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    <title>CRONACA di LECCE - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La CRONACA di LECCE: ultime notizie e news di oggi della provincia di Lecce in tempo reale, dai principali quartieri e zone della città.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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      <title>«Mi fermo qui, ho bisogno di tirare il fiato»: Pantaleo Corvino saluta il Lecce e tira le somme dopo 13 anni</title>
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      <description>Non un semplice e freddo comunicato, consuetudine in questi casi, ma una conferenza stampa, una novità per questo mondo, assieme al presidente del club Saverio Sticchi Damiani, per spiegare le ragioni di questo stop</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Pantaleo Corvino,lecce,serie a</category>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:36:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una lunga storia d&rsquo;amore a tinte giallorosse che, come tutte quelle pi&ugrave; avvincenti, inevitabilmente arriva a una fine. Si chiude oggi la corsa di Pantaleo Corvino alla guida di responsabile area tecnica del Lecce. Non un semplice e freddo comunicato, consuetudine in questi casi, ma una conferenza stampa, una novit&agrave; per questo mondo, assieme al presidente del club Saverio Sticchi Damiani, per spiegare le ragioni di questo stop. Corvino in apertura sgombra il campo da qualsiasi allusione legata alla sua decisione: &laquo;Non &egrave; facile per me oggi essere qui - dichiara -, 13 anni di una storia d&rsquo;amore lunga, che non pu&ograve; essere raccontata in pochi minuti. Io e mio figlio siamo stati chiamati in causa in un&rsquo;inchiesta sul sistema calcio: abbiamo la coscienza pulita e quella storia non &egrave; certo coincisa con la mia decisione di fermarmi&raquo;.</p> <p>Poi chiarisce: &laquo;Avevo un sogno e l&rsquo;ho realizzato: diventare il direttore sportivo del Lecce, ed oggi sono qui a spiegare il motivo per il quale sto infrangendo questo sogno - prosegue - . Al presidente ho detto di essere stanco. Ci sono dei momenti nella vita in cui ti rendi conto di dover fermare la corsa. Le motivazioni non mi mancano, ma ho bisogno di tirare il fiato. Sono stati sei anni bellissimi, straordinari: abbiamo fatto qualcosa di folle in questo periodo. La ferita pi&ugrave; grande &egrave; stata la scomparsa di Graziano Fiorita, fisioterapista del club, che consideravo un mio figlio&raquo;.</p> <p>Uno stop a tempo: &laquo;La passione ce l&rsquo;ho ancora, ma se non ho le forze devo fermarmi - chiarisce - . Dispiace perch&eacute; avrei voluto dare ancora qualcosa al Lecce, ma il Lecce non pu&ograve; aspettarmi. Non so quanto tempo ci vorr&agrave; per recuperare, ma voglio vincere altre corse: mi sento ancora un cavallo di razza. Non voglio morire in casa, i cavalli di razza muoiono in pista&raquo;. Per un attimo ritorna con la mente a quanto fatto sotto la sua guida: &laquo;Anche il prossimo anno di Serie A del Lecce sento mio - prosegue Corvino - . Complessivamente qui ho fatto quattro anni di B, vincendola tre volte, e undici anni di A. I tifosi hanno gioito per la conquista di otto titoli livello giovanile, soprattutto per lo scudetto della Primavera. Con il presidente Sticchi Damiani sono stati sei anni straordinari, volevamo che il nostro territorio emergesse, lo abbiamo tutelato e protetto. Lascio uno dei club pi&ugrave; in salute d&rsquo;Europa&raquo;</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«Mazzette per favorire il clan camorristico Moccia», l’assessore Guido rischia sei anni e mezzo di carcere</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1999233/corruzione-e-metodo-mafioso-chiesti-6-anni-e-mezzo-per-andrea-guido-assessore-al-welfare-di-lecce.html</link>
      <description>La richiesta di condanna per l'esponente civico della giunta di Lecce, che nel 2022 finì ai domiciliari nell'ambito di una inchiesta della Dda di Napoli. Lui: «Ho fiducia nella magistratura»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (gaetano gorgoni)</author>
      <category>andrea guido,lecce,corruzione</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 20:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sei anni e sei mesi di reclusione. &Egrave; la richiesta avanzata dalla Procura di Napoli nei confronti dell&rsquo;assessore al Welfare del Comune di Lecce, Andrea Guido, imputato nel processo nato dall&rsquo;inchiesta sui presunti interessi del clan camorristico Moccia tra Campania e Puglia. L&rsquo;accusa contestata &egrave; quella di corruzione aggravata dal metodo mafioso.Un&rsquo;onta che il componente della giunta Poli Bortone respinge con tutte le sue forze, sicuro che come in tanti altri casi di cronaca giudiziaria, anche questa volta i giudici di merito sgonfieranno le accuse. Secondo l&rsquo;impianto accusatorio, Guido avrebbe ricevuto 2.500 euro da uomini ritenuti vicini a un sodalizio criminale per favorire l&rsquo;assegnazione del servizio di raccolta degli oli alimentari esausti nel capoluogo salentino e nei Comuni appartenenti all&rsquo;Aro 1 Lecce.</p> <p>A fare da intermediari sarebbero stati Mario Salierno, 44 anni, di Napoli, e Giuseppe D&rsquo;Elia, 55 anni, di Novoli, per i quali i pubblici ministeri hanno chiesto la stessa pena di sei anni e sei mesi. L&rsquo;ipotesi investigativa sostiene che, grazie a quell&rsquo;accordo, sarebbe stata esclusa la Isalppower Oli Srl che, insieme a Monteco, gestiva fino ad allora il servizio nell&rsquo;isola ecologica di Lecce. La seconda tranche del presunto pagamento sarebbe stata corrisposta anche dopo la sconfitta elettorale di Guido alle amministrative del 2017. L&rsquo;inchiesta port&ograve; l&rsquo;esponente politico leccese agli arresti domiciliari con un&rsquo;ordinanza della gip del Tribunale di Napoli, Maria Luisa Miranda. Guido avrebbe agevolato &laquo;l&rsquo;affermazione degli interessi economici e del potere economico-criminale del clan Moccia in Puglia&raquo;.</p> <p>Una vicenda che sembr&ograve; chiudere definitivamente la sua esperienza politica dopo quatro mesi trascorsi ai domiciliari, la sospensione dal partito e dal Consiglio comunale e una lunga battaglia giudiziaria conclusa con il reintegro disposto dalla Prefettura nel settembre 2022 dopo il ricorso presentato dai suoi legali Andrea Sambati e Ivan Feola.Guido &egrave; tornato sulla scena politica alle elezioni comunali del 2024, ottenendo oltre 1400 preferenze con la lista Udc-Puglia Popolare e conquistando poi l&rsquo;incarico di assessore al Welfare nella giunta del sindaco Adriana Poli Bortone.Dopo la richiesta di condanna, l&rsquo;assessore ha affidato la propria replica a una nota e a un lungo messaggio pubblicato sui social. &laquo;Ho piena fiducia nell&rsquo;operato della magistratura. Confido in una sentenza di assoluzione&raquo;, ha affermato. Guido sostiene che il dibattimento non abbia prodotto elementi rilevanti a suo carico: &laquo;Dall&rsquo;istruttoria dibattimentale del processo non sono emersi elementi significativi a mio carico, tant&rsquo;&egrave; che i pubblici ministeri nella loro lunghissima requisitoria durata cinque udienze mi hanno dedicato appena pochi minuti&raquo;.</p> <p>L&rsquo;esponente dell&rsquo;esecutivo cittadino si dice certo della propria estraneit&agrave; ai fatti e guarda con fiducia all&rsquo;esito del procedimento: &laquo;Mi auguro di uscire presto da questo incubo perch&eacute; sono innocente&raquo;. Nel post pubblicato su Facebook ha inoltre rivendicato la serenit&agrave; della propria coscienza: &laquo;Andare avanti a testa alta, sapendo di aver agito sempre con lealt&agrave;, onest&agrave; e rispetto, dona una forza interna che nessuna tempesta pu&ograve; scrollare. Il coraggio non &egrave; non avere paura, ma guardare il futuro negli occhi e dire: &ldquo;Io vado avanti, con il cuore leggero e i passi fermi&rdquo;&raquo;. La sentenza &egrave; attesa nei prossimi mesi, al termine delle arringhe difensive degli avvocati degli imputati.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Pasticciotto «mon amour», torna la festa dedicata al dolce ambasciatore del Salento</title>
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      <description>Giovedì 4 giugno vendita a prezzo simbolico da Lecce al Brasile e tanti eventi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pasticciotto,salento</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 18:22:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Torna gioved&igrave; 4 giugno il Pasticciotto Day, la manifestazione dedicata al dolce simbolo della tradizione salentina che quest&rsquo;anno raggiunge la settima edizione e rafforza la propria dimensione internazionale. L&rsquo;iniziativa, organizzata dall&rsquo;Agenzia Eventi di Carmine Notaro, coinvolger&agrave; in contemporanea decine di attivit&agrave; tra Italia ed estero, confermando il ruolo del pasticciotto come ambasciatore del territorio nel mondo.</p> <p>Per l&rsquo;intera giornata, fino alle 18, bar, pasticcerie, forni, hotel, B&amp;b, agriturismi e altre attivit&agrave; aderenti proporranno il pasticciotto tradizionale al prezzo speciale di un euro. Oltre al Salento e alle altre regioni italiane, partecipano anche esercizi commerciali a Parigi, Bruxelles, Barcellona e in Brasile a San Paolo e Florian&oacute;polis.</p> <p>L&rsquo;edizione 2026 arriva dopo che il pasticciotto &egrave; comparso anche sul tavolo dell&rsquo;incontro tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio alla Farnesina, ulteriore testimonianza della sua dimensione internazionale.</p> <p>Cuore della manifestazione sar&agrave; ancora una volta Expo Pasticciotto Day, dalle 18 alle 23 in piazza Mazzini a Lecce. I maestri pasticceri trasformeranno la piazza in un grande laboratorio, preparando migliaia di pasticciotti davanti al pubblico. I dolci appena sfornati saranno venduti a 1,50 euro e parte del ricavato sar&agrave; destinata all&rsquo;associazione Cuore Amico. L&rsquo;area ospiter&agrave; inoltre percorsi espositivi e degustativi dedicati alle altre eccellenze dolciarie del Salento.</p> <p>La principale novit&agrave; dell&rsquo;edizione 2026 &egrave; &ldquo;Pasticciotto Love Art&rdquo;, concorso di pittura ad acquerello dal vivo che unisce arte e tradizione gastronomica. Dopo la selezione di centinaia di bozzetti, una giuria ha scelto 20 finalisti. Le opere preliminari saranno esposte il 3 giugno nella Galleria Mazzini, mentre il giorno successivo gli artisti completeranno dal vivo i lavori</p> <p>&laquo;Pasticciotto Day &egrave; ormai una vera e propria fiera diffusa incentrata sulla promozione del territorio attraverso le peculiarit&agrave; dolciarie&raquo;, sottolinea l&rsquo;organizzatore Carmine Notaro, evidenziando come il nuovo concorso artistico voglia raccontare il Salento attraverso un linguaggio capace di coinvolgere ulteriormente il pubblico.</p> <p>Durante la serata, anche il tradizionale momento dedicato al Lecce, con il taglio di una torta celebrativa per la permanenza della squadra in Serie A. Prosegue inoltre il contest fotografico riservato alle attivit&agrave; aderenti e l&rsquo;iniziativa solidale dell&rsquo;azienda Kiron, che doner&agrave; pasticciotti all&rsquo;associazione Angeli di quartiere.</p> <p>Nato nel 2020, il Pasticciotto Day si &egrave; trasformato negli anni in un appuntamento consolidato di promozione turistica e gastronomica del Salento.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Novoli, 90enne morta da giorni in casa: il corpo in decomposizione vegliato da marito e figlie</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1999026/novoli-90enne-morta-da-giorni-in-casa-il-corpo-in-decomposizione-vegliato-da-marito-e-figlie.html</link>
      <description>La scoperta a Villa Convento dopo la segnalazione dei residenti per i cattivi odori. Escluso il coinvolgimento di terzi, trasferiti marito e figlie in struttura socio-sanitaria</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>villa convento,novoli,donna morta</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 17:52:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="71" data-end="387">Il corpo di una donna di 90 anni &egrave; stato trovato nelle scorse ore in un appartamento di via Verdi, nella frazione di Villa Convento, nel territorio comunale di Novoli. Il decesso, secondo i primi accertamenti, risalirebbe ad almeno quattro giorni fa e sarebbe riconducibile a cause naturali.</p> <p data-start="389" data-end="667">La scoperta &egrave; avvenuta dopo la segnalazione di alcuni residenti che, da giorni, avevano avvertito cattivi odori provenire dall&rsquo;abitazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno rinvenuto il corpo della donna in camera da letto, in evidente stato di decomposizione.</p> <p data-start="669" data-end="916">Secondo quanto emerso, il marito e le due figlie gemelle della donna, anch&rsquo;essi in condizioni di fragilit&agrave;, non avrebbero immediatamente segnalato il decesso alle autorit&agrave;. Le successive verifiche hanno escluso responsabilit&agrave; di terzi nella morte.</p> <p data-start="918" data-end="1088">&Egrave; stata disposta la sanificazione dell&rsquo;immobile. I tre familiari superstiti sono stati trasferiti in una residenza socio-sanitaria del territorio per ricevere assistenza.</p> <p data-start="1090" data-end="1372" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sul posto sono intervenuti anche il sindaco di Novoli, Marco De Luca, e i servizi sociali comunali, che hanno attivato le misure di sostegno previste nei casi di particolare fragilit&agrave;. Il Comune avvier&agrave; nelle prossime ore le procedure per la nomina di un amministratore di sostegno</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, tutto ruota attorno al nuovo ds: sulla poltrona di Corvino prende corpo l’ipotesi Trinchera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1998920/lecce-tutto-ruota-attorno-al-nuovo-ds-sulla-poltrona-di-corvino-prende-corpo-lipotesi-trinchera.html</link>
      <description>La cosa certa è che solo dopo la scelta del responsabile dell’area tecnica sarà possibile passare alla pianificazione della nuova annata, con la consapevolezza che, come sempre, sarà complicatissima</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>pantaleo corvino,serie a</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 15:17:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Domani, nel corso della conferenza stampa convocata per le ore 10, presso il Mercure Hotel President, a Lecce, il presidente Saverio Sticchi Damiani ed il responsabile dell&rsquo;area tecnica Pantaleo Corvino comunicheranno la fine del rapporto di collaborazione-bis (dopo quello instaurato da fine aprile 1998 a giugno 2005 con la famiglia Semeraro, la propriet&agrave; dell&rsquo;epoca) tra il dirigente di Vernole e l&rsquo;Unione Sportiva Lecce, avviato nell&rsquo;estate 2020.</p> <p>C&rsquo;&egrave; da supporre che sar&agrave; fatto un bilancio di questi sei anni, che Corvino spiegher&agrave; le ragioni della propria decisione e che Sticchi Damiani trattegger&agrave; le strategie del club per il futuro.</p> <p>Di recente, &egrave; stato esperito un ultimo tentativo di convincere Corvino a desistere dal suo proposito, restando ancora una stagione, con l&rsquo;intento di preparare con maggiore calma la sua successione. Ma non ha sortito gli effetti sperati.</p> <p>Stante la scelta operata dal responsabile dell&rsquo;area tecnica, al presidente Sticchi Damiani non resta altro che vagliare le diverse opzioni che sono sul tavolo per poi stabilire a chi fare raccogliere un&rsquo;eredit&agrave; che &egrave; senz&rsquo;altro molto pesante.</p> <p>A tale proposito, diversi osservatori ritengono che il prescelto potrebbe essere il direttore sportivo Stefano Trinchera, che avrebbe il vantaggio di conoscere bene le dinamiche della societ&agrave;, che ha collaborato per tutta la stagione 2025/2026 con Corvino nel seguire i calciatori interessanti in ottica mercato e che ha contribuito, a suo tempo, all&rsquo;ingaggio di Eusebio Di Francesco quale allenatore. Non bisogna dimenticare, infatti, che il contratto del trainer pescarese si &egrave; rinnovato in vista del 2026/2027, in seguito alla salvezza, ed un responsabile dell&rsquo;area tecnica nuovo si troverebbe a dovere lavorare con un tecnico che non ha scelto personalmente.</p> <p>Ma sull&rsquo;argomento, dalla sede del Lecce, non trapelano indiscrezioni e pertanto bisogna supporre che, per ora, tutti i nomi circolati negli ultimi giorni siano plausibili. Da Sean Sogliano (ma da Verona garantiscono che rinnover&agrave; con l&rsquo;Hellas sino al 2029) a Matteo Lovisa, da Guido Angelozzi (che si sussurra potrebbe andare via da Cagliari) a Ciro Polito (che ha sfiorato la promozione in A con il Catanzaro).</p> <p>La cosa certa &egrave; che solo dopo la scelta del responsabile dell&rsquo;area tecnica sar&agrave; possibile passare alla pianificazione della nuova annata, con la consapevolezza che, come sempre, sar&agrave; complicatissima. Bisogner&agrave; fissare il budget entro il quale muoversi, incontrare Di Francesco per valutare se esiste sintonia sui programmi e se c&rsquo;&egrave; la reciproca volont&agrave; di proseguire insieme. Andranno fissate le strategie di mercato. Si tratter&agrave; anche di ascoltare i singoli calciatori ed i rispettivi entourage per acquisire la loro disponibilit&agrave; a restare nel Salento in vista del torneo 2026/2027, fermo restando che, chi dovesse avere progetti differenti, andr&agrave; via solo in presenza di offerte che soddisfino, oltre ai diretti interessati, anche il sodalizio giallorosso.</p> <p>Insomma, chi subentrer&agrave; a Corvino dovr&agrave; darsi subito da fare in quanto gli argomenti da affrontare sono numerosi e tutti di grande rilievo in chiave futura.</p> <p>Intanto, mentre in serie A impazza il valzer degli allenatori e le varie caselle si vanno riempiendo, iniziano a circolare le prime indiscrezioni di mercato. In casa del Lecce, il pezzo da novanta &egrave; il centrale difensivo Tiago Gabriel, destinato a determinare un&rsquo;altra sostanziosa plusvalenza da ascrivere al fiuto di Corvino. Arrivato dall&rsquo;Estrela Amadora nel gennaio 2025 da perfetto sconosciuto, il portoghese ha disputato un ottimo torneo di massima serie e si &egrave; messo in luce, meritando le attenzioni di numerose societ&agrave; di A e di alcuni club esteri. In giro per il mondo, infatti, in questo periodo non sono molti i difensori centrali affidabili e pertanto, quando emerge un giovane che sembra dare garanzie, finisce subito nel mirino delle societ&agrave; che hanno la necessit&agrave; di coprire il ruolo.</p> <p>L&rsquo;ultimo sodalizio che sembra avere messo gli occhi sul lusitano, oramai punto fermo della nazionale under 21 del suo Paese, pare sia il Manchester United, che dal Lecce, nel gennaio dello scorso anno, ha gi&agrave; prelevato Patrick Dorgu. Si dice che, in attesa di sciogliere il nodo del nuovo responsabile dell&rsquo;area tecnica, la cifra chiesta agli emissari inglesi sia stata piuttosto salata. La cosa certa &egrave; che una operazione riguardante Tiago Gabriel potr&agrave; andare in porto per non meno di venticinque/trenta milioni di euro. Se non oltre.</p> <p>Un altro nome sulla bocca di tutti &egrave; quello di Wladimiro Falcone. Il portiere romano sta benissimo nel Salento e ci resterebbe volentieri ma, com&rsquo;&egrave; comprensibile che sia, dopo quattro stagioni ad alto livello, ambirebbe ad approdare in una formazione che abbia qualche ambizione in pi&ugrave; della permanenza. Da tempo piace al Torino ed ora si sarebbe aggiunto il Bologna.</p> <p>Infine, ci sono rumors circa un interessamento della Fiorentina per Lameck Banda che, dopo l&rsquo;assurda espulsione rimediata contro il Parma, ha cambiato del tutto passo ed &egrave; stato tra i trascinatori del Lecce nella corsa alla quarta salvezza consecutiva.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Campi da padel, basket e spazi culturali: a Lecce nasce nasce il polo dello sport e della socialità</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1998915/campi-da-padel-basket-e-spazi-culturali-a-lecce-nasce-nasce-il-polo-dello-sport-e-della-socialita.html</link>
