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    <title>HOMEPAGE - La Gazzetta del Mezzogiorno - Ultima ora - News in tempo reale</title>
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    <description>La HOMEPAGE de La Gazzetta del Mezzogiorno: quotidiano aggiornato su Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Potenza, Puglia, Basilicata, sport, cronaca, video.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Barletta, il Comune assicura: «Il teatro Curci deve essere uno spazio aperto ai disabili»</title>
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      <description>L’assessore Cilli: «Dispiaciuto per l’esperienza del giovane Donato Grande». Al ragazzo affetto da un'atrofia muscolare era stata proposta una sistemazione laterale perché la sua carrozzina era «troppo ingombrante»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Adriano Antonucci)</author>
      <category>barletta,teatro curci,assessore oronzo cilli</category>
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      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 09:27:18 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Sono rammaricato per quanto raccontato da Donato Grande. Ho provveduto a verificare quali potessero essere state le dinamiche dell&rsquo;accaduto. Il teatro Curci ha sempre accolto persone con disabilit&agrave; in carrozzina dando loro la possibilit&agrave; di assistere agli spettacoli insieme ai propri accompagnatori&raquo;. L&rsquo;assessore alla Cultura del Comune di Barletta Oronzo Cilli risponde al 35enne di Trani affetto dalla nascita da atrofia muscolare spinale di tipo 2.</p> <p>La sua vicenda &egrave; stata raccontata nei giorni scorsi sulle pagine del nostro giornale. Il giovane aveva acquistato un biglietto per assistere a uno spettacolo insieme a un amico, dopo aver contattato diversi organizzatori per ottenere una sistemazione adeguata alla propria carrozzina elettrica, allegando anche il certificato di invalidit&agrave;. Secondo il suo racconto, al momento dell&rsquo;ingresso la carrozzina sarebbe stata considerata troppo ingombrante e gli sarebbe stato proposto di sistemarsi lateralmente, in prossimit&agrave; di un&rsquo;uscita di emergenza, separandolo dall&rsquo;amico che lo accompagnava. Una soluzione contestata da Grande sia anche per il diritto di condividere lo spettacolo con la persona scelta. Soltanto dopo la sua opposizione e l&rsquo;intervento dei vigili del fuoco presenti in teatro sarebbe riuscito a rimanere accanto all&rsquo;amico.</p> <p>L&rsquo;assessore alla Cultura del comune di Barletta ha voluto raccontare alla Gazzetta la sua versione dell&rsquo;accaduto.</p> <p>&laquo;Da ci&ograve; che &egrave; emerso - ha affermato Cilli - Donato Grande ha acquistato il biglietto online e successivamente, come lui stesso racconta, ha contattato gli organizzatori. Ricordo che l&rsquo;evento non era organizzato dal Comune di Barletta, ma si trattava di uno spettacolo fuori dalla programmazione della stagione teatrale&raquo;.</p> <p>Chiarito questo aspetto, l&rsquo;assessore spiega che &laquo;le persone con disabilit&agrave; in carrozzina hanno sempre a disposizione posti riservati, insieme ai loro accompagnatori, alla dodicesima fila. Si tratta di una posizione che consente di non intralciare le vie di sicurezza e, naturalmente, di assistere allo spettacolo. Mi &egrave; stato riferito che Donato Grande utilizza una carrozzina di dimensioni superiori rispetto a quelle ordinarie e che, quando si &egrave; sistemato nel posto acquistato insieme al suo accompagnatore, i vigili del fuoco, per ragioni di sicurezza e proprio a causa delle maggiori dimensioni della carrozzina, gli hanno chiesto di spostarsi nell&rsquo;area riservata alle persone con disabilit&agrave;. Poich&eacute; Donato Grande desiderava rimanere accanto al suo accompagnatore, i vigili del fuoco hanno comunque soprasseduto e gli hanno consentito di restare al proprio posto&raquo;.</p> <p>Cilli ha quindi voluto ricordare che durante gli spettacoli ospitati al Curci, sono numerosi gli spettatori che possono testimoniare come non si siano mai verificati problemi nell&rsquo;accoglienza delle persone con disabilit&agrave;. &laquo;Ma soprattutto il Curci &egrave; un teatro dell&rsquo;Ottocento e che, proprio per la sua storicit&agrave;, presenta inevitabilmente alcuni limiti&raquo;.</p> <p>Infine, un invito. &laquo;Mi dispiace per quanto accaduto. Non so se fosse la prima volta che Donato Grande veniva al Curci, ma spero che possa tornarci: acquistando i biglietti direttamente in biglietteria e segnalando la propria disabilit&agrave;, &egrave; possibile usufruire dei due posti riservati che il teatro mette a disposizione&raquo;.</p> <p></p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Ex Ilva, la Cassazione decide sul futuro dell’area a caldo: domani l’udienza sui ricorsi contro lo stop</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2175779/ex-ilva-la-cassazione-decide-sul-futuro-dellarea-a-caldo-domani-ludienza-sui-ricorsi-contro-lo-stop.html</link>
      <description>Previsto anche il vertice al ministero del Lavoro per la Cigs. La corte di milano Il 27 luglio ha ordinato di interrompere entro 90 giorni la produzione</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (maristella massari)</author>
      <category>taranto,ex ilva,cassazione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2175779/ex-ilva-la-cassazione-decide-sul-futuro-dellarea-a-caldo-domani-ludienza-sui-ricorsi-contro-lo-stop.html</guid>
      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 08:52:07 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il futuro dell&rsquo;ex Ilva passa da Roma. Domani le Sezioni Unite della Corte di Cassazione esamineranno i ricorsi contro il provvedimento che ha imposto la fermata dell&rsquo;area a caldo di Taranto. Poche ore dopo, alle 16, al ministero del Lavoro si aprir&agrave; il confronto sulle misure straordinarie per i dipendenti di Acciaierie d&rsquo;Italia. Due appuntamenti distinti, ma strettamente legati, che arrivano nel momento pi&ugrave; difficile della storia recente del siderurgico. Gli altiforni sono fermi, la produzione primaria &egrave; sospesa e i commissari hanno appena chiesto di estendere la cassa integrazione fino a 8.622 lavoratori, quasi l&rsquo;intero organico del gruppo. Per Taranto significa fino a 6.964 dipendenti coinvolti su 7.875, con conseguenze che vanno ben oltre i cancelli della fabbrica.</p> <p>La partita giudiziaria &egrave; quella che tiene in sospeso il destino degli impianti. Il 27 luglio la Corte d&rsquo;Appello di Milano, accogliendo l&rsquo;azione promossa da undici cittadini tarantini, ha ordinato di interrompere entro novanta giorni la produzione dell&rsquo;area a caldo, ritenendo necessario tutelare la salute della popolazione dalle emissioni inquinanti. Al centro del provvedimento ci sono la presenza di amianto e le emissioni di polveri sottili. La decisione &egrave; stata confermata nei successivi passaggi davanti ai giudici milanesi, che hanno respinto le richieste di sospenderne l&rsquo;efficacia. Domani la controversia approder&agrave; davanti alle Sezioni Unite della Cassazione, chiamate a esaminare venticinque motivi di impugnazione presentati dalle societ&agrave; in amministrazione straordinaria. I giudici dovranno valutare le questioni giuridiche sollevate contro il decreto milanese e stabilire se il provvedimento possa reggere o debba essere rimesso in discussione.</p> <p>&Egrave; un passaggio decisivo perch&eacute; dall&rsquo;esito dipende il quadro giudiziario entro il quale potr&agrave; muoversi la gestione commissariale. Ma sarebbe sbagliato immaginare che un eventuale pronunciamento favorevole alle societ&agrave; possa tradursi automaticamente nella riaccensione degli altiforni. La produzione &egrave; stata fermata dal 9 ottobree gli impianti sono mantenuti in condizioni di riscaldo per evitarne il deterioramento. Anche nell&rsquo;ipotesi di un superamento dell&rsquo;ostacolo giudiziario, resterebbero da affrontare approvvigionamenti, risorse finanziarie e riorganizzazione del ciclo produttivo.</p> <p>Intanto il conto sociale della fermata &egrave; diventato drammatico. La nuova procedura di cassa integrazione porta da 4.450 a 8.622 il numero massimo di lavoratori potenzialmente sospesi nel gruppo. A Taranto la richiesta riguarda quasi nove dipendenti su dieci. Non si tratta di sospensioni gi&agrave; tutte operative, ma della platea massima indicata dai commissari. Una prospettiva che investe migliaia di famiglie e minaccia di trascinare nella crisi commercio, servizi, appalto e indotto. Nella comunicazione al ministero, i commissari spiegano che l&rsquo;esecuzione dell&rsquo;ordine giudiziario impone un diverso piano operativo e una &laquo;drastica riduzione dei costi&raquo; per garantire la sostenibilit&agrave; della societ&agrave; durante la procedura di cessione. &Egrave; su questo scenario che domani pomeriggio si confronteranno Governo e sindacati al ministero del Lavoro. Sul tavolo ci saranno le misure di sostegno al reddito, le ipotesi di pensionamento anticipato e gli strumenti straordinari richiesti per accompagnare una transizione industriale che, allo stato, non ha ancora tempi certi.</p> <p>A Taranto, intanto, le barricate sono state rimosse, non la protesta. Dopo cinque giorni di sciopero e blocchi sulle statali, Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno sospeso i presidi, rivendicando due risultati: il documento unitario sottoscritto in Regione e la convocazione del 27 ottobre a Palazzo Chigi.</p> <p>A Taranto resta per&ograve; aperta anche un&rsquo;altra frattura. Sabato circa tremila persone hanno partecipato al corteo &laquo;Taranto torna a vivere&raquo;, promosso da Onda del Futuro per chiedere la chiusura definitiva del siderurgico e la bonifica dell&rsquo;area. Una mobilitazione che PeaceLink saluta con soddisfazione. L&rsquo;associazione parla di una partecipazione straordinaria e di cittadini capaci di &laquo;trasformare in speranza anche il dolore pi&ugrave; profondo&raquo;. Per PeaceLink la chiusura dell&rsquo;acciaieria deve accompagnarsi alla bonifica del sito contaminato, alla tutela della salute pubblica e alla costruzione, insieme ai lavoratori, di alternative economiche sostenibili.</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>La protesta dei tir arriva a Bari e a Potenza. Ipotesi Meloni: ai trasportatori i soldi destinati ai magistrati</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175192/la-protesta-dei-tir-arriva-a-bari-ipotesi-meloni-ai-trasportatori-i-soldi-destinati-ai-magistrati.html</link>
      <description>La protesta continua anche nel Gargano dove oggi sarà presente Gianni Alemanno - esponente di Futuro Nazionale Vannacci - in visita presso presidi della protesta «caro carburante»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>meloni,proteste,foggia,puglia,bari,autotrasportatori</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175192/la-protesta-dei-tir-arriva-a-bari-ipotesi-meloni-ai-trasportatori-i-soldi-destinati-ai-magistrati.html</guid>
      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Si apre un nuovo fronte di scontro tra governo e magistrati con la decisione della premier Giorgia Meloni di non firmare il decreto per sbloccare gli aumenti di stipendio delle toghe, previsti in base ad alcune sentenze del Consiglio di Stato.</p> <p>Alla base del nuovo braccio di ferro c&rsquo;&egrave; lo stanziamento contenuto nel Documento programmatico di bilancio, varato pochi giorni fa dal governo: tra le misure che andranno a comporre la prossima manovra figura infatti un &laquo;Fondo sentenze&raquo; cui corrisponde una spesa una tantum, solo per il 2027, di 1,92 miliardi (lo 0,08% del Pil). La maggior parte di queste risorse dovrebbe essere destinata proprio agli adeguamenti per i magistrati: la manovra quindi metter&agrave; i fondi, mentre i decreti che adeguano le retribuzioni per gli anni dal 2018 al 2023 sarebbero gi&agrave; pronti.</p> <p>La premier per&ograve; non ha intenzione di firmarli, confermano fonti di Palazzo Chigi. Anche se fa comunque sapere di essere pronta ad ascoltare i rappresentanti dell&rsquo;Anm, nella convinzione che &laquo;la gran parte dei magistrati comprenda la situazione e le priorit&agrave; del momento&raquo;. Meloni considera la cifra degli aumenti, che ammonterebbe complessivamente a circa un miliardo, dieci volte superiore a quella che il governo sta cercando per dare risposte ai problemi degli autotrasportatori, che rischiano di bloccare la consegna di merci in tutta Italia. Un riferimento che farebbe pensare alla possibilit&agrave; di nuovi interventi in questo senso ma tutto &egrave; ancora in forse.</p> <p>Intanto, la protesta continua. I rappresentanti dei trasportatori e delle aziende di logistica di Puglia, Calabria e Basilicata, in una nota congiunti, &laquo;ribadiscono con fermezza la prosecuzione delle mobilitazioni sul territorio. I presidi attivati nelle tre regioni - aggiungono - restano e resteranno operativi: la protesta non si fermer&agrave; fino a quando non saranno raggiunti in modo concreto gli obiettivi prefissati a tutela dell&rsquo;intero comparto&raquo;. &laquo;In questa fase cruciale - sostengono i trasportatori - i delegati confermano l&rsquo;importanza dell&rsquo;incontro istituzionale fissato per domani, considerato un passaggio fondamentale e non pi&ugrave; rinviabile per affrontare e risolvere la gravissima crisi che affligge il settore del Mezzogiorno&raquo;.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">Il fronte Barese -&nbsp;</span></strong><span class="GN4_post">Saranno un centinaio e partiranno stamattina da Altamura diretti a Bari con 35 motrici per manifestare le difficolt&agrave; di un settore piegato dal caro carburanti. Sono gli autotrasportatori che dopo aver raggiunto la presidenza della Regione Puglia, sul lungomare, resteranno in presidio fino a che non saranno ricevuti dal presidente della Regione, Antonio Decaro. L&rsquo;iniziativa &egrave; organizzata dal consorzio Acar (Altamura consorzio autotrasportatori riuniti) che in una nota spiega che &laquo;le difficolt&agrave; dell&rsquo;autotrasporto riguardano tutta l&rsquo;economia&raquo; perch&eacute; &laquo;incidono sulla distribuzione delle merci, sulle attivit&agrave; produttive, sui costi che ricadono su imprese e cittadini&raquo;. La manifestazione &egrave; stata indetta &laquo;per portare all&rsquo;attenzione delle Istituzioni e dell&rsquo;opinione pubblica - prosegue la nota - il peso del caro gasolio, le difficolt&agrave; di accesso alla liquidit&agrave; e le conseguenze che questi problemi producono sulla continuit&agrave; delle imprese di autotrasporto e sull&rsquo;intera filiera&raquo;. </span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">Nel Foggiano</span></strong>&nbsp;-&nbsp;<span class="GN4_post">La protesta continua anche nel Gargano dove oggi sar&agrave; presente Gianni Alemanno - esponente di Futuro Nazionale Vannacci - in visita presso presidi della protesta &laquo;caro carburante&raquo; a Cerignola, Poggio Imperiale, San Severo e San Giovanni Rotondo. In programma incontri con agricoltori, autotrasportatori, pescatori e commercianti.</span></p> <p><span class="GN4_post"><strong>A Potenza</strong> - Nell&rsquo;ambito della protesta degli autotrasportatori, stamani presidi di tir sono segnalati anche agli ingressi di Potenza, in particolare nei pressi degli svincoli di Potenza est, Potenza ovest, e della zona industriale di Tito del raccordo autostradale tra il capoluogo lucano e Sicignano degli Alburni (Salerno). In Basilicata disagi, ma senza blocchi della circolazione stradale, si registrano inoltre sul tratto lucano della strada statale Jonica, nel Metapontino, al confine con Puglia e Calabria. Dopo alcuni giorni complicati, invece, &egrave; tornata quasi alla normalit&agrave; la situazione ai distributori di carburante. </span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Crisi olivicola e caro gasolio in Puglia, La Pietra: «Dal Governo risposte concrete ma servono cambiamenti»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2175190/crisi-olivicola-e-caro-gasolio-in-puglia-la-pietra-dal-governo-risposte-concrete-ma-servono-cambiamenti.html</link>
      <description>Il sottosegretario all’Agricoltura: «Quaranta milioni per i frantoi, più controlli e tracciabilità contro le frodi». Sul caro-gasolio: «La situazione resta complessa» e sottolinea: «Lo Stato di crisi? Decida l’Europa»</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>PATRIZIO GIACOMO LA PIETRA,AGRICOLTURA,SOTTOSEGRETARIO,INTERVISTA,CRISI DELL'OLIO</category>
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      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 05:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario all&rsquo;Agricoltura, come legge le proteste che, in questi giorni, agitano la Puglia?</strong></p> <p>&laquo;Le manifestazioni in cui le persone esprimono le proprie preoccupazioni sono sempre legittime. Ovviamente, quando le proteste si traducono in blocchi stradali a danno dei cittadini e violando la legge, non possono essere pi&ugrave; apprezzate. Ma esiste un disagio che va capito e interpretato e noi stiamo lavorando su questo&raquo;.</p> <p><strong>Qual &egrave; il punto?</strong></p> <p>&laquo;Ci sono due problemi distinti. Da una parte la questione del caro-gasolio, dall&rsquo;altra la protesta legata pi&ugrave; strettamente alla crisi dell&rsquo;olio e delle altre filiere&raquo;.</p> <p><strong>Cominciamo dai carburanti, allora. Cosa sta facendo il governo?</strong></p> <p>&laquo;Come noto, abbiamo inserito nella scorsa finanziaria un miliardo di euro per l&rsquo;eliminazione delle accise sul gasolio agricolo e della pesca. E poi altri 100 milioni per il credito di imposta: 90 per gli agricoltori, 10 per i pescatori. Sono risorse che stanno arrivando a destinazione. Ancora, l&rsquo;interlocuzione tra il governo e le multinazionali: Eni, in particolare, sta applicando uno sconto del 20% sul gasolio agricolo. Ma la situazione rimane complessa&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;Italia da sola non pu&ograve; farcela?</strong></p> <p>&laquo;Non &egrave; un problema che si pu&ograve; affrontare solo a livello nazionale. Riguarda tutta l&rsquo;Europa ed &egrave; per questo che Giorgia Meloni sta chiedendo a Bruxelles interventi mirati. Abbiamo operato anche su altri fronti: dall&rsquo;anticipo della Pac, arrivato a luglio anzich&eacute; a ottobre, ai 130 milioni messi sul caro-fertilizzanti&raquo;.</p> <p><strong>Apriamo il capitolo delle filiere e iniziamo dal mondo dell&rsquo;olio, oggi in rivolta.</strong></p> <p>&laquo;Ci siamo mossi immediatamente e risultati gi&agrave; ottenuti sono tanti&raquo;.</p> <p><strong>Il primo?</strong></p> <p>&laquo;Innanzitutto la cambiale olearia che io preferirei chiamare prestito: 40 milioni ai frantoiani per permettere loro di avere liquidit&agrave; immediata, concentrandosi su quelle realt&agrave; che hanno un eccesso di giacenza superiore al 25%. Dunque sono risorse che arriveranno soprattutto a Puglia e Calabria con la distinzione nei massimali fra realt&agrave; agricole e industriali&raquo;.</p> <p><strong>Ma quello delle eccedenze &egrave; un problema nazionale?</strong></p> <p>&laquo;No, non lo &egrave;. Secondo i dati di Ismea meno del 46% dei frantoi nazionali ha un problema di eccedenza. E se consideriamo quella superiore al 25% la percentuale diminuisce di molto&raquo;.</p> <p><strong>E questo cosa ci insegna?</strong></p> <p>&laquo;Che il sistema si muove a velocit&agrave; diverse. Il Centro-Nord non ha questo problema. &Egrave; vero che la Puglia ha quasi il 45% di produzione nazionale ma il sistema dovrebbe essere rivisto. Ci sono realt&agrave;, da me visitate, che commerciano il proprio olio a 10,50 euro e non hanno giacenze. Lo dico con serenit&agrave;, senza polemizzare con nessuno. Ma bisogna cambiare qualcosa. Vede, il governo &egrave; sempre a disposizione e ha messo in campo gli strumenti migliori. Certo, serve tempo, ma sono passaggi concreti al di l&agrave; degli annunci che qualcuno fa salendo sui palchi, atteggiandosi da censore e agitando folle dove magari c&rsquo;&egrave; anche chi fa lo stoccatore per oli non italiani&raquo;...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'INTERVISTA SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Puglia, il risiko delle ferrovie: Di Mattina verso la guida di Fse, lascerà il posto in Parlamento a Zizzi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2175193/puglia-il-risiko-delle-ferrovie-di-mattina-verso-la-guida-di-fse-lascera-il-posto-in-parlamento-a-zizzi.html</link>
