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	<title>Turismo&amp;Consigli Web Marketing Blog</title>
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	<description>Turismo&amp;Consigli il Blog di Enrico Ferretti dedicato al web marketing turistico.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Sep 2016 13:35:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Guida 2016 dei migliori portali turistici italiani e stranieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2016 12:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[portali turistici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nota bene: la guida dei portali turistici dalla sua prima edizione è stata aggiornata a luglio 2016. Ritorniamo a parlare di portali turistici online...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/guida-ai-migliori-portali-turistici-italiani-esteri/">Guida 2016 dei migliori portali turistici italiani e stranieri</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nota bene:</strong> la guida dei portali turistici dalla sua prima edizione <strong>è stata aggiornata a luglio 2016.</strong></p>
<p>Ritorniamo a parlare di portali turistici online e di come ottenere più visibilità per il proprio hotel sul web e sui motori di ricerca.</p>
<p>Esistono moltissimi portali dedicati al turismo e proprio per questo è <strong>complicato fare la scelta giusta</strong> per promuovere la propria struttura ricettiva.</p>
<p>Innanzitutto se ve lo siete perso, vi consiglio caldamente di leggere questo <a href="../disintermediazione-turistica-parte3-portali-turistici/">precedente post sull&#8217;argomento</a>, nel quale spiego <strong>i benefici SEO</strong> offerti dall&#8217;inserimento strategico su portali turisitici con link diretto al sito dell&#8217;hotel.</p>
<p>Questo però non vuol dire che i portali a commissione vadano scartati, poichè la <strong>visibilità indotta che riescono a generare</strong>, porta grandi benefici nel <strong>processo di disintermediazione</strong>, grazie al fenomeno noto come <span style="color: #ff6600;"><strong>Billboard Effect</strong></span>.</p>
<p>Facciamo un esempio citando i probabili passaggi compiuti da un utente che vuole trascorrere una vacanza in Toscana:</p>
<ol>
<li>L’utente <strong>effettua una ricerca generica su Google</strong>, con parole chiave tipo “boutique hotel toscana”</li>
<li>Fra i risultati in prima pagina sceglie di <strong>cliccare su un portale turistico<br />
</strong></li>
<li>Durante la navigazione all&#8217;interno del portale<strong> si appunta i nomi degli hotel preferiti</strong></li>
<li>Dopo di che effettua una ricerca su Google utilizzando come parole chiave il <strong>nome degli hotel che si era appuntato</strong></li>
<li>Infine <strong>prenota direttamente sul sito ufficiale</strong> di uno degli hotel selezionati</li>
</ol>
<p>Si capisce dunque il perchè per un hotel che vuole <strong>disintermediare</strong>, può essere conveniente l&#8217;inserimento su portali a commissione.</p>
<p>L&#8217;importante però è fare una scelta strategica ben precisa, selezionando i portali migliori e <strong>più affini con le caratteristiche della propria struttura ricettiva</strong>.</p>
<p>Dato che molti albergatori mi chiedono spesso quali siano i portali più adatti per promuovere la loro struttura, ho pensato di realizzare una <strong>guida in pdf  dei migliori portali turistici</strong>, suddivisi per categoria (hotel, agriturismi, b&amp;b).</p>
<p>I portali che troverete nella lista li ho selezionati utilizzando i seguenti parametri: qualità <strong>grafica </strong>e contenutistica,<strong> facilità di navigazione</strong>, livello di <strong>visibilità sui motori di ricerca </strong>per ricerche in lingua italiana ed inglese, <strong>esperienza diretta </strong>perchè molti dei miei clienti sono presenti su uno o più di questi portali.</p>
<p>I requisiti per l&#8217;inclusione in questi portali variano parecchio, nella guida troverete quelli che richiedono un <strong>fee annuale</strong>, e quelli <strong>a commissione sulle prenotazioni generate</strong>.</p>
<p>Dato che accanto ai <a href="http://www.secretkey.it/servizi/portali-dinamici/" target="_blank">portali turistici</a> “generalisti” più celebri, stanno avanzando sui motori di ricerca i &#8220;<strong>portali di nicchia</strong>” ottimizzati per keyword specifiche, nella guida troverete anche <strong>siti molto esclusivi</strong>, i quali prevedono una selezione d&#8217;ingresso delle strutture ricettive, <strong>solo in presenza di determinati requisiti</strong>.</p>
<h2><span style="color: #ff6600;">Come sfruttare al meglio un portale turistico</span></h2>
<p>Ci tengo a dare un consiglio che per molti albergatori sembrerà banale, ma che in realtà non lo è affatto, riguardante i c<strong>ontenuti descrittivi del proprio hotel</strong>.</p>
<p>La maggior parte delle strutture presenti in questi portali, è rappresentata da <strong>testi descrittivi identici a quelli presenti sui siti ufficiali</strong>, una situazione molto comune, che si verifica poiché è la soluzione più veloce e che richiede meno sforzi sia per l&#8217;albergatore, sia per i gestori del portale di turno.</p>
<p>In realtà questa soluzione è sbagliata e sconveniente, poiché comporta <strong>una sicura penalizzazione da parte dei motori di ricerca</strong>, a causa di un contenuto duplicato.</p>
<p>Pertanto è fondamentale realizzare sempre <strong>testi autentici</strong>, presentare la propria struttura in maniera diversa, originale, e <strong>non fare il copia e incolla dal sito ufficiale</strong>.</p>
<h2><span style="color: #ff6600;">Scarica GRATIS la guida aggiornata al 2016 e ringraziami con un tweet</span></h2>
<p>Mi auguro che grazie a questa guida possiate trovare il portale che più fa al caso vostro. Per scaricare gratuitamente il pdf, ho scelto la formula del “<strong>Pay With a Tweet</strong>”, che vuol dire <strong>pagami con un tweet</strong>, oppure con una condivisione su Facebook o Linkedin, direi che almeno questo me lo merito no? &#8230;:-)</p>

<p>Se pensate ci siano altri portali da includere nella guida, che magari avete sperimentato in prima persona si accettano consigli.</p>
<p><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6985 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png" alt="Video Corso Marketing Turistico" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-300x158.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-330x173.png 330w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><em>“Ti è piaciuto questo articolo? Allora cosa aspetti? <a href="http://feeds.feedburner.com/TurismoConsigli" target="_self">Iscriviti al nostro feed rss</a> per essere sempre aggiornato sui contenuti pubblicati nel blog Turismo&amp;Consigli, oppure diventa fan sulla nostra <a href="http://www.facebook.com/webmarketingturistico" target="_blank">pagina facebook</a>!”</em></p>
<h2><span style="color: #ff6600;">Articoli correlati</span></h2>
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<p>&#8211; <a title="Permanent Link: Seo per hotel: i fattori di ranking dei risultati locali di Google" href="http://www.turismoeconsigli.com/seo-per-hotel/" rel="bookmark">Seo per hotel: i fattori di ranking dei risultati locali di Google</a></p>
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		<title>Hotel Marketing: la Guida per l’albergatore Smart [parte 1]</title>
		<link>https://www.turismoeconsigli.com/guida-hotel-marketing/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=guida-hotel-marketing</link>
					<comments>https://www.turismoeconsigli.com/guida-hotel-marketing/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 16:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[hotel marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[strategie marketing turistico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro albergatore, ti pongo una domanda a bruciapelo: “Il tuo hotel ha un piano strategico di Web Marketing?” Non sai rispondere alla domanda? Ok...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/guida-hotel-marketing/">Hotel Marketing: la Guida per l&#8217;albergatore Smart [parte 1]</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro albergatore, ti pongo una domanda a bruciapelo: “Il tuo hotel ha un piano strategico di Web Marketing?”</p>
<p>Non sai rispondere alla domanda? Ok te la rifaccio più esplicita: “Per promuovere online il tuo hotel e incrementare le prenotazioni dirette, <strong>hai pianificato con cognizione di causa una serie di azioni di web marketing</strong>, su diversi canali e con diversi strumenti, il tutto finalizzato al raggiungimento di determinati obiettivi di business?”</p>
<p>Perché ti sto facendo questa domanda? Perché al di là delle catene di alberghi in cui c&#8217;è solitamente una visione del business ben definita che implica investimenti di Web Marketing sensati, nel caso degli albergatori indipendenti, solitamente c&#8217;è molta confusione e la maggior parte di questi ultimi non ha minimamente idea di cosa io stia parlando.</p>
<p>Parlo per esperienza diretta, da consulente e docente incontro costantemente albergatori in tutta Italia, i quali purtroppo palesano una mancata conoscenza della materia e un pessimo approccio al Web Marketing.</p>
<p>Escludendo una piccolissima parte di albergatori smart, il profilo classico dei proprietari e gestori di hotel si divide infatti in 3 specie:</p>
<ol>
<li>quelli che non investono in web marketing perché hanno paura di buttare soldi</li>
<li>quelli che non investono in web marketing perché pensano che non ne hanno bisogno (tanto c&#8217;è booking.com)</li>
<li>quelli che investono poco o male in web marketing e che di conseguenza non ottenendo risultati degni di nota pensano che non ne valga più la pena</li>
</ol>
<p>Attenzione, non voglio fare il saputello, dico solo le cose come stanno, per cui se rientri in una di queste 3 categorie non ti offendere. Il mio obiettivo non è mortificarti, al contrario voglio darti il mio piccolo contributo per<strong> farti capire come sfruttare internet per incrementare fatturato</strong> e utili della tua struttura ricettiva.</p>
<p>Se avrai la pazienza di leggere fino in fondo questo articolo (e i 3 successivi), riuscirai sicuramente a prendere consapevolezza dei tuoi limiti, <strong>probabilmente capirai quali errori hai commesso</strong> fino ad oggi, migliorerai il tuo know how e sicuramente scoprirai nuove opportunità di business che magari ignoravi completamente.</p>
<p>Per aiutarti in questo percorso formativo ho deciso di pubblicare la guida per<b> l&#8217;Albergatore Smart</b>, che ho suddiviso appunto in 4 articoli.</p>
<p>In questo primo articolo ti spiegherò quali sono<strong> i requisiti imprescindibili che il tuo hotel deve avere</strong> per ottenere risultati positivi e far fruttare al massimo gli investimenti in Web Marketing.</p>
<p>Nel secondo articolo ti mostrerò una per una le molteplici opportunità che hai a disposizione nel 2015 per promuoverti online. Ti farò vedere <strong>il funnel di web marketing di un hotel</strong>, ovvero i <strong>passaggi e le fasi corrette per intercettare i tuoi potenziali clienti e spingerli alla prenotazione</strong>. Capirai come ogni singola azione gioca un ruolo specifico nel funnel e ti spiegherò perché devi pensare ad una <strong>strategia multi-canale</strong> se vuoi fare veramente la differenza.</p>
<p>Nel terzo articolo vedrai<strong> un piano strategico di Web Marketing</strong>, realizzato partendo da un benchmark dei tuoi competitors e un&#8217;analisi approfondita per determinare il profilo dei vari prospect, ossia dei clienti potenzialmente interessati al tuo albergo.</p>
<p>Infine nel quarto articolo capirai <strong>come si valuta l&#8217;efficacia e come si ottimizzano</strong> nel corso del tempo le varie azioni di Web Marketing messe in campo.</p>
<p>Sei pronto? Partiamo!</p>
<h2 align="CENTER">Online Digital Asset: il setup corretto per investire proficuamente in Web Marketing</h2>
<p>Prima di investire “ad minchiam” in Web Marketing, rischiando di buttare nel secchio vagonate di soldi, devi verificare di avere i requisiti necessari per far si che le varie azioni/investimenti diano i loro frutti.</p>
<p>Per capirci: non inviti a casa tua a cena 10 amici se poi ti mancano sedie, piatti e posate per farli mangiare.</p>
<p>Credimi, questo avvertimento può sembrarti banale ma in realtà non lo è affatto. Mi capita infatti di ricevere frequentemente richieste di preventivi per consulenze da parte di albergatori, che in realtà<strong> prima di investire in questo ambito dovrebbero sistemare 1000 altre magagne</strong> che affliggono negativamente il sito e l&#8217;immagine del loro hotel.</p>
<p>Un progetto di Web Marketing per essere efficace deve poggiare su basi solide, sulle quali far reggere tutta la promozione online del tuo albergo. Quindi ti do un consiglio, non investire neanche 1 Euro su SEO, AdWords, Facebook Ads, Email Marketing o altro, se prima non hai messo a punto l&#8217;<b>Online Digital Asset </b>ottimale della tua struttura.</p>
<p>Fatta questa premessa andiamo avanti, facendo una piccola introduzione sullo scenario del travel online.</p>
<h2 align="CENTER">Customer Travel Journey: i viaggiatori come ricercano e prenotano?</h2>
<p>Sai cos&#8217;è il Travel Customer Journey? Te lo spiego subito. Il Customer Travel Journey rappresenta il percorso effettuato dagli utenti per la pianificazione e prenotazione dei propri viaggi, un tragitto che è molto variegato e articolato.<b> </b></p>
<p>E&#8217; importante capire quali sono le logiche e i processi di acquisto dei viaggiatori, perché queste informazioni ci aiutano a prendere decisioni strategiche riguardo gli investimenti di Marketing che hanno un maggiore impatto a livello di business.</p>
<p>In tal senso è molto interessante il report <a href="http://www.comscore.com/ita/Insights/Case-Studies/Path-to-Purchase-A-TripAdvisor-Case-Study" target="_blank">&#8220;Path to Purchase&#8221; pubblicato a giugno 2015 proprio da Tripadvisor</a>, in cui si nota la grande quantità di siti consultati dagli utenti durante il processo decisionale che precede la prenotazione:<strong> da 11 a 31 siti in media.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6948" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/customer-travel-journey-tripadvisor.jpg" alt="Numero di siti visitati in media dai viaggiatori" width="620" height="459" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/customer-travel-journey-tripadvisor.jpg 770w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/customer-travel-journey-tripadvisor-300x222.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/customer-travel-journey-tripadvisor-330x244.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/customer-travel-journey-tripadvisor-690x511.jpg 690w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I viaggiatori per prenotare impiegano mediamente 88 giorni.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6949" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-prenotazione-online-viaggi.jpg" alt="Tempo medio impiegato per prenotare un viaggio" width="620" height="264" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-prenotazione-online-viaggi.jpg 841w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-prenotazione-online-viaggi-300x128.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-prenotazione-online-viaggi-330x140.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-prenotazione-online-viaggi-690x294.jpg 690w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p><b>Devi sapere che nel travel customer journey internet è sempre presente. Gli utenti insomma per ricercare, decidere e prenotare, utilizzano sempre il web.<br />
</b></p>
<p>Come dimostrato nella ricerca <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="https://think.storage.googleapis.com/docs/2014-travelers-road-to-decision_research_studies.pdf" target="_blank" rel="nofollow">&#8220;The 2014 Traveler’s Road to Decision&#8221;</a></u></span></span> pubblicata da Google, gli utenti navigano con diversi device (desktop e mobile) e visitano in un lasso di tempo più o meno ampio, molteplici siti web e social network prima di arrivare all&#8217;atto finale della prenotazione.</p>
<p><strong>Nella top 10 delle risorse online per la pianificazione di un viaggio</strong>, come puoi vedere nell&#8217;immagine di seguito, i motori di ricerca sono sempre parte integrante del percorso, così come i siti di recensioni tipo Tripadvisor, i portali delle OTA e i metamotori, <strong>ma al vertice ci sono anche i siti ufficiali degli hotel.</strong></p>
<p>TA TA TA TAM! Si hai capito bene! Gli utenti vogliono più informazioni e per questo motivo visitano quasi sempre il sito ufficiale delle strutture che hanno messo nel mirino.</p>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/fonte-di-ispirazione-travel.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6944" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/fonte-di-ispirazione-travel.jpg" alt="fonte di ispirazione travel - Google" width="620" height="310" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/fonte-di-ispirazione-travel.jpg 1151w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/fonte-di-ispirazione-travel-300x150.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/fonte-di-ispirazione-travel-1024x512.jpg 1024w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/fonte-di-ispirazione-travel-330x165.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/fonte-di-ispirazione-travel-690x345.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/fonte-di-ispirazione-travel-1050x525.jpg 1050w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>Questo dato è importantissimo, perché significa che <strong>gli albergatori hanno ancora enormi chance per instaurare un rapporto diretto con i clienti</strong> e spingerli a prenotare sul sito ufficiale dell&#8217;hotel.</p>
<p>Devi sapere inoltre che ci sono 3 fasi distinte che riguardano il viaggio, conosciute come “<b>Looking, Booking, Sharing</b>”, durante le quali il viaggiatore/cliente interagisce direttamente e indirettamente con la struttura ricettiva,<strong> prima, durante e dopo il soggiorno in hotel</strong>. Durante queste fasi i viaggiatori <strong>condividono con il mondo esterno la propria scelta ed esperienza</strong>, utilizzando soprattutto profili social e siti di recensioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6945" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/looking-booking-sharing.jpg" alt="Looking, Booking, Sharing - le 3 fasi del viaggio" width="600" height="412" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/looking-booking-sharing.jpg 1090w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/looking-booking-sharing-300x206.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/looking-booking-sharing-1024x704.jpg 1024w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/looking-booking-sharing-330x227.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/looking-booking-sharing-690x474.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/looking-booking-sharing-1050x722.jpg 1050w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/looking-booking-sharing-844x580.jpg 844w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2 align="CENTER">Ottimizza la Brand Reputation del tuo hotel</h2>
<p>Tutto ciò significa che ci sono <b>diversi momenti e vari punti di contatto fra l&#8217;albergo e il viaggiatore.</b> Contesti che vanno presidiati e in cui è fondamentale presentare al meglio la propria struttura per facilitare la comunicazione, dare assistenza in tutte le fasi del viaggio, migliorare la percezione del brand e quindi anche per stimolare le prenotazioni dirette.</p>
<p>Curare il proprio <b>Online Digital Asset</b> consiste proprio nell&#8217;ottimizzare tutti quei contesti del web in cui il tuo hotel è visibile e che determinano nel loro insieme <b>la percezione del Brand e la Web Reputation della struttura ricettiva.</b></p>
<p>Devi capire che il tuo hotel è considerato dagli utenti in maniera neutra, positiva o negativa, <b>non tanto in funzione di ciò che tu comunichi sul tuo sito ufficiale</b>, ma anche e soprattutto in base a quello che le persone pensano e condividono a proposito del tuo brand. Ci sono perciò tanti fattori più o meno controllabili che influiscono sulla tua <b>Brand Reputation</b>.</p>
<p>Alcuni di questi fattori sono estetici e contenutistici, altri tecnologici, altri ancora reputazionali, in ogni caso sono tutti importanti e quindi non vanno assolutamente trascurati.</p>
<p style="text-align: left;">Di seguito trovi i fattori che influiscono sulla percezione del tuo brand/hotel.</p>
<h2 style="text-align: center;">Brand Identity</h2>
<p>La brand identity è l&#8217;identità di marca, ovvero l’insieme di tutti gli aspetti ed elementi grafici/comunicativi di un brand/azienda. Una buona brand identity deve generare fiducia e apprezzamento da parte del pubblico a livello emotivo ed istintivo, influenzando conseguentemente il successo di un marchio.</p>
<p>Elementi fondamentali per una sana identità di marca sono la definizione corretta della <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.turismoeconsigli.com/unique-selling-proposition/" target="_blank">Unique Selling Proposition</a></u></span></span>, un bel naming con relativo logo design, a cui si aggiungono anche l&#8217;immagine coordinata e la <b>visual identity</b>, che <b>va declinata correttamente nei vari contesti</b> offline e online (brochure, biglietti da visita, carta intestata, sito istituzionale, profili social, ecc..).</p>
