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    <title>HOMEPAGE - La Gazzetta del Mezzogiorno - Ultima ora - News in tempo reale</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La HOMEPAGE de La Gazzetta del Mezzogiorno: quotidiano aggiornato su Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Potenza, Puglia, Basilicata, sport, cronaca, video.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Andria, uomo morto dopo aver mangiato carne cruda: indagini su possibile contaminazione da listeria. Nel mirino una macelleria</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1947775/andria-uomo-morto-dopo-aver-mangiato-carne-cruda-indagini-su-possibile-contaminazione-da-listeria-nel-mirino-una-macelleria.html</link>
      <description>La Procura di Trani apre un’inchiesta. Verifiche su alimenti e attività commerciali, nesso causale ancora da accertare</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>andria,listeria,indagini,asl bt</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 20:23:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="283" data-end="617">&Egrave; al vaglio della Procura di Trani il caso di un paziente deceduto lo scorso 9 marzo in ospedale ad Andria sul quale emergono elementi riconducibili a una possibile infezione da Listeria monocytogenes. L&rsquo;uomo, affetto da diverse patologie pregresse e con un quadro clinico complesso, avrebbe mangiato della carne cruda ed &egrave; poi deceduto durante il ricovero nel nosocomio andriese.</p> <p data-start="619" data-end="839">Secondo quanto si apprende, la magistratura ha avviato accertamenti per chiarire le circostanze dell&rsquo;infezione e le eventuali cause del decesso, senza che al momento sia stato stabilito un legame diretto con il batterio.</p> <p data-start="841" data-end="1108">La presenza di listeria sarebbe stata riscontrata nel corso di controlli successivi al decesso. Tuttavia, non esiste ancora alcuna conferma di una correlazione tra l&rsquo;infezione e il consumo di alimenti contaminati, ipotesi che resta al centro delle verifiche in corso.</p> <p data-start="1110" data-end="1553">Nel frattempo &egrave; scattata una vasta operazione di controllo sul territorio da parte del Servizio di igiene degli alimenti di origine animale della Asl Bt, con il supporto dei carabinieri del Nas. I tecnici del Dipartimento di Prevenzione stanno effettuando campionamenti in macellerie e negozi di alimentari, alcuni dei quali sono stati temporaneamente sospesi a scopo precauzionale, per consentire le operazioni di verifica microbiologica.</p> <p data-start="1555" data-end="1822">Nel mirino degli accertamenti sarebbe finita anche una macelleria del territorio, ma gli inquirenti attendono gli esiti delle analisi per verificare l&rsquo;eventuale corrispondenza tra il ceppo batterico isolato nel paziente e quello eventualmente rilevato negli alimenti.</p> <p data-start="1824" data-end="2068">Al momento, spiegano fonti investigative, non vi &egrave; alcuna certezza su un collegamento causale tra il batterio e il decesso. Le analisi richiederanno tempi lunghi: per avere riscontri definitivi potrebbero essere necessarie diverse settimane. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, proseguono per ricostruire la possibile origine della contaminazione e verificare ogni passaggio della filiera alimentare eventualmente coinvolta.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Ferrovie Sud-Est, la sicurezza è un optional: sui bus sostitutivi si viaggia in piedi tra Martina e Alberobello</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1947678/ferrovie-sud-est-la-sicurezza-e-un-optional-sui-bus-sostitutivi-si-viaggia-in-piedi-tra-martina-e-alberobello.html</link>
      <description>Segnalati affollamenti oltre i limiti di sicurezza sui collegamenti sostitutivi. Pendolari e turisti penalizzati dalla chiusura della linea ferroviaria</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fse,bus sostituivo,disagi,viaggiatori in piedi,sicurezza</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 18:48:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="261" data-end="648">Ancora disagi per i viaggiatori della rete di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ferrovie del Sud Est: n</span></span>ella giornata del 3 aprile, il bus sostitutivo delle 17:53 partito da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Martina Franca</span></span> in direzione <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alberobello</span></span> &egrave; stato segnalato con numerosi passeggeri costretti a viaggiare in piedi, in condizioni che risultano incompatibili con le norme basilari di sicurezza.</p> <p data-start="733" data-end="1114">Una situazione, documentata dalle fotografie, che si ripete con frequenza crescente lungo una tratta utilizzata quotidianamente da pendolari e turisti, ormai abituati a un servizio che, nelle fasce orarie pi&ugrave; richieste, appare costantemente sotto pressione. I pullman sostitutivi risultano infatti saturi gi&agrave; alle fermate intermedie, trasformando il viaggio in una vera e propria corsa all&rsquo;ultimo posto disponibile.</p> <p data-start="1116" data-end="1492">Il problema si inserisce in un contesto gi&agrave; fragile, aggravato dalla prolungata sospensione della linea ferroviaria Martina Franca&ndash;Putignano e dalle ulteriori criticit&agrave; previste con la prossima chiusura del collegamento Bari&ndash;Putignano via Conversano. Una rete che si restringe mentre la domanda di trasporto resta invariata, con inevitabili ripercussioni sui servizi su gomma.</p> <p data-start="1494" data-end="1831">Questa situazione, legata all'emergenza della chiusura della linea ferroviaria, grava inevitabilmente sui passeggeri, spesso lasciati a terra o costretti a viaggiare in condizioni non conformi agli standard minimi di sicurezza. Secondo le segnalazioni degli utenti, inoltre, i disagi si ripetono quotidianamente, alimentando un crescente malcontento tra i pendolari.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Il maestro Riccardo Muti vestito da confratello alla processione dei Misteri di Molfetta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947583/il-maestro-riccardo-muti-vestito-da-confratello-alla-processione-dei-misteri-di-molfetta.html</link>
      <description>Il direttore d’orchestra è tornato nella città in cui ha vissuto fin da ragazzino</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>riccardo muti,molfetta,processione,confratello</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947583/il-maestro-riccardo-muti-vestito-da-confratello-alla-processione-dei-misteri-di-molfetta.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:58:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ha indossato il camice marrone con il cappuccio posato sulla testa, il cingolo rosso e i guanti neri a coprire le mani che reggono un cero. C'&egrave; anche un confratello d&rsquo;eccezione, il maestro Riccardo Muti, tra i componenti dell&rsquo;arciconfraternita di 'Santo Stefano dal sacco rosso', che partecipa alla processione dei cinque Misteri a Molfetta, in provincia di Bari, citt&agrave; in cui il celebre direttore d&rsquo;orchestra &egrave; cresciuto.</p> <p>Entrato a far parte della Arciconfraternita ad honorem nell&rsquo;aprile dell&rsquo;anno scorso, Muti sta partecipando alla processione che solitamente sfila per le strade della citt&agrave; nella notte tra il gioved&igrave; e il venerd&igrave; santo.</p> <p>La pioggia ne ha per&ograve; posticipato l&rsquo;inizio e il corteo religioso si sta svolgendo oggi pomeriggio. Tanto lo stupore di chi assiste alla processione nel vedere un partecipante cos&igrave; famoso che &laquo;per la prima volta da confratello &egrave; in processione&raquo;, dice chi assiste ogni anno alla processione.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_04_03/661303057_953455427379949_6586771060795996781_n-1775231888421.jpg" alt="" width="1440" height="1920" /></p>]]></content:encoded>
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      <title>Netflix, il tribunale boccia gli aumenti: rimborsi fino a 500 euro per gli abbonati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1947579/netflix-il-tribunale-boccia-gli-aumenti-rimborsi-fino-a-500-euro-per-gli-abbonati.html</link>
      <description>Sentenza del Tribunale di Roma: clausole illegittime sui rincari dal 2017 al 2024. L’azienda annuncia ricorso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>netflix,rimborsi</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:12:58 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:9b455e7b-a544-4557-840d-e8635bfa496e-2" data-testid="conversation-turn-6" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">       <p data-start="202" data-end="700">Il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Tribunale di Roma</span></span> ha dichiarato illegittimi gli aumenti degli abbonamenti applicati da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Netflix</span></span> tra il 2017 e il gennaio 2024, accogliendo l&rsquo;azione promossa dal <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Movimento Consumatori</span></span>. Secondo i giudici, le clausole contrattuali che consentivano alla piattaforma di modificare unilateralmente prezzi e condizioni sono vessatorie e quindi nulle, in quanto non indicavano un giustificato motivo, in violazione del Codice del consumo.</p> <p data-start="702" data-end="1114">La decisione apre la strada a rimborsi per milioni di utenti: i clienti avranno diritto alla restituzione delle somme indebitamente pagate, a una riduzione dei costi attuali degli abbonamenti e, in alcuni casi, anche a un eventuale risarcimento. Per chi ha sottoscritto il piano Premium sin dal 2017, il rimborso potrebbe arrivare fino a circa 500 euro, mentre per gli utenti Standard si parla di circa 250 euro.</p> <p data-start="1116" data-end="1388">Il tribunale ha inoltre stabilito che la piattaforma dovr&agrave; informare tutti gli abbonati &ndash; compresi quelli che nel frattempo hanno disdetto il servizio &ndash; della sentenza e dei diritti riconosciuti, pubblicandone il contenuto sia sul proprio sito sia su quotidiani nazionali.</p> <p data-start="1390" data-end="1854">Nel dettaglio, sono stati ritenuti illegittimi gli aumenti introdotti nel 2017, 2019, 2021 e novembre 2024 (per i contratti precedenti al gennaio 2024). Gli incrementi complessivi hanno inciso fino a 8 euro mensili per il piano Premium, 4 euro per lo Standard e 2 euro per il Base. La sentenza impone anche una revisione dei prezzi attuali: ad esempio, un abbonamento Premium potrebbe tornare da 19,99 a 11,99 euro mensili, mentre lo Standard da 13,99 a 9,99 euro.</p> <p data-start="1856" data-end="2048">&ldquo;Se Netflix non provveder&agrave; immediatamente a ridurre i prezzi e a rimborsare i clienti, avvieremo una class action&rdquo;, ha dichiarato il presidente del Movimento Consumatori, Alessandro Mostaccio.</p> <p data-start="2050" data-end="2295" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dal canto suo, Netflix ha annunciato ricorso contro la decisione, ribadendo in una nota che le proprie condizioni contrattuali sono sempre state in linea con la normativa italiana e che la tutela dei consumatori resta una priorit&agrave; per l&rsquo;azienda.</p>           </section> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>A14 nel caos: tir si ribalta e traffico in tilt verso Bari, riaperti tratti della SS16 dopo l’emergenza maltempo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947578/a14-nel-caos-tir-si-ribalta-e-traffico-in-tilt-verso-bari-riaperti-tratti-della-ss16-dopo-lemergenza-maltempo.html</link>
      <description>Sull’autostrada code fino a 9 chilometri tra Vasto nord e Termoli. In Puglia torna percorribile la statale Adriatica dopo le esondazioni dei giorni scorsi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incidente,traffico,a14</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:02:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="265" data-end="624">Un Tir carico di paglia si &egrave; ribaltato nel primo pomeriggio sull&rsquo;autostrada A14, nel territorio di Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso, finendo contro il guardrail e disperdendo parte del carico sulla carreggiata. L&rsquo;incidente, avvenuto intorno alle 14.30 all&rsquo;altezza del chilometro 456+400, ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione.</p> <p data-start="626" data-end="1119">Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Campobasso, che hanno estratto il conducente dall&rsquo;abitacolo affidandolo alle cure del personale del 118. Presenti anche gli agenti della Polizia Stradale per la gestione della viabilit&agrave; e i rilievi del caso. Secondo quanto riferito da Autostrade per l&rsquo;Italia, si registrano fino a 9 chilometri di coda tra Vasto nord e Termoli in direzione Bari. Al momento il traffico scorre su una sola corsia verso nord e su due corsie verso sud.</p> <p data-start="1121" data-end="1433">Nel frattempo, sul fronte della viabilit&agrave; pugliese, arriva una notizia positiva: sono stati riaperti i tratti della strada statale 16 &ldquo;Adriatica&rdquo; precedentemente chiusi in provincia di Foggia. In particolare, tornano percorribili i segmenti compresi tra il km 661 e il km 670 e tra il km 685,900 e il km 687,000.</p> <p data-start="1435" data-end="1689">La chiusura, disposta nei giorni scorsi, si era resa necessaria a causa delle eccezionali precipitazioni che avevano colpito il territorio, provocando l&rsquo;esondazione del fiume Cervaro e del torrente Salsola e rendendo impraticabili alcuni tratti stradali.</p> <p data-start="1691" data-end="2049">La riapertura &egrave; stata possibile grazie al miglioramento delle condizioni meteorologiche e al progressivo rientro dei livelli dei corsi d&rsquo;acqua, oltre agli interventi di messa in sicurezza delle aree interessate da fango e detriti. La decisione &egrave; stata adottata da Anas sulla base degli aggiornamenti forniti dalla Regione Puglia e dalla Prefettura di Foggia.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>La denuncia del sindaco di Vieste: «Ennesima aggressione a mio padre 80enne: l'obiettivo è colpire me»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1947577/la-denuncia-del-sindaco-di-vieste-ennesima-aggressione-a-mio-padre-80enne-l-obiettivo-e-colpire-me.html</link>
      <description>Nobiletti: «Diverse le denunce fatte. Tentazione di mollare è forte»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>nobiletti,vieste,denuncia,aggressione</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:35:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, che &egrave; anche presidente della Provincia di Foggia, denuncia in un post pubblicato sui social una aggressione subita ieri dal padre 79ebbe. &laquo;Ancora una volta - scrive nel post - a subire ingiustamente le conseguenze del mio operato &egrave; mio padre. Ieri l&rsquo;ennesima aggressione compiuta dalla stessa persona che da anni ormai perseguita la mia famiglia. Anche questa volta nonostante i suoi 79 anni &egrave; riuscito a cavarsela, soprattutto grazie all&rsquo;intervento di una persona, a cui vanno i ringraziamenti della mia famiglia, che ha evitato il peggio&raquo;. </p> <p>&laquo;Mio padre in auto si era fermato nei pressi di un esercizio commerciale - ha spiegato all&rsquo;ANSA il primo cittadino - quando un uomo del posto lo ha avvicinato minacciando di morte lui e, tramite lui, me. Ha battuto sull'auto un ombrello in suo possesso, tentando di aggredire fisicamente mio padre. Solo l'intervento di un esercente ha evitato il peggio. Mio padre &egrave; riuscito a salire in auto, a fuggire e a recarsi dai carabinieri a denunciare l&rsquo;ennesima aggressione&raquo;. </p> <p>L&rsquo;aggressore, stando a quanto riferito da Nobiletti, sarebbe una persona gi&agrave; destinataria di altre denunce in passato, che avrebbe maturato un risentimento nei confronti del primo cittadino per una questione relativa all&rsquo;abbattimento di una struttura ricettiva abusiva nel luglio del 2022, avvenuta su disposizione della Procura dauna. &laquo;La tentazione di mollare tutto &egrave; forte - dice Nobiletti - ma non posso dargliela vinta. Servirebbe maggiore tutela nei confronti degli amministratori pubblici che scelgono questo percorso per fare del bene al proprio paese. Ho perso il conto delle denunce fatte, ma non ho perso le speranze che un giorno chi deve intervenire, interverr&agrave;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Falso operatore di banca truffa un 48enne salentino e gli sottrae 35mila euro: identificato, è un giovane di Taranto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1947468/falso-operatore-di-banca-truffa-un-48enne-salentino-e-gli-sottrae-35mila-euro-identificato-e-un-giovane-di-taranto.html</link>
      <description>Sarebbe riuscito ad ottenere i codici del conto dell’uomo, effettuando poi bonifici. Al 48enne sono stati restituiti 23mila euro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Falso operatore di banca,spoofing</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:28:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un 48enne di Surbo sarebbe stato vittima di una truffa telefonica nella quale un falso operatore bancario sarebbe riuscito ad ottenere i codici del conto dell&rsquo;uomo, effettuando poi bonifici per circa 35mila euro. Avendo compreso il raggiro, la vittima ha denunciato. Le indagini dei carabinieri, tuttora in corso, hanno consentito di individuare il presunto responsabile, identificato in un giovane della provincia di Taranto, la cui posizione &egrave; ora al vaglio della Procura di Lecce. Intanto &egrave; stata anche data esecuzione alla restituzione di una parte delle somme sottratte a seguito della truffa perpetrata con la tecnica dello 'spoofing'. </p> <p>La vicenda trae origine dalla denuncia fatta dalla vittima ai carabinieri, ai quali aveva riferito di essere stato contattato telefonicamente da un sedicente operatore del proprio istituto di credito, che lo informava di presunte operazioni sospette in corso sul suo conto corrente. L&rsquo;interlocutore, sfruttando una sofisticata tecnica di manipolazione del numero chiamante, nota appunto come 'spoofing', era riuscito a farsi fornire i codici di accesso ai servizi bancari, effettuando diversi bonifici fraudolenti per un importo complessivo pari a 35.000 euro. L'attivit&agrave; investigativa dei carabinieri, coordinata dalla Procura, ha consentito di ricostruire i flussi finanziari e di attivare le procedure di recupero delle somme, portando alla restituzione di 23.504 euro all&rsquo;avente diritto.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Caro carburanti, prosegue il taglio delle accise: ok alla proroga fino al 1° maggio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia/1947466/caro-carburanti-prosegue-il-taglio-delle-accise-ok-alla-proroga-fino-al-1-maggio.html</link>
      <description>L'annuncio di Giorgia Meloni: «Il quadro resta complesso»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taglio accise,caro carburanti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia/1947466/caro-carburanti-prosegue-il-taglio-delle-accise-ok-alla-proroga-fino-al-1-maggio.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:04:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Il governo &egrave; intervenuto oggi con un nuovo decreto per prorogare la riduzione delle accise sui carburanti, ampliando la misura con un intervento mirato a sostegno degli agricoltori e delle imprese esportatrici. &Egrave; una misura necessaria per fronteggiare una fase particolarmente delicata, segnata da tensioni internazionali che stanno producendo effetti concreti sui costi dell&rsquo;energia e sull'economia&raquo;. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, sottolineando che &laquo;sappiamo che il quadro resta complesso. Per questo il governo continuer&agrave; a monitorare con la massima attenzione l&rsquo;evoluzione dello scenario internazionale e a lavorare su ogni intervento necessario a proteggere famiglie, imprese e lavoro&raquo;.</p> <p>&laquo;La decisione del Governo di prorogare fino al 1&deg; maggio il taglio delle accise sui carburanti &egrave; un intervento positivo che contribuisce ad attenuare, nell&rsquo;immediato, il peso dei rincari energetici su famiglie e imprese, in una fase segnata da forti tensioni internazionali e da un&rsquo;elevata volatilit&agrave; dei prezzi&raquo;. Lo dichiara in una nota la presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie.</p> <p>&laquo;Significativa - prosegue - anche l'attenzione riservata al comparto agricolo, pilastro fondamentale del nostro sistema economico e tra i pi&ugrave; esposti alle oscillazioni del carburante. Tuttavia si tratta di misure temporanee che non sono sufficienti: le imprese, infatti, necessitano di certezze e stabilit&agrave; per pianificare gli investimenti, programmare le proprie attivit&agrave; e garantire competitivit&agrave; sui mercati. In un contesto ancora incerto, tra possibili ripercussioni sui conti pubblici e un&rsquo;inflazione dei beni energetici prevista in aumento al 3,1% nel secondo semestre, diventa sempre pi&ugrave; evidente la necessit&agrave; di un approccio organico e strutturale alle politiche energetiche e al sostegno delle imprese. Gli interventi di natura emergenziale, seppur utili, - conclude Di Bisceglie - non possono sostituire una strategia strutturale e di lungo periodo. In tale direzione, la Camera di Commercio di Bari continuer&agrave; a svolgere il proprio ruolo di supporto al tessuto imprenditoriale locale, favorendo il dialogo con le istituzioni per l&rsquo;individuazione di soluzioni efficaci e durature&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Manduria, paura in ospedale: un uomo aggredisce medico di guardia e danneggia ambulatorio. Pretendeva una visita</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1947465/manduria-paura-in-ospedale-un-uomo-aggredisce-dottore-della-guardia-medica-e-danneggia-i-locali-pretendeva-una-visita.html</link>