      <description>Il deputato della Lega potrebbe diventare amministratore delegato di Sud-Est. Al suo posto alla Camera andrebbe l'attuale n.1 di Ferrovie Appulo-Lucane</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>nomine,fse,fal,ferrovie</category>
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      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 05:05:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>A luglio Gianpiero Strisciuglio &egrave; diventato amministratore delegato del gruppo Fs, ma da re mesi le societ&agrave; operative (a partire da Trenitalia) attendono le nomine dei nuovi vertici. Una partita importantissima che si incrocia con la politica, via via pi&ugrave; complicata man mano che ci si avvicina alle elezioni. Molto dipender&agrave; dall&rsquo;esito del congresso della Lega di domenica prossima, che per coincidenza di tempi mette in forse anche l&rsquo;unica nomina su cui pare esserci un punto fermo: quella di Salvatore &laquo;Toti&raquo; Di Mattina alla guida di Ferrovie Sud-Est.</p> <p>L&rsquo;assemblea della societ&agrave; &egrave; stata fissata (dopo un primo rinvio) a luned&igrave; 26, cio&egrave; il giorno successivo al congresso della Lega. Di Mattina, parlamentare salviniano che nel 2022 ha conquistato un posto nel collegio plurinominale del Salento, sembra destinato a ricoprire il ruolo di amministratore delegato e direttore generale, affiancato poi da un direttore di esercizio &laquo;operativo&raquo;. Ma, al di l&agrave; degli aspetti tecnici, quello che pi&ugrave; conta &egrave; il risvolto politico...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Omicidio del giardiniere di Ostuni, il 34enne ucciso a colpi di pistola: prima le minacce alla compagna, poi il litigio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2175186/omicidio-del-giardiniere-di-ostuni-il-34enne-ucciso-a-colpi-di-pistola-prima-le-minacce-alla-compagna-poi-il-litigio.html</link>
      <description>Nel decreto di fermo i messaggi e la lite prima degli spari. Il 28enne arrestato ha dichiarato di aver sparato per intimorire la vittima, ma la sua versione è al vaglio degli inquirenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>omicidio,ostuni,antonio nisi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2175186/omicidio-del-giardiniere-di-ostuni-il-34enne-ucciso-a-colpi-di-pistola-prima-le-minacce-alla-compagna-poi-il-litigio.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 20:16:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Prima le presunte minacce inviate per messaggio al telefonino della compagna della vittima, poi il litigio che anticipa i colpi di pistola calibro 6,35. Almeno due quelli che hanno colpito il 34enne Antonio Nisi, ucciso nella notte tra gioved&igrave; e venerd&igrave; scorsi nel centro storico di Ostuni, in provincia di Brindisi. Sono alcuni elementi che emergono dal decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Gabriele Sorada, il giovane di 28 anni in carcere da ieri sera con l&rsquo;accusa di omicidio volontario e detenzione illegale di armi in luogo pubblico. </p> <p>A scoprire il cadavere di Nisi l&rsquo;altra notte sono stati alcuni suoi amici sopraggiunti insieme alla stessa compagna del 34enne, preoccupata perch&egrave; il giovane non rispondeva al telefono. Il corpo &egrave; stato ritrovato a pochi metri di distanza dalla casa di Sorada. Lo stesso 28enne, interrogato ieri dal pubblico ministero che sta conducendo le indagini, ha rilasciato spontanee dichiarazioni riferendo di aver sparato non per uccidere ma per intimorire la vittima che si era presentata davanti alla sua abitazione e lo avrebbe invitato a scendere. Lo stesso 28enne avrebbe chiesto l&rsquo;aiuto di un altro amico davanti alle reiterate richieste di Nisi di poter parlare con lui. Ricostruzioni, queste, che sono al vaglio degli inquirenti che nutrono riserve su queste versione. Il pubblico ministero nelle prossime ore conferir&agrave; l&rsquo;incarico per l&rsquo;autopsia. </p> <p>Dall&rsquo;ispezione compiuta dal medico legale incaricato dalla Procura, Domenico Urso, &egrave; emerso che il cadavere presentava all&rsquo;altezza della ascella destra un foro di ingresso. Il proiettile, cos&igrave;, avrebbe attraversato quasi tutto il torace giungendo fino all&rsquo;addome, sopra il bacino, sul lato sinistro. Nelle prossime ore &egrave; atteso anche l&rsquo;interrogatorio di convalida del fermo davanti al gip. Sorada &egrave; difeso dall&rsquo;avvocato Vito Cellie.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Strade di sangue nel Salento, moto si schianta su un muretto a secco: morti due 52enni FOTO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2175120/strade-di-sangue-nel-salento-moto-si-schianta-su-un-muretto-a-secco-morti-due-52enni.html</link>
      <description>L’incidente a Montesano Salentino, in via Bosco Belvedere. In corso gli accertamenti dei carabinieri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Redazione online (Foto Toti Bello))</author>
      <category>montesano salentino,incidente mortale</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 19:58:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Due uomini di 52 anni, M.R. e D.T., sono morti in un incidente stradale avvenuto poco dopo le 18 a Montesano Salentino, in via Bosco Belvedere, al confine con il territorio di Ruffano.</span></p> <p><span>I due viaggiavano a bordo di una moto Yamaha quando, per cause in corso di accertamento, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo, finito contro un muretto a secco. Entrambi sono morti sul colpo.&nbsp;</span></p> <p><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/resizer/1200/-1/false/upload/2026_10_18/WhatsApp_Image_2026-10-18_at_20.20.28-1792347736580.jpeg--2026_10_18/WhatsApp_Image_2026-10-18_at_20.20.28-1792347736580.webp" alt="" width="1200" height="540" caption="false" /></span></p> <p><span>Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Specchia e della sezione radiomobile della Compagnia di Tricase, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Tricase. Sono in corso i rilievi per ricostruire la dinamica dell&rsquo;incidente. Nella zona, secondo le prime informazioni, non sarebbero presenti telecamere di videosorveglianza.</span></p> <p><span><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/resizer/1200/-1/false/upload/2026_10_18/WhatsApp_Image_2026-10-18_at_20.20.29_(1)-1792347725119.jpeg--2026_10_18/WhatsApp_Image_2026-10-18_at_20.20.29_(1)-1792347725119.webp" alt="" width="1200" height="540" caption="false" /></span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Malore sul treno Bari-Putignano, soccorso un 80enne: l'uomo era stato operato al cuore</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175108/malore-sul-treno-bari-putignano-soccorso-un-80enne-l-uomo-era-stato-operato-al-cuore.html</link>
      <description>L'anziano si è sentito male a bordo del convoglio. Dopo l'intervento a Mungivacca ha rifiutato le cure ed ha proseguito il viaggio fino a Sammichele</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>treno,malore,fse,salvato 80enne</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175108/malore-sul-treno-bari-putignano-soccorso-un-80enne-l-uomo-era-stato-operato-al-cuore.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 19:11:56 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Un uomo di 80 anni, originario del Barese e dimesso da poco dall'ospedale dopo un intervento al cuore, ha accusato un malore sabato 17 ottobre mentre viaggiava sul treno 92015 delle Ferrovie del Sud Est, partito da Bari Centrale alle 12.59 e diretto a Putignano.</span></p> <p><span>L'episodio si &egrave; verificato tra le stazioni di Bari Sud Est e Mungivacca. L'anziano ha chiesto aiuto alla capotreno, che ha attivato le procedure di emergenza, verificando la presenza di personale sanitario a bordo e contattando il 112. La donna ha inoltre prestato assistenza al passeggero, che appariva debilitato.</span></p> <p><span>All'arrivo alla stazione di Mungivacca, l'uomo si era ripreso. Dopo aver rifiutato le cure del personale medico del 118 e firmato la liberatoria, l'80enne ha proseguito il viaggio fino a Sammichele di Bari, rimanendo sotto osservazione del personale ferroviario.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Lucugnano, coppia arrestata per spaccio: avevano 37 dosi di cocaina nascoste nell’auto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2175105/lucugnano-coppia-arrestata-per-spaccio-avevano-37-dosi-di-cocaina-nascoste-nellauto.html</link>
      <description>Operazione della Polizia di Stato dopo un'indagine del Commissariato di Taurisano. Sequestrati anche 510 euro in contanti, i due sono ai domiciliari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lecce,droga,lucugnano</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 18:35:15 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Una coppia di 41 e 40 anni &egrave; stata arrestata in flagranza a Lucugnano, frazione di Tricase, dalla Polizia di Stato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di Taurisano, i due avrebbero organizzato un'attivit&agrave; di spaccio con consegne di droga a domicilio.</span></p> <p><span>L'arresto &egrave; scattato ieri mattina, durante un servizio di osservazione tra Alessano e Lucugnano. Gli agenti in borghese avrebbero assistito a uno scambio di droga e denaro tra la coppia e un presunto acquirente, per poi bloccare l'auto e procedere alla perquisizione.</span></p> <p><span>Nel veicolo sono state trovate 37 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 27 grammi, nascoste in diversi punti: all'interno di un pacchetto di sigarette occultato nella cuffia della leva del cambio, in un elastico per capelli e in un flacone di deodorante roll-on. Sequestrati anche 510 euro in banconote di vario taglio, ritenuti dagli investigatori possibile provento dell'attivit&agrave; illecita.</span></p> <p><span>Al termine delle operazioni, i due sono stati arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Sannicandro, 19enne scomparso da sabato 17 ottobre: ricerche in corso per Francesco Sacchetti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175033/sannicandro-19enne-scomparso-da-sabato-17-ottobre-ricerche-in-corso-per-francesco-sacchetti.html</link>
      <description>Il giovane si è allontanato da casa dicendo che sarebbe andato a Bari per fare shopping. La madre: «Ancora nessuna novità». L'appello a chiunque abbia informazioni: contattare il 112</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>francesco sacchetti,scomparso</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175033/sannicandro-19enne-scomparso-da-sabato-17-ottobre-ricerche-in-corso-per-francesco-sacchetti.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 17:55:39 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span> Sono in corso le ricerche di Francesco Sacchetti, 19 anni, di cui non si hanno notizie dalle 13 di ieri, venerd&igrave; 16 ottobre. Il giovane, ex studente del liceo Gaetano Salvemini, si sarebbe allontanato dalla propria abitazione a Sannicandro di Bari dicendo ai familiari che sarebbe andato a Bari per fare shopping. Da allora non &egrave; pi&ugrave; rientrato. &laquo;Ancora nessuna novit&agrave;&raquo;, ha riferito la madre.</span></p> <p><span>Secondo quanto comunicato dalla famiglia, il ragazzo non avrebbe con s&eacute; il cellulare e avrebbe lasciato a casa anche gli occhiali. Si sarebbe diretto verso il capoluogo a bordo di un autobus. &Egrave; alto circa un metro e 80, ha gli occhi verdi e al momento dell'allontanamento indossava una tuta nera.</span></p> <p><span>La famiglia lancia un appello per diffondere la sua fotografia e chiede la collaborazione dei cittadini di Sannicandro, Bari e dei comuni limitrofi. Chiunque lo avesse visto o disponesse di informazioni utili &egrave; invitato a contattare il numero unico di emergenza 112.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, brutta frenata. Con il Crotone solo un pareggio tra mille pericoli: Cerofolini salva i biancorossi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2175027/bari-brutta-frenata-con-il-crotone-solo-un-pareggio-tra-mille-pericoli-cerofolini-salva-i-biancorossi.html</link>
      <description>Pessima prestazione dei padroni di casa che non si rendono mai pericolosi. E la vetta ora è lontana cinque punti</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,serie c,Bari-Crotone</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2175027/bari-brutta-frenata-con-il-crotone-solo-un-pareggio-tra-mille-pericoli-cerofolini-salva-i-biancorossi.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 17:14:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Bari-Crotone 0-0</p> <p>Bari (4-3-3): Cerofolini 6,5, Mogos 6 (43&rsquo; Burgio 5), Mantovani 5,5, Elia 5,5, Anzolin 5,5 (20&rsquo; st. Celli 5,5); Mendicino 5,5, Grcic 5 (1&rsquo; st. Bianchi 5), Maggiore 5; Della Morte 5,5 (40&rsquo; st. Esposito s.v.), Butic 5, Tribuzzi 5 (20&rsquo; st. Gomez 5). (Nicolas, Mezzapesa, Mane, Cocetta, Colangiuli, Prisco). All. Rastelli.</p> <p>Crotone (4-3-3): Merelli 6, Veltri 6,5, Armini 6, Tanco 6, Groppelli 6; Torres 6 (6&rsquo; st. Feola 6), Grosso 6,5 (43&rsquo; st. L. Russo s.v.), Barcella 6,5 (44&rsquo; st. Rodriguez s.v.); Crapisto 6, Musso 6 (46&rsquo; st. D. Russo s.v.), Zunno 6. (Lucano, Martino, Guerra, Pierangeli, Ruggiero, Stauciuc, Terrasi, Tordini). All. Greco.</p> <p>Arbitro: Toro di Catania</p> <p>Espulsi: nessuno.</p> <p>Ammoniti: Tanco, Veltri, Feola (C), Maggiore (B)</p> <p>Note: 2.435 spettatori (47 ospiti)</p> <p>Brutta frenata, pessima prestazione e la vetta comincia ad allontanarsi. Giornata da dimenticare per il Bari che nel decimo turno del girone C di serie C pareggia in casa 0-0 con il Crotone, rischiando pi&ugrave; volte la sconfitta. Migliore in campo tra i biancorossi &egrave; il portiere Cerofolini: un dato che la dice lunga sulla mediocrit&agrave; della prova fornita dalla formazione di Rastelli, mai davvero pericolosa.</p> <p>Il Bari, infatti, non riesce mai a prendere ritmo, ad assumere il controllo della gara e soprattutto a guadagnare metri e profondit&agrave;. Piatto soprattutto il centrocampo che, senza Darboe, risulta privo di un elemento in grado di allungare la squadra e connettere con una prima linea che stenta a trovare spunto e pericolosit&agrave;. Rastelli non riesce a cambiare l'inerzia del match nemmeno con i cambi: nemmeno l'ingresso di Bianchi e Gomez aggiunge qualcosa, a conferma di un complesso che manca di reali alternative di livello. L'impressione dopo dieci giornate non cambia: il Bari non &egrave; una corazzata, non &egrave; attrezzato ancora per dominare e la classifica comincia a parlare in tal senso. Il Potenza capolista non &egrave; un bluff ed ha preso gi&agrave; un margine di cinque punti. Un vantaggio gi&agrave; cospicuo in un torneo in cui una sola &egrave; direttamente promossa in serie B.&nbsp;</p> <p>Partita su ritmi blandi: il Bari proprio non decolla. Della Morte ci prova su punizione, ma mette a lato. Sull&rsquo;altro fronte, pericoloso il Crotone: Musso sfrutta un corridoio e va al tiro, ma Cerofolini disinnesca in due tempi. I biancorossi non trovano varchi: nel finale di frazione, Rastelli chiede l&rsquo;Fvs per un presunto tocco di mani in area calabrese su conclusione di Tribuzzi, ma il penalty non arriva. Invece, &egrave; Cerofolini a dover estrarre l&rsquo;intervento decisivo su una deviazione maldestra di Burgio (subentrato all&rsquo;infortunato Mogos) che si stava insaccando sotto la traversa. &nbsp;Rastelli prova a forzare la gara e inserisce Bianchi dall&rsquo;inizio della ripresa al posto di Grcic passando ad un 4-42 a trazione anteriore. I biancorossi, per&ograve;, sono terribilmente impantanati: il Crotone, invece, &egrave; fluido nella manovra, prende coraggio e va al tiro tre volte in un minuto, due con Barcella, una con Grosso, ma Cerofolini non si fa superare. Padroni di casa finalmente alla conclusione con Bianchi che riceve da Burgio e calcia da buona posizione, ma mette su fondo. Il pericolo pi&ugrave; grande per il Bari arriva poco dopo il 20': il Crotone va ad un passo dal vantaggio con un'azione convulsa che incoccia la deviazione di Elia sul palo. Lo spavento condiziona il Bari che non riesce nemmeno ad organizzare un assalto finale. I calabresi, invece, continuano ad attaccare, pur mancando di incisivit&agrave; negli ultimi metri. Finisce 0-0: la classifica si appesantisce, occorre subito un'accelerata. Il Bari torner&agrave; in campo venerd&igrave; prossimo, in anticipo in trasferta con la Casertana.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lutto ad Acquaviva, addio a Zenia Benemerito: una vita dedicata alla biblioteca comunale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2175023/lutto-ad-acquaviva-addio-a-zenia-benemerito-una-vita-dedicata-alla-biblioteca-comunale.html</link>
