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	<title>The Travel Gene</title>
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	<description>Esplora. Scopri. Continua a crescere.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Mar 2014 13:33:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tornare in Australia. Inaspettatamente.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 13:25:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Australia @it]]></category>
		<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono le 19.00 del 16 febbraio 2014. In Italia sono le 9.00 di una domenica mattina come ce ne sono molte, ma per me, qui sul volo Cathay Pacific CX 139, è una domenica del tutto particolare. Sono in viaggio da circa 28 ore. Spazio e tempo si sono dilatati perdendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/20140215-Verona-Sydney.jpg" alt="Sul volo Verona - Roma, all&#039;inizio del lungo viaggio verso Sydney" title="Sul volo Verona - Roma, all&#039;inizio del lungo viaggio verso Sydney" width="530" height="150" class="alignnone size-full wp-image-5851" /></div>
<p>Sono le 19.00 del 16 febbraio 2014. In Italia sono le 9.00 di una domenica mattina come ce ne sono molte, ma per me, qui sul volo Cathay Pacific CX 139, è una domenica del tutto particolare.</p>
<p>Sono in viaggio da circa 28 ore. Spazio e tempo si sono dilatati perdendo ogni senso. Oggi, ieri, mattino, sera: tutto si mescola e si confonde nella penombra costruita dell’aereo. Il monitor che ho di fronte mi dice che stiamo sorvolando la città di Connemara, nella zona interna del Queensland, all’altezza di Rockhampton. E che arriveremo a <strong>Sydney</strong> tra circa un’ora e quarantacinque minuti.</p>
<p>Sydney.</p>
<p>Ho sempre saputo che sarei tornata. L’avevo promesso, alla città e a me stessa, ormai più di tre anni fa. </p>
<p><em>Tornerò.</em></p>
<p>Eppure l’emozione è forte. Penso alle strade che tra poco ripercorrerò, immagino il momento in cui uscirò dall’aeroporto e annuserò l’aria calda della sera, felice come un cane che dopo lungo tempo ritrova l&#8217;odore del proprio padrone. Alla sola idea, sulle labbra mi sale un piccolo sorriso, il battito del cuore accelera leggermente. Su tutte, una sensazione si fa largo: <strong>sto tornando a casa.</strong></p>
<p>Quando desideri qualcosa così a lungo, quando poi accade fatichi a crederci. Ti aspetti che la sveglia di lì a poco sciolga l’incantesimo e tutto sparisca in una pungente fitta di nostalgia. Specialmente quando gli eventi si susseguono inaspettati e rapidissimi, come è successo in questo caso.</p>
<p>Tutto, infatti, è cominciato neanche due mesi fa, in una fredda sera di fine dicembre. Seguendo un link su Facebook sono finita su <a href="http://nonsoloturisti.it/2013/12/emigrazione-australia-alla-scoperta-degli-italiani-nel-mondo/" title="Vai all'articolo pubblicato su Non Solo Turisti" target="_blank">un articolo</a> che ha catturato la mia attenzione. Ho scoperto così il progetto <a href="http://www.italiandreamtime.com" title="Vai al sito di Italian Dreamtime" target="_blank">Italian Dreamtime</a>, un viaggio-documentario che vuole esplorare e raccontare l&#8217;affascinante tema dell&#8217;emigrazione italiana in Australia.</p>
<p><iframe style="margin: 10px 0 10px 0" width="530" height="349" src="//www.youtube.com/embed/yPm-iGzgmJk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L’idea mi è piaciuta subito.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="en" style="text-align:center">
<p>Ma quanto mi piace questo progetto?? <a href="http://t.co/f55X9QxosO">http://t.co/f55X9QxosO</a> ossia l&#39;<a href="https://twitter.com/search?q=%23australia&amp;src=hash">#australia</a> vissuta dagli italiani. Bravi <a href="https://twitter.com/strickyplanet">@strickyplanet</a> e <a href="https://twitter.com/emiseven">@emiseven</a>! <a href="https://twitter.com/search?q=%23HT&amp;src=hash">#HT</a></p>
<p>&mdash; Oriana Pagano (@thetravelgene) <a href="https://twitter.com/thetravelgene/statuses/416963650352447489">December 28, 2013</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p style="margin-top:25px">Mai avrei pensato, quando scrissi quel tweet, che avrei potuto far parte di questa avventura. Mai avrei pensato di ritrovarmi, nel giro di poche settimane, su questo aereo a poche miglia da Sydney. </p>
<p>Ma la vita &#8211; ormai l’ho imparato &#8211; è fatta così. È imprevedibile, e le cose migliori sono spesso quelle che ti capitano per caso, senza che tu le vada a cercare. L’importante è continuare a credere in se stessi e nei propri sogni, ed essere pronti a cogliere le opportunità quando si presentano. Perché <strong>i sogni non si realizzano restando nei cassetti, hanno bisogno di tanto lavoro, coraggio e determinazione.</strong></p>
<p>Il nostro sogno è appena cominciato. Per tre mesi viaggeremo in Australia <strong>a caccia di storie</strong>, alla ricerca di italiani emigrati di ieri e di oggi, raccogliendo testimonianze, sensazioni ed immagini. Se volete venire con noi, incoraggiarci e sostenerci, queste sono le coordinate:</p>
<p>Sito &#8211; <a href="http://www.italiandreamtime.com/" title="Vai al sito di Italian Dreamtime" target="_blank">Italian Dreamtime</a><br />
Facebook &#8211; <a href="http://www.facebook.com/ItalianDreamtime" title="Vai alla nostra pagina Facebook" target="_blank">facebook.com/ItalianDreamtime</a><br />
Twitter &#8211; <a href="http://twitter.com/itadreamtime" title="Segui Italian Dreamtime su Twitter" target="_blank">twitter.com/itadreamtime</a><br />
Instagram &#8211; <a href="http://instagram.com/italiandreamtime" title="Segui Italian Dreamtime su Instagram" target="_blank">instagram.com/italiandreamtime</a><br />
You Tube  &#8211; <a href="http://www.youtube.com/italiandreamtime" title="Segui Italian Dreamtime su YouTube" target="_blank">youtube.com/italiandreamtime</a></p>
<p>Ora devo scappare. Stiamo per atterrare. Sydney mi aspetta.</p>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 16 febbraio 2014</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Un ringraziamento speciale a <em><a href="http://bit.ly/1fgMEYv" title="Vai al sito italiano di Cathay Pacific" target="_blank">Cathay Pacific</a></em>, per aver creduto in questo progetto, per averci supportato mettendo a disposizione i biglietti aerei per l&#8217;intero team e per aver reso confortevole il lungo viaggio dall&#8217;Italia all&#8217;Australia.</p>
</section>
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		<title>Segui il tuo cuore. Tutto il resto è secondario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2013 16:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho questa teoria, che a volte le parole giuste ti raggiungano proprio quando ne hai più bisogno. Indipendentemente da quando siano state scritte o pronunciate, in qualche modo giungono a te con un tempismo perfetto &#8211; quando più necessiti d&#8217;essere ispirato, guidato, rassicurato. E quando più sei aperto a recepirle. Può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho questa teoria, che <strong>a volte le parole giuste ti raggiungano proprio quando ne hai più bisogno</strong>. Indipendentemente da quando siano state scritte o pronunciate, in qualche modo giungono a te con un tempismo perfetto &#8211; quando più necessiti d&#8217;essere ispirato, guidato, rassicurato. E quando più sei aperto a recepirle.</p>
<p>Può trattarsi di una poesia, di un dialogo in un film, di un paragrafo in un romanzo. Parole che possono aiutarti a vedere le cose da una prospettiva diversa, o dare un nome a un sentimento per te ancora troppo difficile da afferrare. Parole che possono farti aprire gli occhi, ispirarti, infonderti coraggio.</p>
<p>Parole che difficilmente dimentichi. Scaglie di saggezza che entrano a far parte di te. </p>
<blockquote><p>
[&#8230;]<br />
E molto di quello in cui mi sono imbattuto per caso, seguendo la mia curiosità ed il mio intuito, si è poi rivelato senza prezzo.<br />
[&#8230;]<br />
Certo era impossibile unire i puntini guardando in avanti, mentre ero al college, ma fu molto, molto chiaro guardando indietro, dieci anni più tardi. Di nuovo, <strong>non puoi unire i puntini guardando avanti. Puoi unirli solamente guardando indietro. Per questo devi confidare che i puntini, in qualche modo, si uniranno nel tuo futuro</strong>, devi confidare in qualcosa: la tua pancia, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Perché <strong>credere che più avanti i puntini si uniranno ti darà la sicurezza di seguire il tuo cuore, anche quando questo ti conduce fuori dai sentieri più battuti. E ciò farà tutta la differenza del mondo.</strong>  </p>
<p>[&#8230;]<br />
A volte la vita ti colpisce in testa con un mattone. Non perdere fiducia.<br />
Sono convinto che l&#8217;unica cosa che mi ha fatto andare avanti sia stato il fatto che amavo quello che facevo. <strong>Devi trovare ciò che ami.</strong> E questo vale per il lavoro quanto vale in amore. Il tuo lavoro riempirà una grande parte della tua vita, e l&#8217;unico modo per essere davvero soddisfatto è fare ciò che ritieni sia un ottimo lavoro. E l&#8217;unico modo per fare un ottimo lavoro è amare ciò che fai. <strong>Se ancora non l&#8217;hai trovato, continua a cercare. E non adagiarti. Come in tutte le faccende di cuore, lo saprai quando lo avrai trovato.</strong> E come qualsiasi buona relazione, migliora con il passare degli anni.</p>
<p><strong>Quindi continua a cercare. Non adagiarti.</strong></p>
<p>[&#8230;]<br />
Quando avevo 17 anni, lessi una citazione che diceva più o meno così: &#8220;Se vivi ogni giorno come se fosse l&#8217;ultimo, un giorno avrai senz&#8217;altro ragione&#8221;. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, ogni mattina mi sono guardato allo specchio chiedendomi: &#8220;Se oggi fosse l&#8217;ultimo giorno della mia vita, vorrei fare ciò che sto per fare oggi?&#8221;. E ogniqualvolta la risposta è stata &#8220;no&#8221; per troppi giorni di fila, sapevo che dovevo cambiare qualcosa. Ricordare che presto sarò morto è lo strumento più importante che io abbia mai incontrato per aiutarmi a compiere le grandi scelte nella vita. Perché quasi tutto &#8211; tutte le aspettative esterne, l&#8217;orgoglio, la paura dell&#8217;imbarazzo o del fallimento &#8211; tutte queste cose semplicemente svaniscono di fronte alla morte, lasciando solo ciò che è davvero importante. <strong>Ricordare che morirai è il modo migliore</strong> che conosco <strong>per evitare l&#8217;inganno di pensare che tu abbia qualcosa da perdere. Sei già nudo, non c&#8217;è motivo per non seguire il tuo cuore.</strong></p>
<p>[&#8230;]<br />
<strong>Il tuo tempo è limitato, perciò non sprecarlo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciarti intrappolare dal dogma, che significa vivere in base al pensiero di altre persone. Non lasciare che il rumore delle opinioni altrui sovrasti la tua voce interiore. E, soprattutto, abbi il coraggio di seguire il tuo cuore ed il tuo intuito, loro in qualche modo sanno già quello che veramente vuoi diventare. Tutto il resto è secondario.</strong></p>
<p>[&#8230;]<br />
Sulla quarta di copertina del loro ultimo numero c&#8217;era una fotografia di una strada di campagna al mattino, il tipo di strada su cui potresti ritrovarti a fare autostop, qualora fossi tanto avventuroso. Sotto c&#8217;erano le parole: &#8220;Stay Hungry. Stay Foolish.&#8221; Era il loro messaggio d&#8217;addio. Rimanete insaziabili. Rimanete incoscienti. Ho sempre desiderato questo per me stesso. E oggi &#8211; mentre da laureati vi accingete ad un nuovo inizio &#8211; desidero questo per voi.</p>
<p><strong>Rimanete insaziabili. Rimanete incoscienti.</strong>
</p></blockquote>
<p class="author">Steve Jobs [Traduzione mia]<br />
<a href="#video">Discorso alla cerimonia di consegna dei diplomi a Stanford, 2005.</a> </p>
<p><img decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/The-Whole-Earth-Catalog-Stay-Hungry-Stay-Foolish.jpg" alt="" title="The-Whole-Earth-Catalog-Stay-Hungry-Stay-Foolish" width="530" height="595" class="alignnone size-full wp-image-5564" srcset="https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/The-Whole-Earth-Catalog-Stay-Hungry-Stay-Foolish.jpg 530w, https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/The-Whole-Earth-Catalog-Stay-Hungry-Stay-Foolish-314x353.jpg 314w, https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/The-Whole-Earth-Catalog-Stay-Hungry-Stay-Foolish-481x540.jpg 481w" sizes="(max-width: 530px) 100vw, 530px" /></p>
<div class="caption">Quarta di copertina dell&#8217;ultimo numero della rivista <em>The Whole Earth Catalog</em></div>
<div class="ttgline"></div>
<p><a name="video"></a><iframe loading="lazy" width="530" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/oObxNDYyZPs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Alba sulle Dolomiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2013 10:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[fotoracconto]]></category>
