<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0">
  <channel>
    <atom:link href="http://rssnewsfeed.lagazzettadelmezzogiorno.it/clienti/gdm/rss.php?sezione=108" rel="self" type="application/rss+xml"/>
    <title>HOMEPAGE - La Gazzetta del Mezzogiorno - Ultima ora - News in tempo reale</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La HOMEPAGE de La Gazzetta del Mezzogiorno: quotidiano aggiornato su Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Potenza, Puglia, Basilicata, sport, cronaca, video.</description>
    <language>it-it</language>
    <image>
      <url>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/images/logores.jpg</url>
      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    </image>
    <item>
      <title>Bari, notte di caos e ritardi in aeroporto: «Atterrati nel cuore della notte e rimasti a piedi senza taxi»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101662/bari-notte-di-caos-e-ritardi-in-aeroporto-atterrati-nel-cuore-della-notte-e-rimasti-a-piedi-senza-taxi.html</link>
      <description>Circa dieci voli sono atterrati con pesanti ritardi, fino a tre ore e mezza. Il risultato? In molti sono rimasti in coda all'esterno dello scalo, in attesa di un taxi: «Al centralino non rispondeva nessuno»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>aeroporto di bari,ritardi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101662/bari-notte-di-caos-e-ritardi-in-aeroporto-atterrati-nel-cuore-della-notte-e-rimasti-a-piedi-senza-taxi.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 13:07:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; stata una notte da dimenticare quella per i viaggiatori diretti nella serata di ieri, 21 agosto, all'Aeroporto di Bari, dove una decina di voli sono atterrati con pesanti ritardi riconducibili alle compagnie, fino a tre ore e mezza. Il risultato? Centinaia di persone sono rimaste in coda all'esterno dello scalo, in attesa di un taxi (non ci sono infatti mezzi pubblici che garantiscano il transfer in citt&agrave; a notte inoltrata). A raccontare la disavventura &egrave; Carlo Bollino, che ieri sarebbe dovuto atterrare a Bari da Tirana con il volo Wizz Air W4 5043 alle 23.05. E invece, l'aereo ha toccato il suolo pugliese solamente all'1.57, nel cuore della notte. Dalle 2 fino alle 5 del mattino l'unico modo per lasciare l'aeroporto di Palese &egrave; l'auto: "Non rispondeva nessuno al centralino dei taxi - racconta -, io ho trovato un passaggio ma molti altri sono rimasti in Aeroporto ad aspettare. Nessuna colonnina, niente di niente".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_22/784507123_10236035698854751_6984996942524916512_n-1787390027176.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Brindisi, il singolare concorso da addetto stampa alla Provincia: la vincitrice valutata da un ingegnere</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2101745/brindisi-il-singolare-concorso-da-addetto-stampa-alla-provincia-la-vincitrice-valutata-da-un-ingegnere.html</link>
      <description>La procedura vinta dall'ex collaboratrice dell'ex presidente Matarrelli: gli altri concorrenti sono pronti a fare ricorso</description>
      <author>andrea pezzuto</author>
      <category>Matarrelli,concorso addetti stampa</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2101745/brindisi-il-singolare-concorso-da-addetto-stampa-alla-provincia-la-vincitrice-valutata-da-un-ingegnere.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 12:46:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&Egrave; bufera sul concorso per istruttore amministrativo addetto all&rsquo;ufficio stampa della Provincia di Brindisi vinto da Azzurra Palma, gi&agrave; scelta fiduciariamente nel 2022 dall&rsquo;allora presidente Toni Matarrelli - tra 12 pretendenti e a seguito di colloquio - per curare la comunicazione dell&rsquo;ente. Stessa modalit&agrave; che Matarrelli utilizz&ograve; per individuare l&rsquo;addetto stampa su Brindisi dell&rsquo;Autorit&agrave; idrica pugliese, ovvero il suo testimone di nozze Giuseppe Florio.</p> <p>Ora che alcuni partecipanti alla selezione pubblica hanno preso visione degli elaborati e dei punteggi a seguito di richiesta di accesso agli atti, l&rsquo;idea di ricorrere al giudice amministrativo si fa prepotentemente strada. Addirittura c&rsquo;&egrave; chi parla di esposto in Procura. Il caso &egrave; all&rsquo;attenzione dell&rsquo;Ordine dei giornalisti. A destare sconcerto tra gli altri concorrenti, che comunque possono sperare di essere chiamati altrove mediante scorrimento della graduatoria, il fatto che il voto finale sia scaturito dalla sola valutazione della simulata redazione di un comunicato stampa sull&rsquo;approvazione di un Piano del fabbisogno del personale. A valutarlo un dirigente (l&rsquo;ingegnere Stefano Danilo Morciano) e due funzionari amministrativi (Alessandra Papadia e Michele Mancarella) totalmente ignari di come si prepari una nota stampa. Tant&rsquo;&egrave; che, leggendo gli elaborati di cui la &laquo;Gazzetta&raquo; &egrave; entrata in possesso, sorgono parecchi dubbi su quali criteri abbia utilizzato la commissione per assegnare un voto alto a scritti - anche pieni di puntuali riferimenti normativi - che per&ograve; tutto parevano fuorch&eacute; un comunicato stampa. Le altre due &laquo;prove&raquo;, se cos&igrave; si possono definire (la traduzione di una breve frase in inglese e la domanda su cos&rsquo;&egrave; lo Spid), davano solo l&rsquo;idoneit&agrave;, quindi senza voto.</p> <p>Selezionare un istruttore amministrativo - che teoricamente presso la Provincia o altri enti potrebbe svolgere di fatto anche funzioni differenti da quelle di comunicatore - solo sulla base di un comunicato stampa &egrave; davvero molto poco probante. Soprattutto se nel bando veniva indicato che le prove avrebbero riguardato le seguenti materie: ordinamento degli enti locali; legislazione in materia di documentazione amministrativa; legislazione in materia di trasparenza, diritto di accesso e prevenzione della corruzione; codice di comportamento dei dipendenti pubblici; legislazione riguardante l&rsquo;informazione, la comunicazione pubblica, la stampa e l&rsquo;editoria, la privacy, la par condicio; attivit&agrave; di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni; deontologia professionale del giornalista e del dipendente pubblico; conoscenza dei principali social network; conoscenza della lingua inglese e dell&rsquo;uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche pi&ugrave; diffuse. Tanto studio per nulla, verrebbe da dire.</p> <p>Dal primo al sesto in graduatoria, tutti hanno ottenuto &laquo;discreto&raquo; come valutazione. E ci&ograve; ha contribuito a ingenerare una sensazione di aleatoriet&agrave;. Infatti, quel giudizio corrisponde a un voto che va da 22 a 26. La prima ha ottenuto 26, la seconda 25, la terza e la quarta 24, la quinta 22,5 e la sesta 22. Hanno ottenuto la sufficienza in nove: questi potranno essere chiamati da un altro ente entro i prossimi tre anni.</p> <p>Insomma, delle linee guida elaborate da Anci e Fnsi sul reclutamento di personale giornalistico negli enti locali sono stati fatti coriandoli. Nel protocollo si legge infatti che tra i requisiti richiesti ci debba essere il possesso della laurea, nella commissione esaminatrice debba figurare &laquo;un giornalista professionista di comprovata competenza, adeguata all&rsquo;incarico da conferire, individuato fra gli iscritti da almeno dieci anni nell&rsquo;elenco dell&rsquo;Ordine regionale dei giornalisti&raquo;, che la commissione debba valutare con 20 punti i titoli e 80 punti le prove d&rsquo;esame (al plurale, appunto, non certo un singolo elaborato) con 40 punti per la prova scritta e 40 per l&rsquo;orale, che nel caso in oggetto non &egrave; stato previsto.</p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_22/2026-08-22_12_46_21_gn4-48772-gn4_dat_48772815-jpg-1787395585279.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Il b&amp;b degli orrori a Bari Vecchia: water nella doccia e umidità, turista denuncia mini appartamento abusivo e insalubre</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101743/il-b-b-degli-orrori-a-bari-vecchia-turista-denuncia-mini-appartamento-abusivo-e-insalubre-disposto-lo-stop-all-attivita.html</link>
      <description>Il gestore, di Triggiano, si occupa di tre locazione turistiche. Gli agenti della polizia locale hanno riscontrato pessime condizioni igienico-sanitarie</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>locazioni turistiche,abusiva,controlli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101743/il-b-b-degli-orrori-a-bari-vecchia-turista-denuncia-mini-appartamento-abusivo-e-insalubre-disposto-lo-stop-all-attivita.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 12:20:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un locale trasformato in appartamento da affittare ai turisti composto da una stanza da letto e un piccolo bagno con il vaso sanitario integrato nel piatto doccia, la cui base, priva di pavimentazione, era ricoperta da piastrelle in plastica amovibili. Lo hanno scoperto gli agenti del Nucleo di polizia amministrativa del comando di Polizia locale di Bari in una delle strade della citt&agrave; vecchia. L'attivit&agrave; &egrave; stata sospesa e il gestore, residente a Triggiano, &egrave; stato sanzionato. </p> <p>Dai controlli, partiti dopo l&rsquo;esposto presentato da un ospite della locazione turistica, sono emerse anche macchie di umidit&agrave; diffuse e &laquo;condizioni dell&rsquo;aria particolarmente insalubri, tali da renderla irrespirabile&raquo;, spiega una nota del Comune, in cui si evidenzia che la struttura non era iscritta al portale PayTourist, attraverso cui &egrave; possibile versare l&rsquo;imposta di soggiorno pagata dai visitatori. Sono in corso verifiche relative al possesso delle necessarie certificazioni di agibilit&agrave; dell&rsquo;immobile, all&rsquo;iscrizione al portale Alloggiati Web e alla conseguente registrazione delle generalit&agrave; degli ospiti, nonch&eacute; alla dichiarazione Tari.  &laquo;Quella che abbiamo individuato e sanzionato &egrave; una situazione che non possiamo tollerare&raquo;, commenta l&rsquo;assessore allo Sviluppo locale e Blue economy del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, che invita i turisti &laquo;a non restare in silenzio di fronte a situazioni analoghe. Chiunque si trovi a riscontrare condizioni di evidente irregolarit&agrave; pu&ograve; segnalarle alla Polizia locale&raquo;.  &laquo;Bari - conclude - &egrave; una citt&agrave; che vuole continuare a crescere sul piano turistico, ma lo sviluppo non pu&ograve; prescindere dalla qualit&agrave; dell&rsquo;accoglienza, dalla legalit&agrave; e dal rispetto delle persone&raquo;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_22/22-08-26_a_Bari_Vecchia_scoperta_una_locazione_turistica_abusiva_e_in_pessime_condizioni_igienico-sanitarie-1787393845507.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Foggia, a novembre in Cassazione il processo Decimabis: nel mirino le estorsioni della mafia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2101671/foggia-a-novembre-in-cassazione-il-processo-decimabis-nel-mirino-le-estorsioni-della-mafia.html</link>
      <description>Le accuse contro 14 affiliati ai clan della Società, imputati nell’ultimo grado di giudizio, sono di estorsioni, usura e tentato omicidio. Furono condannati dalla corte d’appello di Bari l’11 settembre 2025 a 77 anni e 4 mesi</description>
      <category>processo decimabis,società foggiana,Federico Trisciuoglio,Rocco Moretti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2101671/foggia-a-novembre-in-cassazione-il-processo-decimabis-nel-mirino-le-estorsioni-della-mafia.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 12:00:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Arriver&agrave; in Cassazione il 17 novembre il processo Decimabis alla mafia del pizzo: 14 i foggiani imputati nell&rsquo;ultimo grado di giudizio. Furono condannati dalla corte d&rsquo;appello di Bari l&rsquo;11 settembre 2025 a 77 anni e 4 mesi perch&eacute; riconosciuti colpevoli a vario titolo di mafia quali affiliati alla Societ&agrave;; duplice tentato omicidio dei figli dell&rsquo;ex boss Federico Trisciuoglio; estorsioni; usura; turbata libert&agrave; degli incanti. La prima sezione della Suprema corte si pronuncer&agrave; sui ricorsi dei difensori che chiedono l&rsquo;annullamento della sentenza di secondo grado e un nuovo processo d&rsquo;appello. Tra gli imputati il capo-clan Pasquale Moretti, figlio di Rocco storico boss della &ldquo;Societ&agrave;&rdquo;, condannato a 12 anni per mafia, usura ed estorsioni; il figlio Rocco Moretti junior cui furono inflitti 5 anni per mafia; i pentiti Giuseppe Folliero e Patrizio Villani. In Cassazione anche 9 parti civili: Regione Puglia, Comune e Provincia Foggia, Confindustria e Camera di commercio del capoluogo dauno, Sos impresa, Associazione antiracket, Libera, fondazione antiusura Buon Samaritano.</p> <p><span class="GN4_post">L&rsquo;inchiesta Decimabis sfoci&ograve; nel doppio blitz di novembre/dicembre 2020 con 44 ordinanze cautelari. Come gi&agrave; l&rsquo;indagine Decimazione (30 arresti il 30 novembre 2018, seguirono 27 condanne) Decimabis basata su intercettazioni e pentiti, fotografa uno dei due affari principali della Societ&agrave;: il pizzo; l&rsquo;altro &egrave; il traffico di droga. La Dda chiese 43 rinvii a giudizio per 30 imputazioni: mafia quali affiliati alle batterie Moretti/Pellegrino/Lanza, Sinesi/Francavilla, e Trisciuoglio/Tolonese; 17 estorsioni; 6 tentativi di estorsione; 3 usure; armi; turbativa d&rsquo;asta; duplice omicidio di Giuseppe e Fabio Trisciuoglio dell&rsquo;8 settembre 2016, sfuggiti alla morte in un agguato collegato alla settima guerra di mafia in 40 anni di &ldquo;Societ&agrave;&rdquo;. Dai 43 imputati si scese a 41 perch&eacute; 2 morirono nelle more dei processi tra cui il boss Federico Trisciuoglio per cui inizialmente fu chiesta la condanna a 17 anni e 4 mesi, deceduto il 5 ottobre 2022 dopo lunga malattia.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Processo sdoppiato</span> </strong><span class="GN4_post"><strong> &ndash;</strong> Il processo ai 41 imputati si sdoppi&ograve; dopo l&rsquo;udienza preliminare. In 13 rinviati a giudizio; processati a Foggia, con 12 condannati in primo grado il 2 ottobre 2023 a 120 anni; si sta celebrando l&rsquo;appello a Bari. Altri 28 vennero giudicati con rito abbreviato dal gup di Bari che il 18 ottobre 2022 li condann&ograve; a 203 anni, 1 mese e 20 giorni. Dei 28 condannati, 23 presentarono appello, poi scesi a 22 per la rinuncia di un foggiano. La corte d&rsquo;appello di Bari l&rsquo;11 settembre 2025 assolse un imputato; condann&ograve; gli altri 21 a 112 anni, 3 mesi e 20 giorni. Dei 21 condannati, in 14 presentarono ricorso in Cassazione che ha ora fissato a novembre l&rsquo;udienza.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Chi non ci sar&agrave; </span> </strong><span class="GN4_post"><strong>&ndash;</strong> Tra i condannati d&rsquo;appello hanno rinunciato a insistere nel terzo grado di giudizio per cui sono definitive le condanne, Alessandro Aprile, elemento di spicco del clan Sinesi/Francavilla, cui furono inflitti 7 anni e 4 mesi per una serie di estorsioni in continuazione con la condanna gi&agrave; subita in Decimazione; Francesco Pesante, della stessa batteria (6 anni e 6 mesi per estorsioni in continuazione con i 10 anni e 4 mesi gi&agrave; inflitti in Decimazione); i pentiti Alfonso Capotosto (2 anni per usura e estorsione) e Carlo Verderosa (3 anni e 4 mesi per mafia); Gioacchino Frascolla, fratello di Antonello (7 anni e 4 mesi per mafia ed estorsione); Francesco Tizzano (6 anni, 10 mesi e 20 giorni per estorsioni in continuazione con i 14 anni gi&agrave; comminati in Decimazione).</span></p> <p></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/gn4/48434/GN4_DAT_48434311.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari, la «mala» estate dei furti sulle spiagge pubbliche: ma in pochi denunciano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101668/bari-la-mala-estate-dei-furti-sulle-spiagge-pubbliche-ma-in-pochi-denunciano.html</link>
      <description>Il Comitato cittadini: «Per un lungo periodo abbiamo vissuto in pace e in sicurezza, da una ventina di giorni le piccole razzie hanno ripreso a tormentarci. C'è bisogno di un poliziotto di quartiere»</description>
      <author>lujca natile</author>
