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    <title>CRONACA di BARI - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>La CRONACA di BARI: ultime notizie e news di oggi della provincia barese in tempo reale, dai principali quartieri e zone di Bari.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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      <title>Bari Vecchia tra memoria e futuro: la storia della Tipografia La Nave che resiste tra digitale e turismo</title>
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      <description>Da bottega storica a laboratorio creativo, Michele Lanave racconta la trasformazione del quartiere: «Il digitale ha cambiato tutto, ma il rapporto umano resta fondamentale»</description>
      <author>Raffaella Direnzo</author>
      <category>bari,La Nave,tipografia</category>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 20:24:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&Egrave; una nota antica quella che accompagna lo stupore e risuona nella memoria di certi luoghi ricchi di storia; diversa dai rumori uditi nelle notti afose e insonni e dalle ballate che riempiono le strade. La Bari Vecchia pi&ugrave; profonda non &egrave; quella che appare agli occhi di chi la vive in poche ore: &egrave; quella nascosta nelle botteghe, nei mestieri, nelle mani di chi continua a tramandare tradizioni. &Egrave; una citt&agrave; che ha conosciuto altri suoni, come quelli tramandati degli Exultet, gli antichi rotoli medievali in cui il canto, immagini e memoria si intrecciavano per raccontare anche frammenti della societ&agrave; del tempo.</p> <p>Ed &egrave; nelle attivit&agrave; che resistono, nelle storie di chi continua a lavorare mentre intorno tutto cambia, che si racchiude l&rsquo;autenticit&agrave; di un luogo. &laquo;&Egrave; un quartiere importante, oggi anche il pi&ugrave; bello&raquo;, racconta Michele, proprietario della Tipografia La Nave, una delle attivit&agrave; storiche della citt&agrave; vecchia. &laquo;Mi auguro che le nuove generazioni possano integrarsi con quello che sta succedendo nella nostra citt&agrave;, conservando l&rsquo;integrit&agrave; delle nostre vite, di ci&ograve; che siamo e soprattutto di ci&ograve; che siamo stati&raquo;.</p> <p>La sua tipografia &egrave; stata fondata nel 1990 dal padre, che quel quartiere lo conosceva prima ancora di lavorarci perch&eacute; l&igrave; era nato e cresciuto. &laquo;Mio padre era tipografo da ragazzino, ha sempre fatto questo lavoro - racconta Lanave - per&ograve; era dipendente. Poi ha deciso di mettersi in proprio, partendo da una piccola tipografia proprio nel suo quartiere&raquo;.</p> <p>Si tratta di una bottega al servizio della vita quotidiana della gente. Dalla composizione tradizionale alla rivoluzione digitale, dalla progettazione grafica al computer fino alle nuove sfide dell&rsquo;intelligenza artificiale: la tipografia ha dovuto cambiare pelle per sopravvivere. &laquo;All&rsquo;inizio si lavorava soprattutto sugli eventi: matrimoni, comunioni, lavori per la gente della citt&agrave; vecchia. Il passaggio pi&ugrave; importante &egrave; stato quello al digitale. Le vecchie tecnologie erano ormai superate. Con i computer, internet e la grafica &egrave; cambiato completamente il modo di lavorare&raquo;.</p> <p>Michele Lanave questo passaggio lo ha vissuto in prima persona. &laquo;Io ho iniziato da ragazzino ad aiutare mio padre. Ricordo il suono dei vecchi torchi tipografici e l&rsquo;odore dalla carta stampata. D&rsquo;estate davo una mano, poi mi sono appassionato. Mi piacevano le arti grafiche, la creativit&agrave;, il fatto di immaginare qualcosa e poi vederlo realizzato&raquo;. La parte pi&ugrave; affascinante del mestiere, racconta, &egrave; quella trasformazione di un pensiero in un progetto. &laquo;Mi piace accontentare i clienti, creare al computer e poi vedere il lavoro stampato&raquo;.</p> <p>Ma, un p&ograve; di nostalgia per il passato esiste. &laquo;Prima il lavoro era pi&ugrave; lento. Anche i clienti conoscevano le tempistiche. Ora il digitale ha accelerato tutto e le richieste sono diventate pi&ugrave; veloci. Ho sempre paura che in questa fretta si perda l&rsquo;importanza e il valore alla base di ogni fase di questo lavoro&raquo;. Una velocit&agrave; che porta possibilit&agrave;, ma anche nuove pressioni.</p> <p>E andare avanti, per La Nave, ha significato anche sapersi adattare alla citt&agrave; che cambiava. La Bari vecchia di oggi &egrave; attraversata dal turismo, dai visitatori, dalle nuove attivit&agrave; e anche la tipografia ha trovato un nuovo spazio in questa trasformazione. &laquo;Il turismo mi ha dato un&rsquo;opportunit&agrave; legata a un&rsquo;altra mia passione: creare grafiche per le T-shirt. Ho cercato di rappresentare la nostra cultura barese, con ironia e semplicit&agrave;&raquo;.</p> <p>Da qui nasce anche il progetto legato al polpo, simbolo popolare trasformato in racconto grafico. &laquo;Ho creato un marchio in cui il polpo, in maniera simpatica, racconta il fatto che venga un p&ograve; &ldquo;maltrattato&rdquo; da noi baresi, che poi, dopo averlo sbattuto sugli scogli, lo divoriamo a tavola. &Egrave; un modo per far sorridere e attirare l&rsquo;attenzione dei turisti su una nostra tradizione&raquo;.</p> <p>Ma dietro una stampa apparentemente semplice, come una maglietta o un men&ugrave;, c&rsquo;&egrave; molto di pi&ugrave;. &laquo;Il men&ugrave; non rappresenta solo il ristorante, ma la nostra citt&agrave;. Deve essere personalizzato e comunque dargli un&rsquo;identificazione. La progettazione porta via tanto tempo perch&eacute; bisogna creare qualcosa che racconti davvero quell&rsquo;attivit&agrave;, come se avesse il valore delle vecchie pergamene&raquo;.</p> <p>Una cosa resta fondamentale: il rapporto umano. &laquo;La concorrenza dell&rsquo;e-commerce &egrave; arrivata anche nel nostro settore. Per&ograve; il segreto per sopravvivere oggi &egrave; avere ancora un rapporto diretto con il cliente che sia del borgo antico o straniero. La persona pu&ograve; spiegare quello che vuole, confrontarsi con il tipografo, creare nuove visioni&raquo;.</p> <p>La tipografia diventa un ponte tra chi vive il quartiere e chi arriva da fuori. &laquo;Noi raccontiamo la cultura locale attraverso quello che realizziamo e la frase del progetto sul polpo &egrave; una delle cose che attira di pi&ugrave;. Fa davvero sorridere i turisti quel &ldquo;Salvatemi dai baresi&rdquo;&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Incidente sulla SS16 tra Cozze e Polignano, traffico in tilt in direzione nord</title>
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      <description>Scontro tra tre auto: una vettura avrebbe carambolato contro altre due. Sul posto i soccorsi, lunghe code e disagi alla circolazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incidente,cozze,polignano</category>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 20:21:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[  <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-6a3fe1fc-7c20-83eb-8e9c-f3940e390dbb-6" data-turn-id-container="request-6a3fe1fc-7c20-83eb-8e9c-f3940e390dbb-6" data-testid="conversation-turn-44" data-turn="assistant">       <p data-start="255" data-end="446" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Traffico fortemente rallentato nel pomeriggio di oggi sabato 27 giugno, lungo la SS16 tra Cozze e Polignano a Mare, in direzione nord, a causa di un incidente stradale che ha coinvolto pi&ugrave; veicoli.<span aria-hidden="true" class="PDq2pG_selectionAnchor"></span></p> <p data-start="448" data-end="649">Secondo una prima ricostruzione, un&rsquo;auto avrebbe perso il controllo finendo per carambolare contro altre due vetture. L&rsquo;impatto ha provocato rallentamenti e code chilometriche lungo l&rsquo;arteria stradale.</p> <p data-start="651" data-end="863" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso e le forze dell&rsquo;ordine per la gestione della viabilit&agrave; e i rilievi del caso. Non si conoscono al momento ulteriori dettagli sulle condizioni delle persone coinvolte.</p>           </section>  ]]></content:encoded>
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      <title>Da Tirana a Bari, la storia di Adriana Dama: «Qui mi sento a casa, il mare è la mia ispirazione»</title>
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      <description>Da quasi 20 anni all’Umbertino c’è il laboratorio della stilista albanese: premiata al Margutta racconta la sua sartoria d’eccellenza</description>
      <author>serena nuzzaco</author>
      <category>adriana dama,bari,tirana,moda</category>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 20:09:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;A Bari mi sono sempre sentita a casa, mi piace qui. Non riuscirei a vivere in un posto dove non c&rsquo;&egrave; il mare&raquo;. &Egrave; una storia di passione e tenacia quella che ha per protagonista Adriana Dama, couturier arrivata giovanissima in Italia da Tirana e che da quasi 20 anni ha scelto il quartiere Umbertino di Bari per dar vita a un laboratorio e al suo marchio sartoriale &ldquo;Atelier Dama&rdquo;.</p> <p>Adriana &egrave; reduce dalla XV edizione del Premio Margutta, dove nella Capitale ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per il settore Moda. &laquo;Per me ha significato tanto, perch&eacute; sono stati accesi i riflettori sulla sartoria su misura, quella artigianale. Una cultura che oggi si sta un po&rsquo; perdendo - racconta -. &Egrave; stata un&rsquo;occasione per far sentire la mia voce e dimostrare quello che so fare&raquo;.</p> <p>Gi&agrave; maestra dell&rsquo;Accademia Nazionale dei Sartori, per l&rsquo;occasione nella storica strada degli artisti di Roma ha presentato una sua personale collezione di capi di alta sartoria artigianale italiana.</p> <p>Eppure la Puglia non le &egrave; capitata, ma l&rsquo;ha scelta. &laquo;Inizialmente sono venuta qui perch&eacute; c&rsquo;erano i miei familiari, ma in seguito ho potuto fare molta esperienza, da Castellana alle prestigiose aziende di Putignano, dove c&rsquo;&egrave; il cuore dell&rsquo;artigianato&raquo;.</p> <p>Laureata in economia, Adriana ha sempre avuto la passione per la moda e, arrivata in Italia, ha scelto di seguire la sua vocazione nonostante le difficolt&agrave;. Questo perch&eacute; &laquo;oggi il mondo della moda &egrave; cambiato, tanto che anche per Valentino il fatturato &egrave; in calo&raquo;, evidenzia. &laquo;&Egrave; molto dura adesso - riflette ancora la couturier - per&ograve; amo il mio lavoro e sono una persona un po&rsquo; pignola, mi piace dare il massimo in quello che faccio: dal particolare pi&ugrave; piccolo al tessuto, che dev&rsquo;essere di alta qualit&agrave;. L&rsquo;abito rappresenta chi lo indossa&raquo;.</p> <p>Adriana si trasferisce a Bari ormai 20 anni fa, dopo aver conosciuto suo marito, e decide di restare. Lo fa nell&rsquo;Umbertino, ricordato come quartiere degli artigiani baresi: &laquo;Sono un&rsquo;amante del mare, per me significa tutto - racconta - L&rsquo;orizzonte, l&rsquo;apertura. Aiuta la mia creativit&agrave;&raquo;. Vent&rsquo;anni di crescita e autenticit&agrave;, li definisce, ma anche di integrazione. Un settore, quello dell&rsquo;alta moda, che in Puglia sta crescendo: &laquo;Da ci&ograve; che vedo, secondo me bene o male tutti lavorano, ma bisogna vedere come - spiega ancora -. Chiaramente a premiare &egrave; la qualit&agrave;, perch&eacute; se dai al cliente un buon prodotto la gente ti cerca&raquo;. Importante &egrave; dunque la fidelizzazione della clientela, perch&eacute; la fiducia e il passaparola sono aspetti che non possono essere trascurati. &laquo;Per esperienza &ndash; spiega Dama &ndash; chi viene nel mio atelier e va via contento, poi ritorna. Diventa quasi come un amico. La cura del cliente per me &egrave; molto importante&raquo;.</p> <p>E in oltre 20 anni di esperienza di gente se ne incontra tanta, cos&igrave; come tanti sono anche i ricordi che vengono gelosamente custoditi. &laquo;C&rsquo;era una ragazza che aveva bisogno di un abito per un evento e non sapeva a chi rivolgersi - racconta Adriana-.&ndash; Un giorno ho ricevuto una telefonata da un negozio di Milano, dove lei aveva acquistato il tessuto, e mi hanno parlato di &ldquo;una cliente di Bari disperata&rdquo;, dicendomi che dopo alcune ricerche avevano trovato il mio atelier. &ldquo;Crediamo sia il posto giusto per lei&rdquo; mi hanno detto. E infatti poi la ragazza &egrave; venuta da me e ora sono due anni che &egrave; mia cliente&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>CinemaLab al Parco Rossani di Bari, workshop per giovanissimi con il regista Alessandro Piva</title>
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      <description>Dal 29 giugno al 3 luglio un laboratorio intensivo per ragazzi dai 10 ai 14 anni tra recitazione, scrittura e post-produzione. Proiezione finale con il regista e i partecipanti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>parco rossani,bari</category>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 18:22:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="305" data-end="555" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Il Parco Rossani si trasforma in un laboratorio di cinema a cielo aperto con &ldquo;CinemaLab&rdquo;, il workshop intensivo dedicato a ragazze e ragazzi tra i 10 e i 14 anni che vogliono avvicinarsi in modo pratico e guidato al mondo dell&rsquo;audiovisivo.<span aria-hidden="true" class="PDq2pG_selectionAnchor"></span></p> <p data-start="557" data-end="777">L&rsquo;iniziativa si svolger&agrave; dal 29 giugno al 3 luglio nei locali della biblioteca del parco, messi a disposizione dal Comune, e nell&rsquo;area verde circostante, nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Plot! L&rsquo;estate &egrave; tutta un&rsquo;altra storia&rdquo;.</p> <p data-start="779" data-end="1237">Il percorso formativo nasce da un&rsquo;idea di Mari Lacalamita, fondatrice dell&rsquo;associazione Leggere Coccole, e di Francesco Bonerba, giornalista ed esperto di comunicazione, con il coinvolgimento del regista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Piva</span></span> e dei collaboratori della Seminal Film. Sar&agrave; proprio Piva ad aprire e chiudere il workshop, accompagnando i partecipanti in tutte le fasi della realizzazione di un video racconto, dall&rsquo;ideazione alla post-produzione.</p> <p data-start="1239" data-end="1462">Il laboratorio &egrave; pensato non solo per chi desidera sperimentare la recitazione, ma anche per chi &egrave; interessato a scrittura, riprese, regia e montaggio, con l&rsquo;obiettivo di offrire un&rsquo;esperienza formativa completa e concreta.</p> <p data-start="1464" data-end="1632">Il percorso si concluder&agrave; con una proiezione finale, durante la quale il regista e i giovani partecipanti commenteranno insieme il lavoro svolto e il processo creativo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Monopoli torna Vignaioli in Masseria: due serate tra vini naturali, ulivi secolari e oltre 100 produttori</title>
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      <description>Il 28 e 29 giugno al Parco Rurale di Masseria Spina la sesta edizione dell’evento che unisce degustazioni, arte, musica e vignaioli indipendenti da tutta Italia e dall’estero</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vignaioli in masseria</category>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 17:06:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span> Il vino come racconto di territorio, incontro tra persone e esperienza immersiva tra natura e cultura. Torna a Monopoli &ldquo;Vignaioli in Masseria&rdquo;, la manifestazione dedicata ai vini naturali e ai vignaioli indipendenti, giunta alla sesta edizione.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;appuntamento &egrave; fissato per domenica 28 e luned&igrave; 29 giugno negli spazi del Parco Rurale di Masseria Spina, uno dei luoghi simbolo della campagna monopolitana, tra ulivi secolari, antichi frantoi e paesaggi rurali che fanno da cornice a un evento ormai punto di riferimento nel panorama enologico del Sud Italia.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Per due serate, dalle 20 alle 24, il pubblico potr&agrave; incontrare direttamente oltre cento produttori provenienti da tutta Italia e dall&rsquo;estero, passeggiare tra i banchi di assaggio e degustare centinaia di etichette, in un format che mette al centro non le aziende, ma i vignaioli e il loro lavoro in vigna.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Accanto alle cantine italiane, saranno presenti produttori da Slovenia, Francia e Germania, insieme a una selezione di realt&agrave; indipendenti che rappresentano il mondo del vino naturale e artigianale. L&rsquo;evento coinvolger&agrave; anche distributori, aree dedicate agli spirits, proposte food curate da chef e realt&agrave; locali, oltre a una sezione gastronomica ispirata alla cucina contemporanea e alle tradizioni pugliesi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&ldquo;Vignaioli in Masseria&rdquo; non sar&agrave; solo degustazione, ma anche arte e contaminazione culturale. Nel parco saranno infatti presenti installazioni e mostre, tra cui quelle dell&rsquo;illustratrice monopolitana Pierfederica Verdegiglio e dell&rsquo;artista tranese Edoardo De Liso, con performance live e percorsi visivi integrati all&rsquo;esperienza del pubblico.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Spazio anche alla musica, con dj set e performance che accompagneranno le serate fino a tarda notte, trasformando la masseria in un luogo di incontro tra vino, paesaggio e linguaggi contemporanei.</span></p> <p><span>L&rsquo;evento si aprir&agrave; il 27 giugno con un welcome party riservato ai vignaioli, mentre le giornate aperte al pubblico saranno il 28 e 29 giugno. Il biglietto include accesso ai banchi di assaggio, degustazioni illimitate, calice e tracolla, oltre all&rsquo;ingresso alle mostre e alle performance artistiche.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Corrente a singhiozzo per lavori programmati a Bari: domenica 28 giugno interventi sulla rete elettrica cittadina</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2031655/corrente-a-singhiozzo-per-lavori-programmati-a-bari-domenica-28-giugno-interventi-sulla-rete-elettrica-cittadina.html</link>
