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    <title>CRONACA di BARI - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>La CRONACA di BARI: ultime notizie e news di oggi della provincia barese in tempo reale, dai principali quartieri e zone di Bari.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <item>
      <title>La protesta dei tir arriva a Bari e a Potenza. Ipotesi Meloni: ai trasportatori i soldi destinati ai magistrati</title>
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      <description>La protesta continua anche nel Gargano dove oggi sarà presente Gianni Alemanno - esponente di Futuro Nazionale Vannacci - in visita presso presidi della protesta «caro carburante»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>meloni,proteste,foggia,puglia,bari,autotrasportatori</category>
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      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Si apre un nuovo fronte di scontro tra governo e magistrati con la decisione della premier Giorgia Meloni di non firmare il decreto per sbloccare gli aumenti di stipendio delle toghe, previsti in base ad alcune sentenze del Consiglio di Stato.</p> <p>Alla base del nuovo braccio di ferro c&rsquo;&egrave; lo stanziamento contenuto nel Documento programmatico di bilancio, varato pochi giorni fa dal governo: tra le misure che andranno a comporre la prossima manovra figura infatti un &laquo;Fondo sentenze&raquo; cui corrisponde una spesa una tantum, solo per il 2027, di 1,92 miliardi (lo 0,08% del Pil). La maggior parte di queste risorse dovrebbe essere destinata proprio agli adeguamenti per i magistrati: la manovra quindi metter&agrave; i fondi, mentre i decreti che adeguano le retribuzioni per gli anni dal 2018 al 2023 sarebbero gi&agrave; pronti.</p> <p>La premier per&ograve; non ha intenzione di firmarli, confermano fonti di Palazzo Chigi. Anche se fa comunque sapere di essere pronta ad ascoltare i rappresentanti dell&rsquo;Anm, nella convinzione che &laquo;la gran parte dei magistrati comprenda la situazione e le priorit&agrave; del momento&raquo;. Meloni considera la cifra degli aumenti, che ammonterebbe complessivamente a circa un miliardo, dieci volte superiore a quella che il governo sta cercando per dare risposte ai problemi degli autotrasportatori, che rischiano di bloccare la consegna di merci in tutta Italia. Un riferimento che farebbe pensare alla possibilit&agrave; di nuovi interventi in questo senso ma tutto &egrave; ancora in forse.</p> <p>Intanto, la protesta continua. I rappresentanti dei trasportatori e delle aziende di logistica di Puglia, Calabria e Basilicata, in una nota congiunti, &laquo;ribadiscono con fermezza la prosecuzione delle mobilitazioni sul territorio. I presidi attivati nelle tre regioni - aggiungono - restano e resteranno operativi: la protesta non si fermer&agrave; fino a quando non saranno raggiunti in modo concreto gli obiettivi prefissati a tutela dell&rsquo;intero comparto&raquo;. &laquo;In questa fase cruciale - sostengono i trasportatori - i delegati confermano l&rsquo;importanza dell&rsquo;incontro istituzionale fissato per domani, considerato un passaggio fondamentale e non pi&ugrave; rinviabile per affrontare e risolvere la gravissima crisi che affligge il settore del Mezzogiorno&raquo;.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Il fronte Barese -&nbsp;</span></strong><span class="GN4_post">Saranno un centinaio e partiranno stamattina da Altamura diretti a Bari con 35 motrici per manifestare le difficolt&agrave; di un settore piegato dal caro carburanti. Sono gli autotrasportatori che dopo aver raggiunto la presidenza della Regione Puglia, sul lungomare, resteranno in presidio fino a che non saranno ricevuti dal presidente della Regione, Antonio Decaro. L&rsquo;iniziativa &egrave; organizzata dal consorzio Acar (Altamura consorzio autotrasportatori riuniti) che in una nota spiega che &laquo;le difficolt&agrave; dell&rsquo;autotrasporto riguardano tutta l&rsquo;economia&raquo; perch&eacute; &laquo;incidono sulla distribuzione delle merci, sulle attivit&agrave; produttive, sui costi che ricadono su imprese e cittadini&raquo;. La manifestazione &egrave; stata indetta &laquo;per portare all&rsquo;attenzione delle Istituzioni e dell&rsquo;opinione pubblica - prosegue la nota - il peso del caro gasolio, le difficolt&agrave; di accesso alla liquidit&agrave; e le conseguenze che questi problemi producono sulla continuit&agrave; delle imprese di autotrasporto e sull&rsquo;intera filiera&raquo;. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Nel Foggiano</span></strong>&nbsp;-&nbsp;<span class="GN4_post">La protesta continua anche nel Gargano dove oggi sar&agrave; presente Gianni Alemanno - esponente di Futuro Nazionale Vannacci - in visita presso presidi della protesta &laquo;caro carburante&raquo; a Cerignola, Poggio Imperiale, San Severo e San Giovanni Rotondo. In programma incontri con agricoltori, autotrasportatori, pescatori e commercianti.</span></p> <p><span class="GN4_post"><strong>A Potenza</strong> - Nell&rsquo;ambito della protesta degli autotrasportatori, stamani presidi di tir sono segnalati anche agli ingressi di Potenza, in particolare nei pressi degli svincoli di Potenza est, Potenza ovest, e della zona industriale di Tito del raccordo autostradale tra il capoluogo lucano e Sicignano degli Alburni (Salerno). In Basilicata disagi, ma senza blocchi della circolazione stradale, si registrano inoltre sul tratto lucano della strada statale Jonica, nel Metapontino, al confine con Puglia e Calabria. Dopo alcuni giorni complicati, invece, &egrave; tornata quasi alla normalit&agrave; la situazione ai distributori di carburante. </span></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Malore sul treno Bari-Putignano, soccorso un 80enne: l'uomo era stato operato al cuore</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175108/malore-sul-treno-bari-putignano-soccorso-un-80enne-l-uomo-era-stato-operato-al-cuore.html</link>
      <description>L'anziano si è sentito male a bordo del convoglio. Dopo l'intervento a Mungivacca ha rifiutato le cure ed ha proseguito il viaggio fino a Sammichele</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>treno,malore,fse,salvato 80enne</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 19:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Un uomo di 80 anni, originario del Barese e dimesso da poco dall'ospedale dopo un intervento al cuore, ha accusato un malore sabato 17 ottobre mentre viaggiava sul treno 92015 delle Ferrovie del Sud Est, partito da Bari Centrale alle 12.59 e diretto a Putignano.</span></p> <p><span>L'episodio si &egrave; verificato tra le stazioni di Bari Sud Est e Mungivacca. L'anziano ha chiesto aiuto alla capotreno, che ha attivato le procedure di emergenza, verificando la presenza di personale sanitario a bordo e contattando il 112. La donna ha inoltre prestato assistenza al passeggero, che appariva debilitato.</span></p> <p><span>All'arrivo alla stazione di Mungivacca, l'uomo si era ripreso. Dopo aver rifiutato le cure del personale medico del 118 e firmato la liberatoria, l'80enne ha proseguito il viaggio fino a Sammichele di Bari, rimanendo sotto osservazione del personale ferroviario.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Sannicandro, 19enne scomparso da sabato 17 ottobre: ricerche in corso per Francesco Sacchetti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175033/sannicandro-19enne-scomparso-da-sabato-17-ottobre-ricerche-in-corso-per-francesco-sacchetti.html</link>
      <description>Il giovane si è allontanato da casa dicendo che sarebbe andato a Bari per fare shopping. La madre: «Ancora nessuna novità». L'appello a chiunque abbia informazioni: contattare il 112</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francesco sacchetti,scomparso</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 17:54:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span> Sono in corso le ricerche di Francesco Sacchetti, 19 anni, di cui non si hanno notizie dalle 13 di ieri, venerd&igrave; 16 ottobre. Il giovane, ex studente del liceo Gaetano Salvemini, si sarebbe allontanato dalla propria abitazione a Sannicandro di Bari dicendo ai familiari che sarebbe andato a Bari per fare shopping. Da allora non &egrave; pi&ugrave; rientrato. &laquo;Ancora nessuna novit&agrave;&raquo;, ha riferito la madre.</span></p> <p><span>Secondo quanto comunicato dalla famiglia, il ragazzo non avrebbe con s&eacute; il cellulare e avrebbe lasciato a casa anche gli occhiali. Si sarebbe diretto verso il capoluogo a bordo di un autobus. &Egrave; alto circa un metro e 80, ha gli occhi verdi e al momento dell'allontanamento indossava una tuta nera.</span></p> <p><span>La famiglia lancia un appello per diffondere la sua fotografia e chiede la collaborazione dei cittadini di Sannicandro, Bari e dei comuni limitrofi. Chiunque lo avesse visto o disponesse di informazioni utili &egrave; invitato a contattare il numero unico di emergenza 112.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, brutta frenata. Con il Crotone solo un pareggio tra mille pericoli: Cerofolini salva i biancorossi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2175027/bari-brutta-frenata-con-il-crotone-solo-un-pareggio-tra-mille-pericoli-cerofolini-salva-i-biancorossi.html</link>
      <description>Pessima prestazione dei padroni di casa che non si rendono mai pericolosi. E la vetta ora è lontana cinque punti</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,serie c,Bari-Crotone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2175027/bari-brutta-frenata-con-il-crotone-solo-un-pareggio-tra-mille-pericoli-cerofolini-salva-i-biancorossi.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 17:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Bari-Crotone 0-0</p> <p>Bari (4-3-3): Cerofolini 6,5, Mogos 6 (43&rsquo; Burgio 5), Mantovani 5,5, Elia 5,5, Anzolin 5,5 (20&rsquo; st. Celli 5,5); Mendicino 5,5, Grcic 5 (1&rsquo; st. Bianchi 5), Maggiore 5; Della Morte 5,5 (40&rsquo; st. Esposito s.v.), Butic 5, Tribuzzi 5 (20&rsquo; st. Gomez 5). (Nicolas, Mezzapesa, Mane, Cocetta, Colangiuli, Prisco). All. Rastelli.</p> <p>Crotone (4-3-3): Merelli 6, Veltri 6,5, Armini 6, Tanco 6, Groppelli 6; Torres 6 (6&rsquo; st. Feola 6), Grosso 6,5 (43&rsquo; st. L. Russo s.v.), Barcella 6,5 (44&rsquo; st. Rodriguez s.v.); Crapisto 6, Musso 6 (46&rsquo; st. D. Russo s.v.), Zunno 6. (Lucano, Martino, Guerra, Pierangeli, Ruggiero, Stauciuc, Terrasi, Tordini). All. Greco.</p> <p>Arbitro: Toro di Catania</p> <p>Espulsi: nessuno.</p> <p>Ammoniti: Tanco, Veltri, Feola (C), Maggiore (B)</p> <p>Note: 2.435 spettatori (47 ospiti)</p> <p>Brutta frenata, pessima prestazione e la vetta comincia ad allontanarsi. Giornata da dimenticare per il Bari che nel decimo turno del girone C di serie C pareggia in casa 0-0 con il Crotone, rischiando pi&ugrave; volte la sconfitta. Migliore in campo tra i biancorossi &egrave; il portiere Cerofolini: un dato che la dice lunga sulla mediocrit&agrave; della prova fornita dalla formazione di Rastelli, mai davvero pericolosa.</p> <p>Il Bari, infatti, non riesce mai a prendere ritmo, ad assumere il controllo della gara e soprattutto a guadagnare metri e profondit&agrave;. Piatto soprattutto il centrocampo che, senza Darboe, risulta privo di un elemento in grado di allungare la squadra e connettere con una prima linea che stenta a trovare spunto e pericolosit&agrave;. Rastelli non riesce a cambiare l'inerzia del match nemmeno con i cambi: nemmeno l'ingresso di Bianchi e Gomez aggiunge qualcosa, a conferma di un complesso che manca di reali alternative di livello. L'impressione dopo dieci giornate non cambia: il Bari non &egrave; una corazzata, non &egrave; attrezzato ancora per dominare e la classifica comincia a parlare in tal senso. Il Potenza capolista non &egrave; un bluff ed ha preso gi&agrave; un margine di cinque punti. Un vantaggio gi&agrave; cospicuo in un torneo in cui una sola &egrave; direttamente promossa in serie B.&nbsp;</p> <p>Partita su ritmi blandi: il Bari proprio non decolla. Della Morte ci prova su punizione, ma mette a lato. Sull&rsquo;altro fronte, pericoloso il Crotone: Musso sfrutta un corridoio e va al tiro, ma Cerofolini disinnesca in due tempi. I biancorossi non trovano varchi: nel finale di frazione, Rastelli chiede l&rsquo;Fvs per un presunto tocco di mani in area calabrese su conclusione di Tribuzzi, ma il penalty non arriva. Invece, &egrave; Cerofolini a dover estrarre l&rsquo;intervento decisivo su una deviazione maldestra di Burgio (subentrato all&rsquo;infortunato Mogos) che si stava insaccando sotto la traversa. &nbsp;Rastelli prova a forzare la gara e inserisce Bianchi dall&rsquo;inizio della ripresa al posto di Grcic passando ad un 4-42 a trazione anteriore. I biancorossi, per&ograve;, sono terribilmente impantanati: il Crotone, invece, &egrave; fluido nella manovra, prende coraggio e va al tiro tre volte in un minuto, due con Barcella, una con Grosso, ma Cerofolini non si fa superare. Padroni di casa finalmente alla conclusione con Bianchi che riceve da Burgio e calcia da buona posizione, ma mette su fondo. Il pericolo pi&ugrave; grande per il Bari arriva poco dopo il 20': il Crotone va ad un passo dal vantaggio con un'azione convulsa che incoccia la deviazione di Elia sul palo. Lo spavento condiziona il Bari che non riesce nemmeno ad organizzare un assalto finale. I calabresi, invece, continuano ad attaccare, pur mancando di incisivit&agrave; negli ultimi metri. Finisce 0-0: la classifica si appesantisce, occorre subito un'accelerata. Il Bari torner&agrave; in campo venerd&igrave; prossimo, in anticipo in trasferta con la Casertana.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Ceglie, la Pompei di Bari sepolta sotto l’asfalto: nel cantiere della fogna spunta un pavimento millenario</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175026/ceglie-la-pompei-di-bari-sepolta-sotto-lasfalto-nel-cantiere-della-fogna-spunta-un-pavimento-millenario.html</link>
      <description>Lavori fermi ma il mosaico rischia: appello per salvarlo dal cemento. «Serve una legge per salvare i tesori archeologici»</description>
      <author>rosanna volpe</author>
      <category>ceglie</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 17:12:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>A Ceglie del Campo il sottosuolo continua a restituire il passato, aprendo un difficile confronto tra la necessit&agrave; di ammodernare le infrastrutture e l&rsquo;obbligo di tutelare la storia. In via De Candia, il cantiere per la rete della fogna bianca - destinata a convogliare le acque piovane verso lama Picone - si &egrave; incrociato con le tracce dell&rsquo;antica Kail&igrave;a. Gli scavi hanno riportato alla luce un pavimento di epoca romana e diverse testimonianze archeologiche. Al momento i lavori sono fermi da circa due settimane, uno stop dovuto anche alla concomitanza con la festa patronale, ma la scoperta riaccende i riflettori su una ferita aperta: il difficile equilibrio tra il moltiplicarsi dei ritrovamenti e la reale capacit&agrave; di renderli accessibili alla cittadinanza.</p> <p>&laquo;Parliamo di un pavimento lungo circa sei metri, formato da tessere centimetriche - spiega Giuseppe Laricchia, presidente dell&rsquo;associazione culturale Kail&igrave;a -. Potrebbe risalire al periodo compreso tra il I e il III secolo d.C. Per trovare qualcosa di simile sul territorio bisogna guardare a Egnazia&raquo;.</p> <p>La scoperta riporta alla memoria quanto accaduto nel 2003 nella stessa zona, quando venne individuata una fornace di et&agrave; romana, insieme a una cisterna e ad altre strutture produttive. &laquo;All&rsquo;epoca - ricorda Laricchia - mancavano i fondi per la valorizzazione e, d&rsquo;accordo con la Soprintendenza, si decise di ricoprire tutto. Oggi, a soli due metri di distanza, emergono questo pavimento e due tombe. &Egrave; un&rsquo;ulteriore dimostrazione del valore storico di quest&rsquo;area&raquo;.</p> <p>La vicenda di via De Candia &egrave; solo l&rsquo;ultimo tassello di una mappa archeologica vastissima. Negli anni Novanta, durante la costruzione dell&rsquo;istituto Calamandrei, vennero intercettate le tracce di una necropoli greca del IV secolo a.C., sopra la quale poggiano oggi le fondamenta della scuola. Nel 2019, in via Manzari, l&rsquo;area destinata a un parco pubblico restitu&igrave; diverse sepolture tra il V e il III secolo a.C., inclusa una tomba monumentale. &laquo;Si pensava di realizzare un parco, ma l&rsquo;archeologia ha cambiato i piani - ancora il presidente di Kail&igrave;a -. Eppure oggi non abbiamo n&eacute; il parco archeologico n&eacute; un vero spazio pubblico attrezzato&laquo;. Nello stesso anno, in piazza Diaz, i lavori di riqualificazione svelarono due cisterne ottocentesche, successivamente ricoperte. &laquo;Il risultato &egrave; che ci ritroviamo con qualche giostrina e un patrimonio che resta sotterraneo&raquo;, aggiunge Laricchia.</p> <p>All&rsquo;elenco dei luoghi da recuperare si aggiungono l&rsquo;area dell&rsquo;Opera Pia Di Venere, segnata da costruzioni incompiute e degrado, e i ruderi dell&rsquo;abbazia di Sant&rsquo;Angelo, di origine medievale. E poi le antiche mura cittadine, i cui blocchi di pietra, secondo la ricostruzione ricordata dall&rsquo;associazione, sarebbero stati riutilizzati durante gli interventi urbanistici dell&rsquo;epoca di Araldo di Crollalanza per le colmate del lungomare barese.</p> <p>Questo patrimonio frammentato potrebbe per&ograve; diventare la base per un itinerario storico e archeologico articolato su sette aree del territorio. Un primo passo concreto si sta registrando attorno al castello di Ceglie, al centro dell&rsquo;attenzione dell&rsquo;assessore Pietro Petruzzelli. &laquo;&Egrave; la prima volta che si avvia un dialogo cos&igrave; operativo sul nostro patrimonio&raquo;, riconosce Laricchia. &laquo;Grazie a questa sinergia stiamo provando a cucire insieme le testimonianze storiche di Ceglie. Il castello pu&ograve; fare da traino, anche se la strada &egrave; ancora lunga&raquo;.</p> <p>Intanto, in via De Candia, resta da capire come proseguiranno gli interventi e quali soluzioni saranno adottate per salvaguardare i reperti. &laquo;Ci aspettiamo - conclude Laricchia - che quanto emerso venga tutelato e valorizzato per evitare che finisca ancora una volta dimenticato sotto terra&raquo;.</p> <p>Una normativa specifica per le aree di interesse archeologico, capace di prevenire la dispersione dei reperti e garantire controlli anche nei cantieri privati. &Egrave; la proposta avanzata da Antonino Greco, geologo e presidente onorario di Archeo club, che prende spunto dai recenti ritrovamenti in via De Candia, a Ceglie del Campo, per sollevare una questione pi&ugrave; ampia: la tutela di un territorio nel quale da secoli il sottosuolo restituisce testimonianze dell&rsquo;antichit&agrave;, ma dove molte scoperte rischiano di passare inosservate.&laquo;Non c&rsquo;&egrave; un metro quadro dell&rsquo;abitato di Ceglie che non abbia una rilevanza archeologica, soprattutto in alcune zone interessate dallo sviluppo edilizio&raquo;, osserva Greco, indicando le aree di via De Candia, via San Nicola e via Di Venere. &laquo;Quando si &egrave; scavato sono emerse testimonianze importanti. Il problema &egrave; che, nella gran parte dei casi, tutto &egrave; andato avanti nel silenzio&raquo;. Per questo, secondo il presidente onorario di Archeo club, &egrave; necessario intervenire soprattutto sulle procedure per il rilascio dei permessi di costruire ai privati. Non attraverso l&rsquo;imposizione indiscriminata di vincoli archeologici, ma introducendo prescrizioni preventive nelle zone considerate di potenziale interesse.&laquo;Non c&rsquo;&egrave; bisogno di mettere un vincolo, ma di individuare un&rsquo;area a potenziale rischio archeologico. Quando un privato ottiene il permesso di costruire, dovrebbe esserci la prescrizione di avvisare la Soprintendenza e indicare un archeologo che assista agli scavi&raquo;, spiega Greco. Il caso di via De Candia, dove i lavori della fogna bianca hanno riportato alla luce un mosaico pavimentale, strutture murarie e testimonianze funerarie, rappresenta, secondo Greco, un esempio delle carenze nella tutela preventiva del patrimonio archeologico. In base alla sua ricostruzione, il cantiere sarebbe stato avviato senza assistenza archeologica e senza che la Soprintendenza fosse stata informata.&laquo;Una cosa stranissima perch&eacute;, trattandosi di un&rsquo;opera pubblica, avrebbe dovuto esserci uno studio archeologico prima dell&rsquo;inizio dei lavori e poi l&rsquo;assistenza durante gli scavi. Dopo la segnalazione la Soprintendenza &egrave; intervenuta subito, ha richiamato il Comune ai propri obblighi e si &egrave; provveduto a individuare gli archeologi incaricati di seguire il cantiere&raquo;. La preoccupazione, tuttavia, va ben oltre il singolo intervento. &laquo;Il caso di Ceglie &egrave; scandaloso perch&eacute; da trecento anni il patrimonio si depreda o si distrugge. Molti ritrovamenti sono avvenuti durante scavi clandestini o casuali&raquo;. Da qui la richiesta di una tutela preventiva, che non ostacoli lo sviluppo edilizio ma garantisca la salvaguardia delle testimonianze archeologiche. &laquo;Viviamo nella Pompei della Puglia, un&rsquo;enorme citt&agrave; antica e abbiamo l&rsquo;obbligo di tutelarla&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lutto ad Acquaviva, addio a Zenia Benemerito: una vita dedicata alla biblioteca comunale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175023/lutto-ad-acquaviva-addio-a-zenia-benemerito-una-vita-dedicata-alla-biblioteca-comunale.html</link>
      <description>Si è spenta a 68 anni, era un punto di riferimento per generazioni di giovani. La Pro Loco propone di intitolarle uno spazio nella biblioteca rinnovata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>zenia benemerito,lutto,acquaviva delle fonti</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 16:29:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span> &Egrave; morta all&rsquo;et&agrave; di 68 anni Zenia Benemerito, figura legata alla storia della Biblioteca comunale di Acquaviva delle Fonti, alla quale ha dedicato anni di impegno e passione. Nata il 25 agosto 1958, era considerata un punto di riferimento per generazioni di cittadini, soprattutto giovani, che nella biblioteca hanno trovato un luogo di studio, incontro e condivisione.</span></p> <p><span>Donna disponibile e attenta alla comunit&agrave;, anche dopo il pensionamento aveva continuato a promuovere la lettura e a sostenere le iniziative culturali rivolte alle nuove generazioni. La sua scomparsa ha suscitato cordoglio in citt&agrave;. L&rsquo;Associazione turistica Pro Loco Curtomartino APS, che gestisce la biblioteca, proporr&agrave; alla famiglia e all&rsquo;amministrazione comunale di intitolarle uno spazio nella struttura rinnovata, per conservarne la memoria e il contributo alla vita culturale di Acquaviva.</span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Monopoli, la Regione conferma il «no» all'oleodotto di Marseglia: ma a decidere sarà il ministero</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174929/monopoli-la-regione-conferma-il-no-all-oleodotto-di-marseglia-ma-a-decidere-sara-il-ministero.html</link>
