<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>A ragion veduta</title>
	<atom:link href="https://blog.uaar.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.uaar.it</link>
	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Jun 2026 15:04:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>La clericalata della settimana, 24: il governo Meloni agevola l&#8217;IRAP per le scuole paritarie</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77447</guid>

					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è del governo Meloni che...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/" title="Read La clericalata della settimana, 24: il governo Meloni agevola l&#8217;IRAP per le scuole paritarie">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è del </span><a href="https://www.tecnicadellascuola.it/scuole-paritarie-altro-aiuto-dal-governo-meloni-irap-agevolata-dopo-finanziamenti-extra-bonus-1-500-euro-a-famiglie-stop-imu-fism-chiede-esenzione-totale"><span style="font-weight: 400;">governo Meloni</span></a><span style="font-weight: 400;"> che</span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha introdotto con il decreto Fisco l’IRAP agevolata per le scuole paritarie, in gran parte confessionali.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La misura rientra tra quelle varate dall’esecutivo per sostenere gli istituti paritari e prevede che il passaggio da ente commerciale a non commerciale del terzo settore non comporterà aggravi fiscali. Una misura considerata un passo avanti dalla Fism, la federazione delle scuole materne cattoliche, che però invoca pure l’esenzione.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Regione Liguria </span><a href="https://www.ivg.it/2026/06/scuole-dellinfanzia-paritarie-la-regione-conferma-il-finanziamento-di-240mila-euro/?amp"><span style="font-weight: 400;">ha stanziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> 240 mila euro a supporto delle scuole paritarie per l’anno scolastico 2026/27. La vicepresidente regionale con delega alla Scuola e alla Tutela e Valorizzazione dell’Infanzia Simone Ferro ha plaudito alla decisione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il prefetto di Napoli Michele Di Bari </span><a href="https://www.ilcorrierino.it/faito-al-santuario-arriva-il-prefetto-di-bari-il-sindaco-aiello-attenzione-per-la-montagna/44721.html"><span style="font-weight: 400;">ha visitato</span></a><span style="font-weight: 400;"> il santuario di san Michele Arcangelo sul Monte Faito, assieme ad altre autorità tra cui il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello (con fascia tricolore). Durante la visita è stata benedetta la nuova tela del Gesù Misericordioso realizzata dal maestro Ciro Coppola e voluta dal rettore del santuario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Ruvo di Puglia (BA) Pasquale Roberto Chieco </span><a href="https://ruvolive.it/ottavario-del-corpus-domini-il-programma-della-tre-giorni/"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla processione del Corpus Domini e del successivo Ottavario reggendo il tradizionale ombrello che accompagna le ostie. Un atto che ricorda quello di riparazione del conte Ettore Carafa: questo nobile pugliese verso la fine del Settecento avrebbe interrotto una processione durante una battuta di caccia ma il suo cavallo si sarebbe “miracolosamente” inchinato davanti all’ostensorio portato dal vescovo. Per questo il nobile avrebbe deciso di compiere il gesto riparatorio di portare l’ombrello processionale, atto che viene ripetuto dopo secoli dalle autorità della zona come atto di sottomissione e di devozione alla Chiesa cattolica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Castelnuovo di Garfagnana (LU) Andrea Tagliasacchi, assieme agli amministratori e alle autorità della zona, </span><a href="https://www.noitv.it/2026/06/castelnuovo-celebrata-lottava-del-corpus-domini-761944/"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla cerimonia religiosa e alla processione per l’Ottava del Corpus Domini celebrata dall’arcivescovo Paolo Giulietti. Durante la messa due carabinieri in alta uniforme erano ai piedi dell’altare.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consigliere comunale di Santo Stefano di Magra (SP) Emanuele Cucchi (Fratelli d’Italia) </span><a href="https://www.liguria24.it/2026/05/30/messa-in-sala-consiliare-per-lanniversario-avis-cucchi-replica-a-battistini-laicita-istituzioni-non-significa-cancellare-ogni-espressione-religiosa-da-spazio-pubblico/854335/"><span style="font-weight: 400;">ha citato</span></a><span style="font-weight: 400;"> a sproposito la “laicità” ribattendo alla consigliera Eva Battistini (Rifondazione Comunista), la quale aveva contestato l’utilizzo dell’aula consiliare per celebrare la messa per il sessantesimo anniversario dell’Avis. Secondo Cucchi «la laicità delle istituzioni non significa cancellare ogni espressione religiosa dallo spazio pubblico», ma «significa che il Comune non deve imporre una fede, non deve trasformare un rito religioso in un atto obbligatorio».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Comune di Adria (RO) </span><a href="https://www.polesine24.it/cronaca/2026/06/03/news/paritarie-servizio-educativo-essenziale-396396/"><span style="font-weight: 400;">ha stanziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> 65 mila euro per quattro scuole dell’infanzia paritarie confessionali, aderenti al Fism, nel territorio. Il provvedimento è frutto di una convenzione stipulata dal Comune, approvata nel dicembre 2024 e valida fino alla fine del 2026. Il sindaco Massimo Barbujani ha dichiarato che «le scuole dell’infanzia paritarie rappresentano una componente essenziale del sistema educativo cittadino».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In occasione della festa del Corpus Domini in tutta Italia rappresentanti istituzionali hanno partecipato in via ufficiale alle celebrazioni religiose. L’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Manuela Tursini, in rappresentanza del sindaco Pierluigi Biondi, </span><a href="https://www.facebook.com/uaarlaquila/posts/pfbid02MweqPRneRXqVEde47CrFpNPf33kESPokbc8njEHshj36ESKmWD7ZBWohFDoqfjoul"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> con fascia tricolore alla messa e alla processione per la festa del Corpus Domini. Anche il sindaco di Castelraimondo (MC) Patrizio Leonelli, assieme ad altre autorità della zona, </span><a href="https://www.cronachemaceratesi.it/2026/06/09/affluenza-record-per-linfiorata-edizione-che-rimarra-nella-storia/2073972/"><span style="font-weight: 400;">ha preso parte</span></a><span style="font-weight: 400;"> con fascia tricolore alla locale processione del Corpus Domini. Alla messa e alla processione a Latina, presieduta dal vescovo Mariano Crociata, </span><a href="https://www.latinaquotidiano.it/corpus-domini-a-latina-il-vescovo/"><span style="font-weight: 400;">c’era</span></a><span style="font-weight: 400;"> la sindaca Matilde Eleonora Celentano. A Ventimiglia per rappresentare con fascia tricolore l’amministrazione durante la messa nella cattedrale, presieduta dal vescovo Antonio Suetta, </span><a href="https://www.riviera24.it/2026/06/ventimiglia-ha-celebrato-il-corpus-domini-messa-in-cattedrale-e-processione-per-le-vie-della-citta-965837/"><span style="font-weight: 400;">c’erano</span></a><span style="font-weight: 400;"> il vicesindaco Marco Agosta e l’assessora Tiziana Faedda, ringraziati dal prelato per aver pubblicizzato l’evento anche con annunci sui pannelli luminosi informativi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A Rivolta d’Adda (CR) il sindaco Fabio Calvi, con fascia tricolore, </span><a href="https://www.diocesidicremona.it/prime-messe-a-rivolta-dadda-la-processione-del-corpus-domini-presieduta-da-don-massimo-serina-08-06-2026.html"><span style="font-weight: 400;">ha presenziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> con fascia tricolore alla cerimonia officiata nella basilica di San Sigismondo e Santa Maria Assunta per ricordare la prima messa di don Massimo Serina, ultimo prete nato in quel paese e ordinato nel 1952. A seguire si è svolta la processione del Corpus Domini. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca </span><a href="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/2002946/a-potenza-tensione-tra-sindaco-e-vescovo-dopo-san-gerardo-sono-come-don-camillo-e-peppone.html"><span style="font-weight: 400;">ha polemizzato</span></a><span style="font-weight: 400;"> con l’arcivescovo Davide Carbonaro che si era rifiutato di impartire la benedizione in occasione della storica Parata dei turchi non presenziando alla successiva processione del Corpus Domini e non mandando in quell’occasione il gonfalone cittadino. </span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 24: il governo Meloni agevola l’IRAP per le scuole paritarie"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vangelo storto di monsignor Wicks</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/14/il-vangelo-storto-di-monsignor-wicks/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/14/il-vangelo-storto-di-monsignor-wicks/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 09:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77428</guid>

					<description><![CDATA[Il terzo capitolo della serie cinematografica Knives Out mostra come fede, potere e populismo possano intrecciarsi, trasformando la religione in uno strumento di controllo. Affronta il tema Micaela Grosso sul numero 2/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery, il terzo capitolo della saga diretta da Rian Johnson e disponibile su Netflix, riporta sullo schermo Daniel Craig nei panni dell’investigatore Benoit Blanc. Questa volta...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/14/il-vangelo-storto-di-monsignor-wicks/" title="Read Il vangelo storto di monsignor Wicks">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il terzo capitolo della serie cinematografica Knives Out mostra come fede, potere e populismo possano intrecciarsi, trasformando la religione in uno strumento di controllo. Affronta il tema Micaela Grosso sul numero 2/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p><i>Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery</i>, il terzo capitolo della saga diretta da Rian Johnson e disponibile su Netflix, riporta sullo schermo Daniel Craig nei panni dell’investigatore Benoit Blanc. Questa volta il detective non si aggira tra ville di milionari o isole private, ma in una piccola chiesa dell’America rurale dove un omicidio trasforma la congregazione in un campo minato morale, una bolla claustrofobica in cui fede e paranoia si alimentano a vicenda.</p>
<p>Il film merita attenzione non solo perché conferma Johnson come uno che il <i>whodunnit</i> sa ancora farlo respirare, ma perché <span class="pullquote">usa il mystery come una specie di bisturi per sezionare dinamiche religiose</span>, di potere e di manipolazione che risuonano fin troppo con l’attualità, quasi come se stesse commentando il telegiornale con qualche mese di anticipo. Se i primi due capitoli erano satire sociali eleganti, con la battuta sempre pronta e il sorriso sornione, qui Johnson si fa più scuro, più diretto, quasi infastidito. È un attacco frontale alla religione organizzata come macchina di controllo e radicalizzazione, e non ha molta voglia di piacere a tutti mentre lo fa.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77433" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>Monsignor Jefferson Wicks è il tipo di pastore che nessun ufficio casting oserebbe inventare: un vecchio uomo fanatico, con sguardo febbrile e vocazione totalitaria, che trasforma una congregazione di provincia in una discarica spirituale per gente che “ha problemi”. Non è il pastore di anime, ma il capobranco di un’umanità scassata, rancorosa, bisognosa di qualcuno che urli più forte di lei per darle una direzione, anche se quella direzione porta dritto contro un muro.</p>
<p>I fedeli più miti, quelli ancora in grado di distinguere un sermone da un comizio, scappano a vista. Quelli che restano, invece, si riconoscono nel delirio: più Wicks alza i toni, più loro si sentono finalmente rappresentati, come se la follia del pulpito legittimasse la loro.</p>
<p>È difficile non vedere in Wicks un cugino ecclesiastico di Donald Trump: due uomini anziani, radicali fino al grottesco, che dovrebbero essere il simbolo del tramonto di un’epoca e invece ne sono il megafono. Entrambi, infatti, vivono di iperbole, di aggressività e di identità vittimista; entrambi catalizzano attorno a sé persone che non cercano ragionamenti, ma conferme. Il parallelo è molto evidente: Wicks incendia la congregazione come Trump incendia il suo elettorato, parlando alle paure, ai risentimenti, al bisogno di sentirsi “dalla parte giusta” senza mai mettere in discussione il proprio ruolo di guida infallibile. Non importa se la realtà crolla: basta che la narrazione regga.</p>
<p>La congregazione sparuta che sopravvive all’emorragia dei fedeli “sensati” è un campionario antropologico di fragilità mal gestite. Le poche persone assidue sono quelle che hanno trovato in Wicks non un pastore, ma un validatore del proprio malessere: ognuno porta con sé un carico di rabbia, fallimento, senso di inadeguatezza che la società non ha mai voluto o saputo accogliere. E così finiscono lì, attorno al monsignore che promette loro non la pace, ma la vendetta morale. La religione di e per Wicks non è consolazione: è un’arma, un’identità alternativa, un risarcimento simbolico per chi si sente escluso, tradito, deriso.</p>
