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    <title>HOMEPAGE - La Gazzetta del Mezzogiorno - Ultima ora - News in tempo reale</title>
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    <description>La HOMEPAGE de La Gazzetta del Mezzogiorno: quotidiano aggiornato su Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Potenza, Puglia, Basilicata, sport, cronaca, video.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Paura ad Aradeo, rapinatore assale farmacista con taglierino e volto coperto dal casco: 400 euro il bottino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2021693/paura-ad-aradeo-rapinatore-assale-farmacista-con-taglierino-e-volto-coperto-dal-casco-400-euro-il-bottino.html</link>
      <description>Il malvivente ha seminato il panico tra i clienti presenti nella farmacia "San Nicola" ed è poi riuscito a dileguarsi fuggendo a piedi e facendo perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe. Testimonianze al vaglio</description>
      <author>redazione lecce</author>
      <category>aradeo,rapina farmacia</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 07:35:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Paura ad Aradeo: una rapina a mano armata all&rsquo;interno della farmacia &ldquo;San Nicola&rdquo;. Un malvivente solitario, munito di taglierino e con il volto coperto da un casco integrale da moto per non essere riconosciuto, ha seminato il panico nella serata di gioved&igrave; nell&rsquo;attivit&agrave; commerciale, riuscendo a dileguarsi con un bottino di circa 400 euro.</p> <p>L&rsquo;assalto &egrave; avvenuto ai danni della nota attivit&agrave; commerciale situata nel centro abitato, dove l&rsquo;uomo ha fatto irruzione stringendo in pugno l&rsquo;arma bianca. Sotto la minaccia della lama, il rapinatore ha intimato a una delle farmaciste presenti di consegnare immediatamente il denaro custodito nel registratore di cassa.</p> <p>La vittima...&nbsp;</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Taranto, troppi atti vandalici al quartiere Tamburi: chiudono i giardini Shanghai</title>
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      <description>La scelta dei titolari per l’abbandono di rifiuti e di comportamenti scorretti</description>
      <author>Giovanna Calabrese</author>
      <category>taranto,tamburi,giardini shanghai chiusi</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 06:00:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dopo i Giardini Virgilio, Taranto perde una nuova area di aggregazione. Questa volta al rione Tamburi e non c&rsquo;entrano i tribunali. Chiusi infatti i giardinetti realizzati all&rsquo;interno dell&rsquo;area del negozio &laquo;Shanghai&raquo; destinati gratuitamente ai bambini. La decisione &egrave; stata presa a seguito dei ripetuti episodi di vandalismo, dell&rsquo;abbandono di rifiuti e di comportamenti scorretti che hanno compromesso la sicurezza e la fruibilit&agrave; dello spazio.</p> <p>Area voluta e realizzata dall&rsquo;imprenditore Luigi Susco insieme alla famiglia Wang e inaugurata il 9 agosto 2025 con l&rsquo;obiettivo di offrire ai pi&ugrave; piccoli un luogo inclusivo di gioco e aggregazione. Basta fare un giro nell&rsquo;area per rendersi conto delle condizioni: giochi imbrattati, rifiuti sparsi (zone pi&ugrave; volte ripulite dalla proprietaria e dal personale incaricato senza risultati duraturi). Tra le conseguenze pi&ugrave; evidenti c&rsquo;&egrave; stata la rimozione di una speciale altalena inclusiva, progettata per consentire anche ai bambini con disabilit&agrave; di giocare in sicurezza.</p> <p>&laquo;Quell&rsquo;altalena era destinata ai bambini disabili, perch&eacute; anche loro hanno diritto di divertirsi e giocare&raquo;, spiega Simona Wang, titolare del negozio Shanghai. &laquo;Purtroppo veniva utilizzata in modo improprio da gruppi di adolescenti che salivano in troppi contemporaneamente, mettendo a rischio la propria sicurezza. Per evitare incidenti abbiamo deciso di smontarla temporaneamente&raquo;. Nonostante le criticit&agrave;, la fontana presente nell&rsquo;area non ha subito danni irreparabili. &laquo;Dentro troviamo spesso bottiglie, cartacce e rifiuti di ogni genere. In alcuni casi abbiamo visto persone urinare nella fontana e utilizzare la vasca per lavare i cani. Sono episodi che ci hanno lasciato senza parole&raquo;. Secondo la titolare, il problema non riguarda solo i danni materiali ma soprattutto la gestione quotidiana dello spazio. &laquo;Mattina e sera siamo costretti a intervenire per ripristinare il decoro. &Egrave; diventato un impegno molto pesante da sostenere da soli&raquo;. La proprietaria insieme a Luigi Susco guardano ora a possibili soluzioni condivise. &laquo;Ci piacerebbe avviare un confronto con il Comune per capire come tutelare quest&rsquo;area e renderla nuovamente fruibile in condizioni di sicurezza&raquo;, aggiunge Wang. Resta infine la preoccupazione che la chiusura non fermi del tutto i comportamenti vandalici.</p> <p>&laquo;Speriamo che nessuno scavalchi le recinzioni e continui a danneggiare il parco&raquo;, conclude la titolare. Un timore non isolato, ma condiviso anche da alcuni clienti e frequentatori dell&rsquo;area, che auspicano un futuro ritorno dello spazio come punto di riferimento e svago per i bambini del quartiere Tamburi.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Puglia, la corsa «rosa» per la poltrona vuota della Starace: si apre il risiko del Turismo nella giunta Decaro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2021169/puglia-la-corsa-rosa-per-la-poltrona-vuota-della-starace-si-apre-il-risiko-del-turismo-nella-giunta-decaro.html</link>
      <description>La delega al turismo tra indicazioni della Schlein ed equilibri di coalizione</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>graziamaria starace,decaro,giunta,politica,turismo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2021169/puglia-la-corsa-rosa-per-la-poltrona-vuota-della-starace-si-apre-il-risiko-del-turismo-nella-giunta-decaro.html</guid>
      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Nella sala giunta del palazzo della presidenza della Regione sul lungomare da qualche ora c&rsquo;&egrave; un posto vuoto. La sedia lasciata sguarnita da Graziamaria Starace, con il governatore Antonio Decaro che ha preso l&rsquo;interim del Turismo, &egrave; oggetto delle attenzioni delle consigliere regionali del campo largo pugliese.</p> <p>La postazione libera era stata appannaggio della lista civica decariana Prossima, che al suo interno non ha pi&ugrave; consigliere e cos&igrave; le ambizioni rosa crescono all&rsquo;interno del Pd e del M5S. Il motore della discussione - pur nel rispetto delle prerogative presidenziali che non escludono la tenuta della delega come elemento strutturale - &egrave; l&rsquo;attenzione per la rappresentanza politica femminile negli organi di governo, un caposaldo del nuovo corso del Nazareno. Non a caso Elly Schlein, leader nazionale del Pd, nella fase di formazione della giunta e dell&rsquo;individuazione delle presidenze dell&rsquo;assemblea e delle commissioni era stata decisa nell&rsquo;esprimere la sua linea: &laquo;La parit&agrave; di genere &egrave; sempre importante e fondamentale. Mi aspetto che anche il partito pugliese faccia di tutto per farla avanzare&raquo;.</p> <p>Il Pd, partito di maggioranza relativa, finora ha dato carta bianca a Decaro sugli sviluppi dell&rsquo;affaire Vieste, ma nei corridoi di via Gentile tutti guardano alle consigliere dem per un possibile ingresso nell&rsquo;esecutivo. Il partito ha quattro elette: Loredana Capone, vicepresidente dell&rsquo;assemblea nazionale Pd; Elisabetta Vaccarella, forte di un risultato elettorale che l&rsquo;ha resa la pi&ugrave; votata rosa nelle regionali; la foggiana Rossella Falcone, gi&agrave; assessore a Vieste; e la brindisina Isabella Lettori, vicina al presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli.</p> <p>Nessuna delle quattro ha avanzato pretese, ma in un eventuale discorso interno al partito, la Capone potr&agrave; sfoderare la sua &ldquo;cintura nera&rdquo; di amministratore, avendo fatto parte delle squadre di governo di Vendola ed Emiliano, mentre la Vaccarella - che rappresenta il peso della corrente barese del deputato Marco Lacarra - ha vissuto una esperienza di assessore al welfare nel Comune di Bari, nella giunta di Vito Leccese...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari, l’estate dell’abusivismo: sulle spiagge torna l’esercito degli invisibili tra parcheggiatori e lavoro nero</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2021172/bari-lestate-dellabusivismo-sulle-spiagge-torna-lesercito-degli-invisibili-tra-parcheggiatori-e-lavoro-nero.html</link>
      <description>Ambulanti e parcheggiatori nelle mani dei caporali. Camerieri, hostess e promoter malpagati e vessati</description>
      <author>luca natile</author>
      <category>bari,estate abusiva,spiaggia</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:22:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Tempo d&rsquo;estate, di lavoro nero, caporali della mala e abusi. Il litorale barese, vive una stagione turistica segnata da sommerso e illegalit&agrave;. Sulle spiagge si concentra il commercio abusivo dei venditori ambulanti, ma &egrave; soprattutto il racket dei parcheggiatori a delineare un quadro di forte sfruttamento e abusivismo. L&rsquo;estate degli irregolari, degli invisibili che sgobbano e sudano per pochi euro &egrave; popolata di vu&rsquo; cumpr&agrave;, tassisti senza licenza, guardamacchine non autorizzati e cocco bello.</p> <p>L&rsquo;economia sommersa e il lavoro irregolare crescono sotto il solleone mediamente del 10%, un valore aggiunto di centinaia di migliaia di euro, si tratta di una fetta significativa del Pil barese (fonte Istat) che in parte finisce nelle tasche della criminalit&agrave; organizzata. I lidi affollati, l&rsquo;assalto dei turisti, la movida sotto le stelle, le sagre ed i concerti d&rsquo;estate stimolano l&rsquo;economia irregolare e quella sommersa, &laquo;non osservata&raquo; che sfugge alle rilevazioni ufficiali.</p> <p>Tra mercato e lavoro nero, si muove un esercito di venditori ambulanti senza autorizzazione, camerieri a cottimo, parcheggiatori abusivi, hostess e promoter malpagati e maltrattati.</p> <p>La comunit&agrave; degli irregolari, abituati a vivere ai margini e a contendersi gli avanzi della dolce vita in citt&agrave;, dal Murattiano a Bari Vecchia, si sposta con il caldo alla ricerca dei luoghi della dolce vita in riva al mare.</p> <p>La stagione calda dell&rsquo;illegalit&agrave; diffusa &egrave; un lungo e interminabile esodo verso i lidi di Palese, Santo Spirito San Girolamo a nord e Pane e Pomodoro, Torre Quetta, San Giorgio, Torre a Mare, Cozze e gi&ugrave; fino al Capitolo di Monopoli (i pi&ugrave; amati dai baresi per il &laquo;mordi e fuggi&raquo; del fine settimana sul bagnasciuga).</p> <p>Presidiando le aree di sosta nei pressi delle spiagge i posteggiatori non autorizzati che impongono tariffe illecite ai bagnanti e ai turisti, con episodi di minacce o danneggiamenti alle vetture in caso di mancato pagamento...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Vacanze in Puglia con il cane: ecco le 38 spiagge dove andare per un mare a misura di zampa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2021171/vacanze-in-puglia-con-il-cane-ecco-le-38-spiagge-dove-andare-per-un-mare-a-misura-di-zampa.html</link>
      <description>Il tacco d’Italia promosso da Enpa. L’ordinanza regionale disciplina accessi e servizi</description>
      <author>Gianpaolo Balsamo</author>
      <category>puglia,dog friendly,spiagge,enpa,38 lidi</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>In Puglia l&rsquo;estate 2026 parla sempre pi&ugrave; la lingua dei cani e dei loro proprietari: sono 38 le spiagge dog-friendly censite dall&rsquo;Enpa nella nuova guida nazionale, un vademecum che ogni anno diventa indispensabile per orientarsi tra stabilimenti attrezzati, tratti di litorale libero e regole comunali spesso diverse da costa a costa.</p> <p>La regione, forte di una tradizione turistica che non rinuncia all&rsquo;inclusivit&agrave;, si conferma tra le pi&ugrave; accoglienti d&rsquo;Italia per chi viaggia con un amico a quattro zampe. Dal Gargano al Salento, passando per BAT, Bari e Brindisi, l&rsquo;elenco &egrave; un mosaico di lidi attrezzati e spiagge libere: una geografia ampia che riflette un dato: la domanda cresce, e la Puglia risponde. L&rsquo;ordinanza balneare 2026, approvata con atto dirigenziale del 15 aprile, ribadisce che la conduzione degli animali d&rsquo;affezione sulle spiagge &egrave; regolata dalla Legge regionale 56/2018, imponendo ai Comuni di segnalare chiaramente limitazioni e aree attrezzate, mentre ai concessionari &egrave; richiesto di dare evidenza delle misure adottate e di esporre cartellonistica specifica.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_19/spiagge1-1781895612249.jpg" alt="" width="1048" height="758" /></p> <p>Una cornice normativa che punta a conciliare fruibilit&agrave;, decoro e tutela dell&rsquo;ambiente costiero, ricordando che restano vietati comportamenti che possano danneggiare habitat sensibili come dune e zone di nidificazione del fratino, come previsto dall&rsquo;art. 4 dell&rsquo;ordinanza. La guida Enpa ricorda inoltre che in Italia non esiste una normativa nazionale uniforme: ogni Comune pu&ograve; stabilire regole proprie, e per questo &egrave; fondamentale verificare le ordinanze locali prima di partire.</p> <p>Ma la Puglia, con i suoi 38 punti dog-friendly, si distingue per capillarit&agrave; e variet&agrave; dell&rsquo;offerta, tra lidi con servizi dedicati, spiagge libere che ammettono animali e tratti di costa dove l&rsquo;accesso &egrave; regolato ma possibile. Accanto alla mappa, Enpa propone anche un decalogo per una giornata al mare sicura: evitare le ore pi&ugrave; calde, garantire ombra e acqua fresca, proteggere le zampe dalla sabbia rovente, non forzare il cane a entrare in acqua, risciacquare il mantello dopo il bagno, prestare attenzione ai segnali di colpo di calore e rispettare persone, animali e fauna selvatica.</p> <p>Un invito alla responsabilit&agrave; che si intreccia con la filosofia della Regione, impegnata (come si legge nell&rsquo;ordinanza) a garantire un uso armonico del demanio marittimo nel rispetto delle competenze comunali e della sicurezza dei bagnanti.</p> <p>Cos&igrave; la Puglia si conferma una delle mete pi&ugrave; accoglienti per chi sceglie di vivere il mare insieme al proprio cane: un turismo che cresce, cambia e chiede spazi adeguati, e che nel 2026 trova lungo i 900 chilometri di costa pugliese una risposta sempre pi&ugrave; strutturata, consapevole e, soprattutto, a misura di...zampa.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«Appalti pilotati» in cambio di voti e regali, vanno a giudizio tre sindaci del Salento: Ernesto Toma, Antonio Cavallo e Salvatore Sales</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2021174/appalti-pilotati-in-cambio-di-voti-e-regali-vanno-a-giudizio-tre-sindaci-del-salento-ernesto-toma-antonio-cavallo-e-salvatore-sales.html</link>
      <description>Proscioglimenti parziali per alcuni reati. Toma: «Continueremo a difenderci». Cavallo: «La verità emergerà»</description>
      <author>Angelo Centonze</author>
      <category>ernesto toma,antonio cavallo,salvatore sales,salento</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 21:15:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Finiscono sotto processo 24 persone nell&rsquo;ambito dell&rsquo;inchiesta su un presunto sistema di appalti pilotati in cambio di favori, regalie e sostegno elettorale. Il gup Marcello Rizzo ha disposto il rinvio a giudizio accogliendo la richiesta del pm Maria Vallefuoco.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Tra gli imputati figurano il sindaco di Maglie Ernesto Toma, il suo ex vice e attuale assessore Marco Sticchi, il sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo e il primo cittadino di Sanarica Salvatore Sales. A processo anche gli imprenditori di Maglie Marco Castrignan&ograve; e Graziano Castrignan&ograve;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il giudice ha disposto anche una serie di proscioglimenti parziali per alcuni capi d&rsquo;imputazione, tra cui l&rsquo;associazione a delinquere contestata, tra gli altri, ai fratelli Castrignan&ograve;. I Comuni di Ruffano e Sanarica si erano costituiti parte civile.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La prima udienza del processo &egrave; fissata per il 5 ottobre davanti ai giudici della seconda sezione collegiale. Gli imputati, difesi tra gli altri dagli avvocati Luigi Corvaglia, Luciano Ancora, Roberto Sisto, Andrea Sambati, Giancarlo Sparascio, Francesco Vergine e Massimo Manfreda, potranno ora affrontare il dibattimento e presentare le proprie difese.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Le accuse, a vario titolo, riguardano ipotesi di corruzione, frode e falso. L&rsquo;indagine aveva portato nel marzo 2025 all&rsquo;applicazione di misure cautelari e interdittive.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo la ricostruzione della Procura, al centro dell&rsquo;inchiesta vi sarebbero presunti accordi illeciti tra amministratori e imprenditori per condizionare procedure di gara e ottenere vantaggi. Tra gli episodi contestati al sindaco Toma figurano i rapporti con l&rsquo;imprenditore Marco Castrignan&ograve;, anche in relazione ai lavori di ristrutturazione dello studio professionale e alla fornitura di addobbi floreali per le nozze del primo cittadino. Nel mirino degli investigatori anche alcuni appalti, tra cui i lavori allo stadio Tamborino-Frisari e l&rsquo;adeguamento sismico della scuola di corso Cavour.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Toma e Sticchi, dopo gli arresti domiciliari, erano tornati in libert&agrave; e alle loro funzioni istituzionali. Il sindaco di Maglie &egrave; stato inoltre rieletto alle recenti elezioni amministrative.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Tra le contestazioni anche quelle rivolte al sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo, accusato di aver ricevuto dall&rsquo;imprenditore Marco Castrignan&ograve; somme di denaro e lavori di ristrutturazione gratuiti nella sede del comitato elettorale, oltre a presunti interessamenti su procedure di gara per oltre 5 milioni di euro. Anche Cavallo, dopo un periodo in carcere e le dimissioni, era tornato libero ed &egrave; stato confermato sindaco.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Dopo la decisione del gup, i primi cittadini hanno affidato le loro reazioni.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Siamo stati rinviati a giudizio &ndash; ha dichiarato Ernesto Toma &ndash;. Continueremo a difenderci nelle sedi competenti, con la serenit&agrave; e la convinzione di non aver commesso alcun illecito. Affronteremo il processo con rispetto e fiducia, certi di poter far valere le nostre ragioni e di dimostrare, attraverso le prove che presenteremo, la correttezza del nostro operato&raquo;.</span></p> <p><span>Il sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo ha commentato: &laquo;Nonostante l&rsquo;esclusione di alcuni reati, prendiamo atto del rinvio a giudizio. Resta l&rsquo;amarezza per un risultato che speravamo pi&ugrave; netto, alla luce delle prove presentate. Ma affrontiamo il dibattimento con serenit&agrave;, fiducia e a testa alta. Siamo certi che la verit&agrave; emerger&agrave;&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Liste d’attesa, in Puglia contattate oltre 213mila persone: anticipate 121mila prestazioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2021073/liste-dattesa-in-puglia-contattate-oltre-213mila-persone-anticipate-121mila-prestazioni.html</link>
