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	<title>Studio Battaglia Commercialisti | CPMI</title>
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	<description>ESG &amp; Sustainable Finance</description>
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		<title>Studio Battaglia Commercialisti | CPMI</title>
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	<itunes:keywords>commercialista,londra,paolo,battaglia,banche,business,plan</itunes:keywords><itunes:summary>Paolo Battaglia, Dottore Commercialista e ICAEW Chartered Accountant, tratta temi legati alla finanza aziendale e alla fiscalità per l'internazionalizzazione.</itunes:summary><itunes:subtitle>Studio Battaglia Commercialisti - Finanza e Fiscalità per l'Internazionalizzazione</itunes:subtitle><itunes:category text="Business"><itunes:category text="Management &amp; Marketing"/></itunes:category><itunes:owner><itunes:email>info@studiobattagliacommercialisti.it</itunes:email><itunes:name>Paolo Battaglia</itunes:name></itunes:owner><item>
		<title>300 Milioni di Euro per PMI per il sostegno alla transizione industriale</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Sep 2023 10:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESG e finanza sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR e finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[pianificazione strategica]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 10 ottobre e fino al al 12 dicembre 2023 le imprese di qualsiasi dimensione operanti sull’intero territorio nazionale potranno presentare domanda per le agevolazioni previste da questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A partire dal 10 ottobre e fino al al 12 dicembre 2023 le imprese di qualsiasi dimensione operanti sull’intero territorio nazionale potranno presentare domanda per le agevolazioni previste da questa misura.</p>



<p>Si tratta di contributi a Fondo Perduto per la Transizione Industriale. In particolare, il Fondo per il sostegno alla transizione industriale ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.</p>



<p>È un’altra opportunità imperdibile per le imprese che mirano a investire in sostenibilità e innovazione che si aggiunge alla misura Investimenti Sostenibili 4.0 per la quale sono stanziati altri 400 Milioni di Euro per PMI del Sud Italia (<a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/400-milioni-di-euro-per-pmi-del-sud-italia-apertura-candidature-18-ottobre-2023-per-investimenti-sostenibili-4-0/">vedi qui una scheda</a>).</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Ente gestore</strong></h4>



<p>MINIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) del 30 agosto 2023 con Invitalia come ente gestore. Le candidature vanno presentate attraverso la loro piattaforma online.</p>



<p><strong>Fondi disponibili</strong></p>



<p>Il fondo ha una dotazione iniziale di 300 milioni di euro, con la metà dei fondi riservata alle imprese ad alto consumo energetico a valere sull’obiettivo specifico 1.3, azione 1.3.2, del PN RIC 2021 – 2027.</p>



<p>Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cosa finanzia</strong></h4>



<p>I programmi di investimento devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:</p>



<p>1. una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dall’articolo 38 del GBER o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dagli articoli 14 e 17 del Regolamento GBER. È prevista anche l’ammissibilità di spese accessorie, nel limite del 40%, connesse all’installazione di impianti da autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento, ai sensi dell’articolo 41 del Regolamento GBER.</p>



<p>2. un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dall’articolo 47 del GBER o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dagli articoli 14 e 17 del Regolamento GBER.</p>



<p>I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 2% rispetto alla situazione precedente all’intervento.</p>



<p>I suddetti programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso al Fondo, prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro ed essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo (con una eventuale proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 mesi). Entro tale termine dovrà intervenire anche l’entrata in funzione e la piena operatività degli investimenti oggetto dei programmi di sviluppo agevolato.</p>



<p><strong>Spese ammissibili</strong></p>



<p>Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 7 del Decreto del 21 ottobre 2022 relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:</p>



<p>&#8211; Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile)</p>



<p>&#8211; Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali)</p>



<p>&#8211; Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione</p>



<p>&#8211; Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate</p>



<p>La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale. In particolare, sono ammesse:</p>



<p>&#8211; spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza</p>



<p>&#8211; Spese di personale</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Quanto finanzia</strong></h4>



<p>Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto.</p>



<p>In particolare:</p>



<p>&#8211; Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese al miglioramento dell’efficienza energetica, sono concesse agevolazioni, pari al 30% delle spese ammissibili, se tali spese sono state individuate confrontando i costi dell&#8217;investimento con quelli di uno scenario controfattuale in assenza dell&#8217;aiuto.</p>



<p>Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.</p>



<p>&#8211; Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%.</p>



<p>&#8211; Qualora venga richiesta l’applicazione dalla sezione 2.6 del Temporary Framework, le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e pari al 40% dei costi agevolabili se determinati come differenza tra i costi del progetto e i risparmi sui costi o le entrate supplementari, rispetto alla situazione in assenza degli aiuti, con meccanismo di Claw-back.</p>



<p>Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese e del 15% per investimenti in grado di ridurre il consumo energetico di almeno il 25%.</p>



<p>Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità scende al 30%.</p>



<p>Con riferimento agli investimenti relativi all’installazione di impianti da autoproduzione, sono concesse agevolazioni:</p>



<p>&#8211; pari al 45% per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, con maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;</p>



