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	<title>A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Aug 2026 08:40:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La legge del &#8220;non nato&#8221; di Ayuso: perché minaccia i diritti riproduttivi e rischia lo scontro con la Costituzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:40:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 2 luglio 2026 l&#8217;Assemblea della Comunità autonoma di Madrid ha approvato la ley del concebido no nacido: il concepito diventa &#8220;membro dell&#8217;unità familiare&#8221; ai fini di aiuti pubblici quali il reddito minimo, le detrazioni IRPEF, lo status di famiglia numerosa dalla quattordicesima settimana, un bonus di 500 euro dalla ventunesima. Sulla carta, si tratta di una misura natalista, nella sostanza, apre uno dei fronti giuridici e politici più delicati della Spagna recente. Il testo estende il principio di &#8220;finzione...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/08/07/la-legge-del-non-nato-di-ayuso-perche-minaccia-i-diritti-riproduttivi-e-rischia-lo-scontro-con-la-costituzione/" title="Read La legge del &#8220;non nato&#8221; di Ayuso: perché minaccia i diritti riproduttivi e rischia lo scontro con la Costituzione">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 luglio 2026 l&#8217;Assemblea della Comunità autonoma di Madrid ha approvato la <em>ley del concebido no nacido</em>: il concepito diventa &#8220;membro dell&#8217;unità familiare&#8221; ai fini di aiuti pubblici quali il reddito minimo, le detrazioni IRPEF, lo status di famiglia numerosa dalla quattordicesima settimana, un bonus di 500 euro dalla ventunesima. Sulla carta, si tratta di una misura natalista, nella sostanza, apre uno dei fronti giuridici e politici più delicati della Spagna recente.</p>
<p><span class="pullquote">Il testo estende il principio di &#8220;finzione giuridica&#8221;</span> già previsto dall&#8217;articolo 29 del Codice Civile spagnolo, spostando il baricentro dalla donna incinta – soggetto pieno di diritti – al non nato, trattato come soggetto giuridico autonomo. L&#8217;articolo 29 stabilisce che il concepito si considera nato &#8220;per tutti gli effetti che gli siano favorevoli&#8221;, ma a una condizione precisa: che nasca vivo. È una finzione condizionata, retroattiva, circoscritta, pensata per non escludere un nascituro da un&#8217;eredità o da una donazione già aperta al momento del concepimento.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77677" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/08/La-legge-del-non-nato-di-Ayuso-perche-minaccia-i-diritti-riproduttivi-e-rischia-lo-scontro-con-la-Costituzione-1.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/08/La-legge-del-non-nato-di-Ayuso-perche-minaccia-i-diritti-riproduttivi-e-rischia-lo-scontro-con-la-Costituzione-1.jpg 1460w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/08/La-legge-del-non-nato-di-Ayuso-perche-minaccia-i-diritti-riproduttivi-e-rischia-lo-scontro-con-la-Costituzione-1-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/08/La-legge-del-non-nato-di-Ayuso-perche-minaccia-i-diritti-riproduttivi-e-rischia-lo-scontro-con-la-Costituzione-1-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/08/La-legge-del-non-nato-di-Ayuso-perche-minaccia-i-diritti-riproduttivi-e-rischia-lo-scontro-con-la-Costituzione-1-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1460px) 100vw, 1460px" />
<p>Qui sta il punto decisivo: una finzione giuridica regge solo finché resta ancorata allo scopo per cui è stata creata. Trasformarla in regola generale rendendola un criterio trasversale applicabile a un intero sistema di politiche pubbliche, come fa la legge madrilena, significa snaturarla. Non è più uno strumento al servizio di un effetto circoscritto: comincia a somigliare a uno statuto giuridico permanente del concepito.</p>
<p>Interpretando questa legge come parte di una strategia per fasi si arriva quasi per forza alla sentenza <em>Dobbs v. Jackson Women&#8217;s Health Organization</em> con cui, nel giugno 2022, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato <em>Roe v. Wade</em> (1973) e <em>Planned Parenthood v. Casey</em> (1992): ha cancellato il diritto costituzionale federale all&#8217;aborto e restituito agli Stati piena facoltà di vietarlo o restringerlo. Fu uno dei rovesciamenti giurisprudenziali più radicali nella storia recente della Corte. È proprio il percorso che l&#8217;ha resa possibile a interessare qui.</p>
<p>Il movimento anti-abortista americano ha costruito, Stato dopo Stato, anno dopo anno, un impianto normativo fatto di leggi apparentemente marginali: norme che riconoscevano il feto come vittima autonoma nei reati contro la persona, leggi sul &#8220;dolore fetale&#8221;, requisiti di ecografia obbligatoria, regolamentazioni tecniche sulle cliniche (le leggi TRAP), e soprattutto una lunga serie di <em>fetal personhood bills</em>, ovvero proposte che, dal diritto successorio al diritto penale, trattavano il feto come persona a tutti gli effetti.</p>
<p>Prese singolarmente, molte di queste norme non toccavano direttamente il diritto all&#8217;aborto, eppure la loro accumulazione ha cambiato progressivamente il linguaggio giuridico, l&#8217;opinione pubblica, la composizione ideologica delle corti ed ha preparato il terreno su cui la sfida diretta al caso <em>Roe vs Wade</em>, arrivata dalla legge del Mississippi al centro del caso <em>Dobbs vs Jackson</em>, ha potuto attecchire e vincere.</p>
<p>Letta in quest&#8217;ottica, la legge madrilena rientra nella stessa logica graduale: misure apparentemente tecniche e settoriali, come questa sul &#8220;concepito non nato&#8221;, svolgono il ruolo che negli Stati Uniti hanno avuto le leggi sul <em>fetal personhood</em>. Sono i tasselli che compongono l&#8217;infrastruttura linguistica e giuridica su cui fondare, in futuro, un attacco diretto al diritto all&#8217;aborto. In questa fase l&#8217;obiettivo non è vietare ma normalizzare: costruire sottilmente una narrativa in cui il non nato diventa equiparabile al nato.</p>
<p>C&#8217;è di più: la legge impone di comunicare all&#8217;amministrazione regionale i casi in cui il concepito non arrivi a nascere. Si innesca così un meccanismo di controllo che invade il terreno dell&#8217;autonomia riproduttiva delle donne, materia che eccede la competenza di una regione. Titolare del diritto alla vita è solo il nato e giuridicamente non esiste un &#8220;diritto a nascere&#8221;: <span class="pullquote">confondere i due statuti è un obiettivo chiaro</span> e non un ingenuo effetto collaterale.</p>
<p><strong>Cosa succede se il concepito non nasce</strong></p>
<p>La <em>Ley 5/2026, de 7 de julio</em>, pubblicata nel bollettino ufficiale regionale il 10 luglio ed entrata in vigore il giorno successivo, contiene una clausola che ha aperto un dibattito rivelatore. Se la gravidanza non arriva a termine, la famiglia ha l&#8217;obbligo legale di comunicarlo all&#8217;amministrazione ma la legge garantisce esplicitamente che gli aiuti già percepiti non dovranno essere restituiti.</p>
<p>Curiosamente, nel dibattito parlamentare la critica più dura su questo punto è arrivata da Vox, la formazione di estrema destra. Il partito sostiene che la legge lasci una porta aperta troppo comoda. Una donna potrebbe richiedere gli aiuti legati alla gravidanza e poi, anche scegliendo di abortire volontariamente, non dovrebbe restituire nulla perché il testo non prevede alcun meccanismo di recupero legato all&#8217;esito della gravidanza.</p>
<p>Per Vox questo svuota la legge della sua funzione dissuasiva: se lo scopo dichiarato è tutelare il non nato, allora l&#8217;aborto volontario dovrebbe avere una conseguenza economica, non restare senza effetti sul piano degli aiuti già incassati. È un&#8217;obiezione che nasce dal voler spingere la legge più in là, verso un terreno esplicitamente sanzionatorio, con un testo più netto nel legare il sostegno economico alla conclusione della gravidanza.</p>
<p>C&#8217;è qualcosa di perverso nel fatto che una domanda ontologica – cosa sia una persona, quando cominci a esistere giuridicamente – venga introdotta con il linguaggio più anodino possibile: un bonus di 500 euro, una detrazione IRPEF, un modulo da compilare per un assegno familiare. Le battaglie sullo statuto della persona si spostano così dai dibattiti costituzionali ai formulari amministrativi.</p>
<p>Normalizzare per via burocratica è più efficace e più difficile da contestare che normalizzare per via ideologica: non sembra mai il momento giusto per opporsi a un bonus per le famiglie. Il prezzo di questa ambiguità lo paga un corpo concreto: la donna incinta si trova doppiamente responsabilizzata, tenuta a dichiarare la gravidanza per ottenere l&#8217;aiuto e poi a dichiarare se questa non arriva a termine.</p>
<p>Anche senza sanzioni economiche – il punto su cui si è arenata la critica di Vox – la sola esistenza di quell&#8217;obbligo introduce una sorveglianza dello stato riproduttivo. In fondo, la legge del non nato di Madrid pone una domanda enorme – quando comincia una persona? – senza mai formularla ad alta voce, senza aprire su di essa un dibattito pubblico esplicito.</p>
<p>Risponde per via indiretta, evitando lo scontro frontale che una legge dichiaratamente restrittiva sull&#8217;aborto avrebbe inevitabilmente acceso. Questa misura merita attenzione non solo per quello che dice oggi quanto per la strada retorica e giuridica che apre per domani.</p>
