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    <title>CRONACA di BRINDISI - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La CRONACA di BRINDISI: ultime notizie e news di oggi della provincia di Brindisi in tempo reale, dai principali quartieri e zone della città.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Fasano, rubata la Ferrari da 200mila euro dell'imprenditore Gaetani: «Se non la trovano la mia carriera è finita»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2000062/fasano-rubata-la-ferrari-da-200mila-euro-dell-imprenditore-gaetani-se-non-la-trovano-la-mia-carriera-e-finita.html</link>
      <description>L'auto è scomparsa tra giovedì e venerdì dall’area paddock della manifestazione insieme al carrello utilizzato per il trasporto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Luca Gaetani,ferrari</category>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:14:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>&laquo;Se i carabinieri non ritroveranno la mia Ferrari, la mia vita professionale &egrave; praticamente finita&raquo;. Sono parole cariche di rammarico quelle pronunciate a <em>PadovaToday</em> da&nbsp;</span>Luca Gaetani, che ha subito il furto del suo veicolo da competizione dal valore di oltre 200mila euro&nbsp;durante la Coppa Selva, in programma a Fasano. L'uomo, imprenditore 46enne, era in Puglia proprio per l'evento di cronoscalata tra i pi&ugrave; noti del calendario automobilistico nazionale: la 458 Challenge Evo, di propriet&agrave; della sua Gaetani Racing, scuderia con sede a San Giorgio delle Pertiche (Padova), &egrave; scomparsa nella notte tra gioved&igrave; e venerd&igrave; dall&rsquo;area paddock della manifestazione insieme al carrello utilizzato per il trasporto. Avrebbe dovuto affittarla a un pilota per la gara, e invece il titolare del team &egrave; rimasto con un pugno di mosche in mano. Le telecamere di sicurezza&nbsp;hanno ripreso tre persone a volto coperto aggirarsi nell&rsquo;area durante la notte. I filmati sono stati acquisiti dai carabinieri di Fasano, intervenuti subito dopo la denuncia presentata da Gaetani.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Fasano, incendio all'alba nella zona industriale: 5 auto distrutte e altre 3 danneggiate</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1999851/fasano-incendio-all-alba-nella-zona-industriale-5-auto-distrutte-e-altre-3-danneggiate.html</link>
      <description>Le autovetture erano parcheggiate all'esterno di un'autocarrozzeria situata in via dell’Agricoltura. Tra le auto una Peugeot 208 al 100% elettrica. Si indaga sulle cause del rogo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incendio,fasano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1999851/fasano-incendio-all-alba-nella-zona-industriale-5-auto-distrutte-e-altre-3-danneggiate.html</guid>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un grave incendio ha interessato questa mattina la zona industriale di Fasano, coinvolgendo diverse autovetture parcheggiate all'esterno di un'autocarrozzeria situata in via dell&rsquo;Agricoltura.</p> <p>L'allarme &egrave; scattato alle prime luci dell'alba: la chiamata di emergenza &egrave; infatti arrivata intorno alle 5. Il bilancio &egrave; di 5 vetture completamente distrutte dalle fiamme (tra cui una Peugeot 208 al 100% elettrica: la sua rimozione &egrave; stata affidata ad un servizio di carro attrezzi specializzato) e altre 3 auto rimaste danneggiate a causa della propagazione del fuoco. Inoltre, il forte calore sprigionato dal rogo ha danneggiato per irraggiamento anche l'insegna dell'attivit&agrave; commerciale.</p> <p>Tutti i veicoli colpiti si trovavano regolarmente parcheggiati nell'area esterna della carrozzeria. L'intervento dei vigili del fuoco ha consentito la messa in sicurezza dell'area.&nbsp;Sul posto anche i carabinieri che hanno acquisito i rilievi per accertare le cause del rogo.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Auto «clonate» con pezzi di ricambio rubati, quattro arresti nel Brindisino I NOMI</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1999847/auto-clonate-con-pezzi-di-ricambio-rubati-quattro-arresti-nel-brindisino-i-nomi.html</link>
      <description>Due persone in carcere, due ai domiciliari e due obblighi di firma. L'inchiesta della Polstrada: i veicoli venivano rivenduti online a prezzi vantaggiosi, ma con una targa fasulla</description>
      <author>f.ca.</author>
      <category>Dario Nardelli,santo ingrosso,cristian ciciriello,pierluigi calignano</category>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 08:26:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Con i pezzi di auto rubate tra Taranto, Brindisi e Lecce rigeneravano auto incidentate e, con targhe clonate e documenti falsi, le rivendevano su piattaforme online a prezzi particolarmente vantaggiosi. Una volta rimesse sul mercato, quindi, nel territorio italiano c&rsquo;erano almeno due auto che circolavano con la stessa targa. Un business da centinaia di migliaia di euro quello portato alla luce dalla Procura di Brindisi con l&rsquo;inchiesta &ldquo;Taurus&rdquo; che ha portato all&rsquo;esecuzione di sei misure cautelari: in carcere sono finiti Dario Nardelli, 44enne di Latiano, e Santo Ingrosso 54enne anch&rsquo;egli di Latiano, agli arresti domiciliari il 30enne brindisino Cristian Ciciriello e il 35enne di Nard&ograve; Pierluigi Calignano e infine obbligo di firma per Antonio Pennisi, 35 anni di Torino, e Michele Monteleone 32enne anch&rsquo;egli torinese.</p> <p>L&rsquo;accusa per tutti &egrave; di aver fatto parte di una vera e propria associazione a delinquere. L&rsquo;inchiesta condotta dagli investigatori della Polizia Stradale, agli ordini dell&rsquo;ispettore Leonardo Maiorino e coordinati dai pubblici ministeri Alfredo Manca e Sonia Nuzzo, ruota intorno alla figura di Nardelli, ritenuto promotore del gruppo e legato a gruppi criminali del brindisino, barese e foggiano ma anche di cellule che operavano oltre i confini pugliesi. Il gruppo, quindi, sotto le direttive di Nardelli, per l&rsquo;accusa pianificava il furto di veicoli a cui veniva nascosto o logorato il numero di telaio e, come detto, applicata una targa clonata insieme con un libretto di circolazione fasullo. A Nardelli, inoltre, spettava il compito di individuare le agenzie di pratiche automobilistiche, sempre diverse, in cui venivano effettuati i passaggi di propriet&agrave; per gli ignari acquirenti.</p> <p>Per gli altri quattro indagati l&rsquo;accusa &egrave; di aver partecipato attivamente all'associazione, come formali intestatari dei mezzi riciclati oppure di aver fatto da intermediario nelle trattative e nelle fasi di vendita dei mezzi riciclati. Quando le indagini dei poliziotti hanno portato ai sequestri delle prime autovetture, il sistema di riciclaggio delle autovetture infatti &egrave; cambiato, ma non &egrave; bastato a eludere le indagini dei poliziotti: il gruppo assemblava le scocche di auto incidentate con parti di auto rubate, ma utilizzando lo schermo dell'impresa individuale dedita alla vendita online di autoveicoli intestata alla compagna di Nardelli, anche lei finita sotto accusa. Complessivamente gli indagati nelle inchiesta sono 16: nelle scorse settimane, alla presenza dei difensori tra i quali gli avvocati Paolo Valzano e Simona de Rocco, sono stati effettuati e gli interrogatori preventivi e poi il gip Vilma Gilli ha firmato l&rsquo;ordinanza concedendo sei misure cautelari. Nel suo provvedimento, il gip Gilli ha parlato di &laquo;una dimensione &ldquo;professionale&rdquo; dell'attivit&agrave; illecita degli indagati&raquo; che non &egrave; venuta meno neppure quando questi hanno appreso dell&rsquo;esistenza di un&rsquo;inchiesta della magistratura. [<em>f.ca.</em>]</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Brindisi, la diga della discordia: Punta Riso spacca in due il consiglio comunale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1998813/brindisi-la-diga-della-discordia-punta-riso-spacca-in-due-il-consiglio-comunale.html</link>
      <description>La chiusura attuale (forse definitiva) solleva perplessità e proteste. L’interdizione dell’accesso al pubblico è stata disposta per consentire la realizzazione di un impianto fotovoltaico, da piazzare sui muri perimetrali della imponente struttura</description>
      <author>NICOLA BELLANOVA</author>
      <category>punta riso,Michelangelo Greco</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:19:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La chiusura temporanea, e probabilmente definitiva della diga di Punta Riso attualmente interdetta al pubblico per consentire la realizzazione di un impianto fotovoltaico da piazzare sui muri perimetrali dell&rsquo;imponente opera, sta spaccando in due le forze in consiglio comunale, creando dei fronti trasversali tra favorevoli e contrari alla chiusura definitiva.</p> <p>Dopo l&rsquo;anteprima lanciata sulle colonne de La Gazzetta del Mezzogiorno, si &egrave; scatenato il dibattito. La diga, finora percorribile solo a piedi, &egrave; strategicamente rilevante perch&eacute; &egrave; meta di appassionati di camminate, fotografie e pescatori dilettanti, ma soprattutto &egrave; parte integrante di un&rsquo;area culturalmente importante come quella del castello di Forte a Mare e dell&rsquo;isola di S. Andrea, oggetto di interventi di restauro e riqualificazione.</p> <p>L&rsquo;infrastruttura, di propriet&agrave; dell&rsquo;Autorit&agrave; Portuale, sar&agrave; chiusa, come evidenziato nei cartelloni all&rsquo;ingresso del sito, fino al 5 novembre, e poi a fine lavori si terr&agrave; un summit in Capitaneria di Porto per valutare il da farsi: &ldquo;Io sono assolutamente favorevole alle rinnovabili &ndash; afferma l&rsquo;ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Riccardo Rossi -. Ma serve buonsenso. Capisco che l&rsquo;ente abbia bisogno di energia, ma con tutti gli spazi retroportuali che ci sono a disposizione, perch&eacute; proprio l&igrave;, che &egrave; anche un luogo difficile da proteggere a livello di sicurezza e che ha bisogno di sorveglianza continua? L&rsquo; Autorit&agrave; Portuale che non &egrave; un&rsquo;enclave autonoma, ma deve riflettere con le istituzioni&rdquo;. Sulla stessa lunghezza d&rsquo;onda il capogruppo di Forza Italia Nicola Di Donna: &ldquo;Mi sto occupando della questione gi&agrave; da qualche giorno. Sto recuperando la documentazione della paesaggistica per verificare l&rsquo;eventuale parere. A mia precisa domanda, circa la possibilit&agrave; di poterla attraversare a lavori ultimati, non vi &egrave; stata risposta. E&rsquo; l&rsquo;ennesima dimostrazione di arroganza dell&rsquo;ente portuale&rdquo;.</p> <p>Ci va gi&ugrave; duro anche il consigliere Michelangelo Greco: &ldquo;Con il progetto di riqualificazione dell&rsquo;isola, del Castello, del faro e della torre, la diga non pu&ograve; fungere solo come tale, ma resa fruibile ai cittadini come luogo di aggregazione, oltre che location per gare di pesca sportiva. Va studiato bene ogni dettaglio, la posta in gioco &egrave; alta&rdquo;.</p> <p>Dall&rsquo;altra parte, c&rsquo;&egrave; chi invece sostiene che la struttura in qualche modo possa restare chiusa al pubblico: &ldquo;Credo che, a prescindere, quella &egrave; una diga industriale, non &egrave; n&eacute; un luogo per passeggiate, n&eacute; un posto dove andare a pesca &ndash; afferma Cesare Mevoli -. &Eacute; pericolosa, e andrebbe comunque interdetta&rdquo;.</p> <p>Pi&ugrave; diplomatico e possibilista il presidente del consiglio comunale Gabriele Antonino: &ldquo;Grazie all&rsquo;impianto fotovoltaico si potranno alimentare gli impianti delle navi ormeggiate nel porto che oggi rimangono con i motori accesi provocando inquinamento dell&rsquo;aria ed acustico. Credo che bisognerebbe trovare un adeguato compromesso per esempio recintando adeguatamente l&rsquo;impianto fotovoltaico, in modo da consentire l&rsquo;accesso quanto meno ai pedoni&rdquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Tuturano, 57enne ferito alle gambe con colpi di arma da fuoco: indaga la squadra mobile</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1997653/tuturano-57enne-ferito-alle-gambe-con-colpi-di-arma-da-fuoco-indaga-la-squadra-mobile.html</link>
      <description>La vittima, già nota alle forze dell’ordine, è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi. Non è in pericolo di vita</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>tuturano,ferito</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:42:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 57 anni &egrave; stato ferito con colpi di arma da fuoco alle gambe ieri sera a Tuturano, frazione di Brindisi. Non &egrave; in pericolo di vita.</p> <p>Dopo il ferimento, il 57enne &egrave; stato portato al pronto soccorso dell&rsquo;ospedale Perrino di Brindisi. L&rsquo;uomo &egrave; gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine. Sull'episodio indaga la squadra mobile.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Stefano Convertini: «Così Torre Guaceto diventerà un modello»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1996453/stefano-convertini-cosi-torre-guaceto-diventera-un-modello.html</link>
      <description>Il nuovo presidente del Consorzio punta a una gestione capace di integrare tutela, ricerca, agricoltura sostenibile e partecipazione</description>
      <author>Fabiana Agnello</author>
      <category>stefano convertini</category>
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      <pubDate>Sun, 31 May 2026 16:16:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Stabilit&agrave; gestionale, continuit&agrave; dei valori fondanti e un rafforzamento del dialogo con il territorio. Da qui riparte il nuovo presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Stefano Convertini, che definisce la riserva &laquo;un patrimonio ambientale, scientifico e identitario straordinario&raquo; e punta a una gestione capace di integrare tutela, ricerca, agricoltura sostenibile e partecipazione. La sua visione &egrave; quella di una Torre Guaceto &laquo;modello nazionale e internazionale di tutela ambientale e sviluppo sostenibile&raquo;, con una strategia che unisca area marina e terrestre.</p> <p>Il primo CdA ha affrontato subito le urgenze amministrative legate alla stagione estiva. Convertini spiega che il Consorzio &egrave; partito dal Piano Aib, considerato &laquo;una priorit&agrave; assoluta&raquo;, gi&agrave; approvato e integrato grazie anche al contributo tecnico dell&rsquo;ingegnere Tommaso Farenga. Nei primi giorni di giugno il documento sar&agrave; sottoposto all&rsquo;Assemblea consortile insieme al bilancio consuntivo, la cui bozza ha gi&agrave; ottenuto il via libera del cda. Parallelamente, &egrave; in corso il lavoro con Regione e Arif per la gestione dell&rsquo;impianto dei reflui affinati: &laquo;La settimana prossima condurremo un sopralluogo con i tecnici Arif&raquo;.</p> <p>Sul piano della governance, Convertini rivendica una linea di continuit&agrave; nei valori della riserva, ma con un metodo pi&ugrave; partecipato. La sua gestione, dice, sar&agrave; improntata alla tutela ambientale, alla sostenibilit&agrave; e al rapporto con il territorio, ma con un rafforzamento del confronto con tutti gli attori coinvolti per una gestione &laquo;pi&ugrave; partecipata, trasparente ed efficiente&raquo;. Il Consorzio, ricorda, &egrave; gi&agrave; &laquo;un ente virtuoso, capace di programmare con visione e accelerare i processi amministrativi&raquo;.</p> <p>Tra i dossier pi&ugrave; attesi c&rsquo;&egrave; lo smantellamento del lido dell&rsquo;Aeronautica. Convertini conferma che l&rsquo;iter &egrave; avanzato: la Regione ha stanziato le risorse necessarie e una delle sue prime firme &egrave; stata quella del disciplinare con l&rsquo;assessorato all&rsquo;Ambiente. L&rsquo;intervento, orientato al recupero naturalistico dell&rsquo;area dunale, sar&agrave; completato &laquo;entro il giugno 2029&raquo;. La linea &egrave; chiara: Torre Guaceto deve continuare a distinguersi per una fruizione compatibile con l&rsquo;ambiente, con scelte orientate alla tutela paesaggistica e al ripristino della naturalit&agrave; dei luoghi.</p> <p>Guardando al futuro, il presidente indica alcune priorit&agrave; strategiche: mobilit&agrave; sostenibile, educazione ambientale, nuove collaborazioni con universit&agrave; ed enti di ricerca. Sar&agrave; necessario lavorare sui grandi temi delle aree protette &mdash; cambiamenti climatici, erosione costiera, biodiversit&agrave;, gestione dei flussi turistici, prevenzione incendi &mdash; e valorizzare il patrimonio degli scavi archeologici, che definisce &laquo;di grande valore scientifico e identitario&raquo;. Convertini ritiene inoltre che sia arrivato il momento di rafforzare il rapporto tra tutela ambientale e sviluppo locale, coinvolgendo agricoltori, operatori e giovani.</p> <p>Sul trasporto estivo, il presidente conferma che &laquo;&egrave; stata gi&agrave; individuata una ditta esterna&raquo; che garantir&agrave; il servizio verso il lido, con l&rsquo;obiettivo di partire entro giugno. Le risorse generate dai servizi estivi, ricorda, vengono reinvestite in tutela e promozione: dalla convenzione con i carabinieri forestali alla formazione delle guardie Ecologiche volontarie, fino al sostegno alle campagne di scavo archeologico. La mobilit&agrave; sostenibile resta &laquo;uno dei pilastri del modello di governance di Torre Guaceto&raquo;, perch&eacute; chi entra nella riserva deve vivere &laquo;un&rsquo;esperienza autentica, rispettosa dei luoghi e dei loro equilibri naturali&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>A Brindisi lo sport «È» inclusione. Accordo tra Comune e Coni: le società accoglieranno ragazzi svantaggiati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1994517/a-brindisi-lo-sport-e-inclusione-accordo-tra-comune-e-coni-le-societa-accoglieranno-ragazzi-svantaggiati.html</link>
