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    <title>SPETTACOLI - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>SPETTACOLI: rubrica de La Gazzetta del Mezzogiorno con ultime notizie, news e curiosità in Puglia e Basilicata.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Emma Marrone, polemica social sul dimagrimento: la risposta durissima alle accuse su Ozempic</title>
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      <description>La cantante salentina replica a un commento su Instagram che ipotizzava l’uso di farmaci per perdere peso: «Lo stavo aspettando»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>emma marrone,ozempic,polemica</category>
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      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 20:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="248" data-end="417">La cantante Emma Marrone torna al centro dell&rsquo;attenzione sui social, questa volta non per la musica ma per alcune foto recenti in cui appare visibilmente dimagrita.</p> <p data-start="419" data-end="661">Gli scatti hanno acceso il dibattito tra i fan: tra messaggi di apprezzamento e complimenti, non sono mancate anche ipotesi e insinuazioni, tra cui quella dell&rsquo;uso di Ozempic, farmaco diventato oggetto di discussione per la perdita di peso.</p> <p data-start="663" data-end="870">A un commento che faceva riferimento alla sostanza, la cantante salentina ha risposto direttamente sui social, smentendo ogni accusa. &laquo;No cucciola, allenamento e piano alimentare&raquo;, ha scritto su Instagram.</p> <p data-start="872" data-end="1012" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Emma ha poi aggiunto una replica pi&ugrave; dura all&rsquo;insinuazione: &laquo;Lo stavo aspettando un commento da str***a&raquo;, chiudendo cos&igrave; la polemica online.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«La malattia dell’ostrica», con Claudio Morici un confine fragile tra il genio e l’abisso</title>
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      <description>Lo show a Taranto e Spongano: «In Puglia vengo molto volentieri. Tra le regioni del Sud è quella dove succedono più cose dal punto di vista culturale»</description>
      <author>Andrea Aufieri</author>
      <category>la malattia dell'ostrica,claudio morici</category>
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      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:36:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Claudio Morici torna in Puglia con due spettacoli. &ldquo;La malattia dell&rsquo;ostrica&rdquo; a Taranto gioved&igrave; 16 aprile e &ldquo;Mia nonna &egrave; sovrastimata&rdquo;, venerd&igrave; 17 aprile a Spongano (Lecce). Il primo &egrave; basato sul libro omonimo, il quale a sua volta &egrave; nato da un fortunato podcast in cui l&rsquo;attore romano racconta la vita di dieci scrittori raggiunti dalla follia, dalla pulsione di morte o da altre malattie mentali, raccontate con la grazia e l&rsquo;ironia che sono diventate la sua cifra stilistica. Con l&rsquo;aggiunta di un personaggio, rispetto al podcast, suo figlio, che gli comunica la volont&agrave; di diventare scrittore. &ldquo;Mia nonna &egrave; sovrastimata e altri racconti&rdquo; raccoglie invece il meglio dei suoi testi brevi insieme a nuove narrazioni dall&rsquo;effetto esilarante. Dai monologhi ambientati nel futuro alle invettive contro l&rsquo;Inps, fino alle riflessioni sulle difficolt&agrave; dello scrittore contemporaneo e all&rsquo;improbabile competizione con la sua nonna semianalfabeta.</p> <p>Gioved&igrave; 16 aprile l&rsquo;attore sar&agrave; allo Spazioporto di via Foca a Taranto (info:&nbsp; 0992227218),&nbsp; e il giorno dopo al Centro di aggregazione giovanile, in via Pio XII a Spongano di Lecce (info: 3881271999). In entrambi i casi i biglietti sono solo al botteghino.</p> <p>Noto al grande pubblico per aver partecipato alla finale di Italia&rsquo;s Got Talent con un pezzo comico sull&rsquo;elenco telefonico di Roma nel 2012, ha poi partecipato a diverse trasmissioni televisive di successo. Ci regala uno spoiler sulla nascita del libro e del plausibile spettacolo derivati anche dal suo ultimo e altrettanto seguito podcast su misticismo e spiritualit&agrave;: &laquo;Vagabondi delle stelle&raquo;, citazione di Jack London.</p> <p>&laquo;In Puglia - racconta - ci vengo molto volentieri. Tra le regioni del Sud &egrave; quella dove succedono pi&ugrave; cose dal punto di vista culturale&raquo;. A Spongano &egrave; di casa, con relativi sold out, e ci sar&agrave; dunque spazio per uno spettacolo meno conosciuto e per la sperimentazione, con la nonna in testa alla serie di personaggi improbabili, perch&eacute; racconta la storia di come la suddetta congiunta sia riuscita a pubblicare con Adelphi edizioni nonostante la sua condizione di semianalfabeta.&nbsp;&nbsp;</p> <p>&ldquo;La malattia dell&rsquo;ostrica&rdquo; &egrave;&nbsp; uno spettacolo molto richiesto. A cosa &egrave; dovuta la sua fortuna, secondo il suo autore: &laquo;Ispeziona la relazione tra malattia psichiatrica e scrittura di grandi capolavori e contiene la parte autobiografica, che interpreta tutte le ansie dei padri&raquo;. E l&rsquo;interesse del suo autore per il tema che ha scelto di trattare: &laquo;Io mi sono laureato in psicologia e gi&agrave; all&rsquo;universit&agrave; ero molto interessato alla psicopatologia, alla coscienza, alla psiche. Allo stesso tempo ho sempre avuto una grande passione per la letteratura. A un certo punto, dopo i 50&nbsp; anni, ho riunito quello che facevo prima e quello che faccio oggi&raquo;.</p> <p>Secondo una celebre definizione di Karl Jaspers, quella che per l&rsquo;ostrica &egrave; sofferenza, una malattia, per gli uomini vale tantissimo: &egrave; la perla. Morici ha anche lui la sua perla? Ed &egrave; un mistico, come sembra nell&rsquo;ultimo podcast fin qui prodotto? &laquo;Quando racconti certe cose, un po&rsquo; ti appartengono. Un minimo di malattia dell&rsquo;ostrica ce l&rsquo;ho anch&rsquo;io, ma per fortuna non nelle forme gravi dei grandi autori. Diciamo che mi muovo nella media dei problemi mentali degli italiani. Quanto al misticismo, mi definirei pi&ugrave; un turista. Ho praticato un po&rsquo; di meditazione zen e in alcuni periodi continuo a farlo, per&ograve; non ho mai seguito una pratica costante. Sono comunque temi fondamentali per me, me li sono cercati io e nessuno me li ha commissionati&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Scacco ai media, Fabrizio Corona porta «Falsissimo» a Bari in teatro: «I social sono destinati alla crisi. Contro le fake news basta ragionare...»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1960255/scacco-ai-media-fabrizio-corona-porta-falsissimo-a-bari-in-teatro-i-social-sono-destinati-alla-crisi-contro-le-fake-news-basta-ragionare.html</link>
      <description>Divisivo e controverso, ma i numeri sono sempre alti: «Dicono che le ultime puntate stiano andando male, ma ho 800mila iscritti, c'è chi festeggia i 200mila». «La politica ancora mi appassiona». Tra i progetti la seconda stagione della serie Netflix</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it (Bianca Chiriatti)</author>
      <category>fabrizio corona,falsissimo,bari,palatour</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1960255/scacco-ai-media-fabrizio-corona-porta-falsissimo-a-bari-in-teatro-i-social-sono-destinati-alla-crisi-contro-le-fake-news-basta-ragionare.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Comunicare con le parole, con il corpo, entrare in empatia. A prescindere da quanto possa essere personaggio controverso e divisivo, <strong>Fabrizio Corona</strong> &egrave; bravissimo a creare connessioni con gli spettatori. Lo fa attraverso lo schermo nella semplicit&agrave; del suo format &laquo;Falsissimo&raquo;, fondale nero, pause a effetto e sguardo fisso in camera, e ora lo fa anche a teatro, portando in tour su dodici palchi italiani il suo racconto crudo, senza sconti n&eacute; filtri. &laquo;<em><strong>Falsissimo in Teatro</strong></em>&raquo; passer&agrave; anche dalla Puglia, il 3 maggio al Palatour di Bitritto, Bari (biglietti ancora disponibili su Ticketone). Uno spazio che dopo le varie contese mediatiche, tra puntate ritirate dal web e canali social oscurati, continua a essere un fenomeno dai numeri record e che mantiene acceso il dibattito ben oltre il confine del format. Corona ha approfondito con la &laquo;Gazzetta&raquo; questa nuova avventura teatrale.</p> <p><strong>&laquo;Falsissimo&raquo; ha fatto della semplicit&agrave; la sua cifra stilistica, solo lei, la telecamera, e il pubblico da casa. Ora avr&agrave; davanti platee di gente: come si sta preparando?</strong></p> <p>&laquo;Sicuramente per fare uno spettacolo dal vivo bisogna saper comunicare con le parole, con il corpo, saper appunto empatizzare. "Falsissimo" ci riesce, lo raccontano i numeri, i risultati delle 23 puntate che abbiamo fatto finora, forse dal vivo sar&agrave; anche pi&ugrave; bello. E anche l'allestimento sar&agrave; esattamente come quello del format sul web&raquo;.</p> <p><strong>Il sottotitolo di questo spettacolo &egrave;&nbsp;&laquo;Scacco matto al potere dei media&raquo;...</strong></p> <p>&laquo;I media secondo me non esistono pi&ugrave;. I quotidiani non sempre fanno informazione, o comunque comunicano solo quello che interessa loro, mancano sempre quelle notizie pi&ugrave; scomode, di cronaca o attualit&agrave;. Con "Falsissimo" cercheremo di fare la stessa cosa a teatro, portando i nostri messaggi alla gente, raccontando quello che non c'&egrave; altrove&raquo;.</p> <p><strong>Pubblico che comunque &egrave; stato sovrano nell'ascesa del format...</strong></p> <p>&laquo;Oggi ci sono articoli che dicono che l'ultima puntata &egrave; andata male a livello di visualizzazioni. Prima del caso Signorini, quindi nel primo anno di attivit&agrave;, avevamo raggiunto 800mila iscritti in meno di un anno. In questi giorni Alessandro Cattelan, che &egrave; considerato il pi&ugrave; grande conduttore italiano, ha festeggiato i 200mila iscritti; Gianluca Gazzoli, ritenuto il primo podcaster italiano, che fa questa cosa da sei anni e gli manca da intervistare solo il Papa, ne ha 700mila. Nessuno ha i numeri e la media che abbiamo noi. Quest'ultima puntata ha fatto un milione in una settimana, siamo semplicemente tornati ai numeri di partenza sotto i quali non scendiamo mai. Le date stanno andando bene: fallo senza social! Oggi, in Italia, senza social non esisti&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; vero, anche se oggi soprattutto dopo il caso Ferragni il rapporto del pubblico con chi lavora sui social &egrave; cambiato molto. Questo aiuta chi come lei prova a &laquo;smascherare&raquo; determinati sistemi?</strong></p> <p>&laquo;Il pubblico &egrave; cambiato, quelli che mi fermano oggi per strada mi dicono "vai avanti, non mollare", sono persone di tutte le et&agrave;, raccogliamo davvero categorie multiple. I social con il tempo sono assolutamente destinati ad andare in crisi. Lo stiamo gi&agrave; vedendo&raquo;.&nbsp;</p> <p><strong>Lei ha davvero toccato tutti gli ambiti della comunicazione, c'&egrave; qualcosa che ancora non ha fatto e le piacerebbe fare?</strong></p> <p>&laquo;No, ma ho tantissimi progetti: c'&egrave; la seconda stagione della serie su Netflix, la politica che &egrave; una cosa che ancora mi appassiona...&raquo;.</p> <p><strong>Insomma, secondo Fabrizio Corona qual &egrave; il segreto per non cadere nella trappola delle fake news?</strong></p> <p>&laquo;Guardare la notizia come viene riportata da pi&ugrave; fonti. E poi non lasciarsi semplicemente convincere: ragionare, a volte basta solo accendere il cervello&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Buen camino», il film dei record di Checco Zalone avrà un remake spagnolo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1960121/buen-camino-il-film-dei-record-di-checco-zalone-avra-un-remake-spagnolo.html</link>
      <description>Trattative avanzate per un remake anche in Francia e Germania. Il film ha dominato il mercato italiano, rimanendo in vetta al botteghino per le successive cinque settimane e attirando oltre 9 milioni di spettatori</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>buen camino,checco zalone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1960121/buen-camino-il-film-dei-record-di-checco-zalone-avra-un-remake-spagnolo.html</guid>
      <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:30:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La casa di produzione spagnola Af Films ha acquisito i diritti per il remake spagnolo di &laquo;Buen Camino&raquo;, la commedia di Gennaro Nunziante con Checco Zalone mattatore, che &laquo;&egrave; diventata il film con il maggior incasso di sempre in Italia&raquo;, scrive Variety, con oltre 76,5 milioni di euro. L&rsquo;accordo per l&rsquo;adattamento di Buen Camino tra Af Films e la societ&agrave; di vendite italiana Piperplay &laquo;&egrave; il primo passo per un remake annunciato sulla commedia&raquo;. Piperplay &laquo;&egrave; inoltre in trattative avanzate per vendere i diritti di remake di Buen Camino a Francia e Germania&raquo;. </p> <p>Il film, prodotto dalla Indiana Production, societ&agrave; del gruppo Vuelta, &egrave; uscito nelle sale italiane il 25 dicembre distribuito da Medusa e &laquo;ha dominato il mercato italiano, rimanendo in vetta al botteghino per le successive cinque settimane e attirando oltre 9 milioni di spettatori&raquo; ricorda la testata. </p> <p>&laquo;Ci troviamo esattamente nella stessa situazione di 10 anni fa con Quo Vado. Il mondo fuori dall&rsquo;Italia &egrave; sbalordito dal nostro successo al botteghino e si chiede: 'Come hanno fatto questi ragazzi?'&raquo;, ha detto a gennaio il regista di Buen Camino, Gennaro Nunziante, in un&rsquo;intervista a Variety. &laquo;Ma questa volta abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, e non solo in termini di incassi. Questo film ha un appeal internazionale molto maggiore rispetto a Quo Vado&raquo;. </p> <p>Buen Camino &laquo;ha dimostrato che una storia su un padre, una figlia e una strada pu&ograve; diventare un fenomeno al botteghino senza un franchise alle spalle. &Egrave; proprio per questo che ha successo all&rsquo;estero - sottolinea Daniel Campos Pavoncelli, socio di Indiana parlando dell&rsquo;accordo con Af Films -. Siamo molto onorati che quest&rsquo;idea di Gennaro Nunziante e Luca Medici (alias Checco Zalone) stia riscuotendo un cos&igrave; ampio successo&raquo;. Il remake &laquo;in lingua spagnola &egrave; il passo successivo logico: il Cammino di Santiago &egrave; territorio spagnolo, cultura spagnola e un pubblico potenziale che gi&agrave; conosce il territorio. Siamo molto orgogliosi che Af Films faccia questo remake&raquo;, ha continuato. Ad Af Films &laquo;ci sentiamo profondamente legati a 'Buen Camin&ograve; perch&eacute; &egrave; una storia che, attraverso l&rsquo;umorismo, parla di qualcosa di essenziale: le relazioni umane e le seconde possibilit&agrave;&raquo; commenta il capo della societ&agrave; spagnola, Frank Aziza -. Siamo attratti da progetti come questo, che hanno la capacit&agrave; di far ridere e commuovere il pubblico allo stesso tempo, invitandolo a riconoscersi nei personaggi&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>PIDAC 2026 a Lecce celebra il design dell’arredo nel cinema: premiate Ilaria Fallacara, Anca Rafan e Alessandra Querzola </title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1958831/pidac-2026-a-lecce-celebra-il-design-dellarredo-nel-cinema-premiate-ilaria-fallacara-anca-rafan-e-alessandra-querzola.html</link>
      <description>Al Cinelab Giuseppe Bertolucci la terza edizione del riconoscimento dedicato a Osvaldo Desideri: riconoscimenti a “Follemente”, “M - Il figlio del secolo” e alla carriera internazionale di Querzola</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pidac</category>
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      <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:41:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="455" data-end="987">Si &egrave; conclusa con una grande partecipazione di pubblico e addetti ai lavori la terza edizione del P<strong>IDAC &ndash; Premio Italiano del Design dell&rsquo;Arredo nel Cinema e nelle Serie TV</strong>, che sabato 11 aprile ha animato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lecce</span></span> confermandosi come un appuntamento unico nel panorama nazionale. Dedicato a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Osvaldo Desideri</span></span>, figura centrale del cinema italiano e internazionale, il premio continua a far luce su un mestiere fondamentale ma spesso invisibile: quello dell&rsquo;arredatore cinematografico.</p> <p data-start="989" data-end="1392">Ideato e promosso da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Passo Uno</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Reliart</span></span>, con il sostegno di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regione Puglia</span></span> e una rete di partner pubblici e privati, il PIDAC mette in dialogo due eccellenze del Made in Italy: il cinema e il design dell&rsquo;arredo, evidenziando come ogni scelta scenografica contribuisca a costruire atmosfera, credibilit&agrave; e forza narrativa.</p> <p data-start="1458" data-end="1706">A conquistare il premio nella categoria film &egrave; stata<strong> <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ilaria Fallacara</span></span> </strong>per <em data-start="1553" data-end="1565">Follemente</em> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Genovese</span></span>, una produzione corale che ha saputo distinguersi anche per la cura degli ambienti e degli interni.</p> <p data-start="1708" data-end="2016">Per le serie tv, il riconoscimento &egrave; andato ad <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Anca Rafan</span></span> </strong>per <em data-start="1797" data-end="1823">M - Il figlio del secolo</em>, ambiziosa produzione diretta da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Joe Wright</span></span> e interpretata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Marinelli</span></span>, tratta dal romanzo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonio Scurati</span></span>.</p> <p data-start="2018" data-end="2416">Il Premio alla carriera &egrave; stato invece assegnato ad <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandra Querzola</span></span>,</strong> protagonista di una lunga e prestigiosa esperienza internazionale che l&rsquo;ha portata a collaborare con registi come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Denis Villeneuve</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danny Boyle</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mike Nichols</span></span>, contribuendo a titoli iconici come <em data-start="2384" data-end="2403">Blade Runner 2049</em> e <em data-start="2406" data-end="2415">Ben-Hur</em>.</p> <p data-start="2476" data-end="2944">La serata si &egrave; aperta con i saluti istituzionali e si &egrave; sviluppata attraverso momenti di approfondimento, tra cui un focus sul tema della sostenibilit&agrave; ambientale nel cinema e sul riuso degli arredi di scena. Particolarmente significativo il dialogo con Alessandra Querzola, intervistata dal critico <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Bandirali</span></span>, che ha offerto uno sguardo diretto su una professione che unisce competenze tecniche, sensibilit&agrave; estetica e visione narrativa. La cerimonia, coordinata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Virginia Panzera</span></span>, ha inoltre valorizzato il lavoro delle finaliste e dei finalisti delle due categorie, restituendo la complessit&agrave; di un settore in cui ogni dettaglio contribuisce alla costruzione dell&rsquo;immaginario cinematografico. A chiudere l&rsquo;evento, la proiezione restaurata de <em data-start="3278" data-end="3294">Il conformista</em> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bernardo Bertolucci</span></span>, esempio emblematico di come scenografia e arredo possano diventare parte integrante del racconto filmico, grazie anche al lavoro di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ferdinando Scarfiotti</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vittorio Storaro</span></span>.</p> <p data-start="3593" data-end="4096">Intitolato a Osvaldo Desideri, premio Oscar per <em data-start="3641" data-end="3662">L&rsquo;ultimo imperatore</em>, il PIDAC continua a crescere come spazio di riconoscimento e riflessione su una figura chiave dell&rsquo;audiovisivo. La sua eredit&agrave; &ndash; costruita accanto a maestri come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sergio Leone</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pier Paolo Pasolini</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luchino Visconti</span></span> &ndash; vive oggi in un progetto che guarda alle nuove generazioni e alla necessit&agrave; di raccontare il cinema anche attraverso chi ne costruisce gli spazi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Luca Ravenna mattatore al TeatroTeam: «Il tour si chiama "Flamingo", il titolo lo spiego nello spettacolo. Innamorato di Bari e del suo dialetto»</title>
