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    <title>CALCIO - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>IL CALCIO: ultime notizie e news di oggi in tempo reale, approfondimenti e analisi delle partite in Puglia e Bailicata.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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      <title>Bari, il neo dg Marino tesse la tela: spunta un altro nome per il direttore sportivo</title>
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      <description>Vaira e Meluso non «scaldano» e allora occhio a Montervino</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,pierpaolo marino,francesco montervino</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 18:28:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un'altra settimana &egrave; volata via e il Bari &egrave; ancora in attesa di essere &laquo;rifondato&raquo;. Il club biancorosso ha incassato la lettera di disponibilit&agrave; del sindaco Vito Leccese all'uso dello stadio San Nicola superando l'ultimo ostacolo all'iscrizione per la stagione 2026/27. Quindi, ha visto scomparire ogni possibilit&agrave; di ripescaggio in serie B: le venti compagini cadette hanno adempiuto regolarmente gli oneri per partecipare al campionato. Si riparte dalla serie C, dunque. Una dimensione terribile. Eppure, c'&egrave; un solo modo per rialzarsi: avviare una programmazione mirata all'immediata risalita, senza tentennamenti.</p> <p>Il direttore generale Pasquale Marino &egrave; gi&agrave; operativo, pur non avendo ancora firmato il contratto con la societ&agrave; pugliese: l'ufficialit&agrave; del suo ingaggio, tuttavia, avverr&agrave; nelle prossime ore. Nel frattempo, il navigato dirigente &egrave; all'opera per colmare subito le lacune sull'area tecnica scegliendo direttore sportivo e allenatore. Per l'area mercato, sono sempre pi&ugrave; fredde le ipotesi che conducono a Davide Vaira (ex Pisa) e Mauro Meluso (ex Lecce e Napoli). Attenzione, invece, a Francesco Montervino, profilo giovane (48 anni), ma gi&agrave; con alcune esperienze in C, legate al Taranto, sua citt&agrave; d'origine. Un profilo fondato: basti pensare che &egrave; stato il capitano del Napoli in grado di centrare il doppio salto dalla C alla A, all'alba dell'era De Laurentiis, proprio con Marino al timone del club. Un rapporto consolidato che si unisce alla fame di emergere: non &egrave; un mistero che il dg voglia uomini da &laquo;corsa&raquo;, pronti a mordere la categoria senza fronzoli. In tale direzione si orienta anche la caccia al tecnico: Raffaele Biancolino (reduce dall'esperienza all'Avellino) e Salvatore Aronica (ancora legato al Trapani da cui potrebbe svincolarsi) sono soltanto le prime idee di un casting pi&ugrave; ampio. Ora, per&ograve;, bisogner&agrave; stringere il cerchio. Per fare in modo che una piazza umiliata non soffra pi&ugrave;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce e gli esterni: questione di priorità per il modulo che adotterà la squadra</title>
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      <description>L’importanza di disporre di esterni alti abili a saltare l’uomo nell’uno contro uno, con scatti, dribbling, finte o in progressione: ne ha parlato Trinchera per la programmazione della stagione 2026/2027</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>lecce calcio,sportnews</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:20:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;importanza di disporre di esterni alti abili a saltare l&rsquo;uomo nell&rsquo;uno contro uno, con scatti, dribbling, finte o in progressione, regalando alla squadra la superiorit&agrave; numerica nella tre quarti campo avversaria ed in zona di finalizzazione. Ne ha parlato il responsabile dell&rsquo;area tecnica della formazione maggiore Stefano Trinchera a margine della conferenza stampa che ha avviato la programmazione della stagione 2026/2027, rispondendo ad una domanda sul modulo che adotter&agrave; il Lecce.</p> <p>I discorsi sul sistema di gioco non mi appassionano, ha detto in sintesi il dirigente di Copertino, in quanto oramai sono molto dinamici. Nella nostra idea (il plurale &egrave; riferito alle scelte operate insieme a Pantaleo Corvino) ci sono sempre stati piuttosto degli esterni alti capaci di garantire la superiorit&agrave; numerica.</p> <p>Da questo punto di vista, quindi, pare di capire che il team giallorosso andr&agrave; avanti in continuit&agrave; rispetto al recente passato, con una prima linea che preveda, quanto meno al momento di attaccare, un tridente con una punta centrale e due ali, brave ad arrivare sul fondo e crossare oppure a convergere verso l&rsquo;area di rigore avversaria per tentare la conclusione a rete.</p> <p>Questo significa che una delle missioni di Trinchera sul mercato sar&agrave; quella di potenziare adeguatamente il ruolo. Stante il ritorno, ad inizio luglio, di Riccardo Sottil alla Fiorentina per fine prestito, infatti, ad oggi al Lecce restano tre esterni alti: Lameck Banda, Santiago Pierotti e Konan N&rsquo;Dri. Ebbene, i primi due, sirene di mercato permettendo, potrebbero essere ancora centrali nel progetto, mentre andr&agrave; valutato il futuro del nigeriano, che ha anche il passaporto della Costa d&rsquo;Avorio.</p> <p>Banda e Pierotti sono stati fondamentali per la salvezza conquistata nell&rsquo;annata 2025/2026, quando hanno cambiato marcia nella seconda parte del campionato. A fine torneo, lo zambiano &egrave; stato il cannoniere della squadra con 5 reti ed ha preso parte ad altri 4 gol con altrettanti assist. Niente male. L&rsquo;argentino &egrave; stato una pedina inamovibile per Eusebio Di Francesco in quanto, con la sua esuberanza atletica, si &egrave; rivelato uno degli uomini-chiave per dare equilibrio al Lecce nell&rsquo;ottica delle due fasi. La societ&agrave; vorrebbe che restassero entrambi ma, sia Banda che Pierotti hanno degli estimatori, in Italia ed all&rsquo;estero, e potrebbero anche ricevere delle offerte allettanti, per se stessi e per il club di via colonnello Costadura.</p> <p>A questo si aggiunga che il contratto dello zambiano (come quelli dell&rsquo;esterno basso sinistro Antonino Gallo e del mediano Ylber Ramadani) &egrave; stato da poco prolungato sino al 30 luglio 2027, grazie alla clausola che dava questa opzione al sodalizio salentino, in maniera unilaterale. Per evitare il rischio concreto di perderlo a parametro zero tra un anno, si tenter&agrave; di spostare in avanti la scadenza, magari con un adeguamento degli emolumenti. Questa sar&agrave; un&rsquo;altra delle missioni di Trinchera. Qualora l&rsquo;operazione non riuscisse, allora per il Lecce potrebbe essere conveniente cederlo ora, incassando qualcosa.</p> <p>La posizione di N&rsquo;Dri &egrave; differente. Nel 2025/2026, il 25enne ha collezionato 27 presenze (realizzando anche 2 reti di ottima fattura, inutili ai fini del risultato), ma &egrave; stato in campo appena 521&rsquo;. Ad eccezione di una partita, nella quale &egrave; stato schierato dal primo minuto per poi essere sostituito al 56&rsquo;, Di Francesco lo ha impiegato solo per scampoli di match. Il trainer pescarese dovr&agrave; quindi chiarire se ritiene o meno che il ragazzo possa essere utile alla causa. Allo stesso modo, non si pu&ograve; escludere che N&rsquo;Dri chieda di essere ceduto per cercare maggiore spazio altrove.</p> <p>Intanto, al Lecce sarebbe stato proposto Florinel Teodor Coman, 28 anni, rumeno, esterno alto sinistro (ma all&rsquo;occorrenza anche destro) che ha gi&agrave; militato in Italia nella seconda met&agrave; del 2024/2025, con il Cagliari, in verit&agrave; senza brillare (9 presenze ed un gol, soli 258&rsquo; disputati). La scorsa annata ha indossato la casacca dell&rsquo;Al-Gharafa SC, ma vorrebbe cambiare aria.</p> <p>Inoltre, pare che il Torino vorrebbe inserire l&rsquo;esterno alto Alieu Njie, classe 2005, svedese, di piede destro ma che preferisce giostrare sulla fascia mancina, nella trattativa che i granata intenderebbero imbastire per arrivare al portiere Wladimiro Falcone, capitano della compagine giallorossa.</p> <p>Considerata la centralit&agrave; che, negli ultimi anni, il ruolo di esterno alto ha sempre avuto in casa Lecce, per&ograve;, c&rsquo;&egrave; da stare certi che, nel corso della passata annata, saranno stati monitorati diversi profili, soprattutto sui mercati esteri meno battuti dagli scout dei club italiani.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, Marino pone le basi e Leccese pressa la Figc</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2020827/bari-marino-pone-le-basi-e-leccese-pressa-la-figc.html</link>
      <description>Il primo cittadino vuole ottenere risposte nero su bianco entro lunedì, in vista delle elezioni federali. Intanto è caccia al nuovo ds, Meluso e Vaira in pole</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>bari calcio,leccese</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:16:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Con fatica, in un ambiente difficile e completamente disamorato, ma il Bari prova ad avviare la sua ricostruzione. E nel frattempo il sindaco Vito Leccese prosegue la strenua battaglia per avere garanzie sul rispetto del termine federale concernente la multipropriet&agrave;.</p> <p>Il primo cittadino, infatti, aveva gi&agrave; scritto per ottenere rassicurazioni in merito ai due candidati alla presidenza federale, ovvero Giancarlo Abete e Giovanni Malag&ograve;. Ebbene a quattro giorni dalle elezioni in programma luned&igrave; prossimo, Leccese ha intrattenuto ulteriori interlocuzioni con i due candidati e nelle prossime ore punta ad ottenere una risposta chiara ed inequivocabile sun tema che inevitabilmente determina il futuro della squadra biancorossa. La societ&agrave;, intanto, &egrave; attesa da un lungo e complicato lavoro dopo la tremenda caduta in serie C. Il primo pilastro posto dal club &egrave; la nomina del direttore generale Pierpaolo Marino, gi&agrave; annunciata al sindaco Vito Leccese, ma non ancora ufficiale. L'arrivo del dirigente avellinese (protagonista a Udine, Napoli e Bergamo con l'Atalanta), infatti, sar&agrave; ratificato tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima.</p> <p>Tuttavia, il nuovo uomo di riferimento del club ha gi&agrave; cominciato a muoversi su tutti i fronti.</p> <p>La priorit&agrave; sar&agrave; completare innanzitutto i quadri dirigenziali dovranno essere: fugato ogni dubbio, arriver&agrave; un direttore sportivo. E non sar&agrave; semplicemente un uomo di fiducia del neo dg che certamente sar&agrave; il coordinatore dell&rsquo;area tecnica, ma si muover&agrave; con ampi poteri a 360 gradi.</p> <p><span class="GN4_pre">L&rsquo;identikit del ds</span> <span class="GN4_post"> Continuano ad essere potenzialmente valide le candidature di dirigenti affermati come Mauro Meluso (ex Lecce e Napoli, ma &egrave; una pista al momento fredda) e Davide Vaira (l'ex Pisa, tuttavia, preferirebbe una chiamata in A o B). Al momento, per&ograve;, prevale un altro orientamento. Ovvero, conferire l&rsquo;incarico ad un emergente che conosca a menadito la serie C. Un professionista pi&ugrave; giovane, dunque, un uomo &laquo;da corsa&raquo; che abbia le idee chiare su una formazione da costruire ancora una volta quasi da zero, con l&rsquo;idea di porre una base pi&ugrave; solida, anche con elementi di piena propriet&agrave;. La scelta dovr&agrave; avvenire con una certa celerit&agrave;: se Marino sar&agrave; effettivamente in sella gi&agrave; a stretto giro, probabilmente si presenter&agrave; gi&agrave; con il nome del suo pi&ugrave; stretto collaboratore.</span></p> <p><span class="GN4_pre">Panchina, occhi su Aronica</span> <span class="GN4_post"> Parallelamente prosegue pure la ricerca del nuovo allenatore. Anche in questo caso, &egrave; improbabile che la cernita riguardi &laquo;santoni&raquo; sul viale del tramonto. La strategia prevede di virare su un allenatore gi&agrave; rodato in C, ma comunque in rampa di lancio. Un tecnico che possa ricordare l&rsquo;ascesa di Michele Mignani: ovvero, con alcuni tornei di Lega Pro alle spalle, ma gi&agrave; pronto ad un salto di qualit&agrave; in una piazza che sar&agrave; per tutti il &laquo;nemico&raquo; numero uno. Un uomo di spada, quindi. Certo non di fioretto. Cos&igrave;, si palesa un&rsquo;altra probabile candidatura alla panchina biancorossa: oltre l&rsquo;interesse per Raffaele Biancolino (una promozione dalla C alla B con l'Avellino, poi l'esonero nell'attuale stagione in B malgrado gli irpini fossero in zona salvezza), va tenuta d'occhio la pista che conduce a Salvatore Aronica: un passato da difensore con Napoli, Palermo, Crotone e Reggina e un presente da tecnico che lo ha visto barcamenarsi tra le mille difficolt&agrave; attraversate dal Trapani. Un &laquo;papabile&raquo;, dunque, da seguire con attenzione. Tuttavia, Aronica &egrave; al centro di una controversa vicenda. Ufficialmente confermato dal Trapani malgrado la retrocessione in serie D (figlia dei 25 punti di penalizzazione a causa di inadempienze amministrative), l&rsquo;allenatore palermitano &egrave; stato &laquo;sospeso&raquo; dalla societ&agrave; per un mese allo scopo di garantirgli le vacanze estive. Al suo posto, in questo periodo, &egrave; stato richiamato Vincenzo Torrente (peraltro a sua volta in biancorosso dal 2011 al 2013), esonerato dai siciliani, ma ancora a libro paga del club. In teroria, Aronica dovrebbe tornare in carica dal 1&deg; luglio, ma &egrave; facile intuire che, in un club continuamente in preda a varie difficolt&agrave;, valuter&agrave; qualsiasi offerta alternativa per poi provare a rescindere il vincolo con i granata. </span></p> <p><span class="GN4_pre">Ingressi e uscite nel comitato di Leccese</span> <span class="GN4_post"> Il sindaco Vito Leccese, intanto, prosegue la composizione del comitato &laquo;di garanzia&raquo; che dovr&agrave; dialogare con la famiglia De Laurentiis e vigilare che il club abbia effettivamente intrapreso il percorso della cessione. Dopo l&rsquo;ex magistrato Franco Cassano, dovrebbe arrivare la piena adesione anche del rettore del Politecnico Umberto Fratino. Probabile anche il coinvolgimento dell&rsquo;avvocato Vincenzo Chionna, 64 anni, recentemente amministratore giudiziario del Foggia. Potrebbe essere coinvolto pure l&rsquo;avvocato Gaetano Sassanelli ex presidente della Camera penale di Bari e attualmente componente della Giunta dell&rsquo;Unione delle Camere penali italiane: una vita allo stadio al fianco dei Galletti, anche in Curva Nord. Confermato, infine, l&rsquo;invito a Giovanni Loseto, il calciatore barese con il pi&ugrave; alto numero di presenze nella squadra della sua citt&agrave; (318 dal 1982 al 1993), poi allenatore per 13 anni (dal 2005 al 2018) tra settore giovanile e collaboratore tecnico in prima squadra. Loseto, per&ograve;, potrebbe declinare la proposta, allo scopo di non scalfire il forte rapporto di fiducia con la piazza barese. Il sindaco, comunque, punta a chiudere le presenze nel comitato tra cinque e sette effettivi. Subito dopo, partiranno i confronti con il management del Bari.</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Abete risponde a Leccese sul tema multiproprietà che interessa il futuro della SSC Bari: «Seguo con attenzione»</title>
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      <description>Il sindaco aveva scritto ai candidati Fgc. E Abete conferma di seguire “con doverosa attenzione” le vicende che riguardano il futuro della società biancorossa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>abete,vito leccese,multiproprietà</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco Vito Leccese ha ricevuto una lettera di risposta da Giancarlo Abete, candidato alla presidenza della FIGC, in merito alla comunicazione inviata lo scorso 6 giugno ai candidati alla guida della Federazione sul tema delle multipropriet&agrave; nel calcio professionistico e, in particolare, sulla vicenda che interessa il futuro della SSC Bari.Nella sua lettera, Abete ricorda come il tema sia stato gi&agrave; affrontato in sede federale nel 2022, quando fu portata all&rsquo;attenzione del Consiglio Federale una proposta che prevedeva la scadenza della dismissione delle partecipazioni societarie in ambito professionistico entro la stagione sportiva 2028/2029.</p> <p>Pur precisando che le decisioni in materia spettano agli organi collegiali federali e non al singolo presidente, Abete ribadisce la propria posizione personale, gi&agrave; espressa in passato, favorevole al rispetto del percorso gi&agrave; delineato dalla Federazione. Nella lettera si legge infatti che gli attuali soggetti interessati dalle norme sulle multipropriet&agrave; &ldquo;dovranno porvi fine entro e non oltre cinque giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza della stagione sportiva 2028/2029&rdquo;.</p> <p>Abete aggiunge di seguire &ldquo;con doverosa attenzione&rdquo; le vicende che riguardano il futuro della societ&agrave; biancorossa.Nella lettera inviata il 6 giugno ai candidati alla presidenza FIGC, Giancarlo Abete e Giovanni Malag&ograve;, il sindaco Leccese aveva chiesto un impegno chiaro sul rispetto del divieto di multipropriet&agrave; previsto dalle norme federali, sottolineando la necessit&agrave; di garantire certezze ai tifosi e alla citt&agrave; di Bari sul futuro della squadra e sul percorso che dovr&agrave; condurre alla separazione degli asset societari entro i termini stabiliti.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Chi era Igor Protti, lo Zar che ha vinto anche oltre la malattia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2020657/chi-era-igor-protti-lo-zar-del-calcio-che-ha-perso-l-ultima-partita-contro-la-malattia.html</link>
      <description>Capocannoniere, re dei marcatori in tutte le categorie del calcio, giocò con Livorno, Bari, Lazio e Napoli. Esordì in serie A nel 1994 vincendo la classifica marcatori con 24 reti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>igor protti,chi è</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L'ultima apparizione meno di un mese fa per accompagnare all'altare la figlia. Igor Protti non aveva mai nascosto la malattia, un tumore al colon a cui non voleva arrendersi e lo aveva dimostrato anche in quell'istantanea pubblicata sui social: &egrave; il 25 maggio, l'ex attaccante &egrave; alle nozze della primogenita Noemi sorretto dall'altro figlio Nicholas Flavio. Una foto struggente e un messaggio di speranza: "Che il mondo vi regali un mondo di serenit&agrave;! Coltivate ogni giorno il vostro Amore!", aveva scritto agli sposi. I conti con la malattia Protti, capocannoniere di razza, aveva dovuto farli un anno fa, quando &egrave; cominciata la battaglia portata avanti fino all'ultimo, resa pubblica il 5 luglio 2025, con l'annuncio sui social della diagnosi.</p> <p>Capocannoniere in tutte le categorie del calcio professionistico (Serie A, B e C), unico a riuscirci insieme a Dario Hubner, era nato a Rimini nel 1967, ma Livorno lo aveva da subito adottato: ci arriv&ograve; appena 18enne, sbocci&ograve; come calciatore professionista rimanendo in amaranto, in serie C per tre stagioni. Poi il Messina in B, il Bari con cui esord&igrave; in serie A nel 1994 vincendo la classifica marcatori con 24 reti, e ancora Lazio e Napoli e il ritorno in B con la Reggiana. Ma la vera favola comincia nel 1999. Torna a Livorno dopo 11 anni e l'anno successivo, nonostante la delusione della finale persa ai playoff contro il Como, si laurea capocannoniere del girone con 20 gol. Nella stagione 2001-02 compie il primo miracolo: dopo 31 anni riporta il Livorno in serie B e vince di nuovo la classifica marcatori con 27 reti. Al secondo anno di B il secondo miracolo: in coppia con Cristiano Lucarelli nella stagione 2003-2004 mette a segno 24 gol, 29 quelli di Lucarelli, che saranno decisivi per il ritorno dopo 54 anni del Livorno in A. Sempre con la sua maglia amaranto numero '10', il 22 maggio 2005 Protti giocher&agrave; la sua ultima partita da calciatore professionista, Livorno - Juventus (2-2) all'Armando Picchi, la sua casa, davanti ai suoi tifosi, quei livornesi che lo avevano adottato, appena 18enne, e poi amato sempre.</p> <p>Principe e zar i titoli guadagnati in campo, nell'ultimo doc a lui dedicato era "l'eroe romantico del calcio". Sicuramente un guerriero nella vita, combattendo la malattia nonostante la quale aveva anche accettato a dicembre di fare il tedoforo nel passaggio della fiamma olimpica per Milano Cortina a Livorno, citt&agrave; che un mese dopo gli tribut&ograve; la massima onorificenza, la Livornina d'oro.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Addio Igor Protti, l'ultimo calciatore romantico: l'ex bomber biancorosso si è spento a 58 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2020388/addio-igor-protti-il-bomber-non-ce-l-ha-fatta-e-si-e-spento-a-58-anni.html</link>
      <description>Da tempo lottava contro una malattia. L’ultima apparizione pubblica a fine maggio in occasione del matrimonio della figlia. L'annuncio della famiglia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>igor protti</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L' ultima immagine &egrave; del 26 maggio scorso. Quando, quasi retto a braccia, ha voluto accompagnare la figlia Noemi all'altare, il giorno delle sue nozze. Uno straordinario gesto di generosit&agrave;, la stessa che metteva in campo, in ogni partita, per ogni colore che abbia difeso in una straordinaria carriera. Negli ultimi venti giorni, invece, su Igor Protti era calato un silenzio che purtroppo &egrave; stato spezzato dalla terribile notizia della sua scomparsa avvenuta a 58 anni nella notte tra gioved&igrave; e venerd&igrave; 19 giugno.</p> <p>Igor Protti &egrave; stato un simbolo del Bari, un vero idolo dei tifosi. Ma &egrave; stato soprattutto un simbolo per generazioni di appassionati del calcio: sempre schietto, capace di creare empatia, &egrave; stato lui stesso a dare notizia della malattia scatenando un'ondata di calore.</p> <h3><span>IL MESSAGGIO DELLA FAMIGLIA:&nbsp;</span></h3> <p><span>&laquo;Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati.&nbsp;</span><span>Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volont&agrave; condividiamo:&nbsp;</span><span>&ldquo;Questo splendido viaggio, come ogni partita, &egrave; arrivato al fischio finale. </span><span>Difficile provare parole che possano spiegarlo, l&rsquo;unica cosa che posso fare &egrave; ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato.&nbsp;</span><span>Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l&rsquo;affetto e l&rsquo;amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. </span><span>Sperando che sia un arrivederci e non un addio"&raquo;.</span></p> <p><span>La famiglia ha annunciato che la salma dalle 15 di oggi si trover&agrave; presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza.</span></p> <h3><span>BOMBER IN TUTTE LE CATEGORIE</span></h3> <p><span>Potente, determinato, veloce, ma soprattutto spinto da un cuore immenso. Una caratteristica che lo ha reso unico e gli ha consentito di diventare idolo ovunque sia stato. Igor Protti &egrave; nato a Rimini il 24 settembre 1967, nella squadra della sua citt&agrave;, quindi segna i primi gol a Livorno, dal 1985 all'88, 12 reti in C. Dopo un passaggio alla Virescit Bergamo, si rivela a Messina con 31 gol dal 1989 al '92 e approda al Bari, appena retrocesso in B. In biancorosso la sua carriera vive una nuova impennata: nove gol al primo anno in cadetteria, sei nella stagione successiva, nella quale malgrado un serio infortunio al ginocchio, riesce comunque a contribuire alla promozione in serie A. Nel massimo campionato realizza sette gol nel 1994-95, poi scrive la storia nella stagione 1995-96. Pur trascorrendo i primi mesi estivi con il contratto scaduto, rinnova con i Galletti e si laurea capocannoniere in A con 24 reti, al pari di Giuseppe Signori della Lazio. Un'impresa che, per&ograve;, non basta ad evitare la retrocessione dei biancorossi in B: rester&agrave; l'unico capocannoniere di A di un club finito in B. Fugaci le esperienze successive con Lazio (indimenticabile una rete che permette di pareggiare allo scadere un derby con la Roma) e Napoli (gli azzurri retrocedono in B), cos&igrave; come il successivo passaggio alla Reggiana. Nel 1999, a 32 anni, torna a Livorno, in C1, vince per due volte la classifica marcatori (nel 2001 e nel 2002) rispettivamente con 22 e 27 gol e riporta i toscani in serie B. Con i 23 centri del 2002-03 vince la classifica marcatori anche in serie B, condividendo con il solo Dario Hubner il record di aver vinto la graduatoria dei bomber in ognuna delle tre categorie professionistiche italiane. Segna 24 reti anche nel 2003-04 e porta il Livorno in serie A, dove chiude la carriera con altri sei guizzi e la salvezza dei granata. Considerando tutte le competizioni, il suo percorso narra di 669 presenze e 257 gol complessivi tra i professionisti. </span></p> <p><span>Terminato il percorso agonistico, &egrave; stato dirigente sportivo del Tuttocuoio e del Livorno, quindi nel luglio dello scorso anno l'annuncio della malattia e delle cure, condivise spesso sui social con quel pubblico universale che gli ha tributato incredibili manifestazioni d'amore. Protti &egrave; stato un'icona romantica, &egrave; stato raffigurato su gigantografie esposte sulle strade e sui murales, ha mostrato come la perseveranza possa portare a rendere possibile l'impossibile. Il calcio italiano perde un meraviglioso interprete che avrebbe meritato almeno un gettone in Nazionale, il popolo del pallone si ritrova senza un uomo speciale.&nbsp;</span></p> <h3>IL CORDOGLIO DEL BARI CALCIO</h3> <p>La partita pi&ugrave; difficile l'hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi.&nbsp; Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme, ma celebrano anche l&rsquo;onore di averti avuto come simbolo. Addio Zar! Tutta la SSC Bari e il presidente Luigi De Laurentiis si uniscono al dolore della famiglia di Igor Protti.&nbsp;</p> <h3>IL SINDACO VITO LECCESE: &laquo;GLI DEDICHEREMO UNA STRADA&raquo;</h3> <p>"Ci sono campioni che scelgono una squadra per la gloria e, pi&ugrave; raramente, uomini che scelgono una maglia per amore. Igor Protti ha vestito i colori biancorossi cos&igrave;, incarnando lo spirito pi&ugrave; generoso e fiero di Bari". Lo scrive sui social il sindaco di Bari Vito Leccese ricordando l'ex calciatore scomparso questa mattina, annunciando che il Comune individuer&agrave; "un luogo simbolico di Bari che possa portare" il nome di Protti, "per rendere omaggio - spiega Leccese - non solo a un campione straordinario, ma soprattutto a un uomo che ha saputo diventare uno di noi". "Ricorderemo per sempre i suoi gol, certo, la gioia incontenibile di uno stadio intero, - aggiunge il sindaco - ma soprattutto la sua dignit&agrave;, quel suo modo pulito di stare in campo e nella vita che lo ha reso un cittadino di Bari per sempre, ben oltre il fischio finale della sua carriera. Non a caso, nell'ottobre del 2007, &egrave; diventato ufficialmente cittadino onorario di Bari, a testimonianza di un affetto e di un legame che il tempo non ha mai scalfito". "Con lui, simbolo di riscatto e di passione autentica, se ne va una parte della nostra giovinezza, dei nostri sogni e dei nostri ricordi pi&ugrave; belli. Oggi l'intera citt&agrave; - conclude Leccese - si stringe attorno alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Ciao Igor, ciao Zar. I tifosi del Bari non smetteranno mai di cantare il tuo nome, perch&eacute; il tuo posto nella storia di questa citt&agrave; rester&agrave; eterno".</p> <h3>DECARO: CI HA REGALATO LA MERAVIGLIA DA CALCIATORE, UOMO E AMICO</h3> <p>&laquo;Ogni volta che lo sentivo, la sua voce era pi&ugrave; flebile. E io non ci riuscivo a nascondere la paura di perderlo. Ed era lui a farmi coraggio. Lui, a me. &laquo;&Egrave; stata una giornata meravigliosa&raquo; mi ha scritto pochi giorni fa, dopo aver accompagnato sua figlia all&rsquo;altare. Voglio ricordarlo cos&igrave;. Con una frase piena di meraviglia. Quella meraviglia che ci ha regalato, da calciatore, da uomo, da amico. Perch&eacute; &egrave; sempre una giornata meravigliosa per chi vive la vita come ha fatto lui&raquo;. Lo scrive su facebook il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ricordando Igor Protti, scomparso questa mattina, storico capocannoniere del Bari nel campionato di serie A a met&agrave; degli anni Novanta. Al post pubblicato sui social, Decaro ha allegato la recente foto di Igor Protti al matrimonio della figlia.</p> <p></p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, parte il casting per allenatore e direttore sportivo: Aronica l'ultima idea per la panchina</title>