      <description>Confronto tra istituzioni, imprese e associazioni: al centro il valore sociale dello sport, le difficoltà delle famiglie, la carenza di spazi e le opportunità per i giovani</description>
      <author>andrea pezzuto</author>
      <category>e' brindisi</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 15:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una citt&agrave; che grazie allo sport e nello sport getta il cuore oltre l&rsquo;ostacolo. La regata Brindisi-Corf&ugrave; e la squadra di basket sono le cartoline di un movimento sportivo da sempre tra i pi&ugrave; vivaci del Paese. Di questo e della funzione inclusiva dello sport si &egrave; parlato nel talk di ieri de La Gazzetta del Mezzogiorno, moderato dal direttore Mimmo Mazza e dalla responsabile delle iniziative speciali Maristella Massari. Hanno partecipato Gianluca Luperto, responsabile filiale di Brindisi Bcc Terra d&rsquo;Otranto; Maria Concetta Malorzo, vicepresidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Brindisi; Mauro D&rsquo;Attis, segretario regionale di Forza Italia; Tullio Marino, general manager della New Basket Brindisi; Valentina Trisolino, docente e storica dell&rsquo;arte; Nino Caso, presidente del Circolo velico di Brindisi; Carla Pais, atleta Para Sailing dell&rsquo;associazione Gv3-A gonfie vele verso la vita; Ercole Saponaro, assessore alle Politiche sociali del Comune di Brindisi. Quest&rsquo;ultimo ha raccontato quanto sia complicato per tante famiglie brindisine consentire ai propri figli di praticare sport, dati i costi elevati che questo comporta. &laquo;Siamo la citt&agrave; che spende di pi&ugrave; nei servizi sociali - ha rivendicato orgogliosamente Saponaro -. Tante famiglie vengono in Comune perch&eacute; vorrebbero far praticare uno sport ai loro figli. Non c'&egrave; una singola societ&agrave; sportiva di Brindisi - ha lamentato l&rsquo;assessore - che mette a disposizione dei ragazzi in condizioni di fragilit&agrave; un tecnico per fargli fare sport. Come Comune abbiamo stretto un accordo con il Coni per far s&igrave; che ogni societ&agrave; dia spazio a chi non &egrave; nelle condizioni di praticare sport. Stiamo inoltre realizzando al Centro di aggregazione giovanile del Paradiso tre campetti dove i ragazzi, finito di fare i compiti, possono giocare a basket, a calcio e a pallavolo. Abbiamo investito tanto nelle strutture sportive, ma non &egrave; semplice perch&eacute; ci sono 160 societ&agrave; sportive che chiedono spazio; c'&egrave; grande richiesta di sport. Abbiamo appena ristrutturato la palestra Galiano e la pista d'atletica. Ecco, forse dovremmo chiedere alle grandi aziende non solo sponsorizzazioni per le principali squadre ma anche un aiuto per le associazioni che consentono ai soggetti fragili di fare attivit&agrave; sportiva&raquo;. Anche il general manager della Valtur Brindisi, Tullio Marino, ha evidenziato alcune criticit&agrave; che non consentono al movimento cestistico di base di crescere ulteriormente: &laquo;Oggi abbiamo 300 tesserati ma facciamo fatica ad aumentare il numero di iscritti perch&eacute; non abbiamo ore a sufficienza (nelle palestre, ndr) per far giocare i nostri giovani, facciamo fatica a crescere ancora. Il basket &egrave; nel tessuto della citt&agrave; da decenni, il movimento su Brindisi si basa su tante societ&agrave;. Noi quest&rsquo;anno abbiamo vinto tre campionati regionali, la nostra squadra U13 &egrave; alle finali nazionali ad Ancona, &egrave; il nono anno che si allenano insieme e ora cercano di vincere uno scudetto giovanile&raquo;. Il futuro passa anche, se non soprattutto, dalla New Arena. &laquo;Non &egrave; facile, ma ci proveremo, &egrave; un obiettivo che continuiamo a sognare&raquo;, ha assicurato Marino.</p> <p>A proposito di grandi strutture, D&rsquo;Attis &egrave; impegnato con il Governo nella realizzazione di un nuovo stadio a contrada Masseriola. Da Roma sono piovuti 37 milioni di euro: la sfida adesso &egrave; concretizzare l&rsquo;investimento e disporre di un impianto da 12 mila posti entro il 2030. Ma il parlamentare brindisino si &egrave; speso anche per ottenere risorse per campetti e oratori.</p> <p>&laquo;Da relatore della legge di bilancio 2025 feci stanziare oltre 300 mila euro per rifare campi e spogliatoi dell&rsquo;oratorio dei Salesiani e 500 mila euro - ha raccontato D&rsquo;Attis - per riqualificare il campo di Tuturano, dove dalla Dda apprendiamo che &egrave; in corso la riorganizzazione della vecchia Scu, che si incontra con le nuove leve; quei fondi servono a rigenerare quell&rsquo;area, anche attraverso lo sport. Brindisi dispone comunque di una dotazione infrastrutturale importante che assorbe la domanda di sport, ma non basta&raquo;. Le banche, in questa partita, possono giocare un ruolo importante. &laquo;Abbiamo sostenuto diverse associazioni sportive. Adesso stiamo finanziando - ha riferito Luperto della Bcc Terra d&rsquo;Otranto - una foresteria in provincia di Brindisi per ragazzi che vengono da tutto il mondo per giocare a basket. Anche sul padel siamo intervenuti in parecchie occasioni. Questa citt&agrave; sente molto lo sport, ma sembra esserci un freno, perch&eacute; quello che si propone alla fine viene bloccato da qualcosa&raquo;. E poi c&rsquo;&egrave; il mare, con i suoi grandi eventi e con la capacit&agrave; di includere grazie ad associazioni come Gv3, realt&agrave; che consente di fare vela a soggetti con difficolt&agrave; varie.</p> <p>&laquo;Facciamo attivit&agrave; agonistica - ha spiegato Carla Pais, atleta Para Sailing -, andiamo in giro per l&rsquo;Italia a fare regate; Brindisi l&rsquo;anno scorso &egrave; stata campione d'Italia. Un disabile che non lavora difficilmente pu&ograve; spendere soldi per fare sport. Incontriamo tante barriere: abbiamo bisogno di servizi adeguati&raquo;. Il giugno brindisino, con i suoi grandi eventi legati al mare, &egrave; ormai alle porte. Fervono i preparativi per la 40esima edizione della regata internazionale Brindisi-Corf&ugrave;. Il presidente del Circolo della vela, Nino Caso, non nasconde l&rsquo;ambizione di crescere ancora: il modello, seppure forse impossibile da raggiungere, &egrave; la Barcolana di Trieste.</p> <p>&laquo;Da quando l&rsquo;evento si &egrave; spostato sul lungomare, la regata - ha affermato Caso - &egrave; diventata un elemento che rende il cittadino protagonista. Ci ispiriamo alla Barcolana, dove ci sono eventi per dieci giorni, con un impatto numerico di certo diverso rispetto alla nostra regata. Nel nostro piccolo, per cinque giorni sul lungomare abbiniamo una serie di eventi, trattando argomenti anche sociali. La Fiv conta 170 mila tesserati con 550 scuole di vela. In Puglia solo 22 associazioni svolgono attivit&agrave; continuativa di insegnamento della vela. A Brindisi abbiamo tre scuole di vela: la Gv3 che si &egrave; affiliata alla Fiv da un anno e mezzo; la Lega navale e il Circolo della vela. Non &egrave; poco per una citt&agrave; come la nostra&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Abusi sugli alunni della scuola primaria di Oria: un insegnante finisce ai domiciliari</title>
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      <description>L’indagine è partita dai racconti di alcune bambine ai genitori. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Brindisi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>minori,insegnante</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 07:45:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un insegnante della scuola primaria di Oria &egrave; stato arrestato nel Brindisino con l&rsquo;accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di alcune alunne minorenni. L&rsquo;uomo si trova agli arresti domiciliari dopo l&rsquo;ordinanza emessa dal gip del tribunale di Brindisi su richiesta della Procura per il rischio di reiterazione delle condotte contestate e di inquinamento probatorio. Le indagini, condotte dai carabinieri, sono iniziate dopo le segnalazioni della dirigente scolastica a cui si erano rivolti i genitori avendo appreso dalle figlie dei presunti abusi.</p> <p>La misura cautelare &egrave; stata eseguita nel pomeriggio luned&igrave; 25 maggio, ma i carabinieri ne hanno dato notizia oggi. In passato l'uomo, a causa di comportamenti simili alle accuse alla base dell&rsquo;ultima ordinanza del gip, aveva gi&agrave; subito sanzioni disciplinari.&nbsp;Le bambine avevano raccontato quanto accadeva in classe anche ad altre insegnanti, poi ascoltate dai Carabinieri. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti anche filmati e audio su quanto avveniva in classe.</p> <p><span>Nel corso delle indagini sono stati acquisiti anche filmati e registrazioni audio che avrebbero documentato ripetuti contatti fisici inappropriati e palpeggiamenti nei confronti delle bambine. Gli episodi arebbero avvenuti approfittando dell'assenza di altri docenti o nei momenti in cui le alunne si avvicinavano alla cattedra. Determinanti, secondo quanto emerso, anche le dichiarazioni delle minori, descritte dagli inquirenti come precise e convergenti. Le bambine avrebbero raccontato quanto accadeva in classe non solo ai genitori, ma anche ad altre insegnanti dell'istituto, successivamente ascoltate dai Carabinieri nell'ambito dell'attivit&agrave; investigativa. Le testimonianze raccolte avrebbero confermato il disagio manifestato dalle alunne e i tentativi di sottrarsi alla vicinanza del docente.&nbsp;</span></p>   <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:13f8adce-2a08-4ad7-9b63-3b8a6e2c557b-1" data-turn-id-container="request-WEB:13f8adce-2a08-4ad7-9b63-3b8a6e2c557b-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">      </section>  ]]></content:encoded>
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      <title>San Pietro Vernotico, inaugurato il nuovo Conad tra prodotti locali e servizi di prossimità</title>
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      <description>Nel punto vendita spazio a freschi, gastronomia, vini pugliesi e oltre 230 referenze del territorio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>san pietro vernotico</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1994190/san-pietro-vernotico-inaugurato-il-nuovo-conad-tra-prodotti-locali-e-servizi-di-prossimita.html</guid>
      <pubDate>Fri, 29 May 2026 17:02:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Ha aperto a San Pietro Vernotico, in via Palma 61, il nuovo punto vendita Conad pensato come spazio dedicato alla spesa quotidiana di qualit&agrave;, con particolare attenzione ai prodotti freschi, alle eccellenze locali e ai servizi per la comunit&agrave;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il nuovo store punta su un&rsquo;offerta fortemente legata al territorio, con oltre 230 referenze provenienti da produttori pugliesi e salentini. Ampio spazio &egrave; riservato ai reparti freschi: ortofrutta selezionata quotidianamente, pane e pasticceria con produzione interna, gastronomia calda e fredda ispirata alla tradizione pugliese, salumi e formaggi artigianali e un reparto macelleria sia assistito che self-service.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Tra gli elementi distintivi del supermercato anche una cantinetta dedicata ai vini pugliesi e regionali, oltre a una selezione di prodotti biologici, senza glutine e orientati al benessere alimentare.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Volevamo un punto vendita che rispondesse davvero alle esigenze di chi vive qui, con attenzione ai freschi, ai produttori locali e ai servizi utili per la spesa quotidiana&raquo;, hanno dichiarato i soci Conad Adriatico Melania, Omar e Paolo Rollo, sottolineando la volont&agrave; di rendere il nuovo store un punto di riferimento per il territorio.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il supermercato, realizzato con impianti a basso consumo energetico e illuminazione LED, dispone di parcheggio ed &egrave; aperto dal luned&igrave; al sabato con orario continuato dalle 7.30 alle 21 e la domenica mattina. All&rsquo;interno lavorano 22 collaboratori.</span></p> <p><span>Per l&rsquo;inaugurazione sono previste promozioni dedicate, distribuzione di shopper riutilizzabili e degustazioni di vini e prodotti tipici locali in collaborazione con aziende del territorio.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Pezze di Greco, tentano di entrare in farmacia ma falliscono. Dopo 10 minuti tornano con i picconi: ladri in fuga</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1993955/pezze-di-greco-tentano-di-entrare-in-farmacia-ma-falliscono-dopo-10-minuti-tornano-con-i-picconi-ladri-in-fuga.html</link>
      <description>La banda ha prelevato i due fondocassa - ammontanti a 600 euro - e sono subito andati via</description>
      <author>mimmo mongelli</author>
      <category>farmacia Patronelli,furto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1993955/pezze-di-greco-tentano-di-entrare-in-farmacia-ma-falliscono-dopo-10-minuti-tornano-con-i-picconi-ladri-in-fuga.html</guid>
      <pubDate>Fri, 29 May 2026 12:31:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Quello messo a segno a Pezze di Greco &egrave; stato l&rsquo;ultimo di una lunga serie. Di qui la decisione delle forze dell&rsquo;ordine di intensificare ulteriormente i controlli notturni come deterrente.</p> <p>Nei giorni scorsi, nel mirino di una banda composta da tre persone (hanno agito con il volto coperto) &egrave; finita la farmacia Patronelli, ubicata a Pezze di Greco lungo il centralissimo corso Nazionale.</p> <p>Un furto in due step. Una decina di minuti prima delle 4 i ladri, che erano a bordo di un&rsquo;Alfa Romeo Giulietta, arrivati in via Cavour hanno provato a entrare nella farmacia dalla porta di servizio. Hanno dovuto desistere dal loro proposito perch&eacute; nel frattempo sono arrivati i dipendenti di un bar ubicato su corso Nazionale e i malviventi, temendo di essere scoperti, si sono allontanati. Dopo una decina di minuti la Giulietta &egrave; tornata sul posto. Questa volta i banditi non si sono fatti alcuna remora: scesi dall&rsquo;auto, hanno divelto con i picconi la porta della farmacia e sono entrati nel locale dirigendosi subito verso le casse. Hanno prelevato i due fondocassa - ammontanti a 600 euro - e sono subito andati via.</p> <p>Il rumore delle picconate ha svegliato i residenti, che hanno subito dato l&rsquo;allarme ma il pur risicato vantaggio temporale accumulato dalla banda della Giulietta sulle forze dell&rsquo;ordine si &egrave; rivelato incolmabile.</p> <p>Sul furto notturno alla farmacia indagano i carabinieri, che hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere dell&rsquo;impianto di videosorveglianza della farmacia e delle altre attivit&agrave; commerciali presenti nella zona, oltre ai filmati delle telecamere dell&rsquo;impianto del Comune. Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori &egrave; che il colpo sia stato preceduto da uno o pi&ugrave; sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti il furto in farmacia.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Fasano, Clelia Ditano morì cadendo nel vano ascensore: in 4 rischiano il processo. Il perito: «Manomissioni esterne»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1992812/fasano-clelia-ditano-mori-cadendo-nel-vano-ascensore-in-4-rischiano-il-processo-il-perito-manomissioni-esterne.html</link>
      <description>La pm Livia Orlando ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone. Clelia, rientrata a casa e poi uscita nuovamente dopo circa 40 minuti, avrebbe aperto le porte convinta di trovare l’ascensore al piano, facendo invece un passo nel vuoto</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>Clelia Ditano,25enne morta,vano ascensore</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1992812/fasano-clelia-ditano-mori-cadendo-nel-vano-ascensore-in-4-rischiano-il-processo-il-perito-manomissioni-esterne.html</guid>