      <category>Ottavio De Gregorio,furti,spiaggia,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101668/bari-la-mala-estate-dei-furti-sulle-spiagge-pubbliche-ma-in-pochi-denunciano.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 11:45:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La mala estate sotto l&rsquo;ombrellone &egrave; tornata. Il piccolo crimine si &egrave; spostato al mare. Il numero di reati predatori gi&agrave; tradizionalmente alto (ma non troppo), in questa estate torrida, &egrave; tornato a lievitare insieme alle temperature. Il fenomeno dei furti, dei borseggi e degli scippi sulle spiagge libere ha ripreso ad salire durante queste settimane d&rsquo;agosto, colpendo i bagnanti che lasciano incustoditi effetti personali come smartphone, chiavi, portafogli e borse mentre fanno il bagno o si distraggono sulla battigia.</p> <p>Per contrastare i &laquo;topi da spiaggia&raquo;, le forze dell'ordine e la polizia locale hanno aumentato i controlli sul litorale, invitando a prestare la massima attenzione agli oggetti lasciati incustoditi sulla battigia. I piccoli crimini &laquo;on the beach&raquo;, ad esempio, sono tornati nel lido pi&ugrave; amato dai baresi Pane e Pomodoro.</p> <p>&laquo;Per un lungo periodo abbiamo vissuto in pace e in sicurezza, da una ventina di giorni le piccole razzie hanno ripreso a tormentarci. Poco meno di una quarantina di cassette di sicurezza, peraltro utilissime, installate dall&rsquo;amministrazione comunale sono guaste e inutilizzabile. C&rsquo;&egrave; bisogno di ripristinarne il funzionamento. Un tempo furti e scippi erano all&rsquo;ordine del giorno. Sembravano scomparsi e invece ora siamo costretti a fare i conti con una recrudescenza del fenomeno. C&rsquo;&egrave; bisogno di un nuovo modo di fare sicurezza, c&rsquo;&egrave; bisogno di un &ldquo;poliziotto di quartiere&rdquo;, un infiltrato che impari a conoscere il lido e chi lo frequente, che assuma informazioni sui soggetti a rischio che spesso sono sempre gli stessi soggetti, e sia in grado di intervenire al momento giusto&raquo; ha dichiarato alla &laquo;Gazzetta&raquo; Ottavio De Gregorio, 85 anni, coordinatore e presidente del Comitato di Cittadinanza Attiva di Pane e Pomodoro. Lui e i suoi collaboratori svolgono un importante ruolo di volontariato civico per la tutela, la sorveglianza e la vivibilit&agrave; della spiaggia. Per i baresi non &egrave; solo un luogo di mare, ma un vero simbolo di identit&agrave;, accoglienza e vita popolare. De Gregorio e il suo Comitato sono sentinelle dell&rsquo;ambiente e angeli custodi per i bagnanti: dispensare consigli e raccomandazioni, forniscono assistenza. Ogni giorno qu&igrave; vengono trasmessi annunci di sicurezza, messaggi vocali diffusi dagli altoparlanti per invitare la gente a fare attenzione ai propri beni personali ed evitare le ruberie di borse, telefoni e portafogli.</p> <p>Lo scippo, il borseggio, il furto, la rapina &laquo;on the beach&raquo; rappresentano comunque un fenomeno minore (rispetto alle tendenze degli ultimi anni) di questa stagione incandescente. A farne le spese sono soprattutto turisti, vacanzieri ed i baresi pi&ugrave; sprovveduti. S&igrave; perch&eacute; ci sono delle regole da rispettare quando si va in spiaggia se non si vuole rimanere in costume, ciabatte e telo da mare. Come spesso accade quando il danno patito dai derubati &egrave; contenuto le denunce diventano un optional.</p> <p>L&rsquo;allert furti parte da Pane e Pomodoro e Torre Quetta e si sposta passando di caletta in caletta fino a San Giorgio e Torre a Mare con la spiaggia libera di Sant&rsquo;Andrea a sud, al Canalone beach e al Waterfront di San Girolamo a nord</p> <p>L&rsquo;abilit&agrave; criminale dei maestri baresi dello strappo, del borseggio, della rapina ha quindi ripreso ad alleggerire turisti, viaggiatori, gitanti, vacanzieri accomunando visitatori di tutte le nazionalit&agrave; sotto la medesima sventura.</p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_22/18cb4b6bc2728deff509ba247f06451b-1787391889984.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>A Margherita di Savoia nuovo caso di West Nile: ricoverata turista torinese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2101667/a-margherita-di-savoia-nuovo-caso-di-west-nile-ricoverata-turista-torinese.html</link>
      <description>La paziente si trova nell’ospedale di Bisceglie nel reparto di malattie infettive. È stato disposto un intervento straordinario di disinfestazione, in programma il 24 agosto per tutta la notte</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>west nile,margherita di savoia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2101667/a-margherita-di-savoia-nuovo-caso-di-west-nile-ricoverata-turista-torinese.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 11:28:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un caso di infezione da West Nile virus &egrave; stato rilevato a Margherita di Savoia, nel nord Barese. La paziente, una turista torinese in vacanza da tempo nella localit&agrave; balneare pugliese, &egrave; attualmente ricoverata nell&rsquo;ospedale di Bisceglie nel reparto di malattie infettive. </p> <p>Dopo la comunicazione pervenuta dal Dipartimento di Prevenzione della Asl Bt al Comune, &egrave; stato disposto un intervento straordinario di disinfestazione, in programma il 24 agosto per tutta la notte. &laquo;&Egrave; opportuno sottolineare - dichiara il sindaco Bernardo Lodispoto - che, come evidenzia la nota della Asl, al momento non risultano criticit&agrave; nel territorio di Margherita di Savoia e che il virus si trasmette solo tramite la puntura di zanzare infette: non c'&egrave; dunque alcun rischio di contagio da persona a persona. Siamo lieti che, allo stato, la situazione nei comuni pi&ugrave; vicini al nostro sia sotto controllo, a conferma dell&rsquo;assenza di focolai di infezione&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2025_07_29/ca0b17ab26942f2901a464a180b86a76-1753797963107.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari, auto invade la banchina del Brt e travolge le auto in sosta: cinque ragazzi feriti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101648/bari-auto-invade-la-banchina-del-brt-e-travolge-le-auto-in-sosta-cinque-ragazzi-feriti.html</link>
      <description>Il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo: l'incidente all’alba in via Caldarola</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>brt,incidente,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101648/bari-auto-invade-la-banchina-del-brt-e-travolge-le-auto-in-sosta-cinque-ragazzi-feriti.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 10:18:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Cinque persone di et&agrave; compresa tra i 25 e i 26 anni sono rimaste ferite non gravemente in un incidente autonomo che si &egrave; verificato all&rsquo;alba in via Caldarola a Bari. Il conducente dell&rsquo;auto avrebbe perso il controllo del mezzo salendo sulla banchina di una delle nuove fermate del Brt in corso di realizzazione. Dopo l&rsquo;impatto, la vettura si &egrave; schiantata su quattro auto in sosta, danneggiandole, per poi fermare la propria corsa sul lato opposto della carreggiata.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_22/92f4d146f5dc7f71e443f71be24ce1dd-1787386602152.webp"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari, baby gang picchia un 17enne e filma la violenza: identificati 4 giovanissimi, denunciati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101548/bari-baby-gang-picchia-un-17enne-e-filma-la-violenza-identificati-4-giovanissimi-denunciati.html</link>
      <description>I minorenni sono responsabili dell'aggressione iniziata il 2 agosto su un mezzo Amtab con provocazioni, scherni e insulti, poi continuata a terra con l'aggressione fisica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>baby gang,bari,violenza,minorenni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2101548/bari-baby-gang-picchia-un-17enne-e-filma-la-violenza-identificati-4-giovanissimi-denunciati.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 10:10:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La polizia&nbsp;<span>ha denunciato in stato di libert&agrave; quattro giovanissimi ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dell'aggressione ai danni di una giovane coppia su un bus Amtab, avvenuta la notte del 2 agosto. L'accusa nei loro confronti &egrave; di&nbsp;lesioni personali aggravate.&nbsp;</span></p> <p><span>A denunciare l'accaduto era stato il padre del ragazzo di 17 anni, che quella sera stava rientrando a casa con la sua fidanzatina. I due, poco dopo la mezzanotte, si trovavano&nbsp;sulla navetta C, direzione Largo 2 Giugno: la baby gang ha preso di mira la coppia&nbsp;con provocazioni, scherni e insulti,&nbsp;poi &egrave; passata ai fatti aggredendo fisicamente il 17enne una volta scesi dall'autobus.&nbsp;</span></p> <p><span>Il 17enne sarebbe stato picchiato con pugni, schiaffi e calci. Con un telefono, inoltre, gli aggressori avrebbero filmato tutto, con tanto di &laquo;radiocronaca&raquo; della bravata. &laquo;Guarda cosa gli stiamo facendo - si &egrave; vantato uno di loro a favore di telecamera - gli sta uscendo pure il sangue dal naso&raquo;.</span></p> <p><span>La vittima &egrave; riuscita a sfuggire al branco, che fortunatamente ha mollato la presa. I genitori del ragazzo hanno subito allertato le forze dell'ordine e accompagnato il figlio al pronto soccorso, dove &egrave; stato medicato con prognosi di 10 giorni.&nbsp;</span></p> <p><span>I 4 sono stati identificati grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza.</span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_22/gazz_def_(42)-1787388582889.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Brindisi, fiamme nella notte in una palestra: è il secondo rogo in pochi mesi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2101546/brindisi-fiamme-nella-notte-in-una-palestra-e-il-secondo-rogo-in-pochi-mesi.html</link>
      <description>I vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere l'incendio, che ha danneggiato l'ingresso su via Appia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incendio,brindisi,palestra</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2101546/brindisi-fiamme-nella-notte-in-una-palestra-e-il-secondo-rogo-in-pochi-mesi.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 09:29:20 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un incendio nella notte ha danneggiato l'ingresso di una palestra di via Monte Bello, a Brindisi. L'allarme &egrave; scattato a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di fiamme e fumo provenienti dai locali dell'immobile. Giunti sul posto, i vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di spegnimento, riuscendo a circoscrivere e domare il rogo prima che potesse propagarsi ad altre strutture adiacenti o all'intera superficie dell'impianto. Non si registrano feriti n&eacute; intossicati.&nbsp;</p> <p>&Egrave; il secondo rogo che colpisce la palestra con l'ingresso che si affaccia su via Appia: il primo si &egrave; verificato lo scorso aprile.&nbsp;Sul posto sono intervenute anche le forze dell'ordine per i rilievi del caso.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_22/WhatsApp_Image_2026-08-22_at_07.50.35-1787383732581.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Giochi del Mediterraneo, le discipline in gara di sabato 22 agosto: orari e dove vederle in tv</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/sport/2101544/giochi-del-mediterraneo-le-discipline-in-gara-di-sabato-22-agosto-orari-e-dove-vederle-in-tv.html</link>
      <description>Oggi verranno consegnate le prime 17 medaglie, Taranto palcoscenico principale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Giochi del Mediterraneo,programma</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/sport/2101544/giochi-del-mediterraneo-le-discipline-in-gara-di-sabato-22-agosto-orari-e-dove-vederle-in-tv.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 08:43:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I XX Giochi del Mediterraneo sono entrati ufficialmente nel vivo della competizione. Oggi, sabato 22 agosto, verranno consegnate le prime 17 medaglie nelle discipline del ciclismo su strada, scherma, nuoto e taekwondo. Il nuoto, in particolare, assegner&agrave; 9 titoli in cinque specialit&agrave;, tutte al maschile e al femminile: 50 farfalla, 400 stile libero, 200 dorso, 100 rana e 1500 stile libero femminili. La giornata viene&nbsp;trasmessa in diretta tv su Rai Sport HD (9.15-15.00 e 17.00-21.30) e Rai Play. Qui di seguito il programma e gli orari di inizio gara per ciascuna disciplina.</p> <h3>Badminton</h3> <ul> <li>Turni di qualificazione L32 - L16, doppio misto (ore 09:00)</li> </ul> <h3>Bocce</h3> <ul> <li>Raffa, 1&deg; turno di qualificazione doppio, uomini e donne (ore 08:00)</li> <li>Petanque, 1&deg; turno di qualificazione tiro di precisione, uomini e donne (ore 08:00)</li> <li>Raffa, 2&deg; turno di qualificazione doppio, uomini e donne (ore 10:30)</li> <li>Petanque, 2&deg; turno di qualificazione tiro di precisione, uomini e donne (ore 10:30)</li> <li>Raffa, 1&deg; turno di qualificazione singolo, uomini e donne (ore 13:00)</li> <li>Petanque, 1&deg; turno di qualificazione doppio, uomini e donne (ore 13:00)</li> <li>Lyonnaise, 1&deg; turno di qualificazione tiro progressivo, uomini e donne (ore 15:45)</li> <li>Lyonnaise, 2&deg; turno di qualificazione tiro progressivo, uomini e donne (ore 17:45)</li> <li>Lyonnaise, 1&deg; turno di qualificazione tiro di precisione, uomini e donne (ore 19:45)</li> </ul> <h3>Calcio</h3> <ul> <li>Girone B: ALG vs KOS, uomini (ore 10:30)</li> <li>Girone A: MAR vs TUR, uomini (ore 21:00)</li> <li>Girone A: TUN vs MKD, uomini (ore 21:00)</li> <li>Girone B: ITA vs ALB, uomini (ore 21:00)</li> </ul> <h3>Canoa/Kayak</h3> <ul> <li>MK2 500m, uomini, semifinale (ore 09:00)</li> <li>WK1 500m, donne, semifinale (ore 09:15)</li> <li>MK1 1000m, uomini, semifinale (ore 09:30)</li> </ul> <h3>Ciclismo</h3> <ul> <li>Cronometro individuale donne, finale (ore 11:00)</li> <li>Cronometro individuale uomini, finale (ore 13:00)</li> </ul> <h3>Lotta</h3> <ul> <li>Greco-Romana 60-67-77-87-97 kg, uomini, turni eliminatori (ore 10:30)</li> <li>Greco-Romana 60-67-77-87-97 kg, uomini, semifinali (ore 17:00)</li> </ul> <h3>Nuoto</h3> <ul> <li>50m farfalla, uomini e donne, batterie (ore 09:00)</li> <li>400m stile libero, uomini e donne, batterie (ore 09:00)</li> <li>200m dorso, uomini e donne, batterie (ore 09:00)</li> <li>100m rana, uomini e donne, batterie (ore 09:00)</li> <li>1500m stile libero, Batteria lenta, donne (ore 09:00)</li> <li>50m farfalla, uomini e donne, finali (ore 18:00)</li> <li>400m stile libero, uomini e donne, finali (ore 18:00)</li> <li>200m dorso, uomini e donne, finali (ore 18:00)</li> <li>100m rana, uomini e donne, finali (ore 18:00)</li> <li>1500m stile libero, donne, finali (ore 18:00)</li> </ul> <h3>Padel</h3> <ul> <li>Coppie, 1&deg; turno uomini (ore 09:30)</li> <li>Coppie, 1&deg; turno donne (ore 09:30)</li> <li>Coppie miste, 1&deg; turno (ore 18:00)</li> </ul> <h3>Pallamano</h3> <ul> <li>MKD vs GRE, donne, fase a gironi (ore 11:00)</li> <li>KOS vs ALG, donne, fase a gironi (ore 15:00)</li> <li>ITA vs TUN, donne, fase a gironi (ore 20:00)</li> </ul> <h3>Pallavolo</h3> <ul> <li>Girone B: GRE - ALG, donne (ore 11:00)</li> <li>Girone A: POR - ALG, uomini (ore 14:00)</li> <li>Girone B: KOS - ESP, uomini (ore 17:00)</li> <li>Girone A: TUN - ITA, uomini (ore 20:00)</li> </ul> <h3>Pugilato</h3> <ul> <li>-51/-54/-57/-60/-65/-70/-75 kg, donne, qualificazioni (ore 14:00)</li> <li>-55/-60/-65/-70/-80/-90/+90 kg, uomini, qualificazioni (ore 18:00)</li> </ul> <h3>Scherma</h3> <ul> <li>Sciabola uomini, tabellone da 16 (ore 13:00)</li> <li>Sciabola donne, tabellone da 16 (ore 13:50)</li> <li>Sciabola uomini, tabellone da 8 (ore 14:50)</li> <li>Sciabola donne, tabellone da 8 (ore 15:10)</li> <li>Sciabola uomini e donne, tabellone da 4 (ore 15:40)</li> <li>Sciabola uomini e donne, finali (ore 17:00)</li> </ul> <h3>Taekwondo</h3> <ul> <li>-58 kg, -68 kg, uomini, turni preliminari (ore 10:00)</li> <li>-49 kg, -57 kg, donne, turni preliminari (ore 10:00)</li> <li>-58 kg, -68 kg, uomini, turni preliminari e quarti di finale (ore 15:00)</li> <li>-49 kg, -57 kg, donne, turni preliminari e quarti di finale (ore 15:00)</li> <li>-58 kg, -68 kg, uomini, semifinali e finali (ore 19:00)</li> <li>-49 kg, -57 kg, donne, semifinali e finali (ore 19:00)</li> </ul> <h3>Tiro a volo</h3> <ul> <li>Skeet giorno 1 (75 piattelli), uomini e donne, qualificazione (ore 10:00)</li> </ul>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_22/images-1787380882878.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>In arrivo una stretta sulle auto con targhe polacche: a Bari le usano gli uomini dei clan</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2100886/in-arrivo-una-stretta-sulle-auto-con-targhe-polacche-a-bari-le-usano-gli-uomini-dei-clan.html</link>
      <description>Le regole nel nuovo Codice della strada per bloccare il fenomeno. Le indagini della Dda sulle società di noleggio riconducibili a mafiosi</description>
      <author>redazione inchieste</author>
