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    <title>SPETTACOLI - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>SPETTACOLI: rubrica de La Gazzetta del Mezzogiorno con ultime notizie, news e curiosità in Puglia e Basilicata.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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      <title>Annullato "GrandTour LA VITA È ADESSO” di Claudio Baglioni: slittano al 2027 i concerti. In Puglia a Barletta, Fasano e Apricena</title>
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      <description>Le tre date pugliesi slittano di un anno a causa delle condizioni di salute del cantautore romano. Biglietti validi per i nuovi appuntamenti.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>claudio baglioni,grandtour la vita è adesso</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:18:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="266" data-end="524">Slittano al 2027 i tre concerti pugliesi di Claudio Baglioni inseriti nel &ldquo;GrandTour LA VITA &Egrave; ADESSO&rdquo;. La decisione &egrave; stata presa a seguito di una polmonite interstiziale acuta che ha colpito l'artista romano e che richiede un lungo periodo di riposo e cure.</p> <p data-start="526" data-end="785">Per quanto riguarda le date pugliesi, il concerto in programma il 22 agosto 2026 ad Apricena &egrave; stato riprogrammato al 17 agosto 2027; il 20 agosto 2026 al Fossato del Castello di Barletta &egrave; stato riprogrammato per il 18 agosto 2027, mentre l&rsquo;appuntamento previsto il 21 agosto 2026 al Parco Archeologico di Egnazia di Fasano si terr&agrave; il 19 agosto 2027. Le nuove date sono dunque:</p> <ul data-start="814" data-end="922"> <li data-section-id="jnfy4r" data-start="814" data-end="864">17 agosto 2027 - Apricena, Cava dell'erba;</li> <li data-section-id="jnfy4r" data-start="814" data-end="864">18 agosto 2027 &ndash; Barletta, Fossato del Castello;</li> <li data-section-id="1a41te5" data-start="865" data-end="922">19 agosto 2027 &ndash; Fasano, Parco Archeologico di Egnazia.</li> </ul> <p data-start="924" data-end="1182">I biglietti gi&agrave; acquistati resteranno validi per i concerti riprogrammati. Chi non potr&agrave; partecipare alle nuove date avr&agrave; la possibilit&agrave; di richiedere il rimborso entro il 30 giugno 2026, attraverso il circuito di vendita utilizzato al momento dell&rsquo;acquisto.</p> <p data-start="1184" data-end="1271" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per maggiori informazioni &egrave; possibile consultare <span class="" data-state="delayed-open" aria-describedby="radix-_r_1a_"><a target="_blank" class="decorated-link" rel="noopener" href="https://www.friendsandpartners.it?utm_source=chatgpt.com" aria-describedby="radix-_r_1a_">Friends &amp; Partners</a></span>.</p> <p class="p1"></p>]]></content:encoded>
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      <title>«Radici, Beyond the name»: il podcast che scava nelle origini dei grandi personaggi. Primo ospite Luca Palamara</title>
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      <description>Dall'ironia e i drammi intimi di Laerte Pappalardo alla prospettiva storica di Bobo Craxi. E poi Monsignor Paglia, Youma Diakite, Samantha de Grenet e Aida Yespica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>«Radici,Beyond the name»,podcast</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 14:51:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Nasce &ldquo;RADICI, Beyond the name&rdquo;, un nuovo podcast che scava nelle origini dei grandi personaggi e non solo. Dalle trame della giustizia con Luca Palamara alla prospettiva storica di Bobo Craxi, fino all'ironia e ai drammi intimi di Laerte Pappalardo, al profondo sguardo etico di Monsignor Paglia e ai segreti di Youma Diakite, Samantha de Grenet e Aida Yespica. Un viaggio intimo, grazie alla rigorosa, delicata e simpatica conduzione della giornalista Ughetta Di Carlo, che spazia tra eredit&agrave; di sangue, cadute e rinascite. E quel piatto della memoria, parte essenziale del format, che profuma di casa e che solo Fabrizio Corona ignora, pur rivelando un attaccamento viscerale alla famiglia e alle sue radici, mai confessate prima.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Il debutto del podcast &egrave; affidato a un&rsquo;intervista esclusiva a Luca Palamara, l'ex magistrato radiato dal CSM, a seguito di un clamoroso impeachment, oggi impegnato in una complessa battaglia &ldquo;contro&rdquo; e per il sistema, a favore del proprio reintegro in magistratura. Palamara, figlio di un magistrato dal quale ha ereditato valori profondissimi, racconta la sua caduta, la cancellazione dal codice penale del reato per cui era stato condannato e lo scoglio deontologico che ancora si trova ad affrontare. La conversazione si tinge di straordinaria commozione con l'ingresso nel salotto del figlio, studente di legge che ha scelto la strada dell'avvocatura. &Egrave; lui a portare il &ldquo;piatto della memoria&rdquo; &ndash; l'elemento chiave del format, che restituisce il sapore e il profumo di casa &ndash; e a svelare aneddoti inediti sulla sofferenza del padre, ma anche sulla forza e sul coraggio dimostrati in questi anni difficili.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Siamo tutti figli di qualcuno, nati da un intreccio unico di forze, debolezze, legami familiari e contesti sociali. Ma quanto di quel passato ci appartiene ancora e quanto, invece, abbiamo dovuto trasformare &ndash; o persino combattere &ndash; per diventare noi stessi? A questa domanda universale risponde &ldquo;Radici: Beyond the Name&rdquo;, il nuovo e potente progetto cross-mediale che rivoluziona il concetto di intervista. Non una biografia, ma un viaggio a ritroso guidato dalla memoria emotiva. Nel calore di un salotto intimo e sospeso dal tempo, grandi protagonisti dell&rsquo;imprenditoria, della medicina, della cultura e dello spettacolo si spogliano dei loro titoli e della propria immagine pubblica per confrontarsi con la propria identit&agrave; pi&ugrave; autentica, condividendo anche capitoli dolorosi segnati da abusi e ferite del passato.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Ottant’anni di Repubblica, il ricordo di Mimmo Mazza su Rai Storia</title>
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      <description>Il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno editorialista a «Il giorno e la Storia»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Mimmo Mazza,rai storia</category>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:16:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">&laquo;Ottant'anni fa gli italiani decisero, a seguito di un referendum istituzionale, la forma di governo tra Repubblica e monarchia. Vinse la Repubblica e decisivo fu l'apporto delle donne che per la prima volta furono chiamate ai seggi. Fu eletta nello stesso giorno anche l&rsquo;Assemblea costituente che poi port&ograve; la redazione della Costituzione italiana. L&rsquo;affluenza fu molto massiccia e sfior&ograve; il 90 per cento segno della volont&agrave; degli italiani di partecipare alla formazione del consenso democratico&raquo;. Cos&igrave; il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza, ricorda la nascita della Repubblica Italiana, il 2 giugno 1946. &Egrave; una delle ricorrenze della settimana dal 1&deg; al 7 giugno, scelte e commentate da Mazza, che torna come editorialista a &ldquo;Il giorno e la Storia&rdquo;, il programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana, in onda tutti i giorni alle 00.10 e in replica alle 8.30, 11.30, 14.00 e 20.10 su Rai Storia.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">La settimana si apre, luned&igrave; 1, tornando al 1972, quando l&rsquo;Iraq - primo Paese del Medio Oriente a usare con successo il greggio come arma politica contro l&rsquo;Occidente - nazionalizza l&rsquo;Iraq Petroleum Company, la multinazionale petrolifera a maggioranza di capitale inglese, mentre marted&igrave; 2 ricorrono gli 80 anni della Repubblica.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Mercoled&igrave; 3 &egrave; il giorno in cui, nel 1989, il governo cinese ordina all&rsquo;esercito di reprimere con la forza le proteste studentesche che ormai dilagano in tutta la Cina: nella notte fra il 3 e il 4 giugno.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Gioved&igrave; 4 &egrave; protagonista il sindacato Solidarnosc, guidato da Lech Walesa, che nel 1989 vince le prime elezioni parlamentari, parzialmente libere, della Polonia. Venerd&igrave; 5 Mimmo Mazza ricorda la presentazione, nel 1947, del piano Marshall, un piano di aiuti economici e finanziari, deciso dagli Stati Uniti, per rilanciare l&rsquo;economia europea dopo la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Sabato 6 si torna al 1944: all&rsquo;alba inizia il &ldquo;D Day&rdquo;, lo sbarco sulle coste della Normandia delle truppe alleate, al comando del generale Eisenhower.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">La settimana del direttore della Gazzetta del Mezzogiorno si chiude, domenica 7, ricordando il giorno in cui &ndash; nel 2006 - l'esercito americano, con la collaborazione dell'intelligence giordana e delle forze di sicurezza irachene, uccide, con un raid aereo, il leader di al-Qa'ida in Iraq, Abu Mus'ab al-Zarqawi, l'uomo che aveva decapitato il giovane civile statunitense Nicholas Berg.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Spring Attitude Festival 2026, Roma si accende alla Nuvola: annunciata la lineup della XV edizione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1990440/spring-attitude-festival-2026-roma-si-accende-alla-nuvola-annunciata-la-lineup-della-xv-edizione.html</link>
      <description>Il 29 e 30 maggio all’EUR il festival celebra 15 anni tra live, club culture ed elettronica internazionale con Nu Genea, Nathy Peluso, ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U e molti altri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>spring attitude</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 18:14:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="276" data-end="638">Roma torna a fare da palcoscenico alla musica contemporanea con la XV edizione di Spring Attitude Festival, in programma il 29 e 30 maggio 2026 negli spazi de La Nuvola all&rsquo;EUR. Due giornate che confermano il festival come uno degli appuntamenti italiani pi&ugrave; rilevanti dedicati alla scena elettronica, alla club culture e alle nuove forme del live contemporaneo.</p> <p data-start="640" data-end="970">Giunto al traguardo dei 15 anni, Spring Attitude &ndash; realizzato anche con la co-produzione di EUR Spa &ndash; rinnova la propria identit&agrave; di festival trasversale e in costante evoluzione, capace di mettere in dialogo artisti internazionali, nuove generazioni e linguaggi musicali differenti tra live set, DJ performance e sperimentazione.</p> <p data-start="972" data-end="1426">La giornata inaugurale di venerd&igrave; 29 maggio si apre con una forte componente live e crossover. Tra gli headliner i Nu Genea, protagonisti della data romana del tour legato al nuovo album &ldquo;People Of The Moon&rdquo;, tra funk, boogie e contaminazioni globali. In lineup anche Tony Pitony con un live full band tra funk teatrale e ironia, il duo Parisi con il loro progetto elettronico internazionale, e la band olandese Yīn Yīn, tra psichedelia e groove globali.</p> <p data-start="1428" data-end="1750">Spazio anche al nuovo songwriting con Lamante e Birthh, mentre okgiorgio rappresenta una delle voci emergenti pi&ugrave; interessanti della scena elettronica italiana. La terrazza de La Nuvola ospiter&agrave; invece S/A Block Party con uno special showcase firmato Rough Radio che vedr&agrave; alternarsi Marco Passarani, Bluemarina e ManuSol.</p> <p data-start="1752" data-end="2067">La seconda giornata, sabato 30 maggio, si muove in una direzione pi&ugrave; marcatamente club-oriented, con un dialogo continuo tra DJ set e live elettronici. Tra i nomi di punta Nathy Peluso con il suo CLUB GRASA (DJ set), unica data italiana, e &yen;&Oslash;U$UK&euro; &yen;UK1MAT$U, figura cult della scena globale del djing contemporaneo.</p> <p data-start="2069" data-end="2338">Il programma si arricchisce con Dov&rsquo;&egrave; Liana, tra disco-pop e immaginario club europeo, e Mind Enterprises, che reinterpreta l&rsquo;estetica italo-disco in chiave attuale. Presenti anche Altea, Emma Nolde e Gaia Banfi, tra alt-pop, ricerca sonora e songwriting contemporaneo.</p> <p data-start="2340" data-end="2532">Tra i momenti speciali anche il live di Motta dedicato a &ldquo;La fine dei vent&rsquo;anni&rdquo;, mentre la dimensione club del S/A Block Party si completa con Ben Sterling, Palms Trax e il DJ locale Jason K.</p> <p data-start="2534" data-end="2759" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Una line-up che conferma lo spirito del festival: aperto, internazionale e in movimento, capace di raccontare le trasformazioni della musica contemporanea dentro uno dei luoghi simbolo dell&rsquo;architettura romana come La Nuvola.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Ciao ciao tour 2026», gli Oesais dicono addio alle scene con quattro date estive in Puglia e Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1990366/ciao-ciao-tour-2026-gli-oesais-dicono-addio-alle-scene-con-quattro-date-estive-in-puglia-e-basilicata.html</link>
      <description>Quattro appuntamenti speciali fra comicità e musica per salutare per sempre il pubblico che, da oltre trent’anni, ama il duo parodia più iconico del Sud Italia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>OEASIS</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 17:08:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Colpo al cuore per i fans degli Oesais: dopo aver fatto cantare, ridere e commuovere intere generazioni gli Oesais annunciano il loro addio per sempre alle scene con il tour &laquo;Ciao ciao tour 2026&raquo;, ovvero&nbsp;&ldquo;L&rsquo;ultima estate degli Oesais&rdquo;.</p> <p>Sono quattro&nbsp;grandi eventi fra comicit&agrave; e musica, quattro appuntamenti speciali tra Puglia e Basilicata per salutare per sempre il pubblico che, da oltre trent&rsquo;anni, ama il duo parodia pi&ugrave; iconico del Sud Italia. Queste le date del tour: 25 luglio &ndash; Matera, Cava del Sole;&nbsp;28 luglio Taranto, Rotonda del Lungomare; 2 agosto a Barletta, Fossato del Castello; 5 agosto Melpignano, piazza Avantaggiato.</p> <p>Il tour &egrave; promosso da Bass Culture in collaborazione con Radio Norba, radio ufficiale dell&rsquo;evento. L&rsquo;emittente accompagner&agrave; il tour sui propri canali radio, tv e digital, e ascoltando la radio sar&agrave; possibile prendere parte a questi imperdibili concerti. I biglietti sono disponibili in anteprima fino alle ore 11 di mercoled&igrave; 27 maggio con una prevendita riservata accessibile tramite link segreto sull'app RadioNorba scaricabile gratuitamente. La vendita generale partir&agrave; invece dalle ore 12 di mercoled&igrave; 27 maggio. Tutte le info e i link sono disponibili su: <a href="https://bit.ly/oesais2026">https://bit.ly/oesais2026</a></p> <h4>CHI SONO GLI OESAIS</h4> <p>Gli Oesais nascono negli anni &rsquo;90 come folgorante fenomeno di culto sulle televisioni private pugliesi attraverso Gennaro Nunziante che trasforma in chiave molfettese l&rsquo;epopea britpop degli Oasis. Con il loro mix di comicit&agrave;, musica e irresistibile identit&agrave; territoriale, Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo alias Toti e Tata sono entrati nell&rsquo;immaginario collettivo di intere generazioni. Nel 2025 la storica reunion ha superato ogni aspettativa: quattro clamorosi sold out alla Fiera del Levante di Bari con oltre 20.000 spettatori complessivi, la data tutta esaurita all&rsquo;Alcatraz di Milano nell&rsquo;autunno 2025 e la grande festa natalizia al Palaflorio di Bari, che a dicembre ha richiamato pi&ugrave; di 10.000 persone in due serate evento. Una rinascita accompagnata anche da nuovi brani gi&agrave; diventati cult assoluti come &ldquo;U mutue a 30 anne&rdquo;, &ldquo;A Natale tuoi&rdquo;, &ldquo;Vite ca baiv&rdquo; e &ldquo;Asse&rsquo; ma fa&rdquo;.</p> <p>Ma come ogni storia c&rsquo;&egrave; sempre un finale, cos&igrave; i due fratelli musicisti hanno deciso di ritirarsi definitivamente dalle scene, salutando il loro affezionatissimo pubblico con quattro concerti estivi che si annunciano gi&agrave; memorabili. Gi&agrave; confermata la partecipazione straordinaria di Piero Scamarcio e dello storico Scippatore di emozioni che per l&rsquo;occasione suoneranno un loro nuovo brano inedito per rendere omaggio ai colleghi Oesais.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Genesis – One Night with the Orchestra» arriva in Puglia: a San Pancrazio Salentino il grande rock sinfonico dell’estate 2026</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1989331/genesis-one-night-with-the-orchestra-arriva-in-puglia-a-san-pancrazio-salentino-il-grande-rock-sinfonico-dellestate-2026.html</link>
      <description>Il 22 giugno unica data pugliese del tour che unisce orchestra e rock: 100 artisti sul palco tra ex membri dei Genesis, band internazionale e narrazione di Carlo Massarini</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>san pancrazio salentino</category>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 20:43:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="315" data-end="614">Dopo il successo dei sold-out di Roma e le tappe nelle principali citt&agrave; italiane ed europee, il tour &ldquo;Genesis &ndash; One Night with the Orchestra&rdquo; approda anche in Puglia con un unico appuntamento estivo previsto il 22 giugno 2026 a San Pancrazio Salentino, presso il Forum.</p> <p data-start="616" data-end="871">Lo spettacolo non &egrave; una semplice tribute band, ma un progetto sinfonico-rock di grande formato che unisce orchestra, coro e band elettrica per una rilettura dei grandi classici dei Genesis, in un impianto scenico che coinvolge circa 100 artisti sul palco.</p> <p data-start="873" data-end="1131">Al centro del progetto la fusione tra la Nova Amadeus Rock Symphonic Orchestra e Chorus, diretta dal Maestro Stefano Sovrani, con oltre 60 elementi orchestrali e 16 coristi, e una formazione rock internazionale che include musicisti di caratura mondiale.</p> <p data-start="1133" data-end="1419">Tra i protagonisti figurano Nick D&rsquo;Virgilio, batterista gi&agrave; legato ai Genesis e agli Spock&rsquo;s Beard, e Martin Levac, considerato uno dei pi&ugrave; autorevoli interpreti di Phil Collins, noto per la sua capacit&agrave; di riprodurre con precisione voce e stile ritmico dell&rsquo;artista britannico.</p> <p data-start="1421" data-end="1607">Sul palco anche il chitarrista Adriano Martino e il sassofonista Fabio Crespiatico, entrambi con esperienze internazionali e collaborazioni di alto livello nel panorama musicale.</p> <p data-start="1609" data-end="1831">A completare lo spettacolo la narrazione di Carlo Massarini, che accompagna il pubblico in un viaggio tra musica e storia della band, trasformando il concerto in un racconto immersivo dedicato all&rsquo;universo dei Genesis.</p> <p data-start="1833" data-end="2057" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il tour 2026, dopo le date di Milano, Roma e Napoli, far&agrave; dunque tappa in Puglia con l&rsquo;appuntamento di San Pancrazio Salentino, unico previsto nella regione, prima di proseguire verso le successive produzioni internazionali.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Antonino Cannavacciuolo arriva a Potenza per l’ultima sfida di Cucine da Incubo</title>
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      <description>Lo chef stellato protagonista del makeover del ristorante “Orto e Cucina” nel finale di stagione del programma Sky</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>cucine da incubo,antonino cannavacciuolo,potenza</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1986718/antonino-cannavacciuolo-arriva-a-potenza-per-lultima-sfida-di-cucine-da-incubo.html</guid>