<p>&#8211; pari al 30% per qualsiasi altro investimento, con maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;</p>



<p>Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese ad un uso efficiente delle risorse, sono concesse agevolazioni pari al 40% delle spese ammissibili, con maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.</p>



<p>Per quanto concerne gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto ed il valore dell’intensità è disciplinata dalla carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti ed della zona oggetto di investimento.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Chi può accedere</strong></h4>



<p>Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:</p>



<p>&#8211; essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;</p>



<p>&#8211; operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;</p>



<p>&#8211; essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;</p>



<p>&#8211; non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;</p>



<p>&#8211; non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;</p>



<p>&#8211; aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;</p>



<p>&#8211; essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.</p>



<p>&#8211; non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 21 ottobre 2022.</p>



<p>Il 50% delle risorse annualmente destinate al Fondo è riservata alle imprese energivore (ovvero quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Scadenza e modalità di presentazione della domanda</strong></h4>



<p>Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento, in via telematica accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia.</p>



<p>Si prevede una procedura valutativa a graduatoria atta a determinare l’ordine di ammissione alle valutazioni istruttorie sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento.</p>



<p>Il punteggio attribuibile a ciascun programma di investimento è determinabile sulla base dei risultati ottenuti a seguito della realizzazione del programma di investimenti in diversi ambiti ambientali.</p>



<p>I risultati ottenuti a seguito della realizzazione degli investimenti, come individuati nella relazione tecnica economica, sono valorizzati mediante l’utilizzo di indicatori specifici in relazione a ciascuno dei diversi ambiti ambientali.</p>



<p>Laddove si presentino situazioni di parità di punteggio, sarà data preferenza alla domanda di agevolazione il cui contributo agevolativo risulti più contenuto. La graduatoria finale sarà resa disponibile nella sezione dedicata sul sito internet del Soggetto Gestore, pubblicata entro 30 giorni dal termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione.</p>



<p>Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Fondo per il sostegno alla transizione industriale” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12:00 del 10 ottobre 2023 e fino alle ore 12.00 del giorno 12 dicembre 2023.</p>



<p>Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria. Le domande valutate positivamente saranno ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili.</p>



<p><strong>Normativa</strong></p>



<p>&#8211; Decreto direttoriale 30 agosto 2023</p>



<p>&#8211; Decreto interministeriale 21 ottobre 2022</p>



<p>&#8211; Legge 30 dicembre 2021, n. 234, articolo 1, comma 478 e 479 &#8211; Bilancio Di Previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e Bilancio Pluriennale per il triennio 2022-2024</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Per ulteriori informazioni, contattateci:</strong></h4>



<p><a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/400-milioni-di-euro-per-pmi-del-sud-italia-apertura-candidature-18-ottobre-2023-per-investimenti-sostenibili-4-0/mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>



<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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			<dc:creator>info@studiobattagliacommercialisti.it (Paolo Battaglia)</dc:creator></item>
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		<title>400 Milioni di Euro per PMI del Sud Italia per Investimenti Sostenibili 4.0</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 17:06:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESG e finanza sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR e finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 18 ottobre, le micro, piccole e medie imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna potranno presentare domanda per le agevolazioni previste dalla misura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A partire dal 18 ottobre, le micro, piccole e medie imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna potranno presentare domanda per le agevolazioni previste dalla misura Investimenti sostenibili 4.0..</p>



<p>Si tratta di contributi a Fondo Perduto per la Transizione Industriale.</p>



<p>La misura prevede la concessione e l’erogazione di agevolazioni in favore di programmi di investimento proposti da piccole e medie imprese <strong>conformi</strong> ai vigenti principi di tutela ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, coerente con il piano Transizione 4.0, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione europea e per quelli destinati a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare ovvero a migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa.</p>



<p>Questo articolo fornisce una panoramica completa della misura agevolativa, dettagliando tutti gli aspetti cruciali che le imprese devono conoscere per accedere ai fondi.</p>



<p>È un’opportunità imperdibile per le imprese che mirano a investire in sostenibilità e innovazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Ente gestore</strong></h4>



<p>Le informazioni sono state rese pubbliche attraverso il decreto del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) del 30 agosto 2023. L’ente gestore è Invitalia, e le candidature vanno presentate attraverso la loro piattaforma online.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Fondi disponibili</strong></p>



<p>Il fondo ha una dotazione iniziale di 400 milioni di euro, con la metà dei fondi riservata alle imprese ad alto consumo energetico a valere sull’obiettivo specifico 1.3, azione 1.3.2, del PN RIC 2021 – 2027.</p>



<p>Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cosa finanzia</strong></h4>



<p>Questo fondo è destinato a sostenere gli investimenti aziendali focalizzati sulla protezione ambientale, in linea con le politiche europee sul cambiamento climatico.</p>



<p>I progetti devono specificamente incorporare tecnologie avanzate come Internet delle Cose, cloud computing, produzione additiva, analisi di big data, robotica sofisticata, realtà aumentata e cybersecurity.</p>