      <description>Ecco il cuore del Santa Rosa Activity Park, il progetto di rigenerazione urbana e sociale presentato ieri mattina nella sala giunta di Palazzo Carafa</description>
      <author>Andrea Aufieri</author>
      <category>santa rosa,park,progetto</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:23:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Due campi da padel, un campo da basket, un&rsquo;area workout, una sala polifunzionale, una velostazione, un bar e spazi per eventi e formazione: &egrave; questo il cuore del Santa Rosa Activity Park, il progetto di rigenerazione urbana e sociale presentato ieri mattina nella sala giunta di Palazzo Carafa.</p> <p>L&rsquo;intervento, finanziato con circa 2 milioni di euro dai fondi Poc (Programmi operativi complementari), trasformer&agrave; il complesso sportivo di via Adda in un hub multifunzionale aperto alla citt&agrave;, entro fine anno.</p> <p>Alla presentazione erano presenti il sindaco, Adriana Poli Bortone, il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Giordano Anguilla, l&rsquo;assessore regionale allo Sport e Politiche giovanili Cristian Casili, l&rsquo;amministratore delegato di Italiacamp Fabrizio Sammarco, il dirigente Giovanni Puce e l&rsquo;architetta Marina De Marco.</p> <p>&laquo;Negli anni Settanta quella struttura fu il risultato di un intervento all&rsquo;avanguardia - ha ricordato il sindaco - con il tempo, &egrave; andata nel dimenticatoio. Con questo intervento di rigenerazione urbana e sociale sar&agrave; un fiore all&rsquo;occhiello per tutta la citt&agrave;&raquo;.</p> <p>Tema su cui si &egrave; soffermato Casili : &laquo;Si tratta di un progetto molto interessante, che riesce ad attuare una connessione tra giovani e anziani, che offre la possibilit&agrave; di un invecchiamento attivo, contribuendo al benessere fisico e mentale. Sono sicuro che potr&agrave; essere un esempio per gli altri comuni della provincia&raquo;.</p> <p>Giordano Anguilla ha ripercorso l&rsquo;iter progettuale e il quadro economico: &laquo;Abbiamo scelto di recuperare l&rsquo;esistente, attraverso precisi indirizzi politici che sono venuti da un processo di partecipazione aperta alla citt&agrave;&raquo;.</p> <p>Puce ha chiarito le scadenze vincolanti legate ai fondi: &laquo;Entro il 31 dicembre prossimo bisogna procedere alla realizzazione della struttura e alla rendicontazione degli interventi. Abbiamo raccolto la sfida: interveniamo in un&rsquo;area identitaria del quartiere, con il recupero sia dell&rsquo;immobile sia della parte a verde, anche qui con la sistemazione della vecchia tettoia&raquo;.</p> <p>Italiacamp, societ&agrave; che ha affiancato il Comune nell&rsquo;impostazione strategica del progetto, ha curato anche il percorso di ascolto con la comunit&agrave; locale. &laquo;Si tratta di un investimento sul luogo, non solo sullo spazio&raquo;, ha spiegato l&rsquo;amministratore delegato Fabrizio Sammarco.</p> <p>De Marco ha illustrato i contenuti progettuali: &laquo;Le richieste della popolazione sono state quelle di realizzare spazi per attivit&agrave; sportive ma anche di socializzazione. L&rsquo;obiettivo &egrave; che diventi un polo aggregativo per tutte le et&agrave;&raquo;.</p> <p>Il progetto prevede una timeline articolata. Tra giugno e luglio &egrave; in programma l&rsquo;individuazione del gestore e la programmazione dei servizi. Tra settembre e ottobre, le attivit&agrave; prenderanno avvio in via sperimentale al Coni. Tra novembre e dicembre &egrave; invece prevista la consegna dell&rsquo;immobile riqualificato, l&rsquo;evento inaugurale e l&rsquo;attivazione completa dei servizi.</p> <p>Il modello di gestione immaginato &egrave; quello di un soggetto con vocazione imprenditoriale ma orientato all&rsquo;interesse pubblico: capace di generare ricavi, garantire la qualit&agrave; dei servizi e mantenere al tempo stesso lo spazio accessibile e inclusivo. Accanto agli impianti sportivi, il parco ospiter&agrave; spazi per la formazione, la cultura e la socialit&agrave;, pensati per essere frequentati in diversi momenti della giornata e dell&rsquo;anno, da bambini, giovani, adulti, anziani e persone con disabilit&agrave;.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>David Endt in vacanza in Salento: «Puglia regione da favola, qui un serbatoio di talenti»</title>
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      <description>Giornalista, calciatore e direttore sportivo con l’Ajax, si rilassa a Poggiardo: «Cibo e mare super e un calcio che va valorizzato. Nei campionati minori tanti ragazzi su cui puntare, la Gazzetta il mio pane quotidiano»</description>
      <author>Claudio Frascella</author>
      <category>david endt,sportnews</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:01:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Quando sono a casa, in Olanda, i miei giornali di riferimento sono Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport e Stampa, ma da quando sono in Puglia, un mese circa, leggo la Gazzetta del Mezzogiorno: mi mette al corrente di quanto accade intorno, una regione che ho amato a prima vista, tanto che rester&ograve; qui con mia moglie fino alla fine di giugno&raquo;. David Endt, giornalista, calciatore e direttore sportivo con l&rsquo;Ajax, accompagnatore della Nazionale olandese, in questo scorcio di stagione per le sue vacanze ha scelto questo angolo di cielo, prendendo casa a Poggiardo. Il suo sembra uno spot per la <i>Gazzetta</i>, in realt&agrave; ci racconter&agrave; i suoi percorsi calcistici di queste ultime settimane, realizzati anche grazie alla &laquo;guida&raquo; del nostro quotidiano. Ma un passo alla volta.</p> <p>Settantadue anni, che non dimostra affatto, nato e cresciuto ad Amsterdam, oggi Endt vive a due passi dalla capitale dei Paesi Bassi. &Egrave; qui insieme con la moglie Priscilla e l&rsquo;inseparabile pastore svizzero, Ziggy. &laquo;Mia moglie - spiega Endt - ha lo stesso nome della moglie di Presley; il nostro adorato cagnaccio, quello di uno dei miei eroi musicali, David Bowie, &ldquo;Ziggy Stardust&rdquo;&raquo;. Insomma, Endt ama profondamente il calcio, quello italiano in particolare, ma la musica rappresenta un altro dei suoi punti deboli.</p> <p>L&rsquo;amore per l&rsquo;Italia, il suo italiano, ottimo.</p> <p>&laquo;Lo devo a mio padre, affascinato dalla storia e dalla bellezza di questo Paese; formazione classica, leggeva libri, perfezionava i suoi studi recandosi spesso a Roma: &egrave; lui che mi ha trasmesso questa passione, un valore incalcolabile&raquo;.</p> <p>Il calcio ha fatto il resto.</p> <p>&laquo;Nel quartiere in cui abitavo, tifavamo Inter, per via del calcio di Herrera e calciatori come Mazzola, Corso, Facchetti, Suarez; finale Coppa dei Campioni, fine maggio &rsquo;72, a Rotterdam: in aprile l&rsquo;Ajax mi aveva appena preso nelle giovanili, io, invece, ero con i Boys nella curva interista: non fin&igrave; bene, quell&rsquo;Ajax era irresistibile, come la nostra Nazionale a quei tempi, che esprimeva un calcio spumeggiante&raquo;.</p> <p>Parlare con Endt &egrave; come sfogliare un almanacco Panini. E anche l&igrave; ci arriviamo. La Puglia, come si trova qui?</p> <p>&laquo;Sono stato spesso in Italia: da piccolo, con la famiglia, venivo in vacanza a Ventimiglia, a Sanremo, altro mare rispetto a quello che avete qui, non scherziamo. Quando mi trovo al cospetto di un qualsiasi specchio d&rsquo;acqua, divento matto: acqua limpida e cristallina, da perderci la testa. Prima di venire in Puglia sono stato in Veneto, Friuli, lo scorso anno due mesi in Toscana. L&rsquo;Italia non si batte, un Paese unico per bellezza, eleganza, stile. In Puglia, a Bari, c&rsquo;ero stato ai tempi della Nazionale olandese, ero accompagnatore, l&rsquo;occasione un incontro con la Nazionale italiana; ma quando viaggi per lavoro la conoscenza si limita alle stanze d&rsquo;albergo e degli stadi; oggi &egrave; un&rsquo;altra storia&hellip;&raquo;.</p> <p>Da circa un mese qui, si pu&ograve; dire che ha gi&agrave; fatto un bel giro.</p> <p>&laquo;La Puglia &egrave; stata una vera scoperta: Lecce, Brindisi, Taranto, Gallipoli, Santa Cesaria, Otranto, Castro, Ostuni, Santa Maria di Leuca e c&rsquo;&egrave; ancora tanto da scoprire: clima ottimo, natura non contaminata, se non fosse per gli ulivi secolari minacciati dalla xylella&hellip;&raquo;.</p> <p>Dovesse inviare una cartolina della &laquo;sua&raquo; Puglia, uno scatto?</p> <p>&laquo;Castro, la barca, il mare, la visita nelle grotte, un giro suggestivo&raquo;.</p> <p>E poi la tavola.</p> <p>&laquo;Amo il mare, sono sedotto dalla bont&agrave; delle spigole, ma non resisto alla cucina del posto, a quella cosiddetta &ldquo;povera&rdquo;: la pasta, fave e cicoria, che dalle mie parti non trover&ograve; mai; burrata e friselle, con pomodoro, un filo d&rsquo;olio, un pizzico di origano, insieme con un sorso di Primitivo di Manduria&hellip;&raquo;.</p> <p>Il calcio pugliese.</p> <p>&laquo;Comincia con un &ldquo;liscio&rdquo;, ha presente quando un calciatore sfiora un pallone e rimedia una figuraccia? Stadio di Taurisano, la squadra di casa dovrebbe incontrare il Galatina: nei pressi del campo sportivo silenzio assoluto. Mentre mi chiedo se avessi sbagliato giorno e ora, una signora mi scuote: &ldquo;Stanno rifacendo lo stadio, la squadra &egrave; ospite del campo di Ugento&rdquo;; mistero risolto; mi sono rifatto, stavolta consultando la Gazzetta e assistendo a Galatina-Atletico Racale, Maglie-Bisceglie: nei campionati minori c&rsquo;&egrave; tanto di quel talento, non capisco perch&eacute; in Italia le squadre di serie A e B non investano di pi&ugrave; su giovani come questi; i troppi stranieri hanno fatto perdere l&rsquo;identit&agrave; del calcio italiano, una volta catenaccio e contropiede. Poi ho assistito a Lecce-Atalanta: il calcio, a tutti i livelli, per me &egrave; un attrattore irresistibile&raquo;.</p> <p>Endt, ci racconti il suo calcio, italiano e internazionale, le sue stelle.</p> <p>&laquo;Colto di sorpresa, mi perdoner&agrave; se le dico cose alla rinfusa. Detto intanto di Johan Cruijff, che incontravo agli allenamenti, prima che andasse al Barcellona, sicuramente Ruud Krol, che ha giocato con il Napoli e con il quale mi sento mediamente un paio di volte al mese; anche Edgar Davids sento spesso; Frank Rijkaard e Dennis Bergkamp; adoro Jamie Vardy, oggi alla Cremonese; ho amato gli italiani Sandro Mazzola, Fulvio Collovati e Andrea Pirlo, le sue geometrie; poi il calcio genio e sregolatezza di due assi che, forse, non tutti ricordano: Gianfranco Zigoni ed Ezio Vendrame; li incontrai anni fa a Caorle, due passi da Venezia, l&igrave; conobbi anche il grande Pierino Prati: bene, quando questi parlavano di calcio era come se stessi sfogliando un romanzo, pazzesco&raquo;.</p> <p>A fine giugno quando andr&agrave; via cosa metter&agrave; nel bagagliaio della sua auto?</p> <p>&laquo;Mi ci vorrebbe un Tir, intanto per metterci dentro il cuore esagerato della gente del Salento, straordinaria; se pensiamo a fine giugno, a me e Priscilla viene gi&agrave; il magone; ma sa chi soffrir&agrave; pi&ugrave; di tutti? Ziggy, che non vorr&agrave; pi&ugrave; andare via, lui che scorrazza allegramente nel terreno della nostra campagna, grande quanto quattro campi di calcio messi insieme&raquo;.</p> <p>Non dubitavamo della sua personale unit&agrave; di misura. Ci fosse, invece, appena spazio per una sola cosa?</p> <p>&laquo;Senza tanto pensarci: l&rsquo;olio. Quello pugliese non si batte, si fa perfino bere&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Salice Salentino, la testa mozzata di un gatto sul terrazzino di una dipendente del tribunale di Lecce</title>
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      <description>La macabra scoperta nella serata di giovedì. Forse alla base dissapori di vicinato. Carabinieri al lavoro per fare chiarezza</description>
      <author>redazione lecce</author>
      <category>salice salentino</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:38:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Carabinieri al lavoro per fare chiarezza su una macabra intimidazione avvenuta a Salice Salentino. L&rsquo;episodio nella serata di gioved&igrave; scorso, nel centro abitato.</p> <p>Qualcuno ha lasciato la testa di un gatto morto sul terrazzino di un&rsquo;abitazione in cui risiede una donna del luogo, di professione assistente d&rsquo;aula al tribunale di Lecce.</p> <p>La donna si &egrave; subito rivolta al numero di emergenza, allertando i carabinieri. Sul posto, oltre ai militari della stazione di Salice Salentino, sono anche giunti i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina per avviare le indagini. L&rsquo;intera zona dove sorge l&rsquo;abitazione risulta parzialmente coperta da sistemi di videosorveglianza e i relativi filmati sono ora al vaglio dei militari dell&rsquo;Arma nel tentativo di identificare i responsabili del gesto. Immediato l&rsquo;ascolto della malcapitata, per fare luce sui recenti contatti, per chiarire se il grave fatto possa essere riconducibile a questioni di natura privata o se legate al contesto lavorativo.</p> <p>L&rsquo;attivit&agrave; investigativa &egrave; tuttora in corso ma, per gli investigatori dell&rsquo;Arma, l&rsquo;episodio potrebbe riallacciarsi a questioni di vicinato. Sembrerebbe infatti che la vittima del gesto abbia espresso di recente la propria contrariet&agrave; alla realizzazione di una colonia felina per gestire i gatti randagi. Un aspetto che spinge i carabinieri a verificare quel fronte delle indagini. L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; tuttora in corso e gli investigatori attendono l&rsquo;esito della visione dei filmati delle telecamere installate all&rsquo;esterno di abitazioni ed esercizi commerciali dell&rsquo;isolato.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Salice Salentino, schianto tra un'auto e un Ape car sulla provinciale: muore 37enne alla guida del tre ruote</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1997452/salice-salentino-schianto-tra-un-auto-e-un-ape-car-sulla-provinciale-muore-37enne-alla-guida-del-tre-ruote.html</link>
      <description>Illeso il conducente dell'Audi A4. La vittima è Cosimo Barbetta, residente a Veglie. Inutili i soccorsi del 118, indagini in corso sulla dinamica dell’incidente</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (redazione online (toti bello))</author>
      <category>salice salentino,cosimo barbetta</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:32:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Incidente mortale alle prime ore del giorno sulla provinciale per Salice Salentino, all&rsquo;uscita del comune leccese. A perdere la vita Cosimo Barbetta, 37 anni, del posto, che alla guida di un&rsquo;Ape car, per cause in corso di verifica, si &egrave; scontrato con un&rsquo;autovettura, un&rsquo;Audi A4 condotta da un 65enne di Monteroni, rimasto illeso.</p> <p>Vani i soccorsi degli operatori sanitari del 118. Il 37enne &egrave; morto durante il trasporto in ospedale. Sul posto per i rilievi Carabinieri e vigili urbani. Sono in corso accertamenti alcolemici e tossicologici.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, botte a infermiera e pugno a un dipendente del «Vito Fazzi»: i medici sul piede di guerra</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1996866/lecce-botte-a-infermiera-e-pugno-a-un-dipendente-del-vito-fazzi-i-medici-sul-piede-di-guerra.html</link>
      <description>Due donne in attesa al Pronto soccorso si sono scagliate contro il personale. Una giovane infermiera è stata colpita con un forte schiaffo al volto, riportando una prognosi di dieci giorni</description>
      <author>Maddalena Mongiò</author>
