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    <title>CRONACA di LECCE - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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    <description>La CRONACA di LECCE: ultime notizie e news di oggi della provincia di Lecce in tempo reale, dai principali quartieri e zone della città.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Lecce, a 11 anni dalla morte del dj Ivan Ciullo la famiglia diffida e mette in mora il ministero della Giustizia</title>
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      <description>Richiesta di risarcimento: «Omissioni nelle indagini hanno impedito l'accertamento della verità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ivan ciullo,dj,lecce</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 19:43:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I genitori di Ivan Ciullo, il dj salentino 34enne trovato impiccato ad un albero di ulivo il 22 giugno 2015 nella campagne di Acquarica del Capo (Lecce), per la Procura morto suicida, hanno diffidato e messo in mora il ministero della Giustizia con una richiesta di risarcimento danni &laquo;per la responsabilit&agrave; derivante dalle gravi e reiterate omissioni dell&rsquo;apparato statale nell&rsquo;accertamento delle cause della morte&raquo; del figlio. </p> <p>L&rsquo;inchiesta sul decesso, aperta prima per istigazione al suicidio e poi per omicidio, &egrave; stata archiviata quattro volte (l'ultima a luglio 2025). Nei fascicoli erano stati individuati due indagati, un amico musicista della vittima e l&rsquo;uomo con cui il 34enne aveva avuto una relazione sentimentale. Tra le richieste avanzate al ministero dalla madre Rita Bortone, dal padre Sergio Martella, e dalla sorella della vittima Daniela Ciullo, attraverso il proprio legale, l&rsquo;avvocato Paolo Maci, ci sono quella di &laquo;prendere formale posizione&raquo; con riferimento alle presunte responsabilit&agrave;; l&rsquo;avvio di &laquo;un&rsquo;interlocuzione finalizzata alla definizione risarcitoria della vicenda"; provvedere entro 60 giorni al risarcimento dei danni quantificati in 465mila euro.  Nella diffida, si evidenzia che &laquo;la tardiva esecuzione dell&rsquo;autopsia&raquo;, quasi quattro anni dopo, lo smarrimento dei vestiti e delle scarpe della vittima e la &laquo;gestione deficitaria" delle consulenze informatiche, &laquo;non rappresentano semplici carenze procedurali, ma costituiscono le cause dirette della perdita della possibilit&agrave; di accertamento giudiziario della verit&agrave;. &Egrave; su questo nesso causale - secondo la famiglia - che si fonda la responsabilit&agrave; dello Stato: non perch&eacute; l&rsquo;indagine non abbia prodotto un determinato esito, ma perch&eacute;, attraverso ritardi e omissioni imputabili all&rsquo;apparato pubblico, ha reso impossibile giungere a una verit&agrave; giudiziaria attendibile, con conseguente lesione dei diritti inviolabili dei familiari&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Salento, carabinieri sventano rave party nelle campagne di Castrì di Lecce: 30 identificati</title>
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      <description>L’intervento è scaturito da una segnalazione relativa al transito di veicoli sospetti nella zona, circostanza che ha consentito ai militari di effettuare immediati accertamenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>castrì di lecce,rave party,carabinieri</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 19:22:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nel primo pomeriggio di oggi, nella campagne di Castr&igrave; di Lecce, i carabinieri hanno sventato un presunto evento musicale non autorizzato (un rave party) in un&rsquo;area del territorio comunale. Sul posto sono state identificate circa 30 persone. L&rsquo;intervento &egrave; scaturito da una segnalazione relativa al transito di veicoli sospetti nella zona, circostanza che ha consentito ai militari di effettuare immediati accertamenti. Sono in corso le attivit&agrave; finalizzate all&rsquo;identificazione degli organizzatori dell&rsquo;iniziativa. Non si sono registrate turbative per l&rsquo;ordine e la sicurezza pubblica</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lecce, il pilastro Gallo è in bilico fra rinnovo di contratto e divorzio</title>
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      <description>La permanenza in giallorosso del terzino sinistro siciliano non è scontata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Antonio Calò)</author>
      <category>Lecce calcio,antonino gallo,Stefano trinchera</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Antonino Gallo &egrave; approdato a Lecce nel luglio 2019, tesserato da Mauro Meluso, all&rsquo;epoca direttore sportivo del club salentino, dopo il fallimento del Palermo. Da allora, fatta salva una parentesi di sei mesi alla Virtus Francavilla, in C nella stagione 2019/2020, dall&rsquo;annata 2020/2021 in poi il difensore siciliano ha sempre garantito un contributo di rilievo alla causa della formazione giallorossa, della quale &egrave; il calciatore con pi&ugrave; lunga militanza alle spalle. Ad oggi, con il Lecce, ha collezionato 190 presenze in gare ufficiali (135 in A, 47 in B comprese 2 dei playoff, 8 in Coppa Italia), per complessivi 14.521&rsquo; trascorsi in campo con la casacca della compagine salentina.</p> <p>Come noto, il suo contratto in scadenza il 30 giugno prossimo &egrave; stato da poco rinnovato di una ulteriore stagione, grazie all&rsquo;opzione in tal senso a suo tempo prevista in favore del club, che ora vorrebbe blindarlo pi&ugrave; a lungo. Non &egrave; da escludere, per&ograve;, che, qualora non si trovasse l&rsquo;accordo per il prolungamento, Gallo venga ceduto nella sessione di mercato che si aprir&agrave; il 29 giugno, onde evitare di perderlo a parametro zero al termine del torneo 2026/2027.</p> <p>Il futuro del calciatore pi&ugrave; anziano della rosa in quanto a militanza &egrave; quindi in bilico ed &egrave; legato in buona parte alle proposte che il palermitano potrebbe ricevere nelle prossime settimane. Anche se nel Salento si trova benissimo, infatti, ci sta che il ragazzo, che ha dato tanto al Lecce, come del resto il Lecce a lui, ambisca a vivere una nuova avventura in seno ad un team che nutra ambizioni superiori alla permanenza. Insomma, per saperne di pi&ugrave; bisogner&agrave; attendere.</p> <p>Dopo essere rimasto ai margini della prima squadra sino a fine gennaio 2021, per circa un anno e mezzo dopo il suo arrivo dal Palermo, Gallo ha esordito in B il 24 gennaio 2021 (19&ordf; giornata), gettato nella mischia da Eugenio Corini negli ultimi 13&rsquo; della partita casalinga contro l&rsquo;Empoli (che coincise anche con la prima volta di Morten Hjulmand), con i giallorossi in svantaggio per 0-2. Il match termin&ograve; in parit&agrave;, per 2-2, ed il terzino mancino si fece apprezzare.</p> <p>Dopo essere rimasto in panchina nella trasferta di Pordenone ed avere disputato spiccioli di gara contro Ascoli e Brescia, il siciliano si &egrave; preso la scena prepotentemente dal 23esimo turno sino alla conclusione della regular season e poi nella semifinale dei playoff: nel complesso 19 presenze per un totale di 1.352&rsquo;.</p> <p>Da questo momento in poi, la carriera di Gallo &egrave; andata in crescendo. Nel 2020/2021, ancora nella serie cadetta, ha inanellato 26 incontri giocati (pi&ugrave; uno in Coppa Italia) per 1.855&rsquo; (pi&ugrave; 18&rsquo;), partecipando da protagonista alla promozione in A conquistata con Marco Baroni in panchina. Inoltre, si &egrave; regalato anche la soddisfazione del primo (e sin qui unico) gol e del suo primo assist. Entrambi giunti nella sfida interna contro la Cremonese, vinta per 2-1, il 23 gennaio 2022.</p> <p>Dalla stagione 2022/2023, Antonino Gallo &egrave; stato uno dei calciatori che passeranno alla storia del Lecce per avere griffato le quattro salvezze di fila centrate dal complesso salentino, scrivendo una impresa storica mai realizzata prima nella vita del sodalizio.</p> <p>Nel 2022/2023, ancora con Baroni sulla tolda di comando, l&rsquo;esterno basso sinistro &egrave; stato impiegato 32 volte (pi&ugrave; una in coppa), per complessivi 2.486&rsquo; (pi&ugrave; 120&rsquo;). Il ragazzo ha anche servito due assist: il 16 settembre 2022 in Salernitana-Lecce (1-2) ed il 4 novembre 2022 in Udinese-Lecce (1-1).</p> <p>Nel 2023/2024 (prima con Roberto D&rsquo;Aversa e poi con Luca Gotti), le sue presenze sono state 35 in campionato e 2 in Coppa Italia (2.502&rsquo; e 104&rsquo;). Tre gli assist serviti ai compagni di team: il 20 agosto 2023 in Lecce-Lazio (2-1), il 16 dicembre 2023 in Lecce-Frosinone (2-1) ed il 21 aprile 2024 in Sassuolo-Lecce (0-3).</p> <p>Nel 2024/2025 (nelle prime giornate ancora con Gotti e poi con Marco Giampaolo allenatore), Gallo ha giocato 31 match in A (2.615&rsquo;) e 2 in coppa (135&rsquo;). Due gli assist in massima serie (l&rsquo;8 novembre 2024 in Lecce-Empoli 1-1 ed il 25 novembre 2024 in Venezia-Lecce 0-1) ed uno in coppa (il 12 agosto 2024 in Lecce-Mantova 2-1).</p> <p>Infine, nell&rsquo;annata da poco passata in archivio, quella 2025/2026, con Eusebio Di Francesco a dirigere la compagine salentina, il terzino di Palermo &egrave; stato utilizzato in 37 gare su 38 in A (3.058&rsquo;) ed in 2 sfide di coppa (123&rsquo;). Quattro gli assist che ha fornito, tutti in campionato: il 4 ottobre 2025 in Parma-Lecce (0-1), l&rsquo;8 marzo 2026 in Lecce-Cremonese (2-1), il 14 marzo 2026 in Napoli-Lecce (2-1) ed il 20 aprile 2026 in Lecce-Fiorentina (1-1). Ora il futuro di Gallo &egrave; tutto da scrivere. Sar&agrave; ancora in giallorosso o torner&agrave; al Via del Mare da avversario?</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Brucia sterpaglie e resta intrappolato tra le fiamme, morto un 89enne in Salento</title>
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      <description>Rimasto ustionato anche un amico della vittima nel tentativo di salvare l’anziano</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lecce,salento,sterpaglie</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 14:50:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 89 anni &egrave; morto dopo essere rimasto intrappolato nell&rsquo;incendio che aveva alimentato in un podere di campagna alla periferia di Lecce, durante alcune operazioni di pulizia. Luigi Cappilli, questo il nome dell&rsquo;anziano deceduto, stava bruciando delle sterpaglie, quando improvvisamente il rogo lo ha circondato.</p> <p>Vani sono stati i tentativi di soccorso prestati da un amico che era con lui e che ha tentato di metterlo in salvo rimanendo ferito. Trasportato in ospedale, gli operatori sanitari hanno riscontrato ustioni di primo e secondo grado ai piedi. Sul posto sono intervenute le forze dell&rsquo;ordine</p>]]></content:encoded>
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      <title>Frigole, dal tir in corsa lanciano miccia accesa. In fiamme 2500 mq di macchia mediterranea: due arresti VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2022037/frigole-dal-tir-in-corsa-lanciano-miccia-accesa-in-fiamme-2500-mq-di-macchia-mediterranea-due-arresti.html</link>