      <description>Negativo l’esito della verifica delle integrazioni progettuali presentate dall’impresa: resterebbero particolarmente rilevanti i rischi per gli habitat protetti, la Posidonia oceanica, le scogliere e il sito Natura 2000</description>
      <author>ANTONIO GALIZIA</author>
      <category>oleodotto di Marseglia,regione puglia,comitato civico «Salviamo Monopoli e il Mare»</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 14:19:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Il progetto per l&rsquo;Oleodotto tra il molo di tramontana e la zona industriale, presenta criticit&agrave; tecniche e ambientali&raquo;. La Regione Puglia conferma il parere &laquo;non favorevole&raquo; sul progetto da 40 milioni di euro per la realizzazione di una infrastruttura logistica da parte della societ&agrave; Magazzini generali italiani, del gruppo Marseglia, collegato da condotte sottomarine e sotterranee, dalla zona industriale di via Baione e il porto.</p> <p>&Egrave; dunque negativo l&rsquo;esito della verifica delle integrazioni progettuali presentate dall&rsquo;impresa, che non hanno superato l&rsquo;esame della Sezione autorizzazioni ambientali del Dipartimento ambiente, paesaggio e qualit&agrave; urbana della Regione. Resterebbero particolarmente rilevanti i rischi per gli habitat protetti, la Posidonia oceanica, le scogliere e il sito Natura 2000 presenti nei fondali dell&rsquo;area marina antistante il porto.</p> <p>La notizia &egrave; stata accolta con favore dal comitato civico &laquo;Salviamo Monopoli e il Mare&raquo; che ha presentato 50 pagine di osservazioni, nell&rsquo;ambito della consultazione pubblica, acquisite al protocollo regionale e ha chiesto al Comune anche l&rsquo;annullamento della delibera su un nuovo impianto per la produzione di biometano, presentato dallo stesso gruppo industriale.</p> <p>Lo studio commissionato dal comitato contiene una ricerca specifica del professore Giuseppe Corriero, del dipartimento di Bioscienze dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari, che evidenzia la presenza di habitat protetti nella stessa area marina individuata per l&rsquo;insediamento costiero. &laquo;Il parere della Regione Puglia rappresenta un risultato importante per la tutela del nostro mare &ndash; commenta l&rsquo;avvocato Filippo Grattagliano, portavoce del comitato che ha raccolto oltre 4 mila adesioni -; dimostra che le nostre osservazioni sono entrate nel procedimento ufficiale e fanno parte del percorso di valutazione del progetto. Un passaggio importante, questo, che conferma il valore della partecipazione dei cittadini e dell&rsquo;impegno di chi difende il territorio&raquo;.</p> <p>Il parere non favorevole della Regione Puglia non equivale, tuttavia, al blocco definitivo del progetto. La decisione conclusiva spetta al Ministero dell&rsquo;Ambiente nell&rsquo;ambito della procedura di Via (Valutazione d&rsquo;impatto ambientale) in corso. Questo parere si aggiunge agli altri, non favorevoli, espressi ancora dalla Regione Puglia, dall&rsquo;autorit&agrave; marittima; al no al progetto del consiglio comunale di Monopoli e dei sindaci di 9 comuni del sud est barese; alle osservazioni presentate dal comitato, da singoli cittadini, enti, organizzazioni ambientaliste e forze politiche. Gli unici pareri favorevoli, con prescrizioni, sono stati espressi dagli uffici urbanistica e paesaggio del Comune di Monopoli.</p> <p>La comunit&agrave; - in particolar modo gli operatori balneari, turistici, agricoli, della pesca e del settore edilizio - &egrave; preoccupata per l&rsquo;impatto che potr&agrave; avere l&rsquo;infrastruttura sull&rsquo;eco sistema marino e sull&rsquo;economia locale. Il progetto, da circa 40-50 milioni di euro, ha gi&agrave; prodotto la costruzione (con procedura Zes, l&rsquo;autorizzazione unica che concede agevolazioni per la realizzazione di insediamenti produttivi) di un parco serbatoi in contrada Baione. Ora restano da realizzare le strutture che consentano il collegamento, sotterraneo e sottomarino, tra il parco serbatoi e un campo boe offshore (a circa 500 metri dalla costa) individuato dai progettisti per l&rsquo;attracco di navi di stazza fino a 35mila tonnellate.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, benvenuti nella città degli affitti impossibili: in 10 anni prezzi schizzati e redditi in picchiata</title>
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      <description>Per giovani coppie, studenti fuori sede e anziani pensionati è ormai impossibile trovare un affitto a lungo termine</description>
      <author>rita schena</author>
      <category>affitti,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174855/bari-benvenuti-nella-citta-degli-affitti-impossibili-in-10-anni-prezzi-schizzati-e-redditi-in-picchiata.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 14:08:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una voragine economica che in dieci anni ha ingoiato intere fasce sociali. Quasi 40 punti percentuali che hanno reso impossibile per giovani coppie, studenti fuori sede, anziani pensionati, la possibilit&agrave; di trovare un affitto a lungo termine.</p> <p>&laquo;Secondo dati che Fillea Cgil Bari Bat ha elaborato, tra il 2005-2015 negli ultimi dieci anni a Bari gli stipendi medi sono calati dell&rsquo;11,6%, mentre i costi degli affitti sono aumentati del 30.1% - spiega Ignazio Savino Fillea Cgil Puglia -. Bari &egrave; la citt&agrave; che ha visto allargarsi di pi&ugrave; questa forbice rispetto a tutti i capoluoghi di Aree metropolitane italiane. Una dimensione determinata dalla massiva turistificazione che la citt&agrave; ha vissuto e sta vivendo. Il mercato dell&rsquo;abitare &egrave; stato completamente smantellato. Gli affitti lunghi non ci sono pi&ugrave; o non sono pi&ugrave; sostenibili. Non si affitta pi&ugrave; l&rsquo;anno che pu&ograve; servire agli studenti fuori sede, non il classico 4+4 necessario alle famiglie specie pi&ugrave; giovani o ai pensionati&raquo;.</p> <p>I proprietari hanno svoltato in massa verso gli affitti brevi a scapito delle necessit&agrave; delle famiglie. &laquo;I proprietari sia per convenienza, sia per minimizzare i rischi di inquilini morosi con sfratti infiniti, hanno deciso di non cedere pi&ugrave; le case ai residenti, ma aprirle ai turisti. Questo sta creando le condizioni per una vera bomba sociale che non si pu&ograve; pi&ugrave; ignorare&raquo;, allerta Savino.</p> <p>E che sia cos&igrave; &egrave; sotto gli occhi di tutti: l&rsquo;emergenza abitativa riempie le piazze in Spagna come in altri paesi europei. Gli studenti marciano contro il caro affitti che nega loro il diritto agli studi. &laquo;In Italia il problema &egrave; pi&ugrave; sentito perch&eacute; abbiamo una edilizia popolare incapace di rispondere alle necessit&agrave; delle fasce sociali pi&ugrave; deboli. In Italia solo il 3% delle abitazioni sono di edilizia popolare a fronte del 20% di media europea. C&rsquo;&egrave; un problema: non si danno risposte pubbliche alle classi pi&ugrave; in difficolt&agrave;, mentre l&rsquo;inflazione e i rincari negano una casa anche a quelle classi medie di impiegati e dipendenti che fino a qualche anno fa non avevano grossi problemi&raquo;.</p> <p>A Bari sempre scorrendo un dossier di Fillea Cgil Bari Bat, nel 2025 risultavano 6033 abitazioni locate, con la maggioranza relativa, il 37,7%, di locazioni ordinarie transitorie (gli affitti brevi) e il 29,3% di affitto a lungo periodo. Mentre la soglia di sostenibilit&agrave; degli affitti &egrave; del 33% sul reddito, a Bari non c&rsquo;&egrave; un solo quartiere dove questa percentuale sia rispettata: con 566 euro al mese i quartieri San Paolo, Fesca e Loseto sono quelli che pi&ugrave; si avvicinano ma con il 37% di percentuale.</p> <p>&laquo;A livello nazionale abbiamo un bisogno abitativo di 300mila unit&agrave; e il Governo rilancia con un Piano casa che ne offre solo 100mila. Significa non dare risposte realistiche &ndash; continua Savino nella sua analisi -. Se si stanziano 980milioni per la riqualificazione degli alloggi popolari significa investire giusto 15mila euro per appartamento. Praticamente niente&raquo;.</p> <p>A Bari anche solo la richiesta di case di edilizia residenziale pubblica &egrave; una domanda senza voce. Il bando per le assegnazioni del 2024 ha visto 1758 istanze ammesse sulle 2085 presentate: a circa 83 assegnazioni annue di media, ci vogliono circa 21 anni di attesa. E i numeri di bisogni sono in crescita: la graduatoria precedente a quella del 2024 contava 1300 domande. &laquo;Arca Puglia sta facendo un lavoro importante di riqualificazione ed efficientamento, ma la domanda non trova comunque risposte &ndash; continua il segretario Fillea Cgil Puglia -, ecco perch&eacute; guardiamo con favore la legge regionale in discussione che punta a regolamentare la moltiplicazione di affitti brevi. Una norma che si deve approvare con tutta la velocit&agrave; possibile. Il sindaco Vito Leccese, un paio di giorni fa, agli studenti in protesta ha promesso che la applicher&agrave; appena possibile, solo con una legge si potr&agrave; fermare questa distorsione del mercato&raquo;.</p> <p>Ma quello che serve &egrave; anche altro. Se un maggiore impulso all&rsquo;edilizia pubblica pu&ograve; dare fiato alle famiglie in maggiore stato di fragilit&agrave;, se una frenata al moltiplicarsi di affitti brevi pu&ograve; rimettere sul mercato locazioni di lungo termine, servono anche interventi per quella classe media che si &egrave; vista in questi ultimi anni erodersi i redditi di oltre il 10%, non &egrave; in grado di accedere ad un mutuo, ma neanche rientra nei livelli di fragilit&agrave; da casa popolare.</p> <p>&laquo;Serve sostenere l&rsquo;edilizia convenzionata e cooperativa calmierata &ndash; indica Savino -. E&rsquo; l&rsquo;unica risposta che pu&ograve; sostenere la classe media. E soprattutto bisogna che il Governo e la politica centrale e locale rimettano la casa e il suo valore sociale al centro delle loro strategie. Non si pu&ograve; continuare a pensare alla casa come mero ed unico valore economico. E prendiamo spunto su quello che succede in Spagna o Berlino: in Spagna l&rsquo;emergenza sfratti ha mobilitato il Paese, a Berlino &egrave; stato eletto a furor di popolo un sindaco che ha messo in cima alla lista di priorit&agrave; proprio il diritto alla casa. Questo &egrave; ormai un tema centrale e in Italia e a Bari ha ormai carattere di vera urgenza. La bomba sociale &egrave; pronta ad esplodere&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Caro gasolio, la protesta dei Tir arriva a Bari: domani il presidio, chiesto un confronto con Decaro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174854/caro-gasolio-la-protesta-degli-autotrasportatori-arriva-a-bari-domani-il-presidio-per-un-confronto-con-decaro.html</link>
      <description>In 100 partiranno da Altamura e raggiungeranno la presidenza della Regione sul lungomare. Ma i mezzi non entreranno in città</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>proteste,caro gasolio</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:59:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Saranno un centinaio e partiranno domani mattina 19 ottobre da Altamura (Bari) diretti a Bari con 35 motrici per manifestare le difficolt&agrave; di un settore piegato dal caro carburanti. Sono gli autotrasportatori che dopo aver raggiunto la presidenza della Regione Puglia, sul lungomare, resteranno in presidio fino a che non saranno ricevuti dal presidente della Regione, Antonio Decaro. La manifestazione dovrebbe terminare alle 13. I mezzi verranno lasciati nel parcheggio di Pane e Pomodoro e non dovrebbero entrare in citt&agrave;.</p> <p>L&rsquo;iniziativa &egrave; organizzata dal consorzio Acar (Altamura consorzio autotrasportatori riuniti) che in una nota spiega che &laquo;le difficolt&agrave; dell&rsquo;autotrasporto riguardano tutta l&rsquo;economia&raquo; perch&eacute; &laquo;incidono sulla distribuzione delle merci, sulle attivit&agrave; produttive, sui costi che ricadono su imprese e cittadini&raquo;. La manifestazione &egrave; stata indetta &laquo;per portare all&rsquo;attenzione delle Istituzioni e dell&rsquo;opinione pubblica - prosegue la nota - il peso del caro gasolio, le difficolt&agrave; di accesso alla liquidit&agrave; e le conseguenze che questi problemi producono sulla continuit&agrave; delle imprese di autotrasporto e sull'intera filiera&raquo;.&nbsp;</p> <p>Intanto i rappresentanti dei trasportatori e delle aziende di logistica di Puglia, Calabria e Basilicata, in una nota congiunti, &laquo;ribadiscono con fermezza la prosecuzione delle mobilitazioni sul territorio. I presidi attivati nelle tre regioni - aggiungono - reastano e resteranno operativi: la protesta non si fermer&agrave; fino a quando non saranno raggiunti in modo concreto gli obiettivi prefissati a tutela dell&rsquo;intero comparto&raquo;.  &laquo;In questa fase cruciale - sostengono i trasportatori - i delegati confermano l&rsquo;importanza dell&rsquo;incontro istituzionale fissato per marted&igrave; 20, considerato un passaggio fondamentale e non pi&ugrave; rinviabile per affrontare e risolvere la gravissima crisi che affligge il settore del Mezzogiorno&raquo;.</p> <p>Un appuntamento che per i portavoce delle tre regioni &laquo;deve essere la sede di risposte concrete, non di impegni vaghi. Apprezziamo la convocazione dell&rsquo;incontro ma chiariamo fin da subito che i presidi rimarranno attivi. Non intendiamo fare passi indietro finch&eacute; non avremo garanzie certe, con tempi e risorse definiti, suglio obiettivi che ci siamo posti e che porteremo al tavolo. La responsabilit&agrave; verso le nostre imprese e verso i lavoratori ci impone la massima fermezza&raquo;.  I rappresentanti di Puglia, Calabria e Basilicata, riferiscono infine che si presenteranno uniti al tavolo del 20 e "con una piattaforma di richieste ben definita, pronti a valutare l&rsquo;esito del confronto insieme ai lavoratori e ai presidi territoriali&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Nicola Lagioia torna nella sua Capurso: l’ex cinema Enal riapre per «Santa Barbara»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/cultura/2174751/nicola-lagioia-torna-nella-sua-capurso-lex-cinema-enal-riapre-per-santa-barbara.html</link>
      <description>Un’opera che parla di Capurso e della sua infanzia, un’occasione per ritrovare, attraverso la letteratura, luoghi, ricordi e legami con la propria comunità: la presentazione in anteprima regionale si terrà in un luogo simbolico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (vito mirizzi)</author>
      <category>«Santa Barbara»,nicola lagioia,ex cinema Enal</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 11:52:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si terr&agrave; il 28 ottobre la presentazione in anteprima regionale di &laquo;Santa Barbara&raquo;, il nuovo libro di Nicola Lagioia, lo scrittore premio Strega, capursese di origine, che presenter&agrave; un&rsquo;opera che parla di Capurso e della sua infanzia, un&rsquo;occasione per ritrovare, attraverso la letteratura, luoghi, ricordi e legami con la propria comunit&agrave;. A rendere ancora pi&ugrave; significativo l&rsquo;appuntamento sar&agrave; il luogo scelto dall&rsquo;amministrazione comunale, ovvero l&rsquo;ex cinema Enal che aprir&agrave; straordinariamente per l&rsquo;occasione e per una sola giornata, dopo la conclusione della prima fase dei lavori.</p> <p>&laquo;Presentare un libro che parla di Capurso e dell&rsquo;infanzia di Nicola Lagioia proprio nell&rsquo;ex cinema Enal ha per noi un significato speciale - dichiara il sindaco Michele Laricchia - In quella serata si incontreranno le pagine di uno scrittore legato alla nostra citt&agrave; e i ricordi di tanti capursesi che hanno vissuto questo luogo. Una festa nella festa, dentro un autunno che ci accompagner&agrave; fino alle luci del Natale e al fuoco della nostra Fanoje&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, la stretta di carabinieri e polizia locale sui monopattini elettrici: 59 multe in un pomeriggio in centro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174745/bari-la-stretta-di-carabinieri-e-polizia-locale-sui-monopattini-elettrici-59-multe-in-un-pomeriggio-in-centro.html</link>
      <description>Guida senza casco, guida con passeggero, niente assicurazione e potenza superiore a quella consentita: l'importo complessivo delle sanzioni si aggira sui 5mila euro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>monopattini,multe</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 11:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono state ben 59 le sanzioni amministrative elevate nel solo pomeriggio di ieri, 17 ottobre a Bari, durante i controlli effettuati su <span>monopattini, bici elettriche e mini-car</span>. Cinque pattuglie dei carabinieri e militari in abiti civili, con il supporto della polizia locale, sono stati impegnati nelle principali piazze del centro cittadino: in 16 casi&nbsp;<span>&egrave; stato riscontrato il mancato uso del casco, numerose anche le violazioni per l'assenza del contrassegno adesivo obbligatorio. In alcuni casi, le irregolarit&agrave; riguardavano la mancanza di polizza RCA, guida con passeggero e potenza superiore a quella consentita. L'importo complessivo delle multe si aggira sui 5mila euro.&nbsp;E&rsquo; importante sottolineare, tuttavia, anche che molti utenti sono risultati perfettamente in regola rispetto alla specifica normativa.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lutto nel mondo della destra barese: morto a 84 anni l'ex parlamentare Marengo. Funerali in Basilica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174630/lutto-nel-mondo-della-destra-barese-e-morto-lucio-marengo-aveva-84-anni.html</link>
      <description>E' stato consigliere comunale del Msi e deputato di Alleanza Nazionale. Camera ardente domani lunedì 19 in Comune</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Lucio Marengo,destra,bari</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:38:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; morto nella serata di ieri, 17 ottobre, Lucio Marengo, politico e&nbsp;<span>bandiera della destra di Bari</span>: aveva 84 anni, da tempo era malato. Entr&ograve; in Consiglio comunale nel 1985, prima nelle file del MSI e poi di Alleanza nazionale, con cui divenne deputato. Fu anche protagonista di diverse inchieste giornalistiche (nel 1999, ad esempio, fece partire quella&nbsp;<span>sulla "missione Arcobaleno"). </span></p> <p><span>La salma attualmente si trova presso Villa Giovanna, nel capoluogo pugliese. La camera ardente sar&agrave; allestita domani mattina (luned&igrave; 19) alle 9 nella sala consiliare del Comune. I funerali si terranno&nbsp;domani alle 16 nella Basilica di San Nicola.</span></p> <p><span>Sui social la Fondazione Tatarella lo ricorda come un uomo "sempre&nbsp;a difesa dei pi&ugrave; deboli".&nbsp;</span><span>"Insieme a Lucio Albergo - scrive&nbsp;il sindaco di Bari, Vito Leccese - seppe innovare la comunicazione politica e il modo di fare opposizione, puntando non sulla contrapposizione ideologica, ma sulla capacit&agrave; di intercettare i problemi quotidiani dei cittadini e di farsene interprete. Un approccio che gli consent&igrave; di costruire un rapporto profondo con i suoi elettori e di essere eletto alla Camera dei deputati con il sistema maggioritario nel collegio pi&ugrave; popoloso della citt&agrave; di Bari". "Con Lucio Marengo - prosegue Leccese - ho condiviso due importanti esperienze istituzionali, prima nel Consiglio comunale di Bari e poi alla Camera dei deputati. Eravamo su fronti politici diversi e sostenevamo posizioni differenti, ma ci accomunavano l&rsquo;impegno nelle istituzioni e la consapevolezza del valore del confronto nella vita pubblica. Le differenze politiche non hanno mai impedito il dialogo e il rispetto reciproco, che restano elementi essenziali della dialettica democratica."</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, con il Crotone vietato sbagliare: le ultime, dove vederla, probabili formazioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2173980/bari-con-il-crotone-vietato-sbagliare-le-ultime-dove-vederla-probabili-formazioni.html</link>