      <description>Si è spenta a 68 anni, era un punto di riferimento per generazioni di giovani. La Pro Loco propone di intitolarle uno spazio nella biblioteca rinnovata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>zenia benemerito,lutto,acquaviva delle fonti</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 16:30:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span> &Egrave; morta all&rsquo;et&agrave; di 68 anni Zenia Benemerito, figura legata alla storia della Biblioteca comunale di Acquaviva delle Fonti, alla quale ha dedicato anni di impegno e passione. Nata il 25 agosto 1958, era considerata un punto di riferimento per generazioni di cittadini, soprattutto giovani, che nella biblioteca hanno trovato un luogo di studio, incontro e condivisione.</span></p> <p><span>Donna disponibile e attenta alla comunit&agrave;, anche dopo il pensionamento aveva continuato a promuovere la lettura e a sostenere le iniziative culturali rivolte alle nuove generazioni. La sua scomparsa ha suscitato cordoglio in citt&agrave;. L&rsquo;Associazione turistica Pro Loco Curtomartino APS, che gestisce la biblioteca, proporr&agrave; alla famiglia e all&rsquo;amministrazione comunale di intitolarle uno spazio nella struttura rinnovata, per conservarne la memoria e il contributo alla vita culturale di Acquaviva.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Matricidio di Leporano, disposta una nuova perizia psichiatrica su Salvatore Dettori</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2174944/matricidio-di-leporano-disposta-una-nuova-perizia-psichiatrica-su-salvatore-dettori.html</link>
      <description>La Corte d’assise ha accolto la tesi della difesa: il consulente di parte aveva sollevato forti perplessità sulla validità della diagnosi strutturata dal perito, la dottoressa Maria Nacci, contestando che fosse maturata dopo un solo colloquio clinico con Dettori</description>
      <author>ALESSANDRA CANNETIELLO</author>
      <category>Salvatore Dettori,matricidio</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 19:15:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una perizia psichiatrica &ldquo;lampo&rdquo; contestata dalla difesa riapre il caso: i giudici hanno infatti ordinato un supplemento di indagine sulla mente del 47enne Salvatore Dettori. &Egrave; quanto stabilito ieri nell&rsquo;udienza del processo che vede imputato il 47enne per l&rsquo;omicidio della madre, la 73enne Silvana Locca, uccisa nella sua villetta di Leporano la notte tra il 13 e il 14 novembre 2024.</p> <p>La Corte d&rsquo;assise ha accolto la tesi della difesa &ndash; gli avvocati Manuele Catapano e Francesco D&rsquo;Errico - supportata dai rilievi dello psichiatra Roberto Catanesi. Nella scorsa udienza, il consulente di parte aveva sollevato forti perplessit&agrave; sulla validit&agrave; della diagnosi strutturata dal perito, la dottoressa Maria Nacci, contestando che fosse maturata dopo un solo colloquio clinico con Dettori. Criticit&agrave; che hanno spinto i giudici a disporre un supplemento peritale: l&rsquo;esperta nominata dalla Corte dovr&agrave; ora integrare la propria relazione, rispondendo ai chiarimenti chiesti dal tribunale ed effettuando ulteriori approfondimenti metodologici sulla personalit&agrave; dell&rsquo;imputato. Dalla prima perizia &egrave; emerso che l&rsquo;imputato soffre di un &laquo;disturbo della personalit&agrave; misto&raquo; che include tratti ossessivi, paranoici e depressivi. Ma nonostante le sue idee &laquo;bizzarre&raquo; di una setta di &laquo;antropofagi&raquo; (di mangiacarne) la psichiatra ha stabilito che il 47enne sapeva cosa stesse facendo quel giorno e ne comprendeva le conseguenze.</p> <p>Per il consulente della difesa, come anticipato, l&rsquo;assenza di un&rsquo;analisi attenta della storia clinica dell&rsquo;imputato, rappresenta un grave limite nell&rsquo;elaborazione di una diagnosi puntuale. Secondo lo psichiatra Catenesi quella relazione non contiene &laquo;neppure una riflessione sul delitto, non solo sulla motivazione ad agire, ma finanche sulla relazione tra autore e vittima. Il tema della capacit&agrave; di intendere e di volere &egrave; affrontato astrattamente, senza alcuna ricaduta ai fatti, al loro divenire, ai comportamenti pre e post delittuosi&raquo;.</p> <p>Ad alcune ore dal ritrovamento del corpo di Silvana La Rocca, Dettori aveva confessato durante l&rsquo;interrogatorio con il pm Salvatore Colella di aver massacrato la madre e di averle estratto il cuore. Agli inquirenti aveva spiegato che la donna fosse sotto l&rsquo;influenza di una setta di vampiri che lo costringeva a mangiare carne umana, preparandogli pietanze con i resti del padre, operaio dell&rsquo;ex Ilva morto nel 2002 in un incidente in fabbrica.</p> <p></p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Omicidio Stasi, ecco le motivazione della condanna in appello: «Candita partecipò al piano»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2174939/omicidio-stasi-ecco-le-motivazione-della-condanna-in-appello-candita-partecipo-al-piano.html</link>
      <description>All’imputato sono stati inflitti 28 anni di reclusione e non l’ergastolo</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>Paolo Stasi,omicidio,francavilla fontana</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2174939/omicidio-stasi-ecco-le-motivazione-della-condanna-in-appello-candita-partecipo-al-piano.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 19:15:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Le intercettazioni, la telefonata effettuata con numero nascosto per attirare la vittima fuori casa e gli accorgimenti adottati prima dell&rsquo;agguato. Sono alcuni degli elementi che hanno convinto la Corte d&rsquo;assise d&rsquo;appello di Lecce, presieduta da Teresa Liuni, a confermare il coinvolgimento di Cristian Candita nell&rsquo;omicidio di Paolo Stasi, il 19enne ucciso a colpi di pistola il 9 novembre 2022 a Francavilla Fontana.</p> <p>Nelle motivazioni depositate nei giorni scorsi, i giudici spiegano le ragioni della sentenza pronunciata il 16 luglio scorso, con cui all&rsquo;imputato sono stati inflitti 28 anni di reclusione e non l&rsquo;ergastolo. Per la Corte, il materiale raccolto durante le indagini dimostra che Candita fosse a conoscenza del piano predisposto da Luigi Borracino (esecutore materiale) e che abbia fornito un contributo alla sua esecuzione (Candita era alla guida dell&rsquo;auto). Nella sentenza vengono richiamate alcune conversazioni intercettate e diversi aspetti organizzativi precedenti al delitto, ritenuti incompatibili con la ricostruzione difensiva secondo cui l&rsquo;imputato sarebbe rimasto all&rsquo;oscuro delle reali intenzioni dell&rsquo;esecutore materiale. I giudici hanno confermato anche la premeditazione, ritenendo che la decisione di uccidere non sia stata presa nell&rsquo;immediatezza dei fatti, ma sia maturata progressivamente in un contesto caratterizzato da contrasti legati allo spaccio di droga. Le motivazioni individuano il movente nelle tensioni sorte per presunti ammanchi di stupefacente e per un debito che sarebbe stato accumulato dalla vittima. Un quadro che, secondo la Corte, aliment&ograve; nel tempo il progetto criminoso poi concretizzato. Respinte le richieste assolutorie avanzate dalla difesa dell&rsquo;imputato, assistito dall&rsquo;avvocato Maurizio Campanino. In appello, tuttavia, a Candita sono state riconosciute le attenuanti generiche, circostanza che ha portato all&rsquo;esclusione dell&rsquo;ergastolo pronunciato in primo grado e alla rideterminazione della pena in 28 anni di reclusione. Le motivazioni affrontano anche le posizioni degli altri imputati coinvolti nel processo sugli stupefacenti collegato alla vicenda. Confermate le responsabilit&agrave; di Marirosa Mascia, Sara Canovari e Cosimo Candita. La Corte &egrave; intervenuta soltanto sulla quantificazione di alcune pene, rideterminando quella di Luigi Borracino in 6 anni, 8 mesi e 25 giorni di reclusione e quella di Mascia in 2 anni, 3 mesi e 15 giorni. Per il resto, la sentenza di primo grado &egrave; stata confermata. La difesa di Candita ha gi&agrave; annunciato il ricorso in Cassazione. A rappresentare le parti civili - i familiari di Stasi - &egrave; l&rsquo;avvocato Domenico Attanasi.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Convocati per la firma e rimasti senza lavoro: a Brindisi in 40 fanno causa all’Asl</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2174940/convocati-per-la-firma-e-rimasti-senza-lavoro-a-brindisi-in-40-fanno-causa-allasl.html</link>
      <description>Infermieri, oss e fisioterapisti, partecipanti a un destinato anche alla copertura dei posti nella struttura riabilitativa di Ceglie Messapica, non risultano inclusi nelle assunzioni pur vantando un’anzianità di servizio e di grado superiore rispetto ad altri candidati vincitori</description>
      <category>asl brindisi,causa,infermieri</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2174940/convocati-per-la-firma-e-rimasti-senza-lavoro-a-brindisi-in-40-fanno-causa-allasl.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 15:29:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il percorso di stabilizzazione del personale avviato dall&rsquo;Asl di Brindisi approda in un contenzioso giudiziario. Circa 40 professionisti del comparto sanitario - tra infermieri, oss e fisioterapisti provenienti dal Brindisino e dal Tarantino, partecipanti al concorso indetto nell&rsquo;ottobre 2024 destinato anche alla copertura dei posti nella struttura riabilitativa di Ceglie Messapica - non risultano inclusi nelle assunzioni a tempo indeterminato, pur vantando un&rsquo;anzianit&agrave; di servizio e di grado superiore rispetto ad altri candidati inseriti negli elenchi approvati dall&rsquo;azienda. In base alle convocazioni ufficiali emesse dalla direzione generale, i lavoratori avevano ricevuto una pec lo scorso 15 giugno per la sottoscrizione del contratto a tempo indeterminato, con presa in servizio fissata per l&rsquo;1 agosto. Sulla base di questa chiamata in servizio, diversi professionisti hanno rassegnato le dimissioni dai propri impieghi a tempo indeterminato presso strutture private, per poi riscontrare l&rsquo;esclusione al momento della firma. I lavoratori contestano i criteri applicati nella gestione degli elenchi e la mancata valorizzazione dell&rsquo;anzianit&agrave; maturata sul campo. Per questo sono stati depositati ricorsi formali: le prime udienze davanti al giudice del lavoro sono state fissate a partire da met&agrave; novembre. Il nodo centrale riguarda la tutela dell&rsquo;affidamento ingenerato dai provvedimenti amministrativi e la conformit&agrave; delle procedure rispetto ai posti effettivamente disponibili.</p> <p>Contattata dalla &laquo;Gazzetta&raquo;, l&rsquo;Asl di Brindisi ha replicato: &laquo;L&rsquo;azienda &egrave; impegnata, attraverso interlocuzioni con la Regione Puglia, ad acquisire gli elementi interpretativi necessari a definire il quadro di riferimento e le possibili modalit&agrave; di intervento. Allo stato attuale, infatti, le disposizioni normative vigenti non consentono di procedere alle assunzioni delle figure professionali interessate nei termini inizialmente prospettati&raquo;. L&rsquo;Asl ha aggiunto che &laquo;gli uffici competenti dell&rsquo;area gestione delle Risorse umane stanno effettuando gli opportuni approfondimenti&raquo; e che si sta lavorando per &laquo;individuare una soluzione concretamente percorribile, nel rispetto della normativa vigente e delle procedure previste&raquo;, dichiarandosi consapevole delle ricadute sul piano personale e lavorativo per le persone coinvolte. <i>[Fab. Agn.]</i></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Asl Foggia, sono in arrivo 93 «stabilizzazioni»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2174938/asl-foggia-sono-in-arrivo-93-stabilizzazioni.html</link>
      <description>Scatta il contratto a tempo indeterminato per infermieri e Oss</description>
      <category>asl foggia,stabilizzazioni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/foggia/2174938/asl-foggia-sono-in-arrivo-93-stabilizzazioni.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 19:15:22 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Dal contratto a tempo determinato, all&rsquo;assunzione a tempo indeterminato: sono 93 i candidati ammessi alla procedura di stabilizzazione avviata da ASL Foggia il 19 marzo 2026. Un passaggio significativo nel percorso di superamento del precariato che riconosce l&rsquo;esperienza e le competenze acquisite all&rsquo;interno dell&rsquo;Azienda per rafforzare la qualit&agrave; dei servizi offerti ai cittadini. L&rsquo;ammissione alla stabilizzazione &egrave; stata deliberata al termine dell&rsquo;istruttoria espletata dalla Struttura Complessa Area Gestione Risorse Umane. Nei prossimi giorni, i candidati ammessi saranno convocati - in pi&ugrave; scaglioni - nella sede della Direzione Generale, in via Michele Protano, a Foggia, per la sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro a tempo indeterminato.</p> <p>La procedura riguarda personale con contratto a tempo determinato in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente (anzianit&agrave; di servizio pari ad almeno 18 mesi), e gi&agrave; al lavoro in ASL Foggia al 31 dicembre 2025. Nel dettaglio, i 93 candidati ammessi sono cos&igrave; distribuiti: 38 infermieri; 50 operatori socio-sanitari; 2 collaboratori amministrativi; 1 collaboratore tecnico ingegnere; 1 dirigente medico specialista in nefrologia; 1 fisioterapista.</p> <p>La presenza di figure professionali appartenenti sia all&rsquo;area sanitaria, sia a quella tecnico-amministrativa evidenzia il ruolo strategico delle diverse competenze che concorrono al funzionamento dell&rsquo;organizzazione aziendale e all&rsquo;erogazione dei servizi. L&rsquo;intero percorso &egrave; stato sviluppato secondo le disposizioni normative vigenti, nel rispetto dei limiti di spesa del personale definiti con deliberazione della Giunta regionale, coniugando la valorizzazione delle professionalit&agrave; gi&agrave; presenti in ASL Foggia con una gestione responsabile e sostenibile delle risorse disponibili.</p> <p>La stabilizzazione si inserisce nel quadro della programmazione del fabbisogno di personale di ASL Foggia per il triennio 2024-2026, approvata in via definitiva il 20 luglio 2026, ed &egrave; coerente con la nota della Regione Puglia del 2 ottobre 2026, relativa all&rsquo;autorizzazione alla spesa e all&rsquo;approvazione dei piani assunzionali 2026 di Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale, contenente ulteriori indirizzi per la qualificazione e il puntuale governo della spesa del personale.</p> <p>&ldquo;La stabilizzazione del personale rappresenta un passaggio fondamentale per riconoscere il valore delle professionalit&agrave; acquisite nel tempo da chi ha contribuito quotidianamente al funzionamento dei servizi di ASL Foggia&rdquo;, dichiara Tiziana Dimatteo, Direttrice Generale di ASL Foggia. &ldquo;Dietro ogni servizio offerto &ndash; prosegue - ci sono persone, competenze e lavoro di squadra: investire sulle professionalit&agrave;, vuol dire investire sulla tenuta e sull&rsquo;efficienza del sistema sanitario pubblico. La stabilizzazione &egrave; una leva essenziale &ndash; conclude la DG - per coniugare tutela dei lavoratori, rafforzamento dell&rsquo;organizzazione aziendale e miglioramento continuo dell&rsquo;assistenza sanitaria, nel rispetto delle norme e delle risorse disponibili&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Per il singolo lavoratore essere stabilizzato significa maggiore sicurezza occupazionale. Per l&rsquo;Azienda, stabilizzare vuol dire consolidare il patrimonio di competenze gi&agrave; formato, ridurre l&rsquo;incertezza nella programmazione degli organici e creare condizioni pi&ugrave; favorevoli per organizzare il lavoro in modo efficace&rdquo;, afferma Salvatore D&rsquo;Agostino, Direttore della Struttura Complessa Area Gestione Risorse Umane. La stabilit&agrave; degli organici &ndash; conclude D&rsquo;Agostino - &egrave; un elemento importante per garantire continuit&agrave; assistenziale, migliorare l&rsquo;integrazione tra i servizi e sostenere la qualit&agrave; delle cure&rdquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Io, insegnante da Andria entrato in ruolo al Nord: con 1800 euro non riesco a pensare al futuro»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2174935/io-insegnante-da-andria-entrato-in-ruolo-al-nord-con-1800-euro-non-riesco-a-pensare-al-futuro.html</link>
      <description>La povertà a volte si nasconde dietro un contratto a tempo indeterminato, uno stipendio regolare e una professione che, fino a qualche anno fa, veniva considerata una garanzia di stabilità</description>
      <author>lucia olivieri</author>
      <category>insegnante,andria,contratti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bat/2174935/io-insegnante-da-andria-entrato-in-ruolo-al-nord-con-1800-euro-non-riesco-a-pensare-al-futuro.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 14:59:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La povert&agrave; non ha sempre il volto di chi &egrave; rimasto senza lavoro o non riesce a mettere insieme il necessario per mangiare. A volte si nasconde dietro un contratto a tempo indeterminato, uno stipendio regolare e una professione che, fino a qualche anno fa, veniva considerata una garanzia di stabilit&agrave;. &Egrave; la condizione di chi riesce a pagare le bollette e l&rsquo;affitto, ma non a costruire una sicurezza economica, a sostenere gli imprevisti o a immaginare il futuro senza preoccupazioni.</p> <p>Dentro questo scenario si inserisce la storia di S.D.P., 44 anni, entrato quest&rsquo;anno di ruolo in una scuola media a Merate, in Brianza. Il traguardo professionale &egrave; arrivato, ma con una conseguenza tutt&rsquo;altro che semplice: vivere lontano dalla famiglia, rimasta ad Andria, dove lo aspettano la moglie e le due figlie piccole.</p> <p>&laquo;Ho uno stipendio di circa 1.800 euro al mese, ma riesco soltanto a fronteggiare il presente. Pensare al futuro &egrave; un&rsquo;altra cosa&raquo;, racconta. Una frase che riassume il senso di una quotidianit&agrave; fatta di conti, rinunce e spese che sembrano non finire mai.</p> <p>La prima voce &egrave; quella dell&rsquo;alloggio: &laquo;Pago 500 euro di affitto, ma &egrave; un prezzo di favore. Ci sono colleghi che non riescono a trovare una sistemazione a meno di 700 euro&raquo;. A questa cifra si aggiungono le utenze domestiche, tutt&rsquo;altro che trascurabili: &laquo;Per luce e gas si va dai 200 euro nei mesi pi&ugrave; caldi, come settembre, fino a 300-400 euro durante l&rsquo;inverno&raquo;.</p> <p>Quando una parte consistente dello stipendio se ne va ancora prima di fare la spesa, il margine si restringe rapidamente. Anche il carrello alimentare non offre grandi possibilit&agrave; di risparmio: &laquo;I prezzi sono grossomodo gli stessi rispetto ad Andria. Basta confrontare i volantini dei centri commerciali per vedere che le offerte si assomigliano&raquo;.</p> <p>A pesare, per&ograve;, &egrave; soprattutto la distanza dagli affetti, perch&eacute; mantenere un lavoro lontano da casa significa sostenere anche i costi necessari per tornare dalla propria famiglia, senza che questi viaggi siano un lusso o una vacanza: &laquo;Per scendere ad Andria con i mezzi pubblici, anche cercando le offerte e viaggiando nei periodi di bassa stagione, possono partire 200-300 euro al mese&raquo;.</p> <p>Ci sono poi i periodi in cui risparmiare diventa ancora pi&ugrave; difficile: &laquo;A Natale bisogna scendere in auto. Un solo viaggio, tra gasolio e autostrada, costa circa 300 euro&raquo;. E il conto non si esaurisce al casello: &laquo;Anche i rifornimenti e la manutenzione della macchina incidono parecchio sul bilancio&raquo;. Sulla carta, 1.800 euro possono sembrare una base sufficiente per vivere; nella pratica, se da quella cifra bisogna sottrarre affitto, bollette, trasporti e costi legati alla distanza dalla famiglia, ci&ograve; che resta pu&ograve; essere davvero poco.</p> <p>&laquo;A Merate non esco. Al massimo, ogni tanto, mi compro una pizza da asporto&raquo;. La rinuncia al tempo libero diventa cos&igrave; una strategia per tenere sotto controllo le uscite. &Egrave; forse questo l&rsquo;aspetto pi&ugrave; amaro della sua testimonianza: non riuscire a concedersi quasi nulla pur lavorando e percependo uno stipendio fisso. La stabilit&agrave; professionale esiste, ma non coincide con quella economica. Il lavoro garantisce un&rsquo;entrata, non necessariamente la possibilit&agrave; di vivere con tranquillit&agrave;.</p> <p>&laquo;Il problema non &egrave; soltanto arrivare alla fine del mese, ma non riuscire a guardare oltre. Non poter programmare una spesa importante, affrontare con serenit&agrave; un imprevisto o immaginare un futuro in cui il denaro non sia una preoccupazione costante&raquo;.</p> <p></p> <p>Le nuove povert&agrave; possono assumere anche questa forma: una fragilit&agrave; meno evidente, che spesso resta fuori dalle immagini pi&ugrave; tradizionali del disagio sociale.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Il Lecce travolge l'Udinese: i salentini vincono fuori casa 0-3</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2174934/il-lecce-travolge-l-udinese-i-salentini-vincono-fuori-casa-0-3.html</link>
