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    <title>SPETTACOLI - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>SPETTACOLI: rubrica de La Gazzetta del Mezzogiorno con ultime notizie, news e curiosità in Puglia e Basilicata.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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      <title>Checco Zalone diventa «dottore» in pianoforte jazz: il Conservatorio di Foggia gli conferisce la laurea ad honorem</title>
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      <description>Iniziativa del Conservatorio Umberto Giordano. La cerimonia il 23 giugno a Rodi Garganico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>checco zalone,laurea ad honorem,foggia</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:36:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il conservatorio Umberto Giordano di Foggia conferir&agrave; la laurea ad honorem in pianoforte jazz a Pasquale Luca Medici, in arte Checco Zalone. La cerimonia di conferimento si terr&agrave; il 23 giugno alle 18 nell&rsquo;anfiteatro del conservatorio di Rodi Garganico, nell&rsquo;ambito della XXI edizione del Rodi Jazz Fest.</p> <p>&laquo;Un riconoscimento che il conservatorio Umberto Giordano - si legge in una nota - attribuisce ad un artista capace di coniugare comicit&agrave; ed eccellenti qualit&agrave; musicali, valorizzandone in particolare una dimensione meno nota al grande pubblico ma profondamente radicata nel suo percorso professionale: quella di pianista jazz&raquo;. Nel corso della cerimonia, Luca Medici terr&agrave; una lectio magistralis.</p> <p>L&rsquo;evento dedicato a Checco Zalone sar&agrave; preceduto da tre giornate di iniziative sul jazz, tra cui, domenica 21 giugno, 'Remembering Miles', omaggio a Miles Davis con la partecipazione di Mark Sherman, tra i pi&ugrave; autorevoli vibrafonisti della scena jazz internazionale, che si esibir&agrave; insieme ai docenti e agli studenti, proponendo un viaggio musicale attraverso le sonorit&agrave; e l&rsquo;eredit&agrave; artistica del grande trombettista americano.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, il fascino del cinema all’aperto che continua a sfidare la crisi</title>
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      <description>Riapre l’Arena 4 Palme: le confessioni del gestore Francesco Santalucia</description>
      <author>Raffaella Direnzo</author>
      <category>Bari,multicinema galleria,Arena 4 Palme,Francesco Santalucia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2018950/bari-il-fascino-del-cinema-allaperto-che-continua-a-sfidare-la-crisi.html</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:25:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Se Dante definiva la conoscenza il nutrimento dell&rsquo;anima e Nietzsche criticava l&rsquo;uomo incapace di guardare oltre i bisogni immediati, la domanda resta aperta anche oggi: che spazio occupa la cultura nelle nostre serate? In una stagione in cui l&rsquo;offerta dell&rsquo;intrattenimento sembra spesso coincidere con il solo consumo di cibo, Bari conserva luoghi che propongono un&rsquo;alternativa. Non soltanto posti dove trascorrere qualche ora, ma spazi in cui condividere storie, analisi critiche ed emozioni. &Egrave; il caso dell&rsquo;Arena 4 Palme del Multicinema Galleria che, anche quest&rsquo;estate, trasforma il cinema all&rsquo;aperto in un icastico snodo di incontri e partecipazione culturale. &laquo;L&rsquo;arena &egrave; un po&rsquo; il nostro fiore all&rsquo;occhiello&raquo;, racconta Francesco Santalucia, esercente cinematografico e gestore del Multicinema Galleria. &laquo;Esiste da oltre cinquant&rsquo;anni e, da quando abbiamo rilevato il cinema e lo abbiamo trasformato in multisala, abbiamo sempre investito molto su questo spazio&raquo;. Un investimento che, mette in risalto Santalucia, non &egrave; legato soltanto alla redditivit&agrave;. &laquo;Dal punto di vista economico non &egrave; ci&ograve; che rende di pi&ugrave;, ma &egrave; qualcosa a cui siamo profondamente affezionati. Ogni anno la rilanciamo con entusiasmo. Nonostante l&rsquo;evoluzione della tecnologia, sia dal punto di vista visivo sia da quello dell&rsquo;audio, continuiamo a credere nel fascino unico di vedere un film sotto le stelle. Cosa c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave; romantico?&raquo;.</p> <p>L&rsquo;Arena 4 Palme continua a rappresentare una parte della storia del Galleria, un cinema nato nel dopoguerra e diventato nel tempo un punto di riferimento per la citt&agrave;. &laquo;Il Cinema Galleria nasce nel lontanissimo 1948-1949, nel periodo del dopoguerra. All&rsquo;epoca era una sala immensa, con quasi 2.000 posti&raquo;. Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, la grande sala unica ha lasciato spazio a una struttura diversa, pensata per rispondere ai cambiamenti del pubblico. &laquo;Mantenere un&rsquo;unica sala non aveva pi&ugrave; senso dal punto di vista della sostenibilit&agrave; economica. Abbiamo quindi deciso di affrontare un investimento importante per l&rsquo;epoca, superiore ai cinque milioni di euro, trasformando il cinema in quello che oggi, con un termine inglese, si definirebbe un cityplex, cio&egrave; un multisala cittadino&raquo;. Il legame con il territorio &egrave; uno degli elementi che, secondo il gestore, ha permesso al Galleria di attraversare decenni di cambiamenti. &laquo;A noi piaceva l&rsquo;idea di continuare a mantenere un forte legame con il centro cittadino ed il Galleria &egrave; sempre stato un punto di riferimento perch&eacute; si trova nel centro della citt&agrave;, a pochi passi dalla stazione centrale, perci&ograve; facilmente raggiungibile con treni e autobus&raquo;.</p> <p>Ma la sopravvivenza del cinema, spiega, passa anche dalla capacit&agrave; di adattarsi. &laquo;Tutte le trasformazioni che abbiamo affrontato sono nate proprio dall&rsquo;esigenza di rispondere ai cambiamenti della societ&agrave; e degli spettatori. Mi piace l&rsquo;utilizzo del termine &ldquo;presidio culturale&rdquo;, anche se poi penso che tutti i cinema lo siano, indipendentemente dalla programmazione che fanno. Noi proponiamo una programmazione chiaramente commerciale, ma cerchiamo anche di offrire una programmazione un po&rsquo; pi&ugrave; di qualit&agrave;, anche con film in lingua originale. Ogni anno nelle nostre sale entrano circa 400.000 persone per vedere una commedia, un film horror o drammatico&raquo;.</p> <p>Santalucia ricorda il passaggio dalla pellicola al digitale come una delle grandi trasformazioni degli ultimi decenni. &laquo;I vecchi proiettori a pellicola sono stati sostituiti da proiettori digitali. &Egrave; stata una rivoluzione straordinaria perch&eacute; oggi, grazie al digitale, si pu&ograve; proiettare praticamente qualsiasi contenuto, mentre prima era necessario disporre fisicamente della pellicola&raquo;. Anche le sale sono cambiate. &laquo;Si &egrave; passati da sale da mille o duemila posti a sale pi&ugrave; piccole, ottenute frazionando gli spazi esistenti e permettendo cos&igrave; la programmazione contemporanea di pi&ugrave; film&raquo;. Poi &egrave; arrivato il Covid, uno dei momenti pi&ugrave; difficili per il settore. &laquo;Sono cambiate radicalmente le modalit&agrave; di fruizione del cinema e, senza gli interventi e i contributi statali, oggi probabilmente non esisterebbero pi&ugrave; molti cinema in Italia e nel mondo&raquo;.</p> <p>Oggi il pubblico &egrave; tornato, ma il modo di vivere la sala &egrave; cambiato. &laquo;Non abbiamo ancora recuperato completamente i risultati pre-Covid: registriamo ancora un calo compreso tra il 15% e il 20%. Tuttavia, il pubblico &egrave; tornato in sala&raquo;. E il cinema &egrave; sempre pi&ugrave; un evento. &laquo;Le persone vogliono condividere l&rsquo;esperienza, rivedere gli stessi film e poi parlarne sui social o confrontarsi con gli altri&raquo;. Un pubblico che, secondo Santalucia, comprende anche molti giovani. &laquo;Vorrei poi sfatare un luogo comune: spesso si dice che le piattaforme abbiano allontanato i giovani dal cinema, ma io penso esattamente il contrario. Oggi il cinema vive soprattutto grazie a loro&raquo;.</p> <p>Per tutta la stagione estiva, l&rsquo;Arena 4 Palme del Multicinema Galleria accompagner&agrave; il pubblico barese con una selezione di titoli capaci di intrecciare cinema d&rsquo;autore, opere premiate nei festival internazionali e pellicole italiane di qualit&agrave;. Dal 17 giugno, sotto il cielo stellato, si alterneranno film di registi come Nanni Moretti (<i>La messa &egrave; finita</i>), Jafar Panahi (<i>Un semplice incidente</i>), Oliver Laxe (<i>Sirāt</i>), Isabel Coixet (<i>Tre ciotole</i>) e Francesco Sossai (<i>Le citt&agrave; di pianura</i>), confermando la vocazione dell&rsquo;arena come spazio di incontro tra intrattenimento e cultura cinematografica.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Medimex 2026, Taranto accende la musica con 65 appuntamenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/cultura/2015352/medimex-2026-taranto-accende-la-musica-con-65-appuntamenti.html</link>
      <description>Pet Shop Boys, Suede e Slowdive tra i protagonisti del festival</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>medimex 2026,taranto</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 19:02:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Presentata a Taranto l&rsquo;edizione 2026 del Medimex, International Festival &amp;amp; Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell&rsquo;ambito del progetto Puglia Sounds. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l&rsquo;assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, il sindaco di Taranto Piero Bitetti, il presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio, l'attore e regista Michele Riondino e il coordinatore artistico di Puglia Sounds/Medimex Cesare Veronico.  Dal 17 al 21 giugno Taranto ospiter&agrave; 65 appuntamenti tra concerti, incontri, mostre, attivit&agrave; professionali e showcase. Sul palco della Rotonda del Lungomare il 20 giugno saliranno i Pet Shop Boys con 'Dreamworld The Greatest Hits Liv&egrave;, unica data nel Centro-Sud Italia, preceduti dagli Agents of Time. Il 21 giugno spazio alla celebrazione dei 50 anni del punk con la NYC Redux Band playing the music of Ramones, produzione originale Medimex, seguita dagli Slowdive e dai Suede.  Tra gli eventi collaterali, il ritorno de 'Le Strade del Mediterrane&ograve;, progetto curato da Antonio Diodato al Castello Aragonese, il dj set di Dj Reborn a Spazioporto, gli showcase dedicati ai nuovi talenti della scena pugliese e nazionale e la prima edizione del Medimex Hip Hop Lab con masterclass e talk affidati a Shablo, Murubutu, Davide Shorty e Gep Caserta.  In programma anche la mostra 'Roberta Bayley: The Ramones, CBGB's and New York City' al MArTA e il video mapping 'Hey! Ho! Let's go!' sulla facciata del Castello Aragonese. Completano il cartellone panel e attivit&agrave; di networking per gli operatori del settore, i Racconti al Teatro Fusco dedicati a Franco Battiato, Miles Davis, Jeff Buckley, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, oltre agli incontri di Medimex Book Stories.</p> <h3>LE PAROLE DI DECARO</h3> <p>&laquo;La musica &egrave; un modo per noi per fare comunit&agrave; e per stare insieme, anche per farci conoscere. Se questi concerti internazionali e questo festival rendono attrattiva questa citt&agrave;, noi siamo contenti&raquo;. &Egrave; il messaggio lanciato dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, durante la presentazione del Medimex 2026, la manifestazione che dal 17 al 21 giugno porter&agrave; a Taranto grandi nomi della scena musicale internazionale. </p> <p>&laquo;Per noi il Medimex - ha aggiunto - &egrave; uno spazio di creativit&agrave; per i pugliesi, uno spazio dove i pugliesi si conoscono e si fanno conoscere, un luogo dove facciamo stare insieme gruppi internazionali famosi in tutto il mondo, giovani musicisti, operatori del settore e appassionati&raquo;. Un modello che, secondo il presidente, ha consentito negli anni di &laquo;creare contaminazioni tra linguaggi e discipline diverse, dall&rsquo;arte alle arti visive, fino ai libri, ai dibattiti e agli incontri culturali&raquo;.  Infine, il riferimento ai Giochi del Mediterraneo: &laquo;Sport e musica possono aiutare Taranto a farsi conoscere nel resto del mondo. Abbiamo due grandi occasioni internazionali e il nostro impegno &egrave; fare in modo che producano sviluppo socio-economico per la comunit&agrave; anche negli anni a venire&raquo;. </p> <p>Il sindaco di Taranto Piero Bitetti ha definito il Medimex "un appuntamento internazionale&raquo; capace di attrarre pubblico dall&rsquo;estero e di rafforzare l&rsquo;immagine della citt&agrave;. Per l'assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace, musica, sport e cultura rappresentano strumenti strategici per la destagionalizzazione. &laquo;I dati turistici - ha affermato - sono positivi sia per la Puglia sia per Taranto e provincia. Dobbiamo continuare a puntare sulle tradizioni e sul patrimonio culturale per avere turismo tutto l&rsquo;anno&raquo;. Il coordinatore artistico Cesare Veronico ha ricordato che &laquo;il Medimex &egrave; uno spazio di confronto e riflessione sul nostro tempo&raquo; e non soltanto una rassegna di concert.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, Welo in visita dai piccoli degenti del «Vito Fazzi»: «Un festival di beneficenza a casa nostra, ed è solo l'inizio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2015066/lecce-welo-in-visita-dai-piccoli-degenti-del-vito-fazzi-un-festival-di-beneficenza-a-casa-nostra-ed-e-solo-l-inizio.html</link>
      <description>Il rapper, nelle radio con «Notte poetica» in duetto con Anna Tatangelo, ha incontrato i bambini del reparto di oncologia pediatrica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>welo,ospedale vito fazzi</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:58:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Lo aveva promesso, e la parola &egrave; stata mantenuta: dopo il successo di Sanremo con &laquo;Emigrato&raquo;, sigla ufficiale, e alla conquista dell'estate con l'irresistibile &laquo;Notte Poetica&raquo; in duetto con Anna Tatangelo, il salentino Welo muove il primo passo per raccontare un'iniziativa annunciata negli scorsi mesi, un festival di beneficenza a sostegno del reparto oncologico pediatrico dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. &laquo;La missione &egrave; chiara - scrive Manuel Mariano, questo il vero nome, sui suoi social dopo essere stato negli spazi del nosocomio per incontrare i piccoli degenti - vogliamo renderci attivi per il nostro territorio. Questi ragazzi sono la nostra luce, tutti insieme stiamo organizzando un enorme festival musicale di beneficenza proprio qui, a casa nostra. Lecce, &egrave; solo l'inizio: &egrave; una promessa&raquo;. Parole che sono state accolte con entusiasmo dai fan del rapper e non solo: &laquo;<span>Per chi &egrave; cresciuto tra le mura dell&rsquo;ospedale, fa davvero piacere vedere queste cose. Bravo, continua cos&igrave;&raquo;; &laquo;Il bene genera bene&raquo;; &laquo;Abbiamo bisogno di ragazzi cos&igrave;! Chi sceglie di restare e cambiare qualcosa&raquo;; &laquo;Siamo solo noi cittadini di questa terra a far luce, spesso ci dimentichiamo di quanto siamo fortunati anche solo a poterci toccare&raquo;. Ed &egrave; solo il primo passo.</span></p> <p><span></span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Dopo 12 anni il titolo di Miss Mondo Italia torna in Puglia: è la tarantina Mia Zottoli Montanaro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2015065/dopo-12-anni-il-titolo-di-miss-mondo-italia-torna-in-puglia-e-la-tarantina-mia-zottoli-montanaro.html</link>
      <description>La 21enne incoronata a Gallipoli ha radici argentine ed è un’ex pallavolista. Sarà lei a rappresentare ufficialmente l'Italia alla prossima finale internazionale di Miss World</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mia zottoli montanaro,miss mondo italia</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Mia Zottoli Montanaro, 21 anni, 22 il prossimo 15 agosto, di Taranto, &egrave; stata incoronata Miss Mondo Italia 2026. Sar&agrave; lei a rappresentare ufficialmente l'Italia alla prossima finale internazionale di Miss World, portando sul prestigioso palcoscenico mondiale il volto, i valori e l&rsquo;eleganza del nostro Paese. La giovane pugliese ha conquistato giuria e pubblico nella Finale Nazionale di Miss Mondo Italia 2026, che si &egrave; tenuta nell&rsquo;Ecoresort Le Siren&eacute; di Gallipoli.</p> <p>Nata e cresciuta a Taranto, pur conservando con orgoglio le proprie radici familiari argentine, Mia Zottoli Montanaro ha raccontato con emozione il percorso vissuto all&rsquo;interno del concorso, definendolo &laquo;un&rsquo;esperienza unica di crescita personale e umana&raquo;. Nel suo racconto, la neo Miss Mondo Italia ha evidenziato il ruolo fondamentale dello sport nella propria formazione. Per sei anni pallavolista, fino al campionato di Serie B2 con Castellaneta, ha maturato attraverso l&rsquo;attivit&agrave; sportiva valori che oggi considera essenziali nella vita quotidiana. &laquo;Lo sport &egrave; stato decisivo durante la mia crescita personale. Mi ha insegnato la disciplina e il rispetto per se stessi e per gli altri&raquo;, ha sottolineato.  La serata finale, condotta da Antonio Mezzancella, ha visto anche le esibizioni del violinista Pierpaolo Foti e del cantante Valerio Scanu.</p>]]></content:encoded>
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      <title>L’estate pugliese suona a ritmo di Locus Festival: da David Byrne a Johnny Marr, si parte con i Kneecap IL PROGRAMMA</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2012309/lestate-pugliese-suona-a-ritmo-di-locus-festival-da-david-byrne-a-johnny-marr-si-parte-con-i-kneecap-il-programma.html</link>
      <description>Il programma della manifestazione, in scena dal 18 giugno al 2 settembre, conferma la sua vocazione internazionale, accogliendo alcune delle personalità più influenti della scena contemporanea</description>
      <author>nicola morisco</author>
      <category>kneecap,miles davis,locus festival,David Byrne</category>
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      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 09:50:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Nel segno di &laquo;Don&rsquo;t play what&rsquo;s there. Play what&rsquo;s not there&raquo; (&laquo;Non suonare ci&ograve; che c&rsquo;&egrave;. Suona ci&ograve; che non c&rsquo;&egrave;&raquo;), il mitico motto di Miles Davis - del quale quest&rsquo;anno ricorre il centenario della nascita - viene adottato dal Locus Festival 2026 come un invito a superare i confini dell&rsquo;esistente e a considerare la musica come un terreno di possibilit&agrave;, ricerca e scoperta. Il programma della manifestazione, in scena dal 18 giugno al 2 settembre (biglietti disponibili sui principali circuiti di vendita; info: www.locusfestival.it), conferma la sua vocazione internazionale, accogliendo alcune delle personalit&agrave; pi&ugrave; influenti della scena contemporanea, che si esibiranno in diversi luoghi della Puglia.</p> <p>&laquo;Locus &egrave; un patrimonio culturale della Regione&raquo;, ha commentato ieri, nel corso della conferenza stampa, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. &laquo;Due mesi di concerti, dibattiti, presentazioni di libri e cinema, con l&rsquo;obiettivo di favorire la partecipazione e il benessere della comunit&agrave;, ma anche di offrire un&rsquo;importante proposta culturale ai tanti turisti che affollano il nostro territorio&raquo;. Gli fa eco Vincenzo Bellini, amministratore di Bass Culture - che produce il festival - che definisce il Locus &laquo;sinonimo di musica d&rsquo;estate in Puglia&raquo;. All&rsquo;incontro hanno partecipato anche i rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti nella 22esima edizione. Tra le presenze pi&ugrave; attese, dopo il live d&rsquo;apertura del trio hip hop di Belfast Kneecap, in programma gioved&igrave; 18 all&rsquo;Eremo Club di Molfetta, spicca quella del geniale leader dei Talking Heads, David Byrne, in programma il 23 alla Fiera del Levante. Quest&rsquo;ultima accoglier&agrave; anche il super-progetto Beat, composto da Adrian Belew, Steve Vai, Tony Levin e Danny Carey, con il tributo agli anni Ottanta dei King Crimson. Il 24 luglio sar&agrave; la volta del rock energico degli Skunk Anansie; il 25 luglio di Frah Quintale e Tutti Fenomeni; mentre Marcus Miller, insieme a Mike Stern, Bill Evans, Mino Cinelu, Anwar Marshall, Russell Gunn e Brett Williams, sar&agrave; protagonista del tributo a Miles Davis &laquo;We Want Miles!&raquo;.</p> <p>Johnny Marr, leggendario chitarrista degli Smiths, si esibir&agrave; alla Tenuta Bocca di Lupo di Minervino Murge il 18 luglio, mentre John Legend, con il suo &laquo;A Night of Songs &amp; Stories&raquo;, sar&agrave; di scena all&rsquo;Arena Bianca di Ostuni il 24 luglio. Sempre a Ostuni, al Parco Santa Maria d&rsquo;Agnano, il giorno di Ferragosto Cosmo sar&agrave; protagonista di un concerto all&rsquo;alba. In cartellone non mancano proposte dedicate alla musica italiana di qualit&agrave;, a partire da Ditonellapiaga e la salentina Carolina Bubbico (Largo Martellotta ad Alberobello, 4 luglio), Iosonouncane (Castel del Monte ad Andria, 17 luglio) e Alberto Ferrari dei Verdena (Grotte di Castellana, 6 agosto). La Masseria Ferragnano di Locorotondo, ad agosto, accoglier&agrave; cinque giorni di concerti, a partire da Marco Castello, Jalen Ngonda e Mind Enterprises (7 agosto). Si prosegue con I Cani, Faccianuvola e Satantango (8 agosto), Mannarino, Ezra Collective, Napoli Segreta e Dario Jacque (9 agosto), Fulminacci e Daniele Silvestri (10 agosto), 2manydjs, S&eacute;bastien Tellier, Il Est Vilaine e Gaia Rollo (11 agosto), Vinicio Capossela, La Ni&ntilde;a e Davide Ambrogio (12 agosto), Thundercat, Dj Koco aka Shimokita, Nico Arezzo e Arya (13 agosto), Subsonica, The Orb e T&auml;ra (14 agosto). Gran finale il 2 settembre al Parco archeologico di Egnazia con i C.S.I.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>PizzaGirls: arriva nel daytime di Rai2 lo show della pizza secondo le donne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2008896/pizzagirls-arriva-nel-daytime-di-rai2-lo-show-della-pizza-secondo-le-donne.html</link>