      <description>L'uomo è stato denunciato. I danni alla struttura, tra cui una porta divelta, sono stati riparati. La Asl Taranto ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>aggressione,medico</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:58:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un medico in servizio nella continuit&agrave; assistenziale-ex guardia medica di Manduria (Taranto) &egrave; stato aggredito la scorsa notte da un uomo che pretendeva una visita domiciliare. L&rsquo;episodio si &egrave; verificato all&rsquo;interno della sede situata nell&rsquo;ospedale cittadino, dove l&rsquo;aggressore ha danneggiato locali e arredi. L&rsquo;intervento del personale di sicurezza e delle forze dell&rsquo;ordine ha evitato conseguenze pi&ugrave; gravi. L&rsquo;uomo &egrave; stato denunciato. I danni alla struttura, tra cui una porta divelta, sono stati riparati. La Asl Taranto ha annunciato che si costituir&agrave; parte civile nel procedimento.</p> <p>"Questi episodi di violenza ai danni del personale sanitario - ha dichiarato il commissario straordinario della Asl Taranto, Vito Gregorio Colacicco - sono inaccettabili. Ho gi&agrave; sentito telefonicamente il medico aggredito, ci vedremo nei prossimi giorni e gli ribadir&ograve; che avr&agrave; tutto il sostegno necessario. Stiamo lavorando su pi&ugrave; livelli per contrastare questo fenomeno odioso, ma abbiamo bisogno dell&rsquo;aiuto di tutti i cittadini per una cooperazione virtuosa tra personale sanitario e pazienti&raquo;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Brindisi, avevano allestito la base dello spaccio in casa: coppia del posto arrestata in flagranza di reato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1947464/brindisi-avevano-allestito-la-base-dello-spaccio-in-casa-coppia-del-posto-arrestata-in-flagranza-di-reato.html</link>
      <description>Nell'abitazione sono stati trovati cocaina e hashish: lui, pluripregiudicato, è in carcere, lei ai domiciliari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>spaccio,arresti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1947464/brindisi-avevano-allestito-la-base-dello-spaccio-in-casa-coppia-del-posto-arrestata-in-flagranza-di-reato.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 19:33:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[La polizia ha arrestato a Brindisi una coppia di giovani, un pluripregiudicato brindisino e una donna con piccoli precedenti penali, anche lei originaria del capoluogo, perch&eacute; colti nella flagranza del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish. &nbsp; Nei pressi dell&rsquo;abitazione della coppia sono stati notati movimenti sospetti che lasciavano presupporre che fosse in atto un&rsquo;attivit&agrave; illecita. Nel corso di una perquisizione all&rsquo;interno dell&rsquo;abitazione, che ha confermato i sospetti della polizia, sono stati trovati e sequestrati circa 35 grammi di cocaina e circa 70 grammi di hashish, parte dei quali gi&agrave; suddivisi in dosi pronte per essere smerciate, oltre a tutto il kit necessario per il confezionamento e la vendita della sostanza stupefacente. L&rsquo;uomo &egrave; stato accompagnato in carcere mentre la donna &egrave; stata sottoposta agli arresti domiciliari.]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>«Corse fantasma» a Brindisi, archiviate le accuse ai 29 autisti Stp: la denuncia fu presentata dalla Provincia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1947367/corse-fantasma-a-brindisi-archiviate-le-accuse-ai-29-autisti-stp-la-denuncia-fu-presentata-dalla-provincia.html</link>
      <description>Nel procedimento, la Procura contestava agli autisti presunte alterazioni dei fogli di viaggio, interruzioni di tratte e omissioni di servizio, ipotizzando truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio</description>
      <author>Fabiana Agnello</author>
      <category>Toni Matarrelli,stp brindisi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1947367/corse-fantasma-a-brindisi-archiviate-le-accuse-ai-29-autisti-stp-la-denuncia-fu-presentata-dalla-provincia.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:12:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Tutti e 29 gli autisti della Stp coinvolti nell&rsquo;inchiesta sulle presunte &laquo;corse fantasma&raquo; sono stati archiviati. Il gip Nicola Lariccia ha disposto l&rsquo;archiviazione per insussistenza del fatto, superando la richiesta del pm Luca Miceli, che nel 2025 aveva proposto la chiusura per particolare tenuit&agrave; del fatto. Tra le posizioni esaminate, quella di Pietro Zaccaria, assistito dall&rsquo;avvocato Domenico Attanasi, &egrave; stata oggetto di una motivazione specifica.</p> <p>L&rsquo;indagine era nata dopo la denuncia pubblica del presidente della Provincia Toni Matarrelli, che segnal&ograve; irregolarit&agrave; nella rendicontazione delle corse. La vicenda apr&igrave; una fase di tensione istituzionale che port&ograve; alle dimissioni forzate del presidente della Stp, Salvatore Tomaselli, dopo la mancata approvazione del bilancio 2022. Tomaselli, gi&agrave; allora, sosteneva che le anomalie fossero marginali e senza impatto sul bilancio. A quel punto si dimise anche l&rsquo;avvocata Alessandra Cursi, allora nel cda, aprendo una crisi dirigenziale: in una lettera molto dura dichiar&ograve; di non sentirsi rappresentata da Tomaselli e di essere in netto dissenso con la sua linea. Oggi &egrave; lei a guidare la Stp come presidente.</p> <p>Nel procedimento, la Procura contestava agli autisti presunte alterazioni dei fogli di viaggio, interruzioni di tratte e omissioni di servizio, ipotizzando truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio. L&rsquo;avviso del pm elencava episodi distribuiti tra il 2021 e il 2023.</p> <p>Per Zaccaria, l&rsquo;unico episodio riguardava la corsa del 20 febbraio 2023, indicata come interrotta prima del capolinea. L&rsquo;avvocato Attanasi present&ograve; opposizione alla richiesta di archiviazione per tenuit&agrave;, sostenendo l&rsquo;assenza di dolo e la piena giustificazione operativa della scelta.</p> <p>Il gip ha ritenuto &laquo;credibile&raquo; la versione dell&rsquo;autista: rispondeva a criteri di buon senso e economia aziendale. Valutazioni analoghe sono state espresse per Marco Marseglia, Roberto Liuzzi e Mario Leccese, le cui spiegazioni sono state giudicate &laquo;logiche e credibili&raquo;. Per gli altri indagati, il giudice ha rilevato l&rsquo;assenza di un profitto apprezzabile e, soprattutto, la mancanza di qualsiasi danno patrimoniale per Regione, Provincia o Stp, poich&eacute; i fondi destinati al servizio non dipendevano dai chilometri percorsi.</p> <p>Il decreto, depositato il 1&deg; aprile 2026, chiude un&rsquo;indagine durata oltre tre anni e dispone l&rsquo;archiviazione per insussistenza del fatto per tutti gli autisti coinvolti. Nel caso di Zaccaria, la decisione conferma integralmente la linea difensiva: il fatto non costituisce reato.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Rifiuti sparsi in giro e palazzo imbrattato, a Barletta, il nuovo «gioco» dei vandali</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1947366/rifiuti-sparsi-in-giro-e-palazzo-imbrattato-a-barletta-il-nuovo-gioco-dei-vandali.html</link>
      <description>Sacchetti della raccolta differenziata lanciati come se fossero oggetti da gioco e rifiuti sparsi ovunque. È lo scenario davanti al quale, nella notte di martedì, si sono ritrovati i residenti del cosiddetto palazzo ponte, nella zona 167</description>
      <author>Adriano Antonucci</author>
      <category>vandalismo,zona 167</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1947366/rifiuti-sparsi-in-giro-e-palazzo-imbrattato-a-barletta-il-nuovo-gioco-dei-vandali.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 19:33:14 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un &laquo;gioco&raquo; che nasconde una azione vandalica vera e propria. Sacchetti della raccolta differenziata lanciati come se fossero oggetti da gioco e rifiuti sparsi ovunque. &Egrave; lo scenario davanti al quale, nella notte di marted&igrave;, si sono ritrovati i residenti del cosiddetto palazzo ponte, nella zona 167.</p> <p>L&rsquo;accaduto non &egrave; passato inosservato agli occhi del comitato di quartiere che ha denunciato quanto avvenuto con una dura nota. &laquo;Un gruppo di ragazzi - hanno affermato i referenti Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella - ha trasformato un&rsquo;area pubblica in un teatro di incivilt&agrave;, lanciandosi addosso sacchetti della raccolta differenziata &ndash; plastica e metalli &ndash; come fossero oggetti da gioco. Il risultato &egrave; stato uno scempio: rifiuti sparsi ovunque, marciapiedi imbrattati e l&rsquo;area adiacente alla zona giochi del cosiddetto palazzo ponte ridotta a una discarica a cielo aperto. Un gesto irresponsabile che colpisce non solo il decoro urbano, ma anche il rispetto verso l&rsquo;intera comunit&agrave; che quel quartiere lo vive ogni giorno&raquo;.</p> <p>A ristabilire la situazione di normalit&agrave; &egrave; stato l&rsquo;intervento della Polizia Locale. &laquo;Un cittadino residente, assistendo alla scena, non &egrave; rimasto indifferente. Ha immediatamente contattato la Polizia Locale, che - hanno raccontato Di Bari e Patella - &egrave; intervenuta nel giro di circa quindici minuti. Purtroppo, all&rsquo;arrivo degli agenti, i responsabili si erano gi&agrave; dileguati, ma resta il valore di un comportamento che rappresenta un esempio concreto di cittadinanza attiva&raquo;.</p> <p>Per il comitato &laquo;episodi come questo non possono essere scaricati su altri: qui la responsabilit&agrave; &egrave; chiara, ed &egrave; tutta nel deficit di senso civico che, purtroppo, si manifesta sempre pi&ugrave; frequentemente, soprattutto tra i pi&ugrave; giovani. Non si tratta di mancanza di servizi, ma di mancanza di rispetto. Rispetto per gli spazi comuni, per chi vive il quartiere, per chi ogni giorno si impegna a mantenerlo dignitoso&raquo;.</p> <p>Alla luce di questo, Di Bari e Patella hanno condannato con fermezza quanto accaduto lanciando un appello. &laquo;Serve una rete di cittadini responsabili, attenti e pronti a intervenire &ndash; segnalando, denunciando, non voltandosi dall&rsquo;altra parte. Solo cos&igrave; si possono contrastare questi comportamenti e contribuire a far s&igrave; che episodi del genere vengano individuati e, auspicabilmente, sanzionati. Il quartiere &egrave; di tutti. Difenderlo - hanno concluso dal comitato - &egrave; un dovere condiviso&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Nardò, tunisino 24enne picchiato con una catena in periferia: forse un regolamento di conti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1947365/nardo-tunisino-24enne-picchiato-con-una-catena-in-periferia-forse-un-regolamento-di-conti.html</link>
      <description>Il giovane, con ferite profonde, è stato trasportato d’urgenza verso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato ricoverato. Indaga la polizia</description>
      <category>tunisino,aggredito</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1947365/nardo-tunisino-24enne-picchiato-con-una-catena-in-periferia-forse-un-regolamento-di-conti.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:59:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un episodio violenza alla periferia di Nard&ograve;. Un giovane di 24 anni &egrave; rimasto gravemente ferito in circostanze ancora poco chiare, in quello che appare come un regolamento di conti fra mercoled&igrave; e gioved&igrave;. Tutto &egrave; iniziato intorno all&rsquo;una di notte, quando una chiamata d&rsquo;emergenza ha fatto scattare l&rsquo;intervento delle volanti del commissariato locale. Gli agenti sono giunti nei pressi di via XX Settembre, non lontano dal multisala. Al loro arrivo, sul posto vi erano gi&agrave; o sanitari del 118, impegnati a soccorrere la vittima: un ragazzo tunisino regolarmente residente a Nard&ograve;. Il giovane, con ferite profonde, &egrave; stato trasportato d&rsquo;urgenza verso l&rsquo;ospedale &ldquo;Vito Fazzi&rdquo; di Lecce, dove &egrave; stato ricoverato. Le lesioni sono state riportate all&rsquo;altezza della testa e di una mano.</p> <p>Stando ai riscontri medici, le ferite sarebbero state provocate da colpi partiti da un oggetto metallico, forse una catena. Al termine degli esami clinici, il 24enne &egrave; stato giudicato guaribili nell&rsquo;arco di un paio di settimane, salvo complicanze. Gli investigatori del commissariato hanno cercato subito delle informazioni dalla vittima ma quest&rsquo;ultima, probabilmente ancora in stato di agitazione per lo shock riportato, non avrebbe fornito elementi in pi&ugrave;. Al momento, l&rsquo;ipotesi pi&ugrave; accreditata &egrave; che il giovane conoscesse i suoi aggressori. La sua iniziale reticenza nel fornire dettagli utili potrebbe nascondere il timore di ritorsioni. Le forze dell&rsquo;ordine restano in attesa che le condizioni del giovane migliorino per procedere a un interrogatorio pi&ugrave; approfondito, fondamentale per dare finalmente un nome e un volto ai responsabili di questa violenta notte di sangue che ha scosso l&rsquo;intera comunit&agrave; neretina. Resta dunque tuttora sconosciuto anche il motivo di un simile pestaggio.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Era accusato di truffa al Comune di Bari, assolto l'ingegnere Lamberti: al centro del caso un suolo rivenduto a Eurospin</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947364/era-accusato-di-falso-e-truffa-al-comune-di-bari-l-ingegnere-donald-lamberti-assolto-perche-il-fatto-non-sussiste.html</link>
      <description>Secondo l’accusa, Lamberti avrebbe indotto in errore il Comune di Bari, sottostimando un suolo di proprietà pubblica (valutato 500mila euro) nell’ambito di una permuta con un capannone. La stessa Procura ne aveva chiesto l’assoluzione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ingegnere Donald Lamberti,comune di bari,eurospin</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947364/era-accusato-di-falso-e-truffa-al-comune-di-bari-l-ingegnere-donald-lamberti-assolto-perche-il-fatto-non-sussiste.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:49:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Bari ha assolto &laquo;perch&eacute; il fatto non sussiste&raquo; l&rsquo;ingegnere Donald Lamberti, accusato di falso in atto pubblico e truffa ai danni del Comune di Bari per una vicenda del 2018. Secondo l&rsquo;accusa, Lamberti avrebbe indotto in errore il Comune di Bari, sottostimando un suolo di propriet&agrave; pubblica (valutato 500mila euro) nell&rsquo;ambito di una permuta con un capannone, di propriet&agrave; di un&rsquo;azienda privata, acquisito dal Comune di Bari per dotare di un&rsquo;area coperta il Parco della Rinascita, in corso di realizzazione nel quartiere Japigia di Bari sull'area della ex fabbrica Fibronit. Il suolo ceduto dal Comune alla societ&agrave; si trova tra i quartieri Carrassi e San Pasquale, ed era poi stato rivenduto al colosso Eurospin per 5,5 milioni di euro. L&rsquo;inchiesta part&igrave; in seguito a un esposto presentato nel 2019 dagli ex consiglieri comunali del Movimento 5 stelle, Sabino Mangano e Francesco Colella, indirizzato alla Procura, alla Corte dei Conti e all&rsquo;Anac. Il processo, durato due anni, ha escluso responsabilit&agrave; a carico dell&rsquo;ingegnere, assistito dall&rsquo;avvocato Francesco Saverio Digilio. La stessa Procura ne aveva chiesto l&rsquo;assoluzione.</p> <p>&laquo;Questa assoluzione non &egrave; solo un atto formale, ma il riconoscimento del lavoro svolto con passione impegno e dedizione per la mia citt&agrave;. Tale decisione - commenta l'ingegnere assolto - ristabilisce pienamente la verit&agrave; dei fatti e conferma la correttezza e la trasparenza del mio operato professionale. Nel corso dell&rsquo;intero procedimento ho sempre confidato nella giustizia, affrontando con rispetto e senso di responsabilit&agrave; ogni fase del processo. Vedere finalmente confermata la correttezza del mio operato &egrave; un riscatto morale che mi restituisce la serenit&agrave; necessaria per poter continuare a lavorare con maggior impegno ed entusiasmo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>«Appalti pilotati e corruzione», l'ex vicesindaco di Torricella in silenzio davanti al gip</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1947361/appalti-pilotati-e-corruzione-l-ex-vicesindaco-di-torricella-in-silenzio-davanti-al-gip.html</link>
      <description>L'interrogatorio preventivo di Franzoso: il giudice deciderà sulla richiesta di arresto in carcere</description>
      <author>ALESSANDRA CANNETIELLO</author>
      <category>Michele Franzoso,ex vice sindaco</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1947361/appalti-pilotati-e-corruzione-l-ex-vicesindaco-di-torricella-in-silenzio-davanti-al-gip.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:03:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Si &egrave; avvalso della facolt&agrave; di non rispondere l&rsquo;ex vice sindaco di Torricella, Michele Franzoso che nei giorni scorsi ha rassegnato le sue dimissioni dopo il terremoto che ha travolto il Comune in provincia di Taranto. Nei suoi confronti il procuratore aggiunto Enrico Bruschi che ha coordinato l&rsquo;inchiesta &laquo;Oracolo&raquo; condotta dai carabinieri di Manduria, ha infatti chiesto la misura cautelare in carcere. L&rsquo;indagine ruota proprio intorno a Franzoso che stando a quanto emerso finora dagli atti avrebbe sostanzialmente gestito diverse gare favorendo &laquo;imprese amiche&raquo; per ottenere in cambio denaro.</p> <p>Turbativa d&rsquo;asta, riciclaggio e corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio sono le accuse mosse dal pm Bruschi che ha indagato complessivamente 16 persone e per 12 di queste ha chiesto la custodia cautelare. Il difensore di Franzoso, l&rsquo;avvocato Rosario Frascella (che assiste anche il consigliere comunale Pierino Lacaita) ha depositato una memoria difensiva per inquadrare alcuni fatti contestati al suo cliente. Attraverso il suo avvocato, Franzoso ha fatto sapere che render&agrave; pi&ugrave; avanti interrogatorio dicendosi fiducioso di poter chiarire la sua posizione.</p> <p>Dichiarazioni spontanee invece per l&rsquo;imprenditore Giovanni Antonucci - difeso dall&rsquo;avvocato Lorenzo De Carlo - e per il dirigente dell&rsquo;Ufficio tecnico del Comune Luigi De Marco &ndash; assistito dall&rsquo;avvocato Luigi Esposito. Il primo ha spiegato di aver agito in buona fede e di aver collaborato anche con la Giunta precedente e in merito alla categoria per individuare le aziende che avrebbero partecipato alla gara per i &ldquo;Lavori di manutenzione straordinaria per dissesto idrogeologico di un tratto della litoranea salentina in localit&agrave; Torre Ovo&rdquo; che secondo la Procura avrebbe favorito la ditta aggiudicataria, per il difensore di Antonucci era gi&agrave; stata modificata in epoca precedente e nel rispetto di quanto previsto da regolamento. Per il difensore di De Marco non solo mai emerge dalle intercettazioni che abbia percepito denaro, ma che avrebbe solo confermato il parere tecnico agendo in assoluta buona fede. Entrambi rischiano ora di finire in cella e assieme a loro anche gli imprenditori Pietro Cal&ograve; (difeso dall&rsquo;avvocato Lugi Scapati) Antonio e Bruno Marin&ograve; (assistiti dall&rsquo;avvocato Andrea Marseglia) Giovanni Collocola (difeso dall&rsquo;avvocato Davide De Santis) Pietro ed Enrico Corona (difesi dall&rsquo;avvocato Leonardo Lanucara). Gli arresti domiciliari sono invece stati richiesti per gli imprenditori Gaetano Marco Mangione (assistito dagli avvocati Luigi Danucci e Biagio Leuzzi) e Raffaele Giannoccaro mentre per il consigliere comunale Pierino Lacaita, accusato di peculato, la Procura ha chiesto la sospensione dalle attivit&agrave; amministrativa.</p> <p>Sar&agrave; il giudice Giovanni Caroli, a decidere se applicare le misure cautelari chieste dalla Procura ionica.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Marco Gaetani, chi è lo speaker salentino che ha svelato il «love affair» Conte-Piantedosi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1947360/marco-gaetani-chi-e-lo-speaker-salentino-che-ha-svelato-il-love-affair-conte-piantedosi.html</link>
