<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0">
  <channel>
    <atom:link href="http://rssnewsfeed.lagazzettadelmezzogiorno.it/clienti/gdm/rss.php?sezione=108" rel="self" type="application/rss+xml"/>
    <title>HOMEPAGE - La Gazzetta del Mezzogiorno - Ultima ora - News in tempo reale</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La HOMEPAGE de La Gazzetta del Mezzogiorno: quotidiano aggiornato su Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Potenza, Puglia, Basilicata, sport, cronaca, video.</description>
    <language>it-it</language>
    <image>
      <url>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/images/logores.jpg</url>
      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    </image>
    <item>
      <title>Vieste, l'assessora Starace e le accuse all'ex marito: «Mi ha molestata, ma adesso mi sento al sicuro»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2010453/vieste-l-assessora-starace-e-le-accuse-all-ex-marito-mi-ha-molestata-ma-adesso-mi-sento-al-sicuro.html</link>
      <description>L'uomo (che nega tutto) è a processo a Foggia: ha denunciato l'ex moglie e il sindaco per la licenza tolta al suo lido. Il Tar bacchettò il Comune: «Revoche eccessive»</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>graziamaria starace,vieste,alessandro corso,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2010453/vieste-l-assessora-starace-e-le-accuse-all-ex-marito-mi-ha-molestata-ma-adesso-mi-sento-al-sicuro.html</guid>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La vicenda personale era nota, e la stessa Graziamaria Starace ne ha fatto cenno pubblicamente in alcune occasioni. A fine 2024 l&rsquo;attuale assessora regionale al Turismo, coinvolta in una indagine per concussione, ha raccontato ai carabinieri dei comportamenti persecutori e violenti dell&rsquo;ex marito Alessandro Corso. E potrebbe essere proprio il contenuto del fascicolo che nello scorso settembre ha portato Corso a processo davanti al Tribunale di Foggia, con l&rsquo;accusa di maltrattamenti aggravati, a convincere il governatore Antonio Decaro che la vicenda in cui &egrave; convolta la Starace vada trattata con la delicatezza del Codice rosso.</p> <p>Corso, 53 anni, &egrave; accusato dalla pm Claudia Pezone di una serie di gravi comportamenti che avrebbero costretto la moglie a una &laquo;intollerabile convivenza familiare&raquo;. Le indagini delegate ai carabinieri di Vieste sono partite da alcuni litigi. I militari, con l&rsquo;assistenza di una psicologa, hanno anche ascoltato i due figli minori della coppia. Nella richiesta di rinvio a giudizio la Procura ha contestato a Corso (difeso dagli avvocati Ilario Valente e Francesco Americo) una serie di comportamenti che l&rsquo;interessato nega, comprese aggressioni fisiche e messaggi offensivi inviati alla moglie fino all&rsquo;ottobre 2024. Alcune delle molestie sarebbero avvenute in pubblico o davanti ai figli minori...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/gn4/48127/GN4_DAT_48127464.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Ecco cosa fare in Puglia e in Basilicata nel weekend dal 12 al 14 giugno 2026</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2007768/ecco-cosa-fare-in-puglia-e-in-basilicata-nel-weekend-dal-12-al-14-giugno-2026.html</link>
      <description>Una carrellata di appuntamenti nel Tacco d'Italia e in Lucania per tutti i gusti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>PUGLIA,BASILICATA</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2007768/ecco-cosa-fare-in-puglia-e-in-basilicata-nel-weekend-dal-12-al-14-giugno-2026.html</guid>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 04:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una serie di appuntamenti nel weekend dal 12 al 14 giugno in Puglia e in Basilicata.</p> <h3>BARI E PROVINCIA</h3> <p class="isSelectedEnd"><span>Un viaggio tra storia, cultura e paesaggi millenari per riscoprire le radici pi&ugrave; profonde del territorio. Anche la <strong>Puglia</strong> partecipa alle Giornate Europee dell&rsquo;Archeologia, in programma dal 12 al 15 giugno, l&rsquo;iniziativa internazionale coordinata dall&rsquo;Istituto Nazionale Francese di Ricerca Archeologica Preventiva (Inrap) e promossa in Italia dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Musei e la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;edizione 2026 &egrave; dedicata al tema &ldquo;Archaeology in the Making&rdquo;, con l&rsquo;obiettivo di avvicinare il pubblico al lavoro quotidiano degli archeologi attraverso visite guidate, aperture straordinarie di siti e cantieri, laboratori didattici e incontri divulgativi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Tra gli appuntamenti pugliesi spiccano quelli organizzati a<strong> Corato</strong>, nel cuore dell&rsquo;Alta Murgia, dove il patrimonio archeologico sar&agrave; protagonista di due iniziative pensate per valorizzare il rapporto tra storia, paesaggio e territorio.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il primo appuntamento &egrave; fissato per venerd&igrave; 12 giugno alle 18.30 presso il Museo della Citt&agrave; e del Territorio con il convegno &ldquo;Paesaggi e archeologia della Puglia&rdquo;, un momento di approfondimento dedicato all'evoluzione del territorio pugliese e alla ricchezza delle testimonianze storiche custodite nella regione.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Domenica 14 giugno, invece, spazio a un&rsquo;esperienza originale e immersiva: alle 8.30 prender&agrave; il via un&rsquo;escursione a cavallo presso la Necropoli di San Magno, uno dei siti archeologici pi&ugrave; suggestivi dell&rsquo;area murgiana. Un modo insolito per avvicinarsi alla storia antica e conoscere da vicino un luogo che conserva importanti tracce delle civilt&agrave; che hanno abitato il territorio nei secoli.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Le Giornate Europee dell&rsquo;Archeologia coinvolgeranno contemporaneamente decine di citt&agrave; italiane con iniziative che spaziano dalla Sicilia all&rsquo;Abruzzo, dalle Marche al Lazio fino alla Campania e alla Calabria. Un grande evento diffuso che punta a rendere il patrimonio archeologico sempre pi&ugrave; accessibile e partecipato.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Anche quest&rsquo;anno Archeoclub d&rsquo;Italia aderisce alle Giornate Europee dell&rsquo;Archeologia &ndash; ha dichiarato il presidente nazionale Rosario Santanastasio &ndash;. Il tema centrale di questa edizione &egrave; focalizzato principalmente sul cantiere archeologico e prevede aperture e visite di siti e cantieri archeologici, musei, luoghi della cultura, laboratori didattici e visite informative per i partecipanti&raquo;.</span></p> <p><span>In Puglia l&rsquo;iniziativa rappresenta un&rsquo;occasione per valorizzare un patrimonio che racconta millenni di storia e che continua a offrire nuove opportunit&agrave; di conoscenza, ricerca e sviluppo culturale, mettendo in dialogo il passato con il presente attraverso esperienze capaci di coinvolgere cittadini, studiosi e visitatori di ogni et&agrave;.</span></p> <p data-start="287" data-end="666">Unire arte, memoria e impegno civile per sostenere il popolo ucraino. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo della mostra collettiva di beneficenza &ldquo;L&rsquo;arte a supporto della libert&agrave;. Artisti ucraini e italiani uniti nel sostegno all&rsquo;Ucraina&rdquo;, in programma sabato 13 e domenica 14 giugno 2026 nella Biblioteca Metropolitana De Gemmis, all&rsquo;interno del Complesso Santa Teresa dei Maschi a <strong>Bari</strong>. L&rsquo;iniziativa, promossa da CARICOM s.r.l. insieme alla curatrice e artista Ala Zarvanytska, riunisce sedici artisti italiani e ucraini le cui opere saranno esposte e messe in vendita: il ricavato sar&agrave; interamente devoluto in beneficenza.</p> <p data-start="906" data-end="1120">La manifestazione, sostenuta da istituzioni locali e rappresentanze diplomatiche ucraine in Italia, prevede anche momenti di confronto culturale con interventi di accademici e rappresentanti della comunit&agrave; ucraina.</p> <p data-start="1122" data-end="1359">A impreziosire le due giornate sar&agrave; inoltre il concerto multimediale del Quartetto d&rsquo;archi Felix, dal titolo &ldquo;Oikos: il Canto del Ritorno&rdquo;, un percorso musicale tra classico e contemporaneo dedicato ai temi dell&rsquo;identit&agrave; e della memoria.</p> <p data-start="1361" data-end="1517" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un evento che intreccia linguaggi artistici diversi con l&rsquo;obiettivo di lanciare un messaggio di vicinanza e solidariet&agrave; in favore della popolazione ucraina.</p> <p data-start="104" data-end="314">Si chiude venerd&igrave; 12 giugno 2026 la prima edizione del Festival Internazionale di Musica &ldquo;Nikolaos&rdquo;, con un concerto in programma alle 20.30 nella Chiesa Maria Santissima del Carmine, nel cuore di <strong>Bari Vecchia</strong>.</p> <p data-start="316" data-end="535">Sul palco il duo formato dal pianista Pierluigi Camicia e dal violinista Alessandro Perpich, protagonista del concerto dal titolo &ldquo;Viaggio tra Classicismo Viennese e Romanticismo&rdquo;, con musiche di Mozart, Brahms e Grieg.</p> <p data-start="537" data-end="721">Il festival, diretto dal M&deg; Oleg Vereshchagin, &egrave; promosso dalla Fondazione Nikolaos e dall&rsquo;Opera Pia Maria SS. del Carmine ETS-APS, con il patrocinio di istituzioni regionali e locali.</p> <p data-start="723" data-end="902" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;iniziativa si conclude dopo una serie di appuntamenti che hanno registrato un&rsquo;ampia partecipazione di pubblico e che hanno portato la musica classica nel centro storico di Bari.</p> <p data-start="1361" data-end="1517" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/Experimenta_2026-1781192817039.jpg" alt="" width="1360" height="1920" /></p> <p data-start="91" data-end="306"><strong>Alberobello</strong> si prepara ad accogliere l&rsquo;atto conclusivo della XXVII edizione di &ldquo;Experimenta 2026&rdquo;, il festival multicodice che dal 11 al 13 giugno chiuder&agrave; il suo percorso proprio nella citt&agrave; in cui &egrave; nato nel 1999.</p> <p data-start="308" data-end="601">La rassegna, dopo le tappe di Bari, Bitonto e Sannicandro di Bari, approda nell&rsquo;Aia Piccola con tre serate di concerti, due appuntamenti ogni sera alle 20.30 e alle 21.30, nel cuore del sito UNESCO che quest&rsquo;anno celebra il trentennale del riconoscimento come Patrimonio Mondiale dell&rsquo;Umanit&agrave;.</p> <p data-start="603" data-end="856">Il programma finale propone un viaggio tra linguaggi musicali diversi: dal progetto Labiritmo al quartetto d&rsquo;archi Mycelium nella serata inaugurale, fino alle performance tra musica e poesia del Silenzioso Project e alle sonorit&agrave; ambient di Marysia Osu.</p> <p data-start="858" data-end="992">Gran finale sabato 13 con gli austriaci Alpha Trianguli e il duo britannico Memorials, tra elettronica, psichedelia e sperimentazione. A causa della pioggia l'evento dell'11 giugno sar&agrave; recuperato luned&igrave; 15.</p> <p data-start="994" data-end="1177" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un&rsquo;edizione che conferma la vocazione internazionale del festival e la sua attenzione alla contaminazione tra generi, chiudendo nel segno della musica d&rsquo;autore e della ricerca sonora.</p> <h3>NELLA BAT</h3> <p class="isSelectedEnd"><span>Luoghi normalmente chiusi, archivi, dimore storiche e spazi della cultura spesso non accessibili al grande pubblico torneranno visitabili per tre giorni grazie al Touring Club Italiano. Da venerd&igrave; 12 a domenica 14 giugno si svolge l&rsquo;edizione 2026 di &ldquo;Aperti per Voi sotto le Stelle&rdquo;, iniziativa nazionale dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso l&rsquo;impegno dei volontari.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il programma prevede oltre 100 appuntamenti in 50 citt&agrave; italiane, con l&rsquo;obiettivo di rendere fruibili beni culturali, luoghi d&rsquo;arte e testimonianze storiche, trasformandoli in spazi di incontro e conoscenza.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Alla base del progetto c&rsquo;&egrave; l&rsquo;esperienza di &ldquo;Aperti per Voi&rdquo;, attivo dal 2005 e diventato una delle principali reti di cittadinanza attiva per la valorizzazione culturale in Italia, con oltre 1.600 volontari impegnati in 95 luoghi e pi&ugrave; di 26 milioni di visitatori accolti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>In Puglia le aperture straordinarie interesseranno Barletta e Brindisi, con due appuntamenti che mettono al centro arte, spiritualit&agrave; e tradizione artigiana.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A Barletta sar&agrave; visitabile la Chiesa dei Greci, testimonianza della presenza bizantina e greco-ortodossa nel Mezzogiorno, con un percorso dedicato alla sua iconostasi e agli elementi della liturgia orientale. L&rsquo;apertura &egrave; prevista sabato 13 giugno dalle 16:30 alle 20:30.</span></p> <h3>LECCE</h3> <p class="isSelectedEnd"><span> Cumbia, afro-funk e groove tropicali si incontrano venerd&igrave; 12 giugno alle 22:00 al Barroccio di Viale dell&rsquo;Universit&agrave;, nei pressi dell&rsquo;Obelisco, per il live dei Cocoa Thrill.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il progetto salentino propone un viaggio sonoro che dall&rsquo;estremo Sud dell&rsquo;Europa si apre ai &ldquo;Sud del mondo&rdquo;, mescolando ritmi afro-latini, psichedelia dub e suggestioni jazz. Al centro della performance il lavoro &ldquo;Subtropical&rdquo;, album d&rsquo;esordio della band, che esplora le connessioni culturali tra Mediterraneo, America Latina e Africa attraverso una rilettura contemporanea delle contaminazioni musicali.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il nome stesso del progetto richiama la dimensione &ldquo;subtropicale&rdquo; del Sud Italia, inteso come spazio geografico e culturale vicino, per storia e clima, ad altre aree del pianeta caratterizzate da forti intrecci musicali e sociali.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>I Cocoa Thrill sono un collettivo strumentale composto da Angelo &ldquo;Japan&rdquo; De Grisantis alle percussioni, Francesco La Viola al sax, Lorenzo Lorenzoni al trombone, Dario &ldquo;Gopher&rdquo; Troso alla chitarra ed Emanuele Flandoli al basso e produzione.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Senza voce n&eacute; testi, il progetto affida alla musica e ai campionamenti vocali un messaggio implicito di integrazione e attenzione alle dinamiche dei Sud del mondo, tra riferimenti culturali e politici che spaziano da Salvador Allende a Diego Armando Maradona.</span></p> <p><span>Un live che si muove tra suono, identit&agrave; e contaminazione, con l&rsquo;obiettivo dichiarato di costruire un linguaggio musicale condiviso e aperto.</span></p> <h3>TARANTO</h3>  <p>Taranto si prepara a ballare al ritmo travolgente dello swing. Dal 10 al 14 giugno, torna il Taranto Swing Festival &ndash; Apulia Swing Destination, la manifestazione internazionale guidata dalla direzione artistica di Nicky Pezzolla e organizzata dall&rsquo;Associazione &ldquo;Be Swing&rdquo;. Un appuntamento inserito quest&rsquo;anno tra i Grandi Eventi Sportivi della Regione Puglia nell&rsquo;ambito del programma per &ldquo;Regione Europea dello Sport 2026.&rdquo;</p> <p>Il festival promette di trasformare la citt&agrave; ionica in una grande pista da ballo, richiamando centinaia di ballerini, musicisti e appassionati da ogni angolo del globo: dagli Stati Uniti all&rsquo;Australia, dall&rsquo;Europa all&rsquo;Asia. Il programma &egrave; ricchissimo non solo di concerti live, ma soprattutto di spettacolari workshop, mercatini vintage e competizioni ufficiali della Apulia Swing Cup.</p> <p>&laquo;Il Taranto Swing Festival &ndash; ha raccontato il direttore artistico, Nicky Pezzolla - &egrave; molto pi&ugrave; di un festival di danza e musica: &egrave; un&rsquo;occasione per raccontare Taranto e la Puglia attraverso la cultura, lo sport, il turismo, il mare, l&rsquo;accoglienza e l&rsquo;incontro tra persone provenienti da tutto il mondo. Ogni anno vediamo nascere amicizie, collaborazioni e storie che continuano ben oltre i giorni del festival&raquo;.</p> <p>Un successo, quello della comunit&agrave; swing tarantina, cresciuto esponenzialmente in sette anni di attivit&agrave;, capace di abbassare l&rsquo;et&agrave; media dei partecipanti coinvolgendo tantissimi giovani tra i 20 e i 30 anni e offrendo un&rsquo;alternativa concreta alla socialit&agrave; virtuale dei social network.</p> <p>L&rsquo;evento si articoler&agrave; tra i luoghi pi&ugrave; iconici della citt&agrave;. Si partir&agrave; questa sera con il Flash Mob al Monumento al Marinaio dove si esibiranno decine di ballerini.</p> <p>Gioved&igrave; 11 giugno, si inizia a piazzale Democrate, alle ore 19, con &ldquo;Apulia Taste Experience&ldquo;, un aperitivo pugliese gratuito offerto da Be Swing. Alle ore 20 partir&agrave; lo &ldquo;Swing on Boat&ldquo;, il tour dei Due Mari con le motonavi Kyma Mobilit&agrave;, con a bordo la musica dal vivo di Mary Lee and the Caesar&rsquo;s Cowboys, formazione capace di fondere swing, western swing e sonorit&agrave; country.</p> <p>Al ritorno della motonave, sempre al Piazzale Democrate si terr&agrave; &ndash; ore 21.30 &ndash; l&rsquo;esibizione live acustica di Mary Lee and the Caesar&rsquo;s Cowboys che coinvolgeranno il pubblico con il loro straordinario repertorio. Venerd&igrave; 12, Piazza della Vittoria ospiter&agrave; grandi concerti gratuiti aperti alla cittadinanza, mentre il weekend il festival si sposta al Mon R&ecirc;ve tra serate di Burlesque, il r&eacute;tro Swimsuit Contest e concerti che faranno ballare il pubblico fino all&rsquo;alba.</p> <p>Grazie al supporto del Comune di Taranto e dei partner locali, il festival dimostra come la cultura e l&rsquo;intrattenimento di qualit&agrave; possano diventare una leva strategica per il marketing territoriale, costruendo un immaginario potente, positivo e internazionale attorno alla citt&agrave; dei Due Mari.</p>  <h3>BRINDISI</h3> <p class="isSelectedEnd"><span>A Brindisi, invece, domenica 14 giugno il pubblico potr&agrave; accedere all&rsquo;atelier del maestro ebanista Cosimo Di Giulio, dove la lavorazione del legno si intreccia con la riproduzione di monumenti e luoghi simbolici della citt&agrave;. Le visite sono previste in due turni, alle 18:00 e alle 19:00.</span></p> <p><span>Un&rsquo;iniziativa che punta a riportare al centro dell&rsquo;attenzione patrimoni spesso nascosti, rafforzando il legame tra comunit&agrave; e luoghi della memoria attraverso l&rsquo;apertura straordinaria di spazi culturali diffusi.</span></p> <h3><span>IN BASILICATA</span></h3> <p>Il documentario 'Devozioni' di Gianfranco Pannone sar&agrave; presentato in un ciclo di proiezioni, dal 10 al 13 giugno in diversi comuni della Basilicata che ha ospitato le riprese. Gli appuntamenti rientrano nel format Meet us at cinema, promosso dalla Lucana Film Commission per valorizzare le sale cinematografiche del territorio. Il tour di proiezioni si&nbsp;concluder&agrave; il 13 giugno, al Cinema Auditorium di Accettura, ancora alle 20.30. "Siamo orgogliosi di promuovere il documentario Devozioni nell'ambito del nostro format- ha dichiarato Margherita Romaniello, Presidente della Lucana Film Commission - Lo siamo perch&eacute; portiamo in quattro sale lucane il primo dei dieci documentari vincitori del bando Lucana Doc, progettato nel 2023 e pubblicato nel 2024 con lo scopo di avere opere che raccontassero la Basilicata attraverso quattro precisi assi narrativi. Dalla storia alle storie, dal patrimonio materiale a quello immateriale per un viaggio immersivo, identitario e di riscoperta di culture, narrazioni antropologiche e miti di ogni tempo. Devozioni catturer&agrave; gli spettatori per la forza delle immagini e delle testimonianze, e per la ricchezza dei nostri paesaggi e della nostra civilt&agrave;".A presentare il film nelle diverse tappe saranno il regista Gianfranco Pannone, il produttore Sandro Bartolozzi, la produttrice esecutiva Barbara Meleleo, il direttore della fotografia Tarek Ben Abdallah, la cantante Caterina Pontrandolfo, la poetessa e testimone Cristina di Lagopesole, il compositore Rocco De Rosa, il consulente antropologo Giuseppe Melillo e i testimoni Sergei Schmalz, Daniele Bracuto e Angelo Bozza Bracuto. Realizzato con il contributo della Lucana Film Commission, il sostegno del Fondo Etico Bcc Basilicata, del Comune di Laurenzana e del PO Val d'Agri Melandro Sauro Camastra, Devozioni rappresenta un importante racconto cinematografico del patrimonio immateriale lucano, delle sue comunit&agrave; e della sua identit&agrave; culturale: attraverso uno sguardo poetico e profondamente umano, l'opera racconta la persistenza del sacro nella Lucania appenninica, attraverso storie di fede, tradizione, spiritualit&agrave; e appartenenza che legano paesi, conventi, comunit&agrave; e paesaggi dell'entroterra lucano.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2022_10_26/Ph_WildRatFilm_2-1666781736440.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bombardieri: «Sull'ex Ilva siamo stanchi di chi prende in giro»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010472/bombardieri-sull-ex-ilva-siamo-stanchi-di-chi-prende-in-giro.html</link>