      <description>Al timone del programma ritroveremo l'eleganza di Angela Tuccia, confermata nel ruolo di padrona di casa in studio. Accanto a lei, l’energia di Barbara Politi, inviata d’eccezione per la rubrica dedicata alla pizza “home-made”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pizzagirls</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2008896/pizzagirls-arriva-nel-daytime-di-rai2-lo-show-della-pizza-secondo-le-donne.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il lancio a settembre come Original su&nbsp;RaiPlay, le otto puntate della quinta stagione di&nbsp;PizzaGirls, programma ideato, scritto e diretto da&nbsp;Carlo Fumo&nbsp;e prodotto da&nbsp;Italian Movie Award, approdano nel&nbsp;<i>daytime</i>&nbsp;di&nbsp;Rai 2 a partire da domenica&nbsp;14 giugno 2026&nbsp;alle&nbsp;ore 9:45&nbsp;tutte le&nbsp;domeniche&nbsp;fino al&nbsp;09 agosto 2026.&nbsp;</p> <p style="font-weight: 400;">Al timone del programma ritroveremo l'eleganza di&nbsp;Angela Tuccia, confermata nel ruolo di padrona di casa in studio. Accanto a lei, l&rsquo;energia di&nbsp;Barbara Politi, inviata d&rsquo;eccezione per la rubrica dedicata alla pizza &ldquo;home-made&rdquo; che varcher&agrave; la soglia delle dimore di otto grandi protagonisti dello spettacolo. Il cuore pulsante della trasmissione resta la maestria delle dieci pizzaiole professioniste provenienti da tutta Italia, chiamate a rappresentare l&rsquo;eccellenza di un settore sempre pi&ugrave; tinto di rosa: dalla Puglia con&nbsp;Tiziana Cappiello&nbsp;della pizzeria &ldquo;Il Balcone&rdquo; di Minervino Murge (BT), alla Campania con&nbsp;Milena Natale&nbsp;della &ldquo;Verdevasinicola&rdquo; di Caserta, passando per Torino con le sorelle&nbsp;Sonia&nbsp;e&nbsp;Silvia Gabriele&nbsp;del &ldquo;One&rdquo;; e ancora il racconto familiare di&nbsp;Entela Mamumanaj&nbsp;e&nbsp;Nelissa Shametaj, madre e figlia alla guida de &ldquo;La Maddalena&rdquo; di Rocchetta Sant&rsquo;Antonio (FG), fino alla consulente toscana&nbsp;Clara Micheli&nbsp;di Montignoso (MC),&nbsp;Maria Falcone&nbsp;della &ldquo;Maxim&rdquo; di Padova,&nbsp;Debora Buglino&nbsp;della &ldquo;Rapsodia&rdquo; di San Felice sul Panaro (MO) e la giovanissima&nbsp;Vittoria Iemma&nbsp;della pizzeria &ldquo;Area 18&rdquo; di Battipaglia (SA).Grande novit&agrave; di questa stagione &egrave; la rubrica "Pizza Home-Made", in cui otto pizzaiole entrano nelle cucine di altrettanti personaggi del mondo dello spettacolo per preparare insieme gustose pizze fatte in casa. Un racconto intimo e conviviale che avvicina il mondo professionale della pizza alla dimensione domestica. Gli abbinamenti di questa stagione:&nbsp;Roberta Esposito&nbsp;(La Contrada, Aversa CE) con il conduttore RAI&nbsp;Beppe Convertini&nbsp;a Martina Franca;&nbsp;Jessica Sorrentino&nbsp;(Ai Tre Monelli, Angri SA) con l'attrice&nbsp;Martina Stella&nbsp;a Roma;&nbsp;Helga Liberto&nbsp;(PizzArt, Battipaglia SA) con il conduttore e cantante&nbsp;Paolo Belli&nbsp;a Carpi;&nbsp;Francesca Gerbasio&nbsp;(Agriconvivio, Padula SA) con il celebre giudice di "Ballando con le Stelle"&nbsp;Guillermo Mariotto&nbsp;a Roma;&nbsp;Francesca Calvi&nbsp;(Firenze) con&nbsp;Enzo&nbsp;Iuppariello&nbsp;e&nbsp;Monica Lima&nbsp;del duo comico&nbsp;Arteteca&nbsp;a Napoli;&nbsp;Federica Mignacca&nbsp;(pizzaiola e formatrice) con il conduttore e voce radiofonica&nbsp;Claudio Guerrini&nbsp;a Milano;&nbsp;Simona Della Valle&nbsp;(pizzaiola campana) con la giovane attrice&nbsp;Ludovica Nasti&nbsp;a Napoli;&nbsp;Petra Antolini&nbsp;(Settimo Cielo, Pescantina VR) con l'ex velina e conduttrice&nbsp;Costanza Caracciolo&nbsp;a Milano.A chiudere ogni puntata torna l'immancabile rubrica healthy dedicata all'ingrediente salutare, con la presenza fissa della biologa nutrizionista&nbsp;Dott.ssa Alessandra Botta. Un appuntamento che coniuga gusto e salute, cifra distintiva del format fin dalle origini.Come da tradizione, ogni puntata sar&agrave; ispirata a una grande donna italiana che ha segnato la storia e la cultura del nostro Paese. Le icone di questa stagione:&nbsp;<i>Laura Pausini, Grazia Deledda, Raffaella Carr&agrave;, Lina Wertm&uuml;ller, Anna Magnani, Miuccia Prada, Mariangela Melato</i>&nbsp;e&nbsp;<i>Artemisia Gentileschi</i>. Otto figure straordinarie, dal Nobel per la Letteratura alla rivoluzione della moda, dall'arte del Seicento al palcoscenico mondiale della musica pop: un pantheon al femminile che riflette l'ambizione stessa del programma.L&rsquo;appuntamento &egrave; quindi su&nbsp;RAI 2, ogni domenica mattina alle&nbsp;ore 9:45, a partire dal 14 giugno fino al&nbsp;09 agosto 2026, con una piccola pausa domenica 05 luglio per dare spazio alla Maratona delle Alpi di Ciclismo.&nbsp; Non perdetevi dunque la prima puntata, ospiti in studio con&nbsp;Angela Tuccia&nbsp;le sorelle&nbsp;Sonia&nbsp;e&nbsp;Silvia Gabriele&nbsp;pizzaiole di Torino, mentre&nbsp;Barbara Politi&nbsp;sar&agrave; con la pizzaiola veronese&nbsp;Petra Antolini&nbsp;a casa di&nbsp;Costanza Caracciolo,&nbsp; per un viaggio tutto al femminile tra storie, talento e passione.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Roma balla a La Nuvola: Spring Attitude 2026 fa registrare 20mila presenze e doppio sold-out</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2007897/roma-balla-a-la-nuvola-spring-attitude-2026-fa-registrare-20mila-presenze-e-doppio-sold-out.html</link>
      <description>Successo straordinario per la XV edizione del festival capitolino. A guidare la prima giornata è il travolgente groove dei Nu Genea tra funk, disco e contaminazioni mediterranee</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Roberto Sciarrone)</author>
      <category>spettacoli,la nuvola</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 19:38:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il weekend romano si &egrave; chiuso con un trionfo assoluto per la XV edizione dello Spring Attitude Festival. Due giorni di pura energia che hanno registrato il doppio sold-out e portato ben 20mila persone all'interno dell'iconica cornice de La Nuvola dell&rsquo;EUR. Co-prodotta con EUR SpA, la manifestazione ha celebrato i suoi 15 anni di vita nella struttura progettata da Fuksas, confermandosi come un faro della musica contemporanea in Italia. Il debutto e la magia della prima giornata. Uno spazio aperto alle contaminazioni e all'incontro tra pubblici e generazioni differenti. Se il palco principale del Ploom Stage ha visto alternarsi performance capaci di infiammare la platea, l'esperienza &egrave; stata resa totale dal Block Party che ha trasformato la terrazza della Nuvola in un eccezionale dancefloor sospeso e affacciato sulla citt&agrave;, diventando fin da subito uno dei punti nevralgici e pi&ugrave; partecipati da giovani e appassionati. Nu Genea: i pionieri dell'immaginario mediterraneo. Uno dei momenti pi&ugrave; attesi dell'intero festival, &egrave; stato il ritorno dei Nu Genea.</p> <p>Il duo si &egrave; confermato come una delle realt&agrave; pi&ugrave; profondamente innovative e originali della scena musicale italiana. Lontani dai clich&eacute; e sempre pronti a scardinare i generi, i Nu Genea hanno guidato il pubblico in una vera e propria celebrazione collettiva. Il loro set ha saputo fondere magistralmente disco e funk: ritmi trascinanti che affondano le radici nella club culture internazionale. E poi immaginario Mediterraneo, un'identit&agrave; sonora unica in Italia, capace di unire la ricerca culturale e melodica alla pura partecipazione fisica. La loro esibizione ha ribadito la centralit&agrave; del gruppo nel ridisegnare i confini del groove "made in Italy", offrendo una miscela sonora che unisce la ricercatezza della musica elettronica alla spontaneit&agrave; della canzone d'autore.</p> <p>"Anche quest'anno abbiamo visto pubblici diversi incontrarsi, condividere esperienze e lasciarsi sorprendere. &Egrave; questo l'aspetto che ci rende pi&ugrave; orgogliosi" &mdash; Andrea Esu, co-fondatore e direttore artistico di Spring Attitude. Un festival che unisce i mondi. Accanto alla travolgente innovazione dei Nu Genea, il festival ha offerto una programmazione ricca ed eterogenea. Nei due giorni si sono fatti notare l'energia del CLUB GRASA di Nathy Peluso, l'emozionante live celebrativo di Motta per i dieci anni de La fine dei vent'anni, e lo show dei PARISI a cavallo tra clubbing e visioni pop. Spazio anche alle performance imprevedibili di Tony Pitony, ai set di Yousuke Yukimatsu, e al songwriting al femminile di artiste del calibro di Emma Nolde, Lamante, Altea, Birthh e Gaia Banfi. Con un'edizione da record, l'EUR e La Nuvola si consolidano definitivamente come il punto di riferimento per i grandi eventi culturali internazionali, capaci di far vibrare l'architettura moderna grazie alla forza della musica di domani.</p>]]></content:encoded>
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      <title>La «Magia Bianca» di Francesca Michielin, trionfo di streghe, fantasia e libertà</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/2007323/la-magia-bianca-di-francesca-michielin-trionfo-di-streghe-fantasia-e-liberta.html</link>
      <description>Il nuovo album della cantautrice recupera l’anima più folkloristica e irrazionale. E dopo il tour estivo, il 20 novembre arriva al Petruzzelli</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it (Bianca Chiriatti)</author>
      <category>francesca michielin,magia bianca</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:22:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Catarsi, esoterismo, rituale: chiamatela come volete, ma la <i>Magia Bianca</i> di Francesca Michielin, titolo del disco in uscita venerd&igrave; 12 per Columbia Records/Sony Music Italy &egrave; una svolta decisa nel percorso della cantautrice veneta, che inaugura un universo narrativo a cui si sente molto affine, sospeso tra Medioevo romantico, cultura pop e suggestioni dark-fantasy. L&rsquo;amore per la musica, sempre disinteressato e puntuale, &egrave; ormai cura: &laquo;Non vivo pi&ugrave; la fomo della &ldquo;canzone giusta&rdquo; - racconta alla <i>Gazzetta</i> - dopo i traumi di aver perso un rene e aver pubblicato un disco in pandemia che ha avuto un percorso complicato, oggi entro in studio quando dentro di me arde qualcosa. E in queste nove tracce, che recuperano l&rsquo;anima un po&rsquo; folkloristica e irrazionale che abbiamo perso per strada, insieme al senso di comunit&agrave;, ho voluto giocare con la voce, riconnettendomi alla parte pi&ugrave; bambina, quella pi&ugrave; &ldquo;magica&rdquo;. Mi sono divertita&raquo;.</p> <p>Fil-rouge del lavoro &egrave; la figura della strega, alternativa rispetto alla femminilit&agrave; conformata o alla visione maschile controllante. E i temi veicolati dalle &laquo;streghe&raquo; sono ultracontemporanei: identit&agrave;, libert&agrave; personale, pressione sociale che ti schiaccia, necessit&agrave; di immaginare mondi alternativi, in maniera un po&rsquo; ironica, un po&rsquo; dissacrante e un po&rsquo; sensuale. &laquo;&Egrave; un mondo che mi &egrave; sempre piaciuto - continua - dalle Witch dei fumetti fino a Strega Salamandra della Melevisione. Fin da piccola ho percepito affinit&agrave; con artiste che negli anni &lsquo;80 erano considerate &ldquo;streghe&rdquo;: Annie Lennox, alchimista, Stevie Nicks, esoterica, Kate Bush che ha a che fare con la divinazione&raquo;. Il tutto per regalare una profonda riflessione sulle rigidit&agrave; e le convenzioni della societ&agrave;, accompagnate da clavicembali, liuti, sintetizzatori e una costruzione sonora alla quale ha lavorato a Londra, fianco a fianco con il produttore britannico David Kosten, che ha collaborato con Bat for Lashes. Tra i momenti pi&ugrave; evocativi del progetto senz&rsquo;altro &laquo;Il canto delle Anguane&raquo;, streghe d&rsquo;acqua ambigue, un po&rsquo; le &laquo;banshee del Veneto&raquo;, omaggio a Patrizia Laquidara che ha curato con Francesca anche la produzione vocale del brano.</p> <p>Tema fondamentale, ancora, quello dei colori: ce n&rsquo;&egrave; uno nel titolo, poi uno dei singoli gi&agrave; usciti, &laquo;Strega Comanda&raquo;, richiama proprio il gioco dell&rsquo;infanzia (e anche la notizia del colore dei fiori d&rsquo;arancio - annunciata, in maniera alquanto inusuale, dall&rsquo;ex presidente della Regione Veneto Zaia sulla sua pagina Instagram - &egrave; confermata - va sottolineato per dovere di cronaca): &laquo;Sono fondamentali per me, quando scrivo le canzoni immagino gi&agrave; il loro &ldquo;colore&rdquo;. Alla fine lo fa anche Taylor Swift. Il tour estivo avr&agrave; proprio i colori come protagonisti: &laquo;Siamo partiti con il bianco, il prossimo sar&agrave; il giallo. Chi vorr&agrave; potr&agrave; vestirsi con lo stesso colore, noi oseremo con il make-up, ho una band tutta al femminile, siamo legate alla cultura camp, andiamo verso lo stravagante e l&rsquo;esagerato&raquo;. Non solo: l&rsquo;arte sar&agrave; anche il fulcro di un altro progetto che vede coinvolta Francesca Michielin: il 25 giugno infatti esce &laquo;Supergirl: il mondo, antologia internazionale&raquo;, che racconta la Ragazza d&rsquo;Acciaio attraverso storie firmate da autori e artisti di 15 Paesi. Per l&rsquo;edizione italiana, pubblicata da Panini Comics, Michielin ha firmato il soggetto di una storia sceneggiata da Irene Marchesini e illustrata da Federica Croci: &laquo;Avevo scritto tantissimo, posso anticipare che ha dei colori pazzeschi. &Egrave; una storia che parla della fragilit&agrave; di Supergirl&raquo;. Dopo il tour estivo, in trio e in full band, in autunno appuntamento nei teatri: i fan pugliesi possono segnare sul calendario la data del 20 novembre al Petruzzelli di Bari.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Max Pezzali arriva in Puglia con «Gli Anni d’Oro»: appuntamento il 5 luglio al San Nicola di Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/2006712/max-pezzali-arriva-in-puglia-con-gli-anni-doro-appuntamento-il-5-luglio-al-san-nicola-di-bari.html</link>
      <description>Dopo il debutto da record a Lignano e una serie di sold out negli stadi italiani, il tour degli anni ’90 fa tappa a Bari: attesa per lo show evento tra musica, nostalgia e scenografie immersive</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>max pezzali,bari</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 20:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Il viaggio live di Max Pezzali con &ldquo;MAX FOREVER GLI ANNI D&rsquo;ORO &ndash; STADI 2026&rdquo; approda in Puglia. Il 5 luglio lo show sar&agrave; ospitato allo stadio San Nicola di Bari, una delle tappe pi&ugrave; attese del tour che sta registrando numeri da record con oltre 650mila biglietti venduti e una lunga serie di sold out nei principali stadi italiani.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Dopo il debutto allo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro e le doppie date gi&agrave; esaurite a Torino, Roma, Bologna e Messina, il tour proseguir&agrave; con l&rsquo;appuntamento barese prima del gran finale a Milano.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Lo spettacolo &egrave; costruito come un vero e proprio viaggio negli anni &rsquo;90, tra scenografie immersive, riferimenti all&rsquo;immaginario calcistico e televisivo dell&rsquo;epoca e una scaletta che alterna hit storiche e momenti pi&ugrave; intimi. Un impianto narrativo che trasforma lo stadio in un&rsquo;esperienza collettiva tra musica e memoria generazionale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La tappa di Bari si inserisce nel cuore del percorso estivo del tour, che attraversa l&rsquo;Italia con 15 appuntamenti nei pi&ugrave; grandi impianti sportivi del Paese. L&rsquo;evento rientra nella serie di concerti gi&agrave; in larga parte sold out, confermando il successo del format &ldquo;Max Forever&rdquo;, diventato negli anni un fenomeno di richiamo trasversale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Parallelamente al tour negli stadi, &egrave; gi&agrave; stata annunciata anche una nuova fase live indoor: &ldquo;MAX FOREVER &ndash; STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR&rdquo;, con una residency all&rsquo;Unipol Dome di Milano Santa Giulia prevista per dicembre 2026 con sei date consecutive.</span></p> <p><span>Il progetto live conferma cos&igrave; la continuit&agrave; di un percorso artistico che ha portato Max Pezzali a dominare la scena dei concerti italiani negli ultimi anni, tra eventi speciali, tour sold out e format sempre pi&ugrave; immersivi dedicati all&rsquo;immaginario degli anni &rsquo;90.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Dal 13 al 21 giugno la Puglia accende l'estate: al via Road to Battiti con J-Ax, Irama, Raf e Fred De Palma</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/2006378/dal-13-al-21-giugno-la-puglia-accende-l-estate-al-via-road-to-battiti-con-j-ax-irama-raf-e-fred-de-palma.html</link>
      <description>Cinque tappe tra Manfredonia, Martina Franca, Bari, Alberobello e Polignano a Mare per l'anteprima itinerante di TIM Battiti Live</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>radionorba,battiti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/2006378/dal-13-al-21-giugno-la-puglia-accende-l-estate-al-via-road-to-battiti-con-j-ax-irama-raf-e-fred-de-palma.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:59:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="242" data-end="538">Parte dalla Puglia il conto alla rovescia verso TIM Battiti Live 2026. Prender&agrave; il via il 13 giugno da Manfredonia "Road to Battiti", il tour itinerante che accompagner&agrave; il pubblico verso la kermesse musicale dell'estate con una serie di eventi gratuiti nelle principali localit&agrave; pugliesi.</p> <p data-start="540" data-end="829">Ad inaugurare il calendario saranno J-Ax e Irama, attesi sabato 13 giugno sul palco allestito in Piazzale Silvio Ferri a Manfredonia. Il giorno successivo, domenica 14 giugno, la manifestazione far&agrave; tappa a Martina Franca, dove in Piazza Maria Immacolata si esibiranno Raf e Fred De Palma.</p> <p data-start="831" data-end="1134">In entrambe le citt&agrave;, a partire dalle 18, i conduttori di Radio Norba animeranno il pubblico con musica, giochi e interviste agli artisti, mentre alle 21 prenderanno il via i live degli headliner. Le esibizioni entreranno a far parte delle puntate di TIM Battiti Live, in programma a luglio su Canale 5.</p> <p data-start="1136" data-end="1319">Accanto agli spettacoli, spazio anche ai villaggi dei partner e alle attivit&agrave; di intrattenimento dedicate al pubblico: a Manfredonia in Via del Porto, a Martina Franca in Piazza Roma.</p> <p data-start="1321" data-end="1552">Il tour proseguir&agrave; nel weekend successivo con le tappe di Bari (19 giugno), Alberobello (20 giugno) e Polignano a Mare (21 giugno). Gli artisti che comporranno la line up dei tre appuntamenti saranno annunciati nei prossimi giorni.</p> <p data-start="1554" data-end="1638" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'ingresso agli eventi sar&agrave; libero fino al raggiungimento della capienza consentita.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Storie al Bivio approda in prima serata: dalla politica al mondo dello spettacolo, tutti i retroscena nel salotto di Monica Setta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2004956/storie-al-bivio-approda-in-prima-serata-dalla-politica-al-mondo-dello-spettacolo-tutti-i-retroscena-nel-salotto-di-monica-setta.html</link>
      <description>Luci più soffuse, divano grigio glitterato, atmosfera intima, così Monica Setta porta in prime time la sua creatura più famosa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>storie al bivio,prima serata</category>
