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    <title>CRONACA di PUGLIA - Ultima ora - La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
    <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
    <description>La CRONACA di PUGLIA: ultime notizie e news di oggi della regione Puglia in tempo reale, dalle province di Bari, Bat, Andria, Barletta, Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.</description>
    <language>it-it</language>
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      <title>La Gazzetta del Mezzogiorno</title>
      <link>http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it</link>
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    <item>
      <title>Apprensione per Domenico Centrone e Dina Alberizia, i pugliesi della Flotilla in Libia. Farnesina: «Prolungata la detenzione»</title>
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      <description>Il console generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare. Parla il fratello della donna: «Assurdo prendersela con chi porta aiuti»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>pugliesi,libia,flotilla</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 18:16:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I due connazionali partecipanti alla Flotilla di terra e trattenuti in Libia sono apparsi oggi davanti al procuratore libico che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Il Console Generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due italiani. Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri.  La Farnesina, l&rsquo;Ambasciata d&rsquo;Italia a Tripoli e il Consolato Generale a Bengasi continuano a seguire la vicenda in raccordo con le autorit&agrave; locali al fine di consentire il rientro in Italia dei connazionali il prima possibile. Le famiglie dei connazionali sono informate dello stato della detenzione e dei passi diplomatici effettuati per la tutela dei due familiari.</p> <h3>LE PAROLE DEL FRATELLO DI DINA ALBERIZIA</h3> <p>&laquo;Ci sono poche parole. Qualsiasi persona con un p&ograve; di intelligenza capisce che &egrave; una cosa assurda fermare cittadini che si sono offerti di portare aiuti umanitari&raquo;. Lo ha detto Giuseppe Alberizia, fratello di Dina Alberizia, la 67enne foggiana, ma residente da anni in Piemonte, trattenuta in Libia insieme all&rsquo;altro attivista Domenico Centrone, originario di Molfetta. I due sono attivisti della spedizione umanitaria della Global Sumud Flotilla, partiti con un convoglio di terra diretto a Gaza e trattenuti a Bengasi da ormai dieci giorni.  I due attivisti pugliesi sono comparsi oggi davanti al procuratore libico che - ha fatto sapere la Farnesina - ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Giuseppe Alberizia, tre anni pi&ugrave; giovane della sorella, ha sentito Dina il sabato precedente la partenza con il convoglio umanitario. &laquo;C'&egrave; ansia e preoccupazione - ha continuato Giuseppe - &Egrave; ovvio che la cosa sta diventando assurda. &Egrave; una cosa vergognosa&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Elly Schlein oggi in Puglia per i ballottaggi: tappe a San Giovanni Rotondo, Molfetta e Trani</title>
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      <description>La segretaria nazionale del Pd sarà al fianco dei candidati sindaci Rossella Fini, Manuel Minervini e Marco Galiano in vista del voto del 7 e 8 giugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>elly schlein,puglia</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 17:38:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span> La segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, sar&agrave; oggi 3 giugno in Puglia per una serie di iniziative elettorali a sostegno dei candidati del centrosinistra impegnati nei ballottaggi amministrativi del 7 e 8 giugno.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La leader Dem far&agrave; tappa in tre comuni chiamati al secondo turno. Il primo appuntamento &egrave; in programma alle 17.30 a San Giovanni Rotondo, in piazza dei Martiri, dove interverr&agrave; a sostegno della candidata sindaca Rossella Fini. Alle 19.30 Schlein sar&agrave; a Molfetta, in corso Umberto 11D, per sostenere la candidatura di Manuel Minervini. La giornata si concluder&agrave; alle 20.45 a Trani, in piazza Libert&agrave;, al fianco del candidato sindaco Marco Galiano.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>La visita rientra nella campagna elettorale del Partito Democratico in vista dei ballottaggi del prossimo fine settimana. "Domenica e luned&igrave; ci aspettano confronti importanti ma siamo fiduciosi sull'esito dei ballottaggi", dichiara il segretario regionale del Pd Puglia, Domenico De Santis.</span></p> <p><span>"Sono certo che le forze progressiste del centrosinistra, unite, sapranno affermarsi e portare alla vittoria anche ai ballottaggi", conclude De Santis.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Maltempo in arrivo sulla Puglia: scatta l'allerta gialla anche per mercoledì 3 giugno, possibili grandinate</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1999022/maltempo-in-arrivo-sulla-puglia-scatta-l-allerta-gialla-anche-per-mercoledi-3-giugno-possibili-grandinate.html</link>
      <description>La Protezione Civile lancia l'allerta per le prossime ore: attesi fenomeni intensi con possibili grandinate e frequente attività elettrica.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>maltempo,puglia,allerta gialla</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 17:07:01 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>La Protezione Civile ha diramato un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che interesser&agrave; gran parte del Centro-Sud Italia e, in particolare, la Puglia nelle prossime ore.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo il bollettino emesso dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal tardo pomeriggio di oggi, marted&igrave; 2 giugno, e per le successive 24-30 ore sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, inizialmente su Liguria e Toscana e in successiva estensione a Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>I fenomeni temporaleschi potranno risultare particolarmente intensi e saranno accompagnati da forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attivit&agrave; elettrica.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Per quanto riguarda il territorio pugliese, il Centro Funzionale Decentrato della Regione Puglia prevede dalle ore 8 di mercoled&igrave; 3 giugno e per le successive 12 ore precipitazioni da sparse a diffuse sulla Puglia settentrionale, anche sotto forma di rovesci e temporali, con quantitativi cumulati generalmente moderati. Sul resto della regione sono attese precipitazioni sparse, con accumuli deboli e localmente moderati soprattutto sui settori interni e lungo la fascia adriatica.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Alla luce delle previsioni, &egrave; stata diramata un'allerta gialla per rischio idrogeologico e rischio idrogeologico per temporali valida dalle ore 8 del 3 giugno e per le successive 12 ore. L'allerta riguarda le aree della Puglia Centrale Adriatica, della Puglia Centrale Bradanica e i bacini del Lato e del Lenne.</span></p> <p><span>Le autorit&agrave; invitano gli enti competenti e le strutture operative territoriali a mantenere un adeguato livello di attenzione e ad attivare le procedure previste dai rispettivi piani di emergenza. Si raccomanda inoltre alla popolazione di seguire gli aggiornamenti delle autorit&agrave; locali e di prestare particolare cautela durante gli spostamenti nelle ore interessate dall'ondata di maltempo.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>La Puglia contro il governo sul nodo compensazioni: ecco il ricorso alla Consulta per ottenere le royalty dei gasdotti</title>
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      <description>La posizione della giunta regionale, frutto di uno studio dell’avvocatura regionale guidata da Rossana Lanza, è spiegata alla Gazzetta da Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo economico</description>
      <author>michele de feudis</author>
      <category>Eugenio Di Sciascio,Antonio Decaro</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 13:20:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Regione Puglia contro il governo nazionale: il nuovo round, con ricorso alla Corte costituzionale, nasce dall&rsquo;articolo 9-bis del decreto legge numero 32, dell&rsquo;11 marzo 2026, in materia di &laquo;commissari straordinari e concessioni&raquo;, che cancella le compensazioni a vantaggio del territorio in presenza di ampliamenti di infrastrutture strategiche per l&rsquo;approvvigionamento energetico, a partire dai gasdotti. La giunta guidata da Antonio Decaro contesta nel merito il passaggio sulle &laquo;Misure urgenti in materia di semplificazione degli oneri per infrastrutture energetiche di interesse strategico nazionale&raquo;, richiamando la gestione concorrente Stato-Regione del dossier specifico.</p> <p>Il decreto stabilisce che quando Palazzo Chigi individua &laquo;gli interventi di sviluppo, potenziamento o modifica di gasdotti di importazione di gas dall'estero esistenti, che costituiscono interesse strategico nazionale, necessari per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici del Paese e del continente europeo&raquo;, ogni opera &laquo;di sviluppo, potenziamento o modifica&raquo;, ovvero &laquo;per i gasdotti che hanno dato luogo a misure di compensazione comunque denominate, &egrave; assolto ogni eventuale ulteriore obbligo in materia di compensazioni&raquo;, a patto che non ci siano ulteriori impatti ambientali.</p> <p>La posizione della giunta regionale, frutto di uno studio dell&rsquo;avvocatura regionale guidata da Rossana Lanza, &egrave; spiegata alla <i>Gazzetta</i> da Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo economico: &laquo;Chiariamo un punto preliminare. Noi non siamo contro il raddoppio della Tap: il 15% del gas nazionale passa da Melendugno. Abbiamo responsabilit&agrave; e sappiamo bene quanto &egrave; importante la diversificazione delle fonti in un periodo internazionale complicato&raquo;. Perch&eacute; allora il ricorso alla Consulta? &laquo;Noi seguiamo la linea della costituzione, che prevede come questa non sia una materia esclusivamente nazionale ma sia gestita in concorrenza tra Roma e il territorio. Le compensazioni, non &ldquo;ambientali&rdquo; ma &ldquo;territoriali&rdquo;, sono previste dalla Legge Marzano a favore del territorio&raquo;.</p> <p>I <i>vulnus</i> del decreto legge? &laquo;Il provvedimento presente nel decreto sui commissari - argomenta Di Sciascio - non considera assolutamente la concorrenza delle competenze tra Regione e governo nazionale. Per questo dobbiamo intervenire e ricorrere alla consulta&raquo;. &laquo;Sul tema - chiarisce ancora - la legge regionale &egrave; vigente. C&rsquo;&egrave; stato a suo tempo un passaggio della legge Amati: &egrave; stata caducata la parte che riguardava le compensazioni per interventi del passato, mentre resta vigente per interventi futuri&raquo;. L&rsquo;assessore rincara la dose: &laquo;Questo decreto - che chiamo <i>ad Apuliam</i>, perch&eacute; sembra riguardare solo noi - interviene sul futuro. E noi difendiamo la nostra legge, e la nostra potest&agrave; legislativa su materie concorrenti&raquo;.</p> <p>Il tema delle compensazioni ha anche un profilo ideologico e si presta ad una interpretazione per la quale i colossi multinazionali dell&rsquo;energia, accanto agli extra-profitti accantonati in questi anni di guerre e instabilit&agrave; internazionali, possano contribuire alla tenuta sociale dei territori nei quali insistono le infrastrutture energetiche, consentendo di avere risorse in questa fase indispensabili e preziose per welfare, sanit&agrave; e sviluppo. &laquo;Con le compensazioni potenziali - conclude Di Sciascio - avremmo fondi disponibili per andare a ridurre le bollette, i costi della vita dei cittadini colpiti dalla presenza di queste infrastrutture. Ecco, noi apprezziamo e vogliamo gasdotti e impianti che consentano alla Puglia di essere un hub energetico di rilievo nel Mediterraneo, ma a condizione di ricevere le compensazioni che ci spettano, a vantaggio della nostra regione e dei pugliesi&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Latte, si guarda oltre i 51 centesimi: il prezzo regionale supera di 4 punti quello nazionale</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/economia/1998602/latte-si-guarda-oltre-i-51-centesimi-il-prezzo-regionale-supera-di-4-punti-quello-nazionale.html</link>
      <description>L’aumento dei costi mette in difficoltà gli allevatori che puntano almeno a quota 53. Bisogna convincere le aziende trasformatrici</description>
      <author>petrocelli@gazzettamezzogiorno.it (leonardo petrocelli)</author>
      <category>«World Milk Day»,coldiretti</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:16:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>L&rsquo;occasione per fare il punto della situazione la offre il &laquo;World Milk Day&raquo;, la giornata dedicata al latte, istituita dalla Fao nel 2001 e celebrata ieri dalle associazioni di categoria con iniziative, numeri e proposte.</p> <p>Nella selva delle produzioni nazionali la Puglia assume un ruolo di rilievo, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, come racconta Coldiretti: &laquo;Sul territorio regionale - si legge in una nota - operano circa 2mila stalle da latte che garantiscono una produzione di 108mila tonnellate per un valore superiore a 130 milioni di euro e oltre 40mila tonnellate di formaggi. Un sistema che sostiene l&rsquo;intera filiera lattiero casearia e assicura lavoro a pi&ugrave; di 6mila persone tra occupazione diretta e indotto&raquo;. Non solo, ma l&rsquo;attivit&agrave; produttiva impedisce lo spopolamento dei territori, presidiando lo spazio fisico delle stalle ma anche i prati destinati al foraggio nonch&eacute; moltiplica la capacit&agrave; della Puglia di proiettarsi sul mercato con i suoi quattro formaggi Dop, la burrata di Andria Igp e le 17 specialit&agrave; tradizionali riconosciute come il Caciocavallo podolico dauno o il Canestrato leccese.</p> <p>Tutto bene, dunque? Non proprio perch&eacute; gli allevatori pugliesi scontano da un lato l&rsquo;aumento esponenziale dei costi di produzione, dall&rsquo;altro la concorrenza a prezzi pi&ugrave; bassi di prodotti settentrionali o stranieri che si riversano anche in Puglia dove il latte locale copre il 40% del fabbisogno territoriale e produrre si rivela pi&ugrave; costoso che altrove. Per questo il prezzo regionale &egrave; superiore a quello del Nord che fa da parametro nazionale: 0,51 euro il primo, 0,47 il secondo. Quattro centesimi di scarto ottenuti dopo una lunga interlocuzione - gestita dall&rsquo;assessorato regionale - tra gli allevatori che producono latte e le imprese che acquistano e trasformano la materia prima. Di fatto, il prezzo pugliese &egrave; il pi&ugrave; alto d&rsquo;Italia ma contiene a stento l&rsquo;aumento prolungato dei costi senza garantire margini di profitto sostenibili nel tempo. Non &egrave; un mistero che gli allevatori avrebbero voluto fissare una soglia dai 53 centesimi in su. Obiettivo non facile, ma i margini per parlarne ci sono e dunque nei prossimi giorni si torner&agrave; a discuterne. Accanto a questo la Regione rivendica di aver esteso, per la prima volta, al settore lattiero-caseario il bando da 40 milioni sulla trasformazione industriale, a cadere sui fondi del Csr (Complemento per lo Sviluppo Rurale). Domani l&rsquo;iniziativa sar&agrave; presentata in Confindustria, un&rsquo;occasione per iniziare anche a discutere del prezzo regionale. Insomma, il percorso va avanti facendo perno sul tavolo permanente di monitoraggio e confronto recentemente istituito. &laquo;Servono - conclude Coldiretti Puglia - interventi capaci di contenere i costi di produzione e sostenere il futuro delle stalle, insieme ad accordi di filiera tra agricoltura e industria fondati su obiettivi condivisi&raquo; e compensi dignitosi.</p> <p>Le dinamiche pugliesi si inseriscono in quadro nazionale che resta comunque positivo, nonostante tensioni internazionali e guerre commerciali. Lo racconta Confagricoltura secondo cui &laquo;la produzione nazionale di latte vaccino ha superato nel 2024 la soglia dei 13 milioni di tonnellate&raquo;. Un traguardo significativo a coronamento di un percorso di crescita costante &laquo;con un incremento del 20% negli ultimi dieci anni e che permette oggi alla filiera italiana di coprire poco pi&ugrave; del 90% dell&rsquo;approvvigionamento interno&raquo;. Ma se la produzione garantisce stabilit&agrave; domestica &egrave; sul mercato estero che il settore &laquo;mostra i muscoli&raquo; attraverso le performance dei formaggi, approdati, secondo la Confederazione, a quota 658mila tonnellate. Parmigiano, Grana, Mozzarella di bufala, Pecorino. Miracoli della &laquo;Dop economy&raquo; assediata per&ograve; dall&rsquo;invasione continua di prodotto estero (latte, cagliate, formaggi) che pressa al ribasso le eccellenze italiane. Un po&rsquo; come per l&rsquo;olio, i tasti su cui battono le associazioni sono sempre gli stessi: protezione e valorizzazione del prodotto locale, prezzi pi&ugrave; equi, ammortizzazione degli andamenti del mercato. Dal delicato equilibrio fra numeri e identit&agrave; passa dunque il futuro dell&rsquo;&laquo;oro bianco&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Scossa di terremoto di magnitudo 6,2 vicino la Calabria: avvertita anche in Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1998201/scossa-di-terremoto-di-magnitudo-6-2-vicino-la-calabria--avvertita-anche-in-puglia.html</link>
      <description>La terra ha tremato anche in Campania, in Sicilia e in Basilicata</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>terremoto</category>
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      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 00:32:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p><span>Un terremoto di magnitudo 6,2 &egrave; stato registrato poco dopo la mezzanotte del 2 giugno&nbsp;</span>nella zona<span>&nbsp;</span><strong>Costa Calabra nord occidentale (Cosenza)</strong>,&nbsp;con coordinate geografiche (lat, lon)<span>&nbsp;</span><strong>39.1550</strong>,<span>&nbsp;</span><strong>15.8210</strong><span>&nbsp;</span>ad una profondit&agrave; di<span>&nbsp;</span><strong>250 km</strong>.</p> <p>Il terremoto &egrave; stato localizzato dalla&nbsp;<strong>Sala Sismica INGV-Roma</strong>. L<span>a scossa &egrave; stata avvertita nitidamente anche in Campania, in Sicilia, in Basilicata e in Puglia, in particolare a Bari.&nbsp;</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Insigniti dell’ordine al merito della Repubblica Dario Stefàno e Luigi Riso, premiati dal Presidente</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1998003/insigniti-dellordine-al-merito-della-repubblica-dario-stefano-e-luigi-riso-premiati-dal-presidente.html</link>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>italia</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 21:23:28 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Dario Stef&agrave;no, gi&agrave; senatore, ricever&agrave; oggi l&rsquo;onorificenza di Commendatore dell&rsquo;Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferitagli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la formula del &laquo;motu proprio&raquo;. La consegna avverr&agrave; a Lecce nel corso della cerimonia per il 79&deg; anniversario della Festa della Repubblica. Un riconoscimento che valorizza un percorso umano, professionale e istituzionale sviluppato tra impegno pubblico, innovazione normativa, attivit&agrave; manageriale e ricerca. &laquo;Di Otranto, gi&agrave; Cavaliere della Repubblica dal 1993, Senatore della Repubblica per due legislature e Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Stef&agrave;no &egrave; considerato una figura di riferimento nel campo delle politiche di valorizzazione territoriale, dello sviluppo sostenibile e dell&rsquo;enoturismo. All&rsquo;attivit&agrave; istituzionale ha affiancato significative esperienze manageriali e imprenditoriali maturate in ambito aziendale e associativo&raquo;.</p> <p>Importante riconoscimento anche per Luigi Riso, presidente del Banco Alimentare della Puglia, insignito del prestigioso grado onorifico di Cavaliere dell'Ordine &laquo;Al Merito della Repubblica Italiana&raquo; dal Capo dello Stato per il suo impegno nel campo della solidariet&agrave; e del contrasto alla povert&agrave; alimentare. &laquo;Il conferimento assume un particolare significato perch&eacute; premia l&rsquo;impegno che Luigi Riso porta avanti da oltre trent&rsquo;anni nel mondo del volontariato e della solidariet&agrave; organizzata. Commercialista e figura di riferimento del volontariato pugliese, Luigi Riso guida il Banco Alimentare della Puglia dal 2002, dopo averne ricoperto la vicepresidenza dal 1992 al 2001. Dal 2010 al 2019 &egrave; stato componente del consiglio nazionale della Fondazione Banco Alimentare&raquo;.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Paura per un bagnante disperso nel Ticino: è un 23enne residente in Puglia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/1997999/paura-per-un-bagnante-disperso-nel-ticino-e-un-23enne-residente-in-puglia.html</link>