      <description>Il leader della Uil: «Lo Stato finora mette solo soldi per prestiti e cassa integrazione»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bombardieri,ex ilva,bari,uil</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010472/bombardieri-sull-ex-ilva-siamo-stanchi-di-chi-prende-in-giro.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 20:54:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Quando ho detto per la prima volta che l&rsquo;Ilva &egrave; chiusa, tutti si sono stupiti&raquo;.  Lo ha dichiarato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenendo al 18&deg; congresso nazionale della Uilm in corso a Bari. Per il leader sindacale, &laquo;nessuno pensa che non serva l&rsquo;acciaio&raquo; e nessuno mette in discussione il ruolo strategico della produzione siderurgica per il Paese, ma resta aperta la questione del futuro dei lavoratori.  &laquo;Da quanto tempo i lavoratori e le lavoratrici dell&rsquo;Ilva si sentono presi in giro? E quando si stancheranno della cassa integrazione rivendicando posti di lavoro stabili e dignitosi?&raquo;, ha chiesto Bombardieri, sottolineando la necessit&agrave; di affrontare il tema &laquo;senza rassegnarsi&raquo; e richiamando tutti &laquo;all&rsquo;assunzione delle proprie responsabilit&agrave;&raquo;.  Il segretario della Uil ha ribadito che l&rsquo;obiettivo resta "un&rsquo;Ilva che funziona, produce acciaio e mantiene l'occupazione&raquo;, ma ha invitato a interrogarsi su &laquo;cosa succede il giorno dopo&raquo; se questo scenario non dovesse realizzarsi. "Difendiamo il sito produttivo e l&rsquo;occupazione, ma siamo un p&ograve; stanchi di chi ci prende in giro&raquo;, ha affermato.  Bombardieri ha poi sollecitato un intervento diretto dello Stato: &laquo;Da quanto tempo diciamo che lo Stato deve entrare per sostenere l&rsquo;Ilva? Finora mette solo soldi per prestiti e cassa integrazione. Chi produce acciaio in Italia dice 'l'Ilva ci serve e io la prendo ma con i soldi dello Stat&ograve; e cos&igrave; siamo bravi tutti. Allora diamola ai lavoratori, la gestiranno loro&raquo;. Infine, ha evidenziato le contraddizioni del dibattito sulla decarbonizzazione e sul rilancio dell&rsquo;impianto, ricordando che il sindacato rappresenta &laquo;i lavoratori e le lavoratrici che stanno l&igrave; dentro&raquo; e che a loro occorre garantire &laquo;la speranza di un futuro dignitoso per l&rsquo;azienda e per il territorio&raquo;.</p> <p>&laquo;Non &egrave; che non vogliamo pi&ugrave; l&rsquo;Europa della solidariet&agrave; dei popoli. Vogliamo un&rsquo;Europa che sia in grado di decidere e di dare una mano ai lavoratori e alle lavoratrici&raquo;.&nbsp;Bombardieri ha sostenuto la necessit&agrave; di una vera politica industriale europea, denunciando la mancanza di una governance comune capace di coordinare investimenti pubblici e privati e di evitare fenomeni di concorrenza interna tra Paesi membri. "Dobbiamo rivendicare finalmente una politica industriale europea&raquo;, ha affermato, evidenziando come molte delle crisi che colpiscono aziende e filiere produttive abbiano origine nelle scelte compiute a Bruxelles.  Secondo il leader della Uil, l&rsquo;Europa ha smarrito lo spirito mostrato durante la pandemia. &laquo;Con il Next Generation Eu e il programma Sure avevamo ritrovato l&rsquo;Europa dei popoli. Poi siamo tornati all&rsquo;Europa dell&rsquo;austerit&agrave; e dei vincoli di bilancio&raquo;, ha osservato. Pur ribadendo che il debito pubblico non debba sfuggire al controllo, Bombardieri ha chiesto maggiori investimenti per sostenere industria, occupazione e innovazione.  Critiche anche sul fronte energetico e tecnologico. &laquo;Mentre Stati Uniti e Cina investono centinaia di miliardi nell&rsquo;intelligenza artificiale, l&rsquo;Europa continua a muoversi con risorse insufficienti&raquo;, ha detto. Da qui l&rsquo;appello ai sindacati europei affinch&eacute; aumentino la pressione sulle istituzioni comunitarie: &laquo;Se non interveniamo dove nascono le scelte che determinano le crisi, continueremo a rincorrere le emergenze invece di prevenirle&raquo;.&nbsp;&laquo;Sul nucleare siamo laici, ma prima servono risposte concrete e non slogan&raquo;.&nbsp;Bombardieri ha affrontato il tema della ripresa del nucleare in Italia partendo da una serie di interrogativi. &laquo;C'&egrave; stato un referendum sul nucleare: facciamo finta che non sia mai esistito?&raquo;, ha chiesto. Quindi ha posto l&rsquo;accento sul problema dello smaltimento delle scorie. &laquo;Vorrei sapere dove mettiamo il deposito nazionale e dove stoccheremo quelle che eventualmente produrremo in futuro. Quale territorio &egrave; disposto a candidarsi?&raquo;, ha domandato.  Il leader della Uil ha sollevato dubbi anche sui tempi e sui costi delle nuove centrali. &laquo;Per costruire un impianto servono 15 o 20 anni e almeno 20 miliardi di euro. Chi mette queste risorse?&raquo;, ha osservato. Perplessit&agrave; anche sui cosiddetti mini-reattori. &laquo;Ci viene detto che rappresentano il futuro, ma gli stessi ricercatori spiegano che sono ancora in fase sperimentale&raquo;, ha sottolineato.  Bombardieri ha quindi ribadito la posizione del sindacato: "Per noi contano due principi fondamentali: la sicurezza dei lavoratori e quella dei territori&raquo;. Nel frattempo, ha aggiunto, l'Italia dovrebbe rafforzare gli investimenti nelle fonti rinnovabili, nell&rsquo;idroelettrico e nei sistemi di accumulo energetico. &laquo;Le politiche energetiche e quelle industriali devono viaggiare insieme. Non possono essere separate&raquo;, ha concluso.</p> <p>&laquo;Non possiamo diventare gli assemblatori delle auto cinesi&raquo;. &Egrave; il monito lanciato dal segretario generale della Uil.&nbsp;Per Bombardieri, il dibattito sulla transizione industriale non pu&ograve; limitarsi alla difesa dei posti di lavoro esistenti, ma deve puntare a costruire una strategia di rilancio dei settori produttivi. &laquo;Vorrei che questa organizzazione fosse pi&ugrave; ambiziosa e non pensasse solo a salvare l&rsquo;occupazione, ma a discutere di politiche industriali capaci di rilanciare l'automotive&raquo;, ha spiegato. </p> <p>Il leader sindacale ha messo in guardia dai rischi legati agli accordi industriali con la Cina. &laquo;Se la tecnologia, l'innovazione e il cuore produttivo restano nelle mani dei cinesi, noi rischiamo di limitarci all&rsquo;assemblaggio. Su questo dobbiamo dire chiaramente che non siamo d&rsquo;accordo&raquo;, ha affermato. Una questione che, a suo avviso, riguarda non solo l'Italia ma l&rsquo;intera Europa. </p> <p>Bombardieri ha inoltre richiamato il tema della transizione ecologica e sociale. &laquo;Nessuno pensa di bruciare il pianeta, tutti vogliamo salvarlo. Ma se non c'&egrave; una transizione sociale che accompagna lavoratori e lavoratrici, nessun cambiamento sar&agrave; possibile&raquo;, ha sottolineato. Un principio che vale per l'automotive come per l&rsquo;intelligenza artificiale, la difesa e l'aerospazio. &laquo;Dobbiamo governare il cambiamento, non subirlo&raquo;, ha concluso.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2023_03_20/337013325_1023968665245353_8216281942788931933_n-1679317421384.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>«Un anno senza il maresciallo Legrottaglie», parla la vedova: «Abbiamo ricevuto umanità e vicinanza»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2010471/un-anno-senza-il-maresciallo-legrottaglie-parla-la-vedova-abbiamo-ricevuto-umanita-e-vicinanza.html</link>
      <description>La gratitudine della famiglia del maresciallo ucciso: «Grazie al Capo dello Stato, alla premier e alle autorità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>carlo legrottaglie</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2010471/un-anno-senza-il-maresciallo-legrottaglie-parla-la-vedova-abbiamo-ricevuto-umanita-e-vicinanza.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 20:50:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Un anno fa il nostro mondo si fermava. Oggi, dopo dodici mesi, ci accompagna una domanda: come si ringrazia un Paese intero che ha scelto di non dimenticare? Perch&eacute; in questo tempo non abbiamo ricevuto solo vicinanza, ma umanit&agrave;. Abbiamo visto istituzioni, comunit&agrave;, colleghi, amici e sconosciuti stringersi al ricordo di Carlo con una delicatezza che porteremo sempre con noi&raquo;. Sono le parole della vedova di Carlo Legrottaglie, il maresciallo dei carabinieri ucciso il 12 giugno del 2025 a Francavilla Fontana, nel Brindisino.  Domani la moglie del militare, Eugenia Pastore, parteciper&agrave; alla cerimonia di commemorazione. &laquo;Un pensiero speciale va ai colleghi della compagnia dei Carabinieri di Francavilla Fontana. In questi mesi ci siamo resi conto che esistono famiglie che nascono dal sangue e famiglie che nascono dal rispetto e dall&rsquo;affetto. Loro - aggiunge - sono diventati la nostra famiglia. Ci sono stati nel dolore pi&ugrave; forte e nel silenzio, ma soprattutto ci sono stati dopo, quando lentamente la vita ha ripreso il suo corso e il peso dell&rsquo;assenza ha iniziato a farsi sentire nella quotidianit&agrave;. Attraverso di loro continuiamo a sentire vicino Carlo e il suo amore per l&rsquo;Arma e per il suo lavoro. Sapere che una parte di lui continua a vivere in questo legame &egrave; una grande consolazione&raquo;.  &laquo;Grazie al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la sua presenza e vicinanza nei momenti pi&ugrave; difficili. Grazie alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro della Difesa Guido Crosetto, al Ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e a tutte le autorit&agrave; civili, militari e religiose che - conclude la moglie del militare ucciso - hanno accompagnato il nostro dolore con rispetto&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2025_06_12/Schermata_2025-06-12_alle_22.32.04-1749761364112.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari Vecchia, cambia la ZTL: dal 1° luglio nuovo varco al Castello e piazzale Mincuzzi solo per residenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010370/bari-vecchia-cambia-la-ztl-dal-1-luglio-nuovo-varco-al-castello-e-piazzale-mincuzzi-solo-per-residenti.html</link>
      <description>Scatta la riorganizzazione della viabilità nel centro storico: più parcheggi per autorizzati, nuove aree a pagamento e pedonalizzazione di Strada Arco Basso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ztl,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010370/bari-vecchia-cambia-la-ztl-dal-1-luglio-nuovo-varco-al-castello-e-piazzale-mincuzzi-solo-per-residenti.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 20:05:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="273" data-end="517">Dal 1&deg; luglio 2026 entrano in vigore importanti novit&agrave; per la Zona a Traffico Limitato della Citt&agrave; Vecchia di Bari, con una riorganizzazione della sosta e dei varchi d&rsquo;accesso nell&rsquo;area compresa tra il Castello Svevo e piazzale Mincuzzi.</p> <p data-start="519" data-end="748">Le modifiche, approvate su proposta dell&rsquo;assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi dopo un confronto con residenti e commercianti, puntano a migliorare vivibilit&agrave;, sicurezza e gestione della sosta nel centro storico.</p> <p data-start="750" data-end="1098">Tra le principali novit&agrave;, sar&agrave; attivo il varco in zona Castello Svevo, in piazza Federico II di Svevia, con due fasce orarie feriali dedicate esclusivamente a carico e scarico dei mezzi autorizzati. Contestualmente, piazzale Michele Mincuzzi diventer&agrave; parcheggio pertinenziale riservato ai residenti e ai possessori di pass ZTL e ZSR-D, attivo h24.</p> <p data-start="1100" data-end="1339">I posti auto sul perimetro esterno del piazzale saranno invece regolati a pagamento nei giorni lavorativi, dalle 8.30 alle 20.30. Previsti inoltre nuovi stalli per carico e scarico nelle vicinanze del Castello, in via Ruggiero il Normanno.</p> <p data-start="1341" data-end="1471">Tra le ulteriori misure anche la pedonalizzazione definitiva di Strada Arco Basso, gi&agrave; interessata da una fase di sperimentazione.</p> <p data-start="1473" data-end="1767" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; liberare Bari Vecchia dalle auto in sosta selvaggia e migliorare la fruibilit&agrave; del centro storico&raquo; ha spiegato Scaramuzzi, sottolineando come le modifiche siano il risultato di mesi di confronto con il territorio e inserite in un pi&ugrave; ampio percorso di riqualificazione dell&rsquo;area.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/11-06-26_ZTL_Bari_vecchia_-1781201110552.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, al Mimit via alla composizione negoziata della crisi: «Serve un piano condiviso». I sindacati: «Nessun protocollo senza stop a chiusure e delocalizzazioni»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2010369/vertenza-natuzzi-al-mimit-via-alla-composizione-negoziata-della-crisi-serve-un-piano-condiviso-per-il-rilancio-del-gruppo.html</link>
      <description>Al tavolo ministeriale confronto su riorganizzazione e stabilimenti. L’azienda avvia un percorso di risanamento di 12 mesi: atteso un protocollo tra istituzioni e parti sociali</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>natuzzi,mimit,vertenza</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2010369/vertenza-natuzzi-al-mimit-via-alla-composizione-negoziata-della-crisi-serve-un-piano-condiviso-per-il-rilancio-del-gruppo.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 19:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="2416" data-end="2769" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Avvio della composizione negoziata della crisi per 12 mesi, chiusura dello stabilimento Iesce 2 e fermo temporaneo, a partire dal secondo semestre del 2026, di quelli di Graviscella e PS Santeramo, una piccola parte della produzione spostata in Romania ed un massimo di 120 esodi volontari incentivati. E&rsquo; il piano di ristrutturazione presentato al Mimit da Natuzzi, azienda leader dei divani che corre ai ripari dopo i risultati deludenti degli ultimi anni. La situazione si &egrave; aggravata - secondo la societ&agrave; pugliese - con l'introduzione dei dazi sulle esportazioni verso il mercato nordamericano e la contrazione di mercati strategici come Usa e Cina. Il risultato &egrave; un fatturato di 298,8 milioni di euro, in calo del 27,3% rispetto ai 410,8 milioni registrati nel 2018, e perdite operative raddoppiate negli ultimi tre anni fino a toccare i 19,4 milioni nel 2025. Da qui l&rsquo;annuncio di dover riorganizzare il 'Polo Itali&agrave;: &laquo;in risposta alla contrazione dei volumi - spiega Natuzzi -, l'attivit&agrave; verr&agrave; concentrata su due stabilimenti, con la sospensione delle attivit&agrave; presso Iesce 2 e il fermo temporaneo di Graviscella e PS Santeramo a partire dal secondo semestre del 2026&raquo;. &laquo;L'obiettivo a livello di piano strategico, superata la fase emergenziale - spiega la societ&agrave; di Santeramo in Colle -, &egrave; quello di ricreare un footprint produttivo allineato ai volumi di mercato che preveda 4 stabilimenti per il Polo Italia&raquo;. Parallelamente le linee produttive che &laquo;presentano margini compromessi, e che rappresentano una piccola parte della produzione Natuzzi, verranno temporaneamente riallocate presso lo stabilimento rumeno del Gruppo&raquo;. Sul piano del personale, Natuzzi ribadisce &laquo;l'urgenza&raquo;, gi&agrave; nel 2026, di un programma di incentivazione all&rsquo;esodo su base volontaria, rivolto sino a un massimo di 120 dipendenti, per cui l&rsquo;azienda ha gi&agrave; stanziato 6 milioni.</p> <p data-start="2416" data-end="2769" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Con il tavolo di oggi - ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -, compiamo un primo passo concreto per accompagnare Natuzzi nella composizione negoziata della crisi, con il pieno sostegno delle istituzioni. Occorre costruire rapidamente un&rsquo;intesa tra tutte le parti e utilizzare al meglio l&rsquo;anno previsto dalla procedura per affrontare criticit&agrave; che non nascono oggi, ma si trascinano da quasi vent'anni&raquo;. &laquo;Il nostro obiettivo - ha concluso il ministro - &egrave; chiaro: restituire sostenibilit&agrave; e prospettive di sviluppo a un&rsquo;eccellenza del Made in Italy e a un presidio produttivo fondamentale per Puglia e Basilicata. Nelle prossime settimane lavoreremo alla sottoscrizione di un protocollo d&rsquo;intesa e, prima della pausa estiva, alla definizione di impegni concreti per il rilancio dell&rsquo;azienda&raquo;. Le parti si rivedranno il 24 giugno per definire un protocollo operativo.</p> <h3 data-start="2416" data-end="2769">LE PAROLE DELL'ASSESSORE DI SCIASCIO</h3> <p data-start="2416" data-end="2769" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Come Regione abbiamo chiesto con forza all&rsquo;azienda un progetto credibile e sostenibile che guardi oltre la fase della Composizione Negoziata della Crisi e oltre i prossimi dodici mesi. La sfida &egrave; costruire una prospettiva industriale capace di garantire continuit&agrave; produttiva, tutela dei lavoratori e competitivit&agrave; nel lungo periodo&raquo;. Lo afferma l'assessore allo Sviluppo economico e lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, che insieme al presidente della Task Force regionale Occupazione, Leo Caroli, ha partecipato al Mimit al confronto istituzionale sulla vertenza Natuzzi.  &laquo;La prospettiva condivisa emersa oggi - spiega l&rsquo;assessore - &egrave; arrivare al tavolo gi&agrave; convocato per il 24 giugno al Mimit con una proposta di protocollo che le istituzioni metteranno a disposizione delle parti e che sar&agrave; oggetto di confronto nei prossimi giorni. Si tratta di un passaggio importante: un piccolo ma concreto passo avanti nel percorso di ricostruzione di un clima di fiducia e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti&raquo;. &laquo;Sappiamo che la fase della Cnc (Composizione negoziata della crisi, ndr) rappresenta un momento delicato e complesso per i lavoratori e per l&rsquo;azienda. Proprio per questo riteniamo che oggi esista un obiettivo comune che unisce istituzioni, organizzazioni sindacali e Natuzzi: salvaguardare il futuro dell&rsquo;impresa e dell&rsquo;occupazione. Il protocollo pu&ograve; diventare lo strumento attraverso cui tradurre questo obiettivo in impegni chiari e verificabili. I prossimi giorni saranno determinanti&raquo;. &laquo;Ci auguriamo - conclude - che il lavoro che verr&agrave; svolto da qui al 24 giugno consenta di consolidare i punti di convergenza emersi e di presentare un&rsquo;intesa che possa rappresentare il punto di svolta necessario per superare l'attuale fase di stallo e aprire una nuova prospettiva per l'azienda e per i lavoratori&raquo;.</p> <h3 data-start="2416" data-end="2769">IL COMMENTO DEI SINDACATI</h3> <p data-start="262" data-end="497">Nessun accordo sar&agrave; possibile senza un cambio di rotta su chiusure e delocalizzazioni. &Egrave; la posizione espressa dalla Fillea Cgil Puglia dopo il tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro del gruppo Natuzzi.</p> <p data-start="499" data-end="799">&laquo;La discussione non ci ha soddisfatti e, finch&eacute; restano sul piatto chiusure di stabilimenti e delocalizzazioni, nessun protocollo potr&agrave; essere condiviso&raquo; ha dichiarato il segretario generale Ignazio Savino, sottolineando come il confronto con l&rsquo;azienda sia ancora distante da una soluzione condivisa.</p> <p data-start="801" data-end="1104">Secondo il sindacato, al tavolo non sarebbe stato presentato un vero e proprio piano industriale, ma un impianto centrato soprattutto sulle misure di risanamento economico-finanziario. Una impostazione giudicata insufficiente, perch&eacute; non chiarirebbe le prospettive produttive e occupazionali del gruppo.</p> <p data-start="1106" data-end="1293">&laquo;Senza investimenti e strategia si scarica il prezzo sui lavoratori&raquo; ha aggiunto Savino, evidenziando il rischio per la tenuta occupazionale e per l&rsquo;intero distretto del mobile imbottito.</p> <p data-start="1295" data-end="1551">La Fillea Cgil rilancia quindi la proposta di una ricapitalizzazione del gruppo, indicando come possibile soluzione l&rsquo;ingresso di Invitalia nel capitale societario, ritenuto uno strumento utile a garantire stabilit&agrave;, investimenti e prospettive industriali.</p> <p data-start="1553" data-end="1764">Il sindacato sottolinea inoltre la partecipazione dei lavoratori, con il presidio davanti al Mimit e l&rsquo;adesione totale allo sciopero, definendola un segnale forte della preoccupazione diffusa negli stabilimenti.</p> <p data-start="1766" data-end="1962" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il confronto proseguir&agrave; nei prossimi giorni, con il prossimo appuntamento fissato per il 24 giugno, quando le parti saranno chiamate a chiarire la reale direzione del piano di rilancio del gruppo.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/WhatsApp_Image_2026-06-11_at_14.58.02-1781200233688.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>A Barletta una cena solidale che unisce Gaza e Molfetta: il cibo diventa ponte di aiuto e speranza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2010368/a-barletta-una-cena-solidale-che-unisce-gaza-e-molfetta-il-cibo-diventa-ponte-di-aiuto-e-speranza.html</link>