      <description>Per incendio doloso. Si tratta di un 62enne originario dell’Albania residente a Lecce e un 57enne leccese, quest’ultimo già noto alle forze dell’ordine</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>borgata frigole</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 12:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri forestali di Lecce hanno arrestato in flagranza di reato due uomini ritenuti responsabili dell&rsquo;innesco di un incendio boschivo. I due, un 62enne originario dell&rsquo;Albania residente a Lecce e un 57enne leccese, quest&rsquo;ultimo gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine, sono stati sorpresi dai militari mentre percorrevano una strada provinciale nelle campagne a nord-est del capoluogo salentino, nei pressi della borgata di Frigole, a bordo di un autocarro aziendale dal quale avrebbero lanciato una miccia di carta accesa verso alcuni cumuli di rifiuti presenti lungo il margine stradale. Le fiamme, favorite dalla presenza di vento, si sono propagate rapidamente alla vegetazione circostante, interessando terreni incolti e un&rsquo;area di macchia mediterranea per una superficie di circa 2.500 metri quadrati.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260620_at_134931_dfeb9598fbfb97cc6bbcc0aff2c785d6.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p>L&rsquo;intervento dei carabinieri e delle squadre antincendio ha consentito di circoscrivere il rogo nelle sue fasi iniziali, evitando che l&rsquo;incendio assumesse proporzioni pi&ugrave; gravi. Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati in fragranza differita e sottoposti alla misura degli arresti domiciliari per il reato di incendio boschivo doloso. </p> <p>&laquo;Il Comune di Lecce - evidenziano i militari in una nota - &egrave; tra quelli che registra il maggior numero di incendi di vegetazione dell&rsquo;intera provincia. In particolare, l&rsquo;area compresa tra Frigole, Torre Chianca e San Cataldo, caratterizzata dalla presenza di macchia mediterranea, terreni incolti e aree a pascolo, risulta storicamente esposta a incendi che, nelle giornate caratterizzate da vento sostenuto, possono propagarsi con estrema rapidit&agrave;&raquo;. Per questo i carabinieri forestali hanno predisposto &laquo;un rafforzamento dei servizi di controllo e monitoraggio del territorio attraverso pattugliamenti, impiego di droni e il supporto dei mezzi aerei&raquo;.</p> <p>&laquo;La tutela dell&rsquo;ambiente e la prevenzione degli incendi boschivi costituiscono una priorit&agrave; assoluta e richiedono un impegno costante da parte delle istituzioni e delle forze dell&rsquo;ordine&raquo; ha commentato la sindaca di Lecce Andriana Poli Bortone. &laquo;Chi colpisce il patrimonio naturalistico del Salento colpisce un bene comune che appartiene a tutti. Per questo motivo - continua l&rsquo;assessore comunale alla Sicurezza, Giancarlo Capoccia - &egrave; fondamentale che ogni episodio venga perseguito con fermezza e che si continui a investire nella prevenzione, nel controllo del territorio e nella sensibilizzazione dei cittadini&raquo;.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Imprese edili, ristorante e servizi funebri sconosciuti al fisco nel Salento: evasione per 3,7 milioni di euro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2021915/imprese-edili-ristorante-e-servizi-funebri-sconosciuti-al-fisco-nel-salento-evasione-per-3-7-milioni-di-euro.html</link>
      <description>A Parabita, Matino e Gallipoli. I controlli della Guardia di Finanza di Gallipoli hanno portato alla luce imprese che avrebbero omesso di dichiarare ingenti ricavi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gallipoli,parabita,matino,evasione fiscale</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 11:10:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="115" data-end="468">I finanzieri della Compagnia di Gallipoli hanno individuato, nel corso di una serie di controlli finalizzati al contrasto dell&rsquo;evasione fiscale, cinque attivit&agrave; economiche completamente sconosciute al fisco. L&rsquo;operazione &egrave; stata condotta attraverso analisi di rischio mirate, attivit&agrave; di controllo economico del territorio e approfondimenti preliminari.</p> <p data-start="470" data-end="803">Nel corso degli interventi presso le sedi delle imprese coinvolte, le Fiamme Gialle hanno sequestrato diversa documentazione extracontabile, riconducibile a operazioni svolte &ldquo;in nero&rdquo;. Gli accertamenti, supportati anche dall&rsquo;utilizzo delle banche dati in dotazione al Corpo, hanno consentito di ricostruire i redditi non dichiarati.</p> <p data-start="805" data-end="1150">Le verifiche hanno portato all&rsquo;individuazione di tre imprese nei comuni di Parabita e Matino, operanti nel settore dell&rsquo;edilizia: un piastrellista e due aziende attive nell&rsquo;installazione di impianti elettrici e nella manutenzione di ascensori. A Gallipoli, invece, sono state scoperte un&rsquo;attivit&agrave; di ristorazione e un&rsquo;impresa di servizi funebri.</p> <p data-start="1152" data-end="1475" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i ricavi complessivamente sottratti a tassazione superano i 3,7 milioni di euro. Le posizioni dei soggetti coinvolti sono ora al vaglio dell&rsquo;amministrazione finanziaria per il recupero delle imposte dovute e l&rsquo;applicazione delle eventuali sanzioni previste dalla normativa vigente.</p> <p></p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lecce, fu licenziato per aver acceso una sigaretta sul luogo di lavoro: giudice annulla provvedimento</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2021916/lecce-fu-licenziato-per-aver-acceso-una-sigaretta-sul-luogo-di-lavoro-giudice-annulla-provvedimento.html</link>
      <description>E' accaduto in un'azienda metalmeccanica leccese. La decisione considerata sproporzionata dal Tribunale di Lecce. Unione Sindacale di Base di Taranto: «Fu solo un pretesto»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sigaretta,licenziamento,lecce</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 10:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il giudice Luca Notarangelo della sezione Lavoro del Tribunale di Lecce ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un dipendente di un&rsquo;azienda metalmeccanica leccese, ritenendo il provvedimento sproporzionato rispetto al fatto contestato.  La vertenza &egrave; stata seguita sul piano sindacale dall&rsquo;Unione Sindacale di Base di Taranto attraverso il proprio ufficio legale, con gli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Anna Cito, che hanno impugnato il licenziamento.</p> <p>Alla base del provvedimento disciplinare c'era l&rsquo;accensione di una sigaretta sul luogo di lavoro, con l&rsquo;azienda che aveva contestato al dipendente il possibile rischio che il comportamento &laquo;potesse provocare pregiudizio all&rsquo;incolumit&agrave; od alla sicurezza degli impianti&raquo;. Nella sentenza, il giudice ha stabilito che il licenziamento deve essere considerato illegittimo perch&eacute; rappresenta una risposta non proporzionata rispetto alla condotta contestata, accogliendo la domanda del lavoratore.</p> <p> &laquo;Certamente prioritaria la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, ma in questo caso veniva evidentemente utilizzata come pretesto per mettere alla porta un lavoratore che comunque non &egrave; stato cos&igrave; sprovveduto da mettere a repentaglio la sicurezza dell&rsquo;ambiente e quindi la vita delle persone presenti, tra cui la sua stessa&raquo;, hanno dichiarato gli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Anna Cito dell&rsquo;ufficio legale Usb Taranto. &laquo;Siamo soddisfatti della pronuncia del tribunale&raquo;, hanno aggiunto.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Paura ad Aradeo, rapinatore assale farmacista con taglierino e volto coperto dal casco: 400 euro il bottino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2021693/paura-ad-aradeo-rapinatore-assale-farmacista-con-taglierino-e-volto-coperto-dal-casco-400-euro-il-bottino.html</link>
      <description>Il malvivente ha seminato il panico tra i clienti presenti nella farmacia "San Nicola" ed è poi riuscito a dileguarsi fuggendo a piedi e facendo perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe. Testimonianze al vaglio</description>
      <author>redazione lecce</author>
      <category>aradeo,rapina farmacia</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 07:35:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Paura ad Aradeo: una rapina a mano armata all&rsquo;interno della farmacia &ldquo;San Nicola&rdquo;. Un malvivente solitario, munito di taglierino e con il volto coperto da un casco integrale da moto per non essere riconosciuto, ha seminato il panico nella serata di gioved&igrave; nell&rsquo;attivit&agrave; commerciale, riuscendo a dileguarsi con un bottino di circa 400 euro.</p> <p>L&rsquo;assalto &egrave; avvenuto ai danni della nota attivit&agrave; commerciale situata nel centro abitato, dove l&rsquo;uomo ha fatto irruzione stringendo in pugno l&rsquo;arma bianca. Sotto la minaccia della lama, il rapinatore ha intimato a una delle farmaciste presenti di consegnare immediatamente il denaro custodito nel registratore di cassa.</p> <p>La vittima...&nbsp;</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Appalti pilotati» in cambio di voti e regali, vanno a giudizio tre sindaci del Salento: Ernesto Toma, Antonio Cavallo e Salvatore Sales</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2021174/appalti-pilotati-in-cambio-di-voti-e-regali-vanno-a-giudizio-tre-sindaci-del-salento-ernesto-toma-antonio-cavallo-e-salvatore-sales.html</link>
      <description>Proscioglimenti parziali per alcuni reati. Toma: «Continueremo a difenderci». Cavallo: «La verità emergerà»</description>
      <author>Angelo Centonze</author>
      <category>ernesto toma,antonio cavallo,salvatore sales,salento</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 21:15:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Finiscono sotto processo 24 persone nell&rsquo;ambito dell&rsquo;inchiesta su un presunto sistema di appalti pilotati in cambio di favori, regalie e sostegno elettorale. Il gup Marcello Rizzo ha disposto il rinvio a giudizio accogliendo la richiesta del pm Maria Vallefuoco.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Tra gli imputati figurano il sindaco di Maglie Ernesto Toma, il suo ex vice e attuale assessore Marco Sticchi, il sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo e il primo cittadino di Sanarica Salvatore Sales. A processo anche gli imprenditori di Maglie Marco Castrignan&ograve; e Graziano Castrignan&ograve;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il giudice ha disposto anche una serie di proscioglimenti parziali per alcuni capi d&rsquo;imputazione, tra cui l&rsquo;associazione a delinquere contestata, tra gli altri, ai fratelli Castrignan&ograve;. I Comuni di Ruffano e Sanarica si erano costituiti parte civile.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La prima udienza del processo &egrave; fissata per il 5 ottobre davanti ai giudici della seconda sezione collegiale. Gli imputati, difesi tra gli altri dagli avvocati Luigi Corvaglia, Luciano Ancora, Roberto Sisto, Andrea Sambati, Giancarlo Sparascio, Francesco Vergine e Massimo Manfreda, potranno ora affrontare il dibattimento e presentare le proprie difese.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Le accuse, a vario titolo, riguardano ipotesi di corruzione, frode e falso. L&rsquo;indagine aveva portato nel marzo 2025 all&rsquo;applicazione di misure cautelari e interdittive.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo la ricostruzione della Procura, al centro dell&rsquo;inchiesta vi sarebbero presunti accordi illeciti tra amministratori e imprenditori per condizionare procedure di gara e ottenere vantaggi. Tra gli episodi contestati al sindaco Toma figurano i rapporti con l&rsquo;imprenditore Marco Castrignan&ograve;, anche in relazione ai lavori di ristrutturazione dello studio professionale e alla fornitura di addobbi floreali per le nozze del primo cittadino. Nel mirino degli investigatori anche alcuni appalti, tra cui i lavori allo stadio Tamborino-Frisari e l&rsquo;adeguamento sismico della scuola di corso Cavour.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Toma e Sticchi, dopo gli arresti domiciliari, erano tornati in libert&agrave; e alle loro funzioni istituzionali. Il sindaco di Maglie &egrave; stato inoltre rieletto alle recenti elezioni amministrative.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Tra le contestazioni anche quelle rivolte al sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo, accusato di aver ricevuto dall&rsquo;imprenditore Marco Castrignan&ograve; somme di denaro e lavori di ristrutturazione gratuiti nella sede del comitato elettorale, oltre a presunti interessamenti su procedure di gara per oltre 5 milioni di euro. Anche Cavallo, dopo un periodo in carcere e le dimissioni, era tornato libero ed &egrave; stato confermato sindaco.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Dopo la decisione del gup, i primi cittadini hanno affidato le loro reazioni.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Siamo stati rinviati a giudizio &ndash; ha dichiarato Ernesto Toma &ndash;. Continueremo a difenderci nelle sedi competenti, con la serenit&agrave; e la convinzione di non aver commesso alcun illecito. Affronteremo il processo con rispetto e fiducia, certi di poter far valere le nostre ragioni e di dimostrare, attraverso le prove che presenteremo, la correttezza del nostro operato&raquo;.</span></p> <p><span>Il sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo ha commentato: &laquo;Nonostante l&rsquo;esclusione di alcuni reati, prendiamo atto del rinvio a giudizio. Resta l&rsquo;amarezza per un risultato che speravamo pi&ugrave; netto, alla luce delle prove presentate. Ma affrontiamo il dibattimento con serenit&agrave;, fiducia e a testa alta. Siamo certi che la verit&agrave; emerger&agrave;&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Appicca fuoco in terreno incolto, denunciato 78enne in Salento VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2020917/appicca-fuoco-in-terreno-incolto-denunciato-78enne-in-salento.html</link>