		<category><![CDATA[trentino - alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[Le prime note di Rise di Eddie Wedder si diffondono nel buio della stanza, strappandomi ad un sonno pesante. Come dal fondo di un buco nero, allungo il braccio a cercare il telefono e spengo la sveglia. Il display segna le cinque. Sospiro. Da sotto il morbido piumino, la prospettiva di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le prime note di <em>Rise</em> di Eddie Wedder si diffondono nel buio della stanza, strappandomi ad un sonno pesante. Come dal fondo di un buco nero, allungo il braccio a cercare il telefono e spengo la sveglia. Il display segna le cinque. Sospiro. Da sotto il morbido piumino, la prospettiva di alzarmi e uscire nel freddo umido della notte non mi attira nemmeno un po&#8217;. Vorrei solo raggomitolarmi e continuare a dormire. Ma non posso. Abbiamo un appuntamento con l&#8217;alba &#8211; e l&#8217;alba non aspetta. </p>
<p>Alle sei meno un quarto ci troviamo con gli altri in località Ronchi, a cinque minuti d&#8217;auto da Moena, sulla strada per il Passo San Pellegrino. Nel buio, ad uno ad uno distinguo i volti assonnati dei miei compagni di viaggio. Qualche cenno di saluto, poche parole. È troppo presto per fare conversazione. È troppo presto perfino per pensare. </p>
<p>In silenzio, saliamo sulla prima delle due telecabine del <strong>Lusia</strong>, che ci porteranno su su, fino alla <strong>cima di Le Cune, a 2.200m</strong>. Prendere la cabinovia di notte è un&#8217;esperienza del tutto particolare: non appena si lascia la base dell&#8217;impianto, la cabina viene inghiottita dal buio e si ha la sensazione di fluttuare nel vuoto.</p>
<p>Quando arriviamo in cima sono da poco passate le sei. Siamo in perfetto orario. Bastano infatti pochi minuti ed ecco che &#8211; in un passaggio del tutto impercettibile &#8211; dal buio indistinto comincia a delinearsi davanti a noi il maestoso profilo delle <strong>Pale di San Martino</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2013-09-15-BloggerWEmoena-Sunrise-01.jpg" alt="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" title="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5231" /></p>
<div class="caption">Ore 06:10</div>
<p>Con il passare del tempo, il profilo si fa sempre più chiaro ed il paesaggio davanti a noi si arricchisce di dettagli. <strong>Come un quadro che ci viene svelato poco alla volta.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2013-09-15-BloggerWEmoena-Sunrise-02.jpg" alt="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" title="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5231" /></p>
<div class="caption">Ore 06:26</div>
<p>La luce fredda e tendente al lilla piano piano cede il passo alle tonalità del rosa e dell&#8217;arancione. Le nuvole al di là delle montagne si trasformano in calde pennellate distribuite ad arte. Infine il cielo si accende di un rosso esplosivo. </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2013-09-15-BloggerWEmoena-Sunrise-08.jpg" alt="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" title="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5281" /></p>
<div class="caption">Ore 06:31</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2013-09-15-BloggerWEmoena-Sunrise-05.jpg" alt="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" title="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5231" /></p>
<div class="caption">Ore 06:36</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2013-09-15-BloggerWEmoena-Sunrise-07.jpg" alt="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" title="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5282" /></p>
<div class="caption">Ore 06:40</div>
<p>Il sole ha senza dubbio un modo plateale di preannunciare il proprio arrivo e non si può fare altro che starsene lì, infreddoliti e pieni di meraviglia, ad ammirare questo spettacolo unico che accade tutti i giorni.</p>
<p>Mi affascina come la natura trovi il modo di sottolineare questi momenti di transizione, quasi volesse ricordarci della loro importanza. Non a caso, albe e tramonti meravigliano, emozionano ed ispirano l&#8217;uomo da sempre. </p>
<p>Mentre mi ritiro nel bar per ripararmi dall&#8217;umidità che dai piedi mi è ormai penetrata in tutte le ossa, penso che forse non è un caso che la natura metta in scena ogni giorno un tale spettacolo.</p>
<p>Si tratta della nascita di un nuovo giorno &#8211; e forse niente al mondo merita maggiormente di essere celebrato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2013-09-15-BloggerWEmoena-Sunrise-06.jpg" alt="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" title="Alba sulle Dolomiti - Alpe Lusia - Le Cune (2.200m)" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5231" /></p>
<div class="caption">Ore 08:34</div>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 15 settembre 2013</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Questa splendida alba in quota è stata la degna conclusione di <a href="http://tagboard.com/bloggerWEmoena" title="Tutto il bloggerWemoena in una tagboard" target="_blank">#bloggerWEmoena</a>, un evento promosso dall&#8217;<strong>Associazione Albergatori di Moena e Passo San Pellegrino</strong> e voluto, organizzato e coordinato da <strong>Matteo Torresani</strong> alias <a href="https://twitter.com/SognoTrentino" title="Profilo Twitter di Matteo e del suo #sognotrentino" target="_blank">@sognotrentino</a>. Si è trattato di un fine settimana dedicato alla scoperta di Moena e dintorni, con particolare attenzione alle bellezze naturalistiche, alle specialità gastronomiche e alle strutture ricettive di questa zona della Val di Fassa. Pur trattandosi di un tour sponsorizzato, come sempre su questo sito parole ed opinioni sono mie e mie soltanto.</p>
</section>
<div class="ttgline"></div>
<p><iframe loading="lazy" width="530" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="https://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Bar+Le+Cune&amp;aq=&amp;sll=46.335966,11.701148&amp;sspn=0.126105,0.353966&amp;ie=UTF8&amp;hq=Bar+Le+Cune&amp;ll=46.335966,11.701148&amp;spn=0.126105,0.353966&amp;t=h&amp;z=10&amp;output=embed&amp;iwloc=near"></iframe></p>
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		<title>Oltre Venezia: un giorno in Laguna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2013 14:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[fotoracconto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pulmino del campeggio ci lascia al molo di Fusina. Davanti a noi si estende la Laguna di Venezia, con il suo mare tranquillo che pare abbracciare tutto e non avere fine. Non ho la più pallida idea di dove ci troviamo e non trovo riferimenti per orientarmi &#8211; ma va [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/20130615-Chioggia-header.jpg" alt="Chioggia" title="Chioggia" width="530" height="150" class="alignnone size-full wp-image-5129" /></div>
<p>Il pulmino del campeggio ci lascia al molo di Fusina. Davanti a noi si estende la Laguna di Venezia, con il suo mare tranquillo che pare abbracciare tutto e non avere fine. Non ho la più pallida idea di dove ci troviamo e non trovo riferimenti per orientarmi &#8211; ma va bene così. Parto alla scoperta della Laguna veneta nelle condizioni migliori: <strong>senza aspettative, né preconcetti</strong>. In un soleggiato sabato mattina di giugno.</p>
<p>Saliamo a bordo e lasciamo velocemente il molo. Presto la terraferma scompare alla vista e tutto attorno a noi acqua e cielo prendono il sopravvento, divisi soltanto dalla sottile linea dell&#8217;orizzonte che a volte sembra emergere dalla foschia come un miraggio.  </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/Laguna-IG-collage.jpg" alt="Laguna di Venezia" title="Laguna di Venezia" width="530" height="530" class="alignnone size-full wp-image-4988" srcset="https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/Laguna-IG-collage.jpg 530w, https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/Laguna-IG-collage-353x353.jpg 353w" sizes="auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px" /></p>
<div class="caption">Laguna. Momenti via Instagram.</div>
<p>Ho l&#8217;impressione di muovermi in un mondo diverso e del tutto nuovo, all&#8217;interno di un ecosistema delicato e dotato di regole proprie, fatto di strade invisibili e potenzialmente insidiose, e tuttavia immerso in un&#8217;atmosfera profondamente lenta e tranquilla.</p>
<p>Voglio saperne di più.</p>
<p>Scendo sotto coperta e chiedo a Gianluca, il capitano, il permesso di entrare in cabina. È un ragazzo alla mano, di quelli che capisci subito che sanno ingegnarsi e non hanno paura di lavorare. La sua pelle abbronzata parla di una vita trascorsa in mare. Nel suo simpatico accento <em>ciosotto</em>, mi racconta del suo passato di pescatore di vongole e di come la pesca in laguna sia cambiata e diminuita, costringendo molti pescatori come lui a reinventarsi una professione. Nella sua voce colgo una punta di nostalgia, ma nessun rancore. La sua vita è certamente cambiata, eppure, grazie al turismo, è ancora lì dove più si sente a casa: nella sua laguna, al timone della sua barca. </p>
<p>Mentre Gianluca ci guida sicuro fra canali navigabili e bassi fondali, mi avverte di non lasciarmi ingannare dall&#8217;aspetto calmo del paesaggio che ci circonda: la Laguna può essere molto pericolosa, specie quando soffia la Bora. Fatico ad immaginarlo guardando il mare piatto davanti a noi, eppure gli credo: le acque ferme mi rendono diffidente, da sempre. </p>
<p>A poco a poco lo scenario muta. Compaiono pescherecci ormeggiati, grandi reti sospese da lunghi pali e svariate palafitte, che qui chiamano <em>casoni</em>. All&#8217;orizzonte scorgo una lingua di terra. Ci stiamo avvicinando a <strong>Chioggia</strong>.</p>
<p>Scendiamo a terra nel silenzio caldo di mezzogiorno. Ad accoglierci, un amico di Gianluca, Roberto detto &#8220;Il Tedesco&#8221;. Come fossimo amici da sempre, per prima cosa ci invita tutti a casa sua per «n&#8217;ombra de vin». Poi &#8211; leggermente ovattati dal fresco vino bianco &#8211; lo seguiamo alla scoperta della città.</p>
<p>Le strade sono strette e le case sono una appiccicata all&#8217;altra. «Più è stretta la strada, più è alto il rischio di baruffa» ci dice Roberto, secondo il quale questa vicinanza forzata è all&#8217;origine di molte delle famose <em>baruffe ciosotte</em>, descritte anche dal Goldoni.</p>
<p>Ovunque io giri lo sguardo, vedo colori sgargianti, balconi fioriti, panni stesi, grovigli di cavi elettrici: <strong>Chioggia ha quella bellezza disordinata che affascina proprio perché autentica</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_1000.jpg" alt="Chioggia" title="Camminando per le strade di Chioggia" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5057" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_0974.jpg" alt="Chioggia" title="Camminando per le strade di Chioggia" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5058" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_0958.jpg" alt="Chioggia" title="Camminando per le strade di Chioggia" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5149" /></p>
<div class="caption">Strade di Chioggia</div>
<p>Quando in fondo alla strada incrociamo il Canal Vena, rimango sinceramente stupita: la somiglianza con Venezia è innegabile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_0965.jpg" alt="Il Canal Vena a Chioggia" title="Il Canal Vena a Chioggia" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5065" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_0971.jpg" alt="Ponte sul Canal Vena" title="Ponte sul Canal Vena" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5066" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_0973.jpg" alt="Un gabbiano riposa su una palina, il tipico palo lagunare destinato all&#039;ormeggio" title="Un gabbiano riposa su una palina, il tipico palo lagunare destinato all&#039;ormeggio" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5067" /></p>
<div class="caption">Scorci sul Canal Vena</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_0980.jpg" alt="Il Canal Vena e i tipici camini chioggiotti" title="Il Canal Vena e i tipici camini chioggiotti" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5074" /></p>
<div class="caption">Il Canal Vena e i tipici camini chioggiotti</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_0993.jpg" alt="Vista sul Canal Vena dal Ponte di Vigo" title="Vista sul Canal Vena dal Ponte di Vigo" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5075" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_0995.jpg" alt="Vista sul Canal Vena dal Ponte di Vigo" title="Vista sul Canal Vena dal Ponte di Vigo" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5076" /></p>
<div class="caption">Vista sul Canal Vena dal Ponte di Vigo</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_0990.jpg" alt="Sul Ponte di Vigo" title="Ponte di Vigo" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5150" /></p>
<div class="caption">Sul Ponte di Vigo</div>
<p>Tuttavia a Chioggia si respira un&#8217;atmosfera completamente diversa: <strong>più lenta, più intima, più autentica</strong>. Sconosciuta al turismo di massa, Chioggia ha preservato <a href="http://www.thetravelgene.com/it/venezia-destinazione-romantica/" title="Venezia: ancora una città romantica?">quello che Venezia sembra aver perso</a>: la propria personalità. Se a Venezia a volte si ha l&#8217;impressione di trovarsi in un caotico parco a tema, qui invece si respira ancora un&#8217;aria di paese, si vive ad un ritmo più lento. E non si trova un turista a pagarlo. Certo spiace un po&#8217; vedere ristoranti e negozi semivuoti, tuttavia agli abitanti sembra non importare. Anzi. Il chioggiotto &#8211; ci confessa Roberto &#8211; ama tenersi Chioggia tutta per sé ed è ben contento che questa si mantenga fuori dalle rotte turistiche più battute. Non si tratta &#8211; tuttavia &#8211; di chiusura, ma piuttosto di un sano istinto di protezione.</p>
