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    <title>CRONACA di PUGLIA - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La CRONACA di PUGLIA: ultime notizie e news di oggi della regione Puglia in tempo reale, dalle province di Bari, Bat, Andria, Barletta, Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Puglia, la corsa «rosa» per la poltrona vuota della Starace: si apre il risiko del Turismo nella giunta Decaro</title>
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      <description>La delega al turismo tra indicazioni della Schlein ed equilibri di coalizione</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>graziamaria starace,decaro,giunta,politica,turismo</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Nella sala giunta del palazzo della presidenza della Regione sul lungomare da qualche ora c&rsquo;&egrave; un posto vuoto. La sedia lasciata sguarnita da Graziamaria Starace, con il governatore Antonio Decaro che ha preso l&rsquo;interim del Turismo, &egrave; oggetto delle attenzioni delle consigliere regionali del campo largo pugliese.</p> <p>La postazione libera era stata appannaggio della lista civica decariana Prossima, che al suo interno non ha pi&ugrave; consigliere e cos&igrave; le ambizioni rosa crescono all&rsquo;interno del Pd e del M5S. Il motore della discussione - pur nel rispetto delle prerogative presidenziali che non escludono la tenuta della delega come elemento strutturale - &egrave; l&rsquo;attenzione per la rappresentanza politica femminile negli organi di governo, un caposaldo del nuovo corso del Nazareno. Non a caso Elly Schlein, leader nazionale del Pd, nella fase di formazione della giunta e dell&rsquo;individuazione delle presidenze dell&rsquo;assemblea e delle commissioni era stata decisa nell&rsquo;esprimere la sua linea: &laquo;La parit&agrave; di genere &egrave; sempre importante e fondamentale. Mi aspetto che anche il partito pugliese faccia di tutto per farla avanzare&raquo;.</p> <p>Il Pd, partito di maggioranza relativa, finora ha dato carta bianca a Decaro sugli sviluppi dell&rsquo;affaire Vieste, ma nei corridoi di via Gentile tutti guardano alle consigliere dem per un possibile ingresso nell&rsquo;esecutivo. Il partito ha quattro elette: Loredana Capone, vicepresidente dell&rsquo;assemblea nazionale Pd; Elisabetta Vaccarella, forte di un risultato elettorale che l&rsquo;ha resa la pi&ugrave; votata rosa nelle regionali; la foggiana Rossella Falcone, gi&agrave; assessore a Vieste; e la brindisina Isabella Lettori, vicina al presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli.</p> <p>Nessuna delle quattro ha avanzato pretese, ma in un eventuale discorso interno al partito, la Capone potr&agrave; sfoderare la sua &ldquo;cintura nera&rdquo; di amministratore, avendo fatto parte delle squadre di governo di Vendola ed Emiliano, mentre la Vaccarella - che rappresenta il peso della corrente barese del deputato Marco Lacarra - ha vissuto una esperienza di assessore al welfare nel Comune di Bari, nella giunta di Vito Leccese...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Vacanze in Puglia con il cane: ecco le 38 spiagge dove andare per un mare a misura di zampa</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2021171/vacanze-in-puglia-con-il-cane-ecco-le-38-spiagge-dove-andare-per-un-mare-a-misura-di-zampa.html</link>
      <description>Il tacco d’Italia promosso da Enpa. L’ordinanza regionale disciplina accessi e servizi</description>
      <author>Gianpaolo Balsamo</author>
      <category>puglia,dog friendly,spiagge,enpa,38 lidi</category>
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>In Puglia l&rsquo;estate 2026 parla sempre pi&ugrave; la lingua dei cani e dei loro proprietari: sono 38 le spiagge dog-friendly censite dall&rsquo;Enpa nella nuova guida nazionale, un vademecum che ogni anno diventa indispensabile per orientarsi tra stabilimenti attrezzati, tratti di litorale libero e regole comunali spesso diverse da costa a costa.</p> <p>La regione, forte di una tradizione turistica che non rinuncia all&rsquo;inclusivit&agrave;, si conferma tra le pi&ugrave; accoglienti d&rsquo;Italia per chi viaggia con un amico a quattro zampe. Dal Gargano al Salento, passando per BAT, Bari e Brindisi, l&rsquo;elenco &egrave; un mosaico di lidi attrezzati e spiagge libere: una geografia ampia che riflette un dato: la domanda cresce, e la Puglia risponde. L&rsquo;ordinanza balneare 2026, approvata con atto dirigenziale del 15 aprile, ribadisce che la conduzione degli animali d&rsquo;affezione sulle spiagge &egrave; regolata dalla Legge regionale 56/2018, imponendo ai Comuni di segnalare chiaramente limitazioni e aree attrezzate, mentre ai concessionari &egrave; richiesto di dare evidenza delle misure adottate e di esporre cartellonistica specifica.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_19/spiagge1-1781895612249.jpg" alt="" width="1048" height="758" /></p> <p>Una cornice normativa che punta a conciliare fruibilit&agrave;, decoro e tutela dell&rsquo;ambiente costiero, ricordando che restano vietati comportamenti che possano danneggiare habitat sensibili come dune e zone di nidificazione del fratino, come previsto dall&rsquo;art. 4 dell&rsquo;ordinanza. La guida Enpa ricorda inoltre che in Italia non esiste una normativa nazionale uniforme: ogni Comune pu&ograve; stabilire regole proprie, e per questo &egrave; fondamentale verificare le ordinanze locali prima di partire.</p> <p>Ma la Puglia, con i suoi 38 punti dog-friendly, si distingue per capillarit&agrave; e variet&agrave; dell&rsquo;offerta, tra lidi con servizi dedicati, spiagge libere che ammettono animali e tratti di costa dove l&rsquo;accesso &egrave; regolato ma possibile. Accanto alla mappa, Enpa propone anche un decalogo per una giornata al mare sicura: evitare le ore pi&ugrave; calde, garantire ombra e acqua fresca, proteggere le zampe dalla sabbia rovente, non forzare il cane a entrare in acqua, risciacquare il mantello dopo il bagno, prestare attenzione ai segnali di colpo di calore e rispettare persone, animali e fauna selvatica.</p> <p>Un invito alla responsabilit&agrave; che si intreccia con la filosofia della Regione, impegnata (come si legge nell&rsquo;ordinanza) a garantire un uso armonico del demanio marittimo nel rispetto delle competenze comunali e della sicurezza dei bagnanti.</p> <p>Cos&igrave; la Puglia si conferma una delle mete pi&ugrave; accoglienti per chi sceglie di vivere il mare insieme al proprio cane: un turismo che cresce, cambia e chiede spazi adeguati, e che nel 2026 trova lungo i 900 chilometri di costa pugliese una risposta sempre pi&ugrave; strutturata, consapevole e, soprattutto, a misura di...zampa.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Liste d’attesa, in Puglia contattate oltre 213mila persone: anticipate 121mila prestazioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2021073/liste-dattesa-in-puglia-contattate-oltre-213mila-persone-anticipate-121mila-prestazioni.html</link>
      <description>Tra le prestazioni con anticipo maggiore, neuropsichiatria infantile e oculistica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>liste d'attesa,puglia</category>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 19:50:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono 213.281 le persone contattate nell&rsquo;ambito dei piani predisposti dalla Regione Puglia a 19 settimane dall&rsquo;avvio delle attivit&agrave; di recupero per le liste d&rsquo;attesa. In particolare 195.213 pazienti contattati per visite ed esami e 18.068 per ricoveri ospedalieri. Complessivamente, informano dalla Regione Puglia, sono state anticipate 121.372 prestazioni.</p> <p>I rifiuti ammontano a 52.934, per la maggior parte relativi alle prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (23.668) &egrave; dovuto alla conferma dell&rsquo;appuntamento esistente, il 22% (8.412) rifiuta per aver gi&agrave; eseguito la prestazione, il 14% (5.118) dichiara che la prestazione non &egrave; pi&ugrave; necessaria. In totale sono state anticipate ed erogate 105.751 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, in totale 3.287, si &egrave; ottenuto un anticipo medio di 144 giorni; per le prestazioni B-Brevi (53.610) l&rsquo;anticipo in media &egrave; stato di 133 giorni; per le prestazioni D-differibili (27.330) di 90 giorni; per le prestazioni P-programmabili (15.904) di 88 giorni. </p> <p>Tra le prestazioni in cui l&rsquo;anticipo dei giorni &egrave; stato maggiore ci sono la neuropsichiatria infantile e l&rsquo;oculistica. Dal monitoraggio regionale si registra nel periodo gennaio-14 giugno una flessione del 5% del volume complessivo delle prescrizioni, con una quota di prescrizioni con codice U senza indicazioni cliniche secondo le linee guida di appropriatezza pari al 26%, pi&ugrave; bassa a Lecce (19%), pi&ugrave; alta a Bari (28%).</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Wizz Air punta sulla Puglia: per l’estate 14 collegamenti aerei da Bari e Brindisi verso 7 Paesi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2019233/wizz-air-punta-sulla-puglia-per-lestate-14-collegamenti-aerei-da-bari-e-brindisi-verso-7-paesi.html</link>
      <description>Annunciata la più ampia programmazione di sempre: 14 rotte verso 7 Paesi e oltre 900mila posti in vendita. Nuove destinazioni e forte crescita per lo scalo brindisino</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>wizzair,puglia,voli</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:22:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Quattordici collegamenti internazionali verso sette Paesi da e per gli aeroporti di Bari e Brindisi, con 69 frequenze settimanali complessive (60 sulla prima e 9 sulla seconda), per un totale di 905mila posti messi in vendita e un incremento della capacit&agrave; del 15% rispetto all&rsquo;estate 2025 da Bari e una programmazione estiva assolutamente inedita per Brindisi. E&rsquo; la Summer season 2026 di Wizz Air, presentata oggi nel capoluogo pugliese insieme ad Aeroporti di Puglia. In particolare, all&rsquo;aeroporto internazionale di Bari-Karol Wojtyla, dove la compagnia ha avviato le operazioni il 28 marzo 2010, Wizz Air operer&agrave; in estate 11 rotte internazionali verso sette Paesi europei. L'offerta estiva sar&agrave; supportata da oltre 797mila posti disponibili, in crescita di oltre 107 mila posti (pi&ugrave; 15%) rispetto alla precedente stagione estiva. Inedita &egrave; la rotta Bari-Skopje, operata ogni marted&igrave;, gioved&igrave;, venerd&igrave; e sabato. </p> <p class="isSelectedEnd">Quanto all&rsquo;aeroporto del Salento, dove Wizz Air &egrave; presente dal 12 ottobre 2020, &egrave; previsto un totale di tre rotte verso due Paesi - tutte e tre inedite - e una capacit&agrave; complessiva di oltre 108mila posti: Brindisi-Katowice, Brindisi-Varsavia e Brindisi-Bucarest. Nel corso 2025 la compagnia ha trasportato oltre 21 milioni di passeggeri in Italia, registrando un incremento dell&rsquo;8% rispetto all&rsquo;anno precedente e mantenendo un indice di affidabilit&agrave; del 99,6%.</p> <h3 class="isSelectedEnd">NEL DETTAGLIO<span></span></h3> <ul style="font-weight: 400;"> <li><b>Bari-Skopje</b>, rotta inedita per la stagione estiva 2026, operata ogni marted&igrave;, gioved&igrave;, venerd&igrave; e sabato, con tariffe da 14,99&euro;;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari-Tirana</b>, operata quotidianamente e con fino a due voli al giorno, con tariffe da 14,99&euro;;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari-Erevan</b>, con voli ogni luned&igrave; e venerd&igrave;, con tariffe da 35,99&euro;;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari-Sofia</b>, ogni luned&igrave;, mercoled&igrave;, gioved&igrave;, venerd&igrave; e domenica, con tariffe da 14,99&euro;;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari-Budapest</b>, con un volo al giorno a partire da 24,99&euro;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari-Breslavia</b>, il luned&igrave;, mercoled&igrave;, venerd&igrave; e domenica, con tariffe da 31,99&euro;;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari-Varsavia</b>, ogni marted&igrave;, mercoled&igrave;, gioved&igrave;, sabato e domenica, con tariffe da 14,99&euro;;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari-Bucarest</b>, operata quotidianamente con fino a due voli al giorno, con tariffe da 24,99&euro;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari-Cluj Napoca</b>, ogni marted&igrave;, gioved&igrave; e sabato, con tariffe da 29,99&euro;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari-Craiova</b>, il luned&igrave; e venerd&igrave; con tariffe da 24,99&euro;<u></u><u></u></li> <li><b>Bari- Timisoara</b>, ogni gioved&igrave; e domenica, con tariffe da 39,99&euro;<u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;">Dall&rsquo;avvio delle operazioni, grazie al legame con<span>&nbsp;</span><b>Aeroporti di Puglia</b>, Wizz Air ha trasportato oltre<span>&nbsp;</span><b>7,3 milioni di passeggeri da e per Bari</b>, prevedendo per il solo 2026 una capacit&agrave; complessiva di<span>&nbsp;</span><b>1,2 milioni di posti</b>, in crescita del 14% (+147,4 mila) rispetto allo scorso anno.<u></u><u></u></p> <p style="font-weight: 400;">Anche all&rsquo;<b>Aeroporto del Salento</b><span>&nbsp;</span>di<span>&nbsp;</span><b>Brindisi</b>, dove Wizz Air &egrave; presente dal 12 ottobre 2020 quando venne operato il primo collegamento internazionale verso Praga, la compagnia continua a rafforzare la propria presenza offrendo per la prima volta in questa stagione estiva 2026 un totale di<span>&nbsp;</span><b>3 rotte verso 2 Paesi</b><span>&nbsp;</span>&ndash; tutte e tre inedite e servite unicamente da Wizz Air &ndash; e una capacit&agrave; complessiva di oltre<span>&nbsp;</span><b>108 mila posti</b>:<u></u><u></u></p> <ul style="font-weight: 400;"> <li><b>Brindisi-Katowice</b>, operata ogni mercoled&igrave; e domenica, con tariffe da 19,99&euro;;<u></u><u></u></li> <li><b>Brindisi-Varsavia</b>, con voli ogni marted&igrave;, gioved&igrave; e sabato, con tariffe da 19,99&euro;;<u></u><u></u></li> <li><b>Brindisi-Bucarest</b>, ogni luned&igrave; e venerd&igrave;, con tariffe da 14,99&euro;;<u></u><u></u></li> </ul> <p style="font-weight: 400;">Dall&rsquo;inizio delle operazioni Wizz Air ha trasportato un totale di<span>&nbsp;</span><b>500 mila passeggeri</b><span>&nbsp;</span>da e per Brindisi e, per l&rsquo;intero anno 2026, metter&agrave; a disposizione una capacit&agrave; di<span>&nbsp;</span><b>145 mila posti</b>, in<span>&nbsp;</span><b>crescita del 2.836%</b><span>&nbsp;</span>rispetto al 2025 (+139 mila posti), contribuendo a rafforzare la connettivit&agrave; della destinazione e i collegamenti tra la Puglia e alcune delle citt&agrave; pi&ugrave; amate in Europa.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Il Pd difende l'ex assessora Starace: «Apprezziamo la sua sensibilità, dimissioni non dovute». FdI: «Ma quale discontinuità?»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2019226/il-pd-difende-l-ex-assessora-starace-apprezziamo-la-sua-sensibilita-dimissioni-non-dovute.html</link>
      <description>I Dem si schierano con la collega di maggioranza e attaccano FdI: «Il garantismo non si esercita solo a parole»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>graziamaria starace,antonio decaro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2019226/il-pd-difende-l-ex-assessora-starace-apprezziamo-la-sua-sensibilita-dimissioni-non-dovute.html</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 12:59:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Pd si schiera a favore di Graziamaria Starace, l&rsquo;ex assessora al Turismo che ieri sera 17 giugno si &egrave; dimessa (rimanendo consigliere regionale) a fronte delle polemiche sul suo ruolo e sulla sua posizione giudiziaria. In una nota i consiglieri del gruppo Pd alla Regione, ribadendo fiducia nella magistratura, esprimono &laquo;vicinanza e solidariet&agrave;&raquo; alla Starace, augurandole &laquo;di ritrovare al pi&ugrave; presto la serenit&agrave; necessaria per affrontare questo momento&raquo; e definendo le dimissioni un &laquo;gesto di responsabilit&agrave;&raquo;, che &laquo;non era in alcun modo dovuta&raquo;, &laquo;una scelta tutt&rsquo;altro che scontata, compiuta nel rispetto delle istituzioni e per tutelare il regolare svolgimento dell&rsquo;azione amministrativa&raquo;.</p> <p>&laquo;Rispettiamo la scelta personale che ha compiuto &ndash; prosegue la nota - mettendo al primo posto la tutela della propria famiglia e dell&rsquo;istituzione che ha rappresentato. &Egrave; una decisione che appartiene alla sua sensibilit&agrave; e che per questo merita rispetto, non speculazioni. Il garantismo &ndash; &egrave; la sottolineatura, rivolta ad alcuni colleghi del centrodestra - non &egrave; un abito da indossare e togliere a seconda della convenienza politica, o vale per tutti, o non vale per nessuno. Per questo sorprendono le reazioni di chi oggi si erge a giudice dimenticando le lezioni di prudenza e garantismo che invoca quando a essere coinvolti sono i propri esponenti. Le persone - meritano rispetto non processi sommari costruiti per convenienza politica. La verit&agrave; si accerta nelle sedi competenti, non nelle polemiche di parte&raquo;.</p> <h3>LE REAZIONI&nbsp;</h3> <p class="isSelectedEnd"><span>Dopo le dimissioni dell&rsquo;assessora regionale Graziamaria Starace, arrivano le reazioni ufficiali dei gruppi politici in Consiglio regionale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Fratelli d&rsquo;Italia interviene con una nota nella quale si legge:&nbsp;</span><span>&laquo;Ma quale discontinuit&agrave; con il passato? Neppure cinque mesi e siamo gi&agrave; di fronte al primo assessore &lsquo;costretto&rsquo; a dimettersi per vicende giudiziarie (per altro antecedenti alla nomina assessorile) e con qualche dubbio sull&rsquo;opportunit&agrave; di mantenere nel ruolo Mariagrazia Starace che presenta qualche conflitto d&rsquo;interesse con la materia, il Turismo, di sua competenza&raquo;. </span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;</span><span>La sola discontinuit&agrave; con il passato &egrave; esserci ritrovati tutti garantisti fino alla fine: il campo largo ha &lsquo;zittito&rsquo; anche quel grido onest&agrave; del Movimento 5 Stelle che, nelle prime due legislature in Consiglio, per analoghe vicende, aveva preso le distanze dall&rsquo;ufficio di Presidenza del Consiglio e dalla Giunta con tanto di conferenza stampa di Giuseppe Conte. Altri tempi! E meno male, per tutti.&nbsp;</span><span>In questa storia -prosegue la nota - come in tante altre, noi di Fratelli d&rsquo;Italia siamo sempre stati garantisti, abbiamo solo sollevato dubbi sull&rsquo;opportunit&agrave; e mai chiesto dimissioni, perch&eacute; sar&agrave; la Magistratura a stabilire se &egrave; stata commessa la concussione in concorso con il sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, e se esiste davvero l&rsquo;abuso edilizio commesso nella ristrutturazione dei 14 appartamenti casa-vacanze di propriet&agrave; dell&rsquo;ex assessore. Non le uniche propriet&agrave; turistiche, per altro. Ma un po&rsquo; di accortezza iniziale avrebbe evitato tutto questo, per questo motivo invitiamo il presidente Antonio Decaro a scegliere il successore della Starace con maggiore attenzione al curriculum, ma anche all&rsquo;attivit&agrave; e ai redditi dichiarati per evitare che si torni al punto di partenza.&nbsp;</span><span>Insomma, in questa storia non &egrave; bene quel che finisce male! Con una punta di amarezza in pi&ugrave;: anche con Decaro la discontinuit&agrave; ha due pesi e due misure&raquo;.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Di segno opposto la posizione del gruppo consiliare &ldquo;Prossima&rdquo;, che scrive:&nbsp;</span><span>&laquo;Il Gruppo consiliare Prossima esprime pieno sostegno e solidariet&agrave; a Graziamaria Starace a seguito della dichiarazione resa ieri.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>&laquo;Comprendiamo la scelta di rimettere le deleghe assessorili nelle mani del Presidente.&nbsp;</span><span>&Egrave; un gesto che esprime responsabilit&agrave; istituzionale e rispetto verso la Regione Puglia e verso i cittadini.&nbsp;</span><span>Mettere al primo posto la tutela dei propri figli e la possibilit&agrave; di difendere il proprio nome, senza interferenze e senza gogne mediatiche, &egrave; una decisione che dovrebbe ricevere la comprensione e il plauso di tutti, a prescindere dalle posizioni politiche o di parte.&nbsp;</span><span>Apprezziamo la condotta politica e la sensibilit&agrave; umana del Presidente Decaro, che in questa vicenda, ha difeso da una parte Graziamaria dagli attacchi subiti e dall&rsquo;altra l'interesse pubblico al quale tutti dobbiamo ispirarci, sempre.&nbsp;</span><span>&Egrave; il segno di un&rsquo;istituzione che mette al centro la dignit&agrave; della persona e della collettivit&agrave;.&nbsp;</span><span>Crediamo fermamente nella presunzione di innocenza, nel diritto di ogni persona a un processo equo e nel valore delle istituzioni.&nbsp;</span><span>La magistratura far&agrave; il suo corso con serenit&agrave; e noi abbiamo piena fiducia nel suo operato, collaborando con quest'ultima pienamente e senza eccezioni.&nbsp;</span><span>Graziamaria Starace continuer&agrave; il suo impegno dai banchi del Consiglio regionale.&nbsp;</span><span>Per Prossima resta una risorsa, una voce competente e un punto di riferimento per la nostra terra.&nbsp;</span><span>Continueremo a lavorare insieme per la Puglia, con la stessa determinazione e con la stessa idea di politica al servizio dei cittadini&raquo;.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>In tilt la telecardiologia, caos sulle ambulanze del 118 a Bari e nella Bat. La Regione: «Ripristinata la connettività»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2018944/in-tilt-la-telecardiologia-caos-sulle-ambulanze-del-118-a-bari-e-nella-bat.html</link>