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      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 11:41:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Come ospite nella prima puntata ha invitato Matteo Salvini, vicepremier, ministro e leader della Lega. "E lui non si &egrave; tirato indietro, in un'intervista in cui per la prima volta racconter&agrave; della sua storia d'amore con Francesca Verdini, ma anche dei rapporti personali con Gorgia Meloni".</p> <p><span>Luci pi&ugrave; soffuse, divano grigio glitterato, atmosfera intima, cos&igrave; Monica Setta porta in prime time la sua creatura pi&ugrave; famosa, trasformandola in Storie al bivio di sera, al debutto marted&igrave; 9 giugno, alle 21.20 su Rai2. Un appuntamento che correr&agrave; parallelo a quello del sabato pomeriggio di Storie al bivio Estate, sempre sulla seconda rete.</span><span>&nbsp;</span></p> <p><span>"L'idea della prima serata - racconta la giornalista - nasce da un'intuizione del direttore degli Approfondimenti Rai Paolo Corsini: tenere aperto il canale di Rai2 anche d'estate, in un momento in cui &egrave; importante offrire un'alternativa a chi non segue i Mondiali". In programma, nove prime serate di "interviste quasi a lume di candela, senza servizi esterni, mescolando colori, personaggi, generi. Come piace a me", prosegue. E gi&agrave; si annunciano molte sorprese. "Ogni ospite entrer&agrave; sulle note della canzone della sua vita - prosegue - Salvini, ad esempio, nella prima puntata arriver&agrave; con La sera dei miracoli di Lucio Dalla". Nancy Brilli, che racconter&agrave; di Ivano Fossati, "la grande passione della sua vita", avr&agrave; La costruzione di un amore. </span><span>Francesca Pascale che "sveler&agrave; i momenti pi&ugrave; personali della storia con Silvio Berlusconi, avr&agrave; Ma se ti perdo che Mariano Apicella scrisse proprio con il Cavaliere".</span><span>&nbsp; </span></p> <p><span>L'intervista che pi&ugrave; l'ha sorpresa? "Quella con il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi - rivela Setta - La vedrete nella seconda puntata, dal sogno con cui ha scoperto il suo tumore alla laringe all'incontro con la seconda moglie. Per tutta la vita si sono sfiorati, incrociati, mai raggiunti, come nel film Sliding doors. Poi un giorno lui la vede a un incrocio.&nbsp;</span><span>Tenta in ogni modo di rintracciarla, non riuscendoci. E allora, per un mese, ogni giorno passa in quel punto e finalmente la ritrova. Oggi sono sposati e genitori felici". </span></p> <p><span>Nel corso delle puntate, nel salotto di Storie al bivio di sera arriveranno poi Roberta Capua, la ministra Eugenia Maria Roccella, Giuseppe Conte, il segretario della Cgil Maurizio Landini, il governatore del Lazio Francesco Rocca, Laura Boldirini, l'attivista Imma Battaglia, Conchita De Gregorio, Iva Zanicchi.</span><span>&nbsp;</span></p> <p><span>Ma qual &egrave; il segreto per far aprire un ospite a racconti e confidenze? "Io mi pongo come un'umile cronista - risponde Setta - Mi piace raccontare un pezzetto in pi&ugrave;, trovare un lato inedito della persona che ho davanti. Gli ospiti di me si fidano, perch&eacute; sanno che non li metter&ograve; in difficolt&agrave;. A me interessa che vengano fuori loro, non io. Il gossip - prosegue - &egrave; un metodo, &egrave; il retroscenismo. Il grande bivio della mia carriera, l'ho detto sempre, &egrave; stato quando Maurizio Costanzo mi chiam&ograve; a fare tv. Ma prima ancora, negli anni Duemila, quando collaboravo con il Corriere della sera, ci fu il direttore Paolo Mieli. 'Ho pensato per te una rubrica rosa per raccontare ci&ograve; che accade nei salotti su Io Donna', mi disse. Al tempo scrivevo di economia e di Borsa e mi offesi moltissimo. 'Proprio perch&eacute; sei una giornalista economica, ti devi mettere alla prova con il retroscenismo in tutti i settori - replic&ograve; lui - Il salotto pu&ograve; essere finanziario, economico, politico, di costume, di giornalismo'. Passata la sfuriata, richiamai e accettai. Fu la svolta che segn&ograve; la mia vita". Oggi Monica Setta chi sogna di intervistare? "Ho quattro donne sul taccuino - sorride - Giorgia Meloni e sua sorella Arianna, perch&eacute; credo nel suo peso politico e mi interessa come persona. Elly Schlein, che guida l'opposizione. E Silvia Salis, la sindaca di Genova. Gli inviti sono gi&agrave; partiti. Vedremo".</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Marilù Raino, regista di «David &amp; Io» su RaiPlay: «Dagli anni a Bari la mia passione per il Rinascimento»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2002485/marilu-raino-regista-di-david-io-su-ray-play-dagli-anni-a-bari-la-mia-passione-per-il-rinascimento.html</link>
      <description>Il corto d’animazione pubblicato su Rai Play in tre episodi è dedicato alla figura di Michelangelo e alla nascita del David. E racconta un momento poco conosciuto ma cruciale della sua storia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (carmen palma)</author>
      <category>david &amp; io,marilù raino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2002485/marilu-raino-regista-di-david-io-su-ray-play-dagli-anni-a-bari-la-mia-passione-per-il-rinascimento.html</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 08:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">&laquo;Ecco ti ho trovato giovane scultore, ma vivi ancora stretta nella morsa del padrone&raquo;. Questi versi nel brano di apertura di </span><i><span style="font-weight: 400;">David &amp; Io </span></i><span style="font-weight: 400;">raccontano bene l&rsquo;anima del corto d&rsquo;animazione di Maril&ugrave; Raino, pubblicato lo scorso aprile su RaiPlay in tre episodi. Raino, classe 1994, ha un pezzo di Puglia incastrato nella sua anima e nella sua carriera di artista, tanto che nei titoli di coda ringrazia anche il suo professore di Storia dell&rsquo;Arte del Liceo Scacchi di Bari. Ed &egrave; l&igrave;, tra quelle mura, che in Maril&ugrave; &egrave; nata la passione per gli artisti del Rinascimento: &laquo;Visitare Firenze ha avuto un forte impatto sulla me 14enne - racconta Raino, raggiunta dalla </span><i><span style="font-weight: 400;">Gazzetta</span></i><span style="font-weight: 400;"> mentre si trova al Cartoons on the Bay Film Festival per presentare la sua creatura. - Mi ha sempre colpito il pensiero di cos&igrave; tanti artisti riuniti nella stessa citt&agrave; a fare da veicolo a nuove idee attraverso l&rsquo;arte&raquo;.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Il film, prodotto dall&rsquo;indipendente Good Karma in collaborazione con Rai Kids, &egrave; dedicato infatti alla figura di Michelangelo e alla nascita del David. E racconta un momento poco conosciuto ma cruciale della sua storia:</span><b>&nbsp;</b><span style="font-weight: 400;">il dibattito che nel 1504 coinvolse artisti e governo della Repubblica fiorentina per decidere dove collocare la statua appena scolpita dall&rsquo;artista. Al centro della scena vi &egrave; il conflitto interiore di un Michelangelo ancora giovane, chiamato a confrontarsi con una scelta che avrebbe trasformato la sua opera nel simbolo della libert&agrave; della citt&agrave;.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">&laquo;Da tempo studiavo questo periodo storico - continua Raino -, ma questa storia &egrave; un&rsquo;idea pi&ugrave; recente e del tutto personale, nata non appena ho scoperto la complessa vicenda dietro alla scultura. Credo sia importante valorizzare la sua storia, altrimenti il David se ne sta l&igrave;, incorniciato nella sua dimensione pop ma slegato dal suo significato primario&raquo;.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">E per Raino, quel significato &egrave; &laquo;la lotta contro il potere, la libert&agrave;&raquo;. Il David &egrave; &laquo;un simbolo immortale perch&eacute; ci parla di rivoluzione, di idee nuove. Quel gigante freme ancora oggi, buca la storia&raquo;.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">&laquo;Forse &egrave; per questo che </span><i><span style="font-weight: 400;">David &amp; Io </span></i><span style="font-weight: 400;">arriva in maniera pi&ugrave; immediata agli adulti, ma ho ascoltato anche i feedback dei bambini - continua -. E anche loro hanno capito il significato di fondo di questa storia: non dare per scontato che l&rsquo;autorit&agrave; non possa essere messa in discussione. I bambini fanno le domande giuste: perch&eacute; Michelangelo ha disobbedito? Perch&eacute; era rimasto in silenzio fino ad allora?&raquo;.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Il senso ultimo di&nbsp; </span><i><span style="font-weight: 400;">David &amp; Io </span></i><span style="font-weight: 400;">&egrave; racchiuso anche nelle strofe del brano che apre ciascun episodio: &laquo;Li ho scritti io quei versi in un periodo particolarmente frustrante per me. Ci ho riversato tutta quella spinta, quella voglia di portare il progetto a termine. Era come se stessi dicendo a Michelangelo: liberami, spacca questo marmo&raquo;.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Ma se il messaggio del David trascende la storia, il contesto in cui &egrave; stato realizzato non &egrave; meno importante nel corto di Raino: &laquo;Nulla &egrave; stato lasciato al caso. Mi sono divertita a nascondere riferimenti ai quadri del periodo ovunque, tutti i personaggi hanno un nome e cognome. A livelli di costumi poi ho fatto uno studio filologico preciso, soprattutto perch&eacute; Firenze era ancora scottata dalle politiche di Savonarola. Lo spettatore non trover&agrave; il brio della corte di Milano ma ancora tanto rigore. Per questo ci siamo ispirati pi&ugrave; alle tavole di fine Quattrocento che inizio Cinquecento, anche per quanto riguarda la raffigurazione della citt&agrave;. La tridimensionalit&agrave;, ricordiamo, la porta Michelangelo. Il David infatti &egrave; realizzato in animazione 3D perch&eacute; deve bucare lo schermo&raquo;.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Maril&ugrave; Raino, come gi&agrave; scritto, &egrave; nata a Roma ma ha un legame importante con la Puglia: &laquo;Per me &egrave; casa. Sono tanto contenta di vedere il rinnovamento e vedere come i giovani stanno partecipando attivamente alla sua fioritura, e mi dispiace tanto non poter prendere parte a questo movimento&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, Anastasia sul ghiaccio e l’ironia di «Belle ripiene»: due nuovi titoli per la stagione del TeatroTeam</title>
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      <description>Lo show che unisce favola e pattinaggio, e la commedia brillante con Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Samuela Sardo e Rosalia Porcaro</description>
      <author>Nicola Morisco</author>
      <category>belle ripiene</category>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:39:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">&laquo;Anastasia sul ghiaccio &ndash; Il mistero dell&rsquo;erede al trono&raquo; e &laquo;Belle Ripiene&raquo; sono i due nuovi spettacoli che si aggiungono alla 36esima stagione teatrale del TeatroTeam di Bari. Il giorno dell&rsquo;Epifania, il 6 gennaio 2027 alle 18.30, andr&agrave; in scena &laquo;Anastasia sul ghiaccio&raquo;, uno spettacolo che fonde teatro e pattinaggio artistico per raccontare l&rsquo;emozionante e tragica storia d&rsquo;amore tra un ufficiale e la principessa russa. Ambientato in uno dei periodi pi&ugrave; complessi della storia della Russia, nello spettacolo si raccontano le vicende dei due protagonisti attraverso coreografie spettacolari ed eventi storici intrecciati. La vicenda si svolge durante la rivoluzione russa, sullo sfondo di intrighi politici e sconvolgimenti sociali. Racconta il legame puro e sincero che nasce tra l&rsquo;ufficiale e la granduchessa russa, ostacolato dagli eventi drammatici dell&rsquo;epoca. &laquo;Belle Ripiene&raquo;, in programma il 4 aprile alle 19.30, &egrave; la commedia di Massimo Romeo Piparo, che torna a firmare uno spettacolo di prosa tutto al femminile con Rossella Brescia, Samuela Sardo, Roberta Lanfranchi e Rosalia Porcaro. La pi&egrave;ce &egrave; un esilarante spaccato di vita femminile, in cui protagonisti del racconto sono il cibo e gli uomini: le donne amano mangiare, ma poi si costringono a infernali diete dimagranti. Ci sar&agrave; un elemento in comune tra il loro rapporto con il cibo e quello con gli uomini? Una gustosa commedia &laquo;dimagrante&raquo;, ambientata nel regno delle donne, ovvero in una cucina tra pentole e fornelli. La particolarit&agrave; &egrave; che, in questo caso, i fornelli e la cucina sono reali. I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatroteam, in via Argiro 73. Per informazioni: 080.521.08.77.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Medimex, a Taranto 25 live tra concerti, dj set e showcase: ecco il programma completo</title>
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      <description>Pet Shop Boys, Suede e Slowdive guidano il cartellone pugliese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>medimex,petshop boys</category>
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      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 17:19:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Venticinque appuntamenti tra grandi concerti internazionali, dj set, showcase e sonorit&agrave; del Mediterraneo compongono il programma dei live del Medimex 2026, l'International Festival &amp; Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell&rsquo;ambito di Puglia Sounds, in programma a Taranto dal 17 al 21 giugno.</p> <p>Il main stage sulla rotonda del lungomare ospiter&agrave; due serate con protagonisti di rilievo internazionale. Sabato 20 giugno saliranno sul palco i Pet Shop Boys con &laquo;Dreamworld - The Greatest Hits Live&raquo; e gli Agents of Time. Domenica 21 giugno il festival celebrer&agrave; i 50 anni del punk con l&rsquo;anteprima mondiale di &laquo;NYC Redux Band playing the music of Ramones&raquo;, produzione originale del Medimex curata da Marc Urselli, affiancata dai concerti di Slowdive e Suede.&amp;amp;#8232; Torna anche &laquo;Le strade del Mediterraneo&raquo;, progetto curato da Antonio Diodato che porter&agrave; nella corte del Castello Aragonese i live di Sara Gioielli, Davide Ambrogio e Sami Galbi dal 18 al 20 giugno. Il 19 giugno, a Spazioporto, &egrave; atteso il dj set di Dj Reborn, artista e producer statunitense che ha collaborato con Lauryn Hill e aperto concerti di artisti come Erykah Badu, John Legend e The Roots.</p> <p>Ampio spazio sar&agrave; dedicato alle nuove proposte della scena pugliese e nazionale con gli showcase gratuiti di Scannapieco-Geremia Quintet, Claudio Suriano, Andrea Marchesino, Taurn, Zoe Pia, Tenores di Orosei &laquo;Antoni Milia&raquo;, Gabriele Poso, Hambone, Alassane Badboy &amp;amp; The Conquerors, On the Move, Stefano Palmieri, Malamore, Fr&agrave; Sorrentino, Donbruno, Lit Up Fuse, Hate Moss e Lumiero. Gli artisti selezionati prenderanno parte anche alle attivit&agrave; di networking con operatori e professionisti del settore organizzate dal Medimex.</p>]]></content:encoded>
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      <title>I Tarantolati di Tricarico si esibiranno nel tour estivo di Jovanotti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2000408/i-tarantolati-di-tricarico-si-esibiranno-nel-tour-estivo-di-jovanotti.html</link>
      <description>Per la terza volta saranno sul palco del Jova Summer Party, edizione 2026</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>tarantolati,tricarico</category>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 19:40:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I Tarantolati di Tricarico sono stati scelti da Jovanotti per partecipare al Jova Summer Party, edizione 2026. Lo ha reso noto l&rsquo;ufficio stampa del gruppo lucano.</p> <p>Dopo le partecipazioni al Jova Beach Party del 2019 e del 2022, il gruppo avr&agrave; quindi nuovamente l&rsquo;opportunit&agrave; di esibirsi nell&rsquo;ambito del nuovo tour estivo che inizier&agrave; nel mese di agosto, toccando sette localit&agrave; balneari italiane, tra le quali Palermo, Napoli e Catanzaro.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Il talento oltre ogni barriera: Imma Tataranni premiata per l'inclusione, riconoscimento anche all'attore Nunzio Sarra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2000291/il-talento-oltre-ogni-barriera-imma-tataranni-premiata-per-l-inclusione-riconoscimento-anche-all-attore-nunzio-sarra.html</link>
      <description>Il premio «per aver saputo trasformare il linguaggio della televisione in uno strumento di sensibilizzazione sociale, promuovendo una cultura dell’accoglienza, del rispetto e dell’uguaglianza delle opportunità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Imma Tataranni,Premio Pace e Solidarietà Don Tonino Bello,Francesca Martinelli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/2000291/il-talento-oltre-ogni-barriera-imma-tataranni-premiata-per-l-inclusione-riconoscimento-anche-all-attore-nunzio-sarra.html</guid>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:11:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il talento oltre ogni barriera. Nunzio Sarra, interprete del carabiniere Salvatore nella fiction Rai &laquo;Imma Tataranni - Sostituto procuratore&raquo;, attore materano con disabilit&agrave;, ha ricevuto a Tortoreto Lido (Teramo), il "Premio Pace e Solidariet&agrave; Don Tonino Bello&raquo;, come miglior attore non protagonista. </p> <p>Nella stessa serata - presentata dall&rsquo;artista materana Francesca Martinelli - &egrave; stata premiata anche la serie televisiva, riconosciuta per il suo contributo alla promozione dei valori dell&rsquo;inclusione e della valorizzazione delle diversit&agrave;. A ritirare il riconoscimento sono stati il regista Francesco Amato e l&rsquo;attore materano Nando Irene, che nella serie interpreta il maresciallo Lamacchia, mentre Massimiliano Gallo - attore napoletano che interpreta Pietro De Ruggieri, marito di Imma - &egrave; intervenuto in collegamento telefonico. </p> <p>Secondo le motivazioni del premio, Sarra &egrave; stato insignito del riconoscimento &laquo;per aver saputo interpretare il ruolo di carabiniere con autenticit&agrave;, sensibilit&agrave; e professionalit&agrave;, diventando un esempio concreto di come il talento possa superare ogni barriera&raquo;. La sua presenza nel cast di &laquo;Imma Tataranni&raquo;, hanno evidenziato gli organizzatori, rappresenta inoltre &laquo;un potente messaggio di inclusione sociale e di valorizzazione delle capacit&agrave; di ogni persona&raquo;. </p> <p>Alla fiction Rai &egrave; stato invece attribuito il &laquo;Premio Pace e Solidariet&agrave; Don Tonino Bello&raquo; per aver saputo trasformare il linguaggio della televisione in uno strumento di sensibilizzazione sociale, promuovendo una cultura dell&rsquo;accoglienza, del rispetto e dell&rsquo;uguaglianza delle opportunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>L'annuncio di Arisa: «Canterò gratis a Potenza per raccogliere fondi per la terapia di una ragazza»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1999237/l-annuncio-di-arisa-cantero-gratis-a-potenza-per-raccogliere-fondi-per-la-terapia-di-una-ragazza.html</link>
      <description>Nella sua città l’artista ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>arisa,potenza</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1999237/l-annuncio-di-arisa-cantero-gratis-a-potenza-per-raccogliere-fondi-per-la-terapia-di-una-ragazza.html</guid>
      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 20:40:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Arisa canter&agrave;, senza ricevere alcun compenso, in un concerto che si terr&agrave; prossimamente a Potenza per raccogliere fondi per la terapia a cui si dovr&agrave; sottoporre una ragazza del capoluogo lucano. L&rsquo;impegno &egrave; stato preso dalla stessa artista lucana in serata al Teatro Stabile di Potenza dove ha ricevuto dal prefetto Michele Campanaro l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica.  Dal palco, la cantante ha salutato la ragazza e i suoi famigliari e, appreso il costo della terapia, si &egrave; rivolta al prefetto e al sindaco, Vincenzo Telesca: &laquo;Canter&ograve; gratis - ha detto Arisa - allo stadio Viviani di Potenza. Metteremo un biglietto simbolico e con l&rsquo;incasso aiuteremo questa ragazza che ha bisogno di noi. Chiamatemi per comunicarmi la data&raquo;.  Proprio per vedere Arisa - che &egrave; cresciuta a Pignola, paese alle porte di Potenza - centinaia di persone della sua terra si sono recate in serata al Teatro Stabile per la cerimonia di consegna delle onorificenze. L&rsquo;artista lucana ha anche cantato due brani, che sono stati lungamente applauditi dal pubblico in sala.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Annullato "GrandTour LA VITA È ADESSO” di Claudio Baglioni: slittano al 2027 i concerti. In Puglia a Barletta, Fasano e Apricena</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1997655/rinviato-il-grandtour-la-vita-e-adesso-di-claudio-baglioni-slittano-al-2027-i-concerti-di-barletta-e-fasano.html</link>
      <description>Le tre date pugliesi slittano di un anno a causa delle condizioni di salute del cantautore romano. Biglietti validi per i nuovi appuntamenti.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>claudio baglioni,grandtour la vita è adesso</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1997655/rinviato-il-grandtour-la-vita-e-adesso-di-claudio-baglioni-slittano-al-2027-i-concerti-di-barletta-e-fasano.html</guid>
