Warning: include_once(/web/htdocs/www.tgtech.biz/home/wp-content/plugins/wp-super-cache/wp-cache-phase1.php): failed to open stream: No such file or directory in /home/styleit/tgtech.biz/wp-content/advanced-cache.php on line 22

Warning: include_once(): Failed opening '/web/htdocs/www.tgtech.biz/home/wp-content/plugins/wp-super-cache/wp-cache-phase1.php' for inclusion (include_path='.:/opt/cpanel/ea-php74/root/usr/share/pear') in /home/styleit/tgtech.biz/wp-content/advanced-cache.php on line 22
TGtech https://www.tgtech.biz Il blog di riferimento su cui è possibile trovare news, recensioni e offerte su tutto ciò che riguarda la tecnologia in generale. Wed, 31 Mar 2021 08:39:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.7.1 https://www.tgtech.biz/wp-content/uploads/2018/01/cropped-favicon-2-32x32.png TGtech https://www.tgtech.biz 32 32 Come gestire un magazzino https://www.tgtech.biz/come-gestire-un-magazzino/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=come-gestire-un-magazzino Tue, 06 Apr 2021 06:35:51 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5273 Può capitare di riscontrare un gran numero di problematiche nella gestione di un magazzino. Si tratta indubbiamente di un problema

L'articolo Come gestire un magazzino proviene da TGtech.

]]>
Può capitare di riscontrare un gran numero di problematiche nella gestione di un magazzino. Si tratta indubbiamente di un problema che è comune a un gran numero di aziende. Spesso e volentieri, tutto deriva dalla mancanza di precisione e di organizzazione che poi sfocia in una serie di inconvenienti relativi alla movimentazione della merce.

Spesso e volentieri tutte queste situazioni generano una gran confusione, che porta a non gestire in maniera corretta il magazzino, correndo il rischio di perdere un bel po’ di soldi. Ecco spiegato il motivo per cui sempre più aziende, per risolvere questo tipo di problematiche, ha deciso di affidarsi alla tecnologia e di puntare risorse e investimenti sull’informatica. Non è un caso, quindi, che ci siano sempre più programmi gestionali che stanno andando alla grande sul mercato: tra gli altri, uno dei più affidabili è certamente il software gestione magazzino Liberty Commerce.

Come poter gestire un magazzino per una resa perfetta

L’obiettivo, in fondo, è sempre quello, ovvero poter disporre di un magazzino che rimanga sempre perfettamente ordinato, in cui poter recuperare in maniera immediata e rapida i vari articoli. Un magazzino che è organizzato in questo modo rende molto più facile la vita ai magazzinieri, ma senza ombra di dubbio non fa altro che migliorare anche la puntualità delle spedizioni.

Un magazzino efficace è sicuramente quello che viene curato con delle strategie ben precise, che comprendono una sorta di mix tra sistemi pratici e che si possono applicare nell’immediato. Serve avere sempre soluzioni a portata di mano e molto concrete: proviamo a scoprire, quindi i migliori suggerimenti per incrementare sempre di più il valore del proprio magazzino.

I migliori suggerimento per un magazzino perfetto

Il primo suggerimento da seguire è quello ovviamente di modificare e rinnovare il proprio atteggiamento dal punto di vista mentale, che vuol dire essenzialmente iniziare a identificare il proprio magazzino come se fosse una risorsa fondamentale. Solo da questo cambio di approccio culturale si può avviare una corretta gestione del proprio magazzino.

Per poter avviare tale cambiamento, serve però coinvolgere e motivare in maniera adeguata i dipendenti che lavorano all’interno del magazzino. In tal senso, un ottimo consiglio è quello di organizzare una riunione con i vari lavoratori, individuando al contempo dei responsabili e garantendo adeguati incentivi alle persone.

Prima di prendere qualsiasi tipo di decisione, ad ogni modo, la cosa migliore da fare è quella di osservare con grande attenzione il proprio magazzino. In tal senso, è molto importante avere le idee ben chiare su tutto quello che si verifica al suo interno, non solo il quantitativo di articoli, ma anche le movimentazioni, così come l’organizzazione degli spazi dove viene inserita la merce, l’affidabilità che caratterizza le consegne e così via.

È fondamentale conoscere dove si trova la merce in qualsiasi momento: solo in questo modo, si potranno garantire precisione e velocità. Ecco spiegato il motivo per cui è fondamentale prima di tutto disegnare il layout del proprio magazzino, in maniera tale da mettere in atto una riorganizzazione ottimale del proprio spazio di lavoro, provvedendo a mappare lo spazio e assegnare un codice alfanumerico, in maniera tale da individuare molto più rapidamente il punto in cui si trova un ben preciso articolo.

Non c’è da badare unicamente allo spazio, ma è fondamentale effettuare la mappatura pure di ogni scatolone e di ciascun bancale, andando a identificare ogni oggetto con delle etichette nominative che offrono la possibilità di conoscere l’esatta ubicazione di tutta la merce. Dare regole in merito alle analisi e alle varie misurazioni è altrettanto importante, in maniera tale da poter finalmente definire il flusso operativo. A questo punto, si possono adottare i vari sistemi tecnologici che offrono la possibilità di effettuare la registrazione di ogni operazione in relazione al proprio magazzino in via del tutto automatizzata.

L'articolo Come gestire un magazzino proviene da TGtech.

]]>
I migliori accessori per il gaming online https://www.tgtech.biz/i-migliori-accessori-per-il-gaming-online/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=i-migliori-accessori-per-il-gaming-online Fri, 18 Dec 2020 07:59:01 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5268 Siete dei fan del gaming online? Al giorno d’oggi, l’evoluzione tecnologica ha reso possibile vivere un’esperienza di gioco altamente spettacolare,

L'articolo I migliori accessori per il gaming online proviene da TGtech.

]]>
Siete dei fan del gaming online? Al giorno d’oggi, l’evoluzione tecnologica ha reso possibile vivere un’esperienza di gioco altamente spettacolare, che lascia davvero a bocca aperta da tanto è completa e valida. Proviamo a pensare ai passi in avanti pazzeschi che sono stati fatti da questo settore: basti pensare al gioco online, che è cresciuto in misura esponenziale nel corso degli ultimi anni.