      <pubDate>Sat, 23 May 2026 17:03:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="197" data-end="539">Ultima &ldquo;mission impossible&rdquo; per <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonino Cannavacciuolo</span></span>, che approda a Potenza per aiutare il ristorante &ldquo;Orto e Cucina&rdquo;, protagonista dell&rsquo;episodio conclusivo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cucine da Incubo</span></span>, in onda domenica 24 maggio su <span class="" data-state="closed"><a target="_blank" class="decorated-link" rel="noopener" href="https://www.sky.it?utm_source=chatgpt.com">Sky Uno</a></span> e in streaming su <span class="" data-state="closed"><a target="_blank" class="decorated-link" rel="noopener" href="https://www.nowtv.it?utm_source=chatgpt.com">NOW</a></span>.</p> <p data-start="541" data-end="925">Il locale, situato nel cuore della Basilicata, &egrave; gestito dalle sorelle Carmela e Giovanna, che dopo aver lasciato i rispettivi lavori avevano trasformato un&rsquo;attivit&agrave; di ortofrutta in un ristorante ispirato ai prodotti della terra e alla cucina naturale. Col tempo, per&ograve;, problemi organizzativi, tensioni familiari e scelte culinarie poco convincenti hanno messo in crisi l&rsquo;attivit&agrave;.</p> <p data-start="927" data-end="1310">Nel corso della puntata, Cannavacciuolo cercher&agrave; di riportare equilibrio tra le due sorelle, aiutandole a ritrovare dialogo e spirito di squadra, ma anche a recuperare una cucina pi&ugrave; autentica e legata al territorio. Tra le criticit&agrave; evidenziate dallo chef, l&rsquo;utilizzo eccessivo della cottura a bassa temperatura, ritenuta responsabile di piatti poco saporiti e privi di carattere.</p> <p data-start="1312" data-end="1633">Accanto allo chef campano ci sar&agrave; anche <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Stella</span></span>, chiamato a curare il restyling del ristorante. Il designer interverr&agrave; sugli ambienti del locale con un makeover pensato per richiamare le origini contadine del progetto, attraverso colori pi&ugrave; vivaci e arredi ispirati al legame con la terra.</p> <p data-start="1635" data-end="1933" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;episodio chiude il viaggio della nuova stagione dello show Sky Original prodotto da <span class="" data-state="closed"><a target="_blank" class="decorated-link" rel="noopener" href="https://www.endemolshine.it?utm_source=chatgpt.com">Endemol Shine Italy</a></span>, adattamento italiano del celebre format internazionale <em data-start="1815" data-end="1835">Kitchen Nightmares</em>, con l&rsquo;obiettivo di rilanciare ristoranti in difficolt&agrave; e restituire motivazione ai loro gestori.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Eurovision, quando la vincitrice Dara passò per la Puglia: nel 2023 l'esibizione al Battiti (a notte fonda)</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1983319/eurovision-quando-la-vincitrice-dara-passo-per-la-puglia-nel-2023-l-esibizione-al-battiti-a-notte-fonda.html</link>
      <description>Quell'anno il suo show passò piuttosto inosservato: tre anni dopo, l'artista ha regalato alla Bulgaria la prima vittoria del Paese con il brano Bangaranga</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Bangaranga,dara,eurvosion,battiti</category>
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      <pubDate>Wed, 20 May 2026 12:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Era l'estate del 2023: sul palco del Battiti Live, a Gallipoli, un'artista bulgara si esib&igrave; dopo la mezzanotte, passando praticamente inosservata tra artisti come Diodato, Tananai, Fedez e Annalisa. Con il corpo di ballo e una chioma ben pi&ugrave; sobria, lei era&nbsp;Darina Nikolaeva Yotova, in arte Dara: &egrave; lei che, a tre anni di distanza da quell'appuntamento salentino della manifestazione di Telenorba, ha innalzato a Vienna la coppa dell'Eurovision Song Contest, trionfando&nbsp;col brano <em>Bangaranga</em> e regalando alla Bulgaria la sua prima vittoria storica. Con un en plein di voti della giuria e del televoto casa, Dara, classe 1998, ha battuto l'Italia con Sal Da Vinci, che con la sua <em>Per Sempre S&igrave;</em> si &egrave; fermato invece al quinto posto.</p> <p>Dara &egrave; una delle musiciste pop pi&ugrave; conosciute del suo Paese, che ha plasmato l&rsquo;immagine del pop bulgaro contemporaneo con la sua voce unica, la sua presenza scenica carismatica e la sua disinvolta fusione di generi.</p> <p>Dara ha spinto i confini della musica bulgara ed &egrave; nota soprattutto per i suoi grandi successi Thunder, Call Me e Mr. Rover, che hanno dominato le classifiche per settimane. Oltre ad aver raggiunto pi&ugrave; volte il primo posto nella classifica radiofonica ufficiale bulgara, Dara &egrave; diventata anche una figura di spicco nella scena musicale balcanica moderna. Mentre le sue canzoni e i suoi video hanno totalizzato oltre 80 milioni di ascolti e visualizzazioni, Dara ha anche fatto da mentore ad una nuova generazione di musicisti, attraverso The Voice of Bulgaria, nel 2021 e nel 2022.</p> <p>Il suo progetto pi&ugrave; intimo fino ad oggi, l&rsquo;album Adhdara, &egrave; stato pubblicato nel 2025. Questo progetto ha segnato la sua transizione da artista pop affermata nel suo Paese d&rsquo;origine a artista con una distinta identit&agrave; internazionale e una crescente presenza globale.</p> <p>Per il terzo anno consecutivo, sull'Eurovision hanno pesato le richieste di esclusione di Israele - arrivato secondo - per il conflitto a Gaza, con cinque Paesi (Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia) che hanno disertato l&rsquo;evento in segno di dissenso.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Da Taranto al trionfo ad Amici: ecco chi è Alessio Di Ponzio, il ballerino vincitore della sezione danza del talent di Maria De Filippi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1983062/da-taranto-al-trionfo-ad-amici-ecco-chi-e-alessio-di-ponzio-il-ballerino-vincitore-della-sezione-danza-del-talent-di-maria-de-filippi.html</link>
      <description>Il ballerino tarantino vince la categoria ballo di Amici 25 dopo il grave infortunio dello scorso anno. Una storia di talento, sacrificio e rivincita tutta pugliese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>alessio di ponzio,taranto,amici di maria de filippi</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 15:53:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="261" data-end="503">Dalla Puglia al palco pi&ugrave; seguito della televisione italiana. &Egrave; il tarantino <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessio Di Ponzio</span></span> il vincitore della categoria ballo di &ldquo;Amici 25&rdquo;, il talent show condotto da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maria De Filippi</span></span>.</p> <p data-start="505" data-end="961">Per il giovane danzatore, nato nel 2007 e cresciuto a Taranto, si tratta della rivincita dopo il grave infortunio che nella scorsa edizione del programma aveva interrotto bruscamente il suo percorso. Un ritorno costruito con mesi di lavoro, riabilitazione e determinazione, culminato nella finale dove Alessio ha conquistato il primo posto nel circuito danza e il secondo nella classifica generale, vinta dal cantante <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lorenzo Salvetti</span></span>.</p> <p data-start="963" data-end="1276">La storia di Alessio Di Ponzio &egrave; quella di un talento nato in Puglia e cresciuto tra sacrifici e passione per la danza. Balla da quando aveva quattro anni e mezzo e ha sempre indicato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Michael Jackson</span></span> come suo punto di riferimento artistico, replicandone da bambino coreografie e movimenti.</p> <p data-start="1278" data-end="1570">Formatosi nell&rsquo;hip hop, ma con studi anche nella danza classica e moderna, il ballerino tarantino si &egrave; distinto durante il programma per versatilit&agrave; e presenza scenica. Determinante anche il sostegno della famiglia, in particolare del padre Angelo, da sempre vicino al suo percorso artistico.</p> <p data-start="1572" data-end="1942">Nella precedente edizione di &ldquo;Amici&rdquo;, Alessio faceva parte della squadra del maestro <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Emanuel Lo</span></span>, ma un grave infortunio al piede durante una lezione lo aveva costretto al ritiro. Una battuta d&rsquo;arresto che il ballerino pugliese ha trasformato in occasione di riscatto, tornando nella scuola con maggiore maturit&agrave; e arrivando fino alla vittoria.</p> <p data-start="1944" data-end="2208">Nel corso del talent, Di Ponzio &egrave; stato l&rsquo;unico finalista della squadra guidata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Anna Pettinelli</span></span> ed Emanuel Lo. La vittoria nel circuito danza gli ha garantito un premio da 50mila euro, oltre al riconoscimento &ldquo;Keep Dreaming&rdquo; da 7mila euro.</p> <p data-start="2210" data-end="2481" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Intanto cresce anche il seguito sui social: il ballerino tarantino conta circa 90mila follower su Instagram e oltre 112mila su TikTok, numeri che confermano il forte sostegno del pubblico e l&rsquo;attenzione ormai nazionale verso uno dei nuovi volti pugliesi dello spettacolo.</p> <h3 data-start="2210" data-end="2481">IL VINCITORE DEI CANTANTI &Egrave; LORENZO SALVETTI</h3> <p data-start="2210" data-end="2481" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Diciotto anni, un sorriso timido e tanti ricci quanti sogni da realizzare. Lorenzo Salvetti, veneto della provincia di Verona, &egrave; il vincitore della 25/a edizione di Amici, il talent show di Canale 5, che con quasi 3,5 milioni di spettatori ieri sera ha fatto segnare il record stagionale. Quando Maria De Filippi ha annunciato il suo nome, nell&rsquo;ultima sfida con il ballerino Alessio, il giovane cantante &egrave; sembrato il pi&ugrave; stupito di tutti. &laquo;&Egrave; stato tutto cos&igrave; improvviso, inaspettato. Sono entrato nella scuola con tante paure e tanti dubbi e non mi aspettavo di arrivare fino a qua: &egrave; stata un&rsquo;esperienza unica&raquo;, ha raccontato: &laquo;Amici si pu&ograve; spiegare solo se lo vivi. Ti fa piangere, ridere, arrabbiare. Ma io ho fatto la mia strada&raquo;.  Alle spalle, Lorenzo aveva gi&agrave; provato l&rsquo;esperienza &laquo;talent&raquo;. Nel 2024 - appena 16enne - era arrivato in finale a X Factor, nella squadra di Achille Lauro (che non ha ancora sentito, per&ograve; lo ha sostenuto su Instagram), ma la vittoria gli era sfuggita. Giustificati quindi dubbi e paure. &laquo;Amici &egrave; stata una rinascita&raquo;, confida. Difficile fare paragoni per&ograve;. &laquo;Sono due cose diverse. Diciamo che intraprendere di nuovo un percorso del genere &egrave; stato importante, mi sono rimesso in gioco anche se avevo paura di non essere all&rsquo;altezza, di uscire subito&raquo;. Invece, sfida dopo sfida, esibizione dopo esibizione, Lorenzo (nella squadra di Lorella Cuccarini e Veronica Peparini) si &egrave; guadagnato la fiducia dei professori, della giuria, ma - cosa pi&ugrave; importante - del pubblico che ieri lo ha preferito prima alle colleghe Angie ed Elena e poi al ballerino Alessio, portandosi a casa il premio finale del valore di 150mila euro (e anche il Premio Spotify Singles). &laquo;Credo che a piacere sia stata la mia semplicit&agrave;, la mia genuinit&agrave; e magari il mio modo di cantare&raquo;.  Cantautore e polistrumentista (suona chitarra e pianoforte, oltre ad aver studiato canto barocco), Lorenzo &egrave; nato nel 2008. Fin da bambino la musica ha fatto parte della sua vita, grazie alla passione dei genitori che a 8 anni lo hanno iscritto a una scuola di musical e teatro e che gli hanno fatto amare Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Lucio Battisti, Luigi Tenco. &laquo;Ma ascolto anche l&rsquo;indie e il pop di oggi: Calcutta, Fulminacci, Bresh, Olly. Ed Enrico Nigiotti: durante la quarantena ho iniziato a suonare la chitarra per cantare i suoi pezzi. Dal passato prendo la scrittura e la musicalit&agrave;, dal presente la freschezza, l'innovazione e la ricerca dell&rsquo;identit&agrave;. Per&ograve; devo rivelare una cosa: io e mio fratello usavamo i vinili come pattini dentro casa: oggi mi mangio le mani&raquo;, ricorda oggi ridendo e inorridendo. &laquo;Iperattivo&raquo; e &laquo;determinato&raquo; come lui stesso si &egrave; definito, non ha mai nascosto le sue fragilit&agrave;: in particolare la difficolt&agrave; di gestire una balbuzie. &laquo;La musica mi ha tanto aiutato, e in parte sono guarito, ma ogni tanto soprattutto in momenti di ansia e difficolt&agrave;, torna fuori&raquo;.  Sui banchi della scuola di Canale 5, il lavoro su stesso &egrave; stato tanto: &laquo;mi sono tanto scoperto, mi sono ascoltato a livello musicale, ho fatto una grande ricerca interiore su quello che mi piace, su quello che voglio essere. Ero un p&ograve; annebbiato: ad Amici mi sono scoperto, mi sono affacciato a cose nuove e mi sono lasciato andare, tirando fuori il mio carattere&raquo;. Adesso il percorso &egrave; tutto da costruire, senza paure: &laquo;Ho in mente di chiudermi in studio, di scrivere tanto, fare degli instore, e poi pensare ai live. Questo &egrave; un grande trampolino di lancio: sta a noi metterci in gioco, trovare le persone giuste con cui lavorare che ti possano guidare per non rischiare di finire stritolato dal sistema. Io comunque mi sento molto a fuoco, so cosa voglio e dove voglio andare: continuare a fare musica, sempre e per sempre&raquo;.  Sognare non costa nulla e allora in un futuro chiss&agrave; quanto vicino (o lontano), si immagina in uno stadio, &laquo;ma anche i club sarebbero qualcosa di magico, ora. Aprire i concerti di Achille Lauro? Se me lo chiedesse, sarebbe incredibile&raquo;. Sanremo &egrave; un&rsquo;ipotesi, come gi&agrave; per tanti suoi coetanei usciti dai talent. "Quella &egrave; una tappa importante, al momento &egrave; solo un&rsquo;ipotesi. Quest&rsquo;estate lavorer&ograve; sui pezzi e vediamo se uscir&agrave; qualcosa di forte da poter presentare&raquo;.  Nel corso del programma ha pubblicato tre inediti: Stupida Vita (che d&agrave; il titolo all&rsquo;Ep in uscita il 22 maggio), Prima di te e dopo, Dimmelo tu. E ora? &laquo;Oltre a fare tanta musica, non succede niente, a parte il fatto che sono molto pi&ugrave; contento. Ma rimango io, con un bagaglio pesante alle spalle, ma rimango sempre io&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Mola si accende per il leggendario Billy Cobham: Il 20 luglio nell’Arena del Castello Angioino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1982917/mola-si-accende-per-il-leggendario-billy-cobham-il-20-luglio-nellarena-del-castello-angioino.html</link>
      <description>Con i Time Machine nell’ambito di Bari in Jazz: con lui c’è Rocco Zifarelli, chitarrista 59enneoriginario di Cisternino ma residente a Casamassima</description>
      <author>ugo sbisà</author>
      <category>musica</category>
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      <pubDate>Sat, 16 May 2026 20:42:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Se &egrave; vero, come racconta un&rsquo;antica leggenda africana, che tutto il Creato ha avuto origine dal battito di un tamburo, l&rsquo;energia percussiva di Billy Cobham ne &egrave; la piena dimostrazione.</p> <p>L&rsquo;ottantunenne batterista panamense si aggiunge al ricco programma di Bari in Jazz con un concerto in programma luned&igrave; 20 luglio nell&rsquo;Arena del Castello Angioino e c&rsquo;&egrave; da scommettere che sar&agrave; un appuntamento difficile da seguire restando compostamente seduti in platea.</p> <p>Con lui, i Time Machine, una band che reinterpreta gli storici cavalli di battaglia di un repertorio che affonda le radici negli Anni &lsquo;70, quando il batterista suonava con John Abercrombie e i fratelli Brecker e che parte da un album di successo come &laquo;Spectrum&raquo; del 1973 per ripercorrere una carriera elettrizzante.</p> <p>In questa edizione della formazione, &egrave; inevitabile segnalare innanzitutto la presenza di Rocco Zifarelli, il cinquantanovenne chitarrista pugliese originario di Cisternino che pu&ograve; vantare una reputazione internazionale e che &egrave; stato per anni uno dei solisti preferiti dal grande Ennio Morricone; completeranno la formazione Bjorn Arko al sax, Andrea Andreoli al trombone, Antonio Baldino alla tromba, Jorge Vera alle tastiere e Victor Cisternas al basso.</p> <p>&Egrave; una carriera intensa quella di Cobham, costellata di successi, ma anche di collaborazioni di altissimo livello tra le quali &egrave; inevitabile citare quella con Miles Davis, che dopo averlo ascoltato nei &laquo;Dreams&raquo;, lo volle al suo fianco in alcune storiche registrazioni come ad esempio &laquo;A Tribute to Jack Johnson&raquo;, &laquo;Live Evil&raquo;, &laquo;Big Fun&raquo; e &laquo;Get Up With It&raquo;.</p> <p>Cos&igrave; come &egrave; inevitabile ricordare che insieme con un altro &laquo;ex&raquo; del grande trombettista, il chitarrista John McLaughlin, Cobham prese parte all&rsquo;avventura di un altro gruppo iconico degli Anni &lsquo;70, la Mahavisnu Orchestra.</p> <p>Erano gli anni in cui il jazz flirtava col rock in barba alle lamentele dei cosiddetti &laquo;puristi&raquo; e ben presto Cobham intraprese la carriera da leader, mettendosi in mostra non solo per la sua tecnica strepitosa, caratterizzata dall&rsquo;essere ambidestro, ma anche per i set percussivi sempre pi&ugrave; robusti, nei quali non mancava mai di sperimentare nuovi materiali e ancor pi&ugrave; avveniristici macchingegni.</p> <p>Che la si voglia chiamare jazz rock, fusion o crossover, la sua musica, le sue registrazioni, hanno segnato un&rsquo;epoca, facendo sentire la loro influenza anche su personaggi apparentemente lontani dal suo mondo, come ad esempio Peter Gabriel, Jack Bruce, Phil Collins, Eumir Deodato e molti altri ancora.</p> <p>&laquo;Time Machine &ndash; spiega Cobham - &egrave; il mio sestetto composto da batteria, tastiere, chitarra, basso e tre strumenti a fiato: tromba, sassofono e trombone. Questa line-up &egrave; la nuova edizione del mio primo gruppo del 1974, formato da John Abercrombie, Michael Brecker, Glenn Ferris, Randy Brecker, Milcho Leviev e Alex Blake&raquo;.</p> <p>I biglietti sono in vendita sul circuito TicketOne.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Antonello Venditti aggiunge due nuove date al tour «Daje! Live Summer 2026»: il 30 agosto a Ostuni e il 2 settembre a Matera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982785/antonello-venditti-aggiunge-due-nuove-date-al-tour-daje-live-summer-2026-il-30-agosto-a-ostuni-e-il-2-settembre-a-matera.html</link>
      <description>Il cantautore romano porterà i suoi grandi classici all’Arena Bianca del Foro Boario e alla Cava del Sole. Intanto il 19 giugno uscirà «Daje!», nuovo album live con i successi registrati durante i tour dedicati a «Notte prima degli esami»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Antonello Venditti,daje</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982785/antonello-venditti-aggiunge-due-nuove-date-al-tour-daje-live-summer-2026-il-30-agosto-a-ostuni-e-il-2-settembre-a-matera.html</guid>
