopralluogo del 26 marzo scorso l’impatto economico resta non inferiore ai 120 milioni. Leccese: «Continueremo ad ogni modo il confronto con il Governo ma generare aspettative sarebbe fuorviante»</description>
      <author>D. Lat.</author>
      <category>bari 2032</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2007430/euro-2032-speranze-infrante-per-bari-il-sindaco-leccese-le-spese-sono-insostenibili.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:49:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Bari &egrave; virtualmente fuori da Euro 2032. Costi altissimi, tempi stretti e interventi strutturali troppo impattanti sullo stadio San Nicola si confermano un ostacolo insormontabile per onorare la candidatura della citt&agrave; ad ospitare la pi&ugrave; prestigiosa manifestazione calcistica continentale. Criticit&agrave; che ammette anche il sindaco Leccese, pur lasciando accesa una flebile fiammella.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Dossier entro luglio</span></strong> <span class="GN4_post"> La tempistica &egrave; il primo nodo: entro luglio l&rsquo;amministrazione dovrebbe consegnare il dossier per concorrere all&rsquo;assegnazione dei cinque stadi italiani (le altre cinque sedi saranno in Turchia) che sar&agrave; stabilita ad ottobre. La documentazione rappresenta uno snodo perentorio: dovrebbe contenere le tappe previste per realizzare gli adeguamenti richiesti, nonch&eacute; l&rsquo;avanzamento dei lavori. Oggi, per&ograve;, non ci sono le condizioni per redigere una road map cos&igrave; dettagliata. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">120 milioni per il San Nicola</span> </strong><span class="GN4_post"> Il 26 marzo scorso &egrave; svolto l&rsquo;ultimo sopralluogo dei tecnici federali e dei delegati Uefa allo stadio San Nicola per valutare la quantit&agrave; degli interventi indispensabili e una prima stima del loro costo: sebbene una parte dei 130 requisiti richiesti dall&rsquo;Uefa per l&rsquo;adeguamento dello stadio sia stata tagliata propiziando un notevole risparmio rispetto ai 230 milioni preventivati inizialmente, l&rsquo;impatto economico resta non inferiore ai 120 milioni. La pista di atletica rappresenta il maggiore problema. L&rsquo;Uefa immagina impianti vicini al campo da gioco, con una visibilit&agrave; perfetta, pertanto impone di eliminarla causando un intervento strutturale che riguarderebbe l&rsquo;anello inferiore (da eliminare o adattare). Eventuale, invece, sarebbe la copertura integrale dell&rsquo;impianto: anche in questo caso, sarebbe indispensabile un&rsquo;opera strutturale gi&agrave; sottoposta ai tecnici del progettista Renzo Piano. In tal caso, scomparirebbe l&rsquo;anello superiore che sarebbe usato per parte della copertura, mentre quello inferiore sarebbe avvicinato al terreno di gioco. Il risultato sarebbe una radicale riduzione della capienza dagli attuali 58.270 posti a poco pi&ugrave; di 30mila. Una soluzione che, da sola, costerebbe ulteriore 85-90 milioni, ma desta perplessit&agrave; e comunque non sarebbe indispensabile. Altre opere improrogabili riguardano l&rsquo;accesso ai diversamente abili, nonch&eacute; la realizzazione di una viabilit&agrave; pi&ugrave; snella. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Leccese: &laquo;Impresa impossibile senza aiuti&raquo;</span></strong> <span class="GN4_post"> &laquo;Il Dpcm - riflette il sindaco Vito Leccese - continua a mantenere Bari tra le candidate all&rsquo;Europeo 2032 ma si tratta di un'operazione molto costosa. Il San Nicola &egrave; figlio degli anni 90 oggi le esigenze sono del tutto cambiate. Peraltro, in questi giorni, con la scadenza della vecchia concessione e nelle more dell&rsquo;esito del nuovo bando, &egrave; tornato nella nostra gestione sotto la supervisione dell&rsquo;assessorato al Patrimonio. Se dovessimo adeguarlo alla lettera secondo i 130 requisiti Uefa servirebbero 230 milioni e un progetto condiviso con l&rsquo;architetto Renzo Piano, dato il vincolo autoriale. Ma anche per provare soltanto a concorrere nel dossier finale, sarebbero indispensabili non meno di 120 milioni. Una cifra da reperire esclusivamente con risorse del territorio. Facile intuire che cos&igrave; sia impossibile. Le alternative sarebbero aprire un fronte con la societ&agrave; calcistica, ma non sembra proprio il momento pi&ugrave; propizio per un&rsquo;interlocuzione di tal genere, cos&igrave; come non sembrano disponibili sponsor pronti ad un tale sforzo. D&rsquo;altra parte, imprenditori locali che ora sono gi&agrave; pronti per provare a rilevare la squadra di calcio non si sono manifestati. Cos&igrave; come soggetti interessati al solo San Nicola. Continueremo ad ogni modo il confronto con il Governo, in cerca di possibili soluzioni. Ma generare aspettative sarebbe fuorviante: la strada oggi &egrave; molto in salita&raquo;. <i>[D. Lat.]</i></span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Omicidio Scavo al Divine di Bisceglie, Di Vittorio si difende: «Coinvolto senza saperlo, sono innocente»</title>
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      <description>L’uomo, secondo le indagini della Dda di Bari, avrebbe aperto la porta di sicurezza del locale ai presunti autori materiali del delitto, Dylan Capriati e Aldo Lagioia, arrestati lo scorso 5 maggio assieme all’altro presunto complice del delitto, Nicola Morelli.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>omicidio filippo scavo,divine bisceglie</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:37:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Senza volerlo eravamo coinvolti in un omicidio perch&eacute; ci trovavamo nello stesso posto dove &egrave; stato commesso senza sapere nulla. Sono innocente&raquo;. Cos&igrave; si &egrave; difeso Francesco Di Vittorio, il 22enne residente a Modugno, indagato di concorso in omicidio volontario con l&rsquo;aggravante del metodo mafioso e di concorso nella detenzione di armi da fuoco, nell&rsquo;inchiesta sul delitto di Filippo Scavo, il 43enne barese assassinato lo scorso 19 aprile nella discoteca Divine club di Bisceglie, nel nord Barese.  Di Vittorio ha reso dichiarazioni spontanee nel corso dell&rsquo;interrogatorio di convalida del fermo a cui &egrave; stato sottoposto a inizio settimana. Il provvedimento &egrave; stato convalidato dal gip del tribunale di Bari, Giuseppe Ronzino che ha disposto la carcerazione per l&rsquo;uomo lo scorso 5 giugno. Il suo avvocato, Nicola Quaranta, far&agrave; ricorso al tribunale del Riesame sulle base delle dichiarazioni rese al gip dal suo assistito che contesta la ricostruzione dell&rsquo;accusa. </p> <p>L&rsquo;uomo, secondo le indagini della Dda di Bari, avrebbe aperto la porta di sicurezza del locale ai presunti autori materiali del delitto, Dylan Capriati e Aldo Lagioia, arrestati lo scorso 5 maggio assieme all&rsquo;altro presunto complice del delitto, Nicola Morelli. Il 22enne invece, avrebbe riferito - a quanto &egrave; dato sapere - che la sera dell&rsquo;omicidio &egrave; uscito con un gruppo di amici di cui faceva parte anche Capriati per raggiungere il Divine club ma non sapeva n&eacute; che Capriati fosse armato n&eacute; che nel locale avrebbero incontrato Scavo. Quando &egrave; iniziata la lite nel priv&eacute; si sarebbe allontanato per poi aprire il varco dopo aver sentito bussare. Avrebbe aperto senza rendersi conto che i suoi amici fossero armati ed &egrave; fuggito dopo aver sentito i colpi di arma da fuoco, senza aspettare gli altri amici ma mettendosi in auto solo con Capriati e Lagioia. Al giudice avrebbe anche detto di non avere mai avuto intenzione di scappare all&rsquo;estero ma che, da qualche tempo, parlava in famiglia di una esperienza lavorativa fuori dall&rsquo;Italia.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, focus sugli stadi cittadini: senza rilancio in bilico il futuro del San Nicola e del Della Vittoria</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2007429/bari-focus-sugli-stadi-cittadini-senza-rilancio-in-bilico-il-futuro-del-san-nicola-e-del-della-vittoria.html</link>