      <description>Tra le prestazioni con anticipo maggiore, neuropsichiatria infantile e oculistica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>liste d'attesa,puglia</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 19:50:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono 213.281 le persone contattate nell&rsquo;ambito dei piani predisposti dalla Regione Puglia a 19 settimane dall&rsquo;avvio delle attivit&agrave; di recupero per le liste d&rsquo;attesa. In particolare 195.213 pazienti contattati per visite ed esami e 18.068 per ricoveri ospedalieri. Complessivamente, informano dalla Regione Puglia, sono state anticipate 121.372 prestazioni.</p> <p>I rifiuti ammontano a 52.934, per la maggior parte relativi alle prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (23.668) &egrave; dovuto alla conferma dell&rsquo;appuntamento esistente, il 22% (8.412) rifiuta per aver gi&agrave; eseguito la prestazione, il 14% (5.118) dichiara che la prestazione non &egrave; pi&ugrave; necessaria. In totale sono state anticipate ed erogate 105.751 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, in totale 3.287, si &egrave; ottenuto un anticipo medio di 144 giorni; per le prestazioni B-Brevi (53.610) l&rsquo;anticipo in media &egrave; stato di 133 giorni; per le prestazioni D-differibili (27.330) di 90 giorni; per le prestazioni P-programmabili (15.904) di 88 giorni. </p> <p>Tra le prestazioni in cui l&rsquo;anticipo dei giorni &egrave; stato maggiore ci sono la neuropsichiatria infantile e l&rsquo;oculistica. Dal monitoraggio regionale si registra nel periodo gennaio-14 giugno una flessione del 5% del volume complessivo delle prescrizioni, con una quota di prescrizioni con codice U senza indicazioni cliniche secondo le linee guida di appropriatezza pari al 26%, pi&ugrave; bassa a Lecce (19%), pi&ugrave; alta a Bari (28%).</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Tragedia sulla provinciale 22 a Laterza: muore un 57enne di Altamura</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2020932/tragedia-sulla-provinciale-22-a-laterza-muore-un-uomo-57enne-di-altamura.html</link>
      <description>La vittima, classe 1969, ha perso il controllo dell’auto per cause in corso di accertamento. Inutili i soccorsi del 118: sul posto carabinieri e Polizia locale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Dario Benedetto)</author>
      <category>altamura,morto 57enne,incidente,laterza</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="277" data-end="446">Nel primo pomeriggio di oggi un uomo originario di Altamura ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale 22, nel territorio di Laterza.</p> <p data-start="448" data-end="708">La vittima, classe 1969, stava viaggiando a bordo della propria automobile quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo. Il veicolo &egrave; finito fuori dalla carreggiata, terminando la corsa nelle campagne adiacenti alla strada.</p> <p data-start="710" data-end="965">Sul luogo dell&rsquo;incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Laterza, gli agenti della Polizia locale e il personale sanitario del 118. Nonostante i tempestivi soccorsi, per l&rsquo;uomo non c&rsquo;&egrave; stato nulla da fare: il decesso &egrave; avvenuto sul colpo.</p> <p data-start="967" data-end="1055" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell&rsquo;accaduto.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Mussolini resta cittadino onorario di Venosa: respinta la mozione di revoca</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/2020931/mussolini-resta-cittadino-onorario-di-venosa-respinta-la-mozione-di-revoca.html</link>
      <description>L'onorificenza fu conferita pochi giorni prima dell’assassinio di Matteotti. Cgil: «non è un onore»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mussolini,venosa</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:29:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Benito Mussolini resta cittadino onorario di Venosa (Potenza): il consiglio comunale ha respinto la mozione presentata dalla consigliera di opposizione Marianna Iovanni (sindaca pentastellata del Comune lucano fino al 2024) che ne chiedeva la revoca. Ne hanno dato notizia lo Spi Cgil e la Camera del lavoro Cgil di Venosa. L&rsquo;onorificenza fu conferita a Mussolini nel 1924, pochi giorni prima dell&rsquo;assassinio di Giacomo Matteotti.</p> <p>&laquo;Sarebbe stata l&rsquo;occasione per difendere i valori democratici e di libert&agrave; che spinsero tante donne e tanti uomini a combattere contro la dittatura, sacrificando spesso la propria vita, sia nel corso del ventennio che dopo l&rsquo;8 settembre del 1943, durante la Resistenza e nella lotta di Liberazione dal nazifascismo&raquo;, hanno scritto in una nota i sindacati, che hanno concluso: &laquo;Non &egrave; certo un onore - afferma il sindacato - essere considerati ancora oggi, dopo pi&ugrave; di cent'anni, concittadini di Benito Mussolini. Bisogna contrastare con decisione ogni tentativo di rivalutare esperienze storiche ormai definitivamente archiviate e la riproposizione di valori inneggianti al fascismo che sono ripudiati dalla nostra Costituzione, sulla quale da circa 80 anni si fonda la Repubblica italiana&raquo;.&nbsp;</p> <h3>LE PAROLE DI LIBERA</h3> <p>Il Presidio di Libera Vulture Alto Bradano, il Coordinamento regionale Libera Basilicata e il Comitato provinciale Anpi di Potenza hanno definito &laquo;grave, non soltanto sul piano simbolico, ma anche sotto il profilo culturale e istituzionale&raquo;, la decisione del consiglio comunale di Venosa di respingere la mozione di revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924. </p> <p>&laquo;Nessuno ha mai chiesto di cancellare la storia - &egrave; scritto in una nota - ma una cittadinanza onoraria appartiene alla sfera del riconoscimento pubblico e dei valori che una comunit&agrave; sceglie di rappresentare e trasmettere. E Benito Mussolini non &egrave; una figura storica neutrale. Continuare a mantenerne l'onorificenza civica - hanno aggiunto - significa lasciare irrisolta una contraddizione che interpella direttamente la coscienza democratica delle istituzioni&raquo;.  &laquo;Revocare una cittadinanza onoraria - &egrave; scritto - non significa riscrivere la storia; significa dichiarare da quale parte della storia una comunit&agrave; intende collocarsi. Per questo motivo riteniamo che la decisione assunta dal Consiglio Comunale di Venosa rappresenti un&rsquo;occasione mancata per riaffermare con chiarezza i valori della Costituzione repubblicana, della memoria democratica e della responsabilit&agrave; civile. Come Libera - hanno concluso - auspichiamo che il dibattito possa proseguire nella comunit&agrave; venosina e che le istituzioni locali tornino a interrogarsi sul significato profondo dei simboli pubblici e sulla responsabilit&agrave; educativa che essi esercitano verso le nuove generazioni&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«La fisioterapia mi ha restituito pezzi di vita»: il grazie di un paziente con sclerosi multipla all’equipe di Barletta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2020916/la-fisioterapia-mi-ha-restituito-pezzi-di-vita-la-lettera-di-un-paziente-con-sclerosi-multipla-diventa-un-grazie-allequipe-di-barletta.html</link>
      <description>Un uomo racconta il percorso di riabilitazione all’ospedale vecchio di Barletta: «Non è solo terapia, è umanità. Qui ho trovato competenza, ascolto e speranza»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fisioterapia,ospedale vecchio barletta</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:15:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Scrivo da paziente affetto da sclerosi multipla da 20 anni e non da medico&raquo;. Inizia cos&igrave; la lettera inviata alla </span><em><span>Gazzetta del Mezzogiorno</span></em><span> da un paziente che ha voluto trasformare la propria esperienza in un messaggio di gratitudine verso l&rsquo;equipe di fisioterapia del secondo piano dell&rsquo;ospedale vecchio di Barletta.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Un racconto personale diventato una testimonianza sul valore della riabilitazione e sul ruolo fondamentale degli operatori sanitari nel percorso di chi convive con una malattia cronica.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Tre o quattro anni fa ho iniziato fisioterapia. Con scetticismo &ndash; racconta &ndash; pensavo &ldquo;tanto passa&rdquo;. Non &egrave; passata. &Egrave; migliorata&raquo;.&nbsp;</span><span>Per il paziente, la fisioterapia non &egrave; soltanto una serie di esercizi, ma un percorso capace di restituire autonomia e fiducia: &laquo;&Egrave; riprenderti la tua vita a pezzi piccoli. &Egrave; alzarti dal letto senza dolore, giocare con i tuoi figli senza fermarti, tornare ad essere te&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Un miglioramento arrivato attraverso la costanza e il lavoro quotidiano: &laquo;Non perch&eacute; sono guarito da un giorno all&rsquo;altro, ma perch&eacute; ogni seduta mi ha insegnato che il corpo, se guidato bene, risponde. Che la costanza batte il miracolo. Che chiedere aiuto non &egrave; debolezza&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il ringraziamento &egrave; rivolto all&rsquo;intera equipe del reparto, descritta come un punto di riferimento per preparazione e attenzione verso i pazienti. &laquo;Ho trovato professionalit&agrave; vera. Persone che studiano, si aggiornano, sanno cosa fanno. Ti spiegano perch&eacute; ti fa male, non solo cosa devi fare&raquo;.&nbsp;</span><span>Ma il tratto che pi&ugrave; ha colpito il paziente &egrave; stato quello umano: &laquo;Dal primo all&rsquo;ultimo membro dell&rsquo;equipe ti accolgono con un sorriso. Ti danno del tu senza perdere il rispetto. Ti fanno un abbraccio quando serve&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Un&rsquo;attenzione particolare viene riservata ai bambini che accompagnano i genitori durante le terapie: &laquo;Li prendono per mano, ci scherzano, li fanno ridere anche nei casi pi&ugrave; delicati. Trasformano la paura in fiducia&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La lettera si chiude con un appello a non rimandare la cura e a chiedere supporto quando serve: &laquo;La fisioterapia salva. Non solo i muscoli e le ossa. Salva la testa, l&rsquo;umore, la voglia di ricominciare&raquo;.&nbsp;</span><span>E un ultimo messaggio rivolto agli operatori: &laquo;Siete un esempio e sinonimo di speranza&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Appicca fuoco in terreno incolto, denunciato 78enne in Salento VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2020917/appicca-fuoco-in-terreno-incolto-denunciato-78enne-in-salento.html</link>
      <description>L'uomo identificato grazie alle telecamere di videosorveglianza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>soleto,incendio,denunciato 78enne</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbe appiccato il fuoco in un terreno incolto dal quale le fiamme si erano poi propagate velocemente alle aree limitrofe, nella campagne del Salento. L'uomo, un 78enne di Soleto (Lecce) &egrave; stato denunciato dopo essere stato identificato dai carabinieri grazie alle telecamere di videosorveglianza. L&rsquo;episodio risale a pochi giorni fa, quando un incendio sviluppatosi su un terreno incolto a Soleto si era rapidamente propagato ai fondi confinanti fino a raggiungere un deposito di materiali vari. L&rsquo;analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza presente in zona ha consentito di acquisire elementi indiziari nei confronti del 78enne, ripreso mentre scavalcava il muretto di recinzione del terreno dal quale, poco dopo, si sono sviluppate le fiamme, per poi allontanarsi immediatamente dalla zona. Le immagini documentano, inoltre, l&rsquo;innesco dell&rsquo;incendio e la sua successiva propagazione ai terreni limitrofi e al deposito interessato dal rogo.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/video1.mp4" type="video/mp4" /></video></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Brindisi, proliferano i capigruppo in aula del Consiglio comunale per ottenere permessi lavorativi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2020905/brindisi-proliferano-i-capigruppo-in-aula-del-consiglio-comunale-per-ottenere-permessi-lavorativi.html</link>
      <description>La deriva nel Consiglio brindisino. Quarta e Pinto: Sprecati milioni. Monta la polemica sugli «sprechi» della politica</description>
      <author>ludovica anelli</author>
      <category>brindisi,rimborsopoli</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:38:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Monta la polemica sugli &laquo;sprechi&raquo; della politica. Nel mirino finiscono le spese legate al funzionamento del consiglio comunale: commissioni consiliari, permessi lavorativi retribuiti e agevolazioni riconosciute ai capigruppo. Un sistema che favorisce la proliferazione di gruppi sempre pi&ugrave; piccoli, spesso composti da uno o due soli consiglieri, con ricadute economiche a carico della collettivit&agrave;. La questione economica rappresenta uno degli aspetti pi&ugrave; controversi. Pur in assenza di una stima ufficiale complessiva, c&rsquo;&egrave; chi sostiene che, sommando nel corso di una consiliatura i costi dei permessi retribuiti, delle commissioni e delle strutture collegate ai gruppi consiliari, si possa arrivare a cifre milionarie. Risorse che potrebbero essere destinate diversamente.</p> <p>&laquo;Forse molti non sanno che il ruolo di capogruppo comporta la possibilit&agrave; di usufruire di 24 ore aggiuntive di permessi lavorativi al mese retribuiti dal Comune - afferma Oreste Pinto, dirigente del Partito democratico -. In altre parole, soldi pubblici, dei cittadini. Anche per questo si assiste spesso a situazioni paradossali, con consiglieri che cambiano partito, gruppo o collocazione politica, ma che difficilmente rinunciano a determinati incarichi. In questa consiliatura abbiamo visto consiglieri che appartengono a un partito in Provincia e a un altro in Comune (usufruendo di un permesso lavorativo mensile cumulativo di 48 ore, ndr), gruppi che nascono e scompaiono nel giro di pochi mesi, intergruppi, cambi di casacca, accordi. Un trasformismo permanente che ritengo possa costare alla collettivit&agrave; diversi milioni di euro nell&rsquo;arco di una consiliatura&raquo;. Pinto sostiene che per &laquo;ridurre il peso sulle casse comunali sia arrivato il momento di spostare almeno una parte delle commissioni dopo l&rsquo;orario di lavoro&raquo;.</p> <p>Una proposta che nei mesi scorsi era stata gi&agrave; formulata dal consigliere comunale, Roberto Quarta. &laquo;Dall&rsquo;analisi dei dati emerge che una parte significativa dei costi sostenuti dal Comune per l&rsquo;attivit&agrave; consiliare - spiega Quarta - &egrave; legata ai rimborsi riconosciuti ai datori di lavoro dei consiglieri dipendenti, quando le commissioni si svolgono in orario lavorativo. Ritengo, pertanto, si debba favorire lo svolgimento nelle fasce pomeridiane o serali. I cittadini devono sapere quanto costa un consigliere comunale e valutare il rapporto tra i costi sostenuti dalla comunit&agrave; e l&rsquo;attivit&agrave; effettivamente svolta. &Egrave; una questione di trasparenza. Alcuni consiglieri comunali, in tre anni, tra la partecipazione alle commissioni consiliari e lo svolgimento del ruolo di capogruppo, sono costati alle casse comunali oltre 100 mila euro&raquo;.</p> <p>Nelle ultime ore proprio l&rsquo;assegnazione del ruolo di capogruppo &egrave; stata oggetto di scontro tra Cesare Mevoli e Nicola Di Donna, i due consiglieri espulsi dalla maggioranza dopo l&rsquo;adesione a Futuro nazionale. Mevoli non ha nascosto di ambire all&rsquo;incarico &laquo;per la possibilit&agrave; di ottenere permessi alla luce delle contestazioni ricevute dal proprio datore di lavoro a causa degli impegni in Comune&raquo;.Intanto nella maggioranza i malumori si moltiplicano e, come un effetto domino, esplode un&rsquo;altra polemica. Ieri, a 24 ore dall&rsquo;esclusione di Futuro nazionale dalla maggioranza, la giunta Marchionna ha approvato la compartecipazione a &laquo;Mare a Sinistra&raquo; (e quindi esenzione dal pagamento dell&rsquo;occupazione di suolo pubblico), iniziativa promossa dalla Cgil che porter&agrave; oggi in citt&agrave; il segretario Maurizio Landini, provocando l&rsquo;ira di alcuni esponenti della coalizione, con annesse telefonate di fuoco all&rsquo;indirizzo di chi ha approvato il patrocinio a una manifestazione che secondo alcuni &egrave; troppo a sinistra per una coalizione di centrodestra. Insomma, &laquo;Vannacci no, Landini s&igrave;&raquo;, mormora qualcuno nella maggioranza.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Checco Zalone diventa «dottore» in pianoforte jazz: il Conservatorio di Foggia gli conferisce la laurea ad honorem</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2020912/checco-zalone-diventa-dottore-in-pianoforte-jazz-il-conservatorio-di-foggia-gli-conferisce-la-laurea-ad-honorem.html</link>