      <pubDate>Thu, 28 May 2026 14:37:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La pm Livia Orlando ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone nell&rsquo;inchiesta sulla morte di Clelia Ditano, la 25enne di Fasano precipitata nel vano ascensore del suo condominio nella notte tra il 30 giugno e l&rsquo;1 luglio 2024.</p> <p>L&rsquo;udienza preliminare &egrave; fissata per il 10 settembre 2026 davanti al gup Nicola Lariccia. A rischiare il processo sono l&rsquo;amministratore del condominio; un dipendente della societ&agrave; che negli anni ha eseguito vari interventi; il legale rappresentante dell&rsquo;azienda e il responsabile tecnico. Per tutti l&rsquo;accusa &egrave; di omicidio colposo.</p> <p>La richiesta della Procura arriva dopo la chiusura delle indagini, notificata nel febbraio scorso. In quell&rsquo;atto l&rsquo;ufficio inquirente aveva ricostruito la dinamica della tragedia, sottolineando come &laquo;l&rsquo;apertura delle porte del vano - evento che non dovrebbe verificarsi in assenza della cabina - sarebbe stata resa possibile da negligenze nella manutenzione&raquo;.</p> <p>Clelia, rientrata a casa e poi uscita nuovamente dopo circa 40 minuti, avrebbe aperto le porte convinta di trovare l&rsquo;ascensore al piano, facendo invece un passo nel vuoto e precipitando per oltre dieci metri.</p> <p>Un ruolo centrale nell&rsquo;inchiesta lo ha avuto la perizia affidata nel luglio 2024 all&rsquo;ingegnere Massimiliano Bursomanno, incaricato di analizzare l&rsquo;intero impianto. L&rsquo;elaborato, depositato dopo mesi di verifiche, ha escluso guasti accidentali e ha invece evidenziato manomissioni esterne ai sistemi di sicurezza: secondo il consulente, qualcuno avrebbe potuto intervenire sulle serrature delle porte o sul quadro elettrico, disattivando i dispositivi che impediscono l&rsquo;apertura in assenza della cabina. La perizia ha anche ricostruito gli ultimi istanti della giovane: Clelia sarebbe entrata di spalle, senza accorgersi del vuoto dietro di s&eacute;, un dettaglio che - unito alla compromissione dei sistemi di blocco - ha reso inevitabile la caduta.</p> <p>Gli imputati sono difesi dagli avvocati Pasquale Di Natale, Michelangelo Gentile, Luigi Carmine Chiarelli e Paolo Gerardo D&rsquo;Arcangelo. I genitori della vittima - che con molta probabilit&agrave; si costituiranno parte civile se i quattro saranno rinviati a giudizio - sono assistiti dall&rsquo;avvocato Umberto Sforza. L&rsquo;ascensore del condominio di via Saragat era stato sequestrato gi&agrave; nelle ore successive alla tragedia, mentre carabinieri e tecnici dello Spesal acquisivano i primi dati per comprendere perch&eacute; i sistemi di sicurezza non avessero impedito l&rsquo;apertura delle porte.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Per otto mesi tra dolori e oppioidi, poi la diagnosi di tumore: 47enne muore a Brindisi. Aperta inchiesta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1991772/per-otto-mesi-tra-dolori-e-oppioidi-poi-la-diagnosi-di-tumore-47enne-muore-a-brindisi-aperta-inchiesta.html</link>
      <description>Ivan Ricciardi, di Squinzano, era deceduto il giorno dopo la diagnosi di tumore ai polmoni in stadio avanzato. Sequestrata la salma, possibile autopsia. Indagano gli inquirenti di Brindisi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ivan ricciardi,perrino brindisi</category>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 19:57:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La procura di Brindisi ha aperto un&rsquo;inchiesta sulla morte di un 47enne, Ivan Ricciardi, avvenuta luned&igrave; scorso nell&rsquo;ospedale 'Perrino' di Brindisi. Il pubblico ministero ha disposto il sequestro della salma e l&rsquo;acquisizione della documentazione clinica della vittima.</p> <p>L&rsquo;uomo viveva a Squinzano, in provincia di Lecce. L&rsquo;attivit&agrave; investigativa &egrave; partita dopo la denuncia presentata alla polizia dal figlio dell&rsquo;uomo, assistito dall&rsquo;avvocato Rita Ciccarese. Come emerge dalla ricostruzione dei familiari, da quasi un anno il 47enne accusava forti dolori soprattutto alla schiena, tanto da rimanere allettato per mesi. Per fare in modo che i dolori si alleviassero aveva assunto anche medicinali a base di oppioidi. In questo periodo Ricciardi, sarebbe stato visitato pi&ugrave; volte dai medici dell&rsquo;ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce e del 'Perrin&ograve; di Brindisi, senza per&ograve; che fosse riscontrato il problema clinico alla base delle sue precarie condizioni di salute.</p> <p>Secondo quanto &egrave; stato dichiarato in sede di denuncia dai familiari, solo il 24 maggio scorso sarebbe stato diagnostico all&rsquo;uomo un tumore ai polmoni, in uno stadio avanzato. Il giorno dopo l&rsquo;uomo &egrave; deceduto. Non &egrave; escluso che la procura possa disporre l&rsquo;autopsia, ed intanto, ha sospeso la celebrazione dei funerali, inizialmente programmati per ieri e poi rinviati.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Scontro tra Mesagne e San Vito dei Normanni: 3 auto coinvolte, muore una donna, altri 3 i feriti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1991769/scontro-nel-brindisino-muore-una-donna-e-tre-feriti.html</link>
      <description>Sul posto stanno operando i vigili del fuoco, e gli agenti del commissariato e della polizia locale di Mesagne</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incidente,brindisi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1991769/scontro-nel-brindisino-muore-una-donna-e-tre-feriti.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 19:38:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una donna &egrave; morta e tre persone sono rimaste ferite in seguito ad un incidente che si &egrave; verificato nel Brindisino, tra Mesagne e San Vito dei Normanni. Sono tre le auto coinvolte nel sinistro. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco, e gli agenti del commissariato e della polizia locale di Mesagne. I feriti, tra cui la figlia della vittima, sono stati condotti all&rsquo;ospedale 'Perrin&ograve; di Brindisi. Al momento la provinciale &egrave; stata chiusa per i rilievi e le operazioni di recupero dei mezzi coinvolte.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Gestiva il lido a Cerano con un uomo del clan»: per il Riesame Guadalupi non fu vittima, ma intermediario dell'estorsione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1991420/gestiva-il-lido-a-cerano-con-un-uomo-del-clan-per-il-riesame-guadalupi-non-fu-vittima-ma-intermediario-dell-estorsione.html</link>
      <description>Confermata la custodia cautelare in carcere per l’imprenditore e politico brindisino: «Rapporto improponibile con Iaia»</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>Pietro Guadalupi,estorsione,Colemi srl</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1991420/gestiva-il-lido-a-cerano-con-un-uomo-del-clan-per-il-riesame-guadalupi-non-fu-vittima-ma-intermediario-dell-estorsione.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 13:05:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Per il Tribunale del Riesame Pietro Guadalupi non sarebbe una vittima ma un intermediario dell&rsquo;estorsione, che avrebbe commesso in concorso nell&rsquo;ambito dell&rsquo;inchiesta sul clan Buccarella di Tuturano. E i rapporti economici che avrebbe intrattenuto con Mauro Iaia nella gestione del Lido Cerano rappresenterebbero, secondo i giudici, un ulteriore elemento di contiguit&agrave; con il gruppo criminale attivo a Tuturano. &Egrave; quanto emerge dalle motivazioni con cui il collegio ha rigettato l&rsquo;istanza di riesame, confermando la custodia cautelare in carcere per l&rsquo;imprenditore e politico brindisino, oltre che vicepresidente nazionale e presidente regionale di Confartigianato, accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le motivazioni sono state depositate a poche ore dall&rsquo;interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Brindisi nei confronti della Colemi srl, di cui Guadalupi &egrave; socio e responsabile tecnico.</p> <p>Secondo il Tribunale del Riesame, le conversazioni intercettate mostrerebbero un ruolo attivo di Guadalupi nella richiesta di denaro all&rsquo;imprenditore impegnato nei lavori di manutenzione dei canali. Dopo essere stato avvicinato da Mauro Iaia, Guadalupi avrebbe contattato Pasquale Attanasi e si sarebbe recato nella masseria della famiglia. Da quel momento, osservano i giudici, Guadalupi avrebbe &laquo;acceduto alle richieste&raquo; degli Attanasi, rendendosi disponibile a parlare con la presunta vittima del &laquo;pensiero&raquo;.</p> <p>Il Riesame richiama pi&ugrave; passaggi delle intercettazioni: &laquo;Qualcosa gliela accenni tu&hellip; mi mandi un messaggio e scrivi ok&raquo;, avrebbe detto Attanasi. E ancora: &laquo;Pietro, se riusciamo a far uscire qualcosina senza coltello in gola&hellip; quello che si pu&ograve; si fa&raquo;. Guadalupi avrebbe risposto: &laquo;Glielo dico&hellip; sono persone garbate&raquo;. Il 27 agosto 2025 avrebbe accompagnato l&rsquo;imprenditore all&rsquo;incontro decisivo, durante il quale quest&rsquo;ultimo avrebbe consegnato 500 euro. In quel frangente, Guadalupi sarebbe intervenuto con la frase &laquo;una volta lo dobbiamo fare&raquo;, che per il collegio confermerebbe la sua adesione alla richiesta estorsiva. I giudici aggiungono che Guadalupi sarebbe stato individuato come mediatore perch&eacute; &laquo;in buoni rapporti sia con la persona offesa sia con gli Attanasi&raquo;.</p> <p>Eppure la difesa, rappresentata dall&rsquo;avvocato Danilo Di Serio, propone una ricostruzione opposta: Guadalupi sarebbe stato a sua volta vittima, intimorito da Iaia e dagli Attanasi, preoccupato per i mezzi della propria impresa e per la famiglia. L&rsquo;ex presidente del consiglio di Brindisi avrebbe dichiarato di essersi &laquo;preoccupato&raquo; dopo l&rsquo;incontro con Iaia e di aver agito solo per evitare conseguenze. La presunta vittima, sentita dagli avvocati, avrebbe confermato che Guadalupi era &laquo;preoccupatissimo, impaurito pure&raquo; e che la decisione di pagare sarebbe stata autonoma. La difesa evidenzia inoltre che l&rsquo;imputato &egrave; incensurato, con un profilo pubblico e istituzionale, e che non avrebbe tratto alcun vantaggio dall&rsquo;episodio.</p> <p>Il Tribunale del Riesame, per&ograve;, ritiene tali dichiarazioni &laquo;evasive e compiacenti&raquo;, perch&eacute; &laquo;in palese contrasto con il contenuto delle conversazioni&raquo; e dunque riconducibili al &laquo;clima di omert&agrave; e di soggezione che aleggia sulla vicenda&raquo;.</p> <p>Per i giudici, quello tra Iaia e Guadalupi sarebbe un rapporto &laquo;di per s&eacute; sospetto e improponibile&raquo;, perch&eacute; intercorso tra un uomo delle istituzioni e un soggetto inserito in un contesto mafioso.</p> <p>Intanto, sul fronte processuale &egrave; stata fissata per il 29 maggio a Lecce l&rsquo;udienza preliminare a carico dei 20 imputati, nella quale il Gup decider&agrave; sulle richieste di rinvio a giudizio.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Brindisi, paura all'ospedale Perrino per un principio d'incendio: nessun ferito</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1991313/brindisi-paura-all-ospedale-perrino-per-un-principio-d-incendio-nessun-ferito.html</link>
      <description>Il principio d’incendio ha coinvolto una cabina elettrica che si trova nella sala d’attesa. Il pronto soccorso è comunque operativo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incendio,ospedale perrino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1991313/brindisi-paura-all-ospedale-perrino-per-un-principio-d-incendio-nessun-ferito.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 12:04:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un principio di incendio si &egrave; verificato poco fa nel pronto soccorso dell&rsquo;ospedale Perrino di Brindisi. A quanto si apprende, i pazienti sono stati messi subito in sicurezza ed il rogo &egrave; stato spento in pochi secondi. Al momento non si registrano feriti. Sul posto ci sono ancora i vigili del fuoco per le verifiche e accertare le cause. Il principio d&rsquo;incendio ha coinvolto una cabina elettrica che si trova nella sala d&rsquo;attesa. Il pronto soccorso &egrave; comunque operativo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Brindisi, usava un cucciolo di cane per chiedere l'elemosina: denunciato per maltrattamento di animali</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1991311/brindisi-usava-un-cucciolo-di-cane-per-chiedere-l-elemosina-denunciato-per-maltrattamento-di-animali.html</link>
      <description>Il proprietario, un cittadino romeno di 44 anni, è stato anche sanzionato per violazione del regolamento comunale sul benessere animale, che vieta l’utilizzo di animali nell’accattonaggio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>animali,Stop Animal Crimes Italia,accattonaggio con animali</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1991311/brindisi-usava-un-cucciolo-di-cane-per-chiedere-l-elemosina-denunciato-per-maltrattamento-di-animali.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 11:53:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un cucciolo di cane di appena sette settimane, utilizzato per chiedere l&rsquo;elemosina in strada, &egrave; stato sequestrato a Brindisi dalle guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia dopo una segnalazione. Secondo quanto riferito dall&rsquo;associazione, il proprietario, un cittadino romeno di 44 anni, &egrave; stato sanzionato per violazione del regolamento comunale sul benessere animale, che vieta l&rsquo;utilizzo di animali nell&rsquo;accattonaggio. L&rsquo;uomo &egrave; stato inoltre denunciato all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria per ipotesi di contrabbando e maltrattamento di animali. Gli accertamenti avrebbero evidenziato che il cane, per et&agrave;, non avrebbe potuto essere movimentato tra Stati membri dell&rsquo;Unione Europea, in base al regolamento europeo 576/2013, che fissa a 15 settimane il limite minimo per la movimentazione dei cuccioli, considerando i tempi necessari per la vaccinazione antirabbica. Secondo gli investigatori zoofili, il distacco del cucciolo dalla madre prima dei 60 giorni rappresenterebbe inoltre una condizione potenzialmente dannosa per lo sviluppo comportamentale dell&rsquo;animale, soprattutto per quanto riguarda socializzazione e autocontrollo. Il cane &egrave; stato affidato alle cure veterinarie ed &egrave; in attesa di collocazione. Le guardie zoofile annunciano ulteriori approfondimenti per verificare eventuali collegamenti con circuiti organizzati di importazione illegale di animali da compagnia e sfruttamento dell&rsquo;accattonaggio con animali. Secondo Stop Animal Crimes Italia, il fenomeno del cosiddetto &ldquo;racket dell&rsquo;accattonaggio con animali&rdquo; sarebbe diffuso in diverse citt&agrave; italiane, nonostante i regolamenti comunali introdotti negli ultimi anni per limitarlo o vietarlo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Stp Brindisi, l’ex n. 1 disse no all'accordo con Esperte. E sulla transazione da 850mila euro indaga pure il Fisco</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1990590/stp-brindisi-lex-n-1-disse-no-a-esperte-quella-transazione-non-si-puo-fare.html</link>
      <description>La conciliazione esentasse col cugino di Matarrelli. Tomaselli: «Non si può fare». Gli approfondimenti dell'Agenzia delle entrate</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>brindisi,stp</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1990590/stp-brindisi-lex-n-1-disse-no-a-esperte-quella-transazione-non-si-puo-fare.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Ogni ipotesi transattiva totalmente fondata sulle presunte ragioni di una parte, in questo caso gi&agrave; oggetto di due gradi di giudizio negativi, equivarrebbe non a &ldquo;transigere&rdquo; la causa ma a perderla in toto&raquo;. Si esprimeva cos&igrave;, il 17 novembre 2022, l&rsquo;ex senatore Salvatore Tomaselli, all&rsquo;epoca presidente della Stp di Brindisi, per opporsi in cda alla stipula di una transazione con Antonio &laquo;Tony&raquo; Esperte, cugino dell&rsquo;allora sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, oggi presidente del Consiglio regionale. A spingere per l&rsquo;accordo era la consigliera Alessandra Cursi, che poi - diventata presidente - esattamente quattro anni dopo firmer&agrave; una conciliazione davanti alla Corte d&rsquo;appello: Esperte, il cui licenziamento datato 2016 lo scorso anno &egrave; stato dichiarato illegittimo, ha rinunciato alla reintegra nel rapporto di lavoro originario, ma la Stp lo ha ugualmente riassunto con decorrenza 1&deg; dicembre 2025 e gli ha versato un risarcimento da 850mila euro. Esentasse, perch&eacute; qualificato come risarcimento danni.</p> <p>Sul caso sta lavorando la Corte dei conti, che - secondo fonti dell&rsquo;azienda - non avrebbe giurisdizione. Ma anche l&rsquo;Agenzia delle Entrate ha acquisito il verbale di conciliazione: se il Fisco dovesse ritenerla una reintegra mascherata, la somma verrebbe sottoposta a tassazione e scatterebbe la denuncia perch&eacute; l&rsquo;imponibile supera la soglia di rilevanza penale...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Omicidio del brigadiere Legrottaglie, Giannattasio in aula il 22 settembre: «Pronto a raccontare la sua versione»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1990488/omicidio-del-brigadiere-legrottaglie-giannattasio-in-aula-il-22-settembre-pronto-a-raccontare-la-sua-versione.html</link>
      <description>Fu negli attimi successivi che Mastropietro esplose alcuni colpi di pistola che uccisero Legrottaglie e ferirono un altro militare. Mastropietro e Giannatasio furono intercettati dai poliziotti alcune ore dopo la morte del carabiniere nelle campagne di Grottaglie</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>camillo giannattanasio,carlo legrottaglie,omicidio</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 19:58:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si sottoporr&agrave; all&rsquo;esame della Corte, del pubblico ministero, delle parti civili e della difesa nell&rsquo;udienza fissata per il prossimo 22 settembre, il 58enne Camillo Giannattasio, imputato per il concorso nell&rsquo;omicidio volontario pluriaggravato (con il 59enne Michele Mastropietro morto in seguito ad un successivo conflitto a fuoco con due poliziotti durante la fuga) del brigadiere capo dei carabinieri Carlo Legrottaglie, ucciso il 12 giugno scorso a Francavilla Fontana (Brindisi). &Egrave; quanto stabilito oggi al termine dell&rsquo;udienza dove era presente lo stesso 58enne. Giannattanasio ha confermato la volont&agrave; di rispondere alle domande e, quindi, ricostruire - secondo la sua versione - quanto avvenuto quella mattina di quasi dodici mesi fa. </p> <p>Il 12 giugno scorso Legrottaglie ed un collega intercettarono un&rsquo;auto sospetta nelle campagne di Francavilla Fontana. Alla vista dei militari i due uomini che erano a bordo di una Lancia Y (Mastropietro e Giannattasio) tentarono la fuga, ma andarono poi a sbattere contro un palo dell&rsquo;illuminazione pubblica. Fu negli attimi successivi che Mastropietro esplose alcuni colpi di pistola che uccisero Legrottaglie e ferirono un altro militare. Mastropietro e Giannatasio furono intercettati dai poliziotti alcune ore dopo la morte del carabiniere nelle campagne di Grottaglie. Qui ci fu un secondo conflitto a fuoco in cui perse la vita Mastropietro. Per la morte del 59enne sono indagati i due agenti con l&rsquo;accusa di omicidio colposo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Ceglie Messapica nessun «effetto Rocco Casalino»: l'ex portavoce di Conte raccoglie solo 246 voti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1990139/a-ceglie-messapica-nessun-effetto-rocco-casalino-l-ex-portavoce-di-conte-raccoglie-solo-246-voti.html</link>