      <description>Esperti e amministratori a confronto sul rilancio degli stadi di Bari: tra restyling, gestione privata e nuovi servizi, l’obiettivo è trasformare gli impianti in attrattori turistici</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>stadi,bari</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:01:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Investimenti, progetti, ma soprattutto una strategia per farli &laquo;vivere&raquo; ogni giorno e trasformarli in un attrattore turistico. Il futuro degli stadi San Nicola e Della Vittoria ha costituito il tema dibattuto nell'incontro di ieri nella sala consiliare del Comune. Una riflessione organizzata dal vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico, Giuseppe Carrieri, alla presenza di relatori d&rsquo;eccezione come il professor Francesco Perrini (presidente di &laquo;M-I Stadio Srl&raquo;, ovvero la societ&agrave; che gestisce lo stadio Giuseppe Meazza a Milano), nonch&eacute; Ettore Mazzilli (direttore legale della federazione quatariota). Sono intervenuti all'appuntamento il sindaco Vito Leccese e l'assessore alla Legalit&agrave; Nicola Grasso.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Rischio obsolescenza</span></strong> <span class="GN4_post">&laquo;Urge una pronta analisi delle cause da parte della amministrazione comunale - ha sottolineano il consigliere comunale Giuseppe Carrieri - per evitare l&rsquo;ulteriore obsolescenza di questi due rilevanti infrastrutture sportive pubbliche che richiederebbero entrambe un restyling al passo con le moderne modalit&agrave; gestionali per il controllo dei costi, l&rsquo;ottimizzazione dei ricavi e, soprattutto, un miglioramento della fruizione pubblica degli impianti stessi. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre"> Uno stadio sempre vivo</span></strong> <span class="GN4_post"> &laquo;Una ristrutturazione del San Nicola e del Della Vittoria sicuramente potrebbe essere propiziata esclusivamente da interessi di investitori e societ&agrave; specializzate a rilevarne la gestione&raquo;, riflette il professor Perrini. &laquo;Scontato, per&ograve;, che il motore di tali iniziative siano quasi sempre le societ&agrave; sportive, ovvero le principali fruitrici degli impianti. Bisogna generare attrattivit&agrave;, rendere gli stadi destinazioni turistiche. Lo stadio di San Siro, ad esempio, &egrave; uno dei luoghi pi&ugrave; visitato dai vacanzieri: i pullman dedicati arrivano proprio per far vivere ai turisti un&rsquo;esperienza unica. Attorno al San Nicola oggi c&rsquo;&egrave; poco, ma non mancherebbe il potenziale per far sorgere un museo sportivo, palestre, sale convegni, ristoranti, centri medici o commerciali. Scontato che quasi sempre sono proprio i club calcistici a varare progetti ad ampio raggio sugli impianti. Bari avrebbe bisogno che fosse la sua squadra a fungere da traino&raquo;. Perrini rivela che &laquo;M-I Stadio&raquo; ha valutato la partecipazione al bando per la gestione quinquennale dell&rsquo;astronave progettata da Renzo Piano. &laquo;Abbiamo saputo tardi di tale opportunit&agrave; e non c&rsquo;erano pi&ugrave; i termini per organizzare una documentazione ad hoc&raquo;, svela. &laquo;Se poi la gara fosse andata deserta oppure se dovesse essere rimodulata, potrebbe costituire uno spunto di riflessione. Ma la sostanza non cambia: sia chiaro che i soli concerti, per quanto in una cornice straordinaria, possono essere effettuati soltanto in alcuni periodi dell&rsquo;anno e non possono costituire un business vincente&raquo;.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Della Vittoria pi&ugrave; adattabile</span></strong> <span class="GN4_post"> L'avvocato Ettore Mazzilli sottolinea l'importanza di un'analisi costo/beneficio che debba indirizzare il rilancio delle due strutture in un'ottica moderna e sostenibile, anche ipotizzando la cessione dello Stadio San Nicola alla societ&agrave; calcistica della squadra cittadina, come avvenuto in altre realt&agrave; italiane ed europee. Un restyling, data la tipologia della struttura ed il vincolo autoriale, implicherebbero costi esorbitanti. &laquo;Il problema oggettivo - afferma Mazzilli - &egrave; che nel tempo il Comune non ha mai trovato soggetti interessati al rilancio degli impianti, malgrado svariate procedure aperte. Oggi, il Della Vittoria paradossalmente sarebbe pi&ugrave; facilmente adeguabile a standard moderni, ma poi che cosa accadrebbe ad una struttura onerosissima come il San Nicola? In questa situazione, paradossalmente sarebbe pi&ugrave; semplice la costruzione di un terzo stadio improntato sui nuovi concetti: &egrave; una provocazione, ma i costi sarebbero inferiori&raquo;.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Futuro in bilico</span> </strong><span class="GN4_post"> &laquo;La mia posizione &egrave; netta: chiedo al sindaco di trasformare il San Nicola in una struttura coperta polifunzionale con un auditorium e spazi per attivit&agrave; sportive e spettacolistiche che possa essere di appeal per investitori privati. Con i ricavi da tali attivit&agrave; si potrebbe ristrutturare lo stadio Della Vittoria per far tornare a giocare le squadre calcistiche di Bari. Senza scelte nette, assisteremo all&rsquo;agonia di queste strutture pubbliche e consegneremo Bari al degrado e alla decadenza sportiva&raquo;. &laquo;Ho visitato moltissimi stadi in Europa&raquo;, conclude l&rsquo;assessore Grasso. &laquo;Ebbene, la valorizzazione degli impianti dipende essenzialmente dall&rsquo;iniziativa dei club calcistici. Dobbiamo sperare che prima o poi un investitore con un ampio progetto creda nella squadra della nostra citt&agrave; e possa donare un futuro anche agli stadi&raquo;. </span></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari calcio, vertice con il sindaco: tre piste per il nuovo dg. Intanto Leccese attende il piano di Dela</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2006925/bari-calcio-vertice-con-il-sindaco-tre-piste-per-il-nuovo-dg-intanto-leccese-attende-il-piano-di-dela.html</link>
