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    <title>CRONACA di BARI - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La CRONACA di BARI: ultime notizie e news di oggi della provincia barese in tempo reale, dai principali quartieri e zone di Bari.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Prefettura e Comune di Bari firmano il protocollo a tutela dell'economia regolare. Concluso monitoraggio sulle società partecipate</title>
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      <description>Pugno duro su appalti, B&amp;b e locali. Leccese: «Rendiamo più efficaci i controlli sulla zona grigia»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,sindaco leccese,prefetto rossi</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:41:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Uno scudo per proteggere l&rsquo;economia legale della citt&agrave; dalle mani della criminalit&agrave; organizzata. Su questa basi si configura il Protocollo di legalit&agrave; siglato nella mattinata di oggi, 25 giugno, in Prefettura a Bari, firmato dal prefetto di Bari Francesco Russo e dal sindaco Vito Leccese, alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell&rsquo;Ordine e delle istituzioni coinvolte nelle attivit&agrave; di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni della criminalit&agrave; organizzata. L&rsquo;intesa, intitolata &laquo;Rafforzamento delle misure di prevenzione a tutela dell'economia legale&raquo;, introduce misure drastiche per blindare appalti pubblici, commercio e la gestione delle societ&agrave; partecipate.</p> <h3>Appalti e White List</h3> <p>La novit&agrave; pi&ugrave; significativa riguarda la stretta sui cantieri e sulle forniture pubbliche. Il Comune di Bari si impegna a estendere le verifiche antimafia tramite la Banca Dati Nazionale anche per gli appalti e i subappalti di piccolo importo, ovvero quelli inferiori al 20% delle soglie previste dalla legge.&nbsp;Inoltre, scatta l'obbligo tassativo di iscrizione alle &laquo;White List&raquo; per tutte le imprese, a prescindere dal valore dell&rsquo;affidamento. In caso di interdittiva antimafia, il contratto sar&agrave; risolto immediatamente con l'applicazione di una penale del 15%. &laquo;Abbiamo abbassato la soglia dei controlli per definire i rapporti futuri e le attenzioni particolari che ci dovranno essere su tutta una serie di situazioni&raquo;, ha sottolineato il PrefettoFrancesco Russo.</p> <h3><b>Turismo e Commercio</b></h3> <p>Per quanto riguarda la vigilanza sulle attivit&agrave; commerciali e turistiche, il Protocollo introduce una distinzione fondamentale tra il resto della citt&agrave; e i quartieri considerati pi&ugrave; sensibili. Mentre a livello generale il Comune di Bari effettuer&agrave; controlli antimafia a campione su una quota pari al 10% delle segnalazioni certificate di inizio attivit&agrave; e delle autorizzazioni trasmesse al Suap, la strategia cambia radicalmente nelle zone a pi&ugrave; alta vocazione turistica e commerciale.</p> <p>In questi contesti, definiti storicamente appetibili per il riciclaggio di denaro sporco, la prevenzione diventa totale: per ogni nuova apertura di pubblici esercizi, discoteche o strutture ricettive come B&amp;B e affittacamere, i controlli saranno sistematici e obbligatori per il 100% delle istanze. Geograficamente, questa &laquo;zona rossa&raquo; della legalit&agrave; abbraccia gran parte della costa e dei quartieri nevralgici della movida e del business: la stretta massima riguarder&agrave; tutto il Municipio I, includendo il cuore di Bari Vecchia, i quartieri Umbertino e Murattiano fino a Torre a Mare. L'obbligo di verifica integrale si estender&agrave; inoltre al Municipio II, con particolare attenzione ai rioni di Poggiofranco e Picone, e infine al litorale nord nel Municipio V, coprendo le aree di Palese e Santo Spirito. &laquo;<span>Con la sottoscrizione di questo Protocollo - dichiara&nbsp;</span><span class="il">il</span><span>&nbsp;sindaco Vito Leccese - compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento delle azioni di contrasto all&rsquo;illegalit&agrave; e di tutela dell&rsquo;economia sana della nostra citt&agrave;. Come ci ha ricordato tempo fa l&rsquo;ex presidente della Corte d&rsquo;Appello Franco Cassano, &egrave; proprio in quella zona grigia dell&rsquo;economia che si annidano pericolosamente gli intrecci con la criminalit&agrave;: per questo abbiamo&nbsp;</span><span class="il">il</span><span>&nbsp;dovere di rendere i controlli sempre pi&ugrave; efficaci e stringenti. Questo Protocollo va esattamente in questa direzione&raquo;.</span></p> <h3><b>Il monitoraggio per Amiu e Multiservizi</b></h3> <p>Un passaggio cruciale riguarda le societ&agrave; &laquo;in house&raquo;. Il Sindaco Leccese ha colto l'occasione per annunciare un'importante novit&agrave;: il Prefetto ha comunicato che non sussistono pi&ugrave; i motivi per il monitoraggio esterno di Amiu e Multiservizi. &laquo;Veniamo fuori finalmente da una vicenda che ha tormentato la citt&agrave;&raquo;, ha dichiarato Leccese, ricordando come il protocollo fosse un impegno preso con il Ministero dell'Interno nel febbraio 2025 per rispondere alle ombre di infiltrazioni criminali emerse nell'ambito dell'inchiesta &laquo;Codice Interno&raquo;. &laquo;L'amministrazione ha adottato tutti i presidi necessari per garantire la legalit&agrave; e oggi questo percorso si conclude nel migliore dei modi&raquo;. ha aggiunto ancora Leccese. Tuttavia, la guardia resta alta: le aziende partecipate saranno soggette a un'attivit&agrave; ispettiva di secondo livello e i risultati confluiranno in una Relazione Annuale inviata alla Prefettura e alla Commissione consiliare Antimafia.</p> <h3><b>Dignit&agrave; dei lavoratori</b></h3> <p>Il documento non tutela solo l'economia, ma anche la dignit&agrave; dei lavoratori. &Egrave; stato istituito un Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera presso la Prefettura per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e il pagamento dei contributi. Parallelamente, viene imposto il massimo rigore sulla tracciabilit&agrave; finanziaria: ogni transazione legata agli appalti dovr&agrave; passare esclusivamente tramite intermediari autorizzati, pena la revoca immediata dei contratti.&nbsp;Tutti gli atti relativi ai contratti saranno digitalizzati e resi trasparenti su una piattaforma di e-procurement, garantendo ai cittadini la massima accessibilit&agrave; sulle operazioni dell'amministrazione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Fs, Donnarumma lascia. Il barese Strisciuglio verso la nomina ad amministratore delegato</title>
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      <description>Dopo l’incontro con Salvini l’annuncio delle dimissioni. In pole position l’attuale n.1 di Trenitalia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Mit,matteo salvini,stefano donnarumma,giampiero strisciuglio,fs</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti punta ad una &laquo;fase due&raquo; per Fs, &laquo;chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall'interno&raquo;. Al termine di un incontro questa mattina tra Matteo Salvini e l'a.d Stefano Donnarumma, il Mit fa sapere che &laquo;il Ministro ha espresso soddisfazione per i target Pnrr raggiunti che vedono Fs vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro e per l'enorme sforzo dell'azienda nel coniugare 1.300 cantieri al giorno con un miglioramento della puntualit&agrave; del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025. Il ministro ha inoltre evidenziato l'importanza del volume degli investimenti negli ultimi due anni e il ritorno all'utile per 30 milioni di euro nell'ultimo bilancio dell'azienda&raquo;.</p> <p>&laquo;Il lavoro svolto in questi due anni segna un forte avanzamento del Piano Strategico con focus sui cantieri programmati in quest'estate e nei prossimi mesi. - fanno sapere fonti del Mit - Salvini ha ringraziato l'Ad per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti FS che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall'interno&raquo;. Indiscrezioni di stampa circolate in questi giorni indicano come possibile successore l'attuale a.d di Trenitalia, il barese Gianpiero Strisciuglio.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, da lunedì 29 giugno i lavori per il Brt su corso Vittorio Emanuele</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028909/bari-da-lunedi-29-giugno-i-lavori-per-il-brt-su-corso-vittorio-emanuele.html</link>
      <description>L'intervento durerà un mese e interesserà il tratto tra via Sparano e piazza IV novembre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,brt,corso vittorio emanuele,via sparano</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:03:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Nell&rsquo;ambito dei lavori per la realizzazione del sistema BRT - Bus Rapid Transit della citt&agrave; di Bari, da luned&igrave; 29 giugno a mercoled&igrave; 29 luglio saranno attive delle modifiche temporanee alla circolazione su corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra piazza IV Novembre e via Sparano.&nbsp;<span>Il</span><span>&nbsp;</span>cantiere su corso Vittorio Emanuele II interesser&agrave; un nodo centrale della rete BRT, attraversato dalle linee Blu, Rossa e Lilla, che da questo asse si dirameranno lungo quattro direttrici principali: corso Cavour, via Andrea da Bari, piazza Massari e via Quintino Sella.</p> <p style="font-weight: 400;">Le tre linee serviranno i collegamenti tra la stazione centrale,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro cittadino,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>quadrante nord-occidentale, le aree sud-orientali e la zona di parco Due Giugno. La linea Blu andr&agrave; da piazza Aldo Moro a via di Maratona, misurer&agrave; 5,9 chilometri e comprender&agrave; 15 fermate. La linea collegher&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro della citt&agrave; al capolinea di via di Maratona, condividendo parzialmente l&rsquo;infrastruttura con la linea Verde negli ultimi chilometri.</p> <p style="font-weight: 400;">La linea Rossa andr&agrave; da piazza Aldo Moro a via Aquilino,&nbsp;misurer&agrave; circa 7 chilometri e converger&agrave; anch&rsquo;essa verso<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>capolinea di via Aquilino, condividendo l&rsquo;infrastruttura con la linea Verde su un tratto finale da via Caldarola fino al capolinea.<span>&nbsp;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>tracciato assicurer&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>collegamento tra<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro storico e le zone sud-orientali della citt&agrave;.</p> <p style="font-weight: 400;">La linea Lilla andr&agrave; da piazza Aldo Moro a via Luigi Einaudi&nbsp;e completer&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>sistema delle quattro linee principali, collegando<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro urbano alle aree sud-orientali della citt&agrave; in direzione di via Luigi Einaudi. In corso Vittorio Emanuele sono previste due fermate del sistema Brt: una tra via Argiro e via Melo, a servizio delle linee Rossa e Lilla, e l&rsquo;altra tra via Lombardi e piazza Massari, a servizio delle linee Blu, Rossa e Lilla. Le fermate saranno attrezzate con pensiline tecnologiche e accessibili, dotate di dispositivi per l&rsquo;informazione all&rsquo;utenza e pensate per migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;attesa e l&rsquo;accessibilit&agrave; al trasporto pubblico.</p> <p style="font-weight: 400;">Per consentire l&rsquo;avanzamento dei lavori, sar&agrave; disposto<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>restringimento della carreggiata,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>divieto di fermata su entrambi i lati e<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>limite di velocit&agrave; a 30 chilometri orari in avvicinamento alle aree di cantiere. La circolazione sar&agrave; garantita mediante<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>mantenimento di una corsia percorribile. Nei punti in cui ci sar&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>restringimento temporaneo della carreggiata,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>traffico sar&agrave; regolato dalla presenza di almeno due movieri. L&rsquo;impresa esecutrice provveder&agrave; all&rsquo;installazione della segnaletica temporanea di cantiere, oltre alla comunicazione dei divieti e dei percorsi alternativi, cos&igrave; da garantire un&rsquo;adeguata informazione ai cittadini.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Uso illegale di armi, nove arresti e 36 denunce in sei mesi nel Barese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028774/uso-illegale-di-armi-nove-arresti-e-36-denunce-in-sei-mesi-nel-barese.html</link>
      <description>Sequestrati dai carabinieri 41 fucili e pistole anche in luoghi di movida giovanile</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>armi,bari,altamura</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:15:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nove persone arrestate, 36 denunciate e 41 tra pistole e fucili sequestrati oltre a proiettili, cartucce e armi. Sono i numeri delle attivit&agrave; svolte a contrasto dell&rsquo;uso illecito di armi dai carabinieri nell&rsquo;area metropolitana di Bari nei primi sei mesi del 2026. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata ai luoghi della movida frequentati anche da minorenni. Alcune armi, infatti, sono state trovate in "luoghi di aggregazione giovanile&raquo;, riferiscono i militari. Utile per alcuni interventi, si &egrave; rivelata la collaborazione dei cittadini che hanno segnalato alle centrali operative dei carabinieri &laquo;situazioni sospette a cui sono seguiti controlli dettagliati e mirati&raquo;.</p> <p> Tra gli episodi &laquo;pi&ugrave; rilevanti&raquo; evidenziati dall&rsquo;Arma c'&egrave; il sequestro dello scorso 13 febbraio quando ad Altamura i militari hanno controllato un locale di un 40enne del posto in cui sono state trovate 5 pistole di cui 3 clandestine, una rubata e una scacciacani modificata, pi&ugrave; di 190 cartucce di vario calibro e della droga. Il 20 aprile successivo invece, hanno arrestato una 40enne accusata di detenzione illegale di arma comune da sparo e munizioni. Nell&rsquo;abitazione della donna, nel quartiere San Paolo di Bari, c'erano due fucili, uno calibro 22 con 4 proiettili e dotato di sistema ottico di precisione e un altro ad aria compressa a piombini, una canna di pistola priva di matricola e 25 proiettili di diverso calibro. Nel rione Japigia invece, &egrave; stata trovata un&rsquo;arma da fuoco nascosta nel tombino di una palazzina</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari Vecchia, ultimi preparativi per la nuova Ztl: posizionati i banner nei pressi del varco del Castello</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028761/bari-vecchia-ultimi-preparativi-per-la-nuova-ztl-posizionati-i-banner-nei-pressi-del-varco-del-castello.html</link>
