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    <title>VOLLEY - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>VOLLEY: notizie pallavolo, ultimi risultati e analisi delle partite in Puglia e Basilicata.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>A De Giorgi il riconoscimento «Atleta dell'anno». «Alla Nazionale non si dice mai addio»</title>
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      <description>Il commissario tecnico dell'Italvolley: «L'Europeo vinto dopo Giochi Tokyo un’impresa come quella di Ranieri al Leicester»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pallavolo,sport,de giorgi,atleta dell'anno</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Dec 2025 16:04:26 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;I ragazzi hanno creato un gruppo veramente speciale ed &egrave; stato bellissimo che l&rsquo;ultimo punto del mondiale vinto sia stato di Anzani dopo tutti i problemi avuti prima. Lui poi ha dato l&rsquo;addio alla nazionale, cosa che non ho fatto io. Infatti gli ho detto che all&rsquo;Italia non dice mai addio, &egrave; come la famiglia o un diamante...&raquo;. Cos&igrave; Fef&eacute; De Giorgi, ct della nazionale di pallavolo maschile, premiato dall&rsquo;Asi al Coni con il riconoscimento 'atleta dell&rsquo;ann&ograve;.</p> <p> Parlando del suo insediamento da commissario tecnico ha poi aggiunto: &laquo;L'europeo vinto post Giochi di Tokyo &egrave; stata un&rsquo;impresa come quella di Ranieri al Leicester&raquo;. E poi ancora "Quando sono stato nominato ct hanno spostato l&rsquo;olimpiade per il Covid e l&rsquo;europeo lo hanno messo praticamente subito dopo. Capivo la difficolt&agrave; di presentarmi portando un cambio generazionale, perch&eacute; ho fatto solo sei allenamenti e due amichevoli prima dell&rsquo;inizio del torneo e non era facile. Ma il cambio generazionale l&rsquo;ho fatto lo stesso perch&eacute; i ragazzi giovani e interessanti c'erano. Poi abbiamo fatto un percorso importante e abbiamo mandato un messaggio, quello che si pu&ograve; investire sui giovani&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Volley, parla il campione del mondo salentino Fefè De Giorgi: il mio mondo sotto rete</title>
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      <description>Il suo palmares si arricchisce di continuo, potrebbe gonfiare il petto. Invece, non lo fa e tende a sottolineare i meriti di tutti, di chi è sotto i riflettori e di chi lavora dietro le quinte, non solo nel gruppo squadra</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>fefè de giorgi,squinzano,pallavolo</category>
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      <pubDate>Wed, 01 Oct 2025 09:45:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Gli allori che ha conquistato in carriera non lo hanno cambiato. &Egrave; il Fef&egrave; De Giorgi di sempre. Umile, misurato, pronto alla battuta, disponibile. Il suo palmares si arricchisce di continuo, potrebbe gonfiare il petto. Invece, non lo fa e tende a sottolineare i meriti di tutti, di chi &egrave; sotto i riflettori e di chi lavora dietro le quinte, non solo nel gruppo squadra.</p> <p>Eppure, nei cinque mondiali che l&rsquo;Italia del volley ha vinto in ambito maschile c&rsquo;&egrave; sempre il suo nome. Da giocatore prima (1990, 1994 e 1998) e da commissario tecnico poi (2022 e 2025). &laquo;Qualcuno mi ha fatto notare la cosa e mi ha chiesto come ho fatto - afferma De Giorgi -. Ho risposto: &ldquo;ne ho vinto uno alla volta&rdquo;. &Egrave; una battuta, ma solo in parte perch&eacute; nello sport ci si impegna di continuo per creare delle opportunit&agrave; per arrivare al successo. &Egrave; innegabile che la mia storia con i campionati del mondo sia molto bella e ne vado orgoglioso. Ma avr&ograve; tempo di pensarci in futuro, quando smetter&ograve; di allenare. Oggi preferisco vivere momento dopo momento. Ora sono stanco ma felice&raquo;.</p> <p>A Manila, la strada &egrave; stata in salita: &laquo;La kermesse iridata &egrave; quella dal coefficiente tecnico pi&ugrave; elevato. Quest&rsquo;anno sono state in lizza 32 nazionali, il che significa che erano presenti tutte le pi&ugrave; forti. A questo si aggiunga che il livello si &egrave; alzato in quanto sono cresciute tanto le formazioni che non figurano ai primissimi posti nel ranking. Lo dimostrano le eliminazioni di team quali Francia, Brasile e Giappone. Inoltre, l&rsquo;evento aveva una durata di tre settimane ed era necessario essere al top nei match ad eliminazione diretta. Perdendo con il Belgio nella fase a gironi, abbiamo trasformato quella con l&rsquo;Ucraina in una sfida da dentro fuori. Da questo momento in poi, per&ograve;, siamo migliorati costantemente&raquo;.</p> <p>Simone Giannelli e compagni hanno emozionato l&rsquo;Italia non solo per ci&ograve; che hanno espresso sul parquet, ma anche perch&eacute; hanno evidenziato doti morali di prim&rsquo;ordine: &laquo;Prima del mondiale ho rimarcato di guidare un gruppo &ldquo;speciale&rdquo;, composto da ragazzi che hanno grande umanit&agrave; e che sono capaci di includere e di integrare, di aiutarsi a vicenda. Li conosco bene. Li ho scelti anche per questo. Mi fa piacere che tutto ci&ograve; sia emerso e sia stato apprezzato da chi osservava dall&rsquo;esterno, magari in tv. Per quel che mi riguarda, &egrave; la medaglia pi&ugrave; importante &egrave; riuscire ad emozionare. Altrimenti le vittorie rischiano di essere fini a se stesse. N&eacute; &egrave; possibile primeggiare sempre&raquo;.</p> <p>Eppure, dopo il quarto posto alle Olimpiadi di Parigi, qualcuno aveva iniziato a sussurrare che De Giorgi avesse fatto il suo tempo sulla panchina azzurra, che il suo ciclo fosse al termine: &laquo;Tutti hanno il diritto di avere la propria opinione. Accade spesso che chi trionfa venga considerato top, mentre chi non ci riesce diventi un brocco. Da commissario tecnico devo avere uno sguardo di lungo periodo, in quanto ho l&rsquo;obbligo di pensare al presente, ma anche al futuro della nazionale. Inoltre, devo valutare il percorso ed in questo senso, il gruppo che alleno, da quando nel 2021 c&rsquo;&egrave; stato il cambio generazionale, ha lottato sempre per una medaglia. Si pu&ograve; e si deve cercare di restare nel gruppo d&rsquo;eccellenza. Non &egrave; possibile ipotizzare di essere in grado di salire ogni volta sul gradino pi&ugrave; alto del podio, a dispetto del fatto che ci si provi. La sconfitta deve diventare il maggiore propellente per tornare ad imporsi&raquo;.</p> <p>Al palmares del commissario tecnico di Squinzano, come d&rsquo;altro canto all&rsquo;albo d&rsquo;oro dell&rsquo;Italia maschile, manca l&rsquo;oro olimpico: &laquo;Sarebbe bello vincerlo, ma non &egrave; certo un assillo. Tra l&rsquo;altro, i giochi sono ancora lontani e bisogna prima meritare di disputarli, qualificandosi. In quest&rsquo;ottica, nel 2026 sono in programma gli Europei, per di pi&ugrave; in Italia, che assegneranno alcuni pass per Los Angeles. Quindi ci finalizzeremo per la manifestazione continentale&raquo;.</p> <p>Il &laquo;citt&igrave;&raquo; &egrave; stato un giocatore di Julio Velasco ed ora, come il coach argentino fa con le donne, guida la nazionale maschile: &laquo;Abbiamo un ottimo rapporto. Ci sentiamo spesso e ci supportiamo a vicenda. Lui &egrave; un maestro, uno dei pi&ugrave; bravi della storia della pallavolo. Le esperienze vissute sotto la sua guida da atleta fanno parte del mio bagaglio. Poi ciascuno ha la propria personalit&agrave; ed il proprio modo di gestire le cose&raquo;.</p> <p>Qualcuno si chiede se il De Giorgi giocatore avrebbe avuto spazio nella nazionale neo campione del mondo: &laquo;La pallavolo attuale &egrave; totalmente differente da quella che mi ha visto protagonista sul parquet. Dal punto di vista tecnico, per&ograve;, tutti gli azzurri della mia epoca avrebbero potuto dire la loro anche oggi&raquo;.</p> <p>In federazione lavorano altri due allenatori pugliesi, Vincenzo Fanizza e Nino Gagliardi: &laquo;Fa piacere che il movimento della nostra terra sia cos&igrave; bene rappresentato. Sono a stretto contatto con Vincenzo perch&eacute; opera nel settore maschile per il reclutamento, per seguire i ragazzi sull&rsquo;intero territorio, per avere contatti con i club in tutta Italia, oltre ad allenare alcuni gruppi. Nino &egrave; impegnato in ambito femminile. Quindi non si interfaccia con me. Sta facendo molto bene, parla il campo. I risultati che stiamo ottenendo sono il frutto delle scelte operate dalla federazione diretta dal presidente Giuseppe Manfredi, della collaborazione con le societ&agrave; e di una organizzazione certosina e capillare, nel cui ambito di cerca di curare ogni singolo dettaglio&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Pallavolo, l'Italia maschile del salentino Fefè De Giorgi è campione del mondo: Bulgaria battuta 3-1</title>
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      <description>Bronzo per la Polonia che ha battuto la Repubblica Ceca</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>italia,pallavolo</category>
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      <pubDate>Sun, 28 Sep 2025 14:21:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La nazionale italiana maschile di pallavolo, gi&agrave; campione del mondo in carica, conferma il titolo e batte la Bulgaria per 3-1 in finale ai Mondiali nelle Filippine. Ennesimo successo per l'allenatore salentino Fef&egrave; De Giorgi. Bronzo per la Polonia, battuta ieri dagli azzurri, che ha sconfitto la Repubblica Ceca.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Mondiali pallavolo, l'Italia del salentino Fefè De Giorgi batte la Polonia 3-0 e vola in finale contro la Bulgaria</title>
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      <description>Gli uomini dell'Italvolley a Manila trionfano 25-21, 25-22, 25-23</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pallavolo,de giorgi</category>
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      <pubDate>Sat, 27 Sep 2025 14:19:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La nazionale italiana maschile del salentino Fef&egrave; De Giorgi batte la Polonia 3-0 (25-21, 25-22, 25-23) e si qualifica alla finale dei Mondiali di pallavolo, a Manila. L'Italia&nbsp;<span>per la settima volta era tra i primi 4 al mondo, e si giocher&agrave; il titolo contro la Bulgaria.&nbsp;"Noi siamo una squadra che sa essere agonista, che ci mette del suo dando sempre il massimo in campo con caratteri importanti all'interno. Ci sono caratteri che si vedono e quelli che non si vedono, ma ci sono; sono tutti ragazzi con un'ottima predisposizione sia all'aspetto agonistico sia alla condivisione delle difficolt&agrave; e dei momenti", queste le parole del mister nel pre-gara.</span></p> <p><span> "Con la Polonia ultimamente stiamo giocando un sacco di partite importanti, perch&eacute; quando si arriva alla fase finale dei tornei giocare contro la Polonia vuol dire che ci si gioca qualcosa di serio. Come &egrave; capitato oggi; a volte sono stati bravi loro, oggi siamo stati pi&ugrave; bravi noi. Abbiamo tenuto duro nei momenti in cui loro hanno provato con grande forza &mdash; tra battuta, muro, attacco &mdash; a rientrare. Noi non ci siamo scomposti, anche quando abbiamo subito due o tre punti in momenti delicati. La squadra &egrave; rimasta sempre molto lucida, con l&rsquo;idea chiara di cosa doveva fare per uscirne. Ne avevamo parlato, lo avevamo preparato, e quindi tutti i ragazzi erano lucidi nelle scelte da fare". Cos&igrave; il ct dell'Italvolley Ferdinando De Giorgi, dopo la vittoria per 3-0 sulla Polonia che qualifica gli azzurri alla finale del mondiale. "Oggi bisogna dire che Francesco Sani, quando &egrave; entrato, ha girato dei momenti importanti dei set -sottolinea De Giorgi-. Anche Luca Porro ha dato un grande contributo, cos&igrave; come Anzani, che ha preso dei muri decisivi. Questo deve essere il nostro spirito. Adesso siamo ancora in corsa, un gruppo nel quale ognuno mette il suo in campo facendo la differenza. La Bulgaria &egrave; una squadra che ha meritato di arrivare in finale, un po&rsquo; a sorpresa, nel senso che dall&rsquo;altra parte c&rsquo;erano squadre forti che sono state eliminate, ma non per demerito loro: la Bulgaria ha giocato molto bene. &Egrave; una squadra talentuosa, forte, e quindi anche domani dobbiamo prepararci a una partita da giocare fino alla fine".</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>A casa De Giorgi, dal centenario papà Vito agli otto fratelli del ct la parola d’ordine è: «avanti Fefé»</title>
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      <description>Un solo grido: «Forza Italia». Domani alle 12.30 gli Azzurri del commissario tecnico salentino affronteranno in semifinale la fortissima Polonia</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>fefè de giorgi,nazionale pallavolo maschile,sportnews</category>
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      <pubDate>Fri, 26 Sep 2025 12:31:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>SQUINZANO - Sar&agrave; una mattinata di &laquo;passione&raquo;, quella di domani, in casa De Giorgi, a Squinzano. Ma anche il resto del paese a nord di Lecce far&agrave; il tifo per il suo illustre concittadino Fef&egrave; che, sulla panchina dell&rsquo;Italia, si giocher&agrave;, contro la Polonia, l&rsquo;ammissione alla finalissima del campionato del mondo di pallavolo maschile in corso di svolgimento nelle Filippine. Ma sar&agrave; cos&igrave; anche nella vicina Trepuzzi, dove da qualche tempo abita il commissario tecnico azzurro, cosa che ha creato quasi un &hellip; &laquo;incidente diplomatico&raquo; tra i due comuni.</p> <p>&laquo;In paese sono tutti orgogliosi di ci&ograve; che ha fatto Ferdinando nella sua carriera, a maggior ragione da quando &egrave; alla guida dell&rsquo;Italia, unendo l&rsquo;affetto e la stima per lui con il tifo per la nazionale - afferma Michele De Giorgi, fratello minore del &ldquo;citt&igrave;&rdquo;, per 27 anni palleggiatore di buonissimo livello sui parquet di A1 ed A2, oggi docente di educazione motoria ed allenatore nella &laquo;Degiorgivolley&raquo;, associazione pallavolistica da lui creata &ndash;. Per noi di famiglia, sottolineare che siamo orgogliosi di Fef&egrave; &egrave; dire poco. Da quando siede sulla panchina azzurra, oltre a vincere un mondiale ed un europeo, sono arrivati solo piazzamenti di rilievo e si sa che issarsi in alto &egrave; difficile, ma restare nell&rsquo;&eacute;lite della pallavolo intercontinentale &egrave; ancora pi&ugrave; complicato. Anche se non &egrave; solo merito suo, in quanto certi traguardi si possono raggiungere solo con il lavoro certosino di tutte le componenti&raquo;.</p> <p>Domani, il cuore dei De Giorgi batter&agrave; forte: &laquo;Oltre a pap&agrave; Vituccio ed a mamma Lucia, trepideranno per Fef&egrave; e per l&rsquo;Italia i suoi otto fratelli. Saremo tutti dinanzi al televisore. Claudio in Svizzera, Giovanni a Verona, Tarcisio a Montichiari, io, Gino, Annarita, Rosaria e Giuseppe a Squinzano. Ciascuno con le sue scaramanzie. Saremo tutti tesissimi&raquo;.</p> <p>Pap&agrave; Vituccio, che a suo tempo non condivideva la passione per il volley di Fef&egrave;, non si perde una partita: &laquo;Aveva il timore che lo sport distogliesse mio fratello dallo studio. A quei tempi era inconcepibile pensare che la pallavolo potesse diventare un lavoro. Ora &egrave; orgoglioso di Ferdinando come tutti noi. Ha compiuto cento anni a maggio, ma segue l&rsquo;Italia con attenzione e passione&raquo;.</p> <p>A dispetto delle iniziali perplessit&agrave; di pap&agrave; Vituccio, del resto, il volley ha coinvolto altri tre figli e tre nipoti: &laquo;Io ho giocato in A1 ed A2, Tarcisio e Giuseppe sino alla C. Federico, figlio di Fef&egrave;, sino alla B, ma ora ha smesso ed ha sostenuto il concorso per diventare magistrato. Per quel che riguarda i miei figli, Francesco milita nel Galatone, in A3, ed Andrea nell&rsquo;Asd Degiorgivolley, in D&raquo;.</p> <p>Da palleggiatore di lungo corso, Michele De Giorgi &egrave; in grado di dare un parere competente sulla semifinale tra Italia e Polonia: &laquo;Si troveranno di fronte le due nazionali che in questo momento occupano rispettivamente il secondo ed il primo posto nel ranking mondiale. Gi&agrave; questa circostanza chiarisce il livello del confronto. I due team si sono sfidati pi&ugrave; volte negli ultimi anni, con risultati alterni. Sar&agrave; decisivo ogni singolo dettaglio. Per molti osservatori questa &egrave; la vera finale del torneo iridato, per la caratura tecnica dei due collettivi, ma in manifestazioni del genere &egrave; doveroso rispettare qualunque avversaria&raquo;.</p> <p>Difficile azzardare pronostici: &laquo;Quando si danno battaglia due squadroni di tale caratura pu&ograve; accadere di tutto. La Polonia partir&agrave; favorita perch&eacute; &egrave; prima nel ranking e dispone di una rosa lunga. Si pensi che ha lasciato a casa cinque o sei atleti dello spessore di quelli che sono stati convocati. Personalmente, dopo le ultime prove degli azzurri, ho buone sensazioni. Vedremo cosa decider&agrave; il campo, che &egrave; giudice insindacabile. La cosa che rester&agrave; &egrave; che l&rsquo;Italia figura ancora una volta tra le migliori quattro al mondo. Se arriver&agrave; una medaglia sar&agrave; tutto ancora pi&ugrave; bello, ma si tratta gi&agrave; di un risultato di rilievo. Affatto scontato&raquo;.</p> <p>&laquo;Sono convinto che l&rsquo;infortunio occorso a Lavia poco prima della partenza ha avuto il suo peso a livello mentale, durante la fase a girone. Dopo avere perso col Belgio, l&rsquo;Italia &egrave; stata obbligata a battere l&rsquo;Ucraina per andare avanti. Riuscendoci, i ragazzi si sono tolti un peso, tant&rsquo;&egrave; che, contro l&rsquo;Argentina, negli ottavi, e soprattutto contro il Belgio, nei quarti, ho ammirato il loro volto migliore che spero di rivedere contro la Polonia&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Mondiali di volley, l'Italia vola in semifinale: gli azzurri del salentino de Giorgi tra le prime 4 al mondo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1825344/mondiali-di-volley-l-italia-vola-in-semifinale-gli-azzurri-del-salentino-de-giorgi-tra-le-prime-4-al-mondo.html</link>
      <description>Italia Belgio 3-0: gli azzurri ai quarti hanno battuto il Belgio con il punteggio di 25-13, 25-18, 25-18.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mondiali volley maschile,sportnews,ferdinando de giorgi</category>
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      <pubDate>Wed, 24 Sep 2025 11:26:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia vola in semifinale ai mondiali di pallavolo in corso nelle Filippine. Gli azzurri ai quarti hanno battuto il Belgio 3-0 (25-13, 25-18, 25-18).</p> <p>Dimenticare la sconfitta nella fase a gironi e alzare il livello: era questa, secondo il ct dell&rsquo;Italvolley, Ferdinando de Giorgi, la chiave giusta per affrontare il Belgio nei quarti di finale del mondiali di pallavolo.  &laquo;L'approccio giusto sar&agrave; pensare a questa partita non come a una rivincita - erano state le parole del tecnico azzurro - sar&agrave; importante avere questo tipo di mentalit&agrave;; quando si arriva a un quarto di finale non conta tanto se con quella squadra hai gi&agrave; perso o vinto nel girone, &egrave; una gara da dentro o fuori e ci&ograve; che hai fatto prima non cambia la natura della sfida. Vale per tutte le partite di questo livello. Abbiamo gi&agrave; affrontato il Belgio e quella partita ci ha sicuramente lasciato degli spunti, sia tecnici sia di atteggiamento e questi ci sono stati utili anche nelle gare successive. Ora per&ograve; si riparte da zero, dobbiamo concentrarci su noi stessi, su quello che vogliamo fare in campo e su come attivare al meglio il nostro gioco, come abbiamo fatto finora&raquo;.  &laquo;Per andare avanti in una manifestazione cos&igrave;, bisogna crescere, farlo nella continuit&agrave;, nell&rsquo;approccio, nella qualit&agrave; tecnica. L&rsquo;obiettivo resta migliorare, non solo rispetto alla gara con il Belgio, ma in generale. Loro sono una squadra forte, stanno disputando un ottimo mondiale e non hanno ancora perso. Contro di noi hanno giocato molto bene, quindi sappiamo che per batterli dovremo alzare il nostro livello. Serve umilt&agrave;, perch&eacute; ogni partita va riconquistata da capo, ma anche serenit&agrave;, perch&eacute; stiamo facendo il nostro percorso&raquo;.</p> <p>E l'Italia volley del coach salentino Ferdinando de Giorgi ha&nbsp;battuto il Belgio 3-0 (25-13, 25-18, 25-18) entrando a pieno titolo nelle prime quattro nazionali al mondo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Orgoglio pugliese sul tetto del mondo: vittoria storica per l’Italvolley Under 21 femminile</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1797278/orgoglio-pugliese-sul-tetto-del-mondo-vittoria-storica-per-litalvolley-under-21-femminile.html</link>
      <description>Emiliano: «Questo successo porta con sé una forte impronta made in Puglia»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>volley,puglia,michele emiliano,tetto del mondo</category>
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      <pubDate>Sun, 17 Aug 2025 19:41:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Questa vittoria non &egrave; solo un traguardo sportivo, ma anche il simbolo del lavoro silenzioso e costante di chi crede nei giovani, nella formazione e nella forza dello sport come veicolo di crescita e coesione&raquo;. Cos&igrave; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha espresso &laquo;con immenso orgoglio&raquo; le congratulazioni personali e della comunit&agrave; pugliese, per la vittoria della Nazionale italiana under 21 femminile di volley ai campionati del mondo. </p> <p>&laquo;Questo successo, arrivato al termine di una finale intensa e combattuta contro il Giappone, porta con s&eacute; una forte impronta pugliese - ha proseguito Emiliano -. Oltre al mister Gagliardi, infatti, spiccano il talento di Anna Bardaro, originaria di Massafra, e la competenza del presidente federale Giuseppe Manfredi, di Alberobello, testimoniando ancora una volta quanto la nostra terra sappia esprimere eccellenze sportive e umane di altissimo livello&raquo;. &laquo;Il percorso professionale di Nino Gagliardi - ha aggiunto il presidente della Regione - costruito con passione, competenza e dedizione, &egrave; un esempio per tutte le nuove generazioni. La sua guida tecnica e il suo spirito di squadra hanno saputo valorizzare il talento delle ragazze azzurre, portandole sul tetto del mondo&raquo;. </p> <p>&laquo;Alla squadra, allo staff e a tutta la Federazione Italiana Pallavolo - conclude Emiliano - va il nostro pi&ugrave; sentito ringraziamento. Ma oggi, il nostro applauso pi&ugrave; forte &egrave; per Nino Gagliardi: orgoglio di Bari, orgoglio della Puglia&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Pallavolo: la Rinascita Lagonegro promossa in serie A2 maschile</title>
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      <description>I lucani hanno vinto 3-0 la serie di finale con Acqui Terme</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>VOLLEY,LAGONEGRO</category>
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      <pubDate>Sun, 04 May 2025 20:27:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>LAGONEGRO -&nbsp;La Rinascita Volley Lagonegro ha conquistato la promozione nella serie A2 di pallavolo maschile. In serata, a Valenza (Alessandria), grazie al successo per 3-0 (25-23, 25-15, 25-22 i parziali dei set) in casa del Negrini Cte Acqui Terme, i lucani, allenati da Waldo Kantor, hanno chiuso sul 3-0 la serie di finale. Il sestetto lagonegrese ritorna cos&igrave; in A2 dopo due stagioni in A3.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Malore mentre fa la doccia, muore a 33 anni la pallavolista salentina Valentina Sergi</title>
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      <description>Sconvolta la comunità di Torre San Giovanni, di cui era originaria: giocava nell'Astra Volley di Presicce-Acquarica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Mauro Ciardo)</author>
      <category>valentina sergi,torre san giovanni,astra volley</category>