      <description>Il 19 giugno una serata benefica alla mensa Caritas: ai fornelli una madre palestinese arrivata in Italia, raccolta fondi per una famiglia rimasta nella Striscia di Gaza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Viviana Minervini)</author>
      <category>barletta,cena solidale</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2010368/a-barletta-una-cena-solidale-che-unisce-gaza-e-molfetta-il-cibo-diventa-ponte-di-aiuto-e-speranza.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 19:43:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Due famiglie, due fragilit&agrave; diverse, un&rsquo;unica tavola apparecchiata per trasformare il cibo in aiuto concreto. Da una parte c&rsquo;&egrave; Hanan, madre palestinese arrivata da pochi mesi a Molfetta con i suoi sei figli attraverso un corridoio umanitario, attivato per la malattia rara di uno di loro. Dall&rsquo;altra c&rsquo;&egrave; una famiglia rimasta a Gaza, con bambini orfani di madre dopo un bombardamento del 2023, un padre malato e una sopravvivenza affidata quasi soltanto alle donazioni. In mezzo, a Barletta, ci sar&agrave; una cena solidale che prova a costruire un ponte invisibile fatto di bont&agrave;, cucina e convivialit&agrave;.</p> <p>L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dalla nutrizionista e divulgatrice scientifica barlettana Rosa Carbone, che da circa un anno &egrave; in contatto con la famiglia palestinese per la quale ha gi&agrave; avviato una raccolta fondi. Il nucleo familiare vive in una tenda su un terreno in affitto: il figlio maggiore ha 22 anni, ci sono due bambine di 4 e 5 anni e un bambino di 10. La madre &egrave; morta in un bombardamento, il padre &egrave; malato. Secondo quanto riferito da Carbone, negli ultimi mesi l&rsquo;attenzione e le donazioni si sono ridotte, mentre per molte famiglie di Gaza l&rsquo;accesso agli aiuti resta discontinuo e insufficiente. &laquo;Se non ricevono fondi e sostegno, alcune famiglie rischiano di non farcela&raquo;, spiega.</p> <p>La cena si terr&agrave; il 19 giugno, alle 19.30, negli spazi della mensa Caritas di Barletta, in via Cialdini 62, utilizzata soltanto come sede dell&rsquo;appuntamento. A cucinare sar&agrave; proprio Hanan, che ricever&agrave; anche una piccola parte del ricavato per sostenere i suoi figli e la propria famiglia, mentre il resto sar&agrave; destinato alla famiglia di Gaza seguita da Carbone. Il men&ugrave; sar&agrave; interamente vegetale e inclusivo, pensato per essere adatto a tutti: falafel con pane arabo, mujaddara, piatto a base di lenticchie, galayet bandora con pomodori, aglio, olio d&rsquo;oliva e peperoncino, e basbousa, dolce di semola tipico della tradizione mediorientale. Durante la serata sono previsti anche musica tradizionale e una lotteria per contribuire ulteriormente alla raccolta.</p> <p>Per Hanan cucinare non significa soltanto preparare una cena, ma raccontare un pezzo di cultura palestinese. Da quattro mesi vive in Italia e continua a preparare per i figli i piatti della propria terra, anche per restituire loro sapori rimasti lontani durante gli anni della guerra. &laquo;Sono onorata di preparare del cibo per chi mi ha accolta &ndash; racconta &ndash;. Vorrei trasmettere i nostri valori e le nostre tradizioni. Abbiamo la nostra cucina, la nostra cultura, come qualsiasi altro Paese&raquo;.Nel suo racconto c&rsquo;&egrave; anche la fatica di chi conosce direttamente la fame e la privazione. &laquo;I miei figli hanno sofferto la fame e per mesi non sono riusciti a trovare nemmeno il pane&raquo;, dice. Per questo chiede attenzione verso le famiglie pi&ugrave; marginali, quelle che spesso non riescono a beneficiare degli aiuti o restano fuori dai circuiti principali di assistenza. Per partecipare &egrave; necessaria la prenotazione al numero 3701268503. Chi non potr&agrave; essere presente potr&agrave; comunque sostenere la raccolta fondi online avviata per la famiglia palestinese. &laquo;Sono sempre attenta ai pi&ugrave; deboli &ndash; spiega Rosa Carbone &ndash; e cerchiamo di combattere il sistema che genera ingiustizia&raquo;. Questa volta lo far&agrave; attraverso una cena: semplice, concreta, capace di unire chi cucina, chi dona e chi, da lontano, aspetta ancora un aiuto.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/pugl1-1781198737771.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Taranto, nuovo episodio di violenza in carcere: agente penitenziario aggredito da un detenuto 41-bis</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2010367/taranto-nuovo-episodio-di-violenza-in-carcere-agente-penitenziario-aggredito-da-un-detenuto-41-bis.html</link>
      <description>Il sindacato denuncia sovraffollamento, criticità gestionali e crescente insicurezza negli istituti pugliesi: «Servono trasferimenti e più personale per ristabilire la legalità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto,aggressione,agente picchiato</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2010367/taranto-nuovo-episodio-di-violenza-in-carcere-agente-penitenziario-aggredito-da-un-detenuto-41-bis.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 19:18:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="105" data-end="431">Nuovo episodio di violenza all&rsquo;interno del carcere di Taranto, dove questa mattina un agente della polizia penitenziaria &egrave; stato aggredito da un detenuto sottoposto al regime del 41-bis. A darne notizia &egrave; il sindacato di categoria, che segnala un quadro complessivo di crescente criticit&agrave; negli istituti penitenziari pugliesi.</p> <p data-start="433" data-end="715">Secondo quanto riportato, l&rsquo;episodio si sarebbe verificato durante la notifica di un provvedimento disciplinare emesso dal Dipartimento dell&rsquo;Amministrazione Penitenziaria, relativo a comportamenti ritenuti violenti e al possesso di un telefono cellulare all&rsquo;interno della struttura.</p> <p data-start="717" data-end="1004">Nel corso dell&rsquo;intervento, il detenuto avrebbe improvvisamente colpito l&rsquo;agente con un pugno al volto, facendolo cadere a terra. Il poliziotto &egrave; stato successivamente accompagnato al pronto soccorso del nosocomio cittadino, dove gli sarebbero stati riscontrati alcuni giorni di prognosi.</p> <p data-start="1006" data-end="1369">Il sindacato denuncia un contesto definito &ldquo;fortemente critico&rdquo;, evidenziando il sovraffollamento degli istituti penitenziari pugliesi e condizioni operative sempre pi&ugrave; complesse per il personale. Viene segnalata inoltre la presenza di episodi legati all&rsquo;introduzione illecita di dispositivi e sostanze all&rsquo;interno delle carceri, spesso intercettati dagli agenti.</p> <p data-start="1371" data-end="1607">Nella nota si sottolinea come la mancata ricollocazione dei detenuti ritenuti pi&ugrave; problematici e la carenza di personale contribuiscano ad aggravare la situazione interna, con ripercussioni anche sulla gestione quotidiana delle sezioni.</p> <p data-start="1609" data-end="2034" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il sindacato annuncia infine l&rsquo;intenzione di portare all&rsquo;attenzione dei vertici del Dipartimento dell&rsquo;Amministrazione Penitenziaria e delle istituzioni competenti le criticit&agrave; riscontrate, chiedendo interventi urgenti per il potenziamento degli organici e una diversa gestione dei circuiti detentivi, al fine di garantire condizioni di maggiore sicurezza per il personale e una migliore vivibilit&agrave; all&rsquo;interno degli istituti.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/bb-1781198168057.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>A Bari strade e marciapiedi colabrodo, l'appello del sindaco Leccese: «Subito 16 milioni per la manutenzione»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010364/a-bari-strade-e-marciapiedi-colabrodo-l-appello-del-sindaco-leccese-subito-16-milioni-per-la-manutenzione.html</link>
      <description>La richiesta del primo cittadino: «Bisogna avviare con la massima urgenza le variazioni di bilancio»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,manutenzione,città,sindaco leccese</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010364/a-bari-strade-e-marciapiedi-colabrodo-l-appello-del-sindaco-leccese-subito-16-milioni-per-la-manutenzione.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 18:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Quando la citt&agrave; richiede interventi, i cittadini non guardano il calendario delle procedure amministrative, chiedono risposte ed &egrave; giusto che sia cos&igrave;&raquo;. Sono le parole che il sindaco di Bari, Vito Leccese, usa per spiegare perch&eacute; ha chiesto di avviare &laquo;con la massima urgenza" le variazioni di bilancio necessarie a rendere &laquo;immediatamente disponibili&raquo; i 16 milioni di euro dell&rsquo;avanzo libero di amministrazione emerso dal rendiconto di gestione, approvato dal Consiglio comunale marted&igrave; scorso. Le risorse saranno impiegate per accelerare gli interventi pi&ugrave; urgenti su strade, marciapiedi, scuole, aree verdi e mercati comunali.</p> <p>&laquo;L'obiettivo &egrave; anticipare l&rsquo;utilizzo delle risorse, cos&igrave; come da impegno assunto in Consiglio comunale, destinate alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, senza attendere la manovra di riequilibrio e assestamento prevista per la fine di luglio&raquo;, chiarisce una nota del Comune. &laquo;Sarebbe la prima volta che il Comune percorre questa strada, ma amministrare significa anche avere il coraggio di innovare le prassi quando l&rsquo;interesse pubblico lo richiede&raquo;, prosegue il primo cittadino evidenziando che &laquo;la burocrazia &egrave; indispensabile per garantire regole e trasparenza, ma non pu&ograve; trasformarsi in un ostacolo quando ci sono problemi concreti da risolvere&raquo;. &laquo;Il tempo in questi casi - conclude - &egrave; una risorsa preziosa quanto gli investimenti economici&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/1521884164532.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari, al Planetario si potrà ammirare il bacio tra Venere e Giove: osservazioni al telescopio e attività per il pubblico</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009006/bari-al-planetario-si-potra-ammirare-il-bacio-tra-venere-e-giove-osservazioni-al-telescopio-e-attivita-per-il-pubblico.html</link>
      <description>Sabato 13 giugno una serata dedicata all’astronomia tra spiegazioni scientifiche e osservazioni del cielo dal prato esterno della struttura</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bacio giove venere,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009006/bari-al-planetario-si-potra-ammirare-il-bacio-tra-venere-e-giove-osservazioni-al-telescopio-e-attivita-per-il-pubblico.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 18:10:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un appuntamento dedicato all&rsquo;osservazione del cielo e ai fenomeni astronomici &egrave; in programma sabato 13 giugno al Planetario di Bari, con l&rsquo;evento &ldquo;Congiunzione tra Venere e Giove&rdquo;, in occasione dello straordinario avvicinamento tra i due pianeti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;iniziativa si svolger&agrave; dalle 20:30 alle 21:30 e prevede una prima fase all&rsquo;interno della struttura, con un approfondimento divulgativo dedicato ai pianeti del Sistema Solare, in particolare Venere e Giove, che verranno confrontati con gli altri corpi celesti.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Al termine dell&rsquo;attivit&agrave;, il pubblico si sposter&agrave; sul prato esterno del planetario per l&rsquo;osservazione diretta del cielo tramite telescopi, con la possibilit&agrave; di individuare non solo i due pianeti protagonisti della serata, ma anche nebulose e galassie.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;evento &egrave; aperto a adulti e bambini a partire dai 4 anni, con biglietto di ingresso fissato a 8 euro e pagamento direttamente al botteghino. La partecipazione &egrave; su prenotazione obbligatoria tramite email all&rsquo;indirizzo </span><a href="mailto:bariplanetario@gmail.com"><span>bariplanetario@gmail.com</span></a><span>, oppure contattando il numero 3934356956.</span></p> <p><span>Un&rsquo;occasione di divulgazione scientifica pensata per avvicinare il pubblico all&rsquo;osservazione astronomica e ai fenomeni celesti visibili nel cielo estivo.</span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/bacio1-1781193194957.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Giornate Europee dell’Archeologia, in Puglia un fine settimana tra visite, laboratori e scoperte nei siti culturali</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2010255/giornate-europee-dellarcheologia-in-puglia-un-fine-settimana-tra-visite-laboratori-e-scoperte-nei-siti-culturali.html</link>
      <description>Dal 12 al 14 giugno un ricco programma di eventi tra musei, parchi archeologici e castelli: aperture straordinarie, attività didattiche e visite guidate in tutta la regione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gazzetta weekend,giornate europee dell'archeologia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/2010255/giornate-europee-dellarcheologia-in-puglia-un-fine-settimana-tra-visite-laboratori-e-scoperte-nei-siti-culturali.html</guid>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 04:10:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Tornano da venerd&igrave; 12 a domenica 14 giugno le Giornate Europee dell&rsquo;Archeologia (GEA), iniziativa internazionale che coinvolge anche la Puglia con un fitto calendario di appuntamenti nei principali siti culturali e museali del territorio.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il programma, coordinato dall&rsquo;Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP) sotto l&rsquo;egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d&rsquo;Europa, prevede aperture straordinarie, laboratori per bambini, concerti e visite guidate, incluse nel costo ordinario del biglietto.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Tra le iniziative, il Castello Svevo di Bari ospiter&agrave; domenica un concerto dell&rsquo;AYSO Young Soloists, ensemble under 25 formato da giovani musicisti italiani, con un repertorio che spazia da Vivaldi a Schumann.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Ampio spazio anche alle attivit&agrave; nei siti archeologici: a Monte Sannace laboratori didattici per bambini e presentazione dei nuovi risultati di scavo, mentre a Canne della Battaglia sar&agrave; presentato un progetto di ricerca PNRR dedicato alla valorizzazione digitale del patrimonio lapideo.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Visite guidate e aperture straordinarie anche a Siponto, Egnazia, Gioia del Colle, Canosa di Puglia e Altamura, con la possibilit&agrave; di accedere a depositi archeologici, cantieri e aree solitamente non visitabili dal pubblico.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A Lecce, all&rsquo;Anfiteatro romano, in programma seminari e visite teatralizzate, mentre a Mattinata e Ruvo di Puglia sono previsti laboratori per bambini, letture e incontri tematici dedicati all&rsquo;archeologia e alla cultura antica.</span></p> <p><span>Un fine settimana diffuso che coinvolge tutta la regione, con l&rsquo;obiettivo di avvicinare il grande pubblico al patrimonio archeologico e ai luoghi della ricerca, tra divulgazione scientifica, didattica e valorizzazione dei siti culturali pugliesi.</span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/1466762152126.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Palagiano, si barrica in casa e minaccia di far esplodere una bombola di gas: salvato dopo ore di tensione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2010254/palagianello-si-barrica-in-casa-e-minaccia-di-far-esplodere-una-bombola-di-gas-salvato-dopo-ore-di-tensione.html</link>
      <description>Intervento di carabinieri e Polizia locale dopo una lunga mediazione: l’uomo, 50enne, è stato bloccato e affidato ai sanitari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Dario Benedetto)</author>
      <category>palagiano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2010254/palagianello-si-barrica-in-casa-e-minaccia-di-far-esplodere-una-bombola-di-gas-salvato-dopo-ore-di-tensione.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; barricato in casa per interminabili ore, minacciando di farsi esplodere con l&rsquo;ausilio di una bombola di gas: lieto fine per un palagianese che da stamane ha tenuto l&rsquo;intero quartiere col fiato sospeso. &Egrave; stato bloccato e messo in sicurezza da carabinieri e agenti di Polizia locale di Palagiano solo pochi minuti fa.</p> <p>All'origine del gesto pericoloso ci sarebbe una presunta lite familiare, una scintilla che ha scatenato una reazione di profonda disperazione spingendo l'uomo, sulla cinquantina, a minacciare l'esplosione.Dopo una lenta e delicata opera di mediazione e, grazie alla prontezza e alla professionalit&agrave; dei soccorritori, l&rsquo;uomo &egrave; stato definitivamente bloccato intorno alle 17 e successivamente &egrave; stato affidato alle cure dei medici, scongiurando una potenziale tragedia.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/WhatsApp_Image_2026-06-11_at_17.44.45-1781193232214.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Estate sulla SS16 Bari-Lecce, stop ai cantieri dal 30 giugno: lavori sospesi fino a metà settembre</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010252/estate-sulla-ss16-bari-lecce-stop-ai-cantieri-dal-30-giugno-lavori-sospesi-fino-a-meta-settembre.html</link>