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      <description>Protagonista assoluto della stand-up comedy italiana ha da poco annunciato il tour mondiale che lo porterà anche a New York: «La comicità americana ha la lingua dalla sua parte: con l'inglese in tre parole dici tutto»</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it (Bianca Chiriatti)</author>
      <category>luca ravenna,teatroteam</category>
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      <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:34:26 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il motivo per cui il tour si chiama &laquo;<em><strong>Flamingo</strong></em>&raquo; lo spiega nel finale dello spettacolo. Sar&agrave; quindi necessario andare a vedere dal vivo <strong>Luca Ravenna</strong>, che arriva gioved&igrave; 16 aprile al TeatroTeam di Bari (biglietti su TicketOne). Tra i protagonisti assoluti della stand-up comedy, ha da poco annunciato il nuovo tour mondiale in partenza a novembre, che lo vedr&agrave; esibirsi nelle grandi arene europee e al&nbsp;<span>Gramercy Theatre di New York. E ora &egrave; nel pieno del giro di palchi italiano, in cui&nbsp;</span>mette in campo il suo sguardo ironico e dissacrante sull&rsquo;attualit&agrave; prendendo ispirazione dalla vita quotidiana con un pizzico di fantasia: case vere e case finte affittate sopra le discoteche, il tentativo di iniziare una carriera da corista, una famiglia d&rsquo;origine divisa dalla politica, il desiderio di diventare zio e quello di restare bambino per sempre.</p> <p><strong data-start="109" data-end="261">Ravenna, come affronta la vita da tour?</strong></p> <p>&laquo;Ho smesso di dormire, sento i postumi come se fossi sempre drogato, ma senza la droga. Ma sono molto contento. &Egrave; uno spettacolo in cui affronto pi&ugrave; o meno gli stessi argomenti di cui parlerei con gli amici, cercando di restare aderente a me stesso&raquo;.</p> <p><strong>Che valore ha il pubblico in sala, visto che dai club ora calca anche i teatri?</strong></p> <p>&laquo;Nei posti pi&ugrave;&nbsp;piccoli sei a stretto contatto, la parte divertente &egrave; proprio chiacchierare con le persone. Nei teatri con 1500 persone &egrave; pi&ugrave; difficile, chi &egrave; in fondo non ha idea di cosa ci sia davanti, quindi lo spettacolo &egrave; pi&ugrave; "dritto". Poi c'&egrave; sempre un pizzico di tensione, anzi serve a dare proprio quel qualcosa in pi&ugrave;. Lo sentivo raccontare dai grandi comici, ed &egrave; vero, aiuta a rimanere concentrati, fa parte della bellezza di questo lavoro&raquo;.</p> <p><strong>Come si &laquo;combatte&raquo; l'ansia da prestazione?</strong></p> <p>&laquo;La cosa migliore &egrave; affidarsi al testo. Se &egrave; valido, ti protegge come un paracadute. Nei piccoli locali, quando spesso provi i pezzi nuovi e testi il materiale, ti chiedi sempre se un tema funzioner&agrave;. Cos&igrave; poi sul palco quando esponi il tuo monologo lo fai con pi&ugrave; scioltezza&raquo;.</p> <p><strong>Parliamo del tour mondiale, che pubblico viene a vederla all'estero?</strong></p> <p>&laquo;Sono felice di esibirmi in posti sempre pi&ugrave; grandi, sono serate molto "tricolori", con persone da tutta Italia, mentre invece qui ci si concentra sempre su una singola citt&agrave;. Si sente molto l'unione, chi vive lontano tende sempre a voler ritrovare qualcosa del proprio Paese, nel senso pi&ugrave; alto del termine, quindi &egrave; forte lo spirito di appartenenza&raquo;.</p> <p><strong>Che rapporto ha con la comicit&agrave; americana?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; molto diversa anche per via della lingua, l'inglese &egrave; pi&ugrave; immediato, in tre parole condensi un concetto, mentre l'italiano ha infinite sfumature. Poi c'&egrave; una tradizione fortissima di spettacoli nei club. Mi piace moltissimo, tutta la mia generazione &egrave; cresciuta con comici anglofoni&raquo;.</p> <p><strong>Ormai per&ograve; anche in Italia &egrave; un trend molto attivo, anche tra i giovani ci sono tante realt&agrave; di stand-up comedy, molti laboratori...</strong></p> <p>&laquo;Pensare che quando abbiamo iniziato eravamo pochissimi, nel giro di pochi anni in centinaia si sono avvicinati. Ogni citt&agrave; oggi ha club e serate, avrei pagato per avere queste opportunit&agrave;. In un certo senso &egrave; anche bello sentirsi un po' responsabili di questa diffusione&raquo;.</p> <p data-start="3620" data-end="4034"><strong>Nel 2026 si pu&ograve; ancora ridere di tutto o ci sono temi che &egrave; meglio evitare?</strong></p> <p data-start="3620" data-end="4034">&laquo;In Italia abbiamo una grande libert&agrave;. Le battute discutibili arrivano da ogni ambito, noi comici ci sentiamo abbastanza liberi, sempre tenendo ben presente il contesto. Poi anche le singole citt&agrave; hanno caratteristiche e tab&ugrave;, quelli impari a gestirli con l'esperienza&raquo;.</p> <p data-start="3620" data-end="4034"><strong>E a Bari di cosa si ride?</strong></p> <p data-start="3620" data-end="4034">&laquo;Vabb&egrave;, io sono innamorato di Bari, l'accento &egrave; fantastico, il barese stretto &egrave; quasi incomprensibile. &Egrave; proprio un modo di vedere e interpretare il mondo, ti resta dentro&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Dal Salento ai grandi teatri del mondo: il 2026 di Adolfo Corrado tra Scala, Parigi e New York</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1955799/dal-salento-ai-grandi-teatri-del-mondo-il-2026-di-adolfo-corrado-tra-scala-parigi-e-new-york.html</link>
      <description>L’artista originario di Supersano protagonista alla Teatro alla Scala e atteso all’Opéra National de Paris e al Metropolitan Opera</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>adolfo corrado</category>
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      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:56:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="344" data-end="648">Dal cuore del Salento ai palcoscenici pi&ugrave; prestigiosi del mondo. &Egrave; un 2026 di grande rilievo internazionale quello del basso <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Adolfo Corrado</span></span>, giovane talento originario di Supersano, che continua a farsi strada tra i principali teatri dell&rsquo;opera.</p> <p data-start="650" data-end="1087">In questi giorni l&rsquo;artista &egrave; protagonista al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro alla Scala</span></span>, dove interpreta Timur nella &ldquo;Turandot&rdquo; di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giacomo Puccini</span></span>, ruolo di grande intensit&agrave; drammatica che gli &egrave; valso apprezzamenti da pubblico e critica gi&agrave; dal debutto dell&rsquo;8 aprile. Un ritorno significativo nel tempio della lirica per il cantante salentino, vincitore nel 2023 del prestigioso concorso BBC Cardiff Singer of the World.</p> <p data-start="1089" data-end="1445">Dopo Milano, il percorso artistico di Corrado proseguir&agrave; all&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Op&eacute;ra National de Paris</span></span>, dove sar&agrave; impegnato in due capolavori di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gioachino Rossini</span></span>: &ldquo;La Cenerentola&rdquo; e &ldquo;Il Barbiere di Siviglia&rdquo;. Qui interpreter&agrave; i ruoli di Alidoro e Basilio, confermando la sua versatilit&agrave; e la crescente presenza nei circuiti internazionali.</p> <p data-start="1447" data-end="1791">Il 2026 segner&agrave; anche un traguardo particolarmente ambito: il debutto al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Metropolitan Opera</span></span>, dove sar&agrave; in scena in &ldquo;Maria Stuarda&rdquo; di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gaetano Donizetti</span></span> nel mese di dicembre, per poi tornare nel 2027 con &ldquo;La Boh&egrave;me&rdquo; di Puccini, nella storica produzione firmata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Franco Zeffirelli</span></span>.</p> <p data-start="1793" data-end="2116">Classe 1994, Corrado rappresenta oggi una delle voci pi&ugrave; promettenti della nuova generazione lirica italiana. Un percorso costruito con studio e talento, che lo vede partire da un piccolo centro del Salento per affermarsi sui palcoscenici pi&ugrave; importanti del mondo, mantenendo forte il legame con la propria terra d&rsquo;origine.</p>]]></content:encoded>
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      <title>L'estate a Capurso porterà Levante con il suo tour «Dell'amore» al Multiculturita Summer Festival</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1953697/l-estate-a-capurso-portera-levante-con-il-suo-tour-dell-amore-al-multiculturita-summer-festival.html</link>
      <description>Il 18 luglio la cantante siciliana sarà la protagonista della terza data della kermesse capursese. Biglietti disponibili online dalle ore 14 di oggi mercoledì 8 aprile</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>levante,multiculturita summer festival</category>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:15:58 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dal palco dell&rsquo;Ariston alle arene delle principali rassegne musicali italiane, dove &egrave; presenza costante, Levante arriva a Capurso per esibirsi al Multiculturita Summer Festival il prossimo 18 luglio. La cantautrice siciliana, al secolo Claudia Lagona, sar&agrave; la protagonista della terza data della kermesse capursese, nonch&eacute; una delle prime tappe del suo nuovo tour estivo Dell&rsquo;Amore, naturale prosecuzione del ciclo di concerti al via il 29 aprile nei principali club italiani.&nbsp;</p> <p>Il tour estivo di Levante, in partenza il 3 luglio, conta al momento dieci appuntamenti appena annunciati e promette di trasformare ogni data in un&rsquo;esperienza intensa e condivisa, in perfetta continuit&agrave; con la cifra emotiva e narrativa che attraversa l&rsquo;intero progetto artistico della cantante. Tra le tappe, dunque, Capurso, dove Levante salir&agrave; sul palco allestito dinanzi allaReale Basilica di Maria SS. del Pozzo, suggestiva cornice di un festival capace di coniugare identit&agrave; territoriale e respiro contemporaneo. I biglietti saranno disponibili su Ticketone e Ciaoticket a partire dalle ore 14:00 di oggi, mercoled&igrave; 8 aprile 2026, mentre la vendita in tutti i punti vendita autorizzati aprir&agrave; alle ore 11:00 di luned&igrave; 13 aprile 2026.</p> <p>In scaletta, accanto ai brani pi&ugrave; amati del suo repertorio, troveranno spazio le nuove canzoni che segnano un passaggio artistico pi&ugrave; maturo, intimo e radicale. Un percorso che prende forma a partire da Sei tu, presentato alla 76&ordf; edizione del Festival di Sanremo, e che si sviluppa attraverso una costellazione di singoli come MaiMai, Niente da dire, Dell&rsquo;amore e il fallimento e Sono blu. Un progetto costruito nel tempo, attraverso pubblicazioni graduali iniziate lo scorso anno e destinate a comporsi in un disegno pi&ugrave; ampio: Dell&rsquo;amore, il fallimento e altri passi di danza, il nuovo album ancora senza data ufficiale ma atteso nella primavera del 2026, in concomitanza con l&rsquo;avvio del tour. La voce di Levante risuona inoltre nel brano Al mio paese, collaborazione che la vede al fianco di Serena Brancale e Delia, in un intreccio di timbri e sensibilit&agrave; che restituisce un racconto corale, intimo e profondamente identitario.</p> <p>Tra le figure pi&ugrave; riconoscibili e versatili della scena contemporanea italiana, Levante,, &egrave; autrice di ben cinque album di successo: Manuale distruzione (2014), Abbi cura di te (2015), Nel caos di stanze stupefacenti (2017), Magmamemoria (2019), Opera Futura (2023). Cantautrice, scrittrice e artista visiva, affianca alla musica un&rsquo;intensa attivit&agrave; letteraria, con i romanzi Se non ti vedo non esisti (2017), Questa &egrave; l&rsquo;ultima volta che ti dimentico (2018), E questo cuore non mente (2021) e la raccolta poetica Opera quotidiana (2024), pubblicati con Rizzoli. Tre le partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2020 con Tikibombom, nel 2023 con Vivo e nel 2026 con Sei tu.</p> <p>Biglietti disponibili online dalle ore 14.00 di oggi, mercoled&igrave; 8 aprile, su Ciaotickets e Ticketone, e in tutti i punti vendita autorizzati dalle ore 11:00 di luned&igrave; 13 aprile</p>]]></content:encoded>
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      <title>Renzo Arbore: «La Tv è in difficoltà, torniamo al varietà guardando ai social»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1953400/renzo-arbore-la-tv-e-in-difficolta-torniamo-al-varieta-guardando-ai-social.html</link>
      <description>La ricetta dello showman foggiano, da stasera in onda con «Meno siamo meglio stiamo - Revisited», su Rai 5. Appuntamento alle 21.20</description>
      <author>nicola morisco</author>
      <category>renzo arbore</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1953400/renzo-arbore-la-tv-e-in-difficolta-torniamo-al-varieta-guardando-ai-social.html</guid>
      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:36:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Renzo Arbore, maestro indiscusso e figura cardine nell&rsquo;evoluzione della televisione italiana, oltre a essere un grande esperto e divulgatore di musica, ritorna in prima serata con &laquo;Meno siamo meglio stiamo - Revisited&raquo;, in onda da questa sera alle 21.20 su Rai 5. L&rsquo;operazione non si limita a una semplice riproposizione, ma si configura come una raffinata rilettura in dodici puntate di uno dei progetti pi&ugrave; singolari dell&rsquo;autore pugliese, originariamente trasmesso con successo dal 23 gennaio al 4 giugno 2005 in seconda serata su Rai 1. Arbore tira fuori una sorta di taccuino della memoria, da rileggere ad alta voce tra aneddoti creativi, incontri inattesi e intuizioni musicali. In quell&rsquo;esperimento televisivo si delineava un&rsquo;idea di spettacolo fondata sulla libert&agrave; espressiva, sull&rsquo;eleganza del ritmo e su un umorismo mai gridato. Nella puntata inaugurale di questa sera si rievoca la partecipazione di Mariangela Melato e gli interventi musicali di Funkoff e Boop Sisters. Nelle settimane successive ci saranno omaggi e presenze illustri, in un clima conviviale e goliardico. Accanto ad Arbore, una costellazione di protagonisti dello spettacolo, insieme ai membri dell&rsquo;&laquo;Antica Arboristeria&raquo; e ai pianisti Stefano Bollani e Leo Di Sanfelice.</p> <p>&laquo;Questo programma &egrave; un vero e proprio variet&agrave; della durata di due ore, ricco di ospiti e di tante altre sorprese &ndash; commenta Arbore -. Ventun anni fa andava in onda di notte su Rai 1: c&rsquo;era gente che lo guardava, ma non era favorito dall&rsquo;orario. Nelle prime due puntate rivedremo Mariangela Melato, Lino Banfi e, insieme, Gino Paoli e Ornella Vanoni. Nelle successive ci saranno tutti i miei amici: Roberto Benigni, Gigi Proietti, Mario Marengo, Carlo Verdone, Elio e le Storie Tese, Gianni Boncompagni, Nino Frassica, Marisa Laurito. Il &ldquo;bravo presentatore&rdquo; &egrave; Antonio Stornaiolo, carissimo amico ancora oggi. Non mancheranno l&rsquo;Orchestra Italiana e il gruppo Swing Maniacs. In ogni puntata ci sar&agrave; Stefano Bollani, grandissimo pianista jazz, che si esibir&agrave; con un brano jazz e una canzone da lui inventata, eseguita nello stile di un altro artista&raquo;.</p> <p class="GN4_text">Non mancheranno personaggi quasi surreali e una rubrica dedicata alla cucina.</p> <p>&laquo;La Laurito &egrave; protagonista della prima parodia sull&rsquo;alta cucina che fa ridere tutti: l&rsquo;anatra zoppa, ad esempio, e tante altre trovate divertenti di Marisa Laurito e Cesare Gigli. Michele Mirabella interpreta l&rsquo;intellettuale e finge di essere il fratello. Dario Salvatori veste i panni di Dariospia, parodia di Dagospia di Roberto D&rsquo;Agostino&raquo;.</p> <p class="GN4_text">I suoi programmi, come ad esempio &laquo;L&rsquo;Altra Domenica&raquo;&rdquo; del quale quest&rsquo;anno si celebrano i 50 anni, hanno segnato la storia della televisione. Oggi intravede qualcosa di simile?</p> <p>&laquo;La TV la vedo un po&rsquo; in difficolt&agrave;: ci sono pochi programmi di variet&agrave; e pochi talenti. Secondo me bisognerebbe attingere di pi&ugrave; dai social, dove personalmente mi trovo bene, perch&eacute; le mie cose vengono proposte continuamente su Facebook, TikTok e Instagram, oltre agli ottimi ascolti del mio canale Renzo Arbore Channel.tv&raquo;.</p> <p class="GN4_text">&Egrave; difficile oggi fare programmi del genere?</p> <p>&laquo;&Egrave; molto complicato, soprattutto trovare talenti e formarli; ci vuole un&rsquo;energia e una vitalit&agrave; che, alla mia et&agrave;, &egrave; difficile mettere in pratica. Comunque cerco di rivalutare le cose belle che ho fatto, ad esempio con l&rsquo;Orchestra Italiana, con la quale ho girato il mondo&raquo;.</p> <p class="GN4_text">Un pensiero per la Puglia?</p> <p>&laquo;Ci penso sempre, soprattutto perch&eacute; sto cercando di realizzare Casa Arbore a Foggia, dove lascer&ograve; tutte le mie collezioni e non solo. Sono in contatto con il nuovo presidente della Regione, Antonio Decaro, cos&igrave; come lo ero con Michele Emiliano, per cercare di realizzare questa mia volont&agrave;&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Il regista Francis Ford Coppola compie 87 anni. Bardi: «È un ponte tra la Basilicata e il mondo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1952235/il-regista-francis-ford-coppola-compie-87-anni-bardi-e-un-ponte-tra-la-basilicata-e-il-mondo.html</link>
      <description>Il presidente pronto ad accogliere il Premio Oscar per il nuovo film nel territorio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francis ford coppola,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:00:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;A nome mio personale e dell&rsquo;intera comunit&agrave; lucana desidero rivolgere gli auguri di buon compleanno a Francis Ford Coppola per i suoi 87 anni. Il Maestro rappresenta per la Basilicata un figlio illustre e un punto di riferimento culturale che ha saputo unire, con la sua arte e la sua storia familiare a Bernalda, il respiro internazionale del grande cinema con l&rsquo;anima pi&ugrave; autentica della nostra regione&raquo;. Cos&igrave; all&rsquo;ANSA il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, celebra la ricorrenza odierna, sottolineando &laquo;il valore profondo di un un legame vero, sincero. Coppola rappresenta un ponte naturale tra la Basilicata e il mondo, contribuendo a raccontare con maestria l&rsquo;identit&agrave; autentica del nostro territorio&raquo;. </p> <p>Il presidente ricorda il prossimo impegno artistico del regista che vedr&agrave; la Basilicata e la vicina Calabria protagoniste del suo nuovo film, &laquo;Glimpses of the Moon&raquo;, tratto dall&rsquo;omonimo romanzo di Edith Wharton. &laquo;Un progetto ambizioso - sottolinea - in cui la Basilicata si trasformer&agrave;, grazie alla sua straordinaria versatilit&agrave; paesaggistica, in una scenografia naturale d&rsquo;eccezione, chiamata a ricreare le atmosfere europee che faranno da cornice alla storia dei protagonisti. La Basilicata &egrave; sempre pronta ad accogliere il Maestro e le sue nuove visioni. Il nostro auspicio &egrave; che questo legame continui a rafforzarsi, portando nuova linfa culturale ed economica al nostro territorio e confermando, ancora una volta, la vocazione internazionale della nostra terra&raquo;, conclude Bardi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Scatta «L’OraZero», Bari in delirio per il poker di date per Renato Zero</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1949939/scatta-lorazero-bari-in-delirio-per-il-poker-di-date-per-renato-zero.html</link>
      <description>Il Palaflorio attende il cantautore romano dall’8 al 12 aprile con una scaletta di hit. Durante lo show incursioni di Luca Ward e Gabriele Lavia</description>
      <author>nicola morisco</author>
      <category>renato zero</category>