      <description>L'uomo identificato grazie alle telecamere di videosorveglianza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>soleto,incendio,denunciato 78enne</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbe appiccato il fuoco in un terreno incolto dal quale le fiamme si erano poi propagate velocemente alle aree limitrofe, nella campagne del Salento. L'uomo, un 78enne di Soleto (Lecce) &egrave; stato denunciato dopo essere stato identificato dai carabinieri grazie alle telecamere di videosorveglianza. L&rsquo;episodio risale a pochi giorni fa, quando un incendio sviluppatosi su un terreno incolto a Soleto si era rapidamente propagato ai fondi confinanti fino a raggiungere un deposito di materiali vari. L&rsquo;analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza presente in zona ha consentito di acquisire elementi indiziari nei confronti del 78enne, ripreso mentre scavalcava il muretto di recinzione del terreno dal quale, poco dopo, si sono sviluppate le fiamme, per poi allontanarsi immediatamente dalla zona. Le immagini documentano, inoltre, l&rsquo;innesco dell&rsquo;incendio e la sua successiva propagazione ai terreni limitrofi e al deposito interessato dal rogo.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/video1.mp4" type="video/mp4" /></video></p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce e gli esterni: questione di priorità per il modulo che adotterà la squadra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2020797/lecce-e-gli-esterni-questione-di-priorita-per-il-modulo-che-adottera-la-squadra.html</link>
      <description>L’importanza di disporre di esterni alti abili a saltare l’uomo nell’uno contro uno, con scatti, dribbling, finte o in progressione: ne ha parlato Trinchera per la programmazione della stagione 2026/2027</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>lecce calcio,sportnews</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:20:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;importanza di disporre di esterni alti abili a saltare l&rsquo;uomo nell&rsquo;uno contro uno, con scatti, dribbling, finte o in progressione, regalando alla squadra la superiorit&agrave; numerica nella tre quarti campo avversaria ed in zona di finalizzazione. Ne ha parlato il responsabile dell&rsquo;area tecnica della formazione maggiore Stefano Trinchera a margine della conferenza stampa che ha avviato la programmazione della stagione 2026/2027, rispondendo ad una domanda sul modulo che adotter&agrave; il Lecce.</p> <p>I discorsi sul sistema di gioco non mi appassionano, ha detto in sintesi il dirigente di Copertino, in quanto oramai sono molto dinamici. Nella nostra idea (il plurale &egrave; riferito alle scelte operate insieme a Pantaleo Corvino) ci sono sempre stati piuttosto degli esterni alti capaci di garantire la superiorit&agrave; numerica.</p> <p>Da questo punto di vista, quindi, pare di capire che il team giallorosso andr&agrave; avanti in continuit&agrave; rispetto al recente passato, con una prima linea che preveda, quanto meno al momento di attaccare, un tridente con una punta centrale e due ali, brave ad arrivare sul fondo e crossare oppure a convergere verso l&rsquo;area di rigore avversaria per tentare la conclusione a rete.</p> <p>Questo significa che una delle missioni di Trinchera sul mercato sar&agrave; quella di potenziare adeguatamente il ruolo. Stante il ritorno, ad inizio luglio, di Riccardo Sottil alla Fiorentina per fine prestito, infatti, ad oggi al Lecce restano tre esterni alti: Lameck Banda, Santiago Pierotti e Konan N&rsquo;Dri. Ebbene, i primi due, sirene di mercato permettendo, potrebbero essere ancora centrali nel progetto, mentre andr&agrave; valutato il futuro del nigeriano, che ha anche il passaporto della Costa d&rsquo;Avorio.</p> <p>Banda e Pierotti sono stati fondamentali per la salvezza conquistata nell&rsquo;annata 2025/2026, quando hanno cambiato marcia nella seconda parte del campionato. A fine torneo, lo zambiano &egrave; stato il cannoniere della squadra con 5 reti ed ha preso parte ad altri 4 gol con altrettanti assist. Niente male. L&rsquo;argentino &egrave; stato una pedina inamovibile per Eusebio Di Francesco in quanto, con la sua esuberanza atletica, si &egrave; rivelato uno degli uomini-chiave per dare equilibrio al Lecce nell&rsquo;ottica delle due fasi. La societ&agrave; vorrebbe che restassero entrambi ma, sia Banda che Pierotti hanno degli estimatori, in Italia ed all&rsquo;estero, e potrebbero anche ricevere delle offerte allettanti, per se stessi e per il club di via colonnello Costadura.</p> <p>A questo si aggiunga che il contratto dello zambiano (come quelli dell&rsquo;esterno basso sinistro Antonino Gallo e del mediano Ylber Ramadani) &egrave; stato da poco prolungato sino al 30 luglio 2027, grazie alla clausola che dava questa opzione al sodalizio salentino, in maniera unilaterale. Per evitare il rischio concreto di perderlo a parametro zero tra un anno, si tenter&agrave; di spostare in avanti la scadenza, magari con un adeguamento degli emolumenti. Questa sar&agrave; un&rsquo;altra delle missioni di Trinchera. Qualora l&rsquo;operazione non riuscisse, allora per il Lecce potrebbe essere conveniente cederlo ora, incassando qualcosa.</p> <p>La posizione di N&rsquo;Dri &egrave; differente. Nel 2025/2026, il 25enne ha collezionato 27 presenze (realizzando anche 2 reti di ottima fattura, inutili ai fini del risultato), ma &egrave; stato in campo appena 521&rsquo;. Ad eccezione di una partita, nella quale &egrave; stato schierato dal primo minuto per poi essere sostituito al 56&rsquo;, Di Francesco lo ha impiegato solo per scampoli di match. Il trainer pescarese dovr&agrave; quindi chiarire se ritiene o meno che il ragazzo possa essere utile alla causa. Allo stesso modo, non si pu&ograve; escludere che N&rsquo;Dri chieda di essere ceduto per cercare maggiore spazio altrove.</p> <p>Intanto, al Lecce sarebbe stato proposto Florinel Teodor Coman, 28 anni, rumeno, esterno alto sinistro (ma all&rsquo;occorrenza anche destro) che ha gi&agrave; militato in Italia nella seconda met&agrave; del 2024/2025, con il Cagliari, in verit&agrave; senza brillare (9 presenze ed un gol, soli 258&rsquo; disputati). La scorsa annata ha indossato la casacca dell&rsquo;Al-Gharafa SC, ma vorrebbe cambiare aria.</p> <p>Inoltre, pare che il Torino vorrebbe inserire l&rsquo;esterno alto Alieu Njie, classe 2005, svedese, di piede destro ma che preferisce giostrare sulla fascia mancina, nella trattativa che i granata intenderebbero imbastire per arrivare al portiere Wladimiro Falcone, capitano della compagine giallorossa.</p> <p>Considerata la centralit&agrave; che, negli ultimi anni, il ruolo di esterno alto ha sempre avuto in casa Lecce, per&ograve;, c&rsquo;&egrave; da stare certi che, nel corso della passata annata, saranno stati monitorati diversi profili, soprattutto sui mercati esteri meno battuti dagli scout dei club italiani.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Lecce, via Puccini fra degrado e marciapiedi impraticabili c'è anche una villa Liberty che cade a pezzi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2020773/lecce-via-puccini-fra-degrado-e-marciapiedi-impraticabili-c-e-anche-una-villa-liberty-che-cade-a-pezzi.html</link>
      <description>Alcuni residenti dell’area di via Puccini, che si interseca anche con via Brunelleschi e atre vie secondarie, si sentono abbandonati da tempo</description>
      <author>Gaetano Gorgoni</author>
      <category>lecce,via puccini</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2020773/lecce-via-puccini-fra-degrado-e-marciapiedi-impraticabili-c-e-anche-una-villa-liberty-che-cade-a-pezzi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:51:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Marciapiedi impercorribili, alberi che dalla pubblica via sconfinano nelle abitazioni private, aiuole secche e piene di immondizie. Alcuni residenti dell&rsquo;area di via Puccini, che si interseca anche con via Brunelleschi e atre vie secondarie, si sentono abbandonati da tempo. Camminando lungo la strada, svoltando in direzione stazione, ci si imbatte anche in una vecchia villa in stile Liberty, un gioello del patrimonio culturale leccese, che secondo un residente appartenne al uno dei primi cittadini della citt&agrave;, Oronzo Massari, abbandonata tra topi, sterpaglie e senza infissi, vandalizzata e in bal&igrave;a delle avversit&agrave; meteorologiche. &laquo;&Egrave; in quelle condizioni di degrado da tempo&raquo;, ci spiega un residente. Un muro di cinta prova a coprirla.</p> <p>Nel percorso principale di via Puccini, invece, sorgono tantissime attivit&agrave;, supermercati, palestre, un centro sanitario e i parcheggi sono una vera emergenza: si parcheggia nei due sensi di marcia rendendo difficile e pericoloso il passaggio delle auto nel doppio senso. Il degrado avanza, anche perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; un cestino per i rifiuti nell&rsquo;arco di centinaia di metri. Tutta la parte destra per chi va verso la stazione non pu&ograve; essere percorsa a piedi: il marciapiede non &egrave; pi&ugrave; largo di 40 centimetri e per camminarci su sarebbe necessario essere esperti di salto a ostacoli, tra specchietti di auto ed erbacce, mentre l&rsquo;altro lato risulta disseminato di barriere architettoniche. Non scherzano nemmeno le vie limitrofe: qui non si trova un cestino per i rifiuti nel raggio di centinaia di metri e quindi le carte abbondano a terra. Le aiuole sono diventate erba secca con cartacce dentro. Le erbacce invadono persino la zona di terreno dove passa il treno, al di l&agrave; del muro. &laquo;Abbiamo sollecitato l&rsquo;ufficio Ambiente, &ldquo;con cortese urgenza&rdquo;, numerose volte in questi anni, in quanto la situazione &egrave; diventata seriamente insostenibile, a tagliare i rami degli alberi che stanno invadendo i balconi di diversi residenti, alcuni dei quali con deficit permanenti e invalidi al cento per cento &ndash; ci spiega un residente di una delle traverse di via Puccini- C&rsquo;&egrave; una signora di cento anni e si vede l&rsquo;albero nel suo balcone, che tra un po&rsquo; sfonder&agrave; le finestre. Sembra un&rsquo;area dimenticata&raquo;.</p> <p>In alcuni tratti si avverte la puzza di escrementi e di urina di animali (non essendoci cestini per i rifiuti, qualcuno pensa di poter lasciare tutto a terra). C&rsquo;&egrave; un segnale di parcheggio per persone con disabilit&agrave; crollato e lasciato da tempo a terra. Il degrado avanza in quest&rsquo;area di Lecce, dimenticata da troppo tempo. &laquo;Le potature sono sospese sino alla prima met&agrave; di settembre, come da ordinanza a tutela della nidificazione &ndash; spiegano dalla Lupiae servizi &ndash; Mentre la pulizia sar&agrave; fatta nel giro di 10-15 giorni&raquo;. Sulla stessa via ci sono gli ingressi per i ponticelli, che tutti aspettano di aprire al traffico delle auto per decongestionare via Dell&rsquo;Abate, spesso imprigionata nel traffico a causa dei tempi biblici del passaggio a livello, ma bisogner&agrave; capire quali potrebbero essere le ricadute su via Puccini, gi&agrave; in crisi di parcheggi e di spazi.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Lecce, fatture gonfiate per i lavori nel resort del consigliere regionale Mazzotta. Il Tar: restituiscano 3,9 milioni alla Regione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019866/lecce-fatture-gonfiate-per-i-lavori-nel-resort-dei-mazzotta-il-tar-restituiscano-3-9-milioni-alla-regione.html</link>
      <description>Respinto il ricorso degli imprenditori salentini contro la revoca dei finanziamenti del Pia Turismo: nei loro confronti prosegue il processo penale</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>pia turismo,resort mazzotta,lecce</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">&Egrave; &laquo;adeguata&raquo; la decisione con cui la Regione ha disposto la revoca dei 3,9 milioni di euro del Pia Turismo erogati alla societ&agrave; Barone di Mare per realizzare un resort a Torre dell&rsquo;Orso, ed &egrave; quindi giustificata anche l&rsquo;ingiunzione di pagamento che gli uffici hanno notificato nel luglio 2025. Lo ha stabilito il Tar di Lecce (Terza sezione, presidente Moro, estensore Iacobellis), respingendo i ricorsi presentati dalla societ&agrave; della famiglia Mazzotta che &egrave; stata condannata al pagamento delle spese processuali.</p> <p>La vicenda riguarda le presunte irregolarit&agrave; che vedono 18 persone imputate per truffa e false fatturazioni in relazione alla la ristrutturazione da 4 stelle a 4 stelle superior del resort: per ottenere il contributo pubblico avrebbero presentato fatture per 8,8 milioni di euro che secondo la Procura di Lecce sarebbero state gonfiate. Tra gli imputati ci sono l&rsquo;ex sindaco di Carmiano, Giancarlo Mazzotta, e i suoi figli tra cui Paride, capogruppo in consiglio regionale. A febbraio la Corte dei conti aveva gi&agrave; condannato Barone di Mare e il suo ex legale rappresentante Hermes Mazzotta, 31 anni, a restituire l&rsquo;intero finanziamento pubblico con i relativi interessi...</p> <p><i></i></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Dimessa dopo un intervento chirurgico, muore 62enne di Nardò: indagato il medico che l'ha operata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019755/dimessa-dopo-un-intervento-chirurgico-muore-62enne-di-nardo-indagato-il-medico-che-l-ha-operata.html</link>