      <pubDate>Fri, 15 May 2026 16:12:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="385" data-end="828">Due nuovi appuntamenti nell'estate di&nbsp;<strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonello Venditti</span></span>,</strong> che amplia il calendario di &ldquo;<strong>Daje! Live Summer 2026&rdquo;&nbsp;</strong>nelle pi&ugrave; suggestive location outdoor italiane: il 30 agosto a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ostuni</span></span>, all&rsquo;Arena Bianca del Foro Boario, e il 2 settembre a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Matera</span></span>, nella cornice della Cava del Sole. L&rsquo;annuncio conferma il forte legame dell&rsquo;artista romano con il pubblico del Mezzogiorno e arricchisce un tour che attraverser&agrave; l&rsquo;Italia tra festival, piazze storiche e grandi spazi all&rsquo;aperto. Sul palco con Venditti ci saranno Alessandro Canini alla batteria, Amedeo Bianchi al sax, Danilo Cherni alle tastiere, Angelo Abate al pianoforte e organo Hammond e Roberta Palmigiani al violino. I biglietti per entrambe le date saranno disponibili dalle ore 18 di oggi su <a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.ticketone.it?utm_source=chatgpt.com">TicketOne</a> e nei circuiti abituali di prevendita. Informazioni anche sul sito ufficiale di <a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.friendsandpartners.it?utm_source=chatgpt.com">Friends &amp; Partners</a>.</p> <p data-start="1519" data-end="1877">Il tour &ldquo;Daje! Live Summer 2026&rdquo;, prodotto e organizzato da Friends&amp;Partners, partir&agrave; il 7 luglio dalla Piazza d&rsquo;Armi di Bard, in Valle d&rsquo;Aosta, e toccher&agrave; numerose citt&agrave; italiane e internazionali, tra cui Lugano, Bibione, Castellammare del Golfo, Termoli e Castiglioncello, prima di approdare a Ostuni e Matera tra la fine di agosto e l&rsquo;inizio di settembre. L&rsquo;estate live di Venditti sar&agrave; accompagnata anche dall&rsquo;uscita di &ldquo;Daje!&rdquo;, il nuovo album dal vivo disponibile dal 19 giugno in CD e vinile. Il progetto raccoglie alcuni dei brani pi&ugrave; celebri del repertorio del cantautore, registrati durante i tour &ldquo;Cuore &ndash; Notte prima degli esami 1984-2024 40th anniversary&rdquo; e &ldquo;Notte prima degli esami 40th anniversary &ndash; 2025 edition&rdquo;, che negli ultimi due anni hanno richiamato oltre 300mila spettatori in pi&ugrave; di sessanta concerti.</p> <p data-start="2347" data-end="2824">Pubblicato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sony Music</span></span> e prodotto da Alessandro Canini, l&rsquo;album sar&agrave; disponibile in tre formati fisici: CD Digisleeve, doppio vinile nero 180 grammi ad alta fedelt&agrave; e doppio vinile colorato autografato in edizione limitata esclusiva Sony Music Store. All&rsquo;interno una selezione di classici senza tempo come &ldquo;Notte prima degli esami&rdquo;, &ldquo;Grazie Roma&rdquo;, &ldquo;Ricordati di me&rdquo; e &ldquo;Unica&rdquo;, riproposti con l&rsquo;energia e il coinvolgimento delle esecuzioni dal vivo.</p> <p data-start="2826" data-end="3226" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nato a Roma nel 1949, Antonello Venditti &egrave; una delle figure pi&ugrave; amate della canzone italiana. Dagli esordi al Folkstudio fino ai quasi quarantamilioni di dischi venduti, il cantautore ha attraversato oltre cinquant&rsquo;anni di musica italiana firmando brani diventati inni generazionali. Nel 2025 &egrave; stato inoltre ospite del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Festival di Sanremo</span></span>, dove ha ricevuto il Premio alla Carriera.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Alex Britti torna live in Puglia e Basilicata con due date tra Orta Nova, Botrugno e Ferrandina</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982470/alex-britti-torna-live-in-puglia-e-basilicata-con-due-date-tra-orta-nova-botrugno-e-ferrandina.html</link>
      <description>Dal 29 maggio il nuovo viaggio musicale di Alex Britti attraversa piazze e festival da Sud a Nord: in scaletta i grandi successi e i brani di “Feat.Pop”, tra cui la nuova versione di “Gelido” con Mario Biondi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ALEX BRITTI,PUGLIA,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982470/alex-britti-torna-live-in-puglia-e-basilicata-con-due-date-tra-orta-nova-botrugno-e-ferrandina.html</guid>
      <pubDate>Tue, 12 May 2026 19:54:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="334"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alex Britti</span></span> torna dal vivo con il &ldquo;BRITTINTOUR &rsquo;26&rdquo;, il nuovo tour estivo che lo porter&agrave; in tutta Italia tra piazze, festival e arene, confermando ancora una volta la centralit&agrave; della dimensione live nel suo percorso artistico.</p> <p data-start="336" data-end="718">Tra le tappe del tour spiccano anche diversi appuntamenti nel Sud Italia, con una presenza significativa tra Puglia e Basilicata. In Puglia, Britti sar&agrave; protagonista il 14 giugno a Orta Nova (FG), in via Stornara, e il 27 agosto a Botrugno (LE), in piazza Indipendenza, due concerti che porteranno nelle piazze il suo repertorio pi&ugrave; amato, tra grandi successi e nuovi arrangiamenti.</p> <p data-start="720" data-end="1090">Nel calendario figura anche la tappa lucana del 18 agosto a Ferrandina (MT), in piazza Plebiscito, che rappresenta uno dei momenti centrali del tour nel Mezzogiorno. Un appuntamento che inserisce anche il Materano nel percorso estivo dell&rsquo;artista, con una serata attesa per il suo mix di energia, virtuosismo chitarristico e contaminazioni tra blues, pop e cantautorato.</p> <p data-start="1092" data-end="1476">Durante i concerti, Britti proporr&agrave; i brani storici che hanno segnato la sua carriera insieme ai pezzi di &ldquo;Feat.Pop&rdquo;, il progetto in cui ha reinterpretato alcune delle sue canzoni pi&ugrave; note con diversi artisti della scena italiana. Non mancher&agrave; anche la nuova versione di &ldquo;Gelido&rdquo;, realizzata con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mario Biondi</span></span>, che arricchisce il live di sfumature soul e jazz.</p> <p data-start="1478" data-end="1727" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il &ldquo;BRITTINTOUR &rsquo;26&rdquo;, prodotto da Friends&amp;Partners, si conferma cos&igrave; un viaggio musicale che attraversa l&rsquo;Italia intera, con una forte presenza nel Sud e nelle piazze estive, dove il contatto diretto con il pubblico resta il cuore della performance.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Salemme da luglio in tour anche in Puglia e Basilicata con «Lo spettacolo della mia vita - 50 anni di teatro»</title>
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      <description>Da Marina di Pietrasanta, passando per Matera, Taranto, Roma, Caserta</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>salemme</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 19:50:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Lo spettacolo della mia vita&raquo;. Con uno show dedicato alla sua carriera Vincenzo Salemme festeggia insieme al pubblico 50 anni di teatro.  Il nuovo spettacolo, scritto diretto ed interpretato da Salemme, sar&agrave; in scena, il 19 luglio al Teatro La Versiliana a Marina di Pietrasanta, il 25 luglio nella Rotonda del Lungomare a Taranto, il 26 luglio nella Levante Arena a Giovinazzo, il 30 luglio nella Cava del Sole Arena a Matera, il 2 agosto a Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, il 3 agosto nella Certosa di San Lorenzo a Padula, il 5 agosto nell&rsquo;Arena del Mare BCC Roma a Sabaudia, il 29 agosto nel Porto di Giulianova, il 4 settembre nell&rsquo;Arena Beniamino Gigli a Porto di Recanati, il 12 settembre al Teatro Romano di Verona, il 15 settembre nella Cavea Auditorium Parco della Musica &laquo;Ennio Morricone a Roma e il 17 settembre a Caserta nella Reggia di Caserta.  Lo spettacolo &egrave; prodotto da Chi &egrave; di scena, organizzato e distribuito da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Stefano Francioni per Stefano Francioni Produzioni.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Greg e Max Paiella portano in Puglia la follia musicale del «Duo Italia»: tre spettacoli tra Lucera, Lecce e Bari</title>
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      <description>Dal 21 al 23 maggio Claudio Gregori e Max Paiella saranno protagonisti di un viaggio grottesco e irresistibile tra canzone romana, blues, country e melodie dal mondo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>greg,max paiella</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 10:21:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La comicit&agrave; surreale, la musica dissacrante e l&rsquo;improvvisazione senza freni del &ldquo;Duo Italia&rdquo; arrivano in Puglia per tre serate all&rsquo;insegna dell&rsquo;ironia e della contaminazione sonora. Claudio Gregori, in arte Greg, e Max Paiella saranno infatti protagonisti di una mini tourn&eacute;e regionale che far&agrave; tappa il 21 maggio a Lucera, il 22 maggio a Lecce e il 23 maggio a Bari, portando sul palco uno spettacolo che da anni conquista il pubblico grazie a un mix irresistibile di comicit&agrave;, teatro e musica internazionale reinterpretata in chiave parodistica.</p> <p>Nato intorno al 1995 &laquo;senza un valido motivo se non quello di divertirsi&raquo;, come raccontano gli stessi protagonisti, il Duo Italia prende forma dalle menti irriverenti di Greg e Paiella, amici prima ancora che artisti, accomunati dalla passione per le chitarre, il buon vino e l&rsquo;umorismo nonsense. Nel tempo quello che era nato quasi per gioco si &egrave; trasformato in uno spettacolo vero e proprio, grottesco, psichedelico e volutamente sopra le righe, in cui i due artisti diventano una sorta di menestrelli contemporanei impegnati in un viaggio musicale attorno al mondo.</p> <p>Il repertorio attraversa generi e culture diversissime: dalle liriche crude e ironiche della canzone romanesca fino alle atmosfere malinconiche del blues e alle sonorit&agrave; spigolose del country, passando per brani greci, romeni, hawaiani, messicani e cubani. Un mosaico musicale continuamente ribaltato dalla comicit&agrave; surreale dei due protagonisti, che alternano esecuzioni musicali a canzoni originali, racconti improbabili, parabole grottesche e apoftegmi dal gusto assurdo.</p> <p>Ne nasce uno spettacolo imprevedibile, capace di trascinare il pubblico in un&rsquo;ora e mezza di &laquo;follia freniatrica e bizzarra&raquo;, come la definiscono gli stessi artisti, tra personaggi stralunati, anziani rancorosi, amici bisbetici e granitici tirolesi. Un&rsquo;esperienza teatrale fuori dagli schemi che gioca continuamente con il paradosso, la satira e il gusto dell&rsquo;assurdo.</p> <p>Il tour pugliese partir&agrave; il <strong>21 maggio da Palazzo D&rsquo;Auria di Lucera, proseguir&agrave; il 22 maggio alle Officine Cantelmo di Lecce e si concluder&agrave; il 23 maggio al Nuovo Teatro Abeliano di Bari</strong>.</p> <p>Sul palco Claudio Gregori sar&agrave; alla voce, chitarra acustica e &laquo;ammennicoli vari&raquo;, mentre Max Paiella accompagner&agrave; lo spettacolo con voce, chitarra acustica e &laquo;orpelli&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sara Putignano ospite a Foggia: «Il palco è un luogo politico dove la vita si rigenera e diventa umanità»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982316/sara-putignano-ospite-a-foggia-il-palco-e-un-luogo-politico-dove-la-vita-si-rigenera-e-diventa-umanita.html</link>
      <description>L’attrice di Martina Franca all'Università per riflettere sul mestiere dell’attore, l’eredità del Piccolo Teatro e i nuovi progetti tra Roma e Spoleto</description>
      <author>serviziogiornalisti@gmail.com (Alessandro Salvatore)</author>
      <category>sara putignano</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 09:44:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="western">&laquo;Il teatro, per me, &egrave; il luogo in cui la vita si mette alla prova e si trasforma&raquo;. &Egrave; da questa tensione tra verit&agrave; e rappresentazione che prende forma il percorso di Sara Putignano, attrice pugliese di Martina Franca, attesa oggi all&rsquo;Auditorium Santa Chiara di Foggia per la rassegna &laquo;La leggenda dell&rsquo;artista: protagonisti al centro della scena delle arti&raquo; promossa dall&rsquo;Universit&agrave; e ideata dalla docente Floriana Conte con il CUTAM. L&rsquo;incontro si articola in due momenti: alle 16.30 la proiezione del documentario &laquo;La scuola d&rsquo;estate&raquo;, dedicato al laboratorio di Luca Ronconi nell&rsquo;Umbria quasi monastica di &laquo;Santa Cristina&raquo;; alle 18 il dialogo-spettacolo tra Putignano e la prof.ssa Conte, davanti a studenti e pubblico, in una riflessione sul mestiere dell&rsquo;attore e sulla sua dimensione civile.</p> <p class="western">Reduce dal successo dell&rsquo;opera diretta da Claudio Longhi &laquo;Miracolo a Milano&raquo; al Piccolo Teatro e dal Premio Le Maschere 2025 per &laquo;Ho paura torero&raquo;, sempre accanto a Lino Guanciale sotto la regia di Longhi, Putignano rivendica una formazione senza scorciatoie: &laquo;Il mio tesoro &egrave; il lavoro costante, dal primo giorno di Accademia&raquo;. Una disciplina nutrita dagli anni con Ronconi, tra studio del testo e libert&agrave; sperimentale. Nel suo racconto, per&ograve;, la dimensione artistica si intreccia con una genealogia culturale e simbolica. Martina Franca &egrave; anche la citt&agrave; di Paolo Grassi, fondatore del Piccolo Teatro di Milano insieme a Giorgio Strehler. Un&rsquo;eredit&agrave; che Putignano sente come personale: &laquo;Fare lo stesso viaggio di Grassi mi fa sentire orgogliosa delle stesse origini&raquo;. E nel suo racconto riaffiora uno degli episodi fondativi del teatro pubblico italiano: l&rsquo;attuale &laquo;Grassi&raquo; di via Rovello 2, durante la guerra luogo di violenza nazifascista, fu trasformato da Grassi e Strehler in spazio di rinascita culturale. &laquo;Quei due geni della cultura dissero: qui costruiremo un teatro, trasformando la morte in vita&raquo;. Da quell&rsquo;atto nasce anche la sua idea di scena come servizio pubblico: &laquo;Il teatro dovrebbe essere come l&rsquo;acqua, necessario e accessibile a tutti&raquo;, ricorda Putignano, riprendendo il pensiero di Grassi. Questa visione attraversa anche il presente della carriera della bravissima attrice pugliese, sempre pi&ugrave; intrecciata tra teatro, cinema e formazione.</p> <p class="western">Dopo Foggia, Putignano sar&agrave; a luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto diretto dall&rsquo;altro suo conterraneo Leo Muscato, in una creazione firmata dal drammaturgo pugliese &laquo;Michele Santeramo&raquo;, dove interpreter&agrave; la Vergine Maria nella pi&egrave;ce &laquo;Le radici di mezzo mondo&raquo;. In autunno Putignano sar&agrave; poi attesa al Teatro Argentina di Roma, confermando un percorso che alterna classici, scritture contemporanee e grandi produzioni. &laquo;Il teatro resta politico - afferma l&rsquo;interprete -. Serve a riconoscere ci&ograve; che siamo e ci&ograve; che rischiamo di diventare&raquo;. &Egrave; in questo solco filosofico che Putignano continua a muoversi. Tra grottesco e grazia, tra Strehler e Ronconi, tra la scena come spazio artistico e la scena come necessit&agrave; pubblica.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Serena Brancale domina le radio: «Al mio Paese» è il brano più ascoltato della settimana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/1982075/serena-brancale-domina-le-radio-al-mio-paese-e-il-brano-piu-ascoltato-della-settimana.html</link>
      <description>Il singolo con Levante e Delia conquista il primo posto di EarOne nella settimana del compleanno dell’artista. Intanto parte il “Sacro Tour”, che chiuderà il 3 ottobre al Palaflorio di Bari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>serena brancale,musica,al mio paese</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 18:42:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="305" data-end="607">&Egrave; un momento d&rsquo;oro per <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Serena Brancale</span></span>, che nella settimana del suo compleanno conquista il primo posto della classifica EarOne dei brani pi&ugrave; ascoltati in radio con &ldquo;Al mio Paese&rdquo;, realizzato insieme a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Levante</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Delia</span></span>.</p> <p data-start="609" data-end="885">Il singolo, pubblicato per Isola degli Artisti / Atlantic Records Italy / Warner Music Italy, &egrave; una celebrazione di radici e appartenenza, un incontro tra tre voci femminili che uniscono stili e sensibilit&agrave; diverse in un racconto musicale che richiama Sud, libert&agrave; e identit&agrave;.</p> <p data-start="887" data-end="1251">Il successo arriva dopo la partecipazione di Brancale al Concerto del Primo Maggio di Roma e accompagna l&rsquo;avvio del &ldquo;Sacro Tour&rdquo;, partito da Londra e destinato a concludersi il 3 ottobre al Palaflorio di Bari. Un progetto live che attraversa Italia ed Europa, tra club, festival e grandi teatri, e che conferma la dimensione sempre pi&ugrave; internazionale dell&rsquo;artista.</p> <p data-start="1253" data-end="1527">Il tour &egrave; legato all&rsquo;album &ldquo;Sacro&rdquo;, pubblicato il 10 aprile, un lavoro che mescola nu-soul, jazz, R&amp;B e sonorit&agrave; mediterranee, arricchito da collaborazioni internazionali e da un percorso artistico che negli ultimi anni ha consolidato la crescita della cantautrice pugliese.</p> <p data-start="1529" data-end="1832">Nel 2025 Brancale aveva gi&agrave; ottenuto un grande riscontro con &ldquo;Anema e Core&rdquo;, certificato disco di platino, mentre al Festival di Sanremo 2026 ha presentato &ldquo;Qui con me&rdquo;, brano accolto positivamente dal pubblico e premiato con il Premio della Sala Stampa &ldquo;Lucio Dalla&rdquo;, il Premio Lunezia e il Premio TIM.</p> <p data-start="1834" data-end="2087" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tra successi radiofonici, tour europeo e nuove sperimentazioni, Serena Brancale si conferma oggi una delle voci pi&ugrave; riconoscibili della musica italiana contemporanea, capace di coniugare tradizione e innovazione in un linguaggio personale e trasversale.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Enrico Vanzina all'Università di Foggia racconta l’Italia della commedia tra memoria, costume e cinema popolare</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981934/enrico-vanzina-all-universita-di-foggia-racconta-litalia-della-commedia-tra-memoria-costume-e-cinema-popolare.html</link>
      <description>Dall’eredità del padre Steno ai cult con il fratello Carlo Vanzina, il grande sceneggiatore protagonista della rassegna «La leggenda dell’artista» in un viaggio tra «Sapore di mare», «Vacanze di Natale» e il racconto di un Paese che rideva di sé mentre cambiava</description>
      <author>serviziogiornalisti@gmail.com (Alessandro Salvatore)</author>
      <category>enrico vanzina,università foggia</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Per quasi mezzo secolo gli italiani hanno parlato, flirtato, litigato e sognato attraverso i personaggi scritti da <strong>Enrico Vanzina</strong>. Da &laquo;Sapore di mare&raquo; a &laquo;Vacanze di Natale&raquo;, passando per &laquo;Yuppies-I giovani di successo&raquo; e &laquo;Via Montenapoleone&raquo;, la penna e l&rsquo;occhio della commedia tricolore hanno svelato una nazione che rideva di s&eacute; mentre cambiava pelle. Oggi, alle 17.30, il 77enne poliedrico creativo sar&agrave; il protagonista del nuovo appuntamento della rassegna &laquo;La leggenda dell&rsquo;artista&raquo; dell&rsquo;Universit&agrave; di Foggia, ospitato nell&rsquo;Auditorium Santa Chiara. L&rsquo;incontro, ideato dalla professoressa Floriana Conte insieme al CUTAM - il Centro universitario dedicato alla diffusione della cultura teatrale, artistica e musicale - si annuncia come un viaggio dentro la grande commedia italiana, ma anche dentro la memoria culturale del Paese. Vanzina ripercorrer&agrave; il proprio apprendistato umano e artistico accanto al padre Steno, autentico maestro del genere, in una casa romana frequentata da Tot&ograve;, Mario Monicelli, Dino Risi, Ugo Tognazzi ed Ennio Flaiano. &laquo;La commedia italiana &egrave; uno sguardo sulla realt&agrave;. &Egrave; un Neo Realismo spiritoso - racconta Vanzina alla Gazzetta -. Nulla &egrave; deformato. Tutto &egrave; lo specchio di quello che ci circonda&raquo;.</p> <p>Con il fratello Carlo, Vanzina ha dato vita a uno dei sodalizi pi&ugrave; longevi e produttivi del cinema nazionale. Carlo dirigeva, Enrico scriveva: insieme hanno intercettato il linguaggio degli anni Ottanta meglio di qualunque sociologo. &laquo;Sapore di mare&raquo; super&ograve; i 10 miliardi di lire d&rsquo;incasso, trasformando nostalgia e adolescenza in un rito collettivo. &laquo;Vacanze di Natale&raquo; apr&igrave; invece la strada a un&rsquo;intera stagione della commedia commerciale Made in Italy, entrando col tempo nell&rsquo;immaginario popolare e nella storia del costume.</p> <p>A Foggia il dialogo entrer&agrave; nel laboratorio della scrittura cinematografica: la costruzione delle battute, la nascita dei personaggi, il rapporto tra grande schermo e societ&agrave;. &laquo;Il cinema &egrave; sempre un racconto - spiega Vanzina -. Si diventa cineasti veri quando quel racconto ti assomiglia&raquo;. E ancora: &laquo;Una larga parte dei film che ho fatto sono entrati nell&rsquo;immaginario collettivo. Forse c&rsquo;era verit&agrave; in quei racconti&raquo;.</p> <p>Non solo cinema. L&rsquo;incontro toccher&agrave; anche il Vanzina narratore, giornalista, autore teatrale e artista visivo. Dai romanzi alle rubriche sul costume per il Corriere della Sera e Il Messaggero, fino ai fotocollage pop e allo spettacolo autobiografico &laquo;Vi racconto il Cinema&raquo;, la sua traiettoria creativa attraversa linguaggi diversi ma conserva lo stesso sguardo: ironico, malinconico, profondamente nazional popolare. &laquo;Il cinema mischia arte, sociologia, musica, pittura, letteratura. &Egrave; una somma di tutto ci&ograve;&raquo;. Dentro questa urgenza di continuare a raccontare, emerge forse la frase pi&ugrave; sincera di Vanzina: &laquo;Intravedo lo striscione dell&rsquo;arrivo. Prima di tagliarlo vorrei fare ancora tutte quelle cose che avevo lasciato indietro&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Debutto trionfale per il Premio Little Tony: il «cuore matto» batte dalla Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981806/debutto-trionfale-per-il-premio-little-tony-il-cuore-matto-batte-dalla-puglia.html</link>