      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:16:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="266" data-end="524">Slittano al 2027 i tre concerti pugliesi di Claudio Baglioni inseriti nel &ldquo;GrandTour LA VITA &Egrave; ADESSO&rdquo;. La decisione &egrave; stata presa a seguito di una polmonite interstiziale acuta che ha colpito l'artista romano e che richiede un lungo periodo di riposo e cure.</p> <p data-start="526" data-end="785">Per quanto riguarda le date pugliesi, il concerto in programma il 22 agosto 2026 ad Apricena &egrave; stato riprogrammato al 17 agosto 2027; il 20 agosto 2026 al Fossato del Castello di Barletta &egrave; stato riprogrammato per il 18 agosto 2027, mentre l&rsquo;appuntamento previsto il 21 agosto 2026 al Parco Archeologico di Egnazia di Fasano si terr&agrave; il 19 agosto 2027. Le nuove date sono dunque:</p> <ul data-start="814" data-end="922"> <li data-section-id="jnfy4r" data-start="814" data-end="864">17 agosto 2027 - Apricena, Cava dell'erba;</li> <li data-section-id="jnfy4r" data-start="814" data-end="864">18 agosto 2027 &ndash; Barletta, Fossato del Castello;</li> <li data-section-id="1a41te5" data-start="865" data-end="922">19 agosto 2027 &ndash; Fasano, Parco Archeologico di Egnazia.</li> </ul> <p data-start="924" data-end="1182">I biglietti gi&agrave; acquistati resteranno validi per i concerti riprogrammati. Chi non potr&agrave; partecipare alle nuove date avr&agrave; la possibilit&agrave; di richiedere il rimborso entro il 30 giugno 2026, attraverso il circuito di vendita utilizzato al momento dell&rsquo;acquisto.</p> <p data-start="1184" data-end="1271" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per maggiori informazioni &egrave; possibile consultare <span class="" data-state="delayed-open" aria-describedby="radix-_r_1a_"><a target="_blank" class="decorated-link" rel="noopener" href="https://www.friendsandpartners.it?utm_source=chatgpt.com" aria-describedby="radix-_r_1a_">Friends &amp; Partners</a></span>.</p> <p class="p1"></p>]]></content:encoded>
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      <title>«Radici, Beyond the name»: il podcast che scava nelle origini dei grandi personaggi. Primo ospite Luca Palamara</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1994068/radici-beyond-the-name-il-podcast-che-scava-nelle-origini-dei-grandi-personaggi-primo-ospite-luca-palamara.html</link>
      <description>Dall'ironia e i drammi intimi di Laerte Pappalardo alla prospettiva storica di Bobo Craxi. E poi Monsignor Paglia, Youma Diakite, Samantha de Grenet e Aida Yespica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>«Radici,Beyond the name»,podcast</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1994068/radici-beyond-the-name-il-podcast-che-scava-nelle-origini-dei-grandi-personaggi-primo-ospite-luca-palamara.html</guid>
      <pubDate>Fri, 29 May 2026 14:51:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Nasce &ldquo;RADICI, Beyond the name&rdquo;, un nuovo podcast che scava nelle origini dei grandi personaggi e non solo. Dalle trame della giustizia con Luca Palamara alla prospettiva storica di Bobo Craxi, fino all'ironia e ai drammi intimi di Laerte Pappalardo, al profondo sguardo etico di Monsignor Paglia e ai segreti di Youma Diakite, Samantha de Grenet e Aida Yespica. Un viaggio intimo, grazie alla rigorosa, delicata e simpatica conduzione della giornalista Ughetta Di Carlo, che spazia tra eredit&agrave; di sangue, cadute e rinascite. E quel piatto della memoria, parte essenziale del format, che profuma di casa e che solo Fabrizio Corona ignora, pur rivelando un attaccamento viscerale alla famiglia e alle sue radici, mai confessate prima.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Il debutto del podcast &egrave; affidato a un&rsquo;intervista esclusiva a Luca Palamara, l'ex magistrato radiato dal CSM, a seguito di un clamoroso impeachment, oggi impegnato in una complessa battaglia &ldquo;contro&rdquo; e per il sistema, a favore del proprio reintegro in magistratura. Palamara, figlio di un magistrato dal quale ha ereditato valori profondissimi, racconta la sua caduta, la cancellazione dal codice penale del reato per cui era stato condannato e lo scoglio deontologico che ancora si trova ad affrontare. La conversazione si tinge di straordinaria commozione con l'ingresso nel salotto del figlio, studente di legge che ha scelto la strada dell'avvocatura. &Egrave; lui a portare il &ldquo;piatto della memoria&rdquo; &ndash; l'elemento chiave del format, che restituisce il sapore e il profumo di casa &ndash; e a svelare aneddoti inediti sulla sofferenza del padre, ma anche sulla forza e sul coraggio dimostrati in questi anni difficili.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Siamo tutti figli di qualcuno, nati da un intreccio unico di forze, debolezze, legami familiari e contesti sociali. Ma quanto di quel passato ci appartiene ancora e quanto, invece, abbiamo dovuto trasformare &ndash; o persino combattere &ndash; per diventare noi stessi? A questa domanda universale risponde &ldquo;Radici: Beyond the Name&rdquo;, il nuovo e potente progetto cross-mediale che rivoluziona il concetto di intervista. Non una biografia, ma un viaggio a ritroso guidato dalla memoria emotiva. Nel calore di un salotto intimo e sospeso dal tempo, grandi protagonisti dell&rsquo;imprenditoria, della medicina, della cultura e dello spettacolo si spogliano dei loro titoli e della propria immagine pubblica per confrontarsi con la propria identit&agrave; pi&ugrave; autentica, condividendo anche capitoli dolorosi segnati da abusi e ferite del passato.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Ottant’anni di Repubblica, il ricordo di Mimmo Mazza su Rai Storia</title>
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      <description>Il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno editorialista a «Il giorno e la Storia»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Mimmo Mazza,rai storia</category>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:16:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">&laquo;Ottant'anni fa gli italiani decisero, a seguito di un referendum istituzionale, la forma di governo tra Repubblica e monarchia. Vinse la Repubblica e decisivo fu l'apporto delle donne che per la prima volta furono chiamate ai seggi. Fu eletta nello stesso giorno anche l&rsquo;Assemblea costituente che poi port&ograve; la redazione della Costituzione italiana. L&rsquo;affluenza fu molto massiccia e sfior&ograve; il 90 per cento segno della volont&agrave; degli italiani di partecipare alla formazione del consenso democratico&raquo;. Cos&igrave; il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza, ricorda la nascita della Repubblica Italiana, il 2 giugno 1946. &Egrave; una delle ricorrenze della settimana dal 1&deg; al 7 giugno, scelte e commentate da Mazza, che torna come editorialista a &ldquo;Il giorno e la Storia&rdquo;, il programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana, in onda tutti i giorni alle 00.10 e in replica alle 8.30, 11.30, 14.00 e 20.10 su Rai Storia.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">La settimana si apre, luned&igrave; 1, tornando al 1972, quando l&rsquo;Iraq - primo Paese del Medio Oriente a usare con successo il greggio come arma politica contro l&rsquo;Occidente - nazionalizza l&rsquo;Iraq Petroleum Company, la multinazionale petrolifera a maggioranza di capitale inglese, mentre marted&igrave; 2 ricorrono gli 80 anni della Repubblica.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Mercoled&igrave; 3 &egrave; il giorno in cui, nel 1989, il governo cinese ordina all&rsquo;esercito di reprimere con la forza le proteste studentesche che ormai dilagano in tutta la Cina: nella notte fra il 3 e il 4 giugno.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Gioved&igrave; 4 &egrave; protagonista il sindacato Solidarnosc, guidato da Lech Walesa, che nel 1989 vince le prime elezioni parlamentari, parzialmente libere, della Polonia. Venerd&igrave; 5 Mimmo Mazza ricorda la presentazione, nel 1947, del piano Marshall, un piano di aiuti economici e finanziari, deciso dagli Stati Uniti, per rilanciare l&rsquo;economia europea dopo la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Sabato 6 si torna al 1944: all&rsquo;alba inizia il &ldquo;D Day&rdquo;, lo sbarco sulle coste della Normandia delle truppe alleate, al comando del generale Eisenhower.&nbsp;</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">La settimana del direttore della Gazzetta del Mezzogiorno si chiude, domenica 7, ricordando il giorno in cui &ndash; nel 2006 - l'esercito americano, con la collaborazione dell'intelligence giordana e delle forze di sicurezza irachene, uccide, con un raid aereo, il leader di al-Qa'ida in Iraq, Abu Mus'ab al-Zarqawi, l'uomo che aveva decapitato il giovane civile statunitense Nicholas Berg.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Spring Attitude Festival 2026, Roma si accende alla Nuvola: annunciata la lineup della XV edizione</title>
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      <description>Il 29 e 30 maggio all’EUR il festival celebra 15 anni tra live, club culture ed elettronica internazionale con Nu Genea, Nathy Peluso, ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U e molti altri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>spring attitude</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 18:14:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="276" data-end="638">Roma torna a fare da palcoscenico alla musica contemporanea con la XV edizione di Spring Attitude Festival, in programma il 29 e 30 maggio 2026 negli spazi de La Nuvola all&rsquo;EUR. Due giornate che confermano il festival come uno degli appuntamenti italiani pi&ugrave; rilevanti dedicati alla scena elettronica, alla club culture e alle nuove forme del live contemporaneo.</p> <p data-start="640" data-end="970">Giunto al traguardo dei 15 anni, Spring Attitude &ndash; realizzato anche con la co-produzione di EUR Spa &ndash; rinnova la propria identit&agrave; di festival trasversale e in costante evoluzione, capace di mettere in dialogo artisti internazionali, nuove generazioni e linguaggi musicali differenti tra live set, DJ performance e sperimentazione.</p> <p data-start="972" data-end="1426">La giornata inaugurale di venerd&igrave; 29 maggio si apre con una forte componente live e crossover. Tra gli headliner i Nu Genea, protagonisti della data romana del tour legato al nuovo album &ldquo;People Of The Moon&rdquo;, tra funk, boogie e contaminazioni globali. In lineup anche Tony Pitony con un live full band tra funk teatrale e ironia, il duo Parisi con il loro progetto elettronico internazionale, e la band olandese Yīn Yīn, tra psichedelia e groove globali.</p> <p data-start="1428" data-end="1750">Spazio anche al nuovo songwriting con Lamante e Birthh, mentre okgiorgio rappresenta una delle voci emergenti pi&ugrave; interessanti della scena elettronica italiana. La terrazza de La Nuvola ospiter&agrave; invece S/A Block Party con uno special showcase firmato Rough Radio che vedr&agrave; alternarsi Marco Passarani, Bluemarina e ManuSol.</p> <p data-start="1752" data-end="2067">La seconda giornata, sabato 30 maggio, si muove in una direzione pi&ugrave; marcatamente club-oriented, con un dialogo continuo tra DJ set e live elettronici. Tra i nomi di punta Nathy Peluso con il suo CLUB GRASA (DJ set), unica data italiana, e &yen;&Oslash;U$UK&euro; &yen;UK1MAT$U, figura cult della scena globale del djing contemporaneo.</p> <p data-start="2069" data-end="2338">Il programma si arricchisce con Dov&rsquo;&egrave; Liana, tra disco-pop e immaginario club europeo, e Mind Enterprises, che reinterpreta l&rsquo;estetica italo-disco in chiave attuale. Presenti anche Altea, Emma Nolde e Gaia Banfi, tra alt-pop, ricerca sonora e songwriting contemporaneo.</p> <p data-start="2340" data-end="2532">Tra i momenti speciali anche il live di Motta dedicato a &ldquo;La fine dei vent&rsquo;anni&rdquo;, mentre la dimensione club del S/A Block Party si completa con Ben Sterling, Palms Trax e il DJ locale Jason K.</p> <p data-start="2534" data-end="2759" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Una line-up che conferma lo spirito del festival: aperto, internazionale e in movimento, capace di raccontare le trasformazioni della musica contemporanea dentro uno dei luoghi simbolo dell&rsquo;architettura romana come La Nuvola.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Ciao ciao tour 2026», gli Oesais dicono addio alle scene con quattro date estive in Puglia e Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1990366/ciao-ciao-tour-2026-gli-oesais-dicono-addio-alle-scene-con-quattro-date-estive-in-puglia-e-basilicata.html</link>
      <description>Quattro appuntamenti speciali fra comicità e musica per salutare per sempre il pubblico che, da oltre trent’anni, ama il duo parodia più iconico del Sud Italia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>OEASIS</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 17:08:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Colpo al cuore per i fans degli Oesais: dopo aver fatto cantare, ridere e commuovere intere generazioni gli Oesais annunciano il loro addio per sempre alle scene con il tour &laquo;Ciao ciao tour 2026&raquo;, ovvero&nbsp;&ldquo;L&rsquo;ultima estate degli Oesais&rdquo;.</p> <p>Sono quattro&nbsp;grandi eventi fra comicit&agrave; e musica, quattro appuntamenti speciali tra Puglia e Basilicata per salutare per sempre il pubblico che, da oltre trent&rsquo;anni, ama il duo parodia pi&ugrave; iconico del Sud Italia. Queste le date del tour: 25 luglio &ndash; Matera, Cava del Sole;&nbsp;28 luglio Taranto, Rotonda del Lungomare; 2 agosto a Barletta, Fossato del Castello; 5 agosto Melpignano, piazza Avantaggiato.</p> <p>Il tour &egrave; promosso da Bass Culture in collaborazione con Radio Norba, radio ufficiale dell&rsquo;evento. L&rsquo;emittente accompagner&agrave; il tour sui propri canali radio, tv e digital, e ascoltando la radio sar&agrave; possibile prendere parte a questi imperdibili concerti. I biglietti sono disponibili in anteprima fino alle ore 11 di mercoled&igrave; 27 maggio con una prevendita riservata accessibile tramite link segreto sull'app RadioNorba scaricabile gratuitamente. La vendita generale partir&agrave; invece dalle ore 12 di mercoled&igrave; 27 maggio. Tutte le info e i link sono disponibili su: <a href="https://bit.ly/oesais2026">https://bit.ly/oesais2026</a></p> <h4>CHI SONO GLI OESAIS</h4> <p>Gli Oesais nascono negli anni &rsquo;90 come folgorante fenomeno di culto sulle televisioni private pugliesi attraverso Gennaro Nunziante che trasforma in chiave molfettese l&rsquo;epopea britpop degli Oasis. Con il loro mix di comicit&agrave;, musica e irresistibile identit&agrave; territoriale, Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo alias Toti e Tata sono entrati nell&rsquo;immaginario collettivo di intere generazioni. Nel 2025 la storica reunion ha superato ogni aspettativa: quattro clamorosi sold out alla Fiera del Levante di Bari con oltre 20.000 spettatori complessivi, la data tutta esaurita all&rsquo;Alcatraz di Milano nell&rsquo;autunno 2025 e la grande festa natalizia al Palaflorio di Bari, che a dicembre ha richiamato pi&ugrave; di 10.000 persone in due serate evento. Una rinascita accompagnata anche da nuovi brani gi&agrave; diventati cult assoluti come &ldquo;U mutue a 30 anne&rdquo;, &ldquo;A Natale tuoi&rdquo;, &ldquo;Vite ca baiv&rdquo; e &ldquo;Asse&rsquo; ma fa&rdquo;.</p> <p>Ma come ogni storia c&rsquo;&egrave; sempre un finale, cos&igrave; i due fratelli musicisti hanno deciso di ritirarsi definitivamente dalle scene, salutando il loro affezionatissimo pubblico con quattro concerti estivi che si annunciano gi&agrave; memorabili. Gi&agrave; confermata la partecipazione straordinaria di Piero Scamarcio e dello storico Scippatore di emozioni che per l&rsquo;occasione suoneranno un loro nuovo brano inedito per rendere omaggio ai colleghi Oesais.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Genesis – One Night with the Orchestra» arriva in Puglia: a San Pancrazio Salentino il grande rock sinfonico dell’estate 2026</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1989331/genesis-one-night-with-the-orchestra-arriva-in-puglia-a-san-pancrazio-salentino-il-grande-rock-sinfonico-dellestate-2026.html</link>
      <description>Il 22 giugno unica data pugliese del tour che unisce orchestra e rock: 100 artisti sul palco tra ex membri dei Genesis, band internazionale e narrazione di Carlo Massarini</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>san pancrazio salentino</category>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 20:43:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="315" data-end="614">Dopo il successo dei sold-out di Roma e le tappe nelle principali citt&agrave; italiane ed europee, il tour &ldquo;Genesis &ndash; One Night with the Orchestra&rdquo; approda anche in Puglia con un unico appuntamento estivo previsto il 22 giugno 2026 a San Pancrazio Salentino, presso il Forum.</p> <p data-start="616" data-end="871">Lo spettacolo non &egrave; una semplice tribute band, ma un progetto sinfonico-rock di grande formato che unisce orchestra, coro e band elettrica per una rilettura dei grandi classici dei Genesis, in un impianto scenico che coinvolge circa 100 artisti sul palco.</p> <p data-start="873" data-end="1131">Al centro del progetto la fusione tra la Nova Amadeus Rock Symphonic Orchestra e Chorus, diretta dal Maestro Stefano Sovrani, con oltre 60 elementi orchestrali e 16 coristi, e una formazione rock internazionale che include musicisti di caratura mondiale.</p> <p data-start="1133" data-end="1419">Tra i protagonisti figurano Nick D&rsquo;Virgilio, batterista gi&agrave; legato ai Genesis e agli Spock&rsquo;s Beard, e Martin Levac, considerato uno dei pi&ugrave; autorevoli interpreti di Phil Collins, noto per la sua capacit&agrave; di riprodurre con precisione voce e stile ritmico dell&rsquo;artista britannico.</p> <p data-start="1421" data-end="1607">Sul palco anche il chitarrista Adriano Martino e il sassofonista Fabio Crespiatico, entrambi con esperienze internazionali e collaborazioni di alto livello nel panorama musicale.</p> <p data-start="1609" data-end="1831">A completare lo spettacolo la narrazione di Carlo Massarini, che accompagna il pubblico in un viaggio tra musica e storia della band, trasformando il concerto in un racconto immersivo dedicato all&rsquo;universo dei Genesis.</p> <p data-start="1833" data-end="2057" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il tour 2026, dopo le date di Milano, Roma e Napoli, far&agrave; dunque tappa in Puglia con l&rsquo;appuntamento di San Pancrazio Salentino, unico previsto nella regione, prima di proseguire verso le successive produzioni internazionali.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Antonino Cannavacciuolo arriva a Potenza per l’ultima sfida di Cucine da Incubo</title>
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      <description>Lo chef stellato protagonista del makeover del ristorante “Orto e Cucina” nel finale di stagione del programma Sky</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>cucine da incubo,antonino cannavacciuolo,potenza</category>
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      <pubDate>Sat, 23 May 2026 17:03:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="197" data-end="539">Ultima &ldquo;mission impossible&rdquo; per <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonino Cannavacciuolo</span></span>, che approda a Potenza per aiutare il ristorante &ldquo;Orto e Cucina&rdquo;, protagonista dell&rsquo;episodio conclusivo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cucine da Incubo</span></span>, in onda domenica 24 maggio su <span class="" data-state="closed"><a target="_blank" class="decorated-link" rel="noopener" href="https://www.sky.it?utm_source=chatgpt.com">Sky Uno</a></span> e in streaming su <span class="" data-state="closed"><a target="_blank" class="decorated-link" rel="noopener" href="https://www.nowtv.it?utm_source=chatgpt.com">NOW</a></span>.</p> <p data-start="541" data-end="925">Il locale, situato nel cuore della Basilicata, &egrave; gestito dalle sorelle Carmela e Giovanna, che dopo aver lasciato i rispettivi lavori avevano trasformato un&rsquo;attivit&agrave; di ortofrutta in un ristorante ispirato ai prodotti della terra e alla cucina naturale. Col tempo, per&ograve;, problemi organizzativi, tensioni familiari e scelte culinarie poco convincenti hanno messo in crisi l&rsquo;attivit&agrave;.</p> <p data-start="927" data-end="1310">Nel corso della puntata, Cannavacciuolo cercher&agrave; di riportare equilibrio tra le due sorelle, aiutandole a ritrovare dialogo e spirito di squadra, ma anche a recuperare una cucina pi&ugrave; autentica e legata al territorio. Tra le criticit&agrave; evidenziate dallo chef, l&rsquo;utilizzo eccessivo della cottura a bassa temperatura, ritenuta responsabile di piatti poco saporiti e privi di carattere.</p> <p data-start="1312" data-end="1633">Accanto allo chef campano ci sar&agrave; anche <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Stella</span></span>, chiamato a curare il restyling del ristorante. Il designer interverr&agrave; sugli ambienti del locale con un makeover pensato per richiamare le origini contadine del progetto, attraverso colori pi&ugrave; vivaci e arredi ispirati al legame con la terra.</p> <p data-start="1635" data-end="1933" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;episodio chiude il viaggio della nuova stagione dello show Sky Original prodotto da <span class="" data-state="closed"><a target="_blank" class="decorated-link" rel="noopener" href="https://www.endemolshine.it?utm_source=chatgpt.com">Endemol Shine Italy</a></span>, adattamento italiano del celebre format internazionale <em data-start="1815" data-end="1835">Kitchen Nightmares</em>, con l&rsquo;obiettivo di rilanciare ristoranti in difficolt&agrave; e restituire motivazione ai loro gestori.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Eurovision, quando la vincitrice Dara passò per la Puglia: nel 2023 l'esibizione al Battiti (a notte fonda)</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1983319/eurovision-quando-la-vincitrice-dara-passo-per-la-puglia-nel-2023-l-esibizione-al-battiti-a-notte-fonda.html</link>