<p>Guarda ad esempio la brand identity realizzata dalla mia agenzia per la catena Italica Hotels, dove come vedi per ogni struttura c&#8217;è un filo conduttore collegato all&#8217;immagine del gruppo: <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.secretkey.it/progetti/italica/" target="_blank">http://www.secretkey.it/progetti/italica/</a></u></span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6946" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/Italica-brand-identity.png" alt="Brand Identity per Hotel" width="620" height="443" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/Italica-brand-identity.png 971w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/Italica-brand-identity-300x214.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/Italica-brand-identity-330x236.png 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/Italica-brand-identity-690x493.png 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/Italica-brand-identity-811x580.png 811w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p><b>Se non hai una brand identity valida, il tuo hotel risulterà poco riconoscibile</b>, non comunicherà gli elementi distintivi e i valori aziendali rispetto alla concorrenza, ed inoltre l&#8217;immagine della struttura a livello estetico risulterà poco convincente e di scarso appeal.</p>
<h2 style="text-align: center;">Copywriting</h2>
<p>le parole sono importanti e quindi le descrizioni e gli elementi testuali che rappresentano il tuo brand/hotel/azienda giocano un ruolo decisivo. Il <span lang="zxx">copywriting per il tuo hotel</span> deve essere in grado di<b> attrarre e persuadere i lettori a scegliere la tua struttura</b>, ma deve anche invogliare a visitare la destinazione, piuttosto che ad acquistare i vari servizi che offri oltre al semplice soggiorno in camera.</p>
<p>Oltre a ciò, il copy va realizzato anche in<b> chiave motori di ricerca</b>, quindi il compito non è dei più semplici, serve creatività, capacità di scrittura, ma anche tecnica e <b>conoscenza della SEO</b>. Per approfondire l&#8217;argomento leggi il mio articolo &#8220;<a href="http://www.turismoeconsigli.com/copywriting-per-hotel/" target="_blank">Copywriting per hotel: 6 consigli per emozionare gli utenti</a>&#8220;.</p>
<h2 style="text-align: center;">Visual Storytelling</h2>
<p>Foto e video sono importanti anche più del copywriting, poiché rappresentano l&#8217;elemento visivo che in maniera più immediata può colpire il lato emozionale delle persone. Non a caso ho utilizzato il termine visual storytelling, perchè le foto e i video che rappresentano la tua struttura ricettiva, non dovrebbero soltanto riprodurre fedelmente gli ambienti, ma anche raccontare e far immaginare l&#8217;esperienza di viaggio offerta. <b>Ricorda che stai vendendo sogni, non room nights!</b></p>
<p>Tali contenuti multimediali (foto e video) servono a dare agli utenti quello che io chamo “<b>lo sberlone in faccia</b>”. Devono infatti innescare in pochi secondi il famoso effetto WOW nei confronti di chi li guarda. Non a caso è un trend consolidato nel <strong>Web Design per il travel</strong>, l&#8217;utilizzo di grandi fotografie,<strong> che trovano maggiore spazio e priorità gerarchica</strong> rispetto ai testi. Si sa, una bella foto vale più di 1000 parole.</p>
<p>Guarda ad esempio la scheda di un hotel su booking.com, il testo è sempre in secondo piano, preceduto da uno slideshow fotografico:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6951" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-scheda-hotel.jpg" alt="Booking scheda hotel" width="620" height="604" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-scheda-hotel.jpg 851w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-scheda-hotel-300x292.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-scheda-hotel-330x321.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-scheda-hotel-690x672.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-scheda-hotel-595x580.jpg 595w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p><strong>Sulla versione mobile di booking.com</strong> il testo descrittivo dell&#8217;hotel oltre ad essere nuovamente messo in secondo piano rispetto alle foto, è addirittura ridotto all&#8217;osso e inibito di default lato utente, il quale ha la possibilità di leggerlo interamente solo cliccando su un menù a tendina.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6953" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-mobile.jpg" alt="booking.com interfaccia mobile" width="400" height="712" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-mobile.jpg 620w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-mobile-168x300.jpg 168w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-mobile-575x1024.jpg 575w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-mobile-330x588.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/booking-mobile-326x580.jpg 326w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><strong>Oppure guarda la home page di AirBnb</strong>, in cui come vedi la prima parte è composta solo da video e/o fotografie, perché l&#8217;obiettivo è emozionare:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6954" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/air-bnb-home.jpg" alt="airbnb home page" width="620" height="330" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/air-bnb-home.jpg 1119w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/air-bnb-home-300x160.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/air-bnb-home-1024x544.jpg 1024w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/air-bnb-home-330x175.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/air-bnb-home-690x367.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/air-bnb-home-1050x558.jpg 1050w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/air-bnb-home-1091x580.jpg 1091w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Quindi non fare il fesso! <strong>Per rendere più efficace e accattivante il sito del tuo hotel</strong>, vedi di dare spazio a delle belle immagini. Investi una parte del tuo budget per far realizzare degli scatti ad un professionista che sappia<strong> rappresentare al meglio l&#8217;albergo e l&#8217;atmosfera che lo caratterizza</strong>.</p>
<p>Quando si parla di visual storytelling è obbligatorio estendere il discorso anche ai social network. I contenuti fotografici sono infatti quelli che generano <b>maggiore engagement,</b> per cui pure la strategia Social del tuo hotel deve essere caratterizzata soprattutto da foto e video. Nel contesto social però possono andare bene anche foto amatoriali e meno patinate, realizzate ad esempio con uno smartphone.</p>
<p>Se vuoi approfondire l&#8217;argomento social leggi questi 4 articoli, <a href="http://www.turismoeconsigli.com/twitter-per-hotel/" target="_blank">Twitter per hotel</a>, <a href="http://www.turismoeconsigli.com/facebook-hotel-turismo/" target="_blank">30 idee per aggiornare la pagina Facebook</a>, <a href="http://www.turismoeconsigli.com/instagram-e-turismo/">Instagran e turismo</a>, <a href="http://www.turismoeconsigli.com/facebook-ed-alberghi-ecco-le-tecniche-dei-grandi-hotel/" target="_blank">Come i grandi hotel utilizzano Facebook</a>.</p>
<h2 style="text-align: center;">Sito Web ufficiale</h2>
<p>Il sito dell&#8217;hotel è l&#8217;investimento che devi curare più di tutti e che devi mettere al centro dell&#8217;intera digital strategy. Il sito rappresenta <b>il punto di contatto principale con i potenziali clienti dell&#8217;hotel</b>, poiché è l&#8217;hub su cui confluisce tutto il traffico utenti generato dalle varie campagne di Web Marketing.</p>
<p>Lo sapevi che <strong>il 55% degli utenti che visita una pagina web rimane meno 15 secondi su di essa?</strong> In questo breve lasso di tempo un utente decide se abbandonare un sito o proseguire con la navigazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6966" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-medio-visita-sito.png" alt="Tempo medio permanenza su una pagina web" width="620" height="390" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-medio-visita-sito.png 714w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-medio-visita-sito-300x189.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-medio-visita-sito-330x208.png 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/tempo-medio-visita-sito-690x434.png 690w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Da ciò si evince che <strong>hai pochi secondi per colpire l&#8217;utente</strong> e convincerlo a rimanere sul sito del tuo hotel. Per questa ragione <b>il sito deve essere perfetto sotto tutti i punti di vista</b> e nulla va lasciato al caso.</p>
<p>Un sito web che funziona diventa un <b>vero strumento di business online</b>, che genera costantemente visibilità, contatti e prenotazioni.</p>
<p>Gli elementi che rendono un sito di successo sono tanti e diversi fra loro. E&#8217; sicuramente importante la grafica, ma lo sono altrettanto l&#8217;usabilità, l&#8217;accessibilità, la velocità di caricamento, i contenuti, l&#8217;ottimizzazione SEO per i motori di ricerca e le funzionalità avanzate che influiscono sulla lead generation e il conversion rate optimization.</p>
<h2 style="text-align: center;">Booking Engine</h2>
<p>Il booking engine è a tutti gli effetti un elemento imprescindibile che considero parte integrante del sito ufficiale dell&#8217;hotel. Il booking engine è infatti lo step finale del funnel di vendita, ovvero l&#8217;ultimo passaggio del processo di prenotazione che compiono gli utenti.</p>
<p>Il sito dell&#8217;hotel deve avere un <a href="http://www.turismoeconsigli.com/booking-engine-hotel-quale-scegliere/" target="_blank">booking engine evoluto e performante</a>, che consenta in maniera intuitiva di verificare disponibilità, prezzi, soluzioni di soggiorno alternative, offerte e infine di prenotare online in pochi passaggi. Se il tuo booking engine ha delle lacune, queste influiranno negativamente sul potenziale di vendita dell&#8217;albergo, rendendo meno performanti tutte le attività e gli investimenti di web marketing.</p>
<p>Per sviscerare l&#8217;argomento<strong> sito web e booking engine di successo</strong> servirebbe uno specifico articolo a parte, ma per fortuna se vuoi approfondire questa tematica puoi iscriverti al mio <strong>Video Corso di Web Marketing Turistico</strong> che contiene lezioni e informazioni preziose grazie alle quali capirai come <strong>promuovere al meglio la tua struttura ricettiva sul web</strong>. Clicca sul banner di seguito per maggiori dettagli.</p>
<p><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6985 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png" alt="Video Corso Marketing Turistico" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-300x158.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-330x173.png 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;">Social Media</h2>
<p>I social<b> </b>per gli albergatori sono un vero e proprio tallone d&#8217;Achille.</p>
<p>La maggior parte non li capisce, li snobba, oppure li usa marginalmente, gestendoli male e nei ritagli di tempo. <strong>L&#8217;errore più comune consiste nella disorganizzazione</strong>, manca spesso una strategia (aridaje) e quindi si gestisce l&#8217;ecosistema social in maniera improvvisata, senza obiettivi, senza un piano editoriale e senza una comunicazione aziendale coerente. Questo non va bene!</p>
<p>I social sono un alleato straordinario per il Travel, gli utenti li utilizzano regolarmente per pianificare le loro vacanze, farsi ispirare da amici e conoscenti, per condividere foto e momenti durante il viaggio. Non sei convinto? Guarda i dati che ho estrapolato dall&#8217;<a href="http://www.adweek.com/socialtimes/social-media-and-travel-go-hand-in-hand-infographic/625230" target="_blank" rel="nofollow">interessantissima infografica &#8220;The importance of Social Media for Travel Brands&#8221;</a>:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6956" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-travel.jpg" alt="social media e travel" width="733" height="474" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-travel.jpg 733w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-travel-300x194.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-travel-330x213.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-travel-690x446.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 733px) 100vw, 733px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6957" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-viaggiatori.jpg" alt="social media come sono utilizzati dai viaggiatori" width="739" height="515" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-viaggiatori.jpg 739w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-viaggiatori-300x209.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-viaggiatori-330x230.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-viaggiatori-690x481.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px" /></p>
<p>Ancora pensi che i social siano inutili? Allora sei di coccio! Amico caro, non puoi farne a meno,<strong> i social sono un Digital Asset che va incluso nel piano strategico di Web Marketing</strong>, anche in virtù delle potenzialità che offrono lato Advertising (ne parleremo nei prossimi articoli).</p>
<h2 style="text-align: center;">Web Reputation</h2>
<p>Lo sanno anche i sassi che la reputazione incide tantissimo sulle prenotazioni. La web reputation del tuo hotel è definita dall&#8217;insieme delle recensioni che possono essere presenti su Tripadvisor, sulle OTA e sui Social Network.</p>
<p>Una Web Reputation positiva porta fiducia, brand awareness e contribuisce a generare visibilità ed un flusso costante di prenotazioni (dirette e intermediate), grazie all&#8217;effetto della <b>riprova sociale</b>, il fattore decisivo che maggiormente influenza gli utenti nella scelta di una struttura ricettiva.</p>
<p>Al contrario se la tua struttura ricettiva ha una <b>reputazione negativa</b>, con più bassi e meno alti, otterrai scarsi risultati a livello di business in generale.</p>
<p>La soddisfazione del cliente deve essere la priorità assoluta per ogni albergatore e la web reputation va considerata a tutti gli effetti come l&#8217;ingrediente più importante della strategia di marketing dell&#8217;hotel!</p>
<p>Non a caso l&#8217;autorevole <b>Chris Anderson</b> nella ricerca pubblicata dalla <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="http://scholarship.sha.cornell.edu/chrpubs/5/" target="_blank" rel="nofollow"><b>Cornell University</b></a></u></span></span>, indica il <b>fattore Guest Experience</b>, come primo assoluto per la scelta di un hotel da parte dei viaggiatori. Si esatto,<strong> le recensioni sono più determinanti anche del fattore prezzo e location</strong> (vedi di seguito):</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6960" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/guest-experience-factors.jpg" alt="guest-experience-factors" width="620" height="265" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/guest-experience-factors.jpg 780w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/guest-experience-factors-300x128.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/guest-experience-factors-330x141.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/guest-experience-factors-690x295.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Lo studio dimostra anche una stretta correlazione fra la reputazione di un hotel con la sua occupazione e il RevPar (vedi le 2 immagini di seguito):</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6959" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/revpar-reputazione.jpg" alt="revpar e correlazione con la reputazione online" width="802" height="284" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/revpar-reputazione.jpg 802w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/revpar-reputazione-300x106.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/revpar-reputazione-330x117.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/revpar-reputazione-690x244.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>In pratica un hotel che ha una reputazione migliore rispetto ai suoi diretti competitors, può ottenere un maggior numero di prenotazioni, pur applicando tariffe più alte.</p>
<p>Un altro interessante studio realizzato ad aprile 2015 da <a href="http://lodgingmagazine.com/survey-finds-social-media-boosts-hotel-occupancy-by-2x/" target="_blank" rel="nofollow">Medallia</a> rivela che una corretta gestione delle social media reviews influisce positivamente sull&#8217;occupazione e le tariffe degli hotel. Le strutture che interagiscono bene e velocemente ottengono il doppio dei risultati rispetto alle strutture che non curano questo aspetto della web reputation.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6958" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-reviews.jpg" alt="Fattore Guest Experience" width="412" height="271" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-reviews.jpg 412w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-reviews-300x197.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/social-media-reviews-330x217.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px" /></p>
<h2 style="text-align: center;">Online Travel Agency</h2>
<p><b> </b>Leggendo questo paragrafo forse ti starai domandando, “ma che cacchio centrano le OTA con il mio Digital Asset Online e con le attività di Web Marketing?”. Centrano eccome! <strong>Le OTA sono parte integrante della politica distributiva e commerciale di un hotel.</strong></p>
<p>Ti ricordi cosa ho scritto prima? Devi curare tutti i contesti in cui il tuo brand è visibile, perché gli utenti effettuano un percorso di navigazione su più siti, fra cui i portali turistici online come Booking, Expedia, Hotels.com, eccc.</p>
<p>Per cui le OTA rientrano a tutti gli effetti in questo discorso. Inoltre diverse ricerche hanno dimostrato l&#8217;esistenza del “<b>Billboard Effect</b>”, vedi la Cornell University ad esempio, che nel 2013 ha rilevato che <strong>gli hotel presenti sulle OTA grazie alla visibilità indotta da questi portali</strong>,<strong> ottengono circa il 14% in più di prenotazioni dirette.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6968" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/billboard-effect.jpg" alt="billboard-effect" width="638" height="359" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/billboard-effect.jpg 638w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/billboard-effect-300x169.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/billboard-effect-330x186.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<p>Negli ultimi 2 anni le cose sono cambiate e pare che le OTA siano riuscite a <b>centralizzare il processo di pianificazione e prenotazione del viaggio</b>, a danno degli altri canali, compresi i siti ufficiali degli hotel.</p>
<p>Comunque ti garantisco che essere presente su Booking.com e simili porta vantaggi a livello di canale di vendita diretto e brand awareness. Quindi considera le OTA come un canale del tuo Digital Asset Online da sfruttare e coltivare al meglio.</p>
<p>Per oggi è tutto, nei prossimi giorni pubblicherò il secondo articolo. Quindi rimani nei paraggi!</p>
<p>Un consiglio. Se non vuoi perderti il prossimo post iscriviti alla newsletter di Turismo e Consigli utilizzando il box che trovi di seguito.</p>
<p>A presto.</p>
<p>Enrico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/guida-hotel-marketing/">Hotel Marketing: la Guida per l&#8217;albergatore Smart [parte 1]</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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		<title>Hotel Meta Search: consigli e considerazioni per sfruttarli al meglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 14:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[disintermediazione]]></category>
		<category><![CDATA[hotel metasearch]]></category>
		<category><![CDATA[metamotori turistici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sai cosa sono gli Hotel Meta Search, i travel meta search, o per dirla in italiano i metamotori turistici? Essendo un lettore del mio...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sai cosa sono gli Hotel Meta Search, i travel meta search, o per dirla in italiano i <strong>metamotori turistici?</strong> Essendo un lettore del mio blog che è frequentato al 99% da albergatori e operatori turistici presumo proprio di si. No? Vabbè ti do un aiutino!</p>
<p>Conosci <strong>Trivago, Kayak, Google Hotel Finder, Gogobot?</strong> Ecco questi sono dei Metamotori turistici, ai quali da tempo si è aggiunto anche <strong>Tripadvisor</strong> con la funzione <strong>Tripconnect</strong> e con il più recente <strong>Instant Booking</strong>.</p>