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      <description>Il direttore generale Pierpaolo Marino firmerà la prossima settimana, ma intanto avvia la ricostruzione</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari calcio,pierpaolo marino,salvatore aronica</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:25:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Bari avvia la ricostruzione. La societ&agrave; biancorossa &egrave; attesa da un lungo e complicato lavoro dopo la caduta in serie C. Il primo pilastro posto dal club &egrave; la nomina del direttore generale Pierpaolo Marino: l'arrivo del dirigente avellinese (protagonista a Udine, Napoli e Bergamo con l'Atalanta) sar&agrave; ufficiale tra la fine della settimana e l'inizio della prossima. Tuttavia, il nuovo uomo di riferimento del club ha gi&agrave; cominciato a muoversi su tutti i fronti.</p> <p>I quadri dirigenziali dovranno essere completati con un direttore sportivo. Continuano ad essere potenzialmente valide le candidature di Mauro Meluso (ex Lecce e Napoli, ma &egrave; una pista al momento fredda) e Davide Vaira (sebbene l'ex Pisa preferirebbe una chiamata in A o B). Possibile anche che l'incarico sia affidato ad un giovane di fiducia di Marino. Emerge, invece, un secondo nome papabile per la panchina: dopo Raffaele Biancolino (una promozione dalla C alla B con l'Avellino, poi l'esonero nell'attuale stagione), va tenuta d'occhio la candidatura di Salvatore Aronica: un passato da difensore con Napoli, Palermo, Crotone e Reggina e un presente da tecnico che lo ha visto barcamenarsi tra le difficolt&agrave; del Trapani. Una pista che pu&ograve; portare sviluppi. Dopo mille peripezie, il Bari deve rimettersi in moto.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Incidenti dopo Taranto-Gladiator, Daspo per dieci anni a un tifoso rossoblu</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2018225/incidenti-dopo-taranto-gladiator-daspo-per-dieci-anni-a-un-tifoso-rossoblu.html</link>
      <description>L'uomo è un 44enne di Palagiano: era già finito agli arresti domiciliari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto calcio,gladiator,daspo,eccellenza</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 19:15:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia ha notificato il Daspo della durata di dieci anni a un 44enne ritenuto presunto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate in relazione ai disordini avvenuti domenica scorsa al termine della gara Taranto-Gladiator, finale playoff nazionale del campionato di Eccellenza disputata allo stadio Italia di Massafra. L&rsquo;uomo, originario di Palagiano, era gi&agrave; finito agli arresti domiciliari. Nel caos creatosi nei pressi dell&rsquo;ingresso degli spogliatoi, il 44enne avrebbe aggredito un funzionario della Polizia di Stato intervenuto sul terreno di gioco per garantire la sicurezza dei componenti della SS Taranto 2025. Il poliziotto ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.</p> <p> Il questore di Taranto, Michele Davide Sinigaglia, ha ritenuto congruo il divieto per il tifoso di accedere per 10 anni ai luoghi in cui si svolgano incontri di calcio a qualsiasi livello agonistico o amichevole, calendarizzati e pubblicizzati.  Lo stesso provvedimento inoltre fa divieto al tifoso di accedere alle aree di parcheggio nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno dell&rsquo;impianto sportivo interessato dal gioco della squadra Taranto Calcio nonch&eacute; l&rsquo;obbligo di firma, per un periodo di 5 anni, presso strutture di polizia cinque minuti dopo inizio del primo tempo e 5 minuti dopo la fine del secondo tempo in occasione di ogni incontro di calcio disputato dalla squadra SS Taranto.</p> <p> La misura restrittiva applicata per la durata massima prevista dalla vigente normativa in materia tiene conto anche della recidiva del 44enne che nel 2006 fu destinatario di un analogo provvedimento di Daspo per un periodo tre anni.  All&rsquo;epoca l&rsquo;ultr&agrave; tarantino si rese responsabile allo stadio Menti di Castellammare di Stabia del lancio di una bottiglia nei confronti di un agente della Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico nel corso dei violenti scontri fra le opposte tifoserie.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce calcio, Eusebio Di Francesco confermato sulla panchina giallorossa fino al 2028</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2017921/lecce-calcio-eusebio-di-francesco-confermato-sulla-panchina-giallorossa-fino-al-2028.html</link>
      <description>Prolungato il contratto di un altro anno dopo la salvezza conquistata. «Ho ancora negli occhi la spinta dei tifosi giallorossi nell’ultima sfida casalinga con il Genoa»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>di francesco,serie a,sportnews,lecce calcio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2017921/lecce-calcio-eusebio-di-francesco-confermato-sulla-panchina-giallorossa-fino-al-2028.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:08:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Eusebio Di Francesco confermato sulla panchina del Lecce. Attraverso una nota il club giallorosso comunica di aver prolungato il contratto con l'allenatore pescarese: Di Francesco che grazie alla salvezza conquistata si era comunque visto rinnovare l&rsquo;accordo fino al 30 giugno 2027, ha sottoscritto un nuovo accordo per tutta la stagione sportiva 2027/2028. </p> <p>&laquo;Sono estremamente felice di aver prolungato la mia avventura con questa societ&agrave;&raquo; dichiara Di Francesco. &laquo;Ringrazio per questo attestato di stima il presidente Saverio Sticchi Damiani, tutti i soci ed il responsabile dell&rsquo;Area tecnica della prima squadra, Stefano Trinchera. Le mie motivazioni saranno massime al pari di quelle del mio arrivo a Lecce. Ho ancora negli occhi la spinta dei tifosi giallorossi nell&rsquo;ultima sfida casalinga con il Genoa e l&rsquo;esodo di tifosi salentini al Mapei Stadium. Siamo chiamati a continuare a scrivere la storia di questo Club come abbiamo fatto nella scorsa annata, sapendo che ci sar&agrave; da soffrire, ma restando tutti uniti potremo raggiungere il traguardo&raquo;, conclude il tecnico giallorosso.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Aggressione in campo durante Taranto-Gladiator, rigettato il patteggiamento per tifoso ionico</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2016654/aggressione-in-campo-durante-taranto-gladiator-rigettata-la-richiesta-di-pena-per-tifoso-ionico.html</link>
      <description>Il 44enne aveva aggredito un poliziotto al termine del match di domenica 14 giugno: sarà processato per direttissima</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Francesco Casula)</author>
      <category>Taranto calcio,Gladiator,incidenti</category>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:50:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Troppo poco 1 anno e 6 mesi di reclusione per il tifoso 44enne di Taranto arrestato nel pomeriggio di luned&igrave; 15 giugno per aver aggredito un poliziotto al termine della finale playoff per la promozione in serie D, persa dagli ionici contro il Gladiator domenica 14. Il giudice Antonio Giannico ha infatti rigettato la proposta di pena concordata dal difensore, l'avvocato Leonardo La Porta, con il pubblico ministero Flavia De Grazia.</p> <p>La sentenza &egrave; arrivata nel pomeriggio di ieri a distanza di 24 ore dall'arresto dell'uomo operato dagli investigatori della Digos, agli ordini del vice questore aggiunto Paolo Favia, che con una indagine lampo sono riusciti a individuare il presunto responsabile visionando i filmati delle numerose telecamere presenti allo stadio di Massafra durante la gara contro i campani.Il 44enne quindi resta agli arresti domiciliari: sar&agrave; processato per direttissima, ma dovr&agrave; essere un altro magistrato a esprimersi sulla responsabilit&agrave; dell'ultras.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Taranto, la ricetta del sindaco Bitetti: «La squadra ci riproverà, non è tutto da buttare»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2016622/taranto-la-ricetta-del-sindaco-bitetti-la-squadra-ci-riprovera-non-e-tutto-da-buttare.html</link>
      <description>Il primo cittadino dopo la sconfitta in finale dei playoffi: «Grande delusione ma anche tanta ambizione»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Maurizio Pasculli)</author>
      <category>taranto calcio,eccellenza,piero bitetti</category>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:28:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>A distanza di qualche ora il retrogusto &egrave; ancor pi&ugrave; assimilabile al fiele. Un epilogo inatteso ed infelice. La notte non ha aiutato a metabolizzare una delusione cocente, atroce. La disfatta il giorno dopo &egrave; ancor pi&ugrave; lacerante. Taranto si &egrave; svegliata sperando fosse solo un brutto incubo che sarebbe bastato aprire gli occhi per scacciare i fantasmi. Invece il popolo rossobl&ugrave;, e la citt&agrave; tutta, hanno dovuto prender consapevolezza della cruda realt&agrave;. Il fallimento di una stagione e di un progetto, almeno per ora. Il campo ha emesso il suo verdetto, la formazione ionica resta in Eccellenza, al netto di eventi, e provvedimenti, che esulano dal mero risultato sportivo. In pillole l&rsquo;unico ascensore, peraltro decisamente ipotetico, resta il ripescaggio.</p> <p>Ed anche di questo aspetto ha parlato il sindaco, Piero Bitetti, nella disamina del giorno dopo intrisa di tristezza ma che, al contempo, lancia un concreto messaggio di speranza. &laquo;Mi sembra superfluo sottolineare la profonda delusione per una sconfitta inattesa e per il mancato raggiungimento dell&rsquo;obiettivo che tutti attendevamo - &egrave; il commento del primo cittadino - l&rsquo;inopinata sconfitta con il Gladiator, del quale comunque vanno riconosciuti i meriti, ci ha punito oltre le nostre mancanze che, pure, innegabilmente ci son state. Meritavamo, sicuramente, la vittoria a Massafra ma anche, sette giorni prima, ad Aversa. Diverse le cause che lo hanno impedito. Non trascurabile quella riconducibile ad una conduzione arbitrale, quanto meno, discutibile. Ma l&rsquo;arbitro &egrave; una delle componenti di questo meraviglioso sport e, come tutti, pu&ograve; sbagliare e va, al di la di ogni considerazione tecnica, rispettato. Sicuramente l&rsquo;arbitraggio ci ha penalizzato ma va considerato una delle tante congiunture negative che hanno determinato questo esito infausto&raquo;.</p> <p>Lo scoramento &egrave; palpabile ma non impedisce un invito ad un cauto, e moderato, ottimismo. &laquo;Credo sia cosa opportuna adoperarsi per non disperdere quanto di buono &egrave; stato, in ogni caso realizzato nel corso di questa stagione non semplice - &egrave; l&rsquo;appello del sindaco - un percorso accidentato che, per&ograve;, ha avuto il merito di riportare l&rsquo;entusiasmo in citt&agrave; e nei tifosi. I sostenitori rossobl&ugrave; hanno seguito, con partecipazione e affetto, la squadra fino all&rsquo;ultimo atto. Non &egrave; andata bene? La vita &egrave; questa, e da qui dobbiamo ripartire. Ognuno dovr&agrave; fare la propria parte&raquo;.</p> <p>A cominciare dalla societ&agrave; che, ad onor del vero, non ha mai manifestato volont&agrave; diverse. &laquo;La famiglia Ladisa resta ferma nelle proprie intenzioni di proseguire il progetto - assicura Bitetti - ho interloquito con i vertici societari subito dopo lo sfortunato match con il Gladiator. Ho manifestato il mio profondo dispiacere per un epilogo che nessuno di noi avrebbe voluto. Il presidente era, chiaramente, amareggiato ma deciso a rilanciare le proprie ambizioni e quelle di un&rsquo;intera citt&agrave; e di un&rsquo;intera tifoseria, mi riferisco a quella sana che poi rappresenta la stragrande maggioranza dei nostri sostenitori. Il ripescaggio? &Egrave; una delle ipotesi alle quali stiamo gi&agrave; lavorando. Ci sono tutti i presupposti affinch&eacute; tale eventualit&agrave; possa concretizzarsi. Molto dipender&agrave; dalla possibile riorganizzazione dei campionati, a partire dalla serie D. L&rsquo;obiettivo, tutt&rsquo;altro che recondito, &egrave; quello di vedere giocare il Taranto nel nuovo Iacovone, ma in serie D. Non voglio, in alcun modo, speculare sulle disgrazie altrui ma, da fonti attendibilissime, ci risulta che diverse societ&agrave; di quarta serie siano in gravi difficolt&agrave;, sia di natura economica ma, anche, legate all&rsquo;indisponibilit&agrave; di numerosi impianti. Noi non ci faremo trovare impreparati in questo senso&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Calcio, stangata sul Taranto dopo il playoff perso: porte chiuse fino al 15 novembre e due punti di penalizzazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2015354/calcio-stangata-sul-taranto-dopo-il-playoff-perso-porte-chiuse-fino-al-15-novembre-e-due-punti-di-penalizzazione.html</link>
      <description>Squalificato per due giornate il calciatore del Taranto Dramane Konate. Quattro turni di stop per il dirigente del Gladiator Marco Mignano e due gare di squalifica per il massaggiatore campano Maurizio Bellofiore</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto,calcio,gladiator</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 19:25:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Pesantissime le decisioni del Giudice Sportivo dopo gli incidenti verificatisi al termine della finale playoff di Eccellenza tra Taranto e Gladiator. Al Taranto&nbsp;sono stati inflitti la squalifica del campo fino al 15 novembre 2026, con obbligo di disputare le gare interne in campo neutro e a porte chiuse, un'ammenda di 6.500 euro e una penalizzazione di due punti da scontare nella stagione 2026/2027. Nel provvedimento si evidenzia come, nel corso del primo tempo, siano stati introdotti e utilizzati 16 fumogeni, con il lancio sul terreno di gioco di un fumogeno e di quattro bottigliette semipiene.</p> <p>Al termine della gara, alcuni sostenitori rossobl&ugrave; hanno danneggiato un lucchetto, aperto un cancello e invaso il campo, rincorrendo e aggredendo fisicamente un calciatore della propria squadra. Inoltre, sono state lanciate sul terreno di gioco circa quaranta bottiglie d'acqua piene e semipiene.</p> <p>Il Giudice Sportivo ha inoltre disposto l'inibizione fino al 30 giugno 2030 per Daniele Petrosino, identificato quale dirigente del Taranto, accusato di aver fatto ingresso sul terreno di gioco strattonando il Quarto Uomo, tentando di colpirlo con una testata e schiaffeggiandolo al volto, provocandogli lesioni con prognosi di cinque giorni.</p> <p>Squalificato per due giornate il calciatore del Taranto Dramane Konate. Quattro turni di stop per il dirigente del Gladiator Marco Mignano e due gare di squalifica per il massaggiatore campano Maurizio Bellofiore.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Corsa all'Europeo 2032, ora anche Lecce concorre al dossier: il Via del Mare uno dei pochi impianti eleggibili al Sud</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio-lecce/2015353/corsa-all-europeo-2032-ora-anche-lecce-concorre-al-dossier-il-via-del-mare-uno-dei-pochi-impianti-eleggibili-al-sud.html</link>
      <description>La riunione per valutare gli interventi sullo stadio salentino è prevista per mercoledì al Mit</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Lecce,Via del Mare,Euro 2032</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 19:16:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Bari verso il no, Lecce prova a crederci. Si intensifica la corsa per definire gli stadi italiani destinati ad ospitare l'Europeo 2032 che l'Italia ha ottenuto in condivisione con la Turchia. Ma mentre la nazione anatolica &egrave; gi&agrave; prontissima all'evento con ben dodici impianti potenzialmente eleggibili, nel Belpaese la ricerca &egrave; quantomai complicata. Soprattutto al Sud. Ed ecco, allora, che Lecce prova a costruire il suo sogno. L'appuntamento &egrave; fissato: si terr&agrave; mercoled&igrave; 17 giugno, alle 14:45, nella sede del&nbsp;Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Porta Pia in Roma, l&rsquo;incontro tra il commissario straordinario per le opere di Uefa Euro 2032, Massimo Sessa, e il presidente dell&rsquo;US Lecce, Saverio Sticchi Damiani. Parteciper&agrave; inoltre il senatore leccese Roberto Marti, Presidente della Commissione cultura, istruzione, ricerca e sport del Senato della Repubblica. Al centro del confronto gli eventuali interventi per lo stadio Ettore Giardiniero (ovvero il Via del Mare), inserito dal Dpcm dedicato a Euro 2032 nel Piano nazionale degli impianti candidati a ospitare la competizione.</p> <h3><strong>Una questione "meridionale"</strong></h3> <p>D'altra parte, proprio nelle ultime ore sono stati avviati i lavori per il rifacimento della copertura dell'impianto, il primo di una serie di interventi che potranno cambiare il volto dello stadio sia in vista degli ormai imminenti giochi del Mediterraneo, sia per il futuro. Lecce, peraltro, potrebbe redigere un dossier molto pi&ugrave; "sostenibile" in vista di Euro 2032, contando su una concorrenza piuttosto ristretta nel Meridione. Considerando, infatti, gli altri stadi inseriti nel Dpcm, &egrave; nota la situazione del San Nicola di Bari che necessiterebbe di almeno 120 milioni di interventi soltanto per avanzare concretamente la sua candidatura. Una cifra astronomica che ha indotto il sindaco Vito Leccese alla massima prudenza.&nbsp;Per il Sud la partita resta aperta soprattutto tra Napoli e Palermo<span>, con il capoluogo siciliano che pu&ograve; contare anche sulla forza del City Football Group (la stessa propriet&agrave; che controlla il Manchester City), ma dovrebbe addirittura presentare un nuovo impianto cantierizzabile non oltre i primi mesi del 2027, mentre in Campania forti sono le divergenze tra la famiglia De Laurentiis (proprietaria del Napoli) e l'amministrazione comunale sullo stadio "Maradona".&nbsp;Sorprende anche la presenza di Salerno. Lo stadio campano entra infatti nel Piano nonostante la Salernitana militi&nbsp;<span id="OBJ_PREFIX_DWT46_com_zimbra_date" class="Object">oggi</span>&nbsp;in Serie C. Un inserimento che richiama il progetto di rifacimento sostenuto dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e che negli ultimi anni &egrave; stato pi&ugrave; volte al centro del dibattito politico e sportivo locale.</span></p> <h3><strong>Quindici stadi, cinque saranno i prescelti</strong></h3> <p><span>Quindici, attualmente, sono le citt&agrave; inserite nel Dpcm: Roma figura con addirittura tre impianti (il nuovo stadio della Roma, l'Olimpico e il Flaminio), Milano con il nuovo stadio progettato da Milan e Inter, quindi Bologna, Cagliari (anche qui l'impianto sarebbe da costruire), Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Bari, Salerno, Verona Lecce e Torino che oggi porterebbe l'unica struttura (lo Juventus Stadium) gi&agrave; a norma. Una corsa a ostacoli, dunque. Le prossime tappe prevedono la presentazione del dossier per sostenere la candidatura non oltre luglio. Quindi, a ottobre, la Figc operer&agrave; la scelta definitiva indicando i cinque impianti italiani. Un quadro complesso, ma Lecce non vuole essere una comparsa.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce calcio, comincia l'era Trinchera: è lui il nuovo responsabile dell'area tecnica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2015064/lecce-calcio-comincia-l-era-trinchera-e-lui-il-nuovo-responsabile-dell-area-tecnica.html</link>
      <description>Stefano Trinchera: «È l’occasione della mia carriera. Incontrerò Di Francesco, che vorremmo ancora con noi». Il presidente del Lecce, Sticchi Damiani «Una promozione che ha meritato sul campo»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>trinchera,lecce calcio,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2015064/lecce-calcio-comincia-l-era-trinchera-e-lui-il-nuovo-responsabile-dell-area-tecnica.html</guid>
      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:57:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo deciso di affidare a Stefano Trinchera il ruolo di responsabile tecnico della prima squadra. &Egrave; la dodicesima stagione con questa propriet&agrave;, e Stefano &egrave; con noi dalla stagione del 2015. In questi anni ha lavorato benissimo, spesso all&rsquo;ombra di un grande maestro che ha ottenuto grandi risultati. Ma non &egrave; stato solo allievo, anche pilastro. Ha sempre lavorato in punta di piedi, rispettando ruoli e gerarchie: Una promozione che ha meritato sul campo&raquo;. Cos&igrave; il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, annunciato in conferenza stampa l&rsquo;avvio della nuova stagione del club, facendo il punto in vista del prossimo campionato di serie A. In apertura l&rsquo;annuncio: sar&agrave; Stefano Trinchera a rilevare il pesante testimone lasciato dal dimissionario Pantaleo Corvino, nel doppio ruolo di direttore sportivo e direttore responsabile dell&rsquo;area tecnica.</p> <p>&laquo;&Egrave; l&rsquo;occasione della mia carriera. Per me comincia una nuova era, con un ruolo pi&ugrave; centrale a quello ricoperto sinora. Ringrazio il presidente ed i soci del club per questa opportunit&agrave; straordinaria che mi &egrave; stata concessa&raquo;. A parlare &egrave; Stefano Trinchera, un p&ograve; emozionato, alla prima uscita da responsabile dell&rsquo;area tecnica.</p> <p>Un passaggio doveroso su Pantaleo Corvino: &laquo;Ci tengo a ringraziarlo perch&eacute; ha creduto fortemente in me anni fa, arricchendomi e valorizzandomi sotto ogni punto di vista - ha proseguito - . &Egrave; stato un punto di riferimento per me, gliene sar&ograve; grato per tutta la vita&raquo;. La prima criticit&agrave; da superare la conferma di Eusebio Di Francesco sulla panchina del Lecce. Trinchera risponde cos&igrave;: &laquo;Il mister ha altissime probabilit&agrave; di restare. Al momento ha un contratto in essere, sia io che il presidente vorremmo trattenerlo. A brevissimo ci incontreremo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Ssc Bari, accordo vicino con il Comune: il via libera allo stadio San Nicola è a un passo</title>
