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    <title>ALTRI SPORT - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>ALTRI SPORT: Notizie sportive, ultimi risultati e analisi delle competizioni in Puglia e Basilicata.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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      <title>Hockey subacqueo, la Just Apnea Bari senza avversari conquista di nuovo il titolo italiano</title>
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      <description>Per la seconda volta negli ultimi tre anni, la Just Apnea Bari conquista il titolo di Campione d’Italia di hockey subacqueo al termine di una competizione dominata dall’inizio alla fine</description>
      <author>pierpaolo paterno</author>
      <category>just apnea bari,sportnews</category>
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      <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:45:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un percorso netto, autoritario, senza sbavature. Per la seconda volta negli ultimi tre anni, la Just Apnea Bari conquista il titolo di Campione d&rsquo;Italia di hockey subacqueo al termine di una competizione dominata dall&rsquo;inizio alla fine. Vittoria giunta a San Marino a spese del Cagliari (2-1) per il gradino pi&ugrave; alto del podio sul quale &egrave; salita anche la Roma terza classificata. Gi&agrave; nel primo turno, la squadra barese aveva mandato segnali chiarissimi, infilando una serie di vittorie contro altre sei concorrenti.</p> <p>Dietro i numeri c&rsquo;&egrave; molto di pi&ugrave;. Ovvero, un gruppo che ha saputo trasformare sacrificio e disciplina in un&rsquo;identit&agrave; vincente. Il successo nasce nella vasca del Kendro di Triggiano, dove ci si allena quattro volte a settimana (inclusa la domenica per la partita in famiglia), con sessioni intense e una preparazione meticolosa che ha fatto la differenza nei momenti decisivi. Anche nella finalissima, dove la guida del capitano Nicola Mattia Pierro &egrave; stata fondamentale col salvataggio in extremis del punteggio e la squadra in inferiorit&agrave; numerica. Accanto a lui, il lavoro del mister Nicola Achille: &laquo;Il traguardo - dice il tecnico - premia un progetto serio e ambizioso nato nel 2013 dalle ceneri di altri club del capoluogo e che porta Bari sul gradino pi&ugrave; alto della disciplina. Una vittoria meritata, che racconta una storia di passione, lavoro e spirito di squadra&raquo;.</p> <p>L&rsquo;hockey subacqueo si gioca in apnea con una mazzetta da 32 centimetri e un disco di un chilo e otto da spingere in una porta di tre metri per 18 centimetri. Il campo gara &egrave; una piscina semiolimpionica di 12 metri e mezzo per 25 e una profondit&agrave; minima di due metri. Il gioco &egrave; suddiviso in due tempi di un quarto d&rsquo;ora con tre minuti di pausa tra i due segmenti. In caso di pareggio, si disputa un supplementare da 5&rsquo;. E, a seguire, il golden gol. Sino a togliere un giocatore ogni minuto rimanente dei sei atleti totali a cui si aggiungono quattro riserve libere. Il tiro sott&rsquo;acqua &egrave; di massimo cinque metri per i neozelandesi. Noi arriviamo a tre. &Egrave; un gioco a tre dimensioni, con l&rsquo;avversario posto di fronte, lateralmente o sopra il giocatore.</p> <p>Lo sport arriva in Italia negli anni Ottanta da un allenatore di Bologna, ma nasce in Inghilterra come allenamento supplementare della Marina militare. Riconosciuto dalla Cmas (federazione mondiale, ndr) e dalla Federazione Italiana Pesca Sportiva Attivit&agrave; Subacquee e Nuoto Pinnato: &laquo;Nel 2014 - aggiunge Achille - il Coni ne ha promosso la divulgazione per fondare altre squadre. Oggi, in Italia se ne contano 18. A Bari e al Sud siamo gli unici. Il campionato italiano si svolge su una tappa, una volta all&rsquo;anno&raquo;.</p> <p>La squadra &egrave; formata da dodici atleti, dai 20 ai 35 anni, tutti baresi o della provincia. Lavoratori che si cimentano in ruoli ben precisi. Ali, terzini, full back centrale di difesa e centrale di attacco. Non c&rsquo;&egrave; un portiere fisso. &laquo;I nostri colori sono il bianco della calottina con una riga rossa. Per ogni ruolo, i tempi di apnea sono diversi. Meno per l&rsquo;attaccante, maggiori per i difensori. Cinque di loro fanno parte dalla Nazionale. Il primo maggio saranno all&rsquo;Euroclub di Budapest. Poi, a un raduno a Livorno ad inizi giugno per il torneo di Barcellona. Nel mirino i Mondiali del 2027&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Barletta, torna il grande tennis con l'Atp Challenger</title>
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      <description>Ventiseiesima edizione per il torneo internazionale previsto dal 29 marzo al 5 aprile</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>tennis,barletta</category>
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      <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 18:31:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Torna il grande tennis in Puglia con la 26esima edizione dell'Open della Disfida, che andr&agrave; in scena sui campi in terra rossa del circolo tennis di Barletta &ldquo;Hugo Simmen&rdquo; dal 29 marzo al 5 aprile. L'evento di tennis maschile pi&ugrave; importante della Puglia, porta ancora la firma dell'associazione Ad Sport, con il supporto in comunicazione di Wave Productions. C'&egrave; grande attesa per il Challenger Atp, che cresce ancora nel montepremi: quest'anno, infatti, si tocca quota 100mila euro. Il trofeo sar&agrave; intitolato alla famiglia Lapietra, che conferma la grande passione per questo sport.</p> <p>Il calendario &egrave; come sempre dalla parte di Barletta, che risulta tra i primi appuntamenti internazionali sulla terra, in vista dei tornei prestigiosi di Montecarlo, Roma e Parigi. Bisogner&agrave; trovare l'erede di Dalibor Svrcina, vincitore della passata edizione. Proprio il 23enne ceco, attuale numero 100 al mondo (lo scorso novembre era n.86) &egrave; uno dei primi tennisti a confermare la presenza sui campi del Circolo Tennis Hugo Simmen, che ospiteranno la competizione. Ma non mancheranno le sorprese, con la massima attenzione riservata alle giovani promesse del panorama nazionale, per la rinnovata collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel. Nel recente passato, infatti, Barletta &egrave; stato il trampolino di lancio per nomi come Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli, solo per citarne alcuni.</p> <p>Non mancheranno gli eventi collaterali che animeranno la struttura sportiva barlettana, con un'area sponsor rinnovata e a ritmo di musica e divertimento. Accesso gratuito alla struttura da domenica 29 marzo fino a venerd&igrave; 3 aprile, mentre per le semifinali di sabato 4 aprile e la finalissima della domenica di Pasqua il 5 aprile (ore 15), ci sar&agrave; un ticket a pagamento. Il Challenger Atp sar&agrave; presentato gioved&igrave; 26 marzo alle ore 10.30 al Palazzo della Marra di Barletta.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Dai trapianti alla nazionale di tennis, ecco la rinascita del materano Francesco Fiore</title>
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      <description>Tre organi donati, il Cammino di Santiago e lo sport per sensibilizzare sull'importanza della donazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>matera,francesco fiore</category>
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      <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 16:18:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Tre organi donati, due trapianti e una vita ricostruita passo dopo passo. La storia di Francesco Fiore, 39 anni, materano, &egrave; quella di una rinascita che oggi passa dallo sport, dallo studio e da un messaggio preciso: la donazione degli organi pu&ograve; davvero cambiare il destino di una persona. </p> <p>Il primo trapianto di cuore lo affronta quando ha appena dieci anni. A 29 arriva, invece, il secondo combinato di cuore e rene provenienti dallo stesso donatore. Oggi Francesco vive e lavora nella citt&agrave; dei Sassi, &egrave; uno degli atleti della nazionale italiana di tennis per trapiantati - con due medaglie di bronzo conquistate ai Mondiali del 2023 -, &egrave; fidanzato e a maggio raggiunger&agrave; un altro traguardo importante: la laurea in Scienze motorie. </p> <p>&laquo;Vivere oggi con tre organi donati - dice all&rsquo;ANSA Fiore - &egrave; qualcosa di particolare dal punto di vista medico. Significa seguire una terapia quotidiana e sottoporsi a controlli costanti. Ma fa parte del gioco: &egrave; il prezzo da pagare per continuare a vivere con serenit&agrave;&raquo;. </p> <p>La sua storia con la malattia comincia molto presto. A cinque anni, dopo una polmonite, iniziano i primi problemi di salute: gli viene diagnosticata una miocardiopatia dilatativa e prospettata la possibilit&agrave; di un trapianto di cuore. L'intervento arriva dopo altri cinque anni. Successivamente la situazione si complica e a vent'anni deve iniziare la dialisi, che lo accompagna per quasi un decennio fino al secondo trapianto combinato di cuore e rene. Ma l&rsquo;aspetto pi&ugrave; profondo &egrave; umano. &laquo;&Egrave; una situazione che ti rende molto pi&ugrave; consapevole - aggiunge - e ti fa dare valore al tempo, alle relazioni, ai progetti. Cerco di vivere con gratitudine, provando a dare valore alle cose semplici di ogni giorno&raquo;. </p> <p>La consapevolezza di essere tornato davvero a vivere arriva dopo una sfida che fino a poco prima sembrava impossibile. Dopo il secondo trapianto e anni di dialisi alle spalle ricomincia lentamente a camminare, fino a decidere di affrontare il Cammino di Santiago. &laquo;Sono stato quindici giorni tra le colline della Spagna - prosegue -, camminando da solo venti o trenta chilometri al giorno. Quando sono arrivato a Finisterre e mi sono trovato davanti all&rsquo;oceano ho capito davvero quello che avevo fatto. Fino a due anni prima non riuscivo nemmeno a fare una rampa di scale&raquo;. </p> <p>In un percorso cos&igrave; lungo un ruolo fondamentale lo ha avuto la famiglia. &laquo;I miei genitori e i miei fratelli - specifica - sono stati sempre accanto a me. Quando mi &egrave; stata diagnosticata la malattia avevo cinque anni: per loro &egrave; stato un trauma enorme, ma sono stati bravissimi a non trasmettermi mai la loro paura. Mia madre mi ripeteva sempre che i problemi li hanno tutti e che ognuno combatte la propria battaglia. Questo &egrave; diventato un p&ograve; il mood della mia vita&raquo;. </p> <p>La sua &egrave; una storia di rinascita pura. A maggio si laureer&agrave; in Scienze motorie, un traguardo che per anni sembrava irraggiungibile. &laquo;Quando avrei dovuto iniziare l&rsquo;universit&agrave;, a 19 anni, ho iniziato la dialisi e non ho potuto studiare. Riuscire a laurearmi a 39 anni &egrave; una grandissima soddisfazione&raquo;. Oggi lo sport &egrave; centrale nel suo percorso. L&rsquo;obiettivo &egrave; lavorare con i pi&ugrave; giovani, nelle scuole e sui campi da tennis. "Vorrei trasmettere ai ragazzi - dice - quello che ho imparato io: lo sport non &egrave; solo performance o risultato, ma una possibilit&agrave; di crescita. Anche un corpo fragile pu&ograve; avere una capacit&agrave; incredibile di adattarsi e di rinascere&raquo;. Per questo Francesco parla spesso con chi sta aspettando un trapianto. "L'attesa &egrave; un tempo sospeso, fatto di paura e di stanchezza. Per&ograve; posso testimoniare che dall&rsquo;altra parte esiste davvero la possibilit&agrave; di ricominciare. Resistete, un giorno alla volta. Perch&eacute; il giorno del trapianto arriva e ti cambia la vita&raquo;.</p> <p>E proprio sul tema della donazione degli organi sente il bisogno di rivolgersi anche alla sua terra. &laquo;Purtroppo in Basilicata non c'&egrave; ancora molta consapevolezza - conclude -. Molti 'no' arrivano proprio da persone della mia generazione. Eppure la donazione non &egrave; un tema astratto: per qualcuno, come &egrave; stato per me, pu&ograve; significare non solo sopravvivere, ma tornare davvero a vivere&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bodybuilding, passione di famiglia: mamma e figlio dal Potentino al tetto del mondo</title>
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      <description>Anna Colucci e Stefano Rosa, di Pignola si allenano e vincono insieme. Sono madre e figlio e il loro caso è in pratica unico nel panorama internazionale della disciplina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Anna Colucci,Stefano Rosa,bodybuilding</category>
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      <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:38:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Anna Colucci e Stefano Rosa, di Pignola (Potenza) si allenano e vincono insieme. Nulla di strano, se non fosse che la loro storia sta facendo parlare il mondo del bodybuilding e dello sport in generale. Perch&eacute; sono madre e figlio e il loro caso &egrave; in pratica unico nel panorama internazionale della disciplina. Perch&eacute; insieme hanno gareggiato per la prima volta nella storia in una competizione mondiale e insieme hanno vinto nelle rispettive categorie. </p> <p>Stefano - ormai da tempo atleta professionista - si &egrave; laureato cinque volte campione del mondo, ha vinto mister Universo, un oro europeo e si &egrave; aggiudicato per tre volte il titolo di campione italiano. Anna, a 56 anni, &egrave; gi&agrave; stata due volte vice-campionessa mondiale Over 50 e vanta un doppio titolo di Miss Universo Fitness Over 50/55. Il primato &egrave; nell&rsquo;essere stati la prima coppia madre-figlio nella storia del bodybuilding a vincere Mister e Miss Universo, e una finale di coppia.  Si allenano nel centro nell&rsquo;hinterland potentino nella palestra, a conduzione familiare, del padre Donato e condividono gli attimi delle giornate di una famiglia assolutamente come tutte le altre, con le esigenze di tutti i giorni, anche quelle di Anna da nonna, dato che Stefano - figlio unico - ha un bambino. Ed &egrave; stato proprio per la frequentazione quotidiana e per la voglia di provarci che il figlio &egrave; riuscito a convincere la madre, ormai tre anni fa, a mettersi in gara. Ed i risultati sono stati evidenti ed hanno superato ampiamente la timidezza iniziale. </p> <p>Nella routine degli allenamenti quotidiani, anche per dare una spallata ai pregiudizi, entrambi ci tengono a sottolineare il totale diniego di ogni forma di doping e per questo hanno ottenuto un riconoscimento al premio Pro Loco Basilicata 2025. Stefano ha voluto evidenziare di essere orgoglioso &laquo;di essere uno sportivo che svolge la sua attivit&agrave; in modo assolutamente pulito e sano. Faccio bodybuilding 'natural' e una cosa che mi rende ancor pi&ugrave; fiero di me stesso &egrave; farlo insieme a mia mamma&raquo;. (</p>]]></content:encoded>
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      <title>Automobilismo, una passione senza tempo: il barese Trione torna in pista a 63 anni</title>
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      <description>A 63 anni, molti appendono i sogni al chiodo e scelgono la comodità della poltrona. Mauro Trione, invece, ha deciso di rimettersi il casco</description>
      <author>[Ant. Gatt.]</author>
      <category>bari,mauro trione</category>
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      <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 19:08:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>A 63 anni, molti appendono i sogni al chiodo e scelgono la comodit&agrave; della poltrona. Mauro Trione, invece, ha deciso di rimettersi il casco. Non per nostalgia, ma per piacere di guidare. Quando la visiera si abbassa e il motore si accende, i numeri sulla carta d'identit&agrave; si sciolgono nel calore dell'asfalto. Per un pilota vero, l&rsquo;incedere degli anni sono solo una sosta ai box tra un traguardo e il prossimo, inaspettato, rettilineo da conquistare. Il pilota barese, che sul finire degli anni &lsquo;90 creava pi&ugrave; di un grattacapo agli ufficiali di Alfa Romeo, Audi e Bmw nel campionato italiano superturismo vincendo nel 1995, tra i privati, il Trofeo Omega al volante di una Peugeot 405 Mi 16, sar&agrave; al via del prossimo tricolore Gran Turismo Endurance al volante di una Porsche 992 GT3 Cup della scuderia Apex Competition del team principal Max Lanza e del direttore sportivo Alessio Lombardi, con la direzione tecnica di Caal Racing.</p> <p>La stagione scatter&agrave; dal circuito &laquo;Marco Simoncelli&raquo; di Misano Adriatico nel weekend del 10 maggio e toccher&agrave; le prestigiose piste di Monza (19-21 giugno), Imola (4-6 settembre) prima dell&rsquo;atto conclusivo al Mugello nel fine settimana dell&rsquo;1 novembre. Ogni gara avr&agrave; la durata di tre ore e Mauro Trione si alterner&agrave; al volante della vettura con il figlio Giovanni e Pierluigi Veronesi, collaudatore Lamborghini, pronto a dare il suo contributo di esperienza nella gestione della gara, forte dell&rsquo;istinto nell&rsquo;affrontare alcuni frangenti della corsa migliorato negli anni.</p> <p><strong>Trione, cosa l&rsquo;ha spinta a dire s&igrave; al richiamo della pista?</strong></p> <p>&laquo;La passione viscerale e la ricerca dell&rsquo;adrenalina accanto al desiderio di sfidare i propri limiti, oltre i 60 anni. Ho sentito i responsabili del team Caal Racing, con cui avevo disputato il campionato Nascar qualche anno fa, per gli auguri di buon anno e mi hanno parlato del progetto di un impegno nel tricolore GT Endurance. Ho accettato di rimettermi in gioco: si vive una volta sola e il tempo non torna indietro. Una motivazione in pi&ugrave; &egrave; legata alla possibilit&agrave; di correre insieme con mio figlio con cui nel 2020 ho fatto un anno nella Nascar ma in categorie diverse. Dobbiamo fare strategia insieme. Si &egrave; avvicinato da poco all&rsquo;automobilismo e sta facendo una nuova esperienza su un&rsquo;auto con cambio sequenziale pi&ugrave; moderna e diversa dalle Nascar. Un modo per tornare in pista insieme con delle macchine belle&raquo;.</p> <p><strong>Si sente pronto al confronto in pista con Ferrari 488 e Lamborghini SuperTrofeo guidate da piloti esperti?</strong></p> <p>&laquo;Correremo in un campionato di altissimo livello. Ci sono team ufficiali con piloti di altissimo spessore tra cui ex F1. Le gare sono di durata per cui oltre a giocare sulla performance pura sul giro conta anche la strategia di gara. Siamo in tre e faremo dei turni minimo da 20 minuti. Un format che si adatta meglio alle mie caratteristiche di pilota da poco diventato nonno. Non abbiamo velleit&agrave; di vittoria ma solo intenzione di divertirci. Io sono sempre competitivo e nel mio pensiero ci sar&agrave; sempre la voglia di salire sul podio anche se non avr&ograve; la pressione di 30 anni fa. Siamo consapevoli di poter dire la nostra nella GT Cup, classe in cui vorremmo primeggiare&raquo;.</p> <p><strong>Trova differenze rispetto alle vetture che ha guidato negli anni &lsquo;90?</strong></p> <p>&laquo;Abbiamo svolto i primi test a Misano e ne faremo altri ad aprile, prima del debutto in campionato. La macchina &egrave; stupenda. Le GT di oggi hanno raggiunto uno standard altissimo per cambio, freni ed elettronica. Il pilota deve essere molto pi&ugrave; preparato rispetto a una volta. Faccio tanto sport, vado in mountain bike, e questo mi ha aiutato a dare subito del tu alla Porsche che mi &egrave; stata affidata. Avremo come coach Gimmi Bruni che con la Ferrari ha vinto quattro volte la 24 ore di Le Mans con le GT e la 24 ore di Daytona, e ha gareggiato in Formula 1 con Minardi nel 2004. Nei test ho apprezzato i suoi insegnamenti utili dopo 30 anni di assenza dalle piste&raquo;.</p> <p><strong>Nell&rsquo;album dei ricordi di Trione quali sono i fotogrammi pi&ugrave; belli?</strong></p> <p>&laquo;Sono tre: la vittoria del campionato italiano turismo nel 1991 con la medaglia d&rsquo;oro di Autosprint, la vittoria a Montecarlo nel GT nel 1993 e il titolo tra i gentleman nel Superturismo nel 1995. In mezzo, aver guidato la Ferrari F40 del Jolly Club, una macchina che era un sogno per tanti&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Handbike, Mazzone non vede l’ora: «Pronto per nuove sfide»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1939577/handbike-mazzone-non-vede-lora-pronto-per-nuove-sfide.html</link>