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      <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 18:56:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Il trionfo annunciato si &egrave; compiuto: il tour &laquo;L&rsquo;OraZero&raquo; di Renato Zero si conferma uno degli eventi musicali pi&ugrave; importanti degli ultimi anni, registrando il tutto esaurito in ogni tappa. La nuova tourn&eacute;e dell&rsquo;inimitabile cantautore romano, partita a gennaio con sei date sold out a Roma e proseguita a Firenze, Torino, Mantova, Conegliano, Bologna, Pesaro ed Eboli, arriva ora al Palaflorio di Bari con ben quattro appuntamenti.</p> <p>Dopo aver raggiunto il pienone di mercoled&igrave; 8, gioved&igrave; 9 e sabato 11, restano ancora pochi biglietti per la data di domenica 12, che potrebbe completare il &laquo;poker&raquo; di tutto esaurito del cantautore romano nel capoluogo pugliese (biglietti disponibili su renatozero.com, vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket). Una tourn&eacute;e in cui il successo va ben oltre i numeri e che assume i contorni di un fenomeno culturale capace di attraversare generazioni, linguaggi e sensibilit&agrave; differenti. Lo spettacolo di Zero si rinnova di tourn&eacute;e in tourn&eacute;e, tra canzoni, parole e visioni, assumendo ogni volta una forma nuova. In oltre tre ore di musica ed emozioni, Renato porta il pubblico nel cuore pulsante dell&rsquo;ultimo album <i>L&rsquo;OraZero</i>, per la prima volta dal vivo, affrontando temi sociali, fragilit&agrave; individuali e speranze collettive. In scaletta spazio anche ai grandi successi che hanno segnato la sua inimitabile carriera lunga oltre cinquant&rsquo;anni: da &laquo;No! Mamma, no!&raquo; a &laquo;Cercami&raquo; e &laquo;Il Carrozzone&raquo;, fino a un medley dance con &laquo;Madame&raquo;, &laquo;Il triangolo&raquo;, &laquo;Mi vendo&raquo;, e quello conclusivo che include, tra le altre, &laquo;Il cielo&raquo; e &laquo;I migliori anni della nostra vita&raquo;. I classici vengono reinterpretati con nuova energia, mentre i brani pi&ugrave; recenti trovano una collocazione naturale all&rsquo;interno del repertorio. Il risultato &egrave; un flusso narrativo continuo, capace di coinvolgere e sorprendere i suoi innumerevoli &laquo;sorcini&raquo;. In un contesto dominato dalla velocit&agrave; e dalla frammentazione della fruizione musicale, Zero propone un modello alternativo, fondato sulla profondit&agrave; e sull&rsquo;ascolto. Le scenografie, i costumi e l&rsquo;uso sapiente delle luci contribuiscono a creare un universo visivo coerente con la poetica dell&rsquo;artista. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un&rsquo;esperienza appassionante in cui ogni elemento concorre a definire un racconto complesso e stratificato. Sul palco con Renato Zero: la band composta da Danilo Madonia (direzione musicale, tastiere e pianoforte), Lorenzo Poli (basso), Bruno Giordana (tastiere e sax), Rosario Jermano (percussioni), Fabrizio Leo (chitarre), Andrea Maddalone (chitarre), un coro a otto voci e, con interventi in video, l&rsquo;Orchestra Piemme Project. Impreziosiscono lo show i video-cameo degli attori Gabriele Lavia e Luca Ward, rispettivamente nei ruoli di &laquo;Libero Pensiero&raquo; e &laquo;L&rsquo;Ignoto&raquo;. A sublimare le performance di Zero, autentico catalizzatore di energia, contribuiscono la scenografia ideata dall&rsquo;artista romano e realizzata da Igor Ronchese e Susanna Gruttadauria, il light design di Josh Geromin e i coinvolgenti visual, frutto del lavoro sinergico di una maxi-squadra di creativi.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>La strage di Crans Montana a «XXI secolo»: la storia di una sopravvissuta nel talk di Giorgino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1948481/la-strage-di-crans-montana-a-xxi-secolo-la-storia-di-una-sopravvissuta-nel-talk-di-giorgino.html</link>
      <description>Lunedì 6 aprile l'intervista in studio a Eleonora Palmieri e e il collegamento con l’ambasciatore italiano in Svizzera, a poche ore dal suo rientro nel territorio elvetico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Crans Montana,giorgino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1948481/la-strage-di-crans-montana-a-xxi-secolo-la-storia-di-una-sopravvissuta-nel-talk-di-giorgino.html</guid>
      <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 11:00:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sar&agrave; anche una sopravvissuto al rogo di Crans Montana nella nona puntata&nbsp;di XXI Secolo, il programma ideato e condotto da Francesco Giorgino in onda in seconda serata a Pasquetta, luned&igrave; 6 aprile ore 23.20, su Rai 1. In studio con lei - Eleonora Palmieri - il fidanzato Filippo Bonifacio, il primo a soccorrerla portandola all&rsquo;ospedale di Sion.</p> <p>Il racconto di quella notte tragica, le difficolt&agrave; delle cure e il ritorno graduale alla normalit&agrave;. Durante questa parte del programma si far&agrave; anche il punto sull&rsquo;inchiesta e sulla collaborazione tra autorit&agrave; elvetiche e italiane il giorno in cui rientra in Svizzera l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, che sar&agrave; in collegamento con Giorgino in apertura di trasmissione.</p> <p>Nella seconda parte l&rsquo;approfondimento sullo stile maschile e femminile dell&rsquo;abbigliamento italiano. Ospiti in studio due esperti molto attivi sulle piattaforme social: Antonino Ubaldo Caltagirone e Paola Spano. Cosa rende lo stile italiano unico nel mondo? Quando una persona pu&ograve; essere considerata di classe? In che cosa consiste l&rsquo;eleganza? Questi alcuni degli interrogativi ai quali si risponder&agrave; non solo con il talk in studio, ma anche con servizi e testimonianze.</p> <p>Nella terza e ultima parte l&rsquo;intervista ad Arturo Brachetti, performer e trasformista, uno degli esponenti pi&ugrave; noti a livello internazionale nel cambio rapido degli abiti. Un artista a tutto tondo che recentemente si &egrave; fatto molto apprezzare anche in ambito musical.</p> <p>Giorgino sar&agrave; affiancato nelle domande agli ospiti da giovani universitari, in rappresentanza della Generazione Z.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, Sal Da Vinci ospite nel podcast di Fedez ricorda il caos al Petruzzelli: «Folla di fan sfondò la vetrata»</title>
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      <description>Nel 1976 l’entusiasmo del pubblico costò 700mila lire al padre Mario: il racconto del cantante nel podcast di Fedez e Mr. Marra</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sal da vinci,podcast,petruzzelli</category>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 20:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="214" data-end="553">Un ricordo d&rsquo;infanzia che riporta al Teatro Petruzzelli di Bari e a un episodio rimasto impresso nella memoria di Sal Da Vinci. Il cantante, ospite del podcast &ldquo;Pulp&rdquo; condotto da Fedez e Mr. Marra, ha raccontato un aneddoto tutto pugliese legato al successo del 1976 in citt&agrave;, quando era ancora bambino e seguiva il padre Mario nei teatri di tutta Italia.</p> <p data-start="555" data-end="776">Secondo il racconto dell&rsquo;artista, l&rsquo;enorme afflusso di pubblico in occasione di uno spettacolo al Petruzzelli fu tale da provocare il danneggiamento di una vetrata del teatro, presa d&rsquo;assalto dai fan in attesa di entrare.</p> <p data-start="778" data-end="975">&laquo;C&rsquo;era talmente tanta gente che sfond&ograve; la vetrata&raquo;, ha ricordato Da Vinci, spiegando come il padre fu poi costretto a sostenere personalmente la spesa per la riparazione, pari a circa 700mila lire.</p> <p data-start="977" data-end="1181" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un episodio che si inserisce nei primi anni di carriera dell&rsquo;artista, quando gi&agrave; da bambino calcava il palco insieme al padre, protagonista delle celebri sceneggiate napoletane in tourn&eacute;e in tutta Italia.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Medimex 2026, gli ospiti del concerto: Suede, Slowdive e Pet Shop Boys sul palco di Taranto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1942448/medimex-2026-svelata-la-line-up-suede-slowdive-e-pet-shop-boys-sul-palco-della-rotonda.html</link>
      <description>Dal 17 al 21 giugno: l’edizione 2026 della manifestazione organizzata dalla Regione compie un ideale viaggio dal punk al pop attraverso un fitto calendario di appuntamenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>medimex 2026,suede</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1942448/medimex-2026-svelata-la-line-up-suede-slowdive-e-pet-shop-boys-sul-palco-della-rotonda.html</guid>
      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 12:36:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I Pet Shop Boys con Dreamworld The Greatest Hits Live (prima data del tour estivo europeo - esclusiva Centro Sud Italia), Agents of Time, NYC Redux Band playing the music of Ramones (anteprima mondiale, produzione originale del Medimex a cura di Marc Urselli), Slowdive (unica data italiana) e Suede (unica data italiana) sono gli ospiti delle due serate di concerti del Medimex 2026, International Festival &amp; Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell&rsquo;ambito del progetto per lo sviluppo del sistema musicale regionale Puglia Sounds, in programma dal 17 al 21 giugno a Taranto.  Medimex torna con un programma che propone grandi concerti internazionali, attivit&agrave; professionali e di networking per gli operatori musicali e gli artisti pugliesi, showcase per presentare le novit&agrave; della scena regionale e nazionale, incontri, mostre, racconti dedicati ai grandi della musica mondiale, presentazioni e attivit&agrave; per avvicinarsi al mondo della musica. I dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a Taranto.</p> <p>L&rsquo;edizione 2026 - &egrave; detto in un comunicato degli organizzatori - compie un ideale viaggio dal punk al pop attraverso un fitto calendario di appuntamenti. Prevista anche una programmazione di showcase per proporre i progetti pi&ugrave; interessanti della nuova scena musicale pugliese e nazionale. Antonio Diodato presenta la seconda edizione de Le Strade del Mediterraneo, progetto speciale realizzato per portare nuove sonorit&agrave; e creare una forte connessione tra le sponde del nostro mare, mentre Michele Riondino propone un progetto speciale tra musica e teatro.</p> <p>Sabato 20 giugno arrivano i Pet Shop Boys, il duo che in quarant'anni di attivit&agrave; ha inanellato numerosi record e plasmato il genere pop con grandi hit. Atteso un live show immersivo e tecnologico che il The Times ha consacrato come &laquo;lo spettacolo pop pi&ugrave; affascinante dell&rsquo;anno&raquo;. Nella stessa serata sul palco anche Agents of Time, formazione elettronica pugliese, composta dai producer Andrea di Ceglie e Luigi Tutolo, che dal 2013 si &egrave; esibita nei principali festival e dancefloor mondiali e ha remixato un brano di The Weeknd.</p> <p>Domenica 21 giugno sono previsti tre concerti. Il Medimex celebra i 50 anni del punk con NYC Redux Band playing the music of Ramones, anteprima mondiale, produzione originale del Medimex a cura di Marc Urselli, i brani del disco omonimo di debutto dei Ramones reinterpretati da un supergruppo che riunisce alcuni dei pi&ugrave; importanti musicisti della scena statunitense: Brian Chase (Yeah Yeah Yeahs), Sami Yaffa (Michael Monroe, Joan Jett), Steve Conte (New York Dolls), Kid Congo Powers (ex-Bad Seeds), Luis Accorsi (Toxic Tito), Eugene Hutz (Gogol Bordello), Victoria Espinoza (Puzzled Panthers/Gogol Bordello) e Tammy Faye Starlight. Tornano al Medimex, dopo il concerto del 2017 a Bari, gli Slowdive, band britannica imprescindibile per gli appassionati di shoegaze con all&rsquo;attivo album e live di culto. E infine Suede, capostipiti del britpop, che a Taranto presenter&agrave; i brani pi&ugrave; celebri del loro repertorio e l&rsquo;osannato Antidepressants, ultimo disco pubblicato nel 2025.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Cinquant’anni de «L’altra domenica»: Rai Cultura celebra l'anniversario del programma cult di Renzo Arbore e Ugo Porcelli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1942092/cinquantanni-de-laltra-domenica-rai-cultura-celebra-l-anniversario-del-programma-cult-direnzo-arbore-e-ugo-porcelli.html</link>
      <description>Una maratona su Rai Storia per scoprire come rivoluzionarono la tv italiana tra satira, musica e sperimentazione: dalle origini in bianco e nero ai momenti più iconici, fino alle interviste e all’ultima puntata con Roberto Benigni, passando per le Sorelle Bandiera e Andy Luotto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>renzo arbore</category>
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      <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 14:34:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="197"></p> <p data-start="498" data-end="1022">Era il 28 marzo 1976 quando sulla seconda rete della Rai debuttava &laquo;L&rsquo;altra domenica&raquo;, il programma ideato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Renzo Arbore</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ugo Porcelli</span></span> destinato a cambiare per sempre il linguaggio televisivo italiano. A cinquant&rsquo;anni esatti da quell&rsquo;esordio, Rai Cultura rende omaggio a una delle esperienze pi&ugrave; innovative e irriverenti della storia del piccolo schermo con una programmazione speciale in onda sabato 28 marzo e domenica 29 marzo su <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rai Storia</span></span>.</p> <p data-start="1024" data-end="1482">&laquo;L&rsquo;altra domenica&raquo; fu molto pi&ugrave; di un semplice contenitore televisivo: rappresent&ograve; una rottura radicale con i modelli tradizionali dell&rsquo;epoca, mescolando informazione e intrattenimento, cultura alta e comicit&agrave; surreale, improvvisazione e sperimentazione. Un laboratorio creativo in cui convivevano linguaggi diversi e spesso inediti per la televisione italiana, capace di anticipare modalit&agrave; espressive che sarebbero diventate centrali negli anni successivi.</p> <p data-start="1484" data-end="2009">Il programma, andato in onda per tre stagioni fino al 1979, si impose per la sua struttura libera e imprevedibile: accanto alle &ldquo;ragazze parlanti&rdquo; e ai quiz telefonici, trovavano spazio sketch, performance musicali, collegamenti internazionali e incursioni ironiche nell&rsquo;attualit&agrave;. Tra i protagonisti di quell&rsquo;avventura figuravano firme e volti destinati a lasciare il segno, come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gianni Min&agrave;</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gianni Brera</span></span>, accanto a una rete di corrispondenti sparsi tra Italia ed estero.</p> <p data-start="2011" data-end="2386">La giornata celebrativa del 28 marzo si apre alle 12.00 con &ldquo;L&rsquo;altra domenica: qui comincia l&rsquo;avventura&rdquo;, una selezione di materiali delle prime puntate, quando il programma era ancora in bianco e nero e vedeva Arbore affiancato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maurizio Barendson</span></span>. Un viaggio alle origini di un format che, gi&agrave; nei suoi esordi, mostrava una vitalit&agrave; fuori dagli schemi.</p> <p data-start="2388" data-end="2888">A seguire, &ldquo;L&rsquo;altra domenica essential&rdquo; ripercorre i momenti pi&ugrave; emblematici della trasmissione: dalle esibizioni musicali agli sketch pi&ugrave; celebri, passando per le &ldquo;primogeniture&rdquo; televisive che hanno segnato un&rsquo;epoca. Spazio anche a figure diventate iconiche, come le <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sorelle Bandiera</span></span>, protagoniste di performance memorabili, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andy Luotto</span></span>, indimenticabile &ldquo;valletto muto&rdquo; al centro di uno dei pi&ugrave; celebri &ldquo;pesci d&rsquo;aprile&rdquo; della televisione italiana.</p> <p data-start="2890" data-end="3359">Nel pomeriggio, alle 16.30, la programmazione si concentra sulle corrispondenze italiane e internazionali: da Milano a Napoli, da Roma a New York, con contributi firmati, tra gli altri, da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Isabella Rossellini</span></span>, testimoniando la vocazione cosmopolita del programma. A chiudere la giornata, alle 17.45, &ldquo;L&rsquo;altra domenica una tantum&rdquo;, la puntata serale speciale andata in onda nel 1979 per celebrare le cento puntate e il successo di critica e pubblico.</p> <p data-start="3361" data-end="3896">Le celebrazioni proseguono domenica 29 marzo con un documento prezioso: l&rsquo;intervista del 1979 di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nico Orengo</span></span> a Renzo Arbore, un racconto intimo tra musica, televisione e visione artistica. A seguire, l&rsquo;ultima puntata del programma, datata 27 maggio 1979, che riunisce tutti i protagonisti e vede la presenza di un giovanissimo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roberto Benigni</span></span> nelle vesti di improbabile critico cinematografico, autore di irresistibili battibecchi che ancora oggi restano tra i momenti pi&ugrave; ricordati.</p> <p data-start="3898" data-end="4095">A concludere, &ldquo;Milly Carlucci e Mimma Nocelli, le ragazze parlanti&rdquo;, omaggio a due volti femminili che contribuirono a ridefinire il ruolo della donna in televisione, rompendo schemi e aspettative.</p> <p data-start="4097" data-end="4571" data-is-last-node="" data-is-only-node="">A mezzo secolo dalla sua nascita, &laquo;L&rsquo;altra domenica&raquo; continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile: un esperimento riuscito di libert&agrave; creativa che ha saputo unire leggerezza e profondit&agrave;, anticipando una televisione pi&ugrave; dinamica, irriverente e aperta al mondo. La programmazione speciale di Rai Cultura non &egrave; solo un&rsquo;operazione nostalgia, ma un invito a riscoprire le radici di una modernit&agrave; televisiva che, ancora oggi, appare sorprendentemente attuale.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Il confine invisibile tra chi sente e chi resta inascoltato: «Sorda», quel silenzio che fa rumore</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1942018/il-confine-invisibile-tra-chi-sente-e-chi-resta-inascoltato-sorda-quel-silenzio-che-fa-rumore.html</link>
      <description>Il film di Eva Libertad García, in concorso al Bif&amp;st, racconta la maternità e l’identità attraverso il conflitto tra mondi sonori e non, mettendo in scena, senza retorica, la complessità delle relazioni umane</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Rossella Cea)</author>
      <category>SORDA,BIFEST</category>