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      <description>Marino verso il ruolo di dg. La società ha inviato le risposte richieste da Leccese. Se giudicate sufficienti, arriverà la disponibilità dello stadio per la stagione 2026/27.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Davide Lattanzi)</author>
      <category>bari calcio,leccese,delaurentiis,stadio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2015063/ssc-bari-accordo-vicino-con-il-comune-il-via-libera-allo-stadio-san-nicola-e-a-un-passo.html</guid>
      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:25:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ora la fumata bianca &egrave; davvero a un passo. Dopo giornate ad alta tensione, l'accordo tra il Comune di Bari e il club sportivo &egrave; ormai imminente. Nelle ultime ore, &egrave; stato fitto lo scambio di documenti tra gli uffici tecnici di Palazzo della Citt&agrave; e il management legale e amministrativo della Ssc Bari. La societ&agrave; biancorossa ha adempiuto in gran parte ai requisiti richiesti dal sindaco Vito Leccese, ovvero la nomina di un nuovo management che non dovr&agrave; occuparsi solo della gestione del club, ma traghettarlo verso un passaggio di propriet&agrave;, l' indicazione di un advisor incaricato si seguire il procedimento di vendita e la nomina di un comitato costituito dal Comune che vigili e sia aggiornato sulle operazioni di vendita, in ottemperanza alla norma federale che impone la dismissione dell' istituto della multipropriet&agrave; entro il 30 giugno 2028.</p> <p>Nel dettaglio, sul primo punto sarebbe gi&agrave; stato indicato Pierpaolo Marino come nuovo direttore generale con ampi poteri. Il dubbio, invece, sarebbe sul secondo requisito: avendo pi&ugrave; di una interlocuzione in corso con potenziali acquirenti, il club avrebbe difficolt&agrave; ad indicare un solo advisor. Lo scoglio, tuttavia, potrebbe essere superato con la conferma delle numerose "data room" aperte dalla societ&agrave; con i soggetti interessati a rilevarla.</p> <p>Il sindaco Leccese ha preso qualche altra ora per riflettere: se riterr&agrave; opportune le risposte ottenute (inviate con un articolato documento dalla Ssc Bari), firmer&agrave; la lettera di disponibilit&agrave; per l' utilizzo dello stadio San Nicola per il torneo 2026/27. Cos&igrave; sar&agrave; colmata l' ultima lacuna per ultimare l'iscrizione della squadra al campionato. Una soluzione che consentir&agrave; di superare gli ostacoli formali, nelle more della definizione della gara per la concessione quinquennale dello stadio San Nicola. La Ssc Bari &egrave; l' unica preponente al bando: l' offerta &egrave; ora al vaglio della commissione giudicatrice della gara. Un responso si attende non oltre fine luglio.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Taranto beffato al 95’, sfuma il sogno della Serie D. Invasione di campo, aggressione ai calciatori rossoblù VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2014060/taranto-beffato-al-95-e-sfuma-il-sogno-della-serie-d-nella-finale-playoff-i-tifosi-aggrediscono-i-calciatori-rossoblu.html</link>
      <description>La finale playoff sul campo di Massafra: i campani in vantaggio, pareggio di Aguilera e gol decisivo di Terracino nel recupero del secondo tempo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto calcio,serie d sfumata,aggressione</category>
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      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 18:50:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="867" data-end="1007" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Finale playoff di Eccellenza ad altissima tensione sul neutro di Massafra (Taranto), dove il Taranto vede sfumare il sogno della Serie D all&rsquo;ultimo respiro e nel peggiore dei modi. Ad accedere alla quarta serie &egrave; il Gladiator, che si impone per 2-1 al termine di un match convulso e drammatico. </p> <p data-start="867" data-end="1007" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il post-partita &egrave; stato purtroppo segnato dal caos. Subito dopo il triplice fischio, un gruppo di supporter rossobl&ugrave; ha eluso i controlli forzando un cancello d&rsquo;ingresso e scagliandosi contro i calciatori del Taranto, in particolare il capitano Nicola Loiodice. Solo il tempestivo intervento degli agenti di polizia presenti in assetto antisommossa hanno evitato il peggio, permettendo alla squadra di rifugiarsi negli spogliatoi. Attimi di forte attrito si sono registrati anche sugli spalti, con accenni di rissa tra le due tifoserie e contestazioni interrotte dalle forze dell&rsquo;ordine. </p> <p data-start="867" data-end="1007" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il vantaggio campano &egrave; arrivato al 34' della prima frazione grazie a Mansour. I pugliesi hanno reagito subito in avvio di ripresa, trovando il pareggio al 47' con Aguilera. Quando i tempi supplementari sembrano ormai inevitabili &amp;amp;#8212; in virt&ugrave; del pareggio della gara d&rsquo;andata &amp;amp;#8212;, in pieno recupero (94') si &egrave; consumata la beffa: Terracino ha siglato la rete del definitivo 2-1 dopo un calcio d&rsquo;angolo contestato. Al fischio di chiusura l'invasione di campo di un gruppo di facinorosi.</p> <p data-start="867" data-end="1007" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p> <p><iframe width="267" height="476" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F3587427018074184%2F&amp;show_text=false&amp;width=267&amp;t=0" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" data-mce-fragment="1"></iframe></p> <p data-start="867" data-end="1007" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce calcio e mister Di Francesco, il matrimonio prosegue</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2013869/lecce-calcio-e-mister-di-francesco-il-matrimonio-prosegue.html</link>
      <description>Sciolto il nodo della guida dell’area tecnica affidata al direttore sportivo Stefano Trinchera, tutto lascia supporre che ci sarà ancora Eusebio Di Francesco</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>di francesco,lecce calcio,sportnews</category>
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      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 15:54:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sciolto il nodo della guida dell&rsquo;area tecnica affidata al direttore sportivo Stefano Trinchera, al quale la propriet&agrave; ha riconosciuto l&rsquo;ottimo lavoro svolto in questi anni, ora tocca al nome dell&rsquo;allenatore e tutto lascia supporre che sar&agrave; ancora Eusebio Di Francesco, che rester&agrave; al proprio posto con tutto il suo staff (la notizia potrebbe essere ufficializzata gi&agrave; luned&igrave; nella conferenza stampa programmata per ore 10, con la presenza dei vertici del club e del d.s.).</p> <p>Se la societ&agrave; avesse scelto una figura esterna per la sostituzione di Pantaleo Corvino, circa il ruolo del trainer sarebbe stato fondamentale avere anche il gradimento del nuovo arrivato. Il presidente Saverio Sticchi Damiani e gli altri soci, invece, hanno optato per la linea della continuit&agrave; e questa circostanza induce a credere che la collaborazione tra il mister di Pescara ed il Lecce proseguir&agrave;.</p> <p>&Egrave; il caso di rammentare, infatti, che a pi&ugrave; riprese, nel corso dell&rsquo;annata 2025/2026, Sticchi Damiani, il vice presidente Corrado Liguori ed il diesse Trinchera hanno avuto modo di apprezzare pubblicamente il lavoro svolto da Di Francesco e dal suo staff. A questo bisogna aggiungere che il massimo esponente del club ha sottolineato spesso che avrebbe gradito continuit&agrave; sia per l&rsquo;area tecnica che per la guida della formazione maggiore.</p> <p>Ebbene, pur senza Corvino, che ha deciso di lasciare il sodalizio di via colonnello Costadura, la continuit&agrave; verr&agrave; rappresentata da Trinchera ed ora, per completare il discorso, tocca a Di Francesco ed ai professionisti che lo supportano nel lavoro quotidiano. A partire dal vice Fabrizio Del Rosso.</p> <p>Dalla fine del campionato ad oggi, l&rsquo;allenatore abruzzese ha ricevuto numerosi attestati di stima da diversi sodalizi, tant&rsquo;&egrave; che il suo nome &egrave; stato accostato, a turno, a quello di pi&ugrave; compagini che hanno cambiato trainer. Nei suoi confronti, si &egrave; vociferato di un interesse prima del Bologna, poi di Sassuolo, Torino e Monza. Ma &egrave; rimasto solo nella rosa dei tecnici di gradimento di questi club, in quanto non &egrave; mai arrivata la stretta definitiva.</p> <p>A questo si aggiunga che Di Francesco ha un ottimo rapporto sia con Sticchi Damiani che con Trinchera, che lo hanno sempre spalleggiato nei momenti in cui, nel 2025/2026, le cose non sono andate bene. Alla fine tutti hanno potuto gioire.</p> <p>Insomma, a meno di situazioni imprevedibili sempre possibili nel calcio, c&rsquo;&egrave; da supporre che il Lecce e Di Francesco (al quale potrebbe anche essere proposto un biennale) andranno avanti insieme. Non &egrave; da escludere che l&rsquo;allenatore pescarese chieda qualche calciatore con un certo tipo di caratteristiche, nei limiti del budget, che gli permetta di schierare una squadra pi&ugrave; vicina alle proprie idee di gioco di quanto lo sia stata quella che si &egrave; salvata nella stagione passata. Del resto, anche a Sticchi Damiani ed a Trinchera non dispiacerebbe allestire un team che esprima una manovra maggiormente propositiva. Il tutto, fermo restando che, alla fine di un campionato, l&rsquo;unica cosa che conta davvero &egrave; il risultato ottenuto, che per la compagine salentina &egrave; quella permanenza in A che vale quanto uno scudetto.</p> <p>La prosecuzione del rapporto Lecce-Di Francesco farebbe crescere le chance di Walid Cheddira di essere riscattato a titolo definitivo (dal Napoli). Il tecnico, infatti, ha avuto il centravanti a Frosinone e poi lo ha accolto nel Salento nel gennaio scorso. &Egrave; quindi probabile che lo voglia ancora con s&eacute;, a meno che Trinchera non abbia per le mani un attaccante che dia maggiori garanzie.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Leccese, sms ai Dela: «Non posso accontentarmi delle parole, servono i fatti. La città vuole chiarezza»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2013868/leccese-sms-ai-dela-non-posso-accontentarmi-delle-parole-servono-i-fatti-la-citta-vuole-chiarezza.html</link>
      <description>Il sindaco: «Ho ricevuto una telefonata da Luigi, parlando più di un’ora. Il piano industriale deve contenere le modalità di approdo alla vendita del club»</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>bari calcio,vito leccese,delaurentiis,sportnews</category>
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      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 15:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Rispetto e trasparenza&raquo;. Sono i concetti che ripete quasi ossessivamente, il sindaco Vito Leccese. La questione Bari ormai &egrave; diventata l&rsquo;argomento principe in citt&agrave;. Malgrado la disastrosa retrocessione in serie C, le vicende della squadra biancorossa continuano a tenere con il fiato sospeso un popolo intero, persino disposto a pagare il prezzo pi&ugrave; caro pur di spezzare il legame con una propriet&agrave; che ne ha mortificato le ambizioni.</p> <p>A tre giorni dall&rsquo;improrogabile scadenza federale per l&rsquo;iscrizione ai campionati professionistici 2026/27 (fissata alla mezzanotte del 16 giugno), il sindaco Vito Leccese ha voluto chiarire la sua posizione. Nelle more che sia valutata l&rsquo;offerta della Ssc Bari alla gara per l&rsquo;affidamento quinquennale del San Nicola (il club sportivo &egrave; stato l&rsquo;unico partecipante al bando), la disponibilit&agrave; dell&rsquo;impianto &egrave; legata, appunto, alla firma del primo cittadino.</p> <p><span class="GN4_pre">&laquo;Ogni passo condiviso con la citt&agrave;</span> <span class="GN4_post"> &laquo;Siamo a poche ore dalla scadenza federale per le iscrizioni ai campionati che prevedono l' indicazione dello stadio di riferimento&raquo;, la premessa di Leccese. &laquo;Una vicenda complessa sulla quale sto condividendo ogni passo con la cittadinanza perch&eacute; la squadra di calcio &egrave; un elemento identitario per la nostra comunit&agrave;. Ho interpretato i sentimenti collettivi pur non essendo un tifoso. Inizialmente, &egrave; sembrato che le richieste del sindaco siano state fraintese dalla Ssc Bari. Nessuno intende ingerire nella libera gestione che la costituzione consente alle imprese. Ma le societ&agrave; calcistiche devono rispettare le norme federali, perci&ograve; il sindaco chiede legittimamente di conoscere come la propriet&agrave; intenda affrontare la normativa relativa alla multipropriet&agrave;, con una scadenza federale imposta al 30 giugno 2028: un termine certo non lontano&raquo;. </span></p> <p>Il sindaco illustra le interlocuzioni degli ultimi giorni: &laquo;Ho ricevuto una telefonata da Luigi De Laurentiis marted&igrave; scorso nella quale chiedeva di confrontarsi in video call per illustrare il suo piano industriale&raquo;, svela Leccese. &laquo;Abbiamo parlato pi&ugrave; di un'ora, ma pi&ugrave; volte gli ho rappresentato come la citt&agrave; abbia bisogno di rispetto. Pertanto, un piano industriale realistico deve contenere innanzitutto le modalit&agrave; di approdo ad una dimissione della multipropriet&agrave;. In tal senso, la presenza a Bari dell&rsquo;avvocato Mattia Grassani proprio in un convegno sulla multipropriet&agrave; mi &egrave; sembrata una vergognosa provocazione: il legale prima ha detto che non avrebbe parlato del Bari salvo poi rimarcare la necessit&agrave; di rivedere l'articolo 16 delle Noif e quindi continuare a tenere in vita tale istituto che oggi conta un solo esempio in Italia, ovvero la gestione Filmauro con Bari e Napoli. Senza dimenticare che, almeno allo stato attuale, non sono previste possibilit&agrave; di proroga&raquo;.</p> <p><span class="GN4_pre">Tre requisiti</span> <span class="GN4_post"> Il dialogo con l&rsquo;amministratore unico dei Galletti, dunque, potr&agrave; proseguire, secondo l&rsquo;idea del sindaco, rispettando alcune imprescindibili condizioni. &laquo;A De Laurentiis - afferma Leccese - ho chiesto tre requisiti. Innanzitutto, un nuovo management con un mandato contrattuale esplicito: non solo guidare la squadra, ma gestire la transizione verso una nuova propriet&agrave;. Quindi, un percorso di advisoring formale, con tempi e regole strutturate, per trovare acquirenti, con un cronoprogramma chiaro e trasparente per il passaggio di propriet&agrave;, che si concluda prima del 2028 indipendentemente da eventuali modifiche alle norme federali sulla multipropriet&agrave;. Infine, un comitato di garanzia, nominato dal Comune, formato da personalit&agrave; di cui questa citt&agrave; si fida, che costituisca un canale di comunicazione periodico e diretto con il club. La disponibilit&agrave; dello stadio &egrave; un atto di responsabilit&agrave;, pertanto, pu&ograve; essere rilasciata solo di fronte ad impegni reali e vincolanti per garantire la salvaguardia di un bene di tutti. Non ho il potere di cacciare i De Laurentiis, ma almeno questo posso e devo pretenderlo. Rispetto al percorso di vendita non posso accontentarmi di parole, ma occorrono fatti concreti&raquo;.</span></p> <p><span class="GN4_pre">Trattative in corso</span> <span class="GN4_post"> Leccese rivela anche che pi&ugrave; volte Luigi De Laurentiis gli avrebbe assicurato l&rsquo;esistenza di dialoghi in corso per la cessione del club. &laquo;Mi sono state prospettate - afferma - interlocuzioni con fondi americani, poi canadesi, quindi addirittura con sette fondi interessati. Non posso entrare in trattative private, n&eacute; pretendere prezzi di vendita, ma solo assicurarmi che sia imbastito un percorso concreto. Aspetto quindi indicazioni concrete: ribadisco che la responsabilit&agrave; di concessione dell'impianto &egrave; soltanto del sindaco e sono pronto ad assumerla anche in situazioni difficili. Conosciamo perfettamente le possibili conseguenze, qualora non fosse data la disponibilit&agrave; sul San Nicola, ma non per questo possiamo cedere, proprio per lealt&agrave; che dobbiamo a cittadini e tifosi. Per tale ragione, specifico anche che l&rsquo;evoluzione del bando per l&rsquo;affidamento quinquennale dello stadio procede in via autonoma, secondo il vaglio dei btecnici della commissione di gara. Non si tratta certo di una gara studiata su misura, anzi l&rsquo;auspicio era proprio che partecipassero da pi&ugrave; soggetti. La Ssc Bari, invece, si &egrave; rivelata l&rsquo;unica preponente, ma questo non pu&ograve; inficiare un iter amministrativo. Pertanto, in momento non possiamo preoccuparci di eventuali contenziosi futuri con la Ssc Bari&raquo;.</span></p> <p><span class="GN4_pre">Il centrodestra: &laquo;Urge un confronto pubblico&raquo;</span> <span class="GN4_post"> Sull&rsquo;evoluzione della vicenda inerente la squadra cittadina si &egrave; espresso anche il Centrodestra. &laquo;Nessuna trattativa al ribasso e nessuna video call&raquo;, rilevano le forze di minoranza. &laquo;Serve un confronto pubblico. Non accetteremo compromessi, n&eacute; sceneggiate napoletane con un copione gi&agrave; scritto. Abbiamo condiviso, passo dopo passo, la strategia da adottare in questa vicenda, garantendo al sindaco la forza politica che solo l&rsquo;unit&agrave; poteva conferirgli. Ora, per&ograve;, vogliamo confermare che da parte nostra non ci sar&agrave; mezzo passo indietro: serve fermezza. Il pericolo &egrave; rimanere in questo limbo, senza investimenti sportivi adeguati, e affogare nel guado della serie C. Pretendiamo un confronto pubblico con la propriet&agrave;, nell&rsquo;Aula di tutti i baresi: il Consiglio Comunale. Ecco perch&eacute; abbiamo depositato la richiesta di autoconvocazione monotematica. Abbiamo gi&agrave; visto gli effetti nefasti di una gestione accentrata di vicende cos&igrave; importanti, e la recente ammissione dei proprietari del Como circa il loro reale interessamento al Bari nel 2018 ne &egrave; la conferma&raquo;.</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Luciléia Renner Minuzzo, la regina del futsal verso l'undicesimo match scudetto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2012640/lucileia-renner-minuzzo-la-regina-del-futsal-verso-l-undicesimo-match-scudetto.html</link>
      <description>Lucileia e Renatinha, due leggende contro nella sfida che domenica a Policoro assegnerà il titolo. La bitontina: sacrificio e dedizione. La grande ex: match durissimo</description>
      <author>mario sicolo</author>
      <category>Luciléia Renner Minuzzo</category>
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      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 15:44:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Solo con la maglia neroverde, sar&agrave; l&rsquo;undicesima finale in un lustro appena. Nel glorioso suo curriculum, figurano numerose Coppe America e altrettante Coppe del Mondo con la casacca del Brasile, l&rsquo;ultima qualche mese fa nelle Filippine. Nel 2013 le fu consegnato il &laquo;Futsal Award&raquo;, ovverosia il &laquo;Pallone d&rsquo;oro&raquo;, doveroso riconoscimento per un talento senza et&agrave;. Tra due settimane, per Lucil&eacute;ia Renner Minuzzo, la radiosa &laquo;Regina&raquo; del cuoio in miniatura, immarcabile pivot del Bitonto C5 Femminile, finanche coach di una terribile under 19, saranno quarantatr&eacute; primavere, passate ad illuminare i parquet di tutto il mondo.</p> <p>E cos&igrave;, parlare con un autentico monumento di questa disciplina &egrave; una imperdibile opportunit&agrave; per chiedere se pure a lei, quando mira il suo palmares, non capita di strabuzzare gli occhi. S&igrave;, insomma, credeva di diventare cos&igrave; grande? &laquo;No, nemmeno nei miei sogni pi&ugrave; belli pensavo di vivere tutto questo - sorride L&ugrave; -. Era sicuramente il sogno che avevo da bambina, ma la realt&agrave; in cui vivevo non mi permetteva di sognare cos&igrave; in grande. Poi, col sacrificio quotidiano e la passione che mi ha sempre animato, sono riuscita a raggiungere obiettivi davvero importanti&raquo;.</p> <p>Questa fuoriclasse carioca ha un &laquo;quid pluris&raquo; quasi inspiegabile a parole. Gi&agrave;, quando danza sul campo, ha un&rsquo;aura speciale, che la circonfonde, e che, non solo la porta a saettare, dribblare, segnare gol d&rsquo;autore - con la casacca neroverde ha addirittura superato le 200 segnature -, da dedicare ai tifosi giungendo le braccia al mo&rsquo; di cuore sul capo, ma persino a chiedere perdono al pubblico, di lei completamente innamorato, quando fallisce un&rsquo;occasione ghiotta: &laquo;Tutti noi commettiamo errori - spiega saggia -, volontariamente o meno. Non mi ritengo diversa da nessuno e credo che chiedere scusa sia un gesto nobile. Farlo mi aiuta anche ad alleggerire un po&rsquo; il peso di ci&ograve; che &egrave; successo. Tutto qui&raquo;.</p> <p>Nelle due gare contro la Women Roma, vice corazzata del torneo, ha incantato tutti e fatto ammattire le avversarie, che si sono alternate alla disperata marcatura. Alla fine, ben otto reti hanno portato la sua firma, fra andata e ritorno. Doppio capolavoro che ha trascinato trionfalmente le leonesse all&rsquo;atto conclusivo di Policoro, domenica prossima: &laquo;Voglio vivere questa finale a 360 gradi, giuro - si ripromette la capitana -. &Egrave; un traguardo conquistato con tanta lotta, sacrificio e dedizione. Spero che sia una grande festa di sport e che ognuna di noi possa dare il massimo, perch&eacute; ce lo meritiamo davvero, specie dopo una stagione tutt&rsquo;altro che facile come quella che abbiamo vissuto&raquo;.</p> <p>Al &laquo;PalaErcole&raquo;, di fronte ci sar&agrave; il Comprensorio Medio Basento, che ha letteralmente dominato la regular season: &laquo;Sicuramente, il Cmb &egrave; la squadra da battere: ha tante grandi giocatrici di un livello altissimo. Per&ograve;, quando si entra in campo, si pensa soltanto a dare il massimo per la propria squadra e a fare tutto il possibile per centrare l&rsquo;obiettivo tanto agognato&raquo;, conclude questa calcettista, che vuole continuare a strabiliare il mondo del calcio a cinque, sfidando persino il rigore inesorabile dell&rsquo;invido Cronos...</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lecce calcio, è ufficiale: Trinchera nuovo direttore sportivo dei giallorossi</title>
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      <description>Attraverso una breve nota diffusa sui propri canali ufficiali, il club giallorosso comunica di aver prolungato il rapporto contrattuale con il direttore sportivo Stefano Trinchera, in scadenza il 30 giugno 2028, fino al termine della stagione sportiva 2028/29</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>trinchera,lecce,calcio</category>
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      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 19:58:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Lecce mette fine alla questione riguardante il direttore sportivo. Svanita la pista Sogliano, si opta per la soluzione interna e di continuit&agrave;. Attraverso una breve nota diffusa sui propri canali ufficiali, il club giallorosso comunica di aver prolungato il rapporto contrattuale con il direttore sportivo Stefano Trinchera, in scadenza il 30 giugno 2028, fino al termine della stagione sportiva 2028/29.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari e «Dela» il vuoto attorno: resta al vaglio della commissione la gara per la concessione dell’impianto cittadino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2011306/bari-e-dela-il-vuoto-attorno-resta-al-vaglio-della-commissione-la-gara-per-la-concessione-dellimpianto-cittadino.html</link>