<p>Sperando che ora tu abbia capito di cosa sto parlando, ti informo che in questo articolo approfondirò alcuni aspetti pratici riguardo <strong>l&#8217;utilizzo di tali canali per la promozione di una struttura ricettiva</strong>. L&#8217;argomento è di sicuro molto caldo soprattutto per gli albergatori, che evidentemente non hanno ancora le idee chiare in proposito. Questo interesse lo percepisco sulla mia pelle, dato che settimanalmente dalla <a href="https://www.facebook.com/webmarketingturistico" target="_blank">pagina Facebook di Turismo&amp;Consigli</a> ricevo dei messaggi privati con domande di ogni genere su questi benedetti Hotel Meta Search. E allora facciamo chiarezza!</p>
<p>Se mi conosci un minimo, saprai che non amo parlare di nulla a livello teorico, infatti prima di scrivere un articolo ho sempre a mio supporto dati attendibili ed esperienze dirette. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-6868 size-medium" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/cristiano.quadrelli-iperbooking-297x300.jpg" alt="Cristiano Quadrelli" width="297" height="300" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/cristiano.quadrelli-iperbooking-297x300.jpg 297w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/cristiano.quadrelli-iperbooking-75x75.jpg 75w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/cristiano.quadrelli-iperbooking-330x334.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/cristiano.quadrelli-iperbooking.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px" /></p>
<p>Nonostante stia seguendo da più di un anno diversi clienti sul fronte Metamotori, penso di non avere abbastanza dati statistici a mio supporto, per questo motivo oggi ho deciso di chiedere un aiuto ad<strong> un super esperto in materia, Cristiano Quadrelli</strong>.</p>
<p>Cristiano è uno dei fondatori di iper.net, società che ha realizzato <a href="http://bit.ly/-booking-engine" target="_blank" rel="nofollow"><strong>iperbooking</strong></a>, a mio avviso uno dei migliori <strong>booking engine sul mercato</strong>. Essendo iperbooking integrato con tutti i principali metamotori ed essendo centinaia le strutture ricettive che lo stanno utilizzando in tal senso, Cristiano è sicuramente assai più competente e autorevole del sottoscritto, quindi sfruttiamo la sua esperienza per sviscerare questo tema.</p>
<h4>Enrico: Ciao Cristiano e grazie per aver accettato l&#8217;invito!</h4>
<p><strong>Cristiano:</strong> Prego Enrico, è un piacere essere ospitato su Turismo&amp;Consigli.</p>
<h4>Enrico: Conviene o no investire sui Meta Search? Se si quando e perché?</h4>
<p><strong>Cristiano:</strong> I meta search sono un potente strumento di web marketing, è la naturale evoluzione del Pay Per Click (es. AdWords) per il settore alberghiero.<br />
I vantaggi che si hanno rispetto al PPC tradizionale sono: <strong>un visitatore più qualificato con un potenziale di conversione molto più alto</strong> e la possibilità di avere visibilità solo quando serve. Su AdWords non è possibile determinare la visibilità dell’annuncio in funzione della disponibilità delle camere, quindi se il visitatore cerca per date in cui l’hotel non ha niente da vendere, il “click sponsorizzato” è sprecato. Un altro vantaggio della presenza nei comparatori è quello di poter visualizzare il costo della vacanza, questo consente di <strong>evitare del traffico di utenti a pagamento che non hanno il potenziale di spesa richiesto dall’Hotel</strong>. E’ quindi molto conveniente investire su questo tipo di canale.</p>
<h4>Enrico: In media, un hotel sano che tipo di ritorno sull&#8217;investimento di advertising (ROAS) ottiene?</h4>
<p><strong>Cristiano:</strong> Il ritorno varia molto in funzione del tipo di Hotel, della sua posizione e reputazione, ma ovviamente anche dei prezzi praticati. Generalmente i tassi di conversione sono molto elevati se questi fattori sono positivi, quindi <strong>i costi di acquisizione del cliente sono notevolmente inferiori rispetto a quelli che si hanno su AdWords o come commissione sulle OTA</strong>.</p>
<h4>Enrico: Quali sono i meta search sui quali consigli di investire?</h4>
<p><strong>Cristiano: </strong>TripConnect di <strong>TripAdvisor</strong> è il primo Meta search che suggeriamo ai clienti di iperbooking, ero un po’ scettico all’inizio perché ritenevo che il traffico generato fosse di clienti preesistenti. In realtà abbiamo notato che <strong>la maggioranza delle visite generate sono di nuovi clienti</strong>. L’interfaccia di gestione di <strong>TripConnect</strong> è molto semplice da utilizzare e si ha rapidamente visibilità a livello mondiale in pochissimo tempo. I costi dei click sponsorizzati sono ancora contenuti e si può facilmente impostare un limite giornaliero. Inoltre i tassi di conversione sono molto alti.</p>
<blockquote><p><strong>Enrico:</strong> Io ho riscontrato che TripConnect è quasi sempre un valido investimento, soprattutto per hotel che si trovano nelle prime 5 posizioni del ranking per la propria destinazione. Man mano che il ranking dell&#8217;hotel peggiora, diminuiscono il numero di click e anche il ROI peggiora.</p></blockquote>
<p><strong>Cristiano: </strong>anche <strong>Kayak</strong> è un altro meta search che converte molto bene e ha dei costi per click accettabili, il limite è nel poco traffico generato, se crescesse il traffico sarebbe un ottimo canale.</p>
<blockquote><p><strong>Enrico:</strong> Kayak è particolarmente consigliato per le strutture che puntano ad intercettare clienti provenienti da USA e paesi anglofoni. Per altri mercati/nazioni da quella che è la mia esperienza ha generato poco o niente.</p></blockquote>
<p><strong>Cristiano: </strong>devo dire che<strong> Google Hotel Finder </strong>mi ha invece un po’ deluso, i costi dei click sono più alti di TripConnect e genera pochissimo traffico, il tasso di conversione è comunque buono. Ritengo che Google stia ancora privilegiando AdWords per ora, sicuramente questo cambierà in futuro se vogliono rimanere in corsa con gli altri metamotori turistici.</p>
<blockquote><p><strong>Enrico</strong>: Confermo anche io volumi molto bassi ma un buon tasso di conversione, per cui investire su Google Hotel Finder è quasi obbligatorio soprattutto in prospettiva di ciò che potrebbe diventare in futuro.</p></blockquote>
<p><strong>Cristiano:</strong> Per quanto riguarda <strong>Trivago</strong> nei nostri molteplici test non abbiamo riscontrato buoni tassi di conversione, come canale genera molto traffico ma poche prenotazioni anche se ci sono determinati mercati (quello tedesco principalmente) che funzionano meglio di altri. Fino a poco tempo fa un altro limite che avevano era l’impossibilità di impostare un budget giornaliero di spesa.</p>
<blockquote><p><strong>Enrico:</strong> Personalmente anche io ho riscontrato questi risultati su Trivago, fatta eccezione per gli hotel di città che fanno revenue in maniera molto aggressiva. In pratica gli hotel ubicati in città d&#8217;arte, con un pricing competitivo, su Trivago hanno buone chance di successo. Invece le strutture di livello medio alto, performano malissimo. Il motivo credo sia logico,<strong> su Trivago l&#8217;utente medio è più sensibile al prezzo</strong>, è un contesto in cui i visitatori cercano il risparmio. Comunque ho in previsione di fare altri test a breve, anche perché Trivago sta crescendo parecchio e come brand è ormai diventato uno <strong>step importante nel processo decisionale dei viaggiatori.</strong> Il mio consiglio comunque è quello di registrare il tuo albergo su <strong><a href="http://www.trivago.it/hotelmanager/" target="_blank" rel="nofollow">Trivago Hotel Manager</a></strong> per verificare la mole di visualizzazioni, click e prenotazioni generate, se i numeri sono interessanti ti conviene investire qualche centinaio di euro per capire se questo canale ti porta prenotazioni dirette con un buon margine di guadagno.</p></blockquote>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6875" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/trivago-Hotel-Manager.png" alt="trivago Hotel Manager" width="750" height="320" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/trivago-Hotel-Manager.png 1330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/trivago-Hotel-Manager-300x128.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/trivago-Hotel-Manager-1024x437.png 1024w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/trivago-Hotel-Manager-330x141.png 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/trivago-Hotel-Manager-690x295.png 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/trivago-Hotel-Manager-1050x448.png 1050w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Enrico: Cosa serve per fare meta search marketing?</h4>
<p><strong>Cristiano:</strong> E’ determinante il booking engine, tutti i meta search necessitano di un sistema di prenotazione online per poter presentare i dati (prezzi e disponibilità) all&#8217;utente. E&#8217; altrettanto importante avere un <strong>sito responsive</strong>, dato che molto traffico arriva dal mobile e quindi è importante avere un sito ottimizzato in tal senso. La gestione dei Meta search nel nostro caso è facilissima, si imposta la disponibilità dentro iperbooking allo stesso modo con cui si inserisce la disponibilità su una qualsiasi OTA.</p>
<p>Il nostro <strong>channel manager</strong> provvede quindi ad inviare i dati aggiornati al meta search insieme ai prezzi delle camere dell’Hotel.</p>
<p>Quando un potenziale cliente arriva per esempio su TripAdvisor si troverà oltre ai prezzi dei portali di prenotazione anche quelli dell’Hotel.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6859 aligncenter" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/booking-engine-meta-search.jpg" alt="Meta Search Tripadvisor" width="811" height="450" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/booking-engine-meta-search.jpg 811w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/booking-engine-meta-search-300x166.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/booking-engine-meta-search-330x183.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/booking-engine-meta-search-690x383.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 811px) 100vw, 811px" /></p>
<p>Successivamente il cliente cliccando sul link arriva direttamente alla pagina del booking engine con le date impostate e l’elenco di eventuali altre soluzioni di camere presenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6861" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/risultati-booking-engine.jpg" alt="risultati booking engine" width="850" height="585" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/risultati-booking-engine.jpg 850w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/risultati-booking-engine-300x206.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/risultati-booking-engine-330x227.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/risultati-booking-engine-690x475.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/risultati-booking-engine-843x580.jpg 843w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p>Con iperbooking tracciamo quindi la fonte del click per poter verificare facilmente se viene generata una prenotazione dal canale, <strong>calcolando quindi il ritorno sull&#8217;investimento (ROI).</strong></p>
<div id="attachment_6860" style="width: 732px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6860" class="wp-image-6860 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/hotel-meta-search-roi.jpg" alt="Booking Engine Hotel Meta Search" width="722" height="180" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/hotel-meta-search-roi.jpg 722w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/hotel-meta-search-roi-300x75.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/hotel-meta-search-roi-330x82.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/hotel-meta-search-roi-690x172.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 722px) 100vw, 722px" /><p id="caption-attachment-6860" class="wp-caption-text">Elenco prenotazioni con dettaglio canale Meta Search</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Enrico: Quali sono i costi fissi (gestione, setup) e quali i costi variabili?</h4>
<p><strong>Cristiano:</strong> Nel nostro caso non ci sono costi di setup, <strong>c’è un canone di connessione tra iperbooking e il meta search</strong>, che noi consideriamo come un canale aggiuntivo del channel manager. <strong>Ci sono poi i costi vivi dei Click sponsorizzati</strong>. Con TripAdvisor si paga direttamente a loro tramite carta di credito, si imposta il valore massimo che si vuole spendere per il click, il budget giornaliero e si è subito attivi.</p>
<p>Per Kayak, Google Hotel Ads e Trivago si acquistano <strong>pacchetti di Click a scalare direttamente dal fornitore del booking engine</strong>, in questo caso noi. Nel backoffice del nostro booking engine c’è poi una sezione dove si può controllare quanto traffico viene generato, da dove e i click rimanenti.</p>
<h4>Enrico: Ci sono budget minimi al di sotto dei quali non conviene investire?</h4>
<p><strong>Cristiano:</strong> Il limite più grosso è dato dal traffico che genera il comparatore, se porta poco traffico allora non vale la pena di dedicare il tempo ad aggiornarlo e gestirlo. Per questo noi diamo<br />
alle strutture ricettive la possibilità di <strong>testarlo per un mese</strong>, possono così valutare con tranquillità se un determinato meta search funziona oppure no.</p>
<h4>Enrico: Cosa ne pensi di Tripadvisor Instant Booking?</h4>
<p><strong>Cristiano:</strong> Non sono un fan dell’Instant Booking, il potenziale cliente perde di vista il sito dell’albergo e si da sempre più importanza agli aggregatori e metamotori di Hotel. Si parla così spesso di disintermediazione ma in realtà mi sembra si faccia un passo indietro utilizzando l’instant booking di TripAdvisor o a breve quello di Google.</p>
<p>Con il Pay per Click sui comparatori si riesce a portare <strong>traffico sul sito estremamente qualificato</strong>, non tutti prenotano ma si possono acquisire indirizzi email per newsletter, follower per i canali social e, soprattutto <strong>cookies per il retargeting</strong>. Con iperbooking abbiamo sviluppato una tecnologia chiamata <strong>Smart Retargeting</strong> che alimentata da visitatori qualificati come quelli che arrivano dai comparatori ha dato risultati eccezionali in termini di conversione.</p>
<blockquote><p><strong>Enrico: </strong>Riguardo questa ultima risposta sono d&#8217;accordo con Cristiano. L&#8217;Instant Booking è una opportunità interessante, ma che taglia il rapporto diretto fra albergatore e cliente come avviene con le OTA. In pratica con l&#8217;Instant Booking stiamo andando ad intermediare anche su Tripadvisor <strong>pagando una commissione fra il 12% e il 15% per le prenotazioni ricevute</strong>, su un canale che invece possiamo utilizzare per acquisire visibilità, traffico ma soprattutto prenotazioni dirette. Per questo io consiglio sempre di provare almeno 2/3 mesi il TripConnect per valutare il ritorno sull&#8217;investimento e <strong>capire se è più o meno conveniente la modalità Pay Per Click rispetto alla formula a commissioni</strong>.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Cristiano ci ha dato delle informazioni preziose, ma soprattutto attendibili, perché fondate su test e risultati medi ottenuti da centinaia di hotel di varie tipologie sparsi per l&#8217;Italia.</p>
<p>Aggiungo alcune considerazioni e consigli personali per aiutarti ad approcciare in maniera corretta i metamotori turistici:</p>
<p style="padding-left: 30px;">A) I metamotori turistici sono una <strong>ulteriore opportunità per la promozione del tuo hotel</strong>, alcuni applicano la formula Pay Per Click, altri la formula a commissione, non è detto che una delle due sia meglio dell&#8217;altra.</p>
<p style="padding-left: 30px;">B) I metamotori devono essere integrati nel <strong>piano strategico di Web Marketing del tuo hotel</strong> e considerati proprio come gli altri canali e attività (SEO, AdWords, Facebook Ads, Email Marketing, ecc&#8230;).</p>
<p style="padding-left: 30px;">C) Così come gli altri investimenti di Web Marketing,<strong> anche i metamotori vanno testati, gestiti e ottimizzati.</strong> L&#8217;obiettivo deve essere sempre lo stesso, utilizzare canali e azioni di vario tipo per massimizzare occupazione, prezzo medio, margini di guadagno e fatturato complessivo del tuo hotel.</p>
<p style="padding-left: 30px;">D) <strong>Oni struttura ricettiva è diversa dalle altre</strong>, quindi non è detto che il tuo hotel grazie ai metamotori otterrà gli stessi risultati positivi o negativi conseguiti da altri alberghi.</p>
<p style="padding-left: 30px;">[modalità polemica on] Quindi usa il cervello e non fare la pecora che segue il gregge, prima fai un test e solo dopo trai le dovute conclusioni. Ci sono troppi albergatori che investono o non investono solo per sentito dire di altri colleghi. Tu non devi fare questa cazzata! [/modalità polemica off]
<p style="padding-left: 30px;">E) <strong>In funzione del punto D, l&#8217;unico modo che hai per capire se i metamotori sono proficui o meno, è testarli!</strong> Fai 3/4 mesi di prova e con dati alla mano scegli se continuare ad investire, oppure interrompere. Non c&#8217;è altro modo, devi fare un test e toglierti ogni dubbio!</p>
<p style="padding-left: 30px;">F) <strong>Prima di investire sui metamotori metti apposto quello che non va</strong>, altrimenti influirai negativamente sui risultati di questo investimento. Ricorda, ti serve un buon booking engine, un sito web responsive fatto come Cristo comanda, <a href="http://www.turismoeconsigli.com/copywriting-per-hotel/" target="_blank">contenuti emozionali</a> e un <strong>pricing ben ragionato</strong> secondo logiche di revenue management. Se anche solo su uno di questi elementi è lacunoso, ti conviene sistemare e poi provare.</p>
<p><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6985 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png" alt="Video Corso Marketing Turistico" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-300x158.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-330x173.png 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una cortesia, se ti è piaciuto l&#8217;articolo e lo hai trovato utile, allora condividilo con i tuoi contatti social, mi faresti davvero felice! :-D</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/hotel-meta-search/">Hotel Meta Search: consigli e considerazioni per sfruttarli al meglio</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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		<title>Copywriting per Hotel: 6 consigli per emozionare gli utenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 13:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[copy per hotel]]></category>
		<category><![CDATA[copywriting per hotel]]></category>
		<category><![CDATA[unique selling proposition]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Investire sul sito web di un hotel è diventato un dovere preciso. Ormai le persone si documentano con dovizia di particolari prima di programmare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/copywriting-per-hotel/">Copywriting per Hotel: 6 consigli per emozionare gli utenti</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Investire sul sito web di un hotel è diventato un dovere preciso. Ormai le persone si documentano con dovizia di particolari prima di programmare un viaggio o di effettuare una prenotazione e lo fanno su internet: sfogliano le recensioni, danno un’occhiata alle foto che i viaggiatori lasciano sui forum, leggono itinerari e consigli sui portali. E ovviamente studiano con cura il sito web dell’hotel. Ma lo studiano tutti veramente con cura?</p>
<p>In realtà il tempo trascorso su una pagina web è veramente minimo. L&#8217;utente medio arriva su un sito web, da una rapida occhiata e  <strong>decide entro 10 secondi se approfondire la navigazione o abbandonare.</strong> Questo è il tempo che abbiamo a disposizione per <strong>catturare l’attenzione dell’utente</strong> che arriva sul sito web dell’albergo.</p>
<p>Si lo so, è poco! Veramente troppo poco tempo, in cui entra in gioco <strong>anche il fattore velocità</strong>, considerando che il <a href="http://www.secretkey.it/blog/responsive-design-per-e-commerce-best-practice-e-consigli-utili/" target="_blank">40% degli utenti abbandona un sito se impiega più di 3/5 secondi a caricarsi </a>.</p>
<p>Se parliamo poi del contesto alberghi o viaggi in generale, ambito in cui le emozioni giocano un ruolo fondamentale, allora le cose si complicano ulteriormente. L&#8217;utente cerca di immaginarsi il luogo in cui dovrà andare in vacanza, ha delle aspettative sul suo soggiorno, vorrebbe essere rassicurato. Vorrebbe quindi arrivare sul sito dell’albergo e trovare <strong>tutte le indicazioni necessarie per dire</strong>: &#8220;sì, questo è il mio hotel”.</p>
<p>E invece spesso cosa trova? <strong>Muri di parole, un copy pieno di ragnatele, descrizioni superflue che distraggono l’occhio</strong>. Informare è importante, le persone hanno bisogno di giuste informazioni per colmare i propri dubbi e prendere una decisione. Ma le regole del marketing sono chiare: <strong>devi puntare sulle emozioni. </strong>Le persone devono capire in un attimo che il tuo sito web è il luogo adatto e devono essere le emozioni a far scattare la molla. Certo, in questi casi <strong>è importantissimo dare spazio alle immagini e magari ai video</strong>, perché l’occhio percepisce immediatamente il contenuto visual.</p>