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      <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 08:16:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Se &laquo;il silenzio &egrave; il linguaggio di Dio&raquo;, come diceva Rumi, tutto il resto ne &egrave; una cattiva traduzione. Quel sistema complesso di segni e codici che veicolano significati e producono senso, e la loro interazione tra dimensione sonora, visiva e narrativa,&nbsp;costituiscono il valore aggiunto del film <strong><em>Sorda</em></strong>, presentato al Bif&amp;st 2026 e in concorso per la sezione <em>Meridiana</em>. Al Festival di Berlino 2025 l'opera, diretta da Eva Libertad Garc&iacute;a, ha ricevuto il Premio del Pubblico nella sezione <em>Panorama</em>. Riconoscimento che sottolinea l'equilibrio con cui il film affronta la complessit&agrave; delle relazioni umane, senza la tentazione di scadere in quel facile pietismo da consenso forzato, n&eacute; di scaricare colpe su nessuna delle parti presa in esame. Prodotto da Distinto Films, Nexus CreaFilms e&nbsp;A Contracorriente Films, il film&nbsp;si distingue per la sua capacit&agrave; di gestire dinamiche complesse, tra personale e sociale, in un racconto intimo che si fa semanticamente universale.</p> <p>Protagonista &egrave; &Aacute;ngela (interpretata da Miriam Garlo), una donna sorda che affronta l'esperienza della maternit&agrave; in un mondo dominato prevalentemente da persone udenti. Al suo fianco c'&egrave; H&eacute;ctor (&Aacute;lvaro Cervantes), il compagno che, come la stessa regista racconta, &egrave; una sua trasposizione autobiografica. La loro vita di coppia, costruita su equilibri complessi, viene messa alla prova dopo la nascita di una figlia, portando alla luce la difficolt&agrave; di riuscire ad integrarsi ognuno nel mondo dell'altro, tra differenze, paure e incomprensioni. &Aacute;ngela si trova a dover fronteggiare non solo le sfide quotidiane della maternit&agrave;, ma anche il senso di impotenza ed esclusione che scaturisce dal confronto costante con una societ&agrave; profondamente lontana dal comprendere le necessit&agrave; di chi non ci sente. Considerando anche che sua figlia ci sente. Pertanto la bambina viene inizialmente attratta dall'universo paterno, acuendo il senso di frustrazione della madre.</p> <p>La caratterizzazione del personaggio si discosta pienamente dai clich&eacute; legati a questo genere, rappresentando, nella sua semplicit&agrave;, tutte le sfaccettature di una donna fragile ma nello stesso tempo desiderosa di affrontare sfide, alle prese con contraddizioni interiori, amore e dilemmi esistenziali legati alla sua condizione. Interessante anche l'analisi degli aspetti che riguardano il rapporto tra la protagonista e i suoi genitori, Elvira e Fede, che pur desiderando il meglio per la propria figlia, non riescono a decifrare completamente il suo modo di relazionarsi al mondo. Esempio emblematico di quanto la comunicazione sia spesso un ostacolo che separa i membri di una stessa famiglia. &laquo;Questo film non intende configurarsi come una tesi sulla sordit&agrave;, ma come un ritratto intimo di una donna che affronta le sfide della vita con determinazione, amore e accettando, perch&eacute; no, anche la sua vulnerabilit&agrave;&raquo;, ha dichiarato Libertad Garc&iacute;a, che per la realizzazione dell&rsquo;opera ha attinto alla propria esperienza familiare e ad interviste condotte con donne sorde. La Lingua dei Segni Spagnola (LSE) non &egrave; solo un mezzo espressivo, ma diventa un simbolo degli ostacoli, ma anche dell'amore in grado di creare ponti tra mondi diversi.</p> <p>In questo contesto, la bambina di &Aacute;ngela e H&eacute;ctor rappresenta, alla fine del film, la speranza che quell'unione tra due universi che troppo spesso si ignorano reciprocamente, possa esistere. Degna di nota la fotografia, curata da Gina Ferrer Garc&iacute;a, che utilizza il formato flat 5:3, per creare un senso di profondit&agrave; claustrofobico, che riflette la condizione di &Aacute;ngela, troppo spesso confinata in un mondo che non la comprende. Molto intensa e rappresentativa in tal senso la scena del parto. Importante anche l'aspetto legato al suono, curato da Urko Garai ed Enrique G. Bermejo, che gioca un ruolo fondamentale nella comprensione artistica d'insieme: la percezione ovattata di passaggio tra silenzio e suoni, fa comprendere allo spettatore cosa significhi vivere nella condizione della protagonista. Il contrasto tra i forti rumori di sottofondo e il silenzio interiore della protagonista conferiscono spessore sinestetico alla storia.L&rsquo;uso del silenzio, dei piani fissi e dei gesti come linguaggio narrativo, fanno di questo lavoro non solo un film sulla sordit&agrave;, ma sulla comunicazione in toto, sulla sua valenza profonda e sui suoi limiti da superare, sulla struttura narrativa e formale come analisi di un linguaggio cinematografico che si fa veicolo di riflessioni autentiche.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Enrico Brignano torna con «Bello di mamma!»: nuovi appuntamenti estivi in Puglia con lo show da record</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1941865/enrico-brignano-torna-con-bello-di-mamma-nuovi-appuntamenti-estivi-in-puglia-con-lo-show-da-record.html</link>
      <description>Ad Apricena e San Pancrazio Salentino il prossimo agosto. Al centro della performance un concetto semplice e universale: in un mondo frenetico e contraddittorio, tutti sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio rassicurante della mamma</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>enrico brignano,bello di mamma</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1941865/enrico-brignano-torna-con-bello-di-mamma-nuovi-appuntamenti-estivi-in-puglia-con-lo-show-da-record.html</guid>
      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:27:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="398" data-end="898"><strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Enrico Brignano</span></span></strong>&nbsp;porta in giro anche per la prossima estate lo show&nbsp;<em><strong data-start="530" data-end="551">Bello di mamma!</strong>,</em> prodotto da Vivo Concerti ed Enry B. Produzioni. Dopo il grande giro dei palazzetti, in corso fino ad aprile, da giugno in poi l'attore e comico sar&agrave; in giro nei principali festival italiani. Due le tappe previste in Puglia: il 21 agosto ad Apricena (Fg), Cava dell'Erba, e il 23 agosto a San Pancrazio Salentino (Br), al Forum Eventi.</p> <p data-start="900" data-end="1418">Al centro della performance c&rsquo;&egrave; un concetto semplice e universale: in un mondo frenetico e contraddittorio, tutti sentiamo il bisogno di tornare a quell&rsquo;abbraccio rassicurante della mamma, simbolo di sicurezza, buonsenso e conforto. Brignano racconta con ironia e complicit&agrave; le paure moderne, la confusione e la fragilit&agrave; che caratterizzano i nostri tempi, intrecciando ricordi d&rsquo;infanzia, tazze di cioccolata calda, cartoni animati e gesti quotidiani che rimandano a quel &ldquo;bello di mamma&rdquo; che tutti abbiamo vissuto.</p> <p data-start="1420" data-end="1901">Lo spettacolo, scritto dallo stesso Brignano con Graziano Cutrona, Manuela D&rsquo;Angelo, Luciano Federico e Alessio Parenti, si sviluppa come un percorso comico e al tempo stesso riflessivo. La commedia osserva il presente attraverso la lente della satira e della memoria, affrontando temi attuali come guerre, intelligenza artificiale, inclusione, transizione ecologica e contraddizioni sociali, trasformando le sfide globali in materiale comico senza perdere la profondit&agrave; emotiva. Brignano alterna comicit&agrave;, ironia e momenti di tenerezza, trasformando il racconto personale in esperienza collettiva. I biglietti sono disponibili online su <a rel="noopener" target="_blank" href="http://www.vivoconcerti.com">www.vivoconcerti.com<span aria-hidden="true" class="ms-0.5 inline-block align-middle leading-none"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" aria-hidden="true" data-rtl-flip="" class="block h-[0.75em] w-[0.75em] stroke-current stroke-[0.75]"><use href="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/cdn/assets/sprites-core-lbtco6v1.svg#304883" fill="currentColor"></use></svg></span></a></p> <p data-start="1903" data-end="2272"><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_03_24/WhatsApp_Image_2026-03-24_at_15.40.30-1774371357109.jpeg" alt="" width="658" height="822" /></p>]]></content:encoded>
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      <title>«Quartetti dal carcere», al Paisiello un viaggio tra musica, danza e crisi contemporanea per raccontare il disagio di una generazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1941835/quartetti-dal-carcere-al-paisiello-un-viaggio-tra-musica-danza-e-crisi-contemporanea-per-raccontare-il-disagio-di-una-generazione.html</link>
      <description>Scritto e diretto da Andrea Scardigno, lo spettacolo in scena l’11 aprile a Lecce intreccia quartetto d’archi, movimento e arte visiva </description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>quartetti dal carcere</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1941835/quartetti-dal-carcere-al-paisiello-un-viaggio-tra-musica-danza-e-crisi-contemporanea-per-raccontare-il-disagio-di-una-generazione.html</guid>
      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:20:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="461" data-end="1030">Un racconto stratificato, immersivo e profondamente contemporaneo prende forma sul palco del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Paisiello</span></span>, dove l&rsquo;11 aprile alle 21 debutta &ldquo;<em><strong>Quartetti dal carcere</strong></em>&rdquo;, spettacolo che fonde musica, danza e arti visive in un&rsquo;unica, intensa esperienza performativa. Inserito nella programmazione di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Puglia Culture</span></span>, il lavoro porta la firma del compositore e regista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andrea Scardigno</span></span> e della coreografa <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Chiara Scardigno</span></span>, in collaborazione con l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Associazione Culturale Sud-Est</span></span>.</p> <p data-start="1032" data-end="1674">Lo spettacolo si articola in due atti distinti ma complementari, costruendo un percorso emotivo che attraversa tensioni, fragilit&agrave; e trasformazioni. Nel primo, il pubblico viene introdotto in una dimensione intima e sospesa attraverso l&rsquo;esecuzione dei cinque brani dell&rsquo;omonimo album d&rsquo;esordio di Scardigno. Le sonorit&agrave; del quartetto d&rsquo;archi &ndash; affidato a Francesco Sabato, Alessandra Maglie, Fernando Toma e Rosa Andriulli &ndash; dialogano con la scena in un equilibrio delicato, mentre la performance pittorica dal vivo di Benedetta Del Coco aggiunge un ulteriore livello espressivo, trasformando lo spazio in un organismo in continua evoluzione.</p> <p data-start="1676" data-end="2262">Dopo una pausa, il secondo atto segna una netta cesura stilistica ed emotiva. I nuovi brani introducono un linguaggio pi&ugrave; incalzante, dinamico e volutamente pi&ugrave; duro, sia nella componente musicale che in quella coreografica. I danzatori &ndash; Francesco Biasi, Davide Dibello, Arianna Gaballo, Sophia Guida, Silvia Siciliani e Paolo Soloperto &ndash; danno corpo a una tensione crescente, che si traduce in movimenti pi&ugrave; rapidi, irruenti, quasi violenti. &Egrave; il passaggio da una dimensione di contenimento e sopravvivenza a una fase di esposizione della crisi, dove il conflitto emerge senza filtri.</p> <p data-start="2264" data-end="2736">&ldquo;Quartetti dal carcere&rdquo; si configura cos&igrave; come un lavoro fortemente radicato nel territorio salentino, non solo per la provenienza degli artisti coinvolti, ma per la capacit&agrave; di restituire una sensibilit&agrave; condivisa. Allo stesso tempo, lo spettacolo si apre a una riflessione pi&ugrave; ampia, intercettando il sentire di una generazione segnata da precariet&agrave;, aspettative disattese e disillusione, traducendo queste tensioni in un linguaggio scenico stratificato e contemporaneo.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>«Guerrieri», il legal drama che sceglie il dubbio e la complessità morale per reinventare il genere</title>
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      <description>Con un intenso Alessandro Gassmann ospite al Bif&amp;st, la serie tratta dai libri di Carofiglio rinuncia al ritmo serrato per costruire un racconto introspettivo, teatrale e sospeso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Rossella Cea)</author>
      <category>guerrieri la regola dell'equilibrio</category>
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      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:14:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Con <em><strong>Guerrieri &ndash; La regola dell&rsquo;equilibrio</strong></em>, il legal drama italiano prova ambiziosamente a rinnovarsi, scegliendo un'impronta meno convenzionale. La serie diretta da Gianluca Maria Tavarelli e tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio, rinuncia ai meccanismi pi&ugrave; immediati del genere, per privilegiare una narrazione introspettiva, centrata sul dubbio e sulla complessit&agrave; morale. Il protagonista Guido Guerrieri, interpretato da <strong>Alessandro Gassmann</strong>, (ospite del Bif&amp;st 2026, al cinema Galleria, insieme al regista e alla sceneggiatrice Doriana Leondeff) si allontana dagli stereotipi dell&rsquo;avvocato brillante e risolutivo creando un personaggio che osserva, esita, riflette. Nelle riflessioni di Antonino Artaud l'attore deve essere &laquo;atleta del cuore&raquo;, cos&igrave; come nella concezione grotowskiana dell'interpretazione, il personaggio aiuta l'attore a riscoprire dimensioni nascoste di s&eacute; di cui non era consapevole.</p> <p>Durante l'incontro, successivo alla proiezione in anteprima del terzo episodio della serie, Gassmann ha raccontato ad un pubblico numeroso e partecipe della fragilit&agrave; del personaggio, definendolo &laquo;un uomo che dubita continuamente, e proprio per questo profondamente umano&raquo;. &Egrave; in questa dimensione forse, che la serie trova la sua voce pi&ugrave; autentica e il suo punto di forza, offrendo una rappresentazione del mondo della giustizia come spazio dominato da complessit&agrave; da sondare. Il racconto acquisisce cos&igrave; uno spessore quasi teatrale, in grado di interrogare lo spettatore senza semplificazioni superficiali.</p> <p>Questa tensione verso la profondit&agrave; sembra per&ograve; comportare alcune rinunce sul piano narrativo. Il ritmo, volutamente disteso, privilegia l&rsquo;atmosfera rispetto al dinamismo tanto caro delle serie straniere, (prezioso in questo senso il lavoro della scenografa Devitofrancesco, in grado di ricreare una Bari noir di spettacolare intensit&agrave; chiaroscurale), approdando ad una visione che non comunica quello stato di urgenza tanto caro al genere, a cui lo spettatore &egrave; ormai assuefatto. Pertanto, pi&ugrave; che costruire conflitti netti, la serie sembra sostare ai suoi margini, creando quel senso di sospensione indecifrabile che la rende accattivante e originale. Anche la componente procedurale appare a tratti in secondo piano. I casi giudiziari non sempre sviluppano una propria autonomia drammatica, ma si integrano nel percorso interiore del protagonista, come visti attraverso la sua lente di interpretazione, rafforzandone il ritratto, ma smorzando la carica dell'azione. Ne deriva un equilibrio delicato, e poeticamente valido. Grosso punto a favore, difficile da bilanciare con il resto delle dinamiche in gioco.</p> <p>A sostenere l&rsquo;insieme contribuisce l&rsquo;interpretazione di Alessandro Gassmann, misurata e credibile, capace di restituire le sfumature di un personaggio complesso.<em> Guerrieri &ndash; La regola dell&rsquo;equilibrio</em> &egrave; una serie che sfida i canoni per approdare ad una visione nuova, che sceglie la via della riflessione accettando il rischio di una minore immediatezza narrativa. In questa tensione irrisolta emerge la sua identit&agrave; pi&ugrave; autentica: raccontare la giustizia non come certezza, ma come ricerca. Qui la serie trova il suo senso pi&ugrave; profondo: non nel dare risposte, ma nel soffermarsi dentro la complessit&agrave; delle domande. A proposito, dunque, di regola dell&rsquo; equilibrio, la previsione &egrave; quella di una seconda serie decisamente interessante.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Kid Yugi annuncia il Summer Tour: dopo i palasport sold out, il rap italiano conquista i grandi festival tra Italia e Svizzera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1941838/kid-yugi-annuncia-il-summer-tour-dopo-i-palasport-sold-out-il-rap-italiano-conquista-i-grandi-festival-tra-italia-e-svizzera.html</link>
      <description>Con «Anche gli eroi muoiono» già doppio disco di platino e un tour autunnale da record, l’artista pugliese rilancia con una tournée estiva nei principali festival (c'è anche Gallipoli), confermandosi tra le voci più centrali della scena contemporanea</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>kid yugi</category>
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      <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:10:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="382" data-end="819">Dopo aver registrato il tutto esaurito nei principali palasport italiani, <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Kid Yugi</span></span> </strong>annuncia &ldquo;<strong>Anche gli eroi muoiono Summer Tour</strong>&rdquo;, la tourn&eacute;e estiva che lo porter&agrave; sui palchi dei pi&ugrave; importanti festival italiani, con una tappa internazionale in Svizzera. Un nuovo capitolo live che arriva sull&rsquo;onda del successo straordinario del suo primo tour indoor.</p> <p data-start="821" data-end="1324">Prodotto da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Thaurus</span></span>, il tour prender&agrave; il via il 5 giugno 2026 da Bellinzona, nell&rsquo;ambito del Nevermind Music Fest, per poi attraversare tutta la penisola con una lunga serie di appuntamenti: da Bologna a Catania, passando per Genova, Caserta, <strong>Gallipoli</strong> e Olbia, in un itinerario che tocca alcune delle principali rassegne musicali estive. Un calendario fitto che conferma la crescita esponenziale dell&rsquo;artista e la sua sempre pi&ugrave; forte connessione con il pubblico dal vivo.</p> <p data-start="1326" data-end="1831">Al centro della tourn&eacute;e ci saranno i brani di &ldquo;Anche gli eroi muoiono&rdquo;, il nuovo album pubblicato il 30 gennaio 2026, certificato disco di platino gi&agrave; nella settimana di debutto e oggi doppio disco di platino. Il progetto ha segnato numeri da record, conquistando la vetta della classifica <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">FIMI</span></span>/NIQ sia per gli album sia per i formati fisici, con tutte le tracce stabilmente nella Top 20 dei singoli e cinque settimane consecutive al primo posto tra gli album pi&ugrave; venduti.</p> <p data-start="1833" data-end="2316">Nel disco, Kid Yugi approfondisce i temi cardine della sua scrittura: il confine ambiguo tra bene e male, la crisi dei valori assoluti e una riflessione sul concetto di eroe nella contemporaneit&agrave;. Un&rsquo;indagine lucida e personale sulla societ&agrave; di oggi, in cui il valore delle persone sembra sempre pi&ugrave; legato a logiche di successo e riconoscimento economico. Tematiche che trovano una nuova dimensione proprio nel live, dove energia e impatto emotivo amplificano il senso del racconto.</p> <p data-start="2318" data-end="2751">Il 2026 si apre cos&igrave; in modo decisivo per l&rsquo;artista, reduce anche dal successo di &ldquo;I nomi del Diavolo&rdquo;, certificato cinque volte disco di platino e rimasto per oltre 98 settimane tra gli album pi&ugrave; venduti. Con 22 dischi di platino, 16 dischi d&rsquo;oro e oltre 2,5 miliardi di stream complessivi, Kid Yugi si impone oggi come una delle figure pi&ugrave; rilevanti del rap italiano, capace di coniugare profondit&agrave; tematica e successo commerciale. Parallelamente al tour estivo, resta altissima l&rsquo;attesa per le date autunnali di &ldquo;Anche gli eroi muoiono Tour&rdquo;, che segneranno il debutto nei palasport: un traguardo importante, gi&agrave; celebrato dai sold out di Bari, Roma, Milano e Napoli, e destinato a consolidare ulteriormente il suo percorso.</p> <p data-start="3042" data-end="3328" data-is-last-node="" data-is-only-node="">I biglietti per il Summer Tour saranno disponibili online a partire dal 25 marzo 2026 alle ore 14:00.&nbsp;</p> <h3>ANCHE GLI EROI MUOIONO SUMMER TOUR 2026</h3> <p>Venerd&igrave; 5 giugno 2026 | Bellinzona (Svizzera) @Nevermind Music FestGioved&igrave; 18 giugno 2026 | Bologna @Sequoie Music ParkVenerd&igrave; 26 giugno 2026 | San Benedetto del Tronto (AP) @San. B Sound FestivalMarted&igrave; 30 giugno 2026 | Collegno (TO) @Flowers FestivalVenerd&igrave; 3 luglio 2026 | Catania @Sotto il Vulcano FestDomenica 5 luglio 2026 | Caserta @Reggia di CasertaVenerd&igrave; 10 luglio 2026 | Villorba (TV) @Arena della MarcaLuned&igrave; 13 luglio 2026 | Genova @Altraonda FestivalLuned&igrave; 20 luglio 2026 | Gallipoli (LE) @Sottosopra FestDomenica 26 luglio 2026 | Azzano Decimo (PN) @Fiera della MusicaVenerd&igrave; 31 luglio 2026 | Campobasso @Campobasso Summer FestivalSabato 1 agosto 2026 | Paestum (SA) @Coolness FestGioved&igrave; 6 agosto 2026 | Cinquale (MS) @Vibes Summer FestivalVenerd&igrave; 7 agosto 2026 | Follonica (GR) @Summer NightsVenerd&igrave; 14 agosto 2026 | Olbia (SS) @Red Valley Festival</p> <h3>CALENDARIO DATE &ldquo;ANCHE GLI EROI MUOIONO TOUR&rdquo;</h3> <p>Domenica 27 settembre 2026 | Bari @Palaflorio - data zero - SOLD OUTMercoled&igrave; 30 settembre 2026 | Padova @ FieraMarted&igrave; 6 ottobre 2026 | Roma @Palazzo dello Sport - SOLD OUTGioved&igrave; 8 ottobre 2026 | Milano @Unipol Forum - SOLD OUTVenerd&igrave; 9 ottobre 2026 | Milano @Unipol Forum - SOLD OUTSabato 10 ottobre 2026 | Milano @Unipol ForumMarted&igrave; 13 ottobre 2026 | Napoli @Palapartenope - SOLD OUTGioved&igrave; 15 ottobre 2026 | Firenze @Mandela ForumVenerd&igrave; 23 ottobre 2026 | Roma @Palazzo dello Sport</p>]]></content:encoded>
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      <title>Addio a Gino Paoli, a 91 anni si spegne un maestro della canzone d'autore italiana. Il legame con la Puglia, nel 2006 a Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1941810/addio-a-gino-paoli-a-91-anni-si-spegne-uno-dei-maggiori-esponenti-dellamusica-leggeraitaliana.html</link>
      <description>Musicista e cantautore nato a Monfalcone, personaggio schivo e tormentato, ha scritto e interpretato capolavori come Il cielo in una stanza, Senza fine, Una lunga storia d'amore</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gino paoli</category>
