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    <title>HOMEPAGE - La Gazzetta del Mezzogiorno - Ultima ora - News in tempo reale</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La HOMEPAGE de La Gazzetta del Mezzogiorno: quotidiano aggiornato su Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Potenza, Puglia, Basilicata, sport, cronaca, video.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Chi è Alessandro Lomele, arrestato nel blitz antimafia di Conversano: era candidato con il Pd alle elezioni comunali</title>
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      <description>Lomele è tra le persone finite in carcere questa mattina: sono accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla cessione di drogai, detenzione di arma comune da sparo ed estorsione in concorso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Partito Democratico,Alessandro Lomele,arrestato</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 12:28:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una doccia fredda per il Partito Democratico di Conversano. C'&egrave; anche un candidato al consiglio comunale, Alessandro Lomele, tra i 13 arrestati oggi dai carabinieri con le accuse, contestate a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla cessione di stupefacenti, detenzione di arma ed estorsione in concorso. &laquo;Celestino&raquo;, 42 anni, &egrave; presente nella Lista Quark a sostegno di Francesco Paolo Fanizzi sindaco per il centrosinistra.&nbsp;</p> <p>Dipendente Arif e&nbsp;sommelier AIS Puglia, da sempre vicino al Partito Democratico, si era allontanato dalla militanza negli ultimi 4 anni e - fanno sapere dalla sezione locale - solo negli ultimi mesi si era riavvicinato alla politica. Lomele risulta essere incensurato. L'annuncio della sua candidatura (postato circa tre settimane fa) &egrave; gi&agrave; scomparso dalla pagina Facebook del partito.</p> <p>Nelle regionali 2020 si era schierato gi&agrave; a supporto di Anita Maurodinoia.</p> <p><span>Lomele &egrave; finito in carcere. Secondo l&rsquo;impostazione accusatoria accolta dal Gip, i 13 facevano parte di un sodalizio stabile e ben radicato nel territorio di Conversano: sono emersi diversi episodi di&nbsp;cessioni "a domicilio" di&nbsp; cocaina, hashish e marijuana, ma anche di estorsioni per debiti di droga con tanto di "pizzini", episodi controllati persino da un detenuto nel carcere di Bari.&nbsp;Tra le contestazioni rivolte agli indagati risulta anche la detenzione illegale di armi da fuoco, comprovata dal sequestro, in distinte occasioni, di due pistole modificate detenute dagli indagati a bordo dei veicoli in uso.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, i corsi di yoga nello scantinato. Il Tribunale: «Quel centro va chiuso»</title>
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      <description>La scoperta al quartiere Poggiofranco dopo un accesso della Polizia locale. Il giudice: eliminare gli abusi edilizi</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>quartiere Poggiofranco,yoga,corsi,polizia locale</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 11:39:02 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>In uno scantinato nel quartiere Poggiofranco organizzavano dai corsi di musica e cucina alle feste di compleanno per bambini contravvenendo alle norme urbanistiche, ma anche (e soprattutto) a quelle sulla sicurezza. Ed &egrave; per questo che il Tribunale di Bari ha intimato all&rsquo;associazione che aveva il locale-deposito in affitto di cessare immediatamente le attivit&agrave; &laquo;abusive&raquo;: l&rsquo;ente non era iscritto all&rsquo;apposito registro e, soprattutto, in astratto, gli avventori avrebbero potuto correre dei pericoli.</p> <p>A seguito di un accesso nella struttura da parte della Polizia Locale, sono emerse una serie di modifiche abusive: apertura di un varco sul muro perimetrale per fusione con l&rsquo;unit&agrave; immobiliare confinante; diversa distribuzione degli spazi interni (in cartongesso); accesso carrabile al deposito attraverso una saracinesca. Di qui l&rsquo;intimazione al proprietario, di ripristinare lo stato dei luoghi per riportare il locale alla sua destinazione urbanistica (deposito o magazzino). Il conduttore si &egrave; opposto alla chiusura, sostenendo la legittimit&agrave; delle modifiche e delle attivit&agrave; svolte dall&rsquo;associazione in un seminterrato.</p> <p>Di diverso avviso la terza sezione civile del Tribunale di Bari che, in via cautelare, ha accolto il ricorso d&rsquo;urgenza proposto dal proprietario dell&rsquo;immobile, assistito dall&rsquo;avvocato Ettore Gorini, condannando l&rsquo;affittuaria alle spese. Dagli atti della causa civile, emerge come la conduttrice &laquo;ha mutato di fatto la destinazione d&rsquo;uso del locale seminterrato, catastalmente e contrattualmente destinato ad uso deposito, svolgendovi all&rsquo;interno, attraverso l&rsquo;associazione culturale, attivit&agrave; tipiche del settore terziario, con il coinvolgimento dei soci, ma anche di coloro che si associano occasionalmente e/o strumentalmente al solo fine di prendere parte a singoli eventi e/o iniziative&raquo;, scrive il giudice.</p> <p>Soprattutto, il locale seminterrato, a un primo esame, &laquo;non risulta provvisto delle autorizzazioni amministrative, di igiene e pubblica sicurezza, il cui rilascio &egrave; condizione necessaria per lo svolgimento di attivit&agrave; quali quelle patrocinate e gestite dalla associazione (&hellip;) risultando inoltre privo di servizio igienico regolarmente allacciato all&rsquo;impianto idrico e fognante, nonch&eacute; priva di impianto elettrico a norma&raquo;. Nell&rsquo;elenco delle altre carenze figura anche l&rsquo;assenza di uscite di sicurezza, tutte anomalie attestate dalla perizia disposta nell&rsquo;ambito del procedimento che impongono &laquo;l&rsquo;immediata cessazione delle attivit&agrave; alle quali lo stesso &egrave; attualmente adibito&raquo;. Censurata infine, l&rsquo;&laquo;intollerabile condotta ostruzionistica assunta dalla resistente a fronte della permanenza dell&rsquo;abuso edilizio dell&rsquo;immobile da ella condotto in locazione, con conseguente pregiudizio per l&rsquo;attuale propriet&agrave; e per i terzi avventori&raquo;. In queste condizioni, senza autorizzazioni, venivano svolti dai corsi di danza e yoga, ai laboratori di dizione, sino alle feste di compleanno per bambini, anche con somministrazioni di alimenti e bevande.</p> <p>Di qui l&rsquo;ordine di &laquo;interrompere immediatamente l&rsquo;esercizio (&hellip;) delle attivit&agrave; attualmente esercitate in quanto contrastanti con la destinazione d&rsquo;uso a deposito e non conformi alla categoria catastale nonch&eacute; alla situazione generale in cui versa l&rsquo;immobile&raquo;, nonch&eacute; l&rsquo;ordine di consentire alla ditta incaricata dai proprietari di accedere nel locale, per eseguire i lavori di chiusura del varco esistente tra il muro di confine; adeguare l&rsquo;impianto elettrico, mediante il rifacimento, nonch&eacute; di porre in essere tutti gli altri lavori e opere necessarie ad assicurare la piena conformit&agrave; urbanistica e catastale dell&rsquo;immobile.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Troppo costoso ristrutturare lo stadio San Nicola: così tramonta il sogno di Euro 2032 a Bari</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983161/troppo-costoso-ristrutturare-lo-stadio-san-nicola-cosi-tramonta-il-sogno-di-euro-2032-a-bari.html</link>
      <description>Costi altissimi, tempi stretti e interventi strutturali troppo impattanti: l’ufficialità arriverà probabilmente in estate, ma il sogno di Bari sembra arrivato al capolinea</description>
      <author>Davide Lattanzi</author>
      <category>europei,stadio san nicola,bari</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 11:01:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una montagna da scalare in meno di due mesi. Bari &egrave; sostanzialmente fuori da Euro 2032. Costi altissimi, tempi stretti e interventi strutturali troppo impattanti sullo stadio San Nicola si stanno rivelando un ostacolo insormontabile per onorare la candidatura della citt&agrave; ad ospitare la pi&ugrave; prestigiosa manifestazione calcistica continentale.</p> <p><span class="GN4_post">La tempistica &egrave; la prima criticit&agrave;: entro luglio l&rsquo;amministrazione dovrebbe consegnare il dossier per concorrere all&rsquo;assegnazione dei cinque stadi italiani (le altre cinque sedi saranno in Turchia) che sar&agrave; stabilita ad ottobre. La documentazione rappresenta uno snodo perentorio: dovrebbe contenere le tappe previste per realizzare gli adeguamenti richiesti, nonch&eacute; l&rsquo;avanzamento dei lavori. Oggi, per&ograve;, non ci sono le condizioni per redigere una road map cos&igrave; dettagliata. </span></p> <p><span class="GN4_post">Il 26 marzo scorso &egrave; svolto l&rsquo;ultimo sopralluogo dei tecnici federali e dei delegati Uefa allo stadio San Nicola per valutare la quantit&agrave; degli interventi indispensabili e una prima stima del loro costo: sebbene una parte dei 130 requisiti richiesti dall&rsquo;Uefa per l&rsquo;adeguamento dello stadio sia stata tagliata propiziando un notevole risparmio rispetto ai 270 milioni preventivati inizialmente, l&rsquo;impatto economico resta non inferiore ai cento milioni. La pista di atletica rappresenta la maggiore criticit&agrave;. L&rsquo;Uefa immagina impianti sempre pi&ugrave; vicini al campo da gioco, con una visibilit&agrave; perfetta, pertanto impone di eliminarla causando un intervento strutturale, la cui portata sarebbe variabile (servirebbe adattare o ricostruire l&rsquo;anello inferiore). Eventuale, invece, sarebbe la copertura integrale dell&rsquo;impianto: anche in questo caso, sarebbe indispensabile un&rsquo;opera strutturale gi&agrave; sottoposta ai tecnici del progettista Renzo Piano. In tal caso, scomparirebbe l&rsquo;anello superiore che sarebbe usato per parte della copertura, mentre quello inferiore sarebbe avvicinato al terreno di gioco. Il risultato sarebbe una radicale riduzione della capienza dagli attuali 58.270 posti a poco pi&ugrave; di 30mila. Una soluzione che, da sola, costerebbe ulteriore 85-90 milioni, ma desta perplessit&agrave;. Altre opere improrogabili riguardano l&rsquo;accesso ai diversamente abili (servirebbe un profondo restyling), nonch&eacute; la realizzazione di una viabilit&agrave; pi&ugrave; snella.</span></p> <p><span class="GN4_post">L&rsquo;ufficialit&agrave; arriver&agrave; probabilmente in estate, ma il sogno di Bari sembra arrivato al capolinea, proprio come verosimilmente accadr&agrave; a Genova, Bologna, Verona e Napoli. Possibile che il sindaco Vito Leccese tenti ancora il dialogo soprattutto con il ministro dello Sport, Andrea Abodi, per verificare se siano possibili aiuti governativi per ipotizzare un alleggerimento dei costi. Un&rsquo;eventualit&agrave; complicatissima da attuare in cos&igrave; breve tempo. Il primo cittadino, in fondo, ha sempre definito la strada &laquo;in salita&raquo;. Ora, per&ograve;, si &egrave; trasformata nella pi&ugrave; impervia delle scalate.&nbsp;</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, il report di Save The Children: nella Città Metropolitana 5mila bambini vivono nelle aree più fragili</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/curiosita/1983149/bari-il-report-di-save-the-children-nella-citta-metropolitana-5mila-bambini-vivono-nelle-aree-piu-fragili.html</link>
      <description>Si tratta dell’11,1% del totale dei residenti per la fascia d’età 0-17 anni. Per il capoluogo pugliese l’Istat ha individuato 10 aree vulnerabili più esposte al rischio di povertà e alla dispersione scolastica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>I luoghi che contano,save the children,disagio,città metropolitana,povertà</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 10:13:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono poco pi&ugrave; di 5mila i minori nella citt&agrave; Metropolitana di Bari che vivono in un&rsquo;area di disagio socioeconomico urbana. Si tratta dell&rsquo;11,1% del totale dei residenti per la fascia d&rsquo;et&agrave; 0-17 anni. Il dato emerge dalla ricerca "I luoghi che contano" pubblicata oggi da Save the Children, l&rsquo;organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Per il capoluogo pugliese l&rsquo;Istat ha individuato 10 aree vulnerabili pi&ugrave; esposte al rischio di povert&agrave; e alla dispersione scolastica. In queste aree, come emerge dal report, il 39,3% delle famiglie vive in povert&agrave; relativa (+16,1 punti percentuali rispetto alla media del resto del capoluogo pari al 23,2%). </p> <p>Un/a studente delle scuole secondarie di primo e secondo grado su 7 (il 14,2%) ha abbandonato la scuola o ripetuto l&rsquo;anno scolastico, una percentuale pi&ugrave; che doppia rispetto al 5,8% della media dell&rsquo;intera area metropolitana; il 19,7% di chi frequenta l&rsquo;ultimo anno delle medie &egrave; a rischio dispersione implicita (ben 9 punti percentuali in pi&ugrave; della media del comune del 10,6%); pi&ugrave; di un 15-29enne su 3 (34,4%) non studia e non lavora, rispetto al 21,6% della media del comune (quasi 13 punti percentuali in pi&ugrave;). Per quanto riguarda l&rsquo;accesso alle mense scolastiche, a Bari ne beneficia solo il 27,7% degli alunni della scuola primaria nelle aree vulnerabili, un dato leggermente superiore al 24,7% della media cittadina.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bilanci in rosso all'Asl Foggia, arriva l’alt della Regione: «Non può comprare la Cittadella, iniziativa inopportuna»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1983143/bilanci-in-rosso-all-asl-foggia-arriva-lalt-della-regione-non-puo-comprare-la-cittadella-iniziativa-inopportuna.html</link>
      <description>Il capo di gabinetto Pellegrino ordina la sospensione dell'operazione da 20 milioni, lanciata dal commissario uscente. L’azienda sanitaria: «Non abbiamo assunto impegni formali, volevamo solo verificare la disponibilità di immobili»</description>
      <author>Massimiliano Scagliarini</author>
      <category>Davide Pellegrino,asl foggia,cittadella,economia</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 09:53:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Asl Foggia non &egrave; stata autorizzata ad effettuare investimenti immobiliari n&eacute; tantomeno a contrarre debito per l&rsquo;acquisto di una sede. &Egrave; il senso della lettera che ieri il capo di gabinetto, Davide Pellegrino, ha inviato al dipartimento Salute affinch&eacute; ordinasse al commissario straordinario Antonio Nigri di bloccare tutto. &Egrave; accaduto dopo l&rsquo;articolo in cui la &laquo;Gazzetta&raquo; ha raccontato della procedura esplorativa lanciata dalla Asl l&rsquo;11 maggio e finalizzata con ogni probabilit&agrave; a comprare dalla Camera di commercio la &laquo;Cittadella dell&rsquo;Economia&raquo;, valutata poco meno di 19 milioni.</p> <p>La procedura, scrive Pellegrino, &laquo;desta grave preoccupazione istituzionale&raquo;, sia perch&eacute; la Asl &egrave; affidata a un commissario straordinario, sia perch&eacute; Foggia ha chiuso il bilancio con 78 milioni di perdita, contribuendo in maniera preminente al risultato disastroso (-349) della sanit&agrave; pugliese: dunque l&rsquo;acquisto di un immobile &laquo;rappresenta un&rsquo;iniziativa del tutto incompatibile con la situazione finanziaria dell&rsquo;azienda, con i vincoli propri del regime commissariale e con gli indirizzi di risanamento&raquo; emanati dal governatore Decaro, a cui verr&agrave; sottoposto l&rsquo;esito dell&rsquo;istruttoria &laquo;per le determinazioni del caso&raquo;.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand"><b><i>CONTINUA A LEGGERE SULL'EDIZIONE DIGITALE O ACQUISTA LA COPIA CARTACEA</i></b></a></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, tempesta la ex di lettere anonime e diffonde sui social foto intime: arrestato 53enne campano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983142/bari-tempesta-la-ex-di-lettere-anonime-e-diffonde-sui-social-foto-intime-arrestato-53enne-campano.html</link>