      <description>Disservizio nella centrale operativa dell’emergenza-urgenza: impossibili anche gli Ecg a bordo delle ambulanze, accertamenti completati in ospedale. Il problema sarebbe legato a un contenzioso contrattuale con Vodafone</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>telecardiologia,bari,asl,tilt</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2018944/in-tilt-la-telecardiologia-caos-sulle-ambulanze-del-118-a-bari-e-nella-bat.html</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Da quasi 48 ore il sistema informatico del 118 delle Asl Bari e Bat risulta fuori servizio. I tablet in dotazione agli equipaggi delle ambulanze sarebbero tutti inutilizzabili e il personale sanitario &egrave; costretto a operare attraverso procedure cartacee per la raccolta dei dati dei pazienti e la gestione degli interventi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il malfunzionamento sta creando difficolt&agrave; operative soprattutto nella fase di valutazione sul posto. Tra le conseguenze segnalate anche l&rsquo;impossibilit&agrave; di effettuare gli elettrocardiogrammi direttamente a bordo dei mezzi di soccorso: una criticit&agrave; che riguarda anche gli interventi con la presenza del medico.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>In molti casi, quindi, gli accertamenti che normalmente possono essere eseguiti durante il trasporto o direttamente sul luogo dell&rsquo;intervento devono essere completati al pronto soccorso, con possibili ripercussioni sui tempi e sull&rsquo;organizzazione dell&rsquo;emergenza-urgenza.</span></p> <p><span>Dalla centrale operativa del 118 sarebbe stato riferito che all&rsquo;origine del blocco ci sarebbe un problema di natura contrattuale con il gestore della connettivit&agrave;, Vodafone. Al momento il servizio di emergenza continua comunque a essere garantito, ma con procedure alternative e maggiori difficolt&agrave; per gli operatori impegnati sul territorio.</span></p> <h3><span>LA REGIONE PUGLIA: RIPRISTINATA LA CONNETTIVIT&Agrave;</span></h3> <p><span lang="X-NONE"><span>Un problema tecnico legato alla connettivit&agrave; del gestore telefonico ha provocato dalle prime ore&nbsp;</span><span>di ieri fino</span><span>&nbsp;</span>alle 9.34<span>&nbsp;di questa mattina</span><span>&nbsp;il temporaneo malfunzionamento dei tablet in dotazione al Sistema 118 della Puglia.&nbsp;</span><span>Lo comunica l&rsquo;assessorato regionale alla Sanit&agrave;.&nbsp;</span></span><span lang="X-NONE"><span>Il problema &egrave; stato risolto e la corretta funzionalit&agrave; della rete &egrave; stata ripristinata in mattinata permettendo la ripresa della refertazione di telecardiologia, sostituita dai metodi clinici tradizionali durante il malfunzionamento. &laquo;Nessun disagio, dunque, ha riguardato il soccorso ai pazienti, poich&eacute; le procedure come l&rsquo;ECG e i controlli sui monitor multiparametrici sono stati comunque effettuati direttamente dal personale medico intervenuto. L&rsquo;unica conseguenza operativa del guasto - si legge nella nota - &egrave; stato un aggravio organizzativo per gli operatori, che hanno provveduto a registrare le informazioni attraverso le procedure cartacee previste per questi casi, assicurando comunque la piena continuit&agrave; del servizio&raquo;.</span><span></span></span><span lang="X-NONE"></span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>L'ex assessora Starace e gli affari di famiglia: oltre le 14 case vacanze una quota nel mega-resort</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2018829/l-ex-assessora-starace-e-gli-affari-di-famiglia-oltre-le-14-case-vacanze-una-quota-nel-mega-resort.html</link>
      <description>Prima delle dimissioni erano emersi altre proprietà nel mondo del turismo che rendevano sempre più pesante il conflitto di interessi della 50enne di Vieste</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>graziamaria starace,crovatico club,giovanni starace,giuseppe nobiletti</category>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:50:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Questa &egrave; una storia di famiglia, anzi di famiglie, tra le prime ad avere investito nel turismo del Gargano. Ed i cui eredi, oggi, si ritrovano a gestire strutture diventate punti di riferimento per l&rsquo;accoglienza. Come il Crovatico Club, sulla litoranea Vieste-Peschici. Un grande villaggio in cui, tra gli altri, aveva investito anche il padre dell&rsquo;ormai ex assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace.</p> <p class="p1">Giovanni Starace, storico e stimato preside dell&rsquo;Alberghiero di Vieste, &egrave; mancato nel luglio dello scorso anno. Animatore della vita politica cittadina, con la famiglia Vescera aveva collaborato alla nascit&agrave; di una &laquo;colonia&raquo; (si diceva cos&igrave;) nella bellissima baia di Crovatico, in pieno parco nazionale, che oggi si &egrave; trasformata in un villaggio con villette e appartamenti, piscina a strapiombo e una lunga spiaggia privata.</p> <p class="p1">Nella societ&agrave; Crovatico Vacanze, proprietaria della struttura e amministrata da un professionista nato a Bari, il professor Starace possedeva circa l&rsquo;8%. La quota &egrave; tutt&rsquo;ora intestata a lui, ma rientra pacificamente nell&rsquo;asse ereditario dell&rsquo;ex assessora. Trattandosi di beni mobili registrati, l&rsquo;erede pu&ograve; esercitare i relativi diritti (compresa la riscossione degli utili) solo dopo l&rsquo;annotazione al Registro delle imprese (che fino a ieri non risulta avvenuta). Ma si pu&ograve; comunque dire che, oltre a possedere 14 case vacanza a pochi passi dal lungomare di Vieste, l&rsquo;ex assessora ha anche interessi patrimoniali in un villaggio a tre stelle sul mare.</p> <p class="p1">Il conflitto di interessi della Starace, che lei fino alle dimissioni ha detto di non ritenere sussistente, &egrave; quindi ancora pi&ugrave; ampio di quanto gi&agrave; emerso con le sue 14 case vacanza e con il disegno di legge sugli affitti brevi che, anche solo per eterogenesi dei fini, avr&agrave; l&rsquo;effetto di avvantaggiare l&rsquo;attivit&agrave; di cui l&rsquo;assessora &egrave; proprietaria. Quella legge prevede la possibilit&agrave; per i Comuni di limitare il numero di immobili da adibire ad affitti brevi, ma - per scelta esplicita - fa salve le attivit&agrave; esistenti. Eppure tre ore prima delle dimissioni&nbsp;anche il governatore Decaro aveva blindato la sua assessora: &laquo;Essere proprietario di una struttura - ha detto dal palco di Repubblica Bari - non comporta un conflitto di interessi. La norma sugli affitti brevi l&rsquo;avevo gi&agrave; presentata nel programma e l&rsquo;ho portata io come presidente&raquo;.</p> <p class="p1">Il Crovatico di cui la famiglia Starace eredita una quota ha l&rsquo;uso esclusivo della spiaggia sottostante, dove - sul Gargano avviene di frequente - possono entrare soltanto gli ospiti della struttura. Ma non pi&ugrave; tardi del 15 maggio, l&rsquo;assessora Starace ha presentato l&rsquo;iniziativa &laquo;mare democratico&raquo; per valorizzare le spiagge libere: &laquo;Il diritto al mare appartiene a tutti, dai pi&ugrave; piccoli agli anziani, dalle persone con disabilit&agrave; alle famiglie&raquo;, ha dichiarato quel giorno Starace: appartiene un po&rsquo; di pi&ugrave; a quelli che prenotano nel villaggio della sua famiglia.</p> <p class="p1">Fino allo scorso anno Starace &egrave; stata assessore comunale al Turismo di Vieste, prima di candidarsi nella lista civica &laquo;Decaro presidente&raquo; e conquistare la promozione in giunta regionale. Ma la sua parabola la fa assomigliare sempre pi&ugrave; a una sorta di Santanch&eacute; del Gargano: con la ministra del Turismo imputata e imprenditrice delle spiagge, a febbraio, si era fatta fotografare alla Bit nello stand della Regione con i calici in mano. La foto di quel giorno ha cominciato a girare nelle chat. E ieri sera, come la Santanch&eacute;, si &egrave; dimessa.</p> <p class="p1">A carico di Starace c&rsquo;&egrave; l&rsquo;indagine per concussione aperta dopo la denuncia dell&rsquo;ex marito Alessandro Corso, che accusa lei, il sindaco Giuseppe Nobiletti e un dirigente comunale di avergli revocato la concessione demaniale del lido come ripicca per gli alimenti non pagati ai figli. Starace &egrave; a processo per abusi in area vincolata relativamente alla terza palazzina del suo complesso turistico, che lei attribuisce a decisioni dell&rsquo;ex marito e garantisce di aver sanato. Quell&rsquo;ex marito a sua volta a processo per i maltrattamenti nei confronti della moglie.</p> <p class="p1">Nella giornata delle dimissioni il caso era diventato politico. Fratelli d&rsquo;Italia stava infatti valutando di presentare una mozione di sfiducia. &laquo;Al di l&agrave; del reato di concussione e quello di abusivismo edilizio - avevano scrivono i consiglieri regionali di Fdi -, siamo di fronte a un palese conflitto d&rsquo;interesse. Nell&rsquo;assegnare le deleghe in giunta il presidente Antonio Decaro avrebbe dovuto evitare che al Turismo ci fosse un&rsquo;operatrice turistica della citt&agrave; numericamente pi&ugrave; turistica della Puglia. La moglie di Cesare non deve essere solo onesta, ma apparire tale. Decaro venga in aula a riferire su come intende tutelare e promuovere il Turismo pugliese in queste condizioni&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>La lunga «notte prima degli esami»: ansie, aspettative, sogni e paure degli studenti pugliesi e lucani</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018070/la-lunga-notte-prima-degli-esami-ansie-aspettative-sogni-e-paure.html</link>
      <description>Domani la prima prova scritta per 37mila liceali pugliesi. Dal 22 giugno iniziano gli orali</description>
      <author>alessandra colucci</author>
      <category>esami di stato,scuola,studenti,puglia,BASILICATA</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018070/la-lunga-notte-prima-degli-esami-ansie-aspettative-sogni-e-paure.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Sono circa 37mila gli studenti pugliesi (12mila per Bari e provincia, 7300 per Lecce e provincia, 5500 per Foggia e provincia, 5200 per Taranto e provincia, 3600 per Brindisi e provincia, 3500 per la Bat) che devono affrontare - domani - la prova della Maturit&agrave; 2026. Oggi, dunque, la fatidica &laquo;Notte prima degli esami&raquo; come canta una ormai celeberrima canzone di Antonello Venditti che, anno dopo anno, dal 1984, racconta al Paese ansie, dubbi, preoccupazioni ma anche speranze delle ragazze e dei ragazzi che devono affrontare l&rsquo;appuntamento.</p> <p>A livello nazionale, i maturandi 2026 sono in totale 527.607, di cui 513.479 candidati interni e 14.128 esterni, i cosiddetti &laquo;privatisti&raquo;. Ad attenderli, 13.989 commissioni per un totale di 27.884 classi. Sono 273.854 gli studenti che arrivano dai licei, 167.136 quelli dagli Istituti tecnici e 86.617 dagli Istituti professionali.</p> <p>La prima prova, come da tradizione, &egrave; quella di italiano, comune a tutti gli indirizzi, composta da sette tracce tra le quali lo studente deve sceglierne una. Si hanno a disposizione sei ore per completarla e prima di tre ore non si pu&ograve; lasciare la scuola. Il giorno successivo, si passa alla seconda prova che cambia in base al tipo di scuola frequentata. Successivamente, spazio alla prova orale. Si comincer&agrave; nella settimana del 22 giugno e la durata di quest&rsquo;ultimo appuntamento varia dai 40 ai 60 minuti.</p> <p>Per la prova di italiano, in aula alle 8.30. Da quel momento, le commissioni sveleranno le tracce e daranno il via alle sei ore. Sar&agrave; necessario avere con s&eacute; un documento d&rsquo;identit&agrave;, penne e il dizionario di lingua italiana. I fogli protocollo, timbrati, verranno forniti dalla scuola. Occhio a non puntare sulla tecnologia: smartphone, smartwatch, tablet e auricolari sono vietati o si rischia l&rsquo;esclusione dall&rsquo;esame. Il candidato potr&agrave; scegliere, come detto, tra sette tracce, articolate su tre tipologie A, B e C, nell&rsquo;ordine: analisi del testo, testo argomentativo, tema di attualit&agrave;. Gli spunti proposti possono riguardare ambiti artistici, letterari, storici, filosofici, scientifici, tecnologici, economici e sociali.</p> <p>La seconda prova &egrave; quella dedicata al corso di studi scelto. Quest&rsquo;anno, latino al liceo Classico, matematica al liceo Scientifico, scienze umane al liceo delle Scienze umane, economia aziendale per gli Istituti tecnici del settore economico indirizzo &laquo;Amministrazione, finanza e marketing&raquo;: queste alcune delle materie per la seconda prova. Se per il primo scritto le tempistiche sono standardizzate, la durata della seconda prova varia a seconda dell&rsquo;indirizzo scolastico, da un minimo di sei ore al Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze Umane fino a tre giorni ai licei Artistici.</p> <p>La Maturit&agrave; 2026, per&ograve;, ha in s&eacute; una novit&agrave; assoluta ovvero la nuova prova orale, che porta una vera e propria rivoluzione. Se fino allo scorso anno il &laquo;fortino&raquo; dei crediti permetteva anche di rifiutare il colloquio qualora si avesse gi&agrave; la sufficienza in tasca, da quest&rsquo;anno scolastico la mancata partecipazione attiva all&rsquo;orale - tranne che, ovviamente, in caso di smarrimento e vuoto mentale - condurr&agrave; direttamente alla bocciatura. A cambiare &egrave; anche l&rsquo;approccio iniziale del colloquio: viene definitivamente archiviato il cosiddetto spunto a sorpresa proposto dai docenti.</p> <p>Al suo posto, il candidato inizier&agrave; la prova introducendo una riflessione personale sul proprio percorso di studi, che potr&agrave; essere supportata e arricchita dagli elementi raccolti nel &laquo;curriculum dello studente&raquo;. Superata l&rsquo;introduzione, l&rsquo;interrogazione si concentrer&agrave; esclusivamente su quattro materie fisse, diverse per ciascun indirizzo, che sono state indicate dal ministero Istruzione a fine gennaio. Nel terzo step il maturando illustrer&agrave; le esperienze vissute nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Subito dopo, la scena sar&agrave; dominata dall&rsquo;Educazione civica: si proceder&agrave; a un confronto su tematiche legate alla Costituzione, diritti di cittadinanza e sostenibilit&agrave; ambientale.</p> <h3>IN BASILICATA</h3> <p>In Basilicata sono 5.097 gli studenti che saranno impegnati con l'esame di maturit&agrave;, a partire da domani. Di questi, 3.056 in provincia di Potenza e 2.041 in quella di Matera. Gli studenti dei licei sono 2.693 (52,84%), negli istituti tecnici sono 1.481 (29,05%), negli istituti professionali sono 923. Il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha rivolto un pensiero ai maturandi. ''Un grande in bocca al lupo alle ragazze e ai ragazzi della provincia di Matera che si apprestano ad affrontare gli esami di maturit&agrave; - ha scritto -. &Egrave; un passaggio importante che arriva dopo anni di impegno e crescita. Affrontatelo con serenit&agrave; e fiducia. Portate con voi ci&ograve; che avete imparato, non solo sui libri ma nella vita. Siate coraggiosi, siate curiosi, siate voi stessi: &egrave; il vostro momento. La Provincia di Matera &egrave; orgogliosa di voi e del cammino che avete compiuto''.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Luciano Canfora: «Il patentino antifascista? Un assist alla Meloni fatto dalla sinistra»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018074/luciano-canfora-il-patentino-antifascista-un-assist-alla-meloni-fatto-dalla-sinistra.html</link>
      <description>Il professore emerito dell’Università di Bari boccia l’iniziativa per gli editori di “Più libri, più liberi”: «Una follia, la cultura non ha bisogno di patenti»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (michele de feudis)</author>
      <category>luciano canfora,puglia,patentino antifascista</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/2018074/luciano-canfora-il-patentino-antifascista-un-assist-alla-meloni-fatto-dalla-sinistra.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:01:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luciano Canfora, professore emerito dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari, il dibattito pubblico &egrave; animato dalla polemica per &ldquo;la dichiarazione di antifascismo&rdquo; da far sottoscrivere per gli editori che vogliono esporre al Festival Pi&ugrave; libri, pi&ugrave; liberi. Non si poteva fare a meno di questo patentino in una Repubblica che ha festeggiato gli 80 anni?</strong></p> <p>&laquo;A mio modo di vedere &egrave; un involontario regalo all&rsquo;ottima presidente del Consiglio Giorgia Meloni da parte di qualcuno che ha preso l&rsquo;iniziativa al vertice della Fiera. Sul Corriere si registra l&rsquo;uscita molto seccata di Innocenzo Cipolletta, presidente dell&rsquo;Aie, componente dei vertice della manifestazione: &ldquo;Ci vuole un approfondimento&rdquo;. La presidentessa, Annamaria Malato, ha invitato la premier al festival&raquo;.</p> <p><strong>Chi ha causato questo corto circuito surreale?</strong> &laquo;Il comitato di indirizzo, ovvero Paolo Di Paolo, ha preso questa alzata d&rsquo;ingegno. Ho parlato con Claudia Coga, direttrice della Dedalo. Mi ha riferito che ne avevano discusso e scartato l&rsquo;idea che si tirasse fuori una cosa del genere, che sembrava una follia. &Egrave; uno scandalo da quattro soldi. Una iniziativa di un uomo in carriera, vincitore del Premio Viareggio, che ha pensato di passare alla storia con questa trovata da ridere&raquo;.</p> <p><strong>Nel merito&hellip;</strong>&laquo;Il giuramento si faceva al re d&rsquo;Italia, o alla Repubblica quando si assume un pubblico impiego, ma un editore non deve giurare su nulla&raquo;.</p> <p><strong>Tutto inizia con la casa editrice identitaria, Passaggio al Bosco, che ha esposto a Roma libri di Dominique Venner. Un attentato alla democrazia?</strong>&laquo;Ho ricevuto da Garzanti una settimana fa una enorme edizione del Mein Kampf. Allora cacciamo Garzanti&hellip; Io non amo C&eacute;line, il pi&ugrave; antisemita del mondo, ma &egrave; un pezzo da novanta della Adelphi. Laterza ha pubblicato Giovanni Gentile, filosofo del fascismo. Allora via anche Laterza. Coga pubblica il libro di Proudhon, La pornocrazia, un attacco alle donne in quanto tali. Via anche la Dedalo, che &egrave; come Vannacci. Tutto assurdo&raquo;.</p> <p><strong>Il dibattito nei talk&hellip;</strong> &laquo;Una cosa che fa pena. Massimo Cacciari da Gruber ha detto: &ldquo;Andate al diavolo&rdquo;. Gruber e Massimo Giannini lo avrebbero aggredito fisicamente se fosse stato in studio&raquo;.</p> <p><strong>Le censure rendono ancora pi&ugrave; fascinose le idee controcorrente.</strong>&laquo;Tacito racconta che furono bruciati i libri dello storico Cremuzio Cordo su ordine del Senato, ma ugualmente circolarono &ldquo;occultati ed editi&rdquo;. Trotskij era vietato in Urss. Appena furono leciti i suoi scritti, non li fil&ograve; nessuno&raquo;.</p> <p><strong>La dichiarazione di antifascismo &egrave; un must di Elly Schlein.</strong>&laquo;Franco Cardini dalla Gruber. &ldquo;Lei &egrave; antifascista?&rdquo;, chiese la giornalista. La replica &egrave; stata ispirata ad un personaggio di Dostoevskij davanti alla domanda &ldquo;Lei &egrave; cristiano?&rdquo;. &ldquo;Lo diventer&ograve;&rdquo;, chios&ograve; lo storico toscano. Queste dinamiche sono la rovina della sinistra. Passaggio al bosco ha venduto pi&ugrave; di tutti a Roma. L&rsquo;editore Luca Gallesi di Oaks pubblica Werner Sombart, che fu corrispondente di Hengels, e poi nazionalista. Non vogliamo pi&ugrave; studiarlo?&raquo;.</p> <p><strong>Professore, &egrave; disponibile per un libro intervista sul nostro tempo con Passaggio al Bosco?</strong>&laquo;Pepe Laterza dice che sono &ldquo;un poligamo&rdquo; con gli editori. Nessuna preclusione astratta. Ho fatto un libro con Francesco Borgonovo&hellip;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Rimandato l'addio alla carta d'identità cartacea: in Puglia rallenta l'assalto agli uffici dell'anagrafe</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2017949/rimandato-l-addio-alla-carta-d-identita-cartacea-in-puglia-rallenta-l-assalto-agli-uffici-dell-anagrafe.html</link>
      <description>Il documento ora sarà valido fino alla sua scadenza naturale: gli sportelli dei Comuni avevano prorogato gli orari di apertura</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>carta d'identità,Governo,Puglia</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo ha allungato la vita alla&nbsp;carta d'identit&agrave; cartacea che rimarr&agrave; valida fino alla sua naturale scadenza, quella riportata sul documento, anche&nbsp;oltre il termine del 3 agosto 2026&nbsp;come era stato stabilito in precedenza. Non sar&agrave; dunque necessario&nbsp;prenotare un appuntamento allo sportello del Comune entro il prossimo mese e mezzo per ottenere la Cie.</p> <h3>Salta il termine del 3 agosto</h3> <p>La notizia ufficiale &egrave; arrivata con la pubblicazione di un comunicato stampa dopo il Consiglio dei Ministri che ha discusso anche l'efficacia del documento di identit&agrave; &laquo;Per garantire l&rsquo;efficacia del documento di identit&agrave;, si stabilisce chele carte di identit&agrave; cartacee non ancora scadute mantengano la propria validit&agrave; fino alla naturale scadenza,&nbsp;anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalit&agrave; e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi&raquo;.&nbsp;Non &egrave; chiaro, per&ograve;, se il vecchio documento valga anche per l'espatrio.&nbsp;</p> <p>In questi mesi le anagrafi di molti comuni sono state prese d'assalto. Molti municipi hanno attivato sportelli straordinari dedicati per poter venire incontro alle richieste: molte carte d'identit&agrave; cartacee riportano infatti scadenza al 2028 o addirittura 2030.&nbsp; Il Governo alla fine ha scelto di dare pi&ugrave; tempo ai molti cittadini che non sono riusciti ancora a cambiare il documento. Chi oggi possiede una carta di identit&agrave; cartacea&nbsp; deve comunque prendere l'appuntamento per chiedere quella elettronica, ma sapendo che quella &laquo;vecchia&raquo; sar&agrave; valida sino alla sua scadenza e che la deadline del 3 agosto 2026 non vale pi&ugrave;.&nbsp;</p> <h3>Frena la corsa anche in Puglia</h3> <p>Lecito supporre, a questo punto, che l'assalto agli uffici dell'anagrafe rallenti anche in Puglia. Moltissimi, infatti, i comuni che nelle prime due settimane di giugno avevano previsto aperture straordinarie di sabato (&egrave; avvenuto il 6 e il 13 giugno) dalle 9 alle 13 per evadere centinaia di richieste. Ora il margine temporale per il rinnovo della Cie si allunga: le attivit&agrave; degli sportelli comunali dovrebbero gradualmente tornare all'attivit&agrave; di routine.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Futuro ex Ilva, Decaro dopo incontro con i sindacati: «Attendiamo convocazione da Palazzo Chigi»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2017947/ex-ilva-decaro-dopo-incontro-con-i-sindacati-attendiamo-convocazione-da-palazzo-chigi-sul-futuro-dello-stabilimento.html</link>