      <description>Nei guai il tecnico bianconero Runjaić alla quinta sconfitta consecutiva. Il Lecce si porta a 9 lunghezze grazie alla terza vittoria in campionato</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>udinese,di francesco</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 14:34:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un Lecce in formato deluxe rulla l'Udinese a domicilio (3-0) e manda i friulani all&rsquo;Inferno. Inferno di un Bluenergy Stadium indemoniato per la rabbia e inferno di classifica, con un penultimo posto dopo cinque sconfitte consecutive che incute terrore. Il punteggio finale &egrave; bugiardo perch&eacute; i salentini hanno sprecato almeno altrettante occasioni nette per arrotondare.  Runjaic lancia Alaba dal primo minuto e, ancora orfano di Zaniolo, si affida a Chakvetadze ed Ekkelenkamp a supporto di Davis. Di Francesco risponde con il tridente Geubbels, N'Dri e Fatah. </p> <p>L&rsquo;Udinese parte contratta e il Lecce ne approfitta trovando il vantaggio da calcio d&rsquo;angolo all&rsquo;11': traiettoria al bacio di Gallo e Gaspar svetta su tutti incornando di prepotenza e gelando il Bluenergy stadium. Prova Davis a riequilibrare il match, ma Falcone con la punta delle dita gli toglie l&rsquo;attimo per la zampata da pochi passi. Secondo corner e raddoppio dei salentini al 33': svetta ancora Gaspar che fa la torre per Tiago Gabriel, la cui girata di testa finisce sulla spalla di N'Dri che mette fuori causa Okoye. L&rsquo;Udinese &egrave; alle corde e due minuti dopo Fatah, al termine di un contropiede manovrato, scheggia la traversa.  I friulani sono in confusione ma il Lecce non ne approfitta: al 39' Coulibaly si invola ma il suo assist per Geubbels, soltanto da appoggiare in fondo al sacco, viene intercettato da Alaba con una scivolata prodigiosa. Nell&rsquo;occasione l&rsquo;ivoriano si infortuna e viene sostituito da Kaba. Prima del tramonto del tempo ci sono ancora due occasioni enormi per Geubbels: la prima scaturisce da un flipper in area, in cui Okoye &egrave; reattivo dopo una respinta goffa. Al 47' il centravanti francese si divora il tris: solo davanti al portiere bianconero allarga troppo il piattone e spedisce sul fondo.  Runjaic lascia negli spogliatoi il totem Alaba (dentro Palma) l'ammonito Kamara (Arizala) e Zarraga, inserendo Piotrowski che ha appena ottenuto l&rsquo;idoneit&agrave; dal Coni dopo l&rsquo;intervento per aritmia. Gli ospiti sprecano l&rsquo;impossibile: al 10' N&igrave;Dri lascia sul posto Ebosse e serve Geubbels, il quale invece di avanzare tutto solo verso Okoye conclude debolmente in bocca al portiere. Al 15' la possibile svolta: Arizala pesca Piotrowski che appoggia in rete, ma dopo un paio di minuti di revisioni, il Var annulla per fuorigioco. </p> <p>La sagra degli errori di Geubbels &egrave; infinita: al 20' Piotrowski perde un pallone sanguinoso e l&rsquo;attaccante francese si invola fino in porta, ma quando conclude di destro Okoye sfodera una parata prodigiosa che tiene i suoi ancora in partita. Di fronte a tanta imprecisione, anche la pazienza di Di Francesco si esaurisce: fuori lo sprecone attaccante francese e dentro Esteban. Runjaic ci prova con Unai Gomez e Zanoli. Al 40' &egrave; il palo a salvare l&rsquo;Udinese su conclusione di Monteiro (appena entrato per N'Dri) per l&rsquo;ennesimo contropiede manovrato terminato con un giocatore solo davanti all&rsquo;estremo difensore.  Passano sessanta secondi e la partita finisce finalmente in ghiaccio: Siebert, anche lui in campo da pochi minuti, si invola a destra e lascia partire un esterno destro che si infila all&rsquo;incrocio. Per l&rsquo;Udinese saranno ore di riflessione: Runjaic &egrave; a rischio esonero, anche perch&eacute; i due prossimi ospiti dell&rsquo;Udinese saranno il Milan e la Roma.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Monopoli, la Regione conferma il «no» all'oleodotto di Marseglia: ma a decidere sarà il ministero</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174929/monopoli-la-regione-conferma-il-no-all-oleodotto-di-marseglia-ma-a-decidere-sara-il-ministero.html</link>
      <description>Negativo l’esito della verifica delle integrazioni progettuali presentate dall’impresa: resterebbero particolarmente rilevanti i rischi per gli habitat protetti, la Posidonia oceanica, le scogliere e il sito Natura 2000</description>
      <author>ANTONIO GALIZIA</author>
      <category>oleodotto di Marseglia,regione puglia,comitato civico «Salviamo Monopoli e il Mare»</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174929/monopoli-la-regione-conferma-il-no-all-oleodotto-di-marseglia-ma-a-decidere-sara-il-ministero.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 14:19:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Il progetto per l&rsquo;Oleodotto tra il molo di tramontana e la zona industriale, presenta criticit&agrave; tecniche e ambientali&raquo;. La Regione Puglia conferma il parere &laquo;non favorevole&raquo; sul progetto da 40 milioni di euro per la realizzazione di una infrastruttura logistica da parte della societ&agrave; Magazzini generali italiani, del gruppo Marseglia, collegato da condotte sottomarine e sotterranee, dalla zona industriale di via Baione e il porto.</p> <p>&Egrave; dunque negativo l&rsquo;esito della verifica delle integrazioni progettuali presentate dall&rsquo;impresa, che non hanno superato l&rsquo;esame della Sezione autorizzazioni ambientali del Dipartimento ambiente, paesaggio e qualit&agrave; urbana della Regione. Resterebbero particolarmente rilevanti i rischi per gli habitat protetti, la Posidonia oceanica, le scogliere e il sito Natura 2000 presenti nei fondali dell&rsquo;area marina antistante il porto.</p> <p>La notizia &egrave; stata accolta con favore dal comitato civico &laquo;Salviamo Monopoli e il Mare&raquo; che ha presentato 50 pagine di osservazioni, nell&rsquo;ambito della consultazione pubblica, acquisite al protocollo regionale e ha chiesto al Comune anche l&rsquo;annullamento della delibera su un nuovo impianto per la produzione di biometano, presentato dallo stesso gruppo industriale.</p> <p>Lo studio commissionato dal comitato contiene una ricerca specifica del professore Giuseppe Corriero, del dipartimento di Bioscienze dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari, che evidenzia la presenza di habitat protetti nella stessa area marina individuata per l&rsquo;insediamento costiero. &laquo;Il parere della Regione Puglia rappresenta un risultato importante per la tutela del nostro mare &ndash; commenta l&rsquo;avvocato Filippo Grattagliano, portavoce del comitato che ha raccolto oltre 4 mila adesioni -; dimostra che le nostre osservazioni sono entrate nel procedimento ufficiale e fanno parte del percorso di valutazione del progetto. Un passaggio importante, questo, che conferma il valore della partecipazione dei cittadini e dell&rsquo;impegno di chi difende il territorio&raquo;.</p> <p>Il parere non favorevole della Regione Puglia non equivale, tuttavia, al blocco definitivo del progetto. La decisione conclusiva spetta al Ministero dell&rsquo;Ambiente nell&rsquo;ambito della procedura di Via (Valutazione d&rsquo;impatto ambientale) in corso. Questo parere si aggiunge agli altri, non favorevoli, espressi ancora dalla Regione Puglia, dall&rsquo;autorit&agrave; marittima; al no al progetto del consiglio comunale di Monopoli e dei sindaci di 9 comuni del sud est barese; alle osservazioni presentate dal comitato, da singoli cittadini, enti, organizzazioni ambientaliste e forze politiche. Gli unici pareri favorevoli, con prescrizioni, sono stati espressi dagli uffici urbanistica e paesaggio del Comune di Monopoli.</p> <p>La comunit&agrave; - in particolar modo gli operatori balneari, turistici, agricoli, della pesca e del settore edilizio - &egrave; preoccupata per l&rsquo;impatto che potr&agrave; avere l&rsquo;infrastruttura sull&rsquo;eco sistema marino e sull&rsquo;economia locale. Il progetto, da circa 40-50 milioni di euro, ha gi&agrave; prodotto la costruzione (con procedura Zes, l&rsquo;autorizzazione unica che concede agevolazioni per la realizzazione di insediamenti produttivi) di un parco serbatoi in contrada Baione. Ora restano da realizzare le strutture che consentano il collegamento, sotterraneo e sottomarino, tra il parco serbatoi e un campo boe offshore (a circa 500 metri dalla costa) individuato dai progettisti per l&rsquo;attracco di navi di stazza fino a 35mila tonnellate.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Puglia, al via il toto candidature: Sisto pronto al bis in Senato, ipotesi Emiliano capolista alla Camera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2174856/puglia-al-via-il-toto-candidature-sisto-pronto-al-bis-in-senato-ipotesi-emiliano-capolista-alla-camera.html</link>
      <description>Tra gli azzurri correranno anche Caroppo e Damiani. Nel Pd c’è il nodo Lacarra (area Bonaccini)</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>Francesco Paolo Sisto,Andrea Caroppo,Francesco Boccia,Marco Lacarra</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2174856/puglia-al-via-il-toto-candidature-sisto-pronto-al-bis-in-senato-ipotesi-emiliano-capolista-alla-camera.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 14:13:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il totocandidature in Puglia inizia ad avere il ritmo frenetico dei romanzi di Lawrence Osborne (a partire dal cult ambientato anche in Puglia, <i>L&rsquo;estate dei fantasmi</i>): i riflettori dei partiti che hanno consapevolezza di superare la soglia sono puntati soprattutto sul Senato, che con undici eleggibili grazie al mix capolista-preferenze, d&agrave; spazio a previsioni meno aleatorie.</p> <p>In Forza Italia &egrave; ufficiale la ricandidatura di Francesco Paolo Sisto per il bis a Palazzo Madama: il viceministro della Giustizia, da sempre molto vicino alla famiglia Berlusconi e al vicepresidente della Camera Giorgio Mul&egrave;, &egrave; stato uno dei pi&ugrave; attivi dell&rsquo;intera coalizione nella competizione referendaria, oltre a incarnare le posizioni tradizionalmente garantiste del fondatore del partito azzurro.</p> <p>Tra i forzisti, per&ograve;, si registra un&rsquo;altra discesa in campo, sempre per il Senato: &egrave; quella di Andrea Caroppo, deputato uscente, che ha gi&agrave; testato una rete regionale nelle europee del 2019 (eletto nella Lega, afferente al gruppo lepenista Identit&agrave; e democrazia). La scelta del politico salentino &egrave; legata alla probabile conferma di Mauro D&rsquo;Attis, coordinatore regionale azzurro, come capolista nel collegio camerale del Salento. Difficile, invece, una nuova corsa di Antonio Trevisi, senatore berlusconiano, nel 2022 eletto con i grillini.</p> <p>Al seggio senatoriale punta, per la lista identitaria Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, l&rsquo;imprenditore barese Domenico Santoro: il generale lo ha cooptato per un posto nell&rsquo;assemblea nazionale del partito e non si pu&ograve; escludere che sia posizionato al numero uno della lista per Palazzo Madama.</p> <p>Nel Pd, intanto, si discute del rapporto tra equilibri delle correnti interne e candidature (o ricandidature): il tema &egrave; rovente perch&eacute; l&rsquo;ipotesi pi&ugrave; in voga della conferma di Francesco Boccia al numero uno per il Senato e di Michele Emiliano capolista alla Camera, escluderebbe la corrente di Stefano Bonaccini, e in particolare la possibile rielezione di Marco Lacarra, deputato uscente, forte del successo riscontrato nelle ultime regionali dalla sua candidata Elisabetta Vaccarella. Lacarra, che pesca anche fuori dai dem con la rete civica dell&rsquo;Officina progressista (sar&agrave; presente anche nelle prossime comunali del Barese) e ha un elettorato antico di ispirazione socialdemocratica. Il posto per Lacarra, nel collegio barese della Camera, non ci sarebbe, secondo le prime proiezioni interne, da qui si sondano anche altre ipotesi. A Roma qualcuno ipotizza lo spostamento di Emiliano al Senato, contando nella sua capacit&agrave; di &ldquo;recuperare&rdquo; consensi del mondo civico anche in altre province: liberando la casella del capolista alla Camera a Bari, tornerebbe in pista Lacarra, aderente all&rsquo;area bonacciniana come Antonio Decaro. Il governatore, gi&agrave; in aperto conflitto con il governo e il sottosegretario Marcello Gemmato, ha anche cavalli di razza della sua scuderia, come Francesco Paolicelli e Fiorenza Pascazio. La data delle elezioni non &egrave; stata ancora fissata, ma le grandi manovre sono gi&agrave; ampiamente in corso.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Bari, benvenuti nella città degli affitti impossibili: in 10 anni prezzi schizzati e redditi in picchiata</title>
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      <description>Per giovani coppie, studenti fuori sede e anziani pensionati è ormai impossibile trovare un affitto a lungo termine</description>
      <author>rita schena</author>
      <category>affitti,bari</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 14:08:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una voragine economica che in dieci anni ha ingoiato intere fasce sociali. Quasi 40 punti percentuali che hanno reso impossibile per giovani coppie, studenti fuori sede, anziani pensionati, la possibilit&agrave; di trovare un affitto a lungo termine.</p> <p>&laquo;Secondo dati che Fillea Cgil Bari Bat ha elaborato, tra il 2005-2015 negli ultimi dieci anni a Bari gli stipendi medi sono calati dell&rsquo;11,6%, mentre i costi degli affitti sono aumentati del 30.1% - spiega Ignazio Savino Fillea Cgil Puglia -. Bari &egrave; la citt&agrave; che ha visto allargarsi di pi&ugrave; questa forbice rispetto a tutti i capoluoghi di Aree metropolitane italiane. Una dimensione determinata dalla massiva turistificazione che la citt&agrave; ha vissuto e sta vivendo. Il mercato dell&rsquo;abitare &egrave; stato completamente smantellato. Gli affitti lunghi non ci sono pi&ugrave; o non sono pi&ugrave; sostenibili. Non si affitta pi&ugrave; l&rsquo;anno che pu&ograve; servire agli studenti fuori sede, non il classico 4+4 necessario alle famiglie specie pi&ugrave; giovani o ai pensionati&raquo;.</p> <p>I proprietari hanno svoltato in massa verso gli affitti brevi a scapito delle necessit&agrave; delle famiglie. &laquo;I proprietari sia per convenienza, sia per minimizzare i rischi di inquilini morosi con sfratti infiniti, hanno deciso di non cedere pi&ugrave; le case ai residenti, ma aprirle ai turisti. Questo sta creando le condizioni per una vera bomba sociale che non si pu&ograve; pi&ugrave; ignorare&raquo;, allerta Savino.</p> <p>E che sia cos&igrave; &egrave; sotto gli occhi di tutti: l&rsquo;emergenza abitativa riempie le piazze in Spagna come in altri paesi europei. Gli studenti marciano contro il caro affitti che nega loro il diritto agli studi. &laquo;In Italia il problema &egrave; pi&ugrave; sentito perch&eacute; abbiamo una edilizia popolare incapace di rispondere alle necessit&agrave; delle fasce sociali pi&ugrave; deboli. In Italia solo il 3% delle abitazioni sono di edilizia popolare a fronte del 20% di media europea. C&rsquo;&egrave; un problema: non si danno risposte pubbliche alle classi pi&ugrave; in difficolt&agrave;, mentre l&rsquo;inflazione e i rincari negano una casa anche a quelle classi medie di impiegati e dipendenti che fino a qualche anno fa non avevano grossi problemi&raquo;.</p> <p>A Bari sempre scorrendo un dossier di Fillea Cgil Bari Bat, nel 2025 risultavano 6033 abitazioni locate, con la maggioranza relativa, il 37,7%, di locazioni ordinarie transitorie (gli affitti brevi) e il 29,3% di affitto a lungo periodo. Mentre la soglia di sostenibilit&agrave; degli affitti &egrave; del 33% sul reddito, a Bari non c&rsquo;&egrave; un solo quartiere dove questa percentuale sia rispettata: con 566 euro al mese i quartieri San Paolo, Fesca e Loseto sono quelli che pi&ugrave; si avvicinano ma con il 37% di percentuale.</p> <p>&laquo;A livello nazionale abbiamo un bisogno abitativo di 300mila unit&agrave; e il Governo rilancia con un Piano casa che ne offre solo 100mila. Significa non dare risposte realistiche &ndash; continua Savino nella sua analisi -. Se si stanziano 980milioni per la riqualificazione degli alloggi popolari significa investire giusto 15mila euro per appartamento. Praticamente niente&raquo;.</p> <p>A Bari anche solo la richiesta di case di edilizia residenziale pubblica &egrave; una domanda senza voce. Il bando per le assegnazioni del 2024 ha visto 1758 istanze ammesse sulle 2085 presentate: a circa 83 assegnazioni annue di media, ci vogliono circa 21 anni di attesa. E i numeri di bisogni sono in crescita: la graduatoria precedente a quella del 2024 contava 1300 domande. &laquo;Arca Puglia sta facendo un lavoro importante di riqualificazione ed efficientamento, ma la domanda non trova comunque risposte &ndash; continua il segretario Fillea Cgil Puglia -, ecco perch&eacute; guardiamo con favore la legge regionale in discussione che punta a regolamentare la moltiplicazione di affitti brevi. Una norma che si deve approvare con tutta la velocit&agrave; possibile. Il sindaco Vito Leccese, un paio di giorni fa, agli studenti in protesta ha promesso che la applicher&agrave; appena possibile, solo con una legge si potr&agrave; fermare questa distorsione del mercato&raquo;.</p> <p>Ma quello che serve &egrave; anche altro. Se un maggiore impulso all&rsquo;edilizia pubblica pu&ograve; dare fiato alle famiglie in maggiore stato di fragilit&agrave;, se una frenata al moltiplicarsi di affitti brevi pu&ograve; rimettere sul mercato locazioni di lungo termine, servono anche interventi per quella classe media che si &egrave; vista in questi ultimi anni erodersi i redditi di oltre il 10%, non &egrave; in grado di accedere ad un mutuo, ma neanche rientra nei livelli di fragilit&agrave; da casa popolare.</p> <p>&laquo;Serve sostenere l&rsquo;edilizia convenzionata e cooperativa calmierata &ndash; indica Savino -. E&rsquo; l&rsquo;unica risposta che pu&ograve; sostenere la classe media. E soprattutto bisogna che il Governo e la politica centrale e locale rimettano la casa e il suo valore sociale al centro delle loro strategie. Non si pu&ograve; continuare a pensare alla casa come mero ed unico valore economico. E prendiamo spunto su quello che succede in Spagna o Berlino: in Spagna l&rsquo;emergenza sfratti ha mobilitato il Paese, a Berlino &egrave; stato eletto a furor di popolo un sindaco che ha messo in cima alla lista di priorit&agrave; proprio il diritto alla casa. Questo &egrave; ormai un tema centrale e in Italia e a Bari ha ormai carattere di vera urgenza. La bomba sociale &egrave; pronta ad esplodere&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Caro gasolio, la protesta dei Tir arriva a Bari: domani il presidio, chiesto un confronto con Decaro</title>