      <description>L’atleta pugliese si prepara per la stagione 2026: «Regalare emozioni è la molla che mi spinge ad andare avanti»</description>
      <author>antonio gattulli</author>
      <category>Luca Mazzone,handbike</category>
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      <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 14:45:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il cronometro si &egrave; azzerato, ma la fame &egrave; rimasta la stessa. Per Luca Mazzone, il pluricampione di handbike, la nuova stagione non &egrave; solo una ripartenza, ma la pagina bianca su cui scrivere un nuovo capitolo chiss&agrave; il pi&ugrave; importante della sua carriera. Sudore, sacrifici e un obiettivo chiaro nella mente: inseguire una medaglia. Testa bassa e pedalare in vista degli impegni del 2026. Cos&igrave; l&rsquo;atleta paralimpico di Terlizzi, che difende i colori del Circolo Canottieri Aniene, &egrave; tornato ad allenarsi con la determinazione di chi non si accontenta del passato, costellato di tanti successi. Ogni fine stagione porta con s&eacute; un silenzio che profuma di promesse. Luca Mazzone, che sar&agrave; ancora sostenuto dalla Barile Flowers, ha usato quel silenzio per costruire la sua versione migliore in vista dell'imminente esordio. Lo scorso 31 dicembre a Bari &egrave; stato tra i 1001 tedofori che si sono alternati sino all'accensione del tripode delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, un altro prestigioso riconoscimento dopo essere stato il portabandiera dell'Italia alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Parigi 2024. &laquo;Sono stato felice e onorato - dichiara Mazzone - di essere stato tedoforo a Bari. Portare la torcia, in Puglia, per me non &egrave; stato solo un gesto simbolico, ma un messaggio forte di inclusione. Anche questa volta ho rappresentato lo sport paralimpico, caratterizzato da forza, coraggio e determinazione&raquo;.</p> <p>Mazzone si presenta ai nastri di partenza della stagione con una condizione fisica impeccabile e rinnovate ambizioni. Due tappe di Coppa del Mondo di handbike a Middelkerke in Belgio e in Abruzzo, rispettivamente nel weekend dell&rsquo;1 maggio e del 10 maggio. L&rsquo;annata sportiva entrer&agrave; nel vivo con gli Europei di Maniago dal 12 al 14 giugno e quindi i Mondiali a Huntsville in Alabama, negli Stati Uniti all'inizio di settembre, senza escludere i campionati italiani di cui non si conosce ancora sede e data ma dove Mazzone far&agrave; di tutto per riconfermarsi re d&rsquo;Italia dell&rsquo;handbike. Undici medaglie, di cui tre d&rsquo;oro, alle Paralimpiadi, 29 allori (19 d&rsquo;oro) ai campionati del mondo, 10 coppe del mondo vinte, un palmares che potrebbero far dire basta. Ma Luca Mazzone &egrave; un atleta fuori dalle righe, uno che sino a quando le braccia spingono non si tira indietro e per questo &egrave; pronto a una nuova avventura. L&rsquo;attesa &egrave; finita. Con una preparazione atletica mirata e nuove strategie tecniche &egrave; pronto a sfidare i pronostici e ad alzare l&rsquo;asticella delle proprie prestazioni deciso a competere con i migliori fin dalla prima gara.</p> <p>&laquo;Purtroppo la preparazione invernale - continua Mazzone - la faccio nella mia terra. Mi alleno sulle strada del Parco Nazionale dell&rsquo;Alta Murgia. &Egrave; problematico per la temperatura molto bassa, a parte qualche giornata pi&ugrave; calda. Il freddo incide negativamente sulla presa delle mani sulle manopole per la lesione midollare che ho per l&rsquo;incidente. Pertanto spesso non esco. A Terlizzi ho un locale all&rsquo;interno del quale ho allestito una palestra. Ho una bici fissa simile a quella che uso su strada e faccio allenamenti con il rullo e il rilevatore di potenza sull&rsquo;handbike. &Egrave; una condizione ottimale per la preparazione perch&eacute; raggiungi determinate potenze senza pensare ai pericoli della strada, dove devi stare attento alle macchine e agli incroci. Con l&rsquo;arrivo della primavera andr&ograve; su strada e far&ograve; pi&ugrave; chilometri di resistenza. I miei avversari a livello mondiale vanno in Spagna per 2-3 settimane a dicembre ed escono sempre su strada. Questo crea un deficit di cui non si pu&ograve; tener conto&raquo;.</p> <p>Intanto Mazzone &egrave; pronto agli impegni del nuovo periodo agonistico. Dopo un lungo periodo di intenso allenamento, l'atleta paralimpico &egrave; pronto per i Mondiali, che sono l&rsquo;evento clou del 2026. &laquo;Sono scaramantico - continua l&rsquo;atleta paralimpico -. Pertanto non voglio farmi aspettative, adesso che la stagione &egrave; alle porte. Poi si vedr&agrave;. Il ciclismo &egrave; fatto di imprevisti. Pu&ograve; succedere di tutto: un guasto, un incidente in qualche gara prima. Non crearsi aspettative che danno ansia &egrave; stato sempre il mio segreto. Io continuer&ograve; a lavorare sodo per cercare di regalare emozione a tutti quelli che fanno sentire il loro calore e vicinanza sui canali social. &Egrave; la molla che mi spinge a non mollare e ad andare avanti&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Fiaccola Paralimpica a Bari: tappa dei Flame Visit tra sport e inclusione</title>
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      <description>Il 27 febbraio il capoluogo pugliese tra le quattro città italiane protagoniste del percorso nazionale insieme a Roma, Napoli e Bologna</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fiamma paralimpica,bari,olimpiadi</category>
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      <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 17:37:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="290" data-end="658">La <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fiaccola Paralimpica</span></span> fa tappa a Bari per un appuntamento carico di significato e partecipazione. Il capoluogo pugliese &egrave; stato scelto tra le quattro citt&agrave; italiane protagoniste dei Flame Visit, insieme a Roma, Napoli e Bologna, confermando il suo ruolo centrale nella promozione dei valori dello sport inclusivo.</p> <p data-start="660" data-end="1022">L&rsquo;incontro &egrave; in programma dalle ore 16:00 alle ore 18:00 presso Largo Giannella, dove gli atleti pugliesi accoglieranno la Fiaccola in un momento di condivisione aperto alla cittadinanza. Protagonisti dell&rsquo;iniziativa saranno gli sportivi delle diverse federazioni, chiamati a raccontare le proprie esperienze a livello nazionale attraverso testimonianze dirette.</p> <p data-start="1024" data-end="1307">Inclusione, determinazione, resilienza e spirito di squadra sono i valori al centro della tappa barese, inserita nel percorso nazionale della Fiaccola Paralimpica, simbolo di speranza, coraggio e pari opportunit&agrave;. Un evento capace di unire comunit&agrave; e territori nel segno dello sport.</p> <p data-start="1309" data-end="1539" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Cittadinanza, istituzioni, associazioni e organi di informazione sono invitati a partecipare e a dare la massima diffusione all&rsquo;iniziativa. Per ulteriori informazioni &egrave; disponibile la presentazione ufficiale dell&rsquo;evento nazionale.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Nuoto, Tarantino fa un bagno d’umiltà: «Errare è umano, ora sono matura»</title>
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      <description>La salentina a cuore aperto dopo il caso del furto all’aeroporto di Singapore: il distacco dai social, la forza del gruppo e il ritorno in acqua con nuove consapevolezze. «Nessuno è perfetto»</description>
      <author>stefano palazzo</author>
      <category>nuoto,tarantino,squalifica</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1938629/nuoto-tarantino-fa-un-bagno-dumilta-errare-e-umano-ora-sono-matura.html</guid>
      <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 13:41:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Errare &egrave; umano, ma ora so quanto valgo&raquo;. Chiara Tarantino &egrave; tornata. Non solo fisicamente sul blocco di partenza, come accaduto recentemente in un meeting a Milano, ma soprattutto come persona. Dopo un periodo di assenza forzata e riflessioni profonde, la velocista azzurra ha deciso di aprirsi in un&rsquo;intervista senza filtri, ripercorrendo i mesi che l&rsquo;hanno cambiata per sempre. La 23enne nativa di Corato ma salentina di adozione, specialista dello stile libero, &egrave; una delle velociste di punta della Nazionale italiana di nuoto, tesserata per il team In Sport Rane Rosse e per le Fiamme Gialle. Gi&agrave; protagonista nelle staffette azzurre e medagliata a livello giovanile ed europeo, ha partecipato alle Olimpiadi di Parigi 2024 centrando la storica prima finale azzurra nella staffetta 4x100 stile libero. La scorsa estate &egrave; stata protagonista in negativo con la compagna di squadra Benedetta Pilato in uno spiacevole episodio nell&rsquo;aeroporto di Singapore, quando le due atlete pugliesi furono sorprese a nascondere degli oggetti nello zaino prelevati in un negozio del duty free; cosa che ha comportato per le due ragazze pugliesi tre mesi di sospensione da tutte le attivit&agrave; sportive da parte della Federnuoto. Lo scorso weekend la Tarantino, dopo aver ripreso gli allenamenti a gennaio, &egrave; tornata a gareggiare per la prima volta, ad un meeting a Milano.</p> <p><strong>Cosa le ha lasciato questa esperienza cos&igrave; complessa?</strong></p> <p>&laquo;Parto col dire che sono una persona ottimista e abbastanza positiva. Questa esperienza, seppur veramente brutta, perch&eacute; non trovo un altro aggettivo per descriverla, mi ha lasciato qualcosa di buono: mi ha fatto crescere tanto come persona e mi ha fatto mettere la testa a posto. Ho capito che il nuoto &egrave; veramente una parte di me. Mi &egrave; mancato tutto: la piscina, i compagni, persino gli stimoli della fatica quotidiana. Ma l&rsquo;ho affrontata a testa alta, ritrovando subito lucidit&agrave; e razionalit&agrave;. Alla fine credo che a tutto ci sia sempre rimedio&raquo;.</p> <p><strong>In questo periodo ha sorpreso molti chiudendo i suoi profili social. Perch&eacute; questa scelta?</strong></p> <p>&laquo;Non sono una persona molto &ldquo;social&rdquo; e ho preferito chiudere tutto per ritrovare tranquillit&agrave;. Oggi queste piattaforme sono troppo rilevanti, condizionano l&rsquo;umore in base a come appari o a quello che dice la gente. Ho letto i commenti, ma non tutti, non mi toccavano particolarmente perch&eacute; purtroppo, o per fortuna, al giorno d&rsquo;oggi sono molto rilevanti i social, forse anche troppo. E basare il proprio umore, la propria vita su queste piattaforme, su quello che dice la gente, in base a come appari, per me non ha senso, non fa bene. Purtroppo ne siamo diventati tutti dipendenti, per&ograve; posso dire che sono anche stata bene quei giorni in cui non ero &ldquo;connessa&rdquo;&raquo;.</p> <p><strong>Com&rsquo;&egrave; stato gestire lo stato di forma e la routine senza le gare?</strong></p> <p>&laquo;Mantenere la forma &egrave; stata dura. Il primo mese &egrave; stato molto difficile perch&eacute; dovevo ancora realizzare tutto. Mi mancava la mia routine, anche se &egrave; tosta, con la sveglia alle 6:30 ogni mattina. Poi per&ograve; ho deciso di non guardarmi pi&ugrave; indietro, ho accettato le conseguenze e ho avuto pazienza. Sono andata avanti&raquo;.</p> <p><strong>Chi le &egrave; stato pi&ugrave; vicino tra le sue colleghe?</strong></p> <p>&laquo;Il rapporto con le altre ragazze si &egrave; addirittura fortificato. Sara Franceschi e Simona Quadarella, di cui sono molto amica, mi sono state molto vicine. E poi c&rsquo;&egrave; Sofia (Morini, ndc), che per me &egrave; pi&ugrave; di una migliore amica, &egrave; una sorella. &Egrave; l&rsquo;unica a cui racconto tutto, non mi sono mai sentita giudicata da lei. Ci sosteniamo sempre, qualunque cosa accada&raquo;.</p> <p><strong>E dal punto di vista tecnico e istituzionale?</strong></p> <p>&laquo;Ho avuto un supporto incredibile da tutti, sia dal mio allenatore Alberto (Burlina, il tecnico che l&rsquo;allena da due anni al Centro federale di Verona, citt&agrave; in cui Chiara si &egrave; trasferita per potersi allenare quotidianamente in una vasca da 50 metri, ndc), che dalla Federazione e, ovviamente dal mio Gruppo sportivo dalle Fiamme Gialle, che &egrave; diventato una seconda famiglia: mi hanno accolta nel loro centro, si preoccupavano per me. Non mi aspettavo tutto questo calore, &egrave; stato fondamentale&raquo;.</p> <p><strong>C&rsquo;&egrave; un legame particolare con il suo primo tecnico Borgia e le sue radici?</strong></p> <p>&laquo;Mauro &egrave; uno di famiglia. C&rsquo;&egrave; sempre stato, dall&rsquo;inizio a oggi, ed &egrave; stato molto premuroso in questi mesi. Da quando ha iniziato ad allenarmi fino ad oggi abbiamo sempre avuto un rapporto stupendo noi due. Si &egrave; preoccupato molto per me, mi &egrave; stato molto vicino preoccupandosi di sapere come stessi. Una persona molto premurosa. Gli voglio veramente un mondo di bene. Cos&igrave; come la mia amica Federica Toma (dorsista salentina della nazionale italiana, ndc) con cui ho un rapporto di grande fiducia. Quando scendo a casa, a Lecce, non vedo l&rsquo;ora di rivederli&raquo;.</p> <p><strong>Benedetta Pilato, dopo il &laquo;fattaccio di Singapore&raquo;, scrisse un post sul suo profilo Instagram, in cui prendeva le distanze dichiarando di &laquo;essere stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio&raquo;, post in seguito cancellato. Tutti hanno tratto la conclusione che fossi lei il bersaglio delle sue esternazioni. Ma quando ha avuto il colloquio con la giustizia sportiva la Pilato ha ammesso le sue colpe. Pu&ograve; spiegarci cosa &egrave; successo quel 14 agosto alla vigilia del rientro in Italia?</strong></p> <p>&laquo;Credo che entrambe sappiamo veramente quello che &egrave; successo. Io mi sono presa le mie responsabilit&agrave; perch&eacute; ho deciso di seguire questa linea, che &egrave; sempre la pi&ugrave; giusta secondo me. Per il resto, ognuno decide quello che deve fare della propria vita e ne accetter&agrave; le conseguenze&raquo;.</p> <p><strong>Ha mai temuto di aver rovinato tutto con i suoi errori?</strong></p> <p>&laquo;No, io non ho mai creduto di aver rovinato tutto. Ripeto, io sono una persona abbastanza ottimista. Purtroppo errare &egrave; umano, nessuno &egrave; perfetto. Noi l&rsquo;abbiamo combinata abbastanza grossa, questo &egrave; vero, per&ograve; evidentemente doveva succedere per farci capire che bisognava mettere la testa a posto. Oggi mi sento una persona pi&ugrave; matura, pi&ugrave; responsabile. So quanto valgo, non vedo l&rsquo;ora di ritornare sul piano vasca per far vedere chi &egrave; Chiara Tarantino, sia come atleta che come persona&raquo;.</p> <p><strong>Che messaggio vuol dare ad altri giovani atleti che potrebbero trovarsi in situazioni difficili o a dover affrontare delle conseguenze per i propri errori?</strong></p> <p>&laquo;ll consiglio che mi sento di dare ai pi&ugrave; giovani &egrave; di non abbattersi mai, guardare sempre dritto. Mai ascoltare i giudizi degli altri, ascoltare solo se stessi. Ognuno di noi sa quanto vale&raquo;.</p> <p><strong>Che sensazione ha provato tornando finalmente in gara e anche per la convocazione in Nazionale del prossimo 24 febbraio ad Ostia per il collegiale delle velociste azzurre?</strong></p> <p>&laquo;A Milano &egrave; stato strano trovarsi di nuovo davanti al blocco dopo tanti mesi: non credo nemmeno di aver realizzato, in realt&agrave;. Era un meeting per rompere il ghiaccio, il tempo non era importante, praticamente la mia prima gara della stagione. Mauro dice sempre che sono un &ldquo;animale da gara&rdquo; ed &egrave; vero: amo gareggiare e confrontarmi, nel bene e nel male. Sono molto felice della convocazione nel collegiale velocisti. Ringrazio la Federazione che mi ha inserita nelle convocate, mi piace l&rsquo;idea di potermi confrontare anche con le nuove leve, le pi&ugrave; giovani, &egrave; sempre un grande stimolo per me&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lollobrigida immensa nel pattinaggio di velocità: vince l'oro anche nei 5mila metri</title>