      <category>vito fazzi,aggressione</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 07:22:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Pronto soccorso dell&rsquo;ospedale &ldquo;Vito Fazzi&rdquo; di Lecce &egrave; ormai una polveriera, un imbuto in cui si scaricano quotidianamente le inefficienze del sistema sanitario regionale e territoriale. L&rsquo;ennesimo episodio di violenza si &egrave; consumato venerd&igrave; notte ed &egrave; solo la punta dell&rsquo;iceberg di una situazione che ha ampiamente superato la soglia della tollerabilit&agrave;. I medici, esasperati da turni massacranti e rischi, sono pronti alla mobilitazione: Raffaele Gaudio dirigente nazionale della Fismu ha preannunciato il prossimo stato di agitazione, paventando lo sciopero e la sospensione delle attivit&agrave; non strettamente legate all&rsquo;emergenza.</p> <p><strong>I fatti.</strong> Nella notte tra venerd&igrave; e sabato, l&rsquo;esasperazione per l&rsquo;attesa si &egrave; trasformata in cieca violenza. Due donne, madre e figlia, assidue &laquo;frequentatrici&raquo; della struttura, dopo una lunga attesa si sono scagliate contro il personale in servizio. Una giovane infermiera &egrave; stata colpita con un forte schiaffo al volto, riportando una prognosi di dieci giorni, mentre un operatore di SanitaService...&nbsp;</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Energia e libertà con vista sul futuro, il Festival chiude con numeri record</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1996454/energia-e-liberta-con-vista-sul-futuro-il-festival-chiude-con-numeri-record.html</link>
      <description>Cala il sipario sulla XIV edizione della manifestazione che ha riunito istituzioni, aziende e mondo accademico</description>
      <author>Adriano Antonucci</author>
      <category>lecce,convegno</category>
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      <pubDate>Sun, 31 May 2026 16:08:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Oggi energia, sicurezza e competitivit&agrave; sono parte della stessa sfida europea&raquo; ha ricordato Alessandro Beulcke chiudendo la XIV edizione del Festival dell&rsquo;Energia, che si &egrave; concluso ieri a Lecce con oltre 3mila presenze, circa 200 ospiti e pi&ugrave; di 40 appuntamenti, oltre a una copertura mediatica che supera i 150mila telespettatori e una reach complessiva intorno ai 2 milioni di contatti.</p> <p>Tre giorni in cui Lecce si &egrave; confermata snodo del confronto europeo su energia, geopolitica e sicurezza industriale.</p> <p>Il festival, dedicato al tema &laquo;Energia e Libert&agrave;. L&rsquo;Europa alla prova del futuro&raquo;, si &egrave; sviluppato tra Apollo, Paisiello, Must, Palazzo Carafa, Castello Carlo V, Officine Cantelmo, Chiostro dei Teatini e Camera di Commercio. Tra i protagonisti istituzionali il ministro Gilberto Pichetto Fratin, il viceministro Francesco Paolo Sisto, la vicepresidente del parlamento europeo Pina Picierno, il commissario europeo Raffaele Fitto, il vicepresidente della Commissione Itre Giorgio Gori, Jos&eacute; Manuel Barroso e il presidente Arera Nicola Dell&rsquo;Acqua. Ampia la partecipazione del sistema industriale con Enel, Eni, Gse, Snam, Ferrovie dello Stato italiane, Leonardo, Shell e Tap.</p> <p>Tra gli appuntamenti pi&ugrave; seguiti i dialoghi con Cecilia Sala, Ferruccio de Bortoli e Dario Fabbri, insieme al reading-concert &laquo;Energia. Una storia umana, un diritto di tutti&raquo; con Alessio Boni e Roberta Di Mario. Il Festival Young+ ha coinvolto studenti e giovani professionisti con laboratori, workshop e un Job day dedicato ai lavori dell&rsquo;energia. Il contributo del sistema editoriale &egrave; stato evidenziato da Giampiero Zurlo, editore del gruppo Urania, che ha ricordato come &laquo;il Festival nasce per creare un confronto tra industria e istituzioni, innovazione e politica&raquo;.</p> <p>Nel corso della giornata conclusiva, il dibattito tra Raffaele Fitto e Ferruccio de Bortoli ha rappresentato uno dei passaggi di sintesi, inserito in una riflessione su istituzioni europee e sistemi produttivi.</p> <p>La mattinata finale si &egrave; articolata in due momenti: l&rsquo;incontro alla Camera di commercio di Lecce, che ha ospitato il confronto tra osservatori economici e poi il focus sulle comunit&agrave; energetiche rinnovabili (Cer).</p> <p>Il workshop ha riunito istituzioni e imprese su competitivit&agrave; e costi energetici. Il presidente della Camera di commercio, Mario Vadrucci, ha esordito cos&igrave;: &laquo;Abbiamo fortemente voluto aderire all&rsquo;invito degli organizzatori e partecipare all&rsquo;edizione 2026 del Festival dell&rsquo;Energia perch&eacute; siamo convinti dell&rsquo;importanza di far incontrare le imprese del territorio e le loro esigenze con gli studiosi, gli scienziati, i responsabili del settore energetico nazionale e la classe politica&raquo;, sottolineando la necessit&agrave; di un confronto sulla competitivit&agrave; del sistema produttivo.</p> <p>Al panel sono intervenuti Piergabriele Andreoli (Aess), Enrica Cottatellucci (Gse), il senatore Antonio Trevisi, Arturo de Risi (Universit&agrave; del Salento, DiTne) e Luigi Quaranta (Tap Italia), con la moderazione di Flaminia Camilletti.</p> <p>Il Focus sulle Cer ha approfondito il tema delle comunit&agrave; energetiche e dell&rsquo;autoconsumo. Davide Stasi, dell&rsquo;osservatorio economico di Aforisma, ha evidenziato che &laquo;la nostra economia potr&agrave; crescere solo se aumenta la sua capacit&agrave; produttiva. Per farlo deve tornare ad essere pi&ugrave; competitiva attraverso investimenti mirati e minori costi aziendali, a partire dal fattore pi&ugrave; determinante: l&rsquo;energia&raquo;.</p> <p>Per il Gse, Estella Pancaldi ha spiegato come le comunit&agrave; energetiche possano &laquo;valorizzare l&rsquo;energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, favorendo l&rsquo;autoconsumo e contribuendo allo sviluppo sostenibile del territorio&raquo;, nel quadro normativo definito dal decreto Cacer del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della sicurezza energetica.&nbsp;</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Per il Lecce profumo di svolta, il dopo Corvino un bivio: Sticchi Damiani davanti a scelta delicatissima</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/1996423/per-il-lecce-profumo-di-svolta-il-dopo-corvino-un-bivio-sticchi-damiani-davanti-a-scelta-delicatissima.html</link>
      <description>Ore cruciali per il futuro del Lecce. La decisione di Pantaleo Corvino di lasciare il club ha colto di sorpresa l’ambiente giallorosso. Sogliano potrebbe avere le caratteristiche giuste ma non è l’unica pista</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>Lecce calcio,sportnews</category>
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      <pubDate>Sun, 31 May 2026 12:44:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono ore cruciali per il futuro del Lecce. La decisione di Pantaleo Corvino di lasciare il club ha colto di sorpresa l&rsquo;ambiente giallorosso. Stante la sua passione per un lavoro che ha voluto fortemente svolgere sin da quando ha abbandonato il posto fisso in aeronautica per iniziare la sua scalata dalla terza categoria, ma anche in considerazione del fatto che pi&ugrave; volte ha affermato di volere, metaforicamente, morire in pista come i cavalli di razza, in molti pensavano che, festeggiata la quarta salvezza consecutiva, per la quale ha meriti importanti, sarebbe ripartito con il solito slancio. Invece, salvo ripensamenti, le cose sono andate in maniera differente ed ora la societ&agrave; salentina si trova a dovere individuare un sostituto all&rsquo;altezza.</p> <p>Per il Lecce, si tratta di un momento di svolta epocale, a distanza di sei anni da quell&rsquo;estate 2020 nella quale il presidente Saverio Sticchi Damiani ha avuto la felice intuizione di chiedere al dirigente di Vernole di tornare in seno al sodalizio nel quale tanto bene aveva fatto dall&rsquo;aprile 1998 al giugno 2005, quando il club era retto dalla famiglia Semeraro. Il tutto, con il complicato compito, comunicato da entrambi sin dalla conferenza stampa di presentazione del responsabile dell&rsquo;area tecnica, di coniugare i risultati sportivi con una gestione oculata sul piano economico, che avrebbe avuto lo scopo di tenere i conti in ordine.</p> <p>Una sfida titanica in un mondo come quello pallonaro italiano, nel cui ambito c&rsquo;&egrave; l&rsquo;abitudine a spendere spesso pi&ugrave; di quanto le entrate consentirebbero di fare.</p> <p>Ebbene, Sticchi Damiani e Corvino, con il contributo degli altri soci e di chi ha lavorato alacremente accanto a loro, sono riusciti prima a riportare il Lecce in A (2021/2022), dopo la promozione svanita in semifinale dei playoff (2020/2021) per un rigore non trasformato, e poi, dal 2022/2023 al 2025/2026, hanno regalato al Salento quattro salvezze di fila in massima serie, impresa mai nemmeno sfiorata nella storia del sodalizio. Per di pi&ugrave;, realizzando ogni anno significative plusvalenze che hanno permesso di riportare prima in pareggio e poi in attivo il bilancio, appesantito in origine dagli anni del covid.</p> <p>Dopo il successo centrato nella gara contro il Genoa, Sticchi Damiani, nel rimarcare la portata del risultato, ha sottolineato quanto sia logorante effettuare un simile discorso, contro tutto e contro tutti, potendo contare solo sulla passione del popolo giallorosso.</p> <p>Questo percorso virtuoso &egrave; stato possibile soprattutto grazie all&rsquo;azione del presidente, per quanto di sua competenza, e di Corvino, per la sua capacit&agrave; di individuare il talento in giovani che, quando sono approdati a Lecce, erano del tutto sconosciuti. Infatti, solo puntando su calciatori di propriet&agrave;, costati poco, &egrave; possibile patrimonializzare un sodalizio. Tra l&rsquo;altro, con il fardello di sapere che una scommessa, per quanto fatta a ragion veduta, resti pur sempre una scommessa ed in quanto tale non dia alcuna garanzia di raggiungere il risultato prefissato.</p> <p>Dal 2020/2021, il Lecce ha camminato in questa direzione. Ora il club si trova dinanzi alla necessit&agrave; di affidarsi ad un nuovo responsabile dell&rsquo;area tecnica, che dovr&agrave; essere in grado di portare avanti la medesima politica societaria. Anche in questo, infatti, Sticchi Damiani &egrave; stato sempre molto chiaro: non esiste una strada differente perch&eacute; altrimenti il rischio sarebbe quello di andare incontro al fallimento e questo, pi&ugrave; che una malaugurata retrocessione, significherebbe tradire i tifosi.</p> <p>A meno di colpi di scena, quindi, oggi, per il Lecce, la sfida &egrave; continuare a fare calcio sostenibile senza Corvino e, c&rsquo;&egrave; da starne certi, il sodalizio di via colonnello Costadura vuole vincerla. Ecco perch&eacute; abbiamo parlato di ore cruciali. Prima di affrontare temi quali la guida tecnica del team (come noto, con la permanenza, per quello che conta nel calcio, il contratto di Eusebio Di Francesco si &egrave; rinnovato automaticamente) e le strategie di mercato, occorre scegliere il professionista che lo far&agrave; e questa decisione non pu&ograve; essere sbagliata.</p> <p>Ai nomi sul tappeto nella giornata di ieri (promozione del direttore sportivo Stefano Trinchera, Sean Sogliano, in scadenza con l&rsquo;Hellas Verona, e Matteo Lovisa, emergente dirigente della Juve Stabia), se n&rsquo;&egrave; aggiunto un altro nelle ultime ore ed &egrave; quello di Guido Angelozzi, che pare sia destinato a lasciare il Cagliari. Stante il riserbo della societ&agrave; &egrave; difficile ipotizzare chi arriver&agrave;, ma Sticchi Damiani &egrave; al lavoro per individuare la soluzione migliore.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il pasticciotto dal gusto ligure: ecco il «Superbotto» con basilico e pinoli nella crema pasticcera. Un omaggio per Silvia Salis a Lecce</title>
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      <description>Il dolce omaggio del maestro Angelo Bisconti alla sindaca durante la visita in città</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>superbotto,pasticciotto,lecce,silvia salis</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 18:02:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Basilico nella pasta frolla e pinoli nella crema pasticcera: sono questi gli ingredienti che danno vita al &ldquo;Superbotto&rdquo;, la nuova variante del pasticciotto leccese ispirata alla Liguria e dedicata alla citt&agrave; di Genova, &ldquo;La Superba&rdquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;inedita creazione &egrave; firmata dal maestro pasticciere Angelo Bisconti, originario di Campi Salentina, e nasce in occasione della visita a Lecce della sindaca di Genova Silvia Salis, alla quale il dolce &egrave; stato presentato come omaggio.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il &ldquo;Superbotto&rdquo; si inserisce nel progetto itinerante &ldquo;Il Pasticciotto incontra i Territori&rdquo;, ideato da Bisconti insieme al giornalista Alessandro Miglietta e gi&agrave; protagonista di un percorso che ha portato il dolce simbolo del Salento a confrontarsi con diverse identit&agrave; regionali italiane.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La nuova variante rappresenta la settima declinazione territoriale del pasticciotto e unisce in chiave dolciaria i profumi del basilico e la consistenza dei pinoli, richiamando esplicitamente il pesto alla genovese.</span></p> <p><span>Nel corso dell&rsquo;incontro, il maestro pasticciere ha donato alla sindaca anche la ricetta originale, con l&rsquo;auspicio che il &ldquo;Superbotto&rdquo; possa essere realizzato anche in Liguria come ponte gastronomico tra le due tradizioni.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Corvino dice addio al Lecce ma si accendono i fari sui rapporti con Ramadani: un’inchiesta di «Report»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio-lecce/1995428/corvino-dice-addio-al-lecce-ma-si-accendono-i-fari-sui-rapporti-con-ramadani-uninchiesta-di-report.html</link>
      <description>Al centro del dibattito i rapporti tra lo stesso Corvino e Fali Ramadani, uno dei procuratori e intermediari di calcio più ricchi e influenti a livello internazionale (è a capo della potente agenzia di management, Lian Sports Group)</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>corvino</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 16:42:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Domani sera andr&agrave; in onda una puntata di &laquo;Report&raquo; in cui si parler&agrave; anche di calcio. Tra gli intervistati nella nota trasmissione di inchiesta della Rai c&rsquo;&egrave; anche il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani. E questo accade a pochissime ore dalla notizia, non ancora ufficiale, dell&rsquo;addio dell&rsquo;esperto dirigente alla squadra della sua citt&agrave;, il Lecce (nelle ultime cinque stagioni la promozione in serie A e quattro salvezze consecutive nella massima serie, traguardo storico per il club salentino).Al centro del dibattito i rapporti tra lo stesso Corvino e Fali Ramadani, uno dei procuratori e intermediari di calcio pi&ugrave; ricchi e influenti a livello internazionale (&egrave; a capo della potente agenzia di management, Lian Sports Group). Il giornalista di &laquo;Report&raquo; ha stuzzicato Sticchi Damiani sul tema. Pronta la risposta del numero 1 giallorosso: &laquo;A me interessa che Corvino abbia sempre agito per il bene del Lecce. I 300 mila euro versati da Ramadani all&rsquo;agenzia del figlio di Pantaleo? &Egrave; un episodio precedente all&rsquo;arrivo di Pantaleo da noi. Ma, comunque, ribadisco... quello che conta &egrave; che non ci siano conflitti di interesse. Il club viene prima di tutto e i fatti sono l&igrave; a dimostrarlo&raquo;.In serata, l&rsquo;Ansa ha pubblicato una replica di Corvino, uno degli uomini di mercato pi&ugrave; talentuosi da circa trent&rsquo;anni nel panorama italiano e internazionale. &laquo;Sono costretto a precisare rispetto ad alcune ricostruzioni prive di profondit&agrave; e contenuti. I miei rapporti con i procuratori, qualsiasi procuratore - dice l&rsquo;attuale direttore tecnico del Lecce - sono stati tenuti solo in funzione dei migliori risultati a favore dei club che durante il mio lungo percorso, ho rappresentato. La mia storia parla chiaro, sintetizzata da enormi plusvalenze che hanno dato linfa e sicurezza alle societ&agrave; in cui ho lavorato. Ci sono fatti e parole. Ma questa precisazione diventa doverosa prima che superficiali ricostruzioni possano dar vita a equivoci e allusioni&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, rebus Di Francesco: il Bologna la «chiave»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1995334/lecce-rebus-di-francesco-il-bologna-la-chiave.html</link>