      <description>Applausi al Teatro Parioli-Costanzo di Roma per lo show ideato e condotto dal molese Vito Diomede: «Un tributo necessario»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>little tony,teatro parioli costanzo,vito diomede</category>
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      <pubDate>Thu, 07 May 2026 08:26:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="426" data-end="720">Un debutto di emozione, memoria e musica: la prima edizione del Premio&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Little Tony</span></span>&nbsp;al Teatro Parioli-Costanzo di Roma si &egrave; rivelata un enorme successo di pubblico, confermando l'affetto vivo per uno degli artisti pi&ugrave; amati della musica. Ideato e condotto dallo showman di Mola&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vito Diomede</span></span>, il tributo &egrave; arrivato dopo il docu-film su <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rai 3</span></span>, ed &egrave; stato promosso anche da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rai Radio 1,&nbsp;</span></span><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Isoradio</span></span>, e da&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fiorello</span></span> durante il programma &laquo;La Pennicanza&raquo;. In quell'occasione il premio &ndash; un cuore realizzato dallo scultore molese <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nicola Ruggieri</span></span> &ndash; era stato consegnato in anteprima proprio al conduttore siciliano.</p> <p data-start="426" data-end="720">Sul palco del Parioli-Costanzo si sono alternati amici, familiari e artisti legati a Little Tony: momenti particolarmente toccanti sono stati quelli con la figlia <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cristiana Ciacci</span></span> e con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angelo Petrucetti</span></span>, leader della Little Tony Family. Poi gli&nbsp;interventi di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danilo Amerio&nbsp;</span></span>e del cantante <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Mengoli</span></span>, e ancora il medico di fiducia&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fernando Monteleone</span></span> e lo storico amico <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco Rosci.&nbsp;</span></span>A completare il quadro la presenza del critico musicale <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dario Salvatori.&nbsp;</span></span>Elemento centrale della serata &egrave; stato il dialogo continuo tra passato e presente: sul maxischermo scorrevano immagini dell&rsquo;artista, &laquo;in duetto&raquo; con i protagonisti sul palco. In collegamento due amici storici: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Al Bano&nbsp;</span></span>e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesca Alotta</span></span>.</p> <p data-start="3163" data-end="3483">La musica dal vivo &egrave; stata il cuore della serata: la band <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">The Fuzzy Dice</span></span> ha fatto ballare il pubblico, mentre la pugliese <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesca Bellino</span></span>, spalla di Diomede, ha reso omaggio a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Elvis Presley.&nbsp;</span></span>Sul palco anche il cantautore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dario Skepisi</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andrea Savoia.&nbsp;</span></span>Tra gli ospiti intervenuti anche l&rsquo;inviato de <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Le Iene</span></span> <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Filippo Roma</span></span>, affiancato dalla cantante <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Anna Vinci</span></span> &ndash; gi&agrave; spalla di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pippo Baudo</span></span>&nbsp;&ndash; che ha emozionato il pubblico con un&rsquo;interpretazione di un brano di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Barbra Streisand</span></span>. Presenti il senatore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonio Razzi</span></span> e il fan storico <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Claudio Franchi</span></span>, noto per le sue cento giacche paiettate.</p> <p data-start="4283" data-end="4562">Alla base dell&rsquo;iniziativa c&rsquo;&egrave; una motivazione personale e profonda: l&rsquo;amicizia tra Little Tony e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nicola Diomede</span></span>, padre di Vito, scomparso.&nbsp;&laquo;Chiss&agrave; cosa avranno pensato da lass&ugrave;&hellip;&raquo; &egrave; il pensiero che ha accompagnato simbolicamente la serata. Partner dell&rsquo;evento &egrave; stata la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Patrizio Paoletti</span></span>, con la dott.ssa <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Federica Moauro</span></span>, che ha portato al centro il tema del disagio giovanile. E a rendere ancora pi&ugrave; simbolico il debutto, un incontro speciale pochi minuti prima di salire sul palco: quello con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maria De Filippi</span></span>, definita da Diomede una vera &laquo;porta fortuna&raquo;. Un dettaglio che, per qualcuno, sa di destino.<span></span></p>]]></content:encoded>
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      <title>David di Donatello, stasera Checco Zalone in corsa con «La prostata enflamada». E sui social stretta di mano con Mattarella</title>
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      <description>L'attore corre per il David alla miglior composizione originale (di «Buen Camino»). Stasera inoltre riceverà la statuetta per il maggior numero di presenze in sala</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>checco zalone,sergio mattarella</category>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 12:58:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il &laquo;buon cammino&raquo; del cinema italiano porta l&rsquo;impronta di Checco Zalone. Il parodistico attore di Capurso si conferma tra i casi pi&ugrave; rilevanti del botteghino tricolore. Il tributo ufficiale giunge dal David dello Spettatore 2026, riconosciuto ufficialmente alla ritrovata coppia artistica pugliese Gennaro Nunziante - Luca Medici (alias Checco), rispettivamente regista e attore di &laquo;Buen Camino&raquo;. La pellicola - uscita a Natale 2025 - si aggiudica la statuetta per il maggior numero di presenze in sala ottenute entro il 28 febbraio 2026. Il film, segnato da una comicit&agrave; amara, stando ai dati di Cinetel, entro quel periodo ha totalizzato 9.537.800 spettatori. Sino a lievitare, a met&agrave; gennaio 2026, fino a oltre i 68,8 milioni di euro di incasso, arrivando nelle settimane successive tra i 70 e i 76 milioni complessivi, contro i circa 68,6 milioni del kolossal americano &laquo;Avatar&raquo;.</p> <p>&laquo;Buen Camino&raquo;, da fine aprile trasmesso on demand su &laquo;Netflix&raquo;, &egrave; caratterizzato dalla storia di un &laquo;Paperone all&rsquo;italiana&raquo; che &egrave; interpretato da Zalone, costretto a intraprendere il Cammino di Santiago. Il viaggio diventa una fuga ironica e imprevedibile. In questo percorso si inserisce Cristal, interpretata da Letizia Arn&ograve;. &Egrave; la figlia adolescente del ricco erede viziato, stanca della megalomania paterna.</p> <p>Per Zalone si tratta del secondo David dello Spettatore - che sar&agrave; consegnato stasera in diretta su Rai 1 in prima serata - dopo quello vinto nel 2021 con &laquo;Tolo Tolo&raquo;, confermando una continuit&agrave; rara tra successo artistico e dominio del box office. Sul fronte premi, Luca Medici corre inoltre per il David di Donatello alla miglior composizione originale (di &laquo;Buen Camino&raquo;) con &laquo;La prostata enflamada&raquo;, da lui stessa interpretata, e scritta con Antonio Iammarino. </p> <p>Ieri, intanto, si &egrave; tenuta al&nbsp;<span>Quirinale la cerimonia per i candidati e premiati ai David di Donatello. Zalone era ovviamente presente e, sui social, ha postato una foto in cui stringe la mano al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>«L'ospite in Puglia coccolato da buon cibo e storie autentiche»: Ida Di Filippo racconta la nuova stagione di «Turisti per case»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981723/l-ospite-in-puglia-coccolato-da-buon-cibo-e-storie-autentiche-ida-di-filippo-racconta-la-nuova-stagione-di-turisti-per-case.html</link>
      <description>Da stasera riparte su Real Time il viaggio che la condurrà alla scoperta dei migliori soggiorni del nostro Paese insieme a Gianluca Torre e Tommaso Zorzi, tra corsi di pizzica, orecchiette, e case nei Sassi di Matera</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>turisti per case,ida di filippo,gianluca torre,tommaso zorzi</category>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Parte questa sera alle 21.30 su Real Time, e on demand su discovery+, la seconda stagione di <em><strong>&laquo;Turisti per case&raquo;</strong></em>, l'iconico programma che vede <strong>Ida Di Filippo, Gianluca Torre e Tommaso Zorzi</strong> alla ricerca dei migliori host d'Italia, cinque episodi in viaggio tra soggiorni esclusivi e strutture uniche e originali. Tra le destinazioni scelte per questa nuova edizione (<span>prodotta da&nbsp;<em>Blu Yazmine&nbsp;</em>per&nbsp;<em>Warner Bros. Discovery)</em></span>&nbsp;anche la Puglia e la Basilicata: masserie, agriturismi, grotte nella Citt&agrave; dei Sassi per eccellenza, Matera, ma anche corsi di pizzica, giardinaggio, rafting, e ovviamente ottimo cibo, tutto contribuir&agrave; a rendere memorabile la vacanza dei tre conduttori. Novit&agrave; anche nel meccanismo: in ogni puntata uno tra Ida, Gianluca e Tommaso lancer&agrave; una sfida esprimendo una precisa tipologia di vacanza e una destinazione. Gli altri due scelgono ciascuno una struttura, e chi ha espresso il desiderio valuter&agrave; posizione, Home Tour (spazi e camere), esperienze offerte, ospitalit&agrave;. Il vincitore di puntata verr&agrave; decretato anche attraverso il &laquo;Super Top&raquo;, a chi tra i due avr&agrave; saputo interpretare meglio le &laquo;richieste&raquo;. &laquo;Quando c'&egrave; una sfida, ognuno di noi tira fuori il meglio di s&eacute;, quindi le puntate saranno pi&ugrave; frizzanti - racconta Ida Di Filippo alla <em>Gazzetta</em> - Poi con Tommaso e Gianluca c&rsquo;&egrave; una bella chimica, ci divertiamo molto&raquo;.</p> <p><strong>Dopo tanti giri per l'Italia da Nord a Sud, concentriamoci sui nostri territori del Mezzogiorno: secondo lei quali sono i punti di forza di Puglia e Basilicata?</strong></p> <p>&laquo;L&rsquo;accoglienza del Sud &egrave; qualcosa che abbiamo nel DNA: quello che ha funzionato, secondo me, &egrave; stato trovare storie un po&rsquo; atipiche, di persone che anzich&eacute; spostarsi dal Sud al Nord, sono venute gi&ugrave; per cambiare vita, aprire attivit&agrave;. Abbiamo fatto varie trasferte, Salento, Matera, Locorotondo, tutte zone bellissime e interessanti da scoprire&raquo;.</p> <p><strong>Qual &egrave; invece il segreto di un programma come &laquo;Turisti per case&raquo; che coinvolge anche un pubblico che magari non ha troppa possibilit&agrave; di viaggiare?</strong></p> <p>&laquo;Il nostro linguaggio &egrave; semplice, alla portata di tutti. &Egrave; come se lo spettatore si mettesse in macchina con noi: ci sono pochi filtri, &egrave; tutto molto reale, e c'&egrave; grande rispetto per la personalit&agrave; di ognuno, basta essere se stessi. Tutti siamo un po&rsquo; sognatori, e l&rsquo;Italia offre scenari spettacolari da Nord a Sud. In Puglia per esempio ho fatto esperienze che non avrei mai pensato di fare, e queste cose ti restano dentro&raquo;.</p> <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:6d7ad80d-2cd4-422c-9971-f16b5f7bb46a-4" data-testid="conversation-turn-10" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">       <p data-start="2117" data-end="2638"><strong>Quindi oggi la struttura ricettiva non &egrave; pi&ugrave; solo un posto dove dormire, ma qualcosa da vivere?</strong></p> <p data-start="2117" data-end="2638">&laquo;Esatto. Ognuno di noi ha vite frenetiche, quando hai due o tre giorni liberi organizzare tutto da solo diventa stressante. Invece queste strutture, oltre a offrirti il soggiorno, ti fanno vivere esperienze, permettono di entrare davvero in contatto con le persone. Il &ldquo;turista per casa&rdquo; entra in luoghi dove le persone vivono e ti aprono le porte. &Egrave; bellissimo&raquo;.</p> <p data-start="2645" data-end="3149"><strong>Da esperta di case, qual &egrave; la differenza tra una casa bella e una casa memorabile?</strong></p> <p data-start="2645" data-end="3149">&laquo;A livello tecnico &egrave; fondamentale una buona distribuzione degli spazi, vale anche per le strutture ricettive. Ma soprattutto conta l&rsquo;affaccio: la vista &egrave; fondamentale. Quando vai in vacanza vuoi staccare, vedere qualcosa di bello, la natura ti d&agrave; serenit&agrave; e pace. E io, devo ammetterlo, anche quando vado in vacanza guardo sempre tutto. Analizzo la struttura, ingrandisco le foto, leggo le recensioni &ndash; e le scrivo anche. Per me &egrave; importante la colazione: quando sono in vacanza voglio essere coccolata&raquo;.</p> <strong>L&rsquo;ospitalit&agrave; italiana, insomma, verso quale modello sta andando?</strong>  &laquo;Sta diventando sempre pi&ugrave; identitaria e legata al territorio. Nelle strutture si vede grande attenzione alle materie prime locali, alla tradizione. In Puglia, per esempio, siamo stati da una signora che faceva le orecchiette a mano. Passa tantissimo anche dal cibo, ed &egrave; qualcosa che colpisce molto anche gli stranieri: ogni luogo ha la sua identit&agrave;, anche solo nella colazione&raquo;.      </section>]]></content:encoded>
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      <title>San Severo, alla Festa del Soccorso 2026 arriva anche Fedez</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1981707/san-severo-alla-festa-del-soccorso-2026-arriva-anche-fedez.html</link>
      <description>Processioni, batterie, spettacoli e concertone finale con il rapper milanese: attese migliaia di presenze per la “Festa delle Feste”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fedez,san severp</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1981707/san-severo-alla-festa-del-soccorso-2026-arriva-anche-fedez.html</guid>
      <pubDate>Tue, 05 May 2026 16:42:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="239" data-end="605">Torna uno degli appuntamenti pi&ugrave; identitari e partecipati del territorio: la Festa del Soccorso 2026 si prepara a richiamare in citt&agrave; migliaia di fedeli, visitatori e turisti, confermandosi come il momento pi&ugrave; alto della tradizione locale. Un evento che unisce fede, cultura e senso di comunit&agrave; nel segno della devozione a Maria Santissima del Soccorso.</p> <p data-start="607" data-end="1020">L&rsquo;Amministrazione Comunale ha investito anche quest&rsquo;anno risorse significative per garantire un programma ricco e articolato, frutto di un lavoro organizzativo avviato da mesi in sinergia con l&rsquo;Arciconfraternita Maria SS. del Soccorso, il Comitato Festa e numerose realt&agrave; associative del territorio. Una collaborazione ampia che ha permesso di costruire un calendario capace di coniugare tradizione e innovazione.</p> <p data-start="1022" data-end="1288">Simbolo di questa edizione &egrave; il nuovo logo, ispirato al rosone, elemento che richiama la storia e la spiritualit&agrave; cittadina, reinterpretato in chiave moderna per rafforzare l&rsquo;identit&agrave; visiva della manifestazione e promuoverne l&rsquo;immagine anche oltre i confini locali.</p> <p data-start="1290" data-end="1721">Il programma prevede le tradizionali e suggestive processioni, le spettacolari batterie con la corsa dei Fujenti, i matin&eacute;e bandistici e i grandi festival pirotecnici, affiancati da eventi musicali di richiamo nazionale. Tra questi, il concertone finale del 19 maggio in via Martiri di Cefalonia, con il tour di RTL 105 e Radio Zeta e la partecipazione del rapper milanese Fedez, protagonista di una tappa del suo Summer Tour 2026.</p> <p data-start="1723" data-end="1985">Per diversi giorni, San Severo si trasformer&agrave; in un grande palcoscenico a cielo aperto: piazze, strade e luoghi simbolo diventeranno spazi di incontro e condivisione, offrendo ai visitatori un&rsquo;esperienza immersiva tra devozione, spettacolo e tradizioni popolari.</p> <p data-start="1987" data-end="2295">La festa rappresenta anche un&rsquo;importante vetrina per le eccellenze locali, dall&rsquo;arte pirotecnica all&rsquo;enogastronomia, contribuendo a promuovere un&rsquo;immagine dinamica e accogliente della citt&agrave;. Un&rsquo;occasione in cui il valore della tradizione si intreccia con le opportunit&agrave; di sviluppo e rilancio del territorio.</p> <p data-start="2297" data-end="2606" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;invito dell&rsquo;Amministrazione &egrave; a vivere l&rsquo;evento con entusiasmo ma anche con senso di responsabilit&agrave;, nel rispetto delle regole e della sicurezza, affinch&eacute; la Festa del Soccorso possa confermarsi ancora una volta come un&rsquo;esperienza autentica e condivisa, capace di lasciare un segno in chiunque vi partecipi.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Dal botteghino record a Netflix: Checco Zalone entra nella storia globale con Buen Camino e sbarca in 226 Paesi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981591/dal-botteghino-record-a-netflix-checco-zalone-entra-nella-storia-globale-con-buen-camino-e-sbarca-in-226-paesi.html</link>
      <description>Il film dell'attore pugliese doppiato in 14 lingue, prima volta per un comico italiano</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>checco zalone,bari,netflix,record,buen camino</category>
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      <pubDate>Mon, 04 May 2026 16:40:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver raggiunto oltre 76 milioni di euro al botteghino con oltre 9 milioni di spettatori e aver dominato per mesi tutte le sale cinematografiche italiane, realizzando record storici per il cinema, prosegue il 'Buen Camino' di Checco Zalone. Il film, diretto da Gennaro Nunziante, &egrave; stato rilasciato in esclusiva su Netflix il 29 aprile: &egrave; la prima volta in assoluto che un comico italiano ottiene in contemporanea una distribuzione in ben 226 paesi e viene doppiato in oltre 14 lingue. Su Netflix presente anche tutti i successi dell&rsquo;artista: da 'Cado dalle Nubi', sino a 'Che bella giornata', 'Sole a Catinelle', 'Quo Vado?' e 'Tolo Tolo'.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Medimex 2026, a Taranto nasce l’Hip Hop Lab e torna la Music Factory: formazione, networking e grandi ospiti internazionali</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981537/medimex-2026-a-taranto-nasce-lhip-hop-lab-e-torna-la-music-factory-formazione-networking-e-grandi-ospiti-internazionali.html</link>
      <description>Dal 17 al 21 giugno il festival si rafforza con le attività Pro ed Edu all’Università di Taranto: masterclass, panel e incontri con protagonisti della scena musicale globale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>medimex</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981537/medimex-2026-a-taranto-nasce-lhip-hop-lab-e-torna-la-music-factory-formazione-networking-e-grandi-ospiti-internazionali.html</guid>