      <category>targhe polacche,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2100886/in-arrivo-una-stretta-sulle-auto-con-targhe-polacche-a-bari-le-usano-gli-uomini-dei-clan.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 05:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Addio alle targhe polacche, il fenomeno - tecnicamente chiamato esterovestizione - che con il nuovo Codice della strada potrebbe subire un blocco immediato ponendo di fatto fine alle finte immatricolazioni estere. &Egrave; quanto emerge dal testo-base del nuovo Codice della strada, sul quale il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aperto il confronto con le associazioni di settore, che dovranno esprimersi entro il 13 settembre per poi giungere ad una bozza finale entro il 14 ottobre 2026.</p> <p>La questione &egrave; nota da anni, tanto che gi&agrave; nel 2018 il decreto Sicurezza aveva introdotto un divieto di circolazione stabile dei veicoli immatricolati all&rsquo;estero. Poi l&rsquo;articolo 93-bis del Codice della strada ha previsto il divieto per i veicoli esteri di propriet&agrave; di persone residenti in Italia da oltre tre mesi e l&rsquo;obbligo di registrazione per quelli intestati a residenti all&rsquo;estero e circolanti in Italia per oltre 30 giorni nell&rsquo;anno, anche non consecutivi. Un tentativo di mettere un freno al fenomeno che, per&ograve;, non ha funzionato.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/2026-08-21_20_15_46_gn4-48773-gn4_dat_48773459-jpg-1787336149189.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Una spy story dietro la nuova indagine su Lerario. Microspie e pedinamenti per l'uomo che ha denunciato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2100885/una-spy-story-dietro-la-nuova-indagine-su-lerario-microspie-e-pedinamenti-per-l-uomo-che-ha-denunciato.html</link>
      <description>L'ex capo della Protezione civile della Puglia rischia il quinto processo per 900mila euro di appalti affidati alla moglie di un suo amico. I lavori inutili all'Osservatorio faunistico di Bitetto</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>Mario Lerario,Claudia Calciano,Osservatorio faunistico di Bitetto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2100885/una-spy-story-dietro-la-nuova-indagine-su-lerario-microspie-e-pedinamenti-per-l-uomo-che-ha-denunciato.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Pedinamenti, microspie nascoste in macchina e avvertimenti inquietanti, come la carcassa di un uccello con il becco chiuso da spago lasciata fuori dal portone di casa. C&rsquo;&egrave; una sorta di spy story dietro l&rsquo;indagine che, a luglio, ha portato il procuratore Roberto Rossi a chiedere il quinto rinvio a giudizio per Mario Lerario, ex capo della Protezione civile pugliese, il suo ex braccio destro Antonio Mercurio e una imprenditrice barese, Claudia Calciano, destinataria - dice l&rsquo;accusa - di appalti affidati con modalit&agrave; illegittime come quello per il completamento dell&rsquo;Osservatorio faunistico di Bitetto e il servizio di raccolta dei rifiuti nelle sedi della Regione.</p> <p>L&rsquo;indagine condotta dalla Finanza &egrave; partita dall&rsquo;esposto presentato nel maggio 2021 da un imprenditore romano, Mauro Pinto, che per motivi economici durante la pandemia covid aveva ceduto la sua azienda Recikla alla barese Calciano rimanendo per&ograve; responsabile tecnico. Il 50enne, residente all&rsquo;epoca a Mola di Bari, si &egrave; presentato alla Finanza per segnalare &laquo;circostanze non proprio cristalline sulla gestione delle attivit&agrave;&raquo; da parte della Calciano e di suo marito, collegato ad altri noti imprenditori baresi coinvolti in diverse indagini e amico di Lerario: i due - secondo la denuncia - avrebbero ottenuto appalti non solo dalla Regione, ma anche dalle Asl di Bari e Brindisi. Recikla, ad esempio, sarebbe stata pagata per la sanificazione delle ambulanze senza aver mai eseguito il servizio, e avrebbe anche tentato di vendere mascherine irregolari alle aziende sanitarie.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/gazz_def_-_2026-08-21T201506.594-1787335762840.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>La premier Meloni: «Giochi del Mediterraneo, obiettivo centrato lavorando senza sosta»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2100966/la-premier-meloni-giochi-del-mediterraneo-obiettivo-centrato-lavorando-senza-sosta.html</link>
      <description>L'intervista: «Il governo ha investito 350 milioni. Il nuovo stadio Iacovone simbolo del rilancio di Taranto»</description>
      <author>mimmo mazza</author>
      <category>Giorgia Meloni,intervista,giochi del mediterraneo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2100966/la-premier-meloni-giochi-del-mediterraneo-obiettivo-centrato-lavorando-senza-sosta.html</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 04:55:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">La premier Giorgia Meloni ieri sera con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alla cerimonia inaugurale della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, ospitata da ieri e per 10 giorni da Taranto e altri centri pugliesi. Lo stadio Iacovone, completamente rifatto, ha ospitato una grande festa di sport che per moltissimi tarantini ha assunto il valore di un riscatto dopo anni e anni di problemi generati dalla monocultura dell&rsquo;acciaio. Prima di partecipare alla cerimonia, la premier ha accettato di rispondere alle domande della Gazzetta.</p> <p class="GN4_text"><strong>Presidente, che valore hanno i Giochi del Mediterraneo?</strong></p> <p>&laquo;I Giochi del Mediterraneo 2026 rappresentano una straordinaria opportunit&agrave;, non solo per la citt&agrave; di Taranto ma per tutto il Sud e l&rsquo;Italia intera. L&rsquo;inizio di questo percorso non &egrave; stato facile. Abbiamo ereditato una situazione complessa e bloccata, ma non ci siamo persi d&rsquo;animo e abbiamo lavorato senza sosta per raggiungere l&rsquo;obiettivo&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Fondamentale si &egrave; rivelato il sostegno dello Stato.</strong></p> <p>&laquo;Questo Governo ha messo a disposizione 350 milioni di euro, risorse importanti per la realizzazione delle opere e per l&rsquo;organizzazione complessiva. E, in soli due anni e mezzo, con una corsa contro il tempo che molti ritenevano impossibile, i lavori sono stati portati a termine nei tempi stabiliti. E di questo voglio ringraziare il Ministro Abodi, il Ministro Foti, il Commissario Ferrarese, il Direttore Molfetta, il Presidente Buonfiglio e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Dopo il successo dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina, la nostra Nazione torna a essere al centro della scena internazionale e conferma la capacit&agrave; di organizzare al meglio grandi eventi. Oltre a ribadire il ruolo di primo piano nello scenario euromediterraneo.</strong></p> <p>&laquo;Lo sport &egrave; tante cose insieme. &Egrave; un indispensabile fattore di benessere psicofisico; &egrave; strumento universale di dialogo tra i popoli; &egrave; leva di coesione sociale; &egrave; opportunit&agrave; di crescita per i cittadini, ai quali vogliamo lasciare un patrimonio di infrastrutture e strutture che durino nel tempo. A partire dal rinnovato Stadio &ldquo;Erasmo Iacovone&rdquo; di Taranto, che costituisce il fulcro di questa manifestazione&raquo;.</p> <p class="GN4_text"><strong>Nelle varie discipline sportive l&rsquo;Italia sta ottenendo grandi risultati. Un buon auspicio per i Giochi di Taranto?</strong></p> <p>&laquo;La squadra azzurra si presenta a questi Giochi prima nel medagliere. &Egrave; un primato che ci auguriamo di confermare e per questo voglio rinvolgere a tutti gli atleti il mio personale in bocca al lupo. Sono certa che sapranno, anche in quest&rsquo;occasione, dimostrer&agrave; il loro straordinario valore&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/gazz_def_(40)-1787345454099.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari, la «prima» va: tris alla Cavese. Mantovani, Maggiore e Colangiuli in gol, ma quanti patemi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2101090/bari-la-prima-va-tris-alla-cavese-mantovani-maggiore-e-colangiuli-in-gol-ma-quanti-patemi.html</link>
      <description>I biancorossi bagnano con un successo il debutto in C in un San Nicola spettrale. La squadra, però, è ancora incompleta</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,bari-cavese,stadio san nicola</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2101090/bari-la-prima-va-tris-alla-cavese-mantovani-maggiore-e-colangiuli-in-gol-ma-quanti-patemi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 23:18:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un Bari &laquo;condannato&raquo; a vincere non stecca l'esordio. I biancorossi battono 3-0 la Cavese, sebbene il responso del tabellino sia meno nitido di quanto abbia raccontato il campo. Perch&eacute; se da un lato la qualit&agrave; dei biancorossi &egrave; insindacabile, dall'altro sono state davvero troppe le occasioni concesse ai campani sciuponi e imprecisi. Il complesso pugliese ha senza dubbio alcuni singoli sopra la media: Mantovani (che non a caso sblocca il risultato), Cerofolini, in alcuni tratti Maggiore, cos&igrave; come altri potranno dare un contributo apprezzabile recuperando la migliore condizione. Eppure, permane l'impressione ricavata anche in coppa Italia con il Casarano: per vincere il campionato, occorre pi&ugrave; qualit&agrave; e maggiori alternative. Il tecnico Massimo Rastelli ha attinto praticamente da ogni risorsa a disposizione, ma a centrocampo e in attacco serve ancora una robusta dose di rinforzi.</p> <p>Ancora pochi intimi al San Nicola: persino meno di cinque giorni fa. Appena 2.864 presenti rendono l'astronave di Renzo Piano una cattedrale nel deserto. Disertano ancora i gruppi organizzati che si fanno sentire dall'esterno dell'impianto. Inizio bloccato, poche occasioni e Cavese piuttosto intraprendente, ma ancora una volta il Bari colpisce al primo affondo. Su corta respinta da corner, Mantovani calcia con il sinistro all'incrocio e sblocca il match. Potrebbe essere la scossa per i Galletti, invece sono i campani a macinare: Macchi fallisce due volte da pochi passi e nel finale di frazione un'incertezza in presa di Cerofolini blocca il respiro ai padroni di casa: il portiere rimedia prima che il pallone varchi la linea bianca.</p> <p>Non cambia il canovaccio in avvio di ripresa: la Cavese schiaccia il Bari nella sua met&agrave; campo e crea pi&ugrave; di una situazione pericolosa, ma paga ancora dazio al primo ribaltamento di fronte. Butic trova l'apertura profonda per Esposito che inventa un assist capitalizzato da Maggiore con un preciso diagonale: 2-0. Stavolta gli ospiti accusano il colpo e smettono di creare. Cos&igrave;, nel finale c'&egrave; gloria anche per il arese Colangiuli che con un preciso sinistro cala il tris su invito di Faggi. Superato, quindi, il primo ostacolo. Con qualche affanno di troppo. Per vincere la maratona servir&agrave; molto di pi&ugrave;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Screenshot_2026-08-21_230215-1787346334819.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Tragedia a Squinzano, 17enne muore travolta da un treno: si indaga</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2101086/squinzano-17enne-muore-travolta-da-un-treno-indagini-in-corso-disagi-alla-circolazione.html</link>
      <description>L'incidente ha causato blocchi alla circolazione. Sul posto i rilievi dei carabinieri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>squinzano,treni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2101086/squinzano-17enne-muore-travolta-da-un-treno-indagini-in-corso-disagi-alla-circolazione.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 22:20:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La polizia ferroviaria sta procedendo per il decesso di una 17enne investita questa sera da un treno Intercity nei pressi della stazione di Squinzano. Sono in corso accertamenti per ricostruire l&rsquo;esatta dinamica dell&rsquo;accaduto e chiarire se si sia trattato di un gesto volontario, oppure di un attraversamento dei binari fatto in modo azzardato. Sul posto ci sono anche i carabinieri. La circolazione &egrave; fortemente rallentata.</p> <p>Treni Alta Velocit&agrave; e Intercity attualmente fermi:</p> <p>&bull; FR 8809 Milano Centrale (12:20) - Lecce (21:00)&bull; FR 8811 Milano Centrale (13:20) - Lecce (21:57)&bull; FR 8315 Roma Termini (14:58) - Lecce (20:45)&bull; FR 8317 Roma Termini (15:57) - Lecce (21:48)&bull; ICN 752 Lecce (19:50) - Milano Centrale (7:15)</p> <p>Treni Intercity oggetto di variazione:</p> <p>&bull; IC 607 Milano Porta Garibaldi (9:16) - Lecce (20:40): il treno oggi termina la corsa a Brindisi.I passeggeri possono utilizzare il servisio sostitutivo con bus appositamente predisposto.</p> <p>&bull; IC 609 Milano Centrale (11:15) - Lecce (22:49): il treno oggi termina la corsa a Bari.I passeggeri possono rivolgersi al personale di Assistenza clienti di Trenitalia.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_22/WhatsApp_Image_2026-08-22_at_10.58.47-1787389219039.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Taranto, allo Iacovone applausi per Mattarella e fischi per Meloni: atleti in campo danno il via ai Giochi del Mediterraneo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2100965/taranto-allo-iacovone-tutti-in-piedi-per-mattarella-si-accendono-le-luci-sui-giochi-del-mediterraneo.html</link>
      <description>Il Capo dello Stato ha fatto il suo ingresso nello stadio pieno, e quando è stato inquadrato nel maxischermo è partita l'ovazione di tutto il pubblico. Poi il via alla cerimonia d’apertura</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>mattarella,antonella palmisano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2100965/taranto-allo-iacovone-tutti-in-piedi-per-mattarella-si-accendono-le-luci-sui-giochi-del-mediterraneo.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 20:30:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;atleta di Taranto risorge e corre verso il futuro danzando su una cartina del Mare Nostrum: nella coreografia che apre la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo c'&egrave; la metafora di una citt&agrave; che punta a riabbracciare il proprio futuro, secondo l&rsquo;auspicio rivolto alla vigilia dal presidente Mattarella stasera in tribuna (per lui un&rsquo;ovazione all&rsquo;arrivo allo stadio Iacovone) per dichiarare "ufficialmente aperti i Giochi&raquo;. Una chance - non necessariamente l&rsquo;ultima, sicuramente la pi&ugrave; ghiotta da molto tempo a questa parte - per dare un futuro diverso alla citt&agrave; dell&rsquo;acciaio e delle ciminiere all&rsquo;indomani dell&rsquo;annuncio della premier Meloni di un doppio tavolo per settembre su Taranto, uno sull'ex Ilva, l&rsquo;altro sullo sviluppo della citt&agrave;.</p> <p>Tutti in piedi e applausi dell&rsquo;intero stadio Iacovone per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al suo ingresso in tribuna per la cerimonia d&rsquo;apertura dei Giochi del Mediterraneo.&nbsp;Il Capo dello Stato ha fatto il suo ingresso nello stadio pieno, stringendo la mano alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ai presidenti di Senato e Camera, La Russa e Fontana, e quando &egrave; stato inquadrato nel maxischermo &egrave; partita l'ovazione di tutto il pubblico. Diversa l'accoglienza riservata a Meloni La Russa, invece: al loro arrivo infatti sono stati accolti dai fischi del pubblico.</p> <p>Poi il via alla cerimonia d&rsquo;apertura, con l&rsquo;oro olimpico della marcia Antonella Palmisano che ha portato il tricolore per l&rsquo;alzabandiera e l&rsquo;inno di Mameli.</p> <p>In precedenza, Mattarella aveva tenuto un ricevimento ufficiale per i Capi di Stato e di Governo presenti, al Castello Aragonese, dove era stato accolto dal sindaco di Taranto Piero Bitetti e dalle autorit&agrave; della Marina Militare.  Da una delle torri il presidente ha ammirato il veliero della Vespucci al largo del castello e ha ascoltato con interesse la storia del maniero e alcuni aneddoti risalenti alla dominazione spagnola in Italia. Con la premier Meloni al suo fianco, ha quindi salutato tutti i rappresentanti delle delegazioni straniere augurando loro il meglio per i Giochi del Mediterraneo. Terminato l&rsquo;incontro al castello, Mattarella ha raggiunto lo stadio Iacovone.</p> <p></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/a7b2999d-f022-449f-8232-54af3bcb8a0c-1787341183224.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Assalti ai bancomat, anche due baresi nella banda della marmotta di Rieti: uno coordinava il colpo dal carcere I NOMI</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2100868/assalti-ai-bancomat-anche-due-baresi-nella-banda-della-marmotta-di-rieti-uno-coordinava-i-colpi-dal-carcere-i-nomi.html</link>