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      <pubDate>Fri, 25 Oct 2024 09:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>UGENTO - La pallavolo salentina &egrave; in lutto per l'improvvisa scomparsa di Valentina Sergi, giovanissima stella dell'Astra Volley di Presicce-Acquarica scomparsa a soli 33 anni.</p> <p>La notizia della sua morte ha sconvolto la sua comunit&agrave; di origine di Torre San Giovanni, marina di Ugento, ma non solo.Valentina &egrave; stata trovata senza vita ieri nel suo appartamento. Stando alle prime informazioni avrebbe avuto un malore mentre faceva una doccia. A nulla sono valsi i soccorsi e i tentativi di rianimazione. Ad annunciare la morte sono il pap&agrave; Danilo e la mamma Anna Maria, il compagno Walter, il fratello Alberto, la cognata Maria Rita e il nipotino Filippo, insieme al resto della sua famiglia.</p> <p>I funerali sono in programma oggi 25 ottobre alle 16 nella chiesa della Madonna dell'Aiuto di Torre San Giovanni. La salma sar&agrave; poi tumulata a Casarano.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Pallavolo, via alla Superlega, parla il presidente federale Manfredi: Taranto baluardo del Sud</title>
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      <description>«Ringrazio chi tiene in piedi questa realtà. Il movimento è in continua crescita»</description>
      <author>Fabrizio Nitti</author>
      <category>manfredi,pallavolo+,superlega</category>
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      <pubDate>Fri, 27 Sep 2024 11:33:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Il conto alla rovescia &egrave; agli sgoccioli. Domenica si alzer&agrave; il sipario sul campionato pi&ugrave; bello del mondo, cio&eacute; la Superlega italiana di pallavolo. La meravigliosa vittoria della Nazionale femminile guidata da Velasco alle Olimpiadi, ma anche il quarto posto degli uomini del salentino De Giorgi, hanno acceso ulteriormente i riflettori su uno sport che soprattutto in questi ultimi anni ha conquistato spazi e entusiasmo, oltre che risultati prestigiosissimi a livelli di maglia azzurra.</p> <p>Dall&rsquo;estate rovente del volley italiano, dunque, alla ripartenza di un campionato che si &egrave; fatto speditamente largo nell&rsquo;interesse degli italiani. Palazzetti pieni, tv sempre pi&ugrave; presenti, la consapevolezza di vivere la partita in piena tranquillit&agrave;, tifando per la propria squadra anzich&eacute; inveire contro l&rsquo;avversario. Questione di cultura sportiva, evidentemente.</p> <p class="GN4_text"><strong>Presidente Giuseppe Manfredi, sta per ripartire la stagione. Quale il messaggio del presidente alle societ&agrave;?</strong></p> <p class="GN4_text">&laquo;Ripartiamo da qualcosa di positivo, un&rsquo;estate che ci ha regalato la grande gioia di una medaglia d&rsquo;oro alle Olimpiadi, la prima volta in assoluto. Ma non solo quello. Dietro lo splendido successo delle ragazze di Velasco, c&rsquo;&egrave; tanto altro che brilla. La vittoria nella VN femminile, per esempio. E il grande bottino a livello giovanile, dove le nostre Nazionali sono andate praticamente tutte a medaglia. Tanta concretezza, dunque. E l&rsquo;augurio a tutti, &egrave; quello di mantenere alto lo standard tecnico. Un grazie preventivo alle societ&agrave;, tutte, per quello che fanno e potranno fare per la pallavolo&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Quale, invece, il messaggio ai tifosi, dopo l'operazione simpatia dell'Europeo itinerante?</strong></p> <p>&laquo;Il movimento del volley &egrave; in continua crescita, anche a livello di iscrizioni dell&rsquo;attivit&agrave; giovanile. Credo che il pubblico ci stia seguendo con passione crescente. E quando nei palazzetti vedi intere famiglie a seguire le partite, non puoi che sentirti felice. Il nostro &egrave; uno sport alla portata di tutti. Con un&rsquo;etica precisa da seguire: il rispetto prima e dopo le partite, rispetto sempre&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Uno sguardo alla mappa della Superlega: baricentro spostato a Nord, Taranto &egrave; l'unico baluardo rimasto a difendere il Sud.</strong></p> <p>&laquo;E io, pugliese di Alberobello, non posso che ringraziare chi tiene in piedi questa realt&agrave; da anni. e lo dico con il cuore. Partecipare alla Superlega o al massimo campionato nazionale femminile, significa entrare in dinamiche e interessi molto pi&ugrave; duri. Se non si trovano investitori, diventa molto complicato. Taranto &egrave; una realt&agrave; molto importante per la pallavolo italiana, al di l&agrave; del fatto che si parli di una citt&agrave; pugliese. &Egrave; vero, anche, che in A3 ci sono invece tante altre societ&agrave; della Puglia che cominciano ad affacciarsi, il fermento &egrave; diverso. Per il momento &egrave; questa la dimensione, ma parliamo sempre di campionati di respiro nazionale&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Si &egrave; fatto un&rsquo;idea particolare di ci&ograve; che manca per compiere il salto di qualit&agrave;?</strong></p> <p>&laquo;Ribadisco il concetto. Servono investitori. Gli impianti non sono male. Aggiungerei che anche in serie B, il movimento pugliese &egrave; bello solido. Senza dimenticare la salentina Melendugno in A2 donne, altra bella realt&agrave;&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Facciamo un paio di salti all'indietro, alle Olimpiadi: a bocce ormai ferme, che idea si &egrave; fatto del trionfo rosa e del mancato podio degli uomini?</strong></p> <p>&laquo;C&rsquo;&egrave; tutto un grande lavoro dietro ogni trionfo. Applausi allo staff, eccezionale. Poi, va anche detto che non si pu&ograve; vincere sempre. Il livello si &egrave; alzato moltissimo e comunque credo che aver raggiunto una semifinale olimpica (il riferimento &egrave; alla nazionale maschile, ndr) resti un risultato di rilievo&raquo;</p> <p class="GN4_text"><strong>Comunque lei &egrave; un presidente che pu&ograve; ritenersi soddisfatto, fra titoli europei, mondiali e olimpici. Cos'altro vuole vincere? O meglio, per quanto altro tempo vuole vincere?</strong></p> <p>&laquo;Vorrei sottolineare che il presidente federale non vince nulla da solo. &Egrave; semplicemente una guida di una compagine dove in tanti svolgono un ottimo lavoro. Ma &egrave; chiaro sono soddisfatto dei risultati raggiunti in questi anni. Il difficile &egrave; mantenersi a quei livelli&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Elezioni in vista. Manfredi si ricandida?</strong></p> <p>&laquo;Si vota a febbraio. C&rsquo;&egrave; tempo per parlare e discutere, l&rsquo;importante &egrave; comporre un quadro importante. Ma dipende da tante situazioni, la salute in primis&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Pallavolo, morto Vincenzo Nacci, ex allenatore in serie A e ct delle nazionali di Venezuela e Iraq</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1528257/pallavolo-morto-vincenzo-nacci-ex-allenatore-in-serie-a-e-ct-delle-nazionali-di-venezuela-e-iraq.html</link>
      <description>Aveva 59 anni. Domani i funerali a Ostuni, città in cui era nato già allenatore in serie A di volley e commissario tecnico delle nazionali del Venezuela e dell’Iraq.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ostuni,vincenzo nacci,morte,pallavolo</category>
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      <pubDate>Sat, 10 Aug 2024 16:40:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>OSTUNI&nbsp; - All&rsquo;et&agrave; di 59 anni &egrave; morto Vincenzo Nacci, gi&agrave; allenatore in serie A di volley e commissario tecnico delle nazionali del Venezuela e dell&rsquo;Iraq. Nacci era originario di Ostuni, in provincia di Brindisi, e sulla panchina della selezione sudamericana aveva partecipato anche ai mondiali in Polonia nel 2014.</p> <p>Diverse sono state le esperienze anche nei club italiani: &egrave; stato viceallenatore a Taranto in A1 nella stagione 2009-2010 e capoallenatore a Latina nella massima serie nell&rsquo;anno sportivo 2016-2017. Fino all&rsquo;11 gennaio scorso ha allenato la Marcianise in A3. I funerali si svolgeranno domani alle 11 ad Ostuni.</p>]]></content:encoded>
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      <title>L’Italia scende dal podio quarto posto e delusione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1528130/litalia-scende-dal-podio-quarto-posto-e-delusione.html</link>
      <description>La squadra di De Giorgi cede agli Usa 3-0</description>
      <category>italvolley</category>
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      <pubDate>Fri, 09 Aug 2024 20:10:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>PARIGI - Un crollo che non si &egrave; fermato nemmeno durante la finale per la medaglia di bronzo. L&rsquo;Italia esce da Parigi con le ossa rotte e senza salire sul podio: la delusione per la sconfitta contro la Francia anzich&eacute; essere vendicata ieri pomeriggio &egrave; stata raddoppiata da quel 3-0 incassato dagli Usa (23-25; 28-30; 24-26). Una partita senza appello, con i fantasmi della gara di due giorni fa che hanno bloccato ancor pi&ugrave; le gambe di una squadra giovane e piena di talento, ma ancora orfana di quella maturit&agrave; necessaria per affrontare partite del genere.</p> <p>La trama del match ha ricalcato quanto visto con la Francia, un punto a punto che spesso pu&ograve; essere deleterio per i nervi meno saldi: sul 22-22 due errori decisivi hanno regalato la prima frazione agli States, una mazzata che ha creato problemi al gruppo azzurro anche nel secondo parziale, scivolato via in maniera identica.</p> <p>Il discorso non &egrave; cambiato nemmeno nel terzo e ultimo set: &laquo;I nostri avversari hanno fatto qualcosina in pi&ugrave; - ha dichiarato il ct De Giorgi -, ma il risultato non d&agrave; ragione della lotta che c'&egrave; stata tra le due squadre. Non abbiamo avuto, rispetto a loro, l&rsquo;efficienza di chiudere le fasi finali e questo ci ha penalizzato&raquo;.</p> <p>Dello stesso avviso Alessandro Michieletto: &laquo;Sono mancati i dettagli, perch&egrave; in campo c'eravamo a differenza della partita con la Francia. Forse nelle ultime gare si &egrave; vista la poca esperienza di questo gruppo, con la Francia il divario &egrave; stato pi&ugrave; netto, oggi c'&egrave; sempre mancata qualcosa, una giocata, una palla in pi&ugrave;. Certo il dispiacere &egrave; grande, ma guardiamo il bel percorso fatto fin qui, dobbiamo essere orgogliosi di essere in semifinale e ci portiamo a casa le belle partite giocate&raquo;.</p> <p>Si chiude dunque col quarto posto un&rsquo;Olimpiade iniziata col piede giusto ma terminata con una delusione cocente: non mancano i segnali in vista del futuro, ma di sicuro ci si aspettava un risultato differente.</p> <p>A mantenere il sorriso ci pensa per&ograve; De Giorgi: &laquo;Questa &egrave; una squadra giovane che deve fare esperienza, dobbiamo cercare ancora di migliorare. &Egrave; un percorso comunque virtuoso. Se ci stacchiamo dall&rsquo;amarezza della mancata medaglia c'&egrave; da stare positivi. Questo gruppo ha margini di miglioramento e li avr&agrave; per molti anni&raquo;.</p> <p>Simone Giannelli: &laquo;Come tutti gli altri, sono molto dispiaciuto sicuramente per non essere riusciti a portare a casa questa medaglia, era un match molto importante per noi, l'abbiamo affrontato nel migliori dei modi, siamo entrati in campo nella maniera giusta, carichi aggressivi, facendo le cose che ci eravamo detti, poi dopo &egrave; stata una partita di alto livello Abbiamo perso tutti i set ai vantaggi, peccato. Sono molto, molto dispiaciuto come ho gi&agrave; detto, ma bisogna anche andare avanti. Lo sport &egrave; questo, quindi congratulazioni agli Stati Uniti per aver vinto questo bronzo. Per noi, come dicevo, portare a casa una medaglia sarebbe stato qualcosa di grandioso&raquo;.</p> <p>&laquo;Non siamo stati bravi a farlo e cercheremo di migliorarci per il futuro - dice il capitano -. Ora non dovremo fare una tragedia per quello che &egrave; accaduto. Dobbiamo valutare il fatto che siamo comunque nelle prime quattro squadre al mondo in quest'Olimpiade e questo &egrave; un dato di fatto. Cos&igrave; come &egrave; un dato di fatto l&rsquo;essere senza medaglia, quindi dobbiamo cercare di prendere questa esperienza, farla nostra, essere consapevoli che certe cose potevamo farle meglio, mentre altre le abbiamo fatte bene. Dovremo continuare sulle cose che abbiamo fatto bene e migliorare su quelle che invece non hanno funzionato&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Volley, gli azzurri di Fefé De Giorgi hanno perso 3-0 contro la Francia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1527575/volley-gli-azzurri-di-fefe-de-giorgi-hanno-perso-3-0-contro-la-francia.html</link>
      <description>Addio medaglia d'oro. Una sconfitta amara in cui Michieletto e compagni non sono mai riusciti a trovare la soluzione giusta</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>VOLLEY,FEFE DE GIORGI</category>
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      <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 21:32:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sfuma il sogno medaglia d&rsquo;oro per l'Italia di pallavolo. gli azzurri di Fef&eacute; De Giorgi hanno perso 3-0 contro la Francia (25-20; 25-21; 25-21), una sconfitta amara in cui Michieletto e compagni non sono mai riusciti a trovare la soluzione giusta per far male alla squadra allenata da Andrea Giani. Si ferma ancora in semifinale la corsa all&rsquo;oro (mai vinto dagli azzurri), venerd&igrave; 9 agosto l&rsquo;Italia affronter&agrave; gli Stati Uniti per la medaglia di bronzo</p>]]></content:encoded>
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      <title>Giochi Sportivi Studenteschi, IISS “L. Einaudi” di Manduria campione provinciale nel volley maschile</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1505710/giochi-sportivi-studenteschi-iiss-l-einaudi-di-manduria-campione-provinciale-nel-volley-maschile.html</link>
      <description>Gli studenti della categoria allievi hanno superato la fase provinciale e si sono qualificati per la fase regionale della competizione sportiva interscolastica di volley maschile, al via il prossimo 27 maggio a Bari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>MANDURIA,VOLLEY</category>
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      <pubDate>Tue, 21 May 2024 16:06:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>MANDURIA -&nbsp;Plauso ai ragazzi dell&rsquo;I.I.S.S. &ldquo;Luigi Einaudi&rdquo; di Manduria (TA), Bianco Leonardo, Casolo Kristian, Casolo Riccardo, D&rsquo;Ippolito Francesco, De Mitri Federico, Scorrano Leonardo, Di Bello Gabriele, Dinoi Lorenzo, Decataldo Christian e Pizzi Gianluca per aver brillantemente superato la fase provinciale di volley dei Giochi Sportivi Studenteschi, categoria maschile Allievi, battendo nella gara finale la rappresentativa del Liceo &ldquo;Einstein&rdquo; di Mottola (TA). Il gruppo &egrave; adesso proiettato verso la disputa della fase regionale in programma il prossimo 27 maggio presso il Centro Polivalente &ldquo;Japigia&rdquo; di Bari, accompagnato dal vibrante entusiasmo di chi ha voglia di arrivare sino in fondo alla competizione e con l&rsquo;auspicio di conquistare l&rsquo;accesso alla fase nazionale.</p> <p>Questo preliminare successo nel volley fa seguito ad altri importanti traguardi raggiunti dai ragazzi dell&rsquo;Istituto &ldquo;L. Einaudi&rdquo; in altre discipline facenti parte del progetto sportivo interscolastico dell&rsquo;anno 2023/2024. Un allievo ha infatti raggiunto e vinto la fase nazionale di rowing. Il gruppo di ragazze della categoria allieve di tennis tavolo hanno raggiunto la fase regionale con merito. Distinzione anche per gli allievi del calcio a 5, giunti sino alla fase finale provinciale della medesima categoria. Un altro gruppo di ragazzi, invece, ha raggiunto la fase nazionale di tiro a volo all&rsquo;interno di un progetto lanciato con la Federazione Italiana Tiro a Volo.</p> <p>Un rinnovato ringraziamento ai ragazzi protagonisti nelle varie discipline per l&rsquo;impegno profuso, alle loro famiglie per il supporto quotidiano e alla dirigente dell&rsquo;Istituto &ldquo;L. Einaudi&rdquo;, Pierangela Scialpi, la quale crede fortemente nell&rsquo;azione educativa ed inclusiva dello sport come investimento per il futuro dei nostri giovani. Non ultimo, un ringraziamento speciale ai docenti di Scienze Motorie dell&rsquo;Istituto, Giuseppe Borsci, Roberta Buccoliero, Fabrizio Mastrovito e Raffaella Lombardi , impegnati con passione e dedizione nell&rsquo;allenamento del corpo e delle menti degli studenti per prepararli ad affrontare la vita con grinta e determinazione.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Pallavolo, il salentino Massimo Colaci libero di stupire ancora: «Non sono sazio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1500981/pallavolo-il-salentino-massimo-colaci-libero-di-stupire-ancora-non-sono-sazio.html</link>
      <description>«Questione di mentalità: migliorare sempre». Nel 2023, con la maglia della Sir Susa Vim Perugia, a 39 anni, ha primeggiato in tutte le manifestazioni</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>pallavolo,massimo colaci,sportnews</category>
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      <pubDate>Mon, 06 May 2024 13:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Ha coronato con la vittoria dello scudetto una stagione da favola. Nell&rsquo;annata da poco terminata, con la maglia della Sir Susa Vim Perugia, a 39 anni, il salentino Massimo Colaci ha primeggiato in tutte le manifestazioni alle quali ha preso parte: Mondiale per Club, Supercoppa italiana, Coppa Italia e, di nuovo, nella Superlega con la conquista del titolo tricolore.</p> <p><strong>Riesce a ricordare tutti i successi ottenuti in carriera a livello di club?</strong></p> <p>&laquo;Faccio un rapido conteggio: 5 scudetti, 6 Coppe Italia, 7 Supercoppe italiane, 5 campionati del mondo per club, 1 Champions League. Sono a quota 24 trofei&raquo;.</p> <p><strong>Non &egrave; &ldquo;sazio&rdquo; di primeggiare?</strong></p> <p>&laquo;Quando sento parlare di &ldquo;pancia piena&rdquo; che farebbe venire meno gli stimoli non riesco a capire come sia possibile una cosa simile. A certi livelli si lavora giorno dopo giorno avendo quale unico obiettivo la vittoria, che &egrave; sempre difficile da centrare in quanto la concorrenza &egrave; forte ed agguerrita. Si suda e si studia per vivere i pochi minuti nei quali si solleva un trofeo&raquo;.</p> <p><strong>Che valore d&agrave; allo scudetto appena conquistato?</strong></p> <p>&laquo;Considero la vittoria del titolo tricolore la soddisfazione pi&ugrave; bella. Per come &egrave; arrivato, colloco l&rsquo;ultimo scudetto subito dopo il primo del quale mi sono fregiato in carriera. &Egrave; stata una stagione nella quale siamo riusciti a migliorare costantemente&raquo;.</p> <p><strong>La Sir Susa Vim si &egrave; imposta in tutte le manifestazioni alle quali ha partecipato. Come si riesce ad avere un rendimento tanto costante?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; una questione di mentalit&agrave;. C&rsquo;&egrave; la consapevolezza che si possa sempre crescere, individualmente e come collettivo. Questo vale anche dopo un successo perch&eacute; esistono dei dettagli da limare&raquo;.</p> <p><strong>Ha vissuto 17 stagioni in A1, disputando 571 gare e vincendone 418. Come &egrave; riuscito a restare sulla breccia cos&igrave; a lungo?</strong></p> <p>&laquo;Curo il mio fisico, ma ho anche avuto la fortuna di non subire gravi infortuni. Inoltre, in me &egrave; sempre presente lo stimolo a fare di pi&ugrave;. Quando qualcuno si chiede se posso reggere ancora a certi livelli alla mia et&agrave;, mi d&agrave; ulteriori motivazioni. A questo aggiungo che mi diverto tanto a giocare a pallavolo perch&eacute; per me &egrave; una passione. Cos&igrave; non avverto il peso dei sacrifici necessari per restare al top&raquo;.</p> <p><strong>Il Perugia le ha rinnovato il contratto per il 2024/2025. Soddisfatto?</strong></p> <p>&laquo;Alla vigilia della final four di Coppa Italia ho dichiarato proprio alla <em>Gazzetta del Mezzogiorno</em> che avrei voluto giocare almeno per un&rsquo;altra annata, ma che non dipendeva solo da me perch&eacute; avrei dovuto trovare una societ&agrave; ed un tecnico disposti a darmi fiducia a 40 anni. Ebbene, dopo la vittoria del trofeo, il club umbro mi ha proposto di continuare ad essere parte del progetto. In 10&rsquo; abbiamo definito tutto&raquo;.</p> <p><strong>La Sir Susa Vim punta a primeggiare ancora. Il suo palmares &egrave; destinato a diventare pi&ugrave; ricco?</strong></p> <p>&laquo;Perugia viene da una stagione nella quale ha vinto tutto quello che poteva. Ripetere un simile cammino &egrave; difficilissimo. Nel 2024/2025 torneremo anche a cimentarci in Champions. Ogni rivale vorr&agrave; batterci. Noi proveremo a vincere ancora&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; stato compagno di team di tantissimi campioni. Quale ritiene in assoluto quello top?</strong></p> <p>&laquo;La scelta &egrave; complicatissima perch&eacute; ho giocato con atleti di prim&rsquo;ordine. Penso a Simone Giannelli, che &egrave; uno dei pi&ugrave; grandi palleggiatori della storia del volley, a Wilfredo Leon, a Matej Kaziyski. Ma dovendone indicare solo uno punto su Juantorena. Al di l&agrave; delle sue indubbie qualit&agrave; tecniche, Osmany ha rivoluzionato l&rsquo;esecuzione di alcuni fondamentali della pallavolo&raquo;.</p> <p><strong>Il suo comune di origine, Ugento, ha espresso due liberi di caratura mondiale: lei e Mirko Corsano. Chi il pi&ugrave; forte?</strong></p> <p>&laquo;Mi sono sempre ispirato a lui. Abbiamo vinto entrambi tanto con i rispettivi club, in epoche differenti, ma Mirko ha collezionato tanti allori anche con la Nazionale. Io in azzurro non ho mai avuto l&rsquo;onore di cingermi al collo una medaglia d&rsquo;oro, pur essendo salito sul podio in manifestazioni di prestigio. Tra i liberi emersi da Ugento ed approdati in Superlega &egrave; giusto rammentare Marco Rizzo, che da tempo calca i parquet della massima serie, facendosi apprezzare&raquo;.</p> <p><strong>A chi deve dire grazie nella sua carriera?</strong></p> <p>&laquo;A tantissime persone. Cito chi mi &egrave; stato accanto da ragazzo: mio padre Ascanio, che mi ha trasmesso la passione per la pallavolo e mi ha seguito nei primi passi, Maurizio De Giorgi, Franchino Ozza ed Alfredo Stea, punti fermi del periodo ugentino, e Sandro Zecca, dirigente storico ai tempi dei mitici Falchi, che mi fece effettuare un provino con il Corigliano Calabro. Da l&igrave; ha preso le mosse la mia scalata&raquo;.</p> <p><strong>Il testimone ora passa alla Nazionale allenata dal suo conterraneo Fef&egrave; De Giorgi. Cosa si aspetta dagli azzurri alle Olimpiadi?</strong></p> <p>&laquo;Il primo traguardo da raggiungere sar&agrave; quello di ottenere il pass per Parigi. Considerato il ranking, baster&agrave; comportarsi bene in VNL. Una volta alle Olimpiadi, saremo tra le formazioni pi&ugrave; quotate insieme alla Polonia ed agli Stati Uniti. L&rsquo;Italia ha talento. <strong>Il risultato finale dipender&agrave; anche dall&rsquo;apporto che sapr&agrave; garantire chi partir&agrave; dalla panchina quando sar&agrave; chiamato in causa&raquo;.</strong></p> <p><strong>Segue il calcio? Cosa pensa del campionato del Lecce?</strong></p> <p>&laquo;Sono un appassionato. I giallorossi hanno quale traguardo la permanenza in A e sono sempre stati fuori dalla zona rossa. La squadra &egrave; circondata da tanto entusiasmo. La societ&agrave; &egrave; solida e seria. Pu&ograve; contare su un responsabile dell&rsquo;area tecnica del calibro di Pantaleo Corvino, che &egrave; un numero uno nel suo campo&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>È di Fasano il miglior arbitro della Superleague britannica di volley</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1499894/e-di-fasano-il-miglior-arbitro-della-superleague-britannica-di-volley.html</link>
      <description>Si chiama Domenico De Mattia, è originario del Brindisino e ha raggiunto questo importante traguardo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>domenico de mattia,arbitro,brindisi,sportnews</category>
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      <pubDate>Wed, 01 May 2024 14:48:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>LONDRA - &Egrave; pugliese il miglior arbitro del campionato di volley della Superleague Britannica. La notizia, data dal Tg1 nell'edizione delle 13.30 del 1 Maggio, riguarda Domenico De Mattia, originario di Fasano (Br).</p> <p>Da anni vive in Inghilterra dove &egrave; diventato arbitro di pallavolo, ad altissimi livelli a quanto si apprende. Un altro talento pugliese &laquo;esportato&raquo; all'estero che fa parlare di s&eacute;.</p> <p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Prisma, un tranquillo pomeriggio di festa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1479614/prisma-un-tranquillo-pomeriggio-di-festa.html</link>