<p>Queste tecnologie saranno utilizzate per espandere la capacità produttiva, diversificare l’offerta, sviluppare nuovi prodotti, aggiornare i processi produttivi esistenti o per istituire nuovi centri di produzione.</p>



<p><strong>I programmi di investimento devono:</strong></p>



<p>&#8211; prevedere l&#8217;utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l&#8217;ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma</p>



<p>&#8211; essere diretti all&#8217;ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un&#8217;unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva</p>



<p>&#8211; essere realizzati presso un&#8217;unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna)</p>



<p>&#8211; prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a euro 750.000,00 e non superiori a euro 5.000.000,00 e, comunque, al 70 percento del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, dell’ultima dichiarazione dei redditi</p>



<p>&#8211; essere avviati successivamente alla presentazione della domanda</p>



<p>&#8211; prevedere un termine di ultimazione non successivo a diciotto mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.</p>



<p>Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all&#8217;impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza prevista per l’accesso alle agevolazioni.</p>



<p>Simili premialità sono riconosciute per i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici individuati dall’articolo 9 del regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, ovvero per le PMI che abbiano aderito ad un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.</p>



<p><strong>Spese ammissibili</strong></p>



<p>Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 6 del decreto ministeriale15 maggio 2023, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:</p>



<p>1. macchinari, impianti e attrezzature</p>



<p>2. opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili</p>



<p>3. programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a)</p>



<p>4. acquisizione di certificazioni ambientali.</p>



<p>La misura ammette, inoltre, ai sensi e nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER, le spese per i servizi di consulenza. Nello specifico, sono ammesse:</p>



<p>&#8211; le spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica relativi all’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti di cui all’allegato 1 del DM 15 maggio 2023 nei limiti del 5 per cento dell’importo delle spese ammissibili relative ai beni di cui al comma 1, lettere a) e c) del predetto decreto</p>



<p>&#8211; le spese relative ai servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica di cui decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 relativa all’unità produttiva oggetto misure di efficientamento energetico nei limiti del 3 per cento dell’importo complessivo delle spese ammissibili per i soli programmi di cui all’articolo 6, comma 2 lettera b) del DM 15 maggio 2023.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Quanto finanzia</strong></h4>



<p>Gli incentivi verranno erogati come contributi diretti per gli impianti e come finanziamenti a tassi agevolati, potendo coprire fino al 75% dei costi ammissibili, che includono macchinari, infrastrutture, attrezzature, lavori di costruzione, software e licenze, ottenimento di certificazioni ambientali e servizi di consulenza.</p>



<p>Le agevolazioni saranno erogate attraverso un mix di contributo in conto impianti e finanziamenti a tasso agevolato. La quota massima delle spese qualificabili sostenute da tali incentivi sarà modulata in funzione della dimensione aziendale:</p>



<p>Per le micro e piccole imprese, il contributo in conto impianti coprirà il 50% delle spese ammissibili, mentre il restante 25% sarà oggetto di finanziamento agevolato.</p>



<p>Nel caso di medie imprese, il 40% delle spese qualificabili sarà sostenuto mediante contributo in conto impianti e il 35% attraverso finanziamenti a tasso agevolato.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Chi può accedere</strong></h4>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Settori ammessi</strong></h4>



<p>Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture) o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio “DNSH”.</p>



<p>Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 4 del decreto ministeriale 15 maggio 2023.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Settori esclusi</strong></h4>



<p>Imprese che hanno già ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea.</p>



<p>Per accedere a questo finanziamento, le piccole e medie imprese (PMI) devono rispettare le seguenti condizioni:</p>



<p>&#8211; essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese</p>



<p>&#8211; essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali</p>



<p>&#8211; non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le deroghe previste per le microimprese e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento</p>



<p>&#8211; trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi</p>



<p>&#8211; essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell&#8217;ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi</p>



<p>&#8211; aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero</p>



<p>&#8211; non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l&#8217;unità produttiva oggetto dell&#8217;investimento</p>



<p>&#8211; non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 15 maggio 2023.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Criteri di valutazione</strong></h4>



<p>Per la valutazione delle domande, verranno assegnati punti extra ai progetti che si distinguono per un elevato focus su sostenibilità ed efficienza energetica.</p>



<p>Non sono ammessi progetti che aumentino la capacità produttiva, salvo per esigenze tecniche.</p>



<p>I 400 milioni di euro saranno assegnati seguendo l’ordine cronologico delle domande presentate ogni giorno. In altre parole, tutte le richieste inviate nella stessa giornata saranno trattate come se fossero state ricevute nello stesso momento, senza tener conto dell’orario specifico di invio.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Scadenza e modalità di presentazione della domanda</strong></h4>



<p>Il decreto direttoriale del 29 agosto ha definito l’iter di presentazione per l’accesso alle agevolazioni che sarà articolato in due fasi:</p>



<p>1. compilazione della domanda per via telematica dalle ore 10.00 del 20 settembre 2023;</p>



<p>2. invio della domanda per via telematica dalle ore 10.00 del 18 ottobre 2023 al 12 dicembre 2023.</p>