      <pubDate>Mon, 04 May 2026 10:55:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="307" data-end="839">Non solo concerti, ma un vero e proprio ecosistema dedicato alla musica contemporanea: il Medimex 2026 amplia il proprio raggio d&rsquo;azione e consolida la sua anima formativa con un ricco programma di attivit&agrave; Pro ed Edu. Dal 17 al 21 giugno, nella citt&agrave; jonica, il festival internazionale promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell&rsquo;ambito del progetto Puglia Sounds affianca ai grandi live un fitto calendario di incontri, laboratori e occasioni di networking rivolti a giovani, professionisti e operatori del settore.</p> <p data-start="841" data-end="1243">Tra le novit&agrave; pi&ugrave; attese spicca la prima edizione del <strong data-start="895" data-end="918">Medimex Hip Hop Lab</strong>, in programma dal 18 al 20 giugno all&rsquo;Universit&agrave; di Taranto. Un progetto pensato per under 30 che vogliono avvicinarsi alle discipline della cultura hip hop, coordinato da Reverendo e Django Music. Tre giornate immersive tra scrittura, composizione, graffiti e confronto diretto con alcuni protagonisti della scena italiana.</p> <p data-start="1245" data-end="1898">Si parte gioved&igrave; 18 giugno con la masterclass <em data-start="1291" data-end="1315">Storytelling Rap e R&amp;B</em> guidata da Davide Shorty, artista capace di fondere soul, jazz e rap in una cifra stilistica personale, seguita dal talk <em data-start="1437" data-end="1478">Words Playground: Hip Hop e letteratura</em> con Murubutu, tra le voci pi&ugrave; autorevoli del rap &ldquo;colto&rdquo;, in dialogo con Damir Ivic. Venerd&igrave; 19 giugno spazio alla dimensione visiva con Gep Caserta e la sua masterclass <em data-start="1649" data-end="1693">Calligrafia: Gothic flow &ndash; Street attitude</em>, mentre sabato 20 giugno riflettori puntati su Shablo, tra i producer pi&ugrave; influenti del panorama italiano, protagonista di una doppia sessione dedicata a beatmaking, composizione e imprenditoria musicale.</p> <p data-start="1900" data-end="2219">Accanto all&rsquo;Hip Hop Lab torna anche la <strong data-start="1939" data-end="1964">Medimex Music Factory</strong> (dal 19 al 21 giugno), laboratorio intensivo rivolto ad autori, produttori e compositori. Una vera e propria &ldquo;officina creativa&rdquo; che accompagner&agrave; i partecipanti attraverso tutte le fasi della produzione musicale, con il supporto di tutor di alto profilo.</p> <p data-start="2221" data-end="2569">Il cuore delle attivit&agrave; Pro sar&agrave; inoltre animato da panel, tavole rotonde e momenti di networking che affronteranno alcuni dei temi pi&ugrave; attuali del settore: dalle politiche per lo sviluppo del jazz alle opportunit&agrave; offerte dai fondi europei, fino al ruolo degli spazi per la musica dal vivo e alle nuove traiettorie tra pop, punk e cultura globale.</p> <p data-start="2571" data-end="2888">Tra gli ospiti internazionali e nazionali figurano nomi di primo piano come Eugene Hutz e Viktoria Espinosa dei Gogol Bordello, Brian Chase degli Yeah Yeah Yeahs, Kid Congo Powers (ex Bad Seeds), insieme a protagonisti della scena italiana come Eugenio Finardi, Michele Riondino, Roberto Ottaviano e Carolina Bubbico.</p> <p data-start="2890" data-end="3544">Il programma si sviluppa in tre giornate intense. Gioved&igrave; 18 giugno si apre con il panel dedicato al sistema jazz italiano <em data-start="3013" data-end="3033">Place is the space</em>, seguito da attivit&agrave; di networking e da un focus sulle opportunit&agrave; di finanziamento europeo con <em data-start="3130" data-end="3162">Gimme gimme EU funds for music</em>. Venerd&igrave; 19 giugno riflettori sul <em data-start="3197" data-end="3222">Codice dello spettacolo</em> e sull&rsquo;analisi degli spazi live in Italia, per poi aprirsi al confronto internazionale con <em data-start="3314" data-end="3331">Suoni e visioni</em>, fino al racconto del leggendario CBGB, tempio del rock newyorkese. Sabato 20 giugno chiusura con <em data-start="3430" data-end="3444">Universo Pop</em>, un dialogo tra musica e arti visive che esplora le contaminazioni della cultura pop contemporanea.</p> <p data-start="3546" data-end="3699">Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, confermando la vocazione inclusiva del Medimex, sempre pi&ugrave; punto di riferimento per chi vive e lavora nella musica.</p> <p data-start="3701" data-end="3936">Accanto alla dimensione professionale, resta centrale l&rsquo;offerta live: sul palco, tra gli altri, Pet Shop Boys con <em data-start="3815" data-end="3852">Dreamworld &ndash; The Greatest Hits Live</em>, Suede, Slowdive, la NYC Redux Band con un omaggio ai Ramones e gli Agents of Time.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Michael Jackson, l’America in musica tra mito e contraddizioni: nascita, ascesa e solitudine di una leggenda globale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981403/michael-jackson-lamerica-in-musica-tra-mito-e-contraddizioni-nascita-ascesa-e-solitudine-di-una-leggenda-globale.html</link>
      <description>Dal trionfo con i Jackson 5 all’epocale successo di «Thriller», il biopic di Antoine Fuqua ripercorre la parabola artistica e umana del Re del Pop nel cuore delle trasformazioni sociali e culturali americane</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Roberto Sciarrone)</author>
      <category>MICHAEL JACKSON</category>
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      <pubDate>Sun, 03 May 2026 10:06:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;America di Michael, raccontata attraverso la sua storia, ci riporta indietro nel tempo e ci trascina ininterrottamente, lasciandoci sognare. Il nuovo biopic di Antoine Fuqua su Michael Joseph Jackson (un Jaafar Jackson, nipote di Michael, strepitoso!) rimette in scena la potenza della sua musica partendo dalla periferia sgangherata di Gary, cittadina grigia e fumosa dello Stato dell&rsquo;Indiana, negli anni Sessanta. In quegli anni gli Stati Uniti erano attraversati da mutevoli cambiamenti sociali, politici e culturali che segnano un&rsquo;epoca di forte tensione ma anche di grandi trasformazioni. Il movimento per i diritti civili, guidato da figure come Martin Luther King Jr., che lotta contro la segregazione razziale e le discriminazioni radicate nella societ&agrave; americana e la Guerra del Vietnam, conflitto che suscita proteste diffuse, soprattutto tra i giovani. In questo clima effervescente nascono nuove forme di espressione artistica e musicale: il soul, il rhythm and blues e il nascente pop diventeranno strumenti di identit&agrave; e riscatto per la comunit&agrave; afroamericana. &Egrave; proprio in questo contesto complesso e dinamico che si inserisce l&rsquo;infanzia di Michael Jackson e dei suoi fratelli Jackie, Tito, Jermaine e Marlon. Il rapporto con il padre, Joseph (interpretato da Colman Domingo) &egrave; al &ldquo;centro&rdquo; nella prima parte del film e si sviluppa nella narrazione che trasforma il piccolo Michael da star dei The Jackson 5, primo gruppo di teen idols afroamericani di fama internazionale, a solista nel primo album per la Epic, Off the Wall, che raggiunge nel 1979 la 3&ordf; posizione nella classifica di Billboard. Da l&igrave; in poi una lunga e sincopata storia artistica vissuta da Michael in apnea, pronto a smarcarsi dalla regia dell&rsquo;onnipresente Joseph &ndash; Michael parteciper&agrave; con i fratelli nel 1981 al Triumph Tour &ndash; fino all&rsquo;album della consacrazione mondiale, Thriller, che batter&agrave; ogni record di vendite, con una stima di 100 milioni di copie vendute a livello globale. Nonostante il successo planetario di Thriller, pubblicato nel novembre del 1982, il film di Fuqua racconta la solitudine di Michael e le pressioni di Joseph per un nuovo tour con i fratelli, l&rsquo;ultimo, il Victory tour toccher&agrave; 39 citt&agrave; negli Stati Uniti nel 1984. In mezzo le riprese di uno spot pubblicitario per la Pepsi, dove Michael Jackson rimane coinvolto in un grave incidente che segna profondamente la sua vita. Mentre eseguiva una performance sul palco, ballando e cantando una versione di Billie Jean appositamente modificata per lo spot, un malfunzionamento degli effetti pirotecnici fa esplodere le cariche con qualche secondo di anticipo, incendiando i suoi capelli. Jackson riporter&agrave; ustioni di secondo e terzo grado al cuoio capelluto e dovr&agrave; sottoporsi a cure mediche e interventi chirurgici. L&rsquo;episodio non avr&agrave; solo conseguenze fisiche, ma contribuir&agrave; all&rsquo;inizio di un lungo percorso di trattamenti e cambiamenti nell&rsquo;aspetto, oltre a rafforzare l&rsquo;attenzione dei media sulla sua vita privata.Il racconto funziona soprattutto grazie a Jaafar Jackson. Il rischio era altissimo: interpretare Michael Jackson, il suo stile, le sue movenze e la sua sensibilit&agrave;. Jaafar trova un interessante equilibrio, anche qui dandoci l&rsquo;impressione di vedere lo zio, ancora una volta, presente sul palco. La voce, senza dubbio, ma anche la presenza scenica, qualcosa di magico che per i pi&ugrave; piccoli &ndash; probabilmente &ndash; ha regalato le stesse emozioni di chi ha visto esibirsi Michael Jackson per la prima volta tra gli anni &rsquo;80 e &rsquo;90.</p> <p>Sorprendente anche l&rsquo;interpretazione di Juliano Krue Valdi, il piccolo Michael. La parte dell&rsquo;infanzia &egrave; quella che ricerca maggiormente la complessit&agrave; dell&rsquo;artista, sin da piccolo star riconosciuta dall&rsquo;animo sensibile e generoso. La perdita precoce della leggerezza sta tutta qui. Nel film le sequenze musicali sono costruite come veri e propri videoclip: potenti, ipnotiche, pensate per essere ricordate. E lo sono. Dalle scenografie dei concerti all&rsquo;abbigliamento di Michael, dalla luce di una Los Angeles iconica &ndash; tra le colline di Mulholland Drive e Hollywood Hills con il Griffith al tramonto &ndash; alla New York degli anni &rsquo;80, culla di nuove culture urbane, l&rsquo;hip hop, la breakdance e i graffiti. Temi e stilemi di cui si nutrir&agrave; Michael Jackson nel corso della sua carriera.Il racconto si fa musica e privilegia la costruzione della leggenda, la dimensione pubblica, l&rsquo;impatto sull&rsquo;industria culturale. Impossibile raccontare tutto ci&ograve; che &egrave; stato Michael ma Fuqua chiude il cerchio con Joseph, scaricato durante l&rsquo;ultima esibizione del Victory tour che segna la fine &ndash; dopo vent&rsquo;anni di carriera insieme ai fratelli &ndash; delle asfissianti interferenze del padre nella vita artistica e privata di Michael. Michael Jackson non ha solo riportato sul palco un&rsquo;icona senza tempo, ma ha anche saputo raccontare la profonda sensibilit&agrave; dell&rsquo;uomo. Attraverso le sue azioni emerge un forte rispetto per la natura e una sincera attenzione per le sorti ecologiche del pianeta. Il suo interesse verso i paesi africani - We Are the World &egrave; del 1985 - e i temi legati alla povert&agrave;, cos&igrave; come il suo impegno costante nella beneficenza e le numerose visite ai reparti oncologici ed ospedali pediatrici, testimoniano una volont&agrave; concreta di fare la differenza. E poi tanto altro ancora: l&rsquo;amicizia e la sua fanciullezza con animali veri &ldquo;not pets but friends&rdquo; come la scimmia Bubbles, i videoclip iconici come Billie Jean, il primo di un artista afroamericano ad essere mandato in &ldquo;forte rotazione&rdquo; da MTV e quello di Thriller di John Landis, ancora oggi glorificato a New York con una parata la notte di Halloween. Ci sarebbe molto altro da raccontare ma come si fa in un solo film? Pi&ugrave; che un limite &egrave; probabilmente la forza di un artista con pochi eguali, nella storia. If they say why? (Why?) Why? (Why?). Tell &lsquo;em that is human nature.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Puglia, Decaro incontra il rapper Kid Yugi: «Grande talento pugliese»</title>
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      <description>Il governatore racconta sui social l’incontro con l’artista di Massafra, ormai tra i nomi più noti della scena rap italiana</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>antonio decaro,massafra,kid yugi</category>
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      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="226" data-end="472">Incontro istituzionale ma dai toni informali tra il governatore della Puglia <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonio Decaro</span></span> e il rapper di Massafra <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Kid Yugi</span></span>, sempre pi&ugrave; affermato nel panorama musicale italiano.</p> <p data-start="474" data-end="673">A darne notizia &egrave; stato lo stesso Decaro attraverso un post su Instagram, in cui ha definito Kid Yugi &ldquo;un grande talento pugliese&rdquo;, raccontando con soddisfazione la chiacchierata avuta con l&rsquo;artista.</p> <p data-start="675" data-end="889">Il rapper, originario della provincia di Taranto, &egrave; oggi considerato uno dei nomi emergenti pi&ugrave; rilevanti della scena urban nazionale, con un seguito in crescita e una forte identit&agrave; artistica legata al territorio.</p> <p data-start="891" data-end="1067" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;incontro rappresenta un ulteriore riconoscimento simbolico del percorso dell&rsquo;artista, che negli ultimi anni si &egrave; imposto all&rsquo;attenzione del pubblico e della critica musicale.</p> <p data-start="891" data-end="1067" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p> <blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DXuKoRvClZw/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);">          <svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg>  Visualizza questo post su Instagram  <p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/DXuKoRvClZw/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Antonio Decaro (@antonio_decaro)</a></p>  </blockquote> <p> <script async="" src="//www.instagram.com/embed.js"></script> </p> <p data-start="891" data-end="1067" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>]]></content:encoded>
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      <title>Vasco Rossi torna in Puglia: il Komandante di nuovo a Castellaneta Marina per preparare il tour</title>
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      <description>Il rocker è arrivato al Kalidria Hotel per il suo quindicesimo soggiorno consecutivo sulla costa ionica. Prove con la band e relax in vista della data pugliese del 18 e 19 giugno a Bari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>castellaneta,vasco</category>
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      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 20:57:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="322" data-end="667">Vasco Rossi &egrave; tornato in Puglia, scegliendo ancora una volta Castellaneta Marina come base per la preparazione del suo prossimo tour estivo. Il rocker di Zocca, ormai di casa nella localit&agrave; ionica che gli ha conferito la cittadinanza onoraria nel 2021, ha raggiunto la costa a bordo del suo aereo privato e ha preso alloggio al &ldquo;Kalidria Hotel&rdquo;.</p> <p data-start="669" data-end="984">Si tratta del quindicesimo soggiorno primaverile consecutivo per l&rsquo;artista, che alterna momenti di relax tra pineta e mare a intense sessioni di prove con la sua band nell&rsquo;arena del &ldquo;Cromie Disco&rdquo;. Il soggiorno, al momento, &egrave; blindato e scandito da preparazione musicale e rigenerazione in vista degli impegni live.</p> <p data-start="986" data-end="1191">Il tour estivo partir&agrave; il 30 maggio da Rimini, ma tra le date pi&ugrave; attese figura il doppio concerto del 18 e 19 giugno allo stadio San Nicola di Bari, che rappresenta uno dei momenti centrali della tourn&eacute;e.</p> <p data-start="1193" data-end="1317" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In Puglia, dunque, Vasco Rossi ritrova il suo rifugio e la sua consueta &ldquo;base operativa&rdquo; a pochi passi dal debutto dal vivo.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>IlSolitoMute protagonista al Comicon Napoli 2026: tra SAROS e Rainbow Six Siege nel cuore del gaming e della tech culture</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1975939/ilsolitomute-protagonista-al-comicon-napoli-2026-tra-saros-e-rainbow-six-siege-nel-cuore-del-gaming-e-della-tech-culture.html</link>
      <description>Due giornate imperdibili tra talk esclusivi, show interattivi e grandi ospiti: il content creator e ambassador Ubisoft e PlayStation porta sul palco del Comicon Napoli tutta la sua esperienza, trasformando il pubblico in protagonista</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ilsolitomute</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1975939/ilsolitomute-protagonista-al-comicon-napoli-2026-tra-saros-e-rainbow-six-siege-nel-cuore-del-gaming-e-della-tech-culture.html</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="176" data-end="427"></p> <p data-start="434" data-end="900">Sabato 2 e domenica 3 maggio, <strong data-start="464" data-end="484">Raffaele Bottone</strong>, in arte IlSolitoMute, sar&agrave; tra i grandi protagonisti del <strong data-start="543" data-end="584"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Comicon Napoli</span></span></strong>, in programma alla Mostra d&rsquo;Oltremare dal 30 aprile al 3 maggio. Tra i volti pi&ugrave; seguiti e apprezzati nel panorama gaming e tech italiano, Bottone guider&agrave; due appuntamenti di primo piano che promettono di coinvolgere pubblico e appassionati in un&rsquo;esperienza immersiva tra intrattenimento, informazione e spettacolo.</p> <p data-start="902" data-end="1632">Il primo appuntamento &egrave; fissato per sabato 2 maggio sul palco principale del padiglione Gaming, dove IlSolitoMute sar&agrave; tra i protagonisti di un atteso talk dedicato a <strong data-start="1069" data-end="1110"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">SAROS</span></span></strong>, nuova esclusiva firmata <strong data-start="1136" data-end="1177"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">PlayStation Studios</span></span></strong>. Accanto a lui, due firme autorevoli del giornalismo videoludico italiano, <strong data-start="1253" data-end="1294"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Emilio Cozzi</span></span></strong> e <strong data-start="1297" data-end="1338"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco Fossetti</span></span></strong>, con cui co-condurr&agrave; un&rsquo;intervista esclusiva a <strong data-start="1386" data-end="1427"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Simone Silvestri</span></span></strong>, Art Director del team <strong data-start="1451" data-end="1492"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Housemarque</span></span></strong>. Il panel offrir&agrave; uno sguardo approfondito sul world-building, le scelte artistiche e la visione creativa dietro uno dei titoli pi&ugrave; attesi.</p> <p data-start="1634" data-end="2271">Domenica 3 maggio sar&agrave; invece il momento di uno degli eventi pi&ugrave; spettacolari dell&rsquo;intera manifestazione: IlSolitoMute salir&agrave; sull&rsquo;Esports Stage dell&rsquo;area King Esport come ideatore e host de &ldquo;Gli Invincibili&rdquo;, il main event che segna il ritorno dal vivo in Italia di <strong data-start="1901" data-end="1942"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Tom Clancy's Rainbow Six Siege</span></span></strong>. Nato dalla collaborazione tra <strong data-start="1974" data-end="2015"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ubisoft Italia</span></span></strong>, King Esport e la community <strong data-start="2044" data-end="2085"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rainbow6ItaCom</span></span></strong>, il format porter&agrave; sul palco cinque celebri content creator &ndash; ilBuonPulse, RadeTheKing, T3b, Bommax e JustRyuk &ndash; pronti a difendere la propria postazione dagli sfidanti della community.</p> <p data-start="2273" data-end="2659">Elemento distintivo dello show sar&agrave; l&rsquo;interazione diretta con il pubblico: Bottone orchestrer&agrave; quiz a tema e introdurr&agrave; un innovativo sistema di carte che permetter&agrave; agli spettatori di influenzare in tempo reale l&rsquo;andamento dei match, tra bonus e malus capaci di cambiare le sorti delle sfide. Un format dinamico e partecipativo che trasforma la platea in parte attiva dello spettacolo.</p> <p data-start="2661" data-end="3196">Content creator affermato e ambassador per brand di primo piano, IlSolitoMute rappresenta oggi uno dei punti di riferimento nel panorama digitale italiano. Attivo su piattaforme come TikTok e Instagram, ha costruito una community solida grazie a un linguaggio diretto, accessibile e sempre aggiornato, capace di unire intrattenimento e divulgazione. Dalle guide tech agli unboxing, fino alla conduzione di eventi di settore, Bottone collabora con realt&agrave; di rilievo come Nvidia, PlayStation, Ubisoft, Asus, Euronics, Samsung ed Enilive.</p> <p data-start="3198" data-end="3454">Fondatore della community Rainbow6ItaCom, da oltre dieci anni punto di riferimento per i giocatori italiani di Rainbow Six Siege, ha saputo consolidare un legame autentico con il pubblico, trasformando la passione in un progetto strutturato e riconosciuto.</p> <p data-start="3456" data-end="3838" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Il Comicon &egrave; casa&raquo;, racconta Bottone. &laquo;La mia prima fiera da appassionato, vissuta da spettatore tra padiglioni e tentativi di cosplay. Tornarci ogni anno &egrave; sempre un&rsquo;emozione unica&raquo;. Un ritorno che oggi assume un valore ancora pi&ugrave; significativo: da fan a protagonista, IlSolitoMute si conferma una delle voci pi&ugrave; autorevoli e coinvolgenti del panorama gaming e tech contemporaneo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Lucera risate su... misura con Lino Barbieri, artigiano della satira</title>