Merito, senza ombra di dubbio, del fatto che ci siano sempre più piattaforme valide e performanti, in grado di offrire un divertimento che ha ben pochi eguali. Clicca per il sito gamingmania.it e scopri quali sono gli accessori di cui non si può davvero fare a meno quando si tratta di gaming online: un portale perfetto per scoprire quali siano i migliori modelli presenti sul mercato dei vari accessori di cui non si può fare a meno.

Che tipo di accessorio da gaming comprare?

Sul mercato, con il passare del tempo, si sono moltiplicati gli accessori da gaming che vengono proposti alla clientela: ecco spiegato il motivo, la scelta non è così agevole o intuitiva. Il primo aspetto da considerare è sicuramente quello di orientare tale decisione in base a quelle che sono le proprie effettive necessità. In questo modo, si può già avere un’idea di massima su quello di cui si necessita e quali possano essere le urgenze da colmare al più presto.

In questo senso, la cosa migliore da fare è quella di stabilire un elenco di priorità per poter provvedere all’acquisto prima di tutti quegli accessori che si ritengono indispensabili e poi lasciare per secondi quelli di cui inizialmente si può fare a meno. È molto importante, ovviamente, valutare a fondo il rapporto tra qualità e prezzo, andando a scegliere ogni prodotto in base al budget che si ha a disposizione, differenziando l’investimento per ciascun device che si ha intenzione di acquistare.

Di solito, la priorità dovrebbe essere data da componenti legati al pc da gaming, oppure alla console di gioco, e ovviamente con tutte le varie periferiche. Giusto per fare un esempio, si tratta della tastiera, del mouse, ma anche de monitor. Insomma, avere a disposizione gli accessori di base per un’esperienza di gioco di buona qualità.

Con il passare del tempo, poi, si potrà procedere all’ottimizzazione della propria postazione, inserendo man mano che passa il tempo altri elementi che servono a migliorare il comfort e a incrementare le prestazioni, comprando pure cuffie, controller aggiuntivi, hub USB, mouse pad, sedie dedicate al gaming e casse stereo. Ovviamente, non mancano sul mercato anche i prodotti secondari, come vari tipi di supporti per il display.

I migliori accessori presenti in commercio

Tra gli accessori da gaming più utilizzati e apprezzati troviamo sicuramente l’Hub USB Sabrent HB-UM43. Piuttosto di frequente, nelle varie postazioni per il gioco le porte USB non sono sufficienti, quindi con un pc portatile è fondamentale poter contare su un valido HUB USB. Si tratta di un dispositivo che offre la possibilità di collegare ed effettuare la ricarica di vari device, come ad esempio microfono, mouse, cuffie e tastiera.

Uno degli accessori più interessanti da questo punto di vista, anche dal punto di vista del rapporto tra qualità e prezzo, è il Sabrent HB-UM43, che ha in dotazione 4 porte USB 3.0, ciascuna delle quali può contare su un interruttore dedicato.

Un altro prodotto di cui non si può fare a meno è indubbiamente rappresentato dalle cuffie da gaming Beexcellent GM-1. Si tratta di un accessorio di notevole qualità e decisamente apprezzato, visto che può contare su un design on-ear estremamente al passo con i tempi e molto accattivante, offrendo un sistema Bass Stereo con un audio profondo e coinvolgente, con tanto di illuminazione a Led da una colorazione rosa e un microfono integrato dedicato allo streaming.

L'articolo I migliori accessori per il gaming online proviene da TGtech.

]]>
Come scegliere power bank per smartphone: alcuni semplici consigli https://www.tgtech.biz/come-scegliere-power-bank-per-smartphone-alcuni-semplici-consigli/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=come-scegliere-power-bank-per-smartphone-alcuni-semplici-consigli Fri, 20 Nov 2020 07:36:10 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5265 Tra lavoro, impegni vari, amici, attività sportive e commissioni, a casa si rimane davvero poco. Eppure, ogni volta che si

L'articolo Come scegliere power bank per smartphone: alcuni semplici consigli proviene da TGtech.

]]>
Tra lavoro, impegni vari, amici, attività sportive e commissioni, a casa si rimane davvero poco. Eppure, ogni volta che si esce dalla propria abitazione, la preoccupazione è solamente una: ci sarà sufficiente batteria per affrontare l’intera giornata?

Effettivamente, avere già a metà della mattina il cellulare decisamente scarico è un bel problema: ecco spiegato il motivo per cui, al posto che andare in ansia, la cosa migliore da fare è quella di dotarsi di uno strumento meglio conosciuto come power bank, che permette di evitare proprio queste spiacevoli situazioni, garantendo la possibilità di ricaricare il proprio smartphone in men che non si dica.

Sul web si tratta di accessori che sono sempre più richieste e si possono trovare numerosi modelli, in grado di adattarsi a ogni tipo di esigenza. Ad esempio, su Tecnofacile.com, c’è la possibilità di trovare tante indicazioni utili per capire quale sia il modello migliore per le proprie necessità, confrontando i migliori e più efficaci 15 power bank che si possono trovare sul mercato. 

Cos’è il power bank

Si tratta di un caricabatterie portatile: come dice la parola stessa, il vantaggio di questo caricatore è quello di avere dimensioni piuttosto ridotte, di essere facile da trasportare e, soprattutto, di poterlo tenere sempre con sé, anche quando non si è vicini ad una presa della corrente. Ecco, quindi, il principale vantaggio di avere un simile accessorio: poter effettuare la ricarica dello smartphone anche senza essere in casa, piuttosto che in ufficio.

Come scegliere il miglior power bank

Nel momento in cui si deve acquistare un nuovo caricabatterie, sono due gli aspetti che viene spontaneo prendere in considerazione per primi, ovvero design e capacità. È chiaro che si tratta di fattori importanti, soprattutto per quanto riguarda l’ingombro, dato che si vorrà portare con sé il proprio power bank per buona parte della giornata.