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      <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 13:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p id="mwCg">Gino Paoli &egrave; uno dei personaggi chiave della scena musicale italiana, un personaggio dalla vicenda esistenziale tormentata e intensissima che ha dato un contributo decisivo all&rsquo;evoluzione della canzone, un individualista spigoloso che ha anticipato le caratteristiche della figura del cantautore. Sono sue alcune delle canzoni pi&ugrave; belle e famose mai scritte nel nostro Paese: &laquo;Senza fine&raquo;, &laquo;Il cielo in una stanza&raquo;, &laquo;Sapore di sale&raquo;, &laquo;Che cosa c'&egrave;&raquo;, &laquo;La gatta&raquo;, &laquo;Una lunga storia d&rsquo;amore&raquo;, titoli sufficienti a far rimanere ben impressi nella memoria collettiva il suo nome e la sua musica. &Egrave; morto oggi, a 91 anni: &laquo;Questa notte Gino ci ha lasciato in serenit&agrave; e circondato dall&rsquo;affetto dei suoi cari&raquo;, dichiara la famiglia Paoli in una nota in cui chiede la massima riservatezza.</p> <p>Era nato a Monfalcone il 23 settembre 1934 ma fin da bambino ha vissuto a Genova, la sua vera citt&agrave;. Il tragitto che lo ha portato al successo &egrave; quello classico degli artisti deracin&eacute; degli anni '50: studente svogliato, appassionato di pittura e di jazz, ai libri preferiva una boheme fatta di pochi soldi, notti infinite e amici come Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Giorgio Calabrese, i fratelli Reverberi, insomma i nomi dei fondatori di quello &laquo;Scuola Genovese&raquo; che, nutrendosi delle canzoni di Brassens e Jacques Brel, ha di fatto fondato la canzone d&rsquo;autore italiana. E' proprio Gianfranco Reverberi ad aprirgli la strada per Milano, dove entra in contatto con l&rsquo;industria musicale ma anche con Giorgio Gaber e Mina che incide &laquo;Il cielo in una stanza&raquo;, ottenendo un grande successo. Un successo bissato da un altro brano, un 3/4 quasi jazzistico: "Senza fine&raquo;, interpretata da Ornella Vanoni, che all&rsquo;epoca era ancora &laquo;la cantante della mala&raquo; e che vivr&agrave; con lui una lunga relazione. Il brano ha fatto il giro del mondo ma soprattutto ha segnato l&rsquo;inizio di un sodalizio durata tutta la vita celebrato qualche decennio pi&ugrave; tardi quando, dopo un lungo periodo di crisi, Paoli e la Vanoni fecero una tourn&eacute;e insieme ottenendo un successo strepitoso.</p> <p>Negli anni '60, in pieno boom del 45 giri, esce uno dei titoli che ha segnato la storia del costume: &laquo;Sapore di sale&raquo;, arrangiato da Ennio Morricone con il celebre assolo di sax di Gato Barbieri. Uomo tormentato, gi&agrave; sposato, vive una travolgente storia d&rsquo;amore con Stefania Sandrelli, allora adolescente, una relazione dalla quale &egrave; nata Amanda. Poi l&rsquo;11 luglio 1963 un gesto ancora oggi dai contorni misteriosi: Paoli tenta il suicidio sparandosi all&rsquo;altezza del cuore. Il proiettile per&ograve; non colpisce zone vitali e resta conficcato nella zona del pericardio, da dove non &egrave; mai stato estratto. Il grande successo non dura molto: nella seconda met&agrave; degli anni '60 comincia un lungo periodo di crisi professionale e umana, segnato anche da alcol e droga, che culmina in un pauroso incidente stradale. Per il suo ritorno da protagonista bisogna attendere gli anni '80 quando prima incide un bell'album-tributo al suo amico Piero Ciampi, &laquo;Ha tutte le carte in regola&raquo; e poi, nel 1985, riconquista le classifiche con &laquo;Una lunga storia d&rsquo;amore&raquo;. L'anno dopo &egrave; la volta di &laquo;Ti lascio una canzone&raquo;, poi negli anni '90 c'&egrave; &laquo;Quattro amici al bar&raquo;. Nel corso della sua carriera ha interpretato canzoni di Joan Manuel Serrat, Charles Aznavour, ha avuto un&rsquo;intensa attivit&agrave; come autore, firmando per Zucchero &laquo;Come il sole all&rsquo;improvviso&raquo;. Nel 1987 &egrave; stato eletto deputato nelle file del PCI.</p> <p>Negli ultimi anni della sua lunghissima carriera ha suonato accanto ad alcuni dei migliori jazzisti italiani, in particolare Danilo Rea, pianista di livello mondiale, che lo ha accompagnato nelle sue pi&ugrave; recenti tourn&eacute;e. Personaggio schivo, poco incline alle concessioni mediatiche, interprete dallo stile tutt'altro che tradizionale, Gino Paoli resta uno dei personaggi pi&ugrave; amati e prestigiosi della canzone italiana, l&rsquo;autore di brani che fanno parte della storia del nostro Paese.</p> <p></p> <h3>GINO PAOLI E IL SUO ULTIMO CONCERTO IN PUGLIA</h3> <p>Tra le occasioni in cui Gino Paoli si esib&igrave; in Puglia, ci sono le date dell'ultimo tour con Ornella Vanoni,&nbsp; a marzo 2005 e gennaio 2006 al TeatroTeam. Nel tour, &laquo;Ti ricordi? No non mi ricordo&raquo;, inevitabilmente sold out in entrambe le date in tutti gli ordini di posto, i due artisti suggellarono in un racconto musicale la loro storia d'amore fatta di musica e complicit&agrave; sul palco e non solo.&nbsp;Una &laquo;lunga storia d&rsquo;amore&raquo;, dunque, quella per Paoli e la Vanoni, che all'epoca, tra gli spettatori, coinvolse anche l'allora presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, grande appassionato di Paoli. Nel pubblico, quella sera, c'erano anche Nicola Laforgia, l'allora assessore alla Cultura del Comune di Bari, nonch&eacute; l&rsquo;editore Giuseppe Laterza (per la casa editrice barese fu pubblicato Sapore di note, il libro del cantautore di Monfalcone) e Maria Laterza.&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Al mio Paese»: l'energia di Serena Brancale incontra Levante e Delia in un inno al Sud e alle radici di «casa»</title>
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      <description>Il singolo esce il 3 aprile e anticipa il nuovo album della cantautrice barese, «Sacro»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>al mio paese,serena brancale,delia,levante</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/1941738/al-mio-paese-l-energia-di-serena-brancale-incontra-levante-e-delia-in-un-inno-al-sud-e-alle-radici-di-casa.html</guid>
      <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 17:41:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:23b0cbe9-29f9-425b-8f2d-6c4216048bd9-19" data-testid="conversation-turn-40" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">       <p data-start="494" data-end="1100"><strong>Serena Brancale,</strong> polistrumentista, performer e compositrice tra le pi&ugrave; amate del panorama musicale italiano contemporaneo, annuncia oggi l&rsquo;uscita del nuovo singolo <strong data-start="658" data-end="676">&ldquo;<em>Al mio Paese</em>&rdquo;</strong> (Isola degli Artisti / Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), disponibile ovunque a partire da venerd&igrave; 3 aprile. La traccia rappresenta non solo un ritorno alle radici e alla propria terra, ma anche un incontro artistico straordinario tra tre musiciste e cantautrici del Sud: Serena stessa, la giovane rivelazione del 2026 <strong data-start="999" data-end="1008">Delia</strong>, e&nbsp;<strong data-start="1031" data-end="1042">Levante</strong>, una delle voci pi&ugrave; riconoscibili della scena italiana.</p> <p data-start="1102" data-end="1777">Il singolo si inserisce nel percorso verso il nuovo attesissimo album di Brancale, <strong data-start="1185" data-end="1196">&ldquo;<em>Sacro&rdquo;</em></strong>, che sar&agrave; pubblicato venerd&igrave; 10 aprile e racchiude la maturit&agrave; artistica dell&rsquo;artista, il suo dialogo tra memoria e innovazione, radici e libert&agrave;. &ldquo;<em>Al mio Paese</em>&rdquo; &egrave; un brano che celebra il territorio e la vita, trasportando chi ascolta in un&rsquo;esperienza musicale intensa: il groove magnetico di Serena si fonde con l&rsquo;istinto e l&rsquo;identit&agrave; siciliana di Levante e Delia, creando un equilibrio perfetto tra tre universi sonori differenti ma complementari. Il brano &egrave; una festa, un ritorno a casa, un inno al Sud, alla libert&agrave; e all&rsquo;energia della musica che si vive fino a notte fonda.</p> <p data-start="1779" data-end="2482">&ldquo;Sacro&rdquo; espande il racconto gi&agrave; iniziato con brani come <em>&ldquo;Qui con me&rdquo;</em>, in gara all'ultimo Festival di Sanremo (ha vinto il Premio Sala Stampa &ldquo;Lucio Dalla&rdquo;, il Premio Lunezia e il Premio TIM),&nbsp;&ldquo;<em>Serenata</em>&rdquo; con Alessandra Amoroso, &ldquo;<em>Anema e Core</em>&rdquo;, &ldquo;<em>La Zia</em>&rdquo;, &ldquo;<em>Stu Caf&egrave;</em>&rdquo;, &ldquo;<em>Baccal&agrave;</em>&rdquo; e &ldquo;<em>B&eacute;same Mucho</em>&rdquo; con Gregory Porter e Delia. Il disco mescola groove e introspezione, eleganza e istinto, raccontando chi &egrave; oggi Serena Brancale, tra radici, spiritualit&agrave;, festa e celebrazione.</p> <p data-start="2484" data-end="3190">Oltre alla nuova musica, sono gi&agrave; disponibili i biglietti per il&nbsp;&ldquo;Sacro Tour&rdquo;, un viaggio live che attraverser&agrave; Italia ed Europa a partire dal 30 aprile da Londra (prevendite disponibili su TicketOne e nei circuiti autorizzati).</p> <h3 data-start="2484" data-end="3190">CALENDARIO:</h3> <p><b>30 aprile - Londra - Centre di Islington</b></p> <p><b>11 maggio - Madrid - Sala Villanos</b></p> <p><b>12 maggio - Barcellona - La Nau - Local d&rsquo;assaig</b></p> <p><b>6 giugno - Lamezia Terme (CZ) - Palalamezia</b></p> <p><b>12 giugno - Palermo - Teatro di Verdura</b></p> <p><b>13 giugno - Roma - Cavea Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone</b></p> <p><b>17 giugno - Capannori (LU) - &ldquo;Ma la notte s&igrave;!&rdquo; (Area Verde)</b></p> <p><b>11 luglio - Taormina (ME) - Teatro Antico</b></p> <p><b>14 luglio - Napoli - Arena Flegrea</b></p> <p><b>16 luglio - Cervere (CN) - Anima Festival (Anfiteatro dell&rsquo;Anima)</b></p> <p><b>21 luglio - Cernobbio (CO) - Lake Sound Park Festival (Villa Erba)</b></p> <p><b>26 luglio - Siena - Fortezza di Siena</b></p> <p><b>31 luglio - Ostuni (BR) - Luce Festival (Arena Bianca &ndash; Foro Boario)</b></p> <p><b>6 agosto - Roseto degli Abruzzi (TE) - Emozioni in Musica</b></p> <p><b>8 agosto - Diamante (CS) - Fatti di musica (Teatro dei Ruderi di Cirella)</b></p> <p><b>4 settembre - Macerata - Sferisterio</b></p> <p><b>3 ottobre - Bari - Palaflorio</b></p>          </section> ]]></content:encoded>
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      <title>Lutto nel mondo del cinema: è morto Chuck Norris, il «Walker Texas Ranger» aveva 86 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1941432/lutto-nel-mondo-del-cinema-e-morto-chuck-norris-il-walker-texas-ranger-aveva-86-anni.html</link>
      <description>Era ricoverato alle Hawaii. Ad annunciarlo con un post sui social è stata la famiglia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>chuck norris</category>
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      <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 15:21:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; morto Chuck Norris, il celebre attore noto per essere il volto di Walker Texas Ranger: aveva 86 anni. Ad annunciarlo con un post sui social &egrave; la sua famiglia:&nbsp;<span>&laquo;Per il mondo, era un artista marziale, un attore e un simbolo di forza.&nbsp;Per noi, era un marito devoto, un padre e un nonno amorevole, un fratello incredibile e il cuore della nostra famiglia. Ha vissuto la sua vita con fede, determinazione e un impegno incrollabile verso le persone che amava&raquo;.&nbsp;</span></p> <p><span>Norris era ricoverato alle Hawaii dopo un malore, di cui non sono state precisate le circostanze.</span></p> <p><span>Nella sua carriera ha preso parte ad oltre trenta film nel ruolo di protagonista e recit&ograve;, a partire dagli anni 90, nella serie televisiva <em>Walker Texas Ranger</em>&nbsp;nel ruolo del ranger Cordell Walker, incentrata sulle avventure dei tutori della legge a Dallas.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>A Lecce e Nardò «Un altro giorno ancora»: il teatro diventa memoria civile per Renata Fonte</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1941298/a-lecce-e-nardo-un-altro-giorno-ancora-il-teatro-diventa-memoria-civile-per-renata-fonte.html</link>
      <description>Lo spettacolo di Angela De Gaetano in scena stasera al Teatro Paisiello del capoluogo e il 31 marzo al Comunale di Nardò. Venerdì 20 anche l’incontro del ciclo «Incontrare la scena»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>un altro giorno ancora,renata fonte</category>
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      <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 14:11:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="101" data-end="305"></p> <p data-start="312" data-end="820">Il teatro come spazio di memoria condivisa e gesto poetico. &Egrave; questo il cuore di <em><strong>&laquo;Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte&raquo;</strong></em>, lo spettacolo scritto e interpretato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angela De Gaetano</span></span>, prodotto dalla <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Factory Compagnia Transadriatica</span></span>, in scena oggi alle 21 al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Paisiello</span></span>&nbsp;di Lecce e marted&igrave; 31 marzo al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Comunale di Nard&ograve;</span></span>, nell&rsquo;ambito delle stagioni teatrali dei comuni realizzate con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Puglia Culture</span></span>. Lo spettacolo restituisce alla scena la figura luminosa e tragicamente interrotta di <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Renata Fonte</span></span></strong>, amministratrice salentina uccisa nel 1984 per il suo impegno nella difesa del territorio e della legalit&agrave;. Una vicenda che, attraverso una drammaturgia intensa e stratificata, supera la dimensione biografica per interrogare il presente, trasformandosi in simbolo di etica pubblica, responsabilit&agrave; e tensione verso il bene comune.</p> <p data-start="1277" data-end="1967">La scrittura scenica di Angela De Gaetano si distingue per essenzialit&agrave; e forza evocativa, sostenuta dalle luci di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Davide Arsenio</span></span> e dai costumi di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lilian Indraccolo</span></span>. A costruire la dimensione sonora contribuiscono le voci fuori campo, tra cui <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ippolito Chiarello</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fabio Tinella</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Graziano Giannuzzi</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dario Rizzello</span></span>, insieme agli allievi coinvolti nel progetto. La voce di Pantaleo Ingusci, interpretata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mario Perrotta</span></span>, restituisce invece la matrice etica e culturale di una formazione civile radicata nel pensiero repubblicano.</p> <p data-start="1969" data-end="2208">Dopo la tappa leccese, lo spettacolo far&agrave; ritorno a Nard&ograve;, citt&agrave; natale di Renata Fonte, in un passaggio simbolico che rafforza il legame tra racconto scenico e territorio, trasformando la rappresentazione in un atto di memoria collettiva. Accanto allo spettacolo, si aggiunge un ulteriore momento di approfondimento: venerd&igrave; 20 marzo alle 12.15, sempre al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Paisiello</span></span>, &egrave; in programma un incontro del ciclo &laquo;Incontrare la scena&raquo;, a cura di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco Ceraolo</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesca D&rsquo;Ippolito</span></span>, realizzato in collaborazione tra DAMS e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Puglia Culture</span></span>. Ospite sar&agrave; Angela De Gaetano, che dialogher&agrave; con il pubblico a partire dal lavoro teatrale dedicato a Renata Fonte.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Dal tribunale alla fiction, ecco come Alessandro Gassmann ha «imparato» il mestiere dell'avvocato Guerrieri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940921/dal-tribunale-alla-fiction-ecco-come-alessandro-gassmann-ha-imparato-il-mestiere-dell-avvocato-guerrieri.html</link>
      <description>Il legale (vero) Federico Straziota gli ha suggerito voce, postura e terminologia: «Si dice "Presidente", non "Vostro Onore"»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Giovanni Longo)</author>
      <category>avvocato guerrieri,alessandro gassmann,federico straziota</category>
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      <pubDate>Tue, 17 Mar 2026 05:47:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ricordarsi di dire sempre &laquo;Presidente&raquo;, non &laquo;vostro onore&raquo;, anche se quest&rsquo;ultima espressione fa pi&ugrave; &laquo;legal drama&raquo;. &laquo;Opposizione&raquo;, non &laquo;obiezione&raquo;, anche se John Grisham storcerebbe il naso&hellip; Quando <strong>Alessandro Gassmann</strong> ha indossato la toga interpretando l&rsquo;avvocato Guido Guerrieri, i professionisti dello studio legale Polis hanno dato preziosi suggerimenti per consentirgli di interpretare al meglio il ruolo. &laquo;Una bellissima esperienza&raquo;, racconta l&rsquo;avvocato (vero) Federico Straziota che, da spettatore per questo &laquo;interessato&raquo;, ha visto su Rai Uno le prime quattro delle otto puntate della fiction &laquo;<em><strong>Avvocato Guerrieri</strong></em>&raquo;. &laquo;Il nostro &egrave; stato un compito non difficile - spiega Straziota - considerando la sceneggiatura di assoluto livello, anche sotto il profilo tecnico, scritta dall&rsquo;ex magistrato Gianrico Carofiglio&raquo;. Due le richieste del regista Gianluca Tavarelli per centrare l&rsquo;obiettivo (riuscito) di adattare un processo ai tempi di una fiction, rendendo credibili al grande pubblico le scene di un&rsquo;udienza. &laquo;In primo luogo abbiamo aiutato gli scenografi a riprodurre in modo pi&ugrave; verosimile possibile l&rsquo;arredo delle aule, dello studio dell&rsquo;avvocato, dell&rsquo;ufficio del pubblico ministero. Si parlava del caso Paulicelli? Sul tavolo non poteva mancare il fascicolo, con tutti gli atti e tanto di intestazione a nome dell&rsquo;imputato. E poi abbiamo aiutato gli attori nell&rsquo;uso della terminologia giuridica, nell&rsquo;alzarsi e sedersi nei tempi giusti. Fermo restando i necessari adattamenti ai tempi e alle esigenze televisive, abbiamo dato un contributo per rendere il tutto il pi&ugrave; vicino possibile alla realt&agrave;&raquo;.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_03_16/WhatsApp_Image_2026-03-16_at_08.53.30-1773667104053.jpeg" alt="" width="588" height="393" /></p> <p><em>l'avvocato Federico Straziota</em></p> <p>Ed &egrave; proprio osservando il &laquo;dietro le quinte&rdquo; che si appezza di pi&ugrave; la bravura degli attori. &laquo;Gassmann non era mai entrato in un&rsquo;aula di giustizia&hellip; sul set, la sua prima richiesta &egrave; stata: &ldquo;Come si indossa la toga?&rdquo;&hellip; Lui &egrave; stato bravissimo davvero. Ha capito subito tempi, movenze, gestualit&agrave;, calandosi benissimo nel ruolo. Anche l&rsquo;attrice Lea Gavino, nei panni della praticante dell&rsquo;avvocato Guerrieri, ha trasmesso sul piccolo schermo le emozioni della giovane professionista alle prese con la sua prima discussione, dalla meticolosit&agrave; nel preparare il processo, all&rsquo;ansia da prestazione. Le conosco bene quelle sensazioni&hellip;&raquo;. Dalla lettura del dispositivo, alla deposizione del testimone, numerosi i suggerimenti per rafforzare il messaggio trasmesso dai personaggi. &laquo;C&rsquo;&egrave; un grandissimo lavoro dietro ogni scena, ripetuta anche 30 volte. Sono tantissime le professionalit&agrave; di cui non abbiamo contezza quando guardiamo la fiction in tv. Gassmann, poi, &egrave; un &ldquo;divo non divo&rdquo;. Umile, molto professionale, disponibile con tutto lo staff, simpaticissimo&raquo;. E siccome c&rsquo;&egrave; sempre da imparare&hellip; Straziota ha rubato qualcosa sul set&hellip; &laquo;Noi e gli attori lavoriamo con le parole, cercando di attirare l&rsquo;attenzione su ci&ograve; che stiamo dicendo in quel momento. Durante le riprese ho capito che a volte in udienza siamo un po&rsquo; buffi nell&rsquo;atteggiarci. C&rsquo;&egrave; sempre da migliorare proprio sull&rsquo;uso delle parole e della gestualit&agrave;&raquo;. Un aneddoto in particolare? &laquo;Un giorno, durante le riprese, avevo un&rsquo;udienza in corte d&rsquo;appello. Gassmann, prima, &egrave; stato talmente bravo e convincente sul set, che alla fine, ovviamente scherzando, gli abbiamo chiesto: &ldquo;Ti andrebbe di affiancarci in udienza?&rdquo;&raquo;. Un attestato di stima niente male per l&rsquo;avvocato Guerrieri: tra colleghi, non sempre &egrave; cos&igrave;&hellip;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Luchè torna in Puglia: prima le due date al Palaflorio di Bari a fine marzo (una sold out da tempo), poi il tour estivo a Ostuni e Barletta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940937/luche-torna-in-puglia-prima-le-due-date-al-palaflorio-di-bari-a-fine-marzo-una-sold-out-da-tempo-poi-il-tour-estivo-a-ostuni-e-barletta.html</link>