<p>Quindi largo a immagini di buona qualità, grandi, professionali (non fatte dal cuggino o dall&#8217;amico dell&#8217;amico che si diletta con la fotografia), <strong>capaci di raccontare una storia ai visitatori</strong>. Ma non basta. <strong>L’ideale è creare un connubio tra visual e testo.</strong></p>
<p>Oggi le persone sono sempre più attente ai contenuti di qualità, cercano pagine web in grado di soddisfare le proprie necessità informative ed emotive. Per questo il tuo hotel deve puntare su un <strong>buon copywriting.</strong> Beccati qualche consiglio!</p>
<h2><b>1) Conoscenza</b></h2>
<blockquote><p>Sai qual è il segreto per fare un buon copy? <strong>Conoscere il proprio target.</strong> <strong>E i valori aziendali.</strong></p></blockquote>
<p>Non c’è altra soluzione: per scrivere un copy emozionale, capace di smuovere anche il burocrate più triste e ingrigito, devi avere due informazioni fondamentali: qual è la persona che vuoi raggiungere, quali sono i valori da comunicare. Da questa combinazione non si scappa.</p>
<p>Certo, ci sono le regole della buona scrittura da rispettare. C’è la leggibilità, ci sono le regole non scritte che ti chiedono di dare aria ai paragrafi. E quindi di abbandonare definitivamente il muro di parole a favore di un testo ricco di spazi vuoti. Perché gli spazi vuoti non sono mancanza di informazione, ma una parentesi che hai lasciato al lettore per respirare. <strong>E magari per immaginarsi quello che hai scritto.</strong></p>
<p>Ad esempio, io mi immagino questo:</p>
<ul>
<li>Una headline/titolo di un paragrafo che faccia da introduzione.</li>
<li>Una descrizione di una situazione piacevole legata all’hotel.</li>
<li>L’invito: ora immagina di essere in questa situazione.</li>
</ul>
<p>In questi casi non si descrive con avverbi e aggettivi. Questi elementi della lingua italiana sono utili, certo, ma spesso appesantiscono il testo.</p>
<p>Anche in questo caso c’è una regola aurea da seguire:</p>
<blockquote><p>Non devi scrivere, devi mostrare attraverso l’immaginazione. Devi far immedesimare il lettore nell&#8217;atmosfera dell&#8217;hotel.</p></blockquote>
<p>Però tutto questo funziona se conosci le persone che vuoi raggiungere. E se conosci i valori del tuo hotel. In questo modo <strong>puoi definire il tone of voice</strong>, ovvero il modello da associare a tutta la comunicazione. Vuoi essere informale? Scanzonato? Classico? Sofisticato? Tutto dipende da te e dalle persone che vuoi raggiungere.</p>
<p><strong>Le emozioni possono aiutarti ad aumentare le prenotazioni</strong>, ma devi prima capire<strong> quali leve utilizzare</strong> e che tipo di linguaggio sfruttare per raggiungere i tuoi potenziali clienti.</p>
<h2><b>2) Punta su una buona headline</b></h2>
<p>Benvenuti all’hotel XY. <strong>Ecco l’headline più inflazionata e noiosa del web!!</strong> Arrivi nella home page dell’albergo e ti aspetti di trovare qualcosa che catturi immediatamente l’attenzione, un elemento che parli alle emozioni del visitatore e lo convinca a rimanere. Perché in fin dei conti questo è l’obiettivo dell’headline: catturare lo sguardo, comunicare un concetto e suscitare un coinvolgimento emotivo. Poi ci sono le immagini, i sottotitoli, i primi paragrafi che guidano il lettore verso altre informazioni.</p>
<p>Ma l’headline deve catturare l’attenzione. E invece? Benvenuti. Ok, è un buon modo per far sentire il visitatore a proprio agio, magari per indicare quale sarà la prima parola che udirà una volta messo piede in portineria. Ma non è sufficiente. Devi colpire subito, e soprattuto devi farlo con <strong>un messaggio che sia unico</strong>, in linea appunto con la <a href="http://www.turismoeconsigli.com/unique-selling-proposition/" target="_blank"><strong>Unique Selling Proposition dell&#8217;hotel</strong></a>. <strong>Lontano dalla banalità e dai contenuti già visti su centinaia di siti web.</strong></p>
<p>Una delle soluzioni ideali: <strong>creare uno slideshow con diverse immagini</strong> e una serie di titoli e sottotitoli differenti per ogni schermata. In questo modo puoi <strong>comunicare i punti di forza del tuo albergo immediatamente</strong>, in un unico punto proprio nella home page del sito web. Vedi ad esempio lo slideshow fotografico dell&#8217;Hotel Koflerhof.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6811" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/koflerhof-slideshow.jpg" alt="slideshow con claim" width="950" height="486" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/koflerhof-slideshow.jpg 950w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/koflerhof-slideshow-300x153.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/koflerhof-slideshow-330x169.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/koflerhof-slideshow-690x353.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/koflerhof-slideshow-295x150.jpg 295w" sizes="auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>3) Sitemap e suddivisione dei testi intelligente</h2>
<p>La sitemap è l&#8217;albero di navigazione del sito, l&#8217;insieme di pagine web con relative voci di menù che lo compongono. Quando devi occuparti del Copywriting devi innazitutto <strong>capire quali sono le sezioni e pagine web in cui andare a collocare i testi</strong>, che serviranno a descrivere a 360 gradi il tuo hotel. Evita di fare una sitemap troppo articolata, più sono le pagine web e più difficile sarà l&#8217;esperienza di navigazione dell&#8217;utente. Sforzati di non suddividere i testi in pagine principali e <strong>tante sottopagine o sottolivelli</strong>. Gli utenti preferiscono fare uno scrolling maggiore con la rotellina del mouse su pagine lunghe, <strong>invece di dover fare tanti clic per riuscire a leggere i testi spezzettati in tante come una matrioska<br />
</strong></p>
<p>Cerca quindi di dare una priorità alle pagine e sezioni più importanti già dalla home page, prevedendo <strong>un&#8217;anteprima con testi e foto</strong>. Secondo la logica della <strong>navigazione assistita</strong>, devi dare una &#8220;gerarchia&#8221; agli elementi del sito e guidare gli utenti mettendo in bella vista ciò che pensi per loro sia più utile e importante.</p>
<p>Per capire cosa intendo guarda la home page del sito del <strong><a href="http://www.saturniatuscanyhotel.com/" target="_blank">Saturnia Tuscany Hotel</a></strong> in cui come vedi ci sono 4 focus principali, ovvero le 4 sezioni del sito più importanti:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6814" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/saturnia-tuscany-hotel.jpg" alt="saturnia tuscany hotel" width="1000" height="512" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/saturnia-tuscany-hotel.jpg 1000w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/saturnia-tuscany-hotel-300x154.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/saturnia-tuscany-hotel-330x169.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/saturnia-tuscany-hotel-690x353.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/saturnia-tuscany-hotel-295x150.jpg 295w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>4) Testi esplicativi ed esaurienti<br />
</b></h2>
<p>Ancora oggi nel 2015, vedo siti web di strutture ricettive, in cui i testi sono <strong>talmente brevi e lacunosi da innescare nell&#8217;utente mille domande</strong>. Pagine dove siamo in cui è presente solo la mappa di Google, senza indicazioni di altro genere, né informzioni sulla destinazione e il territorio circostante. Altro classico è la pagina servizi, in cui spesso c&#8217;è solo uno stitico elenco puntato, invece di testi emozionali in grado di valorizzare i singoli servizi. Questo non deve accadere!</p>
<p>Ti garantisco che un turista che visita un sito web di un hotel, se non ha chiari alcuni aspetti relativi al suo soggiorno 9 volte su 10 non prenoterà. <strong>Devi essere esplicativo, anticipare i dubbi, scardinare le resistenze,</strong> mettendoti nei panni del tuo potenziale cliente. Per questo è sempre preferibile realizzare una <strong>pagina FAQ</strong> (domande frequenti) sul sito. Se ancora non ce l&#8217;hai, allora ti consiglio di mettere insieme tutte quelle domande, che nel corso del tempo i clienti ti hanno rivolto in fase di prenotazione, ma anche prima del loro arrivo e durante il soggiorno in hotel.</p>
<p>Ad esempio sarà capitato sicuramente anche a te di ricevere una delle domande che trovi di seguito:</p>
<ul>
<li>Quando inizia la colazione?</li>
<li>Fino a che ora è la cena?</li>
<li>La piscina a che ora chiude?</li>
<li>Come posso arrivare in hotel con i mezzi pubblici?</li>
<li>Il wifi è gratuito?</li>
</ul>
<p>Ecco! Allora ti conviene mettere in condizione i visitatori del sito di arrivare alle risposte di cui hanno bisogno da soli, <strong>grazie ad una pagina FAQ che potrà risolvere un quesito prima ancora che ti venga posto.</strong></p>
<h2><b>5) Elementi persuasivi<br />
</b></h2>
<p>Se ti fai un giro sui portali delle OTA come booking.com ti renderai subito conto che sono bravissimi ad applicare<strong> vari meccanismi persuasivi per spingere l&#8217;utente a prenotare. </strong>Alcuni di questi stratagemmi sono complessi e tecnologicamente non replicabili sul tuo sito,<strong> altri invece puoi riprodurli lavorando semplicemente sui testi</strong>.</p>
<p>Guarda ad esempio questo screenshot preso proprio dalla home page di Booking.com:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6823" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/bookingcom.jpg" alt="bookingcom meccanismi persuasivi" width="615" height="570" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/bookingcom.jpg 615w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/bookingcom-300x278.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/bookingcom-330x306.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 615px) 100vw, 615px" /></p>
<p>Come puoi vedere booking.com mette subito in evidenza alcuni dei vantaggi offerti agli utenti, utilizzando frasi come:</p>
<ul>
<li>Trova le migliori offerte</li>
<li>Prenota ora, paga durante il soggiorno</li>
<li>Cancellazione gratuita</li>
<li>Iscriviti e ricevi uno sconto del 10%</li>
</ul>
<p>Tu devi fare altrettanto! Facendo leva sulla psicologia degli utenti che visitano il tuo sito, utilizzando <strong>frasi e testi persuasivi</strong> che servano a far percepire i benefici reali del <strong>prenotare sul sito diretto della struttura. </strong>Vedi un esempio preso sul sito di un mio cliente:</p>
<div id="attachment_6825" style="width: 999px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6825" class="wp-image-6825 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-bollino.jpg" alt="Athena Hotel bollino persuasivo" width="989" height="497" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-bollino.jpg 989w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-bollino-300x151.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-bollino-330x166.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-bollino-690x347.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 989px) 100vw, 989px" /><p id="caption-attachment-6825" class="wp-caption-text">Bollino in bella vista con i &#8220;3 motivi per prenotare su questo sito&#8221;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_6826" style="width: 766px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6826" class="wp-image-6826 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-hotel-modal.jpg" alt="modal box hotel Athena Siena" width="756" height="654" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-hotel-modal.jpg 756w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-hotel-modal-300x260.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-hotel-modal-330x285.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-hotel-modal-690x597.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/athena-hotel-modal-670x580.jpg 670w" sizes="auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px" /><p id="caption-attachment-6826" class="wp-caption-text">Modal box dell&#8217;Hotel Athena Siena</p></div>
<h2><b>6) Call to action non banali<br />
</b></h2>
<p>In ogni sito web per hotel c’è il momento dedicato alla <strong>call to action</strong>, ovvero la chiamata all’azione che vogliamo far compiere ai visitatori. Sì perché ci sono belle foto e testi interessanti, ma alla fine il tuo obiettivo è semplice: convertire. Ovvero <strong>trasformare un visitatore in un contatto e/o cliente pagante.</strong> Ovviamente questo processo non è semplice e dipende da tante variabili come la buona organizzazione delle pagine, navigabilità, tempo di caricamento delle pagine, usabilità del booking engine.</p>
<p>Anche il testo fa la sua parte, soprattutto nei bottoni che invitano a compiere un’azione. Tipo a prenotare una camera o a iniziare un tour nelle suite dell’albergo. Il punto è questo: <strong>le persone hanno bisogno di un motivo per compiere un’azione.</strong> Tu puoi lasciare un bottone con un testo banale tipo “clicca qua”, “vai”, “continua”. Ma potresti raccogliere risultati migliori con una call to action dedicata a un valore. L’utente deve percepire un vantaggio nel compiere l’azione. “Vivi un sogno, prenota la tua suite”. Meglio rispetto a &#8220;prenota&#8221;, vero?</p>
<p>Ti lascio anche l’esempio <strong>dell’hotel Singita</strong> che invita i potenziali ospiti a scegliere la soluzione ideale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6808" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/copywriting-turismo.png" alt="copywriting per il turismo" width="547" height="312" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/copywriting-turismo.png 547w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/copywriting-turismo-300x171.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/08/copywriting-turismo-330x188.png 330w" sizes="auto, (max-width: 547px) 100vw, 547px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Consiglio extra: pensa anche ai motori di ricerca</b></h2>
<p>Ricorda che il copy del tuo sito è anche fondamentale <strong>per il posizionamento organico sui motori di ricerca (SEO)</strong>. Quindi la sfida diventa ancora più difficile. Non dar retta a chi ti dice che i testi non sono importanti in tal senso, a chi afferma che devi scrivere solo in chiave utente, o peggio ancora a coloro i quali sostengono che i testi possono anche essere brevissimi. <strong>In realtà non è cosi!</strong></p>
<p>La scelta della sitemap, così come la stesura dei testi descrittivi deve essere ragionata bene se vuoi ottenere <strong>un buon ranking organico su Google</strong>.</p>
<p>Con questo non ti sto dicendo assolutamente che devi riempire il sito con testi pieni di <strong>parole chiave ripetute</strong> o descrizioni lunghe e noiose. Chiaro? Utilizza il buon senso, la misura, senza esagerare.</p>
<p>Quando lavori sul copy del tuo hotel non devi essere né troppo prolisso, né troppo minimale. Nelle varie pagine che compongono il sito web, devi prevedere testi in cui siano presenti <strong>termini e sinonimi</strong> scelti coerentemente con le parole chiave per le quali ambisci di essere visibile su Google. Tutto qui&#8230;</p>
<p>Credimi, questo fa la differenza, te lo dice uno che fa <strong>SEO per Hotel</strong> e <strong><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/seo/corso-seo-advanced" target="_blank">formazione SEO</a></strong> da più di un decennio! :-D</p>
<p>Ora tocca a te, vai sul sito della tua struttura e se c&#8217;è bisogno correggi il copywriting in funzione dei consigli che ti ho dato. Buon lavoro!</p>
<p><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6985 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png" alt="Video Corso Marketing Turistico" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-300x158.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-330x173.png 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
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<p>Credit immagine &#8211; <a href="http://www.shutterstock.com/pic-224229001/stock-vector-infographic-flat-concept-process-of-coding-and-copywriting-as-a-part-of-seo.html?src=csl_recent_image-1" target="_blank" rel="nofollow">Copywriting</a> by <strong>ShutterStock</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/copywriting-per-hotel/">Copywriting per Hotel: 6 consigli per emozionare gli utenti</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I 10 step da seguire per creare la tua Unique Selling Proposition (USP)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 14:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[USP per hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Value proposition]]></category>
		<category><![CDATA[unique selling proposition]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come sai la unique selling proposition (USP) è alla base di qualsiasi attività di marketing e nel settore travel &#38; hospitality può essere definita...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/unique-selling-proposition/">I 10 step da seguire per creare la tua Unique Selling Proposition (USP)</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come sai la <strong>unique selling proposition (USP)</strong> è alla base di qualsiasi attività di marketing e nel settore <strong>travel &amp; hospitality</strong> può essere definita come il vantaggio specifico che il tuo hotel offre ai clienti, la caratteristica che <strong>differenzia la tua struttura rispetto ai concorrenti</strong>, il fulcro attorno al quale dovrebbe ruotare la comunicazione online della tua azienda.</p>
<p>Il problema è: come fare ad attirare l&#8217;attenzione degli utenti se si hanno a disposizione pochi secondi e una frase brevissima per restare impressi nella memoria di un potenziale cliente? Nonostante le infinite distrazioni e il continuo bombardamento di messaggi a cui siamo tutti sottoposti online, è possibile <strong>esprimere l&#8217;identità e il valore di un brand</strong> definendo un&#8217;USP persuasiva ed efficace, raggiungendo l&#8217;obiettivo di distinguersi dai competitor e di acquisire nuovi clienti.</p>
<h2>Come riconoscere l&#8217;USP e quali elementi la compongono</h2>
<p>Prima di tutto spieghiamo cosa non è l&#8217;USP: <strong>non è uno slogan</strong> come “Think Different” della Apple e nemmeno una <strong>dichiarazione di posizionamento</strong> tipo“Il miglior Hotel in centro a Siena”.</p>
<p>Come illustrato dall&#8217;infografica realizzata da <strong>Quicksprout</strong>, l&#8217;USP deve spiegare:</p>
<ul>
<li> in che modo un prodotto o un servizio <strong>migliora una situazione o risolve un problema</strong></li>
<li>quali vantaggi specifici devono aspettarsi i clienti</li>
<li>perché i clienti dovrebbero preferire la tua azienda ai competitor</li>
</ul>
<p>Gli elementi che compongono l&#8217;USP sono questi:</p>
<ol>
<li>La <strong>headline:</strong> descrive il vantaggio che offri in sintesi</li>
<li>la <strong>subheadline:</strong> è la spiegazione dettagliata di cosa offri, a chi e perché</li>
<li>la <strong>bullet point</strong> (opzionale): è una lista di 3 punti (preferibilmente) che elencano i benefit o le caratteristiche del tuo servizio o prodotto</li>
<li>un <strong>elemento visuale</strong> (un video o un’immagine): supportano e valorizzano il tuo messaggio</li>
</ol>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-1.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6697 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-1.jpg" alt="Infografica Unique Selling Proposition" width="813" height="1079" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-1.jpg 813w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-1-226x300.jpg 226w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-1-771x1024.jpg 771w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-1-330x437.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-1-690x915.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-1-437x580.jpg 437w" sizes="auto, (max-width: 813px) 100vw, 813px" /></a></p>
<h2>Cosa rende efficace un&#8217;USP?</h2>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-2.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6699 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-2.jpg" alt="Value Proposition" width="805" height="628" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-2.jpg 805w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-2-300x234.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-2-330x257.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-2-690x538.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/Immagine-2-743x580.jpg 743w" sizes="auto, (max-width: 805px) 100vw, 805px" /></a></p>
<p>In breve, questi sono i tratti distintivi di un&#8217;USP che funziona:</p>
<ul>
<li>Chiarezza: è facile da capire</li>
<li>Comunica al cliente ciò che otterrà</li>
<li>Spiega perché è diversa dai competitor e perché è migliore</li>
<li>Può essere <strong>letta e compresa in 5 secondi  </strong></li>
</ul>
<h2>Perché dovresti valutare la tua USP?</h2>
<p>Ora forse ti starai chiedendo, ma <strong>perché dovrei stare a perder tempo nella valutazione della USP del mio hotel?</strong> Te lo dico subito!</p>
<p>Navigando da semplice utente su molti siti di strutture ricettive, riscontro nella stragrande maggioranza dei casi <strong>USP inesistenti o inconsistenti</strong>. Il risultato finale è che queste strutture alberghiere sono <strong>talmente anonime da non rimanere impresse, disperdendo  magari un potenziale incredibile in termini di capacità di attrarre il cliente.</strong></p>