      <description>Quell'anno il suo show passò piuttosto inosservato: tre anni dopo, l'artista ha regalato alla Bulgaria la prima vittoria del Paese con il brano Bangaranga</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Bangaranga,dara,eurvosion,battiti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1983319/eurovision-quando-la-vincitrice-dara-passo-per-la-puglia-nel-2023-l-esibizione-al-battiti-a-notte-fonda.html</guid>
      <pubDate>Wed, 20 May 2026 12:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Era l'estate del 2023: sul palco del Battiti Live, a Gallipoli, un'artista bulgara si esib&igrave; dopo la mezzanotte, passando praticamente inosservata tra artisti come Diodato, Tananai, Fedez e Annalisa. Con il corpo di ballo e una chioma ben pi&ugrave; sobria, lei era&nbsp;Darina Nikolaeva Yotova, in arte Dara: &egrave; lei che, a tre anni di distanza da quell'appuntamento salentino della manifestazione di Telenorba, ha innalzato a Vienna la coppa dell'Eurovision Song Contest, trionfando&nbsp;col brano <em>Bangaranga</em> e regalando alla Bulgaria la sua prima vittoria storica. Con un en plein di voti della giuria e del televoto casa, Dara, classe 1998, ha battuto l'Italia con Sal Da Vinci, che con la sua <em>Per Sempre S&igrave;</em> si &egrave; fermato invece al quinto posto.</p> <p>Dara &egrave; una delle musiciste pop pi&ugrave; conosciute del suo Paese, che ha plasmato l&rsquo;immagine del pop bulgaro contemporaneo con la sua voce unica, la sua presenza scenica carismatica e la sua disinvolta fusione di generi.</p> <p>Dara ha spinto i confini della musica bulgara ed &egrave; nota soprattutto per i suoi grandi successi Thunder, Call Me e Mr. Rover, che hanno dominato le classifiche per settimane. Oltre ad aver raggiunto pi&ugrave; volte il primo posto nella classifica radiofonica ufficiale bulgara, Dara &egrave; diventata anche una figura di spicco nella scena musicale balcanica moderna. Mentre le sue canzoni e i suoi video hanno totalizzato oltre 80 milioni di ascolti e visualizzazioni, Dara ha anche fatto da mentore ad una nuova generazione di musicisti, attraverso The Voice of Bulgaria, nel 2021 e nel 2022.</p> <p>Il suo progetto pi&ugrave; intimo fino ad oggi, l&rsquo;album Adhdara, &egrave; stato pubblicato nel 2025. Questo progetto ha segnato la sua transizione da artista pop affermata nel suo Paese d&rsquo;origine a artista con una distinta identit&agrave; internazionale e una crescente presenza globale.</p> <p>Per il terzo anno consecutivo, sull'Eurovision hanno pesato le richieste di esclusione di Israele - arrivato secondo - per il conflitto a Gaza, con cinque Paesi (Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia) che hanno disertato l&rsquo;evento in segno di dissenso.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Da Taranto al trionfo ad Amici: ecco chi è Alessio Di Ponzio, il ballerino vincitore della sezione danza del talent di Maria De Filippi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1983062/da-taranto-al-trionfo-ad-amici-ecco-chi-e-alessio-di-ponzio-il-ballerino-vincitore-della-sezione-danza-del-talent-di-maria-de-filippi.html</link>
      <description>Il ballerino tarantino vince la categoria ballo di Amici 25 dopo il grave infortunio dello scorso anno. Una storia di talento, sacrificio e rivincita tutta pugliese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>alessio di ponzio,taranto,amici di maria de filippi</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 15:53:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="261" data-end="503">Dalla Puglia al palco pi&ugrave; seguito della televisione italiana. &Egrave; il tarantino <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessio Di Ponzio</span></span> il vincitore della categoria ballo di &ldquo;Amici 25&rdquo;, il talent show condotto da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maria De Filippi</span></span>.</p> <p data-start="505" data-end="961">Per il giovane danzatore, nato nel 2007 e cresciuto a Taranto, si tratta della rivincita dopo il grave infortunio che nella scorsa edizione del programma aveva interrotto bruscamente il suo percorso. Un ritorno costruito con mesi di lavoro, riabilitazione e determinazione, culminato nella finale dove Alessio ha conquistato il primo posto nel circuito danza e il secondo nella classifica generale, vinta dal cantante <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lorenzo Salvetti</span></span>.</p> <p data-start="963" data-end="1276">La storia di Alessio Di Ponzio &egrave; quella di un talento nato in Puglia e cresciuto tra sacrifici e passione per la danza. Balla da quando aveva quattro anni e mezzo e ha sempre indicato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Michael Jackson</span></span> come suo punto di riferimento artistico, replicandone da bambino coreografie e movimenti.</p> <p data-start="1278" data-end="1570">Formatosi nell&rsquo;hip hop, ma con studi anche nella danza classica e moderna, il ballerino tarantino si &egrave; distinto durante il programma per versatilit&agrave; e presenza scenica. Determinante anche il sostegno della famiglia, in particolare del padre Angelo, da sempre vicino al suo percorso artistico.</p> <p data-start="1572" data-end="1942">Nella precedente edizione di &ldquo;Amici&rdquo;, Alessio faceva parte della squadra del maestro <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Emanuel Lo</span></span>, ma un grave infortunio al piede durante una lezione lo aveva costretto al ritiro. Una battuta d&rsquo;arresto che il ballerino pugliese ha trasformato in occasione di riscatto, tornando nella scuola con maggiore maturit&agrave; e arrivando fino alla vittoria.</p> <p data-start="1944" data-end="2208">Nel corso del talent, Di Ponzio &egrave; stato l&rsquo;unico finalista della squadra guidata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Anna Pettinelli</span></span> ed Emanuel Lo. La vittoria nel circuito danza gli ha garantito un premio da 50mila euro, oltre al riconoscimento &ldquo;Keep Dreaming&rdquo; da 7mila euro.</p> <p data-start="2210" data-end="2481" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Intanto cresce anche il seguito sui social: il ballerino tarantino conta circa 90mila follower su Instagram e oltre 112mila su TikTok, numeri che confermano il forte sostegno del pubblico e l&rsquo;attenzione ormai nazionale verso uno dei nuovi volti pugliesi dello spettacolo.</p> <h3 data-start="2210" data-end="2481">IL VINCITORE DEI CANTANTI &Egrave; LORENZO SALVETTI</h3> <p data-start="2210" data-end="2481" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Diciotto anni, un sorriso timido e tanti ricci quanti sogni da realizzare. Lorenzo Salvetti, veneto della provincia di Verona, &egrave; il vincitore della 25/a edizione di Amici, il talent show di Canale 5, che con quasi 3,5 milioni di spettatori ieri sera ha fatto segnare il record stagionale. Quando Maria De Filippi ha annunciato il suo nome, nell&rsquo;ultima sfida con il ballerino Alessio, il giovane cantante &egrave; sembrato il pi&ugrave; stupito di tutti. &laquo;&Egrave; stato tutto cos&igrave; improvviso, inaspettato. Sono entrato nella scuola con tante paure e tanti dubbi e non mi aspettavo di arrivare fino a qua: &egrave; stata un&rsquo;esperienza unica&raquo;, ha raccontato: &laquo;Amici si pu&ograve; spiegare solo se lo vivi. Ti fa piangere, ridere, arrabbiare. Ma io ho fatto la mia strada&raquo;.  Alle spalle, Lorenzo aveva gi&agrave; provato l&rsquo;esperienza &laquo;talent&raquo;. Nel 2024 - appena 16enne - era arrivato in finale a X Factor, nella squadra di Achille Lauro (che non ha ancora sentito, per&ograve; lo ha sostenuto su Instagram), ma la vittoria gli era sfuggita. Giustificati quindi dubbi e paure. &laquo;Amici &egrave; stata una rinascita&raquo;, confida. Difficile fare paragoni per&ograve;. &laquo;Sono due cose diverse. Diciamo che intraprendere di nuovo un percorso del genere &egrave; stato importante, mi sono rimesso in gioco anche se avevo paura di non essere all&rsquo;altezza, di uscire subito&raquo;. Invece, sfida dopo sfida, esibizione dopo esibizione, Lorenzo (nella squadra di Lorella Cuccarini e Veronica Peparini) si &egrave; guadagnato la fiducia dei professori, della giuria, ma - cosa pi&ugrave; importante - del pubblico che ieri lo ha preferito prima alle colleghe Angie ed Elena e poi al ballerino Alessio, portandosi a casa il premio finale del valore di 150mila euro (e anche il Premio Spotify Singles). &laquo;Credo che a piacere sia stata la mia semplicit&agrave;, la mia genuinit&agrave; e magari il mio modo di cantare&raquo;.  Cantautore e polistrumentista (suona chitarra e pianoforte, oltre ad aver studiato canto barocco), Lorenzo &egrave; nato nel 2008. Fin da bambino la musica ha fatto parte della sua vita, grazie alla passione dei genitori che a 8 anni lo hanno iscritto a una scuola di musical e teatro e che gli hanno fatto amare Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Lucio Battisti, Luigi Tenco. &laquo;Ma ascolto anche l&rsquo;indie e il pop di oggi: Calcutta, Fulminacci, Bresh, Olly. Ed Enrico Nigiotti: durante la quarantena ho iniziato a suonare la chitarra per cantare i suoi pezzi. Dal passato prendo la scrittura e la musicalit&agrave;, dal presente la freschezza, l'innovazione e la ricerca dell&rsquo;identit&agrave;. Per&ograve; devo rivelare una cosa: io e mio fratello usavamo i vinili come pattini dentro casa: oggi mi mangio le mani&raquo;, ricorda oggi ridendo e inorridendo. &laquo;Iperattivo&raquo; e &laquo;determinato&raquo; come lui stesso si &egrave; definito, non ha mai nascosto le sue fragilit&agrave;: in particolare la difficolt&agrave; di gestire una balbuzie. &laquo;La musica mi ha tanto aiutato, e in parte sono guarito, ma ogni tanto soprattutto in momenti di ansia e difficolt&agrave;, torna fuori&raquo;.  Sui banchi della scuola di Canale 5, il lavoro su stesso &egrave; stato tanto: &laquo;mi sono tanto scoperto, mi sono ascoltato a livello musicale, ho fatto una grande ricerca interiore su quello che mi piace, su quello che voglio essere. Ero un p&ograve; annebbiato: ad Amici mi sono scoperto, mi sono affacciato a cose nuove e mi sono lasciato andare, tirando fuori il mio carattere&raquo;. Adesso il percorso &egrave; tutto da costruire, senza paure: &laquo;Ho in mente di chiudermi in studio, di scrivere tanto, fare degli instore, e poi pensare ai live. Questo &egrave; un grande trampolino di lancio: sta a noi metterci in gioco, trovare le persone giuste con cui lavorare che ti possano guidare per non rischiare di finire stritolato dal sistema. Io comunque mi sento molto a fuoco, so cosa voglio e dove voglio andare: continuare a fare musica, sempre e per sempre&raquo;.  Sognare non costa nulla e allora in un futuro chiss&agrave; quanto vicino (o lontano), si immagina in uno stadio, &laquo;ma anche i club sarebbero qualcosa di magico, ora. Aprire i concerti di Achille Lauro? Se me lo chiedesse, sarebbe incredibile&raquo;. Sanremo &egrave; un&rsquo;ipotesi, come gi&agrave; per tanti suoi coetanei usciti dai talent. "Quella &egrave; una tappa importante, al momento &egrave; solo un&rsquo;ipotesi. Quest&rsquo;estate lavorer&ograve; sui pezzi e vediamo se uscir&agrave; qualcosa di forte da poter presentare&raquo;.  Nel corso del programma ha pubblicato tre inediti: Stupida Vita (che d&agrave; il titolo all&rsquo;Ep in uscita il 22 maggio), Prima di te e dopo, Dimmelo tu. E ora? &laquo;Oltre a fare tanta musica, non succede niente, a parte il fatto che sono molto pi&ugrave; contento. Ma rimango io, con un bagaglio pesante alle spalle, ma rimango sempre io&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Mola si accende per il leggendario Billy Cobham: Il 20 luglio nell’Arena del Castello Angioino</title>
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      <description>Con i Time Machine nell’ambito di Bari in Jazz: con lui c’è Rocco Zifarelli, chitarrista 59enneoriginario di Cisternino ma residente a Casamassima</description>
      <author>ugo sbisà</author>
      <category>musica</category>
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      <pubDate>Sat, 16 May 2026 20:42:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Se &egrave; vero, come racconta un&rsquo;antica leggenda africana, che tutto il Creato ha avuto origine dal battito di un tamburo, l&rsquo;energia percussiva di Billy Cobham ne &egrave; la piena dimostrazione.</p> <p>L&rsquo;ottantunenne batterista panamense si aggiunge al ricco programma di Bari in Jazz con un concerto in programma luned&igrave; 20 luglio nell&rsquo;Arena del Castello Angioino e c&rsquo;&egrave; da scommettere che sar&agrave; un appuntamento difficile da seguire restando compostamente seduti in platea.</p> <p>Con lui, i Time Machine, una band che reinterpreta gli storici cavalli di battaglia di un repertorio che affonda le radici negli Anni &lsquo;70, quando il batterista suonava con John Abercrombie e i fratelli Brecker e che parte da un album di successo come &laquo;Spectrum&raquo; del 1973 per ripercorrere una carriera elettrizzante.</p> <p>In questa edizione della formazione, &egrave; inevitabile segnalare innanzitutto la presenza di Rocco Zifarelli, il cinquantanovenne chitarrista pugliese originario di Cisternino che pu&ograve; vantare una reputazione internazionale e che &egrave; stato per anni uno dei solisti preferiti dal grande Ennio Morricone; completeranno la formazione Bjorn Arko al sax, Andrea Andreoli al trombone, Antonio Baldino alla tromba, Jorge Vera alle tastiere e Victor Cisternas al basso.</p> <p>&Egrave; una carriera intensa quella di Cobham, costellata di successi, ma anche di collaborazioni di altissimo livello tra le quali &egrave; inevitabile citare quella con Miles Davis, che dopo averlo ascoltato nei &laquo;Dreams&raquo;, lo volle al suo fianco in alcune storiche registrazioni come ad esempio &laquo;A Tribute to Jack Johnson&raquo;, &laquo;Live Evil&raquo;, &laquo;Big Fun&raquo; e &laquo;Get Up With It&raquo;.</p> <p>Cos&igrave; come &egrave; inevitabile ricordare che insieme con un altro &laquo;ex&raquo; del grande trombettista, il chitarrista John McLaughlin, Cobham prese parte all&rsquo;avventura di un altro gruppo iconico degli Anni &lsquo;70, la Mahavisnu Orchestra.</p> <p>Erano gli anni in cui il jazz flirtava col rock in barba alle lamentele dei cosiddetti &laquo;puristi&raquo; e ben presto Cobham intraprese la carriera da leader, mettendosi in mostra non solo per la sua tecnica strepitosa, caratterizzata dall&rsquo;essere ambidestro, ma anche per i set percussivi sempre pi&ugrave; robusti, nei quali non mancava mai di sperimentare nuovi materiali e ancor pi&ugrave; avveniristici macchingegni.</p> <p>Che la si voglia chiamare jazz rock, fusion o crossover, la sua musica, le sue registrazioni, hanno segnato un&rsquo;epoca, facendo sentire la loro influenza anche su personaggi apparentemente lontani dal suo mondo, come ad esempio Peter Gabriel, Jack Bruce, Phil Collins, Eumir Deodato e molti altri ancora.</p> <p>&laquo;Time Machine &ndash; spiega Cobham - &egrave; il mio sestetto composto da batteria, tastiere, chitarra, basso e tre strumenti a fiato: tromba, sassofono e trombone. Questa line-up &egrave; la nuova edizione del mio primo gruppo del 1974, formato da John Abercrombie, Michael Brecker, Glenn Ferris, Randy Brecker, Milcho Leviev e Alex Blake&raquo;.</p> <p>I biglietti sono in vendita sul circuito TicketOne.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Antonello Venditti aggiunge due nuove date al tour «Daje! Live Summer 2026»: il 30 agosto a Ostuni e il 2 settembre a Matera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982785/antonello-venditti-aggiunge-due-nuove-date-al-tour-daje-live-summer-2026-il-30-agosto-a-ostuni-e-il-2-settembre-a-matera.html</link>
      <description>Il cantautore romano porterà i suoi grandi classici all’Arena Bianca del Foro Boario e alla Cava del Sole. Intanto il 19 giugno uscirà «Daje!», nuovo album live con i successi registrati durante i tour dedicati a «Notte prima degli esami»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Antonello Venditti,daje</category>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 16:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="385" data-end="828">Due nuovi appuntamenti nell'estate di&nbsp;<strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonello Venditti</span></span>,</strong> che amplia il calendario di &ldquo;<strong>Daje! Live Summer 2026&rdquo;&nbsp;</strong>nelle pi&ugrave; suggestive location outdoor italiane: il 30 agosto a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ostuni</span></span>, all&rsquo;Arena Bianca del Foro Boario, e il 2 settembre a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Matera</span></span>, nella cornice della Cava del Sole. L&rsquo;annuncio conferma il forte legame dell&rsquo;artista romano con il pubblico del Mezzogiorno e arricchisce un tour che attraverser&agrave; l&rsquo;Italia tra festival, piazze storiche e grandi spazi all&rsquo;aperto. Sul palco con Venditti ci saranno Alessandro Canini alla batteria, Amedeo Bianchi al sax, Danilo Cherni alle tastiere, Angelo Abate al pianoforte e organo Hammond e Roberta Palmigiani al violino. I biglietti per entrambe le date saranno disponibili dalle ore 18 di oggi su <a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.ticketone.it?utm_source=chatgpt.com">TicketOne</a> e nei circuiti abituali di prevendita. Informazioni anche sul sito ufficiale di <a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.friendsandpartners.it?utm_source=chatgpt.com">Friends &amp; Partners</a>.</p> <p data-start="1519" data-end="1877">Il tour &ldquo;Daje! Live Summer 2026&rdquo;, prodotto e organizzato da Friends&amp;Partners, partir&agrave; il 7 luglio dalla Piazza d&rsquo;Armi di Bard, in Valle d&rsquo;Aosta, e toccher&agrave; numerose citt&agrave; italiane e internazionali, tra cui Lugano, Bibione, Castellammare del Golfo, Termoli e Castiglioncello, prima di approdare a Ostuni e Matera tra la fine di agosto e l&rsquo;inizio di settembre. L&rsquo;estate live di Venditti sar&agrave; accompagnata anche dall&rsquo;uscita di &ldquo;Daje!&rdquo;, il nuovo album dal vivo disponibile dal 19 giugno in CD e vinile. Il progetto raccoglie alcuni dei brani pi&ugrave; celebri del repertorio del cantautore, registrati durante i tour &ldquo;Cuore &ndash; Notte prima degli esami 1984-2024 40th anniversary&rdquo; e &ldquo;Notte prima degli esami 40th anniversary &ndash; 2025 edition&rdquo;, che negli ultimi due anni hanno richiamato oltre 300mila spettatori in pi&ugrave; di sessanta concerti.</p> <p data-start="2347" data-end="2824">Pubblicato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sony Music</span></span> e prodotto da Alessandro Canini, l&rsquo;album sar&agrave; disponibile in tre formati fisici: CD Digisleeve, doppio vinile nero 180 grammi ad alta fedelt&agrave; e doppio vinile colorato autografato in edizione limitata esclusiva Sony Music Store. All&rsquo;interno una selezione di classici senza tempo come &ldquo;Notte prima degli esami&rdquo;, &ldquo;Grazie Roma&rdquo;, &ldquo;Ricordati di me&rdquo; e &ldquo;Unica&rdquo;, riproposti con l&rsquo;energia e il coinvolgimento delle esecuzioni dal vivo.</p> <p data-start="2826" data-end="3226" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nato a Roma nel 1949, Antonello Venditti &egrave; una delle figure pi&ugrave; amate della canzone italiana. Dagli esordi al Folkstudio fino ai quasi quarantamilioni di dischi venduti, il cantautore ha attraversato oltre cinquant&rsquo;anni di musica italiana firmando brani diventati inni generazionali. Nel 2025 &egrave; stato inoltre ospite del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Festival di Sanremo</span></span>, dove ha ricevuto il Premio alla Carriera.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Alex Britti torna live in Puglia e Basilicata con due date tra Orta Nova, Botrugno e Ferrandina</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982470/alex-britti-torna-live-in-puglia-e-basilicata-con-due-date-tra-orta-nova-botrugno-e-ferrandina.html</link>