      <description>L’ex portavoce di Conte manca l’elezione a consigliere ma potrà correre alle politiche con il M5S</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>rocco casalino</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 13:44:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Nessun effetto Rocco Casalino sulle comunali di Ceglie Messapica: nel comune della Valle d&rsquo;Itria &egrave; stato riconfermato a furor di popolo il sindaco uscente di Fratelli d&rsquo;Italia Angelo Palmisano, e l&rsquo;ex portavoce di Giuseppe Conte non &egrave; stato rilevante nel computo finale, ma ha acquisito (con 246 preferenze raccolte) il lasciapassare per una prossima candidatura nel M5S, per ambire a un posto da parlamentare.</p> <p>Casalino, ora direttore del quotidiano online <i>La Sintesi</i>, aveva dichiarato <i>urbi et orbi </i>di scendere in campo per dare un segnale anti-Giorgia Meloni. Ieri in mattinata, avendo forse qualche riscontro del vento che soffiava nella cittadina messapica, aveva ribadito alle agenzie le sue motivazioni: &laquo;Ho semplicemente dato un piccolo contributo cercando di portare finalmente una lista del M5S, che prima non era presente alle elezioni locali&raquo;. E aveva anche messo le mani avanti sul possibile flop nelle urne: &laquo;Sono perfettamente consapevole del fatto che prender&ograve; molti meno voti rispetto a chi lavora sul territorio da anni, perch&eacute; funziona cos&igrave; alle elezioni comunali. Quindi non immagino affatto una mia elezione. Quello che ho detto &egrave; un&rsquo;altra cosa: dopo il referendum, ogni elezione locale in cui il centrodestra viene sconfitto rappresenta inevitabilmente un danno politico per Giorgia Meloni&raquo;. &laquo;E nel caso specifico di Ceglie Messapica c&rsquo;&egrave; un elemento ulteriore: &egrave; il paese dove la presidente del Consiglio trascorre le vacanze&raquo;, aveva puntualizzato ancora l&rsquo;ex portavoce.</p> <p>In serata una nuova nota: &laquo;A Ceglie - ha sintetizzato Casalino - ha vinto il centrodestra come previsto. Governa la citt&agrave; da sedici anni. Il dato politico &egrave; positivo: non era mai stata presente una lista del M5S e i dati ci dicono che &egrave; la formazione pi&ugrave; votata del campo progressista. Anche sul piano personale, con i voti disponibili finora, risulto tra i candidati che hanno ottenuto un significativo numero di preferenze&raquo;. Ecco, &laquo;significativo&raquo;, significa che potr&agrave; correre per le politiche nelle liste di Giuseppe Conte&hellip;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Brindisi, nell’aula Metrangolo del tribunale cadono calcinacci sui banchi della difesa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1990112/brindisi-nellaula-metrangolo-del-tribunale-cadono-calcinacci-sui-banchi-della-difesa.html</link>
      <description>Il ripetersi dell’episodio, a poche settimane dal caso di aprile, alimenta interrogativi sulle condizioni dell’edificio. Allora le piogge avevano fatto la loro parte; oggi, invece, il maltempo non è un alibi</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>calcinacci</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1990112/brindisi-nellaula-metrangolo-del-tribunale-cadono-calcinacci-sui-banchi-della-difesa.html</guid>
      <pubDate>Tue, 26 May 2026 12:33:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Calcinacci gi&ugrave; dal soffitto dell&rsquo;aula Metrangolo, proprio sui banchi della difesa. &Egrave; cos&igrave; che si &egrave; aperta la mattinata nel tribunale di Brindisi, dove pezzi d&rsquo;intonaco e chiazze d&rsquo;acqua hanno accolto magistrati, avvocati e personale amministrativo. La prima fila &egrave; risultata subito inutilizzabile, con fogli di carta stesi alla meglio per contenere le infiltrazioni e proteggere gli atti. Una scena che racconta da sola il livello del disagio.</p> <p>Il ripetersi dell&rsquo;episodio, a poche settimane dal caso di aprile, alimenta interrogativi sulle condizioni dell&rsquo;edificio. Allora le piogge avevano fatto la loro parte; oggi, invece, il maltempo non &egrave; un alibi. Il fine settimana &egrave; trascorso senza precipitazioni e questo rende l&rsquo;accaduto ancora pi&ugrave; preoccupante.</p> <p>Le udienze sono state comunque confermate, ma tra spostamenti improvvisati, sedute da riposizionare e avvocati costretti a lavorare in spazi ridotti.</p> <p>Nel frattempo tecnici e funzionari stanno verificando l&rsquo;origine delle infiltrazioni e la stabilit&agrave; del soffitto, mentre gli operatori della giustizia si ritrovano a fare i conti con un&rsquo;aula che continua a mostrare limiti evidenti nonostante gli interventi effettuati negli anni scorsi.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Stp Brindisi, la Corte dei conti indaga sulla transazione d'oro: 850mila euro esentasse al cugino del presidente del Consiglio regionale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1989333/stp-brindisi-la-corte-dei-conti-indaga-sulla-transazione-d-oro-850mila-euro-esentasse-al-cugino-del-presidente-del-consiglio-regionale.html</link>
      <description>Il verbale di conciliazione firmato con un parente di Toni Matarrelli: rientra in azienda e ottiene un risarcimento danni. Il faro dell'Agenzia dell'Entrate</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>stp,brindisi</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un licenziamento maldestro a seguito di un&rsquo;accusa di minacce a pubblico ufficiale (poi dichiarata prescritta), e un lungo procedimento davanti al Tribunale del Lavoro che si &egrave; concluso con una transazione a dir poco singolare: 850mila euro di risarcimento (esentasse) e nuova assunzione. Un accordo che la Stp di Brindisi ha chiuso in sede giudiziale, nello scorso novembre, con l&rsquo;ex dipendente Antonio &laquo;Tony&raquo; Esperte, ex consigliere comunale di Mesagne e cugino dell&rsquo;ex sindaco Toni Matarrelli, oggi presidente del Consiglio regionale. Un verbale di conciliazione in sede giudiziale su cui si &egrave; acceso il faro della Corte dei conti: il procuratore regionale, Carmela de Gennaro, ha aperto un fascicolo disponendo l&rsquo;acquisizione degli atti attraverso la Finanza.</p> <p>La storia, venuta a galla alla vigilia delle elezioni comunali di Mesagne, &egrave; stata raccontata alcuni giorni fa dal &laquo;Il Fatto Quotidiano.it&raquo;. E presenta effettivamente alcuni elementi di opacit&agrave;. Esperte, 54 anni, &egrave; stato licenziato nel 2016 insieme a un collega perch&eacute; nella qualit&agrave; di sindacalista avrebbe minacciato l&rsquo;allora presidente Rosario Almiento. Il licenziamento &egrave; stato confermato (al netto degli aspetti risarcitori) dal Tribunale e dalla Corte d&rsquo;appello, ma la sentenza di secondo grado lo scorso anno &egrave; stata annullata: la Cassazione, pur riconoscendo la giusta causa, ha stabilito la nullit&agrave; del licenziamento perch&eacute; la Stp si era dimenticata di convocare il Consiglio di disciplina, obbligo previsto dalla legge nelle aziende di trasporto pubblico...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«Genesis – One Night with the Orchestra» arriva in Puglia: a San Pancrazio Salentino il grande rock sinfonico dell’estate 2026</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1989331/genesis-one-night-with-the-orchestra-arriva-in-puglia-a-san-pancrazio-salentino-il-grande-rock-sinfonico-dellestate-2026.html</link>
      <description>Il 22 giugno unica data pugliese del tour che unisce orchestra e rock: 100 artisti sul palco tra ex membri dei Genesis, band internazionale e narrazione di Carlo Massarini</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>san pancrazio salentino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1989331/genesis-one-night-with-the-orchestra-arriva-in-puglia-a-san-pancrazio-salentino-il-grande-rock-sinfonico-dellestate-2026.html</guid>
      <pubDate>Mon, 25 May 2026 20:43:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="315" data-end="614">Dopo il successo dei sold-out di Roma e le tappe nelle principali citt&agrave; italiane ed europee, il tour &ldquo;Genesis &ndash; One Night with the Orchestra&rdquo; approda anche in Puglia con un unico appuntamento estivo previsto il 22 giugno 2026 a San Pancrazio Salentino, presso il Forum.</p> <p data-start="616" data-end="871">Lo spettacolo non &egrave; una semplice tribute band, ma un progetto sinfonico-rock di grande formato che unisce orchestra, coro e band elettrica per una rilettura dei grandi classici dei Genesis, in un impianto scenico che coinvolge circa 100 artisti sul palco.</p> <p data-start="873" data-end="1131">Al centro del progetto la fusione tra la Nova Amadeus Rock Symphonic Orchestra e Chorus, diretta dal Maestro Stefano Sovrani, con oltre 60 elementi orchestrali e 16 coristi, e una formazione rock internazionale che include musicisti di caratura mondiale.</p> <p data-start="1133" data-end="1419">Tra i protagonisti figurano Nick D&rsquo;Virgilio, batterista gi&agrave; legato ai Genesis e agli Spock&rsquo;s Beard, e Martin Levac, considerato uno dei pi&ugrave; autorevoli interpreti di Phil Collins, noto per la sua capacit&agrave; di riprodurre con precisione voce e stile ritmico dell&rsquo;artista britannico.</p> <p data-start="1421" data-end="1607">Sul palco anche il chitarrista Adriano Martino e il sassofonista Fabio Crespiatico, entrambi con esperienze internazionali e collaborazioni di alto livello nel panorama musicale.</p> <p data-start="1609" data-end="1831">A completare lo spettacolo la narrazione di Carlo Massarini, che accompagna il pubblico in un viaggio tra musica e storia della band, trasformando il concerto in un racconto immersivo dedicato all&rsquo;universo dei Genesis.</p> <p data-start="1833" data-end="2057" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il tour 2026, dopo le date di Milano, Roma e Napoli, far&agrave; dunque tappa in Puglia con l&rsquo;appuntamento di San Pancrazio Salentino, unico previsto nella regione, prima di proseguire verso le successive produzioni internazionali.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Incidente sulla SP 50 tra Francavilla Fontana e Villa Castelli: intervengono i Vigili del Fuoco</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1987933/incidente-sulla-sp-50-tra-francavilla-fontana-e-villa-castelli-intervengono-i-vigili-del-fuoco.html</link>
      <description>Soccorso il conducente di una Peugeot. Sul posto anche 118 e forze dell’ordine per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incidente,francavilla fontana</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1987933/incidente-sulla-sp-50-tra-francavilla-fontana-e-villa-castelli-intervengono-i-vigili-del-fuoco.html</guid>
      <pubDate>Sun, 24 May 2026 17:11:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="235" data-end="532">Incidente stradale nella mattinata di oggi sulla strada provinciale 50, nel tratto che collega Francavilla Fontana a Villa Castelli. Per cause in corso di accertamento, una vettura Peugeot &egrave; rimasta coinvolta in un sinistro che ha reso necessario l&rsquo;intervento dei soccorsi.</p> <p data-start="534" data-end="827">Sul posto &egrave; intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che ha provveduto a soccorrere il conducente del mezzo e a mettere in sicurezza sia l&rsquo;autovettura sia l&rsquo;area interessata dall&rsquo;incidente, al fine di evitare ulteriori rischi per la circolazione.</p> <p data-start="829" data-end="1007" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Presenti anche gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al conducente, e le forze dell&rsquo;ordine, impegnate nei rilievi utili a ricostruire la dinamica dell&rsquo;accaduto.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Caos concerti a Ostuni: «Troveremo un accordo con la commissaria prefettizia per capire come procedere»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1987926/caos-concerti-a-ostuni-troveremo-un-accordo-con-la-commissaria-prefettizia-per-capire-come-procedere.html</link>
      <description>Bass Culture: «Condizioni cambiate? Rientra nel rischio d’impresa». Le nuove condizioni poste dalla commissaria prefettizia Pasqua Erminia Cicoria</description>
      <author>andrea pezzuto</author>
      <category>ostuni,concerti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1987926/caos-concerti-a-ostuni-troveremo-un-accordo-con-la-commissaria-prefettizia-per-capire-come-procedere.html</guid>
      <pubDate>Sun, 24 May 2026 16:26:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Chiederemo un tavolo di confronto con la commissaria prefettizia per capire le modalit&agrave; migliori con le quali procedere, ma noi che facciamo questo mestiere, mettiamo in conto che possano variare le condizioni; fa parte del rischio d&rsquo;impresa. Pertanto, al momento i concerti sono tutti confermati e stiamo gi&agrave; iniziando a programmare la prossima stagione. Alla commissaria parleremo anche dell&rsquo;artista internazionale che siamo pronti a portare a Ostuni il 28 luglio 2027&raquo;.</p> <p>Vincenzo Bellini, fondatore e amministratore di Bass Culture, societ&agrave; che organizza eventi musicali, che l&rsquo;anno scorso ha noleggiato al Comune un palco al costo di oltre 130mila euro e che in estate porter&agrave; all&rsquo;Arena Bianca artisti del calibro di John Legend, Giorgia e Riccardo Muti, prova a rassicurare circa il raggiungimento di un accordo rispetto alle nuove condizioni poste dalla commissaria prefettizia Pasqua Erminia Cicoria.</p> <p>Tra queste: nessun finanziamento pubblico (molti giurano che c&rsquo;erano gi&agrave; accordi tra la giunta Pomes e le agenzie sui contributi da elargire per alcuni concerti, come ad esempio quello di John Legend); l&rsquo;uso a pagamento - e non pi&ugrave; gratuito come assicurato dalla precedente amministrazione - del palco, che anche quest&rsquo;anno l&rsquo;ente si &egrave; impegnato a noleggiare per una cifra che (compresi altri servizi offerti) sfiora i 150mila euro o, in alternativa, sconti sui ticket e biglietti gratuiti per determinate categorie. Nella delibera della commissaria prefettizia non si fa riferimento al quantum del contributo che verr&agrave; richiesto alle agenzie. Ma Bellini rileva come nel calderone vadano considerati anche i maggiori introiti che il Comune incasser&agrave; dalla tassa di soggiorno per le presenze legate ai grandi concerti. Il discorso va inoltre ampliato - aggiunge Bellini - al ritorno d&rsquo;immagine e al marketing territoriale che ne deriva dal passaggio da Ostuni di grandi artisti come Morrisey, il quale ha esternato grande entusiasmo per il suo concerto in Puglia, tanto che la copertina dell&rsquo;ultimo album lo raffigura proprio nel backstage dell&rsquo;Arena Bianca. Certo &egrave; che i grandi eventi, se atterrano in un contesto non adeguatamente attrezzato in termini di viabilit&agrave;, parcheggi e logistica, comportano anche esternalit&agrave; negative. E questa &egrave; uno degli aspetti al vaglio degli attuali amministratori.</p> <p>Al tavolo di confronto con la struttura commissariale dovrebbe partecipare anche Aurora Eventi, l&rsquo;altra societ&agrave; che porter&agrave; a Ostuni nomi di grido del panorama nazionale come Madame, Venditti e Morandi. Al momento, per&ograve;, dalla societ&agrave; non hanno inteso fornire feedback sulle nuove condizioni poste dal Comune.</p> <p>Intanto sull&rsquo;argomento torna a dire la sua l&rsquo;ex assessore al Turismo, Niki Maffei: &laquo;Organizzare un concerto o una produzione musicale importante non significa soltanto individuare uno spazio, significa garantire palco, coperture, impianti audio e luci, sicurezza, vie di esodo, personale tecnico, servizi, autorizzazioni, logistica, accoglienza e qualit&agrave; complessiva dell&rsquo;esperienza. Tutto questo ha costi molto rilevanti. Per tali motivi un Comune che decide di attrezzare un&rsquo;area pubblica non sta facendo un favore a qualcuno ma sta costruendo una condizione di fattibilit&agrave; per portare in citt&agrave; eventi che, altrimenti, difficilmente arriverebbero. Il Comune mette a disposizione una base tecnica che consente agli operatori di programmare, agli artisti di arrivare, al pubblico di partecipare e alla citt&agrave; di beneficiare dell&rsquo;indotto economico, turistico e d&rsquo;immagine. &Egrave; esattamente ci&ograve; che accade in moltissimi festival italiani. Le rassegne culturali e musicali, anche quelle storiche e affermate, si reggono quasi sempre su un equilibrio tra biglietteria, sponsor, risorse private e sostegno pubblico. Il contributo degli enti pubblici non &egrave; un&rsquo;anomalia e non sostituisce il mercato. Lo accompagna. Riduce i costi iniziali, consente continuit&agrave;, abbassa il rischio organizzativo e permette ai territori di attrarre produzioni di qualit&agrave;. Con il tempo - chiosa Maffei - si sarebbe certamente attivato anche il sostegno dei privati: quest&rsquo;anno c&rsquo;&egrave; gi&agrave; uno sponsor che ha deciso di affiancare il proprio brand alla stagione degli eventi con un importo di 20.000 euro&raquo;.</p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Morte Patrizia Nettis, troppe zone d'ombra sull'orario del decesso a Fasano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1986930/la-morte-di-patrizia-nettis-dubbi-e-zone-dombra.html</link>