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      <description>Francesca Lollobrigida ha vinto la medaglia d’oro nei 5000 metri del pattinaggio di velocità ai Giochi di Milano Cortina. Per la campionessa azzurra è il titolo bis. Per l’Italia è il sesto oro</description>
      <category>giochi olimpici invernali,giochi,milano-cortina</category>
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      <pubDate>Thu, 12 Feb 2026 17:49:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Francesca Lollobrigida ha vinto la medaglia d&rsquo;oro nei 5000 metri del pattinaggio di velocit&agrave; ai Giochi di Milano Cortina. Per la campionessa azzurra &egrave; il titolo bis, dopo l&rsquo;oro nei 3000. Per l&rsquo;Italia &egrave; il sesto oro.</p> <p>&laquo;Gli ultimi due giri ho dovuto tirar fuori il 200 per cento. Alla fine ero super contenta ma ero morta dalla stanchezza&raquo;. Cos&igrave; la pattinatrice di velocit&agrave; Francesca Lollobrigida commenta il suo secondo oro olimpico a Milano Cortina nella gara dei 5mila metri, parlando con i giornalisti.  Alla fine della gara &laquo;volevo salutare il pubblico, ci ho messo un attimo per riprendermi - prosegue -, ma la cosa bella &egrave; che nel piano che avevo studiato con i miei allenatori volevo proprio l&rsquo;aiuto del pubblico e l&rsquo;ho sfruttato appieno. Quindi gli devo dire grazie anche a loro che si sono appassionati a questo sport&raquo;.  &laquo;I 3.000 sono la mia gara preferita e sono contenta di aver vinto l&rsquo;oro. I 5.000 mi sono entrati nel cuore perch&eacute; comunque l'anno scorso ho vinto il mio titolo del mondo - ricorda l'azzurra -, quindi riconfermarmi con un oro olimpico nella stessa distanza lo volevo e ci sono riuscita&raquo;.  &laquo;&Egrave; stata una gara molto pi&ugrave; studiata perch&eacute; nei 3.000 io ero in una bolla, non avevo sentito il record olimpico, non guardavo neanche i tempi - conclude -, nei 5.000 sapevo che doveva essere una gara molto pi&ugrave; intelligente. Infatti con l&rsquo;allenatore e il direttore sportivo abbiamo studiato un piano perch&eacute; essendo l'ultima batteria potevo ovviamente trarre dei vantaggi a sapere i tempi delle avversarie&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Brignone super (gigante) ai Giochi: è medaglia d'oro</title>
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      <description>L’Italia conquista il quinto oro a Milano-Cortina. L'azzurra è stata protagonista di uno straordinario super-G sotto gli occhi del presidente della Repubblica Mattarella. La 35enne ha preceduto la francese Miradoli e l’austriaca Huetter</description>
      <category>giochi olimpici,milano cortina,sci alpino</category>
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      <pubDate>Thu, 12 Feb 2026 16:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia conquista il quinto oro ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina con Federica Brignone, protagonista di uno straordinario super-G sull'Olympia delle Tofane, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente in tribuna per celebrare il successo azzurro.</p> <p>La 35enne carabiniera valdostana domina la gara precedendo la francese Romane Miradoli, argento, e l&rsquo;austriaca Cornelia Huetter, bronzo. Tra le prime dieci anche Laura Pirovano ed Elena Curtoni, mentre Sofia Goggia non completa la prova nonostante un buon inizio.</p> <p>Per la "Tigre" di La Salle, rientrata ai massimi livelli dopo il grave infortunio della scorsa stagione, &egrave; la quarta medaglia olimpica e la prima d&rsquo;oro dopo due argenti e un bronzo. "Ho pensato solo a sciare al massimo, non mi aspettavo l&rsquo;oro", ha detto a fine gara. Con questo successo l&rsquo;Italia sale a 14 medaglie complessive nel medagliere con 5 ori, 2 argenti e 7 bronzi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Alliste, torna l’Urban Trail Serre del Calaturo: centinaia al via</title>
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      <description>Domenica 8 febbraio la seconda edizione della gara Fidal organizzata dall’Atletica Racale: percorso unico di 15,5 km tra asfalto e sterrato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Mauro Ciardo)</author>
      <category>alliste</category>
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      <pubDate>Sat, 07 Feb 2026 16:01:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Podisti ai nastri di partenza ad Alliste per la seconda edizione dell&rsquo;&laquo;Urban Trail Serre del Calaturo&raquo;, manifestazione di atletica leggera di corsa su strada e sterrato, inserita nel calendario Fidal, organizzata dall&rsquo;Atletica Racale con il patrocinio del Comune di Alliste e valida come prima prova del circuito provinciale running in Salento trail, cross e mountain running. Appuntamento domenica 8 febbraio, quando in gara ci saranno centinaia di uomini e donne suddivisi nelle tre categorie Juniores, Promesse e Seniores. Dopo il ritrovo alle 8 in piazza del Municipio, la partenza &egrave; in programma alle 9 su un circuito esteso per 15,5 chilometri. La gara si svolger&agrave; su un percorso di asfalto e sterrato in un unico giro.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Pensavo di aver rovinato tutto, ho pianto tanto»: Benedetta Pilato rompe il silenzio dopo la squalifica di 90 giorni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1915412/pensavo-di-aver-rovinato-tutto-ho-pianto-tanto-benedetta-pilato-rompe-il-silenzio-dopo-la-squalifica-di-90-giorni.html</link>
      <description>La nuotatrice pugliese è pronta a mettersi alle spalle il suo anno peggiore</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>benedetta pilato,nuoto,squalifica</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Jan 2026 18:27:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Abbiamo fatto un errore, una bravata per cui abbiamo pagato le conseguenze&raquo;. Dopo 90 giorni di squalifica Benedetta Pilato &egrave; pronta a mettersi alle spalle il suo anno peggiore: sospesa per i fatti accaduti all&rsquo;aeroporto di Singapore il 14 agosto scorso, quando insieme all&rsquo;altra azzurra del nuoto Chiara Tarantino ha sottratto alcuni cosmetici nel duty free, la campionessa tarantina parla per la prima volta di quanto accaduto nella vacanza in Indonesia condivisa con alcune compagne di Nazionale subito dopo i mondiali.</p> <p>&laquo;Ci siamo divertiti e poi &egrave; successo un pastrocchio. Abbiamo fatto un errore, una bravata per cui abbiamo pagato le conseguenze - racconta Pilato al podcast 'Vivavoce' di Chora Media -. Abbiamo chiesto scusa, ho chiesto scusa a chi dovevo, ribadisco. Per fortuna, si &egrave; risolta in pochissimo tempo e per questo dobbiamo ringraziare. &Egrave; stata dura per me e per la mia famiglia. Mi sono trovata ad affrontare una situazione pi&ugrave; grande di me. Sono fortunata perch&eacute; ho avuto e ho persone che ci sono state e mi hanno aiutato&raquo;. La ranista ha ammesso di aver pianto tanto e di aver pensato di aver &laquo;rovinato tutto&raquo;.</p> <p>&laquo;Mi serviva questo periodo di silenzio - ammette - ho sbagliato ma i commenti delle persone mi hanno toccato. Il cambiamento (con il trasferimento a Roma, ndr) ha aiutato&raquo;. &laquo;Parlando prettamente delle gare della scorsa stagione - ha sottolineato l&rsquo;azzurra, bronzo nei 50 rana ai mondiali -, forse &egrave; stato uno degli anni pi&ugrave; difficili della mia carriera. Vivevo a Torino, dove ho comprato casa, e stavo bene. La mia vita andava bene, la carriera un po' meno: il mio corpo non reagiva perfettamente come doveva. La medaglia &egrave; stata importante ed &egrave; stata inaspettata e tanto voluta&raquo;. Da settembre Pilato si &egrave; trasferita a Roma e si allena con il tecnico Mirko Nozzolillo: obiettivo della stagione gli Europei in programma a Parigi il prossimo agosto.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Scherma, argento per gli azzurri nel fioretto: la potentina Francesca Palumbo vince a Hong Kong</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1910821/scherma-argento-per-gli-azzurri-nel-fioretto-la-potentina-francesca-palumbo-vince-a-hong-kong.html</link>
      <description>Miglior risultato per la 31enne lucana</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francesca palumbo,scherma,hong kong</category>
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      <pubDate>Sat, 10 Jan 2026 16:34:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Francesca Palumbo &egrave; d&rsquo;argento nella Coppa del Mondo di fioretto a Hong Kong. Solo la statunitense Lee Kiefer, numero 1 del ranking internazionale, ha fermato la marcia della 31enne azzurra verso un secondo posto che rappresenta il suo miglior risultato in carriera nel circuito iridato a livello individuale. Proveniente dalle qualificazioni, Palumbo &egrave; stata protagonista di una super prestazione cominciata con i successi sulla francese Ranvier (15-9) e sulla giapponese Nagase (15-2).</p> <p>A seguire, l&rsquo;atleta lucana di stanza a Frascati ha dovuto affrontare due assalti tutti in &laquo;casa Italia&raquo;: prima, negli ottavi, ha superato per 15-10 la capitana Arianna Errigo, poi nei quarti ha battuto 15-11 Martina Sinigalia ottenendo cos&igrave; la certezza di un posto sul podio. In semifinale Palumbo ha travolto la francese Morgane Patru 15-4. Per l&rsquo;atleta lucana &egrave; il sesto podio in Coppa del Mondo, dopo cinque bronzi, nonch&eacute; il ritorno in zona medaglie a tre anni di distanza dal terzo posto ottenuto nella tappa di gennaio 2023 a Parigi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lutto nel mondo della pallavolo: a 49 anni muore il molfettese Marco De Palo</title>
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      <description>Giocatore in passato e attualmente allenatore, stroncato in un anno e mezzo da una malattia. Allievo di Pino Lorizio, tecnico del Taranto, ha disputato la B1 a Molfetta, per poi trasferirsi al Nord</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>marco de palo,morte</category>
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      <pubDate>Thu, 01 Jan 2026 09:43:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dolore e sconcerto nel mondo della pallavolo, non solo pugliese. A 49 anni &egrave; morto il molfettese Marco De Palo, giocatore in passato e attualmente allenatore, a causa di una malattia che lo ha stroncato in un anno e mezzo. Lascia la moglie Valentina e i suoi due figli.&nbsp; De Palo viveva a Ponzano Veneto e lavorava presso la Banca Intesa San Paolo di Treviso.</p> <p>Allievo di Pino Lorizio, tecnico del Taranto, ha disputato la B1 a Molfetta, per poi trasferirsi al Nord, dove &egrave; stato scoperto da Johnny Cappelletto e preso sotto l&rsquo;ala protettiva di coach Luciano Sturam. In B2 ha giocato con Sturam a Casier, Paese e nella padovana Trebaseleghe: da ala &egrave; diventato poi vice allenatore e raggiunto la promozione dalla B2 alla B1. Successivamente, &egrave; stato allenatore in prima squadra in D e nelle giovanili del Montevolley a Montebelluna e a Cornuda, ed ha anche giocato nel volley Mestre. Il club pallavolo Molfetta lo ricorda con un post sui social.</p> <p>"<span>Una brutta notizia sconvolge il mondo della pallavolo pugliese.&nbsp;</span><span>Ci lascia Marco De Palo, ex atleta che ha vestito i nostri colori a cavallo tra fine anni Novanta e inizi anni Duemila nelle indimenticabili battaglie disputate al Palazzetto in via Giovinazzo.&nbsp;</span><span>Ha perso la partita pi&ugrave; importante, ma resta un grandissimo esempio e il ricordo di una persona splendida.&nbsp;</span><span>La Pallavolo Molfetta ASD formula le pi&ugrave; sentite condoglianze alla famiglia del compianto Marco. Un grande abbraccio!"</span></p> <p></p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>La Fiamma Olimpica arriva a Bari il 31 dicembre: divieti di circolazione e sosta lungo tutto il percorso</title>
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      <description>City Celebration in largo Giannella con musica, sport e accensione del braciere; percorso cittadino interessato da chiusure temporanee</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,fiamma olimpica,percorso</category>
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      <pubDate>Mon, 29 Dec 2025 18:16:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="375" data-end="795">Mercoled&igrave; 31 dicembre 2025, Bari ospiter&agrave; la tappa pugliese del Viaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026. La citt&agrave; sar&agrave; la nona regione italiana a ricevere il passaggio della Fiamma, partita dalla Grecia il 4 dicembre e attesa a Milano il 6 febbraio 2026, dopo aver attraversato 60 tappe e pi&ugrave; di 12mila chilometri con oltre 10mila tedofore e tedofori.</p> <p data-start="797" data-end="1349">La carovana barese partir&agrave; alle ore 15 dall&rsquo;uscita 12 della SS 16 (Carbonara &ndash; Carrassi) e attraverser&agrave; le principali vie della citt&agrave;: corso Alcide De Gasperi, via Alberotanza, viale Falcone e Borsellino, viale Einaudi, viale della Resistenza, viale della Repubblica, viale Unit&agrave; d&rsquo;Italia, via Capruzzi, sottovia Duca degli Abruzzi, piazza Luigi di Savoia, via De Giosa, via Cardassi, via Beatillo, piazza Umberto I, via Nicolai, via De Rossi, via Piccinni, corso Cavour, lungomare Araldo Di Crollalanza, fino all&rsquo;arrivo a piazzale Giannella.</p> <p data-start="1351" data-end="1554">A guidare la staffetta barese sar&agrave; Luca Mazzone, paraciclista e nuotatore italiano, medaglia d&rsquo;argento ai Giochi paralimpici di Sydney 2000 e vincitore di numerosi titoli mondiali nel paraciclismo.</p> <p data-start="1556" data-end="1994">Nel Villaggio allestito in largo Giannella dalle 15.30 alle 17.30, il pubblico potr&agrave; partecipare a eventi di musica, arte, sport e solidariet&agrave;. Sul palco della City Celebration sar&agrave; presente il comico pugliese Gerry Cassano, che racconter&agrave; le bellezze del territorio anche attraverso i propri profili social. La giornata culminer&agrave; con l&rsquo;accensione del braciere, momento simbolico e di festa per tutti i partecipanti.</p> <p data-start="1996" data-end="2401">Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il Comune di Bari ha disposto divieti di sosta e circolazione su tutto il percorso, esclusi i mezzi dell&rsquo;organizzazione e quelli di soccorso. Le principali restrizioni saranno attive dalle ore 10 alle 20 del 31 dicembre, interessando tra le altre via Falcone e Borsellino, via Beatillo, corso Cavour, lungomare Araldo Di Crollalanza e piazza Diaz.</p> <p data-start="2403" data-end="2866">Il Viaggio della Fiamma Olimpica rappresenta il veicolo promozionale dei Giochi e diffonde simboli e valori del Movimento Olimpico, celebrando al contempo le eccellenze italiane. Dopo la tappa barese, la Fiamma proseguir&agrave; il percorso toccando tutte le province italiane, per tornare a Cortina d&rsquo;Ampezzo il 26 gennaio e concludere il viaggio allo Stadio di San Siro a Milano il 6 febbraio 2026, in occasione della Cerimonia d&rsquo;Apertura dei Giochi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A De Giorgi il riconoscimento «Atleta dell'anno». «Alla Nazionale non si dice mai addio»</title>
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      <description>Il commissario tecnico dell'Italvolley: «L'Europeo vinto dopo Giochi Tokyo un’impresa come quella di Ranieri al Leicester»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pallavolo,sport,de giorgi,atleta dell'anno</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Dec 2025 16:02:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;I ragazzi hanno creato un gruppo veramente speciale ed &egrave; stato bellissimo che l&rsquo;ultimo punto del mondiale vinto sia stato di Anzani dopo tutti i problemi avuti prima. Lui poi ha dato l&rsquo;addio alla nazionale, cosa che non ho fatto io. Infatti gli ho detto che all&rsquo;Italia non dice mai addio, &egrave; come la famiglia o un diamante...&raquo;. Cos&igrave; Fef&eacute; De Giorgi, ct della nazionale di pallavolo maschile, premiato dall&rsquo;Asi al Coni con il riconoscimento 'atleta dell&rsquo;ann&ograve;.</p> <p> Parlando del suo insediamento da commissario tecnico ha poi aggiunto: &laquo;L'europeo vinto post Giochi di Tokyo &egrave; stata un&rsquo;impresa come quella di Ranieri al Leicester&raquo;. E poi ancora "Quando sono stato nominato ct hanno spostato l&rsquo;olimpiade per il Covid e l&rsquo;europeo lo hanno messo praticamente subito dopo. Capivo la difficolt&agrave; di presentarmi portando un cambio generazionale, perch&eacute; ho fatto solo sei allenamenti e due amichevoli prima dell&rsquo;inizio del torneo e non era facile. Ma il cambio generazionale l&rsquo;ho fatto lo stesso perch&eacute; i ragazzi giovani e interessanti c'erano. Poi abbiamo fatto un percorso importante e abbiamo mandato un messaggio, quello che si pu&ograve; investire sui giovani&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Martina Franca festa in piazza per il pilota Antonio Giovinazzi, campione mondiale Endurance FIA WEC</title>
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      <description>L’8 novembre Giovinazzi ha conquistato il titolo mondiale al volante della Ferrari 499P numero 51, insieme ai compagni Alessandro Pier Guidi e James Calado, riportando Maranello al successo Endurance dopo 53 anni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Antonio Giovinazzi,gianfranco palmisano,Endurance FIA WEC</category>