      <description>I biancorossi ancora costretti a inseguire il Potenza capolista. Butic in dubbio, ma tornano a disposizione Mantovani, Celli e Gomez</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,serie c,bari-crotone</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:30:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Costretto a vincere. Il Bari non pu&ograve; proprio fermarsi. La capolista Potenza ha vinto anche il fondamentale scontro diretto con il Catania e continua a guidare la classifica del girone C di serie C: i punti di vantaggio sui biancorossi attualmente sono sei, ma i Galletti scenderanno in campo oggi alle 15 al San Nicola, per la decima giornata, contro il Crotone ultimo della classe. L'obiettivo &egrave; ridurre nuovamente il distacco a sole tre lunghezze. La formazione di Massimo Rastelli, dunque, &egrave; seconda con 19 punti, frutto di sei vittorie e un pareggio, mentre due sono le sconfitte.</p> <p>I pugliesi disputeranno la seconda gara di fila tra le mura amiche: sabato scorso hanno battuto il Giugliano. Tredici sono i gol complessivi del Bari, sei quelli subiti che attestano la difesa come la migliore del campionato. In casa, i biancorossi hanno conquistato tredici punti, con quattro affermazioni e un pareggio. Il Crotone, invece, &egrave; ultimo a zero punti, ma la formazione calabrese ha almeno annullato la penalizzazione di sei punti con cui ha cominciato il torneo a causa di inadempienze amministrative. Il Crotone ha vinto una sola gara, ne ha pareggiato tre e ne ha perso cinque: la formazione pitagorica &egrave; reduce dagli stop con Catania e Cerignola. In trasferta ha conquistato soltanto due punti pareggiando a Savoia e Monopoli. Dieci i gol realizzati in totale, quindici quelli subiti. Il Bari &egrave; ancora alle prese con varie defezioni: mancheranno il secondo portiere Pissardo, il difensore Vicari, il centrocampista Darboe, l'attaccante Manzari e il giovane Spadavecchia, ma Rastelli almeno recupera capitan Mantovani, il terzino Celli e il centravanti Gomez, cos&igrave; come avr&agrave; a disposizione Butic, capocannoniere della squadra con cinque gol stagionali: il croato, per&ograve;, &egrave; in dubbio per un problema muscolare accusato all'inizio della settimana.</p> <h3>I PRECEDENTI&nbsp;</h3> <p>Sono 35 i precedenti tra Bari e Crotone, con tredici vittorie biancorosse, dieci pareggi e dieci affermazioni calabresi. Il match si &egrave; giocato due volte in serie D, dodici in C, due in Coppa Italia e 19 in B. Sedici gli incontri disputati a Bari con otto successi pugliesi, quattro pareggi e altrettante vittorie pitagoriche. La prima gara in assoluto si &egrave; disputata il 16 settembre 1951, proprio in Puglia, in serie C: vinsero i biancorossi 2-0. Al San Nicola l'ultimo confronto: il 5 febbraio 2016 in B si impose il Crotone 3-2: il gol calabrese di Martella fu ribaltato dai biancorossi Maniero e De Luca (su rigore), ma nel finale Torromino e Budimir sancirono la vittoria del Crotone. L'ultimo pareggio, invece, &egrave; dell'11 aprile 2015, sempre in B: passarono in vantaggio i rossoblu con Ciano, ma i Galletti rimediarono con Minala. L'ultima affermazione del Bari, invece, risale al 17 aprile 2017 (ancora in cadetteria): 2-1 grazie alla doppietta di Sgrigna che vanific&ograve; il provvisorio pareggio di Giampaolo.</p> <h3>LE PROBABILI FORMAZIONI</h3> BARI (4-3-3): 31 Cerofolini, 6 Mogos, 72 Cocetta, 79 Elia, 14 Anzolin; 44 Mendicino, 8 Grgic, 25 Maggiore; 21 Della Morte, 24 Bianchi, 11 Tribuzzi. A disp. 48 Nicolas, 12 Mezzapesa, 19 Mane, 3 Mantovani, 27 Burgio, 33 Celli, 32 Colangiuli, 95 Prisco, 7 Butic, 9 Gomez, 77 Esposito. All. Rastelli. Squalificati: Nessuno Indisponibili: Pissardo, Vicari, Darboe, Manzari, Spadavecchia &nbsp; CROTONE (4-3-3): 1 Merelli; 63 Veltri, 13 Armini, 26 Tanco, 23 Groppelli; 80 Grosso, 99 Crapisto, 37 Barcella; 96 Zunno, 10 Musso, 7 Stauciuc. A disp. 12 Martino, 5 L. Russo, 8 Torres, 17 D. Russo, 18 Tordini, 19 Feola, 22 Lucano, 25 Guerra, 31 Pedro, 44 Pierangeli, 79 Terrasi, 83 Zak, 99 Crapisto. All. Greco. Squalificati: Nessuno. Indisponibili:&nbsp;<span>Andreoni, Bashi, Brignola,Spadoni</span>&nbsp;  ARBITRO: Toro&nbsp;di Catania  Tv: diretta su Rai2, Sky Calcio. Radio: radiocronaca diretta su Radio Norba Music. <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Il sistema degli appalti nell'Asl Bari: «Un divano da 40mila euro per il dirigente»</title>
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      <description>In quattro hanno confessato tangenti e favori: spuntano le forniture di lusso per la nuova casa dell'ingegnere Iacobellis</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>mazzette,asl,bari</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 07:16:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Aveva gusti sofisticati l&rsquo;ex dirigente Nicola Iacobellis, che fino all&rsquo;arresto di novembre 2024 faceva il bello e il cattivo tempo nell&rsquo;ufficio tecnico della Asl di Bari. Per il primo giro di mazzette scoperto dalla Procura di Bari il 61enne di Giovinazzo ha patteggiato cinque anni, mentre la moglie Paola Andriani si &egrave; fermata a tre da scontare con lavori di pubblica utilit&agrave;. Ora, nel nuovo filone in cui la Finanza ha contato quattordici episodi tra mazzette e favori, riecco Iacobellis e la sua <i>grandeur</i>: agli appaltatori dell&rsquo;azienda sanitaria non si &egrave; limitato a chiedere la ristrutturazione della nuova casa. Ha preteso anche gli arredi, compreso un divano da 40mila euro.</p> <p>&laquo;L&rsquo;ho sentito da Crisanti... cio&egrave; si diceva: Quanto costa questo divano? Che &egrave; in pelle umana questo divano di 40mila euro?&raquo;, ha raccontato l&rsquo;imprenditore Nicola Minafra davanti al procuratore Roberto Rossi e alla pm Savina Toscani. A regalarlo, insieme agli altri arredi, sarebbe stato l&rsquo;elettricista Nicola Loporcaro, di Altamura, una delle sette persone per cui la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari (gli interrogatori preventivi sono in programma il 26 e il 27 davanti al gip Giuseppe Montemurro)...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Sport e inclusione, il ministro Abodi lunedì a Bari incontra gli universitari e inaugura un nuovo spazio polifunzionale</title>
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      <description>Il ministro interverrà a Giurisprudenza per la presentazione dell’accordo tra Università di Bari e Csi. Alle 12.30 la cerimonia al Palalaforgia nell’ambito del progetto “Spazio Libero”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>abodi,bari</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 20:56:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Sport come strumento di inclusione sociale, tutela dei diritti e sviluppo del territorio. &Egrave; il tema al centro della giornata di studio in programma luned&igrave; 19 ottobre a Bari, alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che incontrer&agrave; gli studenti universitari e inaugurer&agrave; un nuovo spazio sportivo polifunzionale.</span></p> <p><span>La mattinata si aprir&agrave; alle 11 nell&rsquo;aula Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Bari Aldo Moro, dove sar&agrave; presentato l&rsquo;accordo di collaborazione scientifica tra l&rsquo;Ateneo e il Comitato territoriale barese del Centro sportivo italiano (Csi). L&rsquo;intesa punta a promuovere attivit&agrave; di ricerca e formazione sui temi del diritto, dello sport e dell&rsquo;inclusione sociale, attraverso la condivisione di dati e materiali scientifici e informativi.</span></p> <p><span>Dopo i saluti istituzionali, il ministro Abodi interverr&agrave; sul tema &ldquo;Sport, diritti e inclusione. Strategie per lo sviluppo sostenibile del territorio&rdquo;. La sessione sar&agrave; moderata dal giornalista Enzo Tamborra. All&rsquo;iniziativa parteciperanno, tra gli altri, il rettore Roberto Bellotti, la presidente del Csi Bari Serafina Grandolfo, il sindaco Vito Leccese e il presidente nazionale del Csi Vittorio Bosio.</span></p> <p><span>Alle 12.30 l&rsquo;appuntamento si sposter&agrave; al Palalaforgia, in largo Maria Montessori, per l&rsquo;inaugurazione del nuovo spazio sportivo polifunzionale realizzato nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Spazio Libero&rdquo;. L&rsquo;intervento rientra nel programma &ldquo;Sport di Tutti &ndash; Quartieri&rdquo;, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani con Sport e Salute, e mira a creare presidi sportivi ed educativi nelle periferie e nei quartieri pi&ugrave; fragili, offrendo luoghi di aggregazione aperti alla comunit&agrave; e a tutte le fasce d&rsquo;et&agrave;</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, inaugurato nel cuore della Città vecchia il nuovo istituto Confucio: sarà il riferimento per l'insegnamento del cinese</title>
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      <description>Il presidio nasce dalla collaborazione tra il Politecnico e la South China University of Technology di Guangzhou. Il sindaco Leccese: «La conoscenza reciproca è uno strumento di pace»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,politecnico di Bari,istituto confucio</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:39:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E' stato inaugurato oggi nell&rsquo;immobile Isolato 47 del Politecnico di Bari, nel cuore della citt&agrave; vecchia, l&rsquo;Istituto Confucio di Bari, nuova realt&agrave; culturale e accademica dedicata alla promozione della lingua e della cultura cinese e al rafforzamento delle relazioni tra Italia e Cina. Nato dalla collaborazione tra il Politecnico di Bari e la South China University of Technology (SCUT) di Guangzhou, l&rsquo;Istituto si propone come punto di riferimento per l&rsquo;insegnamento della lingua cinese, attraverso corsi rivolti a studenti di ogni ordine e grado, universitari e cittadini. Accanto alle attivit&agrave; linguistiche, promuover&agrave; iniziative culturali, scambi accademici e progetti di cooperazione scientifica e tecnologica, valorizzando le competenze delle due universit&agrave; nei settori dell&rsquo;ingegneria, dell&rsquo;architettura e del design.</p> <p>Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Vito Leccese il ministro consigliere dell&rsquo;Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia Li Xiaoyong, il vicepresidente della South China University of Technology Wu Bo, l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro Eugenio Di Sciascio, il rettore del Politecnico di Bari Umberto Fratino e la direttrice cinese dell&rsquo;Istituto Confucio di Bari Guiping Hu. L&rsquo;inaugurazione assume un significato particolare nell&rsquo;anno in cui ricorre il quarantesimo anniversario del gemellaggio tra Bari e Guangzhou, avviato nel 1986 e consolidatosi nel tempo attraverso numerose iniziative di cooperazione culturale, economica e istituzionale.</p> <p>&laquo;Oggi non inauguriamo semplicemente una nuova sede, ma celebriamo il coronamento di un lungo percorso di amicizia, scambio e rispetto reciproco che da quarant&rsquo;anni lega Bari e Guangzhou - ha dichiarato il sindaco Vito Leccese -. Un rapporto che nel tempo si &egrave; trasformato da legame formale e istituzionale in una vera alleanza culturale e umana. Ricordo con particolare orgoglio la missione del novembre 2019, quando una delegazione della nostra citt&agrave;, composta da rappresentanti del Comune, del Politecnico, dell&rsquo;Accademia di Belle Arti e del Conservatorio, si rec&ograve; a Guangzhou per rafforzare le relazioni tra le nostre comunit&agrave;. Da allora sono nate numerose collaborazioni, dagli scambi artistici e musicali ai progetti educativi, fino alle iniziative nel campo dell&rsquo;innovazione e dello sviluppo urbano. La nascita dell&rsquo;Istituto Confucio rappresenta un punto di arrivo importante, ma soprattutto un nuovo punto di partenza. Bari, per la sua storia millenaria e per la sua posizione nel Mediterraneo, &egrave; da sempre una porta verso l&rsquo;Oriente, un crocevia di popoli e culture. In un&rsquo;epoca segnata da conflitti e tensioni internazionali, la diplomazia culturale assume un valore ancora pi&ugrave; significativo. Imparare la lingua dell&rsquo;altro, conoscerne le tradizioni e studiarne la storia non sono semplici esercizi accademici, ma atti di civilt&agrave; e di pace. La conoscenza reciproca &egrave; il primo passo per superare le distanze e costruire relazioni durature tra i popoli. Sono certo - ha concluso Leccese - che questo Istituto sapr&agrave; offrire nuove opportunit&agrave; ai nostri studenti e ricercatori, favorendo ulteriori scambi economici, scientifici e professionali. Alla direttrice Guiping Hu rivolgo il benvenuto della citt&agrave; di Bari, con l&rsquo;auspicio che possa trovare nella nostra comunit&agrave; un ambiente aperto, curioso e pronto a collaborare. Il nostro obiettivo &egrave; continuare a rafforzare il legame con Guangzhou, anche attraverso nuove occasioni di incontro e cooperazione tra i nostri territori&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, si rinnova il consultorio diocesano, presidio socio-sanitario e psicologico</title>
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      <description>Offre gratuitamente un supporto medico, sanitario, psicoterapeutico e relazionale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,consultorio diocesano</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:21:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un servizio diocesano che dona prossimit&agrave; a chi vive una condizione di fragilit&agrave;: &egrave; il consultorio famigliare dell&rsquo;Arcidiocesi di Bari-Bitonto, promosso dall&rsquo;associazione Esas Odv Ets. Il consultorio &egrave; un presidio socio-sanitario, psicologico, educativo e pastorale dedicato all&rsquo;ascolto, all&rsquo;assistenza e alla tutela della persona, della coppia e della famiglia. La sede di viale Ennio 6/b, a Bari, &egrave; aperta &laquo;a tutti i cittadini italiani e stranieri, senza necessit&agrave; di prescrizione medica e con la massima tutela della riservatezza&raquo;, assicurano i volontari che offrono gratuitamente un supporto medico, sanitario, psicoterapeutico e relazionale oltre che servizi di assistenza alla nascita e alla maternit&agrave; e percorsi educativi all&rsquo;affettivit&agrave; rivolti ai giovani, agli istituti scolastici e alle comunit&agrave; parrocchiali.</p> <p>L'associazione offre una consulenza integrata di medici di Medicina generale, pediatri, ginecologi, ostetriche e infermieri "per le attivit&agrave; di prevenzione, screening e supporto clinico, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, consulenti legali e mediatori familiari chiamati a operare nella gestione delle fragilit&agrave; relazionali e delle consulenze specialistiche&raquo;.  Al centro dell&rsquo;attivit&agrave; del consultorio c'&egrave; la persona e la sacralit&agrave; della vita. &laquo;Pilastri fondamentali - &egrave; detto in una nota - sono la tutela della famiglia e della vita nascente&raquo;, il "sostegno concreto alla donna in gravidanza e la prevenzione dell&rsquo;interruzione volontaria di gravidanza&raquo;. L&rsquo;ente aderisce alla Federazione Regionale Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana (CFC Puglia), operando per il benessere sociale, morale e intimo della persona in ogni fase dell&rsquo;esistenza.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Vertenza Ac Boilers, i sindacati «Ansaldo Energia riaccende Gioia del Colle»</title>
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      <description>Fim Cisl e Fiom Cgil Bari: «Dopo tre anni ha vinto la tenacia dei lavoratori»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ac boilers,gioia del colle</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:29:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Fim Cisl e Fiom Cgil Bari esprimono &laquo;grande soddisfazione per le notizie sul raggiungimento dell&rsquo;intesa per l&rsquo;acquisizione di Ac Boilers da parte di Ansaldo Energia. &Egrave; il risultato che i lavoratori aspettavano da tempo, e che hanno conquistato con fatica e determinazione&raquo; dicono in una nota congiunta. Lo stabilimento, ricordano i sindacati, &egrave; chiuso da quasi tre anni. In tutto questo tempo ci sono stati presidi, manifestazioni, assemblee e tavoli al Mimit, in Regione Puglia e al Comune di Gioia del Colle, &laquo;e i lavoratori - dicono - non hanno mai mollato. Hanno partecipato in massa a ogni iniziativa, anche quando i cancelli erano chiusi e molti davano la partita per persa. Questa vittoria &egrave; prima di tutto loro: hanno difeso il proprio lavoro e la propria dignit&agrave; e non hanno mai smesso di crederci&raquo;. </p> <p>Per le segreterie provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil "l'arrivo di un grande gruppo come Ansaldo Energia in Puglia ha un valore che va oltre la singola fabbrica. Gioia del Colle &egrave; un&rsquo;area industriale importante e non poteva essere abbandonata. Questo risultato dimostra che il Sud pu&ograve; e deve restare al centro delle politiche industriali del Paese, e getta le basi per una vera rinascita industriale del territorio&raquo;. </p> <p>&laquo;Ora, per&ograve;, non abbassiamo la guardia - concludono i sindacati - . Appena avremo l&rsquo;ufficialit&agrave; della firma, Fim Cisl e Fiom Cgil chiederanno un incontro con la nuova propriet&agrave;, con il Mimit, con la Regione Puglia e con il Comune di Gioia del Colle. Vogliamo conoscere il piano industriale e gli investimenti, e soprattutto ottenere garanzie certe sui tempi di rientro dei dipendenti, con un percorso chiaro e tempi definiti che riporti al lavoro tutti&raquo;.</p> <p>&laquo;L'intesa per l&rsquo;acquisizione dello stabilimento Ac Boilers di Gioia del Colle da parte di Ansaldo Energia &egrave; una notizia che ci conforta e ci gratifica profondamente, perch&eacute; restituisce concretezza alla prospettiva di una ripartenza produttiva attesa da troppo tempo e riaccende la speranza di 120 lavoratori che da anni vivono una condizione di grande difficolt&agrave;&raquo;. Lo dichiara in una nota l&rsquo;assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, in riferimento al &laquo;raggiungimento dell&rsquo;intesa per l'acquisizione del sito industriale, fermo da quasi tre anni&raquo;. "In questi mesi - prosegue - abbiamo lavorato senza mai perdere la speranza, seguendo con attenzione l&rsquo;evoluzione della vicenda e incontrando pi&ugrave; volte i vertici di Ansaldo Energia per approfondire il piano industriale e condividerne i passaggi&raquo;.  &laquo;Il raggiungimento dell&rsquo;intesa - sottolinea - rappresenta un passaggio importante, ma ora occorre proseguire con determinazione verso la definizione del piano industriale, degli investimenti e dei tempi per la ripresa delle attivit&agrave; e il rientro dei lavoratori. Il confronto con le organizzazioni sindacali sar&agrave; fondamentale per costruire un percorso chiaro. La disponibilit&agrave; espressa dai sindacati a contribuire al confronto sul progetto industriale &egrave; un elemento positivo&raquo;.  &laquo;Continueremo - conclude Di Sciascio - a fare la nostra parte come Regione che continuer&agrave; ad essere sede di confronto tra azienda, organizzazioni sindacali, istituzioni locali e governo. Il nostro obiettivo &egrave; accompagnare questa intesa fino alla ripresa effettiva delle attivit&agrave;, affinch&eacute; Gioia del Colle possa tornare a essere un presidio produttivo importante per il territorio&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, Rastelli tiene alta la guardia: «Per noi ogni gara è fondamentale: il Crotone non merita l'ultimo posto»</title>
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      <description>Il tecnico biancorosso recupera Mantovani, Celli e Gomez per il match con i calabresi. E Butic può farcela</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,serie c,bari-crotone,massimo rastelli</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:17:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Vietato pensare agli altri, alla classifica o qualsiasi fattore che possa distrarci&raquo;. Non usa mezze misure, Massimo Rastelli. Il Bari domani affronta il Crotone, alle 15 al San Nicola. Un match da non fallire per alcun motivo per proseguire l'assalto alla vetta del girone C. &laquo;Non dobbiamo commettere l'errore di guardare la graduatoria che ora vede il Crotone all'ultimo posto&raquo;, afferma Rastelli. &laquo;Senza penalit&agrave;, la squadra calabrese avrebbe avuto punti. &Egrave; una gara che nasconde delle insidie: nulla &egrave; mai scontato e dovremo mantenere la massima umilt&agrave;.&nbsp;Ogni gara per noi &egrave; fondamentale: non dobbiamo lasciare punti per strada. N&eacute; deve interessarci lo scontro diretto tra Potenza e Catania: dobbiamo concentrarci esclusivamente su noi stessi: se poi gli altri perdono qualche punto, bisogna essere bravi ad approfittarne. Ogni anno in Serie C ci sono squadre costruite per vincere e molte sorprese. Il Potenza si sta dimostrando un avversario di tutto rispetto che potrebbe reggere fino alla fine. Ma noi dobbiamo pensare al nostro percorso. Penso che alla lunga certi valori dovranno emergere&raquo;.</p> <p>Il Bari &egrave; imbattuto in casa dove non ha subito gol, eppure gioca praticamente senza pubblico. &laquo;L'idea &egrave; giocare un calcio offensivo, ma il sacrificio &egrave; imprescindibile&raquo;, aggiunge Rastelli.&nbsp;&laquo;Siamo cresciuti molto dal punto di vista delle opportunit&agrave; costruite. Ciascuno di noi sta trovando grandissime motivazioni per uscire dalle difficolt&agrave; e da un contesto che non appartiene a questa piazza. Purtroppo in casa non abbiamo il supporto del nostro pubblico, ma non possiamo far altro che lavorare nella speranza che le cose cambino&raquo;.&nbsp;</p> <p>Dagli esterni ancora alla caccia della prima rete, alla rivelazione Elia, l'allenatore dei Galletti parla anche di alcuni singoli: &laquo;Tribuzzi e Della Morte sono arrivati strada facendo: stanno giocando bene e si sacrificano per la squadra. Ora il prossimo step &egrave; far gol. Elia &egrave; uno di quei calciatori che non ruba l'occhio, ma &egrave; preziosissimo. &Egrave; un ragazzo che mi ha subito colpito per le sue qualit&agrave;, ma anche per la professionalit&agrave;&raquo;. Intanto, l'emergenza si attenua leggermente. Contro il Crotone, Butic risulta regolarmente tra i convocati: lo spavento per il dolore muscolare di inizio settimana &egrave; stato superato dai risultati degli esami strumentali che hanno escluso lesioni. Possibile, per&ograve;, che il croato non sia rischiato in avvio. Tra i disponibili tornano anche capitan Mantovani, il terzino Celli e il centravanti Gomez: possibile che tutti ripartano dalla panchina&raquo;.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Noicattaro, raffica di multe durante i controlli dei carabinieri: ritirate 8 patenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173882/noicattaro-raffica-di-multe-durante-i-controlli-dei-carabinieri-ritirate-8-patenti.html</link>
      <description>Verifiche nel centro storico e nei parchi pubblici: sanzioni per monopattini senza targa, cinture non allacciate e uso del cellulare alla guida. Controlli anche nelle aree verdi dopo gli avvistamenti di lupi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>noicattaro</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 16:37:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Cinquanta persone identificate, oltre 35 veicoli controllati e otto patenti ritirate. &Egrave; il bilancio dei controlli straordinari effettuati nella tarda serata di ieri a Noicattaro, nel Barese, dai carabinieri della Compagnia di Triggiano con il supporto della polizia locale.</span></p> <p><span>L&rsquo;operazione ha interessato il centro storico e i parchi pubblici cittadini, con verifiche mirate alla sicurezza urbana e al rispetto del Codice della strada. Nel corso dei controlli sono state elevate cinque sanzioni ai conducenti di monopattini sprovvisti della prescritta targa identificativa, cinque per mancata revisione dei veicoli e dodici per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Tre automobilisti sono stati multati perch&eacute; sorpresi al volante mentre utilizzavano il cellulare.</span></p> <p><span>Particolare attenzione &egrave; stata riservata anche alle aree verdi pubbliche, per verificare il rispetto del divieto di accesso disposto in seguito agli avvistamenti di lupi. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari calcio, l'incontro tra i garanti e la società biancorossa: c'è l'apertura alla vendita del club</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2173815/bari-terminato-l-incontro-tra-il-comitato-dei-garanti-e-i-rappresentanti-della-societa-biancorossa-ecco-l-apertura-alla-vendita-del-club.html</link>