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      <description>In 100 partiranno da Altamura e raggiungeranno la presidenza della Regione sul lungomare. Ma i mezzi non entreranno in città</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>proteste,caro gasolio</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:59:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Saranno un centinaio e partiranno domani mattina 19 ottobre da Altamura (Bari) diretti a Bari con 35 motrici per manifestare le difficolt&agrave; di un settore piegato dal caro carburanti. Sono gli autotrasportatori che dopo aver raggiunto la presidenza della Regione Puglia, sul lungomare, resteranno in presidio fino a che non saranno ricevuti dal presidente della Regione, Antonio Decaro. La manifestazione dovrebbe terminare alle 13. I mezzi verranno lasciati nel parcheggio di Pane e Pomodoro e non dovrebbero entrare in citt&agrave;.</p> <p>L&rsquo;iniziativa &egrave; organizzata dal consorzio Acar (Altamura consorzio autotrasportatori riuniti) che in una nota spiega che &laquo;le difficolt&agrave; dell&rsquo;autotrasporto riguardano tutta l&rsquo;economia&raquo; perch&eacute; &laquo;incidono sulla distribuzione delle merci, sulle attivit&agrave; produttive, sui costi che ricadono su imprese e cittadini&raquo;. La manifestazione &egrave; stata indetta &laquo;per portare all&rsquo;attenzione delle Istituzioni e dell&rsquo;opinione pubblica - prosegue la nota - il peso del caro gasolio, le difficolt&agrave; di accesso alla liquidit&agrave; e le conseguenze che questi problemi producono sulla continuit&agrave; delle imprese di autotrasporto e sull'intera filiera&raquo;.&nbsp;</p> <p>Intanto i rappresentanti dei trasportatori e delle aziende di logistica di Puglia, Calabria e Basilicata, in una nota congiunti, &laquo;ribadiscono con fermezza la prosecuzione delle mobilitazioni sul territorio. I presidi attivati nelle tre regioni - aggiungono - reastano e resteranno operativi: la protesta non si fermer&agrave; fino a quando non saranno raggiunti in modo concreto gli obiettivi prefissati a tutela dell&rsquo;intero comparto&raquo;.  &laquo;In questa fase cruciale - sostengono i trasportatori - i delegati confermano l&rsquo;importanza dell&rsquo;incontro istituzionale fissato per marted&igrave; 20, considerato un passaggio fondamentale e non pi&ugrave; rinviabile per affrontare e risolvere la gravissima crisi che affligge il settore del Mezzogiorno&raquo;.</p> <p>Un appuntamento che per i portavoce delle tre regioni &laquo;deve essere la sede di risposte concrete, non di impegni vaghi. Apprezziamo la convocazione dell&rsquo;incontro ma chiariamo fin da subito che i presidi rimarranno attivi. Non intendiamo fare passi indietro finch&eacute; non avremo garanzie certe, con tempi e risorse definiti, suglio obiettivi che ci siamo posti e che porteremo al tavolo. La responsabilit&agrave; verso le nostre imprese e verso i lavoratori ci impone la massima fermezza&raquo;.  I rappresentanti di Puglia, Calabria e Basilicata, riferiscono infine che si presenteranno uniti al tavolo del 20 e "con una piattaforma di richieste ben definita, pronti a valutare l&rsquo;esito del confronto insieme ai lavoratori e ai presidi territoriali&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Foggia, dipendente Amiu aggredito durante il lavoro: indagini in corso</title>
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      <description>L'uomo è stato accompagnato al Pronto soccorso, non è in gravi condizioni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>amiu foggia,dipendente aggredito</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:17:38 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un dipendente dell&rsquo;Amiu di Foggia (azienda che gestisce i servizi di igiene urbana, raccolta rifiuti) &egrave; stato aggredito da un cittadino mentre era impegnato nella sua attivit&agrave; lavorativa. Stando a quanto si apprende, l'episodio &egrave; avvenuto ieri mattina. Ne d&agrave; notizia l&rsquo;azienda che sottolinea che &laquo;non &egrave; la prima volta che succede&raquo;. &laquo;Anche a Bari, nei giorni scorsi, si &egrave; registrato un episodio simile. Sono dinamiche che AMIU Puglia respinge con fermezza. Al nostro dipendente, che &egrave; stato accompagnato al Pronto soccorso e che fortunatamente non &egrave; in gravi condizioni - viene sottolineato -, vanno la nostra solidariet&agrave; e il nostro affetto, sperando di riaverlo con noi, al suo posto di lavoro, al pi&ugrave; presto. Per il resto, ribadendo il nostro impegno per la Citt&agrave; insieme all&rsquo;Amministrazione comunale, siamo amareggiati e disorientati da questo genere di episodi e siamo certi di non essere soli&raquo;. Il dipendente, a quanto si apprende, &egrave; stato medicato ma non &egrave; stato necessario il ricovero. Indagini in corso da parte delle forze dell&rsquo;ordine.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Papa Leone si affaccia per l'Angelus: ieri le dimissioni dopo l'operazione ai polmoni. «Riprenderò presto le attività»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/2174848/papa-leone-si-affaccia-per-l-angelus-ieri-le-dimissioni-dopo-l-operazione-ai-polmoni-riprendero-presto-le-attivita.html</link>
      <description>Puntuale a mezzogiorno, il Pontefice è apparso in una discreta forma e ha ringraziato tutti per la vicinanza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>papa leone,angelus</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 12:57:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Puntuale a mezzogiorno, dopo il ricovero e le dimissioni dal policlinico Agostino Gemelli solo ieri, il Papa si affaccia per la recita dell&rsquo;Angelus dalla finestra del Palazzo apostolico in piazza San Pietro. Caloroso l'applauso della folla. Il pontefice appare in una discreta forma e legge il testo preparato con un poco di lentezza ma senza esitazioni.</p> <p>&laquo;Riprender&ograve; gradualmente le mie attivit&agrave; con l&rsquo;aiuto di Dio e le vostre preghiere&raquo;, ha dichiarato.</p> <p>&laquo;Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me, ho sentito davvero il vostro sostegno, grazie! Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del policlinico Gemelli&raquo;.&nbsp;</p> <p>&laquo;Quest&rsquo;esperienza - ha aggiunto Leone - mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermit&agrave;, superata questa fase delicata come sapete adesso riprender&ograve; gradualmente le mie attivit&agrave;&raquo;.  &laquo;Grazie ancora, grazie a tutti - ha detto ancora - e buona domenica!&raquo;. Il Papa al termine della recita dell&rsquo;Angelus ha benedetto la folla senza mostrare particolari problemi nei movimenti delle braccia.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Crisi dell’olio, ecco il Dao per la tracciabilità: il documento riguarderà anche il prodotto straniero</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2174752/crisi-dellolio-ecco-il-dao-per-la-tracciabilita-il-documento-riguardera-anche-il-prodotto-straniero.html</link>
      <description>Continua la protesta degli agricoltori e del mondo dell’olivicoltura che, più volte, ha occupato le piazze del Barese. Tra le richieste quella di nuovi sistemi di tracciabilità per l’olio: risponde a questa esigenza il Documento di Accompagnamento elettronico Olivicolo</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>proteste,agricoltura,Documento di Accompagnamento elettronico Olivicolo</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 12:19:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Continua la protesta degli agricoltori e soprattutto del mondo dell&rsquo;olivicoltura che, pi&ugrave; volte, ha occupato le piazze del Barese in questi giorni. Tra le richieste quella di nuovi sistemi di tracciabilit&agrave; per l&rsquo;olio: risponde a questa esigenza il Documento di Accompagnamento elettronico Olivicolo (Dao), annunciato dal ministro dell&rsquo;Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e destinato a digitalizzare la movimentazioni di olive e olio.</p> <p>I dettagli del nuovo strumento sono stati messi a punto nel corso dell&rsquo;ultima Commissione politiche agricole (Cpa) che si &egrave; dilungata sul tema accogliendo, in larghissima parte, anche le richieste pugliesi formulate dall&rsquo;assessore Francesco Paolicelli che rivendica l&rsquo;impegno: &laquo;Quello della tracciabilit&agrave; &egrave; un aspetto essenziale, da declinare per&ograve; senza appesantire i passaggi burocratici e tutelando le produzioni nazionali e regionali&raquo;. Quanto alle regole, si parte dalla deroga: non saranno tenuti a emettere il documento elettronico gli olivicoltori che effettuano il trasporto delle olive dai propri campi fino ai centri di stoccaggio o ai frantoi, purch&eacute; questi si trovino entro un raggio di 40 chilometri. Una misura di mediazione, a met&agrave; fra l&rsquo;assenza di eccezioni e l&rsquo;altra distanza ipotizzata, cio&egrave; 70 km. Diversamente, il Dao sar&agrave; obbligatorio con figure ben precise deputate a compilarlo: il fornitore o un suo delegato e lo spedizioniere. Il tempo a disposizione sar&agrave; di tre giorni, un numero che aveva destato qualche perplessit&agrave; a fronte di coincidenze con festivit&agrave; o weekend ma l&rsquo;estensione a sei avrebbe rischiato di aumentare il rischio di frodi. Si segnala come prioritaria, a differenza della prima bozza, l&rsquo;estensione del Dao anche al prodotto importato dall&rsquo;estero, un elemento essenziale per evitare di stringere le maglie dell&rsquo;olivicoltura nostrana, lasciando campo libero alla concorrenza d&rsquo;oltreconfine, spesso sleale e priva di ogni meccanismo di reciprocit&agrave;. L&rsquo;ultimo tema &egrave; quello della tempistica: ci sar&agrave; il passaggio in Conferenza Stato-Regioni il giorno 22 ottobre e poi toccher&agrave; al ministro emanare il decreto che per&ograve; deve essere notificato alla Commissione europea. Morale della favola, ci vorranno tre mesi perch&eacute; il Dao entri effettivamente in vigore. Nel frattempo, ed &egrave; stata la Puglia a sollevare il tema, sar&agrave; varato un sistema di tracciabilit&agrave; temporaneo: attraverso una specifica circolare di Agea, d&rsquo;intesa con l&rsquo;Icqrf (Ispettorato Centrale della tutela della Qualit&agrave; e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari), tutti i movimenti verranno monitorati in tempo reale utilizzando le funzionalit&agrave; gi&agrave; attive sulla piattaforma del Sian.</p> <p>La Cpa ha individuato anche altre novit&agrave;. Innanzitutto una rimodulazione delle risorse per la &laquo;cambiale agraria&raquo;, destinata a dare liquidit&agrave; ai frantoiani. Su 40 milioni, 17,5 saranno destinati ai frantoi agricoli (massimale 50mila euro), altri 17,5 a quelli industriali e alle cooperative (massimale 300mila euro) e infine altri 5 milioni destinati agli agricoltori che portano a macinare le proprie olive per poi riprendere il prodotto. Ma il punto forse pi&ugrave; atteso &egrave; il via libera unanime alla richiesta di Puglia, Calabria e Campania di poter utilizzare economie del Csr per la spesa corrente e non per gli investimenti. Un po&rsquo; come accaduto al tempo dell&rsquo;Ucraina quando, per&ograve;, le Regioni potevano decidere come agire. Oggi, invece, le Regioni chiedono al ministero e il ministero alla Commissione europea. La richiesta dei tre territori meridionali &egrave; di farlo subito, e non a febbraio, in modo da poter agire su alcune emergenze come il caro-carburanti. Un terzo dei 30 milioni annunciati dalla Regione verranno da qui, il resto dalle rimodulazioni del Fsc concordate in Europa. &laquo;&Egrave; un momento molto difficile - conclude Paolicelli - e purtroppo le iniziative e le nuove misure hanno dei tempi obbligatori previsti dalla legge. Ma stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti possibili, battendoci in prima linea su ogni punto. La Puglia, in questa fase, &egrave; capofila nel contrasto alla crisi. Il mio obiettivo &egrave; accompagnare gli agricoltori in questo percorso&raquo;.</p> <h3>LA REPLICA DI COLDIRETTI: &laquo;PI&ugrave; CONTROLLI CONTRO LE FRODI&raquo;</h3> <p data-pm-slice="1 1 []"><span> Oltre 7mila tonnellate di olio di provenienza europea ed extraeuropea sono presenti nei magazzini pugliesi. Un dato che, secondo Coldiretti Puglia, rende urgente rafforzare i controlli per contrastare le frodi e tutelare gli olivicoltori e i consumatori. L'organizzazione accoglie positivamente l'introduzione del Documento di accompagnamento elettronico olivicolo (Dao), che integra il Sistema informativo agricolo nazionale con il Registro telematico dell'olio per rendere pi&ugrave; trasparenti e tracciabili le movimentazioni del prodotto importato.</span></p> <p><span>Secondo Coldiretti, il nuovo strumento pu&ograve; contribuire a individuare le anomalie nei flussi commerciali e impedire che l'origine italiana venga utilizzata impropriamente per promuovere olio straniero. L'associazione chiede inoltre un'azione coordinata delle autorit&agrave; competenti e una maggiore chiarezza sugli scaffali della grande distribuzione, per distinguere gli oli Made in Italy da quelli Ue ed extra Ue.</span></p> <p><span>&laquo;Non possiamo consentire che chi lavora onestamente venga penalizzato dai trafficanti di olio che sfruttano zone d'ombra per alterare il mercato&raquo;, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, sollecitando controlli sui quantitativi importati e sulle giacenze dichiarate dagli operatori.</span></p> <p><span>A pesare sugli equilibri del settore &egrave; anche il divario tra produzione e consumi nazionali. Secondo i dati riportati da Coldiretti, l'Italia produce 300 milioni di litri di olio a fronte di consumi interni pari a 470 milioni, mentre altri 371 milioni di litri sono destinati all'esportazione, per un valore complessivo di 2,8 miliardi di euro. Tra i principali Paesi di provenienza delle importazioni figurano Spagna (56,8%), Grecia (17,5%) e Tunisia (14%).</span></p> <p><span>Per Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, la tracciabilit&agrave; deve accompagnarsi a verifiche efficaci lungo tutta la filiera, dall'importazione alla vendita, affinch&eacute; i consumatori possano conoscere l'origine del prodotto e gli agricoltori competere in condizioni eque. L'organizzazione sollecita infine l'attuazione delle misure di sostegno all'olivicoltura previste da ColtivaItalia, con 300 milioni di euro destinati al settore, e l'impiego di nuove tecnologie per individuare eventuali frodi.</span></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Nicola Lagioia torna nella sua Capurso: l’ex cinema Enal riapre per «Santa Barbara»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/cultura/2174751/nicola-lagioia-torna-nella-sua-capurso-lex-cinema-enal-riapre-per-santa-barbara.html</link>
      <description>Un’opera che parla di Capurso e della sua infanzia, un’occasione per ritrovare, attraverso la letteratura, luoghi, ricordi e legami con la propria comunità: la presentazione in anteprima regionale si terrà in un luogo simbolico</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (vito mirizzi)</author>
      <category>«Santa Barbara»,nicola lagioia,ex cinema Enal</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 11:51:54 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si terr&agrave; il 28 ottobre la presentazione in anteprima regionale di &laquo;Santa Barbara&raquo;, il nuovo libro di Nicola Lagioia, lo scrittore premio Strega, capursese di origine, che presenter&agrave; un&rsquo;opera che parla di Capurso e della sua infanzia, un&rsquo;occasione per ritrovare, attraverso la letteratura, luoghi, ricordi e legami con la propria comunit&agrave;. A rendere ancora pi&ugrave; significativo l&rsquo;appuntamento sar&agrave; il luogo scelto dall&rsquo;amministrazione comunale, ovvero l&rsquo;ex cinema Enal che aprir&agrave; straordinariamente per l&rsquo;occasione e per una sola giornata, dopo la conclusione della prima fase dei lavori.</p> <p>&laquo;Presentare un libro che parla di Capurso e dell&rsquo;infanzia di Nicola Lagioia proprio nell&rsquo;ex cinema Enal ha per noi un significato speciale - dichiara il sindaco Michele Laricchia - In quella serata si incontreranno le pagine di uno scrittore legato alla nostra citt&agrave; e i ricordi di tanti capursesi che hanno vissuto questo luogo. Una festa nella festa, dentro un autunno che ci accompagner&agrave; fino alle luci del Natale e al fuoco della nostra Fanoje&raquo;</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Lecce, scoppia l'incendio in un capannone della zona industriale: si sospetta il dolo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2174750/lecce-scoppia-l-incendio-in-un-capannone-della-zona-industriale-si-indaga.html</link>