<p>Lo sportello online sarà gestito da Invitalia per conto del Ministero.</p>



<p>Qualora le risorse residue disponibili non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, le domande stesse sono ammesse all’istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito fino a esaurimento della dotazione finanziaria.</p>



<p>L’accesso alla procedura informatica:</p>



<p>&#8211; prevede l’identificazione e l’autenticazione dell’impresa proponente tramite SPID o Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica;</p>



<p>&#8211; è riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal relativo certificato camerale. È possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.</p>



<p>Le imprese non residenti nel territorio italiano, in quanto prive di sede legale o sede secondaria, o amministrate da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche, possono accedere alla procedura informatica con le modalità comunicate, anche nell’ambito della stessa procedura informatica, dall’Agenzia.</p>



<p><strong>Normativa</strong></p>



<p>&#8211; Decreto direttoriale 29 agosto 2023 &#8211; Termini e modalità di presentazione delle domande (e relativi allegati)</p>



<p>&#8211; Decreto ministeriale 15 maggio 2023 &#8211; Investimenti sostenibili 4.0 PN RIC 2021-2027</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Per ulteriori informazioni, contattateci:</strong></h4>



<p><a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/400-milioni-di-euro-per-pmi-del-sud-italia-apertura-candidature-18-ottobre-2023-per-investimenti-sostenibili-4-0/mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>



<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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			<dc:creator>info@studiobattagliacommercialisti.it (Paolo Battaglia)</dc:creator></item>
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		<title>Pnrr &amp; ESG: 550 milioni per le startup nei settori della transizione ecologica e dell’innovazione</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 19:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESG e finanza sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione e controllo | Strategia | Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR e finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[bandi]]></category>
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		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Venture Capital]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministero dell’Impresa e del Made in Italy ha avviato l’utilizzo di fondi finanziati con risorse europee ricomprese nel PNRR, per stimolare la crescita del Paese tramite investimenti di capitale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Ministero dell’Impresa e del Made in Italy ha avviato l’utilizzo di fondi finanziati con risorse europee ricomprese nel PNRR, per stimolare la crescita del Paese tramite investimenti di capitale di rischio ossia venture capital diretti e indiretti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/03/Ministero-delle-imprese-e-del-made-in-Italy.png"><img decoding="async" width="381" height="86" src="https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/03/Ministero-delle-imprese-e-del-made-in-Italy.png" alt="Ministero delle imprese e del made in Italy" class="wp-image-68791"/></a></figure>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p>Questi fondi saranno gestiti da <a href="https://www.cdpventurecapital.it/cdp-venture-capital/it/home.page" target="_blank" rel="noopener">CDP Venture Capital SGR</a> e saranno destinati a startup e Pmi che possono presentare progetti per un ammontare totale di 550 milioni di euro.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/03/Marcella.-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1280" height="960" src="https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/03/Marcella.-1.jpg" alt="Marcella. 1" class="wp-image-68795" srcset="https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/03/Marcella.-1.jpg 1280w, https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/03/Marcella.-1-768x576.jpg 768w, https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/03/Marcella.-1-500x375.jpg 500w, https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/03/Marcella.-1-790x593.jpg 790w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></figure></div>


<p>Ci sono due fondi disponibili: il <a href="https://www.mise.gov.it/it/pnrr/progetti-pnrr/pnrr-finanziamento-di-start-up" target="_blank" rel="noopener">Digital Transition Fund</a>, a cui sono stati assegnati 300 milioni di euro e il <a href="https://www.mise.gov.it/it/pnrr/progetti-pnrr/pnrr-supporto-a-start-up-e-venture-capital-attivi-nella-transizione-ecologica" target="_blank" rel="noopener">Green Transition Fund</a>, dotato di 250 milioni di euro.</p>



<p>Le proposte di investimento dovranno essere presentate via mail a CDP Venture Capital, che le valuterà sulla base dei criteri di mercato e conformemente alla politica di investimento dei fondi e alle best practice di mercato. Inoltre, compatibilmente con il numero dei progetti presentati, il 40% delle risorse saranno riservate agli investimenti diretti e indiretti da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno.</p>



<p>Per quanto riguarda il <strong>Digital Transition Fund</strong>, possono partecipare startup e Pmi che realizzano progetti innovativi nei settori di riferimento che&nbsp;dovranno riguardare Intelligenza Artificiale, Industria 4.0, cybersecurity, fintech e blockchain.</p>



<p>Le cosiddette imprese target includono le startup con elevato potenziale di sviluppo, le startup e le Pmi che sono state costituite tramite una scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda da parte di grande impresa o di un’impresa a media capitalizzazione, oppure che sono state costituite con l’investimento di una grande impresa o di un’impresa a media capitalizzazione in ottica di venture building. Le proposte di investimento dovranno essere presentate via mail all&#8217;indirizzo: <a href="mailto:greentransitionfund@cdpventurecapital.it" target="_blank" rel="noopener">greentransitionfund@cdpventurecapital.it</a>.</p>



<p>Per quanto riguarda il <strong>Green Transition Fund</strong>, possono partecipare startup e Pmi che operano nei settori di riferimento dei progetti riguardanti la transizione green, che sono&nbsp;energia rinnovabile, mobilità sostenibile, efficienza energetica ed economia circolare.</p>