      <description>Trinchera per il dopo Corvino, una pista. Ma spunta l’idea Sogliano</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>lecce calcio,sportnews</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 16:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Pi&ugrave; volte, nel corso della stagione, il presidente Saverio Sticchi Damiani ha auspicato &laquo;continuit&agrave;&raquo;, con riferimento all&rsquo;area tecnica ed allo staff tecnico, affermando di considerare in termini positivi il lavoro di Eusebio Di Francesco e del suo staff di ottimi professionisti. Ebbene, se da una parte non sar&agrave; cos&igrave; in quanto Pantaleo Corvino ha deciso di farsi da parte, nelle ultime ore sono cresciute le probabilit&agrave; che il trainer pescarese resti al proprio posto. In serie A, sta andando in scena il solito valzer degli allenatori ed il questo balletto sembrava destinato ad essere coinvolto anche Di Francesco. &Egrave; di gioved&igrave; la notizia della rescissione consensuale del contratto tra il Bologna e Vincenzo Italiano e, nell&rsquo;immediato, voci di corridoio hanno paventato un interessamento della societ&agrave; felsinea per il trainer pescarese.</p> <p>La cosa &egrave; plausibile in quanto, dopo alcune annate negative e poco fortunate, Di Francesco si &egrave; rilanciato sulla panchina del Lecce, svolgendo un buon lavoro, con il suo staff. Ci sta, quindi, che l&rsquo;avere guidato alla salvezza il team salentino, facendo crescere diversi giovani, abbia attirato su di lui l&rsquo;attenzione del Bologna. Il nome dell&rsquo;allenatore giallorosso &egrave; stato quindi inserito dai vertici del club emiliano nella lista dei candidati alla successione di Italiano, ma in <i>pole position</i> ci sarebbe Domenico Tedesco e la trattativa parrebbe in dirittura d&rsquo;arrivo. Se il tecnico di Rossano Calabro (che nella sua carriera ha diretto stoccarda Stoccarda, Hoffenheim, Schalke 04, Spartak Mosca Lipsia e Fenerbahce, oltre alla nazionale belga) si legher&agrave; al Bologna, verranno meno le sirene che avrebbero potuto indurre Di Francesco a lasciare la panchina del Lecce per tornare a cimentarsi alla guida di un complesso di classifica medio alta. Una aspirazione senz&rsquo;altro legittima per un trainer che ha alle spalle l&rsquo;avventura vissuta a suo tempo (2017/2018) con la Roma, impreziosita dal terzo posto ottenuto in massima serie e da una semifinale di Champions League raggiunta grazie ad una storica rimonta operata nei quarti ai danni del Barcellona, oltre che una esperienza in Europa League con il Sassuolo (2016/2017).</p> <p>Per quel che riguarda la sua posizione con il Lecce, il raggiungimento della permanenza ha determinato il rinnovo automatico del contratto e, al momento, la dirigenza salentina sembrerebbe intenzionata a proseguire il proprio cammino con lui. Del resto, come sottolineato sopra, nel corso del campionato, il presidente Sticchi Damiani si &egrave; detto a pi&ugrave; riprese soddisfatto del lavoro svolto dall&rsquo;allenatore e dal suo staff. Il medesimo discorso &egrave; stato fatto anche da Corvino, che per&ograve; &egrave; uscito di scena, e dal direttore sportivo Stefano Trinchera. La cosa certa &egrave; che la propriet&agrave; del Lecce vorr&agrave; sapere da Di Francesco se ha sempre la stessa fame evidenziata al suo arrivo nel Salento nell&rsquo;estate 2025 e dimostrata nell&rsquo;arco dell&rsquo;intero campionato passato in archivio con la salvezza. Il tutto, anche in considerazione del fatto che la politica del sodalizio, incentrata sulla sostenibilit&agrave; economica, non muter&agrave; di certo.</p> <p>Ma la propriet&agrave; dovr&agrave; sciogliere innanzitutto, a stretto giro, il nodo legato alla figura del responsabile dell&rsquo;area tecnica, ruolo per il quale, ad oggi, si fanno tre nomi. Il primo &egrave; quello di Stefano Trinchera, sin qui braccio destro di Corvino. Il dirigente di Copertino avrebbe il vantaggio di conoscere bene le dinamiche del club e negli ultimi dodici mesi ha seguito diversi calciatori ritenuti interessanti per il Lecce. Il secondo, al quale vengono attribuite quotazioni in ascesa, &egrave; quello di Sean Sogliano, che all&rsquo;Hellas Verona ha portato numerosi giocatori giovani e poco noti al grande pubblico, che poi si sono imposti all&rsquo;attenzione. In questo caso, le difficolt&agrave; potrebbero dipendere dal fatto che il direttore sportivo di Alessandria sarebbe a buon punto nella trattativa per il rinnovo con la societ&agrave; scaligera. Infine, qualcuno indica come alternativa Matteo Lovisa, giovanissimo dirigente che ha fatto bene con la Juve Stabia e che viene considerato un emergente.</p> <p>Ma siamo nel campo delle indiscrezioni che sempre circolano in situazioni del genere, tanto pi&ugrave; quando si tratta di individuare il sostituto di un dirigente del calibro di Corvino, uno dei pi&ugrave; navigati ad avere lavorato nel mondo del calcio italiano, che ha attraversato diverse epoche senza vedere mai annacquata la propria capacit&agrave; di individuare il talento in anticipo, intravedendo le potenzialit&agrave; di un calciatore. Proprio per questo motivo, il presidente Sticchi Damiani e gli altri soci intendono ponderare bene la decisione da prendere, in quanto ne va del futuro stesso del loro sodalizio.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, un impianto in cerca di gestore: la struttura costata 2.9 milioni è chiusa da oltre 2 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1995335/lecce-un-impianto-in-cerca-di-gestore-la-struttura-costata-2-9-milioni-e-chiusa-da-oltre-2-anni.html</link>
      <description>L’avviso pubblico emanato dal comune è andato deserto. Ora si punta alla riscrittura del bando per provare a suscitare finalmente l’interesse del mercato</description>
      <author>Gaetano Gorgoni</author>
      <category>lecce,impianto in via potenza</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 15:52:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Qualcosa si muove per l&rsquo;impianto sportivo di via Potenza, costato 2,9 milioni di euro, con nove campi da gioco: una struttura moderna ferma da oltre due anni. Ieri mattina, la giunta guidata da Adriana Poli Bortone, ha dato il via libera agli uffici comunali per rimettere mano al bando di affidamento e cercare una soluzione che consenta finalmente di aprire le porte dell&rsquo;impianto.</p> <p>Il primo tentativo &egrave; infatti fallito.</p> <p><span class="GN4_pre">l&rsquo;avviso pubblico</span> <span class="GN4_post">L&rsquo;avviso pubblico predisposto nei mesi scorsi &egrave; andato deserto, segnale evidente che le condizioni previste non sono state considerate sufficientemente attrattive dagli operatori del settore. Da qui la decisione dell&rsquo;amministrazione di intervenire per rendere pi&ugrave; appetibile la gestione e scongiurare un nuovo flop.</span></p> <p>Le modifiche allo studio riguarderanno diversi aspetti. Tra le ipotesi pi&ugrave; concrete, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;allungamento della durata della concessione, oggi fissata complessivamente in nove anni, in modo da consentire a chi investir&agrave; nella struttura di ammortizzare meglio i costi e programmare attivit&agrave; e servizi in un arco temporale pi&ugrave; ampio. Parallelamente si punta a ridurre il peso economico dell&rsquo;avvio della gestione, prevedendo interventi preliminari per ripristinare e riparare eventuali danni provocati dal lungo periodo di inutilizzo.</p> <p>La palla passa ora agli uffici comunali, chiamati a costruire un nuovo bando capace di intercettare l&rsquo;interesse del mercato e di garantire finalmente una destinazione stabile a un&rsquo;infrastruttura che, nonostante sia pronta da aprile 2024, continua a rimanere inutilizzata. Una situazione che rischia di trasformarsi in un paradosso ancora pi&ugrave; evidente se si considera che negli ultimi mesi il Comune ha gi&agrave; investito circa 20 mila euro per la pulizia, la manutenzione e la sistemazione delle aree interne e dei campi da gioco.</p> <p><span class="GN4_pre">vicenda circolo tennis</span> <span class="GN4_post">Nel frattempo, l&rsquo;amministrazione non ha mai nascosto di guardare con attenzione anche alla vicenda del Circolo Tennis cittadino. In questi mesi si sono susseguiti contatti e interlocuzioni per valutare un possibile trasferimento delle attivit&agrave; sportive nei nuovi impianti di via Potenza. </span></p> <p>Sul tavolo starebbe prendendo forma una soluzione di compromesso che consentirebbe di mantenere in funzione almeno due campi nella storica sede attuale, trasferendo invece nella nuova struttura le attivit&agrave; che richiedono maggiore disponibilit&agrave; di spazi e una pi&ugrave; elevata affluenza di utenti.</p> <p><span class="GN4_pre">la rigenerazione urbana</span> <span class="GN4_post">Il centro di via Potenza sorge su un&rsquo;area di circa 24mila metri quadrati e rappresenta uno degli interventi pi&ugrave; significativi nell&rsquo;ambito dei programmi di rigenerazione urbana delle periferie. Al suo interno trovano posto cinque campi da tennis, di cui due coperti, un campo polifunzionale basket-tennis, un campo polifunzionale basket-pallavolo, un campo polifunzionale tennis-pallavolo e un campo da padel. Tutti gli impianti all&rsquo;aperto sono dotati di recinzione.</span></p> <p>Accanto alle aree sportive &egrave; stato realizzato un centro servizi completo di spogliatoi per atleti e ufficiali di gara, servizi igienici, locale di pronto soccorso con piazzola per l&rsquo;ambulanza, sala polifunzionale, punto ristoro con cucina e dispensa, oltre ai servizi destinati al pubblico. Un vero e proprio polo sportivo multifunzionale che attende soltanto di essere affidato e messo in funzione.</p> <p>Per Palazzo Carafa si tratta ormai di una corsa contro il tempo. Ogni mese che passa aumenta il rischio che una struttura nuova e costosa subisca gli effetti dell&rsquo;abbandono. Ci vuole un bando veramente attrattivo.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Incidente sulla 275 tra Montesardo e Gagliano tra furgone e moto: morto un motociclista</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1994314/incidente-mortale-sulla-275-tra-montesardo-e-gagliano-morto-un-motociclista.html</link>
      <description>Sul posto il 118 e i carabinieri: ancora da chiarire la dinamica del sinistro. Fatale per il giovane lo scontro con un furgone</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incidente mortale,motociclista morto,118</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 20:04:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Tragico incidente tra furgone e moto in serata sulla 275 nel tratto finale che collega Montesardo a Gagliano: un motociclista ha perso la vita nell'impatto.</p> <p>Sul posto il 118 e i carabinieri di Tricase, i carabinieri di Gagliano del Capo e la polizia municipale. L'incidente &egrave; avvenuto all'altezza di Sandana.&nbsp;</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_05_29/WhatsApp_Image_2026-05-29_at_20.07.39-1780078135677.jpeg" alt="" width="1600" height="721" /></p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_05_29/WhatsApp_Image_2026-05-29_at_20.07.38-1780078148016.jpeg" alt="" width="1600" height="721" /></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Galatina, l’omaggio dell’Arma all’appuntato Angelo Greco: 101 anni in divisa e una vita da «faro» dei Carabinieri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1994192/galatina-lomaggio-dellarma-allappuntato-angelo-greco-101-anni-in-divisa-e-una-vita-da-faro-dei-carabinieri.html</link>
      <description>Dal banditismo del dopoguerra ai presidi di frontiera: la storia del militare celebrata con una sciabola d’argento e la visita del Comando provinciale di Lecce</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>galatina,101 anni,appuntato angelo greco</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 17:35:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Centouno anni e una vita interamente intrecciata con la storia dell&rsquo;Arma dei Carabinieri. &Egrave; stato festeggiato oggi a Galatina l&rsquo;appuntato in congedo Angelo Greco, nato a Neviano il 29 maggio 1925, protagonista di una lunga carriera iniziata nel dicembre del 1943 e oggi celebrato dal Comando Provinciale di Lecce come simbolo di dedizione e servizio allo Stato.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Un compleanno speciale che l&rsquo;Arma ha voluto trasformare in un vero e proprio omaggio istituzionale, sottolineando non solo il traguardo anagrafico ma soprattutto il valore umano e professionale di un militare che ha attraversato alcune delle fasi pi&ugrave; complesse della storia italiana del Novecento.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Arruolato durante la Seconda guerra mondiale alla Scuola Allievi di Andria, Greco ha prestato servizio in prima linea nella lotta al banditismo nel dopoguerra in Sicilia e successivamente nei presidi di frontiera di Livigno, avamposti di legalit&agrave; in anni di ricostruzione del Paese.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A portare personalmente gli auguri dell&rsquo;Arma sono stati il colonnello Andrea Siazzu, comandante provinciale di Lecce, e il capitano Alessandro Monti, comandante della Compagnia di Gallipoli, in una visita definita di forte valore simbolico e umano.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Per l&rsquo;occasione, il comandante generale dell&rsquo;Arma dei Carabinieri, generale di corpo d&rsquo;armata Salvatore Luongo, ha fatto recapitare al centenario una riproduzione in argento della storica sciabola dei Carabinieri a cavallo, accompagnata da una lettera di congratulazioni in cui la sua vita viene descritta come &ldquo;un faro di valori, esempio di onore e integrit&agrave;&rdquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_05_29/3-1780068872637.JPG" alt="" width="1920" height="1280" /></span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Alla celebrazione ha preso parte anche l&rsquo;Associazione Nazionale Carabinieri &ndash; sezione di Nard&ograve;, a conferma del legame tra generazioni in servizio e in congedo.</span></p> <p><span>Circondato dai familiari e dagli amici, l&rsquo;appuntato Greco ha ringraziato con emozione per l&rsquo;affetto ricevuto, ribadendo ancora una volta un principio che attraversa la sua storia: &ldquo;Carabiniere si &egrave; per sempre&rdquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«Terremoto» a Lecce: Pantaleo Corvino lascia dopo quattro salvezze consecutive</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1994072/terremoto-a-lecce-pantaleo-corvino-lascia-dopo-quattro-salvezze-consecutive.html</link>
      <description>Alla base della decisione ci sarebbe una grande stanchezza di fondo dovuta alla volontà di dare il massimo per il club della propria terra natia...</description>
      <author>Antonio Calò</author>
      <category>pantaleo corvino,serie a</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1994072/terremoto-a-lecce-pantaleo-corvino-lascia-dopo-quattro-salvezze-consecutive.html</guid>
      <pubDate>Fri, 29 May 2026 15:12:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Quella che abbiamo riportato qualche giorno fa era solo una voce, ma ora &egrave; una certezza: Pantaleo Corvino lascia il Lecce. Il responsabile dell&rsquo;area tecnica del club giallorosso ha atteso la conclusione del campionato ed ha gioito per la quarta salvezza consecutiva conquistata dalla squadra salentina al termine della partita casalinga vinta contro il Genoa.</p> <p>Poi, nella giornata di luned&igrave;, ha avuto un colloquio con il presidente Saverio Sticchi Damiani e lo ha ringraziato per la fiducia, la stima e l&rsquo;amicizia che pi&ugrave; volte gli ha manifestato. Quindi gli ha comunicato la propria decisione di interrompere il rapporto di collaborazione iniziato con l&rsquo;attuale propriet&agrave; nell&rsquo;estate 2020 e coinciso con la sua seconda esperienza con la societ&agrave; della propria terra, dopo quella vissuta con la famiglia Semeraro.</p> <p>Pare che Sticchi Damiani abbia provato a convincerlo a desistere da questo proposito, chiedendogli di ripensarci. Analoga posizione avrebbero assunto gli altri soci, con in testa il vice presidente Corrado Liguori, tutti consapevoli di quanto sia stato prezioso il contributo di Corvino dal 2020 ad oggi nei risultati centrati dal sodalizio, sia sul piano economico, grazie alle numerose plusvalenze, che su quello sportivo, con organici costruiti sempre con budget assai limitati. Il responsabile dell&rsquo;area tecnica, per&ograve;, &egrave; rimasto fermo sulla propria decisione.</p> <p>Com&rsquo;era gi&agrave; accaduto al termine dell&rsquo;annata 2004/2005, pertanto, Corvino lascia il Lecce e lo fa con la compagine giallorossa in serie A e con la Primavera nel massimo torneo di categoria.</p> <p>Alla base della decisione ci sarebbe una grande stanchezza di fondo dovuta alla volont&agrave; di dare il massimo per il club della propria terra natia, con il proposito di preservare quello che considera un bene dell&rsquo;intero territorio salentino. Il tutto, dovendo operare con budget contenuti rispetto a quelli a disposizione della maggior parte delle avversarie, quindi con la necessit&agrave;, come ha pi&ugrave; volte rimarcato, di cercare di individuare le potenzialit&agrave; di calciatori giovani e sconosciuti ai pi&ugrave;. Ma anche con la consapevolezza che, quando si scommette, &egrave; possibile che qualcosa non vada per il verso giusto.</p> <p>Chi lo conosce bene, del resto, sa che gi&agrave; nel corso della stagione, senza smettere mai di dedicarsi al Lecce, aveva manifestato agli amici pi&ugrave; stretti la propria stanchezza. Ma anche la delusione per certi attacchi ricevuti da parte di una frangia ristretta della tifoseria. Non tanto per se stesso, quanto per l&rsquo;amarezza causata alle persone a lui care, incredule dinanzi a tanta ingratitudine.</p> <p>Ora il Lecce dovr&agrave; innanzitutto scegliere a chi affidare il compito di responsabile dell&rsquo;area tecnica. Toccher&agrave; a Sticchi Damiani ed agli altri soci stabilire se promuovere il direttore sportivo Stefano Trinchera o se individuare una nuova figura alla quale affidarsi.</p> <p>Solo dopo potr&agrave; essere affrontata la questione relativa all&rsquo;allenatore ed alle strategie di mercato in vista della prossima stagione. La prima del nuovo corso senza potere contare sull&rsquo;esperienza e sul fiuto del dirigente di Vernole.</p> <p>La storia tra Pantaleo Corvino ed il Lecce &egrave; iniziata nell&rsquo;aprile 1999 (stagione 1998/1999, subentrando al dimissionario Sergio Vignoni), con il team giallorosso in B e promosso in A. &Egrave; quindi proseguita nel 1999/2000 (A), 2000/2001 (A), 2001/2002 (A, con l&rsquo;unica retrocessione subita), 2002/2003 (B, con promozione) e 2003/2004 (A) e 2004/2005 (A). Dopo le parentesi con Fiorentina (a due riprese) e Bologna, &egrave; tornato in sella, fortemente voluto da Sticchi Damiani, nel 2020/2021 (B, con semifinale dei play off), proseguendo il cammino nel 2021/2022 (B, con promozione), 2022/2023 (A), 2023/2024 (A), 2024/2025 (A) e 2025/2026 (A).</p> <p>Nel suo primo ciclo in giallorosso, il Lecce ha vinto, in ambito giovanile, 2 scudetti, 2 Supercoppe e 2 Coppe Italia Primavera, uno scudetto Allievi ed uno scudetto Giovanissimi.</p> <p>Soffermandosi sull&rsquo;avventura che si &egrave; appena conclusa accanto al presidente Sticchi Damiani, sono state numerose le plusvalenze milionarie messe a bilancio grazie ai suoi colpi di mercato. Da Morte Hjulmand, oggi allo Sporting Lisbona ed oggetto del desiderio del Real Madrid e di altri top team europei, a Valentin Gendrey, da Marin Pongracic a Patrick Dorgu, sino a Nikola Krstovic. E come dimenticare il capolavoro di assicurarsi le prestazioni del campione del mondo Samuel Umtiti, a costo zero, con ingaggio a carico del Barcellona, per rilanciarlo?</p> <p>N&eacute; &egrave; possibile trascurare i calciatori ingaggiati giovanissimi per il Lecce, nella prima fase del suo percorso in giallorosso, e poi rivenduti a peso d&rsquo;oro. Su tutti, Valeri Bojinov e Mirko Vucinic, ma anche Ernesto Javier Chevanton ed altri ancora.</p> <p>Come rimarca Davide De Santis sulla sua pagina &laquo;Lecce Amarcord&raquo;, quella disputata dal Lecce contro il Genoa, domenica 24 maggio, &egrave; stata la partita numero 747 (tra Lecce, Fiorentina e Bologna) di Corvino in serie A, con un bilancio di 250 vittorie, 215 pareggi e 282 sconfitte, con 908 gol all&rsquo;attivo e 976 reti al passivo, senza considerare la stagione 1997/1998, nella quale &egrave; subentrato nelle battute finali.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, via libera alla stretta sulla movida: tutte le novità della normativa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1994066/lecce-via-libera-alla-stretta-sulla-movida-tutte-le-novita-della-normativa.html</link>