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      <pubDate>Wed, 10 Dec 2025 17:17:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Festa in piazza XX Settembre per Antonio Giovinazzi, il pilota di Martina Franca vincitore del campionato mondiale Endurance FIA WEC con il team Ferrari AF Corse. L&rsquo;appuntamento &egrave; per sabato 13 dicembre alle 20.30, quando il campione sar&agrave; accolto dal sindaco Gianfranco Palmisano e dall&rsquo;assessore allo Sport Vincenzo Angelini per le congratulazioni ufficiali della citt&agrave;. </p> <p>L&rsquo;8 novembre Giovinazzi ha conquistato il titolo mondiale al volante della Ferrari 499P numero 51, insieme ai compagni Alessandro Pier Guidi e James Calado, riportando Maranello al successo Endurance dopo 53 anni e contribuendo anche alla vittoria nel mondiale costruttori. Un trionfo che si aggiunge a quello della 24 Ore di Le Mans del 2023, dopo il quale l'amministrazione comunale aveva gi&agrave; celebrato il pilota con un riconoscimento pubblico. </p> <p>Anche per il nuovo successo, il Comune ha deciso di omaggiarlo con una cerimonia aperta agli sportivi e ai cittadini. &laquo;Continuiamo a seguire il nostro Antonio Giovinazzi con affetto e stima - ha spiegato l&rsquo;assessore Angelini - le sue vittorie sono motivo di orgoglio e soddisfazione perch&eacute; si tratta di un nostro concittadino diventato un&rsquo;eccellenza dello sport italiano, che quindi d&agrave; lustro a Martina e al Paese. Come comunit&agrave; vogliamo manifestargli la nostra sentita ammirazione riservandogli una calorosa accoglienza. Penso sia un sentimento condiviso da tanti concittadini, soprattutto sportivi&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Pugilato, il barese Lezzi è l’atleta con più incontri professionistici di sempre: 55 match combattuti</title>
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      <description>Ha superato il primato di Luciano Navarra (51 match) e uguagliando Michele Piccirillo, originario di Modugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francesco lezzi,bari,record,pugilato</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Dec 2025 20:39:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="312" data-end="570">A 36 anni, Francesco Lezzi ha scritto una pagina storica per la boxe pugliese. In Bulgaria ha disputato il suo 55&ordm; incontro professionistico, superando il primato di Luciano Navarra (51 match) e uguagliando Michele Piccirillo, originario di Modugno.</p> <p data-start="572" data-end="860">Il verdetto dell&rsquo;ultimo match ha premiato ai punti l&rsquo;ucraino Alexey, favorito anche da un richiamo ufficiale, ma la sconfitta non ha tolto valore alla serata: Lezzi &egrave; ora l&rsquo;atleta di Bari con pi&ugrave; combattimenti nella storia, tra i pochi italiani con una carriera cos&igrave; lunga e combattuta.</p> <p data-start="862" data-end="1157">Un record che racconta dedizione, resistenza e passione: Lezzi diventa simbolo di tenacia per le nuove generazioni, dimostrando che il vero successo non sta solo nelle vittorie, ma nella capacit&agrave; di restare, combattere e resistere.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Giro d'Italia 2026: il 13 maggio arrivo a Potenza</title>
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      <description>La quinta tappa, di 204 chilometri, avrà inizio a Praia a Mare</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>potenza</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Dec 2025 18:55:26 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; in programma mercoled&igrave; 13 maggio 2026, la Praia a Mare-Potenza, di 204 chilometri, quinta tappa della 109/a edizione del Giro d&rsquo;Italia. La tappa, attraverso il Parco nazionale del Pollino, prevede tante salite e finale impegnativo su strappo.  L&rsquo;edizione 2026 del Giro d&rsquo;Italia prevede 21 tappe, con una cronometro individuale, 8 frazioni di pianura, 7 di media montagna e 5 di alta montagna con 7 arrivi in salita.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Tennis in lutto, a 92 anni è morto Nicola Pietrangeli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1880601/tennis-in-lutto-a-92-anni-e-morto-nicola-pietrangeli.html</link>
      <description>Il campione fu capitano della Coppa Davis vinta nel 1976</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>nicola pietrangeli,tennis</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Dec 2025 09:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo dello sport italiano &egrave; in lutto. Il tennis e non solo piangono la scomparsa di una icona. &Egrave; morto a 92 anni Nicola Pietrangeli, unico tennista italiano inserito nella Hall of Fame del tennis mondiale. Sempre acuto e attento osservatore del tennis italiano e mondiale &egrave; ancora oggi il primatista mondiale di tutti i tempi in Coppa Davis per partite giocate (164), incontri vinti in singolare (78-32) e in doppio (42-12). Ha formato con Orlando Sirola la coppia pi&ugrave; vincente di sempre nella manifestazione (34 successi in 42 partite) ma l&rsquo;ha vinta solo da capitano, nel 1976. Il suo merito maggiore, ha sempre dichiarato, &egrave; stato l&rsquo;aver portato l&rsquo;Italia in Cile, aver vinto la partita sul piano diplomatico e politico contro chi spingeva per il boicottaggio come forma di protesta contro il regime del generale Augusto Pinochet.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Tennis, Maglie resta in A2 con una prova di forza</title>
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      <description>Successo netto nei playout contro Bassano: squadra, staff e tifosi firmano l’impresa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Mauro Ciardo)</author>
      <category>tennis</category>
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      <pubDate>Thu, 27 Nov 2025 08:53:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Maglie agguanta la salvezza e si conferma in serie A2 maschile di tennis anche per il prossimo campionato 2026.</p> <p>Il Circolo tennis Maglie Mastroleo Auto ha concluso con una splendida vittoria il turno unico dei playout, strapazzando la Societ&agrave; Tennis di Bassano del Grappa per 4 a 0. Una gara che si &egrave; disputata sul campo indoor del circolo magliese con un pubblico delle grandi occasioni che ha risposto all&rsquo;appello sui social.</p> <p>Il Maglie ha avuto a disposizione Max Alcala Gurri (Spagna, AТР 419, 2.2), Silvio Mencaglia (ATР 1865, 2.3), Giorgio Ricca (ATP doppio 160, 2.3), Riccardo Manca (2.6) e Dennis Ciprian Spircu (2.6), seguiti dai tecnici Michele Pasca, Ivan De Nitto, Marco Cezza, Marco Baglivo, Karthiga Thavarajasingam e Giorgio Gervasi.</p> <p>La ST Bassano ha schierato Tommaso Gabrieli, Matteo Dal Zotto, Cesare Gabrieli e Leonardo De Antoni.</p> <p>Nei singolari: Mencaglia &ndash; Gabrieli 0-6 6-3 7-6, Ricca &ndash; De Antoni 7-5 6-2, Alcala Gurri - Dal Zotto 6-2 6-4, Spircu &ndash; Gabrieli 6-4 6-1. Acquisito il risultato del 4 a 0 che sanciva la vittoria per la squadra magliese, i doppi non sono stati disputati.</p> <p>Da segnalare il singolare vittorioso di Mencaglia, che si &egrave; trasformato in una maratona di oltre due ore e mezza ed &egrave; terminato con il giocatore magliese tormentato dai crampi.</p> <p>&laquo;Siamo orgogliosi di aver mantenuto la categoria nonostante un incerto inizio di campionato &ndash; ha affermato il direttore sportivo del CT Maglie, Antonio Baglivo - con un po&rsquo; di fortuna e di esperienza si poteva ottenere anche la qualificazione ai playoff. Comunque sono contento della reazione e dello spirito di squadra dei ragazzi. Ogni giocatore ha dato il massimo, dagli esperti Giorgio Ricca, Max Alcala Gurri e Tiago Dias Pereira, ai nostri giovani del vivaio Silvio Mencaglia, Dennis Spircu e Riccardo Manca. La partecipazione e il tifo del nostro pubblico sono stati importantissimi per il sostegno alla squadra &ndash; ha aggiunto - questa salvezza rappresenta non solo un successo sportivo, ma anche la conferma del nostro impegno nel promuovere il tennis di alto livello in Puglia. Ringrazio lo staff tecnico, i giocatori e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto, tra cui il main sponsor Mastroleo Auto che &egrave; stato il nostro prezioso compagno di viaggio. Ora il nostro pensiero &ndash; ha concluso &ndash; &egrave; rivolto alla programmazione per la prossima stagione con l&rsquo;obiettivo ambizioso di disputare un campionato da protagonisti&raquo;.</p> <p>Il CT Maglie Mastroleo Auto, in questo campionato in collaborazione con la Regione Puglia, &egrave; stato ambasciatore del brand regionale #WeAreInPuglia per la promozione e valorizzazione del territorio tramite eventi sportivi che aumentino la visibilit&agrave; e l'attrattivit&agrave; della Puglia in chiave turistica.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Tennis, l'Italia è nella storia: gli azzurri conquistano la Coppa Davis per la terza volta consecutiva</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/sport/1874618/tennis-l-italia-e-nella-storia-gli-azzurri-conquistano-la-coppa-davis-per-la-terza-volta-consecutiva.html</link>
      <description>Un'impresa che non riusciva a nessuno dal 1972, quando furono gli Stati Uniti ad inanellare cinque successi consecutivi.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>coppa davis,jannik sinner,Flavio Cobolli,Matteo Berrettini</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/sport/1874618/tennis-l-italia-e-nella-storia-gli-azzurri-conquistano-la-coppa-davis-per-la-terza-volta-consecutiva.html</guid>
      <pubDate>Sun, 23 Nov 2025 20:27:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il trofeo d&rsquo;argento pi&ugrave; famoso dello sport consacra la nuova et&agrave; dell&rsquo;oro del tennis azzurro. Ad una settimana dalla vittoria di Sinner su Alcaraz alle Atp Finals, l&rsquo;Italia senza Sinner supera la Spagna senza Alcaraz e si riprende in casa propria, per la terza volta di fila, l'insalatiera della Davis, impresa che non riusciva a nessuno dal 1972, quando furono gli Stati Uniti ad inanellare cinque successi consecutivi. </p> <p>Senza il marziano Jannik, la nuova generazione di fenomeni trova nei pi&ugrave; terrestri Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, il primo al riscatto in maturit&agrave;, il secondo al suo exploit, gli idoli di un&rsquo;escalation entusiasmante, nella festa da stadio che si &egrave; vissuta nell&rsquo;arena in fiera a Bologna a sostegno della nazionale. La lezione &egrave; che si pu&ograve; vincere e si vince anche senza l&rsquo;altoatesino (finito anche in uno striscione di tifosi delusi dalla sua assenza) o dell&rsquo;altro big a dare forfait, Lorenzo Musetti. </p> <p>A Bologna, la nazionale di Filippo Volandri non ha concesso neppure un incontro agli avversari: con Austria, Belgio e infine con gli iberici non c'&egrave; mai stato bisogno del doppio per chiudere i giochi. Berrettini e Cobolli, cresciuti imparando a giocare sugli stessi circoli della Capitale, hanno trovato da subito il feeling giusto con il pubblico della Super Tennis Arena, che li ha trascinati, spronati e infine portati in trionfo. </p> <p>La finale dell&rsquo;esperto Berrettini &egrave; stata sul velluto. Il giovane Cobolli invece ha ancora una volta sofferto e ha avuto bisogno di una rimonta e un&rsquo;altra maratona epica, dopo quella estenuante con il belga Bergs in semifinale, per poter sciogliersi nell&rsquo;esultanza. </p> <p>Il 29enne, primo singolarista ha avuto la meglio su Pablo Carreno Busta in meno di un&rsquo;ora e venti minuti. In un match apparentemente equilibrato e senza particolari guizzi, ma con due break chirurgici di Berrettini nei momenti decisivi dei due set. Tutto, quasi, troppo facile. </p> <p>Terribile invece &egrave; stato l&rsquo;approccio al campo di Cobolli, irriconoscibile per quello che si era visto negli incontri precedenti: in poco pi&ugrave; di mezz'ora ha perso il primo set con Jaume Munar 6-1. Poi, dopo aver ceduto il servizio nel primo game del secondo, ha iniziato a carburare e ha fatto il contro-break al termine di un gioco lunghissimo, interrotto per i soccorsi ad uno spettatore in tribuna colpito da un malore e deciso da un colpo al volo, con l&rsquo;aiuto del nastro. </p> <p>Lo spagnolo, dopo un paio di gesti di reazione, ha iniziato ad essere bersagliato dal pubblico bolognese, con boati calcistici di toni opposti ai due giocatori in campo, riscaldando l&rsquo;ambiente e facendo da benzina alla rimonta del giovane romano. Che &egrave; riuscito a vincere al tie break, dopo aver dovuto attendere cinque set point andati in fumo.  Il thriller &egrave; proseguito punto a punto nel terzo set, fino all&rsquo;undicesimo gioco, quando l&rsquo;inerzia &egrave; finalmente cambiata ancora grazie alla pressione col dritto. Dopo il cambio campo, Cobolli ha servito per chiudere e non ha fallito, facendo esplodere l&rsquo;arena bolognese che ha cantato il coro dei &laquo;campioni del mondo&raquo;. </p> <p>In un momento in cui la Nazionale di calcio traballa, quella del tennis conferma che sta vivendo un&rsquo;epoca indimenticabile, con serate magiche per i tifosi. Consapevole della passione che sta suscitando negli italiani, grazie ad un personaggio come Sinner (ma non solo a lui, come ha dimostrato la Davis), il presidente federale Angelo Binaghi ha parlato di scommessa vinta, per l&rsquo;organizzazione bolognese. Ma non solo. Per la Davis, ha detto, &laquo;noi siamo titolari dei diritti, li abbiamo presi proprio per riuscire a convincere la Rai, facendogli anche delle condizioni di grande favore, a iniziare a riconoscerci i diritti che sono riconosciuti alla nazionale di calcio. Credo che Cobolli rispetto a Scamacca, con tutto il rispetto, debba avere pari diritti e opportunit&agrave; per farsi conoscere da tutti gli italiani&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>ATP Finals, Sinner ancora re dei maestri: Alcaraz ko in 2 set</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1868966/atp-finals-sinner-ancora-re-dei-maestri-alcaraz-ko-in-2-set.html</link>
      <description>A un anno dal trionfo su Taylor Fritz, l’altoatesino è di nuovo re di Torino grazie al successo in due set con il punteggio di 7-6(4) 7-5 in due ore e 15 minuti di gioco</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sinner,atp finals</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1868966/atp-finals-sinner-ancora-re-dei-maestri-alcaraz-ko-in-2-set.html</guid>
      <pubDate>Sun, 16 Nov 2025 20:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Jannik Sinner fa il bis, batte Carlos Alcaraz e vince nuovamente le Atp Finals. A un anno dal trionfo su Taylor Fritz, l&rsquo;altoatesino &egrave; di nuovo re di Torino grazie al successo in due set con il punteggio di 7-6(4) 7-5 in due ore e 15 minuti di gioco. Si chiude un 2025 che, nonostante lo stop di tre mesi per il caso Clostebol, gli ha permesso di disputare tutte le quattro finali Slam, vincendone due, trionfando inoltre in un Masters 1000 (Parigi) e due Atp 500 (Pechino e Vienna). Risultati che gli valgono il secondo posto nel ranking maschile, a soli 550 punti da Alcaraz, che ha per&ograve; disputato un maggior numero di tornei.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, all'Arena della Vittoria si gioca a rugby e football americano: concessioni annuali per due associazioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1866058/bari-all-arena-della-vittoria-si-gioca-a-rugby-e-football-americano-concessioni-annuali-per-due-associazioni.html</link>
      <description>Sono la Tigri Rugby Bari 1980 e la Navy Seals. Potranno utilizzare anche i locali sottostanti la curva sud, spogliatoi, bagni e infermeria</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>rugby,arena della vittoria</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1866058/bari-all-arena-della-vittoria-si-gioca-a-rugby-e-football-americano-concessioni-annuali-per-due-associazioni.html</guid>
      <pubDate>Thu, 13 Nov 2025 15:36:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Saranno le associazioni dilettantistiche sportive Tigri rugby Bari 1980 e Navy seals Bari a utilizzare l&rsquo;Arena della Vittoria nel prossimo anno. Lo annuncia il Comune di Bari evidenziando che le due realt&agrave; si sono aggiudicate la concessione annuale dell&rsquo;impianto temporaneamente dedicato alla pratica del rugby e del football americano. Le associazioni potranno utilizzare anche i locali sottostanti la curva sud cio&egrave; due spogliatoi per le squadre, altrettanti pi&ugrave; piccoli per gli arbitri, un locale infermeria e i bagni sottostanti la tribuna d&rsquo;onore. </p> <p>L&rsquo;accordo prevede che le due associazioni provvedano alla manutenzione ordinaria del campo in erba e delle attrezzature funzionali alla sua salvaguardia, come l&rsquo;impianto di irrigazione). Tra gli obblighi previsti anche &laquo;la pulizia di tutti gli spazi concessi, la concimazione periodica del manto erboso, il taglio dell&rsquo;erba ogni dieci giorni, la tracciatura del rettangolo di gioco, la rigenerazione del campo da gioco con mezzi meccanici&raquo;. L&rsquo;impianto sportivo sar&agrave; utilizzato da entrambe le associazioni sportive secondo un calendario programmato e condiviso che include anche la domenica, giornata in cui si disputano le partite di campionato.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Tennis, il Ct Maglie batte la Roma e vola ai playout di Serie A2: «Classifica falsata, servono regole più chiare»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1864038/tennis-il-ct-maglie-batte-la-roma-e-vola-ai-playout-di-serie-a2-classifica-falsata-servono-regole-piu-chiare.html</link>