      <description>Possibili sospensioni temporanee del servizio nella fascia 8-16. Il Comune precisa: non si tratta di lavori comunali ma di attività di manutenzione del gestore elettrico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,lavori,energia elettrica</category>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 17:00:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Sono previsti per domani, domenica 28 giugno, alcuni interventi programmati sulla rete elettrica da parte di e-distribuzione. Le operazioni, finalizzate alla manutenzione e al potenziamento dell&rsquo;infrastruttura, interesseranno diverse strade cittadine di Bari.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;eventuale sospensione dell&rsquo;erogazione dell&rsquo;energia &egrave; prevista nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 16, ma ciascuna utenza potrebbe essere interessata solo per il tempo necessario all&rsquo;esecuzione degli interventi tecnici.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il Comune di Bari informa la cittadinanza che si tratta di lavori effettuati direttamente da e-distribuzione e non di interventi di competenza dell&rsquo;amministrazione comunale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Gli interventi riguarderanno, tra le altre, via Giovanni Bovio, viale Principe Amedeo, via Indipendenza, via Ettore Fieramosca, via Libert&agrave;, via Crispi, via Pietro Ravanas e via Fratelli Bandiera.</span></p> <p><span>Da Palazzo di citt&agrave; viene inoltre precisato che, nonostante le alte temperature registrate nei giorni scorsi e il conseguente aumento dei consumi, non si sono verificate criticit&agrave; significative sulla rete elettrica.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, uno scorcio suggestivo: ecco come si sviluppa il Museo del Mare al molo Sant'Antonio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2031538/bari-uno-scorcio-suggestivo-ecco-come-si-sviluppa-il-museo-del-mare-al-molo-sant-antonio.html</link>
      <description>Già realizzati terrazzamento in legno, aree prendisole e nuova balconata: prosegue anche la rassegna "Essere Oceano"</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,molo sant'antonio,museo del mare</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2031538/bari-uno-scorcio-suggestivo-ecco-come-si-sviluppa-il-museo-del-mare-al-molo-sant-antonio.html</guid>
      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 14:20:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli scorci pi&ugrave; suggestivi della citt&agrave; comincia a mostrarsi nella sua nuova veste.&nbsp;<span>Questa mattina gli assessori alle Culture Paola Romano e alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere del nascente Museo del Mare di Bari (MuMaB), presso il molo Sant'Antonio, dove sono proseguite anche le attivit&agrave; della rassegna "Essere Oceano - pratiche di partecipazione more-than-human", il percorso promosso dal Comune di Bari per accompagnare la realizzazione del nuovo spazio culturale attraverso momenti di confronto, laboratori e visite aperte alla cittadinanza.</span><span>Nel corso del fine settimana oltre 150 persone hanno preso parte alla performance di respirazione collettiva e musica al tramonto dedicata al tema dell'aria, mentre questa mattina i partecipanti hanno potuto visitare il cantiere e partecipare ai laboratori di coprogettazione dedicati al futuro del museo.</span></p> <span>"Con Essere Oceano stiamo seguendo un percorso di partecipazione curato dalla Fondazione Dioguardi e dall'associazione Everything is Connected con il quale vogliamo immaginare il futuro del Museo del Mare - ha dichiarato l'assessora alle Culture Paola Romano -. Siamo convinti che questo sia il luogo ideale per ripensare il rapporto tra l'essere umano e l'ecosistema marino in una visione non antropocentrica, ripercorrendo la storia del nostro legame con il mare e con l'ambiente. Da qui a dicembre, normalmente nell'ultimo fine settimana di ogni mese, con un appuntamento straordinario gi&agrave; fissato per il 17 luglio, proporremo performance artistiche, laboratori e visite al cantiere aperte e gratuite. Dopo il grande successo del primo appuntamento dedicato all'aria, continueremo un percorso che consentir&agrave;, al termine dei lavori, di arrivare a un'idea condivisa del futuro di questo bellissimo spazio".</span> <span></span> <span>Sul fronte dell'intervento edilizio, l'assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi ha illustrato lo stato di avanzamento delle opere.&nbsp;</span><span>"Proseguono con un buon ritmo le lavorazioni di riqualificazione del molo Sant'Antonio, uno dei luoghi pi&ugrave; identitari della citt&agrave; e affaccio storico della Bari antica sul mare. Dopo il completamento delle opere di difesa marittima con la nuova barriera frangiflutti, sono gi&agrave; visibili il terrazzamento in legno sul mare, le aree prendisole e la nuova balconata. &Egrave; ormai in fase avanzata anche la struttura che ospiter&agrave; il Museo del Mare e i servizi annessi: sono concluse le opere strutturali, la copertura e gli impianti tecnologici. Nelle prossime settimane saranno installate le grandi vetrate perimetrali e successivamente si proceder&agrave; con le partizioni interne e le opere di finitura, comprese le pavimentazioni. L'obiettivo resta quello di consegnare alla citt&agrave; uno spazio di grande qualit&agrave; architettonica e paesaggistica nel pi&ugrave; breve tempo possibile".</span> <span></span> <span>Il percorso "Essere Oceano" proseguir&agrave; nei prossimi mesi accompagnando l'evoluzione del cantiere fino alla nascita del MuMaB, con l'obiettivo di costruire insieme alla cittadinanza l'identit&agrave; e le future funzioni del nuovo Museo del Mare.</span>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, per l'emergenza caldo l'Asl rafforza la rete assistenza domiciliare</title>
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      <description>Previste oltre 1.000 visite domiciliari in un mese e monitoraggio telefonico per i pazienti fragili</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>caldo,bari,asl bar,pazienti fragili</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2031331/bari-per-l-emergenza-caldo-l-asl-rafforza-la-rete-assistenza-domiciliare.html</guid>
      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 1.000 visite domiciliari in meno di un mese e migliaia di contatti telefonici di monitoraggio per i pazienti fragili presi in carico nella Asl Bari. Sono i numeri &laquo;dell&rsquo;assistenza domiciliare straordinaria garantita dai medici di Medicina generale - sottolinea un comunicato della Asl - per proteggere le persone pi&ugrave; vulnerabili durante le ondate di calore. Un&rsquo;attivit&agrave; che rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute&raquo;.</p> <p>Le ondate di calore, sottolinea la nota, rappresentano un rischio concreto soprattutto per gli anziani, le persone fragili e i pazienti affetti da patologie croniche. Per questo la rete dei medici di Medicina generale ha rafforzato l&rsquo;assistenza domiciliare, portando la sanit&agrave; direttamente nelle case dei cittadini pi&ugrave; vulnerabili. L&rsquo;obiettivo &egrave; intercettare precocemente le situazioni di maggiore rischio, instaurare un contatto diretto e costante con i pazienti e accompagnarli durante i periodi di caldo intenso, prevenendo complicanze, ricoveri e accessi impropri ai Pronto Soccorso.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, l’esperimento di Tersan Puglia con il Politecnico: «Come far crescere piante sulla luna»</title>
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      <description>La curiosità: il tentativo di usare biofertilizzanti e microrganismi per rigenerare substrati estremi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (viviana minervini)</author>
      <category>Bari,Politecnico,Tersan Puglia,Luna</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2031207/bari-lesperimento-di-tersan-puglia-con-il-politecnico-come-far-crescere-piante-sulla-luna.html</guid>
      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 10:05:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dalla Luna alla Terra, il punto non &egrave; coltivare nello spazio per stupire, ma capire come far vivere le piante dove il suolo sembra non avere pi&ugrave; vita. Nei laboratori di Tersan Puglia, nella zona industriale, alcune piantine di sorgo seminate all&rsquo;inizio di giugno su un suolo simulato lunare sono gi&agrave; cresciute di circa quattro centimetri. Un risultato ancora sperimentale, ma sufficiente a indicare una direzione: usare biofertilizzanti e microrganismi per rigenerare substrati estremi, aridi, poveri, sempre pi&ugrave; simili a quelli che la crisi climatica rischia di consegnare anche all&rsquo;agricoltura terrestre. La ricerca, nata in uno scenario lunare, parla quindi anche ai campi pugliesi e mediterranei, sempre pi&ugrave; esposti a siccit&agrave;, desertificazione e impoverimento organico.</p> <p>Al centro dello studio c&rsquo;&egrave; Bio Vegetal, il biofertilizzante prodotto da Tersan Puglia, azienda attiva da oltre cinquant&rsquo;anni nel compostaggio dei rifiuti organici e nella produzione di ammendanti per migliorare fertilit&agrave; e salute dei suoli. Il prodotto &egrave; stato utilizzato nel progetto di simulazione lunare promosso da Space Pioneers in collaborazione con il Politecnico e con il patrocinio dell&rsquo;Agenzia spaziale italiana. Lo scorso novembre, nelle Grotte di Castellana, nell&rsquo;ambito della missione simulata CAAM 2, &egrave; stata testata la possibilit&agrave; di trasformare la regolite lunare, materiale sterile e privo di nutrienti, in un terreno potenzialmente coltivabile. Nei mesi successivi i ricercatori di Tersan hanno approfondito il lavoro nei laboratori aziendali, selezionando dalla propria ceppoteca, una sorta di biblioteca di microrganismi con circa 200 specie studiate. In camere di crescita con condizioni controllate, i semi di sorgo sono germogliati.</p> <p>&laquo;Siamo molto contenti dei risultati e dell&rsquo;approccio adottato nell&rsquo;attivit&agrave; di ricerca e sviluppo&raquo;, spiega Leonardo Delle Foglie, amministratore delegato di Tersan Puglia. &laquo;Operare nelle condizioni pi&ugrave; ostili, su un substrato dove nessuno &egrave; mai riuscito a produrre qualcosa, arricchisce il bagaglio di informazioni dei nostri ricercatori e ci spinge a sviluppare soluzioni per suoli difficili, oggi non destinati all&rsquo;agricoltura, ma che sar&agrave; necessario recuperare per garantire cibo alle future generazioni&raquo;. Per Delle Foglie, la sperimentazione &laquo;rappresenta molto pi&ugrave; di una prova tecnologica&raquo;: &egrave; la conferma di un percorso fondato su biofertilizzazione, tutela della biodiversit&agrave; e salute del suolo. &laquo;In un contesto globale in cui l&rsquo;uso intensivo di fertilizzanti minerali contribuisce all&rsquo;impoverimento della sostanza organica e dei microrganismi, noi continuiamo a investire nella fertilizzazione che apporta vita&raquo;.</p> <p>Il lavoro si inserisce in una rete di collaborazioni con Universit&agrave; di Bari, Universit&agrave; della Basilicata, Cnr e Crea. I test condotti da Tersan indicano, sulle piante trattate con Bio Vegetal, una quantit&agrave; di clorofilla superiore dell&rsquo;80%, un miglioramento dell&rsquo;efficienza d&rsquo;uso dell&rsquo;acqua del 34%, un incremento del peso secco vegetale del 51% e della produzione del 35% rispetto ai campioni non trattati.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, si dimette il presidente di Medicina. Dell'Erba: «Una rivoluzione mancata»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2031202/il-presidente-dell-erba-una-rivoluzione-mancata-lascio-la-scuola-di-medicina.html</link>
      <description>La rivelazione a sorpresa con un anno d’anticipo alla vigilia del cambio di diversi direttori di Dipartimento</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (rosanna volpe)</author>
      <category>bari,scuole di medicina,Alessandro Dell'Erba</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2031202/il-presidente-dell-erba-una-rivoluzione-mancata-lascio-la-scuola-di-medicina.html</guid>
      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:16:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Alessandro Dell&rsquo;Erba lascia la guida della Facolt&agrave; di Medicina dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato. Dimissioni che hanno gi&agrave; messo a rumore il mondo accademico e scientifico barese e pugliese.</p> <p>La decisione, spiega Dell&rsquo;Erba alla <i>Gazzetta</i>, nasce da una riflessione maturata negli ultimi mesi e dalla consapevolezza che alcune delle trasformazioni che riteneva necessarie per il futuro della struttura non avrebbero potuto essere realizzate nell&rsquo;ultimo scorcio della sua esperienza da preside. &laquo;&Egrave; stata un&rsquo;esperienza bellissima e un grande onore - ci spiega - Abbiamo raggiunto obiettivi importanti ma soprattutto sono stato a stretto contatto con i miei studenti. Ho avuto la possibilit&agrave; di guidare una delle realt&agrave; pi&ugrave; importanti dell&rsquo;Ateneo e ne sono orgoglioso. Ma credo sia giusto essere onesti anche con s&eacute; stessi e con l&rsquo;istituzione. Il riferimento &egrave; soprattutto alla riorganizzazione della didattica della Scuola di Medicina, uno degli obiettivi che Dell&rsquo;Erba aveva individuato come prioritari durante il suo mandato.</p> <p>&laquo;Il mio rimpianto &egrave; non essere riuscito a portare a compimento quella riforma. Ho provato a costruire un percorso di cambiamento, ma a un certo punto ho dovuto prendere atto che non c&rsquo;erano le condizioni per completarlo nei tempi rimasti&raquo;. Secondo Dell&rsquo;Erba, la questione non riguarda soltanto il tempo residuo del mandato, ma anche una fase di transizione ormai alle porte. Nei prossimi mesi, infatti, sono attesi i rinnovi delle direzioni di diversi Dipartimenti, passaggio destinato a modificare gli equilibri e gli assetti organizzativi della Scuola di Medicina.</p> <p>&laquo;Anche restando fino alla scadenza naturale del mandato, tra un anno, difficilmente sarei riuscito a raggiungere quel risultato. Siamo alla vigilia di un ricambio importante e una riforma di questa portata ha bisogno di essere condivisa da chi dovr&agrave; poi governarla e applicarla nel lungo periodo&raquo;.</p> <p>In altre parole, Dell&rsquo;Erba ritiene che avviare ora un processo di trasformazione destinato a dispiegare i suoi effetti negli anni successivi avrebbe avuto poco senso senza il pieno coinvolgimento della futura classe dirigente accademica.</p> <p>La Scuola di Medicina rappresenta una delle strutture pi&ugrave; rilevanti dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari. Dei circa 40mila studenti iscritti all&rsquo;Ateneo, quasi 9mila appartengono a Medicina. Un numero che da solo evidenzia il peso strategico della facolt&agrave;. &laquo;Parliamo di una realt&agrave; che sostiene circa un quarto dell&rsquo;intera attivit&agrave; didattica dell&rsquo;universit&agrave;. Per questo le scelte organizzative non possono dipendere dalla volont&agrave; di una sola persona. Per ottenere risultati servono un lavoro collegiale e una forte unit&agrave; d&rsquo;intenti&raquo;.</p> <p>Pi&ugrave; che un addio amaro, dunque, quello di Dell&rsquo;Erba &egrave; un passaggio di consegne anticipato per consentire a chi arriver&agrave; dopo di affrontare le sfide future con un orizzonte temporale pi&ugrave; ampio e con una squadra dirigente rinnovata. &laquo;L&rsquo;auspicio &egrave; che si riesca a costruire quella convergenza che io non sono riuscito a raggiungere fino in fondo. La Scuola di Medicina ha tutte le potenzialit&agrave; per crescere ancora, ma serve una comunit&agrave; accademica capace di muoversi nella stessa direzione&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, rider aggredito nella piazzetta: il «Far west» a Japigia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030573/bari-rider-aggredito-nella-piazzetta-far-west-a-japigia.html</link>
      <description>La denuncia: movida violenta nello slargo del mercato del mercoledì</description>