<p><strong>Federica Marzioni</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La clericalata della settimana, 31: il sindaco di San Benedetto Po (MN) ha presenziato con fascia tricolore alla messa per san Simeone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:35:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è del sindaco di San...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/08/03/la-clericalata-della-settimana-31-il-sindaco-di-san-benedetto-po-mn-ha-presenziato-con-fascia-tricolore-alla-messa-per-san-simone/" title="Read La clericalata della settimana, 31: il sindaco di San Benedetto Po (MN) ha presenziato con fascia tricolore alla messa per san Simeone">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è del </span><a href="https://www.facebook.com/comunesanbenedettopo/posts/pfbid0t8s771XCKDDNQF83GuZYA8mWgw43kKk1UrrBw2YskND6nwVtexNvhRaA6qutSDMtl"><span style="font-weight: 400;">sindaco</span></a><span style="font-weight: 400;"> di San Benedetto Po (MN) Roberto Lasagna che</span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha presenziato con fascia tricolore alla messa solenne per il patrono san Simeone e ha donato al vescovo Marco Busca, «a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la Comunità», un&#8217;immagine del santo.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Ruoti (PZ) Franco Gentilesca </span><a href="https://www.facebook.com/ComunediRuoti/posts/pfbid033mUQgS6FVZQ32NVnN9bkf1gwF3bi1jFGks3t9dpgGXzvY4QUR2ZTCyhW8aGJfzo7l"><span style="font-weight: 400;">ha invitato</span></a><span style="font-weight: 400;"> il vescovo Davide Carbonaro in occasione dei festeggiamenti per san Rocco, il patrono della cittadina, per la messa che si è tenuta in contrada Spinosa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente, i sindaci di Cava de’ Tirreni Raffaele Giordano, di Ravello Paolo Vuilleumier e di altri Comuni del salernitano </span><a href="https://www.facebook.com/comuneravello/posts/pfbid02KXZankUwYCCtdRe2ykX6a6Gc7odLqZ1V5dGcG3N3se7HEnNtLEAEsbGEd2u9jT51l"><span style="font-weight: 400;">hanno preso parte</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla messa in onore del patrono san Pantaleone, alla presenza del vescovo ausiliare dell’arcidiocesi locale Alfonso Raimo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Arce (FR) Luigi Germani e altri sindaci della zona </span><a href="https://www.facebook.com/comunearce/posts/pfbid02RHCYh8qXYcNJo9hRxZjcmEKab98UhiZGAchXpwhYxZ2ztLdFXCnMnk7VUiQgqeAnl"><span style="font-weight: 400;">sono andati</span></a><span style="font-weight: 400;"> a Ceprano in occasione delle celebrazioni religiose per sant’Arduino, patrono della cittadina, partecipando alla messa solenne presieduta dall’arcivescovo Santo Marcianò e alla processione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Rosolini (SR) Giovanni Spadola </span><a href="https://www.facebook.com/gennaropietro/posts/pfbid02RRwHKMDVpErAJ8biH3vXagSp6RdLYE9t41wouTTPduqDxavskPaCPLx11eo45NHal"><span style="font-weight: 400;">ha preso parte</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla festa religiosa per il patrono san Luigi Gonzaga donando le chiavi della città al santo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Gavi (AL) Carlo Massa </span><a href="https://www.facebook.com/leparrocchiedelgaviese/posts/pfbid0cZv45MNaYzbPcm2nd9CAcDYLpwLweuysJ2RwbuovqVrMLjrBDT92VRw8kg9G1iQNl"><span style="font-weight: 400;">ha donato</span></a><span style="font-weight: 400;"> a un parroco una targa ricordo in occasione della messa per il patrono san Giacomo Maggiore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sindaca di Ospitaletto (BS) Laura Trecani </span><a href="https://www.facebook.com/comuneospitaletto/posts/pfbid02x9NXdGTDP1ttSqr7qRKxe6V4Twob4tvGCQnqcCugMY5LFY9G4kHfy1CxkhDG88Vyl"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;">, con fascia tricolore e assieme ai rappresentanti delle autorità locali, alla messa per il patrono san Giacomo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A Tovo San Giacomo (SV) il consigliere comunale Giovanni Liscio </span><a href="https://www.facebook.com/luigidevincenzi.Sindaco.Paginaufficiale/posts/pfbid0f7tsmy3CVf7CokGNZybpdjsPrZQQUgKrsf1aE3zqxNgd1nyRNv8s5XieYbq3k8Sel"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;">, in rappresentanza del sindaco Luigi De Vincenzi e dell’amministrazione, alla festa in onore di san Giacomo Maggiore, patrono della città. Presenti anche altri sindaci con fascia tricolore e autorità della zona.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Giunta della Regione Umbria </span><a href="https://www.ansa.it/umbria/notizie/2026/06/29/quattro-milioni-per-la-valorizzazione-degli-oltre-150-oratori-umbri_e39947c6-9e5b-4721-bb58-76bee9f7543e.html"><span style="font-weight: 400;">ha approvato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una delibera per stanziare 4 milioni di euro del Fondo di coesione sociale a favore degli oratori locali, suddivisi tra 400 mila euro per il 2026, 2 milioni e 735 mila per il 2027 e 865 mila nel 2028. L’opposizione di centrodestra dal canto suo </span><a href="https://www.perugiatoday.it/politica/legge-e-finanziamento-oratori-polemica-perugia.html"><span style="font-weight: 400;">ha protestato</span></a><span style="font-weight: 400;"> perché è stato annullato il bando precedente, sostenendo che il governo Meloni avesse già trovato 4 milioni di euro per finanziare progetti in graduatoria rimasti esclusi per insufficienza di fondi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali dell’Assessorato della Regione Sicilia per Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro </span><a href="https://www.castelbuonolive.com/la-regione-siciliana-assegna-un-contributo-di-25-mila-euro-al-progetto-della-diocesi-di-cefalu-per-gli-oratori/"><span style="font-weight: 400;">ha assegnato</span></a><span style="font-weight: 400;"> 25 mila euro a favore della diocesi di Cefalù per sostenere attività negli oratori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Venezia Simone Venturini, con fascia tricolore, e altre autorità locali </span><a href="https://live.comune.venezia.it/index.php/it/2026/07/inaugurato-il-tradizionale-ponte-votivo-del-redentore-venezia-rinnova-uno-dei-suoi-riti-piu"><span style="font-weight: 400;">hanno partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> all’inaugurazione con benedizione del ponte votivo posizionato in occasione della Festa del Redentore.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
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		<title>Cavoli e cicogne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 09:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
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					<description><![CDATA[La legge sul &#8220;consenso informato&#8221; limita l’autonomia delle scuole e censura l’educazione sessuale e affettiva in base a condizionamenti ideologici e confessionali. Affronta il tema la responsabile delle iniziative legali Uaar Adele Orioli sul numero 4/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. «Con l’approvazione definitiva di oggi al Senato della legge sul Consenso informato tuteliamo i bambini dalla confusione della propaganda gender e ridiamo voce ai genitori sulle tematiche della identità...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/08/02/cavoli-e-cicogne/" title="Read Cavoli e cicogne">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La legge sul &#8220;consenso informato&#8221; limita l’autonomia delle scuole e censura l’educazione sessuale e affettiva in base a condizionamenti ideologici e confessionali. Affronta il tema la responsabile delle iniziative legali Uaar Adele Orioli sul numero 4/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>«Con l’approvazione definitiva di oggi al Senato della legge sul Consenso informato tuteliamo i bambini dalla confusione della propaganda gender e ridiamo voce ai genitori sulle tematiche della identità di genere per i figli adolescenti minorenni. In questo applichiamo la Costituzione che attribuisce ai genitori il diritto di educare i figli. Ovviamente pretendiamo che certe teorie siano spiegate da medici, psicologi, professionisti seri», dichiara il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara e così si legge direttamente sulla pagina del ministero da lui condotto.</p>
<p>E che a quanto pare considera l’intero corpo docenti, di cui pure sarebbe formalmente l’apice esecutivo, composto da non professionisti e soprattutto non seri. E già la dice lunga. <span class="pullquote">Ma andiamo con ordine</span>. La norma ideata dal ministro, e di cui si compiace con dubbio gusto espressivo, inserisce la possibilità del veto scritto dei genitori per qualsiasi progetto legato alla sessualità e all’affettività nelle scuole medie e superiori, escludendone totalmente la possibilità dalle scuole dell’infanzia e primarie.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77609" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/cavoli-e-cicogne.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/cavoli-e-cicogne.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/cavoli-e-cicogne-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/cavoli-e-cicogne-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/cavoli-e-cicogne-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>In teoria una retriva difesa contro lo spauracchio del gender, ormai evocato come il babau sotto al letto, e che per ironia della sorte non solo non esiste, ma si rifà a concetti nati negli anni ‘70 del secolo scorso, focalizzati proprio su quella differenza (penalizzante, ma altra storia) tra maschi e femmine che piace tanto agli integralisti di casa nostra.</p>
<p>Di fatto una forma istituzionalizzata di censura ideologica, scientificamente analfabeta e politicamente regressiva, mirata a compiacere le lobby tradizionaliste a discapito dei diritti civili fondamentali e dell’autonomia individuale dei minori.</p>
<p>L’educazione sessuo-affettiva non deve, non dovrebbe, in uno Stato laico, soccombere a una becera propaganda ideologica che sacrifica sull’altare del dogma confessionale e del moralismo religioso uno strumento basilare non solo per la salute pubblica e per la prevenzione medica, ma soprattutto per la crescita consapevole degli individui e il pieno sviluppo dei diritti della persona umana in quanto tale.</p>
<p>A ciò si aggiunga che introducendo l’obbligo del consenso informato preventivo la scuola, in senso ampio, compie un gravissimo atto di abdicazione rispetto alla propria funzione civile e pedagogica, con lo Stato che pur di consegnare le chiavi dei programmi scolastici alla fantasiosa discrezionalità e alle superstizioni confessionali delle singole famiglie rinuncia a qualsivoglia straccio di tutela della propria autorevolezza scientifica.</p>
<p>Negare ai giovani cittadini il libero accesso a informazioni corrette sul funzionamento del proprio corpo, sulle metodologie di contraccezione e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili significa condannarli all’ignoranza biologica e sociale, a quella esclusione ghettizzante che a parole si condanna, nei fatti si auspica e si alimenta.</p>
<p>Questa mossa, di anche ma non solo marketing oscurantista, espone la popolazione studentesca a rischi gravissimi ed evitabili, sia sul piano della salute fisica sia su quello dell’equilibrio psicologico. Come è ovvio che sia, le stesse linee guida ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità evidenziano che un’educazione alla sessualità scientifica e “olistica” è lo strumento più efficace per contrastare le violenze di genere, gli abusi sui minori e i comportamenti sessuali a rischio.</p>
<p>In un quadro nazionale dove, guarda caso, crescono senza sosta le infezioni sessualmente trasmesse in Italia, e a trainare l’aumento sono proprio i più giovani dove clamidia, gonorrea, sifilide e Hiv, dopo anni di relativa stabilità, stanno tornando a livelli che preoccupano la sanità pubblica, ci mancava l’ignoranza scolastica autorizzata e incentivata.</p>
<p>Il meccanismo del consenso preventivo perverte la natura stessa del patto di corresponsabilità educativa, mutandolo in un dispositivo di censura preventiva e di ricatto morale contro l’istituzione scolastica. <span class="pullquote">Questa norma colpisce l’autonomia didattica garantita dalla Costituzione</span> e calpesta la dignità professionale del corpo docente ben più a fondo delle pur sgradevoli parole del ministro.</p>
