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    <title>CRONACA di BARI - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>La CRONACA di BARI: ultime notizie e news di oggi della provincia barese in tempo reale, dai principali quartieri e zone di Bari.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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      <title>Da Meloni a Caparezza, Bari si prepara a un venerdì di caos. Navette, cortei e taxi, ecco la guida al 4 settembre</title>
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      <description>Il venerdì nero di Bari è ormai alle porte. Anche l'aeroporto suggerisce di raggiungere lo scalo con congruo anticipo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>meloni,caparezza,taxi,bari</category>
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      <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il "venerd&igrave; nero" di Bari &egrave; ormai alle porte. Da oggi il governo Meloni eguaglia per longevit&agrave; il Berlusconi II, in carica per 1.412 giorni dall&rsquo;11 giugno 2001 al 23 aprile 2005, e si appresta domani (4 settembre) a festeggiare il record con un evento al porto. Sar&agrave; una grande "festa" che vedr&agrave; la mobilitazione anche di eventi paralleli, tra cui il corteo di protesta che partir&agrave; alle 17.30 da piazza del Ferrarese. Il corteo potrebbe causare dunque temporanei blocchi sulla circolazione del centro.</p> <p>Al porto di Bari, invece, i varchi apriranno alle 15.30, con inizio alle 16. Due gli accessi prestabiliti per raggiungere l'area della manifestazione: per chi arriva a piedi si entrer&agrave; da Varco Caracciolo, per poi salire su un bus navetta che condurr&agrave; fino alla zona del palco, mentre i bus accreditati entreranno accesso da Varco della Vittoria.</p> <p>I disagi non sono attesi solo per il traffico. Anche l'aeroporto di Bari mette in guardia cittadini e turisti: a causa della concomitanza di eventi, il Karol Wojtyla suggerisce di raggiungere lo scalo con congruo anticipo.</p> <h3><strong>MODIFICHE AMTAB</strong></h3> <p>Riprendono i concerti presso la Fiera del Levante di Bari venerd&igrave; 4 settembre arriva Caparezza, sabato 5 settembre Paul Kalkbrenner - Nina Kraviz-Rivo mentre domenica 6 settembre Capo Plaza e luned&igrave; 7 settembre chiuder&agrave; il lungo week end in musica Judas Prest. In occasione degli eventi cambier&agrave; la viabilit&agrave; del trasporto pubblico.</p> <p>Dalle 17 alle 24, e comunque fino al termine delle esigenze di servizio, le linee 2, 2/, 6, 22, 27, 42 la navetta "A" (con esclusione della domenica) e "AB", subiranno variazioni di percorso per consentire lo svolgimento dei concerti in sicurezza.</p> <p>Per chi sceglier&agrave; di muoversi in auto, al costo fisso di 3 euro saranno disponibili le aree di parcheggio nella zona circostante il quartiere fieristico:</p> <p>1)Via Verdi 1, area compresa tra via Accettura e prima traversa via Accettura attrezzata con barriera; 2)Via Verdi 2, area compresa tra via Verdi, via Accettura, via Pola;3)Parete Edilizia, area su via Verdi lato ingresso Edilizia; 4)Via di Maratona, area su strada entrambe le carreggiate, escluso attuale sede Capolinea AMTAB;5)Via Accettura/ Bellini, area su strada tra via Mascagni a via Verdi;6)Via M. Bisignani (suolo comunale) area utilizzata per il mercatino;7)Via M. Bisignani (suolo comunale) area di fronte a quella utilizzata per il mercatino; 8)Viale Orlando (suolo comunale), area su strada lato AQP; 9)Strada complanare &ldquo;C.so Vitt. Veneto" (suolo comunale) escluso tratto antistante Palazzo della G.d.F.; 10)Via U. Giordano. Via Pinto P., Rotonda (Ingr. Monumentale Fiera).</p> <p>Di seguito le variazioni di percorso dei bus delle linee 2, 2/, 6, 22, 27, 42, navetta &ldquo;A&rdquo; e &ldquo;AB&rdquo;:</p> <p><strong>Linea 2</strong></p> <p>in direzione C.S. Polivalente Japigia: i bus in partenza dal momentaneo capolinea nei pressi del supermercato Penny, effettueranno il percorso ordinario;</p> <p>in direzione Piscine Comunali: i bus giunti in via Napoli proseguiranno sulla stessa e svolteranno a destra per via Bellini, a destra per via Mascagni a destra per via Di Maratona ed effettueranno il capolinea in corrispondenza della fermata nei pressi del supermercato Penny;</p> <p><strong>Linea 2/</strong></p> <p>in direzione Via Mimmo Conenna (S. Anna): i bus in partenza dal momentaneo capolinea nei pressi del supermercato Penny, svolteranno a destra per via Napoli, a destra per via Vincenzo Bellini, via V. Accettura, a sinistra per via Verdi con ripresa del percorso ordinario.</p> <p>in direzione Piscine Comunali: i bus giunti in via Giordano, svolteranno a destra per via Verdi, via Mercadante, a sinistra per via Mascagni, a destra per via Di Maratona, ed effettueranno il capolinea in corrispondenza della fermata nei pressi del supermercato Penny;</p> <p><strong>Linea 6</strong></p> <p>in direzione via Camillo Rosalba (Parco Domingo): i bus in partenza dal momentaneo capolinea nei pressi del supermercato Penny, effettueranno il percorso ordinario;</p> <p>in direzione Piscine Comunali: i bus giunti in via Napoli proseguiranno sulla stessa e svolteranno a destra per via Bellini, a destra per via Mascagni a destra per via Di Maratona ed effettueranno il capolinea in corrispondenza della fermata nei pressi del supermercato Penny;</p> <p><strong>Linea 22</strong></p> <p>in direzione via Torre di Mizzo: i bus in partenza dal momentaneo capolinea nei pressi del supermercato Penny, svolteranno a destra per via Napoli, a destra per via Vincenzo Bellini, via V. Accettura, a sinistra per via Verdi con ripresa del percorso ordinario.</p> <p>in direzione Piscine Comunali: i bus giunti in via Van Westerhout (dopo il normale transito da S. Girolamo e Fesca), svolteranno a destra per via Mercadante, a sinistra per via Mascagni, a destra per via Di Maratona, ed effettueranno il capolinea in corrispondenza della fermata nei pressi del supermercato Penny;</p> <p><strong>Linea 27</strong></p> <p>in direzione via Camillo Rosalba (Parco Domingo): i bus in partenza dal momentaneo capolinea nei pressi del supermercato Penny svolteranno a destra per via Napoli, a destra per via Vincenzo Bellini, via V. Accettura a sinistra per via Verdi con ripresa del percorso ordinario;</p> <p>in direzione Piscine Comunali: i bus giunti in via Giordano, svolteranno a destra per via Verdi, via Mercadante, a sinistra per via Mascagni, a destra per via Di Maratona ed effettueranno il capolinea in corrispondenza della fermata nei pressi del supermercato Penny;</p> <p><strong>Linea 42</strong></p> <p>in direzione area di sosta &ldquo;Pane e Pomodoro&rdquo;: i bus in partenza dal momentaneo capolinea nei pressi del supermercato Penny svolteranno a destra per via Napoli, a destra per via Vincenzo Bellini, via V. Accettura, a sinistra per via Verdi con ripresa del percorso ordinario;</p> <p>in direzione Piscine Comunali: i bus giunti in via Giordano, svolteranno a destra per via Verdi, via Mercadante, a sinistra per via Mascagni, a destra per via Di Maratona ed effettueranno il capolinea in corrispondenza della fermata nei pressi del supermercato Penny;</p> <p><strong>Navetta &ldquo;A&rdquo; (con esclusione della domenica) e &ldquo;AB&rdquo;</strong></p> <p>in direzione area di sosta &ldquo;Pane e Pomodoro&rdquo;: i bus giunti su corso Vittorio Veneto, proseguiranno per lungomare Starita, via Adriatico, via Pinto, via Giordano, svolteranno a destra per via Verdi, via Mercadante, a sinistra per via Mascagni, a destra per via Di Maratona, a sx per via Napoli, a sx per via Ammiraglio Caracciolo, a destra per corso Vittorio Veneto con ripresa del percorso ordinario.</p> <p>Saranno effettuate tutte le fermate esistenti lungo le predette variazioni di percorso.</p> <p>Si consiglia agli spettatori di raggiungere la zona con un po' di anticipo, sia per facilitare le operazioni di accesso sia per evitare rallentamenti dovuti all'elevato afflusso previsto nelle quattro serate.</p> <h3>TURNI AGGIUNTIVI TAXI</h3> <p>Il Comune di Bari ha disposto l'apertura straordinaria dei turni taxi dal 4 all&rsquo;8 settembre per accogliere i visitatori che si recheranno in citt&agrave; in occasione dei numerosi appuntamenti culturali e politici previsti. Lo annuncia in una nota il Comune. Il provvedimento permetter&agrave; ai tassisti di effettuare un turno aggiuntivo rispetto a quello ordinariamente assegnato. In questo modo sar&agrave; possibile raddoppiare il numero dei taxi in servizio, potenziando in particolare i principali nodi di accesso e interscambio della citt&agrave;, con una maggiore presenza di taxi nei posteggi del Porto, della Stazione ferroviaria e dell&rsquo;Aeroporto, sia durante le ore diurne sia nella fascia serale e notturna.</p> <p>Attraverso il provvedimento, saranno disponibili fino a 180 taxi dalle ore 6 alle 16 e altrettanti dalle ore 16 alle 2.00, assicurando una presenza rafforzata del servizio nelle fasce orarie di maggiore domanda. L&rsquo;intervento si inserisce nelle azioni messe in campo dall&rsquo;amministrazione comunale per assicurare una mobilit&agrave; pi&ugrave; efficiente e adeguata in occasione dei diversi eventi che interesseranno Bari nei prossimi giorni.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Truffa Nexi via sms, l’allarme arriva sul telefono: «Pagamento da 1.385,10 euro». Ma è una frode</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2116496/truffa-nexi-via-sms-lallarme-arriva-sul-telefono-pagamento-da-1-385-10-euro-ma-e-una-frode.html</link>
      <description>Circola da qualche mese ma a Bari sembra che negli ultimi giorni si sia intensificata. Dietro il nome di un operatore di pagamenti digitali si nasconde una campagna di smishing sempre più credibile</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>truffa nexi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2116496/truffa-nexi-via-sms-lallarme-arriva-sul-telefono-pagamento-da-1-385-10-euro-ma-e-una-frode.html</guid>
      <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[&laquo;&Egrave; stata richiesta un&rsquo;autorizzazione di pagamento di 1.385,10 euro. Se non ha effettuato lei l&rsquo;operazione, contatti il Servizio Clienti&raquo; Oppure:&laquo;Spesa mediante carta Bancomat di 1.436,70 euro su Amazon&raquo;. Sono messaggi brevi, formali e apparentemente riconducibili a un vero servizio bancario. Il problema &egrave; che, in molti casi, dietro quelle comunicazioni non c&rsquo;&egrave; alcuna operazione da verificare, ma un tentativo di truffa. Questa legata al nome di uno dei principali operatori di pagamenti digitali circola in realt&agrave; da qualche mese ma a Bari sembra che negli ultimi giorni si siano intensificati gli sms "truffatori".   <article> <p>Il meccanismo &egrave; quello dello<span>&nbsp;</span>smishing, la variante del phishing che utilizza gli Sms per raggiungere le vittime. Si utilizza di Nexi perch&eacute; immediatamente riconoscibile. Ma il destinatario non deve necessariamente essere un cliente Nexi: l&rsquo;obiettivo dei criminali &egrave; soprattutto sfruttare la notoriet&agrave; del marchio per rendere credibile un allarme improvviso.</p> <p>La struttura della truffa &egrave; semplice. Il messaggio informa l&rsquo;utente di una presunta spesa elevata, di un bonifico in uscita o di un pagamento appena autorizzato. In alcuni casi sostiene che l&rsquo;operazione sia ancora in corso e possa essere bloccata soltanto intervenendo immediatamente.</p> <p>&Egrave; proprio l&rsquo;urgenza il principale strumento utilizzato dai truffatori. Davanti alla prospettiva di perdere migliaia di euro, la reazione naturale &egrave; controllare subito il conto o contattare il numero indicato nel messaggio. Ed &egrave; in quel momento che la vittima entra nel percorso predisposto dai criminali. Se raccogli infatti l'invito a telefonare al numero del sedicente Servizio Clienti risponde un falso operatore dal tono professionale che raccoglie le informazioni necessarie per entrare nel conto dell'ignaro destinatario dell'sms iniziale.&nbsp;</p> <p>Rispetto alle vecchie campagne di phishing, le truffe via Sms sono diventate pi&ugrave; difficili da individuare a colpo d&rsquo;occhio. Non sempre presentano errori grammaticali evidenti, indirizzi web palesemente sospetti o formulazioni poco credibili.</p> <p>Regola numero uno? Non seguire alcuna istruzione contenuta nel messaggio. Regola numero uno bis? Segnalare la truffa alla Polizia Postale o alle autorit&agrave; competenti.</p> </article>  ]]></content:encoded>
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      <title>Monopoli, la Capitaneria chiede un parere tecnico sul progetto dell'oleodotto di Marseglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2116423/monopoli-la-capitaneria-chiede-un-parere-tecnico-sul-progetto-dell-oleodotto-di-marseglia.html</link>
      <description>Il comando ha chiesto un apposito parere tecnico, da acquisire e aggiungere all’istanza di Via (valutazione d’impatto ambientale)</description>
      <author>ANTONIO GALIZIA</author>
      <category>gruppo Marseglia,oledotto,capitaneria</category>
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      <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 12:12:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La sicurezza marittima &egrave; di massima importanza in quanto essenziale non solo per la movimentazione senza incidenti e sversamenti nel porto di Monopoli, ma anche per la protezione delle infrastrutture e dell&rsquo;habitat marino. &Egrave;, questo, uno dei temi al centro del confronto, tra ambientalisti, forze politiche ed enti, sul progetto Oleodotto della societ&agrave; Magazzini Generali Italiani, del gruppo Marseglia, che divide Monopoli. L&rsquo;insediamento prevede la realizzazione di un polo logistico, legato all&rsquo;approvvigionamento e all&rsquo;esportazione di oli vegetali, derivati e bio-diesel via mare, attraverso la realizzazione di un campo di ormeggio offshore per navi cisterna sino a 35mila tonnellate, boe di ormeggio, strutture sottomarine con uno sviluppo in mare di circa 500 metri e trincee sotterranee di 3 chilometri che collegheranno gli stabilimenti della zona industriale al porto. L&rsquo;intervento, in questa fase sottoposto alla verifica di assoggettabilit&agrave; a Via (Valutazione d&rsquo;impatto ambientale) aperta dal Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica, &egrave; all&rsquo;attenzione dell&rsquo;autorit&agrave; marittima territoriale che dispone delle competenze e delle strutture tecniche che le consentono di regolamentare, gestire o anche modificare le regole di accesso e movimentazione navale nell&rsquo;area portuale individuata per l&rsquo;insediamento di un campo boe per ormeggiare le navi cisterna.</p> <p>Di cosa si tratta in realt&agrave;. &laquo;Il campo boe &ndash; riporta il Mase nello studio progettuale sottoposto a Via &ndash; &egrave; una struttura progettata per ricevere all&rsquo;esterno del porto di Monopoli navi tipo tanker con capacit&agrave; di carico fino a 35mila tonnellate e di lunghezza di 180 metri, larghezza di 30 metri e pescaggio a pieno carico di 10,8 metri&raquo;. Il progetto consiste nella realizzazione di 5 ormeggi completi di strutture sottomarine appoggiate sul fondale, 2 tubazioni sottomarine di collegamento delle dimensioni di 16 pollici e lunghe 400 metri, oltre le condotte che consentiranno il carico e scarico di oli e bio-diesel. Preoccupa gli ambientalisti sia il rischio-incidenti e sversamenti che l&rsquo;impiego di un macchinario chiamato Toc (sta per trivellazione orizzontale controllata). Nelle diverse osservazioni alla Via, viene evidenziato il timore che &laquo;tale modalit&agrave;&raquo; possa danneggiare la flora (la Posidonia) e la fauna esistente. Questi interrogativi investono soprattutto l&rsquo;autorit&agrave; marittima che segue il progetto con approccio multidisciplinare alla security portuale, che combini l&rsquo;uso di tecnologie avanzate e di competenze interdisciplinari per mettere in atto le giuste contromisure. Da qui il coinvolgimento, chiesto per vie ufficiali dall&rsquo;Ufficio marittimo monopolitano, delle Corporazioni dei Piloti (enti che garantiscono la sicurezza della navigazione, dell&rsquo;approdo e della partenza delle navi nei porti italiani) dei porti di Bari, Molfetta e Monopoli, cui il comando monopolitano ha chiesto apposito parere tecnico, da acquisire e aggiungere all&rsquo;istanza di Via. Per dare risposta a questo interrogativo, l&rsquo;impresa monopolitana assicura che &laquo;durante le operazioni di carico e scarico &ndash; evidenzia nella proposta progettuale all&rsquo;esame del Mase - nel campo boe sar&agrave; sempre presente un&rsquo;unit&agrave; di supporto (utility boat) incaricata di assistere le manovre di ormeggio. L&rsquo;imbarcazione sar&agrave; dotata di idonea attrezzatura per garantire un intervento rapido ed efficace in caso di eventuali incidenti, sversamenti, assicurando cos&igrave; la sicurezza delle operazioni e la tutela dell&rsquo;ambiente marino&raquo;. Il confronto, non solo politico ma soprattutto tecnico su quello che a Monopoli definiscono &laquo;Oleodotto della discordia&raquo;, prosegue ora nel merito dei singoli interventi e sar&agrave; al centro di una serie di incontri pubblici, compreso l&rsquo;annunciato Consiglio comunale monotematico.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Riciclaggio con le videolottery, Massimiliano Snidar deve restare in carcere: «Gestiva le sale con il figlio»</title>