      <description>Giorni determinanti per il futuro biancorosso. La società, intanto, si riorganizzerà partendo da un direttore generale: è staffetta tra Marino e Angelozzi</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>bari calcio,leccese,delaurentiis,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2006925/bari-calcio-vertice-con-il-sindaco-tre-piste-per-il-nuovo-dg-intanto-leccese-attende-il-piano-di-dela.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:37:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Bari al bivio decisivo. L&rsquo;incontro tra il presidente Luigi De Laurentiis con il sindaco Vito Leccese, il &laquo;caso&raquo; Juve Stabia alle battute finali, la &laquo;caccia&raquo; al nuovo direttore generale che dovr&agrave; partorire un verdetto a stretto giro. I biancorossi, insomma, provano a rimettersi in piedi dopo la terribile retrocessione dello scorso 22 maggio, in seguito al doppio pareggio con il Sudtirol, meglio piazzato in classifica. Ma i nodi da sciogliere davvero non mancano.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Tre vie con il sindaco</span></strong> <span class="GN4_post"> Il confronto tra l&rsquo;amministratore unico dei Galletti e il primo cittadino non &egrave; pi&ugrave; procrastinabile. In ballo, c&rsquo;&egrave; innanzitutto la questione dello stadio San Nicola: Leccese sar&agrave; disponibile a firmare la lettera di disponibilit&agrave; all&rsquo;uso dell&rsquo;impianto soltanto in presenza di determinate garanzie sul presente e sul futuro. De Laurentiis dovr&agrave; in qualche modo assicurare il rilancio di un club reduce da tre anni poco dignitosi. La propriet&agrave;, dunque, dovr&agrave; chiarire se &egrave; pronta a incaricarsi in prima persona di tale operazione, assicurando investimenti pi&ugrave; cospicui e una gestione pi&ugrave; forte. L&rsquo;alternativa sarebbe dimostrare di aver intrapreso un concreto percorso mirato alla vendita del club. Se con potenziali acquirenti gi&agrave; in contatto con i De Laurentiis (erano avviati i contatti con un investitore americano, pronto a entrare in quota societaria almeno al 30%, poi la caduta in C ha rimescolato le carte) o con nuovi soggetti interessati. In tal caso, il sindaco vorrebbe chiaramente sapere su quali basi finanziarie si potrebbe impostare un eventuale dialogo. Insomma, la chiarezza di intenti sar&agrave; determinante. In caso di fumata bianca, la firma sull&rsquo;utilizzo dello stadio arriver&agrave; e potrebbe essere sufficiente ai fini dell&rsquo;iscrizione, i cui termini scadranno perentoriamente il 16 giugno. Nel frattempo, la commissione giudicatrice proseguir&agrave; l&rsquo;analisi dell&rsquo;offerta avanzata dalla Ssc Bari, unica partecipante al bando per la concessione quinquennale del San Nicola. Se il verdetto non dovesse arrivare prima del 16, &egrave; possibile che si proceda con una formula analoga a quella gi&agrave; adottata per i concerti: ovvero, con un comodato d&rsquo;uso che presupporrebbe il pagamento di un canone per il singolo incontro, con cifre gi&agrave; presenti nel piano economico finanziario che sorregge la gara.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Il caso Juve Stabia</span> </strong><span class="GN4_post"> Domani, intanto, potrebbero emergere nuovi elementi sulla vicenda Juve Stabia. Alla mezzanotte di ieri scadevano i termini perch&eacute; l&rsquo;attuale propriet&agrave; procedesse all&rsquo;aumento di capitale di 6,9 milioni: in caso di mancato adempimento, domani il tribunale di Napoli si riunir&agrave; per valutare eventuali soggetti solvibili, pronti a saldare i debiti del club e a procedere all&rsquo;iscrizione. Sarebbe una corsa complicata e contro il tempo: il 16 giugno, anche in questo caso, &egrave; un termine perentorio. E il Bari sarebbe la prima delle ripescabili in B.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Dg in arrivo</span> </strong><span class="GN4_post"> La societ&agrave;, intanto, si riorganizzer&agrave; partendo da un direttore generale che avr&agrave; specifiche competenze anche sull&rsquo;area tecnica. La corsa &egrave; ristretta sostanzialmente a due nomi. Il prediletto sarebbe Guido Angelozzi: una garanzia per la piazza, data la sua militanza dal 2020 al 2014. Il dirigente siciliano si &egrave; appena liberato dal Cagliari, ma sulle sue tracce &egrave; piombato lo Spezia che gli darebbe carta bianca su tutto con un contratto molto remunerativo. Ma la tentazione di tornare a Bari sarebbe comunque forte. L&rsquo;altra pista porterebbe a Pierpaolo Marino, l&rsquo;uomo che ha rilanciato il Napoli all&rsquo;alba dell&rsquo;era De Laurentiis, conseguendo risultati di prestigio anche con Udinese e Atalanta. La scelta &egrave; serrata e arriver&agrave; entro fine settimana. In ogni caso, sar&agrave; ingaggiato un direttore sportivo che si muover&agrave; alle dipendenze del nuovo dg. Giorni convulsi, insomma. E stavolta davvero non si potr&agrave; fallire. </span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari e lo stadio San Nicola, Altamura continua ad essere solo un piano B</title>
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      <description>Proseguono i contatti tra Comune e club per chiudere entro il 16 giugno. Valutata l’ipotesi trasferimento al “Tonino D’Angelo”, ma l’obiettivo resta giocare al San Nicola anche nella stagione 2026/27</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Davide Lattanzi)</author>
      <category>altamura,bari calcio</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Altamura &egrave; solo un' idea d'appoggio, ma proseguono i dialoghi per "riportare" il Bari al San Nicola. Il termine ultimo per definire la questione stadio resta il 16 giugno quando la squadra di calcio cittadina dovr&agrave; completare la documentazione federale per l' iscrizione al campionato 2026/27: al momento in serie C in attesa che si definisca la situazione della Juve Stabia e si comprenda se esistano o meno i margini di un ripescaggio in B.</p> <p>Al momento il sindaco Vito Leccese non ha ancora firmato la lettera di disponibilit&agrave; del San Nicola, ma in settimana la questione sar&agrave; affrontata direttamente con l' amministratore unico della Ssc Bari, Luigi De Laurentiis. In corso di valutazione dalla commissione giudicatrice anche l' offerta del club biancorosso, unica partecipante alla gara per la concessione quinquennale dello stadio. Nelle more che ogni tassello torni al suo posto, il club ha assunto informazioni sui costi per un eventuale (ma improbabile) trasloco ad Altamura che nelle preferenze avrebbe staccato altre destinazioni come Barletta o Salerno. Ebbene, ogni match al "Tonino D'Angelo" nella citt&agrave; murgiana costerebbe al Bari duemila euro per un totale di 38mila euro qualora si disputassero ad Altamura tutti i match del torneo 2026-27.</p> <p>L'intenzione, tuttavia, &egrave; appianare l' attuale muro contro muro tra amministrazione comunale e societ&agrave; sportiva e indicare il San Nicola come sede definitiva. Se non dovesse arrivare il via libera sulla concessione quinquennale, si potrebbe adottare un comodato d'uso temporaneo esattamente come &egrave; gi&agrave; avvenuto per i concerti estivi. In tal caso, il Bari pagherebbe circa 3.000 euro a partita in caso di serie C e circa 5.700 in B.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, al quartiere San Paolo sgomberata la casa popolare del colonnello del clan Strisciuglio. Due indagati FOTO/VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2007324/bari-al-quartiere-san-paolo-sgomberata-la-casa-popolare-del-colonnello-del-clan-strisciuglio.html</link>