      <description>La decisione comunicata in V Commissione: sospensione dal 30 giugno per l’aumento dei flussi estivi lungo la direttrice adriatica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>cantieri,ss16 adriatica,estate</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010252/estate-sulla-ss16-bari-lecce-stop-ai-cantieri-dal-30-giugno-lavori-sospesi-fino-a-meta-settembre.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:30:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dal prossimo 30 giugno saranno sospesi i lavori lungo la ss 16 Adriatica Bari-Lecce: riprenderanno a met&agrave; settembre. L&rsquo;indicazione &egrave; stata fornita questa mattina nel corso dei lavori della quinta commissione consigliare dal responsabile della Struttura territoriale Anas Puglia, Francesco Ruocco. La decisione &egrave; legata ai flussi in aumento, per il periodo estivo, lungo la direttrice Adriatica che collega le province di Bari, Brindisi e Lecce. La presenza dei cantieri comporta infatti una serie di rallentamenti lungo i due sensi marcia. Questa mattina Ruocco, ha inoltre specificato &laquo;che sono stati ultimati quattro lotti, raggiungendo un avanzamento contabile del 50%. Pertanto, circa 34 chilometri saranno finiti entro il 2026, altri 67 km dovrebbero essere ultimati entro il 2027 e rester&agrave; una coda di non pi&ugrave; di 30/40 km da ultimare agli inizi del 2028&raquo;. Anas ha chiarito che la fine dei lavori &egrave; slittata al 2028 per le &laquo;continue sospensioni e riprese dei lavori che non erano state previste nei progetti iniziali&raquo;. </p> <p>La presidente della Commissione, consigliera regionale del Pd, Loredana Capone ha evidenziato che &laquo;&egrave; il momento di valutare quali sono le soluzioni migliori e capire se bisogna intervenire per agevolare la fine di questi lavori, mettendo ulteriori fondi nazionali se &egrave; necessario&raquo; ed ha comunque &laquo;colto positivamente la disponibilit&agrave; alla collaborazione del dirigente di Anas, per valutare qualsiasi possibilit&agrave; ad intervenire al fine di diminuire i disagi che ne derivano dalla lungaggine dei lavori&raquo;. Anche il consigliere Tommaso Scatigna (FdI) ha invitato la dirigenza di Anas a verificare i mezzi che sono impiegati per svolgere le lavorazioni, essendo rimasto colpito che nel tratto di strada nei pressi di Torre a Mare, &laquo;vi erano due operai a lavorare con un escavatorino di piccole dimensioni&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/1537867839467.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno lancia «Economia in Movimento»: a Bari tre giorni di confronto sul futuro dei territori</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia--logistica-e-trasporti/2010249/la-gazzetta-del-mezzogiorno-lancia-economia-in-movimento-a-bari-tre-giorni-di-confronto-sul-futuro-dei-territori.html</link>
      <description>Dal 16 al 18 giugno alla Sala Murat il nuovo progetto dello storico quotidiano di Puglia e Basilicata: cultura, impresa, salute, commercio e turismo al centro del dibattito</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>economia in movimento,bari,gazzetta del mezzogiorno</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia--logistica-e-trasporti/2010249/la-gazzetta-del-mezzogiorno-lancia-economia-in-movimento-a-bari-tre-giorni-di-confronto-sul-futuro-dei-territori.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:52:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Un confronto aperto sul futuro dei territori, sulle idee capaci di trasformare le comunit&agrave; e sul rapporto tra sviluppo economico, cultura e qualit&agrave; della vita. Nasce <strong>&laquo;Economia in Movimento&raquo;</strong>, il nuovo progetto promosso da La Gazzetta del Mezzogiorno che dal 16 al 18 giugno animer&agrave; la Sala Murat, in piazza del Ferrarese a Bari.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Tre giornate di incontri, dalle ore 10 alle 17 con due sessioni quotidiane, per mettere al centro del dibattito istituzioni, imprese, universit&agrave;, professionisti e societ&agrave; civile. L&rsquo;obiettivo &egrave; raccontare un&rsquo;economia che non sia soltanto fatta di numeri e indicatori, ma anche di conoscenza, innovazione, cultura, relazioni sociali e capacit&agrave; di generare valore nei territori.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La prima giornata, dal titolo &laquo;Economia della Cultura e Cultura dell&rsquo;Economia&raquo;, sar&agrave; dedicata al ruolo della cultura come leva di crescita e sviluppo sostenibile. Musei, teatri, editoria, cinema, beni storici e creativit&agrave; saranno al centro della riflessione sul possibile ruolo del patrimonio culturale come vera infrastruttura economica delle citt&agrave;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La seconda giornata, &laquo;Economia e Sviluppo della Cultura Finanziaria&raquo;, affronter&agrave; invece i temi dell&rsquo;impresa, dell&rsquo;agricoltura, della salute e della formazione economica, con un focus sulla competitivit&agrave; dei territori e sulla capacit&agrave; delle comunit&agrave; di gestire risorse e opportunit&agrave;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La terza giornata, &laquo;Economia e Sviluppo del Territorio&raquo;, sar&agrave; dedicata all&rsquo;artigianato, al commercio, all&rsquo;agricoltura e al turismo, con un&rsquo;attenzione particolare alle trasformazioni delle citt&agrave;, alle imprese di prossimit&agrave; e ai nuovi modelli di accoglienza.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Accanto agli appuntamenti sul palco, il pubblico potr&agrave; visitare due percorsi espositivi. Il primo sar&agrave; dedicato all&rsquo;Archivio Storico de La Gazzetta del Mezzogiorno, attraverso una selezione di prime pagine che raccontano i cambiamenti economici e sociali del territorio. Il secondo percorso, curato dall&rsquo;Associazione Fotografi di Strada, proporr&agrave; uno sguardo contemporaneo sulla citt&agrave;, sui luoghi del lavoro e sulla vita quotidiana attraverso le immagini.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Economia in Movimento&raquo; nasce come spazio di dialogo e approfondimento, senza ricette precostituite, ma con l&rsquo;idea di costruire una riflessione collettiva sulle trasformazioni in corso e sulle possibilit&agrave; di crescita.</span></p> <p><span>L&rsquo;ingresso agli appuntamenti, in programma alla Sala Murat di Bari dal 16 al 18 giugno, sar&agrave; libero.</span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/Economia_in_movimento_1440x950_rev0-1781189440732.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Paura a Taranto, 17enne aggredisce gli operatori del 118 e lancia una batteria sull'ambulanza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2010142/paura-a-taranto-17enne-aggredisce-e-lancia-oggetti-contro-i-sanitari-del-118-ha-sparato-a-salve.html</link>
      <description>Indagini dei carabinieri: non è stata ritrovata alcuna arma. I testimoni: il giovane era in forte stato di agitazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>17enne,118,ambulanza</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2010142/paura-a-taranto-17enne-aggredisce-e-lancia-oggetti-contro-i-sanitari-del-118-ha-sparato-a-salve.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:45:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Momenti di tensione ieri sera a Taranto, dove un 17enne si sarebbe scagliato contro alcuni operatori del 118 e avrebbe lanciato una batteria (powerbank) contro il lunotto dell'ambulanza. Il tutto in pieno centro. Una familiare avrebbe allertato i soccorsi per lo stato di agitazione del ragazzo: quando l'ambulanza &egrave; giunta sul posto, il 17enne sarebbe corso sul balcone lanciando la batteria contro i soccorritori e il mezzo parcheggiato in strada, danneggiandolo. Fonti sanitarie hanno riferito anche dell'esplosioni di colpi di pistola a salve, ma le autorit&agrave; non confermano al momento questa versione.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2022_03_28/ambulanza-autisti-barellieri-ares[1]-1648466545419.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Il Bari nelle sabbie mobili, è ancora guerra fredda Leccese-Dela: sul tavolo l'ipotesi dello stadio di Monopoli</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010041/il-bari-nelle-sabbie-mobili-e-ancora-guerra-fredda-leccese-dela-sul-tavolo-l-ipotesi-dello-stadio-di-monopoli.html</link>
      <description>La società a breve dovrebbe sciogliere le riserve sul nuovo direttore generale: Pierpaolo Marino resta in pole position</description>
      <author>redazione sportiva</author>
      <category>stadio veneziani,monopoli,bari calcio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010041/il-bari-nelle-sabbie-mobili-e-ancora-guerra-fredda-leccese-dela-sul-tavolo-l-ipotesi-dello-stadio-di-monopoli.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:44:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Pace e bene, la &laquo;gufata&raquo;, metodo antisportivo e odioso per provare a recuperare terreno e categoria, non ha dato esiti. Meglio cos&igrave;, in fondo. La Juve Stabia ha tagliato il traguardo, salvandosi in calcio d&rsquo;angolo dopo aver disputato un campionato brillante, loro s&igrave;, e aver sfiorato la Serie A nonostante la sportivamente drammatica situazione societaria.</p> <p>&Egrave; infatti Alfredo Guerri il nuovo proprietario del club campano: ieri mattina &egrave; arrivato l&rsquo;ok del tribunale di Napoli che ha giudicato valida la manifestazione di interesse presentata dall&rsquo;imprenditore titolare del gruppo Guerri (titolare della Domus Srl) al termine dell&rsquo;udienza convocata per valutare le garanzie presentate per ricapitalizzare la societ&agrave;.</p> <p>Nel corso dell&rsquo;udienza, Guerri ha presentato al Tribunale una proposta vincolante finalizzata a dare attuazione all&rsquo;operazione di ricapitalizzazione deliberata il 1&deg; giugno 2026 dagli amministratori giudiziari, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara.</p> <p>&laquo;L&rsquo;iniziativa - si sottolinea in una nota ufficiale della Juve Stabia - rappresenta un passaggio cruciale per garantire la continuit&agrave; aziendale e il pieno rispetto degli adempimenti previsti. La S.S. Juve Stabia 1907 ringrazia la dottoressa Nunzia Brancati, il questore Riccardo Buonomo e tutti coloro che hanno operato con dedizione e competenza per salvare il club giallobl&ugrave; e assicurarne la continuit&agrave;&raquo;. A Guerri gli auguri del sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza. &laquo;Rivolgo ad Alfredo Guerri, a nome dell&rsquo;amministrazione comunale e dell&rsquo;intera comunit&agrave; stabiese, i migliori auguri per il nuovo impegno alla guida della Juve Stabia. La nostra squadra rappresenta un patrimonio di grande valore sportivo e sociale per la citt&agrave;, un simbolo di appartenenza e identit&agrave; che unisce generazioni di tifosi. La stagione appena conclusa ha dimostrato la forza e il valore del club, capace di disputare un campionato di alto livello e di raggiungere risultati importanti nonostante le difficolt&agrave; affrontate lungo il percorso. Auspichiamo che questa nuova fase possa assicurare continuit&agrave;, solidit&agrave; e prospettive di crescita, nel rispetto della storia delle Vespe e delle aspettative dei tifosi&raquo;. Un&rsquo;unione di intenti evidente, un territorio che si &egrave; stretto attorno alla squadra e al club mostrando cosa significhi &laquo;identit&agrave;&raquo;. Quella che manca dalle nostre parti ormai da tempo.</p> <p>Il Bari, dunque, (a meno di improbabili defaillance: qualche criticit&agrave; si registra ancora a Cesena o a Genova sponda Sampdoria, ma si tratta di casi &laquo;risolvibili&raquo;) riparte dalla Serie C. Come &egrave; giusto che sia, come ha sentenziato il campo al culmine di un campionato iniziato male, proseguito peggio e finito in maniera indecorosa. La retrocessione &egrave; il giusto riconoscimento ad una squadra impalpabile, a tre tecnici che hanno fatto a gara per prendersi la maglia nera, ad una societ&agrave; che continua a gestire Bari come l&rsquo;ultimo vagone di un treno chilometrico. Il tutto, con una citt&agrave; che vorrebbe festeggiare il giorno della liberazione, ancora lontana due anni.</p> <p><span class="GN4_post">Cos&igrave;, il club biancorosso si ritrova inesorabilmente pi&ugrave; povero, solo e...senza stadio. Gi&agrave;, perch&eacute; non si sblocca nemmeno il dialogo tra il sindaco Vito Leccese e l&rsquo;amministratore unico Luigi De Laurentiis. Probabilmente perch&eacute; manca ancora il piano industriale ad ampio raggio richiesto dal primo cittadino al proprietario del club. Al momento, il primo cittadino non arretra di un millimetro e non firma la lettera di disponibilit&agrave; sul San Nicola. Perci&ograve;, a meno di clamorosi ribaltoni delle prossime ore, nella documentazione federale da consegnare entro il 16 giugno, la societ&agrave; biancorossa dovr&agrave; indicare un altro impianto di riferimento. La scelta sarebbe ormai caduta sul &laquo;Veneziani&raquo; di Monopoli, sebbene siano in corso i lavori di rifacimento del manto erboso. L&rsquo;alternativa resterebbe il &laquo;Tonino D&rsquo;Angelo&raquo; di Altamura. Resta in ballo, tuttavia, l&rsquo;esito della gara per la concessione quinquennale della struttura: la Ssc Bari &egrave; l&rsquo;unica preponente e la querelle potrebbe risolversi non oltre fine luglio. In tal caso, il Bari farebbe in tempo a cambiare la destinazione inizialmente posta e a giocare comunque nel capoluogo le gare interne. La societ&agrave;, infine, a breve dovrebbe sciogliere le riserve sul nuovo direttore generale: Pierpaolo Marino resta in pole position.&nbsp;</span></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2024_06_07/bari_calcio_laurentis-1717762441503.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>La zampina di Sammichele di Bari diventa prodotto Igp: «Un grande traguardo per la Puglia»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010136/la-zampina-di-sammichele-diventa-prodotto-igp-un-grande-traguardo-per-la-puglia.html</link>
      <description>Un risultato che arricchisce ulteriormente il paniere regionale delle produzioni certificate</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>zampina,sammichele,igp,Francesco Paolicelli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010136/la-zampina-di-sammichele-diventa-prodotto-igp-un-grande-traguardo-per-la-puglia.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Puglia conquista una nuova certificazione europea. Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1248 della Commissione europea, la &ldquo;Zampina di Sammichele di Bari" &egrave; stata ufficialmente iscritta nel registro dell&rsquo;Unione delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), entrando a far parte del patrimonio delle produzioni agroalimentari di qualit&agrave; riconosciute e tutelate a livello comunitario.</p> <p>Si tratta di un risultato di grande valore per l&rsquo;intero sistema agroalimentare pugliese, che arricchisce ulteriormente il paniere regionale delle produzioni certificate e riconosce il lavoro svolto negli anni dal Comitato promotore, dagli operatori della filiera, dagli allevatori, dai trasformatori e dalle istituzioni impegnate nella valorizzazione delle produzioni identitarie del territorio.</p> <p>La Zampina di Sammichele di Bari rappresenta infatti uno dei prodotti autentici e rappresentativi della tradizione gastronomica pugliese, fortemente legato alla storia, alle consuetudini e alla cultura del territorio da cui prende origine. La registrazione IGP garantir&agrave; una tutela pi&ugrave; forte contro imitazioni e utilizzi impropri del nome, assicurando al consumatore l&rsquo;autenticit&agrave; del prodotto e il rispetto della ricetta tradizionale che ne ha consolidato nel tempo la reputazione.</p> <p>&ldquo;L&rsquo;iscrizione della Zampina di Sammichele di Bari nel registro europeo delle IGP &egrave; una notizia importante per la Puglia e per tutto il comparto agroalimentare regionale &ndash; dichiara l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli &ndash;. &Egrave; il riconoscimento di un percorso costruito con impegno, competenza e visione da una comunit&agrave; che ha saputo custodire e valorizzare una delle sue espressioni pi&ugrave; autentiche. Vorrei ringraziare il Comitato promotore Igp che con tenacia ha lavorato per questo risultato con il supporto costante di Regione Puglia e la Sezione competitivit&agrave; delle filiere agroalimentari dell'assessorato Agricoltura".</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/1561276429048.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Turi, lavoratore straniero senza dispositivi di sicurezza nell'azienda agricola: denunciato il titolare</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010135/turi-lavoratore-straniero-senza-dispositivi-di-sicurezza-nell-azienda-agricola-denunciato-il-titolare.html</link>
      <description>Proseguono i controlli anticaporalato su tutto il territorio pugliese</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>azienda agricola,denunciato</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010135/turi-lavoratore-straniero-senza-dispositivi-di-sicurezza-nell-azienda-agricola-denunciato-il-titolare.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono i controlli anticaporalato su tutto il territorio pugliese. I carabinieri&nbsp;hanno eseguito una mirata attivit&agrave; ispettiva presso un&rsquo;azienda agricola con sede a Turi, operante nel comparto agricolo. Tra i 10 lavoratori controllati, uno di loro, di origine straniera, &egrave; risultato irregolare con le norme sulla sicurezza in quanto non dotato di dispositivi di protezione individuale n&eacute; formato in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Gli accertamenti sono sfociati in una denuncia in stato di libert&agrave; del titolare dell&rsquo;azienda per la violazione della normativa sugli obblighi del dirigente e datore di lavoro e omessa formazione del lavoratore.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/1476962379641.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Uccise l'uomo che le rubò la borsa travolgendolo con l'auto, imprenditrice condannata a 18 anni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/2010043/uccise-l-uomo-che-le-rubo-la-borsa-travolgendolo-con-l-auto-imprenditrice-condannata-a-18-anni.html</link>
      <description>L'imputata travolse il ladro più volte con la sua auto causandone la morte e si riprese la borsa. La vittima era Noureddine Mezgui, detto Said, marocchino di 52 anni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Cinzia Dal Pino,Noureddine Mezgui</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/2010043/uccise-l-uomo-che-le-rubo-la-borsa-travolgendolo-con-l-auto-imprenditrice-condannata-a-18-anni.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:11:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Assise di Lucca ha condannato per omicidio a 18 anni Cinzia Dal Pino, 65 anni, che l'8 settembre 2024 a Viareggio uccise il ladro che l'aveva derubata della borsa, Noureddine Mezgui, detto Said, marocchino di 52 anni, travolgendolo con l'auto. Dal Pino ha ascoltato la sentenza in aula accompagnata dalla figlia senza mostrare reazioni. <span>La Corte ha stabilito che sconter&agrave; la condanna alla detenzione domiciliare.&nbsp;</span><span>L'imputata travolse il ladro pi&ugrave; volte con la sua auto causandone la morte e si riprese la borsa.</span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/8121e586ee2da64c3dcbb919aea585fa_(1)-1781179759136.webp"/>
    </item>
    <item>
      <title>Società foggiana, nelle intercettazioni la «proposta di pace» dei Sinesi-Francavilla ai Moretti: «Pronti ad uccidere uno di noi»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2010035/societa-foggiana-nelle-intercettazioni-la-proposta-di-pace-dei-sinesi-francavilla-ai-moretti-pronti-ad-uccidere-uno-di-noi.html</link>
      <description>Le tensioni non sono solo col clan rivale, ma anche all’interno del gruppo Francavilla. L’inchiesta svela infatti, nella ricostruzione accusatoria, frizioni tra i 2 fratelli Francavilla</description>