      <description>Le ricerche anche con un elicottero proseguiranno fino all’imbrunire</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>foggia,bagnante disperso,ticino</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 20:51:11 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; un ragazzo di 23 anni di nazionalit&agrave; marocchina, residente a Foggia e in citt&agrave; da una decina di giorni ospite di una cugina, il bagnante disperso da questo pomeriggio nel Ticino a Vigevano.</p> <p>Le ricerche dei vigili del fuoco sono in corso dalle 15.30 in localit&agrave; Sayonara, nella zona del nuovo ponte, con sommozzatori, imbarcazioni e anche con l&rsquo;ausilio di un elicottero arrivato da Torino, ma per ora senza esito. Le ricerche proseguiranno fino all&rsquo;imbrunire.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Levante For 2026 chiude la quarta edizione con oltre 33mila presenze</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1997887/levante-for-2026-chiude-la-quarta-edizione-con-oltre-33mila-presenze.html</link>
      <description>La due giorni dedicata alla cultura pop organizzata dalla Nuova Fiera del Levante di Bari</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bari,levante for</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 19:50:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La quarta edizione di Levante For, la due giorni dedicata alla cultura pop organizzata dalla Nuova Fiera del Levante di Bari, si &egrave; conclusa con oltre 33mila presenze. La manifestazione, svoltasi il 30 e 31 maggio all&rsquo;interno del nuovo padiglione della Fiera del Levante di Bari e nella grande area esterna adiacente, ha visto la partecipazione di appassionati, cosplayer, studenti, famiglie e visitatori provenienti da numerose localit&agrave; italiane. Ci sono stati incontri con ospiti nazionali e internazionali, concerti, attivit&agrave; interattive, aree tematiche, workshop, spazi dedicati al gaming, al fumetto, all&rsquo;animazione e all&rsquo;intrattenimento digitale.  &laquo;Il dato delle presenze conferma che Levante For &egrave; ormai un punto di riferimento stabile nel panorama degli eventi culturali e creativi del Sud Italia - ha dichiarato Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante -. Questo &egrave; un risultato che premia il lavoro di squadra e la capacit&agrave; di parlare a pubblici diversi, valorizzando al tempo stesso il ruolo della Fiera come luogo di incontro, innovazione e partecipazione&raquo;.  Durante la manifestazione non sono mancate occasioni di confronto e matching con altre realt&agrave; nazionali che hanno scelto di affacciarsi a Levante For. Con queste realt&agrave;, la Nuova Fiera del Levante potr&agrave; avviare in futuro collaborazioni e progettualit&agrave; condivise, nell&rsquo;ottica di sostenere e accompagnare la crescita della manifestazione.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Il Tar Puglia blocca la delibera della Regione sugli ulivi: stop agli abbattimenti per fotovoltaico e serre</title>
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      <description>Annullata la delibera della Regione del 2025 che prevedeva una deroga alla norma nazionale. Accolto il ricorso ambientalista: «Il divieto non può essere superato da impianti privati»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>tar puglia,ulivi</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 19:19:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il Tar Puglia ha annullato la delibera della Regione Puglia di luglio 2025 che consentiva abbattimenti di ulivi non monumentali per far posto a serre e pannelli fotovoltaici. I giudici hanno accolto il ricorso del Gruppo di Intervento Giuridico - Odv, associazione di protezione ambientale, difeso dagli avvocati Giacomo Sgobba e Filippo Colapinto, richiamando la legge 144 del 1951 che &laquo;pone un divieto generale di abbattimento degli alberi di olivo&raquo;. In particolare, la legge &laquo;consente l&rsquo;abbattimento, previa autorizzazione, soltanto in cinque ipotesi tassative&raquo;, tra cui la &laquo;esecuzione di opere di pubblica utilit&agrave;&raquo;.</p> <p>La delibera della Regione &egrave; &laquo;illegittima - spiega il Tar - nella parte in cui estende la nozione di 'opere di pubblica utilit&agrave;' fino a ricomprendervi gli impianti privati per la produzione di energia da fonti rinnovabili&raquo;. &laquo;La qualifica di opera di pubblica utilit&agrave;&raquo; attribuita da una recente legge del 2024 &laquo;non produce alcun automatismo - si legge nella sentenza - rispetto al divieto di abbattimento degli olivi&raquo;. La stessa legge, del resto, &laquo;prevede espressamente che nell&rsquo;ubicazione degli impianti si debba tenere conto della tutela della biodiversit&agrave;, del patrimonio culturale e del paesaggio rurale&raquo;. La legge &laquo;circoscrive peraltro l&rsquo;installazione di impianti fotovoltaici a terra in zone agricole ad ipotesi tassative, nessuna delle quali contempla l&rsquo;abbattimento di oliveti&raquo;.</p> <p>La delibera della Regione Puglia ha dunque &laquo;alterato il bilanciamento degli interessi operato dal legislatore nazionale, subordinando la conservazione degli oliveti a valutazioni di convenienza economica e trasformando un divieto con deroghe eccezionali in un regime autorizzatorio di portata notevolmente pi&ugrave; ampia&raquo;. Secondo i giudici, inoltre, &laquo;la sostituzione integrale dell&rsquo;oliveto con altra coltura (anche se solo arborea) non migliora il fondo olivicolo, ma lo cancella&raquo;.  &laquo;La sentenza del Tar Puglia conferma ci&ograve; che Ulivivo sostiene da anni - commenta l&rsquo;associazione - : gli ulivi non sono un ostacolo, ma un bene comune da tutelare, non sono una variabile sacrificabile, ma un elemento identitario, ecologico e culturale del paesaggio pugliese&raquo;. Per Ulivivo, &laquo;questa pronuncia rappresenta un passaggio storico. &Egrave; la conferma giuridica che la tutela degli ulivi non &egrave; una battaglia nostalgica, ma una questione di giustizia territoriale, di difesa del paesaggio rurale, di responsabilit&agrave; verso le generazioni future. &Egrave; la conferma che le scelte pubbliche devono essere orientate dal principio costituzionale di tutela del paesaggio e non da logiche emergenziali o speculative&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Ebola, la Regione Puglia individua due centri di riferimento a Bari. «Nessun allarme»</title>
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      <description>La Regione ha indicato al Ministero della Salute i reparti di malattie infettive del Policlinico e del Giovanni XXIII. Attivate le procedure di sorveglianza e prevenzione, ma «non vi sono elementi di particolare allarme».</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ebola,bari</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1997656/ebola-la-regione-puglia-individua-due-centri-di-riferimento-a-bari-nessun-allarme.html</guid>
      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:28:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Puglia ha indicato al Ministero della Salute due centri di riferimento per le malattie infettive in risposta alla circolare per contrastare i rischi collegati al virus Ebola.</p> <p>I due centri individuati in Puglia, entrambi a Bari, sono l&rsquo;unit&agrave; operativa complessa di malattie infettive universitaria del Policlinico e quella dell&rsquo;ospedale pediatrico Giovanni XXIII della stessa azienda ospedaliera.</p> <h3>&laquo;NESSUN ALLARME IN PUGLIA&raquo;</h3> <p>&laquo;Non vi sono, al momento, elementi che indichino una situazione di particolare allarme in Puglia. Le misure adottate servono a garantire sorveglianza, prevenzione e piena prontezza operativa, in linea con le direttive del Ministero della Salute e con il sistema nazionale di risposta alle emergenze infettive&raquo;. Lo fa sapere la Regione Puglia in una nota, spiegando di aver attivato le procedure previste dall&rsquo;Ordinanza del Ministro della Salute relative alla malattia da virus Ebola per la prevenzione, la sorveglianza e l&rsquo;eventuale gestione di casi sospetti.</p> <p>La Regione ha gi&agrave; trasmesso a tutte le Asl, aziende ospedaliere, Irccs, Dipartimenti di Prevenzione ed emergenza urgenza, reparti di malattie infettive, medici competenti, Usmaf-Sasn e Prefetture le indicazioni operative, oltre ad aver disposto l&rsquo;attivazione immediata dei Dipartimenti di Prevenzione, la pubblicazione degli indirizzi e-mail aziendali dedicati alla ricezione delle autosegnalazioni, la valutazione, entro 24 ore, dei soggetti segnalati secondo la stratificazione del rischio e l&rsquo;utilizzo della piattaforma regionale Iris per la segnalazione dei casi sospetti, probabili o confermati, con successiva trasmissione alla piattaforma nazionale Premal. I centri regionali di supporto specialistico per la valutazione clinico-epidemiologica dei soggetti che dovessero sviluppare sintomi durante il periodo di automonitoraggio, sorveglianza sanitaria o isolamento fiduciario sono i reparti di malattie infettive del Policlinico e del Giovanni XXIII di Bari.  La Regione, conclude la nota, invita i cittadini provenienti da Congo e Uganda &laquo;a seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute&raquo; (auto-segnalazione e automonitoraggio)&raquo; e a contattare il Dipartimento di Prevenzione della Asl di residenza o domicilio.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Claudio Stefanazzi: «Non c’è un caso Pd Salento, ma occhio al Baricentrismo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1996862/claudio-stefanazzi-non-ce-un-caso-pd-salento-ma-occhio-al-baricentrismo.html</link>
      <description>Il deputato Pd al governatore: «I successi e le sconfitte sono un dato collettivo»</description>
      <author>MICHELE DE FEUDIS</author>
      <category>claudio stefanazzi</category>
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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:54:03 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><b>Claudio Stefanazzi, deputato del Pd, parafrasando un celebre film, si pu&ograve; dire &laquo;Mamma il centrosinistra sta perdendo il Salento&raquo;?</b></p> <p>&laquo;Onestamente non credo. il ballottaggio nei due comuni sopra i 15 mila definir&agrave; meglio il risultato di una tornata elettorale in cui il centrosinistra ha retto molto bene. Ammesso ovviamente che, soprattutto nei tanti comuni pi&ugrave; piccoli in cui si &egrave; votato, abbia senso parlare, in senso stretto, di centrosinistra e centrodestra. Il civismo continua ad essere, fisiologicamente, la cifra politica di tantissimi comuni&raquo;.</p> <p><strong>Le ultime amministrative hanno registrato la rovinosa sconfitta della coalizione progressista a Gallipoli. Se l'ex sindaco Stefano Minerva ha ottenuto un plebiscito alle regionali per il Pd a novembre scorso, come mai la citt&agrave; ha cambiato opinione cos&igrave; in fretta?</strong></p> <p>&laquo;Gallipoli &egrave; una realt&agrave; a s&eacute; stante. Minerva ha governato per 10 anni a capo di una coalizione variegata, con sensibilit&agrave; politiche anche molto differenti tra loro, ma che rispecchiava l&rsquo;essenza stessa della citt&agrave; jonica. Aver insistito sulla formula del campo largo, senza un&rsquo;analisi di contesto territoriale, &egrave; stato un errore. L&rsquo;exploit elettorale di Minerva alle regionali, aveva al suo interno anche tantissimi voti gallipolini non proprio di sinistra, ai quali si &egrave; deciso di voltare le spalle nelle amministrative. E Gallipoli ha reagito premiando una colazione con alcuni esponenti del centrodestra ma guidata da uno storico esponente della sinistra&raquo;.</p> <p><strong>Minerva o un altro esponente dem salentino avrebbe meritato una valorizzazione nel governo regionale di Antonio Decaro, come evidenziato sul Corriere del Mezzogiorno da Giovanni Pellegrino.</strong></p> <p>&laquo;S&igrave;. Gli eletti leccesi avrebbero certamente potuto dare un contributo alla Giunta Decaro. E i voti portati dal Pd avrebbero meritato un riconoscimento. C&rsquo;&egrave; una considerazione pi&ugrave; ampia, tuttavia, e che non riguarda solo Lecce. Le principali leve di spesa della Regione, Sviluppo Economico, Formazione e Agricoltura sono state affidate a baresi. Se poi consideriamo che la Sanit&agrave; &egrave; stata affidata ad un politico molto vicino al Presidente e che quest&rsquo;ultimo ha conservato la programmazione dei Fondi (che in passato era associata alla delega al Bilancio) credo che parlare di baricentricit&agrave; non sia una bestemmia&raquo;.</p> <p><strong>Una guerra sulla geopolitica tra province?</strong></p> <p>&laquo;Senza nulla togliere alle capacit&agrave; degli interpreti scelti, mi pare uno sbilanciamento oggettivo, confermato anche dalle nomine dei dg della sanit&agrave;. Inoltre per la prima volta, in 20 anni, lo Sviluppo economico non viene affidato ad un leccese o salentino. Eppure mi pare che questa delega sia stata esercitata sempre nell&rsquo;interesse della regione e della citt&agrave; metropolitana di Bari in particolare&raquo;.</p> <p><strong>Il capoluogo regionale ha avuto una crescita rilevante.</strong></p> <p>&laquo;Bari negli ultimi 10 anni ha perso il principale soggetto finanziario del Mezzogiorno, la Popolare di Bari, vera banca di sistema per l&rsquo;imprenditoria pugliese e barese in particolare, e ha visto scomparire tutte le famiglie dell&rsquo;aristocrazia commerciale e imprenditoriale della citt&agrave;. Non se ne sono accorti in tanti. E oggi Bari si specchia in una dimensione imprenditoriale, soprattutto legata al polo digitale, di carattere internazionale. Se qualcuno pensa sia successo per caso, fa torto ai leccesi e ai tarantini che si sono avvicendati nella guida dello sviluppo economico. E se permette, fa torto ad un capo di gabinetto leccese che ha sempre pensato, agendo di conseguenza, che lo sviluppo di Bari fosse condizione necessaria per quello pugliese&raquo;.</p> <p><strong>Anche il giorno della presentazione dei dg nella sala Di Ieso risaltava l&rsquo;assenza di tanti big del Pd. Che succede?</strong></p> <p>&laquo;Bisognerebbe chiederlo a chi non &egrave; andato&raquo;.</p> <p><strong>Il governatore &egrave; stato a Lecce con Silvia Salis: la leader ligure &egrave; tornata ieri a Bari. Chi c'era non ha visto folle oceaniche.</strong></p> <p>&laquo;Onestamente sono rimasto sorpreso anche io. Credo che la Salis abbia perso l&rsquo;abbrivio dei primissimi tempi&raquo;.</p> <p><strong>Le difficolt&agrave; della giunta su Pia-Mini Pia, e poi l'aumento dell'addizionale come stanno influendo in questa narrazione iniziale della stagione decariana?</strong></p> <p>&laquo;Antonio &egrave;, insieme a Francesco Boccia, il pi&ugrave; bravo della classe dirigente cresciuta in questi anni. Il suo successo &egrave; un successo collettivo. Il paradosso &egrave; che anche i suoi eventuali insuccessi rischiano di essere altrettanto collettivi. Lui &egrave; il capo. A lui sta guidare la comunit&agrave;. Se mi posso permettere un consiglio, collettivizzi le scelte. Usi il Pd come spalla, responsabilizzando tutti. Siamo una bellissima regione, ma siamo pur sempre una regione meridionale tendenzialmente fragile. Il destino qui o &egrave; collettivo o non &egrave;&raquo;.</p> <p><strong>L'aumento delle tasse per la Sanit&agrave; &egrave; stato evitato in passato dalla giunta guidata da Michele Emiliano. C'erano altre possibilit&agrave; per evitare la "stangata" ai pugliesi?</strong></p> <p>&laquo;Non credo. Ma quando sento dire che altre Regioni non hanno alzato le tasse, si dimentica poi di dire che tutte quelle regioni hanno le aliquote Irpef al massimo da anni, e che la Puglia, mentre altrove si alzavano, le ha tenute basse. Antonio sta facendo quello che va fatto, con l&rsquo;insidia di avere il Mef attaccato alla gola. Io avrei semplicemente premesso, a livello comunicativo, che la sanit&agrave; in questa regione ha anche tantissime positivit&agrave;, nonostante il cronico definanziamento nazionale. Lo spazio invece lo stanno occupando quelli che sono interessati solo a strumentalizzare&raquo;.</p> <p><strong>Cosa fare per non disperdere il lavoro tra politica e civismo costruito in Salento negli ultimi anni?</strong></p> <p>&laquo;Nel Salento, come in tutta la Puglia, occorre riprendere il filo del dialogo strutturato con il civismo. Le elezioni politiche dimostrano che questa &egrave; pur sempre una regione di destra. Il Pd &egrave; servito a tenere insieme tante anime. Sappiamo farlo, vogliamo continuare a farlo&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Roberto Marti: «La nuova legge elettorale garantirà stabilità al Governo»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1996212/roberto-marti-la-nuova-legge-elettorale-garantira-stabilita-al-governo.html</link>
      <description>Il segretario regionale della Lega e presidente della VII commissione Cultura in Senato: Preferenze? Poterle dare è cosa buona e giusta</description>
      <author>alessandra colucci</author>
      <category>roberto Marti</category>
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      <pubDate>Sun, 31 May 2026 09:23:42 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Roberto Marti, segretario regionale della Lega e presidente della VII commissione Cultura in Senato, a fine febbraio il centrodestra ha depositato, in Parlamento, il testo di riforma della legge elettorale. Qual &egrave; il senso di questo provvedimento con il quale si dovrebbe votare il prossimo anno?</strong></p> <p>&laquo;Un sistema elettorale differente che punta a una cosa in particolare ovvero alla governabilit&agrave; perch&eacute; quello di cui il Paese ha bisogno &egrave; di non avere incertezze. Quindi questa sar&agrave; una legge elettorale che non fa vincere chi fa la legge elettorale, ma fa vincere conferendo la possibilit&agrave; di governare il nostro Paese con una maggioranza qualificata, cosa che noi abbiamo sempre voluto e che vorremmo anche per i sindaci. Teniamo a non creare ingovernabilit&agrave;, secondi turni e altre situazioni che portano i cittadini ad avere problemi&raquo;.</p> <p><strong>Quindi con questa legge l&rsquo;ingovernabilit&agrave; potrebbe essere agilmente superata?</strong></p> <p>&laquo;Con il sistema elettorale attuale, si verificano problemi legati all&rsquo;ingovernabilit&agrave;, governi che non si assumono responsabilit&agrave;. &Egrave; una cosa statistica. Questa volta, noi abbiamo avuto la fortuna, dopo 12 anni, di avere una Presidente del Consiglio con una maggioranza realmente qualificata al Senato e alla Camera. Questo significa potersi assumere le responsabilit&agrave; in tutti i sensi, nel fare bene e nel fare male e poi essere giudicati dai cittadini. Il Paese ha bisogno di stabilit&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>Listini bloccati e preferenze: all&rsquo;interno delle forze che compongono il centrodestra non sono mancate le divergenze. Qual &egrave; la sua opinione?</strong></p> <p>&laquo;Nella vita ci sono sempre divergenze. Io sono nato con le preferenze. Non ho mai avuto il problema di confrontarmi, per me poterlo fare &egrave; cosa buona e giusta&raquo;.</p> <p><strong>Per quanto riguarda l&rsquo;approvazione, quali sono le tempistiche previste?</strong></p> <p>&laquo;Speriamo di andare velocemente. Credo che sia stato fatto un buon lavoro, speriamo di poter raggiungere un equilibrio importante con tutte le forze politiche in Parlamento&raquo;.</p> <p><strong>A questo proposito, la nuova legge elettorale sar&agrave; frutto di un dialogo con le opposizioni? Come procede il confronto</strong>?</p> <p>&laquo;La legge elettorale &egrave; per tutti e non per una coalizione o un partito singolo. Credo che i vertici stiano portando avanti un dialogo con le opposizioni, ne sono convinto&raquo;.</p> <p><strong>Andando al voto con questo nuovo provvedimento, quali ritiene possano essere le chance di vittoria della coalizione e, in particolare, della Lega in Puglia?</strong></p> <p>&laquo;Questa legge rispecchia il metodo simile delle regionali. Si fa con i programmi di ciascun partito o coalizione, di natura ideologica e identitaria. La Lega in questo senso ha una misura di principio strategica da anni. &Egrave; il partito pi&ugrave; longevo in Parlamento e di fatto abbiamo gi&agrave; dimostrato alle regionali che riusciamo a dare una qualit&agrave; di progetto e di contenuti, con persone &ndash; donne e uomini &ndash; che possono realmente riportare un grosso risultato. Abbiamo preso l&rsquo;8% in una coalizione che purtroppo ha perso le elezioni nei mesi scorsi. Ci auguriamo di poter fare molto meglio nella prossima competizione elettorale in Puglia, anche perch&eacute; abbiamo una classe dirigente che non smette mai di essere in campagna elettorale, gi&agrave; dal giorno successivo al voto&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>L’eredità del Pnrr: il Sud ora «corre» più del Nord nelle procedure amministrative</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1996211/leredita-del-pnrr-il-sud-ora-corre-piu-del-nord-nelle-procedure-amministrative.html</link>
      <description>I dati Svimez: superato il Settentrione sui tempi burocratici. Il Mezzogiorno accorcia le pratiche del 55%, il doppio della altre zone d’Italia</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>pnrr</category>