      <description>L'assessore comunale Scaramuzzi: «Apporteremo piccole modifiche richieste dai residenti. Si parte il 1° luglio»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Bari Vecchia,ztl,assessore scaramuzzi</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 13:17:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Entreranno in vigore, come stabilito con delibera di giunta, a partire dal 1&deg; luglio 2026, le novit&agrave; relative alla Zona a Traffico Limitato di Bari Vecchia, e, nello specifico, all&rsquo;area intorno al Castello Svevo e piazzale Mincuzzi. Per diffondere ulteriormente tutte le indicazioni utili e sensibilizzare i cittadini al rispetto delle nuove regole, sono stati posizionati dei banner informativi nei pressi del varco del Castello, che sar&agrave; attivo dal prossimo mercoled&igrave;. L&rsquo;assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, ha incontrato un gruppo spontaneo di rappresentanti dei residenti del borgo antico, che aveva chiesto un ulteriore confronto per definire gli ultimi passaggi prima dell&rsquo;entrata in vigore delle modifiche alla Ztl.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Come dichiarato sin dal principio,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>nostro obiettivo era e resta evitare che Bari Vecchia sia invasa dalle auto di coloro che non abitano e non lavorano nel centro storico&raquo;, ha ribadito l&rsquo;assessore<span>&nbsp;</span>Scaramuzzi. &laquo;Ieri abbiamo incontrato<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>comitato spontaneo di residenti che ci ha chiesto di intervenire apportando piccole variazioni al piano elaborato. Abbiamo posizionato banner informativi, e nei prossimi giorni si proceder&agrave; con l&rsquo;installazione della segnaletica orizzontale e verticale, propedeutica all&rsquo;entrata in vigore delle novit&agrave;, a partire da mercoled&igrave; prossimo. Monitoreremo con attenzione<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>funzionamento della nuova Ztl, di modo da potere tracciare un bilancio al termine dell&rsquo;estate, mantenendo sempre costante e costruttivo<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>confronto con residenti e commercianti&raquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Dal 1&deg; luglio 2026, dunque:<u></u><u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span></span>sar&agrave; attivo<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>varco in zona Castello (piazza Federico II di Svevia ad angolo con piazza Massari). Saranno mantenute due fasce orarie di ingresso nei giorni feriali, dalle ore 9 alle 11, e dalle 16 alle 18, esclusivamente per carico e scarico di mezzi autorizzati;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>l&rsquo;area parcheggio del piazzale Monsignor Michele Mincuzzi (banchina Santa Chiara) sar&agrave; riservata ai soli residenti.<span>&nbsp;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>piazzale diventer&agrave; dunque un &ldquo;parcheggio pertinenziale&rdquo; dedicato a tutti gli utenti autorizzati, in possesso di pass Ztl e Zsr-D, tutti i giorni h24;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>i posti auto collocati lungo<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>perimetro del piazzale Mincuzzi diventeranno a pagamento per tutti, con tariffazione oraria esclusivamente nei giorni lavorativi dalle ore 8.30 alle ore 20.30, tranne che per i possessori di pass ZTL e ZSR- D, per cui la sosta sar&agrave; gratuita;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>su via Ruggiero<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>Normanno saranno realizzate due aree destinate al carico e scarico;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>sar&agrave; istituita la nuova area pedonale in Strada Arco Basso.<u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u>L&rsquo;avvio della sperimentazione sar&agrave; accompagnato dalla presenza anche della Polizia Locale, che vigiler&agrave; sul rispetto delle novit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Policlinico di Bari, rete di specialisti rimuove un tumore all'esofago su paziente 59enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028640/policlinico-di-bari-rete-di-specialisti-rimuovono-un-tumore-all-esofago-su-paziente-59enne.html</link>
      <description>Procedura eseguita dall’équipe della chirurgia generale Marinaccio del Policlinico, diretta da Angela Pezzolla, in collaborazione con le chirurgie toraciche del Policlinico e dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policlinico,bari,tumore esofago</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 59 anni affetto da un tumore della giunzione tra esofago e stomaco &egrave; stato operato con successo al Policlinico di Bari. Il paziente aveva iniziato ad avere sempre maggiori difficolt&agrave; ad alimentarsi e in pochi mesi aveva perso circa dieci chili. Il caso &egrave; stato preso in carico dal team multidisciplinare del Policlinico di Bari (composto da gastroenterologi, chirurghi, radiologi ed oncologi) che ha definito un percorso terapeutico personalizzato che ha previsto una fase di chemioterapia preoperatoria e, successivamente, un complesso intervento chirurgico di rimozione della neoplasia.</p> <p>La procedura &egrave; stata eseguita dall&rsquo;&eacute;quipe della chirurgia generale Marinaccio del Policlinico, diretta da Angela Pezzolla, in collaborazione con le chirurgie toraciche del Policlinico e dell&rsquo;Istituto Tumori Giovanni Paolo II. &laquo;L'operazione - spiega Pezzolla - &egrave; stata particolarmente complessa per la sede della malattia. Abbiamo dovuto asportare il tratto interessato dalla neoplasia dall&rsquo;esofago e dalla parte superiore dello stomaco, insieme ai linfonodi potenzialmente interessati dalla malattia. L'intervento &egrave; stato eseguito con approccio laparoscopico per il tempo addominale e toracotomico per quello toracico, secondo la tecnica di Ivor-Lewis&raquo;. Dopo l&rsquo;operazione, gli esami radiologici con mezzo di contrasto hanno confermato la perfetta tenuta dell&rsquo;anastomosi esofago-gastrica e il regolare transito del bolo alimentare, permettendo la progressiva ripresa dell&rsquo;alimentazione.</p> <p>&laquo;La chirurgia oncologica dell&rsquo;esofago - dice il dg del Policlinico Antonio Sanguedolce - rappresenta una delle procedure pi&ugrave; complesse della chirurgia addominale e toracica. Questo caso dimostra il valore della presa in carico multidisciplinare dei pazienti oncologici anche attraverso la collaborazione tra specialisti appartenenti a diverse realt&agrave; ospedaliere. Questo vuole realmente dire mettere il paziente al centro e costruire intorno a lui una rete di specialisti capace di accompagnarlo in ogni fase del percorso, dalla diagnosi al trattamento fino al recupero post-operatorio&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, nessun accordo: fallito il tentativo al Mimit di un protocollo condiviso. Regione Puglia: «Appello alla responsabilità, si torni al tavolo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028500/vertenza-natuzzi-nessun-accordo-fallito-il-tentativo-al-mimit-di-un-protocollo-condiviso.html</link>
      <description>Si è concluso in piena notte e senza accordo l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’azienda conferma chiusure di 3 stabilimenti e delocalizzazioni in Romania.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>natuzzi,mimit,accordo fallito</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028500/vertenza-natuzzi-nessun-accordo-fallito-il-tentativo-al-mimit-di-un-protocollo-condiviso.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 09:33:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Si &egrave; concluso in piena notte e senza accordo l&rsquo;incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Natuzzi. &Egrave; fallito il tentativo del Governo di arrivare a un protocollo condiviso tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali. La posizione dell&rsquo;azienda resta ferma sulla chiusura di tre stabilimenti e sullo spostamento di produzioni in Romania&raquo;. Lo scrive in una nota la Fillea Cgil Puglia. Secondo il sindacato &laquo;si tratta di un esito grave, che conferma l&rsquo;assenza di una reale disponibilit&agrave; aziendale a individuare soluzioni alternative capaci di difendere l'occupazione, l&rsquo;industria del territorio e la prospettiva del gruppo&raquo;.  &laquo;Nonostante una intensa giornata di trattative al Ministero, finalizzata a costruire un accordo tra istituzioni, azienda e sindacati, non si &egrave; riusciti ad arrivare a un&rsquo;intesa perch&eacute; Natuzzi non ha inteso ricercare soluzioni alternative&raquo;, dichiara Ignazio Savino, segretario generale della Fillea Cgil Puglia. "Restano per noi inaccettabili tutte le ipotesi che prevedono la chiusura di stabilimenti, la riduzione dei livelli produttivi e lo spostamento all&rsquo;estero delle produzioni. La salvaguardia del gruppo Natuzzi non pu&ograve; passare dallo smantellamento della presenza industriale nel territorio e dal sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori&raquo;, prosegue Savino.</p> <p>La Fillea Cgil Puglia ribadisce che &laquo;serve un vero piano industriale, con impegni chiari su investimenti, volumi produttivi, occupazione e futuro degli stabilimenti&raquo;. &laquo;Di fronte alla conferma di scelte che riteniamo sbagliate e inaccettabili, siamo pronti a riattivare le mobilitazioni a tutti i livelli. La vertenza Natuzzi - conclude Savino - riguarda il futuro di centinaia di lavoratrici e lavoratori, ma anche la tenuta di un intero distretto produttivo che non pu&ograve; essere impoverito da nuove chiusure e delocalizzazioni&raquo;.</p> <p>Intanto stamattina nello stabilimento Natuzzi di Santeramo Jesce 2 gli operai hanno appeso un biglietto alla macchinetta del caff&egrave; con tanto di fiori che recita: &laquo;Qui giace il made in Italy&raquo;.&nbsp;</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_25/madeinitaly-1782399300344.png" alt="" width="491" height="590" /></p> <h3>L'APPELLO ALLA RESPONSABILIT&Agrave; DELLA REGIONE PUGLIA</h3> <p>&laquo;Chiedo sia all&rsquo;azienda sia ai sindacati responsabilit&agrave; e lealt&agrave;. A fronte del grande lavoro che abbiamo svolto fino a questo momento, a favore della ricomposizione delle relazioni industriali e per il ripristino delle condizioni che ci hanno portato fino a qui, non &egrave; possibile, oggi, fermarsi e veder sfumare il risultato che potrebbe rappresentare per le centinaia di lavoratori una possibilit&agrave; concreta di futuro&raquo;. Lo dichiara in una nota l'assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, dopo la trattativa saltata sulla vertenza Natuzzi. </p> <p>&laquo;Dobbiamo ripartire da quel 99% di accordo gi&agrave; raggiunto che ha come obiettivo 'esuberi zer&ograve; - aggiunge - e il contestuale rilancio dell&rsquo;azienda Natuzzi che deve poter rilanciare la sua attivit&agrave; sul mercato, in un contesto globale di profondi cambiamenti che attengono anche al mobile imbottito&raquo;. </p> <p>&laquo;Non ci rassegniamo - prosegue l&rsquo;assessore regionale -. Riteniamo superabile anche l&rsquo;ultimo ostacolo e per offrire alle parti in causa ulteriori rassicurazioni, nella speranza che possano alimentare un clima distensivo, cos&igrave; da poter riconvocare presto il tavolo per la firma del protocollo, la Regione Puglia si impegna a realizzare comunque tutti gli impegni istituzionali che erano previsti nell&rsquo;accordo, d&rsquo;intesa col Mimit e con la Regione Basilicata: da un lato, interloquiremo ancora con il Governo ed Invitalia per individuare tutte le misure possibili per un intervento pubblico, decisivo per supportare il piano industriale per il definitivo di rilancio dei quattro stabilimenti produttivi in Puglia e rimettere in ordine i conti aziendali. E, dall&rsquo;altro versante, con il Ministero del Lavoro, studieremo interventi finalizzati a rendere sostenibile il reshoring dalla Romania&raquo;. </p> <p>Sul fronte dell&rsquo;occupazione inoltre la task force regionale lavoro sta mettendo a punto il cosiddetto 'bacino delle competenz&egrave; composto dai lavoratori Natuzzi, che potranno aderirvi, su base volontaria, per essere ricollocati in altre aziende, anche di altri settori, che gi&agrave; ne hanno fatto richiesta. A loro sar&agrave; dedicato un pacchetto mirato di politiche attive del lavoro che vedr&agrave; il coinvolgimento di Arpal Puglia.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, si spoglia nell'albergo vip e aggredisce i carabinieri: turista canadese 31enne finisce in cella</title>
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      <description>La donna è accusata di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni: ha passato una notte nel carcere di Trani. Dopo il processo per direttissima ieri è tornata libera</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>TURISTA CANADESE,BARI,BRA HOTEL</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La sera precedente si trovava in uno dei locali pi&ugrave; esclusivi di Bari, quella successiva ha pernottato nel carcere di Trani. Quando il turismo diventa violento. &Egrave; la parabola di una turista canadese 31enne arrestata con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate dall&rsquo;aver colpito un carabiniere. Un soggiorno barese decisamente sopra le righe per la 31enne straniera che, a pi&ugrave; riprese, stando alla denuncia e alle indagini, ha dato in escandescenza all&rsquo;interno dell&rsquo;Hotel Bra, nel cuore del centro murattiano. Qui, sebbene non soggiornasse nella struttura, ma come cliente esterna, avrebbe infastidito a pi&ugrave; riprese alcuni ospiti e anche i dipendenti dell&rsquo;hotel, giungendo persino al punto di denudarsi alla presenza di pi&ugrave; persone. E quando &egrave; stata allontanata, ha cercato di rientrare a tutti i costi.</p> <p>I titolari dell&rsquo;albergo hanno cos&igrave; chiamato i carabinieri che sono giunti immediatamente sul posto nel tentativo, rivelatosi vano, di ricondurre la donna straniera alla ragione...</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Flotilla, Domenico Centrone e Dina Alberizia sbarcano a Fiumicino: «Il più bel regalo che potessimo ricevere»</title>
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      <description>I due attivisti pugliesi rilasciati ieri 23 giugno sono rientrati in Italia: «Abbiamo ricevuto un trattamento inaccettabile»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla,domenico centrone,dina alberizia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2027502/flotilla-le-prime-parole-di-domenico-centrone-e-dina-alberizia-dopo-lo-sbarco-a-fiumicino-il-piu-bel-regalo-che-potessimo-ricevere.html</guid>
      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;&Egrave; il miglior regalo che possiamo immaginare": esordisce cos&igrave; Domenico Centrone davanti ai microfoni dei giornalisti, appena arrivato insieme a Leonarda Alberizia detta Dina, e ad un altro attivista della Flotilla, all&rsquo;aeroporto di Fiumicino, proprio nel giorno del suo compleanno. &laquo;Quello che abbiamo subito in questi giorni &egrave; inaccettabile - ha aggiunto -. Siamo stati senza comunicazioni. Le nostre famiglie non sapevano nulla di noi e noi non sapevamo nulla del mondo esterno. Noi non siamo entrati nella Libia dell&rsquo;est, non volevamo entrarci. Ci hanno fermato qualche centinaia di metri prima del check point, quindi siamo stati catturati prima di entrare, ci hanno rapito l&igrave;, non siamo stati arrestati e poi siamo spariti per 3 giorni&raquo;. &laquo;Non abbiamo subito violenza fisica - ha continuato -, siamo stati trattati decentemente anche se per 2 giorni siamo stati in isolamento. La violenza psicologica invece &egrave; continuata&raquo;.</p> <p>&laquo;Il nostro trattamento &egrave; stato da cittadini privilegiati. Noi sappiamo per&ograve; che in questi Paesi, le persone che non hanno questo privilegio subiscono un trattamento molto peggiore e noi lottiamo per questa gente&raquo;, aggiunge Centrone. &laquo;Sappiamo che c'&egrave; stata molta collaborazione da parte delle autorit&agrave; italiane, e un grande lavoro della diplomazia e del Governo, che ringraziamo. Tuttavia non sappiamo ancora i dettagli dell&rsquo;operazione. Speriamo comunque che questo sia un primo passo, ci sono ancora molte cose che le istituzioni possono fare. Il nostro &egrave; un monito. La gente normale come me e Dina si mobiliter&agrave; sempre di pi&ugrave;. Questo &egrave; solo il primo passo, sta iniziando un&rsquo;era di mobilitazione e questo le istituzioni devono capirlo. La gente sa quello che vuole e lo sta chiedendo a voce molto alta. Noi non ci fermeremo e andremo avanti, anche se adesso abbiamo bisogno di stare con le nostre famiglie&raquo;.</p> <p>&laquo;I primi giorni sono stati molto difficili, non potevamo sentire le nostre famiglie e la nostra preoccupazione era per loro. La prima chiamata che siamo riusciti a fare &egrave; stata dopo 12 giorni. Non sapevamo che cosa dovevamo aspettarci e quali erano le accuse che ci venivano mosse. Anche ieri abbiamo saputo che potevamo partire, solo 2 ore prima&raquo;, afferma Leonarda Alberizia, attivista della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza rimasta un mese prigioniera in Libia e oggi arrivata a Fiumicino. &laquo;Anche io voglio ringraziare tutti: il console, il ministro Tajani che ha incontrato le nostre famiglie, e tutte le persone che si sono mobilitate. Ora per&ograve; vorrei che l&rsquo;attenzione - ha aggiunto - tornasse sulla Palestina e su Gaza dove &egrave; in atto un genocidio. Credo che ci siano margini da parte del nostro Governo per fare pressioni e far rispettare il diritto internazionale. Mi aspetto sanzioni e anche l&rsquo;embargo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bitonto, coppia di anziani sequestrati e picchiati in casa: rapina choc in centro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2027288/bitonto-coppia-di-anziani-sequestrati-e-picchiati-in-casa-rapina-choc-in-centro.html</link>