<p>Un istinto che, ad essere sincera, comprendo e condivido. Mentre da un ponte scatto la mia ultima fotografia prima di tornare alla barca, mi auguro che Chioggia continui a rimanere fedele a se stessa. Con i suoi canali, i suoi strani camini e i suoi panni che sventolano al sole. </p>
<p>E non osate chiamarla &#8220;piccola Venezia&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_1008.jpg" alt="Chioggia" title="Chioggia" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5082" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IMG_1006.jpg" alt="Chioggia" title="Chioggia" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-5151" /></p>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 15 giugno 2013</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Questa giornata in Laguna è stata organizzata ed offerta da <a href="http://www.ecvacanze.it" title="Vai al sito ecvacanze.it" target="_blank">Elite Club Vacanze</a>, in collaborazione con <a href="http://www.ecvacanze.it/it/camping/camping-in-town/camping-village-jolly/" title="Vai al sito di Jolly Camping Village" target="_blank">Jolly Camping Village Venezia</a> che ci ha gentilmente ospitato per il week-end. Il servizio di trasporto privato e ittiturismo in laguna è stato fornito da <a href="http://www.aliseiservice.it" title="Vai al sito di Alisei Service" target="_blank">Alisei Service</a>. Tuttavia – come sempre su questo sito – parole ed opinioni sono mie e mie soltanto.</p>
</section>
<div class="ttgline"></div>
<p><iframe loading="lazy" width="530" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="https://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Chioggia&amp;aq=&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=39.047881,92.109375&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Chioggia,+Venezia,+Veneto,+Italia&amp;ll=45.207823,12.290528&amp;spn=0.543048,1.439209&amp;t=m&amp;z=10&amp;output=embed&amp;iwloc=near"></iframe></p>
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		<title>Trentino &#8211; Alto Adige, mia Terra di Mezzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 22:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A piedi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[trentino - alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Di dove sei?&#8221; &#8220;Sono italiana.&#8221; Solitamente, a questa risposta gli occhi del mio interlocutore (soprattutto se straniero) si illuminano, mentre la sua mente viene inondata da immagini di ottimo cibo, magnifiche città d&#8217;arte e paesaggi rurali da cartolina. Si tratta, tuttavia, di un sogno ad occhi aperti di breve durata, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0;"><img loading="lazy" decoding="async" title="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20130322-Villanderer-Alm-00.jpg" alt="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" width="530" height="150" /></p>
<p>&#8220;Di dove sei?&#8221;</p>
<p>&#8220;Sono italiana.&#8221;</p>
<p>Solitamente, a questa risposta gli occhi del mio interlocutore (soprattutto se straniero) si illuminano, mentre la sua mente viene inondata da immagini di ottimo cibo, magnifiche città d&#8217;arte e paesaggi rurali da cartolina. Si tratta, tuttavia, di un sogno ad occhi aperti di breve durata, che viene velocemente spazzato via alla domanda successiva.</p>
<p>&#8220;Di che parte?&#8221;</p>
<p>&#8220;Trentino &#8211; Alto Adige.&#8221;</p>
<p>Puff. Gli occhi sognanti svaniscono in uno sguardo interrogativo.</p>
<p>&#8220;È una regione del Nord Italia&#8221; aggiungo speranzosa.</p>
<p>Niente.</p>
<p>&#8220;&#8230;confina con l&#8217;Austria e la Svizzera&#8230;?&#8221;</p>
<p>Niente. Ora nessuna immagine sopraggiunge alla memoria.</p>
<p>La verità è che pochi stranieri conoscono la mia regione. E anche fra i pochi che ne hanno sentito parlare, l&#8217;associazione con il Bel Paese non è così immediata. Un errore più che comprensibile considerato che, a ben guardarla, non somiglia affatto all&#8217;Italia dell&#8217;immaginario collettivo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" title="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20130322-Villanderer-Alm-01.jpg" alt="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" width="530" height="353" /></p>
<p class="caption">Alpe di Villandro/Villanderer Alm (1.880 m) &#8211; Alto Adige/Südtirol, Italia</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4720" title="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20130322-Villanderer-Alm-02.jpg" alt="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" width="530" height="353" /></p>
<p class="caption">Alpe di Villandro/Villanderer Alm (1.935 m) &#8211; Alto Adige/Südtirol, Italia</p>
<p>Quasi completamente montuoso, il Trentino &#8211; Alto Adige è una terra di foreste e laghi, in cui i paesi sono piccoli e isolati e le mucche brucano libere nei pascoli d&#8217;alta montagna, spesso con le splendide Dolomiti a fare da sfondo. Mi è difficile immaginare un luogo più bello, più tranquillo o più bucolico. Qui uomo e natura sembrano aver trovato il giusto modo di coesistere, in un equilibrio fondato sul rispetto e la salvaguardia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4737" title="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20130322-Villanderer-Alm-03.jpg" alt="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" width="530" height="353" /></p>
<p class="caption">Alpe di Villandro/Villanderer Alm (1.972 m) &#8211; Alto Adige/Südtirol, Italia</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4737" title="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20130322-Villanderer-Alm-04.jpg" alt="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" width="530" height="353" /></p>
<p class="caption">Io e la mia Canon in azione (foto di Harald Steier)</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4737" title="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20130322-Villanderer-Alm-05.jpg" alt="Alpe di Villandro, Trentino - Alto Adige, Italia" width="530" height="353" /></p>
<p class="caption">Alpe di Villandro/Villanderer Alm (2.021 m) &#8211; Alto Adige/Südtirol, Italia</p>
<p>Nonostante sia nata e cresciuta qui, ad ogni nuova escursione non posso fare a meno di rimanere colpita e affascinata dall&#8217;assoluta bellezza di questi luoghi. Mi sento fortunata ed orgogliosa di poter chiamare questo posto <em>casa</em> e so che &#8211; a prescindere da dove mi porterà la vita e dalle nuove cime che mi troverò a scalare &#8211; queste sono, e saranno sempre, <em>le mie montagne.</em></p>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 22 Marzo 2013</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Ho scattato le fotografie inserite in questo articolo tre settimane fa, durante un&#8217;escursione pomeridiana alla baita Stöffl Hütte, un accogliente rifugio situato a 2.057 m, nel cuore dell&#8217;Alpe di Villandro, in Alto Adige. Questo è il primo di alcuni articoli che ho intenzione di scrivere sulla mia regione, li troverete tutti archiviati sotto il tag <em><a title="Vedi tutti gli articoli archiviati sotto Trentino - Alto Adige" href="https://www.thetravelgene.com/it/tag/regione-trentino-alto-adige-suedtirol/">Trentino &#8211; Alto Adige.</a></em></p>
</section>
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		<title>Intima terra. Intima Umbria</title>
		<link>https://www.thetravelgene.com/it/intima-terra-intima-umbria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2013 15:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[umbria @it]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendi la piccola Umbria, regione italiana dal ritmo lento e dal sapore autentico. Prendila in una stagione in cui la campagna riposi sotto una coltre di brina, in attesa di tornare verde e rigogliosa. Prendi nove blogger, nove videografi e nove instagrammer. Mescolali e crea nove diversi equipaggi, che permettano alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/IntimaUmbria-intro.jpg" alt="Assisi" title="Assisi" width="530" height="150" class="alignnone size-full wp-image-4574" /></div>
<p>Prendi la piccola <a href="https://www.thetravelgene.com/it/tag/regione-umbria/" title="Vedi gli altri articoli sull'Umbria">Umbria</a>, regione italiana dal ritmo lento e dal sapore autentico. Prendila in una stagione in cui la campagna riposi sotto una coltre di brina, in attesa di tornare verde e rigogliosa. Prendi nove blogger, nove videografi e nove instagrammer. Mescolali e crea <a href="http://www.umbriaontheblog.com/intimaterra_project/squadre.html" title="Scopri le 9 squadre di Intima Umbria" target="_blank">nove diversi equipaggi</a>, che permettano alle capacità di ognuno di fondersi in <strong>un modo nuovo di raccontare una storia</strong>. Assegna ad ogni equipaggio un&#8217;auto, un&#8217;area da esplorare ed un contatto locale come spirito guida. Poi lasciali andare. E rimani a vedere cosa accade.</p>
<p>Questa, in breve, la ricetta di <strong>Intima Umbria</strong>, un altro innovativo progetto di promozione turistica firmato <a href="http://www.umbriaontheblog.com/" title="Visita il sito di Umbria on the Blog" target="_blank">Umbria on the Blog</a>, in collaborazione con <a href="http://turistipercaso.it/" title="Visita il sito di Turisti per Caso" target="_blank">Turisti per Caso</a> e <a href="http://instagramersitalia.it/" title="Visita il sito di Instagramers Italia" target="_blank">Instagramers Italia</a>. Un progetto che mira a raccontare e mostrare l&#8217;essenza più intima ed autentica di questa regione, lasciando che siano gli stessi equipaggi &#8211; in autonomia &#8211; a <strong>scoprirla, viverla, assaporarla</strong>. Un progetto che vuole <strong>parlare al cuore col cuore</strong> e a cui, anche per questo, sono felicissima ed orgogliosa di prendere parte.</p>
<h2>La mia squadra: Team Mastro Giorgio</h2>
<p>La mia squadra prende il nome da <strong>Mastro Giorgio Andreoli</strong>, artigiano e ceramista italiano cui va il merito di aver perfezionato la tecnica decorativa del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lustro_(tecnica)" title="Vai alla pagina relativa su Wikipedia" target="_blank">lustro</a>. Piemontese d&#8217;origine, Mastro Giorgio si trasferì a Gubbio nel 1490, dove rimase fino alla sua morte, avvenuta nel 1555.</p>
<p>Non a caso, sarà proprio <strong>Gubbio</strong> a far da quartier generale alla nostra squadra, fornendoci una base ideale &#8211; e, scommetto, altamente scenografica &#8211; per esplorare <strong>l’area nord-orientale della regione</strong>, con i suoi boschi ricchi di tartufi ed i suoi borghi intrisi di storia e tradizioni.</p>
<p>Ad accompagnarmi in questa nuova avventura, due ragazzi di talento che non vedo l&#8217;ora d&#8217;incontrare. Sul fronte <em>mobile photography</em>, la seguitissima instagrammer <strong>Emma Barreca</strong> &#8211; meglio conosciuta come <a href="http://followgram.me/hypoison" title="Vedi il profilo Instagram di Emma" target="_blank">@hypoison</a> &#8211; che racconterà il nostro viaggio attraverso le immagini catturate con il suo iPhone. Sul fronte video, <strong>Mario Mele</strong>, fotografo e videografo <em>extraordinaire</em>, anche noto come <a href="http://twitter.com/mariusmele" title="Visita il profilo Twitter di Mario" target="_blank">@mariusmele</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/team-Mastro-Giorgio.jpg" alt="Intima Umbria - Team Mastro Giorgio" title="Intima Umbria - Team Mastro Giorgio" width="530" height="126" class="alignnone size-full wp-image-4645" /></p>
<div class="caption">Il team Mastro Giorgio &#8211; Area: Gubbio, Città di Castello, Gualdo Tadino</div>
<h2>Come e quando seguirci</h2>
<p><strong>Da giovedì 7 a domenica 10 febbraio</strong> sarà possibile seguire tutti gli equipaggi &#8220;in diretta&#8221; su Twitter ed Instagram tramite l&#8217;hashtag ufficiale <strong>#intimaumbria</strong>. </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/IntimaUmbria-Promo.jpg" alt="Perugia e la campagna umbra al calar della sera" title="Intima terra. Intima Umbria." width="530" height="530" class="alignnone size-full wp-image-4610" srcset="https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IntimaUmbria-Promo.jpg 530w, https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/IntimaUmbria-Promo-353x353.jpg 353w" sizes="auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px" /></p>
<p>Per viaggiare insieme a me ed il resto del team Mastro Giorgio allo scoperta di Gubbio e dintorni, invece, consiglio di:</p>
<ul>
<li>seguirci su Twitter: <a href="http://twitter.com/thetravelgene" title="Apri il mio profilo Twitter" target="_blank">@thetravelgene</a>, <a href="http://twitter.com/hypoison" title="Apri il profilo Twitter di Emma" target="_blank">@hypoison</a>, <a href="http://twitter.com/mariusmele" title="Apri il profilo Twitter di Mario" target="_blank">@mariusmele</a></li>