<p>Gli insegnanti, così come gli esperti esterni o gli operatori dei centri antiviolenza, non saranno più liberi di strutturare percorsi di crescita basati sulle reali necessità civili ed epidemiologiche degli studenti senza subire la scure del veto delle famiglie.</p>
<p>Basta che una ridotta minoranza di genitori esprima il proprio rifiuto per paralizzare un intero progetto didattico deliberato dagli organi collegiali: l’unica, residuale speranza è che avvenga anche in senso contrario, viste le numerose incursioni delle realtà antiscelta nei nostri edifici scolastici (come avviene ad esempio per i progetti denominati Teen Star).</p>
<p>Ma in ogni caso resta il fatto che gli studenti i cui genitori decideranno di non firmare il modulo di autorizzazione verranno formalmente esonerati dalle lezioni e fisicamente allontanati dal gruppo classe, per essere isolati e ricollocati in altre aule.</p>
<p>Si tratta di una dinamica discriminatoria e regressiva, che ricalca seppur in senso contrario i medesimi meccanismi di esclusione e stigma sociale che la scuola italiana ha già vissuto a causa dell’insegnamento dell’Irc e della pessima gestione delle attività alternative.</p>
<p>Questa forma di ghettizzazione normativa ferisce l’inclusione e priva in modo mirato proprio quei ragazzi e quelle ragazze che provengono dai contesti familiari più chiusi dell’unica opportunità di emancipazione culturale e di informazione laica. La scuola non ha il compito di confermare i pregiudizi religiosi o i tabù morali dei genitori; il suo dovere costituzionale primario è fornire strumenti conoscitivi universali e oggettivi, agendo a tutela esclusiva del supremo interesse del minore.</p>
<p>Perché il silenzio che assorda nelle parole di Valditara che ben riassume l’esprit de loi di questa controriforma, sta soprattutto qui. Il gender, i professionisti, il diritto dei genitori a educare. Ma non una parola, chissà come mai, su quello che è l’unico e vero diritto, interesse preminente, sul quale gli altri devono convergere e bilanciarsi: quello del minore. Minore che deve essere considerato come un soggetto giuridico autonomo, titolare di diritti civili propri, e mai come una proprietà privata o un’estensione ideologica della famiglia di origine.</p>
<p>Minore che ha diritto a un’informazione scientifica che possa essere utile anche nell’esprimere quella personalità, quello sviluppo e quelle aspirazioni che convenzioni internazionali, leggi e la nostra stessa Costituzione, così spesso a sproposito citata, considerano come attributi inalienabili e incoercibili. Persino da mamma e papà, con buona pace delle caucasiche eterocis famiglie nei boschi.</p>
<p>È ovvio al contrario che, dietro le formule retoriche utilizzate dal ministro riguardo alla “tutela dei bambini” e al babau che sprizza glitter, si cela <span class="pullquote">un evidente favore politico concesso alle lobby integraliste</span> cattoliche e ai movimenti clericali che da anni conducono una crociata contro i diritti civili e l’autodeterminazione sessuale e riproduttiva in generale, delle donne e della comunità Lgbt+ nello specifico.</p>
<p>Escludere l’educazione all’affettività dalle scuole dell’infanzia e primarie, e sottoporre a un ricatto burocratico quella nei cicli successivi, risponde al preciso disegno politico di silenziare istituzionalmente qualsiasi dibattito democratico e scientifico sulla pluralità dei modelli familiari e sull’identità di genere. In ogni caso la normativa sul consenso informato è proprio quello che appare: un atto di aperta ostilità nei confronti di una società aperta, pluralista, scientifica e laica.</p>
<p>Da un lato degrada l’istituzione scolastica statale a mera camera di compensazione dei confessionalismi privati e dei fanatismi familiari, dall’altro calpesta senza riserve il diritto costituzionale allo studio di quei minori che finge di voler tutelare e il loro sacrosanto, è il caso di dire, diritto a ricevere un’informazione scientificamente neutrale, laica e aggiornata.</p>
<p>Aperta a tutti, come recita l’articolo 34 della Costituzione, con la piena libertà di insegnamento di arte e scienza, come ricorda il precedente articolo 33. Anche perché è un attimo passare dalle api sul fiore e dalle graziose cicogne in modalità Amazon ai cavoli: e quelli sono e restano nostri.</p>
<p><strong>Adele Orioli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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		<title>Buone novelle laiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 09:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di luglio è l’approvazione da parte del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna di una legge per garantire il diritto all’autodeterminazione sul fine vita. La proposta era stata presentata da Paolo Trande (Alleanza Verdi e Sinistra), con il sostegno di Partito Democratico, Civici e Movimento 5...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/08/01/buone-novelle-laiche-luglio-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di luglio è l’<a href="https://www.ilpost.it/2026/07/23/emilia-romagna-suicidio-assistito/">approvazione</a> da parte del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna di una legge per garantire il diritto all’autodeterminazione sul fine vita. La proposta era stata presentata da Paolo Trande (Alleanza Verdi e Sinistra), con il sostegno di Partito Democratico, Civici e Movimento 5 Stelle. Dopo Toscana e Sardegna è la terza Regione che regolamenta il suicidio assistito, mentre manca ancora una legge nazionale nonostante i pronunciamenti della Corte Costituzionale fin dal 2019. La legge regionale riprende l’iniziativa “Liberi Subito” avanzata dall’Associazione Luca Coscioni.</p>
<p>Nelle settimane precedenti la Commissione Sanità presieduta da Gian Carlo Muzzarelli <a href="https://www.riminitoday.it/cronaca/suicidio-medicalmente-assistito-regione-approvazione-assemblea.html">aveva dato</a> parere favorevole al testo, sottoscritto anche da Alice Parma e Paolo Calvano (Pd), Giovanni Gordini e Vincenzo Paldino (Civici), Lorenzo Casadei (M5s), Simona Larghetti (Avs). Erano stati approvati anche tre emendamenti proposti da Valentina Castaldini (Forza Italia), che però aveva confermato il voto contrario alla legge.</p>
<p>Intanto alla Commissione Sanità dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria <a href="https://www.rainews.it/amp/tgr/umbria/articoli/2026/07/fine-vita-in-terza-commissione-c5cb7488-8271-4b4f-aa94-23c146116136.html">sono stati presentati</a> emendamenti alla proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”. La legge, sostenuta dal consigliere regionale Luca Simonetti, dovrebbe essere approvata a settembre.</p>
<p>In Toscana il consigliere regionale Pd Iacopo Melio <a href="https://www.editorialedomani.it/fatti/proposta-legge-toscana-educazione-sessuo-affettiva-scuole-valditara-consenso-informato-ws7v9747">ha presentato</a> come primo firmatario una proposta di legge per l’educazione sessuale, affettiva e relazionale nelle scuole, con il sostegno del capogruppo del partito nella Regione Simone Bezzini. Lo stesso Melio si sta formando come educatore sessuo-affettivo e spiega che la Toscana può essere all’avanguardia sul tema. La norma non entrerebbe in contrasto con la legge nazionale voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sul “consenso informato”, perché nella scuola primaria affronterebbe in senso ampio temi come l’emotività, l’affettività e le relazioni sociali e solo per le scuole secondarie toccherebbe questioni inerenti la sessualità, la salute, la violenza di genere, il bullismo e l’omofobia.</p>
<p>La Prima sezione penale della Cassazione <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/omicidio-saman-abbas-sentenza-cassazione-d2usawjf">ha confermato</a> le condanne per l’assassinio di Saman Abbas, diciottenne di origine pakistana uccisa dai familiari a Novellara (RE) per essersi emancipata dall’oppressione tradizionalista e religiosa. I genitori e due cugini sono stati condannati all’ergastolo, mentre per uno zio la condanna è a 22 anni.</p>
<p>La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato: «Nessuna sentenza potrà restituirle la vita, ma è giusto che i responsabili di questo barbaro delitto siano stati condannati in via definitiva» perché «non c’è spazio per chi pretende di negare, in nome di presunte giustificazioni culturali o religiose, la libertà, la dignità e la vita di una donna».</p>
<p>Il sindaco del Comune di Novellara Simone Zarantonello, che si era costituito parte civile, ha parlato di «segnale importante che sottolinea un punto fondamentale, anche dal punto di vista sociale e culturale, ovvero che questi reati non solo non sono accettabili in un contesto democratico e civile, ma che la legge li punisce ancora più duramente quando subentrano aggravanti causate da motivazioni culturali».</p>
<p>La consigliera regionale Elena Carletti, già sindaca della cittadina, <a href="https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/articoli/2026/07/lex-sindaca-di-novellara-delitto-che-ha-sconvolto-le-nostre-coscienze-5e489a73-ce5d-4eb8-802c-ac7bfd189e3e.html">ha espresso</a> parole toccanti sul caso: «ho vissuto ogni giorno di questa terribile vicenda a fianco dei miei concittadini, dando voce alla nostra comunità unita», «ma in seguito, anche come donna, ho sentito il bisogno di testimoniare, sempre, che Novellara e il nostro territorio non hanno mai dimenticato Saman, figlia di questa nostra terra, e i suoi sogni che sono stati così terribilmente interrotti».</p>
<p>L’assessora alle Pari opportunità della Regione, Gessica Allegni, <a href="https://www.bologna2000.com/2026/07/15/omicidio-saman-abbas-lassessora-regionale-gessica-allegni-in-merito-alla-conferma-definitiva-delle-condanne/">ha commentato</a> che la sentenza «restituisce piena giustizia al ricordo di una ragazza cui è stato negato il diritto fondamentale di vivere libera. È una sentenza di grande rilievo giuridico e civile, perché riconosce con chiarezza che Saman è stata uccisa per aver rivendicato la propria autodeterminazione, rifiutando un matrimonio imposto e scegliendo di costruire liberamente il proprio futuro».</p>
<p>Il consigliere regionale molisano del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani <a href="https://www.gay.it/molise-proposta-legge-omotransfobia">ha presentato</a> una proposta di legge contro le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Il testo è frutto di una collaborazione con Arcigay e segue una linea già tracciata, quando il Consiglio regionale del Molise nel gennaio del 2025 approvò all’unanimità una mozione contro l’omotransfobia.</p>