      <description>Dal 29 maggio il nuovo viaggio musicale di Alex Britti attraversa piazze e festival da Sud a Nord: in scaletta i grandi successi e i brani di “Feat.Pop”, tra cui la nuova versione di “Gelido” con Mario Biondi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ALEX BRITTI,PUGLIA,basilicata</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 19:54:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="334"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alex Britti</span></span> torna dal vivo con il &ldquo;BRITTINTOUR &rsquo;26&rdquo;, il nuovo tour estivo che lo porter&agrave; in tutta Italia tra piazze, festival e arene, confermando ancora una volta la centralit&agrave; della dimensione live nel suo percorso artistico.</p> <p data-start="336" data-end="718">Tra le tappe del tour spiccano anche diversi appuntamenti nel Sud Italia, con una presenza significativa tra Puglia e Basilicata. In Puglia, Britti sar&agrave; protagonista il 14 giugno a Orta Nova (FG), in via Stornara, e il 27 agosto a Botrugno (LE), in piazza Indipendenza, due concerti che porteranno nelle piazze il suo repertorio pi&ugrave; amato, tra grandi successi e nuovi arrangiamenti.</p> <p data-start="720" data-end="1090">Nel calendario figura anche la tappa lucana del 18 agosto a Ferrandina (MT), in piazza Plebiscito, che rappresenta uno dei momenti centrali del tour nel Mezzogiorno. Un appuntamento che inserisce anche il Materano nel percorso estivo dell&rsquo;artista, con una serata attesa per il suo mix di energia, virtuosismo chitarristico e contaminazioni tra blues, pop e cantautorato.</p> <p data-start="1092" data-end="1476">Durante i concerti, Britti proporr&agrave; i brani storici che hanno segnato la sua carriera insieme ai pezzi di &ldquo;Feat.Pop&rdquo;, il progetto in cui ha reinterpretato alcune delle sue canzoni pi&ugrave; note con diversi artisti della scena italiana. Non mancher&agrave; anche la nuova versione di &ldquo;Gelido&rdquo;, realizzata con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mario Biondi</span></span>, che arricchisce il live di sfumature soul e jazz.</p> <p data-start="1478" data-end="1727" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il &ldquo;BRITTINTOUR &rsquo;26&rdquo;, prodotto da Friends&amp;Partners, si conferma cos&igrave; un viaggio musicale che attraversa l&rsquo;Italia intera, con una forte presenza nel Sud e nelle piazze estive, dove il contatto diretto con il pubblico resta il cuore della performance.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Salemme da luglio in tour anche in Puglia e Basilicata con «Lo spettacolo della mia vita - 50 anni di teatro»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982469/salemme-da-luglio-in-tour-anche-in-puglia-e-basilicata-con-lo-spettacolo-della-mia-vita-50-anni-di-teatro.html</link>
      <description>Da Marina di Pietrasanta, passando per Matera, Taranto, Roma, Caserta</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>salemme</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 19:50:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Lo spettacolo della mia vita&raquo;. Con uno show dedicato alla sua carriera Vincenzo Salemme festeggia insieme al pubblico 50 anni di teatro.  Il nuovo spettacolo, scritto diretto ed interpretato da Salemme, sar&agrave; in scena, il 19 luglio al Teatro La Versiliana a Marina di Pietrasanta, il 25 luglio nella Rotonda del Lungomare a Taranto, il 26 luglio nella Levante Arena a Giovinazzo, il 30 luglio nella Cava del Sole Arena a Matera, il 2 agosto a Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, il 3 agosto nella Certosa di San Lorenzo a Padula, il 5 agosto nell&rsquo;Arena del Mare BCC Roma a Sabaudia, il 29 agosto nel Porto di Giulianova, il 4 settembre nell&rsquo;Arena Beniamino Gigli a Porto di Recanati, il 12 settembre al Teatro Romano di Verona, il 15 settembre nella Cavea Auditorium Parco della Musica &laquo;Ennio Morricone a Roma e il 17 settembre a Caserta nella Reggia di Caserta.  Lo spettacolo &egrave; prodotto da Chi &egrave; di scena, organizzato e distribuito da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Stefano Francioni per Stefano Francioni Produzioni.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Greg e Max Paiella portano in Puglia la follia musicale del «Duo Italia»: tre spettacoli tra Lucera, Lecce e Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982371/greg-e-max-paiella-portano-in-puglia-la-follia-musicale-del-duo-italia-tre-spettacoli-tra-lucera-lecce-e-bari.html</link>
      <description>Dal 21 al 23 maggio Claudio Gregori e Max Paiella saranno protagonisti di un viaggio grottesco e irresistibile tra canzone romana, blues, country e melodie dal mondo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>greg,max paiella</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 10:21:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La comicit&agrave; surreale, la musica dissacrante e l&rsquo;improvvisazione senza freni del &ldquo;Duo Italia&rdquo; arrivano in Puglia per tre serate all&rsquo;insegna dell&rsquo;ironia e della contaminazione sonora. Claudio Gregori, in arte Greg, e Max Paiella saranno infatti protagonisti di una mini tourn&eacute;e regionale che far&agrave; tappa il 21 maggio a Lucera, il 22 maggio a Lecce e il 23 maggio a Bari, portando sul palco uno spettacolo che da anni conquista il pubblico grazie a un mix irresistibile di comicit&agrave;, teatro e musica internazionale reinterpretata in chiave parodistica.</p> <p>Nato intorno al 1995 &laquo;senza un valido motivo se non quello di divertirsi&raquo;, come raccontano gli stessi protagonisti, il Duo Italia prende forma dalle menti irriverenti di Greg e Paiella, amici prima ancora che artisti, accomunati dalla passione per le chitarre, il buon vino e l&rsquo;umorismo nonsense. Nel tempo quello che era nato quasi per gioco si &egrave; trasformato in uno spettacolo vero e proprio, grottesco, psichedelico e volutamente sopra le righe, in cui i due artisti diventano una sorta di menestrelli contemporanei impegnati in un viaggio musicale attorno al mondo.</p> <p>Il repertorio attraversa generi e culture diversissime: dalle liriche crude e ironiche della canzone romanesca fino alle atmosfere malinconiche del blues e alle sonorit&agrave; spigolose del country, passando per brani greci, romeni, hawaiani, messicani e cubani. Un mosaico musicale continuamente ribaltato dalla comicit&agrave; surreale dei due protagonisti, che alternano esecuzioni musicali a canzoni originali, racconti improbabili, parabole grottesche e apoftegmi dal gusto assurdo.</p> <p>Ne nasce uno spettacolo imprevedibile, capace di trascinare il pubblico in un&rsquo;ora e mezza di &laquo;follia freniatrica e bizzarra&raquo;, come la definiscono gli stessi artisti, tra personaggi stralunati, anziani rancorosi, amici bisbetici e granitici tirolesi. Un&rsquo;esperienza teatrale fuori dagli schemi che gioca continuamente con il paradosso, la satira e il gusto dell&rsquo;assurdo.</p> <p>Il tour pugliese partir&agrave; il <strong>21 maggio da Palazzo D&rsquo;Auria di Lucera, proseguir&agrave; il 22 maggio alle Officine Cantelmo di Lecce e si concluder&agrave; il 23 maggio al Nuovo Teatro Abeliano di Bari</strong>.</p> <p>Sul palco Claudio Gregori sar&agrave; alla voce, chitarra acustica e &laquo;ammennicoli vari&raquo;, mentre Max Paiella accompagner&agrave; lo spettacolo con voce, chitarra acustica e &laquo;orpelli&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Sara Putignano ospite a Foggia: «Il palco è un luogo politico dove la vita si rigenera e diventa umanità»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1982316/sara-putignano-ospite-a-foggia-il-palco-e-un-luogo-politico-dove-la-vita-si-rigenera-e-diventa-umanita.html</link>
      <description>L’attrice di Martina Franca all'Università per riflettere sul mestiere dell’attore, l’eredità del Piccolo Teatro e i nuovi progetti tra Roma e Spoleto</description>
      <author>serviziogiornalisti@gmail.com (Alessandro Salvatore)</author>
      <category>sara putignano</category>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 09:44:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="western">&laquo;Il teatro, per me, &egrave; il luogo in cui la vita si mette alla prova e si trasforma&raquo;. &Egrave; da questa tensione tra verit&agrave; e rappresentazione che prende forma il percorso di Sara Putignano, attrice pugliese di Martina Franca, attesa oggi all&rsquo;Auditorium Santa Chiara di Foggia per la rassegna &laquo;La leggenda dell&rsquo;artista: protagonisti al centro della scena delle arti&raquo; promossa dall&rsquo;Universit&agrave; e ideata dalla docente Floriana Conte con il CUTAM. L&rsquo;incontro si articola in due momenti: alle 16.30 la proiezione del documentario &laquo;La scuola d&rsquo;estate&raquo;, dedicato al laboratorio di Luca Ronconi nell&rsquo;Umbria quasi monastica di &laquo;Santa Cristina&raquo;; alle 18 il dialogo-spettacolo tra Putignano e la prof.ssa Conte, davanti a studenti e pubblico, in una riflessione sul mestiere dell&rsquo;attore e sulla sua dimensione civile.</p> <p class="western">Reduce dal successo dell&rsquo;opera diretta da Claudio Longhi &laquo;Miracolo a Milano&raquo; al Piccolo Teatro e dal Premio Le Maschere 2025 per &laquo;Ho paura torero&raquo;, sempre accanto a Lino Guanciale sotto la regia di Longhi, Putignano rivendica una formazione senza scorciatoie: &laquo;Il mio tesoro &egrave; il lavoro costante, dal primo giorno di Accademia&raquo;. Una disciplina nutrita dagli anni con Ronconi, tra studio del testo e libert&agrave; sperimentale. Nel suo racconto, per&ograve;, la dimensione artistica si intreccia con una genealogia culturale e simbolica. Martina Franca &egrave; anche la citt&agrave; di Paolo Grassi, fondatore del Piccolo Teatro di Milano insieme a Giorgio Strehler. Un&rsquo;eredit&agrave; che Putignano sente come personale: &laquo;Fare lo stesso viaggio di Grassi mi fa sentire orgogliosa delle stesse origini&raquo;. E nel suo racconto riaffiora uno degli episodi fondativi del teatro pubblico italiano: l&rsquo;attuale &laquo;Grassi&raquo; di via Rovello 2, durante la guerra luogo di violenza nazifascista, fu trasformato da Grassi e Strehler in spazio di rinascita culturale. &laquo;Quei due geni della cultura dissero: qui costruiremo un teatro, trasformando la morte in vita&raquo;. Da quell&rsquo;atto nasce anche la sua idea di scena come servizio pubblico: &laquo;Il teatro dovrebbe essere come l&rsquo;acqua, necessario e accessibile a tutti&raquo;, ricorda Putignano, riprendendo il pensiero di Grassi. Questa visione attraversa anche il presente della carriera della bravissima attrice pugliese, sempre pi&ugrave; intrecciata tra teatro, cinema e formazione.</p> <p class="western">Dopo Foggia, Putignano sar&agrave; a luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto diretto dall&rsquo;altro suo conterraneo Leo Muscato, in una creazione firmata dal drammaturgo pugliese &laquo;Michele Santeramo&raquo;, dove interpreter&agrave; la Vergine Maria nella pi&egrave;ce &laquo;Le radici di mezzo mondo&raquo;. In autunno Putignano sar&agrave; poi attesa al Teatro Argentina di Roma, confermando un percorso che alterna classici, scritture contemporanee e grandi produzioni. &laquo;Il teatro resta politico - afferma l&rsquo;interprete -. Serve a riconoscere ci&ograve; che siamo e ci&ograve; che rischiamo di diventare&raquo;. &Egrave; in questo solco filosofico che Putignano continua a muoversi. Tra grottesco e grazia, tra Strehler e Ronconi, tra la scena come spazio artistico e la scena come necessit&agrave; pubblica.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Serena Brancale domina le radio: «Al mio Paese» è il brano più ascoltato della settimana</title>
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      <description>Il singolo con Levante e Delia conquista il primo posto di EarOne nella settimana del compleanno dell’artista. Intanto parte il “Sacro Tour”, che chiuderà il 3 ottobre al Palaflorio di Bari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>serena brancale,musica,al mio paese</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 18:42:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="305" data-end="607">&Egrave; un momento d&rsquo;oro per <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Serena Brancale</span></span>, che nella settimana del suo compleanno conquista il primo posto della classifica EarOne dei brani pi&ugrave; ascoltati in radio con &ldquo;Al mio Paese&rdquo;, realizzato insieme a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Levante</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Delia</span></span>.</p> <p data-start="609" data-end="885">Il singolo, pubblicato per Isola degli Artisti / Atlantic Records Italy / Warner Music Italy, &egrave; una celebrazione di radici e appartenenza, un incontro tra tre voci femminili che uniscono stili e sensibilit&agrave; diverse in un racconto musicale che richiama Sud, libert&agrave; e identit&agrave;.</p> <p data-start="887" data-end="1251">Il successo arriva dopo la partecipazione di Brancale al Concerto del Primo Maggio di Roma e accompagna l&rsquo;avvio del &ldquo;Sacro Tour&rdquo;, partito da Londra e destinato a concludersi il 3 ottobre al Palaflorio di Bari. Un progetto live che attraversa Italia ed Europa, tra club, festival e grandi teatri, e che conferma la dimensione sempre pi&ugrave; internazionale dell&rsquo;artista.</p> <p data-start="1253" data-end="1527">Il tour &egrave; legato all&rsquo;album &ldquo;Sacro&rdquo;, pubblicato il 10 aprile, un lavoro che mescola nu-soul, jazz, R&amp;B e sonorit&agrave; mediterranee, arricchito da collaborazioni internazionali e da un percorso artistico che negli ultimi anni ha consolidato la crescita della cantautrice pugliese.</p> <p data-start="1529" data-end="1832">Nel 2025 Brancale aveva gi&agrave; ottenuto un grande riscontro con &ldquo;Anema e Core&rdquo;, certificato disco di platino, mentre al Festival di Sanremo 2026 ha presentato &ldquo;Qui con me&rdquo;, brano accolto positivamente dal pubblico e premiato con il Premio della Sala Stampa &ldquo;Lucio Dalla&rdquo;, il Premio Lunezia e il Premio TIM.</p> <p data-start="1834" data-end="2087" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tra successi radiofonici, tour europeo e nuove sperimentazioni, Serena Brancale si conferma oggi una delle voci pi&ugrave; riconoscibili della musica italiana contemporanea, capace di coniugare tradizione e innovazione in un linguaggio personale e trasversale.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Enrico Vanzina all'Università di Foggia racconta l’Italia della commedia tra memoria, costume e cinema popolare</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981934/enrico-vanzina-all-universita-di-foggia-racconta-litalia-della-commedia-tra-memoria-costume-e-cinema-popolare.html</link>
      <description>Dall’eredità del padre Steno ai cult con il fratello Carlo Vanzina, il grande sceneggiatore protagonista della rassegna «La leggenda dell’artista» in un viaggio tra «Sapore di mare», «Vacanze di Natale» e il racconto di un Paese che rideva di sé mentre cambiava</description>
      <author>serviziogiornalisti@gmail.com (Alessandro Salvatore)</author>
      <category>enrico vanzina,università foggia</category>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Per quasi mezzo secolo gli italiani hanno parlato, flirtato, litigato e sognato attraverso i personaggi scritti da <strong>Enrico Vanzina</strong>. Da &laquo;Sapore di mare&raquo; a &laquo;Vacanze di Natale&raquo;, passando per &laquo;Yuppies-I giovani di successo&raquo; e &laquo;Via Montenapoleone&raquo;, la penna e l&rsquo;occhio della commedia tricolore hanno svelato una nazione che rideva di s&eacute; mentre cambiava pelle. Oggi, alle 17.30, il 77enne poliedrico creativo sar&agrave; il protagonista del nuovo appuntamento della rassegna &laquo;La leggenda dell&rsquo;artista&raquo; dell&rsquo;Universit&agrave; di Foggia, ospitato nell&rsquo;Auditorium Santa Chiara. L&rsquo;incontro, ideato dalla professoressa Floriana Conte insieme al CUTAM - il Centro universitario dedicato alla diffusione della cultura teatrale, artistica e musicale - si annuncia come un viaggio dentro la grande commedia italiana, ma anche dentro la memoria culturale del Paese. Vanzina ripercorrer&agrave; il proprio apprendistato umano e artistico accanto al padre Steno, autentico maestro del genere, in una casa romana frequentata da Tot&ograve;, Mario Monicelli, Dino Risi, Ugo Tognazzi ed Ennio Flaiano. &laquo;La commedia italiana &egrave; uno sguardo sulla realt&agrave;. &Egrave; un Neo Realismo spiritoso - racconta Vanzina alla Gazzetta -. Nulla &egrave; deformato. Tutto &egrave; lo specchio di quello che ci circonda&raquo;.</p> <p>Con il fratello Carlo, Vanzina ha dato vita a uno dei sodalizi pi&ugrave; longevi e produttivi del cinema nazionale. Carlo dirigeva, Enrico scriveva: insieme hanno intercettato il linguaggio degli anni Ottanta meglio di qualunque sociologo. &laquo;Sapore di mare&raquo; super&ograve; i 10 miliardi di lire d&rsquo;incasso, trasformando nostalgia e adolescenza in un rito collettivo. &laquo;Vacanze di Natale&raquo; apr&igrave; invece la strada a un&rsquo;intera stagione della commedia commerciale Made in Italy, entrando col tempo nell&rsquo;immaginario popolare e nella storia del costume.</p> <p>A Foggia il dialogo entrer&agrave; nel laboratorio della scrittura cinematografica: la costruzione delle battute, la nascita dei personaggi, il rapporto tra grande schermo e societ&agrave;. &laquo;Il cinema &egrave; sempre un racconto - spiega Vanzina -. Si diventa cineasti veri quando quel racconto ti assomiglia&raquo;. E ancora: &laquo;Una larga parte dei film che ho fatto sono entrati nell&rsquo;immaginario collettivo. Forse c&rsquo;era verit&agrave; in quei racconti&raquo;.</p> <p>Non solo cinema. L&rsquo;incontro toccher&agrave; anche il Vanzina narratore, giornalista, autore teatrale e artista visivo. Dai romanzi alle rubriche sul costume per il Corriere della Sera e Il Messaggero, fino ai fotocollage pop e allo spettacolo autobiografico &laquo;Vi racconto il Cinema&raquo;, la sua traiettoria creativa attraversa linguaggi diversi ma conserva lo stesso sguardo: ironico, malinconico, profondamente nazional popolare. &laquo;Il cinema mischia arte, sociologia, musica, pittura, letteratura. &Egrave; una somma di tutto ci&ograve;&raquo;. Dentro questa urgenza di continuare a raccontare, emerge forse la frase pi&ugrave; sincera di Vanzina: &laquo;Intravedo lo striscione dell&rsquo;arrivo. Prima di tagliarlo vorrei fare ancora tutte quelle cose che avevo lasciato indietro&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Debutto trionfale per il Premio Little Tony: il «cuore matto» batte dalla Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981806/debutto-trionfale-per-il-premio-little-tony-il-cuore-matto-batte-dalla-puglia.html</link>
      <description>Applausi al Teatro Parioli-Costanzo di Roma per lo show ideato e condotto dal molese Vito Diomede: «Un tributo necessario»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>little tony,teatro parioli costanzo,vito diomede</category>
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      <pubDate>Thu, 07 May 2026 08:26:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="426" data-end="720">Un debutto di emozione, memoria e musica: la prima edizione del Premio&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Little Tony</span></span>&nbsp;al Teatro Parioli-Costanzo di Roma si &egrave; rivelata un enorme successo di pubblico, confermando l'affetto vivo per uno degli artisti pi&ugrave; amati della musica. Ideato e condotto dallo showman di Mola&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vito Diomede</span></span>, il tributo &egrave; arrivato dopo il docu-film su <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rai 3</span></span>, ed &egrave; stato promosso anche da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rai Radio 1,&nbsp;</span></span><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Isoradio</span></span>, e da&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fiorello</span></span> durante il programma &laquo;La Pennicanza&raquo;. In quell'occasione il premio &ndash; un cuore realizzato dallo scultore molese <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nicola Ruggieri</span></span> &ndash; era stato consegnato in anteprima proprio al conduttore siciliano.</p> <p data-start="426" data-end="720">Sul palco del Parioli-Costanzo si sono alternati amici, familiari e artisti legati a Little Tony: momenti particolarmente toccanti sono stati quelli con la figlia <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cristiana Ciacci</span></span> e con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angelo Petrucetti</span></span>, leader della Little Tony Family. Poi gli&nbsp;interventi di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danilo Amerio&nbsp;</span></span>e del cantante <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paolo Mengoli</span></span>, e ancora il medico di fiducia&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fernando Monteleone</span></span> e lo storico amico <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco Rosci.&nbsp;</span></span>A completare il quadro la presenza del critico musicale <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dario Salvatori.&nbsp;</span></span>Elemento centrale della serata &egrave; stato il dialogo continuo tra passato e presente: sul maxischermo scorrevano immagini dell&rsquo;artista, &laquo;in duetto&raquo; con i protagonisti sul palco. In collegamento due amici storici: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Al Bano&nbsp;</span></span>e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesca Alotta</span></span>.</p> <p data-start="3163" data-end="3483">La musica dal vivo &egrave; stata il cuore della serata: la band <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">The Fuzzy Dice</span></span> ha fatto ballare il pubblico, mentre la pugliese <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesca Bellino</span></span>, spalla di Diomede, ha reso omaggio a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Elvis Presley.&nbsp;</span></span>Sul palco anche il cantautore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dario Skepisi</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Andrea Savoia.&nbsp;</span></span>Tra gli ospiti intervenuti anche l&rsquo;inviato de <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Le Iene</span></span> <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Filippo Roma</span></span>, affiancato dalla cantante <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Anna Vinci</span></span> &ndash; gi&agrave; spalla di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pippo Baudo</span></span>&nbsp;&ndash; che ha emozionato il pubblico con un&rsquo;interpretazione di un brano di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Barbra Streisand</span></span>. Presenti il senatore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonio Razzi</span></span> e il fan storico <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Claudio Franchi</span></span>, noto per le sue cento giacche paiettate.</p> <p data-start="4283" data-end="4562">Alla base dell&rsquo;iniziativa c&rsquo;&egrave; una motivazione personale e profonda: l&rsquo;amicizia tra Little Tony e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nicola Diomede</span></span>, padre di Vito, scomparso.&nbsp;&laquo;Chiss&agrave; cosa avranno pensato da lass&ugrave;&hellip;&raquo; &egrave; il pensiero che ha accompagnato simbolicamente la serata. Partner dell&rsquo;evento &egrave; stata la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Patrizio Paoletti</span></span>, con la dott.ssa <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Federica Moauro</span></span>, che ha portato al centro il tema del disagio giovanile. E a rendere ancora pi&ugrave; simbolico il debutto, un incontro speciale pochi minuti prima di salire sul palco: quello con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maria De Filippi</span></span>, definita da Diomede una vera &laquo;porta fortuna&raquo;. Un dettaglio che, per qualcuno, sa di destino.<span></span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>David di Donatello, stasera Checco Zalone in corsa con «La prostata enflamada». E sui social stretta di mano con Mattarella</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981780/david-di-donatello-stasera-checco-zalone-in-corsa-con-la-prostata-enflamada-e-sui-social-stretta-di-mano-con-mattarella.html</link>