      <description>Iniziativa del Conservatorio Umberto Giordano. La cerimonia il 23 giugno a Rodi Garganico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>checco zalone,laurea ad honorem,foggia</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:36:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il conservatorio Umberto Giordano di Foggia conferir&agrave; la laurea ad honorem in pianoforte jazz a Pasquale Luca Medici, in arte Checco Zalone. La cerimonia di conferimento si terr&agrave; il 23 giugno alle 18 nell&rsquo;anfiteatro del conservatorio di Rodi Garganico, nell&rsquo;ambito della XXI edizione del Rodi Jazz Fest.</p> <p>&laquo;Un riconoscimento che il conservatorio Umberto Giordano - si legge in una nota - attribuisce ad un artista capace di coniugare comicit&agrave; ed eccellenti qualit&agrave; musicali, valorizzandone in particolare una dimensione meno nota al grande pubblico ma profondamente radicata nel suo percorso professionale: quella di pianista jazz&raquo;. Nel corso della cerimonia, Luca Medici terr&agrave; una lectio magistralis.</p> <p>L&rsquo;evento dedicato a Checco Zalone sar&agrave; preceduto da tre giornate di iniziative sul jazz, tra cui, domenica 21 giugno, 'Remembering Miles', omaggio a Miles Davis con la partecipazione di Mark Sherman, tra i pi&ugrave; autorevoli vibrafonisti della scena jazz internazionale, che si esibir&agrave; insieme ai docenti e agli studenti, proponendo un viaggio musicale attraverso le sonorit&agrave; e l&rsquo;eredit&agrave; artistica del grande trombettista americano.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Taranto, divieti di sosta nella Città vecchia... ma i lavori sono da un’altra parte</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2020909/taranto-divieti-di-sosta-nella-citta-vecchia-ma-i-lavori-sono-da-unaltra-parte.html</link>
      <description>Il caso denunciato dal comitato di quartiere: i divieti in via Roma, via Cavour e piazzale Kennedy</description>
      <author>[v.cas.]</author>
      <category>taranto,divieti sosta</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2020909/taranto-divieti-di-sosta-nella-citta-vecchia-ma-i-lavori-sono-da-unaltra-parte.html</guid>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:32:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Andare a dormire con la strada libera e svegliarsi la mattina dopo con l&rsquo;incubo della rimozione forzata. &Egrave; la sgradita sorpresa che hanno trovato i residenti di via Sant&rsquo;Egidio, nel cuore della Citt&agrave; Vecchia. Nella notte tra il 15 e il 16 giugno sono comparsi i cartelli di divieto di sosta per l&rsquo;inizio di lavori stradali. Peccato che, per legge, il preavviso debba essere di almeno 48 ore per permettere ai cittadini di spostare le auto. Ma il &ldquo;giallo&rdquo; &egrave; solo all&rsquo;inizio. Anche perch&eacute; il cantiere per i lavori era fermo.</p> <p>I residenti, comprensibilmente allarmati, sono andati a controllare il documento ufficiale appeso alla segnaletica che giustifica il divieto: l&rsquo;ordinanza numero 257 del 2026. E qui la burocrazia ha superato la fantasia. Nel testo dell&rsquo;atto, di via Sant&rsquo;Egidio non c&rsquo;&egrave; alcuna traccia. I lavori e i provvedimenti messi nero su bianco dal Comune non riguardano la Citt&agrave; Vecchia, ma le strade del Borgo, dall&rsquo;altro lato del ponte girevole. In particolare via Roma, via Cavour e piazzale Kennedy.</p> <p>&laquo;Cartelli posizionati nel posto sbagliato o un clamoroso errore di distrazione degli uffici?&raquo;. Sono le spiegazioni repentine richieste, ieri mattina, da Annarita Casula Milfa, presidente del comitato di Quartiere Citt&agrave; Vecchia, che ha immediatamente girato il quesito all&rsquo;assessore all&rsquo;urbanistica Giovanni Patronelli.</p> <p>Nelle scorse ore la Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo per verificare il caos segnalato, ma dall&rsquo;assessorato, per ora, tutto tace: i tentativi dei cittadini di contattare l&rsquo;amministrazione non hanno ricevuto risposta. Il rischio di subire verbali illegittimi tiene i residenti col fiato sospeso.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, via Puccini fra degrado e marciapiedi impraticabili c'è anche una villa Liberty che cade a pezzi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2020773/lecce-via-puccini-fra-degrado-e-marciapiedi-impraticabili-c-e-anche-una-villa-liberty-che-cade-a-pezzi.html</link>
      <description>Alcuni residenti dell’area di via Puccini, che si interseca anche con via Brunelleschi e atre vie secondarie, si sentono abbandonati da tempo</description>
      <author>Gaetano Gorgoni</author>
      <category>lecce,via puccini</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2020773/lecce-via-puccini-fra-degrado-e-marciapiedi-impraticabili-c-e-anche-una-villa-liberty-che-cade-a-pezzi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:51:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Marciapiedi impercorribili, alberi che dalla pubblica via sconfinano nelle abitazioni private, aiuole secche e piene di immondizie. Alcuni residenti dell&rsquo;area di via Puccini, che si interseca anche con via Brunelleschi e atre vie secondarie, si sentono abbandonati da tempo. Camminando lungo la strada, svoltando in direzione stazione, ci si imbatte anche in una vecchia villa in stile Liberty, un gioello del patrimonio culturale leccese, che secondo un residente appartenne al uno dei primi cittadini della citt&agrave;, Oronzo Massari, abbandonata tra topi, sterpaglie e senza infissi, vandalizzata e in bal&igrave;a delle avversit&agrave; meteorologiche. &laquo;&Egrave; in quelle condizioni di degrado da tempo&raquo;, ci spiega un residente. Un muro di cinta prova a coprirla.</p> <p>Nel percorso principale di via Puccini, invece, sorgono tantissime attivit&agrave;, supermercati, palestre, un centro sanitario e i parcheggi sono una vera emergenza: si parcheggia nei due sensi di marcia rendendo difficile e pericoloso il passaggio delle auto nel doppio senso. Il degrado avanza, anche perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; un cestino per i rifiuti nell&rsquo;arco di centinaia di metri. Tutta la parte destra per chi va verso la stazione non pu&ograve; essere percorsa a piedi: il marciapiede non &egrave; pi&ugrave; largo di 40 centimetri e per camminarci su sarebbe necessario essere esperti di salto a ostacoli, tra specchietti di auto ed erbacce, mentre l&rsquo;altro lato risulta disseminato di barriere architettoniche. Non scherzano nemmeno le vie limitrofe: qui non si trova un cestino per i rifiuti nel raggio di centinaia di metri e quindi le carte abbondano a terra. Le aiuole sono diventate erba secca con cartacce dentro. Le erbacce invadono persino la zona di terreno dove passa il treno, al di l&agrave; del muro. &laquo;Abbiamo sollecitato l&rsquo;ufficio Ambiente, &ldquo;con cortese urgenza&rdquo;, numerose volte in questi anni, in quanto la situazione &egrave; diventata seriamente insostenibile, a tagliare i rami degli alberi che stanno invadendo i balconi di diversi residenti, alcuni dei quali con deficit permanenti e invalidi al cento per cento &ndash; ci spiega un residente di una delle traverse di via Puccini- C&rsquo;&egrave; una signora di cento anni e si vede l&rsquo;albero nel suo balcone, che tra un po&rsquo; sfonder&agrave; le finestre. Sembra un&rsquo;area dimenticata&raquo;.</p> <p>In alcuni tratti si avverte la puzza di escrementi e di urina di animali (non essendoci cestini per i rifiuti, qualcuno pensa di poter lasciare tutto a terra). C&rsquo;&egrave; un segnale di parcheggio per persone con disabilit&agrave; crollato e lasciato da tempo a terra. Il degrado avanza in quest&rsquo;area di Lecce, dimenticata da troppo tempo. &laquo;Le potature sono sospese sino alla prima met&agrave; di settembre, come da ordinanza a tutela della nidificazione &ndash; spiegano dalla Lupiae servizi &ndash; Mentre la pulizia sar&agrave; fatta nel giro di 10-15 giorni&raquo;. Sulla stessa via ci sono gli ingressi per i ponticelli, che tutti aspettano di aprire al traffico delle auto per decongestionare via Dell&rsquo;Abate, spesso imprigionata nel traffico a causa dei tempi biblici del passaggio a livello, ma bisogner&agrave; capire quali potrebbero essere le ricadute su via Puccini, gi&agrave; in crisi di parcheggi e di spazi.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Truffe online, utenti sempre più nel mirino: come riconoscere i siti sicuri</title>
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      <author>panza@gazzettamezzogiorno.it (informazione pubblicitaria a cura di LR)</author>
      <category>Truffe online</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:20:41 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi anni le truffe digitali in Italia hanno registrato una crescita costante e preoccupante: phishing, siti web falsi, email ingannevoli e contenuti manipolati colpiscono ogni anno quasi 3 milioni di cittadini, causando</span><b> danni economici per </b><span style="font-weight: 400;">centinaia di milioni di euro. Anzi, si parla di</span><b> mezzo miliardo di euro </b><span style="font-weight: 400;">superato gi&agrave; da tempo! Ad impressionare &egrave; il fatto che l'aumento del numero delle truffe continui ad essere costante!</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Il fenomeno riguarda ormai trasversalmente ogni ambito della vita quotidiana: dall&rsquo;</span><b>e-commerce</b><span style="font-weight: 400;"> ai </span><b>servizi bancari</b><span style="font-weight: 400;">, dalle </span><b>piattaforme informative</b><span style="font-weight: 400;"> ai social network, fino ai </span><b>sistemi di pagamento</b><span style="font-weight: 400;"> e all&rsquo;</span><b>intrattenimento online</b><span style="font-weight: 400;">. A essere colpite non sono soltanto le persone meno esperte dal punto di vista tecnologico, infatti non si tratta del &ldquo;solito&rdquo; allarme </span><a href="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1982461/truffe-agli-anziani-allarme-uil-pensionati-puglia-fenomeno-in-crescita-serve-piu-prevenzione.html" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">truffe ai pensionati</span></a><span style="font-weight: 400;">, con tanto di tecniche adatte agli anziani. Ad essere esposti sono invece utenti di ogni et&agrave; e livello culturale, sempre pi&ugrave; sottoposti a tecniche di inganno sofisticate e difficili da riconoscere.&nbsp;</span></p> <p><b>Le tipologie di truffa digitale</b></p> <p><span style="font-weight: 400;">Il phishing bancario, i siti e-commerce falsi, le finte comunicazioni di corrieri o di enti pubblici, non mancano neanche campagne fraudolente diffuse tramite social network e messaggistica istantanea. In genere, queste tipologie di truffa digitale, hanno come fine almeno uno dei seguenti: </span><b>furto di denaro</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>sottrazione di identit&agrave; digitale</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>accesso illecito ai conti online </b><span style="font-weight: 400;">e diffusione non autorizzata di </span><b>dati sensibili</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p> <p><b>Imparare a riconoscere i siti affidabili</b></p> <p><b>Perch&eacute; questi sistemi di frode funzionano? </b><span style="font-weight: 400;">Semplice: simulano in modo estremamente realistico non solo la grafica, ma anche il linguaggio e quindi tutta l&rsquo;identit&agrave; di aziende affidabili o istituzionali. Nell&rsquo;alfabetizzazione digitale pu&ograve; essere individuato uno dei principali strumenti di difesa. Molto spesso,</span><b> la risposta alle truffe online</b><span style="font-weight: 400;"> non &egrave; smettere di navigare, ma imparare a riconoscere i siti affidabili.</span></p> <p><b>Il principio vale in ogni ambito della navigazione quotidiana</b><span style="font-weight: 400;">: che si cerchi un sito di notizie, una piattaforma di streaming o anche solo un passatempo digitale, esistono sempre risorse verificate a cui affidarsi. &Egrave; il caso, ad esempio, della </span><a href="https://igamingnuts.com/it/slot/gratis/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">panoramica sulle slot gratis online sicure</span></a><span style="font-weight: 400;"> offerta dagli esperti di iGamingNuts, che offre ai lettori </span><b>un punto di riferimento chiaro e trasparente</b><span style="font-weight: 400;"> per orientarsi tra i contenuti di intrattenimento online, distinguendo le piattaforme fraudolente da quelle che non lo sono. &Egrave; possibile? Nella maggior parte dei casi, s&igrave;. Vediamo come.&nbsp;</span></p> <p><b>Gli strumenti di difesa</b></p> <p><span style="font-weight: 400;">La crescente sofisticazione delle tecniche utilizzate - spesso supportate anche dall&rsquo;</span><a href="https://www.kaspersky.it/resource-center/threats/ai-phishing-scams" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">intelligenza artificiale al servizio delle truffe on line</span></a><span style="font-weight: 400;"> - rende le </span><b>frodi difficili da riconoscere</b><span style="font-weight: 400;"> perfino per utenti mediamente esperti. E allora, quali strumenti pratici i cittadini hanno a disposizione per difendersi? </span><b>Come riconoscere un sito sicuro? </b><span style="font-weight: 400;">Ci sono delle tecniche o delle procedure da seguire in caso di dubbi?</span><span style="font-weight: 400;"></span><span style="font-weight: 400;"></span><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto &egrave; possibile</span><b> consultare la disponibilit&agrave; di certificati </b><span style="font-weight: 400;">SSL, la presenza di </span><b>contatti verificabili </b><span style="font-weight: 400;">e di </span><b>recensioni attendibili</b><span style="font-weight: 400;"> (non scritte da bot o simili). In secondo luogo, </span><b>si pu&ograve; fare segnalazione</b><span style="font-weight: 400;"> di un sito sospetto a enti istituzionali, come ad esempio la Polizia Postale o AGCOM. In tal modo, non solo si avr&agrave; modo di accertarsi del reale intento della piattaforma o della pagina in questione, ma si offrir&agrave; anche ad altri utenti la possibilit&agrave; di attingere dal proprio lavoro di segnalazione.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">A proposito,</span><b> a volte &egrave; sufficiente cercare su Google l&rsquo;intestatario</b><span style="font-weight: 400;"> del messaggio o della mail ricevuti </span><b>e accostare </b><span style="font-weight: 400;">ad esso</span><b> le parole &ldquo;truffa&rdquo; o &ldquo;spam&rdquo;</b><span style="font-weight: 400;">. In caso di azione illecita, le notizie trovate in merito saranno innumerevoli! In pi&ugrave;, dato che la maggior parte di queste operazioni truffaldine</span><b> richiedono di inserire dati personali</b><span style="font-weight: 400;">,</span><b> password </b><span style="font-weight: 400;">o </span><b>informazioni di pagamento</b><span style="font-weight: 400;">, la prima cosa da fare di fronte a questo tipo di richiesta &egrave; la seguente: contare almeno fino a 10 e poi procedere con le verifiche sopra elencate. </span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Abete risponde a Leccese sul tema multiproprietà che interessa il futuro della SSC Bari: «Seguo con attenzione»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2020756/abete-risponde-a-leccese-sul-tema-multiproprieta-che-interessa-il-futuro-della-ssc-bari-seguo-con-attenzione.html</link>
      <description>Il sindaco aveva scritto ai candidati Fgc. E Abete conferma di seguire “con doverosa attenzione” le vicende che riguardano il futuro della società biancorossa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>abete,vito leccese,multiproprietà</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco Vito Leccese ha ricevuto una lettera di risposta da Giancarlo Abete, candidato alla presidenza della FIGC, in merito alla comunicazione inviata lo scorso 6 giugno ai candidati alla guida della Federazione sul tema delle multipropriet&agrave; nel calcio professionistico e, in particolare, sulla vicenda che interessa il futuro della SSC Bari.Nella sua lettera, Abete ricorda come il tema sia stato gi&agrave; affrontato in sede federale nel 2022, quando fu portata all&rsquo;attenzione del Consiglio Federale una proposta che prevedeva la scadenza della dismissione delle partecipazioni societarie in ambito professionistico entro la stagione sportiva 2028/2029.</p> <p>Pur precisando che le decisioni in materia spettano agli organi collegiali federali e non al singolo presidente, Abete ribadisce la propria posizione personale, gi&agrave; espressa in passato, favorevole al rispetto del percorso gi&agrave; delineato dalla Federazione. Nella lettera si legge infatti che gli attuali soggetti interessati dalle norme sulle multipropriet&agrave; &ldquo;dovranno porvi fine entro e non oltre cinque giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza della stagione sportiva 2028/2029&rdquo;.</p> <p>Abete aggiunge di seguire &ldquo;con doverosa attenzione&rdquo; le vicende che riguardano il futuro della societ&agrave; biancorossa.Nella lettera inviata il 6 giugno ai candidati alla presidenza FIGC, Giancarlo Abete e Giovanni Malag&ograve;, il sindaco Leccese aveva chiesto un impegno chiaro sul rispetto del divieto di multipropriet&agrave; previsto dalle norme federali, sottolineando la necessit&agrave; di garantire certezze ai tifosi e alla citt&agrave; di Bari sul futuro della squadra e sul percorso che dovr&agrave; condurre alla separazione degli asset societari entro i termini stabiliti.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Potenza, tornano in Cassazione le carte sul processo all’ex pm Savasta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/2020513/potenza-tornano-in-cassazione-le-carte-sul-processo-allex-pm-savasta.html</link>