      <description>Tutto esaurito per la tappa del 29, ancora pochi biglietti per il 28 a Bari. L'11 e 12 agosto sarà invece nel Brindisino e nella Bat. Un viaggio live che attraversa l’Italia e culminerà a Napoli, dopo il successo di Sanremo con «Labirinto»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>luché</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940937/luche-torna-in-puglia-prima-le-due-date-al-palaflorio-di-bari-a-fine-marzo-una-sold-out-da-tempo-poi-il-tour-estivo-a-ostuni-e-barletta.html</guid>
      <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 16:20:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="440" data-end="1031">Dopo aver calcato il palco del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Ariston</span></span> con il brano &laquo;Labirinto&raquo; alla 76esima edizione del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Festival di Sanremo</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luch&egrave;</span></span> &egrave; pronto a tornare dal vivo con uno dei tour pi&ugrave; attesi della stagione. Parte infatti domenica 15 marzo dal tutto esaurito del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Palazzo dello Sport</span></span> il suo <strong data-start="805" data-end="827">&laquo;Luch&egrave; Arena Tour&raquo;</strong>, una tourn&eacute;e che attraverser&agrave; i principali palasport italiani prima di culminare, il 10 settembre 2026, in un grande concerto-evento nella spettacolare cornice dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ippodromo di Agnano</span></span>. Ma non &egrave; tutto: l'artista partenopeo ha anche annunciato il calendario delle date estive, che lo vedranno impegnato nei festival di tutto il Paese (due le date in Puglia, a Ostuni e Barletta).</p> <p data-start="1033" data-end="1314">L&rsquo;entusiasmo del pubblico &egrave; gi&agrave; altissimo: risultano infatti sold out la prima data di Eboli al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Palasele</span></span> e la seconda data di Bari al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Palaflorio</span></span>, confermando ancora una volta il legame profondo tra l&rsquo;artista e i suoi fan. Il nuovo tour rappresenta un capitolo importante nel percorso dell&rsquo;artista napoletano: uno show pensato per i grandi spazi dei palasport, con un impatto scenico e sonoro che promette standard internazionali. Il viaggio live si concluder&agrave; con una data simbolica nella sua citt&agrave;, Napoli, dove Luch&egrave; celebrer&agrave; la propria storia artistica davanti al pubblico che lo ha accompagnato fin dagli esordi.</p> <p data-start="1713" data-end="2223">Questo momento arriva dopo un anno straordinario per il rapper. Il suo ultimo album, &laquo;Il mio lato peggiore&raquo; (<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Warner Music Italy</span></span>), ha ottenuto la certificazione di disco di platino, confermandosi tra i progetti pi&ugrave; rilevanti della scena urban italiana. Il disco &egrave; stato trainato dal successo dei singoli &laquo;Nessuna&raquo;, certificato platino e protagonista della Top 50 Italia di Spotify per settimane, e &laquo;Ginevra&raquo;, realizzato con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Geolier</span></span> e certificato oro.</p> <p data-start="2225" data-end="2602">Anche la partecipazione al Festival di Sanremo con &laquo;Labirinto&raquo; ha segnato un passaggio importante nella carriera dell&rsquo;artista, che &egrave; arrivato alla kermesse ligure gi&agrave; forte di oltre quattro milioni di ascoltatori mensili su Spotify e di un enorme seguito sui social, dove il brano &egrave; rapidamente entrato tra i suoni pi&ugrave; utilizzati su <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">TikTok</span></span>.</p> <p data-start="2604" data-end="3242">Nato a Napoli nel 1981 con il nome di Luca Imprudente, Luch&egrave; &egrave; considerato una delle figure centrali dello street rap italiano. Dopo il successo ottenuto con l&rsquo;album &laquo;Potere&raquo;, certificato quadruplo disco di platino, ha continuato a consolidare la propria carriera con lavori come &laquo;Dove volano le aquile&raquo;, arrivato al primo posto delle classifiche FIMI. Negli ultimi anni ha inoltre segnato un momento storico per la scena rap con il ritorno dei <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Co&rsquo;Sang</span></span> insieme a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nt&ograve;</span></span>, culminato con l&rsquo;album &laquo;Dinastia&raquo; e due concerti-evento in <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Piazza del Plebiscito.</span></span></p> <p data-start="3580" data-end="3608"><strong data-start="3580" data-end="3608">Queste le date del tour</strong></p> <ul data-start="3610" data-end="4148"> <li data-section-id="lzz9pc" data-start="3677" data-end="3728"> <p data-start="3679" data-end="3728">Marted&igrave; 17 marzo 2026 &ndash; Firenze &ndash; Mandela Forum</p> </li> <li data-section-id="11vtrzb" data-start="3729" data-end="3777"> <p data-start="3731" data-end="3777">Sabato 21 marzo 2026 &ndash; Torino &ndash; Inalpi Arena</p> </li> <li data-section-id="vz1v4o" data-start="3778" data-end="3837"> <p data-start="3780" data-end="3837">Luned&igrave; 23 marzo 2026 &ndash; Eboli (SA) &ndash; Palasele (SOLD OUT)</p> </li> <li data-section-id="gc202h" data-start="3838" data-end="3887"> <p data-start="3840" data-end="3887">Marted&igrave; 24 marzo 2026 &ndash; Eboli (SA) &ndash; Palasele</p> </li> <li data-section-id="1berb5z" data-start="3888" data-end="3939"> <p data-start="3890" data-end="3939">Gioved&igrave; 26 marzo 2026 &ndash; Messina &ndash; Palarescifina</p> </li> <li data-section-id="e58lu8" data-start="3940" data-end="3984"> <p data-start="3942" data-end="3984"><strong>Sabato 28 marzo 2026 &ndash; Bari &ndash; Palaflorio</strong></p> </li> <li data-section-id="1w9wgx2" data-start="3985" data-end="4042"> <p data-start="3987" data-end="4042"><strong>Domenica 29 marzo 2026 &ndash; Bari &ndash; Palaflorio (SOLD OUT)</strong></p> </li> <li data-section-id="3p69c" data-start="4043" data-end="4098"> <p data-start="4045" data-end="4098">Mercoled&igrave; 1 aprile 2026 &ndash; Padova &ndash; Gran Teatro Geox</p> </li> <li data-section-id="1dbmtjj" data-start="4099" data-end="4148"> <p data-start="4101" data-end="4148">Gioved&igrave; 2 aprile 2026 &ndash; Milano &ndash; Unipol Forum</p> </li> </ul> <p data-start="4150" data-end="4168"><strong data-start="4150" data-end="4166">Gran finale:</strong></p> <ul data-start="4169" data-end="4229"> <li data-section-id="bq4g2b" data-start="4169" data-end="4229"> <p data-start="4171" data-end="4229">Gioved&igrave; 10 settembre 2026 &ndash; Napoli &ndash; Ippodromo di Agnano</p> </li> </ul> <p data-start="4231" data-end="4370" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le prevendite sono disponibili online e nei punti vendita autorizzati. Informazioni e biglietti su <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vivo Concerti</span></span>.</p> <h3 data-start="4231" data-end="4370">SUMMER TOUR</h3> <p>Venerd&igrave; 17 luglio 2026 | Roma, Rock in Roma</p> <p>Gioved&igrave; 23 luglio 2026 | Bologna, Sequoie Music Park</p> <p>Marted&igrave; 28 luglio 2026 | Genova, Porto Antico</p> <p>Gioved&igrave; 30 luglio 2026 | Palermo, Velodromo</p> <p>Venerd&igrave; 31 luglio 2026 | Catania, Villa Bellini</p> <p>Domenica 2 agosto 2026 | Cinquale (MS), Vibe Festival (Arena della Versilia)</p> <p>Mercoled&igrave; 5 agosto 2026 | Lignano Sabbiadoro (UD), Lignano Arena</p> <p>Sabato 8 agosto 2026 | Santa Maria del Cedro (CS), Tirreno Festival (Arena dei Cedri)</p> <p>Domenica 9 agosto 2026 | Roccella Jonica (RC), Roccella Summer Festival</p> <p><strong>Marted&igrave; 11 agosto 2026 | Ostuni (BR), Luce Festival (Arena Bianca - Foro Boario) </strong></p> <p><strong>Mercoled&igrave; 12 agosto 2026 | Barletta, Fossato del Castello</strong></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Gli Eugenio in Via Di Gioia tornano nei club: il tour autunnale farà tappa anche all'Eremo di Molfetta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940922/gli-eugenio-in-via-di-gioia-tornano-nei-club-il-tour-autunnale-fara-tappa-anche-all-eremo-di-molfetta.html</link>
      <description>Dopo il disco «L’amore è tutto» e il singolo «Facciamo a metà», la band torinese riparte dal palco con una nuova tournée autunnale. Appuntamento in Puglia il 27 novembre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>eugenio in via di gioia</category>
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      <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 16:19:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="346" data-end="738">Dopo aver chiuso il cerchio creativo dell&rsquo;ultimo album &laquo;L&rsquo;amore &egrave; tutto&raquo; con il singolo &laquo;Facciamo a met&agrave;&raquo;, per gli <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Eugenio in Via Di Gioia</span></span> si apre ufficialmente un nuovo capitolo. La band torinese ha annunciato il ritorno sui palchi italiani con il Club Tour 2026, una tourn&eacute;e autunnale che segna anche l&rsquo;ingresso nel roster booking di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">A1 Concerti</span></span>.</p> <p data-start="740" data-end="1089">Il tour rappresenta un ritorno alle origini per il gruppo, che ha scelto di ripartire proprio dai club, gli spazi dove la loro identit&agrave; musicale si &egrave; costruita negli anni tra concerti sudati, contatto diretto con il pubblico e performance sempre diverse. Un contesto intimo e intenso, dove l&rsquo;energia del live diventa il vero motore dello spettacolo.</p> <p data-start="1091" data-end="1451">Il Club Tour 2026 promette infatti concerti ad alto impatto emotivo, senza barriere tra palco e platea. L&rsquo;idea &egrave; quella di uno show in continua evoluzione, capace di trasformarsi di sera in sera grazie all&rsquo;interazione con il pubblico. Ogni data sar&agrave; un&rsquo;esperienza unica, un viaggio musicale fatto di improvvisazione, complicit&agrave; e partecipazione collettiva.</p> <p data-start="1453" data-end="1926">Negli ultimi anni gli Eugenio in Via Di Gioia hanno consolidato il loro percorso artistico nel panorama della musica italiana indipendente, distinguendosi per una scrittura capace di mescolare ironia, sensibilit&agrave; sociale e riflessioni esistenziali, unite a una dimensione live sempre molto intensa. Il ritorno nei club rappresenta quindi non solo una scelta logistica, ma anche una dichiarazione d&rsquo;intenti: riportare la musica alla sua dimensione pi&ugrave; immediata e condivisa.</p> <p data-start="1928" data-end="2089">La tourn&eacute;e attraverser&agrave; diverse citt&agrave; italiane tra novembre e fine mese, con una serie di appuntamenti che toccheranno alcuni dei principali live club del Paese.</p> <p data-start="2091" data-end="2129"><strong data-start="2091" data-end="2129">Queste le date del Club Tour 2026:</strong></p> <ul data-start="2131" data-end="2423"> <li data-section-id="ydhrf1" data-start="2131" data-end="2171"> <p data-start="2133" data-end="2171">16 novembre 2026 &ndash; Estragon, Bologna</p> </li> <li data-section-id="sdf6l5" data-start="2172" data-end="2207"> <p data-start="2174" data-end="2207">17 novembre 2026 &ndash; Hall, Padova</p> </li> <li data-section-id="n2gy94" data-start="2208" data-end="2245"> <p data-start="2210" data-end="2245">20 novembre 2026 &ndash; Viper, Firenze</p> </li> <li data-section-id="1demhlu" data-start="2246" data-end="2288"> <p data-start="2248" data-end="2288">21 novembre 2026 &ndash; Mamamia, Senigallia</p> </li> <li data-section-id="1w8anbf" data-start="2289" data-end="2340"> <p data-start="2291" data-end="2340">23 novembre 2026 &ndash; Afterlife Live Club, Perugia</p> </li> <li data-section-id="1b5p6h6" data-start="2341" data-end="2379"> <p data-start="2343" data-end="2379">25 novembre 2026 &ndash; Atlantico, Roma</p> </li> <li data-section-id="1j6apju" data-start="2380" data-end="2423"> <p data-start="2382" data-end="2423"><strong>27 novembre 2026 &ndash; Eremo Club, Molfetta</strong></p> </li> </ul> <p data-start="2425" data-end="2782" data-is-last-node="" data-is-only-node="">I biglietti per tutte le date sono gi&agrave; disponibili su <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">TicketOne</span></span> e sui circuiti di vendita abituali. Una nuova occasione per ritrovare dal vivo una delle band pi&ugrave; originali della scena italiana contemporanea, pronta a riportare nei club tutta l&rsquo;energia, l&rsquo;ironia e la libert&agrave; creativa che da sempre caratterizzano i loro concerti.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Chi vuol essere milionario», il tarantino Valerio vince 200mila euro e fa commuovere Gerry Scotti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940884/chi-vuol-essere-milionario-il-tarantino-valerio-conquista-200mila-euro-a-e-fa-commuovere-gerry-scotti.html</link>
      <description>«Cosa farei con una grossa cifra? Vorrei fare qualcosa per il reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale di Taranto»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>«Chi vuol essere milionario»,valerio,taranto</category>
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      <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La sua scalata verso il milione si &egrave; fermata ben prima della vetta, ma &egrave; riuscito comunque ad entrare nel cuore degli spettatori con la sua intelligenza e la sua generosit&agrave;. Tanto da far commuovere Gerry Scotti. &Egrave; successo ieri sera, 15 marzo, su Canale 5 durante&nbsp;&laquo;Chi vuol essere milionario&raquo;: protagonista il receptionist tarantino Valerio, 39 anni, che ha portato a casa ben 200mila euro affermandosi sopra tutti gli altri concorrenti. La domanda che gli &egrave; valso il montepremi toccava una delle passioni pi&ugrave; grandi del receptionist, il cinema: &laquo;<span>In quale film Marcello Mastroianni pronuncia la frase: "Piangere si pu&ograve; farlo anche da soli, ma ridere bisogna essere in due"</span>&raquo;</p> <p>Dopo aver dato la risposta esatta, Valerio ha risposto a una domanda del conduttore:&nbsp;&laquo;<span>Cosa farei se vincessi una grossa cifra? Mi piacerebbe cambiare casa e fare qualcosa per il reparto di oncologia pediatrica dell&rsquo;ospedale di Taranto&raquo;. Una risposta che ha portato velocemente Scotti sull'orlo delle lacrime. Alla domanda successiva sul crollo del Campanile di San Marco nel 1902, Valerio ha preferito fermarsi e portare a casa la cifra.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Addio ad Enrica Bonaccorti, stroncata a 76 anni da una lunga malattia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940511/addio-ad-enrica-bonaccorti-stroncata-a-76-anni-da-una-lunga-malattia.html</link>
      <description>Lo scorso settembre la conduttrice televisiva e radiofonica aveva rivelato sui social di essere malata di un tumore al pancreas</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>enrica bonaccorti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940511/addio-ad-enrica-bonaccorti-stroncata-a-76-anni-da-una-lunga-malattia.html</guid>
      <pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:37:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; morta Enrica Bonaccorti. Aveva 76 anni e meno di due anni fa le era stato diagnosticato un tumore al pancreas. A dare la notizia &egrave; il direttore del Tg5 Clemente Mimun su X. Conduttrice televisiva e radiofonica, paroliera e attrice, era nata a Savona.<span></span></p> <p>Lo scorso settembre Bonaccorti aveva rivelato sui social di essere malata di un tumore al pancreas: "Sono 4 mesi che mi sono nascosta anche con gli amici pi&ugrave; cari, senza rispondere, senza richiamare, come se il mio non esserci facesse scomparire quel che invece c'&egrave;&hellip; mi scuso con tutti, fino a oggi mi sono bloccata nell'assenza".</p> <p>In una delle sue ultime apparizioni in tv, ospite a Verissimo, Enrica Bonaccorti aveva spiegato che il tumore al pancreas non si era ancora ridotto. "Sto bene ma faccio fatica al momento. Speravo che andasse meglio, ho ripreso a fare la chemio perch&eacute; non era cambiato molto. Ci sono giorni in cui va bene e giorni in cui va molto male, ma devo andare avanti cos&igrave;".</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Casa Surace torna a teatro con «La riunione di condominio»: il collettivo comico del web in tour in tutta Italia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940392/casa-surace-torna-a-teatro-con-la-riunione-di-condominio-il-collettivo-comico-del-web-in-tour-in-tutta-italia.html</link>
      <description>Dopo il successo online il gruppo da milioni di follower porta in scena una commedia esilarante sulla vita quotidiana</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>casa surace</category>
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      <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 14:17:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="410" data-end="924">Dopo aver conquistato il pubblico del web con milioni di follower e sketch diventati virali, <strong data-start="503" data-end="544"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Casa Surace</span></span></strong> torna sul palcoscenico con un nuovo spettacolo teatrale, <strong data-start="602" data-end="663">&laquo;La riunione di condominio &ndash; tutti sotto lo stesso tetto&raquo;</strong>, una commedia travolgente che promette risate e momenti di improvvisazione. Il tour partir&agrave; il 1&deg; aprile e toccher&agrave; alcuni dei pi&ugrave; importanti teatri italiani, celebrando oltre dieci anni di carriera del collettivo comico tra i pi&ugrave; seguiti e apprezzati in rete.</p> <p data-start="926" data-end="1462">Lo spettacolo, scritto da <strong data-start="952" data-end="993"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Simone Petrella</span></span></strong>, <strong data-start="995" data-end="1036"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessio Strazzullo</span></span></strong> e <strong data-start="1039" data-end="1080"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Daniele Pugliese</span></span></strong>, fondatori e autori storici del gruppo, vede la regia di <strong data-start="1138" data-end="1179"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Ruffini</span></span></strong>. In scena prende forma un vero e proprio spaccato di vita quotidiana: una riunione di condominio caotica ed esilarante, popolata da vicini eccentrici, discussioni accese e un regolamento da votare che diventa pretesto per raccontare vizi, virt&ugrave; e contraddizioni dell&rsquo;Italia di oggi.</p> <p data-start="1464" data-end="1814">Il pubblico non resta semplice spettatore, ma viene coinvolto direttamente nella &ldquo;riunione&rdquo;, tra monologhi, sketch e momenti di improvvisazione. Il teatro si trasforma cos&igrave; in una grande assemblea collettiva, dove la vita reale e la scena si confondono e la comicit&agrave; diventa strumento per riflettere, con leggerezza, su dinamiche sociali e familiari.</p> <p data-start="1816" data-end="2165">&laquo;Tornare a teatro ed emozionarci insieme al nostro pubblico &egrave; per noi motivo di grande soddisfazione &ndash; racconta il collettivo &ndash;. L&rsquo;energia dal vivo &egrave; qualcosa di unico e il calore degli spettatori ripaga di tutti i sacrifici fatti. Regalare sorrisi &egrave; una missione che ci riempie il cuore: speriamo di portare solo good vibes a chi verr&agrave; a trovarci&raquo;.</p> <p data-start="2167" data-end="2524">La metafora del condominio diventa cos&igrave; il ritratto di un Paese che spesso sembra diviso su tutto, ma che alla fine trova sempre un modo per stare insieme. Tra racconti, gag e momenti di pura comicit&agrave;, la riunione si trasforma in una grande festa collettiva, dove non mancano ironia, solidariet&agrave; e &ndash; naturalmente &ndash; il momento immancabile del cibo condiviso.</p> <p data-start="2526" data-end="2855">In scena i personaggi interpretati da <strong data-start="2564" data-end="2605"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonella Morea</span></span></strong>, <strong data-start="2607" data-end="2648"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Daniele Pugliese</span></span></strong>, <strong data-start="2650" data-end="2691"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Riccardo Betteghella</span></span></strong> e <strong data-start="2694" data-end="2735"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Freschi</span></span></strong>, pronti a interagire con il pubblico per trovare un improbabile accordo sui punti all&rsquo;ordine del giorno dell&rsquo;assemblea.</p> <p data-start="2857" data-end="3219">Nato come collettivo comico capace di raccontare con ironia la quotidianit&agrave; e i paradossi della vita familiare e sociale, Casa Surace ha costruito negli anni una community trasversale che va dalla Generazione Z ai millennials fino agli over 60. Una comicit&agrave; verace e diretta che mescola tradizione e nuovi linguaggi, dalla commedia dell&rsquo;arte ai formati digitali.</p> <p data-start="3221" data-end="3603">Tra le prime date del tour: il 1&deg; aprile a Firenze al <strong data-start="3275" data-end="3316"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Puccini</span></span></strong>, il 7 aprile a Bologna al <strong data-start="3343" data-end="3386"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Dehon</span></span></strong>, l&rsquo;8 aprile a Milano al <strong data-start="3411" data-end="3454"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Manzoni</span></span></strong>, il 16 aprile a Roma al <strong data-start="3479" data-end="3522"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Orione</span></span></strong> e dal 17 al 19 aprile a Napoli al <strong data-start="3557" data-end="3600"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Acacia</span></span></strong>. Il calendario proseguir&agrave; poi l&rsquo;8 maggio a Gallarate al <strong data-start="3660" data-end="3703"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro Condominio</span></span></strong> e il 30 maggio al <strong data-start="3722" data-end="3765"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro di Varese</span></span></strong>, con nuove date in continuo aggiornamento.</p> <p data-start="3810" data-end="4036" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Uno spettacolo che promette di trasformare ogni teatro in una grande assemblea condominiale dove ridere insieme e riconoscersi, tra paradossi quotidiani e quel gusto tutto italiano di discutere&hellip; per poi finire sempre a tavola.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«Impariamo a sdrammatizzare e a osservare gli altri senza giudizio»: Adriano Moretti porta a Bari lo spettacolo d'esordio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940272/impariamo-a-sdrammatizzare-e-a-osservare-gli-altri-senza-giudizio-adriano-moretti-porta-a-bari-lo-spettacolo-d-esordio.html</link>