      <description>Il presidente della Regione Puglia: serve una nuova azienda per decarbonizzazione e la presenza dello Stato. Brigati (Fiom Cgil): faccia pressione con altri governatori</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>decaro,ex lva,palazzo chigi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2017947/ex-ilva-decaro-dopo-incontro-con-i-sindacati-attendiamo-convocazione-da-palazzo-chigi-sul-futuro-dello-stabilimento.html</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:55:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha incontrato oggi i sindacati per fare il punto sulla situazione dell'ex Ilva di Taranto. "Abbiamo ascoltato le istanze dei sindacati - ha detto a margine Decaro - e condiviso la necessit&agrave; di una nuova azienda siderurgica che deve procedere con la decarbonizzazione; la necessit&agrave;, visto quello che sta accadendo con le manifestazioni di interesse, di una presenza dello Stato e, contemporaneamente, la necessit&agrave; anche di una reindustrializzazione di Taranto, un'area particolarmente fragile in questo momento". "L'impegno - ha aggiunto - &egrave; quello di rivederci in attesa di una convocazione da parte della Presidenza del Consiglio, perch&eacute; la questione, come ha dichiarato il ministro Urso, adesso &egrave; nelle competenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Presidenza con cui abbiamo delle interlocuzioni e abbiamo avuto delle interlocuzioni in questi giorni". "Le interlocuzioni - ha assicurato il governatore - sono plurime durante la settimana sia con il Ministero che con la presidenza del Consiglio dei Ministri. Siamo in attesa del completamento della manifestazione di interesse pubblica". All'incontro con i sindacati hanno partecipato l'assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio e il presidente della task force regionale per l'occupazione Leo Caroli.</p> <p></p> <h3>BRIGATI (FIOM CGIL TARANTO): FACCIA PRESSIONE CON ALTRI GOVERNATORI</h3> <p>&nbsp;"Al presidente della Regione Puglia abbiamo chiesto di farsi promotore con i presidenti delle altre regioni sedi di stabilimenti ex Ilva di una iniziativa verso il Governo e di fare pressioni per avere risposte". Lo dichiara Francesco Brigati della Fiom Cgil all'uscita della riunione odierna a Bari sull'ex Ilva con il governatore pugliese Antonio Decaro, presenti anche l'assessore allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, e il capo della task force Lavoro della Regione, Leo Caroli.</p> <p>"Abbiamo ricordato a Decaro che la questione delle risorse finanziarie che ormai vanno ad esaurimento, ci ha messo difronte ad un bivio - ha aggiunto Brigati -. C'e' il rischio chiusura se entro tre mesi da oggi non dovesse avvenire l'aggiudicazione dell'azienda ad un nuovo soggetto sulla base del bando di vendita. Una prospettiva per noi molto preoccupante sotto ogni punto di vista. A Decaro abbiamo ribadito che servono intervento pubblico e strumenti straordinari per gestire questa fase di transizione, seppure queste cose non dipendano dalla Regione Puglia. Decaro si e' dimostrato disponibile. L'incontro con noi sara' riconvocato subito dopo il vertice a Palazzo Chigi. Vi sara' un aggiornamento costante". "A Decaro ho sottolineato che le risorse finanziarie stanno finendo - ha aggiunto Brigati - e il presidente ci ha detto che sta avendo interlocuzioni con il Governo ma per il bene della trattativa sta evitando di diffondere, divulgare o commentare possibili notizie. Sostanzialmente anche Decaro e' in attesa sull'ex Ilva".&laquo;Non abbiamo pi&ugrave; tempo, la discussione che abbiamo affrontato oggi &egrave; stata una discussione reale. Il presidente ci ha detto che si far&agrave; promotore rispetto a quelle che sono le tematiche che abbiamo affrontato oggi nei confronti di Palazzo Chigi, perch&eacute; il tempo &egrave; esaurito&raquo; continua Brigati, segretario generale Fiom Cgil Taranto, a margine dell&rsquo;incontro convocato oggi nella sede della Presidente della Regione Puglia con il presidente Antonio Decaro.  &laquo;Rispetto alle risorse, le ultime che sono a disposizione" per l&rsquo;ex Ilva come &laquo;emerso nell&rsquo;incontro al Mimit&raquo;, ha aggiunto il sindacalista, &laquo;se arriveremo fra tre mesi senza che ci sia la conclusione del bando di vendita internazionale&raquo;, tenuto conto che &laquo;le perdite come ci hanno riferito i commissari straordinari sono di circa 40-50 milioni al mese e questo ci porter&agrave; al massimo a settembre ottobre&raquo;, significa &laquo;che saremo di fronte a un disastro sociale e alla chiusura dello stabilimento&raquo;.</p> <p></p> <h3><strong>PASTORE (UILM TARANTO) "USARE ANCHE STRUMENTI STRAORDINARI"</strong></h3> <p>A noi interessa il destino dei lavoratori. Bisogna fare in fretta perch&eacute; lo stabilimento ex Ilva di Taranto fra qualche mese si spegne da solo. C'&egrave; la necessit&agrave; di cambiare marcia una volta per tutte, bisogna intervenire e trovare una soluzione, anche con strumenti straordinari. L'intervento pubblico si dimostra oramai obbligatorio". Sono le parole di Vito Pastore della segretaria Uilm Taranto, a margine dell'incontro che si &egrave; tenuto oggi a Bari sull'emergenza ex Ilva tra i sindacati e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. "Per noi c'&egrave; la necessit&agrave; di dare un destino, un futuro, una speranza ai lavoratori - ha ribadito - Troppi anni sono passati, 14 anni di promesse che non hanno sortito nessun effetto e adesso &egrave; il momento di cambiare una volta per tutte marcia e dare speranza a un territorio martoriato da troppo tempo".</p>]]></content:encoded>
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      <title>Superbonus, la maxitruffa dei due commercialisti: sequestri per 160 milioni anche in Puglia e Basilicata</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2017654/bonus-facciate-e-superbonus-ristrutturazioni-edili-fittizie-anche-in-puglia-nel-blitz-da-160-milioni.html</link>
      <description>L'indagine della Procura di Salerno interessa nove regioni: contributi per lavori mai fatti. Oltre 200 indagati, chiesti nove arresti. I soldi fatti sparire verso Cina, India e Pakistan</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>gdf salerno,ristrutturazioni edili fittizie</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 11:14:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Maxi operazione per il contrasto delle frodi in materia degli incentivi statali per interventi edili, tra i quali Bonus facciate, Superbonus 110, Ecobonus e Sismabonus: i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito un sequestro preventivo di beni e valori per circa 160 milioni di euro e, notificato, a 9 indagati, la data dell&rsquo;interrogatorio preventivo finalizzato a una eventuale misure cautelare.</p> <p>Sono oltre 240 i soggetti coinvolti, tra persone fisiche e giuridiche sull'intero territorio nazionale e, in particolare, verso soggetti presenti tra la Campania e altre 9 regioni italiane, quali Lazio, Basilicata, Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte, Puglia e Veneto. Gli accertamenti hanno consentito anche di scoprire che il riciclaggio avveniva anche con il trasferimento di ingenti somme di denaro all&rsquo;estero, in particolare verso Cina, India e Pakistan.</p> <p>Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno, coordinate dalla Procura di Salerno, hanno delineato un esteso e ramificato sistema illecito finalizzato a plurime truffe ai danni dello Stato, riconducibili a due organizzazioni criminali, entrambe con base nel Salernitano, di cui facevano parte professionisti e imprenditori.  Secondo quanto emerso, per attivare la truffa, sono state utilizzate oltre 80 societ&agrave;, su tutto il territorio nazionale, di cui la quasi totalit&agrave; sono risultate fittizie che solo sulla carta avevano eseguito interventi milionari di riqualificazione edilizia su circa 200 immobili, ubicati su tutto il territorio nazionale, lavori in realt&agrave; mai eseguiti. Alcuni immobili sono risultati di diretta propriet&agrave; degli indagati, altri invece a persone estranee ai fatti, tra i cui privati cittadini ed enti pubblici (diversi comuni).</p> <p>L&rsquo;inchiesta ha gi&agrave; ottenuto dei risultati: come la liquidazione giudiziale di una societ&agrave; operante nel Salernitano utilizzata per la commissione di reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio, oltre alla creazione e l&rsquo;utilizzo di crediti fittizi.  Questa societ&agrave; avrebbe intrattenuto pi&ugrave; rapporti con ulteriori societ&agrave;, risultate poi dedite alla commissione sistematica di reati tributari, mediante l&rsquo;emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti per oltre 335 milioni di euro.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Regione, i conflitti di interesse nel turismo: la nuova legge dell'assessora Starace servirà alle sue 14 case vacanza</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2016899/regione-i-conflitti-di-interesse-nel-turismo-la-nuova-legge-dell-assessora-starace-servira-alle-sue-14-case-vacanza.html</link>
      <description>La norma per limitare gli affitti brevi approvata dalla giunta a maggio non si applica a chi (come lei) opera già nel settore</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>graziamaria starace,vieste,inchiesta,regione puglia</category>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 05:19:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Abbiamo voluto dare un segnale di risposta a quelle che erano le istanze ricevute in campagna elettorale. Ci sono comunit&agrave; che si vedono private delle possibilit&agrave; di trovare degli alloggi per locazioni ordinarie a lungo termine perch&eacute; tanti proprietari decidono di propendere per le locazioni brevi, perch&eacute; sono pi&ugrave; remunerative e perch&eacute; l&rsquo;inquilino va via al termine della vacanza&raquo;. Con queste parole, il 7 aprile, l&rsquo;assessora Graziamaria Starace spiegava al &laquo;Sole 24 ore&raquo; i contenuti del disegno di legge sulle locazioni brevi che la giunta regionale ha poi adottato il 19 maggio. Ma in fin dei conti, viste le 14 case vacanze con piscina che possiede a Vieste, l&rsquo;assessora al Turismo stava parlando di se stessa. E, a ben vedere, quella proposta di legge potrebbe finire per avvantaggiarla.</p> <p>Nonostante l&rsquo;interessata ritenga il contrario, infatti, i 14 &laquo;appartamentini&raquo; che possiede a pochi passi dal lungomare di Vieste la pongono in potenziale conflitto di interessi rispetto al ruolo in giunta. L&rsquo;assessore al Turismo si occupa - appunto - di regolare il settore. E la dimostrazione dell&rsquo;inopportunit&agrave; di questa situazione sta proprio nel contenuto del disegno di legge adottato dalla giunta e ora all&rsquo;esame del Consiglio.</p> <p>La legge mira a consentire ai Comuni ad alta densit&agrave; turistica (come appunto Vieste) di limitare il numero di immobili che possono essere dedicati a locazione turistica sulle piattaforme specializzate...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Il premio Ambrosoli agli «esempi invisibili»: menzioni speciali per la pm Silvia Curione, l'Antiracket di Vieste e Don Angelo Cassano</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/2016493/xii-edizione-del-premio-ambrosoli-menzioni-speciali-a-silvia-curione-fai-antiracket-vieste-e-don-angelo-cassano.html</link>
      <description>Sono stati assegnati a Milano i riconoscimenti a chi si è distinto per la legalità: la magistrata barese ha permesso di scoprire un importante caso di corruzione in Tribunale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>premio ambrosoli,silvia curione,don angelo cassano,fai vieste</category>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:26:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; celebrato al Piccolo Teatro di Milano &ndash; Teatro d&rsquo;Europa la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della dodicesima edizione di Premio Giorgio Ambrosoli, sotto l&rsquo;Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Spiccano le tre menzioni speciali alla Puglia per il magistrato Silvia Curione, per Federazione Antiracket di Vieste e per il coordinatore di Libera Puglia don Angelo Cassano.</p> <p>In coerenza con la sua missione e scopo sociale, il Premio Giorgio Ambrosoli si conferma un luogo di riferimento primario nazionale per la tutela e il rafforzamento in Italia dello stato di diritto, la Rule of Law, sempre pi&ugrave; un tema centrale delle diplomazie internazionali. Il Premio contribuisce alla promozione della cultura dell&rsquo;applicazione della legge attraverso l&rsquo;identificazione e promozione di &laquo;esempi invisibili&raquo; persone che nell&rsquo;ambito della loro attivit&agrave; professionale si siano contraddistinte per la tutela dello stato di diritto tramite la pratica dell&rsquo;integrit&agrave;, della responsabilit&agrave; e della professionalit&agrave;, pur in condizioni avverse a causa di &laquo;contesti ambientali&raquo;; di pericolo o di improprie pressioni contro la legge durante il loro operato. Questa edizione si preannuncia quale punto di svolta rispetto agli oltre dieci anni di percorso pregresso. Per un verso consolida il suo profilo compiutamente istituzionale con i nuovi patrocini dell&rsquo;Istituto dell&rsquo;Enciclopedia Italiana Treccani e di Unioncamere, che si aggiungono a quelli tradizionali di Regione Lombardia, del Comune di Milano, della Citt&agrave; Metropolitana di Milano, della Camera di Commercio di Milano, oltre al sostegno di Confcommercio, mentre Piccolo Teatro - Teatro d&rsquo;Europa &egrave; lo storico partner. Per altro verso avvia un percorso di attenzione organica alla dimensione internazionale, gi&agrave; predisposta e preannunciata nelle edizioni precedenti e in un ciclo di incontri presso gli Istituti Italiani di Cultura di Bruxelles, New York e Bucarest, in crescente dialogo con i principali think tank, istituti, centri studi e universit&agrave; internazionali attivi su queste tematiche.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_16/Premio_Giorgio_Ambrosoli_2026_elenagalimberti_05022-1781616447547.jpg" alt="don angelo cassano premio ambrosoli" width="1600" height="1067" /></p> <p>Nel dettaglio, i&nbsp;premi internazionali speciali premio Giorgio Ambrosoli&nbsp;sono stati assegnati a&nbsp;Diana Salazar M&eacute;ndez, C&eacute;sar Byron Su&aacute;rez Pilay&nbsp;con&nbsp;Marcelo V&aacute;sconez e&nbsp;Vanja Ćalović,&nbsp;mentre i&nbsp;premi Giorgio Ambrosoli&nbsp;a:&nbsp;Sacrario dei Carabinieri,&nbsp;Giuseppe Fava,&nbsp;Michela Buscemi,&nbsp;Vita Rugnetta e&nbsp;Amministratori Sotto Tiro - Avviso Pubblico.&nbsp;Quindi,&nbsp;le menzioni speciali a:&nbsp;Claudia Salvestrini,&nbsp;Vincenzo Francomano,&nbsp;Amalia De Simone,&nbsp;Fulvio Manno, Alessandra Dolci e le tre menzioni per la Puglia a Silvia Curione, il Fai (Federazione Antiracket Italiana per l'esperienza di Vieste) e&nbsp;Don Angelo Cassano, coordinatore di Libera Puglia. La dottoressa Curione, pm a Bari, all'epoca in cui era in servizio alla Procura di Trani ha fatto emergere gravissime responsabilit&agrave; a carico dell'ex capo dell'ufficio in cui lavorava.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Regione, la stretta di Decaro su società controllate e agenzie: «Basta carte di credito e rimborsi facili»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2015592/regione-la-stretta-di-decaro-su-societa-controllate-e-agenzie-basta-carte-di-credito-e-rimborsi-facili.html</link>
      <description>Dopo il caso di Minchillo un ulteriore giro di vite sulle spese. E ci sono 521 candidature per i capi dipartimento</description>
      <category>decaro,costi regione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2015592/regione-la-stretta-di-decaro-su-societa-controllate-e-agenzie-basta-carte-di-credito-e-rimborsi-facili.html</guid>
      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:18:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Stop all&rsquo;uso di carte di credito aziendale, obbligo di &laquo;blindare&raquo; i codici di accesso ai servizi di home banking, meccanismi di rendicontazione pi&ugrave; puntuali. Dopo il caso di PugliaPromozione, la Regione impone ad agenzie e societ&agrave; controllate un ulteriore giro di vite sulle spese: una direttiva del capo di gabinetto, Davide Pellegrino ha imposto &laquo;un&rsquo;azione straordinaria e sistematica di verifica e rafforzamento dei pres&igrave;di di legalit&agrave;, trasparenza e controllo interno&raquo;.</p> <p>L&rsquo;iniziativa parte da una richiesta del governatore Antonio Decaro dopo l&rsquo;&laquo;emersione in alcune agenzie regionali di gravi criticit&agrave; nella gestione amministrativa, contabile e organizzativa&raquo;, presi come occasione per avviare &laquo;un processo profondo di self-regulation dell&rsquo;intero sistema&raquo;.</p> <p>Si parte dunque dal divieto di assegnare carte di credito aziendali a presidenti, consiglieri di amministrazione, manager e dirigenti delle agenzie. &laquo;&Egrave; consentita esclusivamente l&rsquo;attivazione di un&rsquo;unica carta di credito aziendale, preferibilmente virtuale e centralizzata sotto la diretta responsabilit&agrave; dell&rsquo;Ufficio Bilancio/Tesoreria/Economato, limitatamente ai casi in cui il circuito delle carte sia l&rsquo;unico metodo di pagamento accettato dal fornitore&raquo;. &Egrave; il caso, per esempio, degli abbonamenti ai servizi digitali che vanno pagati con carta di credito.</p> <p>Sul fronte dei pagamenti, la Regione chiede &laquo;il divieto assoluto di sovrapposizione&raquo; tra chi autorizza la spesa e chi detiene i codici di accesso ai servizi bancari online: serve appunto per evitare quanto emerso con PugliaPromozione, dove l&rsquo;ex direttore generale Matteo Minchillo (poi deceduto) &egrave; riuscito a ottenere pagamenti &laquo;fuori busta&raquo; per centinaia di migliaia di euro, vicenda oggetto di procedimento penale della Procura di Bari.</p> <p>La Regione ha chiesto di implementare ulteriori controlli sui flussi dei pagamenti, chiedendo la corrispondenza tra le uscite e quanto annotato in contabilit&agrave; generale. Allo stesso tempo, ha chiesto di pubblicare tutti i provvedimenti di concessione di contributi, e ha ricordato che tutti i rimborsi per trasferte o missioni sono subordinati ad autorizzazione preventiva: &laquo;Non sono ammessi rimborsi a pi&egrave; di lista privi di idonea documentazione giustificativa. &Egrave; fatto divieto assoluto di rimborsare spese non strettamente e documentalmente connesse alla finalit&agrave; istituzionale&raquo;. Minchillo era riuscito a farsi rimborsare anche il cibo per i cani.</p> <p>Intanto venerd&igrave; &egrave; scaduto il termine per le candidature per i nuovi direttori di dipartimento della Regione. Le domande ricevute sono 521 suddivise tra i vari profili. Ora gli uffici dovranno effettuare uno screening di ammissibilit&agrave;, e poi verranno predisposte le liste degli idonei: la scelta spetta al governatore Antonio Decaro. Tutti gli uscenti hanno presentato domanda per uno o pi&ugrave; ruoli. <i>[m.scagl.]</i></p> ]]></content:encoded>
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      <title>L'ex grillina Laricchia: «Troppi i silenzi dei Cinque Stelle sull'assessora Starace indagata»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2015593/antonella-laricchia-troppi-i-silenzi-dei-cinquestelle-sui-caso-dell-assessore-indagata.html</link>
      <description>L'ex leader pentastellata in Regione: «Non mi piace la paura di commentare la vicenda, quasi si sperasse che “passi la nottata”»</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>laricchia</category>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Da tribuni rumorosi sui temi della legalit&agrave; a silenziosi comprimari del centrosinistra: questo il ritratto che Antonella Laricchia, gi&agrave; candidato governatore e consigliere regionale per due mandati, fa dei suoi ex compagni di strada pentastellati, ora parte integrante del campo largo alla guida della Regione Puglia con Antonio Decaro.</p> <p>Graziamaria Starace si deve dimettere? Alla domanda del giornalista l&rsquo;ex leader 5S risponde dopo alcuni secondi: &laquo;Non saprei, ma potrebbe dare spiegazioni politiche. Le dimissioni innescherebbero un precedente, anche perch&eacute; i fatti contestati dai magistrati non afferiscono al lavoro da assessore regionale al Turismo&raquo;. Cosa non torna allora? &laquo;I troppi silenzi, anche dei Cinquestelle. Non mi piace la paura di commentare la vicenda, quasi si sperasse che &ldquo;passi la nottata&rdquo;. Gli amministratori che fanno cos&igrave;, non sono le persone giuste nel posto giusto&raquo;, taglia corto la Laricchia.</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Walter Renna ad Fastweb + Vodafone: «Nuove tecnologie la Puglia hub ideale»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2015478/walter-renna-ad-fastweb-+-vodafone-nuove-tecnologie-la-puglia-hub-ideale.html</link>
      <description>Da poco più di un anno e mezzo il fasanese Renna, 44 anni, è l’amministratore delegato di Fastweb + Vodafone, gigante delle comunicazioni</description>
      <author>mimmo mazza</author>
      <category>walter renna,intervista</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2015478/walter-renna-ad-fastweb-+-vodafone-nuove-tecnologie-la-puglia-hub-ideale.html</guid>
      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 06:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Da poco pi&ugrave; di un anno e mezzo il fasanese Wallter Renna, 44 anni, &egrave; l&rsquo;amministratore delegato di Fastweb + Vodafone, gigante delle comunicazioni. Ospite del Forum in Masseria, l&rsquo;evento organizzato a Manduria da Bruno Vespa con Comin &amp; Partners, ha accettatoa margine di rispondere alle domande della <i>Gazzetta</i>.</p> <p class="GN4_text"><strong>La Puglia &egrave; un territorio in cui siete radicati da tempo. Quali attivit&agrave; avete qui e quali sono gli investimenti in programma?</strong></p> <p>&laquo;Siamo a Bari dal 2004. Abbiamo cominciato con un customer care, ma negli anni abbiamo costruito un hub molto pi&ugrave; articolato: oggi la nostra sede barese ospita funzioni strategiche come Finance, Technology, IT, Security, Sales, Process Automation, ed &egrave; uno dei centri operativi pi&ugrave; rilevanti dell'azienda a livello nazionale. C'&egrave; anche un legame personale che rende questo territorio speciale per me: sono pugliese. Quando parliamo di investire qui, di creare lavoro qualificato, di scommettere sulle universit&agrave; e sui talenti locali, lo faccio con la consapevolezza di chi conosce questo territorio da dentro, non solo dai numeri. Le persone coinvolte sono quasi duemila: 524 dipendenti nella sede di via Omodeo, circa 500 outsourcer, e quasi mille addetti nella rete distributiva, che conta pi&ugrave; di 800 punti vendita tra flagship store, franchising e rivenditori multibrand. Un ecosistema lavorativo radicato, che genera occupazione qualificata e ad alto valore aggiunto. A Bari abbiamo anche il nostro SOC, il Security Operation Center: una struttura che monitora le minacce cyber su scala nazionale, h24. La cybersecurity non &egrave; pi&ugrave; una funzione di supporto ma una infrastruttura critica, e averla qui racconta molto di quanto crediamo in questo territorio. Lavoriamo anche con il Politecnico di Bari e con l'Universit&agrave; degli Studi Aldo Moro su progetti di ricerca in ambito telecomunicazioni e intelligenza artificiale, in particolare sullo sviluppo di modelli linguistici in italiano. &Egrave; il tipo di collaborazione che produce competenze per supportare questo ecosistema. Poi ci sono gli investimenti in rete, circa 11 milioni di euro all'anno solo per il mobile in Puglia. Gli interventi di potenziamento sono continui, con un'attenzione particolare ai periodi di picco turistico&raquo;...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Crisi dell'ex Ilva, il ministro Urso: «Serve un'azione sinergica». E Decaro convoca i sindacati per mercoledì 17 giugno</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2015468/crisi-dell-ex-ilva-il-ministro-urso-serve-un-azione-sinergica-e-decaro-convoca-i-sindacati-per-mercoledi-17-giugno.html</link>
      <description>La replica delle organizzazioni territoriali: «La vertenza è arrivata a un punto di non ritorno»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Ilva,Taranto,Decaro,Urso</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2015468/crisi-dell-ex-ilva-il-ministro-urso-serve-un-azione-sinergica-e-decaro-convoca-i-sindacati-per-mercoledi-17-giugno.html</guid>