<p>Tra di loro c’è chi ha perso il lavoro e cerca una narrazione in cui la colpa sia sempre degli altri; chi ha visto crollare la propria famiglia e preferisce scaricare il barile pensando che il mondo sia corrotto piuttosto che affrontare responsabilità personali; c’è anche chi semplicemente non ha mai trovato un posto e ora, finalmente, si sente parte di qualcosa, anche se quel qualcosa è una deriva settaria.</p>
<p>Il meccanismo è perverso ma efficace: Wicks offre ai suoi fedeli dignità a buon mercato, purché rinuncino alla lucidità. E loro accettano, perché l’alternativa sarebbe guardarsi allo specchio.</p>
<p>Quello che rende questa comunità così inquietante non è la sua cattiveria, ma la disperazione travestita da fede. Sono persone che, in un contesto diverso, potrebbero essere aiutate: con terapia, politiche sociali, reti di sostegno reali. Invece trovano Wicks, che trasforma il loro dolore in ideologia e la loro fragilità in fanatismo.</p>
<p>La chiesa diventa così – che sorpresa! – non luogo di cura, ma un’incubatrice di radicalizzazione: ogni sermone è un mattone in più nel muro che separa questi fedeli dal resto della società. E quando la violenza esplode – perché esplode sempre, in contesti del genere – nessuno si stupisce davvero: era solo questione di tempo.</p>
<p>In mezzo a questo circo apocalittico, Benoit Blanc rappresenta l’eretico per eccellenza: è fieramente ateo, e non fa nulla per edulcorarlo. Non è solo “non credente”: è un professionista affermato che ribadisce, con calma implacabile, che non ha bisogno di Dio per orientarsi, né per distinguere il giusto dallo sbagliato. Ogni volta che qualcuno cerca di infilare la “Provvidenza” nelle indagini, lui si sposta di lato con eleganza e dice, in sostanza, di lasciar perdere i miracoli, ma di parlare invece di fatti. Il film non cede mai alla tentazione di “redimere” Blanc con una conversione last minute: non c’è nessun lampo, nessuna rivelazione commossa davanti a una croce illuminata nel momento clou. Anzi, <span class="pullquote">più il delirio religioso cresce, più lui prende le distanze</span>, senza però smettere di voler salvare chi sa innocente.</p>
<p>È qui che il film colpisce nel segno, perché la morale non passa dalla religione, ma dalla responsabilità. Blanc è, in qualche modo, la dimostrazione vivente che si può essere profondamente morali, empatici, determinati ad aiutare il prossimo senza bisogno di credere a nulla di soprannaturale. Il suo codice etico non è un catechismo, ma una bussola razionale; la verità non è un atto di fede, è un lavoro ostinato. E il film si guarda bene dal suggerire che, in fondo, «un po’ di fede ci vuole»: semmai afferma l’opposto, ovvero che quando la fede diventa struttura di potere, la verità è la prima vittima sacrificale.</p>
<p>Sul versante opposto c’è Jud Duplenticy, il giovane ex pugile diventato prete, che sembra aver scelto la fede come scorciatoia per riqualificare la propria biografia. Dopo aver letteralmente mandato qualcuno all’altro mondo a suon di pugni non cerca giustizia, terapia, responsabilità: cerca assoluzione. E quale lavanderia morale funziona meglio della religione organizzata? In fondo, non è forse corretto dire che la tonaca funziona come reset, la parrocchia come programma protezione testimoni dal proprio passato, e la vocazione come lavatrice industriale del senso di colpa? Il problema è che questa scorciatoia, così umanissima e comprensibile, è anche pericolosamente comoda: nel momento in cui basta un colletto bianco per voltare pagina, è chiaro che la violenza non venga davvero affrontata, ma solo travestita.</p>
<p>Jud rappresenta perfettamente un tipo di percorso che si conosce fin troppo bene: il peccatore rumoroso che si trasforma in uomo di chiesa e improvvisamente si ritrova circondato da un’aura di intoccabilità. L’immunità, il benefit della casta clericale, fa bene il suo lavoro e lo protegge: la comunità preferisce vedere in lui un miracolo di redenzione piuttosto che un uomo che deve ancora fare i conti con le proprie responsabilità. Dietro il racconto del prete “salvato dalla fede”, si intravede la critica a un sistema che offre copertura morale senza chiedere il conto e una vera elaborazione del danno causato.</p>
<p>Quello che rende <i>Wake Up Dead Man </i></p>
<p>Il film non si limita a giocare con l’ambientazione religiosa come sfondo pittoresco, ma la usa come specchio feroce di una società che ancora fatica a emanciparsi dai suoi Wicks, dai suoi Trump, dai suoi salvatori autoproclamati.</p>
<p>È un giallo che funziona – a parere di chi scrive – benissimo come tale, ma soprattutto è una storia che ricorda quanto sia urgente che sempre più persone seguano le orme dei fedeli più lucidi del film: alzarsi, uscire, e lasciare il vecchio pazzo radicale da solo sul pulpito a parlare alle panche vuote.</p>
<p>La speranza, se ce n’è una, sta proprio in questo progressivo abbandono: non una rivoluzione, ma una silenziosa defezione collettiva di chi ha capito che la ragione non ha bisogno di altari.</p>
<p><strong>Micaela Grosso</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/adesione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Iscriviti all&#8217;Uaar</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Abbonati</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Acquista a €2 il numero in digitale</strong></a></p>
<p>Sei già <a href="https://www.uaar.it/adesione">socio</a>? Entra nell&#8217;<a href="https://www.uaar.it/user">area riservata</a> per scaricare gratis il numero in digitale!</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&amp;linkname=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&amp;linkname=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&amp;linkname=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&amp;linkname=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&#038;title=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/14/il-vangelo-storto-di-monsignor-wicks/" data-a2a-title="Il vangelo storto di monsignor Wicks"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/14/il-vangelo-storto-di-monsignor-wicks/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il braccio clericale della stampa (e della santa) contro l’Uaar sul caso di Zafferana Etnea</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/09/il-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/09/il-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77424</guid>

					<description><![CDATA[La mancata trasferta scolastica per andare a venerare la reliquia di Sant’Agata in una parrocchia di Zafferana Etnea nel catanese dopo la diffida dell’Uaar ha scatenato le reazioni indignate e sguaiate dei clericali su diversi giornali, all’insegna del vittimismo e di una rappresentazione stralunata della realtà. Nonostante l’atto della scuola sia stato palesemente illegittimo, e infatti l’istituto abbia dovuto revocarlo, ne è nato un dibattito surreale che gioca su alcuni cliché. Un articolo su La Verità attacca ad esempio l’etichetta...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/09/il-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea/" title="Read Il braccio clericale della stampa (e della santa) contro l’Uaar sul caso di Zafferana Etnea">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mancata trasferta scolastica per andare a venerare la reliquia di Sant’Agata in una parrocchia di Zafferana Etnea nel catanese <a href="https://blog.uaar.it/2026/06/05/atop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct/">dopo la diffida dell’Uaar</a> ha scatenato le reazioni indignate e sguaiate dei clericali su diversi giornali, all’insegna del vittimismo e di una rappresentazione stralunata della realtà. Nonostante l’atto della scuola sia stato palesemente illegittimo, e infatti l’istituto abbia dovuto revocarlo, ne è nato un dibattito surreale che gioca su alcuni cliché.</p>
<p>Un articolo su <a href="https://www.laverita.info/atei-santagata-bambini-catania-2677006223.html"><em>La Verità</em></a> attacca ad esempio l’etichetta di <a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/2026/video/crociata-degli-atei-sant-agata-vietata-ai-bimbi_112937149-02k.shtml">«crociata»</a> all’iniziativa Uaar, cosa particolarmente risibile visto che arriva dagli ambienti che difendono proprio le invadenze confessionali nelle scuole – a patto che siano cattoliche, con il pretesto dell’identitarismo cristiano.</p>
<p>Dal canto loro il <a href="https://www.secoloditalia.it/2026/06/a-catania-s-agata-val-bene-una-gita-scolastica-anzi-no-ma-per-moschee-e-lezioni-sul-corano-le-porte-ditalia-sono-sempre-aperte/"><em>Secolo d&#8217;Italia</em></a>, quotidiano organico di Fratelli d’Italia, e <a href="https://www.ilgiornale.it/news/societ/paradosso-italiano-nelle-scuole-si-vietano-gite-chiesa-si-va-2674666.html"><em>Il Giornale</em></a>, vicino al centrodestra, si lamentano per la supposta differenza di trattamento nei confronti delle visite in moschea. In una rappresentazione orwelliana della realtà scopriamo che in Italia ci sarebbero continue visite nei luoghi di culto islamici mentre verrebbero ostracizzate quelle nelle parrocchie, quando in realtà avviene esattamente il contrario. Sono innumerevoli infatti gli <a href="https://www.uaar.it/laicita/visite-pastorali/">atti di culto cattolici</a> nelle chiese e nelle scuole in orario di lezione, normalizzati dalle istituzioni sebbene palesemente illegittimi, mentre le poche visite “culturali” nelle moschee e le occasionali iniziative per i musulmani giustificate malamente per la massiccia presenza di alunni non cattolici sono oggetto di polemiche da quelli che si scoprono laici a corrente alternata.</p>
<p>L’accusa di doppiopesismo viene affibbiata con faciloneria pure all’Uaar ma sbaglia clamorosamente il bersaglio: la nostra associazione ha più volte <a href="https://blog.uaar.it/2024/06/23/la-scuola-pubblica-alla-prova-del-ramadan/">contestato</a> anche forme di confessionalismo islamico nelle scuole – come la <a href="https://www.facebook.com/UAAR.it/posts/pfbid0xwRyvVddB5A2FfxDdedp9goijiDWBTaPQraakdZnAoKMHz4xmg4asFLbVKugUz3el">concessione di aule di preghiera per il Ramadan</a> – e si batte per il diritto all’apostasia dall’islam. D’altronde l’Uaar non contesta le gite di istruzione nei luoghi di culto inserite nei programmi delle materie scolastiche obbligatorie come storia o arte e senza scopi devozionali.</p>
<p>E basti dire che spesso le visite in moschea sono <a href="https://www.affaritaliani.it/cronache/gita-scolastica-mosche-trezzo-adda-caso-politico.html">organizzate proprio dagli insegnanti di religione cattolica</a> nell’ambito della loro materia facoltativa, nonché <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2025/05/04/news/treviso_polemica_bimbi_asilo_moschea-424165083/">caldeggiate dai vescovi</a> in modo da dare una spruzzata di multiconfessionalismo e giustificare così le loro ben più pesanti e frequenti invadenze clericali nelle scuole.</p>
<p><strong>Valentino Salvatore</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F09%2Fil-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea%2F&amp;linkname=Il%20braccio%20clericale%20della%20stampa%20%28e%20della%20santa%29%20contro%20l%E2%80%99Uaar%20sul%20caso%20di%20Zafferana%20Etnea" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F09%2Fil-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea%2F&amp;linkname=Il%20braccio%20clericale%20della%20stampa%20%28e%20della%20santa%29%20contro%20l%E2%80%99Uaar%20sul%20caso%20di%20Zafferana%20Etnea" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F09%2Fil-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea%2F&amp;linkname=Il%20braccio%20clericale%20della%20stampa%20%28e%20della%20santa%29%20contro%20l%E2%80%99Uaar%20sul%20caso%20di%20Zafferana%20Etnea" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F09%2Fil-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea%2F&amp;linkname=Il%20braccio%20clericale%20della%20stampa%20%28e%20della%20santa%29%20contro%20l%E2%80%99Uaar%20sul%20caso%20di%20Zafferana%20Etnea" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F09%2Fil-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea%2F&#038;title=Il%20braccio%20clericale%20della%20stampa%20%28e%20della%20santa%29%20contro%20l%E2%80%99Uaar%20sul%20caso%20di%20Zafferana%20Etnea" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/09/il-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea/" data-a2a-title="Il braccio clericale della stampa (e della santa) contro l’Uaar sul caso di Zafferana Etnea"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/09/il-braccio-clericale-della-stampa-e-della-santa-contro-l-uaar-sul-caso-di-zafferana-etnea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La clericalata della settimana, 23: il Senato approva disegno di legge contro il “gender” nelle scuole</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/08/clericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/08/clericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:50:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77413</guid>