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      <description>Le motivazioni del Riesame che ha respinto il ricorso di uno dei tre fratelli arrestati a luglio: incastrato dalle chat nel cellulare e dai conti cancellati</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>Massimiliano Snidar,sale slot</category>
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      <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:44:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una settimana prima degli arresti (eseguiti il 13 luglio scorso) Massimiliano Snidar, 55 anni, uno dei perni attorno ai quali ruota l&rsquo;inchiesta &laquo;Mercato&raquo;, scriveva su whatsapp a suo figlio (e coindagato) Donato, 31 anni: &laquo;I soldi non stanno sul conto, tutti i soldi sono spariti&raquo;. Secondo il Tribunale del Riesame di Bari, una delle &laquo;spie&raquo; che indicano come l&rsquo;indagato avesse avuto sino all&rsquo;ultimo momento &laquo;piena cognizione e disponibilit&agrave; dei conti aziendali&raquo; della Target Work srl, societ&agrave; che gestiva sale da gioco Vlt (videolottery).</p> <p>Del resto, sino al 6 e 7 luglio scorsi, Massimiliano Snidar veniva &laquo;messo quotidianamente al corrente, da parte del figlio, circa l&rsquo;ammontare degli incassi delle sale giochi che facevano capo alla stessa societ&agrave;&raquo;, scrive tra l&rsquo;altro il Tribunale del Riesame di Bari. E a poco &egrave; valso avere cancellato i file su cui la contabilit&agrave; veniva riassunta: un consulente informatico nominato dalla Procura ha recuperato tutti i dati. Gli elementi, contenuti in una informativa depositata a fine luglio dagli esperti investigatori del Gico della Guardia di finanza di Bari, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, inducono a ritenere che, sino alla immediata vigilia degli arresti, Snidar di fatto fosse il dominus della societ&agrave;. Ecco perch&eacute; le esigenze cautelari a suo carico sono ancora attuali, ed ecco perch&eacute;, almeno per il momento, deve rimanere in carcere.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Dossieraggio, l'ex procuratore Laudati rischia il processo con Striano: «L'ufficiale spiò politici e vip, anche Lavitola»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2115871/dossieraggio-l-ex-procuratore-laudati-rischia-il-processo-con-striano-l-ufficiale-spio-politici-e-vip-anche-lavitola.html</link>
      <description>Udienza preliminare a Roma per l'ex magistrato, il finanziere e altre 14 persone: ricerche abusive in banche dati anche su Renzi, la compagna di Conte e numerosi ministri</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>dossieraggio,pasquale striano,valter lavitola</category>
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      <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Per quale motivo nel 2021 il tenente Pasquale Striano, all&rsquo;epoca addetto alla Direzione distrettuale antimafia, cerc&ograve; nelle banche dati il nominativo di Valter Lavitola? Il faccendiere al centro del caso Ranucci &egrave; una delle 166 persone che sarebbero state oggetto delle attenzioni dell&rsquo;ufficiale della Finanza, 61 anni, addetto al gruppo che si occupava delle segnalazioni per operazioni sospette, che tra il 2019 e il 2022 avrebbero messo nel mirino almeno 166 persone tra esponenti della politica, imprenditori e vip, soprattutto del mondo del calcio.</p> <p>Il particolare emerge dalla richiesta di rinvio a giudizio della pm Giulia Guccione con l&rsquo;aggiunto Giuseppe De Falco nei confronti di Striano e di altre 15 persone, tra cui l&rsquo;ex procuratore di Bari, ed ex sostituto della Direzione nazionale antimafia, Antonio Laudati, 72 anni, di Forino, accusate a vario titolo e secondo le rispettive responsabilit&agrave; di accesso abusivo ai sistemi informatici delle forze dell&rsquo;ordine, rivelazione di segreto d&rsquo;ufficio e falso. L&rsquo;udienza preliminare &egrave; fissata per il 13 ottobre davanti al gup di Roma, Paolo Scotto. Tra gli imputati anche due giornalisti del quotidiano &laquo;Domani&raquo; per i documenti che avrebbero chiesto e ricevuto da Striano.</p> <p>L&rsquo;ufficiale &egrave; accusato di aver effettuato oltre un migliaio di accessi abusivi, ma non per tutti &egrave; stato accertato il fine. Nell&rsquo;ottobre 2019 Striano ha ad esempio cercato le eventuali segnalazioni per operazioni sospette nei confronti di Adolfo Urso, a febbraio 2020 quelle delle compagne dell&rsquo;ex premier Giuseppe Conte e del ministro Matteo Salvini, dell&rsquo;ex presidente della Camera, Irene Pivetti, a febbraio 2021 dei parlamentari Antonio Angelucci, Giovanbattista Fazzolari, Claudio Durigon, Francesco Lollobrigida, Andrea Delmastro, Tommaso Foti, Ermanno Cirielli e Carlo Fidanza, dell&rsquo;allora presidente della Juventus, Andrea Agnelli. E ancora nell&rsquo;elenco figurano l&rsquo;ex premier Matteo Renzi, l&rsquo;allora ministro Roberto Cingolani, il governatore lombardo Attilio Fontana, il ligure Giovanni Toti, il calabrese Roberto Occhiuto, numerosi imprenditori (da Gianluigi Aponte al pugliese Roberto De Santis) ma anche Massimiliano Allegri e Cristiano Ronaldo, i rapper Fedez e appunto di Valter Lavitola. Ad agosto 2022 Striano ha cercato nelle banche dati la presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo, i ministri Elvira Calderone e Gilberto Pichetto Fratin. Alcune delle ricerche effettuate da Striano (non quelle relative a vip e politici) sarebbero state effettuate per conto di suoi amici, oppure su richiesta di un investigatore privato o anche di un dipendente della presidenza del Consiglio.</p> <p>Dagli atti dell&rsquo;indagine emerge che Striano non si sarebbe limitato a consultare l&rsquo;archivio delle &laquo;Sos&raquo; (le segnalazioni che l&rsquo;Ufficio informazioni finanziarie di Bankitalia compila sulla base delle informazioni provenienti dagli intermediari), ma avrebbe estratto dalle banche dati anche sentenze, richieste di misure cautelari, ordinanze, atti di indagine, verbali di udienza e brogliacci di intercettazione. Alcune informazioni sarebbero state utilizzate in articoli su esponenti della Lega pubblicati da &laquo;L&rsquo;Espresso&raquo; e &laquo;Domani&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Calcio, De Laurentiis sistema i conti del Bari con la garanzia di Filmauro: «Pagherà i costi del campionato»</title>
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      <description>Approvato il bilancio al 30 giugno 2026: la proprietà rinuncia ai crediti verso i biancorossi. Una perizia per l'udienza di giovedì 10 davanti alla Fallimentare: «Non c'è insolvenza»</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>ssc bari,de laurentiis,filmauro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2115868/calcio-de-laurentiis-sistema-i-conti-del-bari-con-la-garanzia-di-filmauro-paghera-i-costi-del-campionato.html</guid>
      <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il patrimonio netto, che al 30 giugno 2025 era negativo per 6,4 milioni, adesso &egrave; positivo per 918mila euro. Si chiude cos&igrave;, con un&rsquo;operazione del tutto indolore dal punto di vista finanziario, la querelle sui conti della Ssc Bari: venerd&igrave;, a Roma, l&rsquo;assemblea dei soci ha infatti approvato il bilancio al 30 giugno 2026, ripristinando l&rsquo;equilibrio attraverso una (parziale) rinuncia ai crediti da parte della famiglia De Laurentiis.</p> <p>Sarebbe un&rsquo;operazione di routine, se tra sette giorni (gioved&igrave; 10) non fosse prevista davanti al Tribunale civile l&rsquo;udienza per discutere dell&rsquo;istanza di liquidazione giudiziale (fallimento) presentata a luglio dalla Procura di Bari. E infatti ieri mattina gli avvocati della societ&agrave; hanno depositato nel fascicolo assegnato alla Quarta sezione (giudice delegato Michele De Palma) sia il bilancio approvato che una perizia contabile, non prima di aver incontrato in mattinata il procuratore Roberto Rossi.</p> <p>La Procura di Bari ritiene infatti che la societ&agrave; fosse in stato di decozione gi&agrave; alla fine dello scorso campionato di serie B, quello della retrocessione. &laquo;L&rsquo;ingente esposizione debitoria e la strutturale incapacit&agrave; della gestione caratteristica di generare flussi di cassa da destinare al pagamento dei debiti impongono di ritenere che [il Bari] versi in uno stato d&rsquo;insolvenza irreversibile tale da non consentirle di soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni&raquo;, &egrave; scritto nell&rsquo;istanza di fallimento firmata dal procuratore Rossi con gli aggiunti Ciro Angelillis e Milto Stefano De Nozza. &laquo;Una continuit&agrave; fondata esclusivamente sull&rsquo;impegno del socio a immettere nuove risorse - scrive la Procura - non equivale a una continuit&agrave; aziendale sostenibile, ove la gestione caratteristica presenti perdite reiterate, patrimonio netto negativo, debiti elevati e assenza di flussi idonei al regolare adempimento delle obbligazioni&raquo;. Proprio per rispondere a queste obiezioni, la perizia della Ssc Bari (predisposta da Elbano De Nuccio, presidente dell&rsquo;Ordine dei commercialisti, curatore fallimentare della Fc Bari 1908 di Giancaspro e in passato ispettore Covisoc) valorizza due elementi: nel verbale di assemblea che ha approvato l&rsquo;ultimo bilancio (in perdita, ma in questa storia &egrave; relativo), il socio unico Filmauro (la cassaforte della famiglia De Laurentiis) &laquo;conferma la disponibilit&agrave; a finanziare la societ&agrave;&raquo; per coprire tutti i costi connessi con il campionato in corso. La societ&agrave;, nota ancora il perito, non ha debiti scaduti e ha ottenuto la &laquo;licenza&raquo; Figc che ne certifica il rispetto dei vincoli posti per la partecipazione al campionato professionistico.</p> <p>Sfruttando la deroga Covid introdotta nel 2020 dal governo Conte, la Ssc Bari ha potuto rinviare di cinque anni la copertura della perdita di oltre 7 milioni riportata nel 2021, limitandosi a utilizzare le anticipazioni erogate dalla controllante Filmauro (9,7 milioni) pur avendo un patrimonio negativo. La deroga &egrave; scaduta appunto il 30 giugno. Per ripristinare il patrimonio, &egrave; stata sufficiente da parte del socio unico la rinuncia parziale a finanziamenti infruttiferi per 3,7 milioni di euro, implementando allo stesso tempo una riserva per 15,8 milioni. Detto in parole semplici: i De Laurentiis hanno rinunciato a parte dei soldi erogati in questi anni, e tanto &egrave; bastato per ripristinare l&rsquo;equilibrio e far venir meno l&rsquo;obbligo di ricapitalizzazione che scatta quando il capitale &egrave; negativo. Ma nel bilancio c&rsquo;&egrave; un altro &laquo;tesoretto&raquo; (il resto delle anticipazioni) che potr&agrave; essere convertito in capitale se dovesse essere necessario.</p> <p>Sar&agrave; quindi la sezione Fallimentare a stabilire se accogliere o meno l&rsquo;istanza di liquidazione giudiziale della Procura. La Ssc Bari (con il professor Ugo Patroni Griffi e l&rsquo;avvocato Mattia Grassani) ritiene che non ne sussistano i presupposti, valorizzando in questo senso anche il fatto che i consulenti tecnici della Procura (i commercialisti Massimiliano Cassano e Antonio Danza) non parlano mai di insolvenza ma soltanto di stato di crisi.</p> <p>La decisione &egrave; fondamentale anche per i riflessi di natura penale. La Procura infatti ritiene illecita l&rsquo;operazione con cui nel 2022 il Bari ha ceduto il suo gioiellino Elia Caprile al Napoli, accontentandosi di 2,2 milioni, un prezzo &laquo;non congruamente remunerativo rispetto al valore effettivo dell&rsquo;asset&raquo;, ovvero gli 8 milioni che poi il Napoli ha ottenuto vendendo il portiere al Cagliari. &Egrave; per questo che nei confronti di Aurelio De Laurentiis (difeso dall&rsquo;avvocato Gino Fabio Fulgeri di Napoli) e del figlio Luigi (difeso da Fulgeri e da Roberto Eustachio Sisto di Bari) &egrave; ipotizzata l&rsquo;accusa di bancarotta fraudolenta. Se il giudice civile non riconoscesse lo stato di insolvenza, verrebbe meno il presupposto della bancarotta. Le indagini, per&ograve;, non sono terminate: la Procura sta infatti passando al setaccio la documentazione contabile acquisita a luglio nelle sedi di Bari, Napoli e Filmauro, e le chat e i file trovati nei cellulari e nei pc sequestrati. Ed &egrave; all&rsquo;udienza di gioved&igrave; prossimo che, quasi certamente, verranno fuori le carte.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, operaio precipita per cinque metri e cade in un'intercapedine: salvato dai vigili del fuoco, non è in pericolo di vita</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2115451/bari-operaio-precipita-per-cinque-metri-e-cade-in-un-intercapedine-salvato-dai-vigili-del-fuoco-non-e-in-pericolo-di-vita.html</link>
      <description>Il fatto avvenuto questa mattina in zona industriale, durante alcuni lavori di manutenzione sul marciapiede: la copertura in metallo era stata rimossa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>operaio,bari,zona industriale</category>
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      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:17:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un operaio &egrave; precipitato in un'intercapedine dopo un volo di cinque metri, nella zona industriale di&nbsp;Bari: l'uomo ha riportato numerose contusioni ma non sarebbe in pericolo di vita.&nbsp;L'incidente &egrave; avvenuto questa mattina, 2 settembre, durante alcuni lavori di manutenzione sul marciapiede per i quali si &egrave; resa necessaria la rimozione della copertura in metallo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno dovuto calare&nbsp;una barella toboga per recuperare l'uomo ferito. L'intervento si &egrave; concluso in circa 3 ore e l'operaio &egrave; stato affidato ai sanitari del 118.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Natuzzi, la sospensione delle contrattazioni Nyse «non pregiudica continuità operativa»</title>
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      <description>L'azienda: «Si tratta di una procedura di natura tecnica». In corso interlocuzioni e si valuta ricorso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>natuzzi,nyse</category>
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      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La societ&agrave; Natuzzi conferma di aver ricevuto comunicazione formale dal New York Stock Exchange (Nyse) sulla sospensione delle contrattazioni e l&rsquo;avvio della procedura di delisting delle proprie American Depositary Shares (ADS) e precisa che &laquo;tale misura non pregiudica in alcun modo la continuit&agrave; operativa e la capacit&agrave; della societ&agrave; di proseguire nel conseguimento dei propri obiettivi strategici e nell&rsquo;implementazione del proprio piano di lungo termine&raquo;. E' quanto precisato in una nota del gruppo di Santeramo in Colle. La notizia delle sospensione &egrave; pubblicata oggi dal Corriere del Mezzogiorno.</p> <p> &laquo;La procedura di delisting avviata dal Nyse - precisa la societ&agrave; - &egrave; di natura tecnica. Lo standard di quotazione del Nyse richiede il mantenimento di una capitalizzazione di mercato media pari ad almeno 15 milioni di dollari USA su un periodo di 30 giorni di contrattazione consecutivi. Il mancato rispetto di questo parametro nella parte finale di agosto ha determinato l'automatico ed immediato l&rsquo;avvio della procedura, poich&eacute; la normativa, in questo caso, non riconosce alla Societ&agrave; un periodo di tempo per proporre ed attuare un piano di remediation&raquo;. Natuzzi precisa inoltre che sono in corso continue interlocuzioni con i referenti della procedura presso il Nyse "per individuare tutte le soluzioni possibili a tutela degli azionisti e di tutti gli stakeholders aziendali, incluso l'eventuale ricorso presso gli organi competenti&raquo;. &laquo;Natuzzi SpA, che ha sempre considerato la quotazione come una scelta di trasparenza e di rigore nei rapporti con le istituzioni, gli operatori finanziari ed i business partners, continuer&agrave; a operare comunicando in coerenza con i propri valori. A garanzia della trasparenza informativa verso il mercato e gli stakeholder, la Societ&agrave; continuer&agrave; a predisporre e rendere pubblici i propri bilanci&raquo;. La societ&agrave;, conclude la nota, "rimane pienamente concentrata sulla creazione di valore per i propri stakeholder e sull'attuazione del proprio percorso di risanamento per rafforzare progressivamente la propria solidit&agrave;, migliorare l&rsquo;efficienza operativa e creare le condizioni per un recupero sostenibile nel tempo, e fornir&agrave; ulteriori aggiornamenti in linea con l&rsquo;evoluzione del processo&raquo;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Stop ai grattacieli al tondo di Carbonara, il Comune mette un freno all'edilizia nell'area dello stadio San Nicola</title>
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      <description>Approvato ieri il nuovo atto di indirizzo dalla giunta comunale: volumetrie dimezzate e riduzioni del consumo di suolo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Vito Leccese,tondo di carbonara</category>