<p>Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, in occasione della presentazione a Palazzo di Città del Pride locale, <a href="https://www.ansa.it/campania/notizie/2026/07/02/de-luca-su-aborto-e-fine-vita-riconfermare-il-carattere-laico-dello-stato_6cf53095-5cae-45f8-ae0a-2010b93fff53.html">ha ricordato</a> l’importanza della difesa dei diritti civili e della laicità. Nel suo discorso ha messo in guardia dalle forme di discriminazione che serpeggiano in vari ambiti: «abbiamo un’aggressione ai temi che riguardano l’interruzione di gravidanza e il fine vita. Allora, noi dobbiamo riconfermare il carattere laico dello Stato». «Ora, io sono tra quelli che hanno sempre sollecitato un dialogo con il mondo cattolico e credo che sia essenziale», ci ha tenuto a precisare, «Ho sempre detto che dobbiamo affrontare il tema del fine vita con attenzione, delicatezza e rispetto: parliamo della vita e della morte, ed è evidente che dobbiamo comprendere che ci sono sensibilità profonde. Quindi mai come su questo tema abbiamo bisogno del dialogo anche con il mondo cattolico». «Ma alla fine lo Stato è lo Stato», ha chiarito, «Lo Stato parla dei diritti della persona, e io sono fra quelli che non ritengono sia possibile condannare una persona a vivere una vita di calvario in nome di principi astratti». Sull’aborto De Luca, pur affermando che «sia una tragedia», ha ribadito che «ovviamente, è un diritto fondamentale da difendere: come si può immaginare di obbligare una donna a partorire anche in condizioni disperate?».</p>
<p>I militanti di Potere al Popolo <a href="https://www.luccaindiretta.it/politica/2026/07/01/diritti-e-laicita-potere-al-popolo-contro-il-centro-di-aiuto-alla-vita-aperto-a-lucca/510428/">hanno protestato</a> a Lucca contro l’apertura di un nuovo Centro di aiuto alla vita, gestito da gruppi integralisti, parlando di «segnale politico grave e preoccupante». «Dietro la retorica della “difesa della vita” si cela un progetto che da anni mira a limitare il diritto all’autodeterminazione delle donne e a ostacolare la piena applicazione della legge 194», si legge nel comunicato del partito, «Il Movimento per la vita, che ha ricevuto pubblicamente gli auguri e il sostegno del vescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti, promuove infatti iniziative volte a restringere l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza e a mettere in discussione la libertà di scelta delle persone».</p>
<p>Il consigliere comunale di Corato (BA) Pietro Zona <a href="https://www.facebook.com/UAAR.it/photos/polemiche-tra-maggioranza-e-opposizione-a-corato-nel-barese-per-centinaia-di-mig/1463532262479382/">ha criticato</a> lo stanziamento di centinaia di migliaia di euro di fondi per la cultura a favore della festa religiosa del patrono san Cataldo. Il politico, esponente del centrodestra e già candidato sindaco, pur rassicurando sulla volontà di non cancellare le tradizioni ha osato dire durante una seduta in aula che «le celebrazioni religiose dovrebbero essere finanziate esclusivamente dai fedeli, dagli sponsor privati, e non dalla fiscalità generale». Ha inoltre auspicato un impiego più ragionevole dei fondi per la cultura e annunciato una segnalazione alla Corte dei Conti. I toni in aula si sono quindi alzati, finché il presidente del Consiglio comunale Francesco Edmondo Stolfa non ha tolto la parola a Zona.</p>
<p><em>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</em></p>
<p>In Francia <a href="https://www.ilpost.it/2026/07/15/francia-parlamento-approvazione-suicidio-assistito">è stata finalmente approvata</a> la legge sul suicidio assistito: il voto definitivo all’Assemblea nazionale ha visto 291 deputati a favore e 241 contrari. Formalmente prima dell’entrata in vigore manca solo l’approvazione da parte del Consiglio costituzionale, che potrebbe pronunciarsi su alcuni aspetti. La norma prevede l’accesso al fine vita per le persone colpite da patologie gravi e incurabili, in fase avanzata o terminale, tali da causare costante e insopportabile sofferenza fisica o psicologica. La persona deve essere in grado di esprimere liberamente la sua volontà e autosomministrarsi il farmaco letale – e se non può dovrà farlo un medico o un infermiere, cui viene consentita anche l’obiezione di coscienza. Ma avranno l’obbligo di fornire altri nomi di operatori sanitari disponibili ed è vietata l’obiezione “di struttura” (cui volevano appellarsi quelle private confessionali).</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
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		<title>Mangiare senza dogmi? Cibo, religione e pseudoscienza sul n. 4/2026 della rivista Nessun Dogma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco il nuovo numero del bimestrale dell&#8217;Uaar Nessun Dogma &#8211; Agire laico per un mondo più umano. Con interviste, rubriche, recensioni per conoscere l&#8217;impegno di uomini e donne, dell’Uaar e non solo. Con uno sguardo laico umanista su temi come diritti, etica, filosofia, politica, scienza. Sessanta pagine dedicate a chi vuole cambiare il mondo per renderlo più laico, più umano, più assennato. Con gli approfondimenti e le storie che non trovate altrove. La copertina del numero 4/2026 di Paolo Ferrarini...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/07/28/mangiare-senza-dogmi-cibo-religione-e-pseudoscienza-sul-n-4-2026-della-rivista-nessun-dogma/" title="Read Mangiare senza dogmi? Cibo, religione e pseudoscienza sul n. 4/2026 della rivista Nessun Dogma">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il nuovo numero del bimestrale dell&#8217;Uaar <a href="https://rivista.nessundogma.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://rivista.nessundogma.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1583911345263000&amp;usg=AFQjCNFa9Qp08cg3F0iKPgvt2_g-g61Arg"><em>Nessun Dogma &#8211; Agire laico per un mondo più umano</em></a>. Con interviste, rubriche, recensioni per conoscere l&#8217;impegno di uomini e donne, dell’Uaar e non solo. Con uno sguardo laico umanista su temi come diritti, etica, filosofia, politica, scienza. Sessanta pagine dedicate a chi vuole cambiare il mondo per renderlo più laico, più umano, più assennato. Con gli approfondimenti e le storie che non trovate altrove.</p>
<p>La copertina del numero 4/2026 di Paolo Ferrarini introduce con ironia la questione del rapporto tra cibo e religione. Diversi articoli affrontano la questione, da prospettive differenti. Il chimico e divulgatore Silvano Fuso esamina con piglio scientifico la &#8220;moda&#8221; del biologico. Micaela Grosso fa una carrellata delle diete &#8220;cristiane&#8221; e di altre tendenze spirituali. Paolo Ferrarini si interroga su una possibile prospettiva laico-umanista intorno alle sfide alimentari globali.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77604" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Nessun-Dogma-2026-N4.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Nessun-Dogma-2026-N4.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Nessun-Dogma-2026-N4-768x403.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Nessun-Dogma-2026-N4-650x341.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Nessun-Dogma-2026-N4-1024x537.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>In questa uscita abbiamo affrontato anche altre tematiche. La responsabile iniziative legali dell&#8217;associazione Adele Orioli critica la legge sul &#8220;consenso informato&#8221; approvata dal governo su proposta del ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per censurare l&#8217;educazione sessuale e affettiva nelle scuole. Il giornalista Federico Tulli punta i riflettori su alcuni scandali finanziari che coinvolgono la Chiesa cattolica e mettono in discussione la trasparenza anche su 8&#215;1000 e beneficenza. Il direttore della rivista Raffaele Carcano ricorda l&#8217;importanza dell&#8217;universalismo proprio per tutelare i diritti delle persone, a prescindere dal credo, anche dalle prepotenze delle minoranze. Valentino Salvatore affronta la recrudescenza delle leggi omofobe in Africa alimentata da governi, confessioni religiose e lobby integraliste. La referente Uaar per la Spagna Federica Marzioni dà conto delle proteste laiche in occasione del recente viaggio &#8220;pastorale&#8221; di papa Leone XIV. Dedichiamo anche il paginone centrale, con tanto di statistiche, al calo dell&#8217;8&#215;1000 alla Chiesa cattolica. Maria Pacini, responsabile del progetto Cerimonie Uniche e referente Uaar di Lucca, parla delle cerimonie di confermazione promosse dalle associazioni laico-umaniste norvegesi. Massimo Albertin, medico in pensione, contesta la promozione di pratiche pseudoscientifiche da parte dei professionisti sanitari. La dottoressa Rossana Garavaglia mette in guardia dallo sdoganamento della pseudoscienza in ambito medico.</p>
<p>Su <em>Nessun Dogma</em> diamo spazio anche alle attività e alle iniziative dell&#8217;associazione. L&#8217;addetto stampa dell&#8217;Uaar Daniele Passanante ha trattato il caso della diffida alla scuola di Zafferana Etnea, nel catanese, che voleva portare gli studenti a fare una visita devozionale in parrocchia per una reliquia di sant&#8217;Agata. La responsabile circoli Irene Tartaglia stavolta ci racconta cosa fa il circolo Uaar di Bergamo.</p>
<p>Non mancano le rubriche ricorrenti del bimestrale. L’<em>Osservatorio laico</em> dedicato a leggi e sentenze in Italia e all’estero, positive o negative. <em>Impegnarsi a ragion veduta</em> a firma del segretario Roberto Grendene per ricordare ciò che l’Uaar ha fatto e sta facendo in concreto. La carrellata delle attività dell&#8217;associazione <a href="https://www.uaar.it/uaar/territorio/">sul territorio</a> a cura della redazione. Il “giro del mondo” per rilanciare iniziative di altre associazioni laico-umaniste, del responsabile relazioni internazionali Giorgio Maone. La rassegna di studi accademici su religione e non credenza che ci presenta Leila Vismara. Le proposte di lettura per segnalare tre libri recenti che ci sono sembrati interessanti. La sezione <em>Arte e ragione</em> in cui Mosè Viero rilegge con sensibilità laica un’opera d’arte per ogni uscita. Infine il riflettore di <em>Agire laico</em> per un mondo più umano, su piccoli e grandi fatti che ci raccontano l’impegno per la laicità e i diritti nel mondo.</p>
<p>Vi proponiamo intanto il redazionale di questa uscita, intitolato <em>Cibo</em>.</p>
<p><em>I capelli d’angelo, le zeppole di san Giuseppe, la torta </em><em>pasqualina&#8230; l’immaginario religioso fa parte delle nostre </em><em>radici anche in ambito gastronomico. Ma ne fa parte anche </em><em>l’immaginario anticlericale, come attestano pietanze come </em><em>gli strozzapreti o il boccone del prete, e ancor di più espressioni </em><em>come «quel che passa il convento», «grasso come un </em><em>canonico» o «mangiare come un papa».</em></p>
<p><em>In questo numero facciamo il punto sull’alimentazione da </em><em>un punto di vista razionalista e contemporaneo. L’influenza </em><em>di una religione la cui divinità «si è fatta carne» (e proprio per </em><em>questo motivo i fedeli ne mangiano ancora oggi il “corpo”), </em><em>più che sul linguaggio, è esercitata nel 2026 agendo come </em><em>religione di Stato di fatto – caratterizzata, va detto, da un </em><em>robusto appetito per i fondi e gli ambiti pubblici, come laicamente </em><em>denunciamo in differenti articoli.<br />
</em><br />