      <description>Il rogo nella notte: sul posto i vigili del fuoco</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>SO.CA.MET. S.r.l. Euroservizi S.r.l.,incendio,lecce</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 11:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un incendio di sospetta natura dolosa si &egrave; sviluppato nelle prime ore di questa mattina nella zona industriale di Lecce, all&rsquo;interno di un capannone industriale riconducibile alle societ&agrave; Socamet Srl e Euroservizi Srl, operanti nel settore della carpenteria metallica. Sul posto &egrave; intervenuto il personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce, impegnato nelle operazioni di spegnimento dell&rsquo;incendio e nella messa in sicurezza dell&rsquo;area. L&rsquo;intervento ha impedito la propagazione delle fiamme alle strutture e ai materiali circostanti e ha limitato i danni all&rsquo;insediamento produttivo. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, la stretta di carabinieri e polizia locale sui monopattini elettrici: 59 multe in un pomeriggio in centro</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174745/bari-la-stretta-di-carabinieri-e-polizia-locale-sui-monopattini-elettrici-59-multe-in-un-pomeriggio-in-centro.html</link>
      <description>Guida senza casco, guida con passeggero, niente assicurazione e potenza superiore a quella consentita: l'importo complessivo delle sanzioni si aggira sui 5mila euro</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>monopattini,multe</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 11:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono state ben 59 le sanzioni amministrative elevate nel solo pomeriggio di ieri, 17 ottobre a Bari, durante i controlli effettuati su <span>monopattini, bici elettriche e mini-car</span>. Cinque pattuglie dei carabinieri e militari in abiti civili, con il supporto della polizia locale, sono stati impegnati nelle principali piazze del centro cittadino: in 16 casi&nbsp;<span>&egrave; stato riscontrato il mancato uso del casco, numerose anche le violazioni per l'assenza del contrassegno adesivo obbligatorio. In alcuni casi, le irregolarit&agrave; riguardavano la mancanza di polizza RCA, guida con passeggero e potenza superiore a quella consentita. L'importo complessivo delle multe si aggira sui 5mila euro.&nbsp;E&rsquo; importante sottolineare, tuttavia, anche che molti utenti sono risultati perfettamente in regola rispetto alla specifica normativa.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Topi d'appartamento sorpresi dal proprietario di casa: a Montesano Salentino ladri sparano colpo di pistola e fuggono</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2174740/topi-d-appartamento-sorpresi-dal-proprietario-di-casa-a-montesano-salentino-ladri-sparano-colpo-di-pistola-e-fuggono.html</link>
      <description>I malviventi sono fuggiti a mani vuote: nessun ferito, indagano i carabinieri</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (Redazione Online (Foto toti bello))</author>
      <category>Montesano Salentino,furto</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 10:36:21 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si sono introdotti in un appartamento per compiere un furto, ma l'improvviso arrivo del proprietario di casa ha frenato i loro piani. &Egrave; successo nella notte a&nbsp;Montesano Salentino: i malviventi sono riusciti a fuggire a mani vuote, a bordo di un'auto di colore bianco. Secondo il racconto del proprietario, durante le fasi concitate i ladri hanno esploso un colpo d'arma da fuoco in aria per guadagnarsi la fuga. Per fortuna, non si registrano feriti.&nbsp;Sono in corso le indagini a cura dei Carabinieri della Compagnia di Tricase.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Lutto nel mondo della destra barese: morto a 84 anni l'ex parlamentare Marengo. Funerali in Basilica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174630/lutto-nel-mondo-della-destra-barese-e-morto-lucio-marengo-aveva-84-anni.html</link>
      <description>E' stato consigliere comunale del Msi e deputato di Alleanza Nazionale. Camera ardente domani lunedì 19 in Comune</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Lucio Marengo,destra,bari</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:38:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; morto nella serata di ieri, 17 ottobre, Lucio Marengo, politico e&nbsp;<span>bandiera della destra di Bari</span>: aveva 84 anni, da tempo era malato. Entr&ograve; in Consiglio comunale nel 1985, prima nelle file del MSI e poi di Alleanza nazionale, con cui divenne deputato. Fu anche protagonista di diverse inchieste giornalistiche (nel 1999, ad esempio, fece partire quella&nbsp;<span>sulla "missione Arcobaleno"). </span></p> <p><span>La salma attualmente si trova presso Villa Giovanna, nel capoluogo pugliese. La camera ardente sar&agrave; allestita domani mattina (luned&igrave; 19) alle 9 nella sala consiliare del Comune. I funerali si terranno&nbsp;domani alle 16 nella Basilica di San Nicola.</span></p> <p><span>Sui social la Fondazione Tatarella lo ricorda come un uomo "sempre&nbsp;a difesa dei pi&ugrave; deboli".&nbsp;</span><span>"Insieme a Lucio Albergo - scrive&nbsp;il sindaco di Bari, Vito Leccese - seppe innovare la comunicazione politica e il modo di fare opposizione, puntando non sulla contrapposizione ideologica, ma sulla capacit&agrave; di intercettare i problemi quotidiani dei cittadini e di farsene interprete. Un approccio che gli consent&igrave; di costruire un rapporto profondo con i suoi elettori e di essere eletto alla Camera dei deputati con il sistema maggioritario nel collegio pi&ugrave; popoloso della citt&agrave; di Bari". "Con Lucio Marengo - prosegue Leccese - ho condiviso due importanti esperienze istituzionali, prima nel Consiglio comunale di Bari e poi alla Camera dei deputati. Eravamo su fronti politici diversi e sostenevamo posizioni differenti, ma ci accomunavano l&rsquo;impegno nelle istituzioni e la consapevolezza del valore del confronto nella vita pubblica. Le differenze politiche non hanno mai impedito il dialogo e il rispetto reciproco, che restano elementi essenziali della dialettica democratica."</span></p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Bari, con il Crotone vietato sbagliare: le ultime, dove vederla, probabili formazioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2173980/bari-con-il-crotone-vietato-sbagliare-le-ultime-dove-vederla-probabili-formazioni.html</link>
      <description>I biancorossi ancora costretti a inseguire il Potenza capolista. Butic in dubbio, ma tornano a disposizione Mantovani, Celli e Gomez</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,serie c,bari-crotone</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Costretto a vincere. Il Bari non pu&ograve; proprio fermarsi. La capolista Potenza ha vinto anche il fondamentale scontro diretto con il Catania e continua a guidare la classifica del girone C di serie C: i punti di vantaggio sui biancorossi attualmente sono sei, ma i Galletti scenderanno in campo oggi alle 15 al San Nicola, per la decima giornata, contro il Crotone ultimo della classe. L'obiettivo &egrave; ridurre nuovamente il distacco a sole tre lunghezze. La formazione di Massimo Rastelli, dunque, &egrave; seconda con 19 punti, frutto di sei vittorie e un pareggio, mentre due sono le sconfitte.</p> <p>I pugliesi disputeranno la seconda gara di fila tra le mura amiche: sabato scorso hanno battuto il Giugliano. Tredici sono i gol complessivi del Bari, sei quelli subiti che attestano la difesa come la migliore del campionato. In casa, i biancorossi hanno conquistato tredici punti, con quattro affermazioni e un pareggio. Il Crotone, invece, &egrave; ultimo a zero punti, ma la formazione calabrese ha almeno annullato la penalizzazione di sei punti con cui ha cominciato il torneo a causa di inadempienze amministrative. Il Crotone ha vinto una sola gara, ne ha pareggiato tre e ne ha perso cinque: la formazione pitagorica &egrave; reduce dagli stop con Catania e Cerignola. In trasferta ha conquistato soltanto due punti pareggiando a Savoia e Monopoli. Dieci i gol realizzati in totale, quindici quelli subiti. Il Bari &egrave; ancora alle prese con varie defezioni: mancheranno il secondo portiere Pissardo, il difensore Vicari, il centrocampista Darboe, l'attaccante Manzari e il giovane Spadavecchia, ma Rastelli almeno recupera capitan Mantovani, il terzino Celli e il centravanti Gomez, cos&igrave; come avr&agrave; a disposizione Butic, capocannoniere della squadra con cinque gol stagionali: il croato, per&ograve;, &egrave; in dubbio per un problema muscolare accusato all'inizio della settimana.</p> <h3>I PRECEDENTI&nbsp;</h3> <p>Sono 35 i precedenti tra Bari e Crotone, con tredici vittorie biancorosse, dieci pareggi e dieci affermazioni calabresi. Il match si &egrave; giocato due volte in serie D, dodici in C, due in Coppa Italia e 19 in B. Sedici gli incontri disputati a Bari con otto successi pugliesi, quattro pareggi e altrettante vittorie pitagoriche. La prima gara in assoluto si &egrave; disputata il 16 settembre 1951, proprio in Puglia, in serie C: vinsero i biancorossi 2-0. Al San Nicola l'ultimo confronto: il 5 febbraio 2016 in B si impose il Crotone 3-2: il gol calabrese di Martella fu ribaltato dai biancorossi Maniero e De Luca (su rigore), ma nel finale Torromino e Budimir sancirono la vittoria del Crotone. L'ultimo pareggio, invece, &egrave; dell'11 aprile 2015, sempre in B: passarono in vantaggio i rossoblu con Ciano, ma i Galletti rimediarono con Minala. L'ultima affermazione del Bari, invece, risale al 17 aprile 2017 (ancora in cadetteria): 2-1 grazie alla doppietta di Sgrigna che vanific&ograve; il provvisorio pareggio di Giampaolo.</p> <h3>LE PROBABILI FORMAZIONI</h3> BARI (4-3-3): 31 Cerofolini, 6 Mogos, 72 Cocetta, 79 Elia, 14 Anzolin; 44 Mendicino, 8 Grgic, 25 Maggiore; 21 Della Morte, 24 Bianchi, 11 Tribuzzi. A disp. 48 Nicolas, 12 Mezzapesa, 19 Mane, 3 Mantovani, 27 Burgio, 33 Celli, 32 Colangiuli, 95 Prisco, 7 Butic, 9 Gomez, 77 Esposito. All. Rastelli. Squalificati: Nessuno Indisponibili: Pissardo, Vicari, Darboe, Manzari, Spadavecchia &nbsp; CROTONE (4-3-3): 1 Merelli; 63 Veltri, 13 Armini, 26 Tanco, 23 Groppelli; 80 Grosso, 99 Crapisto, 37 Barcella; 96 Zunno, 10 Musso, 7 Stauciuc. A disp. 12 Martino, 5 L. Russo, 8 Torres, 17 D. Russo, 18 Tordini, 19 Feola, 22 Lucano, 25 Guerra, 31 Pedro, 44 Pierangeli, 79 Terrasi, 83 Zak, 99 Crapisto. All. Greco. Squalificati: Nessuno. Indisponibili:&nbsp;<span>Andreoni, Bashi, Brignola,Spadoni</span>&nbsp;  ARBITRO: Toro&nbsp;di Catania  Tv: diretta su Rai2, Sky Calcio. Radio: radiocronaca diretta su Radio Norba Music. <p></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Il sistema degli appalti nell'Asl Bari: «Un divano da 40mila euro per il dirigente»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173971/il-sistema-degli-appalti-nell-asl-bari-un-divano-da-40mila-euro-per-il-dirigente.html</link>
      <description>In quattro hanno confessato tangenti e favori: spuntano le forniture di lusso per la nuova casa dell'ingegnere Iacobellis</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>mazzette,asl,bari</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 07:16:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Aveva gusti sofisticati l&rsquo;ex dirigente Nicola Iacobellis, che fino all&rsquo;arresto di novembre 2024 faceva il bello e il cattivo tempo nell&rsquo;ufficio tecnico della Asl di Bari. Per il primo giro di mazzette scoperto dalla Procura di Bari il 61enne di Giovinazzo ha patteggiato cinque anni, mentre la moglie Paola Andriani si &egrave; fermata a tre da scontare con lavori di pubblica utilit&agrave;. Ora, nel nuovo filone in cui la Finanza ha contato quattordici episodi tra mazzette e favori, riecco Iacobellis e la sua <i>grandeur</i>: agli appaltatori dell&rsquo;azienda sanitaria non si &egrave; limitato a chiedere la ristrutturazione della nuova casa. Ha preteso anche gli arredi, compreso un divano da 40mila euro.</p> <p>&laquo;L&rsquo;ho sentito da Crisanti... cio&egrave; si diceva: Quanto costa questo divano? Che &egrave; in pelle umana questo divano di 40mila euro?&raquo;, ha raccontato l&rsquo;imprenditore Nicola Minafra davanti al procuratore Roberto Rossi e alla pm Savina Toscani. A regalarlo, insieme agli altri arredi, sarebbe stato l&rsquo;elettricista Nicola Loporcaro, di Altamura, una delle sette persone per cui la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari (gli interrogatori preventivi sono in programma il 26 e il 27 davanti al gip Giuseppe Montemurro)...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Omicidio del giardiniere di Ostuni, fermato un 27enne. E nelle indagini spunta il terzo uomo</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2173977/omicidio-del-giardiniere-di-ostuni-sospetti-su-un-27enne-ma-nelle-indagini-spunta-il-terzo-uomo.html</link>
      <description>Gabriele Sorada è l'unico indagato al momento per l'omicidio di Antonio Nisi</description>
      <author>fabiana agnello</author>
      <category>ostuni,omicidio,antonio nisi,giardiniere</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 07:10:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ha trascorso la notte in carcere Gabriele Sorada, 27 anni, unico indagato al momento per l'omicidio di Antonio Nisi, il giardiniere 34enne trovato morto all'alba del 16 ottobre in via Imbriani, a Ostuni con il foro di una calibro 7.65 tra l'ascella e il braccio.</p> <p>Sorada si &egrave; presentato alle 11.30 di ieri nella caserma dei carabinieri insieme al suo avvocato, Vito Cellie, per rendere dichiarazioni spontanee e fornire la propria versione dei fatti. Successivamente si &egrave; avvalso della facolt&agrave; di non rispondere.Alle 16.30 ha lasciato la caserma con il suo legale.</p> <p>In quell'occasione ha nominato i consulenti che lo assisteranno negli accertamenti tecnici.</p> <p>Dopo averlo ascoltato e valutato gli elementi raccolti dagli investigatori, il pubblico ministero Laura De Stradis ha firmato un decreto di fermo.</p> <p>Il 27enne &egrave; stato quindi trasferito in carcere.Le indagini, intanto, proseguono.</p> <p>Nell'abitazione di Sorada gli inquirenti avrebbero rinvenuto armi e sostanze stupefacenti, poi sottoposte a sequestro.</p> <p>Sar&agrave; l'esame balistico a stabilire se si tratta, tra le varie, della calibro 7.65 dalla quale sarebbe partito il proiettile che ha colpito Nisi tra l'ascella e il braccio.</p> <p>Resta inoltre al vaglio degli investigatori la posizione di una possibile terza persona. Secondo una delle ipotesi investigative, sarebbe intervenuta dopo lo sparo che ha ucciso Nisi. Anche questo aspetto &egrave; oggetto di approfondimenti.</p> <p>Si attende l'autopsia che sar&agrave; effettuata nei prossimi giorni dal medico legale Domenico Urso. Dall'esame sar&agrave; possibile risalire alla causa della morte di Antonio Nisi: se si sia trattato di un arresto cardiocircolatorio per altre circostanze o se sia stata l'ogiva che non &egrave; fuori uscita dal suo corpo ad attravesare organi vitali.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>La casa di riposo abusiva di Avetrana, martedì gli interrogatori dei tre arrestati. «Violenze fisiche e psicologiche»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2173982/la-casa-di-riposo-abusiva-di-avetrana-martedi-gli-interrogatori-dei-tre-arrestati-violenze-fisiche-e-psicologiche.html</link>
      <description>Saranno interrogati il 20 ottobre i tre indagati arrestati nell'inchiesta “Vetus” condotta dai carabinieri del Nas di Taranto che ha portato al sequestro dell'appartamento di Avetrana abusivamente trasformato in una casa di riposo</description>
      <author>FRANCESCO CASULA</author>
      <category>avetrana,casa di riposo abusiva</category>
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      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Saranno interrogati il 20 ottobre i tre indagati arrestati nell'inchiesta &ldquo;Vetus&rdquo; condotta dai carabinieri del Nas di Taranto che ha portato al sequestro dell'appartamento di Avetrana abusivamente trasformato in una casa di riposo all'interno della quale persone anziane erano, secondo l'accusa, vittime di violenze fisiche e psicologiche. Ai domiciliari sono finiti due operatori socio sanitari, Angelo Cosma un 48enne di Manduria e Volodymyr Chepinoha 25enne di origine straniera ma residente a Manduria, accusati di maltrattamenti e abbandono di incapaci.</p> <p>Arresti domiciliari anche per una donna, Anna Rita Lombardi 61enne di Avetrana, che deve rispondere di appropriazione indebita per aver utilizzato a scopo personale il patrimonio di un'anziana donna ricoverata nell'appartamento.</p> <p>E proprio sull'utilizzo del patrimonio dell'anziana donna emergono dalle 381 pagine dell'ordinanza nuovi dettagli che descrivono la rete di presunte complicit&agrave; su cui, secondo il pm Marzia Castiglia che ha coordinato l'inchiesta, gli indagati hanno potuto contare...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Martina Franca, uova contro il portone di casa del sindaco Palmisano: interviene la Polizia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2174136/martina-franca-uova-contro-il-portone-di-casa-del-sindaco-palmisano-interviene-la-polizia.html</link>
      <description>L'atto vandalico nella serata di oggi 17 ottobre. Accertamenti in corso attraverso le telecamere di sorveglianza della zona</description>
      <category>gianfranco palmisano</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2174136/martina-franca-uova-contro-il-portone-di-casa-del-sindaco-palmisano-interviene-la-polizia.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 23:34:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Atto vandalico nei confronti dell'abitazione del sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano. Alcune uova sono state lanciate questa sera 17 ottobre contro il portone del palazzo, un condominio, in cui abita il primo cittadino nel centro storico nelle vicinanze di Palazzo Ducale.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/resizer/1200/-1/false/upload/2026_10_17/WhatsApp_Image_2026-10-17_at_23.28.45_(1)-1792273224570.jpeg--2026_10_17/WhatsApp_Image_2026-10-17_at_23.28.45_(1)-1792273224570.webp" alt="" width="1200" height="1600" caption="false" /></p> <p>Sono intervenuti sul posto gli agenti del commissariato di Martina Franca. Le indagini cercheranno di risalire ai responsabili del gesto, anche attraverso le telecamere di sorveglianza della zona.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Ancora guerriglia a Milano, nuove tensioni in centro: assaltate le vetrine dei negozi. Circa 50 fermati, quasi la metà minorenni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2174132/scontri-a-milano-circa-50-fermati-quasi-la-meta-minorenni.html</link>
      <description>Per i disordini a Bologna, 4 minorenni arrestati e 36 feriti tra le forze dell'ordine. Giovani lanciano tavolini e sedie contro gli esercizi commerciali in via Torino. Il bilancio degli scontri sale a 28 arresti e 141 agenti feriti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>guerriglia,milano,roma torino,torino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ultima-ora/2174132/scontri-a-milano-circa-50-fermati-quasi-la-meta-minorenni.html</guid>