      <description>I protagonisti sarebbero quattro banditi: i coniugi rinchiusi per un'ora nel bagno, la casa messa a soqquadro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Viviana Minervini)</author>
      <category>bitonto,rapina,anziani</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:28:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Li hanno tenuti sotto sequestro per oltre un&rsquo;ora, nel cuore della notte, dentro la loro stessa casa. Strattonati, picchiati, spinti in bagno per impedirgli di reagire o chiedere aiuto, mentre i rapinatori mettevano a soqquadro ogni stanza alla ricerca di denaro. &Egrave; accaduto a Bitonto, in via Repubblica Italiana, in pieno centro, dove una coppia di anziani, lui 76 anni e lei 74, &egrave; stata aggredita nella propria abitazione al primo piano di una palazzina.</p> <p>Secondo una prima ricostruzione, i banditi sarebbero arrivati alle 2.55 a bordo di un&rsquo;Audi A3 Sedan di colore bianco con targa estera. Erano in quattro. Sarebbero riusciti a entrare nell&rsquo;appartamento dal balcone, cogliendo di sorpresa i due coniugi. Da quel momento, per la coppia, &egrave; cominciata un&rsquo;ora di terrore. I rapinatori li avrebbero strattonati, minacciati e colpiti, costringendoli poi a restare chiusi in bagno mentre loro rovistavano ovunque.</p> <p>La banda cercava denaro. In particolare, secondo quanto emerso, i malviventi avrebbero chiesto soldi riconducibili al genero della coppia, un noto imprenditore bitontino di 33 anni. Anche davanti al diniego dei due anziani, per&ograve;, avrebbero continuato a cercare senza fermarsi: cassetti aperti, cartoni svuotati, mobili ispezionati, stanze devastate. La casa sarebbe stata messa completamente a soqquadro.</p> <p>La violenza non si &egrave; fermata alle minacce. La donna ha riportato una contusione alla mandibola e la frattura dell&rsquo;anulare: il dito le sarebbe stato rotto mentre i rapinatori le sfilavano la fede matrimoniale. Il marito ha riportato lesioni a un braccio e lividi in varie parti del corpo. Entrambi sono stati soccorsi e trasportati al Policlinico di Bari, dove sono stati ricoverati per le cure e gli accertamenti.</p> <p>I rapinatori sarebbero rimasti nell&rsquo;abitazione fino alle 4 circa. Poi la fuga, scendendo dal portone dello stabile e risalendo sull&rsquo;auto con cui erano arrivati. Un&rsquo;azione durata poco pi&ugrave; di un&rsquo;ora, ma sufficiente a lasciare dietro di s&eacute; ferite fisiche, paura e una casa distrutta.</p> <p>Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Bitonto e la polizia scientifica. Gli investigatori hanno avviato il sopralluogo nell&rsquo;appartamento e nella zona, alla ricerca di impronte, tracce e immagini utili. Saranno acquisite anche le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso di arrivo e fuga dell&rsquo;auto.</p> <p>L&rsquo;episodio arriva a poche ore da un altro colpo avvenuto a Bitonto: il furto nel negozio Magic Foot di via Larovere, dove tre persone incappucciate hanno forzato l&rsquo;ingresso e portato via abbigliamento sportivo, scarpe e i soldi in cassa, fuggendo a bordo di un&rsquo;Audi nera.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Uccise un uomo in bici elettrica sulla tangenziale», condannata in appello automobilista 75enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2027283/uccise-un-uomo-in-bici-elettrica-sulla-tangenziale-condannata-in-appello-automobilista-75enne.html</link>
      <description>La donna era stata assolta in primo grado: il corpo della vittima fu trovato sull'asfalto dalla Polstrada nel 2020</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>bari,incidenti,bici elettrica</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:55:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Corte d&rsquo;Appello di Bari, ribaltando la sentenza di assoluzione emessa in primo grado dal Tribunale, ha condannato a un anno e 8 mesi di reclusione (pena sospesa) una donna oggi 75enne, ritenuta colpevole dei reati di omicidio stradale e omissione di soccorso. Vittima dell&rsquo;incidente mortale Francesco D&rsquo;Ambrosio, barese di 31 anni, il cui corpo senza vita &egrave; stato ritrovato il pomeriggio del 27 novembre 2020 dalla Polstrada sull&rsquo;asfalto della tangenziale di Bari, in carreggiata nord, all&rsquo;altezza di Torre a Mare. Stando alla ricostruzione degli agenti che hanno condotto le indagini coordinate dal pm Chiara Giordano, la Lancia Y guidata dalla donna, all&rsquo;epoca 69enne, avrebbe urtato, senza che l&rsquo;imputata se ne fosse neanche accorta, la bici elettrica guidata dall&rsquo;uomo.</p> <p>Pi&ugrave; nel dettaglio, stando all&rsquo;accusa, l&rsquo;imputata, mentre a bordo dell&rsquo;auto percorreva la statale 16, &laquo;con la parte anteriore destra del veicolo urtava la parte posteriore della bicicletta elettrica di marca &laquo;reset&raquo; condotta da D&rsquo;Ambrosio Francesco, il quale procedeva nella medesima direzione ed a seguito dell&rsquo;urto veniva sbalzato contro il guardrail e decedeva&raquo;. Inoltre, &laquo;dopo avere cagionato il sinistro stradale, non si fermava e non prestava soccorso alla vittima (che veniva successivamente rinvenuta cadavere sul ciglio della strada da una pattuglia della Polizia stradale di Bari) allontanandosi repentinamente da un altro automobilista che dopo avere assistito all&rsquo;accaduto tentava invano di farla fermare, riuscendo soltanto a rilevare il numero di targa del veicolo e le caratteristiche fisiche della donna&raquo;.</p> <p>Cos&igrave; gli agenti hanno potuto rintracciare la donna poche ore dopo l&rsquo;incidente nella sua abitazione di Torre a Mare. All&rsquo;epoca fin&igrave; ai domiciliari. Era ancora sconvolta, non essendosi accorta dell&rsquo;impatto con la due ruote sulla tangenziale, e non seppe fornire agli agenti una versione chiara dell&rsquo;accaduto. Sottoposta ad accertamenti alcolemici era risultata positiva, anche se non si &egrave; potuto dimostrare nel processo, visto il decorso del tempo rispetto al rilevamento dei dati, che fosse alterata al momento dell&rsquo;impatto.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Flotilla, gli attivisti pugliesi Domenico Centrone e Leonarda Alberizia atterrati a Fiumicino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2027181/flotilla-i-due-attivisti-pugliesi-attesi-oggi-in-italia-arriveranno-a-fiumicino-alle-12-50.html</link>
      <description>Finisce l'incubo dei due detenuti in Libia per oltre un mese. La Global Sumud: «Ma Tajani non ha condannato le violazioni»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla,attivisti,tajani,domenico centrone,Dina Alberizia</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:12:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un mese di detenzione illegale in Libia, gli attivisti italiani Leonarda &laquo;Dina&raquo; Alberizia di origini foggiane e Domenico Centrone di Molfetta, insieme a tutta la delegazione del Global Sumud Land Convoy, sono stati finalmente liberati. Il loro rientro in Italia &egrave; avvenuto oggi, 24 giugno, con l&rsquo;arrivo da Tunisi all&rsquo;aeroporto di Roma Fiumicino: il rimpatrio &egrave; avvenuto con un volo Ita Airways arrivato poco dopo le 12.30 all&rsquo;aeroporto di Roma Fiumicino. Con Centrone e Alberizia &egrave; rientrato anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana. La notizia della liberazione &egrave; stata data direttamente dal Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, attraverso un post sul social X, in cui ha rivendicato il successo dell&rsquo;operazione grazie a un &ldquo;intenso lavoro diplomatico&rdquo; e ringraziato il personale della Farnesina e i servizi di intelligence per l&rsquo;ottimo lavoro svolto. Tuttavia, oltre al silenzio assordante dei trenta giorni appena trascorsi, nelle dichiarazioni del Ministro non si trova alcuna traccia di una condanna formale per le violazioni del diritto internazionale subite dagli attivisti durante la prigionia, n&eacute; un riconoscimento per il ruolo cruciale giocato dalla mobilitazione internazionale della societ&agrave; civile.</p> <p>Continua infatti anche oggi la campagna in collaborazione con Amnesty &laquo;Free Them All&raquo; in una nuova giornata di mobilitazione nazionale: sono previsti presidi e incontri in numerose citt&agrave; italiane e presso le sedi istituzionali di Milano, Bologna, Parma, Bari, Napoli. La mobilitazione con Amnesty si inserisce in un contesto di gravissime violazioni dei diritti umani in Libia, denunciate dall&rsquo;organizzazione in un rapporto pubblicato il 23 giugno. Il documento evidenzia come le autorit&agrave; libiche, rivali tra loro, si siano unite in una campagna discriminatoria e razzista contro le persone migranti e rifugiate, effettuando arresti di massa, detenzioni arbitrarie ed espulsioni collettive. Parallelamente, l&rsquo;Unione europea starebbe tentando di espandere la propria cooperazione in materia di immigrazione con questi stessi attori, aggravando una crisi umanitaria gi&agrave; drammatica. &laquo;&Egrave; sconvolgente che le autorit&agrave; libiche, sempre in reciproca rivalit&agrave;, si associno invece per violare i diritti delle persone migranti e rifugiate&raquo;, ha dichiarato Diana Eltahawy, vicedirettrice regionale di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nord Africa. L&rsquo;organizzazione ha inoltre messo in luce come l&rsquo;Unione europea, finanziando i guardacoste libici, sia complice di queste violazioni e rischi di estendere la cooperazione a gruppi armati dell&rsquo;est del paese, responsabili di crimini di guerra rimasti impuniti.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Casamassima, incendio di sterpaglie danneggia la linea ferroviaria, in fiamme anche un condizionatore</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2027175/casamassima-incendio-di-sterpaglie-danneggia-la-linea-ferroviaria-in-fiamme-anche-un-condizionatore.html</link>
      <description>Doppia azione dei Vigili del Fuoco, evitati danni ai vicini pannelli solari e non si registrano feriti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vigili del fuoco,casamassima,incendio</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:53:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Due interventi determinanti dei Vigili del Fuoco nella serata di ieri, a testimonianza dell'intensa attivit&agrave; operativa che il Comando di Bari sta gi&agrave; affrontando con l'arrivo delle prime ondate di caldo. L'aumento delle temperature sta infatti determinando un significativo incremento degli incendi di vegetazione e delle richieste di soccorso tecnico urgente, impegnando quotidianamente uomini e mezzi su tutto il territorio provinciale.&nbsp;Intorno alle 18 del 23 giugno, infatti,, i Vigili del Fuoco sono intervenuti nel comune di Casamassima, in via Marconi, per un incendio di erba secca e sterpaglie.</p> <p>Le fiamme, sviluppatesi in prossimit&agrave; del muro di cinta della linea ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est, hanno richiesto l'impiego di due squadre operative supportate da un'autobotte. Nonostante il tempestivo intervento, l'incendio ha interessato il muro per una lunghezza di circa 200 metri, provocandone alcuni cedimenti strutturali.</p> <p>Nel corso dell'evento sono stati inoltre coinvolti alcuni cavi elettrici a servizio della linea ferroviaria. Per garantire la sicurezza, &egrave; stata disposta l'interruzione della circolazione dei treni fino al completo ripristino delle condizioni di esercizio. Durante le operazioni di spegnimento, le squadre sono state chiamate a intervenire per un secondo incendio nelle immediate vicinanze. In un appartamento, infatti, ha preso fuoco il motore di un impianto di condizionamento installato su un balcone. La rapidit&agrave; dell'intervento dei Vigili del Fuoco, gi&agrave; presenti in zona, ha consentito di circoscrivere tempestivamente l'incendio, evitando il coinvolgimento dei pannelli solari collocati a breve distanza dalle fiamme e limitando i danni. Le operazioni di soccorso si sono concluse intorno alle 20.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, a 12 anni dal naufragio Norman Atlantic: chieste 9 condanne e sanzioni per un milione</title>
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      <description>Nel processo di appello: pene fino a 4 anni 8 mesi, concordato per altri tre imputati</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>naufragio norman atlantic,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026549/bari-a-12-anni-dal-naufragio-norman-atlantic-chieste-9-condanne-e-sanzioni-per-un-milione.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 20:28:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A quasi dodici anni dal naufragio del traghetto Norman Atlantic al largo delle coste albanesi, avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014 causando la morte di 31 persone, 19 tuttora disperse, e il ferimento di altri 64 dei circa 500 passeggeri a bordo, la procura generale di Bari ha chiesto alla Corte di Appello la condanna di nove dei 21 imputati assolti in primo grado, tra i quali l&rsquo;armatore Carlo Visentini, alcuni componenti italiani e greci dell&rsquo;equipaggio e le due societ&agrave; proprietaria e noleggiatrice della motonave. Si va verso il concordato per gli unici tre imputati gi&agrave; condannati in primo grado per naufragio colposo: il comandante Argilio Giacomazzi e i due componenti dell&rsquo;equipaggio Gianluca Assante e Francesco Nardulli.  Per Giacomazzi, condannato a 6 anni, il concordato prevede 4 anni di arresti domiciliari; per il primo ufficiale di macchina Assante, condannato a cinque anni e quattro mesi, proposta di concordato a 3 anni e lavori di pubblica utilit&agrave;; per il marittimo Nardulli, condannato a 3 anni, proposta di concordato a 2 anni con pena sospesa. </p> <p>Per gli imputati assolti o prosciolti per prescrizione nel processo di primo grado, la procura generale ha chiesto condanne fino a 4 anni e 8 mesi di reclusione (la pi&ugrave; alta per Visentini) insistendo per il riconoscimento dell&rsquo;aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, esclusa dal Tribunale di Bari. Chieste, inoltre, sanzioni amministrative per le due societ&agrave; Visemar (proprietaria del mezzo) e la greca Anek (noleggiante) pari rispettivamente a 400mila e a 600mila euro. Si torner&agrave; in aula il 2 e l&rsquo;8 luglio per la conclusione delle arringhe e la sentenza. </p> <p>Il naufragio del traghetto, in viaggio dalla Grecia ad Ancona, secondo la ricostruzione accusatoria, fu causato da un incendio che part&igrave; nel ponte 4 poco dopo le 3 di mattino: le fiamme scoppiarono perch&eacute;, sulla nave, fu caricato un numero di camion-frigo superiore alle prese elettriche disponibili, costringendo i mezzi a viaggiare con i motori accesi. Da uno dei camion sarebbe dunque scoppiato l&rsquo;incendio.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>È ufficiale: la Curva Nord del San Nicola di Bari diventa di Igor Protti. Intitolazione allo Zar dal cuore biancorosso</title>
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      <description>Via libera della giunta comunale: «La sua storia indissolubilmente legata alla città»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>igor protti,bari,curva nord</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 19:56:04 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta comunale ha approvato oggi la delibera di intitolazione della Curva Nord dello stadio San Nicola al calciatore Igor Protti, scomparso lo scorso 19 giugno. La decisione d&agrave; seguito all&rsquo;annuncio formulato ieri dal sindaco Vito Leccese nel corso della seduta del Consiglio comunale, che aveva osservato un minuto di raccoglimento in memoria dello 'Zar', e accoglie la richiesta avanzata in modo unanime dai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.</p> <p>&laquo;L'intitolazione della Curva Nord a Igor Protti &egrave; un atto dovuto nei confronti di un uomo che ha saputo conquistare il cuore dei baresi ben oltre le straordinarie imprese sportive - si legge nelle motivazioni della delibera - Protti ha incarnato valori come umilt&agrave;, lealt&agrave;, sacrificio e senso di appartenenza, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di tifosi e cittadini. La sua storia &egrave; indissolubilmente legata a quella della nostra citt&agrave;. Con la maglia biancorossa ha vissuto alcune delle pagine pi&ugrave; emozionanti del calcio barese, ma soprattutto ha costruito un legame autentico con Bari e con la sua gente, ricambiato negli anni da un affetto che non &egrave; mai venuto meno. Non a caso nel 2007 gli furono conferite la cittadinanza onoraria e le chiavi della citt&agrave;. La Curva Nord &egrave; il luogo che pi&ugrave; di ogni altro custodisce la passione del popolo biancorosso. Intitolarla a Igor Protti significa consegnare la sua memoria alle generazioni future e fare in modo che il suo nome continui a vivere dove pi&ugrave; forte risuona l&rsquo;amore per il Bari. Da oggi, e per sempre, quella Curva porter&agrave; il nome dello Zar&raquo;.</p> <p>Igor Protti, capocannoniere della Serie A nella stagione 1995-1996 con 24 reti realizzate con la maglia del Bari, &laquo;resta una delle figure pi&ugrave; amate della storia sportiva cittadina - prosegue la nota del Comune - . Nel corso degli anni il suo rapporto con Bari &egrave; andato ben oltre il calcio, trasformandolo in uno dei simboli pi&ugrave; autentici dell&rsquo;identit&agrave; biancorossa&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Libia, liberati i due attivisti pugliesi della Flotilla: Domenico Centrone e Dina Alberizia tornano a casa. Decaro: «Un sollievo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2026433/libia-liberati-i-due-attivisti-pugliesi-della-flotilla-domenico-centrone-e-dina-alberizia-tornano-a-casa.html</link>