      <description>L'uomo è finito ai domiciliari con braccialetto elettronico per stalking e diffusione illecita di immagini intime</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>stalking,revenge porn,arrestato</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983142/bari-tempesta-la-ex-di-lettere-anonime-e-diffonde-sui-social-foto-intime-arrestato-53enne-campano.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 09:43:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un 53enne campano &egrave; finito ai domiciliari con braccialetto elettronico per&nbsp;stalking e diffusione illecita di immagini intime: l'operazione della polizia postale di Bari &egrave; scaturita dalla denuncia di una donna, che ha raccontato agli agenti di aver&nbsp;ricevuto lettere anonime, sia a casa che sul lavoro, contenenti foto intime scattate a sua insaputa e accompagnate da frasi offensive. Le stesse immagini sarebbero state poi diffuse anche sui social, inviate a conoscenti tramite profili falsi.&nbsp;</p> <p>Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e rese difficili dall&rsquo;uso di account anonimi, hanno condotto all&rsquo;ex compagno della donna, che non accettava la fine della relazione.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Barletta, tentato furto nell’agenzia assicurativa del consigliere Basile: 2 arresti, decisiva la segnalazione di alcuni stranieri</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1983141/barletta-tentato-furto-nellagenzia-assicurativa-del-consigliere-basile-3-arresti-decisiva-la-segnalazione-di-alcuni-stranieri.html</link>
      <description>Sul posto i carabinieri avrebbero sorpreso quattro persone mentre cercavano di introdursi nei locali. Tre sono state bloccate e arrestate, mentre una quarta sarebbe riuscita a fuggire. Si tratterebbe di uomini originari di Barletta</description>
      <author>palma@gazzettamezzogiorno.it (viviana minervini)</author>
      <category>consigliere Basile,tentato furto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1983141/barletta-tentato-furto-nellagenzia-assicurativa-del-consigliere-basile-3-arresti-decisiva-la-segnalazione-di-alcuni-stranieri.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 09:36:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe stata la segnalazione di alcuni cittadini stranieri, rimasti anonimi, a consentire ai carabinieri di sorprendere la banda in azione nel cuore della notte e sventare il colpo ai danni dell&rsquo;agenzia assicurativa del consigliere comunale di Barletta Flavio Basile.</p> <p>Il tentato furto &egrave; avvenuto la scorsa notte in via Girondi 12, nel pieno centro cittadino, all&rsquo;interno dell&rsquo;agenzia &ldquo;Flavio Basile Groupe&rdquo;. Secondo quanto ricostruito, intorno alle 4:00 le forze dell&rsquo;ordine sarebbero intervenute dopo alcune segnalazioni relative a movimenti sospetti davanti all&rsquo;attivit&agrave; commerciale.</p> <p>Sul posto i carabinieri avrebbero sorpreso 3 persone mentre cercavano di introdursi nei locali. Due sono state bloccate e arrestate, mentre una terza sarebbe riuscita a fuggire. Si tratterebbe di uomini originari di Barletta, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio.</p> <p>I danni all&rsquo;attivit&agrave; commerciale sono ingenti. I malviventi avrebbero divelto una telecamera di videosorveglianza, forzato e squarciato la serranda d&rsquo;ingresso e preso a calci una vetrata interna nel tentativo di aprirsi un varco.</p> <p>Determinante, secondo quanto emerso, sarebbe stato il rapido intervento dei carabinieri, allertati proprio da alcuni cittadini stranieri che avrebbero notato movimenti sospetti e ripreso parte della scena con un cellulare, consegnando poi il video agli investigatori.</p> <p>I tre arrestati sono stati interrogati e il pubblico ministero Francesca Valerio avrebbe proposto per loro la misura degli arresti domiciliari. Basile, difeso dal legale Michele Cianci, ha formalizzato la denuncia per il tentato furto e per i danni subiti dall&rsquo;agenzia.</p> <p>&laquo;La polizia ha citofonato a casa mia alle 4.30 per avvisarmi dell'accaduto: &egrave; stato un risveglio tremendo - ha raccontato il consigliere comunale -. Voglio ringraziare quei cittadini stranieri che hanno segnalato tutto alle forze dell&rsquo;ordine e hanno preferito restare anonimi, senza di loro non avremmo garantito alla giustizia i presunti responsabili&raquo;.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_05_19/WhatsApp_Image_2026-05-19_at_09.24.04-1779176140535.jpeg" alt="" width="1920" height="1440" /></p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Trani, la discussione tra autista e passeggero 15enne degenera: indaga la polizia dopo l'aggressione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1983140/trani-la-discussione-tra-autista-e-passeggero-15enne-degenera-indaga-la-polizia-dopo-l-aggressione.html</link>
      <description>L'autista del bus avrebbe più volte rimproverato un passeggero minorenne per atteggiamenti poco civili adottati sul mezzo. Ne sarebbe nata una lite e i due dalle parole sarebbero passati alle mani</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lite,bus,autista,minorenne</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1983140/trani-la-discussione-tra-autista-e-passeggero-15enne-degenera-indaga-la-polizia-dopo-l-aggressione.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 09:22:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Una discussione a bordo di un bus di linea a Trani tra l&rsquo;autista e un passeggero 15enne si &egrave; trasformata in una aggressione i cui contorni sono ancora da chiarire. &Egrave; quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri. L'autista del bus avrebbe pi&ugrave; volte rimproverato un passeggero minorenne per atteggiamenti poco civili adottati sul mezzo. Ne sarebbe nata una lite e i due dalle parole sarebbero passati alle mani, provocandosi vicendevolmente lesioni. La polizia, che indaga sull'accaduto, sta ricostruendo l&rsquo;episodio per accertare chi abbia colpito l&rsquo;altro.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Presicce-Acquarica, rapina a mano armata in un supermercato: in quattro in fuga con il bottino</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1983139/presicce-acquarica-rapina-a-mano-armata-in-un-supermercato-in-quattro-in-fuga-con-il-bottino.html</link>
      <description>Tre di loro, impugnando delle pistole, hanno fatto irruzione nel locale, intimando a due cassieri di farsi consegnare tutto il denaro presente nei registratori. Una rapina che ha fruttato un bottino stimato intorno ai tremila euro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (redazione online (foto toti bello))</author>
      <category>rapina</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 09:06:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ennesimo colpo &egrave; stato messo a segno intorno alle 20 di ieri sera, 18 maggio, a Presicce-Acquarica, nel supermercato Coop di via Leonardo Da Vinci. Ad agire un commando composto da quattro uomini. Tre di loro, impugnando delle pistole, hanno fatto irruzione nel locale, intimando a due cassieri di farsi consegnare tutto il denaro presente nei registratori. Una rapina che ha fruttato un bottino stimato intorno ai tremila euro. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tricase. I militari hanno avviato le indagini e stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza del supermercato e delle vie limitrofe per risalire all identit&agrave; dei responsabili.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Foggia, sparano a un uomo ma feriscono per sbaglio due persone: arrestati due 37enni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1983138/foggia-sparano-a-un-uomo-ma-feriscono-per-sbaglio-due-persone-arrestati-due-37enni.html</link>
      <description>Uno è stato bloccato a circa quaranta metri dal luogo degli spari; il secondo è stato inseguito e bloccato poco dopo dai carabinieri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sparatoria,due arresti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1983138/foggia-sparano-a-un-uomo-ma-feriscono-per-sbaglio-due-persone-arrestati-due-37enni.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 08:54:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Due uomini, un foggiano e un albanese di 37 anni sono stati arrestati a Foggia con l&rsquo;accusa di tentato omicidio e porto di armi per una sparatoria avvenuta domenica 10 maggio a Foggia quando in un giardino due persone, un uomo e una donna, furono ferite lievemente da colpi d&rsquo;arma da fuoco. I feriti non erano l&rsquo;obiettivo dei colpi che erano invece diretti ad un altro uomo che &egrave; rimasto illeso. I due arrestati erano stati bloccati in flagranza ma la notizia &egrave; stata diffusa solo oggi. Uno &egrave; stato bloccato a circa quaranta metri dal luogo degli spari; il secondo &egrave; stato inseguito e bloccato poco dopo dai carabinieri anche grazie alle indicazioni fornite da alcuni presenti.</p> <p>Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due avrebbero dapprima minacciato un uomo, uno straniero che era nel giardino insieme ad una trentina di connazionali, per poi sparare in mezzo al gruppo ferendo gli altri due.  Gli arrestati hanno numerosi precedenti penali e di polizia. Nel corso del sopralluogo sono state sequestrate due pistole, entrambe con matricola abrasa, che si ritiene siano state utilizzate dagli indagati. Ancora al vaglio degli investigatori il movente dell&rsquo;accaduto. Il 14 maggio scorso il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato i due arresti e ha disposto la misura cautelare in carcere.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Conversano, blitz antimafia all'alba: tredici misure cautelari per droga, armi ed estorsioni I NOMI</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983137/bari-nuovo-blitz-antimafia-all-alba-tredici-misure-cautelari-per-droga-armi-ed-estorsioni.html</link>
      <description>Le misure sono state disposte dal gip Alfredo Ferraro su richiesta della Dda. Uno degli arrestati è candidato alle elezioni comunali a Conversano nella lista del Pd</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>blitz,antimafia,droga</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983137/bari-nuovo-blitz-antimafia-all-alba-tredici-misure-cautelari-per-droga-armi-ed-estorsioni.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 08:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri del comando provinciale di Bari stanno eseguendo misure cautelari nei confronti di 13 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla cessione di stupefacenti, detenzione di arma comune da sparo ed estorsione in concorso. Le misure sono state disposte dal gip di Bari su richiesta della Dda.&nbsp;</p> <h3>I NOMI</h3> <p>Il gip Alfredo Ferraro ha disposto la custodia cautelare in carcere per Antonella e Nicola Camponobile, 35 e 28 anni, Anna Caputo, 53 anni, Cosimo Di Lorenzo detto &laquo;Il commissario&raquo;, 48 anni, Luca Giannoccaro, 33 anni, Pasquale Giannoccaro 38 anni, Alessio Guardavaccaro, 30 anni, Alessandro Lomele detto &laquo;Celestino&raquo;, 42 anni e Rocco Panarelli, 55 anni, tutti di Conversano. Domiciliari per Vincenzo Magist&agrave;, 41 anni, e Giuseppe Roberto Del Re, 40 anni, tutti di Conversano.&nbsp;Alessandro Lomele, dipendente Arif, &egrave; candidato alle elezioni comunali a Conversano nella lista del Pd.</p> <p>Le indagini, coordinate dal pm della Dda Fabio Buquicchio, hanno permesso di ricostruire il ruolo del gruppo Panarelli (il cui capo, Rocco Panarelli, &egrave; detenuto a Bari per scontare condanne in materia di armi e per tentato omicidio) nello spaccio di droga nel Comune barese e nel racket delle estorsioni.</p> <p>"Nell&rsquo;ultimo periodo - ha detto in conferenza stampa il coordinatore della Dda di Bari, Giuseppe Gatti - il gruppo aveva anche iniziato a praticare estorsioni, presentandosi alle vittime come garante di protezione&raquo;. Le estorsioni, come ricostruito, sarebbero avvenute sia nei confronti di imprenditori che nei confronti degli acquirenti di stupefacenti che non pagavano in tempo. Un &laquo;salto di qualit&agrave;&raquo;, come l&rsquo;hanno definito gli inquirenti, &laquo;amplificato&raquo; dal fatto che gli ordini, ai sottoposti, arrivavano direttamente dal carcere, anche attraverso i classici &laquo;pizzini&raquo;. Il gruppo di Panarelli avrebbe avuto contatti anche con i clan mafiosi della citt&agrave; di Bari. Le indagini sono partite dopo la denuncia di un imprenditore che, gi&agrave; vittima di estorsione, &laquo;non ha piegato la testa una seconda volta e si &egrave; fidato dell&rsquo;Arma&raquo;, ha spiegato in conferenza stampa il comandante provinciale dei carabinieri di Bari, Gianluca Trombetti. &laquo;La denuncia - ha aggiunto - &egrave; stata fondamentale, perch&eacute; ha dato la possibilit&agrave; di aprire uno scenario sull'attivit&agrave; criminale del posto&raquo;. In carcere sono quindi finiti Antonella e Nicola Camponobile, Anna, Nicola e Vito Caputo, Cosimo Di Lorenzo, Luca Giannoccaro, Pasquale Giannoccaro, Alessio Guardavaccaro, Alessandro Lomele e lo stesso Rocco Panarelli, gi&agrave; detenuto a Bari. I domiciliari sono stati disposti per Vincenzo Magist&agrave; e Giuseppe Roberto Del Re. Per un indagato, il gip Alfredo Ferraro decider&agrave; sulla richiesta di misura avanzata dalla Dda all&rsquo;esito dell&rsquo;interrogatorio preventivo. A Lomele, candidato con la lista del Partito democratico, &egrave; contestato il ruolo di &laquo;partecipe" dell&rsquo;associazione con il ruolo di custodire, confezionare e vendere lo stupefacente su Conversano, &laquo;con disponibilit&agrave; di armi&raquo;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Michele Emiliano convocato dal Csm giovedì per scegliere la sede</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983120/michele-emiliano-convocato-dal-csm-giovedi-per-scegliere-la-sede.html</link>