      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 20:37:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha convocato per mercoled&igrave; 17 giugno alle ore 12, nella sala Di Jeso del palazzo della presidenza, le segreterie confederali regionali di Cgil, Cisl e Uil e le segreterie regionali e territoriali di Fi, Fiom, Uilm, Usb e Ugl Metalmeccanico per un incontro sulla crisi dell&rsquo;ex Ilva. Nei giorni scorsi erano state le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm e Usb, con una lettera congiunta, a sollecitare un confronto lanciando l&rsquo;allarme sulle prospettive dello stabilimento e sulle ricadute occupazionali e sociali per il territorio.</p> <p>Secondo le organizzazioni sindacali, la vertenza &egrave; arrivata ad un punto di non ritorno e il rischio che si determini una situazione drammatica dal punto di vista ambientale, sociale ed industriale che colpirebbe non solo Taranto, ma la Puglia e il Mezzogiorno del nostro Paese, &egrave; sempre pi&ugrave; tangibile. I sindacati denunciano, inoltre, l&rsquo;aumento della cassa integrazione e l&rsquo;apertura di procedure di licenziamento collettivo nel sistema degli appalti, avvertendo che &laquo;l'attuale situazione rischia di trasformarsi in una bomba sociale senza precedenti.</p> <p>&laquo;Il governo non intende mettere pi&ugrave; risorse&raquo; nell&rsquo;ex Ilva. Cos&igrave; si esprimono, per&ograve;, i sindacati territoriali dopo il tavolo al ministero delle Imprese. &laquo;E' stato autorizzato un prestito di 349 milioni, 250 sono gi&agrave; stati spesi e non ci sar&agrave; nessuna possibilit&agrave; di aumentare quel prestito. Quindi tra pochi mesi l&rsquo;Ex Ilva rischia di trovarsi senza liquidit&agrave;&raquo;, hanno spiegato.  Il ministro ha ricordato che ci &laquo;sono 2 soggetti in gara&raquo;, ma i sindacati chiedono a questo punto che il confronto riparta da Palazzo Chigi, dove l&rsquo;ultima convocazione &egrave; avvenuta il 5 marzo scorso. &laquo;I problemi restano, &egrave; una situazione drammatica&raquo;, hanno sottolineato i rappresentanti territoriali di Fiom, Uilm e Fim.</p> <p>L&rsquo;incontro convocato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dal ministro Adolfo Urso con le organizzazioni sindacali sulla vertenza ex Ilva &laquo;non ha portato ulteriori novit&agrave; rispetto a quanto gi&agrave; conoscevamo&raquo;. Lo afferma il segretario generale della Fim Cisl Taranto-Brindisi, Biagio Prisciano, al termine del tavolo. </p> <p>&laquo;Abbiamo ribadito al ministro la necessit&agrave; di riaprire il confronto a Palazzo Chigi, perch&eacute; questa vertenza coinvolge diversi ministeri, dall&rsquo;Ambiente alla Salute, oltre al Mimit&raquo;, dichiara Prisciano. &laquo;Non ci aspettavamo aggiornamenti sostanziali - aggiunge - dall&rsquo;incontro di oggi, ma abbiamo partecipato per senso istituzionale, rispondendo alla convocazione del ministro&raquo;.  Secondo il sindacalista, &laquo;i problemi restano tutti sul tavolo e la situazione &egrave; drammatica&raquo;. &laquo;I lavoratori vivono in uno stato di forte incertezza - prosegue - e il tempo non &egrave; una variabile da sottovalutare. A Taranto ci sono questioni aperte che riguardano la cassa integrazione, la sicurezza, le manutenzioni, le risorse disponibili e, non ultimo, il bando di vendita. A pagare le conseguenze sono sempre i lavoratori, che vedono un futuro sempre pi&ugrave; incerto&raquo;. </p> <p>Prisciano riferisce che il ministro &laquo;si &egrave; impegnato a rappresentare al Governo la richiesta di una nuova convocazione&raquo;. &laquo;L'ultimo incontro a Palazzo Chigi risale al 5 marzo e oggi &egrave; il 15 giugno. Non si pu&ograve; gestire una vertenza di questa portata, che va avanti da oltre quindici anni, restando in attesa di essere convocati. Il Governo apra nuovamente il confronto e riattivi il tavolo permanente gi&agrave; istituito a Palazzo Chigi&raquo;, conclude.</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260615_at_202455.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p>&laquo;Quella dell&rsquo;ex Ilva &egrave; una sfida difficile, su cui serve un&rsquo;azione sinergica e la massima responsabilit&agrave; da parte di tutti gli attori, nel rispetto degli sforzi fatti in questi anni proprio dai lavoratori dell&rsquo;Ilva&raquo;, avrebbe, invece, affermato Adolfo Urso, incontrando a Palazzo Piacentini le organizzazioni sindacali territoriali di Taranto. &laquo;Noi siamo impegnati con voi a garantire la continuit&agrave; produttiva, nella prospettiva della piena decarbonizzazione, anche e soprattutto a Taranto. Se ci siamo riusciti a Terni, con un ambizioso programma di rilancio, e se ci siamo riusciti a Piombino, che torner&agrave; a produrre acciaio dopo oltre 15 anni, dobbiamo fare ogni sforzo perch&eacute; accada anche negli stabilimenti dell&rsquo;ex Ilva. Per questo serve la massima responsabilit&agrave; da parte di tutti gli attori&raquo;. La richiesta delle organizzazioni territoriali di Taranto di un confronto sulla vertenza ex Ilva era stata accolta nei giorni scorsi dal titolare del Mimit. &laquo;Il Governo &egrave; impegnato a tenere aperta una prospettiva industriale per Taranto, ma nessuna soluzione strutturale pu&ograve; essere costruita senza il concorso di tutti&raquo;, avrebbe sottolineato Urso.</p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Maltempo in Puglia, scatta l'allerta gialla per temporali nelle zone interne</title>
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      <description>La Protezione civile regionale segnala possibili rovesci pomeridiani il 16 giugno. Fenomeni a carattere sparso e di intensità debolmente moderata. Attenzione nelle aree interne</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maltempo,puglia</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:53:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Scatta in Puglia l&rsquo;allerta meteo gialla per rischio idrogeologico legato a temporali nelle zone interne della regione centro-meridionale. Lo rende noto il bollettino del Centro funzionale decentrato della Protezione civile regionale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo le previsioni, per la giornata di domani 16 giugno si attendono precipitazioni da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, con maggiore probabilit&agrave; nelle ore pomeridiane e sulle aree interne della Puglia centro-meridionale. I fenomeni potranno assumere localmente intensit&agrave; moderata, con quantitativi complessivi da deboli a puntualmente pi&ugrave; significativi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>L&rsquo;allerta interessa in particolare alcune zone di riferimento regionale per il rischio idrogeologico, mentre sul resto del territorio la criticit&agrave; resta classificata come verde.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La Protezione civile invita alla prudenza nelle aree interessate, soprattutto in caso di piogge intense e improvvise, che potrebbero causare locali disagi alla viabilit&agrave; e fenomeni di ruscellamento.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Prato, banca -fantasma movimentava 100 mln l'anno tra droga e merci: 41 arresti e sequestri per 60 mln. Tra i clienti anche la Scu</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/2014958/prato-banca-fantasma-per-droga-e-traffico-migranti-41-arresti-e-sequestri-per-60-mln-tra-i-clienti-anche-la-scu.html</link>
      <description>Era utilizzata dai clan italiani, cinesi e albanesi e gestiva pagamenti occulti . Dalla banca-fantasma avrebbe ricevuto i servizi di pagamento 'black' il clan Briganti di Lecce (Scu)</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>BANCA FANTASMA,scu</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/2014958/prato-banca-fantasma-per-droga-e-traffico-migranti-41-arresti-e-sequestri-per-60-mln-tra-i-clienti-anche-la-scu.html</guid>
      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:52:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Scoperta a Prato una banca illegale capace di muovere tra gli 80 e i 100 milioni di euro l&rsquo;anno di pagamenti fantasma di partite di droga e merci fra Italia e paesi esteri. Ne avrebbero fruito tre associazioni a delinquere, una per riciclare i soldi della droga, una per traffico internazionale di stupefacenti, la terza per immigrazione clandestina di cinesi. La banca usava il sistema di pagamento islamico "hawala" noto in Cina come 'chop-shop' che non ha tracciabilit&agrave;. Era usata da clan italiani, cinesi e albanesi. Il gip ha disposto un sequestro da 60 milioni di euro e 41 misure cautelari, di cui 17 in carcere e 16 ai domiciliari)</p> <p>Secondo la Dda di Firenze e la procura di Prato, le indagini hanno fatto individuare un&rsquo;organizzazione capace di assicurare un servizio finanziario sia per i pagamenti di narcotraffico, sia per le transazioni a nero di merce tra aziende cinesi, con &laquo;elevata professionalit&agrave; e pericolosit&agrave;&raquo;. Tra movimenti di somme da narcotraffico internazionale e reati fiscali, la Dda quantifica la capacit&agrave; illegale in 80-100 milioni di euro l&rsquo;anno per almeno tre anni di esercizio criminale.</p> <p>C'era una fitta rete di corrieri-raccoglitori di denaro sporco, che viaggiando tra l&rsquo;Italia e l&rsquo;estero - Spagna, Francia e Portogallo - faceva concretizzare i pagamenti. Per non far circolare il denaro della droga - a rischio di sequestro nei controlli delle polizie dei vari Stati -, le transazioni venivano fatte anche usandi quello realizzato nei flussi di cassa (tutto 'a ner&ograve;) delle aziende tessili cinesi del pronto moda, in base ai rapporti intercorrenti fra le industrie di Prato - principale distretto tessile europeo - e i poli produttivi nella penisola Iberica (ditte 'pronto mod&agrave; a Madrid, Malaga, Valencia, Siviglia).  La procura ha scoperto una stretta connessione d&rsquo;affari fra il vertice dell&rsquo;organizzazione - che agiva con modalit&agrave; da broker finanziari - e i gruppi albanesi con necessit&agrave; di riciclare i proventi del narcotraffico e che ne erano "clienti". Ravvisata dal gip l&rsquo;aggravante dell&rsquo;agevolazione mafiosa anche perch&eacute; dalla banca-fantasma avrebbero ricevuto i servizi di pagamento 'black' il clan Briganti di Lecce (Sacra Corona Unita), la 'ndrina Fiare-Razionale-Gasparro di San Gregorio d&rsquo;Ippona (Vibo Valentia) e il clan camorristico Aquino-Annunziata.</p> <p>Il gruppo accusato di immigrazione clandestina dalla Cina, &egrave; formato da cinesi che facevano entrare illegalmente i loro connazionali tramite la Serbia, che non appartiene all&rsquo;area Schengen e che non chiede il visto di ingresso per chi viene dalla Cina. Alloggiati a Belgrado in hotel cinesi, poi venivano trasportati in Italia passando da Ungheria e Slovenia con mete finali Prato, Torino e Sommacampagna (Verona). Su ogni migrante lucravano 9.500 euro.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <title>Matrimoni in Puglia, il mercato cresce e guarda al Nord Barese come nuova frontiera</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2014348/matrimoni-in-puglia-il-mercato-cresce-e-guarda-al-nord-barese-come-nuova-frontiera.html</link>
      <description>Le masserie si sono riempite di fiori e addobbi, i borghi risuonano di musica. Meno matrimoni ma budget più elevati e soggiorni sempre più lunghi: il settore vale centinaia di milioni di euro</description>
      <author>Barbara Politi</author>
      <category>matrimoni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2014348/matrimoni-in-puglia-il-mercato-cresce-e-guarda-al-nord-barese-come-nuova-frontiera.html</guid>
      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:10:06 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La stagione dei matrimoni &egrave; entrata nel vivo. Le masserie si sono riempite di fiori, i borghi risuonano di musica e le liste d&rsquo;attesa delle location pi&ugrave; ambite si sono chiuse da mesi. Eppure, a stagione avanzata, vale la pena fermarsi a guardare il settore con occhi nuovi: qualcosa &egrave; cambiato in modo strutturale, e il cambiamento non riguarda soltanto i fiori o il men&ugrave; del banchetto. Riguarda la geografia stessa dei matrimoni in Italia, in Puglia pi&ugrave; che altrove. Il trend nazionale racconta una storia apparentemente contraddittoria: i matrimoni diminuiscono, ma il valore economico del settore continua a crescere. Le coppie si sposano meno, pi&ugrave; tardi, con formule sempre pi&ugrave; personalizzate. La dimensione media degli eventi si &egrave; ridotta sensibilmente &mdash; oggi si parla di 80&ndash;100 invitati, contro i 150&ndash;180 del passato &mdash; ma i budget raccontano tutt&rsquo;altra storia: tra i 20mila e i 35mila euro per le coppie italiane e fino a 60mila&ndash;80mila euro (e spesso ben oltre) per i destination wedding internazionali.</p> <p>Il matrimonio non &egrave; pi&ugrave; un evento concentrato in poche ore. &Egrave; diventato un&rsquo;esperienza articolata su due, tre, quattro giorni, capace di integrare ospitalit&agrave;, territorio, gastronomia e cultura. Un vero e proprio prodotto turistico ad alto valore aggiunto, che trascina con s&eacute; l&rsquo;intera filiera: strutture ricettive, ristoranti, artigiani, guide, fotografi, musicisti. Il segmento cresce a ritmi superiori al dieci per cento annuo, generando un indotto che si misura in centinaia di milioni di euro. In questo scenario la Puglia si conferma una delle destinazioni pi&ugrave; dinamiche del wedding tourism internazionale. Il successo della regione si basa su un equilibrio unico tra autenticit&agrave; e posizionamento: masserie storiche, borghi antichi, campagne aspre e silenziose, uliveti millenari offrono un contesto fortemente identitario, difficilmente replicabile altrove. &Egrave; esattamente ci&ograve; che cercano le coppie straniere &mdash; americane, nordeuropee, australiane &mdash; quando scelgono l&rsquo;Italia per dire s&igrave;. Il sistema, per&ograve;, presenta ancora criticit&agrave; strutturali. Il settore resta frammentato, con scarsa integrazione tra operatori e assenza di una regia unica capace di posizionare in modo coerente la destinazione sui mercati internazionali.</p> <p>La filiera dei servizi non &egrave; sempre all&rsquo;altezza della domanda luxury. La stagionalit&agrave; pesa, con una fortissima concentrazione nei mesi estivi e una scarsa destagionalizzazione. E manca ancora, per molte aree della regione, una chiara identit&agrave; internazionale riconoscibile. Il mercato pugliese non &egrave; omogeneo. Il Salento &egrave; oggi l&rsquo;area pi&ugrave; consolidata, quella che ha scritto la storia del wedding pugliese e ne ha costruito la reputazione internazionale. Ma proprio questo successo ha un prezzo: l&rsquo;area &egrave; sempre pi&ugrave; vicina a una fase di saturazione, con prezzi in crescita, pressione stagionale elevata. &Egrave; in questo contesto che si apre la domanda pi&ugrave; interessante: il Nord Barese sar&agrave; la nuova frontiera del wedding tourism pugliese? &laquo;Se il Salento rappresenta la maturit&agrave; del wedding tourism in Puglia, il Nord Barese ne rappresenta la possibile fase di espansione&raquo;, spiega Giuseppe Frizzale di Aps Cooking Solution, che ha analizzato a fondo le dinamiche del settore. Il territorio che si estende tra Bari, la provincia di Barletta-Andria-Trani e il nord della regione presenta oggi caratteristiche ancora poco valorizzate ma potenzialmente decisive. La vicinanza all&rsquo;aeroporto di Bari garantisce una maggiore accessibilit&agrave; rispetto ad altre zone.</p> <p>Il patrimonio storico e paesaggistico &egrave; straordinario: castelli federiciani, borghi storici, campagne autentiche che raccontano secoli di storia meridionale con una forza narrativa ancora largamente inespressa. Dal punto di vista economico, il Nord Barese si distingue per costi medi delle location inferiori del 20&ndash;35 per cento rispetto alle aree pi&ugrave; turistiche, una minore saturazione del mercato e un&rsquo;ampia disponibilit&agrave; di spazi e strutture ancora da valorizzare. Questi elementi lo rendono particolarmente interessante per nuovi investimenti. La vera domanda, oggi, non riguarda pi&ugrave; quanti matrimoni si celebrano. Riguarda dove si concentrer&agrave; la prossima crescita del valore economico del wedding in Puglia. Il Nord Barese, con il suo patrimonio ancora intatto e la sua posizione strategica, resta una delle risposte ancora aperte. E, forse, la pi&ugrave; promettente.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>La «vera destra» piace alla Puglia, qui Futuro Nazionale corre di più: al terzo posto per le adesioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2014286/la-vera-destra-piace-alla-puglia-qui-futuro-nazionale-corre-di-piu-al-terzo-posto-per-le-adesioni.html</link>
      <description>Con oltre 10mila iscritti, la regione è terza in Italia per tesserati e prima in rapporto alla popolazione. Un exploit che racconta la crisi del centrodestra tradizionale</description>
      <author>danilo Lupo</author>
      <category>vannacci</category>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:08:43 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">La roccaforte di Vannacci &egrave; la Puglia. Nel fine settimana scorso nell&rsquo;auditorium della conciliazione a Roma, Futuro Nazionale ha tenuto la sua assemblea fondativa. La platea era foltissima, quasi 2mila persone da tutta Italia in rappresentanza degli oltre 100mila tesserati al partito del generale.</p> <p>I numeri precisi sono stati dati dal palco: non solo il totale nazionale, 103.500 tesserati, ma anche i totali regionali. E qui alcuni dati emergono evidenti. E sorprendenti.</p> <p>Al primo posto ovviamente c&rsquo;&egrave; la regione pi&ugrave; popolosa d&rsquo;Italia, la Lombardia: 14.274 tesserati. Al secondo posto, altrettanto ovviamente, c&rsquo;&egrave; la seconda regione per popolazione, il Lazio: 11.685 tesserati. Molto meno ovvio &egrave; il terzo posto: lo occupa la Puglia, con 10.290 tesserati al partito del generale che batte quindi una roccaforte del leghismo come il Veneto (10.083), una regione molto pi&ugrave; popolosa come la Campania (9.517), un&rsquo;altra roccaforte come il Piemonte (7.679) e via via altre regioni pi&ugrave; popolose o pi&ugrave; &ldquo;storiche&rdquo; per la destra come la Sicilia (6.517), l&rsquo;Emilia Romagna (5.184) e la Calabria (4.182). Nota bene: la Puglia nel partito di Vannacci vale il doppio della Toscana (5.037) che pure &egrave; la patria del generale e del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni.</p> <p>&Egrave; un risultato ancora pi&ugrave; sorprendente se viene ponderato sulla popolazione: con questo criterio la Puglia &egrave; prima, con 1 tesserato ogni 377 abitanti; segue la Calabria (1 ogni 439), il Veneto (1 ogni 481) e il Lazio (1 ogni 488); le altre regioni seguono distaccate.</p> <p>Dietro questo exploit ci sono cause profonde di cui parleremo pi&ugrave; avanti, ma va citato anche l&rsquo;attivismo del referente regionale Rossano Sasso. Barese, ex segretario della Lega in Puglia, gi&agrave; sottosegretario all&rsquo;istruzione (ironia della sorte: con l&rsquo;odiato governo Draghi), cattolico fervente e ispiratore del ddl Valditara che vincola l&rsquo;educazione sessuoaffettiva al consenso dei genitori, animatore dei comitati anti degrado (e spesso anti immigrati) nel capoluogo e sul territorio. Insomma il profilo classico del parlamentare &ldquo;destro&rdquo; duro e puro, che infatti si &egrave; imbarcato nell&rsquo;avventura di Vannacci quando sembrava una follia. Ma l&rsquo;entusiasmo di Sasso non basta a spiegare l&rsquo;exploit di Futuro Nazionale in regione: quando nelle stesse condizioni il deputato era stato alla guida della Lega pugliese, non aveva avuto la stessa fortuna e infatti Matteo Salvini (ma soprattutto il suo braccio armato nel sud Claudio Durigon) lo aveva di fatto sostituito con il ben pi&ugrave; manovriero Roberto Marti.</p> <p>Cosa &egrave; cambiato allora? Vannacci ha il vento in poppa, certo. Ma lo ha in tutta Italia: come mai proprio in Puglia si fa la fila per entrare in Futuro Nazionale?</p> <p>Forse la risposta sta in un paradosso che una testa fina come il presidente della fondazione Magna Charta, il pugliese doc Gaetano Quagliarello, ha spesso sottolineato: il paradosso di una regione, la Puglia, che ha un sostrato culturale e politico moderato e anzi conservatore e che infatti quando vota alle politiche spesso vede prevalere il centrodestra. Ma che poi da praticamente un quarto di secolo cio&egrave; da cinque mandati (Vendola I e II, Emiliano I e II, Decaro I) vede regolarmente prevalere alla guida della regione il centrosinistra.</p> <p>Anche e soprattutto perch&eacute; i partiti di centrodestra sono dilaniati da faide interne come quelle tra gemmatiani e fittiani nel caso di Fratelli d&rsquo;Italia; oppure annichiliti nella gestione asfittica delle tessere come Forza Italia; o infine orientati a alleanze trasversali, anche a danno della coalizione di centrodestra, come la Lega. Non sar&agrave; un caso se ad esempio a Brindisi Futuro Nazionale &egrave; diventato il primo partito nell&rsquo;assise comunale. Attenzione: lo ha fatto strappando tre consiglieri a Forza Italia e uno a Fratelli d&rsquo;Italia; un travaso tutto interno al campo conservatore che passa dagli eletti ma parte dagli elettori. Quelli di centrodestra, che non sono improvvisamente diventati tutti estremisti (o &ldquo;di destra vera&rdquo; per citare Vannacci a La7) ma probabilmente si sono solo stufati di perdere.</p> <p>E dopo averle provate tutte dentro il centrodestra &ldquo;classico&rdquo; ora stanno guardando fuori e si affidano al generale e ai suoi colonnelli. Con quale risultato, ce lo potr&agrave; dire solo il futuro. Nazionale ma anche regionale.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Aqp, le bacchettate della Corte dei Conti su stipendi e consulenze. Taglio ai benefit dei dirigenti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2012841/aqp-le-bacchettate-della-corte-dei-conti-su-stipendi-e-consulenze-taglio-ai-benefit-dei-dirigenti.html</link>
      <description>Il caso della ex direttrice generale: «Superati tutti i limiti»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it (massimiliano scagliarini)</author>
      <category>aqp,puglia</category>
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      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 05:07:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>bariNella seconda legislatura di Emiliano la Regione non ha mai imposto ad Acquedotto Pugliese il rispetto delle sue stesse regole in materia di spese per consulenze e di stipendi per dirigenti, con il risultato che la pi&ugrave; grande azienda pubblica del Mezzogiorno ha potuto continuare a erogare stipendi pi&ugrave; alti di quelli degli stessi dirigenti della Regione. A dirlo &egrave; la Corte dei conti, nella relazione al parlamento sul bilancio 2024 trasmessa luned&igrave; scorso dal consigliere istruttore Pierpaolo Grasso. Che per&ograve; nota un cambio di rotta: il nuovo presidente e direttore generale, Roberto Venneri, a marzo ha infatti negoziato con i dirigenti un taglio dei benefit.</p> <p>Il caso degli stipendi riguarda in particolare l&rsquo;ex direttore generale, Francesca Portincasa, che non ha mai firmato un contratto per assumere la nuova funzione in contrasto con quanto previsto dalla stessa delibera dell&rsquo;assemblea dei soci. A novembre 2021 peraltro la Regione aveva fissato per i dirigenti un tetto di 150mila euro pi&ugrave; 40mila euro di parte variabile. &laquo;I compensi del direttore generale - nota la relazione - sono stati pari a complessivi euro 197.792 di cui euro 150.000 a titolo di retribuzione (parte fissa), euro 45.000 a titolo di Mbo (Management by objectives - premio di risultato) ed euro 2.792 a titolo di fringe benefit&raquo;. Ne consegue che la Regione ha consentito ad Aqp di derogare alle sue stesse linee guida. Ma non solo. &laquo;A seguito dell&rsquo;insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, nella seduta del 20 febbraio 2026, &egrave; emerso che in data 4 agosto 2023&raquo; l&rsquo;ex presidente Laforgia, &laquo;tenuto conto della circostanza che il direttore generale, nel giugno 2024 avrebbe superato i limiti di et&agrave; per il trattenimento in servizio, ha proceduto a disporne il trattenimento in servizio fino al compimento del 70&deg; anno di et&agrave;, vale a dire fino a giugno 2027. Tale disposizione non &egrave; mai stata portata a conoscenza del consiglio di amministrazione&raquo;...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Treni, Decaro scrive a Salvini per il Frecciarossa Taranto-Roma: «Assurdo sia a carico della Regione»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2012639/treni-decaro-scrive-a-salvini-per-il-frecciarossa-taranto-roma-assurdo-sia-a-carico-della-regione.html</link>