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      <pubDate>Sun, 31 May 2026 09:21:36 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Non solo opere e risorse. Fra i lasciti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che in questo 2026 si avvia all&rsquo;epilogo, c&rsquo;&egrave; anche qualcosa che non si &laquo;tocca&raquo;. Ma si sente e pesa sullo srotolarsi della vita pubblica. Si pu&ograve; sintetizzare cos&igrave;: la svolta amministrativa del Sud.</p> <p>Lo certifica il report della Svimez dedicato proprio alla &laquo;legacy amministrativa&raquo; del Pnrr. Tecnicamente, la sua eredit&agrave;, questa la traduzione di <i>legacy</i>, sul versante della velocizzazione della pubblica amministrazione. Lo dicono i numeri con uno slogan che suona pi&ugrave; o meno cos&igrave;: la spesa in ritardo, l&rsquo;efficienza in anticipo. Confrontando oltre 60mila progetti di epoca pre-Pnrr con i settemila del Piano gi&agrave; conclusi, infatti, la Svimez ha misurato una riduzione media nazionale da 26 a 18 mesi. Uno scarto di otto. Il focus si concentra sulle fasi di affidamento e pre-affidamento, quella palude mortifera che prevede la progettazione, la definizione del bando e dei criteri, e infine l&rsquo;affidamento. Il punto storicamente debole della farraginosa macchina italiana. Ma le sorprese non si fermano qui perch&eacute;, dati alla mano, &egrave; il Mezzogiorno a correre pi&ugrave; di tutti con una riduzione dei tempi amministrativi del 55,1% contro il 40,5% del Centro e il 32,2% del Nord. Perch&eacute; accade questo? &laquo;La riduzione pi&ugrave; marcata al Sud - si legge nel report - suggerisce che la combinazione di riforme normative e innovazioni organizzative introdotte con il Pnrr abbia agito proprio sui fattori di debolezza che storicamente alimentavano il divario territoriale nei tempi amministrativi&raquo;. La premessa &egrave; nelle riforme partite dal 2019 come lo Sblocca Cantieri e il decreto Semplificazioni. Poi, il Piano ha fatto il resto. In particolare, il controllo europeo (la &laquo;disciplina esterna&raquo;) e la possibilit&agrave;, per i soggetti attuatori, di avvalersi di supporto tecnico-operativo, hanno alzato notevolmente l&rsquo;efficienza rispetto al passato.</p> <p>A rinforzo arriva anche la recentissima indagine della Corte dei Conti sullo stato di attuazione del Pnrr al secondo semestre del 2025. Il trend &egrave; confermato in pieno: &laquo;I progetti continuano a procedere pi&ugrave; rapidamente nel Mezzogiorno rispetto alla media nazionale, mentre nel Nord i tempi risultano pi&ugrave; lunghi&raquo;. Come sopra, insomma. Con l&rsquo;introduzione di un elemento ulteriore: a far la differenza sarebbe anche la minore dimensione finanziaria media (sotto il milione di euro) dei progetti localizzati nei Comuni del Sud, che per loro natura presentano iter esecutivi pi&ugrave; snelli. Quando l&rsquo;opera si fa pi&ugrave; grande, infatti, lo scarto con il Nord si riduce e i tempi si allungano fino al punto da mettere in discussione la realizzazione del progetto nei tempi previsti. &Egrave; il paradosso della parcellizzazione: un limite che si trasforma in virt&ugrave;.</p> <p>Naturalmente, il quadro cambia, e di molto, se si osserva l&rsquo;altra faccia della luna: l&rsquo;avanzamento finanziario dei progetti. In base all&rsquo;aggiornamento del 26 febbraio 2026 della piattaforma Regis - registra la Svimez - si continua a procedere &laquo;rilento&raquo;. I pagamenti effettivamente rendicontati infatti ammontano a poco pi&ugrave; di 93 miliardi, cio&egrave; il 55,5% del totale del Piano (a giugno 2025 erano al 51%). Lo scarto territoriale &egrave; ancora pi&ugrave; marcato: se la quota &egrave; del 52,7% al Nord (con il picco veneto del 65%), nel Mezzogiorno precipita al 39,5% con i tonfi negativi di Calabria (35,6%) e Sicilia (35,2%). La Puglia spicca nel contesto meridiano con un 43,7% che la porta al di sopra della media macroregionale (fa meglio solo il Molise con il 48,5%) ma comunque al di sotto dei numeri settentrionali. Bene anche la Basilicata con il 41,4%. E scorporando le opere pubbliche dal totale dei progetti non si assiste a variazioni rilevanti. Pi&ugrave; interessante &egrave; forse una analisi contenutistica degli interventi. Se infatti le azioni dedicate alla scuola, e in particolare agli asili nidi e alle mense negli istituti, presentano una certa uniformit&agrave; territoriale, lo stesso non pu&ograve; dirsi per la sanit&agrave;. In Calabria, Sardegna e Basilicata, ad esempio, non si registrano progetti conclusi in questo settore. Anche in Puglia le presenze si mostrano pi&ugrave; diradate rispetto ad altre zone del Paese. &laquo;Particolarmente rilevanti - annota il report Svimez - appaiono i ritardi relativi ai progetti sulle Case di Comunit&agrave; (speso appena il 31% dei fondi) che rappresentano uno degli interventi strategici del Pnrr per il rafforzamento della sanit&agrave; territoriale e della prossimit&agrave; dei servizi di cura&raquo;. Un tema che interessa profondamente la Puglia con le 120 unit&agrave; programmate sul territorio e in fase di realizzazione tra polemiche e ritardi. Un punto di caduta fra i tanti che, per altri versi, suggeriscono ottimismo.</p> <p>A conti fatti, l&rsquo;analisi restituisce un quadro generale agrodolce nella consapevolezza che il Pnrr ha permesso all&rsquo;Italia, e al Mezzogiorno, di navigare nella tempesta delle varie crisi con una freccia in pi&ugrave; nella propria faretra e numeri che, senza le risorse del Piano, sarebbero stati molto diversi. &laquo;La sfida del post-Pnrr - riflette la Svimez - &egrave; quindi capitalizzare le innovazioni introdotte, trasformandole da pratiche straordinarie in prassi consolidate, rafforzando cio&egrave; i centri di competenza a servizio delle amministrazioni locali e integrando la logica della performance con una pianificazione strategica di lungo periodo. Solo cos&igrave; - &egrave; la conclusione - i guadagni procedurali conseguiti si tradurranno in un cambiamento strutturale duraturo della capacit&agrave; pubblica di investimento del Mezzogiorno&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Genoma-Puglia corre alla Fasano-Selva con Fabiano Amati: «Lo screening genomico neonatale sia per tutti i bambini d'Italia»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1995434/genoma-puglia-corre-alla-fasano-selva-con-fabiano-amati-lo-screening-genomico-neonatale-sia-per-tutti-i-bambini-d-italia.html</link>
      <description>Sulla vettura dell'ex assessore campeggia il messaggio a favore dell'estensione nazionale del programma pugliese che, in un anno, ha analizzato circa 27.000 neonati individuando centinaia di casi a rischio grazie alla diagnosi precoce.</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>genoma puglia</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 17:08:05 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nella cronoscalata pugliese, tra motori, tornanti e tempi da battere, c'&egrave; anche una battaglia nazionale: fare dello screening genomico neonatale una possibilit&agrave; per ogni bambino, ovunque nasca, senza limitarlo ai bambini pugliesi. GENOMA-Puglia &egrave; il programma di sanit&agrave; pubblica unico al mondo, che analizza gratuitamente un pannello di 433 geni attraverso il prelievo di una goccia di sangue a tutti i neonati, per cercare 597 malattie o condizioni di malattia per cui si dispone di una cura o risulta utile un monitoraggio continuo.</p> <p>Ad oggi, dopo un anno dall'avvio del programma, sono stati analizzati circa 27.000 neonati, con un'adesione di oltre il 90%, individuando circa 500 bambini che senza la diagnosi precoce non avrebbero potuto avere salva la vita o modificare con prognosi pi&ugrave; felice la storia naturale della malattia. Alla Fasano-Selva, dove ogni metro di salita conta, dove il cronometro misura traiettorie, coraggio e precisione, Fabiano Amati porta in gara una sfida che non riguarda soltanto l'asfalto. Sulla vettura dell'ex assessore pugliese campeggia la frase "GENOMA Puglia per tutti i bambini d'Italia".</p> <p>Non &egrave; una livrea come le altre, ma un messaggio politico-sanitario lanciato dal tracciato di una delle cronoscalate pi&ugrave; riconoscibili del Paese. Un appello che parte dalla linea di partenza, attraversa paddock e tornanti, supera il rumore dei motori e arriva al cuore di una domanda nazionale: se possiamo diagnosticare prima, perch&eacute; un bambino dovrebbe aspettare? Perch&eacute; un bambino pugliese &egrave; pi&ugrave; fortunato degli altri bambini italiani? Amati, pilota e promotore della legge che ha istituito il Programma GENOMA Puglia, sceglie la Fasano-Selva Per far correre il tema pi&ugrave; urgente della medicina contemporanea: arrivare prima. In una competizione in cui vince chi sa leggere la strada con anticipo, il messaggio &egrave; ancora pi&ugrave; evidente, anche nella sanit&agrave; pubblica, arrivare prima pu&ograve; fare la differenza. Prima della malattia conclamata, prima del danno irreversibile, prima che una diagnosi tardiva costringa famiglie e medici a una rincorsa contro il tempo. 'La domanda &egrave; semplice - dice Amati - se possiamo scoprire per tempo una malattia genetica grave, se possiamo dare ai medici e alle famiglie un'informazione decisiva nei primi giorni di vita, perch&eacute; questa possibilit&agrave; dovrebbe dipendere dalla regione in cui un bambino nasce? Il luogo di nascita non pu&ograve; stabilire quante possibilit&agrave; avr&agrave; un neonato'. La metafora della salita diventa cos&igrave; inevitabile. Alla Fasano-Selva ogni curva va anticipata al massimo possibile, ogni errore si paga, ogni secondo perso pesa. Nella diagnosi precoce accade lo stesso, il tempo non &egrave; un dettaglio tecnico, &egrave; parte della cura. Il Programma GENOMA Puglia nasce da questa idea, utilizzare le conoscenze della genetica per anticipare diagnosi, percorsi clinici e prese in carico. Non per promettere miracoli, ma per aumentare le possibilit&agrave;; non per creare un primato regionale fine a s&eacute; stesso, ma per indicare una traiettoria possibile al Paese. Per questo il messaggio scelto da Amati non dice soltanto "GENOMA Puglia", ma soprattutto "per tutti i bambini d'Italia". 'La Puglia ha imboccato una strada - prosegue l'avvocato di Fasano - ora quella strada deve diventare percorribile per tutti. Quando si parla della salute dei bambini non ci possono essere classifiche tra territori, n&eacute; regioni pi&ugrave; fortunate e regioni costrette a inseguire'.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Trenitalia, dal primo luglio parte il Frecciarossa diretto Lecce-Bari-Napoli</title>
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      <description>Farà fermate a Brindisi, Barletta, Foggia, e Benevento. Si tratta del primo collegamento diretto che unisce il Salento alla Campania senza cambi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>aeroporto napoli</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sono in vendita i biglietti per il primo Frecciarossa diretto Lecce-Bari-Napoli, il primo collegamento diretto tra i due capoluoghi di Puglia e Campania e unisce il Salento a Napoli senza cambi. Lo ha reso noto l&rsquo;ufficio stampa del Gruppo Fs, annunciando il primo treno per il 1&deg; luglio da Lecce alle 18.10, mentre la prima partenza da Napoli Centrale &egrave; programmata il 2 luglio alle 6.45.</p> <p>&laquo;In entrambe le direzioni - &egrave; spiegato nel comunicato - il servizio effettuer&agrave; fermata a Brindisi, Bari Centrale, Barletta, Foggia, Benevento e Napoli Afragola, ampliando le opportunit&agrave; di viaggio e offrendo una soluzione pi&ugrave; semplice e confortevole per gli spostamenti tra Puglia e Campania&raquo;. Al momento i biglietti tra Lecce e Napoli centrale sono in vendita a circa 24 euro.</p> <p>Il nuovo treno consentir&agrave; di raggiungere Napoli da Bari in circa tre ore e mezza e da Lecce in circa cinque ore, grazie anche all&rsquo;attivazione della nuova tratta Napoli-Cancello. Una soluzione che riduce i tempi di viaggio e rende pi&ugrave; diretti i collegamenti tra il Sud e il nodo di Napoli, hub strategico per la mobilit&agrave; nazionale. &laquo;Si tratta di una prima fase rispetto ai lavori della nuova linea Av/Ac Napoli-Bari, al termine dei quali i tempi di percorrenza tra le due citt&agrave; saranno ulteriormente ridotti&raquo;.</p> <p>Afragola &egrave; l'hub meridionale della rete ad alta velocit&agrave;, consentendo quindi - almeno sulla carta - di accedere all'intera gamma dei collegamenti su rotaia verso il resto d'Italia. Resta da capire quali saranno le scelte strategiche del gruppo Fs per i collegamenti tra la Puglia e Roma: se continueranno a passare attraverso Caserta, oppure sfrutteranno la nuova tratta quindi con un leggero incremento di tempi.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Puglia, Decaro firma ordinanza contro il caldo estremo: stop al lavoro nelle ore più a rischio</title>
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      <description>Provvedimento urgente del presidente della Regione a tutela dei lavoratori più esposti. Misure valide fino a settembre sulla base dei dati scientifici e delle previsioni</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ORDINANZA,CALDO,DECARO</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 12:06:17 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, &laquo;ha firmato un&rsquo;ordinanza contingibile e urgente per prevenire i rischi sanitari derivanti dall&rsquo;esposizione prolungata a temperature elevate e radiazione solare durante gli eventi climatici estremi, sempre pi&ugrave; frequenti e intensi, connessi ai cambiamenti climatici, attraverso misure organizzative e preventive finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori&raquo;. Lo rende noto l&rsquo;ufficio stampa. </p> <p>&laquo;Abbiamo anticipato quest&rsquo;anno l&rsquo;ordinanza cos&igrave; come ne abbiamo prorogato la validit&agrave; fino al mese di settembre - spiega il governatore pugliese - perch&eacute; ormai i cambiamenti climatici ci hanno abituato a temperature torride e a fenomeni estremi che in casi di esposizioni prolungate possono determinare anche un pericolo per la salute. Questo provvedimento intende essere innanzitutto una tutela per i lavoratori pi&ugrave; esposti e un incentivo a mettere in campo nuovi modelli organizzativi di lavoro che garantiscano la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori senza creare danni alle attivit&agrave;. La salute delle persone &egrave; un diritto assoluto che intendiamo mettere al primo posto&raquo;. </p> <p>Nel comunicato &egrave; specificato che &laquo;l'ordinanza &egrave; stata adottata sulla base delle evidenze epidemiologiche e scientifiche disponibili in materia di stress termico ambientale e delle previsioni meteoclimatiche fornite dal sistema Worklimate, sviluppato da Inail e Cnr, con particolare riferimento ai lavoratori impegnati in attivit&agrave; outdoor o in ambienti termici severi caratterizzati da elevato impegno fisico.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Regione, slittano le nuove gare per i bus pendolari: i contratti verso la proroga di un anno</title>
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      <description>L'incontro tra l'assessore Piemontese e le organizzazioni dei gestori: serve un nuovo Piano dei servizi, le delibere della giunta Emiliano verranno revocate</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>regione puglia,trasporti,bus</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Il quadro congiunturale rende inattuabili i presupposti delle procedure con cui, entro il mese prossimo, la Regione e le Province dovrebbero (avrebbero dovuto) mettere a gare il trasporto pubblico locale. &Egrave; dunque necessario rivedere il Piano triennale dei servizi. E dunque, nel frattempo, i contratti (in scadenza il 31 dicembre) verranno prorogati di almeno 12 mesi. &Egrave; questo l&rsquo;orientamento che la Regione ha prospettato alle imprese, sulla base di quanto sta accadendo (anche) nel resto d&rsquo;Italia.</p> <p>Gioved&igrave; l&rsquo;assessore ai Trasporti, Raffaele Piemontese, ha incontrato le associazioni datoriali (Asstra, Anav e Agens) condividendo le preoccupazioni che avevano anche portato ad impugnare il Pts davanti al Tar. La considerazione di partenza &egrave; che il Piano dei servizi &egrave; stato costruito sui dati di marzo 2025: in un anno &egrave; stato registrato un aumento dei costi del carburante del 25%-30% (al momento circa 40 centesimi in pi&ugrave; al litro). In parallelo...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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      <title>Allarme incendi, chiesto piano urgente:«Prevenzione contro i roghi nel Parco dell’Alta Murgia»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1994433/allarme-incendi-chiesto-piano-urgente-prevenzione-contro-i-roghi-nel-parco-dellalta-murgia.html</link>
      <description>Proposta alla Regione di un tavolo con Ente Parco, Arif e associazioni agricole per coordinare monitoraggio delle risorse idriche in vista dei mesi più critici dell’estate</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>confagricoltura,parco alta murgia</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 11:32:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Confagricoltura Bari e Bat lancia l&rsquo;allarme per il rischio incendi nel Parco dell&rsquo;Alta Murgia. Al momento, fortunatamente, nulla da segnalare ma il nodo critico &egrave; proprio quello della prevenzione. E qui a giocare un ruolo di primo piano sono le imprese agricole che insistono sul territorio, esposte ai danni, anche economici, dei roghi ma al contempo risorsa straordinaria nel processo di prevenzione. Cereali e allevamento sono le attivit&agrave; principali dell&rsquo;area. Da una parte le zone rocciose, dall&rsquo;altra spianate di centinaia di ettari da gestire con grande attenzione.</p> <p>&laquo;Per questo, muovendoci in tempo e in maniera costruttiva - spiega Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari e Bat - abbiamo chiesto all&rsquo;Assessorato regionale all&rsquo;Agricoltura di convocare un tavolo che coinvolga l&rsquo;Ente Parco, le associazioni agricole e l&rsquo;Arif (Agenzia regionale per le attivit&agrave; Irrigue e Forestali, <i>ndr</i>)&raquo;. L&rsquo;obiettivo &egrave; sensibilizzare gli imprenditori a intraprendere le buone pratiche della pulizia e dello sfalcio, preziose su tanti fronti. E tuttavia, come successo gi&agrave; in passato, &laquo;&egrave; necessario attivare una convenzione senza la quale non possono procedere. Naturalmente, si tratta di un aiuto. Poi il reale intervento fa parte dei compiti di chi si occupa di gestione dei territori rurali e agricoli, cio&egrave; l&rsquo;Arif. La programmazione della loro attivit&agrave; sul territorio &egrave; la priorit&agrave; in questo momento&raquo;. Tre le direttrici principali: individuazione di azioni preventive, monitoraggio delle risorse idriche strategiche nonch&eacute; il coinvolgimento degli operatori locali. Il tempo non &egrave; moltissimo. I mesi cerchiati di rosso sono quelli di giugno e luglio, una fase di transito, piuttosto delicata, che precede la mietitura. &laquo;In quel momento - riprende - aree non curate possono essere seriamente colpite e l&rsquo;incendio pu&ograve; degenerare. Con questo caldo basta un attimo. Diversamente, a fronte di pratiche corrette, il rischio scende al minimo&raquo;. Il passato racconta di imprese danneggiate e realt&agrave; agrituristiche duramente colpite dai roghi che, naturalmente, minacciano contestualmente la biodiversit&agrave; dell&rsquo;area.</p> <p>Da parte sua, la Regione ha gi&agrave; avviato le attivit&agrave; necessarie per contrastare l&rsquo;emergenza con una cabina di regia svoltasi ieri e con il tavolo tecnico convocato per il giorno 3 giugno che vedr&agrave; la partecipazione dell&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente, Debora Ciliento, dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura, Francesco Paolicelli, di Arif, Protezione civile e Vigili del Fuoco. La macchina, insomma, &egrave; gi&agrave; partita, spinta anche dagli accadimenti degli ultimi giorni. Nel merito, poi, l&rsquo;assessore Paolicelli, investito di un ruolo di coordinamento dalla richiesta di Confagricoltura, ha garantito la massima disponibilit&agrave; al confronto e al dialogo per avviare le attivit&agrave; di prevenzione nell&rsquo;area dell&rsquo;Alta Murgia.</p> <p></p> ]]></content:encoded>
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      <title>«Decaro ha detto stop ai politici nelle direzioni delle Asl? Io continuerò ad andarci». Lacarra (Pd): «Sempre nell'interesse dei cittadini»</title>
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      <description>Il parlamentare barese dopo l'altolà del governatore pugliese che ha blindato i nuovi manager. «Noi non facciamo pressioni, cerchiamo di aiutare chi ne ha bisogno»</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>asl,lacarra</category>
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      <pubDate>Sat, 30 May 2026 10:43:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Stamattina sono andato dal direttore generale Luigi Fruscio, e un funzionario della Asl di Bari mi ha apostrofato cos&igrave;: &ldquo;I politici qui non possono entrare&rdquo;, lo ha detto Decaro sulla &ldquo;Gazzetta&rdquo;&raquo;. Marco Lacarra, parlamentare Pd, lo racconta ridendo. Ma poi assicura: &laquo;Continuer&ograve; a occuparmi di sanit&agrave; nell&rsquo;interesse dei cittadini&raquo;.</p> <p><strong>Come giudica le prime mosse del governatore sulla sanit&agrave;?</strong></p> <p>&laquo;La decisione di intervenire sull&rsquo;Irpef mi pare ineludibile e non rinviabile. La domanda sanitaria aumenta, e dopo il Covid sarebbero servite maggiori risorse da parte del governo. Se in tutta Italia ci sono buchi nelle Regioni, &egrave; evidente che i finanziamenti non sono sufficienti. Decaro ha fatto bene a mettere un punto a inizio mandato. Se vogliamo servizi che funzionano non c&rsquo;era altro da fare. E chi specula con i flash-mob dovrebbe prima guardare in casa sua&raquo;.</p> <p><strong>E sulle nomine dei direttori generali?</strong></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Addio all'ospedale Covid a Bari, la Regione Puglia restituisce i padiglioni alla Fiera del Levante</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1994309/addio-all-ospedale-covid-a-bari-la-regione-puglia-restituisce-i-padiglioni-alla-fiera-del-levante.html</link>