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      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>"Con questa delibera, dimezziamo le volumetrie, restituiamo suolo permeabile e chiediamo che il progetto dimostri, numeri alla mano, quanto verde e quanti spazi pubblici in pi&ugrave; sar&agrave; in grado di offrire". Riassume cos&igrave; il sindaco Vito Leccese l'atto di indirizzo per la trasformazione del tondo di Carbonara, approvato ieri dalla giunta comunale.&nbsp;</span></p> <p><span>Il provvedimento, come noto, riguarda uno dei comparti urbanistici rimasti pi&ugrave; a lungo irrisolti in citt&agrave; e definisce i criteri con cui l&rsquo;amministrazione comunale sar&agrave; chiamata a valutare la proposta: oltre alla verifica della conformit&agrave; alle norme del vigente Piano Regolatore Generale, l&rsquo;istruttoria dovr&agrave; confrontarsi con i principi di riduzione del consumo di suolo, contenimento delle volumetrie e qualit&agrave; delle dotazioni pubbliche, assunti dall&rsquo;attuale amministrazione come direttrici della propria politica urbanistica e destinati a confluire nel nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG).&nbsp;Su queste maglie esistevano una previsione ereditata da Quaroni e un&rsquo;istruttoria tecnica ormai conclusa, pronta a scaricare sulla citt&agrave; quasi un milione di metri cubi.</span></p> <p><span>"Proviamo ad imparare dagli errori del passato - ha continuato il sindaco - mi riferisco ad esempio a Sant&rsquo;Anna o Baridomani: le infrastrutture e i servizi devono insediarsi insieme alle residenze, nella stessa fase attuativa, con spazi pubblici, verde, asili, negozi di vicinato raggiungibili a piedi o in bici in un quarto d&rsquo;ora. &Egrave; la stessa logica adottata per Costasud, nonch&eacute; quella che guider&agrave; il nuovo PUG&rdquo;.</span></p> <p><span>L&rsquo;iter del comparto, esteso su una superficie di circa 200mila metri quadrati, prende avvio tra il 2008 e il 2009, con la presentazione, da parte dei proprietari delle aree, di due distinti piani di lottizzazione. I due procedimenti furono successivamente unificati dal Comune in un unico piano particolareggiato, adottato nel 2012. Negli anni seguenti, il piano &egrave; stato pi&ugrave; volte adeguato in relazione alle sopravvenute disposizioni della pianificazione sovraordinata e alle prescrizioni degli enti competenti, fino alla trasmissione della proposta per l&rsquo;adozione, avvenuta nel novembre 2023.&nbsp;La soluzione progettuale allora proposta prevedeva una volumetria complessiva di circa un milione di metri cubi, destinata a funzioni terziarie-direzionali e residenziali, con la componente abitativa portata fino al limite massimo del 50% del volume complessivo.</span></p> <p><span>Nel luglio 2025, il consorzio proponente ha presentato ricorso al TAR Puglia contro l&rsquo;inerzia del Comune nella conclusione del procedimento. Su invito del sindaco Leccese, la trattazione della causa &egrave; stata successivamente differita e il TAR ha rinviato la camera di consiglio al 30 settembre 2026, invitando nel frattempo le parti a verificare &laquo;se ricorrano le condizioni per una trasformazione delle aree coerente con i principi destinati a ispirare il nuovo PUG&raquo;.</span></p> <p><span></span></p> <p><span></span></p> <p><span></span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Crisi Brovedani, il tavolo al ministero delle imprese: «Lo stabilimento di Modugno non chiuderà»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2115333/crisi-brovedani-il-tavolo-al-ministero-delle-imprese-lo-stabilimento-di-modugno-non-chiudera.html</link>
      <description>Nessun licenziamento per i 42 lavoratori: è questo l’impegno che l’azienda Brovedani ha assunto nel corso dell’incontro. Lo afferma in una nota l’assessore regionale pugliese allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Brovedani,stabilimento di Modugno,Mimit</category>
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      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:37:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Nessuna chiusura dello stabilimento di Modugno e nessun licenziamento per i 42 lavoratori Brovedani. &Egrave; questo l&rsquo;impegno che l&rsquo;azienda Brovedani ha assunto nel corso dell&rsquo;incontro sulla vertenza svoltosi questa mattina al ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha fatto proprie le proposte avanzate dalla Regione Puglia attraverso il tavolo regionale di crisi e ha condiviso un percorso per tutelare i lavoratori e individuare una prospettiva industriale per il sito barese&raquo;. Lo afferma in una nota l&rsquo;assessore regionale pugliese allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio. </p> <p>&laquo;Al tavolo - precisa una nota della Regione - hanno partecipato l&rsquo;azienda, le organizzazioni sindacali, la Regione Puglia e gli altri soggetti istituzionali coinvolti. Il confronto ha consentito di definire un impegno comune finalizzato a scongiurare la perdita dei posti di lavoro e a verificare tutte le possibili soluzioni per garantire una prospettiva produttiva allo stabilimento di Modugno&raquo;. </p> <p>Di Sciascio ha espresso &laquo;apprezzamento per l&rsquo;esito del confronto. Dal tavolo Mimit arriva un messaggio importante: lo stabilimento di Modugno non pu&ograve; chiudere e i 42 lavoratori non devono essere licenziati. Ora ci aspettiamo che l&rsquo;impegno venga mantenuto e tutti insieme lavoriamo per strutturare un percorso concreto per il futuro produttivo del sito&raquo;.  &laquo;Ho apprezzato in particolare le conclusioni di Mattia Losego, coordinatore della Struttura per le crisi d&rsquo;impresa del Mimit - prosegue l&rsquo;assessore - , che ha richiamato i risultati gi&agrave; ottenuti grazie alla collaborazione tra Ministero e Regione Puglia nella gestione di importanti crisi industriali, come la reindustrializzazione di Hiab a Taranto e di AC Boilers a Gioia del Colle, con la ricollocazione dei lavoratori. &Egrave; stato posto con chiarezza l&rsquo;obiettivo di lavorare insieme per la ripresa delle attivit&agrave; al fine di individuare le misure pi&ugrave; adeguate a mettere in sicurezza i lavoratori&raquo;. &laquo;Il prossimo appuntamento al Mimit &egrave; gi&agrave; fissato per il 29 settembre e sar&agrave; un passaggio importante per verificare i progressi compiuti&raquo;, conclude Di Sciascio.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Dalla cultura alla politica, Bari si prepara a un weekend di caos: e il Comune potenzia i taxi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2115330/a-bari-un-weekend-di-cultura-e-politica-il-comune-potenzia-le-corse-dei-taxi-dal-4-all-8-settembre.html</link>
      <description>La misura per accogliere i visitatori in città in vista degli eventi in programma</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taxi,comune di bari</category>
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      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Bari ha disposto l'apertura straordinaria dei turni taxi dal 4 all&rsquo;8 settembre per accogliere i visitatori che si recheranno in citt&agrave; in occasione dei numerosi appuntamenti culturali e politici previsti. Lo annuncia in una nota il Comune. Il provvedimento permetter&agrave; ai tassisti di effettuare un turno aggiuntivo rispetto a quello ordinariamente assegnato. In questo modo sar&agrave; possibile raddoppiare il numero dei taxi in servizio, potenziando in particolare i principali nodi di accesso e interscambio della citt&agrave;, con una maggiore presenza di taxi nei posteggi del Porto, della Stazione ferroviaria e dell&rsquo;Aeroporto, sia durante le ore diurne sia nella fascia serale e notturna.</p> <p>Attraverso il provvedimento, saranno disponibili fino a 180 taxi dalle ore 6 alle 16 e altrettanti dalle ore 16 alle 2.00, assicurando una presenza rafforzata del servizio nelle fasce orarie di maggiore domanda. L&rsquo;intervento si inserisce nelle azioni messe in campo dall&rsquo;amministrazione comunale per assicurare una mobilit&agrave; pi&ugrave; efficiente e adeguata in occasione dei diversi eventi che interesseranno Bari nei prossimi giorni.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Giovinazzo, 70enne dimessa dopo il sospetto caso di West Nile</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2115219/giovinazzo-70enne-dimessa-dopo-il-sospetto-caso-di-west-nile.html</link>
      <description>La donna di Giovinazzo, ricoverata al Perinei di Altamura, è in discrete condizioni e proseguirà la terapia a casa. Per la conferma del virus serviranno almeno due settimane</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (marianna la forgia)</author>
      <category>west nile,giovinazzo,ospedale altamura</category>
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      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:39:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; dimessa oggi la 70enne di Giovinazzo ricoverata in ospedale ad Altamura dopo una puntura di zanzara con sintomi riconducibili al virus West Nile. La donna, fanno sapere i medici, &egrave; in discrete condizioni cliniche, quanto basta per continuare la terapia a casa. Per quando riguarda, invece, la conferma che si tratti effettivamente del virus, da Altamura fanno sapere che ci vorranno almeno due settimane.La signora, qualche giorno fa, aveva accusato nausea, giramenti di testa e febbre molto alta, non riusciva a stare in piedi; dopo il trasferimento al Perinei nel reparto di Malattie Infettive i medici hanno cautelativamente parlato di &ldquo;caso sospetto&rdquo;.</p> <p>Dopo l'attivazione delle procedure previste dal Sisp Asl Bari (Servizio&nbsp;Igiene&nbsp;e&nbsp;Sanit&agrave;&nbsp;Pubblica) con la collocazione di trappole per zanzare da parte dei Servizi veterinari, il Comune di Giovinazzo ha disposto ed effettuato, due giorni fa, una disinfestazione straordinaria</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Ztl a Bari Vecchia, i turisti multati nel centro storico. Gli albergatori scrivono al Comune: «Serve più elasticità»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2115194/ztl-a-bari-vecchia-i-turisti-multati-nel-centro-storico-gli-albergatori-scrivono-al-comune-serve-piu-elasticita.html</link>
      <description>Luigi Morfini, gestore di Palazzo Calò: «Servono permessi temporanei per scaricare i bagagli»</description>
      <author>rosanna volpe</author>
      <category>bari,ztl,multe</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2115194/ztl-a-bari-vecchia-i-turisti-multati-nel-centro-storico-gli-albergatori-scrivono-al-comune-serve-piu-elasticita.html</guid>
      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:32:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Due istanze al Comune per ottenere maggiore elasticit&agrave; negli accessi alla Ztl di Bari vecchia e una procedura che permetta agli ospiti di avvicinarsi per un tempo limitato alle strutture ricettive, giusto il tempo di scaricare o caricare le valigie. Ma, dopo due multe contestate ai clienti della struttura, il problema resta aperto. A denunciarlo &egrave; Luigi Morfini, gestore di Palazzo Cal&ograve;, il primo albergo diffuso nel borgo antico, che nelle scorse settimane si &egrave; rivolto anche all&rsquo;assessore comunale Pietro Petruzzelli per sollecitare una soluzione.</p> <p>&laquo;Avvisiamo sempre i clienti della presenza della Ztl e delle regole da rispettare - spiega Morfini - ma quello che desideriamo &egrave; semplicemente di poter offrire un valore aggiunto a chi soggiorna da noi&raquo;. Il caso nasce dalle difficolt&agrave; incontrate dai turisti che raggiungono Bari vecchia in automobile. Palazzo Cal&ograve; si trova nella zona di piazza Corridoni e, sottolinea il gestore, la richiesta non &egrave; quella di ottenere un transito indiscriminato al borgo antico. &laquo;Non chiediamo di avere un pass permanente o la possibilit&agrave; di circolare liberamente. Parliamo di un ingresso di 15 minuti, al massimo mezz&rsquo;ora, necessario per accompagnare i clienti alla struttura, scaricare i bagagli e andare via&raquo;.</p> <p>Una possibilit&agrave; che, secondo Morfini, potrebbe essere gestita facilmente attraverso la comunicazione preventiva della targa del veicolo e dei dati dell&rsquo;ospite. &laquo;Possiamo collegarla alla prenotazione di chi soggiorna da noi. In questo modo &egrave; evidente che si tratta di un transito temporaneo&raquo;.</p> <p>La richiesta di annullamento di una delle due sanzioni ha riguardato proprio un automobilista ospite dell&rsquo;hotel, entrato dal varco di strada Benedetto Petrone per raggiungere l&rsquo;albergo e scaricare i bagagli. Dal Comune, per&ograve;, &egrave; arrivata la conferma della legittimit&agrave; della contestazione: l&rsquo;attuale regolamento della Ztl non contempla una specifica deroga per le attivit&agrave; alberghiere, fatta eccezione per i transiti consentiti negli orari previsti per il carico e scarico. Per gli utenti non titolari di pass &egrave; inoltre previsto un ingresso temporaneo a pagamento, da richiedere e ottenere prima del transito.</p> <p>Ed &egrave; proprio su questo vuoto regolamentare che Morfini chiede all&rsquo;amministrazione di intervenire. &laquo;In altri comuni, anche in Puglia, questo tipo di situazione viene disciplinato e alle aziende turistiche viene data la possibilit&agrave; di comunicare la targa dei clienti. Non capiamo perch&eacute; non possa essere prevista una soluzione simile anche a Bari&raquo;. Per il gestore la questione riguarda anche il modello di turismo che negli ultimi anni ha contribuito alla rinascita di numerosi immobili della citt&agrave; vecchia. &laquo;Abbiamo investito in palazzi che erano fatiscenti, li abbiamo recuperati e resi pi&ugrave; belli. Le realt&agrave; che hanno un Cin, che lavorano regolarmente e pagano quanto dovuto contribuiscono alla valorizzazione di Bari vecchia. Non abbiamo mai chiesto privilegi: chiediamo di poter dare ai nostri ospiti un servizio adeguato&raquo;.</p> <p>Il rischio, aggiunge, &egrave; che una rigidit&agrave; negli accessi si trasformi in un disservizio proprio per chi sceglie di pernottare nel cuore storico della citt&agrave;. &laquo;Chi viene a Bari e decide di soggiornare nel borgo antico non dovrebbe iniziare la propria esperienza con il problema di non sapere come portare le valigie fino alla camera o, peggio, con una multa&raquo;. Da qui l&rsquo;appello all&rsquo;amministrazione comunale.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Esplosione del b&amp;b nel Vibonese, Ema non ce l'ha fatta: morta anche la bambina di 10 anni ricoverata a Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2115146/esplosione-del-b-b-nel-nel-vibonese-morta-anche-la-bambina-di-10-anni-ricoverata-a-bari.html</link>
      <description>La piccola era arrivata in Puglia in condizioni disperate, dopo essere stata trasferita d’urgenza nel Centro grandi ustioni. Nei giorni scorsi era deceduto il padre, ieri invece la madre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Izidor Yamnik,B&amp;aB Villa Mary,Petra Kobolt</category>
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      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; morta questa mattina al Centro grandi ustioni di Bari Ema, la bambina slovena di 10 anni rimasta gravemente ustionata nell&rsquo;esplosione avvenuta il 25 agosto all&rsquo;interno del B&amp;aB Villa Mary, a Mileto, nel Vibonese. La piccola era arrivata in Puglia in condizioni disperate, dopo essere stata trasferita d&rsquo;urgenza nel reparto specializzato.</p> <p>Nei giorni scorsi era deceduto il padre, Izidor Yamnik, 46 anni, ricoverato al Centro grandi ustioni di Palermo. Ieri, invece, era morta a Catania la madre, Petra Kobolt, 44 anni, anche lei gravemente ustionata nella deflagrazione. L&rsquo;incidente si &egrave; verificato nella serata del 25 agosto all&rsquo;interno del B&amp;B Villa Mary. La deflagrazione ha provocato un incendio e gravissime ustioni ai tre componenti della famiglia. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco, sanitari del 118 e forze dell&rsquo;ordine.</p> <p>Dopo le prime cure e la stabilizzazione all&rsquo;ospedale di Vibo Valentia per i tre feriti era stata organizzata una complessa operazione di trasferimento verso centri specializzati: il padre a Palermo, la madre a Catania e la piccola Ema a Bari. Per la bambina, per&ograve;, nonostante gli sforzi dei medici, non c'&egrave; stato nulla da fare. La Procura di Vibo Valentia continua intanto a indagare per ricostruire con precisione la dinamica della deflagrazione e accertarne le cause.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Oleodotto a Monopoli, la Regione ribadisce l’incompatibilità dell’intervento: «Criticità ancora irrisolte»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2114983/oleodotto-a-monopoli-la-regione-ribadisce-lincompatibilita-dellintervento-criticita-ancora-irrisolte.html</link>
      <description>Fra queste la «sottrazione di praterie di Posidonia e scogliere». Parere positivo invece dal Comune con «misure anti-erosione»</description>
      <author>ANTONIO GALIZIA</author>
      <category>oleodotto,monopoli,regione puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2114983/oleodotto-a-monopoli-la-regione-ribadisce-lincompatibilita-dellintervento-criticita-ancora-irrisolte.html</guid>