      <description>«Si tratta dell’unico collegamento veloce Freccia Rossa tra Taranto e la capitale. Servizio nazionale non dovrebbero garantirlo le Regioni»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Frecciarossa Taranto-Roma,antonio decaro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2012639/treni-decaro-scrive-a-salvini-per-il-frecciarossa-taranto-roma-assurdo-sia-a-carico-della-regione.html</guid>
      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 15:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span lang="X-NONE"><span>&laquo;Assurdo sia la Regione a doversi fare carico dell&rsquo;unico collegamento veloce Freccia Rossa tra Taranto e la capitale. Il Servizio nazionale non dovrebbero garantirlo le Regioni&raquo;. A scriverlo in una nota &egrave; il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha chiesto un confronto urgente al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, circa la richiesta di finanziamento a carico della Regione della Frecciarossa sulla linea Taranto-Potenza-Salerno-Roma, unico collegamento ad alta velocit&agrave; tra la citt&agrave; ionica e la Capitale:&nbsp;&laquo;Sono certo che non le sfuggir&agrave; l&rsquo;importanza della direttrice ionica verso il Tirreno, cerniera essenziale tra Puglia, Basilicata e Roma e che, la sua eventuale interruzione determinerebbe un evidente pregiudizio sociale ed economico, producendo una pesante frattura dei territori interessati. Il Mezzogiorno e la Puglia &ndash; si legge nella nota - hanno diritto a collegamenti veloci, frequenti e affidabili, con bassi tempi di percorrenza, in condizioni di piena parit&agrave; rispetto al resto del Paese ed in un quadro di effettiva coesione territoriale&raquo;.</span></span></p> <p><span lang="X-NONE"><span>&laquo;</span>Proprio per questo - prosegue il presidente Decaro - ritengo non giustificabile che la prosecuzione del servizio di Trenitalia debba gravare in modo permanente sui bilanci della Regione Basilicata e, come recentemente viene richiesto, anche su quello della Regione Puglia (per il prolungamento del servizio a Taranto non erano richiesti oneri finanziari perch&eacute; si autososteneva). Questa circostanza sottrarrebbe di fatto risorse alla Puglia che, per loro natura, dovrebbero essere prioritariamente destinate al trasporto pubblico locale, universale ed indistinto e non al sostegno di un servizio che dovrebbe rientrare, in via prioritaria nella responsabilit&agrave; dell&rsquo;operatore ferroviario nazionale. D&rsquo;altro canto, a poche settimane dall&rsquo;avvio dei &ldquo;Giochi del Mediterraneo Taranto 2026&rdquo;, la portata e il rilievo internazionale dell&rsquo;evento rendono ancora pi&ugrave; urgente la necessit&agrave; di garantire collegamenti stabili, moderni e adeguati nonch&eacute; una reale investimento sul Mezzogiorno e sulla citt&agrave; di Taranto, gi&agrave; fortemente penalizzata dalle vicende note a tutti<span>&raquo;</span>.</span></p> <p><span lang="X-NONE"><span>Da una prima interlocuzione informale, il ministro si &egrave; detto disponibile ad avviare un confronto per valutare la situazione e approfondire i dettagli insieme al management di Trenitalia.</span></span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Sempre più trapianti di fegato in Puglia: 7 pazienti su 10 scelgono il Policlinico di Bari. E salgono anche i donatori</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2012308/sempre-piu-trapianti-di-fegato-in-puglia-7-pazienti-su-10-scelgono-il-policlinico-di-bari-e-salgono-anche-i-donatori.html</link>
      <description>Dal 35% del 2022 al 71% del 2025: questo è stato possibile anche grazie all’incremento dei donatori pugliesi utilizzati per trapianto, in particolare quelli con criteri estesi e dei donatori a cuore fermo</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>trapianti di fegato,Centro Trapianti del Policlinico di Bari,Antonio Sanguedolce</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2012308/sempre-piu-trapianti-di-fegato-in-puglia-7-pazienti-su-10-scelgono-il-policlinico-di-bari-e-salgono-anche-i-donatori.html</guid>
      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 09:43:08 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Cresce l'attrattivit&agrave; del Centro Trapianti Fegato di Bari. Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, nel 2025 il 71% dei pazienti pugliesi sottoposti a trapianto di fegato &egrave; stato operato al Policlinico di Bari, contro il 30-35% registrato negli anni 2019-2022.&nbsp;</span><span>Il dato evidenzia un'inversione di tendenza significativa: nel 2025 67 dei 94 pazienti pugliesi sottoposti a trapianto di fegato hanno ricevuto l'intervento nel Centro Trapianti del Policlinico di Bari, mentre si &egrave; ridotto il numero di pazienti costretti a rivolgersi ad altre strutture italiane.</span></p> <p><span>Questo &egrave; stato possibile anche grazie all&rsquo;incremento dei donatori pugliesi utilizzati per trapianto, in particolare quelli con criteri estesi e dei donatori a cuore fermo (DCD, 9 nel 2025); questi organi, pi&ugrave; delicati rispetto a quelli provenienti da donatori standard, possono richiedere trattamenti con macchine da perfusione (ipotermiche o normotermiche), che ne migliorano la ripresa funzionale dopo il trapianto.</span></p> <p><span>&ldquo;Alla base di questo risultato c'&egrave; un importante percorso di rafforzamento organizzativo e clinico del programma trapianti, a partire dall'attivazione del nuovo reparto dedicato, &lsquo;Danno Epatico e Trapianto&rsquo;, una struttura che consente una presa in carico altamente specialistica dei pazienti con malattie epatiche avanzate, dei candidati al trapianto e delle persone gi&agrave; trapiantate&rdquo;, spiega il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.</span></p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Origine del grano, c’è l’esposto all’Antitrust contro la pasta della pugliese Divella. La replica</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2011705/origine-del-grano-ce-lesposto-allantitrust-contro-la-pasta-della-pugliese-divella.html</link>
      <description>L’esposto cade in un frangente particolarmente delicato in cui la «battaglia del grano» condotta dalle associazioni agricole sta raggiungendo il suo apice. Adusbef e Codacons: violati gli impegni sulle indicazioni</description>
      <author>Redazione primo piano</author>
      <category>bari,antitrust,puglia,divella</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2011705/origine-del-grano-ce-lesposto-allantitrust-contro-la-pasta-della-pugliese-divella.html</guid>
      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;iniziativa porta la firma di Codacons e Adusbef: le due associazioni dei consumatori hanno presentato all&rsquo;Antitrust un esposto contro la Divella s.p.a. per condotta potenzialmente illecita. Tutto muove dagli impegni presi dall&rsquo;azienda pugliese nel 2020, proprio dinanzi all&rsquo;Antitrust, a proposito dell&rsquo;ingannevolezza delle indicazioni sulla provenienza italiana apposte sulla confezione di pasta. Le diciture avrebbero lasciato intendere una totale origine nazionale del prodotto, senza escludere nessun passaggio della filiera. A iniziare proprio dalla materia prima utilizzata, cio&egrave; il grano. Divella si sarebbe impegnata a modificare le confezioni con la dicitura &laquo;Pasta di semola di grano duro coltivato in Italia e Paesi Ue e non Ue. Macinato in Italia&raquo;, prevedendo contestualmente sul proprio sito online chiare indicazioni sulla provenienza del grano.</p> <p>L&rsquo;azienda non si &egrave; sottratta all&rsquo;impegno, ma sono le modalit&agrave; di esecuzione ad aver spinto le due associazioni a procedere con l&rsquo;esposto: &laquo;L&rsquo;indicazione relativa all&rsquo;origine del grano risulta collocata in una posizione marginare, con caratteri grafici di dimensioni particolarmente ridotte, con scarso contrasto cromatico e visibilit&agrave; inferiore rispetto agli elementi promozionali che enfatizzano l&rsquo;italianit&agrave; del prodotto&raquo;, si legge nel testo. Gli elementi a cui l&rsquo;esposto si riferisce sono, in particolare, il richiamo cromatico al tricolore, i simboli della tradizione italiana, la dicitura &laquo;Made in Italy&raquo;, le espressioni &laquo;idonee a valorizzare l&rsquo;origine nazionale del prodotto trasformato&raquo;. Dunque, secondo Codacons e Adusbef, &laquo;la percezione complessiva del consumatore medio continua ad essere orientata verso l&rsquo;erronea convinzione che anche il grano impiegato nella produzione sia interamente italiano&raquo;.</p> <p>L&rsquo;esposto cade in un frangente particolarmente delicato in cui la &laquo;battaglia del grano&raquo; condotta dalle associazioni agricole sta raggiungendo il suo apice. E pone l&rsquo;accento proprio sulla concorrenza sleale di prodotti importanti senza criteri di reciprocit&agrave; sanitari, ambientali e sociali, a prezzi insostenibili per le aziende italiane. Proprio ieri, al porto di Bari, la Cia Puglia ha animato un flash mob su questi temi. Non sorprende dunque che Coldiretti Puglia sia intervenuta con decisione sull&rsquo;episodio: &laquo;Siamo di fronte a quello che anche noi chiamiamo <i>italian sounding</i>: Divella usa la bandiera italiana per distrarre il cittadino dalla vera provenienza estera del grano. &Egrave; giusto quindi l&rsquo;esposto. Ci auguriamo che gli organismi di controllo accertino se quello che viene dichiarato in etichetta sia vero&raquo;.</p> <h3>La replica di Divella&nbsp;</h3> <p>Sulla vicenda l'azienda precisa che &laquo;le questioni sollevate risalgono ad un procedimento dinanzi all&rsquo;AGCM del 2020, rivolto anche ad altri marchi, riguardanti una diversit&agrave; di interpretazione tecnica sulla chiarezza informativa delle confezioni di pasta, relativa alla provenienza dei grani utilizzati. La vicenda per la Divella si &egrave; ampiamente, definitivamente e positivamente conclusa da oltre 6 anni, senza avere ulteriori e successivi strascichi legali o di altra natura&raquo;.</p> <p>&laquo;Divella - si legge nella nota - ribadisce di aver adempiuto integralmente a tutti gli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa di settore eurounitaria e nazionale e dagli impegni assunti con AGCM, operando nel pieno rispetto delle norme sulla concorrenza e, soprattutto, a tutela del fondamentale diritto all'informazione del consumatore. </p> <p>&laquo;La F. Divella S.p.A. continuer&agrave; a tutelare con fermezza l'integrit&agrave; del proprio marchio, il lavoro di centinaia di collaboratori infaticabili e la fiducia di milioni di famiglie che ogni giorno scelgono i nostri prodotti, confidando pienamente nell&rsquo;operato dell&rsquo;Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>La strategia del ministro Calderone: «Ispezioni, droni e banche dati. Così si può battere il caporalato»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2011707/la-strategia-del-ministro-calderone-ispezioni-droni-e-banche-dati-cosi-si-puo-battere-il-caporalato.html</link>
      <description>Dopo la tragedia di Amendolara: permessi e assegno di inclusione per chi denuncia. «Sarà un’estate di controlli in tutto il territorio nazionale: massima attenzione anche in Puglia e Basilicata»</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>maria elvira calderone,intervista,caporalato</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2011707/la-strategia-del-ministro-calderone-ispezioni-droni-e-banche-dati-cosi-si-puo-battere-il-caporalato.html</guid>
      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 05:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Maria Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ieri ospite del &laquo;Forum in Masseria&raquo;, dopo la tragedia di Amendolara la piaga del caporalato continua a nutrire le cronache. Pensiamo al bracciante che, nel Brindisino, ha denunciato il suo presunto caporale. Che fase stiamo attraversando?</strong></p> <p>&laquo;La notizia dell&rsquo;arresto di un caporale dopo la denuncia ha in parte alleggerito il senso di oppressione che tutti noi abbiamo provato guardando le immagini di Amendolara. Ha per&ograve; aumentato il senso di urgenza dell&rsquo;azione. Quel bracciante, grazie alle modifiche al Testo Unico Immigrazione del 2024, sar&agrave; tutelato legalmente ed economicamente: ricever&agrave; l&rsquo;assegno di inclusione e un accompagnamento personalizzato al lavoro. Senza quel nostro intervento forse racconteremmo una storia diversa. Ma &egrave; condivisa la consapevolezza che il fenomeno del caporalato cambia e si fa se possibile pi&ugrave; insidioso: si nasconde sotto una parvenza di legalit&agrave; oppure diventa violento e disumano, fino a esiti che, mi permetta di dirlo, avrei preferito considerare inimmaginabili&raquo;.</p> <p><strong>Sono passati dieci anni dall&rsquo;introduzione della legge contro il caporalato. Cosa non ha funzionato?</strong></p> <p>&laquo;I buoni propositi, soprattutto in un tempo cos&igrave; lungo, hanno bisogno di trovare coerenza nell&rsquo;azione, monitoraggio dell&rsquo;efficacia e aggiustamenti costanti. Il caporalato di dieci anni fa non &egrave; quello di oggi. Sicuramente serve essere chiari sulla necessit&agrave; di lavorare in sinergia e in piena trasparenza: la frammentazione delle azioni crea spazi che non possiamo permetterci. Per questo lavoriamo in ottica di multi-agenzia, a partire dalla vigilanza, utilizziamo la tecnologia (dai droni alla condivisione delle informazioni nelle banche dati dei diversi enti), ci avvaliamo dei mediatori culturali per parlare &ldquo;la stessa lingua&rdquo; di persone che, magari, vivono in comunit&agrave; chiuse&raquo;...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Sanità, la corsa contro le liste d’attesa: in Puglia oltre 200mila contatti ai pazienti per anticipare le prestazioni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2011528/sanita-la-corsa-contro-le-liste-dattesa-in-puglia-oltre-200mila-contatti-ai-pazienti-per-anticipare-le-prestazioni.html</link>
      <description>La Regione: «Già 116mila visite ed esami anticipati, ma un rifiuto su quattro riguarda chi conferma l’appuntamento»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>REGIONE PUGLIA,LISTA D'ATTESA</category>
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      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:41:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>A poco pi&ugrave; di quattro mesi dall&rsquo;avvio dei piani sperimentali di recupero delle liste d&rsquo;attesa in Puglia sono 206.151 le persone complessivamente contattate dagli enti del Servizio sanitario regionale per anticipare le prestazioni prenotate oltre la soglia del codice di priorit&agrave;. Lo dichiara la Regione Puglia in una nota, evidenziando che &laquo;sono stati effettuati 188.671 recall per visite ed esami e 17.480 per ricoveri ospedalieri, le prestazioni anticipate sono state 116.318&raquo;.</p> <p>I rifiuti complessivamente ammontano a 51.892, di cui 45.490 relativi a prestazioni specialistiche: il 63% (23.279) &egrave; dovuto alla conferma dell&rsquo;appuntamento esistente, il 23% (8.351) rifiuta per aver gi&agrave; eseguito la prestazione, l&rsquo;13% (4.878) dichiara che la prestazione non &egrave; pi&ugrave; necessaria. In totale sono state anticipate ed erogate 101.463 prestazioni di specialistica ambulatoriale. </p> <p>Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 3.143, si &egrave; ottenuto un anticipo medio di 142 giorni; per le prestazioni B - brevi (51.750) l&rsquo;anticipo in media &egrave; stato di 132 giorni; per le prestazioni D -differibili (26.022) di 89 giorni; per le prestazioni P- programmabili (15.211) di 89 giorni. Sono state oggetto di recupero anche 5.337 prestazioni senza codici di priorit&agrave;.</p> <p>L&rsquo;anticipo delle prestazioni prenotate oltre soglia nel 2026 ha raggiunto, invece, il 51% degli esami e delle visite erogate (51.426). L'attivit&agrave; riguarda prioritariamente i codici di priorit&agrave; U e B (che ammontano al 58% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorit&agrave; D e P. Una prenotazione su cinque tra quelle anticipate nel 2026 riguarda la diagnostica per immagini, mentre la percentuale delle prime visite specialistiche &egrave; del 38%. In parallelo continuano le attivit&agrave; di monitoraggio con l'obiettivo di elaborare proposte operative per la riduzione sistematica dei tempi di attesa.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Puglia, tagliandino tra maggioranza e giunta: Decaro rilancia agenda e legge elettorale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010576/puglia-tagliandino-tra-maggioranza-e-giunta-decaro-rilancia-agenda-e-legge-elettorale.html</link>
      <description>Presente anche la Starace. Vertice di due ore e mezza in via Gentile: il centrosinistra pugliese accelera su riforme, fondi, sanità e rappresentanza dei territori. Ipotesi monotematica sulla Sanità il 14 luglio</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>tagliandino,regione puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010576/puglia-tagliandino-tra-maggioranza-e-giunta-decaro-rilancia-agenda-e-legge-elettorale.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 21:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un vertice durato due ore e mezza in via Gentile, al quale erano presenti il governatore Antonio Decaro, tutti gli assessori (tranne Donato Pentassuglia e Francesco Paolicelli) e tutti i consiglieri regionali. Assente solo il presidente dell&rsquo;assemblea Toni Matarrelli. Il centrosinistra pugliese rilancia l&rsquo;azione legislativa riprogrammando l&rsquo;agenda delle attivit&agrave; consiliari: previste due sedute (il 23 e il 30 giugno), mentre &egrave; possibile che la monotematica sulla sanit&agrave; - richiesta dal centrodestra - si tenga il 14 luglio. La riunione &egrave; stata anche un momento - dopo il rodaggio iniziale - per affinare la collaborazione tra assessori e consiglieri, al fine di portare sui territori le iniziative della maggioranza e della giunta.</p> <p>Sterminato l&rsquo;elenco dei temi trattati: dalla riprogrammazione dei fondi Fsc Por alla &laquo;legge 0-6&raquo; sui percorsi dell&rsquo;infanzia. Tra i prossimi provvedimenti in discussione c&rsquo;&egrave; anche quello sulla cultura (sar&agrave; depositato a stretto giro), nonch&eacute; il rilancio dell&rsquo;housing sociale.</p> <p>Sul nodo rovente della legge elettorale c&rsquo;&egrave; stata una presa d&rsquo;iniziativa del Pd: i dem chiederanno a tutti i gruppi consiliari di indicare un proprio referente per costituire un gruppo di lavoro. L&rsquo;attuale norma ha troppe falle e si cercher&agrave; la massima condivisione per garantire coerenza tra la percentuale raccolta dal presidente e i numeri degli eletti della maggioranza in consiglio. Tra le priorit&agrave;, anche la difesa della rappresentativit&agrave; dei territori e di chi, pur ha raccolto migliaia di preferenze, si ritrova fuori dall&rsquo;aula (il caso simbolo &egrave; quello di Lucia Parchitelli in provincia di Bari, suffragata con oltre 23mila voti).</p> <p>Nel dibattito &egrave; intervenuta anche Graziamaria Starace, assessore al Turismo, relazionando sui progetti legati alle aree interne (ci sono circa 75 milioni per i progetti tra spiagge, ciclovie e accoglienza), e il governatore Antonio Decaro. Quest&rsquo;ultimo, tra i vari passaggi, &egrave; ritornato a sottolineare che sui manager delle Asl di aver esercitato le sue prerogative (&laquo;sono stati informati dopo la conferenza stampa&raquo;), e agli stessi ha dato mandato di proseguire con l&rsquo;individuazione di direttori sanitari e amministrativi. L&rsquo;accelerazione sul legislativo e sull&rsquo;attivit&agrave; di governo segna anche una fase nuova dell&rsquo;esperienza del governatore Decaro, intenzionato a spostare i riflettori dalla sanit&agrave; alla <i>pars costruens</i> del campo largo, con una particolare attenzione ai temi del programma. Anche ieri, infatti, sono arrivati gli strali di Fdi sulla &laquo;Puglia per l&rsquo;Istat &egrave; diventata una Ferrari senza benzina&raquo;, mentre l&rsquo;assessore allo Sviluppo Eugenio Di Sciascio rilancia con la crescita dell&rsquo;export regionale sui mercati esteri, che nel primo trimestre un trend positivo del 9,8%, &laquo;posizionandosi al sesto posto in Italia, contro una media di crescita nazionale pari all&rsquo;1,3% e dell&rsquo;intero Mezzogiorno (Sud+Isole) dalla performance addirittura negativa (-1,1%) come il Nord-Est (-2,4%); crescono invece il Nord-Ovest (+1,3%) e il Centro (+13,8%)&raquo;.</p> <p>Tra i gruppi in Consiglio si registra, infine, l&rsquo;annuncio della riunione plenaria della civica decariana, coordinata da Michele Abbaticchio: il titolo dell&rsquo;incontro &egrave; &laquo;Prossima sfida&raquo;. Si terr&agrave; il 21 giugno a Terlizzi con la Starace e i cinque consiglieri regionali.&nbsp;</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Bombardieri: «Sull'ex Ilva siamo stanchi di chi prende in giro»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010472/bombardieri-sull-ex-ilva-siamo-stanchi-di-chi-prende-in-giro.html</link>