      <description>«Il mantenimento non è sostenibile». Il presidio è costato 21 milioni rispetto ai 9,5 previsti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>fiera del levante,bari,padiglione,covid,ospedale,regione puglia</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 18:49:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I quattro padiglioni della Fiera del Levante di Bari adibiti ad ospedale Covid durante la pandemia saranno restituiti dalla Regione Puglia alla Nuova Fiera del Levante, che ne &egrave; proprietaria, entro il 30 novembre. Lo ha stabilito la giunta regionale ritenendo, sulla base di un&rsquo;istruttoria tecnica, &laquo;che il mantenimento a uso sanitario permanente&raquo; della struttura &laquo;non &egrave; sostenibile per l&rsquo;ente regionale n&eacute; urbanisticamente n&eacute; economicamente&raquo;. Sull'ospedale Covid &egrave; in corso un processo per reati contro la pubblica amministrazione poich&eacute; il suo costo sarebbe aumentato dai 9,5 milioni iniziali a 21 milioni.</p> <p>La delibera approva quindi gli interventi di rimozione dei moduli interni e delle opere emergenziali, il ripristino della configurazione originaria e il mantenimento - previo accordo - delle principali infrastrutture impiantistiche e di climatizzazione a beneficio del compendio immobiliare della Fiera. La Giunta ha quindi stanziato le somme necessarie per la realizzazione dell&rsquo;intervento.</p>]]></content:encoded>
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      <title>Liste d’attesa, in Puglia in quattro mesi anticipate 105mila prestazioni. Agenas: migliorano i tempi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1994193/liste-dattesa-in-puglia-oltre-105mila-prestazioni-anticipate-in-quattro-mesi-migliorano-i-tempi-secondo-agenas.html</link>
      <description>Regione: contattati quasi 192mila pazienti e anticipo medio fino a 144 giorni. Schillaci: «La piattaforma nazionale strumento decisivo per programmare e correggere le criticità»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>puglia,liste d'attesa,dati agenas</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1994193/liste-dattesa-in-puglia-oltre-105mila-prestazioni-anticipate-in-quattro-mesi-migliorano-i-tempi-secondo-agenas.html</guid>
      <pubDate>Fri, 29 May 2026 17:44:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>In Puglia, nei primi quattro mesi dall&rsquo;avvio dei piani sperimentali di recupero delle liste d&rsquo;attesa, sono 191.646 le persone contattate e 105.871 le prestazioni anticipate tra visite, esami e ricoveri. I dati, diffusi dalla Regione Puglia, si inseriscono nel quadro nazionale monitorato dalla Piattaforma delle liste d&rsquo;attesa presentata da Agenas, che registra un miglioramento complessivo dei tempi nel primo quadrimestre del 2026.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel dettaglio, sono state coinvolte 175.291 persone per prestazioni ambulatoriali e diagnostiche e 16.355 per ricoveri ospedalieri. Le prestazioni recuperate comprendono anche 4.857 interventi senza codice di priorit&agrave;, legati a percorsi oncologici e follow-up di patologie croniche.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Sul fronte delle priorit&agrave;, le prestazioni U-urgenti recuperate (2.867) hanno registrato un anticipo medio di 144 giorni. Per le B-brevi (47.201) l&rsquo;anticipo medio &egrave; stato di 131 giorni, mentre per le D-differibili (22.841) si attesta a 86 giorni e per le P-programmabili (13.593) a 88 giorni.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il quadro regionale si affianca ai dati nazionali che indicano un miglioramento della capacit&agrave; di rispetto dei tempi: le prime visite sono state erogate nei tempi nel 78,7% dei casi, mentre gli esami diagnostici nell&rsquo;84,7%, in crescita rispetto all&rsquo;anno precedente.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A livello complessivo, tuttavia, restano fuori dai tempi di garanzia circa 2,4 milioni di prestazioni tra visite ed esami su circa 12 milioni di prenotazioni nazionali, con differenze significative tra le Regioni e criticit&agrave; legate alla gestione delle agende, ai codici di priorit&agrave; e all&rsquo;accesso alle prenotazioni.&nbsp;La&nbsp;Puglia&nbsp;mostra progressi, ma continua a mantenere percentuali inferiori alla media. Tra i nodi, c'&egrave; quello l'appropriatezza delle prescrizioni. In sei regioni del Centro-Sud (Basilicata, Campania, Molise, Calabria, Lazio e&nbsp;Puglia) si registra un uso molto elevato del codice di priorit&agrave; "non urgente" per le prime visite, che in Basilicata arriva all'85,5% e in Campania all'80,1%, contro valori come il 7,8% della Toscana e l'8,2% del Piemonte.</span></p> <p><span>Secondo la Regione Puglia, per&ograve;, i risultati ottenuti con il Piano straordinario rappresentano un segnale di miglioramento, pur in un quadro che continua a presentare aree di criticit&agrave;. L&rsquo;amministrazione regionale ha confermato l&rsquo;impegno a proseguire nel recupero delle prestazioni e nel rafforzamento dell&rsquo;efficienza del sistema.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Truffe agli anziani, in Puglia 500 casi in un anno: a Bari aumento del 40%</title>
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      <description>Si chiude la campagna di prevenzione promossa da Uil Pensionati e Inps: cresce l’allarme per i raggiri anche con l’uso dell’intelligenza artificiale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>uil,pensionati,puglia</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 16:47:48 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span>Sono circa 500, nell&rsquo;ultimo anno, i casi denunciati di truffe e raggiri ai danni di anziani e pensionati in Puglia, con un incremento particolarmente significativo nella provincia di Bari, dove il fenomeno &egrave; cresciuto del 40% negli ultimi dodici mesi. &Egrave; il dato emerso oggi a Bari, all&rsquo;Hotel Excelsior, durante la chiusura della campagna itinerante &ldquo;Truffe: non lasciarti raggirare&rdquo;, promossa per il terzo anno consecutivo dalla Uil Pensionati Puglia in collaborazione con l&rsquo;Inps regionale.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Il tour di sensibilizzazione, articolato in sei tappe in tutte le province pugliesi, ha puntato a informare e formare anziani e cittadini sui principali rischi legati alle truffe tradizionali e digitali, sempre pi&ugrave; sofisticate anche a causa dell&rsquo;utilizzo dell&rsquo;intelligenza artificiale. Tra i fenomeni pi&ugrave; preoccupanti, l&rsquo;uso di deepfake capaci di riprodurre voci, immagini e video realistici per simulare richieste d&rsquo;aiuto da parte di familiari o comunicazioni di falsi funzionari pubblici.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Secondo i dati illustrati nel corso dell&rsquo;incontro conclusivo, la provincia di Bari risulta la pi&ugrave; colpita dal fenomeno, mentre il maggior numero di truffatori individuati si registra nel Brindisino. Le vittime, nella maggior parte dei casi, sono persone anziane contattate da falsi nipoti, avvocati, operatori sanitari o sedicenti incaricati di enti pubblici e aziende di servizi.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>A preoccupare &egrave; anche il sommerso: molti anziani scelgono di non denunciare per vergogna o timore del giudizio dei familiari, rendendo il fenomeno probabilmente molto pi&ugrave; esteso rispetto ai numeri ufficiali.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>I dati nazionali confermano il trend in crescita. Secondo il Rapporto Italia 2025 di Eurispes, nel 2024 le truffe e i raggiri sono aumentati del 15,58% rispetto all&rsquo;anno precedente, passando da 37.108 a 42.890 casi, con gli over 65 tra le categorie pi&ugrave; colpite.</span></p> <p class="isSelectedEnd"><span>Nel corso della campagna, Uil Pensionati ha ribadito la necessit&agrave; di investire su formazione, educazione digitale e prevenzione, considerate strumenti fondamentali per aiutare gli anziani a riconoscere situazioni sospette e a chiedere tempestivamente aiuto alle forze dell&rsquo;ordine o ai familiari.</span></p> <p><span>Per offrire supporto concreto &egrave; stato inoltre attivato uno Sportello Antitruffa regionale, raggiungibile al numero 327 4133493, operativo dal luned&igrave; al venerd&igrave;. Resta attivo anche il Numero Unico di Emergenza 112, oltre all&rsquo;app &ldquo;Where Are U&rdquo; per le segnalazioni rapide e la condivisione della posizione in caso di emergenza.</span></p>]]></content:encoded>
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      <title>Regione, verso lo stop gli incarichi ai pensionati: nel mirino il 70enne Liscio che guida Arca Foggia</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1993131/regione-verso-lo-stop-gli-incarichi-ai-pensionati-nel-mirino-il-70enne-liscio-che-guida-arca-foggia.html</link>
      <description>Dopo la direttiva del capo di gabinetto Davide Pellegrino in vista delle nomine in società e agenzie. «Chi non rispetta la legge provoca un danno erariale»</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>arca foggia,liscio</category>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 06:30:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Gli assessorati della Regione non hanno ancora provveduto a consegnare agli uffici del presidente Antonio Decaro il monitoraggio chiesto alcuni giorni fa dal capo di gabinetto Davide Pellegrino in materia di incarichi affidati a pensionati in societ&agrave; ed agenzie. Ecco perch&eacute; luned&igrave;, mentre venivano pubblicati gli avvisi relativi ai nuovi direttori generali di Arpal, Arti e Ager, Pellegrino ha emesso una seconda direttiva in materia che impone ai dipartimenti di inserire nell&rsquo;istruttoria propedeutica alle nomine anche lo stato lavorativo dei candidati.</p> <p>&laquo;Il gabinetto del presidente - &egrave; scritto nella prima direttiva - ha riscontrato casi in cui alcuni esponenti aziendali hanno raggiunto, nel corso del mandato, l&rsquo;et&agrave; di collocamento in quiescenza, ovvero la hanno gi&agrave; superata&raquo;. Un problema perch&eacute;, oltre agli aspetti di responsabilit&agrave; patrimoniale, &laquo;la prosecuzione dell&rsquo;attivit&agrave; da parte di soggetti gi&agrave; collocati in quiescenza pu&ograve; determinare ricadute in ordine alla legittimit&agrave; degli atti adottati&raquo;.</p> <p>&Egrave; per questo che Pellegrino ha chiesto di effettuare un controllo a tappeto sulle date di nascita di tutte le persone nominate dalla Regione in societ&agrave;, enti controllati ed agenzie. Di cui per&ograve;, al momento, non c&rsquo;&egrave; ancora traccia. Due direttori generali in carica, Elio Sannicandro (Asset) e Francesco Ferraro (Arif) sono al limite della pensione e probabilmente alla scadenza non potranno essere confermati. Un caso pi&ugrave; delicato riguarda invece l&rsquo;amministratore unico di Arca Foggia, Giuseppe &laquo;Pippo&raquo; Liscio.</p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Regione, il nuovo diktat di Pellegrino: «Stop alle nomine di pensionati in agenzie e società pubbliche»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1992691/regione-il-nuovo-diktat-di-pellegrino-stop-alle-nomine-di-pensionati-in-agenzie-e-societa-pubbliche.html</link>
      <description>Direttiva del capo di gabinetto: verificare tutte le candidature, vale anche per i collegi dei revisori. Due direttori generali sono vicini al limite</description>
      <category>Davide Pellegrino,pensionati,incarichi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1992691/regione-il-nuovo-diktat-di-pellegrino-stop-alle-nomine-di-pensionati-in-agenzie-e-societa-pubbliche.html</guid>
      <pubDate>Thu, 28 May 2026 13:53:59 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La legge vieta alle pubbliche amministrazioni di conferire incarichi a pensionati, a meno che non siano gratuiti e - per i dirigenti - limitati a un anno. Un vincolo assoluto di cui gli uffici regionali devono tenere conto, nell&rsquo;istruttoria propedeutica alle nomine. Compresa quella che riguarda i collegi sindacali e i revisori dei conti, la cui designazione ora &egrave; passata in capo al Consiglio. &Egrave; il tema della direttiva che il capo di gabinetto della giunta regionale, Davide Pellegrino, ha diffuso marted&igrave; a tutti gli assessorati in vista dell&rsquo;infornata che a breve riguarder&agrave; i vertici delle agenzie e delle societ&agrave; pubbliche.</p> <p>La norma &egrave; complessa e variamente interpretata, ma la direttiva richiama l&rsquo;ultimo parere in materia reso dalla Sezione di controllo della Corte dei conti pugliese che deve diventare lo standard: il divieto vale sempre, anche per i pensionati del privato, quindi anche per i liberi professionisti. C&rsquo;&egrave; una sola sfumatura, per le agenzie: qui il divieto si applica soltanto agli &laquo;organi di governo&raquo; (presidenti, componenti dei cda, direttori generali) e non ai revisori.</p> <p>&Egrave; una disposizione precisa, che non ammette deroghe: da oggi ogni proposta di nomina &laquo;&egrave; subordinata al completamento di un'istruttoria di conformit&agrave; obbligatoria, da condurre prima di qualsiasi avanzamento della proposta alla Giunta Regionale&raquo;. Ne consegue che i destinatari della direttiva hanno immediatamente messo mano agli elenchi dei vertici in carica, anche per capire se - e cosa - &egrave; stato fatto finora in modo sbagliato.</p> <p>Il caso principale &egrave; Acquedotto Pugliese, dove l&rsquo;ex presidente Domenico Laforgia ha continuato a ricoprire la carica anche dopo il pensionamento dall&rsquo;insegnamento universitario. L&igrave; &egrave; intervenuta la Corte dei conti, che ha indotto Aqp a congelare il compenso, e sul punto potrebbe esserci un contenzioso. Ma - in particolare nelle agenzie - la situazione sfugge a ogni controllo.</p> <p>I direttori generali in et&agrave; da pensione sono due: Elio Sannicandro dell&rsquo;Asset, classe &lsquo;58, e Francesco Ferraro dell&rsquo;Arif, classe &lsquo;59. Altri, come Antonio De Vito di PugliaSviluppo, hanno davanti ancora qualche anno. Ma c&rsquo;&egrave; poi il variegato mondo delle societ&agrave; (a breve ci sar&agrave; il bando per Aeroporti di Puglia) e dei relativi collegi dei revisori, da sempre divisi con il bilancino. E ci sono le fondazioni come Apulia Film Commission, di cui ora va nominato il nuovo presidente e su cui la situazione va approfondita (la presidente uscente Annamaria Tosto &egrave; pensionata ma non percepisce compenso). &laquo;In ogni caso di dubbio qualificatorio o di fattispecie non univocamente riconducibile alle categorie normative - &egrave; detto nella direttiva -, il Dipartimento richiede il preventivo avviso dell&rsquo;Avvocatura regionale, corredando la richiesta di una sintetica illustrazione del quadro di fatto e della questione giuridica prospettata, senza procedere autonomamente a soluzioni interpretative&raquo;. Insomma: con le nomine non si gioca pi&ugrave;.<i>[m.scagl.]</i></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Processo a Pisicchio, il Tribunale mette fuori la Regione: «Non può chiedere i danni all'ex assessore»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1991873/processo-a-pisicchio-il-tribunale-mette-fuori-la-regione-non-puo-chiedere-i-danni-all-ex-assessore.html</link>
      <description>Revoca la costituzione di parte civile rispetto all’accusa di corruzione: l’ente resta costituito nei confronti di altri imputati</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>bari,regione,alfonsino pisicchio</category>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 05:52:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Regione non ha titolo a considerarsi danneggiata dall&rsquo;(ipotetica) corruzione contestata all&rsquo;ex assessore Alfonsino Pisicchio, accusato insieme al fratello di aver indotto l&rsquo;allora dirigente comunale dei Tributi di Bari , Francesco Catanese, a truccare un appalto da 5,5 milioni per i tributi minori a favore dell&rsquo;imprenditore Giovanni Riefoli. Il Tribunale (presidente Guerra) ha accolto l&rsquo;eccezione della difesa dell&rsquo;ex assessore, escludendo la costituzione di parte civile della Regione nei suoi confronti.</p> <p>L&rsquo;ente (che era stato ammesso dal gup in sede di udienza preliminare) rester&agrave; nel processo come parte privata nei confronti degli altri imputati, quelli accusati dalla Procura di aver truccato le fideiussioni presentate per ottenere autorizzazioni di cava. Ma non per la corruzione e nei confronti di Alfonsino Pisicchio, il cui difensore (avvocato Salvatore D&rsquo;Aluiso) ha valorizzato il ruolo di <i>extraneus</i> contestato all&rsquo;ex assessore: non avendo partecipato materialmente alla corruzione non pu&ograve; aver speso il peso politico che gli derivava dal ruolo. Gli altri imputati sono il funzionario Gianfranco Chiarulli, gli imprenditori Vincenzo Iannuzzi (difeso dall&rsquo;avvocato Antonio La Scala) e Giovanni Vinci (avvocato Beppe Modesti), il broker assicurativo Cosimo Napoletano, l&rsquo;assicuratrice Grazia Palmitessa e l&rsquo;ex funzionario regionale Vincenzo Rinaldi...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Decaro convoca i manager delle Asl: «Si occupino dei pazienti. Nuove tasse? Giusto protestare ma non a Bari»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1991414/decaro-convoca-i-manager-delle-asl-si-occupino-dei-pazienti-nuove-tasse-giusto-protestare-ma-non-a-bari.html</link>
      <description>Riunione con i sette nuovi direttori generali, a breve il via libera dal ministero per gli Irccs. La stoccata al centrodestra: «L'Irpef aumenta per colpa dello Stato, vadano a manifestare sotto Palazzo Chigi»</description>
      <category>antonio decaro,donato pentassuglia</category>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 12:39:47 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I dieci direttori generali delle Asl, a partire dai sette nuovi che si insedieranno a partire dal 15 giugno, tutti seduti intorno a un tavolo insieme al governatore Antonio Decaro e all'assessore Donato Pentassuglia. Il presidente della Regione li ha convocati proprio mentre sotto la sede del lungomare di Bari cominciava la manifestazione di protesta del centrodestra contro l'aumento dell'Irpef.</p> <p>Una riunione conoscitiva di circa un'ora per fissare alcuni punti fissi: priorit&agrave; ed emergenze da risolere. "Ho dato loro degli obiettivi - ha spiegato Decaro -: riduzione delle liste d'attesa e riorganizzazione dei Pronto soccorso. Ho chiesto di occuparsi della presa in carico dei pazienti cronici, a cominciare dai pazienti oncologici che per fortuna non sono tantissimi e ce ne possiamo prendere cura quotidianamente". Decaro ha avvertito che a breve l'assessora</p> <p>"Devono prendersi cura dei pazienti. Dobbiamo essere tutti sindacalisti dei pazienti, non dei medici e degli infermieri e nemmeno della sanit&agrave; privata", ha auspicato Decaro annunciando che l'assessorato alla Salute "chieder&agrave; la riduzione della spesa, sulla riorganizzazione del personale, ci sar&agrave; un cruscotto con cui verificare in tempo reale acquisti, servizi e organizzazione del personale. Ci saranno riunioni di coordinamento, lavorando in squadra. Di volta in volta chiederemo a singoli o gruppi di direttori di occuparsi di linee guida per tutte le Asl come l'abbattimento delle liste d'attesa o la centralizzazione degli acquisti".</p> <p>Decaro ha poi annunciato che a breve il ministro della Salute firmer&agrave; l'intesa sulla nomina dei nuovi direttori degli Irccs, Michelangelo Armenise (Castellana) e Tommaso Stallone (Bari). Ha poi minimizzato la polemica con il rettore dell'Universit&agrave; di Foggia, che ha lamentato la mancata condivisione preventiva sul nome del direttore generale del Policlinico: "Ho utilizzato le mie prerogative - ha detto il presidente - come gli altri utilizzano le loro prerogative".</p> <p>Poi una battuta sulla manifestazione del centrodestra contro l'aumento delle tasse. "Io credo che sia giusto per i cittadini protestare, se aumentano le tasse nessuno &egrave; contento a partire da me. Non sono contento di iniziare la mia avventura con un provvedimento sull'Irpef. Io credo che abbiano sbagliato piazza: dovevano andare a protestare davanti a Palazzo Chigi. Nel 2026 aumenta l'Irpef in molte regioni. Lo dice la Corte dei conti, non io: i costi aumentano e il rimborso dello Stato non aumenta abbastanza. Se continua cos&igrave; saremo tutti costretti a usare la leva fiscale. Il mio obiettivo nei prossimi anni &egrave; ridurre il prelievo fiscale".</p>]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Toma e Cavallo, dall'elezione al rischio processo. Modugno, informativa della Dda sul nuovo sindaco Montebruno</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1990595/toma-e-cavallo-dall-elezione-al-rischio-processo-modugno-l-informativa-della-dda-sul-nuovo-sindaco.html</link>