<li>seguirci su Instagram: <a href="http://instagram.com/thetravelgene" title="Vedi le mie fotografie su Instagram" target="_blank">@thetravelgene</a>, <a href="http://followgram.me/hypoison" title="Vedi le fotografie di Emma su Instagram" target="_blank">@hypoison</a>, <a href="http://instagram.com/mariusmele" title="Vedi le fotografie di Mario su Instagram" target="_blank">@mariusmele</a></li>
<li>seguire l&#8217;hashtag <strong>#teamMastroGiorgio</strong></li>
<li>cliccare &#8220;Mi piace&#8221; sulla <a href="http://www.facebook.com/thetravelgene" title="Apri la pagina Facebook di The Travel Gene" target="_blank">mia pagina Facebook</a>, in modo da poter seguire i miei aggiornamenti in tempo reale</li>
<li>e infine &#8211; va da sè &#8211; tifare per noi in modo smisurato e palesemente fazioso!</li>
</ul>
<h2>Il concorso</h2>
<p>Laddove ci sono più squadre, si sa, non può mancare un briciolo di competizione e di sana rivalità sportiva. Specie quando in ballo c&#8217;è un concorso con <a href="http://www.umbriaontheblog.com/2013/01/intimaumbria-i-premi-in-palio-e-un-ringraziamento-speciale-ai-nostri-sponsor/" title="Vedi i premi in palio per Intima Umbria" target="_blank">allettanti premi in palio</a>. <strong>Intima Umbria</strong>, infatti, non terminerà il 10 febbraio con il nostro rientro a casa. Ogni squadra, in seguito, dovrà preparare un reportage di viaggio, in cui parole, fotografie e video confluiscano a creare un&#8217;unica &#8211; intima &#8211; storia. I nove reportage verranno poi pubblicati sul sito di <a href="http://www.umbriaontheblog.com/" title="Visita il sito di Umbria on the Blog" target="_blank">Umbria on the Blog</a>, dove sarà possibile votare per eleggere il vostro preferito. Interessanti premi ed imperitura gloria attendono gli autori dei tre reportage più votati e &#8211; su estrazione &#8211; sono previsti premi anche per i votanti.</p>
<p>La mia matita è affilata, l&#8217;iPhone di Emma è carico e l&#8217;occhio di Mario non sbaglia un colpo. Siamo pronti. Vi aspettiamo in Umbria.</p>
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		<title>WHV: Lavorare e viaggiare in Australia</title>
		<link>https://www.thetravelgene.com/it/whv-lavorare-e-viaggiare-in-australia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 14:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Australia @it]]></category>
		<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[vivereall'estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si tratta di Australia, sembrano esistere tanti tipi di visto quante sono le ragioni per visitarla. Ciononostante, tutto è spiegato in modo chiaro e con dovizia di particolari sul sito australiano del Department of Immigration and Citizenship, dove è possibile trovare informazioni aggiornate ed assicurarsi di scegliere il tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/TTG-Sydney-Header.jpg" alt="Sydney Harbour - Fotografia di Oriana Pagano" title="Sydney Harbour - Fotografia di Oriana Pagano" width="530" height="150" class="alignnone size-full wp-image-4339" /></div>
<p>Quando si tratta di Australia, sembrano esistere tanti tipi di visto quante sono le ragioni per visitarla. Ciononostante, tutto è spiegato in modo chiaro e con dovizia di particolari sul <a href="http://www.immi.gov.au/" title="Visita il sito del Department of Immigration and Citizenship (disponibile solo in inglese)" target="_blank">sito australiano del <em>Department of Immigration and Citizenship</em></a>, dove è possibile trovare informazioni aggiornate ed assicurarsi di scegliere il tipo di visto più adatto alle proprie esigenze.</p>
<p>Un visto molto popolare è il <a href="http://www.immi.gov.au/visitors/working-holiday/visa-options.htm" title="Vedi opzioni e specifiche per il visto Working Holiday" target="_blank">Working Holiday Visa</a> (WHV), che consente a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni di entrare in Australia e rimanervi fino ad un massimo di 12 mesi. Come si legge sul sito [traduzione mia]:</p>
<blockquote><p>Lo scopo primario di questo visto è permetterti di trascorrere un periodo esteso di vacanza in Australia, durante il quale puoi integrare i fondi a tua disposizione con contratti di lavoro a breve termine.</p></blockquote>
<p>Suona bene, non trovate? Per me si trattò fin da subito di un&#8217;opportunità da non perdere. Così, sul finire del 2009 &#8211; con il mio trentesimo compleanno che malizioso faceva capolino all&#8217;orizzonte, inoltrai la mia richiesta. Lasciai il mio lavoro a Dublino, impacchettai tre anni della mia vita in svariati scatoloni e acquistai un biglietto aereo per Sydney. </p>
<p>Ad oggi, rimane una delle migliori decisioni che io abbia mai preso. </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/TTG-Sydney-01.jpg" alt="Tramonto su Sydney - Fotografia di Oriana Pagano" title="Tramonto su Sydney - Fotografia di Oriana Pagano" width="530" height="347" /></p>
<div class="caption">Tramonto su Sydney, dal terrazzo del mio appartamento al 34esimo piano</div>
<h2>Qualche consiglio</h2>
<p>Da allora, in molti mi hanno chiesto di raccontare la mia esperienza ed il primo consiglio che normalmente rivolgo, a chiunque stia considerando di richiedere un visto Working Holiday per l&#8217;Australia, è sempre lo stesso. </p>
<p><strong>Smetti di considerarlo. Fallo e basta.</strong> </p>
<p>Non lasciare che il timore di abbandonare la tua routine ti precluda esperienze nuove ed emozionanti. </p>
<p>Non rimanere ancorato al tuo lavoro. È soltanto un lavoro. Ne troverai un altro quando tornerai &#8211; <em>se</em> deciderai di tornare. </p>
<p>Non posticipare la tua decisione, perché più passano gli anni, più diventa difficile lasciare tutto e ricominciare daccapo. </p>
<p>Fa&#8217; in modo di non avere rimpianti: non vuoi svegliarti a 31 anni e realizzare di aver perso un&#8217;opportunità.</p>
<p>E che opportunità. La <em>libertà</em> di vivere, viaggiare, lavorare e studiare in uno dei Paesi più evoluti e civili al mondo. La <em>possibilità</em> di immergersi in una società multiculturale; di imparare e crescere a livello sia personale che professionale. Il <em>tempo</em> di vivere come uno del posto, farsi nuovi amici, costruire nuove routine.</p>
<p><strong>Cosa stai aspettando?</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/TTG-Sydney-00.jpg" alt="Lungo la passeggiata costiera da Bondi a Cogee - Fotografia di Oriana Pagano" title="Lungo la passeggiata costiera da Bondi a Cogee - Fotografia di Oriana Pagano" width="530" height="353" /></p>
<div class="caption">Tra i miei preferiti a Sydney: la passeggiata da Bondi a Cogee</div>
<p>Quello che più mi piace del WHV è la sua declinazione in termini di possibilità, piuttosto che di obblighi: spetta interamente a te decidere come utilizzare il tuo tempo in Australia. Alcuni lavorano per i primi sei mesi e viaggiano per i restanti sei. Altri viaggiano non-stop e cercano lavori occasionali soltanto quando il salvadanaio è quasi vuoto. Alcuni cercano un impiego nella propria area professionale, mentre altri lo prendono come un anno sabbatico e preferiscono fare volontariato, o finanziare i propri viaggi tramite brevi impieghi nel settore agricolo.</p>
<p><strong>Non esiste un modo &#8220;giusto&#8221; di affrontare e vivere l&#8217;esperienza Working Holiday. Il modo giusto è ciò che funziona meglio <em>per te</em>, <em>in quel momento</em>.</strong></p>
<h2>La mia esperienza</h2>
<p>Prendete la mia storia per esempio. Quando feci richiesta per il mio WHV australiano, il mio obiettivo principale non era viaggiare. Certo, il viaggio faceva &#8211; come sempre &#8211; parte del piano, tuttavia lo scopo ultimo era semplicemente quello di vivere in Australia, conoscere il Paese dall&#8217;interno, e possibilmente continuare a crescere professionalmente, così come avevo fatto in Irlanda. </p>
<p>Anche per questo motivo, <em>prima</em> di entrare in Australia, m&#8217;imbarcai insieme ad un amico in un viaggio di sei settimane alla scoperta della <a href="/it/category/destinazioni/nuova-zelanda/" title="Vedi tutti gli articoli relativi alla Nuova Zelanda">Nuova Zelanda</a>.</p>
<p>Durante quelle settimane, tutto ciò che avevo in mano e conoscevo del mio prossimo futuro era quel biglietto aereo, e una buona amica a Sydney che gentilmente mi aveva offerto ospitalità per i primi giorni. Non avevo la minima idea di quanto tempo avrei impiegato per trovare un lavoro o un posto dove stare, né in quale parte d&#8217;Australia avrei infine trovato entrambi. </p>
<p>Ricordo le serate trascorse nel camper ad inviare email e richieste di lavoro ad agenzie web nelle principali città australiane &#8211;  finché il sonno non prendeva il sopravvento. Alcune aziende risposero, molte mi ignorarono. Tuttavia continuai imperterrita, finché un giorno finalmente ottenni una risposta da qualcuno che pareva interessato. Dopo un breve scambio di email, mi ritrovai con un colloquio fissato a Sydney proprio il giorno del mio ingresso nel Paese.<br />
Come riuscii a fare una buona impressione dopo sei settimane di camper, un volo alle 6 del mattino e solo tre ore di sonno in corpo, non mi è ancora del tutto chiaro, tuttavia, evidentemente, ci riuscii. Due giorni dopo il colloquio, mi offrirono un lavoro. Nel mio sesto giorno in Australia, cominciai a lavorare come project manager nel loro moderno ufficio a Surry Hills.</p>
<p>Lo so, sembra pazzesco. Tuttavia amo raccontare questa storia per dimostrare che non c&#8217;è motivo di temere ciò che non si conosce. <strong>Ciò che è sconosciuto è eccitante, ricco di possibilità, e cose straordinarie possono accadere se solo glielo consentiamo.</strong></p>
<p>Finii col rimanere presso quell&#8217;azienda per gli interi sei mesi che il mio WHV permetteva, imparando moltissimo e arricchendomi di due nuove, preziose, amicizie. In seguito, lasciai Sydney e partii alla scoperta dell&#8217;Australia, in un viaggio di tre mesi che non fece altro che confermare e rinsaldare il mio amore per questo straordinario Paese.</p>
<p>Avevo forse pianificato o anche solo sperato di trovare un così buon impiego in così poco tempo? Assolutamente no. Avrei la stessa opinione riguardo l&#8217;esperienza Working Holiday in Australia qualora le cose fossero andate diversamente? Assolutamente sì.</p>
<p><strong>Sta tutto in quel primo salto nel vuoto, il resto verrà da sé.</strong> E tu? Hai già inviato la tua richiesta?</p>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 12 gennaio &#8211; 23 novembre 2010</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Questo articolo è la versione in italiano del <a href="http://www.rockytravel.net/blog/australia-working-holiday-opportunity/" title="Leggi il mio guest post in inglese su Australia Rocky Travel " target="_blank"><em>guest post</em> che ho scritto in inglese per <em>Australia Rocky Travel</em></a>. Ho deciso di scriverlo anche in italiano e pubblicarlo qui perché spero possa essere d&#8217;ispirazione, a giovani e meno giovani. Non mi stanco mai di consigliare un&#8217;esperienza di questo tipo, specie quando mi trovo di fronte a ragazzi capaci, disillusi da un Paese che sembra averli dimenticati e che fa di tutto per tarpare loro le ali. Invito chiunque voglia condividere la propria opinione, o abbia domande o perplessità sul WHV o sull&#8217;Australia, ad utilizzare lo spazio commenti <a href="#addcomment">qui sotto</a>.</p>
</section>
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			</item>
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		<title>Venezia: ancora una città romantica?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 09:16:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[fotoracconto]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scorso maggio, mi stavo preparando ad un tranquillo fine-settimana a casa, quando ricevetti un messaggio dalla mia buona amica Elisabetta, che vive a Dublino. Hey bella, come va? Siamo a Venezia questo weekend. Se ti vanno un pranzo ed un abbraccio, raggiungici. Ci piacerebbe vederti. Baci. Sì, sono fortunata. Non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-Header.jpg" alt="Venezia - Canale della Giudecca" title="Venezia - Canale della Giudecca" width="530" height="150" class="alignnone size-full wp-image-3988" /></div>
<p>Lo scorso maggio, mi stavo preparando ad un tranquillo fine-settimana a casa, quando ricevetti un messaggio dalla mia buona amica Elisabetta, che vive a Dublino.</p>
<blockquote><p>Hey bella, come va? Siamo a Venezia questo weekend. Se ti vanno un pranzo ed un abbraccio, raggiungici. Ci piacerebbe vederti. Baci.</p></blockquote>
<p>Sì, sono fortunata. Non solo ho degli amici meravigliosamente e contagiosamente spontanei, ma mi ritrovo anche ad abitare a poche ore da una delle città più incredibili del mondo. Impiegai circa due secondi a decidere. La domenica, ero su un treno per Venezia.</p>
<p>Certo non si trattava della prima volta. Da adolescente avevo visitato la città in svariate occasioni, con la mia famiglia e poi anche con la scuola. Tuttavia ero contenta di tornarci dopo tanti anni, ritrovare Venezia da adulta, con gli occhi più maturi di chi ha viaggiato e conosciuto luoghi di straordinaria bellezza.</p>