      <description>In via Candura le forze dell’ordine stanno liberando l’immobile occupato dalla moglie di Alessandro Ruta attualmente in carcere per mafia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (REDAZIONE ONLINe (foto e video Donato Fasano))</author>
      <category>san paolo,strisciuglio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2007324/bari-al-quartiere-san-paolo-sgomberata-la-casa-popolare-del-colonnello-del-clan-strisciuglio.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:29:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una abitazione popolare del quartiere San Paolo di Bari occupata dalla famiglia di un esponente di vertice del clan Strisciuglio. Le forze dell&rsquo;ordine stanno eseguendo stamattina lo sgombero di un appartamento in via Candura occupato dalla moglie di Alessandro Ruta, attualmente in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso.&nbsp;L&rsquo;immobile &egrave; di propriet&agrave; di Arca Puglia centrale. Il decreto di sequestro preventivo di urgenza &egrave; firmato dal procuratore Roberto Rossi.</p> <p>La moglie di Ruta, Silvia Marulli, 40 anni, &egrave; indagata insieme al figlio 19enne per occupazione abusiva. L'appartamento risulta assegnato a una parente della donna che nel febbraio 2022 avrebbe acconsentito a ospitare il nucleo famigliare di Ruta, che sarebbe potuto rimanere nell'immobile per un massimo di 12 mesi. Da qui l'accusa ipotizzata dalla Procura.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260609_at_093855.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p>Alessandro Ruta, 38 anni anni, detto &laquo;U&rsquo;russ&raquo;, &egrave; ritenuto tra l'altro il mandante dell&rsquo;agguato in cui mor&igrave; per errore Antonio Luisi&nbsp;la sera del 30 aprile del 2015 nel circolo ricreativo &laquo;Club dell&rsquo;Amicizia&raquo;, al civico 285 di via Calefati nell'ambito della guerra per il controllo dello spaccio al Libert&agrave;. A gennaio 2025 &egrave; diventata definitiva la condanna a&nbsp;16 anni e 7 mesi di Ruta nell'ambito&nbsp;dell&rsquo;inchiesta antimafia &laquo;Vortice-Maestrale&raquo; che ha ricostruito l'operativit&agrave; del clan Strisciuglio tra gli anni dal 2015 al 2020.&nbsp;</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_09/WhatsApp_Image_2026-06-09_at_09.38.55_(1)-1780992291754.jpeg" alt="" width="1600" height="900" /></p>]]></content:encoded>
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      <title>«Niente borsa di studio all'imputata per mafia». Il Policlinico di Bari licenzia l'ex consigliera comunale Mari Lorusso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006714/niente-borsa-di-studio-all-imputata-per-mafia-il-policlinico-di-bari-licenzia-l-ex-consigliera-comunale-mari-lorusso.html</link>
      <description>Mari Lorusso non avrebbe potuto partecipare alla procedura selettiva per la borsa di studio, in quanto ha presentato una dichiarazione irrituale che ne avrebbe dovuto comportare l’esclusione</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>MARI LORUSSO,BARI,BORSA DI STUDIO,POLICLINICO</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 05:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Mari Lorusso non avrebbe potuto partecipare alla procedura selettiva per la borsa di studio, in quanto ha presentato una dichiarazione irrituale che ne avrebbe dovuto comportare l&rsquo;esclusione. Come se non bastasse, in sede di stipula del contratto (il 23 marzo) l&rsquo;ex consigliera regionale ha fornito una dichiarazione falsa. &Egrave; sulla base di questi due elementi che il Policlinico di Bari ieri ha adottato, per ragioni &laquo;di natura autonoma e concorrente tra di loro&raquo;, la delibera con cui esclude Lorusso e quindi annulla il contratto annuale da 25mila euro lordi come &laquo;data manager&raquo; stipulato nel marzo scorso con la moglie dell&rsquo;ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, come lui coinvolta nel blitz Codice Interno del febbraio 2024.</p> <p>Il nodo centrale della questione riguarda proprio il fatto che Lorusso &egrave; imputata nel troncone con il rito ordinario del processo per voto di scambio politico mafioso, accusa che - secondo la Regione - &egrave; incompatibile con l&rsquo;impiego in un ente del servizio sanitario. Il caso &egrave; emerso a maggio, ed ha fatto scattare l&rsquo;immediata richiesta del governatore Antonio Decaro di rescindere la borsa di studio: il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, ha disposto una verifica straordinaria sulla procedura bandita nell&rsquo;ambito di un progetto di ricerca coordinato dal reparto di Oncologia medica del Policlinico.</p> <p>Il 15 maggio fa il Policlinico ha notificato alla Lorusso l&rsquo;avvio del procedimento di revoca in autotutela e ha disposto la sospensione della borsa di studio...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, la professoressa Carmela Ventrella eletta direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006715/bari-la-professoressa-carmela-ventrella-eletta-direttrice-del-dipartimento-di-giurisprudenza.html</link>
      <description>Prima donna alla guida del Dipartimento: subentra al professor Andrea Lovato. «Nuova fase di crescita e sviluppo per la comunità accademica»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>carmela ventrella,giurisprudenza,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006715/bari-la-professoressa-carmela-ventrella-eletta-direttrice-del-dipartimento-di-giurisprudenza.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 20:42:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L<span>a professoressa Carmela Ventrella &egrave; stata eletta direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari, diventando la prima donna a ricoprire questo incarico nella storia del Dipartimento.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La nomina &egrave; stata accolta con soddisfazione dalla comunit&agrave; accademica, che sottolinea il ruolo di riferimento svolto negli anni dalla docente, gi&agrave; eletta per due mandati consecutivi coordinatrice di interclasse e riconosciuta per il suo impegno scientifico e didattico.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel messaggio di congratulazioni diffuso anche dalla rappresentanza studentesca, viene evidenziato come la professoressa Ventrella si sia distinta per &ldquo;disponibilit&agrave;, attenzione verso gli studenti e le studentesse e elevato profilo scientifico e professionale&rdquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Con la nuova guida si apre una fase definita di &ldquo;crescita e sviluppo&rdquo; per il Dipartimento, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare il percorso accademico intrapreso negli ultimi anni e rafforzare le attivit&agrave; didattiche e di ricerca.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La professoressa Ventrella subentra al professor Andrea Lovato, al quale viene rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto durante il mandato e per il contributo dato alla crescita della struttura accademica.</span></p> <p><span>Anche la componente studentesca ha espresso sostegno alla nuova direttrice, annunciando piena disponibilit&agrave; a collaborare per il raggiungimento di nuovi obiettivi nell&rsquo;interesse della comunit&agrave; universitaria.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Max Pezzali arriva in Puglia con «Gli Anni d’Oro»: appuntamento il 5 luglio al San Nicola di Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/2006712/max-pezzali-arriva-in-puglia-con-gli-anni-doro-appuntamento-il-5-luglio-al-san-nicola-di-bari.html</link>