      <description>I risvolti giudiziari delle amministrative in Puglia: venerdì i neo-primi cittadini di Maglie e Ruffano rischiano il rinvio a giudizio</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>ernesto toma,antonio rocco cavallo,elezioni</category>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 05:15:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p class="GN4_text">Luned&igrave; Ernesto Toma e Antonio Rocco Cavallo hanno festeggiato l&rsquo;elezione a sindaco di Maglie di Ruffano. Venerd&igrave; si ritroveranno insieme in un&rsquo;aula di Tribunale, a Lecce, dove il gup Marcello Rizzo potrebbe decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per l&rsquo;accusa di aver pilotato appalti in cambio di regali e favori.</p> <p>Non c&rsquo;&egrave; trucco e non c&rsquo;&egrave; inganno, perch&eacute; in assenza di condanne definitive non esiste alcuna preclusione alla candidatura. E i cittadini dei due centri del Salento hanno evidentemente valutato l&rsquo;insussistenza del problema di opportunit&agrave;. Cavallo torner&agrave; a guidare il Comune che si &egrave; costituito parte civile nei suoi confronti, mentre Maglie non ha fatto la stessa scelta. A marzo 2025 scattarono dieci misure cautelari tra cui i domiciliari per Toma e il suo vice e il carcere per Cavallo. Toma &egrave; tornato libero (con obbligo di firma) a giugno, riprendendo il suo posto in Comune. Cavallo invece si dimise a pochi giorni dall&rsquo;arresto.</p> <p>Un altro Comune al centro di indagini &egrave; Modugno, dove lo scorso anno era finito in carcere l&rsquo;assessore Antonio Lopez, accusato di voto di scambio politico-mafioso. Stessa accusa formulata a carico del sindaco Nicola Bonasia, che non si &egrave; ricandidato, e per il quale il gip Giuseppe Montemurro ha rigettato la richiesta di arresto per mancanza di esigenze cautelari.</p> <p>Al posto di Bonasia si &egrave; candidato (ed &egrave; stato eletto) il suo vicesindaco Giuseppe Montebruno, estraneo all&rsquo;indagine. Il 20 aprile 2026 la Finanza ha depositato una informativa alla Dda di Bari in cui parla proprio di Montebruno rilevando che &laquo;aveva sempre coadiuvato il sindaco [Bonasia] nella soluzione delle controversie nascenti proprio dagli illeciti patti elettorali conclusi durante le votazioni dell&rsquo;anno 2020&raquo;. Bonasia, secondo l&rsquo;accusa, avrebbe favorito in cambio di voti due pregiudicati del clan Parisi, Christian Stragapede e Cosimo Damiano. Le intercettazioni dimostrano che Montebruno, avvocato penalista, ha partecipato a numerosi incontri tra Bonasia e Stragapede in cui si parlava di assunzioni. La Finanza ha segnalato alla Dda il post in cui Montebruno annunciava la candidatura. Ma non c&rsquo;&egrave; alcun reato.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Regione, il Consiglio apre alla rottamazione del bollo auto: sanatoria per chi non ha pagato</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1990593/regione-il-consiglio-apre-alla-rottamazione-del-bollo-auto-sanatoria-per-chi-non-ha-pagato.html</link>
      <description>Passa la mozione partita da Fdi: impegna la giunta a consentire la sanatoria degli arretrati dal 2000 al 2023 senza pagare interessi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>bollo auto,regione</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1990593/regione-il-consiglio-apre-alla-rottamazione-del-bollo-auto-sanatoria-per-chi-non-ha-pagato.html</guid>
      <pubDate>Tue, 26 May 2026 20:24:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="876">I pugliesi potrebbero essere i primi in Italia a poter rottamare i bolli auto non pagati. Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimit&agrave; la mozione presentata da Fratelli d'Italia che mirava a consentire di regolarizzare il bollo auto scaduto pagando solo l'importo originario, senza interessi n&eacute; sanzioni. Il testo originario &egrave; stato emendato su proposta dell'assessore al Bilancio Sebastiano Leo. Il testo approvato impegna la giunta regionale &laquo;ad aderire alla definizione dei propri carichi affidati all'Agenzia delle entrate e riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per quanto afferisce il recupero della rata automobilistiche scadute&raquo; e a valutare &laquo;l'opportunit&agrave; di estendere la definizione agevolata anche all'ultimo triennio previa compatibilit&agrave; tecnico-giuridica con la normativa nazionale e sostenibilit&agrave; economica e finanziaria dell'Ente Regione&raquo;.</p> <p data-start="878" data-end="1798">&laquo;Siamo la prima Regione d'Italia ad aderire alla rottamazione della tassa automobilistica&raquo;, dice l'assessore Leo. &laquo;La legge di Bilancio nazionale, nella sua originaria formulazione poneva una serie di complessit&agrave; di carattere operativo e di gestione della riscossione perch&eacute; a differenza dei tributi erariali, per i quali lo Stato ha previsto procedure automatizzate, la definizione delle entrate regionali non prevedeva un obbligo di collaborazione automatica con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ci&ograve; avrebbe comportato, per la Regione Puglia e per tutte le altre Regioni, l'onere di gestire direttamente un'imponente mole di attivit&agrave; straordinarie: dalla predisposizione della modulistica al supporto tecnico ai contribuenti, fino alla complessa integrazione dei sistemi informatici. Tale aggravio amministrativo avrebbe richiesto un potenziamento di organico e tecnologie digitali non immediatamente disponibili&raquo;.</p> <p data-start="1800" data-end="2513" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Ora, grazie a un nuovo decreto legge, queste difficolt&agrave; sono state superate. &laquo;Il provvedimento - prevede Leo - passer&agrave; velocemente all'esame della commissione per tornare in Consiglio per la definitiva approvazione entro il 30 giugno, cos&igrave; da rendere effettiva questa opportunit&agrave; per i cittadini di sanare i debiti pregressi (dal 2000 al 2023) attraverso un piano di ammortamento eccezionalmente dilazionato. Questo permetter&agrave; alla nostra Regione di riscuotere potenzialmente crediti incagliati da oltre vent'anni, aiutando i pugliesi a mettersi in regola. Voglio ringraziare tutti i consiglieri regionali a cominciare dalle opposizioni per la collaborazione che ha portato a questo risultato utile ai cittadini&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>La Puglia senza treni verso Roma dal 10 al 30 giugno. Ma per Rfi è solo «qualche giorno»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1990364/treni-napolicancello-chiusa-per-un-mese-dal-1-giugno-disagi-per-i-collegamenti-con-la-puglia.html</link>
      <description>Stop alla circolazione ferroviaria per i lavori dell’Alta Velocità Napoli–Bari. L'incredibile dichiarazione dell'amministratore delegato Isi che minimizza i disagi</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>treni,puglia,stop,napoli-cancello</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 16:42:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[  <section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:b7056415-538d-4001-9081-8a2625151edc-0" data-turn-id-container="request-WEB:b7056415-538d-4001-9081-8a2625151edc-0" data-testid="conversation-turn-2" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">       <p>Dal primo al 30 giugno la tratta ferroviaria tra Napoli e Cancello sar&agrave; sospesa per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di completare una fase cruciale dei lavori dell&rsquo;itinerario Alta Velocit&agrave;/Alta Capacit&agrave; Napoli&ndash;Bari. Una chiusura programmata che per&ograve; rischia di avere pesanti ripercussioni sui collegamenti ferroviari tra la Campania e la Puglia, soprattutto in vista dell&rsquo;avvio della stagione estiva.</p> <p>Un danno enorme per i pugliesi. Eppure per Aldo Isi, amministratore delegato di Rfi, &laquo;nel giugno 2026 ci sar&agrave; una chiusura di qualche giorno per consentire gli &ldquo;allacci&rdquo; all'infrastruttura nuova e quindi aprir&agrave; la variante Napoli Cancello che assieme alla Cancello Frasso e a quella successiva realizzeranno una prima tratta importante di questo collegamento e quindi avremo i primi collegamenti diretti da Napoli a Bari con un miglioramento in termini di qualit&agrave; del servizio e di affidabilit&agrave;&raquo;.</p> <p>Le cose non stanno proprio cos&igrave;. Il blocco della circolazione interessa uno snodo strategico per i collegamenti verso Foggia, Bari, Bat e Salento. La sospensione coinvolger&agrave; infatti sia i treni regionali sia numerosi convogli a lunga percorrenza, con modifiche agli orari, cancellazioni parziali, deviazioni e possibili allungamenti dei tempi di viaggio. I lavori serviranno all&rsquo;attivazione del doppio binario della nuova tratta Napoli&ndash;Cancello, lunga oltre 15 km, nell&rsquo;ambito del progetto dell&rsquo;alta capacit&agrave; Napoli&ndash;Bari. L&rsquo;intervento prevede anche nuove fermate ferroviarie ad Acerra, Casalnuovo e Afragola Zona Commerciale, oltre all&rsquo;attivazione di un nuovo sistema tecnologico di gestione della circolazione ferroviaria.</p> <p>Ma mentre il progetto guarda al futuro dell&rsquo;Alta Velocit&agrave; nel Sud Italia, nel presente aumentano le preoccupazioni dei pendolari e dei viaggiatori pugliesi. La sospensione della linea tra Napoli e Cancello dal 1&deg; al 30 giugno e quella tra Caserta e Foggia dal 10 al 30 giugno rischiano infatti di creare un effetto domino sulla mobilit&agrave; ferroviaria verso la Puglia. I disagi potrebbero riguardare soprattutto chi utilizza i collegamenti tra Bari e Roma, i treni diretti verso Napoli e quelli provenienti dal Nord Italia lungo la dorsale adriatica. Possibili anche ritardi e sostituzioni con autobus in alcune tratte regionali. RFI sottolinea che, al termine dei lavori, i benefici saranno significativi: aumento della capacit&agrave; ferroviaria, riduzione dei tempi di percorrenza, maggiore regolarit&agrave; della circolazione e migliore accessibilit&agrave; dei territori attraversati dalla nuova infrastruttura. Con l&rsquo;attivazione della tratta Napoli&ndash;Cancello saliranno infatti a 55 i chilometri di nuova linea AV/AC gi&agrave; operativi sulla Napoli&ndash;Bari. Isi, parlando a margine della presentazione della Relazione al Parlamento sull'attivit&agrave; del Cipess alla Camera, dice che &laquo;via via, negli anni successivi, verr&agrave; rilasciata l'infrastruttura completa che consentir&agrave; le famose due ore da Napoli a Bari e le tre ore da Roma a Bari. Finalmente avremo un collegamento veloce di qualit&agrave;&raquo;. Per il quale bisogner&agrave; aspettare (se va bene) il 2030. Altro che qualche giorno&hellip;</p>       </section>  ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Regione, l'assessore Paolicelli tra mercato e rigenerazione: «Il bando Xylella da 35 milioni? Spero parta entro un mese»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1989943/regione-l-assessore-paolicelli-tra-mercato-e-rigenerazione-il-bando-xylella-da-35-milioni-spero-parta-entro-un-mese.html</link>
      <description>«Il provvedimento sarà prezioso perché permetterà non solo di impiantare ulivi ma anche altre varietà, dagli agrumi ai mandorli»</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>xylella,Assessore Paolicelli,regione puglia</category>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 11:40:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&Egrave; una battaglia a tutto campo quella che investe il mondo dell&rsquo;olio. Da una parte il tema delle &laquo;giacenze&raquo;, cio&egrave; del prodotto invenduto, che affligge l&rsquo;Italia tutta e la Puglia in particolare. Qui le date cerchiate di rosso sono due: il tavolo con le associazioni convocato gioved&igrave; al Ministero dell&rsquo;Agricoltura e la Commissione Politiche agricole (Cpa) del 4 giugno che dovrebbe inserire il tema all&rsquo;ordine del giorno proprio su richiesta pugliese. Dall&rsquo;altra, il lungo percorso di rigenerazione della Puglia colpita da Xylella con l&rsquo;assessore regionale Francesco Paolicelli che punta ad accelerare su alcuni fronti. A cominciare dal famoso bando dei 35 milioni (30 nazionali pi&ugrave; 5 regionali), che l&rsquo;Assessorato spera possa partire a stretto giro, entro un mese.</p> <p><strong>Assessore Paolicelli, cominciamo dal tavolo del 28 al Ministero e dalla Cpa del 4. Perch&eacute; sono passaggi importanti?</strong></p> <p>&laquo;Innanzitutto &egrave; importante che il governo nazionale abbia accolto, con velocit&agrave;, l&rsquo;istanza che &egrave; pervenuta dalla Puglia. Qui pi&ugrave; che altrove pesa il problema delle giacenze dell&rsquo;olio d&rsquo;oliva nei nostri frantoi&raquo;.</p> <p><strong>L&rsquo;olio non si vende?</strong></p> <p>&laquo;Non si riesce a vendere subito e dunque bisogna capire quale sia la natura del problema&raquo;.</p> <p><strong>Alla regione &egrave; stato organizzato un tavolo con le associazioni di categoria su questo punto. Cosa &egrave; venuto fuori?</strong></p> <p>&laquo;Partiamo dal presupposto che parliamo di un settore gi&agrave; in difficolt&agrave;, come gli altri, per l&rsquo;aumento dei costi: fertilizzanti, gasolio, materiali. Su questo poi si innestano delle criticit&agrave; specifiche, dalla concorrenza dei prodotti extra-europei alla necessit&agrave; di avviare un dialogo con la grande distribuzione. Molti produttori hanno segnalato il problema della disposizione del nostro extravergine nei supermercati. Il consumo del nostro olio va incentivato&raquo;.</p> <p><strong>Avete soluzioni pronte da proporre?</strong></p> <p>&laquo;Con la Calabria proporremo un intervento in favore dello stoccaggio privato. Una misura di crisi prevista dal regolamento europeo 2013/1308 che permette di stabilizzare il mercato e ripristinare condizioni di equilibrio dei prezzi, scongiurando crolli dei listini per eccesso di prodotto&raquo;.</p> <p><strong>C&rsquo;&egrave; poi un tema, principalmente pugliese, che riguarda la rigenerazione dei territori colpiti da Xylella. A che punto siamo? Ultimamente le polemiche sulla destinazione dei fondi non sono mancate...</strong></p> <p>&laquo;Abbiamo firmato un protocollo con Agea e uno, di fatto gi&agrave; operativo, con la Guardia di Finanza proprio in questo senso. Si tratta di una priorit&agrave; per noi. Chi ha preso fondi indebitamente, &egrave; chiaro, pagher&agrave;. Non c&rsquo;&egrave; dubbio. Ma non bisogna generalizzare: tante imprese hanno messo a frutto le risorse ottenute, contribuendo alla rigenerazione anche con investimenti propri&raquo;.</p> <p><strong>Qual &egrave; la linea della Regione?</strong></p> <p>&laquo;Guardi, un esempio per tutti: molti degli ammessi ai benefici dell&rsquo;articolo 6 del decreto interministeriale, quindi con l&rsquo;obbligo di reimpianto di cultivar resistenti, non hanno dato il via ai cantieri. Dunque abbiamo proceduto alla revoca del contributo per 500 aziende, permettendo alla graduatoria di scorrere e sommando altri 7 milioni. Sono state ammesse al finanziamento altre 403 imprese&raquo;.</p> <p><strong>Ci sono nuove risorse in arrivo?</strong></p> <p>&laquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; far partire al pi&ugrave; presto il bando per la rigenerazione da 35 milioni di euro complessivi fermo da troppo tempo. Si era partiti a marzo 2024 ma la procedura &egrave; stata lunga anche a causa di un errore sanato solo nel 2025. Poi sono arrivati i soldi ad Agea dove andr&ograve; il 4 proprio per accelerare anche perch&eacute; i criteri sono gi&agrave; stati condivisi&raquo;.</p> <p><strong>I tempi quali sono?</strong></p> <p>&laquo;Non dipende da me, ma spero si possa chiudere in un mese al massimo. Il provvedimento sar&agrave; prezioso perch&eacute; permetter&agrave; non solo di impiantare ulivi ma anche altre variet&agrave;, dagli agrumi ai mandorli&raquo;.</p> <p><strong>Infine, assessore, il Piano olivicolo nazionale da 300 milioni &egrave; fermo nelle paludi romane. Le associazioni chiedono lo sblocco a gran voce.</strong></p> <p>&laquo;Mi unisco all&rsquo;appello. Leggo che gli interventi previsti non si riferiscono pi&ugrave; solo alle fitopatie ma in generale alla rigenerazione del territorio. Dunque riguarder&agrave; tutta l&rsquo;Italia, i soldi saranno di meno ma sar&agrave; comunque un aiuto prezioso per i nostri agricoltori. Prima si vara e meglio &egrave;&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Sanità in Puglia, tempi lunghi per i nuovi direttori generali: i due degli Irccs si insedieranno il 1° luglio</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1990020/sanita-tempi-ancora-lunghi-per-i-nuovi-direttori-generali-in-puglia-i-due-degli-irccs-slittano-all1-luglio.html</link>
      <description>La delibera di giunta di venerdì scorso ha adottato le designazioni che ora devono scontare il percorso previsto dalla legge. I quattro manager delle Asl entreranno in carica l’8 giugno</description>
      <category>direttori generali,asl,irccs,policlinico di foggia,Yanko Tedeschi</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1990020/sanita-tempi-ancora-lunghi-per-i-nuovi-direttori-generali-in-puglia-i-due-degli-irccs-slittano-all1-luglio.html</guid>
      <pubDate>Tue, 26 May 2026 11:27:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>I quattro direttori generali designati per le Asl di Foggia, Taranto, Lecce e Bat potranno insediarsi in tempi relativamente rapidi, entro la prima settimana di giugno. I tempi appaiono invece pi&ugrave; lunghi per i nuovi manager dei due Irccs baresi e del Policlinico di Foggia.</p> <p>La delibera di giunta di venerd&igrave; scorso ha adottato le designazioni che ora devono scontare il percorso previsto dalla legge. Il governatore Antonio Decaro ha scelto Michelangelo Armenise per l&rsquo;Irccs di Castellana Grotte, Tommaso Stallone per l&rsquo;Irccs di Bari, Yanko Tedeschi per il Policlinico di Foggia, Vito Bavaro per la Asl di Taranto, Gianluca Capochiani per la Asl Lecce, Tiziana Di Matteo per la Asl di Foggia e Alessandro Di Bello alla Asl Bat. La procedura a questo punto si biforca. Per i direttori delle Asl, &egrave; necessario acquisire il parere della conferenza dei sindaci oltre che i documenti (primo tra tutti il certificato penale e i carichi pendenti) propedeutici alla firma del contratto. Per Irccs e Policlinico, invece, &egrave; necessario ottenere i pareri preventivi obbligatori rispettivamente del ministero della Salute (per gli istituti di ricerca) e dell&rsquo;Universit&agrave; di Foggia (per l&rsquo;azienda ospedaliera).</p> <p>La strategia del governatore Decaro, che non ha condiviso le scelte con nessuno, ha creato qualche malumore con la giunta ma soprattutto nel rettore di Foggia, Paride Lo Muzio, che ha lamentato di non essere stato consultato preventivamente per la nomina del direttore. Dal ministero della Salute non ci sono particolari feedback, anche se fonti vicine al gabinetto fanno notare che &egrave; prassi inviare preventivamente i nomi per consentire agli uffici una valutazione sui curricula dei designati. La delibera di designazione, peraltro, non &egrave; ancora stata notificata a Roma.</p> <p>La previsione per l&rsquo;insediamento dei nuovi direttore vede quindi tempi differenziati. I quattro nuovi manager delle Asl dovrebbero entrare in carica luned&igrave; 8 giugno. Per il direttore generale del Policlinico di Foggia, la data ipotizzata &egrave; il 15 giugno. I tempi per gli Irccs, che dipendono dall&rsquo;iter ministeriale, sono ancora pi&ugrave; lunghi e dovrebbero concludersi entro il 1&deg; luglio. Intanto non si placano le polemiche. Secondo Fratelli d&rsquo;Italia si tratta di &laquo;nuomi gi&agrave; vecchi e tutti baresi, a conferma del bari-centrismo che continua a comandare in Puglia. Guidare un&rsquo;azienda sanitaria o un grande istituto di ricerca e cura, richiede anche una conoscenza del territorio locale, della sua storia e delle sue dinamiche. Ma evidentemente la logica che ha dettato le sue nomine, presidente Decaro, &egrave; la stessa di Giulio Cesare, che affidava solo ai suoi ufficiali fedelissimi le province romane durante le sue campagne militari e la guerra civile, anzich&eacute; ai magistrati inviati dal Senato&raquo;.</p> <p>In questa settimana la giunta potrebbe procedere poi alla nomina del nuovo direttore dell&rsquo;Aress, l&rsquo;Agenzia regionale per la sanit&agrave;, che non &egrave; una Asl. La Regione ha demandato a una commissione (guidata dall&rsquo;ex manager Mario Morlacco) l&rsquo;esame dei curricula, e l&rsquo;elenco degli idonei (informale) &egrave; da tempo nelle mani del presidente Decaro. In pole-position c&rsquo;&egrave; Lucia Bisceglia, direttore facente funzioni, ma nella terna informale della commissione ci sono altri due nomi tra cui quello di una dirigente della stessa agenzia. Cos&igrave; come ha fatto per le Asl, Decaro vuole valutare attentamente i curricula prima di decidere.</p> <p>Ieri intanto la commissione Sanit&agrave; del Consiglio ha ascoltato l&rsquo;assessore Donato Pentassuglia. Ha annunciato che &laquo;la Regione sta ragionando su una riorganizzazione del numero unico di emergenza 112 per renderlo pi&ugrave; efficace ed efficiente, anche in vista della stagione estiva&raquo;. <i>[m.s.]</i></p> <p></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Omicidio e traffico di droga, 14 misure cautelari tra Puglia e Albania: 4 arresti per la morte di Francesco Diviesti TUTTI I NOMI</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1989834/omicidio-e-riciclaggio-14-misure-cautelari-tra-puglia-e-albania-arresti-anche-per-la-morte-di-francesco-diviesti.html</link>
      <description>L'’inchiesta della Dda di Bari sull'omicidio del 26enne di Barletta, scomparso il 25 aprile 2025 e ritrovato cadavere quattro giorni dopo, e su un gruppo organizzato, con sede a Tirana, dedito al riciclaggio internazionale di denaro contante dall’Italia all’Albania. Il colonnello Leo (Dia): nella Bat mafie sempre più potenti</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>Francesco Diviesti</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1989834/omicidio-e-riciclaggio-14-misure-cautelari-tra-puglia-e-albania-arresti-anche-per-la-morte-di-francesco-diviesti.html</guid>