<p>Le imprese target includono le startup con elevato potenziale di sviluppo e le Pmi delle filiere della transizione ecologica, nonché le startup e le Pmi che sono state costituite tramite una scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda da parte di grande impresa o di un’impresa a media capitalizzazione. <br />Anche in questo caso, l&#8217;investimento in imprese holding riguarderà fino a un massimo del 30% del numero delle imprese target in portafoglio. Le proposte di investimento dovranno essere presentate via mail all&#8217;indirizzo: <a href="mailto:greentransitionfund@cdpventurecapital.it" target="_blank" rel="noopener">greentransitionfund@cdpventurecapital.it</a>.</p>



<p>Per ogni ulteriore informazione e per essere assistiti nell&#8217;accesso ai finanziamenti, contattateci:<br /><a href="mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it" target="_blank" rel="noopener">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>



<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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			<dc:creator>info@studiobattagliacommercialisti.it (Paolo Battaglia)</dc:creator></item>
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		<title>“Ripresa Sicilia”</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 16:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESG e finanza sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR e finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione strategica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 17 febbraio 2023, con il Decreto Dirigenziale Generale n. 188, è stato approvato lo schema di Avviso pubblico per la Misura di agevolazione chiamata &#8220;Ripresa Sicilia&#8221;.</p>
<p>La misura si rivolge alle Piccole e Medie imprese (sono escluse le Microimprese), con sede legale o operativa in Sicilia, sia in forma singola che con l&#8217;adesione di altre imprese, fino a un massimo di tre, e che intendono realizzare un programma di spesa nel territorio della Regione Siciliana.</p>
<p>Si fa presente qui che valgono le seguenti definizioni:</p>
<p><strong>Microimpresa.</strong> <br />E’ definita micro l’impresa che:</p>
<p>a) ha meno di 10 occupati</p>
<p>b) ha un fatturato annuo <strong>o</strong> un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.</p>
<p><strong>Piccola impresa.</strong> <br />E’ definita piccola l’impresa che:</p>
<p>a) ha un numero di occupati compreso tra 10 e di 49 persone</p>
<p>b) ha un fatturato annuo <strong>o</strong> un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.</p>
<p><strong>Media impresa.</strong> <br />E’ definita media l’impresa che:</p>
<p>a) ha meno di 250 occupati</p>
<p>b) ha un fatturato annuo che non supera i 50 milioni di euro <strong>o</strong> un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.</p>
<p>Sono esclusi, inoltre, i soggetti che svolgono esclusivamente o prevalentemente un&#8217;attività afferente ai settori esclusi dall&#8217;articolo 13 del Regolamento GBER, dall&#8217;Allegato 1 del Trattato U.E., nonché dall&#8217;articolo 77 della L.R. 9/2021. <strong>(1)</strong></p>
<p>L&#8217;importo delle risorse dedicate ammonta a 36.000.000,00 euro.</p>
<p>Sono ammessi programmi di spesa che <strong>non siano inferiori a 400.000 euro e non superino i 5.000.000 di euro.</strong></p>
<p><a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-24-at-17.12.28.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-68597" src="https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-24-at-17.12.28.png" alt="Screenshot 2023-02-24 at 17.12.28" width="1878" height="202" srcset="https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-24-at-17.12.28.png 1878w, https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-24-at-17.12.28-768x83.png 768w, https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-24-at-17.12.28-1536x165.png 1536w, https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-24-at-17.12.28-500x54.png 500w, https://studiobattagliacommercialisti.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-24-at-17.12.28-790x85.png 790w" sizes="(max-width: 1878px) 100vw, 1878px" /></a></p>
<p>Il bando di finanziamento propone agevolazioni che includono sia un finanziamento agevolato che un contributo a fondo perduto.</p>
<p>L&#8217;ammontare del contributo a fondo perduto varia in funzione delle dimensioni dell&#8217;impresa, ovvero il 40% della spesa ammissibile per le piccole imprese e il 30% per le medie imprese e l&#8217;agevolazione concessa <strong>non può superare il 75% della spesa ammissibile. Inoltre, </strong>deve rientrare entro i limiti dell&#8217;intensità massima di aiuto indicati nel Regolamento UE 651/2014 e nella Carta degli aiuti a finalità regionale per l&#8217;Italia 2022-2027. <strong>(2)</strong></p>
<p>Il beneficiario deve <strong>cofinanziare un importo non inferiore al 25%</strong> della spesa ammissibile attraverso mezzi propri e/o finanziamento bancario non agevolato.</p>
<p>L’aiuto verrà concesso <strong>tramite procedura valutativa</strong> e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili: quindi no click-day (finalmente!) e i progetti saranno valutati nel merito (auspicabilmente).</p>
<p>L&#8217;agevolazione consiste in una combinazione di un finanziamento agevolato a tasso zero con una durata massima di 12 anni e di un contributo a fondo perduto.</p>
<p>Le imprese devono possedere i seguenti <strong>requisiti</strong> al momento della presentazione della domanda di agevolazione:</p>
<ul style="list-style-type: disc;">
<li>Essere PMI, in conformità con la definizione fornita nella raccomandazione U.E. n. 2003/361/CE e negli articoli 1 e 2 dell’allegato 1 del regolamento U.E. 651/2014.</li>