Eppure, ci sono anche altri aspetti che possono condizionare maggiormente la scelta. Ad esempio, stiamo facendo riferimento al peso e alle dimensioni. Più è alta la capacità del power bank e maggiore chiaramente sono le dimensioni e, di conseguenza maggiore sarà pure il peso. Sul mercato si possono trovare modelli ottimizzati per garantire il maggior grado di compattezza, ma in ogni caso questa è la principale regola da seguire.

La capacità dei power bank

I power bank che presentano dimensioni ridotte e sono portatili, presentano una capacità pari all’incirca a 3000 mAh, ma dato che, nella maggior parte dei casi, presentano un’efficienza pari al 65%, tale capacità potrebbe non bastare a ricaricare lo smartphone nemmeno un’altra volta.

Di solito, i power bank che hanno una capacità che va da 6000 a 7000 mAh rappresentano la soluzione ottimale, perché sono una perfetta via di mezzo tra il potenziale di ricarica e la portabilità. Da un lato, infatti, hanno dimensioni piuttosto ridotte e hanno una leggerezza tale da poter stare tranquillamente in tasca. In questo modo, lo smartphone si potrà ricaricare almeno due o tre volte. In qualche caso, può capitare persino di trovare un modello di power bank da 10000 mAh piuttosto compatto.

Per tutti coloro che trascorrono buona parte del tempo fuori dalla propria abitazione, sul mercato si possono trovare anche modelli che possono contare su capacità decisamente maggiori. In questo caso, il consiglio migliore da seguire è quello di optare su modelli che hanno una capacità pari ad almeno 15000 mAh. In questo senso, bisogna poi stare attenti anche ad alcune indicazioni: ad esempio, buona parte delle compagnie aeree ha posto il divieto di portare a bordo, all’interno del bagaglio a mano, batterie che hanno una capacità maggiore rispetto a 27000 mAh.

Interessante sottolineare anche altri aspetti, infine, da considerare in fase di scelta. Prima di tutto un display LCD che possa riportare in modo chiaro ed efficace la quantità di carica rimanente. Ci sono anche alcuni modelli che possono contare sulla presenza addirittura di un sistema a quattro LED.

L'articolo Come scegliere power bank per smartphone: alcuni semplici consigli proviene da TGtech.

]]>
Imparare l’inglese con smartphone e tablet https://www.tgtech.biz/imparare-linglese-con-smartphone-e-tablet/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=imparare-linglese-con-smartphone-e-tablet Mon, 16 Nov 2020 07:08:59 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5259 Le moderne tecnologie sono un alleato incredibilmente utile per tutti coloro che desiderano tuffarsi nell’apprendimento di una lingua straniera. I

L'articolo Imparare l’inglese con smartphone e tablet proviene da TGtech.

]]>
Le moderne tecnologie sono un alleato incredibilmente utile per tutti coloro che desiderano tuffarsi nell’apprendimento di una lingua straniera. I metodi di studio di un idioma diverso dal proprio possono essere davvero variegati ed ogni individuo ha una strategia preferenziale per apprendere il più possibile, efficacemente e nel minor tempo.

C’è chi preferisce frequentare una scuola in presenza, perché trae giovamento dall’interazione vis à vis con insegnanti e altri allievi, c’è chi opta per una full immersion trasferendosi per un periodo in un paese straniero e c’è chi ama sfruttare al meglio il mondo digitale per ottenere ampi miglioramenti nella sua padronanza della lingua.

Imparare l’inglese con smartphones e tablets è infatti oggi una delle modalità più apprezzate e facilmente accessibili per intraprendere un percorso linguistico coinvolgente e dai contorni divertenti. Ma come sfruttare al massimo questi devices per imparare l’inglese in maniera smart? Ecco qualche consiglio!

Come usare smartphones e tablets per imparare l’inglese?

Nell’era del web sarebbe quasi impensabile non sfruttare tutte le risorse presenti nella rete per approfondire le proprie conoscenze linguistiche. PC, tablets e smartphones sono infatti il mezzo più utilizzato per ricercare informazioni, frequentare corsi di lingua ed accedere a materiale realizzato in inglese, che si tratti di testi, audio o video.

Anche le più moderne scuole di inglese, come ad esempio l’istituto Wall Street English a Roma, si avvalgono delle tecnologie più all’avanguardia sia per interagire con i loro studenti che per permettere loro un apprendimento super smart. Grazie ad internet è infatti non solo possibile iscriversi ai corsi di inglese online, ma anche sostenere semplici test per valutare il proprio livello di preparazione prima di scegliere il corso da seguire.

Ed è sempre ai supporti digitali e multimediali che l’istituto di rivolge per consentire ai suoi studenti di ampliare le loro competenze in skills quali reading, speaking, listening e writing. Ci sono metodi più facili di altri per utilizzare i moderni dispositivi mobile a servizio dell’apprendimento linguistico. Quali?

 

Leggere testi in inglese

Che si sia in possesso di un tablet Android, di un iPad o di un semplice smartphone dall’ampio schermo touch, si ha tra le mani un perfetto strumento per imparare la lingua che si desidera. Si può ad esempio accedere tramite una semplice ricerca su Google a un’infinità di informazioni sui più disparati argomenti, scritte in lingua madre, che possono essere un ottimo stimolo per apprendere più in fretta: avere sotto mano un testo interessante sul proprio argomento preferito, scritto però in inglese, può incentivare parecchio nello studio.

Tablets e smartphones sono anche ideali per leggere i propri libri preferiti in lingua originale, ed immergersi in letture incredibilmente formative. Gli eBook reader sono ovviamente l’ideale per leggere su supporti non cartacei, ma i dispositivi mobili hanno ormai raggiunto un tale livello di definizione da essere eccellenti alternative.

Avere insegnanti madrelingua a portata di schermo

Grazie a strumenti come Zoom o Skype, ed alle più avanzate piattaforme che offrono corsi online, è possibile collegarsi con insegnanti e tutor madrelingua localizzati in ogni parte del mondo e tenere valide lezioni al 100% in inglese.

Una lezione virtuale con un insegnante “mother tongue” è quanto di meglio si possa sperare per mettere le basi del proprio apprendimento linguistico o migliorare le nozioni già acquisite, raffinando vocabolario e pronuncia e correggendo eventuali inconsapevoli errori.