      <pubDate>Tue, 26 May 2026 07:40:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Quattordici persone sono state raggiunte da misure cautelari nell&rsquo;ambito di un&rsquo;inchiesta della Dda di Bari, in collaborazione con l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria di Tirana, sull'omicidio di Francesco Diviesti, il 26enne di Barletta scomparso il 25 aprile 2025 e ritrovato cadavere quattro giorni dopo in un rudere delle campagne del nord Barese, e su un gruppo organizzato, con sede a Tirana, dedito al riciclaggio internazionale di denaro contante dall&rsquo;Italia all&rsquo;Albania. Uno &egrave; ai domiciliari, 3 sono stati sottoposti all&rsquo;obbligo di firma e gli altri in carcere. Undici persone sono di nazionalit&agrave; albanese.</p> <p>Il corpo della vittima, un barbiere incensurato di 26 anni di Barletta, venne ritrovato crivellato di colpi e semicarbonizzato in un rudere nelle campagne tra Canosa di Puglia e Minervino Murge. Per il suo omicidio sono state iscritte nel registro degli indagati cinque persone. Il movente andrebbe cercato nel mancato pagamento di un debito, un "affronto" che il capo del gruppo criminale ha inteso punire con la morte.</p> <p>Tra le persone arrestate in esecuzione dell'ordinanza del gip Giuseppe De Salvatore ci sono Igli Kamberi, 41enne albanese residente a Barletta (gi&agrave; in carcere per una diversa indagine di droga) e ritenuto esecutore materiale del delitto, Antonio Lanotte, 25 anni, di Barletta residente a Roma (che sarebbe stato insieme all'albanese al momento dell'omicidio), Nicola Dibenedetto, 21 anni, di Barletta e Savino Corvasce detto Savio, 30 anni di Barletta. Per Sergio Lamonaca, 22 anni di Cerignola, il gip ha rigettato la richiesta di arresto. Sofia Cafagna, 22 anni di Trani, &egrave; accusata di favoreggiamento per aver coperto gli autori del delitto: &egrave; finita ai domiciliari.</p> <p>Diviesti sarebbe stato coinvolto in un tentativo di estorsione, finito con il suo sequestro e uccisione: il 26enne sarebbe stato fatto inginocchiare, poi assassinato con 5 colpi esplosi a distanza ravvicinata da due pistole diverse, per poi essere bruciato in alcuni copertoni. Proprio dagli accertamenti sul 41enne Kamberi gli investigatori hanno scoperto "la presenza di un gruppo strutturato con sede in Albania specializzato in riciclaggio di denaro e traffico di droga e che attraverso l'omicidio di Diviesti ha mostrato la ferocia e l'ostentazione della violenza con cui le mafie vogliono produrre assoggettamento", ha spiegato il procuratore aggiunto della Dda di&nbsp;Bari, Giuseppe Gatti. Kamberi, irreperibile dalle ore successive al delitto, era stato poi arrestato in Ungheria per la detenzione di 24 chili di cocaina pura, nell'ambito di un altro procedimento della Procura di Trani.&nbsp;</p> <p><video width="300" height="150" controls="controls"> <source src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/WhatsApp_Video_20260526_at_081010.mp4" type="video/mp4" /></video></p> <p>L&rsquo;operazione, eseguita in Italia e in Albania, &egrave; stata portata avanti in maniera congiunta dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e dalla Procura speciale anticorruzione e criminalit&agrave; organizzata di Tirana, nell&rsquo;ambito di una squadra investigativa comune costituita con il sostegno e il coordinamento di Eurojust.</p> <p>Le indagini sono state condotte dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari e dalla Squadra Mobile della Questura di Andria. Il delitto Diviesti non sarebbe legato soltanto a questioni economiche o a debiti di droga, ma sarebbe la risposta a un "affronto": sono state contestate anche violenze punitive e una tentata estorsione ai danni di Diviesti. Il ritrovamento del cadavere &egrave; avvenuto grazie a una microspia installata su un'auto a noleggio, con cui venne rilevata una sosta del veicolo nelle campagne tra Canosa e Minervino. Dia e squadra mobile effettuarono un sopralluogo nel posto indicato fino al ritrovamento del corpo all'interno di cave di tufo. Diviesti sarebbe stato portato in un luogo isolato, ucciso e poi bruciato per cancellare il cadavere e lanciare un messaggio al gruppo: chi sbaglia paga. Al punto che un amico della vittima, che aveva denunciato &nbsp;una tentata estorsione, dopo l'omicidio prov&ograve; a ritrattare perch&eacute; temeva di "fare la fine di Diviesti".</p> <p>Kamberi, il capo del gruppo, voleva far rispettare la sua supremazia criminale. Per questo il 30 marzo 2025 avrebbe aggredito Diviesti su una spiaggia di Barletta, come reazione al mancato pagamento di un debito da 500 euro (poi scesi a 300 dopo il noleggio di un auto). &nbsp;Il giorno dell'omicidio Diviesti avrebbe assistito a una lite tra un suo amico e due degli indagati, che si sarebbero rivolti a Kamberi per chiedere "giustizia": l'albanese e i due complici sarebbero quindi andati a cercare Diviesti e il suo amico, che probabilmente si salv&ograve; solo perch&eacute; nel frattempo venne fermato dai carabinieri e arrestato in quanto armato.&nbsp;Kamberi &egrave; ritenuto al vertice di un gruppo di trafficanti di droga che avrebbe garantito un flusso ininterrotto di denaro contante verso l'Albania, compresi i 680mila euro sequestrati dalla polizia albanese il 14 novembre 2024 al valico di frontiera di Murriqan (tra Montenegro e Albania) a seguito di indicazioni fornite dal Centro Operativo Dia di Bari. In precedenza ai familiari di Kamberi erano stati sequestrati oltre 412mila euro in contanti. Kamberi e 9 connazionali sono stati arrestati su disposizione del Tribunale di Tirana con alcuni suoi familiari e il proprietario e due dipendenti di una societ&agrave; di trasporto. Un altro narcotrafficante &egrave; ancora irreperibile.</p> <p><img src="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/upload/2026_05_26/WhatsApp_Image_2026-05-26_at_17.35.07-1779809903254.jpeg" alt="Il colonnello Giulio Leo" width="864" height="1920" /></p> <p>&laquo;Dobbiamo abituarci a non parlare pi&ugrave; soltanto di criminalit&agrave; organizzata a cerniera tra Bari e Foggia. La Bat sta assumendo una propria autonomia, una propria forza, ed &egrave; in grado di relazionarsi con mafie estere, in particolare con quelle albanesi&raquo;. Lo ha spiegato il colonnello Giulio Leo, capocentro della Dia di Bari. Le organizzazioni criminali albanesi &laquo;si propongono sempre pi&ugrave;, sul territorio pugliese, come fornitori privilegiati di sostanze stupefacenti&raquo;. Da qui deriverebbero &laquo;enormi capitali che rientrano in Albania per essere investiti con maggiore facilit&agrave; rispetto all'Italia&raquo;. Leo ha descritto i clan albanesi come &laquo;una mafia violentissima, abituata a operare come facevano le nostre mafie venti o trent'anni fa&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Amministrative 2026 in Puglia, ecco tutti i 48 sindaci eletti I NOMI</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1989225/amministrative-in-puglia-2026-ecco-i-sindaci-eletti-i-nomi.html</link>
      <description>I risultati definitivi. Ad Andria arriva la riconferma della sindaca uscente Giovanna Bruno, mentre in sei centri (Molfetta, Trani, San Giovanni Rotondo, S. Vito dei Normanni, Tricase e Casarano) si va al ballottaggio il 7-8 giugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>ELEZIONI,PUGLIA,SINDACI,ELETTI,NOMI</category>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 18:43:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="302" data-end="634">E' completa la mappa dei sindaci eletti in Puglia dopo lo scrutinio delle elezioni amministrative 2026. Tra sindaci eletti al primo turno e cinque ballottaggi (in programma il 7 e l'8 giugno) i dati del ministero dell'Interno consentono di tracciare il bilancio.</p> <h3 data-start="302" data-end="634">BARI</h3> <p>A <strong data-start="1359" data-end="1371">Molfetta </strong>si va al ballottaggio.&nbsp;Il centrosinistra ufficiale con <strong data-start="1428" data-end="1448">Manuel Minervini</strong> (44,57%) sfider&agrave; <strong data-start="1483" data-end="1506">Pietro Mastropasqua</strong>&nbsp;(civico di centrosinistra) con il 36,07%. Fuori il centrodestra di <strong data-start="1536" data-end="1554">Adamo Logrieco</strong> al 19%.</p> <p data-start="302" data-end="634"><strong>Fiorenza Pascazio</strong>, sindaca di <strong>Bitetto</strong> e presidente dell&rsquo;Anci Puglia, ha conquistato la conferma con il 68% di preferenze, contro il 32% dello sfidante Nicola Rutigliano. La norma che prevede un terzo mandato consecutivo &egrave; solo per i comuni sotto i 15mila abitanti.</p> <p data-start="827" data-end="1037">A <strong data-start="829" data-end="840">Modugno</strong>&nbsp;(dove il centrodestra era assente) si impone il civismo: il candidato <strong data-start="876" data-end="899">Giuseppe Montebruno</strong>, sostenuto da cinque liste civiche, conquista la vittoria gi&agrave; al primo turno con il 57,59% superando Giovanni Lomoro (39,33%).</p> <p data-start="1039" data-end="1355">A <strong data-start="1041" data-end="1055">Conversano</strong>&nbsp;vittoria per il sindaco uscente <strong data-start="1127" data-end="1148">Giuseppe Lovascio</strong>, sostenuto da liste civiche che avrebbe il record per la quarta volta come primo cittadino. Con il 53,82% dei consensi, Lovascio ha ottenuto la riconferma, mentre lo sfidante del centrosinistra <strong data-start="1301" data-end="1328">Francesco Paolo Fanizzi</strong> si &egrave; fermato al 24,8%.</p> <p data-start="1357" data-end="1590">A <strong>Capurso</strong> c'&egrave; la conferma di <strong>Michele Laricchia</strong> (civico) con il 76,91%. Ha battuto Beatrice Zippo (centrosinistra) con il 14,43% e Giusi Pepe (civica, collegata a Sandro Cataldo) con l'8,66%.</p> <p data-start="1357" data-end="1590"><span>Francesco Rutigliano &egrave; il nuovo sindaco di<strong> Grumo Appula</strong> con il 52,88%. A&nbsp;<strong>Corato</strong>&nbsp;conferma al primo turno per il sindaco uscente <strong>Corrado De Benedittis</strong> con il 55,6%. Riconferma anche per il primo cittadino uscente di<strong> Palo del Colle</strong>, <strong>Tommaso Amendolara</strong>, con il 53,87%. A <strong>Locorotondo</strong> vince di misura il centrosinistra con&nbsp;<strong>Vittorino Smaltino&nbsp;</strong>(48,93%) contro Vitantonio Speciale (46,23%): il distacco &egrave; di poco pi&ugrave; di 200 voti<strong>.</strong></span></p> <h3 data-start="302" data-end="634">FOGGIA</h3> <p>La sfida pi&ugrave; importante &egrave; andata in scena a San Giovanni Rotondo, e avr&agrave; una appendice con un ballottaggio tutto al femminile: <strong>Floriana Natale</strong> (35%) contro <strong>Rossella Fini</strong> (34,3%).</p> <p data-start="636" data-end="1100">Ad <strong>Accadia</strong> &egrave; stato eletto <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Agostino De Paolis</span></span></strong>, riconfermato alla guida del Comune con un risultato bulgaro (94,21%). <span class="" data-state="closed"></span> A <strong>Monteleone di Puglia</strong> vittoria per <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal"><strong>Sebastiano Maraschiello</strong> (54,36%)</span></span>, mentre a <strong>Candela</strong>&nbsp;come unico candidato in corsa, &egrave; stato eletto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal"><strong>Giuseppe De Vitto</strong> che ha ottenuto il 100%</span></span>. A <strong>Rocchetta Sant&rsquo;Antonio</strong> affermazione per <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Maria Pia Fabrizio</span></span></strong>&nbsp;(54,87%) e a <strong>Serracapriola</strong> eletto <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Michele Leombruno</span></span></strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal"> (44,1%)</span></span>.&nbsp;</p> <p data-start="307" data-end="696">A <strong>Mattinata</strong> invece ha conquistato la fascia tricolore <strong>Michele Bisceglia</strong>, candidato unico (affluenza del 53,79%).&nbsp;<span>A <strong>Lucera</strong>&nbsp;si va avanti con <strong>Giuseppe Pitta</strong> (53,29%) che ha battuto il civico Vincenzo Checchia (32,25%): &egrave; per la seconda volta sindaco al primo turno.&nbsp;A <strong>Cagnano Varano</strong> vince <strong>Matteo Lombardi</strong> con il 38,37%: appena 200 voti in pi&ugrave; rispetto a Michele Di Pumpo.&nbsp;</span>A <strong>Casalvecchio di Puglia</strong> eletto<strong> No&egrave; Andreano</strong> con il 75,84%. A<span>&nbsp;</span><strong>Ordona </strong>&egrave; stata eletta&nbsp;<strong>Adalgisa La Torre</strong><span>&nbsp;con il&nbsp;</span><strong>54,9</strong><span>% dei voti contro</span><span>&nbsp;</span><strong>Serafina Maria Concetta Stella</strong><span>, che ha raccolto il&nbsp;</span><strong>45,1</strong><span>%</span><span>.</span></p> <h3 data-start="636" data-end="1100">LECCE</h3> <p>A <strong>Tricase</strong> si va verso il secondo turno con la sfida tra <strong>Andrea Morciano</strong>&nbsp;(24,98%) e il sindaco uscente <strong>Antonio De Donno</strong> (22,7%), in una corsa molto frammentata che ufficialmente vede al via solo liste civiche. Ballottaggio anche a&nbsp;<strong data-start="2936" data-end="2948">Casarano</strong>&nbsp;tra il sindaco uscente <strong data-start="3006" data-end="3026">Ottavio De Nuzzo</strong>&nbsp;(40,8%) e lo sfidante del centrosinistra <strong data-start="3060" data-end="3075">Marco Nuzzo</strong> (28,85%), mentre restano pi&ugrave; distanti Laura Parrotta e Luigi Anastasia.</p> <p>Colpo del centrodestra a <strong data-start="2536" data-end="2549">Gallipoli</strong>, dove l&rsquo;ex sindaco <strong data-start="2569" data-end="2586">Flavio Fasano</strong> torna alla guida della citt&agrave; con il 51,33% della coalizione di centrodestra dopo il confronto con <strong data-start="2674" data-end="2688">Tony Piteo</strong> (centrosinistra) e <strong data-start="2708" data-end="2727">Silvia Coronese</strong>.&nbsp;</p> <p>A <strong>Maglie</strong> vince con il 31,19% il sindaco uscente <strong>Ernesto Toma</strong>, fedelissimo di Raffaele Fitto, magliese doc, contro Antonio Fitto, zio del vicepresidente esecutivo della Commissione europea, e soprattutto contro Sara De Pascalis, esponente del centrosinistra, superata con appena 90 voti di scarto.&nbsp;</p> <p><strong>Martano e Ruffano</strong>&nbsp;hanno i sindaci prima di procedere allo spoglio essendo unici candidati. A Martano &egrave; stato confermato <strong>Fabio Tarantino</strong>, presidente della Provincia di Lecce. A Ruffano con una lista civica &egrave; stato eletto l'uscente <strong>Antonio Cavallo </strong>caduto a seguito di una inchiesta su appalti truccati.&nbsp;</p> <p data-start="1102" data-end="1193">A <strong>San Pietro in Lama</strong> il nuovo sindaco &egrave; <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Vito Pietro Mello </span></span></strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">(71,79%)</span></span>. Ad<strong> Arnesano</strong> eletto <strong>Emanuele Solazzo</strong> (62,67%). A <strong>Caprarica di Lecce </strong>il nuovo sindaco &egrave;&nbsp;<strong>Paolo Greco</strong> (62,67%). Nel paese della pizzica, <strong>Melpignano</strong>, confermata <strong>Valentina Avantaggiato</strong> (58,55%). A <strong>Sogliano Cavour</strong> il sindaco &egrave; <strong>Angelo Polimeno</strong> (50,1%) che ha battuto Giuseppina Nuzzaci. A <strong>Castro</strong> eletto <strong>Luigi Coluccia</strong> (62,8%). A <strong>Uggiano la Chiesa</strong> eletto <strong>Luca Leo</strong> (50,07%) su Giuseppe Salvatore Piconese (49,93%).&nbsp;</p> <p data-start="1102" data-end="1193">A <strong data-start="2590" data-end="2612">Monteroni di Lecce</strong> resta alla guida la sindaca <strong data-start="2641" data-end="2662">Mariolina Pizzuto</strong>, con il 64,4% contro il 28,83% di Massimo Bellini.&nbsp;A <strong data-start="2723" data-end="2747">Corigliano d&rsquo;Otranto</strong> torna sindaca <strong data-start="2762" data-end="2775">Ada Fiore</strong>, che vince di misura (38,87%) su Andrea Coccioli (36,67%) per meno di 100 voti. A <strong data-start="2313" data-end="2327">Cutrofiano</strong> vittoria per <strong data-start="2341" data-end="2360">Luigi Melissano </strong>(45,58%)&nbsp;che supera gli sfidanti Giovanni Russo, Oriele Rolli ed Elena Ligori. A <strong>Gagliano del Capo</strong> eletto <strong>Gianfranco Melcarne</strong> (51,93%) di misura su Riccardo Monteduro.&nbsp;A <strong data-start="2124" data-end="2134">Racale</strong> riconferma netta per <strong data-start="2156" data-end="2176">Antonio Salsetti</strong>, con oltre il 92% dei consensi. A <strong>Calimera</strong> eletto Giuseppe Mattei con il 50,69%. A&nbsp;<strong>Porto Cesareo</strong><span>&nbsp;eletto&nbsp;</span><strong>Francesco Schito</strong><span>, con il </span><strong>52,89</strong><span>% dei voti, su </span>Silvia Tarantino<span>&nbsp;con </span><span>il&nbsp;</span>47,11<span>% dei voti.</span></p> <p data-start="2511" data-end="2834">A&nbsp;<strong>Presicce-Acquarica</strong><span>&nbsp;vince di dieci voti&nbsp;</span><strong>Giacomo Palese</strong><span>, con </span><span>il&nbsp;</span><strong>50,09</strong><span>%, su </span>Paolo Rizzo<span>&nbsp;con i</span><span>l&nbsp;</span><strong>49,91</strong><span>%.</span></p> <p data-start="2836" data-end="3103"></p> <h3 data-start="1102" data-end="1193">BAT</h3> <p data-start="1195" data-end="1445"><strong>Andria </strong>ha riconfermato al primo turno&nbsp;con un plebiscito la sindaca <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal"><strong>Giovanna Bruno</strong> del centrosinistra (77%)</span></span>. A <strong>Trani</strong> sar&agrave; ballottaggio tra <strong>Marco Galiano</strong> del centrosinistra (40,69%) sostenuto da Pd-Popolari- Italia viva - Alleanza verdi a sinistra- Popolari con Galiano e Per, contro <strong>Angelo Guarriello</strong> (30%) del centrodestra sostenuto da FdI- Movimento Trani libera - lista Angelo Guarriello- Forza Italia. Infine a <strong>Minervino Murge</strong> vince <strong>Massimiliano Bevilacqua</strong> con il 48,85%.</p> <h3 data-start="1195" data-end="1445">BRINDISI</h3> <p data-start="1195" data-end="1445">La sfida pi&ugrave; importante a <strong>Mesagne</strong>&nbsp;dove il nuovo sindaco &egrave; <strong>Francesco Rogoli</strong> (segretario provinciale del Pd) che ha ottenuto l'86,37%. La candidata del centrodestra Giorgia Campana si &egrave; fermata al 13,63%.</p> <p data-start="1195" data-end="1445"><strong data-start="1644" data-end="1664">Angelo Palmisano</strong>&nbsp;del centrodestra rieletto sindaco di <strong data-start="1691" data-end="1711">Ceglie Messapica</strong>, con il 67,16%.</p> <p data-start="1195" data-end="1445"><strong>Latiano</strong> passa al centrodestra: vittoria netta di <strong>Angelo Caforio</strong> con il 74,75%.&nbsp;<span>A <strong>Torchiarolo</strong> trionfa il sindaco <strong>Elio Ciccarese</strong> (72,78%).&nbsp;</span></p> <p data-start="1195" data-end="1445"><span>A<strong> San Vito dei Normanni</strong>&nbsp;ballottaggio tra <strong>Marco Ruggiero</strong> (37,66%), esponente del Campo largo, e uno dei due candidati del centrodestra, <strong>Giacomo Viva</strong> (38,18%).&nbsp;</span></p> <h3 data-start="1195" data-end="1445">TARANTO</h3> <p>A <strong>Fragagnano</strong> eletta sindaca <strong>Lucia Traetta</strong> (63,12%).&nbsp;A <strong>Roccaforzata</strong> la fascia tricolore va a <strong>Mario Santo</strong>&nbsp;(58,55%) mentre a <strong>Montemesola</strong> eletto <strong>Vito Antonio Punzi</strong> (56,75%). A <strong>Laterza</strong>&nbsp;rivince dopo 16 anni <strong>Giuseppe Cristella&nbsp;</strong>(44,27%) supportato da una sola lista civica, infine a <strong>Manduria</strong> &egrave; stato eletto con ampio consenso <strong>Domenico Sammarco</strong> del centrodestra (58,35%).</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Regione Puglia, i sindacati attaccano: «Troppe gerarchie e pochi dirigenti, così non funziona»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1988752/regione-puglia-i-sindacati-attaccano-troppe-gerarchie-e-pochi-dirigenti-cosi-non-funziona.html</link>
      <description>Secondo le sigle la struttura regionale è «sovradimensionata» e troppo gerarchica: 73 sezioni contro 33 servizi, ritardi nelle pratiche e rischio di colli di bottiglia per cittadini e imprese</description>