					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è del Senato che ha...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/08/clericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole/" title="Read La clericalata della settimana, 23: il Senato approva disegno di legge contro il “gender” nelle scuole">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è del </span><a href="https://www.editorialedomani.it/politica/italia/ddl-valditara-legge-educazione-sessuo-affettiva-stato-paura-scuola-libera-ig3pd3nz"><span style="font-weight: 400;">Senato</span></a><span style="font-weight: 400;"> che</span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha approvato il disegno di legge contro il “gender” nelle scuole promosso dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il provvedimento, passato con 78 sì e 38 no e sostenuto dalle lobby integraliste, punta a vietare l’educazione sessuale e affettiva fino alla scuola primaria e la condiziona al “consenso informato” dei genitori per la secondaria nel timore che studenti e studentesse siano sottoposti a supposte forme di indottrinamento ideologico.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amministrazione comunale di Sarzana (SP) guidata dalla sindaca Paola Sisti </span><a href="https://www.cittadellaspezia.com/2026/05/29/anniversario-avis-santo-stefano-battistini-no-alla-messa-in-sala-consiliare-calpesta-principio-laicita-istituzioni-656358/"><span style="font-weight: 400;">ha autorizzato</span></a><span style="font-weight: 400;"> la celebrazione di una messa dentro l’aula consiliare in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dell’Avis di Santo Stefano Magra il prossimo 14 giugno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Istituto comprensivo “Federico De Roberto” di Zafferana Etnea (CT) ha organizzato in orario scolastico una visita degli studenti in una parrocchia per venerare la reliquia del braccio di sant’Agata, nell’ambito della </span><i><span style="font-weight: 400;">peregrinatio </span></i><span style="font-weight: 400;">con l’arcivescovo Luigi Renna nella zona. L’iniziativa </span><a href="https://blog.uaar.it/2026/06/05/atop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct/"><span style="font-weight: 400;">è stata sospesa</span></a><span style="font-weight: 400;">, con il ritiro della circolare illegittima, solo dopo la diffida dell’Uaar. Intanto il giorno prima la reliquia </span><a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=1019817400569596&amp;set=pcb.1019817697236233"><span style="font-weight: 400;">era stata accolta</span></a><span style="font-weight: 400;"> dalle autorità civili e militari davanti al sagrato della chiesa della Madonna delle Grazie e le stesse autorità </span><a href="https://www.facebook.com/parrocchiasangiuseppepisano/posts/pfbid02k6cd7fbuDtekXNPiCsRNVFbeKWFa6jPG6wpRE79y4tDBbZDZhyDieHfTSspRYxS8l"><span style="font-weight: 400;">hanno partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla messa solenne presieduta dal prelato, come </span><a href="https://www.facebook.com/parrocchiabongiardo"><span style="font-weight: 400;">avvenuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> pure nella frazione di Bongiardo a Santa Venerina (CT).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il liceo scientifico “Raffaele Mattioli” di Vasto (CH) </span><a href="https://www.liceoscientificovasto.edu.it/2026/06/08/cristalli-di-luce-le-quinte-si-preparano-al-futuro-tra-riflessione-e-testimonianze/"><span style="font-weight: 400;">ha condotto</span></a><span style="font-weight: 400;"> venerdì 5 giugno le classi quinte nella locale parrocchia di San Marco per la messa e l’annessa “benedizione delle penne”, spacciandolo come «momento formativo di fine anno». La scolaresca è stata accompagnata dalla professoressa Antonia Provicoli e dalla preside, la professoressa Maria Grazia Angelini, e da don Nicola Fioriti, parroco della stessa chiesa e officiante del rito nonché insegnante di religione nell’istituto. Nei mesi scorsi la comunità scolastica </span><a href="https://www.facebook.com/raffaele.mattioli.71/posts/quest-anno-tra-i-docenti-di-religione-del-nostro-istituto-c%C3%A8-don-nicola-fioriti-/1414224296854031/"><span style="font-weight: 400;">era stata invitata</span></a><span style="font-weight: 400;"> «a partecipare liberamente» alla messa di inizio quaresima nella stessa chiesa e con lo stesso parroco, iniziativa accolta dalla dirigente «con favore».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo sindaco di Gallipoli (LE) Flavio Fasano </span><a href="https://www.lecceprima.it/attualita/gallipoli-catania-gemellaggio-nome-sant-agata-fasano-incontra-parroci.html"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> al primo incontro ufficiale con i parroci locali presso il palazzo vescovile nella concattedrale di Sant’Agata, nell’ambito del gemellaggio con la città di Catania in onore della comune santa patrona. Le reliquie della santa saranno accolte nella città pugliese i primi giorni di agosto, con il coinvolgimento dei rispettivi Comuni e delle relative diocesi, nell’ambito dei 900 anni dal ritrovamento della reliquia della mammella della santa e dei 300 anni della dedicazione in suo onore della basilica cattedrale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso dell’incontro è stato annunciata pure l’intitolare di una via del centro storico a Lucia Solidoro, religiosa per la quale sono state recentemente avviate le cause di beatificazione e canonizzazione dalla diocesi locale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le istituzioni civili e militari di Lecce, compresa la sindaca Adriana Poli Bortone con fascia tricolore, </span><a href="https://www.portalecce.it/index.php/piazza-duomo-diocesi-di-lecce/dagli-uffici-della-curia-diocesi-di-lecce/22608-corpus-domini-la-messa-l-itinerario-della-processione-e-la-benedizione-eucaristica-diretta-tv"><span style="font-weight: 400;">hanno partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla processione e alla messa per i 70 anni del congresso eucaristico nazionale, presieduta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Senato </span><a href="https://www.ildubbio.news/news/politica/50940/fine-vita-mai-laula-rispedisce-il-dossier-nelle-commissioni.html"><span style="font-weight: 400;">ha approvato</span></a><span style="font-weight: 400;"> la richiesta di sospensiva sul disegno di legge firmato da Alfredo Bazoli (PD) sul fine vita, con 88 voti a favore e 59 contrari: si torna quindi al lavoro delle commissioni sul testo proposto dalla maggioranza a firma Pierpaolo Zanettin (Forza Italia) e Ignazio Zullo (Fratelli d’Italia). Circostanza che di fatto rappresenta un arretramento rispetto ai principi fissati dalla Corte Costituzionale inerenti l’autodeterminazione sul suicidio assistito e mette in dubbio la possibilità di approvare una qualsivoglia normativa entro la legislatura, come denunciano i critici, nonostante le rassicurazioni di esponenti più “liberali” del governo come Stefania Craxi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il vescovo di Avezzano Giovanni Massari </span><a href="https://www.facebook.com/uaarlaquila/posts/pfbid02xckbwyCJ7TB19woePmomoHBCjsPw6owtiuMgWu7xQxTtXNpCpgjhWWJdYoawgyb4l"><span style="font-weight: 400;">ha assistito</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla rappresentazione de “I promessi sposi” al Teatro dei Marsi da parte degli studenti del liceo scientifico “Vitruvio” nella cittadina dell’aquilano e ha fatto un intervento una volta concluso l’evento.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli studenti del liceo classico “Rosario Angelo Livatino” di Canicattì (AG) </span><a href="https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=1376176067877462&amp;id=100064552459602&amp;rdid=8PDTZ0BqdfybKZvk#"><span style="font-weight: 400;">sono stati condotti</span></a><span style="font-weight: 400;"> nel mese di aprile in «pellegrinaggio» nella parrocchia di Santa Lucia in Santa Chiesa per «pregare davanti alla Sua Reliquia». A maggio </span><a href="https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=1398334888994913&amp;id=100064552459602&amp;rdid=J7Yma3AkNlaAELtM#"><span style="font-weight: 400;">è accaduto</span></a><span style="font-weight: 400;"> anche per le classi terze. Livatino, giudice ucciso dalla mafia nel 1990, è nato proprio in quel Comune siciliano ed è stato beatificato nel 2021 dalla Chiesa cattolica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La caserma dei Carabinieri di Bronte (CT) </span><a href="https://www.cataniatoday.it/cronaca/bronte-reliquie-santagata-caserma-carabinieri.html"><span style="font-weight: 400;">ha accolto</span></a><span style="font-weight: 400;"> la reliquia del braccio di sant’Agata, nell’ambito della </span><i><span style="font-weight: 400;">peregrinatio </span></i><span style="font-weight: 400;">sul territorio dell’arcidiocesi, dove è stato organizzato un rito religioso alla presenza tra gli altri dei militari in servizio e dei loro familiari, dei rappresentanti dell’Associazione nazionale Carabinieri e della Croce Rossa, del comandante della compagnia di Randazzo Luca D’Ambrosio. Al termine della cerimonia il comandante della stazione di Bronte, il maresciallo capo Giulio Vuno, ha donato a una parrocchia copia del calendario storico dell’Arma. </span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F08%2Fclericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2023%3A%20il%20Senato%20approva%20disegno%20di%20legge%20contro%20il%20%E2%80%9Cgender%E2%80%9D%20nelle%20scuole" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F08%2Fclericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2023%3A%20il%20Senato%20approva%20disegno%20di%20legge%20contro%20il%20%E2%80%9Cgender%E2%80%9D%20nelle%20scuole" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F08%2Fclericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2023%3A%20il%20Senato%20approva%20disegno%20di%20legge%20contro%20il%20%E2%80%9Cgender%E2%80%9D%20nelle%20scuole" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F08%2Fclericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2023%3A%20il%20Senato%20approva%20disegno%20di%20legge%20contro%20il%20%E2%80%9Cgender%E2%80%9D%20nelle%20scuole" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F08%2Fclericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2023%3A%20il%20Senato%20approva%20disegno%20di%20legge%20contro%20il%20%E2%80%9Cgender%E2%80%9D%20nelle%20scuole" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/08/clericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 23: il Senato approva disegno di legge contro il “gender” nelle scuole"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/08/clericalata-della-settimana-23-senato-approva-disegno-legge-contro-gender-nelle-scuole/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ora et labora. Quali sono le condizioni di lavoro in Vaticano?</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/07/ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/07/ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 09:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77391</guid>

					<description><![CDATA[Dietro il prestigio del lavoro in Vaticano si nascondono stipendi ordinari, diritti negati e crescenti tensioni sindacali. Affronta il tema il giornalista Federico Tulli sul numero 2/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. Nella Città del Vaticano c’è tanto oro e ci sono tanti luccichii ma non tutto è oro quello che luccica. All’ombra della basilica di San Pietro e dietro gli sfarzi delle cerimonie papali c’è un piccolo universo lavorativo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/07/ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano/" title="Read Ora et labora. Quali sono le condizioni di lavoro in Vaticano?">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dietro il prestigio del lavoro in Vaticano si nascondono stipendi ordinari, diritti negati e crescenti tensioni sindacali. Affronta il tema il giornalista Federico Tulli sul numero 2/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>Nella Città del Vaticano c’è tanto oro e ci sono tanti luccichii ma non tutto è oro quello che luccica. All’ombra della basilica di San Pietro e dietro gli sfarzi delle cerimonie papali c’è un piccolo universo lavorativo che ogni giorno deve fare i conti con problemi complessi e poco conosciuti dal grande pubblico. La Santa Sede e il Vaticano impiegano complessivamente circa 4.800-5.500 <a href="http://go.uaar.it/87aexnz">lavoratori</a> tra ecclesiastici, personale laico, tecnici specializzati, impiegati amministrativi, addetti alla sicurezza e operatori culturali.</p>
<p>Per decenni il lavoro all’interno delle mura leonine e nelle sedi extraterritoriali ha rappresentato <span class="pullquote">un impiego stabile, prestigioso e relativamente privilegiato</span>. Negli ultimi anni, però, questo equilibrio si è incrinato. Le note <a href="http://go.uaar.it/4r97er3">difficoltà finanziarie</a> della Santa Sede, le riforme organizzative volute da papa Francesco, il blocco degli scatti di anzianità e l’aumento del costo della vita in Italia hanno alimentato, come vedremo, un crescente malcontento tra i dipendenti laici.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77398" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p><strong><b>Una macchina amministrativa in miniatura</b></strong></p>