<p>L&#8217;errore più comune che commettono gli albergatori, consiste nel voler comunicare tutti i molteplici servizi dell&#8217;hotel mettendoli erroneamente allo stesso livello, <strong>cannibalizzando ciò che è veramente importante. </strong></p>
<p>Ti faccio un esempio concreto relativo ad una consulenza che ho svolto qualche mese fa: hotel 4 stelle,<strong> vocazione leisure</strong>, in una location molto ambita soprattutto per gli stranieri, immerso nella natura, dotato di spa, ristorante, piscina, <strong>più 2 piccole sale congressi</strong>. Non essendo una struttura in città e avendo sale di massimo 25 posti, <strong>secondo te avrebbe senso mettere sullo stesso piano di importanza la parte congressuale dell&#8217;hotel?</strong> Te lo dico io, NO! Ma in realtà l&#8217;hotel in questione, nella home page del sito, fra i focus principali dava tanta importanza alla clientela di tipo business/MICE.</p>
<p>Bisogna fare attenzione a bilanciare bene questi aspetti, perché incidono negativamente sul business dell&#8217;hotel. <strong>Bisogna mettere in vetrina le cose giuste, non tutto! </strong></p>
<p>Fra l&#8217;altro una buona USP, declinata a dovere anche nelle varie <strong>azioni di marketing</strong>, migliora la riconoscibilità del tuo brand, con effetti benefici anche a livello di performance e ROI.</p>
<p>Per cui se non lo hai fatto in precedenza, <strong>analizza per bene la tua USP e verifica se ci sono errori e margini di miglioramento.</strong></p>
<p>Per capire come ideare una USP vincente per la tua azienda, verificarne i risultati nel tempo lato marketing e modificarla se necessario, è consigliabile <strong>seguire questa checklist</strong> composta da 10 mosse.</p>
<h2>1. Le basi della Checklist</h2>
<p>Questa è la fase concettuale, serve per <strong>individuare le priorità</strong> e <strong>selezionare la caratteristica dell&#8217;hotel che può qualificarsi come USP</strong>.</p>
<p>È necessario un confronto con il tuo team e se possibile con esperti del settore per capire quale caratteristica potrebbe essere la scelta naturale su cui puntare e se <strong>è commercializzabile come un benefit per il cliente</strong>. A tale proposito è obbligatorio anche <strong>un confronto con alcuni dei tuoi clienti</strong>, che saranno in grado di darti un<strong> feedback concreto sulla bontà del tuo business e i suoi punti di forza, facendoti capire anche come la tua azienda viene realmente percepita all&#8217;esterno</strong>.</p>
<p>Questo primo step, inoltre, serve a definire in astratto un calendario delle mosse successive da intraprendere.</p>
<h2>2. Stabilisci il tuo calendario</h2>
<p>In questa fase devi pensare a un <strong>ciclo di 12 mesi</strong>, tenendo conto delle variazioni stagionali e dei possibili cali improvvisi del tasso di occupazione delle camere. In base alla data che hai stabilito per il lancio di una campagna con una <strong>nuova USP</strong>, puoi decidere quanto tempo destinare a ciascun task, definendo una serie di <strong>deadline e checkpoint</strong> per assicurarti di non trascurare alcun dettaglio.</p>
<h2>3. Definisci gli obiettivi</h2>
<p>Oltre a pensare a ciò che la tua USP dovrebbe essere, è opportuno ragionare anche su quali obiettivi conseguire. Considerando le precedenti esperienze, i trend previsti e i dati che hai a disposizione, quali risultati speri di raggiungere?</p>
<p>In questa fase uno degli approcci consigliati per identificare un obiettivo è una formula chiamata <strong>SMAC</strong> (specific, measurable, achievable, compatible), cioè specifico, misurabile, raggiungibile, compatibile.</p>
<h2>4. Vai al sodo</h2>
<p>Non perdere di vista ciò che offri, vale a dire <strong>ciò che rende il tuo hotel unico</strong>, perché è questo che ti guiderà nelle fasi rimanenti, in altre parole devi preparare il cosiddetto “elevator pitch”, un discorso efficace per <strong>comunicare al meglio l&#8217;essenza del tuo hotel. </strong>Sia ben chiaro, non è che devi andare a fare lo speaker per promuovere il tuo hotel, ma per poter elaborare una buona USP devi essere in grado di raccontare la tua azienda. E&#8217; insomma un esercizio utile che ti servirà <strong>a migliorare la comunicazione verso l&#8217;esterno</strong>.</p>
<h2>5. Raffina il concetto</h2>
<p>Appena hai preparato la tua frase, è il tempo di raffinare e regolare il messaggio. E&#8217; consigliabile non escludere nessuna idea in questa fase e valutare il tuo <strong>selling point dal punto di vista del cliente</strong>, non dell&#8217;hotel.</p>
<p>Inoltre la tua USP deve essere coerente con ciò che proponi ai clienti.</p>
<h2>6. Sii creativo</h2>
<p>Il tuo obiettivo è triplice: devi generare entusiasmo attorno alla tua USP, sfruttare le differenti competenze del tuo team perché non puoi immaginare da dove possono provenire le idee migliori, infine creare delle promozioni o delle offerte, basate sulla tua USP.</p>
<h2>7. Sviluppa contenuti informativi che attirino l&#8217;attenzione</h2>
<p>Dopo aver definito il concetto alla base della tua USP, devi fare in modo che<strong> i contenuti che realizzi siano informativi ma anche interessanti e stimolanti</strong>. È opportuno trovare un equilibrio fra queste due funzioni, perché fornire troppe informazioni può annoiare gli utenti, mentre ideare qualcosa che ha stile ma è priva di sostanza non contribuisce ad aumentare la tua autorevolezza.</p>
<h2>8. Declinazione USP in base alla Marketing Strategy</h2>
<p>I canali di marketing principali che dovresti considerare per promuovere la tua azienda, includono la pubblicità tradizionale, il tuo sito ufficiale, Google AdWords, SEO, i social media ma anche le fiere di settore e gli eventi pubblici. A seconda del contesto in cui promuovi il tuo business <strong>dovresti apportare delle variazioni in termini di visual e copy della tua USP</strong>, facendo però attenzione ad essere sempre coerente con il concetto fondante che la caratterizza.</p>
<h2>9. Lancia le campagne</h2>
<p>Questa è la fase in cui confluiscono tutti gli sforzi: <strong>lanciare una o più campagne di marketing associate ad una nuova USP</strong> richiede un grande impegno, perciò ogni canale di marketing che hai scelto di adoperare va monitorato con attenzione. Devi riuscire a capire se la tua value proposition è <strong>recepita correttamente dai vari prospect</strong>, se sono necessari aggiustamenti o migliorie.</p>
<h2>10. Misura i risultati</h2>
<p>Traccia i risultati delle tue campagna promozionale e dei tuo investimenti di marketing, <strong>ma non guardare solo i numeri</strong>. Leggi i commenti lasciati dagli utenti sui siti di recensioni e ascolta con attenzione gli ospiti dell&#8217;hotel, i potenziali clienti e i membri del tuo team. Cerca di capire se il messaggio e la comunicazione che stai veicolando viene recepito correttamente.</p>
<p>Lanciare una USP non è un&#8217;azione compiuta una volta per tutte ma è in costante evoluzione. <strong>La tua marketing strategy deve essere adattata in base ai risultati generati e al raggiungimento o meno di determinati obiettivi</strong>. Ciò può essere frustante, ma non bisogna arrendersi: all&#8217;inizio niente è perfetto, ma attraverso una serie di test, modifiche, evoluzioni e con il duro lavoro raggiungerai gli obiettivi che ti sei posto.</p>
<h2>Qualche esempio di USP nel settore Travel</h2>
<p><em>“All you need. All you want. All at great price”</em></p>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/hilton-business-usp.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6700 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/hilton-business-usp.jpg" alt="Hilton Business Unique Selling Proposition" width="800" height="453" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/hilton-business-usp.jpg 800w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/hilton-business-usp-300x169.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/hilton-business-usp-330x186.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/03/hilton-business-usp-690x390.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>La catena di <strong>hotel Hilton </strong>ha presentato così un’offerta relativa alle sale meeting, sintetizzando il concetto di servizi disponibili per ogni esigenza, assistenza di uno specialista in business meeting e tariffe vantaggiose.</p>
<p><em>“The Caribbean’s most entertaining beach resort.”   </em></p>
<p>Il <strong>Bolongo Bay Beach Resort a St. Thomas</strong>, un’isola delle Antille, offre una serie di sport acquatici gratuiti per gli ospiti e un’originale”caccia al tesoro” subacquea, che consiste nel trovare una bottiglia di rum nascosta sott&#8217;acqua. Poiché la maggior parte dei turisti che va in vacanza in località di mare cerca relax, <strong>ma anche divertimento per non annoiarsi stando ore ed ore sul lettino a prendere il sole</strong>, queste caratteristiche del Bolongo Bay gli permettono di definirsi come <strong>il più divertente beach resort dei Caraibi.</strong></p>
<p>Questi sono dei buoni esempi da seguire, ora tocca a te, mettiti al lavoro! Se ti interessa l&#8217;argomento, sappi che parlo di USP per Hotel ma anche di molto altro, all&#8217;interno del mio <a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank" rel="nofollow">Video Corso di Web Marketing Turistico</a>.</p>
<p><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6985 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png" alt="Video Corso Marketing Turistico" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-300x158.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-330x173.png 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>Credits Immagine</strong> &#8211; <a href="http://www.shutterstock.com/it/pic-141640900/stock-vector-brainstorming.html?src=&amp;ws=1" target="_blank" rel="nofollow">Brainstorming</a> &#8211; Shutterstock</p>
<p><strong>Fonti</strong>: <a href="http://www.quicksprout.com/2014/12/03/how-to-write-a-great-value-proposition/" target="_blank" rel="nofollow">Quicksprout</a> &#8211;  <a href="http://www.hospitalitynet.org/news/154000320/4069124.html" target="_blank" rel="nofollow">Hospitalitynet</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/unique-selling-proposition/">I 10 step da seguire per creare la tua Unique Selling Proposition (USP)</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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		<title>Travel Trends 2015, quali saranno le strategie vincenti?</title>
		<link>https://www.turismoeconsigli.com/travel-trends-2015-quali-saranno-le-strategie-vincenti/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=travel-trends-2015-quali-saranno-le-strategie-vincenti</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 11:47:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Advertising Online]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche turismo]]></category>
		<category><![CDATA[travel trends 2015]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing per hotel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se guardo l&#8217;anno appena terminato mi rendo conto che individuare i trend emergenti nel settore travel può determinare la riuscita di una strategia di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/travel-trends-2015-quali-saranno-le-strategie-vincenti/">Travel Trends 2015, quali saranno le strategie vincenti?</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se guardo l&#8217;anno appena terminato mi rendo conto che individuare i trend emergenti nel settore travel può determinare la riuscita di una strategia di digital marketing, per questo provo a fare chiarezza <strong>sulle tendenze in crescita nel 2015</strong> e a dare una serie di spunti utili agli albergatori più “smart”, ovvero quelli attenti ai mutamenti costanti nelle <strong>abitudini dei viaggiatori che prenotano online</strong> un soggiorno in hotel.</p>
<h2>Sempre più mobile</h2>
<p>Gli albergatori non possono più ignorare la necessità di avere<strong> un sito web accessibile da dispositivi mobile</strong>, (ne avevo già parlato in <a href="http://www.turismoeconsigli.com/category/marketing-turistico/web-mobile-marketing-turistico/" target="_blank">svariati articoli</a>) questo è confermato da un <strong>webinar di eMarketer</strong>, nel quale è previsto che<strong> più di 30 milioni di consumatori faranno acquisti via smartphone nel 2015</strong>.</p>
<p>È altrettanto importante, tuttavia, <strong>tenere conto delle differenze tra smartphone e tablet </strong>e del modo in cui gli utenti li adoperano per la scelta e l&#8217;acquisto di un viaggio.</p>
<p><strong>I tablet sono impiegati principalmente in fase di ricerca</strong> per via degli schermi più larghi, ideali per vedere foto e video della meta delle proprie vacanze, <strong>idem per gli smartphone che però sono usati più spesso in fase di booking</strong>.</p>
<p>Per capire meglio <strong>come gli utenti ricercano e prenotano online</strong> riporto i dati più significativi presenti <a href="http://www.leonardo.com/dl/Leo_Info_MultiScreen_14.0201.pdf" target="_blank" rel="nofollow"><strong>nell&#8217;infografica Travelling Across Screens</strong></a>:</p>
<ul>
<li>oltre il 70% delle prenotazioni via Smartphone sono state effettuate lo stesso giorno del check in &#8211; fonte Orbitz.com</li>
<li>il 43% delle prenotazioni via smartphone sono state effettuate mentre l&#8217;utente era in automobile &#8211; fonte Priceline</li>
<li>il 47% degli utenti comincia a pianificare il proprio viaggio con lo Smartphone e poi il 45% continua sul proprio PC &#8211; fonte Google/Ipsos</li>
</ul>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/dispositivi-prenotazioni-online.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6674 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/dispositivi-prenotazioni-online.jpg" alt="Cross Device Research &amp; Booking" width="900" height="573" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/dispositivi-prenotazioni-online.jpg 900w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/dispositivi-prenotazioni-online-300x191.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/dispositivi-prenotazioni-online-330x210.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/dispositivi-prenotazioni-online-690x439.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>Grazie alla geolocalizzazione, inoltre, gli hotel possono<strong> intercettare i viaggiatori che si trovano già nelle vicinanze</strong> e offrire promozioni esclusive, infatti <strong>è previsto un incremento del 54,2%</strong> della spesa in advertising destinato al mobile.</p>
<h2>La concorrenza delle OTA sarà più forte</h2>
<p>Nel 2015 vedremo crescere ulteriormente la concorrenza con le <strong>OTA</strong>, soprattutto i top brand che stanno investendo molto per la pubblicità online e non solo: come abbiamo visto nel 2014 c&#8217;è stato un ritorno degli spot televisivi di brand come Trivago e Kayak e quest&#8217;anno la tendenza si accentuerà.</p>
<p>La scelta di investire su questo media dipende dagli <strong>elevatissimi costi per Click nella paid search in ambito travel</strong>. Se hai investito su AdWords negli ultimi 2 anni ti sarai reso conto anche tu della crescita esponenziale dei CPC medi e di come<strong> la concorrenza implichi budget giornalieri sempre più alti </strong>per questa forma di advertising.</p>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/travel-display-spend.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6668 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/travel-display-spend.jpg" alt="travel display spend" width="900" height="331" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/travel-display-spend.jpg 900w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/travel-display-spend-300x110.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/travel-display-spend-330x121.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/travel-display-spend-690x253.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>A causa di ciò molte strutture di piccole dimensioni o con margini di guadagno minimi sulle prenotazioni, <strong>stanno abbandonando AdWords, poichè in questi casi è un investimento non sostenibile</strong>.</p>
<p>Per competere con questi giganti, gli albergatori dovranno valutare forme di promozione alternative, sicuramente <strong>più legate ai contenuti, ai social e alla creatività</strong>.</p>
<h2>Testare nuovi format e canali per l&#8217;Advertising</h2>
<p>Grazie al <a href="http://www.turismoeconsigli.com/aumentare-le-prenotazioni-online-con-il-remarketing/" target="_blank"><strong>remarketing</strong></a> si diffonderà<strong> l&#8217;uso di ads personalizzati per l&#8217;utente</strong>, con costi inferiori e risultati migliori. Questa tecnica può essere utilizzata per campagne AdWords ma anche con gli Ads di Facebook.</p>
<p>Non a caso le percentuali attuali di utilizzo del <strong>social ad targeting</strong> ammontano al 33% degli operatori del settore, mentre il 12% è in fase di sperimentazione di queste tecniche.</p>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-2-social-ad-targeting.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6661 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-2-social-ad-targeting.jpg" alt="Travel Trends 2015 - social ad targeting" width="900" height="447" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-2-social-ad-targeting.jpg 900w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-2-social-ad-targeting-300x149.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-2-social-ad-targeting-330x163.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-2-social-ad-targeting-690x342.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>E&#8217; prevista una ulteriore crescita dell&#8217;<strong>advertising sui social</strong>, come dimostra la ricerca di <a href="http://allfacebook.com/infographic-facebooks-role-travel-advertising_b136933" target="_blank" rel="nofollow"><strong>Expedia Media Solutions</strong></a>, dalla quale si evince il ruolo preponderante di <strong>Facebook</strong>, utilizzato dall&#8217;84% dei travel advertisers, seguito da <strong>Twitter</strong>, che si sta rivelando utile a livello di lead generation grazie alle <strong>Twitter Cards</strong>.</p>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-3-Facebook.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6662 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-3-Facebook.jpg" alt="Travel Trends 2015 - Facebook" width="900" height="539" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-3-Facebook.jpg 900w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-3-Facebook-300x179.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-3-Facebook-330x197.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/Immagine-3-Facebook-690x413.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<h2>Migliorare il Conversion Rate</h2>
<p>Dato che portare traffico sul proprio sito web costa sempre più caro, per via della concorrenza e dei costi elevati soprattutto in ambito SEO, Advertising e Social, conviene cercare di <strong>massimizzare le conversioni del proprio sito web</strong>.</p>
<p>Per fare questo devi migliorare :</p>
<ul>
<li>la velocità del tuo sito web</li>
<li><strong>la user experience delle pagine web attraverso un design accattivante e intuitivo su tutti i device</strong></li>
<li><strong>i contenuti testuali </strong>che devono essere persuasivi e in linea con la USP dell&#8217;hotel</li>
<li><strong>i contenuti multimendiali</strong>, ovvero foto e video professionali, che facciano sognare l&#8217;utente</li>
<li>il booking engine che deve essere veloce, intuitivo, performante</li>
</ul>
<p><del></del>Oltre a tutto questo è necessario implementare sul sito delle funzioni che consentano di creare una connessione con gli utenti, tipo <strong>l&#8217;iscrizione alla newsletter, o il social login associato a dei contenuti nascosti</strong>.</p>
<p>Su questo punto scriverò a breve un post, sto collezionando dei dati in proposito.</p>
<h2>Il Social Customer</h2>
<p><strong>Il 2015 sarà l&#8217;anno del <a href="http://www.turismoeconsigli.com/customer-relationship-management-funziona-sui-social/" target="_blank">social customer</a></strong>, poiché è ormai ampiamente diffusa da parte degli utenti l&#8217;interazione con i brand sui social media con menzioni, commenti, messaggi e richieste specifiche.</p>
<p>Secondo una ricerca di <a href="ttp://sproutsocial.com/insights/data/the-social-customer-infographic/" target="_blank" rel="nofollow"><strong>Sprout Social</strong></a> il travel&amp;hospitality è uno dei settori maggiormente interessati da questo trend, come dimostra <strong>l&#8217;incremento del 134% del consumer engagement dal 2012 al 2013</strong>:</p>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/social-customer.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6670" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/social-customer.jpg" alt="social customer travel" width="914" height="654" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/social-customer.jpg 914w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/social-customer-300x214.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/social-customer-330x236.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/social-customer-690x493.jpg 690w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/social-customer-810x580.jpg 810w" sizes="auto, (max-width: 914px) 100vw, 914px" /></a></p>