      <description>Da Palazzo Madama doveva arrivare una relazione per inquadrare il perimetro d’azione di Emiliano, ma dal presidente, il senatore Tino Magni, non è giunta (al momento) alcuna comunicazione</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>emiliano,csm,puglia,magistrato</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983120/michele-emiliano-convocato-dal-csm-giovedi-per-scegliere-la-sede.html</guid>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Nuova puntata del caso Emiliano-Csm, che ormai ha una longevit&agrave; da serie <i>Netflix</i>: ieri si &egrave; di nuovo riunita la terza commissione del Csm per valutare le istanze riguardanti il futuro professionale del magistrato barese, convocato per gioved&igrave; a Palazzo dei Marescialli.</p> <p>La discussione nell&rsquo;organismo presieduto dal magistrato Marcello Basilico non ha subito alcun aggiornamento rispetto all&rsquo;orientamento negativo gi&agrave; espresso nei confronti della richiesta ricevuta dal Senato, per inquadrare il politico barese nella commissione d&rsquo;inchiesta sul Lavoro. Da Palazzo Madama doveva arrivare una relazione per inquadrare il perimetro d&rsquo;azione di Emiliano, ma dal presidente, il senatore Tino Magni, non &egrave; giunta (al momento) alcuna comunicazione: per mandare un magistrato &laquo;fuori ruolo&raquo; &egrave; indispensabile conoscere come il percorso che andrebbe ad intraprendere lo arricchirebbe di conoscenze, in prospettiva di un eventuale ritorno in toga.</p> <p>Resta inoltre il nodo insuperabile, per il Csm, della presenza nella commissione speciale di un magistrato, con l&rsquo;impossibilit&agrave; di averne due. E su questo fronte non ci sarebbero state interlocuzioni, nemmeno informali, per sondare l&rsquo;ipotesi di uno spostamento dell&rsquo;attuale consulente-magistrato nell&rsquo;Antimafia, al fine di liberare il posto per una nuova posizione fuori ruolo.</p> <p>L&rsquo;iter dei lavori - che per mesi &egrave; rimasto imballato dalle numerose istanze giunte dalla Regione Puglia (tutte respinte) - &egrave; quindi proseguito con la convocazione di Emiliano per gioved&igrave; (ma &egrave; necessaria una conferma del diretto interessato) nella sede del Csm, al fine di comprendere il suo orientamento, avendo indicato, in una precedente missiva, due ipotesi di reinquadramento nell&rsquo;organico del Ministero della Giustizia. La prima ipotesi lo vede come pubblico ministero nella Direzione nazionale antimafia, mentre la seconda prevederebbe il suo ruolo di giudice nel Tribunale di Benevento. In questo secondo caso, essendo un cambio di funzione rispetto alla sua precedente posizione di pm, diverrebbe necessario il parere del consiglio giudiziario di Roma, a cui afferisce come magistrato fuori ruolo, al fine di ottenere un parere sul possibile cambio di funzione. La tempistica per la decisione finale (vidimata da un voto del plenum del Csm) non &egrave; dunque ipotizzabile, anche perch&eacute; non &egrave; escluso che altre comunicazioni possano cambiare ancora il quadro generale. Una delle indiscrezioni che ha caratterizzato le ultime settimane &egrave; la ricerca di una via per evitare il ritorno in toga di Emiliano, come sarebbe previsto dalla legge Cartabia, che per&ograve; non si applica (un unicum) al suo caso.</p> <p>L&rsquo;ex governatore, infine, si sta dedicando alla promozione del suo romanzo, <i>L&rsquo;alba di San Nicola</i>, presentato con due eventi anche al Salone del Libro di Torino. In un dibattito, alla domanda se dopo il romanzo, fosse pronto per scrivere anche il testo di una canzone del Festival di Sanremo, ha conquistato l&rsquo;applauso della platea, replicando con questa battuta: &laquo;Quello bravo a cantare non sono io, ma Antonio Decaro&hellip;&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Regione, la Corte dei conti boccia il bilancio dei grillini: «Ferie non godute pagate ai portaborse con fondi pubblici»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983110/regione-la-corte-dei-conti-boccia-il-bilancio-dei-grillini-ferie-non-godute-pagate-ai-portaborse-con-fondi-pubblici.html</link>
      <description>Bocciato il rendiconto del gruppo consiliare M5s: restituiranno 6mila euro. Cartellino giallo al Pd: «Troppi portaborse, non si capisce cosa facciano»</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>corte dei conti,puglia,bilancio regione</category>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 05:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Le irregolarit&agrave; nei rendiconti 2025 dei gruppi politici &laquo;La Puglia Domani&raquo; e M5s, legate alla gestione dei collaboratori, comporteranno l&rsquo;obbligo di rimborsare alla Regione somme pi&ugrave; o meno importanti. Ma i giudici della Sezione di controllo della Corte dei conti hanno alzato un cartellino giallo anche nei confronti di altri partiti, a cominciare dal Pd, che avevano ritardato la restituzione al bilancio del Consiglio dei fondi non spesi.</p> <p>La situazione emersa dall&rsquo;esame dei conti &egrave; dunque in linea con quella degli anni passati. Per quanto riguarda &laquo;La Puglia Domani&raquo;, la lista civica che faceva riferimento al consigliere Paolo Pagliaro (oggi passato in Fratelli d&rsquo;Italia), i magistrati hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura contabile. Questo perch&eacute; l&rsquo;irregolarit&agrave; rilevata, che comporta la restituzione alla Regione di mille euro, riguarda il contratto da 2mila euro firmato con un avvocato per il periodo dal 1&deg; maggio al 30 settembre scorso. &laquo;Il professionista incaricato - &egrave; scritto in delibera - ha emesso, in data 15 maggio 2025, fattura per l&rsquo;intero corrispettivo convenuto, ancor prima della conclusione del periodo&raquo;. Alla richiesta di chiarimenti, il gruppo ha risposto che l&rsquo;avvocato forniva al gruppo &laquo;preziosi&raquo; pareri telefonici. &laquo;L&rsquo;unico prodotto dell&rsquo;attivit&agrave; professionale documentalmente trasmesso - hanno osservato i magistrati - si riduce a un singolo parere, peraltro privo di data certa di espletamento&raquo;.</p> <p>Decisamente singolare il rilievo mosso al rendiconto del M5s. I paladini della legalit&agrave; dovranno restituire 6.700 euro avendo ritenuto di poter liquidare a tre dei quattro collaboratori del gruppo le ferie non godute a fine contratto...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Scontro auto moto a Bari: due feriti gravi, uno è un minorenne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983121/scontro-auto-moto-a-bari-due-feriti-gravi-uno-e-un-minorenne.html</link>
      <description>L’incidente nei pressi della fiera del Levante</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Bari</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 21:27:50 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Incidente stradale a Bari nei pressi dell'ingresso monumentale della Fiera: scontro tra auto e moto. Ol bilancio &egrave; di due feriti: uno ricoverato al Policlinico, un minore in gravi condizioni e uno all'ospedale Di Venere. Sul posto 118 e polizia locale per ricostruire la dinamica dell'impatto.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Crollo ponte Trigno, la Guardia costiera cerca l'auto del disperso di Bisceglie Domenico Racanati con il metal detector</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1983106/crollo-ponte-trigno-la-guardia-costiera-cerca-l-auto-del-disperso-di-bisceglie-domenico-racanati-con-il-metal-detector.html</link>
      <description>La moglie sui social: «Abbiamo la sensazione di essere stati dimenticati»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bisceglie,domenico racanati</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 18:50:45 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono riprese nel primo pomeriggio di oggi le ricerche di Domenico Racanati, il pescatore di Bisceglie scomparso nel crollo del ponte sul Trigno tra Abruzzo e Molise il 2 aprile scorso: il corpo dell&rsquo;uomo non &egrave; stato ancora ritrovato. </p> <p>La Guardia costiera, su delega del procuratore capo di Larino, Elvira Antonelli, ha ripreso le attivit&agrave; dopo alcune settimane di stop con un metal detector. Le attrezzature puntano a verificare la presenza sotto il troncone di ponte collassato dell&rsquo;auto di Racanati. </p> <p>Nelle ultime ore la moglie dell&rsquo;uomo ha scritto sui social. "Ho visto il Presidente Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni recarsi a Modena per portare vicinanza ai feriti e ringraziare i soccorritori dopo la tragedia dell&rsquo;auto piombata sulla folla. Ed &egrave; giusto che lo abbiano fatto. Ma in quel momento mi sono chiesta: perch&eacute; nessuno ha fatto lo stesso per noi? Mio marito, Mino Racanati, da quasi due mesi &egrave; ancora sepolto nella foce del fiume Trigno dopo il crollo del ponte. Due mesi di attesa, di dolore, di speranze distrutte e di silenzio. In tutto questo tempo non abbiamo visto nessun rappresentante dello Stato fermarsi davvero davanti alla nostra tragedia, guardarci negli occhi, ascoltare il nostro dolore. Abbiamo avuto la sensazione di essere stati dimenticati. Come se questa vicenda non fosse importante. Come se mio marito non fosse una persona&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Femminicidio a Foggia, i figli di Stefania Rago tornano nella casa del delitto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1983104/femminicidio-a-foggia-i-figli-di-stefania-rago-tornano-nella-casa-del-delitto.html</link>
      <description>La psicologa: «Sono devastati dal dolore, hanno bisogno di sostegno»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>stefania rago,femminicidio,foggia</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 18:34:49 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; stata dissequestrata l&rsquo;abitazione in via Gaetano Salvemini, a Foggia, dove la sera del 23 aprile &egrave; stata uccisa Stefania Rago, la 46enne assassinata con colpi di pistola dal marito Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni in carcere con l&rsquo;accusa di femminicidio. Per la prima volta i familiari della vittima, i due figli, Jessica 27 anni, e Michael, di 26, insieme agli zii materni, accompagnati dalla psicologa forense Ines Panessa, hanno fatto ingresso nel pomeriggio nella loro abitazione dove i due giovani hanno vissuto fino al giorno del delitto con i loro genitori. L'abitazione &egrave; stata dissequestrata dopo gli accertamenti dei carabinieri e della Procura. </p> <p>&laquo;La certezza che posso darvi &egrave; che hanno sicuramente iniziato un percorso di psicoterapia con me per l&rsquo;elaborazione del lutto perch&eacute; i ragazzi sono devastati dal dolore - ha detto Panessa -. Sono bravi ragazzi. Oltre ad essere devastati dal dolore sono chiaramente addolorati e provati da tutte quelle che sono le conseguenze di un doppio lutto. Orfani di femminicidio vuol dire perdere la mamma ma vuol dire anche perdere il pap&agrave; nei confronti del quale, ovviamente, nutrono sentimenti rancorosi, di rabbia e, quindi, emotivamente cade anche quello che era l'altro riferimento, il riferimento che &egrave; sopravvissuto. Il percorso &egrave; lungo, io e gli avvocati stiamo lavorando pro bono in loro favore, anche le istituzioni locali, la sindaca, l'assessore ai servizi sociali sono molto vicini ai ragazzi&raquo;.</p> <p>&laquo;Sentiamo per&ograve; una certa distanza - ha concluso - e infatti ci saremmo aspettati anche il supporto delle istituzioni a livello nazionale perch&eacute; queste tragedie inevitabilmente segnano la vita degli orfani. Hanno tanto bisogno di essere curati ma anche praticamente sono ragazzi che si devono costruire, non hanno sussidi, non hanno mezzi e quindi si comprende bene quali possono essere le difficolt&agrave; attuali e future&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Minuto di silenzio al Consiglio comunale di Taranto in memoria di Bakari Sako</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1983098/minuto-di-silenzio-al-consiglio-comunale-di-taranto-in-memoria-di-bakari-sako.html</link>
      <description>«No alla violenza e al razzismo» è l'appello dei consiglieri per il 35enne maliano ucciso nella città vecchia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1983098/minuto-di-silenzio-al-consiglio-comunale-di-taranto-in-memoria-di-bakari-sako.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 18:24:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio comunale di Taranto ha ricordato oggi Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni ucciso all&rsquo;alba del 9 maggio scorso nella citt&agrave; vecchia, osservando un minuto di silenzio in apertura della seduta. Tutti i consiglieri hanno esposto un cartello con la scritta &laquo;Noi Bakari Sako, Taranto dice no alla violenza&raquo;, in segno di solidariet&agrave; e di condanna per quanto accaduto.</p> <p>Nel corso dell&rsquo;assemblea &egrave; stata letta la lettera scritta dal sindaco dei ragazzi, un intervento incentrato sui temi del razzismo, dell&rsquo;odio e della responsabilit&agrave; collettiva. &laquo;Quando un uomo viene inseguito, insultato, picchiato e ucciso per il colore della sua pelle, non basta parlare di tragedia. Bisogna avere il coraggio - &egrave; detto nel testo della missiva - di chiamare le cose con il loro nome: odio, razzismo, disumanit&agrave;&raquo;.</p> <p>Nel messaggio si sottolinea anche il ruolo delle nuove generazioni nel contrasto alla violenza e all&rsquo;indifferenza. &laquo;Noi giovani - osserva il sindaco del consiglio conunale dei ragazzi nella nota - veniamo spesso descritti come disinteressati, superficiali, incapaci di capire il mondo. Ma io oggi vedo ragazzi arrabbiati, coscienti, presenti&raquo;.  La lettera si conclude con un appello alla citt&agrave; affinch&eacute; la memoria di Bakari Sako &laquo;diventi responsabilit&agrave;&raquo; e con l&rsquo;invito a costruire &laquo;una citt&agrave; che reagisce&raquo; e che &laquo;sceglie l&rsquo;umanit&agrave;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Scooter contro guardrail a Termoli, muore donna di 27 anni marocchina ma veniva da Corato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983085/scooter-contro-guardrail-a-termoli-muore-donna-di-27-anni-marocchina-ma-veniva-da-corato.html</link>
      <description>Latifa Jdid arrivata dalla Puglia lavorava in un locale: tanti i messaggi di cordoglio sui social</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>corato,latifa jdid,morta,termoli,incidente</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983085/scooter-contro-guardrail-a-termoli-muore-donna-di-27-anni-marocchina-ma-veniva-da-corato.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 18:10:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono in corso indagini della Procura di Larino sulla morte di una giovane originaria del Marocco, vissuta a Corato e residente a Termoli, morta nella serata di ieri nello schianto di uno scooter contro il guard-rail sulla ss 87, alla periferia di Termoli.  La ragazza, Latifa Jdid era passeggera sullo scooter condotto da un amico di 48 anni. I due, per cause in corso di accertamento della Polizia Stradale e coordinate dagli inquirenti frentani, sono finiti contro la barriera stradale all&rsquo;ingresso di Termoli sulla ss 87. </p> <p>La ventisettenne &egrave; deceduta subito dopo la caduta sull'asfalto, mentre il conducente &egrave; ricoverato al San Timoteo di Termoli dove si trova sotto stretto controllo medico, ma non risulta in pericolo di vita. Non si esclude il suo trasferimento nella struttura di Pozzilli nelle prossime ore. </p> <p>La Polstrada ha sequestrato il mezzo mentre la salma della vittima &egrave; stata composta nell&rsquo;obitorio del San Timoteo in attesa delle risultanze della Procura. Le indagini puntano ad accertare eventuali responsabilit&agrave; del conducente.  La famiglia della vittima &egrave; arrivata da Corato nella tarda serata di ieri insieme ad amici della citt&agrave; pugliese. Due comunit&agrave; sono in lutto per la morte improvvisa della giovane: Termoli dove era arrivata per un lavoro qualche anno fa ed era stimata e apprezzata come Corato, la citt&agrave; dove ha vissuto con la famiglia.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Pesca illegale e controlli nel Salento: sequestri e sanzioni per 17.500 euro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1983084/pesca-illegale-e-controlli-nel-salento-sequestri-e-sanzioni-per-17-500-euro.html</link>