Video, podcast e YouTube

Internet è anche un’inesauribile fonte di file audio e contenuti video, di cui fare tesoro nel proprio percorso di apprendimento. I podcast disponibili online sono ormai numerosi, così come i canali che propongono video su ogni tematica possibile.

YouTube è in questo senso un tool eccezionale per l’apprendimento: oltre ad avere accesso a profili di YouTuber provenienti da ogni angolo dei paesi anglofoni, è anche possibile impostare la funzione sottotitoli, per avere una trasposizione in testo del parlato, molto utile specialmente per chi è agli inizi dei propri studi linguistici.

Lo stesso discorso può essere fatto per piattaforme come Netflix o Amazon Prime Video, che da semplice intrattenimento possono trasformarsi in ottimi alleati per lo studio.

La potenzialità delle app

Non c’è niente di meglio che scaricare un’app dedicata allo studio dell’inglese sul proprio smartphone o tablet, per avere una buona scusa per studiare, in ogni momento e ovunque ci si trovi.

Sono molte le applicazioni che propongono metodi diversificati e fantasiosi per imparare l’inglese: da quelle pensate per i principianti a quelle ideate per affinare alcune competenze in particolare, è un’idea intelligente avere un’icona sullo schermo che ricordi sempre di essere nel bel mezzo di un percorso di studio.

L'articolo Imparare l’inglese con smartphone e tablet proviene da TGtech.

]]>
Passare a Kena, cosa c’è da sapere https://www.tgtech.biz/passare-a-kena-cosa-ce-da-sapere/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=passare-a-kena-cosa-ce-da-sapere Thu, 12 Nov 2020 07:32:05 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5262 Sono numerosi oggi i nuovi Mobile Virtual Network Operator (MVNO), ossia gli operatori telefonici virtuali che si affacciano sul mercato

L'articolo Passare a Kena, cosa c’è da sapere proviene da TGtech.

]]>
Sono numerosi oggi i nuovi Mobile Virtual Network Operator (MVNO), ossia gli operatori telefonici virtuali che si affacciano sul mercato proponendo tariffe decisamente allettanti.
Si tratta di società che forniscono servizi di telefonia mobile non essendo in diretto possesso delle infrastrutture necessarie per erogarli, ma appoggiandosi alle reti degli operatori mobili “reali”.

Uno dei più interessanti attualmente sulla piazza è sicuramente Kena Mobile, che ha fatto della semplicità e della convenienza della sua offerta i suoi punti di forza. Sono molti gli utenti che hanno infatti approfittato delle sue promozioni, abbandonando i loro precedenti fornitori per passare a Kena, o semplicemente attivando una SIM aggiuntiva da testare.

Ma chi è esattamente Kena e come si svolge in concreto il passaggio da un altro operatore telefonico a Kena Mobile? Vediamolo insieme.

Chi è Kena Mobile?

Il brand Kena Mobile è figlio della società Noverca S.r.l., ed è stato creato nel marzo 2017 proponendosi fin da subito come un marchio giovane ed interessante, dalla personalità low cost. Essendo a tutti gli effetti un MVNO, per garantire la connessione mobile ai suoi clienti ha scelto di appoggiarsi alla rete TIM, parte del Gruppo Telecom Italia S.p.A.

Nel 2019 la società Noverca S.r.l. si è fusa per incorporazione in Tim S.p.A. divenendo a tutti gli effetti un brand di TIM.  Kena Mobile ha però conservato i suoi tratti distintivi, continuando ad offrire al mercato proposte particolarmente convenienti e pacchetti sui quali puntare quando si desidera avere un gestore telefonico snello, economico e smart.

Come passare a Kena Mobile?

Per diventare utenti Kena Mobile è necessario ovviamente entrare in possesso di una SIM di questo operatore. Per farlo esistono due possibilità: ci si può rivolgere ad uno dei molti punti Kena sparsi in tutto il territorio italiano, oppure si può optare per una procedura 100% online.

Il primo passo da compiere per passare a Kena è quello di decidere se si desidera attivare un nuovo numero oppure trasferire il proprio già esistente al nuovo operatore. Nel primo caso sarà sufficiente richiedere una SIM con un nuovo numero, diventando così un neo-utente Kena Mobile ed approfittando anche delle numerose offerte che l’operatore propone ai nuovi numeri.

Se invece si vuole passare a Kena da un altro operatore telefonico, è fondamentale prima di tutto accertarsi che il proprio contratto non preveda vincoli di durata o particolati penali in caso di chiusura dell’abbonamento in corso. Chiarito questo punto, è sufficiente collegarsi a www.kenamobile.it e seguire alcuni step super intuitivi.

La procedura online per passare a Kena

Una volta atterrati sulla homepage di Kena Mobile si noterà subito un elenco di tutte le offerte disponibili tra cui scegliere, corredate da evidenti pulsanti Acquista.

Quando si selezionano le offerte disponibili per tutti gli utenti, una finestra pop up invita a scegliere se attivare un nuovo numero o mantenere il proprio, mentre selezionando una delle offerte dedicate specificamente a clienti provenienti da altri operatori, viene chiesto di indicare il numero già in uso e l’operatore di provenienza, per procedere poi con la relativa portabilità.

Viene in seguito chiesto di inserire tutti i propri dati anagrafici ed è indispensabile eseguire tutta la procedura tenendo a portata di mano: un documento d’identità valido, il proprio codice fiscale ed il codice seriale delle SIM che si vuole eventualmente portare a Kena.

La procedura è assolutamente semplice e veloce da completare e nel giro di pochi click si può entrare a far parte degli utenti Kena Mobile.

Come ricevere ed attivare la SIM?

Chi ha svolto la procedura sopra descritta in un negozio autorizzato Kena si vedrà consegnata la nuova SIM direttamente dal commerciante, mentre chi l’ha seguita online può richiedere la consegna a domicilio della propria scheda oppure ritirarla direttamente in una tabaccheria convenzionata Banca5.