      <description>La Procura ha avviato un’inchiesta. Il decesso risale allo scorso 7 giugno. La donna era a casa quando ha avvertito un malore. Portata dai familiari al pronto soccorso del Fazzi, è morta poco dopo per una sospetta embolia polmonare</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fazzi,lecce,morta nardò</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019755/dimessa-dopo-un-intervento-chirurgico-muore-62enne-di-nardo-indagato-il-medico-che-l-ha-operata.html</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 21:03:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Lecce ha aperto un&rsquo;inchiesta sul decesso di una donna di 62 anni di Nard&ograve;, morta in casa tre giorni dopo essere stata dimessa dal reparto di Ortopedia del Dea Fazzi di Lecce, dove era stata sottoposta ad un intervento per ricomporre una frattura alla spalla.</p> <p>Sul registro degli indagati il pm ha iscritto il medico ortopedico che ha effettuato l&rsquo;intervento con l&rsquo;ipotesi di reato di responsabilit&agrave; colposa per morte in ambito sanitario. Il decesso risale allo scorso 7 giugno. La donna era a casa quando ha avvertito un malore.</p> <p>Portata dai familiari al pronto soccorso del Fazzi, &egrave; morta poco dopo per una sospetta embolia polmonare. I familiari hanno sporto denuncia. L&rsquo;ipotesi &egrave; che andasse prescritta l&rsquo;eparina dopo l&rsquo;intervento.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, auto sospetta sulla Statale 16. Fermato con arnesi da scasso e patente contraffatta: denunciato 41enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019368/lecce-auto-sospetta-sulla-statale-16-fermato-con-arnesi-da-scasso-e-patente-contraffatta-denunciato-41enne.html</link>
      <description>La Polizia Stradale intercetta un veicolo che procedeva a zig zag. Sequestrati anche un’arma bianca e un dispositivo per rilevare metalli</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lecce</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019368/lecce-auto-sospetta-sulla-statale-16-fermato-con-arnesi-da-scasso-e-patente-contraffatta-denunciato-41enne.html</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:17:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un controllo sulla Statale 16 si &egrave; concluso con una denuncia e il sequestro di materiale ritenuto di interesse investigativo. La Polizia Stradale della Sezione di Lecce ha fermato nella tarda serata di due giorni fa un&rsquo;autovettura che procedeva in modo pericoloso, zigzagando e invadendo la corsia opposta.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Gli agenti, insospettiti dalla condotta del mezzo, hanno intimato l&rsquo;alt e bloccato il veicolo in sicurezza. Dai primi accertamenti &egrave; emerso che l&rsquo;auto era priva della copertura assicurativa obbligatoria.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A bordo viaggiavano tre persone: il conducente, un uomo di 41 anni, e due passeggeri privi di documenti. I controlli hanno evidenziato precedenti di polizia e, per uno degli occupanti, anche un provvedimento di Avviso Orale emesso dal Questore nel 2025.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Durante la perquisizione del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto arnesi ritenuti atti allo scasso, un&rsquo;arma bianca e un dispositivo spy metal detector. Gli accertamenti sulla patente esibita dal conducente hanno inoltre permesso di accertarne la contraffazione.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>I tre sono stati accompagnati negli uffici della Questura per gli ulteriori accertamenti. Il 41enne &egrave; risultato anche positivo all&rsquo;assunzione di sostanze stupefacenti.</span></p> <p><span>Al termine delle operazioni, l&rsquo;auto &egrave; stata sequestrata per la mancanza di assicurazione. Il conducente &egrave; stato denunciato in stato di libert&agrave; all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria per possesso ingiustificato di arnesi da scasso, porto di oggetti atti ad offendere, contraffazione della patente e guida sotto l&rsquo;effetto di sostanze stupefacenti.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, la forza del pubblico e delle idee: dai diritti televisivi ecco 33 milioni</title>
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      <description>La salvezza ottenuta per il quarto anno di fila in A genera notevoli ricavi per il club giallorosso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lecce calcio,via del mare,serie a</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:00:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Con poco meno di 33 milioni di euro, il Lecce &egrave; al quattordicesimo posto tra le societ&agrave; di A nella classifica delle somme percepite nell&rsquo;annata agonistica 2025/2026 alla voce diritti televisivi. Stando ai dati resi noti dalla testata online Calcio e Finanza, che dedica ampio spazio agli aspetti economico-finanziari del calcio e, pi&ugrave; in generale, dello sport, la graduatoria vede in testa l&rsquo;Inter con 81,98 milioni di euro. Seguono il Milan con 71,56, il Napoli con 67,02, la Roma con 64,53 e la Juventus, che chiude la top five, con 63,30. Poi figurano la Lazio con 51,69, l&rsquo;Atalanta con 47, il Bologna con 43,61, la Fiorentina con 41,50, il Como con 38,65, il Torino con 38,49, il Genoa con 37,73, l&rsquo;Udinese con 34,91. Ecco quindi il sodalizio salentino che, come detto, occupa la 14esima piazza, con 32,89 milioni. Alle sue spalle ci sono il Verona con 31,54, il Cagliari con 30,40, il Sassuolo con 30,01, il Parma con 29,84, la Cremonese con 25,80 ed il Pisa con 24,55.</p> <p>La ripartizione della torta dei diritti televisivi avviene sulla scorta di quanto previsto dalle Legge Melandri, in seguito revisionata dalla riforma Lotti. Ebbene, i parametri prevedono che il 50% venga diviso in parti uguali tra tutte le societ&agrave; (per l&rsquo;annata agonistica passata in archivio la somma ammonta a 22,18 milioni a testa) e poi (con differenti percentuali) sulla scorta degli ascolti televisivi, delle presenze di spettatori allo stadio nei match interni, del lavoro svolto con i giovani, dei risultati storici, di quelli degli ultimi cinque anni, dei punti raggranellati e della posizione di classifica occupata nell&rsquo;ultimo torneo.</p> <p>&Egrave; interessante analizzare le varie graduatorie per singolo parametro. In quella relativa agli ascolti televisivi, capeggiata dalla Juventus con 11,55 milioni (seguita da Inter con 9,70, Milan con 8,32, Roma con 7,39 e Napoli con 6,47), il Lecce resta quattordicesimo, con 920mila euro incassati ma, rispetto alla classifica generale, scavalca l&rsquo;Udinese ed &egrave; scavalcato dal Cagliari.</p> <p>Nella graduatoria riferita alle presenze allo stadio, guidata dal Milan con 16,40 milioni rastrellati (davanti all&rsquo;Inter con 15,48, alla Roma con 12,47, al Napoli con 11,09 ed alla Lazio con 9,01), il club salentino &egrave; addirittura nono con 5,54 milioni ottenuti. Il Lecce, inoltre, ha percepito 1,14 milioni sulla scorta della graduatoria del torneo 2025/2026, 990mila euro in base ai risultati storici, 910mila euro in relazione ai punti raggranellati nell&rsquo;ultimo campionato, 770mila euro in virt&ugrave; dei risultati centrati negli ultimi cinque anni ed infine 340mila euro per il lavoro effettuato con i giovani. <i>[a.c.]</i></p> ]]></content:encoded>
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      <title>A Lecce la notte prima degli esami finisce in rissa: studente in ospedale dopo una caduta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019213/a-lecce-la-notte-prima-degli-esami-finisce-in-rissa-studente-in-ospedale-dopo-una-caduta.html</link>
      <description>Ambulanze davanti al liceo Banzi: la dinamica ancora da chiarire. Il ragazzo, con una distorsione, è poi rientrato in classe per la maturità. Indagini in corso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>liceo banzi,lecce,rissa,notte prima degli esami</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019213/a-lecce-la-notte-prima-degli-esami-finisce-in-rissa-studente-in-ospedale-dopo-una-caduta.html</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 12:34:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span> Notte prima degli esami movimentata davanti al liceo scientifico &ldquo;Banzi&rdquo; di Lecce, dove un ragazzo &egrave; finito in ospedale nella notte dopo un episodio avvenuto all&rsquo;esterno dell&rsquo;istituto. Sulle cause dell&rsquo;accaduto sono in corso accertamenti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo una prima ricostruzione, sul posto sarebbero intervenute le ambulanze del 118 a seguito di una segnalazione legata a una presunta rissa tra gruppi di studenti radunati per i festeggiamenti della tradizionale &ldquo;notte prima degli esami&rdquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il giovane ferito, tuttavia, avrebbe riferito di essere caduto, versione al momento confermata anche dagli operatori sanitari intervenuti. Davanti alla scuola si erano radunati diversi gruppi provenienti da istituti differenti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il ragazzo, questa mattina, si &egrave; comunque presentato regolarmente in classe per sostenere la maturit&agrave;, con un tutore a una gamba per una distorsione.</span></p> <p><span>Sui social, intanto, si sono moltiplicate le reazioni dei residenti per gli schiamazzi e il via vai di ambulanze nella notte, con critiche rivolte ai comportamenti dei ragazzi e alla gestione dell&rsquo;ordine pubblico.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, tecnico radiologo palpeggiò una paziente: pena di 2 anni confermata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019092/lecce-tecnico-radiologo-palpeggio-una-paziente-pena-di-2-anni-confermata.html</link>
      <description>Al tecnico di radiologia, un 65enne in servizio presso l’ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano, era stata riconosciuta l’ipotesi lieve del reato di violenza sessuale</description>
      <author>Angelo Centonze</author>
      <category>lecce</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019092/lecce-tecnico-radiologo-palpeggio-una-paziente-pena-di-2-anni-confermata.html</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 11:58:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si conclude con la conferma della condanna di primo grado (2 anni), il processo di Appello per un tecnico radiologo accusato di avere palpeggiato una paziente. La Corte (presidente Domenico Toni), nella giornata di luned&igrave;, ha confermato il verdetto dei giudici della prima sezione collegiale (presidente Annalisa De Benedictis), emesso tre anni fa, al termine del processo con rito abbreviato.</p> <p>Al tecnico di radiologia, un 65enne in servizio presso l&rsquo;ospedale &ldquo;Veris Delli Ponti&rdquo; di Scorrano, era stata riconosciuta l&rsquo;ipotesi lieve del reato di violenza sessuale.</p> <p>Tra le parti civili comparivano la vittima, con l&rsquo;avvocato Giuseppe Nisi (non si &egrave; costituita nel processo di Appello, poich&eacute; gi&agrave; risarcita) e l&rsquo;Asl, rappresentata dall&rsquo;avvocato Alfredo Cacciapaglia.</p> <p>Il tecnico radiologo, difeso dagli avvocati Amilcare Tana e Marcello Urso, una volta depositate le motivazioni della sentenza (entro 90 giorni) potr&agrave; presentare ricorso in Cassazione.</p> <p>Le indagini presero il via dalla denuncia della vittima. I fatti si sarebbero verificati il 4 gennaio del 2020. La donna si era recata presso il pronto soccorso dell&rsquo;ospedale di Scorrano per un controllo. Secondo l&rsquo;accusa, subito dopo, venne condotta in sala raggi per sottoporsi ad una radiografia al torace ed alle spalle. E qui sarebbe stata costretta a spogliarsi, ed a posizionarsi dinanzi al macchinario delle lastre. Il tecnico si sarebbe messo alle sue spalle e avrebbe cominciato a molestarla, palpeggiandola al seno. Non solo, poich&eacute; subito dopo, il tecnico radiologo si sarebbe posizionato di fronte a lei e avrebbe iniziato a baciarla con insistenza. A quel punto, la donna, dopo avere respinto il molestatore, sarebbe fuggita via terrorizzata. E successivamente si rec&ograve; presso la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Blitz della Dia nel Salento: sequestrati beni per oltre un milione di euro a un presunto boss della droga</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019065/blitz-della-dia-nel-salento-sequestrati-beni-per-oltre-un-milione-di-euro-a-un-presunto-boss-della-droga.html</link>