      <description>L'annuncio del ministro Tajani: «Dopo un mese di detenzione, grazie al lavoro diplomatico faranno rientro in Italia. Determinante il coordinamento tra Farnesina e Palazzo Chigi»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>domenico centrone,dina alberizia,liberi,flotilla,puglia</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 19:29:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Sono stati liberati in Libia i due attivisti italiani della Flotilla Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, entrambi pugliesi, detenuti da circa un mese. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani attraverso un messaggio pubblicato su X.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia&raquo; ha scritto il vicepremier, aggiungendo che insieme a loro &egrave; stato affidato al console italiano a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, cittadino uruguaiano con cittadinanza italiana.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo quanto riferito dal ministro, i tre sono stati seguiti e assistiti nelle ultime settimane dalle autorit&agrave; diplomatiche italiane. &laquo;Grazie a un intenso lavoro diplomatico, in coordinamento tra il ministero degli Esteri e Palazzo Chigi, domani faranno finalmente rientro in Italia&raquo;, ha aggiunto Tajani, che ha poi ringraziato il personale della Farnesina e i servizi di intelligence per l&rsquo;attivit&agrave; svolta.</span></p> <p><span>I due attivisti pugliesi rientreranno quindi nelle prossime ore in Italia dopo un mese di detenzione.</span></p> <h3><span>LE REAZIONI</span></h3> <p><span>&laquo;&Egrave; vero. &Egrave; bellissimo. Non ho parole. Solo tantissima gioia&raquo;. Lo ha detto Giuseppe Alberizia, fratello di Dina l&rsquo;attivista della Flotilla di origini foggiane ma residente in Piemonte, detenuta insieme al molfettese Domenico Centrone da un mese in Libia e la cui liberazione &egrave; stata annunciata poco fa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. &laquo;Mi ha chiamato il ministro Tajani attraverso il suo portavoce. Sono stato felicissimo. - ha aggiunto il fratello - Mi ha confermato la liberazione e mi ha detto che dovrebbe andare in Tunisia presso il consolato italiano questa sera e domani fare rientro in Italia. Sono emozionato. &Egrave; da mezz'ora che sto condividendo questa notizia con tantissime persone. Devo ancora dirlo a nostro padre (98 anni). Non l&rsquo;ho sentita anche perch&eacute; Dina non ha pi&ugrave; il suo telefono. Ma ora mi interessa soltanto sia libera&raquo;.</span></p> <p><span>&laquo;Da 30 giorni aspettavamo questo momento. Siamo felicissimi per la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Per noi &egrave; un momento molto importante perch&eacute; domani sarebbe stato un mese esatto della detenzione in Libia scattata il 24 maggio&raquo;. A dirlo Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla.  &laquo;Non vediamo di poterli riabbracciare - sottolinea - Ci sar&agrave; poi il tempo dell&rsquo;analisi di quello che &egrave; accaduto. Ringraziamo tutte le parti impegnate per la soluzione della vicenda, ma soprattutto le persone della societ&agrave; civile che fino a ieri erano in presidio e non hanno mai smesso di chiedere in questa settimana la liberazione dei nostri 10 compagni&raquo;.</span></p> <h3><span>LE PAROLE DI DECARO</span></h3> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Accogliamo con grande sollievo la notizia della liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, ingiustamente detenuti in Libia per un mese. Dopo settimane di apprensione, questa notizia restituisce serenit&agrave; alle loro famiglie e alle comunit&agrave; che hanno seguito la loro vicenda e che non vedono l&rsquo;ora di riabbracciarli&raquo;. Lo dichiarano in una nota il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e l'assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, dopo l&rsquo;annuncio da parte del ministro Tajani della liberazione dei due attivisti pugliesi del convoglio di terra della Flotilla. "Nelle scorse settimane - aggiungono - avevamo chiesto al governo di lavorare attraverso tutti i canali diplomatici per ottenere la liberazione dei due attivisti, che hanno messo le loro vite al servizio della pace. A Nico e Dina diciamo: vi aspettiamo a casa, la Puglia &egrave; con voi&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Toritto, la storia di Pasquale: «Io lavoratore mi diplomo a 36 anni. Non ero finito, ho ricominciato da mio figlio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026429/toritto-la-storia-di-pasquale-io-lavoratore-mi-diplomo-a-36-anni-non-ero-finito-ho-ricominciato-da-mio-figlio.html</link>
      <description>In una lettera alla Gazzetta il 36enne si racconta: ha perso il padre, sostenuto la madre malata e rilanciato il bar di famiglia. «Mio figlio mi ha salvato la vita senza saperlo»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>toritto,pasquale torelli,maturità,ritratti post diploma,36 anni</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 19:24:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Ha quasi 36 anni, lavora a tempo pieno come banconista e oggi ha raggiunto un traguardo che per la maggior parte delle persone arriva a 18 anni: il diploma. &Egrave; la storia di Pasquale Torelli, di Toritto, in provincia di Bari, che ha scelto di rimettersi sui libri dopo una vita segnata da difficolt&agrave; familiari e personali. E lo fa condividendo questa gioia in una lettera inviata alla Gazzetta del Mezzogiorno.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Non un percorso lineare, il suo. La perdita del padre, la malattia della madre e la gestione del bar di famiglia, prima rilanciato e poi chiuso, hanno scandito anni complessi, fino alla sensazione di essere &ldquo;uno dei vinti&rdquo;, come racconta citando Verga.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Poi la svolta: la nascita del figlio e la decisione di ricominciare. Lavoro, famiglia e studio sono tornati a intrecciarsi fino al conseguimento del diploma, ottenuto mentre continuava a lavorare.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Non sono arrivato a 20 anni, ma ci sono arrivato a quasi 36&raquo; racconta Torelli, che dedica il traguardo al padre scomparso, alla madre, alla moglie e al figlio, definito &laquo;la persona che mi ha salvato la vita senza saperlo&raquo;.</span></p> <p><span>Una storia di rinascita personale che lo stesso Pasquale indica come esempio per chi si sente &ldquo;finito&rdquo; e pensa di non poter pi&ugrave; ripartire: &laquo;Io sono la prova che si pu&ograve; ricominciare&raquo;, scrive.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Imprenditore di Gravina condannato a 14 anni per l'omicidio del «paladino della legalità»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026418/imprenditore-di-gravina-condannato-a-14-anni-per-l-omicidio-del-paladino-della-legalita.html</link>
      <description>Il delitto avvenne nella cittadina del barese nel 2014. La sentenza del processo di appello bis</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bar,gravina di puglia,corte d'assise,Pietro Capone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026418/imprenditore-di-gravina-condannato-a-14-anni-per-l-omicidio-del-paladino-della-legalita.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:36:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Assise di Appello di Bari ha confermato, a oltre 12 anni dai fatti, la condanna per omicidio volontario aggravato, infliggendo 14 anni di reclusione, nei confronti dell&rsquo;imprenditore 70enne di Gravina in Puglia Gaetano Scalese, imputato per la morte del 49enne Pietro Capone, noto come il 'paladino della legalit&agrave;' per la sua lotta all&rsquo;abusivismo edilizio, ucciso con due colpi di pistola alla testa la sera del 10 marzo 2014 a Gravina. I giudici hanno ridotto la precedente condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione perch&eacute; il reato di porto abusivo di pistola &egrave; stato dichiarato prescritto.</p> <p> Stando alla ricostruzione accusatoria, il killer segu&igrave; in auto la vittima mentre rincasava, colpendola a morte a pochi metri da casa, prima da dietro, alla nuca, poi quando era gi&agrave; a terra. Capone aveva un contenzioso giudiziario pendente con Scalese, cominciato nel 2010, per un manufatto realizzato da Scalese che sconfinava su un terreno di propriet&agrave; di Capone. La vicenda, che di fatto aveva bloccato l&rsquo;attivit&agrave; edilizia di Scalese, sarebbe approdata a processo il 5 maggio 2014, quasi due mesi dopo l&rsquo;omicidio.</p> <p> L&rsquo;imprenditore fu arrestato per il delitto quasi cinque anni dopo, nel giugno 2019, ed &egrave; tornato libero circa un anno fa. Dopo le condanne di primo e secondo grado, la Cassazione a febbraio 2025 aveva annullato con rinvio la sentenza. Il processo di appello bis ha ribadito la responsabilit&agrave; dell&rsquo;imputato per l&rsquo;omicidio. Dopo il deposito delle motivazioni, tra 90 giorni, la difesa valuter&agrave; un nuovo ricorso per Cassazione</p>]]></content:encoded>
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      <title>Metaponto, 16enne di Altamura si tuffa in mare e salva mamma e figlio dalle onde. Il giovane: «Non ho fatto nulla di eroico»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2026405/metaponto-16enne-di-altamura-si-tuffa-in-mare-e-salva-mamma-e-figlio-dalle-onde-il-giovane-non-ho-fatto-nulla-di-eroico.html</link>
      <description>Il 16enne Daniele Lorusso, di Altamura, si tuffa tra le onde dopo le richieste d’aiuto e riesce a mettere in sicurezza entrambi. Il sindaco Petronella: «Gesto straordinario, esempio per tutti i giovani»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>daniele lorusso,salvataggio,mamma e figlio,mare,metaponto,altamura</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2026405/metaponto-16enne-di-altamura-si-tuffa-in-mare-e-salva-mamma-e-figlio-dalle-onde-il-giovane-non-ho-fatto-nulla-di-eroico.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un intervento tempestivo in mare ha evitato una possibile tragedia nel pomeriggio di sabato a Metaponto, dove un ragazzo di 16 anni, Daniele Lorusso di Altamura, ha soccorso un bambino e la madre in evidente difficolt&agrave; tra le onde.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo la ricostruzione, il giovane si trovava in spiaggia con la famiglia quando alcuni bagnanti hanno segnalato la presenza del minore in difficolt&agrave; chiedendo aiuto. Daniele si &egrave; immediatamente tuffato raggiungendo il bambino, che si aggrappava alla madre, anch&rsquo;essa in condizioni critiche.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il 16enne &egrave; riuscito a prendere in braccio il piccolo e a riportare la donna in posizione di sicurezza, mantenendole il capo fuori dall&rsquo;acqua e richiamando nel frattempo i soccorsi. Sul posto sono intervenuti il bagnino e altri assistenti che hanno completato le operazioni di salvataggio, portando la donna a riva per le prime cure, mentre il bambino &egrave; stato affidato ai presenti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La donna &egrave; stata successivamente assistita dal personale sanitario e trasferita in ospedale con l&rsquo;elisoccorso.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il giovane, subito dopo il salvataggio, avrebbe minimizzato il gesto affermando: &laquo;Non ho fatto nulla di eroico, lo avrebbe fatto chiunque&raquo;.</span></p> <p><span>Il sindaco di Altamura, Antonio Petronella, ha espresso parole di forte apprezzamento sui social: &laquo;Mi colpisce profondamente la sua umilt&agrave;. Daniele non si considera un eroe, ma il suo &egrave; stato un gesto decisivo e straordinario. &Egrave; un esempio concreto dei valori autentici che i nostri giovani sanno esprimere, troppo spesso sottovalutati&raquo;.</span></p> <p><span>&nbsp;</span></p> <p><iframe width="500" height="534" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpetronellasindaco%2Fposts%2Fpfbid0d8mTR4quhGAgyfWf2gsnUnujLTEEkfeLmDzL8oNmkysPhw8vWYWWMPhaoFiCqEUyl&amp;show_text=true&amp;width=500" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" data-mce-fragment="1"></iframe></p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, grandi manovre per un triplo annuncio: direttore sportivo, allenatore e bomber entro fine mese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2026404/bari-grandi-manovre-per-un-triplo-annuncio-direttore-sportivo-allenatore-e-bomber-entro-fine-mese.html</link>
      <description>La costernazione del presidente Luigi De Laurentiis accolta con diffidenza: ora serve concretezza. Sondato l'attaccante Coda</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,marino,de laurentiis,coda</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Risalire subito, tentare il doppio salto, riprendere i dialoghi per cedere la societ&agrave;&raquo;. Le parole del presidente Luigi De Laurentiis non hanno smosso gli animi della tifoseria biancorossa. Che ha definito le esternazioni dell'amministratore unico del club &laquo;le solite promesse&raquo;, nella migliore delle accezioni. La serie C &egrave; una dimensione inaccettabile: serviranno fatti e soprattutto risultati per restituire prospettiva ed entusiasmo ad una piazza che ora sembra davvero abbandonata a se stessa. Risalire subito, quindi. Indispensabile, senza dubbio. Ma certo non facile nell'inferno del girone C, con una sola compagine che staccher&agrave; il biglietto per la promozione diretta in cadetteria.</p> <p>Ecco perch&eacute; il neo direttore generale Pierpaolo Marino &egrave; al lavoro per mettere su un'organizzazione in grado di funzionare da subito. Il dirigente avellinese, in realt&agrave;, non ha ancora firmato il contratto con i Galletti, ma in sostanza &egrave; gi&agrave; operativo. Entro fine mese dovrebbe essere in sede e annunciare il suo programma. E potrebbe non presentarsi da solo, ma portare con s&eacute; almeno il nuovo direttore sportivo. Passando i giorni, sembrano sempre meno percorribili le piste che portano a Davide Vaira (reduce dall'esperienza a Pisa) e Mauro Meluso (ex Lecce e Napoli), mentre resiste il profilo di Francesco Montervino, ex capitano del Napoli diretto proprio da Marino e gi&agrave; calato nel ruolo nell'esperienza a Taranto. Ma potrebbero emergere anche nomi meno noti di emergenti che, per&ograve;, conoscono con dovizia di particolari la C.</p> <p>Ricognizioni anche sul fronte dell'allenatore: restano validi gli interessamenti per Raffaele Biancolino (ha condotto in B l'Avellino, ma poi &egrave; stato esonerato nel corso dell'ultima stagione) e Salvatore Aronica, ma sembra che si stia allargando il fronte anche ad un paio di tecnici pi&ugrave; navigati, con un curriculum vincente in Lega Pro. Infine, si cerca un uomo simbolo. Il Bari, nel suo triennio di C, si affid&ograve; ad un &laquo;fuori categoria&raquo; come Mirco Antenucci. Ebbene, l'idea &egrave; trovare un top player di tal genere. Ecco perch&eacute; circola con insistenza la candidatura di Massimo Coda che si svincoler&agrave; dalla Sampdoria il prossimo 30 giugno. La parabola &egrave; in discesa, i 37 anni suonati sicuramente pesano, ma per carisma e fiuto in C potrebbe ancora rivelarsi un valore aggiunto. Per ora si tratta solo di sondaggi. Ma una cosa &egrave; certa: il Bari cerca un leader.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Ondata di calore in Puglia, bollino rosso a Bari il 25 giugno: temperature fino a 34 gradi percepiti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2026286/ondata-di-calore-in-puglia-bollino-rosso-a-bari-il-25-giugno-temperature-fino-a-34-gradi-percepiti.html</link>