      <category>clan Sinesi/Francavilla,Ivan Narciso,Alessandro Moretti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2010035/societa-foggiana-nelle-intercettazioni-la-proposta-di-pace-dei-sinesi-francavilla-ai-moretti-pronti-ad-uccidere-uno-di-noi.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:05:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&ldquo;Dalle intercettazioni &egrave; emerso con assoluta chiarezza quanto Ivan Narciso del clan Sinesi/Francavilla fosse pronto a commettere l&rsquo;omicidio di un consociato allo scopo di soddisfare la batteria avversa Moretti/Pellegrino/Lanza, eliminazione prodromica a una ritrovata pax mafiosa sollecitata e agognata da Antonello Francavilla poich&eacute; ritenuta necessaria al proseguimento delle lucrose attivit&agrave; illecite e all&rsquo;accumulazione di ricchezze e patrimoni, in taluni casi da esibire e ostentare per perpetuare il dominio mafioso su Foggia&rdquo;. Pi&ugrave; chiaro di cos&igrave; si&hellip; muore. Per la pace tra i clan rotta dall&rsquo;omicidio di Alessandro Moretti, alias &ldquo;Sassolino&rdquo; ucciso il 15 gennaio 2026 in un agguato ancora impunito, nella &ldquo;Societ&agrave;&rdquo; - scrive la Dda nel decreto di fermo per mafia a carico dei fratelli Antonello e Emiliano Francavilla e Narciso - il clan Sinesi/Francavilla sarebbe stato pronto a sacrificare la vita di un affiliato, forse individuato da pm e investigatori in un giovane di cui si fa anche il nome. Per sua buona sorte tutto rimase sulla carta.</p> <p>&ldquo;Fino a sopra a casa sua lo devo andare a uccidere&rdquo;, avrebbe detto Narciso riferito all&rsquo;obiettivo. Non &egrave; un&rsquo;intercettazione diretta a carico dell&rsquo;indagato, ma quanto raccontato il 21 aprile scorso da un altro mafioso che rifer&igrave; al suocero le presunte confidenze di Narciso. Aggiunge la Direzione distrettuale antimafia: &ldquo;stando alle confidenze ricevute da Narciso, &egrave; evidente che anche gli appartenenti alla batteria Moretti/Pellegrino/Lanza sono alla ricerca dello stesso soggetto per eliminarlo&rdquo;.</p> <p>Con riferimento a un dialogo tra esponenti dei Sinesi/Francavilla e dei Moretti. &ldquo;Ha detto: &lsquo;chi lo trova prima se lo cuoce. E&rsquo; inutile che venite ce le dobbiamo fare insieme; se voi lo trovate e volete fare qualcosa la fate. Noi ce la vediamo per conto nostro&rsquo;&rdquo;.</p> <p>Sono ancora ignoti mandante e esecutore dell&rsquo;omicidio di Alessandro Moretti, alias Sassolino, 35 anni, nipote di Rocco Moretti, primo Moretti a cadere in 40 anni di storia della &ldquo;Societ&agrave;&rdquo;. Nello stesso mondo mafioso non ci sarebbero certezze, ma sospetti. Daniele Barbaro, elemento di peso del clan Sinesi/Francavilla, riferisce d&rsquo;aver parlato con Antonello Francavilla dell&rsquo;omicidio Moretti. &ldquo;Quando l&rsquo;hanno chiamato e gli hanno detto &lsquo;ma sta cosa parte dalla casa vostra&rdquo; (riferito all&rsquo;agguato) &ldquo;il compagno nostro ha risposto: &lsquo;dalla casa nostra questa cosa non &egrave; partita. Io garantisco per gli amici miei, i miei compagni non hanno fatto niente&rsquo;&rdquo;.</p> <p>Obiettivo di Antonello Francavilla, come emergerebbe da un suo colloquio del 24 aprile scorso con un parente affiliato, &egrave; raggiungere la pace con i Moretti per gestire insieme l&rsquo;affare droga. &ldquo;Si deve fare un accordo per Foggia&rdquo; dice il boss. &ldquo;La lunga conversazione intercettata&rdquo; scrivono i pm &ldquo;&egrave; un vero e proprio manifesto di come i Sinesi/Francavilla per bocca di Antonello intendono gestire il mercato degli stupefacenti in maniera proficua per tutti. E&rsquo; necessario raggiungere un accordo coi Moretti/Pellegrino/Lanza perch&eacute; le ultime violenti fibrillazioni bene non fanno alle casse della &lsquo;Societ&agrave;&rsquo;. E allora affinch&egrave; l&rsquo;accordo possa essere siglato bisogna sacrificare qualcuno dei propri affiliati, darlo in pasto agli avversari. E&rsquo; quanto propone Antonello al parente perch&eacute; lo riferisca a Francesco Abbruzzese&rdquo;. Quest&rsquo;ultimo detto &ldquo;Stoppino&rdquo; &egrave; un elemento di spicco del clan Moretti, riarrestato l&rsquo;11 maggio scorso nel blitz contro il racket con 18 arresti.</p> <p>Le tensioni non sono solo col clan rivale, ma anche all&rsquo;interno del gruppo Francavilla. L&rsquo;inchiesta svela infatti, nella ricostruzione accusatoria, frizioni tra i 2 fratelli Francavilla; tra Barbaro e Narciso col primo intercettato mentre dichiara di voler uccidere il secondo, frasi inequivocabili riportate dalla Gazzetta dopo l&rsquo;arresto di Barbaro e altri 3 foggiani lo scorso 25 marzo per tentata estorsione e la gambizzazione di un commerciante. Il 18 marzo (quindi prima del fermo di Barbaro e presunti complici che svel&ograve; anche i suoi presunti progetti di vendicarsi di Narciso per essersi intromesso nel recupero di un orologio di valore cui Barbaro era interessato) si svolse un summit in videochiamata presenti Barbaro, Narciso, Emiliano Francavilla, Ciro Spinelli, Gioacchino Frascolla e Raffaele Palumbo. Tutti detenuti tra carcere e domiciliari, tranne Narciso unico a piede libero. &ldquo;Oggetto del summit&rdquo; dice la Direzione distrettuale antimafia &ldquo;le fibrillazioni interne. La batteria capeggiata dai fratelli Francavilla appare fortemente intenzionata a ricollocarsi con ruolo da protagonista sullo scenario foggiano, riaffermando al proprio interno l&rsquo;esigenza di compattezza senza la quale ogni proposito risulterebbe illusorio&rdquo;. La Dda cita le parole di Barbaro in quella riunione: &ldquo;qui di regola siamo tutti compagni, usciamo tutti nella stessa cosa. Siamo tutta una famiglia. Non ci abbandoniamo mai tra noi e noi. Se noi teniamo da dichiararci con qualcuno perch&eacute; quel qualcuno ci &egrave; venuto a rompere il culo con la pietra, ci dichiariamo perch&eacute; il nemico nostro qua come stiamo presenti &egrave; sempre uno. La bandiera &egrave; la stessa&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/GN4_DAT_48115373.jpg---1781175851601.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari Vecchia, blitz della polizia locale tra tavolini selvaggi e occupazioni abusive. Vicino alla Basilica la situazione più critica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010033/bari-vecchia-blitz-della-polizia-locale-tra-tavolini-selvaggi-e-occupazioni-abusive-vicino-alla-basilica-la-situazione-piu-critica.html</link>
      <description>Sono state almeno una decina le violazioni contestate. Alcuni sono riusciti a far sparire tavolini e sedie prima dell'arrivo dei controlli, grazie al passa parola tra gli esercenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari vecchia,polizia locale,strada del Carmine</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2010033/bari-vecchia-blitz-della-polizia-locale-tra-tavolini-selvaggi-e-occupazioni-abusive-vicino-alla-basilica-la-situazione-piu-critica.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:32:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono state almeno una decina le violazioni contestate ad attivit&agrave; commerciali di Bari Vecchia, nel corso di un blitz della polizia annonaria: nel mirino degli agenti i<span>l fenomeno dei dehors e dei tavolini abusivi, che occupano in maniera selvaggia strade e vicoli&nbsp;del borgo. I controlli sono stati richiesti dalla&nbsp;Soprintendenza: particolarmente critica &egrave; risultata essere la situazione in strada del Carmine,&nbsp;che collega la Cattedrale alla Basilica: come &egrave; noto da tempo, in quel vicolo sedie, tavolini, scooter e altri arredi invadono la strada (gi&agrave; abbastanza stretta) e creano ingombro ai passanti, sia turisti che residenti. Gli agenti coordinati dal&nbsp;dirigente Michele Cassano hanno constatato occupazioni del tutto abusive o di spazi occupati con pi&ugrave; tavolini di quanti effettivamente autorizzati. Alcuni sono riusciti a far sparire i posti a sedere prima dell'arrivo dei controlli, grazie al passa parola tra gli esercenti.</span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2025_08_20/Immagine_2025-08-20_084509-1755672009043.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>«Filler e botox senza titolo», a Taranto nei guai finto medico estetico: aveva un centro nella Città Vecchia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2009932/filler-e-botox-senza-titolo-a-taranto-nei-guai-finto-medico-estetico-aveva-un-centro-nella-citta-vecchia.html</link>
      <description>Chiusa l’inchiesta su una tarantina accusata di esercizio abusivo della professione e anche frode processuale</description>
      <author>francesco casula</author>
      <category>finto medico,botox</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2009932/filler-e-botox-senza-titolo-a-taranto-nei-guai-finto-medico-estetico-aveva-un-centro-nella-citta-vecchia.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:09:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si fingeva medico estetico la 30enne tarantina &laquo;pizzicata&raquo; a marzo 2025 da Striscia la notizia nel suo studio in Citt&agrave; vecchia e ora accusata di esercizio abusivo della professione e anche frode processuale. &Egrave; quanto emerge dall'avviso di conclusione delle indagini firmato dal pubblico ministero Francesca Colaci che ha coordinata l'inchiesta dei carabinieri chiamati, in quella giornata, a sedare le tensioni nate tra l'indagata e la troupe del tg satirico di Antonio Ricci.</p> <p>Nel primo capo d'accusa si legge che la donna, &laquo;qualificandosi come medico estetico&raquo; prendeva appuntamenti e ed &laquo;effettuava trattamenti sanitari di diverso tipo, fra i quali &ldquo;filler&rdquo; &ldquo;botox&rdquo; &ldquo;peeling&rdquo;, &ldquo;prp&rdquo; &ldquo;dripology&rdquo; &ldquo;prophilo&rdquo; &ldquo;Pdothreads&rdquo;&raquo; cos&igrave; svolgendo attivit&agrave; esclusive della professione medica pur non avendone mai conseguito il titolo. Quel giorno di marzo gli inviati del programma di Canale 5 erano giunti per documentare non le condizioni del centro estetico o la sua regolarit&agrave; formale, ma proprio il titolo di studio della titolare. Quella presenza aveva per&ograve; scaldato gli animi che i militari hanno placato in breve tempo.</p> <p>Sul luogo, a pochi metri dalla Ringhiera, si era infatti creato in pochissimo tempo il &laquo;tradizionale&raquo; capannello di gente che ormai accompagna gli scoop del programma di Mediaset.</p> <p>Dopo aver ascoltato il racconto della troupe, i carabinieri diedero il via alle indagini che di l&igrave; a poco port&ograve; anche a una perquisizione e al sequestro del cellulare della titolare: durante l'analisi del contenuto, per&ograve;, il consulente della Procura ha dovuto interrompere le operazioni perch&egrave;, secondo l'accusa, la 30enne aveva modificato il profilo cloud Apple di uno dei supporti attivando l&rsquo;opzione &ldquo;Protezione telefono rubato&rdquo; rendendo di fatto impossibile l'accesso ai dati del dispositivo. Ed &egrave; per questo che il pm Colaci ha contestato anche il reato di frode processuale aggravata.</p> <p>La donna indagata avr&agrave; ora 20 giorni di tempo dalla notifica dell&rsquo;avviso di conclusione delle indagini per chiedere, attraverso il suo avvocato difensore, di essere interrogata dal magistrato o per depositare memorie e fornire la proprio versione dei fatti. Poi toccher&agrave; al pm Colaci decidere se archiviare le accuse nei suoi confronti oppure chiedere il rinvio a giudizio.</p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/205331befaeefdf5794134acaac9c200-1781172486570.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Andria, picchia e minaccia di morte la convivente: arrestato 30enne, era già stato condannato per maltrattamenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2009929/andria-picchia-e-minaccia-di-morte-la-convivente-arrestato-30enne-era-gia-stato-condannato-per-maltrattamenti.html</link>
      <description>Avrebbe accolto la donna promettendole ospitalità e una nuova possibilità, ma quella convivenza si sarebbe trasformata in una sequenza di violenze, minacce e sopraffazioni</description>
      <author>palma@gazzettamezzogiorno.it (viviana minervini)</author>
      <category>violenz,maltrattamenti in famiglia,30enne arrestato</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2009929/andria-picchia-e-minaccia-di-morte-la-convivente-arrestato-30enne-era-gia-stato-condannato-per-maltrattamenti.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:12:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbe accolto la donna promettendole ospitalit&agrave; e una nuova possibilit&agrave;, ma quella convivenza si sarebbe trasformata in una sequenza di violenze, minacce e sopraffazioni. Un uomo di origine straniera, sulla trentina e residente ad Andria, &egrave; stato arrestato dalla polizia di Stato in esecuzione di un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Trani, su richiesta della procura. La misura &egrave; stata eseguita nei giorni scorsi dal personale della III Sezione della Squadra Mobile della Questura Bat, specializzata nei reati contro la persona, contro i minori e nei reati sessuali.</p> <p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l&rsquo;uomo, gi&agrave; condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia per fatti precedenti al 2017, avrebbe reiterato condotte analoghe nei confronti di due donne originarie del suo stesso Paese. In particolare, nonostante fosse gi&agrave; destinatario di un divieto di avvicinamento alla persona offesa per episodi simili che sarebbero stati subiti nel 2024 da una precedente compagna, avrebbe avviato una nuova convivenza con una connazionale, anche lei sua coetanea e residente ad Andria, continuando a mettere in atto comportamenti violenti e prevaricanti.</p> <p>Nel provvedimento cautelare viene descritto un quadro ritenuto dagli inquirenti di notevole gravit&agrave;. All&rsquo;interno delle mura domestiche l&rsquo;indagato avrebbe sottoposto la nuova convivente a minacce di morte, violenze fisiche e psicologiche, molestie e costrizioni a rapporti sessuali non consensuali. Le condotte contestate comprenderebbero calci, pugni, spintoni, strattoni, tirate di capelli, insulti e minacce. In un episodio, dopo il rifiuto della donna di avere un rapporto sessuale, l&rsquo;uomo l&rsquo;avrebbe aggredita afferrandola alla gola e tirandole i capelli, fino a costringerla con la violenza.</p> <p>La donna &egrave; riuscita a chiedere aiuto telefonando al numero unico di emergenza 112 e fornendo indicazioni precise. L&rsquo;intervento dei poliziotti ha consentito di metterla subito in sicurezza in una struttura protetta. Successivamente &egrave; stata raccolta la denuncia, dalla quale &egrave; partita l&rsquo;attivit&agrave; investigativa coordinata dal pubblico ministero titolare del fascicolo.</p> <p>Le indagini avrebbero permesso di ricostruire in modo ritenuto credibile e coerente le condotte attribuite all&rsquo;uomo. La gravit&agrave; degli episodi, la loro persistenza e i precedenti giudiziari gi&agrave; emersi hanno portato l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria a ritenere sussistenti le esigenze cautelari, in particolare il pericolo concreto e attuale di reiterazione delle condotte.</p> <p>Per questo la procura di Trani ha chiesto e ottenuto l&rsquo;applicazione urgente della custodia cautelare in carcere, eseguita dalla Squadra Mobile per tutelare l&rsquo;incolumit&agrave; fisica e psicologica della persona offesa e impedire ulteriori comportamenti violenti. L&rsquo;uomo &egrave; stato trasferito nel carcere di Trani, a disposizione dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2014-01-46914_1.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Corato, picchiano un uomo con mazze da baseball e gli rubano la valigia: 5 arresti. Nel branco anche due minorenni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009926/corato-picchiano-un-uomo-con-mazze-da-baseball-e-gli-rubano-la-valigia-5-arresti-nel-branco-anche-due-minorenni.html</link>
      <description>Tra i due minorenni vi è un quattordicenne non imputabile. L'aggressione è avvenuta il 21 maggio scorso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>aggressione,arresti,minorenni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009926/corato-picchiano-un-uomo-con-mazze-da-baseball-e-gli-rubano-la-valigia-5-arresti-nel-branco-anche-due-minorenni.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un arresto in carcere e quattro ai domiciliari: sono le misure cautelari che hanno raggiunte cinque persone (di cui una gi&agrave; detenuta a Trani) per una violenta aggressione avvenuta a Corato, il 21 maggio scorso: i cinque, tutti del posto, devono rispondere di rapina aggravata in concorso, lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di armi. Insieme a due minorenni (tra cui un quattordicenne non imputabile), gli indagati hanno colpito insistentemente la vittima con mazza da baseball, rubandogli anche una valigia con tutti i suoi documenti ed effetti personali. Nell'abitazione di uno degli indagati, inoltre, sono stati ritrovati 24 grammi di cocaina (gi&agrave; suddivisa in dosi) e 15 grammi di hashish.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/0abe648e79b1413737edcbac2d8abaa5-1781168420371.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Autovelox, Puglia a due velocità: a Bari crollano le multe, il Salento accelera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2009822/autovelox-puglia-a-due-velocita-a-bari-crollano-le-multe-il-salento-accelera.html</link>
      <description>Tra Galatina e Tangenziale est multe per oltre 9 milioni di euro nel 2025. Il parere di Cristian Marchello, responsabile Codacons Lecce</description>
      <author>Gianpaolo Balsamo</author>