      <description>Giornata di festa al PalaMazzola: contro Milano, gli ionici festeggeranno la salvezza. Con un occhio al 10° posto</description>
      <author>Emiliano Fraccica</author>
      <category>prisma taranto,prisma,superlega,volley,sportnews</category>
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      <pubDate>Sun, 25 Feb 2024 10:43:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>TARANTO - In un turno di campionato in cui non sono poche le sfide decisive, come quella in vetta alla classifica tra Perugia e Trento, prova generale dei playoff, o quella valida per il terzo posto tra Civitanova e Piacenza, la vera festa &egrave; solo al PalaMazzola: oggi pomeriggio, infatti, la Gioiella Prisma Taranto ospita l&rsquo;Allianz Milano con la serenit&agrave; e la tranquillit&agrave; che derivano dall&rsquo;aver centrato la salvezza in Superlega con due giornate d&rsquo;anticipo.</p> <p>I rossobl&ugrave;, che saranno accolti da una grande cornice di pubblico, potranno giocare senza pressioni e consapevoli di aver conquistato l&rsquo;obiettivo stagionale, ma anche desiderosi di onorare questa e poi l&rsquo;ultima fatica della regular season, la partita (fortunatamente non pi&ugrave; decisiva) contro la gi&agrave; retrocessa Farmitalia Catania: d&rsquo;altronde, se la compagine ionica vuole puntare a raggiungere il decimo posto, e quindi i playoff per il quinto posto, ha bisogno di vincere la sfida contro i meneghini, sperando in qualche passo falso di Padova, avanti 4 lunghezze.</p> <p>&laquo;Cercheremo di giocare con lo stesso agonismo e la stessa grinta che abbiamo dimostrato recentemente - ha commentato il coach Ljubomir Travica in vista del match - anche per dar vita a una prestazione di alto livello davanti al nostro pubblico, che speriamo accorra numeroso. Da parte nostra c&rsquo;&egrave; la volont&agrave; di chiudere in bellezza questa regular season, ma soprattutto di regalare qualche bella partita e, perch&eacute; no, qualche punticino in pi&ugrave; ai nostri tifosi e alla societ&agrave;&raquo;.</p> <p>Dall&rsquo;altra parte della rete c&rsquo;&egrave; una Allianz Milano che pu&ograve; ancora puntare al quinto posto in graduatoria, e che quindi non arriva nella Citt&agrave; dei Due Mari per fare passerella. Coach Roberto Piazza, con molta probabilit&agrave;, schierer&agrave; la diagonale formata dal palleggiatore azzurro Paolo Porro e l&rsquo;opposto belga Ferre Reggers, i centrali Marco Vitelli e l&rsquo;argentino Agustin Loser, mentre in posto 4 ci saranno verosimilmente il cubano Osniel Melgarejo e il giapponese Yuki Ishikawa. Ancora ai box il bulgaro Matey Kaziyski, mentre il croato Petar Dirlic potrebbe essere un&rsquo;arma affilata a partita in corso. Come libero agir&agrave; Damiano Catania.</p> <p>L&rsquo;ex di giornata Federico Bonacchi &egrave; sicuro: &laquo;Sar&agrave; una partita leggermente diversa dal solito poich&eacute; scenderemo in campo senza particolari pressioni e potendo mostrare la nostra pallavolo a braccio sciolto, ma allo stesso tempo non vogliamo prendere il match contro Milano alla leggera. Nello spogliatoio c&rsquo;&egrave; un clima di grande felicit&agrave; per la salvezza ottenuta, ma siamo concentrati su queste ultime due giornate di campionato, che vogliamo giocare al meglio&raquo;.</p> <p>Prima battuta questo pomeriggio alle 17, arbitri dell&rsquo;incontro Dominga Lot e Vincenzo Carcione.</p> <p><span class="GN4_pre">21&ordf; giornata </span></p> <p>Perugia&ndash;Trentino, Cisterna Volley-Verona, Civitanova-Piacenza, Padova-Volley Monza (1-3, giocata ieri), Gioiella Prisma Taranto-Milano (ore 17), Modena-Catania.</p> <p><span class="GN4_pre">CLASSIFICA </span></p> <p>Itas Trentino 55, Sir Susa Vim Perugia 47, Cucine Lube Civitanova 37, Gas Sales Bluenergy Piacenza 37, Monza 36, Rana Verona 33, Allianz Milano 33, Valsa Group Modena 24, Cisterna Volley 23, Pallavolo Padova 18, Gioiella Prisma Taranto 14, Farmitalia Catania 6.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Fefè De Giorgi: «Prisma pilastro di Puglia, l’Italia mira in alto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1478242/fefe-de-giorgi-prisma-pilastro-di-puglia-litalia-mira-in-alto.html</link>
      <description>Il ct degli azzurri di volley: «Taranto da applausi. Nazionale pronta per i Giochi ma pensiamo anche al futuro»</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>sportnews,fefè de giorgi,pallavolo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1478242/fefe-de-giorgi-prisma-pilastro-di-puglia-litalia-mira-in-alto.html</guid>
      <pubDate>Wed, 21 Feb 2024 12:18:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>TARANTO - Lavora alacremente in ottica-Olimpiadi, il commissario tecnico della Nazionale maschile Fef&egrave; De Giorgi, con i componenti del suo staff. In questa fase dedicata ai campionati ed alle coppe si gettano le basi per l&rsquo;attivit&agrave; che, in poche settimane, vedr&agrave; gli azzurri impegnati a garantirsi il pass per le Olimpiadi e poi, si spera, a cimentarsi ai giochi a cinque cerchi.</p> <p>&laquo;Seguiamo i giocatori che fanno parte del giro della Nazionale - afferma De Giorgi, squinzanese d.o.c. -. In gara, ma anche in allenamento. Visioniamo i giovani che hanno le potenzialit&agrave; per indossare la casacca dell&rsquo;Italia, in Superlega, ma senza tralasciare chi si mette in luce in A2. Sono in costante contatto con le societ&agrave; e con i colleghi che vi lavorano. Mi informo su tutti gli aspetti che vanno monitorati. Quando la stagione terminer&agrave; avremo poche settimane a disposizione per farci trovare pronti per la VNL (Volleyball Nations League ndr), dalla quale passer&agrave; la qualificazione ai giochi: siamo fermamente decisi ad essere presenti&raquo;.</p> <p><strong>I centrali Simone Anzani (Cucine Lube Civitanova) e Roberto Russo (Sir Susa Vim Perugia) e l&rsquo;opposto Yuri Roman&ograve; (Gas Sales Bluenergy Piacenza) si sono ripresi dagli infortuni con i quali hanno dovuto fare i conti. Quanto &egrave; importante il loro recupero?</strong></p> <p>&laquo;Per lottare al top, abbiamo bisogno di tutti gli atleti migliori del panorama italiano. &Egrave; quindi fondamentale che i giocatori che hanno avuto dei problemi fisici scendano in campo con continuit&agrave; per presentarsi all&rsquo;appuntamento con la maglia azzurra in condizioni ottimali. Stiamo parlando di uomini importanti sia dal punto di vista tecnico che nell&rsquo;ambito del gruppo&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;opposto Kamil Rychlicki (Itas Trentino) ha ottenuto la cittadinanza italiana. Sar&agrave; utile all&rsquo;Italia?</strong></p> <p>&laquo;In questo momento il lussemburghese non ha ancora l&rsquo;&rdquo;eleggibilit&agrave;&rdquo; per essere schierato in Nazionale. Ogni discorso legato ad una sua convocazione sarebbe prematuro. Ci&ograve; premesso, si tratta di un giocatore di spessore, titolare in uno dei top team della Superlega&raquo;.</p> <p><strong>Il gruppo che ha allestito ha un&rsquo;et&agrave; media molto bassa. Alle spalle degli azzurri di oggi stanno emergendo i ricambi del futuro?</strong></p> <p>&laquo;Chi guida la Nazionale, al di l&agrave; della durata del proprio contratto, ha il dovere di non limitarsi a guardare al presente, ma deve costruire anche in prospettiva. Le mie scelte sono improntate a questa filosofia. Il movimento propone alcuni giovani interessanti. Tra questi, in Superlega, figurano gli schiacciatori Davide Gardini e Luca Porro della Pallavolo Padova, che stanno scendendo in campo con continuit&agrave;, il centrale Giovanni Gargiulo della Prisma Gioiella Taranto, il laterale Francesco Sani della Rana Verona, che per&ograve; viene impiegato in maniera saltuaria. In A2, con la Consar Ravenna, milita il &ldquo;martello&rdquo; Alessandro Bovolenta, che ha gi&agrave; fatto parte della rosa che ha conquistato l&rsquo;argento agli ultimi Europei&raquo;.</p> <p><strong>La sua Nazionale ha stabilito un feeling straordinario con il pubblico. Come se lo spiega? Merito del doppio successo centrato agli Europei 2021 ed ai Mondiali 2022?</strong></p> <p>&laquo;I componenti del gruppo, oltre ad essere quasi tutti giovani e di talento, sono innamorati della maglia azzurra e trasmettono questo loro sentimento. Inoltre, stanno bene insieme. Gli appassionati percepiscono tutto ci&ograve;. &Egrave; per questo motivo che la nostra &egrave; una formazione che piace e che emoziona. Per noi la vicinanza dei tifosi conta quanto salire sul podio&raquo;.</p> <p><strong>Quali indicazioni sono emerse sin qui dalla Superlega?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; un torneo molto competitivo, che permette a chi vi partecipa di crescere. Per vincere ogni singolo match bisogna giocare bene. Trento e Perugia hanno dimostrato di essere forti e continue, ma non sono le uniche squadre in grado di puntare allo scudetto. Alle loro spalle, le altre compagini hanno avuto alti e bassi ma conter&agrave; il rendimento nei playoff&raquo;.</p> <p><strong>La Prisma Gioiella Taranto ha ottenuto la permanenza. Quanto conta per il movimento pugliese?</strong></p> <p>&laquo;Si tratta di un ottimo risultato, per nulla scontato in un campionato difficilissimo. Gli ionici si sono espressi spesso a buoni livelli e se avessero vinto qualcuno dei tanti tie-break persi si sarebbero salvati prima. Per la nostra regione, che ha passione e tradizione, &egrave; fondamentale avere un club in Superlega. Mi auguro che tutte le societ&agrave;, indipendentemente dalla serie di appartenenza, si diano una struttura solida. Per mirare in alto, occorrono anche sponsor ed impianti all&rsquo;altezza, ma senza un club quadrato non si va lontano&raquo;.</p> <p><strong>Il suo libro &laquo;Egoisti di squadra&raquo;, edito da Mondadori, sta andando a gonfie vele.</strong></p> <p>&laquo;Siamo gi&agrave; a due ristampe. Ho condiviso con i lettori le mie esperienze. Parlo di metodo di lavoro, di leadership, di giovani, di crescita personale, di gestione del gruppo, di come fare convivere il talento individuale con lo spirito di squadra, di valori&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;Italia non ha ancora ottenuto il pass per le Olimpiadi, ma tutti lo danno per scontato. &Egrave; cos&igrave;?</strong></p> <p>Siamo primi nel ranking tra le nazionali che non sono ancora qualificate ed abbiamo un sensibile vantaggio sulla sesta, con cinque posti ancora a disposizione. Sono ottimista, ma dobbiamo meritare sul campo di esserci, anche perch&eacute; fare bene in Vnl ci aiuterebbe a presentarci ai giochi con tanta autostima ed in condizioni psico-fisiche ottimali&raquo;.</p> <p><strong>Per puntare a quell&rsquo;oro olimpico mai vinto dall&rsquo;Italia del volley?</strong></p> <p>&laquo;Pensiamo di essere competitivi, ma non &egrave; il caso di caricare i ragazzi di pressioni: sarebbero gi&agrave; tante per il solo fatto di essere in lizza in un evento che ha una portata planetaria&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Taranto torna in Emilia: a Piacenza bivio salvezza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1477144/taranto-torna-in-emilia-a-piacenza-bivio-salvezza.html</link>
      <description>La Prisma prova a blindare la permanenza in casa della terza della classe. De Haro: «Gara difficile, servono energia e voglia di fare bene»</description>
      <author>Emiliano Fraccica</author>
      <category>prisma,sportnews</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Feb 2024 11:54:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il destino della Gioiella Prisma Taranto passa ancora dall&rsquo;Emilia. Dopo la fortunata spedizione modenese di mercoled&igrave;, nella quale gli ionici sono riusciti a strappare un punto fondamentale per mantenere il vantaggio in classifica su Catania, oggi l&rsquo;avversario di giornata &egrave; la Gas Sales Bluenergy Piacenza, squadra che ha stupito tutti gli addetti ai lavori quest&rsquo;anno ed &egrave; attualmente la terza forza del campionato. La sfida (ore 18), neanche a dirlo, &egrave; di un&rsquo;importanza capitale. Il gap fra Taranto e l&rsquo;ultima in graduatoria &egrave; di 6 punti, con tre partite da disputare, e se a Piacenza la banda di coach Travica dovesse conquistare un punto, con la concomitante sconfitta degli etnei in quel di Monza, la salvezza sarebbe una pratica gi&agrave; archiviata.</p> <p>&laquo;Ci aspetta una gara difficile a Piacenza, ne siamo consapevoli - ammette il palleggiatore Angel Trinidad De Haro -, ed &egrave; la seconda trasferta consecutiva per noi. Vogliamo mettere in campo tutta la nostra energia e la voglia di far bene, prendendo le tante cose positive del match contro Modena. Nonostante la forza dell&rsquo;avversario, puntiamo comunque a fare pi&ugrave; punti possibili. Se dovesse arrivare la salvezza gi&agrave; da stasera sarebbe una grande soddisfazione&raquo;.</p> <p>L&rsquo;obiettivo di Piacenza &egrave; quello di difendere il terzo posto dagli assalti di Civitanova e Verona, ma negli ultimi due incontri non &egrave; arrivato neanche un punto per i ragazzi di coach Andrea Anastasi. Un piccolo momento di flessione che non pu&ograve; sminuire il bel percorso compiuto sin qui dagli emiliani, attualmente nelle zone alte della classifica e impegnati anche sul fronte della Champions League (il 21 e il 28 febbraio Piacenza disputer&agrave; andata e ritorno dei quarti di finale contro i polacchi dello Jastrzebski Wegiel). Con ogni probabilit&agrave; il sestetto titolare che affronter&agrave; il Taranto vedr&agrave; la diagonale formata dal palleggiatore francese Antoine Brizard e dall&rsquo;opposto azzurro Yuri Roman&ograve;, i centrali Edoardo Caneschi e il cubano Robertlandy Simon, e gli schiacciatori Ricardo Lucarelli e Francesco Recine. Attenzione anche al brasiliano Yoandy Leal, 24 punti da subentrante nell&rsquo;ultima gara. Ad agire da libero ci sar&agrave; Leonardo Scanferla.</p> <p>Prima battuta alle 18 al PalaBanca, arbitri dell&rsquo;incontro Giuseppe Curto e Serena Salvati.</p> <p><span class="GN4_pre">IL PROGRAMMA</span></p> <p>Pallavolo Padova-Sir Susa Vim Perugia (domani, ore 16), Itas Trentino-Valsa Group Modena (domani, ore 18), Allianz Milano- Rana Verona (domani, ore 19), Cucine Lube Civitanova-Cisterna Volley (domani, ore 18), Gas Sales Bluenergy Piacenza-Gioiella Prisma Taranto (oggi, ore 18), Mint Vero Volley Monza-Farmitalia Catania (oggi, ore 17.30).</p> <p><span class="GN4_pre">la CLASSIFICA </span></p> <p>Itas Trentino 52, Sir Susa Vim Perugia 44, Gas Sales Bluenergy Piacenza 36, Cucine Lube Civitanova 35, Rana Verona 33, Mint Vero Volley Monza 30, Allianz Milano 30, Valsa Group Modena 24, Cisterna Volley 22, Pallavolo Padova 18, Gioiella Prisma Taranto 12, Farmitalia Catania 6.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Voilley, De Nicolo e la Superlega: «La Puglia deve esserci»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1471874/voilley-de-nicolo-e-la-superlega-la-puglia-deve-esserci.html</link>
      <description>«Servono altri investitori per poter creare nuovi progetti». Pugliese di Terlizzi, 42 anni, lavora a Piacenza ed è uno dei più apprezzati operatori di mercato</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>ninni de nicolo,puglia,pallavolo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1471874/voilley-de-nicolo-e-la-superlega-la-puglia-deve-esserci.html</guid>
      <pubDate>Thu, 01 Feb 2024 13:01:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&Egrave; uno dei giovani direttori sportivi pi&ugrave; apprezzati del panorama italiano, Ninni De Nicolo, pugliese di Terlizzi, 42 anni, direttore tecnico della Gas Sales Bluenergy Piacenza di Superlega. Ha iniziato la carriera nel sodalizio della propria citt&agrave;, nelle serie regionali, contribuendo alla scalata sino all&rsquo;A2. In seguito, ha legato il proprio nome al doppio salto dalla B1 all&rsquo;A1 del Molfetta, societ&agrave; con la quale ha lavorato quattro stagioni in massima serie, due in A2 e due in B1. Poi &egrave; stato in forza a Trento, per una annata, in Superlega, ed alla Tonno Callipo Vibo Valentia, per cinque stagioni, delle quali quattro in Superlega ed una in A2, centrando la vittoria del campionato, della Supercoppa e della Coppa Italia. Ora collabora con uno dei top club italiani. Abbiamo chiacchierato con lui di Superlega, Coppa Italia, Champions, pallavolo pugliese e della nazionale.</p> <p><strong>Il primo trofeo del 2024, la Del Monte Coppa Italia, &egrave; stato vinto dalla Sir Susa Vim Perugia, che gi&agrave; si era aggiudicata la Supercoppa ed il mondiale per club. &Egrave; la squadra pi&ugrave; forte del panorama italiano?</strong></p> <p>&laquo;I risultati dicono questo. Quando si lotta al vertice, la cosa che conta &egrave; farsi trovare pronti agli scontri da dentro o fuori, quando sono in palio i trofei. Il team umbro ci &egrave; riuscito e merita i complimenti. Pertanto, avr&agrave; i favori del pronostico anche nei playoff che assegneranno lo scudetto. Ma questo non significa che se lo cuciranno sulla maglia perch&eacute; si ripartir&agrave; da zero e perch&eacute; ci sono altre compagini agguerrite come Itas Trentino, noi della Gas Sales Bluenergy, Cucine Lube Civitanova, Allianz Milano e Mint Vero Volley Monza. Quest&rsquo;ultimo team ha sorpreso positivamente in Coppa Italia, battendo l&rsquo;Itas in semifinale ed impegnando la Sir Susa Vim in finale. In ottica titolo tricolore, per&ograve;, Perugia avr&agrave; il vantaggio di non essere impegnata in Champions, il che le permetter&agrave; di consumare meno energie e di preparare con molta calma i match di Superlega&raquo;.</p> <p><strong>In Champions, nelle ultime stagioni, si &egrave; assistito al dominio dei polacchi dello Zaksa. Nel 2024 ci sono i presupposti perch&eacute; una italiana torni sul gradino pi&ugrave; alto del podio?</strong></p> <p>&laquo;Trentino, Civitanova e Piacenza sono in corsa ed hanno ottime carte da giocare. Noi della Gas Sales Bluenergy avremo, nei quarti, il compito probabilmente pi&ugrave; delicato, dovendo duellare con i polacchi dello Jastrzebski Wegiel. Ma abbiamo l&rsquo;obiettivo, in Champions come in campionato, di arrivare quanto pi&ugrave; in alto possibile e ci proveremo con tutte le nostre forze&raquo;.</p> <p><strong>Come valuta sin qui la sua esperienza in un top club come Piacenza?</strong></p> <p>&laquo;Mi trovo molto bene. Si tratta di una societ&agrave; estremamente organizzata, nella quale viene curato ogni dettaglio, un sodalizio che continua a crescere giorno dopo giorno e che punta a fare sempre di pi&ugrave; e meglio&raquo;.</p> <p><strong>La Gioiella Prisma Taranto &egrave; penultima. Si salver&agrave;?</strong></p> <p>&laquo;Gli jonici pagano un avvio stentato. Hanno perso sei incontri al tie-break e questa circostanza ha pesato a livello psicologico. Ma hanno avuto il merito di imporsi in alcune sfide-chiave e sono ad un passo dalla permanenza. Sei lunghezze di margine sul fanalino di coda Farmitalia Catania costituiscono un buon bottino a questo punto dell&rsquo;annata agonistica. Insomma, si tratta di compiere un ultimo sforzo: serve il guizzo finale che sancisca in via definitiva la permanenza. Per la Puglia &egrave; fondamentale avere una formazione di riferimento in Superlega. Il movimento pallavolistico della mia regione &egrave; uno dei pi&ugrave; vitali in ambito nazionale e meriterebbe pi&ugrave; di un club in massima serie&raquo;.</p> <p><strong>Cosa impedisce alla Puglia di essere pi&ugrave; ambiziosa?</strong></p> <p>&laquo;Taranto pu&ograve; permettersi la Superlega grazie a due imprenditori del calibro di Bongiovanni e Zelatore, che hanno deciso di investire nel volley. Servirebbero altri che seguissero il loro esempio perch&eacute; non si raggiunge la Superlega e soprattutto non si riesce a conservarla senza le risorse economiche necessarie&raquo;.</p> <p><strong>In A2, la BCC Tecbus Castellana Grotte &egrave; penultima, a pari punti con l&rsquo;Ortona. Centrer&agrave; la salvezza?</strong></p> <p>&laquo;La situazione non &egrave; facile, ma il sestetto allenato da Cruciani dovr&agrave; stringere i denti e crederci sino in fondo: l&rsquo;Aversa &egrave; a pi&ugrave; tre lunghezze ed il Pineto a pi&ugrave; quattro. Guai a mollare la presa&raquo;.</p> <p><strong>In A3, la Rinascita Lagonegro &egrave; seconda, mentre Just British Bari, Aurispa Delcar Lecce e Leo Shoes Casarano sono in acque tempestose, tra zona retrocessione diretta e zona-ply out. Come finir&agrave;?</strong></p> <p>&laquo;Il sestetto lucano avrebbe lottato per il primato senza l&rsquo;infortunio che ha tenuto fuori per alcuni turni il regista titolare. Lagonegro si giocher&agrave; le proprie chance nei play off. Dal Bari mi sarei aspettato qualcosa di pi&ugrave;. Per Just British, Aurispa Delcar e Leo Shoes vale il medesimo discorso fatto per il Castellana: dovranno battagliare sino alla fine con grande convinzione&raquo;.</p> <p><strong>La nazionale non ha ancora il pass per i giochi olimpici. Lo conquister&agrave;?</strong></p> <p>&laquo;A Parigi ci saremo. Il rancking &egrave; dalla nostra. De Giorgi ha creato un gruppo giovane ed affiatato, ricco di ragazzi talentuosi. Da anni gli azzurri non avevano tanta presa sul pubblico. Penso che alle Olimpiadi saremo protagonisti&raquo;.</p> <p><strong>Alle spalle dei componenti della rosa attuale ci sono i giusti ricambi generazionali?</strong></p> <p>&laquo;Sono certo di si. Cito per tutti cinque giovanissimi: Boninfante, Luca Porro, Bovolenta, Orioli e Laurenzano&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Gioiella Prisma Taranto, al PalaMazzola contro l’Itas Trentino campione d’Italia</title>
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      <description>Nella partita che inaugura il 2024 ionico, per la squadra di mister Travica è subito uno scoglio importante</description>
      <author>emiliano fraccica</author>
      <category>volley,gioiella prisma taranto,sportnews</category>
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      <pubDate>Sun, 07 Jan 2024 14:45:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>TARANTO - Primo match dell&rsquo;anno per la Gioiella Prisma Taranto, ed &egrave; subito uno scoglio importante. Nella partita che inaugura il 2024 ionico, i rossobl&ugrave; si troveranno infatti davanti l&rsquo;Itas Trentino campione d&rsquo;Italia in carica, attualmente prima forza del campionato con 31 punti e con 11 vittorie in 12 giornate. Un inizio d&rsquo;anno quanto mai probante per Lanza e soci, ma d&rsquo;altronde, nella Superlega, &egrave; difficile incontrare squadre poco impegnative.</p> <p>Il team di mister Travica viene dalla gara in chiaroscuro contro Verona, chiudendo il 2023 con 9 punti all&rsquo;attivo e un penultimo posto che soddisfa solo a met&agrave;. Nella &laquo;calza&raquo; la Prisma vuole comunque regalarsi una buona prestazione, un po&rsquo; come quanto fatto all&rsquo;andata, dove Michieletto e soci ebbero di che faticare per battere i rossobl&ugrave; con il punteggio di 3-2. Uno sgambetto a Trento sarebbe un&rsquo;importante iniezione di fiducia per la Prisma, ma l&rsquo;obiettivo principale &egrave; chiaramente quello di non sfigurare davanti al proprio pubblico. In altre parole, sudare la maglia, anche al cospetto di un notevole divario tecnico.</p> <p>&laquo;Nel match di Verona - le parole del libero della Gioiella Prisma Taranto, Marco Rizzo - abbiamo fatto vedere una buona pallavolo, specialmente nel primo e terzo set, e non siamo andati lontani dall&rsquo;ottenere un punto importante. 2024? Ci impegneremo per continuare a sviluppare i nostri punti di forza. Siamo consapevoli della grande qualit&agrave; di Trento, ma dobbiamo focalizzarci in primis sul nostro gioco, per poter uscire dal campo sapendo di aver dato il massimo. Squadre come questa non lasciano molti margini alle avversarie ma proveremo a sfruttare ogni opportunit&agrave; che avremo per accumulare punti preziosi. Vogliamo crescere&raquo;.</p> <p>Al PalaMazzola il roster allenato da coach Fabio Soli prover&agrave; l&rsquo;allungo sul Perugia, impegnato nella delicata gara casalinga contro il Monza. Trento arriva, inoltre, con l&rsquo;entusiasmo a mille dopo la qualificazione alle Final Four di Coppa Italia (27 e 28 gennaio a Bologna) ottenuta dopo aver battuto Verona nei quarti di finale disputati mercoled&igrave;. La diagonale sar&agrave; nelle mani della coppia formata dal palleggiatore Riccardo Sbertoli e dall&rsquo;opposto Kamil Rychlicki, con quest&rsquo;ultimo che ha da poco ottenuto la nazionalit&agrave; italiana, mentre al centro il duo balcanico formato da Marko Podrascanin e Jan Kozamernik. Posto 4 appannaggio degli altri azzurri Daniele Lavia e Alessandro Michieletto, mentre nello slot di libero l&rsquo;ex Prisma Gabriele Laurenzano. Un roster con pochi difetti, insomma, e proprio per questo Taranto dovr&agrave; sbagliare il meno possibile.</p> <p>In casa ionica Alletti sembra recuperato, e potrebbe riprendersi la maglia da titolare, con Gargiulo che si accomoderebbe in quel caso in panca. Non ci dovrebbero essere sorprese nel resto del sestetto titolare, con De Haro, Gutierrez, Jendryk, Lanza e Russell che pure sono favoriti per partire da inizio match.</p> <p>Prima battuta oggi pomeriggio alle ore 17.00, arbitri dell&rsquo;incontro saranno Armando Simbari e Luca Saltalippi.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il ct Fefè De Giorgi: «L’Italia c’è, adesso il pass olimpico»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1458546/il-ct-fefe-de-giorgi-litalia-ce-ora-il-pass-olimpico.html</link>