Per finalizzare la procedura online ed attivare infine la nuova SIM Kena Mobile si dovrà solamente riaccedere al sito e cercare la voce Video identificazione Kena Check-In: si tratta del servizio di identificazione Kena che consente di richiedere una videochiamata di conferma dei propri dati anagrafici (da eseguire tramite PC o dispositivo mobile) durante la quale si potranno anche firmare elettronicamente le condizioni contrattuali tramite facili operazioni digitali.

La SIM Kena sarà a quel punto pienamente attiva e si potrà iniziare a godere dei vantaggi di questo efficiente operatore.

L'articolo Passare a Kena, cosa c’è da sapere proviene da TGtech.

]]>
Imparare l’inglese con gli strumenti delle nuove tecnologie https://www.tgtech.biz/imparare-linglese-con-gli-strumenti-delle-nuove-tecnologie/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=imparare-linglese-con-gli-strumenti-delle-nuove-tecnologie Mon, 25 May 2020 06:00:22 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5252 Imparare l’inglese è davvero fondamentale, infatti questa lingua è diventata un vero e proprio codice di comunicazione universale. Spesso ci

L'articolo Imparare l’inglese con gli strumenti delle nuove tecnologie proviene da TGtech.

]]>
Imparare l’inglese è davvero fondamentale, infatti questa lingua è diventata un vero e proprio codice di comunicazione universale. Spesso ci ritroviamo ad usare la lingua inglese anche nella quotidianità. Inoltre l’inglese può essere davvero essenziale per chi vuole approfondire, visto che molte pubblicazioni sono redatte proprio in questa lingua. Non ci riferiamo soltanto ai temi scientifici, ma anche a quelli di qualsiasi altro genere. E poi ancora i film, le serie TV, i siti internet: molti dei contenuti sono proprio in inglese. Ecco l’importanza di imparare questa lingua anche rivolgendosi ad un corso online di lingua inglese. Ti diamo qualche suggerimento utile.

L’importanza della lezione partecipativa

Mentre la maggior parte dei corsi classici che si facevano in passato puntavano essenzialmente soltanto sulle lezioni frontali, adesso nei corsi online, come per esempio quelli di Speakingathome, ci si incentra sulla lezione partecipativa, che si configura come un nuovo modo di apprendimento molto efficace.

La lezione partecipativa non ha soltanto l’obiettivo di spiegare, ma ha lo scopo di coinvolgere gli allievi, in modo che l’apprendimento diventi più attivo. Questo è possibile grazie anche agli strumenti offerti dalle nuove tecnologie, come gli strumenti informatici.

Tutto ciò rende i corsi di inglese particolarmente apprezzabili e coinvolgenti anche per un pubblico che tende più alla distrazione.

La disponibilità dei corsi di inglese sullo smartphone

Abbiamo fatto riferimento non a caso alle nuove tecnologie, perché esse rappresentano davvero un punto di riferimento per chi vuole imparare l’inglese in modalità attiva e snella.

Oggi tutti hanno uno smartphone che portano sempre con sé e che utilizzano per numerose operazioni di carattere quotidiano. Per questo alcuni corsi online per imparare una lingua straniera sono pensati appositamente per chi vuole accedere tramite il proprio dispositivo mobile.

Che sia il tablet o il cellulare di ultima generazione, in questo modo un corso di lingua può essere usufruito in maniera molto più facile.

Lo si può seguire in qualsiasi momento e in qualunque situazione, anche quando si è fuori casa e non si ha a disposizione un collegamento ad internet tramite PC.

Ascoltare video in lingua inglese

Una metodologia molto importante per imparare una lingua straniera in generale consiste nel puntare sull’ascolto. In modo particolare il discorso vale per l’inglese. In fin dei conti oggi molti DVD o film in streaming sono disponibili proprio nella lingua originale.

Questo materiale può essere sfruttato per imparare meglio l’inglese e per arricchire il proprio vocabolario. Si potrebbe puntare maggiormente sull’ascoltare video in lingua inglese e non ci riferiamo soltanto ai film. Anche le canzoni per esempio rappresentano un modo originale ed accattivante per imparare meglio.

Anche se cerchi su internet troverai sicuramente molti video in lingua inglese che ti permettono di imparare in maniera facile e divertente.

Quindi ti consigliamo l’ascolto in lingua originale, per colmare soprattutto le tue carenze dal punto di vista lessicale.

Consultare siti internet in inglese

Sarebbe importante per imparare l’inglese in modo più attivo non fermarsi soltanto ai libri di testo tradizionali. Anche da questo punto di vista internet e le nuove tecnologie ti possono essere molto d’aiuto. Infatti per esempio puoi trovare diversi articoli disponibili sul web presi da riviste che nascono proprio originariamente in inglese.

È davvero molto più coinvolgente leggere l’inglese da un punto di vista più “vivo”, che nasce direttamente con le parole collegate a fatti che si riferiscono ai più disparati temi anche di attualità.

Studiando in questo modo l’inglese, gli allievi si sentono più coinvolti e sono più stimolati ad imparare di più. Le tecnologie sono davvero una risorsa fondamentale per riuscire a studiare l’inglese attraverso tutti gli strumenti, anche quelli online, che mettono a disposizione.

L'articolo Imparare l’inglese con gli strumenti delle nuove tecnologie proviene da TGtech.

]]>
Consigli per abbinare gli orecchini https://www.tgtech.biz/consigli-per-abbinare-gli-orecchini/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=consigli-per-abbinare-gli-orecchini Sun, 24 May 2020 19:52:05 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5255 Quando si tratta di scegliere i dettagli dell’outfit, è impossibile non chiamare in causa l’abbinamento tra gli orecchini e il

L'articolo Consigli per abbinare gli orecchini proviene da TGtech.

]]>
Quando si tratta di scegliere i dettagli dell’outfit, è impossibile non chiamare in causa l’abbinamento tra gli orecchini e il resto del look. Quali sono i consigli più utili al proposito? Nelle prossime righe, abbiamo selezionato alcune dritte specifiche.