      <description>Proseguono gli interrogativi sulla scomparsa della giornalista il cui corpo senza vita fu ritrovato la mattina del 29 giugno 2023 nella sua abitazione, a Fasano</description>
      <author>Carmela Formicola</author>
      <category>patrizia nettis</category>
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      <pubDate>Sun, 24 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sarebbe dunque stata uccisa, anche involontariamente? E poi il suo assassino preso dal panico avrebbe simulato il suicidio? E il cellulare che alle 4 del mattino si stacca dalla connessione in automobile? Ma non era forse gi&agrave; morta a quell&rsquo;ora? Sono ancora troppe le zone d&rsquo;ombra intorno alla scomparsa di Patrizia Nettis, la giornalista, nostra collaboratrice, il cui corpo senza vita fu ritrovato la mattina del 29 giugno 2023 nella sua abitazione, a Fasano.</p> <p>Un episodio sul quale il marchio &laquo;suicidio&raquo; &egrave; stato messo troppo in fretta. Sbrigativamente dagli stessi investigatori che quella mattina, entrando a casa, trovando una donna con un lenzuolo intorno al collo, non provarono neppure a formulare un&rsquo;altra ipotesi. E sull&rsquo;ipotesi di suicidio &egrave; andata avanti senza dubbi la Procura di Brindisi, che infatti ha chiesto l&rsquo;archiviazione. La gip Vilma Gilli, tuttavia, ha respinto l&rsquo;archiviazione accogliendo l&rsquo;opposizione presentata dalla famiglia di Patrizia (tramite l&rsquo;avvocato Giuseppe Castellaneta) nell&rsquo;udienza del febbraio 2025. Gilli ha ordinato alla Procura nuovi accertamenti, ad esempio sulle e celle agganciate dai cellulari dei due uomini che per ultimi incontrarono la giornalista quella sera, l&rsquo;imprenditore Riccardo Argento, accusato di istigazione al suicidio e minaccia, e il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, non indagato, sentito come persona informata sui fatti. Chiesta inoltre l&rsquo;acquisizione dei tabulati relativi agli Ip temporanei dei telefoni di Argento e Zaccaria e un'integrazione della consulenza tecnica informatica, per effettuare una copia forense del cellulare di Patrizia: il consulente dovr&agrave; provare a chiarire se lo smartphone non sia stato manipolato dalla data di restituzione.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Play Brindisi, al via le residenze creative per reinventare il Parco del Cillarese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1986720/play-brindisi-al-via-le-residenze-creative-per-reinventare-il-parco-del-cillarese.html</link>
      <description>Il Comune lancia un avviso pubblico rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni: arte, partecipazione e rigenerazione urbana al centro del progetto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>brindisi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1986720/play-brindisi-al-via-le-residenze-creative-per-reinventare-il-parco-del-cillarese.html</guid>
      <pubDate>Sat, 23 May 2026 17:26:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[  <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:f5e056fe-e432-4142-9eff-59403b18728e-2" data-turn-id-container="request-WEB:f5e056fe-e432-4142-9eff-59403b18728e-2" data-testid="conversation-turn-6" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">       <p data-start="233" data-end="538">Brindisi punta sui giovani e sulla partecipazione per ripensare gli spazi pubblici della citt&agrave;. Nasce &ldquo;Play Brindisi&rdquo;, il progetto promosso dal Comune nell&rsquo;ambito del Programma Nazionale &ldquo;Metro Plus e Citt&agrave; Medie Sud 2021&ndash;2027&rdquo;, che apre ufficialmente le candidature per le Residenze Play Brindisi 2026.</p> <p data-start="540" data-end="826">L&rsquo;iniziativa coinvolger&agrave; creativi, artisti, designer, architetti, studenti e giovani interessati ai processi di rigenerazione urbana e sociale, con l&rsquo;obiettivo di trasformare il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Parco del Cillarese</span></span> in uno spazio di incontro, sperimentazione e costruzione collettiva.</p> <p data-start="828" data-end="1154">Il progetto si sviluppa attorno alle tre anime del verbo inglese &ldquo;play&rdquo;: gioco, sport e cultura come strumenti di inclusione, relazione e partecipazione. Le residenze saranno veri e propri laboratori di placemaking, autocostruzione, arte pubblica e architettura leggera, pensati per immaginare nuovi modi di vivere la citt&agrave;.</p> <p data-start="1156" data-end="1645">Per ciascuna delle tre sessioni previste nel 2026 saranno selezionati 20 partecipanti tra i 18 e i 35 anni: dieci giovani creativi provenienti dall&rsquo;Italia o dall&rsquo;estero e dieci residenti a Brindisi e provincia. Il percorso curatoriale, affidato allo studio multidisciplinare <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">GRRIZ</span></span>, si articoler&agrave; in tre capitoli simbolici: &ldquo;L&rsquo;Isola&rdquo;, &ldquo;La Barca&rdquo; e &ldquo;Il Faro&rdquo;, dedicati rispettivamente all&rsquo;abitare, all&rsquo;attraversare e al prendersi cura dello spazio pubblico.</p> <p data-start="1647" data-end="1921">&laquo;Play Brindisi &egrave; un invito a mettersi in gioco, ma anche a prendersi cura della citt&agrave;&raquo;, ha dichiarato il sindaco <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giuseppe Marchionna</span></span>, sottolineando il valore del progetto nel percorso di transizione urbana, sociale ed energetica che sta vivendo Brindisi.</p> <p data-start="1923" data-end="2152" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le candidature potranno essere presentate entro il 31 maggio attraverso <span class="" data-state="closed"><a target="_blank" class="decorated-link" rel="noopener" href="https://www.brindisiper.it/playbrindisi?utm_source=chatgpt.com">Brindisi per Play Brindisi</a></span>. Ai partecipanti provenienti da fuori citt&agrave; saranno garantiti alloggio e vitto, oltre a un&rsquo;indennit&agrave; di partecipazione.</p>           </section>  ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Brindisi, «Crociere sul lungomare anche con vento sostenuto»: la discussione anima la città</title>
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      <description>Mastro: «È una svolta». Morolla: «Decidono i comandanti». Si discute sulle condizioni che consentono o meno l’attraversamento del canale Pigonati</description>
      <author>andrea pezzuto</author>
      <category>navi da crociera</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1986710/brindisi-crociere-sul-lungomare-anche-con-vento-sostenuto-la-discussione-anima-la-citta.html</guid>
      <pubDate>Sat, 23 May 2026 16:55:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Le navi da crociera lunghe massimo 300 metri, in presenza di vento entro i 15 nodi, possono attraversare tranquillamente il canale Pigonati e ormeggiare nel porto interno. Ma quanto accaduto negli ultimi giorni, complici le dichiarazioni del presidente dell&rsquo;Autorit&agrave; portuale Francesco Mastro, ha riaperto la discussione in citt&agrave; sulle condizioni che consentono o meno il passaggio dal canale Pigonati. Gioved&igrave; ha fatto per la prima volta scalo a Brindisi la Explora II, nave extralusso di 240 metri del gruppo Msc, che ha ormeggiato nel cuore della citt&agrave;. Ieri, invece, la Msc Armonia (lunga 275 metri) &egrave; rimasta nel porto esterno, a Costa Morena Nord, come spesso accade.</p> <p>Mastro gi&agrave; un paio di mesi fa estern&ograve; il proprio fastidio per il fatto che troppe volte le navi da crociera non attraccano in centro; l&rsquo;ormeggio sul lungomare favorirebbe l&rsquo;immagine di Brindisi e maggiori presenze di crocieristi tra locali, negozi e monumenti. A margine di un incontro con gli operatori portuali, Mastro sbott&ograve;: &laquo;Se la Capitaneria decide di non far entrare le navi perch&eacute; non si vuole assumere la responsabilit&agrave; di un comandante che sbaglia la manovra, io che ci posso fare? Il comandante della Capitaneria, durante la riunione, ha detto che non avrebbe problemi a far entrare le navi, anche se fino a ieri ce li aveva. Vedremo&raquo;. Gioved&igrave;, a bordo della Explora II per il Maiden Call, il presidente &egrave; tornato sull&rsquo;argomento, ringraziando il comandante della nave. &laquo;Comandante, le devo fare i complimenti, ho seguito momento per momento la sua manovra d&rsquo;ingresso nel porto interno. Non tutte le navi hanno il permesso o il coraggio di entrare attraverso il canale Pigonati. Abbiamo dovuto pregare le navi - ha detto Mastro - anche quando c&rsquo;erano solo 10 nodi di vento. La sua prua non ha battuto ciglio davanti a oltre 20 nodi di vento. Come ho sempre sostenuto, le navi possano entrare e dare la possibilit&agrave; ai crocieristi di ammirare la bellezza unica nell&rsquo;Adriatico di questo porto naturale&raquo;.</p> <p>Poi il presidente ha parlato del Miami Seatrade dello scorso mese, invitando il primo cittadino a partecipare a quello del prossimo anno. &laquo;Quando siamo andati a Miami abbiamo potuto spiegare alle grandi compagnie che Brindisi &egrave; una realt&agrave; imprescindibile. Tutte le rotte che Msc ha scelto sono verso Ovest. C&rsquo;&egrave; un problema di sicurezza in Medio Oriente e i traffici dovranno necessariamente venire verso Ovest, passando per il Mediterraneo: Adriatico Meridionale e Brindisi possono accogliere questo traffico. A Miami non abbiamo dovuto fare tanta fatica per promuovere Brindisi. Sindaco, l&rsquo;anno prossimo per&ograve; - ha sollecitato Mastro - non ci posso andare da solo a Miami, perch&eacute; alle compagnie va anche raccontata la citt&agrave;&raquo;.</p> <p>A mettere ordine sulle condizioni che consentono l&rsquo;attraversamento del canale Pigonati, &egrave; l&rsquo;ex capo pilota del porto di Brindisi, Leo Morolla, andato in pensione nel 2025. &laquo;Qualche anno fa - spiega Morolla - con Msc effettuammo una simulazione su una nave di quasi 300 metri e con 15 nodi di vento e and&ograve; benissimo. Aponte diede pertanto il benestare a entrare nel porto interno, ma alla fine, per&ograve;, la decisione resta in capo al comandante della nave. C&rsquo;&egrave; stato un anno in cui la Msc non entrava mai perch&eacute; il comandante riteneva pi&ugrave; sicuro l&rsquo;ormeggio a Costa Morena Nord. Cos&igrave; come ci sono state volte in cui la nave &egrave; entrata anche con 20 nodi di vento. Un altro fattore da tenere in considerazione riguarda le caratteristiche delle navi, a partire dai sistemi di propulsione. Ecco, quelle della Msc Armonia consentono sicuramente l&rsquo;ingresso in presenza di adeguate condizioni meteo. A volte capita anche che una compagnia decida a monte di non voler rischiare. Di certo, la Capitaneria non influisce sulla scelta finale, che &egrave; in capo al comandante della nave&raquo;.</p> <p>La soluzione definitiva sar&agrave; garantita dai nuovi accosti di Sant&rsquo;Apollinare, dove potranno ormeggiare le navi pi&ugrave; grandi al mondo. Anche se, nonostante l&rsquo;innalzamento dell&rsquo;air draft ottenuto grazie ai lavori sulla pista dell&rsquo;aeroporto, resta qualche residuale problema con il cono d&rsquo;atterraggio nella fase di transito dei giganti del mare e con le relative autorizzazioni da ottenere di volta in volta; problema sussistente soprattutto in estate, quando la frequenza dei voli &egrave; alta. L&rsquo;ente portuale &egrave; ancora alla ricerca dei 50 milioni di euro necessari per realizzare gli accosti (il costo dell&rsquo;opera, secondo Mastro, &egrave; infatti lievitato da 30 a 80 milioni). Il presidente, comunque, assicura che &laquo;le nuove banchine non subiranno ritardi rispetto ai tempi previsti&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Rogo distrugge minicar ad Ostuni: momenti di paura per il vento che spinge le fiamme sulla facciata di un palazzo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1985558/rogo-distrugge-minicar-ad-ostuni-momenti-di-paura-per-il-vento-che-spinge-le-fiamme-sulla-facciata-di-un-palazzo.html</link>
      <description>Alcuni residenti della zona spaventati per quanto stava avvenendo sono scesi per strada. Il rogo, inoltre, ha danneggiato gli ingressi di due attività commerciali</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ostuni,incendio</category>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 19:41:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un incendio &egrave; divampato nel pomeriggio ad Ostuni, in provincia di Brindisi, distruggendo una minicar parcheggiata a bordo della strada. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno annerito la facciata esterna di un palazzo arrivando fino al terzo piano. Alcuni residenti della zona spaventati per quanto stava avvenendo sono scesi per strada. Il rogo, inoltre, ha danneggiato gli ingressi di due attivit&agrave; commerciali. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e le forze dell&rsquo;ordine. Le indagini per ricostruire l&rsquo;accaduto sono condotte dai carabinieri. Al momento non si esclude alcuna ipotesi relative alle cause dell&rsquo;incendio.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Pasticcio Foro Boario ad Ostuni, concerti a rischio: dalla commissaria stop a palco e contributi promessi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1985332/pasticcio-foro-boario-a-brindisi-concerti-a-rischio-dalla-commissaria-stop-a-palco-e-contributi-promessi.html</link>
      <description>Le agenzie avevano scelto di far esibire i propri artisti a Ostuni perché il Comune aveva predisposto condizioni particolarmente favorevoli</description>
      <author>andrea pezzuto</author>
      <category>ostuni,arena bianca</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1985332/pasticcio-foro-boario-a-brindisi-concerti-a-rischio-dalla-commissaria-stop-a-palco-e-contributi-promessi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 22 May 2026 15:10:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&Egrave; bufera sull&rsquo;Arena Bianca e adesso il rischio che possa saltare qualche mega-concerto si fa concreto. Le agenzie avevano scelto di far esibire i propri artisti a Ostuni perch&eacute; il Comune aveva predisposto condizioni particolarmente favorevoli. Oltremodo, secondo la commissaria prefettizia Pasqua Erminia Cicoria. John Legend, Riccardo Muti, Gianni Morandi, Serena Brancale, Madame, Giorgia, Enrico Nigiotti, Luch&eacute;. Ai quali negli ultimi giorni si sono aggiunti Gianni Morandi e Antonello Venditti. Il pacchetto offerto dall&rsquo;ente prevedeva la messa a disposizione di un palco (da noleggiare) e servizi accessori (per un costo di 135mila euro), oltre che contributi pubblici per alcuni concerti (un impegno verso le agenzie scritto per&ograve; sull&rsquo;acqua).</p> <p>Un castello di sabbia che la commissaria ha smontato con una delibera che prevede zero finanziamenti pubblici e che condiziona la conclusione della procedura per la fornitura del palco all&rsquo;accettazione da parte delle agenzie di rimborsare al Comune la quota parte del costo sostenuto per l&rsquo;allestimento oppure alla riduzione del costo dei biglietti e all&rsquo;offerta di ticket gratuiti per determinate categorie. E per chi ha gi&agrave; acquistato i biglietti da 140 euro per John Legend? Si vedr&agrave;.</p> <p>Le richieste elencate non verranno avanzate per gli spettacoli che dovessero essere gratuiti. Tra l&rsquo;altro, anche l&rsquo;avviso predisposto dalla giunta Pomes per reperire sponsor si &egrave; rivelato un flop. A ogni modo, secondo l&rsquo;ex assessore al Turismo, Niki Maffei, la delibera non rappresenta una bocciatura: &laquo;Sono solo regole amministrative che disciplinano l&rsquo;utilizzo della struttura, ma non mettono minimamente in discussione la scelta di fondo. Anzi, la rafforzano nel voler trasformare il Foro Boario da spazio occasionale a infrastruttura culturale pubblica capace di attrarre produzioni importanti, sponsor e lavoro. Il palco e l&rsquo;allestimento non sono un regalo ai privati, sono un contributo infrastrutturale; &egrave; quello che accade in tanti festival italiani&raquo;. <i></i></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«Bambina abusata, genitori conniventi» nel Brindisino. La piccola condotta in una struttura protetta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1985331/bambina-abusata-genitori-conniventi-nel-brindisino-la-piccola-condotta-in-una-struttura-protetta.html</link>
      <description>La piccola avrebbe confidato alle maestre episodi di violenze e molestie sessuali che, secondo quanto trapela, sarebbero avvenuti con la connivenza dei familiari</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>bambina abusata nel brindisino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1985331/bambina-abusata-genitori-conniventi-nel-brindisino-la-piccola-condotta-in-una-struttura-protetta.html</guid>