      <description>È terminata alle 4 del mattino di ieri la seduta-fiume: approvato il nuovo regolamento che introduce norme più rigide per il decoro e la sicurezza urbana</description>
      <author>Gaetano Gorgoni</author>
      <category>movida,regole,Sofia Lupo,Marco De Matteis</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1994066/lecce-via-libera-alla-stretta-sulla-movida-tutte-le-novita-della-normativa.html</guid>
      <pubDate>Fri, 29 May 2026 14:32:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dopo ben 12 ore di confronto e una seduta terminata alle quattro del mattino di ieri, il Consiglio comunale ha dato il via libera al nuovo regolamento sulla movida, uno dei provvedimenti pi&ugrave; discussi. Il testo &egrave; passato al termine di una lunga maratona politica fatta di emendamenti, polemiche, accuse reciproche e continui chiarimenti tecnici, ma anche di un&rsquo;intesa finale che ha evitato lo scontro totale tra maggioranza e opposizione.</p> <p>La svolta &egrave; arrivata proprio sul punto pi&ugrave; contestato, quello del consumo di bevande nelle strade della citt&agrave;. Alla fine, infatti, &egrave; stato approvato un emendamento condiviso (caldeggiato dalla presidente della commissione Cultura e Turismo, Sofia Lupo, e sostenuto fortemente dal consigliere di minoranza Marco De Matteis), che modifica l&rsquo;impostazione iniziale annunciata nei giorni scorsi dall&rsquo;assessore alle Attivit&agrave; produttive Gabriella Margiotta. Sar&agrave; ancora possibile passeggiare nel centro storico con una bevanda tra le mani, ma soltanto se servita in bicchieri biodegradabili. Nessun divieto, invece, per i calici di vetro all&rsquo;interno dei locali e nelle loro pertinenze, dehors compresi. Chi per&ograve; resta in piedi nelle vicinanze del locale, in attesa di sedersi o semplicemente all&rsquo;esterno, dovr&agrave; utilizzare contenitori di carta biodegradabile.</p> <p>Una mediazione che, di fatto, salva le attivit&agrave; della movida e scongiura il timore di limitazioni considerate eccessive da molti esercenti. &laquo;Non &egrave; nostra intenzione limitare la movida, che &egrave; una cosa bella, ma regolarla - ha spiegato l&rsquo;assessore Margiotta durante il dibattito - Dobbiamo essere rigorosi, non proibitivi. Parliamo di responsabilit&agrave; sociale d&rsquo;impresa e prevenzione, attraverso una gestione corretta degli spazi pubblici e il contenimento dell&rsquo;abuso di alcol, dell&rsquo;inquinamento acustico e degli atti vandalici&raquo;.</p> <p>Il regolamento introduce anche un sistema di premialit&agrave; per i locali che si doteranno di vigilanza privata: chi garantir&agrave; controlli potr&agrave; restare aperto fino alle 3 di notte anzich&eacute; chiudere all&rsquo;1. &laquo;Gli addetti alla sicurezza non sono forze di polizia, ma un supporto ulteriore per scoraggiare comportamenti illeciti&raquo;, ha aggiunto Margiotta, sottolineando anche l&rsquo;obbligo per gli esercenti di pulire l&rsquo;area nel raggio di dieci metri e di garantire sempre l&rsquo;accesso ai servizi igienici.</p> <p>La stretta pi&ugrave; dura riguarda per&ograve; la vendita notturna di alcolici. Nelle aree considerate sensibili, dal centro storico a piazza Mazzini, fino a via Taranto, i minimarket dovranno chiudere dalle 22 alle 6. Nelle altre zone scatter&agrave; comunque il divieto di vendita di alcolici nelle stesse fasce orarie. Stop anche all&rsquo;asporto di bevande alcoliche dopo le 22 per bar, pizzerie, gelaterie e attivit&agrave; di street food. Resta consentita per questi ultimi esercizi, invece, la vendita di acqua e bevande analcoliche da portare via (grazie a un apposito emendamento) e il consumo interno o nello spazio concesso.</p> <p>Il confronto politico &egrave; stato durissimo. Il capogruppo Pd Paolo Foresio ha parlato di un regolamento che &laquo;rischia di colpire in maniera irreversibile tante attivit&agrave; commerciali&raquo;, sostenendo che &laquo;per gli eccessi di pochi si finisce per penalizzare tutti&raquo;. Critiche anche da Sergio Della Giorgia, capogruppo di Lecce Citt&agrave; Pubblica, che vede nel testo &laquo;un approccio securitario che crea disparit&agrave; tra chi pu&ograve; permettersi la security e chi no&raquo;.</p> <p>Dalla maggioranza &egrave; arrivata invece la difesa del provvedimento. Andrea Pasquino, capogruppo di Fratelli d&rsquo;Italia, ha rivendicato &laquo;l&rsquo;ascolto delle associazioni di categoria e il mantenimento della libert&agrave; di consumo&raquo;, ricordando anche che il regolamento amplia gli orari delle attivit&agrave; musicali e riduce da 15 a 10 giorni i tempi per ottenere le autorizzazioni agli eventi.</p> <p>Nel finale del confronto &egrave; intervenuta pi&ugrave; volte Adriana Poli Bortone, che ha difeso la scelta di regolamentare la movida attraverso un passaggio in Consiglio comunale &laquo;anzich&eacute; con semplici ordinanze, come ha fatto la passata amministrazione&raquo;.</p> <p>&laquo;Il regolamento &egrave; perfettibile e non avremo paura di modificarlo se necessario&raquo;, ha detto la prima cittadina, assicurando un monitoraggio costante delle nuove norme, con un&rsquo;apposita commissione prevista nella normativa.</p> <p>Alla fine, nonostante le tensioni, il dato politico pi&ugrave; evidente resta quello di una notte in cui maggioranza e minoranza, anche se solo su un punto, hanno trovato una strada comune. C&rsquo;&egrave; scetticismo sulla possibilit&agrave; che diverse norme possano essere rispettate in concreto, ma, nella lunga maratona del Consiglio, il compromesso sul contenitore biodegradabile &egrave; diventato il protagonista.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Salento, aggredisce la madre con la scopa e la insegue per strada con il martello: 15enne in comunità</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1993956/salento-aggredisce-la-madre-con-la-scopa-e-la-insegue-per-strada-con-il-martello-15enne-in-comunita.html</link>
      <description>Il collocamento in comunità è stata ritenuta l’unica misura adeguata a consentire l’avvio di un percorso educativo con supervisione esterna</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>15enne in comunità,donna aggredita</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 12:34:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Finisce in arresto, un 15enne accusato tra le altre cose di avere aggredito la madre con la scopa e di averla inseguita per strada col martello. Il ragazzo, come disposto dal gip Lucia Rabboni del Tribunale per i Minorenni di Lecce, &egrave; stato trasferito in comunit&agrave;. Il giudice, nell&rsquo;ordinanza, ritiene che si &egrave; di fronte non ad episodi isolati, ma ad una sequenza sistematica, tale da rendere intollerabile la convivenza. Il collocamento in comunit&agrave; &egrave; stata ritenuta l&rsquo;unica misura adeguata a consentire l&rsquo;avvio di un percorso educativo con supervisione esterna. Il minore &egrave; assistito dall&rsquo;avvocato Giovanni Montagna.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lecce calcio, Pantaleo Corvino verso l'addio alla squadra giallorossa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/1993029/lecce-pantaleo-corvino-verso-l-addio-alla-squadra-giallorossa.html</link>
      <description>Il responsabile dell'area tecnica lascia dopo cinque anni pur avendo rinnovato il contratto nel corso della stagione e raggiunto la permanenza della squadra in serie A</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lecce calcio,pantaleo corvino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/1993029/lecce-pantaleo-corvino-verso-l-addio-alla-squadra-giallorossa.html</guid>
      <pubDate>Thu, 28 May 2026 18:56:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Lecce ed il responsabile dell&rsquo;area tecnica Pantaleo Corvino sono ai titoli di coda. Dopo la quarta salvezza consecutiva raggiunta domenica scorsa, infatti, Corvino ha deciso di staccare la spina, pur avendo rinnovato il contratto nel corso della stagione e raggiunto la permanenza della squadra in serie A.</p> <p>Il Presidente Sticchi Damiani, ieri era a Roma, per cui &egrave; probabile che Corvino gli comunichiamo la decisione al suo rientro in serata o domani mattina. Comunque, pur se non vi &egrave; conferma ufficiale, appare scontata la decisione di Corvino di interrompere il rapporto; a chi lo ha contattato avrebbe confidato di avere bisogno di concedersi qualche mese sabbatico per ritrovare le necessarie energie per un incarico stressante come quello di responsabile dell&rsquo;area tecnica. Dopo che il divorzio tra il Lecce e Corvino sar&agrave; ufficializzato il ds Stefano Trinchera potrebbe assumere anche la responsabilit&agrave; dell&rsquo;area tecnica.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Torna Leverano in fiore: ed è subito giardino d’arte a cielo aperto nel cuore del Salento</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1993022/torna-leverano-in-fiore-ed-e-subito-giardino-darte-a-cielo-aperto-nel-cuore-del-salento.html</link>
      <description>Dal 29 al 31 maggio tra arte floreale, installazioni immersive, musica, inclusione e artisti da tutto il mondo per la 43esima edizione dedicata alle “Connessioni”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>leverano in fiore</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1993022/torna-leverano-in-fiore-ed-e-subito-giardino-darte-a-cielo-aperto-nel-cuore-del-salento.html</guid>
      <pubDate>Thu, 28 May 2026 18:19:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Leverano si prepara a trasformarsi ancora una volta in un grande giardino d&rsquo;arte a cielo aperto. Dal 29 al 31 maggio torna &ldquo;Leverano in Fiore&rdquo;, la storica manifestazione organizzata dall&rsquo;Associazione Leverano in Fiore, con il Comune di Leverano, il supporto di CCIAA Lecce e Regione e tanti partners, che da oltre quarant&rsquo;anni, intreccia arte, territorio, cultura e partecipazione collettiva trasformando il centro storico in uno dei percorsi floreali pi&ugrave; suggestivi del panorama nazionale.</p> <p style="font-weight: 400;">L&rsquo;edizione 2026, la 43esima, avr&agrave; come tema &ldquo;Connessioni&rdquo;: un filo che attraversa culture, generazioni, linguaggi artistici e relazioni umane, trasformando vicoli, piazze e corti in spazi immersivi dove il floral design dialoga con la comunit&agrave; e con il paesaggio urbano.</p> <p style="font-weight: 400;">L&rsquo;inaugurazione ufficiale &egrave; in programma venerd&igrave; 29 alle 19.30 in piazza Roma, nel cuore del paese, sotto le scenografiche luminarie salentine che accompagneranno l&rsquo;apertura della manifestazione e l&rsquo;accensione simbolica del grande percorso espositivo. La cerimonia si svolger&agrave; alla presenza delle istituzioni a tutti i livelli, delle autorit&agrave; civili e militari, tra cui il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecce Andrea Siazzu, in occasione della speciale installazione floreale dedicata al ruolo dell&rsquo;Arma dei Carabinieri all&rsquo;interno della comunit&agrave;. L&rsquo;opera, realizzata dagli artisti di &ldquo;Arteflorando&rdquo;, render&agrave; omaggio alla vicinanza dell&rsquo;Arma ai cittadini e al valore sociale del presidio del territorio, trasformando il linguaggio dell&rsquo;arte floreale in simbolo di dialogo, presenza e appartenenza.</p> <p style="font-weight: 400;">Per giorni il centro storico ha vissuto una vera e propria trasformazione creativa. Mentre le installazioni prendevano forma tra le strade del borgo antico, artisti, floral designer e maestri fioristi provenienti da tutto il mondo hanno abitato il Chiostro del Convento, diventato laboratorio internazionale di arte floreale e spazio di incontro tra esperienze, tecniche e visioni differenti. Tra fiori, materiali naturali, strutture scenografiche e bozzetti preparatori, il chiostro si &egrave; trasformato in un cantiere creativo aperto, luogo simbolico dello spirito di questa edizione: la connessione tra persone, culture e sensibilit&agrave; artistiche.</p> <p style="font-weight: 400;">Saranno presenti artisti provenienti da Spagna, Slovenia, Bulgaria, Moldavia, Polonia, Kazakistan, Croazia, Lituania, Giappone, Messico, Inghilterra, Ucraina, Estonia e Lettonia, oltre che da numerose regioni italiane, confermando il respiro internazionale di una manifestazione che negli anni &egrave; diventata punto di riferimento mondiale per il floral design contemporaneo.</p> <p style="font-weight: 400;">Cuore dell&rsquo;evento sar&agrave; ancora una volta &ldquo;Arteflorando&rdquo;, il prestigioso concorso internazionale dedicato all&rsquo;arte floreale contemporanea organizzato in collaborazione con la Ivan Bergh Floral School. L&rsquo;edizione 2026 sar&agrave; ispirata al tema &ldquo;La Dolce Vita&rdquo;, sviluppato attraverso prove artistiche che metteranno alla prova creativit&agrave;, tecnica e capacit&agrave; interpretativa dei partecipanti. A guidare il progetto artistico sar&agrave; Ivan Bergh insieme a una giuria internazionale composta da alcuni dei pi&ugrave; importanti nomi del floral design europeo, tra cui Marios Vallianos, Simon Ogrizek e Tom De Houwer.</p> <p style="font-weight: 400;">Grande spazio sar&agrave; infatti dedicato ai percorsi di accessibilit&agrave; e partecipazione attraverso laboratori floreali rivolti a persone con disabilit&agrave;, installazioni condivise e le &ldquo;rampe d&rsquo;artista&rdquo;, trasformate da pittori e artigiani in vere opere decorative integrate nel percorso espositivo. Le rampe, pensate non solo come strumenti funzionali ma come simboli concreti di accoglienza e armonia urbana, diventeranno parte integrante dell&rsquo;identit&agrave; visiva della manifestazione.</p> <p style="font-weight: 400;">Nel Chiostro del Convento prenderanno inoltre vita momenti laboratoriali e artistici condivisi tra i maestri fioristi e le associazioni Salento Wolves, Angsa Lecce e Ciak Salento, all&rsquo;interno di un&rsquo;esperienza che punta a superare il concetto di inclusione come semplice servizio, trasformandolo in pratica quotidiana di partecipazione e relazione.</p> <p style="font-weight: 400;">In occasione di &ldquo;Leverano in Fiore&rdquo;, il Comune di Leverano, in collaborazione con l&rsquo;Associazione Leverano in Fiore, mette inoltre a disposizione un servizio di trasporto accessibile dedicato alle persone con disabilit&agrave;, per garantire la possibilit&agrave; di raggiungere il centro storico e vivere pienamente la manifestazione. Il servizio &egrave; valido esclusivamente per i residenti del Comune di Leverano.</p> <p style="font-weight: 400;">Accanto alla manifestazione principale cresce anche il protagonismo delle nuove generazioni grazie al gruppo &ldquo;Leverano in Fiore Giovani&rdquo;, che contribuir&agrave; alla programmazione culturale e musicale attraverso eventi, dj set e momenti di aggregazione ospitati al KIOSTRO, spazio animato in collaborazione con The Factory. Un progetto che conferma la volont&agrave; dell&rsquo;evento di coinvolgere attivamente i giovani nella costruzione dell&rsquo;identit&agrave; contemporanea della manifestazione e nella produzione di nuovi linguaggi culturali.</p> <p style="font-weight: 400;">Ad accompagnare le tre serate sar&agrave; un ampio calendario musicale diffuso tra Piazza Roma, Via Lunga, Via San Cosimo e il Chiostro del Convento, con concerti live, dj set e performance che attraverseranno jazz, blues, musica popolare, elettronica e sonorit&agrave; contemporanee. Tra gli appuntamenti in programma Carla Petracchi &amp; The Band.it, Alto Salento, Alessandro Dell&rsquo;Anna, Cool Plecs, V-ITA, Giorgio Paladini DJ Set, DESTRO, Feedback Blues, GNU Duo e Paola Liaci Duo, oltre agli eventi speciali organizzati al KIOSTRO da Leverano in Fiore Giovani e The Factory.</p> <p style="font-weight: 400;">Torner&agrave; inoltre l&rsquo;area food centrale dedicata alle eccellenze gastronomiche del territorio, pensata per offrire ai visitatori un&rsquo;esperienza completa tra arte, paesaggio, musica e sapori del Salento.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Trepuzzi, in auto con l'arma carica e 44 proiettili: arrestato un 42enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1992820/trepuzzi-in-auto-con-l-arma-carica-e-4-proiettili-arrestato-un-42enne.html</link>
      <description>È ritenuto presunto responsabile di detenzione abusiva di armi e possesso di arma clandestina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>arma clandestina</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1992820/trepuzzi-in-auto-con-l-arma-carica-e-4-proiettili-arrestato-un-42enne.html</guid>