<p>Il sistema occupazionale vaticano è molto più articolato di quanto si immagini. Circa 2.000 lavoratori operano nella <a href="http://go.uaar.it/87aexnz">Curia romana</a>, cioè nel governo centrale della Chiesa cattolica, mentre gli altri sono impiegati dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e dalle sue strutture amministrative. La macchina burocratica del papa comprende figure professionali estremamente diverse: diplomatici della segreteria di Stato, archivisti dell’Archivio apostolico vaticano, informatici, bibliotecari, restauratori, tecnici museali, addetti ai servizi logistici, giardinieri, operatori della sicurezza. I Musei vaticani, uno dei poli culturali più visitati al mondo con oltre 6 milioni di visitatori all’anno prima della pandemia, impiegano da soli circa <a href="http://go.uaar.it/57nl4it">700 lavoratori</a>.</p>
<p>L’Archivio apostolico vaticano e la Biblioteca apostolica ne impiegano circa 150. Si tratta di una vera amministrazione statale in miniatura che gestisce biblioteche, archivi storici, tipografie, uffici editoriali, servizi postali, una stazione ferroviaria, una farmacia e infrastrutture culturali di rilevanza mondiale. A garantire il funzionamento del Vaticano non è un unico datore di lavoro ma una galassia di enti distinti. Il cuore amministrativo è la curia romana, mentre il Governatorato gestisce i servizi dello Stato vaticano, inclusi i Musei. Accanto a questi operano organismi economici come l’Apsa, che amministra patrimonio e investimenti, e lo Ior, istituto finanziario autonomo che nel 2024 contava circa 105 dipendenti.</p>
<p>A questa rete si aggiungono i media vaticani – tra cui <em><i>L’Osservatore Romano</i></em>, Radio vaticana e Vatican News – integrati nel dicastero per la comunicazione, e numerose istituzioni culturali e accademiche. Fuori dalle mura ma sotto il controllo della Santa Sede operano inoltre grandi strutture sanitarie come l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, che conta oltre 3.000 dipendenti, e università pontificie giuridicamente autonome ma legate al Vaticano sul piano accademico.</p>
<p><strong><b>Stipendi e sistema retributivo, tra mito e realtà</b></strong></p>
<p>Uno dei luoghi comuni più diffusi riguarda i presunti privilegi economici di chi lavora in Vaticano. La realtà è molto diversa, stando a quanto sottolinea in primis l’<a href="http://go.uaar.it/m8p3c1b">Associazione Dipendenti Laici Vaticani</a> (Adlv), organizzazione fondata nel 1979 e riconosciuta ufficialmente dalle autorità vaticane negli anni novanta.</p>
<p>L’associazione, in un contesto dove le possibilità di rappresentanza sindacale e contrattazione collettiva sono più limitate rispetto ai sistemi europei, più volte ha sottolineato che gli stipendi dei dipendenti della Santa Sede sono generalmente in linea con quelli del mercato del lavoro italiano, smentendo così l’idea che chi lavora oltre il Tevere goda automaticamente di salari molto più alti. Tuttavia una comparazione ufficiale vera e propria non esiste.</p>
<p><strong><b>Quanto si guadagna in Vaticano</b></strong></p>
<p>Il sistema retributivo vaticano è articolato per livelli legati a qualifica e anzianità, anche se le griglie ufficiali non sono pubbliche. Secondo stime convergenti, gli stipendi lordi mensili vanno da circa 1.300-1.500 euro per i livelli più bassi fino a 3.500-4.500 euro per quelli dirigenziali. A questi si aggiungono benefit come l’assenza di tassazione italiana sul reddito vaticano, l’accesso a servizi sanitari interni e a beni a prezzi agevolati nella farmacia e possibilità di acquisti duty-free presso il supermercato vaticano.</p>
<p>Tuttavia, negli ultimi anni il blocco degli scatti di anzianità e la sostanziale assenza di aumenti contrattuali hanno eroso il potere d’acquisto dei lavoratori vaticani, anche alla luce dell’aumento del costo della vita a Roma. Secondo elaborazioni su dati Istat, tra il 2015 e il 2024 l’inflazione cumulata nella capitale ha superato il 20%, mentre le retribuzioni sono rimaste in larga parte stagnanti. <span class="pullquote">L’Adlv ha denunciato più volte questa dinamica</span>, sottolineando come le riforme finanziarie avviate per ridurre il deficit della Santa Sede – stimato in circa 50 milioni di euro annui – non si siano tradotte in benefici concreti per salari e carriere.</p>
<p><strong><b>La vertenza nei Musei vaticani</b></strong></p>
<p>Le tensioni sono emerse in modo clamoroso nel 2024, quando un gruppo di dipendenti dei Musei Vaticani – tra custodi, restauratori e addetti ai servizi – ha promosso un’azione legale denunciando criticità nella sicurezza sul lavoro, nella gestione del personale e nelle condizioni economiche. Il caso ha avuto risonanza internazionale, anche perché ha messo in discussione il sistema di regolazione del lavoro vaticano, caratterizzato da forme di rappresentanza più limitate rispetto agli standard europei.</p>
<p>I lavoratori hanno segnalato turni particolarmente gravosi durante l’alta stagione, carenza di organico e retribuzioni ritenute non proporzionate al carico di lavoro. Prima della pandemia i Musei Vaticani generavano circa 90-100 milioni di euro l’anno; dopo il crollo del 2020-2021, gli incassi sono tornati a crescere, ma secondo i dipendenti questo recupero non si è tradotto in miglioramenti salariali o delle condizioni di lavoro.</p>
<p><strong><b>L’ospedale Bambino Gesù e i rinnovi contrattuali</b></strong></p>
<p>Ma i problemi non riguardano soltanto il personale interno alle mura vaticane. Anche nelle istituzioni sanitarie collegate alla Santa Sede si sono registrati negli ultimi anni conflitti sindacali significativi. L’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, uno dei più importanti ospedali pediatrici d’Europa e centro di ricerca di riferimento internazionale, pur godendo di tutto ciò che comporta lo status di extraterritorialità (esenzione Imu e Iva) e pur essendo lautamente finanziato dallo Stato italiano (nella sola legge di bilancio 2026 sono stati stanziati 120 milioni), è stato a lungo teatro di vertenze legate ai contratti e alle condizioni di lavoro.</p>
<p>Mentre il Vaticano <a href="http://go.uaar.it/g592gct">avviava le trattative</a> con il governo Meloni per l’acquisto a prezzi stracciati del gigantesco complesso dell’ex ospedale Forlanini a Roma, per trasferirvi la sede storica del pediatrico Bambino Gesù attualmente situata al Gianicolo, il personale denunciava ritardi nel rinnovo dei contratti collettivi, differenze retributive rispetto alla sanità pubblica italiana e carichi di lavoro crescenti.</p>
<p>Le vertenze sindacali degli ultimi anni hanno portato ad alcuni accordi migliorativi, ma il tema resta sensibile perché coinvolge una struttura sanitaria che con i suoi sei poli di ricovero e cura e circa 3.100 persone tra medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo, rappresenta uno dei principali simboli dell’impegno sociale della Santa Sede.</p>
<p><strong><b>Il caso dell’<em><i>Osservatore romano</i></em></b></strong></p>
<p>La situazione lavorativa a <em><i>L’Osservatore Romano</i></em>, il quotidiano ufficiale della Santa Sede fondato nel 1861, rappresenta un caso emblematico delle peculiarità del sistema occupazionale vaticano. La redazione dell’<em><i>Osservatore Romano </i></em>è composta da alcune decine di giornalisti e collaboratori e pubblica edizioni in più lingue. Dal punto di vista editoriale il quotidiano non è semplicemente un giornale di informazione generale ma il principale organo di comunicazione scritta della Santa Sede, con il ruolo storico di interpretare e diffondere la posizione della Chiesa su questioni religiose, culturali e politiche internazionali.</p>
<p>I giornalisti del quotidiano non sono formalmente inquadrati come giornalisti secondo il sistema contrattuale italiano. Nel sistema della Santa Sede il personale della redazione è classificato come “personale redazionale”, inserito nei livelli del personale vaticano e non nel contratto nazionale dei giornalisti italiani (Fnsi-Fieg). Questo significa che, pur potendo essere iscritti all’ordine dei giornalisti, sul piano contrattuale dipendono dalle norme del lavoro vaticano.</p>
<p>Gli stipendi sono parametrati ai livelli retributivi dell’amministrazione vaticana e non a quelli del contratto giornalistico. Secondo alcuni analisti, <span class="pullquote">questo modello comporta retribuzioni generalmente più basse</span> rispetto a quelle dei giornalisti dei grandi quotidiani italiani, ma con maggiore stabilità e con alcuni benefit tipici del lavoro vaticano.</p>
<p><strong><b>Ombre sulla riforma dei media voluta da Bergoglio</b></strong></p>
<p>La situazione della redazione dell’<em><i>Osservatore Romano </i></em>è cambiata profondamente dopo la riforma avviata nel 2015 con la creazione del dicastero per la comunicazione. Papa Francesco ha istituito questo nuovo organismo con il compito di riunificare e coordinare tutte le strutture mediatiche della Santa Sede: Radio vaticana, Centro televisivo vaticano, tipografia vaticana, servizi fotografici, casa editrice e <em><i>L’Osservatore Romano</i></em>.</p>
<p>L’obiettivo era creare un unico sistema integrato capace di gestire in modo coordinato la comunicazione globale del Vaticano, digitalizzando e centralizzando l’intero sistema informativo attorno al portale multimediale Vatican News. Il progetto nasceva anche da motivazioni economiche: le diverse istituzioni mediatiche vaticane erano cresciute nel tempo in modo indipendente, con strutture e costi separati.</p>
<p>Questa centralizzazione ha però generato attriti. Le storiche redazioni vaticane, tra cui quella dell’<em><i>Osservatore Romano</i></em>, avevano identità editoriali consolidate e una lunga autonomia professionale. L’integrazione nel nuovo dicastero ha imposto nuovi modelli organizzativi, la condivisione delle risorse e una maggiore supervisione strategica della comunicazione.</p>
<p>Uno degli effetti più visibili della riforma è stato il progressivo accentramento delle attività editoriali nel polo del dicastero per la comunicazione, con uffici collocati anche a palazzo Pio, a ridosso di via della Conciliazione. Più che un singolo trasferimento, si è trattato di una riorganizzazione che ha integrato le diverse strutture mediatiche, riducendo, secondo i critici, l’autonomia operativa delle singole redazioni.</p>
<p>Un episodio emblematico delle tensioni interne è avvenuto nel 2019, quando la redazione del supplemento “Women Church World” dell’<em><i>Osservatore Romano </i></em>si dimise denunciando un clima di sfiducia e pressioni editoriali. Il caso, seguito anche dalla <a href="http://go.uaar.it/nj7t1av">stampa internazionale</a>, è stato interpretato da diversi osservatori come un segnale delle difficoltà nel bilanciare autonomia giornalistica, sensibilità ecclesiale e controllo istituzionale dell’informazione.</p>
<p><strong>Federico Tulli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/adesione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Iscriviti all&#8217;Uaar</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Abbonati</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Acquista a €2 il numero in digitale</strong></a></p>
<p>Sei già <a href="https://www.uaar.it/adesione">socio</a>? Entra nell&#8217;<a href="https://www.uaar.it/user">area riservata</a> per scaricare gratis il numero in digitale!</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F07%2Fora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano%2F&amp;linkname=Ora%20et%20labora.%20Quali%20sono%20le%20condizioni%20di%20lavoro%20in%20Vaticano%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F07%2Fora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano%2F&amp;linkname=Ora%20et%20labora.%20Quali%20sono%20le%20condizioni%20di%20lavoro%20in%20Vaticano%3F" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F07%2Fora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano%2F&amp;linkname=Ora%20et%20labora.%20Quali%20sono%20le%20condizioni%20di%20lavoro%20in%20Vaticano%3F" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F07%2Fora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano%2F&amp;linkname=Ora%20et%20labora.%20Quali%20sono%20le%20condizioni%20di%20lavoro%20in%20Vaticano%3F" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F07%2Fora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano%2F&#038;title=Ora%20et%20labora.%20Quali%20sono%20le%20condizioni%20di%20lavoro%20in%20Vaticano%3F" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/07/ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano/" data-a2a-title="Ora et labora. Quali sono le condizioni di lavoro in Vaticano?"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/07/ora-et-labora-quali-sono-le-condizioni-di-lavoro-in-vaticano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stop alla visita scolastica alla reliquia di Sant&#8217;Agata a Zafferana Etnea (CT)</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/05/atop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/05/atop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77405</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Uaar diffida una scuola pubblica di Zafferana Etnea che aveva già organizzato l&#8217;uscita degli studenti per andare a «venerare la reliquia della Santa Patrona»: gli atti di culto in orario scolastico sono vietati Una scuola prima organizza una visita devozionale alla reliquia di Sant&#8217;Agata, il suo «sacro braccio», in una parrocchia, per venerarla. Poi, dopo la diffida dell&#8217;Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti tramite il circolo Uaar di Catania, fa retromarcia e annulla a tempo di record quella decisione...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/05/atop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct/" title="Read Stop alla visita scolastica alla reliquia di Sant&#8217;Agata a Zafferana Etnea (CT)">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><b>L&#8217;Uaar diffida una scuola pubblica di Zafferana Etnea che aveva già organizzato l&#8217;uscita degli studenti per andare a «venerare la reliquia della Santa Patrona»: gli atti di culto in orario scolastico sono vietati</b></strong></p>