      <description>Evaporata anche l’ultima chance di ripescaggio, il Bari deve provare a rialzarsi dopo la terribile retrocessione in serie C. Tra i nodi da sciogliere, lo stadio che ospiterà le gare interne della stagione 2026/27</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>bari calcio,sportnews,de laurentiis,vito leccese</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2011306/bari-e-dela-il-vuoto-attorno-resta-al-vaglio-della-commissione-la-gara-per-la-concessione-dellimpianto-cittadino.html</guid>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:09:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Solo, senza casa e con un futuro tutto da scrivere. Evaporata anche l&rsquo;ultima chance di ripescaggio, il Bari deve provare a rialzarsi dopo la terribile retrocessione in serie C. Ma sono davvero tanti i nodi da sciogliere. A cominciare dallo stadio che ospiter&agrave; le gare interne della stagione 2026/27. Gi&agrave;, perch&eacute; finora il Comune non ha concesso il via libera sul San Nicola. E sulle possibili alternative non mancano le difficolt&agrave;.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Ostracismo in provincia</span> </strong><span class="GN4_post"> C&rsquo;&egrave; chi spera ancora in una soluzione in extremis. Oggi avverranno nuove interlocuzioni tra gli uffici del Comune e l&rsquo;entourage dell&rsquo;amministratore unico biancorosso, Luigi De Laurentiis. Ma difficilmente il presidente dei Galletti parler&agrave; direttamente con il sindaco Vito Leccese, malgrado il massimo dirigente della squadra barese fosse disponibile ad un confronto in video conferenza. Tuttavia, da Palazzo di Citt&agrave; trapela l&rsquo;impressione che manchino ancora i presupposti di un dialogo chiarificatore sulle prospettive del club. Leccese vorrebbe conoscere i programmi della propriet&agrave; e quale strategia sar&agrave; adottata per favorire un percorso di vendita, data la scadenza federale posta al 30 giugno 2028 per la dismissione della multipropriet&agrave; nel calcio. Dal canto suo, De Laurentiis vorrebbe innanzitutto risolvere la querelle relativa allo stadio. Entro marted&igrave; prossimo, va indicato l&rsquo;impianto di riferimento nella documentazione federale per l&rsquo;iscrizione al campionato. L&rsquo;auspicio del presidente del Bari sarebbe colmare la falla contando sul San Nicola. Ma se non dovesse arrivare il via libera dal sindaco, sarebbe gi&agrave; pronta la documentazione per indicare il &laquo;Veneziani&raquo; di Monopoli o il &laquo;Tonino D&rsquo;Angelo&raquo; di Altamura. </span></p> <p>Eppure, al momento l&rsquo;autorizzazione non &egrave; giunta nemmeno dai sindaci delle due citt&agrave;. Da un lato, infatti, sono in corso interlocuzioni con la Questura nel timore che si creino problemi di ordine pubblico data la portata del pubblico biancorosso, qualora davvero la squadra fosse costretta a traslocare. Dall&rsquo;altro, non &egrave; da escludere una sorta di &laquo;solidariet&agrave;&raquo; degli altri sindaci con Leccese. Senza trascurare il sentimento popolare: ieri, proprio alle porte del &laquo;D&rsquo;Angelo&raquo; &egrave; comparso un eloquente striscione dei tifosi dell&rsquo;Altamura che esprimono di &laquo;non volere&raquo; i De Laurentiis. Il Bari nel frattempo &egrave; costretto a guardarsi attorno: qualora tutte le porte in Puglia si chiudessero, una soluzione potrebbe essere Salerno. Un rebus complicato, dunque, nelle more che produca effetti la gara per l&rsquo;affidamento quinquennale del San Nicola che vede la Ssc Bari come unica partecipante: l&rsquo;offerta biancorossa &egrave; attualmente al vaglio della commissione giudicatrice, ma i tempi non sono cos&igrave; brevi e l&rsquo;esito potrebbe arrivare addirittura non prima di fine luglio. Un termine comunque sufficiente a cambiare destinazione in corsa e consentire al Bari (in caso di aggiudicazione) di giocare in citt&agrave; gi&agrave; i primi impegni ufficiali, in programma a met&agrave; agosto.</p> <p><span class="GN4_pre">Arriva il dg</span> <span class="GN4_post"> Nel frattempo, entro il fine settimana la societ&agrave; annuncer&agrave; il nuovo direttore generale. Pierpaolo Marino, gi&agrave; con i De Laurentiis al Napoli dalla rifondazione del 2004 fino al ritorno in A e in Europa (Udinese e Atalanta tra le altre esperienze di rilievo), sembra ormai ad un passo dal s&igrave;. Il suo arrivo, tuttavia, non esclude la nomina di un direttore sportivo: l&rsquo;idea porterebbe ad affidare l&rsquo;incarico ad un giovane coordinato da Marino, ma non &egrave; da escludere un profilo pi&ugrave; esperto. Tra le ipotesi, circola anche la candidatura di Mauro Meluso, altro ex Napoli, con una significativa esperienza a Lecce. Il tempo stringe. Valutazioni anche su Davide Vaira, reduce dai trascorsi a Pisa. Il cuore resta spezzato. Il Bari resta ancora un&rsquo;incognita. </span></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, segnali di futuro: prende corpo l’idea Stefano Trinchera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2011303/lecce-segnali-di-futuro-prende-corpo-lidea-stefano-trinchera.html</link>
      <description>Banda, Gallo e Ramadani bloccato fino alla fine del prossimo campionato</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>lecce calcio,trinchera,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2011303/lecce-segnali-di-futuro-prende-corpo-lidea-stefano-trinchera.html</guid>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 13:47:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Segnali di&hellip; futuro. In casa del Lecce, in attesa che venga sciolto il nodo legato alla successione a Pantaleo Corvino, la societ&agrave; ha esercitato l&rsquo;opzione a suo tempo inserita nei contratti di Lameck Banda, Antonino Gallo ed Ylber Ramadani, prolungandoli sino al 30 giugno 2027. Si tratta di una scelta che era stata ampiamente annunciata gi&agrave; nel gennaio scorso, ma andavano comunque espletate le formalit&agrave; di rito, cosa che &egrave; avvenuta nella mattinata di ieri.</p> <p>Allo stesso modo, il sodalizio salentino ha sfruttato l&rsquo;analoga opzione esistente nelle intese a suo tempo stipulate con Olaf Gorter, Niko Kovac e Marlon Ubani, prolungando i loro contratti di tre stagioni, quindi sino al 30 giugno 2029.</p> <p>Per qual che riguarda Banda, Gallo e Ramadani, &egrave; stato mosso solo un primo passo, quello che il club era in grado di compiere autonomamente, di sua iniziativa. Il successivo sar&agrave; quello di incontrare i tre calciatori ed i loro entourage per verificare se hanno la disponibilit&agrave;, a fronte di un ritocco dell&rsquo;ingaggio, di fare slittare la scadenza del loro contratto di altre due annate agonistiche, quindi sino al 2029. Se cos&igrave; non fosse &egrave; assai probabile che si cercher&agrave; di cederli in questa sessione di mercato, onde evitare di correre il concreto rischio di perderli a parametro zero a partite dal luglio 2027, con la possibilit&agrave; che firmino per un&rsquo;altra societ&agrave; sin dal prossimo mese di gennaio.</p> <p>Questo passaggio potrebbe essere avviato gi&agrave; nelle prossime ore dal direttore sportivo Stefano Trinchera. Stando ad alcune indiscrezioni che circolano con insistenza, infatti, nella serata di mercoled&igrave; il dirigente di Copertino avrebbe avuto un incontro con il presidente Saverio Sticchi Damiani, a Roma, dove l&rsquo;avvocato leccese ha il proprio quartiere generale dal punto di vista professionale. Il massimo esponente del sodalizio giallorosso avrebbe (il condizionale &egrave; d&rsquo;obbligo in questi casi) espresso a Trinchera la piena fiducia della societ&agrave; nei suoi confronti, chiarendo che la volont&agrave; dei soci &egrave; quella che continui a fare parte del management tecnico del club, in quanto &egrave; stato unanimemente apprezzato il lavoro che ha svolto dal 2021 ad oggi.</p> <p>Pare che Sticchi Damiani gli abbia chiesto anche la disponibilit&agrave; a collaborare eventualmente con un altro profilo dirigenziale, cos&igrave; com&rsquo;&egrave; accaduto con Corvino sino al giorno seguente la gara vinta contro il Genoa, che ha sancito la quarta salvezza di fila. Trinchera si sarebbe messo al lavoro gi&agrave; nella giornata di ieri per avviare la programmazione della prossima stagione, in attesa che l&rsquo;organigramma relativo all&rsquo;area tecnica venga definito del tutto.</p> <p>Ora la domanda &egrave; chi avr&agrave; accanto Trinchera qualora la propriet&agrave; non dovesse decidere di attribuirgli tutte le responsabilit&agrave;. In quest&rsquo;ottica, per le caratteristiche nel suo modo di operare in sede di mercato, Sticchi Damiani ha individuato in Sean Sogliano l&rsquo;uomo giusto per le strategie operative del Lecce, che ha la necessit&agrave; di puntare alla permanenza a costi contenuti, ma anche di assicurarsi dei prospetti giovani con i quali, nel medio periodo, produrre delle plusvalenze utili a garantire l&rsquo;equilibrio di bilancio.</p> <p>Questa idea si &egrave; scontrata con il fatto che il direttore sportivo di Alessandria &egrave; legato al Verona da un ulteriore anno di contratto e che da tempo stava trattando il prolungamento. Nella citt&agrave; di Giulietta e Romeo tutti garantiscono che Sogliano rester&agrave; all&rsquo;Hellas. Probabilmente sar&agrave; cos&igrave; ma intanto, come abbiamo scritto ieri, nessuno si &egrave; esposto, non ci sono stati comunicati, n&eacute; &egrave; stata ufficializzata la firma sulla nuova intesa. Significa qualcosa? Magari no, ma&hellip;</p> <p>Indipendentemente dal fatto che la pista Sogliano sia ancora percorribile o meno, Sticchi Damiani non pu&ograve; certo restare con le mani in mano e, da presidente lungimirante qual &egrave;, si sta muovendo per valutare a fondo tutte le alternative possibili (l&rsquo;ultimo nome che circola &egrave; quello di Domenico Teti). Ma se davvero Trinchera si &egrave; messo al lavoro, magari i tempi per risolvere la questione non sono pi&ugrave; strettissimi.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Il Bari nelle sabbie mobili, è ancora guerra fredda Leccese-Dela: sul tavolo l'ipotesi dello stadio di Monopoli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010041/il-bari-nelle-sabbie-mobili-e-ancora-guerra-fredda-leccese-dela-sul-tavolo-l-ipotesi-dello-stadio-di-monopoli.html</link>
      <description>La società a breve dovrebbe sciogliere le riserve sul nuovo direttore generale: Pierpaolo Marino resta in pole position</description>
      <author>redazione sportiva</author>
      <category>stadio veneziani,monopoli,bari calcio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010041/il-bari-nelle-sabbie-mobili-e-ancora-guerra-fredda-leccese-dela-sul-tavolo-l-ipotesi-dello-stadio-di-monopoli.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:44:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Pace e bene, la &laquo;gufata&raquo;, metodo antisportivo e odioso per provare a recuperare terreno e categoria, non ha dato esiti. Meglio cos&igrave;, in fondo. La Juve Stabia ha tagliato il traguardo, salvandosi in calcio d&rsquo;angolo dopo aver disputato un campionato brillante, loro s&igrave;, e aver sfiorato la Serie A nonostante la sportivamente drammatica situazione societaria.</p> <p>&Egrave; infatti Alfredo Guerri il nuovo proprietario del club campano: ieri mattina &egrave; arrivato l&rsquo;ok del tribunale di Napoli che ha giudicato valida la manifestazione di interesse presentata dall&rsquo;imprenditore titolare del gruppo Guerri (titolare della Domus Srl) al termine dell&rsquo;udienza convocata per valutare le garanzie presentate per ricapitalizzare la societ&agrave;.</p> <p>Nel corso dell&rsquo;udienza, Guerri ha presentato al Tribunale una proposta vincolante finalizzata a dare attuazione all&rsquo;operazione di ricapitalizzazione deliberata il 1&deg; giugno 2026 dagli amministratori giudiziari, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara.</p> <p>&laquo;L&rsquo;iniziativa - si sottolinea in una nota ufficiale della Juve Stabia - rappresenta un passaggio cruciale per garantire la continuit&agrave; aziendale e il pieno rispetto degli adempimenti previsti. La S.S. Juve Stabia 1907 ringrazia la dottoressa Nunzia Brancati, il questore Riccardo Buonomo e tutti coloro che hanno operato con dedizione e competenza per salvare il club giallobl&ugrave; e assicurarne la continuit&agrave;&raquo;. A Guerri gli auguri del sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza. &laquo;Rivolgo ad Alfredo Guerri, a nome dell&rsquo;amministrazione comunale e dell&rsquo;intera comunit&agrave; stabiese, i migliori auguri per il nuovo impegno alla guida della Juve Stabia. La nostra squadra rappresenta un patrimonio di grande valore sportivo e sociale per la citt&agrave;, un simbolo di appartenenza e identit&agrave; che unisce generazioni di tifosi. La stagione appena conclusa ha dimostrato la forza e il valore del club, capace di disputare un campionato di alto livello e di raggiungere risultati importanti nonostante le difficolt&agrave; affrontate lungo il percorso. Auspichiamo che questa nuova fase possa assicurare continuit&agrave;, solidit&agrave; e prospettive di crescita, nel rispetto della storia delle Vespe e delle aspettative dei tifosi&raquo;. Un&rsquo;unione di intenti evidente, un territorio che si &egrave; stretto attorno alla squadra e al club mostrando cosa significhi &laquo;identit&agrave;&raquo;. Quella che manca dalle nostre parti ormai da tempo.</p> <p>Il Bari, dunque, (a meno di improbabili defaillance: qualche criticit&agrave; si registra ancora a Cesena o a Genova sponda Sampdoria, ma si tratta di casi &laquo;risolvibili&raquo;) riparte dalla Serie C. Come &egrave; giusto che sia, come ha sentenziato il campo al culmine di un campionato iniziato male, proseguito peggio e finito in maniera indecorosa. La retrocessione &egrave; il giusto riconoscimento ad una squadra impalpabile, a tre tecnici che hanno fatto a gara per prendersi la maglia nera, ad una societ&agrave; che continua a gestire Bari come l&rsquo;ultimo vagone di un treno chilometrico. Il tutto, con una citt&agrave; che vorrebbe festeggiare il giorno della liberazione, ancora lontana due anni.</p> <p><span class="GN4_post">Cos&igrave;, il club biancorosso si ritrova inesorabilmente pi&ugrave; povero, solo e...senza stadio. Gi&agrave;, perch&eacute; non si sblocca nemmeno il dialogo tra il sindaco Vito Leccese e l&rsquo;amministratore unico Luigi De Laurentiis. Probabilmente perch&eacute; manca ancora il piano industriale ad ampio raggio richiesto dal primo cittadino al proprietario del club. Al momento, il primo cittadino non arretra di un millimetro e non firma la lettera di disponibilit&agrave; sul San Nicola. Perci&ograve;, a meno di clamorosi ribaltoni delle prossime ore, nella documentazione federale da consegnare entro il 16 giugno, la societ&agrave; biancorossa dovr&agrave; indicare un altro impianto di riferimento. La scelta sarebbe ormai caduta sul &laquo;Veneziani&raquo; di Monopoli, sebbene siano in corso i lavori di rifacimento del manto erboso. L&rsquo;alternativa resterebbe il &laquo;Tonino D&rsquo;Angelo&raquo; di Altamura. Resta in ballo, tuttavia, l&rsquo;esito della gara per la concessione quinquennale della struttura: la Ssc Bari &egrave; l&rsquo;unica preponente e la querelle potrebbe risolversi non oltre fine luglio. In tal caso, il Bari farebbe in tempo a cambiare la destinazione inizialmente posta e a giocare comunque nel capoluogo le gare interne. La societ&agrave;, infine, a breve dovrebbe sciogliere le riserve sul nuovo direttore generale: Pierpaolo Marino resta in pole position.&nbsp;</span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, l’amarezza di Corvino in cattedra all’Unisalento: «Avessi avuto più consenso...»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2010042/lecce-lamarezza-di-corvino-in-cattedra-allunisalento-avessi-avuto-piu-consenso.html</link>
      <description>Pantaleo Corvino si è presentato così ieri davanti agli studenti del corso di formazione per direttore sportivo nel calcio 2026 all’UniSalento. Il primo messaggio è per loro: «Se ce l’ho fatta io partendo da Vernole, possono farcela anche loro»</description>
      <author>Andrea Aufieri</author>
      <category>pantaleo corvino,Stefano Trinchera,</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2010042/lecce-lamarezza-di-corvino-in-cattedra-allunisalento-avessi-avuto-piu-consenso.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:04:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si sente &laquo;un capobranco&raquo;, considera una &laquo;diceria&raquo; fuori luogo l&rsquo;idea che possa continuare a influenzare il Lecce una volta conclusa la sua esperienza in giallorosso e lascia intendere che il ritorno in pista potrebbe arrivare presto e con un progetto importante, anche se, come ricorda lui stesso, &laquo;per sposarsi bisogna essere in due&raquo;.</p> <p>Pantaleo Corvino si &egrave; presentato cos&igrave; ieri davanti agli studenti del corso di formazione per direttore sportivo nel calcio 2026 all&rsquo;UniSalento, protagonista della lezione conclusiva ospitata dal dipartimento di Scienze giuridiche a Ecotekne. Non manca un indizio per il futuro dell&rsquo;attuale diesse del Lecce, Stefano Trinchera, ancora in bilico: &laquo;La speranza &egrave; quella che non si debba ricominciare sempre tutto daccapo con i collaboratori e che si possa continuare a lavorare con chi si &egrave; formato &egrave; conosce bene il mio metodo di lavoro&raquo;.</p> <p>Corvino, da poco uscito dal ruolo di direttore dell&rsquo;area tecnica del Lecce, ha ripercorso la propria esperienza professionale alternando riflessioni sul management sportivo, racconti personali e indicazioni rivolte a chi sogna una carriera dirigenziale. Il primo messaggio &egrave; per loro: &laquo;Se ce l&rsquo;ho fatta io partendo da Vernole, possono farcela anche loro&raquo;, ha spiegato, invitando gli studenti a &laquo;coltivare i propri sogni con determinazione e continuit&agrave;&raquo;.</p> <p>Nel delineare il proprio approccio al lavoro, il dirigente salentino ha ribadito di aver sempre considerato il calcio come un&rsquo;azienda, pur con le sue peculiarit&agrave;. Da manager, ha costruito un modello fondato &laquo;sull&rsquo;adattamento costante, sulla programmazione e sulla capacit&agrave; di guardare al futuro senza perdere di vista il presente&raquo;.</p> <p>Un metodo affinato in decenni di attivit&agrave; e applicato in contesti differenti, dalla pi&ugrave; ricca Fiorentina al Bologna, fino alle due esperienze alla guida dell&rsquo;area tecnica del Lecce, e in vista della prossima avventura.</p> <p>Nella sua tecnica di costruzione delle squadre, Corvino ha distinto tra la scelta di calciatori gi&agrave; affermati e la ricerca di profili ancora da sviluppare: &laquo;Nel primo caso si valutano qualit&agrave; gi&agrave; consolidate; nel secondo entrano in gioco intuizione, analisi e capacit&agrave; di intravedere ci&ograve; che un giocatore potr&agrave; diventare&raquo;.</p> <p>Una filosofia che ha accompagnato il lavoro svolto negli ultimi anni nel Salento, caratterizzati da una gestione orientata alla sostenibilit&agrave; economica e alla valorizzazione del talento: &laquo;Il Lecce mi ha chiamato per mettere a posto i conti - ribadisce - non per salvarci per quattro anni consecutivi&raquo;.</p> <p>Da questo punto di vista traspare amarezza: &laquo;Forse avrei potuto onorare gli altri due anni di contratto se al mio fianco avessi percepito maggiore consenso. Cos&igrave; come sono sicuro che il nuovo direttore del Lecce non ha bisogno di miei consigli e anzi vorrei ripulire dalla diceria che io possa influenzare le scelte della societ&agrave;&raquo;.</p> <p>Lo sguardo &egrave; rivolto avanti: &laquo;Ora devo recuperare energie dopo un ciclo intenso&raquo;, ha osservato, ed &egrave; facile pensare che torner&agrave; presto in pista, anche con un progetto importante, ma su questo ha glissato: &laquo;Per sposarsi bisogna essere in due&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, continua il tira e molla su Sogliano. Resta sul tavolo anche l'ipotesi Trinchera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2008895/lecce-continua-il-tira-e-molla-su-sogliano-resta-sul-tavolo-anche-l-ipotesi-trinchera.html</link>
      <description>Una volta definita la questione aperta dal disimpegno di Corvino, il primo passaggio da portare a termine sarà quello dell’incontro con l’allenatore Eusebio Di Francesco</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>Sean Sogliano,pantaleo corvino,serie a</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2008895/lecce-continua-il-tira-e-molla-su-sogliano-resta-sul-tavolo-anche-l-ipotesi-trinchera.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:34:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il tira e molla sul nome di Sean Sogliano non si &egrave; ancora concluso. L&rsquo;incontro in programma nella tarda serata di luned&igrave; tra il dirigente e l&rsquo;Hellas Verona &egrave; terminato con un nulla di fatto che ha lasciato aperto uno spiraglio per il Lecce, che vuole il dirigente originario di Alessandria come sostituto di Pantaleo Corvino nel ruolo di responsabile dell&rsquo;area tecnica. Stando alle ricostruzioni, Italo Zanzi, che ha assunto la presidenza del club giallobl&ugrave; dopo l&rsquo;acquisizione delle quote sociali da parte del fondo d&rsquo;investimento Presidio Investors, ha ribadito a Sogliano la volont&agrave; di prolungare sino al 30 giugno 2029 il rapporto di collaborazione in scadenza il 30 giugno 2027. Il direttore sportivo dell&rsquo;Hellas, dal canto suo, pur lusingato dalle offerte formulategli dal Lecce per bocca di Saverio Sticchi Damiani, ha sottolineato la propria disponibilit&agrave; a continuare a lavorare nella citt&agrave; di Giulietta e Romeo.</p> <p>Al momento di passare dalle parole ai fatti, per&ograve;, quando sono stati affrontati temi-chiave quali il <i>budget</i> a disposizione per allestire l&rsquo;organico che, in base alle attese della piazza, dovrebbe puntare a risalire dalla B alla A, o quali l&rsquo;organizzazione che dovrebbe essere alla base della scalata, sono sorti degli intoppi e pare che Sogliano non sia rimasto soddisfatto delle risposte ricevute.</p> <p>Il clima &egrave; rimasto cordiale, come accade quando tra gli interlocutori c&rsquo;&egrave; stima, ma la fumata bianca sul prolungamento del contratto del dirigente (che gli addetti ai lavori locali ed i supporter veronesi chiedevano alla propriet&agrave; quale segnale della volont&agrave; di fare le cose in grande stile per tornare in massima serie) non &egrave; arrivata.</p> <p>Non &egrave; dato sapere se le parti abbiano deciso di ritrovarsi a stretto giro oppure se Sogliano si sia riservato di dare una risposta. La cosa certa &egrave; che il Lecce &egrave; rimasto in gioco.</p> <p>Da Verona, rimbalzano voci secondo le quali Sticchi Damiani abbia messo sul piatto della bilancia un contratto biennale da 800mila euro a stagione, con opzione per il rinnovo per una ulteriore annata agonistica, pi&ugrave; una percentuale, come sovente accade, sulle plusvalenze legate alla cessione dei calciatori ingaggiati per conto del Lecce. Insomma, una proposta allettante, alla quale si aggiunge la considerazione che, approdando nel Salento, il figlio d&rsquo;arte (il padre Riccardo ha ricoperto per anni il ruolo di direttore sportivo) si cimenterebbe ancora sul palcoscenico della A e non tra i cadetti.</p> <p>Il Lecce resta quindi alla finestra. Da ci&ograve; che filtra, l&rsquo;idea sarebbe quella di affidare a Sogliano il compito di fungere da responsabile dell&rsquo;area tecnica, confermando Stefano Trinchera quale direttore sportivo. Ammesso che quest&rsquo;ultimo accetti.</p> <p>In sostanza, si vorrebbe puntare ancora su quel lavoro di squadra che ha portato frutti preziosi quando a collaborare sono stati chiamati Corvino e lo stesso Trinchera.</p> <p>La cosa certa, per&ograve;, &egrave; che il Lecce non possa permettersi di attendere ancora a lungo. Quindi &egrave; presumibile che Sticchi Damiani abbia chiesto a Sogliano una decisione entro la giornata odierna. In seno al club salentino, infatti, c&rsquo;&egrave; la consapevolezza di avere gi&agrave; perso troppo tempo nell&rsquo;ottica della pianificazione della prossima stagione, che si preannuncia complicata come se non pi&ugrave; delle precedenti, mentre le questioni da mettere a fuoco e da sistemare sono numerose.</p> <p>Qualora Sogliano dovesse comunicare una risposta negativa, l&rsquo;ipotesi pi&ugrave; gettonata &egrave; quella che Trinchera verrebbe promosso a responsabile dell&rsquo;area tecnica. Non si sa se con accanto un nuovo direttore sportivo o quale responsabile unico.</p> <p>Una volta definita la questione aperta dal disimpegno di Corvino, il primo passaggio da portare a termine sar&agrave; quello dell&rsquo;incontro con l&rsquo;allenatore Eusebio Di Francesco. A cascata, si tratter&agrave; quindi di sviscerare tutti gli altri aspetti legati alla pianificazione del campionato 2025/2026, che sono numerosi e vanno dalla composizione della rosa alla la conferma o meno dei singoli calciatori, dalle strategie di mercato a tutta una serie di problematiche di natura logistico-organizzativa.</p> <p>A proposito di campagna acquisti-cessioni, si moltiplicano le voci sui top club che sarebbero interessati ad assicurarsi le prestazioni del centrale difensivo Tiago Gabriel. L&rsquo;ultimo in ordine di tempo sarebbe il Benfica, ma pare siano state chieste notizie pure da Barcellona e da Bayern Monaco. Anche questo argomento, per&ograve;, potr&agrave; essere affrontato solo quando il Lecce avr&agrave; definito la composizione della propria area tecnica.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, ecco il primo bivio: in Tribunale si discute il futuro della Juve Stabia, un posto in B sullo sfondo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008565/bari-ecco-il-primo-bivio-in-tribunale-si-discute-il-futuro-della-juve-stabia-un-posto-in-b-sullo-sfondo.html</link>