      <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 17:03:57 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Non si placano le tensioni a Milano dopo gli scontri che ieri hanno trasformato il centro cittadino in un teatro di guerriglia urbana. Nuovi episodi di violenza si sono verificati oggi in via Torino, dove alcuni giovani hanno preso di mira le vetrine dei negozi Foot Locker e Champions, lanciando contro le facciate tavolini e sedie e rovesciando cestini in strada. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle forze dell'ordine.</span></p> <p><span>La nuova escalation arriva all'indomani delle devastazioni che hanno interessato Milano, Bologna e Torino durante le manifestazioni contro il caro vita. Il bilancio complessivo riferito per la giornata di ieri &egrave; di 28 persone arrestate, 197 identificate e 43 denunciate, mentre 141 agenti sono rimasti feriti. A Milano, secondo la prima stima di Confcommercio, i danni ai negozi e ai locali, sommati ai mancati incassi per la chiusura anticipata delle attivit&agrave;, superano i 500mila euro.</span></p> <p><span>Gli episodi di oggi riaccendono il dibattito sulla gestione dell'ordine pubblico. Il sindaco Giuseppe Sala ha denunciato la presenza di pochi agenti durante gli scontri di ieri in piazza Duomo, sostenendo che le forze disponibili non fossero adeguate alla situazione. Una posizione contestata dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che ha accusato il primo cittadino e una parte della sinistra di concentrarsi sulle presunte responsabilit&agrave; dello Stato anzich&eacute; condannare senza distinguo i violenti.</span></p> <p><span>&laquo;Questi professionisti del disordine non resteranno impuniti&raquo;, ha assicurato Piantedosi, annunciando che la legge sar&agrave; applicata anche nei confronti dei minorenni. Sala ha respinto gli attacchi personali, ricordando di aver condannato fermamente le devastazioni e dichiarandosi disponibile a collaborare con il governo per affrontare l'emergenza.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Sport e inclusione, il ministro Abodi lunedì a Bari incontra gli universitari e inaugura un nuovo spazio polifunzionale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174058/sport-e-inclusione-il-ministro-abodi-lunedi-a-bari-incontra-gli-universitari-e-inaugura-un-nuovo-spazio-polifunzionale.html</link>
      <description>Il ministro interverrà a Giurisprudenza per la presentazione dell’accordo tra Università di Bari e Csi. Alle 12.30 la cerimonia al Palalaforgia nell’ambito del progetto “Spazio Libero”</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>abodi,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2174058/sport-e-inclusione-il-ministro-abodi-lunedi-a-bari-incontra-gli-universitari-e-inaugura-un-nuovo-spazio-polifunzionale.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 20:56:27 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Sport come strumento di inclusione sociale, tutela dei diritti e sviluppo del territorio. &Egrave; il tema al centro della giornata di studio in programma luned&igrave; 19 ottobre a Bari, alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che incontrer&agrave; gli studenti universitari e inaugurer&agrave; un nuovo spazio sportivo polifunzionale.</span></p> <p><span>La mattinata si aprir&agrave; alle 11 nell&rsquo;aula Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Bari Aldo Moro, dove sar&agrave; presentato l&rsquo;accordo di collaborazione scientifica tra l&rsquo;Ateneo e il Comitato territoriale barese del Centro sportivo italiano (Csi). L&rsquo;intesa punta a promuovere attivit&agrave; di ricerca e formazione sui temi del diritto, dello sport e dell&rsquo;inclusione sociale, attraverso la condivisione di dati e materiali scientifici e informativi.</span></p> <p><span>Dopo i saluti istituzionali, il ministro Abodi interverr&agrave; sul tema &ldquo;Sport, diritti e inclusione. Strategie per lo sviluppo sostenibile del territorio&rdquo;. La sessione sar&agrave; moderata dal giornalista Enzo Tamborra. All&rsquo;iniziativa parteciperanno, tra gli altri, il rettore Roberto Bellotti, la presidente del Csi Bari Serafina Grandolfo, il sindaco Vito Leccese e il presidente nazionale del Csi Vittorio Bosio.</span></p> <p><span>Alle 12.30 l&rsquo;appuntamento si sposter&agrave; al Palalaforgia, in largo Maria Montessori, per l&rsquo;inaugurazione del nuovo spazio sportivo polifunzionale realizzato nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Spazio Libero&rdquo;. L&rsquo;intervento rientra nel programma &ldquo;Sport di Tutti &ndash; Quartieri&rdquo;, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani con Sport e Salute, e mira a creare presidi sportivi ed educativi nelle periferie e nei quartieri pi&ugrave; fragili, offrendo luoghi di aggregazione aperti alla comunit&agrave; e a tutte le fasce d&rsquo;et&agrave;</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bari, inaugurato nel cuore della Città vecchia il nuovo istituto Confucio: sarà il riferimento per l'insegnamento del cinese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173970/bari-inaugurato-nel-cuore-della-citta-vecchia-il-nuovo-istituto-confucio-sara-il-riferimento-per-l-insegnamento-del-cinese.html</link>
      <description>Il presidio nasce dalla collaborazione tra il Politecnico e la South China University of Technology di Guangzhou. Il sindaco Leccese: «La conoscenza reciproca è uno strumento di pace»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,politecnico di Bari,istituto confucio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173970/bari-inaugurato-nel-cuore-della-citta-vecchia-il-nuovo-istituto-confucio-sara-il-riferimento-per-l-insegnamento-del-cinese.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:39:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>E' stato inaugurato oggi nell&rsquo;immobile Isolato 47 del Politecnico di Bari, nel cuore della citt&agrave; vecchia, l&rsquo;Istituto Confucio di Bari, nuova realt&agrave; culturale e accademica dedicata alla promozione della lingua e della cultura cinese e al rafforzamento delle relazioni tra Italia e Cina. Nato dalla collaborazione tra il Politecnico di Bari e la South China University of Technology (SCUT) di Guangzhou, l&rsquo;Istituto si propone come punto di riferimento per l&rsquo;insegnamento della lingua cinese, attraverso corsi rivolti a studenti di ogni ordine e grado, universitari e cittadini. Accanto alle attivit&agrave; linguistiche, promuover&agrave; iniziative culturali, scambi accademici e progetti di cooperazione scientifica e tecnologica, valorizzando le competenze delle due universit&agrave; nei settori dell&rsquo;ingegneria, dell&rsquo;architettura e del design.</p> <p>Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Vito Leccese il ministro consigliere dell&rsquo;Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia Li Xiaoyong, il vicepresidente della South China University of Technology Wu Bo, l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro Eugenio Di Sciascio, il rettore del Politecnico di Bari Umberto Fratino e la direttrice cinese dell&rsquo;Istituto Confucio di Bari Guiping Hu. L&rsquo;inaugurazione assume un significato particolare nell&rsquo;anno in cui ricorre il quarantesimo anniversario del gemellaggio tra Bari e Guangzhou, avviato nel 1986 e consolidatosi nel tempo attraverso numerose iniziative di cooperazione culturale, economica e istituzionale.</p> <p>&laquo;Oggi non inauguriamo semplicemente una nuova sede, ma celebriamo il coronamento di un lungo percorso di amicizia, scambio e rispetto reciproco che da quarant&rsquo;anni lega Bari e Guangzhou - ha dichiarato il sindaco Vito Leccese -. Un rapporto che nel tempo si &egrave; trasformato da legame formale e istituzionale in una vera alleanza culturale e umana. Ricordo con particolare orgoglio la missione del novembre 2019, quando una delegazione della nostra citt&agrave;, composta da rappresentanti del Comune, del Politecnico, dell&rsquo;Accademia di Belle Arti e del Conservatorio, si rec&ograve; a Guangzhou per rafforzare le relazioni tra le nostre comunit&agrave;. Da allora sono nate numerose collaborazioni, dagli scambi artistici e musicali ai progetti educativi, fino alle iniziative nel campo dell&rsquo;innovazione e dello sviluppo urbano. La nascita dell&rsquo;Istituto Confucio rappresenta un punto di arrivo importante, ma soprattutto un nuovo punto di partenza. Bari, per la sua storia millenaria e per la sua posizione nel Mediterraneo, &egrave; da sempre una porta verso l&rsquo;Oriente, un crocevia di popoli e culture. In un&rsquo;epoca segnata da conflitti e tensioni internazionali, la diplomazia culturale assume un valore ancora pi&ugrave; significativo. Imparare la lingua dell&rsquo;altro, conoscerne le tradizioni e studiarne la storia non sono semplici esercizi accademici, ma atti di civilt&agrave; e di pace. La conoscenza reciproca &egrave; il primo passo per superare le distanze e costruire relazioni durature tra i popoli. Sono certo - ha concluso Leccese - che questo Istituto sapr&agrave; offrire nuove opportunit&agrave; ai nostri studenti e ricercatori, favorendo ulteriori scambi economici, scientifici e professionali. Alla direttrice Guiping Hu rivolgo il benvenuto della citt&agrave; di Bari, con l&rsquo;auspicio che possa trovare nella nostra comunit&agrave; un ambiente aperto, curioso e pronto a collaborare. Il nostro obiettivo &egrave; continuare a rafforzare il legame con Guangzhou, anche attraverso nuove occasioni di incontro e cooperazione tra i nostri territori&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Papa Leone dimesso dal Gemelli, nell’équipe che lo ha curato anche tre medici salentini</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2173897/papa-leone-dimesso-dal-gemelli-nellequipe-che-lo-ha-curato-anche-tre-medici-salentini.html</link>
      <description>Il Pontefice è rientrato in Vaticano dopo quattro giorni di ricovero per un intervento al polmone destro. Sette specialisti hanno preso parte all’intervento per l’adenocarcinoma polmonare</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>papa leone xiv,gemelli,dimissioni,roma</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2173897/papa-leone-dimesso-dal-gemelli-nellequipe-che-lo-ha-curato-anche-tre-medici-salentini.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico Gemelli dopo quattro giorni di ricovero per un intervento al polmone destro, eseguito con tecnica mininvasiva videoassistita per l&rsquo;asportazione di un adenocarcinoma. Il Pontefice &egrave; uscito a piedi dall&rsquo;ospedale, salutando i fedeli presenti, prima di fare rientro in Vaticano. Domani reciter&agrave; l&rsquo;Angelus dalla finestra del suo appartamento pontificio.</span></p> <p><span>A prendersi cura del Santo Padre &egrave; stata un&rsquo;&eacute;quipe di sette medici, coordinata dal professor Stefano Margaritora, direttore dell&rsquo;Unit&agrave; operativa complessa di Chirurgia toracica del Policlinico Gemelli e docente ordinario all&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore. Esperto di tecniche chirurgiche mininvasive e robotiche, con oltre 400 pubblicazioni scientifiche internazionali, Margaritora ha guidato l&rsquo;intervento, durato circa un&rsquo;ora e mezza. Al suo fianco i chirurghi Elisa Meacci, Maria Teresa Congedo e Leonardo Petracca Ciavarella.</span></p> <p><span>L&rsquo;&eacute;quipe anestesiologica &egrave; stata invece guidata dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Scienze dell&rsquo;emergenza, anestesiologiche e della rianimazione, affiancato dai medici Giovanni Punzo e Giuseppe Bello. Il medico personale del Pontefice, Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanit&agrave; e Igiene dello Stato della Citt&agrave; del Vaticano, ha seguito la pianificazione sanitaria del ricovero e firmato i bollettini ufficiali sulle condizioni del Papa.</span></p> <p><span>Nell&rsquo;&eacute;quipe che ha assistito Leone XIV figurano anche professionisti legati al Salento. Maria Teresa Congedo, chirurga toracica originaria di Maglie, ha partecipato direttamente all&rsquo;intervento. C&rsquo;&egrave; poi la professoressa Dania Nachira, nata a Uggiano La Chiesa, specializzata in Chirurgia toracica al Gemelli e docente alla facolt&agrave; di Medicina e Chirurgia dell&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore. In stato di gravidanza, non ha preso parte alle attivit&agrave; in sala operatoria, ma ha offerto il proprio supporto all&rsquo;&eacute;quipe. A completare il legame con il territorio salentino &egrave; il marito, il dottor Giovanni Punzo, anestesista originario di Uggiano La Chiesa d&rsquo;adozione, che ha contribuito all&rsquo;assistenza del Pontefice.</span></p> <p><span>La vicenda ha suscitato l&rsquo;orgoglio della comunit&agrave; di Uggiano La Chiesa. &laquo;Sono storie che ci ricordano quanto il talento, la competenza e la dedizione dei nostri concittadini sappiano raggiungere traguardi importanti, portando con s&eacute; anche un pezzo della nostra comunit&agrave;&raquo;, ha commentato il sindaco Luca Leo, rivolgendo ai due professionisti il ringraziamento dell&rsquo;amministrazione e dei cittadini.</span></p> <p><span>Margaritora &egrave; uno dei nomi di riferimento della chirurgia toracica italiana, con una vasta esperienza nel trattamento delle patologie polmonari, esofagee e mediastiniche. La sua &eacute;quipe &egrave; specializzata nelle tecniche mininvasive, tra cui la chirurgia toracica videoassistita (VATS), che consente di operare attraverso piccole incisioni, riducendo il trauma chirurgico e favorendo un recupero pi&ugrave; rapido rispetto alla chirurgia tradizionale.</span></p> <p><span>Le dimissioni del Pontefice sono state autorizzate dopo gli esami del sangue e il controllo radiologico del torace, che hanno confermato condizioni compatibili con il rientro in Vaticano. Durante la degenza, Leone XIV ha trascorso notti tranquille e ha ripreso le attivit&agrave;, celebrando anche la messa nella cappella allestita al decimo piano del policlinico.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Vertenza Ac Boilers, i sindacati «Ansaldo Energia riaccende Gioia del Colle»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173896/vertenza-ac-boilers-i-sindacati-ansaldo-energia-riaccende-gioia-del-colle.html</link>
      <description>Fim Cisl e Fiom Cgil Bari: «Dopo tre anni ha vinto la tenacia dei lavoratori»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ac boilers,gioia del colle</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173896/vertenza-ac-boilers-i-sindacati-ansaldo-energia-riaccende-gioia-del-colle.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:29:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Fim Cisl e Fiom Cgil Bari esprimono &laquo;grande soddisfazione per le notizie sul raggiungimento dell&rsquo;intesa per l&rsquo;acquisizione di Ac Boilers da parte di Ansaldo Energia. &Egrave; il risultato che i lavoratori aspettavano da tempo, e che hanno conquistato con fatica e determinazione&raquo; dicono in una nota congiunta. Lo stabilimento, ricordano i sindacati, &egrave; chiuso da quasi tre anni. In tutto questo tempo ci sono stati presidi, manifestazioni, assemblee e tavoli al Mimit, in Regione Puglia e al Comune di Gioia del Colle, &laquo;e i lavoratori - dicono - non hanno mai mollato. Hanno partecipato in massa a ogni iniziativa, anche quando i cancelli erano chiusi e molti davano la partita per persa. Questa vittoria &egrave; prima di tutto loro: hanno difeso il proprio lavoro e la propria dignit&agrave; e non hanno mai smesso di crederci&raquo;. </p> <p>Per le segreterie provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil "l'arrivo di un grande gruppo come Ansaldo Energia in Puglia ha un valore che va oltre la singola fabbrica. Gioia del Colle &egrave; un&rsquo;area industriale importante e non poteva essere abbandonata. Questo risultato dimostra che il Sud pu&ograve; e deve restare al centro delle politiche industriali del Paese, e getta le basi per una vera rinascita industriale del territorio&raquo;. </p> <p>&laquo;Ora, per&ograve;, non abbassiamo la guardia - concludono i sindacati - . Appena avremo l&rsquo;ufficialit&agrave; della firma, Fim Cisl e Fiom Cgil chiederanno un incontro con la nuova propriet&agrave;, con il Mimit, con la Regione Puglia e con il Comune di Gioia del Colle. Vogliamo conoscere il piano industriale e gli investimenti, e soprattutto ottenere garanzie certe sui tempi di rientro dei dipendenti, con un percorso chiaro e tempi definiti che riporti al lavoro tutti&raquo;.</p> <p>&laquo;L'intesa per l&rsquo;acquisizione dello stabilimento Ac Boilers di Gioia del Colle da parte di Ansaldo Energia &egrave; una notizia che ci conforta e ci gratifica profondamente, perch&eacute; restituisce concretezza alla prospettiva di una ripartenza produttiva attesa da troppo tempo e riaccende la speranza di 120 lavoratori che da anni vivono una condizione di grande difficolt&agrave;&raquo;. Lo dichiara in una nota l&rsquo;assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, in riferimento al &laquo;raggiungimento dell&rsquo;intesa per l'acquisizione del sito industriale, fermo da quasi tre anni&raquo;. "In questi mesi - prosegue - abbiamo lavorato senza mai perdere la speranza, seguendo con attenzione l&rsquo;evoluzione della vicenda e incontrando pi&ugrave; volte i vertici di Ansaldo Energia per approfondire il piano industriale e condividerne i passaggi&raquo;.  &laquo;Il raggiungimento dell&rsquo;intesa - sottolinea - rappresenta un passaggio importante, ma ora occorre proseguire con determinazione verso la definizione del piano industriale, degli investimenti e dei tempi per la ripresa delle attivit&agrave; e il rientro dei lavoratori. Il confronto con le organizzazioni sindacali sar&agrave; fondamentale per costruire un percorso chiaro. La disponibilit&agrave; espressa dai sindacati a contribuire al confronto sul progetto industriale &egrave; un elemento positivo&raquo;.  &laquo;Continueremo - conclude Di Sciascio - a fare la nostra parte come Regione che continuer&agrave; ad essere sede di confronto tra azienda, organizzazioni sindacali, istituzioni locali e governo. Il nostro obiettivo &egrave; accompagnare questa intesa fino alla ripresa effettiva delle attivit&agrave;, affinch&eacute; Gioia del Colle possa tornare a essere un presidio produttivo importante per il territorio&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari, Rastelli tiene alta la guardia: «Per noi ogni gara è fondamentale: il Crotone non merita l'ultimo posto»</title>