      <author>DONATELLA LOPEZ</author>
      <category>rider aggredito,japigia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030573/bari-rider-aggredito-nella-piazzetta-far-west-a-japigia.html</guid>
      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 07:53:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Un rider picchiato selvaggiamente, una vera e propria ronda punitiva. Da non credere&raquo;. Inizia cos&igrave; il racconto di una donna che incontriamo in un bar, in compagnia di un&rsquo;amica. Siamo a Japigia, in via Caldarola. Un&rsquo;aggressione avvenuta neigiorni scorsi, attorno alle 20, nei pressi di un food truck nella piazzetta dove si svolge il mercato del mercoled&igrave;. &laquo;Accerchiato, hanno tentato di colpirlo alla testa con un cartello stradale, ma per fortuna sono intervenuti dei ragazzi a sedare la rissa. Spaventoso&raquo;. S&igrave;, lo &egrave; perch&eacute; non si &egrave; trattato di chiacchiere da bar, ma di un&rsquo;aggressione ai danni di un giovane barese, come confermato dalla polizia intervenuta sul posto. Gli investigatori hanno tuttavia un&rsquo;idea diversa della dinamica. L&rsquo;aggressione, da quel che &egrave; stato possibile ricostruire, sarebbe avvenuta in una zona contraddistinta dal fenomeno trasversale della cosiddetta a malamovida: &laquo;schiamazzi notturni, scooter lanciati a tutta velocit&agrave;, impennate&raquo;. Frequentazioni che starebbero creando allarme tra i residenti. &laquo;La sera questa zona si trasforma in un far west&raquo;, dicono le testimoni. All&rsquo;aggressione, in ogni caso, pare abbiano assistito in parecchi, ma nessuno ha denunciato per paura. &laquo;Perch&eacute; qui si sa chi ci abita e non conviene esporsi&raquo;. Cittadini che da mesi pare stiano segnalando la presenza di gruppi di giovani particolarmente chiassosi, ma senza risposte da parte delle istituzioni.</p> <p>Tra le tante criticit&agrave; evidenziate: musica ad alto volume fino a tarda sera, schiamazzi, assembramenti, con conseguenti disagi per chi vive nelle vicinanze.</p> <p>Una situazione che a detta dei residenti, pochissimi quelli disposti a parlare, pare stia degenerando. Ma nessuno fa segnalazioni formali perch&eacute; si ha paura di eventuali ritorsioni: &laquo;Ci ricordiamo tutti cosa accadde a chi bruciarono il locale perch&eacute; si rifiut&ograve; di pagare il pizzo. Qui i fatti si sanno in fretta&raquo;. E alcuni cittadini arrivano a ipotizzare collegamenti e interessi della criminalit&agrave; organizzata dietro alcune attivit&agrave;, circostanze che per&ograve; non trovano al momento riscontri ufficiali. Ma i residenti sanno bene di cosa parlano. &laquo;Nella zona vicina al Palaflorio abita la &ldquo;crema&rdquo; del quartiere. Lo so io e lo sanno tutti. Quindi a che serve esporsi?&raquo;.</p> <p>Tornando all&rsquo;aggressione del rider, la ricostruzione della polizia &egrave; pi&ugrave; cauta. L&rsquo;altra sera sono effettivamente giunte al 112 delle segnalazioni di schiamazzi e di una rissa in corso a poca distanza dalla chiesa della Resurrezione. E in effetti la piazzetta del mercato di via Caldarola &egrave; stata testimone di un vivace scambio di battute tra padre e figlio. Un giovane che pare stesse l&igrave; in compagnia di altre persone. Il padre si &egrave; avvicinato al figlio iniziando a rimproverarlo e forse a dargli qualche scappellotto. Una scena notata dal rider di passaggio pare intervenuto in aiuto del ragazzo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sulla base delle testimonianze raccolte, l&rsquo;uomo non ha gradito l&rsquo;intromissione del terzo incomodo negli affari di famiglia invitando il giovane fattorino a &laquo;farsi i fatti suoi&raquo;. E dopo un vivace scambio di complimenti, dalle parole sarebbe passato alle mani.</p> <p>Non &egrave; chiaro se l&rsquo;uomo fosse solo o in compagnia di altri che avrebbero accerchiato il rider, circostanza sulla quale la Questura non ha avuto conferma. Ci&ograve; che &egrave; certo &egrave; che all&rsquo;arrivo dell&rsquo;equipaggio delle Volanti padre, figlio, e gli animatori della piazza si erano gi&agrave; dileguati. Nessuno in ogni caso ha fatto ricorso alle cure nei Pronto Soccorso della citt. Esclusa ovviamente la matrice mafiosa dell&rsquo;aggressione. Sul posto pare non ci siano telecamere, ma non &egrave; detto che si possa risalire al rider e agli aggressori in altro modo.</p> <p>Fatto sta che dopo l&rsquo;aggressione dell&rsquo;altra sera, i residenti hanno notato sul posto la presenza degli agenti di polizia locale e sono convinti di avere visto il passaggio di auto civetta delle forze dell&rsquo;ordine. &laquo;La loro presenza ci conforta e forse sta iniziando a cambiare qualcosa&raquo;, si spinge ad affermare un giovane al rientro dall&rsquo;esame di maturit&agrave;. Gi&agrave;, la maturit&agrave;. Non solo quella degli studenti impegnati negli esami di questi giorni, ma anche quella di una comunit&agrave; chiamata a trasformare il disagio in testimonianze, denunce e confronto con le istituzioni. L&rsquo;unica strada che rende liberi.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Un giudice non può fare lo skipper», accolto ricorso del ministero: va rifatto il procedimento disciplinare contro Galiano</title>
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      <description>Il magistrato arrestato per corruzione nel 2022 era stato assolto dal Csm. Ma la Cassazione: l'attività di imprenditore turistico non è consentita, nemmeno se gestita da altri</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>bari,giudice,csm,galliano</category>
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 05:21:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>I magistrati non possono svolgere alcun tipo di attivit&agrave;, nemmeno dietro il paravento di un parente. Ed &egrave; per questo che la Cassazione a sezioni unite ha annullato la decisione con cui la sezione disciplinare del Csm aveva assolto da ogni addebito Gianmarco Galiano, 54 anni, l&rsquo;allora giudice della Fallimentare di Lecce che - nell&rsquo;ambito dell&rsquo;indagine in cui venne per corruzione il 28 gennaio 2021 - risult&ograve; proprietario di un b&amp;b a Porto Cesareo e di una barca a vela con cui sarebbe uscito in mare insieme agli ospiti dell&rsquo;immobile.</p> <p>&Egrave; stato il Guardasigilli, Carlo Nordio, a impugnare la decisione della Disciplinare, che ora dovr&agrave; esprimersi da capo. Nel mirino &egrave; finito un immobile di propriet&agrave; del magistrato, ma gestito ufficialmente dal padre con un contratto di comodato. Ad incastrare Galiano quattro recensioni dei clienti che su TripAdvisor indicavano proprio lui come proprietario, facendo riferimento ad alcune uscite in barca, un acquisto di merce per il b&amp;b con la carta di credito intestata al padre, la stessa utilizzata per alcuni acquisti alla Rinascente di Milano negli stessi giorni in cui il magistrato era presente l&igrave;. E poi una intercettazione con un cliente, con la voce del magistrato, sul cellulare del padre: &laquo;Tra cinque minuti arriva la mia collaboratrice, si chiama Francesca&raquo;...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, turista a torso nudo in via Sparano: monta la polemica sul decoro in centro</title>
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      <description>La segnalazione da una foto inviata dai cittadini. «Ok il caldo, ma serve rispetto delle regole nel cuore dello shopping cittadino»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,turista a torso nudo</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 20:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="250" data-end="522" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Un turista a torso nudo che passeggia in via Sparano, nel pieno centro di Bari, tra negozi e passanti. La foto, inviata da alcuni cittadini, ha riacceso il dibattito sul rispetto delle norme di decoro urbano in una delle principali arterie dello shopping cittadino.<span aria-hidden="true" class="PDq2pG_selectionAnchor"></span></p> <p data-start="524" data-end="744">L&rsquo;episodio, avvenuto nelle ultime ore, mostra l&rsquo;uomo mentre si aggira senza maglietta lungo la strada centrale, nonostante le regole comunali prevedano il divieto di circolare in costume o a torso nudo nelle aree urbane.</p> <p data-start="746" data-end="977">&laquo;Ok il caldo, ma c&rsquo;&egrave; un limite&raquo; commentano alcuni residenti, sottolineando come situazioni di questo tipo contribuiscano a dare un&rsquo;immagine poco ordinata del centro cittadino, soprattutto in un periodo di forte afflusso turistico.</p> <p data-start="979" data-end="1191" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il caso riporta l&rsquo;attenzione sul tema del decoro urbano e sul rispetto delle regole di convivenza nel cuore della citt&agrave;, tra esigenze di accoglienza e necessit&agrave; di tutela dell&rsquo;immagine dei luoghi simbolo di Bari.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, assolto 16enne accusato di ricettazione: «Non sapeva che i bonifici del padre provenivano dal conto del Comune»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030471/bari-16enne-accusato-di-ricettazione-viene-assolto-non-sapeva-che-i-soldi-sul-conto-arrivavano-dai-reati-del-padre.html</link>
      <description>Il gup del Tribunale per i minorenni riconosce il difetto di dolo. Il genitore aveva patteggiato due anni per peculato, madre e fratello sono a processo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,tribunale minorenni,ricettazione,assolto 16enne</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030471/bari-16enne-accusato-di-ricettazione-viene-assolto-non-sapeva-che-i-soldi-sul-conto-arrivavano-dai-reati-del-padre.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 19:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il figlio minorenne non era consapevole che le somme versate sul suo conto corrente dal padre erano provenienti da reato. E&rsquo; per questo che il gup del Tribunale dei minorenni di Bari, Caramia, ha assolto in abbreviato dall&rsquo;accusa di ricettazione, per difetto di dolo, un ragazzo 16enne.</p> <p>La vicenda comincia sette anni fa quando il padre del ragazzo era stato arrestato dalla Finanza perch&eacute; nella sua qualit&agrave; di dipendente-economo del Comune di Cassano si sarebbe appropriato di denaro pubblico effettuando bonifici sui conti correnti della coniuge e dei figli, di cui uno appunto minorenne. il giudice, accogliendo le richieste del difensore di fiducia del minore, avvocato Antonio La Scala ha assolto il giovane imputato ritenendo che la stretta relazione parentale tra genitore e figlio, il numero e gli importi dei bonifici oltre che le relative causali, non sufficienti a poter affermare che il minore fosse a conoscenza della condotta illecita del padre e della conseguente provenienza delittuosa del denaro. La Procura minorile aveva chiesto la condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione. Madre e fratello sono a giudizio con rito ordinario. Il padre ha patteggiato due anni con pena sospesa.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Caos Brt a Bari, residenti sul piede di guerra per la mancanza dei parcheggi: «Troppe promesse disattese». E scatta l'incontro al Comune</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030468/bari-il-nodo-brt-l-amministrazione-comunale-incontra-il-comitato-del-municipio-2.html</link>
      <description>Il comitato del Municipio 2: «La nostra zona la più penalizzata», la replica dell'assessore Scaramuzzi: «Presto nuovi posti auto»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,comitato no brt,brt,municipio 2</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030468/bari-il-nodo-brt-l-amministrazione-comunale-incontra-il-comitato-del-municipio-2.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 18:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Proseguono gli interventi per la realizzazione del sistema Bus Rapid Transit a Bari: un progetto finanziato con 160 milioni di fondi Pnrr. A partire da luned&igrave; 29 giugno prender&agrave; il via una nuova fase dei lavori che interesser&agrave; alcune arterie del Municipio II, con conseguenti modifiche temporanee alla circolazione.&nbsp;<u></u><u></u>Le lavorazioni riguarderanno via Giuseppe Fanelli, nel tratto compreso tra via Adolfo Omodeo e viale Giuseppe Di Vittorio; viale Don Luigi Sturzo; viale Papa Giovanni XXIII, nel tratto compreso tra corso Alcide De Gasperi e via Giulio Petroni; viale Giuseppe Di Vittorio; viale Louis Pasteur. Per consentire l&rsquo;esecuzione delle opere saranno istituiti, a seconda dei tratti interessati, restringimenti di carreggiata, divieti di fermata e il limite massimo di velocit&agrave; di 30 km/h in prossimit&agrave; dei cantieri.&nbsp;<u></u><u></u>Al fine di limitare i disagi alla circolazione sar&agrave; comunque sempre garantita almeno una corsia per senso di marcia per ciascuna carreggiata, mentre le eventuali fermate del trasporto pubblico urbano interessate dalle lavorazioni saranno temporaneamente ricollocate da Amtab secondo le esigenze di servizio.</p> <h3>L'incontro con il comitato &laquo;No Brt&raquo; del Municipio 2</h3> <p style="font-weight: 400;">I<u></u><u></u>ntanto, il sindaco Vito Leccese, con l&rsquo;assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, la presidente del Municipio II Alessandra Lopez, il direttore generale Luigi Ranieri e il direttore della ripartizione Ivop Claudio Laricchia hanno incontrato alcuni rappresentanti del Comitato &laquo;No Brt del Municipio II. Nel corso della riunione i cittadini hanno chiesto rassicurazioni sulla tempistica delle lavorazioni e soluzioni per consentire la sosta nelle more dell&rsquo;attivazione del servizio Brt. Accanto alle soluzioni gi&agrave; prospettate nei precedenti incontri e indicate nello studio della sosta, sono state valutate ipotesi alternative per potenziare l&rsquo;offerta di parcheggi a servizio dei residenti, dei commercianti e degli avventori delle attivit&agrave; commerciali.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Questo incontro segue quello avvenuto nei giorni scorsi con i cittadini di via Fanelli&raquo;, spiega l&rsquo;assessore Scaramuzzi. &laquo;In quell&rsquo;occasione abbiamo illustrato una soluzione che ci ha consentito di ricollocare i posti auto eliminati dal tracciato, sul lato opposto della strada, azzerando il saldo della sosta nell&rsquo;area e ponendo le basi, in una seconda fase, per un incrementare addirittura l&rsquo;offerta. Quanto alle altre aree oggetto di confronto, la realizzazione di alcune delle sistemazioni stradali previste dallo studio della sosta &egrave; gi&agrave; in corso dal punto di vista amministrativo. Ci sono procedure preliminari e necessarie, come l&rsquo;esproprio dell&rsquo;area di fronte al mercato o la realizzazione preventiva dell&rsquo;impianto di videosorveglianza nei pressi del carcere, che devono essere completate prima dell&rsquo;avvio delle opere. Altri interventi pi&ugrave; semplici saranno invece realizzati nelle prossime settimane. L&rsquo;obiettivo &egrave; completarli prima dell&rsquo;entrata in esercizio del Brt&raquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Abbiamo ricordato che, in un&rsquo;area non molto lontana da quella interessata dai lavori, abbiamo a disposizione un parcheggio da 1.470 posti come il Polipark&raquo;, spiega la presidente Alessandra Lopez. &laquo;Si tratta di una struttura gi&agrave; attiva che necessita solo di alcuni interventi per facilitarne la fruibilit&agrave;. La linea Verde del Brt, che percorre viale Papa Giovanni XXIII, effettuer&agrave; una fermata proprio davanti al Polipark. Con una frequenza di passaggio di sei minuti nelle ore di punta, un parcheggio da migliaia di posti auto potr&agrave; funzionare come, e forse meglio, di un tradizionale park&amp;ride. Una soluzione tanto nel breve quanto nel lungo periodo sar&agrave; proprio quella di sfruttare quest&rsquo;area, che si trova lungo il percorso della linea Verde, per favorire l&rsquo;interscambio tra mezzo privato e trasporto pubblico. Da qui sar&agrave; possibile utilizzare il BRT per raggiungere agevolmente tutto il quartiere. In futuro potremmo anche immaginare convenzioni dedicate per incentivare ulteriormente questo sistema. Del resto, sin dall&rsquo;inizio il Municipio, come tutta l&rsquo;amministrazione comunale, ha scelto un approccio improntato al dialogo con i comitati spontanei e con i singoli cittadini. Ascoltare chi vive e frequenta quotidianamente queste aree ci aiuta a ridurre gli inevitabili disagi legati alla fase di completamento dei cantieri&raquo;.