      <pubDate>Fri, 22 May 2026 15:01:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&Egrave; stata la scuola il primo luogo sicuro per una bambina di dieci anni del Brindisino, che nei giorni scorsi &egrave; stata prelevata dall&rsquo;istituto frequentato e trasferita in una struttura protetta su disposizione urgente della Procura. La piccola avrebbe confidato alle maestre episodi di violenze e molestie sessuali che, secondo quanto trapela, sarebbero avvenuti con la connivenza dei familiari. Le indagini sono affidate alla Squadra mobile di Brindisi. In situazioni di emergenza come questa, il compito dei servizi sociali &egrave; garantire nell&rsquo;immediato la protezione del minore, assicurando un luogo sicuro mentre la magistratura accerta le responsabilit&agrave;. La vicenda riporta al centro il ruolo della scuola come presidio di ascolto.</p> <p>&laquo;Gli studenti trascorrono in classe otto ore al giorno: un docente competente pu&ograve; intercettare segnali di disagio che altrove restano invisibili&raquo;, osserva Ludovico Abbaticchio, Garante dei diritti dei minori della Regione Puglia. Da mesi il Garante sta portando negli istituti percorsi dedicati alle zone d&rsquo;ombra, alla capacit&agrave; di riconoscere precocemente il malessere minorile e a un modello di segnalazione che non lasci soli gli insegnanti. &laquo;In questo caso - spiega - la scuola ha saputo riconoscere il grave momento di difficolt&agrave; della bambina e attivare la rete competente. &Egrave; un segnale importante, che richiama la necessit&agrave; di un lavoro integrato tra istituzioni, servizi sociali, terzo settore, volontariato e distretti sanitari&raquo;. Abbaticchio invita anche a non ridurre la questione alla fragilit&agrave; culturale del nucleo familiare coinvolto: &laquo;Situazioni difficili emergono in contesti molto diversi.</p> <p>Il punto &egrave; costruire un sistema territoriale che prevenga, non che intervenga solo quando &egrave; un bambino a chiedere aiuto&raquo;. Nei suoi incontri nelle scuole - dai laboratori con gli studenti ai momenti formativi per docenti e dirigenti - insiste su un approccio che renda la segnalazione un atto di tutela condivisa, non un gesto contro la famiglia: &laquo;Serve una rete di professionisti qualificati, dagli psicologi ai neuropsichiatri infantili, capace di accompagnare il minore e sostenere il contesto in cui vive&raquo;. La bambina resta accolta in una struttura protetta. Le indagini proseguono, mentre la scuola si conferma ancora una volta il luogo in cui un minore trova ascolto quando tutto il resto tace.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Trovato morto Paolo Argentieri, il 74enne scomparso nel Brindisino: il corpo era in un bosco</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1984494/trovato-morto-paolo-argentieri-il-74enne-scomparso-nel-brindisino-il-corpo-era-in-un-bosco.html</link>
      <description>Martedì erano stati i suoi familiari a denunciare la scomparsa dell’anziano che soffriva di Alzheimer, dopo che si era allontanato improvvisamente dall’abitazione di campagna in contrada Pascarosa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Paolo Argentieri</category>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 22:50:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il corpo senza vita del 74enne Paolo Argentieri, di cui si erano perse le tracce da oltre 48 ore, &egrave; stato trovato poco fa nelle campagne tra Ostuni e Martina Franca, ai confini tra le province di Brindisi e Taranto, in una zona boschiva. Marted&igrave; erano stati i suoi familiari a denunciare la scomparsa dell&rsquo;anziano che soffriva di Alzheimer, dopo che si era allontanato improvvisamente dall&rsquo;abitazione di campagna in contrada Pascarosa in cui abitava, nel territorio di Ostuni. Nelle ricerche da marted&igrave; sono state impegnate diverse squadre e mezzi dei Vigili del Fuoco, di un elicottero, delle unit&agrave; cinofile e delle squadre Sapr (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), di personale della Polizia Locale del Comune di Ostuni, e dei volontari del coordinamento provinciale di Protezione civile e della Croce Rossa Italiana.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Formazione e conoscenza: «È Brindisi», talk sul rapporto della città con Università e mare</title>
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      <description>Il rapporto tra Brindisi e il mare è stato il tema del secondo talk del progetto culturale «È Brindisi» promosso da La Gazzetta del Mezzogiorno</description>
      <author>andrea pezzuto</author>
      <category>e'brindisi</category>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 15:55:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il rapporto tra Brindisi e il mare &egrave; stato il tema del secondo talk del progetto culturale &laquo;&Egrave; Brindisi&raquo; promosso da La Gazzetta del Mezzogiorno. Il confronto ha visto alternarsi rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del sistema produttivo: il sindaco Giuseppe Marchionna, il vicedirettore della Bcc Terra d&rsquo;Otranto Fabio Bufano, il consigliere della Camera di Commercio Brindisi-Taranto Gabriele Menotti Lippolis, il prorettore dell&rsquo;Universit&agrave; del Salento con delega alla Pianificazione strategica Giuseppe Grassi. Contributi anche dal mondo della scuola e delle imprese, con la dirigente dell&rsquo;Itet Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi Lucia Portolano, il segretario generale di Unioncamere Puglia Luigi Triggiani, il presidente dello Snim di Brindisi Giuseppe Meo e l&rsquo;agente marittimo di Elica S.r.l. Roberta Minervini. A moderare il dibattito, il direttore della Gazzetta Mimmo Mazza e la responsabile delle iniziative speciali Maristella Massari.</p> <p>Pi&ugrave; che un talk, &egrave; stato un tavolo di lavoro. A partire dalla proposta del vicedirettore della Bcc Terra d&rsquo;Otranto di istituire tre borse di studio per i percorsi di studio pi&ugrave; innovativi, per passare a quella della preside Portolano di una maggiore presenza del mondo accademico nelle scuole per consentire di innovare i programmi didattici, fino ad arrivare alla mano tesa del prorettore di Unisalento verso i lavoratori espulsi dal ciclo produttivo ancorato ai combustibili fossili per riqualificarli attraverso corsi ad hoc. Perch&eacute; oggi pi&ugrave; che mai, il vero petrolio sono le competenze. &laquo;Le multinazionali venivano in Puglia - ha osservato Triggiani di Unioncamere - perch&eacute; qui avevamo bisogno di occupazione a qualsiasi costo e perch&eacute; gli offrivamo grandi disponibilit&agrave; di suolo e la possibilit&agrave; di inquinare. Oggi, invece, ad attrarre gli investimenti sono solo le competenze&raquo;. Ma rispetto al passato, serve un cambio di paradigma culturale. Servono spirito d&rsquo;intrapresa e conoscenza. &laquo;Abbiamo bisogno di ricercatori, le filiere - ha evidenziato il sindaco - nascono se c'&egrave; l'ingegno, che deve animare anche l&rsquo;imprenditoria locale. Qui abbiamo avuto il pi&ugrave; grande petrolchimico d'Europa nel periodo del boom economico, eppure non c'&egrave; stata neppure un&rsquo;azienda che a bocca di impianto abbia preso quelle materie plastiche per trasformarle in utensili. Stiamo chiamando in causa l&rsquo;universit&agrave; anche perch&eacute; spero che questo percorso possa generare quel coraggio necessario per essere protagonisti di questa transizione&raquo;.</p> <p>Da parte di Unisalento viene ribadita la massima disponibilit&agrave; ad assecondare le esigenze del territorio. D&rsquo;altronde, proprio Grassi sta coordinando il tavolo con Comune e grandi imprese per istituire nuovi percorsi di studio che possano rispondere alla grande domanda di nuove figure lavorative. &laquo;Stiamo contribuendo in maniera significativa - ha affermato il prorettore - allo sviluppo delle nuove tecnologie portate avanti su Brindisi da Enel ed Eni. Pensiamo di sviluppare per settembre 2027 una nuova offerta formativa per figure che possano gestire la transizione energetica in atto. Stiamo dialogando con le grandi imprese per comprendere cosa gli serva affinch&eacute; la transizione diventi concreta&raquo;. Le due multinazionali realizzeranno a Brindisi una fabbrica di batterie stazionarie (Eni) e grandi batterie di accumulo (Enel). Per due che investono, una multinazionale saluta. Edison non realizzer&agrave; pi&ugrave; il deposito costiero di gnl &laquo;perch&eacute;, come mi hanno riferito marted&igrave; i rappresentanti della societ&agrave;, oltre all&rsquo;aumento spropositato dei costi, pagano lo scotto - ha svelato il sindaco - di mancati incentivi per i vettori che dovrebbero usare poi il gnl&raquo;. E incertezze di mercato vive per ora anche l&rsquo;idrogeno, con Brindisi e Taranto che saranno protagoniste della realizzazione di grandi impianti di produzione del vettore energetico. Sempre con Edison protagonista. &laquo;Il nostro porto, in questo momento, non &egrave; vivissimo. Se vogliamo parlare di futuro - ha ammonito Lippolis - dobbiamo iniziare a dire qualche s&igrave;. Tutti concordiamo sul fatto che il porto deve essere un hub energetico, ma poi arrivano gli investimenti e facciamo le barricate. Dobbiamo iniziare a costruire una filiera. Its, universit&agrave;, ricerca, imprese, istituzioni e banche devo lavorare assieme&raquo;.</p> <p>Dal mare giungono opportunit&agrave; per Brindisi anche sul fronte della cantieristica nautica. &laquo;Lo Snim ci ha permesso di portare a Brindisi - ha spiegato Meo - i rappresentanti dei cantieri internazionali pi&ugrave; importanti. Hanno potuto verificare la qualit&agrave; delle infrastrutture che abbiamo. I mega yacht portano tanta gente in citt&agrave;, armatori con grandissima capacit&agrave; di spesa. I super yacht hanno bisogno di manutenzione e noi abbiamo dimostrato di essere una citt&agrave; importante come cantieristica del refitting e dell&rsquo;assistenza; i cantieri sono stracolmi e hanno bisogno di nuovi spazi. Oggi gli yacht stanno entrando tutti nel Mediterraneo perch&eacute; hanno bisogno di un mare sicuro e noi siamo al centro del Mediterraneo. Nell&rsquo;Adriatico non esiste una struttura per il refitting dei mega yacht; noi potremmo rappresentare un bacino di competenze straordinario&raquo;. E a confermare che lo scenario geopolitico pu&ograve; addirittura favorire Brindisi, &egrave; l&rsquo;agente marittimo Minervini: &laquo;Abbiamo una grande opportunit&agrave;, la crisi di Hormuz pu&ograve; far tornare il porto di Brindisi al centro del Mediterraneo perch&eacute; con l&rsquo;incremento del costo dei carburanti, per gli armatori diventa necessario accorciare le tratte. Il transito da Suez per entrare in Europa diventa fondamentale e Brindisi pu&ograve; riacquistare l&rsquo;importanza dimenticata ultimamente come porta d&rsquo;Oriente&raquo;. </p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Serve il Papa per confessarci»: finisce in sacrestia il derby Juve–Inter tra don Alessandro e l'arcivescovo di Brindisi</title>
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      <description>Il post del sacerdote barese (bianconero) D’Angelo racconta il siparietto con il (nerazzurro) monsignor Giovanni Intini</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>juve-inter,arcivescovo di brindisi,alessandro d'angelo,giovanni intini</category>
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      <pubDate>Wed, 20 May 2026 17:02:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="282" data-end="535">Un post social all&rsquo;insegna dell&rsquo;ironia quello di Don Alessandro D&rsquo;Angelo, sacerdote dell&rsquo;Arcidiocesi di Bari-Bitonto, che racconta un divertente scambio di battute con l&rsquo;Arcivescovo di Brindisi, monsignor Giovanni Intini, dopo l'esito della sfida a distanza tra Juventus e Inter e soprattutto dopo il ko dei nerazzurri nel match di domenica scorsa decisivo per la Champions.</p> <p data-start="537" data-end="789">&laquo;L&rsquo;Arcivescovo ha avuto un piccolo battibecco con me dopo la sconfitta della Juve, essendo lui interista&raquo;, scrive il sacerdote, spiegando poi di essersi presentato nella Cattedrale di Brindisi dove la discussione sarebbe proseguita in tono scherzoso.</p> <p data-start="791" data-end="1021" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel suo racconto, il confronto calcistico si trasforma in una gag tutta da sorridere: &laquo;Adesso a me servir&agrave; un cardinale e a lui il Papa per confessarci&raquo;, aggiunge Don D&rsquo;Angelo, chiudendo il siparietto tra fede e rivalit&agrave; sportiva.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Brindisi, tutti favorevoli al nuovo impianto di produzione di batterie al litio: ma i sindacati chiedono garanzie</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1983323/brindisi-tutti-favorevoli-al-nuovo-impianto-di-produzione-di-batterie-al-litio-ma-i-sindacati-chiedono-garanzie.html</link>
      <description>Il summit in Prefettura ha consentito di preparare il terreno per il delicato e decisivo incontro che il 25 maggio si terrà al Mimit, per definire nero su bianco i progetti per la riconversione dell’area</description>
      <author>NICOLA BELLANOVA</author>
      <category>polo petrolchimico brindisino,nuovo impianto,Leo Caroli</category>
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      <pubDate>Wed, 20 May 2026 13:19:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Tutti favorevoli al nuovo impianto di produzione di batterie al litio all&rsquo;interno del polo petrolchimico brindisino, ma i sindacati mettono dei &ldquo;distinguo&rdquo; alle istituzioni interessati per tutelare i lavoratori diretti e indiretti in questa delicata fase di transizione.</p> <p>Il summit in Prefettura ha consentito di preparare il terreno per il delicato e decisivo incontro che il 25 maggio si terr&agrave; al Mimit, per definire nero su bianco i progetti per la riconversione dell&rsquo;area. L&rsquo;incontro, che ha visto la partecipazione di Leo Caroli (presidente del Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi della Regione Puglia), dei rappresentanti di Confindustria Brindisi, del Consorzio ASI, e delle organizzazioni sindacali, ha costituito l&rsquo;occasione per definire una strategia condivisa tra tutti gli attori istituzionali. Nell&rsquo;occasione &egrave; stata condivisa dalle parti sociali la prioritaria esigenza di attivarsi secondo un percorso programmatico comune che miri a riqualificare il personale per recuperare le professionalit&agrave; e le prospettive di sviluppo del territorio, in un&rsquo;ottica di salvaguardia degli assetti produttivi.</p> <p>I sindacati Cobas e Failm, presenti al summit, svolgeranno nei prossimi giorni delle assemblee sindacali con gli operai delle ditte appaltatrici del Petrolchimico: &ldquo;Il prefetto ci ha invitato a fare squadra con tutte le altre organizzazioni sindacali - affermano Bobo Aprile e Claudio Capodieci -, cosa quanto mai necessaria in questo grave momento di difficolt&agrave;, riconoscendo contemporaneamente un ruolo positivo al lavoro sindacale svolto fino ad oggi da Cobas e Failm. La prima pietra del nuovo impianto di produzione di batterie al Litio verr&agrave; posata nel mese di giugno. La novit&agrave; &egrave; che al vecchio Protocollo di intesa, la Regione Puglia far&agrave; aggiungere la parte relativa ad una difesa migliore ed attenta dei lavoratori delle ditte appaltatrici&rdquo;.</p> <p>Questo tema, nei mesi scorsi, fu oggetto di discussioni tra le sigle sindacali. Cobas e Failm hanno chiesto inoltre alla Regione Puglia che nella formazione professionale per l&rsquo;inserimento lavorativo nella nuova realt&agrave; industriale possa essere riservata a tutti, non solo ai lavoratori in cassa integrazione: &ldquo;Non dobbiamo dimenticarci di chi per decenni ha lavorato nel Petrolchimico con eterni contratti a tempo determinato ed oggi sono stati lasciati a casa, oppure mandati in trasferta per quattro soldi a mille chilometri da casa&rdquo;. Per la Cgil, l&rsquo;annuncio del ministro Urso della convocazione del tavolo sulla chimica di base, combinato con l&rsquo;incarico a un consulente per la vendita dell&rsquo;impianto di Brindisi Eni Versalis, rappresenta un elemento di attenzione: &ldquo;Si rimane dell&rsquo;avviso che vada venduta l&rsquo;intera filiera, compreso Basell, e contemporaneamente si salvaguardi l&rsquo;intero indotto come logistica, metalmeccanica, pulimento, edilizia &ndash; affermano il segretario provinciale Massimo Di Cesare e il segretario generale Filctem Antonio Frattini -. Resta aperta tutta la questione legata alla possibilit&agrave; di avere a disposizione ammortizzatori sociali straordinari e universali per tutti i lavoratori, a prescindere dal Ccnl di riferimento. Possibilit&agrave; che possa accompagnare i lavoratori nella transizione, con integrazione al reddito e con attivit&agrave; di formazione e riqualificazione&rdquo;.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Anziano scomparso nelle campagne di Ostuni: ricerche in corso con elicotteri e droni per trovare Paolo Argentieri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1983234/anziano-scomparso-nelle-campagne-di-ostuni-ricerche-in-corso-con-elicotteri-e-droni-per-trovare-paolo-argentieri.html</link>