<p>Dopo circa tre ore, uscii dalla stazione S. Lucia per ritrovarmi subito catapultata in mezzo al fitto viavai domenicale. Ponti e marciapiedi brulicavano di turisti ed il traffico sul canale era frenetico, con vaporetti e motoscafi che senza sosta continuavano a vomitare nuove persone sulle banchine. Mi domandai come i Veneziani possano convivere con un tale massiccio e  costante flusso turistico. Io non credo potrei riuscirci. Fortunatamente, trovai subito Elisabetta e Trevor e in un attimo mi scordai della folla. Il loro matrimonio da favola in Toscana, avvenuto più di un anno prima, sembrò essere soltanto ieri &#8211; come spesso accade nel ritrovare buoni amici dopo lungo tempo.</p>
<p>Passammo il resto della giornata a chiaccherare e girovagare. Impagabile. Chiaramente, trovai anche il tempo di scattare qualche fotografia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-01.jpg" alt="Ponte dei Sospiri" title="Ponte dei Sospiri" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-4019" /></p>
<div class="caption">Ponte dei Sospiri</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-02.jpg" alt="Traffico sotto il Ponte dei Sospiri" title="Traffico sotto il Ponte dei Sospiri" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-4019" /></p>
<div class="caption">Traffico sotto il Ponte dei Sospiri</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-03.jpg" alt="Canale della Giudecca" title="Canale della Giudecca" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-4026" /></p>
<div class="caption">Canale della Giudecca &#8211; Vista dal vaporetto</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-04.jpg" alt="Il Canal Grande - Vista dal Ponte di Rialto" title="Il Canal Grande - Vista dal Ponte di Rialto" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-4027" /></p>
<div class="caption">Il Canal Grande &#8211; Vista dal Ponte di Rialto</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-05.jpg" alt="Una gondola scivola lungo il Canal Grande" title="Una gondola scivola lungo il Canal Grande" width="530" height="353" /></p>
<div class="caption">Una gondola scivola lungo il Canal Grande</div>
<p>Girovagando senza una meta precisa nel labirinto di calli e piccoli ponti, mi resi conto che &#8211; indipendentemente dal numero di volte in cui la si visiti &#8211; è impossibile arrivare veramente a comprendere ed afferrare quanto Venezia sia unica. Una città così profondamente intrecciata con la laguna da non poter distinguere l&#8217;una dall&#8217;altra. Una città sull&#8217;acqua, che l&#8217;acqua sostiene, collega, tiene insieme.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-06.jpg" alt="Uno dei molti canali a Venezia" title="Uno dei molti canali a Venezia" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-4057" /></p>
<p>C&#8217;è un equilibrio affascinante, quasi magico.</p>
<p>Tuttavia, mentre su uno dei ponti aspettavo senza troppa speranza di cogliere un momento senza turisti, non potei fare a meno di chiedermi se il turismo di massa non stia rischiando di incrinare tale prezioso equilibrio. Che Venezia stia lentamente sprofondando sotto il peso del turismo? La città considerata fra le più romantiche al mondo sta forse perdendo tutto il suo romanticismo?</p>
<p>Personalmente non trovo particolarmente romantici i posti affollati e i menu a prezzo fisso. Chiamatemi pure antiquata. Eppure credo ancora che Venezia possa essere romantica. Se ti allontani dalle zone più affollate, puoi ancora trovare tracce della città che per secoli ha ispirato poeti ed innamorati. Corti appartate e tranquille. Gondole ormeggiate cullate dallo sciabordio dell&#8217;acqua. Calli solitarie. Piccoli ponti su calmi canali. Balconi che portano il ricordo di serenate lontane.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-07.jpg" title="Corte con il tipico pozzo veneziano" alt="Corte con il tipico pozzo veneziano" width="530" height="353" /></p>
<div class="caption">Corte con il tipico pozzo veneziano</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-081.jpg" alt="Un angolo tranquillo vicino ai Giardini Pubblici" title="Un angolo tranquillo vicino ai Giardini Pubblici" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-4078" /></p>
<div class="caption">Un angolo tranquillo vicino ai Giardini Pubblici</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-09.jpg" alt="Piccoli ponti su calmi canali" title="Piccoli ponti su calmi canali" width="530" height="353" /></p>
<div class="caption">Piccoli ponti su calmi canali</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20120506-Venice-10.jpg" alt="Balcone con gerani rossi" title="Balcone con gerani rossi" width="530" height="353" /></p>
<div class="caption">Balcone con gerani rossi</div>
<p>Quella è la Venezia che andrò a cercare la prossima volta. Quella è la Venezia che sarei felice di condividere e scoprire insieme alla persona che amo.</p>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 6 maggio 2012</em></p>
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		<title>Cavalcare a Wharariki Beach</title>
		<link>https://www.thetravelgene.com/it/new-zealand-a-cavallo-wharariki-beach/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 16:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando chiamai Cape Farewell Horse Treks e prenotai la gita a cavallo a Wharariki Beach, non avevo idea che sarebbe stata la miglior cavalcata della mia vita. Al maneggio, mentre aspettavamo che preparassero i nostri cavalli, mi soffermai a leggere alcuni ritagli di giornale appesi al muro. Uno di questi era [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20100214-NZ-01.jpg" alt="A cavallo tra le verdi colline del Puponga Farm Park" title="A cavallo tra le verdi colline del Puponga Farm Park" width="530" height="150" class="alignnone size-full wp-image-3763" /></div>
<p>Quando chiamai <em>Cape Farewell Horse Treks</em> e prenotai la gita a cavallo a Wharariki Beach, non avevo idea che sarebbe stata <strong>la miglior cavalcata della mia vita.</strong></p>
<p>Al maneggio, mentre aspettavamo che preparassero i nostri cavalli, mi soffermai a leggere alcuni ritagli di giornale appesi al muro. Uno di questi era una lettera inviata da una signora americana. Nel raccontare la sua esperienza e di come suo figlio si fosse lanciato al galoppo giù da una collina, la signora riportava un commento di Gail, proprietaria e guida a <em>Cape Farewell Horse Treks</em>: </p>
<blockquote><p>Non pensa. Semplicemente osa e se ne frega delle conseguenze.</p></blockquote>
<p>L&#8217;idea &#8211; devo ammettere &#8211; mi piacque. Pensai che in fondo stavo facendo un po&#8217; lo stesso, partecipando ad un&#8217;uscita a cavallo di tre ore, senza aver mai preso una vera lezione d&#8217;equitazione in vita mia. Tuttavia non ero spaventata. Sentivo che sarebbe stato emozionante.</p>
<p>Beh, lo fu. <strong>Ben oltre le mie aspettative</strong>.</p>
<p>Mi fu assegnato Kahn, un cavallo maturo dall&#8217;aspetto forte e dal mantello baio scuro. Prima di montare, mentre gli accarezzavo il muso, mi sembrò di cogliere nei suoi occhi un lampo di profondo orgoglio, fugace sintomo di un animo selvatico non del tutto dimenticato. </p>
<p>Le cose si facevano interessanti.</p>
<p>Ci avviammo lungo una strada bianca, utilizzando quei primi minuti per prendere confidenza con i cavalli e fare pratica nel trotto. Ad un certo punto lasciammo la strada principale per arrampicarci su un sentiero stretto e ripido, al termine del quale ci aspettava un paesaggio inviolato e tranquillo. Tutto intorno a noi solo lussureggianti colline verdi che parevano ondeggiare a seconda di come soffiava il vento, punteggiate qua e là da qualche pecora. Kahn sembrava infastidito dalla vicinanza degli altri tre cavalli così decisi di restare un po&#8217; indietro e chiudere la fila. Credo che apprezzò la mia scelta perché da lì in poi cominciammo ad andare d&#8217;accordo: sembrava rispondere ai miei comandi e aver bonariamente accettato la mia inesperienza.</p>
<p>Salendo e scendendo lungo le colline del Puponga Farm Park, finalmente arrivammo a <strong>Wharariki Beach</strong>. </p>
<p><strong>Che vista.</strong> Oltre le bianche dune di sabbia, la spiaggia deserta e spazzata dal vento sembrava senza fine. Alte rocce torreggiavano sul mare mosso, offrendo riparo a diverse foche sonnecchianti. <strong>Era stupendo, da lasciarti senza parole.</strong> E fu proprio in tale incredibile scenario che lanciammo i nostri cavalli al galoppo. </p>
<p>In pochi istanti &#8211; prima ancora che riuscissi a pensare &#8211; stavamo già correndo ad una velocità notevole (e sinceramente del tutto inaspettata). In qualche modo &#8211; istinto? fortuna? troppi film Western quando ero bambina? &#8211; il mio corpo indovinò il modo corretto di muoversi perché per la prima volta sentii di essere un tutt&#8217;uno con Kahn. Il ritmo veloce del suo respiro profondo, il rumore degli zoccoli sulla sabbia, il vento che soffiava forte dal mare, la spiaggia vuota davanti a noi: fu semplicemente straordinario, <strong>senso di libertà allo stato puro</strong>. Completamente inebriata dall&#8217;esperienza, mi sentii spronare Khan ad andare più veloce e gareggiare con gli altri cavalli. Lui sembrò apprezzare la mia spontaneità perché accelerò ancora, superando tutti. Stavamo ora cavalcando così velocemente che, nonostante gli occhiali da sole, i miei occhi continuavano a riempirsi di lacrime per il crescente attrito dell&#8217;aria. Ma non m&#8217;importava. Era fantastico e <strong>desiderai che davvero la spiaggia fosse senza fine, in modo che potessimo cavalcare così per sempre.</strong></p>
<p>Quando ci fermammo, credo che il mio cuore battesse veloce quanto quello di Khan e sul viso avevo un sorriso enorme, da un orecchio all&#8217;altro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20100214-NZ-02.jpg" alt="Khan ed io al termine della nostra cavalcata lungo Wharariki Beach" title="Khan ed io al termine della nostra cavalcata lungo Wharariki Beach" width="530" height="490" class="alignnone size-full wp-image-3764" srcset="https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/20100214-NZ-02.jpg 530w, https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/20100214-NZ-02-381x353.jpg 381w" sizes="auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px" /></p>
<div class="caption">Khan ed io al termine della nostra folle cavalcata lungo Wharariki Beach</div>
<p>Tuttavia le sorprese non erano finite. Smontati per una piccola pausa, vicino ad una grande roccia trovammo diversi cuccioli di foca che si divertivano a giocare nelle pozze lasciate dal ritirarsi della marea. È difficile riuscire a descrivere quanto fossero teneri e buffi. Nell&#8217;osservarli prendere la rincorsa e poi lanciarsi sulla pancia per scivolare sulla battigia, mi sentii incredibilmente fortunata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/20100214-NZ-03.jpg" alt="Piccolo di foca" title="Piccolo di foca" width="530" height="384" class="alignnone size-full wp-image-3773" srcset="https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/20100214-NZ-03.jpg 530w, https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/20100214-NZ-03-487x353.jpg 487w" sizes="auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px" /></p>
<div class="caption">Non è adorabile?</div>
<p>Una volta rientrata al maneggio, con le gambe indolenzite e l&#8217;enorme sorriso ancora stampato sul viso, ripensai al commento di Gail e mi rallegrai di non aver pensato. <strong>Avevo osato, fregandomene delle conseguenze. Ed era stato semplicemente fantastico.</strong></p>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 14 febbraio 2010</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Wharariki Beach è un&#8217;area remota e selvaggia sulla punta più a Nord dell&#8217;Isola del Sud, in Nuova Zelanda, vicino al dito ricurvo di Farewell Spit (vedi mappa qui sotto). È accessibile solamente a piedi (20 minuti partendo dal parcheggio) o prendendo parte al <em>Wharariki Beach Trek</em> di <a href="http://www.horsetreksnz.com" title="Visita il sito di Cape Farewell Horse Treks" target="_blank">Cape Farewell Horse Treks</a>.</p>
<p><strong>NB:</strong> Questa è un’edizione riveduta dell’articolo che pubblicai in inglese sul mio blog personale il 15 febbraio 2010, durante il mio viaggio di sei settimane alla scoperta della Nuova Zelanda. Come sempre su questo sito, parole e opinioni sono mie e mie soltanto. </p>
</section>
<div class="ttgline"></div>
<p><iframe loading="lazy" width="530" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="https://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Archway+Islands,+Puponga,+Tasman,+Nuova+Zelanda&amp;aq=0&amp;oq=Archway+Islan&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=42.85226,88.154297&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Archway+Islands&amp;ll=-40.499626,172.679059&amp;spn=5.156143,11.019287&amp;t=m&amp;z=7&amp;output=embed&amp;iwloc=near"></iframe></p>
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		<title>Una cartolina da&#8230; Boccadasse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 14:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[cartoline]]></category>