      <description>L'avvocato Gaetano Sassanelli: «Le nostre richieste sono state esaudite: è stato avviato un percorso per giungere alla cessione anche prima del 2028»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,comitato garanti,pierpaolo marino</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 15:46:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Bari si vender&agrave;. L'incontro terminato da poco tra il comitato degli undici &laquo;esperti&raquo; nominati dal sindaco Vito Leccese e i rappresentanti della societ&agrave; biancorossa ha partorito un esito che dovrebbe fugare dubbi sulle strategie future della Filmauro, peraltro in ottemperanza della norma federale che impone la dismissione dell'istituto della multipropriet&agrave; nel calcio professionistico entro il 30 giugno 2028. Al termine della riunione, rinviata ad oggi poich&eacute; i disagi sul traffico aereo hanno ritardato l'arrivo nel capoluogo del legale Federico Menichini che ha rappresentato in presenza la propriet&agrave; mentre il direttore generale Pierpaolo Marino (alle prese con i postumi di una si &egrave; collegato da remoto, il bilancio &egrave; stato tracciato dall'avvocato penalista Gaetano Sassanelli, portavoce del comitato.</p> <p>&laquo;Non &egrave; un caso che io e l'avvocato Menichini siamo qui insieme&raquo;, la premessa. &laquo;Devo sentitamente ringraziarlo perch&eacute; ha fatto i salti mortali per partecipare alla riunione trattenendosi anche un giorno in pi&ugrave; a scapito dei suoi impegni professionali e familiari. Tuttavia, la sua presenza era fondamentale perch&eacute; c'erano da affrontare alcuni aspetti tecnici. Abbiamo apprezzato anche la presenza del del direttore Marino da remoto. La buona volont&agrave; di dare luogo all'incontro e non rinviarlo ulteriormente malgrado oggettive difficolt&agrave;, si &egrave; tradotta anche nella riunione: le richieste di documentazione che avevamo effettuato sono state tutte accolte e nei prossimi giorni saranno anche trasmessi i contenuti. E' stata confermata la ferma volont&agrave; di portare a termine il percorso di vendita del Bari, se possibile anche prima della scadenza del 2028. Esistono, infatti, soggetti interessati con i quali sono in corso dialoghi, sia pure a livello embrionale. Nel frattempo, il direttore generale Marino ha ribadito la volont&agrave; di curare l'aspetto tecnico in ogni dettaglio perch&eacute; la squadra ottenga gli obiettivi prefissi. Abbiamo, pertanto, cominciato a svolgere l'incarico che ci &egrave; stato affidato dal sindaco Leccese sui migliori presupposti. L'auspicio &egrave; che possiamo proseguire sulla linea tracciata oggi e arrivare a compimento della missione&raquo;.</p> <p>&laquo;Poche parole solo per ribadire che &egrave; stato avviato un dialogo costruttivo, pacato ed equilibrato&raquo;, aggiunge l'avvocato Menichini. &laquo;Era anche opportuno stemperare un po' i toni che all'inizio magari si erano alzati eccessivamente. Per il momento &egrave; stata posta una base, ma ci sar&agrave; da riaggiornarci pi&ugrave; avanti&raquo;.&nbsp;</p> <p>Scontato che l'attenzione generale sul potenziale acquirente sia sull'imprenditore americano Gregory Vaughn, gi&agrave; in trattativa con i De Laurentiis negli scorsi mesi per rilevare una quota di minoranza del club. Tuttavia, al momento il focus del manager statunitense e della moglie Paola Leone, partner della Stadio &amp; Co, &egrave; focalizzato sulla proposta di partenariato pubblico e privato per la rigenerazione degli stadi San Nicola e Della Vittoria: un'offerta al momento al vaglio della conferenza dei servizi avviata dal Comune. Non &egrave; escluso, tuttavia, che a stretto giro i dialoghi possano ripartire. Ma nel frattempo Filmauro ha in corso interlocuzioni con altre realt&agrave; interessate.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, 1300 controlli sulla Tari nei primi nove mesi dell'anno: 350 sono irregolari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173725/bari-1300-controlli-sulla-tari-nei-primi-nove-mesi-dell-anno-350-sono-irregolari.html</link>
      <description>Il 26,92% delle attività è risultato non iscritto nella banca dati comunale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,tari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173725/bari-1300-controlli-sulla-tari-nei-primi-nove-mesi-dell-anno-350-sono-irregolari.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:54:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono circa 1.300 i controlli effettuati nei primi nove mesi del 2026 dal Nucleo ispettivo della Ripartizione Tributi del Comune di Bari nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; di contrasto all&rsquo;evasione della Tari, con particolare riferimento alle utenze non domestiche, ovvero alle attivit&agrave; economiche e commerciali. Le verifiche hanno consentito di individuare circa 350 attivit&agrave; non iscritte nella banca dati comunale, pari al 26,92% delle posizioni controllate. &Egrave; quanto emerge dalla relazione sull'attivit&agrave; ispettiva relativa al periodo gennaio-settembre 2026, che - fa sapere il Comune - evidenzia un progressivo miglioramento dei livelli di regolarit&agrave; contributiva, rispetto a una percentuale iniziale di irregolarit&agrave; vicina al 50%.</p> <p> Tra le attivit&agrave; sottoposte a verifica, sono stati individuati locali con superfici non dichiarate fino a 7.740 metri quadrati tra showroom, uffici e aree operative. Tra questi figurano anche un albergo, supermercati, una concessionaria, un&rsquo;agenzia di comunicazione, una caffetteria. Le somme non versate in un caso sono arrivate fino a 174mila euro. L&rsquo;attivit&agrave; condotta nei primi nove mesi dell&rsquo;anno si inserisce in un percorso pi&ugrave; ampio di contrasto all&rsquo;evasione tributaria che, nell&rsquo;ultimo biennio, ha consentito al Comune di Bari di recuperare complessivamente 6.921 utenze Tari, tra domestiche e non domestiche. In questo quadro si inserisce anche la finestra straordinaria di emersione Tari, attualmente aperta fino al prossimo 30 novembre 2026, che consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione attraverso un&rsquo;autodenuncia.</p> <p>&laquo;I risultati dei primi nove mesi del 2026 confermano l&rsquo;efficacia del lavoro avviato in questi due anni sul contrasto all&rsquo;evasione TARI - commenta l&rsquo;assessore al Bilancio e alla Fiscalit&agrave; locale Diego De Marzo -. Desidero ringraziare gli uffici della Ripartizione Tributi e il Nucleo ispettivo per l&rsquo;impegno e la professionalit&agrave; dimostrati. L&rsquo;ampliamento della platea contributiva ci ha permesso di contenere la pressione fiscale e di ridurre in media, seppur lievemente, le tariffe nel 2026, nonostante l&rsquo;aumento generale dei costi inflazionistici. &Egrave; un risultato che dimostra quanto il contrasto all&rsquo;evasione rappresenti uno strumento concreto di equit&agrave; fiscale: pi&ugrave; cittadini e imprese contribuiscono correttamente, meno il costo del servizio grava su chi ha sempre rispettato i propri obblighi. Per questo rivolgo un invito a quanti non abbiano ancora regolarizzato la propria posizione: fino al 30 novembre &egrave; possibile aderire alla definizione agevolata, pagando per gli anni oggetto dell&rsquo;autodenuncia esclusivamente il tributo dovuto, senza sanzioni e interessi. Vogliamo continuare a incentivare la regolarizzazione spontanea e la collaborazione, non perseguire un approccio esclusivamente punitivo.Allo stesso tempo, continueremo a investire nell&rsquo;attivit&agrave; di controllo, anche attraverso un ulteriore rafforzamento del personale, perch&eacute; il rispetto delle regole da parte di tutti &egrave; la condizione necessaria per costruire un sistema tributario pi&ugrave; equo e sostenibile&raquo;.</p> <p>&laquo;Questi risultati sono anche il frutto di una stretta collaborazione tra assessorati e ripartizioni comunali - dichiara l&rsquo;assessora alla Vivibilit&agrave; urbana Carla Palone -. Proprio per rendere pi&ugrave; incisiva l&rsquo;attivit&agrave; di contrasto all&rsquo;evasione TARI, abbiamo destinato una squadra specificamente a questo obiettivo, rafforzandone l&rsquo;organico con l&rsquo;assegnazione di due ulteriori unit&agrave; di personale. Un lavoro congiunto che ha consentito di intensificare i controlli sul territorio e che dimostra come il coordinamento tra le diverse strutture comunali possa tradursi in risultati concreti a beneficio dell&rsquo;intera collettivit&agrave;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, nel piano sosta c'è il nuovo parcheggio multipiano, ma la maggioranza si spacca</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173717/bari-nel-piano-sosta-c-e-il-nuovo-parcheggio-multipiano-ma-la-maggioranza-si-spacca.html</link>
      <description>La proposta del consigliere Loprieno piace al sindaco Leccese, non all’assessore Scaramuzzi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,parcheggio multipiano,sindaco vito leccese,assessore domenico scaramuzzi</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:29:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>In citt&agrave; gli automobilisti devono gi&agrave; appellarsi a tutti i santi in paradiso per trovare parcheggio. E con i cantieri del Brt, che hanno sottratto altri posti auto, la situazione si &egrave; ulteriormente complicata. Tanto che quello della sosta &egrave; diventato uno dei nodi pi&ugrave; spinosi della rivoluzione della mobilit&agrave; cittadina. Ma mentre il Piano della sosta e quello dei parcheggi restano ancora al palo, a Palazzo di Citt&agrave; si finisce per litigare persino sulla possibilit&agrave; di realizzare nuovi posti auto.</p> <p>Ad accendere gli animi, &egrave; stata la proposta del consigliere comunale di maggioranza Nicola Loprieno di realizzare un multipiano nell&rsquo;area del park&amp;ride di largo 2 Giugno. Un&rsquo;idea che ha incassato il pieno sostegno del sindaco e della maggioranza, ma ha trovato un ostacolo proprio all&rsquo;interno della giunta: l&rsquo;assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, infatti, al quale la proposta non &egrave; piaciuta. Si parla di una sonora litigata, nella coalizione di centrosinistra che regge il Comune, ma potrebbe trattarsi di leggende metropolitane. Il paradosso in ogni caso &egrave; servito: i posti scarseggiano e l&rsquo;ipotesi di recuperarne qualcuno finisce per dividere.</p> <p>La vicenda &egrave; cominciata con un question time di Loprieno, poi trasformato in un ordine del giorno. Un passaggio che non sarebbe andato gi&ugrave; a Scaramuzzi, tanto che, quando la proposta &egrave; arrivata in Consiglio comunale, l&rsquo;assessore ha abbandonato l&rsquo;aula e la discussione &egrave; saltata. Ma la partita non &egrave; chiusa. Forte dell&rsquo;appoggio del sindaco e della maggioranza, Loprieno ripresenter&agrave; l&rsquo;ordine del giorno nella prossima seduta. Resta da capire perch&eacute; un progetto destinato a dare fiato ai residenti sia cos&igrave; controverso. L&rsquo;ordine del giorno non mette in discussione il nuovo sistema di trasporto urbano. Anzi, ne riconosce l&rsquo;importanza per una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile. Chiede per&ograve; di compensare almeno in parte la perdita degli stalli, raccogliendo anche le sollecitazioni dei comitati di cittadinanza attiva del Municipio 2, che da tempo chiedono risposte alle difficolt&agrave; della sosta.</p> <p>La soluzione indicata &egrave; un parcheggio multipiano nell&rsquo;attuale park&amp;ride di largo 2 Giugno. L&rsquo;area di propriet&agrave; comunale viene gestita dall&rsquo;Amtab e, secondo quanto riportato nel documento, avrebbe una destinazione urbanistica compatibile con l&rsquo;intervento. L&rsquo;obiettivo sarebbe aumentare il numero dei posti disponibili senza rinunciare alla funzione di interscambio con i mezzi pubblici. Una parte della nuova struttura verrebbe riservata ai residenti del Municipio 2 e a chi vi lavora, con modalit&agrave; ancora da definire.</p> <p>Per ora, per&ograve;, il multipiano esiste soltanto sulla carta. Non c&rsquo;&egrave; un progetto esecutivo, una stima dei costi n&eacute; un numero preciso di posti da realizzare. Tutti aspetti da approfondire prima di capire se l&rsquo;ipotesi sia concretamente praticabile. Eppure, ancor prima delle verifiche tecniche, a dividere &egrave; stata la politica. Con il sindaco e la maggioranza favorevoli e Scaramuzzi contrario, il confronto &egrave; destinato a riaprirsi nella prossima seduta del Consiglio comunale. Nel frattempo, fuori da Palazzo della Citt&agrave;, gli automobilisti continuano a cercare un posto libero. E almeno per ora, di alternative, se ne vedono poche. <i>rosanna volpe</i></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>La curiosa storia di Antonio, clochard in giacca e cravatta immortalato in corso Cavour a Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2172921/la-curiosa-storia-di-antonio-clochard-in-giacca-e-cravatta-immortalato-in-corso-cavour-a-bari.html</link>
      <description>Ha attirato l’attenzione dei passanti l'uomo spagnolo che da tempo sosta in una zona centrale della città</description>
      <author>alessandra colucci</author>
      <category>bari,clochard,giacca e cravatta</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2172921/la-curiosa-storia-di-antonio-clochard-in-giacca-e-cravatta-immortalato-in-corso-cavour-a-bari.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Declina l&rsquo;invito a raccontare la sua storia nei dettagli con un largo sorriso, con molta gentilezza ma anche con evidente fermezza, eppure qualche particolare filtra, tra un cenno di ringraziamento a chi gli lascia una moneta nel cappello che tiene tra le mani e un insulto in risposta a chi lo prende in giro.</p> <p>Si presenta come Antonio, non &egrave; giovanissimo, parla un italiano praticamente perfetto ma il fortissimo accento lo tradisce e lui conferma di essere spagnolo e di stare girando l&rsquo;Europa da diciassette anni.</p> <p>&Egrave; un clochard diverso, sta seduto in giacca e cravatta, racconta storie, commenta fatti. Accanto a s&eacute; ha un carrello dove non &egrave; difficile capire che sia racchiuso tutto il suo mondo. Spiega, a mezza voce, di aver avuto la famiglia distrutta in un incidente stradale, dice di aver perso moglie e figlia e forse &egrave; stato allora che ha deciso di cambiare la propria vita, chiss&agrave;, lui di pi&ugrave; non vuole dire.</p> <p>A pochi passi, gli studenti baresi stanno manifestando, dal corteo si levano urla di protesta, chiedono che &laquo;l&rsquo;Italia esca dalla Nato e che la Nato esca dall&rsquo;Italia&raquo;. Lui scuote la testa, appare perplesso, quasi scettico, e ai ragazzi che gli si avvicinano, spiega di non condividere. Ci sono giovanissimi che restano per lunghi minuti ad ascoltarlo, incuriositi da quei racconti, ammirati dalla propriet&agrave; di linguaggio e da una sorta di magia che emerge da quei grandi occhi e da quelle mani che si muovono al ritmo delle parole. Ha una dignit&agrave; ruvida che appare quasi ascetica. Nessuno dei ragazzi lo insulta, anzi, gli sorridono e sono curiosi, ma qualche passante pi&ugrave; anziano, invece, s&igrave;. Lui restituisce l&rsquo;offesa e poi riprende a parlare, a raccontare il senso della vita. Precisa che non gli piacciono i giornalisti ma che alla gentilezza si risponde con la gentilezza e quindi &egrave; s&igrave; fermo nel suo diniego ad andare oltre per spiegare cosa lo abbia portato nel centro di Bari in una tiepida mattina di ottobre, ma lo fa con eleganza e con educazione.</p> <p>E cos&igrave; resta seduto l&igrave;, con un sorriso, le sue parole da offrire a chi abbia voglia di ascoltare e, forse, anche un grande dolore.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Mazzette alla Asl, gli imprenditori confessano: «La veranda a casa del funzionario? Pagata con i soldi dell'appalto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2172920/mazzette-alla-asl-gli-imprenditori-confessano-la-veranda-a-casa-del-funzionario-pagata-con-i-soldi-dell-appalto.html</link>
      <description>Le carte dell'inchiesta in cui la Procura di Bari ha chiesto sette arresti ai domiciliari. Due dipendenti Sanitaservice erano soci occulti in un'impresa di manutenzione</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>bari,asl,mazzette</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Gli uffici tecnici della Asl di Bari sono stati caratterizzati da un &laquo;diffuso sistema di corruzione tra imprenditori e pubblici ufficiali&raquo;. Tradotto: chi prende appalti deve pagare una mazzetta, oppure lavorare privatamente per i tecnici dell&rsquo;azienda sanitaria che poi caricano i costi sugli stessi appalti. &Egrave; su questa base che a novembre 2024 la Procura di Bari ha chiesto e ottenuto dieci arresti. Ed &egrave; sempre in base allo stesso schema che ora ne chiede altri sette, ai domiciliari.</p> <p>I due protagonisti del sistema, gli ex dirigenti Nicola Sansolini e Nicola Iacobellis, per ottenere il patteggiamento a 5 anni dopo l&rsquo;arresto in carcere hanno vuotato il sacco con la Procura. Hanno confessato anche gli imprenditori Giovanni Crisanti, detto &laquo;Il Gatto&raquo;, e Nicola Minafra. E quello che hanno raccontato conferma l&rsquo;esistenza del sistema.</p> <p>La nuova richiesta cautelare, su cui il gip Giuseppe Montemurro si esprimer&agrave; dopo gli interrogatori preventivi del 26 e 27, &egrave; firmata dai pm Claudio Pinto e Savina Toscani con l'aggiunto Ciro Angelillis e il procuratore Roberto Rossi...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Palazzo Starita a Bari, una mostra fotografica sulle alluvioni storiche della città a 100 anni dall'evento del 1926 FOTO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2172818/palazzo-starita-a-bari-una-mostra-fotografica-sulle-alluvioni-storiche-della-citta-a-100-anni-dall-evento-del-1926.html</link>
      <description>Dal 20 ottobre la mostra di Poliba e Uniba con Fondazione Puglia la città ripercorre gli eventi alluvionali più significativi della propria storia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>alluvioni storiche di bari,mostra fotografica,bari</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 18:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A cento anni dall&rsquo;alluvione che colp&igrave; Bari nella notte tra il 5 e il 6 novembre 1926, la citt&agrave; ripercorre gli eventi alluvionali pi&ugrave; significativi della propria storia e l&rsquo;impatto che ebbero sulla popolazione e sul territorio. Sar&agrave; inaugurata il prossimo 20 ottobre, nel Palazzo Starita, la mostra fotografica "Acqua che non si aspetta - Le alluvioni storiche di Bari in occasione del centenario dell&rsquo;evento del 1926". L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari, sostenuta dal Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Bari e ospitata da Fondazione Puglia.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/resizer/712/-1/false/upload/2026_10_16/foto_4_(1)-1792168819721.png--2026_10_16/foto_4_(1)-1792168819721.webp" alt="" width="712" height="502" caption="false" /></p> <p></p> <p>Il percorso espositivo raccoglie 40 testimonianze fotografiche delle alluvioni del 1905, 1915, 1926, 1954 e 2006 affiancandole a materiali informativi storici e ai principali sviluppi tecnico-scientifici delle attivit&agrave; di mitigazione del rischio. L&rsquo;esposizione sar&agrave; visitabile fino al 30 ottobre dalle 14 alle 20, con accesso libero e prenotazione.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/resizer/600/-1/false/upload/2026_10_16/foto_3_(1)-1792168837336.png--2026_10_16/foto_3_(1)-1792168837336.webp" alt="" width="600" height="424" caption="false" /></p> <p>&laquo;Ora pi&ugrave; che mai &egrave; necessario lavorare per sviluppare e condividere memoria e conoscenza, per migliorare l&rsquo;alta formazione delle competenze tecniche necessarie per operare in modo saggio ed efficace sul territorio, e garantire la collaborazione di tutti gli attori istituzionali coinvolti" dichiara Umberto Fratino, rettore del Politecnico. &laquo;In un periodo storico marcato da un veloce cambiamento climatico reso manifesto dall&rsquo;aumento di eventi meteorologici parossistici, la conoscenza del territorio, dei processi fisici e della loro ricorrenza nel tempo &egrave; strumento di base per una corretta pianificazione territoriale al servizio della protezione dell&rsquo;ambiente, dell&rsquo;uomo e delle sue attivit&agrave;&raquo; sottolinea Giuseppe Mastronuzzi, ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/resizer/619/-1/false/upload/2026_10_16/foto_2_(5)-1792168855741.png--2026_10_16/foto_2_(5)-1792168855741.webp" alt="" width="619" height="456" caption="false" /></p> <p>In occasione dell&rsquo;evento inaugurale sar&agrave; anche promosso un premio di Laurea istituito dal Politecnico in memoria di Antonio Rosario di Santo, gi&agrave; ordinario di Costruzioni idrauliche e segretario generale dell&rsquo;Autorit&agrave; di Bacino della Puglia, dedicato a lavori di tesi inerenti al tema dell&rsquo;evento.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>A Silvio Orlando laurea honoris causa in Scienze dello Spettacolo a Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2172716/a-silvio-orlando-laurea-honoris-causa-in-scienze-dello-spettacolo-a-bari.html</link>
      <description>La cerimonia martedì 20 ottobre nell’Aula Magna dell’Ateneo «Aldo Moro»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>silvio orlando,bari,laurea honoris causa</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:38:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Laurea honoris causa in Scienze dello spettacolo all&rsquo;attore Silvio Orlando dall&rsquo;Universit&agrave; Aldo Moro di Bari. La cerimonia si terr&agrave; marted&igrave; 20 ottobre, alle 16.30, nell&rsquo;Aula Magna 'Aldo Cossu'</p> <p>Nelle motivazioni, il Dipartimento Ricerca e Innovazione Umanistica sottolinea come la carriera di Silvio Orlando &laquo;abbia avuto origine nel vivace contesto dell&rsquo;avanguardia teatrale napoletana degli anni Settanta, per poi svilupparsi attraverso importanti esperienze nel teatro, nella televisione e soprattutto nel cinema, dove si &egrave; affermato come protagonista del nuovo cinema italiano&raquo;. </p> <p>Accanto alla straordinaria attivit&agrave; cinematografica, Orlando &laquo;ha mantenuto un costante e significativo impegno teatrale - prosegue la motivazione - confrontandosi con i grandi classici della tradizione napoletana, da Due di Peppino De Filippo a Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo, e con importanti opere del teatro europeo. Attore, regista e drammaturgo, ha saputo raccogliere e rinnovare la migliore tradizione degli interpreti italiani, coniugando cultura e popolarit&agrave;, comicit&agrave; e dramma, innovazione e memoria&raquo;. Dopo la proclamazione e la consegna del Diploma di laurea, Silvio Orlando terr&agrave; una Lectio magistralis dal titolo 'Metodo per diventare se stessi'.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, fuga di notizie su Emiliano: assolto l'ex giornalista Nicola Pepe</title>