      <description>Appuntamento venerdì 13 all'Officina degli Esordi con l'attore e content creator, che dopo il successo di Italia's Got Talent oggi è nel cast di Notte prima degli Esami 3.0: «Sentire la reazione delle persone di fronte è il motivo per cui ho iniziato tutto»</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it (Bianca Chiriatti)</author>
      <category>listen to me adriano,adriano moretti,officina degli esordi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940272/impariamo-a-sdrammatizzare-e-a-osservare-gli-altri-senza-giudizio-adriano-moretti-porta-a-bari-lo-spettacolo-d-esordio.html</guid>
      <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:28:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;<em><strong>Listen to me, Adriano!</strong></em>&raquo;. L'invito arriva da <strong>Adriano Moretti</strong>, attore comico e content creator, che venerd&igrave; 13 marzo sar&agrave; all'Officina degli Esordi di Bari con lo spettacolo d'esordio (biglietti su Dice e Ticketone). Un periodo molto felice per il giovane romano, classe 1999, che dopo i numeri record su TikTok si &egrave; fatto conoscere dal grande pubblico grazie a Italia's Got Talent, ed &egrave; attualmente nel cast di Notte prima degli esami 3.0. &laquo;Listen to me, Adriano!&raquo; parte da un episodio di vita comune: una foto inviata a un profilo falso che si trasforma in un ricatto, e Adriano deve raccogliere mille euro prima che l'immagine venga inoltrata a tutti i contatti della rubrica.</p> <p><strong>Moretti, ma &egrave; una storia vera?</strong></p> <p>&laquo;In parte s&igrave;. Purtroppo a diciott'anni sono stato - come si dice - "scammato", ingannato, e ho voluto trasformare una tragedia in commedia. Mi serviva un'escamotage per interpretare pi&ugrave; personaggi e rendere Adriano bisognoso di soldi, da qui quindi parte la storia&raquo;.</p> <p><strong>E va a cercare denaro in tutta Roma, che sullo sfondo appare nervosa e surreale. Che rapporto ha con la sua citt&agrave;?</strong></p> <p>&laquo;Bellissimo, sono uno di quei romani che cerca sempre di essere spettatore, vederne le particolarit&agrave; e i personaggi. Alla fine per costruire un personaggio comico si cercano gli aspetti divertenti delle persone che hai intorno&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; un periodo intenso, tra cinema, social, teatro: quale di questi linguaggi sente pi&ugrave; &laquo;suo&raquo;?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; un momento stressante ma sono felice, si stanno realizzando cose che fino a qualche tempo fa sognavo e basta. Tutto procede secondo i piani, sono grato per queste opportunit&agrave;. Sicuramente a teatro c'&egrave; un rapporto pi&ugrave; immediato con il pubblico, poi sono qui con uno spettacolo scritto da me, in cui ho la libert&agrave; che non c'&egrave; altrove. Sentire la reazione delle persone di fronte &egrave; il motivo per cui ho iniziato tutto. Sui social ci sono i commenti, ma restano scritti, il suono delle risate reali &egrave; impagabile&raquo;.</p> <p><strong>Lei poi ha cominciato dai social, c'&egrave; stato un momento in cui ha capito che poteva diventare un'occasione per farsi conoscere dal pubblico?</strong></p> <p>&laquo;Quando ho finito l'accademia di recitazione ho cercato un modo per avvicinare le persone al mio immaginario. Ero scettico riguardo ai social, nel periodo post-Covid andavano di moda i balletti, poi hanno cominciato a emergere i primi content creator comici. Non avevo pretese, volevo solo divertirmi, ma ho capito che poteva essere una vetrina importante&raquo;.</p> <p><strong>La sua caratteristica comica, poi, &egrave; quella di trovare assonanze tra le parole: le viene naturale?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; una di quelle cose che ho sempre fatto nel quotidiano, mi ha aiutato tanto anche il rap, ho un amico che fa il produttore e spesso ci troviamo da lui per fare un po' di freestyle. Insomma la cosa ha funzionato, ma ci vuole tanto istinto&raquo;.</p> <p><strong>Com'&egrave; stata l'esperienza sul palco di Italia's Got Talent?</strong></p> <p>&laquo;Ti porta a vedere la grandezza di alcune realt&agrave;, sono stato catapultato sul palco con Frank Matano, Alessandro Cattelan, Elettra Lamborghini, Mara Maionchi, ero uno dei pochissimi comici, mi &egrave; piaciuto il fatto che sia un programma che mette in luce talenti di ogni tipo&raquo;.</p> <p><strong>E i suoi riferimenti comici chi sono?</strong></p> <p>&laquo;Senz'altro Carlo Verdone, &egrave; romano, &egrave; comico e si diverte a sperimentare con i personaggi. La recitazione di Troisi &egrave; una delle pi&ugrave; grandi di sempre, e anche Valerio Lundini &egrave; un'ispirazione&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; nel cast del nuovo remake di Notte prima degli Esami: aveva visto i film precedenti? Che rapporto ha avuto con l'esame di maturit&agrave;?</strong></p> <p>&laquo;Certo, li avevo visti anche da bambino: da studente di liceo classico la maturit&agrave; l'ho vissuta tranquillamente. Giocavo a basket, era la mia priorit&agrave;, diciamo che per me la scuola era un momento di relax, mi divertivo e volevo far ridere gli altri. Me la cavavo cos&igrave;&raquo;.</p> <p><strong>Il titolo del suo spettacolo &egrave; un invito all'ascolto: cosa vuole lasciare a chi verr&agrave; a vederla?</strong></p> <p>&laquo;Intanto &egrave; una data particolare, perch&eacute; sono mezzo pugliese, ho diversi cugini a Corato. Sicuramente vorrei trasmettere il messaggio di cercare anche nelle difficolt&agrave; una chiave per sdrammatizzare e divertirsi. E poi mai giudicare, godersi sempre la compagnia dei personaggi pi&ugrave; stravaganti&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Elena Sophia Senise, il talento che conquista la fiction italiana: da «Don Matteo» ai casi dell'avvocato Guerrieri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940319/elena-sophia-senise-il-talento-che-conquista-la-fiction-italiana-da-don-matteo-ai-casi-dell-avvocato-guerrieri.html</link>
      <description>Nella serie girata a Bari, la giovane attrice dà vita a una bambina dolce e sensibile, dimostrando ancora una volta una sorprendente maturità interpretativa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>elena sophia senise</category>
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      <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:23:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="402" data-end="759">C&rsquo;&egrave; un nome che negli ultimi mesi sta emergendo con sempre maggiore forza nel panorama della fiction italiana: quello di <strong>Elena Sophia Senise</strong>. La giovanissima attrice, considerata una delle promesse pi&ugrave; brillanti della nuova generazione, ha chiuso un 2025 ricco di successi e ha gi&agrave; iniziato il 2026 con nuovi e importanti traguardi tra televisione e cinema.</p> <p data-start="761" data-end="1254">Il pubblico ha imparato a conoscerla grazie a &laquo;Pesci Piccoli 2&raquo;, la serie che per settimane &egrave; stata tra le pi&ugrave; viste su Prime Video in Italia, entrando stabilmente nella top ten delle produzioni pi&ugrave; seguite sulla piattaforma. Poco dopo &egrave; arrivato il grande riscontro televisivo con &laquo;Costanza&raquo;, fiction di Raiuno tratta dal romanzo &laquo;Questione di Costanza&raquo; di Alessia Gazzola, nella quale Elena Sophia Senise ha interpretato la piccola Flora, conquistando l&rsquo;affetto di milioni di telespettatori. Il 2025 si &egrave; chiuso poi con il film televisivo &laquo;Seduci &amp; Scappa&raquo;, appartenente alla collana Rai &laquo;Purch&eacute; finisca bene&raquo;, dove la giovane attrice ha vestito i panni della piccola Diana accanto a due volti molto amati dal pubblico, Nino Frassica e Francesco Arca.</p> <p data-start="1517" data-end="1980">Il nuovo anno non sembra destinato a essere da meno. La scorsa settimana Elena Sophia Senise ha debuttato come protagonista nell&rsquo;ottava puntata di &laquo;Don Matteo 15&raquo;, storica fiction di Raiuno. Nella serie interpreta Margherita, una bambina dolce e determinata che, a causa di una difficile situazione familiare &ndash; con il padre evaso dal carcere e il nonno ricoverato in ospedale &ndash; si ritrova a prendersi cura da sola degli animali nella piccola fattoria di famiglia. Ad aiutarla in questo percorso ci sono alcuni dei personaggi pi&ugrave; amati della serie: il maresciallo Cecchini, interpretato da Nino Frassica, Don Massimo (Raoul Bova) e il capitano Diego Martini, interpretato da Eugenio Mastrandrea. A rendere ancora pi&ugrave; speciale la storia &egrave; la presenza della guest star Carolina Benvenga, che accompagner&agrave; Margherita nella realizzazione di un piccolo ma grande sogno: cantare una canzone sul palco del Teatro Nuovo di Spoleto. Un episodio capace di alternare momenti divertenti e gag a passaggi pi&ugrave; intensi e commoventi.</p> <p data-start="2536" data-end="2863">Parallelamente Elena Sophia Senise &egrave; presente anche nella fiction &laquo;I casi dell&rsquo;Avvocato Guerrieri&raquo;, sempre su Raiuno, diretta da Gianluca Maria Tavarelli e interpretata da Alessandro Gassmann. Qui la giovane attrice d&agrave; vita a una bambina dolce e sensibile, dimostrando ancora una volta una sorprendente maturit&agrave; interpretativa. Non solo televisione, per&ograve;. La piccola attrice cosentina &egrave; gi&agrave; impegnata sul set cinematografico del film &laquo;Il mio nemico immaginario&raquo;, dove sar&agrave; una delle protagoniste accanto a un cast d&rsquo;eccezione composto da Fabio Volo, Giulia Bevilacqua, Loretta Goggi e Luigi Diberti.</p> <p data-start="3138" data-end="3407">La carriera di Elena Sophia Senise &egrave; iniziata molto presto. Il debutto televisivo risale alla fiction &laquo;Lea &ndash; I nostri figli&raquo;, da cui &egrave; partito un percorso costellato di partecipazioni a serie televisive e programmi che hanno progressivamente consolidato il suo talento. Oggi, a soli nove anni, l&rsquo;attrice viene spesso indicata come una delle giovani interpreti pi&ugrave; promettenti del panorama italiano. Sul set ha sempre dimostrato grande disciplina, professionalit&agrave; e una maturit&agrave; sorprendente per la sua et&agrave;. Qualit&agrave; che lei stessa attribuisce a un percorso fatto di studio, preparazione e, soprattutto, di un grande amore per il cinema e la recitazione. Il 2026 &egrave; appena iniziato, ma Elena Sophia Senise ha gi&agrave; dimostrato di essere pronta a continuare a crescere e sorprendere. Una carriera cominciata quando aveva appena cinque anni e che, passo dopo passo, sembra destinata a diventare sempre pi&ugrave; ricca di successi.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Pinguini Tattici Nucleari tornano negli stadi: il 24 giugno 2027 tappa a Bari al San Nicola</title>
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      <description>Il tour attraverserà l’Italia con diverse tappe tra giugno e luglio, partendo da Bibione per poi proseguire a Bologna, Torino, Milano, Padova e Bari. In calendario anche una data a Napoli – ancora da definire – e i concerti finali a Messina e Roma</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,pinguini tattici nucleari,concertone,24 giugno 2027</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1940317/pinguini-tattici-nucleari-tornano-negli-stadi-il-24-giugno-2027-tappa-a-bari-al-san-nicola.html</guid>
      <pubDate>Tue, 10 Mar 2026 16:30:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="97" data-end="469">I <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pinguini Tattici Nucleari</span></span> tornano negli stadi italiani e tra le tappe del nuovo tour estivo c&rsquo;&egrave; anche <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bari</span></span>. La band ha annunciato il Tour Stadi 2027, che far&agrave; tappa nel capoluogo pugliese il 24 giugno 2027, portando dal vivo i brani pi&ugrave; amati del gruppo davanti al pubblico dello stadio barese.</p> <p data-start="97" data-end="469">Dopo il video spoiler circolato sui social nelle scorse ore &ndash; in cui il gruppo ha giocato ironicamente con l&rsquo;attesa dei fan per un nuovo ritorno live &ndash; &egrave; arrivato l&rsquo;annuncio ufficiale: i Pinguini Tattici Nucleari torneranno a calcare i palchi dei principali stadi italiani nell&rsquo;estate 2027.</p> <p data-start="780" data-end="1056">Tra le date confermate figura quella di Bari, fissata per il 24 giugno, nell&rsquo;ambito del tour prodotto e organizzato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Magellano Concerti</span></span>. I biglietti sono gi&agrave; disponibili online su <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">TicketOne</span></span> e nei punti vendita abituali.</p> <p data-start="1058" data-end="1306">Il tour attraverser&agrave; l&rsquo;Italia con diverse tappe tra giugno e luglio, partendo da Bibione per poi proseguire a Bologna, Torino, Milano, Padova e Bari. In calendario anche una data a Napoli &ndash; ancora da definire &ndash; e i concerti finali a Messina e Roma.</p> <p data-start="1308" data-end="1548">L&rsquo;annuncio arriva dopo il grande successo del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Hello World &ndash; Tour Stadi 2025</span></span>, che ha registrato nove date sold out e oltre 420 mila biglietti venduti, confermando la band come una delle realt&agrave; pi&ugrave; solide della scena pop italiana.</p> <p data-start="1550" data-end="1959">Negli ultimi anni il gruppo ha collezionato numeri importanti: 86 dischi di platino e 11 dischi d&rsquo;oro, oltre alla presenza nella Top 10 delle classifiche annuali del 2025 con l&rsquo;album <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Hello World</span></span>. Nello stesso anno i Pinguini sono stati anche tra gli artisti con pi&ugrave; album contemporaneamente nella Top 100 settimanale, arrivando ad averne fino a cinque nella stessa settimana.</p> <p data-start="1961" data-end="2373">Grande successo anche nelle radio italiane: tutti i singoli estratti da <em data-start="2033" data-end="2046">Hello World</em> hanno raggiunto il primo posto nelle classifiche di airplay e tre brani &ndash; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bottiglie Vuote</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Amaro</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Islanda</span></span> &ndash; sono entrati nella top 100 dei brani pi&ugrave; trasmessi dell&rsquo;anno secondo i dati di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">EarOne</span></span>.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Amici di Sketch», cabaret e musica live dal Salento in prima serata su Telerama</title>
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      <description>Il nuovo format de “I Malfattori&amp;Friends” debutta il 28 marzo con comicità, giochi e ospiti nazionali e locali</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>amici di sketch</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940220/amici-di-sketch-cabaret-e-musica-live-dal-salento-in-prima-serata-su-telerama.html</guid>
      <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 17:36:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="258" data-end="751">Presentato al Teatro Comunale di Leverano il nuovo programma televisivo &ldquo;Amici di Sketch&rdquo;, prodotto dalla Best Production di Salvatore Mauro e in onda in prima serata su Telerama (Canale 15, digitale terrestre) dal 28 marzo. Lo show, condotto da I Malfattori &ndash; Sabina Blasi, Gianpaolo Viva, Roberto Rovito e Roberto Lezzi &ndash; unisce cabaret, sketch comici, giochi e performance musicali live, con la partecipazione stabile di Gli Scemifreddi, Piero Ciakky e il DJ Luii.</p> <p data-start="753" data-end="1103">Il format prevede quattro puntate pi&ugrave; una speciale &ldquo;il meglio di&rdquo;, tutte registrate con pubblico in sala e caratterizzate da improvvisazione e interazione continua. Ad arricchire ogni serata ci saranno artisti locali come Yamas, Stella Grande e altri talenti del territorio, insieme a ospiti nazionali ancora da svelare puntata per puntata.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«È verità il nome»: a Monopoli musica e parole in scena per omaggiare grandi compositrici</title>
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      <description>L'appuntamento al Teatro Radar rappresenta il primo tassello del cartellone 2026 del Ritratti Festival, diretto dalla pianista Antonia Valente</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ritratti festival,Anna Serova,Roberta Mantegna</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940192/e-verita-il-nome-a-monopoli-musica-e-parole-in-scena-per-omaggiare-grandi-compositrici.html</guid>