      <description>Per un terzo indagato pugliese il gip di Rieti deciderà se applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico all’esito dell’interrogatorio preventivo: si tratta di un 29enne di Cerignola</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>rieti,assalti ai bancomat</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2100868/assalti-ai-bancomat-anche-due-baresi-nella-banda-della-marmotta-di-rieti-uno-coordinava-i-colpi-dal-carcere-i-nomi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 18:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono due baresi tra i presunti autori dell&rsquo;assalto al bancomat dell&rsquo;ufficio postale di Varco Sabino (Rieti) commesso il 29 marzo scorso. Oltre alle tre persone arrestate subito dopo il colpo, Saverio Pagliaro, Potito Paccari e Francesco Claudio Giglio, ieri &egrave; stata eseguita dai carabinieri un&rsquo;ordinanza cautelare in carcere nei confronti dei 23enni di Bari Christian Genchi e Giuseppe Spalierno, accusati di furto aggravato e porto illegale di esplosivo. Per un terzo indagato pugliese il gip di Rieti decider&agrave; se applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico all&rsquo;esito dell&rsquo;interrogatorio preventivo. Si tratta del 29enne di Cerignola (Foggia) Michele Matera, accusato di favoreggiamento per aver aiutato i presunti esecutori materiali dell&rsquo;assalto a fuggire.</p> <p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda aveva utilizzato un ordigno artigianale per far esplodere il bancomat. L&rsquo;allarme aveva consentito ai carabinieri di intercettare i malviventi pochi minuti dopo il colpo. In una prima auto era stato trovato un secondo ordigno inesploso, oltre a passamontagna, guanti e attrezzi da scasso. Gli altri componenti avevano tentato la fuga con una seconda vettura, per poi utilizzare un terzo mezzo preso a noleggio, ma la loro fuga era terminata nei pressi del casello A24 di Valle del Salto, dove erano stati bloccati e dove era stato recuperato anche il bottino.</p> <p>Dalle indagini &egrave; emerso che Spalierno, definito negli atti "centro propulsore dell&rsquo;azione&raquo;, avrebbe avuto un ruolo di coordinamento, pianificando e impartendo indicazioni per il colpo dal carcere di Napoli Poggioreale dove era detenuto. A Genchi, invece, viene attribuito il ruolo di staffetta/supporto logistico</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/7cafd6e3f2430f907aa4f592da66afbc-1787328798512.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Dopo gli assalti la Bcc di Andria svuota i bancomat: «Si preleva solo quando siamo aperti»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2100785/dopo-gli-assalti-la-bcc-di-andria-svuota-i-bancomat-si-preleva-solo-quando-siamo-aperti.html</link>
      <description>Nelle filiali di Andria e Barletta gli atm saranno impossibili da usare «al di fuori degli orari di apertura» e soprattutto quotidianamente svuotati dei contanti «al termine di ogni giornata lavorativa»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>assalti atm,andria,barletta</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2100785/dopo-gli-assalti-la-bcc-di-andria-svuota-i-bancomat-si-preleva-solo-quando-siamo-aperti.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 17:47:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Bancomat impossibili da usare &laquo;al di fuori degli orari di apertura delle filiali&raquo; e soprattutto quotidianamente svuotati dei contanti &laquo;al termine di ogni giornata lavorativa&raquo;. &Egrave; quanto deciso dalla Bcc di Andria dopo gli assalti agli atm delle filiali di Andria e Barletta avvenuti il primo lo scorso 19 agosto, il secondo la notte scorsa. Si tratta di &laquo;nuove misure a tutela della sicurezza delle proprie filiali, dei clienti e del territorio&raquo;, spiega in un post sui profili social della banca che invita &laquo;i clienti a programmare le operazioni di prelievo e versamento tenendo conto degli orari di apertura degli sportelli&raquo;. &laquo;Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo - conclude il post - tutti i nostri clienti per la comprensione e la collaborazione&raquo;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/2026-08-21_17_46_44_2026_08_21-731292886_1699418265190490_2574771292211776990_n-1787327188022_1787327199-jpg-1787327206734.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>A Lecce anche i detenuti porteranno a spalla i santi in processione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100774/a-lecce-anche-i-detenuti-porteranno-a-spalla-i-santi-in-processione.html</link>
      <description>L'iniziativa per il prossimo 24 agosto, in occasione delle celebrazioni dei Santi Patroni del capoluogo salentino Oronzo, Giusto e Fortunato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>festa patronale,sant'oronzo,Andrea Guido</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100774/a-lecce-anche-i-detenuti-porteranno-a-spalla-i-santi-in-processione.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:55:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ci saranno anche alcuni detenuti del carcere di Lecce a portare a spalla le statue in processione il prossimo 24 agosto, in occasione delle celebrazioni dei Santi Patroni del capoluogo salentino Oronzo, Giusto e Fortunato. "Un&rsquo;iniziativa che unisce istituzioni, mondo spirituale e volontariato con un obiettivo preciso - si legge in una nota del Comune di Lecce - : abbattere barriere e pregiudizi e trasformare uno dei momenti pi&ugrave; identitari della citt&agrave; in un&rsquo;occasione concreta di inclusione, dignit&agrave; e reinserimento sociale&raquo;. </p> <p>Tra chi ha promosso l&rsquo;iniziativa ci sono l&rsquo;assessore al Welfare e alle Politiche Sociali del Comune di Lecce Andrea Guido e Fra Paolo Quaranta, cappellano della Casa circondariale di Lecce, in sintonia con la direttrice del carcere Maria Teresa Susca. &laquo;&Egrave; bellissimo quando la tradizione - sottolinea Guido - riesce a diventare riscatto, speranza e accoglienza. Sotto quelle travi, spalla a spalla, ci saranno storie diverse ma lo stesso desiderio di sentirsi parte della nostra comunit&agrave;. Portare in spalla i nostri Santi significa servire la citt&agrave;, ritrovare dignit&agrave; ed essere accolti senza pregiudizi&raquo;. Fra Paolo Quaranta evidenzia che &laquo;la festa patronale &egrave; il momento in cui tutta la comunit&agrave; si ritrova. Consentire ai fratelli della Casa circondariale di vivere da protagonisti questo atto di fede e servizio significa testimoniare che nessuno &egrave; escluso dall&rsquo;abbraccio della misericordia e della citt&agrave;&raquo;. &laquo;Abbiamo accolto con convinzione questo progetto - dice la direttrice Susca - perch&eacute; crediamo nell&rsquo;importanza di costruire ponti concreti tra l&rsquo;istituto penitenziario e il territorio, favorendo percorsi di risocializzazione. La partecipazione dei detenuti a un momento cos&igrave; sentito della vita cittadina rappresenta un importante segnale di inclusione&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/processione-1787324028108.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Ex Ilva, si amplia l'interesse per la cordata italiana: si fa avanti anche Eusider</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2100771/ex-ilva-si-amplia-l-interessa-per-la-cordata-italiana-c-e-l-interesse-anche-di-eusider.html</link>
      <description>La famiglia Anghileri scende in campo e scrive ai presidenti di Federacciai: «Riteniamo che la salvaguardia e il rilancio degli impianti rappresentino una questione strategica»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>eusider,famiglia Anghileri</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2100771/ex-ilva-si-amplia-l-interessa-per-la-cordata-italiana-c-e-l-interesse-anche-di-eusider.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:41:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si amplia l&rsquo;interesse per il progetto di cordata italiana per l&rsquo;ex Ilva, ora anche con i grandi trasformatori di acciaio, dopo i primi 14 produttori che hanno aderito alla manifestazione di interesse coordinata da Federacciai. Si &egrave; fatta avanti Eusider, della famiglia Anghileri, che ha scritto ai presidenti di Federacciai Antonio Gozzi e di Confindustria Emanuele Orsini per manifestare formalmente il suo interesse: &laquo;Riteniamo - premette - che la salvaguardia e il rilancio degli impianti rappresentino una questione strategica non soltanto per il settore siderurgico, ma per l&rsquo;intero sistema manifatturiero italiano&raquo;. E', come ricorda nella lettera, &laquo;oggi uno dei maggiori utilizzatori italiani di prodotti piani in acciaio, consuma complessivamente oltre un milione di tonnellate all&rsquo;anno di coils e lamiere da treno, con un fatturato consolidato di oltre un miliardo di euro&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/gn4/47071/GN4_DAT_47071301.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Aggressione nel carcere di Taranto, sei agenti feriti: prognosi fino a 30 giorni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2100342/aggressione-nel-carcere-di-taranto-sei-agenti-feriti-prognosi-fino-a-30-giorni.html</link>
      <description>Sappe e Uspp denunciano l’aggressione da parte di un detenuto: «Situazione non più sostenibile». Chiesto un piano straordinario di assunzioni.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sappe,aggressione carcere,taranto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2100342/aggressione-nel-carcere-di-taranto-sei-agenti-feriti-prognosi-fino-a-30-giorni.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 14:56:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sei poliziotti penitenziari, tra ispettori, sovrintendenti e agenti, sono dovuti ricorrere alle cure ospedaliere, con prognosi tra dieci e trenta giorni, dopo una violenta aggressione avvenuta nel carcere di Taranto da parte di un detenuto. A denunciare l&rsquo;episodio sono i sindacati di Polizia penitenziaria Sappe e Uspp, che chiedono interventi urgenti per garantire la sicurezza del personale e parlano di "situazione non pi&ugrave; sostenibile&raquo;.</p> <p>L&rsquo;episodio risale a ieri pomeriggio ma avrebbe avuto origine nella mattinata del giorno prima, quando un detenuto sarebbe stato coinvolto in un&rsquo;aggressione da parte di altri reclusi, venendo protetto da un agente. Trasferito in un altro reparto, avrebbe poi incendiato un materasso, rendendo necessaria l&rsquo;evacuazione della sezione per il fumo. Condotto in isolamento, avrebbe continuato a manifestare forte agitazione, arrivando a minacciare il personale sanitario intervenuto per somministrargli una terapia. Secondo la ricostruzione del Sappe, il detenuto avrebbe impugnato un rudimentale punteruolo, rendendo necessario l&rsquo;intervento di un nucleo di Polizia penitenziaria con scudi protettivi. Durante le operazioni di contenimento avrebbe colpito diversi operatori, provocando anche la frattura di una mano a uno degli agenti.  &laquo;Tutela dei detenuti e sicurezza degli operatori non sono principi contrapposti&raquo; dice il Sappe, ricordando di aver gi&agrave; presentato un esposto alla Procura di Taranto e scritto al Presidente della Repubblica e annunciando &laquo;pi&ugrave; incisive forme di protesta sindacale&raquo;. &laquo;Il carcere di Taranto &egrave; una struttura al collasso&raquo; aggiunge l&rsquo;Uspp, che il 15 agosto ha scritto al ministro della Giustizia Nordio, chiedendo un piano straordinario di assunzioni per la Polizia penitenziaria. &laquo;Le nostre richieste - dice - sono rimaste, finora, lettera morta. La politica si assuma la responsabilit&agrave; di affrontare concretamente questa emergenza&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2014-01-36269.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>La Notte della Taranta 2026 celebra in musica gli 80 anni della Repubblica italiana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2100664/la-notte-della-taranta-2026-celebra-in-musica-gli-80-anni-della-repubblica-italiana.html</link>
      <description>Il concertone di Melpignano si aprirà con un omaggio della Rai e l’Inno d’Italia in versione strumentale del maestro concertatore Ermal Meta. Decaro: «Pizzica pizzica e La danza delle spade patrimonio immateriale della Puglia»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>notte della taranta 2026,ermal meta,inno di mameli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/spettacoli/2100664/la-notte-della-taranta-2026-celebra-in-musica-gli-80-anni-della-repubblica-italiana.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 14:30:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una cultura dall&rsquo;identit&agrave; "imperfetta&raquo; perch&eacute; plasmata da un mare solcato, attraversato da popoli che l&rsquo;hanno sporcata rendendola una &laquo;commistione&raquo;. Un palcoscenico che ha le radici nella storia popolare del Salento, che si lascia guidare dalle vie del Mediterraneo e che celebra gli 80 anni di una Repubblica nata sul sangue, tributo di partigiani e antifascisti che lottarono per difendere la libert&agrave; della loro terra. La Notte della Taranta, che domani a Melpignano (Lecce) attende di festeggiare la pizzica salentina, per la sua 29/a edizione vuole stupire, emozionare ma anche raccontare di chi si vuole opporre alle ingiustizie legate ai luoghi in cui &egrave; radicato. E a narrarlo in musica &egrave; il brano inedito firmato dal maestro concertatore, Ermal Meta. </p> <p>Il titolo &egrave; &laquo;Nu simu nienti&raquo; ovvero &laquo;Non siamo niente&raquo; e racchiude &laquo;un messaggio rivolto a quello che sta accadendo adesso, troppo pi&ugrave; spesso, nel mondo&raquo; quando &laquo;grandi poteri cercano di impossessarsi della terra che appartiene a delle persone semplici, per distruggerla quando non ce n'&egrave; bisogno&raquo;, ha spiegato Meta che ha anche riarrangiato l&rsquo;inno di Mameli con cui si aprir&agrave; la serata. &laquo;Da quel 2 giugno, figli di partigiani e di antifascisti coinvolti in quella scelta (referendaria, ndr) scesero in strada e nei teatri perch&eacute; avevano compreso che quella scelta aveva l&rsquo;odore della libert&agrave;&raquo;, ha detto il presidente della fondazione Notte della Taranta, Massimo Bray, chiarendo che &laquo;Ermal ha preparato l&rsquo;Inno in modo strumentale come omaggio a questi 80 anni&raquo;. </p> <p>Anni trascorsi anche nella musica e che la Taranta ha abbracciato, cambiato e internazionalizzato. Il concertone &laquo;ha saputo rinnovarsi trasformando il linguaggio tradizionale musicale in linguaggio contemporaneo, capace di parlare a generazioni diverse. Sa raccontare le radici ma guarda al futuro&raquo;, ha sottolineato Roberto Sergio, direttore generale della Rai, definendo la Notte della Taranta, che sar&agrave; trasmessa in diretta su Rai 3 e per la prima volta in Eurovisione, &laquo;una festa popolare che parla a un pubblico vasto&raquo;. Che sar&agrave; accontentato perch&eacute; &laquo;ce n'&egrave; davvero per tutti i gusti&raquo;, ha assicurato Meta. </p> <p>Degli ospiti, Alessandra Amoroso canter&agrave; &laquo;Santu Paulu che &egrave; una delle canzoni bandiera della Notte della Taranta ed &egrave; travolgente&raquo; - ha proseguito Meta -. Welo, artista del Leccese, "far&agrave; 'Core me&ugrave;, dove ci sar&agrave; anche del rock and roll&raquo;. Spiccano poi &laquo;la drammaticit&agrave; straordinaria&raquo; di Maria Mazzotta, la verve di Giulia Vecchio a cui toccher&agrave; L&rsquo;acqua de la funtana, e Levante con Beddha ci dormi &laquo;in una versione lirica bellissima&raquo;, ha aggiunto il maestro concertatore senza dimenticare &laquo;Gisela Jo&atilde;o che &egrave; una grande cantante di fado&raquo;, genere musicale portoghese. &laquo;Sento che c'&egrave; qualcosa nell&rsquo;incontro tra fado e musica del Salento&raquo;, le parole di Jo&atilde;o secondo cui la &laquo;pizzica &egrave; pi&ugrave; fisica, pi&ugrave; corporea, mentre il fado &egrave; pi&ugrave; raccolto ma entrambi nascono dalla vita della gente, parlano di amore, dolore, e nostalgia. Sono modi diversi di raccontare quello che abbiamo dentro&raquo;.  &Egrave; dalle vite, dai sogni, dai dolori che nasce la musica salentina che la Notte della Taranta valorizza con orchestrali e ballerini. &laquo;Credo sia il patrimonio immateriale pi&ugrave; importante che abbiamo nella nostra regione e abbiamo il dovere di custodirlo, non per&ograve; come un simulacro del passato, ma come una realt&agrave; viva da passare alle nuove generazioni&raquo;, la promessa del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Schermata_2026-08-21_alle_14.26.08-1787315250731.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Aggressione a Parco Rossani a Bari: avviso orale per la 31enne ai domiciliari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2100624/aggressione-a-parco-rossani-a-bari-avviso-orale-per-la-31enne-ai-domiciliari.html</link>