      <description>Successo per 4-2 del Ct Maglie Mastroleo Auto contro il Ct Eur, ma resta l’amaro in bocca: il ds Baglivo denuncia le formazioni rimaneggiate che avrebbero condizionato il girone. Ora si attende il sorteggio per la prima sfida dei playout, il 23 novembre</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Mauro Ciardo)</author>
      <category>tennis</category>
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      <pubDate>Tue, 11 Nov 2025 09:15:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Maglie sconfigge la Roma e ora punta sui playout della serie A2 maschile di tennis. Ma non mancano le polemiche per le squadre &ldquo;rimaneggiate&rdquo; nella gara finale.</p> <p>Nell&rsquo;ultima giornata della fase a gironi del campionato il Circolo tennis Maglie Mastroleo Auto ha liquidato i romani del Circolo Tennis Eur per 4 a 2, ma per restare in corsa dovr&agrave; affrontare i prossimi playout, visto che nell&rsquo;altra sfida il Pavia, che era a pari punti con il Maglie, ha vinto contro il Pistoia.</p> <p>Il Ct Maglie Mastroleo Auto ha rinunciato alla presenza degli stranieri Tiago Miguel Dias Pereira (Portogallo, ATP 196, 2.2) e Max Alcala Gurri (Spagna, AТР 419, 2.2) e ha schierato una formazione interamente composta da giovanissimi con Silvio Mencaglia (ATР 1865, 2.3), Giorgio Ricca (ATP doppio 160, 2.3), Riccardo Manca (2.7) e Dennis Ciprian Spircu (2.7). I tecnici che guidano la squadra sono Michele Pasca, Ivan De Nitto, Marco Cezza, Marco Baglivo e Giorgio Gervasi.</p> <p>Il Ct Eur Roma ha schierato Miguel Antonio Damas Sorano (Spagna, ATP 367), Giulio Di Meo, Luca Sermoneta e Alessio Luperi.</p> <p>Nei singolari: Manca &ndash; Sermoneta 6-3 6-3, Damas Soriano &ndash; Mencaglia 6-0 6-1, Spircu &ndash; Luperi 6-4 3-6 6-0, Ricca &ndash; Di Meo 6-4 6-0.</p> <p>Nei doppi: Ricca/Mencaglia &ndash; Luperi/Damas Soriano 7-5 6-3, Di Meo/Sermoneta &ndash; Spircu/Manca 6-2 3-6 10-5.</p> <p>Ora si attende l&rsquo;esito del sorteggio che former&agrave; il tabellone dei tre turni di playout. Nel primo turno il Maglie giocher&agrave; in casa il 23 novembre contro la quarta classificata di un altro girone. La vincitrice rimarr&agrave; in A2 mentre chi perder&agrave; affronter&agrave; un&rsquo;altra delle perdenti con partite di andata e ritorno, il 30 novembre e il 7 dicembre. Al termine dell&rsquo;ultimo turno dei playout le vincenti rimarranno in A2.</p> <p>In questo momento per&ograve;, la polemica &egrave; incentrata sui cambi dei giocatori avversari.</p> <p>&laquo;Orgoglioso della prestazione della squadra che, in una partita importante e delicata, ha saputo imporsi per cercare di confermare con anticipo la serie A2 anche per il 2026 &ndash; sono state le parole del direttore sportivo del Ct Maglie Mastroleo Auto, Antonio Baglivo - un secondo posto nella classifica finale che ci lascia, purtroppo, l&rsquo;amaro in bocca in quanto, nell&rsquo;altro incontro tra Pavia e Pistoia, la squadra toscana ha schierato una formazione destinata a perdere, condizionando la classifica finale del girone. Da sottolineare a tal proposito, che con l&rsquo;Amp Pavia, negli scontri diretti, abbiamo ottenuto una vittoria e un pareggio, dimostrandoci superiori sul campo. Personalmente ritengo che la Federazione dovr&agrave; trovare dei rimedi per evitare che, nell&rsquo;ultima giornata della fase a gironi, si creino, come ogni anno, situazioni poco chiare che falsano la classifica finale, basta vedere quanti risultati strani e partite non disputate ci sono state nell&rsquo;ultima giornata&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Nasce a Taranto la Para Sailing, la scuola di vela per l'inclusione: «Da oggi il nostro mare accoglie tutti»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1862197/nasce-a-taranto-la-para-sailing-la-scuola-di-vela-per-l-inclusione-da-oggi-il-nostro-mare-accoglie-tutti.html</link>
      <description>La flotta è composta da tre «Hansa 303», imbarcazioni accessibili concesse da Rotary Club Taranto e dall’associazione Mister Sorriso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Para Sailing Taranto,inclusione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1862197/nasce-a-taranto-la-para-sailing-la-scuola-di-vela-per-l-inclusione-da-oggi-il-nostro-mare-accoglie-tutti.html</guid>
      <pubDate>Sat, 08 Nov 2025 17:52:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Taranto ha la sua scuola di vela inclusiva, capace di accogliere ogni tipo di disabilit&agrave;. &Egrave; la Para Sailing Taranto, nata dalla collaborazione tra l'associazione Salpiamo e l&rsquo;associazione sportiva Ondabuena, con il sostegno di istituzioni, enti del terzo settore e club service del territorio. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata presentata con un Open day al Molo Sant'Eligio. </p> <p>&laquo;Da oggi il nostro mare accoglie tutti&raquo; ha dichiarato l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Taranto, Sabrina Lincesso, elogiando &laquo;un esempio virtuoso di rete che arricchisce il welfare cittadino&raquo;. Il vicesindaco Mattia Giorno ha confermato il sostegno dell&rsquo;amministrazione comunale al progetto. </p> <p>&laquo;Vogliamo rendere la vela uno sport davvero per tutti&raquo; ha spiegato Umberto Di Toppa, presidente di Salpiamo. Grazie a una speciale gruetta per la movimentazione delle carrozzine, sar&agrave; possibile imbarcare persone con disabilit&agrave;.  I partecipanti saranno seguiti dagli istruttori di vela terapia di Salpiamo e da quelli federali di Ondabuena, con l'obiettivo di formare una squadra tarantina di vela paralimpica. </p> <p>La flotta &egrave; composta da tre &laquo;Hansa 303&raquo;, imbarcazioni accessibili concesse da Rotary Club Taranto e dall&rsquo;associazione Mister Sorriso. Alla presentazione presenti anche Asl Taranto e Aps &laquo;GV3 Para Sailing&raquo; di Brindisi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>A Barletta il primo Tiger Fighting Champion: spettacolo e valori sul ring del Paladisfida</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1860348/a-barletta-il-primo-tiger-fighting-champion-spettacolo-e-valori-sul-ring-del-paladisfida.html</link>
      <description>Sabato sera venti atleti pugliesi e ospiti da Milano si sfideranno in match di K1, Muay Thai e Kickboxing. Il maestro Curci: «Il ring insegna disciplina e offre un’alternativa alla strada»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>muay thai</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1860348/a-barletta-il-primo-tiger-fighting-champion-spettacolo-e-valori-sul-ring-del-paladisfida.html</guid>
      <pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:38:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="326" data-end="515">Tutto pronto per la prima edizione del <strong data-start="365" data-end="394">&ldquo;Tiger Fighting Champion&rdquo;</strong>, il grande gal&agrave; di arti marziali in programma <strong data-start="441" data-end="489">sabato 8 novembre al Paladisfida di Barletta</strong> a partire dalle ore 20.</p> <p data-start="517" data-end="947">L&rsquo;evento, organizzato dall&rsquo;associazione <strong data-start="557" data-end="585">Tiger Fighting di Andria</strong>, riunir&agrave; <strong data-start="595" data-end="643">venti fighter provenienti da tutta la Puglia</strong> e alcuni <strong data-start="653" data-end="673">ospiti da Milano</strong>, pronti a sfidarsi in incontri di <strong data-start="708" data-end="738">K1, Muay Thai e Kickboxing</strong>. Sul ring si alterneranno colpi spettacolari, coreografie, musiche d&rsquo;ingresso e l&rsquo;energia del pubblico, accompagnati dalla conduzione di un presentatore che guider&agrave; la serata tra un combattimento e l&rsquo;altro.</p> <p data-start="949" data-end="1251">A promuovere l&rsquo;iniziativa sono il <strong data-start="983" data-end="1010">maestro Francesco Curci</strong> della <strong data-start="1017" data-end="1040">Pro Kombat Barletta</strong>, il <strong data-start="1045" data-end="1073">maestro Michele Sanzione</strong> del <strong data-start="1078" data-end="1095">Team Sanzione</strong> e <strong data-start="1098" data-end="1115">Mario Roselli</strong> della <strong data-start="1122" data-end="1135">Tiger Gym</strong>, con l&rsquo;obiettivo di portare sul territorio uno spettacolo sportivo di alto livello e allo stesso tempo educativo.</p> <p data-start="1253" data-end="1392">Per il maestro Curci, infatti, il ring non &egrave; soltanto un luogo di confronto fisico, ma uno <strong data-start="1344" data-end="1389">strumento di crescita personale e sociale</strong>: &ldquo;Attraverso il ring &ndash; spiega &ndash; molti ragazzi trovano un&rsquo;alternativa alla strada. Le arti marziali insegnano disciplina, concentrazione e rispetto, valori che vanno ben oltre la palestra.&rdquo;</p> <p data-start="1586" data-end="1785" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il <strong data-start="1589" data-end="1618">&ldquo;Tiger Fighting Champion&rdquo;</strong> promette dunque un mix di <strong data-start="1645" data-end="1675">sport, spettacolo e valori</strong>, in una serata che celebrer&agrave; la passione per le discipline da combattimento e la forza educativa dello sport.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Impresa Laporta, il 35enne di Castellana si qualifica per i playoff del Pga Tour europeo di golf</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1851120/impresa-laporta-il-35enne-di-castellana-si-qualifica-per-i-playoff-del-pga-tour-europeo-di-golf.html</link>
      <description>Il pugliese ha chiuso 14° il Genesis Championship salendo al 54° posto del ranking continentale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Francesco Laporta,golf,Genesis Championship</category>
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      <pubDate>Sun, 26 Oct 2025 16:11:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Impresa di Andrea Pavan nel Genesis Championship. Con un ottimo giro finale in 66 (-5), per uno totale di 277 (69 68 74 66, -7) colpi, &egrave; salito dal 29&deg; al quarto posto e con tale risultato &egrave; passato dall'82&deg; al 65&deg; nella Race to Dubai (ordine di merito) entrando nel field (ammessi i migliori 70) della prima delle due gare dei PlayOffs del DP World Tour (Abu Dhabi HSBC Championship, Rolex Series, 6-9 novembre, Emirati Arabi Uniti) che chiuderanno la stagione. Con il romano, 36 anni, vi sar&agrave; anche Francesco Laporta, 35enne di Castellana Grotte (Bari), che, 14&deg; con 279 (73 69 70 67, -5) si &egrave; portato dalla 59&ordf; alla 54&ordf; piazza nel ranking. Sul percorso del Woo Jeong Hills Country Club (par 71) di Cheonan, nella Corea del Sud, ha vinto in casa a con 273 (71 65 73 64, -11) il coreano Junghwan Lee dopo un torneo in altalena in cui ha iniziato in 59&ordf; posizione, &egrave; divenuto leader nel secondo round, &egrave; scivolato in 12&ordf; nel terzo e ha sorpassato tutti con una volata in 64 (-7), miglior score di giornata, ottenuto con otto birdie, cinque di fila, dopo un bogey in avvio. Ha lasciato a tre colpi lo spagnolo Nacho Elvira e l'inglese Laurie Canter, un passato sulla LIV Golf, secondi con 276 (-8), mentre Pavan &egrave; stato affiancato dal giapponese Yuto Katsuragawa e dell'inglese Andy Sullivan.</p> <p>Pavan, che ha siglato il secondo parziale del turno, ha segnato sette birdie e due bogey, Laporta ha messo insieme sei birdie e due bogey per il 67 (-4) e Migliozzi ha fissato il 70 (-1) con quattro birdie e tre bogey. Ora ad Abu Dhabi l&rsquo;obiettivo di Laporta e Pavan sar&agrave; quello di entrare tra i primi 50 dell&rsquo;ordine di merito che potranno partecipare all&rsquo;ultimo evento stagionale, il Dp World Tour Championship (Jumeirah Golf Estates, Earth Course, Dubai, 13-16 novembre, Rolex Series).Al termine del Genesis Championship sono state assegnate le &lsquo;carte&rsquo; per il circuito 2026 ai primi 115 della Race to Dubai. Non &egrave; riuscito ad averla Gregorio De Leo, 130&deg;, che usufruir&agrave; di una categoria 10 riservata i piazzati dal 116&deg; al 130&deg; posto, salvo migliorarla alla Qualifying School.</p>]]></content:encoded>
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      <title>L’Italia sul tetto del mondo: è la super potenza del tennis mondiale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1845842/litalia-sul-tetto-del-mondo-e-la-super-potenza-del-tennis-mondiale.html</link>
      <description>Dell’Edera: «Progetto vincente. E possiamo ancora migliorare». Sinner e Paolini già qualificati, Musetti a un passo. In gara anche i doppisti Vavassori Bolelli ed Errani. Un 2025 da record</description>
      <author>Roberto Longo</author>
      <category>tennis,italia,sportnews,michelangelo dell'edera</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1845842/litalia-sul-tetto-del-mondo-e-la-super-potenza-del-tennis-mondiale.html</guid>
      <pubDate>Mon, 20 Oct 2025 13:07:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Siamo una super-potenza del tennis mondiale, poco ma sicuro. Se nel 2024 ci siamo presentati al via delle Finals con Sinner e la coppia Bolelli-Vavassori nel maschile, Paolini in singolare ed in doppio con la Errani, quest&rsquo;anno &ldquo;rischiamo&rdquo; di fare meglio se Lorenzo Musetti dovesse confermarsi tra gli otto &ldquo;maestri&rdquo; del 2025. Nella passata stagione Jannick Sinner si &egrave; laureato &ldquo;maestro dei maestri&rdquo;, quarto italiano della storia a raggiungere la qualificazione alle <i>Finals</i> dopo Panatta, Barazzutti, e Berrettini mentre tra le donne Jasmine Paolini succede a Reggi, Farina, Schiavone, Errani e Pennetta. E mentre sale la febbre da <i>Finals</i> con biglietti praticamente gi&agrave; <i>sold out</i>, novembre scioglier&agrave; le ultime riserve in attesa di scendere in campo a Torino e a Riad.</p> <p>Al riguardo Michelangelo Dell&rsquo;Edera, direttore dell&rsquo;&laquo;Istituto Superiore di Formazione, Roberto Lombardi&raquo; e Team manager delle due nazionali azzurre si &egrave; espresso cos&igrave;.</p> <p><strong>L&rsquo;Italia &egrave; sul tetto del mondo, il movimento azzurro sembra non fermarsi pi&ugrave; ed ora potrebbe essere presente anche in tutti i tabelloni delle due <i>Finals</i> lo avrebbe immaginato soltanto qualche anno fa?</strong></p> <p>&laquo;Il nostro sistema, attivo da circa vent&rsquo;anni, ha lavorato essenzialmente per raggiungere questo obiettivo. Come in tutte le progettualit&agrave; sportive lavori tanto per raggiungere un obiettivo come questo ma non pensi mai di poterlo raggiungere perch&eacute; lo vedi molto lontano e allora il vero segreto &egrave; curare una quotidianit&agrave; di grandissima qualit&agrave;, giorno per giorno, settimana per settimana, anno dopo anno con la speranza che la fortuna possa aiutarti nei risultati sportivi. Siamo stati bravi ma anche fortunati con tantissimo lavoro senza il quale non avremmo potuto ottenere questi risultati&raquo;.</p> <p><strong>In cabina di regia dei due team Michelangelo Dell&rsquo;Edera, cosa vuol dire per lei essere il team manager delle due nazionali?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; un orgoglio particolare anche perch&eacute; all&rsquo;interno delle due nazionali c&rsquo;&egrave; molto dell&rsquo;Istituto. I ragazzi oggi convocati sono stati under e li abbiamo visti crescere ma l&rsquo;intero team che lavora con loro &egrave; costituito da preparatori mentali, tecnici degli attrezzi, preparatori fisici, allenatori degli stessi atleti che hanno fatto il proprio percorso formativo all&rsquo;interno dell&rsquo;Istituto, lavorando con professionalit&agrave; cos&igrave; importanti all&rsquo;interno del percorso federale, condividendo, pianificando e confrontandosi al fianco di Filippo Volandri e Tathiana Garbin, Umberto Rianna e Daniele Silvestre all&rsquo;insegna di un grande lavoro di squadra&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;effetto di questa onda azzurra un giorno dovr&agrave; pur rallentare, quali potranno essere le reazioni di chi oggi esalta i trionfi delle nostre squadre?</strong></p> <p>&laquo;Noi stiamo continuando a lavorare perch&egrave; quest&rsquo;onda azzurra possa continuare e crescere, il nostro obiettivo principale &egrave; sempre quello di portare una ventina di giocatori ed altrettante giocatrici tra i primi venti al mondo, con i maschi ci siamo riusciti, con le donne ci stiamo attrezzando grazie anche alla presenza di Paolo Lorenzi e tutto questo ti fa arrivare ad avere la speranza di riuscirci&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;Italia vince a livello individuale sia tra gli uomini sia tra le donne ma da due anni siamo anche campioni del mondo a squadre. Quale il segreto di queste vittorie?</strong></p> <p>&laquo;Tutto nel concetto di squadra che, in uno sport individuale, &egrave; esaltato all&rsquo;infinito, ruoli e autonomia dei componenti della squadra sono definiti in modo preciso, si lavora tutti all&rsquo;interno dei propri ambiti mettendo a disposizione di tutti i propri punti di forza e creando i presupposti perch&eacute; ognuno possa migliorare i propri punti di debolezza per il bene del team&raquo;.</p> <p><strong>Si potr&agrave; continuare a crescere ancora?</strong></p> <p>&laquo;I margini di crescita sono straordinariamente importanti. Se dico che siamo al 60% delle nostre potenzialit&agrave; dico la verit&agrave;. Come dice il nostro presidente, Angelo Binaghi, abbiamo il dovere di lavorare di pi&ugrave; per aumentare le nostre percentuali di crescita nella consapevolezza dei nostri mezzi e nell&rsquo;umilt&agrave; di continuare a lavorare&raquo;.</p> <p><strong>Dagli albori del Centro tecnico regionale ai giorni d&rsquo;oggi. Se potesse tornare indietro cosa non rifarebbe?</strong></p> <p>&laquo;Rifarei esattamente tutto quello che ho fatto fino ad oggi perch&eacute; lavorando in periferia nei circoli e a livello regionale prima, di Macro area dopo e come tecnico oggi con un ruolo importante in ambito nazionale mi ha permesso di avere una visione dell&rsquo;insieme molto importante, sicuramente frutto dell&rsquo;esperienza che mi ha aiutato a crescere&raquo;.</p> <p><strong>Il sogno non ancora realizzato?</strong></p> <p>&laquo;Quello di avere in Italia un centro studi, una struttura che ci permetta di continuare a sperimentare, che possa essere dal punto di vista tecnologico e professionale un centro di riferimento per il sistema nazionale e internazionale di alta specializzazione e voglio dare un grazie a tutti quelli che mi hanno affiancato in questi anni, dai 15mila insegnanti alle quasi tremila scuole federali ed ai cinquemila dirigenti, tutti hanno contribuito al raggiungimento di questi risultati in una visione d&rsquo;insieme nel Sistema Italia apprezzato in tutto il mondo&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Taranto, lutto nel mondo della scherma: scomparso il Maestro Camilo Bory Barrientos</title>