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      <description>Era accusato di favoreggiamento per aver rivelato una perquisizione all’allora governatore</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fuga di notizie,emiliano,bari</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:33:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Bari ha assolto &laquo;perch&eacute; il fatto non sussiste&raquo; l&rsquo;ex giornalista Nicola Pepe, accusato di favoreggiamento personale nei confronti dell&rsquo;ex governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. Pepe, all&rsquo;epoca dei fatti dipendente della Gazzetta del Mezzogiorno, era accusato di aver rivelato al presidente Emiliano (all&rsquo;epoca dei fatti indagato per finanziamento illecito ed abuso d&rsquo;ufficio in relazione alla campagna elettorale per le primarie del Pd, accuse dalle quali &egrave; stato poi assolto dal Tribunale di Torino) della imminente perquisizione domiciliare e negli uffici della presidenza regionale, con sequestro ed acquisizione di documenti, da parte della Guardia di Finanza. </p> <p>Secondo l&rsquo;accusa (che aveva chiesto la dichiarazione di prescrizione), il 9 aprile 2019 il giornalista, difeso dagli avvocati Roberto Eustachio Sisto e Rosario Cristini, and&ograve; negli uffici della presidenza e rifer&igrave; a Emiliano quanto aveva appreso poco prima nella redazione della Gazzetta, in qualit&agrave; di redattore della redazione web, rivelando l&rsquo;imminenza di una perquisizione. Emiliano, nello stesso giorno della presunta rivelazione, denunci&ograve; i fatti alla magistratura.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Anche a Bari il «No Meloni Day» contro caro vita e dl scuola: «Facciamo come in Francia»</title>
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      <description>Oggi in tutta Italia lo sciopero nazionale studentesco contro le politiche governative</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>no meloni day,studenti,bari</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:40:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Facciamo come in Francia, rompiamo la scuola-caserma&raquo;. Si &egrave; aperto con questo striscione il corteo di protesta studentesco a Bari, che ha visto la partecipazione di circa 700 giovani delle organizzazioni 'Cambiare Rotta' e 'Osa'. La manifestazione barese rientra nelle iniziative organizzate nelle principali citt&agrave; italiane in occasione del 'No Meloni day', lo sciopero nazionale studentesco contro le politiche governative. </p> <p>Il corteo, partito da piazza Umberto, ha sfilato per il lungomare di Bari raggiungendo piazza Prefettura. &laquo;Nelle nostre scuole vediamo ogni giorno un&rsquo;edilizia fatiscente, assemblee di istituto annullate e mancanza di spazi di socialit&agrave; e democrazia, con tutte le conseguenze dei fondi investiti nel settore bellico e sottratti a scuola, universit&agrave; e sanit&agrave; a causa delle politiche di questo governo guerrafondaio&raquo;, dichiarano gli studenti in una nota. I manifestanti puntano il dito contro le iniziative dell&rsquo;esecutivo nazionale, non in grado di fronteggiare le conseguenze dell&rsquo;inflazione e del caro-affitti, trasformando le scuole &laquo;in scuole-caserme&raquo;. </p> <p>&laquo;Oggi la rabbia studentesca verso tutto questo si &egrave; riversata nelle piazze&raquo;, commentano dall&rsquo;organizzazione, sottolineando che i diversi cortei puntano allo sciopero generale indetto dall&rsquo;Usb per il 30 ottobre</p>]]></content:encoded>
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      <title>Stanze nei garage e lavoro in nero, i numeri del turismo sommerso a Bari. Scoperta evasione da 2,6 milioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2172234/stanze-nei-garage-e-lavoro-in-nero-i-numeri-del-turismo-sommerso-a-bari-scoperta-evasione-da-2-6-milioni.html</link>
      <description>Cosa è emerso nell'ambito dei controlli eseguiti in 45 strutture del settore turistico (sei abusive) nell’area metropolitana</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>turismo,bari,abusivismo</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Stanze affittate a turisti ma ricavate in garage. Guadagni non dichiarati, tasse non versate e lavoratori impiegati in nero o in modo irregolare. &Egrave; quanto scoperto dai finanzieri del comando provinciale di Bari nell&rsquo;ambito dei controlli eseguiti in 45 strutture del settore turistico (sei abusive) nell&rsquo;area metropolitana di Bari. Nello specifico, sono stati sottratti a tassazione pi&ugrave; di 2,6 milioni di euro, 400mila euro di violazioni in materia di Iva e trovati 12 lavoratori senza contratto o con contratti irregolari.</p> <p>Sono stati riscontrati &laquo;numerosi imprenditori improvvisati non in regola con la normativa fiscale&raquo;, spiega una nota della Guardia di finanza in cui si evidenzia che l&rsquo;attivit&agrave; di controllo su B&amp;B, case vacanza e affittacamere &egrave; stata fatta "incrociando le informazioni delle molteplici banche dati fiscali con gli elenchi e le segnalazioni arrivate dai Comuni&raquo;. Sono sei le strutture risultate abusive perch&eacute; prive di qualsiasi &laquo;comunicazione obbligatoria o autorizzazione allo svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave;&raquo;, aggiunge la nota. In altri casi &egrave; stato accertato che l&rsquo;attivit&agrave; ricettiva &laquo;non fosse a gestione famigliare ma avesse assunto le caratteristiche e modalit&agrave; tipiche di una attivit&agrave; imprenditoriale&raquo; e quindi &laquo;obbligata al rispetto di un quadro normativo pi&ugrave; gravoso, anche sotto l'aspetto dell&rsquo;imposizione fiscale&raquo;. Inoltre, &egrave; stato accertato che &laquo;alcuni operatori, dopo aver raccolto le prenotazioni on line contattavano direttamente i clienti per procedere alla cancellazione delle stesse per poi concludere le transazioni privatamente, con la richiesta di effettuare pagamenti in contanti in modo da non lasciare traccia dei servizi resi e sottrarsi, di conseguenza, al pagamento delle imposte&raquo;, concludono i finanzieri.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sistemi di controllo in tilt, ritardi e cancellazioni di voli in tutta Italia. Disagi anche a Bari e Brindisi. Tornata regolare l'operatività negli scali pugliesi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2172221/guasto-al-traffico-aereo-ritardi-e-cancellazioni-in-tutta-italia-disagi-anche-all-aeroporto-di-bari.html</link>
      <description>Verifiche tecniche ancora in corso. Enav: «L'origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>aereo,ritardi,bari</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:55:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Traffico aereo fortemente rallentato in tutta Italia a causa di una serie di anomalie alla rete di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull'intero territorio nazionale. &laquo;A partire dalle ore 6:00, in considerazione del progressivo aumento del traffico aereo e del persistere delle anomalie, per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni - informa l'Enav- sono state introdotte misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione della capacit&agrave; di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano&raquo;.</p> <p>Le anomalie &laquo;sulla rete geografica di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull'intero territorio nazionale&raquo; sono state riscontrate &laquo;nella notte&raquo;, informa la nota. E &laquo;grazie all&rsquo;attivazione dei sistemi di contingency previsti, Enav ha garantito fino alle ore 6:00 di questa mattina la regolare gestione del traffico aereo, senza alcuna riduzione della capacit&agrave; operativa&raquo;. Le verifiche tecniche, &laquo;tuttora in corso, hanno individuato l'origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati. Enav sta lavorando per individuare le cause e ripristinare la piena operativit&agrave; dei sistemi&raquo;.</p> <p>&nbsp;Anche all&rsquo;aeroporto di Bari ci sono ripercussioni sui voli. Quattro quelli in partenza che risultano finora cancellati: sono il volo Ita per Milano Linate (delle 11.55) e due Ryanair per Milano Orio al Serio (delle 12.35) e per Malpensa (12.40) e il volo Wizz per Bucarest delle 14.55. Quattro cancellazioni anche per gli arrivi a Bari: il Milano Linate delle 10.20, i Ryanair da Milano Orio al Serio (delle 12.10) e da Malpensa (delle 12.15) e il Wizz per Bucarest delle 14.20.  Nell&rsquo;aeroporto di Brindisi si registra finora una cancellazione del volo Ryanair proveniente da Milano Orio al Serio delle 12.05. Aeroporti di Puglia invita i passeggeri &laquo;a verificare lo stato del proprio volo e a seguire gli aggiornamenti ufficiali della compagnia aerea&raquo;.</p> <p>Ai quattro voli in partenza gi&agrave; cancellati a Bari, se ne aggiungono altri due: il Ryanair per Roma Fiumicino (14.10) e per Trieste (15.40). Altri tre arrivi cancellati, tutti della compagnia Ryanair: Roma Fiumicino (13.45), Marsiglia (14.20), Trieste (15.15). A Brindisi cancellato invece il volo Ryanair in arrivo da Milano Orio al Serio delle 15.50.</p> <p>A Malpensa il tabellone delle partenze indica ritardi da mezzora a oltre due ore, mentre quelli degli arrivi sono pi&ugrave; contenuti. Ritardi anche all&rsquo;aeroporto di Linate: da venti minuti a un&rsquo;ora gli arrivi, fino a pi&ugrave; di un&rsquo;ora le partenze. Problemi anche all&rsquo;aeroporto di Orio al Serio, in provincia di Bergamo, dove il Ryanair delle 6:50 per Trapani &egrave; decollato con un&rsquo;ora e mezza di ritardo; un&rsquo;ora e venti di ritardo anche per il volo della stessa compagnia diretto a Berlino, mentre l'arrivo del Volotea proveniente da Olbia delle 7:45 &egrave; previsto alle 11:18. &laquo;A causa di un problema tecnico sui servizi a supporto del sistema di controllo del traffico aereo Enav a livello nazionale - recita un avviso ai passeggeri pubblicato sul sito internet dell&rsquo;aeroporto -, i voli in programma potrebbero subire ritardi in partenza e in arrivo&raquo;.</p> <p>Anche all&rsquo;aeroporto di Fiumicino ci sono ripercussioni sui voli. Al momento, sono riscontrabili in 4 collegamenti cancellati (Milano Linate, Riyadh, Tirana e Trieste) ed in una ventina di voli ritardati tra i 15 ed i 60 minuti di attesa.  Adr sta informando i passeggeri, tramite il sito, i monitor aeroportuali ed propri canali di comunicazione che &laquo;a causa di problemi tecnici ai sistemi di controllo del traffico aereo su scala nazionale, potrebbero verificarsi ritardi e cancellazioni. Si invitano i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento&raquo;.</p> <h3>OPERATIVIT&Agrave; DEI VOLI TORNATA REGOLARE</h3> <p data-pm-slice="1 1 []">&laquo;Con il venir meno delle criticit&agrave; legate alla situazione carburante, dalle 17 di oggi sono stati cancellati i Notam emessi il 13 ottobre scorso per gli aeroporti di Bari e Brindisi&raquo;. Lo rende noto Aeroporti di Puglia in una nota, a seguito della rimozione del blocco stradale degli operai ex Ilva a Taranto nei pressi della raffineria Eni.  &laquo;La cancellazione - spiega la nota - rappresenta un ritorno alla regolare operativit&agrave; connessa alla disponibilit&agrave; di carburante, anche se &egrave; bene sottolineare che nel corso degli ultimi giorni, le attivit&agrave; aeroportuali si sono svolte regolarmente, senza alcuna criticit&agrave; e garantendo la continuit&agrave; operativa degli scali&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, è il giorno del summit società-comitato dei garanti. Vaughn ha nel mirino anche la squadra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171808/bari-e-il-giorno-del-summit-societa-comitato-dei-garanti-e-gregory-vaughn-ha-nel-mirino-anche-la-squadra-oltre-gli-stadi-cittadini.html</link>
      <description>Gli undici esperti nominati dal sindaco Leccese chiederanno lumi su futuro del club, ma il dg Marino è in dubbio per influenza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Davide Lattanzi)</author>
      <category>ssc bari,comitato garanti,vito leccese,pierpaolo marino,gregory vaughn</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 07:21:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><span class="GN4_post">Giornata importante per il futuro del Bari. Oggi, infatti, si svolger&agrave; l&rsquo;atteso incontro del comitato degli undici &laquo;garanti&raquo; nominati lo scorso giugno dal sindaco Vito Leccese con la societ&agrave; biancorossa che avrebbe dovuto essere rappresentata da Marino. Il dg, per&ograve;, quasi certamente potr&agrave; collegarsi soltanto da remoto a causa di una forte influenza: il suo posto in presenza sar&agrave; preso da un legale del gruppo Filmauro. Le istanze che saranno sottoposte dagli &laquo;esperti&raquo; riguarderanno ancora le procedure per avvicinarsi alla vendita del club, dato l&rsquo;avvicinarsi della scadenza federale che impone la dimissione dell&rsquo;istituto della multipropriet&agrave; nel professionismo entro il 30 giugno 2028. </span></p> <p><span class="GN4_post">La nomina di un advisor che segua l&rsquo;eventuale cessione e l&rsquo;istituzione di una data room nella quale far confluire i dati della societ&agrave; saranno tra i quesiti pi&ugrave; impellenti da rivolgere ai rappresentanti della societ&agrave;. Intanto, dopo i ripetuti abboccamenti degli scorsi mesi con l&rsquo;obiettivo di acquisire una quota di minoranza del club biancorosso, sembra che Gregory Vaughn sia intenzionato a riprendere i contatti con la propriet&agrave; biancorossa. Un&rsquo;operazione che sarebbe comunque slegata dalla proposta di azionariato pubblico-privato che l&rsquo;imprenditore americano ha avanzato al Comune per la rigenerazione degli stadi &laquo;Della Vittoria&raquo; e San Nicola. Un&rsquo;offerta da 250 milioni che ora &egrave; al vaglio della conferenza dei servizi. Vaughn, per&ograve;, riprenderebbe in altre sedi il dialogo con i De Laurentiis, lontano dai riflettori e in assoluta riservatezza. Se lo scorso inverno non si raggiunse l&rsquo;accordo per avviare un percorso volto all&rsquo;acquisizione graduale del club da parte dell&rsquo;imprenditore statunitense, si prover&agrave; a rivalutare la situazione complessiva e riallacciare la negoziazione.</span></p> <p><span class="GN4_post"><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, approvato il progetto definitivo della Camionale: «Un'arteria strategica per lo sviluppo del porto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171708/bari-la-camionale-e-un-arteria-strategica-per-lo-sviluppo-del-porto.html</link>
      <description>Un’opera da circa trecento milioni di euro, attesa da decenni: il prossimo passo sarà la redazione dei progetti attuativi dei sei lotti in cui è articolato l’intervento</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Rosanna Volpe)</author>
      <category>bari,camionale</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 07:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un&rsquo;infrastruttura strategica per il futuro di Bari, capace di alleggerire il traffico pesante sulle strade cittadine, rafforzare i collegamenti tra porto, autostrada, aeroporto e zona industriale, creando nuove opportunit&agrave; di sviluppo economico. &Egrave; questa la posizione di Luigi Morfini, presidente dell&rsquo;Opam, che accoglie con soddisfazione l&rsquo;approvazione del progetto definitivo della Camionale da parte del Consiglio metropolitano. Un&rsquo;opera da circa trecento milioni di euro, attesa da decenni, che secondo l&rsquo;associazione rappresenta un investimento indispensabile per il sistema logistico del capoluogo e dei territori circostanti. &laquo;Le grandi infrastrutture devono essere progettate guardando ai prossimi venti o trent&rsquo;anni, non soltanto alle esigenze di oggi&raquo;, osserva Morfini. &laquo;Il porto di Bari &egrave; destinato a crescere e con esso aumenteranno i flussi di merci e mezzi pesanti. La Camionale deve essere in grado di sostenere questo sviluppo, evitando che tra qualche anno ci si ritrovi nuovamente con collegamenti insufficienti&raquo;.</p> <p>Con il via libera al progetto definitivo e la dichiarazione di pubblica utilit&agrave;, l&rsquo;opera compie un passaggio cruciale nel suo percorso amministrativo. Il prossimo passo sar&agrave; la redazione dei progetti attuativi dei sei lotti in cui &egrave; articolato l&rsquo;intervento. Per il presidente dell&rsquo;associazione, la cosiddetta &ldquo;Strada Porta del Levante&rdquo; avr&agrave; un ruolo che va ben oltre il collegamento diretto tra lo scalo portuale e l&rsquo;autostrada. Il tracciato metter&agrave; infatti in relazione il porto, l&rsquo;aeroporto di Bari-Palese, l&rsquo;Interporto regionale, la zona industriale e la statale 16, &laquo;consolidando un sistema logistico integrato&raquo;.</p> <p>Una prospettiva che guarda anche alla crescita dei traffici commerciali con Grecia, Turchia, Albania e Montenegro, oltre ai collegamenti verso il Nord Italia e l&rsquo;Europa centrale. Secondo il presidente degli operatori portuali, la realizzazione dell&rsquo;opera consentir&agrave; di sostenere la crescita dei flussi di merci e semirimorchi, migliorando la competitivit&agrave; dello scalo barese. Ma uno degli aspetti centrali riguarda soprattutto la vivibilit&agrave; urbana. Oggi i tir diretti al porto attraversano arterie cittadine come corso Vittorio Veneto, via Napoli e il lungomare, con ripercussioni sulla circolazione. &laquo;Il vero obiettivo dell&rsquo;opera - evidenzia - non &egrave; solo collegare il porto all&rsquo;A14, ma togliere i mezzi pesanti dalle strade cittadine. &Egrave; un tema di sicurezza e di vivibilit&agrave; urbana, non solo di logistica&raquo;.</p> <p>A confermare le criticit&agrave; dell&rsquo;attuale sistema viario sono anche i disagi affrontati dai lavoratori del settore. &laquo;Nei mesi scorsi - spiega - gli autotrasportatori che lavorano nel porto di Bari hanno introdotto una port fee (un supplemento tariffario per compensare i costi legati alle attese e alla congestione portuale, ndr) proprio a causa dei tempi di attesa e di uscita dal porto. &Egrave; la dimostrazione concreta che l&rsquo;attuale collegamento viario &egrave; gi&agrave; oggi un collo di bottiglia per gli operatori&raquo;.</p> <p>L&rsquo;approvazione del progetto apre inoltre prospettive per lo sviluppo delle aree retroportuali, che potrebbero ospitare nuovi spazi per lo stoccaggio delle merci e servizi logistici. L&rsquo;Opam guarda con interesse alla valorizzazione delle aree ex Enel ed ex Stanic e alla possibilit&agrave; di trasferire parte delle attivit&agrave; di controllo doganale nelle zone a ridosso della Camionale, una proposta gi&agrave; avanzata dall&rsquo;associazione nell&rsquo;ambito del confronto sul nuovo Piano regolatore portuale. Particolare attenzione viene riservata anche al completamento del piazzale Marisabella, destinato a beneficiare del nuovo collegamento autostradale. &laquo;Senza un&rsquo;infrastruttura adeguata in uscita - osserva - anche quell&rsquo;area rischia di restare un investimento parzialmente inespresso&raquo;. Il via libera del Consiglio metropolitano rappresenta dunque, per gli operatori portuali, un traguardo significativo dopo un iter lungo e complesso, che ha coinvolto la Citt&agrave; Metropolitana, l&rsquo;Autorit&agrave; di Sistema Portuale e il Consorzio ASI. Ora l&rsquo;attenzione si sposta sui prossimi passaggi progettuali e sull&rsquo;avvio dei cantieri.</p> <p>&laquo;La Strada Porta del Levante - conclude Morfini - &egrave; un&rsquo;infrastruttura necessaria, attesa da decenni, e deve essere realizzata subito, senza ulteriori rinvii&raquo;</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, sottoscritto il contratto di concessione del chiosco della Pineta San Francesco</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171705/bari-sottoscritto-il-contratto-di-concessione-del-chiosco-della-pineta-san-francesco.html</link>
      <description>Entriamo nella fase operativa il percorso che punta a restituire alla città un bene comunale inutilizzato per nove anni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,chiosco pineta san francesco</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171705/bari-sottoscritto-il-contratto-di-concessione-del-chiosco-della-pineta-san-francesco.html</guid>