      <description>Operazione della Guardia Costiera di Gallipoli tra l’11 e il 17 maggio: 171 controlli su costa e attività commerciali nella provincia di Lecce</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>salento</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 18:03:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="232" data-end="576">Intensificati i controlli sulla filiera della pesca nella provincia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lecce</span></span>. La <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Guardia Costiera</span></span> di Gallipoli ha concluso un&rsquo;operazione di vigilanza svolta tra l&rsquo;11 e il 17 maggio 2026, finalizzata al contrasto degli illeciti e alla verifica della tracciabilit&agrave; dei prodotti ittici.</p> <p data-start="578" data-end="782">L&rsquo;attivit&agrave;, condotta su tutto il litorale salentino attraverso pattugliamenti a mare, ispezioni nei porti e controlli presso pescherie e ristoranti, ha portato all&rsquo;esecuzione di 171 verifiche complessive.</p> <p data-start="578" data-end="782"><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_05_18/2026-05-18_at_15.37.19-1779120158448.jpeg" alt="" width="1600" height="1200" /></p> <p data-start="784" data-end="1177">Nel corso delle operazioni &egrave; stata trasmessa una notizia di reato all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria, mentre sono state elevate 11 sanzioni amministrative per un totale di 17.500 euro. Disposti inoltre 6 sequestri amministrativi, per complessivi 124 chili di pescato privo di tracciabilit&agrave; e attrezzature non consentite, oltre a un sequestro penale relativo a un ulteriore strumento da pesca irregolare.</p> <p data-start="1179" data-end="1412">Secondo quanto riferito, le principali violazioni hanno riguardato la mancanza di documentazione sull&rsquo;origine del prodotto ittico, informazioni non corrette al consumatore e l&rsquo;utilizzo di attrezzi non conformi alla normativa vigente.</p> <p data-start="1414" data-end="1629" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;operazione rientra nell&rsquo;attivit&agrave; costante di controllo della Guardia Costiera a tutela della filiera ittica legale, della concorrenza tra operatori e della sicurezza dei consumatori lungo tutta la costa salentina.</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari, offesero carabiniere sui social dopo la morte di Christian Di Gioia: in 16 rischiano il processo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983081/bari-offesero-carabiniere-sui-social-dopo-la-morte-di-christian-di-gioia-in-16-rischiano-il-processo.html</link>
      <description>La Procura di Bari cita a giudizio parenti e amici del 27enne morto a Japigia nel 2023: sui social accuse e insulti al militare ritenuto, secondo una voce poi smentita dalle indagini, coinvolto nello schianto</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>christian di gioia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983081/bari-offesero-carabiniere-sui-social-dopo-la-morte-di-christian-di-gioia-in-16-rischiano-il-processo.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 17:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni successivi all&rsquo;incidente in cui mor&igrave; il 27enne Christian Di Gioia, avvenuto nel quartiere Japigia di Bari la notte tra 21 e 22 giugno 2023, avrebbero pubblicato diversi post sui social con offese nei confronti di un carabiniere, ritenuto il responsabile dell&rsquo;incidente. Per questo, ora, in 16 rischiano il processo per diffamazione nei confronti del militare. Al termine delle indagini, infatti, la Procura di Bari ha chiesto la citazione dei 16 in udienza predibattimentale, che si terr&agrave; il prossimo 22 settembre davanti al giudice monocratico Marco Guida.</p> <p>Nelle ore immediatamente successive all&rsquo;incidente, infatti, sui social inizi&ograve; a circolare la voce di un coinvolgimento di una macchina dei carabinieri nello schianto: l&rsquo;accusa sostenuta da parenti e amici della vittima era che l&rsquo;auto dei militari, con a bordo il brigadiere poi offeso sui social, avesse speronato la moto su cui viaggiava Di Gioia provocandone la caduta. Le indagini della Procura di Bari, invece, esclusero del tutto il coinvolgimento dell&rsquo;auto e, anzi, accertarono come Di Gioia perse il controllo della moto autonomamente.</p> <p>Sui social, per&ograve;, inizi&ograve; a circolare una foto (modificata) del carabiniere con un commento offensivo scritto dalla madre di Di Gioia. Dopo i funerali del 27enne, il suo feretro fu accompagnato da un corteo di moto che paralizzarono il traffico cittadino fino al cimitero, passando anche sotto la casa dei vertici del clan Palermiti del quartiere Japigia e contromano sotto il carcere. Per questo, in dieci furono processati con rito abbreviato per blocco stradale: cinque sono stati condannati a due anni e otto mesi di reclusione, altri quattro a un anno e otto mesi. L&rsquo;unica donna imputata &egrave; stata assolta.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Stadio San Nicola a Bari, una sola offerta per la gestione: nominata la commissione di gara</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983079/stadio-san-nicola-a-bari-una-sola-offerta-per-la-gestione-nominata-la-commissione-di-gara.html</link>
      <description>Scaduti i termini del bando del Comune di Bari per l’affidamento in concessione dell’impianto: ammessa l’unica candidatura pervenuta</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,stadio san nicola</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983079/stadio-san-nicola-a-bari-una-sola-offerta-per-la-gestione-nominata-la-commissione-di-gara.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 17:08:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="230" data-end="608">&Egrave; una sola l&rsquo;offerta presentata nell&rsquo;ambito della procedura pubblica per l&rsquo;affidamento in concessione della gestione dello <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stadio San Nicola</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bari</span></span>. La candidatura, secondo quanto reso noto dalla ripartizione Culture e Sport del Comune, &egrave; stata ammessa dopo le verifiche amministrative preliminari previste dal bando.</p> <p data-start="610" data-end="872">Contestualmente alla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte, l&rsquo;amministrazione comunale ha nominato la commissione giudicatrice incaricata di valutare la proposta pervenuta nell&rsquo;ambito della procedura aperta avviata ai sensi del D. Lgs. 36/2023.</p> <p data-start="874" data-end="1263">La commissione sar&agrave; presieduta da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pompeo Colacicco</span></span>, direttore della ripartizione Governo e Sviluppo strategico del territorio del Comune di Bari. Componenti saranno <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marisa Lupelli</span></span>, direttrice della ripartizione Programmazione, Innovazione e Comunicazione, e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pietro Lucianatelli</span></span>, dirigente della ripartizione Servizi finanziari.</p> <p data-start="1265" data-end="1460" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le funzioni di segretario verbalizzante saranno affidate a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Michele Patrono</span></span>, istruttore amministrativo finanziario in servizio presso la Stazione unica appaltante del Comune.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Investono 15enne a Taranto e fuggono via: i pirati della strada sono 2 minori. Rintracciati si costituiscono in caserma</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1983075/investono-15enne-a-taranto-e-fuggono-via-i-pirati-della-strada-sono-2-minori-rintracciati-si-costituiscono-in-caserma.html</link>
      <description>Hanno 15 e 17 anni. Il conducente è stato denunciato per guida senza patente, mentre entrambi rispondono delle accuse di fuga e omissione di soccorso</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>taranto,15enne investito,minori,pirata della strada</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1983075/investono-15enne-a-taranto-e-fuggono-via-i-pirati-della-strada-sono-2-minori-rintracciati-si-costituiscono-in-caserma.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 16:39:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Hanno 15 e 17 anni i due giovani che ieri sera, a bordo di uno scooter in viale Virgilio, a Taranto, hanno travolto un coetaneo sulle strisce pedonali e sono fuggiti. La loro fuga &egrave; terminata dopo poche ore quando si sono presentati spontaneamente nella caserma dei carabinieri. Secondo quanto ricostruito dai militari e dalla Polizia Locale, intervenuti sul posto per i rilievi, il conducente del ciclomotore avrebbe frenato bruscamente nel tentativo di evitare l'impatto, scivolando sull'asfalto insieme al passeggero. Subito dopo l&rsquo;urto, per&ograve;, i due si sono rialzati, hanno rimesso in piedi il mezzo e si sono dileguati senza prestare alcuna assistenza al ragazzo rimasto a terra. </p> <p>Il conducente &egrave; stato denunciato per guida senza patente, mentre entrambi rispondono delle accuse di fuga e omissione di soccorso. Nel frattempo, la giovane vittima resta ricoverata all&rsquo;ospedale Santissima Annunziata, dove era stata trasportata d&rsquo;urgenza in codice rosso da un&rsquo;ambulanza del 118. Il quindicenne ha riportato gravi lesioni, ma non &egrave; in pericolo di vita</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lecce, portò a scuola 14 bombe carta nello zaino: reato estinto per uno studente all'epoca 15enne</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1983061/lecce-porto-a-scuola-15-bombe-carta-nello-zaino-reato-estinto-per-uno-studente-all-epoca-15enne.html</link>
      <description>Nel novembre 2024 venne arrestato e posto ai domiciliari: l’intento era venderle ai compagni per la festa di Halloween. Era accusato di detenzione e trasporto di materiale esplodente</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bombe carta</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1983061/lecce-porto-a-scuola-15-bombe-carta-nello-zaino-reato-estinto-per-uno-studente-all-epoca-15enne.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 15:45:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; stato dichiarato estinto il reato per lo studente leccese, all&rsquo;epoca dei fatti 15enne, che nel novembre 2024 venne arrestato e posto ai domiciliari per aver portato a scuola 14 bombe carta nello zaino con l&rsquo;intento di venderle ai compagni per la festa di Halloween.</p> <p>Il giudice ha riconosciuto l&rsquo;esito positivo della messa alla prova che ha visto il giovane impegnato in un articolato percorso di attivit&agrave; di volontariato e progetti sociali. Il minore era accusato di trasporto e detenzione di materiale esplodente.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Foggia, Lega Pro da riconquistare: si fa strada l’ipotesi riammissione</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1983057/foggia-lega-pro-da-riconquistare-si-fa-strada-lipotesi-riammissione.html</link>
      <description>Cauto ottimismo: secondo nella graduatoria delle riammissioni, il Foggia dovrebbe scalzare i piemontesi ed essere la prima società ad essere presa in considerazione nel caso in cui dovesse liberarsi un posto in C</description>
      <category>serie c,riammissione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1983057/foggia-lega-pro-da-riconquistare-si-fa-strada-lipotesi-riammissione.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 14:52:32 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Cauto ottimismo, con la speranza che cresce giorno dopo giorno. Nel Foggia nessuno vuole lasciarsi andare a facili illusioni ma l&rsquo;ipotesi di tornare subito in C, quest&rsquo;estate attraverso la riammissione o il ripescaggio, si fa strada. Un ulteriore punto a favore del club rossonero lo ha segnato la retrocessione in D del Bra. La formazione piemontese ha perso il playout con la Torres. Bra che &egrave; in testa alla graduatoria delle riammissioni, avendo ottenuto in campionato pi&ugrave; punti dei &laquo;Satanelli&raquo;. Ma il club piemontese ha il problema dello stadio, che diventa ostativo in caso di riammissione o ripescaggio. Nella stagione che si &egrave; da poco conclusa, il Bra ha infatti disputato le sue gare casalinghe in Liguria, a Sestri Levante. Per essere riammessi in C bisogna ottenere la licenza nazionale relativa al campionato di terza serie e la Figc ha precisato, a questo proposito, che non saranno ammesse deroghe sui criteri infrastrutturali richiesti. Deroga che invece &egrave; stata concessa un anno fa, ai piemontesi, perch&eacute; neo promossi dalla D.</p> <p>Il Foggia, secondo nella graduatoria delle riammissioni, dovrebbe dunque scalzare i piemontesi ed essere la prima societ&agrave; ad essere presa in considerazione nel caso in cui dovesse liberarsi un posto in C. Eventualit&agrave; che sembra possibile, vista la grave crisi finanziaria della Ternana, sommersa dai debiti. Venerd&igrave; prossimo &egrave; prevista la seconda asta nel tentativo di salvare il ramo sportivo del club umbro. Anche in caso di ripescaggio il Foggia sarebbe in testa alla graduatoria, in cui incide per il 50% la classifica dell&rsquo;ultima stagione, per il 25% la tradizione sportiva della citt&agrave; e per il 25% le presenze medie allo stadio nelle ultime cinque stagioni.</p> <p>Il 16 giugno la scadenza per le iscrizioni in C, mentre le domande di riammissione o ripescaggio andranno presentate entro il 20 luglio. La riammissione, che in sostanza ha gli stessi costi della normale iscrizione in C, &egrave; riservata solo alle retrocesse dalla C alla D e scatta quando rinunciano ad iscriversi alla Lega Pro uno o pi&ugrave; club che ne hanno diritto o se vengono presentate domande prive delle necessarie garanzie finanziarie.</p> <p>Ai ripescaggi, pi&ugrave; onerosi (costano oltre 1 milione di euro), si fa ricorso quando viene bocciata la domanda di iscrizione di societ&agrave; che hanno diritto a disputare la terza serie. L&rsquo;ordine dei ripescaggi per la prossima stagione sportiva prevede, in virt&ugrave; del criterio dell&rsquo;alternanza, il seguente ordine: una nuova seconda squadra di Serie A (non se ne intravedono all&rsquo;orizzonte), Lega Pro, Serie D ed eventuale seconda squadra di Serie A partecipante al campionato di Serie D (il Milan Futuro).</p> <p>Raffaele Fiorella</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Corato, un altro inseguimento a bordo di un furgone rubato: in fuga i malviventi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983038/corato-un-altro-inseguimento-a-bordo-di-un-furgone-rubato-in-fuga-i-malviventi.html</link>
      <description>Un inseguimento tra le strade di Corato e un veicolo rubato a Ruvo di Puglia: a bordo tre ragazzi</description>
      <author>Salvatore Vernice</author>