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      <description>Lo showman si racconta: «Esprimersi in Tv è più difficile. A teatro ci sono ancora spazi»</description>
      <author>Alessandro Salvatore</author>
      <category>lino barbieri</category>
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      <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 10:46:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Alla vigilia del debutto pugliese dello show &laquo;Tessuto da Lino&raquo;, Lino Barbieri si racconta da artigiano della satira. Domani, alle 21, al Teatro dell&rsquo;Opera di Lucera, va in scena un lavoro fatto di memoria e reinvenzione. Lo spettacolo, scritto con Lello Marangio, musicato da Antonio Fierro e post prodotto da Nello Pennino, &laquo;&egrave; costruito come un abito su misura che intreccia osservazione quotidiana e mestiere creativo&raquo; spiega l&rsquo;imitatore napoletano che in scena, in alcune gag, &egrave; affiancato dall&rsquo;attrice Federica Grimaldi.</p> <p>Barbieri, volto parodico di icone come Diego Maradona negli anni Novanta televisivi, rivendica il proprio percorso: &laquo;La mia natura caricaturale risalta proprio in questa tessitura. Mi porto dentro dodici edizioni del Bagaglino, un unicum della tv italiana, dove ho lavorato con Oreste Lionello. Quella era satira perch&eacute; libera, capace di tenere davanti allo schermo dieci milioni di spettatori. Oggi quella libert&agrave; nel piccolo schermo &egrave; limitata, ma a teatro continua a esistere&raquo;. &Egrave; da qui che nasce &laquo;Tessuto da Lino&raquo;: &laquo;Sul palco faccio le imitazioni, sui social le trasformazioni&raquo;. La mutazione della satira &egrave; uno dei nodi centrali del suo racconto. Se tra Prima e Seconda Repubblica il bersaglio era una politica forte e riconoscibile, &laquo;oggi - osserva Barbieri - il contesto &egrave; pi&ugrave; fragile e polarizzato. Satira &egrave; sinonimo di democrazia. Per fortuna esistono teatro e social: l&igrave; puoi ancora dire quello che pensi. La tv &egrave; filtrata e non ci sono pi&ugrave; figure come Berlusconi o Andreotti, che accettavano con gusto di essere colpiti. Oggi chi fa davvero parodia? Il mio riferimento &egrave; Maurizio Crozza. E poi amo Fiorello per la sua vena contemporanea&raquo;.</p> <p>Nel nuovo lavoro di Barbieri la tensione si traduce in una galleria di personaggi della politica e del costume. Tra i pi&ugrave; riconoscibili c&rsquo;&egrave; Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale campano diventato virale (2 milioni di visualizzazioni) anche per le sue denunce social. Barbieri ne esaspera l&rsquo;indignazione permanente, trasformandolo in una maschera febbrile. &laquo;Borrelli ha gi&agrave; una teatralit&agrave; naturale - sottolinea l&rsquo;artista - il mio lavoro &egrave; spingerlo oltre senza tradirlo&raquo;. Accanto alle maschere contemporanee restano i classici del repertorio, da Cocciante a Troisi (&laquo;un emozione interagire con lui&raquo;), costruiti attraverso uno studio corporeo e mimico che Barbieri rivendica come copyright artistico. &laquo;Un&rsquo;imitazione non &egrave; una caricatura veloce, devi sviscerare l&rsquo;anima del personaggio. &Egrave; quello che ho imparato da Pier Francesco Pingitore: la risata deve guardare la vita&raquo;.</p> <p>Il presente corre anche sul digitale. L&rsquo;ultimo esempio &egrave; la recente trasformazione in Giuseppe Cruciani, lanciata sul web. Un lavoro costruito con Marangio nei testi, con la regia di Mauro Casotto e il contributo della make-up artist Lucia Pittalis, capace di rendere il volto sorprendentemente aderente all&rsquo;originale. &laquo;Il lavoro su Cruciani - racconta - &egrave; una parodia che vive di eccessi&raquo;. &laquo;Tessuto da Lino&raquo; diventa cos&igrave; un racconto in movimento, dove passato e presente si intrecciano. Tra imitazioni, musica e satira, Barbieri conferma la sua natura di &laquo;operaio dello spettacolo&raquo;, cresciuto accanto a giganti come Raffaella Carr&agrave; e Renato Carosone. E ancora oggi capace di rimettersi in gioco.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Fratelli di Culla» di Alessandro Piva vince il Premio del Pubblico al MAXXI di Roma</title>
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      <description>Il documentario premiato a Lo Spiraglio Film Festival prosegue il suo percorso tra sale cinematografiche e ospedali. Stasera a Bari proiezione speciale di «Pasta Nera»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fratelli di culla,piva,bari</category>
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      <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:46:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="262" data-end="721">Nuovo riconoscimento per &laquo;Fratelli di Culla&raquo;, il documentario del regista barese Alessandro Piva che ha conquistato il Premio del Pubblico alla 16&ordf; edizione de Lo Spiraglio Film Festival, ospitato al Museo MAXXI di Roma. Un successo che conferma il percorso gi&agrave; avviato dall&rsquo;opera, premiata nei mesi scorsi per il Miglior Montaggio al SalinaDocFest e come Miglior Documentario al Matera Film Festival, oltre alla selezione nella Short List dei David di Donatello.</p> <p data-start="723" data-end="1089">Il premio romano sottolinea il forte impatto del film sul pubblico e la capacit&agrave; del regista di affrontare temi delicati con sensibilit&agrave; narrativa. Dopo il festival capitolino, il documentario &egrave; stato protagonista anche di una proiezione speciale all&rsquo;Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, promossa dal reparto di Neonatologia diretto dal dottor Giuseppe Latorre.</p> <p data-start="1091" data-end="1365">Il viaggio cinematografico di Piva prosegue questa sera a Bari, dove alle 20.45 al Cinema Galleria il regista incontrer&agrave; il pubblico in occasione della proiezione di &ldquo;Pasta Nera&rdquo;, altro suo lavoro premiato alla Mostra del Cinema di Venezia e finalista ai David di Donatello. L&rsquo;appuntamento barese offrir&agrave; l&rsquo;occasione per approfondire il percorso documentaristico dell&rsquo;autore, da anni impegnato nel racconto dell&rsquo;infanzia, della memoria e delle ferite del secondo dopoguerra.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Emma Marrone, polemica social sul dimagrimento: la risposta durissima alle accuse su Ozempic</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1964052/emma-marrone-polemica-social-sul-dimagrimento-la-risposta-durissima-alle-accuse-su-ozempic.html</link>
      <description>La cantante salentina replica a un commento su Instagram che ipotizzava l’uso di farmaci per perdere peso: «Lo stavo aspettando»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>emma marrone,ozempic,polemica</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1964052/emma-marrone-polemica-social-sul-dimagrimento-la-risposta-durissima-alle-accuse-su-ozempic.html</guid>
      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 20:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="248" data-end="417">La cantante Emma Marrone torna al centro dell&rsquo;attenzione sui social, questa volta non per la musica ma per alcune foto recenti in cui appare visibilmente dimagrita.</p> <p data-start="419" data-end="661">Gli scatti hanno acceso il dibattito tra i fan: tra messaggi di apprezzamento e complimenti, non sono mancate anche ipotesi e insinuazioni, tra cui quella dell&rsquo;uso di Ozempic, farmaco diventato oggetto di discussione per la perdita di peso.</p> <p data-start="663" data-end="870">A un commento che faceva riferimento alla sostanza, la cantante salentina ha risposto direttamente sui social, smentendo ogni accusa. &laquo;No cucciola, allenamento e piano alimentare&raquo;, ha scritto su Instagram.</p> <p data-start="872" data-end="1012" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Emma ha poi aggiunto una replica pi&ugrave; dura all&rsquo;insinuazione: &laquo;Lo stavo aspettando un commento da str***a&raquo;, chiudendo cos&igrave; la polemica online.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«La malattia dell’ostrica», con Claudio Morici un confine fragile tra il genio e l’abisso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1961097/la-malattia-dellostrica-con-claudio-morici-un-confine-fragile-tra-il-genio-e-labisso.html</link>
      <description>Lo show a Taranto e Spongano: «In Puglia vengo molto volentieri. Tra le regioni del Sud è quella dove succedono più cose dal punto di vista culturale»</description>
      <author>Andrea Aufieri</author>
      <category>la malattia dell'ostrica,claudio morici</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1961097/la-malattia-dellostrica-con-claudio-morici-un-confine-fragile-tra-il-genio-e-labisso.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:36:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Claudio Morici torna in Puglia con due spettacoli. &ldquo;La malattia dell&rsquo;ostrica&rdquo; a Taranto gioved&igrave; 16 aprile e &ldquo;Mia nonna &egrave; sovrastimata&rdquo;, venerd&igrave; 17 aprile a Spongano (Lecce). Il primo &egrave; basato sul libro omonimo, il quale a sua volta &egrave; nato da un fortunato podcast in cui l&rsquo;attore romano racconta la vita di dieci scrittori raggiunti dalla follia, dalla pulsione di morte o da altre malattie mentali, raccontate con la grazia e l&rsquo;ironia che sono diventate la sua cifra stilistica. Con l&rsquo;aggiunta di un personaggio, rispetto al podcast, suo figlio, che gli comunica la volont&agrave; di diventare scrittore. &ldquo;Mia nonna &egrave; sovrastimata e altri racconti&rdquo; raccoglie invece il meglio dei suoi testi brevi insieme a nuove narrazioni dall&rsquo;effetto esilarante. Dai monologhi ambientati nel futuro alle invettive contro l&rsquo;Inps, fino alle riflessioni sulle difficolt&agrave; dello scrittore contemporaneo e all&rsquo;improbabile competizione con la sua nonna semianalfabeta.</p> <p>Gioved&igrave; 16 aprile l&rsquo;attore sar&agrave; allo Spazioporto di via Foca a Taranto (info:&nbsp; 0992227218),&nbsp; e il giorno dopo al Centro di aggregazione giovanile, in via Pio XII a Spongano di Lecce (info: 3881271999). In entrambi i casi i biglietti sono solo al botteghino.</p> <p>Noto al grande pubblico per aver partecipato alla finale di Italia&rsquo;s Got Talent con un pezzo comico sull&rsquo;elenco telefonico di Roma nel 2012, ha poi partecipato a diverse trasmissioni televisive di successo. Ci regala uno spoiler sulla nascita del libro e del plausibile spettacolo derivati anche dal suo ultimo e altrettanto seguito podcast su misticismo e spiritualit&agrave;: &laquo;Vagabondi delle stelle&raquo;, citazione di Jack London.</p> <p>&laquo;In Puglia - racconta - ci vengo molto volentieri. Tra le regioni del Sud &egrave; quella dove succedono pi&ugrave; cose dal punto di vista culturale&raquo;. A Spongano &egrave; di casa, con relativi sold out, e ci sar&agrave; dunque spazio per uno spettacolo meno conosciuto e per la sperimentazione, con la nonna in testa alla serie di personaggi improbabili, perch&eacute; racconta la storia di come la suddetta congiunta sia riuscita a pubblicare con Adelphi edizioni nonostante la sua condizione di semianalfabeta.&nbsp;&nbsp;</p> <p>&ldquo;La malattia dell&rsquo;ostrica&rdquo; &egrave;&nbsp; uno spettacolo molto richiesto. A cosa &egrave; dovuta la sua fortuna, secondo il suo autore: &laquo;Ispeziona la relazione tra malattia psichiatrica e scrittura di grandi capolavori e contiene la parte autobiografica, che interpreta tutte le ansie dei padri&raquo;. E l&rsquo;interesse del suo autore per il tema che ha scelto di trattare: &laquo;Io mi sono laureato in psicologia e gi&agrave; all&rsquo;universit&agrave; ero molto interessato alla psicopatologia, alla coscienza, alla psiche. Allo stesso tempo ho sempre avuto una grande passione per la letteratura. A un certo punto, dopo i 50&nbsp; anni, ho riunito quello che facevo prima e quello che faccio oggi&raquo;.</p> <p>Secondo una celebre definizione di Karl Jaspers, quella che per l&rsquo;ostrica &egrave; sofferenza, una malattia, per gli uomini vale tantissimo: &egrave; la perla. Morici ha anche lui la sua perla? Ed &egrave; un mistico, come sembra nell&rsquo;ultimo podcast fin qui prodotto? &laquo;Quando racconti certe cose, un po&rsquo; ti appartengono. Un minimo di malattia dell&rsquo;ostrica ce l&rsquo;ho anch&rsquo;io, ma per fortuna non nelle forme gravi dei grandi autori. Diciamo che mi muovo nella media dei problemi mentali degli italiani. Quanto al misticismo, mi definirei pi&ugrave; un turista. Ho praticato un po&rsquo; di meditazione zen e in alcuni periodi continuo a farlo, per&ograve; non ho mai seguito una pratica costante. Sono comunque temi fondamentali per me, me li sono cercati io e nessuno me li ha commissionati&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Scacco ai media, Fabrizio Corona porta «Falsissimo» a Bari in teatro: «I social sono destinati alla crisi. Contro le fake news basta ragionare...»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1960255/scacco-ai-media-fabrizio-corona-porta-falsissimo-a-bari-in-teatro-i-social-sono-destinati-alla-crisi-contro-le-fake-news-basta-ragionare.html</link>
      <description>Divisivo e controverso, ma i numeri sono sempre alti: «Dicono che le ultime puntate stiano andando male, ma ho 800mila iscritti, c'è chi festeggia i 200mila». «La politica ancora mi appassiona». Tra i progetti la seconda stagione della serie Netflix</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it (Bianca Chiriatti)</author>
      <category>fabrizio corona,falsissimo,bari,palatour</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1960255/scacco-ai-media-fabrizio-corona-porta-falsissimo-a-bari-in-teatro-i-social-sono-destinati-alla-crisi-contro-le-fake-news-basta-ragionare.html</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Comunicare con le parole, con il corpo, entrare in empatia. A prescindere da quanto possa essere personaggio controverso e divisivo, <strong>Fabrizio Corona</strong> &egrave; bravissimo a creare connessioni con gli spettatori. Lo fa attraverso lo schermo nella semplicit&agrave; del suo format &laquo;Falsissimo&raquo;, fondale nero, pause a effetto e sguardo fisso in camera, e ora lo fa anche a teatro, portando in tour su dodici palchi italiani il suo racconto crudo, senza sconti n&eacute; filtri. &laquo;<em><strong>Falsissimo in Teatro</strong></em>&raquo; passer&agrave; anche dalla Puglia, il 3 maggio al Palatour di Bitritto, Bari (biglietti ancora disponibili su Ticketone). Uno spazio che dopo le varie contese mediatiche, tra puntate ritirate dal web e canali social oscurati, continua a essere un fenomeno dai numeri record e che mantiene acceso il dibattito ben oltre il confine del format. Corona ha approfondito con la &laquo;Gazzetta&raquo; questa nuova avventura teatrale.</p> <p><strong>&laquo;Falsissimo&raquo; ha fatto della semplicit&agrave; la sua cifra stilistica, solo lei, la telecamera, e il pubblico da casa. Ora avr&agrave; davanti platee di gente: come si sta preparando?</strong></p> <p>&laquo;Sicuramente per fare uno spettacolo dal vivo bisogna saper comunicare con le parole, con il corpo, saper appunto empatizzare. "Falsissimo" ci riesce, lo raccontano i numeri, i risultati delle 23 puntate che abbiamo fatto finora, forse dal vivo sar&agrave; anche pi&ugrave; bello. E anche l'allestimento sar&agrave; esattamente come quello del format sul web&raquo;.</p> <p><strong>Il sottotitolo di questo spettacolo &egrave;&nbsp;&laquo;Scacco matto al potere dei media&raquo;...</strong></p> <p>&laquo;I media secondo me non esistono pi&ugrave;. I quotidiani non sempre fanno informazione, o comunque comunicano solo quello che interessa loro, mancano sempre quelle notizie pi&ugrave; scomode, di cronaca o attualit&agrave;. Con "Falsissimo" cercheremo di fare la stessa cosa a teatro, portando i nostri messaggi alla gente, raccontando quello che non c'&egrave; altrove&raquo;.</p> <p><strong>Pubblico che comunque &egrave; stato sovrano nell'ascesa del format...</strong></p> <p>&laquo;Oggi ci sono articoli che dicono che l'ultima puntata &egrave; andata male a livello di visualizzazioni. Prima del caso Signorini, quindi nel primo anno di attivit&agrave;, avevamo raggiunto 800mila iscritti in meno di un anno. In questi giorni Alessandro Cattelan, che &egrave; considerato il pi&ugrave; grande conduttore italiano, ha festeggiato i 200mila iscritti; Gianluca Gazzoli, ritenuto il primo podcaster italiano, che fa questa cosa da sei anni e gli manca da intervistare solo il Papa, ne ha 700mila. Nessuno ha i numeri e la media che abbiamo noi. Quest'ultima puntata ha fatto un milione in una settimana, siamo semplicemente tornati ai numeri di partenza sotto i quali non scendiamo mai. Le date stanno andando bene: fallo senza social! Oggi, in Italia, senza social non esisti&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; vero, anche se oggi soprattutto dopo il caso Ferragni il rapporto del pubblico con chi lavora sui social &egrave; cambiato molto. Questo aiuta chi come lei prova a &laquo;smascherare&raquo; determinati sistemi?</strong></p> <p>&laquo;Il pubblico &egrave; cambiato, quelli che mi fermano oggi per strada mi dicono "vai avanti, non mollare", sono persone di tutte le et&agrave;, raccogliamo davvero categorie multiple. I social con il tempo sono assolutamente destinati ad andare in crisi. Lo stiamo gi&agrave; vedendo&raquo;.&nbsp;</p> <p><strong>Lei ha davvero toccato tutti gli ambiti della comunicazione, c'&egrave; qualcosa che ancora non ha fatto e le piacerebbe fare?</strong></p> <p>&laquo;No, ma ho tantissimi progetti: c'&egrave; la seconda stagione della serie su Netflix, la politica che &egrave; una cosa che ancora mi appassiona...&raquo;.</p> <p><strong>Insomma, secondo Fabrizio Corona qual &egrave; il segreto per non cadere nella trappola delle fake news?</strong></p> <p>&laquo;Guardare la notizia come viene riportata da pi&ugrave; fonti. E poi non lasciarsi semplicemente convincere: ragionare, a volte basta solo accendere il cervello&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Buen camino», il film dei record di Checco Zalone avrà un remake spagnolo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1960121/buen-camino-il-film-dei-record-di-checco-zalone-avra-un-remake-spagnolo.html</link>
      <description>Trattative avanzate per un remake anche in Francia e Germania. Il film ha dominato il mercato italiano, rimanendo in vetta al botteghino per le successive cinque settimane e attirando oltre 9 milioni di spettatori</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>buen camino,checco zalone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1960121/buen-camino-il-film-dei-record-di-checco-zalone-avra-un-remake-spagnolo.html</guid>