      <description>Il provvedimento di prevenzione nei confronti di Angela Memoli è stato emesso dalla Questura. E' accusata di aver aggredito una studentessa di 26 anni: contestate lesioni aggravate e rapina</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,parco rossani</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2100624/aggressione-a-parco-rossani-a-bari-avviso-orale-per-la-31enne-ai-domiciliari.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 14:14:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Questura di Bari ha emesso un avviso orale nei confronti della 31enne, ex addetta alle pulizie del Parco Rossani, accusata della aggressione ai danni di una studentessa di 26 anni, avvenuta lo scorso 23 luglio all&rsquo;interno dell&rsquo;area verde comunale.</p> <p>La donna, Angela Memoli, &egrave; agli arresti domiciliari dal 1 agosto per aver picchiato la ragazza, causandole gravi traumi al volto. Risponde di lesioni aggravate (reato alla base della misura cautelare) e rapina, perch&eacute; durante l&rsquo;aggressione, alla vittima sarebbero stati anche sottratti effetti personali, cellulare, chiavi e borsa.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_07_25/gazz_def_(27)-1784964129619.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Allarme animali selvatici in Salento: a Gallipoli turiste aggredite da un randagio, nel Brindisino sbranati un cane e due emù</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100570/gallipoli-turisti-aggredite-da-un-lupo-a-punta-pizzo-madre-e-figlia-trasportate-in-ospedale.html</link>
      <description>Lesioni anche per un 47enne intervenuto per proteggere la donna 52enne e la figlia 12enne. Carabinieri al lavoro per individuare l’animale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>punta pizzo,lupi,turiste ferite</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100570/gallipoli-turisti-aggredite-da-un-lupo-a-punta-pizzo-madre-e-figlia-trasportate-in-ospedale.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 13:55:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una donna di 52 anni e la figlia di 12 anni, aggredite ieri da quasi certamente un cane randagio, sono state dimesse dall&rsquo;ospedale Vito Fazzi con una prognosi di 14 giorni ciascuna. L'altro 47enne ferito, anche lui un turista che era intervenuto per soccorrere mamma e figlia, gi&agrave; in serata era stato visitato nell&rsquo;ospedale di Gallipoli e dimesso con una prognosi di 5 giorni.</p> <p>Sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri, con il supporto dei veterinari dell&rsquo;Asl, finalizzati a individuare l'animale e a stabilirne la natura (indicato da numerose testimonianze come un lupo). Si procede anche attraverso l'analisi delle immagini acquisite e sono stati avviati i primi accertamenti nella zona, rivolti anche ai proprietari di cani presenti nell&rsquo;area, al fine di verificare eventuali compatibilit&agrave; con l&rsquo;animale responsabile dell&rsquo;aggressione.</p> <p>Su autorizzazione del pubblico ministero di turno, il veterinario dell&rsquo;Asl proceder&agrave; inoltre al prelievo degli indumenti indossati dalle vittime, sui quali saranno effettuati gli accertamenti necessari a verificare la natura dell&rsquo;animale, anche attraverso l&rsquo;eventuale ricerca di materiale biologico utile a stabilire se si sia trattato realmente di un lupo. I veterinari dell&rsquo;Asl proseguiranno contestualmente le verifiche sul territorio, mentre i carabinieri continueranno gli accertamenti per ricostruire l&rsquo;accaduto.</p> <p>Al momento non c'&egrave; stato alcun contatto con le persone, ma l&rsquo;ipotesi della presenza di animali selvatici (forse lupi) anche nel Brindisino &egrave; confermata da alcune recenti aggressioni ad animali, un cane e due em&ugrave;, che si sono verificate a Oria e a San Pietro Vernotico. Avvistamenti di lupi sono stati segnalati anche nel nord della provincia tra Carovigno e Ostuni.</p> <p>A Oria, come &egrave; stato ripreso anche dalle immagini di video sorveglianza interne di una villetta in periferia, un presunto lupo ha sbranato ieri all&rsquo;alba un bulldog francese, morto alcuni minuti dopo mentre i proprietari cercavano di soccorrerlo. Stessa sorte del cane alcuni giorni prima all&rsquo;Oasi Teresa Giovanni, struttura agricola e didattica, dove ad essere uccisi da lupi, secondo quanto ricostruito dai proprietari, sono stati due em&ugrave;, uccelli simili agli struzzi. Un piccolo esemplare di lupo &egrave; stato segnalato nei giorni scorsi anche a Pantanagianni, lungo il litorale di Carovigno, a non poca distanza da alcune strutture ricettive della costa.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_05/images_(2)-1785918716121.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari, anziano investito mentre attraversa la strada: morto 80enne in corso Vittorio Veneto FOTO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2100466/bari-incidente-mortale-in-corso-vittorio-veneto-investito-un-pedone-di-80-anni.html</link>
      <description>Nei pressi di largo Trizio, nella zona dei cantieri per la Brt. Sequestrato il mezzo. Sul posto rilievi della Polizia Locale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (redazione online (foto donato fasano))</author>
      <category>bari,incidente mortale</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2100466/bari-incidente-mortale-in-corso-vittorio-veneto-investito-un-pedone-di-80-anni.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 12:11:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Incidente grave questa mattina in corso Vittorio Veneto, nei pressi di largo Trizio, vicino alla Guardia di Finanza nella zona dei cantieri per la Brt: un pedone &egrave; stato investito da un&rsquo;automobile ed &egrave; morto.&nbsp;</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Schermata_2026-08-21_alle_13.01.35-1787310148412.png" alt="" width="930" height="517" caption="false" /></span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A perdere la vita &egrave; stato un uomo di circa 80 anni. Nonostante l&rsquo;intervento dei soccorritori del 118, per l&rsquo;anziano non c&rsquo;&egrave; stato nulla da fare.&nbsp;Secondo le prime ricostruzioni l'uomo sarebbe comparso all'improvviso proprio dai new jersey posizionati per il cantiere del Brt. A investirlo una utilitaria guidata da una donna di 39 anni, portata in ospedale per accertamenti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Schermata_2026-08-21_alle_13.01.02-1787310167717.png" alt="" width="956" height="545" caption="false" /></span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Sul luogo dell&rsquo;incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale, impegnati negli accertamenti e nelle indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell&rsquo;investimento e stabilire le eventuali responsabilit&agrave;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Schermata_2026-08-21_alle_13.01.02-1787310187598.png" alt="" width="956" height="545" caption="false" /></span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il veicolo coinvolto &egrave; stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria, come previsto per gli accertamenti legati all&rsquo;incidente mortale.&nbsp;</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span></span></p> <p class="isSelectedEnd"><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Schermata_2026-08-21_alle_13.06.26-1787310423700.png" alt="" width="945" height="533" caption="false" /></span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/WhatsApp_Image_2026-08-21_at_12.55.54-1787309957862.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>A Taranto spaccio davanti alle portinerie dell’ex Ilva e minacce a due operai : arrestato 37enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2099825/a-taranto-spaccio-davanti-alle-portinerie-dellex-ilva-e-minacce-a-due-operai-arrestato-37enne.html</link>
      <description>Avrebbe estorto 3mila euro ai due accusandoli di aver rubato droga. I carabinieri della compagnia di Massafra lo hanno sorpreso mentre incassava parte del denaro</description>
      <author>ALESSANDRA CANNETIELLO</author>
      <category>operai minacciati,ex ilva,taranto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2099825/a-taranto-spaccio-davanti-alle-portinerie-dellex-ilva-e-minacce-a-due-operai-arrestato-37enne.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:30:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Cocaina venduta davanti a una delle portinerie dello stabilimento ex Ilva e denaro estorto a due operai responsabili di un presunto furto di droga. &Egrave; quanto emerge dagli atti d&rsquo;inchiesta costati l&rsquo;arresto a un 37enne tarantino, fermato dai carabinieri della Compagnia di Massafra agli ordini del capitano Gerardo Manzolillo il 18 agosto mentre intascava parte del denaro preteso dai due operai. Difeso dall&rsquo;avvocato Pasquale Blasi, l&rsquo;indagato &egrave; finito in carcere con l&rsquo;accusa di estorsione e detenzione e spaccio di stupefacenti: al termine della convalida il gip Mariano Robertiello ha infine confermato la custodia in cella. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dalle due vittime il 28 luglio: ai militari dell&rsquo;Arma della stazione di Mottola, le vittime hanno raccontato di aver conosciuto l&rsquo;indagato l&rsquo;estate scorsa davanti a una delle portinerie dello stabilimento, notando un via vai di persone da un chiosco e l&rsquo;uomo intento a spacciare droga.</p> <p>Si erano quindi avvicinati per comprare cocaina e da allora, fino a gennaio di quest&rsquo;anno, avevano acquistato da lui regolarmente. Fino a quando, nel gennaio di quest&rsquo;anno, il tarantino li avrebbe accusati di aver rubato 50 grammi di cocaina pretendendo per quell&rsquo;ammanco 3mila euro. Da allora sarebbero quindi iniziate le minacce, come quella di portarli in Citt&agrave; vecchia per farli picchiare e sparare. Cos&igrave;, spaventati, i due operai hanno deciso di chiudere la questione pagando, tra febbraio e marzo, e dando i soldi al familiare (gestore del chiosco) del 37enne, perch&eacute; nel frattempo l&rsquo;indagato era stato arrestato per altri reati. Una questione che sembrava chiusa per sempre: fino a met&agrave; luglio, quando, al termine di un turno di lavoro, i due uomini sono stati raggiunti dall&rsquo;indagato con la stessa pretesa economica.</p> <p>Quando questi hanno spiegato di aver consegnato il denaro al suo familiare, il tarantino li avrebbe portati davanti al chiosco e, chiamato in causa, lo zio avrebbe negato di averli mai ricevuti. Dopo alcune settimane il 37enne sarebbe tornato alla carica: a bordo di uno scooter, avrebbe intimato a uno dei due uomini di salire in moto e lo avrebbe condotto in un appartamento del quartiere Tamburi. L&igrave;, ad attenderlo, il nonno del tarantino che voleva vedere &laquo;l&rsquo;infame&raquo; che aveva accusato suo figlio, il gestore del chiosco, di aver intascato il denaro e minacciandolo infine di morte. L&rsquo;epilogo della vicenda, il 18 agosto, dopo l&rsquo;ennesima richiesta di denaro: a quell&rsquo;appuntamento, per&ograve;, si sono presentati i carabinieri che, assistendo a tutta la scesa di nascosto, hanno beccato il 37enne mentre intascava il denaro e lo hanno infine tratto in arresto.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2022_05_20/arton112305-1653035414823.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>West Nile, accertati due casi tra Lequile e San Pietro in Lama: un ricovero in rianimazione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100461/west-nile-asl-lecce-comunica-accertati-due-casi-un-ricovero-in-rianimazione.html</link>
      <description>Un paziente è in ospedale a Lecce, l’altro in Francia. Segnalato anche un nuovo caso sospetto in un cavallo a San Donato. La Asl Lecce: situazione sotto controllo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>west nile,lequile,asl lecce</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100461/west-nile-asl-lecce-comunica-accertati-due-casi-un-ricovero-in-rianimazione.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:20:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Lecce ha accertato due casi di positivit&agrave; al West Nile virus, un virus trasmesso all'uomo e agli animali esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette. "Il virus non si trasmette da uomo a uomo - precisa l'azienda sanitaria locale -. La situazione &egrave; costantemente monitorata e il Dipartimento di Prevenzione sta mettendo in campo tutte le misure previste per il tracciamento dei casi sospetti e la prevenzione della diffusione del virus".</p> <p>Anche grazie alla collaborazione con il sindaco di Lequile, &egrave; stato individuato un caso positivo, attualmente ricoverato nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce. Un secondo caso riguarda una persona proveniente dal comune di San Pietro in Lama attualmente ricoverata in Francia. Nelle scorse settimane, inoltre, erano stati accertati due casi di positivit&agrave; in cavalli nei comuni di Lizzanello e Martano. Nella giornata odierna &egrave; stata segnalata un'ulteriore positivit&agrave;, al momento in attesa del test di conferma da parte dell'Istituto zooprifilattico sperimentale di Teramo, relativa a un altro cavallo presente nel comune di San Donato.</p> <p>In tutti i casi sono state prescritte le misure straordinarie di disinfestazione e di comunicazione alla popolazione previste dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (Pna).Nella maggior parte dei casi l'infezione da West Nile virus &egrave; asintomatica oppure provoca sintomi lievi, che possono anche passare inosservati. Nelle persone anziane e nei soggetti pi&ugrave; fragili, tuttavia, l'infezione pu&ograve; manifestarsi in forme pi&ugrave; gravi. "&Egrave; quindi importante - sottolinea la Asl - adottare alcune semplici precauzioni per ridurre il rischio di punture di zanzara e limitarne la proliferazione. Per conoscere le principali misure di prevenzione &egrave; possibile consultare l'opuscolo informativo del Ministero della Salute".</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2022_07_16/zanzara-1657988332706.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Nardò, 72enne morto sbranato da Rottweiler in campagna: indagato il proprietario dei cani</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100455/nardo-72enne-morto-sbranato-da-rottweiler-in-campagna-indagato-il-proprietario-dei-cani.html</link>
      <description>La Procura di Lecce ipotizza l’omicidio colposo per omessa custodia, disposta l’autopsia. Il proprietario dei due cani che si presume abbiano azzannato l’uomo è un 34enne</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>leverano,Rottweiler,nardo,giuseppe pampo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100455/nardo-72enne-morto-sbranato-da-rottweiler-in-campagna-indagato-il-proprietario-dei-cani.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 10:44:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Lecce ha aperto un&rsquo;inchiesta sulla morte di Giuseppe Pampo, l&rsquo;agricoltore di 72 anni di Leverano aggredito mercoled&igrave; scorso da due Rottweiler mentre in campagna stava raccogliendo dei fichi. Il proprietario dei due cani che si presume abbiano azzannato l&rsquo;uomo &egrave; un 34enne che abita in una tenuta non lontana da dove &egrave; avvenuto il decesso. Il suo nome &egrave; stato iscritto sul registro degli indagati con l&rsquo;accusa di omicidio colposo per omessa custodia.&nbsp;</p> <p>La pm Simona Rizzo ha disposto l&rsquo;autopsia. L&rsquo;incarico sar&agrave; conferito luned&igrave; al medico legale Alberto Tortorella. L'accertamento dovr&agrave; chiarire le cause del decesso - se provocato dai morsi dei due animali - ed escludere eventuali malori.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Schermata_2026-08-21_alle_10.39.58-1787301618887.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Porto Badisco, fatale un malore in mare: muore uomo di 78 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100344/porto-badisco-fatale-un-malore-in-mare-muore-uomo-di-78-anni.html</link>
      <description>Mario Banfi residente a Minervino di Lecce, è stato soccorso dai bagnanti ma all'arrivo del personale sanitario del 118 era già deceduto. Sul posto i carabinieri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>porto badisco,morto,mario banfi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2100344/porto-badisco-fatale-un-malore-in-mare-muore-uomo-di-78-anni.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 09:49:16 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 78 anni, Mario Banfi, residente a Minervino di Lecce, &egrave; morto questa mattina a Porto Badisco, localit&agrave; di Otranto, dopo essere stato colto da malore in mare. </p> <p>La vittima &egrave; stata soccorsa in acqua da alcuni bagnanti, che hanno riportato il 78enne a riva. All&rsquo;arrivo del 118 l&rsquo;uomo era gi&agrave; deceduto. Sul posto anche i carabinieri. La salma &egrave; stata restituita ai familiari su disposizione della autorit&agrave; giudiziaria.</p> <p></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2023_03_18/porto_badisco-1679165008479.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Tito, la 57enne Maria Vittoria Carbone trovata morta in casa con traumi al volto. Il figlio confessa: «Sono stato io»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/2100334/tito-donna-di-57-anni-trovata-morta-in-casa-con-un-gravissimo-trauma-facciale.html</link>