      <description>La Corte d'appello ha accolto l'istanza dei difensori dell'ex magistrato: ma il dibattimento non si interrompe</description>
      <category>antonio savasta,michele nardi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/2020513/potenza-tornano-in-cassazione-le-carte-sul-processo-allex-pm-savasta.html</guid>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:57:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Anche il procedimento di appello nei confronti dell&rsquo;ex pm Antonio Savasta torna davanti alla Cassazione con un nuovo conflitto di competenza. Lo hanno stabilito oggi i giudici della Corte d&rsquo;appello di Potenza (presidente Lucia Casale) con un&rsquo;ordinanza che accoglie l&rsquo;istanza degli avvocati Massimo e Riccardo Manfreda.</p> <p>Si ripete quindi ci&ograve; che era gi&agrave; avvenuto nell&rsquo;altro troncone del processo di appello per la cosiddetta &laquo;giustizia truccata&raquo; nel Tribunale di Trani, quello nei confronti dell&rsquo;ex gip Michele Nardi. La questione tecnica ha a che fare con il fatto che dopo il trasferimento del processo a Potenza, deciso dalla Cassazione per incompetenza funzionale, la Procura di Potenza aveva gi&agrave; chiesto al gip l&rsquo;archiviazione di alcune delle ipotesi di reato contenute nel fascicolo di indagine (archiviazione non ancora avvenuta per l&rsquo;opposizione delle parti offese), ipotesi su cui per&ograve; il gip di Lecce si era espresso nella sentenza di primo grado nei confronti di Savasta. Nei fatti, quindi, secondo l&rsquo;argomentazione delle difese, sarebbero pendenti due procedimenti per i medesimi fatti davanti a due diversi giudici (il gip di Potenza per l&rsquo;archiviazione e la Corte d&rsquo;appello per il secondo grado del giudizio di Lecce).</p> <p>Da qui la decisione della Corte di ritenere la situazione alla stregua di un conflitto di competenza, che dovr&agrave; essere regolato dalla Cassazione ma che non sospende il procedimento in corso. La difesa di Savasta ritiene per&ograve; che il processo debba ripartire non dall&rsquo;appello ma dall&rsquo;udienza preliminare, perch&eacute; i vari procedimenti (quello originario di Lecce e quello successivamente aperto a Potenza) nascono dagli stessi fatti (le dichiarazioni dell&rsquo;imprenditore D&rsquo;Introno) e avrebbero quindi imposto fin dall&rsquo;inizio la trasmissione a Potenza dell&rsquo;intero fascicolo. I reati ipotizzati (corruzioni in atti giudiziari, concussioni, calunnia e truffa) si avvicinano alla prescrizione.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Omicidio Mongiello a Foggia, arrestato un 43enne: il DNA sul cappellino incastra il presunto killer</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2020386/omicidio-mongiello-a-foggia-arrestato-un-43enne-il-dna-sul-cappellino-incastra-il-presunto-killer.html</link>
      <description>Le indagini della Squadra Mobile hanno portato all'identificazione di Luca Ceglia.. Decisivi le immagini di 218 telecamere, l'analisi del DNA e una telefonata anonima al 112.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>foggia,omicidio mongiello</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2020386/omicidio-mongiello-a-foggia-arrestato-un-43enne-il-dna-sul-cappellino-incastra-il-presunto-killer.html</guid>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 12:54:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; Luca Ceglia, 43enne incensurato di Foggia, il presunto autore dell&rsquo;omicidio di Giacomo Mongiello, il 45enne morto il 4 agosto 2024 dopo due giorni di ricovero, raggiunto da due colpi di fucile (la sera del 2 agosto), esplosi in via Sbano a Foggia. Ceglie risponde di omicidio aggravato dalla premeditazione, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo in luogo pubblico e di accensioni ed esplosioni pericolose. La sera del delitto, come documentato dalle telecamere di videosorveglianza, il killer era a bordo di una bici elettrica e indossava abiti neri, un berretto con visiera ed una mascherina. </p> <p>Gli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla Procura di Foggia, hanno ricostruito l&rsquo;omicidio grazie alle dichiarazioni di circa sessanta persone, alla analisi delle celle telefoniche e alla acquisizione di 218 telecamere. Attraverso i video la polizia &egrave; riuscita a ricostruire i movimenti del presunto autore che durante la fuga, dopo il delitto, aveva gettato in un cassonetto della spazzatura il cappellino che indossava, poi recuperato da alcuni minori che per gioco lo avevano provato. Sul cappellino sono stati trovati residui di polvere da sparo ed &egrave; stato effettuato un lavoro di estrapolazione ed isolamento del dna di tutti i ragazzini che avevano maneggiato il berretto, riuscendo, cos&igrave;, ad individuare quello del 43enne. Al 112, inoltre, pochi giorni dopo il delitto, era giunta anche una chiamata anonima durante la quale veniva indicato il 43enne come presunto autore.</p> <p>Il presunto assassino di Giacomo Mongiello, il 45enne morto ad agosto 2024 dopo un agguato a colpi di fucile a Foggia, avrebbe pianificato con cura le fasi del delitto, appostandosi presso un chiosco cittadino che si trova lungo la via dove &egrave; avvenuto l&rsquo;omicidio e dove la vittima era solita fermarsi, almeno una ventina di minuti prima dell&rsquo;agguato. &Egrave; uno dei particolari che emergono dalle indagini sul delitto che hanno portato oggi all&rsquo;arresto di Luca Ceglia, 43enne incensurato di Foggia.  Il presunto killer avrebbe, inoltre, utilizzato una bicicletta a pedalata assistita per aggirare il traffico cittadino, di cui si sarebbe disfatto subito dopo il delitto abbandonandola e bruciandola a pochi metri dalla sua abitazione. La bici &egrave; stata ritrovata dalla polizia pochi giorni dopo l'omicidio. Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, &egrave; stato poi possibile verificare che l&rsquo;uomo, dopo il delitto, si sarebbe disfatto anche degli abiti indossati, abbandonandoli in un parco nei pressi del tribunale: sui vestiti sono state ritrovate tracce di polvere da sparo. </p> <p>Tra gli aspetti ancora al vaglio della Procura, ci sono gli accertamenti sul movente: l&rsquo;ipotesi &egrave; quella di un collegamento con un altro fatto di sangue avvenuto in citt&agrave;, l&rsquo;omicidio di Nicola Di Rienzo, giovane di 21 anni ucciso nel novembre del 2022 in una vicenda legata a questioni relative allo spaccio di droga e del cui delitto fu accusato, processato e condannato un giovane parente di Ceglia.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Tragedia sul Gargano, turista muore nelle acque della Baia dei Porci a Vieste</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2020647/tragedia-nel-gargano-turista-muore-nelle-acque-della-baia-dei-porci.html</link>
      <description>L'uomo, pensionato 80enne residente a Padova, è morto dopo essere entrato in mare. Era in vacanza in Puglia con la moglie ed amici come ogni estate</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gargano,ezio riello,morto in mare</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 12:43:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Tragedia sulle coste del Gargano nelle acque tra Vieste e Peschici. Un pensionato 80enne residente a Padova, Ezio Riello il suo nome, &egrave; morto dopo essere entrato in mare nella zona della Baia dei Porci.</p> <p>L'uomo, come riferisce Il Mattino di Padova, era in vacanza con la moglie e una coppia di amici sul promontorio, appuntamento in Puglia di ogni estate che purtroppo questa volta si &egrave; trasformata in tragedia.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«Lasciarono che Foggia fosse sommersa dai rifiuti», vanno a processo Grandaliano e Antonicelli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2020526/lasciarono-che-foggia-fosse-sommersa-dai-rifiuti-vanno-a-processo-grandaliano-e-antonicelli.html</link>
      <description>Il Tribunale dispone il giudizio per l’ex presidente dell’agenzia Ager e per il direttore generale Amiu Puglia. «Grave che il Comune non si sia costituito parte civile»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>amiu puglia,ager puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2020526/lasciarono-che-foggia-fosse-sommersa-dai-rifiuti-vanno-a-processo-grandaliano-e-antonicelli.html</guid>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:43:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il giudice dell&rsquo;udienza pre-dibattimentale di Foggia, Gabriele Marasco, ha disposto il giudizio per Gianfranco Grandaliano, ex direttore generale di Ager Puglia, di Massimiliano Piscitelli, temporary manager di Amiu Puglia e direttore degli impianti di trattamento meccanico-biologico di Foggia e Bari, e di Antonello Antonicelli, direttore generale di Amiu Puglia per interruzione di un servizio pubblico in relazione all&rsquo;accumulo di rifiuti urbani lungo le strade di Foggia nell&rsquo;estate del 2023.&nbsp;Prima udienza il 19 novembre.</p> <p>Secondo la pm Paola De Martino, in una situazione di emergenza dovuta al mancato funzionamento per manutenzione del termovalorizzatore di Manfredonia, gli imputati avrebbero omesso di adottare le determinazioni necessarie a prevenire il disservizio, consentendo che i rifiuti della citt&agrave; restassero in strada mentre i flussi di smaltimento venivano in parte dirottati verso altri territori.</p> <p>Parte civile &egrave; il Wwf con l&rsquo;avvocato Michele Vaira. &ldquo;Questo procedimento dimostra la volont&agrave; dei vertici di Amiu e di Ager di penalizzare Foggia a beneficio di altri territori, accettando il rischio che la nostra citt&agrave; diventasse una discarica a cielo aperto, secondo il presidente del Wwf, Maurizio Marrese. Il Tribunale ha confermato la citazione come responsabili civili di Ager Puglia e Amiu Puglia. &ldquo;La mancata costituzione di parte civile del Comune di Foggia - commenta l&rsquo;avvocato Vaira - &egrave; un pessimo segnale per la cittadinanza. &Egrave; la certificazione della sudditanza nei confronti del capoluogo e del disinteresse per la salubrit&agrave; dell&rsquo;ambiente&rdquo;.&nbsp;</p> <p>L'Amiu, in una nota, nel ribadire piena fiducia nell'operato della magistratura, definisce "infondatissima" l'accusa di aver intenzionalmente lasciato i rifiuti per strada a Foggia allo scopo di salvaguardare Bari. "aTle rappresentazione costituisce una lettura di parte, gi&agrave; confutata dal fatto che il Comune di Foggia &egrave; socio di Amiu Puglia (detenendo il 20% del capitale sociale), e comunque non coincidente con la contestazione penale. Come tale, pertanto, va respinta con fermezza". "Amiu Puglia - prosegue la nota - eserciter&agrave; nelle sedi processuali competenti ogni facolt&agrave; difensiva, anche in relazione alla propria citazione quale responsabile civile, riservandosi le iniziative opportune a tutela della propria reputazione laddove la dialettica pubblica trascenda i confini della corretta informazione. La societ&agrave; continuer&agrave; a operare al servizio dei territori e delle comunit&agrave; con la diligenza, l'imparzialit&agrave; e il senso di responsabilit&agrave; che ne hanno sempre contraddistinto l'azione".</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«Il turismo ha rivoluzionato tutto ma ora serve governare il fenomeno»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia--logistica-e-trasporti/2020520/il-turismo-ha-rivoluzionato-tutto-ma-ora-serve-governare-il-fenomeno.html</link>
      <description>La programmazione e gli investimenti al centro degli interventi di Vasile, Sgherza, Didonna, Carini, Decollanz e Caizzi</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>economia in movimento</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:17:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La rivoluzione turistica che ha travolto Bari e la Puglia &egrave; uno di quei fenomeni che si portano dietro tante benedizioni e qualche maledizione. La citt&agrave; &egrave; finalmente sulla carta geografica, la punta (e la visita) mezzo mondo, l&rsquo;economia gira. Ma gli &laquo;affitti brevi&raquo; sono diventati una piaga, i prezzi schizzano, le botteghe vengono scalzate da bar e ristoranti di ogni sorta. Si cambia pelle seguendo l&rsquo;onda. Qualcuno incassa, qualcuno storce il naso. Ma l&rsquo;impressione generale &egrave; che sia arrivato il momento di governare il fenomeno e non solo di subirlo.</p> <p>La discussione per&ograve; non &egrave; facile. &Egrave; un dibattito vero - con tante proposte e qualche spigolo - esattamente come quello che ha preso forma ieri pomeriggio nell&rsquo;ultimo panel di Economia in Movimento, la tre giorni della &laquo;Gazzetta&raquo; andata in scena nello Spazio Murat di Bari. Ad avviare il confronto &egrave; lo speech di Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia. Tutti d&rsquo;accordo sul gioco di parole: i voli come volano di sviluppo. &laquo;Il sistema pugliese cresce - spiega - e si irrobustir&agrave; ancora di pi&ugrave; grazie a Grottaglie che diventer&agrave; un punto di riferimento anche per il trasporto merci. Se scoppia la pace, tra economia e turismo, si assister&agrave; a un vero scatto in avanti. Ma la domanda &egrave;: cosa vogliamo essere domani?&raquo;.</p> <p>&Egrave; l&rsquo;interrogativo che attraversa tutto il talk, sospeso tra le urgenze del presente e gli obiettivi del futuro. La dirigente regionale Annamaria Candela ricorda gli importanti investimenti regionali per la valorizzazione dei beni culturali: un modo per tenere insieme centro e periferie, flussi abbondanti e qualit&agrave; dell&rsquo;offerta. Il piatto per&ograve; piange, come ricorda Michele Didonna di Fidit: &laquo;La Puglia non &egrave; pi&ugrave; una locomotiva. I risparmi sono bloccati, si investe poco, le imprese spesso sono troppo piccole&raquo;. Ma agroalimentare e turismo sono i settori trainanti da cui ripartire. Magari guardando al mare e imparando a utilizzare correttamente gli strumenti finanziari disponibili, come ammonisce Paolo Carini, ad di Vis Capital e Vis Sea.</p> <p>C&rsquo;&egrave; molto da fare insomma. Francesco Sgherza (Confartigianato) mette l&rsquo;accento sull&rsquo;importanza delle imprese artigiane, capaci di trasmettere sapere, mentre Luigi Decollanz (Presidente di Acque del Sud) sottolinea la centralit&agrave; della risorsa idrica: &laquo;Un turista che soggiorna in un hotel a 5 stelle consuma quattro volte l&rsquo;acqua di un cittadino comune. Per sostenere i flussi del turismo pugliese fino al 2030 ci vorranno 350-400 milioni di metri cubi d&rsquo;acqua in pi&ugrave;. Una sfida che accettiamo e che passa dagli investimenti in corso senza i quali il territorio rischia di perdere oltre due miliardi&raquo;.</p> <p>I nodi, insomma, sono tanti. Ma per Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi, il problema &egrave; la programmazione: &laquo;Manca una strategia di lungo periodo - ammonisce -, ci sarebbero molte cose da fare a iniziare dai collegamenti assenti che inchiodano i turisti&raquo; e rischiano di calcificare la natura balneare dei flussi. L&rsquo;assessore barese allo Sviluppo Economico, Pietro Petruzzelli, non si sottrae. Parla di percezione, pi&ugrave; che di reale &laquo;pressione&raquo; del fenomeno. Ma il punto &egrave; sempre l&igrave;: governare e non subire. Magari cominciando proprio dalle periferie e dalle bellezze dimenticate.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari e il commercio, la grande sfida: la candidatura della città a Capitale Europea</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia--logistica-e-trasporti/2020519/bari-e-il-commercio-la-grande-sfida-la-candidatura-della-citta-a-capitale-europea.html</link>
      <description>E' il tema al centro degli incontri dell'ultima giornata di "Economia in movimento". Petruzzelli: «Negli ultimi anni investiti12 milioni per sostenere le imprese di vicinato»</description>
      <author>rosanna volpe</author>