      <description>L'attore corre per il David alla miglior composizione originale (di «Buen Camino»). Stasera inoltre riceverà la statuetta per il maggior numero di presenze in sala</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>checco zalone,sergio mattarella</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981780/david-di-donatello-stasera-checco-zalone-in-corsa-con-la-prostata-enflamada-e-sui-social-stretta-di-mano-con-mattarella.html</guid>
      <pubDate>Wed, 06 May 2026 12:58:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il &laquo;buon cammino&raquo; del cinema italiano porta l&rsquo;impronta di Checco Zalone. Il parodistico attore di Capurso si conferma tra i casi pi&ugrave; rilevanti del botteghino tricolore. Il tributo ufficiale giunge dal David dello Spettatore 2026, riconosciuto ufficialmente alla ritrovata coppia artistica pugliese Gennaro Nunziante - Luca Medici (alias Checco), rispettivamente regista e attore di &laquo;Buen Camino&raquo;. La pellicola - uscita a Natale 2025 - si aggiudica la statuetta per il maggior numero di presenze in sala ottenute entro il 28 febbraio 2026. Il film, segnato da una comicit&agrave; amara, stando ai dati di Cinetel, entro quel periodo ha totalizzato 9.537.800 spettatori. Sino a lievitare, a met&agrave; gennaio 2026, fino a oltre i 68,8 milioni di euro di incasso, arrivando nelle settimane successive tra i 70 e i 76 milioni complessivi, contro i circa 68,6 milioni del kolossal americano &laquo;Avatar&raquo;.</p> <p>&laquo;Buen Camino&raquo;, da fine aprile trasmesso on demand su &laquo;Netflix&raquo;, &egrave; caratterizzato dalla storia di un &laquo;Paperone all&rsquo;italiana&raquo; che &egrave; interpretato da Zalone, costretto a intraprendere il Cammino di Santiago. Il viaggio diventa una fuga ironica e imprevedibile. In questo percorso si inserisce Cristal, interpretata da Letizia Arn&ograve;. &Egrave; la figlia adolescente del ricco erede viziato, stanca della megalomania paterna.</p> <p>Per Zalone si tratta del secondo David dello Spettatore - che sar&agrave; consegnato stasera in diretta su Rai 1 in prima serata - dopo quello vinto nel 2021 con &laquo;Tolo Tolo&raquo;, confermando una continuit&agrave; rara tra successo artistico e dominio del box office. Sul fronte premi, Luca Medici corre inoltre per il David di Donatello alla miglior composizione originale (di &laquo;Buen Camino&raquo;) con &laquo;La prostata enflamada&raquo;, da lui stessa interpretata, e scritta con Antonio Iammarino. </p> <p>Ieri, intanto, si &egrave; tenuta al&nbsp;<span>Quirinale la cerimonia per i candidati e premiati ai David di Donatello. Zalone era ovviamente presente e, sui social, ha postato una foto in cui stringe la mano al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>«L'ospite in Puglia coccolato da buon cibo e storie autentiche»: Ida Di Filippo racconta la nuova stagione di «Turisti per case»</title>
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      <description>Da stasera riparte su Real Time il viaggio che la condurrà alla scoperta dei migliori soggiorni del nostro Paese insieme a Gianluca Torre e Tommaso Zorzi, tra corsi di pizzica, orecchiette, e case nei Sassi di Matera</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>turisti per case,ida di filippo,gianluca torre,tommaso zorzi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981723/l-ospite-in-puglia-coccolato-da-buon-cibo-e-storie-autentiche-ida-di-filippo-racconta-la-nuova-stagione-di-turisti-per-case.html</guid>
      <pubDate>Wed, 06 May 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Parte questa sera alle 21.30 su Real Time, e on demand su discovery+, la seconda stagione di <em><strong>&laquo;Turisti per case&raquo;</strong></em>, l'iconico programma che vede <strong>Ida Di Filippo, Gianluca Torre e Tommaso Zorzi</strong> alla ricerca dei migliori host d'Italia, cinque episodi in viaggio tra soggiorni esclusivi e strutture uniche e originali. Tra le destinazioni scelte per questa nuova edizione (<span>prodotta da&nbsp;<em>Blu Yazmine&nbsp;</em>per&nbsp;<em>Warner Bros. Discovery)</em></span>&nbsp;anche la Puglia e la Basilicata: masserie, agriturismi, grotte nella Citt&agrave; dei Sassi per eccellenza, Matera, ma anche corsi di pizzica, giardinaggio, rafting, e ovviamente ottimo cibo, tutto contribuir&agrave; a rendere memorabile la vacanza dei tre conduttori. Novit&agrave; anche nel meccanismo: in ogni puntata uno tra Ida, Gianluca e Tommaso lancer&agrave; una sfida esprimendo una precisa tipologia di vacanza e una destinazione. Gli altri due scelgono ciascuno una struttura, e chi ha espresso il desiderio valuter&agrave; posizione, Home Tour (spazi e camere), esperienze offerte, ospitalit&agrave;. Il vincitore di puntata verr&agrave; decretato anche attraverso il &laquo;Super Top&raquo;, a chi tra i due avr&agrave; saputo interpretare meglio le &laquo;richieste&raquo;. &laquo;Quando c'&egrave; una sfida, ognuno di noi tira fuori il meglio di s&eacute;, quindi le puntate saranno pi&ugrave; frizzanti - racconta Ida Di Filippo alla <em>Gazzetta</em> - Poi con Tommaso e Gianluca c&rsquo;&egrave; una bella chimica, ci divertiamo molto&raquo;.</p> <p><strong>Dopo tanti giri per l'Italia da Nord a Sud, concentriamoci sui nostri territori del Mezzogiorno: secondo lei quali sono i punti di forza di Puglia e Basilicata?</strong></p> <p>&laquo;L&rsquo;accoglienza del Sud &egrave; qualcosa che abbiamo nel DNA: quello che ha funzionato, secondo me, &egrave; stato trovare storie un po&rsquo; atipiche, di persone che anzich&eacute; spostarsi dal Sud al Nord, sono venute gi&ugrave; per cambiare vita, aprire attivit&agrave;. Abbiamo fatto varie trasferte, Salento, Matera, Locorotondo, tutte zone bellissime e interessanti da scoprire&raquo;.</p> <p><strong>Qual &egrave; invece il segreto di un programma come &laquo;Turisti per case&raquo; che coinvolge anche un pubblico che magari non ha troppa possibilit&agrave; di viaggiare?</strong></p> <p>&laquo;Il nostro linguaggio &egrave; semplice, alla portata di tutti. &Egrave; come se lo spettatore si mettesse in macchina con noi: ci sono pochi filtri, &egrave; tutto molto reale, e c'&egrave; grande rispetto per la personalit&agrave; di ognuno, basta essere se stessi. Tutti siamo un po&rsquo; sognatori, e l&rsquo;Italia offre scenari spettacolari da Nord a Sud. In Puglia per esempio ho fatto esperienze che non avrei mai pensato di fare, e queste cose ti restano dentro&raquo;.</p> <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:6d7ad80d-2cd4-422c-9971-f16b5f7bb46a-4" data-testid="conversation-turn-10" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">       <p data-start="2117" data-end="2638"><strong>Quindi oggi la struttura ricettiva non &egrave; pi&ugrave; solo un posto dove dormire, ma qualcosa da vivere?</strong></p> <p data-start="2117" data-end="2638">&laquo;Esatto. Ognuno di noi ha vite frenetiche, quando hai due o tre giorni liberi organizzare tutto da solo diventa stressante. Invece queste strutture, oltre a offrirti il soggiorno, ti fanno vivere esperienze, permettono di entrare davvero in contatto con le persone. Il &ldquo;turista per casa&rdquo; entra in luoghi dove le persone vivono e ti aprono le porte. &Egrave; bellissimo&raquo;.</p> <p data-start="2645" data-end="3149"><strong>Da esperta di case, qual &egrave; la differenza tra una casa bella e una casa memorabile?</strong></p> <p data-start="2645" data-end="3149">&laquo;A livello tecnico &egrave; fondamentale una buona distribuzione degli spazi, vale anche per le strutture ricettive. Ma soprattutto conta l&rsquo;affaccio: la vista &egrave; fondamentale. Quando vai in vacanza vuoi staccare, vedere qualcosa di bello, la natura ti d&agrave; serenit&agrave; e pace. E io, devo ammetterlo, anche quando vado in vacanza guardo sempre tutto. Analizzo la struttura, ingrandisco le foto, leggo le recensioni &ndash; e le scrivo anche. Per me &egrave; importante la colazione: quando sono in vacanza voglio essere coccolata&raquo;.</p> <strong>L&rsquo;ospitalit&agrave; italiana, insomma, verso quale modello sta andando?</strong>  &laquo;Sta diventando sempre pi&ugrave; identitaria e legata al territorio. Nelle strutture si vede grande attenzione alle materie prime locali, alla tradizione. In Puglia, per esempio, siamo stati da una signora che faceva le orecchiette a mano. Passa tantissimo anche dal cibo, ed &egrave; qualcosa che colpisce molto anche gli stranieri: ogni luogo ha la sua identit&agrave;, anche solo nella colazione&raquo;.      </section>]]></content:encoded>
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      <title>San Severo, alla Festa del Soccorso 2026 arriva anche Fedez</title>
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      <description>Processioni, batterie, spettacoli e concertone finale con il rapper milanese: attese migliaia di presenze per la “Festa delle Feste”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fedez,san severp</category>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2026 16:42:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="239" data-end="605">Torna uno degli appuntamenti pi&ugrave; identitari e partecipati del territorio: la Festa del Soccorso 2026 si prepara a richiamare in citt&agrave; migliaia di fedeli, visitatori e turisti, confermandosi come il momento pi&ugrave; alto della tradizione locale. Un evento che unisce fede, cultura e senso di comunit&agrave; nel segno della devozione a Maria Santissima del Soccorso.</p> <p data-start="607" data-end="1020">L&rsquo;Amministrazione Comunale ha investito anche quest&rsquo;anno risorse significative per garantire un programma ricco e articolato, frutto di un lavoro organizzativo avviato da mesi in sinergia con l&rsquo;Arciconfraternita Maria SS. del Soccorso, il Comitato Festa e numerose realt&agrave; associative del territorio. Una collaborazione ampia che ha permesso di costruire un calendario capace di coniugare tradizione e innovazione.</p> <p data-start="1022" data-end="1288">Simbolo di questa edizione &egrave; il nuovo logo, ispirato al rosone, elemento che richiama la storia e la spiritualit&agrave; cittadina, reinterpretato in chiave moderna per rafforzare l&rsquo;identit&agrave; visiva della manifestazione e promuoverne l&rsquo;immagine anche oltre i confini locali.</p> <p data-start="1290" data-end="1721">Il programma prevede le tradizionali e suggestive processioni, le spettacolari batterie con la corsa dei Fujenti, i matin&eacute;e bandistici e i grandi festival pirotecnici, affiancati da eventi musicali di richiamo nazionale. Tra questi, il concertone finale del 19 maggio in via Martiri di Cefalonia, con il tour di RTL 105 e Radio Zeta e la partecipazione del rapper milanese Fedez, protagonista di una tappa del suo Summer Tour 2026.</p> <p data-start="1723" data-end="1985">Per diversi giorni, San Severo si trasformer&agrave; in un grande palcoscenico a cielo aperto: piazze, strade e luoghi simbolo diventeranno spazi di incontro e condivisione, offrendo ai visitatori un&rsquo;esperienza immersiva tra devozione, spettacolo e tradizioni popolari.</p> <p data-start="1987" data-end="2295">La festa rappresenta anche un&rsquo;importante vetrina per le eccellenze locali, dall&rsquo;arte pirotecnica all&rsquo;enogastronomia, contribuendo a promuovere un&rsquo;immagine dinamica e accogliente della citt&agrave;. Un&rsquo;occasione in cui il valore della tradizione si intreccia con le opportunit&agrave; di sviluppo e rilancio del territorio.</p> <p data-start="2297" data-end="2606" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;invito dell&rsquo;Amministrazione &egrave; a vivere l&rsquo;evento con entusiasmo ma anche con senso di responsabilit&agrave;, nel rispetto delle regole e della sicurezza, affinch&eacute; la Festa del Soccorso possa confermarsi ancora una volta come un&rsquo;esperienza autentica e condivisa, capace di lasciare un segno in chiunque vi partecipi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Dal botteghino record a Netflix: Checco Zalone entra nella storia globale con Buen Camino e sbarca in 226 Paesi</title>
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      <description>Il film dell'attore pugliese doppiato in 14 lingue, prima volta per un comico italiano</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>checco zalone,bari,netflix,record,buen camino</category>
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      <pubDate>Mon, 04 May 2026 16:40:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver raggiunto oltre 76 milioni di euro al botteghino con oltre 9 milioni di spettatori e aver dominato per mesi tutte le sale cinematografiche italiane, realizzando record storici per il cinema, prosegue il 'Buen Camino' di Checco Zalone. Il film, diretto da Gennaro Nunziante, &egrave; stato rilasciato in esclusiva su Netflix il 29 aprile: &egrave; la prima volta in assoluto che un comico italiano ottiene in contemporanea una distribuzione in ben 226 paesi e viene doppiato in oltre 14 lingue. Su Netflix presente anche tutti i successi dell&rsquo;artista: da 'Cado dalle Nubi', sino a 'Che bella giornata', 'Sole a Catinelle', 'Quo Vado?' e 'Tolo Tolo'.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Medimex 2026, a Taranto nasce l’Hip Hop Lab e torna la Music Factory: formazione, networking e grandi ospiti internazionali</title>
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      <description>Dal 17 al 21 giugno il festival si rafforza con le attività Pro ed Edu all’Università di Taranto: masterclass, panel e incontri con protagonisti della scena musicale globale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>medimex</category>
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      <pubDate>Mon, 04 May 2026 10:55:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="307" data-end="839">Non solo concerti, ma un vero e proprio ecosistema dedicato alla musica contemporanea: il Medimex 2026 amplia il proprio raggio d&rsquo;azione e consolida la sua anima formativa con un ricco programma di attivit&agrave; Pro ed Edu. Dal 17 al 21 giugno, nella citt&agrave; jonica, il festival internazionale promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell&rsquo;ambito del progetto Puglia Sounds affianca ai grandi live un fitto calendario di incontri, laboratori e occasioni di networking rivolti a giovani, professionisti e operatori del settore.</p> <p data-start="841" data-end="1243">Tra le novit&agrave; pi&ugrave; attese spicca la prima edizione del <strong data-start="895" data-end="918">Medimex Hip Hop Lab</strong>, in programma dal 18 al 20 giugno all&rsquo;Universit&agrave; di Taranto. Un progetto pensato per under 30 che vogliono avvicinarsi alle discipline della cultura hip hop, coordinato da Reverendo e Django Music. Tre giornate immersive tra scrittura, composizione, graffiti e confronto diretto con alcuni protagonisti della scena italiana.</p> <p data-start="1245" data-end="1898">Si parte gioved&igrave; 18 giugno con la masterclass <em data-start="1291" data-end="1315">Storytelling Rap e R&amp;B</em> guidata da Davide Shorty, artista capace di fondere soul, jazz e rap in una cifra stilistica personale, seguita dal talk <em data-start="1437" data-end="1478">Words Playground: Hip Hop e letteratura</em> con Murubutu, tra le voci pi&ugrave; autorevoli del rap &ldquo;colto&rdquo;, in dialogo con Damir Ivic. Venerd&igrave; 19 giugno spazio alla dimensione visiva con Gep Caserta e la sua masterclass <em data-start="1649" data-end="1693">Calligrafia: Gothic flow &ndash; Street attitude</em>, mentre sabato 20 giugno riflettori puntati su Shablo, tra i producer pi&ugrave; influenti del panorama italiano, protagonista di una doppia sessione dedicata a beatmaking, composizione e imprenditoria musicale.</p> <p data-start="1900" data-end="2219">Accanto all&rsquo;Hip Hop Lab torna anche la <strong data-start="1939" data-end="1964">Medimex Music Factory</strong> (dal 19 al 21 giugno), laboratorio intensivo rivolto ad autori, produttori e compositori. Una vera e propria &ldquo;officina creativa&rdquo; che accompagner&agrave; i partecipanti attraverso tutte le fasi della produzione musicale, con il supporto di tutor di alto profilo.</p> <p data-start="2221" data-end="2569">Il cuore delle attivit&agrave; Pro sar&agrave; inoltre animato da panel, tavole rotonde e momenti di networking che affronteranno alcuni dei temi pi&ugrave; attuali del settore: dalle politiche per lo sviluppo del jazz alle opportunit&agrave; offerte dai fondi europei, fino al ruolo degli spazi per la musica dal vivo e alle nuove traiettorie tra pop, punk e cultura globale.</p> <p data-start="2571" data-end="2888">Tra gli ospiti internazionali e nazionali figurano nomi di primo piano come Eugene Hutz e Viktoria Espinosa dei Gogol Bordello, Brian Chase degli Yeah Yeah Yeahs, Kid Congo Powers (ex Bad Seeds), insieme a protagonisti della scena italiana come Eugenio Finardi, Michele Riondino, Roberto Ottaviano e Carolina Bubbico.</p> <p data-start="2890" data-end="3544">Il programma si sviluppa in tre giornate intense. Gioved&igrave; 18 giugno si apre con il panel dedicato al sistema jazz italiano <em data-start="3013" data-end="3033">Place is the space</em>, seguito da attivit&agrave; di networking e da un focus sulle opportunit&agrave; di finanziamento europeo con <em data-start="3130" data-end="3162">Gimme gimme EU funds for music</em>. Venerd&igrave; 19 giugno riflettori sul <em data-start="3197" data-end="3222">Codice dello spettacolo</em> e sull&rsquo;analisi degli spazi live in Italia, per poi aprirsi al confronto internazionale con <em data-start="3314" data-end="3331">Suoni e visioni</em>, fino al racconto del leggendario CBGB, tempio del rock newyorkese. Sabato 20 giugno chiusura con <em data-start="3430" data-end="3444">Universo Pop</em>, un dialogo tra musica e arti visive che esplora le contaminazioni della cultura pop contemporanea.</p> <p data-start="3546" data-end="3699">Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, confermando la vocazione inclusiva del Medimex, sempre pi&ugrave; punto di riferimento per chi vive e lavora nella musica.</p> <p data-start="3701" data-end="3936">Accanto alla dimensione professionale, resta centrale l&rsquo;offerta live: sul palco, tra gli altri, Pet Shop Boys con <em data-start="3815" data-end="3852">Dreamworld &ndash; The Greatest Hits Live</em>, Suede, Slowdive, la NYC Redux Band con un omaggio ai Ramones e gli Agents of Time.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Michael Jackson, l’America in musica tra mito e contraddizioni: nascita, ascesa e solitudine di una leggenda globale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981403/michael-jackson-lamerica-in-musica-tra-mito-e-contraddizioni-nascita-ascesa-e-solitudine-di-una-leggenda-globale.html</link>