      <description>Oggi l'incontro a Napoli dopo la mancata ricapitalizzazione del proprietario Agnello. Una missione complicata: sembra Guerri possa essere coadiuvato dall’imprenditore campano Paolo Scudieri, ma si tratta soltanto di ipotesi</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>Francesco Agnello,juve stabia,Swiss Gulf Holding</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008565/bari-ecco-il-primo-bivio-in-tribunale-si-discute-il-futuro-della-juve-stabia-un-posto-in-b-sullo-sfondo.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:46:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Ecco la prima giornata clou di una corsa ad alta tensione. Il Bari non si &egrave; ancora rialzato dalla terribile retrocessione in serie C maturata con il doppio pareggio contro il Sudtirol, salvo per la migliore posizione in classifica nella regular season. Eppure, la cadetteria non ha ancora chiuso le porte ai biancorossi. In ballo, infatti, &egrave; innanzitutto la situazione della Juve Stabia, alle prese con una profonda crisi societaria.</p> <p>Dopo la mancata ricapitalizzazione del proprietario Francesco Agnello, oggi alle 12,30 il tribunale di Napoli si riunir&agrave; per valutare le due manifestazioni d&rsquo;interesse avanzate per salvare la squadra di Castellammare. L&rsquo;imprenditore Alfredo Guerri sarebbe favorito sul fondo svizzero (Swiss Gulf Holding) per soccorrere il club, ora in amministrazione giudiziaria. Occorrono 6,9 milioni per sbloccare entro domani le quote societarie e poi procedere con gli adempimenti federali per l&rsquo;iscrizione entro il 16 giugno. Una missione complicata: sembra Guerri possa essere coadiuvato dall&rsquo;imprenditore campano Paolo Scudieri, ma si tratta soltanto di ipotesi. Il Bari resta alla finestra come prima ripescabile in B. Peraltro, situazioni di difficolt&agrave; proverrebbero anche da Cesena, Sampdoria, Empoli, Verona e Cremonese, sebbene non gravi come quella della Juve Stabia.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lecce resta in sospeso: ore decisive per la scelta di chi al posto di Corvino: Sogliano più lontano?</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2007653/lecce-resta-in-sospeso-ore-decisive-per-la-scelta-di-chi-al-posto-di-corvino-sogliano-piu-lontano.html</link>
      <description>Da ciò che filtra da giorni dalla città veneta, l’intenzione di Sogliano sarebbe quella di proseguire il proprio lavoro con l’Hellas</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>lecce calcio,sportnews</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:39:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Ore decisive, in seno al Lecce, per la scelta del professionista che dovr&agrave; prendere il posto di Pantaleo Corvino quale responsabile dell&rsquo;area tecnica. Dopo i contatti avuti con il presidente Saverio Sticchi Damiani tra venerd&igrave; e domenica, nella tarda serata di ieri Sean Sogliano aveva in programma un incontro con Italo Zanzi, massimo esponente dell&rsquo;Hellas Verona. La societ&agrave; alla quale il dirigente originario di Alessandria &egrave; legato da un contratto con scadenza 30 giugno 2027 e con la quale, gi&agrave; da alcune settimane, stava discutendo un prolungamento sino al 2029, per sviluppare un progetto triennale.</p> <p>Da ci&ograve; che filtra da giorni dalla citt&agrave; veneta, l&rsquo;intenzione di Sogliano sarebbe quella di proseguire il proprio lavoro con l&rsquo;Hellas, soprattutto perch&eacute; la trattativa con Zanzi era oramai giunta alla stretta finale prima che si facesse avanti il Lecce, in seguito al disimpegno di Corvino. Se non interverranno fatti nuovi, pertanto, nonostante l&rsquo;offerta che gli &egrave; stata formulata da Sticchi Damiani sia interessante sotto il profilo economico come dal punto di vista delle prospettive di pianificare il futuro, Sogliano rester&agrave; in giallobl&ugrave;, ringraziando il Lecce per l&rsquo;apprezzamento dimostrato nei suoi confronti.</p> <p>Qualora, invece, dovesse saltare fuori qualche incomprensione con Zanzi, allora il dirigente di Alessandria potrebbe decidere di sedersi a tavolino con il presidente della societ&agrave; giallorossa per mettere a punto i dettagli dell&rsquo;operazione che lo potrebbe portare in breve tempo nel Salento, in veste di responsabile dell&rsquo;area tecnica.</p> <p>Una fumata nera definitiva sul fronte Sogliano priverebbe il Lecce di quella che parrebbe essere la sua prima scelta e lo metterebbe dinanzi alla duplice possibilit&agrave; di sondare altre piste o, ipotesi prevalente tra gli addetti ai lavori, dare fiducia a Stefano Trinchera, promuovendolo da direttore sportivo a responsabile dell&rsquo;area tecnica.</p> <p>Come sottolineato nei giorni scorsi, una decisione del genere significherebbe affidarsi ad un profilo che conosce bene le dinamiche interne della societ&agrave;, oltre che individualmente tutti i soci e tutti coloro che lavorano, a vario titolo, in seno all&rsquo;Unione Sportiva. Inoltre, l&rsquo;attuale direttore sportivo, che ha altri due anni di contratto, ha portato avanti per l&rsquo;intera annata agonistica, con Corvino, il monitoraggio dei calciatori ritenuti interessanti per il progetto Lecce. Infine, ha gi&agrave; un rapporto consolidato con Eusebio Di Francesco che, ad oggi, dopo il prolungamento automatico del contratto seguito alla conquista della permanenza, &egrave; l&rsquo;allenatore dell&rsquo;undici salentino.</p> <p>L&rsquo;unico neo, che vale per chiunque sia un esordiente, consiste nel fatto che il dirigente di Copertino sarebbe alla sua prima esperienza in massima serie da responsabile dell&rsquo;area tecnica.</p> <p>Per Trinchera, l&rsquo;eventuale promozione, significherebbe una grande chance per lanciarsi da protagonista assoluto nel calcio che conta, per la quale ha lavorato in questi anni. Il rovescio della medaglia (che al contempo propone anche aspetti molto affascinanti e quasi romantici) sarebbe rappresentato dal fatto che avrebbe sulle proprie spalle una responsabilit&agrave; notevole, da figlio del Salento e da ex calciatore del Lecce, quella di raccogliere l&rsquo;eredit&agrave; di un dirigente della caratura di Corvino, da sempre suo punto di riferimento.</p> <p>Per la propriet&agrave; che fa capo a Sticchi Damiani, come abbiamo rimarcato altre volte, quello attuale &egrave; un momento-chiave della propria storia alla guida del Lecce, come ce ne sono stati altri, tutti superati con equilibrio. L&rsquo;individuazione del successore di Corvino non &egrave; affatto un passaggio banale, per tutto ci&ograve; che l&rsquo;ormai ex responsabile dell&rsquo;area tecnica ha saputo dare al club dal 2020 ad oggi, insieme a Sticchi Damiani ed agli altri soci, ciascuno per quanto di sua competenza.</p> <p>Ci&ograve; premesso, per&ograve;, dirigenti, allenatori e calciatori passano, lasciando un ricordo pi&ugrave; o meno positivo, quello che resta &egrave; la maglia giallorossa del Lecce, il simbolo dell&rsquo;amore del popolo salentino per la propria formazione del cuore. Una casacca che Sticchi Damiani e gli altri soci intendono continuare ad onorare nel migliore dei modi.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Euro 2032, speranze infrante per Bari. Il sindaco Leccese: «Le spese sono insostenibili»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2007430/euro-2032-speranze-infrante-per-bari-il-sindaco-leccese-le-spese-sono-insostenibili.html</link>
      <description>Dall'ultimo sopralluogo del 26 marzo scorso l’impatto economico resta non inferiore ai 120 milioni. Leccese: «Continueremo ad ogni modo il confronto con il Governo ma generare aspettative sarebbe fuorviante»</description>
      <author>D. Lat.</author>
      <category>bari 2032</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2007430/euro-2032-speranze-infrante-per-bari-il-sindaco-leccese-le-spese-sono-insostenibili.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:49:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Bari &egrave; virtualmente fuori da Euro 2032. Costi altissimi, tempi stretti e interventi strutturali troppo impattanti sullo stadio San Nicola si confermano un ostacolo insormontabile per onorare la candidatura della citt&agrave; ad ospitare la pi&ugrave; prestigiosa manifestazione calcistica continentale. Criticit&agrave; che ammette anche il sindaco Leccese, pur lasciando accesa una flebile fiammella.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Dossier entro luglio</span></strong> <span class="GN4_post"> La tempistica &egrave; il primo nodo: entro luglio l&rsquo;amministrazione dovrebbe consegnare il dossier per concorrere all&rsquo;assegnazione dei cinque stadi italiani (le altre cinque sedi saranno in Turchia) che sar&agrave; stabilita ad ottobre. La documentazione rappresenta uno snodo perentorio: dovrebbe contenere le tappe previste per realizzare gli adeguamenti richiesti, nonch&eacute; l&rsquo;avanzamento dei lavori. Oggi, per&ograve;, non ci sono le condizioni per redigere una road map cos&igrave; dettagliata. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">120 milioni per il San Nicola</span> </strong><span class="GN4_post"> Il 26 marzo scorso &egrave; svolto l&rsquo;ultimo sopralluogo dei tecnici federali e dei delegati Uefa allo stadio San Nicola per valutare la quantit&agrave; degli interventi indispensabili e una prima stima del loro costo: sebbene una parte dei 130 requisiti richiesti dall&rsquo;Uefa per l&rsquo;adeguamento dello stadio sia stata tagliata propiziando un notevole risparmio rispetto ai 230 milioni preventivati inizialmente, l&rsquo;impatto economico resta non inferiore ai 120 milioni. La pista di atletica rappresenta il maggiore problema. L&rsquo;Uefa immagina impianti vicini al campo da gioco, con una visibilit&agrave; perfetta, pertanto impone di eliminarla causando un intervento strutturale che riguarderebbe l&rsquo;anello inferiore (da eliminare o adattare). Eventuale, invece, sarebbe la copertura integrale dell&rsquo;impianto: anche in questo caso, sarebbe indispensabile un&rsquo;opera strutturale gi&agrave; sottoposta ai tecnici del progettista Renzo Piano. In tal caso, scomparirebbe l&rsquo;anello superiore che sarebbe usato per parte della copertura, mentre quello inferiore sarebbe avvicinato al terreno di gioco. Il risultato sarebbe una radicale riduzione della capienza dagli attuali 58.270 posti a poco pi&ugrave; di 30mila. Una soluzione che, da sola, costerebbe ulteriore 85-90 milioni, ma desta perplessit&agrave; e comunque non sarebbe indispensabile. Altre opere improrogabili riguardano l&rsquo;accesso ai diversamente abili, nonch&eacute; la realizzazione di una viabilit&agrave; pi&ugrave; snella. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Leccese: &laquo;Impresa impossibile senza aiuti&raquo;</span></strong> <span class="GN4_post"> &laquo;Il Dpcm - riflette il sindaco Vito Leccese - continua a mantenere Bari tra le candidate all&rsquo;Europeo 2032 ma si tratta di un'operazione molto costosa. Il San Nicola &egrave; figlio degli anni 90 oggi le esigenze sono del tutto cambiate. Peraltro, in questi giorni, con la scadenza della vecchia concessione e nelle more dell&rsquo;esito del nuovo bando, &egrave; tornato nella nostra gestione sotto la supervisione dell&rsquo;assessorato al Patrimonio. Se dovessimo adeguarlo alla lettera secondo i 130 requisiti Uefa servirebbero 230 milioni e un progetto condiviso con l&rsquo;architetto Renzo Piano, dato il vincolo autoriale. Ma anche per provare soltanto a concorrere nel dossier finale, sarebbero indispensabili non meno di 120 milioni. Una cifra da reperire esclusivamente con risorse del territorio. Facile intuire che cos&igrave; sia impossibile. Le alternative sarebbero aprire un fronte con la societ&agrave; calcistica, ma non sembra proprio il momento pi&ugrave; propizio per un&rsquo;interlocuzione di tal genere, cos&igrave; come non sembrano disponibili sponsor pronti ad un tale sforzo. D&rsquo;altra parte, imprenditori locali che ora sono gi&agrave; pronti per provare a rilevare la squadra di calcio non si sono manifestati. Cos&igrave; come soggetti interessati al solo San Nicola. Continueremo ad ogni modo il confronto con il Governo, in cerca di possibili soluzioni. Ma generare aspettative sarebbe fuorviante: la strada oggi &egrave; molto in salita&raquo;. <i>[D. Lat.]</i></span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari calcio, vertice con il sindaco: tre piste per il nuovo dg. Intanto Leccese attende il piano di Dela</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2006925/bari-calcio-vertice-con-il-sindaco-tre-piste-per-il-nuovo-dg-intanto-leccese-attende-il-piano-di-dela.html</link>
      <description>Giorni determinanti per il futuro biancorosso. La società, intanto, si riorganizzerà partendo da un direttore generale: è staffetta tra Marino e Angelozzi</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>bari calcio,leccese,delaurentiis,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2006925/bari-calcio-vertice-con-il-sindaco-tre-piste-per-il-nuovo-dg-intanto-leccese-attende-il-piano-di-dela.html</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:37:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Bari al bivio decisivo. L&rsquo;incontro tra il presidente Luigi De Laurentiis con il sindaco Vito Leccese, il &laquo;caso&raquo; Juve Stabia alle battute finali, la &laquo;caccia&raquo; al nuovo direttore generale che dovr&agrave; partorire un verdetto a stretto giro. I biancorossi, insomma, provano a rimettersi in piedi dopo la terribile retrocessione dello scorso 22 maggio, in seguito al doppio pareggio con il Sudtirol, meglio piazzato in classifica. Ma i nodi da sciogliere davvero non mancano.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Tre vie con il sindaco</span></strong> <span class="GN4_post"> Il confronto tra l&rsquo;amministratore unico dei Galletti e il primo cittadino non &egrave; pi&ugrave; procrastinabile. In ballo, c&rsquo;&egrave; innanzitutto la questione dello stadio San Nicola: Leccese sar&agrave; disponibile a firmare la lettera di disponibilit&agrave; all&rsquo;uso dell&rsquo;impianto soltanto in presenza di determinate garanzie sul presente e sul futuro. De Laurentiis dovr&agrave; in qualche modo assicurare il rilancio di un club reduce da tre anni poco dignitosi. La propriet&agrave;, dunque, dovr&agrave; chiarire se &egrave; pronta a incaricarsi in prima persona di tale operazione, assicurando investimenti pi&ugrave; cospicui e una gestione pi&ugrave; forte. L&rsquo;alternativa sarebbe dimostrare di aver intrapreso un concreto percorso mirato alla vendita del club. Se con potenziali acquirenti gi&agrave; in contatto con i De Laurentiis (erano avviati i contatti con un investitore americano, pronto a entrare in quota societaria almeno al 30%, poi la caduta in C ha rimescolato le carte) o con nuovi soggetti interessati. In tal caso, il sindaco vorrebbe chiaramente sapere su quali basi finanziarie si potrebbe impostare un eventuale dialogo. Insomma, la chiarezza di intenti sar&agrave; determinante. In caso di fumata bianca, la firma sull&rsquo;utilizzo dello stadio arriver&agrave; e potrebbe essere sufficiente ai fini dell&rsquo;iscrizione, i cui termini scadranno perentoriamente il 16 giugno. Nel frattempo, la commissione giudicatrice proseguir&agrave; l&rsquo;analisi dell&rsquo;offerta avanzata dalla Ssc Bari, unica partecipante al bando per la concessione quinquennale del San Nicola. Se il verdetto non dovesse arrivare prima del 16, &egrave; possibile che si proceda con una formula analoga a quella gi&agrave; adottata per i concerti: ovvero, con un comodato d&rsquo;uso che presupporrebbe il pagamento di un canone per il singolo incontro, con cifre gi&agrave; presenti nel piano economico finanziario che sorregge la gara.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Il caso Juve Stabia</span> </strong><span class="GN4_post"> Domani, intanto, potrebbero emergere nuovi elementi sulla vicenda Juve Stabia. Alla mezzanotte di ieri scadevano i termini perch&eacute; l&rsquo;attuale propriet&agrave; procedesse all&rsquo;aumento di capitale di 6,9 milioni: in caso di mancato adempimento, domani il tribunale di Napoli si riunir&agrave; per valutare eventuali soggetti solvibili, pronti a saldare i debiti del club e a procedere all&rsquo;iscrizione. Sarebbe una corsa complicata e contro il tempo: il 16 giugno, anche in questo caso, &egrave; un termine perentorio. E il Bari sarebbe la prima delle ripescabili in B.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Dg in arrivo</span> </strong><span class="GN4_post"> La societ&agrave;, intanto, si riorganizzer&agrave; partendo da un direttore generale che avr&agrave; specifiche competenze anche sull&rsquo;area tecnica. La corsa &egrave; ristretta sostanzialmente a due nomi. Il prediletto sarebbe Guido Angelozzi: una garanzia per la piazza, data la sua militanza dal 2020 al 2014. Il dirigente siciliano si &egrave; appena liberato dal Cagliari, ma sulle sue tracce &egrave; piombato lo Spezia che gli darebbe carta bianca su tutto con un contratto molto remunerativo. Ma la tentazione di tornare a Bari sarebbe comunque forte. L&rsquo;altra pista porterebbe a Pierpaolo Marino, l&rsquo;uomo che ha rilanciato il Napoli all&rsquo;alba dell&rsquo;era De Laurentiis, conseguendo risultati di prestigio anche con Udinese e Atalanta. La scelta &egrave; serrata e arriver&agrave; entro fine settimana. In ogni caso, sar&agrave; ingaggiato un direttore sportivo che si muover&agrave; alle dipendenze del nuovo dg. Giorni convulsi, insomma. E stavolta davvero non si potr&agrave; fallire. </span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari e lo stadio San Nicola, Altamura continua ad essere solo un piano B</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2007538/bari-calcio-e-lo-stadio-san-nicola-altamura-continua-ad-essere-solo-un-piano-b.html</link>
      <description>Proseguono i contatti tra Comune e club per chiudere entro il 16 giugno. Valutata l’ipotesi trasferimento al “Tonino D’Angelo”, ma l’obiettivo resta giocare al San Nicola anche nella stagione 2026/27</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Davide Lattanzi)</author>
      <category>altamura,bari calcio</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Altamura &egrave; solo un' idea d'appoggio, ma proseguono i dialoghi per "riportare" il Bari al San Nicola. Il termine ultimo per definire la questione stadio resta il 16 giugno quando la squadra di calcio cittadina dovr&agrave; completare la documentazione federale per l' iscrizione al campionato 2026/27: al momento in serie C in attesa che si definisca la situazione della Juve Stabia e si comprenda se esistano o meno i margini di un ripescaggio in B.</p> <p>Al momento il sindaco Vito Leccese non ha ancora firmato la lettera di disponibilit&agrave; del San Nicola, ma in settimana la questione sar&agrave; affrontata direttamente con l' amministratore unico della Ssc Bari, Luigi De Laurentiis. In corso di valutazione dalla commissione giudicatrice anche l' offerta del club biancorosso, unica partecipante alla gara per la concessione quinquennale dello stadio. Nelle more che ogni tassello torni al suo posto, il club ha assunto informazioni sui costi per un eventuale (ma improbabile) trasloco ad Altamura che nelle preferenze avrebbe staccato altre destinazioni come Barletta o Salerno. Ebbene, ogni match al "Tonino D'Angelo" nella citt&agrave; murgiana costerebbe al Bari duemila euro per un totale di 38mila euro qualora si disputassero ad Altamura tutti i match del torneo 2026-27.</p> <p>L'intenzione, tuttavia, &egrave; appianare l' attuale muro contro muro tra amministrazione comunale e societ&agrave; sportiva e indicare il San Nicola come sede definitiva. Se non dovesse arrivare il via libera sulla concessione quinquennale, si potrebbe adottare un comodato d'uso temporaneo esattamente come &egrave; gi&agrave; avvenuto per i concerti estivi. In tal caso, il Bari pagherebbe circa 3.000 euro a partita in caso di serie C e circa 5.700 in B.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Bari, spuntano cartelli contro i De Laurentiis in provincia: continua la protesta dei tifosi biancorossi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2006480/bari-spuntano-cartelli-contro-i-de-laurentiis-in-provincia-continua-la-protesta-dei-tifosi-biancorossi.html</link>
      <description>Dopo le pagine acquistate sulla Gazzetta e i manifesti comparsi in città, nuovi striscioni e cartelli con la scritta «Via De Laurentiis da Bari» alimentano la contestazione contro la proprietà del club</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,de laurentiis,calcio,tifosi,protesta</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:32:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>La contestazione della tifoseria biancorossa contro la famiglia De Laurentiis continua a estendersi anche fuori dal capoluogo. Nelle ultime ore, infatti, in diversi comuni della provincia sono comparsi cartelli con la scritta "Via De Laurentiis da Bari", un nuovo segnale del malcontento che da settimane accompagna il rapporto tra la piazza e la propriet&agrave; del Bari calcio.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L'iniziativa arriva a pochi giorni dalle pagine pubblicitarie acquistata da alcuni tifosi sulla Gazzetta del Mezzogiorno con lo slogan "De Laurentiis vattene da Bari", una protesta che aveva rapidamente fatto il giro dei social e trovato spazio anche sui media nazionali. Successivamente lo stesso messaggio era comparso sui muri della citt&agrave; e in diversi quartieri, accompagnato da manifesti e volantini indirizzati alla famiglia proprietaria del club.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Alla base della contestazione c'&egrave; il crescente distacco tra una parte consistente della tifoseria e la propriet&agrave; biancorossa, accusata di non aver mai realmente sposato le ambizioni di una piazza storicamente legata ai grandi palcoscenici del calcio italiano. Un malcontento che si &egrave; ulteriormente consolidato dopo le ultime stagioni e che ora trova nuove forme di espressione pubblica.</span></p> <p><span>I cartelli comparsi in provincia rappresentano l'ultimo capitolo di una protesta che, almeno per il momento, non sembra destinata ad attenuarsi</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, in attesa del nuovo ds tutte le ipotesi mercato: tentazioni per Falcone, Stulic confermato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2006376/lecce-in-attesa-del-nuovo-ds-tutte-le-ipotesi-mercato-tentazioni-per-falcone-stulic-confermato.html</link>
      <description>Tiago Gabriel potrebbe diventare l’uomo della super plusvalenza. A Ramadani verrà proposto di prolungare il contratto oltre il 30 giugno 2027</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>Danilo Veiga,Jasper Samooja,Tiago Gabriel,Alex Sala</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2006376/lecce-in-attesa-del-nuovo-ds-tutte-le-ipotesi-mercato-tentazioni-per-falcone-stulic-confermato.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:26:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sar&agrave; chiamato a svolgere sin dal primo giorno una grande mole di lavoro il dirigente che raccoglier&agrave; la pesante eredit&agrave; lasciata da Pantaleo Corvino, in seno all&rsquo;area tecnica del Lecce. Ci sar&agrave; innanzitutto da sciogliere il nodo della guida della squadra (Eusebio Di Francesco &egrave; sotto contratto sino al 30 giugno 2027, ma il suo nome &egrave; stato sin qui associato a diverse altre formazioni, che per&ograve; hanno poi virato quasi tutte verso altri allenatori) e poi, di concerto con il trainer, vecchio o nuovo che sia, andr&agrave; analizzata la posizione dei circa quaranta calciatori sotto contratto (dei quali una parte rientreranno da altre societ&agrave; per fine prestito), stabilire su chi puntare, al netto di eventuali offerte irrinunciabili, e poi decidere le strategie di mercato.</p> <p>Circa il nome del nuovo responsabile dell&rsquo;area tecnica, il presidente Sticchi Damiani continua ad operare sotto traccia. Da Verona si dicono certi che Sogliano rester&agrave; all&rsquo;Hellas, ma per ora non c&rsquo;&egrave; la firma sul prolungamento contrattuale che gli &egrave; stato proposto. Stefano Trinchera, dal canto suo, attende un segnale della propriet&agrave; per l&rsquo;eventuale promozione che lo porterebbe a proseguire in prima persona il lavoro di Corvino. Per quel che concerne il parco atleti, sono ventisette quelli che hanno portato a termine la stagione. D&rsquo;intesa con l&rsquo;allenatore, bisogner&agrave; decidere su chi continuare a puntare e su quali profili orientarsi in sede di mercato, per ruolo e per caratteristiche tecnico-tattiche.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">PORTIERI</span> </strong><span class="GN4_post"> Falcone piace a Torino, Bologna e Monza. Se dovessero farsi avanti con una offerta congrua, verrebbe assecondata la volont&agrave; del giocatore, che nel Salento sta benissimo, ma vorrebbe vivere un&rsquo;avventura con ambizioni superiori. Fruchtl &egrave; stato per due anni all&rsquo;ombra del collega romano. Se venisse ceduto Falcone dovrebbe essere lui il titolare. In caso contrario potrebbe chiedere di andare via, per trovare spazio altrove. Idem per Jasper Samooja.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">ESTERNI BASSI</span></strong> <span class="GN4_post"> Il terzino destro Danilo Veiga dovrebbe restare, ma andr&agrave; individuata una possibile alternativa al portoghese, mancata nella seconda met&agrave; del torneo scorso. A sinistra, si tratter&agrave; di capire la posizione di Gallo: senza prolungamento del contratto in scadenza nel 2027 potrebbe finire sul mercato. Ndaba dovrebbe fare ancora parte della rosa.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">CENTRALI DIFENSIVI</span></strong> <span class="GN4_post"> Su Tiago Gabriel sono puntati gli occhi di numerose societ&agrave; italiane e straniere. La sua cessione garantir&agrave; una sostanziosa plusvalenza. I titolari dovrebbero essere Gaspar e Siebert, ammesso che l&rsquo;allenatore li consideri bene assortiti. &Egrave; probabile che vengano confermati anche Jean e Perez.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">CENTROCAMPISTI</span></strong> <span class="GN4_post"> Helgason, in scadenza, si accaser&agrave; al Venezia. Berisha, out da met&agrave; dicembre, prover&agrave; a dare il suo contributo in maniera continuativa, a differenza di quanto accaduto nelle ultime due stagioni. A Ramadani verr&agrave; proposto di prolungare il contratto oltre il 30 giugno 2027. Coulibaly dovrebbe essere uno dei punti fermi. Faranno parte del progetto il trequartista Gandelman e Ngom. Qualche valutazione andr&agrave; fatta su Fofana. Tra i partenti quasi certi figurano Marchwinski, sin qui sempre fuori dai radar anche a causa di un infortunio, ed Alex Sala, che ha stentato ad adattarsi al calcio italiano. Non &egrave; escluso che arrivi un elemento con maggiori qualit&agrave; tecniche che garantisca ulteriori soluzioni.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">ESTERNI ALTI</span></strong> <span class="GN4_post"> Per Banda vale il discorso fatto per Gallo. La societ&agrave; ha sfruttato l&rsquo;opzione utile a rinnovare sino al 2027. Allo zambiano sar&agrave; proposto di allungarlo. Pierotti, a meno di offerte di rilievo, proseguir&agrave; il proprio percorso con il Lecce. Anche N&rsquo;Dri dovrebbe restare, a meno che non preferisca accettare la corte di qualche sodalizio deciso a dargli ampio spazio. Sottil torner&agrave; alla Fiorentina. Se verr&agrave; confermata la prima linea a tre serviranno uno o due innesti.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">PUNTE CENTRALI</span></strong> <span class="GN4_post"> L&rsquo;unico sotto contratto &egrave; Stulic, confermato. Per Camarda, il Lecce eserciter&agrave; l&rsquo;opzione di riscatto a titolo definitivo, ma il Milan lo vorr&agrave; trattenere ed opter&agrave; per il contro-riscatto (con un milione di euro che entrer&agrave; nelle casse giallorosse). Infine, occorrer&agrave; decidere se fare valere l&rsquo;opzione esistente per Cheddira con il Napoli. In caso affermativo, il costo dell&rsquo;operazione si aggira intorno ai quattro milioni di euro. In caso contrario servir&agrave; un altro centravanti.</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>L'Italia Under 17 vince gli Europei di calcio: chi è Christian Lupo, il barese che ha parato 4 rigori contro Spagna e Belgio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006164/l-italia-under-17-vince-gli-europei-di-calcio-chi-e-christian-lupo-il-barese-che-ha-parato-4-rigori-contro-spagna-e-belgio.html</link>