 

Attenzione agli altri gioielli

Il primo consiglio da seguire quando si tratta di abbinare gli orecchini al resto del look riguarda l’attenzione agli altri gioielli. Se per esempio si indossa una collana e quest’ultima è particolarmente grande, è opportuno puntare a degli orecchini piccoli (se ne stai cercando un paio, su MVS puoi trovare gioielli di grandi brand).

 

Scegli gli orecchini sulla base della forma del viso

Scegliere gli orecchini sulla base dei dettagli dell’outfit è utile, ma non è sufficiente. Se si ha intenzione di ottenere risultati ottimali, è utile prendere in considerazione anche la forma del proprio viso. Quali sono le dritte migliori al proposito? Chi ha il viso tondo, dovrebbe optare per dei pendenti.

 

In linea di massima, in questi casi è opportuno evitare gli orecchini a cerchio e le perle. I cerchi sono invece ottimi per smussare gli angoli di un viso particolarmente spigoloso. Cosa dire, invece, a chi ha il viso a cuore? In questi frangenti, gli orecchini migliori sono quelli rotondi o a goccia.

L’importanza degli abbinamenti delle forme

Quando si parla di scegliere gli orecchini, un aspetto fondamentale prevede il fatto di concentrarsi sugli abbinamenti anche dal punto di vista delle forme. Qualche esempio? Se si hanno degli orecchini caratterizzati dal quadrato come motivo estetico principale, è il caso di cercare di richiamare questa figura nell’abbigliamento, optando per esempio per una maglia contraddistinta dalla presenza della suddetta forma.

Come abbinare i colori

Un capitolo di indubbia importanza quando si tratta di scegliere gli orecchini giusti sulla base dell’outfit riguarda ovviamente i colori. Nel caso in cui si ha a che fare con orecchini d’oro bianco, il mix perfetto è quello con capi di abbigliamento di colore rosso. Da non dimenticare è anche il fascino dell’abbinamento tra l’oro bianco e il turchese o il giallo.

Proseguendo con i consigli per abbinare al meglio gli orecchini d’oro bianco, è il caso di citare anche i capi bianchi e neri. In linea di massima, gli orecchini d’oro bianco rappresentano un’ottima soluzione nei casi in cui si punta a valorizzare lo sguardo mettendo in secondo piano i capelli.

Cosa dire, invece, a chi ama gli orecchini etnici e colorati? Prima di tutto che si tratta di una passione comune a tantissime donne, che cercano pezzi unici sia sul web e sui social, sia sulle bancarelle dei mercatini di quartiere.

In questi casi, se si ha intenzione di valorizzare i pezzi sopra ricordati, una buona idea può essere quella di abbinarli a dei capi dai colori neutri. In tal modo, si riuscirà a conferire ai gioielli la giusta importanza. Un trucco estetico davvero da pro? Abbinare gli orecchini etnici – magari di grandi dimensioni – a un make up che ne richiami la cromia.

Un doveroso cenno riguarda gli orecchini d’oro giallo, perfetti per gli outfit in cui dominano colori come il marrone, il grigio e il rosso acceso. Gli orecchini sopra ricordati sono fantastici anche abbinati a dei capi bordeaux.

Le dimensioni contano

Come sopra specificato, per scegliere alla perfezione gli orecchini bisogna considerare l’outfit, ma anche la propria fisicità. Qualche esempio? Se si ha un fisico tendente al giunonico, è meglio evitare di orientarsi verso orecchini maxi. Lo stesso vale nelle situazioni in cui si ha una costituzione mingherlina. In questi frangenti, gli orecchini di dimensioni maxi risulterebbero a dir poco fuori tono.

L'articolo Consigli per abbinare gli orecchini proviene da TGtech.

]]>
Sicurezza informatica, che cos’è e a che cosa serve https://www.tgtech.biz/sicurezza-informatica-che-cose-e-a-che-cosa-serve/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sicurezza-informatica-che-cose-e-a-che-cosa-serve Fri, 06 Dec 2019 11:36:21 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5247 Il tema del cybercrime è sempre più attuale e preoccupante, attacchi ransomware come CryptoLocker o WannaCry sempre più spesso fanno

L'articolo Sicurezza informatica, che cos’è e a che cosa serve proviene da TGtech.

]]>
Il tema del cybercrime è sempre più attuale e preoccupante, attacchi ransomware come CryptoLocker o WannaCry sempre più spesso fanno notizia. Il numero e la tipologia di minacce informatiche a cui prestare attenzione si moltiplica giorno dopo giorno.

Sempre più spesso si parla di sicurezza informatica e le aziende, all’estero e di recente anche da noi in Italia, sono a caccia di figure specializzate proprio in questo tema. Per le aziende, in particolare di medie e grandi dimensioni la tutela della riservatezza e dell’integrità delle informazioni è molto importante. Sempre più spesso i dati sono la vera ricchezza delle organizzazioni e i dati oggi viaggiano in rete, questo li rende facilmente accessibili, ma anche vulnerabili.

La sicurezza informatica riguarda tutti, anche se a diversi livelli. Senza dubbio è vitale per le aziende, ma ogni persona deve prendere maggiore consapevolezza sui rischi che corre, semplicemente navigando in rete e compiendo azioni banali, come la condivisione di una foto sui social network.

La soluzione non è ovviamente quella di evitare la rete, ormai questa scelta non è percorribile, Internet fa parte delle nostre vite e in molti casi le semplifica notevolmente. Bisogna prendere consapevolezza, oltre che delle opportunità anche dei rischi. Se lo si fa, intervenire diventa quasi automatico e uno dei primi passi da compierà sarà quello di dotarsi di un software come Bitdefender che possa individuare tempestivamente e all’occorrenza rimuovere del codice dannoso dal nostro sistema.

Molti siti web e app, anche insospettabili, spesso veicolano potenziali minacce, bisogna imparare a riconoscerle e dotarsi di strumenti che ci aiutino in questo. Bitdender Total Security 2020, ad esempio, offre un’efficace protezione per Windows, macOS, Android e iOS da ransomware, malware, spyware e adware e integra anche una VPN sicura per una privacy online veramente completa e un sistema di parental control per limitare l’accesso a siti poco adatti, da parte dei più piccoli.