      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il potenziale impatto dell&rsquo;oleodotto sulla Posidonia &egrave; &laquo;significativo e negativo&raquo; secondo la Regione Puglia. Per il Comune, invece, sarebbe opportuno &laquo;un programma di compensazione per contenere l&rsquo;erosione costiera su tutta la costa di Monopoli&raquo;. &Egrave; la sintesi dei pareri espressi sia dal Dipartimento ambiente, paesaggio e tutela delle biodiversit&agrave; della Regione Puglia come pure dai tecnici dell&rsquo;Area Ambiente e Paesaggio del Comune di Monopoli, nell&rsquo;ambito della procedura di verifica di assoggettabilit&agrave; a Via (Valutazione d&rsquo;impatto ambientale) aperta dal Ministero dell&rsquo;Ambiente sul progetto dell&rsquo;Oleodotto proposto dalla societ&agrave; Magazzini Generali Italiani, del gruppo Marseglia.</p> <p>L&rsquo;insediamento prevede la realizzazione di un polo logistico, legato all&rsquo;approvvigionamento e all&rsquo;esportazione di oli vegetali, derivati e bio-diesel via mare, attraverso la realizzazione di un campo di ormeggio offshore per navi cisterna sino a 35mila tonnellate, boe di ormeggio, strutture sottomarine con uno sviluppo in mare di circa 500 metri e trincee sotterranee di 3 chilometri che collegheranno gli stabilimenti presenti nella zona industriale al porto.</p> <p>Contro il progetto si era gi&agrave; espressa la Sezione regionale autorizzazioni ambientali. La Magazzini Generali Italiani ha contestato il parere, ritenendolo &laquo;superabile sul piano tecnico-scientifico e giuridico amministrativo&raquo;, prospettando anche delle compensazioni. A questa istanza, la Regione ha fatto seguire le sue controdeduzioni, ribadendo &laquo;l&rsquo;incompatibilit&agrave; dell&rsquo;intervento&raquo;, avendo considerato irrisolte diverse criticit&agrave; tra cui la &laquo;sottrazione significativa di superfici di praterie di Posidonia e di scogliere&raquo;, oggetto anche di ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale). Secondo i tecnici sarebbe &laquo;alto il rischio per la conservazione di un patrimonio vegetazionale costiero che nel tempo ha restituito all&rsquo;area un alto valore paesaggistico e ambientale&raquo;. Si tratta di una vegetazione riconosciuta, in numerosi studi scientifici, di particolare pregio, &laquo;per cui &ndash; sottolineano dalla Regione Puglia - sono richieste specifiche misure di conservazione sia dalle Direttive europee che dai Piani di gestione regionale degli ambiti costieri&raquo;.</p> <p>Il problema ambientale, secondo il Comune di Monopoli che ha invece espresso parere positivo (&laquo;non vincolante&raquo;) al progetto, potrebbe essere superato con adeguate &laquo;misure anti-erosione costiera&raquo;, esigenza molto avvertita dagli operatori balneari e turistici che negli ultimi anni hanno pagato sulla loro pelle gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici su spiagge e falesie. Prima dell&rsquo;avvio dell&rsquo;esercizio, scrivono i tecnici, l&rsquo;impresa dovr&agrave; presentare uno specifico programma di compensazione ambientale esteso a tutta la costa di Monopoli: &laquo;D&rsquo;intesa con il Comune e gli enti competenti, la progettazione dovr&agrave; prevedere opere necessarie e funzionali alla riduzione dell&rsquo;erosione costiera sull&rsquo;intero ambito comunale, indicando crono-programma, quadro economico, responsabilit&agrave; attuative, titoli necessari, manutenzione e monitoraggio&raquo;.</p> <p>La Posidonia &egrave; uno degli argomenti che - insieme all&rsquo;impatto degli impianti, al presunto abbattimento di C02, alla compatibilit&agrave; dell&rsquo;Oleodotto con pesca e turismo - le forze politiche di opposizione e gli ambientalisti chiedono di poter discutere in confronti pubblici e in un prossimo Consiglio comunale monotematico. Il dibattito su vocazione turistica del territorio, ambiente e nuovo insediamento produttivo &egrave; ancora aperto.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Altre due proposte per l'acquisto di Telenorba. E i Ladisa pronti a comprare il 6% dalla ex PopBari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2114348/altre-due-proposte-per-l-acquisto-di-telenorba-e-i-ladisa-pronti-a-comprare-il-6-dalla-ex-popbari.html</link>
      <description>Non si è chiusa la trattativa con la Ledi dei fratelli baresi che intanto offrono 500mila euro per il pacchetto di azioni in mano a Bdm Banca</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>marco montrone,vito ladisa,ledi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2114348/altre-due-proposte-per-l-acquisto-di-telenorba-e-i-ladisa-pronti-a-comprare-il-6-dalla-ex-popbari.html</guid>
      <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La proposta vincolante di acquisto presentata dalla Ledi dei fratelli Ladisa &egrave; scaduta il 30 luglio e non si &egrave; concretizzata. Ma la trattativa per la vendita di Telenorba ai due imprenditori baresi non &egrave; del tutto accantonata. Anche perch&eacute;, nel corso dell&rsquo;estate, sul tavolo della presidente dell&rsquo;emittente di Conversano sono arrivate altre due manifestazioni di interesse. Schermate - per ora - da altrettanti studi legali.</p> <p>La principale tv privata pugliese (la seconda tv locale d&rsquo;Italia per ascolti nel minuto medio, in base ai dati Auditel) &egrave; quindi ufficialmente sul mercato. E una indicazione di massima sul suo valore pu&ograve; essere ricavata, indirettamente, dalla cessione del 6,4% in pancia a BdM Banca. Nelle scorse settimane la ex Popolare di Bari ha infatti comunicato l&rsquo;esistenza di un&rsquo;offerta da 500mila euro per l&rsquo;acquisto del suo pacchetto da parte dei Ladisa, assegnando un termine per l&rsquo;esercizio del diritto di prelazione: &egrave; molto probabile che gli azionisti di riferimento di Telenorba, i fratelli Marco e Simonetta Montrone (che hanno in mano personalmente il 19,1% ciascuno pi&ugrave; il 49,1% attraverso la Ligam spa), provvederanno a rilevare la quota. La banca ha evidentemente sottoposto l&rsquo;offerta avanzata dai Ladisa per il suo 6,4% a esame di congruit&agrave;, e dunque si pu&ograve; supporre che la societ&agrave; di Conversano possa essere valutata a circa 7,8 milioni.</p> <p>L&rsquo;offerta della Ledi (assistita dal professor Vincenzo Chionna e dal professor Michele Lobuono con l'advisor finanziario Ignazio Pellecchia) ammonta a circa 17 milioni, e si basa su una complessa architettura finanziaria che mira alla valorizzazione delle propriet&agrave; immobiliari di Telenorba (assistita da un pool di avvocati dello studio Polis di Bari) e che avrebbe portato al consolidamento delle attivit&agrave; editoriali dei Ladisa in un&rsquo;unica sede. La proposta datata maggio 2026 non &egrave; comunque stata ritenuta congrua, su diversi aspetti, e sono emerse anche criticit&agrave; segnalate dall'acquirente: le porte non sono del tutto chiuse e la propriet&agrave; di Telenorba appare disponibile a tornare al tavolo se ce ne saranno le condizioni. Nel frattempo sono spuntate le altre due manifestazioni di interesse che verranno sondate nei prossimi giorni, previa presentazione dell&rsquo;identit&agrave; degli interessati che al momento non &egrave; nota. Sembrerebbe, per&ograve;, che almeno una delle due offerte faccia riferimento a una cordata di imprenditori pugliesi.</p> <p>Telenorba ha 120 dipendenti (di cui sei dirigenti) e ha chiuso il bilancio 2025 con perdite per poco pi&ugrave; di 8 milioni e debiti per 11,7 milioni. Il fatturato &egrave; sceso dai 14 milioni del 2024 ai 12 del 2025, mentre i costi di esercizio sono saliti da 13,5 a 15,5 milioni. Il risultato negativo &egrave; stato causato dalla contrazione del mercato pubblicitario locale, ma anche dalla cancellazione dei crediti residui sui contributi statali del 2015 e del 2016. La societ&agrave; lo scorso anno ha effettuato rivalutazioni per 10 milioni sulla sede storica di Conversano, e il patrimonio netto &egrave; positivo per 8 milioni.<a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i></i></b></a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, quanti stenti anche in Coppa. Nel San Nicola deserto servono i rigori per battere il Picerno</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2114464/bari-quanti-stenti-anche-in-coppa-nel-san-nicola-deserto-servono-i-rigori-per-battere-il-picerno.html</link>
      <description>Biancorossi avanti con Elia e raggiunti da Coppola. Poi poche luci fino ai tiri dal dischetto. Due errori per i lucani, Gomez sigla il passaggio del turno</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,bari-picerno,coppa italia serie C</category>
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      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 23:09:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Bari-Picerno 5-4 (dopo calci di rigore) (1-1)</p> <p>Bari (4-3-3): Pissardo 6, Mogos 5 (1&rsquo; st. Mane), Cocetta 4,5, Elia 6,5, Celli 5; Mendicino 5,5 (19&rsquo; st. Grgic 6), Darboe 6,5, Maggiore 5 (30&rsquo; st. Mantovani 6); Colangiuli 5,5, Manzari 5,5 (20&rsquo; st. Gomez 6), Tribuzzi 4,5 (1&rsquo; st Esposito). A disp: Cerofolini, Mezzapesa, Burgio, Alonso Campagna, Mundo, De Lucia, Spadavecchia. All. Rastelli.</p> <p>Picerno (4-3-3): Cortese 6, Gemignani 6, Bellodi 6, Tolovan 5,5, Pistolesi 5,5 (1&rsquo; st. Perri 6); Maselli (13&rsquo; st. Bianchi 6) Scravaglieri 6 (30&rsquo; st. E. Esposito 6); Kanoute 6 (13&rsquo; st. Maiorino 5,5), Coppola 6,5 (21&rsquo; st. Abreu 5,5), Pugliese 6. A disp: Pecci, Marcone, Bassoli, Franco, Oliviero. All. De Luca.</p> <p>Arbitro: Vingo di Pisa.</p> <p>Marcatori: 4&rsquo; Elia (B), 31&rsquo; Coppola (r) (P)</p> <p>Ammoniti: Maselli, Pistolesi, Tolovan (P), Darboe (B)</p> <p>Note: 1.909 spettatori (otto nel settore ospiti). Sequenza rigori: Abreu (P) (gol), Mantovani (B) (gol), Bianchi (P) (parato), M. Esposito (B) (gol), Maiorino (P) (gol), Darboe (B) (gol), E. Esposito (P) (gol), Colangiuli (B) (parato), Nocerino (P) (traversa), Gomez (B) (gol)</p> <p>Il Bari rischia un'altra figuraccia, ma si salva ai calci di rigore. In un San Nicola paurosamente deserto, i biancorossi superano il Picerno nel secondo turno di Coppa Italia di serie C soltanto ai tiri dal dischetto dopo l'1-1 maturato durante i tempi regolamentari. La squadra di Rastelli scende in campo un'ora dopo il gong di un mercato che non ha regalato squilli nemmeno alla giornata conclusiva. Ufficializzati gli acquisti del giovane centrocampista Vincenzo Prisco (dal Napoli) e dell'attaccante Flavio Bianchi (dall'Empoli) gi&agrave; bloccati da qualche giorno, l'unica novit&agrave; &egrave; l'arrivo dell'esterno offensivo Matteo Della Morte /dal Vicenza), mentre sfuma l'acquisto di Francesco Gelli, centrocampista del Frosinone: un innesto che avrebbe decisamente alzato il livello di una squadra ancora in netta difficolt&agrave;.&nbsp;</p> <p>Rastelli mischia le carte per la gara di Coppa Italia, ma anche il Picerno si affida a molte seconde linee. Il tecnico biancorosso prova a dare minutaggio ai vari Mogos, Celli, Darboe, Mendicino e Manzari confermando il 4-3-3, ma l'espressione di gioco &egrave; ancora farraginosa, discontinua, modesta. Eppure, dopo soli 4', i pugliesi passano in vantaggio con Elia, abile ad anticipare tutti di testa da calcio d'angolo. L'1-0, per&ograve;, non scioglie i Galletti. Il Picerno si riorganizza, assume le redini del gioco e si riversa nella met&agrave; campo barese, pur non creando pericoli seri per la porta di Pissardo. Tuttavia, &egrave; proprio l'estremo difensore a propiziare il pari ospite, fallendo del tutto il disimpegno con i piedi che mette in difficolt&agrave; Cocetta, a sua volta goffo nel perdere palla e atterrare Pugliese, forse al limite dell'area. L'arbitro, per&ograve;, valuta l'intervento all'interno dei sedici metri e decreta il penalty che Coppola realizza. Nel finale di tempo, Manzari sfiora di nuovo la rete per il Bari che va vicino al gol anche nella ripresa con Darboe. Ma sono lampi isolati in un contesto altamente mediocre: errori di misura, distanze ancora lunghe, difficolt&agrave; soprattutto nel creare occasioni e mettere in moto gli attaccanti rappresentano oggi il quadro di un complesso che dovr&agrave; compiere passi avanti esponenziali per vincere il campionato, coma da obiettivo dichiarato. Il Picerno regge limitando le sofferenze e sfiora la rete con un contropiede che Pugliese conclude alle stelle.&nbsp;</p> <p>Il pareggio non si schioda al 90': servono i rigori. Per il Bari segnano Mantovani, Esposito (con il cucchiaio) e Darboe, per il Picerno Abreu, Maiorino ed Emmanuele Esposito. Pissardo para su Bianchi, cos&igrave; come Colangiuli si fa fermare da Cortese. Ma al quinto penalty Nocerino colpisce la traversa e Gomez non fallisce. Avanza il Bari che agli ottavi andr&agrave; in trasferta a Potenza.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, il tasso di abbandono scolastico è al 13,8%: il dato più alto nel rione San Nicola</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2114234/bari-il-tasso-di-abbandono-scolastico-e-al-13-8-il-dato-piu-alto-nel-rione-san-nicola.html</link>
      <description>Proprio nel rione che corrisponde al borgo antico di Bari si registra la maggiore percentuale di famiglie a rischio disagio economico, il 4,4%. A seguire, il quartiere con la più alta percentuale di abbandoni scolastici è il San Paolo (22,2%)</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>scuola,abbandono scolastico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2114234/bari-il-tasso-di-abbandono-scolastico-e-al-13-8-il-dato-piu-alto-nel-rione-san-nicola.html</guid>
      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 19:06:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si attesta al 13,8% il tasso di abbandono scolastico a Bari, con picchi di oltre il 22% di giovani che escono precocemente dal sistema di istruzione nei quartieri con la maggiore incidenza di famiglie a rischio disagio economico. Lo rivela un&rsquo;indagine condotta dalla fondazione Openpolis-Con i bambini su dati Istat per la Commissione periferie. </p> <p>Il report mette in relazione la presenza di famiglie a rischio disagio economico (rapporto percentuale tra il numero di famiglie con figli la cui persona di riferimento ha fino a 64 anni e nelle quali nessun componente &egrave; occupato o percettore di una pensione da lavoro e il totale delle famiglie) e il rapporto tra il totale delle persone di 18-24 anni, con al pi&ugrave; il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media) e non iscritti a nessun corso regolare di studio e il totale delle persone di 18-24 anni. Due approfondimenti vengono fatti, poi, per le persone tra i 18 e i 24 anni uscite dal sistema di istruzione di origini stranieri e di genere femminile. </p> <p>Da questo emerge che &egrave; il quartiere San Nicola quello con il maggior tasso di abbandoni scolastici: 26,6%. Proprio nel rione che corrisponde al borgo antico di Bari si registra la maggiore percentuale di famiglie a rischio disagio economico, il 4,4%. A seguire, il quartiere con la pi&ugrave; alta percentuale di abbandoni scolastici &egrave; il San Paolo (22,2%), dove le famiglie a rischio rappresentano il 3%. Al terzo posto, il rione Libert&agrave;: il 22% con un tasso di famiglie a rischio disagio economico pari al 3,2%. Picone &egrave; il quartiere con la percentuale pi&ugrave; bassa, il 7%, con una percentuale di famiglie a rischio dell&rsquo;1,6%. Pi&ugrave; preoccupanti i dati riguardo la popolazione straniere: in media, a Bari, il 60% esce precocemente dal sistema d&rsquo;istruzione, toccando il tasso del 100% nel rione San Nicola e dell&rsquo;80% al San Paolo.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, sorpresa all'alba in strada della Torretta: i mobili di un intero appartamento abbandonati nel vicolo VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2114139/bari-sorpresa-all-alba-in-strada-della-torretta-i-mobili-di-un-intero-appartamento-abbandonati-nel-vicolo-video.html</link>
      <description>Scene di degrado questa mattina nel cuore della città vecchia: il responsabile è stato già individuato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>rifiuti,vito leccese,bari vecchia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2114139/bari-sorpresa-all-alba-in-strada-della-torretta-i-mobili-di-un-intero-appartamento-abbandonati-nel-vicolo-video.html</guid>