</p>    <h3 dir="auto">Il Comitato: &laquo;Troppe promesse disattese: dialogo indispensabile&raquo;</h3>    &laquo;L&rsquo;incontro &egrave; stato fortemente voluto dal Comitato poich&eacute;i lavori del Brt sono ormai entrati nel cuore del Municipio 2, interessando viale della Costituente, viale della Resistenza e corso Benedetto Croce, mentre da luned&igrave; prenderanno il via anche in via Papa Giovanni XXIII&raquo;, spiega Giuseppe D'Acquisto, presidente del comitato del Municipio 2. &laquo;Nonostante le rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi, il Comitato e i cittadini non sono stati informati con il necessario anticipo sull&rsquo;avvio dei cantieri, come invece era stato garantito dall&rsquo;Assessore e dal Ivop attraverso un cronoprogramma condiviso. Il Comitato ribadisce ancora una volta che la sua battaglia non &egrave; contro il sistema Brt n&eacute; contro il miglioramento del trasporto pubblico cittadino. La vera criticit&agrave; riguarda il pesantissimo impatto che la soppressione di centinaia di posti auto sta avendo sulla vita quotidiana dei residenti e sulle attivit&agrave; commerciali delle strade interessate dal progetto. Fin dall&rsquo;inizio il Sindaco Vito Leccese ha dimostrato attenzione verso le problematiche sollevate dal Comitato, assumendosi l&rsquo;impegno di individuare le migliori soluzioni. Tuttavia, ad oggi, dobbiamo constatare che gli impegni assunti non hanno ancora trovato concreta attuazione. Restano infatti ancora irrealizzati o non operativi: la possibilit&agrave; di utilizzare come parcheggi le corsie Brt gi&agrave; ultimate fino all&rsquo;entrata in esercizio del servizio, il nuovo parcheggio di via Papa Giovanni XXIII, di fronte al mercato di Santa Scolastica, i circa 40 nuovi posti auto previsti in via Pavoncelli, i posti auto previsti nell&rsquo;area antistante la Casa Circondariale. Questa situazione conferma purtroppo quanto il Comitato denuncia da tempo: la soppressione dei posti auto sta avvenendo senza che siano state prima realizzate le necessarie aree di compensazione. La richiesta avanzata fin dall&rsquo;inizio &egrave; sempre stata molto chiara: evitare che, almeno fino all&rsquo;attivazione del Brt, gli stalli fossero eliminati senza essere contestualmente ricollocati nelle immediate vicinanze. Durante l&rsquo;incontro odierno abbiamo nuovamente evidenziato questa emergenza, chiedendo interventi immediati per evitare che residenti e commercianti subiscano ulteriori disagi, gi&agrave; aggravati dai cantieri in corso. L&rsquo;Amministrazione ha assicurato che, a stretto giro, saranno resi disponibili come parcheggi temporanei i tratti di corsia Brt gi&agrave; completati, fino all&rsquo;avvio del servizio e fatta salva l&rsquo;eventuale necessit&agrave; dei collaudi. &Egrave; stato inoltre confermato l&rsquo;impegno a procedere con la realizzazione degli altri parcheggi previsti. Su questo &egrave; stato gi&agrave; fissato un nuovo incontro per la met&agrave; del mese di luglio, durante il quale sar&agrave; verificato lo stato di avanzamento degli interventi. Ribadiamo di essere nati esclusivamente per tutelare i diritti dei residenti e dei commercianti del territorio e non intende arretrare rispetto ai propri obiettivi. Qualora gli impegni assunti continuassero a essere rinviati, il Comitato &egrave; pronto a intraprendere ogni iniziativa utile, comprese azioni legali e grandi manifestazioni pubbliche. Nonostante i toni particolarmente accesi utilizzati dall&rsquo;assessore nei confronti dei rappresentanti del Comitato durante l&rsquo;incontro, confermiamo ancora una volta la nostra disponibilit&agrave; al dialogo e al confronto istituzionale. Siamo convinti che solo attraverso un confronto serio e costruttivo sia possibile realizzare una citt&agrave; pi&ugrave; moderna, con servizi di trasporto pi&ugrave; efficienti, senza per&ograve; compromettere il tessuto commerciale e la qualit&agrave; della vita di residenti, lavoratori e di tutti coloro che quella citt&agrave; la vivono ogni giorno&raquo;.   ]]></content:encoded>
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      <title>Cinque Città per Morricone, il 6 luglio si animano con la sua musica: tra loro c'è anche Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030455/cinque-citta-per-morricone-il-6-luglio-si-animano-con-la-sua-musica-tra-loro-c-e-anche-bari.html</link>
      <description>Nell’anniversario della scomparsa avvenuta nel 2020. A Roma, Torino, Ancona, Bari, Palermo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>morricone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030455/cinque-citta-per-morricone-il-6-luglio-si-animano-con-la-sua-musica-tra-loro-c-e-anche-bari.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 18:24:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Cinque citt&agrave;, cinque tra le istituzioni culturali e musicali pi&ugrave; prestigiose d&rsquo;Italia, cinque orchestre e cinque direttori, cinque realt&agrave; territoriali e istituzionali. Ma un solo autore: Ennio Morricone. Il 6 luglio (in ricordo del giorno della sua scomparsa nel 2020) da Torino a Palermo, da Roma a Bari ad Ancona, teatri e piazze ospiteranno in contemporanea concerti delle musiche del grande autore che con la sua opera ha colorato l&rsquo;immaginario non solo italiano. L'iniziativa &egrave; promossa dalla Fondazione Ennio Morricone a cui hanno aderito Teatro Marche con l&rsquo;Accademia Dorica, le orchestre delle Fondazioni Teatro Petruzzelli e Teatro Massimo, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l&rsquo;Associazione Roma Sinfonietta, a Roma - grazie al sostegno delle amministrazioni locali.  &laquo;Ricordiamo Ennio Morricone nell&rsquo;anniversario della morte, poi lo ricorderemo anche nel centenario della nascita nel 2028 - spiega Walter Veltroni, presidente della Fondazione -. Se c'&egrave; un musicista un artista un uomo di cultura che &egrave; entrato nella vita di tutti gli italiani &egrave; Ennio Morricone. &Egrave; riuscito a unire la migliore tradizione della storia musicale italiana con la capacit&agrave; di arrivare a un pubblico molto grande. L&rsquo;eredit&agrave; che ci ha lasciato &egrave; prima di tutto un&rsquo;eredit&agrave; sentimentale, cio&egrave; ciascuno di noi ascoltando la sua musica sente le emozioni che ha provato vedendo i film o semplicemente ascoltando le canzoni che Ennio ha arrangiato. Poi &egrave; un&rsquo;eredit&agrave; di discrezione, di silenzio, cosa paradossale per un musicista, ma Ennio era un&rsquo;esteta del silenzio e di uno stile umano molto rigoroso, molto responsabile e al tempo stesso aveva la capacit&agrave; di tenere insieme la qualit&agrave; con il pubblico: di solito si pensa che questi due elementi debbano essere divisi, che per arrivare al pubblico si debba fornire ci&ograve; che di meno bello esiste. Invece lui, come tanti altri grandi nella storia della cultura italiana, ha avuto la capacit&agrave; di portare le cose pi&ugrave; belle al pubblico pi&ugrave; bello&raquo;.  I concerti saranno l&rsquo;occasione per riascoltare la musica del Maestro. A Bari, al Teatro Petruzzelli, l&rsquo;iniziativa prender&agrave; la forma di una esecuzione dal vivo della colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso, film premio Oscar con la regia di Giuseppe Tornatore. Il Concerto dell&rsquo;Orchestra Nazionale Sinfonica della Rai sar&agrave; trasmesso in diretta su Rai Radio 3 che mander&agrave; in onda, a seguire, anche il concerto del 5 luglio, a Piazza San Marco, a Venezia, con l&rsquo;orchestra e il coro del Teatro La Fenice. Rai Radio 3 dedicher&agrave; l&rsquo;intera giornata (passando il testimone tra i molti programmi del palinsesto) all&rsquo;evento e pi&ugrave; in generale a Ennio Morricone per ricordarne il lavoro e le musiche straordinarie. Ad Ancona l&rsquo;omaggio &egrave; ospitato al Teatro delle Muse, a Palermo al Teatro Massimo, a Torino all&rsquo;Auditorium Arturo Toscanini. A Roma, il concerto - con la direzione del premio Oscar, Nicola Piovani, e l&rsquo;Orchestra Roma Sinfonietta, che per anni ha accompagnato il Maestro nei suoi concerti - sar&agrave; invece a piazza del Campidoglio, proprio di fronte alla casa in cui abitava.  &laquo;All&rsquo;inizio ho avuto qualche titubanza ad accettare, lo confesso. Soprattutto per il rispetto che ho verso questi partiture, poi perch&eacute; normalmente dirigo solo la musica che ho scritto io perch&eacute; la conosco bene. Ma posso dire che conosco abbastanza bene anche le partiture del maestro perch&eacute; le ho amate, le ho discusse anche con lui, qualcuna l&rsquo;ho addirittura vista nascere. Ne ho parlato con sua moglie che mi ha detto di considerarlo come un gesto di amicizia nei suoi confronti&raquo;.  &laquo;Anche quando il suo nome - ricorda la moglie Maria Travia Morricone - cominci&ograve; ad attraversare il mondo, anche quando la sua musica arrivava nei cinema, nei teatri, nelle piazze, dentro casa nostra non entr&ograve; mai il rumore della celebrit&agrave;. Entrava il lavoro. Entrava il silenzio. Per lui il lavoro veniva prima della fama. Per questo Ennio &egrave; oggi un&rsquo;icona mondiale non soltanto per la bellezza delle sue musiche, ma perch&eacute; dietro quella musica c'era un&rsquo;etica&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, sequestrate 5 pistole e 72 chili di droga nel frigo del centro commerciale «Mongolfiera»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030448/bari-i-carabinieri-sequestrano-armi-e-droga-nel-centro-commerciale-mongolfiera.html</link>
      <description>All'Ipercoop del quartiere Japigia rinvenuti 72 chili di sostanza stupefacente, per un valore commerciale di circa 650mila euro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,centro commerciale mongolfiera,japigia,carabinieri</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030448/bari-i-carabinieri-sequestrano-armi-e-droga-nel-centro-commerciale-mongolfiera.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 18:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nell&rsquo;ambito di un mirato servizio finalizzato alla ricerca di armi e<span>&nbsp;</span><span>droga</span>, hanno rivenuto all&rsquo;interno di un locale tecnico adibito a centrale frigorifera del Centro Commerciale Ipercoop &laquo;Mongolfiera&raquo; di Bari Japigia, occultati all&rsquo;interno di grossi borsoni: circa 60 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana, circa 9 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish e 3 kg circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina.</p> <p style="font-weight: 400;">Nel corso della perquisizione sono state inoltre rinvenute diverse armi (5 pistole regolarmente funzionanti e ben conservate) e numerose munizioni (pi&ugrave; di 1000 cartucce) sulle quali sono tuttora in corso approfonditi accertamenti. I<u></u><u></u>l procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: gli indagati dovranno essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, da lunedì 29 giugno partono le attività dei centri estivi 2026 con il contributo comunale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030413/bari-da-lunedi-29-giugno-partono-le-attivita-dei-centri-estivi-2026-con-il-contributo-comunale.html</link>
      <description>La raccomandazione dell'assessore Lacoppola: «Garantire l'accoglienza dei bimbi con disabilità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,centri estivi 2026,assessore vito lacoppola</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030413/bari-da-lunedi-29-giugno-partono-le-attivita-dei-centri-estivi-2026-con-il-contributo-comunale.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:30:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Prenderanno&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;via&nbsp;luned&igrave; 29 giugno&nbsp;le attivit&agrave; dei Centri estivi della citt&agrave; di Bari, sostenute con contributo comunale attraverso l'avviso</span>&nbsp;promosso dal&nbsp;<span class="il">Comune</span>&nbsp;per&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;sesto anno consecutivo, finalizzato a sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa, con particolare attenzione alle famiglie pi&ugrave; vulnerabili, favorendo la partecipazione dei bambini ad attivit&agrave; estive che rappresentano importanti occasioni di apprendimento e divertimento, oltre che validi strumenti di integrazione sociale e sostegno educativo.</p> <p><span>Per l&rsquo;edizione 2026, a esito dell&rsquo;avviso, sono stati inseriti nel Catalogo comunale dei Centri estivi&nbsp;62 tra associazioni, circoli sportivi, parrocchie, comitati e cooperative: i gestori inseriti nell&rsquo;elenco comunale hanno ricevuto oggi la comunicazione di ammissione al contributo e le indicazioni operative per l&rsquo;iscrizione delle famiglie e la rendicontazione delle somme assegnate.<u></u><u></u></span></p> <p><span>Contestualmente l&rsquo;assessore alla Conoscenza, Vito Lacoppola, ho voluto inviare una&nbsp;lettera ai gestori dei Centri estivi, con un richiamo all&rsquo;inclusione e all&rsquo;accoglienza dei minori con disabilit&agrave;. &laquo;<u></u><u></u></span><span>Da luned&igrave; entrano nel vivo le attivit&agrave; sostenute dal&nbsp;<span class="il">Comune</span>&nbsp;di Bari, anche per quest&rsquo;anno, con&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;bando relativo ai Centri estivi&raquo;, dichiara Lacoppola. &laquo;Le famiglie avranno possibilit&agrave; sino alla fine di agosto di accedere alla misura, finanziata con circa 360mila euro dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con 160mila euro di fondi Poc. Ci tengo a spiegare che le tempistiche di partenza delle attivit&agrave; sono state dettate dal finanziamento ministeriale, arrivato la scorsa settimana, quando, proprio per anticipare i tempi, i nostri uffici si erano gi&agrave; premurati di pubblicare l&rsquo;avviso per raccogliere le adesioni degli organizzatori.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>In vista dell&rsquo;avvio delle attivit&agrave; e considerando che le iscrizioni delle famiglie sono gi&agrave; numerosissime, ho tenuto a scrivere una lettera ai gestori dei centri estivi, ricordando che l&rsquo;inclusione dei minori con disabilit&agrave; costituisce un valore irrinunciabile per questa amministrazione e rappresenta uno dei principi che orientano le politiche educative e sociali della citt&agrave;.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Numerosi gestori hanno infatti manifestato, gi&agrave; in sede di candidatura al Catalogo comunale dei Centri estivi, la disponibilit&agrave; all&rsquo;accoglienza dei minori con disabilit&agrave;, contribuendo al perseguimento di un obiettivo di rilevante interesse sociale per l&rsquo;intera comunit&agrave; cittadina.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Rivolgo loro, pertanto, un appello a dare concreta attuazione all&rsquo;impegno assunto, favorendo l&rsquo;accoglienza dei bambini e dei ragazzi che presenteranno domanda di iscrizione e adottando ogni possibile modalit&agrave; organizzativa utile a promuoverne la partecipazione alle attivit&agrave; estive e alle occasioni di socializzazione con&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;gruppo.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>L&rsquo;assessorato segue con particolare attenzione&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;livello di risposta assicurato ai bisogni dei minori pi&ugrave; fragili, anche attraverso l&rsquo;esame delle segnalazioni che dovessero pervenire. Confidiamo nella collaborazione di tutti e, per parte nostra, provvederemo a destinare un preciso budget, ulteriore rispetto a quanto gi&agrave; stanziato, al fine di garantire la partecipazione ai centri estivi di altri 10 bambini con disabilit&agrave; grave, che hanno necessit&agrave; di un educatore dedicato con rapporto 1:1, prevedendo un significativo aumento della tariffa settimanale da riconoscere ai centri&raquo;.<u></u><u></u></span></p> <p><span>I destinatari dell&rsquo;intervento &laquo;Centri estivi&raquo; sono i minori di et&agrave; compresa tra i 3 e i 17 anni, residenti nel&nbsp;<span class="il">Comune</span>&nbsp;di Bari, appartenenti a famiglie con Isee in corso di validit&agrave; pari o inferiore a 25.000 euro. Tale soglia non si applica ai minori con disabilit&agrave;.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Gli importi si riferiscono all&rsquo;attivit&agrave; estiva svolta per 5cinquegiorni settimanali e saranno ridotti proporzionalmente per ogni eventuale giorno di non frequenza del minore.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Le attivit&agrave; si svolgeranno nel periodo compreso tra&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;29 giugno e&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;28 agosto prossimi.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, arriva il gran caldo: domenica la temperatura percepita sarà di 36 gradi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030271/bari-arriva-il-gran-cado-domenica-la-temperatura-percepita-sara-di-36-gradi.html</link>