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      <description>Avviata una raccolta fondi a sostegno della famiglia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto,scherma,camilo bory barrientos</category>
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      <pubDate>Fri, 17 Oct 2025 16:39:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="288" data-end="789">Il mondo della scherma pugliese &egrave; in lutto per la scomparsa del Maestro Camilo Bory Barrientos, figura di riferimento del Club Scherma Taranto e tra i protagonisti della crescita della disciplina nella regione. Originario di Santiago de Cuba, dove era nato nel 1971, Bory Barrientos era arrivato in Italia nel 2008 grazie a un accordo tra la Federazione Italiana Scherma e quella cubana, legando da subito il proprio nome e la propria attivit&agrave; alla comunit&agrave; schermistica tarantina.</p> <p data-start="791" data-end="1026">Nel corso della sua carriera ha formato numerosi atleti e trasmesso ai suoi allievi valori di rispetto, umilt&agrave; e passione per lo sport. La sua improvvisa scomparsa ha suscitato profonda commozione tra colleghi, atleti e appassionati.</p> <p data-start="1028" data-end="1253">Per testimoniare la stima e l&rsquo;affetto nei suoi confronti, il Comitato Regionale Puglia della Federazione Italiana Scherma ha disposto il rinvio delle gare in programma nei giorni successivi alla notizia della sua morte.</p> <p data-start="1255" data-end="1552">Il Club Scherma Taranto, insieme al Club Scherma Bari, ha avviato una raccolta fondi per sostenere il figlio del Maestro, residente in Italia, e la famiglia rimasta a Cuba. L&rsquo;iniziativa &egrave; nata per far fronte alle difficolt&agrave; economiche che la famiglia sta affrontando dopo la perdita.</p> <p data-start="1554" data-end="1900">Chi desidera contribuire pu&ograve; farlo attraverso il link ufficiale della&nbsp;<a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.paypal.com/pool/9j9OUx8TNk?sr=wccr">Raccolta fondi su PayPal&nbsp;</a>Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul post Instagram del Club Scherma Taranto:&nbsp;<a rel="noopener" target="_blank" href="https://www.instagram.com/p/DP3f53WjYjg/?igsh=OHN5NzA2YmtrdzZs">@clubschermataranto</a></p>]]></content:encoded>
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      <title>Pareggio amaro per il Ct Maglie: sfuma nel tie-break il sogno di vittoria contro il Pavia</title>
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      <description>Nella seconda giornata del campionato di Serie A2 maschile, il Circolo Tennis Mastroleo Auto di Maglie manca un match point decisivo nel doppio Mencaglia-Spircu. Grande prova di Spircu, vincente dopo oltre tre ore di battaglia, ma il punto finale va ai lombardi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Mauro Ciardo)</author>
      <category>circolo tennis maglie</category>
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      <pubDate>Tue, 14 Oct 2025 08:40:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un pareggio con il Pavia che lascia l&rsquo;amaro in bocca per il Circolo tennis Mastroleo Auto di Maglie, che nella seconda giornata del campionato a squadre maschile di serie A2 non ha sfruttato un match point nel doppio decisivo di Spircu e Mencaglia.La squadra magliese &egrave; scesa in campo con Max Alcala Gurri (Spagna, AТР 419, 2.2), Silvio Mencaglia (ATР 1865, 2.3), Giorgio Ricca (ATP doppio 160, 2.3) e Dennis Ciprian Spircu (2.7). A seguire la squadra i tecnici Michele Pasca, Ivan De Nitto e Marco Cezza.</p> <p>L&rsquo;Amp Pavia si &egrave; opposto con Marek Gengel (Repubblica Ceca, ATР 250, 2.1), Juan Cruz Martin Manzano (ATP 757, 2.2), Giovanni Enrico Boi (2.5) e Daniele Chiappini (2.6).Nei singolari: Martin Manzano &ndash; Mencaglia 6-2 6-0, Ricca &ndash; Boi 6-1 6-2, Alcala Gurri &ndash; Gengel 7-6 6-2, Spircu &ndash; Chiappini 4-6 6-4 6-3.Nei doppi: Gengel/Martin Manzano &ndash; Ricca/Alcala Gurri 6-2 6-1, Boi/Chiappini &ndash; Mencaglia/Spircu 5-7 7-5 12-10.Da evidenziare il singolare vittorioso di Spircu, dopo una maratona di oltre tre ore con il risultato deciso al terzo set. L&rsquo;ultimo incontro di doppio con la coppia Mencaglia e Spircu, decisivo per il punteggio finale, ha tenuto con il fiato sospeso il pubblico fino al tie break, vinto poi dai pavesi con un match point non sfruttato dai ragazzi salentini.</p>]]></content:encoded>
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      <title>La pugliese Gaia Mastrototaro conquista la vetta del bodybuilding italiano</title>
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      <description>Vittoria assoluta nella Fit Model e Pro Card IFBB Professional League</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gaia mastrototaro</category>
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      <pubDate>Mon, 06 Oct 2025 20:14:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una pagina importantissima per il bodybuilding italiano: sabato 4 ottobre la pugliese Gaia Mastrototaro ha trionfato nella competizione nazionale valida per la IFBB Professional League, ottenendo la vittoria nella sua classe di altezza nella categoria Fit Model e imponendosi inoltre come vincitrice Overall su tutte le altre categorie. Il risultato le &egrave; valso l&rsquo;ambita Pro Card, il riconoscimento che sancisce ufficialmente il passaggio al professionismo internazionale.</p> <p>Questo successo &egrave; molto pi&ugrave; di un trofeo: &egrave; la consacrazione di un percorso fatto di disciplina, allenamento costante e sacrifici quotidiani. La Pro Card apre a Gaia le porte dell&rsquo;&eacute;lite mondiale degli atleti IFBB, consentendole di competere nei palcoscenici professionistici internazionali e nei circuiti che conducono fino al prestigioso Mr. Olympia, la massima espressione del bodybuilding mondiale.</p> <p>Sul palco, la performance di Gaia ha incarnato l&rsquo;essenza stessa della categoria Fit Model: un equilibrio raffinato tra eleganza, tonicit&agrave; e carisma. La sua presenza scenica, il fisico e l&rsquo;armonia complessiva sono stati elementi decisivi nel convincere la giuria e nel consegnarle la vittoria assoluta.</p> <p>La IFBB Professional League, unica federazione riconosciuta a livello mondiale per la certificazione professionale degli atleti nel bodybuilding, rappresenta il traguardo pi&ugrave; ambito per chi aspira a trasformare la passione in carriera. Ottenere la Pro Card da questa organizzazione significa entrare in un circuito riservato agli atleti pi&ugrave; performanti, caratterizzato da criteri rigorosi e standard elevatissimi, con conseguenti opportunit&agrave; di visibilit&agrave; internazionale e confronto con i massimi protagonisti dello sport.</p> <p>La vittoria di Gaia Mastrototaro &egrave; un segnale forte per tutto il movimento italiano del fitness e del bodybuilding: dimostra come talento, lavoro costante e rigore possano portare all&rsquo;eccellenza anche sui palcoscenici pi&ugrave; competitivi. Con questa affermazione, Gaia entra ufficialmente nella storia dello sport italiano, pronta a portare la bandiera tricolore nei pi&ugrave; grandi eventi professionistici internazionali.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Critiche in diretta alla A Gold: Eppan multata per la telecronaca contro Conversano</title>
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      <description>Il giornalista mette in dubbio arbitri e comportamenti dei giocatori: la società paga 500 euro e scattano le polemiche sul ruolo della stampa sportiva</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (ANTONIO GALIZIA)</author>
      <category>conversano</category>
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      <pubDate>Thu, 02 Oct 2025 19:21:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il giornalista solleva, in telecronaca, dei dubbi sulla condotta degli arbitri di Eppan-Conversano (sfida del campionato di A Gold di pallamano maschile) e sui comportamenti dei giocatori avversari, e la sua societ&agrave;, l&rsquo;Eppan, viene multata. Il singolare evento, che pu&ograve; dar vita ad un precedente molto salato per le societ&agrave; di pallamano e reputazionale per i giornalisti incaricati delle telecronache, &egrave; accaduto nel terzo turno del massimo campionato. Il fatto, davvero singolare, si &egrave; verificato ad Appiano dove il cronista, incaricato dalla squadra locale di commentare la partita col Conversano per il canale youtube della federazione, si sarebbe spinto oltre nel racconto delle gesta atletiche. La sua telecronaca non &egrave; sfuggita alla societ&agrave; ospite che l&rsquo;ha segnalata al giudice sportivo della Figh, Riccardo Aquilanti, il quale a sua volta ha preso un provvedimento nei confronti della societ&agrave;, sanzionandola con 500 euro &ldquo;per la non conformit&agrave; agli standard previsti per la telecronaca del club ospitante&rdquo;, col cronista che avrebbe commentato &ldquo;in maniera irriguardosa l&rsquo;operato arbitrale&rdquo;, sovente considerato a favore della squadra pugliese. La vicenda, si chiedono gli addetti ai lavori, pu&ograve; essere ricondotta ad una forma di censura o limitazione della libert&agrave; di espressione?</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Mondiali di volley, l'Italia vola in semifinale: gli azzurri del salentino de Giorgi tra le prime 4 al mondo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1825344/mondiali-di-volley-l-italia-vola-in-semifinale-gli-azzurri-del-salentino-de-giorgi-tra-le-prime-4-al-mondo.html</link>
      <description>Italia Belgio 3-0: gli azzurri ai quarti hanno battuto il Belgio con il punteggio di 25-13, 25-18, 25-18.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mondiali volley maschile,sportnews,ferdinando de giorgi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1825344/mondiali-di-volley-l-italia-vola-in-semifinale-gli-azzurri-del-salentino-de-giorgi-tra-le-prime-4-al-mondo.html</guid>
      <pubDate>Wed, 24 Sep 2025 16:56:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia vola in semifinale ai mondiali di pallavolo in corso nelle Filippine. Gli azzurri ai quarti hanno battuto il Belgio 3-0 (25-13, 25-18, 25-18).</p> <p>Dimenticare la sconfitta nella fase a gironi e alzare il livello: era questa, secondo il ct dell&rsquo;Italvolley, Ferdinando de Giorgi, la chiave giusta per affrontare il Belgio nei quarti di finale del mondiali di pallavolo.  &laquo;L'approccio giusto sar&agrave; pensare a questa partita non come a una rivincita - erano state le parole del tecnico azzurro - sar&agrave; importante avere questo tipo di mentalit&agrave;; quando si arriva a un quarto di finale non conta tanto se con quella squadra hai gi&agrave; perso o vinto nel girone, &egrave; una gara da dentro o fuori e ci&ograve; che hai fatto prima non cambia la natura della sfida. Vale per tutte le partite di questo livello. Abbiamo gi&agrave; affrontato il Belgio e quella partita ci ha sicuramente lasciato degli spunti, sia tecnici sia di atteggiamento e questi ci sono stati utili anche nelle gare successive. Ora per&ograve; si riparte da zero, dobbiamo concentrarci su noi stessi, su quello che vogliamo fare in campo e su come attivare al meglio il nostro gioco, come abbiamo fatto finora&raquo;.  &laquo;Per andare avanti in una manifestazione cos&igrave;, bisogna crescere, farlo nella continuit&agrave;, nell&rsquo;approccio, nella qualit&agrave; tecnica. L&rsquo;obiettivo resta migliorare, non solo rispetto alla gara con il Belgio, ma in generale. Loro sono una squadra forte, stanno disputando un ottimo mondiale e non hanno ancora perso. Contro di noi hanno giocato molto bene, quindi sappiamo che per batterli dovremo alzare il nostro livello. Serve umilt&agrave;, perch&eacute; ogni partita va riconquistata da capo, ma anche serenit&agrave;, perch&eacute; stiamo facendo il nostro percorso&raquo;.</p> <p>E l'Italia volley del coach salentino Ferdinando de Giorgi ha&nbsp;battuto il Belgio 3-0 (25-13, 25-18, 25-18) entrando a pieno titolo nelle prime quattro nazionali al mondo.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Nuoto paralimpico Mondiali, sipario alzato: la pugliese Vittoria Bianco punta di diamante azzurra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1824739/nuoto-paralimpico-mondiali-sipario-alzato-la-pugliese-vittoria-bianco-punta-di-diamante-azzurra.html</link>
      <description>A Singapore L’atleta di Putignano scenderà in acqua per tre volte: domani nei 100 stile, giovedì nei «suoi» 400, venerdì nei 100 dorso</description>
      <author>stefano palazzo</author>
      <category>SINGAPORE,VITTORIA BIANCO,SPORTNEWS,NUOTO</category>
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      <pubDate>Tue, 23 Sep 2025 15:13:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono scattati i World Para Swimming Championships che si disputano fino a sabato 27 a Singapore, nella citt&agrave; asiatica si chiude il trittico delle manifestazioni mondiali dopo il nuoto agonistico ed il nuoto master. La Puglia &egrave; presente anche in questi campionati grazie alla due volte medaglia olimpionica Vittoria Bianco e al tecnico federale Francesco Piccinini.</p> <p>Vittoria Bianco, trenta anni il prossimo sette ottobre, originaria di Putignano, dove vive e si allena con il team Nadir, oltre al doppio tesseramento con il Ministero della Difesa, sar&agrave; impegnata in tre gare. Domani romper&agrave; il ghiaccio nei 100 stile libero, mentre il giorno dopo ha in calendario la &laquo;sua&raquo; gara, i 400 stile libero, distanza che l&rsquo;ha vista medaglia di bronzo alle Paraolimpiadi di Parigi 2024: ottime possibilit&agrave; di podio avendo nella stagione il terzo tempo al mondo. Venerd&igrave; concluder&agrave; la sua avventura a Singapore con i 100 dorso. La Bianco gareggia nella categoria S9 di cui fanno parte atleti a cui &egrave; stata amputata una gamba (alla Bianco nel 2016 &egrave; stato diagnosticato un rabdomiosarcoma alla coscia destra, diagnosi che l&rsquo;ha portata alla decisione della amputazione). La nazionale italiana &egrave; la squadra da battere, nelle ultime due edizioni ha sempre vinto la classifica per nazioni. Trentuno gli atleti iscritti e dopo le prime due giornate il bottino azzurro &egrave; gi&agrave; ricco di sei ori, quattro argenti e cinque bronzi. Grande la soddisfazione di Francesco Piccinini, tecnico federale a seguito degli azzurri oltre ad essere il delegato regionale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico: &laquo;Abbiamo una squadra numerosa - spiega Piccinini da Singapore - con ottime possibilit&agrave; di essere ancora una volta al top mondiale, anche se abbiamo avuto problema organizzativo che &egrave; quello delle staffette non iscritte, un disguido causato dalla nostra segreteria che ha omesso per errore in un secondo passaggio la loro iscrizione; speriamo che questo non infici la possibilit&agrave; di vincere la classifica per nazioni, statisticamente anche senza i punti delle staffette dovremmo confermare la nostra leadership&raquo;.</p> <p>La Puglia ha un&rsquo;atleta di altissimi livelli che rappresenta un movimento in grande crescita nella nostra regione: &laquo;Vittoria Bianco, tre le gare a cui partecipa, punta soprattutto ai 400 stile libero, dove effettivamente continua ad avere risultati di altissimo livello. &Egrave; in forma, questo lo posso confermare, cos&igrave; come tutti i ragazzi, sono molto carichi e i risultati di questi primi due giorni lo confermano&raquo;. Vittoria &egrave; un esempio da seguire per le nuove leve, un grande fermento pervade la nostra regione: &laquo;La Puglia &egrave; in continua crescita - continua Piccinini - stiamo cercando, avvalendomi di alcuni tecnici e degli atleti stessi sul territorio, di far crescere il numero di praticanti, grazie anche alla mia societ&agrave;, la Roxena che ha il numero di atleti maggiori in regione. Siamo passati in tre anni da quattro atleti a quindici atleti, tutti di vertice. Oltre alla Bianco come simbolo della disciplina, anche Maria Giovanna Gernone, che si &egrave; distinta con ottime prestazioni classificandosi in zona podio ai recenti giochi giovanili ad Istanbul&raquo;.</p> <p>Dopo i Mondiali, che di fatto chiudono la stagione agonistica si torner&agrave; a programmare il prossimo anno: &laquo;Come delegato nazionale e regionale, al mio rientro inizier&ograve; il mio lavoro in Puglia. Abbiamo associano tre nuove societ&agrave; e sono in procinto di organizzare a gennaio un corso di formazione istruttore di nuoto FIMP, per aumentare anche i tecnici che possono dedicarsi a questa disciplina, abbiamo gi&agrave; una quindicina di adesioni e da qui ci saranno gi&agrave; nuovi atleti, perch&eacute; i tecnici assoldati in questo corso di formazione, hanno gi&agrave; al seguito alcuni allievi&raquo;.</p> <p>Anche nel nuoto paralimpico la carenza di impianti &egrave; un dramma sportivo: &laquo;La Puglia nel 2026 sar&agrave; regione sportiva italiana, quindi spero che le istituzioni regionali, sensibilizzate anche dal sottoscritto, possano sovvenzionare le manifestazioni sportive a 360&deg; aiutandoci ad organizzare eventi molto importanti, visto che c&rsquo;&egrave; comunque la piscina di Modugno che a breve sar&agrave; assegnata ad un nuovo gestore e resta sempre la speranza che apra la vasca da 35 metri dello stadio del nuoto di Bari&raquo;.</p> <p>Le gare del Mondiale sono visibili in diretta su Rai Play con le finali tutti i giorni a partire dalle ore 11.30 in Italia.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Nuoto, le pugliesi Tarantino e Pilato ascoltate dalla giustizia sportiva: continua l'inchiesta sul furto a Singapore</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1817264/nuoto-le-pugliesi-tarantino-e-pilato-ascoltate-dalla-giustizia-sportiva-continua-l-inchiesta-sul-furto-a-singapore.html</link>