      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 16:56:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Assi in legno, ante dell'armadio, un frigorifero e persino una casa delle bambole. Hanno trovato proprio di tutto questa mattina i residenti di&nbsp;strada della Torretta, nel cuore della citt&agrave; vecchia di Bari, dove qualcuno, la scorsa notte, ha abbandonato nel vicolo&nbsp;mobili, suppellettili e altri ingombranti, disfacendosi degli arredi di un intero appartamento, su suolo pubblico.&nbsp;</p> <p>Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale, insieme al sindaco di Bari, Vito Leccese, all&rsquo;assessora alla Vivibilit&agrave; urbana e alla Polizia Locale, Carla Palone, e alla presidente del Municipio I, Annamaria Ferretti. A stretto giro, &egrave; intervenuta anche l&rsquo;Amiu che ha provveduto a rimuovere le masserizie.</p> <p>Nel giro di poche ore le attivit&agrave; di accertamento della Polizia Locale hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare il residente responsabile dell&rsquo;abbandono, pare un barbiere abusivo: sar&agrave; deferito all&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria e perseguito per il reato di abbandono di rifiuti, come previsto dal Testo unico dell&rsquo;Ambiente.&nbsp;</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260901_at_164939.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p>&ldquo;Siamo in strada della Torretta, nel cuore millenario della citt&agrave; vecchia - ha detto il sindaco Vito Leccese -, ed ecco come si presenta stamattina: qualche scellerato ha pensato bene di disfarsi dell&rsquo;arredo della propria abitazione, deturpando le strade e i vicoli di Bari vecchia che rappresentano un luogo identitario della nostra citt&agrave;. Questo &egrave; inammissibile. Proprio nelle ore in cui i volontari dell&rsquo;associazione Custodi della Bellezza, impegnati quotidianamente in questi vicoli, organizzavano un clean up per la pulizia del nostro lungomare, qualcun altro non ci ha pensato due volte prima di disfarsi di questi ingombranti in modo incommentabile, nonostante ci sia un numero verde di Amiu che funziona bene e offre a tutti la possibilit&agrave; di farlo senza pagare un euro. Non &egrave; possibile continuare ad assistere a questi comportamenti indegni&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Caldo, Bari resta in bollino rosso: allerta anche domani 2 e dopodomani 3 settembre</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2113995/caldo-bari-resta-in-bollino-rosso-allerta-anche-domani-2-e-dopodomani-3-settembre.html</link>
      <description>Bari rimane tra le città con il massimo livello di allerta per le alte temperature. Sono 27 le città monitorate: il ministero della Salute segnala un temporaneo miglioramento dell’emergenza caldo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>meteo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2113995/caldo-bari-resta-in-bollino-rosso-allerta-anche-domani-2-e-dopodomani-3-settembre.html</guid>
      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 16:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Calano i bollini rossi del ministero della Salute per l'allerta caldo nelle citt&agrave; italiane.</p> <p>Se oggi sono 4 le citt&agrave; in allarme per le alte temperature (Bari, Campobasso, Catania, Latina), domano i bollini rossi scenderanno a due (Bari e Campobasso). Gioved&igrave; 3 settembre sanno invece contrassegnate dal bollino di allerta rosso per afa e caldo le citt&agrave; di Bari, Palermo e Roma.</p> <p>In totale, sono 27 le citt&agrave; monitorate dal ministero. Domani, la maggioranza di esse sar&agrave; contrassegnata dai bollini giallo (11 citt&agrave;) e verde (11 citt&agrave;), che non indicano condizioni di particolare allerta per il caldo. Gioved&igrave; 3 settembre le citt&agrave; in giallo saranno 12 e quelle col bollino verde saranno 11.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Policlinico di Bari, sale travaglio rinnovate: comfort e partner accanto fino al parto</title>
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      <description>In tutto il polo materno-infantile spazi rinnovati e percorsi integrati per accompagnare la donna dalla gravidanza al parto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policlinico bari,sala travaglio,danny sivo</category>
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      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 13:14:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Garantiranno maggior comfort e riservatezza, ma daranno anche la possibilit&agrave; alle donne in gravidanza di avere il proprio partner accanto durante il travaglio e il parto. Punta a questo il rinnovo delle tre sale travaglio del Policlinico di Bari, parte del complessivo progetto di rinnovamento dell&rsquo;intero polo materno-infantile. Un progetto che integra competenze, spazi e servizi dedicati alla salute della donna e del neonato fin dalle fasi che precedono la gravidanza. </p> <p>Il percorso assistenziale comprende la procreazione medicalmente assistita, la medicina fetale, i controlli in gravidanza, il parto in sicurezza e l&rsquo;assistenza neonatale, con l'obiettivo di garantire continuit&agrave; e presa in carico anche nei casi a maggiore complessit&agrave;. Tra le altre cose, &egrave; stata riattivata anche la sala operatoria annessa al blocco parto che, insieme a quella gi&agrave; presente al secondo piano, consente di disporre di spazi chirurgici dedicati e di intervenire tempestivamente in caso di complicanze durante il travaglio o il parto che rendano necessario un taglio cesareo o altre procedure. Sempre al terzo piano si trovano i posti letto dell&rsquo;unit&agrave; operativa di Ostetricia e Ginecologia I, diretta dal prof. Ettore Cicinelli, che assicura assistenza sia ostetrica sia ginecologica. </p> <p>&laquo;Il rinnovamento degli ambienti - spiega il direttore sanitario Danny Sivo - rafforza il percorso assistenziale unico del Policlinico di Bari, che riunisce nello stesso polo competenze, servizi e professionalit&agrave; per accompagnare la donna e il neonato in tutte le fasi. Per la donna significa poter usufruire di un percorso di cura completo e accessibile a tutte, senza che la complessit&agrave; dell&rsquo;assistenza diventi un ostacolo per chi ne ha bisogno&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Caldo record, invasione di vespe nel Barese: aumentano gli interventi dei Vigili del Fuoco</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2113752/caldo-record-invasione-di-vespe-nel-barese-aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco.html</link>
      <description>Stamattina al Palazzetto dello Sport a Carrassi. Il caldo estremo e la siccità favoriscono la proliferazione degli insetti spingendoli ad avvicinarsi alle aree urbane</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vespe,bari,vigili del fuoco</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2113752/caldo-record-invasione-di-vespe-nel-barese-aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco.html</guid>
      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:07:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si moltiplicano a Bari e in provincia gli interventi dei Vigili del Fuoco per rimuovere i nidi di vespe. Dopo un primo intervento stamattina al Palazzetto dello Sport al rione Carrassi, le squadre sono state chiamate in altri due punti di Bari ma anche nei comuni di Valenzano e Alberobello.</p> <p>Purtroppo si tratta dell'ennesima conseguenza del caldo estremo che sta caratterizzando l'estate 2026. Il caldo torrido, infatti,&nbsp;accelera lo sviluppo biologico delle larve. Questo porta a una proliferazione rapidissima e a un picco della popolazione nei nidi tra luglio e settembre. Inoltre le alte temperature aumentano il fabbisogno degli insetti, che si avvicinano molto di pi&ugrave; all'uomo alla ricerca di liquidi e sostanze zuccherine. E purtroppo la scarsit&agrave; di acqua dovuta alla siccit&agrave; estiva rende le vespe ancora pi&ugrave; irritabili e in cerca di nidificazione proprio in citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, emergenza caldo: ai Pronto soccorso del Policlinico e Giovanni XXIII bottigliette d'acqua gratis per tutti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2113741/bari-emergenza-caldo-ai-pronto-soccorso-del-policlinico-e-giovanni-xxiii-bottigliette-d-acqua-gratis-per-tutti.html</link>
      <description>La distribuzione nei mesi di luglio e agosto aveva raggiunto le 20mila bottigliette per medici e parenti in attesa. Ora la scelta continuerà anche a settembre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bottigliette acqua,policlinico bari,giovanni xxiii,danny sivo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2113741/bari-emergenza-caldo-ai-pronto-soccorso-del-policlinico-e-giovanni-xxiii-bottigliette-d-acqua-gratis-per-tutti.html</guid>
      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:36:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[L'emergenza caldo che non accenna a diminuire amplifica le conseguenze quando si parla di strutture sanitarie. Ancora di pi&ugrave; nei punti di primo accesso degli ospedali, come i Pronto Soccorso. Gi&agrave; da luglio nei Pronto Soccorso del Policlinico di Bari e all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII&nbsp;"sono state distribuite gratuitamente 20mila bottiglie di acqua a pazienti e parenti in attesa" come scrive il direttore sanitario Danny Sivo sui social.  Ora, viste le alte temperature che non allentano la presa, "il provvedimento &egrave; stato esteso anche a settembre".&nbsp;]]></content:encoded>
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      <title>Da Catania a Pescara, ecco cosa dice chi ha già il Brt: «Polemiche durante i lavori ma funziona bene»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2112912/da-catania-a-pescara-ecco-cosa-dice-chi-ha-gia-il-brt-polemiche-durante-i-lavori-ma-funziona-bene.html</link>
      <description>Ovunque ci sono state polemiche, decenni di discussioni, confronti e ricorsi. Poi le percezioni sono cambiate: speranze per i baresi?</description>
      <author>rosanna volpe</author>
      <category>Mattia Morolli,Alfredo Cremonese,brt</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2112912/da-catania-a-pescara-ecco-cosa-dice-chi-ha-gia-il-brt-polemiche-durante-i-lavori-ma-funziona-bene.html</guid>
      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 05:10:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Polvere, corsie dimezzate, deviazioni, parcheggi spariti, traffico e proteste. &Egrave; bastato poco meno di un anno per cambiare il volto di Bari e mettere a dura prova la pazienza di residenti e commercianti. Il Brt, ancora prima di entrare in servizio, ha gi&agrave; diviso la citt&agrave;.</p> <p>Ma mentre le polemiche continuano, il conto alla rovescia &egrave; cominciato: i 42 autobus elettrici sono arrivati e una delle opere pubbliche pi&ugrave; ambiziose degli ultimi anni si prepara alla prova della strada. I lavori dovrebbero essere completati a breve, poi arriveranno i collaudi e, infine, il banco di prova con i passeggeri: il primo &laquo;sbigliettamento&raquo; &egrave; previsto per giugno 2027.</p> <p>Quattro le linee previste &mdash; Blu, Rossa, Verde e Lilla &mdash; per 108 fermate tra centro e periferie. L&rsquo;obiettivo &egrave; ridurre le attese rispetto all&rsquo;attuale servizio Amtab. Sulla carta, un cambio di passo. Sulle strade, invece, almeno per ora, restano il rumore dei cantieri, le corsie ristrette e il traffico tra deviazioni e transenne. Prima o poi, assicurano, tutto questo finir&agrave;. E poi, cosa succede?</p> <p>Per cercare una risposta bisogna risalire l&rsquo;Adriatico fino a Rimini...</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, la stretta sui cantieri: il Comune richiama Aqp per gli scavi sulla pista ciclabile di Palese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2112801/bari-la-stretta-sui-cantieri-il-comune-richiama-aqp-per-gli-scavi-sulla-pista-ciclabile-di-palese.html</link>
      <description>Dall’inizio del 2026, sono state inviate circa 300 diffide agli enti gestori dei sottoservizi. E dal Nucleo sorveglianza scavi sono state elevate 35 sanzioni nei primi otto mesi dell’anno (un dato in crescita del 20% rispetto allo scorso anno)</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>comune di bari,Acquedotto Pugliese</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2112801/bari-la-stretta-sui-cantieri-il-comune-richiama-aqp-per-gli-scavi-sulla-pista-ciclabile-di-palese.html</guid>
      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 18:07:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Bari richiama <span>Acquedotto Pugliese all'ordine: in seguito ai lavori eseguiti dall'ente sulla pista ciclabile di Palese,&nbsp; conclusosi con la chiusura dello scavo, sebbene provvisorio,&nbsp;il Settore Infrastrutture ha inviato una nota alla societ&agrave; per contestare il lavoro svolto e ordinare l&rsquo;immediato ripristino dello stato dei luoghi. Nelle scorse ore Aqp ha concluso un primo intervento di rimozione dell&rsquo;asfalto nero, che sar&agrave; a breve completato con la posa della nuova resina, conforme all&rsquo;assetto della pista preesistente.</span></p> <p><span>Dall&rsquo;inizio del 2026, sono state inviate circa 300 diffide agli enti gestori dei sottoservizi. Dal Nucleo sorveglianza scavi sono state elevate 35 sanzioni nei primi otto mesi dell&rsquo;anno (un dato in crescita del 20% rispetto allo scorso anno).&nbsp;</span><span>Il&nbsp;Settore Infrastrutture sta intanto predisponendo un protocollo d&rsquo;intesa che disciplini l&rsquo;effettuazione degli scavi stradali.&nbsp;</span></p> <p><span></span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Meloni a Bari il 4 settembre, partiti i lavori per allestire il palco fronte mare: ecco le prime foto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2112795/meloni-a-bari-il-4-settembre-partiti-i-lavori-per-allestire-il-palco-fronte-mare-ecco-le-prime-foto.html</link>
      <description>Da stamattina gli operai stanno allestendo l'area nei pressi del Terminal crociere che ospiterà la festa di Fratelli d'Italia. La premier comincerà a parlare al tramonto, intorno alle 19,20</description>
      <category>giorgia meloni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2112795/meloni-a-bari-il-4-settembre-partiti-i-lavori-per-allestire-il-palco-fronte-mare-ecco-le-prime-foto.html</guid>
      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 17:40:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I preparativi per la festa di Fratelli d'Italia in programma venerd&igrave; 4 a Bari sono entrati nel vivo con il montaggio del grande palco fronte mare nell'area del Terminal crociere, all'interno del porto di Bari, in cui andr&agrave; in scena la manifestazione organizzata per il record di longevit&agrave; del governo. La zona &egrave; off limits ed &egrave; stata transennata per motivi di sicurezza, sorvegliata in maniera costante e discreta dalle forze dell'ordine. La struttura del palco &egrave; quasi pronta, come mostra la foto: una grande struttura in metallo su cui la premier Giorgia Meloni salir&agrave; intorno alle 19,20, giusto all'ora del tramonto.</p> <p>I preparativi per l'allestimento continuano senza sosta. Da domani dovrebbe partire anche il montaggio del corridoio di luminarie che accoglier&agrave; il pubblico, affidato alla ditta Paulicelli di Bari: sono circa 5mila finora i cittadini che si sono accreditati sul sito predisposto da Fratelli d'Italia. Nell'area ci saranno anche stand per l'accoglienza, un'area vip per gli ospiti, una sala stampa e punti per la vendita di cibo e bevande. Gli organizzatori stanno valutando se concludere la serata con un momento musicale.</p> <p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Anche al cimitero di Carbonara arrivano gli ultimatum: 15 giorni per rimuovere gli arredi abusivi dalle tombe dei clan</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2112778/anche-al-cimitero-di-carbonara-arrivano-gli-ultimatum-15-giorni-per-rimuovere-gli-arredi-abusivi-dalle-tombe-dei-clan.html</link>
      <description>Dopo le segnalazioni della Gazzetta: questa mattina il sopralluogo dell’assessore al Patrimonio Nicola Grasso e l’assessora alla Polizia Locale Carla Palone</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>cimitero,carbonara</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2112778/anche-al-cimitero-di-carbonara-arrivano-gli-ultimatum-15-giorni-per-rimuovere-gli-arredi-abusivi-dalle-tombe-dei-clan.html</guid>
      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 16:19:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Anche nel cimitero di Carbonara di Bari arrivano i primi ultimatum. Dopo le segnalazioni della <em>Gazzetta</em>, questa mattina l&rsquo;assessore al Patrimonio Nicola Grasso e l&rsquo;assessora alla Polizia Locale Carla Palone hanno effettuato un sopralluogo per constatare le&nbsp;condizioni di alcune tombe, appartenenti a esponenti delle famiglie criminali, non conformi ai criteri di sobriet&agrave; e decoro, ossia con decorazioni e arredi abusivi. I parenti dei defunti avranno 15 giorni di tempo, a partire da oggi, per rimuovere i manufatti, poi si proceder&agrave; con la rimozione d'ufficio.</p> <p>&ldquo;Abbiamo voluto verificare personalmente lo stato dei luoghi, descritti nelle ultime ore da alcuni organi di stampa come ostaggio della criminalit&agrave; organizzata - spiega Nicola Grasso -. Dal sopralluogo, fatta eccezione per due tombe, una delle quali provvisoria, non sono emerse tuttavia particolari criticit&agrave;. Siamo comunque convinti che il rispetto della legalit&agrave; debba essere garantito in ogni luogo pubblico e che gli spazi dedicati al culto dei defunti non facciano in alcun modo eccezione.</p> <p>Gi&agrave; da oggi, quindi, nella necropoli di Carbonara sono stati affissi appositi avvisi che invitano alla rimozione di tutti gli oggetti collocati al di fuori delle aree concesse per la sepoltura, nel rispetto delle previsioni regolamentari, in particolare dell&rsquo;articolo 74 del Regolamento di polizia mortuaria, e dei criteri di decoro cimiteriale.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, maxirissa tra migranti in piazza Umberto: oltre 50 persone. Interviene la polizia, un fermo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2112670/bari-maxirissa-tra-migranti-in-piazza-umberto-oltre-50-persone-interviene-la-polizia.html</link>