      <description>Per il giovane, Giampiero Santamaria, di 31 anni, seguito dal Centro di Igiene Mentale di Potenza, l'accusa è omicidio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>tito,donna morta,maria vittoria carbone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/2100334/tito-donna-di-57-anni-trovata-morta-in-casa-con-un-gravissimo-trauma-facciale.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:33:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; stato il figlio ad uccidere, con una serie di colpi al volto, Maria Vittoria Carbone, di 57 anni, a Tito (Potenza). Per il giovane, Giampiero Santamaria, di 31 anni, seguito dal Centro di Igiene Mentale di Potenza, l'accusa &egrave; omicidio. Dopo un lunghissimo interrogatorio, al quale ha partecipato anche il Procuratore della Repubblica, Camillo Falvo, l&rsquo;uomo ha confessato. La donna, anche lei seguita dai servizi sociali, era in visita a casa del figlio, in un appartamento adiacente a quello del padre ed ex marito, dove ci sarebbe stata una violenta discussione.</p> <p>La donna era stata trovata morta ieri sera nell&rsquo;appartamento in cui abitava. I sanitari del 118, chiamati dal marito e dal figlio che erano con lei, avevano tentato invano di rianimare la vittima che presentava un gravissimo trauma facciale.&nbsp;</p> <p>Le indagini vengono condotte dai Carabinieri del Comando provinciale con il coordinamento della Procura di Potenza, diretta dal procuratore Camillo Falvo. La donna, stando a una prima ricostruzione, si era recata in casa del figlio che abita in un appartamento adiacente a quello del padre, dal quale era divorziata da tempo.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2023_07_22/_DSC6228_(1)-1690045338644.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>«Braccianti al lavoro 12 ore sotto il sole», tre fratelli di Castellaneta a giudizio per caporalato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2099822/braccianti-al-lavoro-12-ore-sotto-il-sole-tre-fratelli-di-castellaneta-a-giudizio-per-caporalato.html</link>
      <description>I tre sono titolari di un'azienda agricola. I lavoratori costretti a pagare anche l’affitto al padrone per un alloggio fatiscente</description>
      <author>francesco casula</author>
      <category>castellaneta,caporalato,tre fratelli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2099822/braccianti-al-lavoro-12-ore-sotto-il-sole-tre-fratelli-di-castellaneta-a-giudizio-per-caporalato.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:57:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Lavoravano per oltre 12 ore al giorno senza nemmeno il riposo settimanale. Si spaccavano la schiena sotto il sole rovente delle campagne del Tarantino per stipendi ben al di sotto di mille euro al mese. Alloggiati in appartamenti fatiscenti per cui erano costretti a pagare l'affitto e in cui hanno dovuto comprare un ventilatore per trovare un minimo di sollievo. &Egrave; quanto emerso dall'ultima inchiesta sul caporalato condotta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro che ha portato sotto accusa tre fratelli titolari di un'azienda agricola nell'area di Castellaneta: sfruttamento della manodopera &egrave; il reato contestato dal pubblico ministero Remo Epifani che ha coordinato l'inchiesta prima del suo trasferimento alla Procura Generale. Per l'accusa i fratelli, Francesco, Sante e Saverio Iacobellis difesi dall'avvocata Elisa Pugliese, avrebbero sottoposto lavoratori stranieri e italiani &laquo;a condizioni di sfruttamento approfittando del loro stato di bisogno&raquo; costringendoli persino a subire &laquo;metodi di sorveglianza degradanti&raquo; come si legge nel capo d'imputazione. Non solo. Per il pm Epifani i lavoratori e le lavoratrici sarebbe stati esposti anche &laquo;a situazioni di grave pericolo derivanti dalla lunga esposizione al caldo nel periodo estivo e dalla possibile inalazione di prodotti fitosanitari&raquo;.</p> <p>Accuse che ora dovr&agrave; essere un dibattimento a valutare: comincer&agrave; infatti a novembre il processo nei confronti dei tre imputati dopo il rinvio a giudizio disposto su richiesta della Procura.</p> <p>L'inchiesta del carabinieri del Nil, come detto, ha portato alla luce, secondo l'accusa, non solo le difficili condizioni in un cui donne e uomini erano costretti a operare, ma anche la situazione logistica che hanno dovuto accettare: secondo le testimonianze rese da uno dei braccianti, infatti, l'abitazione era vecchia e composta da due camere, cucina e bagno e condivisa da pi&ugrave; dipendenti: l'impianto di riscaldamento non funzionante patendo cos&igrave; il freddo nei mesi invernali mentre per affrontare il caldo gli &laquo;ospiti&raquo; hanno dovuto acquistare un ventilatore. Soldi che scalavano da uno stipendio che, nonostante le 12 ore di lavoro quotidiane, con appena due riposi in un intero mese, non superava gli 800 euro. Una volta ricevuto lo stipendio, inoltre, alcuni lavoratori erano costretti a prelevare parte del denaro per consegnarlo al datore di lavoro come pagamento dell'affitto.</p> <p>Nel corso dell'udienza preliminare diversi braccianti si sono costituiti parte civile attraverso l'avvocato Cristiano Rizzi, ma non solo. Anche la Flai Cgil, attraverso l'avvocato Claudio Petrone, &egrave; entrata nel processo: come detto dar&agrave; il tribunale a valutare le accuse e, in caso di condanna, a stabilire l'eventuale risarcimento.</p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_20/Schermata_2026-08-20_alle_22.58.18-1787260781089.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari, a San Girolamo arrivano Valerio Lundini &amp; i VazzaNikki: l'appuntamento Extra Locus tra musica e comicità</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2098008/bari-a-san-girolamo-arrivano-valerio-lundini-i-vazzanikki-l-appuntamento-extra-locus-tra-musica-e-comicita.html</link>
      <description>Il concerto inserito ad ingresso libero inserito nel programma della Festa del Mare 2026</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Valerio Lundini,VazzaNikki,Su...mmer with us</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2098008/bari-a-san-girolamo-arrivano-valerio-lundini-i-vazzanikki-l-appuntamento-extra-locus-tra-musica-e-comicita.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un concerto che diventa spettacolo, la comicit&agrave; che irrompe nella musica e l&rsquo;improvvisazione che rende ogni serata diversa dalla precedente. Domenica 23 agosto alle 21 il waterfront di San Girolamo ospita Valerio Lundini &amp; i VazzaNikki con &ldquo;Su...mmer with us&rdquo;, appuntamento Extra Locus ad ingresso libero inserito nel programma della Festa del Mare 2026.Al centro dello show c&rsquo;&egrave; il sodalizio tra Valerio Lundini e i VazzaNikki, costruito in oltre dieci anni di musica, televisione e spettacoli dal vivo. Una formula volutamente difficile da racchiudere in un solo genere, nella quale il nonsense e l&rsquo;umorismo surreale di Lundini incontrano il rock&rsquo;n&rsquo;roll della band, tra canzoni, incursioni comiche, interazione con il pubblico e continui cambi di registro.</p> <p>&ldquo;Su...mmer with us&rdquo; porta sul palco alcuni dei cavalli di battaglia del gruppo e restituisce pienamente la dimensione imprevedibile che caratterizza le esibizioni di Lundini e dei VazzaNikki. Sul palco barese Lundini, tastiera e voce, sar&agrave; accompagnato da Andrea Angelucci, chitarra acustica e voce; Flavio De Novellis, chitarra elettrica e voce; Paolo Di Gironimo, basso; Olimpio Ricciardi, sax; e Gianluca Sassaroli, batteria.</p> <p>L&rsquo;appuntamento arriva dopo la pubblicazione, nel 2024, dell&rsquo;album di inediti &ldquo;Innamorati della vita&rdquo;, un progetto che ha consolidato ulteriormente il percorso musicale condiviso da Lundini e dalla band. Nati nel 2009 come formazione rock&rsquo;n&rsquo;roll e rockabilly ispirata alla tradizione americana degli anni Cinquanta, i VazzaNikki sono diventati negli anni una presenza inseparabile nell&rsquo;universo artistico di Lundini. Con lui hanno partecipato nel 2020 a L&rsquo;Altro Festival e sono stati protagonisti delle tre stagioni di &ldquo;Una pezza di Lundini&rdquo; ,il programma di Rai 2 diventato un&nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_19/4U4A2283_copia_@Azzurra_Primavera-1787134191917.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Due misteriosi studi professionali sbancano la gara per i lidi di Castellaneta Marina: offerte d'oro sulle concessioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2099820/due-misteriosi-studi-professionali-sbancano-la-gara-per-i-lidi-di-castellaneta-marina-offerte-d-oro-sulle-concessioni.html</link>
      <description>Canoni fino a 220mila euro l'anno per scalzare i gestori uscenti. Ma l'ultima parola spetterà al Tar di Lecce: udienza il 30 settembre</description>
      <category>CASTELLANETA MARINA,CONCESSIONI LIDI</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2099820/due-misteriosi-studi-professionali-sbancano-la-gara-per-i-lidi-di-castellaneta-marina-offerte-d-oro-sulle-concessioni.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:10:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Uno studio di ingegneria di Laterza ha presentato un&rsquo;offerta dieci volte pi&ugrave; alta della base d&rsquo;asta risultando primo in quattro dei 21 lotti in cui sono stati suddivisi i lidi di Castellaneta Marina. Un altro studio professionale di Palo del Colle ha messo sul piatto addirittura 220mila euro per conquistare lo storico Ticho&rsquo;s. In altri due lotti &egrave; invece primo il gruppo turistico Bluserena, mentre restano fuori operatori storici tra cui Osmairm che gestiva una spiaggia destinata alla riabilitazione dei disabili. &Egrave; questo l&rsquo;esito dell&rsquo;apertura delle buste con le offerte economiche per le concessioni demaniali di Castellaneta Marina, procedura faticosa partita a marzo 2025 su cui l&rsquo;ultima parola spetta ora al Tar di Lecce.</p> <p>Sono state presentate 48 domande (18 sui 19 uscenti e 30 nuovi) a fronte di 35 concessioni disponibili (14 sono le nuove spiagge libere con servizi), con il divieto di aggiudicarsi pi&ugrave; di una concessione decennale. I &laquo;nuovi&raquo; operatori hanno messo sul piatto cifre enormi. A fronte di un mercato che vede prezzi molto contenuti rispetto alle localit&agrave; turistiche del Salento e del Sud-Est barese, i balneari locali stimano equo un canone annuo che va dai 30 ai 60mila euro. E invece la misteriosa Todo di Laterza ha presentato offerte che vanno dai 58mila euro per il lido Margherita, ai 146mila per lo storico Albatros fino ai 174mila euro messi sul piatto per la spiaggia di Borgo Pineto, oltre ai 50mila euro offerti per una delle nuove spiagge attrezzate (noleggio di sdraio e ombrelloni senza postazione fissa).</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE SULLA COPIA CARTACEA</a></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Schermata_2026-08-21_alle_08.40.58-1787294492287.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Gravina, la rissa di Ferragosto: due minorenni indagati per la morte del 51enne Mangione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2099818/gravina-la-rissa-di-ferragosto-due-minorenni-indagati-per-la-morte-del-51enne-mangione.html</link>
      <description>Saranno gli esiti dell’autopsia giudiziaria a stabilire le cause del decesso di Nicola Mangione avvenuto, si presume, per i postumi di una colluttazione con due minorenni</description>
      <author>LUCA NATILE</author>
      <category>gravina,nicola mangione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2099818/gravina-la-rissa-di-ferragosto-due-minorenni-indagati-per-la-morte-del-51enne-mangione.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Saranno gli esiti dell&rsquo;autopsia giudiziaria disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni ed eseguita marted&igrave; scorso dal professor Biagio Solarino presso l&rsquo;Istituto di Medicina Legale Universitaria del Policlinico di Bari - struttura di riferimento dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria in ambito penale e per gli accertamenti su morti sospette o violente - a stabilire le cause del decesso di Nicola Mangione, 51 anni, avvenuto sabato scorso, si presume, per i postumi di una colluttazione con due minorenni. L&rsquo;episodio &egrave; avvenuto la sera di gioved&igrave; 13, antivigilia di Ferragosto, sotto casa di Mangione, in via Gonzaga.</p> <p>I due ragazzi venuti alle mani con l&rsquo;uomo risultano ora indagati per omicidio preterintenzionale, la morte si sarebbe verificata in assenza della volont&agrave; di uccidere, andando ben oltre il piano iniziale, insomma i due giovanissimi non avrebbero avuto alcuna intenzione di generare o finire coinvolti in una aggressione mortale. La vittima appartiene a una famiglia che nel recente passato, insieme ai clan familiari dei Gigante e dei Matera &egrave; salita agli onori delle cronache giudiziarie per operazioni antimafia e confische di beni illeciti riconducibili ad affiliati e prestanome.</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE SULLA COPIA CARTACEA</a></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Schermata_2026-08-21_alle_07.35.48-1787290610556.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>A Taranto approda la Nave Palinuro per i Giochi del Mediterraneo: sabato e domenica l'apertura al pubblico</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2098124/a-taranto-approda-la-nave-palinuro-per-i-giochi-del-mediterraneo-sabato-e-domenica-l-apertura-al-pubblico.html</link>
      <description>L'approdo del veliero coincide con l'avvio della grande manifestazione sportiva internazionale e rafforza il legame tra Taranto e la Marina Militare</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Castello Aragonese,Giochi del Mediterraneo,nave palinuro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2098124/a-taranto-approda-la-nave-palinuro-per-i-giochi-del-mediterraneo-sabato-e-domenica-l-apertura-al-pubblico.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:02:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; il Castello Aragonese a fare da sfondo all'arrivo di Nave Palinuro, il veliero della Marina Militare che rester&agrave; a Taranto dal 19 al 24 agosto, nelle giornate di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo. L'unit&agrave; sar&agrave; ormeggiata alla banchina del Castello e ospiter&agrave;, nel corso della permanenza, giovani soci dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, della Lega Navale Italiana e della Sail Training Association Italia.</p> <p>Prevista anche l'apertura al pubblico, con la possibilit&agrave; di visitare la nave sabato 22 agosto dalle 15 alle 19 e domenica 23 agosto dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 22. L'approdo del veliero coincide con l'avvio della grande manifestazione sportiva internazionale e rafforza il legame tra Taranto e la Marina Militare, particolarmente radicato in una citt&agrave; sede della Scuola Sottufficiali.</p> <p>La Palinuro &egrave; impegnata nella campagna d'istruzione 2026 e viene utilizzata dalla Marina per le attivit&agrave; formative degli allievi sottufficiali, che a bordo possono maturare esperienza diretta nelle tecniche di navigazione e nelle diverse attivit&agrave; marinaresche. La presenza del veliero nel capoluogo ionico si inserisce cos&igrave; nel calendario degli appuntamenti che accompagneranno i Giochi, offrendo anche alla cittadinanza l'opportunit&agrave; di conoscere da vicino una delle navi pi&ugrave; rappresentative della tradizione navale italiana.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_19/ad835f8865025cfcf8ac9b2266e50cf3_(1)-1787140836184.webp"/>
    </item>
    <item>
      <title>Codice Interno, Olivieri e i boss della mafia barese fanno appello: processo a novembre. Definitive 39 condanne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2099815/codice-interno-olivieri-e-i-boss-della-mafia-barese-fanno-appello-processo-a-novembre-definitive-39-condanne.html</link>