      <category>economia in movimento</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia--logistica-e-trasporti/2020519/bari-e-il-commercio-la-grande-sfida-la-candidatura-della-citta-a-capitale-europea.html</guid>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:13:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>bariLe insegne accese dei negozi di quartiere, le botteghe artigiane, gli alimentari e le attivit&agrave; di vicinato rappresentano molto pi&ugrave; di un servizio per i cittadini: sono luoghi di incontro, socialit&agrave; e identit&agrave; urbana. Da questa consapevolezza nasce la candidatura di Bari a Capitale europea del commercio, al centro della terza e ultima giornata di &laquo;Economia in Movimento&raquo;, l&rsquo;evento organizzato da &laquo;La Gazzetta del Mezzogiorno&raquo;.</p> <p>Ad aprire il confronto &egrave; stato l&rsquo;assessore comunale allo Sviluppo economico Pietro Petruzzelli, che ha ricordato l&rsquo;impegno dell&rsquo;amministrazione barese a sostegno del commercio di prossimit&agrave;. &laquo;Negli ultimi anni abbiamo investito 12 milioni di euro per sostenere le imprese di vicinato, i commercianti e i piccoli artigiani della citt&agrave;. La candidatura nasce in un momento di crisi diffusa e generalizzata del commercio, una crisi internazionale, ma proprio per questo bisogna provare ad alzare l&rsquo;asticella e accendere i riflettori su ci&ograve; che &egrave; stato fatto e su quello che vogliamo fare&raquo;. Per Petruzzelli il commercio di prossimit&agrave; a Bari rappresenta molto pi&ugrave; di una semplice attivit&agrave; economica. &laquo;Da noi commercianti e piccoli artigiani sono il pi&ugrave; grande attrattore culturale della citt&agrave;&raquo;.</p> <p>Per Claudio Sinisi, vicepresidente di Confcommercio Bari-Bat, &laquo;quando parliamo di desertificazione commerciale dobbiamo parlare di rigenerazione urbana. Non basta rigenerare una piazza dal punto di vista infrastrutturale: bisogna rigenerare anche le attivit&agrave; commerciali. Una saracinesca abbassata significa perdere un presidio di sicurezza e un punto di riferimento sociale&raquo;. Sinisi ha poi evidenziato come il settore stia vivendo una fase di profonda trasformazione. &laquo;Il commercio &egrave; cambiato e i commercianti devono adeguarsi alle innovazioni che ogni giorno vengono introdotte. Ma servono anche interventi forti da parte delle istituzioni nazionali&raquo;.</p> <p>Un messaggio condiviso da Paolo Testa, responsabile del settore Urbanistica e Rigenerazione urbana di Confcommercio che ha aggiunto: &laquo;La candidatura di Bari rappresenta un&rsquo;occasione straordinaria perch&eacute; testimonia l&rsquo;attenzione crescente dell&rsquo;Unione Europea verso le economie di prossimit&agrave;. Per troppo tempo questo tema &egrave; rimasto nascosto nell&rsquo;agenda dei decisori pubblici, mentre oggi sindaci e dirigenti comunali comprendono sempre di pi&ugrave; che negozi, ristoranti e servizi di strada sono elementi fondativi della citt&agrave;&raquo;.</p> <p>Sulla stessa linea Raffaella Altamura, presidente di Confesercenti Bari-Bat, che ha aggiunto che &laquo;per anni abbiamo dato per scontata l&rsquo;esistenza del commercio di vicinato. Durante il Covid abbiamo capito quanto fosse importante la sua funzione sociale. Poi sono arrivati l&rsquo;e-commerce, l&rsquo;inflazione, i centri commerciali e il calo della frequentazione degli spazi pubblici. Molte attivit&agrave; hanno chiuso e questo sta trasformando le nostre citt&agrave;. Per questo non possiamo pi&ugrave; considerare il commercio come qualcosa che deve sopravvivere da solo. Va riconosciuto come una vera infrastruttura sociale, che merita sostegno perch&eacute; migliora la qualit&agrave; della vita&raquo;.</p> <p>A sottolineare il legame indissolubile tra commercio e artigianato Francesco Sgherza, presidente Confartigianato Bari. &laquo;Sono i protagonisti dello sviluppo del territorio. Quando riusciamo a recuperare una zona della citt&agrave;, quella &egrave; una salvezza per il quartiere e per la comunit&agrave;. Al contrario, dove avanza la desertificazione commerciale arriva il degrado&raquo;. Il presidente di Confartigianato ha poi invitato &laquo;a valorizzare il centro storico, o meglio la Bari antica, perch&eacute; chi arriva in citt&agrave; cerca autenticit&agrave;: vuole trovare prodotti artigianali, vuole conoscere le nostre tradizioni e gustare prodotti tipici. Se abbiamo una filiera riconoscibile e di qualit&agrave;, dobbiamo essere capaci di promuoverla e valorizzarla&raquo;.</p> <p>Sulla stessa linea il vicepresidente Cna Bari-Bat, Pasquale La Pesa, che ha richiamato l&rsquo;attenzione sulla recente Legge 34 del 2026 dedicata al settore. &laquo;Per la prima volta dopo molti anni il legislatore torna a considerare l&rsquo;artigianato una componente strategica dell&rsquo;economia italiana. Il valore dell&rsquo;artigianato non pu&ograve; essere imitato attraverso uno slogan pubblicitario: va riconosciuto e tutelato&raquo;. Per La Pesa, &laquo;deve essere il punto di incontro tra tradizione e innovazione, tra economia e cultura, tra commercio e identit&agrave; urbana&raquo;.</p> <p>A chiudere i lavori &egrave; stato il direttore della &laquo;Gazzetta&raquo;, Mimmo Mazza, che ha ribadito il sostegno del quotidiano alla candidatura di Bari a Capitale europea del commercio. &laquo;Siamo felici di accompagnare Bari in questo percorso. Nel 2027 la Gazzetta compir&agrave; 140 anni e un eventuale riconoscimento rappresenterebbe un&rsquo;occasione straordinaria per costruire insieme iniziative capaci di valorizzare il commercio, l&rsquo;artigianato e l&rsquo;intera filiera produttiva del territorio&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Foggia, il metodo della Società per aiutare gli affiliati: nell'indagine sull'omicidio di «Sassolino» le conversazioni tra mafiosi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2020518/foggia-il-metodo-della-societa-per-aiutare-gli-affiliati-nell-indagine-sull-omicidio-di-sassolino-le-conversazioni-tra-mafiosi.html</link>
      <description>L'inchiesta della Dda sulla morte di Alessandro Moretti, nipote del boss: l'incontro con Abruzzese appena uscito dal carcere</description>
      <author>redazione foggia</author>
      <category>sassolino,stoppino,società foggiana</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:05:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Alessandro Moretti alias &ldquo;Sassolino&rdquo; raccomand&ograve; a Francesco Abbruzzese detto &ldquo;Stoppino&rdquo; appena scarcerato, di stare attento a possibile agguati ai suoi danni, e di muoversi con circospezione. Chiss&agrave; se avr&agrave; avuto il tempo di ripensare a quelle raccomandazioni all&rsquo;amico, &ldquo;Sassolino&rdquo; quando alle 8 di sera del 15 gennaio 2026 un killer in moto lo crivell&ograve; di colpi di pistola su via Sant&rsquo;Antonio in un agguato mafioso ancora impunito. Il colloquio tra i due malavitosi &egrave; uno dei tanti intercettati da Dda, squadra mobile e carabinieri nell&rsquo;inchiesta sfociata nel blitz dell&rsquo;11 maggio scorso con l&rsquo;arresto di 18 foggiani accusati a vario titolo di 14 estorsioni (7 portate a termine, 7 tentate) aggravate dalla mafiosit&agrave;. Abbruzzese, 49 anni, &egrave; di nuovo in cella perch&eacute; accusato di 9 taglieggi, droga e armi. Alessandro Moretti, classe &rsquo;91, nipote del boss Rocco Moretti, non &egrave; arrivato vivo al blitz in cui era tra i principali indagati perch&eacute; sospettato di 9 estorsioni.</p> <p>Il pomeriggio del 5 marzo 2025 le microspie registrarono questa conversazione tra i 2 mafiosi e l&rsquo;amico Fabrizio Bevilacqua pure arrestato lo scorso 11 maggio. Abruzzese era stato scarcerato il giorno prima da Vibo Valentia dov&rsquo;era detenuto dal 30 novembre 2018 per l&rsquo;inchiesta &ldquo;Decimazione&rdquo; con condanna a 8 anni, 10 mesi per mafia, estorsione e armi. Si incontr&ograve; con Moretti, libero da qualche tempo dopo una condanna a 7 anni e 4 mesi per mafia nella stessa operazione. Moretti: &ldquo;Mi dispiace a farti camminare con la bicicletta, hai capito Franc&ugrave;? Per&ograve; devi aprire gli occhi&rdquo;. Abbruzzese: &ldquo;Com&rsquo;&egrave; non lo so che devo aprire gli occhi?&rdquo;. Bevilacqua: &ldquo;Non devi stupidiare&rdquo;. Moretti: &ldquo;E ti devi muovere da solo&rdquo;. Abbruzzese: &ldquo;Tu lo vedi che io cammino da solo&rdquo;. Moretti: &ldquo;See, quando tu vedi per dire la mattina, se puoi evitare fratello mio evita, hai capito?&rdquo;. Abruzzese: &ldquo;No, la mattina io mo&rsquo; vado sul cantiere a lavorare&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Nel corso dell&rsquo;incontro&rdquo; scrivevano il 14 novembre 2025 (quando Moretti era ancora vivo e indagato) i pm Bruna Manganelli e Luciana Silvestris nelle 349 pagine della richiesta di arresti poi accolta dal gip Angela De Santis, Moretti informa Abbruzzese che gli deve consegnare 500 euro; &ldquo;e gli riferisce com&rsquo;&egrave; meglio muoversi dentro Foggia. Glielo suggerisce proprio per tutelare il sodale da eventuali agguati. Entrambi sono stati infatti coinvolti nella guerra di mafia che nel 2015-2016 insanguin&ograve; Foggia&rdquo;. In 13 mesi ci furono 10 sparatorie con 3 morti e 11 feriti/miracolati conseguenza della rivalit&agrave; tra i Moretti/Pellegrino/Lanza e i nemici storici Sinesi/Francavilla.</p> <p>Per la Direzione distrettuale antimafia la captazione ha rilevanza perch&eacute; &ldquo;Moretti con la consegna del denaro a Abbruzzese sosteneva il sodale appena scarcerato, confermando una delle regole apicali che governano la &lsquo;Societ&agrave; foggiana&rsquo;, ossia il sostentamento degli affiliati, uno degli aspetti caratterizzanti delle associazioni mafiose&rdquo;. Le tre batterie della &ldquo;Societ&agrave;&rdquo; (la terza &egrave; Trisciuoglio/Tolonese) ciclicamente si fanno la guerra; lasciano morti e feriti sulle strade; &ldquo;ma evidenziano sempre una comunanza d&rsquo;intenti e di modalit&agrave; operative&rdquo;, il cui fine &egrave; &ldquo;reperire denaro da destinare all&rsquo;associazione, agli scopi associativi, al sovvenzionamento economico degli affiliati, all&rsquo;assistenza legale dei detenuti&rdquo;. Conclusioni? I clan &ldquo;nonostante i numerosi arresti subiti e le condanne patite, sono tuttora vitali. E i sodali si prodigano per garantire il benessere e il sostentamento dei vari appartenenti, con particolare riferimento a quelli detenuti&rdquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Addio Igor Protti, l'ultimo calciatore romantico: l'ex bomber biancorosso si è spento a 58 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2020388/addio-igor-protti-il-bomber-non-ce-l-ha-fatta-e-si-e-spento-a-58-anni.html</link>
      <description>Da tempo lottava contro una malattia. L’ultima apparizione pubblica a fine maggio in occasione del matrimonio della figlia. L'annuncio della famiglia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>igor protti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio/2020388/addio-igor-protti-il-bomber-non-ce-l-ha-fatta-e-si-e-spento-a-58-anni.html</guid>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L' ultima immagine &egrave; del 26 maggio scorso. Quando, quasi retto a braccia, ha voluto accompagnare la figlia Noemi all'altare, il giorno delle sue nozze. Uno straordinario gesto di generosit&agrave;, la stessa che metteva in campo, in ogni partita, per ogni colore che abbia difeso in una straordinaria carriera. Negli ultimi venti giorni, invece, su Igor Protti era calato un silenzio che purtroppo &egrave; stato spezzato dalla terribile notizia della sua scomparsa avvenuta a 58 anni nella notte tra gioved&igrave; e venerd&igrave; 19 giugno.</p> <p>Igor Protti &egrave; stato un simbolo del Bari, un vero idolo dei tifosi. Ma &egrave; stato soprattutto un simbolo per generazioni di appassionati del calcio: sempre schietto, capace di creare empatia, &egrave; stato lui stesso a dare notizia della malattia scatenando un'ondata di calore.</p> <h3><span>IL MESSAGGIO DELLA FAMIGLIA:&nbsp;</span></h3> <p><span>&laquo;Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati.&nbsp;</span><span>Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volont&agrave; condividiamo:&nbsp;</span><span>&ldquo;Questo splendido viaggio, come ogni partita, &egrave; arrivato al fischio finale. </span><span>Difficile provare parole che possano spiegarlo, l&rsquo;unica cosa che posso fare &egrave; ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato.&nbsp;</span><span>Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l&rsquo;affetto e l&rsquo;amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. </span><span>Sperando che sia un arrivederci e non un addio"&raquo;.</span></p> <p><span>La famiglia ha annunciato che la salma dalle 15 di oggi si trover&agrave; presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza.</span></p> <h3><span>BOMBER IN TUTTE LE CATEGORIE</span></h3> <p><span>Potente, determinato, veloce, ma soprattutto spinto da un cuore immenso. Una caratteristica che lo ha reso unico e gli ha consentito di diventare idolo ovunque sia stato. Igor Protti &egrave; nato a Rimini il 24 settembre 1967, nella squadra della sua citt&agrave;, quindi segna i primi gol a Livorno, dal 1985 all'88, 12 reti in C. Dopo un passaggio alla Virescit Bergamo, si rivela a Messina con 31 gol dal 1989 al '92 e approda al Bari, appena retrocesso in B. In biancorosso la sua carriera vive una nuova impennata: nove gol al primo anno in cadetteria, sei nella stagione successiva, nella quale malgrado un serio infortunio al ginocchio, riesce comunque a contribuire alla promozione in serie A. Nel massimo campionato realizza sette gol nel 1994-95, poi scrive la storia nella stagione 1995-96. Pur trascorrendo i primi mesi estivi con il contratto scaduto, rinnova con i Galletti e si laurea capocannoniere in A con 24 reti, al pari di Giuseppe Signori della Lazio. Un'impresa che, per&ograve;, non basta ad evitare la retrocessione dei biancorossi in B: rester&agrave; l'unico capocannoniere di A di un club finito in B. Fugaci le esperienze successive con Lazio (indimenticabile una rete che permette di pareggiare allo scadere un derby con la Roma) e Napoli (gli azzurri retrocedono in B), cos&igrave; come il successivo passaggio alla Reggiana. Nel 1999, a 32 anni, torna a Livorno, in C1, vince per due volte la classifica marcatori (nel 2001 e nel 2002) rispettivamente con 22 e 27 gol e riporta i toscani in serie B. Con i 23 centri del 2002-03 vince la classifica marcatori anche in serie B, condividendo con il solo Dario Hubner il record di aver vinto la graduatoria dei bomber in ognuna delle tre categorie professionistiche italiane. Segna 24 reti anche nel 2003-04 e porta il Livorno in serie A, dove chiude la carriera con altri sei guizzi e la salvezza dei granata. Considerando tutte le competizioni, il suo percorso narra di 669 presenze e 257 gol complessivi tra i professionisti. </span></p> <p><span>Terminato il percorso agonistico, &egrave; stato dirigente sportivo del Tuttocuoio e del Livorno, quindi nel luglio dello scorso anno l'annuncio della malattia e delle cure, condivise spesso sui social con quel pubblico universale che gli ha tributato incredibili manifestazioni d'amore. Protti &egrave; stato un'icona romantica, &egrave; stato raffigurato su gigantografie esposte sulle strade e sui murales, ha mostrato come la perseveranza possa portare a rendere possibile l'impossibile. Il calcio italiano perde un meraviglioso interprete che avrebbe meritato almeno un gettone in Nazionale, il popolo del pallone si ritrova senza un uomo speciale.&nbsp;</span></p> <h3>IL CORDOGLIO DEL BARI CALCIO</h3> <p>La partita pi&ugrave; difficile l'hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi.&nbsp; Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme, ma celebrano anche l&rsquo;onore di averti avuto come simbolo. Addio Zar! Tutta la SSC Bari e il presidente Luigi De Laurentiis si uniscono al dolore della famiglia di Igor Protti.&nbsp;</p> <h3>IL SINDACO VITO LECCESE: &laquo;GLI DEDICHEREMO UNA STRADA&raquo;</h3> <p>"Ci sono campioni che scelgono una squadra per la gloria e, pi&ugrave; raramente, uomini che scelgono una maglia per amore. Igor Protti ha vestito i colori biancorossi cos&igrave;, incarnando lo spirito pi&ugrave; generoso e fiero di Bari". Lo scrive sui social il sindaco di Bari Vito Leccese ricordando l'ex calciatore scomparso questa mattina, annunciando che il Comune individuer&agrave; "un luogo simbolico di Bari che possa portare" il nome di Protti, "per rendere omaggio - spiega Leccese - non solo a un campione straordinario, ma soprattutto a un uomo che ha saputo diventare uno di noi". "Ricorderemo per sempre i suoi gol, certo, la gioia incontenibile di uno stadio intero, - aggiunge il sindaco - ma soprattutto la sua dignit&agrave;, quel suo modo pulito di stare in campo e nella vita che lo ha reso un cittadino di Bari per sempre, ben oltre il fischio finale della sua carriera. Non a caso, nell'ottobre del 2007, &egrave; diventato ufficialmente cittadino onorario di Bari, a testimonianza di un affetto e di un legame che il tempo non ha mai scalfito". "Con lui, simbolo di riscatto e di passione autentica, se ne va una parte della nostra giovinezza, dei nostri sogni e dei nostri ricordi pi&ugrave; belli. Oggi l'intera citt&agrave; - conclude Leccese - si stringe attorno alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Ciao Igor, ciao Zar. I tifosi del Bari non smetteranno mai di cantare il tuo nome, perch&eacute; il tuo posto nella storia di questa citt&agrave; rester&agrave; eterno".</p> <h3>DECARO: CI HA REGALATO LA MERAVIGLIA DA CALCIATORE, UOMO E AMICO</h3> <p>&laquo;Ogni volta che lo sentivo, la sua voce era pi&ugrave; flebile. E io non ci riuscivo a nascondere la paura di perderlo. Ed era lui a farmi coraggio. Lui, a me. &laquo;&Egrave; stata una giornata meravigliosa&raquo; mi ha scritto pochi giorni fa, dopo aver accompagnato sua figlia all&rsquo;altare. Voglio ricordarlo cos&igrave;. Con una frase piena di meraviglia. Quella meraviglia che ci ha regalato, da calciatore, da uomo, da amico. Perch&eacute; &egrave; sempre una giornata meravigliosa per chi vive la vita come ha fatto lui&raquo;. Lo scrive su facebook il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ricordando Igor Protti, scomparso questa mattina, storico capocannoniere del Bari nel campionato di serie A a met&agrave; degli anni Novanta. Al post pubblicato sui social, Decaro ha allegato la recente foto di Igor Protti al matrimonio della figlia.</p> <p></p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Omicidio La Forgia, prosegue la caccia al killer: gli indizi portano a un minorenne di Molfetta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2020385/omicidio-la-forgia-il-killer-che-lo-ha-ucciso-forse-un-minorenne-di-molfetta.html</link>
      <description>Indagini concentrate sui rampolli delle famiglie criminali. Il 23enne è stato ucciso a colpi di pistola nella notte tra il 15 e il 16 giugno</description>
      <author>Matteo Diamante</author>