      <description>Enfant prodige della giovane destra, ha chiesto alla giornalista conto della sua relazione con il ministro, alimentando così una mini fibrillazione nell’esecutivo: «È il militante perfetto, tutto sezione, volantinaggi e Giorgia Meloni»</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>marco gaetani,piantedosi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1947360/marco-gaetani-chi-e-lo-speaker-salentino-che-ha-svelato-il-love-affair-conte-piantedosi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:53:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il nuovo corto circuito nel governo Meloni? &Egrave; stato causato dalla domanda alla giornalista Claudia Conte formulata dal pugliese Marco Gaetani. <i>Enfant prodige</i> della giovane destra salentina, ha chiesto alla collega conto della sua relazione con il ministro Matteo Piantedosi, alimentando cos&igrave; una mini fibrillazione nell&rsquo;esecutivo. &laquo;Gaetani? &Egrave; il militante perfetto, tutto sezione, volantinaggi e Giorgia Meloni&raquo;: un alto dirigente di Fdi lo descrive cos&igrave;, memore di quando con i calzoni corti, da studente, chiese di aderire a Giovent&ugrave; nazionale, in nome della passione che coltivava nei confronti della leader della Garbatella.</p> <p>Se sulla spontaneit&agrave; della domanda &ldquo;fatale&rdquo; la redazione del podcast <i>Money talk</i> (dove &egrave; intervenuta la Conte) ha offerto una ricostruzione sintetizzabile nel &laquo;noi abbiamo fatto il nostro lavoro di giornalisti, ma ci poniamo interrogativi&raquo;, sul lineare <i>cursus honorum </i>di Marco Gaetani nella destra non ci sono dubbi: laureato in Scienze politiche con tesi su Donald Trump, &egrave; il presidente provinciale dei giovani patrioti salentini, mentre il fratello gemello Andrea ricopre l&rsquo;incarico di vicepresidente cittadino del partito e la madre, Maria Luisa Greco, &egrave; assessore ai tributi della giunta Poli Bortone.</p> <p>Il talento di Marco Gaetani si &egrave; manifestato non solo nell&rsquo;impegno giovanile in Salento (&egrave; stato anche vittima di un&rsquo;aggressione degli estremisti di sinistra nell&rsquo;aprile 2025) ma anche grazie alla sua dialettica da comunicatore: dopo un breve periodo di stage con il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, &egrave; stato cooptato a Roma nell&rsquo;esperienza innovativa di <i>Radio Atreju</i>, un web-media che si muove sulla linea avanguardistica delle onde libere della destra missina, a partire da <i>Radio Alternativa</i>, esperienza libertaria animata nella storica sede di Sommacampagna da Teodoro Buontempo, con Sergio Caputo (poi diventato un'icona pop degli anni ottanta) e Paolo Di Nella, ultimo caduto missino morto nel 1983 (gli assassini non sono mai stati individuati).</p> <p>Prima dell&rsquo;<i>exploit</i> con la Conte e gli apprezzamenti ricevuti da <i>speaker</i> (a volte in tandem con la giovane parlamentare Grazia Di Maggio), alcuni patrioti salentini lo ricordano per aver partecipato alla rumorosa protesta ad Atreju portata avanti da Gn Lecce contro l&rsquo;ingresso nel partito di Raffaele Fitto, con lo striscione &laquo;Fiamma in afFitto&raquo;. Era il 2018, e la destra si preparava ad allargare il proprio perimetro grazie all&rsquo;innesto delle sinergie internazionali con i conservatori del leader di Maglie. Un&rsquo;era geologica fa, mentre ora Giorgia &egrave; a Palazzo Chigi e Raffaele ricopre il posto di vice di Ursula von Der Leyen.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Case sotto il fango dopo la piena del Cervaro: «Abbiamo perso anni di sacrifici». Un migrante tratto in salvo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1947359/maltempo-case-sotto-il-fango-dopo-la-piena-del-cervaro-dobbiamo-buttare-tutto-persi-tanti-anni-di-sacrifici.html</link>
      <description>Il racconto a Borgo Incoronata: «L'acqua è arrivata come un fiume in piena, tempo un paio di ore e ci siamo ritrovati l’acqua in casa. Siamo dovuti scappare via»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maltempo,borgo incoronata,fiume,esondazione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1947359/maltempo-case-sotto-il-fango-dopo-la-piena-del-cervaro-dobbiamo-buttare-tutto-persi-tanti-anni-di-sacrifici.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:44:25 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Adesso che l&rsquo;acqua &egrave; andata via &egrave; rimasto il fango, ben 60 centimetri da pulire. Dobbiamo buttare tutto. Non c'&egrave; nulla da recuperare, n&eacute; mobili, n&eacute; abbigliamento. L'acqua &egrave; arrivata come un fiume in piena, tempo un paio di ore e ci siamo ritrovati l&rsquo;acqua in casa. Siamo dovuti scappare via. Siamo stati soccorsi dai vicini, dai ragazzi del borgo, dalle istituzioni che si sono subito attivate per venirci ad aiutare e ringraziamo tutti&raquo;. Lo ha detto una residente che vive dal 1980 in una delle palazzine di Borgo Incoronata, una decina di chilometri da Foggia, dove l&rsquo;esondazione del fiume Cervaro ha allagato parte della borgata, raggiungibile al momento dalla complanare. La statale 16 da Foggia fino a Carapelle &egrave; bloccata. Una decina le famiglie maggiormente colpite, con acqua e fango che hanno invaso le abitazioni. Una ventina circa le cantine allagate, tra materassi buttati, sedie in legno divorate dall&rsquo;acqua, vestiario inutilizzabile.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_04_03/a904f148b8f20d40737c7fe49149f81f-1775214791005.webp" alt="" width="774" height="516" /></p> <p>&laquo;La camera da letto non c'&egrave; pi&ugrave;. Non credo riuscir&ograve; a recuperare l&rsquo;armadio - dice un&rsquo;altra residente che vive da decenni nella borgata - Dovr&ograve; buttare tutto. Quello che mi rammarica tanto &egrave; che a noi &egrave; gi&agrave; capitato ma ha colpito soltanto le cantine. Ora ha colpito le abitazioni. Il fiume &egrave; sempre sporco di detriti, rami. Tanti anni di sacrifici e ora dobbiamo ricominciare&raquo;. &laquo;Adesso stiamo soltanto cercando di tornare alla normalit&agrave;. Il lavoro &egrave; tanto. Bisogna rimboccarsi le maniche e avere tanta pazienza - dice un giovane - . Ci sono stati grossi danni ma con buona volont&agrave; cercheremo di riparare. Da 38 anni vive la mia famiglia qui. Ci siamo trovati ad affrontare una cosa simile una ventina di anni fa. Certo, quando la natura si scatena &egrave; difficile fermarla, ma la situazione poteva essere gestita meglio&raquo;.</p> <p>Sul posto stanno operando polizia locale, personale dei vigili del fuoco e protezione civile anche con le idrovore. Anche i mezzi dell&rsquo;Amiu, la ditta che si occupa della pulizia delle strade nella citt&agrave; di Foggia e nelle borgate di competenza, &egrave; al lavoro incessantemente per portar via i rifiuti.</p> <h3>Tratto in salvo un migrante</h3> <p>Un giovane cittadino maliano residente nell&rsquo;insediamento informale di Borgo Mezzanone, nelle campagne del Foggiano, &egrave; rimasto intrappolato nella sua auto sorpresa dalla piena del fiume Cervaro ed stato salvato dai carabinieri. Il salvataggio &egrave; avvenuto mercoled&igrave; pomeriggio (ma si &egrave; appreso in queste ore) a borgo Incoronata, dove il giovane straniero si trovava in quel momento. L&rsquo;uomo, stando a quanto si apprende, stava transitando nel sottopassaggio di via Melfignana quando il rapido innalzamento del livello dell&rsquo;acqua ha bloccato il veicolo, impedendogli di uscire a causa della pressione esercitata sulla portiera.</p> <p>I militari, impegnati nella regolazione della viabilit&agrave; per interdire l&rsquo;accesso al sottovia allagato, si sono accorti della presenza del mezzo fermo e sono intervenuti, introducendosi nell&rsquo;area invasa da acqua e fango. Raggiunta l&rsquo;autovettura, sono riusciti, con non poche difficolt&agrave;, ad estrarre il conducente dall&rsquo;abitacolo e a metterlo in salvo prima che il veicolo venisse completamente sommerso. L&rsquo;uomo &egrave; stato quindi condotto in zona sicura. Le sue condizioni sono apparse subito buone e non si &egrave; reso necessario l&rsquo;intervento del personale sanitario.</p> <h3></h3> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>A Bitonto in processione sfila il Legno Santo, realizzato dai ragazzi del carcere minorile di Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947356/bitonto-in-processione-sfila-il-legno-santo-e-stato-realizzato-dai-ragazzi-del-carcere-fornelli-di-bari.html</link>
      <description>I confratelli hanno portato dentro il Fornelli la loro storia, i loro simboli, la loro Settimana Santa; i ragazzi, invece, hanno restituito a quell’oggetto una verità che nessuna bottega avrebbe potuto garantire</description>
      <author>Viviana Minervini</author>
      <category>pasqua,legno santo,Giuseppe Vacca,Domenico Pinto,Cecilia Bisceglie,Roberto Martucci,carcere fornelli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947356/bitonto-in-processione-sfila-il-legno-santo-e-stato-realizzato-dai-ragazzi-del-carcere-fornelli-di-bari.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:34:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>C&rsquo;&egrave; un tratto di Venerd&igrave; Santo, quest&rsquo;anno, che non passa soltanto dalla tradizione bitontina. Passa dalle mani di sei ragazzi ristretti dell&rsquo;Istituto penale per i minorenni &ldquo;N. Fornelli&rdquo; di Bari, che hanno assemblato, decorato e ridipinto alcune parti del nuovo Trofeo del Legno Santo destinato a sfilare nella processione dell&rsquo;Arcicongregazione di Santa Maria del Suffragio. Ed &egrave; proprio qui il senso pi&ugrave; profondo dell&rsquo;opera: non un semplice apparato devozionale, ma un segno che tiene insieme fede, fragilit&agrave; e possibilit&agrave; di riscatto.</p> <p>Il trofeo custodir&agrave;, come da tradizione, le due schegge lignee &ldquo;estratte dalla Santa Croce in Gerusalemme&rdquo;, donate nel 1711 all&rsquo;Arciconfraternita da mons. Giovanni de Lerma, arcivescovo di Siponto e Manfredonia, bitontino e confratello dal 1683. Reliquie antiche, dunque, accolte per&ograve; quest&rsquo;anno dentro una struttura del tutto nuova, pensata per parlare anche al presente.</p> <p>A firmarne il progetto &egrave; Vitantonio Vacca, che ha immaginato una macchina alta circa quattro metri, ispirata in chiave contemporanea al ciborio di Arnolfo di Cambio in San Paolo fuori le Mura a Roma. Una reinterpretazione che rinuncia alle classiche colonne portanti e affida l&rsquo;equilibrio dell&rsquo;intera struttura a un sistema di tiranti in acciaio armonico e a un gioco di compressioni e tensioni tipico delle tensegrit&agrave;. Il risultato &egrave; una architettura che appare sospesa, quasi interrotta, capace di lasciare la reliquia completamente visibile a 360 gradi.</p> <p>Ma pi&ugrave; della tecnica, conta la simbologia. La struttura sembra reggersi nel vuoto, come se mancasse sempre qualcosa per completarla. Ed &egrave; proprio questo il messaggio che il priore Giuseppe Vacca ha voluto imprimere al trofeo: la rappresentazione di vite sospese, vite ferite, vite ancora in costruzione. Quelle parti mancanti non sono soltanto una scelta estetica: raccontano l&rsquo;incompiuto, ci&ograve; che pu&ograve; ancora essere ricostruito. E dentro quel blu intenso della volta stellata c&rsquo;&egrave; anche un richiamo quasi naturale a Lucio Dalla, a quel detenuto immaginato in La casa in riva al mare che dalla sua cella &laquo;vedeva solo il mare / ed una casa bianca in mezzo al blu&raquo;. Allo stesso modo, chiunque alzer&agrave; gli occhi verso il trofeo &ndash; e i ragazzi del Fornelli prima di tutti &ndash; potr&agrave; affacciarsi idealmente sul proprio blu: su quel firmamento dipinto, su un altrove ancora possibile.</p> <p>L&rsquo;attivit&agrave; laboratoriale si &egrave; svolta il 18 marzo all&rsquo;interno dell&rsquo;IPM di Bari, grazie al coinvolgimento del direttivo dell&rsquo;Arcicongregazione e alla mediazione di don Francesco Desantis, viceparroco e cappellano dell&rsquo;istituto. Con Giuseppe Vacca, Domenico Pinto, Cecilia Bisceglie, Roberto Martucci, il progettista Vitantonio Vacca e l&rsquo;artigiano Franco Vacca, i ragazzi hanno lavorato su alcuni elementi del trofeo, contribuendo al montaggio e alla decorazione. Tina Masciale si &egrave; occupata della pitturazione, Antonio Liso della struttura in ferro. Il tutto &egrave; stato assemblato all&rsquo;interno del Centro Ricerche di Storia e Arte di Bitonto all&rsquo;interno della chiesa di San Giorgio.</p> <p>Pi&ugrave; che un laboratorio, &egrave; stato un incontro. Un attraversamento reciproco. I confratelli hanno portato dentro il carcere minorile la loro storia, i loro simboli, la loro Settimana Santa; i ragazzi, invece, hanno restituito a quell&rsquo;oggetto una verit&agrave; che nessuna bottega avrebbe potuto garantire. Hanno trasformato il trofeo da semplice architettura a segno profondo della Croce. E non &egrave; un caso se molti di loro, alla fine, abbiano chiesto una sola cosa: tornare a vedersi.</p> <p>Quando questa sera la processione uscir&agrave; dalla chiesa del Purgatorio, nel buio del centro storico rischiarato soltanto da fiaccole e candele, sfiler&agrave; anche questo trofeo. E dentro quella sospensione, forse, ci sar&agrave; molto pi&ugrave; di una reliquia: ci sar&agrave; l&rsquo;idea che anche una vita spezzata possa ancora diventare un capolavoro.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Scontro tra due auto sulla Andria-Bisceglie: morto conducente 81enne, illeso un 55enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1947252/scontro-tra-due-auto-sulla-andria-bisceglie-morto-conducente-81enne-illeso-un-55enne.html</link>
      <description>L'incidente all’altezza di contrada Casa rossa a Trani: sul posto oltre al personale del 118, ci sono i carabinieri del Nucleo radiomobile di Trani che indagano sulla dinamica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>incidente,81enne morto,trani</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:10:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 81 anni &egrave; morto questa mattina in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale 13 che collega Andria a Bisceglie, all&rsquo;altezza di contrada Casa rossa a Trani. La vittima era alla guida di una delle due auto coinvolte che, per cause da accertare, si sono scontrate. Secondo quanto si apprende, il 55enne alla guida dell&rsquo;altro mezzo coinvolto nell&rsquo;impatto non avrebbe riportato ferite. Sul posto, oltre al personale del 118, ci sono i carabinieri del Nucleo radiomobile di Trani che indagano sulla dinamica.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>«Sfiorato un altro incidente mortale»: all'ex Ilva un carro perde il carico pesante, la denuncia dei sindacati. La replica: «Nessuna anomalia segnalata prima»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1947251/sfiorato-un-altro-incidente-mortale-all-ex-ilva-un-carro-perde-il-carico-pesante-la-denuncia-dei-sindacati.html</link>
      <description>Non è l'unico episodio denunciato. Un operaio infatti, dopo essere rimasto in fabbrica per coprire un turno mancante, si sarebbe visto negare il trasporto verso casa nonostante l’assenza di mezzi pubblici notturni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ex ilva,sindacato,incidente</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:00:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i due incidenti mortali verificatisi all'Ilva di Taranto dall'inizio dell'anno e che hanno ucciso Loris Costantino e Claudio Salamida, rispettivamente di 36 e 46 anni, i sindacati denunciano un nuovo incidente potenzialmente mortale nella stabilimento di Taranto. Nel reparto COB 5 dello stabilimento ex Ilva di Taranto ieri "si &egrave; verificato un episodio di estrema gravit&agrave; che solo per pura casualit&agrave; non si &egrave; trasformato in un infortunio grave". &Egrave; quanto denunciano in un comunicato congiunto i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim, Fiom, Uilm e Usb.</p> <p>"Durante le operazioni di movimentazione delle bramme tramite carroponte n. 54, il carico - spiegano - &egrave; stato perso improvvisamente durante il trasferimento dal passante allo scarico dei carri del reparto Log MPB. Le bramme sono scivolate a causa dello stato di evidente usura delle 'scarpette' di presa, una condizione gi&agrave; segnalata ripetutamente sia verbalmente che in check list dai lavoratori. A rendere ancora pi&ugrave; grave la situazione &egrave; stato l'avvallamento dei binari, che ha contribuito in modo determinante alla perdita di stabilit&agrave; del carico".  </p> <p>I sindacati sottolineano come si tratti dell'ennesimo episodio legato a criticit&agrave; gi&agrave; note. "Ancora una volta - sostengono - ci troviamo di fronte a: attrezzature utilizzate in condizioni non idonee, segnalazioni ignorate, mancanza di interventi concreti su problemi strutturali evidenti. &Egrave; inaccettabile continuare a lavorare in queste condizioni, dove la sicurezza viene sistematicamente messa in secondo piano". I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, conclude la nota, "denunciano con forza quanto accaduto e chiedono interventi immediati e non pi&ugrave; rinviabili: sostituzione urgente delle scarpette usurate, ripristino immediato dei binari, verifica straordinaria di tutti i carriponte e delle attrezzature di sollevamento. In assenza di risposte concrete e tempestive, verranno attivate tutte le procedure di segnalazione agli enti competenti"</p> <p>Ma non &egrave; l'unico episodio denunciato dai sindacati. La Uilm di Taranto ha denunciato che un operaio, dopo essere rimasto in fabbrica per coprire un turno mancante, si &egrave; visto negare il trasporto verso casa nonostante l&rsquo;assenza di mezzi pubblici notturni. Secondo quanto riportato dal coordinamento Rsu, il responsabile di reparto avrebbe risposto che la questione non era di competenza aziendale, invitando il dipendente a provvedere da solo. "Riteniamo tale atteggiamento inaccettabile, oltre che lesivo della dignit&agrave; e della sicurezza dei lavoratori&raquo;, scrive la Uilm, sottolineando come l&rsquo;episodio non sia isolato ma si stia ripetendo in diversi reparti. L&rsquo;organizzazione sindacale conclude ricordando che la problematica era gi&agrave; stata segnalata e avverte: &laquo;In assenza di un riscontro concreto e tempestivo, ci vedremo costretti a rivolgerci agli enti esterni competenti&raquo;.</p> <h3>LA REPLICA DELL'AZIENDA</h3> <p>&laquo;Dalle immediate verifiche procedurali effettuate &egrave; emerso che nessuna anomalia era stata preventivamente segnalata in check list dai lavoratori responsabili dei controlli periodici, per cui si proceder&agrave; a ulteriori accertamenti interni sull'accaduto&raquo;. Lo sottolinea Acciaierie d&rsquo;Italia in As in relazione a un episodio segnalato dalle Rsu di Fim, Fiom, Uilm e Usb nello stabilimento siderurgico di Taranto. L&rsquo;azienda spiega che &laquo;nel reparto COB5 (condizionamento bramme, ndr) dell&rsquo;Acciaieria 2, mentre erano in corso, tramite carroponte, le attivit&agrave; di spostamento delle bramme dai pianali ferroviari alle pile di stoccaggio in campata 1, due bramme sono scivolate all&rsquo;interno dei parchi di stoccaggio. La movimentazione delle bramme &egrave; disciplinata da specifica procedura, che prescrive il divieto assoluto di stazionamento del personale nella zona di manovra. Infatti nessun lavoratore stazionava nella zona interessata e nessun rischio &egrave; stato corso&raquo;. </p> <p>In ogni caso, aggiunge la societ&agrave;, &laquo;avendo lo scivolamento delle bramme provocato la rottura di uno dei quattro punti di presa della pinza di sollevamento, si &egrave; gi&agrave; provveduto, per ragioni di simmetria, alla loro completa sostituzione. Mentre non sono emerse criticit&agrave; sui binari potenzialmente idonee a determinare disfunzioni nello spostamento delle bramme. Inoltre, i regolari controlli tecnici periodici effettuati sui carriponte non evidenziano alcuna anomalia e men che meno problemi strutturali&raquo;.  La questione &egrave; stata chiarita &laquo;agli stessi rappresentanti dei lavoratori - riferisce una nota - in una riunione tempestivamente convocata in data odierna dalla direzione di stabilimento e sar&agrave; oggetto di sopralluogo congiunto di conferma sugli impianti, appositamente programmato per la prossima settimana&raquo;. </p> <p>Le Rsu hanno sostenuto invece che le bramme fossero &laquo;scivolate a causa dello stato di evidente usura delle 'scarpette' di presa, una condizione gi&agrave; segnalata ripetutamente sia verbalmente che in check list dai lavoratori&raquo;, parlando di "un episodio di estrema gravit&agrave; che solo per pura casualit&agrave; non si &egrave; trasformato in un infortunio grave&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari, 37enne finisce a processo per rapina e minacce al fratello: assolto «perché il fatto non sussiste»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947250/bari-37enne-finisce-a-processo-per-rapina-e-minacce-al-fratello-assolto-perche-il-fatto-non-sussiste.html</link>
      <description>Rischiava una condanna a tre anni e otto mesi, ma le testimonianze non hanno convinto la giudice</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>processo,bari,Antonietta Guerra,minacce al fratello</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947250/bari-37enne-finisce-a-processo-per-rapina-e-minacce-al-fratello-assolto-perche-il-fatto-non-sussiste.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:46:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Era finito a processo con l&rsquo;accusa di aver rapinato, insieme a un&rsquo;altra persona rimasta ignota, suo fratello e un altro uomo, minacciando entrambi con un coltello e con due taniche di benzina, e togliendo al primo il portafoglio con 1500 euro e al secondo 200 euro e una carta ricaricabile. I fatti sarebbero avvenuti nel pomeriggio del 20 giugno 2023 nel pieno centro di Bari.  Per questo, la Procura di Bari aveva chiesto nei confronti di un 37enne barese, assistito dall&rsquo;avvocato Gianluca Loconsole, la condanna a tre anni e otto mesi di reclusione. Il Tribunale per&ograve; lo ha assolto &laquo;perch&eacute; il fatto non sussiste&raquo;. Nel corso del dibattimento, infatti, le versioni rese dalle persone offese non avrebbero confermato quanto sostenuto in sede di denuncia: il fratello dell&rsquo;imputato, nel processo, avrebbe detto di essere stato aggredito da due persone a volto scoperto che portavano "due taniche di benzina da 15 litri&raquo;, mentre l&rsquo;altro non avrebbe fatto riferimento alle taniche. L&rsquo;altra persona a cui sarebbero stati tolti i 200 euro, poi, prima sarebbe stato definito uno "zio&raquo;, poi &laquo;un collega&raquo; del fratello dell&rsquo;imputato. Uno per&ograve; lavora in un&rsquo;impresa di pulizie, l&rsquo;altro fa il muratore. Infine, la persona a cui sarebbero stati tolti i 200 euro e la ricaricabile non avrebbe parlato, nel processo, della carta rubata. Testimonianze che non hanno convinto la giudice Antonietta Guerra, che ha quindi assolto l&rsquo;imputato.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Festività, ecco i musei e i castelli aperti in Puglia a Pasqua e Pasquetta. Domenica ingressi gratuiti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1947249/festivita-ecco-i-musei-e-i-castelli-aperti-in-puglia-a-pasqua-e-pasquetta-domenica-ingressi-gratuiti.html</link>