      <category>furgone rubato,fuga</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983038/corato-un-altro-inseguimento-a-bordo-di-un-furgone-rubato-in-fuga-i-malviventi.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 13:43:24 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un inseguimento tra le strade di Corato, un veicolo rubato a Ruvo di Puglia, determinante intervento della Polizia Locale che grazie alla prontezza degli agenti e ad un orario fortunatamente non particolarmente trafficato &egrave; riuscita ad evitare conseguenze ben pi&ugrave; gravi. Ci risiamo. L&rsquo;episodio riporta alla mente quanto accaduto pochi giorni fa, quando gli stessi agenti riconobbero tre minorenni a bordo di una Fiat Punto anch&rsquo;essa rubata a Ruvo. In quel caso la fuga termin&ograve; contro un&rsquo;auto in sosta e gli agenti riuscirono a bloccare uno dei ragazzi. A raccontare quanto avvenuto ieri &egrave; il comandante della Polizia Locale, Michele Bucci. &laquo;Nel pomeriggio - spiega - una nostra pattuglia ha notato ad un incrocio un furgone con tre ragazzi a bordo. Dopo aver controllato la targa abbiamo accertato che si trattava di un mezzo rubato. A quel punto i miei uomini hanno intimato l&rsquo;alt al conducente, ma per tutta risposta il veicolo &egrave; ripartito cercando di seminare la pattuglia&raquo;.</p> <p>L&rsquo;inseguimento si &egrave; sviluppato inizialmente lungo l&rsquo;anello dell&rsquo;estramurale per poi proseguire verso via Dante e nelle vie pi&ugrave; strette che conducono al centro cittadino. Momenti di forte tensione, con il rischio concreto che la fuga potesse trasformarsi in tragedia. La corsa del furgone si &egrave; conclusa in via Pignatelli, davanti ad un ostacolo che ha impedito ulteriori manovre. I tre occupanti hanno abbandonato il veicolo e hanno proseguito la fuga a piedi tra le vie adiacenti, facendo perdere momentaneamente le proprie tracce. &laquo;Per la seconda volta in pochi giorni - conclude il comandante Bucci - un mezzo rubato a Ruvo viene ritrovato in circolazione a Corato con a bordo dei ragazzi. Forse pi&ugrave; di una semplice coincidenza, stiamo indagando&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Foggia, pasticcio dei controlli per gli impianti termoidraulici: manutenzione obbligatoria ma manca chi la certifica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1983032/foggia-pasticcio-dei-controlli-per-gli-impianti-termoidraulici-manutenzione-obbligatoria-ma-manca-chi-la-certifica.html</link>
      <description>Il grido d'allarme del sindacato degli impiantisti termoidraulici della Claai (Confederazione Libere Associazioni Artigiane) di Foggia per la situazione delle oltre 44mila caldaie presenti in città</description>
      <author>redazione foggia</author>
      <category>foggia</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 13:37:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il sindacato degli impiantisti termoidraulici della Claai (la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane) di Foggia lancia un accorato grido d&rsquo;allarme per la situazione delle oltre 44mila caldaie presenti nella citt&agrave; capoluogo. La manutenzione obbligatoria per legge e la certificazione della regolarit&agrave; dell&rsquo;impianto (il cosiddetto &ldquo;bollino&rdquo;) sono infatti a rischio perch&eacute; le aziende che se ne occupano non hanno la possibilit&agrave; di trasmettere i risultati delle loro verifiche all&rsquo;Ente certificatore.</p> <p>&ldquo;Si tratta di un pasticcio burocratico paradossale&rdquo; spiega il vicepresidente del sindacato impiantisti della Claai Pietro Pipitone &ldquo;il Comune non ha rinnovato l&rsquo;incarico alla sua societ&agrave; strumentale, la AMService, scaduto a dicembre, e non ha provveduto a individuare un soggetto alternativo. Il risultato &egrave; che, dopo tre mesi di proroga, a partire dal 31 marzo il portale a cui conferire i risultati degli interventi risulta chiuso. Paradosso nel paradosso &ndash;continua Pipitone- AMSERVICE sta svolgendo ispezioni sugli impianti precedentemente censiti. La domanda che dobbiamo farci &egrave;: laddove fossero presenti irregolarit&agrave; l&rsquo;azienda manutentrice a chi dovrebbe comunicare l&rsquo;avvenuta risoluzione?&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Nei fatti&rdquo; gli fa eco il presidente del sindacato Pasquale Vitale &ldquo;si sta perpetrando un&rsquo;interruzione di pubblico servizio, consentita dalla legge solo per eventi assolutamente straordinari. Al rilevantissimo danno economico subito dalle nostre aziende si somma l&rsquo;impossibilit&agrave; di adempiere a un obbligo stabilito per legge, per tacere delle incognite legate all&rsquo;ambiente e alla sicurezza dei cittadini. Il portale va immediatamente ripristinato. Abbiamo manifestato la massima disponibilit&agrave; all&rsquo;interlocuzione e al dialogo con il Comune, in un clima collaborativo e rispettoso; purtroppo per&ograve; continuano a mancare risposte concrete: in questa situazione saremo costretti a percorrere altre forme di mobilitazione&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Non siamo interessati alle polemiche&rdquo; chiarisce Alessia Di Franza, segretario di Claai Foggia &ldquo;tanto meno a entrare nel merito di scelte che competono alla pubblica amministrazione. Ma non &egrave; tollerabile che questa inerzia ingiustificata penalizzi senza ragione alcuna centinaia di imprese, quasi sempre di piccole dimensioni, che sono il cuore del tessuto produttivo della nostra citt&agrave;. Imprese di settore che hanno lavorato bene, favorendo un tasso di regolarit&agrave; degli impianti termici di privati e aziende della nostra citt&agrave; che si aggira intorno al 95%. Imprese che &ndash;non lo si deve dimenticare- non sono numeri astratti: significano persone e famiglie che chiedono solo di poter fare con serenit&agrave; il proprio lavoro&rdquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lavoro nei campi in Salento: braccianti irregolari in 15 aziende su 18. Stop ad un'impresa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1983034/lavoro-nei-campi-da-nardo-a-presicce-braccianti-irregolari-in-15-aziende-su-18-stop-ad-un-impresa.html</link>
      <description>I controlli dei carabinieri da Nardo a Presicce. E oggi scade il bando per ospitare i lavoratori nel centro di Boncuri</description>
      <author>Stefano Manca</author>
      <category>braccianti</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 13:12:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>I carabinieri scovano nelle campagne un lavoratore in nero e accertano una trentina di criticit&agrave; in materia di sorveglianza sanitaria e formazione. Si apre con questi numeri la stagione nei campi di Nard&ograve; e di altri territori della provincia di Lecce dove a breve centinaia di braccianti agricoli stranieri saranno impiegati nella raccolta di angurie e pomodori.</p> <p>Nel frattempo proseguono ispezioni e controlli da parte dei carabinieri. Nei giorni scorsi i militari del Nucleo ispettorato del lavoro, con il supporto dell&rsquo;Arma territoriale, dei carabinieri forestali e dell&rsquo;Ispettorato del lavoro hanno &laquo;visitato&raquo; svariate aziende agricole tra Nard&ograve;, Copertino, Salice Salentino, Veglie, Presicce-Acquarica e Otranto.</p> <p>Obiettivo, verificare le condizioni di sicurezza sul lavoro e contrastare il caporalato, cio&egrave; l&rsquo;intermediazione illecita di manodopera. Le sorprese non sono mancate, come confermano i numeri dell&rsquo;operazione disposta dal comando generale dell&rsquo;Arma. Sono state ispezionate 18 aziende agricole, 15 delle quali risultate irregolari. Le violazioni hanno riguardato soprattutto un lavoratore risultato in nero e 34 criticit&agrave; diffuse riconducibili all&rsquo;omessa sorveglianza sanitaria e alla mancata formazione dei dipendenti. In tutto, su 134 lavoratori controllati, &egrave; emersa spesso la mancata redazione del Documento di valutazione dei rischi; l&rsquo;omessa consegna ai lavoratori dei dispositivi di protezione individuali; l&rsquo;assenza della cassetta di primo soccorso e la mancata informazione sui rischi nei luoghi di lavoro. Per un&rsquo;azienda &egrave; stata poi disposta la sospensione dell&rsquo;attivit&agrave; accompagnata da una maxi-sanzione di 3900 euro per ciascun lavoratore irregolare, oltre a una sanzione amministrativa di 2500 euro connessa al provvedimento di sospensione.</p> <p>Complessivamente le sanzioni amministrative ammontano a circa 6400 euro, le ammende a 113.217 euro.</p> <p>Passando dalla repressione alla prevenzione le cose non sembrano andar meglio, nonostante le buone intenzioni. Scade oggi a Nard&ograve; l&rsquo;avviso pubblico del Comune per &laquo;convincere&raquo; le aziende a far alloggiare i braccianti nella foresteria di Boncuri, in zona via Lecce, a fronte di una piccola compartecipazione delle imprese alle spese di vitto, alloggio e assistenza (cento euro al mese per ogni lavoratore). Quella neretina &egrave; un&rsquo;area che dal 2017 viene allestita d&rsquo;estate per ospitare in condizioni di legalit&agrave; e decoro i lavoratori stagionali africani che restano a Nard&ograve; fino alla fine dell&rsquo;estate. L&rsquo;ottima iniziativa ha messo d&rsquo;accordo per&ograve; non proprio tutti. Comune, Regione, Prefettura e sindacati infatti plaudono al &laquo;modello Boncuri&raquo; ma da parte delle aziende agricole, lamentano Cgil, Cisl e Uil, ci sarebbe un&rsquo;accoglienza a dir poco &laquo;tiepida&raquo; dell&rsquo;iniziativa. Appena tre, fino a qualche giorno fa, le aziende che hanno risposto all&rsquo;avviso pubblico che scade oggi. Da qui le forti preoccupazioni dei rappresentanti sindacali sull&rsquo;esiguo numero di imprese collaborative. Numeri ai quali si aggiungono quelli, altrettanto allarmanti, emersi nella recente operazione dei carabinieri.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Sanità, ora la Asl Foggia vuole spendere 20 milioni per comprare una sede: ma il bilancio è in rosso</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1983037/sanita-ora-la-asl-foggia-vuole-spendere-20-milioni-per-comprare-una-sede-ma-il-bilancio-e-in-rosso.html</link>
      <description>Dopo aver perso 78 milioni nel 2025 il commissario straordinario ha lanciato un avviso pubblico «sartoriale»</description>
      <category>Luigi Nigri,«Cittadella dell’Economia»,asl foggia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/1983037/sanita-ora-la-asl-foggia-vuole-spendere-20-milioni-per-comprare-una-sede-ma-il-bilancio-e-in-rosso.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 13:01:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il bilancio 2025 della Asl Foggia &egrave; stato chiuso con una perdita di 78 milioni. Eppure il commissario straordinario Luigi Nigri, che da dicembre &egrave; in carica per la sola ordinaria amministrazione, &egrave; pronto a far spendere all&rsquo;azienda 20 milioni di euro per acquistare la &laquo;Cittadella dell&rsquo;Economia&raquo;. Ovvero un immobile che la Camera di commercio di Foggia sta invano tentando di vendere da anni, e che per questo &egrave; stato anche al centro di polemiche.</p> <p>Luned&igrave; della scorsa settimana il commissario straordinario Nigri ha lanciato un avviso pubblico per l&rsquo;individuazione di un immobile &laquo;a uso uffici servizi pubblici sanitari da acquisire nel Comune di Foggia&raquo;. Apparentemente sembra un atto esplorativo, nei termini di quanto la Asl aveva segnalato nel dicembre scorso al dipartimento Salute della Regione: un tentativo di sondare il mercato alla ricerca di possibili soluzioni, con &laquo;natura meramente conoscitiva e ricognitiva&raquo; e senza &laquo;assunzione di impegni giuridicamente vincolanti n&eacute; obbligazioni finanziarie per l&rsquo;azienda&raquo;.</p> <p>Ma in realt&agrave; l&rsquo;avviso &egrave; scritto in maniera sartoriale, perch&eacute; parla della necessit&agrave; di cercare un immobile di almeno 14mila metri quadrati in grado di ospitare tutte le funzioni in capo alla direzione generale oltre che la sede della Sanitaservice. La Asl gi&agrave; occupa un pezzo della Cittadella. &laquo;La medesima Camera di Commercio - &egrave; scritto nell&rsquo;atto - ha pi&ugrave; volte avviato procedure pubbliche di alienazione del suddetto compendio immobiliare, sulla base di apposita relazione estimativa redatta dall&rsquo;Agenzia delle Entrate - Ufficio Provinciale Territorio, ponendo inizialmente il bene in vendita ad un prezzo a base d&rsquo;asta pari ad euro 26.687.000, successivamente rideterminato, in esito a procedure andate deserte, in euro 22.683.950,00 ed ulteriormente ridotto, in una successiva procedura, in euro 19.281.357,50, senza che, in alcuna delle predette occasioni, siano pervenute offerte valide&raquo;.</p> <p>In Regione sul punto cadono dalle nuvole, rilevando che nessuna Asl &egrave; stata autorizzata ad effettuare spese o contrarre debito per investimenti immobiliari e che anzi le direttive del capo di gabinetto Davide Pellegrino impongono di bloccare tutto. &laquo;Sembra di essere su &ldquo;Scherzi a Parte&rdquo;&raquo;, &egrave; il commento molto rassegnato raccolto ieri sera in ambienti vicini alla presidenza. Queste operazioni, infatti, possono avvenire soltanto con l&rsquo;autorizzazione del Dipartimento, che nel caso specifico non c&rsquo;&egrave;: e comunque, viene fatto notare, in questi casi le Asl dovrebbero rivolgersi agli enti pubblici territoriali per chiedere l&rsquo;eventuale disponibilit&agrave; di immobili inutilizzati. <i>[m.sc.]</i></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Trani, il rebus dell’ex convento agostiniano in abbandono da anni: «Peccato non averlo riutilizzato»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/1983031/trani-il-rebus-dellex-convento-agostiniano-in-abbandono-da-anni-peccato-non-averlo-riutilizzato.html</link>
      <description>Il sindaco Bottaro: «La Asl avrebbe potuto usarlo come sede della direzione generale dell’azienda sanitaria». La storia dell'immobile per lungo tempo al centro di una disputa sulla proprietà tra il Comune e la Asl Bt</description>
      <author>Giovanni Longo</author>