      <description>Scatta l'allerta: i servizi sanitari e sociali pronti agli straordinari da oggi fino al 28 giugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,caldo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030271/bari-arriva-il-gran-cado-domenica-la-temperatura-percepita-sara-di-36-gradi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ondata di calore a Bari dove l'allerta per il caldo ha raggiunto oggi il livello 3, il pi&ugrave; alto con condizioni di elevato rischio per la popolazione.</p> <p>La massima allerta durer&agrave; fino a domenica, quando la temperatura massima percepita raggiunger&agrave; i 36 gradi. Nel capoluogo pugliese sono stati allertati i servizi sociali e sanitari.</p> <h3>L'ALLARME DI COLDIRETTI</h3> <p>&laquo;Oggi il sistema europeo Effis-Copernicus fotografa 8 aree interessate da incendi in Puglia, a conferma di una stagione del fuoco iniziata gi&agrave; a giugno, favorita dalle temperature elevate raggiunte sin dall&rsquo;inizio dell&rsquo;estate, aumentando il rischio di innesco e propagazione delle fiamme nelle campagne e nei boschi&raquo;. Lo denuncia Coldiretti Puglia, evidenziando che &laquo;occorrono fino a quindici anni per ricostituire i boschi e la macchia mediterranea della Puglia distrutti dagli incendi, con pesanti conseguenze sull'ambiente, sull'economia, sull'occupazione e sul turismo, mentre si stima che circa il 60% dei roghi sia di origine dolosa&raquo;.  Coldiretti Puglia rileva che &laquo;ogni ettaro divorato dal fuoco costa ai cittadini oltre 10mila euro tra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e i costi a lungo termine necessari per ricostruire gli ecosistemi e rilanciare le attivit&agrave; economiche delle aree colpite. Se da un lato il caldo anomalo e la siccit&agrave; creano le condizioni ideali per lo sviluppo degli incendi, dall&rsquo;altro continua a destare forte preoccupazione l'azione dei piromani e i comportamenti irresponsabili, che restano tra le principali cause dei roghi&raquo;. A ci&ograve; si aggiunga che &laquo;nelle aree percorse dal fuoco - aggiunge Coldiretti Puglia - vengono compromesse per anni le attivit&agrave; agricole, forestali e turistiche, con la perdita di preziosi polmoni verdi&raquo;.</p> <h3>CARITAS FOGGIA E DIOCESI OFFRONO PUNTO DI REFRIGERIO</h3> <p>Per il secondo anno consecutivo l'arcidiocesi di Foggia Bovino con la Caritas diocesana ha attivato il piano per contrastare l&rsquo;emergenza caldo che attanaglia la citt&agrave; di Foggia, con l&rsquo;inaugurazione di un punto refrigerio nei locali antistanti la parrocchia San Salvatore dove saranno accolti tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 18 anziani, senza fissa dimora, migranti per un sollievo dalle alte temperature e per usufruire della mensa nelle ore pomeridiane. Un servizio che, in queste modalit&agrave;, sar&agrave; offerto da domani sabato 27 giugno fino al 1 settembre. </p> <p>&laquo;Aspettiamo da questo fine settimana un gran caldo da questa terra e quindi la diocesi di Foggia si &egrave; organizzata come ogni anno con l&rsquo;emergenza caldo - ha detto l&rsquo;arcivescovo, monsignor Giorgio Ferretti -. In questo luogo chiunque gratuitamente sar&agrave; accolto per trovare un p&ograve; di refrigerio e accoglienza. Allo stesso tempo abbiamo messo in atto un programma che si chiama 'viva gli anzian&igrave; per i quartieri settecenteschi (zona storica della citt&agrave;). Gli anziani possono telefonare e avere aiuto, conforto e assistenza da parte della chiesa di Foggia. E&rsquo; un progetto pilota che vorremmo estendere anche di pi&ugrave; alla diocesi e ho scritto una lettera alle parrocchie che verr&agrave; letta in tutte le chiese domenica durante le messe, in cui si chiede a tutti, non soltanto ai cattolici praticanti, ma a tutti gli uomini e le donne di buona volont&agrave; di questa terra di guardarsi attorno, perch&egrave; avremo un anziano vicino di casa che non pu&ograve; uscire a fare la spesa, che sta solo, a volte basta anche solo un bicchiere d&rsquo;acqua, come dice il Vangelo, per cambiare le cose&raquo;. "E' il secondo anno e tutti i cittadini della nostra citt&agrave; sanno che possono trovare rifugio e hanno punto di riferimento&raquo;, ha sottolineato la direttrice della Caritas Khady Sene.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sanzioni per i tavolini a Bari Vecchia e ora i turisti si fermano sui gradini</title>
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      <description>La fotografia di un esercente del centro storico dopo le pesanti multe della polizia annonaria</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari vecchia,commercianti,sanzioni</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:22:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Una foto emblematica. La pubblica sui social il proprietario di una salumeria di strada del Carmine, a Bari Vecchia: un gruppo di turisti in sosta consuma uno spuntino appoggiandosi su gradini e carrelli.&nbsp; &laquo;&Egrave; vero che dobbiamo rispettare le regole, per&ograve; questi sono i risultati&raquo; ha scritto l'esercente, riferendosi ai controlli della polizia annonaria sulla regolarit&agrave; delle occupazioni di suolo pubblico con sedie e tavolini.</span></p> <p><span>D'altra parte, il bilancio delle verifiche&nbsp;eseguite nei giorni scorsi&nbsp;&egrave; stato pesante: su 33 attivit&agrave; controllate nel centro storico 21 non sono risultate in regola. C&rsquo;era chi non aveva mai richiesto l&rsquo;occupazione di suolo pubblico e quindi aveva allestito dehors completamente abusivi, cos&igrave; come sono stati sanzionati esercizi che avevano i permessi, ma non hanno rispettato gli spazi concessi. Tuttavia, il blitz della polizia annonaria ha scatenato polemiche soprattutto tra alcuni dei gestori di ristoranti, bar e salumerie.&nbsp;</span><span>Per tale ragione, il Comune, d&rsquo;intesa con la Soprintendenza, sta cercando possibili soluzioni per regolarizzare le occupazioni:</span><span>&nbsp;il posizionamento di sedie, tavolini e ombrelloni dovr&agrave; rispondere a specifici requisiti secondo le indicazioni della Soprintendenza. </span><span></span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Molfetta, per l'omicidio Antony La Forgia il cerchio si stringe su due sospettati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030139/molfetta-per-l-omicidio-antony-la-forgia-il-cerchio-si-stringe-su-due-sospettati.html</link>
      <description>A dieci giorni dal delitto inquirenti al lavoro per fare luce sull’agguato. La Forgia fu assassinato con cinque colpi di pistola nel quartiere ponente di Molfetta nella notte tra il 15 e il 16 giugno</description>
      <author>Matteo Diamante</author>
      <category>molfetta,antony la forgia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030139/molfetta-per-l-omicidio-antony-la-forgia-il-cerchio-si-stringe-su-due-sospettati.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:05:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono trascorsi oltre 10 giorni dall&rsquo;omicidio di Antony La Forgia, il molfettese assassinato con cinque colpi di pistola nel quartiere ponente di Molfetta nella notte tra il 15 e il 16 giugno. La salma del 23enne non &egrave; stata ancora riconsegnata alla famiglia per poter procedere con il rito funebre e, ad oggi, non &egrave; stata nemmeno fissata la data dell&rsquo;autopsia. Nel frattempo &egrave; una comunit&agrave; intera a chiedere giustizia. Molfetta attende con ansia che venga dato un nome e cognome agli assassini di La Forgia ancora a piede libero.</p> <p>Dal legale della famiglia La Forgia, l&rsquo;avv. Michele Salvemini, giunge l&rsquo;invito a lasciare lavorare gli inquirenti. Stesse parole le aveva pronunciate la scorsa settimana il procuratore capo di Trani, Renato Nitti, dettosi fiducioso sul buon esito delle indagini. I sospetti sarebbero concentrati su due persone, con tutta probabilit&agrave; imparentate, individuate grazie alla testimonianza della giovane donna che viaggiava sulla stessa auto su cui &egrave; stato freddato Antony La Forgia. Tuttavia, agli inquirenti mancherebbero alcuni elementi per chiudere il cerchio, iscrivendo i sospettati nel registro degli indagati. Sarebbe proprio questo uno dei motivi per cui non &egrave; stata ancora fissata la data dell&rsquo;esame autoptico sul corpo del 23enne.</p> <p>Quando al movente, il mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti, non sarebbe il solo al vaglio degli inquirenti. Non si esclude che anche la procura minorile potrebbe seguire il caso. Insomma, siamo di fronte a un puzzle composto da molteplici tessere che aspetta di trovare gli incastri giusti.</p> <p>&laquo;Antony era uno di noi - afferma un suo coetaneo ed amico dai tempi delle elementari a 10 giorni dall&rsquo;assassinio - un ragazzo dall&rsquo;animo buono che ha avuto un&rsquo;infanzia e un&rsquo;adolescenza molto complicata. Purtroppo i suoi precedenti penali lo hanno mostrato a tutti come una persona pericolosa, un delinquente che prima o poi si sarebbe dovuto confrontare con un regolamento di conti. Non che alcuni aspetti rispondano al vero, ma nello stesso tempo posso affermare che Antony era una persona buona e disponibile che stava provando a ricominciare, riprendendo in mano la sua vita. Era tornato ad apprezzare il valore della famiglia, aveva trovato l&rsquo;amore e si stava impegnando per trovare un&rsquo;occupazione stabile che potesse fargli guardare con positivit&agrave; al futuro. Nessuno pu&ograve; togliere la vita ad un altro in quel modo barbaro e ingiusto&raquo;.</p> <p>&Egrave; l&igrave; l&rsquo;amico di Antony, sul Molo Pennello, accovacciato sullo scoglio da cui con il suo amico fraterno hanno condiviso tante avventure. &Egrave; l&igrave; con le mani che coprono il volto per nascondere le lacrime che scendono ininterrottamente da quando ha appreso del delitto. Infine, il suo invito alle istituzioni. &laquo;Chi ha il potere o si fregia di averlo, pensi a noi - conclude - alla nostra generazione, considerata troppo esuberante ed incosciente, ma invece troppo sola. Ecco, non lasciateci soli&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Amgas Bari, l’ultimo bilancio dell’era Marzulli si chiude con un utile di 1,5 milioni di euro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2030138/amgas-bari-lultimo-bilancio-dellera-marzulli-si-chiude-con-un-utile-di-1-5-milioni-di-euro.html</link>
      <description>Tra le sfide affrontate in nove anni: Covid, approvvigionamento e mercato libero. Il presidente Marzulli era stato nominato dall’allora sindaco Antonio Decaro</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>amgas,bari</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:55:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Anche l&rsquo;ultimo bilancio Amgas srl dell&rsquo;era Vanni Marzulli chiude in utile: circa 1,5 milioni di euro, per la precisione, posta che si colloca a met&agrave; strada tra i 3,4 milioni del 2017 e i 47mila euro del 2024. Il dato &egrave; contenuto nel documento contabile che luned&igrave; sar&agrave; sottoposto all&rsquo;assemblea dei soci per l&rsquo;approvazione. Il presidente Marzulli, ricordiamo, era stato nominato dall&rsquo;allora sindaco Antonio Decaro, e adesso potrebbe proseguire altrove la sua esperienza di manager pubblico, dopo quasi due lustri alla guida della societ&agrave; a totale partecipazione pubblica alle prese, tra l&rsquo;altro, con la concorrenza, a volte molto spregiudicata, dei colossi della fornitura di gas ed energia.</p> <p>Vediamo allora cosa Amgas rivendica di avere fatto in questi nove anni. Capitolo strutture e sedi: si va dal restyling dell&rsquo;area attesa clienti e del fronte office, all&rsquo;apertura degli uffici in via De Giosa a Bari e in altri Comuni dell&rsquo;Area Metropolitana, nell&rsquo;ottica di mantenere saldo il rapporto tra i cittadini e la societ&agrave; del gas &laquo;dei baresi&raquo;, fidelizzando i primi alla seconda. Capitolo servizi: contratti online, informatizzazione dei moduli (con utilizzo del codice OTP sul web), adozione del TU PASSI sistema che consente di prenotare online un appuntamento in azienda saltando le code; chat sul web per richiedere info. Sul fronte welfare aziendale, tra le iniziative, la realizzazione di aree verdi a disposizione dei dipendenti.</p> <p>In tema di anticorruzione, dal 2017 ad oggi, perfezionati i presidi di legalit&agrave; e di prevenzione della corruzione e della trasparenza, attraverso: piani triennali di prevenzione della corruzione, regolamenti aziendali, procedure interne. II sito istituzionale, poi, &egrave; stato adeguato alle normative vigenti e alle direttive del Comune di Bari. Amgas, inoltre, anche in assenza di un obbligo normativo, si &egrave; dotata del &laquo;modello 231&raquo; sulla responsabilit&agrave; amministrativa delle persone giuridiche e ha ricevuto il raiting di legalit&agrave;.</p> <p>Tanti i momenti critici superati in questi nove anni. Dal Covid agli scenari di guerra, ci sono stati momenti in cui l&rsquo;approvvigionamento della materia prima, con costi che in alcune stagioni schizzavano alle stelle, non &egrave; stato semplicissimo. Ultima sfida, il mercato libero e il confronto con i grandi player.</p> <p>Oggi l&rsquo;azienda, che conta 68mila clienti gas circa e 10mila energia, presente in 15 paesi dell&rsquo;Area Metropolitana di Bari sta completamento il percorso di &ldquo;Unbuilding funzionale&rdquo;: la normativa introdotta da Arera prevede la separazione dell&rsquo;attivit&agrave; di distribuzione del gas da quella di vendita. Pertanto, il Comune ha avviato il processo di trasferimento della partecipazione di Amgas srl da rete gas spa direttamente al Comune.</p> <p>&laquo;Il bilancio pi&ugrave; importante - commenta Marzulli - non &egrave; solo quello dei numeri ma anche quello legato al valore umano delle lavoratrici e dei lavoratori di Amgas con cui ho avuto l&rsquo;onore di lavorare. Numerose le sfide affrontate negli anni in cui ognuno di loro ha mostrato un grande attaccamento alla maglia. A loro va il mio sentito ringraziamento&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Addio a Miki De Ruvo, l’artigiano della cultura barese: aveva 77 anni. Oggi 27 giugno funerale a Noicattaro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029939/addio-a-miky-de-ruvo-lartigiano-della-cultura-barese-aveva-77-anni.html</link>
      <description>Autore televisivo, protagonista di oltre trent’anni della vita culturale pugliese. De Ruvo è stato anche direttore di Telebari e Antenna Sud. Il cordoglio del sindaco Leccese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>micky de ruvo</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La malattia che lo ha colpito negli ultimi tempi non gli ha lasciato scampo. &Egrave; morto stanotte Miki De Ruvo, 77 anni, di Conversano, autore televisivo, protagonista di oltre trent&rsquo;anni della vita culturale pugliese. De Ruvo, che &egrave; stato anche direttore di Telebari e Antenna Sud, ha iniziato la sua carriera nel mondo del teatro collaborando con le principali realt&agrave; baresi degli anni 70-80. &Egrave; poi passato al mondo della televisione, dove ha scritto e lanciato programmi di successo, scoprendo numerosi talenti. Negli ultimi tempi aveva denunciato pubblicamente di vivere in ristrettezze con la sola pensione sociale.</p> <p>A gennaio De Ruvo era stato ricoverato al Policlinico di Bari per un delicato intervento chirurgico. La sua salute per&ograve; non si &egrave; mai ripresa, assistito fino all'ultimo dalla figlia Isabella.</p> <p>Una vita movimentata, in cui non sono mancati momenti di grande popolarit&agrave; e iniziative come il Consorzio nazionale per lo spettacolo di cui &egrave; stato presidente. Ha lavorato, tra gli altri, con Giorgio Albertazzi, ha scoperto Gennaro Nunziante, ha creduto in una delle prime sitcom in cui apparivano Toti&amp;Tata, ovvero il duo comico formato da Solfrizzi e Stornaiolo. &Egrave; un una delle sue trasmissioni che ha mosso i primi passi Patrizia D'Addario, in arte Patrizia Brummel, poi protagonista delle notti con Berlusconi a Palazzo Grazioli. Un suo spot per il tg di Telebari ha avuto grande eco sulle tv nazionali. La sua ultima avventura &egrave; stata TuPugliaTv, un esperimento di tv web.</p> <p>Sulla sua pagina Facebook &egrave; ancora possibile leggere la sua autobiografia in cui racconta avventure e personaggi di un mondo che non c'&egrave; pi&ugrave; e che con lui scompare definitivamente. Il grande amore per la madre Isabella, le avventure giovanili, i rapporti con le tante compagne della sua vita.</p> <p>Il funerale &egrave; in programma&nbsp;domani 27 giugno alle 11 nella chiesa Madre di Santa Maria della Pace di Noicattaro.</p> <h3>IL CORDOGLIO DI LECCESE E DECARO</h3> <p>Tra le manifestazioni di cordoglio anche quella del sindaco di Bari, Vito Leccese. "Oggi - scrive Leccese - ci ha lasciato Miki De Ruvo. Oggi Bari perde una delle voci pi&ugrave; appassionate e autentiche del giornalismo cittadino. Dal teatro agli schermi di Telebari, Antenna Sud e PugliaTV, Miki ha dedicato l'intera vita alla convinzione che raccontare il territorio, la cronaca locale e le storie di questa terra fosse una missione profonda e necessaria, mai un giornalismo minore. &Egrave; stato giornalista, direttore, editore e instancabile organizzatore. Uno di quegli operatori della comunicazione capaci di fare tantissimo anche con pochi mezzi, moltiplicando la forza delle idee con spirito energico e determinazione. Ha vissuto gran parte della vita che amava in tutte le sue dimensioni con l'entusiasmo delle continue ripartenze. Bari perde un professionista generoso, che ha interpretato il mestiere del giornalista con passione, carattere e uno sguardo sempre fuori dagli schemi, forzando talvolta le convenzioni pur di trasformare un&rsquo;intuizione in un progetto concreto. Un protagonista della vita cittadina, capace di lasciare un segno nel panorama dell&rsquo;informazione locale e nella comunit&agrave; che ha raccontato per tutta la vita".</p> <p>&laquo;La scomparsa di Miki De Ruvo ci addolora e ci unisce nel ricordo di un giornalista che &egrave; stato interprete e innovatore di un pezzo della storia dell&rsquo;informazione pugliese. &Egrave; stato un uomo che ha amato e vissuto la vita dando valore ad ogni suo giorno&raquo;. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in riferimento alla morte del 77enne giornalista barese Miki De Ruvo.</p> <p>&laquo;Le sue innumerevoli e brillanti esperienze professionali potranno essere ricordate dall&rsquo;intero panorama editoriale pugliese. Di lui abbiamo apprezzato in tanti la passione, l'entusiasmo e l&rsquo;intelligenza con cui - spiega - ha saputo cogliere le sfide che nel corso degli ultimi decenni hanno attraversato il mondo dell&rsquo;informazione&raquo;. Ma Miki De Ruvo era e rester&agrave; sempre - conclude Decaro - un grande appassionato della vita, delle storie di questa terra e della nostra gente&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«La truffa dei permessi di soggiorno dei falsi braccianti», a Bari nei guai sindacalisti e consulenti del lavoro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029200/la-truffa-dei-permessi-di-soggiorno-dei-falsi-braccianti-a-bari-nei-guai-sindacalisti-e-consulenti-del-lavoro.html</link>