      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 22:45:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&Egrave; stato sottoscritto oggi, alla presenza dell&rsquo;assessore al Patrimonio, Nicola Grasso, e della presidente del Municipio III, Luisa Verdoscia, <span>il</span> contratto di concessione del chiosco di propriet&agrave; comunale situato all&rsquo;interno della Pineta San Francesco, sul lato sud dell&rsquo;area verde. Contestualmente, l&rsquo;amministrazione comunale ha proceduto alla consegna ufficiale dell&rsquo;immobile alla ditta Giuliani Donato, aggiudicataria della procedura a evidenza pubblica promossa nell&rsquo;ambito del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del <span>Comune</span> di Bari.</p> <p style="font-weight: 400;">Si avvia cos&igrave; ufficialmente <span>il</span> percorso di recupero e riattivazione di una struttura inutilizzata, sebbene pi&ugrave; volte messa a bando, che sar&agrave; trasformata in un punto di ristoro e in un presidio stabile a servizio della pineta e dei suoi frequentatori.</p> <p style="font-weight: 400;">&ldquo;Con la sottoscrizione del contratto e la consegna del chiosco entriamo nella fase operativa di un percorso che punta a restituire alla citt&agrave; un bene comunale rimasto inutilizzato per quasi nove anni - dichiara&nbsp; Nicola Grasso -. L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare <span>il</span> patrimonio pubblico attraverso progetti capaci di coniugare <span>il</span> recupero degli immobili con nuove opportunit&agrave; di fruizione per i quartieri. In questo caso, la proposta presentata dal concessionario va oltre la funzione commerciale del chiosco e prevede un insieme di attivit&agrave; culturali, ambientali e sociali che potranno contribuire a rendere la Pineta San Francesco un luogo sempre pi&ugrave; vissuto e partecipato. La riqualificazione della struttura, l&rsquo;attenzione alla sostenibilit&agrave; e le iniziative rivolte a famiglie, bambini e frequentatori dell&rsquo;area verde rappresentano elementi importanti per rafforzare la qualit&agrave; e la vivibilit&agrave; di questo spazio pubblico&rdquo;.</p> <p style="font-weight: 400;">&ldquo;La riattivazione del chiosco rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; importante per la Pineta San Francesco e per l&rsquo;intera citt&agrave;, perch&eacute; contribuisce a restituire valore a uno storico spazio verde che &egrave; un punto di riferimento per tanti cittadini - commenta Luisa Verdoscia -. La presenza di un punto di ristoro, accompagnato da un programma di attivit&agrave; culturali, ambientali e sociali, potr&agrave; favorire una frequentazione pi&ugrave; costante e partecipata della pineta, rafforzando <span>il</span> senso di appartenenza e la cura condivisa di questo luogo. Come Municipio, guardiamo con interesse a un progetto che punta a coniugare la fruibilit&agrave; degli spazi pubblici con occasioni di incontro e coinvolgimento della comunit&agrave;, valorizzando la pineta non solo come area verde, ma anche come luogo di socialit&agrave; e condivisione&rdquo;.</p> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span> progetto di valorizzazione prevede la riqualificazione del manufatto, di circa 54 metri quadrati, attraverso interventi di adeguamento e manutenzione della struttura, degli impianti e dei servizi, con soluzioni finalizzate al contenimento dei consumi e alla sostenibilit&agrave; ambientale. Gli interventi interesseranno anche gli spazi esterni, con aree di sosta, arredi e percorsi pensati per migliorare la fruibilit&agrave; del chiosco e dell&rsquo;area circostante, privilegiando soluzioni amovibili, permeabili e reversibili, in modo da limitare l&rsquo;impatto sul contesto naturale.</p> <p style="font-weight: 400;">La proposta punta a fare del chiosco non soltanto un punto di ristoro, ma anche un luogo di aggregazione e animazione territoriale, attraverso una programmazione annuale di iniziative culturali, ambientali e sociali, pensate per garantire continuit&agrave; alle attivit&agrave; durante tutto l&rsquo;arco dell&rsquo;anno.&nbsp;Tra gli appuntamenti previsti figurano presentazioni di libri e incontri con autori nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa &ldquo;Libri sotto i pini&rdquo;, mostre temporanee di fotografia e pittura e <span>il</span> concorso fotografico &ldquo;Colori d&rsquo;autunno&rdquo;, oltre a piccoli eventi musicali e teatrali. <span>Il</span> programma comprende anche attivit&agrave; di educazione ambientale per scuole e famiglie, passeggiate botaniche, giornate dedicate alla cura e alla pulizia della pineta, laboratori per bambini e iniziative legate al benessere e alla socialit&agrave;.</p> <p style="font-weight: 400;">Nel calendario proposto trovano spazio, inoltre, appuntamenti stagionali come &ldquo;La Settimana della Pineta&rdquo;, prevista nel mese di marzo, i workshop di birdwatching ad aprile e la &ldquo;Festa dei fiori selvatici&rdquo; a maggio, con laboratori dedicati alla semina di specie autoctone. A settembre, &ldquo;L&rsquo;aperitivo nel Bosco&rdquo; proporr&agrave; degustazioni di prodotti tipici del territorio accompagnate da racconti sulla loro storia e provenienza.</p> <p style="font-weight: 400;">Con la consegna del chiosco prende dunque avvio <span>il</span> percorso di riqualificazione e valorizzazione del bene comunale, che sar&agrave; realizzato dal concessionario nel rispetto degli obblighi previsti dal contratto e delle disposizioni comunali vigenti. La concessione ha una durata di sei anni, eventualmente rinnovabile secondo quanto previsto dagli atti di gara.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari si candida a Capitale europea del commercio 2027: presentato il dossier</title>
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      <description>Il 18 ottobre è prevista anche la premiazione dei «negozi del cuore». «Così accendiamo nuove luci in città»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,commercio</category>
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      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 22:04:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;assessore allo Sviluppo locale e alla Blue economy del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli ha presentato con Davide Agazzi, co-founder di FROM, societ&agrave; specializzata in trasformazioni urbane e politiche pubbliche, <span class="il">il</span> dossier con cui Bari si &egrave; candidata a European Capital of Small Retail 2027 - Capitale europea del commercio 2027. All&rsquo;incontro con la stampa &egrave; intervenuta anche la direttrice della ripartizione comunale Programmazione, Innovazione e Comunicazione Marisa Lupelli.</p> <p>European Capitals of Small Retail (ECoSR) - Capitali europee del piccolo commercio &egrave; un&rsquo;iniziativa dell&rsquo;Unione europea che individua e valorizza le citt&agrave; che hanno conseguito risultati significativi nel sostegno ai piccoli commercianti e nella costruzione di centri cittadini vivaci. L&rsquo;iniziativa &egrave; proposta come azione preparatoria dal Parlamento europeo e attuata dal Consiglio europeo per l&rsquo;innovazione e dall&rsquo;Agenzia esecutiva per le PMI (EISMEA) per conto della direzione generale del Mercato interno, dell&rsquo;industria, dell&rsquo;imprenditoria e delle PMI (DG GROW) della Commissione europea.<u></u><u></u></p> <p>&ldquo;Attraverso questa candidatura intendiamo raccontare non solo le politiche a sostegno del commercio portate avanti in questi anni ma soprattutto una visione della nostra citt&agrave; - ha spiegato Pietro Petruzzelli -. Una visione che passa dalla qualit&agrave; degli spazi pubblici, dalle pedonalizzazioni e dagli interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, che riguardano tanto le strade del centro quanto i quartieri periferici e che, quindi, possono anche creare nuove opportunit&agrave; per le attivit&agrave; commerciali, come ad esempio &egrave; accaduto sul lungomare di San Girolamo.&nbsp;<u></u><u></u><span class="il">Il</span> filo conduttore della candidatura &egrave; <span class="il">il</span> mare. Bari &egrave; una citt&agrave; di mare, affacciata sul Mediterraneo e che ha costruito la propria storia sugli scambi commerciali, da sempre aperta agli incontri e alle contaminazioni con altre culture. &Egrave; questa identit&agrave; che abbiamo voluto valorizzare, raccontando <span class="il">il</span> commercio non soltanto come attivit&agrave; economica ma come parte della vita della citt&agrave;, luogo di aggregazione, di incontro e di scambio, capace di tenere insieme le comunit&agrave;.&nbsp;<u></u><u></u>Questo dossier &egrave; <span class="il">il</span> risultato di un percorso condiviso in questi mesi con le associazioni di categoria, la Camera di Commercio, le universit&agrave; e le tante attivit&agrave; commerciali che hanno contribuito a raccontarci <span class="il">il</span> proprio punto di vista. Lo abbiamo realizzato consapevoli della crisi che attraversa <span class="il">il</span> commercio in tutto <span class="il">il</span> mondo, ed &egrave; per questo che riteniamo importante mettere al centro le attivit&agrave; commerciali e valorizzare <span class="il">il</span> lavoro dei negozianti e piccoli artigiani, anche attraverso iniziative come le Feste di Santomare o I Negozi del Cuore, che coinvolgono direttamente i cittadini e rafforzano <span class="il">il</span> legame tra le attivit&agrave; e le comunit&agrave; dei quartieri.&nbsp;<u></u><u></u><span><span class="il">Il</span> titolo europeo non prevede un premio in denaro ma offre la possibilit&agrave; di accendere i riflettori sulle buone pratiche e sulle esperienze sviluppate dalle citt&agrave;. A noi interessa portare all&rsquo;attenzione europea Bari, cresciuta tanto dal punto di vista turistico, una nota di valore anche per la rete dei commercianti e dei piccoli artigiani, e condividere <span class="il">il</span> percorso che stiamo costruendo, con lo stesso spirito che, in passato, ha portato alcuni imprenditori baresi ad avere la lungimiranza di investire in un grande attrattore culturale come <span class="il">il</span> Teatro Petruzzelli, riconoscendo nel valore della citt&agrave; un&rsquo;opportunit&agrave; di crescita. &Egrave; questa capacit&agrave; di guardare lontano, di investire sulla propria comunit&agrave; e di aprirsi al mondo che vogliamo raccontare con la nostra candidatura&rdquo;.<u></u><u></u></span></p> <p>La prima edizione si &egrave; chiusa <span class="il">il</span> 28 gennaio 2026 con la proclamazione di Barcellona (Spagna), Caldas da Rainha (Portogallo) e Silandro/Schlanders (Italia). Anche per <span class="il">il</span> 2027 saranno premiate tre citt&agrave;, una per ciascuna delle categorie individuate: Vanguard City, Vibrant City e Visionary City. Bari concorre nella categoria Visionary City, dedicata alle citt&agrave; con pi&ugrave; di 250.000 abitanti.<u></u><u></u></p> <p><span class="il">Il</span> titolo non prevede un premio in denaro, ma offre alla citt&agrave; un anno di visibilit&agrave; europea e un articolato programma di accompagnamento. Tra le opportunit&agrave; previste figurano una campagna promozionale, la partecipazione a un programma di scambio di buone pratiche con le altre citt&agrave;, l&rsquo;organizzazione di workshop e webinar, la produzione di un video professionale, attivit&agrave; di networking e un&rsquo;assistenza tecnica nel corso dell&rsquo;anno.<u></u><u></u></p> <p><span class="il">Il</span> motivo per cui Bari ha scelto di candidarsi risiede nella convinzione che <span class="il">il</span> commercio ha sempre dato forma alla citt&agrave;, ai suoi luoghi e alle sue relazioni: oggi, mentre la rete dei negozi sta attraversando profondi cambiamenti, Bari ha scelto di difendere la diversit&agrave; e la prossimit&agrave; del commercio, investendo sia nella qualit&agrave; dello spazio pubblico e dell&rsquo;accessibilit&agrave; - dal lungomare agli assi commerciali, fino a forme di mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile - sia nel sostegno ai piccoli commercianti come parte fondamentale dell&rsquo;infrastruttura economica, sociale e culturale della citt&agrave; attraverso <span class="il">il</span> programma d_Bari.<u></u><u></u></p> <p>Con questa candidatura Bari intende portare in Europa una visione del piccolo commercio quale presidio urbano di prossimit&agrave; e, al tempo stesso, consolidare un programma di intervento locale gi&agrave; sperimentato e replicabile in altri contesti urbani.&nbsp;<u></u><u></u>La candidatura &egrave; stata costruita attraverso un ampio partenariato istituzionale, economico, accademico e associativo, riunito in un Comitato promotore di cui fanno parte la Citt&agrave; Metropolitana di Bari, la Regione Puglia, la Camera di Commercio di Bari, le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA e Coldiretti/Campagna Amica, l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Bari Aldo Moro, <span class="il">il</span> Politecnico di Bari, l&rsquo;Universit&agrave; LUM e La Gazzetta del Mezzogiorno.<u></u><u></u></p> <p><span class="il">Il</span> percorso &egrave; accompagnato anche da un Comitato scientifico interdisciplinare, che riunisce studiosi ed esperti di sociologia, urbanistica, economia d&rsquo;impresa, innovazione sociale e trasformazione digitale provenienti da universit&agrave; e centri di ricerca italiani e internazionali.<u></u><u></u></p> <p>La candidatura fa leva su tre elementi. <span class="il">Il</span> primo &egrave; la storia di Bari come citt&agrave; di scambi, cresciuta attorno al porto e ai traffici con l&rsquo;altra sponda dell&rsquo;Adriatico. <span class="il">Il</span> secondo &egrave; la sua dimensione mediterranea: <span class="il">il</span> mare, <span class="il">il</span> clima e una forte cultura dello spazio pubblico fanno del commercio di prossimit&agrave; una parte essenziale della qualit&agrave; urbana. <span class="il">Il</span> terzo &egrave; l&rsquo;esperienza degli ultimi anni, in cui la citt&agrave; ha sperimentato politiche che trattano <span class="il">il</span> piccolo commercio come leva di rigenerazione urbana, sviluppo economico e coesione sociale.<u></u><u></u></p> <p><span class="il">Il</span> dossier parte dall&rsquo;analisi delle trasformazioni che hanno interessato <span class="il">il</span> commercio barese nell&rsquo;ultimo decennio e si sviluppa lungo quattro assi: sostenibilit&agrave;; sostegno all&rsquo;imprenditorialit&agrave; e coinvolgimento della comunit&agrave;; digitalizzazione; attrattivit&agrave; e vitalit&agrave; della citt&agrave;.&nbsp;<u></u><u></u>La candidatura punta in particolare su due ambiti nei quali Bari ha concentrato negli ultimi anni investimenti e sperimentazioni: <span class="il">il</span> sostegno all&rsquo;imprenditorialit&agrave;, attraverso <span class="il">il</span> programma d_Bari, che ha mobilitato 12 milioni di euro a favore di oltre 300 attivit&agrave; commerciali, e l&rsquo;attrattivit&agrave; urbana, con gli interventi di rigenerazione delle strade commerciali pedonali e dei waterfront.<u></u><u></u></p> <p><span>Alla candidatura si accompagna un video in cui <span class="il">il</span> content creator barese Gerry Cassano, in arte <i>Lo Zar</i>, racconta la citt&agrave; attraverso i suoi negozi e le persone che li animano.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Entro <span class="il">il</span> mese di novembre saranno annunciate le nove citt&agrave; finaliste dell&rsquo;iniziativa europea, tre per ciascuna categoria. Tra la fine di gennaio e l&rsquo;inizio di febbraio 2027, a Bruxelles, le finaliste presenteranno davanti alla giuria europea <span class="il">il</span> programma di attivit&agrave; che intendono realizzare nell&rsquo;anno del titolo. La giuria selezioner&agrave; quindi le tre Capitali europee del piccolo commercio 2027, una per ciascuna categoria.<u></u><u></u></span></p> <p><span><u></u>&nbsp;<u></u></span></p> <p><span><b>LA PREMIAZIONE DELL&rsquo;INIZIATIVA &ldquo;I NEGOZI DEL CUORE&rdquo;<u></u><u></u></b></span></p> <p>Tra luglio e settembre <span class="il">il</span> <span class="il">Comune</span> di Bari ha promosso &ldquo;I Negozi del Cuore&rdquo;, un&rsquo;iniziativa pubblica che ha chiesto ai cittadini di segnalare i negozi di prossimit&agrave; a cui sono pi&ugrave; legati.&nbsp;<u></u><u></u>Sono arrivate oltre 3.000 segnalazioni, per pi&ugrave; di 250 negozi. <span class="il">Il</span> risultato restituisce un&rsquo;immagine molto forte del commercio di prossimit&agrave; barese, che va oltre le vie principali dello shopping. L&rsquo;iniziativa dimostra che, per chi vive a Bari, <span class="il">il</span> negozio locale non &egrave; soltanto un luogo dove si compra, ma un punto di riferimento quotidiano, fatto di relazioni, fiducia e presenza nel quartiere.&nbsp;<u></u><u></u>&Egrave; anche da questa idea di commercio come luogo di relazione e presidio della comunit&agrave; che prende le mosse la candidatura europea di Bari.&nbsp;<u></u><u></u><span>Domenica 18 ottobre, alle ore 11, sul waterfront di San Girolamo, nell&rsquo;ambito delle Feste di Santo Mare, saranno premiati i 15 negozi pi&ugrave; votati.<u></u><u></u></span></p> <p><span><b>SCUOLA BARESE DI COMMERCIO - II EDIZIONE<u></u><u></u></b></span></p> <p><span>Prosegue intanto la seconda edizione della Scuola Barese di Commercio, <span class="il">il</span> ciclo di incontri gratuiti promosso dal <span class="il">Comune</span> di Bari e rivolto a commercianti e imprenditori della citt&agrave;.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>Fino a febbraio 2027 le lezioni affrontano, una volta al mese, un tema concreto della vita di un negozio, dall&rsquo;identit&agrave; e dalla vetrina ai canali digitali, dalla gestione dei numeri al rapporto con <span class="il">il</span> turismo.&nbsp;<u></u><u></u></span><span><span class="il">Il</span> prossimo appuntamento &egrave; gioved&igrave; 22 ottobre, alle ore 14.30, a Porta Futuro, con la lezione &ldquo;Come l&rsquo;intelligenza artificiale pu&ograve; supportare un negozio?&rdquo;.<u></u><u></u></span></p> <p><span>Intervengono Graziano Pallotta, project manager di AI Play - IA Spiegata Semplice, che forma piccole e medie imprese sull&rsquo;uso pratico dell&rsquo;intelligenza artificiale nel marketing, nell&rsquo;amministrazione e nelle vendite, e Francesco Cipriani, CEO e co-founder di Data Masters, software engineer specializzato in computer vision, che si occupa di formazione e integrazione dell&rsquo;AI nei processi di piccole e grandi aziende.&nbsp;<u></u><u></u></span><span>La lezione mostrer&agrave;, attraverso esempi concreti, come l&rsquo;intelligenza artificiale possa supportare un negozio nella creazione di contenuti, nell&rsquo;analisi dei dati, nelle decisioni e nell&rsquo;automazione di alcune attivit&agrave;, fino alla realizzazione di un AI agent.</span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«Appalti truccati alla Asl Bari», chiesti altri sette arresti: il sistema non si è mai fermato I NOMI</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171571/bari-presunte-tangenti-per-gli-appalti-della-asl-chiesti-sette-arresti.html</link>
      <description>Gli interrogatori preventivi fissati per il 26 e 27 ottobre: la Procura ha chiesto al gip anche sei interdizioni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,asl bari,tangenti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171571/bari-presunte-tangenti-per-gli-appalti-della-asl-chiesti-sette-arresti.html</guid>
      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 20:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Bari ha chiesto gli arresti domiciliari per sette indagati nell&rsquo;ambito di un nuovo filone di indagine su un presunto giro di tangenti per appalti affidati dalla Asl Bari per lavori di ristrutturazione di alcuni plessi, tra cui i nuovi ambulatori e reparti di cardiologia del vecchio ospedale di Monopoli, il presidio medico di Putignano e il poliambulatorio di Palo Del Colle. I reati contestati a vario titolo sono di corruzione, falsit&agrave; ideologica, ricettazione e subappalto illecito.</p> <p>Il fascicolo &egrave; una costola di quello che nel novembre 2024 port&ograve; all'arresto di tre dirigenti e di numerosi imprenditori, nel frattempo gi&agrave; condannati, tra cui gli ex dirigenti ingegneri Nicola Sansolini e Nicola Iacobellis e gli imprenditori Giovanni Crisanti e Nicola Minafra, tutti indagati ma non destinatari di richieste di misure. Nel fascicolo ci sono anche le dichiarazioni rese da Sansolini e Crisanti, ma anche alcuni esposti presentati dalla stessa Asl Bari in relazione a presunte irregolarit&agrave; registrate nell'esecuzione dei lavori.</p> <p>La richiesta &egrave; firmata dai pm Claudio Pinto e Savina Toscani con l'aggiunto Ciro Angelillis e il procuratore Roberto Rossi, e riguarda Teodosio Franco, dipendente della Asl Bari, Gianmichele L&rsquo;Abbate e Francesco Losacco, dipendenti di Sanitaservice (societ&agrave; interamente partecipata dalla Asl Bari, dove erano in servizio), gli imprenditori Nicola Loporcaro e Giuseppe Mastropasqua, Nicola Menolascina e Nicola Sicolo, dipendente Asl Bari.La Procura ha chiesto inoltre al gip di emettere cinque provvedimenti di divieto ad esercitare l'attivit&agrave; professionale nei confronti di Teresa Castrovilli, Massimo Clori, Francesco Antonio Lategola, Anna Losacco e Angelo Antonio Mari, e una interdizione dai pubblici uffici per Sante Loporcaro. Gli interrogatori preventivi si terranno il 26 e 27 ottobre davanti al gip Giuseppe Montemurro. Nei loro confronti sono contestati dieci capi di imputazione per fatti che risalgono fino a novembre 2022 e proseguono fino a maggio 2024.</p> <p>I fatti contestati sono relativi alla consegna di mazzette da parte degli imprenditori a funzionari e impiegati della Asl. In alcuni casi, in cambio dell'estensione dei lavori aggiudicati, alcuni avrebbero ricevuto anche favori in natura, come ad esempio lavori di ristrutturazione nelle proprie abitazioni o forniture di materiali. La Asl ha sospeso in via cautelare i dipendenti (anche di Sanitaservice) coinvolti nell'inchiesta.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, il Teatro Piccinni si apre alla città: presentato il cartellone di eventi collaterali della stagione comunale di prosa 2026/27</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2171525/bari-il-teatro-piccinni-si-apre-alla-citta-presentato-il-cartellone-di-eventi-collaterali-della-stagione-comunale-di-prosa-2026-27.html</link>
      <description>Incontri, festival e progetti per una cultura condivisa: Luca Zingaretti, Simone Cristicchi, Alessandro Gassmann, Marco Travaglio, Rocco Papaleo, Giuseppe Fiorello e Carmen Consoli tra gli ospiti illustri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,taetro piccinni,nuova stagione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2171525/bari-il-teatro-piccinni-si-apre-alla-citta-presentato-il-cartellone-di-eventi-collaterali-della-stagione-comunale-di-prosa-2026-27.html</guid>