      <description>La Protezione Civile segnala condizioni di elevato rischio per più giorni consecutivi: caldo intenso tra Bari, Foggia e Lecce con picchi fino a 38 gradi nelle aree interne</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>caldo,puglia,bollino rosso</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2026286/ondata-di-calore-in-puglia-bollino-rosso-a-bari-il-25-giugno-temperature-fino-a-34-gradi-percepiti.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:49:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Non si allenta la morsa del grande caldo sulla Puglia. La Protezione Civile ha innalzato il livello di allerta per l&rsquo;ondata di calore che interesser&agrave; la regione: dopo le giornate in codice arancione, a Bari per gioved&igrave; 25 giugno &egrave; previsto il passaggio al livello rosso, con condizioni di elevato rischio che si protrarranno per pi&ugrave; giorni consecutivi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel capoluogo si attendono temperature in forte aumento gi&agrave; dalle prime ore del mattino, con valori intorno ai 27 gradi alle 8 e punte fino a 30 gradi nelle ore centrali della giornata. L&rsquo;elevata umidit&agrave; contribuir&agrave; ad aumentare la temperatura percepita fino a circa 34 gradi, aggravando il disagio soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo la Protezione Civile, l&rsquo;ondata di calore &egrave; legata alla persistenza di un&rsquo;alta pressione subtropicale che sta stabilizzando le condizioni su tutta la regione, garantendo tempo soleggiato e cieli sereni su Bari, Foggia e Lecce, con possibili isolati addensamenti pomeridiani solo sui rilievi della Murgia, del Gargano e della Daunia.</span></p> <p><span>Le temperature sono destinate a salire ulteriormente nel fine settimana e nella prossima settimana, con valori massimi che nelle aree interne del Tavoliere e della Capitanata potranno raggiungere i 37-38 gradi. Sulle coste il caldo sar&agrave; mitigato solo parzialmente dalle brezze marine, ma l&rsquo;aumento dell&rsquo;umidit&agrave; render&agrave; le ore serali e notturne particolarmente afose.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Ecco «Bari rigenera con cura», il nuovo percorso presentato dal Comune</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026270/ecco-bari-rigenera-con-cura-il-nuovo-percorso-presentato-dal-comune.html</link>
      <description>Coniugherà ricerca accademica, partecipazione civica e fornirà indirizzi alla redazione del Pug</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>comune di bari,rigenerazione urbana,giovanna iacovone</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:26:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Partir&agrave; domani, mercoled&igrave; 24 giugno, alle 17, nella sala consiliare di Palazzo della Citt&agrave;,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>primo laboratorio di mappatura del territorio di &laquo;Bari rigenera con cura&raquo;,<span>&nbsp;</span><span>il</span>&nbsp;percorso partecipato promosso dal<span>&nbsp;</span><span>Comune</span><span>&nbsp;</span>di Bari in collaborazione con<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>Dipartimento di Architettura dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Firenze che porter&agrave; alla redazione delle Linee Guida per una Rigenerazione Urbana inclusiva dal punto di vista di genere&raquo;.</p> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span><span>&nbsp;</span>documento finale, esito di un processo che coniugher&agrave; ricerca accademica, partecipazione civica e pianificazione strategica e sostenibile del territorio, fornir&agrave; indirizzi utili alla redazione e all&rsquo;attuazione del nuovo Piano Urbanistico Generale di Bari e contribuir&agrave; a innovare le politiche urbane attraverso l&rsquo;integrazione della prospettiva di genere nei processi di rigenerazione della citt&agrave;.</p> <p style="font-weight: 400;">Il percorso partecipato &egrave; stato presentato oggi a Palazzo della Citt&agrave; dalla<span>&nbsp;</span>vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale<span>&nbsp;</span>Giovanna Iacovone, dalla dirigente del settore ufficio di Piano e Urban Center del<span>&nbsp;</span><span>Comune</span><span>&nbsp;</span>di Bari<span>&nbsp;</span>Anna Vella<span>, da&nbsp;</span>Daniela Poli, responsabile del coordinamento generale della ricerca per<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>Dipartimento di Architettura dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Firenze. Presenti anche la presidente del Municipio I<span>&nbsp;</span>Annamaria Ferretti&nbsp;e la presidente della commissione consiliare Urbanistica<span>&nbsp;</span>Maria Stefania Durante.</p> <p style="font-weight: 400;"></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Con questo processo di interlocuzione approfondita con gli abitanti e con i quartieri di Bari intendiamo riaffermare<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>ruolo dell&rsquo;urbanistica come giustizia spaziale: una scienza civile essenziale non solo per costruire, ma per far convivere le persone&raquo;, ha dichiarato<span>&nbsp;</span>Giovanna Iacovone.<span>&nbsp;&laquo;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>concetto di giustizia dello spazio urbano &egrave; uno degli assi portanti del documento di indirizzo del Piano Urbanistico Generale approvato dalla Giunta ad aprile scorso, che costituisce<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>presupposto previsto dalla legge regionale per avviare<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>nuovo piano. La giustizia spaziale si misura nella quotidianit&agrave;: nelle distanze tra la casa e i servizi, nell&rsquo;accesso al verde, nella qualit&agrave; dello spazio condiviso, nella possibilit&agrave; di vivere la citt&agrave; in modo libero, sicuro e accessibile. Abbiamo intitolato questo percorso<span>&nbsp;</span>&ldquo;Bari rigenera con cura&rdquo;<span>&nbsp;</span>perch&eacute; la citt&agrave; &egrave; un bene delicato, che richiede la cura di tutte e tutti e che deve essere condiviso nel rispetto delle differenze di genere, delle possibilit&agrave; e dei bisogni di ciascuna persona. La citt&agrave; non pu&ograve; essere solo di qualcuno. Lo spazio pubblico deve tornare a essere pienamente funzionale alla dimensione collettiva, perch&eacute; la cittadinanza, intesa in senso sostanziale, si misura anche sulla qualit&agrave; dello spazio condiviso. Oggi assistiamo sempre pi&ugrave; spesso alla privatizzazione dei luoghi: &egrave; difficile trovare spazi ombreggiati e accoglienti in cui semplicemente stare, perch&eacute; ormai stare in un luogo significa spesso consumare. Molti urbanisti parlano di trasformazione della citt&agrave; pubblica in citt&agrave; mercato: una citt&agrave; che rischia di appartenere a chi ha pi&ugrave; risorse, aumentando le disuguaglianze attraverso la logica della rendita e della competizione. Con questo percorso vogliamo invertire<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>paradigma e rendere Bari, tutta Bari, una citt&agrave; per tutte e per tutti&raquo;.</p> <p style="font-weight: 400;"><strong>&nbsp;</strong></p> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span><span>&nbsp;</span>percorso nasce dalla volont&agrave; dell&rsquo;amministrazione comunale di integrare in modo stabile la prospettiva di genere nelle politiche urbane, nella pianificazione e negli interventi di rigenerazione dello spazio pubblico, assumendo come punto di partenza l&rsquo;ascolto dei bisogni delle persone e la lettura delle diverse modalit&agrave; con cui la citt&agrave; viene vissuta quotidianamente. &laquo;L&rsquo;urbanistica di genere sta diventando una pratica ordinaria di governo del territorio. In molte citt&agrave; europee, come Vienna, Barcellona, Ume&aring; e Valencia, &egrave; entrata da tempo negli strumenti e nelle procedure di progettazione e gestione della citt&agrave;: in Italia Bologna &egrave; stata apripista con le sue Linee Guida&raquo;, aggiunge<span>&nbsp;</span>Daniela Poli.&nbsp;&laquo;&Egrave; un vero piacere, per me e per<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>mio gruppo di lavoro, collaborare a questa importante iniziativa del<span>&nbsp;</span><span>Comune</span><span>&nbsp;</span>di Bari. Vogliamo che la cura diventi una pratica condivisa, estesa dalle persone ai luoghi, agli spazi pubblici, all&rsquo;ambiente e al paesaggio. Stiamo lavorando alla definizione di mappe di genere per i cinque Municipi di Bari, integrando informazioni sui servizi, sulle percezioni, sulle problematiche e sui valori. Nel mese di luglio sono previsti laboratori partecipativi nei Municipi, durante i quali le persone potranno mappare la propria esperienza della citt&agrave;. Da oggi sar&agrave; disponibile nei principali punti di incontro e online<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>questionario rivolto a tutta la popolazione, attraverso<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>quale sar&agrave; possibile esprimere una valutazione della propria esperienza in citt&agrave;. &Egrave; un primo appuntamento fondamentale per ascoltare le diverse esperienze delle persone che vivono Bari&raquo;.</p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;L&rsquo;iniziativa di approfondire<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>tema della pianificazione urbanistica di genere &egrave; emersa nel percorso degli Stati Generali della Rigenerazione Urbana, avviato nel 2025 per condividere con cittadini e stakeholder una visione innovativa e sostenibile della citt&agrave;&raquo;, ha concluso&nbsp;Anna Vella.&nbsp;&laquo;Nei prossimi mesi<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>processo si baser&agrave; sul dialogo, sulla conoscenza dei luoghi e dei contesti e sul coinvolgimento delle persone, in particolare delle donne di diverse et&agrave; e provenienza, per raccogliere dalla cittadinanza contributi e proposte.<span>&nbsp;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>programma, coordinato dalla professoressa Daniela Poli e dal gruppo del Dipartimento di Architettura dell&rsquo;Universit&agrave; di Firenze, preveder&agrave; attivit&agrave; nei cinque Municipi: incontri, passeggiate urbane, interviste, questionari, mappature, analisi e report. Successivamente sar&agrave; individuato un Municipio pilota in cui sar&agrave; testata la bozza delle Linee Guida, che verr&agrave; perfezionata sulla base delle indicazioni dei partecipanti&raquo;.</p> <p style="font-weight: 400;">L'idea di una rigenerazione dal punto di vista di genere nasce dall'idea che la citt&agrave; non &egrave; vissuta da tutte e tutti nello stesso modo. Tempi di vita, carichi di cura, modalit&agrave; di spostamento, percezione della sicurezza, accesso ai servizi, uso degli spazi pubblici e bisogni quotidiani cambiano in relazione al genere, all&rsquo;et&agrave;, alla condizione sociale, alla presenza di disabilit&agrave;, alla composizione familiare e ad altri fattori che incidono sull&rsquo;esperienza urbana. Assumere una prospettiva di genere nei processi di rigenerazione urbana significa ampliare lo sguardo sulla citt&agrave; e sulle sue trasformazioni, leggendo i bisogni differenziati delle persone e orientando politiche, piani e progetti verso una maggiore equit&agrave;. Non si tratta di progettare una citt&agrave; per una parte della popolazione, ma di costruire strumenti pi&ugrave; efficaci per rendere la citt&agrave; pi&ugrave; accessibile, sicura, prossima, inclusiva e vivibile per tutte e tutti.</p> <h3>Fasi, strumenti ed esiti attesi</h3> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span><span>&nbsp;</span>percorso &egrave; articolato in sette fasi: definizione del progetto e del cronoprogramma; analisi e costruzione delle mappe di genere; formazione e avvio del processo partecipativo; sintesi dei dati e individuazione del Municipio pilota; analisi del Municipio pilota; attivit&agrave; partecipative sul campo; redazione finale delle mappe di genere e delle linee guida, con restituzione pubblica degli esiti.</p> <p style="font-weight: 400;">Gli strumenti previsti includono analisi urbanistiche e territoriali, raccolta ed elaborazione di dati, questionari, incontri pubblici, focus group, passeggiate urbane, attivit&agrave; partecipative nei Municipi e momenti di restituzione.</p> <p style="font-weight: 400;">Le Linee Guida non costituiranno uno strumento urbanistico autonomo, ma un documento di indirizzo culturale, metodologico e operativo a supporto delle politiche urbane, dei programmi di rigenerazione e dei processi di pianificazione, incluso<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>nuovo Piano Urbanistico Generale.</p> <p style="font-weight: 400;">&nbsp;I laboratori di mappatura del territorio nei Municipi, dopo la giornata di domani in sala consiliare, nella quale sar&agrave; presentato anche<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>libro &laquo;Prospettive femministe sulla citt&agrave;&raquo; di Chiara Belingardi e Daniela Poli,<span>&nbsp;</span>edito dal Consiglio Nazionale di Ricerca, proseguiranno mercoled&igrave; 1&deg; luglio, nella sala Ianni del Comando di Polizia Locale, in via Aquilino 3 (Municipio I, Japigia), marted&igrave; 7 luglio nella sede del Municipio IV, in via Vittorio Veneto 92 (Carbonara), marted&igrave; 14 luglio, nella sede del Municipio III, in via Vincenzo Ricchioni 1 (San Paolo), marted&igrave; 21 luglio, nella sede del Municipio V, in piazza Gianmarko Bellini (Palese) e gioved&igrave; 23 luglio, nella sede del Municipio II, in corso Benedetto Croce 96 (Carrassi). L&rsquo;orario di inizio per tutti i laboratori sar&agrave; alle ore 17.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, il 25 giugno al teatro Petruzzelli Hayato Sumino, stella mondiale del pianoforte in concerto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2026134/bari-il-25-giugno-al-teatro-petruzzelli-hayato-sumino-stella-mondiale-del-pianoforte-in-concerto.html</link>
      <description>L'attesa esibizione è prevista nell’ambito della rassegna «Extra 2026»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>hayato sumino,teatro petruzzelli,bari</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:49:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Gioved&igrave; 25 &nbsp;giugno alle 21.00, al Teatro Petruzzelli di Bari, nell&rsquo;ambito della rassegna Extra 2026, &egrave; in cartellone il concerto della stella mondiale del pianoforte Hayato Sumino. Il programma di Fryderyk Chopin prevede Scherzo n. 1, in si minore op. 20, di Fryderyk Chopin &Eacute;tude n. 1, in La bemolle maggiore, op. 25 &ldquo;Arpa eolica&rdquo;, di Hayato Sumino Lydian Harp, di Fryderyk Chopin Sonata n. 2, in si bemolle minore, op. 35, di Hayato Sumino Improvvisazione, di Camille Saint-Sa&euml;ns Danse Macabre, in sol minore, op. 40, di Fryderyk Chopin Mazurka n. 1, in la minore op. 59, Mazurka n. 2, in Do maggiore op. 24, di Thomas Ad&egrave;s Mazurka n. 2, op. 27, di Hayato Sumino White Keys, di Fryderyk Chopin &Eacute;tude n. 5, in Sol bemolle maggiore op. 10 &laquo;Tasti neri&raquo;, di Fryderyk Chopin/Hayato Sumino Raindrop Postlude, (sul Preludio n. 15, in Re bemolle maggiore, op. 28), di Hayato Sumino Imaginary Polonaise, di Fryderyk Chopin/Hayato Sumino Improvvisazione, (sull&rsquo;Ostinato dalla Berceuse, in Re bemolle maggiore, op. 57), di Fryderyk Chopin &Eacute;tude n. 11, in La minore, op. 25, &laquo;Vento d&rsquo;inverno&raquo;, di Igor Stravinskij Suite dal balletto L&rsquo;Oiseau de feu, (arrangiamento e trascrizione per pianoforte di Guido Agosti).</p> <p>&nbsp;Originario di Tokyo, Hayato Sumino, ha cominciato a suonare il pianoforte all'et&agrave; di 3 anni. Si &egrave; esibito con le principali orchestre di tutto il mondo, tra cui la Sinfonica di Amburgo, la NHK Symphony, la Yomiuri Nippon Symphony, la Tokyo Philharmonic, la Japan Philharmonic e la Sinfonica della Radio Nazionale Polacca, diretta di Marin Alsop. Le sue esibizioni hanno affascinato il pubblico in Nord America, Europa e Asia, sia online sia dal vivo. Nel 2024, ha intrapreso un lungo tour in Giappone eseguendo 24 recital, in sale che hanno segnato sempre il tutto esaurito, e ha inoltre fatto il suo debutto in festival musicali prestigiosi quali il Rheingau in Germania, il Menuhin di Gstaad in Svizzera e il Ravinia Festival negli Stati Uniti, dove si &egrave; esibito anche con la Chicago Symphony Orchestra.</p> <p>Molto attivo online, condivide le proprie composizioni e arrangiamenti originali sul suo canale YouTube &laquo;Cateen&raquo;, che vanta oltre 1,3 milioni di abbonati e 170 milioni di visualizzazioni. Il suo stile unico fonde la tecnica classica con l&rsquo;orecchio e le capacit&agrave; improvvisative di un arrangiatore, portando un approccio fresco e innovativo alla musica per pianoforte.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, firmata l'ordinanza: i proprietari dei cani dovranno ripulire le aree interessate da deiezioni liquide</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026110/bari-firmata-l-ordinanza-i-proprietari-dei-cani-dovranno-ripulire-le-aree-interessate-da-deiezioni-liquide.html</link>