      <category>convento,trani</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 12:55:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;I matrimoni si fanno in due, e da solo non mi potevo sposare&raquo;. Parole del sindaco ormai uscente, Amedeo Bottaro, sul mancato accordo con la Asl Bt per il riutilizzo a fini istituzionali dell&rsquo;ex convento agostiniano di piazza Gradenigo. Infatti, la riapertura dell&rsquo;altra sera della piazza ha restituito alla citt&agrave; uno scorcio inatteso e, per molti versi, inedito: la scelta condivisa di non impiantare alberature sul lato della piazza prospiciente la chiesa di Sant&rsquo;Agostino ha fatto emergere in tutta la sua pregevolezza l&rsquo;ex convento agostiniano annesso, rimasto per anni in secondo piano. Ed &egrave; proprio quella visibilit&agrave; ritrovata ad alimentare un interrogativo tanto antico quanto urgente: cosa sar&agrave; di quell&rsquo;immobile abbandonato da decenni?</p> <p><strong><span class="GN4_pre">LA STORIA DELL&rsquo;IMMOBILE</span></strong> <span class="GN4_post"> Gi&agrave; ospedale della citt&agrave;, poi sede della scuola media Giovanni Bovio, il convento agostiniano, al suo interno puntellato in pi&ugrave; parti per problemi di staticit&agrave;, &egrave; rimasto per lungo tempo al centro di una disputa sulla propriet&agrave; tra il Comune di Trani e la Asl Bt. Un contenzioso di cui non &egrave; chiaro se l&rsquo;esito sia stato definitivamente sancito, ma che non ha impedito, all&rsquo;inizio del mandato di Amedeo Bottaro, la sottoscrizione di un protocollo d&rsquo;intesa siglato nel 2016 tra il Comune, la stessa Asl Bt e la Regione Puglia. L&rsquo;accordo prevedeva il riutilizzo dell&rsquo;immobile a fini istituzionali, con l&rsquo;evidente intenzione comune di ubicarvi la direzione generale dell&rsquo;azienda sanitaria, trasferendola da Andria a Trani.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">DIECI ANNI DI ATTESA</span></strong> <span class="GN4_post"> A distanza di un decennio, tuttavia, nulla di tutto questo si &egrave; concretizzato. L&rsquo;immobile &egrave; ancora abbandonato, la direzione generale della Asl Bt &egrave; rimasta ad Andria e il protocollo d&rsquo;intesa appare essere rimasto lettera morta. Al sindaco Amedeo Bottaro, a conclusione del suo mandato, abbiamo dunque chiesto cosa non abbia funzionato. Il matrimonio cui allude &egrave; quello con la Asl Bt: l&rsquo;idea era di riconoscere formalmente la propriet&agrave; dell&rsquo;immobile in capo all&rsquo;azienda sanitaria e, al tempo stesso, convincerla ad investirvi, collocandovi la direzione generale, gli uffici di tutta la Asl Bt e, perch&eacute; no, alcuni uffici comunali gi&agrave; in raccordo operativo con la stessa azienda. &laquo;Volevamo creare un grande contenitore - ha spiegato - con le risorse alle quali l&rsquo;Asl avrebbe potuto facilmente accedere&raquo;.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">LA QUESTIONE DELLA PROPRIET&Agrave;</span> </strong><span class="GN4_post"> La matassa, peraltro, &egrave; tutt&rsquo;altro che dipanata. L&rsquo;immobile risulta accatastato alla Asl Bt e non ha mai fatto parte del patrimonio comunale. Eppure l&rsquo;azienda sanitaria continua a sostenere di non averne la certezza, adducendo come pretesto il fatto di non voler investire in un bene che non considera proprio. Una posizione che Bottaro non esita a smontare: &laquo;L&rsquo;Asl formalmente dice il contrario - osserva - &egrave; nel suo patrimonio. Quando sostiene il contrario, un po&rsquo; si nasconde. Se vuole riconoscere la propriet&agrave; al Comune, lo scriva, lo dica: aiuter&ograve; gratuitamente il prossimo sindaco a trovare i finanziamenti per ristrutturarlo e farcelo nostro. Ma credo che non accadr&agrave; mai, perch&eacute; l&rsquo;Asl non fa altro che affermare formalmente che il bene &egrave; suo, per poi talvolta giustificarsi sostenendo di non averne la certezza&raquo;.</span></p> <p>A complicare ulteriormente il quadro vi sarebbe anche il timore di una possibile reazione politica ad Andria, citt&agrave; in cui la Asl Bt ha attualmente la propria sede - peraltro in affitto. Ed &egrave; proprio questo dettaglio che, secondo Bottaro, rende l&rsquo;operazione non soltanto opportuna, ma razionalmente inattaccabile: &laquo;Ristrutturare un bene proprio &egrave; una spesa di investimento - argomenta ,- mentre il fitto &egrave; una spesa corrente. La Corte dei Conti ci insegna come siano cose completamente diverse&raquo;.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">L&rsquo;AUSPICIO PER IL FUTURO</span></strong> <span class="GN4_post"> La discontinuit&agrave; nelle diverse direzioni generali della Asl Bt &egrave; stata, secondo Bottaro, un ulteriore elemento frenante. L&rsquo;auspicio, ora, &egrave; che il prossimo sindaco raccolga il testimone e riprenda il filo interrotto: &laquo;Partendo da questo fronte meraviglioso - ha concluso - e vedendo quanto &egrave; bello, la stessa Asl potr&agrave; comprendere che bisogna assolutamente decidere cosa fare: metterci mano, ristrutturarlo e probabilmente destinarlo a quello che inizialmente si era deciso. Mi auguro che ci sia il tempo per sedersi al tavolo e ragionare in questa direzione, che ritengo sia quella assolutamente pi&ugrave; giusta&raquo;.</span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Omicidio Bakari Sako, l'ex sindaco risponde alle accuse di razzismo: «Taranto non è l'Alabama degli anni 50»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1983026/omicidio-bakari-sako-l-ex-sindaco-risponde-alle-accuse-di-razzismo-taranto-non-e-l-alabama-degli-anni-50.html</link>
      <description>Lo scrive in una lettera aperta al direttore de L'Unità Piero Sansonetti, l’ex sindaco di Taranto Mario Guadagnolo, contestando l’editoriale pubblicato il 14 maggio sull'omicidio del 35enne</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Bakari Sako,Mario Guadagnolo,Piero Sansonetti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1983026/omicidio-bakari-sako-l-ex-sindaco-risponde-alle-accuse-di-razzismo-taranto-non-e-l-alabama-degli-anni-50.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 11:36:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Taranto non &egrave; l&rsquo;Alabama degli anni '50&raquo;. Lo scrive in una lettera aperta al direttore de L'Unit&agrave; Piero Sansonetti, l&rsquo;ex sindaco di Taranto Mario Guadagnolo, contestando l&rsquo;editoriale pubblicato il 14 maggio sull'omicidio di Bakari Sako, il 35enne maliano assassinato all&rsquo;alba del 9 maggio nella citt&agrave; vecchia. Per il delitto sono stati fermati quattro minorenni tra i 15 e i 16 anni, oltre a un 20enne e un 22enne.</p> <p>Nel suo editoriale Sansonetti aveva parlato di &laquo;razzismo feroce&raquo; e di un &laquo;fenomeno di massa&raquo;, sostenendo che l&rsquo;omicidio di Sako fosse maturato in un clima alimentato da propaganda xenofoba e campagne anti immigrati. Il direttore de L&rsquo;Unit&agrave; aveva anche richiamato l&rsquo;immagine del Ku Klux Klan &laquo;come in Alabama 150 anni fa&raquo;, denunciando i messaggi di solidariet&agrave; sui social rivolti agli aggressori.</p> <p>Guadagnolo respinge con forza questa lettura. &laquo;Non ci sto io e non ci stanno i tarantini civili, tolleranti, antirazzisti che sono la stragrande maggioranza della citt&agrave;&raquo;, scrive, definendo gli autori del delitto &laquo;un gruppo di delinquenti&raquo;. Secondo l&rsquo;ex sindaco, &laquo;l'assassinio di Bakari &egrave; questione di teppismo e violenza cieca delle baby gang&raquo; e non pu&ograve; &laquo;mascariare" (disonorare) Taranto, citt&agrave; che &laquo;ha nel suo Dna la civilt&agrave; della tolleranza&raquo;. Nella lettera Guadagnolo richiama anche &laquo;la grande manifestazione di piazza Fontana&raquo; organizzata dopo il delitto e la solidariet&agrave; espressa alla famiglia della vittima, chiedendo processi rapidi e &laquo;pene esemplari senza sconti&raquo; per i responsabili.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Taranto, sequestrate oltre 12mila confezioni di «dolci» per cani: sanzioni per l'azienda</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1983025/taranto-sequestrate-oltre-12mila-confezioni-di-dolci-per-cani-sanzioni-per-l-azienda.html</link>
      <description>L'operazione dei Nas: gli accertamenti hanno consentito di individuare diverse irregolarità nell’etichettatura</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pet food,sequestri</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1983025/taranto-sequestrate-oltre-12mila-confezioni-di-dolci-per-cani-sanzioni-per-l-azienda.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 11:27:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 12.500 confezioni di alimenti per animali domestici sono state sequestrate nel corso di un&rsquo;operazione congiunta dei carabinieri del Nas di Taranto e degli ispettori dell&rsquo;Icqrf, l&rsquo;Ispettorato centrale per il controllo della qualit&agrave; e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, in un&rsquo;azienda della provincia ionica specializzata nella produzione e commercializzazione di mangimi per animali domestici. I controlli, eseguiti con il supporto dell&rsquo;Icqrf Puglia e Basilicata - ufficio d&rsquo;area di Lecce - erano finalizzati a verificare la correttezza delle informazioni riportate sulle etichette dei prodotti &laquo;pet food&raquo;, oltre alla provenienza e alla tracciabilit&agrave; delle materie prime utilizzate. </p> <p>Gli accertamenti, avviati dopo una mirata attivit&agrave; info-investigativa del Nas, hanno consentito di individuare diverse irregolarit&agrave; nell&rsquo;etichettatura di confezioni di alimenti destinati ai cani. In particolare, i militari hanno disposto il sequestro amministrativo di oltre 12.500 confezioni di &laquo;pet food&raquo;, realizzate in forme riconducibili a prodotti dolciari, per un valore commerciale stimato in diverse migliaia di euro. </p> <p>Nel corso dell&rsquo;operazione sono state inoltre contestate sanzioni amministrative nei confronti dell&rsquo;azienda per violazioni della normativa di settore, con riferimento al regolamento europeo CE 767/2009 e al decreto legislativo 26/2017 in materia di etichettatura e commercializzazione dei mangimi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Inclusione e buone pratiche, oggi l’evento Asvis a Bari: ecco «Best», il portale che mette in rete i territori</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983023/inclusione-e-buone-pratiche-oggi-levento-asvis-a-bari-ecco-best-il-portale-che-mette-in-rete-i-territori.html</link>
      <description>Al Politecnico la sesta tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile</description>
      <author>LEONARDO PETROCELLI</author>
      <category>asvis,politecnico di bari,Samir de Chadarevian</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983023/inclusione-e-buone-pratiche-oggi-levento-asvis-a-bari-ecco-best-il-portale-che-mette-in-rete-i-territori.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 11:07:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>C&rsquo;&egrave; un&rsquo;Italia di cui non si parla che si nutre di sostenibilit&agrave; e buone pratiche. Lavora spesso lontano dai riflettori, senza godere dei grandi riverberi mediatici, eppure costruisce il mosaico del futuro un tassello alla volta. Un filo virtuoso che va riannodato per mettere a valore quanto realizzato finora e stimolare emulazioni positive oltre il vecchio passaparola. Nasce a questo scopo &laquo;Best&raquo; (Buone Esperienze di Sostenibilit&agrave; dei Territori), il primo portale interattivo, promosso dall&rsquo;Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), grazie al sostegno di Axa Italia, che raccoglie e mette in rete le buone pratiche dei territori legate ai 17 Goal dell&rsquo;Agenda Onu 2030.</p> <p>L&rsquo;occasione per presentarlo &egrave; offerta dall&rsquo;evento &laquo;L&rsquo;innovazione che include&raquo;, organizzato nell&rsquo;Aula magna del Politecnico barese (ore 14.30-18) dall&rsquo;ASviS in collaborazione con l&rsquo;Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari. Si tratta della sesta tappa del tour del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 - arrivato quest&rsquo;anno alla decima edizione -, manifestazione aperta a Milano il 6 maggio con un focus su investimenti e politiche sostenibili. Da l&igrave; in poi un lungo serpente di iniziative ha attraversato Bruxelles, Bologna, Parma e Torino - dedicando ogni volta un approfondimento a temi differenti - prima di approdare oggi a Bari dove i fari saranno puntati sulla &laquo;innovazione inclusiva e la sostenibilit&agrave; come strumenti capaci di trasformare le grandi transizioni digitali, ambientali ed economiche in opportunit&agrave; condivise di sviluppo e coesione sociale&raquo;.</p> <p>In questa chiave, irrobustita dagli esempi virtuosi valorizzati dalla piattaforma Best, ecco che il Mezzogiorno si trasforma da &laquo;questione nazionale&raquo; in un laboratorio d&rsquo;avanguardia, lontanissimo da stereotipi, racconti distorti e semplificazioni ingenerose. Il convegno, moderato dal direttore della &laquo;Gazzetta del Mezzogiorno&raquo;, Mimmo Mazza, si aprir&agrave; con le introduzioni di Umberto Fratino, rettore del Poliba, Antonella Di Giuro, Vicepresidente Oiba, e Giulio Lo Iacono, segretario generale dell&rsquo;ASvis, per chiudersi con le conclusioni del governatore Antonio Decaro. Nel mezzo un poker di sessioni, la seconda delle quali dedicata proprio al lancio di Best, che toccheranno i temi dell&rsquo;innovazione sociale, dell&rsquo;inclusione, della tecnologia accessibile. Tante voci, tanti punti di vista differenti ma sempre affratellati dall&rsquo;idea di governare il cambiamento come chiarisce Enrico Giovannini, direttore scientifico dell&rsquo;ASviS: &laquo;La competitivit&agrave; si costruisce investendo non solo sul capitale fisico, ma anche su coesione sociale, conoscenza e sostenibilit&agrave;. La coerenza delle politiche &egrave; fondamentale e quindi - prosegue - le regioni del Mezzogiorno, che possono beneficiare di significativi fondi europei, devono orientarli per conseguire uno sviluppo sostenibile da tutti i punti di vista, unendo innovazione tecnologica e innovazione sociale&raquo;.</p> <p>Il punto di partenza, per&ograve;, rimane la consapevolezza. Secondo un&rsquo;indagine Ipsos Doxa, infatti, quasi tre italiani su quattro (il 73%) hanno sentito parlare dell&rsquo;Agenda 2030. Un dato significativo in s&eacute; che acquista ancor maggior valore se si considera che parliamo di quasi un terzo in pi&ugrave; rispetto a quattro anni fa. Inoltre il 71% degli intervistati si dichiara disposto ad impegnarsi per la sostenibilit&agrave; in prima persona, rivedendo alcuni aspetti del proprio stile di vita, ma nella convinzione che sia il settore pubblico a dover guidare il cambiamento. Seguito dalle imprese e dai cittadini stessi. Al momento, mancano quattro anni al termine fissato, meno del 20% dei target globali risulta raggiungibile con le traiettorie attuali e l&rsquo;Italia ha messo la retromarcia, rispetto a 15 anni fa, in sei Obiettivi su 17: povert&agrave;, disuguaglianze, condizioni dei sistemi idrici e sociosanitari, condizioni degli ecosistemi terrestri, qualit&agrave; della governance e partnership.</p> <p>C&rsquo;&egrave; da lavorare, insomma, come suggerisce la stessa ASviS, e il &laquo;contagio&raquo; delle buone pratiche opera in questo senso, attivando una dimensione che &egrave; sia orizzontale che verticale. Il portale Best (consultabile al link www.buonepratiche.asvis.it) ospita gi&agrave; 200 pratiche, comprese le esperienze raccolte nei Rapporti sui territori pubblicati negli ultimi anni. Con un tasso di idoneit&agrave; del 96% delle candidature, si tratta di progetti che guardano al medio e lungo periodo con un obiettivo temporale che a volte supera perfino i dieci anni. Grande il protagonismo giovanile con oltre il 40% delle iniziative che guarda alle nuove generazioni e il 21% ideato e guidato proprio da under 31. La piattaforma, ed &egrave; questo lo scopo profondo, consente a chiunque di &laquo;ispirarsi&raquo; e trasformare le singole eccellenze locali in modelli diffusi e ampiamente replicabili. &laquo;Parliamo di una piazza aperta per favorire il dialogo e la collaborazione fattiva&raquo;, spiega il responsabile di Best, Samir de Chadarevian: &laquo;Nei territori in cui nascono buone pratiche vediamo l&rsquo;Italia che desideriamo: un&rsquo;Italia vivibile, dinamica, accogliente, inclusiva e bella&raquo;. Sulla stessa scia Letizia d&rsquo;Abbondanza, chief customer &amp; external communication officer di Axa Italia: &laquo;Siamo ancora una volta al fianco di ASviS per valorizzare l&rsquo;ascolto dei territori come leva di uno sviluppo sostenibile e inclusivo. &Egrave; qui che emergono bisogni reali e capacit&agrave; di innovazione&raquo;.</p> <p>La strada, insomma, &egrave; tracciata come testimoniano le tante iniziative concrete che gi&agrave; in questo maggio - mese del Festival - hanno innervato e innerveranno il Mezzogiorno. Le prossime due, in Puglia, sono la &laquo;Mini-foresta Miyawaki&raquo; di Cisternino e la &laquo;Staffetta blu della legalit&agrave;&raquo; a Rodi Garganico. Oggi la tappa barese con due parole d&rsquo;ordine: innovazione e inclusione. E l&rsquo;ambizione di raccontare un Mezzogiorno che sia per tutti un modello di frontiera.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Molfetta, partono gli interrogatori sull’inquinamento in area Asi: 72 gli indagati. Gli imprenditori: «Vogliamo risposte»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983017/molfetta-partono-gli-interrogatori-sullinquinamento-in-area-asi-72-gli-indagati-gli-imprenditori-vogliamo-risposte.html</link>