      <description>Sequestrati due immobili, due auto di grossa cilindrata e 16 rapporti finanziari: il provvedimento della Dia nell’ambito dell’operazione «Stealth»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>dia lecce,maxi sequestro,beni,droga,campi salentina</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:49:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Dia ha dato esecuzione, nella provincia di Lecce, ad un decreto di sequestro emesso dal Tribunale salentino nei confronti di un trafficante di droga arrestato nel novembre 2023 dai carabinieri di Campi Salentina (Lecce) nell&rsquo;ambito dell&rsquo;operazione &laquo;Stealth&raquo;, poich&eacute; ritenuto referente, unitamente alla moglie ed alla figlia, dell&rsquo;associazione criminale finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti per la piazza di Carmiano e Magliano.</p> <p>Le indagini patrimoniali avrebbero dimostrato come l&rsquo;uomo avrebbe accumulato un ingente patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Il sequestro riguarda 2 beni immobili, 2 automezzi di grossa cilindrata e 16 rapporti finanziari per un valore di oltre un milione di euro.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce rompe gli indugi, lo stadio Via del Mare è candidato all'Europeo 2032</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2018213/lecce-rompe-gli-indugi-lo-stadio-via-del-mare-e-candidato-all-europeo-2032.html</link>
      <description>L'ufficialità dopo l'incontro al Mit. Il presidente giallorosso Sticchi Damiani: «E' un'opportunità unica»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Lecce Calcio,Via del Mare,Europeo 2032,Saverio Sticchi Damiani</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 18:38:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Banditi tutti gli indugi. La citt&agrave; di Lecce concorrer&agrave; per entrare tra le cinque sedi italiane deputate a ospitare l'Europeo di calcio 2032 che sar&agrave; organizzato a braccetto con la Turchia. Nel pomeriggio, infatti, presso la sede del Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), &egrave; stata ufficializzata la&nbsp;candidatura dello Stadio &laquo;Ettore Giardiniero - Via del Mare&raquo; per l'Europeo 2032. L&rsquo;incontro si &egrave; svolto alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Commissario Straordinario per gli Stadi Massimo Sessa, del Presidente della Commissione Sport e Cultura del Senato Roberto Marti e del Presidente del Club giallorosso Saverio Sticchi Damiani.</p> <p>La candidatura &egrave; stata ufficialmente accettata perch&egrave; lo stadio, per come verr&agrave; ristrutturato in funzione dei Giochi del Mediterraneo, rispetta tutti i parametri stringenti previsti dalla Uefa per questo tipo di competizioni. In Italia gli stadi candidati sono undici (Roma, Milano, Napoli, Firenze, Genova, Bari, Palermo, Cagliari, Salerno e Verona): tra questi ne saranno scelti cinque che ospiteranno le partite di Euro 2032.</p> <h3>Sticchi Dammaini: &laquo;Un'opportunit&agrave; unica&raquo;</h3> <p>A margine dell&rsquo;incontro,<span>&nbsp;</span>il Presidente dell&rsquo;U.S. Lecce Saverio Sticchi Damiani ha dichiarato: &laquo;Si tratta di un lavoro senza sosta che stiamo svolgendo perch&egrave;, dopo aver centrato l&rsquo;obiettivo del finanziamento dell&rsquo;Ettore Giardiniero - Via del Mare per ospitare i Giochi del Mediterraneo, ho ritenuto che potesse essere una grande occasione quella di poterci candidare ad Euro 2032. &Egrave; stata una corsa contro il tempo. Grazie alla grande collaborazione con il Comune di Lecce, con il Sindaco Adriana Poli Bortone ed il Vice Sindaco Roberto Giordano Anguilla, siamo riusciti a presentare per tempo tutta la documentazione necessaria per proporre la nostra candidatura. Oggi, questo lavoro silenzioso svolto negli ultimi 3 mesi ha trovato piena formalizzazione con l&rsquo;accettazione della candidatura, tutt&rsquo;altro che scontata in quanto subordinata al rispetto di numerosi parametri stabiliti dalla Figc e dalla Uefa. Si tratta di un passaggio propedeutico per entrare tra le poche strutture candidate ad ospitare la pi&ugrave; prestigiosa competizione di calcio continentale. La possibilit&agrave; di far rientrare lo stadio di Lecce tra le opere strategiche consentirebbe l'accesso ad una serie di benefici anche sul piano urbanistico non solo con riferimento allo stadio, ma anche a vantaggio dell'area circostante&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Lecce, comunicata la sede del ritiro precampionato: i giallorossi lavoreranno in Austria</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2018093/lecce-comunicata-la-sede-del-ritiro-precampionato-i-giallorossi-lavoreranno-in-austria.html</link>
      <description>La formazione allenata da Eusebio Di Francesco alloggerà Bad Loipersdorf dal 15 al 29 luglio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lecce calcio,eusebio di francesco,austria,serie a</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 18:08:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; stata definita la sede del ritiro precampionato del Lecce, in vista della prossima stagione di serie A. I giallorossi allenati da Eusebio Di Francesco, che per la prima volta nella loro storia affronteranno il massimo campionato per la quinta volta di fila, saranno al lavoro in Austria dal 15 al 29 luglio e alloggeranno a Bad Loipersdorf.</p> <p>Le sedute di allenamento si svolgeranno presso il complesso sportivo di F&uuml;rstenfeld. Presto sar&agrave; definito anche il programma delle amichevoli estive, mentre il primo impegno ufficiale avverr&agrave; il 16 agosto in Coppa Italia.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lecce, dopo un cantiere durato 11 anni pronti venti alloggi popolari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2017934/lecce-dopo-un-cantiere-durato-11-anni-pronti-venti-alloggi-popolari.html</link>
      <description>Ieri l’annuncio del vicesindaco Anguilla: ora si procederà con le assegnazioni. Soddisfazione bipartisan con qualche stoccata</description>
      <author>Gaetano Gorgoni</author>
      <category>lecce,alloggi popolari</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:39:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Oggi &egrave; uno dei giorni pi&ugrave; belli da quando ricopro il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici&raquo;. Con queste parole, ieri mattina, il vicesindaco di Lecce e assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Giordano Anguilla, ha annunciato la conclusione dell&rsquo;intervento che porter&agrave; finalmente all&rsquo;assegnazione dei 20 alloggi di edilizia residenziale pubblica realizzati in via Dalmazio Birago, nel quartiere San Pio. Una vicenda lunga undici anni, iniziata nel 2015 con il reperimento dei finanziamenti e proseguita nel 2016 con l&rsquo;appalto dei lavori, ma rallentata da una serie di ostacoli che hanno allungato notevolmente i tempi.</p> <p>Durante la Commissione Lavori Pubblici &egrave; stato annunciato il pieno raggiungimento del traguardo: gli appartamenti hanno ottenuto l&rsquo;agibilit&agrave; e la certificazione che attesta la corretta esecuzione delle opere. La prossima settimana gli uffici dei Servizi Sociali potranno quindi avviare le procedure di assegnazione alle famiglie inserite nelle graduatorie comunali.</p> <p>&laquo;Mi sento di chiedere scusa, anche se quando questa vicenda &egrave; iniziata frequentavo ancora l&rsquo;universit&agrave;, per un iter burocratico troppo lungo&raquo; - ha dichiarato il vicesindaco - Ci sono stati problemi con l&rsquo;impresa, ma anche questioni urbanistiche ed economiche. Purtroppo non si tratta di un caso isolato: in Italia queste lungaggini sono frequenti&raquo;.</p> <p>Il vicesindaco ha illustrato le caratteristiche degli immobili, sottolineando come si tratti di abitazioni moderne e completamente rifinite: &laquo;Sono appartamenti completi di tutto. Cinque hanno una superficie di 70 metri quadrati, mentre gli altri sono da 80 e 90 metri quadrati. I Servizi Sociali provvederanno all&rsquo;assegnazione, destinando gli alloggi pi&ugrave; grandi ai nuclei familiari pi&ugrave; numerosi&raquo;.</p> <p>Non solo case. L&rsquo;intervento &egrave; stato accompagnato dalla realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie per rendere pienamente funzionale l&rsquo;area. &laquo;Abbiamo completato il marciapiede, predisposto gli allacci per la pubblica illuminazione, realizzato i collegamenti alla fogna bianca e nera e ultimato tutte le opere previste&raquo;, ha spiegato Giordano Anguilla.</p> <p>Il percorso, tuttavia, non &egrave; stato semplice. &laquo;Pi&ugrave; ci si avvicinava al traguardo e pi&ugrave; nascevano ostacoli&raquo;, ha raccontato il vicesindaco, evidenziando le difficolt&agrave; affrontate dagli uffici comunali per arrivare alla conclusione dell&rsquo;opera.</p> <p>Durante il sopralluogo non &egrave; mancato un intervento critico del consigliere comunale del Partito Democratico, Antonio Rotundo: &laquo;Da quello che risulta a me l&rsquo;Ufficio Casa &egrave; pronto da tempo - ha affermato - In questi casi bisogna avere la postura giusta ed &egrave; corretto chiedere scusa per tutto questo tempo passato. Cos&igrave; le cose non possono andare: per realizzare e consegnare 20 alloggi ci mettiamo undici anni&raquo;.</p> <p>Una stoccata che non ha per&ograve; oscurato la soddisfazione bipartisan per un risultato atteso da tempo. Il vicesindaco ha ribadito di aver mantenuto toni sobri e ha ribadito il dato pi&ugrave; importante: i lavori sono conclusi, gli appartamenti sono agibili e tra pochi giorni potranno essere assegnati. Per venti famiglie leccesi si apre cos&igrave; una nuova prospettiva, dopo un&rsquo;attesa durata oltre un decennio.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Rottura della rete fognaria a Otranto: il sindaco vieta la balneazione al Molo Ss. Martiri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2017925/rottura-della-rete-fognaria-a-otranto-il-sindaco-vieta-la-balneazione-al-molo-ss-martiri.html</link>
      <description>L'ordinanza con decorrenza immediata: vietato fare il bagno entro 300 metri dal tratto di mare interessato, chiesto intervento urgente di Acquedotto Pugliese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>otranto,rete fognaria rotta,Molo Ss. Martiri</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2017925/rottura-della-rete-fognaria-a-otranto-il-sindaco-vieta-la-balneazione-al-molo-ss-martiri.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:16:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Con un&rsquo;ordinanza, il sindaco di Otranto , Francesco Bruni, ha disposto il divieto temporaneo di balneazione &laquo;con decorrenza immediata&raquo;, in un raggio di 300 metri di mare antistante il Molo Ss. Martiri, ubicato in uno dei tratti pi&ugrave; frequentati della Citt&agrave; dei Martiri.  Il provvedimento si &egrave; reso necessario in seguito alla rottura di una tubazione della rete fognaria accertata da un sopralluogo congiunto, effettuato nella serata di ieri dall&rsquo;Ufficio Ambiente del Comune salentino, dalla Capitaneria di Porto e da Acquedotto Pugliese.</p> <p>La rottura della tubazione della rete fognaria ha provocato una lesione della condotta della rete di raccolta delle acque piovane, che affluiscono in mare nel tratto antistante il Molo Ss. Martiri. Per scongiurare pericoli per la salute pubblica il primo cittadino ha subito emanato un&rsquo;ordinanza sindacale con la quale &egrave; stato disposto il divieto di balneazione. Con seconda comunicazione, l&rsquo;ufficio ambiente ha diffidato Acquedotto Pugliese chiedendo un urgente intervento per la riparazione della tubazione al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza igieniche.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce calcio, Eusebio Di Francesco confermato sulla panchina giallorossa fino al 2028</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2017921/lecce-calcio-eusebio-di-francesco-confermato-sulla-panchina-giallorossa-fino-al-2028.html</link>