      <description>Lupo, l'eroe della Nazionale: un talento puro, nato a Valenzano, che già si è distinto nel Lecce</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Christian Lupo,Under 17,italia</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:13:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>L'Italia Under 17 guidata da Daniele Franceschini &egrave; Campione d'Europa. Un'impresa storica: gli azzurri hanno pareggiato 1-1 con un gol al 91', poi hanno conquistato il titolo&nbsp;ai rigori contro il Belgio.</span></p> <p><span>Eroe del torneo &egrave; stato sicuramente il barese Christian Lupo, con i suoi tre rigori&nbsp;parati in semifinale contro lo Spagna e uno alle battute finali contro il Belgio, nella serata di ieri.&nbsp;Un talento puro, nato a Valenzano e cresciuto nella ASD Calcio Ragazzi Valenzano. Il Lecce lo ha prelevato nel 2022, inserendolo nel proprio settore giovanile: Lupo si &egrave; distinto nella formazione giallorossa con 29 presenze, tre clean sheet e anche un rigore parato, facendo parallelamente da secondo in Primavera.</span></p> <p><iframe width="560" height="314" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F2497703590731457%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" data-mce-fragment="1"></iframe></p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Nodo stadio e caso Juve Stabia, cominciano i giorni di fuoco per il Bari. E il sindaco attende ancora DeLa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006152/nodo-stadio-e-caso-juve-stabia-cominciano-i-giorni-di-fuoco-per-il-bari-e-il-sindaco-attende-ancora-dela.html</link>
      <description>In una settimana il quadro dovrà necessariamente essere più chiaro, onde non pregiudicare irrimediabilmente la partecipazione alla prossima stagione sportiva</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>juve stabia,stadio san nicola,vito leccese,Luigi De Laurentiis</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2006152/nodo-stadio-e-caso-juve-stabia-cominciano-i-giorni-di-fuoco-per-il-bari-e-il-sindaco-attende-ancora-dela.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:56:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La gestione dello stadio San Nicola, i passi per l&rsquo;iscrizione al campionato, il &laquo;caso&raquo; Juve Stabia ad un punto di svolta. Cominciano i giorni decisivi per determinare l&rsquo;immediato futuro del Bari. In una settimana il quadro dovr&agrave; necessariamente essere pi&ugrave; chiaro, onde non pregiudicare irrimediabilmente la partecipazione alla prossima stagione sportiva.</p> <p><span class="GN4_post">Non si possono pi&ugrave; prorogare i confronti determinanti. Nelle prossime ore, il sindaco Vito Leccese e l&rsquo;amministratore unico dei biancorossi, Luigi De Laurentiis, dovranno fissare un incontro a stretto giro. La gestione dello stadio San Nicola &egrave; il nodo pi&ugrave; impellente: la societ&agrave; entro il 16 giugno deve necessariamente indicare l&rsquo;impianto di riferimento delle gare interne per il 2026/27. Se il sindaco non dovesse firmare la lettera di disponibilit&agrave;, le strade sarebbero soltanto due: ovvero che il Bari traslochi altrove (Altamura, Barletta, Salerno le possibili soluzioni) o che la societ&agrave; addirittura rinunci all&rsquo;iscrizione non potendo contare sullo stadio di casa. Il primo cittadino continua a subordinare la sua disponibilit&agrave; all&rsquo;esposizione di un piano industriale a lungo raggio esposto dal presidente del club, nonch&eacute; ad una precisa strategia mirata ad una cessione della societ&agrave;. Un&rsquo;apertura chiara in tal senso, potrebbe anche avvicinare potenziali investitori solidi del territorio che hanno manifestato qualche interesse. Resta, peraltro, da definire il futuro del bando per l&rsquo;assegnazione quinquennale dell&rsquo;impianto. Attualmente l&rsquo;unica offerta pervenuta entro i termini della gara (scaduti lo scorso 18 maggio) &egrave; proprio della Ssc Bari ed &egrave; ora al vaglio della commissione giudicatrice. Non &egrave; da escludere persino che il bando sia ritirato o rimodulato, ma in tal caso sarebbe necessario un nuovo passaggio in condisglio comunale che solo lo scorso 26 marzo approv&ograve; all&rsquo;unanimit&agrave; le linee guida del bando.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Il caso Juve Stabia</span> </strong><span class="GN4_post"> Gi&agrave; oggi sar&agrave; una giornata importante per comprendere le prospettive del club campano, alle prese con una crisi societaria che ne mette in pericolo l&rsquo;iscrizione alla prossima serie B, aprendo eventualmente le porte al Bari, ovvero la prima squadra ripescabile in cadetteria. Entro la mezzanotte, infatti, l&rsquo;attuale proprietario della squadra di Castellammare, ovvero la Stabia Capital Srl dell&rsquo;imprenditore Francesco Agnello, dovr&agrave; procedere alla ricapitalizzazione mettendo sul piatto i 6.901.000 euro necessari per iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie B. Successivamente, in caso di mancato aumento di capitale, mercoled&igrave; alle 12.30, il Tribunale di Napoli si riunir&agrave; per aggiornarsi sulla situazione e valutare, in caso di mancato aumento capitale, le manifestazioni di interesse della Domus Srl (rappresentata dall&rsquo;imprenditore Alfredo Guerri) e dal fondo svizzero della Swiss Gulf Holding. Una procedura complessa a sei giorni dal termine perentorio del 16 giugno imposto dalla Figc per le iscrizioni ai tornei professionistici. Il Bari freme per conoscere le sue prospettive e avviare una programmazione destinata a partirein ritardo. Nelle prossime ore sar&agrave; definita la separazione dal tecnico Moreno Longo: la retrocessione in serie C ha gi&agrave; sancito l&rsquo;impossibilit&agrave; di rinnovare il contratto in scadenza al 30 giugno: al mister piemontese vanno solo riconosciute le ultime pendenze.&nbsp;</span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Il Lecce ora accelera sul nuovo ds: pressing su Sean Sogliano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2005163/il-lecce-ora-accelera-sul-nuovo-ds-pressing-su-sean-sogliano.html</link>
      <description>Sticchi Damiani ha deciso, ma Sogliano è vincolato al Verona e dunque l'operazione non è semplice da portare a termine</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>Sean Sogliano,sticchi damianie,lecce</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2005163/il-lecce-ora-accelera-sul-nuovo-ds-pressing-su-sean-sogliano.html</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 16:11:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dopo il primo contatto interlocutorio avuto nella giornata di venerd&igrave;, prima della sua partecipazione, a Parma, al gal&agrave; di presentazione del calendario della serie A 2026/2027, il presidente Saverio Sticchi Damiani ha avuto modo di parlare nuovamente con Sean Sogliano, che parrebbe essere diventato la prima scelta del Lecce per il ruolo di responsabile dell&rsquo;area tecnica. La propriet&agrave; del club salentino vorrebbe che fosse il direttore sportivo di Alessandria ad assumere il ruolo che, nelle ultime sei stagioni, ricche di risultati positivi (una promozione dalla B e quattro salvezze), &egrave; stato ricoperto da Pantaleo Corvino. Insomma, dopo essere stati colti di sorpresa dalla decisione del dirigente di Vernole di lasciare il Lecce, Sticchi Damiani e gli altri soci si stanno muovendo con decisione con l&rsquo;idea di provare a rendere possibile un nuovo ciclo e vorrebbero affidarne la gestione a Sogliano.</p> <p>L&rsquo;operazione, per&ograve;, non &egrave; semplice da portare a termine, in quanto il prescelto del sodalizio di via colonnello Costadura, che ricopre il ruolo di direttore sportivo dell&rsquo;Hellas Verona dal novembre 2022, non &egrave; libero da vincoli e sta discutendo gi&agrave; da tempo il prolungamento (che sembrava oramai ad un passo) del contratto con la societ&agrave; scaligera, retrocessa nella serie cadetta al termine dell&rsquo;annata agonistica 2025/2026 e decisa a tentare di tornare subito in massima serie. Il corteggiamento del Lecce nei confronti di Sogliano va quindi inquadrato in questo contesto, con il dirigente che dovr&agrave; scegliere tra la nuova esperienza che gli viene proposta da Sticchi Damiani e la prosecuzione del lavoro sin qui svolto nella citt&agrave; di Giulietta e Romeo.</p> <p>Il sodalizio giallorosso gli darebbe l&rsquo;opportunit&agrave; di continuare ad essere protagonista in A ma, per rinunciare alle certezze che gli darebbe il Verona, un ambiente che gi&agrave; conosce bene, sar&agrave; necessario che il progetto che gli viene proposto dal Lecce lo affascini in tutte le sue sfaccettature e che ci sia la massima condivisione dei programmi, ma anche delle strategie attraverso le quali perseguirli. L&rsquo;obiettivo del club salentino rester&agrave; la permanenza, da inseguire tenendo, com&rsquo;&egrave; sempre stato nelle ultime stagioni, i conti in ordine. Ma, qualora accettasse il ruolo di responsabile dell&rsquo;area tecnica del Lecce, c&rsquo;&egrave; da supporre che Sogliano vorr&agrave; scegliere le professionalit&agrave; con le quali collaborare. Circa l&rsquo;obbligo di fare di necessit&agrave; virt&ugrave;, per il dirigente piemontese non si tratterebbe di una novit&agrave;, in quanto gi&agrave; a Verona &egrave; stato questo il mandato ricevuto ed espletato, prima sotto la presidenza di Maurizio Setti, sino al 15 gennaio 2025, e poi sotto quella di Italo Zanzi, dopo la cessione del sodalizio.</p> <p>Clamorosa rester&agrave; la salvezza ottenuta con gli scaligeri nel 2024/2025, quando la squadra all&rsquo;epoca allenata da Marco Baroni, che era in acque tempestose di classifica, fu smantellata in gran parte nel mercato invernale, con la cessione di quasi tutti i pezzi pregiati della rosa, e ricostruita con nuovi arrivi, raggiungendo comunque il traguardo alla penultima giornata di campionato, grazie al successo colto in casa della gi&agrave; retrocessa Salernitana.</p> <p>Da responsabile dell&rsquo;area tecnica dell&rsquo;Hellas, Sogliano ha portato in maglia giallobl&ugrave; e poi ceduto con sostanziose plusvalenze calciatori quali gli attaccanti Cyril Ngonge (passato al Napoli, che nel 2025/2026 ha militato in prestito con l&rsquo;Espanyol), Tijani Noslin (ceduto alla Lazio) e Giovane (prelevato nel gennaio scorso dal Napoli), il difensore Jackson Tchachoua (trasferitosi al Wolverhampton) ed il centrocampista Reda Belahyane (passato alla Lazio).</p> <p>Sean Sogliano, che &egrave; figlio d&rsquo;arte, in quanto il padre Riccardo, a sua volta, &egrave; stato un apprezzato direttore sportivo, ha mosso i primi passi da dirigente nel Varese, in qualit&agrave; di direttore generale, dal 2004 al 2011, accompagnando la scalata del sodalizio lombardo dai dilettanti (l&rsquo;Eccellenza) alla B.</p> <p>La sua carriera &egrave; quindi proseguita, in veste di diesse, con Palermo (da giugno a dicembre 2011), Hellas Verona (dal 2012 al 2015), Carpi (da giugno a dicembre 2015), Genoa (da dicembre 2015 al 2016), Bari (dal 2016 al 2018), Padova (dal 2019 al 2022) e di nuovo Hellas Verona (dal 17 novembre 2022 ad oggi, in quanto &egrave; ancora sotto contratto). La prossima tappa del suo percorso nel mondo del calcio (da giocatore ha disputato la A con Ancona, Torino e Perugia), a patto che Sticchi Damiani riesca ad ottenere il suo benestare, inducendolo ad abbandonare il Verona, potrebbe essere il Lecce, dove lo attenderebbe la non facile eredit&agrave; lasciata da Corvino, che nel Salento ha contribuito a scrivere la storia, prima con la famiglia Semeraro e negli ultimi anni con l&rsquo;attuale propriet&agrave;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Grassani e il caso Bari: «Norme anacronistiche, la Figc ha il dovere di modificare il vincolo della multiproprietà»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2005162/grassani-e-il-caso-bari-norme-anacronistiche-la-figc-ha-il-dovere-di-modificare-il-vincolo-della-multiproprieta.html</link>
      <description>Tra i massimi esperti di diritto sportivo, nonché legale della Filmauro proprietaria di Napoli e Bari, si trova davanti a una sfida importante</description>
      <author>GIOVANNI LONGO</author>
      <category>bari calcio,avvocato Mattia Grassani,multiprorpietà</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2005162/grassani-e-il-caso-bari-norme-anacronistiche-la-figc-ha-il-dovere-di-modificare-il-vincolo-della-multiproprieta.html</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 16:06:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Prova a mettere le cose in chiaro premettendo: &laquo;Non parlo del Bari&raquo;. Ma siccome (i tifosi biancorossi lo sanno molto bene), il nodo multipropriet&agrave; torna necessariamente al pettine, il ragionamento dell&rsquo;avvocato Mattia Grassani, tra i massimi esperti di diritto sportivo, nonch&eacute; legale della Filmauro proprietaria di Napoli e Bari, non pu&ograve; non leggersi anche in chiave locale. &laquo;La Figc - dice Grassani - si trova davanti a una sfida importante perch&eacute; le regole vigenti sono molto pi&ugrave; rigide rispetto a quelle adottate in altre realt&agrave; europee. Il tema del vincolo parentale e dell&rsquo;affinit&agrave; tra proprietari merita una riflessione, soprattutto se si vuole consentire a soggetti economicamente solidi e capaci di dimostrare indipendenza gestionale di continuare a investire nel calcio&raquo;. Punto primo.</p> <p>L&rsquo;avvocato insiste sulla necessit&agrave; di aggiornare un sistema che considera non pi&ugrave; pienamente aderente alla realt&agrave; contemporanea. &laquo;Oggi il calcio &egrave; inserito in una dimensione globale. Esistono gruppi che controllano societ&agrave; in diversi Paesi e che operano secondo logiche industriali consolidate. L&rsquo;Italia deve interrogarsi sulla propria competitivit&agrave; e capire se alcune limitazioni siano ancora coerenti con l&rsquo;evoluzione del settore&raquo;. E sono due.</p> <p>Da qui l&rsquo;unico passaggio (inevitabile) sull&rsquo;asse Bari-Napoli. &laquo;Quello dei De Laurentiis resta l&rsquo;unico esempio ancora esistente nel calcio professionistico italiano. Se guardiamo all&rsquo;estero, invece, modelli analoghi sono molto pi&ugrave; diffusi. La questione non &egrave; stabilire se la multipropriet&agrave; sia giusta o sbagliata in assoluto, ma individuare regole efficaci che garantiscano autonomia gestionale, correttezza delle competizioni e trasparenza&raquo;. E sono tre. In vista delle prossime elezioni federali, poi, Grassani auspica che vengano eliminati i troppi limiti, lacci e lacciuoli (anche temporali) che impediscono alla multipropriet&agrave; di potersi sbizzarrire. Insomma, anche se l&rsquo;avvocato bolognese parla da esperto della materia e non da legale della Filmauro, mettendo in fila i tasselli, l&rsquo;impressione &egrave; che i DeLa non ne vogliono proprio sapere di vendere il Bari.</p> <p>L&rsquo;occasione (parlare di multipropriet&agrave; proprio a Bari, chi lo avrebbe detto), &egrave; l&rsquo;<i>International Sports Law Conference</i> dedicata al tema &laquo;Between Multi-club Ownership and Popular Shareholding&raquo;. Filo conduttore dei lavori le nuove sfide della <i>governance</i> dei club calcistici, compreso l'azionariato popolare. Promossa nell&rsquo;ambito del master in Diritto Sportivo e Management dello Sport dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari e in collaborazione con la Rex Sport Association, avvocati ed esperti internazionali del diritto sportivo, dopo Istanbul e Bangkok, si sono riuniti in una citt&agrave; frastornata dalla tegola retrocessione in parte figlia del vizio originale: la multipropriet&agrave;. Ad organizzare l&rsquo;evento, il professor Domenico Costantino, direttore del master Uniba, insieme all&rsquo;avv. Ettore Mazzilli, barese, presidente della Rex Sport Association. In sala anche Antonio Matarrese, ex presidente Figc, salutato con grande affetto da tutti i relatori.</p> <p>Sul tavolo, dunque, i modelli che stanno trasformando il calcio mondiale. Dalle galassie societarie che controllano decine di club in pi&ugrave; continenti fino ai sistemi di controllo condiviso che caratterizzano numerose realt&agrave; europee, la cosiddetta multi-club <i>ownership</i> continua a espandersi mentre federazioni e organismi internazionali cercano di adeguare regole e controlli. Ma &egrave; inevitabile che, a Bari, ogni ragionamento finisca per incrociare il caso che da anni accompagna il dibattito cittadino.</p> <p>Tra gli interventi pi&ugrave; attesi, dicevamo, proprio quello di Grassani, il professionista che nel 2018 segu&igrave; il percorso giuridico e amministrativo che condusse all&rsquo;affiliazione della nuova societ&agrave; biancorossa dopo il fallimento del vecchio Bari. Alzando lo sguardo oltre il caso locale, Grassani parte da una considerazione netta: il sistema normativo federale italiano &egrave; oggi tra i pi&ugrave; restrittivi in assoluto. Secondo il legale, il tema non riguarda soltanto la multipropriet&agrave; ma la capacit&agrave; dell&rsquo;intero sistema di creare condizioni favorevoli agli investimenti. Il tema vero si chiama competitivit&agrave;.</p> <p>Tra i relatori, anche il presidente di Rex Sport, Ettore Mazzilli che sulla multipropriet&agrave; spiega: &laquo;Parliamo di un fenomeno estremamente complesso che coinvolge aspetti sportivi, economici e societari - spiega -. &Egrave; giusto interrogarsi sulla possibilit&agrave; di rendere le regole pi&ugrave; aperte, ma &egrave; altrettanto indispensabile costruire meccanismi di governance capaci di tutelare la fairness delle competizioni&raquo;. Mazzilli invita inoltre a separare l&rsquo;analisi tecnica dall&rsquo;emotivit&agrave; del momento. &laquo;La delusione della tifoseria &egrave; comprensibile e merita rispetto, ma un fenomeno di questa portata richiede valutazioni approfondite. Esistono regole precise e scadenze altrettanto precise. Sar&agrave; la nuova governance federale a decidere se mantenerle o modificarle&raquo;.</p> <p>Ed &egrave; proprio qui che il dibattito accademico si intreccia con la realt&agrave;. Perch&eacute; mentre gli esperti discutono di modelli internazionali e prospettive di riforma, Bari continua a vivere la multipropriet&agrave; come una tegola.</p> <p>Le difficolt&agrave; sportive degli ultimi anni, il sogno della Serie A trasformato nell&rsquo;incubo Serie C e l&rsquo;avvicinarsi della deadline 2028 hanno alimentato un malessere crescente che attraversa tifoseria, istituzioni e opinione pubblica. Nel frattempo Bari resta sospesa tra diritto e passione. Da una parte i giuristi discutono se la multipropriet&agrave; possa rappresentare una risorsa per il calcio moderno; dall&rsquo;altra una citt&agrave; che continua a percepirla come il principale ostacolo alla propria crescita sportiva. Ed &egrave; forse questo il vero paradosso: mentre il mondo del diritto sportivo ragiona su come adattare le regole al calcio del futuro, una piazza intera continua a chiedersi quando potr&agrave; finalmente tornare padrona del proprio destino. Libera.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, esordio a Venezia e poi l’attacco alla Roma: ecco il calendario del campionato</title>
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      <description>Rebus Di Francesco: sfumato il Bologna sceglierà di restare?</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>eusebio di francesco,serie a,lecce</category>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:53:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il cammino del Lecce nel campionato di serie A 2026/2027 inizier&agrave; il 23 agosto, salvo anticipi o posticipi, sul terreno del neo promosso Venezia. In maniera del tutto inusuale, quindi, il percorso della formazione salentina, classificatasi quart&rsquo;ultima nel torneo da poco passato in archivio, prender&agrave; il via contro una neo promossa.</p> <p>Il turno inaugurale proporr&agrave; inoltre i confronti Atalanta-Sassuolo, Bologna-Lazio, Frosinone-Juventus, Genoa-Napoli, Inter-Monza, Parma-Cagliari, Roma-Fiorentina, Torino-Milan ed Udinese-Como. Archiviato il match con i lagunari, che tra l&rsquo;altro promettono di portare avanti un mercato scintillante, all&rsquo;insegna degli investimenti, il Lecce esordir&agrave; al &laquo;Via del Mare&raquo; il 30 agosto e si trover&agrave; di fronte la Roma. Si preannuncia una partita bollente, non solo per il clima torrido che caratterizzer&agrave; il Salento.</p> <p>Nuova trasferta, nella terza giornata, per il complesso salentino, che sar&agrave; impegnato in Sardegna, contro il Cagliari. Seguiranno i match Lecce-Monza (quarto turno), Milan-Lecce, Lecce-Bologna, Udinese-Lecce, Lecce-Juventus, Frosinone-Lecce, Lecce-Genoa, Torino-Lecce, Lazio-Lecce, Lecce-Atalanta, Napoli-Lecce, Lecce-Sassuolo, Lecce-Inter, Como-Lecce e Lecce-Parma. L&rsquo;andata per i giallorossi, terminer&agrave; al &laquo;Franchi&raquo; di Firenze, contro la Viola.</p> <p>In avvio di ritorno, il club presieduto da Saverio Sticchi Damiani, che ieri era presente a Parma alla presentazione del calendario, sar&agrave; impegnato per due volte di fila in casa: contro Udinese e Torino. Quindi, il Lecce visiter&agrave; il Genoa, ricever&agrave; il Napoli ed andr&agrave; a Monza.</p> <p>Questi, in successione, gli altri incontri: Lecce-Frosinone, Bologna-Lecce, Lecce-Como, Parma-Lecce, Roma-Lecce, Lecce-Lazio, Juventus-Lecce, Sassuolo-Lecce, Lecce-Milan, Lecce-Cagliari, Inter-Lecce, Lecce-Fiorentina ed Atalanta-Lecce.</p> <p>La formazione salentina archivier&agrave; il campionato al &laquo;Via del Mare&raquo;, ricevendo quel Venezia contro il quale &egrave; in programma la prima gara del torneo. Proprio com&rsquo;&egrave; accaduto nel 2025/2026 con il Genoa. Che sia di buon auspicio?</p> <p>Il Lecce ora conosce il cammino con il quale dovr&agrave; fare i conti nella massima serie 2026/2027 ma, ad oggi, mancano alcuni punti fermi indispensabili per pianificare la nuova annata.</p> <p>La decisione del responsabile dell&rsquo;area tecnica Pantaleo Corvino di fermarsi, infatti, ha determinato un terremoto in vista della programmazione del prossimo campionato. In quest&rsquo;ottica, il primo tassello che dovr&agrave; essere sistemato al proprio posto &egrave; costituito proprio dal sostituto del dirigente di Vernole. Ferma restando la possibilit&agrave; che la propriet&agrave; opti per la promozione del direttore sportivo Stefano Trinchera, voci di corridoio riferiscono che ci sarebbe stato un colloquio tra Sticchi Damiani e Sean Sogliano. Ma non sono trapelati dettagli e c&rsquo;&egrave; da credere che si sia trattato, per ora, di un approccio interlocutorio.</p> <p>Nel frattempo, due nomi degli ipotetici candidati, quello di Guido Angelozzi e di Matteo Lovisa, sembrano essere usciti dai radar in quanto il primo pare destinato alla Cremonese ed il secondo al Sudtirol. Del resto, ieri avevamo anticipato che n&eacute; l&rsquo;ormai ex Cagliari n&eacute; il &laquo;diesse&raquo; della Juve Stabia erano stati contattati da Sticchi Damiani.</p> <p>Ma sembra essere assai marginale anche il nome di Ciro Polito, che si &egrave; fatto senz&rsquo;altro apprezzare nelle ultime stagioni, ma che non ha alcuna esperienza a livello di A, come del resto Lovisa.</p> <p>Ecco quindi che si torna a Trinchera ed a Sogliano, a meno che il presidente del club giallorosso e gli altri soci non tirino fuori un nome a sorpresa, sin qui mai emerso.</p> <p>La scelta del responsabile dell&rsquo;area tecnica dev&rsquo;essere fatta in tempi celeri, in quanto toccher&agrave; al sostituto di Corvino (in questo caso probabilmente insieme a Sticchi Damiani come assoluto garante del fatto che il progetto andr&agrave; a vanti con la consueta convinzione) incontrare Eusebio Di Francesco, il cui contratto si &egrave; rinnovato automaticamente con il raggiungimento della permanenza. Il trainer pescarese sar&agrave; chiamato a chiarire se intenda o meno restare nel Salento. Sfumata la pista che portava a Bologna, infatti, per Di Francesco ora si parla di un possibile interessamento del Sassuolo, anche se in prima battuta ci sarebbero Aquilani e Abate.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, via il ds Valerio Di Cesare: inizia l'operazione «piazza pulita» dopo la retrocessione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2003854/bari-via-il-ds-valerio-di-cesare-inizia-l-operazione-piazza-pulita-dopo-la-retrocessione.html</link>