      <description>L’Italia del ct salentino De Giorgi, dopo l’argento conquistato agli Europei disputatisi tre mesi fa, cercherà di sfruttare la Volley Nations League per qualificarsi alle prossime Olimpiadi</description>
      <author>alessandro schirone</author>
      <category>volley,fefè de giorgi,sportnews</category>
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      <pubDate>Thu, 14 Dec 2023 12:54:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;ultima volta in cui aveva messo piede a Bari fu un autentico trionfo. Ferdinando De Giorgi non pu&ograve; dimenticare quelle due straordinarie partite che hanno lanciato la sua Italvolley verso la finalissima dell&rsquo;Europeo persa a Roma con la Polonia. Nelle orecchie del ct azzurro risuona ancora il frastuono del PalaFlorio che ha scandito ogni punto negli ottavi con la Macedonia e nei quarti con l&rsquo;Olanda a settembre. E ieri nel capoluogo pugliese, al &laquo;welcome back&raquo; per il salentino Fef&egrave;, c&rsquo;&egrave; stato un altro bagno di folla.</p> <p>Dal pubblico sugli spalti agli studenti universitari, l&rsquo;amore per la pallavolo e soprattutto per l&rsquo;allenatore di Squinzano non cambia di una virgola. Filtra dagli sguardi della gente che riflettono emozioni, dai selfie sui telefonini, dalle parole di affetto pronunciate verso l&rsquo;uomo che ha riportato in alto il volley italiano con professionalit&agrave; e buone maniere. E chissenefrega se al Cev &egrave; arrivata una medaglia d&rsquo;argento e non di un colore pi&ugrave; nobile, ci&ograve; che conta &egrave; aver rinvigorito un movimento che aveva bisogno di Fef&egrave;, della sua esperienza, della sua contagiosa passione per questo sport. Come si &egrave; visto ieri a Bari. &laquo;Tornare qui &egrave; sempre un piacere - spiega l&rsquo;allenatore della nazionale - perch&eacute; questa &egrave; una citt&agrave; che si nutre di sport. Parlare di pallavolo davanti ai ragazzi che rappresentano il futuro della nostra societ&agrave; mi mette di buonumore. La nuova governance? Mi piace, punta molto sulla gestione delle persone. Avere delle regole &egrave; necessario per camminare lungo un percorso che sia virtuoso. Ritengo che questo sia un atteggiamento responsabile, che mette a fuoco quei punti di riferimento all&rsquo;interno dei quali risulta pi&ugrave; semplice muoversi&raquo;.</p> <p>Intanto la federazione internazionale ha ufficializzato sedi e date delle varie pool della Volley Nations League 2024. Un torneo che gli azzurri dovranno affrontare al meglio perch&eacute; dalla Vnl dipende la partecipazione ai prossimi Giochi di Parigi 2024. &laquo;Adesso dobbiamo qualificarci per le Olimpiadi - spiega De Giorgi - quindi per ora abbiamo gi&agrave; delle cose importanti da fare. Nella prima parte della stagione dobbiamo conquistare il prima possibile il pass per andare in Francia, poi cercheremo di prepararci alle Olimpiadi con la solita meticolosit&agrave;&raquo;.</p> <p>Dopo la sconfitta nell&rsquo;ultimo atto dell&rsquo;Europeo, l&rsquo;Italvolley ha disputato un PreOlimpico dove ha incassato le sconfitte contro Germania e Brasile. &laquo;Dalla finale in poi - continua il ct salentino - abbiamo maturato la certezza di essere una squadra competitiva su ogni fronte. Dobbiamo prendere spunti importanti dalla partita con la Polonia per le cose da migliorare, ma partiamo da un livello sicuramente alto. Abbiamo giocato tre finali negli ultimi tre anni, dando continuit&agrave; al nostro percorso di crescita. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di creare un ambiente in cui &egrave; possibile migliorare. Il risultato sportivo diventa una naturale conseguenza del lavoro fatto bene&raquo;.</p> <p>Ricevuta anche l&rsquo;investitura di direttore tecnico del settore giovanile maschile, la prossima settimana De Giorgi sar&agrave; a Grottaglie per tre giorni di stage con il Club Italia Allargato. &laquo;Abbiamo cambiato metodo di lavoro rispetto all&rsquo;anno scorso - spiega - andando proprio sul territorio. Lo ritengo un grande atto di disponibilit&agrave; da parte della Federvolley e di chi come me gestisce queste situazioni. Andando casa per casa, adesso abbiamo la possibilit&agrave; di vedere un maggior numero di giocatori senza far spostare gente su Roma. Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; una scrematura, noi vogliamo vedere e valutare tutti i profili. C&rsquo;&egrave; anche la possibilit&agrave; di interagire con venti, magari trenta allenatori, confrontarsi, tracciare un bilancio pi&ugrave; coerente&raquo;.</p> <p>Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;incontro nell&rsquo;aula magna dell&rsquo;Ateneo, il commissario tecnico campione del mondo ha presentato anche il suo nuovo libro. &laquo;S&rsquo;intitola &ldquo;Egoisti di Squadra&rdquo; e racconta valori, strumenti, storie e concetti che ho imparato nel corso della mia lunga carriera sui campi e in panchina. Nel testo c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;esperienza maturata nell&rsquo;ultimo triennio azzurro, ma non solo. Ci sono passaggi importanti, c&rsquo;&egrave; un&rsquo;apertura sulla crescita personale&raquo;.</p> <p>All&rsquo;incontro con Fef&egrave; De Giorgi hanno partecipato anche il rettore dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari Stefano Bronzini, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, e il direttore del dipartimento Dirium Paolo Ponzio. Nel corso della giornata, l&rsquo;ex palleggiatore ha fatto tappa anche presso la sala convegni del Cus Bari per dialogare con Fabrizio D&rsquo;Alessandro, Silvio Tafuri e Fabio Fistetto, quest&rsquo;ultimo consulente legale della Lega Serie A, per focalizzare l&rsquo;attenzione sull&rsquo;esperienza del progetto europeo Go2Volley.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Taranto al tappeto, Monza sul velluto, Prisma al quarto ko</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1447884/taranto-al-tappeto-monza-sul-velluto-prisma-al-quarto-ko.html</link>
      <description>Una serata no. Coach Andriani: non ha funzionato nulla, ora dobbiamo rialzarci</description>
      <author>redazione sport (foto Muliere)</author>
      <category>volley superlega,prisma taranto,sportnews</category>
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      <pubDate>Mon, 13 Nov 2023 13:37:45 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Monza-Taranto3-0</p> <p>Mint Vero Volley Monza: Kreling 0, Takahashi 11, Galassi 11, Szwarc 15, Maar 14, Di Martino 5, Morazzini (L), Beretta 0, Gaggini (L). N.E. Visic, Loeppky, Comparoni, Frascio, Brienza. All. Eccheli.</p> <p>Gioiella Prisma Taranto: Trinidad De Haro 0, Gutierrez 4, Alletti 1, Russell 3, Lanza 4, Jendryk 6, Luzzi (L), Gargiulo 5, Rizzo (L), Ekstrand 0, Sala 5, Bonacchi 0, Raffaelli 1. N.E. Paglialunga. All. Mastrangelo.</p> <p>ARBITRI: Cappello, Florian.</p> <p>progressione set: 25-14, 25-10, 25-17</p> <p>durata set: 24&rsquo;, 20&rsquo;, 23&rsquo;; tot: 67&rsquo;.</p> <p></p> <p>Alla Opiquad Arena Monza si aggiudica in tre set il match con la Gioiella Prisma Taranto (25-14, 25-10, 25-17). I brianzoli mettono seriamente in difficolt&agrave; gli ionici sin dalle prime battute, proprio al servizio, (10 gli ace subiti dalla Gioiella in tutto il match). Non riesce nemmeno la lettura dell&rsquo;attacco, il palleggiatore Cachopa, &laquo;mvp&raquo; del match, orchestra al meglio le bocche di fuoco di casa. Mister Mastrangelo fa turnover, inserendo prima Raffaelli su Lanza, poi Ekstrand su Gutierrez, ma non basta. Anche Gargiulo e Bonacchi fanno ingresso in campo, e nel terzo set sembra esserci una timida reazione, salvo poi ricadere nell&rsquo;incubo della ricezione sulle battute di Cachopa, grazie alle quali Monza allunga e ricomincia la sua marcia fino alla vittoria. Tutto da rifare dunque per gli ionici che affronteranno mercoled&igrave; sera, in casa, la corazzata Perugia.</p> <p>Coach Andriani non cerca alibi nel commentare la sconfitta, la quarta in altrettante partite per i rossobl&ugrave;. &laquo;Non ha funzionato niente, soprattutto non hanno funzionato le nostre armi, non abbiamo avuto la pazienza su palla alta - la sua analisi -. Sappiamo che questa &egrave; una squadra che batte molto bene, sapevamo che dovevamo soffrire un po&rsquo; ma non lo abbiamo fatto. A questo livello non puoi permetterti di giocare cos&igrave; con un palleggiatore del genere, che gioca molto bene: palla in mano &egrave; stato tutto troppo facile per loro. Dobbiamo riguardarla subito e capire da dove ricominciare a lavorare. Scendere in campo subito, mercoled&igrave;, dopo una partita del genere pu&ograve; essere un vantaggio per noi, abbiamo subito l&rsquo;occasione di tornare in campo per ripartire&raquo;.</p> <p>La Gioiella parte con la diagonale De Haro-Russell, al centro Alletti-Jendryk, in posto 4 Lanza-Gutierrez, libero Rizzo. Monza schiera Cachopa- Swarc in diagonale, Galassi-Di Martino al centro, Maar-Tagahashi in posto 4 , libero Gaggini.</p> <p>Monza si porta subito avanti 5-2, dopo aver fermato Russell, costringendo coach Mastrangelo al time out. Gutierrez mette a terra il 6-4. Monza allunga grazie a due errori di Gutierrez, e un attacco diagonale di Swarc. Lanza in pipe mette a terra l&rsquo;11-6. Galassi attacca out e Taranto conquista il 12-8. Tagahashi firma il 14-8. Lanza viene murato per il 16-9. Maar mette a terra il 19-11. Raffaelli subentra a Lanza. Qualche errore al servizio consente ai padroni dicasa di allungare 22-12. Si chiude 25-14 per i padroni di casa.</p> <p>Nel secondo parziale parte forte ancora Monza (5-0), poi Jendryk mura Galassi e fa ace: 5-2. Monza allunga 10-4 con belle giocate di Maar e Tagahashi. Problemi anche in ricezione (13-5). Sala firma il 15-7. Un altro ace e Monza si porta 17-7, Galassi fa ace 19-8. Entra Ekstrand. Doppio ace di Galassi per il 22-10. Si chiude 25-10 con un ace di Maar.</p> <p>Una reazione di Taranto consente di partire in vantaggio nel terzo parziale, 7-8, ma gli ionici vengono subito recuperati. Ancora problemi in ricezione, Cachopa fa un ace e due battute molto insidiose e Monza vola subito a 14-8. Lanza fa mani out per il 16-10. Entra Bonacchi, Maar firma il 18-11. Gargiulo in primo tempo per il 20-13. Tagahashi attacca out: 22-16. Jendryk firma il 23-17, match che si chiude poi sul 25-17.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Cruciani resta sereno: «Castellana, ci siamo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1441596/cruciani-resta-sereno-castellana-ci-siamo.html</link>
      <description>Il coach: «Difficoltà previste. Serve aumentare qualità, autostima e tecnica»</description>
      <author>Gianluca Cascione</author>
      <category>pallavolo,sportnews,castellana</category>
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      <pubDate>Thu, 26 Oct 2023 14:22:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>CASTELLANA&nbsp; - In casa Mater alla vigilia del campionato gli animi dei giovani gialloblu erano combattuti tra il timore di poter subire lo scotto della categoria e la voglia di sorprendere, trasportarti dall&rsquo;entusiasmo. Le prime due giornate, purtroppo, hanno dato ragione a quelle preoccupazioni tante temute. Contro Brescia e Cant&ugrave; gli imberbi ragazzi del presidente Michele Miccolis non hanno guadagnato nemmeno un punto. In entrambe le gare, poi, il minimo comune multiplo &egrave; stato il primo set, perduto nettamente a 16. Particolari che non sono sfuggiti all&rsquo;allenatore Simone Cruciani che, comunque, guarda con fiducia al futuro.</p> <p><strong>Coach, qual &egrave; il suo bilancio di questo avvio di stagione?</strong></p> <p>&laquo;Sicuramente eravamo preparati a questo. Sapevamo che l&rsquo;inizio sarebbe stato un&rsquo;altra cosa rispetto a quel percorso positivo di crescita intrapreso nel precampionato. Abbiamo pagato lo scotto a Brescia anche se a tratti abbiamo giocato alla pari contro un roster che sar&agrave; protagonista e lo ha gi&agrave; dimostrato alla seconda giornata. In casa non abbiamo fatto bene ma va valutato con lucidit&agrave; e in base al materiale che abbiamo. Serve aumentare l&rsquo;autostima, altalenante nei giovani, e renderla quanto pi&ugrave; stabile possibile, oltre che aumentare qualit&agrave; e tecnica&raquo;.</p> <p><strong>Nota dolente, senza dubbio, il primo set.</strong></p> <p>&laquo;Possono essere simili ma non sono uguali. Con Brescia siamo stati aggrediti dal primo punto, con Cant&ugrave; eravamo pari fino all&rsquo;undicesimo punto, poi &egrave; bastato un servizio pi&ugrave; incisivo dell&rsquo;avversario per bloccarci il cambio palla. Per costruire certezze dobbiamo evitare il doppio break. Per noi poi diventa difficile rincorrere. Un altro fattore comune &egrave; che non siamo riusciti a battere come vogliamo e, quindi, essere aggressivi sin dal servizio&raquo;.</p> <p><strong>Nota positiva, di sicuro, l&rsquo;opposto Bermudez, apparso in spolvero e ben amalgamato al gruppo.</strong></p> <p>&laquo;La diagonale con Fanizza ha lavorato bene in entrambe le gare. Il nostro, per&ograve;, non &egrave; sport individuale. Dobbiamo far crescere il livello medio su una prestazione pi&ugrave; stabile di tutto il collettivo. Infatti stiamo lavorando sul gioco corale&raquo;.</p> <p><strong>Quali sensazioni ha provato al debutto al Pala grotte?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; stato bello, senza dubbio stimolante, avere la possibilit&agrave; di poter giocare in un palazzetto cos&igrave; ricco di storia ed &egrave; gratificante essere protagonisti. Ma l&rsquo;attenzione &egrave; solo sul campo e sui ragazzi per cercare di aiutarli. Non siamo usciti contenti e abbiamo grande voglia di rifarci&raquo;.</p> <p><strong>Si sta gi&agrave; profilando un campionato di alto livello.</strong></p> <p>&laquo;Assolutamente. Siamo molto tranquilli. Sappiamo qual &egrave; il nostro obiettivo, non ci siamo mai fatti false speranze. Dobbiamo fare tanta fatica per essere competitivi. C&rsquo;&egrave; dispiacere per i set persi ai vantaggi perch&eacute; la classifica poteva essere migliore e incidere sull&rsquo;umore. Il gruppo &egrave; s&igrave; giovane ma anche maturo di testa e sa cosa deve far per migliorare&raquo;.</p> <p><strong>Non c&rsquo;&egrave; tempo per pensare al passato perch&eacute; domenica c&rsquo;&egrave; gi&agrave; una nuova gara da affrontare.</strong></p> <p>&laquo;Reggio &egrave; una squadra che ha perso due partite ma contro Prata e Grotta, che sulla carta saranno protagoniste. Dobbiamo aggredire l&rsquo;avversario dal primo all&rsquo;ultimo punto. Sar&agrave; molto importante guardare all&rsquo;interno della nostra met&agrave; campo ed essere pi&ugrave; aggressivi al servizio e pi&ugrave; qualitativi in ricezione&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Volley Prisma, si alza il sipario sul campionato: sfida al Rana Verona</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1440018/volley-prisma-si-alza-il-sipario-sul-campionato-sfida-al-rana-verona.html</link>
      <description>Coach Mastrangelo: «C’è tanta emozione, è un esordio anche per me»</description>
      <author>Emiliano Fraccica</author>
      <category>volley superlega,taranto,sfida rana verona,sportnews</category>
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      <pubDate>Sun, 22 Oct 2023 12:29:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>TARANTO - Il countdown &egrave; ufficialmente terminato: oggi alle 16 la Gioiella Prisma Taranto comincia la sua terza Superlega consecutiva al PalaMazzola, davanti al suo pubblico, al cospetto della Rana Verona. Un esordio al quale i rossobl&ugrave; arrivano dopo essersi preparati a dovere in una lunga estate fatta di sedute in palestra, allenamenti e test amichevoli che hanno avuto il compito di cementare una squadra costruita, cos&igrave; come affermano tutti gli addetti ai lavori, in maniera molto interessante.</p> <p>Torna, dunque, la massima serie della pallavolo italiana, tra i migliori (se non il migliore) campionati di volley mondiali, e Taranto c&rsquo;&egrave;, pronta a sfidare alcune tra le pi&ugrave; forti squadre a livello internazionale. Per confermare la categoria, certo, ma anche per osare un passettino in pi&ugrave;. E stavolta gli ingredienti sembrano esserci tutti: una societ&agrave; solida, guidata dal duo instancabile formato da Tonio Bongiovanni ed Elisabetta Zelatore, una squadra che pu&ograve; annoverare tra le sue fila giocatori dal sicuro pedigree e giovani scommesse pronte a farsi valere, un allenatore che &egrave; pronto a fare del suo meglio, anche se per lui &egrave; il primo giorno di Superlega.</p> <p>&laquo;C&rsquo;&egrave; tanta emozione, &egrave; un esordio anche per me dato che non ho mai allenato nella massima serie - le parole che ci ha dedicato coach Vincenzo Mastrangelo - ma, alla fine resta una partita di pallavolo, qualcosa a cui da anni sono abituato. Ansia da prestazione? No, abbiamo lavorato nei dettagli per preparare questo match, ci stiamo allenando da due mesi. C&rsquo;&egrave; voglia di far bene&raquo;.</p> <p>Di contro per&ograve; c&rsquo;&egrave; una squadra che vuole riconfermare il percorso straordinario dello scorso anno. Rana Verona, quinta nella regular season 2022/23, e che ha fatto tremare i polsi alla pi&ugrave; quotata Civitanova nei playoff, non viene certo a Taranto per fare da comparsa. La parola d&rsquo;ordine per i veneti, dopo lo scorso anno, &egrave; continuit&agrave;: in panca c&rsquo;&egrave; sempre Radostin Stoytchev e il mercato ha solamente puntellato i reparti pi&ugrave; scoperti, con gli arrivi degli schiacciatori Dzavoronok, Truhtchev e Sani, del libero D&rsquo;Amico, del palleggiatore Jovovic e dell&rsquo;opposto Esmaeilnezhad. Il tridente d&rsquo;attacco rimane saldamente quello composto da Mozic, Cortesia e Keita, con quest&rsquo;ultimo per&ograve; vittima di un infortunio alla spalla e quindi in dubbio per la partita odierna.</p> <p>&laquo;Dobbiamo affrontare questo avversario difficile con lucidit&agrave; - ha proseguito Mastrangelo -, cos&igrave; come affronteremo tutte le altre squadre. Cercheremo di essere determinati nel costruirci occasioni per fare punti. &Egrave; la prova del nove di tutto il lavoro svolto durante la preparazione, ora dobbiamo raccogliere i frutti. Il PalaMazzola? Ci aspettiamo la presenza di tanta gente, di tanti tifosi, che magari con dei risultati favorevoli potrebbero aumentare. Siamo certi che ci faranno sentire la loro spinta, il loro calore e il loro tifo&raquo;.</p> <h3>Probabili formazioni</h3> <p>GIOIELLA PRISMA TARANTO: Trinidad De Haro, Alletti, Gutierrez, Russell, Jendryk, Lanza (libero Rizzo).RANA VERONA: Spirito, Grozdanov, Dzavoronok, Esmaeilnezhad, Cortesia, Mozic (libero D&rsquo;Amico)</p>]]></content:encoded>
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      <title>Gioiella Prisma day, aspettando l’esordio: domenica scatterà la superlega</title>
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      <description>Bongiovanni: «C’è tanto entusiasmo attorno a noi». Il debutto al Palamazzola con Rana Verona</description>
      <author>Emiliano Fraccica</author>
      <category>volley,gioiella prisma taranto,sportnews</category>
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      <pubDate>Mon, 16 Oct 2023 12:58:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>TARANTO - Comincia oggi la settimana che culminer&agrave; domenica 22 ottobre con la partita d&rsquo;esordio in Superlega. La Gioiella Prisma Taranto giocher&agrave; tra le mura amiche del PalaMazzola contro la Rana Verona. Non c&rsquo;&egrave; per&ograve; ansia da prestazione: per i rossobl&ugrave; &egrave; una festa potersi misurare, per il terzo anno consecutivo, con le migliori formazioni di volley italiane e mondiali, e proprio lo spirito di generale euforia ha contribuito all&rsquo;organizzazione del Gioiella Prisma Day, l&rsquo;evento che si terr&agrave; questa sera alle 18.30 all&rsquo;Hotel Salina, l&rsquo;ennesimo abbraccio in cui squadra e cittadinanza si stringeranno ancora prima che parta la regular season.</p> <p>Proprio per tastare l&rsquo;umore in casa ionica, abbiamo intervistato il presidente rossobl&ugrave;, Tonio Bongiovanni, con cui abbiamo parlato non solo dell&rsquo;appuntamento di stasera ma anche di ci&ograve; che dobbiamo aspettarmi dalla squadra da qui a maggio.</p> <p><strong>Presidente Bongiovanni, oggi &egrave; il Gioiella Prisma Day. Cosa vedremo nella presentazione della squadra che avverr&agrave; questa sera?</strong></p> <p>&laquo;Si tratta di un&rsquo;iniziativa organizzata in collaborazione con la Fondazione Taranto 25, e vuole essere un autentico abbraccio alla citt&agrave;. Dedicheremo la nostra immagine e le nostre speranze per questa stagione non solo a Taranto, ma anche alla Puglia intera, essendo noi una delle massime espressioni sportive di questa regione. Sar&agrave; una serata di festa, dove mi auguro ci saranno tanti sorrisi. Vogliamo testimoniare con questo evento il legame che c&rsquo;&egrave; fra la nostra squadra e la comunit&agrave; di cui facciamo parte, un legame rafforzatosi nel tempo e di cui siamo tutti orgogliosi.</p> <p><strong>A una settimana dall&rsquo;inizio della Superlega, qual &egrave; il vostro stato d&rsquo;animo?</strong></p> <p>&laquo;C&rsquo;&egrave; sicuramente tanto entusiasmo. La squadra creata in sede di mercato &egrave;, dal mio punto di vista, molto interessante, con tanti giocatori forti, che rappresentano anche la propria nazionale di appartenenza. In panchina, inoltre, abbiamo un allenatore che in A2 si &egrave; distinto come uno dei migliori&raquo;.</p> <p><strong>Cosa pensa potr&agrave; dare la Gioiella Prisma Taranto al movimento ma anche a tutta una citt&agrave; che vuole continuare a sognare?</strong></p> <p>&laquo;L&rsquo;obiettivo principale rimane quello di divertirci e far divertire il pubblico. Vogliamo portare un po&rsquo; di positivit&agrave; in questo momento difficile per tutti. Lo sport &egrave; anche questo, saper strappare un sorriso e poter offrire un&rsquo;arma di riscatto per tanti giovani: il volley, in particolare, pu&ograve; influenzare positivamente i giovani, generando sane attitudini e promuovendo lo spirito di squadra&raquo;.</p> <p><strong>La cittadinanza mostra sempre affetto per la squadra. Quale tipo di supporto ricevete, invece, dalle istituzioni?</strong></p> <p>&laquo;Partiamo col dire che Taranto ci vuole bene. Con le istituzioni abbiamo sempre coltivato un rapporto di reciproco rispetto, noi ci rivolgiamo a loro affinch&eacute; ci agevolino nel nostro cammino e ci sostengano soprattutto moralmente&raquo;.</p> <p><strong>Quale messaggio vuole affidare ai tifosi e alla citt&agrave;?</strong></p> <p>&laquo;Voglio ringraziare ciascuno di loro per l&rsquo;affetto e la vicinanza. In questa stagione saranno tante le occasioni d&rsquo;incontro, vogliamo gioire e sorridere insieme&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Castellana, è scattato il conto alla rovescia: domenica comincia il campionato</title>
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      <description>La New Mater Volley di scena a Brescia contro una delle big del girone</description>
      <author>gianluca cascione</author>
      <category>volley maschile,sportnews,serie a2,new mater castellana</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1436015/castellana-e-scattato-il-conto-alla-rovescia-domenica-comincia-il-campionato.html</guid>