      <category>autovelox,Cristian Marchello,bari,lecce</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2009822/autovelox-puglia-a-due-velocita-a-bari-crollano-le-multe-il-salento-accelera.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:49:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Di fronte al crollo verticale dei proventi da autovelox registrato a Bari, la Puglia si scopre una regione a due velocit&agrave;.</p> <p>Nel capoluogo, secondo Codacons (che ha realizzato uno studio sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell&rsquo;Interno)gli incassi 2025 derivanti dagli strumenti automatici di rilevazione della velocit&agrave; precipitano da 677.502 euro a soli 183.132 euro, un -73% che colloca Bari tra le peggiori performance italiane, al pari di Trieste (-94,4%) e Bolzano (-84,2%).</p> <p>Una dinamica che stride con quanto accade nel Salento, dove i comuni continuano a macinare milioni: Galatina da sola supera i 5,3 milioni di euro, Trepuzzi sfiora i 2 milioni, Cavallino sfiora il milione, Lecce incassa oltre 830mila euro e la provincia supera il milione. In totale, pi&ugrave; di 9,3 milioni di euro solo nel 2025.</p> <p>Numeri che fanno impressione se confrontati con quelli delle grandi citt&agrave; italiane: Firenze resta in testa con 19,7 milioni, Bologna sale a 9,2 milioni, Milano scende a 6,9 milioni, Genova sale a 4,8 milioni e Palermo a 4,2 milioni. Ma, come detto, &egrave; proprio la Puglia a mostrare il paradosso pi&ugrave; evidente: mentre Bari arretra, il Salento continua a correre. E a far discutere.</p> <p>Perch&eacute; dietro quei milioni c&rsquo;&egrave; un modello di gestione degli autovelox che il Codacons definisce &laquo;un multificio&raquo;, con un caso simbolo: Galatina. Nel 2024 il Comune ha incassato 6,16 milioni di euro, nel 2025 sono diventati 5,75 milioni, con una quota legata ai limiti di velocit&agrave; pari al 95% nel 2024 e al 93% nel 2025. Una cifra che supera quella di molti capoluoghi italiani.</p> <p>E poi c&rsquo;&egrave; la Tangenziale Est di Lecce, dove (denuncia il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) la segnaletica &egrave; insufficiente e il manto stradale dissestato, nonostante gli introiti generati dalle sanzioni. Sullo sfondo, il tema nazionale dell&rsquo;omologazione degli autovelox. &laquo;La Cassazione - spiega l&rsquo;avv. Cristian Marchello, responsabile Codacons Lecce - ha bocciato numerosi apparecchi non conformi, costringendo molti comuni a spegnere gli impianti&raquo;. Un elemento che spiega in parte il calo degli incassi in molte citt&agrave; italiane, ma non nel Salento, dove gli impianti continuano a produrre entrate milionarie&raquo;.</p> <p><strong>Avv Marchello, come si spiega il crollo di Bari e, al contrario, il boom dei comuni salentini?</strong></p> <p>&laquo;Il dato di Bari &egrave; emblematico: -73% sulle sanzioni da autovelox significa che qualcosa nel sistema precedente non funzionava o non era pi&ugrave; sostenibile. Nel Salento, invece, assistiamo a un fenomeno opposto: Galatina supera i 5 milioni, Trepuzzi sfiora i 2, Cavallino e Lecce continuano a incassare cifre altissime. &Egrave; un territorio disseminato di autovelox, spesso posizionati su arterie percorse da turisti e pendolari. Il risultato &egrave; un flusso costante di entrate che non ha paragoni nel resto della regione&raquo;.</p> <p><strong>Il caso Galatina &egrave; diventato un simbolo nazionale. Perch&eacute;?</strong></p> <p>&laquo;Perch&eacute; parliamo di un comune che non &egrave; capoluogo, non ha un traffico paragonabile alle grandi citt&agrave;, eppure incassa pi&ugrave; di realt&agrave; molto pi&ugrave; popolose. Nel 2024 ha raggiunto 6,16 milioni, l&rsquo;anno successivo 5,75 milioni. La quasi totalit&agrave; deriva dagli autovelox installati sulla statale Gallipoli-Lecce. &Egrave; un &ldquo;multificio&rdquo;, un impianto che trasforma un tratto stradale in una miniera d&rsquo;oro. Questo impone una riflessione seria sul rapporto tra sicurezza e bilancio&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;omologazione degli autovelox resta un nodo irrisolto. Quanto pesa questo problema?</strong></p> <p>&laquo;Pesa moltissimo. La Cassazione ha chiarito che un autovelox non omologato rende nulle le sanzioni. Eppure continuiamo a vedere apparecchi contestati, ricorsi vinti, sentenze che annullano migliaia di verbali. &Egrave; inaccettabile che i cittadini paghino milioni in un contesto di incertezza normativa. Prima di chiedere soldi agli automobilisti, i comuni devono garantire che gli strumenti siano perfettamente regolari&raquo;</p> <p><strong>La Tangenziale Est di Lecce &egrave; uno dei punti pi&ugrave; critici. Cosa non funziona?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; un caso emblematico. Gli automobilisti si trovano davanti a limiti di velocit&agrave; poco chiari, segnaletica insufficiente e un manto stradale dissestato. Eppure gli autovelox continuano a produrre introiti. &Egrave; l&rsquo;esatto contrario di ci&ograve; che prevede la legge: una parte dei proventi dovrebbe essere destinata proprio alla manutenzione, alla sicurezza, alla segnaletica. Qui accade il contrario&raquo;.</p> <p><strong>Cosa chiedete ai comuni pugliesi per il futuro?</strong></p> <p>&laquo;Trasparenza totale. Vogliamo sapere come vengono spesi i soldi delle multe, quanti fondi vengono destinati alla sicurezza stradale, quanti alla manutenzione. E chiediamo verifiche rigorose sugli strumenti di rilevazione. Le sanzioni devono servire a prevenire incidenti, non a fare cassa. Quando diventano una voce strutturale di bilancio, si trasformano in una tassa occulta sulla mobilit&agrave;. E questo non &egrave; accettabile&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/1496821870235.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, fabbriche completamente vuote: operai in sciopero nel giorno del tavolo al Mimit. «Avviata composizione negoziata della crisi. Attivi 2 stabilimenti»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009925/vertenza-natuzzi-fabbriche-completamente-vuote-operai-in-sciopero-nel-giorno-del-tavolo-al-mimit.html</link>
      <description>Adesione al 100% in attesa dell'esito dell'incontro a Roma: l'azienda, il 4 giugno, aveva annunciato la chiusura di 3 stabilimenti e la delocalizzazione in Romania</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vertenza natuzzi,puglia,Feneal Uil,Filca Cisl</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009925/vertenza-natuzzi-fabbriche-completamente-vuote-operai-in-sciopero-nel-giorno-del-tavolo-al-mimit.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; in programma oggi al Mimit un nuovo tavolo sulla vertenza Natuzzi: un incontro<span>&nbsp;che, almeno sulla carta, dovrebbe&nbsp;indurre la nota azienda produttrice di salotti, con stabilimenti tra Puglia e Basilicata e all&rsquo;estero, a rivedere i suoi piani in termini di cigs, chiusure e licenziamenti. Nella riunione preparatoria in sede regionale, infatti, azienda e organizzazioni sindacali non hanno trovato alcun intesa, con Natuzzi che ha confermato la chiusura di tre stabilimenti e il trasferimento del 15% delle attivit&agrave; svolte tra Puglia e Basilicata negli stabilimenti in Romania.&nbsp;</span></p> <p><span>A&nbsp;sostegno della vertenza i segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno proclamato uno sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti del Gruppo: al momento le fabbriche, fanno sapere i sindacati, sono completamente vuote grazie all'adesione al 100% dello sciopero.&nbsp;</span></p> <p><span>&ldquo;Oggi arriviamo al tavolo del MIMIT con senso di responsabilit&agrave; ma anche con grande determinazione. La FILCA CISL non &egrave; interessata ad assistere passivamente all&rsquo;ennesimo confronto interlocutorio: chiediamo risposte chiare e impegni concreti sul futuro di Natuzzi e dei circa 1.800 lavoratori coinvolti tra Puglia e Basilicata" dichiara&nbsp; Luigi Sideri, Segretario Generale FILCA CISL Bari.</span></p> <p><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/WhatsApp_Image_2026-06-11_at_13.24.44-1781180594519.jpeg" alt="" width="1920" height="1440" /></span></p> <p><span>Natuzzi ha annunciato l&rsquo;avvio per 12 mesi della procedura di composizione negoziata della crisi e la prosecuzione dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva in due soli stabilimenti, "con la sospensione delle attivit&agrave; presso Iesce 2 e il fermo temporaneo di Graviscella e PS Santeramo a partire dal secondo semestre del 2026&raquo;. L&rsquo;annuncio &egrave; stato fatto oggi nel corso dell&rsquo;incontro presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, convocato da Adolfo Urso. &laquo;Il piano di ristrutturazione tender&agrave; al risanamento della posizione finanziaria e al ripristino di un equilibrio economico-operativo sostenibile&raquo;, spiega l&rsquo;azienda in una nota.</span></p> <p><span>&laquo;L'obiettivo a livello di piano strategico, superata la fase emergenziale - spiega Natuzzi -, &egrave; quello di ricreare un footprint produttivo allineato ai volumi di mercato che preveda 4 stabilimenti per il Polo Italia&raquo;. &laquo;In parallelo, alcune linee produttive che presentano margini compromessi, e che rappresentano una piccola parte della produzione Natuzzi, verranno temporaneamente riallocate presso lo stabilimento rumeno del Gruppo, al fine di garantirne maggiore sostenibilit&agrave; economica in questa fase di mercato complessa&raquo;.  Sul piano del personale, Natuzzi ribadisce &laquo;l'urgenza di avviare nel corso del 2026 un programma di incentivazione all&rsquo;esodo su base volontaria, rivolto sino a un massimo di 120 risorse, per cui l&rsquo;azienda ha gi&agrave; stanziato 6 milioni di euro e che sar&agrave; accompagnato da strumenti di supporto alla transizione professionale, da iniziative di ricollocazione attualmente in fase di definizione e, ove possibile, in raccordo con le istituzioni territoriali e nazionali&raquo;. &laquo;La piena attuazione degli interventi previsti consentir&agrave; al Gruppo - conclude la nota - di avviare una profonda revisione del proprio modello operativo, organizzativo e industriale, in risposta ai profondi cambiamenti che stanno interessando il mercato globale&raquo;. </span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/WhatsApp_Image_2026-06-11_at_14.29.55-1781190162826.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>«Chi cambia casacca perde l'incarico»: la Puglia potrebbe avere una legge anti-trasformisti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2009825/chi-cambia-casacca-perde-l-incarico-la-puglia-potrebbe-avere-una-legge-anti-trasformisti.html</link>
      <description>Raggiunta l'intesa dopo la proposta di PD e FdI: diventerà una proposta in discussione in commissione a giugno e in aula già a luglio</description>
      <author>Michele De Feudis</author>
      <category>Domenico De Santis,Luigi Caroli,Consiglio regionale della Puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2009825/chi-cambia-casacca-perde-l-incarico-la-puglia-potrebbe-avere-una-legge-anti-trasformisti.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:03:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Consiglio regionale della Puglia prova a limitare il raggio d&rsquo;azione dei trasformisti (ovvero degli eletti che saltellano dalla maggioranza all&rsquo;opposizione e viceversa) mettendo mano al regolamento dell&rsquo;assemblea. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata presa da Domenico De Santis, consigliere regionale e segretario del Pd Puglia, e da Luigi Caroli, eletto al secondo mandato di Fdi in via Giovanni Gentile.</p> <p>L&rsquo;intesa raggiunta, che diventer&agrave; a stretto giro una proposta di legge, in discussione in commissione a giugno e in aula gi&agrave; a luglio, ha raccolto numerose sottoscrizioni di consiglieri, di tutti i partiti e prevede &laquo;la decadenza dagli incarichi istituzionali all&rsquo;interno del Consiglio e delle commissioni consiliari, a seguito del cambio del gruppo di appartenenza&raquo;. Il lavoro di De Santis e Caroli si &egrave; concentrato sulla proposta di modifica del Regolamento del Consiglio regionale, in particolare degli articoli 5 e 9, per contrastare e limitare ogni spazio d&rsquo;azione del trasformismo.</p> <p>All&rsquo;articolo 5, nel dettaglio si specifica che &laquo;vicepresidenti e segretari dell&rsquo;Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che aderiscono a un gruppo consiliare appartenente a una coalizione diversa da quella alla quale avevano aderito al momento delle elezioni, sono soggetti a mozione di decadenza votata in aula&raquo;, come previsto nello Statuto, ovvero, con mozione presentata da almeno due terzi dei consiglieri e approvata a scrutinio segreto dai due terzi dei componenti del Consiglio (articolo 27, comma 4 Statuto). La modifica all&rsquo;articolo 9 &egrave; identica alla prima, ma riguarda i componenti dell&rsquo;Ufficio di Presidenza delle Commissioni e la loro decadenza &egrave; prevista che venga votata in Commissione. Il dato &egrave; tutto politico: il trasformismo pu&ograve; essere sanzionato con la decadenza, certificata dal voto segreto. Questa formula non si applica per il presidente del Consiglio regionale e - &egrave; evidenziato riguarda chi passa da un fronte all&rsquo;altro, non i passaggi interni ai gruppi di maggioranza e opposizione. La sottoposizione ad una mozione politica del consigliere che passa da una coalizione a quella rivale &laquo;richiede - secondo i promotori - la verifica della fiducia d'aula o di commissione, per garantire da una parte la trasparenza verso gli elettori e d&rsquo;altro canto per assicurare stabilit&agrave; istituzionale degli organi&raquo;.</p> <p>&laquo;Siamo convinti che su questi temi le regole si cambino tutti insieme e senza strappi - argomenta Domenico De Santis - ed &egrave; per questo che con il collega Caroli siamo giunti a questa proposta, che impegna la politica a contrastare il passaggio da un campo all&rsquo;altro dei consiglieri, intervenendo nel modo pi&ugrave; giusto, ovvero modificando il Regolamento regionale e non lo Statuto, come si &egrave; fatto in Parlamento, alla Camera e al Senato&raquo;.</p> <p>&laquo;Per contrastare il trasformismo in Consiglio regionale le regole devono essere chiare &ndash; dichiara Luigi Caroli - e chi cambia casacca, pur mantenendo il seggio, deve perdere incarichi e indennit&agrave; che ne conseguano&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/1554814591122.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Floriana Natale, neo eletta a San Giovanni Rotondo: «Ho battuto Schlein e Conte, ma adesso non chiamatemi sindaca»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2009824/floriana-natale-neo-eletta-a-san-giovanni-rotondo-ho-battuto-schlein-e-conte-ma-adesso-non-chiamatemi-sindaca.html</link>
      <description>Il successo dei conservatori nella città d’adozione dell’ex premier Giuseppe Conte ha subito conquistato la ribalta nazionale</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>Elly Schlein,Giuseppe Conte,Floriana Natale</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2009824/floriana-natale-neo-eletta-a-san-giovanni-rotondo-ho-battuto-schlein-e-conte-ma-adesso-non-chiamatemi-sindaca.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:57:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Pi&ugrave; forte di Elly Schlein, Giuseppe Conte e Antonio Decaro? Troppa grazia. Ho vinto solo perch&eacute; i cittadini hanno apprezzato il mio programma, costruito in anni di impegno sociale e di opposizione alla precedente amministrazione&raquo;: Floriana Natale, neo sindaco di San Giovanni Rotondo, ha superato con la coalizione civica di centrodestra la rivale candidata del centrosinistra Rossella Fini, sostenuta da tanti big del campo largo.</p> <p>Il successo dei conservatori nella citt&agrave; d&rsquo;adozione dell&rsquo;ex premier Giuseppe Conte ha subito conquistato la ribalta nazionale.</p> <p>Gi&agrave; impegnata in Comune per prendere le misure del nuovo incarico, la Natale spiega alla <i>Gazzetta</i> la genesi del suo percorso: &laquo;Questo &egrave; un progetto nato due anni fa con la mia prima candidatura. Con questa compagine - racconta - non ci siamo mai persi e abbiamo fatto crescere la coalizione con un ampliamento alle liste civiche che avevano condiviso i nostri obiettivi al di l&agrave; degli steccati&raquo;. Non tutto &egrave; stato indolore: &laquo;Abbiamo fatto scelte coraggiose, rompendo con chi aveva un piede in due scarpe&raquo;. A chi si riferisce? &laquo;A chi aveva appoggiato l&rsquo;amministrazione uscente del sindaco grillino Filippo Barbano e voleva trovare spazio con noi&raquo;.</p> <p>Con decisione il sindaco spiega che il suo &laquo;&egrave; un programma fondato sulla coerenza e l&rsquo;amore per la citt&agrave;, vera calamita per il civismo non politicizzato&raquo;. E dal mondo del sociale ha raccolto tanti consensi: &laquo;Sono avvocato che si occupa di famiglia e giovani. Sono presidente di un&rsquo;associazione, mi dedico a progetti contro il bullismo, la devianza e la violenza giovanile&raquo;. Con un passaggio forzato dalla domanda del giornalista aggiunge: &laquo;Ho una storia antica nel volontariato nelle parrocchie, da sempre pratico una costante attenzione per il sociale&raquo;.</p> <p>La campagna elettorale &egrave; stata molto accesa: &laquo;Sui palchi avevo contro Elly Schlein, Giuseppe Conte e il governatore? Non mi sono sentita a disagio, n&eacute; svantaggiata. La citt&agrave; ha guardato alla credibilit&agrave; del mio programma. &Egrave; pi&ugrave; importante un volto di una candidata che ispira fiducia che i proclami dei big&hellip;&raquo;. Al suo fianco, nel primo turno, Fratelli d&rsquo;Italia ha schierato i sottosegretari Marcello Gemmato e Patrizio La Pietra, oltre ai consiglieri regionali di Fi e Fdi. &laquo;Ecco, nell&rsquo;ultimo comizio del primo turno e in quello del ballottaggio, ho voluto solo i parlamentari Giandiego Gatta e Anna Maria Fallucchi, che incarnano un modo di fare politica che si materializza nella presenza sul territorio&raquo;. Telefonate dopo l&rsquo;elezione? &laquo;Mi ha cercato Antonio Tajani, ma nel concitazione della festa non sono riuscita a rispondergli. Poi ho ricevuto un messaggio da Arianna Meloni&hellip;&raquo;.</p> <p>San Giovanni Rotondo poi ha due istituzioni simbolo. &laquo;Le difficolt&agrave; della Casa Sollievo della Sofferenza le abbiamo a cuore. La competenza &egrave; esclusiva della Regione Puglia. Qui ci sono varie componenti in gioco: la dignit&agrave; dei lavoratori, l&rsquo;assetto dell&rsquo;economia cittadina e tanti pazienti. Abbiamo preso l&rsquo;impegno di aprire subito una interlocuzione con Decaro e con il governo nazionale&raquo;. Un pensiero &egrave; per il Santo di Pietrelcina: &laquo;Sono molto devota di San Pio. Faremo di tutto per consolidare il collegamento tra citt&agrave; e convento: avendo una storia nelle parrocchie, la componente della fede per me &egrave; importante, &egrave; nel mio credo. Ma oltre al turismo religioso faremo squadra con i comuni vicini - da Mattinata a Manfredonia - per una offerta sempre pi&ugrave; ricca&raquo;. &laquo;Sindaco o sindaca? La declinazione al femminile - conclude la Natale - non mi piace, non la uso nemmeno nella mia professione di avvocato. Mi chiami sindaco. La qualit&agrave; delle persone non si misura sul lessico di genere ma dalla testimonianza di carit&agrave;, umanesimo e dal rispetto che si attribuisce al prossimo&raquo;.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/Floriana_Natale_San_Giovanni_rotondo_centrodetsra-1781192613386.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bitetto, il Tar dà ragione al Comune: no all’impianto di biometano, stracciato il progetto dell’azienda romana</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009823/bitonto-il-tar-da-ragione-al-comune-no-allimpianto-di-biometano-stracciato-il-progetto-dellazienda-romana.html</link>
      <description>Finisce così la guerra di carte bollate tra Comune di Bitetto e la I Cardi Srl, interessata alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per la produzione di gas naturale di origine biologica. Salvi ulivi, viti, mandorleti e ciliegeti</description>
      <author>Leo Maggio</author>
      <category>Fiorenza Pascazio,i cardi,tar,I Cardi Srl</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009823/bitonto-il-tar-da-ragione-al-comune-no-allimpianto-di-biometano-stracciato-il-progetto-dellazienda-romana.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:49:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Non sar&agrave; realizzato nessun impianto di digestione anaerobica per la produzione di biometano nelle campagne del paese. Il Tar accoglie il ricorso del Comune e boccia il progetto dell&rsquo;azienda romana I Cardi respingendo al mittente l&rsquo;autorizzazione unica rilasciata dagli uffici regionali. &laquo;Una autorizzazione affetta da alcuni profili di illegittimit&agrave;&raquo; recita la sentenza. Mentre la sindaca di Bitetto, Fiorenza Pascazio esulta: &laquo;Il Tar ci d&agrave; ragione su tutta la linea. Non &egrave; solo la vittoria di una comunit&agrave; ma di un intero territorio&raquo;. La Regione Puglia condannata anche al pagamento delle spese processuali.</p> <p>Finisce cos&igrave; la guerra di carte bollate tra Comune di Bitetto e la I Cardi Srl, interessata alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per la produzione di gas naturale di origine biologica (biometano), della capacit&agrave; pari a 500 smc/h, alimentato esclusivamente da sottoprodotti di origine agricola in filiera corta come sansa delle olive, deiezioni di pollame e scarti di prodotti agricoli.</p> <p>Un progetto che prevedeva opere e infrastrutture e un nuovo metanodotto per collegare l&rsquo;impianto di contrada Bavotta con la rete di Bitonto. Un impianto contestato perch&eacute; avrebbe impattato pesantemente sul territorio rurale al confine con Modugno, sottraendo circa 40mila mq ad ulivi, viti, mandorleti e ciliegi ma anche muretti a secco e pagliai, oltre a determinare un consistente aumento di traffico veicolare pesante a ridosso della statale 96.</p> <p>&laquo;Il Tar ha accolto tutte le istanze e le preoccupazioni del Comune basate su pareri fondati e motivati di Arpa e della Sovrintendenza &ndash; racconta la sindaca Pascazio &ndash;. Bitetto &egrave; tra i pochi Comuni ad avere un Pug adeguato al Piano Paesaggistico Regionale, abbiamo sviluppato anche un piano di azione per l&rsquo;energia sostenibile e il clima. Stiamo lavorando molto per favorire la transizione e un impianto simile non &egrave; n&eacute; utile n&eacute; coerente al nostro impegno green&raquo;.</p> <p>Una vittoria condivisa anche dal Comune di Modugno e dal comitato Pro Ambiente, preoccupati anche per il rischio inquinamento e aumento delle emissioni odorigene in un&rsquo;area gi&agrave; storicamente interessata da numerose segnalazioni di molestia olfattiva.</p> <p>Secondo il Tar, infatti, l&rsquo;impianto della I Cardi non garantirebbe &laquo;le soglie di emissioni previste e potrebbe determinare un impatto negativo sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria e della vita della popolazione locale&raquo;.</p> <p>Sugli scudi anche la rete Zero Waste Puglia che denuncia l&rsquo;aumento indiscriminato di autorizzazioni per impianti di digestione anaerobica in tutta la regione avvenuto negli ultimi anni.</p> <p>Ma ritornando all&rsquo;impianto di Bitetto, secondo la sentenza del Tar Puglia, l&rsquo;autorizzazione regionale sarebbe stata emanata &laquo;senza motivare adeguatamente le ragioni che hanno indotto l&rsquo;ente autorizzante ad assentire la realizzazione di un imponente impianto di biodigestione anaerobica nel territorio del Comune ricorrente, nonostante la formulazione di numerosi apporti consultivi di segno contrario, cos&igrave; come formulati dallo stesso Comune di Bitetto, dall&rsquo;Arpa Puglia, dalla Soprintendenza e dal Comune di Modugno. Difformit&agrave; non sanabili dal rilascio dell&rsquo;Autorizzazione Unica&raquo;.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/GN4_DAT_48113483.jpg---1781164133708.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Quadri rubati nelle chiese del Salento e rivenduti con annunci su Facebook: denunciato antiquario barese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2009821/quadri-rubati-nelle-chiese-del-salento-e-rivenduti-con-annunci-su-facebook-denunciato-antiquario-barese.html</link>