<p>Al contempo si registrano due dati negativi, il primo riguardo<strong> la rapidità di risposta agli utenti</strong> che <strong>è superiore alle 11 ore</strong>, mentre il più drammatico è proprio sul tasso di risposta complessivo pari al 19%. Insomma gli utenti o vengono ignorati, oppure ricevono risposte troppo lente.</p>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/customer-care-travel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6671" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/customer-care-travel.jpg" alt="social customer care travel" width="917" height="531" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/customer-care-travel.jpg 917w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/customer-care-travel-300x173.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/customer-care-travel-330x191.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/customer-care-travel-690x399.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 917px) 100vw, 917px" /></a></p>
<p>Perciò è utile non solo pianificare i contenuti da pubblicare sui social ma anche rispondere e coinvolgere le persone che si rivolgono direttamente al brand sui profili ufficiali.</p>
<h2>Promuoversi con i contenuti</h2>
<p>Il content marketing è sicuramente una delle forme di promozione online più efficaci. Il concetto è molto semplice, tutto si basa sulla produzione di contenuti di valore per gli utenti.</p>
<p>Quindi il mio consiglio è quello di creare <strong>guide e itinerari sulla destinazione</strong> in cui si trova la tua struttura ricettiva, poi pubblicali sul tuo sito e dalli gratuitamente ai visitatori.</p>
<p>Puoi creare contenuti visibili a tutti, oppure utilizzare questi contenuti per fare <strong>lead generation</strong>, offrendo il download previo iscrizione dell&#8217;utente alla tua newsletter.</p>
<p>Oppure puoi anche utilizzare questi contenuti per <strong>amplificare la visibilità social del tuo brand</strong>, attraverso strumenti di <strong>social download tipo Pay With a Tweet</strong>.</p>
<p><strong>Ovviamente devi, e ripeto devi fare destination marketing anche con un blog ufficiale</strong>, che devi integrare nel sito web del tuo hotel.</p>
<p>Pubblicando contenuti di qualità e con regolarità <strong>otterrai visibilità sui motori di ricerca incrementando il traffico da parte di utenti in target</strong> che cercano informazioni sulla destinazione.</p>
<p>Non ci credi? Guarda quanto <strong>traffico in entrata proveniente da Google organic</strong> hanno ottenuto gli articoli e gli itinerari del <a href="http://www.palazzoravizza.it/news/" target="_blank" rel="nofollow"><strong>blog di Palazzo Ravizza</strong></a>:</p>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/blog-siena.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6676" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/blog-siena.jpg" alt="traffico entrata blog destination marketing" width="663" height="319" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/blog-siena.jpg 663w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/blog-siena-300x144.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/01/blog-siena-330x158.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 663px) 100vw, 663px" /></a></p>
<p><strong>Ben 6 delle prime 14 pagine</strong> di tutto il sito generano traffico grazie ai contenuti riguardanti la destinazione, scritti appositamente per far conoscere il territorio ai turisti. Il blog si è dimostrato quindi uno <strong>strumento eccezionale per intercettare potenziali clienti che cercano informazioni su Siena.</strong></p>
<p>Chiaramente questi contenuti <strong>saranno utilissimi anche in chiave social</strong>, poiché potranno essere amplificati e condivisi anche su Facebook, Twitter, ecc&#8230;</p>
<h2>Gestire con più accuratezza la propria reputazione online</h2>
<p>Se finora avete evitato di rispondere alle recensioni ricevute dagli ospiti del vostro hotel, questa statistica vi farà cambiare idea: secondo uno studio di <a href="http://www.tripadvisor.com/TripAdvisorInsights/n2507/bookings-and-traveler-engagement-driven-management-actions" target="_blank" rel="nofollow"><strong>TripAdvisor</strong></a>, le strutture <strong>che rispondono a più del 50% delle recensioni aumentano la probabilità di ricevere prenotazioni del 24% rispetto agli hotel che non postano mai risposte</strong>.</p>
<p>E tu sei pronto a raccogliere le sfide del nuovo anno?</p>
<h2>Articoli correlati</h2>
<p>&#8211; <a href="http://www.turismoeconsigli.com/chiacchierata-fra-consulente-di-web-marketing-e-albergatore-medio/" target="_blank">Chiacchierata fra consulente di web marketing e albergatore medio</a></p>
<p>&#8211; <a href="http://www.turismoeconsigli.com/revenue-per-hotel/" target="_blank">Revenue per hotel: come aumentare i profitti con up-selling e cross-selling </a></p>
<p><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6985 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png" alt="Video Corso Marketing Turistico" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-300x158.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-330x173.png 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><em>“Ti è piaciuto questo post? Se non vuoi perderti i prossimi <strong>iscriviti alla newsletter! </strong></em><em>Altrimenti per</em> <em>seguire tutte le iniziative, i concorsi e i contenuti extra di Turismo &amp; Consigli puoi anche seguirci su </em><a href="https://plus.google.com/117826918801968827838/posts"><em>Google +</em></a><em>, su </em><a href="http://www.facebook.com/webmarketingturistico"><em>Facebook</em></a><em>, o </em><a href="http://twitter.com/turismoconsigli"><em>Twitter</em></a>”</p>
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		<title>Chiacchierata fra consulente di Web Marketing e albergatore medio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 12:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
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		<category><![CDATA[promozione hotel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; un decennio che faccio il consulente di Web Marketing, durante questo periodo di tempo ho incontrato centinaia di albergatori, con i quali mi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un decennio che faccio il consulente di Web Marketing, durante questo periodo di tempo ho incontrato centinaia di albergatori, con i quali mi sono <strong>confrontato e scontrato spesso sull&#8217;argomento travel online</strong>.</p>
<p>All&#8217;inizio c&#8217;era veramente tanta ignoranza sui vari temi riguardanti il web marketing, ma anche<strong> paura, diffidenza, indifferenza.</strong></p>
<p>Pensavo:</p>
<blockquote><p>Con il tempo le cose miglioreranno, gli albergatori svilupperanno maggiori competenze e piena consapevolezza sulle varie opportunità offerte da internet.</p></blockquote>
<p>Purtroppo però anche se siamo alle soglie del 2015, la situazione non è ancora come dovrebbe essere. Siamo indietro, troppo indietro!</p>
<p>Oddio, una piccola evoluzione c&#8217;è stata, merito anche di un notevole sforzo compiuto da molti web marketer, compreso il sottoscritto, che con i loro blog hanno<strong> cercato di fare cultura divulgando nozioni e consigli utili agli operatori turistici.</strong></p>
<p>Un contributo rilevante alla crescita della cultura in ambito <strong>travel &amp; hospitality</strong> lo hanno fornito anche eventi di settore come <strong>BTO, WHR, TTG</strong> (solo per citarne alcuni), ma purtroppo non è bastato.</p>
<p>Ancora oggi nel nostro paese c&#8217;è una grossa, grossisima fetta di gestori di strutture ricettive,<strong> che non ha la minima idea su cosa fare per promuovere correttamente il proprio business online</strong>.</p>
<h2>Non ci credi? Leggi la conversazione di seguito!</h2>
<ul>
<li><strong>Albergatore</strong>: Sono stufo di pagare 80.000 euro l&#8217;anno a Booking ed Expedia, è un furto!</li>
<li><strong>Io</strong>: Perché un furto? Per aver pagato così tante commissioni vuol dire che ti hanno fatto guadagnare parecchi soldi.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Si ma non è possibile pagare il 20% sulle prenotazioni, i margini di guadagno sono troppo bassi.</li>
<li><strong>Io</strong>: E&#8217; ovvio che tu preferisca non pagare commissioni, ma mi dici la quota percentuale di prenotazioni dirette e intermediate del tuo hotel?</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: 20% dirette e 80% intermediate. Di questo 80% Booking.com rappresenta il principale intermediario.</li>
<li><strong>Io</strong>: Amico mio senza Booking.com e simili andresti in fallimento, altro che furto, dovresti ringraziare loro se il tuo hotel è ancora aperto!</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Si questo è vero, ma prima non era così!</li>
<li><strong>Io</strong>: Prima quando?</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Fino ai primi anni del 2000</li>
<li><strong>Io</strong>: Sei sicuro che prima non pagavi le stesse commissioni, se non più alte alle agenzie di viaggio o ai tour operator?</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Beh in effetti si.</li>
<li><strong>Io</strong>: Ok, allora lo vedi, il problema non è Booking.com o una qualsiasi altra OTA, il problema sei tu!</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: In che senso?</li>
<li><strong>Io</strong>: Nel senso che ti lamenti ma non fai nulla per cercare di cambiare questa situazione. Passanno gli anni, il mercato si evolve e tu rimani sempre lo stesso.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Cioè?</li>
<li><strong>Io</strong>: Cioè non sei in grado di camminare con le tue gambine, non fai nemmeno un passo senza qualcuno che ti tenga per mano.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Io so fare il mio mestiere, guarda le recensioni dei mi clienti su Tripadvisor?</li>
<li><strong>Io</strong>: Il tuo mestiere non è solo accogliere i clienti con un sorriso, fare ottime colazioni, assicurarsi che le camere siano pulite e cose simili.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Cos&#8217;altro dovrei fare?</li>
<li><strong>Io</strong>: Dovresti preoccuparti anche del futuro della tua azienda, cercando di trovare nuove opportunità di business, far crescere l&#8217;occupazione delle camere, incrementare il ricavo medio su ogni singola camera che vendi.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: La mia azienda è ancora in piedi nonostante la crisi, ci sono delle lacune ne sono consapevole, però&#8230;</li>
<li><strong>Io</strong>: Però un corno, devi aprire gli occhi! Lo sai che sei troppo dipendente dagli intermediari e che se per qualche motivo Booking.com diminuisce il flusso di prenotazioni tu chiudi l&#8217;albergo?</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Perché mai dovrebbe succedere?</li>
<li><strong>Io</strong>: Perché può succedere, è successo a persone che conosco. Se ti appoggi troppo a qualcuno quando quello si scansa tu finisci con il muso per terra!</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Me la stai tirando?</li>
<li><strong>Io</strong>: No! Sono realista e tu dovresti essere più previdente.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Quindi? Cosa devo fare?</li>
<li><strong>Io</strong>: Non ti dico di mollare le OTA, anzi, devi continuare ad utilizzarle al meglio perché sono un canale strategico per la redditività e la promozione del tuo hotel, ma devi equilibrare la situazione.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Come?</li>
<li><strong>Io</strong>: Devi cercare di arrivare ad un 60% di prenotazioni dirette ed un 40% di prenotazioni intermediate.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Eh magari!</li>
<li><strong>Io</strong>: Magari cosa? Pensi sia fantascienza? Ho clienti che sono arrivati anche ad un 80% diretto e che hanno avuto la facoltà di abbandonare qualche OTA che faceva pressioni per aumentare le commissioni e gli allotment.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: E come ci sono riusciti? Avranno speso una montagna di soldi!</li>
<li><strong>Io</strong>: Investito semmai. E l&#8217;investimento che hanno sostenuto ha generato <strong>un ROI positivo</strong> con un rapporto assai inferiore rispetto ai costi di commissione delle OTA.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Io non sono un esperto di internet, ci ho provato ad investire sul web marketing, ma non ho avuto risultati.</li>
<li><strong>Io</strong>: Spiegati meglio per piacere.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Ho speso 2.000 Euro per realizzare un nuovo sito web, ci ho messo sopra un booking engine, ho speso altri 1.000 Euro per avere visibilità su Google ma niente.</li>
<li><strong>Io</strong>: Tralascio ogni commento sull&#8217; entità dell&#8217;investimento che trovo inadeguato, ma comunque hai un sito che fa pietà e un booking engine che sembra una calcolatrice. E&#8217; normale che tu non riceva prenotazioni, respingi i clienti.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Ma io ho pagato una web agency e un consulente professionista per fare questo, non è colpa mia se il risultato è inadeguato.</li>
<li><strong>Io</strong>: Mi dispiace ti abbiano fregato, ma la colpa è tua eccome!</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Ma io non ci capisco nulla, mi sono fidato di persone che mi hanno fregato approfittandosi della mia ignoranza.</li>
<li><strong>Io</strong>: Lo ripeto a costo di sembrarti scortese, è solo colpa tua! E ora ti spiego perché: scegliere uno o più fornitori ai quali affidare una cosa così delicata come il sito web e la digital strategy del tuo hotel richiede attenzione. Ti domando: come hai selezionato questi fornitori? Qual è stato il criterio che ha determinato la scelta finale?</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Ho fatto qualche ricerca su Google, ho visitato i siti di alcune agenzie/consulenti, poi ho richiesto a 4 di quelli che mi sembravano seri un preventivo, ed infine ho scelto il fornitore sulla base della proposta che mi sembrava migliore.</li>
<li><strong>Io</strong>: Per migliore intendi la proposta più economica? Si sincero!</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Anche, beh a dire il vero tutte e 4 avevano la stessa impostazione, gli stessi servizi, la differenza era solo nel prezzo.</li>
<li><strong>Io</strong>: Non ti è venuto qualche dubbio? Stessi servizi e prezzi differenti? Come è possibile? <strong>Alla fine la determinante è stata solo il prezzo dunque.</strong></li>
<li><strong>Albergatore</strong>: In parte diciamo, ho parlato con loro, mi sono sembrati molto professionali e distinti, mi hanno convinto anche per questo.</li>
<li><strong>Io</strong>: Ma alla fine è andata male! Ora ti spiego come avresti potuto evitare di buttare soldi e affidarti alle persone sbagliate:</li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;"><strong>1) Il prezzo:</strong> in giro è pieno di web agency e consulenti mediocri, che fanno il lavoro in maniera approssimativa. Alcuni di questi costano poco, troppo poco (almeno in relazione ai risultati), ma questo avrebbe dovuto già farti accendere un campanello di allarme. <strong>Non dico che il preventivo più caro è sinonimo di migliore</strong>, ma la qualità si paga e siccome il travel online è un settore altamente competitivo, ti conveniva essere più accorto e fare altre verifiche.</p>
<p style="padding-left: 60px;"><strong>2)</strong> <strong>Portfolio clienti:</strong> visionare i lavori realizzati per altri albergatori clienti del tuo potenziale fornitore, ti mette in condizione di capire il tipo di prodotto e servizi che quest&#8217;ultimo è in grado di erogare. Se i siti degli hotel sono carenti dal punto di vista del design e dell&#8217;usabilità, se questi siti non hanno alcuna visibilità sui motori di ricerca, se il processo di prenotazione è carente, allora dovresti capire che ti stai mettendo in mano a degli incompetenti.</p>
<p style="padding-left: 60px;"><strong>3) Feedback e reference:</strong> per capire effettivamente come lavora un tuo potenziale fornitore, ti consiglio sempre di fare un giro di telefonate ad almeno 2 o 3 clienti che mette in portfolio. Chiamali, chiedi loro se sono soddisfatti, se hanno raggiunto gli obiettivi sperati, se sono seguiti con costanza o se sono abbandonati a loro stessi.</p>
<p style="padding-left: 60px;"><strong>4) Chiedi trasparenza</strong>: una volta individuato grazie ai 3 punti precedenti il candidato ideale, verifica che nella sua proposta si parli di <strong>misurazione dei risultati</strong>. Il fornitore ti deve mettere in condizioni di <span style="text-decoration: underline;">verificare i risultati del suo lavoro e la redditività del tuo sito</span>, attraverso dei report statistici che devi poter consultare ogni volta che ne hai voglia. <a href="http://www.slideshare.net/enricoferretti1/presentazione-web-analytics-whr-2012" target="_blank">Ti consiglio di leggere questa mia presentazione che tratta proprio l&#8217;argomento misurazione dei risultati</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Albergatore</strong>: Ok ho capito, effettivamente sono stato troppo superficiale.</li>
<li><strong>Io</strong>: Direi!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Albergatore</strong>: E ora cosa mi consigli di fare?</li>
<li><strong>Io</strong>: Innanzitutto non puoi rimanere nella condizione attuale, stai rischiando di finire a zampe all&#8217;aria. <strong>Sei in quella che io chiamo zona di stallo o fase di pigrizia. </strong>Devi prendere in mano la situazione, migliorare il tuo sito web, acquistare un booking engine come cristo comanda, e attivare una nuova web marketing strategy che ti servirà ad incrementare la redditività del tuo hotel.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Ma io sono ignorante in materia, ogni volta che parlo di web marketing mi sembra di parlare in ostrogoto.</li>
<li><strong>Io</strong>: Amico mio, me l&#8217;hai già detto, ma questo non è più il tempo del &#8220;io non ci capisco niente&#8221;. E&#8217; ora che ti dai una svegliata! Tu o qualcuno dei tuoi dipendenti/collaboratori, dovete contribuire sinergicamente con il fornitore che sceglierai, alla promozione del tuo business.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: In che senso?</li>
<li><strong>Io</strong>: Nel senso che non puoi delegare tutto a terzi. Devi essere anche tu coinvolto in azioni quotidiane che sono di primaria importanza.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Tipo?</li>
<li><strong>Io</strong>: La gestione della web reputation, la gestione dei profili social, la produzione di articoli per un blog di destinazione e tanto altro ancora..</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Addirittura?</li>
<li><strong>Io</strong>: E non è finita! Devi anche occuparti del <strong>revenue management</strong>, facendo un lavoro continuo per modificare/ottimizzare i prezzi delle camere in funzione dell&#8217;andamento passato, presente e futuro della tua struttura.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Ma io i prezzi li faccio a inizio anno, suddividendo le tariffe per stagionalità. Dici che non basta?</li>
<li><strong>Io</strong>: Dico proprio di no! Le tariffe alberghiere necessitano di aggiustamenti costanti, in funzione della domanda, dei prezzi dei competitors, del meteo, ecc&#8230; Se sbagli il pricing e imposti tariffe statiche, di sicuro non sfrutti il potenziale della struttura e non ottieni il massimo delle revenue possibili.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Cavolo però quanto lavoro&#8230; Ho paura di non avere le competenze necessarie per fare tutto questo.</li>
<li><strong>Io</strong>: Caro mio, la vita è dura, hai voluto la bici e ora devi pedalare. Comunque è normale che tu sia spaesato e proprio per questo ti conviene investire sulla formazione tua e del tuo personale. Per colmare le tue lacune devi leggere, studiare, <a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing" target="_blank"><strong>frequentare corsi di web marketing</strong></a> e revenue management. <strong>Solo così avrai la facoltà di restare al timone della tua barca</strong>, che fino ad oggi è andata alla deriva senza una direzione precisa.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Ho capito, devo cambiare approccio e rimboccarmi le mani.</li>
<li><strong>Io</strong>: O fai così, oppure non ti lamentare! O ti impegni per evolvere o finirai male, <strong>schiacciato dagli intermediari e da concorrenti più intelligenti e lungimiranti</strong>, i quali pian piano si papperanno tutta la torta lasciandoti solo le briciole, o magari nemmeno quelle.</li>
<li><strong>Albergatore</strong>: Chiaro Enrico, sono d&#8217;accordo con te. Senti visto che ci sono ti faccio una domanda: ma è vero che se riempio di parole chiave le pagine del sito ottengo una migliore posizione nei risultati dei motori di ricerca?</li>
<li><strong>Io</strong>: Mavvaff&#8230; Emh scusa, non ce l&#8217;avevo con te&#8230; :-D</li>
</ul>
<p><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6985 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png" alt="Video Corso Marketing Turistico" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-300x158.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-330x173.png 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aumentare le prenotazioni del tuo hotel con il Remarketing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 11:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Advertising Online]]></category>