      <pubDate>Thu, 12 Oct 2023 13:17:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>CASTELLANA&nbsp; - Dopo interminabili giornate passate in palestra, tra salti, pesi e schemi da provare e riprovare, l&rsquo;attesa &egrave; ormai finita: domenica partir&agrave; il campionato di A2 e sar&agrave; anche il tempo di ammirare la nuova New Mater, rinnovata sotto ogni profilo. La giovane armata gialloblu, affidata a coach Simone Cruciani, &egrave; nelle piccole, gentili mani del non ancora 19enne Alessandro Fanizza da Francavilla Fontana, campione d&rsquo;Europa con la nazionale under 20 e reduce dall&rsquo;esperienza in A3 con il Casarano.</p> <p><strong>Fanizza, finalmente ci siamo&hellip;</strong></p> <p>&laquo;Non vediamo l&rsquo;ora di iniziare. Sar&agrave; un campionato tosto, il livello &egrave; molto alto e noi siamo la squadra pi&ugrave; giovane della serie A2 ma con il tanto lavoro fatto in palestra daremo filo da torcere a tutti&raquo;.</p> <p><strong>Si parte con la trasferta di Brescia</strong>.</p> <p>&laquo;&Egrave; una delle squadre che punta a fare bene, ha una tradizione importante, essendo in A2 da diversi anni, fatta di ottime individualit&agrave;. Sappiamo che sar&agrave; un gara complicata. Abbiamo passato delle settimane intense, creando un bel gruppo. Con molti ci conoscevamo gi&agrave; da prima: ci divertiamo e stiamo bene insieme&raquo;.</p> <p><strong>Qual &egrave; il rapporto con il mister?</strong></p> <p>&laquo;Un grande allenatore, una persona che si confronta molto con gli atleti, molto preparato e si vede anche per la disciplina che ci mette e tutto quello che fa. Ci tiene molto e ci accomuna questa passione per la pallavolo. Lo staff, poi, &egrave; composto da bravissime persone&raquo;.</p> <p><strong>Il suo terminale principale sar&agrave; il colombiano Bermudez: come procede l&rsquo;intesa?</strong></p> <p>&laquo;Lui &egrave; davvero una bravissima persona. Abbiamo legato tanto gi&agrave; dal primo giorno. Mi ha raccontato tutte le sue esperienze e con il passare degli allenamenti va sempre meglio: &egrave; l&rsquo;attaccante che ti d&agrave; quel tipo di feedback che serve. Penso che abbiamo trovato la palla giusta. Io cerco di fare il massimo per fare attaccare meglio lui e tutti gli altri&raquo;.</p> <p><strong>E con il resto del roster?</strong></p> <p>&laquo;I martelli li conoscevo bene: con Cianciotta a Casarano siamo arrivati in finale promozione, &egrave; stato un ragazzo di mio padre. Con Pol abbiamo condiviso la nazionale. Iervolino vive in casa con me e abbiamo trascorso insieme le ultime due estati in nazionale. Anche con Menchetti ci conoscevamo da prima. Per quanto riguarda i centrali, poi, con Balestra non so da quanti anni giochiamo insieme, in pratica dalla terza media: ormai ci conosciamo a memoria. Ceban lavora duro in palestra e mi &egrave; di stimolo. Con Cicolella ho giocato insieme nelle giovanili di Castellana. Il libero e capitano Battista mi ha visto crescere: quando lui giocava qui con mio padre allenatore io venivo a vedere le sue partite. &Egrave; bello stare con lui in serie A e poter imparare&raquo;.</p> <p><strong>Ha nominato tante volte pap&agrave; Vincenzo: &egrave; una figura ingombrante nella sua vita?</strong></p> <p>&laquo;Potrebbe sembrare dall&rsquo;esterno ma non &egrave; cos&igrave;. Quando siamo in famiglia cerchiamo di non parlare di pallavolo. Sono contento perch&eacute; viene a vedere le partite e cerco di trasformare in campo tutti i suoi consigli. Non potevo chiedere di meglio&raquo;.</p> <p><strong>Alessandro fuori dal campo?</strong></p> <p>&laquo;Sono iscritto al primo anno di universit&agrave; in Scienze motorie. Sono un ragazzo sereno, molto semplice, tranquillo e solare. Mi piace stare con tutti ma cerco di evitare le distrazioni. Mi piace concentrarmi sul presente: sto raggiungendo i miei obiettivi e, come tutti, sogno di arrivare in nazionale. Se dovesse accadere lo dedicher&ograve; a tutta la mia famiglia e a mio nonno, da poco scomparso, che non pu&ograve; vedere quello che sto facendo&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Volley, l’Italia si ferma a Rio: il Brasile vola a Parigi</title>
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      <description>Ma gli Azzurri restano in corsa: conterà la posizione nel ranking</description>
      <author>Redazione Sport</author>
      <category>volley,italia</category>
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      <pubDate>Mon, 09 Oct 2023 14:36:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>RIO DE JANEIRO - L&rsquo;Italia cede al tie-break contro i padroni di casa brasiliani con il punteggio di 2-3 (23-25, 25-23, 25-15, 17-25, 11-15) chiudendo cos&igrave; il suo torneo con 4 successi e tre sconfitte abbandonando cos&igrave; il sogno di conquistare il pass diretto per i Giochi Olimpici, qualificazione conquistata proprio dai verdeoro assieme alla Germania gi&agrave; qualificata da ieri dopo la vittoria sul Qatar. La strada verso Parigi ora dipender&agrave; dalla posizione nel ranking post fase intercontinentale della VNL 2024. Come noto i restanti cinque posti, infatti, verranno assegnati in base al ranking, per garantire il principio dell&rsquo;universalit&agrave; dei Giochi le cinque squadre rimanenti saranno selezionate tenendo conto di: 1) formazioni provenienti da continenti senza qualificate; 2) le migliori squadre classificate non ancora qualificate. Attualmente l&rsquo;Italia occupa il terzo posto nel ranking maschile Fivb.</p> <p>La squadra azzurra &egrave; dietro a Polonia e Usa, entrambe per&ograve; gi&agrave; qualificate ai Giochi di Parigi. Il ranking della Fivb &egrave; di importanza fondamentale perch&eacute; determiner&agrave; le ultime cinque ammesse al torneo dell&rsquo;Olimpiade di Parigi 2024: al termine della fase preliminare della Nations League del prossimo anno, infatti, le migliori cinque formazioni piazzate nel ranking stesso e non ancora qualificate ai Giochi staccheranno il biglietto per la capitale francese, tenendo in considerazione il criterio di rappresentanza continentale. Ci&ograve; vuol dire che, nei fatti, un posto spetter&agrave; alla migliore compagine africana, ma ne resteranno comunque a disposizione quattro. Il bilancio del torneo non &egrave; brillante per la nazionale di Ferdinando de Giorgi, con quattro successi e tre sconfitte pesanti con Germania, Cuba e, appunto, Brasile.</p> <p>&laquo;L'obiettivo non &egrave; stato raggiunto, &egrave; un dato di fatto; siamo molto dispiaciuti perch&eacute; la stagione &egrave; stata molto impegnativa e speravamo di poterla concludere in altro modo - ha commentato De Giorgi -. Vivo sentimenti contrastanti; sicuramente dobbiamo analizzare cosa non ha funzionato. Certo la qualit&agrave; e la lucidit&agrave; non sempre sono state delle migliori con molti alti e bassi e questo &egrave; stato un aspetto che ha inficiato le nostre prestazioni. Abbiamo cercato di combattere, di dare il meglio. dall&rsquo;altra ero consapevole della situazione della squadra soprattutto dal punto di vista delle energie. Siamo arrivati qui un p&ograve; in riserva, la qualit&agrave; e la lucidit&agrave; non sempre sono state delle migliori. Il gruppo ha dato tutto e questo mi conforta, so che i miei ragazzi hanno tante qualit&agrave; e che possono fare meglio&raquo;.</p> <p>&laquo;Ora sar&agrave; importante confrontarci anche con la Lega per le date del campionato - ha detto De Giorgi in vista di quel torneo - perch&eacute; i ragazzi hanno bisogno di maggiori pause. Noi affronteremo la Nations League come sempre, al massimo delle potenzialit&agrave;, perch&eacute; lo stesso ranking decreter&agrave; la serpentina degli accoppiamenti&raquo;.</p> <p>ITALIA-BRASILE2-3ITALIA: Giannelli 5, Lavia 16, Michieletto 15, Sanguinetti 9, Roman&ograve; 13, Galassi 5, Balaso (L). Sbertoli, Scanferla (L), Bovolenta 4, Rinaldi 1, Bottolo, 1. N.e: Mosca, Cortesia. All. De Giorgi.BRASILE: Bruno, Honorato 8, Lucas 9, Lucarelli 17, Flavio 12, Darlan 17, Thales (L), Fernando, Alan 8, Adriano. N.e: L. Bergmann, Ot&aacute;vio, Maique (L), Judson. All. Renan Dal Zotto.Arbitri: Maroszek (POL), Cespedes (DOM).progressione e durata set: 23-25, 25-23, 25-15, 17-25, 11-15, 29&rsquo;, 27&rsquo;, 23&rsquo;, 26&rsquo;, 17&rsquo;.note:Italia: 6 a, 25 bs, 10 mv, 32 et. Brasile: 8 a, 19 bs, 7 mv, 32 et.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, a Palazzo di Città presentata la squadra maschile Just British Pallavolo Bari </title>
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      <description>La squadra è impegnata nel campionato di A3 Credem Banca</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,pallavolo maschile,just british pallavolo,sportnews</category>
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      <pubDate>Thu, 21 Sep 2023 14:23:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">BARI - &Egrave; stata presentata questa mattina a Palazzo di Citt&agrave;, alla presenza dell&rsquo;assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, la squadra maschile Just British Pallavolo Bari, impegnata nel campionato di A3 Credem Banca.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">All&rsquo;incontro, accanto agli atleti, hanno partecipato Antonio Laforgia, presidente della squadra, Pasquale Mossa CEO di Just British, main sponsor della stagione sportiva 2023/24, il consigliere comunale Pasquale Magrone e Giovanni Scattarelli presidente dell&rsquo;asd Pugliart&amp;Sport.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;"><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2023_09_21/21-09-23_presentata_questa_mattina_a_Palazzo_di_Citta_la_squadra_maschile_Pallavolo_Bari-1695298531746.jpg" alt="" width="684" height="515" /></p> <p style="font-weight: 400;">Dopo aver raggiunto l&rsquo;obiettivo playoff nella scorsa stagione, che ha segnato la prima storica partecipazione della societ&agrave; alla terza categoria nazionale, quest&rsquo;anno la compagine biancorossa si presenta con rinnovate ambizioni ai nastri di partenza di una competizione estremamente impegnativa, che avr&agrave; inizio il 15 ottobre prossimo in trasferta a<span>&nbsp;&nbsp;</span>Macerata.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;&Egrave; una gioia per noi - ha esordito l&rsquo;assessore<span>&nbsp;</span>Petruzzelli<span>&nbsp;</span>- ospitare qui oggi una squadra di pallavolo che, tra mille difficolt&agrave; e sacrifici, ha ottenuto risultati sportivi lusinghieri e dato lustro al nome della citt&agrave; in giro per il Paese. La Just British &egrave; una delle migliori espressioni del nostro territorio e per questo motivo l&rsquo;amministrazione, rappresentata oggi da me e dal consigliere Magrone, continuer&agrave; a sostenere questa societ&agrave; lungo il difficile percorso che la attende&raquo;.<u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Ringrazio l&rsquo;amministrazione comunale - ha spiegato il presidente<span>&nbsp;</span>Laforgia<span>&nbsp;</span>- per il sostegno che ci ha dimostrato in questi anni di attivit&agrave;. Per noi questo &egrave; il secondo anno nella serie A3 e l&rsquo;anno scorso, da neopromossi, abbiamo raggiunto i quarti di finale playoff sfiorando la promozione in A2. Un risultato prestigioso, che ci fa ben sperare per il prossimo campionato. Ci siamo rinforzati un po&rsquo; in tutti i reparti, per elevare ulteriormente il nostro livello di professionalit&agrave;. Siamo comunque una compagine ancora giovane, destinata a migliorarsi anno dopo anno, in un percorso di crescita sul campo che &egrave; scritto nel nostro DNA&raquo;.<u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Iniziamo il campionato - ha dichiarato&nbsp;Mossa<span>&nbsp;</span>- con l&rsquo;obiettivo di crederci. Crederci perch&eacute;, grazie al nostro lavoro, stiamo regalando alla citt&agrave; il prestigioso palcoscenico che merita. Pi&ugrave; che il risultato sportivo, quello che davvero interessa &egrave; sfidare qualunque avversario con la testa alta. La nostra mission &egrave; quindi quella di riempire di pubblico, grazie al bel gioco, le gradinate del Palacarbonara&raquo;.<u></u></p> <p style="font-weight: 400;">&laquo;Ormai da molto tempo seguo con interesse le vicende di questa squadra - ha spiegato il consigliere<span>&nbsp;</span>Magrone<span>&nbsp;</span>- cercando di contribuire alla sua crescita, perch&eacute; sono convinto che la Just British sia una bella realt&agrave; da sostenere e valorizzare. Per un giovane atleta, infatti, praticare sport come la pallavolo al giorno d&rsquo;oggi &egrave; una sfida costellata di sacrifici e disagi. Quello che per&ograve; ci incoraggia e ci spinge a credere nell&rsquo;affermazione di questa bella disciplina sportiva &egrave; il grande successo di pubblico che abbiamo riscontrato qui a Bari in occasione di grandi eventi come gli Europei di pallavolo&raquo;.<u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Giovanni Scattarelli, infine, ha posto l&rsquo;accento sull&rsquo;importanza del settore giovanile per la crescita del volley pugliese, coinvolgendo le scuole nell&rsquo;organizzazione di campionati giovanili.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Eurovolley, «Bari ha fame di grande pallavolo, i campioni olimpici ostacolo duro»</title>
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      <description>L’opinione di coach Di Pinto: i transalpini hanno esperienza e talento</description>
      <author>Vincenzo di pinto</author>
      <category>volley,europei,bari,sportnews</category>
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      <pubDate>Thu, 14 Sep 2023 12:55:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Come gi&agrave; anticipato nel mio precedente intervento sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno analizzando l&rsquo;andamento dell&rsquo;Europeo, le semifinaliste sono la favorita Polonia contro la pericolosa Slovenia, i campioni olimpici della Francia e l&rsquo;Italia, campione del mondo, forte e compatta e che ha valicato l&rsquo;ostacolo duro dell&rsquo;Olanda e del suo bomber Nimir.</p> <p>Gli azzurri di De Giorgi e Manfredi hanno superato ottavi e quarti di finale in un PalaFlorio strapieno e stracolmo di entusiasmo, dei baresi e dei pugliesi tutti. Bari ha dimostrato grande fame: in questi giorni ha voluto fortemente gioire con la pallavolo, che ha offerto uno spettacolo di alto livello; si &egrave; vista tutta la sua forza anche nelle difficolt&agrave;, dovute alla perdita del fortissimo centrale Russo, oltre alla pesante assenza di Anzani. La testa di Giannelli, la continuit&agrave; di Lavia (secondo me il migliore in questi giorni) e di Michieletto sono alla base del rendimento del gruppo, gestito alla grande dal nostro Fef&egrave;.</p> <p>Con Mosca al posto di Russo, la nostra Nazionale dovr&agrave; giocare al massimo per battere una Francia talentuosa, composta da giocatori molto esperti del nostro campionato, guidata da un altro italiano: il tecnico Giani.</p> <p>La forza dei nostri avversari &egrave; sotto gli occhi di tutti. Per analizzare la Francia partiamo dal regista Antoine Brizard: un&rsquo;Olimpiade stratosferica, poi discontinuit&agrave; nel nostro campionato, infine l&rsquo;anno scorso la vittoria della Coppa Italia da protagonista e dei buoni playoff, sempre con Piacenza. Suo riferimento determinante, e simbolo della Francia vincente, &egrave; Earvin N&rsquo;Gapeth: colui che dava personalit&agrave; e imprevedibilit&agrave; al suo team, e che in questo periodo, alla luce dei problemi alla schiena accusati con Modena durante i playoff e un ginocchio malandato, sembra lontano dalla vera sua forma. Giani lo alterna, sapendo della sua importanza e cercando un suo impiego che porti utilit&agrave; alla squadra transalpina. Circa lo stesso per Clevenot, l&rsquo;altro determinante attaccante-ricevitore.</p> <p>Pertanto, in questo Europeo, il coach Giani cerca il risultato alternando molto gli attaccanti-ricevitori: da Louati (ex Monza) a Kevin Tillie, figlio dell&rsquo;ex coach e campione olimpico. Questi due giocatori sono molto tecnici e di equilibrio. Sta giocando parecchio anche Timoth&eacute;e Carle: ora a Berlino, ma ex Vibo, oltre al gi&agrave; citato N&rsquo;Gapeth. Invece garanzia e sostanza di rendimento &egrave; il miglior libero al mondo, Grebennikov, che ora gioca in Russia dopo tanti anni trascorsi in Italia. Lo stesso vale per il forte centrale della Lube Chinenyeze, affiancato dall&rsquo;altro centrale Le Goff, che in Nazionale si esalta. Sta giocando bene Jean Patry, opposto ex Milano, dal prossimo anno in Polonia. Infine, cambi importanti per Giani sono il palleggiatore Toniutti, campione di Polonia, e l&rsquo;opposto Boyer. Sar&agrave; sicuramente una partita avvincente e complicata.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Europei Volley a Bari, Italia-Olanda 3-2: azzurri contro la Francia in semifinale</title>
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      <description>Al PalaFlorio di Bari, gli azzurri battono l’Olanda in cinque set con i parziali di 19-25, 25-17, 25-16, 23-25, 15-12</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Eurovolley,bari,italia,sportnews</category>
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      <pubDate>Tue, 12 Sep 2023 23:48:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - &Egrave; da brivido la settima vittoria in altrettanti incontri a Euro 2023 che vale ai ragazzi di De Giorgi l&rsquo;accesso in semifinale. Al PalaFlorio di Bari, gli azzurri battono l&rsquo;Olanda in cinque set con i parziali di 19-25, 25-17, 25-16, 23-25, 15-12 e raggiungono cos&igrave; la Francia che ha vinto il proprio quarto di finale contro la Romania. Il match al PalaEur di Roma contro la nazionale di Andrea Giani &egrave; previsto il prossimo 14 settembre</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari spinge la banda De Giorgi, contro l’Olanda si fa sul serio</title>
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      <description>Europei maschili di volley, in palio la «Final four». Il ct azzurro: pazienza e attenzione</description>
      <author>ALESSANDRO SCHIRONE</author>
      <category>volley,europei,maschili,bari,sportnews</category>
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      <pubDate>Tue, 12 Sep 2023 14:51:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>BARI - La tensione comincia a farsi sentire, ma agli azzurri non tremano le gambe. L&rsquo;Olanda &egrave; forte, non imbattibile. L&rsquo;en plein della nazionale maschile guidata in panchina da Fef&egrave; De Giorgi deve far impallidire gli avversari, che sono orange soprattutto per il timore di incrociare la squadra pi&ugrave; forte di questa competizione. Perch&eacute; la squadra da battere &egrave; quella che detiene il titolo, ma anche quella che sta esprimendo il miglior rapporto possibile fra risultati e qualit&agrave; di gioco espresso. Lo sa bene l&rsquo;allenatore salentino che ha preso in mano gli azzurri all&rsquo;indomani della delusione olimpica, plasmando questa nazionale a sua immagine e somiglianza, e che stasera alle 21 al PalaFlorio di Bari si gioca l&rsquo;accesso alle semifinali dell&rsquo;Europeo maschile di volley. Nessun timore reverenziale, solo grande rispetto. &laquo;In generale - spiega De Giorgi - l&rsquo;Olanda &egrave; una buona squadra. L&rsquo;opposto Nimir Abdel-Aziz &egrave; sicuramente il suo terminale offensivo di riferimento. Si tratta di un giocatore che attacca tantissimi palloni nella squadra, soprattutto palloni importanti o difficili, e risulta comunque piuttosto complicato da fermare completamente perch&eacute; &egrave; molto bravo in fase di attacco. Il nostro compito deve essere quello di arginarlo, facendo in modo che non si esprima al meglio delle sue possibilit&agrave;. Il tema della nostra riunione tecnica &egrave; stato proprio questo: se la squadra olandese &egrave; sempre stata abituata ad avere diversi punti da lui, dobbiamo cercare di limitargli questa quantit&agrave;&raquo;.</p> <p>L&rsquo;Olanda &egrave; una squadra che sa giocare a pallavolo, ha buoni giocatori in battuta. Nimir non pu&ograve; essere l&rsquo;unico spauracchio degli azzurri. &laquo;Come si &egrave; visto spesso in questo torneo - continua l&rsquo;allenatore di Squinzano - tutte le squadre osano sempre qualcosa in pi&ugrave; contro di noi perch&eacute; sanno che in quel fondamentale devono cercare di metterci un po&rsquo; in difficolt&agrave;. Noi abbiamo comunque una linea di ricezione equilibrata, per&ograve; &egrave; chiaro che quando ci sono delle buone battute come capitato con Germania, Estonia o altre squadre, contro di noi spingono un po&rsquo; di pi&ugrave; al servizio. Noi dobbiamo farci trovare pronti, avere la pazienza di aspettare e l&rsquo;attenzione che serve in quei momenti l&igrave;. Come &egrave; giusto che sia in un quarto di finale di una competizione internazionale come il Cev, bisogna fare una buona partita anche dal punto di vista tecnico-tattico&raquo;.</p> <p>Italia-Olanda riporta alla memoria mille sfide del passato. Un passato che ha visto scendere in campo da giocatore proprio l&rsquo;attuale commissario tecnico. &laquo;Con gli orange ne abbiamo date e ne abbiamo prese. In effetti quella con l&rsquo;Olanda &egrave; una bella storia pallavolistica, anche a distanza di anni questa &egrave; sempre una bella sfida. Il PalaFlorio sold-out? Nell&rsquo;ultima partita con la Macedonia &egrave; stato davvero incredibile. Il fatto che il pubblico sia anche pi&ugrave; vicino al campo rispetto ad altri palazzetti, probabilmente incrementa il frastuono e ci fa arrivare l&rsquo;incitamento dei tifosi dritto sul parquet. Sicuramente il supporto dei sostenitori pugliesi ci d&agrave; una grossa mano, anche se fondamentalmente siamo noi che dobbiamo andare a fare i punti. Il pubblico non pu&ograve; fare molto pi&ugrave; di quello che gi&agrave; fa, ci aiuta tanto, per&ograve; poi concretamente siamo noi che dobbiamo stimolare i nostri tifosi dando tutto quello che possiamo per portare a casa il risultato&raquo;.</p> <p>Quando &egrave; stato chiamato in causa con la Germania, ci ha messo l&rsquo;anima. Davanti ai tedeschi, Tommaso Rinaldi ha sistemato la ricezione e si &egrave; fatto vedere anche in attacco con qualche grande colpo. Assieme a Sbertoli e Mosca, &egrave; sembrato una valida alternativa ai titolari da utilizzare in alcune fasi del match. &laquo;Ho ancora nella testa - ricorda lo schiacciatore di Modena - l&rsquo;immagine di me che esulto con i compagni dopo punti decisivi. Sono queste le cose che cementano un gruppo, momenti che ti regalano delle emozioni troppo forti. Questa squadra non &egrave; caratterizzata solo da grandi individualit&agrave;, ma si fonda su un gruppo molto affiatato che riesce a superare ogni sfida attraverso la coesione. Ci sentiamo tutti importanti e utili alla causa azzurra. Per me questa &egrave; la prima volta: sto giocando l&rsquo;Europeo in Italia, sono proprio emozionato. Il clima nello spogliatoio &egrave; straordinario, siamo sereni e si percepisce anche all&rsquo;esterno. Bari? Questo pubblico &egrave; la benzina del nostro motore. Giocare con la nostra gente che ci spinge ininterrottamente per tutta la durata della partita ci d&agrave; senza dubbio quella forza in pi&ugrave; per esprimerci al meglio&raquo;.</p> <p>Dopo il successo con la Macedonia, l&rsquo;Italvolley &egrave; diventata ufficialmente una delle otto pretendenti al titolo europeo. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di centrare la qualificazione per accedere alle final four. &laquo;Stiamo parlando di gradini - sottolinea Gianluca Galassi -. Quello con l&rsquo;Olanda &egrave; un bel gradino da salire, e noi cercheremo di giocare al meglio e di fare tutto ci&ograve; che &egrave; nelle nostre possibilit&agrave; per andare a Roma. Abbiamo ancora tanta fame, ma abbiamo dimostrato gli anni scorsi che possiamo arrivare fino in fondo. Pi&ugrave; si va avanti e pi&ugrave; l&rsquo;asticella si alza, ma siamo pronti e carichi per affrontare questo sprint finale&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Eurovolley a Bari, parla Lucchetta: «Grand’Italia. Giannelli il mio erede»</title>
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      <description>«Eccezionale il calore del pubblico pugliese. Con l’Olanda sarà show»</description>
      <author>ALESSANDRO SCHIRONE</author>
      <category>volley,lucchetta,bari,italia,sportnews</category>