      <description>L'uomo è stato denunciato per ricettazione: nella sua attività commerciale sono stati ritrovati i manufatti religiosi rubati nei giorni scorsi in alcuni comuni salentini</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>quadri,chiese,salento,furto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2009821/quadri-rubati-nelle-chiese-del-salento-e-rivenduti-con-annunci-su-facebook-denunciato-antiquario-barese.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:20:04 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>C'&egrave; un valore che non pu&ograve; essere stimato in denaro. &Egrave; quello custodito nelle chiese dei piccoli centri del Salento, luoghi in cui dipinti, statue e oggetti sacri rappresentano non soltanto beni materiali, ma testimonianze di fede, memoria collettiva e identit&agrave; comunitaria. Nei giorni scorsi il furto di alcune opere custodite nelle chiese di Minervino di Lecce, Cerfignano, Vitigliano, Zollino, Cannole e Palmariggi aveva suscitato sgomento tra fedeli e cittadini, ma le indagini avviate&nbsp;subito dopo le denunce dei parroci hanno permesso di riportare i manufatti a casa. I carabinieri infatti hanno individuato&nbsp;e un annuncio di vendita riconducibile ad alcuni degli oggetti trafugati, pubblicato sui social. Cos&igrave; i militari dell'Arma sono risaliti a negozio di antiquariato di Bari,&nbsp;dove sono stati ritrovati e sequestrati i numerosi beni sacri trafugati dalle chiese.&nbsp;</p> <p>Tra le opere recuperate figurano la tela raffigurante la Madonna Immacolata degli Angeli trafugata dalla Chiesa dell'Immacolata Concezione di Minervino di Lecce, la tela di San Luigi Gonzaga asportata dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Vitigliano, la statua della Madonna dei Fiori sottratta alla Chiesa della Visitazione di Maria Vergine di Cerfignano, nonch&eacute; ulteriori statue e manufatti religiosi provenienti da altre chiese del territorio salentino. Sono stati inoltre sequestrati diversi oggetti sacri la cui provenienza &egrave; ancora in fase di accertamento.</p> <p>&nbsp;Contestualmente &egrave; stato sequestrato uno smartphone e l'uomo &egrave; stato denunciato per il reato di ricettazione. &nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/foto1_(19)-1781161925975.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Fondazione del Mediterraneo per lo Sport, il presidente Buonfrate: «Rizzello o Ladisa? Tifiamo per Taranto»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2009820/fondazione-del-mediterraneo-per-lo-sport-il-presidente-buonfrate-rizzello-o-ladisa-tifiamo-per-taranto.html</link>
      <description>Dopo l'intervista a a Joe Rizzello, general manager della Legends Global: «Continueremo a fare la nostra parte. Non gestiremo alcun impianto: ribadiamo la totale neutralità della nostra Fondazione, che agisce solo per il benessere sociale della comunità»</description>
      <author>fabio venere</author>
      <category>Angelo Buonfrate,giochi del mediterraneo</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2009820/fondazione-del-mediterraneo-per-lo-sport-il-presidente-buonfrate-rizzello-o-ladisa-tifiamo-per-taranto.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:02:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Non siamo interessati a gestire alcun impianto sportivo. La nostra Fondazione svolge un ruolo che rientra perfettamente nell&rsquo;articolo 33 della Costituzione, in base al quale la Repubblica riconosce il valore educativo e sociale dell&rsquo;attivit&agrave; sportiva in tutte le sue forme&raquo;. Ad esprimersi in questi termini &egrave; l&rsquo;avvocato Angelo Buonfrate, presidente della Fondazione del Mediterraneo per lo Sport.</p> <p><strong>Avvocato, ha letto l&rsquo;intervista pubblicata ieri dalla Gazzetta a Joe Rizzello, general manager della Legends Global, societ&agrave; americana interessata alla gestione dello stadio Iacovone?</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;, certo&raquo;.</p> <p><strong>A proposito, ma chi ha promosso l&rsquo;interesse della Legends Global verso gli impianti sportivi tarantini? E stato il commissario Ferrarese, che &egrave; anche il vostro socio fondatore?</strong></p> <p>&laquo;Assolutamente no. Del resto, proprio nell&rsquo;intervista rilasciata alla Gazzetta lo stesso Joe Rizzello ha escluso questa ricostruzione, che &egrave; circolata in rete&raquo;.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> <p></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/GN4_DAT_48116154.jpg---1781161299730.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Comunali, adesso c’è chi vuole il riconteggio: in Salento elezioni decise al fotofinish, possibili i ricorsi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2009819/comunali-adesso-ce-chi-vuole-il-riconteggio-in-salento-elezioni-decise-al-fotofinish-possibili-i-ricorsi.html</link>
      <description>A Presicce Acquarica l’annuncio della probabile presentazione di un ricorso da parte del gruppo di Rizzo è stato dato nel corso del Consiglio comunale di insediamento. Anche a Uggiano il clima è incandescente</description>
      <author>Mauro Ciardo</author>
      <category>Paolo Rizzo,Salvatore Piconese,uggiano,elezioni,ricorsi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2009819/comunali-adesso-ce-chi-vuole-il-riconteggio-in-salento-elezioni-decise-al-fotofinish-possibili-i-ricorsi.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:55:46 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Ricorsi per chiedere il riconteggio dele schede elettorali di Presicce-Acquarica e Uggiano La Chiesa. &Egrave; quanto potrebbe avvenire in entrambi i Comuni: a Presicce Acquarica il distacco tra il neo eletto primo cittadino Giacomo Palese, esponente del centrodestra, &egrave; stato di soli dieci voti sullo sfidante Paolo Rizzo, sindaco uscente a capo di una lista di centrosinistra. Ancora meno a Uggiano, dove la distanza tra il nuovo sindaco Luca Leo (centrodestra) e l&rsquo;avversario ed ex sindaco Salvatore Piconese (centrosinistra) &egrave; stata di sole quattro preferenze.</p> <p>A Presicce Acquarica l&rsquo;annuncio della probabile presentazione di un ricorso da parte del gruppo di Rizzo &egrave; stato dato nel corso del Consiglio comunale di insediamento, dove l&rsquo;opposizione si &egrave; rifiutata di votare la convalida degli eletti. Tutto questo mentre Palese aveva appena presentato la giunta, che sar&agrave; composta dal vicesindaco Antonio Raone (che avr&agrave; anche la delega al commercio) e dagli assessori Tatiana Turi (lavori pubblici e urbanistica), Lorena Rizzo (politiche giovanili e cultura) e Luca Vincenzo Pepe (servizi sociali).</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> <p></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/gazz_def_-_2026-06-11T090141.297-1781160934382.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Imprenditore fermato al porto di Bari, la Cina chiede estradizione: in aula anche un rappresentante del governo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009243/imprenditore-fermato-al-porto-di-bari-la-cina-chiede-estradizione-in-aula-anche-un-rappresentante-del-governo.html</link>
      <description>Udienza per l’uomo di Taiyuan accusato di un reato che non esiste in Italia: avrebbe subaffittato terreni assegnati dal regime</description>
      <author>Luca Natile</author>
      <category>CINESE A BARI,taiyuan</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009243/imprenditore-fermato-al-porto-di-bari-la-cina-chiede-estradizione-in-aula-anche-un-rappresentante-del-governo.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 06:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>C&rsquo;era una volta a Bari un cinese... reclamato dal suo governo. &Egrave; la sintesi di un caso giudiziario aperto ma sembra il titolo di una commedia amara che unisce ironia e riflessione e suscita inquietudine per il fatto che la Cina, apparentemente cos&igrave; lontana, in realt&agrave; &egrave; molto pi&ugrave; vicina, al punto che domani sar&agrave; presente fisicamente ad una udienza di estradizione innanzi ai giudici della Terza sezione della Corte d&rsquo;Appello di Bari con un suo osservatore senza diritto di intervento, inviato espressamente per monitorare.</p> <p>Ricostruiamo il caso. Sul capo dell&rsquo;imprenditore cinese (ma con passaporto di un piccolo stato Caraibico) Zhao YongYong, 61 anni, di Taiyuan, capitale della provincia dello Shanxi, pendeva dall&rsquo;ottobre del 2024 un ordine di ricerca e di cattura emesso da parte della Procura del Popolo della Contea di Qingxu, nella Cina settentrionale.</p> <p>La Repubblica popolare cinese (Rpc) non ha un mandato di arresto internazionale globale in senso autonomo, ma pu&ograve; richiedere l'arresto e l'estradizione attraverso l'emissione di un avviso rosso (Red notice) tramite Interpol. Un'eventuale estradizione da paesi europei, come l'Italia, &egrave; per&ograve; soggetta a rigide tutele giuridiche. Secondo l&rsquo;apparato requirente e di supervisione (Procura) della Rpc il signor Zhao YongYong, sarebbe incorso nel reato di trasferimento dei diritti di utilizzo di un terreno, previsto dall&rsquo;articolo 228 del Codice penale cinese che prevede la carcerazione e condanne fino a 7 anni di detenzione. Il trasferimento dei diritti di utilizzo di un terreno, sebbene previsto come reato in specifici ordinamenti stranieri, non esiste con queste modalit&agrave; in Italia. Nel diritto cinese, i terreni appartengono allo Stato o alle collettivit&agrave;, e sono i &laquo;diritti di utilizzo&raquo; (che possono essere soggetti a concessioni onerose) a poter essere trasferiti. In Italia, un reato correlato alla violazione urbanistica pu&ograve; portare a sanzioni severe. Il cittadino straniero, stando all&rsquo;accusa, sarebbe quindi perseguito dagli organi di giustizia del suo Paese (posto sotto la direzione ultima del Partito Comunista Cinese e alle dipendenze dell'Assemblea Nazionale del Popolo) per aver ceduto in subaffitto un fondo che gli era stato assegnato dal governo.</p> <p>Fermato a Bari per un controllo di routine mentre sbarcava da un traghetto proveniente dalla Grecia...</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_10/Schermata_2026-06-10_alle_21.24.50-1781124634921.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>Vieste, l'ex marito della Starace è a processo per maltrattamenti: lui l'ha denunciata per l'autorizzazione tolta al lido</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2009240/vieste-l-ex-marito-della-starace-e-a-processo-per-maltrattamenti-lui-l-ha-denunciata-per-l-autorizzazione-tolta-al-lido.html</link>
      <description>Dopo l'inchiesta per concussione a carico dell'assessora regionale al Turismo e del sindaco Nobiletti emergono le accuse incrociate tra i due ex coniugi. Entrambi respingono gli addebiti</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>STARACE,VIESTE</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2009240/vieste-l-ex-marito-della-starace-e-a-processo-per-maltrattamenti-lui-l-ha-denunciata-per-l-autorizzazione-tolta-al-lido.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;ex marito dell&rsquo;assessora Graziamaria Starace, l&rsquo;imprenditore Alessandro Corso, 53 anni, di Vieste, &egrave; a processo a Foggia con l&rsquo;accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti della ex moglie. Ecco dunque la &laquo;delicata e dolorosa vicenda strettamente personale e familiare, che mi perseguita da anni e mi vede vittima&raquo; di cui l&rsquo;assessora regionale ha parlato marted&igrave;, quando &egrave; emersa la notizia dell&rsquo;indagine a suo carico per concussione: insieme al sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, e a un dirigente comunale, avrebbe fatto revocare la concessione demaniale al lido dell&rsquo;ex marito come ripicca - dice la denuncia - per gli alimenti non pagati.</p> <p>Chi ha esaminato le carte parla di una storia delicatissima di prevaricazioni e maltrattamenti di cui la Starace ha trovato il coraggio di parlare solo nel 2024, facendo scattare le indagini. La Procura di Foggia ha applicato le procedure del codice rosso ma non ha chiesto misure cautelari. Corso (difeso dall&rsquo;avvocato Francesco Americo) nega tutto e riconduce gli episodi contestati a rapporti turbolenti all&rsquo;interno della coppia. L&rsquo;accusa &egrave; di aver sottoposto la moglie &laquo;ad un&rsquo;intollerabile convivenza familiare&raquo;, attraverso una pluralit&agrave; di episodi che risalirebbero anche a pi&ugrave; di dieci anni fa. E che si snoderebbero tra violenze fisiche e verbali (in alcuni casi anche contro di figli), minacce e prevaricazioni. Episodi in alcuni casi confermati dai messaggi dell&rsquo;uomo, che chiede scusa e promette di non farlo pi&ugrave;.</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_11/gazz_def_-_2026-06-11T091612.363-1781161818311.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Regione, Decaro difende l'assessora Starace indagata: «È una vicenda privata, non posso lasciarla sola»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2009242/regione-decaro-difende-l-assessora-starace-indagata-e-una-vicenda-privata-non-posso-lasciarla-sola.html</link>
      <description>Il governatore: «Il reato di concussione è grave ma la storia è complicata, non è giusto agire d'impulso»</description>
      <category>graziamaria starace,antonio decaro,antonio corso</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2009242/regione-decaro-difende-l-assessora-starace-indagata-e-una-vicenda-privata-non-posso-lasciarla-sola.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 21:07:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Decaro conferma la fiducia all&rsquo;assessora Graziamaria Starace, indagata per concussione a fronte di una questione che riguarda il suo ruolo da assessora nel Comune di Vieste e i rapporti tesi con l&rsquo;ex marito Antonio Corso: &laquo;Scelgo di non intervenire prima che le indagini facciano il loro corso. Un'ipotesi di reato non &egrave; una condanna, e in una vicenda cos&igrave; intrecciata tra vita pubblica e vita privata, non credo sia giusto agire d'impulso&raquo;.</p> <p>&laquo;Vorrei non dover affrontare vicende come questa &ndash; scrive Decaro -. Lo dico senza retorica. Quando un'amministratrice pubblica viene indagata, la mia prima responsabilit&agrave; &egrave; verso l'istituzione che guido. E su questo non ho dubbi: chi ricopre un incarico pubblico &egrave; tenuto a uno standard pi&ugrave; alto di quello della responsabilit&agrave; penale. L'asticella non &egrave; il casellario giudiziale, ma la reputazione. Tuttavia un&rsquo;indagine per concussione, anche se &egrave; un fatto grave, va considerata come un&rsquo;ipotesi di reato&raquo;.</p> <p>Anche Decaro riconduce la questione ai rapporti tesi tra Starace e l&rsquo;ex marito. &laquo;Questa vicenda ha una storia dentro la storia: coinvolge una donna in una situazione familiare segnata da conflitti profondi, fatti gravi subiti per anni, denunciati alle autorit&agrave; competenti. Questo quadro non solleva nessuno dalle proprie responsabilit&agrave; ma la delicatezza della situazione impone prudenza e una lettura attenta affidata ai giudici&raquo;.</p> <p>&laquo;Un'ipotesi di reato non &egrave; una condanna &ndash; conclude Decaro -, e in una vicenda cos&igrave; intrecciata tra vita pubblica e vita privata, non credo sia giusto agire d'impulso. Ferme restando le valutazioni di carattere personale che l'assessora far&agrave; in merito al proprio ruolo, quando avremo elementi pi&ugrave; chiari, assumeremo le decisioni che la situazione richieder&agrave;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_10/WhatsApp_Image_2026-06-10_at_21.02.12-1781118170104.jpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Flotilla, «altri 30 giorni di detenzione per gli attivisti in Libia e nessuna accusa è stata loro formalizzata»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2009239/flotilla-altri-30-giorni-di-detenzione-per-gli-attivisti-in-libia-nessuna-accusa-e-stata-loro-formalizzata.html</link>
      <description>Tra loro i due pugliesi Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Rigo, team legale della Global Sumud Flotilla:«Per 9 giorni non hanno visto nessun giudice e dopo 18 giorni non hanno ancora mai parlato con un avvocato»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2009239/flotilla-altri-30-giorni-di-detenzione-per-gli-attivisti-in-libia-nessuna-accusa-e-stata-loro-formalizzata.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 20:32:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani fermati in Libia lo scorso 24 maggio e tuttora trattenuti, &laquo;per nove giorni non hanno visto nessun giudice e ad oggi, passati 18 giorni, non hanno ancora mai parlato con un avvocato. Nessuna accusa &egrave; stata loro formalizzata&raquo;. A dirlo &egrave; Enrica Rigo, avvocata del team legale della Global Sumud Flotilla, nel corso di una conferenza stampa alla Camera organizzata per chiedere la liberazione immediata dei dieci attivisti internazionali, tra cui i due italiani, fermati in Libia.  Nel corso della conferenza stampa &egrave; stato spiegato che l'udienza prevista ieri per i dieci attivisti &egrave; stata annullata &laquo;senza preavviso&raquo; e che il procuratore di Bengasi ha disposto il prolungamento &laquo;delle indagini, e di conseguenza della detenzione, per altri 30 giorni per disporre ulteriori accertamenti&raquo;.</p> <p>Rigo ha aggiunto che &laquo;ieri due avvocate incaricate si sono recate al centro di detenzione in cui dovevano essere detenuti i due italiani, ma non li hanno trovati. Di fatto il luogo di detenzione non &egrave; noto. Questa &egrave; una detenzione arbitraria e segreta, tecnicamente siamo vicini alle sparizione forzata&raquo;.  La portavoce italiana di Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, ha ricordato che Centrone e Alberizia hanno ricevuto oggi la visita del console italiano Francesco Colombo: &laquo;Ci hanno spiegato che sono in condizioni dignitose, e noi aggiungiamo che ci mancherebbe altro, dato che non hanno commesso alcun reato&raquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_05_28/gazz_def_-_2026-05-28T113145.048-1779960370748.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bimbo morto per trapianto fallito, al policlinico di Bari chiuso incidente probatorio sui due cuori: «lesioni da ghiaccio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009119/bimbo-morto-per-trapianto-fallito-al-policlinico-di-bari-chiuso-l-incidente-probatorio-sui-due-cuori.html</link>