      <description>Due gruppi si sono affrontati poco dopo le 15, ignote le cause della lite. Forze dell'ordine a tutti gli angoli del Murattiano e in stazione</description>
      <category>piazza umberto,migranti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2112670/bari-maxirissa-tra-migranti-in-piazza-umberto-oltre-50-persone-interviene-la-polizia.html</guid>
      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una maxirissa tra migranti in piazza Umberto, davanti a famiglie e turisti che affollavano la zona. E' accaduto poco dopo le 15. Ad affrontarsi due gruppi di persone, in totale circa 50, per motivi non chiariti: sono spuntate bottiglie, rami ed altre armi improprie. E' immediatamente intervenuto il personale della Polizia di Stato che presidiava la piazza, disperdendo le persone presenti. Una persona di nazionalit&agrave; tunisina &egrave; stata fermata e condotta in questura.&nbsp;Sono in corso verifiche sull'uomo relative alla validit&agrave; e al possesso di documenti e permesso di soggiorno.&nbsp;</p> <p>Sul posto anche la Polizia municipale ed altre forze dell'ordine che al momento stanno presidiando diversi angoli delle strade del quartiere Murattiano oltre che gli ingressi della stazione centrale, dove sono stati effettuati finora diversi controlli.</p>]]></content:encoded>
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      <title>West Nile, una donna ricoverata a Monopoli. Lo studio dei ricercatori di Uniba: in autunno il picco</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2112558/west-nile-una-donna-ricoverata-a-monopoli-lo-studio-dei-ricercatori-di-uniba-in-autunno-il-picco.html</link>
      <description>Una ricerca prefigura per l’autunno il periodo più complicato, complici le alte temperature di questi mesi</description>
      <author>g. Flavio campanella</author>
      <category>west nile,monopoli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2112558/west-nile-una-donna-ricoverata-a-monopoli-lo-studio-dei-ricercatori-di-uniba-in-autunno-il-picco.html</guid>
      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 13:50:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>West Nile virus e Dengue, due minacce trasmesse dalle zanzare, si moltiplicano. Nel fine settimana &egrave; stato accertato un altro caso autoctono di West Nile a Monopoli (che si aggiunge a un altro recente con esposizione a Giovinazzo: una signora &egrave; stata ricoverata ad Altamura). A essere stata colpita &egrave; una giovane donna con patologie di base, quindi pi&ugrave; a rischio della forma neuroinvasiva di cui &egrave; affetta. Nel territorio, insomma, aumentano sempre pi&ugrave; i casi di WNV contratti nella regione</p> <p>In questo scenario, il 28 agosto uno studio pubblicato su Viruses da ricercatori dell'Universit&agrave; di Bari - Letizia Lorusso, Niccol&ograve; Maldera, Francesca Centrone, Nicola Bartolomeo, Maria Chironna e Paolo Trerotoli - offre indicazioni preziose. Il titolo della ricerca &egrave; &laquo;Exploratory Associations Between Climatic, Environmental, and Surveillance Indicators and Human West Nile Virus Infections in Apulia: A Bayesian Spatio-Temporal Analysis&raquo; (&laquo;Associazioni Esplorative tra Indicatori Climatici, Ambientali e di Sorveglianza e Infezioni Umane da Virus West Nile in Puglia: Un'Analisi Bayesiana Spazio-Temporale&raquo;) e il messaggio &egrave; chiaro: il periodo pi&ugrave; complicato sar&agrave; quest&rsquo;anno quello tra settembre e ottobre, quando le temperature massime registrate due mesi prima raggiungono il loro effetto massimo sulla diffusione del West Nile. Le temperature elevate di luglio e agosto potrebbero tradursi in un aumento del rischio proprio nelle prossime settimane.</p> <p><b>Professoressa Chironna, ordinaria di Igiene generale e applicata, partiamo dall'attualit&agrave;: a Monopoli c'&egrave; un nuovo caso di West Nile e due casi di Dengue sono stati registrati nel Leccese. Che quadro epidemiologico abbiamo?</b></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE SULLA COPIA CARTACEA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>A Bari la truffa del finto agente, anziana di 85 anni consegna tutto l’oro per salvare la figlia</title>
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      <description>La donna era stata convinta che la figlia stesse per essere arrestata dopo un grave incidente stradale. Denunciate due persone: una 27enne e un 22enne</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>finto agente,bari,truffa</category>
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      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 13:19:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La chiamata, dal contenuto drammatico, l&rsquo;aveva subito spaventata. Dall&rsquo;altro capo del telefono, un uomo, presentandosi come appartenente alle forze dell&rsquo;ordine, le aveva annunciato che sua figlia era in procinto di essere arrestata per aver provocato un incidente stradale. Per evitarle le manette, lei, la madre, avrebbe dovuto consegnare a una collega tutto l&rsquo;oro in suo possesso. Cos&igrave; ha fatto una donna di 85 anni, vittima della cosiddetta truffa del finto agente, che ha poi sporto denuncia al commissariato Nuova Carrassi di Bari. Adesso, gli agenti, quelli veri, hanno denunciato due persone (una donna di 27 anni e un uomo di 22), ritenute responsabili del reato di truffa aggravata in concorso. </p> <p>La vicenda si &egrave; verificata lo scorso mese nel capoluogo pugliese, ha visto protagonista, la donna di 85 anni. L&rsquo;anziana ha denunciato agli agenti di aver ricevuto la chiamata di un uomo, che si era qualificato falsamente come appartenente alle forze dell&rsquo;ordine. L&rsquo;uomo, ha raccontato la donna, le aveva prospettato un presunto e imminente arresto della figlia a causa di un grave incidente stradale. Il sedicente agente aveva indotto la vittima a consegnare, al fine di non procedere all&rsquo;arresto della figlia, oggetti in oro e monili custoditi in casa di una complice presentatasi poco dopo presso la sua abitazione. Un inganno che ha fatto leva sui sentimenti, sull'urgenza e sulla paura dell&rsquo;anziana. Le indagini hanno portato poi all&rsquo;identificazione e alla denuncia della donna e dell&rsquo;uomo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Scuola, a Bari tutti in fila al mercatino del libro usato: «Stangate fino a 500 euro per le famiglie» VIDEO</title>
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      <description>Con la fine di agosto inizia la caccia ai testi al 50%: da oggi prende il via il mercatino nella sede di Zona Franka, tra ragazzi, genitori e anche nonni con bustoni e carrelli colmi di libri da rivendere al miglior offerente</description>
      <author>palma@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mercatino,libri,zona franka,scuola</category>
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      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 13:04:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono anche delle nonne, con tanto di bustoni e carrelli, in fila per il mercatino del libro usato a Bari, nella sede di Zona Franka di via Dalmazia. Qui i&nbsp;testi scolastici possono essere venduti al 50% del prezzo di copertina, agevolando le famiglie che sempre pi&ugrave; faticano a sostenere gli studi dei figli. L'iniziativa dell'Unione degli Studenti va avanti da 22 anni e cresce di anno in anno: nel 2025 sono stati 14mila i libri scolastici catalogati, e questa mattina, dopo solo un'ora di apertura, erano gi&agrave; un centinaio i libri ritirati e pronti ad attendere sugli scaffali i loro nuovi proprietari.</p> <p>"Ho portato una ventina di libri - racconta una nonna, giunta in centro dal San Paolo - ormai i libri costano e anche acquistandoli usati spendiamo tra i 200 e i 300 euro".&nbsp;</p> <p>"C'&egrave; una speculazione assurda in questo campo" racconta un'altra signora, anche lei nonna con nipote a seguito. La sua borsa carrello &egrave; colma di libri di letteratura, matematica e storia. "I libri sono sempre gli stessi, le edizioni cambiano ogni 2/3 anni e siamo costretti ad acquistarne comunque di nuovi. Aiutiamo i nostri figli perch&eacute; lavorano e ci incarichiamo di questo compito, ormai sono anni che veniamo qui".&nbsp;</p> <p>"Io ho due figli, se non acquistassi libri usati per ciascuno di loro arriverei a spendere 500 euro. Sono prezzi impossibili. Adesso &egrave; anche pi&ugrave; difficile lo scambio tra privati quindi queste iniziative ci sono d'aiuto" racconta un'altra mamma. "L'anno scorso ho rivenduto quasi tutti i libri".&nbsp;</p> <p>Al mercatino, raccontano i ragazzi dell'Unione degli Studenti, partecipano tutte le fasce di popolazioni. &Egrave;, del resto, il mercatino pi&ugrave; grande della Puglia: "L'anno scorso qualcuno &egrave; venuto anche da Lecce" racconta&nbsp;Bianca Oliver Catala, coordinatrice Uds Bari. "Da anni come sindacato studentesco rivendichiamo una scuola gratuita e accessibile per tutti e, in un periodo storico in cui gli investimenti sulla scuola pubblica diminuiscono e le spese per le famiglie aumentano ci impegniamo nel difendere e garantire il diritto allo studio, partendo dai costi insostenibili dei testi scolastici che arrivano a fino 500 euro per studente. Portare avanti il mercatino dei libri usati, &egrave; un cruciale messaggio di opposizione politica a un sistema scolastico che va contro gli studenti e un modo per andare incontro agli stessi." &nbsp;&nbsp;</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260831_at_130709.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p>Il funzionamento &egrave; semplice: i testi scolastici vanno portati nella sede fisica di Zona Franka, nel quartiere Madonnella, i ragazzi del sindacato controlleranno che i libri siano ancora effettivamente in uso, poi procederanno con il ritiro. Sar&agrave; un'email ad avvisare gli utenti dell'eventuale vendita: il ricavo totale del 50% sar&agrave; consegnato ai proprietari a partire dal 21 settembre.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Caldo, aria più fresca su gran parte dell'Italia ma fino a mercoledì Bari resta da bollino rosso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2112437/caldo-aria-piu-fresca-su-gran-parte-dell-italia-ma-fino-a-mercoledi-bari-resta-da-bollino-rosso.html</link>
      <description>In Puglia torna l’instabilità. Nel pomeriggio di oggi 31 agosto aumentano i temporali nelle aree interne: possibili fenomeni su Murgia, Monti Dauni e Tarantino.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,meteo,bollino rosso</category>
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      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:08:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si rinfresca l'aria su gran parte dell'Italia. Secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, oggi e domani le citt&agrave; da "bollino rosso", cio&egrave; da massima allerta per la salute, sono quattro: Bari, Campobasso, Catania e Latina. Mercoled&igrave; scenderanno a 3: Bari rimane nella lista, accanto a Campobasso e Latina. Tutte le altre localit&agrave; monitorate si dividono tra bollini gialli e verdi, quindi condizioni che non comportano rischi, tranne Frosinone e Rieti che oggi sono 'arancione'.</p> <p>Oggi, 31 agosto, nel corso del pomeriggio aumenter&agrave; l&rsquo;instabilit&agrave; soprattutto nelle aree interne di Puglia e Basilicata. Possibili isolati temporali tra Monti Dauni, Murgia, Materano, con qualche fenomeno che potr&agrave; interessare anche le coste del Metapontino e il Tarantino. Si tratter&agrave; di fenomeni localizzati e irregolari: a pochi chilometri di distanza si potr&agrave; passare dal temporale a condizioni completamente asciutte.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Palo del Colle, rubati 50 chili di olio e attrezzature agricole: al via raccolta fondi per aiutare l'azienda</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2112436/palo-del-colle-rubati-50-chili-di-olio-e-attrezzature-agricole-al-via-raccolta-fondi-per-aiutare-l-azienda.html</link>
      <description>L'iniziativa della Coldiretti. «Un episodio che riaccende i riflettori sull'emergenza criminalità nelle campagne pugliesi»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>furto attrezzature agricole,palo del colle</category>
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      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:47:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un trattore, un atomizzatore, tre motoseghe e mezzo quintale di olio. E&rsquo; il bilancio del furto subito da un&rsquo;azienda agricola a Palo del Colle (Bari). Lo rende noto Coldiretti Puglia in una nota. &laquo;Un episodio che riaccende i riflettori sull'emergenza criminalit&agrave; nelle campagne pugliesi, dove furti e danneggiamenti continuano a colpire aziende e imprenditori agricoli, mettendo a rischio non solo il reddito ma anche la sicurezza di chi lavora&raquo;, dichiara l&rsquo;associazione di categoria. </p> <p>Per sostenere l&rsquo;azienda, &egrave; stata avviata una raccolta fondi. "Un gesto concreto di solidariet&agrave; che testimonia la vicinanza della comunit&agrave; agli agricoltori vittime dei furti e la volont&agrave; di non lasciarli soli davanti ai danni subiti&raquo;, fanno sapere da Coldiretti. &laquo;La sicurezza delle campagne - continua la nota - &egrave; una questione economica e sociale che riguarda l&rsquo;intera comunit&agrave;&raquo;. Per questo Coldiretti ribadisce &laquo;la necessit&agrave; di mantenere costante il confronto con le Forze dell&rsquo;ordine e le istituzioni, rafforzando il controllo delle aree rurali e favorendo ogni strumento utile a prevenire furti e danneggiamenti&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, via Giannini tra abbandono e insicurezza. Romito: «Le nostre denunce nel vuoto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2111815/bari-via-giannini-tra-abbandono-e-insicurezza-romito-le-nostre-denunce-nel-vuoto.html</link>
      <description>La segnalazione: il consigliere del municipio 2 lancia l’allarme sulle condizioni della zona residenziale intorno allo Showville</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,via giannini,gianni romito</category>
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      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Via Giannini, nei pressi di ShowVille. Una situazione di degrado, incuria e sporcizia che, nonostante le precedenti segnalazioni rivolte all&rsquo;Amministrazione comunale e agli uffici competenti, continua a non trovare una risposta concreta&raquo;. &Egrave; la denuncia del consigliere del Municipio 2 Gianni Romito (Gruppo Misto &ndash; Voce Libera), che richiama ancora una volta l&rsquo;attenzione delle istituzioni sulle condizioni in cui versa via Giannini, come documentato anche dalle fotografie inviate in redazione, che pubblichiamo in pagina.</p> <p>&laquo;&Egrave; vergognoso che i cittadini debbano continuare a vivere in queste condizioni. Le problematiche sono state gi&agrave; portate all&rsquo;attenzione dell&rsquo;Amministrazione comunale, ma ad oggi non abbiamo ricevuto un riscontro adeguato n&eacute;, soprattutto, abbiamo visto interventi concreti&raquo;.</p> <p>La questione non riguarda soltanto il decoro e la pulizia della strada, ma anche la sicurezza stradale. Da tempo &egrave; stata segnalata la carenza di una segnaletica stradale adeguata, che risulta mancante fin dall&rsquo;origine della strada. Anche su questo punto sono stati interessati gli uffici competenti, ma, ad oggi, non risulta effettuato l&rsquo;intervento necessario.</p> <p>&laquo;La segnaletica stradale non &egrave; un elemento secondario &ndash; sottolinea Romito &ndash; ma uno strumento fondamentale per garantire sicurezza, ordine e corretta viabilit&agrave; ai cittadini&raquo;.</p> <p>Particolarmente preoccupante &egrave; inoltre la situazione nelle ore serali. Via Giannini, anzich&eacute; rappresentare semplicemente un&rsquo;arteria utile al deflusso della viabilit&agrave; cittadina, rischia di trasformarsi in una strada percorsa a velocit&agrave; elevate, con automobilisti e motociclisti che mettono a rischio la sicurezza dei residenti e degli altri utenti della strada.</p> <p>&laquo;Non possiamo accettare che una strada del quartiere diventi, soprattutto la sera, una sorta di pista dove automobilisti e motociclisti possono correre e creare disagi e pericoli per chi vive nella zona. I cittadini hanno diritto alla sicurezza e al rispetto della propria residenza&raquo;.</p> <p>Romito, chiede pertanto &laquo;un intervento immediato dell&rsquo;amministrazione comunale e degli uffici preposti, affinch&eacute; vengano affrontate senza ulteriori ritardi le problematiche relative alla pulizia, al decoro urbano, alla manutenzione del manto stradale e, soprattutto, alla sicurezza e alla segnaletica. Attraverso la stampa e gli organi di informazione vogliamo riportare l&rsquo;attenzione su Via Giannini e sui suoi residenti. Non chiediamo privilegi, ma semplicemente che anche questi cittadini possano vivere con dignit&agrave;, sicurezza e decoro nella propria strada. &Egrave; necessario intervenire subito&raquo;.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Puglia, bloccata anche la graduatoria della mobilità tra ospedali: «Ma le Asl trasferiscono chi vogliono»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2111814/puglia-bloccata-anche-la-graduatoria-della-mobilita-tra-ospedali-ma-le-asl-trasferiscono-chi-vogliono.html</link>