      <category>sindacati</category>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 11:46:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>La Regione pu&ograve; contare su 100 dirigenti ma &egrave; organizzata con 162 strutture dirigenziali. Il risultato &egrave; un &laquo;sovradimensionamento strutturale&raquo; che crea &laquo;forte asimmetria&raquo; e troppa gerarchizzazione, perch&eacute; a fronte di 73 &laquo;sezioni&raquo; (gli uffici di livello pi&ugrave; elevato) ci sono appena 33 servizi, la gran parte dei quali coperti a interim: come un esercito con 73 generali e 33 colonnelli. &laquo;La narrazione del modello piramidale, che da oltre un quarto di secolo fonda l&rsquo;organizzazione gerarchica della macrostruttura regionale, nell&rsquo;ultimo quinquennio si &egrave; completamente dissolta&raquo;, accusano in una lunga nota i sindacati Direts, Cisl Fp e Uil Fpl che chiedono ai vertici regionali di cambiare strategia.</p> <p>L&rsquo;organizzazione varata nel 2021 prevedeva 151 posizioni dirigenziali. Ma &egrave; soprattutto la crescita delle Sezioni a costituire - secondo i sindacati - una anomalia: sulla carta le Sezioni dovrebbero coordinare il lavoro dei Servizi, ma &laquo;essendo solo 5 (su 73) le Sezioni che incardinano al proprio interno almeno 2 Servizi con distinti dirigenti, la supposta funzione di coordinamento &egrave; nei fatti pressoch&eacute; marginale, anche perch&eacute; nella maggioranza dei casi &egrave; assunta ad interim verticale dal medesimo dirigente di Sezione&raquo; in modo che &laquo;la molteplicit&agrave; di incarichi assunti del medesimo dirigente determina importanti ed evidenti sperequazioni retributive&raquo;. E inoltre si &laquo;consolidano posizioni eccessivamente influenti, i cui riflessi in termini di un&rsquo;adeguata valutazione del rischio corruttivo sfuggono totalmente all&rsquo;attuale modello&raquo;.</p> <p>Come se non bastasse, accusano i sindacati, la Regione dal 2023 ha istituito le posizioni di &laquo;elevata qualificazione&raquo; affidate ai funzionari, i cui &laquo;compiti, funzioni, autonomia, consistenza di risorse assegnate&raquo; appaiono &laquo;addirittura superiori a quelli dei dirigenti di Servizio&raquo;. Il risultato? &laquo;Vi sono procedimenti regionali che per l&rsquo;approvazione di atti hanno flussi di attivit&agrave; che interessa pi&ugrave; livelli dirigenziali afferenti a diverse Sezioni, con la formazione di colli di bottiglia, che ritardano significativamente l&rsquo;arrivo di risposte sia ai cittadini sia alle imprese, talvolta quando si sono gi&agrave; verificati cambiamenti di mercato che rendono l&rsquo;iniziativa privata obsoleta prima ancora di nascere&raquo;.</p> <p>I sindacati chiedono quindi che anche la Puglia, come hanno fatto Toscana e Piemonte (che hanno organizzazioni regionali comparabili), istituisca la cosiddetta &laquo;fascia unica dirigenziale&raquo; con graduazione degli incarichi, da dimensionare su un numero adeguato rispetto alla disponibilit&agrave; di personale. Un diverso modello organizzativo, che in Toscana e Piemonte &egrave; basato su Direzioni e Settori, e che richiederebbe una totale riscrittura del modello Maia.</p> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Puglia, stretta sugli affitti brevi: ai Comuni il potere di limitare le nuove locazioni turistiche</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1988740/puglia-stretta-sugli-affitti-brevi-ai-comuni-il-potere-di-limitare-le-nuove-locazioni-turistiche.html</link>
      <description>Approvato disegno di legge della giunta Decaro contro l’overtourism: tetti alle autorizzazioni nelle aree più congestionate per tutelare case e residenti senza frenare il turismo  </description>
      <author>Rosanna Volpe</author>
      <category>affitti brevi,regione puglia</category>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 11:03:19 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Arriva la stretta della Regione Puglia sulle locazioni turistiche e sugli affitti brevi. La giunta regionale ha approvato un disegno di legge che introduce la possibilit&agrave;, per i Comuni a pi&ugrave; alta pressione turistica, di fissare limiti, criteri e tetti alle nuove aperture, intervenendo su un fenomeno in forte espansione e sempre pi&ugrave; impattante sugli equilibri abitativi dei centri urbani. Il provvedimento &ndash; che ora passer&agrave; all&rsquo;esame del Consiglio regionale - nasce per governare il fenomeno dell&rsquo;<i>overtourism</i> e fornire agli enti locali strumenti pi&ugrave; efficaci per evitare che la crescita dei flussi turistici si traduca in una progressiva riduzione dell&rsquo;offerta di abitazioni destinate ai residenti. L&rsquo;obiettivo &egrave; riequilibrare il mercato immobiliare, tutelando la funzione residenziale dei centri urbani e mantenendo al tempo stesso il turismo come leva economica fondamentale per il territorio.</p> <p><strong><span class="GN4_pre">I NUMERI</span></strong> <span class="GN4_post">Il fenomeno delle locazioni turistiche brevi, trainato dalle piattaforme digitali, ha conosciuto negli ultimi anni una crescita costante e strutturale. In Puglia risultano oggi 44.883 immobili attivi destinati a questo tipo di utilizzo. Nel 2025 queste attivit&agrave; incidono per il 18,7 per cento degli arrivi turistici e per il 17,1 per cento delle presenze complessive, con un incremento significativo rispetto all&rsquo;anno precedente. Un&rsquo;espansione che ha contribuito alla vitalit&agrave; economica dei territori ma che, allo stesso tempo, ha inciso in modo rilevante sulla disponibilit&agrave; abitativa e sugli equilibri sociali di molte citt&agrave; e localit&agrave; a forte vocazione turistica.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">IL DISEGNO DI LEGGE IN 9 ARTICOLI</span> </strong><span class="GN4_post">Nel dettaglio, l&rsquo;articolo 2 prevede che i Comuni possano individuare, all&rsquo;interno del proprio territorio, specifiche zone o aree omogenee e stabilire per ciascuna di esse criteri e limiti puntuali per le nuove attivit&agrave; di locazione turistica, fino alla possibilit&agrave; di fissare un tetto massimo di autorizzazioni. Nell&rsquo;adottare tali regolamenti, le amministrazioni dovranno prevedere anche un regime transitorio che tenga conto delle unit&agrave; immobiliari gi&agrave; utilizzate, nel rispetto della normativa vigente. Gli altri articoli del disegno di legge aggiornano e integrano una serie di obblighi e adempimenti gi&agrave; previsti dalla normativa regionale, in particolare in materia di comunicazione dei prezzi, dei servizi e di rilevazione dei dati sul movimento turistico a fini statistici.</span></p> <p><strong><span class="GN4_pre">GLI OBIETTIVI</span> </strong><span class="GN4_post">Nelle intenzioni della Regione - secondo quanto dichiarato dal presidente, Antonio Decaro - non c&rsquo;&egrave; una finalit&agrave; punitiva n&eacute; l&rsquo;intenzione &egrave; quella di frenare lo sviluppo del settore turistico, che resta una componente centrale dell&rsquo;economia pugliese. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di governare una crescita che, in alcune aree, ha superato livelli di sostenibilit&agrave;, incidendo sulla disponibilit&agrave; di case per i residenti e sulla struttura sociale dei centri urbani. L&rsquo;intervento viene letto anche in chiave di riequilibrio territoriale, con la possibilit&agrave; di favorire lo sviluppo dei centri minori e delle aree interne, ancora meno coinvolte dai grandi flussi turistici, in un&rsquo;ottica di maggiore sostenibilit&agrave; complessiva del sistema regionale.</span></p> ]]></content:encoded>
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    </item>
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      <title>Puglia, dopo i manager Asl tocca ai 13 capi dipartimento della Regione. L'ipotesi: cambiare quasi tutto I NOMI</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1988031/regione-puglia-dopo-i-manager-asl-tocca-ai-13-capi-dipartimento-i-nomi.html</link>
      <description>Il metodo-Decaro anche per i nuovi direttori degli assessorati. In cinque verso il rinnovo, in arrivo Abbaticchio e Colacicco</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>asl,decaro,puglia,direttori di dipartimento</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1988031/regione-puglia-dopo-i-manager-asl-tocca-ai-13-capi-dipartimento-i-nomi.html</guid>
      <pubDate>Mon, 25 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Con le nomine dei sette nuovi direttori generali delle aziende sanitarie il presidente Antonio Decaro ha inaugurato un metodo: sulle partite strategiche, quelle su cui ci mette la faccia, il governatore &egrave; titolare in prima persona delle scelte e non c&rsquo;&egrave; spazio per la mediazione politica. Un metodo che, presto, torner&agrave; alla prova dei fatti: entro un mese la Regione deve infatti designare i 13 nuovi direttori di dipartimento.</p> <p>Si tratta di nomine assolutamente discrezionali e per le quali, a differenza dei direttori generali, non serve nessun titolo specifico. Ma se la partita delle Asl ha insegnato qualcosa, anche in questo caso &egrave; probabile che Decaro voglia cambiare tutto per marcare la discontinuit&agrave; dal suo predecessore. .</p> <p>La riorganizzazione dei dipartimenti &egrave; stata varata il 29 aprile, e gli avvisi pubblici per le candidature si chiuderanno il 12 giugno (gli incarichi attuali, in scadenza il 7 giugno, dovrebbero essere ulteriormente prorogati): a differenza delle Asl, per le quali sono stati necessari due mesi, in questo caso la scelta dovrebbe essere pi&ugrave; rapida..</p> <p>La macchina amministrativa della Regione &egrave; guidata dal capo di gabinetto Davide Pellegrino, che ha ridisegnato il modello intorno alla centralit&agrave; degli uffici della giunta: &egrave; qui che devono convergere tutte le decisioni strategiche, anche quelle relative alla sanit&agrave;. Un meccanismo che deve basarsi su persone efficienti, ma nel quale la fiducia gioca un ruolo fondamentale...<i></i></p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Flotilla, fermato gruppo a Sirte con due italiani, forse arrestati: uno è pugliese</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1988128/flotilla-fermato-gruppo-a-sirte-con-due-italiani-forse-arrestati-uno-e-pugliese.html</link>
      <description>Farnesina e organizzatori in contatto per verifiche. Tra i dispersi anche due italiani, mentre il convoglio era in transito verso la Libia orientale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>domenico centrone,flotilla,puglia</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1988128/flotilla-fermato-gruppo-a-sirte-con-due-italiani-forse-arrestati-uno-e-pugliese.html</guid>
      <pubDate>Sun, 24 May 2026 20:51:26 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="252" data-end="504">Sono in corso verifiche da parte dell&rsquo;Unit&agrave; di crisi della Farnesina dopo la perdita di contatti con una decina di attivisti del Global Sumud Land Convoy, impegnato nel tentativo di portare aiuti umanitari verso Gaza attraverso il Nord Africa.</p> <p data-start="506" data-end="832">Il convoglio, composto da mezzi e attivisti internazionali, sta attraversando Mauritania, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto con l&rsquo;obiettivo di raggiungere il valico di Rafah.&nbsp;Tra loro ci sono anche due italiani, un pugliese e una piemontese, in particolare&nbsp;il docente di produzione cinematografica Domenico Centrone, il cui profilo &egrave; seguito dai sostenitori dell&rsquo;iniziativa.</p> <p data-start="834" data-end="1139">Secondo quanto riferito dagli organizzatori e dalla portavoce della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, i contatti si sarebbero interrotti nelle scorse ore nei pressi di Sirte, in Libia, dove il gruppo si trovava in un&rsquo;area di checkpoint denominata &ldquo;5+5&rdquo;, sotto il controllo delle autorit&agrave; locali.</p> <p data-start="1141" data-end="1423">Il gruppo, composto da un&rsquo;auto e un&rsquo;ambulanza, sarebbe stato invitato a fermarsi per una fase di negoziazione relativa alla ripartenza del convoglio. Da quel momento non si hanno pi&ugrave; notizie di una decina di attivisti, tra cui due cittadini italiani, un pugliese e una piemontese.</p> <p data-start="1425" data-end="1529">&laquo;Secondo quanto ci risulta finora &ndash; ha dichiarato Delia all&rsquo;ANSA &ndash; potrebbero essere stati arrestati&raquo;.</p> <p data-start="1531" data-end="1751" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le autorit&agrave; italiane stanno seguendo la situazione attraverso i canali diplomatici e l&rsquo;Unit&agrave; di crisi della Farnesina, mentre si attendono ulteriori verifiche sulla sorte degli attivisti e sulle condizioni del convoglio.</p> <p>. Secondo quanto ci risulta finora, potrebbero essere stati arrestati&raquo;. Cos&igrave; all&rsquo;ANSA la portavoce della Flotilla, Maria Elena Delia. Sono in corso verifiche da parte dell&rsquo;Unit&agrave; di crisi della Farnesina.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Global Sumud Flotilla, il racconto choc della barese Simona Losito: «Pistole in testa e alle donne facevano alzare le magliette»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1988126/global-sumud-flotilla-il-racconto-choc-della-barese-simona-losito-pistole-in-testa-e-alle-donne-facevano-alzare-le-magliette.html</link>
      <description>Domani mattina, nella sede di Spazio 13, a Bari, Losito parteciperà ad una conferenza stampa nella quale racconterà la sua esperienza</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>simona losito,flotilla,attivista</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1988126/global-sumud-flotilla-il-racconto-choc-della-barese-simona-losito-pistole-in-testa-e-alle-donne-facevano-alzare-le-magliette.html</guid>
      <pubDate>Sun, 24 May 2026 20:35:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Ci puntavano le pistole in testa, anche togliendo la sicura. Ci hanno portato a fare delle cosiddette visite mediche dove ci hanno fotografato a maglietta alzata, alcune di noi non avevano nulla sotto la maglietta e sono state fatte girare come se fossero uno spettacolo da mostrare agli altri soldati&raquo;.</p> <p>&Egrave; il racconto fatto in una intervista al Tgr Puglia da Simona Losito, 29enne barese che era a bordo della Global Sumud Flotilla e che &egrave; tornata in Italia dopo l&rsquo;abbordaggio da parte della marina israeliana e alcuni giorni di detenzione. &laquo;In quel momento ero legata con le mani dietro la schiena, - racconta l&rsquo;attivista - avevo la testa sul pavimento. Qualsiasi movimento facessimo c'era sempre un soldato che ci spingeva la faccia nel terreno&raquo;. &laquo;Poi &egrave; arrivata una legale di Hadala - prosegue - che come prima cosa mi ha detto: in quanto palestinese io vi ringrazio per quello che state facendo e questo mi ha dato la forza di sopportare quello che ci hanno fatto&raquo;. Domani mattina, nella sede di Spazio 13, a Bari, Losito parteciper&agrave; ad una conferenza stampa nella quale racconter&agrave; la sua esperienza. Interverr&agrave; anche un altro attivista barese, Tony La Piccirella dello Steering Committee GSF</p>]]></content:encoded>
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    <item>
      <title>Marco Elio Rottigni (Abi): «Contro gli assalti agli Atm e le truffe la sicurezza è la priorità»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1987536/marco-elio-rottigni-abi-contro-gli-assalti-agli-atm-e-le-truffe-la-sicurezza-e-la-priorita.html</link>
      <description>Il direttore generale dell'Associazione bancaria italiana: «In Puglia si rileva una recrudescenza degli attacchi agli Atm degli sportelli bancari». E a breve a Brindisi la firma di un protocollo per contrastare l’usura</description>
      <author>leonardo petrocelli</author>
      <category>Marco elio rottigni</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1987536/marco-elio-rottigni-abi-contro-gli-assalti-agli-atm-e-le-truffe-la-sicurezza-e-la-priorita.html</guid>
      <pubDate>Sun, 24 May 2026 09:20:52 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p><strong>Marco Elio Rottigni, direttore generale dell&rsquo;Abi (Associazione bancaria italiana), quanto &egrave; importante il tema della sicurezza per il settore bancario?</strong></p> <p>&laquo;L&rsquo;Abi pone il tema della sicurezza al centro delle sue attivit&agrave;, sviluppandolo in sinergia con le banche anche attraverso iniziative pubblico-privato e strutture dedicate: ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall&rsquo;Abi, e Ossif, il Centro di Ricerca dell&rsquo;Abi sulla Sicurezza Anticrimine che coordina iniziative su tutti i territori. La sicurezza &egrave; una priorit&agrave; assoluta per le banche anche alla luce dei recenti cambiamenti nello scenario geopolitico. Il contrasto e la prevenzione di minacce che sfruttano sistemi innovativi, come l&rsquo;intelligenza artificiale, richiedono all&rsquo;intero settore bancario un impegno costante e ingenti investimenti, di circa 1 miliardo di euro l&rsquo;anno, destinati alla protezione fisica e cyber&raquo;.</p> <p><strong>La situazione della Puglia &egrave; particolarmente delicata o in linea con i riferimenti nazionali?</strong></p> <p>&laquo;In Puglia si rileva, in particolare, una recrudescenza degli attacchi agli Atm degli sportelli bancari, per questo la nostra attenzione &egrave; massima. Per potenziare le misure di prevenzione e i presidi per la sicurezza dei territori, a tutela di banche e cittadini, abbiamo lanciato con la prefettura di Bari l&rsquo;iniziativa &ldquo;Territori sicuri&rdquo;, che abbiamo poi avviato anche con la Prefettura di Torino, proseguendo il suo piano di estensione nazionale. L&rsquo;iniziativa rafforza il dialogo tra privati, Prefetture e Forze dell&rsquo;Ordine attraverso un tavolo permanente e un modello di cooperazione fondato su tre pilastri: l&rsquo;integrazione informativa, l&rsquo;azione preventiva congiunta e una lettura investigativa unitaria del fenomeno&raquo;.</p> <p><strong>&Egrave; recente la firma di Protocolli con i prefetti di Bari, Brindisi, Taranto, Foggia e poi di Lecce e di Barletta, Andria e Trani. Quali sono le principali misure previste?</strong></p> <p>&laquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; rafforzare tutti i presidi di sicurezza, rinnovando e consolidando la collaborazione tra banche e forze dell&rsquo;ordine secondo una logica di &ldquo;sicurezza partecipata&rdquo;, per contrastare minacce in continua evoluzione e individuare soluzioni efficaci a tutela della collettivit&agrave;. Ci&ograve;, infatti, &egrave; leva fondamentale per il contrasto ai fenomeni criminosi: la condivisione di dati e buone pratiche consente di costruire una difesa capace di rispondere alle minacce man mano che cambiano&raquo;.</p> <p><strong>Ma qual &egrave; la vera emergenza? Quella fisica degli assalti o quella digitale delle truffe informatiche?</strong></p> <p>&laquo;Sono fenomeni complementari. La sicurezza &egrave; da considerare un bene pubblico: affinch&eacute; sia fattiva, richiede l&rsquo;impegno di tutti. L&rsquo;evoluzione costante dei sistemi di sicurezza e il potenziamento di quelli esistenti sono la chiave per il futuro, di pari passo &egrave; fondamentale che la cultura della prevenzione sia sempre pi&ugrave; solida e diffusa. L&rsquo;Abi promuove la cultura della legalit&agrave; e della sicurezza anche supportando le banche nella formazione e nell&rsquo;accrescimento delle competenze del proprio personale, attraverso guide e campagne di informazione mirate, promuovendo attenzione da parte dei cittadini e una maggiore consapevolezza per prevenire frodi e manipolazioni, a partire da una maggiore tutela dei propri dati personali e finanziari&raquo;.</p> <p><strong>Rimanendo sul piano &laquo;fisico&raquo;, i clienti denunciano da anni il diradarsi degli Atm nei quartieri. &Egrave; solo una questione di costi o c&rsquo;entra anche la sicurezza?</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; chiaro che la protezione degli Atm &egrave; una priorit&agrave;, insieme con investimenti che vedono impegnato l&rsquo;intero settore bancario e che sfiorano i 500 milioni di euro all&rsquo;anno. Dall&rsquo;altra parte, il servizio &egrave; in profonda trasformazione, in risposta alla crescita dei pagamenti digitali. In un contesto che ha visto tra il 2008 e il 2024 in Italia il numero di operazioni effettuate con strumenti diversi dal contante passare da 4 a 14,6 miliardi di operazioni annue, le banche stanno &ldquo;ridisegnando&rdquo; la presenza sul territorio nell&rsquo;ottica di offrire una pluralit&agrave; di canali, fisici e digitali. La qualit&agrave; del rapporto con il cliente rimane il punto fermo attorno a cui ruota ogni scelta strategica. Cambia il contesto, cambiano gli strumenti, ma non cambia la centralit&agrave; della relazione e la capacit&agrave; di rispondere alle esigenze della clientela, offrendo soluzioni differenziate e multifunzioni capaci cio&egrave; di accompagnare il cliente nel rapporto con la propria banca&raquo;.</p> <p><strong>Infine, non solo truffe e assalti. Forte attenzione anche al tema dell&rsquo;usura. Abi firmer&agrave; a breve un nuovo protocollo a Brindisi. Come pu&ograve; contribuire il settore bancario a contrastare il fenomeno?</strong></p> <p>&laquo;Il Protocollo con la Prefettura si inserir&agrave; nel solco delle misure previste dall&rsquo;Accordo quadro per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell&rsquo;usura, che abbiamo rinnovato lo scorso 5 novembre con il Ministero dell&rsquo;Interno proprio per favorire l&rsquo;emersione del fenomeno e la definizione di strategie condivise. L&rsquo;iniziativa rinnova e rafforza la collaborazione tra istituzioni, settore bancario e mondo associativo, per garantire un sostegno effettivo alle vittime dei reati di usura con l&rsquo;obiettivo di individuare e condividere proposte operative volte a migliorare l&rsquo;efficacia e la tempestivit&agrave; degli interventi di prevenzione&raquo;.</p> ]]></content:encoded>
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      <title>Gigia Bucci: «Autonomia, fondi, servizi: questo Governo ha tradito ogni impegno preso con il Sud»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1987035/gigia-bucci-autonomia-fondi-servizi-questo-governo-ha-tradito-ogni-impegno-preso-con-il-sud.html</link>
      <description>La segretaria generale Cgil Puglia: le destre raccontano un Paese che non esiste, un cittadino su tre in Puglia è in condizioni di povertà relativa e i giovani emigrano</description>
      <author>Mimmo Mazza</author>
      <category>gigia bucci</category>