      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:48:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A Trepuzzi i carabinieri hanno arrestato un 42enne del posto, gi&agrave; noto alle forze dell&rsquo;ordine, ritenuto presunto responsabile di detenzione abusiva di armi e possesso di arma clandestina. L&rsquo;intervento &egrave; scaturito durante un ordinario servizio di controllo del territorio, quando i militari dell'Arma hanno notato un SUV, risultato a noleggio, con a bordo un soggetto, il cui atteggiamento &egrave; apparso sin da subito sospetto agli operanti. La conseguente perquisizione personale e veicolare ha consentito di trovare una pistola calibro 9 completa di caricatore con 7 proiettili, oltre a un borsello contenente ulteriori 37 cartucce dello stesso calibro. L&rsquo;attivit&agrave; investigativa &egrave; stata immediatamente estesa all&rsquo;abitazione dell&rsquo;uomo, dove i militari hanno rinvenuto una pistola a salve calibro 9 priva del tappo rosso, con caricatore inserito contenente 10 cartucce a salve, nonch&eacute; due telefoni cellulari sottoposti a sequestro per gli ulteriori accertamenti del caso. L'uomo si trova nel carcere di Lecce.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, si accende il dibattito su movida e locali pubblici: «No a norme punitive»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1992817/lecce-si-accende-il-dibattito-su-movida-e-locali-pubblici-no-a-norme-punitive.html</link>
      <description>Marco Povero: «L’aggravio di costi crea disparità fra le attività»</description>
      <category>movida</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1992817/lecce-si-accende-il-dibattito-su-movida-e-locali-pubblici-no-a-norme-punitive.html</guid>
      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:35:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il nuovo regolamento comunale sulla movida leccese rischia di trasformarsi in uno strumento &laquo;punitivo&raquo; nei confronti degli esercenti, aggravando i costi delle attivit&agrave; e creando disparit&agrave; tra grandi locali e piccoli pubblici esercizi. &Egrave; la posizione espressa da Alleanza Verdi e Sinistra, che interviene nel dibattito sul piano del Comune mettendo in guardia da possibili effetti negativi sul comparto del &laquo;food and beverage&raquo;.</p> <p>Marco Povero, referente commercio di Sinistra Italiana per il circolo cittadino di Avs, parla di un regolamento ispirato pi&ugrave; a logiche repressive che a un approccio costruttivo verso il fenomeno. Povero ricorda di aver partecipato, in qualit&agrave; di responsabile di Confesercenti, sia alle riunioni sulla sicurezza convocate dal prefetto sia a quella preparatoria del nuovo piano commerciale.</p> <p>Pur senza negare episodi di vandalismo e problemi legati alla sicurezza urbana, Sinistra Italiana invita a evitare &laquo;allarmismi ed eccessi&raquo; che finirebbero per criminalizzare un intero settore economico. Nel mirino soprattutto l&rsquo;ipotesi di legare gli orari di chiusura dei locali all&rsquo;obbligo di dotarsi di servizi di vigilanza privata. Una scelta che, secondo Avs, rischierebbe di produrre una sorta di &laquo;coprifuoco serale&raquo; e una militarizzazione del territorio affidata ai vigilantes anzich&eacute; alle forze dell&rsquo;ordine.</p> <p>Il costo aggiuntivo della vigilanza privata, sottolinea ancora Povero, peserebbe su operatori gi&agrave; gravati da una forte pressione fiscale. Ma la criticit&agrave; principale sarebbe un&rsquo;altra: soltanto i locali pi&ugrave; grandi e strutturati potrebbero permettersi il servizio, mentre le attivit&agrave; pi&ugrave; piccole e periferiche sarebbero costrette a chiudere prima, con il risultato di alterare la concorrenza e creare una grave disuguaglianza di mercato.</p> <p>Nel documento si evidenzia poi come il problema della gestione della movida rappresenti una questione comune a molte citt&agrave; europee. Per Sinistra Italiana il nodo va affrontato soprattutto sul piano sociale e culturale, contrastando un modello fondato sul &laquo;tutto e subito&raquo;, sull&rsquo;autoreferenzialit&agrave; e sulla competitivit&agrave; che influenzerebbe i comportamenti delle nuove generazioni.</p> <p>Da qui la proposta di puntare sulla prevenzione e sull&rsquo;inclusione sociale attraverso la creazione di centri di aggregazione e ascolto, spazi pubblici di incontro, impianti sportivi, laboratori creativi e servizi dedicati anche agli stranieri. Investimenti che, secondo il movimento, potrebbero favorire nel tempo una diversa cultura della convivenza urbana.</p> <p>Nell&rsquo;immediato, Avs ritiene comunque necessari controlli e limitazioni, purch&eacute; mirati esclusivamente ai locali che non rispettano le regole. Parallelamente viene chiesto di rendere centro e periferie pi&ugrave; vivi e sicuri attraverso illuminazione adeguata, eventi pubblici, mercatini e iniziative culturali capaci di incentivare la frequentazione degli spazi urbani.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Salento, arrestato un sacerdote per abusi sessuali su minorenne. Il prete: «Era un rito di purificazione»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1992469/salento-arrestato-un-sacerdote-per-abusi-sessuali-su-minorenne-il-prete-era-un-rito-di-purificazione.html</link>
      <description>Il 69enne è ai domiciliari con il braccialetto elettronico, nega tutte le accuse: durante l'interrogatorio ha raccontato di un rito richiesto dallo stesso giovane, perché convinto di essere posseduto dal demonio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sacerdote,abusi sessuali</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1992469/salento-arrestato-un-sacerdote-per-abusi-sessuali-su-minorenne-il-prete-era-un-rito-di-purificazione.html</guid>
      <pubDate>Thu, 28 May 2026 08:49:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un sacerdote di 69 anni in servizio nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca &egrave; stato arrestato e messo ai domiciliari con l&rsquo;obbligo del braccialetto elettronico, per presunte molestie sessuali su uno studente minorenne. Il provvedimento restrittivo &egrave; stato eseguito nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Mobile su disposizione del gip di Lecce Francesco Valente e richiesta del sostituto Erika Masetti. </p> <p>Le indagini sono partite dopo la denuncia sporta dalla madre della presunta vittima. Tre gli episodi contestati, da novembre a maggio scorso. Secondo quanto viene contestato, gli abusi sarebbero avvenuti durante la confessione. Sarebbe stato poi lo stesso ragazzino a confidare alla madre le attenzioni ricevute. L'arresto &egrave; stato disposto sulla base di gravi indizi di colpevolezza riscontrati. Nel corso dell&rsquo;interrogatorio di garanzia il religioso avrebbe negato ogni addebito parlando di un &laquo;rito di purificazione&raquo; richiesto dallo stesso giovane perch&eacute; convinto di essere posseduto dal demonio.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Tratta di esseri umani e maternità, premio nazionale a tesi magistrale di laureata UniSalento</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1991771/tratta-di-esseri-umani-e-maternita-premio-nazionale-a-tesi-magistrale-di-laureata-unisalento.html</link>
      <description>Riconoscimento del Dipartimento Pari Opportunità per lo studio di Asia Accoto su vulnerabilità e percorsi di accoglienza delle donne vittime di tratta</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>unisalento</category>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 19:52:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="254" data-end="652">Un premio nazionale per le tesi di laurea dedicate al fenomeno della tratta di esseri umani &egrave; stato assegnato ad Asia Accoto, assistente sociale e laureata magistrale con lode all&rsquo;Universit&agrave; del Salento. Il riconoscimento &egrave; stato promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunit&agrave; della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito nell&rsquo;ambito del Numero Verde Nazionale Anti-tratta (800 290290).</p> <p data-start="654" data-end="932">La cerimonia di premiazione si &egrave; svolta ieri nell&rsquo;aula magna &ldquo;Galileo Galilei&rdquo; del Palazzo del Bo, all&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, in occasione della conferenza annuale dell&rsquo;Osservatorio Permanente sui fenomeni connessi alla tratta di esseri umani e al grave sfruttamento.</p> <p data-start="934" data-end="1396">La tesi magistrale, dal titolo &ldquo;Motherhood in Trafficking. Esperienze di maternit&agrave; durante il percorso di tratta&rdquo;, analizza la condizione delle donne gestanti e madri vittime di tratta. Il lavoro, sviluppato nel corso di laurea magistrale in Progettazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM-87), integra una rassegna della letteratura sociologico-giuridica internazionale con una ricerca qualitativa originale condotta nel territorio salentino.</p> <p data-start="1398" data-end="1865">Accoto ha intervistato operatori sociali dei centri di accoglienza, raccogliendo testimonianze sulle esperienze di vita delle donne migranti e sulle pratiche di intervento degli enti locali. Dallo studio emerge come le donne tra i 20 e i 30 anni rappresentino circa il 60% delle vittime di tratta, spesso esposte a forme multiple di sfruttamento, dall&rsquo;agricoltura al lavoro domestico fino alla prostituzione, in un quadro definito come &ldquo;vulnerabilit&agrave; intersezionale&rdquo;.</p> <p data-start="1867" data-end="2443">Un focus specifico &egrave; dedicato al rapporto tra maternit&agrave; e tratta: la gravidanza e la cura dei figli, pur favorendo una maggiore consapevolezza della condizione di sfruttamento, finiscono spesso per aumentare la vulnerabilit&agrave; delle donne, rafforzando meccanismi di controllo e violenza da parte degli sfruttatori. Tra le conclusioni, la necessit&agrave; di potenziare il lavoro di rete tra istituzioni, servizi e operatori, e di investire nella formazione per favorire percorsi di reinserimento sociale efficaci per madri e bambini, contrastando lo stigma legato ai ruoli genitoriali.</p> <p data-start="2445" data-end="2808">Il premio, inserito nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; del Numero Verde Anti-tratta, &egrave; stato attribuito all&rsquo;interno di un concorso nazionale che ha valutato 69 elaborati provenienti da 38 atenei italiani, tra tesi triennali e magistrali. Una commissione composta da rappresentanti istituzionali e accademici ha selezionato i lavori vincitori nelle due categorie previste.</p> <p data-start="2810" data-end="3398" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per la categoria magistrale &egrave; risultata vincitrice Asia Accoto. &laquo;Attraverso la tesi di Asia Accoto &ndash; ha dichiarato la professoressa Irene Strazzeri, relatrice e presidente del Comitato Unico di Garanzia di UniSalento &ndash; emerge con forza l&rsquo;importanza del lavoro di rete tra operatori, enti e istituzioni, insieme alla necessit&agrave; di investire nella formazione e nell&rsquo;informazione. &Egrave; fondamentale garantire un reinserimento sociale efficace e tempestivo delle madri vittime di tratta e dei loro bambini, superando lo stigma ancora radicato sui ruoli genitoriali. Sono molto orgogliosa di lei&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Operazione antimafia nel Nord Salento, nel blitz catturato anche un latitante: si nascondeva in masseria</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1991537/operazione-antimafia-nel-nord-salento-nel-blitz-catturato-anche-un-ricercato-si-nascondeva-in-masseria.html</link>
      <description>L’uomo, un 45enne originario di Saluzzo, è stato rintracciato durante una perquisizione in una masseria nel territorio di Squinzano: era stato condannato già in via definitiva per associazione mafiosa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maxi operazione antimafia “Core”,ricercato</category>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 15:20:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Non solo l&rsquo;esecuzione di 30 misure cautelari nell&rsquo;ambito della maxi operazione antimafia &ldquo;Core&rdquo;, ma anche la cattura di un soggetto condannato in via definitiva per associazione mafiosa. L&rsquo;uomo, un 45enne originario di Saluzzo, &egrave; stato rintracciato durante una perquisizione in una masseria nel territorio di Squinzano: i militari lo hanno scoperto nascosto dietro l&rsquo;uscio del soggiorno dell&rsquo;immobile, nel tentativo di eludere la cattura. Il 45enne deve scontare una condanna di&nbsp;6 anni e 8 mesi di reclusione&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Banda, Falcone e Tiago, i gioielli del Lecce saranno gli uomini mercato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1991535/banda-falcone-e-tiago-i-gioielli-del-lecce-saranno-gli-uomini-mercato.html</link>
      <description>Se da un lato è vero che questi sono ancora i giorni della festa per la permanenza in serie A, è altrettanto vero che la programmazione della prossima stagione è già all’ordine del giorno</description>
      <author>pierpaolo verri</author>
      <category>lecce,calcio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1991535/banda-falcone-e-tiago-i-gioielli-del-lecce-saranno-gli-uomini-mercato.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 15:02:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Che per tagliare il traguardo della quarta salvezza consecutiva il Lecce abbia potuto fare affidamento sulla forza di un gruppo davvero straordinario appare piuttosto evidente. Lo hanno detto a chiare lettere tutti i protagonisti della eccezionale cavalcata, dal presidente Saverio Sticchi Damiani al tecnico Eusebio Di Francesco, passando per i singoli interpreti del campo. Un gruppo nel quale ciascuno ha fatto la sua parte nel corso di questa lunga stagione.</p> <p>Reparto per reparto non sono mancate le individualit&agrave; che hanno lasciato il segno e che inevitabilmente diventano il trait d&rsquo;union fra passato, presente e futuro. Gi&agrave;, perch&eacute; se da un lato &egrave; vero che questi sono ancora i giorni della festa per la permanenza in serie A, &egrave; altrettanto vero che la programmazione della prossima stagione &egrave; gi&agrave; all&rsquo;ordine del giorno delle valutazioni della societ&agrave; di via Costadura. Sar&agrave; rivoluzione o si prediliger&agrave; la strada della continuit&agrave;? Difficile immaginarlo adesso. Quel che &egrave; certo &egrave; che nel suo parco giocatori il Lecce pu&ograve; contare su elementi di spessore, che hanno saputo mettere la firma su questa salvezza con le loro prodezze. Un nome su tutti &egrave; quello del capitano Wladimiro Falcone, a tutti gli effetti uno dei calciatori ormai pi&ugrave; importanti della storia ultracentenaria del club giallorosso. Quattro stagioni consecutive in serie A da guardiano dei pali della porta dei salentini, quattro salvezze di fila, senza mai saltare una partita in campionato. Record su record infranti, con la fascia di capitan ben stretta al braccio. Anche nel corso di questa stagione, Falcone ha messo la firma sulla permanenza nella massima serie a suon di interventi prodigiosi.</p> <p>Tirando una riga e tracciando il bilancio dell&rsquo;annata, non pu&ograve; non evidenziarsi una quota di punti decisivi conquistati grazie ai suoi interventi salva-risultato. Il legame del portiere classe 1995 con il Salento appare ormai inscindibile, ma il suo nome sar&agrave; inevitabilmente al centro di discorsi di mercato nelle prossime settimane. Come detto dallo stesso presidente Sticchi Damiani, gi&agrave; lo scorso anno l&rsquo;estremo difensore romano manifest&ograve; la volont&agrave; di misurarsi su altri palcoscenici. Alla fine, rimase a Lecce, con motivazioni massime, convinto dal sogno di rincorrere la quarta salvezza di fila. Obiettivo centrato, ma adesso gli scenari futuri saranno tutti da valutare serenamente assieme al club.</p> <p>Ma il pezzo pregiato del mercato giallorosso, passando alla difesa, sar&agrave; con ogni probabilit&agrave; Tiago Gabriel. &Egrave; il portoghese l&rsquo;autentica sorpresa della stagione. Lanciato titolare dopo la cessione nella scorsa estate di Baschirotto, il classe 2004 si &egrave; imposto da subito al centro della retroguardia, impressionando tutti per personalit&agrave; e costanza di rendimento. Valori che non sono passati inosservati a top club italiani ed esteri, che gi&agrave; a gennaio hanno fatto partire i primi sondaggi esplorativi. In estate, inevitabilmente, molti discorsi verranno riallacciati, ma la posizione del Lecce verso il gioiellino portoghese &egrave; piuttosto chiara ed &egrave; la stessa che ha riguardato tutti i migliori talenti ceduti negli ultimi anni: nessuno sconto, con le operazioni che vengono finalizzate solo nel momento in cui soddisfano tutte la parti in causa.</p> <p>Sul fronte offensivo, invece, in un Lecce che quest&rsquo;anno ha fatto un po&rsquo; fatica a segnare e a rendersi pericoloso dalla trequarti in su, si &egrave; assistito probabilmente alla definitiva consacrazione di Lameck Banda. Lo zambiano ha chiuso il campionato aggiudicandosi il titolo di capocannoniere della squadra con cinque gol, impreziositi da quattro assist. In pratica, ha partecipato attivamente a quasi un terzo delle reti complessivamente segnate dalla squadra. Una in particolare &egrave; destinata a rimanere nell&rsquo;immaginario collettivo dei tifosi giallorossi, quella che &egrave; valsa la vittoria all&rsquo;ultima giornata nel match salvezza contro il Genoa. Erano alte le aspettative nei suoi confronti, sin dalla nomina di Di Francesco come guida tecnica la scorsa estate. L&rsquo;auspicio era che, con i consigli di un maestro del 4-3-3, Banda potesse finalmente fare il salto di qualit&agrave;. Un auspicio che sembra essere stato confermato dal riscontro del campo.</p> <p>In una fase offensiva che troppo spesso ha trovato difficolt&agrave; nel risultare incisiva, l&rsquo;ala classe 2001 &egrave; stata molto spesso la carta utile a far saltare in banco. Nel corso di quest&rsquo;anno, il Lecce ha prolungato il suo contratto, blindandolo fino al 2027. Ma non &egrave; da escludere che la buona annata disputata possa riportare il suo nome in auge in chiave mercato.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Traffico di droga tra Spagna-Albania-Puglia, concluse le indagini per due salentini: nel Leccese la base operativa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1991423/traffico-di-droga-tra-spagna-albania-puglia-concluse-le-indagini-per-due-salentini-nel-leccese-la-base-operativa.html</link>