      <description>Il leader della Uil: «Lo Stato finora mette solo soldi per prestiti e cassa integrazione»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bombardieri,ex ilva,bari,uil</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010472/bombardieri-sull-ex-ilva-siamo-stanchi-di-chi-prende-in-giro.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 20:54:53 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Quando ho detto per la prima volta che l&rsquo;Ilva &egrave; chiusa, tutti si sono stupiti&raquo;.  Lo ha dichiarato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenendo al 18&deg; congresso nazionale della Uilm in corso a Bari. Per il leader sindacale, &laquo;nessuno pensa che non serva l&rsquo;acciaio&raquo; e nessuno mette in discussione il ruolo strategico della produzione siderurgica per il Paese, ma resta aperta la questione del futuro dei lavoratori.  &laquo;Da quanto tempo i lavoratori e le lavoratrici dell&rsquo;Ilva si sentono presi in giro? E quando si stancheranno della cassa integrazione rivendicando posti di lavoro stabili e dignitosi?&raquo;, ha chiesto Bombardieri, sottolineando la necessit&agrave; di affrontare il tema &laquo;senza rassegnarsi&raquo; e richiamando tutti &laquo;all&rsquo;assunzione delle proprie responsabilit&agrave;&raquo;.  Il segretario della Uil ha ribadito che l&rsquo;obiettivo resta "un&rsquo;Ilva che funziona, produce acciaio e mantiene l'occupazione&raquo;, ma ha invitato a interrogarsi su &laquo;cosa succede il giorno dopo&raquo; se questo scenario non dovesse realizzarsi. "Difendiamo il sito produttivo e l&rsquo;occupazione, ma siamo un p&ograve; stanchi di chi ci prende in giro&raquo;, ha affermato.  Bombardieri ha poi sollecitato un intervento diretto dello Stato: &laquo;Da quanto tempo diciamo che lo Stato deve entrare per sostenere l&rsquo;Ilva? Finora mette solo soldi per prestiti e cassa integrazione. Chi produce acciaio in Italia dice 'l'Ilva ci serve e io la prendo ma con i soldi dello Stat&ograve; e cos&igrave; siamo bravi tutti. Allora diamola ai lavoratori, la gestiranno loro&raquo;. Infine, ha evidenziato le contraddizioni del dibattito sulla decarbonizzazione e sul rilancio dell&rsquo;impianto, ricordando che il sindacato rappresenta &laquo;i lavoratori e le lavoratrici che stanno l&igrave; dentro&raquo; e che a loro occorre garantire &laquo;la speranza di un futuro dignitoso per l&rsquo;azienda e per il territorio&raquo;.</p> <p>&laquo;Non &egrave; che non vogliamo pi&ugrave; l&rsquo;Europa della solidariet&agrave; dei popoli. Vogliamo un&rsquo;Europa che sia in grado di decidere e di dare una mano ai lavoratori e alle lavoratrici&raquo;.&nbsp;Bombardieri ha sostenuto la necessit&agrave; di una vera politica industriale europea, denunciando la mancanza di una governance comune capace di coordinare investimenti pubblici e privati e di evitare fenomeni di concorrenza interna tra Paesi membri. "Dobbiamo rivendicare finalmente una politica industriale europea&raquo;, ha affermato, evidenziando come molte delle crisi che colpiscono aziende e filiere produttive abbiano origine nelle scelte compiute a Bruxelles.  Secondo il leader della Uil, l&rsquo;Europa ha smarrito lo spirito mostrato durante la pandemia. &laquo;Con il Next Generation Eu e il programma Sure avevamo ritrovato l&rsquo;Europa dei popoli. Poi siamo tornati all&rsquo;Europa dell&rsquo;austerit&agrave; e dei vincoli di bilancio&raquo;, ha osservato. Pur ribadendo che il debito pubblico non debba sfuggire al controllo, Bombardieri ha chiesto maggiori investimenti per sostenere industria, occupazione e innovazione.  Critiche anche sul fronte energetico e tecnologico. &laquo;Mentre Stati Uniti e Cina investono centinaia di miliardi nell&rsquo;intelligenza artificiale, l&rsquo;Europa continua a muoversi con risorse insufficienti&raquo;, ha detto. Da qui l&rsquo;appello ai sindacati europei affinch&eacute; aumentino la pressione sulle istituzioni comunitarie: &laquo;Se non interveniamo dove nascono le scelte che determinano le crisi, continueremo a rincorrere le emergenze invece di prevenirle&raquo;.&nbsp;&laquo;Sul nucleare siamo laici, ma prima servono risposte concrete e non slogan&raquo;.&nbsp;Bombardieri ha affrontato il tema della ripresa del nucleare in Italia partendo da una serie di interrogativi. &laquo;C'&egrave; stato un referendum sul nucleare: facciamo finta che non sia mai esistito?&raquo;, ha chiesto. Quindi ha posto l&rsquo;accento sul problema dello smaltimento delle scorie. &laquo;Vorrei sapere dove mettiamo il deposito nazionale e dove stoccheremo quelle che eventualmente produrremo in futuro. Quale territorio &egrave; disposto a candidarsi?&raquo;, ha domandato.  Il leader della Uil ha sollevato dubbi anche sui tempi e sui costi delle nuove centrali. &laquo;Per costruire un impianto servono 15 o 20 anni e almeno 20 miliardi di euro. Chi mette queste risorse?&raquo;, ha osservato. Perplessit&agrave; anche sui cosiddetti mini-reattori. &laquo;Ci viene detto che rappresentano il futuro, ma gli stessi ricercatori spiegano che sono ancora in fase sperimentale&raquo;, ha sottolineato.  Bombardieri ha quindi ribadito la posizione del sindacato: "Per noi contano due principi fondamentali: la sicurezza dei lavoratori e quella dei territori&raquo;. Nel frattempo, ha aggiunto, l'Italia dovrebbe rafforzare gli investimenti nelle fonti rinnovabili, nell&rsquo;idroelettrico e nei sistemi di accumulo energetico. &laquo;Le politiche energetiche e quelle industriali devono viaggiare insieme. Non possono essere separate&raquo;, ha concluso.</p> <p>&laquo;Non possiamo diventare gli assemblatori delle auto cinesi&raquo;. &Egrave; il monito lanciato dal segretario generale della Uil.&nbsp;Per Bombardieri, il dibattito sulla transizione industriale non pu&ograve; limitarsi alla difesa dei posti di lavoro esistenti, ma deve puntare a costruire una strategia di rilancio dei settori produttivi. &laquo;Vorrei che questa organizzazione fosse pi&ugrave; ambiziosa e non pensasse solo a salvare l&rsquo;occupazione, ma a discutere di politiche industriali capaci di rilanciare l'automotive&raquo;, ha spiegato. </p> <p>Il leader sindacale ha messo in guardia dai rischi legati agli accordi industriali con la Cina. &laquo;Se la tecnologia, l'innovazione e il cuore produttivo restano nelle mani dei cinesi, noi rischiamo di limitarci all&rsquo;assemblaggio. Su questo dobbiamo dire chiaramente che non siamo d&rsquo;accordo&raquo;, ha affermato. Una questione che, a suo avviso, riguarda non solo l'Italia ma l&rsquo;intera Europa. </p> <p>Bombardieri ha inoltre richiamato il tema della transizione ecologica e sociale. &laquo;Nessuno pensa di bruciare il pianeta, tutti vogliamo salvarlo. Ma se non c'&egrave; una transizione sociale che accompagna lavoratori e lavoratrici, nessun cambiamento sar&agrave; possibile&raquo;, ha sottolineato. Un principio che vale per l'automotive come per l&rsquo;intelligenza artificiale, la difesa e l'aerospazio. &laquo;Dobbiamo governare il cambiamento, non subirlo&raquo;, ha concluso.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Estate sulla SS16 Bari-Lecce, stop ai cantieri dal 30 giugno: lavori sospesi fino a metà settembre</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2010252/estate-sulla-ss16-bari-lecce-stop-ai-cantieri-dal-30-giugno-lavori-sospesi-fino-a-meta-settembre.html</link>
      <description>La decisione comunicata in V Commissione: sospensione dal 30 giugno per l’aumento dei flussi estivi lungo la direttrice adriatica</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>cantieri,ss16 adriatica,estate</category>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:29:04 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dal prossimo 30 giugno saranno sospesi i lavori lungo la ss 16 Adriatica Bari-Lecce: riprenderanno a met&agrave; settembre. L&rsquo;indicazione &egrave; stata fornita questa mattina nel corso dei lavori della quinta commissione consigliare dal responsabile della Struttura territoriale Anas Puglia, Francesco Ruocco. La decisione &egrave; legata ai flussi in aumento, per il periodo estivo, lungo la direttrice Adriatica che collega le province di Bari, Brindisi e Lecce. La presenza dei cantieri comporta infatti una serie di rallentamenti lungo i due sensi marcia. Questa mattina Ruocco, ha inoltre specificato &laquo;che sono stati ultimati quattro lotti, raggiungendo un avanzamento contabile del 50%. Pertanto, circa 34 chilometri saranno finiti entro il 2026, altri 67 km dovrebbero essere ultimati entro il 2027 e rester&agrave; una coda di non pi&ugrave; di 30/40 km da ultimare agli inizi del 2028&raquo;. Anas ha chiarito che la fine dei lavori &egrave; slittata al 2028 per le &laquo;continue sospensioni e riprese dei lavori che non erano state previste nei progetti iniziali&raquo;. </p> <p>La presidente della Commissione, consigliera regionale del Pd, Loredana Capone ha evidenziato che &laquo;&egrave; il momento di valutare quali sono le soluzioni migliori e capire se bisogna intervenire per agevolare la fine di questi lavori, mettendo ulteriori fondi nazionali se &egrave; necessario&raquo; ed ha comunque &laquo;colto positivamente la disponibilit&agrave; alla collaborazione del dirigente di Anas, per valutare qualsiasi possibilit&agrave; ad intervenire al fine di diminuire i disagi che ne derivano dalla lungaggine dei lavori&raquo;. Anche il consigliere Tommaso Scatigna (FdI) ha invitato la dirigenza di Anas a verificare i mezzi che sono impiegati per svolgere le lavorazioni, essendo rimasto colpito che nel tratto di strada nei pressi di Torre a Mare, &laquo;vi erano due operai a lavorare con un escavatorino di piccole dimensioni&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>«Chi cambia casacca perde l'incarico»: la Puglia potrebbe avere una legge anti-trasformisti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2009825/chi-cambia-casacca-perde-l-incarico-la-puglia-potrebbe-avere-una-legge-anti-trasformisti.html</link>
      <description>Raggiunta l'intesa dopo la proposta di PD e FdI: diventerà una proposta in discussione in commissione a giugno e in aula già a luglio</description>
      <author>Michele De Feudis</author>
      <category>Domenico De Santis,Luigi Caroli,Consiglio regionale della Puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2009825/chi-cambia-casacca-perde-l-incarico-la-puglia-potrebbe-avere-una-legge-anti-trasformisti.html</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:03:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il Consiglio regionale della Puglia prova a limitare il raggio d&rsquo;azione dei trasformisti (ovvero degli eletti che saltellano dalla maggioranza all&rsquo;opposizione e viceversa) mettendo mano al regolamento dell&rsquo;assemblea. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata presa da Domenico De Santis, consigliere regionale e segretario del Pd Puglia, e da Luigi Caroli, eletto al secondo mandato di Fdi in via Giovanni Gentile.</p> <p>L&rsquo;intesa raggiunta, che diventer&agrave; a stretto giro una proposta di legge, in discussione in commissione a giugno e in aula gi&agrave; a luglio, ha raccolto numerose sottoscrizioni di consiglieri, di tutti i partiti e prevede &laquo;la decadenza dagli incarichi istituzionali all&rsquo;interno del Consiglio e delle commissioni consiliari, a seguito del cambio del gruppo di appartenenza&raquo;. Il lavoro di De Santis e Caroli si &egrave; concentrato sulla proposta di modifica del Regolamento del Consiglio regionale, in particolare degli articoli 5 e 9, per contrastare e limitare ogni spazio d&rsquo;azione del trasformismo.</p> <p>All&rsquo;articolo 5, nel dettaglio si specifica che &laquo;vicepresidenti e segretari dell&rsquo;Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che aderiscono a un gruppo consiliare appartenente a una coalizione diversa da quella alla quale avevano aderito al momento delle elezioni, sono soggetti a mozione di decadenza votata in aula&raquo;, come previsto nello Statuto, ovvero, con mozione presentata da almeno due terzi dei consiglieri e approvata a scrutinio segreto dai due terzi dei componenti del Consiglio (articolo 27, comma 4 Statuto). La modifica all&rsquo;articolo 9 &egrave; identica alla prima, ma riguarda i componenti dell&rsquo;Ufficio di Presidenza delle Commissioni e la loro decadenza &egrave; prevista che venga votata in Commissione. Il dato &egrave; tutto politico: il trasformismo pu&ograve; essere sanzionato con la decadenza, certificata dal voto segreto. Questa formula non si applica per il presidente del Consiglio regionale e - &egrave; evidenziato riguarda chi passa da un fronte all&rsquo;altro, non i passaggi interni ai gruppi di maggioranza e opposizione. La sottoposizione ad una mozione politica del consigliere che passa da una coalizione a quella rivale &laquo;richiede - secondo i promotori - la verifica della fiducia d'aula o di commissione, per garantire da una parte la trasparenza verso gli elettori e d&rsquo;altro canto per assicurare stabilit&agrave; istituzionale degli organi&raquo;.</p> <p>&laquo;Siamo convinti che su questi temi le regole si cambino tutti insieme e senza strappi - argomenta Domenico De Santis - ed &egrave; per questo che con il collega Caroli siamo giunti a questa proposta, che impegna la politica a contrastare il passaggio da un campo all&rsquo;altro dei consiglieri, intervenendo nel modo pi&ugrave; giusto, ovvero modificando il Regolamento regionale e non lo Statuto, come si &egrave; fatto in Parlamento, alla Camera e al Senato&raquo;.</p> <p>&laquo;Per contrastare il trasformismo in Consiglio regionale le regole devono essere chiare &ndash; dichiara Luigi Caroli - e chi cambia casacca, pur mantenendo il seggio, deve perdere incarichi e indennit&agrave; che ne conseguano&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Regione, Decaro difende l'assessora Starace indagata: «È una vicenda privata, non posso lasciarla sola»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/2009242/regione-decaro-difende-l-assessora-starace-indagata-e-una-vicenda-privata-non-posso-lasciarla-sola.html</link>
      <description>Il governatore: «Il reato di concussione è grave ma la storia è complicata, non è giusto agire d'impulso»</description>
      <category>graziamaria starace,antonio decaro,antonio corso</category>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 21:07:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Decaro conferma la fiducia all&rsquo;assessora Graziamaria Starace, indagata per concussione a fronte di una questione che riguarda il suo ruolo da assessora nel Comune di Vieste e i rapporti tesi con l&rsquo;ex marito Antonio Corso: &laquo;Scelgo di non intervenire prima che le indagini facciano il loro corso. Un'ipotesi di reato non &egrave; una condanna, e in una vicenda cos&igrave; intrecciata tra vita pubblica e vita privata, non credo sia giusto agire d'impulso&raquo;.</p> <p>&laquo;Vorrei non dover affrontare vicende come questa &ndash; scrive Decaro -. Lo dico senza retorica. Quando un'amministratrice pubblica viene indagata, la mia prima responsabilit&agrave; &egrave; verso l'istituzione che guido. E su questo non ho dubbi: chi ricopre un incarico pubblico &egrave; tenuto a uno standard pi&ugrave; alto di quello della responsabilit&agrave; penale. L'asticella non &egrave; il casellario giudiziale, ma la reputazione. Tuttavia un&rsquo;indagine per concussione, anche se &egrave; un fatto grave, va considerata come un&rsquo;ipotesi di reato&raquo;.</p> <p>Anche Decaro riconduce la questione ai rapporti tesi tra Starace e l&rsquo;ex marito. &laquo;Questa vicenda ha una storia dentro la storia: coinvolge una donna in una situazione familiare segnata da conflitti profondi, fatti gravi subiti per anni, denunciati alle autorit&agrave; competenti. Questo quadro non solleva nessuno dalle proprie responsabilit&agrave; ma la delicatezza della situazione impone prudenza e una lettura attenta affidata ai giudici&raquo;.</p> <p>&laquo;Un'ipotesi di reato non &egrave; una condanna &ndash; conclude Decaro -, e in una vicenda cos&igrave; intrecciata tra vita pubblica e vita privata, non credo sia giusto agire d'impulso. Ferme restando le valutazioni di carattere personale che l'assessora far&agrave; in merito al proprio ruolo, quando avremo elementi pi&ugrave; chiari, assumeremo le decisioni che la situazione richieder&agrave;&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Flotilla, «altri 30 giorni di detenzione per gli attivisti in Libia e nessuna accusa è stata loro formalizzata»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2009239/flotilla-altri-30-giorni-di-detenzione-per-gli-attivisti-in-libia-nessuna-accusa-e-stata-loro-formalizzata.html</link>
      <description>Tra loro i due pugliesi Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Rigo, team legale della Global Sumud Flotilla:«Per 9 giorni non hanno visto nessun giudice e dopo 18 giorni non hanno ancora mai parlato con un avvocato»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla</category>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 20:32:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani fermati in Libia lo scorso 24 maggio e tuttora trattenuti, &laquo;per nove giorni non hanno visto nessun giudice e ad oggi, passati 18 giorni, non hanno ancora mai parlato con un avvocato. Nessuna accusa &egrave; stata loro formalizzata&raquo;. A dirlo &egrave; Enrica Rigo, avvocata del team legale della Global Sumud Flotilla, nel corso di una conferenza stampa alla Camera organizzata per chiedere la liberazione immediata dei dieci attivisti internazionali, tra cui i due italiani, fermati in Libia.  Nel corso della conferenza stampa &egrave; stato spiegato che l'udienza prevista ieri per i dieci attivisti &egrave; stata annullata &laquo;senza preavviso&raquo; e che il procuratore di Bengasi ha disposto il prolungamento &laquo;delle indagini, e di conseguenza della detenzione, per altri 30 giorni per disporre ulteriori accertamenti&raquo;.</p> <p>Rigo ha aggiunto che &laquo;ieri due avvocate incaricate si sono recate al centro di detenzione in cui dovevano essere detenuti i due italiani, ma non li hanno trovati. Di fatto il luogo di detenzione non &egrave; noto. Questa &egrave; una detenzione arbitraria e segreta, tecnicamente siamo vicini alle sparizione forzata&raquo;.  La portavoce italiana di Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, ha ricordato che Centrone e Alberizia hanno ricevuto oggi la visita del console italiano Francesco Colombo: &laquo;Ci hanno spiegato che sono in condizioni dignitose, e noi aggiungiamo che ci mancherebbe altro, dato che non hanno commesso alcun reato&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Alessandro Onorato: «Progetto Civico allarga il centrosinistra puntando su sicurezza, welfare e politiche riformiste»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2009128/alessandro-onorato-progetto-civico-allarga-il-centrosinistra-puntando-su-sicurezza-welfare-e-politiche-riformiste.html</link>
      <description>Così l’assessore romano di origini pugliesi. Venerdì assemblea nazionale del movimento che raccoglie gli amministratori locali, tante adesioni anche dal mezzogiorno</description>
      <author>Michele De Feudis</author>
      <category>alessandro onorato</category>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 20:19:31 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><b>Alessandro Onorato, assessore al Comune di Roma e leader di Progetto Civico Italia, che spazio c&rsquo;&egrave; per un partito del civismo nel campo largo?</b></p> <p>&laquo;C&rsquo;&egrave; uno spazio enorme. Fatto da migliaia di amministratori civici che ogni giorno si misurano con problemi complessi, senza l&rsquo;aiuto del governo nazionale, ostacolati da una burocrazia folle, e che sono pronti a contribuire in maniera decisiva a far ripartire l&rsquo;Italia. Un patrimonio che gi&agrave; esiste e che noi abbiamo unito. Sono amministratori convintamente di centrosinistra, ma che non si riconoscono nei partiti che oggi lo compongono. Sono una grande novit&agrave; politica che pu&ograve; riportare al voto milioni di persone che hanno perso fiducia e hanno scelto l&rsquo;astensione. Siamo decisivi e lo abbiamo gi&agrave; dimostrato nelle nostre citt&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;evento di venerd&igrave; a Roma segna l&rsquo;inizio di un percorso nazionale del civismo democratico. Il progetto &egrave; &ldquo;benedetto&rdquo; da Goffredo Bettini&hellip;</strong></p> <p>&laquo;Bettini, giustamente, gi&agrave; dieci anni fa, purtroppo inascoltato, teorizz&ograve; che il centrosinistra non si poteva limitare all&rsquo;autosufficienza della sinistra. Ma sarebbe servito un campo largo che includesse anche una forza dinamica e innovatrice, in grado di raccogliere voti al di fuori dei partiti tradizionali che lo compongono. Il fatto che ci guardi con simpatia &egrave; un motivo di orgoglio, ma devo dire che tutti i leader del centrosinistra ora hanno capito che senza questa nuova forza politica non si batte la destra&raquo;.</p> <p><strong>Venerd&igrave; la prima Assemblea Nazionale. Verranno davvero Conte e Schlein?</strong></p> <p>&laquo;Eleggeremo la direzione nazionale: &egrave; il primo passo formale per la nascita di un nuovo partito di cui il paese ha bisogno. Ci saranno Conte e Schlein insieme a tutti gli altri leader del centrosinistra. Li ringrazio, &egrave; un segnale importante: noi vogliamo aiutare, non dividere&raquo;.</p> <p><strong>Chi sono gli interlocutori per costruire una gamba centrista nazionale?</strong></p> <p>&laquo;Tutti quelli che, senza tatticismi ed egoismi, vogliono aggiungere e non togliere. Non saremo certo noi a dire chi s&igrave; e chi no, noi vogliamo solo dare risposte. E spiegare come riportare sicurezza in Italia, come aumentare il potere d&rsquo;acquisto a un ceto medio ormai impoverito, come ridare speranza ai giovani che non vedono il futuro in Italia. Ecco la sfida, non l&rsquo;etichetta. Quest&rsquo;area politica sar&agrave; decisiva se sar&agrave; davvero un progetto nuovo e non una riedizione del passato&raquo;.</p> <p><strong>I temi: come si schiera su termovalorizzatori, nucleare, welfare e diritti?</strong></p> <p>&laquo;Sui termovalorizzatori a Roma stiamo recuperando decenni persi. Siamo contro la cultura del no, la ragione, la scienza e la conoscenza vincono sull&rsquo;ideologia. Per altro ho paura che il nucleare al momento sia pi&ugrave; un totem della Meloni da sbandierare che una risposta concreta alle famiglie che non riescono a pagare le bollette e alle imprese, strozzate dal costo dell&rsquo;energia pi&ugrave; costoso rispetto ai loro competitor all&rsquo;estero. Sappiamo bene che l&rsquo;unico welfare che oggi funziona in Italia &egrave; dato dalle famiglie italiane e su questo siamo chiamati a una vera e sana rivoluzione. I cittadini non vogliono pi&ugrave; diritti solo sulla carta, ma nella quotidianit&agrave; quando hanno bisogno di una risonanza magnetica. Sui diritti civili abbiamo una visione comune a quanto gi&agrave; illustrato dai partiti che compongono il centrosinistra. Del resto la societ&agrave;, soprattutto i giovani, sono molto pi&ugrave; avanti di quanto possa sembrare&raquo;.</p> <p><strong>Dal 20 ottobre, giorno del primo vostro evento, a oggi avete girato molto il Sud.</strong></p> <p>&laquo;Siamo convinti che dal Sud debba e possa ripartire l&rsquo;Italia. Non &egrave; un caso che il primo coordinamento regionale che abbiamo ufficializzato sia stato in Sicilia. E il primo comitato civico sia stato aperto a Castelvetrano, un paese che ha bisogno di ripartire. Campania, Basilicata, Campagna e Puglia, dove sono nati i miei genitori e i miei fratelli, sono regioni dove Progetto Civico Italia sta riscuotendo un successo straordinario. Abbiamo eletto amministratori in tantissime citt&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>Con la Schlein che apre a Rifondazione, come si pu&ograve; attrarre l&rsquo;area riformista del centrosinistra?</strong></p> <p>&laquo;Quello che conta non &egrave; chi compone l&rsquo;area, ma cosa si vuole fare di concreto per gli italiani. Del resto dove amministriamo, penso a Roma, Napoli o all&rsquo;Emilia-Romagna, dimostriamo nel quotidiano che si pu&ograve; unire lo sviluppo economico alla tutela delle fasce sociali pi&ugrave; deboli. A Roma per esempio viviamo una stagione molto positiva per le imprese che si accompagna a una crescita occupazionale mai raggiunta. Questo arricchisce tutti, sia chi giustamente si aspetta un lavoro stabile e pi&ugrave; remunerativo, ma anche chi fa impresa e rischia ogni giorno combattendo contro la burocrazia e le inefficienze pubbliche&raquo;.</p> <p><strong>Il futuro: lascerebbe il Comune di Roma per il salto in parlamento?</strong></p> <p>&laquo;Voglio completare il lavoro di assessore a Roma. Quando ci saranno le politiche vedremo. Ora con generosit&agrave; non ci vogliamo pi&ugrave; limitare a migliorare le nostre citt&agrave; e regioni, ma sentiamo la responsabilit&agrave; di portare la politica del fare anche a livello nazionale&raquo;.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Economia pugliese, ecco il report annuale di Bankitalia: «Crescita dell'1,1% in 16 anni. Bari, Lecce e Bat sul podio»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2008674/economia-pugliese-ecco-il-report-annuale-di-bankitalia-crescita-dell-1-1-in-16-anni-bari-lecce-e-bat-sul-podio.html</link>