<em>E lo facciamo anche per quanto riguarda la politica che </em><em>mostra sin troppo riverenza (e non solo in Italia) e per un </em><em>approccio razionale che non riguarda soltanto l’alimentazione, </em><em>o soltanto la multinazionale che ha sede in Vaticano. </em><em>Certe derive che si registrano nell’ambito della medicina, </em><em>per esempio, dovrebbero iniziare a preoccupare.</em><br />
<em><br />
Come sempre c’è quindi tanto da scrivere, e abbiamo cercato </em><em>di scriverlo nella maniera più efficace. Nei nostri auspici </em><em>gli articoli sarebbero cibo per la mente. Ci auguriamo che </em><em>gradiate le portate che vi andiamo a proporre.</em><br />
<em><br />
Leila, Massimo, Micaela, Paolo, Raffaele, Valentino</em></p>
<p><strong><br />
La redazione</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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		<title>La clericalata della settimana, 30: la Regione Lombardia stanzia 930 mila euro per gli oratori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è della Regione Lombardia che...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/07/27/la-clericalata-della-settimana-30-la-regione-lombardia-stanzia-930-mila-euro-per-gli-oratori/" title="Read La clericalata della settimana, 30: la Regione Lombardia stanzia 930 mila euro per gli oratori">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è della </span><a href="https://www.ansa.it/lombardia/notizie/consiglio_lombardia/2026/07/22/cinque-milioni-per-gli-oratori-lombardi-sostegno-a-150-progetti_4b3b0b57-2b90-41bf-bbf4-203a5d73ac81.html"><span style="font-weight: 400;">Regione Lombardia</span></a><span style="font-weight: 400;"> che</span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha stanziato 930 mila euro per il progetto “Giovani IN Rete” volto a sostenere le attività di parrocchie e oratori.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progetto è stato presentato a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione Attilio Fontana, dal sottosegretario regionale alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, e monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e responsabile della Pastorale giovanile regionale, e da don Stefano Guidi, direttore della Fondazione diocesana per gli oratori milanesi. Le risorse, che copriranno 150 progetti educativi negli oratori lombardi nel 2026 e nel 2027, oltre al finanziamento regionale vedono uno stanziamento di 300 mila euro dalla Regione ecclesiastica Lombardia e 4 milioni di cofinanziamento a tasso zero per 15 anni garantiti dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, banca pubblica che finanzia attività sportive e culturali.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Regione Toscana ora contribuisce persino ai viaggi missionari organizzati dalle diocesi locali. Le istituzioni regionali </span><a href="https://www.toscana-notizie.it/-/borse-di-studio-per-viaggi-missionari-accordo-tra-regione-e-cet"><span style="font-weight: 400;">hanno stanziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> un contributo di 25 mila euro, tramite la formula delle borse di studio, per le spese vive relative a questi viaggi nel 2026. L’iniziativa, che rientra nell’ambito del progetto regionale per l’autonomia dei giovani “Giovanisì”, è stata presentata a Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Toscana Eugenio Giani e da esponenti della Conferenza episcopale toscana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Subiaco (RM) Felice Rapone, la presidente del Consiglio comunale Federica Lozzi, l&#8217;assessora Marta Tozzi e le autorità locali </span><a href="https://www.facebook.com/ComuneSubiaco/posts/pfbid04AQQnci3EjrCr6veRbUGfwpPiB5mMb25oEVP4uXmSKmWJtq8EGqTqyZiNrGi7fB4l"><span style="font-weight: 400;">hanno preso parte</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla processione e alla messa per san Benedetto, con annessa benedizione della cittadina.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Tricase (LE) Antonio De Donno, con fascia tricolore, </span><a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02hJuBHdDigNM149y6ETzGEHRxozgsJLcftynCLSSPQ6414KQhAmUTwTqRvPqK1DFfl&amp;id=61561469375240"><span style="font-weight: 400;">era presente</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla benedizione per la colonna di sant’Andrea in località Caprarica, inaugurata dopo un recente restauro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per l’inaugurazione del nuovo ponte dei Trinitari </span><a href="https://www.facebook.com/QuiLivorno.it/posts/pfbid0K85Yc3iYyT4YoWqg2R2R7NbZ8PcUuHXceLMcin4eSQb2ZSSjzppvqfSCJEbGAMNAl"><span style="font-weight: 400;">non poteva mancare</span></a><span style="font-weight: 400;"> la benedizione di un frate dell’ordine dei trinitari, alla presenza del sindaco di Livorno Luca Salvetti con fascia tricolore e di altri rappresentanti istituzionali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I sommozzatori di Guardia Costiera, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Marina Militare, Carabinieri e Guardia di Finanza </span><a href="https://www.rainews.it/video/2026/07/cristo-degli-abissi-la-pulizia-annuale-della-statua-sommersa-f72e027d-bf32-4b65-9853-200e55dbfad7.html"><span style="font-weight: 400;">sono intervenuti</span></a><span style="font-weight: 400;">, come ogni anno, per rimuovere le incrostazioni sul Cristo degli Abissi, statua sommersa al largo di San Fruttuoso in Liguria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per l’inaugurazione della struttura Stella Maris a Montesilvano (PE), dopo lavori di ristrutturazione, </span><a href="https://www.facebook.com/fabrizio.facchini/posts/pfbid0DARwmYYG3WiP9dbScar2zAmTpxsniK7DovmcSTrkHU2gTWEdRihMc28xqaRN3CfCl"><span style="font-weight: 400;">era presente</span></a><span style="font-weight: 400;"> oltre alle autorità locali anche un sacerdote.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il presidente della Conferenza episcopale italiana e cardinale Matteo Maria Zuppi </span><a href="https://www.chiesacattolica.it/oratori-protocollo-dintesa-per-la-riqualificazione-nelle-aree-degradate/"><span style="font-weight: 400;">hanno firmato</span></a><span style="font-weight: 400;"> un protocollo d’intesa per lo stanziamento di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, per la realizzazione e la riqualificazione degli impianti sportivi degli oratori. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Metasalute, il fondo sanitario integrativo dei metalmeccanici, </span><a href="https://www.fondometasalute.it/le-prestazioni/progetti-speciali/circoncisione-rituale/"><span style="font-weight: 400;">ha avviato</span></a><span style="font-weight: 400;"> per il biennio 2026-2027 il «Progetto Speciale “Circoncisione rituale” con l’intento di rispondere in modo strutturato e sicuro ad una pratica profondamente radicata in diverse comunità religione e culturali presenti sul territorio» e che «assume un valore identitario, simbolico e religioso fondamentale per molte famiglie».</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
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		<title>Potresti essere in una setta e non saperlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 09:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
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					<description><![CDATA[Le dinamiche settarie non dipendono dai contenuti in sé ma dai meccanismi di controllo: paura, obbedienza e censura possono nascondersi dietro religioni, ideologie e comunità. Affronta il tema lo psicologo e divulgatore Armando De Vincentiis sul numero 3/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. Quando si parla di sette, l’immagine che viene in mente è sempre la stessa. Un leader carismatico, una comune isolata, un gruppo di persone che ha reciso...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/07/26/potresti-essere-in-una-setta-e-non-saperlo/" title="Read Potresti essere in una setta e non saperlo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le dinamiche settarie non dipendono dai contenuti in sé ma dai meccanismi di controllo: paura, obbedienza e censura possono nascondersi dietro religioni, ideologie e comunità. Affronta il tema lo psicologo e divulgatore Armando De Vincentiis sul numero 3/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>Quando si parla di sette, l’immagine che viene in mente è sempre la stessa. Un leader carismatico, una comune isolata, un gruppo di persone che ha reciso ogni legame con il mondo esterno. È un’immagine vera, ma parziale. E quella parzialità è esattamente il problema, perché i sistemi settari più pericolosi per la salute mentale non sono quelli che assomigliano a Jonestown. Sono quelli che non riconosciamo come tali.</p>
<p>La prima cosa da capire è che una setta non si definisce per quello in cui crede, ma per come funziona. <span class="pullquote">Il contenuto ideologico è quasi secondario</span>. Quello che conta è la struttura: un sistema chiuso che controlla le informazioni, penalizza il dubbio e premia la conformità. Questo meccanismo non ha bisogno di un dio da adorare. Ha bisogno di un gruppo, di un’identità condivisa e di qualcuno che gestisca l’accesso all’uno e all’altra.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77586" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Potresti-essere-in-una-setta-e-non-saperlo.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Potresti-essere-in-una-setta-e-non-saperlo.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Potresti-essere-in-una-setta-e-non-saperlo-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Potresti-essere-in-una-setta-e-non-saperlo-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Potresti-essere-in-una-setta-e-non-saperlo-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>I sistemi settari di matrice religiosa o ideologica lavorano sulla paura. Chi è fuori è pericoloso, corrotto, nemico. Uscire significa tradire, esporsi al pericolo, perdere la protezione. Spesso si aggiunge una componente messianica: il gruppo ha una missione, sta salvando il mondo, si sta elevando rispetto a una massa ignara. Chi appartiene è speciale. Chi se ne va smette di esserlo.</p>
<p>I sistemi settari di matrice commerciale o culturale usano invece una leva diversa e per certi versi più insidiosa: lo status. Non ti dicono che il mondo fuori è pericoloso. Ti dicono che fuori non sei nessuno. All’interno del gruppo invece puoi diventare qualcuno, hai accesso a conoscenze riservate, fai parte di una cerchia esclusiva. Certi network di vendita multilivello funzionano esattamente così. Alcune comunità di coaching anche. Il meccanismo non genera terrore: genera dipendenza dal riconoscimento. Ed è molto più difficile da riconoscere e da trattare.</p>
<p>C’è poi un terzo modello che spesso viene sottovalutato: le comunità organizzate intorno a teorie non verificate o apertamente false. Non tutte sviluppano dinamiche settarie, ma molte lo fanno nel tempo. Il segnale più chiaro è la gestione del dissenso interno. In una comunità sana il dubbio è benvenuto. In una comunità con dinamiche settarie chi solleva un dubbio viene marginalizzato, chi fa domande scomode viene trattato come un traditore o come qualcuno che non ha ancora capito abbastanza.</p>