      <description>Vietato inoltre di consentire agli animali di urinare a ridosso dei portoni, uffici, negozi e vetrine</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,cani,deieizioni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2026110/bari-firmata-l-ordinanza-i-proprietari-dei-cani-dovranno-ripulire-le-aree-interessate-da-deiezioni-liquide.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:02:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&Egrave; stata pubblicata questa mattina sull&rsquo;Albo pretorio del Comune di Bari l&rsquo;ordinanza a firma del sindaco che obbliga tutti i possessori di cani di munirsi di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d&rsquo;acqua da utilizzare, durante la passeggiata degli animali, in corrispondenza delle deiezioni liquide, in modo da ripulire le superfici interessate.<span>&nbsp;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>provvedimento, che riguarda anche coloro che sono incaricati temporaneamente della custodia o della conduzione dei cani, &egrave; esteso a tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti e alle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">L&rsquo;ordinanza, inoltre, vieta in modo assoluto ai proprietari e ai conduttori dei cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e vetrine, nonch&eacute; sui mezzi di locomozione parcheggiati sulla pubblica via.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">La decisione, considerato anche<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>crescente numero di animali di affezione negli ultimi anni, &egrave; scaturita a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini in merito ai disagi provocati dai cattivi odori, e dai conseguenti timori legati a problemi di natura igienico-sanitaria, avvertiti nei pressi dei marciapiedi, delle superfici pavimentate e degli spazi pubblici destinati alla socializzazione.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Pertanto, l&rsquo;ordinanza, in vigore da oggi e rester&agrave; valida fino all&rsquo;approvazione del nuovo Regolamento comunale di igiene e sanit&agrave; pubblica, intende l&rsquo;igiene e<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>decoro degli spazi pubblici, o di propriet&agrave; privata aperta al pubblico, soprattutto in presenza di temperature elevate e scarse precipitazioni atmosferiche, al fine di non pregiudicare le condizioni igieniche dell&rsquo;ambiente urbano e migliorarne la fruibilit&agrave; dei cittadini in assoluta sicurezza.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Riteniamo che questa ordinanza nasca dal buon senso, dalla necessit&agrave; di porre rimedio a un&rsquo;abitudine spiacevole e dalla volont&agrave; di preservare nel migliore dei modi gli spazi pubblici, anche a tutela della salute di bambini e adulti&raquo;, commenta la consigliera delegata alla Tutela e benessere degli animali<span>&nbsp;</span>Silvia Russo Frattasi. &laquo;Soprattutto d&rsquo;estate, i cattivi odori, avvertiti spesso anche a ridosso dei portoni delle nostre abitazioni, sono davvero insopportabili, pregiudicando la stessa fruibilit&agrave; di alcune aree pubbliche da parte di molti cittadini. Per questo abbiamo voluto istituire una regola facile da seguire e, allo stesso tempo, molto chiara, in grado di aiutare tutti a migliorare<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>nostro contesto urbano ed elevare<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>senso civico di tutti. In fondo basta una semplice bottiglietta per compiere un gesto rispettoso nei confronti delle persone e dell&rsquo;ambiente circostante&raquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">L&rsquo;ordinanza dispone anche che i proprietari e i conduttori dei cani debbano accertarsi che l&rsquo;acqua utilizzata non provochi pregiudizio agli utenti della strada, ad esempio rendendo scivoloso la pavimentazione.&nbsp;<u></u><u></u>Gli obblighi previsti ovviamente non si applicano alle persone non vedenti accompagnate da cani guida e a persone con disabilit&agrave; impossibilitate a ripulire la superficie.&nbsp;<u></u><u></u>I trasgressori dell&rsquo;ordinanza sono passibili di una sanzione amministrativa, ai sensi dell&rsquo;art.7-bis del D.Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii, che va da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro: resta a loro carico<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>ripristino dello stato dei luoghi.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, tornano i vandali in piazza Umberto: «I problemi ci sono, ma ora va meglio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025986/bari-tornano-i-vandali-in-piazza-umberto-i-problemi-ci-sono-ma-ora-va-meglio.html</link>
      <description>Il Comitato di quartiere: «Danneggiate alcune panchine, i controlli però stanno funzionando»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (DONATELLA LOPEZ)</author>
      <category>piazza umberto,bari,vandali</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025986/bari-tornano-i-vandali-in-piazza-umberto-i-problemi-ci-sono-ma-ora-va-meglio.html</guid>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:18:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Piazza Umberto oggi &egrave; diversa rispetto a un anno fa. I problemi non sono del tutto spariti, ma il bilancio &egrave; positivo&raquo;. Lorenzo Scarcelli, presidente del Comitato piazza Umberto, fa il bilancio a un anno dalle criticit&agrave; che hanno segnato la stagione estiva del 2025. &laquo;In questo tempo il Comitato ha avuto l&rsquo;obiettivo di migliorare la zona attraverso il dialogo costante con l&rsquo;amministrazione comunale - aggiunge -. Questo non vuol dire che abbiamo abbassato la guardia e siamo sempre attenti a ci&ograve; che accade. Ogni tanto si verificano episodi che fanno riaccendere l&rsquo;attenzione, ma si tratta ormai di eventi isolati&raquo;.</p> <p>Come lo &egrave; stato un episodio di qualche giorno fa. All&rsquo;apice di una lite tra migranti pare siano stati danneggiati arredi urbani della piazza. &laquo;Sono state sradicate alcune panchine, ma poco dopo sono state sistemate - riferisce Scarcelli -. Situazioni di questo tipo possono accadere ovunque e in tutte le grandi citt&agrave;, dove convivono tante persone e dove purtroppo esistono anche fenomeni di illegalit&agrave;&raquo;.</p> <p>Secondo Scarcelli, le misure adottate dopo la fase pi&ugrave; difficile, tra ordinanze del sindaco e del prefetto, l&rsquo;istituzione della cosiddetta zona rossa, e il presidio costante delle forze dell&rsquo;ordine disposto dal Questore di Bari, Annino Gargano, hanno prodotto risultati tangibili. &laquo;La piazza &egrave; pi&ugrave; frequentata. Ci sono ancora alcune criticit&agrave;, come la presenza occasionale di parcheggiatori abusivi, ma rispetto al passato la situazione &egrave; cambiata&raquo;, afferma Marisa Buono della Tabaccheria del centro. &laquo;Sono qui da dieci anni e ci sono stati notevoli miglioramenti - aggiunge Francesco Angiola del chiosco Catullo, il bar gelateria vicino al parco giochi dei bambini -. Anche i lavori di riqualificazione urbanistica ritengo abbiano contribuito a fare la differenza&raquo;.</p> <p>Della stessa opinione anche alcuni residenti: &laquo;I lavori in piazza Moro hanno obbligato i senza fissa dimora e i migranti a spostarsi da questa zona della citt&agrave;. Le forze dell&rsquo;ordine e le iniziative culturali, hanno fatto il resto&raquo;. Il presidente del Comitato si &egrave; poi soffermato sull&rsquo;importanza del controllo dinamico del territorio e sull&rsquo;importanza della promozione delle iniziative culturali. &laquo;Pi&ugrave; che un presidio fisso, preferiamo controlli mobili e personale in borghese capace di intervenire dove serve. Perch&eacute; la sicurezza non &egrave; soltanto repressione, ma soprattutto prevenzione dei fenomeni delinquenziali. Penso che favorire la socialit&agrave; sia la strada giusta. La presenza delle persone, dei commercianti, l&rsquo;occupazione degli spazi vuoti con i tavolini, contribuiscono a restituire presenza, vivacit&agrave; e sicurezza alla piazza&raquo;.</p> <p>Resta il tema dei bivacchi, un fenomeno che secondo il presidente del Comitato non &egrave; del tutto scomparso, ma si &egrave; molto ridimensionato. &laquo;Ogni tanto si vede ancora qualcuno, ma non &egrave; pi&ugrave; frequente come prima - dice -. &Egrave; un problema che riguarda tutta la citt&agrave; e non soltanto piazza Umberto. Servirebbero politiche pi&ugrave; strutturate di integrazione e sostegno sociale, perch&eacute; lasciare persone senza punti di riferimento significa scaricare un problema sui territori e sui cittadini&raquo;. Scarcelli, infine, contesta per&ograve; l&rsquo;uso politico delle difficolt&agrave; della piazza. &laquo;Continuare a rappresentare piazza Umberto come un luogo impossibile da frequentare fa male alla citt&agrave;. I problemi esistono e vanno affrontati, ma non si pu&ograve; trasformare ogni episodio in un&rsquo;immagine negativa permanente&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari, il Questore emette sei provvedimenti di Daspo urbani nell'area metropolitana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025985/bari-il-questore-emette-sei-provvedimenti-di-daspo-urbani-nell-area-metropolitana.html</link>
      <description>Le sanzioni irrogate per contrastare e inibire in particolare l'attività di spaccio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>daspo urbani,bari,questura di bari</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:01:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Prosegue senza sosta l&rsquo;attivit&agrave; di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della&nbsp;</span>Polizia di Stato<span>&nbsp;a Bari e in tutta la provincia. All'azione repressiva si affianca una costante e mirata strategia di prevenzione, attuata attraverso provvedimenti inibitori volti a colpire quei contesti urbani, esercizi e strutture pubbliche all'interno o nei pressi dei quali avvengono attivit&agrave; di spaccio, con il preciso obiettivo di tutelare la sicurezza e la vivibilit&agrave; del tessuto urbano.&nbsp;Nelle ultime settimane, a seguito di un&rsquo;accurata attivit&agrave; di analisi svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine, il Questore di Bari dr. Annino Gargano ha firmato 6 provvedimenti di DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane, noto anche come &laquo;Daspo Urbano&raquo;) nei confronti di altrettanti individui, tutti gi&agrave; gravati da specifici precedenti penali.&nbsp;In particolare &egrave; stato notificato un provvedimento per un giovane ritenuto responsabile di aver spacciato, in pi&ugrave; occasioni, nei pressi di istituti scolastici, bar e altri locali pubblici del comune di Giovinazzo e pertanto non potr&agrave; accedervi in tali luoghi per la durata di tre anni. </span></p> <p><span>Due i provvedimenti emessi a carico di due ragazzi a seguito di altrettanti arresti all'interno di due distinti bar ad Altamura. Per uno dei due giovani &egrave; scattato il divieto di accedere per 3 anni, a causa della maggiore gravit&agrave; della condotta, caratterizzata da resistenza a pubblico ufficiale e possesso di diverse tipologie di droga. Per il secondo &egrave; stato disposto il divieto di accedere per 2 anni.&nbsp;Un DACUR ha colpito un giovane colto nella flagranza del reato di spaccio all'esterno di un'enoteca del capoluogo barese, motivo per il quale non potr&agrave; accedervi per la durata di due anni.&nbsp;Divieto di accesso per 2 anni nei confronti di un pluripregiudicato barese, arrestato mentre cedeva sostanza stupefacente all'interno di una nota gelateria cittadina. Il provvedimento, vista la centralit&agrave; della zona, &egrave; stato esteso anche ad altri bar situati nelle immediate vicinanze.&nbsp;</span></p> <p><span>L'ultimo provvedimento, sempre della durata di 2 anni, &egrave; stato emesso nei giorni scorsi nei confronti di una donna con precedenti specifici. La stessa &egrave; stata sorpresa seduta ai tavolini esterni di un bar con addosso alcune dosi di droga pronte per essere vendute. Anche in questo caso, data la vicinanza ad altri locali di somministrazione, il divieto &egrave; stato esteso a tutti gli esercizi pubblici dell'area interessata.&nbsp;Con l'applicazione di queste misure di prevenzione, la Questura di Bari mira a sottrarre alle reti dello spaccio i luoghi di aggregazione sociale &ndash; in particolare quelli frequentati dai pi&ugrave; giovani &ndash; restituendo sicurezza ai cittadini e supportando i commercianti che gestiscono onestamente le proprie attivit&agrave;.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, dal 24 giugno arriva il nuovo centro mobile di raccolta Amiu a Madonnella</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025979/bari-dal-24-giugno-arriva-il-nuovo-centro-mobile-di-raccolta-amiu-a-madonnella.html</link>
      <description>Sarà uno strumento pensato per facilitare il corretto conferimento e funzionerà dal lunedì al sabato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>rifiuti,madonnella,bari,amiu</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:31:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Da mercoled&igrave; 24 giugno arriva un nuovo servizio dedicato ai residenti del quartiere Madonnella con un Centro Mobile di Raccolta di Amiu Puglia. Si tratta di uno strumento pensato per facilitare il corretto conferimento dei rifiuti e per offrire ai cittadini un servizio sempre pi&ugrave; vicino alle loro esigenze.</p> <p>Il Centro sar&agrave; attivo tutti i giorni, dal luned&igrave; al sabato, dalle 15 alle 19. Luned&igrave;, mercoled&igrave; e venerd&igrave; soster&agrave; in via Imbriani (nei pressi della scuola Imbriani) e marted&igrave;, gioved&igrave; e sabato in via Ballastrero (nei pressi della stazione ferroviaria di Parco Sud).Questo servizio rappresenta un importante supporto per garantire una gestione efficiente dei rifiuti, migliorare il decoro urbano e contribuire alla pulizia e alla vivibilit&agrave; del quartiere. Un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per conferire correttamente diverse tipologie di materiali, con maggiore comodit&agrave; e flessibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Chi era Francesco Ponarosa, il 19enne morto in un incidente al San Paolo. Pugni dei familiari contro ambulanza</title>
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      <description>Il giovane lavorava come barbiere in un'attività di via Crispi. I familiari, giunti sul posto, hanno preso a pugni la fiancata dell'ambulanza del 118 intervenuta per i soccorsi.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francesco ponarosa,san paolo,incidente</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Lavorava come barbiere in un salone in via Crispi a Bari e aveva da sempre la passione per i motori. Ed &egrave; morto proprio in un incidente in moto Francesco Ponarosa, per tutti Kekko, 19 anni di Bitritto. Al suo paese tutti lo ricordano come "un bravo ragazzo", e la comunit&agrave; &egrave; sconvolta per la tragedia di questa notte: intorno all'una in viale Europa quasi in corrispondenza via Bruno Buozzi, al quartiere San Paolo di Bari, la moto sulla quale Francesco viaggiava si &egrave; scontrata con un'auto.&nbsp;La dinamica precisa &egrave; ancora al vaglio degli agenti della Polizia locale e i mezzi sono stati sottoposti a sequestro.&nbsp;L'incidente mortale ha sconvolto anche i residenti del San Paolo, che sui social hanno denunciato le condizioni della strada e la presenza della pista ciclabile.&nbsp;</p> <p>Tanti sui social i messaggi di cordoglio alla famiglia di Francesco, travolta da una tragedia senza pari. Ci sono stati momenti di tensione all'arrivo dei familiari sul luo<span>go dell&rsquo;incidente: alcuni parenti, appresa la tragica notizia</span> arrivati sul luogo dell'incidente i familiari hanno danneggiato prendendola a pugni la fiancata dell'ambulanza del 118 intervenuta per i soccorsi.&nbsp;</p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Truffa ai fondi Covid e fatture false, chiuse le indagini: ai domiciliari imprenditore barese 61enne I NOMI</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025707/truffa-ai-fondi-covid-e-fatture-false-chiuse-le-indagini-ai-domiciliari-imprenditore-61enne.html</link>