      <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:30:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La casa di produzione spagnola Af Films ha acquisito i diritti per il remake spagnolo di &laquo;Buen Camino&raquo;, la commedia di Gennaro Nunziante con Checco Zalone mattatore, che &laquo;&egrave; diventata il film con il maggior incasso di sempre in Italia&raquo;, scrive Variety, con oltre 76,5 milioni di euro. L&rsquo;accordo per l&rsquo;adattamento di Buen Camino tra Af Films e la societ&agrave; di vendite italiana Piperplay &laquo;&egrave; il primo passo per un remake annunciato sulla commedia&raquo;. Piperplay &laquo;&egrave; inoltre in trattative avanzate per vendere i diritti di remake di Buen Camino a Francia e Germania&raquo;. </p> <p>Il film, prodotto dalla Indiana Production, societ&agrave; del gruppo Vuelta, &egrave; uscito nelle sale italiane il 25 dicembre distribuito da Medusa e &laquo;ha dominato il mercato italiano, rimanendo in vetta al botteghino per le successive cinque settimane e attirando oltre 9 milioni di spettatori&raquo; ricorda la testata. </p> <p>&laquo;Ci troviamo esattamente nella stessa situazione di 10 anni fa con Quo Vado. Il mondo fuori dall&rsquo;Italia &egrave; sbalordito dal nostro successo al botteghino e si chiede: 'Come hanno fatto questi ragazzi?'&raquo;, ha detto a gennaio il regista di Buen Camino, Gennaro Nunziante, in un&rsquo;intervista a Variety. &laquo;Ma questa volta abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, e non solo in termini di incassi. Questo film ha un appeal internazionale molto maggiore rispetto a Quo Vado&raquo;. </p> <p>Buen Camino &laquo;ha dimostrato che una storia su un padre, una figlia e una strada pu&ograve; diventare un fenomeno al botteghino senza un franchise alle spalle. &Egrave; proprio per questo che ha successo all&rsquo;estero - sottolinea Daniel Campos Pavoncelli, socio di Indiana parlando dell&rsquo;accordo con Af Films -. Siamo molto onorati che quest&rsquo;idea di Gennaro Nunziante e Luca Medici (alias Checco Zalone) stia riscuotendo un cos&igrave; ampio successo&raquo;. Il remake &laquo;in lingua spagnola &egrave; il passo successivo logico: il Cammino di Santiago &egrave; territorio spagnolo, cultura spagnola e un pubblico potenziale che gi&agrave; conosce il territorio. Siamo molto orgogliosi che Af Films faccia questo remake&raquo;, ha continuato. Ad Af Films &laquo;ci sentiamo profondamente legati a 'Buen Camin&ograve; perch&eacute; &egrave; una storia che, attraverso l&rsquo;umorismo, parla di qualcosa di essenziale: le relazioni umane e le seconde possibilit&agrave;&raquo; commenta il capo della societ&agrave; spagnola, Frank Aziza -. Siamo attratti da progetti come questo, che hanno la capacit&agrave; di far ridere e commuovere il pubblico allo stesso tempo, invitandolo a riconoscersi nei personaggi&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>PIDAC 2026 a Lecce celebra il design dell’arredo nel cinema: premiate Ilaria Fallacara, Anca Rafan e Alessandra Querzola </title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1958831/pidac-2026-a-lecce-celebra-il-design-dellarredo-nel-cinema-premiate-ilaria-fallacara-anca-rafan-e-alessandra-querzola.html</link>
      <description>Al Cinelab Giuseppe Bertolucci la terza edizione del riconoscimento dedicato a Osvaldo Desideri: riconoscimenti a “Follemente”, “M - Il figlio del secolo” e alla carriera internazionale di Querzola</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pidac</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1958831/pidac-2026-a-lecce-celebra-il-design-dellarredo-nel-cinema-premiate-ilaria-fallacara-anca-rafan-e-alessandra-querzola.html</guid>
      <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:41:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="455" data-end="987">Si &egrave; conclusa con una grande partecipazione di pubblico e addetti ai lavori la terza edizione del P<strong>IDAC &ndash; Premio Italiano del Design dell&rsquo;Arredo nel Cinema e nelle Serie TV</strong>, che sabato 11 aprile ha animato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lecce</span></span> confermandosi come un appuntamento unico nel panorama nazionale. Dedicato a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Osvaldo Desideri</span></span>, figura centrale del cinema italiano e internazionale, il premio continua a far luce su un mestiere fondamentale ma spesso invisibile: quello dell&rsquo;arredatore cinematografico.</p> <p data-start="989" data-end="1392">Ideato e promosso da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Passo Uno</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Reliart</span></span>, con il sostegno di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regione Puglia</span></span> e una rete di partner pubblici e privati, il PIDAC mette in dialogo due eccellenze del Made in Italy: il cinema e il design dell&rsquo;arredo, evidenziando come ogni scelta scenografica contribuisca a costruire atmosfera, credibilit&agrave; e forza narrativa.</p> <p data-start="1458" data-end="1706">A conquistare il premio nella categoria film &egrave; stata<strong> <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ilaria Fallacara</span></span> </strong>per <em data-start="1553" data-end="1565">Follemente</em> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Genovese</span></span>, una produzione corale che ha saputo distinguersi anche per la cura degli ambienti e degli interni.</p> <p data-start="1708" data-end="2016">Per le serie tv, il riconoscimento &egrave; andato ad <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Anca Rafan</span></span> </strong>per <em data-start="1797" data-end="1823">M - Il figlio del secolo</em>, ambiziosa produzione diretta da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Joe Wright</span></span> e interpretata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Marinelli</span></span>, tratta dal romanzo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonio Scurati</span></span>.</p> <p data-start="2018" data-end="2416">Il Premio alla carriera &egrave; stato invece assegnato ad <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandra Querzola</span></span>,</strong> protagonista di una lunga e prestigiosa esperienza internazionale che l&rsquo;ha portata a collaborare con registi come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Denis Villeneuve</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danny Boyle</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mike Nichols</span></span>, contribuendo a titoli iconici come <em data-start="2384" data-end="2403">Blade Runner 2049</em> e <em data-start="2406" data-end="2415">Ben-Hur</em>.</p> <p data-start="2476" data-end="2944">La serata si &egrave; aperta con i saluti istituzionali e si &egrave; sviluppata attraverso momenti di approfondimento, tra cui un focus sul tema della sostenibilit&agrave; ambientale nel cinema e sul riuso degli arredi di scena. Particolarmente significativo il dialogo con Alessandra Querzola, intervistata dal critico <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luca Bandirali</span></span>, che ha offerto uno sguardo diretto su una professione che unisce competenze tecniche, sensibilit&agrave; estetica e visione narrativa. La cerimonia, coordinata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Virginia Panzera</span></span>, ha inoltre valorizzato il lavoro delle finaliste e dei finalisti delle due categorie, restituendo la complessit&agrave; di un settore in cui ogni dettaglio contribuisce alla costruzione dell&rsquo;immaginario cinematografico. A chiudere l&rsquo;evento, la proiezione restaurata de <em data-start="3278" data-end="3294">Il conformista</em> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bernardo Bertolucci</span></span>, esempio emblematico di come scenografia e arredo possano diventare parte integrante del racconto filmico, grazie anche al lavoro di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ferdinando Scarfiotti</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vittorio Storaro</span></span>.</p> <p data-start="3593" data-end="4096">Intitolato a Osvaldo Desideri, premio Oscar per <em data-start="3641" data-end="3662">L&rsquo;ultimo imperatore</em>, il PIDAC continua a crescere come spazio di riconoscimento e riflessione su una figura chiave dell&rsquo;audiovisivo. La sua eredit&agrave; &ndash; costruita accanto a maestri come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sergio Leone</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pier Paolo Pasolini</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Luchino Visconti</span></span> &ndash; vive oggi in un progetto che guarda alle nuove generazioni e alla necessit&agrave; di raccontare il cinema anche attraverso chi ne costruisce gli spazi.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Luca Ravenna mattatore al TeatroTeam: «Il tour si chiama "Flamingo", il titolo lo spiego nello spettacolo. Innamorato di Bari e del suo dialetto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1956562/luca-ravenna-mattatore-al-teatroteam-il-tour-si-chiama-flamingo-il-titolo-lo-spiego-nello-spettacolo-innamorato-di-bari-e-del-suo-dialetto.html</link>
      <description>Protagonista assoluto della stand-up comedy italiana ha da poco annunciato il tour mondiale che lo porterà anche a New York: «La comicità americana ha la lingua dalla sua parte: con l'inglese in tre parole dici tutto»</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it (Bianca Chiriatti)</author>
      <category>luca ravenna,teatroteam</category>
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      <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:34:26 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il motivo per cui il tour si chiama &laquo;<em><strong>Flamingo</strong></em>&raquo; lo spiega nel finale dello spettacolo. Sar&agrave; quindi necessario andare a vedere dal vivo <strong>Luca Ravenna</strong>, che arriva gioved&igrave; 16 aprile al TeatroTeam di Bari (biglietti su TicketOne). Tra i protagonisti assoluti della stand-up comedy, ha da poco annunciato il nuovo tour mondiale in partenza a novembre, che lo vedr&agrave; esibirsi nelle grandi arene europee e al&nbsp;<span>Gramercy Theatre di New York. E ora &egrave; nel pieno del giro di palchi italiano, in cui&nbsp;</span>mette in campo il suo sguardo ironico e dissacrante sull&rsquo;attualit&agrave; prendendo ispirazione dalla vita quotidiana con un pizzico di fantasia: case vere e case finte affittate sopra le discoteche, il tentativo di iniziare una carriera da corista, una famiglia d&rsquo;origine divisa dalla politica, il desiderio di diventare zio e quello di restare bambino per sempre.</p> <p><strong data-start="109" data-end="261">Ravenna, come affronta la vita da tour?</strong></p> <p>&laquo;Ho smesso di dormire, sento i postumi come se fossi sempre drogato, ma senza la droga. Ma sono molto contento. &Egrave; uno spettacolo in cui affronto pi&ugrave; o meno gli stessi argomenti di cui parlerei con gli amici, cercando di restare aderente a me stesso&raquo;.</p> <p><strong>Che valore ha il pubblico in sala, visto che dai club ora calca anche i teatri?</strong></p> <p>&laquo;Nei posti pi&ugrave;&nbsp;piccoli sei a stretto contatto, la parte divertente &egrave; proprio chiacchierare con le persone. Nei teatri con 1500 persone &egrave; pi&ugrave; difficile, chi &egrave; in fondo non ha idea di cosa ci sia davanti, quindi lo spettacolo &egrave; pi&ugrave; "dritto". Poi c'&egrave; sempre un pizzico di tensione, anzi serve a dare proprio quel qualcosa in pi&ugrave;. Lo sentivo raccontare dai grandi comici, ed &egrave; vero, aiuta a rimanere concentrati, fa parte della bellezza di questo lavoro&raquo;.</p> <p><strong>Come si &laquo;combatte&raquo; l'ansia da prestazione?</strong></p> <p>&laquo;La cosa migliore &egrave; affidarsi al testo. Se &egrave; valido, ti protegge come un paracadute. Nei piccoli locali, quando spesso provi i pezzi nuovi e testi il materiale, ti chiedi sempre se un tema funzioner&agrave;. Cos&igrave; poi sul palco quando esponi il tuo monologo lo fai con pi&ugrave; scioltezza&raquo;.</p> <p><strong>Parliamo del tour mondiale, che pubblico viene a vederla all'estero?</strong></p> <p>&laquo;Sono felice di esibirmi in posti sempre pi&ugrave; grandi, sono serate molto "tricolori", con persone da tutta Italia, mentre invece qui ci si concentra sempre su una singola citt&agrave;. Si sente molto l'unione, chi vive lontano tende sempre a voler ritrovare qualcosa del proprio Paese, nel senso pi&ugrave; alto del termine, quindi &egrave; forte lo spirito di appartenenza&raquo;.</p> <p><strong>Che rapporto ha con la comicit&agrave; americana?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; molto diversa anche per via della lingua, l'inglese &egrave; pi&ugrave; immediato, in tre parole condensi un concetto, mentre l'italiano ha infinite sfumature. Poi c'&egrave; una tradizione fortissima di spettacoli nei club. Mi piace moltissimo, tutta la mia generazione &egrave; cresciuta con comici anglofoni&raquo;.</p> <p><strong>Ormai per&ograve; anche in Italia &egrave; un trend molto attivo, anche tra i giovani ci sono tante realt&agrave; di stand-up comedy, molti laboratori...</strong></p> <p>&laquo;Pensare che quando abbiamo iniziato eravamo pochissimi, nel giro di pochi anni in centinaia si sono avvicinati. Ogni citt&agrave; oggi ha club e serate, avrei pagato per avere queste opportunit&agrave;. In un certo senso &egrave; anche bello sentirsi un po' responsabili di questa diffusione&raquo;.</p> <p data-start="3620" data-end="4034"><strong>Nel 2026 si pu&ograve; ancora ridere di tutto o ci sono temi che &egrave; meglio evitare?</strong></p> <p data-start="3620" data-end="4034">&laquo;In Italia abbiamo una grande libert&agrave;. Le battute discutibili arrivano da ogni ambito, noi comici ci sentiamo abbastanza liberi, sempre tenendo ben presente il contesto. Poi anche le singole citt&agrave; hanno caratteristiche e tab&ugrave;, quelli impari a gestirli con l'esperienza&raquo;.</p> <p data-start="3620" data-end="4034"><strong>E a Bari di cosa si ride?</strong></p> <p data-start="3620" data-end="4034">&laquo;Vabb&egrave;, io sono innamorato di Bari, l'accento &egrave; fantastico, il barese stretto &egrave; quasi incomprensibile. &Egrave; proprio un modo di vedere e interpretare il mondo, ti resta dentro&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Dal Salento ai grandi teatri del mondo: il 2026 di Adolfo Corrado tra Scala, Parigi e New York</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1955799/dal-salento-ai-grandi-teatri-del-mondo-il-2026-di-adolfo-corrado-tra-scala-parigi-e-new-york.html</link>
      <description>L’artista originario di Supersano protagonista alla Teatro alla Scala e atteso all’Opéra National de Paris e al Metropolitan Opera</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>adolfo corrado</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1955799/dal-salento-ai-grandi-teatri-del-mondo-il-2026-di-adolfo-corrado-tra-scala-parigi-e-new-york.html</guid>
      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:56:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="344" data-end="648">Dal cuore del Salento ai palcoscenici pi&ugrave; prestigiosi del mondo. &Egrave; un 2026 di grande rilievo internazionale quello del basso <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Adolfo Corrado</span></span>, giovane talento originario di Supersano, che continua a farsi strada tra i principali teatri dell&rsquo;opera.</p> <p data-start="650" data-end="1087">In questi giorni l&rsquo;artista &egrave; protagonista al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Teatro alla Scala</span></span>, dove interpreta Timur nella &ldquo;Turandot&rdquo; di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giacomo Puccini</span></span>, ruolo di grande intensit&agrave; drammatica che gli &egrave; valso apprezzamenti da pubblico e critica gi&agrave; dal debutto dell&rsquo;8 aprile. Un ritorno significativo nel tempio della lirica per il cantante salentino, vincitore nel 2023 del prestigioso concorso BBC Cardiff Singer of the World.</p> <p data-start="1089" data-end="1445">Dopo Milano, il percorso artistico di Corrado proseguir&agrave; all&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Op&eacute;ra National de Paris</span></span>, dove sar&agrave; impegnato in due capolavori di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gioachino Rossini</span></span>: &ldquo;La Cenerentola&rdquo; e &ldquo;Il Barbiere di Siviglia&rdquo;. Qui interpreter&agrave; i ruoli di Alidoro e Basilio, confermando la sua versatilit&agrave; e la crescente presenza nei circuiti internazionali.</p> <p data-start="1447" data-end="1791">Il 2026 segner&agrave; anche un traguardo particolarmente ambito: il debutto al <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Metropolitan Opera</span></span>, dove sar&agrave; in scena in &ldquo;Maria Stuarda&rdquo; di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gaetano Donizetti</span></span> nel mese di dicembre, per poi tornare nel 2027 con &ldquo;La Boh&egrave;me&rdquo; di Puccini, nella storica produzione firmata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Franco Zeffirelli</span></span>.</p> <p data-start="1793" data-end="2116">Classe 1994, Corrado rappresenta oggi una delle voci pi&ugrave; promettenti della nuova generazione lirica italiana. Un percorso costruito con studio e talento, che lo vede partire da un piccolo centro del Salento per affermarsi sui palcoscenici pi&ugrave; importanti del mondo, mantenendo forte il legame con la propria terra d&rsquo;origine.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>L'estate a Capurso porterà Levante con il suo tour «Dell'amore» al Multiculturita Summer Festival</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1953697/l-estate-a-capurso-portera-levante-con-il-suo-tour-dell-amore-al-multiculturita-summer-festival.html</link>
      <description>Il 18 luglio la cantante siciliana sarà la protagonista della terza data della kermesse capursese. Biglietti disponibili online dalle ore 14 di oggi mercoledì 8 aprile</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>levante,multiculturita summer festival</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1953697/l-estate-a-capurso-portera-levante-con-il-suo-tour-dell-amore-al-multiculturita-summer-festival.html</guid>
      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:16:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dal palco dell&rsquo;Ariston alle arene delle principali rassegne musicali italiane, dove &egrave; presenza costante, Levante arriva a Capurso per esibirsi al Multiculturita Summer Festival il prossimo 18 luglio. La cantautrice siciliana, al secolo Claudia Lagona, sar&agrave; la protagonista della terza data della kermesse capursese, nonch&eacute; una delle prime tappe del suo nuovo tour estivo Dell&rsquo;Amore, naturale prosecuzione del ciclo di concerti al via il 29 aprile nei principali club italiani.&nbsp;</p> <p>Il tour estivo di Levante, in partenza il 3 luglio, conta al momento dieci appuntamenti appena annunciati e promette di trasformare ogni data in un&rsquo;esperienza intensa e condivisa, in perfetta continuit&agrave; con la cifra emotiva e narrativa che attraversa l&rsquo;intero progetto artistico della cantante. Tra le tappe, dunque, Capurso, dove Levante salir&agrave; sul palco allestito dinanzi allaReale Basilica di Maria SS. del Pozzo, suggestiva cornice di un festival capace di coniugare identit&agrave; territoriale e respiro contemporaneo. I biglietti saranno disponibili su Ticketone e Ciaoticket a partire dalle ore 14:00 di oggi, mercoled&igrave; 8 aprile 2026, mentre la vendita in tutti i punti vendita autorizzati aprir&agrave; alle ore 11:00 di luned&igrave; 13 aprile 2026.</p> <p>In scaletta, accanto ai brani pi&ugrave; amati del suo repertorio, troveranno spazio le nuove canzoni che segnano un passaggio artistico pi&ugrave; maturo, intimo e radicale. Un percorso che prende forma a partire da Sei tu, presentato alla 76&ordf; edizione del Festival di Sanremo, e che si sviluppa attraverso una costellazione di singoli come MaiMai, Niente da dire, Dell&rsquo;amore e il fallimento e Sono blu. Un progetto costruito nel tempo, attraverso pubblicazioni graduali iniziate lo scorso anno e destinate a comporsi in un disegno pi&ugrave; ampio: Dell&rsquo;amore, il fallimento e altri passi di danza, il nuovo album ancora senza data ufficiale ma atteso nella primavera del 2026, in concomitanza con l&rsquo;avvio del tour. La voce di Levante risuona inoltre nel brano Al mio paese, collaborazione che la vede al fianco di Serena Brancale e Delia, in un intreccio di timbri e sensibilit&agrave; che restituisce un racconto corale, intimo e profondamente identitario.</p> <p>Tra le figure pi&ugrave; riconoscibili e versatili della scena contemporanea italiana, Levante,, &egrave; autrice di ben cinque album di successo: Manuale distruzione (2014), Abbi cura di te (2015), Nel caos di stanze stupefacenti (2017), Magmamemoria (2019), Opera Futura (2023). Cantautrice, scrittrice e artista visiva, affianca alla musica un&rsquo;intensa attivit&agrave; letteraria, con i romanzi Se non ti vedo non esisti (2017), Questa &egrave; l&rsquo;ultima volta che ti dimentico (2018), E questo cuore non mente (2021) e la raccolta poetica Opera quotidiana (2024), pubblicati con Rizzoli. Tre le partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2020 con Tikibombom, nel 2023 con Vivo e nel 2026 con Sei tu.</p> <p>Biglietti disponibili online dalle ore 14.00 di oggi, mercoled&igrave; 8 aprile, su Ciaotickets e Ticketone, e in tutti i punti vendita autorizzati dalle ore 11:00 di luned&igrave; 13 aprile</p>]]></content:encoded>