      <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 14:04:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un concerto multimediale dedicato alla creativit&agrave; femminile prelude alla nuova stagione del Ritratti Festival, avvicinandoci all&rsquo;annuncio della sua XXII edizione. Luned&igrave; 9 marzo, alle ore 20 (ingresso libero fino a esaurimento posti), il Teatro Radar di Monopoli ospiter&agrave; &ldquo;<strong>&Egrave; verit&agrave; il nome</strong>&rdquo;, appuntamento che intreccia musica e parola per raccontare la firma che le donne hanno, spesso segretamente, apportato alla storia della musica e delle arti in genere. Sul palco saliranno interpreti di rilievo internazionale, quali ospiti speciali i soprani Roberta Mantegna e Damiana Mizzi e la violista Anna Serova.</p> <p>L&rsquo;iniziativa, promossa dall&rsquo;assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli in collaborazione con il collettivo giovanile NAME &ndash; Network of Arts, Music &amp; Events e Ritratti Festival, si inserisce nel programma di appuntamenti dedicati al mese della Giornata Internazionale della Donna (oltre l&rsquo;8 marzo, la cultura e le donne) e anticipa alcuni dei temi che attraverseranno la prossima edizione del festival.</p> <p>&ldquo;&Egrave; verit&agrave; il nome&rdquo; rappresenta il primo tassello del cartellone 2026 del Ritratti Festival, diretto dalla pianista Antonia Valente, originaria di Monopoli, che nelle prossime settimane annuncer&agrave; il programma completo della sua ventiduesima edizione in Puglia.</p> <p>Il titolo prende spunto da un verso della poetessa belga Chantal Maillard e richiama la lunga storia di pseudonimi dietro cui molte artiste hanno dovuto nascondersi per pubblicare o far conoscere il proprio lavoro nel campo artistico, come in altri. Da questa riflessione nasce un concerto multimediale che restituisce spazio e voce a compositrici che, pur avendo lasciato opere di grande valore, sono rimaste a lungo ai margini del repertorio pi&ugrave; eseguito nei circuiti ufficiali.</p> <p>Saranno dunque presentate al pubblico pagine di Mel Bonis, Pauline Viardot, Giulia Recli, Fanny Mendelssohn, Clara Schumann, Lili Boulanger, Alma Mahler, Amy Beach e Rebecca Clarke. I brani musicali dialogheranno con testi originali della giovane compositrice Marianna Manghisi e con versi di alcune tra le voci pi&ugrave; intense della poesia italiana, tra cui Patrizia Cavalli, Alda Merini e Antonia Pozzi, oltre a liriche della poetessa monopolitana Elsa Raimondi, sorella della pi&ugrave; celebre Franca, di cui ricorre nel 2026 il settantesimo anniversario della vittoria al Festival di Sanremo. </p> <p>Le liriche saranno affidate alle voci dei soprani Roberta Mantegna e Damiana Mizzi, oggi presenti nei cartelloni dei principali teatri d&rsquo;opera del mondo, dal Teatro alla Scala ai Teatri La Fenice di Venezia e San Carlo di Napoli, fino a Mosca, Chicago, Washington, Tokyo, Pechino. Ospite solista di importanti orchestre in Europa, Russia, Israele, Sud America e Nuova Zelanda, le sue incisioni discografiche hanno ottenuto riconoscimenti internazionali. Completano l&rsquo;organico artistico i pianisti Anna Habruk, Joseph D&rsquo;Urso, Anzhelika Kaliuzhna e Antonia Valente, insieme ai giovani cantanti Ayane Kodera, Gaia Cardinale e Gianvito La Notte, alla violoncellista Federica Del Gaudio e alla violinista Silvia Grasso.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Polignano «Parlami d’Amore»: Mario Incudine in scena per la Giornata della Donna</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1940038/a-polignano-parlami-damore-mario-incudine-in-scena-per-la-giornata-della-donna.html</link>
      <description>Al Cinema Teatro Vignola lo spettacolo con la regia di Pino Strabioli, apre il progetto «La Forza delle Donne», rete di associazioni femminili del territorio che celebra cultura, impresa e impegno civile</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Patrizia Grande)</author>
      <category>parlami d'amore</category>
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      <pubDate>Sun, 08 Mar 2026 09:13:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Parlami d&rsquo;Amore &ndash; quando la radio cantava la vita&rdquo; &egrave; il titolo dello spettacolo con Mario Incudine, in programma stasera, domenica 8 marzo, alle ore 20, presso il Cinema Teatro Vignola a Polignano a Mare, promosso dalla &ldquo;Associazione Artea&rdquo;. &ldquo;Nella Giornata Internazionale della Donna, &egrave; apparso non solo necessario ma anche lungimirante offrire alla comunit&agrave; un evento teatrale di altissimo livello &ndash; spiega Antonella Guglielmi, fondatrice, insieme a Susanna Torres, dell&rsquo;Associazione Artea&rdquo; - realizzato con le sole nostre forze, fondato esclusivamente sull&rsquo;impegno, sulla passione e sulla responsabilit&agrave; civile di chi crede che la cultura sia un bene essenziale.</p> <p>&ldquo;La Forza delle Donne&rdquo; &egrave; un progetto di sinergia tra realt&agrave; associative culturali del territorio polignanese, tutte guidate da donne, che da anni operano con competenza e dedizione. Accanto ad Artea, hanno scelto di unire le proprie energie &ldquo;U Castarill&rdquo; con Nina Centrone, Con.Fusione con Adriana L&rsquo;Abbate, AGEV con Maria Teresa Favale, l&rsquo;Associazione Albergatori Polignanesi con Patrizia Migailo, SAFIYA con Anna Maria Montanaro, UCP con Laura Pedote, Circolo Filatelico numismatico Neapolis con Maria Domenica Talenti, Maredolfi con Angela Teofilo. Il valore pi&ugrave; grande di questo percorso risiede proprio nell&rsquo;impegno condiviso: donne che ogni giorno si muovono tra famiglia, lavoro, casa, ﬁgli e responsabilit&agrave; sociali, senza mai smettere di investire tempo ed energie per il bene della comunit&agrave;. Donne che rappresentano un modello autentico di forza, visione e resilienza. Per celebrare la nascita di questo progetto ci sar&agrave; Mario Incudine con il suo &ldquo;Parlami d&rsquo;amore&rdquo; di Costanza Diquattro, con la regia di Pino Strabioli e con Antonio Vasta al pianoforte e fisarmonica, un viaggio musicale che narra l&rsquo;Italia tra il 1918 e il 1945.</p> <p>Mario Incudine condurr&agrave; il pubblico tra parole, aneddoti e testi indimenticabili, rendendo omaggio alla canzone d&rsquo;autore di quegli anni. Il biglietto &egrave; acquistabile presso il Cinema Teatro Vignola o tramite le associazioni coinvolte.Durante la serata verr&agrave; inoltre conferito un riconoscimento ad aziende al femminile che da oltre quarant&rsquo;anni si distinguono nel mondo del lavoro per visione, continuit&agrave; e capacit&agrave; imprenditoriale: l&rsquo;Agenzia SARA Assicurazioni di Margherita Spilotro, caratterizzata da un organigramma composto esclusivamente da donne; la Societ&agrave; Mancini Srl, guidata da Maria Giuseppina Bovino che conta 38 dipendenti e rappresenta un&rsquo;eccellenza del territorio. Un riconoscimento speciale verr&agrave; riconosciuto a Maria Colagrande, tra le prime donne a promuovere un modello di associazionismo per bambini e giovani attento alla valorizzazione e alla tutela dell&rsquo;identit&agrave; locale. &ldquo;L&rsquo;auspicio pi&ugrave; grande &egrave; che questo progetto non sia solo un evento &ndash; conclude la Guglielmi - ma un segno tangibile, la dimostrazione che, quando le donne fanno rete, la cultura diventa un progetto collettivo, capace di generare valore, bellezza e futuro.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Dopo lo scandalo, Alfonso Signorini dice addio ai lettori di Chi: «è il momento di farlo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1939496/dopo-lo-scandalo-signorini-dice-addio-ai-lettori-di-chi-e-il-momento-di-farlo.html</link>
      <description>Ma il direttore e presentatore tv commenta: «Scelta maturata da tempo, inizio nuova vita. Corona? nessuna influenza»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>signorini</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1939496/dopo-lo-scandalo-signorini-dice-addio-ai-lettori-di-chi-e-il-momento-di-farlo.html</guid>
      <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 19:02:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Quando negli anni Novanta decise di lasciare l&rsquo;insegnamento di latino e greco per diventare giornalista, non immaginava che avrebbe assistito &laquo;alla nascita e al successo di Chi, un giornale che avrebbe raccontato l'Italia agli italiani con passione e autorevolezza&raquo;. E men che meno &laquo;che quel giornale avrebbe accompagnato buona parte della mia vita&raquo;. A trent'anni di distanza, Alfonso Signorini lascia il settimanale di cui &egrave; stato direttore dal 2006 al 2023, da quando ne era diventato direttore editoriale. Una scelta condivisa col Gruppo Mondadori e iniziata a maturare proprio nel 2023, perch&eacute; "tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto non era pi&ugrave; prioritario&raquo;. E che - sottolinea il giornalista esperto di gossip - non ha nulla a che vedere con il caso Corona e la denuncia per violenza sessuale ed estorsione nei suoi confronti di Antonio Medugno, ex Gf Vip edizione 2021-2022. &laquo;Squallore&raquo;, secondo Signorini, che &laquo;non ha minimamente influenzato la mia decisione&raquo;.</p> <p>Nel lungo editoriale che uscir&agrave; sul numero di Chi in edicola mercoled&igrave; 4 marzo, e che l&rsquo;ANSA ha potuto leggere in anteprima, Signorini spiega ai lettori le ragioni del suo addio. &laquo;La pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianit&agrave; - scrive -. Tre anni fa ho trovato il coraggio di condividere questo mio stato d&rsquo;animo in azienda&raquo;, perch&eacute; &laquo;sentivo di avere la forza per cominciare una nuova vita&raquo;. Di qui la decisione di lasciare la direzione di Chi al suo storico braccio destro, Massimo Borgnis, per mantenere soltanto la direzione editoriale, "ma nel corso di questi ultimi tre anni la voce che sentivo dentro di me non ha mai smesso di parlarmi&raquo;. Per questo motivo, "lo scorso ottobre ho concordato con l&rsquo;azienda che avrei lasciato anche la direzione editoriale&raquo;.</p> <p>Sulla decisione il giornalista assicura che non hanno inciso le accuse di Fabrizio Corona - che ha denunciato per revenge porn - sull'esistenza di un presunto 'sistema Signorin&igrave;, a detta dell&rsquo;ex re dei paparazzi un meccanismo opaco di favori sessuali richiesti ad alcuni partecipanti del Grande Fratello o a chi aspirava ad entrare nella ormai famosa &laquo;casa&raquo;. &laquo;Esiste e continuer&agrave; ad esistere un mondo meraviglioso da raccontare - si limita a dire al riguardo nell&rsquo;editoriale - ma c'&egrave; anche uno squallido sottoscala fatto da chi vive ai margini e si nutre di menzogne e cattiverie. Uno sottoscala - insiste - fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso&raquo;.  &laquo;Avr&ograve; modo di spiegarvi meglio tutto quello a cui sto alludendo&raquo;, conclude Signorini, che alla fine dello scorso anno ha sospeso ogni impegno professionale col gruppo Mediaset, rivolgendosi direttamente ai suoi lettori. &laquo;Il mio rapporto con voi si &egrave; sempre basato sulla chiarezza e l&rsquo;onest&agrave;&raquo;, sostiene il giornalista, che nel lungo editoriale ringrazia Marina Berlusconi - &laquo;un&rsquo;amica fraterna prima di essere il mio editore" -, i vertici del Gruppo Mondadori, i direttori, i colleghi e la sua redazione. &laquo;Difendere la mia professionalit&agrave; e la mia persona &egrave; importante, ma non &egrave; questo il momento giusto - conclude -. Ora &egrave; il momento di cominciare una nuova vita&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Imma Tataranni torna in tv con l'ultima stagione, Vanessa Scalera: «Lascio con il cuore pieno»</title>
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      <description>«Le cose hanno un inizio ed una fine. Anche Breaking Bad è terminato, ha fatto giusto cinque stagioni». Nel cast entra Rocco Papaleo, nuovo capo nella sua Basilicata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Imma Tataranni,Vanessa Scalera</category>
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      <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:33:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Vanessa Scalera &egrave; consapevole che Imma Tataranni &egrave; entrata nel cuore degli italiani, ed &egrave; &laquo;grata" a questo &laquo;meraviglioso personaggio&raquo;, tratto dai romanzi di Mariolina Venezia, che va riconosciuto l&rsquo;attrice ha reso cos&igrave; prepotentemente suo, regalando pi&ugrave; di un sorriso al pubblico di Rai 1 che l&rsquo;ha ricambiati con ascolti sempre record, ma altrettanto consapevolmente &egrave; categorica che per quanto la riguarda: &laquo;Questa, quinta stagione (quattro prime serata su Rai 1 da domenica 8 marzo), &egrave; l&rsquo;ultima, ma potrebbe continuare, non lo so&raquo; - confessa nel corso della presentazione alla stampa nella sede Rai a Roma alla presenza del resto del cast a cominciare da Massimiliano Gallo (il marito Pietro) e Barbara Ronchi (la fidata cancelliera Diana) e del regista Francesco Amato oltre all&rsquo;autrice dei romanzi. Grande novit&agrave; di questa stagione, l&rsquo;arrivo nel cast di Rocco Papaleo che interpreta il nuovo procuratore capo Altiero Galliano.&nbsp;Entra nel cast anche Lodo Guenzi, nel ruolo del giovane nuovo capo diPietro.</p> <p>Scalera aggiunge: &laquo;Le cose hanno un inizio ed una fine. Anche Breaking Bad &egrave; terminato, ha fatto giusto cinque stagioni&raquo; Ma aggiunge la lascio con il &laquo;cuore pieno&raquo;. </p> <p>Una coppia Papaleo e Scalera che ritroveremo prestissimo al cinema nel nuovo film dell&rsquo;attore e regista lucano &laquo;Il Bene Comune&raquo;, in sala dal 12 marzo, che lo vede anche protagonista produttore e sceneggiatore. Un film girato tra Calabria e Basilicata, dove interpretano rispettivamente, una guida turistica e un&rsquo;attrice di &laquo;insuccesso&raquo; che accompagnano per una gita premio un gruppo di detenute (nel cast anche Claudia Pandolfi e Teresa Saponagelo).</p> <p>Tornando ai nuovi episodi di Imma Tataranni Scalera tiene a sottolineare: &laquo;Lavorare con Rocco &egrave; una magia, siamo in sintonia, c'&egrave; alchimia sul set, non credo sia io a dover dare giudizi&raquo;. Papaleo da parte sua replica: &laquo;Per un periodo mi ero dedicato ad altro alla musica della mia band, al teatro canzone, a cose mie, poi ritrovarmi in Basilicata, nella mia terra che tanto amo, mi ha ridato la spinta giusta, attori come Massimiliano, Barbara, Vanessa, &egrave; stato un privilegio, una spinta emozionale&raquo;. Galliano &egrave; un magistrato che ha sempre fatto attivit&agrave; investigativa sul campo, esattamente come Imma, ma a causa di una disavventura sentimentale ha deciso di lasciare la sua citt&agrave;. E cos&igrave; arriva nella sede materana in sostituzione di Alessandro Vitali. Ma Papaleo/procuratore conosce bene anche lui il territorio e la mentalit&agrave; lucane ed &egrave; meno incline allo scherzo, a passare sopra alle bizzarrie di Imma&raquo;.</p> <p>&laquo;La quinta stagione di Imma Tataranni segna per la Basilicata non soltanto il ritorno su Rai1 di un personaggio interamente lucano, ma anche la narrazione del nostro territorio&raquo; - afferma Margherita Gina Romaniello Presidente di Lucana Film Commission.&nbsp;</p> <p>A ulteriore domanda su l&rsquo;ultima stagione e se &egrave; &egrave; addolorata di abbandonare questo ruolo, Scalera replica ancora: &laquo;Ho lasciato andare tanto nella vita, ho salutato un sacco di persone che non rivedr&ograve; mai pi&ugrave;, sono quelle le cose che mi hanno profondamente cambiata e hanno dilaniato me stessa, sono i saluti in vita, o quando muore una persona &egrave; quello che rende la vita di schianti, questo invece &egrave; un dolce, meraviglioso saluto e ho deciso farlo in questo caso come ho fatto con altri altri personaggi, soprattutto quelli che si fanno a teatro, che poi &egrave; la stessa cosa che si prova quando si fa una lunga tourn&egrave;e teatrale, si fanno due, tre, quattro anni e con quel personaggio hai fatto l'amore tutte le sere, io per sette anni ho amoreggiato con Imma, la lascio, con un cuore pieno perch&eacute; mi ha dato tantissimo, per&ograve; mi stacco con un sorriso, non c'&egrave; amarezza, la lascio con amore&raquo;. </p> <p>A chi chiede al regista se pensa che possa pesare l&rsquo;uscita di Caloggiuri, interpretato da Alessio Lapice, personaggio molto amato dal pubblico, Francesco Amato replica: &laquo;Era il momento di focalizzarci su altro. Questo diciamo aspetto lo avevamo gi&agrave; affrontato alla fine della quarta stagione. Imma dovr&agrave; affrontare la sua vita personale senza il maresciallo e sar&agrave; centrale il suo rapporto con Pietro il marito (Massimiliano Gallo), vedremo l&rsquo;evoluzione sia sulle decisioni di lui sul lavoro che con la figlia Valentina&raquo;. Quindi Amato aggiunge: "Lavorare con Rocco era un po' quello che a me mancava, perch&eacute; abbiamo affrontato anche un po' l&rsquo;antropologia di questo territorio. Papaleo ha portato una nuova anima lucana, e una luce, una gentilezza, un modo di stare insieme, di stare in questo gruppo. Come in ogni stagione, le indagini sui gialli di puntata si alternano con le vicende umane e familiari della nostra protagonista&raquo;.</p> <p>Matera, con il proprio patrimonio monumentale, e diversi altri luoghi del territorio lucano rappresentano anche in questa stagione la scenografia insostituibile. Imma Tataranni &egrave; prodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, con il contributo della Regione Basilicata1 e con il sostegno della Lucana Film Commission.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Maestra, non maestro»: a Sanremo la salentina Carolina Bubbico corregge Laura Pausini</title>
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      <description>E la presentatrice: «Finalmente». Bubbico quest'anno è direttrice d'orchestra per Ditonellapiaga</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Carolina Bubbico,sanremo</category>
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      <pubDate>Sat, 28 Feb 2026 14:21:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Maestra, non maestro. Cos&igrave; Carolina Bubbico, 36enne di Lecce, ha corretto Laura Pausini all'Ariston, durante le presentazioni di rito del Festival di Sanremo. La&nbsp;cantante, polistrumentista e arrangiatrice salentina, quest'anno &egrave;&nbsp;direttrice d&rsquo;orchestra per Ditonellapiaga, che ieri ha trionfato nella serata cover con&nbsp;<em>The Lady is a Tramp</em> di Frank Sinatra, cantata in coppia con Tony Pitony. E proprio prima dell'esibizione Pausini&nbsp;l&rsquo;ha introdotta con la classica formula del "Dirige l&rsquo;orchestra il maestro Carolina Bubbico&hellip;", declinando quindi la professione al maschile. Un tema su cui si &egrave; gi&agrave; dibattuto in passato, e su cui gi&agrave; altre direttrici hanno preso posizione (come Beatrice Venezi, che per s&eacute; ha scelto di essere chiamata "maestro"). Bubbico, invece, ha fermato la presentatrice, correggendola. E Laura Pausini ha accolto la sua richiesta, aggiungendo: "Finalmente".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Serena Brancale annuncia il «Sacro Tour»: si parte da Londra, gran finale nella sua Bari, al Palaflorio</title>
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      <description>Dopo Sanremo, la cantautrice torna dal vivo: il 31 luglio tappa anche al Luce Festival di Ostuni e il 3 ottobre grande appuntamento nella sua città. Biglietti disponibili online da giovedì 26 febbraio.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>serena brancale,bari,sacro tour</category>
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      <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 18:55:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="329" data-end="532">Dopo aver incantato il pubblico con &ldquo;Qui con me&rdquo; alla 76&ordf; edizione del Festival di Sanremo, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Serena Brancale</span></span> &egrave; pronta a tornare dal vivo con il suo &ldquo;Sacro Tour&rdquo;. I biglietti saranno disponibili online dalle 12 di gioved&igrave; 26 febbraio e nei punti vendita autorizzati dalle 11 di marted&igrave; 3 marzo. L&rsquo;appuntamento &egrave; per i fan che vogliono vivere dal vivo la voce e l&rsquo;energia di una delle voci pi&ugrave; apprezzate del panorama italiano.</p> <p dir="ltr"><span>Di seguito tutte le date,&nbsp;</span><span>prodotte da Vivo Concerti e Isola degli artisti:</span></p> <p data-start="329" data-end="532"></p> <p dir="ltr"><span>30 aprile - Londra - Centre di Islington</span></p> <p dir="ltr"><span>11 maggio - Madrid - Sala Villanos</span></p> <p dir="ltr"><span>12 maggio - Barcellona - La Nau - Local d&rsquo;assaig</span></p> <p data-start="329" data-end="532"></p> <p dir="ltr"><span>6 giugno - Lamezia Terme (CZ) - Palalamezia</span></p> <p dir="ltr"><span>12 giugno - Palermo - Teatro di Verdura</span></p> <p dir="ltr"><span>13 giugno - Roma - Cavea Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone</span></p> <p dir="ltr"><span>17 giugno - Capannori (LU) - &ldquo;Ma la notte s&igrave;!&rdquo; (Area Verde)</span></p> <p dir="ltr"><span>11 luglio - Taormina (ME) - Teatro Antico</span></p> <p dir="ltr"><span>14 luglio - Napoli - Arena Flegrea</span></p> <p dir="ltr"><span>16 luglio - Cervere (CN) - Anima Festival (Anfiteatro dell&rsquo;Anima)</span></p> <p dir="ltr"><span>21 luglio - Cernobbio (CO) - Lake Sound Park Festival (Villa Erba)</span></p> <p dir="ltr"><span>26 luglio - Siena - Fortezza di Siena</span></p> <p dir="ltr"><span>31 luglio - Ostuni (BR) - Luce Festival (Arena Bianca &ndash; Foro Boario)</span></p> <p dir="ltr"><span>6 agosto - Roseto degli Abruzzi (TE) - Emozioni in Musica</span></p> <p dir="ltr"><span>8 agosto - Diamante (CS) - Fatti di musica (Teatro dei Ruderi di Cirella)</span></p> <p dir="ltr"><span>4 settembre - Macerata - Sferisterio</span></p> <p dir="ltr"><span>3 ottobre - Bari - Palaflorio</span></p>]]></content:encoded>
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