      <description>Dopo il debutto da record a Lignano e una serie di sold out negli stadi italiani, il tour degli anni ’90 fa tappa a Bari: attesa per lo show evento tra musica, nostalgia e scenografie immersive</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>max pezzali,bari</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 20:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Il viaggio live di Max Pezzali con &ldquo;MAX FOREVER GLI ANNI D&rsquo;ORO &ndash; STADI 2026&rdquo; approda in Puglia. Il 5 luglio lo show sar&agrave; ospitato allo stadio San Nicola di Bari, una delle tappe pi&ugrave; attese del tour che sta registrando numeri da record con oltre 650mila biglietti venduti e una lunga serie di sold out nei principali stadi italiani.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Dopo il debutto allo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro e le doppie date gi&agrave; esaurite a Torino, Roma, Bologna e Messina, il tour proseguir&agrave; con l&rsquo;appuntamento barese prima del gran finale a Milano.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Lo spettacolo &egrave; costruito come un vero e proprio viaggio negli anni &rsquo;90, tra scenografie immersive, riferimenti all&rsquo;immaginario calcistico e televisivo dell&rsquo;epoca e una scaletta che alterna hit storiche e momenti pi&ugrave; intimi. Un impianto narrativo che trasforma lo stadio in un&rsquo;esperienza collettiva tra musica e memoria generazionale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La tappa di Bari si inserisce nel cuore del percorso estivo del tour, che attraversa l&rsquo;Italia con 15 appuntamenti nei pi&ugrave; grandi impianti sportivi del Paese. L&rsquo;evento rientra nella serie di concerti gi&agrave; in larga parte sold out, confermando il successo del format &ldquo;Max Forever&rdquo;, diventato negli anni un fenomeno di richiamo trasversale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Parallelamente al tour negli stadi, &egrave; gi&agrave; stata annunciata anche una nuova fase live indoor: &ldquo;MAX FOREVER &ndash; STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR&rdquo;, con una residency all&rsquo;Unipol Dome di Milano Santa Giulia prevista per dicembre 2026 con sei date consecutive.</span></p> <p><span>Il progetto live conferma cos&igrave; la continuit&agrave; di un percorso artistico che ha portato Max Pezzali a dominare la scena dei concerti italiani negli ultimi anni, tra eventi speciali, tour sold out e format sempre pi&ugrave; immersivi dedicati all&rsquo;immaginario degli anni &rsquo;90.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Pitbull e molossoidi, Bari corre ai ripari: sterilizzazioni gratuite per frenare emergenza e abbandoni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006488/pitbull-e-molossoidi-bari-corre-ai-ripari-sterilizzazioni-gratuite-per-frenare-emergenza-e-abbandoni.html</link>
      <description>Finanziati 50 interventi per le razze più spesso al centro del dibattito pubblico dopo episodi di aggressione. Obiettivo: prevenzione e tutela degli animali</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sterilizzazioni,bari,pitbull,molossoidi</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:02:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un piano di sterilizzazioni gratuite rivolto ai cani molossoidi e ai Terrier di Tipo Bull per promuovere il possesso responsabile degli animali e arginare un fenomeno che da anni alimenta polemiche e preoccupazioni. &Egrave; l'iniziativa avviata dal Comune di Bari che, attraverso la ripartizione Tutela Ambiente, Igiene e Sanit&agrave;, finanzier&agrave; per un anno gli interventi su circa 50 esemplari appartenenti a residenti nel capoluogo e regolarmente iscritti all'Anagrafe canina.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il servizio, affidato all'ambulatorio veterinario del dottor Marco Terlizzi, dispone di una dotazione complessiva di 5mila euro e riguarda diverse tipologie di cani riconducibili alle famiglie dei molossoidi e dei Terrier di Tipo Bull, tra cui American Pitbull Terrier, American Staffordshire Terrier, Staffordshire Bull Terrier e Bull Terrier.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L'intervento arriva in un contesto in cui queste razze finiscono spesso al centro dell'attenzione pubblica dopo casi di morsicature o aggressioni che periodicamente riaccendono il dibattito sulla sicurezza e sulla gestione degli animali. Veterinari ed esperti del settore sottolineano tuttavia come il comportamento di un cane dipenda da molteplici fattori, tra cui educazione, socializzazione, addestramento e responsabilit&agrave; del proprietario.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Proprio per questo l'amministrazione comunale punta sulla prevenzione e sul controllo delle nascite. La riproduzione incontrollata, infatti, contribuisce ad aumentare il numero di animali che finiscono nei canili o vengono abbandonati, una condizione che riguarda frequentemente anche esemplari di grossa taglia, spesso pi&ugrave; difficili da collocare attraverso le adozioni.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>"Si tratta di un supporto finalizzato esclusivamente a salvaguardare questi animali", spiega la consigliera delegata alla Tutela e benessere degli animali Silvia Russo Frattasi, evidenziando come molti esemplari siano vittime di pregiudizi legati alla loro reputazione oppure penalizzati dalla stazza, che ne rende pi&ugrave; complessa l'adozione.</span></p> <p><span>Il servizio comprende non solo gli interventi di sterilizzazione, ma anche le prestazioni sanitarie correlate, dall'anestesia agli esami clinici necessari, con l'obiettivo di incentivare una gestione pi&ugrave; consapevole degli animali e ridurre il rischio di nuove situazioni di abbandono o disagio.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, spuntano cartelli contro i De Laurentiis in provincia: continua la protesta dei tifosi biancorossi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2006480/bari-spuntano-cartelli-contro-i-de-laurentiis-in-provincia-continua-la-protesta-dei-tifosi-biancorossi.html</link>