      <description>Prolungato il contratto di un altro anno dopo la salvezza conquistata. «Ho ancora negli occhi la spinta dei tifosi giallorossi nell’ultima sfida casalinga con il Genoa»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>di francesco,serie a,sportnews,lecce calcio</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:08:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Eusebio Di Francesco confermato sulla panchina del Lecce. Attraverso una nota il club giallorosso comunica di aver prolungato il contratto con l'allenatore pescarese: Di Francesco che grazie alla salvezza conquistata si era comunque visto rinnovare l&rsquo;accordo fino al 30 giugno 2027, ha sottoscritto un nuovo accordo per tutta la stagione sportiva 2027/2028. </p> <p>&laquo;Sono estremamente felice di aver prolungato la mia avventura con questa societ&agrave;&raquo; dichiara Di Francesco. &laquo;Ringrazio per questo attestato di stima il presidente Saverio Sticchi Damiani, tutti i soci ed il responsabile dell&rsquo;Area tecnica della prima squadra, Stefano Trinchera. Le mie motivazioni saranno massime al pari di quelle del mio arrivo a Lecce. Ho ancora negli occhi la spinta dei tifosi giallorossi nell&rsquo;ultima sfida casalinga con il Genoa e l&rsquo;esodo di tifosi salentini al Mapei Stadium. Siamo chiamati a continuare a scrivere la storia di questo Club come abbiamo fatto nella scorsa annata, sapendo che ci sar&agrave; da soffrire, ma restando tutti uniti potremo raggiungere il traguardo&raquo;, conclude il tecnico giallorosso.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Ugento, malore sulla spiaggia: morto un turista di 84 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2017907/ugento-malore-sulla-spiaggia-morto-un-turista-di-84-anni.html</link>
      <description>L'uomo era originario di Bologna. I bagnini del lido che lo hanno soccorso appena uscito dall'acqua non hanno potuto utilizzare il defribillatore perchè portatore di pacemaker cardiaco.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>morto ugento,turista 84 anni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2017907/ugento-malore-sulla-spiaggia-morto-un-turista-di-84-anni.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:17:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un anziano turista in vacanza a Ugento (Lecce), &egrave; morto questa mattina a causa di un malore improvviso che lo ha colto mentre si trovava sulla spiaggia dello stabilimento " Esperia&raquo; nei pressi di Torre Mozza.</p> <p>L&rsquo;uomo, che aveva 84 anni e che era originario di Bologna, era appena uscito dall&rsquo;acqua dopo essersi fatto il bagno, quando improvvisamente si &egrave; accasciato sulla battigia colto da malore. I primi a soccorrerlo sono stati i bagnini del lido che non hanno potuto utilizzare il defibrillatore in quanto l&rsquo;uomo era portatore di pace maker cardiaco.</p> <p>Allertati subito, sul posto &egrave; arrivato il personale sanitario del 118 che invano hanno tentato rianimarlo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e personale dell&rsquo;Ufficio locale marittimo della Guardia costiera. La salma su disposizione dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria, &egrave; stata restituita ai familiari.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Santa Maria di Leuca, malore all'asilo: morta bambina di 4 mesi</title>
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      <description>La piccola era affidata all'istituto gestito dalle suore, ed era stata immediatamente soccorsa dalle insegnanti che hanno telefonato al numero del pronto intervento</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>santa maria di leuca,neonata 4 mesi</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Malore improvviso per una neonata di quattro mesi in un asilo nido di Santa Maria di Leuca. La piccola, affidata all'istituto gestito dalle suore, &egrave; stata immediatamente soccorsa dalle insegnanti che hanno telefonato al numero del pronto intervento. Il loro timore era si trattasse di un rigurgito o Sids, sindrome da morte in culla.&nbsp;</p> <p>Gli operatori del 118, giunti con un&rsquo;ambulanza sul luogo, hanno immediatamente eseguito le manovre di rianimazione sulla piccola. Ora &egrave; all'ospedale "Cardinale Panico" di Tricase dove i medici stanno facendo di tutto per salvarla.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, prime mosse del ds Trinchera: riscattato Camarda dal Milan</title>
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      <description>Il club giallorosso ha esercitato l'opzione per acquisire il cartellino del centravanti, ma i rossoneri hanno il diritto di controriscatto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Lecce Calcio,Milan,Camarda</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio-lecce/2016769/lecce-prime-mosse-del-ds-trinchera-riscattato-camarda-dal-milan.html</guid>
      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 18:54:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Primi movimenti di mercato per il nuovo corso del Lecce del direttore sportivo Stefano Trinchera, appena nominato responsabile del mercato, dopo l'addio di Pantaleo Corvino. Il club giallorosso, infatti, attraverso una breve nota diffusa sui propri canali ufficiali, comunica di aver esercitato il diritto di opzione per l&rsquo;acquisizione a titolo definitivo del calciatore Francesco Camarda dal Milan.</p> <p>Per il club salentino sarebbe un'operazione di estremo prestigio, potendosi assicurare uno dei migliori prospetti del calcio italiano. Il Lecce ha quindi esercitato il diritto di riscatto per l'intero cartellino di Camarda investendo tre milioni di euro. Il club rossonero, per&ograve;, ha la facolt&agrave; di esercitare la contro-opzione dal 18 al 20 giugno per riprendere il controllo sul 18enne centravanti stabilmente nel giro dell'Under 21 e gi&agrave; esordiente in Nazionale maggiore. In tal caso, il Milan dovrebbe rispondere all'offerta del Lecce mettendo sul piatto circa quattro milioni. Se il controriscatto sar&agrave; effettuato, i rossoneri torneranno immediatamente proprietari del cartellino di Camarda, garantendo ai salentini un ottimo introito. In caso contrario, la giovane punta diverrebbe interamente un calciatore del Lecce.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Racale, uccise la madre con un'ascia dopo un rimprovero: 22enne dal carcere passa in comunità</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2016766/racale-uccise-la-madre-con-un-ascia-dopo-un-rimprovero-22enne-dal-carcere-passa-in-comunita.html</link>
      <description>Il delitto nel Leccese un anno fa. Accertato il vizio parziale di mente</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>filippo manni,racale,uccise la madre</category>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 18:48:26 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Filippo Manni, il 22enne di Racale che il 17 giugno 2025 uccise con un&rsquo;ascia da boy scout la madre, Teresa Sommario, 52 anni, non &egrave; pi&ugrave; detenuto in carcere perch&eacute; &egrave; stato riconosciuto un vizio parziale di mente. Su disposizione del gip di Lecce Giulia Proto, il 22enne &egrave; stato trasferito nei giorni scorsi in una Comunit&agrave; riabilitativa assistenziale psichiatrica. Il trasferimento in una Crap &egrave; stato deciso sulla base dell&rsquo;esito di una perizia psichiatrica disposta nell&rsquo;ambito di un incidente probatorio. Dalla consulenza &egrave; emerso che il giovane &egrave; affetto da un vizio parziale di mente, ma comunque in grado di stare in giudizio. Il prossimo 8 ottobre si celebrer&agrave; l'udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Lecce.  Filippo Manni dopo l&rsquo;omicidio vag&ograve; per alcune ore nel paese. Confess&ograve; l&rsquo;omicidio spiegando il motivo della violenta aggressione: un rimprovero rivoltogli dalla donna per essere entrato in casa senza salutare.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Ha un malore mentre dà fuoco alle sterpaglie in campagna: 86enne muore carbonizzato a Soleto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2016657/ha-un-malore-mentre-da-fuoco-alle-sterpaglie-in-campagna-86enne-muore-carbonizzato-a-soleto.html</link>
      <description>Nel pomeriggio nel Salento: una vicina ha tentato di sottrarre l’anziano alle fiamme ma non c'è stato nulla da fare</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>86enne morto carbonizzato,soleto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2016657/ha-un-malore-mentre-da-fuoco-alle-sterpaglie-in-campagna-86enne-muore-carbonizzato-a-soleto.html</guid>
      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 18:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un anziano di Soleto (Lecce) ha perso la vita questo pomeriggio mentre dava fuoco alle sterpaglie all&rsquo;interno del suo appezzamento di campagna. La vittima &egrave; Giovanni Antonaci, 86 anni.</p> <p>Da quanto si apprende, era solo e sarebbe stato colto da un malore mentre alimentava il fuoco. A nulla &egrave; valso l&rsquo;intervento di una vicina che per prima ha tentato di sottrarlo alle fiamme. L&rsquo;anziano &egrave; stato trovato carbonizzato. Sul posto i carabinieri.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, fase decisiva dei lavori per il cantiere «Via del Mare»: countdown per il montaggio dei macro conci</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2016507/lecce-fase-decisiva-dei-lavori-per-il-cantiere-via-del-mare-countdown-per-il-montaggio-dei-macro-conci.html</link>
      <description>Si tratta di 16 moduli che andranno a completare la struttura portante della copertura dello stadio. I grandi elementi sono già visibili nei pressi dell’ingresso numero 8</description>
      <author>Gaetano Gorgoni</author>
      <category>lecce,cantiere</category>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:11:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il cantiere del &ldquo;Via del Mare&rdquo; entra nella fase decisiva e per l&rsquo;amministrazione comunale &egrave; ormai iniziato il conto alla rovescia verso l&rsquo;avvio del prossimo campionato. A dirlo &egrave; il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Roberto Giordano Anguilla, che ieri ha effettuato un sopralluogo tecnico insieme a Rosalba Cocciolo, responsabile unico del progetto, per verificare l&rsquo;avanzamento di un intervento destinato a trasformare profondamente l&rsquo;impianto sportivo leccese.</p> <p>&laquo;Da oggi parte ufficialmente il countdown per il montaggio dei macro conci, ovvero i 16 moduli che andranno a completare la struttura portante della copertura dello stadio&raquo;, spiega Giordano Anguilla, indicando i grandi elementi gi&agrave; visibili nei pressi dell&rsquo;ingresso numero 8.</p> <p>&laquo;La parte bianca che si vede &egrave; la struttura portante, mentre quella rossa rappresenta i sostegni temporanei che verranno rimossi a montaggio ultimato. Il nostro piano prevede di installare un concio al giorno e questo ci consentir&agrave; di completare l&rsquo;intero telaio esterno entro la fine di giugno&raquo;.</p> <p>Conclusa questa fase, i lavori si concentreranno all&rsquo;interno dell&rsquo;impianto.</p> <p>&laquo;Sugli spalti sono gi&agrave; visibili gli scivoli che serviranno per la posa delle funi radiali, spesse circa sette centimetri e mezzo, che saranno poi messe in tensione da una grande fune ellittica lungo tutto il perimetro interno del campo. Anche questa fase sar&agrave; completata entro la fine di agosto, perfettamente nei tempi previsti&raquo;. Saranno proprio queste strutture a sostenere la membrana che completer&agrave; la nuova copertura.</p> <p>Tra gli interventi pi&ugrave; significativi c&rsquo;&egrave; anche la modifica del terreno di gioco. &laquo;Quando il prato verr&agrave; riposizionato sar&agrave; collocato quattro metri pi&ugrave; vicino alla tribuna centrale. Di conseguenza saranno spostate anche le nuove panchine, oggi in fase di realizzazione. Abbiamo inoltre realizzato un nuovo sistema di raccolta delle acque meteoriche e stiamo rifacendo completamente la tribuna stampa e gli skybox&raquo;, spiega il vicesindaco.</p> <p>L&rsquo;obiettivo &egrave; arrivare a settembre con le opere principali concluse. &laquo;Questo cronoprogramma serrato ci permetter&agrave; di completare i lavori pi&ugrave; importanti prima dell&rsquo;avvio della stagione 2026-2027, evitando qualsiasi problema legato agli abbonamenti e all&rsquo;afflusso degli spettatori&raquo;.</p> <p>Grande attenzione anche alla sicurezza. &laquo;I nuovi fari e le telecamere di ultima generazione rappresenteranno un salto di qualit&agrave; fondamentale. Insieme agli altri interventi strutturali consentiranno al Via del Mare-Ettore Giardiniero di ottenere la classificazione UEFA 4, entrando nel gruppo degli impianti idonei ad ospitare le fasi finali della Champions League. Questa &egrave; una delle soddisfazioni pi&ugrave; grandi di un lavoro davvero immenso&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Monteroni di Lecce, spari all’esterno dell’abitazione del consigliere Mancarella: indagini in corso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2016519/monteroni-di-lecce-spari-allesterno-dellabitazione-del-consigliere-mancarella-indagini-in-corso.html</link>