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      <pubDate>Sun, 24 May 2026 08:21:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>&laquo;Questo Governo ha tradito ogni impegno preso con i territori del Sud. L&rsquo;elenco sarebbe lungo ma cito autonomia differenziata, quasi azzeramento dei fondi perequativi, definanziamento di infrastrutture, tagli ai servizi pubblici essenziali. Anche il Pnrr rischia di non raggiungere gli obiettivi prefissati. Serve allora aprire una grande vertenza&raquo;. La segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, &egrave; reduce dall&rsquo;assemblea nazionale di Roma durante la quale il sindacato del quadrato rosso ha presentato la propria piattaforma con le priorit&agrave; economiche, sociali e infrastrutturali per rilanciare il Mezzogiorno.</p> <p>&laquo;Le destre raccontano un Paese che non esiste, in Puglia un cittadino su tre vive in condizioni di povert&agrave; relativa e soprattutto i giovani continuano a emigrare. Eppure ci sono opportunit&agrave; e risorse che vanno messe a valore&raquo;.</p> <p><strong>Segretaria, l&rsquo;approccio della Cgil guarda al Sud non come questione settoriale: voi dite che il futuro dell&rsquo;Italia dipende dal rilancio del Mezzogiorno.</strong></p> <p>&laquo;&Egrave; una tesi sostenuta da tantissimi economisti. Ridurre i divari territoriali, economici e sociali permette di sbloccare il potenziale inespresso delle aree pi&ugrave; fragili, ampliando il mercato interno, riducendo i costi sociali e generando un beneficio diffuso per l&rsquo;intero sistema. Ma per noi &egrave; anche il banco di prova dove si misura la tenuta della democrazia costituzionale, che deve garantire universalit&agrave; sostanziale dei diritti. E quindi il Mezzogiorno come priorit&agrave; per costruire un modello economico pi&ugrave; giusto, solidale, sostenibile, che ha al centro il lavoro&raquo;.</p> <p></p> <p><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/gazzettadelmezzogiorno/newsstand">CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA</a></p> ]]></content:encoded>
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      <title>Elezioni amministrative, domani al voto 750mila pugliesi in 54 Comuni</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1986498/elezioni-amministrative-domani-al-voto-750mila-pugliesi-in-54-comuni.html</link>
      <description>Due città capoluogo di Provincia alle urne, Andria e Trani, entrambe nella Bat. Riguardano 17 Comuni sopra i 15mila abitanti, dove quindi potrebbe esserci un turno di ballottaggio il 7 e l’8 giugno</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>elezioni amministrative</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1986498/elezioni-amministrative-domani-al-voto-750mila-pugliesi-in-54-comuni.html</guid>
      <pubDate>Sat, 23 May 2026 14:03:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Domani e luned&igrave; sono chiamati al voto circa 750mila pugliesi per il rinnovo di 54 Consigli comunali. Le elezioni amministrative riguardano 17 Comuni sopra i 15mila abitanti, dove quindi potrebbe esserci un turno di ballottaggio il 7 e l&rsquo;8 giugno.  Sono due le citt&agrave; capoluogo di Provincia che rinnoveranno i Consigli comunali, Andria e Trani, entrambe nella Bat. Nell&rsquo;area metropolitana di Bari si vota in nove Comuni. Tra questi Molfetta, dove l&rsquo;amministrazione &egrave; caduta a seguito di una inchiesta giudiziaria. Tra i Comuni pi&ugrave; grandi al voto nel Barese ci sono poi Capurso, Conversano, Corato, Palo del Colle e Modugno, questo travolto da un&rsquo;inchiesta della procura Antimafia e finito al centro di una ispezione per verificare il rischio di infiltrazioni (conclusasi senza scioglimento per mafia).</p> <p>Nel Brindisino sono cinque i Comuni dove si voter&agrave; (i pi&ugrave; grandi Ceglie Messapica, Mesagne e San Vito dei Normanni); undici in provincia di Foggia (sopra i 15mila abitanti Lucera e San Giovanni Rotondo); 21 in Salento (i pi&ugrave; grandi Casarano, Gallipoli e Tricase); cinque nel Tarantino, tra cui Manduria.  I seggi saranno aperti domani, domenica, dalle 7.00 alle 23.00 e luned&igrave; dalle 7.00 alle 15.00. Oggi pomeriggio presidenti e scrutatori procederanno all&rsquo;allestimento degli 839 seggi.</p> <p>In Puglia il 46% dei Comuni che domani andranno al voto per le elezioni amministrative ha esclusivamente uomini candidati sindaco, mentre nei piccoli Comuni il 50% degli enti non riesce a rispettare pienamente gli obiettivi sulle quote rosa nelle liste dei consiglieri comunali. &Egrave; il quadro che emerge dall&rsquo;ultima elaborazione di Centro Studi Enti Locali sulle candidature depositate per le Amministrative 2026 nei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, basata sui dati del Ministero dell&rsquo;Interno.  In Puglia, quindi, quasi la met&agrave; dei Comuni al voto presenta esclusivamente uomini candidati sindaco. Il dato regionale si attesta quindici punti sotto la media nazionale del 61%, "evidenziando - rivela il report - una situazione relativamente pi&ugrave; equilibrata rispetto ad altre aree del Mezzogiorno&raquo;. Il dato sulle quote rosa nelle liste dei consiglieri comunali nei piccoli Comuni si attesta due punti sopra la media italiana del 48%. &laquo;Il quadro pugliese - conclude lo studio - conferma quindi una situazione ancora sbilanciata: la presenza femminile cresce gradualmente nelle liste, ma continua a rimanere minoritaria nella competizione per la guida dei Municipi&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Due ingegneri, quattro economisti e nessun medico: ecco chi sono i nuovi manager delle Asl pugliesi</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1985659/due-ingegneri-quattro-economisti-e-nessun-medico-ecco-chi-sono-i-nuovi-manager-delle-asl-pugliesi.html</link>
      <description>Le scelte di Decaro: direttori generali messi al riparo dalle pressioni politiche. E resta il nodo Brindisi</description>
      <author>massimiliano scagliarini</author>
      <category>bari,asl,puglia,direttori,sanità</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1985659/due-ingegneri-quattro-economisti-e-nessun-medico-ecco-chi-sono-i-nuovi-manager-delle-asl-pugliesi.html</guid>
      <pubDate>Sat, 23 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[ <p>Due ingegneri e quattro laureati in economia, quindi nessun medico. Cinque esordienti, provenienti da esperienze amministrative. Tutti e sette scelti dopo l&rsquo;esame dei curriculum e delle note formulate dalla commissione di valutazione presieduta da Ettore Attollini, attraverso una short list di 8-10 nomi compilata insieme allo staff: il capo di gabinetto Davide Pellegrino, l&rsquo;assessore Donato Pentassuglia e il capo dipartimento Vito Montanaro. Ma ad associare i nomi alle caselle ha provveduto Antonio Decaro, in solitudine, facendo esperimenti su un foglietto di carta e cambiando diverse volte nel corso degli ultimi due mesi. Senza avvertire gli interessati, che lo hanno scoperto ieri mattina.</p> <p>La nuova squadra dei direttori generali delle Asl pugliei &egrave; una scommessa, anche se - per necessit&agrave;, pi&ugrave; che per scelta - non c&rsquo;&egrave; rottura con il passato per quanto &egrave; evidente un tentativo di &laquo;isolamento&raquo; dei manager dalle pressioni politiche dei territori. E cos&igrave; Vito Bavaro, ingegnere, dirigente dello Sviluppo economico, un passato alla Sanit&agrave; come responsabile del &laquo;cruscotto&raquo;, finisce alla Asl di Taranto. L&rsquo;altro ingegnere, Alessandro Di Bello, ex InnovaPuglia dove incapp&ograve; in una indagine sugli appalti, va invece alla Asl Bat: sono le due aziende in cui &egrave; prevista la realizzazione o l&rsquo;avvio di nuovi ospedali e dunque pu&ograve; tornare utile l&rsquo;esperienza di un ingegnere. Al Policlinico di Foggia va Yanko Tedeschi, barese, attuale direttore amministrativo a Lecce, mentre alla Asl Foggia si sposta Tiziana Di Matteo dalla Bat, unica quota rosa: Decaro ha esaminato, senza esserne convinto, altre candidate extra-Puglia e poi ha optato per confermare l&rsquo;unica uscente. A Lecce arriva Gianluca Capochiani, fasanese, direttore amministrativo del Policlinico di Bari cui tocca l&rsquo;incarico pi&ugrave; delicato. All&rsquo;Irccs di Bari c&rsquo;&egrave; il ripescaggio di Tommaso Stallone, che aveva lasciato Castellana per decorrenza dei due mandati: al suo posto va Michelangelo Armenise, direttore amministrativo uscente a Foggia, unico quarantenne del gruppo...</p> <h3><a href="https://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO</a></h3> ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title>Sanità, Decaro mette i puntini sulle i: «Aumentare le tasse? Una sconfitta, ma c'è disinformazione». Poi la stoccata ad Arianna Meloni VIDEO</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1985447/sanita-decaro-mette-i-puntini-sulle-i-aumentare-le-tasse-e-una-sconfitta-ma-qualcuno-fa-disinformazione-video.html</link>
      <description>«Qualcuno sta facendo sopra la campagna elettorale. La Corte dei Conti attesta che l'aumento dei costi della sanità nel nostro Paese ha superato per 5 miliardi di euro il Fondo sanitario nazionale: questo non succede perché le Regioni sprecano»</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>sanità,antonio decaro</category>
      <guid>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1985447/sanita-decaro-mette-i-puntini-sulle-i-aumentare-le-tasse-e-una-sconfitta-ma-qualcuno-fa-disinformazione-video.html</guid>
      <pubDate>Fri, 22 May 2026 18:09:00 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Qualche giorno fa ho dovuto aumentare l&rsquo;addizionale Irpef per coprire il disavanzo sanitario, ed oggi sono qui per spiegarlo, senza trucchi o giri di parole. Lo dico subito: aumentare le tasse &egrave; una sconfitta. Sempre. Indipendentemente da chi governa. Ovviamente non sono contento&raquo;. Lo dice in un video diffuso sulla sua pagina social il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, commentando le scelte adottate per ripianare il deficit sanitario. &laquo;A pochi mesi dalle elezioni aumentare le tasse, tra i primi provvedimenti, onestamente non &egrave; una bella cosa, e poi - aggiunge - so bene le difficolt&agrave; dei pugliesi che in questi giorni vedono aumentare il costo del carburante e dell&rsquo;energia e fanno fatica ad arrivare a fine mese&raquo;.</p> <p>&laquo;Su questo aumento delle tasse qualcuno sta facendo disinformazione. Qualcuno sta speculando e sta facendo sopra la campagna elettorale. E onestamente - sottolinea - questo non lo accetto. Il disavanzo sanitario &egrave; di 349 milioni di euro. La Corte dei Conti qualche giorno fa ha messo nero su bianco che l'aumento dei costi della sanit&agrave; nel nostro Paese ha superato per 5 miliardi di euro il Fondo sanitario nazionale che lo Stato mette a disposizione delle Regioni. Questo non succede perch&eacute; le Regioni sprecano, ma succede perch&eacute; aumentano i costi della sanit&agrave;: i rinnovi contrattuali decisi dal governo ma pagati dalle Regioni, i costi dei dispositivi medici, l&rsquo;inflazione&raquo;.</p> <p>&laquo;Nel 2025, lo dice il Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze, i costi della sanit&agrave; sono aumentati del 3,6% e lo Stato ha trasferito alle Regioni l&rsquo;1,2 % rispetto all&rsquo;anno precedente; in Puglia, l&rsquo;1,09%. I conti si fanno facilmente. Il costo della sanit&agrave; nel Paese - conclude - aumenta di quattro volte pi&ugrave; velocemente rispetto a quanto il governo rimborsa le Regioni&raquo;.</p> <p><iframe width="267" height="476" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F2502549770183845%2F&amp;show_text=false&amp;width=267&amp;t=0" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" data-mce-fragment="1"></iframe></p> <p>&laquo;Durante la campagna elettorale ad Andria Arianna Meloni ha detto che 'dovremmo vergognarc&igrave;. Non so se si debba vergognare anche l&rsquo;Abruzzo guidato dal centrodestra, che l&rsquo;anno scorso ha dovuto fare una manovra sull'Irpef per coprire 180 milioni di disavanzo. O il Piemonte che anche quest&rsquo;anno ha un disavanzo sanitario ed &egrave; governato dal centrodestra&raquo;, continua nel video. &laquo;Lazio e Molise, governate dal centrodestra hanno le aliquote fiscali pi&ugrave; alte d&rsquo;Italia. Come se la vergogna dipendesse dal colore politico delle regioni. Una sorta di vergogna a Regioni alterne. Io sono dispiaciuto, ma credo - aggiunge - non si debbano vergognare neanche i miei colleghi di centrodestra, perch&eacute; stiamo vivendo una situazione comune&raquo;.</p> <p>&laquo;Sono presidente di questa Regione da quattro mesi e prima di usare la leva fiscale le abbiamo provate tutte. Abbiamo recuperato 107 milioni attraverso avanzi di amministrazione, tagli ai costi della macchina regionale e della politica, tra cui un taglio di 30 milioni alle spese del Consiglio regionale. Ma questo non basta. Il decreto legislativo 118 - conclude Decaro - prevede che bisogna utilizzare la leva fiscale: non &egrave; una scelta, ma un obbligo di legge&raquo;</p> <p></p>]]></content:encoded>
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      <title>Truffe agli anziani, al via in Puglia la campagna Uil Pensionati e Inps: «Non lasciarti raggirare»</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1985442/truffe-agli-anziani-al-via-in-puglia-la-campagna-uil-pensionati-e-inps-non-lasciarti-raggirare.html</link>
      <description>Dal 25 al 29 maggio un tour in tutte le province pugliesi per informare e prevenire raggiri e frodi, comprese quelle realizzate con l’intelligenza artificiale</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>anziani,truffe</category>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 16:56:33 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[    <p data-start="270" data-end="725">Una provincia al giorno per contrastare una delle emergenze sociali pi&ugrave; diffuse degli ultimi anni: le truffe agli anziani. Parte luned&igrave; 25 maggio da Corsano, in provincia di Lecce, la terza edizione della campagna regionale &ldquo;Truffe: non lasciarti raggirare&rdquo;, promossa dalla Uil Pensionati Puglia in collaborazione con i Coordinamenti territoriali Uilp, le A.D.A. odv, le A.D.A. Con di Terra di Puglia e con il patrocinio dell&rsquo;INPS regionale Puglia.</p> <p data-start="727" data-end="1000">L&rsquo;iniziativa attraverser&agrave; tutte le province pugliesi con incontri pubblici dedicati alla prevenzione, all&rsquo;informazione e alla sensibilizzazione sui raggiri ai danni delle persone anziane, fenomeno che negli ultimi mesi ha registrato un forte incremento in tutta la regione.</p> <p data-start="1002" data-end="1256">Secondo gli organizzatori, il problema non riguarda soltanto il danno economico subito dalle vittime, ma anche le conseguenze psicologiche che episodi di questo tipo possono provocare: perdita di fiducia, paura, senso di insicurezza e isolamento sociale.</p> <p data-start="1258" data-end="1681">La campagna punta dunque a fornire strumenti concreti per riconoscere i tentativi di truffa e sapere come reagire. Durante gli incontri sar&agrave; distribuito un vademecum informativo con le principali tipologie di raggiri oggi pi&ugrave; diffuse, un decalogo di consigli utili e una sezione dedicata alle truffe realizzate attraverso l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;intelligenza artificiale, fenomeno sempre pi&ugrave; sofisticato e difficile da individuare.</p> <p data-start="1683" data-end="1895">Un altro obiettivo dell&rsquo;iniziativa &egrave; incoraggiare le vittime a denunciare. Spesso, infatti, gli anziani tendono a non rivolgersi alle forze dell&rsquo;ordine per vergogna o per timore di essere giudicati dai familiari.</p> <p data-start="1897" data-end="2237">Agli appuntamenti prenderanno parte rappresentanti istituzionali, dirigenti dell&rsquo;INPS, operatori delle forze dell&rsquo;ordine, psicologi e rappresentanti sindacali, tra cui il segretario generale della Uil Puglia, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stefano Frontini</span></span>, e la segretaria generale della Uil Pensionati Puglia, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Tiziana Carella</span></span>.</p> <p data-start="2239" data-end="2736">Il tour partir&agrave; luned&igrave; 25 maggio alle 16 da Corsano, nel Leccese. Marted&igrave; 26 doppio appuntamento: alle 10 a Manduria, in provincia di Taranto, e alle 16.30 a Torremaggiore, nel Foggiano. Mercoled&igrave; 27 maggio gli incontri si terranno a Cassano delle Murge, nel Barese, e a Latiano, in provincia di Brindisi. Gioved&igrave; 28 maggio tappa a Barletta, mentre la chiusura della campagna &egrave; prevista venerd&igrave; 29 maggio a Bari, all&rsquo;Hotel Excelsior, con un momento conclusivo dedicato al bilancio dell&rsquo;iniziativa.</p> <p data-start="2738" data-end="2975" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;obiettivo dichiarato dagli organizzatori &egrave; rafforzare la rete di tutela intorno alle persone pi&ugrave; fragili, favorendo una maggiore consapevolezza dei rischi e una collaborazione pi&ugrave; stretta tra cittadini, istituzioni e forze dell&rsquo;ordine.</p>    ]]></content:encoded>
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      <title>Cortili Aperti, ecco le dimore storiche aperte in tutta la Puglia nel weekend</title>
      <link>https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/cultura/1985439/cortili-aperti-ecco-le-dimore-storiche-aperte-in-tutta-la-puglia-nel-weekend.html</link>
      <description>Da Lecce a Bitonto, passando per Francavilla Fontana, Taranto e il Salento: domenica 24 maggio oltre 450 luoghi esclusivi aprono gratuitamente al pubblico per la XVI Giornata Nazionale A.D.S.I. ETS. In programma visite, mostre, musica e aperture straordinarie</description>
      <author>redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it</author>
      <category>cortili aperti</category>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 16:39:58 +0000</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p data-start="385" data-end="857">Saranno Lecce, Bitonto, Francavilla Fontana, Taranto e numerosi centri del Salento i protagonisti pugliesi della XVI Giornata Nazionale dell&rsquo;Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, in programma domenica 24 maggio. Un appuntamento che, in contemporanea con il resto d&rsquo;Italia, consentir&agrave; ai visitatori di accedere gratuitamente a centinaia di luoghi normalmente chiusi al pubblico: castelli, palazzi nobiliari, ville, giardini, masserie e dimore storiche private.</p> <p data-start="859" data-end="1352">In Puglia il fulcro della manifestazione sar&agrave; ancora una volta &ldquo;Lecce Cortili Aperti&rdquo;, giunta alla XXXI edizione e organizzata dalla sezione regionale di A.D.S.I. ETS con il sostegno del Comune di Lecce. Dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30 il centro storico del capoluogo salentino diventer&agrave; un grande museo diffuso con circa quaranta aperture tra palazzi storici, chiese, cortili, chiostri e giardini animati da concerti, visite guidate, mostre, performance artistiche e danze storiche.</p> <p data-start="1354" data-end="1739">Tra le novit&agrave; dell&rsquo;edizione 2026 figurano le aperture del Castello Carlo V, del Convitto Palmieri &ndash; Polo Biblio-Museale, di Palazzo Zimara, recentemente restaurato, e della Galleria d&rsquo;Arte Miglietta. Ampio spazio sar&agrave; dedicato anche alla musica popolare salentina, ai laboratori artigianali e ai percorsi guidati in lingua italiana e inglese curati dagli studenti delle scuole leccesi.</p> <p data-start="1741" data-end="1943">Accanto al programma culturale, la citt&agrave; ospiter&agrave; anche &ldquo;Artigianato d&rsquo;eccellenza 2026&rdquo;, mostra mercato dedicata al manufatto artistico locale, nazionale e internazionale allestita al Circolo Cittadino.</p> <p data-start="1945" data-end="2369">L&rsquo;iniziativa coinvolger&agrave; in maniera significativa anche il resto della regione. In provincia di Lecce apriranno le porte numerose dimore storiche tra Cavallino, Sternatia, Minervino di Lecce, Alessano, Gallipoli, Tricase e Santa Maria di Leuca. Visitabili, tra gli altri, il Palazzo Ducale dei Castromediano a Cavallino, Palazzo Marchesale Granafei a Sternatia, il Castello Nuovo di Minervino e Palazzo Briganti a Gallipoli.</p> <p data-start="2371" data-end="2696">In provincia di Brindisi le aperture si concentreranno soprattutto a Francavilla Fontana, dove sar&agrave; possibile visitare il Castello Imperiali e numerosi palazzi storici cittadini, mentre aderiranno alla manifestazione anche la Masseria Torleanzi di San Pietro Vernotico e il Castello Dentice di Frasso a San Vito dei Normanni.</p> <p data-start="2698" data-end="2973">Nel Barese, Bitonto ospiter&agrave; la XII edizione di &ldquo;Bitonto Cortili Aperti&rdquo;, trasformando il centro cittadino in un percorso tra corti, palazzi e residenze storiche private. Anche la provincia di Taranto parteciper&agrave; all&rsquo;iniziativa con l&rsquo;apertura straordinaria di Villa Pantaleo.</p> <p data-start="2975" data-end="3227">L&rsquo;evento nazionale coinvolger&agrave; oltre 450 dimore in tutta Italia e rappresenta, secondo A.D.S.I., un&rsquo;occasione per valorizzare il patrimonio storico e artistico custodito dai privati, promuovendo al tempo stesso turismo culturale e sviluppo sostenibile.</p> <p data-start="3229" data-end="3578">&ldquo;Le dimore storiche rappresentano l&rsquo;identit&agrave; dei territori e la memoria del passato&rdquo;, ha dichiarato il presidente di A.D.S.I. Puglia, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carlo Fumarola</span></span>, sottolineando come la manifestazione consenta di riscoprire luoghi spesso inaccessibili e di trasmettere alle nuove generazioni il valore della tutela del patrimonio culturale.</p> <p data-start="3580" data-end="3826" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Grande attenzione sar&agrave; riservata anche al coinvolgimento delle scuole: centinaia di studenti saranno impegnati nell&rsquo;accoglienza dei visitatori, nelle visite guidate e nelle esibizioni musicali all&rsquo;interno delle dimore storiche aperte al pubblico.</p>]]></content:encoded>
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