      <description>Potrebbe essere una settimana importante per chiare le posizioni dei 72 indagati (tra persone fisiche e giuridiche) dalla Procura di Trani nell’ambito dell’operazione «Ground water». L’ipotesi di reato principale è disastro ambientale colposo</description>
      <author>Matteo Diamante</author>
      <category>consorzio asi,ground water,indagati</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983017/molfetta-partono-gli-interrogatori-sullinquinamento-in-area-asi-72-gli-indagati-gli-imprenditori-vogliamo-risposte.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 10:11:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&nbsp;Potrebbe essere una settimana importante per chiare le posizioni dei 72 indagati (tra persone fisiche e giuridiche) dalla Procura di Trani nell&rsquo;ambito dell&rsquo;operazione &ldquo;Ground water&rdquo;. L&rsquo;ipotesi di reato principale &egrave; disastro ambientale colposo consistente nell&rsquo;inquinamento chimico e nell&rsquo;alterazione fisica delle acque sotterranee di falda nell&rsquo;intero comprensorio Asi del Comune di Molfetta. Parola agli indagati per gli interrogatori di garanzia. Intanto, sulla vicenda, interviene anche l&rsquo;associazione Imprenditori Molfettesi che chiede risposte e garanzie sia dal Consorzio Asi, sia dalla Procura di Trani che indaga sulla vicenda.</p> <p>&laquo;Ribadiamo un principio per noi imprescindibile: siamo garantisti - ha esordito Lucia Del Vescovo, presidente dell&rsquo;associazione - Allo stesso tempo, crediamo con fermezza nella legalit&agrave; come condizione essenziale per fare impresa. Il rispetto delle regole tutela le imprese sane, la concorrenza leale e l&rsquo;intero sistema economico del territorio. Ecco perch&eacute; in questa fase chiediamo chiarezza e tempi certi, perch&eacute; l&rsquo;incertezza prolungata rischia di bloccare investimenti e attivit&agrave; produttive, oltre alla massima attenzione alla tutela dei lavoratori, che non possono pagare conseguenze dirette di situazioni ancora in fase di accertamento. Inoltre vanno evitate generalizzazioni dannose - prosegue Del Vescovo - che rischiano di compromettere l&rsquo;immagine di un&rsquo;intera area produttiva fatta, nella stragrande maggioranza, da imprese serie&raquo;.</p> <p>Anni di lavoro per far emergere una delle realt&agrave; produttive pi&ugrave; importanti del Sud Italia, un patrimonio che l&rsquo;associazione Imprenditori di Molfetta teme possa andare perduto. &laquo;L&rsquo;associazione continuer&agrave; a rappresentare e difendere le aziende corrette - ha concluso la presidente - promuovendo una cultura d&rsquo;impresa fondata su trasparenza, legalit&agrave; e sviluppo sostenibile. Non accettiamo che si faccia di tutta l&rsquo;erba un fascio: la nostra zona industriale &egrave; fatta di imprenditori che ogni giorno creano lavoro, investono e rispettano le regole&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Sciopero dei trasporti, stop a treni e bus per 24 ore: in Puglia non si segnalano disagi. Ecco le fasce garantite</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983016/sciopero-dei-trasporti-possibili-disagi-anche-in-puglia-stop-a-treni-e-bus-per-24-ore-ecco-le-fasce-garantite.html</link>
      <description>È in corso lo sciopero generale di 24 ore indetto dall’Unione dei sindacati di base e che riguarda tutti i settori</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>disagi,treni,sciopero,puglia</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 09:56:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; in corso lo sciopero generale di 24 ore del personale del Gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, indetto dall&rsquo;Unione dei sindacati di base e che riguarda tutti i settori. Luned&igrave; quindi a rischio disagi per trasporti, servizi pubblici, uffici, sanit&agrave; e scuola. Per i trasporti ferroviari la protesta &egrave; partita alle 21 di ieri sera e durer&agrave; fino alla stessa ora di oggi. Previste le consuete fasce di garanzia sia per i treni pendolari sia nel trasporto pubblico locale. Lo sciopero &egrave; indetto a sostegno della Flotilla e &laquo;contro guerra e genocidio, carovita e sfruttamento&raquo;. A Roma una manifestazione nazionale ed altre in diverse citt&agrave; italiane.</p> <p>A Bari c'&egrave; anche lo stop del personale dipendente di Stp Spa Bari, proclamato dalle sigle sindacali in risposta a una serie di violazioni tra cui il "mancato adeguamento indennit&agrave; ferie e relativo disavanzo, mancato adeguamento manuale turni alle nuove percorrenze, inosservanza degli impegni assunti in Commissione Paritetica Permanente" e altro ancora.</p> <p>Tuttavia, non si registrano ritardi o disagi alla circolazione ferroviaria in Puglia, e al trasporto pubblico locale su gomma. Anche sul fronte scuola - a quanto si apprende - non sono state segnalate adesioni tali da creare disagi.</p> <h3>Treni e bus garantiti in Puglia</h3> <p>Saranno garanti i servizi minimi del trasporto locale nelle fasce orarie dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali. I servizi minimi garantiti per legge sono individuati per <a href="https://www.trenitalia.com/content/dam/trenitalia/regionale/treni-garantiti/Regionale%20Puglia_sito.pdf" target="_blank" rel="noopener">numero di treno</a> e orario effettivo di partenza.&nbsp;</p> <p>Lo sciopero del personale Stp sar&agrave; invece cos&igrave; articolato: durata di 24 ore del personale dei servizi extraurbani su gomma affidati alla scrivente Societ&agrave;, ad esclusione delle fasce orarie, per il personale viaggiante, che vanno dalle ore 05:30 alle ore 08:30 e dalle 12:30 alle l5:30 nelle quali il servizio sar&agrave; assicurato nella sua totalit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Buco sanità, Gemmato: «Sul deficit pesano sperperi e clientele. Fondi insufficienti? Quasi 8,8 miliardi nel 2025»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983013/buco-sanita-gemmato-sul-deficit-pesano-sperperi-e-clientele-fondi-insufficienti-quasi-8-8-miliardi-nel-2025.html</link>
      <description>Il sottosegretario alla salute: «Nonostante l’aumento di risorse, dal 2019 al 2025 la Regione Puglia ha registrato sistematicamente disavanzi di gestione»</description>
      <author>Michele De Feudis</author>
      <category>Marcello Gemmato,Antonio Decaro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1983013/buco-sanita-gemmato-sul-deficit-pesano-sperperi-e-clientele-fondi-insufficienti-quasi-8-8-miliardi-nel-2025.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 09:07:45 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, sabato il governatore Antonio Decaro ha illustrato il piano di riequilibrio del buco nella sanit&agrave;. E ha chiamato in causa, pur con qualche sfumatura polemica, il governo come interlocutore privilegiato. Cosa risponde a questo appello?</strong></p> <p>&laquo;Apprezzo la volont&agrave; di collaborazione istituzionale espressa da Antonio Decaro, cos&igrave; come &egrave; sempre stata chiara la disponibilit&agrave; al confronto da parte del governo guidato da Giorgia Meloni&raquo;.</p> <p><strong>Il rosso nella sanit&agrave; pugliese, secondo la visione presentata da Decaro, &egrave; ascrivibile ai ridotti trasferimenti da Roma alle Regioni.</strong></p> <p>&laquo;Dissento. &Egrave; necessario riportare il dibattito su un piano di realt&agrave;, evitando ricostruzioni che non aiutano a chiarire le responsabilit&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>A cosa si riferisce?</strong></p> <p>&laquo;Non &egrave; sostenibile continuare a parlare di sottofinanziamento statale. I numeri dicono altro&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; utile allora tornare sulla questione.</strong></p> <p>&laquo;Le risorse per la sanit&agrave; pugliese sono cresciute in modo consistente, passando da circa 7,2 miliardi nel 2018 a quasi 8,8 miliardi nel 2025, con un&rsquo;accelerazione significativa proprio negli ultimi anni. A questi si aggiungono circa 700 milioni in pi&ugrave; dal 2022, i benefici dei nuovi criteri di riparto - circa 40 milioni annui strutturali - e un incremento complessivo del fabbisogno di circa 1 miliardo tra il 2020 e il 2025&raquo;.</p> <p><strong>La Regione per&ograve; da anni accumula un eccesso di spese, che poi ricadono sui cittadini con nuove tasse.</strong></p> <p>&laquo;Ecco, nonostante questo aumento di risorse, dal 2019 al 2025 la Regione Puglia ha registrato sistematicamente disavanzi di gestione. Non si tratta di episodi isolati, ma di un andamento costante che evidenzia una difficolt&agrave; strutturale nel governo della spesa sanitaria da parte del centrosinistra. Frutto anche di quegli sperperi e di quella gestione clientelare che i pugliesi conoscono bene, e che sono stati anche oggetto di approfondimento da parte della magistratura e della Corte dei Conti&raquo;.</p> <p><strong>La tesi di Decaro, quindi?</strong></p> <p>&laquo;Il dato pi&ugrave; significativo &egrave; proprio questo: i conti peggiorano mentre le risorse aumentano. &Egrave; difficile continuare ad attribuire altrove responsabilit&agrave; che sono, nei fatti, interne alla gestione regionale&raquo;.</p> <p><strong>Anche la Cgil Puglia, tutt&rsquo;altro che ostile rispetto al governo regionale, non ha lesinato critiche al sistema vigente. Per Gigia Bucci &laquo;la percezione dei cittadini pugliesi sul funzionamento della sanit&agrave; resta critica&raquo;.</strong></p> <p>&laquo;Ci sono criticit&agrave; ben note: una mobilit&agrave; passiva che resta elevata - circa il 4% del fondo sanitario - e che fotografa la sfiducia dei cittadini, e scelte normative regionali che hanno complicato il percorso di rientro, fino a prevedere prestazioni riconducibili agli extra-Lea, gi&agrave; censurate dalla Corte costituzionale&raquo;.</p> <p><strong>Che fare?</strong></p> <p>&laquo;Il punto non &egrave; pi&ugrave; discutere se le risorse siano sufficienti, ma come vengono utilizzate. E qui emerge un tema non eludibile: mentre i servizi non migliorano e i conti peggiorano, ai cittadini pugliesi si prospetta l&rsquo;ennesimo aumento della pressione fiscale. Pi&ugrave; tasse, a fronte di prestazioni che spesso costringono a curarsi fuori regione&raquo;.</p> <p><strong>Decaro chiede pi&ugrave; risorse da Roma.</strong></p> <p>&laquo;Continuare a evocare il sottofinanziamento rischia di diventare un alibi. I pugliesi hanno diritto a una sanit&agrave; che funzioni, non a pagare di pi&ugrave; per coprire inefficienze che si trascinano da anni. In ogni caso il governo e il ministero della Salute saranno sempre disponibili ad ogni confronto nell&rsquo;interesse della Puglia e dei pugliesi. A patto che si parta da dati oggettivi e analisi serie, e non da falsit&agrave; e maldestri tentativi di strumentalizzazione&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Braccianti ridotti in «schiavitù moderna»: la Dda di Potenza fa arrestare 12 persone</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1983012/braccianti-ridotti-in-schiavitu-moderna-la-dda-di-potenza-fa-arrestare-12-persone.html</link>
      <description>Scoperta una rete criminale transnazionale che operava attraverso la strumentalizzazione dei Decreti Flussi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>dda potenza,braccianti,schiavitù</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1983012/braccianti-ridotti-in-schiavitu-moderna-la-dda-di-potenza-fa-arrestare-12-persone.html</guid>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 08:50:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Per ottenere il visto per lavorare in Italia come braccianti, le famiglie di decine di giovani indiani hanno versato somme tra gli 8.500 e i 13 mila euro. Poi una volta giunti in Italia, venivano &laquo;privati della libert&agrave; personale&raquo; e fatti lavorare in imprese agricole - di allevamento e di raccolta ortaggi - &laquo;con turni estenuanti&raquo;, spesso oltre le 12 ore giornaliere e con paghe irrisorie. E&rsquo; questo uno dei dettagli forniti stamani dal procuratore della Dda di Potenza, Camillo Falvo, su un&rsquo;operazione condotta dai Carabinieri che ha portato a sette arresti (due in carcere e cinque ai domiciliari) e altre cinque misure cautelari (obbligo o divieto di dimora). Le persone indagate sono italiane e indiane e sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone, all&rsquo;intermediazione illecita e allo sfruttamento lavorativo.</p> <p>La &laquo;soggezione non solo fisica&raquo; - come accertato dal Comando provinciale di Potenza e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Napoli che hanno avviato le indagini nel 2023 dopo una verifica presso un&rsquo;azienda agricola di Grumento Nova (Potenza) - era legata anche alle precarie condizioni di alloggio &laquo;in strutture fatiscenti e spesso prive di servizi essenziali&raquo;. Ma la soggezione era soprattutto &laquo;economica e psicologica&raquo; a causa del &laquo;timore di non poter onorare il debito contratto con l&rsquo;organizzazione&raquo;. E poi le vittime venivano spesso minacciate di non far ottenere loro il permesso di soggiorno.  Nel corso della conferenza stampa - a cui hanno preso parte anche il comandante provinciale di Potenza dell&rsquo;Arma, colonnello Luca D&rsquo;Amore e il comandante per la Tutela del Lavoro di Napoli, tenente colonnello Marcello Robustelli - il procuratore Falvo ha lanciato un appello alle vittime e anche ad altri imprenditori agricoli &laquo;a denunciare&raquo;.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Sanità, il buco nero della Puglia non si chiude: nei primi tre mesi del 2026 già persi 90 milioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1982991/sanita-il-buco-nero-della-puglia-non-si-chiude-nei-primi-tre-mesi-del-2026-gia-persi-90-milioni.html</link>
      <description>Dopo la manovra sull'Irpef sui conti del 2025: a dicembre maxi-conguagli in busta paga per 92mila contribuenti</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>irpef,sanità,puglia</category>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Gli effetti della manovra correttiva dei conti sanitari cominceranno a vedersi nelle buste paga di giugno, quando i datori di lavoro e l&rsquo;Inps applicheranno le nuove addizionali annunciate sabato dal presidente Antonio Decaro. Ma &egrave; tra novembre (autonomi) e dicembre (dipendenti) che arriver&agrave; la botta, soprattutto per quei 92.968 pugliesi che dichiarano un imponibile superiore a 50mila euro e che vedranno crescere l&rsquo;aliquota regionale di quasi un punto e mezzo cio&egrave; fino al massimo previsto dalla legge.</p> <p>La Regione &egrave; stata infatti costretta ad applicare il &laquo;comma 174&raquo;, la norma della finanziaria 2004 che impone ai governatori - in veste di commissari - di ripianare i deficit della sanit&agrave; &laquo;anche&raquo; attraverso le addizionali, che si applicano con effetto retroattivo dal 1&deg; gennaio dell&rsquo;anno in corso. E dunque in sede di conguaglio o di secondo acconto arriver&agrave; il carico fiscale aggiuntivo dei primi cinque mesi dell&rsquo;anno, che per i dipendenti della fascia di reddito pi&ugrave; alta significa un minimo di 400 euro.</p> <p>Dalla manovra sulle addizionali la Regione conta di ricavare circa 240 dei 359 milioni di deficit accumulato nel 2025 dal sistema sanitario...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Sassuolo-Lecce: match al cardiopalma al Mapei, 2-3 per i giallorossi. Ora bastano 3 punti per la salvezza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio-lecce/1983001/sassuolo-lecce-match-al-cardiopalma-al-mapei-2-3-per-i-giallorossi-ora-bastano-3-punti-per-la-salvezza.html</link>