      <description>Dopo i 9 anni all'ex consigliere regionale per voto di scambio: la sentenza non prima di maggio 2027. I giudici dicono «no» al trasferimento di Eugenio Palermiti in ospedale</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>giacomo olivieri,codice interno,inchiesta</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2099815/codice-interno-olivieri-e-i-boss-della-mafia-barese-fanno-appello-processo-a-novembre-definitive-39-condanne.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Trentanove delle 102 condanne emesse a settembre 2025 con il rito abbreviato per il processo Codice Interno sono diventate definitive a maggio, con l&rsquo;ulteriore sconto di pena di un sesto previsto dalla riforma Cartabia. Per gli altri 63 imputati, tra cui i principali protagonisti dell&rsquo;inchiesta della Dda di Bari sui rapporti tra mafia e politica, a novembre si aprir&agrave; il processo di appello che andr&agrave; avanti almeno fino a maggio del 2027.</p> <p>La Corte d&rsquo;appello di Bari (Seconda sezione penale, presidente Ornella Gozzo) ha fissato il calendario delle udienze che partiranno il 16 novembre e riguarderanno tutti i big della mafia del quartiere Japigia di Bari. Tra loro ci sono anche quelli che, secondo le indagini della Squadra mobile coordinata dai pm Marco D&rsquo;Agostino e Fabio Buquicchio, avrebbero garantito voti per la rielezione al Consiglio comunale di Maria Carmen Lorusso, moglie dell&rsquo;ex consigliere regionale Giacomo Olivieri (lei &egrave; ancora a processo con il rito ordinario). Proprio Olivieri, 65 anni, &egrave; uno tra i pochi ad aver riottenuto la libert&agrave; (dopo l&rsquo;arresto in carcere di febbraio 2024) seppure con l&rsquo;obbligo di firma: ha a suo carico una condanna a 9 anni per voto di scambio politico-mafioso e tentata estorsione che, diventando definitiva, potrebbe riportarlo in cella.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE SULLA COPIA CARTACEA</a></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_20/Schermata_2026-08-20_alle_22.16.39-1787257101936.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Taranto 2026, XX Giochi del Mediterraneo: il futuro della città comincia adesso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2099735/taranto-2026-xx-giochi-del-mediterraneo-il-futuro-della-citta-comincia-adesso.html</link>
      <description>In edicola l'inserto speciale «Taranto 2026, XX Giochi del Mediterraneo»: dal 21 agosto al 3 settembre la città dei due mari ospiterà oltre 4mila atleti provenienti da 26 Paesi. L'editoriale del direttore Mimmo Mazza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Mimmo Mazza)</author>
      <category>giochi del mediterraneo 2026,inserto speciale</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2099735/taranto-2026-xx-giochi-del-mediterraneo-il-futuro-della-citta-comincia-adesso.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[    <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:cfd68423-491d-4bd2-a171-7ec42f11a765-1" data-turn-id-container="request-WEB:cfd68423-491d-4bd2-a171-7ec42f11a765-1" data-testid="conversation-turn-4" data-turn="assistant">       <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">I Giochi del Mediterraneo 2026 rappresentano per Taranto molto pi&ugrave; di una manifestazione sportiva: sono una grande occasione di trasformazione urbana, rilancio economico e promozione internazionale della citt&agrave;. Lo sport svolge un ruolo fondamentale nella rinascita delle comunit&agrave;, contribuendo alla crescita economica, sociale e culturale del territorio. Attraverso la costruzione e la riqualificazione di impianti sportivi, molte aree urbane degradate vengono trasformate in spazi moderni, sicuri e accessibili alla cittadinanza e ai turisti.&nbsp;</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Dal punto di vista economico, lo sport favorisce la creazione di nuovi posti di lavoro e attira investimenti, turismo ed eventi di rilievo nazionale e internazionale. Manifestazioni sportive, come appunto i Giochi del Mediterraneo, generano un importante indotto per alberghi, ristoranti, negozi e servizi locali.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Sul piano sociale, lo sport promuove l'inclusione, la partecipazione e il senso di appartenenza. Le strutture sportive diventano luoghi di incontro tra persone di et&agrave;, culture e condizioni sociali diverse, favorendo l'integrazione e contribuendo a ridurre fenomeni di emarginazione e disagio giovanile. Inoltre, la diffusione della pratica sportiva migliora la salute e la qualit&agrave; della vita dei cittadini, incoraggiando stili di vita attivi e sostenibili. La presenza di centri sportivi rende la citt&agrave; pi&ugrave; vivibile e incentiva una mobilit&agrave; pi&ugrave; rispettosa dell'ambiente. Lo sport, poi, rafforza l'immagine e l'identit&agrave; di una citt&agrave;. Ospitare grandi eventi o possedere squadre sportive di successo aumenta la visibilit&agrave; del territorio e ne valorizza il patrimonio culturale e turistico.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">In particolare, per Taranto i Giochi offrono una vetrina internazionale che dal 21 agosto al 3 settembre vedr&agrave; la citt&agrave; dei due mari ospitare oltre 4mila atleti provenienti dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, oltre a tecnici, giornalisti e visitatori, permettendo alla citt&agrave; di mostrarsi al mondo non solo per la sua storia industriale, ma anche per il suo patrimonio storico, culturale e paesaggistico.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">L'evento ha portato alla realizzazione e al recupero di impianti sportivi, opere di riqualificazione urbana e interventi sulla mobilit&agrave;, con l'obiettivo di lasciare un'eredit&agrave; duratura alla citt&agrave; anche dopo la conclusione dei Giochi. L&rsquo;arrivo di visitatori generer&agrave; ricadute positive per alberghi, ristoranti, commercio e servizi, mentre le opere pubbliche e l'organizzazione dell'evento hanno creato e creeranno occupazione e investimenti sul territorio. Per molti tarantini i Giochi rappresentano la possibilit&agrave; di cambiare l'immagine della citt&agrave;, spesso associata esclusivamente all'ex Ilva e ai problemi ambientali, valorizzandone invece il ruolo storico di crocevia del Mediterraneo. Ma il successo dell'iniziativa dipender&agrave; dalla capacit&agrave; di mantenere nel tempo i benefici prodotti dalle opere e dagli investimenti. Senza dimenticare poi il contesto geo-politico: i Giochi del Mediterraneo nascono per promuovere amicizia, pace e collaborazione tra i Paesi delle tre sponde del Mediterraneo. Taranto, citt&agrave; dei due mari e antica capitale della Magna Grecia, &egrave; stata scelta anche per il suo forte valore simbolico come luogo d'incontro tra culture.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Ma cos&rsquo;&egrave; oggi Taranto? Una ferita aperta e allo stesso tempo un&rsquo;energia arcaica. Denuncia e nostalgia, rabbia e amore per ci&ograve; che resiste. Immaginare Taranto significa osservare la citt&agrave; non solo come un luogo, ma come un sintomo, non una semplice questione industriale o urbanistica.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Inutile girarci attorno. Taranto &egrave; il corpo di un&rsquo;Italia tradita dai suoi stessi modelli di sviluppo. Non una citt&agrave; industriale &ldquo;moderna&rdquo; e garantita, ma la rappresentazione di una modernit&agrave; sbagliata, calata dall&rsquo;alto, incapace di armonizzarsi con la vita reale delle persone.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Taranto appare come un Prometeo incatenato: da un lato il mare mitico, il porto, la luce greca, un&rsquo;archeologia dell&rsquo;anima che risale alla Magna Grecia; dall&rsquo;altro l&rsquo;acciaieria, l&rsquo;invasione del potere economico-industriale che deforma il territorio e l&rsquo;aria stessa. L&rsquo;acciaieria, pi&ugrave; che una fabbrica, &egrave; ormai un totem crudele: un dio industriale che promette lavoro mentre brucia salute, paesaggio, identit&agrave;.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Gli abitanti dei Tamburi, del Borgo, della Citt&agrave; Vecchia sono, loro malgrado, i protagonisti di una tragedia contemporanea. In loro si vede una sapienza pre-borghese: un mondo di relazioni autentiche, di gesti antichi, di dignit&agrave;.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Non idealizzati, ma veri. Un popolo tradito due volte: una prima volta dalla povert&agrave;, una seconda volta da una promessa di futuro che si &egrave; trasformata in ricatto.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Il Mar Grande e il Mar Piccolo sono figure simboliche: la memoria arcaica della citt&agrave; e insieme la sua possibile salvezza.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Quel mare che ha nutrito Taranto per millenni, oggi ferito dalle scorie, &egrave; l&rsquo;immagine perfetta della contraddizione italiana: la bellezza naturale sacrificata all&rsquo;illusione del progresso. I pescatori che perdono il mare o lo vedono avvelenato; i quartieri popolari trasformati in periferie senza identit&agrave;; la giovent&ugrave; che non eredita pi&ugrave; un dialetto, un mestiere, o un rito, ma solo precariet&agrave;.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Solo tornando a dialogare con questa memoria &ndash; con ci&ograve; che &egrave; identitario, irripetibile, non replicabile &ndash; la citt&agrave; pu&ograve; immaginare il futuro. Un futuro che non &egrave; mai un orizzonte tecnologico: &egrave; una resistenza umana.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Taranto non come caso locale, ma come allegoria nazionale: la lotta tra l&rsquo;anima contadina e il nuovo potere consumistico; tra l&rsquo;antico e il postumano; tra la bellezza naturale e la devastazione.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">La citt&agrave; pu&ograve; avere futuro solo se compie una scelta quasi &ldquo;eretica&rdquo;: non inseguire modelli di sviluppo omologati; non accettare la logica del sacrificio umano per la produzione; ripartire dalla cultura, dalla bellezza, dai giovani, dal mare, dalla Citt&agrave; Vecchia come laboratorio sociale, dalla forza popolare dei Giochi del Mediterraneo.</p> <p data-start="0" data-end="6118" data-is-last-node="" data-is-only-node="" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Il futuro di Taranto non &egrave; gi&agrave; scritto: serve una battaglia culturale, poetica, politica. Taranto pu&ograve; diventare ci&ograve; che sceglie di essere&mdash;se &egrave; capace di riappropriarsi della propria voce, della propria memoria e del proprio mare. E con i Giochi ha gi&agrave; intrapreso il cammino.<span aria-hidden="true" class="PDq2pG_selectionAnchor"></span></p>           </section>    ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_21/Schermata_2026-08-21_alle_07.47.53-1787291311547.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Ecco cosa fare in Puglia e Basilicata nel weekend dal 21 al 23 agosto 2026</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2098446/ecco-cosa-fare-in-puglia-e-basilicata-nel-weekend-dal-21-al-23-agosto-2026.html</link>
      <description>Tra musica, escursioni, sagre e arte: ecco gli eventi imperdibili del fine settimana</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>GAZZETTA WEEKEND</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2098446/ecco-cosa-fare-in-puglia-e-basilicata-nel-weekend-dal-21-al-23-agosto-2026.html</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<h3>BARI</h3> <p class="isSelectedEnd"><span><strong>Bari</strong> inaugura domenica 23 agosto la nuova edizione della </span>Festa del Mare 2026<span>, rassegna che intreccia musica, teatro, comicit&agrave; e arti contemporanee attraverso alcuni dei luoghi pi&ugrave; suggestivi della citt&agrave;.&nbsp;</span><span>Alle 19, sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, il </span>Tingvall Trio<span> dar&agrave; il via alla nona edizione del Bari Piano Festival con </span>Pax<span>, progetto che unisce jazz, pianismo e ricerca sonora. </span><span>La Festa del Mare accompagner&agrave; Bari fino ai primi giorni di settembre, con un calendario diffuso che porter&agrave; concerti, cinema e proposte artistiche in diversi spazi della citt&agrave;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Sabato 22 agosto, alle ore 21, il </span>Trullo Sovrano di <strong><span>Alberobello</span></strong><span> si trasforma in un palcoscenico d&rsquo;eccezione per </span>&ldquo;Trulli, Rhythm &amp; Joy&rdquo;, il concerto gratuito della Pietramadre Symphonic Band &amp; Orchestra.&nbsp;<span>Una serata dedicata alla grande musica internazionale, con un repertorio che spazia dallo swing alle colonne sonore, fino ai grandi classici del Novecento. In programma le sonorit&agrave; di Glenn Miller, Benny Goodman e Artie Shaw, accanto a Frank Sinatra, Renzo Arbore, John Williams, Henry Mancini, George Bruns e alle celebri musiche di </span><em><span>The Blues Brothers</span></em><span>.</span></p> <p>Il&nbsp;Levante Arena di <strong>Giovinazzo</strong>&nbsp;ospiter&agrave; il&nbsp;Beer Fest, un evento a ingresso gratuito che unir&agrave; musica, gastronomia e mercatini. Negli spazi affacciati sul mare saranno presenti food truck, proposte gastronomiche, birre artigianali e un'ampia area mercato dedicata alla creativit&agrave; e al tempo libero. La musica accompagner&agrave; il pubblico per tutta la serata con un viaggio tra dance, rock, anni Ottanta, anni Novanta e hit contemporanee. In consolle si alterneranno Miss Pia, Wario, Claudio Pepe e Chris &amp; Marc. L'appuntamento &egrave; al Levante Arena, sul Lungomare Marina Italiana di Giovinazzo.&nbsp;Sabato 22 agosto, dalle ore 19.</p> <h3>&nbsp;BAT</h3> <p class="isSelectedEnd"><span>A <strong>Bisceglie</strong>, in occasione della settima edizione di BiComix, Palazzo Tupputi ospita </span>&ldquo;LA FINE DEL MONDO in mostra&rdquo;<span><strong>, l</strong>a prima grande esposizione dedicata alla rivista di fumetti ideata e curata da Maicol &amp; Mirco e pubblicata ogni mese con il manifesto.&nbsp;</span>In mostra 130 tavole originali di autori e autrici tra cui Zerocalcare, Altan, Manuele Fior, Shintaro Kago, Zuzu, Eliana Albertini, Maicol &amp; Mirco e Bruno Bozzetto. Inaugurazione venerd&igrave; 21 agosto alle 11.30, alla presenza del curatore Maicol &amp; Mirco. La mostra sar&agrave; visitabile gratuitamente fino al 20 settembre. Palazzo Tupputi, Via Cardinale Dell'Olio 30. Aperture secondo calendario settimanale. Ingresso libero&nbsp;<a href="https://www.bicomix.it/?utm_source=chatgpt.com">www.bicomix.it</a></p> <h3>TARANTO</h3> <p>Musica, dialoghi e rumori del mare: sabato 22 agosto, alle 22, la Spiaggia della Purit&agrave; di <strong>Gallipoli</strong> ospita &ldquo;Una Notte alla Purit&agrave;&rdquo;, spettacolo a ingresso libero con due pianoforti sulla sabbia.&nbsp;Protagonisti Davide Tarantino, Toni Tarantino, Ekland Hasa, Emanuele Coluccia, Fabio Secl&igrave;, Mauro Tre, Miriana Anglano, Federico Primiceri, Roberto Esposito e Simone Borgia, con la narrazione di Matilde De Razza.&nbsp;Un viaggio tra musica classica, jazz, sonorit&agrave; balcaniche, colonne sonore e contaminazioni contemporanee, fino all&rsquo;omaggio a Domenico Modugno firmato da Davide Tarantino e Simone Borgia.&nbsp;L&rsquo;evento &egrave; promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Gallipoli nell&rsquo;ambito di Gallipoli Capitale della Cultura di Puglia 2026, con il sostegno della Regione Puglia.</p> <h3>BRINDISI</h3> <p>Ci sono dischi che hanno riscritto la storia. Quando nel 1966 i Beatles pubblicarono Revolver, il mondo della musica pop cambi&ograve; traiettoria per sempre. A 60 anni da quella tappa di non ritorno, Erchie accoglier&agrave; una serata evento dedicata allo storico album dei Beatles, che ha rivoluzionato il panorama musicale mondiale. L&rsquo;appuntamento &egrave; per domenica 23 agosto alle 21.30 nell'atrio del Palazzo Ducale, a <strong>Brindisi</strong>. Guida d'eccezione in questo viaggio sonoro e divulgativo sar&agrave; Luca De Gennaro. Figura di riferimento nel panorama del giornalismo musicale, De Gennaro ha vissuto l'evoluzione del settore da molteplici prospettive: critico musicale, talent scout, conduttore di programmi cult su Radio Capital, curatore artistico di eventi internazionali (tra cui la Milano Music Week) e autore di importanti saggi sulla storia del rock. A seguire &egrave; in programma il live set di Vernise con il nuovo EP &ldquo;Punti Luce&rdquo;: la serata si comporr&agrave; di un mix di alternative-soul con influenze JazzR&amp;B.</p> <h3>FOGGIA</h3> <p>Venerd&igrave; 21 agosto, dalle 18 alle 22, alla Spiaggia Castello di <strong>Manfredonia</strong>&nbsp;torna la 5&ordf; edizione della Rievocazione storica della pesca con la sciabica<span>. Pescatori in costume d&rsquo;epoca, barche tradizionali e antichi gesti di pesca faranno rivivere una pratica costiera tramandata per generazioni. L&rsquo;iniziativa, organizzata dalla Lega Navale Italiana &ndash; Sezione di Manfredonia con diverse realt&agrave; del territorio e il patrocinio del Comune, celebra il legame della citt&agrave; con il mare e il suo patrimonio culturale.