<li>Essere iscritte al Registro delle imprese e attive con sede legale e/o operativa in Sicilia.</li>
<li>Essere in regime di contabilità ordinaria e avere almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle Imprese dello Stato di residenza, oppure aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi nel caso di imprese individuali o società di persone.</li>
<li>Essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali e non avere debiti erariali.</li>
<li>Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposte a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata.</li>
<li>Essere in regola con la normativa antimafia di cui al D.Lgs. 159/2011 (Codice antimafia) e non avere alcuna causa di esclusione di cui all’art. 80 comma 1 D.Lgs. 50/2016 a carico dei soggetti di cui al comma 3 dell’art. 80 D.Lgs. 50/2016.</li>
<li>Non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni o dell’obbligo di mantenimento dell’unità produttiva localizzata in Sicilia, per accertata grave negligenza nella realizzazione degli investimenti e/o nel mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’iniziativa, per carenza dei requisiti essenziali, per irregolarità della documentazione prodotta, comunque imputabile al soggetto beneficiario, e non sanabile, oltre che per indebita percezione, accertata con provvedimento giudiziale, e, in caso di aiuti rimborsabili, per mancato rispetto del piano di rientro;</li>
<li>Non trovarsi già in difficoltà in base alla definizione di cui all’art. 2, punto 18 Reg UE 651/2014;</li>
<li>Non far parte del medesimo gruppo giuridico di altra impresa partecipante al procedimento, a norma degli articoli 2359 e 2497 e seguenti C.C.;</li>
<li>Non incorrere nella incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione.</li>
</ul>
<p>Le domande possono essere presentate per via telematica attraverso la piattaforma https://incentivisicilia.irfis.it/ dal 5 aprile al 27 aprile 2023. La modulistica sarà disponibile dal 28 febbraio 2023 sulla piattaforma Irfis.</p>
<p>Per qualunque informazione o per essere assistiti nella produzione del progetto, contattateci:</p>
<p><a href="mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it" target="_blank" rel="noopener">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>
<h5>(1)<br />L&#8217;articolo 13 del Regolamento GBER (General Block Exemption Regulation) elenca i settori esclusi dall&#8217;applicazione del regime di aiuti di Stato. Questi settori includono, ad esempio, le attività legate alla pesca e all&#8217;acquacoltura, le attività connesse alla produzione e commercializzazione di prodotti agricoli primari, i trasporti di merci e persone, l&#8217;edilizia residenziale e altri settori specifici.</h5>
<h5>L&#8217;Allegato 1 del Trattato U.E. contiene l&#8217;elenco degli aiuti di Stato soggetti a notifica obbligatoria alla Commissione europea, ma non esclude specifici settori dal ricevere aiuti di Stato.</h5>
<h5>Infine, l&#8217;articolo 77 della L.R. 9/2021 riguarda la disciplina degli aiuti di Stato a finalità regionale in Sicilia, e stabilisce che non sono ammissibili aiuti di Stato a favore di imprese che operano nei settori esclusi dall&#8217;articolo 13 del Regolamento GBER e dell&#8217;Allegato 1 del Trattato U.E.</h5>
<h5> </h5>
<h5>(2)<br />La Carta degli aiuti a finalità regionale per l&#8217;Italia 2022-2027 stabilisce i limiti dell&#8217;intensità massima di aiuto in base alla classificazione NUTS delle regioni. In particolare, per la regione Sicilia, la Carta prevede un limite massimo dell&#8217;intensità dell&#8217;aiuto del 50% per le PMI.</h5>
<h5>Il Regolamento UE 651/2014 stabilisce i limiti dell&#8217;intensità massima di aiuto in base alla classificazione NACE degli ambiti economici. Il limite massimo dell&#8217;intensità dell&#8217;aiuto dipende dal tipo di impresa, dalla dimensione dell&#8217;impresa, dal settore di attività e dalla regione in cui l&#8217;impresa è situata.</h5>
<h5>Tuttavia, per le PMI situata nelle regioni dell&#8217;obiettivo della convergenza (tra cui la Sicilia), l&#8217;intensità massima di aiuto è generalmente del 50% per investimenti materiali e immateriali, del 70% per ricerca e sviluppo e del 85% per le spese per formazione. Tuttavia, ci sono alcune deroghe e alcune eccezioni a questi limiti, che dipendono dalla natura del progetto e dal settore di attività.</h5>
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		<title>Podcast 014. Un’impresa chiede un prestito (p4)</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2023 15:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianificazione e controllo | Strategia | Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Turnaround Management | Crisi d'Impresa | Sovraindebitamento | Usura]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[corporate finance]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[Episodio n° 14 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti. Questo episodio è il quarto e l&#8217;ultimo della nostra mini-serie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Episodio n° 14 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti.</p>
<p>Questo episodio è il quarto e l&#8217;ultimo della nostra mini-serie <strong>&#8220;Un&#8217;impresa chiede un prestito&#8221;</strong>, sulla natura delle diverse esigenze finanziarie dell&#8217;azienda e delle informazioni sul nostro fabbisogno che è opportuno conoscere <strong>prima</strong> di presentarsi in banca.</p>
<p>Questo episodio si ricollega ai temi già trattati dal nostro blog <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/pnrr_e_bandi/" target="_blank" rel="noopener">qui,</a> <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/pnrr_e_bandi/" target="_blank" rel="noopener">a proposito di finanza agevolata e banche</a> e <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/pianificazione-strategica-e-controllo-di-gestione-crescita/" target="_blank" rel="noopener">qui, a proposito di Business Plan</a>.</p>