Il tema della sicurezza informatica è ampio, articolato e mutevole, si tratta di qualcosa che è in costante evoluzione, così come le minacce che hacker e truffatori sviluppano di continuo.

Bisogna stare sempre al passo, virus e malware si evolvono, le truffe online diventano sempre più sofisticate e ingannevoli, da un lato bisogna aggiornare costantemente i propri software di protezione, dall’altro bisogna lavorare sulla formazione per diventare più consapevoli e preparati. Moltissime persone accedono ogni giorno alla rete, ma pochissime in percentuale sanno a quali rischi vanno incontro e spesso mettono in atto comportamenti del tutto inappropriati come la condivisione di informazioni personali con persone appena conosciute online.

I nostri dati sono preziosi e dovremmo imparare a tutelarli sempre al meglio. Anche un’informazione apparentemente banale, può diventare pericolosa se cade nelle mani sbagliate. Questo vale per tutti, ma è ancor più evidente per le aziende, che non a caso sono senza dubbio più avanti di tanti privati nel gestire la questione, dotandosi di sofisticati strumenti di protezione, investendo nella formazione del personale e arrivando sempre più spesso ad assumere specialisti di sicurezza informatica. Professione che già oggi è in crescita e che nel prossimo futuro lo sarà sempre di più.

L'articolo Sicurezza informatica, che cos’è e a che cosa serve proviene da TGtech.

]]>
Perché frequentare un corso di seduzione https://www.tgtech.biz/perche-frequentare-un-corso-di-seduzione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=perche-frequentare-un-corso-di-seduzione Thu, 10 Oct 2019 06:00:31 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5242 Oggi come oggi, soprattutto grazie ai social, possiamo comunicare in tantissime situazioni riguardanti sia la vita privata, sia quella lavorativa.

L'articolo Perché frequentare un corso di seduzione proviene da TGtech.

]]>
Oggi come oggi, soprattutto grazie ai social, possiamo comunicare in tantissime situazioni riguardanti sia la vita privata, sia quella lavorativa. Questo ci ha permesso di capire l’importanza di essere efficaci, di saper convincere o, per meglio dire, di essere in grado di sedurre le persone con cui interagiamo.

Come imparare a sedurre

A sedurre si può imparare. Anche se molte persone nascono con fascino e carisma dalla loro, queste doti possono essere potenziate in chi le ha latenti. Per questo esistono i corsi di seduzione.

Perché può valere la pena frequentarne uno? Quando si parla dei vantaggi di un corso di seduzione, è innanzitutto necessario ricordare i vantaggi che possono riguardare l’efficacia comunicativa in generale.

Giusto per chiamare in causa un esempio frequente e comune a tantissime persone, è possibile citare il colloquio di lavoro. Quando se ne affronta uno, capita spesso di partire con tante frecce al proprio arco, ma di uscire con il nulla di fatto in mano per un motivo molto semplice, ossia il fatto di non essere riusciti a catturare davvero l’attenzione di chi si aveva davanti e a fargli capire di essere la persona più giusta per quella posizione.

Gli altri vantaggi dei corsi di seduzione

I vantaggi che possono derivare dalla scelta di iscriversi a un corso di seduzione riguardano anche la vita privata. Parliamoci chiaro: nel mondo odierno, caratterizzato da stimoli continui e da una tecnologia che cresce in maniera molto veloce, gestire le relazioni si rivela spesso complicato.

Ostico può essere anche farle nascere. Lavoriamo tanto, spesso in giro per il mondo, e dobbiamo quindi sfruttare ogni chance possibile per raggiungere gli obiettivi di conquista quando incontriamo una persona che ci piace.

Grazie ai corsi di seduzione è per esempio possibile scoprire i trucchi per concretizzarli tramite WhatsApp. La messaggistica istantanea fa parte della nostra vita quotidiana ormai da tanti anni. Comprenderne le dinamiche comunicative e sfruttarle a proprio favore è molto utile se si ha intenzione di dare il via a un rapporto con una determinata persona.

L’importanza del linguaggio del corpo

Siamo andati sulla Luna, abbiamo messo a punto tecnologie che ci permettono di inviare contenuti consistenti in meno di un istante – fino a 10/15 anni fa erano impensabili risorse come la poco fa citata messaggistica istantanea – ma rimaniamo sempre degli animali che vedono nel corpo un canale di comunicazione di primaria importanza.

Tramite il nostro fisico mandiamo segnali spesso senza rendercene conto. Questi ultimi influenzano sia la vita lavorativa – vedi il caso del colloquio e, per esempio, il fatto di comunicare con il corpo un’insicurezza che a parole ci si impegna a nascondere – sia quella personale.

In questo secondo ambito è fondamentale imparare a interpretare al meglio i segnali che l’altra persona lancia, ricordandosi che, esattamente come nel caso del lavoro, spesso non sono coerenti con le parole.

Conclusioni

Nel mondo di oggi è impossibile stare in silenzio. Tutto attorno a noi comunica e noi stessi lo facciamo ogni secondo. Se vogliamo che questa comunicazione sia funzionale agli obiettivi che ci poniamo sotto ogni aspetto, dobbiamo renderla così d’impatto da arrivare, come già detto, alla seduzione.

Come spesso si ricorda, un’azienda non “compra” le competenze un candidato, ma “accoglie” la sua persona, la passione che mette nel proprio lavoro, il suo modo di affrontare il mondo.

Lo stesso vale quando ci si muove nell’ambito della vita personale. C’è chi mette sul piatto i propri successi lavorativi, i soldi, una forte sicurezza. Se sotto a quest’abito manca una consapevolezza importante del proprio valore, l’altra persona se ne accorge e il gioco della seduzione non va a buon fine. Per imparare a gestire l’aspetto appena ricordato, un corso con un esperto può rivelarsi un’ottima scelta.

L'articolo Perché frequentare un corso di seduzione proviene da TGtech.