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      <pubDate>Mon, 11 Sep 2023 08:00:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>BARI - L&rsquo;Italvolley dei fenomeni e quella di Ferdinando De Giorgi, un racconto lungo trent&rsquo;anni che si snoda fra coincidenze, podi e medaglie di vario colore, poi il calore della Puglia, il ritorno a Bari dove gli azzurri non perdono mai, uno sguardo al futuro con i piedi ben piantati a terra sul presente. Andrea Lucchetta racconta e si racconta, emoziona e si emoziona, ripercorrendo una storia che &egrave; un po&rsquo; quella di tutti gli appassionati del volley italiano. Proprio lui, che ha scritto pagine bellissime di questo sport indossando una fascia di capitano cucita sulla pelle. Una fascia che adesso &egrave; andata finalmente sul braccio giusto.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Giannelli, l&rsquo;erede perfetto</span> </strong><span class="GN4_post">&laquo;Oggi la pallavolo si &egrave; chiusa su altezza, potenza, direzione d&rsquo;attacco e velocit&agrave; - confessa l&rsquo;ex centrale azzurro - ma io non mi riconosco in nessuna di queste fasi. Per&ograve; devo ammettere che finalmente, a distanza di trent&rsquo;anni, ho trovato un leader come Simone Giannelli che questa fascia la sta onorando davvero. Ritengo che lui possa essere il trascinatore di questa nazionale verso risultati sempre pi&ugrave; importanti. Simone &egrave; un giocatore straordinario, che interpreta il suo ruolo rivisitato in ottica moderna alla perfezione. Oggi, per esempio, il centrale diventa anche palleggiatore: quando fischia l&rsquo;arbitro cambia completamente mentalit&agrave; e diventa un killer spietato, che deve essere anche in grado di entrare bene nella distribuzione. Al cambio palla abbiamo la possibilit&agrave; di generare un 70% di schemi in pi&ugrave; e un buon 60% di attacchi individuali e varianti. E nel mettere in pratica questi concetti, Giannelli &egrave; l&rsquo;interprete migliore in circolazione. Ritengo con lui di aver chiuso un cerchio: nell&rsquo;ultimo Mondiale, Giannelli &egrave; risultato miglior palleggiatore e miglior giocatore con la fascia di capitano al braccio, proprio come accaduto a me nel 1990&raquo;.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Grande De Giorgi</span> </strong><span class="GN4_post">Contro la Macedonia, l&rsquo;Italvolley ha dimostrato di essere una corazzata che vender&agrave; cara la pelle contro chiunque per cercare di difendere il titolo europeo. &laquo;&Egrave; una nazionale disegnata con innesti importanti, che possono dare continuit&agrave; a un progetto tecnico lungimirante. Soprattutto - continua Lucky - ritengo che questi giocatori possano contribuire alla causa azzurra anche nei prossimi anni: sono arrivati in un momento brutto, coinciso con la sconfitta all&rsquo;Olimpiade che brucia ancora. L&igrave; probabilmente si &egrave; concluso un ciclo. Ferdinando &egrave; stato bravo a riprendere in mano la situazione, portando in nazionale dei giovani che rappresentano il meglio della nostra pallavolo, con i quali ha riaperto un ciclo vincente, dove sono arrivate subito due vittorie importanti tra Europei e Mondiali. Il commissario tecnico ha dato in mano le chiavi di questa squadra a Simone Giannelli, autentico leader che ha risposto presente sia in termini di eccellenza per quanto riguarda la distribuzione sia per quanto riguarda la voglia di guidare i suoi compagni di squadra verso risultati in linea con le aspettative della Federvolley. Questa squadra oggi ha un senso di appartenenza diverso rispetto a qualche tempo fa: ci sono giocatori che danno pi&ugrave; importanza alla maglia che indossano e non al cognome che c&rsquo;&egrave; scritto dietro&raquo;.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Progressi</span> </strong><span class="GN4_post">Grazie ai sorteggi, L&rsquo;Italia ha avuto un calendario di avvicinamento al Cev 2023 decisamente perfetto. Il torneo in Polonia &egrave; stato importante sotto tanti punti di vista. &laquo;In quella circostanza abbiamo ottenuto ottimi risultati battendo anche i padroni di casa. All&rsquo;inizio di questa manifestazione - sottolinea Lucchetta - la partita con la Serbia &egrave; stata una cartina tornasole con la quale abbiamo avuto degli ottimi innesti, soprattutto in termini di resistenza. Abbiamo giocato bene, i vasi comunicanti hanno funzionato come dovevano. Michieletto non &egrave; risultato subito determinante come contro la Macedonia, benissimo invece Lavia e Roman&ograve;. Molto bene anche l&rsquo;ingresso di Sbertoli, che &egrave; stato utilizzato proprio per far rifiatare Giannelli e mescolare un po&rsquo; le carte contro la Germania. Peccato che i tedeschi siano stati poi eliminati dall&rsquo;Olanda, una squadra forte che incontreremo gi&agrave; nei quarti di finale in programma domani a Bari. De Giorgi ci ha dimostrato che in questa squadra non esistono seconde linee, bens&igrave; giocatori funzionali che riescono a dare il meglio quando vengono chiamati in causa. Chi entra dalla panchina non deve mettere una pezza, ma aggiungere qualcosa, dare il proprio contributo per alzare l&rsquo;asticella leggendo bene la partita e trascinare i propri compagni nei miglioramenti. La coesione del gruppo &egrave; davvero importante, anche per questa ragione ritengo che questa squadra possa andare davvero lontano perch&eacute; sta continuando a crescere&raquo;.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Cuore pugliese</span></strong> <span class="GN4_post">Dopo i Mondiali femminili del 2014, quelli maschili del 2018 e il torneo preolimpico del 2019, Bari si &egrave; dimostrata all&rsquo;altezza delle grandi manifestazioni internazionali di volley. Ma quanto incide un pubblico caldo come quello del Palaflorio nelle prestazioni della nazionale italiana? &laquo;La Puglia regala sempre grandi emozioni - sorride L&rsquo;ex capitano azzurro - e non a caso la Federvolley ha scelto Bari per dare alla squadra di Fef&egrave; De Giorgi la spinta necessaria a compiere un ulteriore salto di qualit&agrave; nelle partite pi&ugrave; importanti prima della fase finale in programma a Roma. Nessun dubbio sul calore del pubblico barese e delle citt&agrave; limitrofe, ma pi&ugrave; in generale di quello pugliese. L&rsquo;apporto passionale di questa gente &egrave; straordinario. Questa regione &egrave; la culla del volley italiano, dalle giovanili alla prima squadra. Qui ci sono tutte le condizioni migliori per fare questo sport nel miglior modo possibile&raquo;.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">L&rsquo;Olanda</span> </strong><span class="GN4_post">Intanto domani l&rsquo;Olanda per i quarti di finale, una squadra che ha sfoderato una grande prestazione al cospetto della Germania trascinata dall&rsquo;opposto Nimir Abdel-Aziz. Sulla panchina degli orange c&rsquo;&egrave; anche un tecnico italiano, Roberto Piazza. &laquo;Noi dobbiamo essere bravi a contrastare a muro anche il secondo palleggiatore olandese - spiega Lucchetta - poi ovviamente Nimir &egrave; pericoloso perch&eacute; attacca a 137km/h. Noi dobbiamo stare tranquilli e fare il nostro gioco, questi giocatori spaccano la riga alla tua sinistra. Noi non dobbiamo subire tanto ed essere molto concreti a muro, poi su palla alta abbiamo i centrali che possono dare qualcosa in pi&ugrave;. Io dico che passa l&rsquo;Italia, ma dobbiamo fare il ritmo gara. Possiamo anche concedere un set o arrivare al tie-break, ma abbiamo tutte le carte in regola per passare il turno&raquo;.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Generazione di fenomeni</span></strong> <span class="GN4_post">In chiusura, Andrea Lucchetta torna sul fatto di aver guidato una squadra di fenomeni spiegando la genealogia di quell&rsquo;etichetta. &laquo;Ci chiamavano cos&igrave; per enfatizzare le nostre imprese, ma non eravamo fenomeni. Siamo stati piuttosto minatori. Abbiamo lavorato per modificare lo stereotipo secondo cui il giocatore italiano non fosse affidabile. Siamo diventati squadra attraverso il culto del lavoro quotidiano. Per noi andare a lavorare in miniera significava andare ad allenarci in palestra tutti i giorni, fare spogliatoio, lavorare a martello per produrre quel cambiamento necessario affinch&eacute; il giocatore made in Italy fosse ricercato per migliorare una squadra e colmare il gap con altre realt&agrave; sportive considerate vincenti. Proprio cos&igrave; &egrave; arrivata la vittoria agli Europei del 1989 e quella ai Mondiali del 1990. Guarda un po&rsquo; come gira la ruota della vita: a distanza di un bel po&rsquo; di anni, nel biennio 2021-2022, la nazionale italiana ha conseguito gli stessi risultati che hanno fatto grande la nostra squadra e i nostri nomi. Fef&egrave; &egrave; stato molto bravo a guidare questo gruppo giovane ad ottenere dei successi cos&igrave; importanti&raquo;.</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Eurovolley a Bari: Italia batte 3-0 la Macedonia e vola ai quarti</title>
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      <description>Gli azzurri affronteranno la vincente di Olanda-Germania</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>VOLLEY,SPORTNEWS,BARI</category>
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      <pubDate>Sat, 09 Sep 2023 19:32:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI -&nbsp;L&rsquo;Italia batte 25-20, 25-12, 25-15 la Macedonia del Nord a Bari e vola ai quarti degli Europei di pallavolo. Gli azzurri affronteranno la vincente di Olanda-Germania. La partita &egrave; andata secondo i pronostici della vigilia che vedevano l&rsquo;Italia nettamente favorita sugli avversari: gli azzurri, infatti, avevano chiuso al primo posto il proprio girone con soli due set persi in 5 partite. La Macedonia del Nord si era qualificata come quarta del suo girone.</p> <p><span>&ldquo;Dopo il ciclismo, Pugliapromozione e la Regione Puglia utilizzano in maniera intelligente lo sport, in particolare la pallavolo per unire l&rsquo;immagine della Puglia a quella di questa straordinaria nazionale.&nbsp;</span><span>Stasera l&rsquo;Italia ha dominato, ma il campionato &egrave; lungo e ci saranno da vedere bellissime partite, tutte da seguire&rdquo;.&nbsp;</span></p> <p><span>Cos&igrave; il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine degli ottavi di finale degli Europei di&nbsp;</span><span>Volley disputati al Palaflorio di Bari e terminati con la vittoria di 3-0 degli azzurri guidati dal pugliese Fef&egrave; De Giorgi sulla Macedonia del Nord.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari pazza per l’Italia, De Giorgi: «Avanti tutta»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1423843/bari-pazza-per-litalia-de-giorgi-avanti-tutta.html</link>
      <description>Oggi alle 18 gli Azzurri campioni del Mondo in carica, guidati dal tecnico salentino, sfidano la Macedonia per gli ottavi di finale</description>
      <author>Alessandro Schirone</author>
      <category>volley,italia,campionati europei,bari</category>
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      <pubDate>Sat, 09 Sep 2023 13:52:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - Il cielo pugliese si tinge di azzurro. Sin dalla vigilia degli ottavi di finale dell&rsquo;Eurovolley, in programma oggi a Bari contro la Macedonia del Nord (fischio d&rsquo;inizio alle ore 18), la nazionale maschile ha pregustato una grande atmosfera di festa. I circa 5mila posti del Palaflorio sono praticamente sold-out, con tifosi arrivati anche da fuori regione e dall&rsquo;estero. L&rsquo;impatto ambientale con il capoluogo &egrave; stato davvero positivo per la squadra di Fef&egrave; De Giorgi, che nella sua terra d&rsquo;origine ha presentato la gara di Bari dopo aver preso le misure agli avversari attraverso qualche ora di studio davanti alla tv.</p> <p>&laquo;Sono orgoglioso e soddisfatto di quanto abbiamo fatto finora - spiega dal ritiro il ct salentino - e di essere tornato in Puglia dove sono nato. Per chi &egrave; molto legato alle proprie radici come me e il nostro presidente federale Giuseppe Manfredi (nativo di Alberobello, ndc) essere qui &egrave; sempre emozionante. Siamo arrivati molto bene a Bari: abbiamo fatto un percorso importante dopo la Nations League, con dieci giorni di preparazione a Cavalese in cui abbiamo cercato di gestire al meglio il tempo per lavorare a livello fisico ma anche sugli aspetti tecnici. Il memorial Wagner in Polonia ci &egrave; servito per confrontarci con squadre pretendenti al titolo europeo. Nella fase a gironi abbiamo incrociato sestetti interessanti, quindi siamo arrivati nelle migliori condizioni alla fase a eliminazione diretta. Credo ci siano squadre attrezzate per fare bene come la Serbia, che pu&ograve; creare problemi a chiunque al pari di Olanda e Germania. Si tratta di nazionali che orbitano tra quelle di alto livello ormai gi&agrave; da diversi anni&raquo;.</p> <p>MACEDONIA PER TUTTI - E se tutto andr&agrave; secondo copione, i campioni del Mondo e d&rsquo;Europa in carica scenderanno nuovamente in campo a Bari marted&igrave; 12 settembre per la gara che vale l&rsquo;accesso alle semifinali in calendario a Roma. Nonostante l&rsquo;importanza della posta in palio, il coach azzurro &egrave; sembrato davvero molto disteso. &laquo;Forse non mi rendo conto, sono solo incosciente - scherza De Giorgi - ma in realt&agrave; mi sento abbastanza concentrato sull&rsquo;obiettivo. Normalmente cerco di preparare questi appuntamenti gi&agrave; prima della rifinitura, poi se vedo che durante gli allenamenti i ragazzi sono attenti non c&rsquo;&egrave; neanche bisogno di spronarli ulteriormente. L&rsquo;allenatore interviene solo se ce n&rsquo;&egrave; il bisogno, ma loro sono gi&agrave; focalizzati sull&rsquo;evento. Polonia, Francia e Slovenia vogliono vincere, ma noi siamo assolutamente consapevoli del nostro valore. La Macedonia avversaria anche nel calcio? Speriamo di iniziare noi nel migliore dei modi, cos&igrave; da creare i presupposti per un debutto positivo di Spalletti sulla panchina azzurra. Ci auguriamo tutti di trascorrere un bel sabato sera&raquo;.</p> <p>IL PERCORSO - Il tecnico di Squinzano ha preso per mano gli azzurri due anni fa, molti di questi atleti non erano neanche titolari nelle proprie squadre di club mentre adesso il sestetto titolare &egrave; protagonista in Superlega. &laquo;L&rsquo;evoluzione di questi ragazzi ha arricchito il loro bagaglio di esperienza - sottolinea De Giorgi - portando qualcosa in pi&ugrave; anche alla nostra nazionale. L&rsquo;approccio al lavoro invece non &egrave; mai cambiato, cerchiamo di mantenere sempre uguali i paletti di questo percorso di crescita&raquo;.</p> <p>IN RICORDO PER PATRIZIA - In chiusura, l&rsquo;allenatore pugliese ha ricordato la collega Patrizia Nettis, recentemente scomparsa, che nell&rsquo;ambito della festa del volley pugliese svoltasi all&rsquo;inizio dell&rsquo;anno ha ricevuto il premio di miglior giornalista proprio dalle mani del commissario tecnico. &laquo;La notizia della sua scomparsa mi ha particolarmente scosso, perch&eacute; la ricordo come una donna piena di vita con cui ho avuto spesso il piacere di parlare di pallavolo. Cercheremo di vincere anche per lei, onorando la memoria di una grande professionista che ha raccontato pagine importanti di questo bellissimo sport&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Volley, Manfredi: «Bari unica e l’Italia non tradirà»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1423503/volley-manfredi-bari-unica-e-litalia-non-tradira.html</link>
      <description>«Grande calore, entusiasmo, un palazzetto... all’inglese»</description>
      <author>Fabrizio Nitti</author>
      <category>italvolley,campionati europei,bari,sportnews</category>
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      <pubDate>Fri, 08 Sep 2023 14:36:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - Bari si colora d&rsquo;azzurro. Quello forte, contagioso, dal volto pulito e giovane della Nazionale di pallavolo. L&rsquo;ultima volta, al PalaFlorio, fu un successo. Italvolley qualificata alle Olimpiadi e tanto pubblico a trascinare la squadra. Era il 2019, agosto, L&rsquo;Italia fece fuori la Serbia. La corsa al titolo europeo dell&rsquo;Italia campione del mondo in carica (e anche d&rsquo;Europa) passa anche da qui, dal capoluogo pugliese, tappa fortemente voluta dal presidente Fipav Giuseppe Manfredi, alberobellese, uomo che ha dato un&rsquo;ulteriore scossa positiva al movimento italiano.</p> <p>&laquo;Bari &egrave; una sorta di cassaforte per la nostra Nazionale maschile - racconta il numero uno della federvolley -. Qui ogni volta troviamo grande calore, un&rsquo;accoglienza speciale, tanto entusiasmo e facciamo risultato. Eppoi, un palazzetto particolare, con il pubblico praticamente a ridosso del parquet. Un campo all&rsquo;inglese? S&igrave;, se vogliamo fare un paragone calcistico, dire&igrave; che &egrave; porpio cos&igrave;. L&rsquo;effetto tifo si avverte in maniera poderosa. In pi&ugrave; il fatto che il nostro ct De Giorgi sia pugliese, non potr&agrave; che produrre una maggiore spinta&raquo;.</p> <p>Praticamente tutto l&rsquo;Europeo maschile e tre-quarti di quello femminile in Italia. Un grande sforzo prodotto dalla federvolley. &laquo;S&igrave;, uno sforzo notevole. Dobbiamo ringraziare il governo, gli enti locali. &Egrave; stato fatto il massimo. Questa edizione itinerante ha consentito a tanti tifosi di essere vicini alle nostre due squadre e di vedere all&rsquo;opera tante nazionali straniere, di fruire comunque di un grande spettacolo. Credo che la gente si stia divertendo. E che i ragazzi di De Giorgi stiano trascinando sempre pi&ugrave; l&rsquo;ambiente esterno&raquo;.</p> <p><strong>Palazzetti pieni, tifo caldo e composto dappertutto. Si aspettava tanto affetto in giro per l&rsquo;Italia?</strong>&laquo;Volevamo questo tipo di Europeo. Volevamo calamitare gente. Il nostro target &egrave; quello. Famiglie intere a fare il tifo. Ho visto nonne e nipoti sugli spalti, non solo padri, madri e figli. Il segnale chiaro che la pallavolo va, piace e restituisce sempre qualcosa a chi &egrave; sulle tribune. Pensate, a livello di tesseramento siamo a livelli superiori rispetto ai numeri pre-Covid. Il che significa solo una cosa: &egrave; stato fatto un grande lavoro a livello di base&raquo;.<strong>Torniamo... in campo. Girone chiuso a punteggio pieno, qualche disattenzione di troppo contro la Germania e la Macedonia del Nord prossimo ostacolo. E la sensazione di poter raggiungere ancora un grande risultato.</strong>&laquo;Siamo l&rsquo;Italia. Il nostro obiettivo non pu&ograve; che essere una medaglia. Poi, &egrave; chiaro, tanti fattori possono condizionare una partita e, dunque, il cammino verso il podio. Ma il traguardo non pu&ograve; che essere quello&raquo;.<strong>Quali avversari l&rsquo;hanno impressionata?</strong>&laquo;I soliti, quelli di sempre. Direi Polonia, Francia, Serbia, Slovenia. Sono le squadre pi&ugrave; forti a livello mondiale. A queste aggiungerei Brasile e Stati Uniti in una ipotetica cartina globale delle migliori nazionali di pallavolo&raquo;.</p> <p><strong>La Nazionale femminile si &egrave; inchiodata nel momento della verit&agrave;, quando serviva il salto di qualit&agrave;.</strong>&laquo;Non posso essere felice di come &egrave; andata a finire, &egrave; chiaro. Ma le polemiche non servono. Bisogna ripartire e lasciare tranquille le ragazze&raquo;.<strong>Esiste un caso-Egonu?</strong>&laquo;Pu&ograve; esistere o meno, ma la verit&agrave; &egrave; che Paola ha chiesto di poter evitare la convocazione per il preolimpico. Mi spiace molto. Sta vivendo un momento particolare e noi abbiamo assecondato la sua richiesta&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Europei di pallavolo, l’Italia non molla: da stasera lo show a Bari</title>
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      <description>Prosegue positivamente il cammino del sestetto di De Giorgi, che chiude la pool A piegando al tie-break la formazione tedesca. Sabato alle 18 la sfida ad eliminazione diretta con la Macedonia del Nord</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>bari,palaflorio,pallavolo,sportnews</category>
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      <pubDate>Thu, 07 Sep 2023 09:16:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Percorso netto. Sonnecchia, soffre, ma quando alza il ritmo non ce n&rsquo;&egrave; per nessuno. L&rsquo;Italia si sbarazza anche della Germania e vince la quinta gara di fila nel girone eliminatorio dell&rsquo;Europeo 2023. Ad Ancona, gli azzurri battono i tedeschi 3-2 (25-22, 23-25, 25-22, 14-25, 15-12) e chiudono a punteggio pieno la pool A con 15 punti. Per la prima volta dall&rsquo;inizio della competizione, la formazione di Fef&egrave; De Giorgi cede due set agli avversari, ma conferma comunque un potenziale vastissimo.</p> <p>Il match non aveva un consistente calore ai fini della qualificazione: la Nazionale era gi&agrave; matematicamente prima, cos&igrave; come certi della qualificazione erano i tedeschi. Ma c&rsquo;&egrave; di mezzo il prestigio, nonch&eacute; la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;intensit&agrave; del gioco. Ecco perch&eacute; il coach salentino sceglie comunque il &laquo;sei pi&ugrave; uno&raquo; base, con Giannelli palleggiatore, Roman&ograve; opposto, Michieletto e Lavia schiacciatori, Russo e Galassi centrali, Balaso libero. Aumenta, invece, le rotazioni la Germania che gioca un po&rsquo; a nascondersi, pur con l&rsquo;intenzione di spaventare Giannelli e compagni: d&rsquo;altra parte, le due formazioni potrebbero incrociarsi ancora nel cammino, in un eventuale quarto di finale. I primi due set sono decisamente equilibrati: &egrave; la Germania che sovente va in fuga, onde poi soffrire quando gli azzurri aumentano la frequenza degli attacchi. I tedeschi sono raggiunti e ribaltati nel primo parziale, ma l&rsquo;impresa non riesce nella seconda frazione: &egrave; l&rsquo;unico set concesso dalla Nazionale in cinque incontri. Ma &egrave; anche la molla che riporta l&rsquo;Italia a ritrovare la potenza e la precisione dei suoi attacchi nel terzo set, sempre condotto in vantaggio, anche grazie all&rsquo;ottima regia di Sbertoli, entrato per far rifiatare capitan Giannelli. Meno felice si rivela l&rsquo;uscita di Lavia (tra i migliori in campo) che condiziona un quarto parziale senza storia, a favore della Germania. Il cuore azzurro, per&ograve;, batte forte al tie-break, conquistato con l&rsquo;apporto di altre seconde linee come Rinaldi e Mosca. Cinque su cinque. E ora, sotto con gli ottavi.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">CAROVANA VERSO BARI</span> </strong><span class="GN4_post"> Da oggi la comitiva azzurra si trasferisce a Bari: sabato comincia la fase ad eliminazione diretta. Al Palaflorio, alle 18 l&rsquo;Italia affronter&agrave; la Macedonia del Nord in un suggestivo doppio confronto che vedr&agrave; volley e calcio opposti ai macedoni in rapida successione. Si preannuncia uno straordinario spettacolo nel capoluogo pugliese che ospiter&agrave; anche Olanda-Germania (sabato alle 21), Polonia-Belgio (domenica 10 alle 18) e Serbia-Repubblica Ceca (il 10 alle 21). Francia-Bulgaria, Croazia-Romania, Slovenia-Turchia e Portogallo-Ucraina si giocheranno, invece, a Varna, in Bulgaria. Prevendita infuocata per i match in programma al palazzetto del quartiere Japigia che si preannuncia gremito. D&rsquo;altra parte, tra i protagonisti ci saranno i migliori giocatori del panorama continentale: Leon, Atanasijevic e Abdel Aziz saranno solo soltanto alcune tra le stelle che daranno vita a gare da vivere tutte d&rsquo;un fiato. Ma soprattutto i cuori saranno per la &laquo;bella Italia&raquo; di De Giorgi che alla sua Puglia chiede il pass per la final four di Roma.</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Volley, il punto di Di Pinto: «Grande Italia, equilibrio e compattezza»</title>
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      <description>«Anche Francia, Polonia e Slovenia fra le favorite. Occhio ai tedeschi»</description>
      <author>Fabrizio Nitti</author>
      <category>volley,pallavolo,vincenzo di pinto</category>