<p>Ti dicono che non sei pronto, che stai cadendo nella trappola dei poteri forti, che devi studiare di più prima di permetterti di mettere in discussione. Basta una piccola insicurezza, un bisogno di appartenenza non soddisfatto altrove, e quel messaggio attecchisce. Il dubbio che stavi per esprimere diventa vergogna. La domanda che stavi per fare rimane sepolta.</p>
<p>A tutto questo si aggiunge una zona grigia che spesso passa inosservata. Non è fatta di sette vere e proprie, ma di gruppi che adottano gli stessi meccanismi pur presentandosi come realtà normali. Non ti chiedono di tagliare i ponti con il mondo, ma ti fanno capire che il mondo «non capisce». Non ti dicono che chi è fuori è un nemico, ma insinuano che chi non aderisce «non è al livello».</p>
<p>Non ti impongono un credo, ma ti spingono a ripetere certe idee fino a farle diventare l’unico modo accettabile di guardare le cose. Può succedere in certi ambienti professionali, in gruppi di attivismo, in comunità online, in sistemi molto chiusi, in cerchie che si definiscono “famiglia” ma che in realtà funzionano come piccoli sistemi di controllo. Non c’è un leader che comanda dall’alto, ma c’è un clima che scoraggia il dissenso e premia chi si adegua. È un terreno scivoloso, perché tutto sembra normale finché non ti accorgi che stai misurando il tuo valore con il metro del gruppo e non con il tuo.</p>
<p>Uno degli errori più comuni è pensare che queste dinamiche colpiscano solo persone fragili o poco istruite. Non è così. Il fattore di rischio principale non è l’intelligenza: è il bisogno di appartenenza in un momento di transizione o di perdita. Un lutto, una separazione, un cambiamento di lavoro, un periodo di isolamento. Momenti in cui chiunque è più disponibile ad accettare una struttura che offra senso, comunità e identità.</p>
<p>Chi entra in un sistema settario raramente lo fa perché ingannato in modo grossolano. Lo fa perché trova qualcosa che cercava: una risposta, un gruppo, un ruolo. <span class="pullquote">Il problema emerge dopo, quando quella risposta diventa l’unica ammessa</span>, quel gruppo diventa una prigione e quel ruolo dipende dalla rinuncia a sé stessi.</p>
<p>Uscire da un sistema settario, qualunque sia la sua natura, ha costi psicologici reali. Chi esce da una setta religiosa spesso sperimenta un lutto vero e proprio: perde una comunità, un sistema di significato, talvolta una famiglia. Chi esce da un network commerciale con dinamiche settarie si ritrova spesso con debiti, relazioni compromesse e un senso di vergogna profondo per aver creduto a qualcosa che ora riconosce come manipolazione.</p>
<p>Chi si allontana da una comunità pseudoscientifica chiusa deve ricostruire da zero la capacità di fidarsi del proprio giudizio. E chi lascia quei gruppi della zona grigia si accorge che, pur non avendo mai firmato nulla, ha comunque ceduto pezzi della propria autonomia per sentirsi parte di qualcosa. In tutti i casi si tratta di persone che hanno interiorizzato per mesi o anni un sistema in cui il proprio valore dipendeva dall’approvazione del gruppo. Ricostruire un’identità autonoma, capace di stare nell’incertezza senza cercare rifugio in un’appartenenza totalizzante, è un lavoro lungo.</p>
<p>La prevenzione passa dal riconoscimento. Le domande da fare non riguardano cosa crede un gruppo, ma come gestisce chi dubita, chi vuole andarsene, chi porta informazioni dall’esterno. Un gruppo sano regge il confronto. Un sistema settario lo teme. E quella paura del confronto, quella necessità di tenere i membri dentro attraverso la paura o attraverso la promessa di uno status irraggiungibile altrove, è il segnale più chiaro che qualcosa non va. Indipendentemente da quale sia l’ornamento del gruppo: una croce, un logo aziendale, una mappa piatta della Terra o l’affermazione di essere «solo un ambiente affiatato».</p>
<p>A molti sarà capitato di vivere certe realtà senza accorgersene ma provando una sorta di disagio interiore difficilmente decifrabile. Un vuoto inspiegabile, un’ansia non collegabile a qualcosa eppure, dal profondo della propria coscienza, qualche segnale emergeva. Solo che lo hanno probabilmente censurato per dare spazio all’aspetto emozionante di quel sistema che li ha accolti.</p>
<p>Ma chi legge questo ora, magari, avrà compreso e decifrato che quell’inconscio messaggio era l’indizio che il proprio cervello stava ricevendo segnali non lineari, bensì ambigui e che cercava di adattarsi a una realtà che non era compatibile con il proprio sistema di valori e di credenze.</p>
<p><strong>Armando De Vincentiis</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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		<title>La clericalata della settimana, 29: il Comune di Corato (BA) finanzia ancora la festa patronale di san Cataldo</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/07/20/la-clericalata-della-settimana-29-il-comune-di-corato-ba-finanzia-ancora-la-festa-patronale-di-san-cataldo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è del Comune di Corato...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/07/20/la-clericalata-della-settimana-29-il-comune-di-corato-ba-finanzia-ancora-la-festa-patronale-di-san-cataldo/" title="Read La clericalata della settimana, 29: il Comune di Corato (BA) finanzia ancora la festa patronale di san Cataldo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è del </span><a href="https://coratolive.it/2026/07/18/san-cataldo-2026-ce-laccordo-tra-comune-e-deputazione-maggiore/"><span style="font-weight: 400;">Comune di Corato (BA)</span></a><span style="font-weight: 400;"> che </span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha rinnovato l’accordo con la deputazione religiosa che organizza la festa patronale di san Cataldo, garantendo il “tradizionale” stanziamento di centinaia di migliaia di euro pubblici.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La conferma è arrivata dopo le </span><a href="https://www.coratonews24.it/politica/1825/scintille-in-consiglio-comunale-scontro-tra-zona-e-de-benedittis-sulla-festa-di-san-cataldo"><span style="font-weight: 400;">polemiche</span></a><span style="font-weight: 400;"> sollevate in aula dal consigliere di opposizione ed ex candidato sindaco per il centrodestra Pietro Zona, che aveva denunciato lo sperpero dei fondi pubblici del comparto culturale per l’organizzazione dell’evento religioso. In una nota congiunta amministrazione di centrosinistra e Deputazione maggiore hanno infatti ribadito la reciproca collaborazione e lo stanziamento di finanziamenti, all’insegna della sussidiarietà clericale: «tale cooperazione avviene e continuerà ad avvenire nel più assoluto e vicendevole rispetto dei ruoli». Ovvero, l’amministrazione paga e «ribadisce la totale assenza di volontà di intervenire o interferire nella dimensione puramente spirituale e devozionale della festa, la cui esclusiva cura e direzione spettano alla Deputazione Maggiore e alle autorità ecclesiastiche, custodi della fede e della secolare devozione al Santo Vescovo».</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” di Napoli </span><a href="https://areacomunicazione.policlinico.unina.it/index.php/2026/07/03/festa-di-san-camillo-de-lellis-celebrazione-della-santa-messa-solenne-presieduta-da-don-mimmo-battaglia/"><span style="font-weight: 400;">ha organizzato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una «Santa Messa Solenne» nell’Aula “Giuseppe Negro” della stessa struttura, presieduta dall’arcivescovo Domenico Battaglia, in occasione della festa di san Camillo De Lellis.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna, diversi sindaci con fascia tricolore e le autorità civili e militari </span><a href="http://facebook.com/CittametropolitanaRomaCapitale/posts/pfbid02gRgSkaFRGwYnV6nkGDAxBK2jTyRuMhEyk3x6jVHyxot4iKn1K3FfxrDY99pqteEKl?__cft__[0]=AZapHaIBPbKYMollOwunIfYo2KkUoezcaAUhJpqI9nuNt_SOu45g3p4Omj-QlAiYYTN0gVYcS-SCtCwMAXTXNiH7LrTCTQJnEwVgSt7QhumxHTrTWcK0KUYEgufceUoe0TmKnX7xZzv4UlwywCtCPSj1Yo6KqWRYClQzMVnQJYjARZevQBZkJTNhKbhbSKj73e0&amp;__tn__=%2CO%2CP-R"><span style="font-weight: 400;">hanno partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla messa a Olevano Romano in onore di santa patrona Margherita di Antiochia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sindaca di Casalmoro (MN) Maura Tomaselli, a nome di tutta l’amministrazione, </span><a href="https://www.facebook.com/ComunediCasalmoro/posts/pfbid029x1HExUCr5BaK4T2n9PENAjBX5cVEVuFVfZnnQ8ArCQYAXZ93B8gLCSamUCufPgnl"><span style="font-weight: 400;">ha voluto ringraziare</span></a><span style="font-weight: 400;"> un parroco recentemente trasferito dopo nove anni di attività nella cittadina regalandogli un’acquasantiera. Beninteso, il tutto all’insegna di «un percorso che abbiamo vissuto nel rispetto dei ruoli e delle reciproche competenze, nella consapevolezza che istituzioni civili e religiose, pur nella loro autonomia, possono camminare insieme quando hanno a cuore il Bene Comune», si legge nel comunicato dell’amministrazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In Commissione sanità della Regione Emilia Romagna Fratelli d’Italia, Forza Italia, Rete Civica e Lega </span><a href="https://www.riminitoday.it/cronaca/suicidio-medicalmente-assistito-regione-approvazione-assemblea.html"><span style="font-weight: 400;">hanno votato contro</span></a><span style="font-weight: 400;"> la discussione in assemblea della proposta di legge per garantire l’autodeterminazione sul fine vita. Durante la votazione sono stati approvati tre emendamenti di Valentina Castaldini (FI) che però ha confermato il voto contrario. Dal canto suo Tommaso Fiazza (Lega) ha motivato il suo no «perché pensiamo che su un tema come questo non ci possano essere 20 leggi regionali diverse».</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La deputata M5S Stefania Ascari </span><a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/islamisti-parlamento-imbarcati-dai-grillini-2690367.html"><span style="font-weight: 400;">ha organizzato</span></a><span style="font-weight: 400;"> il 9 luglio una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera dal titolo “Islamofobia e odio pubblico. Rompiamo il silenzio”, con i deputati del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara e Antonino Iaria e alcuni esponenti della confessione musulmana come Ahmed Vall Ould Dah (presidente della comunità islamica di Roma) e Simona Di Giorgio (consiglio direttivo della stessa comunità).