<p>Per qualunque ulteriore informazione o chiarimenti, contattateci pure:</p>
<p><a href="mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>
<p><strong>Paolo Battaglia<br />
</strong><strong>Dottore Commercialista e ICAEW Chartered Accountant</strong></p>
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		<title>Podcast 013. Un’impresa chiede un prestito (p3)</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 12:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianificazione e controllo | Strategia | Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Turnaround Management | Crisi d'Impresa | Sovraindebitamento | Usura]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
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					<description><![CDATA[Episodio n° 13 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti. Questo episodio è il terzo della nostra mini-serie &#8220;Un&#8217;impresa chiede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Episodio n° 13 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti.</p>
<p>Questo episodio è il terzo della nostra mini-serie <strong>&#8220;Un&#8217;impresa chiede un prestito&#8221;</strong>, sulla natura delle diverse esigenze finanziarie dell&#8217;azienda e delle informazioni sul nostro fabbisogno che è opportuno conoscere <strong>prima</strong> di presentarsi in banca.</p>
<p>Questo episodio si ricollega ai temi già trattati dal nostro blog <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/finanza-agevolata-banche/" target="_blank" rel="noopener">qui,</a> <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/finanza-agevolata-banche/" target="_blank" rel="noopener">a proposito di finanza agevolata e banche</a>&nbsp;e <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/pianificazione-strategica-e-controllo-di-gestione-crescita/" target="_blank" rel="noopener">qui, a proposito di Business Plan</a>.</p>
<p>Per qualunque ulteriore informazione o chiarimenti, contattateci pure:</p>
<p><a href="mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>
<p><strong>Paolo Battaglia<br />
</strong><strong>Dottore Commercialista e ICAEW Chartered Accountant</strong></p>
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	<dc:creator>info@studiobattagliacommercialisti.it (Paolo Battaglia)</dc:creator><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Episodio n° 13 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&amp;#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti. Questo episodio è il terzo della nostra mini-serie &amp;#8220;Un&amp;#8217;impresa chiede [&amp;#8230;]</itunes:subtitle><itunes:summary>Episodio n° 13 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&amp;#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti. Questo episodio è il terzo della nostra mini-serie &amp;#8220;Un&amp;#8217;impresa chiede [&amp;#8230;]</itunes:summary><itunes:keywords>commercialista,londra,paolo,battaglia,banche,business,plan</itunes:keywords></item>
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		<title>Podcast 012. Un’impresa chiede un prestito (p2)</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 12:49:45 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Episodio n° 12 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti.</p>
<p>Questo episodio è il secondo della nostra mini-serie <strong>&#8220;Un&#8217;impresa chiede un prestito&#8221;</strong>, sulla natura delle diverse esigenze finanziarie dell&#8217;azienda e delle informazioni sul nostro fabbisogno che è opportuno conoscere <strong>prima</strong> di presentarsi in banca.</p>
<p>Questo episodio si ricollega ai temi già trattati dal nostro blog <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/finanza-agevolata-banche/" target="_blank" rel="noopener">qui,</a> <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/finanza-agevolata-banche/" target="_blank" rel="noopener">a proposito di finanza agevolata e banche</a> e <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/pianificazione-strategica-e-controllo-di-gestione-crescita/" target="_blank" rel="noopener">qui, a proposito di Business Plan</a>.</p>
<p>Per qualunque ulteriore informazione o chiarimenti, contattateci pure:</p>
<p><a href="mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>
<p><strong>Paolo Battaglia<br />
</strong><strong>Dottore Commercialista e ICAEW Chartered Accountant</strong></p>
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	<dc:creator>info@studiobattagliacommercialisti.it (Paolo Battaglia)</dc:creator><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Episodio n° 12 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&amp;#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti. Questo episodio è il secondo della nostra mini-serie &amp;#8220;Un&amp;#8217;impresa chiede [&amp;#8230;]</itunes:subtitle><itunes:summary>Episodio n° 12 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&amp;#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti. Questo episodio è il secondo della nostra mini-serie &amp;#8220;Un&amp;#8217;impresa chiede [&amp;#8230;]</itunes:summary><itunes:keywords>commercialista,londra,paolo,battaglia,banche,business,plan</itunes:keywords></item>
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		<title>Podcast 011. Un’impresa chiede un prestito (p1)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2022 09:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianificazione e controllo | Strategia | Business Plan]]></category>