		<category><![CDATA[liguria @it]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel fine-settimana il piccolo borgo di Boccadasse si anima. C&#8217;è qualche turista, venuto a fotografare gli stretti palazzi dalle tinte pastello che sembrano appoggiarsi gli uni agli altri per non scivolare in mare. Ma ci sono soprattutto loro, i Genovesi. Quelli che a Boccadasse ci vivono, e nel weekend fanno capannello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-10-20-Boccadasse-Sunset.jpg" alt="Tramonto sul mare a Boccadasse (Genova)" title="Tramonto sul mare a Boccadasse (Genova)" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3679" /></p>
<p>Nel fine-settimana il piccolo borgo di Boccadasse si anima. C&#8217;è qualche turista, venuto a fotografare gli stretti palazzi dalle tinte pastello che sembrano appoggiarsi gli uni agli altri per non scivolare in mare. Ma ci sono soprattutto loro, i Genovesi. Quelli che a Boccadasse ci vivono, e nel weekend fanno capannello in riva al mare. Quelli affacciati alle finestre, intenti ad osservare la vita che passa. Quelli che da Genova vengono qui a fare due passi e a mangiare il gelato. Coppie di amici. Coppie di innamorati. Famiglie. Si parla. Si scherza. Si respira aria di mare. E quando il cielo comincia a tingersi di arancione si guarda verso l&#8217;orizzonte e &#8211; per un attimo &#8211; si tace. </p>
<p><em>20 ottobre 2012 &#8211; Boccadasse (Genova), Italia.</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p><strong>Una cartolina da&#8230;</strong> è una <a href="https://www.thetravelgene.com/it/tag/cartoline/" title="Vedi tutte le cartoline"><strong>serie</strong></a> di cartoline digitali virtualmente inviate dai posti più belli e interessanti che ho visitato. È un modo per condividere alcune delle mie migliori fotografie e, allo stesso tempo, cercare di trasmettere l&#8217;atmosfera di un luogo. Ricordo che è possibile abbonarsi a The Travel Gene <a href="http://feeds.feedburner.com/thetravelgene/it" title="Abbonati via RSS" target="_blank">via RSS</a> o <a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=thetravelgene/it&#038;loc=en_US" title="Abbonati via e-mail" target="_blank">via e-mail</a> e ricevere le prossime cartoline direttamente nel proprio feed reader o casella di posta. Facile, e assolutamente gratuito : )</p>
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		<title>Una cartolina da&#8230; Shell Beach</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 12:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Australia @it]]></category>
		<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[cartoline]]></category>
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					<description><![CDATA[Da lontano, sembra un&#8217;altra delle lunghe spiagge deserte che ti stanno facendo innamorare di questa selvaggia regione dell&#8217;Australia. Vasta. Completamente deserta. Solo un lunghissimo tratto di sabbia che scompare nel verde acqua del mare sotto la volta blu di un cielo da cartone animato. È solo avvicinandoti che noti che qualcosa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2010-10-14-ShellBeachSmall.jpg" alt="Shell Beach, Western Australia" title="Shell Beach, Western Australia" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3621" /></p>
<p>Da lontano, sembra un&#8217;altra delle lunghe spiagge deserte che ti stanno facendo innamorare di questa selvaggia regione dell&#8217;Australia. Vasta. Completamente deserta. Solo un lunghissimo tratto di sabbia che scompare nel verde acqua del mare sotto la volta blu di un cielo da cartone animato. È solo avvicinandoti che noti che qualcosa è diverso. La sabbia &#8211; non è affatto sabbia. <strong>Sono conchiglie</strong>. Milioni e milioni di piccole conchiglie bianche &#8211; fin dove l&#8217;occhio riesce a guardare e fino a dieci metri in profondità sotto i tuoi piedi &#8211; che brillano nel sole come cristalli di neve. È strano. È bellissimo. È l&#8217;affascinante &#8211; inviolato &#8211; equilibrio della natura.</p>
<p><em>14 Ottobre 2010 &#8211; Shell Beach, Shark Bay, Western Australia.</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p><strong>Una cartolina da&#8230;</strong> è una <a href="https://www.thetravelgene.com/it/tag/cartoline/" title="Vedi tutte le cartoline"><strong>serie</strong></a> di cartoline digitali virtualmente inviate dai posti più belli e interessanti che ho visitato. È un modo per condividere alcune delle mie migliori fotografie e, allo stesso tempo, cercare di trasmettere l&#8217;atmosfera di un luogo. Ricordo che è possibile abbonarsi a The Travel Gene <a href="http://feeds.feedburner.com/thetravelgene/it" title="Abbonati via RSS" target="_blank">via RSS</a> o <a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=thetravelgene/it&#038;loc=en_US" title="Abbonati via e-mail" target="_blank">via e-mail</a> e ricevere le prossime cartoline direttamente nel proprio feed reader o casella di posta. Facile, e assolutamente gratuito : )</p>
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		<title>Girovagando per Perugia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 13:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[fotoracconto]]></category>
		<category><![CDATA[slow-travel]]></category>
		<category><![CDATA[umbria @it]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo solo quattro giorni, l&#8217;Umbria mi aveva già conquistato. Avevo camminato per le tranquille strade di Assisi, esplorato l&#8217;Isola Maggiore sul lago Trasimeno, visitato un antico borgo medievale ed estasiato il mio palato con l&#8217;ottima cucina locale. Mi aveva conquistato, sorpreso, coccolato. E messo addosso la sensazione che ci fosse ancora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo solo quattro giorni, <a href="https://www.thetravelgene.com/it/il-mio-primo-assaggio-d-umbria/" title="Leggi l'articolo: Il mio primo assaggio d’Umbria">l&#8217;Umbria mi aveva già conquistato</a>. Avevo camminato per le tranquille strade di Assisi, esplorato l&#8217;Isola Maggiore sul lago Trasimeno, visitato <a href="https://www.thetravelgene.com/it/cera-una-volta-in-umbria/" title="Leggi l'articolo: C’era una volta in Umbria">un antico borgo medievale</a> ed estasiato il mio palato con l&#8217;ottima cucina locale.</p>
<p>Mi aveva conquistato, sorpreso, coccolato. E messo addosso la sensazione che ci fosse ancora molto, molto altro da scoprire. <strong>L&#8217;Umbria è decisamente uno di quei posti che ti fa desiderare di avere più tempo.</strong> La mattina in cui sarei dovuta ripartire, mi sentii come una bambina che finge di non sapere che è l&#8217;ora di andare perché vuole fermarsi a giocare ancora un po&#8217;.</p>
<p>Ad essere sinceri, mi comportai esattamente come una bambina che non vuole smettere di giocare. In barba ai quasi 500 chilometri che mi aspettavano per tornare a casa, lasciai la mia auto nel parcheggio dell&#8217;hotel e partii con la mia macchina fotografica alla scoperta di <strong>Perugia</strong>. Quel momento &#8211; quando mi avvio da sola, non completamente certa di dove stia andando e senza alcuna idea di cosa mi attenda &#8211; è uno dei miei preferiti. Avevo una cartina, la mia macchina fotografica, una stupenda giornata di sole ed una nuova città da esplorare &#8211; non potevo chiedere di meglio.</p>
<p>Camminai fino alla più vicina fermata del Minimetrò (Case Bruciate) e presi la piccola funicolare che porta su alla parte alta della città. Sapevo che sarei potuta rimanere soltanto alcune ore, ma non avevo alcuna intenzione di fare di corsa. Non c&#8217;erano monumenti o luoghi di interesse particolari che desideravo assolutamente vedere prima di ripartire: il mio unico piano era di <strong>camminare senza una meta precisa, divertirmi con la macchina fotografica e farmi un&#8217;idea della città</strong>. Me la presi con calma, godendo di quel primo sole primaverile e fingendo di avere tutto il tempo del mondo.</p>
<p>Non tardai a rendermi conto che si trattava del giusto approccio. Anche volendo, a Perugia non puoi concentrarti solo sui luoghi di interesse perché è l&#8217;intera città ad essere degna d&#8217;attenzione. Ogni ripido e stretto vicoletto, ogni scalinata, ogni arco medievale, ogni piazza ha il suo fascino e merita il tuo tempo tanto quanto il maestoso Palazzo dei Priori. <strong>A Perugia, <em>devi</em> fare con calma</strong>. È così che noti i piccoli dettagli, ti soffermi sui sorrisi, cogli le diverse lingue ed accenti. È così che noti gli ordinati vasi di fiori alle finestre, i diversi tipi di pietra, il livello di dettaglio di certe decorazioni in marmo, gli alberi che spuntano dove meno te li aspetti. Noti come i palazzi più recenti si siano affiancati e fusi armoniosamente con quelli più antichi, lasciandoti con la sensazione di camminare in una città moderna che esiste da secoli.</p>
<p>Quasi ogni scorcio nella vasta zona pedonale del centro invita a scattare una fotografia. Dopo quattro ore di tale beato vagabondaggio fotografico, dovetti letteralmente costringermi a fare ritorno all&#8217;hotel.</p>
<p>Certo, il tempo non era stato lontanamente sufficiente. Perugia merita di più.</p>
<p>Tuttavia, a volte quattro ore sono sufficienti a innamorarsi. A volte, quattro ore sono sufficienti a farti promettere che tornerai. </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-01.jpg" alt="Fuori dalla stazione Pincetto" title="Fuori dalla stazione Pincetto" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Una vista stupenda e inaspettata appena fuori dalla stazione Pincetto.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-02.jpg" alt="Guardando in alto" title="Guardando in alto" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Mai dimenticarsi di guardare in alto.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-04.jpg" alt="Splendida vista dal punto panoramico vicino ai Giardini Carducci" title="Splendida vista dal punto panoramico vicino ai Giardini Carducci" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">La vista su Perugia è punteggiata di campanili.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-03.jpg" alt="Chiesa di San Pietro" title="Chiesa di San Pietro" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Zoom sulla Chiesa di San Pietro.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-06.jpg" alt="Angolo di Piazza della Repubblica" title="Angolo di Piazza della Repubblica" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Angolo di Piazza della Repubblica.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-07.jpg" alt="Palloncini, Piazza della Repubblica" title="Palloncini, Piazza della Repubblica" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">I palloncini in piazza hanno il sapore della domenica.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-08.jpg" alt="Piazza della Repubblica" title="Piazza della Repubblica" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Atmosfera domenicale in Piazza della Repubblica.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-09.jpg" alt="Un simpatico cane perugino" title="Un simpatico cane perugino" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Un simpatico cane perugino.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-10.jpg" alt="Cattedrale di San Lorenzo - Particolare" title="Cattedrale di San Lorenzo - Particolare" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Cattedrale di San Lorenzo &#8211; Particolare. La cura dei dettagli è impressionante.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-11.jpg" alt="Piazza IV Novembre - Palazzo dei Priori" title="Piazza IV Novembre - Palazzo dei Priori" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Piazza IV Novembre, dallo scalino sui cui mi ero seduta a mangiare un gelato.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-12.jpg" alt="Via dei Priori - Particolare" title="Via dei Priori - Particolare" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">È così che noti i piccoli dettagli&#8230;</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-13.jpg" alt="Scendendo lungo Via dei Priori" title="Scendendo lungo Via dei Priori" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Vedi? Mai scordarsi di guardare in alto.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-04-25-Perugia-17.jpg" alt="Scendendo lungo Via dei Priori" title="Scendendo lungo Via dei Priori" width="530" height="398" class="alignnone size-full wp-image-3370" /></p>
<div class="caption">Scendendo lungo Via dei Priori.</div>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 25 aprile 2012</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Sono stata in Umbria in occasione della conferenza di <a title="Visita il sito di TBU" href="http://www.travelbloggersunite.com/" target="_blank">TBU</a> ed in seguito ho avuto il piacere di partecipare a uno dei tour organizzati dalla <a title="Sito Regione Umbria" href="http://www.regione.umbria.it" target="_blank">Regione Umbria</a> insieme a <a title="Visita Umbria on the Blog" href="http://www.umbriaontheblog.com" target="_blank">Umbria on the Blog</a>. Questa breve visita a Perugia, tuttavia, è stata <del>un capriccio</del> una scelta del tutto personale. A prescindere &#8211; come sempre su questo sito &#8211; parole e opinioni sono mie e mie soltanto. Infine, qualora abbiate un animo da stalker e siate interessati a ripercorrere i miei passi, potete <a href="https://maps.google.com/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Via+della+Rupe&amp;daddr=43.10979,12.38938+to:43.10818,12.38861+to:43.1118198,12.3889252+to:43.1124541,12.3894817+to:Via+Ruggero+D'Andreotto&amp;hl=it&amp;geocode=FVjQkQId_A69AA%3BFZ7NkQIdBAy9ACk3gigBh6AuEzGgnFTokCwIEw%3BFVTHkQIdAgm9ACnRB7w3hqAuEzHAwVTokCwIEw%3BFYvVkQIdPQq9ACkLuYrQhqAuEzHRpVTokCwIEw%3BFQbYkQIdaQy9ACml7_vWgKAuEzHAqlTokCwIEw%3BFUfQkQIdqt-8AA&amp;aq=0&amp;oq=via+dei+priori&amp;sll=43.112325,12.382997&amp;sspn=0.005248,0.011308&amp;dirflg=w&amp;doflg=ptm&amp;mra=dme&amp;mrsp=5&amp;sz=17&amp;via=1,2,3,4&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.112325,12.382997&amp;spn=0.005248,0.011308&amp;t=m"  target="_blank">vedere il mio percorso su Google Maps</a>.</p>