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      <pubDate>Mon, 04 Sep 2023 13:07:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Sognando il bis europeo, l&rsquo;Italia del volley, quello maschile, continua a generare entusiasmo e passione. Non c&rsquo;&egrave; solo il pallone del calcio, c&rsquo;&egrave; anche quello della pallavolo a tenere vive le notti del tifoso italiano. Oggi ad Ancona (21.15), la gli azzurri affronteranno la Svizzera per il quarto turno. La nave azzurra pilotata dalla coppia pugliese Fef&eacute; De Giorgi (in panchina) e da Giuseppe Manfredi (presidente nazioale Fipav) &egrave; in rotta verso Bari, dove approder&agrave; il giorno 7 in vista dell&rsquo;ottavo di finale (9 o 10). Vincenzo Di Pinto, il &laquo;mago di Turi&raquo; che nel volley ha riscosso successi a livello nazionale e internazionale, fa il punto della situazione.</p> <p class="GN4_text"><strong>Dopo tre giornate che idea si &egrave; fatto di questo campionato?&nbsp;</strong></p> <p class="GN4_text">&laquo;L'ultimo europeo di Polonia fu vinto dall'Italia di De Giorgi/Manfredi, che a sorpresa batt&egrave; in finale la Slovenia, la quale aveva battuto la favorita Polonia. L'anno scorso sempre a sorpresa e con identico merito gli azzurri vinsero il mondiale battendo le favorite: nei quarti la Francia (aveva appena vinto la VNL), in finale la Polonia, passando dalla semifinale con la sempre pericolosa Slovenia. Dopo tre giornate tutto dice che l'Italia, la Polonia, la Francia e la Slovenia sono gi&agrave; proiettate verso le finali, insieme probabilmente alle temibili Germania e Olanda. Dovrebbero qualificarsi Serbia e Bulgaria, il resto &egrave; in equilibrio&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Quali nazionali hanno finora deluso?</strong></p> <p>&laquo;La Turchia come in parte anche il Belgio, nonostante siano allenate da due tecnici italiani come Giuliani e Zanini&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Caro &laquo;mago&raquo;, dica chi vincer&agrave;.</strong></p> <p>&laquo;Ci sono due grandi favor&igrave;te: l'Italia e la Polonia.&nbsp; Queste due grandi squadre stanno vincendo tutto sia nei Club che con le nazionali, giocando la miglior pallavolo. Hanno notevoli individualit&agrave; e potenzialit&agrave;, che permettono loro eccellenti equilibri e variazioni tecnico-tattiche. La Polonia, che neanche due mesi fa ha&nbsp; dominato la VNL, pu&ograve; permettersi cambi di estremo valore come Leon che non sempre gioca dall'inizio, mentre la nostra nazionale potr&agrave; godere anche del fattore campo. Ma non dimenticherei la nazionale francese: dalle grandissime potenzialit&agrave;, ma caratterizzata ultimamente dal discontinuo rendimento. Come citerei anche la sempre viva Slovenia&nbsp; che nonostante il continuo cambio di allenatori riesce sempre ad essere pericolosa&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Chi sar&agrave; la sorpresa?</strong></p> <p>&laquo;La vera sorpresa sarebbe se la finale non fosse Italia-Polonia&raquo;,</p> <p class="GN4_text"><strong>Ma perch&eacute; una Francia campione olimpica in carica e vincitrice due anni fa della VNL la considera poco ?&nbsp;</strong></p> <p>&laquo;In effetti la Francia ha tutti i mezzi per conquistare l'Europeo, tra l'altro ha un organico ricco di talenti e completo di cambi pronti per vincere, ma per farlo ha sempre avuto bisogno del rendimento e della personalit&agrave; che riesce a infondere in tutto il team un certo Ngapeth. Il quale, per qualche acciacco fisico, ultimamente &egrave; sotto tono. Poi come gi&agrave; detto c'&egrave; la Slovenia ed infine, ma rasenterebbe il miracolo, l'Olanda di Nimir e la Germania di Grozer&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Come sta giocando l'Italia?&nbsp;</strong></p> <p>&laquo;L&rsquo;Italia gioca bene, ben compatta, ben equilibrata tra forza fisica e tecnica e sono molto positive entrambe le fasi di side out e break point. Come ho gi&agrave; affermato, in estate sono stato a Cavalese con loro dichiarando che lavorano con tanta qualit&agrave; in piena armonia con determinazione e spirito di sacrificio. L&rsquo;Italia di Fef&egrave; impone ritmi alti ai vari match, in VNL si &egrave; sempre piazzata 4&ordf; per poi successivamente, due anni fa, all'europeo e l'anno scorso al mondiale, alzare ulteriormente l'asticella del proprio rendimento, giocando con pi&ugrave; coraggio, forza individuale e cattiveria agonistica di squadra. Pertanto c'&egrave; da augurarsi che anche in questo Europeo, Giannelli, Lavia e compagni riescano a dare quel qualcosa in pi&ugrave;. Anche per i cambi il nostro coach ci ha sorpreso con il suo coraggio, idee e giovani: Rinaldi, Bottolo, con la new entry Bovolenta&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Quindi a Bari cosa vedremo?</strong></p> <p>&laquo;Grazie al presidente Manfredi che lo ha fortemente voluto vedremo un grande spettacolo, vedremo giocare un'Italia forte che si diverte ed entusiasma il pubblico con le grandi giocate targate Giannelli, Michieletto, Russo... Inoltre questa &egrave; una nazionale che anche con il suo atteggiamento e disponibilit&agrave; si fa voler bene e crea affezione nel pubblico&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Sono emerse novit&agrave; tattiche?</strong></p> <p>&laquo;In tutti gli sport di alto livello nel mondo sta emergendo la forza fisica abbinata alla capacit&agrave; di saper migliorare i limiti tecnici individuali e di squadra, per poi adattarsi meglio alle variazioni tattiche. Occorre sempre pi&ugrave; bravura da parte dei coach nel saper dare grandi equilibri tra forza fisica, tecnica e mentale, quest'ultima determinante nei momenti di difficolt&agrave; o cruciali nei vari match. Esempio: Alcatraz nel tennis, oltre al suo talento ha dimostrato grande capacit&agrave; nel sapersi adattare alle varie superfici usando variazioni tecniche, sicuramente grazie anche alla bravura del suo coach. Il miglior lavoro di squadra nel calcio dicono gli addetti ai lavori sia stato fatto dall'Arsenal e poi dal Napoli. Il coach degli inglesi ha saputo migliorare i limiti tecnici individuali all'interno del gioco di squadra, come anche Spalletti al Napoli. O come la nazionale di basket italiana. Ecco la nazionale di De Giorgi &egrave; un mix di tutto questo&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Perch&eacute; tanti tecnici italiani sulle panchine straniere?</strong></p> <p>&laquo;Il movimento pallavolistico italiano &egrave; stato quasi sempre il migliore al mondo, di conseguenza ha facilitato la formazione di grandi tecnici. Insomma dove c'&egrave; il meglio si pu&ograve; studiare e ottenere una pi&ugrave; probabile crescita soprattutto se ci sono eccellenti maestri. Ecco perch&eacute; c'&egrave; stata tanta richiesta da parte dei club e delle nazionali straniere. In questo Europeo al maschile ci sono: Giani nella Francia, Piazza con la nazionale olandese, Zanini con il Belgio, Giuliani con la Turchia, lo stesso Girbic con la Polonia si &egrave; formato in Italia. Nel femminile &egrave; ancora pi&ugrave; eclatante: nella finale dell'Europeo Santarelli per la Turchia, poi Guidetti alla guida della Serbia, oltre a Bonitta in Slovenia&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>A proposito, peccato per la nazionale femminile di volley nella semifiale contro la Turchia.</strong></p> <p>&laquo;In effetti, non &eacute; stato piacevole vedere sfuggire un match nel quale l'Italia ha dimostrato di essere pi&ugrave; forte nella sostanza. Comunque, secondo me, c'era un equivoco di fondo sulla Egonu, al di l&agrave; di voler creare un nuovo spirito di gruppo o di percorso. Due riflessioni dovute al match: si &eacute; notato subito nel primo set e nel secondo set, che con in campo la Egonu la squadra aveva un'altra personalit&agrave; oltre alla netta differenza di rendimento rispetto alla giovane Antropova; nel quarto set nonostante i quattro punti di vantaggio, alle prime difficolt&agrave; in ricezione, la squadra ha perso la lucidit&agrave; tecnica del gioco&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Santarelli, il coach della Turchia, ha detto che vedere la Egonu fuori campo &eacute; stato sicuramente un aiuto ma anche un colpo al cuore in quanto si tratta della giocatrice pi&ugrave; forte al mondo. Cosa ne pensa?</strong></p> <p>&laquo;Confermo che c'&egrave; un equivoco di base. Una giocatrice cos&igrave; forte se convocata deve giocare se merita, altrimenti meglio fare come De Giorgis con Ivan Zaytsev&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Ora, dopo la sconfitta contro l&rsquo;Olanda e il quarto posto, ci sono tante polemiche.</strong></p> <p>&laquo;La nazionale femminile nonostante il grandissimo movimento, anche di sponsor, vince poco e su questo bisogna analizzare il perch&eacute;. A livello giovanile mondiale le ragazze normalmente dominano, per&oacute; in proporzione al maschile, ci sono poche giocatrice di interesse internazionale, perch&eacute;? Mi chiedo: &eacute; un fatto di metodologia di lavoro&raquo;?</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Volley Italia, un po’ di Puglia nell’argento mondiale dell’Under 21 femminile</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1420183/volley-italia-un-po-di-puglia-nellargento-mondiale-dellunder-21-femminile.html</link>
      <description>Il vice allenatore barese Nino Gagliardi: «Il secondo posto ci sta stretto»</description>
      <author>Alessandro Schirone</author>
      <category>volley italia,mondiali under 21 femminile,nino gagliardi,bari,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1420183/volley-italia-un-po-di-puglia-nellargento-mondiale-dellunder-21-femminile.html</guid>
      <pubDate>Tue, 29 Aug 2023 13:11:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - C&rsquo;&egrave; anche un barese nella spedizione (quasi) trionfale che ieri ha fatto ritorno in Italia dopo la conclusione del mondiale di volley femminile under 21 terminato con la vittoria della Cina sulle azzurrine di coach Marco Mencarelli. Si tratta di Nino Gagliardi, gi&agrave; quattro campionati del mondo alle spalle, negli ultimi due salito in cattedra come vice allenatore della juniores femminile italiana. Nel suo palmar&egrave;s azzurro gi&agrave; un oro festeggiato sei anni fa in Argentina, ma anche tre medaglie d&rsquo;argento conquistate in Egitto nel 2019 e in Messico nell&rsquo;ultimo biennio.</p> <p>Un pedigree di tutto rispetto per un tecnico giovane e di comprovata esperienza, che in carriera ha gi&agrave; collezionato diverse promozioni e tanta serie A. L&rsquo;ultima a Sant&rsquo;Elia Fiumerapido con i colori dell&rsquo;Assitec Volleyball, che ha celebrato lo splendido risultato conquistato oltreoceano dalle azzurrine definendosi onorata di essere stata guidata in panchina da Gagliardi prima del lungo viaggio ad Aguascalientes e Le&oacute;n con la Fipav. Perch&eacute; quando l&rsquo;Italia chiama &egrave; impossibile tirarsi indietro, anche dopo un duro anno di lavoro senza sosta.</p> <p>&laquo;Al di l&agrave; del risultato finale - spiega Nino Gagliardi - abbiamo fatto un grande mondiale. Forse tra qualche settimana capiremo davvero il valore di questa medaglia, sebbene adesso l&rsquo;argento ci abbia fatto rimanere con l&rsquo;amaro in bocca. Il secondo posto in un mondiale &egrave; un risultato comunque prestigioso, che deve farci riflettere su quanto di buono abbiamo fatto in queste tre settimane. Abbiamo vinto sette partite su otto, facendoci rimontare in finale dalla Cina dopo aver avuto in mano la partita. Visto l&rsquo;andamento del match, questa &egrave; una medaglia che ci sta stretta&raquo;.</p> <p>Parte del gruppo che ha partecipato alla spedizione messicana &egrave; anche campione d&rsquo;Europa in carica. Negli ultimi anni il volley femminile &egrave; cresciuto in maniera vertiginosa, traguardando risultati importanti che adesso sono sotto gli occhi di tutti. &laquo;Per tutti noi &egrave; stata un&rsquo;esperienza straordinaria - prosegue il 45enne barese - perch&eacute; ha dato continuit&agrave; al risultato conquistato l&rsquo;anno scorso in Macedonia. &Egrave; mancato quello step in pi&ugrave; che ci avrebbe permesso di salire sul gradino pi&ugrave; alto del podio, ma dobbiamo essere tutti orgogliosi di queste ragazze. Adesso godiamoci questo momento, il rientro in Italia &egrave; stato davvero emozionante&raquo;.</p> <p>In finale le azzurrine sono state superate dalla Cina per 3-2 (19-25, 25-23, 23-25, 25-22, 15-8) al termine di una partita intensa, spettacolare e decisamente equilibrata. &laquo;A livello personale - sottolinea Gagliardi - questa esperienza mi ha consentito di crescere e imparare qualcosa in pi&ugrave;, confrontandomi con altre scuole. Devo tutto alla Federvolley, che grazie al presidente Giuseppe Manfredi, al direttore tecnico Marco Mencarelli e al responsabile del settore squadre nazionali per la femminile Alessio Trombetta, mi hanno permesso di aggiornarmi e raggiungere questi risultati straordinari&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Superlega, De Haro e Sala pilastri della Prisma volley</title>
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      <description>Lo spagnolo si prepara alla regia, l’opposto a sfondare. Si parte da lunedì prossimo, la Gioiella Taranto si ritroverà con tanti volti nuovi per raggiungere l’obiettivo della salvezza</description>
      <author>emiliano fraccica</author>
      <category>superlega,volley,sportnews</category>
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      <pubDate>Mon, 14 Aug 2023 13:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Manca sempre meno alla prossima Superlega Credem Banca, e la Gioiella Prisma Taranto viaggia spedita verso l&rsquo;inizio di stagione. La preparazione partir&agrave; da luned&igrave; 21 agosto, e finalmente il roster messo su dalla societ&agrave; da maggio in poi potr&agrave; ritrovarsi insieme per la prima volta. Tanti volti nuovi, per una squadra bilanciata che ha accolto innesti di esperienza e giovani di prospettiva, che lotteranno su ogni palla per raggiungere l&rsquo;obiettivo minimo di Taranto, restare nella massima serie italiana. Fra questi i due pilastri su cui si basano le aspettative del club sono &Aacute;ngel Trinidad De Haro e Lorenzo Sala.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Uno spagnolo in regia</span></strong> <span class="GN4_post"> Quando nasci in Andalusia, di fronte al Mediterraneo sconfinato, e a due passi dal Marocco esotico, &egrave; facile che tu possa diventare un regista. Di film o di una squadra di pallavolo. &Aacute;ngel Trinidad De Haro, nato nel 1993, non si immagina per&ograve; dietro a una cinepresa, cos&igrave; decide di dedicarsi al volley. I primi passi li muove nelle giovanili del Malaga, dove rimane fino al 2012, poi passa alla Primavera dell&rsquo;Almeria, la squadra pi&ugrave; titolata di Spagna, con cui si fa notare, anche da osservatori italiani. E infatti nel 2013 De Haro sbarca a Vibo Valentia, per la sua prima esperienza italiana: con la Tonno Callipo gioca una A1 di tutto rispetto. Una stagione al B&uuml;hl in Germania, l&rsquo;anno dopo, lo porta sulla strada del Nord Europa, e infatti dal 2015 fino a quest&rsquo;anno si manterr&agrave; sempre al di sopra delle Alpi: per tre stagioni milita nel Roeselare, compagine belga, con cui si aggiudica per due volte il campionato e tre volte la coppa nazionale; dal 2018 poi inizia un biennio a Tours, in Francia, dove si aggiudica Ligue A e coppa nel 2019; nel 2020 va in Polonia al Project Warszawa di coach Anastasi, centrando solo un terzo posto nel 2021; nella scorsa stagione transita dalla Germania, dove vince da protagonista con la Berlin Recycling Volleys un treble di tutto rispetto (Bundesliga, coppa di Germania e Supercoppa). Da maggio inizia la sua avventura a Taranto. Ciak, si gira. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Due metri di potenza pura</span></strong> <span class="GN4_post"> Capisci che la pallavolo avr&agrave; un ruolo fondamentale nella tua vita se vieni alla luce tra le montagne di Trento e se ti fai notare nelle giovanili di una squadra di altissima tradizione come Modena. Aggiungi anche il fatto che tuo padre Andrea &egrave; stato un centrale di tutto rispetto, vincitore, tra le altre cose, di due Champions League e due Campionati Mondiali con Trentino. Un mix esplosivo che ha regalato alla Gioiella Prisma Taranto un campioncino in erba, ma a cui ormai l&rsquo;etichetta di &ldquo;promessa&rdquo; va stretta, strettissima. Lorenzo Sala, opposto classe 2002, dopo tre stagioni nella citt&agrave; Estense, &egrave; giunto in riva allo Ionio con la voglia di ritagliarsi un posto non indifferente nello scacchiere di coach Mastrangelo. A fare da propulsore per la stagione che sta per iniziare, c&rsquo;&egrave; la medaglia d&rsquo;oro delle Universiadi di Chengdu. E se poi, a vittoria appena ottenuta, dichiari che non vedi l&rsquo;ora di arrivare a Taranto per esprimerti al meglio, fai sicuramente gasare tutta la tifoseria rossobl&ugrave;. &ldquo;Scommessa&rdquo; da vincere.</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Volley, Bari rischia di perdere l’Europeo: problemi al PalaFlorio?</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1409604/volley-bari-rischia-di-perdere-leuropeo-problemi-al-palaflorio.html</link>
      <description>C’è davvero la possibilità che il capoluogo pugliese possa perdere una simile occasione? Che ottavi e quarti di finale dell’Europeo, in programma dal 9 al 12 settembre, possano emigrare da qualche altra parte, nonostante sia già partita la vendita dei biglietti per quelle partite?</description>
      <author>Fabrizio Nitti</author>
      <category>pallavolo,bari,sportnews</category>
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      <pubDate>Wed, 19 Jul 2023 10:05:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">C&rsquo;&egrave; il rischio che Bari salti l&rsquo;appuntamento con la grande pallavolo? C&rsquo;&egrave; davvero la possibilit&agrave; che il capoluogo pugliese possa perdere una simile occasione? Che ottavi e quarti di finale dell&rsquo;Europeo, in programma dal 9 al 12 settembre, possano emigrare da qualche altra parte, nonostante sia gi&agrave; partita la vendita dei biglietti per quelle partite?</p> <p>Andiamo con ordine. Gli azzurri campioni del mondo in carica, allenati dal salentino Fef&eacute; De Giorgi, esordiranno nella fase a gironi il 28 agosto a Bologna contro il Belgio, per poi affrontare Estonia, Serbia, Svizzera e Germania. Toccando ferro, la super Italia dovrebbe far tappa proprio a Bari, sede fortemente voluta dal presidente Fipav Giuseppe Manfredi, nato ad Alberobello, ancora una volta molto sensibile nei confronti della sua terra. In fondo, la federazione avrebbe potuto dirottare due turni cos&igrave; importanti verso citt&agrave; pi&ugrave; grandi e palazzetti con migliaia di posti in pi&ugrave;.</p> <p>Cosa sta accadendo ora? Perch&eacute; questi dubbi? La Fipav ha nei giorni scorsi inviato una sorta di &laquo;lettera ultimatum&raquo; al comune di Bari chiedendo di conoscere al pi&ugrave; presto e non oltre la fine di questo mese, la data per poter effettuare assieme alla Cev (la confederazione europea di volley, in sintesi l'organo di governo della pallavolo e del beach volley europei) un sopralluogo per il funzionamento dell&rsquo;impianto dell&rsquo;area condizionata del PalaFlorio. Fipav che attende, anche la segnalazione per la palestra di allenamento.</p> <p>Rimesso a nuovo il San Nicola fra teloni nuovi, sedie colorate e altro ancora, giustamente visto cosa il Bari &egrave; per Bari e per i suoi tifosi (impianto rimesso a nuovo anche in funzione della partita della Nazionale di Mancini), bisogna ora fare in modo che il PalaFlorio possa ospitare una manifestazione che in tutta Europa invidiano. Senza considerare, pure, l&rsquo;indotto che girerebbe attorno all&rsquo;avvenimento. &laquo;Risorse e finanziamenti ci sono, il piano A, cio&eacute; quello di cambiare tutto l&rsquo;impianto dell&rsquo;aria condizionata - dice l&rsquo;assessore allo Sport Pietro Petruzzelli - ha subito rallentamenti, andremmo troppo lunghi con i tempi. Abbiamo allora virato sul piano B, cio&eacute; potenziare l&rsquo;attuale impianto, in modo che la percezione dell&rsquo;aria fresca sia pi&ugrave; forte. &Egrave; chiaro che ci sono dati a corroborare questa iniziativa. Inoltreremo immediatamente la relazione tecnica alla federazione volley&raquo;.</p> <p>L&rsquo;Italia del volley &egrave; campione del Mondo in carica, &egrave; una Nazionale molto amata ed ai suoi vertici conta gente pugliese. Piccoli dettagli di grande rilevanza. Lasciarsi sfuggire una opportunit&agrave; del genere, passi il termine calcistico, sarebbe un clamoroso autogol. <i></i></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Europei di pallavolo a Bari, Decaro: «Un onore accogliere la nazionale»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1401291/europei-di-pallavolo-a-bari-decaro-un-onore-accogliere-la-nazionale.html</link>
      <description>Presentata la tappa pugliese che si terrà dal 9 al 12 settembre e che vedrà con grande probabilità vedrà arrivare in Puglia squadra campione del mondo di Fefè De Giorgi.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Europei pallavolo,Bari,settembre,nazionale azzurra,fefè de giorgi,sportnews</category>
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      <pubDate>Mon, 29 May 2023 14:01:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>BARI - Bari si prepara alla grande vetrina del volley internazionale, con l&rsquo;Europeo di pallavolo maschile (al PalaFlorio dal 9 al 12 settembre prossimi con ottavi e quarti di finale): per avvicinarsi a questo evento &egrave; stata esposta a Bari (in Piazza Libert&agrave;, nella parrocchia della Resurrezione e a Torre Quetta), a Polignano a Mare e a Monopoli la coppa dei campionati Europei maschili, vinta dagli azzurri nel 2021.</p> <p>Il trofeo stamattina &egrave; stato lo sfondo dell&rsquo;incontro che si &egrave; tenuto a Palazzo di citt&agrave; a Bari, alla presenza del sindaco <strong>Antonio Decaro</strong>, del presidente nazionale Fipav <strong>Giuseppe Manfredi</strong> e dell&rsquo;ambassador della tappa, <strong>Lorenzo Bernardi</strong>, per presentare la fase barese del torneo continentale che avr&agrave; inizio a Bologna il 28 agosto, e che con grande probabilit&agrave; vedr&agrave; arrivare in Puglia la nazionale campione del mondo di <strong>Fef&egrave; De Giorgi</strong>.</p> <p>&laquo;Sar&agrave; per noi un onore e un grande piacere - ha dichiarato Decaro - accogliere la nostra nazionale che torna in campo per le partite di avvicinamento all&rsquo;Europeo&raquo;. &laquo;Nel frattempo sosterremo - ha aggiunto - tutti gli eventi promossi sui territori che puntano a coinvolgere i cittadini in questa fase di preparazione dei campionati oltre ad avvicinare adulti e bambini ai valori dello sport&raquo;.</p> <p>Giuseppe Manfredi, presidente Fipav e originario della provincia di Bari, ha colto l&rsquo;occasione per indicare le aspettative del movimento per la stagione in corso: &laquo;Il 2022 &egrave; stato un anno eccezionale ora si lavora per il 2023. Chiedo alle amministrazioni di investire sugli impianti per dare sempre pi&ugrave; possibilit&agrave; ai piccoli di praticare sport&raquo;.</p> <p>&laquo;Ho vinto tanto perch&eacute; giocavo con dei campioni. Indossare la maglia Azzurra - ha spiegato Bernardi - &egrave; l&rsquo;emozione pi&ugrave; forte per chi fa sport&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Il primo in casa non si scorda mai: Fasano è in estasi per lo scudetto</title>
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      <description>La Junior ha centrato il quarto tricolore della storia, ma non era mai accaduto sul proprio rettangolo di gara</description>
      <author>Tommaso Vetrugno</author>
      <category>Fasano,vittoria,scudetto,pallamano,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1400083/il-primo-in-casa-non-si-scorda-mai-fasano-e-in-estasi-per-lo-scudetto.html</guid>