      <description>A Bari aperte anche una serie di mostre tra pittura, fotografia e tradizione: ecco quali sono</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pasqua,musei,castelli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1947249/festivita-ecco-i-musei-e-i-castelli-aperti-in-puglia-a-pasqua-e-pasquetta-domenica-ingressi-gratuiti.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:36:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Aperture straordinarie e nuove occasioni di visita gratuita: anche durante le prossime festivit&agrave; pasquali, Castelli, Musei e Parchi archeologici si faranno testimonianza della ricchezza del capitale culturale pugliese. Il giorno di Pasqua, domenica 5 aprile 2026, in concomitanza con la prima domenica del mese, come di consueto la fruizione dei monumenti statali sar&agrave; gratuita. Luned&igrave; dell&rsquo;Angelo, invece, i luoghi della cultura afferenti alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia saranno aperti al pubblico secondo il consueto piano tariffario. I siti che abitualmente il luned&igrave; osservano la giornata di chiusura, a Pasquetta saranno regolarmente fruibili, rinunciando alla chiusura settimanale o, in pochissimi casi, posticipandola.</p> <p><strong>Di seguito la lista dei musei e castelli.</strong></p> <ul> <li>Museo archeologico nazionale e castello di Manfredonia: Pasqua 14.30 - 19.30 (ultimo ingresso 18.30) e Pasquetta 9.30 - 14.00 (ultimo ingresso 13:00).</li> <li>Parco archeologico di Siponto: Pasqua 10.30-19.30 (ultimo ingresso 18.45) e Pasquetta 10.30-19.30 (ultimo ingresso 18.45)</li> <li data-start="67" data-end="221">Antiquarium e Parco archeologico di Canne della Battaglia: Pasqua 10.00 - 18.30 (ultimo ingresso 17.30) e Pasquetta 10.00 - 18.30 (ultimo ingresso 17.30).</li> <li data-start="223" data-end="366">Museo archeologico nazionale di Canosa di Puglia: Pasqua 9.00 - 18.00 (ultimo ingresso 17.15) e Pasquetta 9.00 - 18.00 (ultimo ingresso 17.15).</li> <li data-start="368" data-end="486">Castello Svevo di Trani: Pasqua 8.30 - 13.30 (ultimo ingresso 12.30) e Pasquetta 8.30 - 19.30 (ultimo ingresso 18.30).</li> <li data-start="488" data-end="610">Castel del Monte (Andria): Pasqua 10.00 - 18.45 (ultimo ingresso 18.00) e Pasquetta 10.00 - 18.45 (ultimo ingresso 18.00).</li> <li data-start="612" data-end="745">Museo nazionale Jatta (Ruvo di Puglia): Pasqua 8.30 - 13.45 (ultimo ingresso 13.00) e Pasquetta 8.30 - 13.45 (ultimo ingresso 13.00).</li> <li data-start="747" data-end="912">Galleria nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna" (Bitonto): Pasqua 8.30 - 13.30 (ultimo ingresso 13.00) e Pasquetta 8.30 - 19.15 (ultimo ingresso 18.30).</li> <li data-start="914" data-end="1038">Castello Svevo di Bari (Bari): Pasqua 9.00 - 19.00 (ultimo ingresso 18.00) e Pasquetta 9.00 - 19.00 (ultimo ingresso 18.00).</li> <li data-start="1040" data-end="1175">Museo nazionale archeologico di Altamura: Pasqua 8.30 - 13.30 (ultimo ingresso 12.45) e Pasquetta 8.30 - 13.30 (ultimo ingresso 12.45).</li> <li data-start="1177" data-end="1330">Museo archeologico nazionale e castello di Gioia del Colle: Pasqua 8.30 - 19.30 (ultimo ingresso 18.30) e Pasquetta 8.30 - 19.30 (ultimo ingresso 18.30).</li> <li data-start="1332" data-end="1477">Parco archeologico Monte Sannace (Gioia del Colle): Pasqua 8.30 - 15.00 (ultimo ingresso 14.00) e Pasquetta 8.30 - 15.00 (ultimo ingresso 14.00).</li> <li data-start="1479" data-end="1744">Museo archeologico nazionale e parco archeologico di Egnazia (Fasano): Pasqua museo 8.30 - 19.30 (ultimo ingresso 18.30) e parco 9.30 - 13.30 (ultimo ingresso 12.30); Pasquetta museo 8.30 - 13.30 (ultimo ingresso 12.30) e parco 9.30 - 13.30 (ultimo ingresso 12.30).</li> <li data-start="1746" data-end="1862">Castello di Copertino: Pasqua 8.30 - 13.30 (ultimo ingresso 13.00) e Pasquetta 8.30 - 13.30 (ultimo ingresso 13.00).</li> <li data-start="1864" data-end="2068">Teatro e Anfiteatro di Lecce: Pasqua 10.00 - 13.00 (ultimo ingresso 12.30) e 17.00 - 21.00 (ultimo ingresso 20.30); Pasquetta 10.00 - 13.00 (ultimo ingresso 12.30) e 17.00 - 21.00 (ultimo ingresso 20.30).</li> <li data-start="2070" data-end="2302">Museo archeologico nazionale di Mattinata "Matteo Sansone": Pasqua 9.00 - 13.00 (ultimo ingresso 12.30) e 17.00 - 20.00 (ultimo ingresso 19.30); Pasquetta 9.00 - 13.00 (ultimo ingresso 12.30) e 17.00 - 20.00 (ultimo ingresso 19.30).</li> <li data-start="2070" data-end="2302">Castello Carlo V di Lecce: Pasqua (biglietto ordinario 10:00-20:00); Pasquetta 10-20 (ultimo ingresso 19.00)</li> </ul> <h3 data-start="2070" data-end="2302">I musei nel capoluogo pugliesi</h3> <p>In occasione delle imminenti festivit&agrave; la Citt&agrave; di Bari apre le porte dei suoi musei e dei suoi spazi culturali per offrire a residenti e visitatori un&rsquo;opportunit&agrave; speciale per immergersi nell&rsquo;arte e nella storia domenica e luned&igrave; di Pasqua.&nbsp;</p> <p><strong>Museo Civico (Strada Sagges 13): &ldquo;Incidere la luce&rdquo;</strong></p> <p>La mostra, realizzata grazie alla collaborazione tra la Citt&agrave; di Bari e il Comune di Gradara propone un confronto serrato tra l&rsquo;opera grafica di Rembrandt van Rijn (Leida, 1606 - Amsterdam, 1669) e quella di Federico Barocci (Urbino, 1535 - 1612). In esposizione oltre quaranta incisioni originali, tra cui le rarissime acqueforti autografe di Barocci, considerate oggi tra i primissimi esempi di stampa moderna italiana, e una ricca selezione di acqueforti di Rembrandt provenienti dalla collezione Battaglini, mai esposte finora in modo sistematico. La mostra sar&agrave; visitabile nelle giornate di domenica 5 aprile e luned&igrave; 6 aprile, dalle ore 9.30 alle 13.30.</p> <p><strong>Teatro Margherita (Piazza IV Novembre) - &ldquo;Sguardi sul cinema&rdquo;</strong></p> <p>La mostra, realizzata da SCART e promossa da Comune di Bari, Regione Puglia e Gruppo Hera, in collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Bologna, Firenze e Ravenna, propone 46 opere dedicate a grandi protagonisti del cinema italiano realizzate dagli studenti con scarti industriali nel corso di diversi workshop tenuti nei laboratori SCART.</p> <p>C&rsquo;&egrave; il ritratto di Massimo Troisi che sorride attraverso ritagli di pelle e frammenti di cellophane. E Anna Magnani che proietta il suo sguardo enigmatico da pezzetti di tende da sole e accessori in metallo. Poi un angosciato Pierfrancesco Favino, nei panni di Tommaso Buscetta, che emerge da cravatte di scarto, sfridi di gomma e taccuini per appunti sapientemente allineati. E ancora Claudia Cardinale, figura ispiratrice del Bif&amp;st 2026, Lino Banfi, Sophia Loren, Gerard Depardieu e tante altre icone del cinema italiano e internazionale.</p> <p>La mostra, a ingresso libero, sar&agrave; visitabile nelle giornate di domenica 5 aprile, dalle ore 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19, e luned&igrave; 6 aprile, dalle ore 16 alle 19.</p> <p><strong>Museo del Faro e della Radio (Faro di San Cataldo, Via Tripoli) - &ldquo;Nel Faro, sussurri dorati&rdquo;</strong></p> <p>La mostra raccoglie una selezione di lavori dedicati al mare e al significato degli orizzonti, intesi come spazio simbolico e personale. Attraverso una narrazione visiva intensa e poetica, Tarshito accompagna il pubblico in un percorso fatto di sussurri di pace e riflessioni sulla condizione umana. Da autentico cantastorie contemporaneo, l&rsquo;artista propone un&rsquo;esperienza di &ldquo;ascolto visivo&rdquo;, una geografia dell&rsquo;anima che supera confini geografici e culturali. La mostra, a ingresso libero, sar&agrave; visitabile nella giornata di luned&igrave; 6 aprile, dalle ore 10 alle 13.</p> <p><strong>Palazzo San Michele (Strada San Benedetto 15). &ldquo;La Settimana Santa. Tra manufatti e musica, la fede popolare nel Meridione d&rsquo;Italia, dal Seicento a oggi&rdquo;</strong></p> <p>Il percorso espositivo, a cura di Attilio Canta, presidente del Gruppo presepisti San Nicola, propone un&rsquo;esperienza immersiva dedicata all&rsquo;iconografia della Settimana Santa che si declina in 100 opere d&rsquo;arte antiche e contemporanee. Nel bene storico Palazzo San Michele, di propriet&agrave; della Fondazione Teatro Petruzzelli, il pubblico potr&agrave; ammirare una preziosa selezione di opere antiche e contemporanee che ripercorre la sacralit&agrave; e la teatralit&agrave; dei riti religiosi dell&rsquo;Italia meridionale. Il percorso, attraverso l&rsquo;iconografia spesso tetra e cruenta della morte e del dolore, preparava al Mistero della Resurrezione. Un espediente teatrale usato sapientemente, in passato, per avvicinare anche i fedeli meno scolarizzati ai racconti evangelici della Passione di Cristo.</p> <p>La mostra, a ingresso libero, sar&agrave; visitabile nella giornata di domenica 5 aprile, dalle ore 18 alle 21.</p> <p><strong>Pinacoteca Metropolitana (C. Giaquinto&rdquo; Via Spalato 19) - &ldquo;Il tempo delle dive. Attrici e donne dello spettacolo nello sguardo di Chiara Samugheo&rdquo;</strong></p> <p>Promossa dalla Citt&agrave; Metropolitana di Bari e curata da Pio Meledandri, l&rsquo;esposizione celebra il lavoro di Chiara Samugheo, fotografa barese pioniera del fotogiornalismo in Italia, che ha raccontato il mondo del cinema e delle grandi dive degli anni Sessanta. La mostra sar&agrave; visitabile dalle ore 9 alle 14 (ultimo ingresso ore 13:30) nelle giornate di domenica 5 aprile, con ingresso libero, e luned&igrave; 6 aprile, con ingresso a pagamento.</p> <p><strong>Museo Archeologico di Santa Scolastica (Via Venezia 73)</strong></p> <p>Il museo della Citt&agrave; Metropolitana di Bari, con le sue preziose collezioni archeologiche, sar&agrave; visitabile dalle ore 9 alle 13 (ultimo ingresso ore 12:30) nelle giornate di domenica 5 aprile, con ingresso libero, e luned&igrave; 6 aprile, con ingresso a pagamento. Aperture straordinarie e nuove occasioni di visita gratuita: anche durante le prossime festivit&agrave; pasquali, Castelli, Musei e Parchi archeologici si faranno testimonianza della ricchezza del capitale culturale pugliese.</p> <p></p> <p></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>«Recupero crediti», il nuovo business della Società foggiana: i clan intermediari su soldi e preziosi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1947247/recupero-crediti-il-nuovo-business-della-societa-foggiana-i-clan-intermediari-su-soldi-e-preziosi.html</link>
      <description>Una delle face ancora poco esplorate della criminalità, è emersa in tutta la sua ferocia nell’inchiesta che il 25 marzo ha portato al fermo di 4 foggiani, accusati a vario titolo di tentata estorsione e lesioni aggravate dal metodo mafioso</description>
      <author>Redazione Capitanata</author>
      <category>orologio rubato,Daniele Barbaro,Ciro Spinelli,Società foggiana</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:57:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Recupero crediti. I mafiosi al servizio, pagato, di chi deve recuperare soldi, preziosi, merce di valore. E&rsquo; uno dei business ancora poco esplorato della &ldquo;Societ&agrave; foggiana&rdquo;. Ce n&rsquo;era gi&agrave; traccia in altre indagini. Ora &egrave; emerso in tutta la sua ferocia nell&rsquo;inchiesta di Dda, squadra mobile e carabinieri che il 25 marzo ha portato al fermo di 4 foggiani - Daniele Barbaro, Ciro Spinelli, il cognato Luca Pompilio, Giuseppe Bruno - accusati a vario titolo di tentata estorsione e lesioni aggravate dal metodo mafioso ai danni di un commerciante foggiano gambizzato la sera del 14 marzo. Lo si voleva costringere a consegnare un orologio &ldquo;Patek Philippe&rdquo; del valore di 160mila euro rapinato quello stesso giorno a un molisano mentre era in compagnia proprio del commerciante foggiano (poi gambizzato), sospettato dagli indagati d&rsquo;aver simulato d&rsquo;essere interessato all&rsquo;acquisto del &ldquo;Patek Philippe&rdquo; per attirare a Foggia la vittima e consentire la rapina. Non denunciata alle forze dell&rsquo;ordine.</p> <p><span class="GN4_post">Il rapinato per riavere l&rsquo;orologio si sarebbe rivolto a elementi della criminalit&agrave; cerignolana, che avrebbero interessato Barbaro agli arresti domiciliari a Campomarino dopo l&rsquo;arresto nel luglio 2025 per possesso di 6 chili e 700 grammi di hashish, con condanna a 4 anni e 6 mesi. &ldquo;Il fatto che un soggetto di spicco della criminalit&agrave; cerignolana quale&hellip;&rdquo; (non &egrave; indagato) &ldquo;si rivolga a Barbaro per il recupero dell&rsquo;orologio, &egrave; indicativo della crescente rilevanza acquisita da Barbaro e dal suo gruppo&rdquo; annotano i pm Bruna Manganelli e Luciana Silvestris nel decreto di fermo. Barbaro affiliato sin da ragazzino al clan Sinesi/Francavilla, primo baby-mafioso della storia della &ldquo;Societ&agrave;&rdquo;, &egrave; cresciuto di peso criminale negli anni nonostante dal settembre 2008 a oggi sia stato sempre in carcere o ai domiciliari. E&rsquo; lo stesso Barbaro a rivendicare di avere &ldquo;una squadra&rdquo; quando al telefono con un interlocutore il 14 marzo gli dice: &ldquo;ma tu lo sai che sto passando io? L&rsquo;inferno sto passando, mi hanno arrestato una squadra&rdquo;. Il riferimento &egrave; forse all&rsquo;arresto 48 ore prima di due spacciatori foggiani bloccati vicino Vieste con un chilo di cocaina e 4 chili e 600 grammi di hashish.</span></p> <p><span class="GN4_post">Barbaro davanti al gip che ha convalidato il fermo si &egrave; avvalso della facolt&agrave; di non rispondere. Le intercettazioni che lo accusano sono pesanti. Sanno tanto di &ldquo;confessione&rdquo; stragiudiziale; e/o nella prospettiva di chi indaga di rivendicazione della propria forza criminale. Barbaro e i presunti complici si muovono in fretta; alle 16.30 la rapina dell&rsquo;orologio, alle 21 la gambizzazione.</span></p> <p><span class="GN4_post">Alle 18.01 del 14 marzo Barbaro detenuto ai domiciliari, parla con lo spacciatore arrestato 2 giorni prima e rinchiuso in cella. Gli spiega l&rsquo;affare in corso. &ldquo;Hai capito che ha fatto&hellip;&rdquo; (riferito al commerciante poi gambizzato) &ldquo;Ha preso un fornitore di Campobasso che favorisce sia i cerignolani sia a loro qua. Gli ha detto quel Patek Philippe di 160mila euro, vieni che sta il cristiano che lo vuole vedere. Si &egrave; fatto trovare all&rsquo;appuntamento. E ha fatto la parte che si &egrave; fatto rapinare lui del Rolex submarine di 10mila euro che teneva al polso, e gli hanno tolto l&rsquo;orologio a quello. Ho parlato con il figlio di&hellip;&rdquo; (il cerignolano interessato al recupero dell&rsquo;orologio rapinato al commerciante molisano) &ldquo;e ha detto: cumb&agrave; &egrave; una cosa mia, il coso lo devo dare a quella persona l&agrave; che ci favorisce&rdquo;. Barbaro aggiunge che per la sua mediazione nel recupero del Patek Philippe ha chiesto 50mila euro ma &egrave; pronto a chiederne 80mila, &ldquo;se no l&rsquo;orologio ce lo teniamo noi&rdquo;.</span></p> <p><span class="GN4_post">Barbaro cerca di contattare il commerciante foggiano. Alle 18.09 telefona a Ciro Spinelli, a sua volta ai domiciliari per droga, amico del commerciante foggiano. &ldquo;Quello si deve spaventare con noi. Tu mo&rsquo; mandaci il messaggio perch&eacute; non risponde: digli di rispondere&rdquo;. Il commerciante non risponde. Barbaro allora telefona a Giuseppe Bruno. &ldquo;Giuseppe puoi arrivare a casa di un cristiano? Praticamente sto scornacchiato lo stiamo chiamando ma non risponde. Bisogna che vai a casa, se risponde la moglie le dici: devi chiamare tuo marito perch&eacute; lo stanno chiamando i compagni e se lui non risponde, noi ci buttiamo nella casa con tutto il rispetto che siete una femmina&rdquo;.</span></p> <p><span class="GN4_post">Alle 21 del 14 marzo il commerciante viene rintracciato. Si reca in campagna da Spinelli. Barbaro in video-chiamata avverte il commerciante. &ldquo;Buonasera, sta tarantella, ste chiacchiere come vuoi sistemare? E&rsquo; inutile che perdiamo tempo. L&rsquo;orologio te lo sei preso tu oh frat&rsquo;. Sentimi a me, o ci dai l&rsquo;orologio, se no ti do la mia parola che ti faccio azzoppare di testa a terra. Devi risolvere il problema dell&rsquo;orologio, non me ne frega niente: l&rsquo;orologio l&rsquo;ha preso tu&rdquo;. Il commerciante nega: &ldquo;Io mi sono preso l&rsquo;orologio? Io sono una persona onesta. Ma come vi permettete a bussare a casa&rdquo;. Rivendica la sua amicizia con Ciro Spinelli. Barbaro: &ldquo;Sono stato io a bussare a casa tua, ti vengo a prendere sino a casa tua. Daniele Barbaro &egrave; stato. L&rsquo;amicizia tua la devi mettere da parte perch&eacute; Ciruzzo mi &egrave; fratello a me, ok? E fa quello che dico io&rdquo;. Poi rivolto a Spinelli: &ldquo;Uccidili a tutti e due questi infamoni&rdquo; (il commerciante &egrave; con un parente). Spinelli obbedisce e spara alla gamba del commerciante. Che si reca in ospedale alle 21.29, dove riferisce d&rsquo;essere stato ferito da uno sconosciuto in via Volta.</span></p> <p><span class="GN4_post">Barbaro chiude la telefonata con Spinelli. Subito dopo telefonata un foggiano in carcere a Rossano per confidargli: &ldquo;Ho avuto un battibecco col figlio di&hellip; L&rsquo;ho sparato. Questo cornuto ha tolto un orologio da 160mila euro a un compagno di quelli di Cerignola. Gli ho detto: vedi che devi portare l&rsquo;orologio indietro se no ti rompo le corna&rdquo;.</span></p> <p><span class="GN4_post">Le intercettazioni del giorno dopo raccontano di un Barbaro pronto a alzare ulteriormente il tiro contro il commerciante. &ldquo;Non hanno capito che devono sistemare? Dobbiamo salire fino nelle case loro. Lo facciamo vivere col terrore. Diglielo che il prossimo &egrave; il padre. Diventano tutti invalidi&rdquo;. Tre giorni dopo, il 17 marzo, il recupero pare andare in porto. Lo dice Barbaro al detenuto a Rossano, telefonata delle 17.02. &ldquo;Il discorso l&rsquo;abbiamo chiuso stamattina. E&rsquo; venuto&hellip;&rdquo; (un mafioso parente del commerciante gambizzato) &ldquo;ha detto s&igrave;, s&igrave;, io vi chiedo scusa; deve portare l&rsquo;orologio e dobbiamo prendere 100 carte&rdquo;. Invece nella trattativa si intromette un malavitoso foggiano che avrebbe contattato il parente del commerciante gambizzato consigliandogli di accordarsi col suo gruppo (il clan Francavilla) per non darla vinta a Barbaro. Che &egrave; furioso. &ldquo;E&rsquo; andato quel cornuto del mercenario&rdquo; (riferito al malavitoso intromessosi nella trattativa) &ldquo;sicuramente gli ha detto: non dargliela vinta se no tieni il problema con noi. Secondo me vogliono scendere al compromesso: met&agrave; a noi e met&agrave; a loro. Quello&rdquo; (riferito al malavitoso) &ldquo;&egrave; un traditore di merda. Mamma, se lo acchiappo lo spezzo. Gli faccio proprio del male. Gli schiaccio la testa. Con quello spenderei 10mila euro, mi compro 2 Kalashnikov e glieli scarico in faccia. Cos&igrave; il funerale glielo devono fare con la bara chiusa&rdquo;.</span></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Galatina, aggredisce e minaccia di morte l'anziana madre: arrestato 42enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1947248/galatina-aggredisce-e-minaccia-di-morte-l-anziana-madre-arrestato-42enne.html</link>
      <description>Le aggressioni scaturivano dalle incessanti richieste di denaro avanzate dall’uomo, che la madre non era più in grado di soddisfar</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>violenza,maltrattamenti,madre,arresto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1947248/galatina-aggredisce-e-minaccia-di-morte-l-anziana-madre-arrestato-42enne.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:13:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 42 anni di Galatina &egrave; stato arrestato dagli agenti del locale commissariato per reiterati maltrattamenti, violenze e soprusi ai danni della propria madre convivente. Era stata la stessa donna, 73 anni, a sporgere denuncia nei giorni scorsi, riferendo della ormai insostenibile situazione che negli ultimi tempi aveva visto il figlio perpetrare atti di inaudita violenza, sia fisica che psicologica con minacce di morte. </p> <p>Le aggressioni - hanno ricostruito gli investigatori - scaturivano dalle incessanti richieste di denaro avanzate dall&rsquo;uomo, che la madre non era pi&ugrave; in grado di soddisfare, con esplicite minacce di morte formulate con l&rsquo;utilizzo di armi bianche, circostanza che aveva costretto la donna ad abbandonare la propria abitazione per rifugiarsi da parenti temendo per la propria incolumit&agrave;. Il 42enne, gi&agrave; noto alle forze di polizia, al momento dei fatti risultava gi&agrave; sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Maltempo, nel Foggiano resta chiusa la Statale 16. Riaperta la Statale 96 a Palo del Colle</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1947246/maltempo-resta-chiusa-la-statale-16-nel-foggiano-dopo-le-piogge-della-notte-a-palo-del-colle-verso-la-riapertura-della-96.html</link>
      <description>L'esondazione del fiume Cervaro ha causato molte criticità in Capitanata dove si registrano problemi per raggiungere alcuni centri. Code in autostrada per i rientri dal Nord</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Redazione Online (Video Maizzi))</author>