      <description>Dopo le pagine acquistate sulla Gazzetta e i manifesti comparsi in città, nuovi striscioni e cartelli con la scritta «Via De Laurentiis da Bari» alimentano la contestazione contro la proprietà del club</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,de laurentiis,calcio,tifosi,protesta</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:32:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>La contestazione della tifoseria biancorossa contro la famiglia De Laurentiis continua a estendersi anche fuori dal capoluogo. Nelle ultime ore, infatti, in diversi comuni della provincia sono comparsi cartelli con la scritta "Via De Laurentiis da Bari", un nuovo segnale del malcontento che da settimane accompagna il rapporto tra la piazza e la propriet&agrave; del Bari calcio.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L'iniziativa arriva a pochi giorni dalle pagine pubblicitarie acquistata da alcuni tifosi sulla Gazzetta del Mezzogiorno con lo slogan "De Laurentiis vattene da Bari", una protesta che aveva rapidamente fatto il giro dei social e trovato spazio anche sui media nazionali. Successivamente lo stesso messaggio era comparso sui muri della citt&agrave; e in diversi quartieri, accompagnato da manifesti e volantini indirizzati alla famiglia proprietaria del club.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Alla base della contestazione c'&egrave; il crescente distacco tra una parte consistente della tifoseria e la propriet&agrave; biancorossa, accusata di non aver mai realmente sposato le ambizioni di una piazza storicamente legata ai grandi palcoscenici del calcio italiano. Un malcontento che si &egrave; ulteriormente consolidato dopo le ultime stagioni e che ora trova nuove forme di espressione pubblica.</span></p> <p><span>I cartelli comparsi in provincia rappresentano l'ultimo capitolo di una protesta che, almeno per il momento, non sembra destinata ad attenuarsi</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, ecco il bacio in carcere: così la fidanzata ha passato la sim all'uomo degli Strisciuglio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006377/bari-ecco-il-bacio-in-carcere-cosi-la-fidanzata-ha-passato-la-sim-all-uomo-degli-strisciuglio.html</link>
      <description>Donato Antonio Alfarano, detto Cipster, è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare per l'agguato avvenuto nel 2023 a Palo Del Colle, ai danni di un imprenditore. La fidanzata è indagata a piede libero</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Donato Antonio Alfarano,tentato omicidio,clan Strisciuglio,Oriana Leone</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un bacio. Solamente un bacio della fidanzata &egrave; bastato per ricevere tre nano sim, debitamente avvolte da una pellicola, durante un colloquio in carcere. Una mano sulla guancia, un passaggio veloce dalla bocca alla mano e poi dritte in tasca. Sono state le intercettazioni e le telecamere di sicurezza a incastrare Donato Antonio Alfarano, detto "Cipster", il 32enne di Palo del Colle raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare per tentato omicidio ed estorsioni. Complessivamente sono quattro le persone arrestate, tre in carcere e una ai domiciliari, nell'ambito dell'indagine "Re Nero", scaturita dall'agguato<span>&nbsp;avvenuto il 16 novembre 2023 a Palo del Colle, ai danni di un imprenditore locale: quest'ultimo, vittima di ripetute estorsioni, era costretto da Alfarano (pregiudicato legato al clan Strisciuglio)&nbsp;</span><span>a cedere auto a noleggio senza ricevere alcun pagamento.</span></p> <p><span>La fidanzata di Alfarano, Oriana Leone, &egrave; invece indagata a piede libero: oltre ad aver ceduto le sim al compagno, Leone &egrave; coinvolta nell'indagine perch&eacute; non ha denunciato il 32enne quando questi, mosso da gelosia, dal carcere avrebbe ordinato ai solidali di incendiarle l'auto. Nonostante fosse consapevole delle azioni del fidanzato, la donna ha presentato una denuncia contro ignoti.&nbsp;</span></p> <p><span>Leone,&nbsp;con il concorso di altri due indagati, ha ceduto al compagno le tre schede telefoniche (dopo aver ricevuto adeguate istruzioni) , poi le sim sarebbero state poi inserite in telefoni cellulari detenuti illegalmente nelle celle, garantendo cos&igrave; la continuit&agrave; delle comunicazioni dei detenuti verso l'esterno.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Fu gambizzato a Bari vecchia nella faida tra clan, 21enne dei Capriati arrestato dopo inseguimento</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006260/fu-gambizzato-a-bari-vecchia-nella-faida-tra-clan-21enne-dei-capriati-arrestato-dopo-inseguimento.html</link>
      <description>Kevin Ciocca non si è fermato all'alt della Guardia di Finanza ed è fuggito ad alta velocità fino a raggiungere il lungomare di Giovinazzo: ha terminato la propria corsa andandosi a schiantare contro un'auto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>kevin ciocca,clan Capriati,giovinazzo,filippo scavo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006260/fu-gambizzato-a-bari-vecchia-nella-faida-tra-clan-21enne-dei-capriati-arrestato-dopo-inseguimento.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:55:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Non si ferma a un alt della guardia di finanza, fugge ad alta velocit&agrave; fino a raggiungere il lungomare di Giovinazzo e termina la propria corsa andandosi a schiantare contro un'auto. Per questo, con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, la guardia di finanza di Bari ha arrestato Kevin Ciocca, 21enne ritenuto vicino al clan Capriati di Bari vecchia. I fatti risalgono a sabato scorso: Ciocca, individuato dalla finanza mentre - a bordo di una Bmw X1 - percorreva viale Europa, a Bari, ad alta velocit&agrave; e invadendo il senso di marcia opposto, avrebbe ignorato l'alt e si sarebbe immesso sulla statale 16 in direzione Foggia, inseguito dai finanzieri. Poi, dopo aver preso l'uscita Giovinazzo-Bitonto della SS16, avrebbe continuato a guidare ad alta velocit&agrave; sul lungomare di Giovinazzo, in quel momento affollato di gente, fino a scontrarsi con un'auto in sosta. Ciocca avrebbe provato a scappare a piedi, ignorando quindi l'ennesimo alt, per poi essere bloccato dai finanzieri dopo pochi metri. Ciocca &egrave; comparso ieri mattina in tribunale a Bari per la direttissima. La sera del 19 aprile scorso Ciocca fu ferito a colpi di pistola a una gamba mentre si trovava a Bari vecchia. Il suo ferimento avvenne a poche ore di distanza dall'omicidio di Filippo Scavo, membro del clan Strisciuglio del quartiere Carbonara di Bari (clan storicamente rivale dei Capriati), ucciso con un colpo di pistola nella discoteca 'Divine club' di Bisceglie. Ciocca e' ritenuto uno degli uomini di fiducia dei rampolli del clan Capriati e, tra le ipotesi vagliate dagli inquirenti, c'e' anche quella della rappresaglia dietro il suo ferimento. Per l'omicidio di Filippo Scavo sono stati arrestati quattro giovani, tra cui il 22enne Dylan Capriati, che quella sera si reco' in discoteca armato.</p>]]></content:encoded>