      <description>Secondo l’accusa, l'imprenditore barese avrebbe gestito una rete di 18 società fittizie per ottenere indebitamente finanziamenti pubblici garantiti durante l’emergenza Covid-19</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gdf,bari</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:17:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>La Procura della Repubblica di Bari ha notificato l&rsquo;avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 19 persone indagate, a vario titolo, per malversazione ai danni dello Stato, autoriciclaggio, evasione fiscale e reati in materia di crisi d&rsquo;impresa.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;inchiesta, condotta dal Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Bari e coordinata dalla Procura, pm Giuseppe Dentamaro, avrebbe portato alla scoperta di un sistema fraudolento finalizzato all&rsquo;illecita percezione dei finanziamenti pubblici garantiti dallo Stato durante l&rsquo;emergenza Covid-19.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo l&rsquo;ipotesi investigativa, un imprenditore barese, con il supporto di familiari e prestanome, avrebbe costituito e gestito 18 societ&agrave; utilizzate per presentare richieste di finanziamento corredate da documentazione falsa e, in alcuni casi, per emettere fatture relative a operazioni inesistenti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Le somme ottenute sarebbero state successivamente trasferite sui conti degli indagati o prelevate in contanti per finalit&agrave; personali, dando luogo a condotte di autoriciclaggio. Le indagini hanno inoltre accertato l&rsquo;occultamento delle scritture contabili e la distrazione di risorse aziendali, circostanze che avrebbero contribuito al dissesto di due societ&agrave; poi finite in liquidazione giudiziale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Su richiesta della Procura, il GIP del Tribunale di Bari ha disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilit&agrave; finanziarie per oltre 622mila euro nei confronti di due indagati. Il provvedimento si aggiunge a precedenti sequestri eseguiti nel 2023 per circa 1,2 milioni di euro nell&rsquo;ambito dello stesso procedimento.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Al termine dell&rsquo;interrogatorio preventivo di garanzia, il gil Giuseppe Montemurro ha inoltre disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per Vito Di Cosola, 61 anni, ritenuto l'ideatore del sistema. Gli altri indagati sono</span>&nbsp;la moglie del primo, Tiziana Di Chio, 56 anni, la figlia Marika Di Cosola, 33 anni e il compagno Fabrizio Romito, 35 anni, Luciano Ney, 43 anni, di Bari, Pietro Pantaleo, 41 anni, di Bari, Domenico Schettini, 45 anni, di Bitonto, Giuseppe Amoruso, 46 anni, di Torino, Filippo Maldarella, 23 anni, di Bari, Andrea Cassano, 30 anni, di Bari, Michele Partipilo, 42 anni, di Bari, Demetrio Trasarti, 70 anni, di Rapagnano, Tommaso Ventrella, 63 anni, di Triggiano, Luigi Liaci, 40 anni, di Triggiano, Nicola Angelini, 71 anni, di Fasano, Francesco Loprino, 40 anni, di Bari, Gianluigi Passiatore, 49 anni, di Bari, Daniel Maruntelu, 43 anni, rumeno.</p> <p class="isSelectedEnd"></p> <p class="isSelectedEnd"><span></span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, nella notte scontro tra un'auto e una moto al quartiere San Paolo: muore centauro 19enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025602/bari-nella-notte-violento-scontro-tra-un-auto-e-una-moto-al-quartiere-san-paolo-muore-il-centauro-19enne.html</link>
      <description>In viale Europa. Per cause da chiarire, forse per una invasione di corsia, l'Honda Sh si è scontrata con una Audi proveniente dal senso opposto. Inutili i tentativi di rianimazione del 118</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>SAN PAOLO,BARI,INCIDENTE MORTALE,19ENNE</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un 19enne di Bitritto &egrave; morto stanotte, intorno all'1.30, nell&rsquo;impatto tra la sua moto e un&rsquo;auto su viale Europa, al quartiere San Paolo di Bari, quasi in corrispondenza con via Bruno Buozzi. Il 19enne era a bordo di una moto Honda Sh quando, per cause in corso di accertamento, forse per una invasione di corsia, la moto si &egrave; scontrata con una Audi proveniente dal senso opposto. Inutili i tentativi di rianimazione del 118. Quando sul luogo dell&rsquo;incidente i parenti della vittima hanno appreso che il ragazzo era deceduto hanno preso a pugni, danneggiandola, la fiancata dell&rsquo;ambulanza del 118 intervenuta per i soccorsi. Per ricostruire la dinamica dell&rsquo;incidente e le eventuali responsabilit&agrave; sono al lavoro gli agenti della Polizia locale di Bari. Disposto il sequestro dei mezzi.&nbsp;<em></em></p> <p>Altro incidente mortale si &egrave; verificato ieri pomeriggio luned&igrave; 22 giugno alle 19, nel quartiere costiero di Palese, su via Nazionale, in prossimit&agrave; di via Maione. Un pedone di 69 anni &egrave; stato investito da un veicolo in transito. Subito soccorso, &egrave; deceduto in ospedale. Il veicolo &egrave; stato sequestrato e, anche in questo caso, gli accertamenti su dinamica e responsabilit&agrave; sono affidati agli uomini della Polizia locale di Bari.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lite sulle cucine, a Bari sequestrato il ristorante del Trampolino. I proprietari: «Non c'entriamo, chiariremo tutto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025088/lite-sulle-cucine-a-bari-sequestrato-il-ristorante-del-trampolino-i-proprietari-non-c-entriamo-chiariremo-tutto.html</link>
      <description>Dopo la denuncia dell'ex gestore scatta il provvedimento chiesto dal procuratore Rossi: «Attrezzature mai restituite»</description>
      <category>trampolino,bari,lido</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 05:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il ristorante di uno dei lidi pi&ugrave; &laquo;in&raquo; della citt&agrave; che finisce sotto sequestro per l&rsquo;accusa di truffa contrattuale. Sarebbe una notizia locale se il punto di partenza non fosse una lite collegata in qualche modo alla politica. Venerd&igrave; la Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo firmato dal procuratore di Bari, Roberto Rossi, che ipotizza anche le accuse di <span>violenza privata, furto aggravato, appropriazione indebita e illecita concorrenza</span>. Riguarda le cucine e il ristorante del Trampolino, teatro di feste memorabili soprattutto d&rsquo;estate, finito al centro di una battaglia giudiziaria tra proprietari e gestori del ristorante.</p> <p>I secondi, una societ&agrave; che fa capo al padre e al fratello del parlamentare Davide Bellomo (che ha firmato la denuncia nella sua qualit&agrave; di avvocato) lamentano di essere stati cacciati a gennaio dalla gestione del ristorante del lido. Ma soprattutto accusano i proprietari della struttura di essersi appropriati delle attrezzature del ristorante, che sarebbero sparite dalla sera alla mattina..</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, il Comune chiude la nuova piscina del Circolo Tennis: «Ma riapriremo presto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025089/bari-il-comune-chiude-la-nuova-piscina-del-circolo-tennis-ma-riapriremo-presto.html</link>
      <description>Un sopralluogo della Asl a seguito di un esposto presentato da alcuni residenti. La presidente Virgintino: «Problemi già risolti»</description>
      <author>Redazione cronaca</author>
      <category>BARI,CIRCOLO TENNIS</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 05:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">La presenza di una botola e documentazione ritenuta carente. Dopo un sopralluogo effettuato venerd&igrave; scorso dal Sisp, Servizio igiene pubblica, &egrave; scattata la segnalazione allo Spesal (Sicurezza luoghi di lavoro) che ha portato alla chiusura della piscina, appena inaugurata, del Circolo Tennis. La vicenda &egrave; partita da un esposto presentato dai vicini che lamentavano rumori eccessivi. Durante l&rsquo;ispezione sono emerse le presunte irregolarit&agrave; che hanno portato il Comune a decidere per la chiusura, anche se i tecnici delegati dal Circolo sono gi&agrave; al lavoro per apportare gli accorgimenti tecnici necessari alla riapertura.</p> <p>&laquo;La temporanea chiusura della piscina - spiega la presidente del Circolo Tennis Nicoletta Virgintino - &egrave; legata esclusivamente alla necessit&agrave; di completare un iter amministrativo e documentale attivato dagli enti competenti dopo l&rsquo;apertura autorizzata della piscina. Il Circolo ha immediatamente provveduto a fornire tutta la documentazione richiesta, gi&agrave; trasmessa nella giornata di sabato. Siamo ora in attesa del sopralluogo previsto, che confidiamo possa svolgersi in tempi brevi, consentendo la rapida riapertura dell'impianto. Abbiamo collaborato con la massima disponibilit&agrave; e continueremo a farlo, nel pieno rispetto delle normative e nell&rsquo;interesse dei nostri soci. Riteniamo che questa fase rappresenti un normale passaggio amministrativo - ulteriore a quelli gi&agrave; espletati - e siamo fiduciosi che la situazione possa essere definita positivamente nel pi&ugrave; breve tempo possibile&raquo;.&nbsp;</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Calcio, Malagò tranquillizza i tifosi del Bari: «Non cambierò la norma sulla multiproprietà»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025085/calcio-malago-tranquillizza-i-tifosi-del-bari-non-cambiero-la-norma-sulla-multiproprieta.html</link>
      <description>Il neo-presidente della Figc: «Ho visto la lettera del sindaco Leccese, non aveva senso che rispondessi da candidato»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,figc,malagò,calcio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2025085/calcio-malago-tranquillizza-i-tifosi-del-bari-non-cambiero-la-norma-sulla-multiproprieta.html</guid>
      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 20:47:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I<span>l tema delle multipropriet&agrave; nel calcio non &egrave; tra le priorit&agrave; dell&rsquo;agenda della Figc. Lo ha dichiarato Giovanni Malag&ograve;, intervenendo sulla propria candidatura alla presidenza della Federcalcio e soffermandosi anche sul caso del Bari e sulla famiglia De Laurentiis.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;C&rsquo;&egrave; una norma che non ho fatto io, che esiste ed &egrave; stata approvata da un Consiglio federale. Ci sono state varie vicende, anche proroghe. Personalmente non mi sembra che oggi questo sia la priorit&agrave;&raquo;, ha affermato Malag&ograve; riferendosi alla circostanza che l'eventuale modifica non &egrave; di competenza del presidente.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L'ex presidente del Coni ha poi fatto riferimento ai contatti con il sindaco di Bari, Vito Leccese, in relazione al tema: &laquo;La telefonata l&rsquo;ho fatta, ma non ho risposto ufficialmente perch&eacute; sono una persona seria. Non so come si possa pensare di dare una risposta ufficiale quando sei candidato alla presidenza di una federazione&raquo;, ha spiegato, richiamando anche la mancata risposta su carta intestata alla richiesta del primo cittadino.</span></p> <p><span>&laquo;Se qualcuno pensa di cambiare quella norma &ndash; ha aggiunto &ndash; personalmente non mi sembra una priorit&agrave;&raquo;, ha concluso Malag&ograve;.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Caldo, a Bari scatta il bollino arancione: martedì e mercoledì attesi picchi fino a 30 gradi e forte umidità</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2024969/caldo-a-bari-scatta-il-bollino-arancione-martedi-e-mercoledi-attesi-picchi-fino-a-30-gradi-e-forte-umidita.html</link>
      <description>Allerta del Ministero della Salute per il 23 e 24 giugno: a rischio anziani, fragili e donne in gravidanza. Temperature in aumento anche in altre città italiane</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>caldo bari,bollino arancione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2024969/caldo-a-bari-scatta-il-bollino-arancione-martedi-e-mercoledi-attesi-picchi-fino-a-30-gradi-e-forte-umidita.html</guid>
      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:15:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span> A Bari &egrave; previsto per marted&igrave; 23 e mercoled&igrave; 24 giugno il livello di allerta caldo &ldquo;bollino arancione&rdquo;, secondo il bollettino del Ministero della Salute sulle ondate di calore.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il livello intermedio di allerta, che segnala condizioni climatiche potenzialmente pericolose per la salute delle persone pi&ugrave; fragili, sar&agrave; accompagnato da temperature che nelle ore centrali della giornata potranno raggiungere i 30 gradi, con un elevato tasso di umidit&agrave;, fino all&rsquo;80%.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il bollino arancione indica un rischio per anziani, persone con patologie croniche e donne in gravidanza, per le quali sono raccomandate particolari misure di prudenza e attenzione nelle ore pi&ugrave; calde.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Bari rientra tra le citt&agrave; monitorate insieme ad altri centri urbani italiani, tra cui Latina e Trieste, in una fase di progressivo aumento delle temperature che interessa gran parte del Paese.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo le previsioni, si tratta di una prima ondata di caldo estivo caratterizzata da forte umidit&agrave;, elemento che potrebbe accentuare la percezione delle alte temperature e il disagio fisico soprattutto nelle aree urbane.</span></p> <p><span>Le autorit&agrave; sanitarie invitano a evitare l&rsquo;esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, mantenere una corretta idratazione e prestare particolare attenzione alle categorie pi&ugrave; vulnerabili.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari Santo Spirito, il lungomare diventa area pedonale nel weekend: stop alle auto fino a settembre</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2024967/bari-santo-spirito-il-lungomare-diventa-area-pedonale-nel-weekend-stop-alle-auto-fino-a-settembre.html</link>
      <description>Dal 27 giugno attiva la chiusura sperimentale del waterfront nei sabati e domeniche dalle 19 alle 24. Scaramuzzi: “Spazi più sicuri e vivibili per la comunità”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,santo spirito,lungomare,zona pedonale</category>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 18:55:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Il lungomare Cristoforo Colombo di Santo Spirito diventa area pedonale nei fine settimana estivi. Con delibera di giunta, su proposta dell&rsquo;assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, &egrave; stata istituita la chiusura al traffico veicolare del tratto compreso tra via Giuseppe Vacca e corso Umberto I.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il provvedimento, adottato in via sperimentale e provvisoria secondo gli indirizzi del Consiglio del Municipio V, sar&agrave; in vigore tutti i sabati e le domeniche dalle ore 19 alle 24, a partire dal 27 e 28 giugno e fino alla fine di settembre.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La misura arriva dopo la recente riapertura del lungomare, interessato da lavori di riqualificazione, e punta a favorire la fruizione pedonale dell&rsquo;area e la riduzione del traffico veicolare nelle ore serali di maggiore afflusso.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&ldquo;L&rsquo;intento &egrave; incentivare gli spostamenti a piedi e in bici e ridurre la pressione delle auto private nei luoghi di aggregazione &ndash; ha spiegato l&rsquo;assessore Domenico Scaramuzzi &ndash;. La pedonalizzazione, anche se limitata a fasce orarie, render&agrave; pi&ugrave; piacevoli e sicure le serate sul lungomare e potr&agrave; favorire eventi culturali e sociali&rdquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;amministrazione ricorda inoltre la disponibilit&agrave; di un&rsquo;area parcheggio da circa 400 posti, realizzata nelle vicinanze e destinata a essere ulteriormente riqualificata nei prossimi mesi con nuove alberature e servizi.</span></p> <p><span>L&rsquo;ordinanza prevede anche modifiche alla viabilit&agrave; con obblighi di svolta per i veicoli in transito su corso Umberto I e sul lungomare Cristoforo Colombo. Sono esclusi dal divieto i mezzi di soccorso, le forze dell&rsquo;ordine e i veicoli autorizzati in caso di emergenza.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Xylella, a Bari il cuore della ricerca: naso elettronico e IA per la diagnosi precoce del batterio</title>