		<category><![CDATA[Pay per click (SEM)]]></category>
		<category><![CDATA[aumentare prenotazioni hotel]]></category>
		<category><![CDATA[remarketing ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[remarketing per hotel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di spiegarti che cos&#8217;è il remarketing e come può esserti utile per vendere più camere online, cominciamo con un dato: il 96% dei...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di spiegarti che cos&#8217;è il remarketing e come può esserti utile <strong>per vendere più camere online</strong>, cominciamo con un dato: <strong>il 96% dei visitatori di un sito lo abbandona prima di portare a termine la conversione</strong>.</p>
<p><strong>In pratica su 100 utenti che arrivano sul sito del tuo hotel</strong>, ben 96 se ne andranno senza aver prenotato sul tuo booking engine e <strong>senza aver effettuato alcun tipo di conversione</strong>, come la compilazione di un form di richiesta, l&#8217;iscrizione alla newsletter, l&#8217;invio di una email, ecc&#8230;</p>
<p>Inoltre è interessante sapere che<strong> il 49% degli utenti deve tornare sullo stesso sito dalle 2 alle 4 volte</strong> prima di portare a termine un acquisto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6595 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-1.jpg" alt="Remarketing per Hotel" width="728" height="532" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-1.jpg 728w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-1-300x219.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-1-330x241.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-1-690x504.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 728px) 100vw, 728px" /></p>
<p>Per esperienza ti dico che <strong>in ambito alberghiero le percentuali di abbandono sono anche più alte</strong>, dato che è raro avere un tasso di conversione e-commerce superiore al 2 o 3%.</p>
<p>Secondo una ricerca svolta da Google <strong>il 47% delle revenue degli ecommerce è il risultato di un “multiday purchase process”</strong> mentre il 65% delle revenue complessive proviene da acquisti effettuati in più fasi.</p>
<p>E&#8217; risaputo poi che <strong>il processo decisionale degli utenti nel settore travel </strong>(e non solo)<strong> è lungo, molto lungo.</strong></p>
<p>Gli utenti prima di convincersi ad effettuare una prenotazione vanno su tanti siti, portali e social network per trovare gli hotel migliori, leggere le recensioni, ricevere consigli, verificare il miglior prezzo, ecc&#8230;.</p>
<p>Google in un&#8217;altra sua statistica addirittura afferma che il viaggiatore medio <strong>visita 22 siti prima di prenotare online</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6607 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/5-stages-of-travel.jpg" alt="percorso decisionale travel" width="695" height="387" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/5-stages-of-travel.jpg 695w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/5-stages-of-travel-300x167.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/5-stages-of-travel-330x183.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/5-stages-of-travel-690x384.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 695px) 100vw, 695px" /></p>
<p><strong>Quindi è del tutto normale che gli utenti non prenotino al primo colpo quando navigano sul tuo sito.</strong></p>
<p>Ora che sei venuto a conoscenza di questi dati, ipotizziamo che tu stia investendo su SEO, AdWords, Email Marketing, Facebook Ads o varie altre attività di inbound, <strong>ti rendi conto di quanti soldi stai sprecando</strong> se gran parte del traffico che arriva sul tuo sito, fondamentalmente non porta alcun risultato utile per il tuo business?</p>
<p>Non so a te, ma a me tutto questo fa girare parecchio le scatole.</p>
<p>A questo punto la domanda sorge spontanea: <strong>come fare per recuperare questi utenti per cercare di portare a termine l&#8217;acquisto?</strong> Con il Remarketing baby!</p>
<p>Premetto che il remarketing esiste da un pezzo, ma solo negli ultimi tempi le varie piattaforme di advertising (AdWords, Facebook Ads, AdRoll, Perfect Audience, ecc)sono divenute così evolute <strong>da poter offrire un pieno controllo di questa tecnica</strong>.</p>
<p>Siccome mi permetto di parlare di strategie, strumenti e tecniche di vendita online <strong>solo se le ho sperimentate pesantemente</strong> su miei progetti personali o su alcuni miei clienti, oggi ho la serenità di poter affrontare l&#8217;argomento.</p>
<h2>Che cos&#8217;è il Remarketing?</h2>
<p>Ora te lo spiego!</p>
<p>Sicuramente sarà capitato anche a te, navigando su Internet, di <strong>visionare prodotti di tuo interesse</strong> (come scarpe, borse, libri, voli aerei, ecc…) su vari siti e di accorgerti successivamente di vedere quegli stessi prodotti <strong>apparire all’interno di banner e annunci pubblicitari</strong>, anche a distanza di giorni o settimane, su altri siti web o social network che stai visitando.</p>
<p>Quando è successo avrai pensato senz&#8217;altro : “Come diavolo è possibile? E’ una casualità? Qualcuno mi sta spiando?”.</p>
<p>No, niente di tutto ciò: semplicemente sei stato seguito grazie al remarketing.</p>
<p>Il remarketing in sostanza è una tecnica di vendita online <strong>volta a recuperare o fidelizzare utenti che hanno visitato un sito web</strong>, sul quale hanno compiuto o meno delle azioni, secondo le logiche del <strong>Behavioural Marketing</strong>, o marketing comportamentale.</p>
<p>Questi utenti sulla base delle loro azioni/comportamenti<strong> vengono dunque risollecitati con proposte e offerte mirate</strong>, con l&#8217;obiettivo di farli tornare per acquistare o riacquistare (upsell).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6604 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/funzionamento-remarketing.jpg" alt="funzionamento remarketing" width="625" height="274" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/funzionamento-remarketing.jpg 625w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/funzionamento-remarketing-300x131.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/funzionamento-remarketing-330x144.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px" /></p>
<h2>Perché dovresti utilizzare il Remarketing?</h2>
<p>La risposta potrei dartela utilizzando la statistica di seguito, relativa alle aziende che già utilizzano questa forma di marketing online:</p>
<ul>
<li>l&#8217;11% adopera strategie di remarketing (o retargeting) per sottrarre clienti ai competitor</li>
<li>il 56% lo usa per acquisire clienti che altrimenti andrebbero persi</li>
<li>il 43% lo usa per potenziare l&#8217;autorevolezza del brand</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6596 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-2.jpg" alt="Remarketing per aumentare le revenue dell'hotel" width="785" height="486" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-2.jpg 785w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-2-300x185.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-2-330x204.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Remarketing-Immagine-2-690x427.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 785px) 100vw, 785px" /></p>
<p>Arrivato a questo punto ti dovrebbe essere chiaro come il remarketing sia utile in primis <strong>per aumentare le conversioni</strong>, ma anche per le <strong>brand campaing</strong>, cioè per le campagne il cui scopo è <strong>potenziare e costruire l&#8217;autorevolezza del tuo brand</strong>. Questo è molto importante, il Brand.</p>
<p>Gli utenti tendono ad avere<strong> maggiore fiducia nei confronti di brand che hanno conosciuto e visto più volte nel corso del tempo</strong>. Se ci pensi è normale. Tu quando vai a fare la spesa al supermercato compri più facilmente un prodotto di marca che hai visto in pubblicità più e più volte, oppure un prodotto sconosciuto che vedi per la prima volta?</p>
<p>Se ancora non sei convinto, aggiungo che il remarketing è una tecnica che <strong>potenzia e massimizza il rendimento delle altre attività di web marketing</strong> e fra l&#8217;altro <strong>comporta costi per click e costi per conversione solitamente molto bassi.</strong></p>
<p>A riprova di ciò guarda la tabella presente in un report realizzato da <strong>Monetate</strong> di seguito relativa ai tassi di conversione dei nuovi clienti rispetto a chi ritorna successivamente su un sito ecommerce:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6598 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Ecommerce-report-Monetate-Immagine-4.jpg" alt="Ecommerce Remarketing report " width="798" height="145" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Ecommerce-report-Monetate-Immagine-4.jpg 798w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Ecommerce-report-Monetate-Immagine-4-300x54.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Ecommerce-report-Monetate-Immagine-4-330x59.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Ecommerce-report-Monetate-Immagine-4-690x125.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 798px) 100vw, 798px" />Come vedi i visitatori di ritorno convertono di più per i motivi spiegati in precedenza.</p>
<h2>Raggiungere gli utenti quando sono più propensi all&#8217;acquisto</h2>
<p>Per realizzare campagne di remarketing vincenti è molto importante<strong> segmentare gli utenti secondo precisi parametri e livelli di interazione</strong>, impostando al contempo sequenze di azioni coerenti.</p>
<p>Per capirci faccio qualche esempio di utenti associati a due principali elenchi (le opzioni sono infinite):</p>
<ul>
<li>un utente che arriva sul sito del tuo hotel e non prenota col booking engine, lo seguirò con annunci che lo invitano a ritornare per effettuare la prenotazione.</li>
<li>un utente che invece arriva sul sito e prenota, verrà escluso dalle campagne. O magari sarà associato a campagne con finalità di <a href="http://www.turismoeconsigli.com/incrementare-le-prenotazioni-di-un-hotel-up-selling-cross-selling/" target="_blank">Upselling</a>.</li>
</ul>
<p>E&#8217; altrettanto importante <strong>la creatività associata agli annunci e il contenuto delle landing page</strong>, ovvero delle pagine di atterraggio su cui facciamo ritornare gli utenti.</p>
<p>L&#8217;errore più comune che viene commesso spesso per campagne di remarketing in ambito alberghiero è proprio riguardo le landing page.</p>
<p>Spesso l&#8217;utente che clicca sull&#8217;annuncio viene infatti veicolato su una pagina che ha già visto in precedenza sul sito. Che senso ha? Se non aveva prenotato prima una camera, <strong>dobbiamo dargli nuovi stimoli e ragioni per convincerlo ad effettuare la conversione.</strong></p>
<p>Per questo motivo è conveniente creare landing pages associate alle campagne di remarketing, in cui sono presenti elementi persuasivi come <strong>sconti o benefit in omaggio, il tutto ovviamente associato al booking engine tramite codici coupon o pacchetti preimpostati</strong>.</p>
<p>Se vuoi approfondire l&#8217;argomento remarketing, capire come impostare campagne di questo tipo, <strong>quali strumenti utilizzare</strong> e come abbinare questa tecnica ad altre attività di inbound marketing, ti consiglio di iscriverti al mio prossimo <a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><strong>corso di Web Marketing Turistico</strong></a>.</p>
<p>Affrettati, i posti sono limitati!</p>
<p><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6912 size-full" title="Corso Web Marketing Turistico" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/Corso-Turistico-Cerminara.jpg" alt="Corso Web Marketing Turistico" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/Corso-Turistico-Cerminara.jpg 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/Corso-Turistico-Cerminara-300x158.jpg 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/09/Corso-Turistico-Cerminara-330x173.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Fonti statistiche: <a href="http://www.quicksprout.com/2014/08/15/how-to-effectively-use-remarketing-to-increase-your-revenue/" target="_blank" rel="nofollow">Quicksprout</a> &#8211; <a href="http://content.monetate.com/h/i/12496428-ecommerce-quarterly-q1-2014/75645" target="_blank" rel="nofollow">Monetate</a></p>
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<p>&#8211; <a href="http://www.turismoeconsigli.com/come-fidelizzare-i-clienti-di-un-hotel/" target="_blank">Come fidelizzare i clienti di un hotel?</a></p>
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		<title>Travel Storytelling In Italia 2014 | Classifica Travel Blogger</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 16:54:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[classifica travel blogger]]></category>
		<category><![CDATA[travel blog]]></category>
		<category><![CDATA[travel storytelling]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come si misura la qualità e l&#8217;influenza di un travel blog? A questa domanda è difficile dare una risposta sintetica. Di sicuro non c&#8217;è una...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/classifica-travel-blogger-italia-2014/">Travel Storytelling In Italia 2014 | Classifica Travel Blogger</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come si misura la qualità e l&#8217;influenza di un travel blog? A questa domanda è difficile dare una risposta sintetica. Di sicuro non c&#8217;è una sola metrica di riferimento di cui tenere conto.</p>
<p>Personalmente leggo e seguo con costanza alcuni blog <strong>perché amo il loro stile di scrittura</strong>, il modo in cui riescono a farmi immergere nel viaggio, grazie soprattutto alla <strong>profondità dei loro racconti</strong>, che in alcuni casi sono veri e propri reportage sulla destinazione.</p>
<p>Poi ci sono anche i blogger <strong>meno brillanti in termini di scrittura</strong>, i quali però pur non avendo una grandissima capacità di emozionare con i testi, <strong>sono bravissimi a comunicare attraverso contenuti multimediali</strong>, ovvero <strong>foto e video di qualità eccezionale</strong>, degni di uno spot pubblicitario.</p>
<p>E ancora ci sono altri blogger in grado di produrre straordinari <strong>snackable content</strong>, ovvero <strong>foto e/o video realizzati con un semplice smartphone,</strong> condivisi poi su profili social e abbinati a testi molto short (spesso meno di 140 caratteri).</p>
<p>In tutti e 3 i casi comunque, se i contenuti di un travel blog sono di valore, <strong>è il seguito social e l&#8217;interazione con gli utenti (like, condivisioni, commenti) a premiare gli autori e a rivelare la bontà del loro lavoro</strong>.</p>
<p>Per questa ragione anche quest&#8217;anno, <a href="http://www.turismoeconsigli.com/infografica-travel-storytelling/" target="_blank">come già fatto nel 2013</a>, ho deciso di realizzare<strong> l&#8217;infografica sul Travel Storytelling in Italia, </strong>che contiene <strong>la classifica dei blog più seguiti e influenti sui social network</strong>.</p>
<p>Lo scorso anno ho ricevuto dalla folta e attivissima comunità di<strong> travel blogger italiani</strong> molti feedback e consigli preziosi, per cui la classifica del 2014 ha subito 2 variazioni sostanziali rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p>La prima riguarda l&#8217;integrazione <strong>dei profili Instagram</strong>, social network che oltre a <strong>Facebook e Twitter</strong> è utilizzato praticamente da tutti i blogger e magazine.</p>
<p>Altra importante variazione riguarda la suddivisione dei blog in 2 categorie, e cioè <strong>blog mono autore e blog multi autore</strong>.</p>
<p>Ricerca, analisi e classifica finale sono state realizzate con<strong> i tool di web reputation e social analytics</strong> di <a href="http://www.secretkey.it/" target="_blank">Secret Key</a>.</p>
<p><a href="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Classifica-Travel-Blog-2014.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6592 size-full" title="Classifica Travel Blog 2014" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Classifica-Travel-Blog-2014.jpg" alt="Classifica Travel Blog 2014" width="800" height="11134" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Classifica-Travel-Blog-2014.jpg 800w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Classifica-Travel-Blog-2014-330x4592.jpg 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/12/Classifica-Travel-Blog-2014-690x9603.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p><strong>Se ti piace l&#8217;infografica puoi condividerla liberamente sui tuoi profili social. Se invece vuoi scaricarla ed embeddarla sul tuo blog abbi almeno la gentilezza di citare la fonte originale, inserendo un link a questo post.</strong></p>
<p><em>“Ti è piaciuto questo articolo? Allora cosa aspetti? <a href="https://plus.google.com/117826918801968827838/" target="_blank"><strong>Seguimi su Google Plus</strong></a> per essere sempre aggiornato sui post che pubblico su <strong>Turismo&amp;Consigli e altri blog</strong>, oppure diventa fan cliccando mi piace sulla <a href="http://www.facebook.com/webmarketingturistico" target="_blank">pagina facebook ufficiale</a>!”</em></p>
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<p>&#8211; <a title="Permanent Link: Travel Online: l’identikit del viaggiatore del 2012 secondo Google" href="http://www.turismoeconsigli.com/infografica-travel-storytelling/" rel="bookmark">Trave Storytelling in Italia 2013 &#8211; Classifica Travel Blog e Magazine</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/blogging-copywriting/blogging-e-seo-advanced" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6907" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2013/10/corso-blogging.png" alt="corso di Blogging e SEO" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2013/10/corso-blogging.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2013/10/corso-blogging-300x158.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2013/10/corso-blogging-330x173.png 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
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		<title>Customer relationship management: funziona sui social?</title>
		<link>https://www.turismoeconsigli.com/customer-relationship-management-funziona-sui-social/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=customer-relationship-management-funziona-sui-social</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 17:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[customer relationship management]]></category>
		<category><![CDATA[gestione reputazione online]]></category>
		<category><![CDATA[social crm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un settore del marketing particolarmente delicato perché in costante evoluzione, e alle prese con un elemento chiave per il successo dell’azienda. Sto parlando...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un settore del marketing particolarmente delicato perché in costante evoluzione, e alle prese con un elemento chiave per il successo dell’azienda. Sto parlando del customer relationship management, ovvero <strong>la gestione dei rapporti con i clienti</strong>.</p>
<p>Clienti che, come ben sai, hanno sempre ragione. Soprattutto quando usano i social per lodare o criticare la tua azienda. Non solo: in alcuni casi i social sono visti come un <strong>sostituto del classico supporto vendite</strong>.</p>
<p>Come sostiene anche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Customer_relationship_management" target="_blank" rel="nofollow">Wikipedia</a>, gli strumenti a disposizione di un’azienda orientata al customer relationship management sono vari. Ci sono le email, c’è il telefono e il fax, ci sono tutti gli apparati del front e del back office. E ci sono anche i social.</p>
<p>Tu che fai? Ti ostini a ignorare le conversazioni che si sviluppano online? Continui a pensare che la customer relationship management (CRM) sia qualcosa da sviluppare offline? Magari solo attraverso la classica email?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-6511" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/10/social-crm-turismo-300x208.png" alt="social crm turismo" width="300" height="208" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/10/social-crm-turismo-300x208.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/10/social-crm-turismo-330x229.png 330w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/10/social-crm-turismo.png 347w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Forse devi rivedere la tua strategia. Perché parlare di CRM <strong>vuol dire pianificare in primo luogo azioni e strumenti</strong>. I social fanno parte della vita quotidiana dei tuoi clienti: sono dei canali che abbattono le barriere comunicative. Ed è tuo compito esserci. Come? Seguendo questi semplici consigli:</p>
<h2>Monitora</h2>
<p>Il primo compito per fare customer relationship management online? <strong>Devi monitorare le conversazioni</strong>, e devi farlo con cura certosina. Perché solo intervenendo tempestivamente puoi aiutare il cliente e dare il giusto supporto.</p>