      <description>Chiuse le indagini a carico di 13 persone sulle pratiche per l'ingresso in Italia degli extracomunitari: ad aprile gli arresti partiti da Matera</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>matera,bari,permessi di soggiorno</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029200/la-truffa-dei-permessi-di-soggiorno-dei-falsi-braccianti-a-bari-nei-guai-sindacalisti-e-consulenti-del-lavoro.html</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 05:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Decine di cittadini extracomunitari avrebbero ottenuto i documenti necessari all&rsquo;ingresso in Italia presentando false richieste di permessi di soggiorno come braccianti agricoli. &Egrave; la contestazione che la Procura di Bari muove a 13 persone, alcune delle quali ad aprile finirono agli arresti domiciliari su richiesta della Procura di Matera: tra loro anche i consulenti del lavoro e i sindacalisti che si sarebbero occupati delle pratiche presentate per conto di aziende pi&ugrave; o meno ignare in base al cosiddetto Decreto flussi.</p> <p>La Finanza ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini firmati dal pm Matteo Soave, che ha &laquo;ereditato&raquo; il filone barese dell&rsquo;indagine aperta dalla pm materana Angela Continisio: ci sono avvocati, agenti assicurativi, ma anche rappresentanti di associazioni sindacali e patronati che rispondono, a vario titolo e secondo le rispettive responsabilit&agrave;, di favoreggiamento dell&rsquo;immigrazione clandestina e violazioni alle norme in materia di immigrazione.</p> <p>Il sistema del Decreto flussi consente alle imprese di chiedere l&rsquo;ingresso in Italia di persone extracomunitarie per soddisfare le necessit&agrave; di manodopera, sulla base di tetti prestabiliti...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>A rischio chiusura il centro educativo appena aperto: l'allarme dei genitori di ragazzi fragili di Conversano, Polignano e Monopoli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029316/a-rischio-chiusura-il-centro-educativo-appena-aperto-l-allarme-dei-genitori-di-ragazzi-fragili-di-conversano-polignano-e-monopoli.html</link>
      <description>«La fiamma sul ghiaccio», questo il nome del Centro, è un fiore all’occhiello, nel barese, per i servizi resi alle famiglie con pazienti autistici. I familiari si lamentano: «Come lo potrò spiegare a mio figlio?»</description>
      <author>ANTONIO GALIZIA</author>
      <category>bari,conversano,monopoli,polignano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029316/a-rischio-chiusura-il-centro-educativo-appena-aperto-l-allarme-dei-genitori-di-ragazzi-fragili-di-conversano-polignano-e-monopoli.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 20:56:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Otto mesi fa l&rsquo;inaugurazione. Ieri la notizia delle difficolt&agrave;. Sono preoccupati i genitori dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico: il Centro socio educativo e riabilitativo &laquo;La fiamma sul ghiaccio&raquo;, al servizio degli utenti dell&rsquo;ambito sociale di Conversano, Polignano e Monopoli, avrebbe difficolt&agrave; a garantire la continuit&agrave; assistenziale.</p> <p>Diverse le segnalazioni degli utenti. Bianca Nicole S. &egrave; la mamma di Victor: &laquo;Con enorme rammarico apprendo la notizia. Il Centro &egrave; stato per mio figlio casa, guida, insegnamento, supporto, amore. Nel periodo di tempo trascorso, &egrave; migliorato sotto tanti aspetti, educativi, comportamentali e relazionali ed &egrave; un grande peccato privarlo ora di tutto questo, dopo i risultati ottenuti. Purtroppo sar&agrave; molto difficile spiegargli che non potr&agrave; pi&ugrave; preparare lo zainetto la mattina e correre felice verso il pulmino che lo porter&agrave; nel centro. Sar&agrave; uno strazio&raquo;.</p> <p>Pietro Brescia (consigliere comunale di opposizione, a Monopoli): &laquo;Che fine ha fatto il Centro? Risulta che non stia funzionando dopo avere speso tanti soldi? Le attivit&agrave; sono state sospese?&raquo;.</p> <p>Lucrezia Lapietra: &laquo;Pochi mesi fa, abbiamo festeggiato l&rsquo;inaugurazione della struttura. Ci turba la notizia della probabile sospensione delle attivit&agrave;. E ancor pi&ugrave; turba il silenzio assordante nel quale tutto questo sta accadendo&raquo;.</p> <p>In pre-allarme i sindaci. &laquo;La notizia &egrave; giunta anche a noi &ndash; conferma Angelo Annese, sindaco di Monopoli, citt&agrave; che ospita la struttura in contrada San Bartolomeo - Per capire cosa sta succedendo abbiamo convocato la cooperativa che gestisce il Centro, la Asl che manda gli utenti e i responsabili dell&rsquo;Ambito socio-sanitario&raquo;. &laquo;La fiamma sul ghiaccio&raquo;, questo il nome del Centro, &egrave; un fiore all&rsquo;occhiello, nel barese, per i servizi resi alle famiglie con paziente autistico. &laquo;Lo scorso anno &ndash; prosegue Annese &ndash; riuscimmo ad attivarlo e avviarlo&raquo;.</p> <p>Inserito nel piano proposto dal coordinamento istituzionale dell&rsquo;ambito dei Piani di zona Conversano-Monopoli-Polignano, &egrave; stato realizzato con finanziamento regionale. Nella struttura vengono garantiti servizi personalizzati e di continuit&agrave; nel supporto alle famiglie. Dopo le segnalazioni, i comuni dell&rsquo;Ambito fanno sapere che la Asl sta seguendo da vicino la vicenda e se ve ne sar&agrave; la possibilit&agrave;, si impegner&agrave; nel reclutamento di un numero maggiore di utenti.</p> <p>Non sarebbe questo il primo caso di un centro riabilitativo in difficolt&agrave; e che andrebbe sostenuto per continuare a garantire i servizi. Lo conferma la principale organizzazione regionale delle strutture socio-sanitarie no profit, l&rsquo;Aris Puglia: &laquo;Molte strutture che si occupano di riabilitazione e assistenza alle persone con disabilit&agrave; &ndash; &egrave; l&rsquo;allarme del presidente Mimmo Laddaga &ndash; non sono in grado di garantire la continuit&agrave; di servizi. Se non arriveranno aiuti, molte chiuderanno&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Xylella, al Ciheam di Bari inaugurato il nuovo laboratorio fitosanitario</title>
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      <description>«Sarà una banca di geni per promuovere diplomazia fitosanitaria»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ciheam,bari</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 20:28:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 200 metri quadrati, decine di ricercatori e un&rsquo;ampia dotazione di strumenti innovativi, necessari per abbreviare i tempi di accertamento, per compiere diagnosi rapide e abbattere le &laquo;barriere fitosanitarie&raquo; tra Paesi. E&rsquo; stato inaugurato al Ciheam di Bari il nuovo laboratorio fitosanitario, il quinto in tutta la Regione Puglia (3 gi&agrave; accreditati, 2 in fase di accreditamento).</p> <p>L&rsquo;intervento &egrave; stato realizzato nell&rsquo;ambito della Misura 5.A - Potenziamento della rete dei laboratori pubblici (art. 20), promossa dalla Regione Puglia - Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale, con l&rsquo;obiettivo di consolidare il sistema regionale della diagnostica fitosanitaria e sostenere il percorso di rigenerazione dell&rsquo;olivicoltura pugliese, alle prese, da ottobre 2013, con l&rsquo;epidemia di Xylella.  All&rsquo;inaugurazione hanno preso parte l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura Francesco Paolicelli e il direttore del Ciheam, Biagio Di Terlizzi. </p> <p>Il nuovo laboratorio, nel centro di via Ceglie 9 a Valenzano, potr&agrave; fare circa 150 tamponi giornalieri, supportando le attivit&agrave; di monitoraggio, diagnosi e ricerca nel settore fitosanitario e contribuendo al rafforzamento delle capacit&agrave; di prevenzione e gestione delle emergenze che interessano il comparto agricolo regionale. I ricercatori potranno disporre di campioni prelevati anche da altri enti e, grazie agli strumenti innovativi in dotazione, sapranno in tempi rapidi se c'&egrave; stata o meno un&rsquo;infezione.  In questo modo, spiega Di Terlizzi, l&rsquo;istituto potr&agrave; proporsi come &laquo;banca di geni&raquo; e il laboratorio potr&agrave; mettere in campo "una diplomazia fitosanitaria, aprendosi ai Balcani e agli altri Paesi europei&raquo;.  La Puglia &laquo;&egrave; molto avanti nel controllo e nel monitoraggio delle piante&raquo; e ora occorre &laquo;non solo prevenire, ma anche controllare&raquo;, ha detto Paolicelli, secondo cui il nuovo laboratorio &laquo;sar&agrave; uno spazio per controllare le piante dell&rsquo;olivo, del mandorlo, della vite, che possono essere attaccate dal vettore e dalle diverse specie di Xylella&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Piano emergenza caldo in Puglia, a Bari al via dal primo luglio: attivato numero di emergenza</title>
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      <description>Attenzione ai più fragili e ai senza dimora: unità di strada distribuiscono acqua</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>BARI,PUGLIA,EMERGENZA CALDO</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il piano emergenza caldo del Comune di Bari partir&agrave; dal 1&deg; luglio prossimo. In attesa dell&rsquo;avvio vero e proprio &egrave; gi&agrave; attivo il numero verde per l&rsquo;emergenza caldo. Sono state inoltre acquistate 1.200 bottiglie d&rsquo;acqua che in questi giorni vengono distribuite da Area 51 e dalle unit&agrave; di strada.</p> <p>Con il piano saranno poste in essere una serie di azioni che saranno presentate nel corso di una conferenza stampa il 30 giugno. Particolare attenzione - fanno sapere dal Comune - sar&agrave; riservata alle persone pi&ugrave; fragili, in particolare a chi vive in strada e agli anziani, coinvolgendo anche gli operatori commerciali, gli enti del Terzo settore gi&agrave; inseriti nelle reti comunali e l&rsquo;intera cittadinanza.</p> <h3>A SAN SEVERO PUNTO REFRIGIERIO</h3> <p>A seguito dell&rsquo;ondata di calore segnalata dal Bollettino del Ministero della Salute, il Dirigente della Protezione Civile del Comune di San Severo (Foggia) ha disposto l&rsquo;attivazione del volontariato per il supporto alla popolazione. Da oggi la Croce Rossa Italiana - Comitato di San Severo &egrave; in stato di preallerta presso la propria sede. &Egrave; stato inoltre attivato un punto di refrigerio nei locali dell&rsquo;Officina di Quartiere di Palazzo Celestini in Piazza Municipio, con la presenza di personale volontario. Il Commissario Prefettizio Francesco Cappetta invita la cittadinanza, in particolare anziani e soggetti fragili, ad adottare comportamenti prudenti e a utilizzare, ove ne ravvisasse la necessit&agrave;, i servizi attivati. Intanto domani venerd&igrave; 26 giugno prende avvio il 'piano di emergenza caldo' con l'inaugurazione del punto refrigerio presso la parrocchia SS Salvatore di Foggia organizzato dalla Caritas diocesana Foggia Bovino. Sar&agrave; presente anche l&rsquo;arcivescovo Monsignor Giorgio Feretti.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, riqualificazione di piazza Umberto a Carbonara: ripartono i lavori</title>
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      <description>Dalla Regione Puglia arriva anche l'anticipo di 1,5 milioni per il secondo stralcio della fognatura pluviale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,piazza umberto carbonara,lavori</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:57:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Riprenderanno domani, venerd&igrave; 26 giugno, i lavori su piazza Umberto a Carbonara<a href="https://www.bariinprogress.it/project/riqualificazione-piazza-umberto-a-carbonara/" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.bariinprogress.it/project/riqualificazione-piazza-umberto-a-carbonara/&amp;source=gmail&amp;ust=1782488284870000&amp;usg=AOvVaw2zjrl2FoHfg6Mc-W-q8tG_"></a>, nell&rsquo;ambito del progetto di&nbsp;riqualificazione della piazza&nbsp;finanziato con fondi Pon Metro.&nbsp;</span><span>In quest&rsquo;ultima fase l&rsquo;intervento prevede&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;rifacimento integrale di tutti i marciapiedi in pietra di Trani e&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;loro adeguamento alle vigenti normative in materia di abbattimento delle barriere architettoniche.&nbsp;<span class="il">Il</span>&nbsp;progetto comprende anche la realizzazione della rete di fognatura bianca, lungo&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;perimetro della piazza.</span></p> <p><span>Sono state inoltre completate le opere in via Vaccarella, dove &egrave; stato realizzato un sistema di captazione delle acque meteoriche con griglie, pozzetti e caditoie, pensato per intercettare parte dell&rsquo;acqua piovana diretta verso&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;centro abitato e ridurre le criticit&agrave; nell&rsquo;area di piazza Umberto.</span></p> <p><span>Contestualmente,&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;<span class="il">Comune</span>&nbsp;di Bari ha ottenuto dalla Regione Puglia l&rsquo;anticipo al 2026 del finanziamento da 1,5 milioni di euro destinato al secondo stralcio della fognatura pluviale, inizialmente programmato per&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;2027. Le risorse consentiranno di dare continuit&agrave; agli interventi e procedere con i lavori di prolungamento della condotta pluviale, dalla rotatoria di Carbonara fino a Ceglie.</span></p> <p><span>&laquo;Con la ripresa dei lavori su piazza Umberto entriamo nella fase conclusiva di un intervento importante per&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;quartiere&raquo;, commenta l&rsquo;assessore alla Cura del Territorio&nbsp;Domenico Scaramuzzi.&nbsp;&laquo;Parliamo di uno spazio centrale per Carbonara, un luogo della vita quotidiana e dell&rsquo;identit&agrave; della comunit&agrave;. Allo stesso tempo, attraverso la realizzazione della rete di fognatura bianca lungo&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;perimetro della piazza e gli interventi gi&agrave; completati in via Vaccarella, rafforziamo&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;sistema di gestione delle acque meteoriche in un&rsquo;area storicamente esposta a criticit&agrave; idrauliche. A questo percorso si aggiunge un risultato importante: abbiamo ottenuto dalla Regione Puglia l&rsquo;anticipo del finanziamento da 1,5 milioni di euro per&nbsp;<span class="il">il</span>&nbsp;secondo stralcio della fognatura pluviale, una scelta fondamentale per dare continuit&agrave; agli interventi e offrire una risposta strutturale all&rsquo;abitato di Ceglie e Carbonara. Ringrazio la Regione Puglia per l&rsquo;attenzione dimostrata e i cittadini, che in questi anni hanno tenuto alta l&rsquo;attenzione sulla necessit&agrave; di completare quest&rsquo;opera&raquo;.</span></p> <p><span><span class="il">Il</span>&nbsp;progetto complessivo della fognatura pluviale, del valore di 4 milioni di euro e articolato in due stralci, interessa una superficie di 3,92 chilometri quadrati, con una lunghezza complessiva delle canalizzazioni pari a 9.610 metri.&nbsp;</span><span><span class="il">Il</span>&nbsp;secondo stralcio&nbsp;prevede la prosecuzione della condotta pluviale dalla rotatoria di Carbonara fino a Ceglie. Grazie all&rsquo;anticipo delle risorse regionali all&rsquo;anno corrente, l&rsquo;amministrazione comunale &egrave; gi&agrave; al lavoro per programmare e avviare le successive fasi dell&rsquo;intervento, con l&rsquo;obiettivo di completare l&rsquo;opera e rafforzare la sicurezza idraulica del territorio.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>La Dea bendata bacia Bari: vinti 5 milioni al Gratta e Vinci in una tabaccheria vicino alla stazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2029060/la-dea-bendata-bacia-bari-vinti-5-milioni-al-gratta-e-vinci-in-una-tabaccheria-vicino-alla-stazione.html</link>