]]>
Come usare la Blockchain e i Token per far crescere un business https://www.tgtech.biz/come-usare-la-blockchain-e-i-token-per-far-crescere-un-business/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=come-usare-la-blockchain-e-i-token-per-far-crescere-un-business Sun, 06 Oct 2019 09:36:06 +0000 https://www.tgtech.biz/?p=5238 In questo articolo si trovano informazioni utili riguardo l’utilizzo della tecnologia blockchain da parte di un’azienda o una startup, per

L'articolo Come usare la Blockchain e i Token per far crescere un business proviene da TGtech.

]]>
In questo articolo si trovano informazioni utili riguardo l’utilizzo della tecnologia blockchain da parte di un’azienda o una startup, per aumentare la scalabilità del business e migliorare ciò che viene definito “cash flow”.

Un aspetto interessante e degno di nota è il seguente:

Fino a non molto tempo fa, la tecnologia blockchain veniva messa in relazione principalmente con attività imprenditoriali avveniristiche digitali. Le cose stanno però cambiando.

Quanto segue, invece, si riferisce ad un aspetto della blockchain molto più concreto e, soprattutto, vicino all’economia. Per economia si intende quella classica, fatta di beni materiali, e non quella digitale, costituita invece da un insieme di bit e algoritmi.

Come usare la blockchain per il business

La tokenizzazione può essere lo strumento adatto anche per l’economia dei beni materiali, cioè quella tangibile. Probabilmente è già noto il fatto che la generazione di un token indica in maniera unica e precisa un determinato bene, che, di conseguenza, ha determinate caratteristiche.

Molte aziende utilizzano la tecnologia della blockchain in quanto hanno l’esigenza di usarla allo scopo di certificare qualcosa, all’interno della cosiddetta supply chain, o catena di fornitura. Questo tipo di approccio alla blockchain avviene principalmente in ambito agroalimentare e farmaceutico. Successivamente, altri tipi di aziende hanno cominciato ad interessarsi a questo strumento innovativo: si tratta di aziende che operano nel settore dell’importazione e della distribuzione di prodotti preziosi.

Ad oggi, si può stimare che tutte le aziende che decidono di avvicinarsi alla blockchain hanno un elemento che le accomuna: l’alto contenuto di valore aggiunto del proprio prodotto.

Lo strumento della blockchain, in questi casi può essere utilizzato in diversi modi, ad esempio:

  • Aggiungere una garanzia alla catena produttiva e all’evoluzione del prodotto (processo produttivo, rete di distribuzione e tracciabilità);
  • Utilizzare il prodotto in maniera diversa: “smaterializzarlo” attraverso il token, per migliorare il proprio business.

Digitalizzare i beni per crescere

A questo punto è bene fare una precisazione riguardo un altro possibile utilizzo dello strumento della blockchain: la digitalizzazione dei beni. I beni digitalizzati hanno il vantaggio di poter essere utilizzati per finanziare nuovi rami o nuove aree aziendali.

La modalità d’uso appena citata è già popolare in diversi settori lavorativi, nei quali si adattano la blockchain e i suoi relativi strumenti alle specifiche esigenze.

Si stima che le esigenze primarie delle aziende siano:

  • aumentare la mole di vendite;
  • migliorare il proprio cash flow.

Si spiega quindi come l’uso del token in relazione ad un bene materiale, si presti alla perfezione per questo tipo di esigenze.

Blockchain per tracciare i processi produttivi

Le prime aziende ad interessarsi all’uso della blockchain per migliorare il proprio business sono state quelle che operano nel settore orafo e nel mercato dei diamanti. A queste due, che mantengono il primato, si sono aggiunte negli ultimi anni anche le aziende che si occupano di biotecnologie (in particolare bioplastiche).

Inoltre, continua a crescere il numero di iniziative relative all’uso della blockchain per tracciare le filiere produttive. Questo perché la blockchain riesce a dare maggiore garanzia e sicurezza alle aziende. Di conseguenza, la parte acquirente o distributrice, acquista maggiori certezze e minori responsabilità nell’intero processo di compravendita.

Il passo successivo a quello della tracciabilità della catena produttiva è quello di andare a tokenizzare gli stock di materiale prodotto.

Lo stock in questione può essere di qualsiasi tipo: da lingotti d’oro e diamanti a lotti di batteri. Ciò che importa veramente è che l’operazione di tokenizzazione sia eseguita correttamente, cioè tokenizzando quei prodotti che hanno un potenziale aumento di valore di mercato, nel presente o nel futuro.

Tutto questo processo ci fa capire che è possibile costruire degli strumenti che diano un accesso rapidissimo allo stock del prodotto. Oppure, ancora meglio, a dare un eventuale prezzo di sconto. A tutto ciò si aggiunge una caratteristica molto interessante: i materiali di stock possono essere prenotati o ordinati addirittura prima della reale produzione.

Blockchain, un nuovo strumento per il futuro.

Attraverso questa nuova tecnologia è possibile pianificare attività di crowdfunding per startup e aziende di ogni genere, che possono anche portare avanti dei progetti in comune. E questo avverrebbe comunque nel rispetto della propria identità. Inoltre, questo sistema può tornare utile non solo alle aziende, ma anche ai privati, che possono partecipare molto più semplicemente alle nuove opportunità che il mercato di oggi offre.

Questo articolo ha quindi reso chiaro come si può utilizzare la blockchain nel business, per migliorarlo: è uno strumento innovativo che è in grado di fornire utili strumenti, che fino a pochi anni fa erano sconosciuti.

La diffusione della blockchain è solo il primo passo per capire la prossima e rapida diffusione della cosiddetta “economia circolare”. Questo nuovo concetto ribalterà i principi della classica economia: sarà il consumatore a condizionare le scelte dei produttori, attraverso i propri interessi e le proprie esigenze. Il consumatore sarà quindi attivo, vale a dire che sarà un elemento fondamentale nelle scelte delle aziende, le quali saranno a loro volta condizionate dalla loro utenza.

Si tratta di una rivoluzione che sta già avvenendo! L’economia del futuro premierà le aziende capaci di effettuare le proprie scelte, di portare avanti i propri principi e, soprattutto, di tenere sempre presenti gli interessi dei propri consumatori.

L'articolo Come usare la Blockchain e i Token per far crescere un business proviene da TGtech.

]]>