      <description>L’uomo, che riveste il ruolo di segretario cittadino di Fratelli d’Italia, è stato infatti riconfermato a fine maggio, durante le elezioni amministrative in cui ha vinto la precedente prima cittadina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>monteroni di lecce,diego mancarella,spari</category>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:58:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ignoti hanno esploso due colpi d&rsquo;arma da fuoco contro il contatore dell&rsquo;acqua all'esterno dell'abitazione di Diego Mancarella, 48 anni, noto imprenditore locale e consigliere comunale appena rieletto al Comune monteronese. L&rsquo;uomo, che riveste il ruolo di segretario cittadino di Fratelli d&rsquo;Italia, &egrave; stato infatti riconfermato a fine maggio, durante le elezioni amministrative in cui ha vinto la precedente prima cittadina.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Gallipoli, dopo quella sul decoro il Comune prepara un’ordinanza contro le «case pollaio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2016508/a-gallipoli-dopo-quella-sul-decoro-il-comune-prepara-unordinanza-contro-le-case-pollaio.html</link>
      <description>Nuova offensiva contro il fenomeno degli alloggi turistici nei quali vengono ospitate più persone rispetto ai limiti consentiti</description>
      <author>Eleonora Tricarico</author>
      <category>gallipoli,case pollaio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2016508/a-gallipoli-dopo-quella-sul-decoro-il-comune-prepara-unordinanza-contro-le-case-pollaio.html</guid>
      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dopo quella sul decoro, arriva un&rsquo;altra ordinanza. Il Comune prepara una nuova offensiva contro il fenomeno delle cosiddette &ldquo;case pollaio&rdquo;, gli alloggi turistici nei quali vengono ospitate pi&ugrave; persone rispetto ai limiti consentiti. Ieri mattina sono state definite, insieme alla compagnia della Guardia di finanza di Gallipoli, le linee guida che porteranno all&rsquo;adozione di un&rsquo;ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Flavio Fasano.</p> <p>Come sottolineato dall&rsquo;ente, il provvedimento nasce dall&rsquo;esigenza di adeguare la normativa comunale alle disposizioni introdotte dalla legge regionale n. 9 del 2025, che ha modificato la legge regionale n. 11 del 1999 stabilendo in maniera precisa i parametri relativi alla presenza degli ospiti nelle strutture ricettive. La precedente ordinanza faceva invece riferimento al decreto ministeriale del 5 luglio 1975 sui requisiti igienico-sanitari delle abitazioni e sulle superfici minime necessarie in rapporto al numero degli occupanti.</p> <p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;amministrazione &egrave; dunque dotare gli organi di controllo di strumenti pi&ugrave; efficaci per contrastare situazioni di sovraffollamento negli appartamenti destinati all&rsquo;accoglienza turistica, fenomeno che, secondo Palazzo Balsamo, produce effetti sul piano igienico-sanitario, del decoro urbano e della regolarit&agrave; fiscale.</p> <p>&laquo;Al fine di rendere pi&ugrave; efficace il dispositivo dell&rsquo;ordinanza - ha dichiarato il sindaco Flavio Fasano - abbiamo deciso di adeguare il precedente testo alle nuove disposizioni impartite dalla Regione, anche per consentire agli organi accertatori di avere strumenti pi&ugrave; solidi per contrastare questo fenomeno. Ringrazio la locale compagnia della Guardia di Finanza, nelle persone del comandante Peroni e del luogotenente Lombardo, per la collaborazione e la professionalit&agrave; dimostrate&raquo;.</p> <p>Nel dettaglio, il nuovo testo introdurr&agrave; parametri rigorosi che metteranno in relazione la metratura degli ambienti con il numero massimo di posti letto consentiti. Tra gli esempi indicati dall&rsquo;amministrazione, una superficie minima di 28 metri quadrati potr&agrave; ospitare fino a tre persone.</p> <p>Pi&ugrave; severo anche il sistema sanzionatorio. Per ogni violazione accertata, la multa passer&agrave; dagli attuali 350 euro a 500 euro. Una misura che il comune ritiene necessaria in vista della stagione estiva, periodo in cui aumenta la domanda di alloggi e, di conseguenza, il rischio di forme di ospitalit&agrave; irregolare. L&rsquo;ordinanza dovrebbe essere emanata nei prossimi giorni.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, tutto l'entusiasmo di Trinchera: «L’occasione della vita, la Serie A un patrimonio da tutelare»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2016509/lecce-tutto-l-entusiasmo-di-trinchera-loccasione-della-vita-la-serie-a-un-patrimonio-da-tutelare.html</link>
      <description>Il nuovo uomo-mercato dei giallorossi: «Devo tanto a Corvino, qui mi sento in famiglia»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Lecce calcio,stefano trinchera,serie a</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2016509/lecce-tutto-l-entusiasmo-di-trinchera-loccasione-della-vita-la-serie-a-un-patrimonio-da-tutelare.html</guid>
      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>LECCE Tanta emozione, per il nuovo percorso che ha appena intrapreso al posto di un dirigente del calibro di Pantaleo Corvino, nel sodalizio della propria terra, con la cui casacca ha anche giocato. Ma anche idee chiare e tanta voglia di fare bene. Testa bassa e pedalare. Poche chiacchiere e fatti concreti. &Egrave; cos&igrave; che Stefano Trinchera, neo responsabile dell&rsquo;area tecnica della formazione maggiore del Lecce, si presenta. &laquo;Sul piano professionale, inizia una nuova esperienza, per la quale ringrazio la societ&agrave; per la fiducia accordatami e per l&rsquo;occasione che mi &egrave; stata data, la pi&ugrave; bella della mia vita - afferma -. Sono in una famiglia. In questo club sono cresciuto sin da ragazzo. Un grazie va a Corvino, che ha creduto in me ed &egrave; stato punto di riferimento e valore aggiunto. Mi ha insegnato tanto e gli sar&ograve; grato per tutta la vita. Insieme abbiamo ottenuto risultati strepitosi, facendo parlare tutta l&rsquo;Europa&raquo;.</p> <p>Poi lancia una stoccata a chi non ha apprezzato il suo profilo basso in questi anni: &laquo;Mi sono sentito sempre centrale nel lavoro, ma ho sposato la linea del fare piuttosto che quella dell&rsquo;apparire. Forse da qui &egrave; nato un equivoco per chi ha voluto denigrare il ruolo che ho svolto. Ma per me ha sempre contato solo il bene del sodalizio giallorosso. Non ho mai voluto meriti personali. Nei momenti cruciali, sono stato sempre in trincea per la nostra maglia, con il mio gruppo di lavoro, ed i risultati positivi sono arrivati con tanto sacrificio. La compattezza dell&rsquo;ambiente e lo spirito d&rsquo;assieme si sono rivelati fondamentali&raquo;.</p> <p>Poi rivendica con orgoglio: &laquo;Se mi &egrave; stato affidato questo incarico &egrave; perch&eacute; ho trasmesso buoni valori. Lo ricoprir&ograve; con grande entusiasmo. Assumo l&rsquo;impegno di dire sempre le cose come stanno. Non creer&ograve; false aspettative. So che il percorso si preannuncia molto insidioso e difficile. &Egrave; andata via una figura di primo piano, ma faremo di tutto pur di difendere ci&ograve; che &egrave; stato costruito. Rivolgo un pensiero affettuoso a Graziano (Fiorita, il fisioterapista scomparso in ritiro nel corso del campionato 2024/2025, ndc). Ha sempre creduto in me. Mi piace pensare che dall&rsquo;alto continuer&agrave; ad incoraggiarci&raquo;.</p> <p>Indica quindi il prossimo passo: &laquo;In tempi brevissimi avr&ograve; un incontro con il tecnico Di Francesco. Bisogna affrontare l&rsquo;argomento dei programmi e condividerne il percorso&raquo;. Sul dove &laquo;pescher&agrave;&raquo; i volti nuovi del Lecce 2026/2027 sottolinea: &laquo;Guardo solo all&rsquo;opportunit&agrave; che si presenta. Se abbiamo operato spesso sul mercato straniero &egrave; solo perch&eacute;, allo stesso livello, altrove abbiamo sostenuto costi inferiori&raquo;.</p> <p>Sul riscatto di Walid Cheddira taglia corto: &laquo;Per prendere una decisione devo parlarne con l&rsquo;allenatore&raquo;.</p> <p>Con Corvino responsabile dell&rsquo;area tecnica, i moduli di riferimento sono stati il 4-3-3 o il 4-2-3-1: &laquo;In questi anni abbiamo fatto valere le nostre indicazioni, raggiungendo gli obiettivi che ci eravamo posti. Ma non mi fossilizzerei sul sistema di gioco. Il pensiero &egrave; quello di disporre di esterni d&rsquo;attacco che possano creare superiorit&agrave; numerica. Nel calcio moderno bisogna andare oltre il modulo, che &egrave; flessibile. Con Corvino, non abbiamo precluso agli allenatori di fare le proprie scelte&raquo;.</p> <p>Infine, si sofferma sul prossimo campionato: &laquo;Prevedo una massima serie pi&ugrave; difficile rispetto al recente passato. Basti pensare che il Venezia, che ha vinto la B, ha stanziato una cifra ingente per il mercato. Noi non possiamo permetterci di fare investimenti come quelli promessi altrove. Opereremo con lungimiranza per cercare di tutelare quel grande patrimonio che &egrave; la A&raquo;. <i>[A. C.]</i></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Taurisano, sorpreso nel cantiere della scuola mentre taglia rame: arrestato</title>
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      <description>Fermato un 30enne all’interno della scuola primaria in costruzione. Sequestrati attrezzi da scasso. L’intervento dell’Arma ha interrotto il tentato furto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taurisano,rame,30enne arrestato</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:05:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span> &Egrave; stato sorpreso mentre tagliava tubazioni in rame all&rsquo;interno del cantiere della scuola primaria del paese ed &egrave; stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;uomo, un 30enne del posto gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine, &egrave; ritenuto presunto responsabile di tentato furto aggravato. Secondo quanto ricostruito, si sarebbe introdotto nel cantiere edile allestito presso l&rsquo;edificio scolastico con l&rsquo;intento di asportare il materiale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il tempestivo intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Taurisano, impegnati nei controlli del territorio, ha permesso di bloccare l&rsquo;azione criminosa prima che venisse portata a termine e di mettere in sicurezza l&rsquo;area.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel corso dell&rsquo;operazione i Carabinieri hanno sequestrato uno zaino in possesso dell&rsquo;uomo, al cui interno sono stati rinvenuti diversi attrezzi ritenuti idonei allo scasso e presumibilmente utilizzati per il tentato furto.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Al termine delle formalit&agrave; di rito, il 30enne &egrave; stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Lecce, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica, che coordina le indagini.</span></p> <p><span>L&rsquo;episodio si inserisce nel pi&ugrave; ampio fenomeno dei furti di rame, che frequentemente causano danni economici e disservizi alle infrastrutture pubbliche e ai cantieri.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Melissano, ferito un 44enne in un pestaggio in via Casarano: tre denunciati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2015184/melissano-ferito-un-44enne-in-un-pestaggio-in-via-casarano-tre-denunciati.html</link>
      <description>L'uomo, nella serata di sabato, è stato accerchiato e ferito nei pressi di un distributore di carburanti</description>
      <category>melissano</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:18:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un violento pestaggio si &egrave; consumato nella serata di sabato a Melissano, in via Casarano, nei pressi di un distributore di carburanti. Un uomo di 44 anni &egrave; stato accerchiato e ferito.</p> <p>L&rsquo;intervento immediato dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano, insieme ai militari della stazione locale e ai vigili urbani, &egrave; scattato a seguito della segnalazione di una violenta lite tra diverse persone del posto. Al loro arrivo, i militari dell&rsquo;Arma hanno trovato la vittima con profonde ferite da taglio alla testa, provocate dalle lame di alcuni grossi coltelli poi rinvenuti e posti sotto sequestro. Mentre il 44enne, che in un primo momento avrebbe rifiutato i soccorsi, &egrave; stato medicato dal personale sanitario, gli investigatori hanno avviato le indagini ascoltando i testimoni presenti e acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.</p> <p>L&rsquo;analisi dei fotogrammi ha permesso di identificare rapidamente i tre presunti aggressori, tutti residenti a Melissano e gi&agrave; noti alle forze dell&rsquo;ordine: si tratta di un giovane di venti anni, di un trentaduenne e un ventottenne. I tre soggetti sono stati denunciati a piede libero con l&rsquo;accusa di aggressione in concorso. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, proseguono ora per chiarire il movente dell&rsquo;aggressione, tuttora sconosciuto.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, Welo in visita dai piccoli degenti del «Vito Fazzi»: «Un festival di beneficenza a casa nostra, ed è solo l'inizio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2015066/lecce-welo-in-visita-dai-piccoli-degenti-del-vito-fazzi-un-festival-di-beneficenza-a-casa-nostra-ed-e-solo-l-inizio.html</link>