      <description>Lecce che sorride ma sarà chiamato a confermare aritmeticamente il proprio futuro nel massimo torneo italiano nella 38^ giornata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sassuolo-lecce</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/calcio-lecce/1983001/sassuolo-lecce-match-al-cardiopalma-al-mapei-2-3-per-i-giallorossi-ora-bastano-3-punti-per-la-salvezza.html</guid>
      <pubDate>Sun, 17 May 2026 23:03:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Cala il sipario al Mapei Stadium: La Penna manda i titoli di coda di un match al cardiopalma, conclusosi con un roboante 2-3. Nella prima parte di gara le due compagini hanno mostrato una sfida accesa e ricca di reti, sigla lo 0-1 Cheddira al 14', segue Lauriente' che pareggia i conti al 20', al minuto 25' ancora Walid Cheddira a ribadire il vantaggio giallorosso. Nella ripresa, i ritmi sembrano pi&ugrave; bassi ed aumentano le fasi di studio, colpisce un palo N'Zola che vede negata la gioia del pari, poi traversa di Thorstvedt che mantiene ancora lunghe le distanze a favore del Lecce. A siglare il 2-2 &egrave; per&ograve; Pinamonti, che allo scoccare dell'82' colpisce di tacco sull'assist di Garcia e gonfia la rete alle spalle di Wladimiro Falcone. Le soprese non finiscono qui, in un finale acceso arriva la sentenza di Nikola Stulic, che al minuto 96' rovescia ancora il parziale apponendo il timbro del 2-3 che risulta pesantissimo in ottica salvezza. Termina al minuto 100', dopo quattro minuti addizionali, la sfida delle 20:45. Lecce che sorride ma sar&agrave; chiamato a confermare aritmeticamente il proprio futuro nel massimo torneo italiano nella 38^ giornata.</p> <p>Adesso a Di Francesco basteranno tre punti contro il Genoa per fare festa.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Scatta l'obbligo di targa per i monopattini elettrici: tra Bari e Foggia 41 sanzioni nel primo weekend (anche per i caschi)</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1983002/bari-controlli-su-monopattini-durante-la-race-for-the-cure-10-sanzioni-per-mancato-targhino-e-4-per-assenza-di-casco.html</link>
      <description>La Polizia Locale impegnata tra viabilità e verifiche sui nuovi obblighi: decine i mezzi controllati, sanzioni fino a 400 euro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>monopattini elettrici,sanzioni</category>
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      <pubDate>Sun, 17 May 2026 20:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="232" data-end="529">La Polizia Locale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bari</span></span> ha effettuato una serie di controlli sui monopattini elettrici in circolazione, nell&rsquo;ambito delle nuove disposizioni che introducono l&rsquo;obbligo del cosiddetto &ldquo;targhino&rdquo;, il contrassegno identificativo per i veicoli. Nel corso delle verifiche, svolte contestualmente alla gestione della viabilit&agrave; per la manifestazione &ldquo;Race for the Cure&rdquo;, che ha richiamato oltre 30mila partecipanti, sono stati controllati decine di monopattini. Il bilancio provvisorio &egrave; di 10 sanzioni per mancanza del contrassegno e 4 multe per conducenti sorpresi senza casco protettivo.</p> <p data-start="875" data-end="1136">L&rsquo;attivit&agrave; rientra in un piano di controlli pi&ugrave; ampio che, secondo quanto riferito, proseguir&agrave; nelle prossime settimane con servizi mirati e pattuglie dedicate su tutto il territorio comunale, con l&rsquo;obiettivo di aumentare la sicurezza della circolazione urbana.</p> <p data-start="1138" data-end="1422" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La Polizia Locale ha inoltre ricordato ai cittadini l&rsquo;obbligo di adeguarsi alla normativa vigente: il contrassegno pu&ograve; essere richiesto presso gli uffici della Motorizzazione Civile, con un costo di circa 36 euro, mentre le sanzioni previste per le violazioni vanno da 100 a 400 euro.</p> <p data-start="1138" data-end="1422" data-is-last-node="" data-is-only-node="">A Foggia invece sono state 12 le sanzioni registrate nel primo week end dell&rsquo;entrata in vigore dell&rsquo;obbligo. Ieri agenti della polizia locale hanno eseguito controlli che hanno portato sanzioni di 100 euro (minimo edittale applicato. La sanzione arriva fino a 400 euro) nei confronti di due minorenni e dieci maggiorenni. Il mezzo non potr&agrave; essere utilizzato fino all&rsquo;applicazione del targhino.</p> <p data-start="1138" data-end="1422" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Una quindicina, invece, le sanzioni per assenza di casco. "Cercheremo di prevedere controlli specifici anche nei prossimi giorni - ha sottolineato il comandante della polizia locale di Foggia Vincenzo Manzo - esortando i cittadini a mettersi in regola&raquo;. Dal 16 luglio, invece, entrer&agrave; in vigore l&rsquo;obbligo di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilit&agrave; civile verso terzi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Jannik Sinner da record, è il più giovane a vincere tutti i Masters</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1982996/jannik-sinner-da-record-e-il-piu-giovane-a-vincere-tutti-i-masters.html</link>
      <description>Il n.1 è imbattuto nei 1000 da Parigi: sei successi di fila, 29/o trofeo Atp</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>jannik sinner</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/altri-sport/1982996/jannik-sinner-da-record-e-il-piu-giovane-a-vincere-tutti-i-masters.html</guid>
      <pubDate>Sun, 17 May 2026 20:16:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Jannik Sinner &egrave; il campione degli Internazionali d&rsquo;Italia e stabilisce nuovi record. Battendo in finale Casper Ruud (n.25) con un doppio 6-4 &egrave; diventato il sesto italiano a vincere a Roma dopo Emanuele Sertorio (1933), Giovanni Palmieri (1934), Fausto Gardini (1955), Nicola Pietrangeli (1955, 1957) ed Adriano Panatta (1976).  A 24 anni, Sinner &egrave; anche il pi&ugrave; giovane di sempre a vincere almeno una volta tutti i Masters 1000, il secondo in assoluto &egrave; Novak Djokovic, che &egrave; riuscito nell&rsquo;impresa a 31 anni nel 2018. Sinner nei 1000 &egrave; imbattuto da Parigi (novembre 2025) ed ha vinto gli ultimi sei titoli e le ultime 34 partite (29 nel 2026). Complessivamente, per Sinner &egrave; il 29/o trofeo sul circuito Atp, il decimo nei &laquo;1000&raquo;. In stagione, ha un bilancio di 36 vittorie e due sconfitte: tra una settimana, il 24 maggio, Sinner sar&agrave; al via del Roland Garros con il sogno di completare anche il Career Grand Slam.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Casamassima, danneggiato il ponte ciclopedonale verso il Parco Commerciale: struttura chiusa per sicurezza</title>
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      <description>L’annuncio del sindaco Nitti dopo l’atto vandalico: «Opera ottenuta senza costi per il Comune, serve più rispetto per ciò che è della comunità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>CASAMASSIMA</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1982995/casamassima-danneggiato-il-ponte-ciclopedonale-verso-il-parco-commerciale-struttura-chiusa-per-sicurezza.html</guid>
      <pubDate>Sun, 17 May 2026 20:12:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="260" data-end="476">Il ponte ciclopedonale che collega il centro abitato di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Casamassima</span></span> al Parco Commerciale &egrave; stato danneggiato da ignoti ed &egrave; stato temporaneamente chiuso al pubblico per ragioni di sicurezza.</p> <p data-start="478" data-end="717">A darne notizia &egrave; il sindaco <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giuseppe Nitti</span></span> attraverso un messaggio diffuso sui social, nel quale ha espresso forte rammarico per quanto accaduto e per l&rsquo;ennesimo episodio di vandalismo ai danni di un&rsquo;opera pubblica.</p> <p data-start="719" data-end="1002">&ldquo;Abbiamo lottato e lavorato tanti anni per ottenere questa opera pubblica senza che il Comune spendesse un solo centesimo &ndash; ha sottolineato il primo cittadino &ndash; e certe cose sono inammissibili. Dobbiamo imparare ad apprezzare di pi&ugrave; quello che la nostra comunit&agrave; riesce a costruire&rdquo;.</p> <p data-start="1004" data-end="1303">Il danneggiamento ha reso necessario l&rsquo;intervento di verifica tecnica e la conseguente chiusura del ponte, in attesa degli accertamenti e delle operazioni di messa in sicurezza. Non sono stati forniti al momento ulteriori dettagli sulla natura dei danni n&eacute; sull&rsquo;entit&agrave; dell&rsquo;intervento di ripristino.</p> <p data-start="1305" data-end="1394" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le autorit&agrave; competenti sono al lavoro per individuare i responsabili dell&rsquo;atto vandalico.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Portava a casa farmaci e siringhe, condannato dipendente dell'Oncologico: «Danno di immagine per l’ospedale»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1982990/bari-portava-a-casa-farmaci-e-siringhe-danno-di-immagine-per-lospedale.html</link>
      <description>Sentenza della Corte dei Conti dopo l'inchiesta sugli operatori sorpresi con le telecamere a saccheggiare l’Irccs di Bari</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>BARI,IRCCS</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1982990/bari-portava-a-casa-farmaci-e-siringhe-danno-di-immagine-per-lospedale.html</guid>
      <pubDate>Sun, 17 May 2026 19:32:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La farmacia dell&rsquo;istituto oncologico utilizzata come l&rsquo;armadietto di casa, per prelevare medicinali e dispositivi da usare a casa oppure in visite private rigorosamente a nero. Pi&ugrave; che il danno economico, poco pi&ugrave; di 3.500 euro, conta quello di immagine che 12 persone (tra cui l&rsquo;oncologo Vito Lorusso) avrebbero arrecato al servizio sanitario pugliese. Ed &egrave; per questo che la Corte dei conti ha condannato un operatore socio-sanitario barese, che aveva gi&agrave; patteggiato un anno e quattro mesi per peculato con cinque anni di interdizione dai pubblici uffici: l&rsquo;uomo, Onofrio Costanzo, 59 anni, dovr&agrave; pagare all&rsquo;Irccs di Bari 500 euro a titolo di danno di immagine.</p> <p>La Procura contabile guidata dalla dottoressa Carmela de Gennaro aveva aperto un fascicolo partendo dalla notizia pubblicata su queste colonne. Cio&egrave; l&rsquo;indagine su 12 persone che tra il 2019 e il 2021 si sarebbero appropriate di beni di consumo dell&rsquo;ospedale: sono stati incastrati dalle telecamere che la polizia aveva installato per documentare il comportamento di Lorusso, poi arrestato in flagranza mentre intascava da un paziente il compenso in nero per una visita. Per sei degli altri a settembre 2023 scattarono interdizioni, obblighi di firma e divieti di dimora a Bari.</p> <p>Durante il procedimento penale tutti gli imputati hanno risarcito il costo di farmaci e dispositivi portati a casa: confezioni di medicinali (tra cui morfina), garze sterili, cateteri, siringhe, disinfettanti, che vennero ritrovati nelle abitazioni dei dipendenti o nei loro armadietti. In particolare sette di loro (tra cui Lorusso) hanno chiesto il patteggiamento. Per tre la condanna &egrave; diventata definitiva, e cos&igrave; &egrave; scattata l&rsquo;azione contabile: in due hanno chiesto il rito abbreviato, una sorta di patteggiamento che consente di ridurre l&rsquo;importo da pagare. Costanzo invece non si &egrave; nemmeno costituito.</p> <p>I giudici (presidente Daddabbo, relatore Costa, Grasso) hanno quindi accolto la richiesta del sostituto procuratore generale Maria Stefania Balena, rilevando che il peculato &egrave; documentato dai video: l&rsquo;Oss in due occasioni &egrave; stato sorpreso a portare nello spogliatoio materiale sanitario (tra cui mascherine) poi ritrovate in casa sua. Un comportamento di cui parlava anche nelle intercettazioni, in cui raccontava di aver prelevato materiale per s&eacute; ma anche per altre persone che glielo avevano chiesto, per un valore totale stimato in 156 euro. E questo nonostante la moglie, in dialetto barese, gli dicesse al telefono &laquo;fai attenzione quando porti via quelle cose&raquo;.</p> <p>La notizia dell&rsquo;indagine, scrivono i giudici, ha avuto &laquo;un&rsquo;ampia diffusione mediatica, tale da aver determinato, anche in ragione della gravit&agrave; dei fatti contestati, un grave vulnus, anche all&rsquo;interno della stessa amministrazione, all&rsquo;immagine del nosocomio barese, compromettendo la sua reputazione, con conseguente perdita di fiducia nella particolare missione istituzionale dell&rsquo;ospedale di assicurare il diritto alla salute dei cittadini, in particolare dei malati oncologici&raquo;.</p> <p>La Procura aveva chiesto la condanna dell&rsquo;infermiere per danno di immagine a 780 euro, pari a cinque volte il valore del materiale sottratto. I giudici hanno arrotondato a 500 euro, cio&egrave; quasi mille volte meno di quello che dovr&agrave; pagare l&rsquo;ex oncologo Lorusso: a febbraio per l&rsquo;ex primario 71enne era stato condannato a risarcire l&rsquo;Irccs con 495mila euro, somma in cui &egrave; compreso il valore delle 200 visite fatte in nero. La sentenza mise in evidenza l&rsquo;&laquo;inqualificabile disonest&agrave;&raquo; di Lorusso, che aveva improntato &laquo;l&rsquo;esercizio della professione medica a finalit&agrave; private di carattere economico&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Una libreria del Salento è la migliore d’Italia: il premio «Straordinaria» va a Idrusa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1982989/una-libreria-del-salento-e-la-migliore-ditalia-il-premio-straordinaria-va-a-idrusa.html</link>
      <description>Riconoscimento nazionale alla libreria di Alessano: al Salone del Libro di Torino premiata come presidio di cultura, comunità e relazioni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Mauro Ciardo)</author>
      <category>salento</category>
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      <pubDate>Sun, 17 May 2026 19:26:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La libreria Idrusa di Alessano (Lecce) ha vinto il premio nazionale "Libreria Straordinaria" dell'Associazione Italiana Librai.Il prestigioso riconoscimento &egrave; stato consegnato al Salone Internazionale del libro presso Lingotto Fiere a Torino."Per aver reso la libreria - la motivazione della giuria - un luogo vivo, capace di accogliere, ispirare e unire le persone. Un presidio di cultura e di umanit&agrave;, dove ogni giorno nascono idee, relazioni e comunit&agrave;. Un riconoscimento che nasce dalla voce dei lettori, che hanno premiato passione, cura e dedizione".La giuria che ha consegnato il premio alla libraia Michela Santoro, era composta da Giulia Favero (Impresa cultura Italia Confcommercio), Enza Campino (libraia), Maria Grazia Ligato (giornalista), Mario Natangelo (giornalista) e Carmelo Romano (influencer).</p>]]></content:encoded>
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