<p>Una scuola prima organizza una visita devozionale alla reliquia di Sant&#8217;Agata, il suo «sacro braccio», in una parrocchia, per venerarla. Poi, dopo la diffida dell&#8217;Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti tramite il circolo Uaar di Catania, fa retromarcia e annulla a tempo di record quella decisione illegittima. Gli atti di culto in orario scolastico sono infatti vietati, come chiarito da norme e sentenze, definitiva quella del Con­si­glio di Stato del 27 marzo 2017.</p>
<p>Stavolta è accaduto a Zafferana Etnea, nel catanese. Qui la dirigenza dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Federico De Roberto&#8221; aveva pensato di emanare una circolare in cui si prevedeva, per ieri 4 giugno 2026 alle 9, prima la visita delle classi della scuola primaria di un plesso (portando «un tulipano bianco»), poi alle 11,30 quella degli studenti della secondaria di primo grado (con un «fazzoletto bianco»). Gli studenti avrebbero avuto così «la possibilità di accostarsi e venerare la reliquia della Santa Patrona», accompagnati dai docenti. Una visita che non avrebbe nemmeno tenuto conto dei risvolti macabri, dato che l&#8217;oggetto esposto sarebbe il braccio del cadavere di Sant&#8217;Agata, che l&#8217;arcivescovo Luigi Renna ha portato in una parrocchia della cittadina.</p>
<p>Dopo aver saputo la notizia, l&#8217;Uaar ha inviato subito una diffida, agendo per con­tri­buire all&#8217;affer­ma­zione del supremo prin­ci­pio costitu­zio­nale di lai­cità dello Stato, delle scuole pub­bli­che e delle isti­tu­zioni, e otte­nere il rico­no­sci­mento della piena ugua­glianza di fronte alla legge di tutti i cit­ta­dini indi­pen­den­te­mente dalle loro convin­zioni filo­so­fi­che e reli­giose. L&#8217;Istituto dopo poche ore è dovuto tornare sui propri passi, revocando in autotutela quella circolare, tra l&#8217;altro «considerato il dovere dell&#8217;istituzione scolastica di garantire un ambiente educativo pienamente inclusivo, privo di qualsiasi effetto discriminatorio, diretto o indiretto».</p>
<p>Il dirigente, interpellato dal quotidiano <em>La Sicilia</em>, si è difeso sostenendo che «nessuno ha imposto niente» e che «gli alunni che, a seguito del parere contrario dei genitori, non volevano partecipare alla visita sarebbero rimasti in classe, a fare lezione, all&#8217;insegna della piena libertà». Ma qui sbaglia, perché autorizzare la partecipazione a riti religiosi in orario scolastico è illegittimo, anche se chi non vuole non è coinvolto.</p>
<p>Anche perché di fatto, in barba alla privacy, ciò costringe gli studenti a palesare la propria appartenenza confessionale. Non basta vantarsi del fatto che l&#8217;istituto è «una grande famiglia, una scuola inclusiva che accoglie tutti e non a caso definita una scuola d&#8217;eccellenza»: bisogna anche mettere in pratica certi principi. Infatti l&#8217;inclusività non può fare a meno della laicità: significa pure non far partecipare gli studenti &#8220;volontari&#8221; a riti religiosi quando si dovrebbe fare lezione, discriminando di fatto gli altri.</p>
<p>Tante scuole fanno finta di non sapere che gli atti di culto in orario scolastico sono vietati. Per permettere ai cittadini di tutelarsi, l&#8217;Uaar mette a disposizione le istruzioni e la diffida contenute nella pagina &#8220;<a href="https://go.uaar.it/scuoleamessa">Messe, preghiere, benedizioni e visite pastorali nella scuola pubblica</a>&#8220;.</p>
<p><strong>Comunicato stampa</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F05%2Fatop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct%2F&amp;linkname=Stop%20alla%20visita%20scolastica%20alla%20reliquia%20di%20Sant%E2%80%99Agata%20a%20Zafferana%20Etnea%20%28CT%29" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F05%2Fatop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct%2F&amp;linkname=Stop%20alla%20visita%20scolastica%20alla%20reliquia%20di%20Sant%E2%80%99Agata%20a%20Zafferana%20Etnea%20%28CT%29" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F05%2Fatop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct%2F&amp;linkname=Stop%20alla%20visita%20scolastica%20alla%20reliquia%20di%20Sant%E2%80%99Agata%20a%20Zafferana%20Etnea%20%28CT%29" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F05%2Fatop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct%2F&amp;linkname=Stop%20alla%20visita%20scolastica%20alla%20reliquia%20di%20Sant%E2%80%99Agata%20a%20Zafferana%20Etnea%20%28CT%29" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F05%2Fatop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct%2F&#038;title=Stop%20alla%20visita%20scolastica%20alla%20reliquia%20di%20Sant%E2%80%99Agata%20a%20Zafferana%20Etnea%20%28CT%29" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/05/atop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct/" data-a2a-title="Stop alla visita scolastica alla reliquia di Sant’Agata a Zafferana Etnea (CT)"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/05/atop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Buone novelle laiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/03/buone-novelle-laiche-maggio-2026/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/03/buone-novelle-laiche-maggio-2026/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77387</guid>

					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di maggio è il lancio della campagna “Da parte mia”, al fine di sensibilizzare tra i cittadini la donazione del corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, formazione e ricerca scientifica, da parte del Ministero della Salute, della Conferenza delle Regioni...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/03/buone-novelle-laiche-maggio-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La buona novella laica del mese di maggio è il </span><a href="https://www.dapartemia.it/it"><span style="font-weight: 400;">lancio</span></a><span style="font-weight: 400;"> della campagna “Da parte mia”, al fine di sensibilizzare tra i cittadini la </span><a href="https://www.uaar.it/laicita/donazione-post-mortem/"><span style="font-weight: 400;">donazione del corpo e dei tessuti post mortem</span></a><span style="font-weight: 400;"> a fini di studio, formazione e ricerca scientifica, da parte del Ministero della Salute, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Regione Emilia Romagna e dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Si tratta di una tematica su cui fa informazione da tempo anche l’Uaar.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’editore Piemme Scuola (Mondadori Education) ha pubblicato </span><a href="https://www.mondadorieducation.it/catalogo/parole-alternative-0078502/"><i><span style="font-weight: 400;">Parole alternative. Proposte per l’Attività alternativa all’IRC</span></i></a><span style="font-weight: 400;">: un libro di testo in due volumi per l’insegnamento alternativo nelle scuole primarie, uno per le classi dalla prima alla terza e l’altro per quarta e quinta. L’offerta per l’alternativa, vista la crescita degli alunni che non frequentano l’insegnamento della religione cattolica, si allarga: l’Uaar ha infatti da qualche anno ha avviato la </span><a href="https://www.uaar.it/kitdidattica/"><span style="font-weight: 400;">campagna “Libri per chi ha diritto di averli”</span></a><span style="font-weight: 400;"> per donare alle scuole che ne fanno richiesta </span><a href="https://blog.uaar.it/2024/01/16/due-libri-sullattivita-alternativa-alla-religione/"><span style="font-weight: 400;">due testi selezionati</span></a><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">AlternativaMente, percorso per le attività didattiche alternative alla religione cattolica</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Raffaello Editore) e</span><i><span style="font-weight: 400;"> Intorno a noi, proposte per l’attività alternativa all’Irc</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Giunti Editore).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consigliere della Regione Veneto Carlo Cunegato (Alleanza Verdi Sinistra) </span><a href="https://www.ecovicentino.it/vicenza/scontro-sul-fine-vita-fra-cunegato-e-lovat-destra-clericale-basta-insulti-anticristiani/"><span style="font-weight: 400;">ha sostenuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> una riforma per l’autodeterminazione sul fine vita a livello regionale, anche promuovendo la proiezione nella sede istituzionale di Palazzo Ferro Fini del docufilm Lasciatemi morire ridendo, dedicato alla storia di Stefano Gheller, il primo veneto che ha fatto ricorso legalmente al suicidio assistito. Cunegato ha anche sostenuto con coraggio laico le sue posizioni, rivendicando a margine della proiezione: «Siamo in un paese laico, e in un paese laico lo Stato non può imporre a nessuno i valori di un’etica religiosa. La maggior parte dei veneti, potremmo dire quasi tutti, a partire da chi ha assistito al dolore dei propri cari, vuole la legge sul fine vita. Siamo in ostaggio di una destra clericale ed estremista, che nel paese e nella nostra Regione, su questo tema rappresenta solo una sparuta minoranza». Dichiarazioni che hanno suscitato gli attacchi vittimistici del consigliere Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto), clericale ostile al riconoscimento dell’autodeterminazione sul fine vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Tribunale di Brindisi </span><a href="https://www.quotidianodipuglia.it/brindisi/tribunale_brindisi_intitolato_santo_bartolo_longo-9281795.html?next_page=1#&amp;refresh_ce"><span style="font-weight: 400;">ha respinto</span></a><span style="font-weight: 400;"> la proposta presentata dall’avvocato Augusto Conte di intitolare la struttura a Bartolo Longo, proclamato santo dalla Chiesa cattolica lo scorso ottobre, proprio in nome della laicità delle istituzioni. Il presidente del tribunale Vincenzo Scardia ha infatti spiegato che «il parere è stato unanime, nel senso di non accogliere la richiesta facendo valere il principio della laicità dello Stato»: «Il Tribunale è forse l’articolazione massima della natura laica di tutte le istituzioni pubbliche perché nel momento in cui chiunque si rivolga a un Tribunale deve essere garantito sotto il profilo dell’imparzialità e della neutralità della istituzioni». «Diverso sarebbe stato il caso di santi laici come i martiri della giustizia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, o l’avvocato Giorgio Ambrosoli. Per Bartolo Longo sarebbe significato legare indissolubilmente l’istituzione e la religione cattolica», ha aggiunto, convenendo che «per questo abbiamo ritenuto, con tutto il rispetto &#8211; ripeto &#8211; per la figura del santo che per l’iniziativa dell’avvocato Conte, che per salvaguardare la neutralità di uno spazio pubblico qual è quello di un ufficio giudiziario, sotto il profilo delle confessioni religiose o sotto il profilo di chi non ha non ha nessuna fede, non fosse opportuno intitolargli il Palazzo di Giustizia».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una decisione presa, ha assicurato Scardia, con la massima serietà verso la richiesta e previa consultazione della conferenza permanente del tribunale, quindi con i pareri della presidente dell’Ordine degli avvocati Daniela Faggiano, del procuratore facente funzione Antonio Negro e dei dirigenti degli uffici amministrativi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intitolazione della Scuola Superiore di Catania, centro di alta formazione della locale Università, a sant’Agata </span><a href="https://catania.liveuniversity.it/2026/04/29/scuola-superiore-di-catania-ex-allievi-dicono-no-a-cambio-nome-in-santagata-contro-il-principio-di-laicita/"><span style="font-weight: 400;">è stata sospesa</span></a><span style="font-weight: 400;"> dopo la protesta di diversi studenti e alunni. L’iniziativa era già stata approvata dal Consiglio scientifico, con nome scelto dalla presidente Ida Nicotra, senza interpellare Senato accademico, ricercatori, docenti e studenti. Una volta scoperta l’intenzione di ribattezzare inopinatamente alla santa l’istituzione scientifica è partita la protesta con una petizione per contestare il «metodo autoritario» della scelta e per difendere la laicità della Scuola. Una mobilitazione che ha destato imbarazzo nelle alte istituzioni accademiche, tanto che per il momento la decisione, inserita in una generale modifica dell’ordinamento, è stata rinviata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diversi politici della Regione Piemonte </span><a href="https://www.lastampa.it/torino/2026/05/09/news/roberto_ravello_profilattici_gratis_polemiche_regione_piemonte-15615216/"><span style="font-weight: 400;">hanno contestato</span></a><span style="font-weight: 400;"> le uscite del consigliere Roberto Ravello (Fratelli d’Italia) ostili alla proposta di garantire l’accesso alla contraccezione gratuita per i giovani e donne in condizioni di disagio economico. «I contraccettivi gratuiti sono un colpo di grazia alla natalità in Piemonte», aveva tuonato Ravello durante la discussione per lo stanziamento di 900 mila euro per l’accesso a profilattici e pillole alle persone sotto i 26 anni e alle donne in difficoltà. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Farneticazioni, ed anche della peggiore specie», ha detto la capogruppo del Movimento 5 Stelle Sarah Disabato, «FdI spera nelle gravidanze indesiderate per far sì che aumentino le nascite, una perversione politica, etica e morale. Una deriva profondamente preoccupante, mentre le malattie veneree crescono: il governatore Cirio e l’assessore Riboldi prendano le distanze». </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chiara Appendino, deputata M5S, ha contestato: «Parole ignoranti e pericolose. Chi ragiona così mette a rischio non solo il diritto all’aborto ma anche alla salute, bocciando proposte come i contraccettivi gratuiti, finanziando le associazioni antiabortiste con soldi pubblici, depotenziando i consultori. E a livello nazionale lo vediamo con la legge 194, applicata sempre più a singhiozzo nelle regioni governate dalla destra. Questo modo di pensare normalizza l’idea che il corpo delle donne sia uno strumento demografico e legittima una cultura che poi si traduce in ostacoli concreti: meno diritti e meno libertà».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La leader di Alleanza Verdi Sinistra in Piemonte Alice Ravinale ha aggiunto: «Ravello conferma che nell’idea tossica della destra la rincorsa alla natalità è in antitesi al diritto all’autodeterminazione delle donne, come già dimostra il Fondo vita nascente. Queste affermazioni da Medioevo sono classiste, contro i giovani e contro le donne. Contraccezione significa genitorialità consapevole e prevenzione da malattie sessualmente trasmissibili: se vogliono sostenere la natalità pensino ai servizi per le famiglie assolutamente carenti».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Corte d’Appello di Bari per la prima volta in Italia </span><a href="https://demografica.adnkronos.com/popolazione/primo-bambino-tre-genitori-legali-adozione-genitorialita-condivisa-sentenza/"><span style="font-weight: 400;">ha riconosciuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> la genitorialità di tre persone per un bambino di quattro anni: si tratta di due uomini che lo stanno crescendo e la madre biologica che l’ha fatto nascere. Il caso non riguarda la gestazione per altri ma è una forma di co-genitorialità allargata: il bambino infatti è nato da un rapporto tra uno dei due uomini, sposato in Germania da dieci anni con un cittadino italo-tedesco, e la donna, amica di lunga data della coppia. Quindi il minore è stato riconosciuto da entrambi i genitori biologici e affidato alla coppia di uomini con il consenso della madre, venendo adottato anche dall’altro uomo. Il Comune di origine di uno dei due ha però negato la trascrizione dell’atto in Italia sospettando una «maternità surrogata mascherata», ipotesi però smentita dalla ricostruzione dei fatti e dalle relazioni dei servizi sociali tedeschi in sede di ricorso. I giudici di Bari hanno quindi applicato la normativa dell’adozione in casi particolari nell’interesse del minore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni rappresentanti istituzionali della Campania </span><a href="https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/05/07/news/volantini_omotransfobici_all_universita_di_salerno_la_regione_inaccettabili-425329833/"><span style="font-weight: 400;">hanno criticato</span></a><span style="font-weight: 400;"> la diffusione di volantini dai toni omofobi nel campus di Fisciano dell’Università di Salerno da parte del gruppo integralista “Crociata Cattolica”. L’assessore campana alle Pari opportunità Claudia Pecoraro (M5S) ha detto: «Quanto accaduto all&#8217;Università di Salerno è grave e non può essere minimizzato. Distribuire volantini che definiscono le persone omosessuali “contro natura” o “impure” non significa esprimere un&#8217;opinione: significa colpire la dignità delle persone e alimentare odio e discriminazione. Messaggi del genere feriscono, creano paura e isolamento, soprattutto tra le ragazze e i ragazzi più giovani. E sappiamo bene quanto l&#8217;omotransfobia possa trasformarsi dalle parole ai fatti. È ancora più grave che tutto questo sia avvenuto in un luogo che dovrebbe rappresentare libertà, crescita e confronto. Una società civile si riconosce dalla capacità di proteggere la dignità umana. Nessuno deve sentirsi sbagliato o meno degno di rispetto per ciò che è. Le istituzioni hanno il dovere di reagire ogni volta che l&#8217;odio prova a presentarsi come verità».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sindaca di Baronissi e dirigente del Partito Democratico Anna Petta </span><a href="https://www.salernotoday.it/politica/anna-petta-volantini-unisa.html"><span style="font-weight: 400;">ha denunciato</span></a><span style="font-weight: 400;">: «Quanto accaduto all’Università degli Studi di Salerno, con la distribuzione presso il campus di volantini dai contenuti fortemente divisivi e ritenuti discriminatori da molti studenti, merita una riflessione seria ma equilibrata. Non si tratta di un attacco all’Ateneo, che continua a rappresentare un luogo di formazione, confronto e crescita civile per migliaia di giovani. UNISA resta uno spazio aperto e inclusivo, che ogni giorno accoglie sensibilità, idee e percorsi diversi. Comprendo che ciascuno abbia diritto alle proprie convinzioni personali, religiose e culturali. Ma allo stesso tempo bisogna essere consapevoli che alcuni messaggi possono creare disagio, divisioni e far sentire qualcuno messo in discussione per ciò che è o per chi ama. Per questo le istituzioni, proprio in quanto laiche, hanno il dovere di garantire equilibrio, rispetto e tutela dei diritti di tutti, senza alimentare contrapposizioni o discriminazioni. La libertà di pensiero è un principio fondamentale e va sempre difesa, ma deve convivere con il rispetto della dignità delle persone».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Partito Socialista Italiano, nell’ambito degli incontri dello “Scuola Grand Tour” </span><a href="https://www.avantionline.it/laicita-educazione-civica-parita-e-revisione-dei-contratti/"><span style="font-weight: 400;">ha affrontato</span></a><span style="font-weight: 400;"> le tematiche della laicità, dell’educazione sessuo-affettiva e della parità di genere nelle istituzioni scolastiche, nonché della revisione della distribuzione delle quote non espresse dell’8&#215;1000.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Comune di Livorno </span><a href="https://www.pressenza.com/it/2026/05/stanza-del-silenzio-ospedale-livorno/"><span style="font-weight: 400;">ha istituito</span></a><span style="font-weight: 400;"> una “stanza del silenzio” presso il locale ospedale, dedicata a meditazione, preghiera, riflessione per credenti e non credenti e aperta ai pazienti e ai loro familiari e amici. L’iniziativa è stata lanciata nel corso di un incontro nello stesso ospedale con il sindaco Luca Salvetti, la direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana Nord-Ovest Maria Letizia Casani e Angela Rafanelli, assessora alla Cultura con delega al Tavolo delle religioni e spiritualità. Tra le associazioni che da anni hanno promosso l’apertura della sala c’è anche il circolo Uaar di Livorno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Corte Costituzionale </span><a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/05/28/pensione-reversibilita-coppie-omosessuali/"><span style="font-weight: 400;">ha riconosciuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> il diritto alla pensione di reversibilità per le coppie omosessuali coniugate all’estero anche prima della legge sulle unioni civili, superando la disparità di trattamento della normativa in vigore. La sentenza n. 91 ha infatti dichiarato illegittimo il diniego della reversibilità in una famiglia lgbt nel caso in cui uno dei coniugi sia deceduto prima dell’entrata in vigore della legge sulle unioni civili del 2016. Un diniego che faceva riferimento a un regio decreto-legge del 1939. Dopo il ricorso di un coniuge superstite sposato all’estero contro l’Inps la Cassazione aveva sollevato la questione. Quindi la Consulta aveva ribadito la mancata equiparazione con il matrimonio delle unioni civili, riconoscendo però in questo caso la reversibilità perché il matrimonio celebrato all’estero e il decesso del coniuge erano avvenuti prima dell’entrata in vigore della legge sulle unioni civili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Giunta della Regione Toscana </span><a href="https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/33189/contraccezione-gratuita-toscana-amplia-l-accesso-tramite-consultori-ecco-le-nuove-regole.html"><span style="font-weight: 400;">ha approvato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una delibera per garantire un più ampio accesso alla contraccezione gratuita per i giovani, abbassando l’età minima dai 25 ai 13 anni. La misura prevede la possibilità di accedere ai metodi contraccettivi e alla contraccezione d’emergenza direttamente presso i consultori, senza prescrizione medica. Al contempo viene confermata la gratuità per le persone tra i 26 e i 45 anni con reddito inferiore ai 30 mila euro, abbassato però rispetto al limite dei 36 mila degli anni precedenti, e per le donne della stessa fascia di età entro i 12 mesi dal parto o i 24 mesi da un aborto, nonché gli studenti iscritti alle Università di Firenze, Pisa, Siena e all’Università per Stranieri di Siena fino ai 25 anni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consigliere della Provincia di Bolzano Paul Köllensperger (Team K) </span><a href="https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/un-ascensore-da-27-milioni-per-salire-al-monastero-di-sabiona-e-polemica-per-la-megaopera-che-verra-realizzata-nel-cuore-della-montagna"><span style="font-weight: 400;">ha contestato</span></a><span style="font-weight: 400;"> lo stanziamento di almeno 27 milioni di euro per la costruzione di un ascensore scavato dentro una montagna per rendere più accessibile il monastero di Sabiona, quasi disabitato e comunque già raggiungibile con una mezz’ora di sentiero: «27 milioni per un ascensore mentre nel capoluogo le persone non trovano casa a causa dei prezzi?», si è chiesto il politico.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/03/buone-novelle-laiche-maggio-2026/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/03/buone-novelle-laiche-maggio-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La clericalata della settimana, 22: l&#8217;Istituto nautico &#8220;Cappellini&#8221; di Livorno promuove l&#8217;IRC tra gli studenti musulmani</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/01/la-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/01/la-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77377</guid>

					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è del Collegio docenti dell’Istituto...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/01/la-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani/" title="Read La clericalata della settimana, 22: l&#8217;Istituto nautico &#8220;Cappellini&#8221; di Livorno promuove l&#8217;IRC tra gli studenti musulmani">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p>La clericalata della settimana è del Collegio docenti dell’<a href="https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2026/05/26/news/a-livorno-sempre-piu-musulmani-all-ora-di-religione-l-istituto-nautico-modello-virtuoso-di-integrazione-1.100874423">Istituto nautico “Cappellini”</a> di Livorno che</p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha approvato una lettera elaborata dall’insegnante di religione cattolica rivolta alle comunità islamiche per favorire l’adesione all’IRC degli studenti musulmani.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’opera si inserisce in un serie di interventi di riqualificazione dell’area, definiti da una dichiarazione d’intenti </span><a href="https://news.provincia.bz.it/it/news/riqualificazione-di-sabiona-accordo-tra-provincia-comune-e-diocesi"><span style="font-weight: 400;">sottoscritta</span></a><span style="font-weight: 400;"> da Comune, Provincia e diocesi nel 2024, e dovrebbe consentire ai turisti di raggiungere più agevolmente la struttura, che è quasi disabitata: nel 2021 le ultime monache hanno lasciato il monastero e solo nel 2024 si è insediato un gruppo di monaci cistercensi austriaci. Inoltre non sono mancate polemiche visti i limiti dell’opera e la sua scarsa utilità: l’elevatore potrebbe contenere infatti solo una dozzina di persone, gli ingressi sarebbero contingentati e comunque i pellegrini dovrebbero fare una decina di minuti a piedi per arrivare al monastero a fronte della mezz’ora circa necessaria per percorrere il suggestivo sentiero già presente (denominato “via crucis”).</span></p>
<p>L’iniziativa <a href="https://blog.uaar.it/2026/05/27/la-laicita-naufraga-a-livorno/">comporta</a> di fatto una schedatura degli allievi su base religiosa. Nel testo si sostiene che l’insegnamento religioso cattolico non sia catechistico e che promuova l’integrazione e vengono citati diversi episodi mitici che collegano <em>Corano </em>e <em>Bibbia</em>; il manifesto chiude arrivando a proclamare che «la religione musulmana, come quella cristiana, è unita dal fatto che tutti siano chiamati a diventare persone belle, sane, oneste, libere, vive nella vita spirituale».</p>