      <category>statale 96,statale 16,strade chiuse</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1947246/maltempo-resta-chiusa-la-statale-16-nel-foggiano-dopo-le-piogge-della-notte-a-palo-del-colle-verso-la-riapertura-della-96.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:30:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Resta chiusa nel Foggiano la Statale 16, impercorribile dall'altro ieri, 1 aprile, dopo l'esondazione <span>Fiume Cervaro e del Torrente Fortore</span>. La pioggia nella notte, infatti, non ha permesso il ripristino delle condizioni di sicurezza. <span></span></p> <p>Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile, impegnati senza sosta nelle situazioni pi&ugrave; critiche. La Provincia di Foggia gi&agrave; dallo scoppio dell'emergenza ha disposto la chiusura di diverse strade provinciali, tra cui la Sp 105 Foggia-Ascoli Satriano, la Sp 109 di Lucera, la Sp 129 tra Biccari e Roseto Valfortore, la Bovino-Deliceto e la Sp 133, a causa di smottamenti, allagamenti ed esondazioni. I sindaci invitano la popolazione a limitare gli spostamenti allo stretto necessario. Anche la Sp 130 per Roseto Valfortore resta chiusa dopo il crollo di una porzione della strada.&nbsp;A Foggia citt&agrave; invece&nbsp;ha ceduto un pezzo di strada in via Nicola Delli Carri: il tratto &egrave; stato chiuso al traffico.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260403_at_102506.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p>Migliore la situazione nel Barese:</p> <p><span style="font-weight: 400;">&egrave; stata riaperta al transito su corsia di sorpasso&nbsp;la carreggiata in direzione Bari della SS96 "Barese", nel tratto compreso tra il km 109,550 ed il km 109,000, in corrispondenza del territorio comunale di Palo del Colle, in provincia di Bari.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">La carreggiata in direzione Bari&nbsp;era&nbsp;stata temporaneamente interdetta al transito nel pomeriggio del 1&deg; aprile a seguito di uno smottamento provocato dalle intense precipitazioni che hanno interessato il territorio della regione negli ultimi. L'evento franoso ha reso necessaria la chiusura del tratto per garantire la sicurezza degli utenti della strada e consentire l'avvio immediato delle operazioni di messa in sicurezza dell'area.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Torna il sole in Puglia: nel Foggiano l'allerta rossa diventa arancione ma resta il rischio frane. A Bari riaprono i parchi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947144/a-bari-tregua-dalla-pioggia-riaprono-i-cimiteri-ma-continua-monitoraggio-sui-parchi.html</link>
      <description>Resta ancora chiusa invece la pineta San Francesco. Da questa mattina sono stati anche riaperti i cimiteri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>meteo,cimiteri,parchi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1947144/a-bari-tregua-dalla-pioggia-riaprono-i-cimiteri-ma-continua-monitoraggio-sui-parchi.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:02:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Le condizioni meteorologiche in Puglia registrano un lieve miglioramento ma, stando al bollettino aggiornato diffuso dalla Protezione civile regionale, persisteranno anche domani condizioni di allerta meteo arancione in alcune zone della regione, in particolare nel Tarantino e nel Foggiano.</p> <p>Dalla mezzanotte di oggi e per le successive sedici ore la Protezione civile segnala &laquo;fenomeni residui di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d&rsquo;acqua, con possibili inondazioni delle aree limitrofe e delle aree golenali del reticolo idrografico&raquo;. &laquo;Potrebbero verificarsi - si legge nel bollettino - fenomeni diffusi di dissesto idrogeologico, pur in assenza di precipitazioni, con occasionali fenomeni franosi, anche rapidi, legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli&raquo;.</p> <p>Nel dettaglio, per rischio idrogeologico e idraulico l'allerta arancione riguarder&agrave; i bacini del Lato e del Lenne nel Tarantino e il Basso Fortore nel Foggiano; allerta gialla sul Tavoliere e sui bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, nel Foggiano, e nel basso Ofanto nel nord Barese; allerta gialla per il solo rischio idrogeologico su Gargano e Tremiti e nel sub-appennino dauno.</p> <p>A Bari, all&rsquo;esito del monitoraggio effettuato, il Comune informa che da questa mattina sono stati riaperti i cimiteri cittadini e, in un secondo momento, parchi e giardini. Rester&agrave;, invece, certamente chiusa anche per la giornata di oggi la pineta San Francesco.</p> <p>Intanto,&nbsp; fino alle ore 16 di oggi 3 aprile, in provincia di Foggia il livello di allerta rester&agrave; rosso solo nel Basso Fortore, mentre si abbasser&agrave; ad arancione su Gargano e Tremiti; Tavoliere e Bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle; e Subappennino Dauno. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto (Barletta-Andria-Trani). &Egrave; invece gialla l&rsquo;allerta in Salento, Puglia centrale Adriatica e Puglia centrale Bradanica.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari, una maratona di musica e parole per sostenere la Flotilla</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/1947143/bari-una-maratona-di-musica-e-parole-per-sostenere-la-flotilla.html</link>
      <description>La spiaggia di Pane e Pomodoro ospita «Sumud - in rotta verso la palestina». Il cachet devoluto alla missione umanitaria</description>
      <author>alice scolamacchia</author>
      <category>sumud,flotilla,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/1947143/bari-una-maratona-di-musica-e-parole-per-sostenere-la-flotilla.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:53:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il mare torna a essere simbolo e orizzonte politico. Domani la spiaggia di Pane e Pomodoro ospita &laquo;Sumud &ndash; In rotta verso la Palestina&raquo;, maratona civile di tredici ore, dalle 11 a mezzanotte, che intreccia musica, parole e mobilitazione in concomitanza con la partenza della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. Un&rsquo;iniziativa che cresce per adesioni e ambizione, sostenuta dal Comune e da una rete ampia di realt&agrave; associative, culturali e politiche.</p> <p>&laquo;Sumud&raquo; in arabo significa resistenza. Non &egrave; solo un titolo, ma una postura collettiva: quella di chi sceglie di non distogliere lo sguardo. Sul palco si alterneranno artisti della scena locale e nazionale &ndash; dagli Assalti Frontali a Gi&ograve; Sada, da Pierpaolo Capovilla a Faraualla e Bogo &amp; The Swindlers &ndash; insieme a progetti e formazioni eterogenee, flusso continuo di performance, dj set e incursioni sonore. Tutti gli artisti hanno rinunciato al cachet, contribuendo alla raccolta fondi per la missione umanitaria.</p> <p>Accanto alla musica, il cuore discorsivo dell&rsquo;iniziativa: interventi, testimonianze e collegamenti con organizzazioni (Emergency e Amnesty International), studiosi, attivisti e giornalisti impegnati nel racconto del conflitto. Tra le voci annunciate Lorenzo D&rsquo;Agostino, Sabina Guzzanti, Antonio Mazzeo, Francesca Amoruso e Donne in Nero, oltre a contributi in diretta dai Territori Palestinesi Occupati.</p> <p>L&rsquo;evento si presenta come spazio inclusivo e attraversabile: area food solidale, market, laboratori e attivit&agrave; per famiglie e bambini, con il coinvolgimento di numerose realt&agrave; del territorio. &laquo;Una nave umanitaria non salpa mai da sola&raquo;, ricordano gli organizzatori: parte insieme a chi la sostiene. Il sostegno istituzionale ribadisce il posizionamento della citt&agrave;: l&rsquo;assessora alla cultura Paola Romano parla di una Bari &laquo;citt&agrave; di pace&raquo;, mentre l&rsquo;assessora della Regione Puglia con delega alla Pace Silvia Miglietta richiama la responsabilit&agrave; di non normalizzare la violenza e mantenere alta l&rsquo;attenzione pubblica.</p> <p>Definito dagli organizzatori come il pi&ugrave; grande evento di solidariet&agrave; dal basso mai realizzato in Puglia, &laquo;Sumud&raquo; si configura come il principale appuntamento nazionale di pre-lancio della missione. In una citt&agrave; che negli ultimi mesi ha pi&ugrave; volte espresso vicinanza al popolo palestinese, domani sar&agrave; un giorno di convergenza culturale, politica e umana.</p> <p>A rendere ancora pi&ugrave; significativo l&rsquo;appuntamento &egrave; il lavoro silenzioso di decine di volontarie e volontari, impegnati da settimane nella costruzione di un evento che tiene insieme organizzazione e partecipazione. &Egrave; in questa trama collettiva che &laquo;Sumud&raquo; trova la sua misura pi&ugrave; autentica: non solo manifestazione, ma gesto condiviso, capace di trasformare uno spazio pubblico in luogo di responsabilit&agrave; e presenza.</p> <p>Per aggiornamenti e comunicazioni in tempo reale, si possono seguire i canali social di Global Movement to Gaza Puglia - Global Sumud Flotilla Puglia.</p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Visite e ricoveri senza prenotazioni, scoperta la «truffa al ticket» nel Brindisino: licenziato un ortopedico</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1947142/visite-e-ricoveri-senza-prenotazioni-scoperta-la-truffa-al-ticket-nel-brindisino-nei-guai-dirigente-medico.html</link>
      <description>Gli accertamenti dei Nas di Taranto. Il professionista in servizio nell'ospedale di Ostuni effettuava prestazioni non prenotate al Cup: un meccanismo che permetteva di scavalcare le liste d’attesa</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>dirigente medico,asl brindisi,nas,licenziato,visite</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1947142/visite-e-ricoveri-senza-prenotazioni-scoperta-la-truffa-al-ticket-nel-brindisino-nei-guai-dirigente-medico.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:38:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un dirigente medico in servizio nella Asl di Brindisi &egrave; stato licenziato sulla base dagli esiti di accertamenti dei carabinieri del Nas di Taranto, che hanno rivelato la gestione - da parte del professionista - di un vero e proprio &laquo;sistema parallelo&raquo; di erogazione delle prestazioni. Gli investigatori hanno scoperto che il dirigente, in violazione delle norme di legge e dei regolamenti aziendali, avrebbe consentito l&rsquo;accesso a visite specialistiche e ricoveri a pazienti privi della prescritta prenotazione tramite Centro unico di prenotazione (Cup) e sprovvisti di impegnativa medica.</p> <p>Tale meccanismo, alimentato anche dalla &laquo;sistematica omissione nell&rsquo;archiviazione della documentazione sanitaria obbligatoria&raquo;, spiegano i carabinieri, permetteva di &laquo;scavalcare illecitamente le liste d&rsquo;attesa, arrecando un diretto pregiudizio ai cittadini regolarmente prenotati e in coda da mesi per l&rsquo;accesso alle cure&raquo;.</p> <p>I militari del Nas hanno accertato le presunte condotte illecite attraverso l&rsquo;incrocio tra i database informatici aziendali e i registri cartacei. Sulla base di questi elementi, l'ufficio procedimenti disciplinari della Asl competente ha formalizzato nei giorni scorsi la sanzione del licenziamento disciplinare con preavviso nei confronti del dirigente sanitario coinvolto. &laquo;Il provvedimento - conclude la nota dei carabinieri - sottolinea la gravit&agrave; delle violazioni relative agli obblighi contrattuali e di servizio, ribadendo l&rsquo;impegno dell&rsquo;Arma e delle istituzioni sanitarie nel contrastare fenomeni che minano l'equit&agrave; e il corretto funzionamento del Servizio sanitario nazionale&raquo;.</p> <p>A quanto si apprende, il medico licenziato &egrave; un ortopedico che fino a pochi giorni fa ha prestato servizio negli ospedali di Francavilla Fontana e Ostuni di competenza della Asl di Brindisi. Le indagini condotte dai Nas sarebbero durate oltre dodici mesi, acquisendo una serie di elementi da cui emergerebbero le responsabilit&agrave; del professionista.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Maxi truffa allo Stato con i bonus edilizi, sequestro da 10,5 milioni: sigilli della GdF anche in Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1947141/maxi-truffa-allo-stato-con-i-bonus-edilizi-sequestro-da-10-5-milioni-sigilli-della-gdf-anche-in-puglia.html</link>
      <description>Accertamenti in 5 regioni: il decreto del gip ha consentito di bloccare circa 3 milioni di crediti presenti sui cassetti fiscali e di sequestrare oltre 30 immobili nelle province di Napoli e Taranto</description>
      <author>palma@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maxi truffa,bonus edilizi,taranto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1947141/maxi-truffa-allo-stato-con-i-bonus-edilizi-sequestro-da-10-5-milioni-sigilli-della-gdf-anche-in-puglia.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:06:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una maxi truffa ai danni dello Stato, messa a segno con i bonus edilizi, &egrave; stata scoperta, tra la Campania, l&rsquo;Emilia Romagna, la Puglia, il Piemonte e la Toscana, dalla Guardia di Finanza di Napoli che, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Nola, ha notificato un decreto di sequestro urgente da oltre 10,5 milioni di euro a 7 indagati e 3 societ&agrave;.</p> <p>Gli accertamenti dei finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli sono iniziati dopo le denunce presentate da un centinaio di cond&ograve;mini di due parchi residenziali dello stesso Comune i quali si sono trovati nei loro &laquo;cassetti fiscali" crediti ceduti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico eseguiti in maniera approssimativa e supportati da documentazione che ne attestavano falsamente il completamento.</p> <p>Il decreto del gip ha consentito di bloccare circa 3 milioni di crediti presenti sui cassetti fiscali e di sequestrare oltre 30 immobili nelle province di Napoli e Taranto, 9 autovetture, quote sociali di 14 societ&agrave; per circa mezzo milione di euro, rapporti finanziari e, con l&rsquo;ausilio dell&rsquo;unit&agrave; cinofila anti-valuta, denaro contante per 80 mila euro che due indagati napoletani custodivano nelle rispettive abitazioni.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Maltempo, riprese le ricerche dell'auto caduta nel Trigno. L'Anas: «È passata mentre il ponte era chiuso». Trovata la targa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1947038/maltempo-si-cerca-ancora-l-auto-inghiottita-dal-crollo-del-ponte-sul-trigno-cresce-l-ansia-per-il-biscegliese-domenico-racanati.html</link>
      <description>Erano due le auto in transito al momento del crollo del ponte, ma il tratto di strada era stato chiuso già dal 1° aprile. Il marittimo biscegliese Domenico Racanati era in viaggio verso Ortona: i familiari hanno lanciato l'allarme</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>crollo ponte,domenico racanati</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1947038/maltempo-si-cerca-ancora-l-auto-inghiottita-dal-crollo-del-ponte-sul-trigno-cresce-l-ansia-per-il-biscegliese-domenico-racanati.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:49:34 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono riprese all&rsquo;alba di oggi 3 aprile le ricerche dell&rsquo;auto che sarebbe caduta nel vuoto del ponte crollato sul fiume Trigno. In mare un&rsquo;unit&agrave; della Guardia Costiera, al di sotto del ponte crollato, i sommozzatori dei Vigili del Fuovo. C&rsquo;&egrave; la denuncia di scomparsa presentata dalla famiglia di Domenico Racanati, 53 anni, del quale non si hanno notizie da ieri 2 aprile. L&rsquo;uomo era diretto verso Ortona e viaggiava a bordo di una Fiat Bravo color champagne che - a quanto dice l'Anas - potrebbe essere passata quando la strada era gi&agrave; stata chiusa per il pericolo crollo.</p> <p>Intanto, &egrave; stata trovata dai vvf la targa dell&rsquo;auto caduta nel fiume a causa.&nbsp;La targa &egrave; stata individuata sotto il troncone di ponte finito del fiume. Sono concentrate in quella zona le attivit&agrave; dei soccorritori mentre la Capitaneria di Porto di Termoli con una motovedetta sta monitorando il mare alla foce del fiume Trigno. Intanto sono lievemente migliorate le condizioni meteo con la diminuzione delle piogge. &laquo;La situazione complessiva sul territorio sta tornando gradualmente alla normalit&agrave;, sia alla Marina di Montenero di Bisaccia, che sulle altre strade del paese&raquo; fa sapere il Comune.&nbsp;</p> <p>Gioved&igrave; sera i familiari di Racanati, preoccupati per l&rsquo;assenza di contatti, hanno diffuso un appello sui social, chiedendo a chiunque abbia visto l&rsquo;uomo o l&rsquo;auto di fornire informazioni. L&rsquo;appello &egrave; stato condiviso rapidamente, mentre le forze dell&rsquo;ordine stanno verificando ogni elemento utile. L'uomo, un marittimo, era spesso in Molise e stava andando verso Ortona dove lavora con il fratello. Al momento comunque non esiste un collegamento ufficiale tra la scomparsa dell&rsquo;uomo e il veicolo disperso nel Trigno, ma le ricerche in corso tengono aperte tutte le ipotesi. Le autorit&agrave; stanno lavorando su pi&ugrave; fronti, incrociando segnalazioni, movimenti registrati e possibili avvistamenti.</p> <p>Com'&egrave; noto, durante il crollo erano in transito due auto. Una &egrave; riuscita a mettersi in salvo, mentre un'altra &egrave; stata coinvolta nel crollo.&nbsp;</p> <p>Il ponte, lungo la Statale 16 &laquo;Adriatica&raquo; in territorio di Montenero di Bisaccia, era stato ristrutturato di recente.&nbsp;Secondo quanto confermato da professionisti e pendolari, il transito nella zona del viadotto era rallentato da un semaforo per lavori in corso fino a qualche mese addietro.&nbsp;Intanto, l&rsquo;altro ponte sul Trigno, sulla Sp 55, chiuso alle 12 di ieri 2 aprile a seguito dell&rsquo;aumento del livello del corso d&rsquo;acqua, rester&agrave; chiuso al traffico fino a nuovo provvedimento, cos&igrave; come stabilito con ordinanza dirigenziale della Provincia di Campobasso.&nbsp;</p> <h2>L'Anas: &laquo;Due auto sono passate quando il ponte era gi&agrave; stato chiuso&raquo;</h2> <p>Il tratto della Statale 16 in corrispondenza del viadotto Trigno crollato ieri mattina 2 aprile era stato chiuso al traffico gi&agrave; la sera di mercoled&igrave; 1&deg; aprile. A precisarlo in una nota &egrave; l'Anas.&nbsp;</p> <p>Il provvedimento di interdizione al traffico per circa 7 km era stato deciso con la Prefettura di Campobasso ed era stato adottato installando&nbsp;barriere fisiche (new jersey) e segnaletica di interdizione in prossimit&agrave; delle rotatorie di Pettacciato (provincia di Campobasso) lato sud e San Salvo Marina (Chieti) lato nord, tra i km 524,600 e 532,900.  &laquo;Dalle verifiche effettuate, anche attraverso l&rsquo;analisi dei filmati disponibili - dice la nota dell'Anas -, risulta che due veicoli hanno transitato nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione vigente&raquo;.</p> <p>Il viadotto Trigno, come tutte le opere d&rsquo;arte della rete Anas, &egrave; &laquo;sottoposto a controlli periodici dell&rsquo;intero impalcato e attivit&agrave; di manutenzione ordinaria, che riguardano il piano viabile, le barriere di sicurezza e la segnaletica&raquo;.</p> <h3>La moglie:&nbsp;&laquo;Temo il peggio&raquo;</h3> <p>&laquo;&Egrave; andato via ieri mattina alle quattro, io ancora dormivo e non ho potuto neppure salutarlo&raquo;. Scoppia in lacrime, Vanessa. &Egrave; la moglie di Domenico Racanati, l'uomo di 53 anni originario di Bisceglie, nel nord Barese, di cui non si hanno notizie da ieri quando il ponte sulla strada statale 16, si &egrave; sbriciolato sul Trigno, in Molise, a causa del maltempo, inghiottendo la sua auto, una Fiat Bravo.</p> <p>&laquo;Doveva raggiungere la Capitaneria di porto di Ortona (Chieti) per avviare una piccola attivit&agrave; di pesca - racconta la donna - aveva gi&agrave; portato le reti per andare a lavorare, ma a Ortona non &egrave; mai arrivato&raquo;. La coppia &egrave; sposata da 22 anni, e ha due figlie di 22 e 16 anni &laquo;che sono a casa con me e sperano&raquo;, dice con un filo di voce Vanessa. Poi si ferma e aggiunge: &laquo;Ho saputo che il paraurti della sua auto &egrave; stato trovato incastrato tra il pilone del ponte e un ramo o un albero, non ho ben capito. Temo il peggio&raquo;.</p> <p>A riferire dell&rsquo;incidente, &egrave; stato un automobilista che precedeva l&rsquo;auto del 53enne. &laquo;So che ha parlato ai carabinieri che hanno sequestrato la macchina ma non so altro&raquo;, continua. "L'ho sentito ieri mattina alle 9, poi il silenzio&raquo;, prosegue Vanessa che, a chi le dice di non perdere la speranza replica: "lo so che i miracoli accadono, ma abbiamo paura&raquo;</p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Maltempo, collassa una strada sui Monti Dauni: bus frena a pochi metri dalla voragine. A Roseto arriva l'esercito VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1947140/maltempo-collassa-una-strada-sui-monti-dauni-bus-frena-a-pochi-metri-dalla-voragine.html</link>