      <category>molfetta,omicidio antony la forgia</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:38:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Le indagini che riguardano l&rsquo;assassinio di Antony La Forgia, avvenuto a Molfetta nella notte tra il 15 e il 16 giugno, continuano serrate nella speranza di dare un nome ed un cognome all&rsquo;omicida e al suo complice. Nelle ultime ore &egrave; partita una caccia all&rsquo;uomo anche con l&rsquo;ausilio di elicotteri che per tutta la giornata di ieri hanno continuato a sorvolare tutta l&rsquo;area ponete di Molfetta, la zona in cui si &egrave; consumato il delitto, ma anche il quartiere da cui sarebbe partito il presunto litigio che ha portato pochi istanti dopo all&rsquo;inseguimento e all&rsquo;omicidio. La speranza degli inquirenti che i responsabili si costituiscano perde valore, motivo per cui le ricerche si stanno ulteriormente intensificando.</p> <p>Determinante &egrave; stata al momento la testimonianza della ragazza alla guida dell&rsquo;auto su cui si &egrave; consumato l&rsquo;omicidio, scampata a sua volta miracolosamente ai colpi di arma da fuoco fatti esplodere dal killer. Da quanto trapelato, non sarebbero stati previsti particolari misure di protezione per la super testimone.</p> <p>Cos&igrave; come importanti si stanno rivelando le immagini di videosorveglianza della zona e le ulteriori testimonianze fornite da coloro che avrebbero assistito al litigio nei pressi di un locale in Via Madonna dei Martiri. L&rsquo;identikit fornito dalle persone attualmente ascoltate stanno direzionando le indagini, coordinate dal PM Francesco Chiechi della Procura di Trani, verso una persona ben precisa, con tutta probabilit&agrave; minorenne, appartenete ad una delle famiglie criminali del territorio. Forse un rampollo che potrebbe godere, come trapelato dalla stessa Procura, della protezione della criminalit&agrave; organizzata. Si sta procedendo con cautela, evitando di scatenare ulteriori episodi criminali, ma c&rsquo;&egrave; tuttavia fiducia nel fatto di poter arrivare all&rsquo;assassino e al suo complice nel pi&ugrave; breve tempo possibile.</p> <p>Bisogner&agrave; attendere ancora, invece, per poter celebrare le esequie di Antony La Forgia. L&rsquo;incarico per l&rsquo;effettuazione della autopsia sul suo corpo &egrave; stato rinviato: inizialmente in programma ieri, si svolger&agrave; nei prossimi giorni. Si tratta di un esame importante al fine stesso delle indagini e per fare ulteriormente chiarezza sull&rsquo;accaduto. In queste ore la riflessione sulla facilit&agrave; con cui giovanissimi, adolescenti e per lo pi&ugrave; minorenni, entrano in possesso di armi sta tenendo banco a Molfetta. Non pi&ugrave; solo armi giocattolo e scacciacani, facilmente reperibili attraverso l&rsquo;e-commerce, ma armi vere e proprie armi come quella che ha tolto la vita ad Antony La Forgia. Lo evidenzia il movimento civico Area Pubblica. &laquo;&Egrave; stato ucciso un giovane ragazzo di 23 anni. Raggiunto dal killer in moto, &egrave; stato freddato da vari colpi di pistola, sparati a bruciapelo, in stile mafioso &ndash; afferma il direttivo - Non si spezza una vita umana, in modo cos&igrave; infame, qualunque ne sia la causa. Quello che preoccupa fortemente, per&ograve;, &egrave; l&rsquo;uso disinvolto delle armi, qui da noi a Molfetta, e soprattutto il facile reperimento (e la disponibilit&agrave;) delle stesse, in mano a chiunque&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>«Troppo sfarzo ai matrimoni, Bari non è Disneyland». Padre Distante: «Persa l'identità della città vecchia»</title>
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      <description>Lo sfogo del priore della Basilica di San Nicola: «Nessuno rispetta le regole ma servirebbero anche più telecamere di sicurezza»</description>
      <author>enrica simonetti</author>
      <category>bari,matrimoni</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:32:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dai tavolini ai matrimoni, dal caos dell&rsquo;overtourism al decoro dei centri storici. Continuiamo a ricevere segnalazioni da parte di chi ama la citt&agrave; vecchia e teme le continue violazioni ai regolamenti burocratici, ma soprattutto teme la fine del buon senso. &Egrave; vero, abbiamo finalmente Bari baciata dal turismo, ma... non &egrave; che rischiamo di perdere identit&agrave;? La &laquo;Disneyland&raquo; che abbiamo sotto gli occhi ci rappresenta davvero?</p> <p>Nessuno se la prende coi matrimoni - ci mancherebbe, per fortuna qualcuno si sposa! - ma, un po&rsquo; come avviene per le lauree, i festeggiamenti spesso vanno oltre. Provate a guardare le immagini sul web e sui social, la citt&agrave; vecchia &egrave; anche una balera delle feste: addio silenzio, addio profumi, ma non si pu&ograve; solo essere nostalgici! Finch&eacute; si pu&ograve;, per&ograve;: perch&eacute; quando il &laquo;trash&raquo; prende il posto dell&rsquo;autenticit&agrave;, si rischia di far fallire il progetto turistico intero.</p> <p>Abbiamo sollecitato il priore della Basilica di San Nicola Padre Giovanni Distante a dirci la sua. &laquo;Comprendo perfettamente il desiderio degli sposi di voler personalizzare la cerimonia religiosa in una atmosfera di grande gioia e commozione - sottolinea - ma senza cadere in eccessi che distraggono parenti, invitati, gli stessi sposi, dal significato profondo del sacramento che si celebra. Nonostante le norme vigenti in Basilica, che gli sposi sottoscrivono all&rsquo;atto della prenotazione, consentano &ldquo;solo ed esclusivamente due composizioni floreali ai lati del portale centrale&rdquo;, gli ornamenti floreali invadono ormai quasi l&rsquo;intera piazza antistante la Basilica&raquo;.</p> <p>E poi fuochi d&rsquo;artificio, coriandoli, s&igrave; feste a gog&ograve; a ridosso di una basilica millenaria... &laquo;Sono anche vietati questi spari di coriandoli - aggiunge Distante - e si rivelano sempre pi&ugrave; dannosi, come pure rinfreschi, spettacoli teatrali e musicali. Malgrado le rimostranze del personale della Basilica, il tutto avviene nella totale indifferenza di chi dovrebbe vigilare sulla regolamentazione degli spazi pubblici e le misure di tutela e sicurezza dei monumenti storici&raquo;.</p> <p>Che Bari sia una festa va bene, ma senza superare i limiti del decoro, per garantire la tutela del nostro &laquo;marchio&raquo;, di quella Puglia fatta di storia, silenzi, borghi, vicoli e natura che promettiamo in giro. &laquo;La forte pressione turistica che sta sperimentando la nostra citt&agrave;, soprattutto nel centro storico - aggiunge il priore della Basilica - crea non pochi nuovi problemi a livello ambientale, economico e sociale. Anche se non spetta primariamente al Rettore della Basilica indicare le giuste direttrici per affrontarli, come custode del pi&ugrave; importante monumento storico-religioso della citt&agrave;, visitato giornalmente da migliaia di pellegrini e turisti che giungono da ogni parte del mondo, non posso non ricordare che Bari, centro mondiale del culto nicolaiano, &egrave; luogo d&rsquo;incontro e dialogo tra cristiani d&rsquo;Oriente e d&rsquo;Occidente. &Egrave; in questa dimensione ecumenica, interreligiosa e geopolitica, che a partire dagli anni &rsquo;80 anche il Porto di Bari si &egrave; sempre pi&ugrave; configurato come importante snodo economico e turistico del Mediterraneo&raquo;. Appunto, l&rsquo;identit&agrave;. &laquo;Questa forte identit&agrave; di Bari citt&agrave; ecumenica e mediterranea, si manifesta attraverso i suoi monumenti storici, religiosi e civili, che vanno tutelati, prevenendo qualsiasi forma di degrado e possibili atti di vandalismo, con misure attive 24 ore: pattugliamenti e sistemi moltiplicati di videosorveglianza collegati direttamente con le centrali operative delle Forze dell&rsquo;Ordine e della Polizia di Stato e Locale. Nello specifico delle mie competenze, ovvero la salvaguardia della Cittadella Nicolaiana (Corte del Catapano, Museo Nicolaiano, Largo Urbano II, Arco Angioino, San Gregorio, Portico del Pellegrino, Basilica, Largo A. Elia), penso che la sua tutela vada considerata, se non la prima, una delle pi&ugrave; urgenti necessit&agrave;&raquo;.</p> <p>I problemi li conosciamo e li abbiamo denunciati tante volte su queste pagine, fenomeni che ormai sembrano inarrestabili, ma che almeno si possono governare: lo spopolamento della citt&agrave; vecchia, la &laquo;turistificazione&raquo;, il caos.</p> <p>Ma non basta: si perde una memoria storica collettiva. &laquo;Va senz&rsquo;altro bilanciata la crescita turistica con la protezione e la salvaguardia del patrimonio umano, religioso, sociale dei residenti - dice ancora Distante e opportunamente, la pagina che &ldquo;La Gazzetta&rdquo; ha dedicato giorni fa all&rsquo;overtourism, invita a riflettere anche sulle conseguenze positive: aumento delle entrate economiche; creazione di nuovi posti di lavoro; miglioramento dei servizi pubblici; maggiore visibilit&agrave; globale. Ma si sottolineano pure gli aspetti negativi: perdita di autenticit&agrave;; non rispetto delle regole; degrado; strutture ricettive abusive; nuove forme di delinquenza urbana&raquo;.</p> <p>Il caso dei &laquo;tavolini addossati ai monumenti&raquo;, di cui abbiamo scritto, &egrave; un tema che nasce un po&rsquo; ovunque. Ma, chiude Distante, &laquo;insieme al non rispetto delle regole, si registra inadeguatezza di telecamere e scarsa illuminazione notturna, con il conseguente utilizzo degli angoli bui per soddisfare qualsiasi esigenza, anche malavitosa&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Omicidio Labriola, ok al risarcimento: firmata la transazione tra gli eredi della psichiatra e la Asl</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2019890/omicidio-labriola-ok-al-risarcimento-firmata-la-transazione-tra-gli-eredi-della-psichiatra-e-la-asl.html</link>
      <description>L’Azienda sanitaria pagherà ai parenti della psichiatra uccisa quasi 2 milioni di euro. Paola Labriola fu uccisa il 4 settembre del 2013 da un paziente tossicodipendente mentre era al lavoro nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale, nel quartiere Libertà</description>
      <author>Luca Natile</author>
      <category>PAOLA LABRIOLA,OMICIDIO,transazione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2019890/omicidio-labriola-ok-al-risarcimento-firmata-la-transazione-tra-gli-eredi-della-psichiatra-e-la-asl.html</guid>
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:10:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il direttore generale della Asl Bari ha dato esecuzione all&rsquo;atto di transazione tra l&rsquo;Azienda sanitaria locale ed i familiari della psichiatra Paola Labriola, vittima del dovere, uccisa il 4 settembre del 2013 da un paziente tossicodipendente con 58 coltellate mentre era al lavoro nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale, nel quartiere Libert&agrave;. Per il delitto, il 43enne Vincenzo Poliseno sta scontando in carcere una condanna definitiva a 30 anni di reclusione.</p> <p>La Asl Bari &egrave; stata riconosciuta responsabile civile e condannata al risarcimento del danno. L&rsquo;atto di transazione prevede la rinuncia a ulteriori pretese e la definizione definitiva delle responsabilit&agrave; tra le parti. Il pagamento del risarcimento &egrave; disposto dagli uffici competenti secondo quanto previsto dall&rsquo;atto di transazione.</p> <p>Il giudizio penale &egrave; iniziato nel 2013. Nel marzo del 2024 il Tribunale del lavoro ha stabilito che la dottoressa Labriola &egrave; stata &laquo;vittima del dovere&raquo;, accogliendo il ricorso del marito e dei tre figli, curato dagli avvocati Giovanni Di Cagno, Michele Laforgia e Mirco Semeraro (Polis Avvocati) che nel 2023 avevano citato in giudizio Ministero dell&rsquo;Interno e Asl per ottenere il riconoscimento inizialmente negato.</p> <p>La dottoressa Labriola &laquo;&egrave; stata vittima di assassinio mentre esercitava la propria attivit&agrave; lavorativa&raquo; in &laquo;condizioni ambientali&raquo; che avrebbero esposto la professionista &laquo;a maggiori rischi per la propria salute&raquo;.</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Vieste e il caso degli «usi civici»: i suoli dell'ex assessora Starace liberati per 5.500 euro dal dirigente comunale indagato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2019867/vieste-e-il-caso-degli-usi-civici-i-suoli-dell-ex-assessora-starace-liberati-per-5-500-euro-dal-dirigente-comunale-indagato.html</link>
      <description>Nel 2022 quando era in giunta comunale la esponente del centrosinistra ha ottenuto l' «affrancazione» a un costo estremamente favorevole. Il sindaco Nobiletti: «Nessun conflitto di interessi, il problema interessa tutti»</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>VIESTE,CASE VACANZA,GRAZIAMARIA STARACE</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">&laquo;L&rsquo;<i>acquare, il seminare, il pernottare, il tagliare legna e raccogliere la manna</i>&raquo;. Ci volle il Tribunale della Regia camera, nel 1573, per riconoscere ai cittadini di Vieste il diritto di utilizzare il Bosco. Un decreto &laquo;<i>con il quale si proib&igrave; agli approfittatori gli abusi perpetrati sino a quale momento</i>&raquo;, e che tanto servirebbe oggi: perch&eacute; su questa storia, la storia (anzi l&rsquo;abuso) degli usi civici a Vieste, si gioca un altro capitolo della vicenda che mette insieme l&rsquo;ormai ex assessora Graziamaria Starace, il suo sindaco Giuseppe Nobiletti e il dirigente comunale nominato dal sindaco e con loro indagato per concussione, per aver revocato &laquo;per ripicca&raquo; la concessione demaniale all&rsquo;ex marito di Starace, Sandro Corso, a sua volta a processo per maltrattamenti nei confronti della ex moglie.</p> <p>La storia &egrave; complessa, e tocca interessi milionari nel principale centro turistico pugliese in cui, come abbiamo visto, Starace ha 14 case vacanza e (con la famiglia) una partecipazione in un grosso villaggio della litoranea. Ed &egrave; una storia, quella che racconteremo, su cui quasi nessuno, a Vieste, pu&ograve; dire di avere ragione: nemmeno chi si lamenta per i favoritismi altrui.</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, fatture gonfiate per i lavori nel resort del consigliere regionale Mazzotta. Il Tar: restituiscano 3,9 milioni alla Regione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019866/lecce-fatture-gonfiate-per-i-lavori-nel-resort-dei-mazzotta-il-tar-restituiscano-3-9-milioni-alla-regione.html</link>
      <description>Respinto il ricorso degli imprenditori salentini contro la revoca dei finanziamenti del Pia Turismo: nei loro confronti prosegue il processo penale</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>pia turismo,resort mazzotta,lecce</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">&Egrave; &laquo;adeguata&raquo; la decisione con cui la Regione ha disposto la revoca dei 3,9 milioni di euro del Pia Turismo erogati alla societ&agrave; Barone di Mare per realizzare un resort a Torre dell&rsquo;Orso, ed &egrave; quindi giustificata anche l&rsquo;ingiunzione di pagamento che gli uffici hanno notificato nel luglio 2025. Lo ha stabilito il Tar di Lecce (Terza sezione, presidente Moro, estensore Iacobellis), respingendo i ricorsi presentati dalla societ&agrave; della famiglia Mazzotta che &egrave; stata condannata al pagamento delle spese processuali.</p> <p>La vicenda riguarda le presunte irregolarit&agrave; che vedono 18 persone imputate per truffa e false fatturazioni in relazione alla la ristrutturazione da 4 stelle a 4 stelle superior del resort: per ottenere il contributo pubblico avrebbero presentato fatture per 8,8 milioni di euro che secondo la Procura di Lecce sarebbero state gonfiate. Tra gli imputati ci sono l&rsquo;ex sindaco di Carmiano, Giancarlo Mazzotta, e i suoi figli tra cui Paride, capogruppo in consiglio regionale. A febbraio la Corte dei conti aveva gi&agrave; condannato Barone di Mare e il suo ex legale rappresentante Hermes Mazzotta, 31 anni, a restituire l&rsquo;intero finanziamento pubblico con i relativi interessi...</p> <p><i></i></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Ecco cosa fare in Puglia e in Basilicata nel weekend dal 19 al 21 giugno 2026</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2017652/ecco-cosa-fare-in-puglia-e-in-basilicata-nel-weekend-dal-19-al-21-giugno-2026.html</link>