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Mugnano del Cardinale (AV) Alessandro Napolitano </span><a href="https://www.binews.it/attualita/mugnano-del-cardinale-il-sindaco-napolitano-la-nostra-patrona-ci-insegna-il-valore-dellunita-grazie-a-chi-ha-reso-possibile-una-giornata-indimenticabile/"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> con fascia tricolore alla processione in onore di Maria Santissima delle Grazie, patrona del paese. Il primo cittadino ha ringraziato tra gli altri il rettore del santuario «per la guida spirituale e la dedizione con cui accompagna la nostra comunità»</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F20%2Fla-clericalata-della-settimana-29-il-comune-di-corato-ba-finanzia-ancora-la-festa-patronale-di-san-cataldo%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2029%3A%20il%20Comune%20di%20Corato%20%28BA%29%20finanzia%20ancora%20la%20festa%20patronale%20di%20san%20Cataldo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F20%2Fla-clericalata-della-settimana-29-il-comune-di-corato-ba-finanzia-ancora-la-festa-patronale-di-san-cataldo%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2029%3A%20il%20Comune%20di%20Corato%20%28BA%29%20finanzia%20ancora%20la%20festa%20patronale%20di%20san%20Cataldo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F20%2Fla-clericalata-della-settimana-29-il-comune-di-corato-ba-finanzia-ancora-la-festa-patronale-di-san-cataldo%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2029%3A%20il%20Comune%20di%20Corato%20%28BA%29%20finanzia%20ancora%20la%20festa%20patronale%20di%20san%20Cataldo" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F20%2Fla-clericalata-della-settimana-29-il-comune-di-corato-ba-finanzia-ancora-la-festa-patronale-di-san-cataldo%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2029%3A%20il%20Comune%20di%20Corato%20%28BA%29%20finanzia%20ancora%20la%20festa%20patronale%20di%20san%20Cataldo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F20%2Fla-clericalata-della-settimana-29-il-comune-di-corato-ba-finanzia-ancora-la-festa-patronale-di-san-cataldo%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2029%3A%20il%20Comune%20di%20Corato%20%28BA%29%20finanzia%20ancora%20la%20festa%20patronale%20di%20san%20Cataldo" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/07/20/la-clericalata-della-settimana-29-il-comune-di-corato-ba-finanzia-ancora-la-festa-patronale-di-san-cataldo/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 29: il Comune di Corato (BA) finanzia ancora la festa patronale di san Cataldo"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Un (anticristo) americano a Roma</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/07/19/un-anticristo-americano-a-roma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 09:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra profezie sull&#8217;anticristo e fanatismo religioso, il magnate dell’IA Peter Thiel confeziona un cristianesimo apocalittico al servizio di élite, militarismo e tecnologie di controllo. Affronta il tema Valentino Salvatore sul numero 3/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. Nel 1972 papa Paolo VI, quello con l’immagine del riformatore che suggella il Concilio Vaticano II, durante un’udienza generale metteva in guardia sul diavolo: «questo essere oscuro e conturbante esiste davvero», assicurava, invitando...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/07/19/un-anticristo-americano-a-roma/" title="Read Un (anticristo) americano a Roma">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra profezie sull&#8217;anticristo e fanatismo religioso, il magnate dell’IA Peter Thiel confeziona un cristianesimo apocalittico al servizio di élite, militarismo e tecnologie di controllo. Affronta il tema Valentino Salvatore sul numero 3/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>Nel 1972 papa Paolo VI, quello con l’immagine del riformatore che suggella il Concilio Vaticano II, durante un’udienza generale metteva in guardia sul diavolo: «questo essere oscuro e conturbante esiste davvero», assicurava, invitando a «ristudiarne» la trascurata influenza nella storia. La riesumazione di Satana, che ormai sembrava archiviato nel mondo contemporaneo, curiosamente avrà un grande revival con il film <a href="http://go.uaar.it/cc24m6w"><em><i>L’esorcista</i></em></a>, di William Friedkin, uscito l’anno dopo.</p>
<p>Oggi, in un mondo dove guerre, ideologie e ansie prendono piede, torna di moda l’anticristo. Una figura che, secondo la tradizione, vuole ostacolare l’avvento del regno di dio e sviare l’umanità dalla salvezza ingannandola con false promesse mondane. Mentre sull’anticristo il papa non si pronuncia, <span class="pullquote">il suo inaspettato alfiere pop è il magnate della tecnologia Peter Thiel</span>, tra gli uomini più ricchi e influenti al mondo.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77566" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Un-anticristo-americano-a-Roma.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Un-anticristo-americano-a-Roma.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Un-anticristo-americano-a-Roma-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Un-anticristo-americano-a-Roma-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/07/Un-anticristo-americano-a-Roma-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>Negli ultimi anni tiene conferenze sul tema, riservatissime e chiacchieratissime. Come quelle del settembre 2025 a San Francisco organizzate da Acts 17 Collective, lobby confessionale attiva nel cuore tecnologico della Silicon Valley, ritenuto refrattario alla predicazione cristiana come lo era il mondo pagano nel capitolo degli <em><i>Atti degli Apostoli </i></em>da cui prende il nome, dove il viaggio missionario di Paolo culmina all’Areopago di Atene.</p>
<p>Thiel porta a metà marzo del 2026 il suo verbo anche in Italia. A organizzare il seminario l’Associazione Vincenzo Gioberti, circolo cattolico reazionario intitolato al prete, filosofo e patriota risorgimentale che propugnava il cattolicesimo come asse identitario nazionale. Collabora il Cluny Institute affiliato alla Catholic University of America, ateneo con sede a Washington finanziato dai vescovi.</p>
<p>Quattro lezioni con almeno cento invitati tra giornalisti, intellettuali, politici, imprenditori, preti e la clausola di non registrare o divulgare i contenuti. Smentite le indiscrezioni secondo cui gli incontri si sarebbero tenuti all’Università pontificia Angelicum di Roma, gestita dall’ordine dei domenicani e legata agli Stati Uniti: il niet sembrerebbe arrivato proprio dal Vaticano. Gli incontri sono dirottati a palazzo Orsini Taverna, già residenza nobiliare nel centro storico.</p>
<p>Da <a href="http://go.uaar.it/wgpxf0u"><em><i>leak</i></em></a> e racconti di <a href="http://go.uaar.it/o0nwd9n">chi ci è stato</a> i turbamenti religiosi di Thiel, che si proclama cristiano «non ortodosso», si mischiano a cervellotiche analisi geopolitiche e sociali infarcite di dotte citazioni e passi biblici. Anticristico è per lui chiunque voglia limitare l’influenza dei capitali e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale – guarda caso i suoi interessi multimilionari – temendone le derive ad esempio su ambiente, stato sociale e conflitti.</p>
<p>In uno sbilenco toto-nomi l’anticristo è accostato a figure come Greta Thunberg, l’irruente attivista che ha riportato nel dibattito pubblico la questione clima; il partito comunista cinese, nemico ideologico dell’occidente; e l’Unione Europea, per i troppi lacciuoli burocratici. Thiel cita pure <em><i>Il racconto dell’Anticristo</i></em> dello scrittore e teologo russo Vladimir Soloviev: in quest’opera del 1900 l’anticristo seduce le masse con la sua apparenza di uomo perbene, pacifista e progressista, viene eletto presidente degli Stati Uniti d’Europa e si proclama messia.</p>
<p>Tedesco di rigida famiglia luterana, omosessuale di stampo conservatore (ma sposato con un uomo d’affari e con figli – non è chiaro se nati tramite gestazione per altri), Thiel ha alle spalle una solida formazione filosofica ed è pervaso dalla febbrile convinzione di avere una missione storica trascendente. Si forma all’università di Stanford, entra nel dibattito religioso (ad esempio sulla rivista confessionalista <em><i>First Things</i></em>), critica già dagli anni novanta politicamente corretto e multiculturalismo.</p>
<p>Matura come libertario elitario appassionato di tecnologia ma gelido verso la democrazia. Tra i suoi <a href="http://go.uaar.it/55ya3kr">riferimenti</a> c’è il politologo Carl Schmitt, affine al nazismo e assertore della teologia politica, che riattualizza il concetto paolino di <em><i>katechon</i></em> (dal greco «colui che trattiene» l’anticristo e l’apocalisse): una forte autorità statale è argine contro anarchia, nichilismo e disfacimento.</p>
<p>Altro ispiratore è l’antropologo cattolico René Girard, suo docente a Stanford, secondo cui il desiderio “mimetico” (cioè imitativo) è alla base del conflitto sociale e per sedarlo serve il capro espiatorio, la cui apoteosi è il sacrificio di Gesù. Un ulteriore richiamo è John Henry Newman, presbitero anglicano vissuto nell’ottocento convertitosi al cattolicesimo, noto anche per speculazioni sull’anticristo.</p>
<p><span class="pullquote">Thiel ricalca il cosiddetto “<a href="http://go.uaar.it/rumwk5g">illuminismo oscuro</a>”</span>, corrente di pensiero emersa dagli Usa negli ultimi decenni che vuole l’accelerazionismo per un vertiginoso salto tecnologico ma al contempo rigetta democrazia, progressismo e uguaglianza preferendo potere delle élite e gerarchie. Il magnate gli dà uno spiccato retrogusto religioso, distante dal sentore futurista originario.</p>
<p>Nel 2007 pubblica <em><i>Il momento straussiano </i></em>(uscito in Italia nel 2025), tributo a Leo Strauss, filosofo di origine ebraica migrato negli Usa ritenuto tra i padrini intellettuali del neoconservatorismo. Nel libro sostiene che il trauma dell’11 settembre segna la fine dell’ottimismo illuminista, accusato di stemperare valori, promuovere un piatto globalismo e rimuovere la violenza, e propugna il ritorno all’autorità e al pragmatismo per “trattenere” l’apocalisse combattendo i nemici – interni ed esterni – della civiltà occidentale cristianamente intesa.</p>
<p>Genio visionario e pioniere del settore tech, già cofondatore di PayPal e investitore in Facebook, Thiel è alla guida di Palantir Technologies. L’azienda nasce nel 2003 con il supporto di In-Q-Tel, braccio venture capital della Cia, applica analisi dei big data e intelligenza artificiale a settori strategici come sicurezza, sanità e guerra: il risultato è una capacità di controllo e previsione sempre più sofisticata, pervasiva e inquietante.</p>
<p>Il nome è preso dalla mitologia creata dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien, cattolico conservatore tra i padri del <em><i>fantasy</i></em> moderno: i <em><i>palantíri</i></em> sono pietre magiche capaci di mostrare cose lontane nello spazio e nel tempo il cui abuso può corrompere però chi le utilizza. Thiel battezza le sue aziende con rimandi all’epica tolkeniana, in un grottesco ribaltamento del pensiero dell’autore, che metteva in guardia da derive tecnologiche e autoritarie.</p>