      <description>Il bando lanciato durante le elezioni 2025: ad aprile gli ammessi, poi più niente. La Fials: inaccettabile</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (massimiliano scagliarini)</author>
      <category>sanità,puglia,asl,fials</category>
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      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La conclusione dei concorsi per Oss e infermieri lanciati durante la campagna elettorale per le Regioni slitter&agrave; a inizio 2027 per rinviare al nuovo anno il costo delle assunzioni, che saranno probabilmente meno delle 2mila previste. Ma c&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra procedura, coeva, che resta bloccata: l&rsquo;avviso pubblico per la mobilit&agrave; intraregionale. Un&rsquo;altra promessa elettorale della giunta Emiliano, che - sulla carta - dovrebbe risolvere il problema del personale che cerca di cambiare Asl e che da aprile, dopo la pubblicazione dei candidati ammessi, &egrave; nei fatti bloccata.</p> <p>Il bando per la mobilit&agrave;, gestito dalla Asl Bat, &egrave; stato costruito per illudere il maggior numero di persone possibil: riguarda infatti un terzo dei posti vacanti in pianta organica per il comparto (pari a 788 unit&agrave;), 700 infermieri e 300 Oss che, sulla carta, potrebbero lasciare l&rsquo;attuale sede per andare in un posto pi&ugrave; gradito o pi&ugrave; vicino a casa. Il problema &egrave; la forza centrifuga: di solito si tratta di persone che vogliono lasciare i grandi ospedali (dove il carico di lavoro &egrave; rilevante) per andare nelle sedi territoriali. Questo spiega perch&eacute;, dopo le promesse fatte a ottobre 2025, la procedura &egrave; stata bloccata.</p> <p>Eppure, come ha segnalato venerd&igrave; la Fials con una diffida urgente recapitata all&rsquo;assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, il sistema della mobilit&agrave; non &egrave; bloccato per tutti. Il sindacato fa l&rsquo;esempio di due tecnici di laboratorio che, a luglio, sono stati trasferiti in assegnazione temporanea dalle Asl di Bari e Bat agli ospedali Riuniti di Foggia. Il problema, scrive la Fials, &egrave; che non si potrebbe fare: tutti i tecnici di laboratorio che hanno partecipato al bando di mobilit&agrave; scegliendo come destinazione i Riuniti &laquo;non sono stati ammessi con la motivazione &ldquo;posti non disponibili presso l&rsquo;ente richiesto&rdquo;&raquo;. &laquo;Non riusciamo a capire - dice Massimo Mincuzzi, segretario regionale della Fials - come abbiano fatto i Riuniti, la Asl di Bari e la Asl Bat a disporre questa mobilit&agrave;. Ed &egrave; ancora pi&ugrave; strano che il nuovo direttore della Asl Bat, lo stesso che blocca la mobilit&agrave; evitando di pubblicare la graduatoria di merito, conceda il nulla osta a un suo dipendente per un posto che non esiste. La legge, peraltro, consente l&rsquo;assunzione in mobilit&agrave; solo dei lavoratori in comando e non di quelli in assegnazione provvisoria&raquo;.</p> <p>Una variante dello stesso giochino &egrave; stata messa in atto anche dalla Asl di Brindisi, che a fine luglio ha disposto l&rsquo;assunzione in mobilit&agrave; di un altro tecnico di laboratorio. La delibera &egrave; stata revocata in quanto illegittima, tuttavia - scrive il sindacato - &laquo;il dipendente interessato risulta ancora in servizio a Brindisi, non si comprende a quale titolo&raquo;.</p> <p>Gli scambi di personale tra Asl vedono da sempre l&rsquo;intervento dei sindacati e della politica. Gestirli con una procedura trasparente era quindi, in astratto, un buon tentativo. &laquo;Avevamo da subito segnalato le nostre perplessit&agrave; - dice Mincuzzi -. Invitiamo la Regione a intervenire per accelerare la pubblicazione della graduatoria. Quanto avvenuto in estate &egrave;, secondo noi, intollerabile perch&eacute; viola i diritti di tutti i lavoratori: quei trasferimenti vanno revocati immediatamente&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Meloni sul palco di Bari al tramonto: un corridoio di luminarie per la premier. Ecco come sarà la festa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2111813/meloni-sul-palco-di-bari-al-tramonto-un-corridoio-di-luminarie-per-la-premier-ecco-come-sara-la-festa.html</link>
      <description>Venerdì la manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia per festeggiare il governo più longevo della storia repubblicana. Oggi in prefettura nuovo vertice sulla sicurezza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>premier giorgia meloni,bari</category>
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      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Giorgia Meloni comincer&agrave; a parlare alle 19,20, cio&egrave; al momento del tramonto. Chi ha organizzato la festa di venerd&igrave; a Bari ha immaginato per la premier un ingresso scenografico, su un palco che guarda il mare. Ancora pi&ugrave; scenografico sar&agrave; l&rsquo;arrivo degli spettatori, che attraverseranno un corridoio fatto di luminarie. &laquo;Uno scenario molto raffinato per dare un tocco di pugliesit&agrave; alla festa&raquo;, dice chi se ne sta occupando.</p> <p>L&rsquo;allestimento dell&rsquo;area del Terminal crociere all&rsquo;interno del porto comincer&agrave; stamattina: Fratelli d&rsquo;Italia l&rsquo;ha affidata a una societ&agrave; romana specializzata che ha chiamato anche maestranze locali. Delle luminarie, invece, si occuper&agrave; la ditta Paulicelli, barese, che ha firmato una quantit&agrave; di feste patronali in giro per l&rsquo;Italia: costruir&agrave; una sorta di passaggio accanto al terminal e fino all&rsquo;area in cui si svolger&agrave; la manifestazione.</p> <p>A seguire i lavori in prima persona &egrave; il senatore barese Filippo Melchiorre, che stamattina parteciper&agrave; a una nuova seduta del Comitato per l&rsquo;ordine e la sicurezza in cui verranno discussi i dettagli della logistica dell&rsquo;appuntamento. Alla festa si potr&agrave; arrivare con i bus organizzati, oppure con le navette che partiranno dai due parcheggi di scambio (Pane e pomodoro e Antistadio) e che entreranno attraverso il varco Della Vittoria. Chi arriva a piedi entrer&agrave; invece dal varco Caracciolo e verr&agrave; sottoposto a controlli: chi si &egrave; iscritto sulla piattaforma predisposta dal partito verr&agrave; sottoposto a un pre-screening, sar&agrave; possibile entrare anche senza registrazione preventiva ma &egrave; stato previsto un controllo pi&ugrave; approfondito dei documenti.</p> <p>Da venerd&igrave; Giorgia Meloni non sar&agrave; pi&ugrave; soltanto la prima donna a Palazzo Chigi, ma anche il capo del governo pi&ugrave; longevo della storia repubblicana: tagliando quota 1.413 giorni, superer&agrave; Silvio Berlusconi e il suo secondo esecutivo (11 giugno 2001-23 aprile 2005).</p> <p>Quasi quattro anni sull&rsquo;ottovolante, tra scontri con opposizioni e magistratura, nonch&eacute; quello con Donald Trump, tra turbolenze interne e crisi internazionali. La Meloni si present&ograve; come &laquo;underdog&raquo; e ora rivendica di aver &laquo;stravolto i pronostici&raquo;, con stabilit&agrave; politica e conti pubblici in equilibrio, lo spread sceso da 220 a circa 80 punti e il rapporto deficit/Pil dall&rsquo;8% a poco pi&ugrave; del 3%, a un soffio dalla chiusura della procedura di infrazione Ue.</p> <p>Il primo decreto legge, 9 giorni dopo il giuramento del 22 ottobre 2022, su rave ed ergastolo ostativo, ne anticipa diversi altri in materia di sicurezza (criticati dal centrosinistra, cos&igrave; come l&rsquo;abrogazione dell&rsquo;abuso d&rsquo;ufficio), tra cui quelli per Caivano, scelto come modello di recupero delle periferie. Meloni subito accorcia la vita del Superbonus ed elimina il Reddito di cittadinanza. Nel 2022 si procede con il taglio progressivo del cuneo fiscale avviato dai governi precedenti, poi arriva la riforma dell&rsquo;Irpef. Per la premier c&rsquo;&egrave; &laquo;il tasso di occupazione pi&ugrave; alta da quando Garibaldi ha unito Italia&raquo;.</p> <p>Nel bilancio del capitolo lavoro anche i rinnovi dei contratti della Pa e, quattro mesi fa, il salario giusto, con uno dei decreti legge Primo maggio, tradizione lanciata nel 2023 con un video nei corridoi di Palazzo Chigi. Meno riuscita, un anno prima, la conferenza stampa post Cdm a Cutro, dopo il naufragio con 94 migranti morti.</p> <p>Nel novembre 2023 Meloni scommette sul protocollo con l&rsquo;Albania. Le opposizioni lo contestano ma il progetto trova sponde in Europa. Al netto degli scontri iniziali con Emmanuel Macron, e di quelli recenti su Schengen e &laquo;dublinanti&raquo; con Spagna e Germania, la premier, che porta Ursula von der Leyen a Lampedusa, rivendica il &laquo;cambio di paradigma&raquo; sulla difesa dei confini esterni Ue. E &laquo;un calo degli sbarchi&raquo;.</p> <p>Per rendere operativi i centri in Albania serve pi&ugrave; di una modifica normativa, anche alla luce delle sentenze. Per Meloni &egrave; il &laquo;doppiopesismo di certa magistratura&raquo;. Le forti tensioni tra esecutivo e toghe sono intrecciate anche al caso Almasri, ai rilievi della Corte dei conti sul Ponte di Messina e alla campagna per il referendum sulla giustizia perso a marzo 2026. Il fallimento di una delle tre grandi riforme promesse dal centrodestra (il premierato &egrave; arenato, l&rsquo;Autonomia differenziata procede) porta alla settimana pi&ugrave; drammatica di Meloni.</p> <p>Tra dubbi e riflessioni, c&rsquo;&egrave; un momento in cui si profila la crisi con l&rsquo;ipotesi di Giancarlo Giorgetti traghettatore, poi la premier decide di arrivare in fondo. Impone le dimissioni a Daniela Santanch&egrave;, terzo ministro sostituito (dopo Raffaele Fitto e, per il caso Boccia, Gennaro Sangiuliano), ma non c&rsquo;&egrave; rimpasto. Si apre una fase 2, mentre si logora il rapporto con Donald Trump, momento pi&ugrave; complesso di una politica estera impostata sul sostegno all&rsquo;Ucraina, spesso fonte di tensione fra alleati ma senza le spaccature registrate invece su Mes, terzo mandato e sulle preferenze nella legge elettorale.</p> <p>Meloni nei primi tre anni non lesina missioni internazionali. Esce dalla Via della Seta, guarda al Sud Globale, riannoda i rapporti con Golfo e India. L&rsquo;apice &egrave; il G7 in Puglia, con la presenza del primo papa, Francesco, invitato a discutere di IA. Ha un buon rapporto con Joe Biden, e inizialmente &egrave; &laquo;special&raquo; la relazione con Trump. Unica leader europea all&rsquo;insediamento, nel braccio di ferro sui dazi Meloni conta di fare da &laquo;ponte&raquo; ma per il presidente Usa cambia tutto quando non sostiene l&rsquo;attacco in Iran. In parallelo, precipitando la crisi a Gaza, si accende il contrasto con il governo israeliano di Benjamin Netanyahu, mentre in Italia le piazze pro-Pal si infiammano.</p> <p>&laquo;Manca solo l&rsquo;invasione delle cavallette&raquo;, scherza spesso la premier. Prima ancora della crisi di Hormuz, la guerra in Ucraina ha effetti su gas e caro materie prime, ostacolo anche per il Pnrr, pi&ugrave; volte rimodulato dal governo e ora all&rsquo;ultima rata. Il Piano Mattei per l&rsquo;Africa mira a rendere l&rsquo;Italia hub energetico, e in parallelo il governo riapre il capitolo nucleare: il via libera del Parlamento alla legge delega &egrave; atteso entro fine anno. <i>[red.inch.]</i></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, dal 31 agosto torna il mercatino dei libri usati dell'Unione Studenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2111662/bari-da-domani-torna-il-mercatino-dei-libri-usati-dell-unione-studenti.html</link>
      <description>I testi scolastici saranno acquistabili al 50% del prezzo di copertina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Bari,mercatino libri,unione studenti</category>
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      <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 19:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&rsquo;anno l&rsquo;Unione degli studenti Bari organizza, per il 22esimo anno, il mercatino del libro usato. I testi scolastici potranno essere venduti al 50% del prezzo di copertina, agevolando le famiglie che sempre pi&ugrave; faticano a sostenere gli studi dei figli.</p> <p>&laquo;Da anni come sindacato studentesco rivendichiamo una scuola gratuita e accessibile per tutti e, in un periodo storico in cui gli investimenti sulla scuola pubblica diminuiscono e le spese per le famiglie aumentano ci impegniamo nel difendere e garantire il diritto allo studio, partendo dai costi insostenibili dei testi scolastici che arrivano a fino 500 euro per studente. Portare avanti il mercatino dei libri usati, &egrave; un cruciale messaggio di opposizione politica a un sistema scolastico che va contro gli studenti e un modo per andare incontro agli stessi&raquo;, ha detto Bianca Oliver Catala, coordinatrice Uds Bari .  Quest&rsquo;anno il mercatino inizier&agrave; il 31 agosto e si terr&agrave; come ogni anno nella sede Uds a Zona Franka dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Il progetto dell'oleodotto è pensato per convivere con Monopoli». Marseglia: decide il ministero</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2111052/il-progetto-dell-oleodotto-e-pensato-per-convivere-con-monopoli-marseglia-decide-il-ministero.html</link>
      <description>Dopo le polemiche sul progetto. Il project manager Sardella: l'infrastruttura porterà benefici ambientali. Il no della Regione? Non è vincolante</description>
      <author>G. Flavio Campanella</author>
      <category>monopoli,gruppo marseglia,gianni sardella</category>
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      <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 15:51:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Gruppo Marseglia intende realizzare a Monopoli, attraverso la controllata Magazzini Generali Italiani Srl, una infrastruttura da 50 milioni di euro per il trasporto e lo stoccaggio di biocarburanti, oli vegetali e derivati, che la Regione Puglia tuttavia bolla come incompatibile con l&rsquo;ambiente. Si tratta del progetto per un oleodotto che prevede un campo boe a 500 metri dal molo del porto di Monopoli, due &laquo;sealine&raquo; condotte sottomarine e tre condotte interrate di collegamento ad un parco serbatoi in costruzione, gi&agrave; autorizzato, nella zona industriale di Monopoli. L&rsquo;imprenditore parla di benefici ambientali - meno camion e meno CO2 - ma la Regione dice no con tre atti ufficiali. Contro il progetto si &egrave; schierata anche Legambiente, definendolo &laquo;non sostenibile&raquo; e denunciando &laquo;interventi invasivi sul territorio urbano&raquo;. Anche il comitato Salviamo Monopoli e il Mare parla di &laquo;impatto devastante&rdquo; sulla scogliera corallina e sulla posidonia oceanica&raquo;. Quanto al ruolo del Comune, le opposizioni - dal Pd a Sinistra Italiana-Avs - sollevano dure critiche: denunciano l&rsquo;assenza di un consiglio monotematico, il mancato coinvolgimento dei cittadini e la scelta di un incontro a porte chiuse riservato ai soli consiglieri.</p> <p>La <i>&laquo;Gazzetta&raquo;</i> ne ha parlato con il project manager del progetto Gianni Sardella, dirigente del Gruppo Marseglia.</p> <p><b>In tre distinti atti il progetto &egrave; stato giudicato dalla Regione incompatibile con la tutela ambientale e paesaggistica. Pensa di modificarlo?</b></p> <p>&laquo;La Regione ha formulato pareri, osservazioni e richieste, alle quali la societ&agrave; ha risposto puntualmente. Sulla compatibilit&agrave; paesaggistica (Pptr) abbiamo evidenziato come la pianificazione contempli, nell&rsquo;ambito portuale, infrastrutture marittime. Recependo parte delle osservazioni di settembre e ottobre 2025, a dicembre abbiamo revisionato il progetto, modificando anche gli ancoraggi del campo boe. Nel parere di marzo 2026, pur negativo, la Regione ha riconosciuto il superamento di alcune criticit&agrave;, ma &egrave; improntata a cautela: ritiene gli elementi insufficienti per escludere effetti. Rispettiamo la posizione, ma non le conclusioni, ritenendo sufficienti studi, indagini, approfondimenti e modifiche per dimostrare compatibilit&agrave; e mitigazione. Sar&agrave; il Ministero dell&rsquo;ambiente a valutare conclusivamente&raquo;.</p> <p><b>Il Comune di Monopoli non ha una posizione ufficiale. Ha avuto contatti?</b></p> <p>&laquo;Nel 2023 la versione precedente del progetto ottenne parere di &ldquo;scoping&rdquo; e fu illustrato a sindaco e dirigenti. Per la versione attuale, dopo indagini sottostradali, abbiamo interloquito con i tecnici comunali sul tracciato migliore della pipeline, considerando le interferenze con i sottoservizi. Dopo la pubblicazione sul sito del Mase, nei contatti con l&rsquo;amministrazione, abbiamo sottolineato la positivit&agrave; ambientale e i benefici per la logistica portuale. Il sindaco eman&ograve; un comunicato in cui, in attesa delle decisioni ministeriali, sottolineava la &ldquo;positivit&agrave;&rdquo; ambientale del progetto&raquo;.</p> <p><b>Lei parla di benefici. Legambiente e il comitato parlano di impatto devastante su scogliera corallina e posidonia. Chi ha ragione? E come si concilia il campo boe a 500 metri dalla costa con la vocazione turistica di Monopoli ?