<p><em>A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</em></p>
<p>La nuova amministrazione del Comune di Montebello Jonico (RC) con il sindaco Leonardo Suraci <a href="https://www.strettoweb.com/2026/05/montebello-jonico-proclamato-il-neo-sindaco-don-zampaglione-si-rivolge-a-suraci-il-signore-le-doni-tanta-forza/2092157/">ha recitato</a> la preghiera del <em>Padre Nostro</em> ed è stata benedetta da don Giovanni Zampaglione nel corso della cerimonia di proclamazione a seguito delle elezioni comunali.</p>
<p>Una trentina di amministratori del parmense, guidati dal presidente della Provincia Alessandro Fadda e dal sindaco di Parma Michele Guerra, <a href="https://www.gazzettadiparma.it/cronaca/2026/05/27/video/gli-amministratori-parmensi-a-roma-per-incontrare-papa-leone-video-945651/">ha partecipato</a> all’udienza generale di papa Leone XIV in Vaticano.</p>
<p>La scuola primaria “Maggini” dell’Istituto Comprensivo “Grazie Tavernelle” di Ancona <a href="https://www.tecnicadellascuola.it/alunni-in-visita-in-una-moschea-il-dirigente-la-scuola-e-libera-e-laica-non-proselitismo">ha organizzato</a> una visita alla moschea locale con il pretesto della funzione didattica e di dialogo interculturale. L’iniziativa è stata caldeggiata dal dirigente scolastico Andrea Sallese, il quale ha proclamato che la scuola è «libera e laica» e si è giustificato sottolineando che il 30% degli iscritti è di religione islamica, che iniziative simili erano state prese prima del suo arrivo nel settembre del 2024 e che pure alunni di origine straniera visita regolarmente le chiese. Anche le organizzazioni sindacali <a href="https://www.anconatoday.it/attualita/studenti-della-maggini-in-visita-alla-moschea-la-solidarieta-dei-sindacati-importante-occasione-di-crescita-civile-e-umana.html">hanno sostenuto</a> il dirigente, criticato invece da esponenti della Lega.</p>
<p>Matteo Iori, presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia, <a href="https://www.instagram.com/p/DY1wHJNCNhW/">ha partecipato</a> indossando la fascia tricolore e dunque in rappresentanza di tutta la cittadinanza alla Festa del sacrificio (Eid al-Adha), ricorrenza della religione islamica conosciuta anche come festa dello sgozzamento o dell’offerta a Dio.</p>
<p>La Regione Piemonte <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/voucher-scuola-aggiornati-criteri-soglie-isee">ha ulteriormente esteso</a> i contributi che eroga tramite voucher in favore di chi iscrive i figli alle scuole private (in larga maggioranza cattoliche) sottolineando che l’importo &#8220;può essere cumulabile con altri benefici erogati allo stesso titolo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito&#8221;.</p>
<p><em>Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</em></p>
<p>Alcune classi dell’Istituto superiore “Finocchiaro Aprile” di Palermo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/nazionale/moschea-col-velo-ancora-scuola-gita-nel-luogo-culto-islamico-2668788.html">sono state condotte</a> in gita in una moschea della zona, dove in particolare alle ragazze <a href="https://www.instagram.com/reels/DYpaD94j-7e/">è stato fatto indossare</a> il velo &#8211; come ha denunciato l’europarlamentare leghista Silvia Sardone.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F01%2Fla-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2022%3A%20l%E2%80%99Istituto%20nautico%20%E2%80%9CCappellini%E2%80%9D%20di%20Livorno%20promuove%20l%E2%80%99IRC%20tra%20gli%20studenti%20musulmani" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F01%2Fla-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2022%3A%20l%E2%80%99Istituto%20nautico%20%E2%80%9CCappellini%E2%80%9D%20di%20Livorno%20promuove%20l%E2%80%99IRC%20tra%20gli%20studenti%20musulmani" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F01%2Fla-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2022%3A%20l%E2%80%99Istituto%20nautico%20%E2%80%9CCappellini%E2%80%9D%20di%20Livorno%20promuove%20l%E2%80%99IRC%20tra%20gli%20studenti%20musulmani" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F01%2Fla-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2022%3A%20l%E2%80%99Istituto%20nautico%20%E2%80%9CCappellini%E2%80%9D%20di%20Livorno%20promuove%20l%E2%80%99IRC%20tra%20gli%20studenti%20musulmani" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F01%2Fla-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2022%3A%20l%E2%80%99Istituto%20nautico%20%E2%80%9CCappellini%E2%80%9D%20di%20Livorno%20promuove%20l%E2%80%99IRC%20tra%20gli%20studenti%20musulmani" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/01/la-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 22: l’Istituto nautico “Cappellini” di Livorno promuove l’IRC tra gli studenti musulmani"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/01/la-clericalata-della-settimana-22-l-istituto-nautico-cappellini-di-livorno-promuove-l-irc-tra-gli-studenti-musulmani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ancora Irc! Ma chi la vuole?</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/05/31/ancora-irc-ma-chi-la-vuole/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/05/31/ancora-irc-ma-chi-la-vuole/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 09:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77361</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;ora di religione cattolica a scuola è in crisi da anni, come evidenziano i dati resi pubblici dall&#8217;Uaar. Mentre cresce la richiesta per una scuola più laica e inclusiva aumentano però pressioni confessionali e disservizi. Affronta il tema la docente Pamela Deiana sul numero 2/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. Uno degli effetti del concordato tra Stato italiano e Vaticano, tra quelli più evidenti e che tutti i cittadini e...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/05/31/ancora-irc-ma-chi-la-vuole/" title="Read Ancora Irc! Ma chi la vuole?">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;ora di religione cattolica a scuola è in crisi da anni, come evidenziano i dati resi pubblici dall&#8217;Uaar. Mentre cresce la richiesta per una scuola più laica e inclusiva aumentano però pressioni confessionali e disservizi. Affronta il tema la docente Pamela Deiana sul numero 2/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>Uno degli effetti del concordato tra Stato italiano e Vaticano, tra quelli più evidenti e che tutti i cittadini e le cittadine hanno modo di incontrare nel corso della loro vita, è sicuramente l’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica. Dal 1984, con il rinnovo del concordato a opera di Bettino Craxi e del cardinale Casaroli, la religione cattolica smette di essere religione di Stato e il suo insegnamento nella scuola diventa facoltativo, ma si estende fino alla scuola dell’infanzia (dai tre ai cinque anni d’età) e nella scuola primaria le ore di Irc diventano ben due alla settimana.</p>
<p>Ma cosa vuol dire “facoltativa”? Vuol dire che è possibile scegliere di parteciparvi o di non parteciparvi, senza bisogno di motivare la scelta (prima del 1984 gli studenti appartenenti ad altre religioni potevano chiedere l’esonero). All’atto dell’iscrizione a scuola bisogna compilare il modulo C, dove si sceglie se avvalersi o meno dell’Irc. <span class="pullquote">In caso di scelta di non frequentare si hanno delle possibilità alternative</span>: 1) uscita dall’edificio scolastico, 2) studio individuale in altro locale della scuola, 3) studio assistito da personale docente, 4) frequenza dell’attività alternativa.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77362" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/05/Ancora-Irc-Ma-chi-la-vuole.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/05/Ancora-Irc-Ma-chi-la-vuole.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/05/Ancora-Irc-Ma-chi-la-vuole-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/05/Ancora-Irc-Ma-chi-la-vuole-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/05/Ancora-Irc-Ma-chi-la-vuole-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>Abbiamo osservato come l’organizzazione delle quattro opzioni sia spesso carente o improvvisata: non sempre viene rispettato il diritto di uscita dalla scuola, spesso non ci sono locali adeguati che permettano lo studio individuale e spessissimo non viene attivato l’insegnamento dell’attività alternativa o, se attivato, è improvvisato o poco curato.</p>
<p>Nonostante queste difficoltà, sempre più studenti scelgono di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, evidente segnale di una trasformazione sociale sempre più orientata alla multiculturalità.</p>
<p>Attraverso il Foia (Freedom of Information Act), la legge che dal 2016 permette di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, l’Uaar ha richiesto i dati relativi al numero di studenti che non si avvalgono dell’Irc nelle scuole pubbliche italiane, riferiti agli anni scolastici fino al 2024/2025. I dati sono stati poi ordinati secondo diversi parametri: abbiamo fatto un’analisi per regione, per provincia, per comune e per singola scuola; poi ancora per ordine e grado della scuola stessa, suddividendo ancora, per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado, tra licei, istituti tecnici e istituti professionali.</p>
<p>L’Uaar aderisce alla campagna #DatiBeneComune, l’iniziativa nata nel 2020 con lo scopo di reperire e rendere pubblici i dati in mano alle amministrazioni affinché siano fruibili da tutti i cittadini e le cittadine. Così, anche i dati relativi alla frequenza dell’Irc sono, in seguito all’accesso civico portato avanti dall’Uaar, resi noti nei file originali inviati dal ministero e dalle province autonome di Trento e Bolzano.</p>
<p>Parallelamente, nel sito della Cei (Conferenza episcopale italiana), compaiono gli stessi dati, rilevati in questo caso direttamente dagli insegnanti di religione (quelli scelti dalla Chiesa e pagati dallo Stato) sia delle scuole pubbliche che paritarie, attraverso un’applicazione chiamata “Raccolta dati avvalentisi”. Si tratta di un tool web che i docenti di religione sono chiamati a utilizzare e che permette alla Cei di avere i dati di prima mano. Le istruzioni sull’uso di questa applicazione sono minuziosamente descritte in un documento di trentacinque pagine, pubblicato sul sito della Cei. I dati raccolti devono essere poi visualizzati e validati da ciascun ufficio diocesano e quindi resi disponibili per le statistiche e le analisi richieste dal servizio nazionale per l’Irc della Cei.</p>
<p>A scegliere di non frequentare l’Irc è il 17,7% degli studenti, l’1% in più rispetto all’anno scorso. Il ritmo di ascesa è quello dell’1% ogni anno. L’ultimo dato rivela quindi che 42mila studenti in più, rispetto all’anno scorso, hanno scelto di non avvalersi. Considerando che il ritmo di ascesa annuale è pari a un punto percentuale, si prevede un abbandono della materia sempre più frequente negli anni a venire.</p>
<p>Nelle notizie diffuse dalla Cei e da una frangia di giornalismo, il dato viene relativizzato dando più importanza a quella che viene definita una «testimonianza dell’apprezzamento diffuso per una proposta di cui si riconosce – soprattutto per l’opera meritoria dei suoi insegnanti – l’autentico impegno culturale e la sincera dedizione educativa» nella recente nota pastorale <em><i>L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo</i></em>, pubblicata nel dicembre scorso in occasione dei 40 anni dall’intesa tra Cei e governo, che ha ridisegnato la presenza di tale disciplina nella scuola italiana.</p>
<p>Che si voglia evidenziare che una percentuale altissima di studenti scelga ancora di frequentare l’Irc o che si voglia, invece, mettere l’accento sul numero di coloro che non lo scelgono, <span class="pullquote">non si può negare l’evidenza dei numeri</span> o, meglio ancora, della linea di tendenza che vede una costante ascesa dei non avvalentisi (o una costante discesa degli avvalentisi, a seconda della prospettiva che si sceglie).</p>
<p>Per ipotizzare la direzione socioculturale che la società sta imboccando, dobbiamo rilevare le differenze sostanziali che emergono lungo lo Stivale.</p>
<p>Il quadro è eterogeneo: i non avvalentisi dell’Irc prevalgono nelle regioni del nord Italia e diminuiscono gradatamente man mano che si attraversa il centro e il sud dello Stivale e sono maggiormente concentrati nelle città e meno nei piccoli comuni.</p>
<p>Inoltre si osserva che, man mano che si va avanti nel grado di istruzione, i non avvalentisi aumentano. È necessario ricordare che a partire dai 14 anni d’età, ovvero dall’inizio della scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore), i ragazzi e le ragazze compilano in autonomia il <em><i>modulo C</i></em> e lo firmano di loro pugno. Arrivati a quest’età, quindi, non sono più le famiglie a scegliere per i propri figli ma si riconosce loro autonomia rispetto alla scelta culturale che desiderano per loro stessi. Si noti che, più o meno a quell’età, le ragazze e i ragazzi cattolici hanno già ricevuto il sacramento della cresima e cessano pertanto di sentire gli obblighi e le pressioni da parte della chiesa e dei catechisti.</p>
<p>Proviamo ad analizzare quelle che possono essere le motivazioni dei non avvalentesi e quali le modalità di scelta.</p>