<p>Ci sono tante piattaforme (gratuite e a pagamento) per monitorare le conversazioni online, ma io ti consiglio di iniziare con <a href="http://www.dpbolvw.net/click-7684028-10920317" target="_blank"><strong>Hootsuite</strong></a> e <strong>Google Alert</strong>.</p>
<p>Con Hootsuite che a mio avviso è la migliore piattaforma per fare <strong>social media management</strong>, puoi tracciare su Twitter tutti i termini che ti interessano e sapere sempre quando il tuo brand viene menzionato.</p>
<p>Con Google Alert invece monitori i contenuti pubblicati su pagine di siti e blog in base a keywords preimpostate.</p>
<p>Se vuoi approfondire questo tema ho scritto un articolo molto dettagliato dal titolo &#8220;<em><a href="http://www.secretkey.it/blog/conversazioni-online/" target="_blank">Dove, come e perché ascoltare le conversazioni online</a></em>&#8221; che ti consiglio di leggere.</p>
<p>Domanda legittima: perché monitorare se il cliente si rivolge a me per chiedere qualcosa? Perché tu azienda <strong>devi intervenire prima che si crei un problema</strong>, <strong>e anticipare le domande con educazione e cortesia</strong>.</p>
<h2>Piano d’azione</h2>
<p>Tutto si basa sul piano. Non puoi pensare al customer relationship management senza impostare un piano d’azione. Devi dare dei compiti alle persone, devi stabilire le azioni e definire cosa rispondere nei momenti critici.</p>
<p>C’è solo un modo per affrontare <strong>una social media crisis</strong> limitando i danni: devi delineare un piano per affrontare la tempesta.</p>
<p>E lo devi fare ipotizzando diversi problemi:</p>
<ul>
<li>C’è una interruzione del servizio?</li>
<li>Un cliente si sta lamentando per prodotto che non funziona?</li>
<li>Un impiegato ha risposto in modo errato su Twitter?</li>
</ul>
<p>In base alle caratteristiche del tuo business ci sono delle esigenze da inquadrare.</p>
<h2>Informa e risolvi!</h2>
<p>Quando ti occupi dei problemi dei clienti sui social ti muovi su una lama di un rasoio. L’errore è sempre in agguato, tutti ti osservano, le tue risposte sono pubbliche e hai un compito ben preciso: risolvere il problema, non girare intorno al problema.</p>
<p>Sembra un consiglio banale, ma non è difficile trovare aziende che usano i social solo per spingere contenuti.</p>
<p><strong>Poi, quando arrivano le domande non rispondono.</strong> Oppure incollano un testo preparato a tavolino che invita a contattare il supporto.</p>
<p>Guarda invece, come <strong>American Airlines</strong> utilizza i social in chiave customer relationship e come offre assistenza ai clienti, o affronta <strong>i vari casi di crisi in cui viene coinvolta l&#8217;azienda</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 1px solid #CCC; border-width: 1px; margin-bottom: 5px; max-width: 100%;" src="//www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10030020" width="595" height="485" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"> </iframe></p>
<p>In ogni caso il social team comunica agli utenti le soluzioni ai problemi, lanciando tweet per rassicurare gli utenti, per definire le priorità dell’intervento e <strong>per dare una voce reale all’azienda</strong>.</p>
<p>Si tratta di informare, tranquillizzare, chiedere scusa, dare dei tempi e delle procedure utili per risolvere il problema.</p>
<p><strong>Il tutto con una voce umana, personalizzando i messaggi.</strong> E non copiando e incollando un testo che qualcuno ti ha detto di inserire senza pensare.</p>
<p>I clienti si accorgono di questi dettagli, sai?</p>
<p>Un problema causato da una complicazione interna ma risolto con trasparenza e velocità, quindi un buon intervento di CRM, può diventare una freccia a favore dell’azienda, <strong>e rinforzare il rapporto con il cliente</strong>.</p>
<h2>Le parole chiave</h2>
<p>Quali sono i concetti fondamentali per costruire una buona strategia di customert relationship management? <a href="http://mashable.com/2012/03/22/how-to-customers-relationships/">Mashable</a> suggerisce dei concetti interessanti che valgono non solo sulle piattaforme social:</p>
<ul>
<li><strong>Trasparenza </strong>&#8211; Inutile mentire, inutile nascondersi dietro un dito: anche se la insabbi, la verità prima o poi verrà a galla. E i tuoi clienti odiano scoprire che sei stato poco trasparente nella tua comunicazione.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Coerenza </strong>&#8211; Una risposta vale per tutti. Hai una policy? Rispettala in modo lineare: puoi attivare delle dinamiche spiacevoli se i clienti si rendono conto che ci sono risporse diverse per problemi uguali.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Personalizza</strong> &#8211; Riprendiamo un concetto già espresso: rispondere con un tono persnale e non con una risposta automatica, preparata e uguale per tutti comunica una cosa molto importante: c’è qualcuno che sta leggendo i messaggi, che si sta prendendo cura delle richieste. E quindi del cliente.</li>
</ul>
<p>Tutto questo ha un valore. E tu non puoi tirarti indietro: <strong>devi sfruttare la forza dei social</strong> per dare alla tua azienda un servizio di customer reputation management sempre migliore. Per farlo hai bisogno di conoscenze approfondite, o di una web agency specializzata in questo settore.</p>
<p><em style="color: #444444;">“Ti è piaciuto questo articolo? Allora cosa aspetti?</em><em> P</em><em style="color: #444444;">er essere sempre aggiornato sui post che vengono pubblicati su </em><em><strong>Turismo&amp;Consigli </strong>iscriviti alla newsletter oppure segui la nostra</em><em style="color: #444444;"> <a style="color: #000000;" href="http://www.facebook.com/webmarketingturistico" target="_blank">pagina facebook ufficiale</a>!”</em></p>
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		<item>
		<title>Perché gli hotel stanno perdendo il confronto con le OTA?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2014 15:46:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[come fidelizzare clienti]]></category>
		<category><![CDATA[ota]]></category>
		<category><![CDATA[prenotazioni dirette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Moltissimi viaggiatori cercano soggiorni in hotel last minute sui siti mobile delle strutture ricettive e sulle OTA, ma le prenotazioni avvengono in maggioranza sulle...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/perche-gli-hotel-stanno-perdendo-il-confronto-con-le-ota/">Perché gli hotel stanno perdendo il confronto con le OTA?</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Moltissimi viaggiatori cercano <strong>soggiorni in hotel last minute</strong> sui siti mobile delle strutture ricettive e sulle OTA, ma<strong> le prenotazioni avvengono in maggioranza sulle OTA</strong>, secondo quanto riportato da un articolo uscito su Skift, <em>“<strong>Why Hotels are Losing Last-Minute Battle to Booking Sites</strong>”</em>.</p>
<p>Cerchiamo di capire perché gli utenti mobile preferiscono prenotare sui siti delle Online Travel Agency analizzando alcuni dati riportati da <strong>PhoCusWright</strong> in questo grafico.</p>
<p>Nello specifico sono visualizzate le differenti finestre di prenotazione online di siti mobile di hotel e OTA.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6514 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/10/Immagine-1-mobile-booking-hotel-e-ota.png" alt="Immagine 1 - mobile booking hotel e ota" width="600" height="447" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/10/Immagine-1-mobile-booking-hotel-e-ota.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/10/Immagine-1-mobile-booking-hotel-e-ota-300x223.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2014/10/Immagine-1-mobile-booking-hotel-e-ota-330x245.png 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Il grafico è basato sulle sessioni di utenti da dispositivi mobile da maggio a dicembre 2013 raccolte dalla piattaforma di advertising <strong>Adara</strong>, che si serve dei feed di hotel, OTA, compagnie aeree e altri siti web per potenziare le proprie campagne; i dati del report sono ricavati dalle sessioni di<strong> 2 miliardi di utenti</strong>.</p>
<p>Il confronto è schiacciante, poiché <strong>oltre il 70% delle prenotazioni sulle OTA avviene nelle 24 ore precedenti al check-in in hotel</strong>.</p>
<p>Le prenotazioni sui siti degli alberghi, viceversa, sono spalmate abbastanza equamente <strong>nei 31 giorni precedenti all&#8217;arrivo</strong>, senza alcun picco nel booking last minute.</p>
<h2>Immediatezza e comparazione dei prezzi, il segreto delle OTA</h2>
<p>Tuttavia la ricerca mostra che gli utenti cercano allo stesso modo soggiorni last minute sulle online travel agency (il 30% del totale) e sui siti mobile degli alberghi (il 25%) eppure le conversioni sono molte di più sulle OTA per una questione di immediatezza.</p>
<p>Le <strong>OTA</strong>, infatti, <strong>fanno leva sull&#8217;urgenza dell&#8217;utente di prenotare</strong> e sul suo bisogno di comparare i prezzi di diverse strutture, mentre le <strong>prenotazioni last minute effettuate sui siti mobile degli hotel</strong> sono generate in prevalenza dalla <strong>fidelizzazione</strong>, vale a dire da utenti che sono già stati in hotel e in genere usufruiscono di <strong>promozioni esclusive, </strong>vedi l&#8217;articolo in proposito<strong> &#8220;<a href="http://www.turismoeconsigli.com/come-fidelizzare-i-clienti-di-un-hotel/" target="_blank">Come fidelizzare i clienti di un hotel?</a>&#8220;</strong>.</p>
<p>In questo caso la fedeltà al nome dell&#8217;hotel è un fattore meno importante della location, del prezzo e della valutazione. È un dato di fatto che le OTA e <a href="http://www.turismoeconsigli.com/travel-meta-search-minaccia-o-opportunita-per-gli-hotel/" target="_blank"><strong>i siti di metasearch</strong></a> abbiano un vantaggio in partenza, perché consentono ai clienti di confrontare i prezzi e vedere quali sono le soluzioni disponibili sul mercato mentre un sito di un hotel può mostrare solo le proprie camere.</p>
<p>Inoltre le OTA più grandi come Priceline, Expedia e Orbitz possono lanciare le proprie offerte last minute in molti modi e su vari canali, mentre di solito gli hotel hanno meno risorse a disposizione per farlo.</p>
<h2>Il sottile equilibrio fra strategie di pricing e valorizzazione del brand</h2>
<p>La sfida, secondo <strong>Douglas Quinby</strong> di PhoCusWright, consiste nel<strong> bilanciare gli sconti</strong> per le prenotazioni last minute e le tariffe migliori rivolte ai clienti di fascia alta piuttosto che cercare di sottrarre le briciole alle OTA.</p>
<p>Un hotel può incrementare la propria autorevolezza e rafforzare il rapporto di fiducia con il potenziale cliente, <strong>comunicando una gamma di valori più ampia rispetto ai portali</strong> che aggregano offerte <span style="text-decoration: underline;"><strong>ma non possono sostituire il contatto diretto</strong></span> fra struttura ricettiva e ospite, perciò è su quest&#8217;ultimo fattore che gli hotel, soprattutto medi e piccoli, devono puntare.</p>
<p>In ogni caso è la travel experience nel suo complesso che sta migrando da una pianificazione fatta esclusivamente via desktop <a href="http://www.turismoeconsigli.com/prenotazioni-online-turismo/" target="_blank"><strong>a un processo che si svolge su smartphone e tablet</strong></a>, perciò tutti gli albergatori e gli operatori del settore dovranno facilitare gli utenti sia quando prenotano in anticipo sia quando decidono all&#8217;ultimo minuto il proprio viaggio.</p>
<p><strong>Fonte:</strong> <a href="http://skift.com/2014/09/10/why-hotels-are-losing-last-minute-battle-to-booking-sites/%20" target="_blank" rel="nofollow">Skift.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/perche-gli-hotel-stanno-perdendo-il-confronto-con-le-ota/">Perché gli hotel stanno perdendo il confronto con le OTA?</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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		<title>Travel Meta search: minaccia o opportunità per gli hotel?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2014 15:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Post]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[comparatori prezzo hotel]]></category>
		<category><![CDATA[metamotori turistici]]></category>
		<category><![CDATA[travel meta search]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I meta search sono diventati recentemente un trend molto discusso in ambito travel tanto da essere divenuti il nuovo campo di battaglia tra le...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/travel-meta-search-minaccia-o-opportunita-per-gli-hotel/">Travel Meta search: minaccia o opportunità per gli hotel?</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>meta search </strong>sono diventati recentemente un trend molto discusso in ambito travel tanto da essere divenuti il nuovo campo di battaglia tra le OTA e gli albergatori per conquistare clienti. Sui <a href="http://www.turismoeconsigli.com/hotel-meta-search/" target="_blank">metamotori turistici</a> abbiamo anche scritto un articolo con molti consigli utili per sfruttarli al meglio, che ti consiglio di leggere.</p>
<p>I travel meta search sono quei siti che <strong>aggregano e comparano informazioni, prezzi</strong>, offerte e recensioni di strutture ricettive: <strong>la diffusione di questi siti sta influenzando il modo in cui gli utenti cercano e prenotano un hotel</strong>, perciò è fondamentale capire l&#8217;entità dell&#8217;impatto dei meta search sull&#8217;intero sistema travel e cosa cambia nelle strategie di marketing.</p>
<h2>I meta search sono un trend passeggero o ricoprono un ruolo cruciale nel futuro del travel?</h2>
<p>La popolarità dei meta search può essere vista come una parte del percorso evolutivo del travel online, poiché attualmente è soprattutto una fascia specifica di viaggiatori a preferire questa modalità, i cosiddetti <strong>millennial</strong> (i nati tra il 1980 e il 2000), poiché secondo una ricerca citata da <strong>Triometric</strong>, il 39% di questi usa i meta search per prenotare un hotel<strong> anziché le OTA o i siti ufficiali dei brand</strong>.</p>
<p>Riguardo invece la nazionalità dei viaggiatori che usano i meta search è interessante il dato elaborato da <strong>PhocusWright</strong>: il 54% dei turisti cinesi, il 36% degli americani e il 35% dei britannici usano i meta search per confrontare i prezzi. Per queste ragioni gli albergatori non possono restare con le mani in mano ma al contrario devono prepararsi a usare i metamotori <strong>come un ulteriore canale di marketing</strong> per vincere la sfida con le OTA senza svendersi.</p>
<p>In precedenza solo le OTA e le grandi catene alberghiere potevano pubblicare i prezzi sui meta search, oggi le singole strutture ricettive possono essere inserite su questi siti <a href="http://www.turismoeconsigli.com/booking-engine-hotel-quale-scegliere/" target="_blank">se hanno un booking engine</a>.</p>
<p>In breve, il vantaggio offerto dai meta search agli utenti sta nel fornirgli ciò che più frequentemente viene richiesto in un unico luogo:</p>
<ul>
<li>Descrizioni e location</li>
<li>Recensioni e consigli</li>
<li>Tariffe e offerte in tempo reale</li>
<li>Disponibilità delle camere</li>
</ul>
<p>L&#8217;intento di questo post è proprio quello di descrivere le opportunità e le criticità dei meta search.</p>
<h2>Raggiungere una platea più ampia con i meta search</h2>
<p>Tradizionalmente gli albergatori decidevano il prezzo delle camere distribuite sui portali intermediari mantenendo il sito web dell&#8217;hotel per le prenotazioni dirette.</p>
<p>Poiché le OTA hanno cominciato a dominare le serp di Google con i brand name degli hotel aderenti, la <strong>meta search rappresenta un mezzo per invertire questa tendenza</strong>, inoltre i metamotori sono diventati nomi familiari grazie a imponenti campagne pubblicitarie anche sui media tradizionali, perciò gli albergatori possono avvantaggiarsi anche di questo fattore.</p>
<p>Fra i vari travel meta search il più noto e utilizzato dal grande pubblico è di sicuro <strong>Trivago</strong>, del quale riporto per chi fosse interessato il link alla sezione <a href="http://www.trivago.it/hotelmanager/" target="_blank" rel="nofollow"><strong>Hotel Manager</strong></a>, in cui sono spiegati requisiti e modalità di adesione.</p>
<h2>Incrementare le prenotazioni dirette</h2>
<p>Prima di tutto i meta search non andrebbero considerati come qualsiasi altro canale di distribuzione, perché <strong>si tratta di un ibrido</strong> che richiede il giusto bilanciamento fra distribuzione e marketing.</p>
<p>Fornire in tempo reale sui meta search la disponibilità, i prezzi e i servizi offerti è una mossa vincente che può sottrarre quote di mercato alle OTA.</p>
<h2>Competere con le OTA</h2>
<p>Per capire se conviene investire nella presenza diretta sui siti meta search occorre tenere conto del fatto che le OTA sono solo canali di vendita e la rate parity in genere è rispettata dalla maggior parte degli hotel inclusi nelle varie OTA.</p>
<p>In altre parole, su questo canale le OTA sono indistinguibili dai siti di hotel per quanto concerne il pricing, quindi l&#8217;albergatore può puntare sul coinvolgimento emozionale per acquisire contatti qualificati.</p>
<p>Tuttavia per arrivare tra i primi 3 risultati nei siti meta search gli hotel devono gestire quotidianamente le offerte.</p>
<p>Gli hotel possono concorrere con le OTA non sulle parole chiave usate dai viaggiatori all&#8217;inizio del processo di booking,<strong> bensì concentrandosi sul copywriting che descrive l&#8217;unicità dell&#8217;hotel</strong>, in modo da aumentare il CTR e il ROI sui metamotori.</p>
<h2>Quali sono i costi da sostenere?</h2>
<p>Se l&#8217;incidenza del costo per click sulla prenotazione è minore della commissione pagata dall&#8217;hotel a un OTA, l&#8217;investimento sui meta search è sicuramente redditizio.</p>
<p>Naturalmente è possibile competere <strong>solo se il sito dell&#8217;hotel ha un booking engine performante</strong> e se si utilizza un sistema di statistiche che consenta di monitorare il traffico e tracciare le conversioni.</p>
<p>Riassumendo, le spese da affrontare includono, oltre al <strong>CPC, il costo del booking engine e dei tool</strong> o del personale impiegato per gestire l&#8217;intero processo.</p>
<p>Se la presenza dell&#8217;hotel sui meta search è gestita efficacemente <strong>si possono ridurre i costi di distribuzione e aumentare le revenue</strong>.</p>
<h2>La differenza fra prezzo e valore di un hotel</h2>
<p><strong>Un terzo di tutti gli acquisti online sono correlati ai viaggi</strong>: partendo da questo dato possiamo capire perché ci sono tanti player nel settore pur essendo poco differenziati almeno dal punto di vista del consumatore.</p>
<p>I meta search <strong>oggi sembrano orientati verso gli utenti a caccia di offerte</strong>, ma in realtà possono evolversi in search engine nei quali prezzo e valore possono essere percepiti differentemente. Tutti i meta search cercano di fornire la migliore user experience possibile prima della fase di prenotazione, poiché sono le motivazioni del viaggiatore e le sue decisioni a portare all&#8217;acquisto.</p>
<p>Questo approccio dipende dai contenuti realizzati dall&#8217;albergatore o dalla OTA, responsabili della percezione che il potenziale cliente avrà leggendo la scheda del singolo hotel sui meta search. È compito dell&#8217;albergatore, a quel punto, riuscire a coinvolgere l&#8217;utente e a trasmettere il valore del proprio hotel.</p>
<p>L’articolo di Triometric, <em>Metasearch – Threat or Opportunity for Travel Suppliers?</em> <strong>riporta che nel 2013 l&#8217;uso dei meta search è cresciuto del 13%</strong> e continuerà ad aumentare in futuro. In definitiva è opportuno non trascurare nessun canale di marketing e soprattutto intercettare gli utenti già intenzionati a prenotare e che preferiscono andare sui siti meta search piuttosto che fare una ricerca su Google.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.triometric.net/blog/item/metasearch-threat-or-opportunity-for-travel-suppliers" target="_blank" rel="nofollow">Triometric</a> e <a href="http://www.hospitalitynet.org/news/4066748.html" target="_blank" rel="nofollow">Hospitalitynet</a></p>
<p><a href="http://www.upgrademe.it/corsi-web-marketing/marketing-turistico/web-marketing-turistico" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6985 size-full" src="http://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png" alt="Video Corso Marketing Turistico" width="600" height="315" srcset="https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico.png 600w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-300x158.png 300w, https://www.turismoeconsigli.com/wp-content/uploads/2015/10/video-corso-marketing-turistico-330x173.png 330w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h2>Articoli correlati</h2>
<p>&#8211; <a href="http://www.turismoeconsigli.com/hotel-meta-search/" target="_blank">Hotel Meta Search: consigli e considerazioni per sfruttarli al meglio</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.turismoeconsigli.com/travel-meta-search-minaccia-o-opportunita-per-gli-hotel/">Travel Meta search: minaccia o opportunità per gli hotel?</a> proviene da <a href="https://www.turismoeconsigli.com">Web Marketing Turistico | Blog Turismo &amp; Consigli | Hotel Marketing</a>.</p>
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