      <description>L’allarme è scattato dopo il suo allontanamento a piedi avvenuto intorno alle 10, facendo immediatamente partire le operazioni di ricerca da parte delle forze dell’ordine e dei soccorritori.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ostuni,paolo argentieri</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 20:07:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono in corso ricerche nelle campagne tra Ostuni e Martina Franca di un 74enne di cui non si hanno pi&ugrave; notizie da circa sei ore. L&rsquo;uomo a quanto si apprende soffre di Alzheimer. Le ricerche, anche con il supporto di un elicottero e di droni, sono condotte dai vigili del fuoco, volontari della protezione civile e dalla polizia locale di Ostuni. Il 74enne, che risiede ad Ostuni, in una zona ai confini con la provincia di Taranto, &egrave; uscito dalla propria abitazione indossando un maglione verde ed un pantalone verde.</p>]]></content:encoded>
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      <title>I container di Msc a Brindisi: e ora il presidente dell’Autorità portuale in missione a Ginevra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1983185/i-container-di-msc-a-brindisi-e-ora-il-presidente-dellautorita-portuale-in-missione-a-ginevra.html</link>
      <description>«Sto cercando di utilizzare gli spazi di questo porto, di cui Bari non dispone. Non si era mai pensato a Brindisi per questo tipo di traffico: voglio capire il vettore che cosa ne pensa»</description>
      <author>andrea pezzuto</author>
      <category>ontainer di Msc,Pino Marchionna</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 14:39:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>A Brindisi i container di Msc. &Egrave; la notizia emersa dalla conferenza stampa di ieri indetta per la presentazione dei lavori di ristrutturazione effettuati sul faro delle isole Pedagne, la cui destinazione d&rsquo;uso &egrave; ancora da decidere. Nei prossimi giorni il presidente dell&rsquo;Autorit&agrave; portuale, Francesco Mastro, sar&agrave; a Ginevra per discutere con i vertici della compagnia. &laquo;Sto cercando di utilizzare gli spazi di questo porto, di cui Bari non dispone. Non si era mai pensato a Brindisi per questo tipo di traffico: voglio capire - ha detto Mastro - il vettore che cosa ne pensa. Stiamo preparando una relazione illustrativa per quelle che sono le possibilit&agrave; attuali di Brindisi, perch&eacute; ci si era dimenticati che a Brindisi abbiamo i fondali, le banchine, la rete ferroviaria e gli spazi. Ritengo che dopo averci ascoltato, probabilmente il traffico container potr&agrave; trovare in Brindisi un&rsquo;altra operativit&agrave;, un&rsquo;altra zona prima non presa in considerazione&raquo;.</p> <p>La notizia, in verit&agrave;, aleggiava da oltre un anno. A confermarlo &egrave; il sindaco Pino Marchionna: &laquo;Msc mi accenn&ograve; di questa volont&agrave; di movimentare merci a Brindisi il giorno in cui ci fu la firma a Bari della concessione dei servizi crocieristici. Pertanto, non mi sorprende che il dialogo stia andando avanti e sono molto favorevole acch&eacute; questo accada&raquo;. Il capogruppo del Pd, Francesco Cannalire, &egrave; stato il primo a caldeggiare questo investimento. Gi&agrave; nel marzo 2025, quando si parlava solo di crociere, afferm&ograve; che &laquo;&egrave; indispensabile individuare in tempi brevi un piano alternativo di utilizzo della banchina Enel: in questo quadro ben si inserisce l&rsquo;interesse per Brindisi di Msc, leader mondiale nella movimentazione delle merci. Sarebbe opportuno verificare con i rappresentanti della compagnia la possibilit&agrave; di investire a Brindisi in qualit&agrave; di terminalisti, forti del loro know-how. Ci&ograve;, coinvolgendo le imprese portuali brindisine anche tramite un consorzio finalizzato alla gestione della banchina e delle attivit&agrave; di movimentazione delle merci&raquo;.</p> <p>Un anno dopo, Cannalire esprime &laquo;grande soddisfazione per questa ipotesi: affidarsi a un leader mondiale della logistica come Msc rappresenta una garanzia per facilitare la complessa riconversione di tutta la filiera locale. Sapere che si sta esplorando attivamente questa strada per valorizzare le enormi potenzialit&agrave; dell'area logistica brindisina e della retroportualit&agrave; &egrave; un segnale estremamente incoraggiante. Confido che questo confronto possa trasformarsi in tempi brevi in investimenti e nuove opportunit&agrave; per gli operatori portuali e le maestranze brindisine&raquo;.</p> <p>Dalla conferenza stampa di ieri &egrave; venuta fuori anche la forte divergenza tra il sindaco e il capogruppo di FI, Nicola Di Donna, che da tempo attacca l&rsquo;Autorit&agrave; portuale sui temi pi&ugrave; disparati. &laquo;Le prerogative e le attribuzioni dell&rsquo;Autorit&agrave; portuale - taglia corto il sindaco - secondo la legge 84 del 1994 sono molto chiare, e altrettanto lo sono i poteri comunali. A me pare che molto spesso pi&ugrave; di qualcuno, sia all&rsquo;opposizione che in maggioranza, confonda un po&rsquo; i limiti e faccia polemiche molto sterili&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Ostuni, nuovo direttore cercasi per il Parco Dune costiere</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1983033/ostuni-nuovo-direttore-cercasi-per-il-parco-dune-costiere.html</link>
      <description>L’ente ha pubblicato l’avviso di selezione, le domande entro il 15 giugno. Due anni di contratto a un esperto di ambiente</description>
      <author>redazione brindisi</author>
      <category>ostuni</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 13:25:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Parco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo cerca un nuovo direttore. L&rsquo;ente che gestisce una delle aree protette pi&ugrave; importanti della costa adriatica pugliese ha pubblicato l&rsquo;avviso di selezione pubblica per l&rsquo;assunzione a tempo determinato, anche part-time, della figura di direttore del Parco, con contratto della durata di due anni.</p> <p>La selezione riguarda il profilo di funzionario amministrativo di categoria D del comparto Enti locali e punta a individuare una figura capace di guidare le attivit&agrave; amministrative e tecniche dell&rsquo;area protetta che si estende tra i territori di Fasano e Ostuni. Il Parco Dune costiere comprende circa 1.100 ettari distribuiti lungo otto chilometri di costa, in un paesaggio che unisce spiagge, dune sabbiose, zone umide e distese di ulivi secolari. Un&rsquo;area di grande pregio naturalistico e turistico, accessibile gratuitamente e aperta tutto l&rsquo;anno.</p> <p>Potranno partecipare alla selezione i candidati in possesso di laurea magistrale o del vecchio ordinamento in discipline legate all&rsquo;ambiente, al territorio, all&rsquo;architettura, all&rsquo;ingegneria oppure alle scienze naturali, forestali o agrarie. Richiesta anche un&rsquo;esperienza professionale o scientifica nel settore naturalistico-ambientale oppure almeno cinque anni di attivit&agrave; in ruoli di direzione tecnica e amministrativa in enti o strutture pubbliche.</p> <p>Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite Pec all&rsquo;indirizzo parcodunecostiere@pec.it entro le 23.59 del 15 giugno. Alla candidatura sar&agrave; necessario allegare curriculum vitae in formato europeo e documento di identit&agrave;. La procedura selettiva prevede la valutazione dei titoli e un colloquio orale sulle normative relative ai parchi e alle aree protette, sugli enti locali, sul diritto amministrativo, sulla contabilit&agrave; pubblica, oltre a verifiche di informatica e lingua inglese. L&rsquo;avviso integrale &egrave; disponibile sul sito ufficiale del Parco Dune costiere e sul portale nazionale Inpa dedicato ai concorsi pubblici.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Spaccio di stupefacenti a Ostuni: indagini concluse per 40 persone</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982977/spaccio-di-stupefacenti-a-ostuni-indagini-concluse-per-40-persone.html</link>
      <description>Due gruppi avrebbero controllato il territorio con metodi violenti</description>
      <author>Fabiana Agnello</author>
      <category>ostuni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982977/spaccio-di-stupefacenti-a-ostuni-indagini-concluse-per-40-persone.html</guid>
      <pubDate>Sun, 17 May 2026 17:09:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si &egrave; chiusa con 40 indagati l&rsquo;operazione Clean, l&rsquo;inchiesta che all&rsquo;alba del 10 marzo aveva portato all&rsquo;arresto di 24 persone. La Procura distrettuale antimafia di Lecce, con il pm Carmen Ruggiero, e la Procura di Brindisi con il sostituto Luca Miceli, hanno notificato l&rsquo;avviso di conclusione delle indagini. L&rsquo;attivit&agrave; investigativa &egrave; stata condotta dalla Squadra mobile di Brindisi, guidata dal vicequestore Giorgio Grasso, dopo un lavoro avviato nel 2022 su impulso del commissariato di Ostuni.</p> <p>Secondo gli atti, la rete avrebbe gestito un flusso costante di cocaina, hashish e marijuana, protetta dal paravento di attivit&agrave; commerciali insospettabili. Due gruppi, un unico disegno: controllare il territorio con metodi violenti e una struttura capace di approvvigionarsi rapidamente da quattro direttrici (Napoletano, area Bari-Bat, Albania, Calabria).</p> <p>La prima fazione sarebbe stata guidata dai fratelli Donato e Antonio Greco. Donato avrebbe diretto spedizioni punitive e attentati incendiari per eliminare rivali e consolidare il dominio. Antonio avrebbe gestito logistica e finanze dalla pescheria Il Delfino, trasformata - secondo l&rsquo;accusa - in base operativa per stoccaggio, suddivisione e smistamento della droga. I dipendenti sarebbero stati impiegati come corrieri e staffette.</p> <p>La seconda compagine faceva capo alla coppia Maria Loparco - Carmelo Vasta (deceduto durante le indagini). Loparco avrebbe coordinato confezionamento e rete di spaccio al dettaglio, mantenendo contatti con ambienti della criminalit&agrave; organizzata. Il metodo, annota la Procura, era segnato da una violenza arcaica. Per questo &egrave; stata contestata l&rsquo;aggravante del metodo mafioso, sostenuta da atti di intimidazione espliciti.</p> <p>Le carte raccontano anche della capacit&agrave; del gruppo di sfruttare eventi pubblici per aumentare i movimenti.</p> <p>Quando in Piazza Libert&agrave; si preparava la sfilata di Dolce &amp; Gabbana, dalle intercettazioni partiva un ordine secco: &laquo;Bisogna attivarsi per spacciare&raquo;. Un segnale della sicurezza con cui, secondo l&rsquo;accusa, l&rsquo;organizzazione si muoveva tra Ostuni e altre area della provincia, forte di presunti legami con il clan dei mesagnesi della Sacra corona unita.</p> <p>Il centro storico di Ostuni sarebbe stato uno dei punti strategici: luogo di incontro, scambio di consegne, definizione dei turni. Una zona affollata, perfetta per confondersi e muovere droga senza attirare l&rsquo;attenzione.</p> <p>Ma l&rsquo;inchiesta non si ferma allo spaccio. Negli atti compaiono estorsioni tentate e compiute, danneggiamenti e attentati incendiari contro professionisti del Foro di Brindisi. In un caso, la vittima sarebbe stata minacciata per rivelare il contenuto di un interrogatorio. Nell&rsquo;altro, l&rsquo;auto di una legale venne incendiata mentre assisteva una controparte in un procedimento collegato.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Ostuni, l'ex sindaco Cavallo dichiarato incandidabile: «La mia battaglia per la giustizia deve continuare»</title>
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      <description>Il suo commento alla sentenza della Corte d’Appello di Lecce dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. La decisione arriva dopo la sfiducia al sindaco Pomes.</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>guglielmo cavallo</category>
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      <pubDate>Sun, 17 May 2026 15:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;La mia battaglia per la giustizia deve continuare&raquo;. Cos&igrave; l&rsquo;ex sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo, commenta la sentenza con cui la Corte d&rsquo;Appello di Lecce ha statuito la sua incandidabilit&agrave;. Cavallo - che valuter&agrave; se impugnare il provvedimento - parla di uno scioglimento &laquo;basato su sospetti mai dimostrati&raquo; e definisce &laquo;ingiusta&raquo; una misura che continua a produrre effetti a distanza di anni. Il riferimento &egrave; allo scioglimento del Comune di Ostuni del dicembre 2021, disposto per infiltrazioni mafiose dopo l&rsquo;istruttoria del ministero dell&rsquo;Interno. Da quel provvedimento derivarono i procedimenti di incandidabilit&agrave; per tre amministratori, tra cui Cavallo. Una prima sentenza del 2023 lo aveva riabilitato, ma la Cassazione &egrave; intervenuta fissando nuovi criteri interpretativi, ai quali la Corte d&rsquo;Appello si &egrave; ora uniformata, ribaltando il precedente verdetto. La decisione arriva in una fase politicamente sensibile. Il 27 aprile scorso il sindaco Angelo Pomes &egrave; stato sfiduciato da 13 consiglieri, tra i quali figurava anche Cavallo.</p> <p>La coincidenza tra la nuova pronuncia e la crisi amministrativa ha alimentato interrogativi sui possibili riflessi della sentenza sulla mozione di sfiducia. Tuttavia, non risultano iniziative formali n&eacute; prese di posizione da parte di Pomes. Sul piano giuridico, l&rsquo;eventuale utilizzo della sentenza per contestare la validit&agrave; dell&rsquo;atto notarile di dimissione dei consiglieri richiederebbe un percorso complesso: l&rsquo;incandidabilit&agrave; non incide automaticamente sugli atti gi&agrave; compiuti da un consigliere in carica, e qualsiasi valutazione implicherebbe un approfondimento davanti al giudice amministrativo. <i></i></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Fasano capitale del lusso con l'evento del Financial Times: ci sarà anche Victoria Beckham</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982883/fasano-capitale-del-lusso-con-l-evento-del-financial-times-ci-sara-anche-victoria-beckham.html</link>
      <description>Da domani, a Borgo Egnazia, il gotha del settore. Ospiti i relatori dell’evento che porterà in Puglia il dibattito più atteso dell’anno sul futuro dell’industria del lusso</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>Delphine Arnault,Victoria Beckham,Jonathan Anderson,Ermenegildo Zegna</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982883/fasano-capitale-del-lusso-con-l-evento-del-financial-times-ci-sara-anche-victoria-beckham.html</guid>
      <pubDate>Sat, 16 May 2026 15:33:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Delphine Arnault, Victoria Beckham, Jonathan Anderson, Ermenegildo Zegna e Cristiano Fiorio: sono alcuni dei protagonisti che dal 17 al 19 maggio arriveranno a Borgo Egnazia per il Financial Times Business of Luxury Summit 2026. Saranno loro - insieme ai top executive delle principali maison internazionali - i relatori dell&rsquo;evento che porter&agrave; in Puglia il dibattito pi&ugrave; atteso dell&rsquo;anno sul futuro dell&rsquo;industria del lusso. Il summit arriva in un momento di forte trasformazione: nell&rsquo;ultimo anno il settore ha perso circa 20 milioni di consumatori, tra chi ha ridotto le spese, ha scelto prodotti pi&ugrave; accessibili e ha spostato il budget verso esperienze o beni di seconda mano. A pesare sono l&rsquo;incertezza economica, le tensioni geopolitiche - dal conflitto in Medio Oriente alle instabilit&agrave; commerciali - e le catene di approvvigionamento sempre pi&ugrave; fragili.</p> <p>A Fasano si discuter&agrave; di come i brand possano proteggere i margini, ripensare i prezzi, rafforzare le supply chain e preservare il valore dei clienti nel lungo periodo. Accanto ai big del fashion system, interverranno figure chiave come St&eacute;phane de La Faverie (Est&eacute;e Lauder), Joanne Crevoiserat (Tapestry), C&eacute;dric Charbit (Saint Laurent), Thom Browne, &Eacute;ric Vallat (Lacoste), Nerio Alessandri (Technogym), Carlo Capasa (Camera Nazionale della Moda Italiana), Matteo Lunelli (Altagamma) e Aldo Melpignano (ceo di Borgo Egnazia ed Egnazia Ospitalit&agrave; Italiana, padrone di casa e voce autorevole dell&rsquo;hospitality di alta gamma). Il confronto sar&agrave; guidato dai nomi di punta del Financial Times, tra cui Roula Khalaf e Martin Wolf, che porteranno analisi e visione sui nuovi equilibri del mercato globale.</p> <p>La scelta di Borgo Egnazia conferma il ruolo del resort nel palcoscenico internazionale. Qui, dal 13 al 15 giugno 2024, si svolse il G7. Un vertice che ha acceso i riflettori globali sulla Puglia. Negli anni Borgo Egnazia ha ospitato anche eventi di risonanza mondiale come Engage!, uno dei summit pi&ugrave; prestigiosi dell&rsquo;industria wedding, oltre a retreat aziendali di brand internazionali e celebrazioni private che ne hanno consolidato l&rsquo;immagine di destinazione iconica del lusso mediterraneo.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Brindisi, dopo lo sbarco della Sea Watch c'è l'indagine: comandante accusato per favoreggiamento immigrazione clandestina</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982877/brindisi-dopo-lo-sbarco-della-sea-watch-c-e-l-indagine-comandante-accusato-per-favoreggiamento-immigrazione-clandestina.html</link>
      <description>Lo rende noto la ong ricordando che la nave «era entrata nel porto di Brindisi venerdì mattina con 166 persone soccorse a bordo»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sea watch,brindisi,indagine</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982877/brindisi-dopo-lo-sbarco-della-sea-watch-c-e-l-indagine-comandante-accusato-per-favoreggiamento-immigrazione-clandestina.html</guid>