      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 18:53:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><span>Il</span> Teatro Piccinni si apre alla citt&agrave; e diventa luogo di incontro, scoperta e partecipazione. Accanto agli spettacoli di <i>Umano Collettivo</i>, la stagione 2026/2027 del <span>Comune</span> di Bari, realizzata in collaborazione con Puglia Culture, propone un calendario di festival, incontri, laboratori e progetti rivolti a scuole, universit&agrave; e comunit&agrave;. Un percorso che intreccia arte e attualit&agrave;, avvicina le nuove generazioni al teatro e promuove una cultura sempre pi&ugrave; accessibile e condivisa, capace di creare legami e dare spazio alle voci del presente.&nbsp;<u></u><u></u><span>Il</span> calendario degli eventi collaterali &egrave; stato presentato questa mattina nel foyer del teatro Piccinni dall&rsquo;assessora alle Culture Paola Romano, dal presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio (in collegamento da remoto) e dalla dirigente responsabile delle Attivit&agrave; teatrali di Puglia Culture Giulia Delli Santi insieme ai professionisti, associazioni e rappresentanti delle realt&agrave; che collaborano al progetto, tra cui Cristiano Carriero, Giancarlo Visitilli, Francesco Carofiglio e Alessandro Laterza.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&ldquo;I numeri degli abbonamenti raccontano una citt&agrave; che sceglie sempre di pi&ugrave; <span>il</span> suo teatro - ha dichiarato Paola Romano -: erano 1.129 nel 2024, sono diventati 1.316 nel 2025 e quest&rsquo;anno hanno raggiunto quota 1.460, con una crescita di quasi <span>il</span> 30% in due anni. Un risultato che ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci responsabilizza: un teatro pubblico non pu&ograve; limitarsi ad accogliere chi gi&agrave; lo frequenta, deve saper andare incontro alle persone, raggiungere nuovi pubblici e creare occasioni di partecipazione per tutti. &Egrave; questa la direzione del programma che accompagna la stagione Umano Collettivo: un calendario di eventi che porta <span>il</span> teatro nelle scuole, nelle universit&agrave;, nei quartieri e persino in carcere, con un&rsquo;attenzione particolare alle nuove generazioni, all&rsquo;inclusione e all&rsquo;accessibilit&agrave;. Un&rsquo;offerta in gran parte gratuita o a costi contenuti, perch&eacute; le opportunit&agrave; culturali siano davvero alla portata di tutti e <span>il</span> prezzo del biglietto non diventi un ostacolo.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Vogliamo che <span>il</span> Piccinni sia sempre pi&ugrave; una casa aperta alla citt&agrave;: un luogo in cui i bambini possano vivere un&rsquo;esperienza creativa mentre i genitori assistono a uno spettacolo, gli studenti incontrino gli artisti e scoprano i linguaggi della scena, chi non &egrave; mai stato a teatro trovi occasioni per avvicinarsi e chi ha una disabilit&agrave; possa partecipare pienamente alla vita culturale. Ma anche uno spazio pubblico in cui interrogarsi sul presente, sulle nostre citt&agrave;, sull&rsquo;educazione, sulla democrazia e sulle sfide del nostro tempo, attraverso <span>il</span> confronto tra artisti e voci autorevoli della cultura contemporanea.&nbsp;<u></u><u></u>Con Mettiamoci <span>il</span> naso - Pinocchio per i bambini di Gaza, inoltre, <span>il</span> teatro si fa gesto concreto di solidariet&agrave;, destinando <span>il</span> ricavato degli incontri ai progetti di Save the Children a sostegno delle bambine e dei bambini di Gaza, ai quali la guerra sta negando <span>il</span> diritto all&rsquo;infanzia.&nbsp;<u></u><u></u>Ringrazio Puglia Culture e tutte le realt&agrave; che hanno contribuito a costruire questo programma: &egrave; attraverso la collaborazione e la condivisione che la cultura pu&ograve; diventare un&rsquo;esperienza capace di generare legami e rafforzare <span>il</span> senso di comunit&agrave;. Non &egrave; un caso che <span>il</span> calendario si apra proprio con lo Storytelling Festival, una manifestazione che mette al centro le storie e i linguaggi della comunicazione contemporanea, e che da domani porter&agrave; al Piccinni professionisti, autori e pubblico, confermando la vocazione del nostro teatro a essere un luogo vivo di incontro, confronto e partecipazione&rdquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&ldquo;Sono onorato di presiedere Puglia Culture in una regione e in una citt&agrave; che concepiscono la cultura non soltanto come offerta di spettacoli, ma come progetto rivolto alle cittadine e ai cittadini dell&rsquo;intero territorio metropolitano - ha commentato Paolo Ponzio -. <span>Il</span> percorso costruito insieme all&rsquo;amministrazione comunale &egrave;, prima di tutto, un insieme di idee che hanno bisogno della partecipazione di tutti per diventare realt&agrave;. Vogliamo una comunit&agrave; in cui ciascuno sia protagonista del presente, attraverso la cultura, <span>il</span> dialogo e <span>il</span> pensiero critico: dai bambini, compresi quelli di Gaza, alle giovani e ai giovani delle scuole e dell&rsquo;universit&agrave;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Crediamo in una cultura capace di costruire una societ&agrave; pi&ugrave; consapevole, inclusiva e partecipata. Perch&eacute; amare la nostra citt&agrave; significa viverla da protagonisti, trasformando <span>il</span> pubblico in una comunit&agrave; attiva. Perch&eacute; <span>il</span> pubblico diventi popolo&rdquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><span>&nbsp;</span>&ldquo;La stagione 2026/2027 del Teatro Piccinni nasce con l&rsquo;obiettivo di rendere <span>il</span> teatro sempre pi&ugrave; aperto e vicino alla citt&agrave;, un luogo vivo di incontro, partecipazione e crescita collettiva &ndash; ha sottolineato Giulia Delli Santi -. Accanto alla programmazione degli spettacoli, abbiamo costruito un percorso articolato che mette in dialogo linguaggi artistici, temi di attualit&agrave; e nuove generazioni, coinvolgendo scuole, universit&agrave; e comunit&agrave;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Dai festival agli incontri di PRESENTE!, dai laboratori dedicati ai pi&ugrave; giovani ai progetti nei quartieri e negli istituti penitenziari, ogni iniziativa contribuisce a riconoscere alla cultura un ruolo centrale nella vita della comunit&agrave;. Particolare attenzione &egrave; rivolta all&rsquo;inclusione e all&rsquo;accessibilit&agrave;, perch&eacute; <span>il</span> teatro sia un&rsquo;esperienza realmente aperta a tutte e tutti.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Con progetti come Mettiamoci <span>il</span> naso &ndash; Pinocchio per i bambini di Gaza, inoltre, affermiamo <span>il</span> valore del teatro come spazio di solidariet&agrave; e consapevolezza civile. &Egrave; questa la direzione del nostro impegno: costruire, insieme al <span>Comune</span> di Bari, un&rsquo;offerta culturale capace di generare relazioni, stimolare <span>il</span> pensiero critico e dare voce alle questioni del presente. Un teatro che non si limita a ospitare spettacoli, ma diventa parte attiva della citt&agrave; e della sua comunit&agrave;&rdquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Ad aprire <span>il</span> calendario sar&agrave; lo <b>Storytelling Festival</b>, <span>il</span> <b>16 e 17 ottobre</b>, con talk e workshop dedicati alla comunicazione contemporanea e la special guest Camihawke. <span>Domenica<b> 18 ottobre, </b>alle ore 10, il Teatro Piccinni ospiter&agrave;<b> Storytelling Extra</b></span>, appuntamento gratuito che concluder&agrave; la settima edizione: protagonista Chiara Tagliaferri, in dialogo con Cristiano Carriero nell&rsquo;incontro <i>Cos&rsquo;&egrave; una madre? Cos&rsquo;&egrave; un padre?</i>, dedicato al percorso verso la genitorialit&agrave; attraverso la gestazione per altri. Dal <b>10 al 14 novembre</b> sempre al Piccinni torna <b>BIFBA &ndash; Bari International Fest Bambin&amp;Adolescenti</b>, dedicato quest&rsquo;anno al sogno, con incontri e spettacoli tra cui <i>Alice o <span>il</span> mondo alla rovescia</i>, <i>Un Poyo Rojo</i> e <i>Souvenirs</i>. La rassegna <b>PRESENTE! &ndash; Storie per <span>il</span> qui e ora</b> mette in dialogo teatro, cultura, scienza e impegno civile: Luca Zingaretti ed Elena Granata (<i>Dalle citt&agrave; invisibili alle citt&agrave; di tutti</i>, 6 dicembre 2026); Piero Dorfles e Sotterraneo (<i>Vietato leggere: la profezia di Fahrenheit</i>, 7 febbraio 2027); Giuseppe Fiorello e Francesca Cavallo (<i>Educare al futuro: maschi, mascolinit&agrave; e patriarcato</i>, 28 febbraio); Simone Cristicchi (<i>La luce fragile dell&rsquo;anima</i>, 7 marzo); Luca Marinelli e Guido Tonelli (<i>Immaginazione cosmica</i>, 21 marzo); Rocco Papaleo e Antonio Decaro (<i>Scheda bianca: <span>il</span> potere teme la lucidit&agrave;?</i>, 4 aprile); Pippo Delbono e Silvia Mei (<i>Amore</i>, 18 aprile). <b><i>Portami con te</i> </b>propone laboratori per bambini e ragazzi durante alcuni spettacoli della stagione, permettendo ai genitori di assistere alla rappresentazione. Con <b>Mettiamoci <span>il</span> naso &ndash; Pinocchio per i bambini di Gaza</b>, <span>il</span> teatro diventa anche solidariet&agrave;: <span>il</span> ricavato degli incontri sar&agrave; devoluto ai progetti di Save the Children. <span>Il</span> programma prevede Alessandro Gassmann (<i>Geppetto e Pinocchio &ndash; <span>Il</span> padre e <span>il</span> figlio</i>, 8 novembre 2026), Marco Travaglio (<i><span>Il</span> Grillo parlante &ndash; La bugia e la verit&agrave;</i>, 13 dicembre) e Carmen Consoli (<i>La Fata Turchina &ndash; La madre che non c&rsquo;&egrave;</i>, 10 gennaio 2027). Per la <b>Giornata della Memoria</b> (27 gennaio), organizzata in collaborazione con la Casa Editrice Laterza <b>Gad Lerner incontrer&agrave; gli studenti. </b>Completano <span>il</span> calendario <b>laboratori per le scuole e nelle periferie, collaborazioni con universit&agrave; e Accademia di Belle Arti, progetti nei quartieri e nella Casa Circondariale</b>, oltre a iniziative dedicate all&rsquo;inclusione e all&rsquo;accessibilit&agrave;, tra audiodescrizione, tour tattili e traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS).<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span> </span><b>PRESENTE! &ndash; STORIE PER <span>IL</span> QUI E ORA</b><u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;">Sette incontri gratuiti al Teatro Piccinni per attraversare le grandi questioni del nostro tempo attraverso <span>il</span> dialogo tra teatro, letteratura, scienza e impegno civile. <i>PRESENTE! &ndash; Storie per <span>il</span> qui e ora</i> affianca la stagione <i>Umano Collettivo</i> mettendo in relazione gli artisti ospiti della stagione del Teatro Piccinni con voci autorevoli della cultura e del pensiero contemporaneo. Un percorso che trasforma <span>il</span> teatro in uno spazio pubblico di confronto, dove le storie diventano strumenti per leggere <span>il</span> presente e immaginare nuove prospettive.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span> programma si apre <b>domenica 6 dicembre</b><span>, </span>con <b>Luca Zingaretti ed Elena Grana</b>ta in <i>Dalle citt&agrave; invisibili alle citt&agrave; di tutti</i>: a partire dall&rsquo;immaginario di Italo Calvino, un dialogo sulla citt&agrave; contemporanea come spazio di relazione, partecipazione e cittadinanza.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><b>Domenica 7 febbraio</b>, <b>Piero Dorfles</b> incontra <span>il</span> collettivo Sotterraneo in <i>Vietato leggere: la profezia di Fahrenheit</i>. La distopia di Ray Bradbury diventa <span>il</span> punto di partenza per riflettere sul valore della lettura, sulla libert&agrave; di pensiero e sul ruolo della cultura nella societ&agrave;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><b>Domenica 28 febbraio</b>, <b>Giuseppe Fiorello e Francesca Cavallo</b> affrontano in <i>Educare al futuro: maschi, mascolinit&agrave; e patriarcato</i> <span>il</span> tema dei modelli di genere e dell&rsquo;educazione sentimentale delle nuove generazioni, interrogandosi sugli stereotipi e sulla possibilit&agrave; di costruire relazioni pi&ugrave; libere e consapevoli.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><b>Domenica 7 marzo</b>, nella cornice di San Francesco alla Scarpa, <b>Simone Cristicchi</b> &egrave; protagonista di <i>La luce fragile dell&rsquo;anima</i>, un incontro dedicato alla figura di San Francesco e all&rsquo;attualit&agrave; del suo messaggio, tra spiritualit&agrave;, memoria e ricerca interiore.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><b>Domenica 21 marzo</b>, <b>Luca Marinelli e</b> <span>il</span> fisico <b>Guido Tonelli</b> si confrontano in <i>Immaginazione cosmica</i> sul dialogo tra arte e scienza, esplorando <span>il</span> desiderio umano di comprendere l&rsquo;universo e <span>il</span> nostro posto al suo interno.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><b>Domenica 4 aprile</b>, <b>Rocco Papaleo e Antonio Decaro</b> sono i protagonisti di <i>Scheda bianca: <span>il</span> potere teme la lucidit&agrave;?</i>, una riflessione sul rapporto tra cittadini e istituzioni, sul significato della partecipazione e sulla responsabilit&agrave; individuale nella vita democratica.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">A chiudere <span>il</span> ciclo, <b>domenica 18 aprile</b>, saranno <b>Pippo Delbono</b> e la studiosa di teatro <b>Silvia Mei</b> con <i>Amore</i>: un dialogo intorno a uno dei sentimenti pi&ugrave; universali e complessi, attraversando le esperienze della vita, le fragilit&agrave; umane e le domande che da sempre abitano la scena teatrale.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><b>Tutti gli incontri si terranno alle ore 11</b>. <span>Il</span> programma sar&agrave; accompagnato dalla traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS).<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span> </span><b>METTIAMOCI <span>IL</span> NASO &ndash; PINOCCHIO PER I BAMBINI DI GAZA</b><u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;">Pinocchio continua ad abitare l&rsquo;immaginario collettivo perch&eacute;, nel suo viaggio dal legno alla carne, racconta qualcosa di profondamente umano: <span>il</span> legame tra genitori e figli, la verit&agrave; e la menzogna, l&rsquo;assenza, la paura e la possibilit&agrave; di rinascere. Da questa eredit&agrave; prende forma<b> <i>Mettiamoci <span>il</span> naso &ndash; Pinocchio per i bambini di Gaza</i></b><span>, progetto<b> ideato e diretto </b>artisticamente<b> da Francesco Carofiglio</b>, che rilegge i personaggi della fiaba di Collodi<b> </b></span>attraverso tre conversazioni con protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo. Un percorso tra letteratura e attualit&agrave; che restituisce alle storie <span>il</span> potere di interrogare <span>il</span> presente e aprire uno sguardo sul futuro.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">L&rsquo;iniziativa assume un significato concreto di solidariet&agrave;: l&rsquo;intero ricavato degli incontri sar&agrave; devoluto ai progetti di <i>Save the Children</i> a sostegno delle bambine e dei bambini di Gaza, per contribuire a restituire un futuro a chi ha visto la propria infanzia segnata dalla guerra.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span> programma si apre <b>domenica 8 novembre 2026</b><span>, alle<b> ore 11</b></span>, con <b>Alessandro Gassmann</b> protagonista di <i>Geppetto e Pinocchio &ndash; <span>Il</span> padre e <span>il</span> figlio</i>, una riflessione sul legame tra genitori e figli. <span>Domenica<b> 13 dicembre</b>, alle<b> ore 11</b></span>, sar&agrave; <b>Marco Travaglio</b> a confrontarsi sul tema della verit&agrave; e della menzogna con <i><span>Il</span> Grillo parlante &ndash; La bugia e la verit&agrave;</i>. <span>Domenica<b> 10 gennaio 2027, </b>alle<b> ore 11</b></span>, <b>Carmen Consoli</b> sar&agrave; al centro di <i>La Fata Turchina &ndash; La madre che non c&rsquo;&egrave;</i>, dedicato al tema dell&rsquo;assenza materna.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Attraverso una delle fiabe pi&ugrave; amate di sempre, <span>il</span> progetto trasforma <span>il</span> teatro in un&rsquo;occasione di ascolto e partecipazione, facendo della cultura un gesto di vicinanza verso i bambini a cui la guerra nega <span>il</span> diritto all&rsquo;infanzia. Le conversazioni, curate da<b> Francesco Carofiglio e Melania Petriello, </b><span>sono organizzate da<b> Cricketproductions, </b>con il<b> coordinamento generale di Ines Pierucci.</b></span><u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span> </span><b>PORTAMI CON TE</b><u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span> Teatro Piccinni si apre ai quartieri e alle comunit&agrave; con progetti che promuovono la partecipazione culturale e rendono <span>il</span> teatro un&rsquo;esperienza accessibile e condivisa. A cura di Spine Bookstore, <b><i>Portami con te</i> </b>propone laboratori per bambini e ragazzi durante alcuni spettacoli della stagione, permettendo ai genitori di assistere alla rappresentazione mentre i pi&ugrave; giovani partecipano ad attivit&agrave; dedicate. Gli appuntamenti sono previsti l&rsquo;8 novembre 2026 con <i>Oltre</i> (ore 18, in esclusiva regionale), <span>il</span> 17 gennaio 2027 con <i>Oscar</i>, <span>il</span> 14 febbraio con <i>Le false confidenze</i>, <span>il</span> 21 marzo con <i>La cosmicomica vita di Q</i> e <span>il</span> 18 aprile con <i>Amore</i>, tutti alle ore 18.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span> </span><b>FORMARE <span>IL</span> PUBBLICO, A PARTIRE DALLA SCUOLA</b><u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;">Avvicinare le nuove generazioni al teatro significa offrire loro strumenti per comprendere <span>il</span> presente, esplorare le emozioni e sviluppare uno sguardo critico sul mondo. In questa direzione si muove <span>il</span> programma dedicato alle scuole, che affianca agli spettacoli percorsi di formazione e laboratori pensati per diverse fasce d&rsquo;et&agrave;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span> <b>9 dicembre</b>, alle ore 9.30 e 11.30, la compagnia Granteatrino presenter&agrave; <i><span>Il</span> segreto di Pinocchio</i>, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado. In occasione della <b>Giornata della Memoria</b><b>, <span>il 27 gennaio, Gad Lerner</span></b> incontrer&agrave; gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado in un appuntamento realizzato in collaborazione con la casa editrice Laterza. <span>Il</span> 4 e 5 maggio, alle ore 10, la Compagnia del Sole porter&agrave; in scena <i>Electric Dream</i>, destinato alle classi IV e V della scuola primaria e agli istituti secondari di primo e secondo grado.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Accanto alla programmazione per le scuole, proseguono i percorsi laboratoriali. <b><i>Tenersi forte, lasciarsi andare dolcemente</i>, condotto da Francesco Giuseppe D&rsquo;Amore e Lucia Raffaella Mariani </b>negli istituti Elena di Savoia, Piero Calamandrei e Liceo Statale G. Bianchi Dottula, &egrave; un laboratorio teatrale dedicato all&rsquo;esplorazione dei sentimenti e delle relazioni.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span> progetto <b><i>Scuola a teatro</i>, curato da Marinella Anaclerio, Damiano Nirchio e Michele Altamura </b>e <b>Spine Bookstore</b>, propone invece un percorso di educazione alla visione rivolto agli istituti secondari superiori, per accompagnare gli studenti nella scoperta dei linguaggi della scena.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><b>DANZA AL PICCINNI - </b><span>Il</span> rapporto tra formazione e spettacolo si sviluppa anche attraverso <b><i>Danza al Piccinni</i></b>, articolato in due percorsi complementari.<b> Speech</b> propone incontri di approfondimento e presentazioni con critici, giornalisti e operatori del settore in occasione degli appuntamenti della rassegna; <b>Lab </b>offre sessioni formative e laboratori in collaborazione con la sezione coreutica del liceo musicale e coreutico De Nittis-Pascali di Bari. Si rinnova cos&igrave; la collaborazione con <span>il</span> liceo, che prevede agevolazioni sui biglietti per studenti e docenti e occasioni di incontro diretto con <span>il</span> lavoro teatrale: dalla partecipazione al dietro le quinte degli spettacoli alle lezioni teoriche e pratiche con artisti e professionisti ospiti della stagione.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span> </span><b>UNIVERSIT&Agrave; E ACCADEMIA: <span>IL</span> TEATRO COME LUOGO DI FORMAZIONE</b><u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;"><span>Il</span> dialogo con <span>il</span> mondo della formazione si estende all&rsquo;universit&agrave; e all&rsquo;alta formazione artistica. Con l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Bari Aldo Moro, <i>DAMS OFF</i> propone incontri e approfondimenti con i protagonisti della stagione, offrendo agli studenti occasioni di confronto sui linguaggi e sulle pratiche dello spettacolo dal vivo. In collaborazione con l&rsquo;Accademia di Belle Arti di Bari nasce invece <b><i>Dal palcoscenico alla platea</i></b>, un percorso dedicato alla scenografia contemporanea che accompagna gli studenti alla scoperta dei processi creativi e produttivi che trasformano un&rsquo;idea in esperienza teatrale. I laboratori teatrali urbani<b> <i>Spettatori si diventa</i></b>, condotti da <b>Antonio Stornaiolo e Arianna Gambaccini</b>, coinvolgeranno <span>il</span> Centro Servizi per le Famiglie/Libert&agrave;, la Fondazione Giovanni Paolo II onlus/San Paolo e l&rsquo;Accademia del Cinema Ragazzi Enziteto/San Pio. <span>Il</span> progetto porta <span>il</span> teatro nei luoghi della vita quotidiana, favorendo l&rsquo;incontro con nuovi pubblici e la costruzione di occasioni di partecipazione attraverso <span>il</span> linguaggio della scena.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span> </span><b><span>IL</span> TEATRO ENTRA IN CARCERE<u></u><u></u></b></li> </ul> <p style="font-weight: 400;">Con <b><i>Non posso vederlo ma te lo racconto</i></b>, laboratorio condotto da <b>Damiano Nirchio di Senza Piume Teatro</b>, <span>il</span> teatro attraversa le mura della Casa Circondariale di Bari e diventa occasione di ascolto, espressione e dialogo tra <span>il</span> dentro e <span>il</span> fuori. <b>Gli artisti della stagione incontreranno i detenuti</b> condividendo testi, storie e temi dei propri spettacoli. A partire da questi scambi, i partecipanti elaboreranno un racconto video personale: non una semplice restituzione delle rappresentazioni, ma una rilettura capace di esprimere emozioni, pensieri e punti di vista maturati durante <span>il</span> percorso. Accanto ai detenuti saranno coinvolte alcune classi delle scuole superiori di Bari, in un&rsquo;esperienza di confronto che mette in relazione generazioni e vissuti differenti. <span>Il</span> progetto fa cos&igrave; della narrazione uno strumento per superare le distanze, dare voce a chi raramente trova spazio nel racconto pubblico e restituire alla citt&agrave; uno sguardo inedito sul teatro e sulle sue possibilit&agrave;<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span> </span><b>ACCESSIBILIT&Agrave;: UN TEATRO PER TUTTI</b><u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;">L'attenzione alla partecipazione si traduce anche in un impegno concreto sul fronte dell'accessibilit&agrave;. Grazie a <b>Teatro No Limits</b>, a cura del Centro Diego Fabbri di Forl&igrave;, saranno realizzati <b>servizi di audiodescrizione e tour tattili</b>, pensati per rendere &ldquo;visibili&rdquo; scene, costumi e movimenti al pubblico con disabilit&agrave; visiva, in occasione degli spettacoli <i>Un cielo da guard&agrave;</i>, sabato 9 gennaio alle ore 20, e <i>Franciscus</i>, venerd&igrave; 5 marzo alle ore 21. Gli incontri della rassegna PRESENTE! saranno inoltre accompagnati dalla traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS).<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><u></u>&nbsp;<u></u></p> <ul> <li style="font-weight: 400;"><span> </span><b>LE COLLABORAZIONI<u></u><u></u></b></li> </ul> <p style="font-weight: 400;"><b>Storytelling Festival</b>, in programma <span>il</span> 16 e 17 ottobre. Ideato e prodotto dall&rsquo;agenzia La Content, riunisce professionisti, aziende, formatori e studenti per talk e workshop sui linguaggi della comunicazione contemporanea, dall&rsquo;intelligenza artificiale all&rsquo;editoria, dai social network all&rsquo;attivismo, fino ai rischi dello sharenting e ai bias cognitivi. Tra gli ospiti, esperti e protagonisti della comunicazione italiana, con la special guest <b>Camihawke</b>, creator, autrice e podcaster. Domenica 18 ottobre, alle ore 10, <span>il</span> Teatro Piccinni ospiter&agrave; <b>Storytelling Extra</b>, appuntamento gratuito che conclude la settima edizione. Protagonista <b>Chiara Tagliaferri</b>, scrittrice e coautrice con Michela Murgia del podcast <i>Morgana</i>, in dialogo con Cristiano Carriero nell&rsquo;incontro <i>Cos&rsquo;&egrave; una madre? Cos&rsquo;&egrave; un padre?</i>, dedicato al percorso verso la genitorialit&agrave; vissuto con <span>il</span> marito, lo scrittore Nicola Lagioia, attraverso la gestazione per altri.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><b>BIFBA - </b>Dal 10 al 14 novembre torna invece <b>BIFBA &ndash; Bari International Fest Bambin&amp;Adolescenti</b>, alla seconda edizione, ideato dalla Cooperativa sociale I bambini di Truffaut, diretta da Giancarlo Visitilli, e dedicato quest&rsquo;anno al tema del sogno. <span>Il</span> programma si apre marted&igrave; 10 novembre con la lectio di Paolo Di Paolo <i>Ogni sogno &egrave; una rivolta</i> (ore 17.30) e lo spettacolo <i>Alice o <span>il</span> mondo alla rovescia</i>, della Scuola Elementare del Teatro, con la regia di Davide Iodice (ore 20). Mercoled&igrave; 11 novembre alle ore 20 e gioved&igrave; 12 novembre alle 10.30, con una matin&eacute;e per le scuole, andr&agrave; in scena <i>Un Poyo Rojo</i>, con Jonathan Zac e Maxime Seuge, per la regia di Hermes Gaido. Lo spettacolo combina teatro, danza e acrobatica in una performance che alterna comicit&agrave; e commozione e ha superato le 1.400 repliche in diversi continenti. La manifestazione si concluder&agrave; sabato 14 novembre alle ore 20 con <i>Souvenirs</i>, della compagnia francese Claire e Antho. <span>Il</span> duo propone un linguaggio scenico che intreccia danza, teatro fisico, ombre e videoproiezioni dal vivo, dando vita a un racconto visivo sospeso tra realt&agrave; e immaginazione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, il sindaco Leccese accoglie a Palazzo di Città le squadre di Unibari Volley</title>