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      <title>L'Italia Under 17 vince gli Europei di calcio: chi è Christian Lupo, il barese che ha parato 4 rigori contro Spagna e Belgio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006164/l-italia-under-17-vince-gli-europei-di-calcio-chi-e-christian-lupo-il-barese-che-ha-parato-4-rigori-contro-spagna-e-belgio.html</link>
      <description>Lupo, l'eroe della Nazionale: un talento puro, nato a Valenzano, che già si è distinto nel Lecce</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Christian Lupo,Under 17,italia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006164/l-italia-under-17-vince-gli-europei-di-calcio-chi-e-christian-lupo-il-barese-che-ha-parato-4-rigori-contro-spagna-e-belgio.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>L'Italia Under 17 guidata da Daniele Franceschini &egrave; Campione d'Europa. Un'impresa storica: gli azzurri hanno pareggiato 1-1 con un gol al 91', poi hanno conquistato il titolo&nbsp;ai rigori contro il Belgio.</span></p> <p><span>Eroe del torneo &egrave; stato sicuramente il barese Christian Lupo, con i suoi tre rigori&nbsp;parati in semifinale contro lo Spagna e uno alle battute finali contro il Belgio, nella serata di ieri.&nbsp;Un talento puro, nato a Valenzano e cresciuto nella ASD Calcio Ragazzi Valenzano. Il Lecce lo ha prelevato nel 2022, inserendolo nel proprio settore giovanile: Lupo si &egrave; distinto nella formazione giallorossa con 29 presenze, tre clean sheet e anche un rigore parato, facendo parallelamente da secondo in Primavera.</span></p> <p><iframe width="560" height="314" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F2497703590731457%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" data-mce-fragment="1"></iframe></p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Nodo stadio e caso Juve Stabia, cominciano i giorni di fuoco per il Bari. E il sindaco attende ancora DeLa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006152/nodo-stadio-e-caso-juve-stabia-cominciano-i-giorni-di-fuoco-per-il-bari-e-il-sindaco-attende-ancora-dela.html</link>
      <description>In una settimana il quadro dovrà necessariamente essere più chiaro, onde non pregiudicare irrimediabilmente la partecipazione alla prossima stagione sportiva</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>juve stabia,stadio san nicola,vito leccese,Luigi De Laurentiis</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:56:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La gestione dello stadio San Nicola, i passi per l&rsquo;iscrizione al campionato, il &laquo;caso&raquo; Juve Stabia ad un punto di svolta. Cominciano i giorni decisivi per determinare l&rsquo;immediato futuro del Bari. In una settimana il quadro dovr&agrave; necessariamente essere pi&ugrave; chiaro, onde non pregiudicare irrimediabilmente la partecipazione alla prossima stagione sportiva.</p> <p><span class="GN4_post">Non si possono pi&ugrave; prorogare i confronti determinanti. Nelle prossime ore, il sindaco Vito Leccese e l&rsquo;amministratore unico dei biancorossi, Luigi De Laurentiis, dovranno fissare un incontro a stretto giro. La gestione dello stadio San Nicola &egrave; il nodo pi&ugrave; impellente: la societ&agrave; entro il 16 giugno deve necessariamente indicare l&rsquo;impianto di riferimento delle gare interne per il 2026/27. Se il sindaco non dovesse firmare la lettera di disponibilit&agrave;, le strade sarebbero soltanto due: ovvero che il Bari traslochi altrove (Altamura, Barletta, Salerno le possibili soluzioni) o che la societ&agrave; addirittura rinunci all&rsquo;iscrizione non potendo contare sullo stadio di casa. Il primo cittadino continua a subordinare la sua disponibilit&agrave; all&rsquo;esposizione di un piano industriale a lungo raggio esposto dal presidente del club, nonch&eacute; ad una precisa strategia mirata ad una cessione della societ&agrave;. Un&rsquo;apertura chiara in tal senso, potrebbe anche avvicinare potenziali investitori solidi del territorio che hanno manifestato qualche interesse. Resta, peraltro, da definire il futuro del bando per l&rsquo;assegnazione quinquennale dell&rsquo;impianto. Attualmente l&rsquo;unica offerta pervenuta entro i termini della gara (scaduti lo scorso 18 maggio) &egrave; proprio della Ssc Bari ed &egrave; ora al vaglio della commissione giudicatrice. Non &egrave; da escludere persino che il bando sia ritirato o rimodulato, ma in tal caso sarebbe necessario un nuovo passaggio in condisglio comunale che solo lo scorso 26 marzo approv&ograve; all&rsquo;unanimit&agrave; le linee guida del bando.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Il caso Juve Stabia</span> </strong><span class="GN4_post"> Gi&agrave; oggi sar&agrave; una giornata importante per comprendere le prospettive del club campano, alle prese con una crisi societaria che ne mette in pericolo l&rsquo;iscrizione alla prossima serie B, aprendo eventualmente le porte al Bari, ovvero la prima squadra ripescabile in cadetteria. Entro la mezzanotte, infatti, l&rsquo;attuale proprietario della squadra di Castellammare, ovvero la Stabia Capital Srl dell&rsquo;imprenditore Francesco Agnello, dovr&agrave; procedere alla ricapitalizzazione mettendo sul piatto i 6.901.000 euro necessari per iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie B. Successivamente, in caso di mancato aumento di capitale, mercoled&igrave; alle 12.30, il Tribunale di Napoli si riunir&agrave; per aggiornarsi sulla situazione e valutare, in caso di mancato aumento capitale, le manifestazioni di interesse della Domus Srl (rappresentata dall&rsquo;imprenditore Alfredo Guerri) e dal fondo svizzero della Swiss Gulf Holding. Una procedura complessa a sei giorni dal termine perentorio del 16 giugno imposto dalla Figc per le iscrizioni ai tornei professionistici. Il Bari freme per conoscere le sue prospettive e avviare una programmazione destinata a partirein ritardo. Nelle prossime ore sar&agrave; definita la separazione dal tecnico Moreno Longo: la retrocessione in serie C ha gi&agrave; sancito l&rsquo;impossibilit&agrave; di rinnovare il contratto in scadenza al 30 giugno: al mister piemontese vanno solo riconosciute le ultime pendenze.&nbsp;</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari Calcio, l'intervento di Grassani scatena le polemiche social: «Ecco l’ultima onta». I tifosi: «Provocatore»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006151/bari-calcio-l-intervento-di-grassani-scatena-le-polemiche-social-ecco-lultima-onta-i-tifosi-provocatore.html</link>
      <description>Unanimi i pareri dopo le parole del legale: «Il Bari è prigioniero dei DeLa. Mettiamoci una pietra sopra»</description>
      <author>Pierpaolo Paterno</author>