      <description>La società ha raggiunto l’accordo con il direttore sportivo, ora inizia il toto nomi per la prossima stagione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari calcio,Valerio Di Cesare</category>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:45:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Inizia l&rsquo;operazione piazza pulita dopo la retrocessione in serie C: il Bari, scrive in un nota, ha &laquo;raggiunto l&rsquo;accordo con il direttore sportivo Valerio Di Cesare per la risoluzione consensuale del contratto in essere con il Club biancorosso&raquo;. &laquo;La societ&agrave; - conclude il comunicato - ringrazia il professionista e l&rsquo;uomo Di Cesare per l&rsquo;attaccamento, la dedizione e la passione dimostrati verso i colori biancorossi, augurando nel contempo un futuro denso di soddisfazioni umane e professionali&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce e il nodo «ds»: da Angelozzi a Lovisa, impazza il toto-nomi</title>
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      <description>Nella lista dei «papabili» pure Sogliano e l’ex Bari Polito ma non è da escludere una soluzione a sorpresa</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>Pantaleo Corvino,serie a,Saverio Sticchi Damiani,Eusebio Di Francesco</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2002722/lecce-e-il-nodo-ds-da-angelozzi-a-lovisa-impazza-il-toto-nomi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:56:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Mentre in altre piazze impazza il toto allenatore, a Lecce tutti si interrogano su chi sar&agrave; il nuovo responsabile dell&rsquo;area tecnica, l&rsquo;uomo deputato a raccogliere la pesante eredit&agrave; lasciata dal salentino Pantaleo Corvino.</p> <p>Dalle stanze della sede di via colonnello Costadura, non trapelano indiscrezioni. N&eacute; il presidente Saverio Sticchi Damiani ha alcuna intenzione di sbottonarsi in vista di una scelta che avr&agrave; una importanza strategica in prospettiva futura, in quanto si tratter&agrave; di individuare, anche in tempi stretti, il professionista al quale affidare l&rsquo;incarico di rapportarsi con l&rsquo;allenatore e di stabilire e poi portare avanti le strategie di mercato in vista della nuova stagione, nella quale si tratter&agrave; di lottare ancora una volta a denti stretti per la permanenza, in un contesto sempre pi&ugrave; agguerrito.</p> <p>Va detto che in questo momento il Lecce ha il direttore sportivo. Stefano Trinchera, infatti, &egrave; legato al sodalizio salentino sino al 30 giugno 2028. Sticchi Damiani e gli altri soci sono chiamati innanzitutto a valutare se il dirigente originario di Copertino, che sin qui ha operato insieme a Corvino, sia pronto per spiccare il volo ed assumersi in prima persona la responsabilit&agrave; dell&rsquo;area tecnica, qualunque sia la denominazione che poi si vorr&agrave; dare all&rsquo;incarico.</p> <p>Una simile decisione avrebbe degli innegabili vantaggi, in quanto Trinchera conosce molto bene le dinamiche della societ&agrave; giallorossa, ha un ottimo rapporto con la propriet&agrave;, ha sin qui condiviso quattro stagioni di programmazione della serie A, terminate con la salvezza, con il responsabile dell&rsquo;area tecnica dimissionario ed ha la massima stima in Eusebio Di Francesco. Quest&rsquo;ultimo non &egrave; un aspetto secondario, in quanto il contratto del trainer pescarese si &egrave; rinnovato automaticamente dopo la salvezza e Sticchi Damiani non ha mai fatto mistero che gradirebbe che ci fosse continuit&agrave; alla guida della squadra, avendo grande parecchia stima dell&rsquo;allenatore. In virt&ugrave; di queste considerazioni, diversi osservatori ritengono che la promozione di Trinchera abbia concrete probabilit&agrave; di essere la soluzione finale.</p> <p>Qualora la propriet&agrave; volesse invece una figura con maggiore esperienza, allora sono due i nomi che circolano da alcuni giorni. Il primo &egrave; quello di Guido Angelozzi, il secondo &egrave; quello di Sean Sogliano. Entrambi, nelle ultime annate, hanno lavorato per club che hanno battagliato per la permanenza, con alterne fortune (Frosinone e Cagliari uno, Hellas Verona l&rsquo;altro). Inoltre, sono entrambi molto scafati.</p> <p>Angelozzi avrebbe il vantaggio di avere gi&agrave; lavorato con Di Francesco a Frosinone e di stimarlo molto. Dopo l&rsquo;ingaggio del trainer abruzzese da parte del Lecce ci disse che avrebbe voluto che allenasse una sua formazione gi&agrave; prima dell&rsquo;esperienza comune vissuta in Ciociaria. Va detto, per&ograve;, che, da quanto ci risulta, sino alla serata di ieri il dirigente catanese non aveva ricevuto alcuna chiamata dal Salento.</p> <p>Per quanto concerne Sogliano, a Verona, nelle ultime stagioni, ha centrato due salvezze, salvo retrocedere al termine dell&rsquo;annata da poco passata in archivio. Dalla citt&agrave; scaligera, tra l&rsquo;altro, garantiscono che prolungher&agrave; il proprio contratto con l&rsquo;Hellas. Qualora arrivasse un profilo navigato, Trinchera accetterebbe di restare in veste di direttore sportivo dopo averlo fatto con quel Corvino che ha sempre considerato suo punto di riferimento e maestro? Il nuovo arrivato vorrebbe, a sua volta, collaborare con un uomo che non avrebbe scelto? Sono interrogativi senz&rsquo;altro leciti e che pure potrebbero in qualche misura influenzare le scelte.</p> <p>Altri due nomi circolati in queste ore sono quelli di Ciro Polito (che nel 2025/2026 ha allestito la rosa del Catanzaro, approdato sino alla finalissima dei play off di serie B, costruendo una bella realt&agrave;, dopo avere fatto bene in altre piazze) e di Matteo Lovisa (giovanissimo direttore sportivo della Juve Stabia, che ha fatto bene con il club campano e viene considerato un emergente). Anche per quest&rsquo;ultimo, per&ograve;, vale il discorso fatto per Angelozzi: ci risulta che sino a ieri non era stato contattato da emissari del Lecce.</p> <p>Queste le ipotesi venute fuori sin qui, ma Sticchi Damiani e gli altri soci potrebbero anche tirare fuori dal cilindro una soluzione rimasta sino a questo momento fuori dai radar. Il che, sapendo quanto preferiscano lavorare sottotraccia, non &egrave; affatto da escludere.</p> <p>La cosa certa &egrave; che il Lecce intenda fare le cose per bene, in quanto allenatori, calciatori e dirigenti passano, ma il club resta. Lo ha rimarcato a chiare lettere il presidente a margine della conferenza stampa nella quale Corvino ha spiegato perch&eacute; abbia interrotto il rapporto di collaborazione. &laquo;Pantaleo mi lascia una patata bollente - ha detto Sticchi Damiani - in quanto si tratter&agrave; di individuare il suo sostituto. Per quel che riguarda il futuro, per&ograve;, il Lecce va avanti ed intende continuare in maniera convinta il proprio percorso. Anche grazie alle solide basi che sono state gettate in questi sei anni, la nostra societ&agrave; dev&rsquo;essere votata alla crescita. Con gli altri soci e con i componenti del consiglio di amministrazione, cercheremo di effettuare una scelta illuminata, proprio come quando abbiamo chiesto a Corvino di fare parte del progetto, nel 2020&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il sindaco Leccese resta in attesa e chiede: DeLa, che farai del Bari?</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2001447/il-sindaco-leccese-resta-in-attesa-e-chiede-dela-che-farai-del-bari.html</link>
      <description>Ieri sera a Palazzo di Città la premiazione dell’Ideale Bari in Promozione strideva con i tormenti legati alla squadra più importante della città, da pochissimo sprofondata serie C</description>
      <author>ANTONELLO RAIMONDO</author>
      <category>ideale bari,bari calcio,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2001447/il-sindaco-leccese-resta-in-attesa-e-chiede-dela-che-farai-del-bari.html</guid>
      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 16:08:58 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un contrasto pazzesco, ieri sera, a Palazzo di Citt&agrave;. Da un lato la magia del calcio popolare, con la premiazione dell&rsquo;Ideale Bari in Promozione. E dall&rsquo;altro i tormenti legati alla squadra pi&ugrave; importante della citt&agrave;, da pochissimo sprofondata serie C e alle prese con una serie di &laquo;nodi&raquo; da mettere i brividi al solo pensiero. Le facce pulite e spensierate dei ragazzi che hanno fatto faville nel campionato di Prima Categoria, il classico tuffo al cuore. Sono loro, s&igrave;, la parte pi&ugrave; romantica dello sport pi&ugrave; popolare al mondo. Il sindaco Leccese li ha accolti con parole al miele: &laquo;Avete dimostrato che che con passione, impegno e spirito di appartenenza un sogno nato dal basso pu&ograve; trasformarsi in una realt&agrave; vincente. E poi complimenti per i valori di inclusione, condivisione e comunit&agrave; che hanno caratterizzato il vostro percorso&raquo;.</p> <p>Vita difficile, per&ograve;, per Leccese. I giornalisti l&rsquo;hanno braccato appena varcata la soglia della sala consiliare. La <i>querelle</i> stadio continua a tenere banco dopo lo spigolosissimo scambio epistolare con Luigi De Laurentiis. Una citt&agrave; intera spera che Leccese mantenga il punto. Ribadendo che l&rsquo;era Filmauro, qui, &egrave; finita. &laquo;Siamo fermi alle cose scritte nelle Pec, non ci sono novit&agrave; e io confermo tutto quello che sapete. Ribadendo che ho agito e agisco non con l&rsquo;animo di un tifoso deluso ma come amministratore della citt&agrave; - fa benissimo a ricordarlo il primo cittadino in uno slancio tra realismo e sincerit&agrave; - e in quanto tale devo muovermi in un certo modo. Mi sono arrabbiato tantissimo quando ho sentito parlare del Bari come di un <i>asset</i>. E ho spiegato il mio punto di vista. Non ho ancora incontrato De Laurentiis, n&egrave; siamo stati contattati. Le procedure per tornare in possesso del &ldquo;San Nicola&rdquo; procedono, com&rsquo;&egrave; normale che sia. Esattamente come stiamo cercando di capire come poter gestire la questione dei concerti. Occhio, per&ograve;, perch&eacute; parliamo di piani diversi. Cosa diversa &egrave; l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;impianto per ragioni sportive. Nei prossimi giorni spero si possano avere le idee pi&ugrave; chiare&raquo;.</p> <p><span class="GN4_pre">IL CASO JUVE STABIA</span> <span class="GN4_post"> Non c&rsquo;&egrave; stata la tanto sperata fumata bianca in quel di Napoli per le sorti della Juve Stabia, infatti in una sostanziale transitoria riunione tra le parti coinvolte nella riunione voluta dal giudice delegato Teresa Areniello, per far chiarezza e giungere ad una soluzione in casa Juve Stabia, c&rsquo;&egrave; stato un passaggio ulteriore e probabilmente dovuto anche per evitare nell&rsquo;immediato una ripercussione dell&rsquo;attuale detentore delle quote societarie. Abbiamo raccolto e sintetizzato quello che &egrave; stato l&rsquo;intervento via social del collega Tiziano Valle del quotidiano Metropolis Quotidiano, che in maniera esplicativa e chiara spiega l&rsquo;accaduto e i prossimi risvolti dell&rsquo;intricata situazione che si sta vivendo. Ecco le sue parole: &laquo;Si decider&agrave; tutto il prossimo 10 giugno, ma andiamo con ordine. La prima notizia, gli amministratori della Juve Stabia hanno deliberato un aumento di capitale necessario per iscrivere la squadra al prossimo campionato di Serie B, a questo punto l&rsquo;imprenditore Francesco Agnello attraverso i suoi legali si &egrave; opposto. Questa delibera che prevede l&rsquo;aumento di capitale, pone il versamento entro l&rsquo;otto giugno dei soldi necessari , se nel caso in cui entro questa data non riuscisse a versare questi soldi, si aprirebbe la strada per nuovi imprenditori che intendono investire nella Juve Stabia. Ci sono due manifestazioni di interesse, una &egrave; stata presentata direttamente nella riunione di questa mattina in procura, ed &egrave; quella dell&rsquo;imprenditore Alfredo Guerri della societ&agrave; Guerri Group, per rilevare le quote della Juve Stabia. L&rsquo;altra offerta invece &egrave; stata presentata da un fondo Svizzero, attraverso un mediatore, e anche questa &egrave; sul tavolo. Il 10 giugno arriver&agrave; la decisione definitiva&raquo;.</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Fumogeni e petardi «salati» in campo, i giallorossi sono i più multati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2000178/fumogeni-e-petardi-salati-in-campo-i-giallorossi-sono-i-piu-multati.html</link>
      <description>Con 185.500 euro di sanzioni ricevute, il Lecce è stata, nella stagione 2025/2026, la seconda società più multata della serie A dietro al Milan</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>lecce calcio,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2000178/fumogeni-e-petardi-salati-in-campo-i-giallorossi-sono-i-piu-multati.html</guid>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:01:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Con 185.500 euro di sanzioni ricevute, il Lecce &egrave; stata, nella stagione 2025/2026, la seconda societ&agrave; pi&ugrave; multata della serie A dietro al Milan, attestatosi a quota 188.000, e davanti al Genoa, fermatosi a 137.000. In coda a questa particolare graduatoria, quindi in una posizione virtuosa, figura il Pisa, con 14.000 euro, con a ruota il Torino, con 18.000, ed il Cagliari, con 18.500.</p> <p>Sin qui la classifica complessiva, che cumula le multe che la Lega ha inflitto direttamente ai club e quelle che ha riservato ai tesserati (calciatori, allenatori e dirigenti).</p> <p>Scindendo le due voci, il Lecce &egrave; tra i sodalizi meno penalizzati per quel che riguarda le sanzioni riservate ai propri tesserati, che sono state due: 5.000 euro a Del Rosso, vice di Di Francesco, dopo Sassuolo-Lecce del 37esimo turno (&laquo;per essere entrato sul terreno di gioco, al 51&rsquo; della ripresa, strattonando con atteggiamento aggressivo un calciatore della squadra avversaria&raquo;) e 1.500 euro a Falcone, dopo Lecce-Sassuolo della settima giornata, per essere stato ammonito, sanzione aggravata in quanto capitano. Meglio del sodalizio giallorosso hanno fatto, in questo senso, Pisa e Torino, con zero multe, Cagliari, con 3.500 euro, Como e Verona, con 5.000. In questo caso, la societ&agrave; pi&ugrave; cattiva &egrave; stata la Lazio con 54.500 euro di sanzioni, seguita dal Milan con 41.500 e dalla Juventus con 29.000. Il trainer che ha rimediato la multa pi&ugrave; salata in una singola gara &egrave; stato Conte, del Napoli, con 15.000 euro. Allegri, del Milan, ne ha subite due da 10.000 euro.</p> <p>Il Lecce &egrave; stato il pi&ugrave; tartassato per le multe ricevute dal club, con 179.000 euro, contro i 146.500 del Milan ed i 115.000 del Genoa. La differenza tra il sodalizio giallorosso e quello rossonero &egrave; che al primo le sanzioni sono state comminate in gran parte per il lancio nel recinto di gioco di fumogeni, petardi e bottigliette di plastica, mentre al secondo sono state inflitte in massima parte per avere procurato ritardo ingiustificato all&rsquo;inizio o alla ripresa del match. Il sodalizio salentino ha pagato spiccioli dei 179.000 euro anche per raggio laser puntato su un avversario, ritardato inizio e mancato rispetto del minuto di silenzio. In questa graduatoria, il sodalizio pi&ugrave; ligio &egrave; stato il Sassuolo multato per un totale di 4.000 euro, con a ruota il Parma, con 13.500, ed il Pisa, con 14.000.&nbsp;</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Juve Stabia, spiragli di luce per la permanenza in B (meno per il Bari): tutto si deciderà il 10 giugno</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2000180/serie-b-spiragli-di-luce-per-la-juve-stabia-meno-per-il-bari-tutto-si-decidera-il-10-giugno.html</link>
      <description>L'udienza di oggi ha aperto le interlocuzioni sul destino della società: se non riuscisse a iscriversi al prossimo campionato, toccherebbe al Bari il ripescaggio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>juve stabia,serie b,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2000180/serie-b-spiragli-di-luce-per-la-juve-stabia-meno-per-il-bari-tutto-si-decidera-il-10-giugno.html</guid>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Tutto rinviato al 10 giugno per il destino della Juve Stabia. La riunione convocata oggi al Tribunale di Napoli ha aperto degli spiragli di luce&nbsp;sul futuro della societ&agrave; (e, dunque, allontanato ancora di pi&ugrave; la possibilit&agrave; di un ripescaggio del Bari in serie B). Al centro del caso le quote sotto sequestro di&nbsp;Francesco Agnello, proprietario con la Stabia Capital del club: da un lato vi &egrave; l'attuale propriet&agrave;, chiamata a fornire garanzie concrete per consentire l'iscrizione della societ&agrave; al prossimo campionato; dall'altra ci sono le manifestazioni d'interesse presentate da nuovi investitori.</p> <p>La prima scadenza importante &egrave; l'8 giugno, quando Agnello dovr&agrave; dimostrare di poter dar seguito all'aumento di capitale, gi&agrave; deliberato, decisivo per la permanenza in B della Juve Stabia. Non dovesse riuscirsi, due giorni dopo saranno i giudici a stabilire chi potr&agrave; diventare il nuovo proprietario del club.&nbsp;La prima offerta pervenuta &egrave; quella della Domus Srl, rappresentata dall'imprenditore Alfredo Guerri. La seconda &egrave; della Swiss Gulf Holding Srl, fondo rappresentato da Zeljko Jelenkovic. Nell'udienza odierna &egrave; stato ascoltato&nbsp;Guerri.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari e «il» Bari ai ferri corti, in arrivo la resa dei conti in attesa dell’incontro fra sindaco e De Laurentiis</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2000179/bari-e-il-bari-ai-ferri-corti-in-arrivo-la-resa-dei-conti-in-attesa-dellincontro-fra-sindaco-e-de-laurentiis.html</link>
      <description>Giovedì si terrà la prima riunione della commissione di gara che comincerà a valutare l’offerta del club. Ieri alle cancellate del San Nicola affisso uno striscione con la scritta «Affittasi», sicuramente della tifoseria organizzata</description>
      <author>redazione sport</author>
      <category>bari calcio,de laurentiis,leccese,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2000179/bari-e-il-bari-ai-ferri-corti-in-arrivo-la-resa-dei-conti-in-attesa-dellincontro-fra-sindaco-e-de-laurentiis.html</guid>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:56:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Saracinesche abbassate, uffici chiusi e un eloquente striscione all&rsquo;ingresso. Lo stadio San Nicola per ora chiude i battenti e torna al Comune di Bari. Non &egrave; facile intuire per quanto tempo toccher&agrave; a Palazzo di Citt&agrave; gestire il principale impianto sportivo del capoluogo. La certezza &egrave; che a breve incomberanno una serie di scadenze: l&rsquo;iscrizione della squadra di calcio, l&rsquo;avvicinarsi dei grandi concerti estivi, ma soprattutto l&rsquo;evoluzione della gara pubblica per la concessione quinquennale, alla quale ha partecipato la sola Ssc Bari e ora sotto la valutazione della commissione giudicatrice. Una cosa, per&ograve;, &egrave; certa: l&rsquo;attuale contesto conferma che il sindaco Vito Leccese non ha intenzione di arretrare minimamente sull&rsquo;intendimento pi&ugrave; volte palesato. Fin quando non ci sar&agrave; il vertice con il presidente Luigi De Laurentiis, la situazione non si sbloccher&agrave;.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">AFFITTASI</span> </strong><span class="GN4_post">&Egrave; apparso ieri alle cancellate del San Nicola un enorme striscione con la scritta &laquo;Affittasi&raquo;, sicuramente affisso dalla tifoseria organizzata, in aperta contestazione con l&rsquo;attuale propriet&agrave;, ma anche smaniosa di capire quale sar&agrave; un futuro che adesso appare davvero nebuloso. Intanto, lo stadio appare una vera cattedrale nel deserto. Da luned&igrave; scorso, data la scadenza allo scorso 31 maggio dell&rsquo;attuale concessione quinquennale, la gestione della struttura &egrave; tornata integralmente all&rsquo;amministrazione comunale che quindi ha avviato le procedure per riappropriarsi di ogni spazio dell&rsquo;impianto. Gi&agrave; abbassate le saracinesche del Bari Store che quindi rester&agrave; chiuso fino a data da destinarsi, cos&igrave; come non sono utilizzabili gli uffici dei dipendenti della Ssc Bari. Gioved&igrave; si terr&agrave; la prima riunione della commissione di gara che comincer&agrave; a valutare l&rsquo;offerta del club biancorosso. Altri due appuntamenti sono fissati al 6 e all&rsquo;8 giugno. Quindi sar&agrave; imprescindibile una determinazione chiara: se sar&agrave; possibile un&rsquo;aggiudicazione all&rsquo;unica societ&agrave; preponente oppure se davvero esisteranno gli estremi per una rimodulazione del bando: in tal caso, sarebbe obbligatorio il nuovo passaggio in consiglio comunale, visto che lo scorso 26 marzo l&rsquo;Aula approv&ograve; all&rsquo;unanimit&agrave; le linee guida ispiratrici della gara. Intanto si avvicinano i grandi concerti estivi, peraltro gi&agrave; sold out. Il 19 giugno toccher&agrave; a Vasco Rossi e sembra che, in attesa di una direzione definitiva sulla vicenda stadio, il Comune stia valutando l'organizzazione dell'evento ad una societ&agrave; esterna. Il rischio, per&ograve;, &egrave; incorrere in una serie di ricorsi a catena.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">CACCIA A UN DIRIGENTE E DATA CRUCIALE</span> </strong><span class="GN4_post">Tra domani e venerd&igrave; potrebbe tenersi l&rsquo;auspicabile incontro tra Luigi De Laurentiis e Vito Leccese. Oggi, per&ograve;, l&rsquo;attenzione dello stato maggior sar&agrave; inevitabilmente rivolta a Castellammare di Stabia, dove si svolger&agrave; l&rsquo;udienza per tracciare l&rsquo;iter verso l&rsquo;iscrizione del club campano, oggi a rischio di esclusione dalla B. Occorrono soldi (si parla di oltre sei milioni) e un chiaro assetto societario entro il 16 giugno, data ultima per partecipare alle prossima B. Il Bari &egrave; la prima societ&agrave; ripescabile ed &egrave; facile intuire che la possibilit&agrave; di restare in serie B aprirebbe una serie di opportunit&agrave;. A cominciare dalla possibilit&agrave; di agganciare un dirigente di alto livello a cui affidare l&rsquo;intera area tecnica . L&rsquo;identikit porterebbe ad un profilo gradito alla piazza, ma per motivi diversi non sembrano raggiungibili n&eacute; Giorgio Perinetti n&eacute; Ciro Polito. Resterebbero in ballo invece Guido Angelozzi e Francesco Palmieri, ma &egrave; difficile che accettino l&rsquo;incarico in C provenendo entrambi dalla A. </span></p> <p>In ogni caso, il tempo stringe. Luigi De Laurentiis dovr&agrave; presentare al sindaco un piano completo che definisca le prospettive del club e probabilmente anche esprimersi in una valutazione che fosse un prezzo di vendita. Alcuni solidi investitori del territorio chiedono lumi in merito e potrebbero scendere in campo. Ma solo se ci fosse una reale disponibilit&agrave; al dialogo, senza ingiustificate pretese stellari. La fine della settimana in corso appare come una dead line inespugnabile. Rimandare ulteriormente significherebbe complicare ancora di pi&ugrave; una situazione gi&agrave; cos&igrave; ingestibile e soprattutto mal sopportata da un&rsquo;intera citt&agrave;.&nbsp;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Mi fermo qui, ho bisogno di tirare il fiato»: Pantaleo Corvino saluta il Lecce e tira le somme dopo 13 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2000064/mi-fermo-qui-ho-bisogno-di-tirare-il-fiato-pantaleo-corvino-saluta-il-lecce-e-tira-le-somme-dopo-13-anni.html</link>