      <description>La Procura federale della Federnuoto dovrà decidere se procedere con il deferimento delle atlete agli organi di giustizia sportiva oppure archiviare la vicenda</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Chiara Tarantino,Benedetta Pilato</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1817264/nuoto-le-pugliesi-tarantino-e-pilato-ascoltate-dalla-giustizia-sportiva-continua-l-inchiesta-sul-furto-a-singapore.html</guid>
      <pubDate>Sat, 13 Sep 2025 16:26:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono state ascoltate dalla giustizia sportiva Chiara Tarantino e Benedetta Pilato, le nuotatrici pugliesi coinvolte nel caso del furto all'aeroporto di Singapore, lo scorso 14 agosto. Le due, 22 e 20 anni,&nbsp;<span>hanno potuto ottenere la restituzione del passaporto per rientrare in Italia dopo essere state fermate al duty free:&nbsp;</span><span>Tarantino avrebbe messo nella borsa di Pilato due confezioni di olii essenziali da pochi euro, che non &egrave; passato inosservato alle telecamere di sicurezza.&nbsp;</span></p> <p><span>La Procura federale della Federnuoto, adesso, dovr&agrave; decidere se procedere con il deferimento delle atlete agli organi di giustizia sportiva oppure archiviare la vicenda.&nbsp;</span></p> <p>Le due atlete azzurre erano rimaste sulle spiagge asiatiche, per un breve periodo di vacanza dopo il Mondiale finito il 3 agosto. Con loro c&rsquo;erano altre due atlete, Anita Bottazzo e Sofia Morini, fermate e subito rilasciate dopo l&rsquo;esame dei video di sicurezza. La tarantina Pilato e la coratina Tarantino&nbsp; hanno invece dovuto attendere alcuni giorni in una camera di albergo, prima di un colloquio con la polizia locale. Dopo aver chiesto scusa hanno ottenuto la restituzione del passaporto e sono rientrate in Italia.</p> <p>A mediare &egrave; stato appunto l&rsquo;ambasciatore Brandi, che non era in sede e che ha avvertito la Farnesina.&nbsp;Benedetta Pilato ha dato la sua versione dei fatti, rivendicando di essere estranea all&rsquo;episodio, essendo stata &laquo;indirettamente coinvolta&raquo;: &laquo;Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all'onest&agrave; personale. Da questa esperienza traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilit&agrave; individuale e sul valore delle persone che mi circondano&raquo;.</p> <p>La Federnuoto ha sottolineato che l&rsquo;episodio &egrave; avvenuto mentre le due nuotatrici erano in vacanza, non con la maglia azzurra, ma &laquo;stigmatizza l'accaduto e si riserva valutare attentamente la vicenda&raquo;.<span></span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>12 settembre 1979: Pietro Mennea e i 46 anni del record del mondo sui 200 metri</title>
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      <description>Il 19"72 rimane il primato europeo e uno dei record più longevi della storia dell’atletica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mennea,record</category>
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      <pubDate>Fri, 12 Sep 2025 20:57:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="315" data-end="621">Oggi ricorrono 46 anni da quel 12 settembre 1979, quando Pietro Mennea abbass&ograve; il record del mondo dei 200 metri a 19"72, impresa rimasta imbattuta fino alle Olimpiadi di Atlanta 1996 e ancora oggi primato europeo. Un traguardo che rester&agrave; per sempre nel cuore degli appassionati di atletica.</p> <p data-start="623" data-end="1126">Il 12 settembre 1979, Mennea si trovava in una piccola stanza del villaggio universitario di Citt&agrave; del Messico, alla vigilia di quella che sarebbe stata una notte storica. Il campione italiano, noto come la &ldquo;Freccia del Sud&rdquo;, era concentrato e fiducioso. &laquo;Ero teso ma non troppo, nulla a confronto delle vigilie delle Olimpiadi &ndash; raccontava Mennea nel 2009, a 30 anni dal record &ndash; gli altri atleti dovevano battere l&rsquo;italiano, io invece sapevo che la sfida era solo tra me stesso e il cronometro&raquo;.</p> <p data-start="1128" data-end="1441">Quando scatt&ograve; sulla pista, Mennea lasci&ograve; tutti gli avversari a cinque-sei metri di distanza, scrivendo una pagina indelebile della storia dell&rsquo;atletica. Fu per questo che le Universiadi di Citt&agrave; del Messico furono ribattezzate le &ldquo;Menneadi&rdquo;, un evento che ancora oggi fa sognare generazioni di sportivi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Salento sul podio: la giovanissima Marina Murri è campionessa d’Italia di vela under 19</title>
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      <description>Nell’Alto Garda la giovane atleta conquista l’oro nella classe ILCA 6. Decimo posto assoluto per Pietro Colazzo su 120 partecipanti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>alto garda,marina murri,vela,under 19,salento,nardò</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1813728/salento-sul-podio-la-giovanissima-marina-murri-e-campionessa-ditalia-di-vela-under-19.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Sep 2025 19:04:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="356" data-end="713">Una giornata indimenticabile per la vela salentina e per il Circolo nautico &ldquo;La Lampara ASD&rdquo; di Santa Caterina di Nard&ograve;. La giovanissima Marina Murri, non ancora diciassettenne, ha conquistato il titolo di campionessa italiana under 19 nella classe ILCA 6, al termine del campionato giovanile singolo disputato nell&rsquo;Alto Garda.</p> <p data-start="715" data-end="1037">Un risultato straordinario che consacra il talento della velista neretina e porta in alto i colori del circolo salentino. A completare la festa, il piazzamento del galatinese Pietro Colazzo, anche lui in forza a &ldquo;La Lampara&rdquo;, che ha chiuso al decimo posto assoluto su 120 concorrenti provenienti da tutta Italia.</p> <p data-start="1039" data-end="1381">Grande la soddisfazione dell&rsquo;allenatore Carmine Bresciani, che ha sottolineato come i successi individuali siano frutto del lavoro di squadra: &laquo;Siamo tra i top club italiani grazie a Marina e Pietro &ndash; ha detto &ndash; ma stiamo lavorando perch&eacute; altri giovani possano seguire le loro orme. La vittoria del singolo nasce dall&rsquo;impegno di tutti&raquo;.</p> <p data-start="1383" data-end="1651">Entusiasta anche il presidente del Circolo, Domenico Falco: &laquo;Quella di ieri rester&agrave; una pagina bellissima per la vela neretina e pugliese. Ringrazio allenatori, istruttori, soci e genitori: senza la loro dedizione questi traguardi non sarebbero stati possibili&raquo;.</p> <p data-start="1653" data-end="2165">Non solo agonismo nella giornata di domenica 7 settembre. Il Circolo ha infatti ospitato la terza edizione della manifestazione dedicata ai ragazzi con diabete di tipo 1, che ha coinvolto una trentina di giovani in cura presso le ASL di Lecce e Brindisi. Tra vela e SUP, i ragazzi hanno potuto cimentarsi nello sport imparando a gestire la propria condizione, grazie anche alla collaborazione delle associazioni A.G.D. Delfini Messapici APS e Lagoblu APS, oltre al supporto del personale sanitario.</p> <p data-start="2167" data-end="2360">&laquo;Un ringraziamento particolare &ndash; ha aggiunto Falco &ndash; va all&rsquo;ASL di Lecce che ha messo a disposizione una barca confiscata a un&rsquo;organizzazione criminale: un simbolo di rinascita e inclusione&raquo;.</p> <p data-start="2362" data-end="2693">A chiudere la giornata le parole di Monica Priore, presidente di &ldquo;Diabete Italia Puglia APS&rdquo;: &laquo;Questa iniziativa dimostra quanto sia importante fare rete. Insieme a istituzioni, associazioni e realt&agrave; sportive possiamo offrire ai ragazzi esperienze che uniscono divertimento, educazione e speranza per un futuro senza limiti&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Prova di carattere: la Valtur Brindisi batte Roseto all’overtime e vola in finale a Penne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1812572/prova-di-carattere-la-valtur-brindisi-batte-roseto-allovertime-e-vola-in-finale-a-penne.html</link>
      <description>92-85 il punteggio finale: domani la Valtur affronterà la vincente tra Ruvo di Puglia e Avellino in diretta su Teleregione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>brindisi,valtur</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1812572/prova-di-carattere-la-valtur-brindisi-batte-roseto-allovertime-e-vola-in-finale-a-penne.html</guid>
      <pubDate>Sat, 06 Sep 2025 20:55:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="309" data-end="643">Nella prima semifinale del <strong data-start="336" data-end="367">Memorial Fabrizio Di Flavio</strong> a Penne, la <strong data-start="380" data-end="399">Valtur Brindisi</strong> ha superato il <strong data-start="415" data-end="436">Liofilchem Roseto</strong> dopo un appassionante overtime, chiudendo sul 92-85. Determinante la prodezza di <strong data-start="518" data-end="530">Copeland</strong>, che a un secondo dalla sirena regolare ha mandato il match supplementare con un tiro da oltre il centrocampo.</p> <p data-start="645" data-end="1057">Esordio in precampionato per <strong data-start="674" data-end="695">Andrea Cinciarini</strong> e Zach Copeland, entrambi in doppia cifra. Assente invece <strong data-start="754" data-end="772">Mabor Dut Biar</strong>, fermato da un fastidio al ginocchio. Il quintetto iniziale biancoazzurro &ndash; Cinciarini, Copeland, Radonjic, Miani e Vildera &ndash; ha subito imposto il ritmo con un parziale iniziale di 9-0. Roseto ha risposto con transizioni veloci e triple, ma al riposo lungo Brindisi conduceva 35-31.</p> <p data-start="1059" data-end="1310">Nel finale punto a punto, la Valtur ha mostrato nervi saldi e grande carattere: le triple di Mouaha e i sette punti consecutivi di <strong data-start="1190" data-end="1202">Esposito</strong> hanno staccato gli avversari nel supplementare, regalando a Brindisi la vittoria e l&rsquo;accesso alla finale.</p> <p data-start="1312" data-end="1531">Domani alle 17:30 Brindisi affronter&agrave; la perdente di <strong data-start="1365" data-end="1392">Ruvo di Puglia-Avellino</strong> per il terzo e quarto posto, mentre la finalissima &egrave; prevista alle 20:00, in diretta su Teleregione e streaming su teleregionecolor.com.</p> <p data-start="1533" data-end="1814"><strong data-start="1533" data-end="1547">Tabellino:</strong> <strong data-start="1550" data-end="1599">Valtur Brindisi-Liofilchem Roseto 92-85 d.t.s</strong> (23-19, 35-31, 54-52, 78-78, 92-85) <strong data-start="1638" data-end="1658">Valtur Brindisi:</strong> Copeland 18, Miani 8, Cinciarini 14, Mouaha 9, Vildera 13, Fantoma 2, Radonjic 9, Ouattara, Maspero 2, Esposito 17, Valente ne, Zampogna ne. All.: Bucchi</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Singapore, Pilato e Tarantino fermate in aeroporto per furto: libere grazie alla Farnesina. Federnuoto: valuteremo il loro comportamento</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1806517/singapore-pilato-e-tarantino-fermate-in-aeroporto-per-furto-dopo-i-mondiali-di-nuoto-libere-grazie-alla-farnesina.html</link>
      <description>Il loro fermo era avvenuto in aeroporto, dove una telecamera di sorveglianza le avrebbe sorprese mentre infilavano in una borsa degli oggetti sottratti in un negozio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>singapore,Benedetta Pilato,Chiara Tarantino,furto</category>
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      <pubDate>Fri, 29 Aug 2025 13:44:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono rientrate in Italia Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, le due nuotatrici azzurre fermate a Singapore con l&rsquo;accusa di furto. Il loro rientro, avvenuto lo scorso 20 agosto, &egrave; stato possibile dopo l&rsquo;intervento dell&rsquo;ambasciata d&rsquo;Italia e della Farnesina.  Le due atlete pugliesi, che si erano trattenute in vacanza dopo i mondiali di nuoto svoltisi proprio a Singapore, erano state fermate il 14 agosto e, grazie all&rsquo;intervento dell&rsquo;Ambasciata italiana, sono state rilasciate dopo qualche ora. Hanno poi alloggiato in hotel fino al rientro in Italia. Il loro fermo era avvenuto in aeroporto, dove una telecamera di sorveglianza avrebbe sorprese una delle due mentre infilava nella borsa dell'altra degli oggetti sottratti in un negozio.</p> <h3><strong>PILATO: &laquo;SONO STATA COINVOLTA INDIRETTAMENTE&raquo;</strong></h3> <p><span>&laquo;Desidero condividere alcune considerazioni in merito a quanto recentemente emerso sulla mia persona. Durante il mio rientro dall'Asia, a seguito della partecipazione ai Campionati Mondiali e di un breve soggiorno privato con altri miei compagni della nazionale di nuoto, mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorit&agrave; aeroportuali di Singapore. In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volont&agrave;, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano&raquo;.</span><span></span></p> <p><span>&laquo;Tengo a precisare che ho collaborato fin da subito con le autorit&agrave; locali, con il pieno supporto dell'Ambasciata Italiana -prosegue la ranista italiana-. La vicenda fortunatamente si &egrave; conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorit&agrave; aeroportuali di Singapore. Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all'onest&agrave; personale. Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilit&agrave; individuale e sul valore delle persone che mi circondano. Adesso torno nuovamente a concentrarmi con serenit&agrave; e maggior determinazione sul mio percorso sportivo. Ringrazio profondamente chi mi ha sostenuta con discrezione, senza giudizi gratuiti, e chi continua a credere in me&raquo;.</span></p> <h3><span>LA FEDERAZIONE: &laquo;VALUTEREMO LORO COMPORTAMENTO&raquo;</span></h3> <p><span>La Federazione Italiana Nuoto sottolinea che &laquo;l'episodio a loro ascritto &egrave; avvenuto al di fuori delle attivit&agrave; federali, durante un periodo di vacanza. I fatti sono stati chiariti dalle atlete con le autorit&agrave; locali con il supporto dell'ambasciata italiana, gi&agrave; in contatto con la Federazione in relazione ai Campionati Mondiali delle discipline acquatiche svolti a Singapore dall'11 luglio al 3 agosto scorsi. Stigmatizzando l'accaduto, la Federnuoto si riserva di valutare attentamente la vicenda&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Venere Altamura, a Singapore un bronzo che brilla</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1800218/venere-altamura-a-singapore-un-bronzo-che-brilla.html</link>
      <description>La trentenne pugliese: «Gareggiare ai Mondiali, emozione unica»</description>
      <author>Stefano Palazzo</author>
      <category>venere altamura</category>
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      <pubDate>Thu, 21 Aug 2025 13:37:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si sono conclusi a Singapore i World Aquatics Championship 2025, evento clou della stagione per i nuotatori appartenenti alla categoria Master, la kermesse che ha visto ai blocchi di partenza della piscina asiatica i pi&ugrave; forti nuotatori amatoriali ed ex agonisti provenienti da tutto il mondo. Nelle categorie, che sono suddivise per et&agrave; anagrafica, si parte dai 25 anni e si termina con la categoria 90/94 anni, si sono sfidati oltre 3000 atleti ed anche alcuni atleti pugliesi, tra cui la molfettese Venere Altamura, trent&rsquo;anni distribuiti tra le corsie delle piscine pugliesi ed italiane e lo studio che l&rsquo;ha potata ad essere un ingegnere informatico specializzato nella <i>cyber security</i>. Da nuotatrice master ha vinto diversi titoli italiani ed anche europei e la partecipazione al mondiale era il tassello mancante, nella prima gara affrontata &egrave; arrivata anche la soddisfazione di vincere la medaglia di bronzo negli 800 metri stile libero (cat M30), battuta dalla tedesca Alisa Fatum Boler, medaglia d&rsquo;oro e dalla statunitense Allison Arnold.</p> <p>Venere Altamura, tesserata per la Sport Project Bari ha chiuso la sua gara in 9&rsquo;35&rdquo;85. Esperienza e tenacia l&rsquo;hanno portata al podio mondiale: &laquo;Qui a Singapore ho portato tutte le gare a stile dai 100 agli 800 metri. La prima gara degli 800 mi ha permesso di rompere il ghiaccio con una distanza a me congeniale. Sono contenta del piazzamento (terzo posto) ma confrontandomi con il mio allenatore Daniele Borace, che ringrazio per avermi preparato soprattutto negli ultimi mesi prima della mia partenza, a livello cronometrico si pu&ograve; ancora migliorare e forse ho accusato le 10 ore di volo del giorno prima&raquo;. Portare tante gare ad un Mondiale cos&igrave; importante non &egrave; da tutti e la scelta su quali disputare era anche propedeutico alle distanze preferita dall&rsquo;Altamura: &laquo;I 100 e 200 metri stile sono gare in cui bisogna totalmente cambiare ritmo e il confronto con le velociste pure &egrave; sempre sfidante ed i risultati ottenuti sono in linea con le mie aspettative&raquo;.</p> <p>Dopo il bronzo negli 800 stile libero in apertura di giornata &egrave; mancata la ciliegina sulla torta finale: &laquo;Nell&rsquo;ultima gara affrontata - i 400 stile libero - ho provato a dire la mia su una distanza pi&ugrave; nelle mie corde. Sono arrivata quarta ed &egrave; stata una bellissima esperienza. Si poteva fare qualcosa in pi&ugrave; in gara, ma sono comunque contenta di essermi confrontata con gente forte che condivide questa passione con noi&raquo;. Primo Mondiale master dopo una lunga carriera agonistica lasciata per lo studio prima ed il lavoro dopo, ma un agonista nel nuoto non riesce mai a fare a meno di nuotare ed allenarsi per provare queste emozioni anche quando l&rsquo;orologio biologico dice che &egrave; ora di smettere: &laquo;Nel complesso &egrave; davvero una bella esperienza poter nuotare in questo impianto cos&igrave; grande che ha ospitato gli atleti &eacute;lite fino ad una settimana fa - nell&rsquo;impianto del World Acquatic Center hanno gareggiato due settimane fa Benedetta Pilato, Chiara Tarantino, Marco e Luca De Tulli nei mondiali assoluti - e soprattutto &egrave; bello e importante confrontarsi con atlete forti a livello internazionale&raquo;.</p> <p>La forte nuotatrice pugliese &egrave; stata anche festeggiata dall&rsquo;amministrazione comunale della sua Molfetta, nel sito istituzionale le parole dell&rsquo;Assessore allo Sport Enzo, Spadavecchia: &laquo;Il successo di Venere &egrave; motivo di grande soddisfazione per tutta la nostra comunit&agrave;. Ancora una volta, lo sport dimostra di essere veicolo di emozioni e orgoglio, capace di unire la citt&agrave; attorno ai valori dell&rsquo;impegno, della passione e della determinazione. A Venere va il nostro pi&ugrave; caloroso applauso per aver portato in alto il nome di Molfetta in un contesto internazionale di altissimo livello&raquo;. Festeggiamenti al suo rientro in Italia, quando nella cittadina del nord barese sar&agrave; inaugurata la piscina comunale recentemente ristrutturata la cui gestione &egrave; stata affidata proprio alla societ&agrave; per cui nuota la trentenne. &laquo;Ora - aggiunge l&rsquo;assessore Spadavecchia - aspettiamo Venere nella sua citt&agrave; per festeggiarla come merita e per affidarle simbolicamente il compito di inaugurare la nuova vita della piscina comunale&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Europei Under 20 di atletica leggera, argento per il pugliese Giuseppe Disabato nei 10 km di marcia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1792168/europei-under-20-di-atletica-leggera-argento-per-il-pugliese-giuseppe-disabato-nei-10-km-di-marcia.html</link>