<p>Tolkien – che è al fronte nella prima guerra mondiale e avversa nazifascismo e razzismo – in Italia è stato preso a modello dalla destra post-fascista come propugnatore di ideali identitari, spirituali e antimoderni contro il nichilismo contemporaneo. L’organizzazione giovanile del Movimento sociale italiano ha promosso i “campi Hobbit” – come un mansueto, abitudinario ma tenace popolo dell’immaginario tolkeniano – cui partecipava anche Giorgia Meloni, fan dichiarata dell’autore.</p>
<p>In realtà l’ideologia di Thiel perde la speranza redentrice dell’intellettuale britannico, immergendosi in una visione tragica della storia. Pare più affine alla lugubre <em><i>lore</i></em> di Warhammer 40K, gioco di ruolo ambientato in un futuro fantascientifico pervaso da conflitti intergalattici dove scienza e sovrannaturale si fondono e l’avvento del caos è “trattenuto” dall’imperatore dell’umanità, a capo di un impero teocratico in lotta perenne contro razze ostili ed eresie.</p>
<p>A sua volta Thiel è mentore del vicepresidente statunitense e convertito cattolico J.D. Vance, suo ex dipendente e vicino ai frati domenicani. Foraggia generosamente le campagne di Donald Trump e ottiene appalti pubblici su difesa e sicurezza all’insegna di un conflitto d’interessi che veleggia sull’ordine di centinaia di milioni di dollari.</p>
<p><span class="pullquote">Come viene accolto Thiel a Roma?</span> Il mainstream cattolico sembra in imbarazzo e crea un cordone sanitario attorno all’ingombrante imprenditore filosofo, prendendo le distanze per le tesi troppo esplicite e bizzarre sull’anticristo e la marcata politicizzazione filo-Usa. La gerarchia si smarca, il vicariato smentisce l’autorizzazione per una messa in latino nella basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini a corredo delle lezioni.</p>
<p>Ma una celebrazione in rito tridentino <a href="http://go.uaar.it/vlmv6b8">si tiene comunque</a> nella chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini alla presenza di numerosi uditori — tra cui Davide Quadri, responsabile internazionale dei giovani della Lega, che elogia la liturgia tradizionale<sup>6</sup>.</p>
<p>Il seminario crea fermento nel sottobosco cattolico tradizionalista e negli ambienti della destra alternativa. L’accoglienza include pure uno striscione di benvenuto con la frase «Vedo Satana cadere come la folgore» (citazione dal <em><i>Vangelo di Luca </i></em>che è anche il titolo di un saggio di Girard). A vergarlo il portale Welcome to Favelas, virale per la denuncia del degrado e della microcriminalità specie a Roma, in collaborazione con The Right Side, podcast di giovani destrorsi.</p>
<p>I gestori di Welcome to Favelas si erano incontrati nel gennaio del 2025, assieme a quelli di altri siti nostrani “indipendenti”, con i referenti di Elon Musk. Un incontro nella strategia di quest’altro magnate – vicino a Thiel e come lui sostenitore di Trump – per promuovere in Europa media e influencer vicini a istanze populiste e incanalare una svolta conservatrice.</p>
<p>La ciliegina sulla torta arriva qualche settimana dopo il seminario romano, con la <a href="http://go.uaar.it/77gg6g3">diffusione del manifesto</a><sup>7</sup> che sintetizza <em><i>La repubblica tecnologica</i></em>, libro da poco uscito anche in Italia. Scritto da Alexander C. Karp e Nicholas W. Zamiska, rispettivamente amministratore delegato e consulente legale di Palantir Technologies, è un programma di controriforma tecno-reazionaria.</p>
<p>Semplificando: Stato più decisionista (e belligerante); rapporto organico tra istituzioni e aziende per AI militare e sicurezza; corsa al riarmo e coscrizione obbligatoria; svilimento del settore pubblico; rigetto del politicamente corretto; darci un taglio alla pretesa “moralistica” dell’<em><i>accountability</i></em> per politici, ricchi e vip; lotta alla presunta «intolleranza pervasiva verso la credenza religiosa» che dominerebbe le «élite» (in un mondo in realtà sempre più egemonizzato dai fondamentalismi – anche negli Usa); esaltazione di certe culture rispetto ad altre «regressive»; attacco a pluralismo e inclusività.</p>
<p>Il sofisticato castello ideologico di Thiel e sodali è una sfida per la chiesa cattolica, che si sente tirata per la tonaca da chi vorrebbe una benedizione. Ma anche per il mondo laico, perché racchiude un progetto di rifondazione ideologica antimoderna dell’occidente, dove la religione torna collante identitario, legittimazione politica e chiave di volta culturale. Non possiamo barattare l’insofferenza per le storture di politically correct, multiculturalismo e woke – che pure tanti non credenti sentono – con un salto indietro epocale.</p>
<p>Di fronte a un hackeraggio della società moderna pianificato da certi apprendisti stregoni è urgente riaffermare il cosmopolitismo che supera steccati identitari, l’universalismo dei diritti, la ragione illuminista e scettica, la laicità come conquista civile per credenti e no. Chi invoca algoritmi e apocalissi ha pure ampi poteri ed enormi capitali: un’incarnazione distorta del Palantir tolkieniano nelle mani di novelli Saruman. Ci toccherà vestire i panni degli hobbit, ovvero di riluttanti <em><i>katechon</i></em>?</p>
<p><strong>Valentino Salvatore</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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		<title>La clericalata della settimana, 28: l’ospedale di Muraglia di Pesaro asseconda gli esorcisti contro il reiki</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:39:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è dell’ospedale di Muraglia a...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/07/13/la-clericalata-della-settimana-28-lospedale-di-muraglia-di-pesaro-asseconda-gli-esorcisti-contro-il-reiki/" title="Read La clericalata della settimana, 28: l’ospedale di Muraglia di Pesaro asseconda gli esorcisti contro il reiki">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è dell’</span><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/esorcisti-contro-last-pratiche-di-7c14077b"><span style="font-weight: 400;">ospedale di Muraglia a Pesaro</span></a><span style="font-weight: 400;"> che</span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">solo dopo le lamentele dell’Associazione internazionale degli esorcisti ha bloccato la pratica pseudoscientifica del reiki su pazienti oncologici volontari.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella cosiddetta “stanza del benessere” di quel nosocomio pazienti oncologici già sottoposti alle terapie mediche potevano ricorrere al reiki, pratica giapponese che pretende di veicolare “energie” con l’imposizione delle mani, tramite operatori di associazioni convenzionate. Ma gli esorcisti hanno protestato, con accuse di superstizione e satanismo, sostenendo che il cattolico che pratica o a cui è praticato il reiki «cade nel peccato di superstizione e si espone all’azione straordinaria del maligno». A quel punto la dirigenza ospedaliera ha subito preso le distanze, disponendo l’interruzione di tali pratiche. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Alberto Carelli, a sua discolpa ha rivendicato di aver «studiato dai Salesiani». La direzione medica di presidio ha inviato una comunicazione alla direttrice di Oncologia Rita Chiari per porre fine a questa iniziativa: «Pur nel rispetto delle convinzioni personali dei pazienti si ritiene opportuno evitare che tale attività venga svolta all’interno della nostra azienda. La sua introduzione potrebbe infatti esporre l’azienda a contestazioni di carattere etico e istituzionale». Il reiki sicuramente non ha basi scientifiche e non dovrebbe avere spazio in ospedale (come purtroppo avviene anche in altre strutture) ma anche qui è evidente il doppiopesismo clericale italiano: infatti per i “preti in corsia” nessuna obiezione, sebbene siano pagati dallo Stato e liberi di sciamare nei reparti, benedire, organizzare riti religiosi e importunare i pazienti anche quando non richiesti. Su costoro le direzioni sanitarie si guardano bene dall’intervenire.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Comacchio (FE) Samuele Bellotti </span><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/il-vescovo-dal-sindaco-la-4bb154ce"><span style="font-weight: 400;">ha ricevuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> in Comune per una visita pastorale e una benedizione il vescovo Gian Carlo Perego, assieme al vicario generale Massimo Manservigi e il responsabile dell’Unità pastorale locale  Guido Catozzi. «Ho accolto con sincera gratitudine la visita del vescovo, di monsignor Manservigi e di don Guido», ha precisato il primo cittadino, «In un momento così importante per l’inizio del mandato, ricevere una benedizione e condividere una preghiera rappresenta per me un gesto di grande valore umano e spirituale».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Popoli Terme (PE) Moriondo Santoro, con fascia tricolore, </span><a href="https://www.facebook.com/fabrizio.facchini/posts/pfbid0yk5a3Vw1otBEY1ArQHcTtZ8T77vueHMHVuYNdK9na3sN2KrNTjjvqfG7QG4yQ2Lal"><span style="font-weight: 400;">ha inaugurato</span></a><span style="font-weight: 400;"> il nuovo oratorio Don Panfilo appena ristrutturato, alla presenza di religiosi cattolici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In occasione della cerimonia religiosa per l’accoglienza del nuovo rettore e di quattro sacerdoti del santuario di Santa Maria delle Grazie a Brescia, alla presenza del vescovo Pierantonio Tremolada, </span><a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=1755471116460668&amp;set=pcb.1755472469793866"><span style="font-weight: 400;">non potevano mancare</span></a><span style="font-weight: 400;"> i rappresentanti delle istituzioni, tra cui il vicesindaco Federico Manzoni (con fascia tricolore).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A Bisceglie (BT) </span><a href="https://www.facebook.com/100071221642895/posts/1063361499381228/?rdid=V3C5NmEKFIu7UYWO#"><span style="font-weight: 400;">è stato inaugurato</span></a><span style="font-weight: 400;"> un nuovo presidio di Polizia con la benedizione di un parroco, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine e della questura.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Cava de’ Tirreni (SA) Vincenzo Servalli </span><a href="https://www.salernotoday.it/social/cava-chiavi-madonna-pompei-15-marzo-2026.html"><span style="font-weight: 400;">ha consegnato</span></a><span style="font-weight: 400;"> le chiavi della città all’arcivescovo di Pompei Tommaso Caputo in occasione della celebrazione per l’arrivo in città del quadro della Beata Vergine del Rosario di Pompei nell’ambito delle iniziative per gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. Il primo cittadino ha proclamato: «La consegna della chiave della città testimonia l’affidamento della nostra comunità alla protezione della Vergine del Rosario di Pompei e rinnova la devozione dei cavesi che da sempre hanno un rapporto speciale con il Santuario di Pompei».</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
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