      <description>In 15 anni retribuzioni diminuite del 9,8% . La provincia di Bari ha registrato la crescita più elevata (5,8%), «sostenuta dall’andamento dei servizi»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>«L'economia della Puglia»,banca d'italia,rapporto,lecce,brindisi,bat</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2008674/economia-pugliese-ecco-il-report-annuale-di-bankitalia-crescita-dell-1-1-in-16-anni-bari-lecce-e-bat-sul-podio.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:05:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Fra il 2007 e il 2023 la Puglia ha registrato un aumento del valore aggiunto dell&rsquo;1,1% (meno 1,9% nel Mezzogiorno e pi&ugrave; 3,2% in Italia), il recupero ha interessato in particolare le province di Bari, Lecce e Barletta-Andria-Trani. I dati sono contenuti nel rapporto &laquo;L'economia della Puglia&raquo; presentato oggi a Bari dalla Banca d&rsquo;Italia. La provincia di Bari ha registrato la crescita pi&ugrave; elevata (5,8%), &laquo;sostenuta dall&rsquo;andamento dei servizi&raquo;. Dell&rsquo;espansione del terziario hanno beneficiato anche le province di Lecce (1,7%) e Bat (1%). Hanno invece mostrato un andamento negativo Brindisi (meno 1,1%) &laquo;penalizzata da industria e costruzioni&raquo;, Foggia (meno 3,5%) &laquo;che ha risentito del calo di costruzioni e servizi&raquo; e Taranto (meno 5,1%) &laquo;anche per le difficolt&agrave; del siderurgico&raquo;. </p> <p>Sempre Bari ha &laquo;registrato il maggiore incremento di occupazione, oltre a una contenuta flessione della produttivit&agrave; e un calo demografico marginale&raquo;. Quanto a Foggia e Taranto, &laquo;hanno risentito maggiormente della riduzione della produttivit&agrave; e di andamenti particolarmente negativi della popolazione&raquo;. Passando alle retribuzioni, fra il 2008 e il 2023 in Puglia sono diminuite del 9,8% a prezzi costanti, soprattutto a causa &laquo;della diminuzione delle ore lavorate per occupato&raquo;. Nel 2022 e nel 2023 &laquo;il calo ha riflesso invece prevalentemente quello delle paghe orarie, penalizzate dall&rsquo;aumento dell&rsquo;inflazione&raquo;. Dal rapporto emerge infine che nel 2025 il numero degli sportelli operativi nella regione &egrave; diminuito di altre venti unit&agrave;, attestandosi a 916, localizzati in 189 Comuni (meno due rispetto al 2024). In dieci anni il numero di sportelli bancari &egrave; calato di quasi un terzo.</p> <p>Negli ultimi anni, si legge ancora nel rapporto, il turismo in Puglia &laquo;ha registrato un'espansione significativa, che si &egrave; confermata nel 2025&raquo; con arrivi e presenze cresciuti, rispettivamente, del 13,1% e del 10,4% nell'ultimo anno.</p> <p>Nel rapporto si sottolinea come &laquo;l'espansione della domanda internazionale, insieme a una progressiva riduzione della stagionalit&agrave; tra gli italiani, hanno contribuito a distribuire i flussi in modo pi&ugrave; equilibrato nel corso dell'anno e si sono accompagnate a un innalzamento qualitativo dell'offerta ricettiva". Allo stesso tempo, dopo la pandemia, &laquo;le imprese locali del settore hanno dimostrato una spiccata reattivit&agrave; nel recupero della redditivit&agrave; e un calo della vulnerabilit&agrave; finanziaria&raquo;. "Nel 2023 - &egrave; spiegato - il valore aggiunto dei servizi di alloggio e ristorazione era superiore del 18% rispetto a 10 anni prima (a fronte del 13% del totale dell'economia regionale); addetti e ore lavorate sono aumentati di oltre il 40%&raquo;. Il comparto, si legge ancora, &laquo;registra una elevata diffusione di lavoro stagionale part-time e retribuzioni inferiori alla media del settore privato&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Aqp, la truffa degli avvocati da 400mila euro. Il Riesame: «Petruzzelli deve andare ai domiciliari»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2007948/aqp-la-truffa-degli-avvocati-da-400mila-euro-il-riesame-petruzzelli-deve-andare-ai-domiciliari.html</link>
      <description>Accolto il ricorso della Procura di Bari contro il «no» del gip all'arresto. Interdizione per un altro legale. Ma prima dovrà esprimersi la Cassazione</description>
      <category>aqp,bari,giuseppe petruzzelli</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2007948/aqp-la-truffa-degli-avvocati-da-400mila-euro-il-riesame-petruzzelli-deve-andare-ai-domiciliari.html</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il fatto che Giuseppe Petruzzelli sia stato licenziato dall&rsquo;Acquedotto Pugliese non elide il rischio che l&rsquo;<i>abogado</i> barese, 50 anni, oggi dipendente di una ditta privata, possa reiterare le condotte truffaldine con cui avrebbe intascato 300mila euro: sentenze di risarcimento false con cui avrebbe drenato i soldi dell&rsquo;Aqp sfruttando i conti correnti di prestanomi pi&ugrave; o meno consapevoli. &Egrave; su questa base che il Tribunale della Libert&agrave; (presidente e relatore Abbattista) ha accolto il ricorso della Procura di Bari contro l&rsquo;ordinanza con cui a settembre il gip aveva negato i domiciliari, ritenendo venute meno le esigenze cautelari.</p> <p>Per le stesse ragioni i giudici hanno disposto l&rsquo;interdizione di Andrea Meschisi, 50 anni, di Grumo, ritenuto uno dei complici di Petruzzelli, tuttora iscritto all&rsquo;Ordine e dunque - secondo il Tribunale di appello - anche lui in grado di reiterare le truffe. Le misure nei confronti di Petruzzelli (difeso dall&rsquo;avvocato Mario Malcangi) e Meschisi (avvocato Michele Mongelli) sono sospese fino a passaggio in giudicato: i due potranno quindi aspettare la decisione della Cassazione. Respinti invece, per mancanza di esigenze cautelari, gli appelli della pm Chiara Giordano nei confronti di Michele Barbaro, 53 anni di Lucera, Antonio Simeone, 48 anni di Modugno e il collaboratore di studio di quest&rsquo;ultimo, Giovanni Piccolo, 53 anni di Grumo (gli ultimi due difesi dall&rsquo;avvocato Andrea Casto)...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Flotilla, i due pugliesi ancora in cella in Libia. L'amarezza del fratello di Dina Alberizia: «17 giorni di detenzione e nessuna svolta»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2007893/flotilla-i-due-pugliesi-ancora-in-cella-in-libia-l-amarezza-del-fratello-di-dina-alberizia-17-giorni-di-detenzione-e-nessuna-svolta.html</link>
      <description>Bloccati dal 24 maggio il molfettese Domenico Centrone e la volontaria foggiana Dina Alberizia. Saltata l’udienza per il rilascio, resta l’incertezza sulle accuse e sui tempi. Giovedì presidio degli attivisti davanti alla prefettura di Foggia</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla,domenico centrone,dina alberizia,libia</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 18:43:12 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="383" data-end="736">Restano detenuti in Libia i due attivisti pugliesi coinvolti nel Global Sumud Convoy, il molfettese Domenico Centrone e la volontaria Dina Alberizia, originaria della Capitanata e residente in Piemonte, fermati lo scorso 24 maggio insieme ad altri attivisti internazionali mentre partecipavano a una missione umanitaria diretta verso Gaza.</p> <p data-start="738" data-end="1082">La situazione si complica dopo il rinvio dell&rsquo;udienza prevista per oggi per la valutazione del rilascio. Secondo quanto riferito dalla portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, l&rsquo;udienza non si &egrave; svolta e il legale del movimento non &egrave; riuscito a incontrare i detenuti, alimentando il timore di un possibile prolungamento della detenzione.</p> <p data-start="1084" data-end="1418">&laquo;Restano detenuti in attesa che le autorit&agrave; libiche svolgano ulteriori accertamenti sulla natura della missione&raquo;, avrebbe riferito il console italiano in Libia alla famiglia di Alberizia, secondo quanto riportato dal fratello Giuseppe, che ha espresso forte preoccupazione per la durata del fermo e per le condizioni della detenzione.</p> <p data-start="1420" data-end="1622">&laquo;I giorni passano e la situazione non migliora&raquo;, ha dichiarato, sottolineando come la detenzione, pur in condizioni definite non critiche, stia diventando sempre pi&ugrave; pesante per gli attivisti coinvolti.</p> <p data-start="1624" data-end="1919">Nel frattempo, cresce la mobilitazione in Italia. Il coordinamento &laquo;Capitanata per la pace&raquo;, di cui Dina Alberizia fa parte, ha organizzato per gioved&igrave; 11 giugno un presidio davanti alla Prefettura di Foggia per chiedere la liberazione dei due pugliesi e degli altri attivisti ancora trattenuti.</p> <p data-start="1921" data-end="2159">L&rsquo;iniziativa nasce dopo la decisione del gruppo di attivarsi pubblicamente in caso di esito negativo dell&rsquo;udienza, che per&ograve; al momento non ha avuto luogo. Il coordinamento ha inoltre annunciato la richiesta di un incontro con il prefetto.</p> <p data-start="2161" data-end="2452" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&laquo;Sar&ograve; presente al presidio&raquo;, ha confermato il fratello della volontaria, mentre resta alta l&rsquo;attenzione sulla vicenda che coinvolge complessivamente dieci attivisti di diverse nazionalit&agrave; e che continua a tenere in sospeso le famiglie, in attesa di sviluppi ufficiali dalle autorit&agrave; libiche.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Processo penale digitale in crisi, la denuncia dell'Anm di Bari: rete lenta, blocchi e atti «scomparsi» nei tribunali pugliesi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2007771/processo-penale-digitale-in-crisi-la-denuncia-dell-anm-di-bari-rete-lenta-blocchi-e-atti-scomparsi-nei-tribunali-pugliesi.html</link>
      <description>Cafagna: «Servono hardware e rete adeguati». Il pm Rossi: «È scomparsa una misura da Codice rosso»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>anm bari,puglia,processo penale digitale</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:51:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La digitalizzazione del processo penale rappresenta una frontiera imprescindibile per il sistema giudiziario, ma ci&ograve; deve passare dalla dotazione di strumenti efficienti e dalla risoluzione di tutte le criticit&agrave;: dotazioni hardware scarse e obsolescenti, rete lenta e malfunzionante che si interrompe di frequente, disallineamento degli applicativi per visionare gli atti e blocco di App (Applicativo per il Processo Penale), la piattaforma del Ministero della Giustizia per il deposito telematico di atti, memorie e documenti. Di questo si &egrave; parlato nella conferenza stampa convocata a Palazzo di giustizia dall&rsquo;Anm distrettuale di Bari e a cui hanno partecipato i presidenti del Tribunale di Bari e Foggia, i procuratori di Bari, Foggia e Trani, e alcuni presidenti delle sezioni penali dei Tribunali del distretto.</p> <p>Uno dei problemi pi&ugrave; gravi riguarda la connettivit&agrave; della rete, che &egrave; condizione necessaria del funzionamento degli applicativi del processo penale telematico. Interruzioni della connettivit&agrave;, anche solo di alcune ore come accaduto recentemente (il 29 maggio, da ultimo) pu&ograve; di fatto paralizzare l'attivit&agrave; degli uffici; sarebbe necessario creare un canale di connessione alternativo a quello principale per dare continuit&agrave; operativa alla rete in caso di emergenza. Una connettivit&agrave; performante &egrave; inoltre presupposto per una celere gestione dei flussi. Poi ci sono i problemi del software App che viene aggiornato continuamente, talvolta senza adeguato preavviso o quando sono ancora in corso le udienze, con conseguente blocco dell&rsquo;applicativo e impossibilit&agrave; di depositare gli atti.</p> <p>Particolari criticit&agrave; si pongono per la gestione dei fascicoli di criminalit&agrave; organizzata, resi di fatto inutilizzabili digitalmente per il peso degli atti che rallenta il funzionamento dell&rsquo;applicativo e rende il tempo di caricamento dei provvedimenti incompatibili con le esigenze operative o con il rispetto di termini. L&rsquo;alternativa, in questi casi, &egrave; il ritorno all&rsquo;analogico, ovvero al processo cartaceo che &egrave; operativo solo nelle Corti appello dove la digitalizzazione non &egrave; stata ancora attuata. Le ricadute sono particolarmente pesanti quando si tratta di fascicoli riguardanti detenuti o l'esecuzione di misure cautelari emesse a tutela delle vittime dei reati da Codice rosso, &laquo;per i quali - sottolinea l&rsquo;Anm - non &egrave; giustificabile alcun ritardo dovuto al malfunzionamento dei sistemi informatici&raquo;.</p> <p>&laquo;C'era una misura cautelare per Codice rosso, a tutela di una donna che subiva maltrattamenti, ma la misura era scomparsa e non poteva essere depositata - spiega il procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi -. In alcuni casi abbiamo visto che (la misura ndr) era stata depositata e vista da chi la doveva seguire solo dopo lunghissimo tempo. Questa &egrave; una violazione concreta per i cittadini nella tutela dei loro diritti&raquo;. &laquo;Noi a questa sfida del digitale non ci sottraiamo - aggiunge Antonella Cafagna, presidente dell&rsquo;Anm distrettuale di Bari - ma chiediamo che ci sia fornita un&rsquo;infrastruttura hardware e di rete adeguati, che siano all&rsquo;altezza del compito che il digitale ci chiama ad affrontare&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Puglia, scatta l'allerta incendi: dal 15 giugno al 15 settembre massima vigilanza su tutto il territorio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2007766/puglia-scatta-l-allerta-incendi-dal-15-giugno-al-15-settembre-massima-vigilanza-su-tutto-il-territorio.html</link>
      <description>Nel corso del 2025 la Sala Operativa regionale di protezione civile ha registrato 2.688 interventi, in aumento rispetto ai 2.431 del 2024</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>roghi,incendi,puglia</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:54:29 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Con il decreto del presidente della Giunta regionale del 25 maggio, la Regione Puglia ha dichiarato lo stato di grave pericolosit&agrave; per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale dal 15 giugno al 15 settembre 2026, con possibilit&agrave; di estensione in relazione all&rsquo;andamento delle condizioni meteorologiche e climatiche. </p> <p>Il provvedimento si inserisce nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi previste dalla normativa nazionale e regionale e mira a rafforzare tutte le misure necessarie alla tutela del patrimonio naturale pugliese, delle aree rurali e delle comunit&agrave; esposte al rischio di incendio. L'ultima campagna antincendio boschivo (AIB) ha confermato la necessit&agrave; di mantenere elevato il livello di attenzione. Nel corso del 2025 la Sala Operativa regionale di protezione civile ha registrato 2.688 interventi, in aumento rispetto ai 2.431 del 2024.</p> <p>Le province maggiormente interessate sono state Lecce con 901 interventi, Taranto con 609 e Foggia con 495, seguite da Bari con 372, Brindisi con 168 e BAT con 143. Per l&rsquo;intero periodo di vigenza dello stato di grave pericolosit&agrave;, la Regione Puglia garantir&agrave; l&rsquo;operativit&agrave; continuativa del proprio sistema di coordinamento, con l'attivazione h24 della Sala Operativa Unificata Permanente regionale (SOUP), supportata dalla Struttura Operativa Regionale Territoriale (SORT) di Lecce e dai Presidi Logistici Operativi Territoriali (PLOT) nelle altre province, in raccordo con il sistema regionale di protezione civile e le Prefetture pugliesi. "Ogni estate la Puglia affronta una sfida complessa che riguarda la tutela dell&rsquo;ambiente, la sicurezza delle persone e la salvaguardia di un patrimonio naturale di straordinario valore&raquo; dice Barbara Valenzano, direttore della sezione protezione civile della Regione Puglia.</p> <p>&laquo;I dati registrati nel 2025 dimostrano quanto il fenomeno degli incendi boschivi continui a rappresentare una minaccia concreta per il nostro territorio - aggiunge - Per questo la Regione ha predisposto anche per il 2026 un articolato sistema di prevenzione e risposta, fondato sulla collaborazione tra tutte le componenti istituzionali e operative coinvolte. Tra le azioni pi&ugrave; importanti per il 2026, &egrave; stata attivata la flotta aerea regionale con n. 2 veicoli ad ala rotante che integreranno la flotta di Stato. Ma la sicurezza non pu&ograve; essere demandata esclusivamente alle strutture di emergenza: il rispetto delle regole, l&rsquo;attenzione ai comportamenti quotidiani e la responsabilit&agrave; individuale restano strumenti indispensabili per prevenire gli incendi e proteggere il nostro patrimonio boschivo&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Flotilla, attivisti di 13 Paesi in sciopero della fame per la liberazione dei volontari detenuti in Libia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/primo-piano/2007426/flotilla-sciopero-della-fame-in-5-continenti-governi-intervengano-per-il-rilascio-degli-attivisti-in-libia.html</link>
      <description>Decine gli attivisti che hanno aderito in 13 Paesi in 5 continenti tra i quali Canada, Spagna, Italia, Stati Uniti e Sudafrica. Sono dieci i volontari umanitari della Flotilla bloccati, tra loro due pugliesi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>flotilla,sciopero della fame</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:54:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Decine di attivisti di 13 Paesi di 5 continenti, tra i quali Canada, Spagna, Italia, Stati Uniti e Sudafrica, sono in sciopero della fame in segno di solidariet&agrave; nei confronti dei dieci volontari umanitari della Flotilla detenuti in Libia e per chiedere che&raquo; i governi intervengano e garantiscano l&rsquo;immediato rilascio di questi difensori dei diritti umani&raquo;.</p> <p>Lo rende noto Global Sumud Flotilla, spiegando che, oltre agli scioperi della fame individuali, in tutto il mondo si stanno svolgendo proteste presso le ambasciate libiche e i Ministeri degli affari esteri.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Monopoli-Fasano, oggi il primo ricovero. Ma l'ospedale apre a metà: attivati solo 140 dei 299 posti</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2006719/monopoli-fasano-domani-il-primo-ricovero-ma-l-ospedale-apre-a-meta-attivati-solo-140-dei-299-posti.html</link>
      <description>Traslocano tutti i reparti del vecchio San Giacomo (che resta aperto), ma per il potenziamento previsto dal progetto serviranno assunzioni di medici e infermieri</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>BARI,ospedale monopoli-fasano</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 05:12:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il primo ricovero &egrave; previsto per domani. Ma nei fatti, almeno per il momento, si tratta di un semplice trasloco: ieri la Asl di Bari ha avviato il trasferimento delle unit&agrave; operative non intensive del &laquo;San Giacomo&raquo; nel nuovo ospedale di Monopoli-Fasano, la maxiopera da 200 milioni di euro inaugurata la scorsa estate quando era ancora un cantiere. Un presidio che, sulla carta, dovrebbe diventare l&rsquo;hub di riferimento per un bacino di 300mila cittadini di dieci Comuni tra Sud-est barese e Brindisino: per arrivarci servir&agrave; almeno un anno.</p> <p>Il piano di attivazione &egrave; a buon punto. Domani verranno attivati i reparti di medicina interna, cardiologia, neurologia, chirurgia, ortopedia, otorino e urologia pi&ugrave; i servizi (il Cup, gli ambulatori, la dialisi, l&rsquo;endoscopia digestiva, la Terapia del dolore, la banca del sangue, il laboratorio analisi e la farmacia). Gioved&igrave; verr&agrave; aperto il Pronto soccorso e saranno trasferite rianimazione, pediatria e ginecologia. Si tratta di circa 140 posti letto sui 299 disponibili nella nuova struttura, che all&rsquo;epoca fu progettata (in orizzontale) immaginando l&rsquo;accorpamento dei due plessi di cui porta il nome. L&rsquo;autorizzazione all&rsquo;esercizio firmata ieri dal Dipartimento salute &egrave; relativa a 184 posti, e tiene conto di due risonanze magnetiche e di una tac...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Puglia, ecco chi sono i 6 sindaci eletti ai ballottaggi: tra avvocati, ingegneri e dirigenti scolastici</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2006602/puglia-ecco-chi-sono-i-6-sindaci-eletti-ai-ballottaggi-tra-avvocati-ingegneri-e-dirigenti-scolastici.html</link>
      <description>Tra conferme e nuove amministrazioni, il voto nei sei comuni pugliesi ridisegna gli equilibri locali: Trani, Molfetta, San Vito dei Normanni, Casarano, Tricase e San Giovanni Rotondo scelgono i sindaci della nuova consiliatura</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>elezioni,ballottaggio,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2006602/puglia-ecco-chi-sono-i-6-sindaci-eletti-ai-ballottaggi-tra-avvocati-ingegneri-e-dirigenti-scolastici.html</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:39:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="482" data-end="792">Sei ballottaggi, sei sindaci eletti e una Puglia amministrativa che vede 3 affermazioni per il centrosinistra e 3 per i civici e di area di centrodestra, con due conferme tra i sindaci uscenti e una tornata elettorale caratterizzata da sfide serrate in tutti i principali comuni coinvolti.</p> <p data-start="482" data-end="792"><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_08/Manuel_Minervini_MOLFETTA-1780936841455.jpg" alt="" width="993" height="1000" /></p> <h3 data-section-id="1vwn804" data-start="799" data-end="855"><strong data-start="803" data-end="855"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Manuel Minervini</span></span> &ndash; Molfetta (67,47%)</strong></h3> <p data-start="857" data-end="1214">Manuel Minervini &egrave; il nuovo sindaco di Molfetta. Ingegnere e politico di area progressista, rappresenta una nuova generazione amministrativa improntata a partecipazione, sostenibilit&agrave; e rinnovamento civico. La sua elezione segna un cambio politico e generazionale nel principale centro del Nord Barese, al termine di un ballottaggio vinto con ampio margine.</p> <p data-start="857" data-end="1214"><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_08/Marco_Galiano_Trani-1780936853793.jpg" alt="" width="398" height="600" /></p> <h3 data-section-id="x5mls8" data-start="1221" data-end="1274"><strong data-start="1225" data-end="1274"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Galiano</span></span> &ndash; Trani (51,14%)</strong></h3> <p data-start="1276" data-end="1658">Marco Galiano, dirigente scolastico e figura civica di area progressista, &egrave; il nuovo sindaco di Trani. Alla guida di una coalizione ampia del cosiddetto &ldquo;campo largo&rdquo; &ndash; con Pd, M5S, Avs, Italia Viva, Azione e liste civiche &ndash; ha conquistato il Comune unico capoluogo al voto in questa tornata, puntando su un approccio partecipativo e legato ai temi dell&rsquo;educazione e della comunit&agrave;.</p> <p data-start="1276" data-end="1658"><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_08/Marco_Ruggieri_S._Vito_dei_Normanni_CAMPO_LARGO-1780936867557.jpg" alt="" width="600" height="368" /></p> <h3 data-section-id="1t7089a" data-start="1665" data-end="1734"><strong data-start="1669" data-end="1734"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Marco Ruggiero</span></span> &ndash; San Vito dei Normanni (51,48%)</strong></h3> <p data-start="1736" data-end="2032">Marco Ruggiero, esponente del Movimento 5 Stelle sostenuto dal centrosinistra, &egrave; il nuovo sindaco di San Vito dei Normanni con il 51,48% delle preferenze. Ha superato al ballottaggio il candidato del centrodestra Giacomo Viva, dopo una competizione segnata da forte frammentazione al primo turno.</p> <p data-start="2034" data-end="2231">&ldquo;Da domani metteremo da parte le posizioni avute&rdquo;, ha dichiarato a caldo il neo sindaco, sottolineando la necessit&agrave; di ricostruire partecipazione e coinvolgimento civico per i prossimi cinque anni.</p> <p data-start="2034" data-end="2231"><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_08/Ottavio_De_Nuzzo_CASARANO_CENTROSINISTRA-1780936894308.jpg" alt="" width="822" height="818" /></p> <h3 data-section-id="xhc08a" data-start="2238" data-end="2294"><strong data-start="2242" data-end="2294"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ottavio De Nuzzo</span></span> &ndash; Casarano (52,37%)</strong></h3> <p data-start="2296" data-end="2603">Ottavio De Nuzzo, geometra e amministratore di area centrodestra, &egrave; stato confermato sindaco di Casarano. In carica dal 2020, ha guidato una coalizione civica sostenuta da Fratelli d&rsquo;Italia e liste locali, puntando nel nuovo mandato sulla continuit&agrave; amministrativa e sul consolidamento dei progetti avviati.</p> <p data-start="2296" data-end="2603"><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_08/antonio_de_donno_TRICASE-1780937006421.jpg" alt="" width="717" height="470" /></p> <h3 data-section-id="c8guwj" data-start="2610" data-end="2665"><strong data-start="2614" data-end="2665"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonio De Donno</span></span> &ndash; Tricase (52,52%)</strong></h3> <p data-start="2667" data-end="2946">Antonio De Donno, amministratore locale di area civica, &egrave; stato riconfermato sindaco di Tricase. Proveniente da esperienze nel mondo associativo e sociale, &egrave; noto per il suo approccio civico e per la promozione della collaborazione istituzionale sul territorio salentino.</p> <p data-start="2667" data-end="2946"><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_06_08/Floriana_Natale_San_Giovanni_rotondo_centrodetsra-1780937015764.jpg" alt="" width="398" height="536" /></p> <h3 data-section-id="103jtd4" data-start="2953" data-end="3021"><strong data-start="2957" data-end="3021"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Floriana Natale</span></span> &ndash; San Giovanni Rotondo (55,54%)</strong></h3> <p data-start="3023" data-end="3320">Floriana Natale, avvocata e candidata del centrodestra civico &ldquo;Progetto Futuro&rdquo;, &egrave; stata eletta sindaca di San Giovanni Rotondo. La sua coalizione ha puntato su trasparenza, partecipazione e sviluppo sostenibile del territorio, in un contesto amministrativo segnato da forte competizione politica.</p> <p data-start="3327" data-end="3565" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>]]></content:encoded>