      <description>Non un semplice e freddo comunicato, consuetudine in questi casi, ma una conferenza stampa, una novità per questo mondo, assieme al presidente del club Saverio Sticchi Damiani, per spiegare le ragioni di questo stop</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Pantaleo Corvino,lecce,serie a</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2000064/mi-fermo-qui-ho-bisogno-di-tirare-il-fiato-pantaleo-corvino-saluta-il-lecce-e-tira-le-somme-dopo-13-anni.html</guid>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:36:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una lunga storia d&rsquo;amore a tinte giallorosse che, come tutte quelle pi&ugrave; avvincenti, inevitabilmente arriva a una fine. Si chiude oggi la corsa di Pantaleo Corvino alla guida di responsabile area tecnica del Lecce. Non un semplice e freddo comunicato, consuetudine in questi casi, ma una conferenza stampa, una novit&agrave; per questo mondo, assieme al presidente del club Saverio Sticchi Damiani, per spiegare le ragioni di questo stop. Corvino in apertura sgombra il campo da qualsiasi allusione legata alla sua decisione: &laquo;Non &egrave; facile per me oggi essere qui - dichiara -, 13 anni di una storia d&rsquo;amore lunga, che non pu&ograve; essere raccontata in pochi minuti. Io e mio figlio siamo stati chiamati in causa in un&rsquo;inchiesta sul sistema calcio: abbiamo la coscienza pulita e quella storia non &egrave; certo coincisa con la mia decisione di fermarmi&raquo;.</p> <p>Poi chiarisce: &laquo;Avevo un sogno e l&rsquo;ho realizzato: diventare il direttore sportivo del Lecce, ed oggi sono qui a spiegare il motivo per il quale sto infrangendo questo sogno - prosegue - . Al presidente ho detto di essere stanco. Ci sono dei momenti nella vita in cui ti rendi conto di dover fermare la corsa. Le motivazioni non mi mancano, ma ho bisogno di tirare il fiato. Sono stati sei anni bellissimi, straordinari: abbiamo fatto qualcosa di folle in questo periodo. La ferita pi&ugrave; grande &egrave; stata la scomparsa di Graziano Fiorita, fisioterapista del club, che consideravo un mio figlio&raquo;.</p> <p>Uno stop a tempo: &laquo;La passione ce l&rsquo;ho ancora, ma se non ho le forze devo fermarmi - chiarisce - . Dispiace perch&eacute; avrei voluto dare ancora qualcosa al Lecce, ma il Lecce non pu&ograve; aspettarmi. Non so quanto tempo ci vorr&agrave; per recuperare, ma voglio vincere altre corse: mi sento ancora un cavallo di razza. Non voglio morire in casa, i cavalli di razza muoiono in pista&raquo;. Per un attimo ritorna con la mente a quanto fatto sotto la sua guida: &laquo;Anche il prossimo anno di Serie A del Lecce sento mio - prosegue Corvino - . Complessivamente qui ho fatto quattro anni di B, vincendola tre volte, e undici anni di A. I tifosi hanno gioito per la conquista di otto titoli livello giovanile, soprattutto per lo scudetto della Primavera. Con il presidente Sticchi Damiani sono stati sei anni straordinari, volevamo che il nostro territorio emergesse, lo abbiamo tutelato e protetto. Lascio uno dei club pi&ugrave; in salute d&rsquo;Europa&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, tutto ruota attorno al nuovo ds: sulla poltrona di Corvino prende corpo l’ipotesi Trinchera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1998920/lecce-tutto-ruota-attorno-al-nuovo-ds-sulla-poltrona-di-corvino-prende-corpo-lipotesi-trinchera.html</link>
      <description>La cosa certa è che solo dopo la scelta del responsabile dell’area tecnica sarà possibile passare alla pianificazione della nuova annata, con la consapevolezza che, come sempre, sarà complicatissima</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>pantaleo corvino,serie a</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1998920/lecce-tutto-ruota-attorno-al-nuovo-ds-sulla-poltrona-di-corvino-prende-corpo-lipotesi-trinchera.html</guid>
      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 15:17:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Domani, nel corso della conferenza stampa convocata per le ore 10, presso il Mercure Hotel President, a Lecce, il presidente Saverio Sticchi Damiani ed il responsabile dell&rsquo;area tecnica Pantaleo Corvino comunicheranno la fine del rapporto di collaborazione-bis (dopo quello instaurato da fine aprile 1998 a giugno 2005 con la famiglia Semeraro, la propriet&agrave; dell&rsquo;epoca) tra il dirigente di Vernole e l&rsquo;Unione Sportiva Lecce, avviato nell&rsquo;estate 2020.</p> <p>C&rsquo;&egrave; da supporre che sar&agrave; fatto un bilancio di questi sei anni, che Corvino spiegher&agrave; le ragioni della propria decisione e che Sticchi Damiani trattegger&agrave; le strategie del club per il futuro.</p> <p>Di recente, &egrave; stato esperito un ultimo tentativo di convincere Corvino a desistere dal suo proposito, restando ancora una stagione, con l&rsquo;intento di preparare con maggiore calma la sua successione. Ma non ha sortito gli effetti sperati.</p> <p>Stante la scelta operata dal responsabile dell&rsquo;area tecnica, al presidente Sticchi Damiani non resta altro che vagliare le diverse opzioni che sono sul tavolo per poi stabilire a chi fare raccogliere un&rsquo;eredit&agrave; che &egrave; senz&rsquo;altro molto pesante.</p> <p>A tale proposito, diversi osservatori ritengono che il prescelto potrebbe essere il direttore sportivo Stefano Trinchera, che avrebbe il vantaggio di conoscere bene le dinamiche della societ&agrave;, che ha collaborato per tutta la stagione 2025/2026 con Corvino nel seguire i calciatori interessanti in ottica mercato e che ha contribuito, a suo tempo, all&rsquo;ingaggio di Eusebio Di Francesco quale allenatore. Non bisogna dimenticare, infatti, che il contratto del trainer pescarese si &egrave; rinnovato in vista del 2026/2027, in seguito alla salvezza, ed un responsabile dell&rsquo;area tecnica nuovo si troverebbe a dovere lavorare con un tecnico che non ha scelto personalmente.</p> <p>Ma sull&rsquo;argomento, dalla sede del Lecce, non trapelano indiscrezioni e pertanto bisogna supporre che, per ora, tutti i nomi circolati negli ultimi giorni siano plausibili. Da Sean Sogliano (ma da Verona garantiscono che rinnover&agrave; con l&rsquo;Hellas sino al 2029) a Matteo Lovisa, da Guido Angelozzi (che si sussurra potrebbe andare via da Cagliari) a Ciro Polito (che ha sfiorato la promozione in A con il Catanzaro).</p> <p>La cosa certa &egrave; che solo dopo la scelta del responsabile dell&rsquo;area tecnica sar&agrave; possibile passare alla pianificazione della nuova annata, con la consapevolezza che, come sempre, sar&agrave; complicatissima. Bisogner&agrave; fissare il budget entro il quale muoversi, incontrare Di Francesco per valutare se esiste sintonia sui programmi e se c&rsquo;&egrave; la reciproca volont&agrave; di proseguire insieme. Andranno fissate le strategie di mercato. Si tratter&agrave; anche di ascoltare i singoli calciatori ed i rispettivi entourage per acquisire la loro disponibilit&agrave; a restare nel Salento in vista del torneo 2026/2027, fermo restando che, chi dovesse avere progetti differenti, andr&agrave; via solo in presenza di offerte che soddisfino, oltre ai diretti interessati, anche il sodalizio giallorosso.</p> <p>Insomma, chi subentrer&agrave; a Corvino dovr&agrave; darsi subito da fare in quanto gli argomenti da affrontare sono numerosi e tutti di grande rilievo in chiave futura.</p> <p>Intanto, mentre in serie A impazza il valzer degli allenatori e le varie caselle si vanno riempiendo, iniziano a circolare le prime indiscrezioni di mercato. In casa del Lecce, il pezzo da novanta &egrave; il centrale difensivo Tiago Gabriel, destinato a determinare un&rsquo;altra sostanziosa plusvalenza da ascrivere al fiuto di Corvino. Arrivato dall&rsquo;Estrela Amadora nel gennaio 2025 da perfetto sconosciuto, il portoghese ha disputato un ottimo torneo di massima serie e si &egrave; messo in luce, meritando le attenzioni di numerose societ&agrave; di A e di alcuni club esteri. In giro per il mondo, infatti, in questo periodo non sono molti i difensori centrali affidabili e pertanto, quando emerge un giovane che sembra dare garanzie, finisce subito nel mirino delle societ&agrave; che hanno la necessit&agrave; di coprire il ruolo.</p> <p>L&rsquo;ultimo sodalizio che sembra avere messo gli occhi sul lusitano, oramai punto fermo della nazionale under 21 del suo Paese, pare sia il Manchester United, che dal Lecce, nel gennaio dello scorso anno, ha gi&agrave; prelevato Patrick Dorgu. Si dice che, in attesa di sciogliere il nodo del nuovo responsabile dell&rsquo;area tecnica, la cifra chiesta agli emissari inglesi sia stata piuttosto salata. La cosa certa &egrave; che una operazione riguardante Tiago Gabriel potr&agrave; andare in porto per non meno di venticinque/trenta milioni di euro. Se non oltre.</p> <p>Un altro nome sulla bocca di tutti &egrave; quello di Wladimiro Falcone. Il portiere romano sta benissimo nel Salento e ci resterebbe volentieri ma, com&rsquo;&egrave; comprensibile che sia, dopo quattro stagioni ad alto livello, ambirebbe ad approdare in una formazione che abbia qualche ambizione in pi&ugrave; della permanenza. Da tempo piace al Torino ed ora si sarebbe aggiunto il Bologna.</p> <p>Infine, ci sono rumors circa un interessamento della Fiorentina per Lameck Banda che, dopo l&rsquo;assurda espulsione rimediata contro il Parma, ha cambiato del tutto passo ed &egrave; stato tra i trascinatori del Lecce nella corsa alla quarta salvezza consecutiva.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>È morto a 33 anni Marios Oikonomou, ex difensore del Bari: il cordoglio del calcio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/1997992/e-morto-a-33-anni-marios-oikonomou-ex-difensore-del-bari-il-cordoglio-del-calcio-greco.html</link>
      <description>L’ex centrale biancorosso coinvolto in un incidente stradale a Giannina lo scorso 23 maggio. La Federcalcio ellenica: «Si è distinto per professionalità, etica e sorriso»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>marios oikonomou,bari,morto,ex calciatore</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 20:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>&Egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 33 anni Marios Oikonomou, ex difensore tra le altre di Bari, Bologna, Cagliari, Spal e Sampdoria, coinvolto in un incidente stradale avvenuto a Giannina lo scorso 23 maggio.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La notizia &egrave; stata diffusa dalla Federcalcio greca, che ha espresso cordoglio ricordando il calciatore come una figura apprezzata non solo per le qualit&agrave; sportive, ma anche per l&rsquo;atteggiamento umano e professionale dimostrato nel corso della carriera.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>In Italia Oikonomou ha vestito anche la maglia del Bari, esperienza che lo ha legato al calcio pugliese e ai tifosi biancorossi. Difensore centrale, si era distinto per solidit&agrave; e affidabilit&agrave;, costruendo una carriera tra Serie A e Serie B con diverse presenze nei principali club italiani.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel comunicato, la Federcalcio ellenica ha sottolineato come il giocatore &ldquo;si sia distinto nel corso della sua carriera non solo per la presenza in campo, ma anche per la sua etica, la sua professionalit&agrave; e il suo sorriso&rdquo;.</span></p> <p><span>La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo del calcio greco e italiano, dove Oikonomou era ricordato come un atleta serio e corretto, capace di lasciare un segno in ogni squadra in cui ha militato.</span></p> <p><span>&laquo;Addio Marios, te ne sei andato troppo presto. Sarai per sempre nei nostri cuori&raquo;. Cos&igrave;, sul proprio profilo Facebook, il Bologna saluta Marios Oikonomou l'ex difensore greco dei rossobl&ugrave;. </span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari Calcio, prime prove di «disgelo»: si va verso un summit Leccese-Dela. Tra i nodi lo stadio e la dirigenza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/1996455/bari-prime-prove-di-disgelo-verso-un-summit-leccese-dela.html</link>
      <description>Ognuno resta arroccato sulle sue posizioni, ma sottotraccia avanzano le prime prove di «disgelo». Il futuro del Bari passa inevitabilmente dal dialogo tra il sindaco Vito Leccese e l’amministratore unico del club, Luigi De Laurentiis</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>bari calcio,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/1996455/bari-prime-prove-di-disgelo-verso-un-summit-leccese-dela.html</guid>
      <pubDate>Sun, 31 May 2026 16:02:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Ognuno resta arroccato sulle sue posizioni, ma sottotraccia avanzano le prime prove di &laquo;disgelo&raquo;. Il futuro del Bari passa inevitabilmente dal dialogo tra il sindaco Vito Leccese e l&rsquo;amministratore unico del club, Luigi De Laurentiis. Non c&rsquo;&egrave; soltanto la questione relativa allo stadio San Nicola in ballo, ma tutte le prospettive della squadra biancorossa. Perch&eacute; la scadenza per la dismissione dell&rsquo;istituto della multipropriet&agrave; nel calcio si avvicina (la Figc lo ha posto al 30 giugno 2028), perch&eacute; il rapporto tra la propriet&agrave; e la citt&agrave; &egrave; irreparabilmente compromesso, ma soprattutto perch&eacute; non si pu&ograve; ulteriormente ritardare la programmazione della prossima stagione, sia se la destinazione sar&agrave; la serie C decretata dala doppio pareggio nel playout con il Sudtirol (meglio piazzato nella regular season), sia se dovesse prendere corpo l&rsquo;ipotesi di un ripescaggio in serie B determinato dalla corsa contro il tempo della Juve Stabia, oggi la pi&ugrave; &laquo;pericolante&raquo; delle compagini cadette.</p> <p><span class="GN4_post">Sono stati giorni convulsi al Comune. Il vivace scambio di lettere tra Leccese e De Laurentiis ha creato un&rsquo;evidente spaccatura. Il sindaco non ha firmato la lettera di disponibilit&agrave; che avrebbe concesso alla societ&agrave; di inserire subito lo stadio &laquo;abituale&raquo; nella documentazione da inviare alla Lega Pro lo scorso 29 maggio. Un termine comunque transitorio: la lacuna &egrave; colmabile. Non a caso per ora il Bari ha soltanto sondato scenari alternativi come Altamura (ogni gara interna costerebbe duemila euro), Barletta o Salerno. Leccese ha ribadito a De Laurentiis la necessit&agrave; di un confronto ad ampio raggio per comprendere la strategia aziendale del massimo dirigente dei Galletti e soprattutto se il percorso da intraprendere sia orientato da un lato ad un reale rilancio e dall&rsquo;altro comunque ad una vendita. Nel frattempo, infatti, il primo cittadino &egrave; stato avvicinato da alcune realt&agrave; imprenditoriali di comprovata solidit&agrave;. Potrebbero davvero esserci i presupposti per intavolare un dialogo costruttivo che, per&ograve;, passer&agrave; dalle intenzioni dell&rsquo;attuale propriet&agrave;. I tempi, ad ogni modo, dovrebbero essere maturi. Sebbene tra le parti non ci sia ancora stato un confronto diretto, Luigi De Laurentiis si starebbe preparando ad incontrare Leccese tra il 3 e il 5 giugno, dunque la prossima settimana. </span></p> <p><span class="GN4_post">Nel frattempo, tiene banco anche la nuova concessione per l&rsquo;affidamento quinquennale dello stadio San Nicola. I termini per la partecipazione alla gara sono scaduti lo scorso 18 maggio: la Ssc Bari si &egrave; rivelata l&rsquo;unica preponente. La commissione giudicatrice si riunir&agrave; il 4, il 6 e l&rsquo;8 giugno, ma resta anche l&rsquo;ipotesi di una rimodulazione del bando. In tal caso, sarebbe scontato un nuovo passaggio in consiglio comunale, visto che le linee guida della gara furono approvate all&rsquo;unanimit&agrave; dall&rsquo;Aula lo scorso 26 marzo. La concessione attualmente in vigore, invece, scadr&agrave; oggi e al momento non sono previste proroghe tecniche, nemmeno nelle more della definizione della concessione ora sotto valutazione. Permane incertezza soprattutto su quanto accadrebbe ai dipendenti del Bari che lavorano nella sede di strada Torrebella. Se non cambier&agrave; nulla potrebbero anche essere costretti a lasciare gli uffici.</span></p> <p><span class="GN4_post">Tra tante incertezze, una delle poche sicurezze riguarda la ferma volont&agrave; di De Laurentiis di cercare un nuovo direttore dell&rsquo;area tecnica che possa rivestire anche poteri di coordinamento pi&ugrave; ampi. In tal senso, un nome sarebbe nettamente in testa nelle preferenze: Guido Angelozzi. Il dirigente siciliano ha trascorso quattro anni (dal 2010 al 2014) in biancorosso traghettando la societ&agrave; in un frangente di estrema difficolt&agrave;. Si &egrave; appena separato dal Cagliari, sulle sue tracce c&rsquo;&egrave; la Cremonese e la possibilit&agrave; di lavorare in una delle big annunciate della prossima B. Ma il richiamo del Bari avrebbe un impatto particolare: l&rsquo;operazione &egrave; decisamente in salita, ma non impossibile. Altri profili molto noti come Giorgio Perinetti e Ciro Polito, invece, sembrano impraticabili per varie ragioni. Attenzione, invece, a Francesco Palmieri, saldo ds del Sassuolo, ma barese e innamorato della squadra della sua citt&agrave;. La sfida sarebbe complicata, ma anche irresistibile.</span></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«De Laurentiis vattene da Bari», tifosi comprano pagina pubblicitaria sulla Gazzetta per contestare la proprietà del club</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/1996448/de-laurentiis-vattene-da-bari-tifosi-comprano-pagina-pubblicitaria-sulla-gazzetta-per-contestare-la-proprieta-del-club.html</link>
      <description>Dopo la retrocessione in Serie C la rabbia dei tifosi finisce sul giornali e accende lo scontro con la proprietà. Intanto il Comune attende chiarimenti sul futuro del Bari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari calcio,tifosi</category>
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      <pubDate>Sun, 31 May 2026 14:39:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;De Laurentiis vattene da Bari&raquo;: questo lo slogan scelto da un gruppo di tifosi per la pagina pubblicitaria acquistata sulla Gazzetta del Mezzogiorno per contestare la propriet&agrave; del club, detenuta dalla famiglia De Laurentiis, dopo la retrocessione in serie C dalla squadra allenata da Moreno Longo. &laquo;Il Bari non &egrave; un tuo gioco, la citt&agrave; non ti appartiene&raquo;: questa la seconda parte del testo pubblicato sul quotidiano pugliese.</p> <p>Tra il Bari, propriet&agrave; della Filmauro (che guida anche il Napoli) e la piazza sportiva si vive un momento di forte crisi per la mancanza di risultati sportivi nell&rsquo;ultima stagione, mentre con il Comune &egrave; in corso un braccio di ferro per la consegna della documentazione per la Lega sull'uso dello stadio San Nicola. Negli scorsi mesi la societ&agrave; amministrata da Luigi De Laurentiis &egrave; stata l&rsquo;unica a partecipare al bando per gestire (per cinque anni) l&rsquo;impianto disegnato da Renzo Piano.</p> <p>Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha chiesto a De Laurentiis di conoscere i programmi del club, e nei prossimi giorni ci sar&agrave; un incontro chiarificatore, accompagnato dall&rsquo;illustrazione del nuovo piano sportivo e industriale.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Per il Lecce profumo di svolta, il dopo Corvino un bivio: Sticchi Damiani davanti a scelta delicatissima</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/1996423/per-il-lecce-profumo-di-svolta-il-dopo-corvino-un-bivio-sticchi-damiani-davanti-a-scelta-delicatissima.html</link>
      <description>Ore cruciali per il futuro del Lecce. La decisione di Pantaleo Corvino di lasciare il club ha colto di sorpresa l’ambiente giallorosso. Sogliano potrebbe avere le caratteristiche giuste ma non è l’unica pista</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>Lecce calcio,sportnews</category>
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      <pubDate>Sun, 31 May 2026 12:44:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono ore cruciali per il futuro del Lecce. La decisione di Pantaleo Corvino di lasciare il club ha colto di sorpresa l&rsquo;ambiente giallorosso. Stante la sua passione per un lavoro che ha voluto fortemente svolgere sin da quando ha abbandonato il posto fisso in aeronautica per iniziare la sua scalata dalla terza categoria, ma anche in considerazione del fatto che pi&ugrave; volte ha affermato di volere, metaforicamente, morire in pista come i cavalli di razza, in molti pensavano che, festeggiata la quarta salvezza consecutiva, per la quale ha meriti importanti, sarebbe ripartito con il solito slancio. Invece, salvo ripensamenti, le cose sono andate in maniera differente ed ora la societ&agrave; salentina si trova a dovere individuare un sostituto all&rsquo;altezza.</p> <p>Per il Lecce, si tratta di un momento di svolta epocale, a distanza di sei anni da quell&rsquo;estate 2020 nella quale il presidente Saverio Sticchi Damiani ha avuto la felice intuizione di chiedere al dirigente di Vernole di tornare in seno al sodalizio nel quale tanto bene aveva fatto dall&rsquo;aprile 1998 al giugno 2005, quando il club era retto dalla famiglia Semeraro. Il tutto, con il complicato compito, comunicato da entrambi sin dalla conferenza stampa di presentazione del responsabile dell&rsquo;area tecnica, di coniugare i risultati sportivi con una gestione oculata sul piano economico, che avrebbe avuto lo scopo di tenere i conti in ordine.</p> <p>Una sfida titanica in un mondo come quello pallonaro italiano, nel cui ambito c&rsquo;&egrave; l&rsquo;abitudine a spendere spesso pi&ugrave; di quanto le entrate consentirebbero di fare.</p> <p>Ebbene, Sticchi Damiani e Corvino, con il contributo degli altri soci e di chi ha lavorato alacremente accanto a loro, sono riusciti prima a riportare il Lecce in A (2021/2022), dopo la promozione svanita in semifinale dei playoff (2020/2021) per un rigore non trasformato, e poi, dal 2022/2023 al 2025/2026, hanno regalato al Salento quattro salvezze di fila in massima serie, impresa mai nemmeno sfiorata nella storia del sodalizio. Per di pi&ugrave;, realizzando ogni anno significative plusvalenze che hanno permesso di riportare prima in pareggio e poi in attivo il bilancio, appesantito in origine dagli anni del covid.</p> <p>Dopo il successo centrato nella gara contro il Genoa, Sticchi Damiani, nel rimarcare la portata del risultato, ha sottolineato quanto sia logorante effettuare un simile discorso, contro tutto e contro tutti, potendo contare solo sulla passione del popolo giallorosso.</p> <p>Questo percorso virtuoso &egrave; stato possibile soprattutto grazie all&rsquo;azione del presidente, per quanto di sua competenza, e di Corvino, per la sua capacit&agrave; di individuare il talento in giovani che, quando sono approdati a Lecce, erano del tutto sconosciuti. Infatti, solo puntando su calciatori di propriet&agrave;, costati poco, &egrave; possibile patrimonializzare un sodalizio. Tra l&rsquo;altro, con il fardello di sapere che una scommessa, per quanto fatta a ragion veduta, resti pur sempre una scommessa ed in quanto tale non dia alcuna garanzia di raggiungere il risultato prefissato.</p> <p>Dal 2020/2021, il Lecce ha camminato in questa direzione. Ora il club si trova dinanzi alla necessit&agrave; di affidarsi ad un nuovo responsabile dell&rsquo;area tecnica, che dovr&agrave; essere in grado di portare avanti la medesima politica societaria. Anche in questo, infatti, Sticchi Damiani &egrave; stato sempre molto chiaro: non esiste una strada differente perch&eacute; altrimenti il rischio sarebbe quello di andare incontro al fallimento e questo, pi&ugrave; che una malaugurata retrocessione, significherebbe tradire i tifosi.</p> <p>A meno di colpi di scena, quindi, oggi, per il Lecce, la sfida &egrave; continuare a fare calcio sostenibile senza Corvino e, c&rsquo;&egrave; da starne certi, il sodalizio di via colonnello Costadura vuole vincerla. Ecco perch&eacute; abbiamo parlato di ore cruciali. Prima di affrontare temi quali la guida tecnica del team (come noto, con la permanenza, per quello che conta nel calcio, il contratto di Eusebio Di Francesco si &egrave; rinnovato automaticamente) e le strategie di mercato, occorre scegliere il professionista che lo far&agrave; e questa decisione non pu&ograve; essere sbagliata.</p> <p>Ai nomi sul tappeto nella giornata di ieri (promozione del direttore sportivo Stefano Trinchera, Sean Sogliano, in scadenza con l&rsquo;Hellas Verona, e Matteo Lovisa, emergente dirigente della Juve Stabia), se n&rsquo;&egrave; aggiunto un altro nelle ultime ore ed &egrave; quello di Guido Angelozzi, che pare sia destinato a lasciare il Cagliari. Stante il riserbo della societ&agrave; &egrave; difficile ipotizzare chi arriver&agrave;, ma Sticchi Damiani &egrave; al lavoro per individuare la soluzione migliore.</p> ]]></content:encoded>
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