      <description>Il colpo da sogno con un Maxi Miliardario New da 20 euro acquistato al Dea Caffè di via Capruzzi. Ora è caccia al milionario: probabilmente un cliente occasionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,vincita record</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:53:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Bari baciata dalla fortuna: una vincita da 5 milioni di euro &egrave; stata realizzata grazie a un biglietto del Gratta e Vinci acquistato presso il bar e tabaccheria Dea Caff&egrave; di via Giuseppe Capruzzi, nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo.Il colpo milionario &egrave; stato ottenuto con il "'Maxi Miliardario New", uno dei tagliandi della lotteria istantanea. L'identit&agrave; del vincitore non &egrave; al momento nota, ma si presuppone possa essere un cliente di passaggio. La notizia &egrave; stata diffusa sui canali ufficiali del Gratta e Vinci ha iniziato a fare il giro del web. Ora &egrave; caccia al nuovo milionario, e c'&egrave; chi ironizza: &laquo;Speriamo sia un pugliese e non un turista&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Prefettura e Comune di Bari firmano il protocollo a tutela dell'economia regolare. Concluso monitoraggio sulle società partecipate</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028917/prefettura-e-comune-di-bari-firmano-il-protocollo-a-tutela-dell-economia-regolare.html</link>
      <description>Pugno duro su appalti, B&amp;b e locali. Leccese: «Rendiamo più efficaci i controlli sulla zona grigia»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,sindaco leccese,prefetto rossi</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:41:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Uno scudo per proteggere l&rsquo;economia legale della citt&agrave; dalle mani della criminalit&agrave; organizzata. Su questa basi si configura il Protocollo di legalit&agrave; siglato nella mattinata di oggi, 25 giugno, in Prefettura a Bari, firmato dal prefetto di Bari Francesco Russo e dal sindaco Vito Leccese, alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell&rsquo;Ordine e delle istituzioni coinvolte nelle attivit&agrave; di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni della criminalit&agrave; organizzata. L&rsquo;intesa, intitolata &laquo;Rafforzamento delle misure di prevenzione a tutela dell'economia legale&raquo;, introduce misure drastiche per blindare appalti pubblici, commercio e la gestione delle societ&agrave; partecipate.</p> <h3>Appalti e White List</h3> <p>La novit&agrave; pi&ugrave; significativa riguarda la stretta sui cantieri e sulle forniture pubbliche. Il Comune di Bari si impegna a estendere le verifiche antimafia tramite la Banca Dati Nazionale anche per gli appalti e i subappalti di piccolo importo, ovvero quelli inferiori al 20% delle soglie previste dalla legge.&nbsp;Inoltre, scatta l'obbligo tassativo di iscrizione alle &laquo;White List&raquo; per tutte le imprese, a prescindere dal valore dell&rsquo;affidamento. In caso di interdittiva antimafia, il contratto sar&agrave; risolto immediatamente con l'applicazione di una penale del 15%. &laquo;Abbiamo abbassato la soglia dei controlli per definire i rapporti futuri e le attenzioni particolari che ci dovranno essere su tutta una serie di situazioni&raquo;, ha sottolineato il PrefettoFrancesco Russo.</p> <h3><b>Turismo e Commercio</b></h3> <p>Per quanto riguarda la vigilanza sulle attivit&agrave; commerciali e turistiche, il Protocollo introduce una distinzione fondamentale tra il resto della citt&agrave; e i quartieri considerati pi&ugrave; sensibili. Mentre a livello generale il Comune di Bari effettuer&agrave; controlli antimafia a campione su una quota pari al 10% delle segnalazioni certificate di inizio attivit&agrave; e delle autorizzazioni trasmesse al Suap, la strategia cambia radicalmente nelle zone a pi&ugrave; alta vocazione turistica e commerciale.</p> <p>In questi contesti, definiti storicamente appetibili per il riciclaggio di denaro sporco, la prevenzione diventa totale: per ogni nuova apertura di pubblici esercizi, discoteche o strutture ricettive come B&amp;B e affittacamere, i controlli saranno sistematici e obbligatori per il 100% delle istanze. Geograficamente, questa &laquo;zona rossa&raquo; della legalit&agrave; abbraccia gran parte della costa e dei quartieri nevralgici della movida e del business: la stretta massima riguarder&agrave; tutto il Municipio I, includendo il cuore di Bari Vecchia, i quartieri Umbertino e Murattiano fino a Torre a Mare. L'obbligo di verifica integrale si estender&agrave; inoltre al Municipio II, con particolare attenzione ai rioni di Poggiofranco e Picone, e infine al litorale nord nel Municipio V, coprendo le aree di Palese e Santo Spirito. &laquo;<span>Con la sottoscrizione di questo Protocollo - dichiara&nbsp;</span><span class="il">il</span><span>&nbsp;sindaco Vito Leccese - compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento delle azioni di contrasto all&rsquo;illegalit&agrave; e di tutela dell&rsquo;economia sana della nostra citt&agrave;. Come ci ha ricordato tempo fa l&rsquo;ex presidente della Corte d&rsquo;Appello Franco Cassano, &egrave; proprio in quella zona grigia dell&rsquo;economia che si annidano pericolosamente gli intrecci con la criminalit&agrave;: per questo abbiamo&nbsp;</span><span class="il">il</span><span>&nbsp;dovere di rendere i controlli sempre pi&ugrave; efficaci e stringenti. Questo Protocollo va esattamente in questa direzione&raquo;.</span></p> <h3><b>Il monitoraggio per Amiu e Multiservizi</b></h3> <p>Un passaggio cruciale riguarda le societ&agrave; &laquo;in house&raquo;. Il Sindaco Leccese ha colto l'occasione per annunciare un'importante novit&agrave;: il Prefetto ha comunicato che non sussistono pi&ugrave; i motivi per il monitoraggio esterno di Amiu e Multiservizi. &laquo;Veniamo fuori finalmente da una vicenda che ha tormentato la citt&agrave;&raquo;, ha dichiarato Leccese, ricordando come il protocollo fosse un impegno preso con il Ministero dell'Interno nel febbraio 2025 per rispondere alle ombre di infiltrazioni criminali emerse nell'ambito dell'inchiesta &laquo;Codice Interno&raquo;. &laquo;L'amministrazione ha adottato tutti i presidi necessari per garantire la legalit&agrave; e oggi questo percorso si conclude nel migliore dei modi&raquo;. ha aggiunto ancora Leccese. Tuttavia, la guardia resta alta: le aziende partecipate saranno soggette a un'attivit&agrave; ispettiva di secondo livello e i risultati confluiranno in una Relazione Annuale inviata alla Prefettura e alla Commissione consiliare Antimafia.</p> <h3><b>Dignit&agrave; dei lavoratori</b></h3> <p>Il documento non tutela solo l'economia, ma anche la dignit&agrave; dei lavoratori. &Egrave; stato istituito un Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera presso la Prefettura per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e il pagamento dei contributi. Parallelamente, viene imposto il massimo rigore sulla tracciabilit&agrave; finanziaria: ogni transazione legata agli appalti dovr&agrave; passare esclusivamente tramite intermediari autorizzati, pena la revoca immediata dei contratti.&nbsp;Tutti gli atti relativi ai contratti saranno digitalizzati e resi trasparenti su una piattaforma di e-procurement, garantendo ai cittadini la massima accessibilit&agrave; sulle operazioni dell'amministrazione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Fs, Donnarumma lascia. Il barese Strisciuglio verso la nomina ad amministratore delegato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028910/fs-donnarumma-lascia-il-barese-strisciuglio-verso-la-nomina-ad-amministratore-delegato.html</link>
      <description>Dopo l’incontro con Salvini l’annuncio delle dimissioni. In pole position l’attuale n.1 di Trenitalia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Mit,matteo salvini,stefano donnarumma,giampiero strisciuglio,fs</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti punta ad una &laquo;fase due&raquo; per Fs, &laquo;chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall'interno&raquo;. Al termine di un incontro questa mattina tra Matteo Salvini e l'a.d Stefano Donnarumma, il Mit fa sapere che &laquo;il Ministro ha espresso soddisfazione per i target Pnrr raggiunti che vedono Fs vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro e per l'enorme sforzo dell'azienda nel coniugare 1.300 cantieri al giorno con un miglioramento della puntualit&agrave; del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025. Il ministro ha inoltre evidenziato l'importanza del volume degli investimenti negli ultimi due anni e il ritorno all'utile per 30 milioni di euro nell'ultimo bilancio dell'azienda&raquo;.</p> <p>&laquo;Il lavoro svolto in questi due anni segna un forte avanzamento del Piano Strategico con focus sui cantieri programmati in quest'estate e nei prossimi mesi. - fanno sapere fonti del Mit - Salvini ha ringraziato l'Ad per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti FS che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall'interno&raquo;. Indiscrezioni di stampa circolate in questi giorni indicano come possibile successore l'attuale a.d di Trenitalia, il barese Gianpiero Strisciuglio.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, da lunedì 29 giugno i lavori per il Brt su corso Vittorio Emanuele</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028909/bari-da-lunedi-29-giugno-i-lavori-per-il-brt-su-corso-vittorio-emanuele.html</link>
      <description>L'intervento durerà un mese e interesserà il tratto tra via Sparano e piazza IV novembre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,brt,corso vittorio emanuele,via sparano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028909/bari-da-lunedi-29-giugno-i-lavori-per-il-brt-su-corso-vittorio-emanuele.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:03:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Nell&rsquo;ambito dei lavori per la realizzazione del sistema BRT - Bus Rapid Transit della citt&agrave; di Bari, da luned&igrave; 29 giugno a mercoled&igrave; 29 luglio saranno attive delle modifiche temporanee alla circolazione su corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra piazza IV Novembre e via Sparano.&nbsp;<span>Il</span><span>&nbsp;</span>cantiere su corso Vittorio Emanuele II interesser&agrave; un nodo centrale della rete BRT, attraversato dalle linee Blu, Rossa e Lilla, che da questo asse si dirameranno lungo quattro direttrici principali: corso Cavour, via Andrea da Bari, piazza Massari e via Quintino Sella.</p> <p style="font-weight: 400;">Le tre linee serviranno i collegamenti tra la stazione centrale,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro cittadino,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>quadrante nord-occidentale, le aree sud-orientali e la zona di parco Due Giugno. La linea Blu andr&agrave; da piazza Aldo Moro a via di Maratona, misurer&agrave; 5,9 chilometri e comprender&agrave; 15 fermate. La linea collegher&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro della citt&agrave; al capolinea di via di Maratona, condividendo parzialmente l&rsquo;infrastruttura con la linea Verde negli ultimi chilometri.</p> <p style="font-weight: 400;">La linea Rossa andr&agrave; da piazza Aldo Moro a via Aquilino,&nbsp;misurer&agrave; circa 7 chilometri e converger&agrave; anch&rsquo;essa verso<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>capolinea di via Aquilino, condividendo l&rsquo;infrastruttura con la linea Verde su un tratto finale da via Caldarola fino al capolinea.<span>&nbsp;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>tracciato assicurer&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>collegamento tra<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro storico e le zone sud-orientali della citt&agrave;.</p> <p style="font-weight: 400;">La linea Lilla andr&agrave; da piazza Aldo Moro a via Luigi Einaudi&nbsp;e completer&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>sistema delle quattro linee principali, collegando<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>centro urbano alle aree sud-orientali della citt&agrave; in direzione di via Luigi Einaudi. In corso Vittorio Emanuele sono previste due fermate del sistema Brt: una tra via Argiro e via Melo, a servizio delle linee Rossa e Lilla, e l&rsquo;altra tra via Lombardi e piazza Massari, a servizio delle linee Blu, Rossa e Lilla. Le fermate saranno attrezzate con pensiline tecnologiche e accessibili, dotate di dispositivi per l&rsquo;informazione all&rsquo;utenza e pensate per migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;attesa e l&rsquo;accessibilit&agrave; al trasporto pubblico.</p> <p style="font-weight: 400;">Per consentire l&rsquo;avanzamento dei lavori, sar&agrave; disposto<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>restringimento della carreggiata,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>divieto di fermata su entrambi i lati e<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>limite di velocit&agrave; a 30 chilometri orari in avvicinamento alle aree di cantiere. La circolazione sar&agrave; garantita mediante<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>mantenimento di una corsia percorribile. Nei punti in cui ci sar&agrave;<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>restringimento temporaneo della carreggiata,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>traffico sar&agrave; regolato dalla presenza di almeno due movieri. L&rsquo;impresa esecutrice provveder&agrave; all&rsquo;installazione della segnaletica temporanea di cantiere, oltre alla comunicazione dei divieti e dei percorsi alternativi, cos&igrave; da garantire un&rsquo;adeguata informazione ai cittadini.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Uso illegale di armi, nove arresti e 36 denunce in sei mesi nel Barese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028774/uso-illegale-di-armi-nove-arresti-e-36-denunce-in-sei-mesi-nel-barese.html</link>
      <description>Sequestrati dai carabinieri 41 fucili e pistole anche in luoghi di movida giovanile</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>armi,bari,altamura</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028774/uso-illegale-di-armi-nove-arresti-e-36-denunce-in-sei-mesi-nel-barese.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:15:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nove persone arrestate, 36 denunciate e 41 tra pistole e fucili sequestrati oltre a proiettili, cartucce e armi. Sono i numeri delle attivit&agrave; svolte a contrasto dell&rsquo;uso illecito di armi dai carabinieri nell&rsquo;area metropolitana di Bari nei primi sei mesi del 2026. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata ai luoghi della movida frequentati anche da minorenni. Alcune armi, infatti, sono state trovate in "luoghi di aggregazione giovanile&raquo;, riferiscono i militari. Utile per alcuni interventi, si &egrave; rivelata la collaborazione dei cittadini che hanno segnalato alle centrali operative dei carabinieri &laquo;situazioni sospette a cui sono seguiti controlli dettagliati e mirati&raquo;.</p> <p> Tra gli episodi &laquo;pi&ugrave; rilevanti&raquo; evidenziati dall&rsquo;Arma c'&egrave; il sequestro dello scorso 13 febbraio quando ad Altamura i militari hanno controllato un locale di un 40enne del posto in cui sono state trovate 5 pistole di cui 3 clandestine, una rubata e una scacciacani modificata, pi&ugrave; di 190 cartucce di vario calibro e della droga. Il 20 aprile successivo invece, hanno arrestato una 40enne accusata di detenzione illegale di arma comune da sparo e munizioni. Nell&rsquo;abitazione della donna, nel quartiere San Paolo di Bari, c'erano due fucili, uno calibro 22 con 4 proiettili e dotato di sistema ottico di precisione e un altro ad aria compressa a piombini, una canna di pistola priva di matricola e 25 proiettili di diverso calibro. Nel rione Japigia invece, &egrave; stata trovata un&rsquo;arma da fuoco nascosta nel tombino di una palazzina</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari Vecchia, ultimi preparativi per la nuova Ztl: posizionati i banner nei pressi del varco del Castello</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028761/bari-vecchia-ultimi-preparativi-per-la-nuova-ztl-posizionati-i-banner-nei-pressi-del-varco-del-castello.html</link>