</section>
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		<title>Una cartolina da&#8230; Uluru</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2012 10:12:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Australia @it]]></category>
		<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[cartoline]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella fioca luce dell&#8217;alba, molte persone sono in attesa. Gli occhi ancora imbevuti di sonno, le macchine fotografiche pronte. Guardano tutti in direzione del grande monolite. E aspettano. La gigantesca roccia giace addormentata, incurante. Impercettibilmente, la notte lascia cadere il suo strascico blu, evaporando in un rosso caldo e rassicurante. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/APF-Sunrise-Uluru.jpg" alt="Il sole sorge su Uluru" title="Il sole sorge su Uluru" width="530" height="351" class="alignnone size-full wp-image-3320" /></p>
<p>Nella fioca luce dell&#8217;alba, molte persone sono in attesa. Gli occhi ancora imbevuti di sonno, le macchine fotografiche pronte. Guardano tutti in direzione del grande monolite. E aspettano. La gigantesca roccia giace addormentata, incurante. Impercettibilmente, la notte lascia cadere il suo strascico blu, evaporando in un rosso caldo e rassicurante. Il cielo si infiamma. La grande roccia si sveglia, indossando infinite sfumature di rosso. Ad Uluru, comincia un nuovo giorno.</p>
<p><em>28 Ottobre 2010 &#8211; Uluru, Northern Territory, Australia.</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p><strong>Una cartolina da&#8230;</strong> è una <a href="https://www.thetravelgene.com/it/tag/cartoline/" title="Vedi tutte le cartoline"><strong>serie</strong></a> di cartoline digitali virtualmente inviate dai posti più belli e interessanti che ho visitato. È un modo per condividere alcune delle mie migliori fotografie e, allo stesso tempo, cercare di trasmettere l&#8217;atmosfera di un luogo. Ricordo che è possibile abbonarsi a The Travel Gene <a href="http://feeds.feedburner.com/thetravelgene/it" title="Abbonati via RSS" target="_blank">via RSS</a> o <a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=thetravelgene/it&#038;loc=en_US" title="Abbonati via e-mail" target="_blank">via e-mail</a> e ricevere le prossime cartoline direttamente nel proprio feed reader o casella di posta. Facile, e assolutamente gratuito : )</p>
</section>
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		<title>Una cartolina da&#8230; Lago Tekapo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 08:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured @it]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[cartoline]]></category>
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					<description><![CDATA[Un lago dall’acqua di un azzurro quasi irreale, incastonato in un anello di rassicuranti montagne. Una spiaggia tranquilla. Una sedia sotto un albero amico. Il sole del mattino che passa fra i rami e mi scotta i piedi. Un piccolo momento perfetto. 5 Febbraio 2010 &#8211; Lago Tekapo, Isola del Sud, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/APF-Lake-Tekapo.jpg" alt="Lago Tekapo, Nuova Zelanda" title="Lago Tekapo, Nuova Zelanda" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-3170" /></p>
<p>Un lago dall’acqua di un azzurro quasi irreale, incastonato in un anello di rassicuranti montagne. Una spiaggia tranquilla. Una sedia sotto un albero amico. Il sole del mattino che passa fra i rami e mi scotta i piedi. Un piccolo momento perfetto.</p>
<p><em>5 Febbraio 2010 &#8211; Lago Tekapo, Isola del Sud, Nuova Zelanda.</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p><strong>Una cartolina da&#8230;</strong> è una <a href="https://www.thetravelgene.com/it/tag/cartoline/" title="Vedi tutte le cartoline"><strong>serie</strong></a> di cartoline digitali virtualmente inviate dai posti più belli e interessanti che ho visitato. È un modo per condividere alcune delle mie migliori fotografie e, allo stesso tempo, cercare di trasmettere l&#8217;atmosfera di un luogo. Ricordo che è possibile abbonarsi a The Travel Gene <a href="http://feeds.feedburner.com/thetravelgene/it" title="Abbonati via RSS" target="_blank">via RSS</a> o <a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=thetravelgene/it&#038;loc=en_US" title="Abbonati via e-mail" target="_blank">via e-mail</a> e ricevere le prossime cartoline direttamente nel proprio feed reader o casella di posta. Facile, e assolutamente gratuito : )</p>
</section>
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		<title>Imparare a volare</title>
		<link>https://www.thetravelgene.com/it/imparare-a-volare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 09:43:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[vivereall'estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì scorso l&#8217;ufficio era piacevolmente tranquillo. Ognuno di noi era intento nel proprio lavoro ed il telefono non aveva ancora cominciato a squillare. Si sentiva solo il leggero e veloce battere delle dita sulle tastiere. All&#8217;improvviso, un rumore insolito e leggermente soffocato ci fece distogliere lo sguardo dai monitor. Sembrava provenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì scorso l&#8217;ufficio era piacevolmente tranquillo. Ognuno di noi era intento nel proprio lavoro ed il telefono non aveva ancora cominciato a squillare. Si sentiva solo il leggero e veloce battere delle dita sulle tastiere. All&#8217;improvviso, un rumore insolito e leggermente soffocato ci fece distogliere lo sguardo dai monitor. Sembrava provenire dal vecchio caminetto in disuso.<span id="more-3132"></span> Dopo un breve scambio di sguardi perplessi, ci avvicinammo cautamente per controllare e trovammo quello che mai mi sarei aspettata: un piccolo di gabbiano.</p>
<p><strong>Fu così che incontrammo Jonathan.</strong></p>
<p>Il piccolo era capitombolato giù per il camino ed era ovviamente piuttosto spaventato, tutto coperto di polvere e fuliggine. Se ne stava accovacciato in mezzo al caminetto, con l&#8217;ala sinistra leggermente aperta, tuttavia non sembrava ferito. Cercando di non spaventarlo ulteriormente, lo aiutai delicatamente a ripiegare l&#8217;ala, in modo da riuscire poi a raccoglierlo e portarlo fuori sulla nostra terrazza. Un volta lì, speravo che si sarebbe ripreso dallo spavento e avrebbe fatto ritorno al suo nido sul tetto. Sfortunatamente, realizzammo presto che la cosa sarebbe stata più complicata del previsto: il piccolo ancora non sapeva volare.</p>
<p>Fu allora che decisi di chiamarlo Jonathan, in onore del famoso e anticonvenzionale gabbiano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_gabbiano_Jonathan_Livingston" target="_blank">Jonathan Livingston</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://thetravelgene.com/wp-content/uploads/2009-06-25-Jonathan-02.jpg" alt="" title="Il piccolo gabbiano Jonathan" width="530" height="342" class="alignnone size-full wp-image-3109" /></p>
<div class="caption">Il piccolo gabbiano Jonathan &#8211; Dublino 2009</div>
<p>Da allora Jonathan è rimasto sempre con noi e sembra stare bene nonostante non riesca a tornare al suo nido. Fortunatamente i suoi genitori lo hanno visto sulla terrazza e scendono spesso a dargli da mangiare. Io mi sto prendendo cura di lui come meglio posso, lasciandogli un po&#8217; di cibo e acqua fresca tutti i giorni. Avendolo così vicino, ho avuto modo di studiare il suo comportamento. È interessante osservare come si stia lentamente adattando al nuovo ambiente e quanta tenacia, sforzo e frustrazione metta nel provare ad imparare a volare.</p>
<p>Osservandolo, mi sono ritrovata a pensare come Jonathan, dopo tutto, non sia poi così diverso da ciascuno di noi. <strong>A volte nella vita ci può capitare di ruzzolare giù per un camino e ritrovarci bloccati su una terrazza</strong>, e presto o tardi dobbiamo decidere se rimanere su quella sicura, familiare, forse poco emozionante terrazza aspettando che accada qualcosa, o invece sporgerci dal bordo, prendere un respiro profondo, aprire le ali e saltare verso l&#8217;ignoto.</p>
<p><strong>Alcune persone rimangono. Alcune persone saltano.</strong><br />
Non c&#8217;è nulla di sbagliato. A meno che non si scelga di rimanere solo per la paura di saltare.</p>
<p>Mi piace Jonathan. Anche se è <em>incredibilmente</em> rumoroso.<br />
Tuttavia ogni mattina, quando arrivo in ufficio, mi auguro di non trovarlo.</p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Questa è un&#8217;edizione riveduta dell&#8217;articolo che pubblicai sul mio blog personale il 26 giugno 2009, quando ancora vivevo e lavoravo a Dublino, in Irlanda. Jonathan finì col rimanere con noi per un&#8217;altra settimana, continuando a  fare pratica di volo. Poi, un giorno, tornai dalla pausa pranzo e lui non c&#8217;era più. Ce l&#8217;aveva fatta. E io mi sentii orgogliosa, e felice, e triste, tutto allo stesso tempo. Ora, quando mi capita di sentirmi bloccata, ripenso a Jonathan e a quanto quel primo volo dalla nostra terrazza debba averlo fatto sentire libero.</p>
</section>
<div class="ttgline"></div>
<p>Che ne pensate? Vi siete mai sentiti bloccati in un posto, in una relazione, in una vita, che non sentite più vostri? Siete per rimanere o per saltare? Mi piacerebbe sentire il vostro parere, condividetelo lasciando un commento <a href="#addcomment">qui sotto</a>.</p>
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		<title>C&#8217;era una volta in Umbria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:52:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[umbria @it]]></category>
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					<description><![CDATA[Con le sue colline verdi, punteggiate da solenni cipressi che stanno di guardia ad antichi castelli medievali, l&#8217;Umbria si presta bene a scenari fiabeschi. Nel silenzio della sera, quando l&#8217;aria si fa pungente e profumata, non è difficile immaginare storie di fate o di cavalieri di ritorno da qualche eroica impresa. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con le sue colline verdi, punteggiate da solenni cipressi che stanno di guardia ad antichi castelli medievali, <a href="http://thetravelgene.com/it/il-mio-primo-assaggio-dumbria/" title="Leggi l'articolo: Il mio primo assaggio d’Umbria">l&#8217;Umbria</a> si presta bene a scenari fiabeschi. Nel silenzio della sera, quando l&#8217;aria si fa pungente e profumata, non è difficile immaginare storie di fate o di cavalieri di ritorno da qualche eroica impresa.<span id="more-2791"></span></p>
<p>Quello che non mi aspettavo, tuttavia, era d&#8217;imbattermi in una storia che ha il sapore di una <strong>fiaba moderna</strong>. Una storia che racconta di ideali e di mondi possibili, in cui parole come <em>capitalismo</em> e <em>etica</em> non solo non dissonano, ma sono inestricabilmente intrecciate.</p>
<p>È la storia di un bambino, Brunello, che con i genitori lascia la tranquilla campagna umbra per trasferirsi in città. Ancora giovanissimo, legge negli occhi del padre la fatica e le umiliazioni del lavoro in fabbrica. E in quello sguardo stanco &#8211; più ancora che negli insegnamenti dei genitori &#8211; Brunello capisce l&#8217;importanza del rispetto della dignità umana. Crescendo, non dimentica. E quando a soli venticinque anni intraprende la carriera di imprenditore, lo fa a modo suo. <strong>Puntando tutto sulla qualità.</strong> Non solo la qualità dei prodotti, ma prima ancora e soprattutto la qualità delle condizioni di lavoro e di vita dei suoi dipendenti.</p>
<blockquote><p>Sentivo che il profitto da solo non bastava e che doveva essere ricercato un fine più alto, collettivo. [&#8230;] Dare all&#8217;impresa un senso che vada oltre il profitto, e reinvestire per migliorare la vita di chi lavora, per valorizzare e recuperare le bellezze del mondo. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>L&#8217;opportunità di realizzare questo duplice &#8211; nobile &#8211; obiettivo gli viene fornita dal piccolo borgo medievale di <strong>Solomeo</strong>, poco fuori Perugia. È lì, in quel borgo semi-addormentato e consumato dal tempo, che il trentaduenne Brunello scorge il futuro della propria azienda, il luogo in cui questa può evolvere e diventare a tutti gli effetti una comunità. Ed è proprio ciò che accade. Grazie a Brunello e alla sua azienda, il castello trecentesco di Solomeo torna al suo antico splendore e viene invaso da <strong>una nuova vita fatta di uffici, laboratori e colorati maglioni di cashmere.</strong> Dal castello, poi, la vita fa quello che le riesce meglio: si diffonde. Fluisce come una linfa nel resto del borgo, risvegliandolo dal suo torpore secolare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-01.jpg" alt="Solomeo" title="Solomeo" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2951" /><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-02.jpg" alt="Lemon Tree" title="Pianta di limone" width="530" height="353" class="size-full wp-image-2954" /> </p>