      <description>Un fine settimana tra musica, festival e tradizioni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gazzetta weekend</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un fine settimana tra musica, festival e tradizioni: ecco gli eventi dal 19 al 21 giugno 2026 in Puglia e in Basilicata.</span></p> <h3 class="isSelectedEnd"><span>BARI E PROVINCIA</span></h3> <p class="isSelectedEnd"><span>Un fine settimana all&rsquo;insegna di musica, tradizioni e cultura quello in programma il 20 giugno a Bari e nei comuni dell&rsquo;area metropolitana.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A Mola di Bari torna la &ldquo;Festa del Mare e Sagra del Polpo&rdquo;, storico appuntamento dell&rsquo;estate pugliese che unisce gastronomia e spettacoli musicali, con i concerti di artisti come Dargen D&rsquo;Amico e Venerus.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A Sammichele di Bari spazio invece alla &ldquo;Notte Romantica nei Borghi pi&ugrave; Belli d&rsquo;Italia&rdquo; con &ldquo;Pro Loco in Love&rdquo;, una serata nel centro storico e nel Castello Caracciolo tra mostre, dediche d&rsquo;amore, visite guidate e musica.</span></p> <p><span>Nel capoluogo, all&rsquo;Auditorium &ldquo;Nino Rota&rdquo;, &egrave; previsto l&rsquo;evento &ldquo;Impro, Tango, Jazz&rdquo;, un concerto ad ingresso libero dedicato alle contaminazioni tra generi musicali, in programma alle ore 18.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Prosegue il cartellone dei &ldquo;Concerti in Biblioteca&rdquo; 2026 dell&rsquo;EurOrchestra con un nuovo appuntamento in programma domenica 21 giugno alle 19.30, all&rsquo;Auditorium della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti. Il concerto, a ingresso libero, si inserisce anche nelle celebrazioni della Festa della musica.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La serata, dal titolo &ldquo;La musica dei luoghi&rdquo;, &egrave; curata dalla direzione artistica dei maestri Francesco Lentini e Angela Montemurro e nasce dalla collaborazione tra EurOrchestra e la Biblioteca, con l&rsquo;obiettivo di unire musica dal vivo, memoria e valorizzazione del patrimonio culturale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il programma propone un viaggio ideale attraverso epoche e paesi diversi: dalla Venezia barocca di Vivaldi alla Germania di Bach, dalla Vienna di Mozart fino alle suggestioni contemporanee di Bart&oacute;k, Morricone e Piazzolla. Ogni composizione sar&agrave; interpretata come una tappa di una geografia musicale dell&rsquo;immaginazione, capace di evocare luoghi, tradizioni e identit&agrave; culturali.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Ad aprire il concerto sar&agrave; il &ldquo;Concerto in re minore RV 127&rdquo; di Vivaldi, seguito da pagine della Suite n. 2 in si minore di Bach con il flauto solista di Francesco Scoditti. In programma anche la celebre &ldquo;Eine kleine Nachtmusik&rdquo; di Mozart e &ldquo;Fratello Sole-Sorella Luna&rdquo; di Riz Ortolani.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il percorso musicale toccher&agrave; poi le &ldquo;Sette danze popolari rumene&rdquo; di B&eacute;la Bart&oacute;k, per approdare alle atmosfere cinematografiche di Ennio Morricone con &ldquo;Mission&rdquo; e concludersi con alcune delle opere pi&ugrave; celebri di Astor Piazzolla, tra cui &ldquo;Oblivion&rdquo; e &ldquo;Libertango&rdquo;.</span></p> <p><span>Un concerto che si propone come un viaggio sonoro tra culture e sensibilit&agrave; diverse, nel segno dell&rsquo;incontro tra musica, storia e immaginazione.</span></p> <h3><span>TARANTO</span></h3> <p class="isSelectedEnd"><span>Prende il via il Magna Grecia Festival, la rassegna musicale dell&rsquo;Orchestra ICO Magna Grecia che porta la grande musica in alcune delle location pi&ugrave; suggestive del territorio.&nbsp;</span><span>Il primo appuntamento &egrave; in programma venerd&igrave; 19 giugno alle 20.30 allo Yachting Club di <strong>Taranto</strong> con &ldquo;Symphonic Greatest Hits&rdquo;, un concerto dedicato ai grandi successi del repertorio sinfonico.&nbsp;</span><span>Sul palco l&rsquo;Orchestra ICO Magna Grecia, diretta dal Maestro Piero Romano, con tre solisti d&rsquo;eccezione: Gernot Winischhofer al violino, Alexander H&uuml;lshoff al violoncello e Marco Schiavo al pianoforte.&nbsp;</span><span>La serata si aprir&agrave; con il monumentale &ldquo;Triplo Concerto in Do maggiore op. 56&rdquo; di Ludwig van Beethoven, per poi proseguire con le celebri pagine di Gioachino Rossini, tra cui l&rsquo;Ouverture de &ldquo;Il Barbiere di Siviglia&rdquo; e la Cavatina &ldquo;Una voce poco fa&rdquo;.&nbsp;</span><span>Il Magna Grecia Festival proseguir&agrave; poi con altri appuntamenti dedicati alla musica internazionale, dagli omaggi ai Beatles e ai Queen fino al tributo a Domenico Modugno, attraversando flamenco, tradizione e nuove contaminazioni sonore.</span><span></span></p> <h3 class="isSelectedEnd"><span>LECCE</span></h3> Al Teatro Koreja/Cantieri Teatrali di Lecce attesa anteprima di un nuovo lavoro, &laquo;Alice nel paese dei Pazzi&raquo;. Si tratta di un&rsquo;opera che esplora un regno dove le logiche sono sovvertite, la realt&agrave; viene capovolta. Alice attraversa un mondo dove crescere &egrave; una trappola e rimanere bambini &egrave; una sfida. Questo spettacolo, con una regia di Enzo Toma e Salvatore Tramacere e un testo di Francesco Niccolini, affronta la questione del meravigliarsi in un mondo che ci costringe a diventare adulti. Concetti di sogno e ribellione si intrecciano in un&rsquo;interpretazione viscerale e toccante.&nbsp;Venerd&igrave; 19 giugno,&nbsp;ore 20.45&nbsp;Info. 0832/242000<b></b>  <p style="font-weight: 400;">&nbsp;&ldquo;Cortese canta Dalla&rdquo; &egrave; lo spettacolo in programma venerd&igrave; 19 giugno alle 20.30 presso l&rsquo;ex Chiostro dei Teatini di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lecce</span></span>. Sul palco <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Michele Cortese</span></span>, insieme a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Davide Sergi</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Daniele Vitali</span></span>, render&agrave; omaggio a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lucio Dalla</span></span>. L&rsquo;evento, patrocinato dal Comune di Lecce, sosterr&agrave; i progetti dell&rsquo;associazione <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lecce sul mare ODV</span></span> per la valorizzazione della marina di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">San Cataldo</span></span>. Sabato 20 giugno, inoltre, si terr&agrave; &ldquo;Il respiro della marina&rdquo;, iniziativa di plogging (camminare raccogliendo carta e plastica) con ritrovo presso Sanca&rsquo;s dalle 17.30 alle 20. .&nbsp; L&rsquo;iniziativa nasce con l&rsquo;obiettivo di sostenere i progetti di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lecce sul mare ODV</span></span> per la valorizzazione della marina di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">San Cataldo</span></span>, promuovendone identit&agrave; culturale, sostenibilit&agrave; e qualit&agrave; urbana. Attraverso eventi culturali, escursioni e attivit&agrave; ambientali come il plogging, l&rsquo;associazione punta a sensibilizzare cittadini e visitatori sulla tutela del territorio e sul recupero del legame tra <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lecce</span></span> e il suo mare.&nbsp;Partecipazione gratuita con iscrizione consigliata su&nbsp;<a href="http://www.leccesulmare.com/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.leccesulmare.com/&amp;source=gmail&amp;ust=1781876641839000&amp;usg=AOvVaw0nAuSOJH2WkNSJBvn-6AGZ">www.leccesulmare.com</a>,<span>&nbsp;</span><a href="mailto:info@leccesulmare.com">info@leccesulmare.com</a>, whatsapp 340.9862680.</p>    <h3 class="pointer-events-none translate-y-(--scroll-root-safe-area-inset-bottom) R6Vx5W_threadScrollVars min-h-(--gutter-remaining-height,0px) group-data-stream-active/scroll-root:h-[calc(var(--thread-response-height)-16*var(--spacing))]">FOGGIA</h3>    <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:1474c9b5-d516-4a9f-a985-df4e33eacf0c-1" data-turn-id-container="request-WEB:1474c9b5-d516-4a9f-a985-df4e33eacf0c-1" data-testid="conversation-turn-4" data-turn="assistant">       <p data-start="42" data-end="296">Dal 7 giugno al 20 settembre 2026&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vieste</span></span> ospita presso <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Torre San Felice</span></span> la mostra dedicata a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Renato Guttuso</span></span>, uno dei pi&ugrave; importanti protagonisti dell&rsquo;arte italiana del Novecento. Promossa dal Comune di Vieste e organizzata dalla Galleria Lombardi con la collaborazione di Giuseppe Benvenuto, l&rsquo;esposizione presenta oltre venti opere realizzate tra gli anni Quaranta e Ottanta: paesaggi siciliani, ritratti e dipinti simbolo della poetica dell&rsquo;artista. Attraverso opere come <em data-start="594" data-end="609">Fichi d&rsquo;india</em>, <em data-start="611" data-end="644">Tre persone che guardano l&rsquo;Etna</em> e <em data-start="647" data-end="682">Peperoni (studio per la Vucciria)</em>, emerge il forte legame di Guttuso con la Sicilia, il Mediterraneo e il mondo del lavoro, raccontati con uno stile intenso, realistico e profondamente umano. La mostra celebra l&rsquo;impegno artistico e civile di Guttuso, mettendo al centro identit&agrave;, memoria e dignit&agrave; del lavoro, in un dialogo ideale tra la Sicilia dell&rsquo;artista e il territorio del Gargano.</p>       </section>    <h3 class="pointer-events-none translate-y-(--scroll-root-safe-area-inset-bottom) R6Vx5W_threadScrollVars min-h-(--gutter-remaining-height,0px) group-data-stream-active/scroll-root:h-[calc(var(--thread-response-height)-16*var(--spacing))]">BRINDISI</h3> <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal"></span></span> <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sar&agrave; Cisternino</span></span>&nbsp;a inaugurare ufficialmente l&rsquo;estate con tre giorni di eventi, musica, cultura e sapori nel cuore della Valle d&rsquo;Itria. Dal 19 al 21 giugno 2026 torna il &ldquo;Weekend romantico nel borgo&rdquo;, manifestazione promossa dal Comune di Cisternino e dall&rsquo;Aps Pro Cisternino con il patrocinio de <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">I Borghi pi&ugrave; Belli d&rsquo;Italia</span></span>. Il centro storico sar&agrave; animato dal claim &ldquo;Il borgo dove l&rsquo;amore si incontra, si racconta e si festeggia&rdquo;, trasformandosi in un percorso tra luci, installazioni, musica dal vivo ed esperienze dedicate alle coppie. Il programma prende il via venerd&igrave; 19 giugno con la &ldquo;Tavolata romantica&rdquo; in Corso Umberto: una lunga cena sotto le stelle che coinvolger&agrave; ristoratori e produttori locali in un itinerario enogastronomico dedicato ai sapori tipici del territorio. La serata sar&agrave; accompagnata da musica dal vivo, scenografie suggestive e una grande tavola condivisa nel cuore del borgo. Per tutta la durata della manifestazione saranno inoltre attivi gli &ldquo;Esercizi romantici&rdquo;, con men&ugrave; a tema, aperitivi speciali, promozioni dedicate alle coppie e allestimenti pensati per creare un&rsquo;atmosfera romantica tra le vie del centro storico. Sabato 20 giugno spazio alla &ldquo;Notte romantica dei borghi&rdquo;, con un ricco programma musicale distribuito nelle principali piazze cittadine. In Piazza Mazzini si esibiranno <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Galletti della Valle d'Itria</span></span>, mentre Piazza Vittorio Emanuele ospiter&agrave; i <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Musicanti Itineranti della Bassa Murgia</span></span>. In Piazza Garibaldi, invece, protagonisti saranno <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">I Musicisti della Valle d'Itria</span></span> con la partecipazione speciale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mari&euml;tt</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ros&euml;tt</span></span>. Domenica 21 giugno il weekend si concluder&agrave; con una serata dedicata alla cultura e alla musica. Alle 19.30, in Piazza Vittorio Emanuele, si terr&agrave; &ldquo;Parlami d&rsquo;Amore&rdquo;, salotto culturale condotto da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cinzia Cofano</span></span> con i saluti del direttore di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Porta Grande</span></span> <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mario Saponaro</span></span> e dell&rsquo;assessore alla Cultura <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Annalisa Canzio</span></span>. Nel corso dell&rsquo;incontro saranno presentati i libri &ldquo;Monologhi contro versi&rdquo;, &ldquo;Ho incontrato il lupo e&hellip;&rdquo;, &ldquo;La storia non chiede il permesso&rdquo;, &ldquo;Prometto di amarti e di darti&hellip;&rdquo; e &ldquo;Spine&rdquo;, insieme agli autori <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Faino</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giovanna De Vita</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Egidio Cipriano</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesca Zizzi</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rosa Elenia Stravato</span></span>. La piazza ospiter&agrave; anche un&rsquo;esposizione artistica con le opere di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Catia Renna</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Muscet</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Grazia Cito</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angela Scialpi</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maria Chiarelli</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ornella Pinato</span></span>. La chiusura della manifestazione sar&agrave; affidata a &ldquo;80-90 Love&rdquo;, dj set dedicato ai grandi successi degli anni Ottanta e Novanta con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rinaldo</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mirxo</span></span>.  <p data-start="3311" data-end="3503">Per tutto il weekend sar&agrave; attivo anche il &ldquo;Percorso Romantico sotto le stelle&rdquo;, un itinerario in sei tappe pensato per visitatori e coppie tra scorci, installazioni e luoghi simbolo del borgo. Punto informativo dell&rsquo;evento sar&agrave; l&rsquo;Info Point Turistico Pro Loco presso il Chiosco di Largo Nicola Amati. L&rsquo;eventuale avanzo degli incassi sar&agrave; destinato a un progetto di digitalizzazione dei beni culturali promosso dall&rsquo;associazione Pro Cisternino.</p>  <h3 class="pointer-events-none translate-y-(--scroll-root-safe-area-inset-bottom) R6Vx5W_threadScrollVars min-h-(--gutter-remaining-height,0px) group-data-stream-active/scroll-root:h-[calc(var(--thread-response-height)-16*var(--spacing))]">BAT</h3>   <p style="font-weight: 400;">Torna a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Trani</span></span> uno degli appuntamenti pi&ugrave; suggestivi dell&rsquo;estate pugliese: &ldquo;Cattedrale all&rsquo;Alba&rdquo;, giunto alla sua quarta edizione. L&rsquo;evento si terr&agrave; il 21 giugno 2026 alle ore 04:15 nella splendida <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Piazza Duomo</span></span>, ai piedi della celebre <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cattedrale di Trani</span></span> affacciata sul mare. Protagonista dell&rsquo;alba sar&agrave; l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Orchestra Sinfonica Federiciana di Puglia</span></span>, diretta dal Maestro <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Benedetto Grillo</span></span>, che accompagner&agrave; il sorgere del sole con un&rsquo;esperienza musicale capace di unire emozione, arte e valorizzazione del territorio. Negli anni, &ldquo;Cattedrale all&rsquo;Alba&rdquo; ha richiamato spettatori da tutta la Puglia e anche da fuori regione, diventando un simbolo dell&rsquo;offerta culturale e turistica di Trani. Un appuntamento che trasforma il momento pi&ugrave; delicato della giornata in un&rsquo;esperienza collettiva di bellezza condivisa. Tra musica sinfonica, mare e patrimonio monumentale, il pubblico sar&agrave; invitato a vivere un&rsquo;alba intensa e sospesa nel tempo, dove il paesaggio diventa parte integrante della performance. Info: 346 0023446.</p>   <p class="isSelectedEnd"></p> <h3 data-start="0" data-end="245">IN BASILICATA</h3> <p data-start="0" data-end="245">In occasione della 32&ordf; edizione della Festa della Musica, i Musei nazionali di Matera &ndash; Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata promuovono la rassegna &ldquo;Basilicata: ben-essere in musica&rdquo;, con eventi diffusi in numerosi comuni lucani.</p> <p data-start="247" data-end="579">A Potenza, il Museo Archeologico Nazionale &ldquo;Dinu Adamesteanu&rdquo; ospiter&agrave; due appuntamenti musicali: il 20 giugno il concerto della Concert Band &ldquo;Citt&agrave; di Potenza&rdquo;, diretta dal M&deg; Paola Guarino, mentre il 21 giugno sar&agrave; protagonista il Coro Boom! con &ldquo;Paesaggi Sonori&rdquo;, un viaggio musicale tra emozioni, territori e identit&agrave; culturale.</p> <p data-start="581" data-end="977">A Matera, il cortile dell&rsquo;ex Ospedale San Rocco accoglier&agrave; &ldquo;Cellomania 2026&rdquo; dell&rsquo;Istituto Suzuki Italiano, dedicato all&rsquo;educazione musicale infantile attraverso il metodo Suzuki. In serata, il Terrazzo di Palazzo Lanfranchi ospiter&agrave; la performance &ldquo;Respirare insieme, ovunque nel mondo&rdquo; di Rosalia Stellacci, un&rsquo;esperienza di meditazione sonora e armonia collettiva tra musica, voce e benessere.</p> <p data-start="979" data-end="1256">A Muro Lucano, il Museo Archeologico Nazionale far&agrave; da scenario al concerto &ldquo;Semplicemente Vox&rdquo; del Coro Polifonico Vox Populi di Potenza, con un repertorio dedicato ai temi della pace, della solidariet&agrave; e della speranza, arricchito da un tributo al musicista Vinicio Pagliuca.</p> <p data-start="1258" data-end="1552">A Metaponto, negli spazi del Museo Archeologico Nazionale, andr&agrave; in scena &ldquo;Lo sguardo di Apollo sulla musica antica&rdquo;, a cura di Laura Noviello e Alessandro Di Leo, un percorso tra archeologia musicale, strumenti antichi e sonorit&agrave; storiche capaci di creare un&rsquo;esperienza immersiva e rilassante.</p> <p data-start="1554" data-end="1823">A Policoro, il Museo Archeologico Nazionale della Siritide ospiter&agrave; il concerto di Rayan Respiro (Manuel Tataranno dei Krikka Reggae), che unir&agrave; reggae e sonorit&agrave; contemporanee al fascino dell&rsquo;archeologia, in un dialogo tra musica, memoria storica e identit&agrave; culturale.</p> <p data-start="1825" data-end="2163" data-is-last-node="" data-is-only-node="">A Grumento Nova, in occasione della mostra diffusa &ldquo;Le dee del grano&rdquo;, sar&agrave; inaugurata la sezione &ldquo;Dalle dee alle vergini: il grano tra sacralit&agrave; e sistemi di produzione&rdquo;, accompagnata dalle esibizioni dell&rsquo;Associazione Arpa Viggianese, impegnata nella valorizzazione della musica tradizionale e del&nbsp;del patrimonio culturale della Val d&rsquo;Agri.</p> <p data-start="1825" data-end="2163" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Prender&agrave; ufficialmente il via sabato prossimo, 20 giugno, a Rapolla (Potenza), l&rsquo;evento 'Transumanti in cammino, da Rapolla ai Laghi di Monticchi&ograve;, promosso dall&rsquo;Associazione regionale allevatori (Ara) della Basilicata e dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata &laquo;in stretta collaborazione - &egrave; scritto nel comunicato di presentazione - con la locale amministrazione comunale, le associazioni 'Nuovi Orizzont&igrave; e 'Transumanza Itali&agrave; e il Parco naturale regionale del Vulture&raquo;. L&rsquo;iniziativa &laquo;si propone di riportare al centro dell&rsquo;attenzione l&rsquo;antica pratica della transumanza e il ricchissimo patrimonio di saperi, identit&agrave; e biodiversit&agrave; custodito dagli allevatori del territorio lucano&raquo;.  La giornata di sabato &laquo;sar&agrave; interamente dedicata alla comunit&agrave; di Rapolla, epicentro di un percorso culturale e rurale che celebra gli animali della storica razza Podolica. Le attivit&agrave; inizieranno nel pomeriggio presso la contrada Braide (azienda Ala Biagio vero allevatore custode), dove alle ore 16 si terr&agrave; la suggestiva preparazione e l&rsquo;incampanata della mandria, seguita dalla partenza degli animali alle 17. Il cammino si snoder&agrave; nel territorio fino a raggiungere l&rsquo;area antistante il bocciodromo alle ore 18.30, offrendo a cittadini e visitatori lo spettacolo senza tempo del passaggio della mandria in movimento. Il momento istituzionale e culturale si accender&agrave; alle 19 con i saluti ufficiali del sindaco Biagio Cristofaro, e di Carmine Cicala, assessore alle Politiche Agricole, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste della Regione Basilicata. L'occasione vedr&agrave; inoltre l&rsquo;inaugurazione della mostra fotografica 'Transumanza, immagini della Basilicata del XXI secol&ograve;, una raccolta di intensi scatti realizzati da Rocco Giorgio medico veterinario, esperto e appassionato cantore della transumanza, tesa a documentare la vitalit&agrave; contemporanea di questa tradizione&raquo;.  &laquo;Il cammino e le celebrazioni - &egrave; scritto nella nota - proseguiranno poi nella giornata di domenica 21 giugno, quando la mandria muover&agrave; all&rsquo;alba da Rapolla attraversando Barile e Rionero in Vulture, per giungere infine al Lago Grande di Monticchio. Presso la spiaggia delle Ninfee si susseguiranno laboratori didattici curati da Slow Food Basilicata, degustazioni, l&rsquo;incontro ravvicinato con la Podolica insieme all&rsquo;esperto accademico Gerardo Giuratrabocchetti e un&rsquo;importante tavola rotonda multidisciplinare che vedr&agrave; la partecipazione di docenti universitari, ricercatori Cnr, esperti di zootecnia estensiva&raquo;</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Dimessa dopo un intervento chirurgico, muore 62enne di Nardò: indagato il medico che l'ha operata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019755/dimessa-dopo-un-intervento-chirurgico-muore-62enne-di-nardo-indagato-il-medico-che-l-ha-operata.html</link>