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					<description><![CDATA[Episodio n° 11 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti. In questo episodio, tratteremo della natura da cui nascono le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Episodio n° 11 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti.</p>
<p>In questo episodio, tratteremo della natura da cui nascono le diverse esigenze finanziarie dell&#8217;azienda, natura che è opportuno conoscere <strong>prima</strong> di presentarsi in banca.</p>
<p>Questo episodio si ricollega ai temi già trattati dal nostro blog <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/finanza-agevolata-banche/" target="_blank" rel="noopener">qui,</a> <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/finanza-agevolata-banche/" target="_blank" rel="noopener">a proposito di finanza agevolata e banche</a> e <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/category/pianificazione-strategica-e-controllo-di-gestione-crescita/" target="_blank" rel="noopener">qui, a proposito di Business Plan</a>.</p>
<p>Per qualunque ulteriore informazione o chiarimenti, contattateci pure:</p>
<p><a href="mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>
<p>Buon ascolto</p>
<p>Paolo Battaglia</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Podcast 010. Strumenti di pagamento internazionali (p6). I servizi di Sace (Simest)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 07:38:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Episodio n° 10 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti. In questo episodio, in particolare, tratteremo dei servizi offerti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Episodio n° 10 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti.</p>
<p>In questo episodio, in particolare, tratteremo dei servizi offerti da Sace e Simest, oggi accorpate, sia come strumenti di riduzione del costo per interessi che come strumenti di trasferimento del rischio e di finanziamento, strumenti utili sia all&#8217;impresa che alla banca che assiste la propria clientela nelle sue attività estere.</p>
<p>Questo episodio fa parte di una piccola serie in cui vedremo insieme i principali strumenti di pagamento internazionali.</p>
<p>Preliminarmente, è necessario chiarire che senza un Piano Export moltiplichiamo tutte le forme di rischio, quindi tratteremo dei mezzi di pagamento alla luce di riflessioni che consideriamo nate all&#8217;interno di un Piano Export, inquadrato, a sua volta, all&#8217;interno di un <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/#business_plan" target="_blank" rel="noopener">Business Plan per l&#8217;Export.</a></p>
<p>Quando si sceglie una forma di pagamento è opportuno operare una riflessione preliminare su quale rappresenti la soluzione più adeguata fra quelle disponibili.</p>
<p>Solo dopo aver compiuto tale analisi, si potrà scegliere fra le varie forme.</p>
<p>La scelta della forma di pagamento deve tener conto del fatto che le forme di pagamento hanno diversi livelli di sicurezza e quindi costi diversi.</p>
<p>Vedremo come non esistono solo strumenti di pagamento, ma anche strumenti che consentono la mitigazione del rischio nella transazione e il finanziamento dell&#8217;impresa, migliorando il cash flow.</p>
<p>Per qualunque ulteriore informazione o chiarimenti, contattateci pure:</p>
<p><a href="mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>
<p>Buon ascolto</p>
<p>Paolo Battaglia</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Podcast 009. Strumenti di pagamento internazionali (p5). Forfaiting e factoring.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 09:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[banche]]></category>
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		<category><![CDATA[podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[Episodio n° 9 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti. Questo episodio fa parte di una piccola serie in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Episodio n° 9 del nostro podcast dedicato alla finanza aziendale e alla fiscalità per l&#8217;internazionalizzazione, prodotto dallo Studio Battaglia Commercialisti.</p>
<p>Questo episodio fa parte di una piccola serie in cui vedremo insieme i principali strumenti di pagamento internazionali.</p>
<p>In questo episodio, in particolare, tratteremo del forfaiting e del factoring come strumenti di trasferimento del rischio ma anche come strumenti di finanziamento.</p>
<p>Preliminarmente, è necessario chiarire che senza un Piano Export moltiplichiamo tutte le forme di rischio, quindi tratteremo dei mezzi di pagamento alla luce di riflessioni che consideriamo nate all&#8217;interno di un Piano Export, inquadrato dentro un <a href="https://studiobattagliacommercialisti.it/#business_plan" target="_blank" rel="noopener">Business Plan</a>.</p>
<p>Quando si sceglie una forma di pagamento è opportuno operare una riflessione preliminare su quale rappresenti la soluzione più adeguata fra quelle disponibili.</p>
<p>Solo dopo aver compiuto tale analisi, si potrà scegliere fra le varie forme.</p>
<p>La scelta della forma di pagamento deve tener conto del fatto che le forme di pagamento hanno diversi livelli di sicurezza e quindi costi diversi.</p>
<p>Vedremo come non esistono solo strumenti di pagamento, ma anche strumenti che consentono la mitigazione del rischio nella transazione e il finanziamento dell&#8217;impresa, migliorando il cash flow.</p>
<p>Per qualunque ulteriore informazione o chiarimenti, contattateci pure:</p>
<p><a href="mailto:info@studiobattagliacommercialisti.it">info@studiobattagliacommercialisti.it</a></p>
<p>Buon ascolto</p>
<p>Paolo Battaglia</p>
]]></content:encoded>
					
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