      <description>Sesta medaglia per l’Italia a Tampere, vince lo spagnolo Querol. Disabato ha segnato anche il record italiano di categoria</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>atletica,marcia,giuseppe disabato,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1792168/europei-under-20-di-atletica-leggera-argento-per-il-pugliese-giuseppe-disabato-nei-10-km-di-marcia.html</guid>
      <pubDate>Sun, 10 Aug 2025 12:25:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sesta medaglia per l&rsquo;Italia agli Europei U20 di atletica leggera, a Tampere, dove si &egrave; aperta l'ultima giornata di gare. Dopo i podi di ieri (oro Nappi nei 200, argento Di Fabio nella marcia femminile), ancora dalla marcia &egrave; arrivato un nuovo secondo posto grazie a Giuseppe Disabato nella prova maschile sui 10 km, che ha segnato anche il record italiano di categoria, con 39'20" La gara &egrave; stata vinta dallo spagnolo Joan Querol, che dopo un lungo duello con il 18enne pugliese l&rsquo;ha staccato nell&rsquo;ultimo giro, vincendo in 39'10", primato dei campionati. Anche il bronzo &egrave; andato alla Spagna, con Daniel Montfort. Quanto agli altri due azzurri in gara, Alessio Coppola ha chiuso al sesto posto e Omar Moretti al settimo.</p> <p>&laquo;Sono contento pi&ugrave; del risultato cronometrico che della posizione. Ci ho creduto fino all&rsquo;ultimo, sono venuto qui per vincere ma ogni gara &egrave; diversa, e oggi si &egrave; visto - ha commentato Disabato -. Ho impostato la gara su un ritmo molto forte e ho fatto selezione. Ho cercato di staccare Querol ma negli ultimi due giri ha dato un cambio che io non avevo, purtroppo le energie erano finite&raquo;.  &laquo;Molti dicono che posso essere il futuro della marcia: il percorso &egrave; ancora lungo ma il mio sogno &egrave; il passaggio di testimone con Massimo Stano e Antonella Palmisano - ha proseguito il pugliese -. Ci sono tanti altri italiani forti che mi ispirano, come Fortunato e Orsoni. Per il futuro mi aspetto tanto&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Nuoto, il lucano Matteo Telesca campione d'Italia nella categoria Cadetti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1789448/nuoto-il-lucano-mattia-telesca-campione-d-italia-nella-categoria-cadetti.html</link>
      <description>Basilicata in festa per l’atleta originario di Filiano (Potenza) che ha vinto i 200 rana</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Matteo Telesca,nuoto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1789448/nuoto-il-lucano-mattia-telesca-campione-d-italia-nella-categoria-cadetti.html</guid>
      <pubDate>Thu, 07 Aug 2025 10:50:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Basilicata in festa per Matteo Telesca, originario di Filiano (Potenza), che a Chianciano Terme si &egrave; laureato campione d&rsquo;Italia nella gara dei 200 rana della categoria Cadetti. Il giovane atleta, tesserato con l&rsquo;Invicta Nuoto Potenza e allenato da Vincenzo Ostuni, ha vinto la medaglia d&rsquo;oro grazie al tempo di 2.14:63.  La vittoria &egrave; stata commentata con grande felicit&agrave; anche dal presidente della Regione, Vito Bardi: &laquo;Congratulazioni a Matteo Telesca, giovane promessa del nuoto e orgoglio lucano!&raquo;, ha scritto il governatore lucano. Il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, ha invece messo in evidenza che si tratta di &laquo;un risultato straordinario che riempie di orgoglio la nostra citt&agrave; e la Basilicata&raquo;.</p> <p>&laquo;Grandi notizie giungono dalla piscina olimpionica di Chianciano Terme &laquo;, ha sottolineato il Comitato regionale della Basilicata della Federazione italiana nuoto (Fin) e in molti sui social hanno ricordato proprio la necessit&agrave; di realizzare al pi&ugrave; presto una piscina olimpionica nel capoluogo lucano. &laquo;Un grande successo dell&rsquo;intero movimento che - ha scritto sui social il Comitato regionale del Coni - non pu&ograve; che meritare nel capoluogo di regione una struttura di livello olimpionico e magari un centro federale&raquo;.</p> <p>E il tecnico Ostuni ha scritto che &laquo;si dice spesso in questi casi: 'Se &egrave; un sogno non svegliatem&igrave;, ma questa volta non &egrave; proprio cos&igrave;. Ci&ograve; che &egrave; successo &egrave; realt&agrave;, un successo costruito negli anni con una quotidianit&agrave; fatta di lavoro, perseveranza, umilt&agrave; e 'ossession&egrave;, con l&rsquo;instancabile volont&agrave; di chi vuol dimostrare che anche la tanto bistrattata periferia pu&ograve; e sa produrre eccellenze in grado di primeggiare al cospetto di realt&agrave; pi&ugrave; consolidate della nostra&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Italvolley, Fefè il pugliese non cancella tutto: «Deluso, sì. Ma percorso giusto»</title>
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      <description>«Chiaramente non è stata la finale che immaginavamo e volevamo fare, sono successi anche episodi che hanno complicato alcuni aspetti».</description>
      <category>fefe de giorgi,pallavolo,sportnews</category>
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      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 13:44:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>NINGBO (CINA) - &laquo;Chiaramente non &egrave; stata la finale che immaginavamo e volevamo fare, sono successi anche episodi che hanno complicato alcuni aspetti. Alla fine c&rsquo;&egrave; una parte di percorso che abbiamo compiuto, perch&eacute; arrivare a giocarci una finale era qualcosa di importante per noi&raquo;. C&rsquo;&egrave; delusione nella parole del ct dell&rsquo;Italvolley, Ferdinando De Giorgi, dopo la secca sconfitta degli azzurri nella finale di Nations League 2025 contro la Polonia. &laquo;Certamente non siamo contenti di come sia andata: al di l&agrave; della Polonia che ha giocato questa settimana di Finals molto bene, noi non siamo stati capaci in alcune situazioni di gioco che erano molto chiare - prosegue il coach della Nazionale - Un po&rsquo; per la bravura dei loro attaccanti e un p&ograve; perch&eacute; noi siamo mancati in alcune situazioni dove invece dovevamo essere pi&ugrave; efficienti. Il gioco non era complicatissimo oggi anche se i loro schiacciatori hanno fatto una grande differenza&raquo;.</p> <p>Per quanto riguarda il percorso in generale in questa manifestazione, &laquo;possiamo dire che &egrave; stato positivo, lungo e con le idee abbastanza chiare. Tutti hanno contribuito al risultato ottenuto. Questa finale non deve cancellare quanto di buono fatto. Quest&rsquo;anno abbiamo un Mondiale e questa era una tappa importante per fare dei passi in avanti. Chiaramente ce ne sono ancora degli altri da fare ma bisogna guardare avanti&raquo;, conclude De Giorgi. &laquo;Credo che ci siano poche parole per descrivere questa ultima gara, se poi invece analizzo il percorso che abbiamo fatto per arrivare qua sono soddisfatto di ci&ograve; che &egrave; stato fatto dal gruppo in questo mese e mezzo - l&rsquo;analisi del capitano azzurro Simone Giannelli - Siamo stati presenti, siamo riusciti ad arrivare in fondo, cosa che non ci era mai riuscita prima quindi da questo punto di vista &egrave; un passo in avanti, poi &egrave; ovvio che avremo bisogno di un p&ograve; di tempo per analizzare ci&ograve; che &egrave; successo. Ognuno di noi dovr&agrave; assumersi le proprie responsabilit&agrave;. &Egrave; doveroso fare i complimenti alla Polonia perch&eacute; oggi, ancora una volta, ha dimostrato il perch&eacute; &egrave; prima nel World Ranking&raquo;.</p> <p>&laquo;Hanno tantissime soluzioni, sono stati bravissimi a metterci in difficolt&agrave; dall&rsquo;inizio alla fine e noi invece non siamo stati altrettanto bravi a reagire e ad agire per cambiare l&rsquo;inerzia di questa partita. Comunque ci prendiamo questo argento e andiamo avanti continuando a lavorare&raquo;, termina il palleggiatore della Sir Safety Perugia. &laquo;Dispiace perch&eacute; volevamo giocare in maniera diversa, in realt&agrave; nel primo set siamo rimasti in partita, avevamo un buon atteggiamento, eravamo pronti per giocarcela a viso aperto - spiega invece Mattia Bottolo, schiacciatore azzurro e della Lube Civitanova - Poi le cose si sono complicate e con il passare dei minuti &egrave; stato sempre pi&ugrave; difficile reagire. Nel complesso per&ograve; credo che il bilancio debba considerarsi positivo perch&eacute; abbiamo disputato una buona Volleyball Nations League conquistando un secondo posto che non era mai arrivato fino a ora. In questo mese e mezzo siamo cresciuti e molti di noi sono stati coinvolti, credo che si tratti di una buona tappa intermedia del nostro cammino verso il Mondiale che rappresenta la competizione pi&ugrave; importante dell&rsquo;estate&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Mondiali di nuoto a Singapore: per la tarantina Benedetta Pilato è medaglia di bronzo nei 50 rana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1786538/mondiali-di-nuoto-per-la-tarantina-benedetta-pilato-e-medaglia-di-bronzo-nei-50-rana.html</link>
      <description>L'atleta è medaglia di bronzo con il tempo di 30.14. Oro alla lituana Meilutyte, quarta Anita Bottazzo. Per la pugliese è il quinto podio consecutivo ai mondiali</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>benedetta pilato,bronzo rana,mondiali nuoto singapore,sportnews</category>
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      <pubDate>Sun, 03 Aug 2025 13:30:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>"E' la ciliegina della torta di una torta che quest'anno non sembrava esserci". Sono le parole con le quali Benedetta Pilato commenta la sua medaglia di bronzo conquistata ai mondiali di nuoto a Singapore nei 50 rana. L'atleta tarantina Benedetta Pilato &egrave; medaglia di bronzo con il tempo di 30.14. L&rsquo;oro &egrave; andato alla lituana Meilutyte, quarta Anita Bottazzo.</p> <p>Per la Pilato si tratta del quinto podio consecutivo nei 50 ai mondiali.</p> <p>&laquo;Una medaglia che ci voleva": cos&igrave; Benedetta Pilato commenta il bronzo nei 50 rana ai mondiali di nuoto di Singapore, quinta medaglia iridata per la pugliese.  &laquo;E' la mia quinta medaglia mondiale nei 50, sono competitiva e ci provo sempre anche se ero pi&ugrave; forte una volta - scherza Pilato - il 50 mi ha fatto conoscere al mondo. Questa costanza &egrave; frutto di tanto lavoro. Sono felice. E&rsquo; stato difficile guardare i 100 rana. Domani siamo a Bali in vacanza assieme ad Anita (Bottazzo, ndr)&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Benedetta Pilato, è caccia all’oro: oggi Benny tenta il grande colpo</title>
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      <description>«Non so cosa accadrà». La ventenne tarantina ha confermato, nella semifinale di ieri pomeriggio, la sua capacità andando a prendere di diritto una finale di altissimo spessore tecnico</description>
      <author>stefano palazzo</author>
      <category>nuoto,benedetta pilato,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1786302/benedetta-pilato-e-caccia-alloro-oggi-benny-tenta-il-grande-colpo.html</guid>
      <pubDate>Sun, 03 Aug 2025 13:00:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il trono dei 50 rana cerca la sua regina e tra le pretendenti Benedetta Pilato c&rsquo;&egrave;. La ventenne tarantina ha confermato, nella semifinale di ieri pomeriggio, la sua capacit&agrave; di andare oltre le problematiche fisiche che l&rsquo;hanno accompagnata nel corso della stagione, andando a prendere di diritto una finale di altissimo spessore tecnico.</p> <p>Gi&agrave; nelle batterie di qualifica la Pilato ha fatto chiaramente capire che questa &egrave; la sua gara. Dal suo primo mondiale vinto a 14 anni a Gwangju nel 2019 ad oggi, non ha mai mancato l&rsquo;appuntamento con la finale, vincendo l&rsquo;argento all&rsquo;esordio e ripetendosi a Budapest nel 2022 e poi i due bronzi consecutivi a Fukuoka 2023 e Doha 2024. In semifinale entra con l&rsquo;ottavo tempo, 30&rdquo;46: &laquo;&Egrave; dura aspettare una settimana per entrare in gara. &Egrave; molto dura vedere i tuoi compagni dalla tribuna, ma quest&rsquo;anno &egrave; andata cos&igrave;. Il tempo non mi soddisfa; la condizione &egrave; quella che &egrave; e non potevo aspettarmi di pi&ugrave;. Era importante passare il turno&raquo;.</p> <p>Testa e cuore sono il perfetto connubio per affrontare la semifinale di ieri pomeriggio, due elementi che non mancano all&rsquo;atleta tesserata per il Circolo Canottieri Aniene, ma che vive e si allena a Torino seguita da Antonio Satta. La perfetta alchimia porta a vincere la sua semifinale in 30&ldquo;20, tempi che le aprono le porte alla finale di oggi - in programma dopo le ore 13.00 su Rai Sport, Rai 2 e Sky Sport - con il terzo crono assoluto, preceduto solo dalla campionessa mondiale uscente, la lituana Ruta Meilutyte, unica a scendere nuovamente sotto i 30 secondi - 29.54 il suo tempo- e dalla cinese Quinting Tang in 30.04.</p> <p>&laquo;Mi fa piacere essere in finale. Ho vissuto male quest&rsquo;avvicinamento alle gare - le prime parole di Benny in zona mista - Ci ho messo cuore e testa, perch&eacute; non ho molto altro da dare. Non so cosa aspettarmi domani (oggi, ndc)&raquo;.</p> <p>Quali le sensazioni che ha vissuto nella camera di chiamata non lo ha specificato, ma sicuramente l&rsquo;agitazione pre gara &egrave; sintomo di aver preso coscienza e consapevolezza dell&rsquo;importanza di una gara che &egrave; il clou della stagione, ed esprimere le sue emozioni davanti alle telecamere rende il personaggio Pilato meno sfrontato di come spesso vuole apparire e di come viene dipinta da chi non ne conosce la storia.</p> <p>Salire sul podio sar&agrave; il suo obiettivo ma anche essere arrivata tra le migliori otto al mondo &egrave; gi&agrave; una piccola vittoria. Partir&agrave; dalla corsia 3, con in 2 la estone Jefimova e in 4 la Meilutyte. La griglia delle partecipanti vedr&agrave; ai blocchi di partenza anche l&rsquo;americana King, la cinese Tang, l&rsquo;israeliana Gorbenko e la finlandese Kivirinta. Benedetta non sar&agrave; l&rsquo;unica italiana ad affrontare la finale: ci sar&agrave; anche la veneta Anita Bottazzo, altro talento emergente del movimento italiano che dopo la finale dei 100 conquista anche l&rsquo;ultimo passaggio dei 50, a conferma che rispetto ad altre specialit&agrave; la rana nazionale ha espresso nell&rsquo;ultimo decennio le atlete tra le migliori al mondo.</p> <p>Se non ci saranno sorprese dalle corsie laterali, come nella finale dei 100 rana con la vittoria dalla corsia 1 della tedesca, ai pi&ugrave; sconosciuta, Elendt, il podio uscir&agrave; dalle corsie centrali: chi staccher&agrave; pi&ugrave; velocemente dai blocchi di partenza ed uscir&agrave; rapidamente dalla fase subacquea, avr&agrave; la strada aperta per martellare l&rsquo;acqua della piscina del World Acquatic Center di Singapore, toccare la piastra sotto i 30 secondi garantisce una delle tre medaglie in palio. Sar&agrave; la differenza di pochi decimi se non di centesimi a decidere chi sieder&agrave; sul trono mondiale dei 50 rana con la speranza di vedere la pugliese Benedetta sorridere e piangere di gioia.</p> <p>Con le gare di oggi si concludono i Mondiali 2025 che hanno portato l&rsquo;Italia delle gare in piscina ed in mare ad un bottino di due ori, undici argenti e 5 bronzi, al netto delle finali odierne che vedranno impegnate, oltre alle due raniste, le staffette maschile e femminile della 4x100 mista, con buone speranze di incrementare il medagliere azzurro</p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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