      <description>L'assessore comunale Scaramuzzi: «Apporteremo piccole modifiche richieste dai residenti. Si parte il 1° luglio»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Bari Vecchia,ztl,assessore scaramuzzi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028761/bari-vecchia-ultimi-preparativi-per-la-nuova-ztl-posizionati-i-banner-nei-pressi-del-varco-del-castello.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 13:17:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Entreranno in vigore, come stabilito con delibera di giunta, a partire dal 1&deg; luglio 2026, le novit&agrave; relative alla Zona a Traffico Limitato di Bari Vecchia, e, nello specifico, all&rsquo;area intorno al Castello Svevo e piazzale Mincuzzi. Per diffondere ulteriormente tutte le indicazioni utili e sensibilizzare i cittadini al rispetto delle nuove regole, sono stati posizionati dei banner informativi nei pressi del varco del Castello, che sar&agrave; attivo dal prossimo mercoled&igrave;. L&rsquo;assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, ha incontrato un gruppo spontaneo di rappresentanti dei residenti del borgo antico, che aveva chiesto un ulteriore confronto per definire gli ultimi passaggi prima dell&rsquo;entrata in vigore delle modifiche alla Ztl.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Come dichiarato sin dal principio,<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>nostro obiettivo era e resta evitare che Bari Vecchia sia invasa dalle auto di coloro che non abitano e non lavorano nel centro storico&raquo;, ha ribadito l&rsquo;assessore<span>&nbsp;</span>Scaramuzzi. &laquo;Ieri abbiamo incontrato<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>comitato spontaneo di residenti che ci ha chiesto di intervenire apportando piccole variazioni al piano elaborato. Abbiamo posizionato banner informativi, e nei prossimi giorni si proceder&agrave; con l&rsquo;installazione della segnaletica orizzontale e verticale, propedeutica all&rsquo;entrata in vigore delle novit&agrave;, a partire da mercoled&igrave; prossimo. Monitoreremo con attenzione<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>funzionamento della nuova Ztl, di modo da potere tracciare un bilancio al termine dell&rsquo;estate, mantenendo sempre costante e costruttivo<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>confronto con residenti e commercianti&raquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Dal 1&deg; luglio 2026, dunque:<u></u><u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span></span>sar&agrave; attivo<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>varco in zona Castello (piazza Federico II di Svevia ad angolo con piazza Massari). Saranno mantenute due fasce orarie di ingresso nei giorni feriali, dalle ore 9 alle 11, e dalle 16 alle 18, esclusivamente per carico e scarico di mezzi autorizzati;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>l&rsquo;area parcheggio del piazzale Monsignor Michele Mincuzzi (banchina Santa Chiara) sar&agrave; riservata ai soli residenti.<span>&nbsp;</span><span>Il</span><span>&nbsp;</span>piazzale diventer&agrave; dunque un &ldquo;parcheggio pertinenziale&rdquo; dedicato a tutti gli utenti autorizzati, in possesso di pass Ztl e Zsr-D, tutti i giorni h24;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>i posti auto collocati lungo<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>perimetro del piazzale Mincuzzi diventeranno a pagamento per tutti, con tariffazione oraria esclusivamente nei giorni lavorativi dalle ore 8.30 alle ore 20.30, tranne che per i possessori di pass ZTL e ZSR- D, per cui la sosta sar&agrave; gratuita;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>su via Ruggiero<span>&nbsp;</span><span>il</span><span>&nbsp;</span>Normanno saranno realizzate due aree destinate al carico e scarico;<u></u><u></u></li> <li style="font-weight: 400;"><span></span>sar&agrave; istituita la nuova area pedonale in Strada Arco Basso.<u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u>L&rsquo;avvio della sperimentazione sar&agrave; accompagnato dalla presenza anche della Polizia Locale, che vigiler&agrave; sul rispetto delle novit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Policlinico di Bari, rete di specialisti rimuove un tumore all'esofago su paziente 59enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028640/policlinico-di-bari-rete-di-specialisti-rimuovono-un-tumore-all-esofago-su-paziente-59enne.html</link>
      <description>Procedura eseguita dall’équipe della chirurgia generale Marinaccio del Policlinico, diretta da Angela Pezzolla, in collaborazione con le chirurgie toraciche del Policlinico e dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>policlinico,bari,tumore esofago</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028640/policlinico-di-bari-rete-di-specialisti-rimuovono-un-tumore-all-esofago-su-paziente-59enne.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 59 anni affetto da un tumore della giunzione tra esofago e stomaco &egrave; stato operato con successo al Policlinico di Bari. Il paziente aveva iniziato ad avere sempre maggiori difficolt&agrave; ad alimentarsi e in pochi mesi aveva perso circa dieci chili. Il caso &egrave; stato preso in carico dal team multidisciplinare del Policlinico di Bari (composto da gastroenterologi, chirurghi, radiologi ed oncologi) che ha definito un percorso terapeutico personalizzato che ha previsto una fase di chemioterapia preoperatoria e, successivamente, un complesso intervento chirurgico di rimozione della neoplasia.</p> <p>La procedura &egrave; stata eseguita dall&rsquo;&eacute;quipe della chirurgia generale Marinaccio del Policlinico, diretta da Angela Pezzolla, in collaborazione con le chirurgie toraciche del Policlinico e dell&rsquo;Istituto Tumori Giovanni Paolo II. &laquo;L'operazione - spiega Pezzolla - &egrave; stata particolarmente complessa per la sede della malattia. Abbiamo dovuto asportare il tratto interessato dalla neoplasia dall&rsquo;esofago e dalla parte superiore dello stomaco, insieme ai linfonodi potenzialmente interessati dalla malattia. L'intervento &egrave; stato eseguito con approccio laparoscopico per il tempo addominale e toracotomico per quello toracico, secondo la tecnica di Ivor-Lewis&raquo;. Dopo l&rsquo;operazione, gli esami radiologici con mezzo di contrasto hanno confermato la perfetta tenuta dell&rsquo;anastomosi esofago-gastrica e il regolare transito del bolo alimentare, permettendo la progressiva ripresa dell&rsquo;alimentazione.</p> <p>&laquo;La chirurgia oncologica dell&rsquo;esofago - dice il dg del Policlinico Antonio Sanguedolce - rappresenta una delle procedure pi&ugrave; complesse della chirurgia addominale e toracica. Questo caso dimostra il valore della presa in carico multidisciplinare dei pazienti oncologici anche attraverso la collaborazione tra specialisti appartenenti a diverse realt&agrave; ospedaliere. Questo vuole realmente dire mettere il paziente al centro e costruire intorno a lui una rete di specialisti capace di accompagnarlo in ogni fase del percorso, dalla diagnosi al trattamento fino al recupero post-operatorio&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_25/La_fase_laparoscopica_dell_intervento-1782381522327.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, nessun accordo: fallito il tentativo al Mimit di un protocollo condiviso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028500/vertenza-natuzzi-nessun-accordo-fallito-il-tentativo-al-mimit-di-un-protocollo-condiviso.html</link>
      <description>Si è concluso in piena notte e senza accordo l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’azienda conferma chiusure di 3 stabilimenti e delocalizzazioni in Romania.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>natuzzi,mimit,accordo fallito</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2028500/vertenza-natuzzi-nessun-accordo-fallito-il-tentativo-al-mimit-di-un-protocollo-condiviso.html</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:55:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Si &egrave; concluso in piena notte e senza accordo l&rsquo;incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Natuzzi. &Egrave; fallito il tentativo del Governo di arrivare a un protocollo condiviso tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali. La posizione dell&rsquo;azienda resta ferma sulla chiusura di tre stabilimenti e sullo spostamento di produzioni in Romania&raquo;. Lo scrive in una nota la Fillea Cgil Puglia. Secondo il sindacato &laquo;si tratta di un esito grave, che conferma l&rsquo;assenza di una reale disponibilit&agrave; aziendale a individuare soluzioni alternative capaci di difendere l'occupazione, l&rsquo;industria del territorio e la prospettiva del gruppo&raquo;.  &laquo;Nonostante una intensa giornata di trattative al Ministero, finalizzata a costruire un accordo tra istituzioni, azienda e sindacati, non si &egrave; riusciti ad arrivare a un&rsquo;intesa perch&eacute; Natuzzi non ha inteso ricercare soluzioni alternative&raquo;, dichiara Ignazio Savino, segretario generale della Fillea Cgil Puglia. "Restano per noi inaccettabili tutte le ipotesi che prevedono la chiusura di stabilimenti, la riduzione dei livelli produttivi e lo spostamento all&rsquo;estero delle produzioni. La salvaguardia del gruppo Natuzzi non pu&ograve; passare dallo smantellamento della presenza industriale nel territorio e dal sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori&raquo;, prosegue Savino.</p> <p>La Fillea Cgil Puglia ribadisce che &laquo;serve un vero piano industriale, con impegni chiari su investimenti, volumi produttivi, occupazione e futuro degli stabilimenti&raquo;. &laquo;Di fronte alla conferma di scelte che riteniamo sbagliate e inaccettabili, siamo pronti a riattivare le mobilitazioni a tutti i livelli. La vertenza Natuzzi - conclude Savino - riguarda il futuro di centinaia di lavoratrici e lavoratori, ma anche la tenuta di un intero distretto produttivo che non pu&ograve; essere impoverito da nuove chiusure e delocalizzazioni&raquo;.</p> <p>Intanto stamattina nello stabilimento Natuzzi di Santeramo Jesce 2 gli operai hanno appeso un biglietto alla macchinetta del caff&egrave; con tanto di fiori che recita: &laquo;Qui giace il made in Italy&raquo;.&nbsp;</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_25/madeinitaly-1782399300344.png" alt="" width="491" height="590" /></p> <h3>L'APPELLO ALLA RESPONSABILIT&Agrave; DELLA REGIONE PUGLIA</h3> <p>&laquo;Chiedo sia all&rsquo;azienda sia ai sindacati responsabilit&agrave; e lealt&agrave;. A fronte del grande lavoro che abbiamo svolto fino a questo momento, a favore della ricomposizione delle relazioni industriali e per il ripristino delle condizioni che ci hanno portato fino a qui, non &egrave; possibile, oggi, fermarsi e veder sfumare il risultato che potrebbe rappresentare per le centinaia di lavoratori una possibilit&agrave; concreta di futuro&raquo;. Lo dichiara in una nota l'assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, dopo la trattativa saltata sulla vertenza Natuzzi.</p> <p>&laquo;Dobbiamo ripartire da quel 99% di accordo gi&agrave; raggiunto che ha come obiettivo 'esuberi zer&ograve; - aggiunge - e il contestuale rilancio dell&rsquo;azienda Natuzzi che deve poter rilanciare la sua attivit&agrave; sul mercato, in un contesto globale di profondi cambiamenti che attengono anche al mobile imbottito&raquo;.</p> <p>&laquo;Non ci rassegniamo - prosegue l&rsquo;assessore regionale -. Riteniamo superabile anche l&rsquo;ultimo ostacolo e per offrire alle parti in causa ulteriori rassicurazioni, nella speranza che possano alimentare un clima distensivo, cos&igrave; da poter riconvocare presto il tavolo per la firma del protocollo, la Regione Puglia si impegna a realizzare comunque tutti gli impegni istituzionali che erano previsti nell&rsquo;accordo, d&rsquo;intesa col Mimit e con la Regione Basilicata: da un lato, interloquiremo ancora con il Governo ed Invitalia per individuare tutte le misure possibili per un intervento pubblico, decisivo per supportare il piano industriale per il definitivo di rilancio dei quattro stabilimenti produttivi in Puglia e rimettere in ordine i conti aziendali. E, dall&rsquo;altro versante, con il Ministero del Lavoro, studieremo interventi finalizzati a rendere sostenibile il reshoring dalla Romania&raquo;.</p> <p>Sul fronte dell&rsquo;occupazione inoltre la task force regionale lavoro sta mettendo a punto il cosiddetto 'bacino delle competenz&egrave; composto dai lavoratori Natuzzi, che potranno aderirvi, su base volontaria, per essere ricollocati in altre aziende, anche di altri settori, che gi&agrave; ne hanno fatto richiesta. A loro sar&agrave; dedicato un pacchetto mirato di politiche attive del lavoro che vedr&agrave; il coinvolgimento di Arpal Puglia.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, si spoglia nell'albergo vip e aggredisce i carabinieri: turista canadese 31enne finisce in cella</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2027975/bari-si-spoglia-nell-albergo-vip-e-aggredisce-i-carabinieri-turista-canadese-31enne-finisce-in-cella.html</link>
      <description>La donna è accusata di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni: ha passato una notte nel carcere di Trani. Dopo il processo per direttissima ieri è tornata libera</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>TURISTA CANADESE,BARI,BRA HOTEL</category>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La sera precedente si trovava in uno dei locali pi&ugrave; esclusivi di Bari, quella successiva ha pernottato nel carcere di Trani. Quando il turismo diventa violento. &Egrave; la parabola di una turista canadese 31enne arrestata con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate dall&rsquo;aver colpito un carabiniere. Un soggiorno barese decisamente sopra le righe per la 31enne straniera che, a pi&ugrave; riprese, stando alla denuncia e alle indagini, ha dato in escandescenza all&rsquo;interno dell&rsquo;Hotel Bra, nel cuore del centro murattiano. Qui, sebbene non soggiornasse nella struttura, ma come cliente esterna, avrebbe infastidito a pi&ugrave; riprese alcuni ospiti e anche i dipendenti dell&rsquo;hotel, giungendo persino al punto di denudarsi alla presenza di pi&ugrave; persone. E quando &egrave; stata allontanata, ha cercato di rientrare a tutti i costi.</p> <p>I titolari dell&rsquo;albergo hanno cos&igrave; chiamato i carabinieri che sono giunti immediatamente sul posto nel tentativo, rivelatosi vano, di ricondurre la donna straniera alla ragione...</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</a></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Flotilla, Domenico Centrone e Dina Alberizia sbarcano a Fiumicino: «Il più bel regalo che potessimo ricevere»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2027502/flotilla-le-prime-parole-di-domenico-centrone-e-dina-alberizia-dopo-lo-sbarco-a-fiumicino-il-piu-bel-regalo-che-potessimo-ricevere.html</link>
      <description>I due attivisti pugliesi rilasciati ieri 23 giugno sono rientrati in Italia: «Abbiamo ricevuto un trattamento inaccettabile»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla,domenico centrone,dina alberizia</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;&Egrave; il miglior regalo che possiamo immaginare": esordisce cos&igrave; Domenico Centrone davanti ai microfoni dei giornalisti, appena arrivato insieme a Leonarda Alberizia detta Dina, e ad un altro attivista della Flotilla, all&rsquo;aeroporto di Fiumicino, proprio nel giorno del suo compleanno. &laquo;Quello che abbiamo subito in questi giorni &egrave; inaccettabile - ha aggiunto -. Siamo stati senza comunicazioni. Le nostre famiglie non sapevano nulla di noi e noi non sapevamo nulla del mondo esterno. Noi non siamo entrati nella Libia dell&rsquo;est, non volevamo entrarci. Ci hanno fermato qualche centinaia di metri prima del check point, quindi siamo stati catturati prima di entrare, ci hanno rapito l&igrave;, non siamo stati arrestati e poi siamo spariti per 3 giorni&raquo;. &laquo;Non abbiamo subito violenza fisica - ha continuato -, siamo stati trattati decentemente anche se per 2 giorni siamo stati in isolamento. La violenza psicologica invece &egrave; continuata&raquo;.</p> <p>&laquo;Il nostro trattamento &egrave; stato da cittadini privilegiati. Noi sappiamo per&ograve; che in questi Paesi, le persone che non hanno questo privilegio subiscono un trattamento molto peggiore e noi lottiamo per questa gente&raquo;, aggiunge Centrone. &laquo;Sappiamo che c'&egrave; stata molta collaborazione da parte delle autorit&agrave; italiane, e un grande lavoro della diplomazia e del Governo, che ringraziamo. Tuttavia non sappiamo ancora i dettagli dell&rsquo;operazione. Speriamo comunque che questo sia un primo passo, ci sono ancora molte cose che le istituzioni possono fare. Il nostro &egrave; un monito. La gente normale come me e Dina si mobiliter&agrave; sempre di pi&ugrave;. Questo &egrave; solo il primo passo, sta iniziando un&rsquo;era di mobilitazione e questo le istituzioni devono capirlo. La gente sa quello che vuole e lo sta chiedendo a voce molto alta. Noi non ci fermeremo e andremo avanti, anche se adesso abbiamo bisogno di stare con le nostre famiglie&raquo;.</p> <p>&laquo;I primi giorni sono stati molto difficili, non potevamo sentire le nostre famiglie e la nostra preoccupazione era per loro. La prima chiamata che siamo riusciti a fare &egrave; stata dopo 12 giorni. Non sapevamo che cosa dovevamo aspettarci e quali erano le accuse che ci venivano mosse. Anche ieri abbiamo saputo che potevamo partire, solo 2 ore prima&raquo;, afferma Leonarda Alberizia, attivista della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza rimasta un mese prigioniera in Libia e oggi arrivata a Fiumicino. &laquo;Anche io voglio ringraziare tutti: il console, il ministro Tajani che ha incontrato le nostre famiglie, e tutte le persone che si sono mobilitate. Ora per&ograve; vorrei che l&rsquo;attenzione - ha aggiunto - tornasse sulla Palestina e su Gaza dove &egrave; in atto un genocidio. Credo che ci siano margini da parte del nostro Governo per fare pressioni e far rispettare il diritto internazionale. Mi aspetto sanzioni e anche l&rsquo;embargo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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