      <pubDate>Sat, 16 May 2026 14:19:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;L'Italia ha aperto un&rsquo;indagine penale contro il comandante della Sea-Watch 5 con l&rsquo;accusa di favoreggiamento dell&rsquo;immigrazione clandestina&raquo;. Lo rende noto la ong ricordando che la nave &laquo;era entrata nel porto di Brindisi venerd&igrave; mattina con 166 persone soccorse a bordo&raquo;. </p> <p>Per l&rsquo;organizzazione &laquo;l'indagine rappresenta un&rsquo;assurda escalation: pochi giorni prima, una motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica aveva aperto il fuoco contro l'equipaggio e i superstiti, minacciando di dirottare l'imbarcazione. L&rsquo;ultima volta che &egrave; stata avviata un&rsquo;indagine penale contro un&rsquo;imbarcazione di soccorso civile in Italia risale al 2020&raquo;. </p> <p>Dal canto sua la portavoce della Sea-Watch, Giulia Messmer, afferma: &laquo;Siamo indignati. Dopo essere stati minacciati di rapimento in mare all&rsquo;inizio di questa settimana dai partner libici dell&rsquo;Italia, ora ci troviamo ad affrontare un ulteriore attacco da parte del governo italiano sotto forma di indagine penale. Conosciamo bene questo schema e non ci lasceremo intimidire. Sappiamo benissimo chi sta effettivamente infrangendo la legge&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«È Brindisi»: così la città si racconta al talk della Gazzetta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982783/e-brindisi-cosi-la-citta-si-racconta-al-talk-della-gazzetta.html</link>
      <description>Ficarella (Unisalento): «Rafforzeremo il processo formativo». Turi (Bcc Terra d’Otranto): «Turismo settore trainante». Cinti: (Le Colonne): «Importante indotto dalla cultura»</description>
      <author>andrea pezzuto</author>
      <category>è brindisi,mimmo mazza,Palazzo Nervegna,Pino Marchionna</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982783/e-brindisi-cosi-la-citta-si-racconta-al-talk-della-gazzetta.html</guid>
      <pubDate>Fri, 15 May 2026 15:13:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La classe dirigente pare avere le idee chiare e parlare la stessa lingua. Adesso tocca trasferire questa visione comune alla cittadinanza, ai penultimi che rischiano di diventare ultimi a causa di trasformazioni epocali che rappresentano s&igrave; opportunit&agrave;, ma che non sono mai indolore nell&rsquo;immediato. Ieri sera a Palazzo Nervegna si &egrave; svolto il primo di tre talk organizzati dalla Gazzetta del Mezzogiorno (a moderarlo sono stati il direttore Mimmo Mazza e la responsabile delle iniziative speciali Maristella Massari) nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa &laquo;&egrave; Brindisi&raquo;.</p> <p>&laquo;La cosa che pi&ugrave; mi preoccupa - ha rappresentato il sindaco Pino Marchionna - &egrave; la mancanza di consapevolezza della grande opportunit&agrave; (fornita dalle transizioni in atto, ndr) che registro nel corpo sociale della citt&agrave;, a tutti i livelli: giovani, imprenditori, lavoratori che rischiano di essere espulsi dal ciclo produttivo e che, invece di chiedere di essere ammessi ai programmi di riqualificazione e potenziamento delle loro competenze, stanno l&igrave; a fare battaglie di retroguardia&raquo;. Governo, Invitalia e Regione &laquo;sono piuttosto consapevoli - ha proseguito il primo cittadino - dell&rsquo;importanza strategica che Brindisi rappresenta in questo momento nel campo delle transizioni energetica, ambientale e digitale&raquo;. A riprova dell&rsquo;interesse verso questo territorio, &laquo;abbiamo ricevuto - ha svelato il sindaco - tre richieste di insediamento di data center&raquo;. Il problema &egrave; che &laquo;siamo gravemente in ritardo nell&rsquo;allestimento di capacit&agrave; formative che ci diano le competenze professionali di cui abbiamo bisogno&raquo;. Un&rsquo;esigenza che &egrave; stata rappresentata dal ministro dell&rsquo;Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, &laquo;che ho visto la settimana scorsa e che mi ha detto che tutti vogliono venire a Brindisi, ma ha aggiunto che corriamo il rischio di vedere arrivare una marea di opportunit&agrave; e di non avere a disposizione la gente da impiegare&raquo;. E a proposito di formazione, Marchionna ha sottolineato di aver &laquo;chiesto all&rsquo;assessore regionale Di Sciascio di rivedere l&rsquo;offerta degli Its su Brindisi, perch&eacute; c&rsquo;&egrave; la necessit&agrave; di affrontare una situazione complessa determinata dalla presenza di 1.500-2.000 lavoratori tra i 40 e i 55 anni che stanno per essere espulsi dai vecchi cicli produttivi e devono essere riqualificati nelle loro conoscenze&raquo;.</p> <p>La sintonia con Unisalento &egrave; in crescita, come confermato dal direttore del Dipartimento di Ingegneria dell&rsquo;innovazione, Antonio Ficarella: &laquo;C'&egrave; una particolare attenzione verso questa bellissima citt&agrave;, per la sua posizione strategica verso i Balcani e di riferimento forte verso la riva sud del Mediterraneo. Attraverso la presenza di Unisalento, del Dta, di Its come quello su Mobilit&agrave; sostenibile e Aerospazio ci sono le condizioni perch&eacute; a Brindisi - ha detto Ficarella - si rafforzi un processo formativo avviato da tempo ma che ora trova condizioni particolari grazie all&rsquo;attenzione speciale riservata dalla parte della politica e dagli amministratori di questa citt&agrave;&raquo;.</p> <p>Il dibattito si &egrave; spostato poi sull&rsquo;offerta culturale di Brindisi, che passa attraverso un ruolo centrale del privato, con l&rsquo;Ets Le Colonne presieduta da Anna Cinti che gestisce alcuni dei beni pi&ugrave; importanti della provincia. &laquo;Quando siamo partiti nel 2010, era molto strano vedere il privato nei luoghi di cultura. Adesso - ha spiegato Cinti - sta nascendo l'idea dell'impresa culturale, che &egrave; quello che cerchiamo di fare noi: il nostro team &egrave; composto da giovani che hanno studiato e hanno deciso di rimanere qui. &Egrave; importante il dialogo con le istituzioni, e con il sindaco Marchionna fortunatamente c&rsquo;&egrave; grande collaborazione. Attrattori culturali come il castello Alfonsino producono un indotto, perch&eacute; chi viene a visitarlo, poi trascorre l&rsquo;intera giornata a Brindisi&raquo;. L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Ets Le Colonne &egrave; anche quello di &laquo;avvicinare le nuove generazioni alla cultura: in questi giorni &egrave; in corso la decima edizione di Adotta un monumento, che coinvolge oltre mille studenti nel racconto dei beni culturali della citt&agrave;; i turisti restano estasiati dalla bellezza di Brindisi e dalla preparazione dei nostri ragazzi&raquo;. Una bellezza che deriva dalla molteplice identit&agrave; della citt&agrave;, come si evince dalle emergenze architettoniche e artistiche legate ai pi&ugrave; disparati periodi storici. Aspetti che portano la professoressa del Dipartimento di Beni culturali di Unisalento (con delega alle Proiezioni internazionali), Manuela De Giorgi, a svelare: &laquo;Mi trovo pi&ugrave; a mio agio a Brindisi che a Lecce&raquo;. &laquo;La cultura - ha sottolineato la docente universitaria - crea anche un indotto sociale, oltre a quello economico, perch&eacute; consente al cittadino di accrescere il proprio valore, e di conseguenza quello della citt&agrave;&raquo;.</p> <p>Brindisi negli ultimi anni sta scoprendo anche una propria dimensione turistica. A confermarlo &egrave; Milena Turi, nel cda della Bcc di Terra d&rsquo;Otranto, main sponsor di &laquo;&egrave; Brindisi&raquo;. &laquo;Abbiamo sostenuto iniziative culturali per 143 mila euro. Brindisi &egrave; una citt&agrave; bellissima, la stiamo vedendo rinascere. Gli investimenti che supportiamo in questo territorio - ha riportato Turi - sono soprattutto nel settore turistico, che &egrave; trainante. Dall'estero vedono molto bene questa zona, vengono a realizzare strutture ricettive, puntando su un target alto. Anche gli investimenti nella tecnologia hanno un ruolo di rilievo. Staremo accanto a questo territorio, perch&eacute; se cresce, cresciamo noi&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Patrizia Nettis, un nuovo giallo sul cellulare: «Collegato al bluetooth dell’auto fino alle 4 del mattino»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982722/patrizia-nettis-un-nuovo-giallo-sul-cellulare-collegato-al-bluetooth-dellauto-fino-alle-4-del-mattino.html</link>
      <description>La perizia sull'iPhone della giornalista trovata impiccata a Fasano: il contenuto del telefono non è più accessibile. La famiglia: «Va rivalutata l'ora della morte». Ma la Procura resta convinta del suicidio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>patrizia nettis,giovanni marino,go,vilma gilli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982722/patrizia-nettis-un-nuovo-giallo-sul-cellulare-collegato-al-bluetooth-dellauto-fino-alle-4-del-mattino.html</guid>
      <pubDate>Thu, 14 May 2026 20:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;iPhone di Patrizia Nettis, la giornalista trovata impiccata nel suo appartamento a Fasano il 29 giugno del 2023, &egrave; bloccato e non &egrave; pi&ugrave; accessibile. Tuttavia la consulenza tecnica affidata dalla Procura di Brindisi e basata sull'esame dei log di sistema&nbsp; indica che alle 4,06 del mattino il telefono ha disattivato il collegamento con il vivavoce bluetooth dell&rsquo;auto. Una circostanza che, secondo i familiari della vittima, potrebbe spostare in avanti l&rsquo;ora del decesso finora sempre fissata intorno alle 2,20.</p> <p>La consulenza tecnica &egrave; uno degli atti di indagine supplettivi ordinati dal gip Vilma Gilli nell'ordinanza con cui aveva respinto la richiesta di archiviazione avanzata dai pm Giovanni Marino e Giuseppe De Nozza secondo cui la morte &egrave; conseguenza del suicidio.</p> <p>&laquo;Se teniamo per buono l'orario di morte indicato dal pubblico ministero nella sua richiesta d'archiviazione &ndash; dice il legale della famiglia Nettis, Giuseppe Castellaneta - significa che Patrizia &egrave; morta alle 2:20 e che qualcuno ha preso il telefono e le chiavi della sua macchina accendendola, e poi &egrave; rientrato in casa per rimettere a posto telefono e chiavi. Seconda ipotesi &egrave; che Patrizia alle 4:06 era ancora viva: il messaggio al figlio non era un messaggio di commiato, e quindi dobbiamo capire dalle 2:19 alle 4:06 cosa &egrave; successo. Ma soprattutto dobbiamo spostare parecchio in avanti l'ora della morte di Patrizia&raquo;.</p> <p>Sar&agrave; la Procura di Brindisi a dover effettuare le valutazioni sul nuovo materiale probatorio, per poi presentare al gip le proprie determinazioni. Lo &laquo;sgancio&raquo; del vivavoce &egrave; tuttavia un passaggio tecnico, e non significa che fino a quel momento il telefono di Patrizia Nettis fosse in uso ma solo che ci sia stato il &laquo;timeout&raquo; del collegamento. L&rsquo;orario della morte della donna &egrave; stato stimato sempre sulla base del telefono, ma a partire dall&rsquo;ultimo messaggio inviato quella notte dalla donna al marito.</p> <p>Nell'inchiesta &egrave; indagato un istruttore di nuoto, Riccardo Argento, accusato di minaccia e istigazione al suicidio per il quale la Procura aveva chiesto l&rsquo;archiviazione. Il gip aveva chiesto tuttavia di approfondire i suoi spostamenti (e quelli di un altro uomo, non indagato) la notte della morte, visto che Patrizia Nettis aveva avuto un diverbio con entrambi fino all&rsquo;1,09. La famiglia in sede di opposizione ha sostenuto che la donna sarebbe stata uccisa (o aggredita e sedata) altrove, e poi riportata nel suo appartamento di Fasano dove &egrave; stata ritrovata con la porta chiusa dalle mandate. Lo stesso gip aveva scritto che l&rsquo;ipotesi alternativa al suicidio &laquo;non &egrave; al momento sussistente in quanto mancano indizi che collocano un soggetto terzo presso l&rsquo;abitazione della sig.ra Nettis, cos&igrave; da rendere concreta la tesi dell&rsquo;omicidio e simulazione di suicidio&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Treni, riapre la linea Taranto-Brindisi: investimento da 100 milioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1982658/treni-da-domani-15-maggio-riapre-la-linea-taranto-brindisi-investimento-da-100-milioni.html</link>
      <description>Nell’ambito degli interventi di potenziamento infrastrutturale sono stati rinnovati, viene evidenziato in una nota, circa 55 chilometri di binario tra Brindisi e Mesagne, tra Oria e Monteiasi (Taranto) e nella stazione di Grottaglie, più 15 scambi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto-brindisi,treni,rfi</category>
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      <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; riaperta da domani 15 maggio per le corse di prova e dal 16 maggio per il servizio commerciale, la linea ferroviaria Taranto-Brindisi interessata da interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs), avviati tra il 2024 e il 2025 con fondi Pnrr. Lo comunica Rfi. Nell&rsquo;ambito degli interventi di potenziamento infrastrutturale sono stati rinnovati, viene evidenziato in una nota, circa 55 chilometri di binario tra Brindisi e Mesagne, tra Oria e Monteiasi (Taranto) e nella stazione di Grottaglie, pi&ugrave; 15 scambi. Inoltre sul fronte del potenziamento tecnologico sono stati realizzati fabbricati tecnologici nelle stazioni di Francavilla Fontana, Grottaglie, Monteiasi e Villa Castelli &laquo;propedeutici all&rsquo;attivazione dell&rsquo;apparato centrale computerizzato che si aggiungono a quelli realizzati in precedenza a Oria, Latiano e Mesagne&raquo;. &laquo;Gli apparati centrali nella Rete Ferroviaria Italiana rappresentano il cuore del controllo della circolazione perch&eacute; - viene spiegato nella nota- garantiscono in sicurezza, da un&rsquo;unica 'cabina di comando, la corretta movimentazione dei treni lungo linea e in stazione&raquo;. L&rsquo;investimento complessivo &egrave; stato di oltre 100 milioni di euro, finanziati con fondi Pnrr.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Traffico illecito di rifiuti speciali tra Brindisi e la Bulgaria via nave: giudizio immediato per 7</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982650/traffico-illecito-di-rifiuti-speciali-tra-brindisi-e-la-bulgaria-via-nave-giudizio-immediato-per-7.html</link>
      <description>Per la presunta attività a processo i rappresentanti delle società Bri Ecologica ed Eliaura Servizi</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>traffico illecito rifiuti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1982650/traffico-illecito-di-rifiuti-speciali-tra-brindisi-e-la-bulgaria-via-nave-giudizio-immediato-per-7.html</guid>
      <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:31:45 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Compariranno il 29 giugno davanti al giudice in composizione collegiale sette imputati (sono 25 quelli rientranti nell&rsquo;inchiesta) coinvolti nella maxi operazione su un presunto traffico illecito di rifiuti speciali tra Brindisi e la Bulgaria via nave.</p> <p>Si tratta di Cosimo Roma (48 anni), dominus della Bri.Ecologica; la figlia Aurora Roma (28), legale rappresentante della Eliaura Servizi e il marito Danilo Conte (29), coordinatore logistico; Sonia Milano (43), mente amministrativa, e la sorella Manuela Milano (45), legale rappresentante della Bri.Ecologica; Danilo Venera (61), spedizioniere portuale; il broker Giuseppe Mugnolo (44), titolare della Euro Transferry Booking.</p> <p>I sette imputati rispondono del reato associativo in materia di traffico illecito di rifiuti e, insieme agli altri soggetti coinvolti, di attivit&agrave; organizzata in concorso per il traffico illecito di rifiuti, in violazione delle norme in materia (tranne Aurora Roma).</p> <p>Il collegio difensivo &egrave; composto dagli avvocati Karin Pantaleo, Vincenzo Farina, Daniela D&rsquo;Amuri, Massimo Manfreda, Vincenzo Lanzilotti, Angela De Cristofaro e Giampaolo Sechi.</p> <p>Il blitz dei carabinieri del Noe di Lecce dello scorso febbraio ha segnato la resa dei conti con l&rsquo;esecuzione dell&rsquo;ordinanza cautelare emessa dal gip Francesco Valente su richiesta del pm della Dda di Lecce Carmen Ruggiero.</p> <p>E, sempre su richiesta della pm, il giudice ha disposto il giudizio immediato per coloro i quali erano stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare (chi in carcere, chi ai domiciliari) e nei confronti dei quali si &egrave; ritenuto gi&agrave; completo il quadro probatorio.</p> <p>L&rsquo;inchiesta scosse il Comune di Brindisi per il coinvolgimento nelle indagini dell&rsquo;ex vice sindaca Giuliana Tedesco (che diede le dimissioni) per concorso - con altri sei indagati - in falsit&agrave; ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Oltre agli arresti, erano stati disposti i sigilli a due societ&agrave; e agli automezzi ed era stato applicato un sequestro per equivalente per 278 mila euro.</p> <p>Relativamente al sequestro dei camion avvenuto nel maggio 2024, l&rsquo;avvocato Daniela D&rsquo;Amuri, che difende anche uno degli autisti coinvolti nell&rsquo;inchiesta, Hristo Krasimirov Iliev, sottolinea: &laquo;Tre camion sono ancora depositati con tutta la spazzatura a bordo. Dopo la chiusura delle indagini, sono stati sequestrati anche mezzi di altre societ&agrave;. Nel frattempo, Hristo Iliev aveva venduto a terzi i suoi mezzi. La misura personale avr&agrave; pure la sua importanza, ma quella patrimoniale non &egrave; indifferente. Anche perch&eacute; queste persone sono state messe in ginocchio. Sono trasportatori, terzi estranei al rapporto contrattuale e i controlli, come hanno detto nell&rsquo;interrogatorio, li effettuano su tutti i documenti dal computer&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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