      <description>La frana si è verificata lungo la provinciale: il mezzo di Ferrovie del Gargano è riuscito a fermarsi giusto in tempo per evitare che il mezzo precipitasse nel vuoto. Migliorano le condizioni meteo ma resta l'allerta</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Roseto Valfortore,maltempo,meteo,voragine</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1947140/maltempo-collassa-una-strada-sui-monti-dauni-bus-frena-a-pochi-metri-dalla-voragine.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:39:51 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una voragine provocata dalle intense piogge che da due giorni di abbattono sulla Capitanata si &egrave; aperta ieri sera nelle vicinanze Roseto Valfortore lungo la strada provinciale in direzione Alberona. Una parte della carreggiata &egrave; franata poco prima che sopraggiungesse un bus delle Ferrovie del Gargano che &egrave; riuscito a frenare giunto in tempo per evitare che il mezzo precipitasse nel vuoto. Le persone a bordo non hanno subito danni. Il comune di Roseto Valfortore, circa 1000 abitanti a 650 metri di altezza sui Monti Dauni, &egrave; al momento isolato secondo quanto reso noto dal presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti. Il nuovo crollo si aggiunge agli altri gi&agrave; registrati sulla provinciale 129 Roseto Valfortore-Biccari e sulla provinciale 130.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/3.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p>&laquo;Siamo di fatto isolati. Sono molto preoccupata per la situazione sanitaria della mia popolazione, anziani, gente che ha bisogno di cure e terapie, c'&egrave; una donna in stato di gravidanza che dovrebbe partorire a breve, le derrate alimentari che iniziano a scarseggiare e l'economia del paese che, proprio in questo periodo pasquale, avrebbe visto un maggior afflusso di persone&raquo;. Lo ha detto poco fa Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore, piccolo comune Foggiano, 650 metri di altezza e circa 1000 abitanti, dove alle 21.05 di ieri sera &egrave; franata, a causa delle abbondanti piogge che hanno interessato la provincia di Foggia per oltre 48 ore consecutive, parte della carreggiata della strada provinciale in direzione Alberona. Nessuno fortunatamente &egrave; rimasto ferito, un autobus di linea delle Ferrovie del Gargano si &egrave; fermato pochi metri prima della zona franata, bloccato dai volontari della protezione civile accorsi sul posto. Il nuovo crollo della tarda serata di ieri si aggiunge agli altri gi&agrave; registrati sulla provinciale 129 Roseto Valfortore-Biccari e sulla provinciale 130 e agli eventi franosi registrati lungo le strade comunali che hanno reso inaccessibili anche altre arterie.</p> <p>&laquo;&Egrave; come vivere in un incubo. - continua la sindaca - La strada &egrave; franata sotto i miei occhi e quelli dei tecnici del Comune che stavano monitorando la situazione della provinciale 130. Immagini che non avremmo mai voluto vedere. &Egrave; una situazione drammatica&raquo;. Stamani intanto i tecnici della provincia, che gi&agrave; ieri sera si sono attivati, sono sul posto per monitorare la situazione e valutare la possibilit&agrave; di istituire una viabilit&agrave; alternativa. A breve - stando a quanto riferito dalla prima cittadina - ci sar&agrave; una call anche con il Ministero della Protezione civile per capire come affrontare l'emergenza che sta mettendo in ginocchio il piccolo borgo dauno.</p> <p>&laquo;Sta arrivando qui a Roseto Valfortore l&rsquo;esercito, l&rsquo;11&deg; reggimento da Foggia per valutare la situazione delle strade provinciali la 129 e la 130 dove nella serata di ieri &egrave; franata parte della carreggiata&raquo;. Lo ha detto la sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, al termine della video call con il Ministero della Protezione civile e con la prefettura, durante la quale &egrave; stato deciso il tempestivo intervento dell&rsquo;Esercito. &laquo;Ai militari spetter&agrave; la valutazione sulle condizioni delle arterie per capire la modalit&agrave; di ripristino pi&ugrave; veloce possibile. - spiega la prima cittadina - &Egrave; probabile che sar&agrave; aperta una strada comunale che attraversa la montagna, l&igrave; dove sorge un parco eolico, che bypasserebbe la frana e collegherebbe gli automobilisti direttamente alla provinciale 130 che collega alla piana, a Lucera e a Foggia. Spero si faccia tutto il prima possibile perch&egrave; siamo isolati. Ci &egrave; stato assicurato l&rsquo;approvvigionamento di vivere e farmaci, in caso di necessit&agrave;, attraverso gli elicotteri di vigili del fuoco e protezione civile&raquo;.</p> <h3>IL SOPRALLUOGO DI DECARO</h3> <p>Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro sta raggiungendo la zona del Foggiano dove ieri sera, a causa delle abbondanti piogge degli ultimi giorni, &egrave; franata parte della provinciale che collega il comune di Roseto Valfortore ad Alberona, isolando di fatto la citt&agrave; di Roseto.  Il presidente Decaro, in contatto da giorni con i sindaci dei territori colpiti dalla violenta ondata di maltempo, sta raggiungendo il luogo del crollo, dove incontrer&agrave; la sindaca Lucilla Parisi.  La Regione, con Prefettura ed Esercito, &egrave; al lavoro per creare un accesso alternativo alla citt&agrave;. I lavori - fa sapere la sindaca - con ogni probabilit&agrave; inizieranno marted&igrave; per creare la bretella che consentir&agrave; di bypassare la frana a raggiungere Roseto.&nbsp;</p> <p>&laquo;Stiamo lavorando con la protezione civile nazionale per la messa in sicurezza di tutto il territorio regionale, ma dobbiamo prendere coscienza della necessit&agrave; di fare un grande piano di messa in sicurezza delle infrastrutture del territorio nel nostro Paese, perch&eacute; ci ritroviamo sempre pi&ugrave; spesso con eventi meteorologici molto importanti che creano disastri come quello che abbiamo visto qui oggi&raquo;. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, durante il sopralluogo sulla provinciale nel Foggiano che collega le citt&agrave; di Roseto Valfortore e Alberona, che ha subito un cedimento ieri sera a causa delle piogge abbondanti causando l&rsquo;isolamento della citt&agrave; di Roseto. </p> <p>&laquo;La situazione purtroppo &egrave; complicata - ha detto Decaro - e i cambiamenti climatici ci portano a questo. Non ha piovuto per mesi, con la pioggia adesso che cade contemporaneamente nell&rsquo;arco di pochi giorni e crea ferite come queste infrastrutture che sono crollate, frane, valanghe di fango che hanno bloccato le strade&raquo;. &laquo;Qui per fortuna - ha aggiunto il governatore pugliese - la Provincia ha dato viabilit&agrave; e ha permesso l&rsquo;accesso a tutti i Comuni, &egrave; rimasto soltanto Roseto Valfortore. Con la protezione civile nazionale e quella regionale, ma soprattutto per la presenza del Genio militare, sar&agrave; ridata viabilit&agrave; ad una stradina comunale che oggi viene usata come pista per la manutenzione degli impianti eolici, ma servir&agrave; a togliere dall&rsquo;isolamento gi&agrave; in queste ore Roseto&raquo;.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Vendita dell'ex Ilva, il ministro Urso accelera: telefonata con Bitetti e Decaro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1946560/vendita-dell-ex-ilva-il-ministro-urso-accelera-telefonata-con-bitetti-e-decaro.html</link>
      <description>Nessuna dichiarazione da parte dei due, i quali avrebbero ascoltato Urso, prendendo atto di quello che sta avvenendo, senza fare proposte. Aigi: «Basta annunci, ora serve una legge speciale per Taranto»</description>
      <category>jindal,decaro,piero bitetti,urso,flacks</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Vendita del complesso aziendale ex Ilva, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso cerca di stringere i tempi per rispettare l&rsquo;annuncio di chiudere la partita entro aprile e dare cos&igrave; respiro ad una realt&agrave; industriale stremata dagli 11 anni di amministrazione straordinaria. Le aziende dell&rsquo;indotto vantano crediti milionari e di fatto finanziano l&rsquo;attivit&agrave; del siderurgico, una situazione che non pu&ograve; per&ograve; essere procastinata.</p> <p>Ieri il ministro Urso ha fatto il punto della situazione, in videocall, con il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, con il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e con i sindaci di Taranto, Piero Bitetti, di Genova, Silvia Salis e di Statte, Fabio Spada, informandoli delle trattative in corso.</p> <p>&laquo;In questo momento i commissari, come prevede la gara internazionale che &egrave; in atto - ha spiegato Urso - si stanno confrontando sia con i rappresentanti del fondo Flacks, sia con quelli del gruppo indiano Jindal affinch&eacute; sia scelto colui che ha fatto l&rsquo;offerta pi&ugrave; significativa, sia sul piano della solidit&agrave; industriale e finanziaria, sia su quello che deve garantire a Taranto e all&rsquo;Italia il processo di piena decarbonizzazione. Sia Flacks che Jindal - ha aggiunto - prevedono un&rsquo;ulteriore diversificazione produttiva degli impianti dell&rsquo;Ilva, affiancando a questo anche la produzione di acciai speciali per l&rsquo;industria cantieristica, per lo spazio, per la difesa, per l&rsquo;automotive. Cos&igrave; da fare uno stabilimento, capace di produrre acciaio a 360 gradi per tutte le necessit&agrave; del nostro Paese&raquo;.</p> <p>Nessuna dichiarazione da parte di Decaro e Bitetti, i quali - stando a quanto si apprende - avrebbero ascoltato Urso, prendendo atto di quello che sta avvenendo, senza fare proposte. La proposta Jindal prevede una mini-Ilva (un solo forno elettrico da due milioni di tonnellate d&rsquo;acciaio l&rsquo;anno, 4000-4500 occupati, bramme e preridotto in arrivo dall&rsquo;Oman (una previsione che per&ograve; ora appare irrealistica per la guerra e i costi dell&rsquo;energia).</p> <p>&laquo;La situazione di Ilva ha superato la soglia di guardia ormai da molto tempo. Il mio appello a Meloni &egrave; che se ne prenda carico direttamente, levi Urso e decida una volta per tutte se noi produciamo in questo Paese acciaio primario o non produciamo acciaio primario. E se si deve produrre acciaio primario ormai l&rsquo;unica soluzione &egrave; la nazionalizzazione&raquo; ha detto il leader di Azione Carlo Calenda durante una conferenza stampa organizzata da Aepi sulla situazione dell&rsquo;ex Ilva. &laquo;Urso - ha detto in un altro passaggio - &egrave; quello secondo il quale noi in questo momento dovremmo produrre un milione di veicoli l&rsquo;anno e ne produciamo 300mila. Urso &egrave; la cosa pi&ugrave; pericolosa per la manifattura e la competitivit&agrave; italiana che ci sia. Supera in danno il costo dell&rsquo;energia. &Egrave; fondamentale levare Urso da quel posto e prendere in carico il dossier di Ilva direttamente a Palazzo Chigi&raquo;. L&rsquo;ex Ilva &laquo;&egrave; un patrimonio di tutto il Paese&raquo; e ora &laquo;&egrave; il momento delle decisioni: non si pu&ograve; pi&ugrave; aspettare che arrivi il messia, &egrave; un tema di responsabilit&agrave; istituzionale, non pi&ugrave; rinviabile. Facciamo un appello a Meloni - ha detto Mino Dinoi presidente della confederazione Aepi alla conferenza stampa con Nicola Convertino presidente di Aigi e Calenda - bisogna agire adesso, questo non pu&ograve; essere un tema da campagna elettorale tra un anno, abbiamo bisogno non di tavoli ma di decisioni&raquo;. Tra le proposte di Aepi per mettere mano alla situazione una legge speciale per Taranto con una norma straordinaria che renda il piano industriale inattaccabile e garantisca certezza giuridica a investitori e banche. Si propone, inoltre una societ&agrave; mista pubblico-privata a guida statale con la partecipazione di operatori industriali e il coinvolgimento, anche simbolico, del territorio.</p> <p>Ieri il viceministro all&rsquo;Ambiente Vannia Gava ha annunciato il via libera Ue a sostegno dell&rsquo;idrogeno, una opportunit&agrave; anche per la Puglia. &laquo;Il via libera della Commissione europea al decreto italiano sull&rsquo;idrogeno rappresenta un passo decisivo per rendere operativi gli investimenti gi&agrave; avviati con PNRR e IPCEI. La misura, che mobilita fino a 400 milioni di euro l&rsquo;anno per 15 anni, consente di dare certezza agli operatori e di rafforzare una filiera strategica. La Puglia - spiega Gava - sar&agrave; tra i territori protagonisti, grazie anche ai grandi progetti IPCEI gi&agrave; avviati nell&rsquo;hydrogen valley, con importanti ricadute in termini di investimenti, innovazione e occupazione. Con i primi bandi attesi a luglio, acceleriamo concretamente lo sviluppo dell&rsquo;idrogeno in Italia&rdquo;.</p> <p>Il ministero del Lavoro, infine, ha convocato Acciaierie d&rsquo;Italia e i sindacati metalmeccanici per il 16 aprile sul ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori dell&rsquo;ex Ilva. Lo fanno sapere i sindacati. L&rsquo;incontro &egrave; alle 9.30 in via Flavia.</p> <p><i>[mm.]</i></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Rifiuti, auto, basole e decoro: ecco il piano per salvare Bari Vecchia in vista dell'estate</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946454/rifiuti-auto-basole-e-decoro-ecco-il-piano-per-salvare-bari-vecchia-in-vista-dell-estate.html</link>
      <description>Ieri le varie anime del centro storico hanno nuovamente incontrato l’amministrazione comunale con un obiettivo chiaro: diramare un elenco delle problematiche da risolvere immediatamente</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>Bari Vecchia,rifiuti,comune di bari,gianni del mastro</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 05:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;invasione delle auto e gli scorci pi&ugrave; iconici deturpati dai rifiuti. Le basole sconnesse che causano cadute e infortuni a residenti e turisti, l&rsquo;incuria che campeggia in troppe zone e il proliferare della microcriminalit&agrave;. Bari Vecchia non pu&ograve; pi&ugrave; attendere.</p> <p>La bella stagione &egrave; ormai alle porte: i flussi turistici sono in continuo aumento, ma il quartiere pi&ugrave; visitato della citt&agrave; resta avvolto nelle solite criticit&agrave;. Ecco perch&eacute; ieri le varie anime del centro storico hanno nuovamente incontrato l&rsquo;amministrazione comunale con un obiettivo chiaro: diramare un elenco delle problematiche da risolvere immediatamente. Un programma improrogabile che dar&agrave; vita ad una serie di incontri successivi per monitorare l&rsquo;andamento delle strategie che saranno varate.</p> <p><span class="GN4_post">&laquo;Il degrado del centro storico ha raggiunto livelli non pi&ugrave; tollerabili&raquo;. Gianni Del Mastro, presidente dell&rsquo;Horeca Puglia, nonch&eacute; portavoce dell&rsquo;associazione &laquo;We are in Bari Vecchia&raquo; ha lanciato un allarme eloquente sul centro storico rendendosi promotore di un faccia a faccia con l&rsquo;amministrazione comunale. Un dialogo avviato gi&agrave; dallo scorso 24 marzo e ora giunto nella fase operativa grazie alla partecipazione delle principali &laquo;anime&raquo; del quartiere...</span></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Dalla Film Commission all'Asset, tre consulenze da 100mila euro per la ex presidente Dellomonaco</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946453/dalla-film-commission-all-asset-tre-consulenze-da-120mila-euro-per-la-ex-presidente-dellomonaco.html</link>
      <description>Dopo la denuncia e le dimissioni dalla Afc, l'architetta brindisina ha ottenuto incarichi dall'agenzia regionale per il territorio: progetti da Taranto ai Monti dauni</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>Apulia Film Commission,Simonetta Dellomonaco,asset</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946453/dalla-film-commission-all-asset-tre-consulenze-da-120mila-euro-per-la-ex-presidente-dellomonaco.html</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 05:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Quando a settembre 2022 si &egrave; dimessa dalla presidenza della Apulia Film Commission in polemica con la decisione del cda di non licenziare il direttore generale Antonio Parente, accusato di averla aggredita (e per questo finito a processo), l&rsquo;architetta brindisina Simonetta Dellomonaco ha annunciato il trasferimento all&rsquo;estero. Ma ha comunque continuato a lavorare con la Regione, ottenendo tre incarichi di progettazione - senza gara - attraverso l&rsquo;agenzia regionale Asset, per un compenso totale di circa 80mila euro e un costo a carico delle casse pubbliche di circa 100mila (ieri abbiamo scritto 120mila euro di compenso per un costo di 150mila: l'imprecisione &egrave; stata dovuta alla descrizione non chiara contenuta in una delibera del 20 marzo).</p> <p>&Egrave; ovviamente tutto legittimo, per quanto bisogna notare che un'agenzia costituita proprio per svolgere i servizi di progettazione della Regione (con personale assunto) procede poi ad affidare gli incarichi all'esterno. Ma sono scelte insindacabili, e finora non note: la circostanza &egrave; emersa alcuni giorni fa, quando Dellomonaco ha partecipato a un appuntamento pubblico in materia di &laquo;aree interne&raquo; presentandosi come project manager Asset.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Sognando California... con il cuore a Taranto: Cristiano Cosa racconta il tour americano e torna in concerto a SpazioPorto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/1944873/sognando-california-con-il-cuore-a-taranto-cristiano-cosa-racconta-il-tour-americano-e-torna-in-concerto-a-spazioporto.html</link>
      <description>«Cosa sono io»: il ritorno sul palco con l'album del cantautore che ricorda i giorni a Los Angeles tra incontri musicali inaspettati, medley improvvisati e la scoperta dei contrasti della terra di Hollywood</description>
      <author>chiriatti@gazzettamezzogiorno.it (Bianca Chiriatti)</author>
      <category>cristiano cosa</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:08:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Spiegare Los Angeles non &egrave; semplice: non solo&nbsp;i bagliori delle stelle sulla Walk of Fame o la scritta gigantesca pi&ugrave; famosa al mondo, "Hollywood". A Los Angeles c'&egrave; una sorta di quiete apparente, il&nbsp;tempo sembrain un vicolo di stasi perpetua, i&nbsp;tramonti hanno un non so che di fatato, infinito, sognante, molto diversi dalle cartoline&raquo;. Cos&igrave; il cantautore tarantino <strong>Cristiano Cosa</strong> racconta alla Gazzetta l'atmosfera della California, che ha accolto le prime date del tour di presentazione dell'ultimo album, <em><strong>&laquo;Cosa sono io</strong></em>&raquo;. Non &egrave; la prima volta che l'artista, classe 1995, ha a che fare con gli Stati Uniti, che sono parte integrante della sua carriera costruita a stretto contatto con la LuckyHorn Entertainment. Ma mentre il suo viaggio artistico aveva conosciuto profondamente New York, ora &egrave; stata Los Angeles ad accoglierlo, da Florence all'Intuit Dome Arena (stadio della squadra NBA dei Los Angeles Clippers), prima di continuare il giro di palchi in Italia: domani, 4 aprile, nella sua Taranto allo SpazioPorto, in full band; poi il 24 a Bari, da Prinz Zaum. Oltre la Puglia, il 7 maggio sar&agrave; a Roma, all'Asino che Vola (con la speciale partecipazione d Roberto Angelini), il 24 all'Ostello di Milano, per tornare il 27 luglio a casa, a Grottaglie, per il Cinzella Festival, in apertura a Niccol&ograve; Fabi. &laquo;Los Angeles &egrave; una&nbsp;meta lontana dalla frenesia di una New York che corre all&rsquo;impazzata - continua - si prende i suoi tempi, anche se questo significa affogare nel traffico. C&rsquo;&egrave; la follia tangibile e disperata nelle strade pi&ugrave; periferiche, miscelata con lo sfarzo spiattellato sui marciapiedi di Rodeo Drive. La teoria dei poli opposti. La lucentezza delle verdi siepi perfettamente tosate di Beverly Hills e le case di legno che sembrano frutto di un set cinematografico per rappresentare la realt&agrave;. Dopo una sosta allo storico Whisky a Go Go, palcoscenico di Doors e Guns&rsquo; N Roses, ho vissuto una settimana alla ricerca del piacere musicale. Una sera in particolare, mentre cantavo e suonavo il pianoforte verticale del Florence di West Hollywood, la cantante americana Shelea si &egrave; avvicinata alla mia postazione iniziando ad intonare "Besame Mucho". Magia. E poi l&rsquo;Intuit Dome, dove ho cucito per l&rsquo;occasione un medley italiano prima di una partita di basket in cui si celebrava privatamente l&rsquo;incontro tra comunit&agrave;. Questo interminabile viaggio, terminato con un volo di ritorno di ben dodici ore, mi ha dato una spinta inaspettata per tornare in Italia e raccontare tutta la mia esperienza, attraverso la forma che conosco meglio: le canzoni&raquo;.&nbsp;&laquo;Cosa sono io&raquo; &egrave; il risultato di un lavoro durato oltre due anni e mezzo che riflette una ricerca esistenziale profonda, domande a cui si risponde guardandosi dentro e intorno. Prodotto da&nbsp;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco Gaudio, &egrave; stato registrato f</span></span>ra Taranto e il Salento: &laquo;Lo spettacolo che sto preparando &egrave; impregnato di momenti che ripercorrono le tappe della mia storia e come potevo non partire dalla mia Itaca? Taranto, l&rsquo;isola da cui tutto &egrave; incominciato - conclude -&nbsp;Qualcuno non ci creder&agrave;, ma ci sono analogie tra Taranto e Los Angeles: lo skyline, le spiagge immense e i colori tenui. C&rsquo;era sempre qualcosa che mi riportava alla mia origine. Col vento in poppa e una voglia matta di esplodere proseguir&ograve; verso le rotte centrali: Roma, Bari, Milano. E forse altri approdi. Alla ricerca di una risposta a quella domanda che ci si pone davanti a se stessi: Cosa Sono Io&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Ecco cosa fare in Puglia e in Basilicata nel lungo weekend di Pasqua: tutti gli eventi dal 3 al 6 aprile 2026</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/gazzetta-weekend/1943815/ecco-cosa-fare-in-puglia-e-in-basilicata-nel-lungo-weekend-di-pasqua-tutti-gli-eventi-dal-3-al-6-aprile-2026.html</link>
      <description>Indecisi su cosa fare a Pasqua e Pasquetta? Ecco una carrellata di iniziative a cui partecipare</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gazzetta weekend</category>