      <description>Il piccolo Domenico morì all’ospedale Monaldi. I due cuori esaminati sono stati il suo, malato, e quello prelevato a Bolzano giunto a Napoli congelato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>domenico caliendo,incidente probatorio,policlinico di bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009119/bimbo-morto-per-trapianto-fallito-al-policlinico-di-bari-chiuso-l-incidente-probatorio-sui-due-cuori.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 19:26:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; concluso, nel policlinico di Bari, l&rsquo;incidente probatorio sui due cuori - quello malato di Domenico Caliendo, il bimbo deceduto dopo un trapianto fallito all&rsquo;ospedale Monaldi, e quello prelevato a Bolzano giunto a Napoli congelato - a cui hanno preso parte i periti del giudice per le indagini preliminari di Napoli Mariano Sorrentino e i consulenti nominati dagli avvocati degli indagati e dagli avvocati della famiglia del bimbo.</p> <p>Secondo quanto si &egrave; appreso, il pool dei periti del gip ha gi&agrave; annunciato una richiesta di proroga di 15-30 giorni per il deposito delle relazioni, che dall&rsquo;11 settembre dovrebbe slittare verso la met&agrave; di ottobre prossimo.  &laquo;Ci auguriamo - commenta l&rsquo;avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Mercolino - che l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria si pronunci sulla richiesta di interdittiva formulata dalla procura riguardante il reato di falso contestato ai cardiochirurghi Guido Oppido e Emma Bergonzoni&raquo;.</p> <p>Per il reato di omicidio colposo in concorso, il sostituto procuratore Giuseppe Titta Ferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci hanno iscritto sette sanitari. A due di questi, Oppido e Bergonzoni, viene anche contestato il reato di falso in relazione alla compilazione della cartella clinica di Domenico.</p> <p><strong>IL CONSULENTE DELLA FAMIGLIA:&laquo;SUL CUORE NECROSI DA GHIACCIO SECCO&raquo;</strong></p> <p>&laquo;L'analisi dei campioni istologici del cuore trapiantato ha evidenziato tutti gli elementi di prova riconducibili a una necrosi dei tessuti dovuta all&rsquo;esposizione dell&rsquo;organo al ghiaccio secco&raquo;. E&rsquo; quanto fa sapere il medico legale della famiglia Caliendo, Luca Scognamiglio, che oggi a Bari ha preso parte all&rsquo;ultimo appuntamento dell&rsquo;incidente probatorio disposto dal gip di Napoli Mariano Sorrentino nell&rsquo;ambito del procedimento giudiziario sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. &laquo;Analogamente - ha aggiunto - sugli stessi campioni sono stati riscontrati gli effetti dannosi causati da un collegamento prolungato all&rsquo;Ecmo&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_10/f4f1cec0ff2113e96b26ae5e4e7fac7e-1781112000937.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari, vendeva alcolici a minorenni e alcol dopo la mezzanotte: sospesa attività di «Cruciale», vineria dell'Umbertino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009114/bari-vendeva-alcolici-a-minorenni-e-alcol-dopo-la-mezzanotte-sospesa-attivita-di-cruciale-vineria-dell-umbertino.html</link>
      <description>Denunciato il gestore per la vendita di alcolici a minori e sospesa l'attività per tre giorni: era già stato sanzionato nelle scorse settimane per la vendita di bevande alcoliche dopo la mezzanotte</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>vineria cruciale,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2009114/bari-vendeva-alcolici-a-minorenni-e-alcol-dopo-la-mezzanotte-sospesa-attivita-di-cruciale-vineria-dell-umbertino.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 18:17:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Vendeva bevande alcoliche a minorenni: scatta cos&igrave; la denuncia per il gestore della vineria &laquo;Cruciale&raquo;, in via XXIV&nbsp;maggio, nell'ambito dei controlli disposti dagli agenti della Polizia locale per monitorare la movida cittadina. Gli operatori infatti hanno riscontrato la presenza nel locale di giovani di et&agrave; inferiore ai 18 anni, tra cui anche minori di 16 anni, ai quali venivano vendute e somministrate bevande alcoliche.</p> <p style="font-weight: 400;">La normativa nazionale vieta espressamente la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori, prevedendo sanzioni particolarmente severe nei casi che coinvolgono ragazzi con meno di 16 anni. In tali circostanze trova applicazione l&rsquo;articolo 689 del Codice Penale, che punisce il gestore responsabile con l&rsquo;arresto fino a un anno. Per la vendita o somministrazione di alcolici a minori di et&agrave; compresa tra i 16 e i 18 anni sono invece previste sanzioni amministrative pecuniarie da 250 a 1.000 euro, oltre alla sospensione dell&rsquo;attivit&agrave; in caso di recidiva.</p> <p style="font-weight: 400;">La normativa impone inoltre ai titolari degli esercizi commerciali l&rsquo;obbligo di verificare l&rsquo;et&agrave; degli acquirenti attraverso la richiesta dell'esibizione di un documento di identit&agrave; prima della vendita di bevande alcoliche.</p> <p style="font-weight: 400;">A seguito degli accertamenti effettuati, il titolare della vineria &egrave; stato denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per la violazione delle disposizioni previste dall&rsquo;articolo 689 del Codice Penale.</p> <p style="font-weight: 400;">L&rsquo;esercizio commerciale, peraltro, era gi&agrave; stato sanzionato nelle scorse settimane per due distinte violazioni del divieto di vendita di bevande alcoliche dopo la mezzanotte, previsto per gli esercizi di vicinato. A causa della reiterazione delle violazioni accertate, &egrave; stato disposto il provvedimento di chiusura dell&rsquo;attivit&agrave; per tre giorni.</p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_10/Screenshot_2026-06-10_183055-1781108774081.png"/>
    </item>
    <item>
      <title>«Vietato girare in bikini», a Gallipoli l'ordinanza per l'estate è estesa a tutta la città. E in Comune niente pantaloncini</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2008898/vietato-girare-in-bikini-a-gallipoli-l-ordinanza-per-l-estate-e-estesa-a-tutta-la-citta-e-in-comune-niente-pantaloncini.html</link>
      <description>Sarà vietato, fino al 30 settembre, di circolare in costume o a torso nudo non solo nel centro, ma anche in tutte le vie cittadine. E quest'anno a vigilare ci penseranno anche gli ausiliari del traffico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Flavio Fasano,ordinanza</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2008898/vietato-girare-in-bikini-a-gallipoli-l-ordinanza-per-l-estate-e-estesa-a-tutta-la-citta-e-in-comune-niente-pantaloncini.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:07:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Quest'anno il divieto di girare a torso nudo o in costume da bagno non interesser&agrave; soltanto il centro cittadino e la citt&agrave; vecchia di Gallipoli, ma sar&agrave; esteso a tutta la citt&agrave;. &Egrave; questa, in sostanza, la novit&agrave; dell'ordinanza firmata questa mattina dal sindaco&nbsp;Flavio Fasano. Fino&nbsp;al 30 settembre nelle vie e piazze cittadine, nei parchi pubblici, sui mezzi di trasporto pubblico locale, nei monumenti storici e all&rsquo;interno degli uffici pubblici ed esercizi commerciali, &egrave; fatto &laquo;divieto assoluto di circolare o sostare con abbigliamento che offende il pubblico decoro e la decenza urbana&raquo;.&nbsp;Inoltre, con particolare riguardo agli uffici comunali, &egrave; vietato l&rsquo;ingresso nella palazzina e negli uffici comunali in abbigliamento poco decoroso, e cio&egrave; in costume da bagno, a torso nudo, in pantaloncini e in canottiera.&nbsp;</p> <p>L'altra novit&agrave;&nbsp;&egrave; che per il rispetto dell&rsquo;ordinanza saranno interessati, oltre alle forze di polizia, anche gli ausiliari del traffico, il cui compito ovviamente non sar&agrave; quello di elevare sanzioni a riguardi, ma di informare i conducenti dei veicoli in sosta della vigenza dell&rsquo;ordinanza e quindi, in caso di violazione della stessa, l&rsquo;obbligo di effettuare segnalazioni al Comando di Polizia Locale. &ldquo;Si tratta di un atto necessario &ndash; ha detto il sindaco &ndash; per evitare scene poco decorose su tutto il territorio cittadino, non solo nel centro cittadino o nella citt&agrave; vecchia. Per garantirne per&ograve; l&rsquo;efficacia &egrave; necessaria prima adeguata informazione e poi il controllo e l&rsquo;attuazione del regime sanzionatorio. Per questo ci avvarremo anche degli ausiliari del traffico, nei limiti individuati dall&rsquo;ordinanza e consapevoli dei ruoli e dei compiti di ciascuno&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_10/Progetto_senza_titolo_(7)-1781100414685.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Lecce, 26enne tenta due furti all'alba: fuga rocambolesca tra le vie della città, arrestato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2008897/lecce-26enne-tenta-due-furti-all-alba-fuga-rocambolesca-tra-le-vie-della-citta-arrestato.html</link>
      <description>Ha prima tentato di rubare un registratore di cassa direttamente dalla finestra, poi ha rubato uno zaino dal camion della raccolta rifiuti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>furto aggravato,arrestato 26enne</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2008897/lecce-26enne-tenta-due-furti-all-alba-fuga-rocambolesca-tra-le-vie-della-citta-arrestato.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:49:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[Nella mattinata di ieri, 9 giugno, la polizia ha arrestato in flagranza di reato un uomo di 26 anni, formalmente domiciliato a Lamezia Terme ma di fatto senza fissa dimora a Lecce, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato continuato. Nelle prime ore del mattino,&nbsp;il 26enne &egrave; stato segnalato mentre, con una bicicletta al seguito, era intento ad armeggiare con fare sospetto davanti alla finestra di un&rsquo;attivit&agrave; commerciale in via Ascanio Grandi. Gli agenti sono intervenuti sul posto per bloccarlo e sbarrargli le vie di fuga. Alla vista della prima pattuglia, il sospettato &egrave; salito in sella alla bicicletta, fuggendo a tutta velocit&agrave; tra i vicoli del centro storico, ma il 26enne &egrave; riuscito di far perdere temporaneamente le proprie tracce.  Tuttavia, durante la fuga concitata, l&rsquo;uomo ha perso una ciabatta verde con fasce bianche proprio nei pressi dell'esercizio commerciale. Il sopralluogo presso il ristorante ha rivelato la dinamica del tentato furto. Il giovane, utilizzando un'asse di legno lunga circa 3-4 metri, era riuscito a forzare la finestra protetta da una saracinesca a griglia, introducendo il bastone nel tentativo di agganciare e trascinare verso di s&eacute; il registratore di cassa. Solo l&rsquo;arrivo della polizia lo aveva fermato. Mentre le volanti erano intente nella ricerca, alle 6 del mattino &egrave; giunta una seconda segnalazione: un uomo corrispondente alla stessa descrizione del 26enne, aveva appena perpetrato un furto nei pressi di Porta Napoli. Sfruttando un attimo di distrazione degli operatori ecologici impegnati a svuotare i cassonetti, il soggetto aveva introdotto il braccio nel finestrino del mezzo della raccolta rifiuti, asportando uno zaino contenente documenti, chiavi di casa e dell&rsquo;auto, effetti personali e circa 40,00 euro in contanti. Nonostante il tentativo della vittima di rincorrerlo, il ladro era riuscito a dileguarsi nuovamente tra i vicoli.  Pooc dopo il 26enne &egrave; stato intercettato nei pressi di Porta Rudiae, a bordo di una mountain bike grigia. Accortosi dei poliziotti, il 26enne ha iniziato a correre tra le auto in sosta. A quel punto i poliziotti lo hanno inseguito a piedi. Durante la corsa, lo straniero &ndash; che calzava la sola ciabatta sinistra dello stesso modello di quella rinvenuta sul primo luogo del delitto &ndash; ha perso il controllo dei pedali ed &egrave; rovinosamente scivolato a terra. Dopo un ultimo e vano tentativo di divincolarsi, &egrave; stato definitivamente bloccato dagli agenti.  Tornato alla calma, il 26enne &egrave; stato sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso del borsello marrone della vittima. L'arrestato ha indicato la via in cui aveva gettato lo zaino, permettendo cos&igrave; agli agenti di recuperarlo. In Questura, l'operatore ecologico, presente negli uffici per sporgere denuncia, ha incrociato fortuitamente il 26enne nel corridoio, riconoscendolo come il presunto autore. Lo zaino gli &egrave; stato restituito. Il giovane si trova in carcere.]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_10/resizer_(7)-1781099182796.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Brindisi, in aula la moglie del presunto killer di Irene Margherito: «Lui non sopportava più la situazione»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2008782/brindisi-in-aula-la-moglie-del-presunto-killer-di-irene-margherito-lui-non-sopportava-piu-la-situazione.html</link>
      <description>Adamo Sardella è unico imputato per l’omicidio avvenuto il 26 maggio 2024 lungo la complanare della statale 7. La donna ha testimoniato ieri davanti alla Corte d’Assise</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>Irene Margherito,Adamo Sardella</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2008782/brindisi-in-aula-la-moglie-del-presunto-killer-di-irene-margherito-lui-non-sopportava-piu-la-situazione.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 14:46:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Mio marito non sopportava pi&ugrave; la situazione: da 33 anni accumulava cattiverie che Irene andava dicendo in giro, mettendoci contro i familiari&raquo;. A dirlo &egrave; Giuseppina, detta Giusy, sorella di Irene Margherito e moglie di Adamo Sardella, unico imputato per l&rsquo;omicidio avvenuto il 26 maggio 2024 lungo la complanare della statale 7. La donna ha testimoniato ieri davanti alla Corte d&rsquo;Assise presieduta da Maurizio Saso, giudice a latere Ambrogio Colombo.</p> <p>L&rsquo;esame &egrave; iniziato dalle avvocate di parte civile &mdash; Rosanna Saracino, Rosanna Raimo, Simona Ermanno e Chiara Dadamo &mdash; ripercorrendo la mattina dello sparo che colp&igrave; Irene alla testa. &laquo;Mio nipote Alessandro entr&ograve; piangendo: aveva litigato con Franco, il compagno di Irene. Lo chiamai per calmarlo e lui rispose con parole pesanti: &ldquo;Oggi vi ammazzo a tutti&rdquo;. Diede appuntamento a mio marito e a mio nipote alla Cittadella&raquo;.</p> <p>Poi il riferimento alla pistola: &laquo;Mio marito la mise sul tavolo. In casa mia non ci sono mai state queste cose. Mi sono sentita male quando l&rsquo;ho vista&raquo;. Adamo e Alessandro uscirono, lei si accasci&ograve; a terra. Un vicino la accompagn&ograve; sul luogo dell&rsquo;appuntamento: &laquo;Quando sono arrivata, era gi&agrave; successo quello che doveva succedere&raquo;. Alla vista della sorella, ha detto, &laquo;i litigi sono altra cosa. Ho pensato che non doveva finire cos&igrave;&raquo;.</p> <p>Giusy ha ricordato anche i rapporti con la nipote Natalia: &laquo;So cosa ho fatto per lei quando venne a stare da noi perch&eacute; la madre la cacci&ograve;. Anche se non mi parla, &egrave; sangue del mio sangue&raquo;.</p> <p>Il processo &egrave; segnato da un rancore familiare radicato: da una parte Irene, il compagno Franco Acquaviva, la figlia Natalia e il marito; dall&rsquo;altra Giusy e Adamo, fratello di Lino, marito di Irene, morto nel 2011. Un conflitto che, secondo la teste, non nasce con la relazione tra Irene e Acquaviva n&eacute; con il baby shower che divise la famiglia.</p> <p>Nel controesame, l&rsquo;avvocato Vito Epifani ha riportato agli anni &lsquo;90, a Bologna: &laquo;Mio marito si licenzi&ograve; perch&eacute; gli promisero un ruolo nell&rsquo;azienda di famiglia. Poi dovevamo bussare per avere soldi: non prendeva lo stipendio&raquo;. &Egrave; emersa anche una vicenda processuale durata quasi un decennio tra le due sorelle.</p> <p>Il pm Mauron Gallone ha incalzato: &laquo;Se eravate perseguitati da minacce e telefonate, perch&eacute; non avete denunciato?&raquo;. &laquo;Perch&eacute; nella mia famiglia siamo molto educati&raquo;, ha risposto Giusy. &laquo;Per&ograve; siete quel genere che va a farsi giustizia privata&raquo;, ha ribattuto il pm, contestando la scelta di andare all&rsquo;appuntamento con Acquaviva: &laquo;Perch&eacute; non andare dai carabinieri? Che soluzione volevate trovare?&raquo;.</p> <p>Il presidente Saso ha chiesto se l&rsquo;odio affondasse le radici nei fatti di Bologna: &laquo;Qual era il rimprovero che facevate a Irene?&raquo;. &laquo;Mio marito perse la casa&raquo;, ha detto la teste.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2024_05_31/margherito-1717166450218.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Bari, infranta ogni speranza per il ripescaggio in B: la Juve Stabia ha un nuovo proprietario</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008779/bari-infrante-le-speranze-per-il-ripescaggio-in-b-la-juve-stabia-ha-un-nuovo-proprietario.html</link>
      <description>Il Tribunale di Napoli si è finalmente pronunciato sul destino della Juve Stabia, che da oggi ha un nuovo proprietario e si potrà iscrivere nuovamente in B. Il club barese era primo in lista per un eventuale ripescaggio</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Domus Srl,alfredo guerri</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2008779/bari-infrante-le-speranze-per-il-ripescaggio-in-b-la-juve-stabia-ha-un-nuovo-proprietario.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:40:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si spegne ogni speranza per un ripescaggio in B del Bari. Il Tribunale di Napoli si &egrave; finalmente pronunciato sul destino della Juve Stabia, che da oggi ha un nuovo proprietario: si chiama&nbsp;<span>Alfredo Guerri, con la sua Domus Srl ha&nbsp;acquisito ufficialmente le quote della societ&agrave; giallobl&ugrave;&nbsp;e salvato il club campano dal precipizio, dopo settimane di angosce e indecisioni. La mancata ricapitalizzazione dell'ormai ex proprietario&nbsp;Francesco Agnello aveva acceso una flebile speranza nei tifosi biancorossi, ma stamattina Guerri ha avuto il via libera dai giudici&nbsp;&nbsp;con il parere favorevole della Procura Antimafia. E mentre la Juve Stabia lavora in tutta fretta per l'iscrizione al campionato di serie B, il Bari non pu&ograve; far altro che affrontare il suo destino in C.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/jpeg" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_10/GN4_DAT_48107173.jpg---1781091608726.jpg"/>
    </item>
    <item>
      <title>Si allontana dalla casa vacanza e si perde sulla provinciale: in Salento bambina di 6 anni ritrovata dai carabinieri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2008778/si-allontana-dalla-casa-vacanza-e-si-perde-sulla-provinciale-in-salento-bambina-di-6-anni-ritrovata-dai-carabinieri.html</link>
      <description>È successo nella serata di ieri: i carabinieri di Nardò sono intervenuti sulla provinciale 109, dopo aver ricevuto la segnalazione di una minore, sola e disorientata, nei pressi della carreggiata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bambina smarrita,carabinieri</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2008778/si-allontana-dalla-casa-vacanza-e-si-perde-sulla-provinciale-in-salento-bambina-di-6-anni-ritrovata-dai-carabinieri.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:16:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una piccola storia a lieto fine ha segnato la serata di ieri in Salento: i carabinieri di Nard&ograve; hanno tratto in salvo una bambina di 6 anni, turista di nazionalit&agrave; moldava, che si era persa lungo la statale provinciale 109. La piccola&nbsp;si era involontariamente allontanata, a piedi, dal vicino alloggio turistico dove soggiornava con la famiglia. I militari dell'Arma sono intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione di una minore,&nbsp;sola e disorientata, nei pressi della carreggiata, poi hanno riconsegnato la bambina ai familiari, sana e salva.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <media:content expression="full" medium="image" type="image/png" url="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_10/foto1_(18)-1781090032796.png"/>
    </item>
  </channel>
</rss>