<p>Sicuramente esiste una gran parte di alunni stranieri, praticante altre religioni, o anche italiani appartenenti ad altre fedi, che sceglie di non frequentare l’insegnamento della religione cattolica, quelli che una volta avrebbero dovuto chiedere l’esonero (parola ancora usata da molti, erroneamente).</p>
<p>Meritano però una menzione a parte le famiglie degli alunni stranieri, nello specifico quelle che hanno difficoltà nella comprensione della nostra lingua. Succede che possano chiedere il supporto della segreteria scolastica per la compilazione del modulo d’iscrizione e che i buoni e volenterosi segretari non si soffermino sul <em><i>modulo C</i></em>, spesso per semplificazione delle pratiche ma, a volte, perché vengono convinte le famiglie che la frequentazione dell’Irc aiuti l’integrazione dei ragazzi.</p>
<p>Spesso, pressioni di vario genere arrivano anche verso chi sceglie consapevolmente di non avvalersi dell’Irc. Nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria i docenti di religione rassicurano le famiglie dei non avvalentesi dicendo che, in effetti, non parlano di religione ma di valori universalmente condivisi, oppure spiegano che, in realtà, si parla di tutte le religioni. Quindi, nessuna paura! Non è catechismo e non è religione cattolica. A sentir questo, chi sceglie l’Irc ed è convintamente cattolico dovrebbe protestare, come minimo, pretendendo l’insegnamento promesso.</p>
<p>Anche la disorganizzazione delle alternative all’Irc, l’attività alternativa non presente, l’uscita da scuola impedita da regolamenti scolastici che vietano l’uscita ai minori, la mancanza di luoghi adeguati per lo studio individuale, influiscono nella scelta.</p>
<p>Nella scuola secondaria di secondo grado, anche se il voto dell’Irc non viene conteggiato come media, si fa comunque leva sull’influenza che il docente di Irc può avere sul consiglio di classe, docente che, è risaputo, è anche molto generoso nelle valutazioni. <span class="pullquote">Dovrebbe accadere lo stesso anche per l’attività alternativa</span>; infatti il comma 5 dell’articolo 2 del decreto del presidente della Repubblica 122/09 recita così: «Il personale docente esterno e gli esperti di cui si avvale la scuola, che svolgono attività o insegnamenti per l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa, ivi compresi i docenti incaricati delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno».</p>
<p>Quindi frequentare l’Irc o l’alternativa dovrebbe essere vantaggioso. Da questo vantaggio sono però esclusi coloro che scelgono l’uscita da scuola o lo studio individuale. Sarebbe una criticità da risolvere affinché tutti gli studenti abbiano lo stesso trattamento in sede di valutazione.</p>
<p>Altra fase cruciale è l’assegnazione dell’incarico al docente dell’attività alternativa. La prassi è quella di aspettare l’inizio delle lezioni, stabilire l’orario definitivo e poi individuare il docente che ha ore buche o necessità di ore per il completamento del suo quadro orario. Nel caso non ci siano docenti utilizzabili, la scuola deve assegnare il posto vacante attingendo dalla graduatoria dei docenti precari disponibili.</p>
<p>Qui ci troviamo di fronte a una questione che andrebbe risolta: i docenti precari maturano un punteggio per il lavoro svolto, punteggio che permetterà poi di scalare la graduatoria. L’insegnamento dell’attività alternativa è considerato dal ministero un servizio aspecifico, definizione che significa che si tratta di attività didattiche, formative o di studio che non costituiscono una cattedra disciplinare specifica. Il docente di attività alternativa all’Irc svolge un’attività non specifica rispetto alla classe di concorso per la quale è graduato o aspira a posizionarsi. Questo prevede che il punteggio maturato sarà dimezzato. Per questa ragione, capita che i docenti rifiutino l’incarico.</p>
<p>In ogni modo, che l’insegnante sia già parte dell’organico della scuola o che sia un precario attinto dalle graduatorie, l’insegnamento dell’attività alternativa viene attivato con un enorme ritardo rispetto all’inizio delle lezioni, sempre che venga attivato. L’Uaar gestisce tantissimi casi di scuole dove il diritto all’attività alternativa viene del tutto negato.</p>
<p>Le difficoltà che ruotano intorno alla presenza della Chiesa nella scuola pubblica e che, consapevolmente o meno, cercano di boicottare la scelta di non avvalersi dell’Irc, devono essere affrontate e risolte.</p>
<p>Perché non spostare l’Irc fuori dall’orario scolastico? Sarebbe quello che spesso si fa con gli insegnamenti facoltativi e con i progetti extracurricolari e l’Irc è una materia facoltativa.</p>
<p>Quanti studenti frequenterebbero l’Irc se dovessero tornare a scuola nel pomeriggio o trattenersi dopo la fine delle lezioni? Probabilmente pochi.</p>
<p>Crediamo che le persone stiano percependo la laicità dello Stato come valore imprescindibile, e lo stanno confermando con le loro scelte, a partire dalla scuola, sede garante della formazione laica di cittadine e cittadini che avranno in mano il futuro.</p>
<p>I dati che abbiamo esaminato confermano la tendenza della società al cambiamento, alla consapevolezza del ruolo che lo Stato laico ha come presenza centrale della società.</p>
<p>Una società variegata, dinamica, responsabile, laica.</p>
<p><strong><b>Pamela Deiana</b></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/adesione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Iscriviti all&#8217;Uaar</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Abbonati</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Acquista a €2 il numero in digitale</strong></a></p>
<p>Sei già <a href="https://www.uaar.it/adesione">socio</a>? Entra nell&#8217;<a href="https://www.uaar.it/user">area riservata</a> per scaricare gratis il numero in digitale!</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F31%2Fancora-irc-ma-chi-la-vuole%2F&amp;linkname=Ancora%20Irc%21%20Ma%20chi%20la%20vuole%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F31%2Fancora-irc-ma-chi-la-vuole%2F&amp;linkname=Ancora%20Irc%21%20Ma%20chi%20la%20vuole%3F" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F31%2Fancora-irc-ma-chi-la-vuole%2F&amp;linkname=Ancora%20Irc%21%20Ma%20chi%20la%20vuole%3F" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F31%2Fancora-irc-ma-chi-la-vuole%2F&amp;linkname=Ancora%20Irc%21%20Ma%20chi%20la%20vuole%3F" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F31%2Fancora-irc-ma-chi-la-vuole%2F&#038;title=Ancora%20Irc%21%20Ma%20chi%20la%20vuole%3F" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/05/31/ancora-irc-ma-chi-la-vuole/" data-a2a-title="Ancora Irc! Ma chi la vuole?"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/05/31/ancora-irc-ma-chi-la-vuole/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La laicità naufraga a Livorno</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/05/27/la-laicita-naufraga-a-livorno/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/05/27/la-laicita-naufraga-a-livorno/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 07:51:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77370</guid>

					<description><![CDATA[All&#8217;Istituto nautico l&#8217;ora di religione diventa propaganda confessionale travestita da cultura nei confronti di una minoranza: schedati minori su base religiosa e violato il principio di neutralità L&#8217;Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) esprime profonda preoccupazione per quanto è accaduto all&#8217;Istituto tecnico nautico Alfredo Cappellini di Livorno, recentemente celebrato dalla stampa locale come &#8220;modello virtuoso di integrazione&#8221;. Dietro la narrazione di un&#8217;armoniosa convivenza interreligiosa, si nasconde in realtà una sistematica operazione di propaganda confessionale che calpesta la laicità...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/05/27/la-laicita-naufraga-a-livorno/" title="Read La laicità naufraga a Livorno">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><b>All&#8217;Istituto nautico l&#8217;ora di religione diventa propaganda confessionale travestita da cultura nei confronti di una minoranza: schedati minori su base religiosa e violato il principio di neutralità</b></strong></p>
<p>L&#8217;Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) esprime profonda preoccupazione per quanto è accaduto all&#8217;Istituto tecnico nautico Alfredo Cappellini di Livorno, recentemente celebrato dalla stampa locale come &#8220;modello virtuoso di integrazione&#8221;. Dietro la narrazione di un&#8217;armoniosa convivenza interreligiosa, si nasconde in realtà una sistematica operazione di propaganda confessionale che calpesta la laicità dello Stato e i diritti degli studenti.</p>
<p>Il primo profilo di gravità riguarda il monitoraggio analitico delle appartenenze religiose dei minori. La scuola ha diffuso dati estremamente sensibili, dichiarando pubblicamente che su 14 alunni musulmani totali, 9 (il 65%) frequentano l&#8217;ora di religione cattolica (Irc). Si arriva a una profilazione per classe, specificando che dalla terza in poi il 100% degli studenti musulmani (7 su 7) ha scelto questa materia. Questa schedatura religiosa, utilizzata per fini statistici e promozionali, rappresenta una violazione intollerabile della privacy di soggetti vulnerabili.</p>
<p>Scuola pubblica o centro di proselitismo? L&#8217;Istituto ha approvato, tramite il proprio collegio docenti (composto da circa 60 professori), una &#8220;lettera aperta&#8221; rivolta alle comunità islamiche d&#8217;Italia per esortare altri studenti a iscriversi all&#8217;ora di religione.</p>
<p>«<em>È inaudito</em> – afferma Roberto Grendene, segretario dell&#8217;Uaar – <em>che un organo collegiale dello Stato si trasformi in uno strumento di propaganda per l&#8217;insegnamento di una specifica confessione, contravvenendo al dovere di neutralità e imparzialità dell&#8217;istituzione scolastica, e rimanga oltretutto silente sulla doverosa e laica offerta formativa alternativa all&#8217;Irc, questa sì realmente inclusiva, culturale e aperta a tutti. La solita tiritera che l&#8217;Ora di religione non sia un&#8217;ora di catechismo è un paradosso. Si afferma che la religione cristiana rappresenti &#8220;certamente un arricchimento per ogni cuore umano&#8221;, indipendentemente dalla fede di appartenenza. Si sostiene che attraverso i percorsi cattolici si impari a diventare &#8220;persone belle, sane, oneste&#8221;. Si promuove l&#8217;idea che l&#8217;amore cristiano possa &#8220;rendere migliore&#8221; una persona. Queste non sono nozioni di Storia delle religioni, ma giudizi di valore dogmatici e morali che configurano un vero e proprio insegnamento confessionale impartito con soldi pubblici</em>».</p>
<p>È come affermare che la polizia municipale non fa le multe o che le banche non chiedono interessi: dire che nell&#8217;ora di religione non si fa catechismo nega l&#8217;evidenza per rendere accettabile l&#8217;intrusione religiosa in uno spazio che dovrebbe essere di tutti. Esortare i musulmani a seguire l&#8217;Irc per &#8220;conoscere la religione prevalente&#8221; è un atto di mistificazione per legittimare un insegnamento che dovrebbe restare confinato nelle parrocchie.</p>
<p>La conoscenza delle religioni, prevalenti o meno, dell&#8217;ateismo e dell&#8217;agnosticismo dovrebbe avvenire con spirito critico nelle materie di storia, filosofia, letteratura, arte.<br />
L&#8217;Uaar valuterà ogni iniziativa utile, incluse eventuali segnalazioni agli organi competenti e al Garante per la Privacy, affinché la scuola pubblica torni a essere un luogo di libertà e non di profilazione religiosa e proselitismo.</p>
<p><strong>Comunicato stampa</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><b>La notizia</b></strong></p>
<p><a href="https://email.mddr.uaar.it/c/eJxEkE2upSAQhVeDMwyUKL4Bg564jZdSinsr4ccAXpNefcdOd97sDKrOyfd5d0xkwzyQ09Z-rYtdZz1QQo7f7STPv7lkcjSZgMpPCwqjUnstMCbyjN5Xam3kPrzdQXOYtTnssQYM2s60G8CvxU4aFpzXgR0oWNQMVlljtB53WMKEk98PCHvw_un2vo4XYn06o3v3fjYx_RKwCdju-x45dq6Vchm5C9gif0rNRcB21JLxQAHbsyJgU_OTn5TpbgI2lP-uZaN0VpInXzJd7YoJM0uMUZaK0rOsFPn1gMsouXXuVy8y49X5KDIVTzEW-eHar9LK88C506viX1lSj1qp1RoD01DdTXvC1qkKo_6D_Zj9Zu9gVWDt0N3wcfAnAAD__5JHgtI">https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2026/05/26/news/a-livorno-sempre-piu-musulmani-all-ora-di-religione-l-istituto-nautico-modello-virtuoso-di-integrazione-1.100874423</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F27%2Fla-laicita-naufraga-a-livorno%2F&amp;linkname=La%20laicit%C3%A0%20naufraga%20a%20Livorno" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F27%2Fla-laicita-naufraga-a-livorno%2F&amp;linkname=La%20laicit%C3%A0%20naufraga%20a%20Livorno" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F27%2Fla-laicita-naufraga-a-livorno%2F&amp;linkname=La%20laicit%C3%A0%20naufraga%20a%20Livorno" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F27%2Fla-laicita-naufraga-a-livorno%2F&amp;linkname=La%20laicit%C3%A0%20naufraga%20a%20Livorno" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F05%2F27%2Fla-laicita-naufraga-a-livorno%2F&#038;title=La%20laicit%C3%A0%20naufraga%20a%20Livorno" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/05/27/la-laicita-naufraga-a-livorno/" data-a2a-title="La laicità naufraga a Livorno"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/05/27/la-laicita-naufraga-a-livorno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using disk: enhanced 

Served from: blog.uaar.it @ 2026-06-15 23:12:55 by W3 Total Cache
-->