      <description>Nel corso delle indagini sono stati sequestrati nel Leccese oltre 110 chilogrammi di sostanza stupefacente, tra cocaina e hashish, 4 autovetture di media grossa cilindrata e compiuti sette arresti in flagranza di reato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>traffico di droga,salento</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1991423/traffico-di-droga-tra-spagna-albania-puglia-concluse-le-indagini-per-due-salentini-nel-leccese-la-base-operativa.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 13:56:40 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza di Lecce ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a 9 indagati, due salentini e sette marocchini, domiciliati nelle province di Lecce, Modena e Bologna. Le indagini del Gico e del Nucleo Pef di Lecce riguardano un presunto gruppo malavitoso dedito al traffico internazionale ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante in Salento, con propaggini nella provincia di Napoli. La droga - secondo l&rsquo;accusa - seguiva la rotta Spagna-Albania-Salento. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati nel Leccese oltre 110 chilogrammi di sostanza stupefacente, tra cocaina e hashish, 4 autovetture di media grossa cilindrata e compiuti sette arresti in flagranza di reato. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe consentito alle organizzazioni criminali destinatarie di ottenere illeciti profitti per circa 500.000 euro.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>A Lecce arrivano i bus notturni per i giovani: Sgm pronta a accelerare</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1991422/a-lecce-arrivano-i-bus-notturni-per-i-giovani-sgm-pronta-a-accelerare.html</link>
      <description>Al vaglio l’anticipo del piano sulle corse a chiamata fino alle 3: si lavora sugli abbonamenti</description>
      <author>Gaetano Gorgoni</author>
      <category>corse notturne,sgm,ugo guacci</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1991422/a-lecce-arrivano-i-bus-notturni-per-i-giovani-sgm-pronta-a-accelerare.html</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 13:44:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Le corse notturne a chiamata fino alle 3 del mattino potrebbero arrivare con due anni di anticipo rispetto alle previsioni del piano economico finanziario di Sgm. Il servizio, infatti, sarebbe gi&agrave; previsto nel programma industriale del trasporto pubblico locale con orizzonte 2029, ma l&rsquo;azienda &egrave; pronta a valutare un&rsquo;accelerazione gi&agrave; dal prossimo anno per rispondere alle richieste avanzate dal Consiglio degli studenti e degli universitari durante l&rsquo;audizione in Commissione Traffico di ieri mattina.</p> <p>Al direttore d&rsquo;esercizio di Sgm, l&rsquo;ingegnere Ugo Guacci, &egrave; stato chiesto di mettere a disposizione dei giovani delle tratte notturne anche verso le marine, soprattutto d&rsquo;estate. Al centro del confronto un piano estivo pensato per incentivare la mobilit&agrave; sostenibile tra giovani e turisti e per aumentare la sicurezza nelle aree scolastiche.</p> <p>La delegazione studentesca, composta dal presidente Dante Stef&agrave;no, dal segretario Gabriele Prontera e dall&rsquo;assessora delegata ai trasporti Guendalina Sinopoli, ha proposto l&rsquo;attivazione di una linea notturna dedicata ai principali punti della movida leccese, con l&rsquo;obiettivo di offrire un&rsquo;alternativa all&rsquo;uso delle auto private nelle ore serali e notturne. Un servizio che potrebbe essere strutturato attraverso corse a chiamata fino alle 3 di notte.</p> <p>Guacci ha manifestato disponibilit&agrave; ad anticipare il progetto, pur chiarendo che l&rsquo;eventuale sperimentazione non partirebbe gi&agrave; quest&rsquo;estate ma dal prossimo anno. Una posizione che apre comunque alla possibilit&agrave; di accelerare sensibilmente rispetto alla tabella di marcia prevista dal piano economico finanziario dell&rsquo;azienda.</p> <p>Accanto alle linee notturne, gli studenti hanno chiesto anche l&rsquo;introduzione di incentivi economici per favorire l&rsquo;utilizzo dei mezzi pubblici durante la stagione estiva. Tra le proposte avanzate c&rsquo;&egrave; la formula &ldquo;5+1&rdquo;, con un titolo di viaggio gratuito ogni cinque biglietti acquistati, e un biglietto di gruppo a tariffa ridotta per incoraggiare gli spostamenti collettivi e ridurre traffico ed emissioni.</p> <p>Ma quest&rsquo;ultima proposta non ha entusiasmato Guacci: &laquo;Chi prende il bus in maniera occasionale non ha bisogno dell&rsquo;agevolazione - dice Guacci - L&rsquo;utilizzatore occasionale acquista il biglietto a prescindere dall&rsquo;agevolazione che poi in effetti esiste, perch&eacute; se acquistiamo il carnet da 10 biglietti, uno &egrave; omaggio. Quello su cui lavorare &egrave; l&rsquo;abbonamento&raquo;. Il direttore Sgm ha ricordato che a fronte di un&rsquo;agevolazione ci deve essere una copertura economica, come previsto dalle norme regionali e nazionali</p> <p>Nel corso della seduta &egrave; stato affrontato anche il tema della sicurezza davanti agli istituti scolastici. Il segretario Gabriele Prontera ha sollecitato l&rsquo;installazione di videocamere di sorveglianza nei pressi delle scuole per contrastare episodi di vandalismo, spaccio e situazioni di rischio negli orari di entrata e uscita degli studenti. La richiesta punta a rafforzare il controllo del territorio soprattutto nelle fasce orarie di maggiore affluenza.</p> <p>&laquo;Siamo molto soddisfatti dell&rsquo;attenzione che la Commissione e il direttore Guacci hanno riservato alle nostre proposte - ha commentato Dante Stef&agrave;no - Il nostro obiettivo &egrave; rendere Lecce una citt&agrave; sempre pi&ugrave; vicina alle esigenze della popolazione studentesca e giovanile. Crediamo che investire sul trasporto pubblico locale e sulla sicurezza delle aree scolastiche sia il passo giusto per una citt&agrave; moderna e accogliente&raquo;.</p> <p>L&rsquo;istanza degli studenti &egrave; stata accolta con interesse dai presenti e adesso la partita si sposta sulle verifiche tecniche ed economiche necessarie per capire tempi e modalit&agrave; di attuazione della linea notturna a chiamata.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, pasto con «sorpresa» alla mensa universitaria: nell'hamburger vegetale un insetto morto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1991310/lecce-pasto-con-sorpresa-alla-mensa-universitaria-nell-hamburger-vegetale-un-insetto-morto.html</link>
      <description>La denuncia di Udu Lecce - Unione degli Universitari: è successo nella mensa universitaria di via Adriatica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>insetto,mensa universitaria,Udu Lecce - Unione degli Universitari</category>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 11:38:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Brutta sorpresa per una studentessa a Lecce, che ha trovato un insetto morto<span> all&rsquo;interno di un hamburger vegetale servito presso la mensa universitaria di via Adriatica. Il fatto &egrave; denunciato dall'Udu Lecce - Unione degli Universitari:&nbsp;</span>il corpo estraneo si trovava all&rsquo;interno del prodotto e quindi, molto probabilmente, il problema pu&ograve; essersi originato a monte della catena di montaggio (molti cibi&nbsp;vengono forniti gi&agrave; confezionati e congelati). &laquo;Ma questo - denunciano gli studenti - non esonera chi gestisce il servizio dalla responsabilit&agrave; di effettuare controlli accurati e continui sulla qualit&agrave; degli alimenti distribuiti&raquo;.&nbsp;</p> <p>&laquo;A rendere ancora pi&ugrave; preoccupante la vicenda &egrave; il fatto che, secondo quanto riferito, alla studentessa sarebbe stato sconsigliato di effettuare una segnalazione verbale direttamente in mensa; crediamo invece che ogni segnalazione debba essere ascoltata e valorizzata, perch&eacute; solo attraverso trasparenza e controlli &egrave; possibile migliorare realmente il servizio&raquo;, si legge ancora nella nota.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Il neo sindaco Fasano: «D’Alema? Sparito, ho sentito Fitto. Candidiamo Gallipoli a Capitale del mare»</title>
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      <description>L'ex esponente del Pds che ora guida la città con il centrodestra: «Farò una giunta di salute pubblica»</description>
      <author>Michele De Feudis</author>
      <category>Flavio Fasano,sindaco</category>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><b>Flavio Fasano, neo sindaco di Gallipoli, il suo &egrave; un ritorno a Palazzo di Citt&agrave;. Dove aveva lasciato la fascia tricolore?</b></p> <p>&laquo;Dopo 26 anni&hellip; Ai miei tempi c&rsquo;era una fascia che si metteva in vita, con il simbolo della Repubblica sulla sinistra. Poi mi trovai per poco tempo con la sciarpa che si metteva sulla spalla. Mi toccher&agrave; prenderne una nuova. Allora ero pi&ugrave; magro&raquo;.</p> <p><strong>Una vittoria al primo turno&hellip;</strong></p> <p>&laquo;Nel 1997, ero nel Pds, la mia amministrazione cadde per beghe interne. Mi ripresentai a ottobre: c&rsquo;era l&rsquo;avvocato Pompeo De Mitri per Rifondazione ed Elio Pindinelli per il centrodestra. Vinsi senza ballottaggio anche allora. Ora il bis dopo quasi trent&rsquo;anni&raquo;.</p> <p><strong>Da civico con il centrodestra. Come sono nati i presupposti per questa sinergia?</strong></p> <p>&laquo;I partiti mi hanno chiesto se potevo guidare con esperienza, capacit&agrave; e neutralit&agrave; il comune. La citt&agrave; viene da un periodo confuso, con grandi disagi per cittadini, a partire da strade e parcheggi. Ora c&rsquo;&egrave; necessit&agrave; di una visione differente: ho scritto il programma, l&rsquo;ho condiviso con la coalizione. Il nostro sar&agrave; un governo di salute pubblica&raquo;.</p> <p><strong>Quando ha percepito che poteva vincere al primo turno?</strong></p> <p>&laquo;L&rsquo;appello al voto con una piazza strapiena di venerd&igrave; era il segnale dell&rsquo;interesse dei gallipolini per il cambiamento. Contro avevamo chi non voleva mollare la gestione del potere, animando una contrapposizione scomposta&raquo;.</p> <p><strong>I big nazionali venuti a sostenerla?</strong></p> <p>&laquo;Abbiamo avuto Maurizio Gasparri e Giovanni Donzelli. I loro eventi sono stati utili per amalgamare il contributo leale dei partiti del centrodestra con quello delle cinque civiche&raquo;.</p> <p><strong>Chi ha perso?</strong></p> <p>&laquo;Ha perso la parte della sinistra, sedicente tale, che negli ultimi dieci anni, ha pensato di governare la citt&agrave; senza condivisione e dialogo. C&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra parte di sinistra che ha riconosciuto i propri peccati, si &egrave; confessata e ha delegato me ad assolvere il compito di governo. La testa dell&rsquo;amministrazione, con l&rsquo;elezione diretta, &egrave; il sindaco. I partiti e le persone che sono state con il mio predecessore non sono state mai coinvolte in nulla. Ora hanno cambiato sindaco, a conferma che ci&ograve; che non andava bene era Stefano Minerva&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;ha chiamato qualche vecchio amico con i baffetti?</strong></p> <p>&laquo;No. Con Massimo D&rsquo;Alema da un paio d&rsquo;anni non mi sento. Avr&agrave; altro da fare che pensare alla citt&agrave; che pure gli tribut&ograve; un consenso di cui andava fiero. &Egrave; benvenuto a Gallipoli. Si sono raffreddati unilateralmente i rapporti, dopo la scelta non candidarsi pi&ugrave; in Puglia&raquo;.</p> <p><strong>Gli auguri inattesi?</strong></p> <p>&laquo;Ho 920 messaggi non letti&hellip; Una delle prime telefonate &egrave; stata quella di Raffaele Fitto: abbiamo un rapporto antico nel rispetto delle nostre storie differenti. Gli ho presentato l&rsquo;idea di una legge &ldquo;sul centro storico di Gallipoli&rdquo;, sulla falsariga di quella sul &ldquo;Barocco leccese&rdquo; che ide&ograve; Adriana Poli Bortone. Mi sono sentito anche con Gasparri, che ha preso l&rsquo;impegno di seguire questa proposta di legge. Mi hanno chiamato anche Toni Piteo, Silvia Coronese e Minerva: il fair play &egrave; stato apprezzato&raquo;.</p> <p><strong>La svolta per la citt&agrave;?</strong></p> <p>&laquo;Vogliamo candidare Gallipoli a &ldquo;capitale del Mare&rdquo;: Ravenna ha vinto il primo bando per il 2026. Noi puntiamo al 2027&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;overturism?</strong></p> <p>&laquo;La citt&agrave; deve essere pronta ad ospitare tutti, ma a prescindere dagli ospiti, deve avere un piano traffico, servizi pubblici efficienti, e aree di sosta che non penalizzino i residenti. Una citt&agrave; organizzata accoglie tutti. Noi ereditiamo una situazione confusa. Partiamo davvero da zero&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;eredit&agrave; ricevuta?</strong></p> <p>&laquo;Faccio l&rsquo;avvocato. Quando c&rsquo;&egrave; chi muore e gli eredi temono che ci siano troppi debiti, l&rsquo;eredit&agrave; si accetta con beneficio d&rsquo;inventario. Qui dovremmo rinunciare all&rsquo;eredit&agrave;: &egrave; roba da scapparsene, ma il nostro amore e le nostre idee rimetteranno in piedi la citt&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>I primi cento giorni?</strong></p> <p>&laquo;Ho chiamato il titolare della ditta di nettezza urbana facendo una preghiera laica di predisporre un diserbamento delle strade. Chieder&ograve; alla Provincia l&rsquo;area dell&rsquo;ex nautico per fare un parcheggio. Partiamo dalle cose semplici, come il ripianare le buche nelle strade&raquo;.</p> <p><strong>Gallipoli una volta era celebre per le cene dei leader politici.</strong></p> <p>&laquo;Ricorda Rocco Buttiglione e D&rsquo;Alema. Adesso invito tutti, non solo i politici. Saremo citt&agrave; aperta e accogliente, attenta ai diritti dei diversamente abili. Guarderemo alla qualit&agrave;, non solo ai numeri del turismo&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Nuove indagini sulla morte di Roberta Bertacchi, trovata impiccata a Lecce: «Dubbi sul suicidio» e il gip rigetta l'archiviazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1990487/nuove-indagini-sulla-morte-di-roberta-bertacchi-trovata-impiccata-a-lecce-dubbi-sul-suicidio-e-il-gip-rigetta-l-archiviazione.html</link>
      <description>Il giudice ha disposto nuove indagini: «È una dinamica oscura»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>roberta bertacchi,lecce,indagini</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 19:54:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il gip di Lecce Francesco Valente ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura sulla morte di Roberta Bertacchi, la 26enne di Ruffano trovata impiccata con una sciarpa al balcone della sua abitazione in via Del Lavoro, a Casarano, il 6 gennaio 2024. L&rsquo;opposizione all&rsquo;archiviazione era stata presentata dai legali della madre della vittima.  Nell&rsquo;inchiesta &egrave; indagato per istigazione al suicidio il fidanzato della giovane, Davide Falcone, 36enne di Casarano. Una relazione sentimentale tormentata e conflittuale la loro, costellata da forti litigi, l&rsquo;ultimo avvenuto proprio la notte della morte della giovane. Con il provvedimento, nel quale evidenzia una 'dinamica oscur&agrave;, il gip ordina al pm di compiere ulteriori indagini i cui risultati dovranno essere depositati entro tre mesi.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Lecce, traguardo storico: per la prima volta nella sua storia prenderà parte al quinto campionato di serie A</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/1990136/lecce-traguardo-storico-per-la-prima-volta-nella-sua-storia-prendera-parte-al-quinto-campionato-di-serie-a.html</link>
      <description>«A modo nostro», con una «A» in bella vista. Recita così la maglia celebrativa che calciatori e staff indossano nella festa, erano in 28mila, al «Via del Mare»</description>
      <author>Pierpaolo Verri</author>