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      <title>Renzo Arbore: «La Tv è in difficoltà, torniamo al varietà guardando ai social»</title>
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      <description>La ricetta dello showman foggiano, da stasera in onda con «Meno siamo meglio stiamo - Revisited», su Rai 5. Appuntamento alle 21.20</description>
      <author>nicola morisco</author>
      <category>renzo arbore</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1953400/renzo-arbore-la-tv-e-in-difficolta-torniamo-al-varieta-guardando-ai-social.html</guid>
      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:36:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Renzo Arbore, maestro indiscusso e figura cardine nell&rsquo;evoluzione della televisione italiana, oltre a essere un grande esperto e divulgatore di musica, ritorna in prima serata con &laquo;Meno siamo meglio stiamo - Revisited&raquo;, in onda da questa sera alle 21.20 su Rai 5. L&rsquo;operazione non si limita a una semplice riproposizione, ma si configura come una raffinata rilettura in dodici puntate di uno dei progetti pi&ugrave; singolari dell&rsquo;autore pugliese, originariamente trasmesso con successo dal 23 gennaio al 4 giugno 2005 in seconda serata su Rai 1. Arbore tira fuori una sorta di taccuino della memoria, da rileggere ad alta voce tra aneddoti creativi, incontri inattesi e intuizioni musicali. In quell&rsquo;esperimento televisivo si delineava un&rsquo;idea di spettacolo fondata sulla libert&agrave; espressiva, sull&rsquo;eleganza del ritmo e su un umorismo mai gridato. Nella puntata inaugurale di questa sera si rievoca la partecipazione di Mariangela Melato e gli interventi musicali di Funkoff e Boop Sisters. Nelle settimane successive ci saranno omaggi e presenze illustri, in un clima conviviale e goliardico. Accanto ad Arbore, una costellazione di protagonisti dello spettacolo, insieme ai membri dell&rsquo;&laquo;Antica Arboristeria&raquo; e ai pianisti Stefano Bollani e Leo Di Sanfelice.</p> <p>&laquo;Questo programma &egrave; un vero e proprio variet&agrave; della durata di due ore, ricco di ospiti e di tante altre sorprese &ndash; commenta Arbore -. Ventun anni fa andava in onda di notte su Rai 1: c&rsquo;era gente che lo guardava, ma non era favorito dall&rsquo;orario. Nelle prime due puntate rivedremo Mariangela Melato, Lino Banfi e, insieme, Gino Paoli e Ornella Vanoni. Nelle successive ci saranno tutti i miei amici: Roberto Benigni, Gigi Proietti, Mario Marengo, Carlo Verdone, Elio e le Storie Tese, Gianni Boncompagni, Nino Frassica, Marisa Laurito. Il &ldquo;bravo presentatore&rdquo; &egrave; Antonio Stornaiolo, carissimo amico ancora oggi. Non mancheranno l&rsquo;Orchestra Italiana e il gruppo Swing Maniacs. In ogni puntata ci sar&agrave; Stefano Bollani, grandissimo pianista jazz, che si esibir&agrave; con un brano jazz e una canzone da lui inventata, eseguita nello stile di un altro artista&raquo;.</p> <p class="GN4_text">Non mancheranno personaggi quasi surreali e una rubrica dedicata alla cucina.</p> <p>&laquo;La Laurito &egrave; protagonista della prima parodia sull&rsquo;alta cucina che fa ridere tutti: l&rsquo;anatra zoppa, ad esempio, e tante altre trovate divertenti di Marisa Laurito e Cesare Gigli. Michele Mirabella interpreta l&rsquo;intellettuale e finge di essere il fratello. Dario Salvatori veste i panni di Dariospia, parodia di Dagospia di Roberto D&rsquo;Agostino&raquo;.</p> <p class="GN4_text">I suoi programmi, come ad esempio &laquo;L&rsquo;Altra Domenica&raquo;&rdquo; del quale quest&rsquo;anno si celebrano i 50 anni, hanno segnato la storia della televisione. Oggi intravede qualcosa di simile?</p> <p>&laquo;La TV la vedo un po&rsquo; in difficolt&agrave;: ci sono pochi programmi di variet&agrave; e pochi talenti. Secondo me bisognerebbe attingere di pi&ugrave; dai social, dove personalmente mi trovo bene, perch&eacute; le mie cose vengono proposte continuamente su Facebook, TikTok e Instagram, oltre agli ottimi ascolti del mio canale Renzo Arbore Channel.tv&raquo;.</p> <p class="GN4_text">&Egrave; difficile oggi fare programmi del genere?</p> <p>&laquo;&Egrave; molto complicato, soprattutto trovare talenti e formarli; ci vuole un&rsquo;energia e una vitalit&agrave; che, alla mia et&agrave;, &egrave; difficile mettere in pratica. Comunque cerco di rivalutare le cose belle che ho fatto, ad esempio con l&rsquo;Orchestra Italiana, con la quale ho girato il mondo&raquo;.</p> <p class="GN4_text">Un pensiero per la Puglia?</p> <p>&laquo;Ci penso sempre, soprattutto perch&eacute; sto cercando di realizzare Casa Arbore a Foggia, dove lascer&ograve; tutte le mie collezioni e non solo. Sono in contatto con il nuovo presidente della Regione, Antonio Decaro, cos&igrave; come lo ero con Michele Emiliano, per cercare di realizzare questa mia volont&agrave;&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il regista Francis Ford Coppola compie 87 anni. Bardi: «È un ponte tra la Basilicata e il mondo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1952235/il-regista-francis-ford-coppola-compie-87-anni-bardi-e-un-ponte-tra-la-basilicata-e-il-mondo.html</link>
      <description>Il presidente pronto ad accogliere il Premio Oscar per il nuovo film nel territorio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francis ford coppola,basilicata</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata/1952235/il-regista-francis-ford-coppola-compie-87-anni-bardi-e-un-ponte-tra-la-basilicata-e-il-mondo.html</guid>
      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:00:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;A nome mio personale e dell&rsquo;intera comunit&agrave; lucana desidero rivolgere gli auguri di buon compleanno a Francis Ford Coppola per i suoi 87 anni. Il Maestro rappresenta per la Basilicata un figlio illustre e un punto di riferimento culturale che ha saputo unire, con la sua arte e la sua storia familiare a Bernalda, il respiro internazionale del grande cinema con l&rsquo;anima pi&ugrave; autentica della nostra regione&raquo;. Cos&igrave; all&rsquo;ANSA il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, celebra la ricorrenza odierna, sottolineando &laquo;il valore profondo di un un legame vero, sincero. Coppola rappresenta un ponte naturale tra la Basilicata e il mondo, contribuendo a raccontare con maestria l&rsquo;identit&agrave; autentica del nostro territorio&raquo;. </p> <p>Il presidente ricorda il prossimo impegno artistico del regista che vedr&agrave; la Basilicata e la vicina Calabria protagoniste del suo nuovo film, &laquo;Glimpses of the Moon&raquo;, tratto dall&rsquo;omonimo romanzo di Edith Wharton. &laquo;Un progetto ambizioso - sottolinea - in cui la Basilicata si trasformer&agrave;, grazie alla sua straordinaria versatilit&agrave; paesaggistica, in una scenografia naturale d&rsquo;eccezione, chiamata a ricreare le atmosfere europee che faranno da cornice alla storia dei protagonisti. La Basilicata &egrave; sempre pronta ad accogliere il Maestro e le sue nuove visioni. Il nostro auspicio &egrave; che questo legame continui a rafforzarsi, portando nuova linfa culturale ed economica al nostro territorio e confermando, ancora una volta, la vocazione internazionale della nostra terra&raquo;, conclude Bardi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Scatta «L’OraZero», Bari in delirio per il poker di date per Renato Zero</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1949939/scatta-lorazero-bari-in-delirio-per-il-poker-di-date-per-renato-zero.html</link>
      <description>Il Palaflorio attende il cantautore romano dall’8 al 12 aprile con una scaletta di hit. Durante lo show incursioni di Luca Ward e Gabriele Lavia</description>
      <author>nicola morisco</author>
      <category>renato zero</category>
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      <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 18:56:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Il trionfo annunciato si &egrave; compiuto: il tour &laquo;L&rsquo;OraZero&raquo; di Renato Zero si conferma uno degli eventi musicali pi&ugrave; importanti degli ultimi anni, registrando il tutto esaurito in ogni tappa. La nuova tourn&eacute;e dell&rsquo;inimitabile cantautore romano, partita a gennaio con sei date sold out a Roma e proseguita a Firenze, Torino, Mantova, Conegliano, Bologna, Pesaro ed Eboli, arriva ora al Palaflorio di Bari con ben quattro appuntamenti.</p> <p>Dopo aver raggiunto il pienone di mercoled&igrave; 8, gioved&igrave; 9 e sabato 11, restano ancora pochi biglietti per la data di domenica 12, che potrebbe completare il &laquo;poker&raquo; di tutto esaurito del cantautore romano nel capoluogo pugliese (biglietti disponibili su renatozero.com, vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket). Una tourn&eacute;e in cui il successo va ben oltre i numeri e che assume i contorni di un fenomeno culturale capace di attraversare generazioni, linguaggi e sensibilit&agrave; differenti. Lo spettacolo di Zero si rinnova di tourn&eacute;e in tourn&eacute;e, tra canzoni, parole e visioni, assumendo ogni volta una forma nuova. In oltre tre ore di musica ed emozioni, Renato porta il pubblico nel cuore pulsante dell&rsquo;ultimo album <i>L&rsquo;OraZero</i>, per la prima volta dal vivo, affrontando temi sociali, fragilit&agrave; individuali e speranze collettive. In scaletta spazio anche ai grandi successi che hanno segnato la sua inimitabile carriera lunga oltre cinquant&rsquo;anni: da &laquo;No! Mamma, no!&raquo; a &laquo;Cercami&raquo; e &laquo;Il Carrozzone&raquo;, fino a un medley dance con &laquo;Madame&raquo;, &laquo;Il triangolo&raquo;, &laquo;Mi vendo&raquo;, e quello conclusivo che include, tra le altre, &laquo;Il cielo&raquo; e &laquo;I migliori anni della nostra vita&raquo;. I classici vengono reinterpretati con nuova energia, mentre i brani pi&ugrave; recenti trovano una collocazione naturale all&rsquo;interno del repertorio. Il risultato &egrave; un flusso narrativo continuo, capace di coinvolgere e sorprendere i suoi innumerevoli &laquo;sorcini&raquo;. In un contesto dominato dalla velocit&agrave; e dalla frammentazione della fruizione musicale, Zero propone un modello alternativo, fondato sulla profondit&agrave; e sull&rsquo;ascolto. Le scenografie, i costumi e l&rsquo;uso sapiente delle luci contribuiscono a creare un universo visivo coerente con la poetica dell&rsquo;artista. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un&rsquo;esperienza appassionante in cui ogni elemento concorre a definire un racconto complesso e stratificato. Sul palco con Renato Zero: la band composta da Danilo Madonia (direzione musicale, tastiere e pianoforte), Lorenzo Poli (basso), Bruno Giordana (tastiere e sax), Rosario Jermano (percussioni), Fabrizio Leo (chitarre), Andrea Maddalone (chitarre), un coro a otto voci e, con interventi in video, l&rsquo;Orchestra Piemme Project. Impreziosiscono lo show i video-cameo degli attori Gabriele Lavia e Luca Ward, rispettivamente nei ruoli di &laquo;Libero Pensiero&raquo; e &laquo;L&rsquo;Ignoto&raquo;. A sublimare le performance di Zero, autentico catalizzatore di energia, contribuiscono la scenografia ideata dall&rsquo;artista romano e realizzata da Igor Ronchese e Susanna Gruttadauria, il light design di Josh Geromin e i coinvolgenti visual, frutto del lavoro sinergico di una maxi-squadra di creativi.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>La strage di Crans Montana a «XXI secolo»: la storia di una sopravvissuta nel talk di Giorgino</title>
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      <description>Lunedì 6 aprile l'intervista in studio a Eleonora Palmieri e e il collegamento con l’ambasciatore italiano in Svizzera, a poche ore dal suo rientro nel territorio elvetico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Crans Montana,giorgino</category>
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      <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 11:00:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sar&agrave; anche una sopravvissuto al rogo di Crans Montana nella nona puntata&nbsp;di XXI Secolo, il programma ideato e condotto da Francesco Giorgino in onda in seconda serata a Pasquetta, luned&igrave; 6 aprile ore 23.20, su Rai 1. In studio con lei - Eleonora Palmieri - il fidanzato Filippo Bonifacio, il primo a soccorrerla portandola all&rsquo;ospedale di Sion.</p> <p>Il racconto di quella notte tragica, le difficolt&agrave; delle cure e il ritorno graduale alla normalit&agrave;. Durante questa parte del programma si far&agrave; anche il punto sull&rsquo;inchiesta e sulla collaborazione tra autorit&agrave; elvetiche e italiane il giorno in cui rientra in Svizzera l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, che sar&agrave; in collegamento con Giorgino in apertura di trasmissione.</p> <p>Nella seconda parte l&rsquo;approfondimento sullo stile maschile e femminile dell&rsquo;abbigliamento italiano. Ospiti in studio due esperti molto attivi sulle piattaforme social: Antonino Ubaldo Caltagirone e Paola Spano. Cosa rende lo stile italiano unico nel mondo? Quando una persona pu&ograve; essere considerata di classe? In che cosa consiste l&rsquo;eleganza? Questi alcuni degli interrogativi ai quali si risponder&agrave; non solo con il talk in studio, ma anche con servizi e testimonianze.</p> <p>Nella terza e ultima parte l&rsquo;intervista ad Arturo Brachetti, performer e trasformista, uno degli esponenti pi&ugrave; noti a livello internazionale nel cambio rapido degli abiti. Un artista a tutto tondo che recentemente si &egrave; fatto molto apprezzare anche in ambito musical.</p> <p>Giorgino sar&agrave; affiancato nelle domande agli ospiti da giovani universitari, in rappresentanza della Generazione Z.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, Sal Da Vinci ospite nel podcast di Fedez ricorda il caos al Petruzzelli: «Folla di fan sfondò la vetrata»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1942753/bari-sal-da-vinci-ospite-nel-podcast-di-fedez-ricorda-il-caos-al-petruzzelli-folla-di-fan-sfondo-la-vetrata.html</link>
      <description>Nel 1976 l’entusiasmo del pubblico costò 700mila lire al padre Mario: il racconto del cantante nel podcast di Fedez e Mr. Marra</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sal da vinci,podcast,petruzzelli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1942753/bari-sal-da-vinci-ospite-nel-podcast-di-fedez-ricorda-il-caos-al-petruzzelli-folla-di-fan-sfondo-la-vetrata.html</guid>
      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 20:23:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="214" data-end="553">Un ricordo d&rsquo;infanzia che riporta al Teatro Petruzzelli di Bari e a un episodio rimasto impresso nella memoria di Sal Da Vinci. Il cantante, ospite del podcast &ldquo;Pulp&rdquo; condotto da Fedez e Mr. Marra, ha raccontato un aneddoto tutto pugliese legato al successo del 1976 in citt&agrave;, quando era ancora bambino e seguiva il padre Mario nei teatri di tutta Italia.</p> <p data-start="555" data-end="776">Secondo il racconto dell&rsquo;artista, l&rsquo;enorme afflusso di pubblico in occasione di uno spettacolo al Petruzzelli fu tale da provocare il danneggiamento di una vetrata del teatro, presa d&rsquo;assalto dai fan in attesa di entrare.</p> <p data-start="778" data-end="975">&laquo;C&rsquo;era talmente tanta gente che sfond&ograve; la vetrata&raquo;, ha ricordato Da Vinci, spiegando come il padre fu poi costretto a sostenere personalmente la spesa per la riparazione, pari a circa 700mila lire.</p> <p data-start="977" data-end="1181" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un episodio che si inserisce nei primi anni di carriera dell&rsquo;artista, quando gi&agrave; da bambino calcava il palco insieme al padre, protagonista delle celebri sceneggiate napoletane in tourn&eacute;e in tutta Italia.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Medimex 2026, gli ospiti del concerto: Suede, Slowdive e Pet Shop Boys sul palco di Taranto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1942448/medimex-2026-svelata-la-line-up-suede-slowdive-e-pet-shop-boys-sul-palco-della-rotonda.html</link>
      <description>Dal 17 al 21 giugno: l’edizione 2026 della manifestazione organizzata dalla Regione compie un ideale viaggio dal punk al pop attraverso un fitto calendario di appuntamenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>medimex 2026,suede</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1942448/medimex-2026-svelata-la-line-up-suede-slowdive-e-pet-shop-boys-sul-palco-della-rotonda.html</guid>
      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 12:40:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I Pet Shop Boys con Dreamworld The Greatest Hits Live (prima data del tour estivo europeo - esclusiva Centro Sud Italia), Agents of Time, NYC Redux Band playing the music of Ramones (anteprima mondiale, produzione originale del Medimex a cura di Marc Urselli), Slowdive (unica data italiana) e Suede (unica data italiana) sono gli ospiti delle due serate di concerti del Medimex 2026, International Festival &amp; Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell&rsquo;ambito del progetto per lo sviluppo del sistema musicale regionale Puglia Sounds, in programma dal 17 al 21 giugno a Taranto.  Medimex torna con un programma che propone grandi concerti internazionali, attivit&agrave; professionali e di networking per gli operatori musicali e gli artisti pugliesi, showcase per presentare le novit&agrave; della scena regionale e nazionale, incontri, mostre, racconti dedicati ai grandi della musica mondiale, presentazioni e attivit&agrave; per avvicinarsi al mondo della musica. I dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a Taranto.</p> <p>L&rsquo;edizione 2026 - &egrave; detto in un comunicato degli organizzatori - compie un ideale viaggio dal punk al pop attraverso un fitto calendario di appuntamenti. Prevista anche una programmazione di showcase per proporre i progetti pi&ugrave; interessanti della nuova scena musicale pugliese e nazionale. Antonio Diodato presenta la seconda edizione de Le Strade del Mediterraneo, progetto speciale realizzato per portare nuove sonorit&agrave; e creare una forte connessione tra le sponde del nostro mare, mentre Michele Riondino propone un progetto speciale tra musica e teatro.</p> <p>Sabato 20 giugno arrivano i Pet Shop Boys, il duo che in quarant'anni di attivit&agrave; ha inanellato numerosi record e plasmato il genere pop con grandi hit. Atteso un live show immersivo e tecnologico che il The Times ha consacrato come &laquo;lo spettacolo pop pi&ugrave; affascinante dell&rsquo;anno&raquo;. Nella stessa serata sul palco anche Agents of Time, formazione elettronica pugliese, composta dai producer Andrea di Ceglie e Luigi Tutolo, che dal 2013 si &egrave; esibita nei principali festival e dancefloor mondiali e ha remixato un brano di The Weeknd.</p> <p>Domenica 21 giugno sono previsti tre concerti. Il Medimex celebra i 50 anni del punk con NYC Redux Band playing the music of Ramones, anteprima mondiale, produzione originale del Medimex a cura di Marc Urselli, i brani del disco omonimo di debutto dei Ramones reinterpretati da un supergruppo che riunisce alcuni dei pi&ugrave; importanti musicisti della scena statunitense: Brian Chase (Yeah Yeah Yeahs), Sami Yaffa (Michael Monroe, Joan Jett), Steve Conte (New York Dolls), Kid Congo Powers (ex-Bad Seeds), Luis Accorsi (Toxic Tito), Eugene Hutz (Gogol Bordello), Victoria Espinoza (Puzzled Panthers/Gogol Bordello) e Tammy Faye Starlight. Tornano al Medimex, dopo il concerto del 2017 a Bari, gli Slowdive, band britannica imprescindibile per gli appassionati di shoegaze con all&rsquo;attivo album e live di culto. E infine Suede, capostipiti del britpop, che a Taranto presenter&agrave; i brani pi&ugrave; celebri del loro repertorio e l&rsquo;osannato Antidepressants, ultimo disco pubblicato nel 2025.</p>]]></content:encoded>
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