      <description>Dal trionfo con i Jackson 5 all’epocale successo di «Thriller», il biopic di Antoine Fuqua ripercorre la parabola artistica e umana del Re del Pop nel cuore delle trasformazioni sociali e culturali americane</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Roberto Sciarrone)</author>
      <category>MICHAEL JACKSON</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1981403/michael-jackson-lamerica-in-musica-tra-mito-e-contraddizioni-nascita-ascesa-e-solitudine-di-una-leggenda-globale.html</guid>
      <pubDate>Sun, 03 May 2026 10:06:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;America di Michael, raccontata attraverso la sua storia, ci riporta indietro nel tempo e ci trascina ininterrottamente, lasciandoci sognare. Il nuovo biopic di Antoine Fuqua su Michael Joseph Jackson (un Jaafar Jackson, nipote di Michael, strepitoso!) rimette in scena la potenza della sua musica partendo dalla periferia sgangherata di Gary, cittadina grigia e fumosa dello Stato dell&rsquo;Indiana, negli anni Sessanta. In quegli anni gli Stati Uniti erano attraversati da mutevoli cambiamenti sociali, politici e culturali che segnano un&rsquo;epoca di forte tensione ma anche di grandi trasformazioni. Il movimento per i diritti civili, guidato da figure come Martin Luther King Jr., che lotta contro la segregazione razziale e le discriminazioni radicate nella societ&agrave; americana e la Guerra del Vietnam, conflitto che suscita proteste diffuse, soprattutto tra i giovani. In questo clima effervescente nascono nuove forme di espressione artistica e musicale: il soul, il rhythm and blues e il nascente pop diventeranno strumenti di identit&agrave; e riscatto per la comunit&agrave; afroamericana. &Egrave; proprio in questo contesto complesso e dinamico che si inserisce l&rsquo;infanzia di Michael Jackson e dei suoi fratelli Jackie, Tito, Jermaine e Marlon. Il rapporto con il padre, Joseph (interpretato da Colman Domingo) &egrave; al &ldquo;centro&rdquo; nella prima parte del film e si sviluppa nella narrazione che trasforma il piccolo Michael da star dei The Jackson 5, primo gruppo di teen idols afroamericani di fama internazionale, a solista nel primo album per la Epic, Off the Wall, che raggiunge nel 1979 la 3&ordf; posizione nella classifica di Billboard. Da l&igrave; in poi una lunga e sincopata storia artistica vissuta da Michael in apnea, pronto a smarcarsi dalla regia dell&rsquo;onnipresente Joseph &ndash; Michael parteciper&agrave; con i fratelli nel 1981 al Triumph Tour &ndash; fino all&rsquo;album della consacrazione mondiale, Thriller, che batter&agrave; ogni record di vendite, con una stima di 100 milioni di copie vendute a livello globale. Nonostante il successo planetario di Thriller, pubblicato nel novembre del 1982, il film di Fuqua racconta la solitudine di Michael e le pressioni di Joseph per un nuovo tour con i fratelli, l&rsquo;ultimo, il Victory tour toccher&agrave; 39 citt&agrave; negli Stati Uniti nel 1984. In mezzo le riprese di uno spot pubblicitario per la Pepsi, dove Michael Jackson rimane coinvolto in un grave incidente che segna profondamente la sua vita. Mentre eseguiva una performance sul palco, ballando e cantando una versione di Billie Jean appositamente modificata per lo spot, un malfunzionamento degli effetti pirotecnici fa esplodere le cariche con qualche secondo di anticipo, incendiando i suoi capelli. Jackson riporter&agrave; ustioni di secondo e terzo grado al cuoio capelluto e dovr&agrave; sottoporsi a cure mediche e interventi chirurgici. L&rsquo;episodio non avr&agrave; solo conseguenze fisiche, ma contribuir&agrave; all&rsquo;inizio di un lungo percorso di trattamenti e cambiamenti nell&rsquo;aspetto, oltre a rafforzare l&rsquo;attenzione dei media sulla sua vita privata.Il racconto funziona soprattutto grazie a Jaafar Jackson. Il rischio era altissimo: interpretare Michael Jackson, il suo stile, le sue movenze e la sua sensibilit&agrave;. Jaafar trova un interessante equilibrio, anche qui dandoci l&rsquo;impressione di vedere lo zio, ancora una volta, presente sul palco. La voce, senza dubbio, ma anche la presenza scenica, qualcosa di magico che per i pi&ugrave; piccoli &ndash; probabilmente &ndash; ha regalato le stesse emozioni di chi ha visto esibirsi Michael Jackson per la prima volta tra gli anni &rsquo;80 e &rsquo;90.</p> <p>Sorprendente anche l&rsquo;interpretazione di Juliano Krue Valdi, il piccolo Michael. La parte dell&rsquo;infanzia &egrave; quella che ricerca maggiormente la complessit&agrave; dell&rsquo;artista, sin da piccolo star riconosciuta dall&rsquo;animo sensibile e generoso. La perdita precoce della leggerezza sta tutta qui. Nel film le sequenze musicali sono costruite come veri e propri videoclip: potenti, ipnotiche, pensate per essere ricordate. E lo sono. Dalle scenografie dei concerti all&rsquo;abbigliamento di Michael, dalla luce di una Los Angeles iconica &ndash; tra le colline di Mulholland Drive e Hollywood Hills con il Griffith al tramonto &ndash; alla New York degli anni &rsquo;80, culla di nuove culture urbane, l&rsquo;hip hop, la breakdance e i graffiti. Temi e stilemi di cui si nutrir&agrave; Michael Jackson nel corso della sua carriera.Il racconto si fa musica e privilegia la costruzione della leggenda, la dimensione pubblica, l&rsquo;impatto sull&rsquo;industria culturale. Impossibile raccontare tutto ci&ograve; che &egrave; stato Michael ma Fuqua chiude il cerchio con Joseph, scaricato durante l&rsquo;ultima esibizione del Victory tour che segna la fine &ndash; dopo vent&rsquo;anni di carriera insieme ai fratelli &ndash; delle asfissianti interferenze del padre nella vita artistica e privata di Michael. Michael Jackson non ha solo riportato sul palco un&rsquo;icona senza tempo, ma ha anche saputo raccontare la profonda sensibilit&agrave; dell&rsquo;uomo. Attraverso le sue azioni emerge un forte rispetto per la natura e una sincera attenzione per le sorti ecologiche del pianeta. Il suo interesse verso i paesi africani - We Are the World &egrave; del 1985 - e i temi legati alla povert&agrave;, cos&igrave; come il suo impegno costante nella beneficenza e le numerose visite ai reparti oncologici ed ospedali pediatrici, testimoniano una volont&agrave; concreta di fare la differenza. E poi tanto altro ancora: l&rsquo;amicizia e la sua fanciullezza con animali veri &ldquo;not pets but friends&rdquo; come la scimmia Bubbles, i videoclip iconici come Billie Jean, il primo di un artista afroamericano ad essere mandato in &ldquo;forte rotazione&rdquo; da MTV e quello di Thriller di John Landis, ancora oggi glorificato a New York con una parata la notte di Halloween. Ci sarebbe molto altro da raccontare ma come si fa in un solo film? Pi&ugrave; che un limite &egrave; probabilmente la forza di un artista con pochi eguali, nella storia. If they say why? (Why?) Why? (Why?). Tell &lsquo;em that is human nature.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Puglia, Decaro incontra il rapper Kid Yugi: «Grande talento pugliese»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1978975/puglia-decaro-incontra-il-rapper-kid-yugi-grande-talento-pugliese.html</link>
      <description>Il governatore racconta sui social l’incontro con l’artista di Massafra, ormai tra i nomi più noti della scena rap italiana</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>antonio decaro,massafra,kid yugi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1978975/puglia-decaro-incontra-il-rapper-kid-yugi-grande-talento-pugliese.html</guid>
      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="226" data-end="472">Incontro istituzionale ma dai toni informali tra il governatore della Puglia <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonio Decaro</span></span> e il rapper di Massafra <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Kid Yugi</span></span>, sempre pi&ugrave; affermato nel panorama musicale italiano.</p> <p data-start="474" data-end="673">A darne notizia &egrave; stato lo stesso Decaro attraverso un post su Instagram, in cui ha definito Kid Yugi &ldquo;un grande talento pugliese&rdquo;, raccontando con soddisfazione la chiacchierata avuta con l&rsquo;artista.</p> <p data-start="675" data-end="889">Il rapper, originario della provincia di Taranto, &egrave; oggi considerato uno dei nomi emergenti pi&ugrave; rilevanti della scena urban nazionale, con un seguito in crescita e una forte identit&agrave; artistica legata al territorio.</p> <p data-start="891" data-end="1067" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;incontro rappresenta un ulteriore riconoscimento simbolico del percorso dell&rsquo;artista, che negli ultimi anni si &egrave; imposto all&rsquo;attenzione del pubblico e della critica musicale.</p> <p data-start="891" data-end="1067" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p> <blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DXuKoRvClZw/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);">          <svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg>  Visualizza questo post su Instagram  <p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/DXuKoRvClZw/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Antonio Decaro (@antonio_decaro)</a></p>  </blockquote> <p> <script async="" src="//www.instagram.com/embed.js"></script> </p> <p data-start="891" data-end="1067" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>]]></content:encoded>
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      <title>Vasco Rossi torna in Puglia: il Komandante di nuovo a Castellaneta Marina per preparare il tour</title>
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      <description>Il rocker è arrivato al Kalidria Hotel per il suo quindicesimo soggiorno consecutivo sulla costa ionica. Prove con la band e relax in vista della data pugliese del 18 e 19 giugno a Bari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>castellaneta,vasco</category>
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      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 20:57:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="322" data-end="667">Vasco Rossi &egrave; tornato in Puglia, scegliendo ancora una volta Castellaneta Marina come base per la preparazione del suo prossimo tour estivo. Il rocker di Zocca, ormai di casa nella localit&agrave; ionica che gli ha conferito la cittadinanza onoraria nel 2021, ha raggiunto la costa a bordo del suo aereo privato e ha preso alloggio al &ldquo;Kalidria Hotel&rdquo;.</p> <p data-start="669" data-end="984">Si tratta del quindicesimo soggiorno primaverile consecutivo per l&rsquo;artista, che alterna momenti di relax tra pineta e mare a intense sessioni di prove con la sua band nell&rsquo;arena del &ldquo;Cromie Disco&rdquo;. Il soggiorno, al momento, &egrave; blindato e scandito da preparazione musicale e rigenerazione in vista degli impegni live.</p> <p data-start="986" data-end="1191">Il tour estivo partir&agrave; il 30 maggio da Rimini, ma tra le date pi&ugrave; attese figura il doppio concerto del 18 e 19 giugno allo stadio San Nicola di Bari, che rappresenta uno dei momenti centrali della tourn&eacute;e.</p> <p data-start="1193" data-end="1317" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In Puglia, dunque, Vasco Rossi ritrova il suo rifugio e la sua consueta &ldquo;base operativa&rdquo; a pochi passi dal debutto dal vivo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>IlSolitoMute protagonista al Comicon Napoli 2026: tra SAROS e Rainbow Six Siege nel cuore del gaming e della tech culture</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1975939/ilsolitomute-protagonista-al-comicon-napoli-2026-tra-saros-e-rainbow-six-siege-nel-cuore-del-gaming-e-della-tech-culture.html</link>
      <description>Due giornate imperdibili tra talk esclusivi, show interattivi e grandi ospiti: il content creator e ambassador Ubisoft e PlayStation porta sul palco del Comicon Napoli tutta la sua esperienza, trasformando il pubblico in protagonista</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ilsolitomute</category>
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      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="176" data-end="427"></p> <p data-start="434" data-end="900">Sabato 2 e domenica 3 maggio, <strong data-start="464" data-end="484">Raffaele Bottone</strong>, in arte IlSolitoMute, sar&agrave; tra i grandi protagonisti del <strong data-start="543" data-end="584"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Comicon Napoli</span></span></strong>, in programma alla Mostra d&rsquo;Oltremare dal 30 aprile al 3 maggio. Tra i volti pi&ugrave; seguiti e apprezzati nel panorama gaming e tech italiano, Bottone guider&agrave; due appuntamenti di primo piano che promettono di coinvolgere pubblico e appassionati in un&rsquo;esperienza immersiva tra intrattenimento, informazione e spettacolo.</p> <p data-start="902" data-end="1632">Il primo appuntamento &egrave; fissato per sabato 2 maggio sul palco principale del padiglione Gaming, dove IlSolitoMute sar&agrave; tra i protagonisti di un atteso talk dedicato a <strong data-start="1069" data-end="1110"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">SAROS</span></span></strong>, nuova esclusiva firmata <strong data-start="1136" data-end="1177"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">PlayStation Studios</span></span></strong>. Accanto a lui, due firme autorevoli del giornalismo videoludico italiano, <strong data-start="1253" data-end="1294"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Emilio Cozzi</span></span></strong> e <strong data-start="1297" data-end="1338"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco Fossetti</span></span></strong>, con cui co-condurr&agrave; un&rsquo;intervista esclusiva a <strong data-start="1386" data-end="1427"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Simone Silvestri</span></span></strong>, Art Director del team <strong data-start="1451" data-end="1492"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Housemarque</span></span></strong>. Il panel offrir&agrave; uno sguardo approfondito sul world-building, le scelte artistiche e la visione creativa dietro uno dei titoli pi&ugrave; attesi.</p> <p data-start="1634" data-end="2271">Domenica 3 maggio sar&agrave; invece il momento di uno degli eventi pi&ugrave; spettacolari dell&rsquo;intera manifestazione: IlSolitoMute salir&agrave; sull&rsquo;Esports Stage dell&rsquo;area King Esport come ideatore e host de &ldquo;Gli Invincibili&rdquo;, il main event che segna il ritorno dal vivo in Italia di <strong data-start="1901" data-end="1942"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Tom Clancy's Rainbow Six Siege</span></span></strong>. Nato dalla collaborazione tra <strong data-start="1974" data-end="2015"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ubisoft Italia</span></span></strong>, King Esport e la community <strong data-start="2044" data-end="2085"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rainbow6ItaCom</span></span></strong>, il format porter&agrave; sul palco cinque celebri content creator &ndash; ilBuonPulse, RadeTheKing, T3b, Bommax e JustRyuk &ndash; pronti a difendere la propria postazione dagli sfidanti della community.</p> <p data-start="2273" data-end="2659">Elemento distintivo dello show sar&agrave; l&rsquo;interazione diretta con il pubblico: Bottone orchestrer&agrave; quiz a tema e introdurr&agrave; un innovativo sistema di carte che permetter&agrave; agli spettatori di influenzare in tempo reale l&rsquo;andamento dei match, tra bonus e malus capaci di cambiare le sorti delle sfide. Un format dinamico e partecipativo che trasforma la platea in parte attiva dello spettacolo.</p> <p data-start="2661" data-end="3196">Content creator affermato e ambassador per brand di primo piano, IlSolitoMute rappresenta oggi uno dei punti di riferimento nel panorama digitale italiano. Attivo su piattaforme come TikTok e Instagram, ha costruito una community solida grazie a un linguaggio diretto, accessibile e sempre aggiornato, capace di unire intrattenimento e divulgazione. Dalle guide tech agli unboxing, fino alla conduzione di eventi di settore, Bottone collabora con realt&agrave; di rilievo come Nvidia, PlayStation, Ubisoft, Asus, Euronics, Samsung ed Enilive.</p> <p data-start="3198" data-end="3454">Fondatore della community Rainbow6ItaCom, da oltre dieci anni punto di riferimento per i giocatori italiani di Rainbow Six Siege, ha saputo consolidare un legame autentico con il pubblico, trasformando la passione in un progetto strutturato e riconosciuto.</p> <p data-start="3456" data-end="3838" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Il Comicon &egrave; casa&raquo;, racconta Bottone. &laquo;La mia prima fiera da appassionato, vissuta da spettatore tra padiglioni e tentativi di cosplay. Tornarci ogni anno &egrave; sempre un&rsquo;emozione unica&raquo;. Un ritorno che oggi assume un valore ancora pi&ugrave; significativo: da fan a protagonista, IlSolitoMute si conferma una delle voci pi&ugrave; autorevoli e coinvolgenti del panorama gaming e tech contemporaneo.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Lucera risate su... misura con Lino Barbieri, artigiano della satira</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/1969676/a-lucera-risate-su-misura-con-lino-barbieri-artigiano-della-satira.html</link>
      <description>Lo showman si racconta: «Esprimersi in Tv è più difficile. A teatro ci sono ancora spazi»</description>
      <author>Alessandro Salvatore</author>
      <category>lino barbieri</category>
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      <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 10:46:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Alla vigilia del debutto pugliese dello show &laquo;Tessuto da Lino&raquo;, Lino Barbieri si racconta da artigiano della satira. Domani, alle 21, al Teatro dell&rsquo;Opera di Lucera, va in scena un lavoro fatto di memoria e reinvenzione. Lo spettacolo, scritto con Lello Marangio, musicato da Antonio Fierro e post prodotto da Nello Pennino, &laquo;&egrave; costruito come un abito su misura che intreccia osservazione quotidiana e mestiere creativo&raquo; spiega l&rsquo;imitatore napoletano che in scena, in alcune gag, &egrave; affiancato dall&rsquo;attrice Federica Grimaldi.</p> <p>Barbieri, volto parodico di icone come Diego Maradona negli anni Novanta televisivi, rivendica il proprio percorso: &laquo;La mia natura caricaturale risalta proprio in questa tessitura. Mi porto dentro dodici edizioni del Bagaglino, un unicum della tv italiana, dove ho lavorato con Oreste Lionello. Quella era satira perch&eacute; libera, capace di tenere davanti allo schermo dieci milioni di spettatori. Oggi quella libert&agrave; nel piccolo schermo &egrave; limitata, ma a teatro continua a esistere&raquo;. &Egrave; da qui che nasce &laquo;Tessuto da Lino&raquo;: &laquo;Sul palco faccio le imitazioni, sui social le trasformazioni&raquo;. La mutazione della satira &egrave; uno dei nodi centrali del suo racconto. Se tra Prima e Seconda Repubblica il bersaglio era una politica forte e riconoscibile, &laquo;oggi - osserva Barbieri - il contesto &egrave; pi&ugrave; fragile e polarizzato. Satira &egrave; sinonimo di democrazia. Per fortuna esistono teatro e social: l&igrave; puoi ancora dire quello che pensi. La tv &egrave; filtrata e non ci sono pi&ugrave; figure come Berlusconi o Andreotti, che accettavano con gusto di essere colpiti. Oggi chi fa davvero parodia? Il mio riferimento &egrave; Maurizio Crozza. E poi amo Fiorello per la sua vena contemporanea&raquo;.</p> <p>Nel nuovo lavoro di Barbieri la tensione si traduce in una galleria di personaggi della politica e del costume. Tra i pi&ugrave; riconoscibili c&rsquo;&egrave; Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale campano diventato virale (2 milioni di visualizzazioni) anche per le sue denunce social. Barbieri ne esaspera l&rsquo;indignazione permanente, trasformandolo in una maschera febbrile. &laquo;Borrelli ha gi&agrave; una teatralit&agrave; naturale - sottolinea l&rsquo;artista - il mio lavoro &egrave; spingerlo oltre senza tradirlo&raquo;. Accanto alle maschere contemporanee restano i classici del repertorio, da Cocciante a Troisi (&laquo;un emozione interagire con lui&raquo;), costruiti attraverso uno studio corporeo e mimico che Barbieri rivendica come copyright artistico. &laquo;Un&rsquo;imitazione non &egrave; una caricatura veloce, devi sviscerare l&rsquo;anima del personaggio. &Egrave; quello che ho imparato da Pier Francesco Pingitore: la risata deve guardare la vita&raquo;.</p> <p>Il presente corre anche sul digitale. L&rsquo;ultimo esempio &egrave; la recente trasformazione in Giuseppe Cruciani, lanciata sul web. Un lavoro costruito con Marangio nei testi, con la regia di Mauro Casotto e il contributo della make-up artist Lucia Pittalis, capace di rendere il volto sorprendentemente aderente all&rsquo;originale. &laquo;Il lavoro su Cruciani - racconta - &egrave; una parodia che vive di eccessi&raquo;. &laquo;Tessuto da Lino&raquo; diventa cos&igrave; un racconto in movimento, dove passato e presente si intrecciano. Tra imitazioni, musica e satira, Barbieri conferma la sua natura di &laquo;operaio dello spettacolo&raquo;, cresciuto accanto a giganti come Raffaella Carr&agrave; e Renato Carosone. E ancora oggi capace di rimettersi in gioco.</p> ]]></content:encoded>
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