      <category>lecce calcio,sportnews</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 13:39:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;A modo nostro&raquo;, con una &laquo;A&raquo; in bella vista. Recita cos&igrave; la maglia celebrativa che calciatori e staff del Lecce indossano nella festa del &laquo;Via del Mare&raquo; dopo la vittoria contro il Genoa, che ha sancito la fine del campionato e il raggiungimento dell&rsquo;obiettivo salvezza. Il &laquo;modo&raquo; del club salentino &egrave; quello giusto per fare calcio a certe latitudini. Una strada inevitabilmente e fisiologicamente tortuosa, ma vincente. Lo dicono i risultati. Per la prima volta nella sua storia, il Lecce prender&agrave; parte al quinto campionato di serie A. Un traguardo storico, che certifica quella che &egrave; a tutti gli effetti l&rsquo;epoca d&rsquo;oro del calcio leccese.</p> <p>Un obiettivo raggiunto al termine di un&rsquo;annata sofferta ma entusiasmante, con un finale al cardiopalma. Dal gol di Stulic sul filo del rasoio a Reggio Emilia, passando per la lunga attesa della partita con il Genoa, fino al gol di Banda che ha regolato la sfida ai rossoblu e ha fatto partire la festa dei 28mila del &laquo;Via del Mare&raquo;. Una festa che nella notte si &egrave; spostata per le vie del centro, un sentimento gioioso che pervader&agrave; la citt&agrave; anche nei giorni a venire. Sono tanti i fotogrammi simbolici della serata che ha proiettato il Lecce oltre la storia. C&rsquo;&egrave; il volto visibilmente segnato dall&rsquo;emozione di Eusebio Di Francesco. Che rivincita per il tecnico giallorosso, che aveva un credito da riscuotere con il calcio e con la serie A, dopo le due annate sfortunate alla guida di Frosinone e Venezia. Anche quest&rsquo;anno &egrave; arrivato a giocarsi la salvezza all&rsquo;ultima giornata, ma questa volta per lui c&rsquo;&egrave; stata la gloria.</p> <p>&Egrave; indubbiamente uno degli artefici di un gruppo che ha saputo dimostrare di essere pi&ugrave; forte di tutto. Con i suoi limiti, fisiologici se si &egrave; in lotta per la salvezza, ma anche con un carattere eccezionale. La forza di questo Lecce &egrave; stata quella di non abbattersi nei momenti pi&ugrave; complicati e di farsi trovare pronto nei frangenti decisivi. Le tre vittorie conquistate con Pisa, Sassuolo e Genoa, tre partite che i salentini non potevano sbagliare, sono emblematiche in tal senso. Ci sono gli occhi lucidi, emozionati dei calciatori in campo. A partire dai senatori, come capitan Falcone e Ramadani. C&rsquo;&egrave; poi il giro di campo del presidente Saverio Sticchi Damiani, che ha voluto virtualmente abbracciare i 28 mila del &laquo;Via del Mare&raquo;. Ancora a caldo, travolto dalle emozioni di una salvezza storica, il numero uno della societ&agrave; di via Costadura parla dell&rsquo;importanza del traguardo raggiunto.</p> <p>&laquo;Stiamo scrivendo pagine di storia mai scritte prima, &egrave; qualcosa che non bisogna dare per scontato. Ci apprestiamo a vivere il quinto campionato di fila in serie A, in un calcio nel quale una societ&agrave; come la nostra, legata al territorio, rappresenta qualcosa di anacronistico. Quest&rsquo;anno abbiamo potuto contare su un gruppo straordinario, un gruppo composto da uomini veri, ancor prima che calciatori. Avevamo poi il grande stimolo del &ldquo;Via del Mare&rdquo; rinnovato, onestamente mi sarebbe dispiaciuto enormemente giocare nel nuovo impianto in serie B. Il tema dello stadio rappresenta un passaggio epocale per noi e sono felicissimo di poterlo inaugurare ancora in serie A&raquo;.</p> <p>Il presidente giallorosso, nel pieno dei festeggiamenti, trova il modo per guardare anche verso quello che verr&agrave;. Sulla quinta salvezza di fila c&rsquo;&egrave; anche la firma di Pantaleo Corvino, il responsabile dell&rsquo;area tecnica dei record. Da lui si ripartir&agrave; per costruire il Lecce che verr&agrave;. &laquo;Ci piace sempre parlare di futuro - dice Sticchi Damiani - gi&agrave; dopo la partita con il Sassuolo abbiamo fatto delle chiacchierate sull&rsquo;avvenire, pensando a quello che si pu&ograve; fare per migliorare ulteriormente. Portare Corvino a Lecce, ormai sei anni fa, si &egrave; rivelata la scelta giusta, lo dimostrano i risultati. A freddo, ci rimetteremo a parlare di quello che verr&agrave;&raquo;.</p> <p>Un altro tema legato al futuro &egrave; quello relativo alla permanenza di Di Francesco sulla panchina giallorossa. La salvezza, infatti, ha fatto scattare il rinnovo automatico per il tecnico anche per la prossima stagione: &laquo;Con lui ci siamo trovati molto bene, superata l&rsquo;emotivit&agrave; di questi giorni ci incontreremo. Si &egrave; guadagnato il rinnovo automatico, poi quando ci confronteremo tutto sar&agrave; possibile. Sono particolarmente felice per lui, dopo il fischio finale della partita con il Genoa ci siamo abbracciati in campo ed eravamo entrambi commossi. Era reduce da due retrocessioni ingiuste che lo avevano profondamente segnato, una terza retrocessione di fila rischiava di marchiarlo a vita, senza meritarlo. Sono felice per l&rsquo;uomo e per l&rsquo;allenatore, le esperienze che ha vissuto avrebbero steso chiunque, lui per&ograve; ha avuto la forza di ripartire da una piazza tosta. Ha accettato questa sfida e l&rsquo;ha vinta&raquo;.</p> <p>Le valutazioni sul futuro saranno fatte anche con i calciatori protagonisti della salvezza, fra cui capitan Falcone: &laquo;Gi&agrave; lo scorso anno aveva manifestato legittimamente l&rsquo;idea di andarsi a misurare in realt&agrave; pi&ugrave; importanti. Poi, nel corso del ritiro estivo, facemmo una lunga chiacchierata e decidemmo di provare insieme la sfida della quarta salvezza di fila. Sul futuro si vedr&agrave;, con lui e con gli altri calciatori faremo le dovute valutazioni&raquo;.</p> <p>Sticchi Damiani si sofferma, infine, sui numeri dell&rsquo;annata: &laquo;Le statistiche parlano chiaro, 38 punti ottenuti, dieci vittorie conquistate, per dieci volte abbiamo mantenuto la porta inviolata. Ci siamo trovati a lottare in una serie A davvero difficile, che la squadra ha affrontato bene. Sono contento per quanto fatto. Chiss&agrave;, magari senza qualche infortunio pesante, come quelli di Sottil e Berisha, avremmo potuto fare anche qualche punto in pi&ugrave;&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Lecce, restauro della tettoia Liberty dell’ex Caserma Massa: è scontro sul milione per il restauro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1990080/lecce-restauro-della-tettoia-liberty-dellex-caserma-massa-e-scontro-sul-milione-per-il-restauro.html</link>
      <description>Il Comune di Lecce ha deciso di destinare al recupero della struttura i soldi delle compensazioni ambientali riconosciute da Snam per il gasdotto Tap</description>
      <author>Gaetano Gorgoni</author>
      <category>lecce,tettoia liberty</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 12:49:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Emergono nuovi dubbi sul restauro della storica Tettoia Liberty dell&rsquo;ex Caserma Massa. Al centro della polemica c&rsquo;&egrave; il milione di euro delle compensazioni ambientali riconosciute da Snam per il gasdotto Tap, che il Comune di Lecce ha deciso di destinare al recupero della struttura, sostenendo che gli interventi richiesti oggi siano diversi e pi&ugrave; onerosi rispetto a quelli originariamente previsti nel project financing del parcheggio. Una tesi che per&ograve; non convince l&rsquo;opposizione e in particolare il presidente della commissione Controllo XI, Antonio Rotundo, che ieri mattina ha convocato in commissione il sindaco Adriana Poli Bortone e il dirigente Giovanni Puce (che non si sono presentati) per ottenere chiarimenti sugli atti approvati dalla giunta.</p> <p>La questione ruota attorno alla convenzione stipulata nel 2010 con il concessionario del project financing, la societ&agrave; riconducibile all&rsquo;impresa De Nuzzo. Secondo Rotundo, il testo dell&rsquo;accordo sarebbe molto chiaro e attribuirebbe gi&agrave; al gestore l&rsquo;obbligo del recupero della tettoia. Il consigliere Pd ha letto l&rsquo;articolo 4 della convenzione, sottolineando che &laquo;restauro, completamento e finitura sono a carico del privato&raquo;.</p> <p>Una formulazione che, per la minoranza, renderebbe contraddittoria la prima delibera approvata dalla giunta, nella quale si sostiene invece che il restauro non rientrerebbe tra le opere previste dalla concessione.</p> <p>Dal canto suo, il dirigente Giovanni Puce ha spiegato in una risposta scritta che la situazione sarebbe cambiata nel corso degli anni a causa delle prescrizioni molto pi&ugrave; severe imposte dalla necessit&agrave; di eseguire interventi antisismici e antincendio non previsti inizialmente.</p> <p>Non si tratterebbe pi&ugrave;, quindi, di un semplice restauro e consolidamento, ma di un &laquo;restauro specialistico&raquo; con l&rsquo;inserimento di una nuova struttura portante antisismica. Proprio questi interventi aggiuntivi, secondo il Comune, giustificherebbero l&rsquo;utilizzo delle risorse delle compensazioni ambientali. Ma le due recenti delibere della giunta Poli sulla Tettoia, con la seconda che corregge la prima nel giustificare l&rsquo;impiego delle somme delle compensazioni con un pi&ugrave; oneroso intervento specialistico, hanno creato molti dubbi.</p> <p>Secondo Rotundo, non sarebbe previsto un finanziamento pubblico del genere dalla convenzione originaria: &laquo;Si sarebbe dovuto procedere a una modifica contrattuale concordata con il concessionario, cos&igrave; come avvenuto in passato, quando venne estesa la durata della gestione da 30 a 42 anni&raquo;.</p> <p>Il presidente della Commissione ha sostenuto che &laquo;i contratti pubblici devono essere rispettati, i rischi devono restare in capo ai soggetti che li hanno assunti e le risorse pubbliche devono essere utilizzate con assoluta correttezza&raquo;. Il consigliere ha sottolineato anche che quel milione di euro avrebbe potuto finanziare &laquo;decine di interventi diffusi nei quartieri della citt&agrave;&raquo; e ha ribadito che l&rsquo;obiettivo non &egrave; ostacolare il recupero della Tettoia Liberty, considerata &laquo;un patrimonio della citt&agrave;&raquo;, ma garantire &laquo;il pieno rispetto della legge, della trasparenza amministrativa e della tutela dell&rsquo;interesse pubblico&raquo;.</p> <p>Sulla stessa linea anche il consigliere di Lecce Citt&agrave; Pubblica, Carlo Salvemini, che ha invitato la maggioranza a riflettere sulla vicenda e ha contestato la ricostruzione fornita dalla giunta. &laquo;Nella prima delibera si d&agrave; per scontato che al concessionario non spettava il restauro e il recupero della tettoia, ma la convenzione dice tutto il contrario&raquo;, sostiene l&rsquo;ex sindaco, ricordando che &laquo;recupero, consolidamento e finitura sono a carico del gestore&raquo;. Salvemini giudica inoltre &laquo;molto labile&raquo; la motivazione legata al restauro specialistico, osservando che &laquo;lo stato di degrado e la necessit&agrave; di un intervento specialistico erano gi&agrave; noti al gestore&raquo;. La minoranza ha avvertito che attende spiegazioni sulla vicenda da parte del segretario comunale e del sindaco, invitati per domani in Commissione, e che andr&agrave; fino in fondo su questa vicenda.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Croci incise sul petto, bacio sulle labbra e spumante: ecco i riti di affiliazione della mafia salentina</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1990133/croci-incise-sul-petto-bacio-sulle-labbra-e-spumante-ecco-i-riti-di-affiliazione-della-mafia-salentina.html</link>
      <description>I riti documentati dai carabinieri nell’inchiesta che ha portato oggi all’esecuzione di 30 arresti, 27 in carcere e 3 ai domiciliari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Roberto Napoletano,mafia,salento</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1990133/croci-incise-sul-petto-bacio-sulle-labbra-e-spumante-ecco-i-riti-di-affiliazione-della-mafia-salentina.html</guid>
      <pubDate>Tue, 26 May 2026 12:47:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;incisione di una croce sulla spalla destra, sul petto o sull'addome dell&rsquo;affiliando, seguita dal bacio sulle labbra tra i partecipanti al rito. In alcuni casi, il rituale sarebbe stato ulteriormente rafforzato dal dono di una collanina con un crocefisso e dalla celebrazione dell&rsquo;evento con dolci e spumante. &Egrave; uno dei riti di affiliazione documentati dai carabinieri del comando provinciale di Lecce nell&rsquo;inchiesta 'Core' che ha portato oggi all&rsquo;esecuzione di 30 arresti (27 in carcere e 3 ai domiciliari) con le accuse, vario titolo contestate, di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio in concorso, associazione finalizzata al traffico illecito e alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, incendio, violenza privata e minacce con l&rsquo;uso delle armi, tutti aggravati dal metodo mafioso. Nell&rsquo;indagine, che prende il nome dal soprannome ricorrente nel corso delle conversazioni intercettate, complessivamente gli indagati sono 52. </p> <p>L&rsquo;inchiesta &egrave; stata avviata nel dicembre 2022 a seguito del tentato omicidio di Roberto Napoletano, un pregiudicato di Squinzano, all&rsquo;epoca dei fatti 36enne. L&rsquo;attivit&agrave; investigativa ha consentito di documentare l&rsquo;operativit&agrave; della Scu nel Nord Salento in particolare nei comuni di Trepuzzi, Squinzano, Campi Salentina e Torchiarolo. </p> <p>I militari hanno documentato tre 'summit' criminali, svoltisi all&rsquo;interno di una masseria diroccata nelle campagne tra Squinzano e Torchiarolo e in un&rsquo;abitazione del centro storico di Lecce, nel corso dei quali sarebbero stati celebrati i riti di affiliazione mafiosa e impartite direttive su approvvigionamento e vendita di sostanze stupefacenti, sostegno economico dei sodali detenuti e gestione dei contrasti interni ed esterni. </p> <p>Nel corso delle indagini sono state sequestrate armi, munizionamento , polvere da sparo e droga ed eseguiti 13 arresti in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti e armi. Le intercettazioni hanno rivelato che i sodali chiamavano le pistole con nomi di donna, come Giulia, Patrizia e Gisella, elemento - secondo gli investigatori - che evidenzia la peculiarit&agrave; e il carattere ritualizzato del rapporto con le armi all&rsquo;interno della struttura criminale.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Comunali 2026, a Gallipoli il neo sindaco Flavio Fasano chiude la partita senza ballottaggio: «Ripartiamo dal decoro»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1989939/comunali-2026-a-gallipoli-il-neo-sindaco-flavio-fasano-chiude-la-partita-senza-ballottaggio-ripartiamo-dal-decoro.html</link>
      <description>La città ha affidato di nuovo la guida amministrativa a uno dei protagonisti storici della politica locale, al termine di una competizione che già dalle prime sezioni scrutinate aveva fatto emergere un vantaggio netto rispetto a Silvia Coronese e Tony Piteo</description>
      <author>Eleonora Tricarico</author>
      <category>Flavio Fasano,Silvia Coronese,Tony Piteo</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 08:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Flavio Fasano &egrave; il nuovo sindaco di Gallipoli. La citt&agrave; ha affidato di nuovo la guida amministrativa a uno dei protagonisti storici della politica locale, al termine di una competizione che gi&agrave; dalle prime sezioni scrutinate aveva fatto emergere un vantaggio netto rispetto agli altri candidati in corsa: Silvia Coronese, espressione di una coalizione civica di centrodestra composta da due liste, e Tony Piteo, candidato del centrosinistra sostenuto da cinque &laquo;squadre&raquo;.</p> <p>Nessun ballottaggio, come qualcuno ipotizzava: Fasano ha consolidato il risultato fino alla vittoria, chiudendo una lunga fase commissariale e aprendo una nuova stagione amministrativa per Gallipoli.</p> <p>Nelle prime parole del neo sindaco, il richiamo &egrave; stato al passato glorioso della citt&agrave;, ma anche alla necessit&agrave; di ripartire da interventi concreti e immediati. Dal decoro urbano alla gestione della stagione estiva, Fasano ha indicato il primo terreno su cui misurare il nuovo corso amministrativo &laquo;in una citt&agrave; finalmente liberata&raquo;.</p> <p>Nel comitato elettorale, nel momento della festa, accanto al neo sindaco tanti sostenitori e anche diversi esponenti di spicco del centrodestra tra cui i consiglieri regionali Paride Mazzotta e Paolo Pagliaro, il senatore Toti Di Mattina e l&rsquo;imprenditore Giuseppe Coppola, che ha sostenuto fin da subito la sua candidatura scegliendo anche di correre come consigliere comunale. Una presenza politica che ha confermato il sostegno dei partiti e delle civiche raccolte attorno alla figura di Fasano. Visibilmente emozionato, il neo sindaco ha dedicato la vittoria alla madre scomparsa; poi il passaggio politico, con un riferimento diretto al senso della sua candidatura e al rapporto con la citt&agrave;. Fasano ha parlato di una citt&agrave; che deve tornare a riconoscersi nella propria storia e nel proprio ruolo. &laquo;Gallipoli deve riprendersi la scena che le appartiene. Non parliamo solo nell&rsquo;interesse della citt&agrave;, ma di tutto il comprensorio salentino, perch&eacute; Gallipoli ha un merito: quello di essere una grande citt&agrave; che aveva perso la sua tradizione. Se ci riappropriamo del nostro glorioso passato, lo faremo per il Salento, non solo per la citt&agrave;&raquo;.</p> <p>Tra i primi temi indicati dal nuovo primo cittadino c&rsquo;&egrave; il decoro urbano. Fasano ha richiamato subito la necessit&agrave; di interventi immediati sulla cura degli spazi pubblici, a partire dalla manutenzione del verde e dalle condizioni di alcune aree della citt&agrave;. Accanto al decoro, il sindaco eletto ha citato anche il tema della viabilit&agrave; e dei parcheggi, in vista dell&rsquo;avvio della stagione estiva. Con l&rsquo;arrivo di giugno e l&rsquo;aumento delle presenze turistiche, Fasano ha fatto riferimento alla necessit&agrave; di decongestionare il traffico e di individuare spazi utili per la sosta, in particolare nell&rsquo;area del nautico, chiedendo il coinvolgimento della Provincia per rendere disponibili soluzioni immediate.</p> <p>Per Gallipoli si tratta di un ritorno. Flavio Fasano conosce bene la macchina amministrativa grazie a un lungo percorso politico e istituzionale iniziato e continuato per anni a sinistra. &Egrave; stato assessore comunale tra il 1988 e il 1990, consigliere provinciale e sindaco della citt&agrave; dal 1990. Rieletto nel 1993 e nel 1997, ha guidato Gallipoli fino al 2000. Nel 2004 &egrave; tornato in Provincia come consigliere, risultando il pi&ugrave; votato, per poi diventare assessore provinciale nel 2008 con deleghe ai lavori pubblici e alle infrastrutture. Dal 2016 in poi &egrave; stato consigliere comunale di minoranza di Gallipoli.</p> <p>Ad accompagnarlo in questa tornata elettorale una coalizione costruita attorno a liste civiche e partiti del centrodestra, che hanno esultato per aver trionfato nel comune dell&rsquo;ex sindaco e oggi consigliere regionale del Pd Stefano Minerva.</p> <p>Il percorso politico di Fasano ha raccolto il sostegno di Forza Italia, Fratelli d&rsquo;Italia, Pi&ugrave; Forza del Cuore, Cantiere 73014, Crescere Insieme, Gallipoli Futura, Castello, Fontana e Gallipoli con Flavio Fasano sindaco. La lista Udc - Noi Moderati era stata esclusa, tuttavia esponenti e candidati riconducibili alla lista hanno comunque sostenuto la candidatura Fasano. Ancora da definire i nomi che andranno a comporre il nuovo consiglio comunale ma il nuovo sindaco potr&agrave; contare su dieci consiglieri.</p> ]]></content:encoded>
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