<div class="caption">La vita torna a Solomeo</div>
<p>Visitando Solomeo non si può fare a meno di notare la cura con cui questo borgo medievale è stato restaurato. È evidente come, nella riqualificazione e nel continuo sviluppo del borgo, prevalga la <strong>ricerca della bellezza</strong>, dell&#8217;armonia con il passato ed il paesaggio. Tutto al fine di creare un ambiente piacevole e sereno, che stimoli la creatività e migliori la qualità della vita.<br />
Nel castello, uffici e laboratori sono luminosi ed arredati con gusto. Le finestre incorniciano la bellezza del paesaggio circostante, somigliando a tanti quadri appesi. Nonostante gli ingombranti macchinari e le numerose sarte occupate nelle diverse fasi di produzione e controllo dei capi, <strong>tutto sembra fuorché una fabbrica</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-03.jpg" alt="Strumenti del mestiere" title="Strumenti del mestiere" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2959" /><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-04.jpg" alt="Strumenti del mestiere" title="Strumenti del mestiere" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2959" /><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-05.jpg" alt="Strumenti del mestiere" title="Strumenti del mestiere" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2960" /><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-06.jpg" alt="Strumenti del mestiere" title="Strumenti del mestiere" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2961" /><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-07.jpg" alt="Strumenti del mestiere" title="Strumenti del mestiere" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2962" /><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-08.jpg" alt="Laboratorio con vista" title="Laboratorio con vista" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2963" /></p>
<div class="caption">I laboratori <em>Brunello Cucinelli</em> nel castello di Solomeo</div>
<p>Non sono tuttavia solo la posizione e la bellezza a fare di questo paese-azienda una realtà così speciale. Quello che ancor più distingue Solomeo dalle altre fabbriche è che qui il lavoro di ciascuno viene trattato con fiducia e rispetto: <strong>nessuno timbra il cartellino e i dipendenti sono pagati il 20% in più rispetto alla media italiana</strong>. Rispettando il lavoro delle persone e offrendo loro un ambiente piacevole e stimolante in cui operare, Brunello ha trasformato quella che avrebbe potuto essere una fabbrica come tante altre in una vera e propria comunità che poggia su una scala di valori condivisa.</p>
<blockquote><p>[&#8230;] chi lavora con noi, indipendentemente dal ruolo, sa che la propria opera è un tassello indispensabile alla crescita comune [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Convinto che la qualità di un&#8217;azienda sia frutto della qualità interiore di ciascuna delle persone che vi sono coinvolte, Brunello si prende cura della propria impresa prendendosi buona cura dei propri dipendenti. Per questo ben <strong>il 20% del fatturato annuale viene reinvestito nello sviluppo del borgo</strong>, prendendo di volta in volta la forma di una biblioteca, di un teatro o perfino di un <em>Giardino dei Filosofi</em> dove i dipendenti possono ritirarsi a meditare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-09.jpg" alt="La biblioteca a disposizione dei dipendenti" title="La biblioteca" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2964" /></p>
<div class="caption">La biblioteca a disposizione dei dipendenti</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-10.jpg" alt="Il teatro Brunello Cucinelli" title="Il teatro Brunello Cucinelli" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2965" /><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-11.jpg" alt="Il teatro Brunello Cucinelli" title="Il teatro Brunello Cucinelli" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2966" /><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Brunello-Cucinelli-12.jpg" alt="Il teatro Brunello Cucinelli" title="Il teatro Brunello Cucinelli" width="530" height="353" class="alignnone size-full wp-image-2967" /></p>
<div class="caption">Il teatro Brunello Cucinelli</div>
<blockquote><p>Sogno una forma di capitalismo moderno con forti radici antiche, dove il profitto si consegua senza danno o offesa per alcuno, e parte dello stesso venga utilizzata per ogni iniziativa in grado di migliorare concretamente la condizione della vita umana [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Solomeo è l&#8217;incarnazione di questo sogno, la prova fisica e tangibile che <strong>capitalismo ed etica non solo non si auto-escludono ma possono convivere ed alimentarsi a vicenda.</strong> Se ad alcuni, infatti, la filosofia aziendale di Brunello Cucinelli potrebbe sembrare un&#8217;utopia, i suoi risultati sono tutt&#8217;altro che immaginari. Presente in 50 boutique monomarca e 1000 negozi multimarca sparsi in tutto il mondo, la <em><a title="Visita il sito [necessita di Flash Player]" href="http://brunellocucinelli.it/" target="_blank">Brunello Cucinelli</a></em> è riconosciuta a livello internazionale come uno dei più importanti brand del <em>casual wear</em> di lusso, conta oltre 700 dipendenti e ha chiuso il 2011 con un fatturato di 234,5 milioni di euro, confermando &#8211; nonostante il periodo di crisi economica &#8211; una crescita stabile e costante (+ 19,1% rispetto al 2010).</p>
<p>Che mettere al centro la persona e la sua dignità, investendo nella comunità per creare una vita migliore per tutti, ripaghi meglio che inseguire il profitto fine a se stesso, sfruttando e svalorizzando il lavoro delle persone?</p>
<p>Meditate imprenditori, meditate.</p>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 24 aprile 2012</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Sono stata in Umbria in occasione della conferenza di <a title="Visita il sito di TBU" href="http://www.travelbloggersunite.com/" target="_blank">TBU</a> ed in seguito ho avuto il piacere di visitare Solomeo e scoprire la storia di Brunello Cucinelli partecipando ad uno dei tour organizzati dalla <a title="Sito Regione Umbria" href="http://www.regione.umbria.it" target="_blank">Regione Umbria</a> insieme a <em><a title="Visita Umbria on the Blog" href="http://www.umbriaontheblog.com" target="_blank">Umbria on the Blog</a></em>. Tuttavia – come sempre su questo sito – parole ed opinioni sono mie e mie soltanto. Le citazioni di Brunello Cucinelli sono prese dal sito dell&#8217;azienda, a cui rimando per ulteriori informazioni: <a title="Visita il sito [necessita di Flash Player]" href="http://brunellocucinelli.it/" target="_blank">brunellocucinelli.it</a> (il sito necessita di Flash Player).</p>
</section>
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		<title>Il mio primo assaggio d&#8217;Umbria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oriana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 09:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[slow-travel]]></category>
		<category><![CDATA[umbria @it]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando sei una regione ricca di storia ed arte, con una lunga e giustamente orgogliosa tradizione enogastronomica, potresti pensare che la tua strada sia tutta in discesa. In molte parti del mondo, indubbiamente, lo sarebbe. In Italia, tuttavia, dove pressoché ogni regione è ricca di storia ed arte, con una lunga [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sei una regione ricca di storia ed arte, con una lunga e giustamente orgogliosa tradizione enogastronomica, potresti pensare che la tua strada sia tutta in discesa. In molte parti del mondo, indubbiamente, lo sarebbe. In Italia, tuttavia, dove pressoché <em>ogni</em> regione è ricca di storia ed arte, con una lunga e giustamente orgogliosa tradizione enogastronomica, il gioco si fa un po&#8217; più duro.<span id="more-2698"></span></p>
<p>Data l&#8217;alta concentrazione d&#8217;arte, storia e bellezze naturali nel nostro Paese, il settore turistico risulta piuttosto affollato e competitivo. Fra tante stelle luminose, <strong>non è facile farsi notare</strong>.</p>
<p>In particolare non lo è per la piccola regione dell&#8217;Umbria che &#8211; incastonata tra Toscana, Marche e Lazio, a solo poche ore da icone quali Firenze e Roma &#8211; passa spesso, ingiustamente, inosservata. Soprannominata il <em>cuore verde d&#8217;Italia</em> per la sua posizione centrale e la sua ricca vegetazione, l&#8217;Umbria è anche l&#8217;unica regione dell&#8217;Italia peninsulare a non essere bagnata dal mare.</p>
<p>Laddove tale natura circoscritta e appartata potrebbe apparire come uno svantaggio, io vedo invece uno dei punti di forza di questa regione. In un paese come l&#8217;Italia, dove le destinazioni più celebrate sono paragonabili a famose (e talvolta consumate) top model, l&#8217;Umbria ha mantenuto la bellezza della ragazza della porta accanto: autentica, sobria, modesta. <strong>Il tipo di bellezza che conquista.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Umbria-01.jpg" alt="Lago Trasimeno, Umbria" title="Lago Trasimeno, Umbria" width="530" height="530" class="alignnone size-full wp-image-3007" srcset="https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-Umbria-01.jpg 530w, https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-Umbria-01-353x353.jpg 353w" sizes="auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px" /></p>
<div class="caption">Lago Trasimeno, Umbria &#8211; Fotografie scattate/elaborate con iPhone4 ed Instagram</div>
<p>Semplice. Pacata. È la bellezza degli olivi, con il loro tronco rugoso e le spesse foglie di quel verde scuro che tende al grigio. Dei gialli campi di colza che sembrano grandi coperte da picnic distese qua e là sull&#8217;erba. Del vasto lago Trasimeno, che come uno specchio riflette fedele ogni cambiamento del cielo. È la bellezza dei lunghi ed ordinati vigneti. Dei piccoli villaggi in cui anziane signore sbirciano da dietro le imposte la vita che passa. Di città come Perugia ed Assisi, dove ogni passo è un passo nella storia.</p>
<p>Se la semplice bellezza dell&#8217;Umbria è la prima cosa che colpisce il visitatore, quello che davvero conquista (e contagia) è il profondo senso di tranquillità che permea ogni cosa. La vita in Umbria sembra scorrere a un ritmo più lento, più naturale.</p>
<p>Nel caso decidiate di visitare questa regione, il mio consiglio è quindi quello di lasciarvi contagiare e di fare con calma. Indipendentemente dalla lunghezza del vostro soggiorno &#8211; fate con calma. <strong>Rallentate e &#8211; semplicemente &#8211; vagate, dimentichi degli itinerari e del tempo.</strong> Toccate i muri in pietra ed il freddo marmo. Seguite una scalinata solo per vedere dove porta. Perdetevi negli stretti vicoli. Mangiate un gelato. Ascoltate. Guardate in alto.</p>
<p>Questo è esattamente ciò che ho fatto a Perugia la scorsa settimana e ne ho apprezzato ogni singolo, lento, minuto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="/wp-content/uploads/2012-Umbria-02.jpg" alt="Perugia, Umbria" title="Perugia, Umbria" width="530" height="530" class="alignnone size-full wp-image-3005" srcset="https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-Umbria-02.jpg 530w, https://www.thetravelgene.com/wp-content/uploads/2012-Umbria-02-353x353.jpg 353w" sizes="auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px" /></p>
<div class="caption">Girovagando per Perugia &#8211; Fotografie scattate/elaborate con iPhone4 ed Instagram</div>
<p>Se quello di fare con calma è un consiglio che mi sento di dare spesso a chi viaggia, lo trovo particolarmente appropriato nel caso dell&#8217;Umbria. Curiosamente, sembra essere attuale oggi come lo era 140 anni fa, quando, dopo una visita a Perugia, un giovane Henry James dava al potenziale visitatore lo stesso consiglio:</p>
<blockquote><p>La sua prima cura sarà di non avere fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta, [&#8230;].</p></blockquote>
<p class="author">Henry James &#8211; <cite>Ore Italiane</cite></p>
<p>Sono convinta che quando ci sono qualità e passione non c&#8217;è bisogno di gridarlo ai quattro venti. Trapela. E le persone lo apprezzano.</p>
<p>È proprio così che, pur in mezzo a tante stelle, l&#8217;Umbria si fa notare.</p>
<p>&#8212;<br />
<em>Data di viaggio: 19 &#8211; 25 aprile 2012</em></p>
<div class="ttgline"></div>
<section id="disclosure">
<p>Sono stata in Umbria in occasione della conferenza di <a title="Visita il sito di TBU" href="http://www.travelbloggersunite.com/" target="_blank">TBU</a> ed in seguito ho avuto il piacere di partecipare a uno dei tour organizzati dalla <a title="Sito Regione Umbria" href="http://www.regione.umbria.it">Regione Umbria</a> insieme a <a title="Visita Umbria on the Blog" href="http://www.umbriaontheblog.com" target="_blank">Umbria on the Blog</a>. Tuttavia &#8211; come sempre su questo sito &#8211; parole ed opinioni sono mie e mie soltanto.</p>
</section>
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