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:08:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il primo weekend di aprile 2026 porta con s&eacute; un calendario ricco di appuntamenti tra Puglia e Basilicata, tra eventi religiosi legati alla Settimana Santa, concerti, mostre e iniziative all&rsquo;aria aperta per Pasquetta. Ecco una guida, provincia per provincia.</p> <h3 data-section-id="6s8lgv" data-start="765" data-end="788"><span role="text"><strong data-start="768" data-end="788">Bari e provincia</strong></span></h3> <p data-start="821" data-end="991">Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi, torna ad <strong>Alberobello</strong> la <strong data-start="878" data-end="917">49&ordf; edizione della Passione Vivente</strong>, in programma il <strong data-start="935" data-end="990">3 aprile alle ore 21.00 in Piazzale Biagio Miraglia</strong>.</p> <p data-start="993" data-end="1304">Il tema scelto per il 2026 &egrave; <strong data-start="1022" data-end="1048">&ldquo;Quanto dura la notte&rdquo;</strong>, una riflessione simbolica sul rapporto tra buio e luce, tra dolore e rinascita. L&rsquo;evento coinvolger&agrave; oltre cento figuranti tra apostoli, soldati romani, membri del sinedrio e cittadini, in una rappresentazione corale che unisce teatro, fede e tradizione.</p> <p data-start="1306" data-end="1665">La particolarit&agrave; di questa edizione &egrave; la scelta di un <strong data-start="1360" data-end="1384">unico spazio scenico</strong>, che render&agrave; la narrazione ancora pi&ugrave; intensa e immersiva. L&rsquo;iniziativa, organizzata dall&rsquo;associazione &ldquo;Da Betlemme a Gerusalemme&rdquo; con il sostegno del Comune, rappresenta uno degli appuntamenti identitari pi&ugrave; sentiti della citt&agrave;, in vista anche del traguardo del 50&deg; anniversario. Ingresso a offerta libera.</p> <p data-start="1751" data-end="1868">Giornata all&rsquo;aria aperta tra <strong data-start="1780" data-end="1837">escursioni, visite guidate e percorsi enogastronomici</strong>, ideale per famiglie e gruppi anche a Cassano delle Murge dove il 6 aprile &egrave; prevista affluenza, complice la giornata soleggiata, nella Foresta di Mercadante.</p> <p data-start="98" data-end="382">Il Gran Shopping Molfetta si prepara a due pomeriggi di festa in occasione della Pasqua. <strong>Venerd&igrave; 3 e sabato 4 aprile</strong>, a partire dalle 16.30, il centro commerciale ospiter&agrave; spettacoli di magia, laboratori creativi per bambini e momenti di intrattenimento pensati per tutta la famiglia. Durante le due giornate non mancheranno anche omaggi golosi per i partecipanti, mentre il momento pi&ugrave; atteso sar&agrave; sabato con l&rsquo;apertura del grande uovo di cioccolato, evento simbolico che chiuder&agrave; il programma tra stupore e divertimento.</p> <h3 data-section-id="10o19b9" data-start="1875" data-end="1895">Nella Bat</h3> <p data-start="1922" data-end="2023">Concerto di musica sacra con lo <strong data-start="1954" data-end="1970">Stabat Mater</strong>, inserito nel programma delle celebrazioni pasquali previsto il 4 aprile a Trani. A Bisceglie il 6 aprile previsti eventi musicali e intrattenimento per Pasquetta tra locali e spazi cittadini.</p> <h3 data-section-id="cvuhm4" data-start="2138" data-end="2165"><span role="text"><strong data-start="2141" data-end="2165">Provincia di Taranto</strong></span></h3> <p data-start="2202" data-end="2373">Prosegue il <strong data-start="2214" data-end="2236">Mysterium Festival</strong>, rassegna che intreccia musica, spiritualit&agrave; e arte durante la Settimana Santa, con appuntamenti diffusi nei luoghi simbolo della citt&agrave; fino al 5 aprile. A Castellaneta Marina il 6 aprile c'&egrave; la "<strong data-start="2415" data-end="2435">Pasquetta a Mare</strong>&rdquo;: musica live, animazione e attivit&agrave; per famiglie sul litorale.</p> <h3 data-section-id="m4apf" data-start="2506" data-end="2531"><span role="text"><strong data-start="2509" data-end="2531">Provincia di Lecce</strong></span></h3> <p data-start="226" data-end="539">A <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lecce</span></span> torna protagonista l&rsquo;arte contemporanea con &ldquo;Sacred Water&rdquo;, evento inserito nello <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stato dell&rsquo;Arte Festival</span></span>, in programma domani sabato 4 aprile dalle 19 alle 22 presso il serbatoio dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Acquedotto Pugliese</span></span> di via Armando Diaz, noto come &ldquo;Astronave&rdquo;. L&rsquo;iniziativa, firmata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Icon Radio Visual Group</span></span> con la direzione artistica di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">GeG&egrave; Telesforo</span></span>, &egrave; dedicata al tema dell&rsquo;acqua come risorsa vitale e bene comune, con il sottotitolo &ldquo;Suoni, luoghi, trasparenze&rdquo;. Il percorso immersivo prevede video-installazioni dell&rsquo;artista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Valerio Calsolaro</span></span>, che trasformeranno lo spazio industriale in un ambiente visionario dedicato alla riflessione sul rapporto tra uomo, ambiente e sostenibilit&agrave;. L&rsquo;Astronave diventa cos&igrave; un luogo simbolico in cui arte e memoria si intrecciano per sensibilizzare sul valore dell&rsquo;acqua. L&rsquo;esperienza sar&agrave; accompagnata da un&rsquo;installazione sonora curata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Jack Sapienza</span></span>, fondatore di RKH Studio, che unir&agrave; musica elettronica e sistemi generativi in un dialogo tra tecnologia e creativit&agrave;.</p> <p data-start="2565" data-end="2700">Torna il <strong data-start="2574" data-end="2596">Festival di Pasqua</strong>, giunto alla <strong data-start="2610" data-end="2628">terza edizione</strong>, nella suggestiva <strong data-start="2647" data-end="2687">Chiesa di San Francesco della Scarpa</strong> (ore 19.30) dal 3 al 5 aprile a Lecce. Diretto dalla violoncellista <strong data-start="2731" data-end="2748">Ludovica Rana</strong>, il festival propone tre serate di musica da camera con l&rsquo;<strong data-start="2807" data-end="2845">Orchestra da Camera l&rsquo;Appassionata</strong> e solisti internazionali.</p> <p data-start="2873" data-end="2890"><strong data-start="2873" data-end="2890">Il programma:</strong></p> <ul data-start="2891" data-end="3194"> <li data-section-id="8720lq" data-start="2891" data-end="3016"><strong data-start="2893" data-end="2905">3 aprile</strong>: Nino Rota e Franz Schubert (nella versione orchestrale di Mahler), con il celebre <em data-start="2989" data-end="3014">La morte e la fanciulla</em></li> <li data-section-id="hbh21u" data-start="3017" data-end="3094"><strong data-start="3019" data-end="3031">4 aprile</strong>: Dvoř&aacute;k e Grieg, tra energia popolare e suggestioni nordiche</li> <li data-section-id="yil00u" data-start="3095" data-end="3194"><strong data-start="3097" data-end="3109">5 aprile</strong>: gran finale dedicato al Novecento italiano con Martucci, Puccini, Respighi e Rota</li> </ul> <p data-start="3196" data-end="3323">Un appuntamento che porta a Lecce il respiro dei grandi festival europei, unendo tradizione musicale e apertura internazionale.</p> <p data-start="3357" data-end="3444">A Lequile le Celebrazioni per la <strong data-start="3377" data-end="3401">Madonna della Stella</strong>, tra riti religiosi e momenti di comunit&agrave;, il 3 aprile. Mentre a Cannole il 6 aprile si terr&agrave; la&nbsp;Fiera della <strong data-start="3485" data-end="3514">Madonna di Costantinopoli</strong>, tra tradizione e stand locali.</p> <h3 data-section-id="33s3lr" data-start="3553" data-end="3581"><span role="text"><strong data-start="3556" data-end="3581">Brindisi e provincia</strong></span></h3> <p data-start="109" data-end="337">La Grande Mostra &ldquo;Barocco e Neobarocco&rdquo;, allestita a Castello Imperiali a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francavilla Fontana</span></span>, si inserisce nel cuore delle celebrazioni della Settimana Santa, rafforzando il legame tra arte, fede e tradizione.</p> <p data-start="339" data-end="609">Gioved&igrave; e Venerd&igrave; Santo, 3 e 4 aprile, l&rsquo;esposizione rester&agrave; aperta in modalit&agrave; continuativa dalle 9.30 alle 23, accompagnando due dei momenti pi&ugrave; sentiti della tradizione cittadina: la &ldquo;visita ai Sepolcri&rdquo; con la presenza dei Pappamusci e la Processione dei Misteri del Venerd&igrave; Santo.</p> <p data-start="611" data-end="851">L&rsquo;iniziativa, promossa nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Puglia Walking Art&rdquo;, mette in dialogo il patrimonio artistico barocco con l&rsquo;identit&agrave; religiosa locale, custodita da secoli dalle confraternite e dai riti popolari che caratterizzano la citt&agrave;.</p> <p data-start="853" data-end="1140">La mostra, curata dal professor Pierluigi Carofano e realizzata da Micexperience Puglia Rete d&rsquo;Imprese in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e il Comune di Francavilla Fontana, ospita tra le opere anche un &ldquo;Cristo deposto&rdquo; attribuito a Gian Lorenzo Bernini.</p> <p data-start="1142" data-end="1362" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un percorso che, secondo gli organizzatori, diventa ancora pi&ugrave; significativo proprio durante la Settimana Santa, quando la partecipazione popolare e la tradizione religiosa amplificano il dialogo tra arte e spiritualit&agrave;.</p> <p data-start="3618" data-end="3716">A Ostuni, domenica 5 aprile, i riti religiosi e celebrazioni tradizionali nel centro storico, tra i pi&ugrave; suggestivi della regione.</p> <h3 data-section-id="16rdnb2" data-start="3723" data-end="3749">Foggia</h3> <p data-start="3794" data-end="3876">Escursioni, trekking e visite nei borghi, con itinerari naturalistici e culturali per il 6 aprile sui Monti Dauni.</p> <h3 data-section-id="1fplgvh" data-start="3883" data-end="3899"><span role="text"><strong data-start="3885" data-end="3899">In Basilicata</strong></span></h3> <p data-start="3965" data-end="4114">A Matera dal 2 al 16 aprile &egrave; in corso il <strong data-start="3977" data-end="3994">MIPphest 2026</strong>, festival internazionale di fotografia e arti visive, con mostre diffuse nei Sassi e negli spazi culturali della citt&agrave;. Fino al 7 aprile sempre a Matera c'&egrave; la mostra <strong data-start="4157" data-end="4183">&ldquo;Metamorphosis in Art&rdquo;</strong>, tra arte contemporanea e luoghi rupestri. A Potenza eventi diffusi tra musica, cultura e attivit&agrave; all&rsquo;aperto, legati alla primavera e al turismo esperienziale nei borghi lucani.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Maltempo, crolla il ponte sul Trigno: scomparso 53enne di Bisceglie, era in viaggio in zona. Si cerca un'auto coinvolta</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/1946562/maltempo-crolla-il-ponte-sul-trigno-scomparso-53enne-di-bisceglie-era-in-viaggio-in-zona-si-cerca-un-auto-coinvolta.html</link>
      <description>L'uomo, Domenico Racanati, era a bordo della sua Fiat Bravo diretto a Ortona. Durante il crollo erano in transito due auto: una è riuscita a mettersi in salvo, mentre un'altra è stata coinvolta</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Domenico Racanati,crollo ponte,trigno</category>
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      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 20:53:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Non si hanno pi&ugrave; notizie di un 53enne di Bisceglie,&nbsp;<span>Domenico Racanati, che era in viaggio verso Ortona al momento del crollo del ponte sul Trigno, lungo la Statale 16 nel territorio di Montenero di Bisaccia. La sua ultima posizione rilevata, fa sapere la figlia sui social, &egrave; Termoli. In quel momento pare che l'uomo fosse al telefono con la moglie, la comunicazione si sarebbe poi&nbsp; improvvisamente interrotta.&nbsp;Al momento non ci sono collegamenti ufficiali, ma tutte le piste restano aperte. </span></p> <p>Durante il crollo erano in transito due auto. Una &egrave; riuscita a mettersi in salvo, mentre un'altra &egrave; stata coinvolta nel crollo. Racanati era a bordo di una Fiat Bravo. "<span>Allo stato attuale sono in corso le operazioni di ricerca con mezzi di soccorso, anche aerei, e di ricerca dei sommozzatori dei vigili del fuoco - scrive in una nota il procuratore di Larino, Elvira Antonelli-. Sono intervenute anche altre forze di polizia, in particolare il Compartimento di Polizia Stradale per l'Abruzzo e il Molise".</span></p> <p><span>"Si indaga - prosegue nella nota il procuratore Antonelli - per crollo colposo. Qualora dovesse essere confermato il coinvolgimento dell'auto si proceder&agrave; anche per omicidio colposo. La Procura ha assunto tempestivamente la direzione delle indagini".</span></p> <p><span>L'indagine &egrave; stata affidata alla sezione di polizia giudiziaria del Compartimento Abruzzo della Polstrada.&nbsp;Per le ricerche era uscita in mare anche una motovedetta della Guardia Costiera, rientrata per avverse condizioni meteo. Nessuno ha visto nulla n&eacute;, al momento, &egrave; stata trovata l'auto. Si sospetta che la corrente possa avere portato tutto in mare.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Da Brindisi al Kazakistan, Giovanni Bocci riabbraccia suo figlio: 11 anni fa la mamma lo portò via</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1946536/da-brindisi-al-kazakistan-per-riabbracciare-suo-figlio-dopo-11-anni-giovanni-bocci-incontra-suo-figlio-portato-via-dalla-mamma.html</link>
      <description>Adelio ora ha quasi 13 anni: la madre tagika lo portò nel suo Paese nel 2015, quando aveva solo due anni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>giovanni bocci,kazakistan,brindisi</category>
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      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 20:15:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Giovanni &egrave; felicissimo e noi stiamo vivendo una favola&raquo;. Cos&igrave;, Elsa Bocci racconta le emozioni vissute dal fratello Giovanni che dopo 11 anni ha riabbracciato a Taraz, in Kazakistan, il figlio Adelio, il ragazzino che la madre tagika ha portato nel suo Paese, nel 2015 quando aveva solo due anni. Adelio ora ha quasi 13 anni e pochi giorni fa ha rivisto il pap&agrave;. &laquo;Il nostro Adelio sta bene, ha trascorso giorni molto belli con il padre: hanno pranzato assieme, passeggiato e dormito abbracciati&raquo;, riferisce la zia mentre suo fratello sta tornando in Italia, a Brindisi. "Giovanni ha avuto un grande supporto dall&rsquo;ambasciata italiana - continua Elsa - &egrave; stato accompagnato dal viceambasciatore e dal console, entrambi molto alla mano&raquo;. Agli incontri tra padre e figlio ha partecipato anche la madre del ragazzino.</p> <p>&laquo;Giovanni e la mamma di Adelio si sono scambiati il numero di telefono: &egrave; positivo&raquo;, aggiunge Elsa e conclude: &laquo;Giovanni ha ricordato ad Adelio che lui gli sar&agrave; sempre accanto e che il suo sogno &egrave; fare il padre, proprio come fatto in questi giorni&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>«Visite private in ambulatorio pubblico di Lecce», il medico Trianni e l'infermiera fanno scena muta e restano in carcere</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1946457/visite-private-in-ambulatorio-pubblico-di-lecce-il-medico-trianni-e-l-infermiera-fanno-scena-muta-e-restano-in-carcere.html</link>
      <description>Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere dinanzi al gip. Il legale difensore della donna aveva avanzato richiesta di revoca per motivi di salute, incassando il parere negativo del pm e il rigetto da parte del gip</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Massimo Trianni,asl lecce</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1946457/visite-private-in-ambulatorio-pubblico-di-lecce-il-medico-trianni-e-l-infermiera-fanno-scena-muta-e-restano-in-carcere.html</guid>
      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 20:04:55 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Restano agli arresti domiciliari il cardiologo salentino Massimo Trianni e la sua collaboratrice, un&rsquo;infermiera di 55 anni, arrestati marted&igrave; scorso dai carabinieri del Nas accusati a vario titolo di peculato, falso ideologico, accesso abusivo a sistema informatico e truffa aggravata ai danni dell&rsquo;Asl. </p> <p>Il gip Giulia Proto al termine dell&rsquo;interrogatorio di garanzia durante il quale i due indagati si sono avvalsi della facolt&agrave; di non rispondere, ha convalidato per entrambi la misura della detenzione domiciliare. Il legale difensore della donna aveva avanzato richiesta di revoca per motivi di salute, incassando il parere negativo del pm e il rigetto da parte del gip per il quale l'indagata denoterebbe &laquo;una inclinazione al raggiro tale da non consentire di ritenere cessate le esigenze cautelari&raquo;. </p> <p>Trianni, dal primo aprile in pensione, in concorso con la sua collaboratrice, &egrave; accusato di reiterate presunte prestazioni in nero durante l&rsquo;attivit&agrave; di intramoenia al Poliambulatorio Asl di piazzetta Bottazzi a Lecce.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Maltempo, nel Foggiano le baracche di centinaia di braccianti sotto il fango e l'acqua: «Sono isolati»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1946456/maltempo-nel-foggiano-le-baracche-di-centinaia-di-braccianti-sotto-il-fango-e-l-acqua-sono-isolati.html</link>
      <description>Succede a Torretta Antonacci, nelle campagne di San Severo: è «di fatto irraggiungibile, senza qualsiasi forma di soccorso e aiuto»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Torretta Antonacci,meteo,braccianti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1946456/maltempo-nel-foggiano-le-baracche-di-centinaia-di-braccianti-sotto-il-fango-e-l-acqua-sono-isolati.html</guid>
      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 19:58:44 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Le abitazioni di centinaia di lavoratrici e lavoratori agricoli, braccianti impegnati nei campi del Foggiano, si trovano nell&rsquo;acqua e nel fango a Torretta Antonacci nelle campagne di San Severo in provincia di Foggia. Lo denuncia in una nota l&rsquo;unione sindacale di base (Usb) in riferimento alla situazione dell&rsquo;insediamento occupato da migranti dopo la pioggia che da 48 ore sta interessando tutto il Foggiano. </p> <p>&laquo;Le baracche dell&rsquo;insediamento informale e i container della limitrofa foresteria regionale per i lavoratori agricoli sono sommersi - afferma in una nota l&rsquo;Usb - l&rsquo;unica strada di collegamento con il sito &egrave; completamente impraticabile, trasformata in un fiume di fango: Torretta Antonacci &egrave; di fatto isolata, irraggiungibile, senza qualsiasi forma di soccorso e aiuto. Non si tratta di una calamit&agrave; naturale imprevedibile. Si tratta di una catastrofe politica annunciata, voluta, perpetuata&raquo;. Usb ricorda che &laquo;per il superamento dei ghetti della Capitanata, Torretta Antonacci compresa, erano stati stanziati oltre 100 milioni di euro. Quei soldi sono stati lasciati inutilizzati e torneranno indietro all&rsquo;Unione Europea&raquo;. </p> <p>&laquo;Le persone - aggiunge - sono ancora l&igrave;, abbandonate dentro strutture che non proteggono da nulla, n&eacute; dal sole d&rsquo;estate, n&eacute; dall&rsquo;acqua d&rsquo;inverno, n&eacute; dalla violenza di un sistema che le vuole invisibili&raquo;. Il sindacato chiede che &laquo;vengano immediatamente attivati i soccorsi e garantita la sicurezza di tutte le persone presenti nel sito. Se oggi qualcuno muore nel fango di Torretta Antonacci, quel sangue &egrave; sulle mani di chi aveva i mezzi per intervenire e ha scelto di non farlo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Maltempo, a Bari restano ancora chiusi cimiteri e parchi: ma si va verso l'allerta gialla</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946448/maltempo-a-bari-restano-ancora-chiusi-cimiteri-e-parchi-da-domani-l-allerta-diventa-gialla.html</link>
      <description>Resterà invece arancione in provincia di Foggia e Bat. Criticità anche in Basilicata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maltempo,pioggia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946448/maltempo-a-bari-restano-ancora-chiusi-cimiteri-e-parchi-da-domani-l-allerta-diventa-gialla.html</guid>
      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:44:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&rsquo;ondata di maltempo in Puglia ma da domani &egrave; attesto un lieve miglioramento. La Protezione civile informa che fino a mezzanotte sar&agrave; allerta rossa in provincia di Foggia, in particolare nel Tavoliere e nei Bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle; nel subappennino Dauno e nel Basso Fortore. Allerta arancione su tutto il resto della regione. Poi, fino alle ore 16 del 3 aprile, in provincia di Foggia il livello di allerta rester&agrave; rosso solo nel Basso Fortore, mentre si abbasser&agrave; ad arancione su Gargano e Tremiti; Tavoliere e Bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle; e Subappennino Dauno. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto (Barletta-Andria-Trani). Sar&agrave; invece gialla l&rsquo;allerta in Salento, Puglia centrale Adriatica e Puglia centrale Bradanica.</p> <p>In considerazione del possibile perdurare delle piogge, il Comune di Bari informa&nbsp;che anche per la giornata di domani, 3 aprile, parchi, giardini e cimiteri cittadini di Bari resteranno chiusi al pubblico, salvo diverse disposizioni legate all&rsquo;evoluzione del quadro meteo. Il provvedimento si rende necessario a tutela della pubblica incolumit&agrave;, in considerazione delle possibili criticit&agrave; legate a forti raffiche di vento e precipitazioni registrate nelle ultime ore.</p> <p>La Regione Basilicata invece ha invitato i sindaci e i presidenti delle due Province a segnalare con la massima tempestivit&agrave; eventuali criticit&agrave; e situazioni di emergenza riscontrate sui rispettivi territori, a seguito delle perduranti precipitazioni che stanno interessando il territorio lucano e delle conseguenti condizioni di allerta idraulica e idrogeologica.</p> <p>L&rsquo;attenzione degli enti locali dovr&agrave; essere allineata sull'attuale livello di allerta arancione diramato dall&rsquo;Ufficio di Protezione Civile regionale. Sar&agrave; necessaria una costante attivit&agrave; di monitoraggio e una valutazione dell&rsquo;eventuale attivazione dei Centri Operativi Comunali, qualora le condizioni dovessero renderlo necessario. Contestualmente, &egrave; stata istituita una task force tecnica per effettuare sopralluoghi nei casi in cui vengano segnalate criticit&agrave; specifiche.</p> <p>&laquo;In momenti difficili come questo - ha commentato il vicepresidente regionale e assessore alle Infrastrutture, con delega alla Protezione civile, Pasquale Pepe - la tempestivit&agrave; delle informazioni &egrave; decisiva quanto l&rsquo;efficacia degli interventi. Abbiamo bisogno di una rete istituzionale reattiva e coordinata, capace di trasformare ogni segnalazione in un&rsquo;azione concreta a tutela delle comunit&agrave; locali&raquo;</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Omicidio Magellano, la Procura di Bari chiede incidente probatorio per due testimoni: «Timore ripercussioni»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946419/omicidio-magellano-la-procura-di-bari-chiede-incidente-probatorio-per-due-testimoni-timore-ripercussioni.html</link>