</b></p> <p>&laquo;L&rsquo;obiettivo non &egrave; negare rischi, ma prevenirli e ridurli a livelli compatibili. Abbiamo condotto indagini marine su 92 ettari; il campo boe &egrave; in area prevalentemente sabbiosa per minimizzare l&rsquo;interferenza con habitat naturalistici. Abbiamo coinvolto il CoNISMa e previsto la ripiantumazione di oltre 500 m&sup2; di Posidonia fuori dal porto. Gli studi evidenziano, al netto del traffico navale, riduzione di emissioni, eliminazione di gran parte del trasporto su gomma, riduzione dei tempi di carico/scarico e stazionamento delle navi. Non si prevede aumento di capacit&agrave; produttiva degli impianti esistenti, ma ottimizzazione logistica. Il porto di Monopoli &egrave; ufficialmente &ldquo;commerciale&rdquo;; l'efficientamento delle tempistiche delle attivit&agrave; portuali renderebbe le banchine pi&ugrave; disponibili per il turismo&raquo;.</p> <p><b>Quali sono i tempi di realizzazione dell&rsquo;infrastruttura? E le garanzie su sicurezza e disagi per i 3 km urbani coinvolti?</b></p> <p>&laquo;Per i lavori a terra servono circa sei mesi, per quelli a mare tre-quattro mesi. Le tubazioni saranno in cunicolo di calcestruzzo riempito di sabbia, con dispositivi di controllo e intercettazione per individuare anomalie e minimizzare rischi. I Vigili del Fuoco hanno espresso parere positivo con prescrizioni recepite, incluse procedure di inertizzazione con azoto dopo ogni utilizzo&raquo;.</p> <p><b>Il tempo per le osservazioni &egrave; scaduto ieri. Sarebbe pronto a un confronto pubblico?</b></p> <p>&laquo;L'iter autorizzativo segue il TUA 152/06; gli elaborati di progetto sono consultabili sul sito del MASE, chiunque pu&ograve; osservare e la ditta rispondere. Il progetto &egrave; stato spiegato su Canale 7 e presentato in aula aperta al sindaco e ai consiglieri. Essendo complesso e sottoposto a Via nazionale con oltre venti esperti, &egrave; corretto che i dubbi vengano posti al Ministero. Sosteniamo il progetto per i suoi benefici&raquo;.</p> <p><b>Su cosa basa, pi&ugrave; specificamente, questa convinzione?</b></p> <p>&laquo;Il collegamento diretto navi-deposito eliminer&agrave; oltre 20.000 movimentazioni di mezzi pesanti all&rsquo;anno, riducendo emissioni, rumore, congestione, usura e rischi. Gli studi quantificano un risparmio di pi&ugrave; di 2 milioni di kg di CO2 equivalente all&rsquo;anno. L'infrastruttura &egrave; per oli vegetali, biocarburanti e biodiesel, cos&igrave; contribuendo a sostituire fonti fossili, aderente al Piano del Mare 2026-2028. Migliorer&agrave; la competitivit&agrave; del polo, mantenendo le unit&agrave; lavorative. L&rsquo;obiettivo &egrave; un&rsquo;infrastruttura che conviva sostenibilmente con Monopoli, non solo realizzata a Monopoli&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Pronto il corteo di protesta per la Meloni a Bari. I movimenti: contestiamo i disastri del centrodestra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2111275/pronto-il-corteo-di-protesta-per-la-meloni-a-bari-i-movimenti-contestiamo-i-disastri-del-centrodestra.html</link>
      <description>Il 4 settembre alle 17,30, con partenza da piazza del Ferrarese, in coincidenza con la manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia nell'area del Terminal crociere del porto del capoluogo pugliese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>corteo,protesta,meloni a bari,4 settembre</category>
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      <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:29:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>"Il 4 settembre scendiamo in piazza per ribadire a Meloni la netta distanza tra le priorit&agrave; del suo governo e i bisogni reali della popolazione". Lo ha deciso l'assemblea di movimenti e associazioni svoltasi nei giorni scorsi a Bari convocata da movimenti e associazioni di sinistra. Il 4 settembre alle 17,30, in coincidenza con la manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia nell'area del Terminal crociere del porto del capoluogo pugliese, alla presenza del premier Giorgia Meloni, si svolger&agrave; un corteo di protesta con partenza da piazza del Ferrarese per poi passare davanti all'area portuale. Quel giorno il partito del presidente del Consiglio celebrer&agrave; "il governo pi&ugrave; longevo della storia repubblicana", ha spiegato Fdi.</p> <p>A essere contestati dai manifestanti sono "il sostegno alle guerre e ai suoi tanti risultati collaterali come ad esempio l'impazzimento del prezzo della benzina" e quello "ad Israele, il riarmo, i tagli per le fasce pi&ugrave; deboli, le leggi repressive per chi vuole manifestare e tanto altro ancora. Quattro anni di un esecutivo i cui ministri sanno benissimo da che parte stare: non quella delle classi popolari, ma quella di chi accumula extra-profitti e pretende pure aiuti dallo Stato: il caso Santanch&egrave; insegna. Saremo in piazza per contestare i disastri di questo centro-destra. Ecco - continuano i movimenti - cosa c'&egrave; da 'festeggiare': Stato di polizia; decreti sicurezza che rispolverano norme fasciste per garantire l'impunit&agrave; alle forze dell'ordine e silenziare il dissenso con pene sempre pi&ugrave; severe; caccia al migrante; criminalizzazione e trattamenti disumani, con leggi che alimentano la clandestinit&agrave; anzich&eacute; favorire l'integrazione sociale ed economica; economia di guerra e riarmo; risorse massicce sottratte a scuola, universit&agrave;, ricerca e sanit&agrave; per essere dirottate sulle spese militari; un folle piano di riarmo che arricchisce l'industria bellica, a partire da Leonardo, che riconverte la produzione verso le armi nel silenzio dei sindacati confederali; complicit&agrave; nel genocidio; la totale sottomissione al terrorismo globale del neoimperialismo statunitense e la complicit&agrave; attiva, politica e militare, nel genocidio del popolo palestinese portato avanti" dal governo Netanyahu; negazionismo e crisi climatica; criminale inerzia di fronte al collasso ecologico. impunit&agrave; per i potenti: protezione per la casta nostrana e internazionale; regali ai colossi; extra-profitti record per banche, assicurazioni e compagnie energetiche o petrolifere; guerra ai poveri con il netto rifiuto del salario minimo, che lascia campo libero a sfruttamento e lavoro povero. Per noi - proseguono - questi anni hanno significato solo il peggioramento delle condizioni di vita di lavoratori, disoccupati e finte partite Iva, mentre i soliti pochi si arricchivano indisturbati. Questo &egrave; il governo che non avremmo mai voluto. BARI e la Puglia portano i segni evidenti di questi disastri, a partire dalla gestione fallimentare dell'ex Ilva di Taranto. Non abbiamo bisogno di zone rosse, esercito o altra polizia nelle strade. Vogliamo la sicurezza di un lavoro dignitoso, di una sanit&agrave; pubblica efficiente, di case popolari e di scuole sicure", concludono.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Il cimitero di Carbonara in mano ai clan, arriva la Digos. Il Comune: interverremo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2110750/il-cimitero-di-carbonara-in-mano-ai-clan-arriva-la-digos-il-comune-interverremo.html</link>
      <description>Le tombe monumentali di uomini legati agli Strisciuglio, sopralluogo degli investigatori. L'assessore Grasso chiede un tavolo a questura e prefettura</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>carbonara,strisciuglio,digos,assessore nicola grasso</category>
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      <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La cura e l'ostentazione delle tombe dei boss da parte della malavita organizzata non sono semplici gesti di affetto privato, ma rappresentano una precisa strategia di comunicazione. E dopo la segnalazione della <i>Gazzetta</i> sulla situazione del cimitero di Carbonara, ieri personale della Digos della Questura ha verificato lo stato dei luoghi. I nuclei investigativi della Questura (Squadra mobile e Digos) stanno manifestando un interessamento per le tombe dei mafiosi per finalit&agrave; di intelligence, ordine pubblico e prevenzione della criminalit&agrave;. Si tratta d&rsquo;altronde di strumenti attraverso i quali le famiglie esercitano la propria autorit&agrave;, costruiscono un immaginario para-religioso, controllano il territorio, legittimano se stesse, incutono timore.</p> <p>Anche negli uffici del Comune il tema &egrave; di nuovo osservato speciale. Dopo l&rsquo;ordinanza del 3 luglio scorso che ha imposto la rimozione autonoma di arredi e oggetti abusivi dalle aree comuni del cimitero monumentale, ordinanza che ha dato frutti insperati. entro un termine di venti giorni, l&rsquo;amministrazione ha ora acceso i riflettori su Carbonara. &Egrave; l&rsquo;assessore alla Legalit&agrave; Nicola Grasso ad occuparsene personalmente. Gi&agrave; in programma la necessaria interlocuzione con Questura e Prefettura (senza sinergia istituzionale, il Comune da solo pu&ograve; fare ben poco).</p> <p>A Carbonara, come nel cimitero monumentale, i clan utilizzano la stessa strategia comunicativa con la cura meticolosa delle tombe dei propri affiliati, l'esibizione di fiori freschi, l&rsquo;impiego di marmi pregiati per la realizzazione di monumenti funebri imponenti. Tutto questo per trasformare la figura del criminale da &laquo;carnefice&raquo; a &laquo;patriarca&raquo; o &laquo;benefattore&raquo; protettore della comunit&agrave;. Le tombe di capimafia storici e dei picciotti attirano spesso visite, video e selfie che alimentano una forma di devozione distorta e subcultura mafiosa. Cos&igrave; accade che la tomba di Lello Capriati diventa una specie di piccolo mausoleo, meta di pellegrinaggio e devozione esibita via social. Nel caso di Filippo Scavo, uomo degli Strisciuglio, assassinato da gente dei Capriati al Divine Club di Bisceglie, il sepolcro &egrave; illuminato con scritte al neon.</p> <p><i>[l. nat.]</i></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Tre giorni per «rifare» il Bari. Dal mercato occorrono almeno quattro big: tutti gli aggiornamenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2110561/tre-giorni-per-rifare-il-bari-dal-mercato-occorrono-almeno-quattro-big-tutti-gli-aggiornamenti.html</link>
      <description>Presentata un'offerta per il difensore Chiosa, in arrivo il giovane Prisco. Sibilli e Vicari verso l'addio</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,pierpaolo marino,marco chiosa</category>
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      <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 20:48:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ora l'unit&agrave; di crisi &egrave; davvero aperta. La roboante sconfitta incassata con il Barletta ha scoperto il classico vaso di Pandora. Il Bari oggi non &egrave; una corazzata e nemmeno la squadra che possa seriamente concorrere per vincere il campionato. I segnali, in fondo, erano evidenti anche nelle precedenti due uscite: con Casarano in Coppa Italia di C e Cavese in campionato, i biancorossi avevano sofferto oltre misura, pur riuscendo a incamerare l'intera posta. Il tracollo del &laquo;Puttilli&raquo; ha il solo pregio di essere avvenuto con il mercato ancora aperto. Il tempo &egrave; tiranno: alle 20 del 1&deg; settembre scatter&agrave; il gong sulla campagna acquisti estiva. Ma se &egrave; vero che l'avvento del direttore generale Pierpaolo Marino ha avviato un progetto nuovo e forte, allora &egrave; il momento di dimostrarlo senza indugi. Ecco, quindi, che cosa pu&ograve; succedere.</p> <p>Almeno quattro sono al momento le lacune evidenti: occorrono due centrocampisti in grado di portare corsa, gamba e fisicit&agrave; e altrettanti elementi nel reparto offensivo, ovvero una punta pura di grande spessore e un esterno offensivo (se il tecnico Massimo rastelli intender&agrave; perseguire la strada del 4-3-3) capace di garantire velocit&agrave; e abilit&agrave; nell'uno contro uno. Perch&eacute; oggi la squadra &egrave; lenta, compassata, senza cambio di marcia ed estremamente vulnerabile sotto l'aspetto fisico. Occorre, per&ograve;, fare i conti anche con le regole sulla lista che impone non pi&ugrave; di 23 &laquo;professionisti&raquo;. Al momento, il Bari conta gi&agrave; 21 elementi in rosa: gli slot disponibili sarebbero soltanto due. Ma vari sono gli elementi in partenza o in bilico. L'addio pi&ugrave; vicino &egrave; quello di Giuseppe Sibilli: il 30enne fantasista ha raggiunto l'accordo con la Juve Stabia che dovrebbe versare circa 400mila euro nelle casse biancorosse per rilevarne l'intero cartellino, ma il club campano continua a giocare al ribasso ritardando la chiusura dell'affare. L'altro elemento ai margini &egrave; Francesco Vicari: mai utilizzato, ufficialmente infortunato, ma anche ai titoli di coda di una storia travagliata con i Galletti. La difficolt&agrave; &egrave; rappresentata dall'ingaggio inaccessibile per qualsiasi club di C e per molti di B: l'auspicio &egrave; trovare una soluzione last minute. Poi c'&egrave; il drappello degli uomini in sospeso: il portiere Michele Cerofolini piace a Benevento e Cesena, capitan Valerio Mantovani potrebbe rientrare nel mirino del Vicenza che segue pure Giulio Maggiore (corteggiato soprattutto dall'Union Brescia). E ancora: Ebrima Darboe &egrave; seguito dalla Juve Stabia e Filippo Faggi dall'Albinoleffe. Anche Giacomo Manzari non &egrave; certo della permanenza.&nbsp;</p> <p>Ci sarebbero, quindi, i presupposti per una mezza rivoluzione. Intanto, due sono le operazioni in entrata ormai prossime alla chiusura. Dal Napoli dovrebbe arrivare il 18enne centrocampista Vincenzo Prisco: l'et&agrave; non conta e, non provenendo dal settore giovanile del Bari, occuper&agrave; un posto in lista. Sebbene il ragazzo sia promettente, lascia perplessi la scelta di occupare uno slot con un esordiente tra i professionisti in un reparto in evidentissima difficolt&agrave;. Ad un passo anche il difensore Marco Chiosa, 32 anni, proveniente dall'Arezzo, con un passato sia con il Bari (25 presenze nella &laquo;meravigliosa stagione fallimentare&raquo; 2013-14), sia con Rastelli che lo ha allenato ad Avellino. In attacco, invece, l'obiettivo principale resta Mattia Bortolussi, 30 anni, centravanti in forza al Padova, reduce da dieci reti in B. Interessa anche Flavio Bianchi, 26 anni, dell'Empoli. I grandi nomi per compiere il salto di qualit&agrave;, per&ograve;, non emergono ancora. Al suo arrivo, il dg Marino ha ricordato come le ultime ore del mercato spesso gli abbiano regalato le maggiori soddisfazioni: l'auspicio &egrave; che si ripeta in grande stile.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Nelle cattedrali pugliesi 150 artisti per un canto di pace tra musica e parole</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2110500/nelle-cattedrali-pugliesi-150-artisti-per-un-canto-di-pace-tra-musica-e-parole.html</link>
      <description>A Bari e Conversano «Tra Cielo e Terra. Choral Project» propone lo Stabat Mater di Jenkins</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,conversano,tra cielo e terra choral project</category>
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      <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 19:41:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Musica senza confini: dalla sofferenza alla speranza&raquo; &egrave; il titolo del doppio appuntamento in programma a settembre su iniziativa di 'Tra Cielo e Terra. Choral Project'. L&rsquo;11 e il 12 settembre, alle 20, rispettivamente nelle cattedrali San Sabino di Bari e Santa Maria Assunta di Conversano, sar&agrave; eseguito lo 'Stabat Mater' di Karl Jenkins, con la presenza di oltre 150 artisti, tre cori, un&rsquo;orchestra diretta dal maestro Sebastiano Giotta e con la partecipazione di Francesca Ruospo, Mira Awad ed Emilio Solfrizzi.</p> <p> Patrocinato da Regione Puglia, Citt&agrave; di Bari, Conversano, Putignano, Palo del Colle, Arcidiocesi di Bari-Bitonto, Diocesi di Conversano-Monopoli e Puglia Culture, l&rsquo;iniziativa si propone come un percorso musicale che mette in dialogo linguaggi e sensibilit&agrave; diverse, con liriche tratte dalle opere di David Maria Turoldo. La formazione riunisce il Coro &amp;amp; Orchestra Nicola Vitale di Putignano, la Corale Santa Scorese di Palo del Colle e il Coro della Diocesi di Conversano-Monopoli Madre dell&rsquo;Unit&agrave;.  Karl Jenkins, celebre compositore gallese, rilegge il testo liturgico dello Stabat Mater di Jacopone da Todi, trasformando il pianto della Madonna ai piedi della croce in una riflessione universale dedicata alle madri che vivono la perdita di un figlio a causa di violenza, guerra o ingiustizia. Il concerto vedr&agrave; la partecipazione del mezzosoprano Francesca Ruospo, della cantante, attrice e autrice palestinese con cittadinanza israeliana Mira Awad e di Emilio Solfrizzi come voce recitante. La direzione di cori, orchestra e solisti &egrave; affidata al maestro Giotta, con direzione artistica condivisa con il maestro Gianluca Borreggine. Il concept e il design dell&rsquo;evento sono curati da Chiara Calzolaio. Un video mapping, inoltre, accompagner&agrave; visivamente il racconto sonoro trasportando gli spettatori all&rsquo;interno di un&rsquo;esperienza immersiva in cui luce, arte visiva e musica si fondono in un unico linguaggio.</p> <p> Il progetto &egrave; sostenuto da Camera di Commercio Bari, Poste italiane e Cosemi, oltre a una rete istituzionale e privata del territorio.</p>]]></content:encoded>
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