      <pubDate>Mon, 22 May 2023 12:54:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>FASANO - Una Junior Fasano che festeggia il suo scudetto, festeggia i suoi tifosi che gli hanno regalato una splendida cornice nella finalissima, nel classico spettacolo nello spettacolo. Difficile non rimanere innamorati da una prestazione superlativa in campo e indimenticabile sugli spalti. Nello sport si &egrave; spinti ad affermare come se fosse una constante fissa che &laquo;la vittoria pi&ugrave; bella &egrave; la prossima&raquo;, certo questo luogo comune non vale per la Junior Fasano che ha centrato lo scudetto, il suo quarto della storia, per la prima volta sul proprio rettangolo di gara.</p> <p>Il lungo girovagare ha prodotto finalmente il primo acuto tra le mura amiche di una palestra &laquo;Zizzi&raquo; che &egrave; esplosa di gioia ancora prima che iniziasse la sfida. Qui in citt&agrave; tutti si aspettavano la vittoria intera e neanche la scaramanzia aveva frenato i tifosi pi&ugrave; cauti. Sembra che ognuno in cuor suo sapesse gi&agrave; come sarebbe andato a finire. Sicuramente era gi&agrave; scritto, ma in citt&agrave; in tanti hanno fatto i veggenti, anche lo stesso capitano Flavio Messina che aveva dichiarato che non avrebbe lasciato la sua gloriosa carriera solo se non si vinceva lo scudetto.</p> <p>Appare chiaro che la figura storica della societ&agrave;, l&rsquo;emblema di un albo d&rsquo;oro dove ogni titolo porta inevitabilmente la sua firma, ci aveva visto bene, anche se sembra voler ritrattare l&rsquo;affermazione della vigilia per giocare, almeno una partita, nel nuovo palazzetto dello sport. Uno scudetto che passer&agrave; alla storia anche per questo motivo, per l&rsquo;imminente inaugurazione del palazzetto dello sport, quello stesso che la Junior Fasano aveva &ldquo;conquistato&rdquo; addirittura sui banchi del Consiglio dei Ministri dell&rsquo;allora governo di Matteo Renzi con i finanziamenti specifici per realt&agrave; meritevoli di periferia penalizzate dall&rsquo;assenza di strutture.</p> <p>Infatti la Junior Fasano ha vinto perch&eacute; ha meritato di vincere, perch&eacute; ha mostrato il suo valore aggiunto che non si pu&ograve; comprare nel mercato estivo: lo spirito di gruppo di una grande famiglia. Lo hanno capito i sardi della Raimond Sassari, ma solo sui titolo di coda della gara, quando si sono accorti che non bastava una guardia attenta sugli elementi pi&ugrave; esperti come Albin Jarlstam e Filippo Angiolini per centrare la vittoria. Il veterano del campo Vito Fovio, ma debuttante sulla panca, ha saputo trasmettere la grinta necessaria al gruppo scatenando un giovane fasanese come Davide Pugliese ed un altrettanto coetaneo, ma dal passaporto italo-argentino, Pablo Cantore che hanno portato a referto un personale in doppia cifra.</p> <p>Si potrebbe continuare all&rsquo;infinito per fotografare la vittoria dello scudetto, come gli sguardi muti a distanza tra il tecnico, con un passato glorioso tra i pali, e il suo portiere Alessandro Leban, quasi a volerlo catechizzare sulle parate da fare. Che dire, questa &egrave; anche la vittoria di un tricolore che porta una sfumatura gialloblu della Svezia con Jarlstam ed Erik Ostling che hanno regalato giocate d&rsquo;accademia della pallamano, facendosi riscaldare dal calore di un Sud che si riscopre accogliente e come sempre pronto a far sentire a casa propria anche chi viene da tanto lontano. Fasano si riscopre ancora al centro della pallamano nazionale, ma questa &egrave; solo una scoperta per chi viene da fuori porta, perch&eacute; in citt&agrave; la pallamano &egrave; da sempre una disciplina seguita come se fosse il calcio.</p> <p>Un altro scudetto arriva nella bacheca della Junior Fasano, ma tutto il calore della sua gente rester&agrave; a lungo nei discorsi dei prossimi giorni, delle prossime settimane perch&eacute; la pallamano in citt&agrave; si mastica ogni giorno.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Superlega, sesto colpo del Taranto: ecco Trinidad De Haro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1399200/superlega-sesto-colpo-del-taranto-ecco-trinidad-de-haro.html</link>
      <description>Il trentenne esperto alzatore spagnolo orchestrerà il gioco d’attacco della Prisma: «Essere qui è un privilegio»</description>
      <author>Redazione Sport</author>
      <category>Taranto,volley,Angel Trinidad De Haro,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1399200/superlega-sesto-colpo-del-taranto-ecco-trinidad-de-haro.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 May 2023 13:31:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>TARANTO - La Gioiella Prisma Taranto ha scelto il suo regista. Sar&agrave; lo spagnolo <strong>Angel Trinidad De Haro</strong> il nuovo palleggiatore rossobl&ugrave;, che avr&agrave; il compito di orchestrare i terminali d&rsquo;attacco. Classe 1993, di Estepona, in Spagna, 1,95 metri di altezza, Trinidad De Haro arriva in riva allo Ionio dopo la recente vittoria del campionato tedesco Bundesliga con la maglia del Berlin Recycling Volleys, con cui si &egrave; laureato campione di Germania (conquistando un triplete di trofei) dopo aver disputato due stagioni in Polonia al Projekt Warszawa, ed aver giocato in diversi campionati europei (tra cui anche la Serie A italiana, nel 2013/14 a Vibo), in Francia e Belgio a Tours e Roeselare, in Polonia a Varsavia e in Germania a Charlottenburg. Nel suo curriculum anche una precedente esperienza in Germania nel 2014-2015 con la maglia del Buhl.</p> <p>Con la nazionale spagnola ha disputato tutti i tornei under 19 e 20 con cui ha vinto i mondiali e gli europei, conquistando anche il titolo di miglior palleggiatore. Arruolato dalla nazionale maggiore dal 2011, ha partecipato ai Giochi del Mediterraneo nel 2018. &Egrave; dotato di gioco veloce, ha un buon servizio ed un muro forte.</p> <p>&laquo;Giocare in Italia &egrave; un privilegio - dichiara De Haro - sono passati 10 anni da quando ho iniziato la mia carriera professionale nel 2013 a Vibo Valentia. Chiudere il cerchio con questa possibilit&agrave; di tornare in Italia mi rende entusiasta. La Superlega &egrave; insieme alla Plusliga la competizione pi&ugrave; forte d&rsquo;Europa, quindi non ho esitato ad accettare l&rsquo;offerta di Taranto. Seguo ogni stagione il campionato italiano e mi piace il progetto che la Gioiella Prisma sta costruendo: non vedo davvero l&rsquo;ora di iniziare a lavorare con i miei nuovi compagni di squadra ed incontrare i tifosi. Cercher&ograve; di portare tutta l&rsquo;esperienza che ho acquisito durante la mia carriera e i Paesi in cui ho giocato, Italia, Germania, Belgio, Francia e Polonia&raquo;.</p> <p>Un acquisto in cui il presidente <strong>Antonio Bongiovanni</strong> crede molto: &laquo;Abbiamo scelto un palleggiatore che sar&agrave; anche un punto di riferimento per la squadra. Contiamo molto su di lui per trascinare e sostenere la Prisma Taranto durante il campionato, con un grande estro e soluzioni concrete. Siamo onorati di avere sul nostro campo eccellenze della pallavolo europea e mondiale, ci auguriamo che trovino nella nostra citt&agrave; una bella famiglia e un ambiente caldo e magico dove potersi esprimere al meglio&raquo;.</p> <p>Anche il coach <strong>Vincenzo Mastrangelo</strong> &egrave; soddisfatto del nuovo arrivo: &laquo;&Egrave; stata la nostra prima scelta, anche se presentato tra gli ultimi perch&eacute; ha disputato e vinto i playoff nel campionato tedesco. &Egrave; intelligente e dotato di grande intuito, un giocatore di equilibrio che si inserir&agrave; in una squadra per gran parte nuova e dovr&agrave;, insieme agli altri atleti che a differenza sua si trovano a giocare per la prima volta in Italia, riuscire a gestire le difficolt&agrave; del campionato italiano&raquo;. Trinidad De Haro &egrave; il sesto colpo della Prisma dopo gli schiacciatori Lanza e Gutierrez, gli opposti Russell e Sala e il centrale Jendryk.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Taranto scatenata, arriva anche il giovane opposto Sala</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1398330/taranto-scatenata-arriva-anche-il-giovane-opposto-sala.html</link>
      <description>Quinto rinforzo: «Pronto al grande salto, la Prisma può contare su di me»</description>
      <author>Redazione Sport</author>
      <category>volley superlega,prisma taranto,rinforzo,sala,sportnews</category>
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      <pubDate>Fri, 12 May 2023 13:03:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>TARANTO - La Gioiella Prisma porta a Taranto un altro giovane talento azzurro per la prossima stagione della Superlega maschile di pallavolo, l&rsquo;opposto - fresco di chiamata in Nazionale - Lorenzo Sala, classe 2002 per 2 metri di altezza, figlio dell&rsquo;ex centrale di Modena Andrea. Lorenzo Sala &egrave; nato a Trento e cresciuto nelle giovanili di Modena Volley come schiacciatore/opposto ed ha giocato tre ottime stagioni dal 2020 in prima squadra, nelle quali &egrave; stato spesso chiamato in causa da coach Andrea Giani, soprattutto al servizio e nel doppio cambio.</p> <p>Convocato recentemente per la Volley Nations League dal ct della Nazionale maggiore De Giorgi, Sala sar&agrave; uno dei quattro opposti chiamati in azzurro per l&rsquo;estate 2023. Protagonista delle fasi di girone e semifinali dei playoff 5&deg; posto, nel ruolo di opposto ha dato un grande contributo alla squadra distinguendosi come ottimo scorer. Freschissimo di chiamata ufficiale in azzurro, Lorenzo Sala parteciper&agrave; al primo collegiale della Nazionale, chiamata per cui non nasconde l&rsquo;emozione, cos&igrave; come il grande desiderio di raggiungere Taranto alla fine di questa estate azzurra: &laquo;Quello che mi ha spinto ad accettare questa sfida &egrave; il bel progetto ambizioso di Taranto - dichiara il giovane opposto - e avere la possibilit&agrave; di mettermi in gioco e fare finalmente il grande salto finale, dopo due anni fantastici a Modena che mi hanno aiutato tanto. Le mie ambizioni per il futuro sono quella di fare il meglio possibile e diventare un giocatore di peso su cui Taranto pu&ograve; contare anche quando la palla scotta. La convocazione in Nazionale &egrave; una bella ciliegina sulla torta del bell&rsquo;anno che &egrave; appena terminato: mi giocher&ograve; tutte le carte e penser&ograve; a fare il meglio possibile per il gruppo e per la crescita mia come persona perch&eacute; da Fef&egrave; e tutti i grandi campioni che sono presenti in azzurro si pu&ograve; solo imparare&raquo;.</p> <p>La vice presidentessa Elisabetta Zelatore delinea le qualit&agrave; del ragazzo che sar&agrave; inserito nel nuovo progetto Gioiella Prisma 2023-24: &laquo;Nell&rsquo;ambito del nostro progetto che ha individuato il nuovo percorso con i ruoli del direttore generale Vito Primavera e del direttore sportivo Mirko Corsano, insieme al tecnico Vincenzo Mastrangelo, anche la scelta di Lorenzo Sala si inserisce in un percorso ponderato e finalizzato a raggiungere obiettivi importanti. Sala &egrave; un giovane atleta che come Ekstrand e altri prospetti che arriveranno ha grande talento e potenzialit&agrave; e sicuramente per noi &egrave; un onore averlo a Taranto in questo momento particolare della sua crescita, dove potr&agrave; lottare per i colori rossobl&ugrave; e porre nuove basi per la sua formazione&raquo;.Sala &egrave; il quinto acquisto della Prisma in vista della prossima stagione dopo gli schiacciatori Lanza e Gutierrez e i gli statunitensi Russell (opposto) e Jendryk (centrale).</p> <p>Coach Mastrangelo ne avvalora la scelta cos&igrave; come per altri colpi di mercato finora portati a termine con grande destrezza, e lo dipinge come un giovane talento in procinto di sbocciare: &laquo;Ha gi&agrave; dimostrato molto in questi ultimi anni a Modena, prima al servizio e poi nel doppio cambio, ora credo che uscire dalla sua citt&agrave; e dall&rsquo;ambiente familiare modenese in cui &egrave; cresciuto potr&agrave; essere la soluzione pi&ugrave; giusta per lui. Si metter&agrave; in gioco, arrivando in una citt&agrave; come la nostra dove si sta formando un gruppo-squadra interessante, e avr&agrave; occasione di mostrare quanto potr&agrave; essere utile a questa nostra realt&agrave;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Casarano sogna a occhi aperti la A2 per completare l’impresa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1397661/casarano-sogna-a-occhi-aperti-la-a2-per-completare-limpresa.html</link>
      <description>Quinto posto in campionato, poi la marcia trionfale con Palmi, Parma e Fano. Ora l’ultimo atto dei playoff, contro Catania</description>
      <author>Patrizia Nettis</author>
      <category>A3 volley,casarano,sogno A2,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1397661/casarano-sogna-a-occhi-aperti-la-a2-per-completare-limpresa.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 May 2023 13:14:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La storia sono loro, nessuno si senta offeso. Sono loro che stanno scrivendo nuove pagine bellissime di un sogno che non vuole finire. Che continua a mietere un turbinio di emozioni e di brividi. No, non svegliateli. Anzi, svegliateli solo quando il sogno della promozione sar&agrave; conquistato.</p> <p>La favola bella della Leo Shoes Casarano &egrave; una storia meravigliosa di umilt&agrave;, passione, incoscienza e coraggio che non si ferma mai. Erano partiti come outsider nella regular season del girone blu di serie A3 maschile di pallavolo, si ritrovano in finale playoff dopo un cammino strepitoso. Il quinto posto in campionato e poi una marcia trionfale con Palmi, Parma e Fano. Ora c&rsquo;&egrave; solo un altro ultimo ostacolo. Che si chiama Catania ed &egrave; una delle squadre meglio attrezzate della A3, costruita per salire. I giovanissimi ragazzi di coach Licchelli lo sanno bene, ma a questo punto dei playoff nulla sembra essere impossibile. Trascinati dalla strepitosa vittoria in gara 3 in casa della Vigilar Fano, Cianciotta e compagni saranno in terra siciliana domenica per l&rsquo;andata della finale che vale il salto di categoria. Intanto coach Licchelli ha messo a riposo la squadra per due giorni, dopo le fatiche in terra marchigiana. Domani per&ograve;, sar&agrave; gi&agrave; tempo di ritrovarsi in palestra per preparare al meglio la sfida del weekend.</p> <p>&laquo;Contro Fano abbiamo condotto una partita in modo egregio - dice Luigi Anastasia, direttore sportivo della Leo Shoes Casarano -, superando diversi fattori avversi: il campo, le assenze in corso d&rsquo;opera, qualche infortunio. Senza contare che siamo andati vicino alla vittoria nel terzo set e poi abbiamo perso il parziale. Quella situazione avrebbe potuto influire sulla tenuta di un gruppo giovane che, al contrario, ha dimostrato ancora una volta di saper rialzare la testa e dare dimostrazione di carattere e determinazione. Inoltre abbiamo gestito la partita in maniera impeccabile, abbiamo fatto quello che era nelle nostre corde e quello che era necessario per mettere in difficolt&agrave; Fano. I ragazzi si sono superati dando dimostrazione di sapere giocare un&rsquo;ottima pallavolo&raquo;.</p> <p>E ora tutto pu&ograve; accadere: &laquo;Il sogno sembra non voler mai finire - continua Anastasia -. Turno dopo turno ci siamo detti viviamo ogni partita come se fosse l&rsquo;ultima. Ora siamo in finale con entusiasmo, con la consapevolezza di poterci giocare anche questa sfida a testa alta e soprattutto con quella fame che ha contraddistinto quest&rsquo;anno il lavoro fatto da questo gruppo eccezionale. Ora ci crediamo, &egrave; inutile nasconderlo. Non puoi giocare la finale senza l&rsquo;obiettivo di vincere. Sappiamo che i favori del pronostico sono dalla parte del Catania, ma ce la giocheremo alla grande come abbiamo fatto fino ad ora: con la stessa testa e prestazione tecnica. Catania &egrave; una corazzata al pari delle altre, a livello di approccio non deve cambiare nulla. Dobbiamo affrontare la finale con la stessa grinta, identica fame e uguale approccio tecnico delle prime fasi&raquo;.</p> <p>Ai giocatori &egrave; arrivato l&rsquo;incoraggiamento di tutta la dirigenza: &laquo;A loro ho detto un semplice grazie - racconta il direttore sportivo -, ma in questa parola c&rsquo;&egrave; tanto riconoscimento nei confronti di un gruppo davvero fantastico che sta scrivendo una delle pagine pi&ugrave; belle dello sport casaranese e, crediamo, anche di Puglia&raquo;.</p> <p>Perch&eacute; &egrave; la gente che fa la storia. La storia sono loro, nessuno si senta escluso.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Castellana senza pace. è il trionfo dei rimpianti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/volley/1395669/castellana-senza-pace-e-il-trionfo-dei-rimpianti.html</link>
      <description>Il direttore sportivo Bruno De Mori: «Con Santa Croce e Cantù è mancato qualcosa»</description>
      <author>Redazione Sport</author>
      <category>serie a2 maschile,volley,castellana,sportnews</category>
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      <pubDate>Thu, 27 Apr 2023 13:09:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>CASTELLANA - Nella Bcc Castellana Grotte che ha salutato i playoff-promozione al primo ostacolo, per il terzo anno consecutivo, c&rsquo;&egrave; delusione ovviamente, ma anche rammarico e rimpianto. La delusione &egrave; soprattutto per la serie persa con Cant&ugrave; che ha certificato l&rsquo;eliminazione dei giallobl&ugrave; dalla corsa promozione gi&agrave; ai quarti. Il rimpianto &egrave; per non aver chiuso la serie in gara 2 al Pala Grotte.</p> <p>&Egrave; il direttore sportivo Bruno De Mori a parlare a tre giorni di distanza dalla &laquo;bella&raquo; persa per 3-0 a Cant&ugrave;, su quel campo che una settimana prima era stato teatro dell&rsquo;impresa di gara 1. &laquo;Rispetto alle eliminazioni degli anni scorsi - commenta il diesse della Bcc Castellana - possiamo dire quest&rsquo;anno di avere dei rimpianti in pi&ugrave;. Il rammarico c&rsquo;&egrave; e si sente per quello che poteva essere e invece non &egrave; stato. Mi rimangono impresse in questo finale di stagione due fotografie: la gara con Santa Croce che ci ha fatto precipitare dal terzo al settimo posto (la sconfitta per 3-1 all&rsquo;ultima giornata, ndr) e la palla sprecata in gara 2 in casa con Cant&ugrave;. Sono due momenti in cui potevamo fare meglio e per cui oggi potevamo essere tra le quattro semifinaliste dei playoff&raquo;.</p> <p>Nei quarti di finale dei playoff capolavoro della Bcc in gara 1: inizio in salita con i padroni di casa avanti per 2-0, poi la grande rimonta della New Mater (2-3). Impresa vanificata con la sconfitta interna in gara 2 (al tie-break) e il netto ko per 3-0, in Lombardia, nella &laquo;bella&raquo;.</p> <p>La stagione si chiude con la conquista della finale della Del Monte Coppa Italia A2 (atto conclusivo poi perso in casa di Vibo Valentia) e con l&rsquo;eliminazione in gara 3 ai quarti di finale con Cant&ugrave;: &laquo;Possiamo parlare di una stagione che per certi versi &egrave; andata anche oltre le aspettative - continua De Mori -. Ad inizio dell&rsquo;annata eravamo tra le squadre che potevano dare fastidio, ma c&rsquo;erano sicuramente formazioni meglio attrezzate di noi e pi&ugrave; quotate. L&rsquo;aver raggiunto la finale di Coppa, l&rsquo;essere stati a lungo al secondo posto della classifica e l&rsquo;essere arrivati ad un passo, ad una palla, dalle semifinali ci parlano di un&rsquo;annata comunque positiva, in crescita. L&rsquo;altro rimpianto &egrave; quello di aver creato un gruppo importante: devo fare i complimenti ai ragazzi e ai tecnici per come hanno lavorato durante l&rsquo;anno e per come hanno saputo compattarsi anche nei momenti difficili che pure ci sono stati&raquo;.</p> <p>Dopo l&rsquo;eliminazione, &egrave; tempo dei primi bilanci, ma anche di un po&rsquo; di riposo dopo mesi intensi: &laquo;La stagione &egrave; stata lunga e intensa. Penso per esempio alle settimane con il doppio impegno tra campionato e coppa, in cui abbiamo fatto benissimo e abbiamo lavorato tanto - conclude il direttore sportivo della Bcc Castellana Grotte, De Mori -. C&rsquo;&egrave; sicuramente un pizzico di rimpianto. Adesso &egrave; tempo di staccare la spina qualche giorno, ma &egrave; anche tempo di fare le prime valutazioni. Per il futuro avremo occasione di tracciare un bilancio complessivo e di prendere le giuste decisioni in merito&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Triste risveglio per il Castellana, il sogno svanisce a Cantù</title>
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      <description>La Bcc si ferma per la terza volta di fila al primo turno dei playoff. Fatale la «bella» dei quarti di finale, pesano le occasioni perse in gara 2</description>
      <author>Redazione Taranto</author>
      <category>Volley,finale play off,sconfitta,castellana grotte,sportnews</category>
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      <pubDate>Mon, 24 Apr 2023 13:51:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>CASTELLANA - Si ferma ancora una volta al primo turno la post season della Bcc Castellana Grotte. Va alla Pool Libertas Cant&ugrave;, infatti, gara 3 dei quarti di finale dei playoff promozione del campionato nazionale serie A2 Credem Banca di pallavolo maschile. Dopo i tie break di gara 1 e gara 2, finisce con un rotondo 3-0 (25-21, 25-22, 25-14) la bella del Pala Francescucci.</p> <p>Gara sempre in salita per la formazione allenata da Giuseppe Barbone che, nei primi due set, &egrave; stata brava a reagire con determinazione ai break canturini, ma non &egrave; mai riuscita a trovare lo spunto per completare la rimonta. Meno equilibrato, invece, il terzo parziale che &egrave; servito soprattutto a sancire il passaggio del turno della Pool Libertas e l&rsquo;eliminazione della Bcc.</p> <p>Cant&ugrave;, quindi, raggiunge Bergamo in semifinale (gara 1 gi&agrave; mercoled&igrave; sera), mentre la New Mater chiude la propria stagione per la terza volta consecutiva al primo ostacolo dei playoff (ieri con Cant&ugrave;, l&rsquo;anno scorso con Reggio, nel 2021 con Brescia). Qualche rimpianto in casa Castellana, soprattutto alla luce della vittoria in trasferta di gara 1 e delle occasioni per chiudere la serie avute in gara 2.</p> <p>Esplosiva in battuta e poco fallosa in generale (10 ace alla fine e solo 6 errori tra attacco e ricezione), Cant&ugrave; ha messo in mostra anche un Kristian Gamba ancora top scorer dell&rsquo;incontro (con 20 punti) e un Alberini lucidissimo. Per Castellana il solo Theo Lopes in doppia cifra con 12 punti.</p> <p>Entrambi i coach confermano gli assetti delle squadre che hanno battagliato al Pala Grotte e negli ultimi tre set del Pala Francescucci in gara 1. Il Cant&ugrave; di Denora Caporusso si presenta con Alberini palleggiatore, Gamba opposto, Preti e l&rsquo;ex Ottaviani schiacciatori, Monguzzi e Aguenier centrali, Butti libero. Il Castellana di Barbone risponde con Longo regista, Theo Lopes opposto, Cattaneo e Di Silvestre martelli, Presta e Zamagni al centro, Marchisio libero.</p> <p>Due di Gamba per il 5-3 iniziale, poi tre di Zamagni e due di Monguzzi: 8-6. Cant&ugrave; allunga con Preti, Castellana rientra con Presta: 10-9. La Bcc impatta (12-12) con Di Silvestre, la Pool Libertas scappa di nuovo con Gamba e l&rsquo;ace di Preti: 15-12. Tre di Cattaneo e due di Gamba per il 19-17. Cant&ugrave; resta davanti ancora con Gamba (21-19), Castellana ci prova con Zamagni (22-21), ma &egrave; sempre l&rsquo;opposto valdostano della Pool Libertas a metterne altri due per il 24-21. L&rsquo;ace di Alberini chiude il primo set: 25-21.</p> <p>L&rsquo;ace di Monguzzi apre il set (2-0). Break Bcc con tre di Theo (3-5), contro break Pool Libertas con Aguenier e Preti: 7-5. Castellana prova a rientrare, ma Preti in block out e Ottaviani con l&rsquo;ace spingono Cant&ugrave; sul 12-9. L&rsquo;ace di Theo spezza il parziale, due volte Ottaviani per il 18-15. Barbone inserisce Jukoski e Carelli, proprio il 14 giallobl&ugrave; firma il 19-18. Cant&ugrave; si appoggia ancora ad Ottaviani (20-18) e accelera nel finale: Gamba (due di fila) e Monguzzi (con l&rsquo;ace) per il 23-19. La Bcc torna sul 23-21, ma &egrave; sempre Gamba a firmare con un pallonetto il 25-22.</p> <p>Tiozzo (per Di Silvestre) e De Santis (in difesa) sono le soluzioni di coach Barbone: due di fila dal capitano Bcc (2-3). Aguenier la ribalta subito (6-5), il muro di Monguzzi e l&rsquo;ace di Ottaviani valgono un break pesantissimo: 11-8. Il triplo ace di Gamba che vale il 18-10 &egrave; una sentenza sul passaggio del turno. La Bcc paga in termini di entusiasmo, sempre Gamba con Aguenier e Ottaviani per il 22-13. Il muro di Jukoski &egrave; l&rsquo;ultimo spunto di Castellana, l&rsquo;ace di Alberini e il muro di Monguzzi chiudono il 25-14.</p> <p>Cant&ugrave;-bcc Castellana 3-0</p> <p>Cant&ugrave;: Alberini 4, Ottaviani 10, Monguzzi 8, Gamba 20, Preti 12, Aguenier 9, Butti (L), Giannotti. ne Mazza, Galliani, Carucci, Compagnoni, Picchio (L). All.: Denora Caporusso; II all. Zingoni; scout Lasio.</p> <p>Castellana: Longo, Cattaneo 8, Presta 6, Theo Lopes 12, Di Silvestre 6, Zamagni 6, Marchisio (L), Jukoski, Carelli 1, Tiozzo 3, De Santis (L). ne Sportelli, Ndrecaj. All.: Barbone; ass. all. Calisi; scout Pastore.</p> <p>progressione set: 25-21 (27&rsquo;), 25-22 (30&rsquo;), 25-14 (26&rsquo;).</p> <p>Arbitri: Denis Serafin di Motta di Livenza (Tv), Mariano Gasparro di Agropoli (Sa).</p> ]]></content:encoded>
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