      <description>La Procura ha avviato un’inchiesta. Il decesso risale allo scorso 7 giugno. La donna era a casa quando ha avvertito un malore. Portata dai familiari al pronto soccorso del Fazzi, è morta poco dopo per una sospetta embolia polmonare</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fazzi,lecce,morta nardò</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 21:03:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Lecce ha aperto un&rsquo;inchiesta sul decesso di una donna di 62 anni di Nard&ograve;, morta in casa tre giorni dopo essere stata dimessa dal reparto di Ortopedia del Dea Fazzi di Lecce, dove era stata sottoposta ad un intervento per ricomporre una frattura alla spalla.</p> <p>Sul registro degli indagati il pm ha iscritto il medico ortopedico che ha effettuato l&rsquo;intervento con l&rsquo;ipotesi di reato di responsabilit&agrave; colposa per morte in ambito sanitario. Il decesso risale allo scorso 7 giugno. La donna era a casa quando ha avvertito un malore.</p> <p>Portata dai familiari al pronto soccorso del Fazzi, &egrave; morta poco dopo per una sospetta embolia polmonare. I familiari hanno sporto denuncia. L&rsquo;ipotesi &egrave; che andasse prescritta l&rsquo;eparina dopo l&rsquo;intervento.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Taranto, confermato l'ergastolo anche in appello per Tiziano Nardelli: fu mandante dell’omicidio del fratello</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2019643/omicidio-nardelli-confermato-l-ergastolo-anche-in-appello-per-tiziano-nardelli-mandante-dellomicidio-del-fratello.html</link>
      <description>Cosimo Nardelli fu freddato con due colpi d’arma da fuoco il 26 maggio 2023 in via Cugini sotto la propria abitazione. Sconto di pena invece per il 48enne Paolo Vuto: per gli inquirenti aveva organizzato la spedizione mortale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (ALESSANDRA CANNETIELLO)</author>
      <category>omicidio nardelli,ergastolo</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 19:16:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ergastolo: &egrave; stata confermata anche in appello la condanna del 53enne Tiziano Nardelli, come mandante dell&rsquo;omicidio del fratello, il 61enne Cosimo Nardelli, freddato con due colpi d&rsquo;arma da fuoco il 26 maggio 2023 in via Cugini sotto la propria abitazione. La Corte di Assise d&rsquo;appello presieduta dal giudice Paola Incalza ha confermato dunque la sentenza di primo grado nei confronti del 53enne validando il teorema accusatorio del procuratore aggiunto Milto De Nozza - che aveva coordinato l&lsquo;inchiesta come sostituto della Dda e applicato anche in secondo grado - e del procuratore generale Achille Bianchi.</p> <p>Sconto di pena invece per il 48enne Paolo Vuto che per gli inquirenti aveva organizzato la spedizione mortale e che dal carcere a vita scende a 30 anni di reclusione. Un concordato, avanzato dai suoi difensori, gli avvocati Fabrizio Lamanna e Valerio Diomaiuto, a cui la pubblica accusa aveva dato parere favorevole e accolto infine dalla Corte. Confermata la pena a 30 anni di carcere per il 23enne Cristian Aldo Vuto, figlio del 48enne (assistito dall&rsquo;avvocato Salvatore Maggio)e reo confesso di aver sparato a Cosimo Nardelli.</p> <p>Resta invariata inoltre la condanna a 25 anni di carcere per Francesco &ldquo;Kekko&rdquo; Vuto (difeso dall&rsquo;avvocato Andrea Maggio), che quella sera aveva guidato la moto su cui viaggiava il killer. Nel procedimento si erano costituiti parte civile i familiari della vittima attraverso l&rsquo;avvocato Pasquale Bottiglione. Dalle carte dell&rsquo;inchiesta della Dda di Lecce, nata da una prima indagine della Procura ionica coordinata dal pm Francesco Sansobrino, era emerso che proprio il fratello della vittima, Tiziano Nardelli (assistito dall&rsquo;avvocato Luigi Danucci) avesse dato il mandato al gruppo di fuoco di Vuto per eliminare il fratello. Secondo l&rsquo;accusa i contrasti economici legati alla cooperativa di famiglia e l&rsquo;intenzione del 61enne di liquidare l&rsquo;azienda e dividere le quote erano stati l&rsquo;innesco per l&rsquo;omicidio.</p> <p>Nei due gradi di giudizio, accusa e difesa si sono scontrate sulla lettura delle intercettazioni ambientali e telefoniche: per gli inquirenti, cosi come riconosciuto anche dalla Corte d&rsquo;assise del primo giudizio (presieduta da Filippo Di Todaro, a latere il giudice Loredana Galasso) da quei dialoghi tra Paolo Vuto e Tiziano Nardelli &laquo;emergeva la volont&agrave; di risolvere il &lsquo;problema Cosimo Nardelli&rsquo; (&hellip;) in modo definitivo con l&rsquo;uccisione dell&rsquo;uomo che si contrapponeva alle loro mire&raquo;. Un rapporto, quello tra i due, che nelle motivazioni del primo grado i giudici hanno definito di reciproca opportunit&agrave;: &laquo;cos&igrave; vicini negli intenti al punto da dover intervenire sempre uno in aiuto dell&rsquo;altro&raquo;. Lettura che il difensore di Tiziano Nardelli, l&rsquo;avvocato Luigi Danucci, ha provato a confutare, spiegando il delitto del 61enne come una escalation criminale tra la vittima e Paolo Vuto: per il difensore, infatti, i contrasti tra loro e la minaccia di un agguato ai danni del gruppo Vuto, come prefigurato dal figlio della vittima alcune ore prima dell&rsquo;omicidio, spiegherebbero l&rsquo;uccisione di Cosimo Nardelli. Una ricostruzione che per la Corte d'assise d'appello, non trova evidentemente riscontro nei fatti emersi dalle intercettazioni.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Uccise la moglie e diede fuoco all'auto fingendo incidente: Ciro Caliendo a processo immediato il 9 ottobre</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2019641/uccise-la-moglie-e-diede-fuoco-all-auto-ciro-caliendo-a-processo-immediato.html</link>
      <description>Secondo la ricostruzione accusatoria, il 27 settembre 2024 l'uomo avrebbe provocato la morte della moglie Lucia Salcone utilizzando una miscela di benzina e gasolio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ciro caliendo,lucia salcone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2019641/uccise-la-moglie-e-diede-fuoco-all-auto-ciro-caliendo-a-processo-immediato.html</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 18:56:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Andr&agrave; direttamente a processo&nbsp;con rito immediato il 9 ottobre prossimo, davanti ai giudici della Corte d&rsquo;Assise di Foggia, l&rsquo;imprenditore vitivinicolo Ciro Salvatore Caliendo, 47enne di San Severo accusato dell'omicidio della moglie Lucia Salcone, morta il 27 settembre 2024 all'interno della sua auto in fiamme. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Foggia, Mario De Simone, ha accolto la richiesta della procura disponendo il giudizio immediato nei confronti dell'uomo, detenuto in carcere dal 23 febbraio scorso. A Caliendo viene contestato il reato di omicidio volontario aggravato dal rapporto di coniugio e dalla premeditazione.</p> <p>Secondo la ricostruzione accusatoria, l'uomo avrebbe provocato la morte della moglie utilizzando una miscela di benzina e gasolio. Prima dell'incendio, secondo l'impostazione della procura, la donna sarebbe stata colpita al capo, riportando due ferite lacero-contuse al cuoio capelluto nelle regioni fronto-parietale e parieto-occipitale destra. Successivamente sarebbe stato appiccato il fuoco all'interno della Fiat 500 L sulla quale si trovava la vittima. La morte sarebbe sopraggiunta per l'azione combinata delle fiamme e dell'ipossia causata dall'inalazione di monossido di carbonio.</p> <p>Tra gli elementi raccolti dagli investigatori figurano le informative della polizia stradale di Foggia, i verbali di sequestro e di sommarie informazioni, i referti medici, le relazioni tecniche dei consulenti nominati dall'autorit&agrave; giudiziaria, una consulenza cinematica, gli esiti conclusivi delle attivit&agrave; investigative sulla morte della donna, le intercettazioni, l'interrogatorio dell'indagato del 27 febbraio 2026 e l'ordinanza cautelare emessa il 20 febbraio scorso. Tra le persone offese indicate nel decreto figurano i genitori della vittima, la figlia della coppia e altri familiari di Lucia Salcone.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Canosa, cinque ergastoli per quattro lupare bianche: la Corte d'assise d'Appello respinge ricorsi degli imputati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2019633/canosa-cinque-ergastoli-per-quattro-lupare-bianche-la-corte-d-assise-d-appello-respinge-ricorsi-degli-imputati.html</link>
      <description>Si tratta dei presunti autori e mandanti arrestati nel novembre del 2021 per fatti accaduti tra il 2003 e il 2015 nell’ambito di regolamenti di conti per il controllo del mercato della droga</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lupare bianche,#bari,ergastoli</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 18:35:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Confermati dalla Corte d&rsquo;assise d&rsquo;appello di Bari i cinque ergastoli per quattro casi di lupara bianca compiuti a Canosa di Puglia, nel nord Barese, tra il 2003 e il 2015 nell&rsquo;ambito di regolamenti di conti per il controllo del mercato della droga. I giudici hanno respinto l&rsquo;appello degli imputati confermando la sentenza emessa dalla Corte d&rsquo;assise di Trani il 26 gennaio 2024. Si tratta dei presunti autori e mandanti arrestati nel novembre del 2021. </p> <p>Degli imputati, Sabino Carbone, di 45 anni, &egrave; stato condannato all&rsquo;ergastolo con tre anni di isolamento diurno per tre anni per gli omicidi di Sabino D&rsquo;Ambra, scomparso il 14 gennaio 2010, di Giuseppe Vassalli, scomparso il 18 agosto 2015, di Sabino Sasso e Alessandro Sorrenti, di cui si sono perse le tracce il primo dicembre 2003; Daniele Boccuto dovr&agrave; scontare il carcere a vita con isolamento diurno per 18 mesi per l&rsquo;omicidio e la distruzione di cadavere di Vassalli, reati commessi con le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso; ergastolo anche per Cosimo Damiano Campanella, di 86 anni, con isolamento diurno per un anno per l&rsquo;omicidio di Sabino D&rsquo;Ambra; carcere a vita e isolamento diurno per due anni e due mesi per Cosimo Damiano Campanella, di 44 anni, nipote omonimo dell&rsquo;86enne considerato in concorso responsabile degli omicidi D&rsquo;Ambra, Sasso e Sorrenti; &egrave; stata inflitta la pena dell&rsquo;ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi anche per Cosimo Zagaria, di 42 anni, per l&rsquo;omicidio Vassalli. </p> <p>Pasquale Boccuto, invece, &egrave; stato condannato a 10 anni e sei mesi di reclusione per estorsione, detenzione e porto di arma da guerra con le aggravanti dell&rsquo;uso dell&rsquo;arma, del metodo mafioso e della recidiva. Gli imputati dovranno risarcire alle parti civili le spese legali. Vassalli - secondo la ricostruzione accusatoria della Dda di Bari - sarebbe stato ucciso e fatto sparire perch&eacute; &laquo;in rapida ascesa sul mercato canosino della droga e deciso a sottrarsi al predominio di Sabino Carbone&raquo;. Anche Alessandro Sorrenti e Sabino Sasso, cognati tra loro, sarebbero stati uccisi perch&eacute; volevano una fetta di mercato nello smercio di droga a Canosa. I loro cadaveri sarebbero stati dati alle fiamme e le ceneri disperse con l&rsquo;aiuto dell&rsquo;86enne. D&rsquo;Ambra, invece, sarebbe stato ammazzato perch&eacute; ritenuto confidente della polizia.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, parte il casting per allenatore e direttore sportivo: Aronica l'ultima idea per la panchina</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/news-sport/2019373/bari-parte-il-casting-per-allenatore-e-direttore-sportivo-aronica-l-ultima-idea-per-la-panchina.html</link>
      <description>Il direttore generale Pierpaolo Marino firmerà la prossima settimana, ma intanto avvia la ricostruzione</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari calcio,pierpaolo marino,salvatore aronica</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/news-sport/2019373/bari-parte-il-casting-per-allenatore-e-direttore-sportivo-aronica-l-ultima-idea-per-la-panchina.html</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:24:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Bari avvia la ricostruzione. La societ&agrave; biancorossa &egrave; attesa da un lungo e complicato lavoro dopo la caduta in serie C. Il primo pilastro posto dal club &egrave; la nomina del direttore generale Pierpaolo Marino: l'arrivo del dirigente avellinese (protagonista a Udine, Napoli e Bergamo con l'Atalanta) sar&agrave; ufficiale tra la fine della settimana e l'inizio della prossima. Tuttavia, il nuovo uomo di riferimento del club ha gi&agrave; cominciato a muoversi su tutti i fronti.</p> <p>I quadri dirigenziali dovranno essere completati con un direttore sportivo. Continuano ad essere potenzialmente valide le candidature di Mauro Meluso (ex Lecce e Napoli, ma &egrave; una pista al momento fredda) e Davide Vaira (sebbene l'ex Pisa preferirebbe una chiamata in A o B). Possibile anche che l'incarico sia affidato ad un giovane di fiducia di Marino. Emerge, invece, un secondo nome papabile per la panchina: dopo Raffaele Biancolino (una promozione dalla C alla B con l'Avellino, poi l'esonero nell'attuale stagione), va tenuta d'occhio la candidatura di Salvatore Aronica: un passato da difensore con Napoli, Palermo, Crotone e Reggina e un presente da tecnico che lo ha visto barcamenarsi tra le difficolt&agrave; del Trapani. Una pista che pu&ograve; portare sviluppi. Dopo mille peripezie, il Bari deve rimettersi in moto.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, auto sospetta sulla Statale 16. Fermato con arnesi da scasso e patente contraffatta: denunciato 41enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2019368/lecce-auto-sospetta-sulla-statale-16-fermato-con-arnesi-da-scasso-e-patente-contraffatta-denunciato-41enne.html</link>
      <description>La Polizia Stradale intercetta un veicolo che procedeva a zig zag. Sequestrati anche un’arma bianca e un dispositivo per rilevare metalli</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lecce</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:17:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un controllo sulla Statale 16 si &egrave; concluso con una denuncia e il sequestro di materiale ritenuto di interesse investigativo. La Polizia Stradale della Sezione di Lecce ha fermato nella tarda serata di due giorni fa un&rsquo;autovettura che procedeva in modo pericoloso, zigzagando e invadendo la corsia opposta.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Gli agenti, insospettiti dalla condotta del mezzo, hanno intimato l&rsquo;alt e bloccato il veicolo in sicurezza. Dai primi accertamenti &egrave; emerso che l&rsquo;auto era priva della copertura assicurativa obbligatoria.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A bordo viaggiavano tre persone: il conducente, un uomo di 41 anni, e due passeggeri privi di documenti. I controlli hanno evidenziato precedenti di polizia e, per uno degli occupanti, anche un provvedimento di Avviso Orale emesso dal Questore nel 2025.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Durante la perquisizione del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto arnesi ritenuti atti allo scasso, un&rsquo;arma bianca e un dispositivo spy metal detector. Gli accertamenti sulla patente esibita dal conducente hanno inoltre permesso di accertarne la contraffazione.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>I tre sono stati accompagnati negli uffici della Questura per gli ulteriori accertamenti. Il 41enne &egrave; risultato anche positivo all&rsquo;assunzione di sostanze stupefacenti.</span></p> <p><span>Al termine delle operazioni, l&rsquo;auto &egrave; stata sequestrata per la mancanza di assicurazione. Il conducente &egrave; stato denunciato in stato di libert&agrave; all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria per possesso ingiustificato di arnesi da scasso, porto di oggetti atti ad offendere, contraffazione della patente e guida sotto l&rsquo;effetto di sostanze stupefacenti.</span></p>]]></content:encoded>
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