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      <title>Puglia, ecco l'altra faccia della bellezza: i centri storici diventano tavolate a cielo aperto</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2005370/puglia-ecco-l-altra-faccia-della-bellezza-i-centri-storici-diventano-tavolate-a-cielo-aperto.html</link>
      <description>La denuncia delle associazioni culturali mentre crescono le attività commerciali. «Ben vengano ma che vergogna l’abbandono della Storia!»</description>
      <author>enrica simonetti</author>
      <category>tavolate,puglia</category>
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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Un tempo c&rsquo;era nei vicoli il profumo del sugo appena fatto: i tempi cambiano e non possiamo vivere di nostalgia. Ora gli olezzi resistono eccome, la <i>tomato souce </i>piace ad ogni latitudine e orde di turisti cenano o fanno spuntini laddove un tempo c&rsquo;era sicuramente meno luce, meno <i>english, </i>ma pi&ugrave; autenticit&agrave;.</p> <p>Non cadiamo nell&rsquo;ingenuit&agrave;: il problema dell&rsquo;overtourism &egrave; globale, internazionale, passa dalle &laquo;sgagliozze&raquo; di Bari Vecchia ai ciliegi in fiore del Giappone; s&rsquo;inerpica tra le rocce delle Alpi ormai assetate per insinuarsi tra i centurioni romani che danno pacche sulle spalle ai cinesi. Il mondo va cos&igrave; ovunque e persino il turista delle lontane isole Lofoten, partito in cerca di aurore boreali, sa di finire intruppato in una catena umana internazionale.</p> <p>Ma s&igrave;, evviva il fenomeno di girare il mondo. Crea conoscenza, crea interesse e fa venir fuori, ad esempio, un nome come Bari che in passato era legato esclusivamente ai traghetti per la Grecia.</p> <p>Il problema non &egrave; per&ograve; uno solo. Si perde identit&agrave; e questo lo ripetiamo da tempo: &egrave; gravissimo, dovremmo imparare dai piccoli paesi spagnoli, dai portoghesi dell&rsquo;interno, da tutti quei luoghi in cui la forte tradizione si &egrave; incanalata nel turismo, perdendo molto meno di noi la vera faccia. Intere sessioni di convegni affrontano questi temi divenuti ormai obsoleti, mentre il mondo <i>global </i>va avanti. E dove? Nei nostri centri storici pugliesi, dove s&rsquo;intavola al fianco della Basilica di San Nicola di Bari, dove &egrave; difficile ormai camminare facendo lo slalom tra cartelli &laquo;Mozzarellas&raquo;, &laquo;Burratines&raquo; e l&rsquo;orda di pantaloncini e ciabatte in giro sotto il sole. Libere attivit&agrave; commerciali, ci mancherebbe, ma il rispetto di qualche regola non sarebbe male, anche per donare ai turisti un po&rsquo; di quel sapore vero nostrano: la passeggiata tra le chianche, le voci dei vicoli, i sapori s&igrave;, ma pure la storia ben tutelata e ben raccontata, senza che l&rsquo;abbandono prenda piede. E cio&egrave;: ben vengano i tavolini regolamentati negli spazi giusti, ma ben venga pure la tutela di ci&ograve; che di pi&ugrave; antico abbiamo. E invece: porte di B&amp;B che creano discontinuit&agrave; (dall&rsquo;anticorodal al rosso laccato!), radici nei muri e nelle muraglie, castelli in abbandono, fine di ogni tentativo di rendere bello non solo il commerciale e la propriet&agrave; privata, ma pure ci&ograve; che deriva dai popoli millenari che ci hanno donato tanto fascino.</p> <p>Le associazioni, i barivecchiani rimasti, gli storici dell&rsquo;arte, da tempo hanno il fenomeno sotto il naso e protestano inutilmente. Tutto si ripete: ricordate il grido del grande Cesare Brandi nel suo <i>Pellegrino di Puglia?</i> Un pamphlet contro il cemento, l&rsquo;abbandono e il deturpare le origini, che &egrave; rimasto ancora inascoltato.</p> <p>Postano foto e denunciano il caos tutti gli amanti e i residenti dei centri storici. Lo fa ad esempio, tra gli altri, Gaetano Rossini, che ogni giorno fotografa Bari Vecchia all&rsquo;alba e poi la riprende colma di caos. Lo fanno i soci dell&rsquo;associazione &laquo;Custodi della Bellezza&raquo;, con Michele Cassano; lo fa l&rsquo;Aps &laquo;Martinus&raquo; di Bari, associazione impegnata nella tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio e da tempo impegnata nel restauro e rifunzionalizzazione della millenaria chiesa di San Martino. &laquo;Bari Vecchia appare sempre pi&ugrave; schiacciata dagli effetti di un overtourism privo di adeguati controlli e di una visione capace di conciliare sviluppo economico e tutela del patrimonio. Vicoli, piazze e corti storiche risultano spesso occupati da sporcizia e da un proliferare incontrollato di tavolini, <i>dehors</i> e strutture commerciali che invadono spazi pubblici e aree monumentali, alterando il decoro urbano e limitando la fruizione dei beni culturali, come nel caso della chiesa di San Gregorio in piazzetta 62 Marinai, a pochi passi dalla basilica di San Nicola&raquo;. L&rsquo;associazione ha scritto alla Soprintendenza, ha denunciato, ma nulla!</p> <p>E poi le edicole votive: che degrado. Tra queste, spiccano quelle preziose del pittore barese Michele Montrone. &laquo;Le icone sacre di Bari Vecchia rappresentano un museo diffuso a cielo aperto che racconta secoli di fede, tradizioni e identit&agrave; popolare - spiega lo scrittore e cultore di storia e arte popolare Nicola Cortone -. Vederle deteriorarsi nell&rsquo;indifferenza generale significa perdere una parte fondamentale della memoria storica della citt&agrave;&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>I black-out della giustizia, magistrati, avvocati e sindacalisti annunciano iniziative forti: «Così non si può lavorare»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2005369/i-black-out-della-giustizia-magistrati-avvocati-e-sindacalisti-annunciano-iniziative-forti-cosi-non-si-puo-lavorare.html</link>
      <description>L’Applicativo del processo penale 4.0 ossia il sistema digitale del Ministero della Giustizia progettato per gestire il processo penale telematico è diventato l’incubo della giustizia</description>
      <author>Luca Natile</author>
      <category>bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2005369/i-black-out-della-giustizia-magistrati-avvocati-e-sindacalisti-annunciano-iniziative-forti-cosi-non-si-puo-lavorare.html</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 19:35:09 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;Applicativo del processo penale 4.0 ossia il sistema digitale del Ministero della Giustizia progettato per gestire il processo penale telematico &egrave; diventato l&rsquo;incubo della giustizia. Riservato a magistrati, cancellieri ed avvocati per il deposito e la consultazione degli atti, il software del &laquo;supercomputer&raquo; di bordo di Procura e Tribunale, insieme a tutti i servizi informatici legati all&rsquo;autenticazione all&rsquo;account giustizia, come One Drive e Outlook va in tilt (quasi) ogni giorno.</p> <p>Venerd&igrave; 29 maggio il crash &egrave; durato pi&ugrave; di tre ore con i magistrati costretti a impugnare carta , penna e calamaio. Le cause principali sono solitamente un sovraccarico di dati, un conflitto con altri software, Il classico rimedio &laquo;Spegni e riaccendi&raquo; non ha funzionato e per ore nei palazzi di giustizia ha serpeggiato il panico.</p> <p>Il giudice Marco Guida &egrave; il Presidente della Seconda sezione penale del Tribunale: &laquo;L&rsquo;applicativo - spiega - entrato in funzione da pi&ugrave; di un anno, si &egrave; dimostrato non adeguato, incapace di combinarsi da subito con le esigenze del processo penale. Necessita di continui aggiornamenti ai quali fanno seguito dei malfunzionamenti. I blocchi, improvvisi, si ripetono con frequenza ossessiva e rallentano il lavoro. Siamo costretti a correre ai ripari con i depositi cartacei. L&rsquo;azione della giustizia, sia chiaro, non viene compromessa ma lavorare in queste condizioni allunga i tempi e accresce il carico di responsabilit&agrave;. &Egrave; necessaria una assistenza tecnica tempestiva e pi&ugrave; competente&raquo;</p> <p>Gli avvocati, attraverso la Camera penale, hanno gi&agrave; fatto sentire la loro voce di protesta. Salvatore D&rsquo;Aluiso &egrave; il presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bari: &laquo;Il blackout ha paralizzato le convalide e le direttissime degli arresti in flagranza, le scarcerazioni. Non &egrave; la prima volta che accade e questo desta grande preoccupazione. I tempi si allungano ma la regolarit&agrave; dei depositi non viene compromessa. Bisogna intervenire con decisione per superare queste disfunzioni e rendere il sistema finalmente efficiente&raquo;.</p> <p>Dario Capozzi Orsini, segretario regionale della Cgil Funzione pubblica: &laquo;I sistemi informatici ministeriali - spiega - soggetti a interruzioni improvvise e blackout prolungati, sono chiaramente inidonei. La giustizia barese, dall&rsquo;edilizia alla gestione degli applicativi per il processo merita soluzioni pi&ugrave; rapide. Spesso magistrati, cancellieri, addetti al processo lavorano in condizioni impossibili. Nei piccoli uffici di viale Dioguardi non si riesce neppure a respirare per il caldo. Bisogna assolutamente migliorare le condizioni di lavoro non solo a Bari ma in tutta la regione&raquo; .</p> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Vertenza Natuzzi, tutti gli spiragli in attesa del tavolo al Mimit: «Ora intervenga il governo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2004849/vertenza-natuzzi-tutti-gli-spiragli-in-attesa-del-tavolo-al-mimit-ora-intervenga-il-governo.html</link>
      <description>In attesa dell’appuntamento romano, emergono dettagli su cui tutti i protagonisti del confronto si stanno interrogando dopo la riunione della tra azienda e organizzazioni sindacali nella task force regionale</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>mimit,natuzzi,leo caroli,eugenio di sciascio</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2004849/vertenza-natuzzi-tutti-gli-spiragli-in-attesa-del-tavolo-al-mimit-ora-intervenga-il-governo.html</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 09:50:35 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Riflettori sul tavolo al Mimit, per cercare una soluzione alla vertenza Natuzzi. In attesa dell&rsquo;appuntamento romano, emergono dettagli su cui tutti i protagonisti del confronto si stanno interrogando dopo la riunione della tra azienda e organizzazioni sindacali nella task force regionale Occupazione (Sepac).</p> <p>Nell&rsquo;ultima riunione, il 4 giugno, presieduta da Leo Caroli, non &egrave; stato ancora possibile raggiungere un&rsquo;intesa, a causa della conferma da parte di Natuzzi del trasferimento del 15% delle attivit&agrave; oggi svolte tra Puglia e Basilicata negli stabilimenti del gruppo in Romania, condizione ritenuta pregiudizialmente inaccettabile dalle organizzazioni sindacali. Gli elementi positivi? Il primo riguarda l&rsquo;impegno aziendale di convocare d&rsquo;urgenza, comunque prima del tavolo Mimit, le rappresentanze sindacali aziendali, per l&rsquo;esclusiva discussione dei calendari dell&rsquo;ammortizzatore sociale, lasciando fuori i temi divisivi del reshoring e della riorganizzazione degli stabilimenti da trattare, pi&ugrave; propriamente, nella imminente riunione col ministro Urso, riguardante il pi&ugrave; complessivo progetto industriale della Natuzzi ed il possibile ruolo pubblico a supporto dello stesso.</p> <p>Di fatto potrebbe essere una possibilit&agrave; di approfondimento e di confronto per un accordo sulla Cigs. Il secondo elemento riguarda le politiche di incentivazione all&rsquo;esodo: pur manifestando il sindacato forti perplessit&agrave; sul successo della misura, &egrave; stato varato un primo piano sperimentale di esodo per il quale Natuzzi ha messo a disposizione 6 milioni di euro, destinati a un&rsquo;indennit&agrave; massima di 50mila euro a favore dei dipendenti che, su base esclusivamente volontaria, sceglieranno di aderire. La Regione non abbandoner&agrave; questi lavoratori in uscita ma li far&agrave; accedere a specifici percorsi formativi di 400 ore con un&rsquo;indennit&agrave; di frequenza pari a 6 euro l&rsquo;ora. Anche il Sepac terr&agrave; i riflettori accesi monitorando l&rsquo;andamento delle adesioni, l&rsquo;efficacia della misura e l&rsquo;eventuale necessit&agrave; di introdurre correttivi sostenibili, funzionali anche a ridurre la platea complessiva dei lavoratori in organico, in un contesto segnato da una evidente sovracapacit&agrave; produttiva. Il terzo elemento &egrave; l&rsquo;accordo raggiunto con un&rsquo;importante realt&agrave; pugliese del settore gomma-plastica per la cessione dello stabilimento dismesso di Ginosa: in questo percorso saranno assunti 40 lavoratori dell&rsquo;organico Natuzzi.</p> <p>Sul tema si registra l&rsquo;intervento dell&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio: &laquo;Quella di Natuzzi &egrave; una vertenza complessa, delicata, che coinvolge centinaia di lavoratori e uno dei marchi storici della manifattura pugliese e nazionale. Proprio per questo, pur nella difficolt&agrave; del momento e nelle distanze ancora presenti tra le parti, riteniamo importante registrare alcuni segnali di apertura emersi dall'ultimo tavolo&raquo;. &laquo;La disponibilit&agrave; dell&rsquo;azienda a convocare Rsu e Rsa prima dell&rsquo;11 giugno - prosegue Di Sciascio - rappresenta un fatto positivo, perch&eacute; restituisce centralit&agrave; al confronto e crea le condizioni per provare a costruire una soluzione condivisa sulla gestione della cassa integrazione. Restano questioni molto delicate, a partire dalle preoccupazioni legate al trasferimento di attivit&agrave; produttive all&rsquo;estero, rispetto alle quali il sindacato ha espresso posizioni chiare e legittime. Regione Puglia continuer&agrave; a fare fino in fondo la propria parte, mantenendo aperto il dialogo e lavorando per la tutela occupazionale, la salvaguardia del presidio industriale e il futuro della filiera del mobile imbottito. In questa direzione vanno anche le azioni gi&agrave; avviate con Arpal e con le aziende del territorio disponibili ad assorbire lavoratori eventualmente in esubero&raquo;. &laquo;L&rsquo;auspicio &ndash; conclude l&rsquo;assessore &ndash; &egrave; che Natuzzi possa arrivare al tavolo romano con un piano industriale capace di tenere insieme sostenibilit&agrave; aziendale e tutela del lavoro&raquo;.</p> <p>Grande preoccupazione emerge dal sindaco di Santeramo, Vincenzo Casone: &laquo;Siamo andati a Roma, al tavolo regionale, abbiamo promosso un consiglio monotematico, con Pasquale Natuzzi e gli operai. Auspicavamo una ripresa del dialogo tra le parti&raquo;. E aggiunge: &laquo;Dopo l&rsquo;accordo sulla casa integrazione, eravamo convinti di essere sulla buona strada. Ora l&rsquo;azienda ha cambiato idea. Andr&ograve; l&rsquo;11 a Roma per capire ufficialmente se i tre stabilimenti saranno chiusi&raquo;. La crisi occupazione potrebbe essere devastante: &laquo;L&rsquo;impatto sociale pu&ograve; essere drammatico. Si tratta non solo di 1800 famiglie, ma c&rsquo;&egrave; l&rsquo;indotto che ruota attorno alle fabbriche. Vogliamo un impegno in prima persona del ministro Adolfo Urso, al fine di valutare l&rsquo;ingresso di Invitalia nel capitale&raquo;, conclude Casone.</p> <p>Amaro il commento del deputato azzurro Vito De Palma: &laquo;Lo Stato, le Regioni e i lavoratori hanno garantito negli anni un sostegno costante all&rsquo;azienda. Per questo sarebbe inaccettabile che il futuro di oltre 1.700 famiglie venga sacrificato da scelte orientate alla delocalizzazione produttiva&raquo;. Sulla stessa linea Nicola Fratoianni di Ave: &laquo;Forse Natuzzi pensa che i lavoratori, coloro che hanno permesso la fortuna al marchio in tutto il mondo, siano come i divani vecchi che si buttano in discarica. Ora intervenga il governo&raquo;.</p> <p></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>L’avanzata tutta pugliese del Conad Adriatico: dalla forte presenza in Salento alla sfida nel Barese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2004846/lavanzata-tutta-pugliese-del-conad-adriatico-dalla-forte-presenza-in-salento-alla-sfida-nel-barese.html</link>
      <description>L’assemblea di bilancio a Vieste con l’amministratore delegato Di Ferdinando: «La Puglia per noi è diventata la seconda regione per fatturato e numero di punti vendita dopo l’Abruzzo, che è la nostra regione regina in termini di valore»</description>
      <author>Rita Schena</author>
      <category>conad</category>
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      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 08:27:13 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Una Puglia in forte crescita per numeri di punti vendita e fatturato, Bari citt&agrave; da &laquo;espugnare&raquo;. Sono alcuni dei dati emersi nell&rsquo;ambito dell&rsquo;Assemblea di bilancio di Conad Adriatico che si &egrave; tenuta a Vieste. &laquo;La Puglia per noi &egrave; diventata la seconda regione per fatturato e numero di punti vendita dopo l&rsquo;Abruzzo, che &egrave; la nostra regione regina in termini di valore - sottolinea Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico -. Questo d&agrave; la misura della sua rilevanza. Siamo molto capillari nel Salento, meno nel Barese. Il prossimo mese apriremo a Locorotondo, abbiamo avviato un ipermercato ad Andria che era un ex Coop ed entro fine anno puntiamo anche a riaprire il centro commerciale dove insiste. Questo dimostra cosa la Puglia rappresenti per noi: &egrave; prima per numero di abitanti, quindi riuscire a crescere ancora di pi&ugrave; significa portare a casa numeri notevoli. Per Bari citt&agrave;, ci stiamo provando da anni e speriamo di portare a conclusione alcuni dei nostri progetti&raquo;.</p> <p>La cooperativa ha chiuso un 2025 importante. In un contesto macro economico incerto, il bilancio certifica un fatturato complessivo di oltre 2,35 miliardi con un incremento del +4,83% rispetto al 2024 e una quota di mercato del 17,64% nei territori di riferimento: Abruzzo, sud Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Balcani con Albania e Kossovo. Nell&rsquo;Assemblea ai 261 soci imprenditori &egrave; stato presentato un piano triennale di investimenti da oltre 270 milioni di euro.</p> <p>Una comunit&agrave; quella di Conad Adriatico, una famiglia a vedere i tantissimi soci arrivati a Pugnochiuso di Vieste per l&rsquo;assemblea annuale. I bambini che corrono, tanti che si ritrovano a bordo piscina in una clima di relax, fotografia di un concetto mutualistico che si legge sui volti. &laquo;Ricordo quando 20 anni fa accettammo la sfida dei Balcani, il prossimo mese siamo a Tirana proprio per l'anniversario della prima apertura in Albania - racconta Di Ferdinando sorridendo -. Non era facile parlare di cooperazione. Oggi ci troviamo in una realt&agrave; completamente diversa e 34 punti vendita. Per il prossimo anno spero di potervi raccontare uno sviluppo importante&raquo;.</p> <p>Non solo prodotti alimentari, da anni ormai Conad Adriatico ha puntato sulla ristorazione legata ai punti vendita che nel tempo &egrave; diventato il punto di forza del sistema (con le parafarmacie) grazie all'alta marginalit&agrave; e fatturato. Un centro di grande ristorazione, da 250 sedute, permette un fatturato annuo da 2,4 milioni e un utile di 700mila euro. &laquo;Riusciamo ad offrire un pasto completo a 12 euro - spiega il direttore generale Walter Boccuni -, intercettiamo le famiglie che specie la domenica vengono a pranzare da noi, i tanti anziani, i turisti nelle localit&agrave; costiere&raquo;.</p> <p>Un bel successo quello di Conad Adriatico nel 2025, con tanta voglia di non fermarsi, ma puntare sempre ad essere vicini alle persone. E strategia essenziale: potenziare la rete logistica che permette ai punti vendita di approvvigionarsi. In Puglia solo l&rsquo;anno scorso si &egrave; attivata la piattaforma di Grottaglie. &laquo;Che &egrave; partita molto bene e sta crescendo. Il territorio di Conad Adriatico &egrave; molto lungo, dire che riusciamo a distribuire anche nel pi&ugrave; piccolo centro &egrave; il nostro orgoglio. Quel valore sociale centrale nella nostra filosofia di vita e aziendale&raquo;, conclude Boccuni.</p> <p>&laquo;La cooperazione non &egrave; solo un modello organizzativo - mette in rilievo Emiliano Ciaschetti, presidente Conad Adriatico -: &egrave; come intendiamo lo sviluppo, mettendo al centro le persone e costruendo qualcosa che duri nel tempo&raquo;.</p> <p>Un valore che trova forma anche attraverso gli oltre 20 progetti attivi della Fondazione Conad, tra questi la stretta collaborazione con le Caritas di Cerignola e Potenza. Conad Adriatico in Puglia e Basilicata conta al momento 189 punti vendita e 87 soci; un giro d'affari di circa 818 milioni e una quota di mercato che in Puglia &egrave; del 12,77%.</p> ]]></content:encoded>
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