</span><span></span></p> <h3><span>LECCE</span></h3> <p class="isSelectedEnd">Sabato 22 agosto, alle ore 21, il Palazzo Strafella di <strong>Morciano di Leuca</strong> ospita l&rsquo;undicesimo concerto della VI edizione del Festival del Capo di Leuca, rassegna cameristica internazionale organizzata da Eleusi Aps e diretta artisticamente dal maestro Alessandro Licchetta. Protagonisti della serata, dal titolo &ldquo;Il testamento di Florestano&rdquo;, saranno i violinisti Ivan Rabaglia e Filippo Bogdanovic, la violista Myriam Traverso, il violoncellista Mattia Geracitano e la pianista Laura Licinio. In programma musiche di Robert Schumann e Dmitrij &Scaron;ostakovič. Figura di spicco della serata &egrave; Ivan Rabaglia, violinista del Trio di Parma dalla fondazione del gruppo nel 1990 e docente di musica da camera all&rsquo;Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Accanto a lui, giovani interpreti affermatisi in concorsi e prestigiose istituzioni musicali italiane, tra cui i componenti del Quartetto Cino Ghedin.&nbsp;<span>Il </span>Festival del Capo di Leuca 2026<span> &egrave; realizzato con il contributo e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni partner, con il patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con il Conservatorio &ldquo;Tito Schipa&rdquo; di Lecce e con il sostegno delle convenzioni con l&rsquo;Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Accademia Internazionale di Imola &ldquo;Incontri con il Maestro&rdquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd">"Sperimentazioni all&rsquo;alba" torna a <strong>Santa Cesarea Terme</strong> con una nuova edizione dedicata all&rsquo;incontro tra parola, musica e paesaggio. Nella notte tra sabato 22 e domenica 23 agosto, sulla terrazza panoramica della Villa, l&rsquo;attrice e scrittrice Clio Evans presenta il monologo <em>Concepita</em>, dedicato al corpo femminile, alle dinamiche di potere e alla violenza di genere. A seguire, con le prime luci del giorno, Cucina Sonora, progetto del pianista e producer Pietro Spinelli, accompagner&agrave; l&rsquo;alba con una performance tra pianoforte, elettronica e improvvisazione. Appuntamento alle ore 5 in via Roma 217. Ingresso gratuito.Il progetto &egrave; ideato e prodotto da Music Platform<span>, con il patrocinio e il contributo del Comune di Santa Cesarea Terme e delle Terme di Santa Cesarea, in collaborazione con Salento Book Festival.</span></p> <p></p> <h3>BASILICATA</h3> <p>Alla rassegna Argojazz 2026 arriva il duo barese formato da Alberto Di Leone e Rebecca Fornelli con un raffinato incontro tra musica cantautorale, jazz e atmosfere intime.&nbsp;<span>La voce e la chitarra di Rebecca Fornelli dialogano con il suono avvolgente della tromba di Alberto Di Leone, in un viaggio musicale tra emozioni e paesaggi interiori. Venerd&igrave; 21 agosto, a&nbsp;</span><strong>Marina di Pisticci</strong> (MT) &ndash; Porto degli Argonauti&nbsp;Lido di Macchia.&nbsp;Ore 22, ingresso libero</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_19/L_Purita-1787162742497.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Foggia, resta in carcere il 21enne accusato di stupro a una 14enne. Il gip: non bastano i domiciliari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2099821/foggia-resta-in-carcere-il-21enne-accusato-di-stupro-a-una-14enne-il-gip-non-bastano-i-domiciliari.html</link>
      <description>La difesa chiedeva il trasferimento fuori regione con braccialetto elettronico. Il giudice: «Potrebbe nuovamente contattare la vittima»</description>
      <category>foggia,violenza sessuale</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2099821/foggia-resta-in-carcere-il-21enne-accusato-di-stupro-a-una-14enne-il-gip-non-bastano-i-domiciliari.html</guid>
      <pubDate>Thu, 20 Aug 2026 23:14:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Rigettata l&rsquo;istanza difensiva di arresti domiciliari fuori regione e con braccialetto elettronico: resta in carcere C.A., 21 anni, operaio foggiano incensurato in cella dal 13 agosto per violenza sessuale, rapina e lesioni a una minorenne per fatti della notte dello scorso 14 giugno. Il gip Armando Dello Iacovo - &egrave; il terzo giudice a occuparsi della vicenda dopo che Mario De Simone firm&ograve; l&rsquo;ordinanza cautelare e Marialuisa Bencivenga interrog&ograve; l&rsquo;indagato - ha detto &laquo;no&raquo; alla richiesta dell&rsquo;avvocato Michele Sodrio. Per Dello Iacovo sussiste il pericolo di inquinamento delle prove, gi&agrave; rimarcato da De Simone nell&rsquo;ordinanza cautelare.</p> <p>&laquo;Non condivido questa decisione - commenta l&rsquo;avv. Sodrio. Nella mia istanza depositata luned&igrave; dopo l&rsquo;interrogatorio di garanzia non contestavo la sussistenza di gravi indizi perch&eacute; non &egrave; questa la sede, fermo restando che il mio assistito respinge le accuse. Considerato che non si tratta di violenza sessuale ma di presunti palpeggiamenti; valutato lo stato di incensuratezza dell&rsquo;indagato; ritenevo e ritengo che i domiciliari lontano da Foggia siano una misura adeguata a tutelare le esigenze cautelari. Per questo ora depositer&ograve; ricorso al Tribunale della libert&agrave; di Bari contro il provvedimento del gip&raquo;.</p> <p>Parte offesa e indagato che si erano conosciuti la sera prima delle presunte molestie tramite amici comuni, raccontano due storie opposte. Lei ha denunciato che mentre erano in auto di ritorno da Carapelle dove avevano accompagnato un amico di lui, l&rsquo;operaio la molest&ograve; pesantemente e minacci&ograve; di lasciarla in mezzo alla strada se lei non avesse acconsentito. Quando lei telefon&ograve; al 112 per chiedere aiuto (telefonata agli atti dell&rsquo;indagine; pm e gip vi danno grande rilievo perch&eacute; ritenuta un riscontro alla versione della minore), lui le strapp&ograve; il telefonino; la picchi&ograve;; and&ograve; via abbandonandola in mezzo alla strada, nonostante lei si fosse aggrappata all&rsquo;auto venendo trascinata, tanto da riportare frattura di naso, dito e escoriazioni su braccia e gambe. Automobilisti in transito la soccorsero trovandola in lacrime, ferita.</p> <p>L&rsquo;indagato replica che la ragazza era ubriaca; molto disinibita; sal&igrave; in auto di sua iniziativa senza che lui gliel&rsquo;avesse chiesto, per accompagnarlo a Carapelle. Fu lei a tentare di baciarlo; si arrabbi&ograve; al suo rifiuto e soprattutto quando lui telefon&ograve; a un amico per informarlo del comportamento di lei. Stando alla versione difensiva, fu la ragazza a picchiarlo; a buttare il telefonino; a bloccare l&rsquo;auto. Rimase ferita aggrappandosi all&rsquo;auto quando lui si allontan&ograve;.</p> <p>Per il gip De Simone sussiste sia il pericolo di reiterazione del reato, sia di inquinamento delle prove &ldquo;per le condotte gi&agrave; concretamente poste in essere dall&rsquo;indagato, consistite nel tentativo di concordare versioni dei fatti con alcuni testimoni; di eliminare tracce documentali potenzialmente rilevanti&rdquo;; nell&rsquo;ipotizzare di offrire soldi alla ragazza e ai familiari per tacitarla. &laquo;Gli arresti domiciliari - concludeva il gip nel motivare la decisione di mandare in carcere il ventunenne foggiano - non gli impedirebbero di mantenere contatti con l&rsquo;esterno; di coordinarsi con parenti e conoscenti; di continuare a esercitare pressioni sui soggetti destinati a rivestire un ruolo processuale&raquo;.</p> <p>Ed &egrave; a queste considerazioni sul rischio di inquinamento delle prove che si richiama ora il gip Dello Iacovo nel rigetto dell&rsquo;istanza di domiciliari fuori regione. &laquo;La distanza fisica dai luoghi e dal contesto dei fatti e il braccialetto elettronico - argomenta Dello Iacovo - non impedirebbero all&rsquo;indagato di riattivare quei contatti gi&agrave; stigmatizzati dal gip firmatario dell&rsquo;ordinanza cautelare. L&rsquo;unico antidoto a questi contatti sarebbe affidato a controlli saltuari; segnalazioni ipotetiche; e a una autodisciplina che non &egrave; certo una peculiarit&agrave; dell&rsquo;indiziato&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_20/Schermata_2026-08-20_alle_23.07.41-1787260133535.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Paura in mare, doppio salvataggio della Guardia Costiera a Savelletri e nelle acque di Barletta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2099730/paura-in-mare-doppio-salvataggio-della-guardia-costiera-a-savelletri-e-nelle-acque-di-barletta.html</link>
      <description>Un sub disperso a sei miglia dalla costa e a Savelletri salvata una famiglia di quattro persone dopo l’affondamento del natante</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>savelletri,barletta</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2099730/paura-in-mare-doppio-salvataggio-della-guardia-costiera-a-savelletri-e-nelle-acque-di-barletta.html</guid>
      <pubDate>Thu, 20 Aug 2026 20:39:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono state salvate dall&rsquo;intervento di alcuni bagnanti, del personale della guardia costiera e di un bagnino le quattro persone a bordo di un&rsquo;imbarcazione quasi del tutto affondata nel primo pomeriggio di oggi nei pressi di un lido a Savelletri, lungo il litorale di Fasano, nel Brindisino. Tanta paura per la famiglia in vacanza in Puglia, ma nessuno ferito tra i quattro che in pochi minuti hanno visto il natante preso a noleggio imbarcare acqua. Le persone sono state aiutate a raggiungere la riva e messe in salvo. L&rsquo;imbarcazione &egrave; poi stata recuperata e portata a terra. </p> <p>Un altro salvataggio ha impegnato nelle scorse ore la Capitaneria di porto di Barletta, nel nord Barese, per un gommone di circa 5 metri con tre persone a bordo, di cui uno disperso da oltre mezz'ora, mentre erano intenti in attivit&agrave; di pesca subacquea in apnea, a circa 6 miglia dalla costa, con forte corrente in zona. In pochi minuti la motovedetta ha avvistato il sub in difficolt&agrave;, a quasi un chilometro dal gommone, procedendo al recupero a bordo in discrete condizioni di salute ma fortemente spaventato.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_20/Schermata_2026-08-20_alle_20.32.36-1787250899933.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Lite familiare sfocia in una sparatoria: 29enne ferito a Copertino. Fermato per tentato omicidio l'autore</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2099650/lite-familiare-sfocia-in-una-sparatoria-29enne-ferito-a-copertino.html</link>
      <description>Un uomo di 62 anni avrebbe sparato al compagno della figlia durante un diverbio nell'abitazione di famiglia. Il ferito, colpito all'avambraccio, trasferito al Fazzi: non è in pericolo di vita</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>copertino,tentato omicidio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2099650/lite-familiare-sfocia-in-una-sparatoria-29enne-ferito-a-copertino.html</guid>
      <pubDate>Thu, 20 Aug 2026 20:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[Una lite familiare &egrave; sfociata in una sparatoria a Copertino, in provincia di Lecce. Un uomo di 29 anni &egrave; stato raggiunto da un colpo di pistola e si &egrave; presentato al Pronto Soccorso dell'ospedale, dove i sanitari hanno riscontrato una ferita da arma da fuoco all'avambraccio sinistro, con conseguente frattura del radio. Dopo l'iniziale ricovero, il 29enne &egrave; stato trasferito all'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce, dove dovr&agrave; essere sottoposto a intervento chirurgico.  Non &egrave; in pericolo di vita. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Gallipoli e della Tenenza di Copertino che hanno ricostruito una prima dinamica dei fatti. E' accaduto intorno alle 14.30, nell'abitazione di famiglia. Prima della sparatoria ci sarebbe stato un breve diverbio tra un uomo di 62 anni, dipendente Asl, la figlia convivente e il compagno di quest'ultima.  Al culmine della discussione, il primo avrebbe esploso un colpo con una pistola calibro 7,65, detenuta illegalmente, ferendo il compagno della figlia all'avambraccio. Il ferito, rimasto cosciente, &egrave; stato accompagnato dalla compagna all'ospedale di Copertino. Nel frattempo, il presunto autore dello sparo si &egrave; allontanato dall'abitazione a bordo di un motorino, rendendosi irreperibile. I carabinieri hanno attivato le ricerche, riuscendo successivamente a rintracciare l'uomo, che si trova attualmente in caserma a disposizione degli investigatori. La perquisizione eseguita nell'abitazione ha inoltre consentito di rinvenire e sequestrare, nella sala da pranzo, un bossolo calibro 7,65, ritenuto riconducibile allo sparo. L'arma non &egrave; stata al momento trovata. Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire la dinamica dell'episodio e individuare l'arma utilizzata.  <strong>UN FERMO PER TENTATO OMICIDIO</strong>  &Egrave; stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto nella notte il 61enne di Copertino ritenuto l&rsquo;autore del ferimento del compagno 29enne della figlia, avvenuto ieri pomeriggio in un&rsquo;abitazione della cittadina salentina al culmine di un litigio familiare. L&rsquo;uomo &egrave; accusato di aver esploso un colpo di pistola contro il genero, ferendolo ad un braccio. Risponde di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco.  La pistola utilizzata non &egrave; stata al momento ritrovata ma durante la perquisizione in casa i carabinieri hanno trovato un bossolo calibro 9 mm corto. Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire le modalit&agrave; con cui l&rsquo;uomo si sarebbe disfatto dell&rsquo;arma.&nbsp;  ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/1520848408817.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Ex Ilva, l'annuncio di Giorgia Meloni: a settembre nuovo tavolo sul futuro dell’acciaieria</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2099646/ex-ilva-l-annuncio-di-giorgia-meloni-a-settembre-nuovo-tavolo-sul-futuro-dellacciaieria.html</link>
      <description>La premier scrive al Prefetto dopo la richiesta un incontro sull'ex Ilva. Il Tavolo per Taranto con governo, enti locali e rappresentanti nazionali delle categorie per valutare nuovi investimenti e lo sviluppo dell’area</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ilva,meloni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2099646/ex-ilva-l-annuncio-di-giorgia-meloni-a-settembre-nuovo-tavolo-sul-futuro-dellacciaieria.html</guid>
      <pubDate>Thu, 20 Aug 2026 19:42:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il tavolo per l&rsquo;ex Ilva &laquo;torner&agrave; a riunirsi entro i primi giorni di settembre per esaminare le varie manifestazioni di interesse presentate proprio in queste settimane per il futuro assetto dell&rsquo;impianto. In parallelo, &egrave; mia intenzione convocare, sempre a Palazzo Chigi, uno specifico Tavolo per la citt&agrave; di Taranto, al fine di valutare le possibilit&agrave; di sviluppo dell&rsquo;area con investimenti imprenditoriali da affiancare all&rsquo;ex Ilva&raquo;. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una lettera al Prefetto Ernesto Liguori che le aveva inoltrato la richiesta di un incontro con le associazioni del territorio in occasione dell&rsquo;inaugurazione, domani, dei Giochi del Mediterraneo.</p> <p>&laquo;E' noto - scrive Meloni - che il Tavolo di confronto con i sindacati nazionali del settore, &egrave; convocato in permanenza presso la Presidenza del Consiglio, coordinato dal sottosegretario Mantovano e composto da tutti i ministri a vario titolo competenti, fin da quando si &egrave; insediato l'attuale esecutivo&raquo;. Dopo avere annunciato la nuova riunione a inizio settembre e &laquo;in parallelo&raquo; un tavolo per gli investimenti per lo sviluppo di Taranto, Meloni spiega che &laquo;senza escludere il confronto con le organizzazioni che operano sul territorio, al Tavolo per Taranto saranno invitati innanzitutto i vertici nazionali delle stesse (insieme, ovviamente, ai rappresentanti della Regione Puglia e degli enti locali), il che conferir&agrave; al Tavolo di lavoro il giusto peso. Il mio, quindi, &egrave; un invito a un dialogo allargato, da realizzare nella sede del governo, con il coinvolgimento pi&ugrave; ampio e di carattere nazionale, come la situazione impone&raquo;.</p> <p>&laquo;Garantisco che il mantenimento di un&rsquo;importante capacit&agrave; produttiva di acciaio &egrave; ritenuto dal governo obiettivo di rilievo nazionale&raquo;. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una lettera al prefetto di Taranto, Ernesto Liguori che le aveva inoltrato la richiesta &laquo;da associazioni di categoria del territorio di Taranto, finalizzata a presiedere un incontro sulla ex Ilva in occasione della mia partecipazione all&rsquo;inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo&raquo;. &laquo;Sono lieta - dice la premier - che dai richiedenti venga apprezzato il rilievo che la manifestazione sportiva ha e avr&agrave; per Taranto: &egrave; l&rsquo;esito di un impegno finanziario e organizzativo che ha coinvolto in primis il governo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_08_14/45a6609bfea8f9e14dbf68db0ca5bd23-1786710580160.jpg"/>
    </item>
  </channel>
</rss>