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      <description>Il tecnico biancorosso recupera Mantovani, Celli e Gomez per il match con i calabresi. E Butic può farcela</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,serie c,bari-crotone,massimo rastelli</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:17:37 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Vietato pensare agli altri, alla classifica o qualsiasi fattore che possa distrarci&raquo;. Non usa mezze misure, Massimo Rastelli. Il Bari domani affronta il Crotone, alle 15 al San Nicola. Un match da non fallire per alcun motivo per proseguire l'assalto alla vetta del girone C. &laquo;Non dobbiamo commettere l'errore di guardare la graduatoria che ora vede il Crotone all'ultimo posto&raquo;, afferma Rastelli. &laquo;Senza penalit&agrave;, la squadra calabrese avrebbe avuto punti. &Egrave; una gara che nasconde delle insidie: nulla &egrave; mai scontato e dovremo mantenere la massima umilt&agrave;.&nbsp;Ogni gara per noi &egrave; fondamentale: non dobbiamo lasciare punti per strada. N&eacute; deve interessarci lo scontro diretto tra Potenza e Catania: dobbiamo concentrarci esclusivamente su noi stessi: se poi gli altri perdono qualche punto, bisogna essere bravi ad approfittarne. Ogni anno in Serie C ci sono squadre costruite per vincere e molte sorprese. Il Potenza si sta dimostrando un avversario di tutto rispetto che potrebbe reggere fino alla fine. Ma noi dobbiamo pensare al nostro percorso. Penso che alla lunga certi valori dovranno emergere&raquo;.</p> <p>Il Bari &egrave; imbattuto in casa dove non ha subito gol, eppure gioca praticamente senza pubblico. &laquo;L'idea &egrave; giocare un calcio offensivo, ma il sacrificio &egrave; imprescindibile&raquo;, aggiunge Rastelli.&nbsp;&laquo;Siamo cresciuti molto dal punto di vista delle opportunit&agrave; costruite. Ciascuno di noi sta trovando grandissime motivazioni per uscire dalle difficolt&agrave; e da un contesto che non appartiene a questa piazza. Purtroppo in casa non abbiamo il supporto del nostro pubblico, ma non possiamo far altro che lavorare nella speranza che le cose cambino&raquo;.&nbsp;</p> <p>Dagli esterni ancora alla caccia della prima rete, alla rivelazione Elia, l'allenatore dei Galletti parla anche di alcuni singoli: &laquo;Tribuzzi e Della Morte sono arrivati strada facendo: stanno giocando bene e si sacrificano per la squadra. Ora il prossimo step &egrave; far gol. Elia &egrave; uno di quei calciatori che non ruba l'occhio, ma &egrave; preziosissimo. &Egrave; un ragazzo che mi ha subito colpito per le sue qualit&agrave;, ma anche per la professionalit&agrave;&raquo;. Intanto, l'emergenza si attenua leggermente. Contro il Crotone, Butic risulta regolarmente tra i convocati: lo spavento per il dolore muscolare di inizio settimana &egrave; stato superato dai risultati degli esami strumentali che hanno escluso lesioni. Possibile, per&ograve;, che il croato non sia rischiato in avvio. Tra i disponibili tornano anche capitan Mantovani, il terzino Celli e il centravanti Gomez: possibile che tutti ripartano dalla panchina&raquo;.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, l’ex assessore regionale Ruggeri prova a salvarsi: «Pressioni? Erano richieste di informazioni»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2173890/lecce-lex-assessore-regionale-ruggeri-prova-a-salvarsi-pressioni-erano-richieste-di-informazioni.html</link>
      <description>Chiusa l’istruttoria del procedimento per corruzione contro 14 persone: l’ultimo testimone è stato il direttore del Dipartimento salute, Vito Montanaro</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>totò ruggeri,alessandro prontera,suor margherita bramato</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/2173890/lecce-lex-assessore-regionale-ruggeri-prova-a-salvarsi-pressioni-erano-richieste-di-informazioni.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:07:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>iLe continue richieste che i politici rivolgono agli uffici della Regione sono &laquo;normalmente&raquo; dovute alla necessit&agrave; di dare risposte ai territori, e rientrano in una normale interlocuzione. L&rsquo;istruttoria del processo di Lecce nei confronti di 14 persone, tra cui l&rsquo;ex assessore regionale al Welfare Tot&ograve; Ruggeri, 76 anni, si &egrave; chiusa ieri con l&rsquo;ultimo testimone della difesa, Vito Montanaro, oggi come all&rsquo;epoca direttore del dipartimento Salute, che ha parlato proprio del delicato rapporto tra la politica e le strutture tecniche.</p> <p>A luglio 2022 Ruggeri fu tra i destinatari delle 11 misure cautelari richieste dal pm Alessandro Prontera perch&eacute;, secondo l&rsquo;accusa, sarebbe stato in grado di influenzare i procedimenti amministrativi della Regione, come ad esempio l&rsquo;accreditamento del centro privato &laquo;Prodia&raquo; di Muro Leccese, oltre a influenzare l&rsquo;assegnazione di posti di lavoro in cambio di regali e - in un caso - anche di prestazioni sessuali. Tra gli imputati ci sono anche suor Margherita Bramato, 75 anni, ex direttrice dell&rsquo;ospedale &laquo;Panico&raquo; di Tricase, e Rodolfo Rollo, 65 anni, ex direttore generale dell&rsquo;Asl di Lecce: rispondono di corruzione impropria perch&eacute; in cambio dell&rsquo;assunzione di suo figlio, e con la mediazione di Ruggeri, avrebbe favorito l&rsquo;accordo per la dialisi al centro &laquo;Santa Marcellina&raquo; collegato all&rsquo;ospedale di Tricase.</p> <p>Montanaro ha risposto alle domande dei difensori di Ruggeri (Giuseppe Fornari e Salvatore Corrado), suor Margherita (Luigi Covella) e Rollo (Massimo Manfreda) che miravano a dare legittimit&agrave; ai contenuti delle intercettazioni effettuate per mesi dai finanzieri di Otranto e che invece, secondo l&rsquo;accusa, dimostrerebbero le &laquo;pressioni&raquo; da parte della politica per ottenere provvedimenti favorevoli. &laquo;La politica - ha detto in sostanza Montanaro - normalmente chiede informazioni per dare risposte rispetto alle sollecitazioni che arrivano dal territorio. L&rsquo;importante &egrave; che gli atti adottati dagli uffici rispettino in modo rigoroso le norme&raquo;. A Montanaro &egrave; stato chiesto di spiegare il perch&eacute; delle sollecitazioni arrivate a favore di suor Margherita: &laquo;Il Panico di Tricase - ha detto Montanaro - ha sempre avuto problemi di extratetto e di rendicontazione delle funzioni&raquo; Per quanto riguarda invece Ruggeri, era l&rsquo;assessore al Welfare e quindi non aveva un &laquo;potere&raquo; in relazione alle questioni sanitarie anche se gli uffici facevano entrambi capo a Montanaro. Per quanto riguarda la convenzione stipulata dalla Asl di Lecce con il Panico, ha detto Montanaro, &laquo;si trattava della contrattualizzazione di un obbligo assunto a livello regionale&raquo;.</p> <p>La seconda sezione collegiale del Tribunale di Lecce (presidente Luca Scuzzarella) ha rinviato al 6 novembre per la requisitoria del pm e l&rsquo;avvio della discussione delle parti civili (tra cui Regione, Provincia, Asl Lecce e Sanit&agrave;service). Il processo &egrave; cominciato a giugno 2023 con 14 imputati tra cui anche l&rsquo;ex consigliere regionale Mario Romano, 75 anni, il figlio Massimiliano Romano, 55 anni e l&rsquo;ex sindaco di Alliste, Antonio Renna, 70 anni. La sentenza potrebbe arrivare all&rsquo;inizio del prossimo anno.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Troppi colombi a Montemesola: così il Comune «chiama» i falconieri</title>
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      <description>Da lunedi tre rapaci addomesticati proveranno ad allontanare i piccioni</description>
      <author>paolo lerario</author>
      <category>montemesola,piccioni,falconieri</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2173884/troppi-colombi-a-montemesola-cosi-il-comune-chiama-i-falconieri.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 16:41:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il suo nome scientifico &egrave; Columba Livia variet&agrave; domestica, ossia colombi, quindi specie protetta in quanto classificati animali selvatici come sancito con sentenza dalla Corte di Cassazione. Volatili che in considerevoli colonie svolazzano indisturbati nei cieli di tantissimi centri urbani rilasciandovi, al contempo, abbondante e deturpante guano in ogni dove.</p> <p>Anche il piccolo centro urbano di Montemesola da anni non &egrave; esente da questa considerata calamit&agrave; che va ben oltre l&rsquo;amore e il rispetto per ogni specie del Creato o ogni esasperata coscienza ambientalista. I mugugni dei residenti montemesolini, se non manifeste proteste, frattanto si sono moltiplicate. Perch&eacute; quel guano, lasciato anche intoccato dalla pubblica amministrazione locale sulla pavimentazione pubblica &egrave; stato temuto quale causa di infezioni. Senza contare il deturpamento delle facciate degli edifici pubblici e delle chiese, particolarmente a Matrice presa di mira per lo stanziamento e la nidificazione dei volatili con (eufemisticamente) malumore del parroco don Andra Casarno, che a vista d&rsquo;occhio mostrano gli effetti di trascuratezza per questo evidente fenomeno. Ora il Comune &egrave; corso ai ripari. Si &egrave; infatti convenzionata con una ditta che si occupa dell&rsquo;allontanamento dei volatili Columba Liva, variet&agrave; domestica. &Egrave; la Ecologica Bird Stop di Cutrofiano nel leccese. Lo si &egrave; appreso da un post pubblicato dal sindaco del paese, Vito Punzi, con l&rsquo;annuncio &ldquo;Arrivano i falconieri&rdquo;. I dettagli degli interventi &laquo;anti piccione&laquo; li ha forniti il titolare della societ&agrave; Antonio Spagnolo. &laquo;Interverremo tramite rapaci addomesticati&raquo; e &laquo;la caccia ai piccioni non sar&agrave; assolutamente cruenta&raquo;. Quindi non ci si aspetter&agrave; di trovare per strada o sui terrazzi volatili impallinati o peggio moribondi. Nel dettaglio Spagnulo ha spiegato che la convezione con il Comune di Montemesola sar&agrave; triennale per cui &laquo;ad iniziare da luned&igrave; prossimo saranno effettuate tre visite settimanali nell&rsquo;intero territorio con calendario variabile in base alle stagioni o allo o spostarsi delle colone di volatili da altre zone esterne&raquo;. La &ldquo;cacciata&rdquo; avverr&agrave; &laquo;con l&rsquo;utilizzo di nostri tre rapaci, su una colonia di oltre venti in nostro possesso e tutti addestrati, che creeranno uno stress ai piccioni, ossia li costringeranno ad allontanarsi dai loro rifugi abituali e persino dai luoghi prescelti per la nidificazione&raquo;.</p> <p>Insomma, resta efficace negli operatori del settore ma anche di tutti la parola d&rsquo;ordine: &laquo;Un piccione non si combatte: si convince ad andare altrove&raquo;. Slogan per alcuni opinabile ma che ha bisogno anche del supporto importante dei residenti per cui Spagnolo ha elencato una sorta di vademecum.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Noicattaro, raffica di multe durante i controlli dei carabinieri: ritirate 8 patenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173882/noicattaro-raffica-di-multe-durante-i-controlli-dei-carabinieri-ritirate-8-patenti.html</link>
      <description>Verifiche nel centro storico e nei parchi pubblici: sanzioni per monopattini senza targa, cinture non allacciate e uso del cellulare alla guida. Controlli anche nelle aree verdi dopo gli avvistamenti di lupi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>noicattaro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2173882/noicattaro-raffica-di-multe-durante-i-controlli-dei-carabinieri-ritirate-8-patenti.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 16:37:10 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><span>Cinquanta persone identificate, oltre 35 veicoli controllati e otto patenti ritirate. &Egrave; il bilancio dei controlli straordinari effettuati nella tarda serata di ieri a Noicattaro, nel Barese, dai carabinieri della Compagnia di Triggiano con il supporto della polizia locale.</span></p> <p><span>L&rsquo;operazione ha interessato il centro storico e i parchi pubblici cittadini, con verifiche mirate alla sicurezza urbana e al rispetto del Codice della strada. Nel corso dei controlli sono state elevate cinque sanzioni ai conducenti di monopattini sprovvisti della prescritta targa identificativa, cinque per mancata revisione dei veicoli e dodici per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Tre automobilisti sono stati multati perch&eacute; sorpresi al volante mentre utilizzavano il cellulare.</span></p> <p><span>Particolare attenzione &egrave; stata riservata anche alle aree verdi pubbliche, per verificare il rispetto del divieto di accesso disposto in seguito agli avvistamenti di lupi. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Lecce, Di Francesco suona la carica: «A Udine per fare punti e ritrovare compattezza»</title>
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      <description>Il tecnico giallorosso in vista del posticipo di lunedì: «Dubbi nel reparto offensivo, Ilic mancherà per un po'»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>lecce calcio,serie a,eusebio di francesco,udinese-lecce</category>
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 16:16:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Mettersi alle spalle la sconfitta interna contro il Bologna e riprendere la marcia in campionato. Il Lecce di Eusebio di Francesco vola a Udine con l&rsquo;obiettivo di tornare a casa con un risultato positivo, in quanto si preannuncia una sfida ostica e impegnativa contro una formazione che attraversa un momento difficile. &laquo;Negli ultimi periodi abbiamo sempre affrontato squadre che devono vincere, ma anche noi abbiamo necessit&agrave; di ottenere risultati - dichiara il tecnico nella conferenza della vigilia. Loro dispongono di giocatori di qualit&agrave; e fisicit&agrave;, come Davis che se sta bene riesce a fare la differenza. Sono abituati a disputare questi campionati, ma noi dobbiamo fare punti&raquo;.</p> <p> Sul fronte formazione, possibili scelte diverse rispetto al passato: &laquo;Ci saranno delle novit&agrave; rispetto alla gara contro il Bologna - ammette Di Francesco - . Dobbiamo tornare a parlare di squadra, comprendendo l&rsquo;andamento della gara. I nuovi stanno lavorando bene, ho avuto buone risposte da loro. Ma &egrave; necessario ritrovare quella compattezza che ci ha contraddistinto sinora&raquo;. E sull'attacco: &laquo;Ho un&rsquo;idea di massima: ho la fortuna di averli tutti disponibili e sceglier&ograve; il tridente migliore&raquo;. A centrocampo non ci sar&agrave; Ilic alle prese con una lesione al retto femorale: &laquo;Mancher&agrave; per un p&ograve; di tempo e speriamo di recuperarlo quanto prima - sottolinea Di Francesco - . Credo che la soluzione Ngom in quel ruolo sia la migliore, con caratteristiche diverse ma che possono completarci&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Bari calcio, l'incontro tra i garanti e la società biancorossa: c'è l'apertura alla vendita del club</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2173815/bari-terminato-l-incontro-tra-il-comitato-dei-garanti-e-i-rappresentanti-della-societa-biancorossa-ecco-l-apertura-alla-vendita-del-club.html</link>
      <description>L'avvocato Gaetano Sassanelli: «Le nostre richieste sono state esaudite: è stato avviato un percorso per giungere alla cessione anche prima del 2028»</description>
      <author>lattanzi@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ssc bari,comitato garanti,pierpaolo marino</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari-calcio/2173815/bari-terminato-l-incontro-tra-il-comitato-dei-garanti-e-i-rappresentanti-della-societa-biancorossa-ecco-l-apertura-alla-vendita-del-club.html</guid>
      <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 15:46:23 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Bari si vender&agrave;. L'incontro terminato da poco tra il comitato degli undici &laquo;esperti&raquo; nominati dal sindaco Vito Leccese e i rappresentanti della societ&agrave; biancorossa ha partorito un esito che dovrebbe fugare dubbi sulle strategie future della Filmauro, peraltro in ottemperanza della norma federale che impone la dismissione dell'istituto della multipropriet&agrave; nel calcio professionistico entro il 30 giugno 2028. Al termine della riunione, rinviata ad oggi poich&eacute; i disagi sul traffico aereo hanno ritardato l'arrivo nel capoluogo del legale Federico Menichini che ha rappresentato in presenza la propriet&agrave; mentre il direttore generale Pierpaolo Marino (alle prese con i postumi di una si &egrave; collegato da remoto, il bilancio &egrave; stato tracciato dall'avvocato penalista Gaetano Sassanelli, portavoce del comitato.</p> <p>&laquo;Non &egrave; un caso che io e l'avvocato Menichini siamo qui insieme&raquo;, la premessa. &laquo;Devo sentitamente ringraziarlo perch&eacute; ha fatto i salti mortali per partecipare alla riunione trattenendosi anche un giorno in pi&ugrave; a scapito dei suoi impegni professionali e familiari. Tuttavia, la sua presenza era fondamentale perch&eacute; c'erano da affrontare alcuni aspetti tecnici. Abbiamo apprezzato anche la presenza del del direttore Marino da remoto. La buona volont&agrave; di dare luogo all'incontro e non rinviarlo ulteriormente malgrado oggettive difficolt&agrave;, si &egrave; tradotta anche nella riunione: le richieste di documentazione che avevamo effettuato sono state tutte accolte e nei prossimi giorni saranno anche trasmessi i contenuti. E' stata confermata la ferma volont&agrave; di portare a termine il percorso di vendita del Bari, se possibile anche prima della scadenza del 2028. Esistono, infatti, soggetti interessati con i quali sono in corso dialoghi, sia pure a livello embrionale. Nel frattempo, il direttore generale Marino ha ribadito la volont&agrave; di curare l'aspetto tecnico in ogni dettaglio perch&eacute; la squadra ottenga gli obiettivi prefissi. Abbiamo, pertanto, cominciato a svolgere l'incarico che ci &egrave; stato affidato dal sindaco Leccese sui migliori presupposti. L'auspicio &egrave; che possiamo proseguire sulla linea tracciata oggi e arrivare a compimento della missione&raquo;.</p> <p>&laquo;Poche parole solo per ribadire che &egrave; stato avviato un dialogo costruttivo, pacato ed equilibrato&raquo;, aggiunge l'avvocato Menichini. &laquo;Era anche opportuno stemperare un po' i toni che all'inizio magari si erano alzati eccessivamente. Per il momento &egrave; stata posta una base, ma ci sar&agrave; da riaggiornarci pi&ugrave; avanti&raquo;.&nbsp;</p> <p>Scontato che l'attenzione generale sul potenziale acquirente sia sull'imprenditore americano Gregory Vaughn, gi&agrave; in trattativa con i De Laurentiis negli scorsi mesi per rilevare una quota di minoranza del club. Tuttavia, al momento il focus del manager statunitense e della moglie Paola Leone, partner della Stadio &amp; Co, &egrave; focalizzato sulla proposta di partenariato pubblico e privato per la rigenerazione degli stadi San Nicola e Della Vittoria: un'offerta al momento al vaglio della conferenza dei servizi avviata dal Comune. Non &egrave; escluso, tuttavia, che a stretto giro i dialoghi possano ripartire. Ma nel frattempo Filmauro ha in corso interlocuzioni con altre realt&agrave; interessate.</p>]]></content:encoded>
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