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      <description>A Bari il punto sui progetti Crea finanziati dal Masaf: monitoraggio satellitare, biotecnologie e strategie sostenibili contro il vettore della malattia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>xylella,naso elettronico,bari,ia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2024962/xylella-a-bari-il-cuore-della-ricerca-naso-elettronico-e-ia-per-la-diagnosi-precoce-del-batterio.html</guid>
      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 18:33:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un naso elettronico supportato dall&rsquo;intelligenza artificiale in grado di fare una diagnosi precoce della Xylella. E&rsquo; uno dei progetti messi a punto dalla ricerca del Crea per rafforzare la prevenzione, migliorare il monitoraggio e accompagnare la rigenerazione dei territori colpiti. A fare il punto sugli avanzamenti scientifici ad un convegno a Bari, il Crea che coordina 4 degli 11 progetti complessivi finanziati dal Masaf, dalla difesa delle colture alla genetica, dalla biotecnologia all&rsquo;agronomia fino all&rsquo;innovazione tecnologica. </p> <p>Il progetto Diacox ('diagnosi come strumento di prevenzione per il contenimento di Xylella fastidiosa), attraverso sistemi basati su immagini satellitari pu&ograve; determinare con maggiore anticipo situazioni di stress degli oliveti ma anche le zone pi&ugrave; esposte al rischio. Pi&ugrave; in generale sono state migliorate le tecniche diagnostiche molecolari e definite le condizioni pi&ugrave; efficaci per rilevarla in diverse colture; questo dimostrando come la tempestivit&agrave; della diagnosi possa diventare un elemento chiave nella gestione del batterio.</p> <p>Covexy, &egrave; il secondo progetto presentato a Bari, focalizzato sul contenimento degli insetti vettori con metodi a basso impatto ambientale, in particolare la sputacchina (Philaenus spumarius); sono state realizzate strategie pi&ugrave; sostenibili rispetto all&rsquo;uso esclusivo di prodotti chimici, basate sui nemici naturali dell&rsquo;insetto, sui meccanismi di comunicazione con la pianta, sull'impiego di sostanze naturali e microrganismi utili. La ricerca ha portato all&rsquo;identificazione di due nuove specie di nematodi parassiti della sputacchina e all&rsquo;individuazione di composti naturali presenti negli oli essenziali, cos&igrave; come microorganismi utili capaci di influenzare il comportamento del vettore, aprendo nuove prospettive per la difesa integrata</p>]]></content:encoded>
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      <title>Modugno, voto di scambio mafioso: chiesto il processo per 11 persone, tra loro l'ex sindaco Bonasia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2024953/modugno-voto-di-scambio-mafioso-chiesto-il-processo-per-11-persone-tra-loro-l-ex-sindaco-bonasia.html</link>
      <description>A muoversi per conto del clan mafioso Parisi sarebbero stati gli imputati Cristian Stragapede e Cosimo Damiano Annoscia, ritenuti appartenenti all’organizzazione criminale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bonasia,modugno,processo,voto di scambio</category>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 18:18:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Dda di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 11 imputati al termine delle indagini sul presunto voto di scambio politico-mafioso avvenuto a Modugno (Bari) in occasione delle elezioni comunali del 2020.</p> <p>Tra questi ci sono l'ex sindaco, Nicola Bonasia, e l&rsquo;ex assessore alle attivit&agrave; produttive Antonio Lopez. Per l&rsquo;accusa, Bonasia avrebbe - attraverso l&rsquo;intermediazione di Lopez - accettato la promessa da parte di membri del clan Parisi di Bari di procurare voti per il ballottaggio dell&rsquo;ottobre 2020 in cambio di posti di lavoro. Lopez, per conto proprio, avrebbe anche consegnato del denaro a membri del clan in cambio di voti. </p> <p>A muoversi per conto del clan mafioso Parisi sarebbero stati gli imputati Cristian Stragapede e Cosimo Damiano Annoscia, ritenuti appartenenti all&rsquo;organizzazione criminale. Per l'accusa, Bonasia avrebbe stipulato lo stesso patto anche con l'imputata Adriana Diomede (ritenuta referente del clan Diomede) in cambio della candidatura di sua figlia, Lucia Bosco, al consiglio comunale di Modugno. Ma Bonasia e Lopez avrebbero anche stretto accordi di questo tipo anche con persone non appartenenti alla criminalit&agrave; organizzata. L&rsquo;udienza preliminare si terr&agrave; dinanzi al gup Giuseppe De Salvatore il 16 luglio prossimo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Kepos Fest 2026, Putignano torna capitale delle idee: quattro giorni tra cultura, musica e attualità</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2024830/kepos-fest-2026-putignano-torna-capitale-delle-idee-quattro-giorni-tra-cultura-musica-e-attualita.html</link>
      <description>Dal 25 al 28 giugno la seconda edizione della rassegna promossa da Il Tassello Mancante con Ranucci, Tosca, Drusilla Foer, Cacciari, Gabrielli e Bonini</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>kepos festival</category>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 17:15:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>La cultura torna ad accendere Putignano con la seconda edizione del Kepos Fest, la rassegna promossa dall&rsquo;associazione Il Tassello Mancante che dal 25 al 28 giugno porter&agrave; in citt&agrave; giornalismo, teatro, filosofia, musica e confronto civile.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Dopo il debutto dello scorso anno, il festival rilancia la sua sfida: trasformare per quattro giorni Putignano in uno spazio aperto di dialogo e riflessione, capace di unire linguaggi diversi e raccontare il presente attraverso grandi protagonisti della scena nazionale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La direzione artistica &egrave; affidata a Mario Valentino, mentre alla guida dell&rsquo;associazione organizzatrice c&rsquo;&egrave; il presidente Bruno Erroi. Due le location scelte: Il Giardino di via Dante Alighieri e lo Spazio Eventi Cantine Giovanni Aiello.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;apertura, gioved&igrave; 25 giugno, sar&agrave; affidata a Sigfrido Ranucci, che presenter&agrave; il volume </span><em><span>Il ritorno della casta</span></em><span> in un incontro dedicato a informazione, potere e responsabilit&agrave; pubblica. Con lui dialogheranno il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il direttore di Telenorba Domenico Castellaneta. In serata spazio alla musica con Tosca e lo spettacolo-concerto </span><em><span>Le Feminae si fanno aspettare</span></em><span>.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Venerd&igrave; 26 giugno protagonista sar&agrave; Drusilla Foer con </span><em><span>Parla con Dru &ndash; Chiacchiere e canzoni</span></em><span>, tra ironia, musica e racconto.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Sabato 27 giugno il festival ospiter&agrave; Enzo Iacchetti con </span><em><span>25 minuti di felicit&agrave;</span></em><span>, insieme ai giornalisti Giancarlo Fiume e Alessandra Lofino. In serata riflettori puntati sul filosofo Massimo Cacciari con l&rsquo;intervento </span><em><span>Kaos</span></em><span>, dedicato alle contraddizioni e alle sfide del presente.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La giornata conclusiva, domenica 28 giugno, affronter&agrave; temi legati alla giustizia e alla sicurezza. Il magistrato Stefano Vitelli presenter&agrave; </span><em><span>Il ragionevole dubbio di Garlasco</span></em><span>, mentre alle 20.30 Franco Gabrielli e Carlo Bonini saranno protagonisti di </span><em><span>Contro la paura</span></em><span>, con interventi, tra gli altri, del direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, dell&rsquo;assessore di Roma Capitale Alessandro Onorato e del sindaco di Taormina Cateno De Luca.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A chiudere il Kepos Fest sar&agrave;, alle 22, la voce soul internazionale di Sugaray Rayford.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il programma proseguir&agrave; inoltre il 27 agosto con l&rsquo;incontro con lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, che presenter&agrave; il libro </span><em><span>Riprendersi l&rsquo;anima</span></em><span>.</span></p> <p><span>Un festival giovane ma gi&agrave; riconoscibile, che sceglie Putignano come luogo d&rsquo;incontro e la cultura come strumento per creare comunit&agrave;, confronto e partecipazione.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Le ceneri di Igor Protti venerdì al San Nicola: la Curva Nord sarà intitolata al bomber simbolo di Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2024816/le-ceneri-di-igor-protti-venerdi-al-san-nicola--la-curva-nord-sara-intitolata-al-bomber-simbolo-di-bari.html</link>
      <description>L’omaggio il 26 giugno allo stadio di Bari. Domani in giunta la delibera. Il Consiglio comunale di Bari ricorda lo Zar con un minuto di raccoglimento. Il sindaco Leccese: «È patrimonio identitario della nostra città»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>igor protti,bari,stadio,ceneri</category>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:46:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span> Le ceneri di Igor Protti saranno accolte venerd&igrave; 26 giugno allo stadio San Nicola di Bari, la casa biancorossa che lo ha visto protagonista e che potrebbe presto legare per sempre il suo nome a uno dei suoi luoghi pi&ugrave; identitari.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>In concomitanza con questo evento la Curva Nord dello stadio San Nicola porter&agrave; il nome di Igor Protti. &Egrave; la decisione annunciata dal sindaco di Bari Vito Leccese, che ha comunicato che domani la Giunta comunale discuter&agrave; la proposta di delibera per l&rsquo;intitolazione della storica curva biancorossa all&rsquo;ex capitano del Bari, scomparso il 19 giugno scorso nella sua citt&agrave; d&rsquo;adozione.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La decisione arriva dopo la richiesta condivisa da tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, a testimonianza del legame profondo tra il calciatore e la comunit&agrave; barese.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Oggi pomeriggio il Consiglio comunale ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria dello &ldquo;Zar&rdquo;, un omaggio voluto dallo stesso primo cittadino.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Ricordare Igor Protti significa celebrare i valori pi&ugrave; alti dello sport e della cittadinanza: l&rsquo;umilt&agrave; nelle vittorie, la dignit&agrave; nelle sconfitte e quello spirito di riscatto che incarna perfettamente l&rsquo;anima della nostra citt&agrave;&raquo;, ha dichiarato Leccese.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;intitolazione della Curva Nord rappresenterebbe il tributo pi&ugrave; simbolico per un giocatore che ha superato i confini del campo da calcio, diventando una figura identitaria per Bari e per generazioni di tifosi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Protti &egrave; stato capace di trascendere il rettangolo di gioco, diventando patrimonio della comunit&agrave; barese, motivo di orgoglio e punto di riferimento collettivo&raquo;, ha aggiunto il sindaco.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La Curva Nord, il cuore del tifo biancorosso, diventer&agrave; dunque il luogo dedicato all&rsquo;eterno numero 10: lo spazio che ne ha accompagnato le imprese, condiviso le battaglie e che ancora oggi ne custodisce il ricordo.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span></span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Doppio intervento mininvasivo al Policlinico di Bari: salvata paziente ad alto rischio con Tavi e angioplastica nella stessa seduta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2024702/doppio-intervento-mininvasivo-al-policlinico-di-bari-salvata-paziente-ad-alto-rischio-con-tavi-e-angioplastica-nella-stessa-seduta.html</link>
      <description>L’équipe della Cardiologia universitaria e dell’Emodinamica ha trattato stenosi aortica severa e malattia coronarica senza ricorrere alla cardiochirurgia tradizionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policlinico bari,doppio intervento,salute</category>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:02:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un doppio intervento mininvasivo eseguito nella stessa seduta ha permesso di salvare una paziente di 67 anni affetta da una grave patologia cardiaca. &Egrave; accaduto al Policlinico di Bari, dove l&rsquo;&eacute;quipe della Cardiologia universitaria, diretta dal professor Marco Ciccone, e l&rsquo;&eacute;quipe di Emodinamica guidata da Filippo Masi hanno trattato contemporaneamente una severa stenosi della valvola aortica e una significativa malattia coronarica.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La paziente, gi&agrave; costretta sulla sedia a rotelle, presentava un quadro clinico particolarmente complesso: oltre a ipertensione, dislipidemia, diabete mellito complicato e obesit&agrave;, erano presenti numerose comorbidit&agrave; tra cui aneurisma del circolo cerebrale, carotidopatia ostruttiva, patologie polmonari, tiroidee e psichiatriche.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Vista l&rsquo;elevata fragilit&agrave; clinica e l&rsquo;alto rischio legato a un intervento cardiochirurgico tradizionale con circolazione extracorporea, il team multidisciplinare ha scelto una strategia alternativa completamente percutanea. La paziente &egrave; stata sottoposta a impianto transcatetere di una protesi valvolare aortica biologica (Tavi) e, contestualmente, ad angioplastica coronarica.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Un ulteriore elemento di complessit&agrave; &egrave; emerso dagli esami preparatori: la Tac necessaria per pianificare la Tavi ha evidenziato una bicuspidia aortica, una malformazione congenita della valvola caratterizzata dalla presenza di due lembi anzich&eacute; tre, condizione che rende la procedura tecnicamente pi&ugrave; delicata.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nonostante le difficolt&agrave;, entrambe le procedure sono state completate con successo nella stessa seduta operatoria. La paziente ha avuto un rapido recupero clinico ed &egrave; stata dimessa nei giorni successivi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&ldquo;Il caso &egrave; stato valutato nell&rsquo;ambito del percorso multidisciplinare dedicato alle cardiopatie strutturali &ndash; ha spiegato Marco Ciccone &ndash; considerando i rischi elevati abbiamo scelto di evitare la sostituzione chirurgica della valvola associata al bypass coronarico&rdquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&ldquo;L&rsquo;intervento &egrave; risultato particolarmente impegnativo anche per la presenza della bicuspidia aortica &ndash; ha aggiunto Filippo Masi &ndash; ma la strategia percutanea ha consentito di completare il trattamento in sicurezza&rdquo;.</span></p> <p><span>Un risultato che conferma il ruolo dei percorsi integrati tra cardiologia interventistica e diagnostica avanzata nella gestione dei pazienti complessi ad alto rischio chirurgico.</span></p>]]></content:encoded>
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