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      <description>Presentati il progetto Academy per la crescita dei giovani pallavolisti l’impegno solidale dell’associazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,unibari volley</category>
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      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 18:09:45 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><span>Il</span> sindaco Vito Leccese e <span>il</span> consigliere delegato allo Sport Lorenzo Leonetti hanno accolto nella sala consiliare a Palazzo di Citt&agrave; le squadre dell&rsquo;Asd Unibari Volley, impegnate nei campionati maschili di Serie B, attualmente la massima categoria pallavolistica presente in citt&agrave;, e Serie C.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Nel corso dell&rsquo;incontro, al quale ha partecipato anche la consigliere delegata allo Sport della Citt&agrave; metropolitana Dea Venenzia Saulle, &egrave; stato presentato anche <span>il</span> progetto Unibari Academy, un percorso dedicato alla formazione e alla crescita dei giovani atleti, dalle categorie giovanili fino alle prime squadre, con l&rsquo;obiettivo di costruire un vivaio capace di accompagnare i ragazzi nel loro percorso sportivo e offrire loro l&rsquo;opportunit&agrave; di raggiungere categorie superiori senza dover cambiare societ&agrave;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">La mattinata ha rappresentato anche un&rsquo;occasione per sottolineare <span>il</span> valore sociale dell&rsquo;impegno della societ&agrave;. &Egrave; stato infatti consegnato un defibrillatore al liceo classico Socrate di Bari, acquistato grazie ai fondi raccolti durante l&rsquo;amichevole benefica organizzata dall&rsquo;ASD Unibari Volley nei giorni scorsi presso <span>il</span> CUS.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&ldquo;Quando disputate le partite fuori casa siete, a tutti gli effetti, ambasciatori di Bari, e di questo vi ringrazio - ha dichiarato <span>il</span> sindaco Vito Leccese, sottolineando <span>il</span> valore della presenza della squadra in Serie B e l&rsquo;importanza del lavoro svolto dalla societ&agrave; -. o sport &egrave; una straordinaria leva di crescita per una comunit&agrave;: ha un valore educativo e sociale e, come riconosce la Costituzione, contribuisce al benessere della persona e alla promozione dei valori di inclusione e partecipazione. Insegna a stare insieme, a rispettare gli altri e a condividere obiettivi, sacrifici e risultati. Desidero ringraziare gli atleti, i dirigenti e le famiglie, che con <span>il</span> loro impegno consentono ai ragazzi di praticare sport, nonostante le difficolt&agrave; e i sacrifici che questo comporta. Con questo riconoscimento, la citt&agrave; di Bari vuole testimoniare <span>il</span> proprio affetto e la propria riconoscenza per la bella esperienza sportiva che state portando avanti&rdquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&ldquo;La Serie B dell&rsquo;UniBari Volley rappresenta la squadra di massima serie della nostra citt&agrave;: una realt&agrave; sportiva che porta in campo i colori di Bari e che, proprio per questo, costituisce motivo di orgoglio per l&rsquo;intera comunit&agrave; - ha affermato <span>il</span> consigliere delegato allo Sport Lorenzo Leonetti -. A loro va <span>il</span> nostro sostegno e <span>il</span> pi&ugrave; sincero in bocca al lupo per <span>il</span> percorso sportivo che li attende. Crediamo che lo sport, attraverso l&rsquo;esempio e i valori espressi dalle sue realt&agrave; pi&ugrave; rappresentative, possa svolgere un ruolo fondamentale nel coinvolgere le nuove generazioni e avvicinare tanti ragazzi e ragazze alla pallavolo, contribuendo alla crescita del movimento sportivo cittadino&rdquo;.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&ldquo;<span>Il</span> nostro &egrave; un progetto ambizioso che guarda al futuro, puntando sulla crescita delle prime squadre e sulla valorizzazione dei giovani attraverso la nostra Academy - ha spiegato Antonio Laforgia, presidente dell&rsquo;ASD Unibari Volley -. Continueremo a lavorare intensamente per rappresentare un punto di riferimento per la pallavolo barese&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Intervento rivoluzionario del Miulli e del Policlinico di Bari: una 57enne colpita da una «tempesta di adrenalina» salvata da un'operazione «robotica»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/in-salute/2171422/equipe-del-miulli-e-policlinico-di-bari-rimuove-d-urgenza-un-tumore-con-il-cuore-sostenuto-dalle-macchine-salvata-57enne.html</link>
      <description>Un feocromocitoma, raro tumore del surrene, aveva scatenato uno shock cardiogeno fulminante nella donna: l'azione chirurgica condotta con il cuore sostenuto dalle macchine</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ospedale miulli,policlinico bari</category>
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      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 17:39:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo pubblicato su&nbsp;Frontiers in Endocrinology lo indica tra i primi casi al mondo: una donna di 57 anni, colpita da una crisi potenzialmente fatale causata da un feocromocitoma, &egrave; stata salvata grazie all'asportazione robotica del tumore, eseguita d'urgenza mentre cuore e polmoni erano sostenuti dalle macchine. Un risultato nato dalla collaborazione tra l'Ospedale "F. Miulli" e il Policlinico di Bari, con un'&eacute;quipe di endocrinologi, anestesisti-rianimatori, cardiologi, cardiochirurghi, urologi e anatomopatologi.</p> <p>La paziente aveva una massa surrenalica di 5 centimetri, scoperta per caso con una TAC e senza i sintomi tipici. Durante gli accertamenti ha ricevuto cortisone ad alte dosi, una premedicazione di routine prima di una TAC con mezzo di contrasto. Poche ore dopo il tumore ha liberato nel sangue una quantit&agrave; enorme di adrenalina, causandi pressione fino a 220/110 mmHg, poi shock cardiogeno, forza di pompa del cuore scesa al 25%, edema polmonare, danno a pi&ugrave; organi e una "tempesta elettrica" di aritmie maligne. N&eacute; i farmaci n&eacute; l'Impella, una piccola pompa inserita nel cuore, riuscivano pi&ugrave; a garantire la circolazione. Di norma il tumore si asporta solo dopo giorni o settimane di stabilizzazione, ma in questo caso non c'era tempo. L'&eacute;quipe ha affiancato all'Impella l'ECMO, che ossigena il sangue e lo fa circolare al posto di cuore e polmoni e ha asportato il surrene con un intervento robotico. Spenta la fonte della crisi, in pochi giorni la paziente &egrave; stata liberata dalle macchine e, dopo la riabilitazione, il cuore ha recuperato una funzione normale. L'articolo pubblicato su&nbsp;Frontiers in Endocrinology lo indica verosimilmente come il primo caso descritto di adrenalectomia robotica in pieno supporto ECMELLA senza una stabilizzazione preventiva.&nbsp;</p> <p>&laquo;Il feocromocitoma si &egrave; attivato all'improvviso, con una tempesta ormonale del tutto imprevedibile, che in poche ore ha messo a rischio la vita della paziente&raquo;, spiega il prof. Sebastio Perrini, responsabile dell'Endocrinologia dell'Ospedale Miulli e docente di Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell'Universit&agrave; LUM, autore corrispondente dello studio. &laquo;Ci siamo trovati davanti a una situazione nuova, mai affrontata n&eacute; descritta prima nella letteratura scientifica. Il coordinamento tempestivo tra le diverse specialit&agrave; ci ha permesso di avviare in tempi rapidissimi un percorso diagnostico e terapeutico adatto a questo scenario. Quando non esistono protocolli gi&agrave; validati, sono l'esperienza clinica e scientifica e il lavoro di squadra tra discipline diverse a fare la differenza: in questo caso hanno permesso di prendere la decisione pi&ugrave; difficile, operare subito, e di salvare la vita della paziente. Quando la complessit&agrave; del paziente lo richiede, la rete tra i centri di eccellenza della nostra Regione Puglia fa la differenza tra la vita e la morte&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, il consiglio comunale approva un documento a tutela del comparto olivicolo. «Necessario dichiarare lo stato di crisi»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171411/bari-il-consiglio-comunale-approva-un-documento-a-tutela-del-comparto-olivicolo-necessario-dichiarare-lo-stato-di-crisi.html</link>
      <description>L'ordine del giorno contiene proposte per valorizzare il settore come l'accesso a forme di credito agevolato, una moratoria bancaria sui finanziamenti e l’istituzione di linee di credito a tasso zero</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,consiglio comunale,comparto olivicolo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171411/bari-il-consiglio-comunale-approva-un-documento-a-tutela-del-comparto-olivicolo-necessario-dichiarare-lo-stato-di-crisi.html</guid>
      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 17:09:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio comunale di Bari ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave; un ordine del giorno a firma del sindaco Vito Leccese e sottoscritto da tutti i consiglieri comunali con cui si impegna il primo cittadino a sollecitare il Governo nazionale e la Regione Puglia affinch&eacute; venga dichiarato lo stato di crisi del comparto olivicolo-oleario e siano adottate misure straordinarie a sostegno delle imprese e dei produttori agricoli. Il testo era stato precedentemente condiviso anche con gli altri 40 sindaci della citt&agrave; metropolitana. L&rsquo;iniziativa nasce dalla grave situazione che sta attraversando uno dei settori strategici dell&rsquo;economia pugliese, con particolare riferimento al territorio metropolitano di Bari e della provincia BAT, che rappresentano il principale polo nazionale per la trasformazione delle olive e la produzione di olio extravergine.</p> <p>Secondo quanto evidenziato nel documento approvato dall&rsquo;assise comunale, la crisi &egrave; determinata da una combinazione di fattori, tra cui le massicce importazioni di olio da Paesi extracomunitari, anche a dazio zero, la scarsa trasparenza degli scambi commerciali e una normativa sull&rsquo;etichettatura che non garantisce un&rsquo;adeguata riconoscibilit&agrave; della provenienza del prodotto.A questo scenario si aggiunge un drastico calo delle quotazioni dell&rsquo;olio extravergine di oliva, passate da oltre 9 euro al chilogrammo all&rsquo;inizio della campagna 2025/2026 a circa 4 euro al chilogrammo nel settembre scorso, a fronte di costi di produzione e trasformazione stimati in circa 6,50 euro al chilogrammo.</p> <p>Il sostanziale blocco delle vendite registrato tra febbraio e settembre 2026 ha inoltre costretto cooperative, organizzazioni di produttori e frantoi industriali a svendere le giacenze per liberare i silos in vista della nuova raccolta, determinando una perdita di liquidit&agrave; stimata in circa 150 milioni di euro per il solo sistema molitorio pugliese.Una situazione che, alla vigilia della campagna 2026/2027, rischia di compromettere la capacit&agrave; delle imprese di sostenere i costi dell&rsquo;energia, del personale e, soprattutto, di acquistare le olive dai produttori agricoli, con possibili conseguenze sull&rsquo;intera filiera.</p> <p>Con l&rsquo;ordine del giorno approvato, il Consiglio comunale impegna il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell&rsquo;Agricoltura, della Sovranit&agrave; alimentare e delle Foreste e la Regione Puglia, chiedendo l&rsquo;attivazione di strumenti straordinari di sostegno economico. Tra le misure proposte figurano l&rsquo;accesso immediato a forme di credito agevolato, fino a 300mila euro per i frantoi industriali e 50mila euro per quelli agricoli, una moratoria bancaria sui finanziamenti in essere e l&rsquo;istituzione di linee di credito a tasso zero per consentire alle imprese di affrontare la nuova campagna e garantire il pagamento delle olive conferite dagli agricoltori.</p> <p>Il documento sollecita inoltre l&rsquo;attivazione del pegno rotativo, che consentirebbe ai frantoi di utilizzare l&rsquo;olio stoccato come garanzia per ottenere liquidit&agrave;, e la richiesta alla Commissione europea di attivare la misura dell&rsquo;ammasso privato.Sul fronte della tutela del prodotto nazionale, l&rsquo;ordine del giorno propone un patto straordinario per l&rsquo;olio extravergine italiano, una revisione delle norme sull&rsquo;etichettatura e sulle importazioni a dazio zero dai Paesi extracomunitari, nonch&eacute; l&rsquo;introduzione di condizioni di reciprocit&agrave; negli standard produttivi e nei controlli sui prodotti provenienti da Paesi terzi.Prevista anche la promozione di un patto etico con la grande distribuzione organizzata per contrastare l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;olio extravergine italiano come prodotto sottocosto e valorizzare la tracciabilit&agrave; della produzione pugliese, oltre alla richiesta di rimodulare le proposte di revisione della Politica agricola comune a tutela dell&rsquo;olivicoltura e delle colture mediterranee.&ldquo;Il comparto olivicolo-oleario rappresenta una componente fondamentale dell&rsquo;economia pugliese, da cui dipendono migliaia di imprese e famiglie - dichiara il sindaco Vito Leccese -. Non possiamo permettere che un patrimonio produttivo di questa importanza venga compromesso da dinamiche di mercato che costringono i produttori a vendere sottocosto e mettono a rischio la sopravvivenza delle imprese. Occorrono interventi immediati per garantire liquidit&agrave; alla filiera, ma anche regole pi&ugrave; trasparenti sulla provenienza dei prodotti e condizioni di concorrenza eque. La tutela dell&rsquo;olio pugliese &egrave; una questione economica, occupazionale e di salvaguardia delle nostre produzioni di qualit&agrave;. Su questo chiediamo al Governo e alla Regione un&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave; e risposte concrete&rdquo;.</p> <p>Nel frattempo, il sindaco Leccese ha chiesto alla Direzione generale della ASL di avviare una specifica attivit&agrave; di controllo sugli oli commercializzati negli esercizi di vendita al dettaglio.Questa mattina si &egrave; riunito il primo tavolo operativo finalizzato a predisporre le verifiche sull&rsquo;eventuale presenza di residui di fitofarmaci negli oli in commercio.L&rsquo;intenzione dell&rsquo;amministrazione comunale &egrave; quella di estendere le attivit&agrave; di verifica, attraverso il coinvolgimento degli altri organismi competenti in materia di controlli antifrode, per approfondire tutti gli aspetti legati alla tracciabilit&agrave; dei prodotti e accertare l&rsquo;effettiva provenienza delle olive utilizzate per la produzione degli oli commercializzati.L&rsquo;obiettivo &egrave; rafforzare la tutela dei consumatori, garantire una maggiore trasparenza del mercato e salvaguardare le produzioni locali dalla concorrenza sleale.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, parla l'ex Gigi Garzya: «L’equilibrio può aiutare la squadra»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171300/bari-parla-l-ex-gigi-garzya-lequilibrio-puo-aiutare-la-squadra.html</link>
      <description>L'intervista: «Manca la vera dominatrice in un campionato mediocre»</description>
      <author>antonello raimondo</author>
      <category>Gigi Garzya</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2171300/bari-parla-l-ex-gigi-garzya-lequilibrio-puo-aiutare-la-squadra.html</guid>
      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 15:15:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Quando pensi a Gigi Garzya ti tornano in mente gli anni in cui il Bari faceva la voce grossa in serie A. Scelto da Fascetti a caccia di un leader difensivo che desse forza al progetto ambizioso in B, l&rsquo;ex marcatore leccese ha messo insieme una serie di stagioni dal rendimento eccezionale. Fargli gol era quasi impossibile. Eppure il mister viareggino gli affidava clienti di livello mondiale: Chiesa, Baggio, Signori alcuni degli avversari pi&ugrave; qualitativi. Garzya giocava tutto sull&rsquo;anticipo, forza pazzesca nelle gambe e intelligenza tattica. Un pilastro che ci mise pochissimo a rubare il cuore dei baresi. Capitano, nel vero senso della parola.</p> <p><strong>Garzya, la sua carriera &egrave; cominciata proprio in serie C.</strong></p> <p>&laquo;E chi se la scorda quella stagione a Reggio Calabria? Ero giovanissimo e ebbi la fortuna di essere allenato da un maestro di calcio come Nevio Scala. Per&ograve; non facciamo paragoni, per carit&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>In che senso?</strong></p> <p>&laquo;Altri livelli, non scherziamo. Oggi vedo partite di un livello imbarazzante. Ai miei tempi era tutto diverso, altro spessore&raquo;.</p> <p><strong>Da quanto tempo non vede giocare il Bari?</strong></p> <p>&laquo;Pochissimo. Ho acceso la tv per assistere alla sfida contro il Giugliano. Ma devo essere onesto, non l&rsquo;ho vista tutta...&raquo;.</p> <p><strong>Impegni professionali o familiari?</strong></p> <p>&laquo;Macch&eacute;. Era una partita noiosa. Il Bari ha una buona squadra. Dopo pochi minuti ho capito il livello del Giugliano, nettamente inferiore&raquo;.</p> <p><strong>Un campionato mediocre, in effetti.</strong></p> <p>&laquo;Assolutamente s&igrave;. Ci sono quattro-cinque squadre con buoni valori tecnici. Il resto? Lasciamo perdere&raquo;.</p> <p><strong>Se le chiediamo il nome del club favorito per la vittoria finale, senza i playoff, cosa risponde?</strong></p> <p>&laquo;Quest&rsquo;anno c&rsquo;&egrave; grandissimo equilibrio. Verso il basso, evidentemente. E manca la dominatrice. Un equilibrio che consente al Bari di restare in corsa anche per i traguardi massimi pur senza avere una rosa particolarmente forte&raquo;.</p> <p><strong>E quindi chi va direttamente in serie B?</strong></p> <p>&laquo;Catania, Salernitana e Bari hanno le squadre pi&ugrave; forti. Ma guardo con curiosit&agrave; al Potenza. Una squadra ben costruita, fresca e brillante. Mi piace la mentalit&agrave; con cui affrontano tutti gli avversari. Per&ograve; la stagione &egrave; lunga e ricca di trabocchetti&raquo;.</p> <p><strong>E in pi&ugrave; un mercato di gennaio che pu&ograve; mutare i valori in campo.</strong></p> <p>&laquo;D&rsquo;accordissimo con questa valutazione. Salernitana, Bari e Catania casomai fossero in corsa per il primo posto, andrebbero sicuramente a cercare sul mercato le pedine giuste per alzare il livello qualitativo della rosa. Ed &egrave; normale che l&igrave; cominci un altro campionato&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; convinto che il Bari abbia un budget importante per il mercato di riparazione?</strong></p> <p>&laquo;No, ho espresso un auspicio. Sapete quanto sono affezionato al Bari e alla citt&agrave;. L&igrave; da voi ho trascorso stagioni fantastiche sotto tutti i punti di vista&raquo;.</p> <p><strong>C&rsquo;&egrave; qualche calciatore biancorosso che l&rsquo;ha colpita particolarmente?</strong></p> <p>&laquo;Vado sul sicuro e dico Maggiore. Ma non perch&eacute; sia una scoperta. Pi&ugrave; semplicemente si vede facilmente quali sono quelli di un&rsquo;altra categoria. E lui &egrave; uno di quelli. In un livello cos&igrave; basso un Maggiore ti ruba subito l&rsquo;occhio per il modo in cui tiene il campo. Poi, Cerofolini, Mantovani, Darboe. Ce n&rsquo;&egrave; gente che in C pu&ograve; fare la differenza&raquo;.</p> <p><strong>Cosa pensa di Rastelli?</strong></p> <p>&laquo;Abbiamo fatto il corso di allenatore insieme. E per tantissime volte siamo stati avversari in campo. Lui attaccante sgusciante, io difensore brevilineo. Ha allenato anche in A, sa il fatto suo&raquo;.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">LE ULTIME DAL CAMPO</span> </strong><span class="GN4_post"> I biancorossi di Rastelli proseguono la preparazione in vista della sfida di domenica pomeriggio (fischio d&rsquo;inizio alle 15) contro il Crotone al &laquo;San Nicola&raquo;. Butic ha accusato problemi muscolari. L&rsquo;assenza dell&rsquo;attaccante, un guaio enorme. Pronto Bianchi, con Gomez in panchina. Scelte obbligate per il mister biancorosso.</span></p> ]]></content:encoded>
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