      <description>Il rapper, nelle radio con «Notte poetica» in duetto con Anna Tatangelo, ha incontrato i bambini del reparto di oncologia pediatrica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>welo,ospedale vito fazzi</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:58:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Lo aveva promesso, e la parola &egrave; stata mantenuta: dopo il successo di Sanremo con &laquo;Emigrato&raquo;, sigla ufficiale, e alla conquista dell'estate con l'irresistibile &laquo;Notte Poetica&raquo; in duetto con Anna Tatangelo, il salentino Welo muove il primo passo per raccontare un'iniziativa annunciata negli scorsi mesi, un festival di beneficenza a sostegno del reparto oncologico pediatrico dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. &laquo;La missione &egrave; chiara - scrive Manuel Mariano, questo il vero nome, sui suoi social dopo essere stato negli spazi del nosocomio per incontrare i piccoli degenti - vogliamo renderci attivi per il nostro territorio. Questi ragazzi sono la nostra luce, tutti insieme stiamo organizzando un enorme festival musicale di beneficenza proprio qui, a casa nostra. Lecce, &egrave; solo l'inizio: &egrave; una promessa&raquo;. Parole che sono state accolte con entusiasmo dai fan del rapper e non solo: &laquo;<span>Per chi &egrave; cresciuto tra le mura dell&rsquo;ospedale, fa davvero piacere vedere queste cose. Bravo, continua cos&igrave;&raquo;; &laquo;Il bene genera bene&raquo;; &laquo;Abbiamo bisogno di ragazzi cos&igrave;! Chi sceglie di restare e cambiare qualcosa&raquo;; &laquo;Siamo solo noi cittadini di questa terra a far luce, spesso ci dimentichiamo di quanto siamo fortunati anche solo a poterci toccare&raquo;. Ed &egrave; solo il primo passo.</span></p> <p><span></span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce calcio, comincia l'era Trinchera: è lui il nuovo responsabile dell'area tecnica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2015064/lecce-calcio-comincia-l-era-trinchera-e-lui-il-nuovo-responsabile-dell-area-tecnica.html</link>
      <description>Stefano Trinchera: «È l’occasione della mia carriera. Incontrerò Di Francesco, che vorremmo ancora con noi». Il presidente del Lecce, Sticchi Damiani «Una promozione che ha meritato sul campo»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>trinchera,lecce calcio,sportnews</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2015064/lecce-calcio-comincia-l-era-trinchera-e-lui-il-nuovo-responsabile-dell-area-tecnica.html</guid>
      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:57:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo deciso di affidare a Stefano Trinchera il ruolo di responsabile tecnico della prima squadra. &Egrave; la dodicesima stagione con questa propriet&agrave;, e Stefano &egrave; con noi dalla stagione del 2015. In questi anni ha lavorato benissimo, spesso all&rsquo;ombra di un grande maestro che ha ottenuto grandi risultati. Ma non &egrave; stato solo allievo, anche pilastro. Ha sempre lavorato in punta di piedi, rispettando ruoli e gerarchie: Una promozione che ha meritato sul campo&raquo;. Cos&igrave; il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, annunciato in conferenza stampa l&rsquo;avvio della nuova stagione del club, facendo il punto in vista del prossimo campionato di serie A. In apertura l&rsquo;annuncio: sar&agrave; Stefano Trinchera a rilevare il pesante testimone lasciato dal dimissionario Pantaleo Corvino, nel doppio ruolo di direttore sportivo e direttore responsabile dell&rsquo;area tecnica.</p> <p>&laquo;&Egrave; l&rsquo;occasione della mia carriera. Per me comincia una nuova era, con un ruolo pi&ugrave; centrale a quello ricoperto sinora. Ringrazio il presidente ed i soci del club per questa opportunit&agrave; straordinaria che mi &egrave; stata concessa&raquo;. A parlare &egrave; Stefano Trinchera, un p&ograve; emozionato, alla prima uscita da responsabile dell&rsquo;area tecnica.</p> <p>Un passaggio doveroso su Pantaleo Corvino: &laquo;Ci tengo a ringraziarlo perch&eacute; ha creduto fortemente in me anni fa, arricchendomi e valorizzandomi sotto ogni punto di vista - ha proseguito - . &Egrave; stato un punto di riferimento per me, gliene sar&ograve; grato per tutta la vita&raquo;. La prima criticit&agrave; da superare la conferma di Eusebio Di Francesco sulla panchina del Lecce. Trinchera risponde cos&igrave;: &laquo;Il mister ha altissime probabilit&agrave; di restare. Al momento ha un contratto in essere, sia io che il presidente vorremmo trattenerlo. A brevissimo ci incontreremo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Dopo 12 anni il titolo di Miss Mondo Italia torna in Puglia: è la tarantina Mia Zottoli Montanaro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2015065/dopo-12-anni-il-titolo-di-miss-mondo-italia-torna-in-puglia-e-la-tarantina-mia-zottoli-montanaro.html</link>
      <description>La 21enne incoronata a Gallipoli ha radici argentine ed è un’ex pallavolista. Sarà lei a rappresentare ufficialmente l'Italia alla prossima finale internazionale di Miss World</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mia zottoli montanaro,miss mondo italia</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Mia Zottoli Montanaro, 21 anni, 22 il prossimo 15 agosto, di Taranto, &egrave; stata incoronata Miss Mondo Italia 2026. Sar&agrave; lei a rappresentare ufficialmente l'Italia alla prossima finale internazionale di Miss World, portando sul prestigioso palcoscenico mondiale il volto, i valori e l&rsquo;eleganza del nostro Paese. La giovane pugliese ha conquistato giuria e pubblico nella Finale Nazionale di Miss Mondo Italia 2026, che si &egrave; tenuta nell&rsquo;Ecoresort Le Siren&eacute; di Gallipoli.</p> <p>Nata e cresciuta a Taranto, pur conservando con orgoglio le proprie radici familiari argentine, Mia Zottoli Montanaro ha raccontato con emozione il percorso vissuto all&rsquo;interno del concorso, definendolo &laquo;un&rsquo;esperienza unica di crescita personale e umana&raquo;. Nel suo racconto, la neo Miss Mondo Italia ha evidenziato il ruolo fondamentale dello sport nella propria formazione. Per sei anni pallavolista, fino al campionato di Serie B2 con Castellaneta, ha maturato attraverso l&rsquo;attivit&agrave; sportiva valori che oggi considera essenziali nella vita quotidiana. &laquo;Lo sport &egrave; stato decisivo durante la mia crescita personale. Mi ha insegnato la disciplina e il rispetto per se stessi e per gli altri&raquo;, ha sottolineato.  La serata finale, condotta da Antonio Mezzancella, ha visto anche le esibizioni del violinista Pierpaolo Foti e del cantante Valerio Scanu.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Incidente all’Aspio di Ancona, muore il calciatore 21enne Davide Paglialunga: era originario di Nardò</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2014150/incidente-allaspio-di-ancona-muore-il-calciatore-21enne-davide-paglialunga-era-originario-di-nardo.html</link>
      <description>Il giovane giocatore, in forza alla Jesina ed ex settore giovanile di Ancona e Ascoli, è rimasto intrappolato nell’auto che ha preso fuoco. Grave un altro giocatore, salvato da un finanziere</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incidente,davide paglialunga,21enne morto</category>
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      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 21:20:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Si chiamava Davide Paglialunga, aveva 21 anni ed era originario di Nard&ograve;, in provincia di Lecce, il giovane calciatore morto nel tragico incidente avvenuto all&rsquo;Aspio di Ancona.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il ragazzo, attaccante della Jesina con un passato nei settori giovanili di Ancona e Ascoli, &egrave; rimasto intrappolato nell&rsquo;auto che, dopo lo scontro, ha preso fuoco. Alla guida della Opel Corsa, si &egrave; scontrato con una Fiat Punto in un impatto violento che ha provocato anche quattro feriti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nell&rsquo;incidente &egrave; rimasto gravemente ferito un altro giovane calciatore, soccorso e salvato grazie all&rsquo;intervento di un finanziere che si trovava sul posto. Le sue condizioni sarebbero critiche.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La notizia della morte di Paglialunga ha rapidamente raggiunto il Salento, dove il giovane era nato e cresciuto, e ha suscitato profondo cordoglio nella comunit&agrave; sportiva locale e nelle societ&agrave; in cui aveva militato.</span></p> <p><span>L&rsquo;incidente &egrave; avvenuto nel pomeriggio di domenica lungo la zona dell&rsquo;Aspio, alle porte di Ancona. La dinamica &egrave; ancora al vaglio delle forze dell&rsquo;ordine.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Truffa da 20mila euro a un anziano di Tricase, identificato il presunto autore: un 22enne in carcere</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2014028/truffa-da-20mila-euro-a-un-anziano-di-tricase-identificato-il-presunto-autore-un-22enne-in-carcere.html</link>
      <description>I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a Viterbo. La vittima raggirata con la tecnica del “falso nipote” e del complice che si fingeva direttore delle Poste</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>truffa,tricase,arresto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2014028/truffa-da-20mila-euro-a-un-anziano-di-tricase-identificato-il-presunto-autore-un-22enne-in-carcere.html</guid>
      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 18:14:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="324" data-end="514">I Carabinieri della Stazione di Tricase hanno identificato il presunto autore di una truffa aggravata ai danni di un anziano del posto, per un danno complessivo stimato in circa 20mila euro.</p> <p data-start="516" data-end="847">Si tratta di un cittadino marocchino di 22 anni, gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine e attualmente detenuto per altra causa, nei cui confronti &egrave; stata eseguita un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Lecce. Il provvedimento &egrave; stato notificato presso la casa circondariale di Viterbo dalla Polizia Penitenziaria.</p> <p data-start="849" data-end="1134">L&rsquo;indagine &egrave; partita dalla denuncia di un pensionato di 85 anni di Tricase, vittima di un raggiro telefonico con il metodo del &ldquo;falso nipote&rdquo;. L&rsquo;uomo era stato contattato da un sedicente parente che gli aveva chiesto con urgenza denaro e oggetti preziosi per presunti debiti familiari.</p> <p data-start="1136" data-end="1353">Poco dopo, un complice si era presentato a casa della vittima qualificandosi come &ldquo;direttore delle Poste&rdquo;, riuscendo a farsi consegnare circa 9.500 euro in contanti, monili in oro e la carta bancomat con relativo PIN.</p> <p data-start="1355" data-end="1618">Le indagini, condotte dai Carabinieri di Tricase con il supporto dell&rsquo;Aliquota Operativa del NORM della Compagnia, hanno permesso di risalire al presunto responsabile attraverso l&rsquo;analisi dei sistemi di videosorveglianza e l&rsquo;incrocio degli elementi investigativi.</p> <p data-start="1620" data-end="1810">L&rsquo;attivit&agrave; investigativa &egrave; risultata complessa per la scarsit&agrave; iniziale di elementi utili e ha richiesto una ricostruzione capillare degli spostamenti e dei contatti riconducibili al gruppo.</p> <p data-start="1812" data-end="1969">L&rsquo;Arma dei Carabinieri rinnova l&rsquo;invito a prestare attenzione a richieste di denaro o valori ricevute telefonicamente e a contattare il 112 in caso di dubbi.</p> <p data-start="1971" data-end="2090" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Resta ferma la presunzione di innocenza dell&rsquo;indagato, la cui responsabilit&agrave; penale sar&agrave; accertata in sede di processo.</p>]]></content:encoded>
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