      <description>Amleto Magellano è stato ucciso la sera del 17 gennaio scorso tra via Montegrappa e via Barracca, nel quartiere Carrassi: per il delitto è stato arrestato, ed è ancora in carcere, il 42enne Maurizio Pastore</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>omicidio,amleto magellano,quartiere carrassi</category>
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      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:15:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Bari ha chiesto l'incidente probatorio per sentire due testimoni dell&rsquo;omicidio di Amleto Magellano, il 40enne ucciso la sera del 17 gennaio scorso tra via Montegrappa e via Barracca, nel quartiere Carrassi di Bari. Per l&rsquo;omicidio &egrave; stato arrestato, ed &egrave; ancora in carcere, il 42enne Maurizio Pastore, accusato di aver ucciso Magellano con tre coltellate. </p> <p>La pm Maria Christina De Tommasi ha chiesto di acquisire subito le testimonianze per evitare che i due &laquo;possano essere in futuro sottoposti all&rsquo;esperienza-violenza del dibattimento&raquo; e per evitare che &laquo;il timore di ripercussioni sulla loro persona e sui propri cari da parte degli stretti parenti di Pastore possa verosimilmente acuirsi con l&rsquo;inizio del giudizio davanti alla Corte d&rsquo;Assise&raquo;. A Pastore sono contestate le aggravanti della premeditazione e della crudelt&agrave;, circostanze che potrebbero valergli la condanna all&rsquo;ergastolo. La richiesta della pm &egrave; stata notificata alle parti, si attende la decisione del gip.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Turi, le piazze di spaccio e la faida tra clan: 30 condanne, 17 anni al «bambino con la pistola»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946339/turi-le-piazze-di-spaccio-e-la-faida-tra-clan-30-condanne-17-anni-al-bambino-con-la-pistola.html</link>
      <description>L’indagine portò all’esecuzione di 37 arresti nel febbraio del 2025. La pena più alta a Vito Laera, considerato uno degli organizzatori dell’associazione di Monti: 20 anni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gabriella pede,clan,Vito Laera,michele parisi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946339/turi-le-piazze-di-spaccio-e-la-faida-tra-clan-30-condanne-17-anni-al-bambino-con-la-pistola.html</guid>
      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:11:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La gup di Bari Gabriella Pede ha condannato a pene che vanno da 20 anni di reclusione ad un anno e quattro mesi, 30 imputati coinvolti in un processo (in abbreviato) sul presunto controllo dello spaccio di droga a Turi, in provincia di Bari. Due imputati sono stati assolti da tutte le accuse.</p> <p>Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari (per l&rsquo;indagine &egrave; stata applicata anche la pm Silvia Curione della Procura ordinaria) e dai carabinieri, le piazze di spaccio della citt&agrave; sarebbero state al centro di una faida tra i gruppi, rivali, vicini ai clan Strisciuglio e Parisi di Bari. Nell&rsquo;ambito di questa faida sarebbero anche state bruciate delle auto come gesto di intimidazione.</p> <p>L&rsquo;indagine port&ograve; all&rsquo;esecuzione di 37 arresti nel febbraio del 2025. Per gli inquirenti, a comandare dal carcere il gruppo vicino agli Strisciuglio sarebbe stato Davide Monti, pregiudicato conosciuto sin dall&rsquo;inizio degli anni Duemila come 'Il bambino con la pistola'. Monti, assolto da un singolo episodio di cessione di droga &laquo;per non aver commesso il fatto&raquo;, &egrave; stato condannato a 17 anni di reclusione, mentre la pena di 20 anni &egrave; stata disposta nei confronti di Vito Laera, considerato uno degli organizzatori dell&rsquo;associazione di Monti. Il gruppo dei Parisi, invece, sarebbe stato comandato da Michele Parisi, fratello del boss di Bari 'Savinucci&ograve; e deceduto qualche mese fa. Le motivazioni della sentenza saranno depositate in 90 giorni.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Alessano, un'auto in panne perde olio e l'asfalto diventa scivoloso: traffico bloccato sulla statale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1946338/alessano-un-auto-in-panne-perde-olio-e-l-asfalto-diventa-scivoloso-traffico-bloccato-sulla-statale.html</link>
      <description>I tecnici sono al lavoro per risolvere la problematica e si conta di ripristinare il normale transito in serata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Mauro Ciardo (foto TOTI BELLO))</author>
      <category>statale 275,auto,olio,asfalto,traffico</category>
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      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:57:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un'auto in panne perde olio sulla carreggiata e la statale 275 si blocca perch&eacute; l'asfalto diventa scivoloso.&Egrave; ancora in corso il rallentamento nel tratto di via Nazionale che collega con la frazione di Montesardo.Una Fiat Uno ha avuto un incidente autonomo intorno alle 13.30 perdendo olio dal motore e le altre vetture in transito hanno iniziato a sbandare. A quel punto Anas, carabinieri e protezione civile sono intervenuti per deviare il traffico sull'altra corsia di marcia, a senso alternato, creando non pochi disagi. I tecnici sono al lavoro per risolvere la problematica e si conta di ripristinare il normale transito in serata.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Picchiò padre, madre e due figli al San Nicola: ai domiciliari «Il bomber» Sisto e il cognato VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946333/picchio-padre-madre-e-due-figli-al-san-nicola-ai-domiciliari-l-bomber-sisto-e-il-cognato.html</link>
      <description>L'ultras 36enne aveva aggredito una famiglia che non voleva abbandonare lo stadio in occasione di uno sciopero dei tifosi. In precedenza aveva picchiato un tecnico delle case popolari per costringerlo ad aggiustare l'appartamento dei parenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Chiara Maglio,Noemi Sisto,Silvio Sisto junior</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1946333/picchio-padre-madre-e-due-figli-al-san-nicola-ai-domiciliari-l-bomber-sisto-e-il-cognato.html</guid>
      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:53:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A maggio 2025 dello scorso anno aveva aggredito un uomo e i suoi due figli che non volevano lasciare la curva nord dello stadio San Nicola in occasione di un incontro di calcio in cui gli ultras del Bari avevano dichiarato lo sciopero del tifo. Ma a novembre 2024 aveva anche aggredito un geometra di una ditta appaltatrice di Arca Puglia per costringerlo a effettuare lavori non dovuti nell&rsquo;appartamento di alcuni parenti. E&rsquo; per questo che il gip di Bari, Chiara Maglio, ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Silvio Sisto junior, 36 anni, conosciuto a Bari come &laquo;Il bomber&raquo;, e per suo cognato Marco D&rsquo;Asta, 28 anni, pregiudicato: per il primo il procuratore aggiunto Ciro Angelillis aveva chiesto il carcere. Per una terza persona, Ivan D&rsquo;Asta, 22 anni, &egrave; stato disposto l&rsquo;obbligo di presentazione all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria.</p> <p>L'accusa ipotizza a vario titolo e secondo le rispettive responsabilit&agrave; cinque ipotesi di lesioni e violenze a pubblico ufficiale. I quattro indagati per i quali era stato chiesto l'arresto sono stati sottoposti a interrogatorio preventivo e si sono tutti avvalsi della facolt&agrave; di non rispondere. Sisto e i due D'Asta hanno reso dichiarazioni spontanee in cui hanno ammesso i fatti e hanno per&ograve; dichiarato di aver risarcito (almeno parzialmente) le vittime.</p> <p>Il 14 novembre Sisto, sua sorella, e i due D'Asta avrebbero aggredito un tecnico che era stato inviato dall&rsquo;Arca per effettuare un sopralluogo in casa dei genitori di D&rsquo;Asta, suoceri di Noemi, sorella di Silvio Sisto: pretendevano che la ditta provvedesse immediatamente a effettuare i lavori di riparazione per una infiltrazione d&rsquo;acqua, e per questo l&rsquo;uomo &egrave; stato malmenato e poi spinto per le scale da Sisto, da D&rsquo;Asta e da suo fratello Ivan: il geometra &egrave; stato spinto per le scale e ha riportato un trauma cranico facciale.&nbsp;</p> <p>Il geometra dell'impresa, &egrave; scritto le provvedimento, era salito per un sopralluogo sul terrazzo dell&rsquo;immobile dove &laquo;constatava la presenza di una pozzanghera sul varco di scolo, ostruito da fango e cartacce. Accadeva che, proprio in quel momento, SISTO Noemi, in videochiamata con il compagno e con il fratello Sisto Silvio, attivo sui social network con il nickname &ldquo;Bomber&rdquo;, direzionava il cellulare in direzione del geometra, invitandolo a comunicare con i due interlocutori&raquo;. L&rsquo;uomo ha provato a spiegare che avrebbe riferito della problematica &laquo;ai tecnici di Arca, non potendo intervenire in quel momento&raquo;, ma i due lo avrebbero minacciato: &laquo;Lo invitavano a rimanere l&igrave; collegato poich&eacute; sarebbero sopraggiunti a breve, proferendo frasi del tipo: &ldquo;&egrave; meglio per te se fai come ti diciamo noi&rdquo;&raquo;. Capendo il pericolo, il geometra ha tentato di andare via scendendo le scale ma in quel momento &egrave; arrivato Sisto: &laquo;Il Sisto &ndash; scrive il gip - lo colpiva al volto con uno schiaffo altres&igrave; trattenendolo, unitamente a D&rsquo;Asta Ivan, e afferrandolo dal cappuccio della felpa, in tal modo facendolo cadere dalle scale&raquo;.</p> <p>Ma non &egrave; finita, perch&eacute; i tre hanno inseguito l'uomo anche per strada fino alla sede degli uffici della societ&agrave; che gestisce il pronto intervento per conto dell'Arca.&nbsp;&laquo;D&rsquo;Asta Marco lo colpiva con pugni, schiaffi e calci al volto e sul corpo, mentre il Sisto lo tratteneva. Al contempo, D&rsquo;Asta Marco lo afferrava per i genitali stringendoli con forza&raquo;. Solo l'intervento dei carabinieri ha convinto gli aggressori a scappare.</p> <p>Poi l&rsquo;episodio del 4 maggio 2025, in occasione della partita Bari-Pisa al San Nicola, per il quale erano stati gi&agrave; emessi alcuni Daspo (divieto di accesso allo stadio) fino a 8 anni. Sisto &egrave; stato immortalato in un video diventato virale mentre insieme ad altre persone &laquo;invitava&raquo; gli spettatori ad abbandonare la curva e poi aggrediva un uomo e i suoi due figli (uno dei quali appena 12enne). Alcuni dei colpi di Sisto hanno raggiunto anche la moglie dell&rsquo;uomo, che era intervenuta per difendere il marito.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260402_at_165641.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p>Gli aggrediti allo stadio hanno presentato querela. &laquo;Dopo 20 minuti dall&rsquo;inizio della partita, mentre erano seduti&raquo;, ha denunciato il padre, notavano che gli altri tifosi abbandonavano la curva. Il capofamiglia si era per&ograve; opposto alla richiesta di fare altrettanto. &laquo;Si avvicinavano con aria minacciosa 15-20 soggetti. In quel frangente, uno di loro lo spostava verso la parte laterale della curva e, spingendolo, lo faceva cadere sul gradino. Contestualmente, il querelante sentiva le urla della moglie che a voce alta pronunciava il nome del figlio mentre lo stesso veniva aggredito da alcuni soggetti&raquo;.</p> <p>Il figlio maggiore ha invece raccontato che aveva lasciato gli altri familiari per posizionarsi nell&rsquo;anello inferiore della curva, ma che era tornato al piano superiore dopo essersi accorto di aver lasciato lo zaino. &laquo;Dopo essere intervenuto in difesa del padre, pensando che la lite fosse scongiurata, scendeva nuovamente le scale che conducevano all&rsquo;anello inferiore della curva nord. Accadeva a quel punto che il medesimo soggetto che aveva minacciato il padre poco prima lo afferrava per il braccio sinistro spingendolo contro la ringhiera e facendogli sbattere violentemente la spalla. Anche un secondo ragazzo lo spingeva contro la ringhiera. Ebbene, il primo ragazzo dopo aver proferito parole del tipo: &ldquo;tu non mi rispondi cos&igrave;&rdquo;, nonostante la vittima indossasse gli occhiali, gli sferrava due pugni in faccia&raquo;.&nbsp;</p> <p>Ma non &egrave; finita. &laquo;Poco dopo [il figlio] notava un terzo soggetto, con una maglietta bianca, di circa 30/40 anni di et&agrave;, alto 1,85 m il quale dopo aver visto che il padre stava accorrendo in suo aiuto lo afferrava per il collo iniziando a schiaffeggiarlo, tanto da costringerlo a sedersi sui gradini salvo poi riprendere a colpirlo con pugni. Tale ultimo aggressore era un soggetto conosciuto dalla vittima per lavorare con un giornalista e si chiamava Sisto Silvio. Mentre si avvicinava al padre per difenderlo, un quarto soggetto dopo averlo tirato per la maglietta gli faceva perdere l&rsquo;equilibrio e, successivamente, gli sferrava un pugno sul naso&raquo;.</p> <p>Nel fascicolo della Procura di Bari sono indagati anche Noemi Sisto, 31 anni, e Tommaso Favia, 26 anni, tutti di Bari: la prima per aver partecipato all'aggressione contro il geometra dell'arca, Favia invece &egrave; accusato di aver partecipato alla spedizione punitiva in Curva nord e per lui erano stati chiesti i domiciliari, ma il gip ha rilevato che nessuna delle vittime lo ha riconosciuto. Sisto era invece stato riconosciuto (oltre che dall'esame dei filmati effettuato dalla Digos) anche da uno dei figli dell'uomo aggredito &laquo;perch&eacute; lavora con quel giornalista&raquo; cio&egrave; Antonio Loconte, influencer del sito web Quinto Potere, in realt&agrave; ex giornalista, che - scrive la Procura - in precedenza aveva anche intervistato Marco D'Asta dopo l'aggressione al geometra.&nbsp;</p> <p>I carabinieri hanno infatti rilevato che, poco dopo l&rsquo;aggressione al geometra, Marco D&rsquo;Asta era stato intervistato sul sito Quinto Potere. &laquo;In quell&rsquo;occasione &ndash; scrive il gip - D&rsquo;Asta Marco rinnovava le proprie scuse, offrendo tuttavia, a dire della vittima, una versione dei fatti generica e imprecisa altres&igrave; accusandolo di avere spintonato il Sisto e spostando l&rsquo;attenzione sulle criticit&agrave; concernenti la gestione da parte di Arca dei problemi riguardanti gli alloggi popolari&raquo;.&nbsp;Sisto, che in passato ha collezionato alcune apparizioni televisive e che mesi fa aveva presentato il video di una canzone rap, secondo il gip &laquo;ha perseverato nella condotta criminosa, rendendosi autore di due aggressioni efferate e immotivate lumeggiando, alla luce della condotta tenuta, una personalit&agrave; aggressiva e prevaricatrice ormai divenuta sistematica e fuori controllo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>La notte dei Sepolcri, in Puglia i riti pasquali cominciano sotto la pioggia. E a Bari il meteo scoraggia i fedeli VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1946332/settimana-santa-la-pioggia-mette-a-dura-prova-i-riti-pasquali-da-foggia-al-salento-e-la-notte-dei-sepolcri.html</link>
      <description>A Taranto la tradizione non si è fermata, mentre a Bari Vecchia poca gente si sta riversando in strada: prosegue infatti l'allerta meteo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Redazione Online (Video Donato Fasano))</author>
      <category>sepolcri,puglia,meteo</category>
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      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:32:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Con la celebrazione del Gioved&igrave; Santo si entra nel vivo della Settimana santa. E stasera 2 aprile, in particolare, si rivive la suggestione dei &laquo;sepolcri&raquo; (o Altare della Reposizione), uno spazio sacro in cui le chiese allestiscono altari con grano, fiori e luci. A Bari Vecchia, secondo la tradizione, i fedeli visitano&nbsp;da cinque a sette chiese per adorare l'Eucarestia (l'importante sarebbe rispettare il numero dispari). La pioggia, per&ograve;, ha scoraggiato fedeli e turisti: in pochi infatti in queste ore si stanno riversano per le vie del centro storico, e le uniche file sono davanti alle pizzerie.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260402_at_194538.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_04_02/WhatsApp_Image_2026-04-02_at_20.19.03-1775154055949.jpeg" alt="" width="1920" height="1080" /></p> <p>La tradizione dei Sepolcri &egrave; diffusa in tutta la Puglia, ma quest'anno potrebbe essere messa a dura prova dalle condizioni meteo. Da domani, tuttavia, &egrave; atteso un lieve miglioramento.&nbsp;</p> <p>A Taranto il Gioved&igrave; Santo si &egrave; aperto con l&rsquo;uscita della prima posta di "perdoni" dalla chiesa del Carmine, accompagnata da una pioggia insistente e da una folla raccolta sotto gli ombrelli. Si &egrave; cos&igrave; snodato il consueto pellegrinaggio ai sepolcri, con le coppie di confratelli, incappucciati e a piedi scalzi, lungo i percorsi del centro cittadino e della citt&agrave; vecchia. La giornata scorre all&rsquo;insegna dell&rsquo;incertezza meteorologica. Il nodo principale resta legato alla notte, quando &egrave; prevista l'uscita dell&rsquo;Addolorata dalla chiesa di San Domenico, uno dei momenti pi&ugrave; intensi e simbolici.</p> <p>Il maltempo potrebbe imporre variazioni: la partenza della processione pu&ograve; slittare fino a sei ore e subire modifiche nel percorso iniziale. Se per oggi le previsioni restano sfavorevoli, cresce invece una cauta speranza per la processione dei Misteri del Venerd&igrave; Santo. Una tradizione, quest'ultima, molto sentita anche a Molfetta: la processione notturna accompagner&agrave; - tempo permettendo - i fedeli all'alba di domani, giorno in cui si commemora la crocifissione di Cristo.</p> <p>A Lecce l&rsquo;arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta aprir&agrave; solennemente il triduo pasquale nella chiesa cattedrale con la Messa nella Cena del Signore, al termine della quale porr&agrave; l&rsquo;Eucarestia nell&rsquo;Altare della reposizione per l&rsquo;adorazione dei fedeli. Alle 22 si terr&agrave; l&rsquo;adorazione eucaristica comunitaria.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Emergenza maltempo nel Foggiano: velista salvato dalla Guardia Costiera in mare</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1946218/emergenza-maltempo-nel-foggiano-velista-salvato-dalla-guardia-costiera-in-mare.html</link>
      <description>La barca si è incagliata con la deriva sui bassi fondali in prossimità della costa, rendendo impossibile la navigazione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>meteo,foggia,maltempo,velista</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1946218/emergenza-maltempo-nel-foggiano-velista-salvato-dalla-guardia-costiera-in-mare.html</guid>
      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:32:30 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un velista di nazionalit&agrave; lituana &egrave; rimasto incagliato, questa mattina, con la propria imbarcazione a vela di circa 13 metri in prossimit&agrave; della localit&agrave; Foce Varano nel comune di Ischitella, provincia di Foggia, durante la navigazione di trasferimento. Per cause ancora in corso di accertamento, ma verosimilmente legate alle condizioni meteo marine avverse, la barca si &egrave; incagliata con la deriva sui bassi fondali in prossimit&agrave; della costa, rendendo impossibile la navigazione e mettendo a rischio l&rsquo;incolumit&agrave; della persona a bordo. La chiamata di soccorso, pervenuta da parte della sezione della lega navale di Foce Varano che ha notato l&rsquo;insolita posizione della barca, ha attivato i militari dell&rsquo;ufficio locale marittimo di Rodi Garganico che hanno raggiunto il luogo insieme con una motovedetta partita dal porto di Vieste. Le operazioni di soccorso, svolte sotto il coordinamento della direzione marittima di Bari, hanno permesso il recupero del velista affidato alle cure del personale sanitario. Le sue condizioni sono risultate buone. Le operazioni per la messa in sicurezza dell&rsquo;imbarcazione, rese particolarmente difficili dalle condizioni meteo marine presenti in zona, al momento hanno escluso eventuali danni ambientali. La Guardia Costiera raccomanda &laquo;la massima prudenza durante la navigazione e di consultare costantemente i bollettini meteorologici al fine di acquisire tutte le informazioni utili ad una navigazione sicura&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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