      <category>Mattia Grassani,bari calcio,De Laurentiis,«Tutti Pazzi per la Bari»,Vito Nicola Dongiovanni</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:51:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>All&rsquo;indomani dell&rsquo;approfondita disamina dell&rsquo;avvocato Mattia Grassani, legale della famiglia De Laurentiis intervenuto sabato mattina per parlare di multipropriet&agrave; in un convegno ad hoc presso la facolt&agrave; di Giurisprudenza dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari, non si placa l&rsquo;ondata di disapprovazione dei tifosi biancorossi. Sui social &egrave; uno stillicidio di feroci prese di posizione avverse a Grassani e alla famiglia proprietaria della Ssc Bari. Nel gruppo social &laquo;Tutti Pazzi per la Bari&raquo;, Vito Nicola Dongiovanni scrive &laquo;De Laurentis continua a provocare i baresi mandando il suo avvocato a minacciare&raquo;. Piervito Redavid si accoda con una soluzione simile a quella attuata dal pubblico laziale contro il patron biancoceleste Claudio Lotito: &laquo;Guardiamo i tifosi laziali e prendiamo spunto. Hanno deciso di sottoscrivere zero abbonamenti e disdire Dazn. Spero che ci muoviamo pure noi in tal senso per liberare Bari&raquo;.</p> <p>&laquo;&Egrave; anacronistico presentarsi a fare le veci del Presidente davanti ai microfoni dopo mesi di silenzio vestito da Albert Einstein&raquo;, scrivono altri. Per Beppe Petruzzelli &laquo;La colpa &egrave; di chi invita questi soggetti&raquo;. Francesco Bruno Pontrelli ricorda che &laquo;Alla Uefa non la pensano proprio alla stessa maniera&raquo;, riferendosi all&rsquo;estensione della norma sulla multipropriet&agrave; a livello internazionale. &laquo;Grassani fa l&rsquo;avvocato di parte...Cos&rsquo;altro avrebbe dovuto dire?&raquo;. Camillo Aceto replica sottolineando che &laquo;Invece di applaudire avremmo solo dovuto ricordare come otto anni fa ci &egrave; stato regalato un incubo che non permette ai nostri figli di sognare. Si chiama passione, caro avvocato a libro paga di Aurelio&raquo;. Nello stesso gruppo, Marco Di Candia argomenta la sua posizione: &laquo;Dopo aver sentito le dichiarazioni dell&rsquo;avvocato dei De Laurentiis, Mattia Grassani, abbiamo la certezza che il Bari ormai &egrave; andato perso. Puntano alla regolarizzazione della multipropriet&agrave; con la possibile elezione a presidente della Figc di Malag&ograve; che &egrave; dichiaratamente dalla loro parte. Mettiamoci una pietra sopra e abbandoniamo i Dela e la nostra vecchia societ&agrave;. A questo punto, l&rsquo;unica cosa da fare &egrave; ripartire dal basso con un nuovo titolo sportivo. Magari quello dell&rsquo;Ideale Bari, con qualche imprenditore locale o straniero&raquo;.</p> <p>&laquo;Servo di Aurelio il provocatore!&raquo;, ribatte Roberto Traversa amministratore de &laquo;Gli amici della Bari&raquo; sempre riferendosi a Grassani. &laquo;Le parole dell&rsquo;avvocato a Bari &ndash; continua a muso duro - sono una provocazione che va ben oltre quanto abbiamo dovuto subire finora. Sono uno schiaffo in pieno viso alla citt&agrave; di Bari e alle sue istituzioni. &Egrave; la risposta di Aurelio De Laurentiis: non ho pi&ugrave; parole pubblicabili per definirlo. Ma la risposta dei tifosi baresi e di tutta Bari sar&agrave; ancora pi&ugrave; dura e convinta. Avrete rubato a Bari il titolo sportivo per realizzare la vostra seconda squadra, ma non sar&agrave; pi&ugrave; la nostra. Togliete il galletto e andatevene in Campania&raquo;. Nei commenti, Leonardo Cavone rincara la dose: &laquo;Viene a Bari, partecipa ad un convegno che riguarda il Bari e come premessa dice di non parlare del Bari. Degno legale di un essere che non voglio neanche nominare.... Andate a Pozzuoli, voi e il Napoli. A Bari ricominceremo dalle ceneri&raquo;.</p> <p>Rivolgendosi a Grassani, nel gruppo &laquo;SiAmo Bari&raquo;, Tony Mangialardi scrive il suo invito in madrelingua: &laquo;Ma vattin va da B&agrave;&agrave;r. Tu e tutta la famiglia De Laurentiis sit dat d&rsquo; acet&raquo;. Pi&ugrave; parca la posizione di Anna Caputo in &laquo;Avanti Bari non mollare&raquo;: dopo le dichiarazioni del legale all&rsquo;Universit&agrave; scrive che &laquo;Questi si sono fatti autogol&raquo;.</p> <p>Dal Centro Coordinamento Bari Club, Franco Spagnuolo rivolge alcune domande retoriche a Grassani: &laquo;Avvocato ci puoi dare ragguagli sul perch&eacute; nel 2014 Di Piazza and&ograve; via da quel tavolo? Qual &egrave; la verit&agrave; della mancata iscrizione del Bari di Giancaspro suo cliente? Qual &egrave; la verit&agrave; della assegnazione del titolo sportivo giusto giusto ad un altro suo cliente storico quale De Laurentiis? E da uomo di sport, come pu&ograve; mai immaginare una multipropriet&agrave; nel calcio senza ledere la credibilit&agrave; (ormai ai minimi termini) di questo sport?&raquo;. Simone Valente ribadisce i concetti: &laquo;Stanno facendo di tutto per provocare! Mandare Grassani, avvocato dei DeLa, a parlare a Bari di multipropriet&agrave; svelando in pieno i piani e dicendo poi del Bari non parlo..., &egrave; una provocazione assoluta. PS: guarda caso stesso avvocato coinvolto nel fallimento di Giancaspro che rassicurava sul successo all&rsquo;epoca&raquo;. Claudio Petruzzelli sottolinea che quella di Grassani &egrave; &laquo;una dichiarazione di guerra, la definitiva conferma che Ssc non &egrave; pi&ugrave; Bari! Nessun barese degno di questo nome deve pi&ugrave; seguire questa squadra o chiamarla Bari&raquo;. Alessandro Prudente non le manda a dire: &laquo;Prima compagno di merenda di Giancaspro, dopo di De Laurentiis. Dimmi chi frequenti e ti dir&ograve; chi sei&raquo;. Damiano Zullo chiude la rassegna entrando nel merito delle questioni tecniche: &laquo;E dov&rsquo;&egrave; l&rsquo;indipendenza economica tra Bari e Napoli? Perch&eacute; il Bari &egrave; stato obbligato a vendere Cheddira e Caprile al Napoli per quattro soldi quando in realt&agrave; poteva ricavarci un&rsquo;ottima plusvalenza?&raquo;.</p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>È in prova ai servizi sociali, ma dà fuoco a un portone: a Bitonto un 45enne torna in carcere</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006149/era-in-prova-ai-servizi-sociali-ma-da-fuoco-a-un-portone-a-bitonto-un-45enne-torna-in-carcere.html</link>
      <description>L'uomo, un pluripregiudicato, deve rispondere di danneggiamento seguito da incendio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>rogo,portone,45enne arrestato</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:33:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ha dato fuoco a un portone, a Bitonto, mentre si trovava in affidamento in prova ai servizi sociali: per questo, un 45enne bitontino pluripregiudicato &egrave; stato portato di nuovo in carcere, con l'accusa di&nbsp;<span>danneggiamento seguito da incendio. Il 1&deg; giugno l'uomo, con il volto parzialmente nascosto da cappellino e occhiali da sole, &egrave; giunto nei pressi del portone di un condominio con una lattina in mano, ha versato del liquido infiammabile e ha innescato il rogo. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco, che hanno estinto le fiamme ma hanno constatato&nbsp;danni alla facciata esterna del palazzo e dell'atrio interno. Il 45enne &egrave; stato identificato grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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